Colf e badanti: nel 2029 ne serviranno 2,2 milioni (+122 mila in tre anni)
Il 69% saranno stranieri, in massima parte non comunitari. Il nuovo paper di Family (Net) Work aggiorna le stime sul fabbisogno e anticipa le quote per il Decreto Flussi 2029. Con i nuovi dati sul preoccupante invecchiamento dei lavoratori domestici
Per coprire il fabbisogno familiare di cura e assistenza nel 2029 in Italia serviranno almeno 2 milioni e 211 mila lavoratori domestici (colf e badanti), il 69% stranieri, in massima parte non comunitari. È la nuova stima contenuta nel Paper commissionato da Assindatcolf (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) al Centro Studi e Ricerche IDOS, nell’ambito del Rapporto 2026 Family (Net) Work, presentato questa mattina a Roma e intitolato: “Indispensabili ma sottovalutati: il fabbisogno di lavoratori domestici stranieri nell’Italia che invecchia”.
Il fabbisogno di lavoro domestico delle famiglie
Il report analizza le necessità di cura degli over 65 nel nostro Paese: una popolazione che cresce a un ritmo quasi esponenziale e che continuerà a farlo per almeno altri 15 anni, cioè fino a quando sarà ancora in vita la generazione del baby boom (anni Cinquanta e Sessanta) che ne costituirà la componente più vecchia (over 85). Lo studio valuta che alla fine del 2026, dei 15 milioni di persone con più di 65 anni, 2,2 milioni “necessiteranno di aiuto”, pari al 14,6% del totale, con quote che però oscillano dal 12% delle regioni del Nord (Valle d’Aosta, Trentino Alto-Adige e Veneto) al 19% di Sud e Isole (Molise, Abruzzo, Basilicata e Sardegna). Nello stesso anno, il 43,6% di quella quota (958 mila persone) riceverà aiuto a pagamento.
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NEWS:
11 maggio 2026
L’Europa si spopola, la Spagna no (grazie agli immigrati)
A causa della denatalità entro il 2100 la Ue perderà l’11,7 per cento della popolazione, il nostro Paese il 24 per cento, mentre Madrid crescerà – Patrizia Pallara
Entro il 2100 l’Europa perderà l’11,7 per cento della popolazione a causa della denatalità: dagli attuali 451,8 milioni si scenderà a 398,8 milioni, ovvero 53 milioni di persone in meno rispetto a oggi. In pratica, è come se scomparisse un intero Paese. Queste le proiezioni demografiche di Eurostat, che lanciano un campanello d’allarme sulla tenuta dei sistemi pensionistici, sanitari e del mercato del lavoro.
Che cosa significano questi dati? Che tra 75 anni il Vecchio continente avrà molti meno abitanti rispetto a oggi, sarà molto più vecchio di ora, con solo la metà dei cittadini in età da lavoro e con più immigrati. Guardando all’andamento, si prevede che la popolazione continuerà ad aumentare nei prossimi 3 anni, raggiungendo il picco di 453,3 milioni nel 2029, per poi diminuire gradualmente fino a 398,8 milioni.
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9 maggio 2026
Altro che vecchi. Tutto quello che potrebbero fare gli over 65 (e che sarebbe generativo)
Dai “nonni civici” ai servizi di accompagnamento per anziani, dagli orti sociali al volontariato digitale, fino alle esperienze intergenerazionali nelle scuole, si delinea una nuova stagione di cittadinanza attiva: quando la inauguriamo?
Se vogliamo immaginare un nuovo ruolo per gli anziani di oggi e per quelli che lo diventeranno nei prossimi dieci anni, non possiamo fare a meno di confrontarci con la realtà. E questa realtà ci dice che l’Italia è uno dei Paesi in cui la speranza di vita è più alta: 83,4 anni. Un dato che sarà sempre più elevato nei prossimi anni. Gli ultra 90enni, che oggi sono quasi 900mila diventeranno nel 2040 oltre 1,3 milioni, il 2-2,5 per cento della popolazione. Vivere più a lungo e in buona salute rimane un obiettivo importante anche se non si può negare che l’invecchiamento della popolazione è un processo che ha risvolti significativi sul sistema previdenziale, sulla sanità, sul sistema produttivo, sulla forza lavoro e, soprattutto, sulle reti familiari.
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8 maggio 2026
Pensioni pubbliche sotto attacco: perdite fino a 273 mila euro e 49 anni al lavoro
Iniziativa Cgil ed Fp Cgil alla Camera: 700 mila persone colpite da tagli, allungamento della speranza di vita e delle finestre. Le proposte del sindacato per correggere una situazione insostenibile
Pensioni: tra tagli, allungamento della speranze di vita e finestre mobili per l’uscita si rischia di lavorare fino a 49 anni con perdite fin oltre i 273 mila euro. Sono questi i dati allarmanti contenuti nell’analisi dell’Osservatorio previdenza Cgil presentati oggi (8 maggio) nell’ambito dell’iniziativa della Fp Cgil alla Camera dei deputati “Pensioni pubbliche sotto attacco. Basta penalizzare il lavoro pubblico”.
Tagli permanenti
Nel dettaglio il taglio complessivo – che riguarda una platea di 700 mila persone iscritti alle gestioni Cpdel, Cps, Cpi e Cpug – determinato dalla revisione delle aliquote di rendimento arriverebbe a quasi 33 miliardi di euro nel periodo 2024-2043. Un taglio che determina riduzioni permanenti estremamente pesanti dell’assegno pensionistico: fino a oltre 6 mila euro annui per retribuzioni da 30 mila euro, oltre 10 mila euro annui per retribuzioni da 50 mila euro e oltre 14 mila euro annui per retribuzioni da 70 mila euro.
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7 maggio 2026
Piano casa, risorse scarse
Per mettere in campo 100 mila alloggi serve un piano di medio-lungo periodo, che preveda un investimento di più di 30 miliardi. Il Governo non si assume la responsabilità di risolvere il problema ma decide di scaricarlo, per certi versi regalarlo, alla gestione dei privati
“Dopo mesi di annunci il Governo vara il Piano casa. Ad una prima analisi delle bozze in nostro possesso l’unica certezza è rappresentata dalla scarsezza delle risorse. Anche le uniche che sembravano certe, i 970 milioni di euro previsti nell’ultima legge di bilancio per edilizia residenziale pubblica, risultano spendibili ed esigibili nei prossimi cinque anni. Per mettere in campo davvero 100 mila alloggi serve un piano di medio-lungo periodo, che preveda un investimento di almeno 30 miliardi”. E’ un primo commento del segretario generale della Fillea Cgil Antonio Di Franco a pochi giorni dal varo del Dl, entrato nella fase di analisi e approfondimento anche da parte di imprese e operatori del settore.
Leggi: Fillea
7 maggio 2026
Un “piano casa” senza piano e senza soldi
Il decreto del governo è inadeguato, prevede risorse irrisorie per riqualificare gli alloggi pubblici e la vendita del patrimonio per fare cassa – Patrizia Pallara
La crisi abitativa torna al centro del dibattito pubblico. O almeno così parrebbe dagli annunci del Governo Meloni, che a quattro anni dalla promessa di 100 mila nuovi alloggi a prezzi calmierati ha presentato un piano, il tanto sbandierato piano casa. Un provvedimento che sembra truccato nei numeri e nelle intenzioni.
Nel decreto-legge “Disposizioni urgenti per il piano casa” si dichiara di voler valorizzare gli interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale, incrementare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili e sostenere gli assegnatari in condizione di morosità incolpevole. Dalla lettura del provvedimento, però, non emerge nessuna misura concreta in grado di realizzare questi obiettivi, né una risposta adeguata all’emergenza abitativa.
Leggi: Collettiva
6 maggio 2026
Non autosufficienza, l’emergenza silenziosa che il sistema non governa
Dalla casa alla comunità: innovare l’assistenza, guardando alle lezioni dall’Europa per l’Italia che invecchia. L’8° Rapporto Cergas Bocconi-Essity sul settore Long term care analizza le trasformazioni in atto, tra bisogni crescenti e spesa pubblica in calo, individuando vie di innovazione reale e duratura. Ne abbiamo parlato con Elisabetta Notarnicola, coordinatrice dell’Osservatorio Long Term Care del Cergas Bocconi –
di Nicla Panciera
Anche volendo far finta di niente, è difficile non vedere il cambiamento demografico in atto e le sue conseguenze economiche e sociali, che portano a regolari richiami sulla necessità di strategie urgenti per la presa in carico delle persone anziano non autosufficienti.
Se ne occupa l’ottava edizione del Rapporto di ricerca dell’Osservatorio Long Term Care Cergas – Sda Bocconi, con il supporto di Essity Italia sull’assistenza a lungo termine, che analizza le trasformazioni in atto nel settore dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia e le soluzioni già adottate da altri paesi, dove lo sviluppo di nuovi ecosistemi di servizi tra domicilio, forme di residenzialità innovative e comunità è più avanzato rispetto al nostro paese.
Leggi: Vita
6 maggio 2026
Piano Casa del Governo: un’operazione di dismissione del patrimonio pubblico che non risponde all’emergenza abitativa e alimenta rendite speculative
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario generale SUNIA
Dopo sedici mesi di attesa per il Piano Casa Italia, il Governo presenta un provvedimento che, nei fatti, si configura come un piano di dismissione del patrimonio pubblico finalizzato a fare cassa e sostenere il mercato immobiliare, più che a rispondere al disagio abitativo. Un’operazione che assume sempre più i contorni della propaganda elettorale, fondata su proposte illusorie e prive di efficacia strutturale.
I numeri del disagio abitativo sono chiari: circa 650 mila famiglie attendono l’assegnazione di un alloggio popolare perché non riescono a sostenere un affitto di mercato. L’Italia si colloca tra i Paesi europei con la più bassa dotazione di edilizia pubblica e sociale — meno del 3% — con circa 100 mila alloggi pubblici oggi vuoti, in attesa di risorse per essere riqualificati e riassegnati. Era quindi alta l’attesa per le misure annunciate dal Governo.
Leggi: Sunia
5 maggio 2026
L’affitto? Costa più del salario minimo
Gli alti costi degli alloggi in Europa spingono i lavoratori a basso reddito nella povertà. L’analisi della Ces che chiede case a prezzi accessibili e più investimenti pubblici – Patrizia Pallara
Come fanno i lavoratori a basso reddito a pagare l’affitto tutti i mesi? Arrancano e si impoveriscono. Perché i canoni sono mediamente superiori al salario minimo nella maggior parte della capitali europee. A rivelarlo un’analisi dei dati comunitari effettuata dalla Ces, Confederazione europea dei sindacati: il costo dell’affitto di un appartamento in una capitale con al massimo due camere da letto è in media di 218 euro più alto rispetto al salario minimo legale.
Molto più del salario minimo
In media. A Praga, Lisbona e Dublino è molto di più, di 700 euro superiore, ad Atene, Bratislava, Budapest, La Valletta si va oltre i 400 euro in più al mese. In cinque Paesi, Malta, Irlanda, Paesi Bassi, Lussemburgo ed Estonia, i lavoratori a basso reddito spendono più della metà del loro stipendio per l’affitto di un alloggio, quelli di altri dodici Paesi ne spendono un terzo o più.
Leggi: Collettiva
5 maggio 2026
242.570 anziani in lista d’attesa per le strutture residenziali
Sono 242.570 gli anziani in lista d’attesa per essere accolti in una struttura residenziale per anziani (RSA, residenza protetta, Casa residenza anziani, centro servizi, ecc.) (Cfr. Tab. 1).
A questi numeri andrebbero sottratte le domande duplicate di quegli anziani che hanno presentato la richiesta di accoglienza in più strutture ma solo in quelle regioni e aziende sanitarie che non gestiscono direttamente le liste per i ricoveri nelle strutture residenziali.
Andrebbero invece aggiunti tutti quegli anziani che non avendo trovato posto nei letti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, pur essendo non autosufficienti, hanno dovuto accettare l’accoglienza in posti letto non convenzionati con costi sanitari a loro carico. In questo caso l’anziano ricoverato in struttura privata, oltre alla retta alberghiera, deve pagare anche la quota sanitaria con oneri aggiuntivi di almeno 1.000 euro al mese.
Leggi: Welforum
5 maggio 2026
Abitare, governo rimandato: ok i fondi per le popolari, ma i canoni calmierati sono un rebus
Alessandro Maggioni, presidente di Confcooperative Habitat, analizza il “piano casa” da 10 miliardi di euro varato dall’esecutivo: «Sull’edilizia pubblica dà una scossa a una situazione bloccata, ma la parte su quella convenzionata mi sembra fumosa, lo sconto del 33% potrebbe non bastare. Bene le nuove regole sugli sfratti» – di Francesco Crippa
Giudizio sospeso. Per valutare il “piano casa” varato dal governo Meloni bisognerà attendere i primi effetti concreti del pacchetto di misure attivato per far fronte a un’emergenza, quella abitativa, che rischia di scappare fuori controllo, soprattutto nelle grandi città. È questa la lettura del programma che punta a mettere sul mercato 100mila alloggi in 10 anni fatta da Confcooperative Habitat. «Il fatto che finalmente ci sia un documento scritto nero su bianco è una cosa positiva, perché vuol dire che è finito il tempo dei soli annunci», commenta il presidente Alessandro Maggioni. Però, puntualizza, bisogna distinguere il giudizio nel merito dei vari provvedimenti.
Leggi: Vita
DALLE REGIONI:
10 maggio 2026
Casa, buone pratiche a Bologna: la coprogettazione va – di Giampaolo Cerri
Procede rapidamente, nel capoluogo emiliano, il lavoro di Credito alle Comunità, l’iniziativa che vede insieme la Direzione Impact di Intesa Sanpaolo e una trentina di enti di Terzo settore del territorio per rispondere all’urgenza abitativa. Dopo la partenza in febbraio, nuovo step ad aprile e già in calendario una riunione a giugno per realizzare prototipi col supporto di SocioLab e Aiccon.
Coprogettare non stanca. Credito alle Comunità si ritrova a Bologna, con tutte le 31 organizzazioni di Economia sociale che si erano già riunite il 16 febbraio scorso nella Casa di quartiere Katia Bertasi.
Nella medesima sala, nella struttura che insiste in uno dei quartieri più popolari e multietnici di Bologna, è ripreso di lena in una giornata d’aprile (il 22 scorso, per la precisione, ndr), il ragionamento su come provare a concepire insieme soluzioni abitative accessibili che rispondano al grande bisogno che la città metropolitana esprime.
Leggi: Vita
9 maggio 2026
Invecchiare insieme attivamente
La rete tessuta dal Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese coinvolge una trentina tra Comuni, associazioni e realtà informali- Al centro dell’attenzione la persona anziana come risorsa: un questionario e gruppi di cammino
La rete GenerAZIONE @ ttiva, grazie al Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese , connette una trentina di realtà: Comune di Appiano Gentile , Camminapiano e Sportello Pac di Appiano Gentile , Comune di Binago , Gruppo anziani di Binago Centro Età dell’Oro , Comune di Bulgarograsso , Gruppo Gioioso di Bulgarograsso , Comune di Colverde , Centro Sporting di Faloppio , Un sorriso in più di Guanzate , Comune di Lurate Caccivio, Comune di Olgiate Comasco, Auser di Olgiate Comasco, Cai di Olgiate Comasco , Università degli adulti di Olgiate Comasco , Comune di Oltrona di San Mamette , L’Amicizia di Solbiate con Cagno, Comune di Uggiate con Ronago , Comune di Veniano, UN Comune di Villa Guardia , centro Incontro di Villa Guardia . Inoltre, aperto un questionario per over 65 anni: l’iniziativa, già veicolata da alcuni Comuni, tra cui quello di Olgiate Comasco, vede anche l’adesione di Albiolo. Rilevazione focalizzata sui bisogni e le esigenze della popolazione anziana: è articolata in 18 campi e invita a partecipare (anonimamente).
Leggi: Giornale di Olgiate
6 maggio 2026
Milano. Casa. Regione stanzia risorse per manutenzione edifici ALER Milano e ALER Pavia-Lodi.
Prendiamo atto ma non ancora sufficienti. Subito consiglio regionale straordinario su politiche abitative. Nessuna convocazione da Presidente Aler, nonostante sua disponibilità data dopo nostro presidio permanente.
Continuiamo la mobilitazione: oggi previsto corteo unitario con altre sigle sindacali degli Inquilini da Piola alla sede Aler di Viale Romagna
Prendiamo atto dello stanziamento deliberato dalla Giunta di Regione Lombardia, giunto a poche settimane dal presidio permanente organizzato dal SUNIA di Milano sotto la sede ALER di viale Romagna, durato una settimana, anche come effetto della pressione esercitata dalla nostra mobilitazione.
Leggi: Sunia
IN AGENDA:
Roma, 4-6 giugno 2026 – Assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare
“Non c’è più spazio da perdere: convivere, progettare, agire” è il titolo della terza assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare che si terrà a Roma dal 4 al 6 giugno prossimi.
Arriviamo a questo appuntamento con un carico pesante, ma anche con grandi aspettative per il futuro. Al clima permanente di guerra, al continuo attacco alla democrazia come spazio della partecipazione e del conflitto, all’arretramento europeo su scelte ecologicamente necessarie inizia a contrapporsi un movimento internazionale che costruisce agende, appuntamenti nazionali e continentali significativi. Sempre di più, da quando siamo nati, il tema dell’abitare ha fatto emersione, nelle notizie della stampa, nelle tante mobilitazioni locali, nelle proposte che anche dalla politica istituzionale stanno nascendo. C’è l’inizio di un movimento a cui ci sentiamo di appartenere e al quale vogliamo continuare a contribuire.
Leggi: Cnca
CAREGIVER DAY 2026 XVI a EDIZIONE
La cura che “tiene” – racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile
Nel 2026 il Caregiver Day -promosso ed organizzato da Anziani e non solo scs con il sostegno dell’Unione Terre d’Argine ed il patrocinio di CARER Ets Associazione Caregiver Familiari, della Regione Emilia-Romagna e dell’AUSL di Modena- si conferma come uno dei principali spazi pubblici di riflessione e confronto sul tema della cura familiare, mettendo al centro chi ogni giorno sostiene persone con disabilità o non autosufficienti, spesso in una condizione di invisibilità sociale.
Un programma diffuso tra presenza e online
Leggi: Caregiver Day
Castel San Pietro Terme (BO): i pomeriggi che contrastano la solitudine, con le volontarie Auser
Dall’8 maggio, ogni venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30, le volontarie Auser di Castel San Pietro Terme (BO) accolgono le persone all’Auser Osteria Grande – Centro Civico, Sala Consulta.
Un appuntamento settimanale pensato per contrastare la solitudine e trascorrere il tempo insieme attraverso attività semplici e piacevoli: giochi da tavolo, cucito, ricamo, pittura, musica del passato, scambio di ricette e ricordi. Con il bel tempo, anche brevi passeggiate all’aria aperta. Un’occasione per ritrovarsi e stare in compagnia.
Iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme.
Leggi: Auser
Ventimiglia (IM), Auser inaugura un ciclo di conferenze culturali: successioni, Inps, IA, astronomia, Reiki ed erbe officinali
L’Auser Aps Ventimiglia, inaugura un articolato ciclo di conferenze culturali aperte alla cittadinanza, con un programma ricco di temi e relatori qualificati. Si comincia il 25 marzo, tutti i mercoledì fino a maggio. Ad aprire gli incontri il Garante per gli Anziani del Comune di Ventimiglia, l’avvocato Alessia Spagnuolo, con una conferenza dedicata al tema delle successioni. Il mercoledì successivo è previsto un secondo appuntamento, questa volta dedicato al contenzioso Inps relativo alle misure assistenziali. Il calendario proseguirà con un intervento del consulente informatico Yuri Frau, che affronterà l’attualissimo tema dell’Intelligenza Artificiale.
Leggi: Auser
Pistoia, 14 maggio 2026 – Per una Pistoia più inclusiva: quali politiche abitative?
Confronto pubblico con i candidati sindaci alle prossime amministrative 2026.
Dalle ore 16 presso la sala delle suore domenicane in piazza San Domenico, 2 a Pistoia
Leggi: Sunia
Milan Longevity Summit 2026: la longevità come sistema, non come destino, 20-23 maggio 2026 – Un nuovo paradigma per la longevità
Dal 20 al 23 maggio 2026, Milano ospiterà la terza edizione del Milan Longevity Summit, appuntamento internazionale dedicato ai temi della longevità, della salute e del benessere.
L’edizione 2026 introduce il paradigma One Health, una prospettiva integrata che mette in relazione salute umana, equilibrio ambientale e sviluppo economico, ridefinendo la longevità come risultato dei sistemi che regolano la vita contemporanea.
Leggi: Ageit
Shaping Ageing Futures: a Milano-Bicocca un workshop sulle sfide delle società che invecchiano
Il 20 maggio 2026, il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ospiterà il workshop “Shaping Ageing Futures: Emerging Societal Challenges and Research Directions”, un incontro dedicato all’analisi delle principali trasformazioni sociali, economiche e culturali connesse all’invecchiamento della popolazione. L’iniziativa è promossa nell’ambito delle attività del gruppo di ricerca Ageing Societies, impegnato nello studio dei cambiamenti che interessano le società contemporanee in un contesto di crescente longevità.
Il workshop si terrà in presenza, dalle ore 10:00 alle 12:30, presso l’Aula Pagani (edificio U7), e riunirà studiose e studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari.
Leggi: Ageit
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
Organizzazione, sostenibilità e valore nelle RSA: restituire tempo alla cura tramite l’approccio Lean
Le RSA si confrontano oggi con il dilemma di come garantire qualità nel prendersi cura degli anziani non autosufficienti, in una situazione ormai strutturale di difficoltà gestionali e organizzative. L’articolo presenta un’esperienza concreta realizzata in una RSA in provincia di Bergamo: tramite l’approccio Lean è stato promosso e attuato un percorso di cambiamento organizzativo, finalizzato a restituire tempo e valore a relazione e cura, a beneficio degli operatori e soprattutto degli anziani accolti. – di Maurizio Cansone (presidente Fondazione RSA Vaglietti Corsini)
Ogni organizzazione sociosanitaria abita, per sua stessa natura, una tensione che non può essere eliminata, ma solo compresa e governata: quella tra la qualità della cura e la sostenibilità del sistema che la rende possibile nel tempo. Non si tratta di una contraddizione occasionale, ma di una condizione strutturale, che attraversa ogni scelta organizzativa, ogni decisione gestionale, ogni pratica quotidiana. Da un lato vi è la responsabilità profonda di garantire una cura competente, sicura, personalizzata, capace di riconoscere la dignità e la storia di ogni persona; dall’altro vi sono vincoli sempre più stringenti, legati alla disponibilità di risorse, alla complessità normativa, alla difficoltà di reperire personale qualificato e all’aumento continuo della fragilità degli ospiti.
Leggi: I Luoghi della Cura
IA in sanità, per pazienti e caregiver innovazione utile se accessibile, integrata e vicina alla vita quotidiana
Dalle Big Tech alla sanità territoriale italiana, l’intelligenza artificiale promette assistenti personali, wearable, cartelle cliniche intelligenti e supporto alla cronicità. Ma serve un salto di qualità delle istituzioni – di Corrado De Rossi Re
La sanità è diventata uno dei principali terreni di sviluppo dell’intelligenza artificiale. OpenAI, Microsoft, Google, Anthropic, Amazon, Apple e Perplexity stanno lavorando, con strategie diverse, a strumenti che puntano a integrare assistenti digitali, dati clinici, wearable, cartelle sanitarie, ricerca biomedica, workflow amministrativi e supporto ai professionisti. Il punto, come evidenziato da Quotidiano Sanità in una bella riflessione di Francesco Maria Avitto, non è più soltanto la disponibilità di chatbot capaci di rispondere a domande mediche, ma la costruzione della nuova interfaccia digitale attraverso cui pazienti, medici e organizzazioni sanitarie leggeranno e useranno i dati di salute.
Leggi: Sanità Informazione
Demenza, il peso invisibile dei caregiver: lo studio che racconta la fatica della cura
Lo studio “DEM-CARE Südtirol/Alto Adige 2024-2026” fotografa il carico fisico ed emotivo di chi assiste a domicilio persone con demenza. I primi risultati parlano di stress cronico, sintomi depressivi, sensi di colpa e conseguenze che persistono anche dopo la fine dell’assistenza. – di Isabella Faggiano
Assistere a casa una persona affetta da demenza significa affrontare ogni giorno una prova fisica, emotiva e organizzativa che spesso rimane invisibile. Dietro le porte delle abitazioni, lontano dagli ospedali e dalle strutture sanitarie, migliaia di familiari si trasformano in caregiver senza una preparazione specifica, assumendosi il peso della malattia per anni. È da questa realtà che nasce “DEM-CARE Südtirol/Alto Adige 2024-2026”, uno studio avviato nel febbraio 2024 e che si concluderà alla fine del 2026. L’obiettivo della ricerca è comprendere quanto il carico assistenziale influisca sulla salute e sulla qualità di vita delle persone che assistono a domicilio un familiare con demenza.
Leggi: Sanità Informazione
Longevity: la demografia come opportunità per il futuro
Al Milan Longevity Summit riflettori puntati sull’invecchiamento della popolazione: da problema a opportunità. Ne parliamo con il demografo Daniele Vignoli. Per agli associati Manageritalia condizioni vantaggiose per partecipare all’appuntamento
L’invecchiamento della popolazione è spesso raccontato come un problema. Daniele Vignoli, tra i principali demografi europei, propone invece un cambio di paradigma: la positive demography. Una lettura dei cambiamenti demografici non in chiave difensiva, ma come leva di sviluppo sociale, economico e organizzativo.
Vignoli, che sarà protagonista al Milan Longevity Summit 2026, del quale Manageritalia è partner (condizioni vantaggiose per gli associati Manageritalia), invita istituzioni, imprese e manager a ripensare il modo in cui lavoriamo, viviamo e collaboriamo lungo tutto l’arco della vita. Un confronto che trasforma la longevità da rischio a risorsa.
Lei parla di positive demography: perché è oggi così urgente cambiare la narrazione sull’invecchiamento della popolazione, soprattutto nel dibattito pubblico europeo?
«Oggi l’invecchiamento è spesso raccontato come crisi (si sente troppo spesso parlare di “inverno demografico” o addirittura “glaciazione demografica”), ma è anche il risultato di un successo storico: viviamo più a lungo e meglio.
Continuare con una narrazione allarmistica rischia di produrre politiche difensive e miopi. La demografia positiva invita invece a passare dalla paura all’azione, valorizzando le opportunità di adattamento e innovazione».
Leggi: Manager Italia
SEGNALAZIONI:
Riconoscimento della disabilità per gli over 70: cosa cambia
Con la Legge 50 del 20 aprile 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 91, le persone over 70 non autosufficienti escono dal sistema sperimentale di valutazione della disabilità, attualmente in corso in 60 province, e tornano alla procedura ordinaria precedente.
La modifica è operativa dal 1° giugno 2026 e riguarda chi ha più di 70 anni e intende ottenere o rinnovare il riconoscimento della disabilità, l’indennità di accompagnamento, i permessi lavorativi per i familiari e le altre agevolazioni previste dalla legge.
Cosa è necessario fare
Il certificato medico non è sufficiente da solo. La norma reintroduce per gli over 70 non autosufficienti il vecchio modello di certificato medico – quello precedente all’avvio della sperimentazione – che non ha valore di domanda.
È quindi obbligatorio presentare separatamente una domanda formale, la cosiddetta istanza di accertamento sanitario. Senza questo passaggio, il diritto alle agevolazioni non può essere riconosciuto, indipendentemente dalle condizioni di salute.
Leggi: Inca
Reggio Calabria: “UNA CASA PER TUTTI”. Avviso pubblico per il sostegno ai canoni di locazione
Domande dal 13.05.2026 al 12.06.2026
Per ricevere assistenza nella compilazione delle domande puoi rivolgerti al SUNIA Calabria richiedendo un appuntamento attraverso la mail suniacalabria@gmail.com o recarti il lunedì dalle 16.00 alle 17.30 c/o la sede della FILT–CGIL a Reggio Calabria in via Nino Bixio (galleria Zaffino).
Il Comune di Reggio Calabria ha approvato l’Avviso pubblico “Una casa per tutti”, misura finalizzata a sostenere i nuclei familiari che si trovano in condizioni di fragilità economica e difficoltà nel pagamento del canone di locazione.
Leggi: Sunia
Dar casa al tempo fragile – Dall’esperienza di Pinzolo al metodo per sviluppare un nucleo Alzheimer
Editrice Dapero 2022 – ISBN 9788832254242 – Pagine: 256
Una storia d’eccellenza, quella dell’APSP Collini di Pinzolo, a cui segue una guida pratica per realizzare un nucleo Alzheimer: dagli errori da evitare agli elementi fondamentali da tenere in considerazione.
«Solo un professionista che desideri creare occasioni di vita nella residenzialità può riuscire a pensare a un ambiente che sappia evocare serenità e benessere».
Leggi: Editrice Dapero
Casa, Sunia boccia il piano: “Interventi insufficienti”
Il sindacato degli inquilini denuncia limiti e ritardi delle misure del governo: poche risorse, sfratti accelerati e scarso coinvolgimento sociale – di Daniela Zero
Il governo scopre, con anni di ritardo, che in Italia esiste una questione abitativa. Ma la risposta messa nero su bianco nel nuovo Piano casa rischia di restare largamente insufficiente. A denunciarlo è il Sunia, il sindacato degli inquilini della Cgil, che smonta punto per punto l’impianto annunciato dalla premier Giorgia Meloni in Consiglio dei ministri, dove si è parlato di 10 miliardi in dieci anni per arrivare a 100mila alloggi tra edilizia pubblica e prezzi calmierati.
Troppo tardi e troppo poco
“Dopo anni di tagli il governo si rende finalmente conto che esiste un ‘problema casa’”, afferma il segretario generale Stefano Chiappelli. Un riconoscimento tardivo che però non si traduce, secondo il sindacato, “in un cambio di passo strutturale”. Lo stanziamento previsto per rendere agibili 60mila alloggi pubblici oggi inutilizzabili, pari a 1 miliardo e 700 milioni, “risponde solo in parte alle domande inevase e non affronta il nodo centrale: il rilancio del servizio abitativo pubblico”.
NEWS:
martedì 5 maggio 2026
Piano casa: deludente, tardivo, inadeguato e affidato prevalentemente al mercato privato senza ripari da logiche speculative
Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano Casa, con l’obiettivo di rendere disponibili 100 mila alloggi nei prossimi 10 anni, mobilitando 10 miliardi di euro. Il primo giudizio è nettamente critico: il piano è tardivo, inadeguato e orientato al mercato privato, incapace di rispondere alla reale entità della crisi abitativa italiana (oltre 1,5 milioni di famiglie in disagio grave, 350 mila domande inevase per case popolari).
Il piano si articola su tre pilastri: il recupero di 60 mila alloggi ERP inutilizzabili; la promozione del social housing tramite un fondo gestito da INVIMIT SGR; la semplificazione burocratica per attrarre investimenti privati. Su tutti e tre i fronti si sollevano riserve: i tempi di recupero degli alloggi pubblici sono irrealistici; il social housing rischia di replicare i limiti dei fondi integrati già sperimentati dal 2009, intercettando solo le fasce meno vulnerabili; le semplificazioni per i privati, senza adeguata regia pubblica, espongono il sistema a derive speculative.
Leggi: Cgil
martedì 5 maggio 2026
Ausili e protesi per persone con disabilità? Più che un Servizio sanitario nazionale un percorso ad ostacoli costoso e ingiusto
Due indagini condotte dal Centro studi di Confindustria dispositivi medici e promosse dall’Associazione italiana di terapia occupazionale-Aito in collaborazione con tredici associazioni di professionisti dell’assistenza protesica e con Terzo settore accendo un faro sull’accesso a cuscini antidecubito, carrozzine, deambulatori o dispositivi per la cura o per l’igiene personale – di Francesco Dente
Burocrazia, costi aggiuntivi, limiti alla personalizzazione dei dispositivi. Ottenere ausili e protesi attraverso il Servizio sanitario nazionale è un vero e proprio percorso a ostacoli per più di otto pazienti su dieci. Al netto degli intoppi, inoltre, in sei casi su dieci è necessario sostenere anche altre spese per riceverli o per poterli utilizzare al meglio. Sono i principali risultati di due indagini condotte dal Centro studi di Confindustria dispositivi medici e promosse dall’Associazione italiana di terapia occupazionale-Aito in collaborazione con tredici associazioni di professionisti dell’assistenza protesica e del Terzo settore
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28 aprile 2026
Auser presente all’evento “Generazioni in Dialogo” della Fondazione Longevitas
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Longevitas nell’ambito della Settimana Intergenerazionale Globale 2026 e in occasione della Giornata europea della solidarietà tra generazioni, si propone come un momento di confronto e riflessione sul ruolo strategico dell’intergenerazionalità nella società contemporanea. La giornata sarà articolata in quattro panel tematici che, nel loro insieme, offriranno una visione ampia e integrata dell’intergenerazionalità. Auser sarà presente nel Panel numero 1 alle ore 10.00 “politiche pubbliche e politiche aziendale per collegare le generazioni” dove la vicepresidente nazionale Fulvia Colombini dialogherà con Dario Paoletti.
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25 aprile 2026
Maxiconcorso per i servizi sociali: il pubblico chiama, ma un educatore su quattro manca all’appello
Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato il decreto direttoriale che assegna a ciascun ambito territoriale sociale il numero di figure professionali destinate e reclutate attraverso il grande concorso in atto. In arrivo per la prima volta negli ambiti 861 psicologi, 704 educatori professionali socio-pedagogici e 289 pedagogisti – di Sara De Carli
Pronti per le assunzioni. 861 psicologi, 704 educatori professionali socio-pedagogici e 289 pedagogisti tra pochissimo entreranno nelle équipe multidisciplinari degli Ambiti Territoriali Sociali: il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il decreto che assegna il numero delle figure professionali da assumere per ciascun Ambito Territoriale Sociale, in esito al “maxi concorso” avviato nell’estate 2025 che prevedeva il reclutamento e l’assunzione a tempo pieno e per tre anni di 3.839 persone per il rafforzamento dei servizi sociali degli ambiti territoriali sociali. L’iniziativa è finanziata con 545 milioni di euro e si inserisce nel quadro degli interventi del PN Inclusione e Lotta alla povertà 2021–2027.
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DALLE REGIONI:
2 maggio 2026
In corso un’indagine rivolta agli Over 65 del Carmagnolese
È possibile partecipare a un’indagine proposta dall’Auser e dai sindacati pensionati del territorio alle
persone Over 65 residenti nel Carmagnolese. I sindacati pensionati del territorio e l’Auser carmagnolese promuovono un’indagine rivolta alle persone over 65 residenti a Carmagnola, Carignano, Piobesi Torinese, Villastellone, Pancalieri, Lombriasco, Osasio e Castagnole Piemonte. L’obiettivo è raccogliere informazioni su bisogni e aspettative degli anziani , per migliorare inclusione
sociale, partecipazione e contrasto a solitudine e fragilità economiche e socioculturali.
Leggi: Il Carmagnolese
1 maggio 2026
La denuncia dell’AUSER «Oltre 2,4 milioni di euro dei fondi del Pnrr fermi Potrebbero cambiare la vita di tanti anziani»
Un intervento strategico già finanziato, ma ancora fermo al palo. È la denuncia che arriva dall’Auser sul progetto del Pnrr destinato alla riqualificazione degli immobili dei soggetti fragili e al potenziamento dei servizi per l’autonomia degli anziani non autosufficienti nel Distretto sociosanitario n8 di Caltanissetta, con il Comune capoluogo capofila. A intervenire è il presidente provinciale dell’associazione, Salvatore Pelonero, che parla di una questione prima ancora che istituzionale, profondamente civile, richiamando l’attenzione su un’opportunità che vale oltre 2,4 milioni di euro. “Non è un progetto qualunque –sottolinea Pelonero –ma una possibilità concreta di cambiare la vita delle persone. Eppure, ad oggi, il percorso non risulta ancora attivato”.
Leggi: La Sicilia
1 maggio 2026
Una telefonata contro la solitudine – Parte il progetto per gli anziani. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione Il Girasole e Spi Cgil con il patrocinio del Comune
Di fronte al rapido invecchiamento della popolazione e alla conseguente esigenza di sempre piu anziani di avere compagnia tra le mura domestiche, da un paio di settimane è attivo il servizio “Noi ci siamo – Una telefonata per sentirsi meno soli”, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’associazione Il Girasole e il Sindacato pensionati italiani Cgil, con il patrocinio del Comune di SanGiorgio Bigarello.
Leggi: Gazzetta di Mantova
29 aprile 2026
L’Auser a confronto con i medici dell’Asl CHIUSI.
L’Auser di Chiusi Scalo, in collaborazione con le Auser di Macciano, Auser Chiusi Città e Auser Sarteano, le quattro realtà associative si sono unite e insieme hanno organizzato un incontro con le dottoresse Simona Tancredi e Veronica Contemori dell’ASL Toscana Sud Est. L’incontro si è svolto nella sede Auser di Chiusi Scalo, alla presenza del presidente Auser di Siena Paolo Mannucci, in una atmosfera di grande partecipazione. Molto importanti gli argomenti trattati: Prevenzione e Sicurezza Domestica e Attività fisica e cura del movimento.
Leggi: Corriere di Siena
28 aprile 2026
A Padova nuove forme di abitare fra giovani e anziani con il progetto “Coabitazione intergenerazionale”
Sono già una cinquantina le convivenze tra over65 e giovani studenti universitari realizzate a Padova nell’ambito del progetto “Coabitazione intergenerazionale”. I giovani arrivano anche dalla Palestina, dalla Colombia e dall’India, con il Comune che fa da garante e l’accompagnamento della cooperativa Il Raggio Verde di Rovigo.
Il Comune di Padova, attraverso l’Ufficio Progetto Giovani, in collaborazione con la cooperativa sociale Il Raggio Verde di Rovigo e con il contributo di Regione Veneto, ha strutturato nel 2023 una nuova forma di abitare a tempo che, in meno di tre anni, ha generato oltre 50 esperienze di coabitazione. Numeri significativi, anche se sono soprattutto le storie a mostrare la vera efficacia del progetto.
Leggi: Auser
28 aprile 2026
66 Argento Vivo” per la terza età il sistema integrato di attività tra socialità e attività motoria. Il progetto ideato da Francesco Confalonieri presentato alla sede dell’Auser Piacenza.
C’è una frase dello scrittore umoristico Terry Pratchett che dice: «Dentro ogni persona anziana c’è una persona più giovane che si sta chiedendo cosa diavolo sia successo». Si sa, invecchiare e un processo complicato e difficile da accettare. In molti casi, però, piccole azioni e moderati sforzi quotidiani possono fare la differenza. Con questo scopo, promuovendo uno stile di vita attivo in contrasto alla sedentarietà e all’isolamento sociale, e nato “Argento Vivo Il nuovo progetto e ideato dal consulente del lavoro Francesco Confalonieri (titolare dell’omonimo studio) con la collaborazione di Gesport, realta specializzata nella gestione di impianti sportivi, e di “Dimensione Nuoto esport”, associazione sportiva dilettantistica. La prima realta ad aderire è stata Auser Piacenza, che ha presentato l’iniziativa ai suoi soci nella sua sede di via Musso.
Leggi: Libertà
28 aprile 2026
Gli anziani e le insidie nella propria casa Incontri con i cittadini
La casa, vissuta come il luogo sicuro per eccellenza, nasconde spesso insidie sottovalutate soprattutto per gli anziani. Per sensibilizzare i cittadini, domani, dalle 15alle 17, i locali parrocchiali di Montalto, ospiteranno l’evento «Prevenzione e sicurezza domestica per over65». Promosso da Asl Toscana Sud Est, Auser e Caritas, con il patrocinio del Comune di Laterina Pergine Valdarno, l’incontro affronta un’emergenza sanitaria reale, basti pensare che nel 2024 gli incidenti domestici sono stati la prima causa di accesso ai Pronto soccorso della regione per traumi e tra le prime di ricovero.
Leggi: La Nazione
28 aprile 2026
Caverzere (VE), un laboratorio per stimolare il benessere cognitivo degli anziani. Dieci incontri dal 25 maggio
Un’iniziativa dedicata al benessere cognitivo delle persone più fragili prende il via a Cavarzere (VE). L’associazione Auser Cavarzere Cona Odv promuove infatti un laboratorio di stimolazione cognitiva rivolto a persone con declino cognitivo lieve o moderato, con l’obiettivo di sostenere le capacità mentali e rallentare la perdita funzionale. Il percorso sarà strutturato attraverso attività mirate a riattivare le competenze residue, intervenendo su diverse funzioni cognitive: memoria, attenzione, linguaggio, percezione, capacità di ragionamento logico e funzioni esecutive. Un lavoro mirato che punta non solo al mantenimento, ma anche alla valorizzazione delle abilità ancora presenti, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei partecipanti.
Leggi: Auser
IN AGENDA:
CAREGIVER DAY 2026 XVI a EDIZIONE
La cura che “tiene” – racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile
Nel 2026 il Caregiver Day -promosso ed organizzato da Anziani e non solo scs con il sostegno dell’Unione Terre d’Argine ed il patrocinio di CARER Ets Associazione Caregiver Familiari, della Regione Emilia Romagna e dell’AUSL di Modena- si conferma come uno dei principali spazi pubblici di riflessione e confronto sul tema della cura familiare, mettendo al centro chi ogni giorno sostiene persone con disabilità o non autosufficienti, spesso in una condizione di invisibilità sociale.
Un programma diffuso tra presenza e online
L’edizione 2026, dal titolo “La cura che tiene”, propone laboratori, incontri, momenti di approfondimento dedicati ai principali temi della cura sostenibile, offrendo strumenti concreti, conoscenze, testimonianze e occasioni di dialogo.
Leggi: Caregiver Day
Ritorno al futuro. Investimenti e politiche sostenibili in un mondo instabile – mercoledì 6 maggio 2026, ore 9.00 – Auditorium di Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari 6, Milano
A Milano la decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile si apre con un messaggio preciso: la sostenibilità è un aspetto cruciale delle strategie industriali e finanziarie, non un capitolo accessorio. In una fase in cui le incertezze globali e le transizioni (energetica, digitale, demografica) accelerano, occorre capire come imprese, mercati dei capitali e politiche pubbliche possano ridurre rischi sistemici e, insieme, orientare investimenti e innovazione verso traiettorie orientate ad uno sviluppo sostenibile.
Leggi: Festival Sviluppo Sostenibile
Castel San Pietro Terme (BO): i pomeriggi che contrastano la solitudine, con le volontarie Auser
Dall’8 maggio, ogni venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30, le volontarie Auser di Castel San Pietro Terme (BO) accolgono le persone all’Auser Osteria Grande – Centro Civico, Sala Consulta.
Un appuntamento settimanale pensato per contrastare la solitudine e trascorrere il tempo insieme attraverso attività semplici e piacevoli: giochi da tavolo, cucito, ricamo, pittura, musica del passato, scambio di ricette e ricordi. Con il bel tempo, anche brevi passeggiate all’aria aperta. Un’occasione per ritrovarsi e stare in compagnia.
Iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme.
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Ventimiglia (IM), Auser inaugura un ciclo di conferenze culturali: successioni, Inps, IA, astronomia, Reiki ed erbe officinali
L’Auser Aps Ventimiglia, inaugura un articolato ciclo di conferenze culturali aperte alla cittadinanza, con un programma ricco di temi e relatori qualificati. Si comincia il 25 marzo, tutti i mercoledì fino a maggio. Ad aprire gli incontri il Garante per gli Anziani del Comune di Ventimiglia, l’avvocato Alessia Spagnuolo, con una conferenza dedicata al tema delle successioni. Il mercoledì successivo è previsto un secondo appuntamento, questa volta dedicato al contenzioso Inps relativo alle misure assistenziali. Il calendario proseguirà con un intervento del consulente informatico Yuri Frau, che affronterà l’attualissimo tema dell’Intelligenza Artificiale.
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Martedì 12 Maggio ore 17.00 – sala AUSER via P. Pasolini 105, Sesto Fiorentino
Casa di comunità e salute di prossimità. Un nuovo modello organizzativo per la sanità territoriale.
In collaborazione con AUSER Toscana
Con: Guglielmo Bonaccorsi e Chiara Lorini
Igiene Generale e Applicata, Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze
Modera: Andrea Guazzini (Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia, Università di Firenze
L’attuale panorama sanitario è caratterizzato dalla persistenza delle disuguaglianze in salute e da un aumento della complessità dei bisogni. La frammentazione dei programmi, l’indebolimento delle cure primarie e la separazione tra l’ambito sociale e sanitario ostacolano la presa in carico e l’accesso alle cure, in particolare per le fasce di popolazione più marginali.
Leggi: Caffè Scienza
Caregiver familiari e anziani – Presentazione libro
Giovedì 7 maggio 2026, h. 11.30-13.00 – Sala Misiti – CNR-IRPPS, via Palestro 32, Roma
Marianna Russo, ricercatrice CNR-IRPPS, presenterà la monografia “Caregiver familiari e anziani”, in dialogo con Tiziana Tesaro (CNR-IRPPS), Alberto Cicatelli (INPS) e Domenico Garofalo (presidente AIDLaSS).
Introdurrà i lavori Mario Paolucci (direttore CNR-IRPPS).
La cura familiare nei confronti delle persone anziane non autosufficienti si fonda esclusivamente sul dovere morale e sociale derivante dal legame di sangue e affettivo oppure sussistono veri e propri fondamenti giuridici? Da questo interrogativo muove lo studio monografico (edito IRPPS e-publishing) che, alla luce della transizione demografica in atto e del valore sociale ed economico della cura informale, analizza in chiave giuslavoristica la figura del caregiver familiare.
Leggi: Irpps
Milan Longevity Summit 2026: la longevità come sistema, non come destino, 20-23 maggio 2026 – Un nuovo paradigma per la longevità
Dal 20 al 23 maggio 2026, Milano ospiterà la terza edizione del Milan Longevity Summit, appuntamento internazionale dedicato ai temi della longevità, della salute e del benessere.
L’edizione 2026 introduce il paradigma One Health, una prospettiva integrata che mette in relazione salute umana, equilibrio ambientale e sviluppo economico, ridefinendo la longevità come risultato dei sistemi che regolano la vita contemporanea.
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Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
Dare voce a residenti e familiari: una ricerca valutativa nella RSA Doria di Genova
Nei servizi sociosanitari, la valutazione è spesso centrata sulle dimensioni organizzative: ricorrono termini quali il rispetto degli standard e delle procedure, il controllo di conformità, la vigilanza, che rimandano a uno sguardo di tipo manageriale, fondamentale ma insufficiente a comprendere e rappresentare la complessità della realtà del servizio. L’articolo presenta un’esperienza di ricerca valutativa condotta in una RSA genovese, per dare voce ai protagonisti e alle loro considerazioni e proposte. – di Andrea Giulia Sciutto (assistente sociale, RSA Doria – Genova)
La RSA Doria è una struttura residenziale per persone anziane non autosufficienti, a gestione diretta da parte dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona (ASP) Emanuele Brignole di Genova. La missione della RSA Doria è garantire ricovero e assistenza a persone anziane in condizioni di svantaggio psico-fisico e sociale, stimolando il mantenimento delle abilità, incentivando la riabilitazione, predisponendo iniziative volte a far partecipare la persona anziana alla vita sociale e culturale della comunità, favorendo il mantenimento di contatti con il proprio ambiente affettivo e relazionale di provenienza.
Leggi: I Luoghi della Cura
Caregiver, Bianca Balti e Abrcadabra insieme per un progetto di supporto psicologico
Le donazioni raccolte per il compleanno di Bianca Balti diventano un progetto concreto di psiconcologia. Oltre 400 ore di supporto psicologico saranno dedicate ai caregiver di pazienti oncologici. Un’iniziativa che accende i riflettori su una figura ancora poco riconosciuta ma centrale nel percorso di cura
Trasformare un gesto personale in un intervento collettivo. È questa la scelta di Bianca Balti che, in occasione del suo compleanno, ha deciso di destinare le donazioni ricevute all’associazione aBRCAdabra Ets, impegnata da anni nella sensibilizzazione sui tumori legati alla mutazione BRCA. Il risultato è un progetto mirato: un programma di supporto psicologico dedicato ai caregiver, ovvero a coloro che quotidianamente affiancano i pazienti oncologici lungo il percorso di cura. Spesso familiari, partner o figli, i caregiver rappresentano una presenza costante ma silenziosa. Sostengono il paziente sul piano emotivo, organizzativo e pratico, affrontando un carico psicologico rilevante che, tuttavia, rimane ancora poco riconosciuto.
Leggi: Sanità Informazione
Interventi assistiti con gli animali e benessere in età anziana: l’esperienza dell’associazione VETeris
In una logica di One Health, l’interconnessione fra salute delle persone e salute degli animali apre prospettive di senso e di potenzialità per interventi mirati, condotti da operatori competenti e orientati alla qualità della vita e al benessere di tutti. L’articolo descrive gli interventi assistiti con gli animali e le figure professionali coinvolte; presenta poi l’esperienza di un’associazione impegnata in questo ambito, riguardo all’età anziana, sia sul fronte pratico che sul fronte di ricerca e studio. – di Ilaria Ambrosino (medico geriatra, Università di Firenze, associazione VETeris)
Secondo l’approccio One Health, la salute dell’uomo è strettamente connessa alla salute degli altri animali e alla salute dell’ambiente in cui essi vivono. One Health rappresenta un vero e proprio modello sanitario, riconosciuto oggi dal Ministero della Salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le altre organizzazioni internazionali.
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SEGNALAZIONI:
Errore nelle Certificazioni uniche, a rischio il bonus fiscale
La segnalazione dei Caaf e la correzione dell’Inps non chiudono il caso: anomalie diffuse possono penalizzare chi dichiara i redditi senza verifiche puntuali – di Daniela Zero
Un errore tecnico, ma con effetti tutt’altro che marginali. Nella giungla delle dichiarazioni fiscali 2026 spunta il caso delle Certificazioni uniche compilate in modo scorretto, con il rischio concreto di far saltare il nuovo beneficio legato al taglio del cuneo fiscale. A far emergere la criticità è stata la Cgil, attraverso il Consorzio nazionale Caaf della Cgil, che ha individuato anomalie nelle Cu relative a prestazioni come Naspi, cassa integrazione, maternità e malattia.
Leggi: Collettiva
Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità
Dopo lo schema presentato la scorsa settimana alle Regioni, arriva una prima bozza di articolato completo per il riordino della medicina generale. Arriva la convenzione riformata come modello ordinario e dipendenza selettiva per le funzioni nelle Case della Comunità. Previste l’istituzione immediata della Scuola di specializzazione universitaria e la salvaguardia degli obblighi contributivi Enpam. Per la pediatria viene proposta l’estensione dell’età di assistenza fino ai 18 anni. IL TESTO
La riforma della medicina generale entra nella fase dell’articolato. Dopo lo schema illustrato la scorsa settimana, arriva ora una prima bozza di testo, che Quotidiano Sanità è in grado di anticipare, completo del decreto-legge per il riordino dell’assistenza primaria territoriale, della medicina generale e della pediatria di libera scelta. Non più soltanto linee programmatiche, dunque, ma una traccia normativa vera e propria, con articoli, tempi di attuazione, rinvii contrattuali, ruolo delle Regioni e disciplina transitoria.
Leggi: Quotidiano Sanità
Articolo open access: “Ageing and Welfare in Transition”, un’analisi interdisciplinare per ripensare l’invecchiamento
Un contributo scientifico nell’ambito del progetto Age-It
È disponibile in open access il volume “Ageing and Welfare in Transition. Social, Legal, Economic, and Mobility Perspectives for an Inclusive Society”, curato da Carmine Clemente, Letizia Carrera, Claudia Morgana Cascione ed Elisabetta Venezia e pubblicato da FrancoAngeli. Il libro si colloca all’interno delle attività del progetto Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Next Generation EU, e propone una riflessione strutturata sulle trasformazioni demografiche in atto. L’obiettivo è offrire una lettura integrata dell’invecchiamento, superando approcci settoriali e frammentati, e contribuendo al dibattito su politiche e modelli di welfare più adeguati alle società che invecchiano.
Leggi: Ageit
Sanità e appalti, le proposte di legge arrivano in Cassazione
Due iniziative legislative sostenute da Cgil e associazioni. La raccolta firme partirà con due giornate di mobilitazione il 15 e 16 maggio. Di Daniela Zero
Oggi due proposte di legge d’iniziativa popolare approdano in Cassazione. Temi centrali, la sanità pubblica e il sistema degli appalti, due nodi strutturali che incidono direttamente su diritti, qualità dei servizi e condizioni di lavoro.
A seguire, alle ore 12, nella saletta della Chiesa Valdese di via Marianna Dionigi a Roma, si tiene una conferenza stampa per illustrarne contenuti e obiettivi. Tra gli interventi è previsto quello del segretario generale Cgil Maurizio Landini, insieme alle associazioni promotrici.
La prima proposta nasce da una rete ampia che, oltre alla Cgil, riunisce realtà associative impegnate da anni nella difesa del Servizio sanitario nazionale e nel rilancio del welfare. L’obiettivo è rafforzare un sistema pubblico sotto pressione, tra sottofinanziamento e disuguaglianze crescenti nell’accesso alle cure.
“La proposta di legge – spiega la segretaria confederale Cgil Daniela Barbaresi – vuole rilanciare, rafforzare e rendere efficiente quella che è la più grande infrastruttura sociale del Paese, che oggi sta vivendo una crisi senza precedenti per mancanza di risorse e di personale”.
Leggi: Collettiva
NEWS:
27 aprile 2026
Influenza. Oms: in 15 anni la distribuzione di vaccini è raddoppiata in Europa. Ma solo in 4 Paesi è stato raggiunto il target per gli anziani
Nello studio pubblicato su “The Lancet Regional Health – Europe” da Oms Europa i dati parlano di 54 paesi con progressi e status quo estremamente diversi. Solo in 4 il target degli anziani ha raggiunto la copertura del 75%, mentre i miglioramenti si sono visti di più nel target pediatrico e delle donne in gravidanza. Molto lacunosi ancora i dati sui sanitari e i pazienti con malattie croniche. LO STUDIO
Nonostante i progressi compiuti nella gestione della vaccinazione antinfluenzale in Europa negli ultimi 15 anni, la distribuzione dei miglioramenti resta sensibilmente disomogenea e gli obbiettivi da raggiungere ancora lontani. È questo il bilancio chel’OMS Europa trae nella Settimana europea dell’Immunizzazione 2026, con la pubblicazione di uno studio su “The Lancet Regional Health – Europe“.
Nell’analisi sono stati monitorati i programmi di vaccinazione antinfluenzale nei 54 paesi della Regione europea OMS durante 15 stagioni, dal 2008/2009 al 2022/2023, tenendo conto anche il periodo della pandemia da Covid-19.
Leggi: Quotidiano Sanità
24 aprile 2026
Dal Ministero la bozza di Decreto per “animare” le Case di Comunità. Come cambiano medico di famiglia e assistenza
Nuove regole per rafforzare cure locali, gestione dei pazienti cronici e servizi sanitari di prossimità. Ma la FIMMG è molto critica: “Provvedimento pericoloso per i pazienti” – di Arnaldo Iodice
Il Governo accelera sulla riorganizzazione della medicina territoriale con una bozza di decreto-legge presentata dal ministro della Salute Orazio Schillaci alle Regioni. L’obiettivo dichiarato dallo stesso ministro è far funzionare davvero le Case della Comunità e rendere l’assistenza sanitaria più vicina ai cittadini, soprattutto ai pazienti fragili. Il provvedimento, ancora in fase di confronto istituzionale, punta a cambiare il modo in cui si accede alle cure di base senza abolire il medico di famiglia. Le Regioni hanno chiesto di esaminare il testo definitivo, atteso nei prossimi giorni. Se l’iter procederà senza ostacoli, il decreto potrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri già il mese prossimo.
Leggi: Sanità Informazione
22 aprile 2026
Non autosufficienza: Cgil e Spi, ennesimo intervento inaccettabile del Governo
“Ennesimo intervento inaccettabile del Governo in materia di disabilità e non autosufficienza. In un quadro già preoccupante, la riforma della valutazione della disabilità prevista dal Decreto Legislativo n. 62/2024 continua a generare criticità, sommandosi a quelle ancora irrisolte nelle province coinvolte nella sperimentazione, come abbiamo denunciato più volte. La carenza di commissioni INPS e di medici di medicina legale, i costi elevati dei certificati introduttivi e il conseguente calo delle domande stanno producendo disagi evidenti per le persone più fragili, i cui diritti rischiano di non essere più concretamente esigibili”. È quanto si legge nel comunicato congiunto di Cgil nazionale e Spi Cgil.
Leggi: Spi-Cgil
22 aprile 2026
Piano non autosufficienza, Associazione Coscioni: “In ritardo di oltre un anno: così si negano diritti essenziali”
Il precedente piano è scaduto a fine 2024 e, nonostante l’intesa in Conferenza Stato-Regioni, le risorse non sarebbero ancora operative. L’associazione parla di diritti a rischio e servizi bloccati nei territori
Il nuovo Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027 non è ancora pienamente operativo, nonostante il percorso istituzionale avviato e l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni. Nel frattempo, il precedente piano è scaduto il 31 dicembre 2024 e, secondo quanto segnalato dall’associazione, le risorse del fondo non sarebbero ancora effettivamente disponibili per le Regioni. Il tema centrale riguarda la capacità delle Regioni e degli enti locali di programmare i servizi per le persone non autosufficienti in assenza di certezze finanziarie e operative. Secondo l’associazione, questo vuoto rischia di tradursi in blocchi o riduzioni di interventi essenziali, con un impatto diretto sulle persone con disabilità grave e sulle loro famiglie.
Leggi: Sanità Informazione
16 aprile 2026
SINDACATO NUOVO, VIVERE IL LAVORO
In questa edizione del giornale editoriale del segretario generale Antonio Di Franco su piano Casa, risposta strutturale a emergenza abitativa
L’emergenza abitativa continua ad aggravarsi e gli annunci del Governo di un famigerato ‘piano casa’ assomigliano sempre di più alla madre di tutte le bugie della propaganda del centro destra targato Meloni: la cancellazione della legge Fornero mai avvenuta e addirittura peggiorata. Le uniche risorse che sembrerebbe poter mettere a disposizione questo esecutivo sarebbero 950 milioni di euro. Risorse del tutto insufficienti che dimostrano come questo Governo non ritenga la questione casa una emergenza nazionale. Secondo Federcasa le famiglie aventi diritto iscritte ai bandi per l’edilizia residenziale pubblica sono 250.000. Se consideriamo che oggi il costo di costruzione/ristrutturazione è di 2000 euro al m2, servirebbero solo per rispondere a queste famiglie, considerando una casa di almeno 70 m2, circa 35 miliardi di euro.
Leggi: Fillea Cgil
DALLE REGIONI:
27 aprile 2026
CALABRIA. SUNIA-Cgil Calabria informa: false comunicazioni Aterp agli inquilini del Comune di Corigliano-Rossano
L’Aterp Calabria ha reso noto che “sono state rinvenute, affisse presso le abitazioni di edilizia residenziale pubblica nel comune di Corigliano-Rossano (zona urbana Corigliano), delle segnalazioni simili a questa” che alleghiamo.
L’Aterp ha sottolineato che “nessuna segnalazione di questo tipo è stata autorizzata da ATERP Calabria, ma che si tratta di un falso, probabilmente con l’intento di truffare gli utenti. L’ATERP ha provveduto in queste ore a sporgere denuncia alle autorità competenti. L’Azienda ci tiene a segnalare l’accaduto e a tranquillizzare le famiglie coinvolte, evidenziando che le comunicazioni ufficiali di ATERP Calabria vengono inviate ai propri inquilini solo tramite i canali ufficiali (posta o PEC) e nessuna altra comunicazione si debba ritenere valida”.
Leggi: Sunia
26 aprile 2026
Silea. Territorio inclusivo e disabilità: convegno promosso da Auser Polarsi
Si e tenuto il 18 aprile, nell’auditorium Parrocchiale d iSilea, il convegno “Territorio inclusivo e disabilita: l’autonomia lavorativa come valore sociale nel progetto di vita”, promosso da Auser Polaris aps, in collaborazione con il Comune di Silea e l’Ulss 2 Marca trevigiana. Un momento di confronto partecipato che ha riunito istituzioni, operatori del sociale, professionisti e realtà del territorio per approfondi re il ruolo dell’inclusione lavorativa come leva di autonomia, dignita e piena partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilita. Ha spiegato Manuela Beni, presidente di Auser Polaris aps: “Questo convegno nasce dalla volontà di mettere al centro la persona e il suo diritto a costruire un progetto di vita pieno e dignitoso
Leggi: La Vita del Popolo
25 aprile 2026
L’iniziativa dell’Auser per la stimolazione cognitiva Un laboratorio per gli anziani
Un’iniziativa dedicata al benessere cognitivo delle persone più fragili prende il via a Cavarzere. L’associazione Auser Cavarzere Cona Odv promuove infatti un laboratorio di stimolazione cognitiva rivolto a persone con declino cognitivo lieve o moderato, con l’obiettivo di sostenere le capacità mentali e rallentare la perdita funzionale. Il percorso sarà strutturato attraverso attività mi rate a riattivare le competenze residue, intervenendo su diverse funzioni cognitive: memoria, attenzione, linguaggio, percezione, capacità di ragionamento logico e funzioni esecutive. Un la voro mirato che punta non solo al mantenimento, ma anche alla valorizzazione delle abilità ancora presenti, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei partecipanti.
Leggi: La Voce di Rovigo
24 aprile 2026
Ammalati e anziani più sicuri a casa loro
Presentato nel territorio di Lecco “Safe at Home”, il progetto dedicato alle persone anziane con difficoltà di movimento che punta a portare assistenza e strumenti di monitoraggio direttamente nelle abitazioni. Il progetto nasce dalla collaborazione tra medici di medicina generale, assistenti sociali, infermieri e volontari Auser, insieme agli enti locali, con l’obiettivo di seguire a domicilio persone con problemi sanitari e difficoltà negli spostamenti, anche attraverso dispositivi per il controllo a distanza di alcuni parametri di salute.
Leggi: Rete Caad
24 aprile 2026
Un canturino su quattro ha oltre 65anni. Sale la domanda d’assistenza a domicilio
La città che invecchia. In carico ai servizi sociali 285 utenti rispetto ai268 dell’anno precedente. Crescono anche gli anziani in attesa di posto in casa di riposo: 289(in totale 520 nel circondario)
Un canturino su quattro ha dai 65 anni in su. Quasi il doppio rispetto a bambini e ragazzi fi no ai15anni.Un esercito con i capelli grigi, a volte ancora in ottima salute, spesso meno. A volte con una rete familiare che se ne occupa, spesso soli. Sempre più spesso. Tanto che il Comune, che si prende cura di loro con un enorme lavoro quotidiano, si trova oggi a garantire, oltre alle usuali prestazioni in orario diurno, una presenza anche nei fine settimana e nei giornif estivi, per ridurre i momenti di solitudine e di garantire una certa sicurezza e tranquillità.
Va bene il corpo, ma anche l’anima ha bisogno d’assistenza. Gli anziani sono sempre più numerosi, longevi, attivi e in salute. I settanta sono i nuovi cinquanta. E arrivare a tagliare il traguardo dei 100 anni non è più così raro.
Leggi: La Provincia di Como
23 aprile 2026
Quando il volontariato fa squadra: nasce la rete contro le fragilità
Fare rete per essere più vicini ai bisogni dei più fragili. A Montelabbate si è tenuto l’altro giorno il primo tavolo del Volontariato sociale, un incontro che ha riunito le numerose realtà associative del territorio impegnate nella promozione della solidarietà e del sostegno concreto a chi si trova ad attraversare periodi di difficoltà e economica e di salute. In campo, sedute attorno al tavolo, le associazioni Banco Alimentare, le Caritas delle parrocchie di Osteria Nuova e di Montelabbate-Apsella, i rappresentanti dell’Auser provinciale e comunale, i soci di Avis, Aido, della Società Operaia, della Croce Rossa e le volontarie attualmente impegnate in un progetto di integrazione che uniscesaperi artigianali e apprendimento della lingua: insieme hanno avviato un confronto tra le loro esperienze e la necessità di darev ita auna rete attenta e solidale, in cui ciascuno, pur nella propria specificità, possa contribuire all’impegno comune di prendersi cura delle fragilità della comunità.
Leggi: Il Resto del Carlino
21 aprile 2026
A Genova nasce “Spiker”, il nuovo spazio di quartiere promosso dallo Spi-Cgil. C’è anche Auser
A Genova, nel cuore del centro storico, è stato inaugurato “Spiker”, il nuovo spazio di quartiere promosso dallo Spi Cgil nei locali ristrutturati dell’antico palazzo Cereseto, tra Vico Semino, piazza San Bernardo e via dei Giustiniani. Il progetto nasce con l’obiettivo di unire in un unico luogo sede sindacale, servizi e presidio sociale, aprendosi al territorio e alle realtà associative.
“Spiker” si propone come punto di riferimento per cittadini, lavoratori e pensionati, ma anche per famiglie, giovani, immigrati e persone in condizioni di fragilità. L’idea è quella di creare uno spazio accessibile e inclusivo, capace di offrire ascolto, orientamento e tutela, ma anche occasioni di incontro, socialità e partecipazione alla vita del quartiere.
Leggi: Auser
20 aprile 2026
Riccione, al via “Caffè sociale”, il progetto Auser che contrasta l’isolamento e unisce le generazioni attraverso laboratori, cinema e incontri
Uno spazio di incontro che prova a dare una risposta concreta al tema della solitudine. Sabato scorso in viale Lazio 10 ha aperto il “Caffe sociale”, il nuovo Centro di Buon Vicinato promosso dal Comune insieme ad Auser Rimini, all’interno dei giardini “Athos Olmeda”. L’obiettivo è quello di trasformare un luogo già vissuto in uno spazio di socialità, aperto a tutte le età. Il progetto punta a valorizzare le relazioni di prossimità, offrendo occasioni di incontro tra anziani, famiglie, giovani e bambini, in un sto informale e organizzato. Accanto alla funzione di ritrovo, il “Caffe sociale” proporrà attività aperte alla cittadinanza: letture, laboratori, momenti di confronto, cineforum e iniziative legate alla cura del parco.
Leggi: Auser
IN AGENDA:
Ventimiglia (IM), Auser inaugura un ciclo di conferenze culturali: successioni, Inps, IA, astronomia, Reiki ed erbe officinali
L’Auser Aps Ventimiglia, inaugura un articolato ciclo di conferenze culturali aperte alla cittadinanza, con un programma ricco di temi e relatori qualificati. Si comincia il 25 marzo, tutti i mercoledì fino a maggio. Ad aprire gli incontri il Garante per gli Anziani del Comune di Ventimiglia, l’avvocato Alessia Spagnuolo, con una conferenza dedicata al tema delle successioni. Il mercoledì successivo è previsto un secondo appuntamento, questa volta dedicato al contenzioso Inps relativo alle misure assistenziali. Il calendario proseguirà con un intervento del consulente informatico Yuri Frau, che affronterà l’attualissimo tema dell’Intelligenza Artificiale.
Leggi: Auser
28-30 aprile 2026: Forum Casa Milano
Dal 28 al 30 Aprile l’Assessorato all’Edilizia Residenziale Pubblica del comune di Milano organizza il Forum Casa.
Tre giorni d incontri, dibattiti e scambio di buone pratiche dell’abitare.
Il Forum aprirà il 28 aprile a Palazzo Marino e proseguirà mercoledi 29 e giovedi 30 aprile a Base Milano.
Oltre 90 relatori tra amministratori locali, accademici, esperti e tecnici, che si confronteranno, mettendo in dialogo la questione abitativa milanese con quanto accade nell’area metropolitana e a livello nazionale.
Il Segretario Generale del SUNIA Stefano Chiappelli interverrà all’iniziativa mercoledi 29 aprile nello spazio dedicato ai sindacati inquilini, che in questo settore rappresentano un punto di osservazione diretto e continuo sulla situazione abitativa delle città.
Leggi: Sunia
CAREGIVER DAY 2026 XVI a EDIZIONE
La cura che “tiene” – racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile
Nel 2026 il Caregiver Day -promosso ed organizzato da Anziani e non solo scs con il sostegno dell’Unione Terre d’Argine ed il patrocinio di CARER Ets Associazione Caregiver Familiari, della Regione Emilia Romagna e dell’AUSL di Modena- si conferma come uno dei principali spazi pubblici di riflessione e confronto sul tema della cura familiare, mettendo al centro chi ogni giorno sostiene persone con disabilità o non autosufficienti, spesso in una condizione di invisibilità sociale.
Un programma diffuso tra presenza e online
L’edizione 2026, dal titolo “La cura che tiene”, propone laboratori, incontri, momenti di approfondimento dedicati ai principali temi della cura sostenibile, offrendo strumenti concreti, conoscenze, testimonianze e occasioni di dialogo.
Leggi: Caregiver Day
Martedì 12 Maggio ore 17.00 – sala AUSER via P. Pasolini 105, Sesto Fiorentino
Casa di comunità e salute di prossimità. Un nuovo modello organizzativo per la sanità territoriale.
In collaborazione con AUSER Toscana
Con: Guglielmo Bonaccorsi e Chiara Lorini
Igiene Generale e Applicata, Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Firenze
Modera: Andrea Guazzini (Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia, Università di Firenze
L’attuale panorama sanitario è caratterizzato dalla persistenza delle disuguaglianze in salute e da un aumento della complessità dei bisogni. La frammentazione dei programmi, l’indebolimento delle cure primarie e la separazione tra l’ambito sociale e sanitario ostacolano la presa in carico e l’accesso alle cure, in particolare per le fasce di popolazione più marginali.
Leggi: Caffè Scienza
Milan Longevity Summit 2026: la longevità come sistema, non come destino, 20-23 maggio 2026 – Un nuovo paradigma per la longevità
Dal 20 al 23 maggio 2026, Milano ospiterà la terza edizione del Milan Longevity Summit, appuntamento internazionale dedicato ai temi della longevità, della salute e del benessere.
L’edizione 2026 introduce il paradigma One Health, una prospettiva integrata che mette in relazione salute umana, equilibrio ambientale e sviluppo economico, ridefinendo la longevità come risultato dei sistemi che regolano la vita contemporanea.
Leggi: Ageit
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
Prima di convivere, diamoci appuntamento al museo: così a Pavia anziani e studenti “si scoprono” reciprocamente
Gli over65 mettono a disposizione i propri saperi, i più giovani consigliano esercizi per mantenersi in forma. Condividono esperienze, dal cinema alle passeggiate, dalle mostre al giardinaggio. Sono i partecipanti al progetto di caring intergenerazionale dell’Università di Pavia, che diventa una porta di ingresso per il co-housing: attraverso la conoscenza reciproca, infatti, si crea la fiducia necessaria per una convivenza – di Arianna Monticelli
A 84 anni, il signor Giuliano è diventato il volto più rappresentativo del progetto di caring intergenerazionale dell’Università di Pavia. È parte attiva di un calendario condiviso di attività tra over65 e studenti che trasforma tutti i partecipanti in protagonisti attivi, capaci di scambiarsi competenze, empatia e cura reciproca nella condivisione di tempo ed esperienze comuni. Lui apre agli studenti il suo mondo fatto di tanti interessi e in cambio i più giovani gli consigliano piccoli esercizi per mantenersi in forma: insieme, condividono chiacchiere ma anche visite a musei e mostre.
Leggi: Vita
I pazienti con demenza dall’ospedale al territorio
L’invecchiamento demografico pone la demenza, e in particolare l’Alzheimer, come una sfida centrale per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Il presente contributo analizza le criticità del percorso assistenziale, focalizzandosi sullo snodo cruciale del passaggio dall’ospedale al territorio. Attraverso l’analisi dei dati epidemiologici italiani e la disamina del Piano Nazionale Demenze, emerge un panorama territoriale ancora frammentato e caratterizzato da forti disparità regionali nell’accesso ai Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA). – di Chiara Luppi (Geriatria U, A.O.U. e Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze; Geriatria U., A.O.U. Città della Salute e della Scienza, Torino), Mario Bo (Geriatria U, A.O.U. Città della Salute e della Scienza, Torino; Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino)
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle trasformazioni demografiche più rilevanti del nostro tempo. In questo scenario, le demenze – e in particolare la Malattia di Alzheimer – costituiscono una delle principali cause di disabilità e perdita di autonomia nella popolazione anziana, la cui gestione non può essere ricondotta a un singolo episodio di cura, ma richiede un approccio continuativo, integrato e multidimensionale.
Leggi: I Luoghi della Cura
Tecnologie Ict e domiciliarità, la sfida è culturale: “Servono ecosistemi, non soluzioni isolate”
La rivoluzione digitale è già entrata nelle case degli italiani più fragili, ma il vero cambiamento deve ancora compiersi. Non basta infatti introdurre nuove tecnologie per migliorare l’assistenza domiciliare: serve ripensare profondamente modelli organizzativi, relazioni di cura e politiche di welfare. È da questa consapevolezza che è nato il seminario “Tecnologie ICT nell’assistenza a domicilio nel lungo termine”, svoltosi il 22 aprile a Bologna nell’ambito di Exposanità. Un appuntamento che ha messo al centro una domanda cruciale: come trasformare l’innovazione tecnologica in qualità di vita reale per pazienti e caregiver?
A rispondere, in un’intervista a Sanità Informazione, è Loredana Ligabue, Segretario di CARER ETS, che invita a cambiare prospettiva: “Il futuro della domiciliarità non si gioca sulle singole soluzioni digitali, ma sulla capacità di costruire un sistema integrato, inclusivo e sostenibile”. Leggi su sanità informazione.
Leggi: Rete Caad
Tecnologie assistive: servirebbe una legge a livello europeo per accedervi alle stesse condizioni in ogni Paese
«Una legge europea volta a garantire pari condizioni, maggiore disponibilità e un accesso più semplice alle tecnologie assistive per le persone con disabilità, in tutti i Paesi dell’Unione Europea, ciò che attualmente non accade affatto»: è una delle richieste dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, rispetto al prossimo aggiornamento, da parte della Commissione Europea, delle azioni contenute nella Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità
Una delle principali richieste dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, rispetto al prossimo aggiornamento, da parte della Commissione Europea, delle azioni contenute nella Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità, riguarda la necessità di una legge a livello continentale per un accesso paritario alle tecnologie assistive.
Leggi: Superando
Autismo e politiche abitative, ovvero: cambiare nome alle cose senza cambiare le cose
Il Coordinamento PERSONE commenta le recenti dichiarazioni di Giovanni Marino, presidente dell’ANGSA Nazionale, in tema di politiche abitative per le persone autistiche. Marino non mette in discussione l’esistenza dello stesso sistema dell’’istituzionalizzazione e propone nuovi criteri di accreditamento, senza tuttavia esplicitare il proprio conflitto di interessi derivante dall’essere anche gestore di strutture residenziali. Inoltre, sottolineano dal Coordinamento, le sue proposte non affrontano «il nodo cruciale che sempre viene eluso: il POTERE che viene esercitato sulla vita delle persone» con disabilità all’interno degli istituti.
Leggi: Rete Caad
Umanizzare la cura: il volontario come ponte tra la persona con demenza e la comunità
In un’epoca di grandi traguardi tecnologici in medicina, mantenere al centro dell’assistenza la dimensione umana e personale del paziente rappresenta ancora oggi una sfida fondamentale e necessaria. L’articolo esplora la storia, la struttura organizzativa e la mission dell’Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), focalizzandosi sul ruolo del volontario come “ponte” e “artigiano della relazione”, specialmente nel delicato accompagnamento delle persone con demenza, dove la presenza e la lentezza diventano atti rivoluzionari di umanità. – di Francesco Luigi Colombo (Presidente Nazionale AVO)
In un tempo in cui la medicina e l’assistenza compiono progressi straordinari sul piano tecnologico e scientifico, si avverte sempre più il rischio di smarrire ciò che rende autentica ogni esperienza di cura: la relazione umana. Umanizzare la cura significa proprio questo: non ridurre la persona alla sua malattia, ma riconoscerla nella sua interezza, nella sua storia, nella sua dignità. L’umanizzazione non è un concetto astratto né uno slogan. È un modo di stare accanto all’altro. È uno sguardo che incontra, una presenza che non giudica, un tempo donato senza fretta. È la capacità di riconoscere, dietro una diagnosi, una persona; dietro il silenzio, un mondo di emozioni che chiede solo di essere accolto.
Leggi: I Luoghi della Cura
“Creative Age”, l’arte come spazio di cura: musei e percorsi culturali per persone con demenza e caregiver
In Lombardia prende forma il progetto “Creative Age”, che porta nei musei percorsi dedicati alle persone con demenza e ai loro caregiver. Un’iniziativa che unisce cultura, salute e ricerca, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e ridurre l’isolamento attraverso l’esperienza artistica condivisa
In Lombardia convivono oggi fino a 200mila persone con demenza, il numero più alto in Italia, in un Paese che è il più longevo dell’Unione europea. Un dato che continua a crescere e che rende Alzheimer e declino cognitivo una delle principali emergenze sociosanitarie del nostro tempo, con un impatto che si estende ben oltre il paziente, coinvolgendo famiglie, caregiver e reti di assistenza quotidiana- È in questo scenario che nasce “Creative Age. Musei e arte per l’Alzheimer: percorsi di benessere e inclusione per persone con demenza e i loro caregiver”, progetto promosso da Airalzh – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e il patrocinio di Regione Lombardia, presentato a Milano presso la Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli..
Leggi: Sanità Informazione
SEGNALAZIONI:
Progetto europeo IN-HABIT, partecipa alla call per Pratiche Innovative di Abitare Inclusivo per le persone con disabilità
Nell’ambito del progetto europeo IN-HABIT, è stata lanciata una call per Pratiche Innovative di Abitare Inclusivo, con l’obiettivo di individuare e valorizzare iniziative che promuovono l’accessibilità, l’inclusione nella comunità e la vita indipendente delle persone con disabilità. La call è rivolta a autorità locali, enti gestori dell’edilizia residenziale pubblica o sociale, organizzazioni della società civile, organizzazioni di persone con disabilità, gruppi, cooperative o realtà impegnate in progetti abitativi innovativi.
Leggi: Rete Caad
Fondazione Cariplo presenta Luoghi Plurali, il nuovo bando intersettoriale promosso dalle Aree Arte e Cultura, Servizi alla persona e Ambiente, con l’obiettivo di recuperare e riattivare luoghi in disuso o fortemente sottoutilizzati – edifici e spazi aperti – attraverso lo sviluppo di funzioni culturali, sociali e ambientali.
Il bando promuove processi di rigenerazione per rafforzare le comunità, generare benessere e coesione sociale e valorizzare le potenzialità dei territori, promuovendo spazi sostenibili, vivi e inclusivi nel tempo.
La presentazione online del bando si terrà giovedì 23 aprile alle ore 10.00 e sarà trasmessa in diretta sul sito di Fondazione Cariplo.
Un appuntamento aperto a enti e organizzazioni interessate, per approfondire obiettivi, caratteristiche e modalità di partecipazione.
Leggi: Fondazione Cariplo
Non autosufficienza: Auser, “Piani nazionali ancora deboli, servono più risorse e vera integrazione tra sociale e sanitario”
I Piani nazionali per la non autosufficienza e per l’assistenza agli anziani rappresentano un passaggio importante, ma risultano ancora insufficienti per rispondere ai bisogni di milioni di persone fragili e delle loro famiglie. È quanto emerge dalle valutazioni di Auser Rete Associativa Nazionale ETS sui due strumenti di programmazione pubblica.
Secondo Auser, l’attuazione dei Piani è fortemente condizionata da ritardi nelle riforme in corso e da criticità operative. Tra queste, il mancato completamento degli interventi del PNRR, in particolare sullo sviluppo delle Case della Comunità e dei Punti Unici di Accesso, fondamentali per garantire una presa in carico efficace e personalizzata delle persone non autosufficienti.
Preoccupano inoltre i dati relativi alla riforma della disabilità e alla sperimentazione della prestazione universale, che evidenziano una riduzione delle domande accolte e criteri di accesso troppo restrittivi, con il rischio concreto di escludere migliaia di cittadini dai propri diritti.
Leggi: Auser
NEWS:
21 aprile 2026
Pagare gli anziani per fare volontariato? Uno sfregio alla memoria di Luciano Tavazza
«La delibera della Regione Lombardia che istituisce la Leva Civica Senior è un grave errore nel merito e nel metodo. Va ritirata». L’intervento della presidente del Comitato per il Centenario della nascita di Luciano Tavazza – di Silvia Costa
Trecentocinquantasei euro al mese per fare volontariato. Scritto così, nero su bianco, in una delibera di giunta regionale. E scritto — questa è la ferita — proprio nell’anno in cui il Paese celebra il centenario della nascita di Luciano Tavazza, padre del volontariato moderno italiano. Non trovo altra parola che questa: uno sfregio.
La Dgr 5974 della Regione Lombardia, approvata all’unanimità il 13 aprile 2026 su proposta dell’assessora Elena Lucchini, istituisce la “Leva Civica Lombarda Senior”: 1,2 milioni di euro per pagare gli over 65 — pensionati, percettori di prestazioni assistenziali, inattivi — affinché svolgano attività di “cittadinanza attiva” fino a 15 ore alla settimana, per otto‑dodici mesi, con un emolumento mensile fino a 356,70 euro. Gli ambiti? Servizi sociali, protezione civile, ambiente, patrimonio culturale, educazione, sport. Esattamente quelli in cui migliaia di volontari lombardi — e in buona parte proprio pensionati — operano gratuitamente da decenni. Esattamente gli ambiti del volontariato organizzato italiano.
Leggi: Vita
21 aprile 2026
Giovani e caroaffitti: a Bologna nasce Act House, il cohousing accessibile
Un alloggio temporaneo a 250 euro al mese, spese incluse, per giovani tra i 18 e i 35 anni: a Musiano, alle porte della città, è stato inaugurata Act House, un progetto di co-housing promosso da Fondazione Marchesini Act. «Non è solo un tetto, ma anche un modo per non sentirsi soli in una fase di passaggio della propria vita», sottolinea la presidente Valentina Marchesini – di Claudia Balbi
Offrire un alloggio a prezzi calmierati, favorire la condivisione e combattere l’isolamento tra i giovani, ma anche fornire un modello di collaborazione tra diverse realtà replicabile. A Bologna si studiano nuove formule per combattere il caroaffitti che da tempo ha colpito il portafogli di studenti e lavoratori.
Un esempio è la proposta che arriva dal progetto Act House di Fondazione Marchesini Act (quest’ultimo è l’acronimo per avanguardia, cultura e territorio, i tre focus della fondazione) che è stato appena inaugurato a Musiano, frazione di Pianoro, alle porte della città.
Leggi: Vita
20 aprile 2026
Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero
Nel 2024 calano leggermente gli assistiti (-1%) ma aumentano accessi in pronto soccorso (+10%) e attività territoriale, che supera i 10 milioni di prestazioni. Tornano a crescere anche personale e spesa per antidepressivi, mentre diminuiscono ricoveri e posti letto. IL RAPPORTO
Sono diminuite dell’1% le persone assistite dai servizi specialistici nel corso del 2024 che in totale sono state 845.516 contro le 854.040 del 2023. In crescita (+10%) invece gli accessi in Pronto soccorso che sono stati 636.113 contro i 573.663 dell’anno precedenti. In calo invece i ricoveri in ospedale: nel 2024 si registrano 141.317 dimessi adulti con diagnosi di disturbo mentale rispetto ai 144.246 dimessi del 2023. Numeri in crescita per le prestazioni erogate nel 2024 dai servizi territoriali che ammontano a 10.061.000 (erano state 9,6 mln nel 2023) con una media di 13,6 prestazioni per utente.
Leggi: Quotidiano Sanità
17 aprile 2026
Compassionate City: a Torino la cura esce dagli ospedali e attraversa la città
Torino avvia un percorso di almeno cinque anni per diventare una “Compassionate City”. Al centro del progetto una rete tra istituzioni, fondazioni e cittadini per costruire un modello di cura condivisa che superi la sola dimensione sanitaria e valorizzi il ruolo delle reti sociali – di Isabella Faggiano
Torino ridisegna il concetto di cura, spostandolo fuori dai confini del sistema sanitario e riportandolo dentro le relazioni quotidiane. È questa la direzione emersa dalla giornata di studio “Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino”, che segna l’avvio di un percorso strutturato verso un modello di città compassionevole. Un progetto che coinvolge la Città di Torino insieme alla Fondazione FARO, alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo e a numerosi partner del terzo settore, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’obiettivo è ambizioso: costruire una comunità capace di riconoscere e rispondere in modo condiviso alle fragilità legate alla malattia, al fine vita e al lutto.
Leggi: Sanità Informazione
14 aprile 2026
Riforma Ssn, le Regioni frenano: “Violato il principio di leale collaborazione e mancano le risorse economiche”. Chiesta la sospensione dell’iter
La commissione Salute delle Regioni boccia il Ddl delega sia nel metodo che nel merito: “Non affronta problemi rilevanti del SSN”, tra cui “il tema del rafforzamento del capitale umano”. E poi sulla mancanza di fondi: “La clausola di invarianza finanziaria… rischia di rendere l’architettura normativa priva delle leve operative necessarie”. IL DOCUMENTO
Le Regioni alzano il livello dello scontro sulla riforma del Servizio sanitario nazionale. Nel parere approvato dalla Commissione Salute, emergono forti criticità sul disegno di legge delega per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera. Il documento – inviato nell’ambito dell’iter istituzionale che prevede il semplice ‘parere’ in Stato-Regioni – arriva a chiedere esplicitamente lo stop del provvedimento.
Al centro delle contestazioni c’è il metodo. Secondo le Regioni, infatti, sarebbe stata “violata” la leale collaborazione tra Stato e autonomie territoriali. Un principio che, ricordano, è fondamentale soprattutto in una materia come la sanità, caratterizzata da competenze concorrenti.
Leggi: Quotidiano Sanità
14 aprile 2026
Senza fissa dimora. Via alla sperimentazione nelle città metropolitane. Schillaci: “Un diritto all’assistenza finora negato”
Il ministro Schillaci annuncia un decreto per modelli innovativi di presa in carico. Coinvolte 15 città, da Roma a Milano, da Napoli a Palermo. Priorità ai bambini in età scolare e ai soggetti più vulnerabili.
Un decreto del ministero della Salute, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, è in corso di adozione per attivare programmi operativi sperimentali nelle città metropolitane finalizzati alla sperimentazione di modelli innovativi di presa in carico delle persone senza fissa dimora. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante l’audizione nella Commissione parlamentare sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.
Il decreto, attualmente all’attenzione del Mef, adotta un documento tecnico contenente le linee di indirizzo per il programma da attuare nelle città metropolitane, con l’obiettivo di «assicurare progressivamente il diritto all’assistenza sanitaria alle persone senza fissa dimora prive della residenza anagrafica nel territorio nazionale o all’estero».
Leggi: Quotidiano Sanità
DALLE REGIONI:
21 aprile 2024
A Sant’Antonio Abate Seminario su longevità, innovazione. E inclusione.
Domani e giovedì, all’interno della rinnovata chiesa di Sant’Antonio Abate, in piazzale Patriarcato, si svolgerà il seminario “Società longeva ed invecchiamento attivo: prospettive tra innovazione ed inclusione”, un dialogo divulgativo e informativo promosso dall’Arcidiocesi di Udine, e in particolare dal Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, in collaborazione con l’associazione Auser Udine Aps-ets, organizzazione di volontariato e promozione sociale, focalizzata sulla qualità dell’invecchiamento, la solidarietà e l’assistenza alle personef ragili. In entrambi i giorni i lavoris is volgeranno dalle 15 alle 17. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Leggi: Messaggero Veneto
20 aprile 2024
Istituire la consulta della disabilità la richiesta di 27 associazioni
L’associazione S.O.L.I.D.E.A. ha presentato presso il Comune di Foggia una richiesta formale per l’istituzione della Consulta comunale sulle disabilità e sulla mobilità delle persone con disabilità, organismo previsto dall’articolo 47 dello Statuto comunale. Con questo atto, l’associazione riporta al centro del dibattito pubblico un tema che da oltre un decennio attende risposte: la stessa proposta era stata infatti avanzata 11 anni fa, senza però trovare seguito da parte dell’amministra zione dell’epoca, lasciando irrisolta la necessità di uno strumento stabile di rappresentanza e partecipazione. La costituzione della Consulta rappresenta uno strumento concreto, aperto e partecipato, capace di collaborare con l’amministrazione comunale sulle questioni che incidono quotidianamente sulla qualità della vita di concittadine e concittadini.
Leggi: La Gazzetta del Mezzogiorno
20 aprile 2024
Con «Safe at Home»: la sanità arriva in diretta casa
La sicurezza passa anche da casa: a Carenno prende forma «Safwat Home», il progetto pensato per garantire assistenza e monitoraggio sanitario direttamente tra le mura domestiche, rivolto ad anziani e persone in difficoltà. L’iniziativa nasce da una rete concreta di collaborazione tra medici di medicina generale, assistenti sociali, infermieri, volontari Auser e Comune, con un obiettivo chiaro: ridurre gli spostamenti e migliorare la qualità della vita di chi si trova inc ondizioni di fragilità. Il progetto punta infatti a costruire un sistema di presa in carico domiciliare, capace di unire assistenza sanitaria e supporto sociale.
Leggi: Giornale di Lecco
19 aprile 2024
Giovani e anziani che vivono insieme: ecco il progetto «Gap»
Sono 33mila gli anziani soli nella provincia di Ancona, a fronte di una generazione di giovani che fatica a trovare una sistemazione. Per contrastare questa situazione, arriva il progetto di coabitazione solidale Gap – Gener Azioni Proattive, che attingendo a un bando di cinque milioni di euro della Regione Mar che finanziato dal Fondo sociale europeo Plus, stanzia oltre 596mila euro per sostenere nella provincia di Ancona progetti di convivenza tra giovani e anziani ed altre iniziative volte a sconfiggere la solitudine di chi è in là negli anni. Il progetto, avviato sotto legida del Comune di Ancona e presentato dalle assessore ai Servizi sociali Manuela Caucci e alle Politiche della casa e alla Famiglia Orlanda Latini, durerà due anni.
Leggi: Il Resto del Carlino
19 aprile 2024
Benessere per gli anziani – Cinque incontri dedicati al benessere psicologico
Un corso di potenziamento cognitivo, pensato per sostenere il benessere psicologico nella terza età e per stimolare in modo attivo e coinvolgente le capacità di memoria, attenzione, concentrazione e ragionamento, attraverso esercizi pratici, attività di gruppo e momenti di confronto. Il primo dei cinque incontri è in programma lunedì, dalle 10 alle12, nella sala civica in piazza Fraccon (ex Gendarmeria) a Pontecchio, corso organizzato dal Comune in collaborazione con la locale Auser. A tenere le lezioni Francesca Francato, psicologa psicoterapeuta specializzata in disturbi dell’alimentazione e psicologia dell’invecchiamento.
Leggi: Il Gazzettino – Rovigo
17 aprile 2026
“Leva Civica Senior”, Regione Lombardia paga i volontari over 65. Il Terzo settore dice no
Con la Dgr 5974, la giunta lombarda lancia una sperimentazione da 1,2 milioni per coinvolgere gli anziani in progetti di utilità sociale. Un emolumento fino a 356 euro al mese. Ma il Forum Terzo Settore non è stato consultato e si dissocia: «Sbagliata nel merito e nel metodo» – di Stefano Arduini
Trecentocinquantasei euro al mese per fare volontariato. È questa, in sintesi, la proposta che la Regione Lombardia ha messo sul tavolo il 13 aprile con la delibera di Giunta n. 5974, approvata all’unanimità su proposta dell’assessora alla Famiglia Elena Lucchini. Si chiama “Leva Civica Lombarda Senior” ed è una sperimentazione rivolta ai cittadini over 65 residenti in Lombardia: pensionati, percettori di prestazioni assistenziali o semplicemente inattivi. Dotazione complessiva: 1.246.313,87 euro. Durata dei percorsi: da 8 a 12 mesi. Impegno richiesto: fino a 15 ore settimanali in ambiti che vanno dai servizi sociali alla protezione civile, dall’ambiente al patrimonio culturale, dall’educazione allo sport. Agli enti attuatori spettano inoltre 100 euro per ogni percorso avviato a copertura della formazione specifica obbligatoria e altri 50 euro per l’assicurazione contro gli infortuni e la responsabilità civile.
Leggi: Vita
16 aprile 2026
Le memorie degli anziani diventano tesori per i giovani
Auser Imola ha raccolto in unlibro18 testimonianze dalla vallata del Santerno
Il progetto entra anche nelle scuole per creare un dialogo tra generazioni – di Rebecca Gelsomini
«Quando abbiamo pensato a questo progetto avevamo due obiettivi in mente: non disperdere le esperienze di una generazione che ha vissuto una realtà completamente diversa dalla nostra; fare in
Modo che queste memorie non restassero solo scritte, ma diventassero occasione di conoscenza
E rielaborazione per i più giovani». Con queste parole Luciano Poli, coordinatore del progetto,
racconta l’iniziativa di Auser Imola che ha dato vita al volume Tesori della memoria.
Leggi: Il Nuovo Diario Messaggero
16 aprile 2026
Milano. Casa, presidio permanente SUNIA Milano sotto l’ALER di viale Romagna. “Convocazione urgente del Consiglio Regionale straordinario sul tema casa”
“Convocazione urgente del Consiglio Regionale Straordinario della Lombardia interamente dedicato al tema delle politiche abitative, che preveda il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali e delle Parti Sociali quali interlocutori necessari a garantire la corretta rappresentazione delle istanze dei assegnatari”
Il Consiglio Straordinario è un momento fondamentale per portare le istanze dei cittadini, per acquisire il quadro realistico e aggiornato delle criticità presenti sul territorio, nonché per riaprire la discussione politica, anche attraverso un dibattito pubblico in Regione.
È questa la proposta del SUNIA emersa durante il presidio permanente che si è tenuto nelle giornate del 14, 15, 16 e 17 Aprile davanti alla sede ALER di viale Romagna 26.
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IN AGENDA:
Ventimiglia (IM), Auser inaugura un ciclo di conferenze culturali: successioni, Inps, IA, astronomia, Reiki ed erbe officinali
L’Auser Aps Ventimiglia, inaugura un articolato ciclo di conferenze culturali aperte alla cittadinanza, con un programma ricco di temi e relatori qualificati. Si comincia il 25 marzo, tutti i mercoledì fino a maggio. Ad aprire gli incontri il Garante per gli Anziani del Comune di Ventimiglia, l’avvocato Alessia Spagnuolo, con una conferenza dedicata al tema delle successioni. Il mercoledì successivo è previsto un secondo appuntamento, questa volta dedicato al contenzioso Inps relativo alle misure assistenziali. Il calendario proseguirà con un intervento del consulente informatico Yuri Frau, che affronterà l’attualissimo tema dell’Intelligenza Artificiale.
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28-30 aprile 2026: Forum Casa Milano
Dal 28 al 30 Aprile l’Assessorato all’Edilizia Residenziale Pubblica del comune di Milano organizza il Forum Casa.
Tre giorni d incontri, dibattiti e scambio di buone pratiche dell’abitare.
Il Forum aprirà il 28 aprile a Palazzo Marino e proseguirà mercoledi 29 e giovedi 30 aprile a Base Milano.
Oltre 90 relatori tra amministratori locali, accademici, esperti e tecnici, che si confronteranno, mettendo in dialogo la questione abitativa milanese con quanto accade nell’area metropolitana e a livello nazionale.
Il Segretario Generale del SUNIA Stefano Chiappelli interverrà all’iniziativa mercoledi 29 aprile nello spazio dedicato ai sindacati inquilini, che in questo settore rappresentano un punto di osservazione diretto e continuo sulla situazione abitativa delle città.
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CAREGIVER DAY 2026 XVI a EDIZIONE
La cura che “tiene” – racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile
Nel 2026 il Caregiver Day -promosso ed organizzato da Anziani e non solo scs con il sostegno dell’Unione Terre d’Argine ed il patrocinio di CARER Ets Associazione Caregiver Familiari, della Regione Emilia Romagna e dell’AUSL di Modena- si conferma come uno dei principali spazi pubblici di riflessione e confronto sul tema della cura familiare, mettendo al centro chi ogni giorno sostiene persone con disabilità o non autosufficienti, spesso in una condizione di invisibilità sociale.
Un programma diffuso tra presenza e online
L’edizione 2026, dal titolo “La cura che tiene”, propone laboratori, incontri, momenti di approfondimento dedicati ai principali temi della cura sostenibile, offrendo strumenti concreti, conoscenze, testimonianze e occasioni di dialogo.
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Invecchiamento migrante, diritti e cittadinanza: il 27 aprile a Bologna la presentazione del progetto Migr–Aging
Un focus sull’invecchiamento nelle popolazioni migranti
Il 27 aprile 2026, dalle ore 15:00 alle 18:00, si terrà a Bologna l’evento “Invecchiamento migrante, diritti e cittadinanza”, organizzato nell’ambito delle attività del progetto Migr–Aging. L’incontro si svolgerà in modalità ibrida, con partecipazione in presenza presso l’Aula Ardigò di Palazzo Hercolani e collegamento online tramite piattaforma Teams. L’iniziativa si propone di affrontare un tema emergente nel dibattito scientifico e politico: l’invecchiamento delle popolazioni migranti e le sue implicazioni in termini di diritti, accesso ai servizi e inclusione sociale .
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Aree interne e dinamiche demografiche: il 27 aprile un confronto su economia e politiche di coesione
Territori, demografia e sviluppo: il focus dell’incontro
Il 27 aprile 2026, alle ore 15:00, si terrà online su Zoom l’evento “L’economia dei territori tra dinamiche demografiche e politiche di coesione: il caso delle aree interne”, promosso come momento di riflessione sui cambiamenti strutturali che stanno interessando il sistema socio-economico italiano. L’iniziativa, organizzata in occasione della presentazione della rivista Economia&Lavoro, si inserisce nel dibattito sulle trasformazioni legate all’invecchiamento della popolazione e al riequilibrio territoriale, con particolare attenzione alle aree interne, spesso caratterizzate da fragilità demografica e marginalità economica.
Leggi: Ageit
Save The date – Il 29 aprile a Roma “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro
Promosso dalla Fondazione Longevitas, il prossimo 29 aprile a Roma dalle 9 alle 13 presso l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, in occasione della Giornata Europea dei Rapporti Intergenerazionali si terrà il Convegno “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro”. Nel Panel 1 dal titolo “Europa e Italia: politiche pubbliche per collegare le generazioni” parteciperà la vicepresidente nazionale Auser Fulvia Colombini.
Fonte: Fondazione Longevitas
Leggi: Auser
Le conferenze di Auser su tecnologia e ambiente. Incontri tutti i mercoledì fino al 6 maggio
Ventimiglia, rete sociale di volontariato focalizzata sull’invecchiamento attivo e l’inclusione sociale, con un occhio di riguardo nei confronti di anziani e fragili, ha organizzato una serie di conferenze dedicate alla tecnologia, all’ambiente e alla sostenibilità e all’economia. Gli ap puntamenti, ogni mercoledì sino al 6maggio, si terranno nel salone di Sant’Agostino dalle 15.30 alle 17.30. Domani, 1aprile, l’avvocata Alessia Spagnuolo, a Ventimiglia legale dei diritti degli anziani, parlera di “Inps, contenzioso per l’invalidità civile e altre misure assistenziali”. L’8 aprile, invece, YuriFrau, tecnico professionista informatico, spiegherà “Comprendere l’intelligenza artificiale”.
Leggi: Il Secolo XIX
Convegni a Exposanità, Bologna 22-23-24 aprile, utili in tema di adattamento domestico – Una selezione tre i 160 convegni in calendario all’evento fieristico bolognese
– 22 aprile, ore 14, a cura Coop Anziani e non solo, Tecnologie ICT nell’assistenza a domicilio nel lungo termine: nuovi orizzonti organizzativi, nuove competenze e nuove reti. Vedi qui
– 23 aprile, ore 14, a cura Montecatone rehabilitation institute, L’aiuto delle tecnologie per il rientro al domicilio. Vedi qui
– 24 aprile, a cura Aias bologna, Abitare connessi e avere cura a distanza: verso ecosistemi digitali di care e nuovi modelli di cohousing inclusivo. Vedi qui
Il panorama completo della convegnistica a Exposanità
Leggi: Rete Caad
Milan Longevity Summit 2026: la longevità come sistema, non come destino, 20-23 maggio 2026 – Un nuovo paradigma per la longevità
Dal 20 al 23 maggio 2026, Milano ospiterà la terza edizione del Milan Longevity Summit, appuntamento internazionale dedicato ai temi della longevità, della salute e del benessere.
L’edizione 2026 introduce il paradigma One Health, una prospettiva integrata che mette in relazione salute umana, equilibrio ambientale e sviluppo economico, ridefinendo la longevità come risultato dei sistemi che regolano la vita contemporanea.
Leggi: Ageit
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
C’è un’alternativa alle RSA? – di Gavino Maciocco
C’è modo e modo di arrivare al capolinea della propria esistenza. Quello all’interno di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) è spesso il peggiore, per lo sradicamento dalla propria abitazione e l’allontanamento dagli affetti, per dover subire ritmi tempi e regole imposti dalla struttura. A questi elementi “esistenziali” in grado di generare gravi forme di depressione e una rapida accelerazione dei processi involutivi fisici e psichici, si aggiungono la bassa, spesso infima, qualità dei servizi a causa dell’insufficienza del personale, per lo più precario e sotto pagato, la bassa qualifica degli operatori e le dimensioni, spesso eccessive, delle strutture, che non consentono alcuna forma di personalizzazione dell’assistenza. Di qui gli abusi a cui troppo spesso assistiamo: anziani tenuti quasi sempre a letto, costretti a indossare i pannoloni e imbottiti di psicofarmaci. “La carenza e le caratteristiche del personale sono state individuate come uno dei principali problemi dell’assistenza residenziale in Italia. Secondo una recente analisi, il confronto internazionale mostra un numero di infermieri per assistiti anziani in strutture residenziali molto basso in Italia e la retribuzione è in genere, rispetto alle strutture ospedaliere, più contenuta (circa il 35 per cento in meno a parità di mansioni e responsabilità̀), mentre sono presenti fattori di rischio fisico e la formazione è insufficiente”1.
Leggi: Welforum
Lombardia, alleanza pubblico-privato per l’innovazione sociale
Presentato l’accordo quadro tra Regione e Intesa Sanpaolo per progetti innovativi in cinque ambiti strategici: senior housing, disabilità, disagio giovanile, innovazione sociale nel terzo settore ed educazione finanziaria. L’assessore Elena Lucchini ha sottolineato la visione di welfare «che mette al centro la persona e il suo progetto di vita, promuovendo alleanze strategiche tra istituzioni e soggetti privati responsabili». L’iniziativa, ha ricordato Jacques Moscianese, Executive Director Institutional Affairs è «un tassello importante nel programma di iniziative previste dal Piano di Impresa 2026-2029» – di Antonietta Nembri
Promuovere e sviluppare progettualità di interesse comune in ambito sociale, rafforzando l’alleanza tra pubblico e privato a sostegno delle persone più fragili e delle comunità locali. È questo l’obiettivo dell’Accordo quadro presentato a Palazzo Lombardia dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e Jacques Moscianese, Executive Director Institutional Affairs Intesa Sanpaolo.
Alla base della collaborazione un approccio di coprogettazione, condivisione delle competenze, misurazione dell’impatto sociale e valorizzazione delle reti territoriali, e potrà concretizzarsi attraverso la stipula di specifici Accordi Attuativi nei cinque ambiti previsti.
Leggi: Vita
Da sfida a opportunità
L’Italia invecchia: non è un problema da contenere ma una trasformazione da governare. Ricerca, prevenzione e politiche mirate possono rendere gli anni in più un valore per il Paese – di Alessandra Petrucci
Siamo diventati campioni mondiali della longevità, secondi solo al Giappone. Quasi un italiano su quattro ha superato i! 65nni, con aspettativa di vita oltre gli anni. Dovremmo celebrare questo successo. Eppure, quando parliamo di invecchiamento demografico, prevale una narrazione di declino: il peso delle pensioni, la sostenibilità del sistema sanitario, il conflitto tra generazioni.È ora di cambiare prospettiva. La vera domanda non è se possiamo permetterci di invecchiare, ma come
costruire una società in cui quegli anni in più siano vissuti in salute e con dignità.
Non aggiungere anni alla vita, ma dare vita agli anni. È questa la sfida di Age-It, il programma nazionale di ricerca che ho l’onore di presiedere: 27 enti, oltre 800 ricercatori impegnati a costruire risposte a una trasformazione senza precedenti. I risultati del Partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr,
ci dicono che l’invecchia mento può diventare un’opportunità. A una condizione: investire oggi nella ricerca e nelle politiche giuste.
Leggi: Ageit
Diminuisce il reddito reale medio delle famiglie italiane (dal 2007 al 2024) – di Enrico Calabrese
Diminuisce di quasi cinque punti percentuali il reddito reale medio delle famiglie italiane, considerando il ventaglio di tempo che va dal 2007 al 2024. Questo rappresenta la quantità di beni e di servizi che le famiglie possono acquistare con il loro reddito nominale (il denaro guadagnato), adeguato per tenere conto dell’inflazione e del costo della vita. Nonostante questo, si può dire che, considerando solo la variazione dell’ultimo anno (i dati del 2024 contro i dati del 2023), il reddito medio annuo delle famiglie (pari a 39.501 euro) cresce sia in termini nominali (di un +5,3%) sia in termini reali (+4,1%).
Sono questi i dati riportati dall’Istituto nazionale di statistica, l’Istat, che nel suo ultimo report sulle condizioni di vita delle famiglie italiane registra una quota di individui a rischio povertà rimasta stabile (18,6% nel 2023 rispetto a 18,9% del 2024), come anche una diminuzione di individui che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro (8,2% contro il 9,2%), mentre aumenta leggermente la quota di coloro che si trovano in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (5,2% nel 2023, 4,6% nel 2024).
Leggi: Il Sole 24 Ore
Tecnologie Ict e domiciliarità, la sfida è culturale: “Servono ecosistemi, non soluzioni isolate”
Alla vigilia del seminario sulle tecnologie ICT nell’assistenza a lungo termine in programma a Bologna il 22 aprile, Loredana Ligabue traccia le priorità per innovare davvero la domiciliarità: integrazione tra servizi, formazione, inclusione digitale e un nuovo modello di welfare – di Isabella Faggiano
La rivoluzione digitale è già entrata nelle case degli italiani più fragili, ma il vero cambiamento deve ancora compiersi. Non basta infatti introdurre nuove tecnologie per migliorare l’assistenza domiciliare: serve ripensare profondamente modelli organizzativi, relazioni di cura e politiche di welfare. È da questa consapevolezza che nasce il seminario “Tecnologie ICT nell’assistenza a domicilio nel lungo termine”, in programma il 22 aprile a Bologna nell’ambito di Exposanità. Un appuntamento che mette al centro una domanda cruciale: come trasformare l’innovazione tecnologica in qualità di vita reale per pazienti e caregiver? A rispondere, in un’intervista a Sanità Informazione, è Loredana Ligabue, Segretario di CARER ETS, che invita a cambiare prospettiva: “Il futuro della domiciliarità non si gioca sulle singole soluzioni digitali, ma sulla capacità di costruire un sistema integrato, inclusivo e sostenibile”.
Leggi: Sanità Informazione
SEGNALAZIONI:
Articolo open access: “Ageing and Welfare in Transition”, un’analisi interdisciplinare per ripensare l’invecchiamento
Un contributo scientifico nell’ambito del progetto Age-It
È disponible in open access il volume “Ageing and Welfare in Transition. Social, Legal, Economic, and Mobility Perspectives for an Inclusive Society”, curato da Carmine Clemente, Letizia Carrera, Claudia Morgana Cascione ed Elisabetta Venezia e pubblicato da FrancoAngeli. Il libro si colloca all’interno delle attività del progetto Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Next Generation EU, e propone una riflessione strutturata sulle trasformazioni demografiche in atto. L’obiettivo è offrire una lettura integrata dell’invecchiamento, superando approcci settoriali e frammentati, e contribuendo al dibattito su politiche e modelli di welfare più adeguati alle società che invecchiano.
Leggi: Ageit
La rivista di Acri dedica l’ultimo numero al tema della Longevità. Il contributo di Auser
La rivista “Fondazioni” di Acri, l’associazione che riunisce le Fondazioni di origine bancaria, esplora nel suo ultimo numero il tema della Longevità, attraverso interviste, testimonianze e reportage suddivisi nelle cinque sezioni che da sempre caratterizzano la rivista: Conoscere, Fare, Immaginare, Vedere, Raccontare. L’apertura del numero è affidata all’editoriale del direttore di Acri, Giorgio Righetti, che riflette sull’aumento dell’aspettativa di vita in Europa e sulle opportunità e sfide che questo cambiamento comporta per individui e società. Nella sezione Conoscere l’intervista a Letizia Carrera, professoressa di Sociologia urbana all’Università degli Studi di Bari, sull’invecchiamento attivo, la partecipazione e il benessere delle persone anziane.
Leggi: Auser
Luoghi Plurali: presentazione del bando per gli enti
Fondazione Cariplo presenta Luoghi Plurali, il nuovo bando intersettoriale promosso dalle Aree Arte e Cultura, Servizi alla persona e Ambiente, con l’obiettivo di recuperare e riattivare luoghi in disuso o fortemente sottoutilizzati – edifici e spazi aperti – attraverso lo sviluppo di funzioni culturali, sociali e ambientali. Il bando promuove processi di rigenerazione per rafforzare le comunità, generare benessere e coesione sociale e valorizzare le potenzialità dei territori, promuovendo spazi sostenibili, vivi e inclusivi nel tempo.
La presentazione online del bando si terrà giovedì 23 aprile alle ore 10.00 e sarà trasmessa in diretta sul sito di Fondazione Cariplo.
Leggi: Fondazione Cariplo
Non autosufficienza: prime osservazioni di Cgil e Spi su piano 2025-2027
Nella seduta del 18 marzo 2026 la Conferenza Unificata ha sancito Intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di adozione del Piano nazionale per la non autosufficienza e di riparto delle risorse del Fondo per le non autosufficienze relative al triennio 2025-2027 (PNNA 2025-2027). Il Piano, come e più del precedente, arriva con un ritardo di quindici mesi (negando anche così il riconoscimento dei diritti). Il Piano costituisce l’atto di programmazione che definisce una cornice nazionale, pluriennale, delle risorse afferenti al Fondo per le non autosufficienze e individua lo sviluppo degli interventi, dei servizi e delle prestazioni in materia. Il documento aggiorna il precedente PNNA 2022-2024 e integra, ma solo parzialmente, le novità introdotte dalle recenti riforme in corso in materia di disabilità, con il D.lgs. n. 62/2024, attuativo della legge delega n. 227/ 2021, e in materia di non autosufficienza, con il decreto legislativo n. 29/2024, attuativo della legge delega n. 33/2023.
Leggi: Cgil
NEWS:
14 aprile 2026
Le cooperative al Parlamento europeo: «Due milioni di case a prezzi accessibili ogni anno? Ecco come fare»
A Bruxelles un incontro promosso da Legacoop Abitanti. Ospitato dalla presidente della Commissione speciale sulla crisi abitativa nell’Ue, Irene Tinagli, ha riunito istituzioni europee, esperti e il movimento cooperativo in un confronto su come le politiche continentali possano concretamente rispondere alla crisi abitativa
Questa mattina al Parlamento Europeo si è tenuto l’incontro “Competitiveness, democracy and the European affordable housing Plan. Cooperatives in action” promosso da Legacoop Abitanti e ospitato dalla presidente della Commissione speciale sulla crisi abitativa nell’Ue, Irene Tinagli. L’iniziativa ha riunito istituzioni europee, esperti e il movimento cooperativo italiano ed europeo in un confronto diretto su come le politiche dell’Unione europea possano rispondere alla crisi abitativa che colpisce milioni di famiglie nel continente.
Leggi: Vita
13 aprile 2026
Le Rsa? Sono diventate dei piccoli ospedali
In Italia si contano oltre 12.500 presidi residenziali, con una forte concentrazione al Nord, una spesa pubblica per la non autosufficienza che supera i 13 miliardi di euro annui, a cui si aggiungono i 4,4 miliardi a carico delle famiglie. Un sistema sempre più complesso, che richiede una nuova cultura manageriale. Il punto in un incontro organizzato dalla cooperativa sociale bolognese Società Dolce – di Silvia Vicchi
Un tempo, in Residenza sanitaria assistenziale — Rsa andavano persone anziane per trascorrervi diversi anni. Spesso facevano una scelta dettata dalla solitudine, dal desiderio di non pesare sui figli, o dall’orgoglio di decidere del proprio futuro. Da alcuni anni il panorama è radicalmente cambiato e quasi tutti gli anziani che entrano in Rsa sono in condizioni sociosanitarie fortemente compromesse.
Leggi: Vita
12 aprile 2026
In Italia oltre 5 milioni in povertà energetica: la mappa delle regioni più a rischio
La povertà energetica riguarda circa 5,3 milioni di italiani, pari a 2,4 milioni di famiglie. Si tratta di nuclei che faticano a sostenere le spese essenziali per l’energia elettrica e il riscaldamento. I dati sono stati elaborati dall’Ufficio studi della Cgia su fonti Istat e Oipe. Ecco cosa sapere.
Leggi: Sky Tg 24
10 aprile 2026
Liste d’attesa: disservizi continui, ma i cittadini sono più consapevoli dei loro diritti
Sono già 500 le segnalazioni dei cittadini, gestite dal servizio di tutela di Cittadinanzattiva che, da gennaio 2026, lamentano perduranti criticità in tema di liste d’attesa: tempi inadeguati rispetto alle priorità indicate nell’impegnativa (anche per le urgenze), agende ancora chiuse, offerta di strutture spesso distanti dal proprio domicilio. Come fare per segnalare i disservizi – di Redazione
Sono già circa 500 le segnalazioni di cittadini, gestite dal servizio di tutela di Cittadinanzattiva che, da gennaio 2026, lamentano perduranti criticità in tema di liste d’attesa: tempi inadeguati rispetto alle priorità indicate nell’impegnativa, anche per le urgenze, agende ancora chiuse, offerta di strutture spesso distanti dal proprio domicilio. E, come già riscontrato negli ultimi mesi, i lunghi tempi di attesa si confermano il problema maggiormente segnalato dai cittadini, problema che, tra l’altro, si va progressivamente estendendo anche alle regioni tradizionalmente più virtuose.
Leggi: Vita
10 aprile 2026
Puglia, Calabria e Molise le regioni più a rischio. La stragrande maggioranza di artigiani e piccoli commercianti il caro bollette lo paga due volte
La povertà energetica riguarda circa 5,3 milioni di italiani, pari a 2,4 milioni di famiglie. Si tratta di nuclei che faticano a sostenere le spese essenziali per l’energia elettrica e il riscaldamento. Nell’analisi non sono inclusi i costi delle famiglie per l’acquisto dei carburanti per auto e moto. In generale, si parla di povertà energetica anche quando il peso della spesa per l’energia sul reddito familiare supera livelli considerati normali. I dati sono stati elaborati dall’Ufficio studi della CGIA su fonti Istat e OIPE. Le situazioni più difficili si concentrano soprattutto nel Sud, in particolare in Puglia.
Leggi: Cgia Mestre
9 aprile 2026
Agevolazioni fiscali e sfratti veloci: la Lega risponde alla crisi casa colpendo i più deboli
Dichiarazione di Emiliano Guarneri, segretario nazionale SUNIA
Irricevibili le parole del capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari che, in risposta ad una crisi abitativa feroce che continua a marginalizzare le famiglie meno agiate e ad ignorare i poveri, propone ulteriori agevolazioni fiscali ai proprietari e accelerazioni delle procedure di sfratto.
La proposta di riduzione dell’IMU, nonostante l’aumento spropositato dei canoni di locazione e dei valori immobiliari, porterebbe minori entrate ai Comuni compromettendo l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini a partire dagli strumenti per contrastare l’emergenza abitativa.
Leggi: Sunia
9 aprile 2026
Presidio presso la Prefettura di Genova, alle ore 10.30 in Largo E. Lanfranco
Apprendiamo con grande disappunto e sconcerto che dal governo sono stati bloccati ben 970 milioni di Euro che erano stati destinati al recupero degli alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) che versano in grave stato di trascuratezza e mancanza delle più elementari condizioni di sicurezza bloccando di fatto le assegnazioni alle tantissime famiglie In difficoltà abitativa che ne fanno richiesta.
Tutte le regioni aspettavano con ansia questi fondi che sarebbero bloccati dalle esigenze legate alle note vicende dei conflitti in Medio Oriente e dalla urgenza di destinarli alle spese per la difesa o per meglio dire alla guerra.
Leggi: Sunia
9 aprile 2026
La povertà dei trasporti: un fenomeno di vulnerabilità che interessa 7 milioni di italiani
In Italia oltre 7 milioni di persone vivono in condizioni di “povertà dei trasporti”, una forma di vulnerabilità sociale ancora poco conosciuta che si declina nell’incapacità di sostenere i costi del trasporto pubblico o privato e nella mancanza o l’accesso limitato ai trasporti necessari per accedere ai servizi essenziali, al lavoro e alle opportunità economiche e sociali.
Il dato emerge dal primo Green Paper sulla povertà dei trasporti in Italia, messo a punto dal Transport Poverty Lab promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, con il supporto di Tper e Nordcom
Leggi: Pressenza
8 aprile 2026
Pnrr, ancora tagli al welfare
Il governo taglia 610 milioni del Piano, destinati all’autonomia delle persone con disabilità nei Comuni e all’housing temporaneo per i senza dimora – di Roberta Lisi
Ci risiamo: il governo senza consultare nessuno ha deciso di “rimodulare” per l’ennesima volta i fondi del Pnrr. Ufficialmente l’intento sarebbe nobile: destinare ad altri progetti quelle risorse che rischieremmo di perdere se non si riuscisse a spenderle per realizzare progetti entro la scadenza del luglio 2026.
Sarebbe nobile, dicevamo, perché guarda caso anche in quest’ultima rimodulazione vengono tagliati i fondi per le missioni e i progetti che riguardano il welfare territoriale. Nei giorni scorsi, infatti, sono cominciate ad arrivare ai Comuni lettere contenenti la comunicazione del taglio delle risorse su due capitoli del Pnrr della Missione 5: quelli per i percorsi di autonomia per le persone con disabilità e quelli per l’housing temporaneo per le persone senza dimora.
Leggi: Collettiva
8 aprile 2026
Piano casa, arenato progetto con privati
In una intervista al Manifesto il segretario generale della Fillea Cgil Antonio DI Franco: “Servirebbero 35 miliardi di euro, la questione casa è emergenziale”.
Il Piano casa promesso 18 mesi fa dal governo Meloni per risolvere l’emergenza abitativa continua a essere rinviato. Il viceministro della Lega alle infrastrutture Rixi ne aveva annunciato l’arrivo al consiglio dei ministri del 10 marzo, ma del testo non si è vista l’ombra. Idem ai successivi cdm del 18 e 27 marzo. A Palazzo Chigi l’imbarazzo è palpabile e la situazione è tragica per almeno 250mila famiglie, quelle che secondo Federcasa hanno diritto a un alloggio pubblico ma sono in lista d’attesa. A cui si aggiunge il milione di under 40 che non può permettersi la prima abitazione, in base a un rapporto dell’istituto Mup Research, a causa degli stipendi sempre più inadeguati rispetto al costo della vita.
Leggi: Fillea
DALLE REGIONI:
13 aprile 2026
Ammalati e anziani più sicuri a casa loro
In paese arriva “Safe at Home”, il progetto dedicato alle persone anziane con difficoltà di movimento che punta a portare assistenza e strumenti di monitoraggio direttamente nelle abitazioni. Il progetto nasce dalla collaborazione tra medici di medicina generale, assistenti sociali, infermieri e volontari Auser, insieme al Comune, con l’obiettivo di seguire a domicilio persone con problemi sanitari e difficoltà negli spostamenti, anche attraverso dispositivi per il controllo a distanza di alcuni pa rametri di salute.
Leggi: La Provincia di Lecco
12 aprile 2026
Festival del co-housing di Roma capitale
La stagione dei legami – Contro la solitudine della vita lunga Teatro Vascello di Roma, 18 aprile ore
10.30 La lezione magistrale di Massimo Recalcati e l’anteprima del film di Francesco Bruni sono
protagoniste del secondo appuntamento pubblico del Festival del Co-Housing di Roma Capitale,
previsto sabato 18 aprile al Teatro Vascello di Roma.
Due sguardi diversi e complementari per approfondire, attraverso la forza del racconto
cinematografico e la profondità della riflessione filosofica, uno dei nodi più profondi del nostro tempo: come si vive insieme quando la vita si allunga, e cosa può contrastare davvero la solitudine.
Leggi: Radio Ribelle
9 aprile 2026
Braccialetto per la teleassistenza «Un aiuto concreto ai caregiver»
Le prime informazioni sui riscontri emersi dall’attuazione del progetto sperimentale di teleassistenza per anziani e caregiver familiari chiamato “Meno soli e più sicuri”, sono state presentate nel corso di un incontro alla sede provinciale Auser di Lecco. Attraverso l’utilizzo di braccialetti tecnologici messi a di sposizione delle persone anziane, il personale e i volontari dell’9Auser possono monitorare la situazione da remoto, soddisfacendo le eventuali necessità di pronto intervento delle persone in difficoltà e aiutando i caregiver familiari nel supporto domestico, dalle7.30 alle18, attraverso una piattaforma digitale.
Leggi: La Provincia di Lecco
9 aprile 2026
Invecchiamento in buona salute, oggi un convegno. L’incontro organizzato dallo Spi Cgil e dall’Auser Macerata.
Un convegno dedicato alla prevenzione e all’invecchiamento in buona salute. Lo organizzano Spi Cgil Macerata e Auser Macerata, che hanno fissato l’appuntamento per oggi alle 9nella sala parrocchiale BuonPastore, a Collevario. Il titolo dell’iniziativa è “Parliamo di prevenzione per invecchiare in buona salute”. l’ingresso è libero. L’iniziativa viene presentata in occasione della Giornata mondiale della salute, ricorrenza che richiama il tema del diritto alla salute e della tutela del servizio sanitario pubblico.
Leggi: Corriere Adriatico
8 aprile 2026
XVI edizione del Caregiver Day 2026. La cura che “tiene” – racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile
Nel 2026 il Caregiver Day -promosso ed organizzato da Anziani e non solo scs con il sostegno dell’Unione Terre d’Argine ed il patrocinio di CARER Ets Associazione Caregiver Familiari, della Regione Emilia Romagna e dell’AUSL di Modena- si conferma come uno dei principali spazi pubblici di riflessione e confronto sul tema della cura familiare, mettendo al centro chi ogni giorno sostiene persone con disabilità o non autosufficienti, spesso in una condizione di invisibilità sociale. L’edizione 2026, dal titolo “La cura che tiene”, propone laboratori, incontri, momenti di approfondimento dedicati ai principali temi della cura sostenibile, offrendo strumenti concreti, conoscenze, testimonianze e occasioni di dialogo.
Leggi: Auser
8 aprile 2026
Sardegna, in dieci anni oltre 100mila residenti in meno. Le Acli: «Ecco come invertire la tendenza»
Mauro Carta, presidente di Acli Sardegna, commenta i dati Istat e avanza proposte concrete per nuove politiche di sviluppo che fermino l’emorragia di giovani. Perché «non è un problema di risorse economiche, bensì di scelte politiche». E poi occorre monitorare gli interventi per comprenderne le reali ricadute nei territori e sui cittadini – di Luigi Alfonso
Cercasi centomila residenti disperatamente. Dal 2016 a oggi, la Sardegna ne ha perso esattamente 103.648: una cifra enorme per qualunque regione italiana e ancora più grande per l’Isola, che oggi conta una popolazione di un milione 554mila abitanti e poco più. Una tendenza che non si arresta: tra il 2025 e questo primo scorcio del 2026, la Sardegna ha perso altre 8.891 unità, pari allo 0,51%.
Leggi: Vita
8 aprile 2026
In Liguria gli anziani che vivono con un animale domestico e non hanno disponibilità economiche adeguate potranno godere dell’aiuto della Regione Liguria per le spese veterinarie
L’ordine del giorno presentato nel corso del Consiglio regionale dal capogruppo del Pd Armando Sanna è stato approvato all’unanimità con 23 voti favorevoli e l’accordo dell’assessora Simona Ferro, che già stava lavorando in questa direzione. La Regione Liguria si è impegnata a mettere in atto tutte le iniziative finalizzate al reperimento di risorse per il sostegno delle spese veterinarie e di mantenimento degli animali d’affezione, destinato agli over 65 residenti in Liguria con Isee inferiore o uguale a 16.251 euro.
Leggi: Auser
7 aprile 2026
Auser Piacenza lancia “Argento Vivo” per il benessere e la socialità della terza età
Promuovere uno stile di vita attivo, contrastare l’isolamento e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone anziane: sono questi gli obiettivi di “Argento Vivo”, il nuovo progetto ideato da Auser Piacenza in collaborazione con partner qualificati del territorio.
“Argento Vivo” nasce con l’intento di costruire un sistema integrato di attività dedicate alla terza età, in grado di unire movimento, benessere psicofisico e occasioni di socialità. Il progetto si sviluppa grazie alla collaborazione con Gesport srl, realtà specializzata nella gestione di impianti sportivi, Dimensione Nuoto e Sport, associazione sportiva dilettantistica, e il dottor Francesco Confalonieri – consulente del lavoro titolare dell’omonimo studio a Piacenza, partner del progetto.
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IN AGENDA:
Ventimiglia (IM), Auser inaugura un ciclo di conferenze culturali: successioni, Inps, IA, astronomia, Reiki ed erbe officinali
L’Auser Aps Ventimiglia, inaugura un articolato ciclo di conferenze culturali aperte alla cittadinanza, con un programma ricco di temi e relatori qualificati. Si comincia il 25 marzo, tutti i mercoledì fino a maggio. Ad aprire gli incontri il Garante per gli Anziani del Comune di Ventimiglia, l’avvocato Alessia Spagnuolo, con una conferenza dedicata al tema delle successioni. Il mercoledì successivo è previsto un secondo appuntamento, questa volta dedicato al contenzioso Inps relativo alle misure assistenziali. Il calendario proseguirà con un intervento del consulente informatico Yuri Frau, che affronterà l’attualissimo tema dell’Intelligenza Artificiale.
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CAREGIVER DAY 2026 XVI a EDIZIONE
La cura che “tiene” – racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile
Nel 2026 il Caregiver Day -promosso ed organizzato da Anziani e non solo scs con il sostegno dell’Unione Terre d’Argine ed il patrocinio di CARER Ets Associazione Caregiver Familiari, della Regione Emilia Romagna e dell’AUSL di Modena- si conferma come uno dei principali spazi pubblici di riflessione e confronto sul tema della cura familiare, mettendo al centro chi ogni giorno sostiene persone con disabilità o non autosufficienti, spesso in una condizione di invisibilità sociale.
Un programma diffuso tra presenza e online
L’edizione 2026, dal titolo “La cura che tiene”, propone laboratori, incontri, momenti di approfondimento dedicati ai principali temi della cura sostenibile, offrendo strumenti concreti, conoscenze, testimonianze e occasioni di dialogo.
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Il contributo sociale dei senior over 65
Una nuova Ricerca di Osservatorio Senior in collaborazione con Fondazione Ravasi Garzanti, CSVnet e CSV Milano (Centri Servizi per il Volontariato).
Martedì 21 aprile, dalle ore 16.30 alle ore 18.00 sarà possibile seguire online, via zoom, la presentazione dei principali risultati della Ricerca e il successivo dibattito.
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Save The date – Il 29 aprile a Roma “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro
Promosso dalla Fondazione Longevitas, il prossimo 29 aprile a Roma dalle 9 alle 13 presso l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, in occasione della Giornata Europea dei Rapporti Intergenerazionali si terrà il Convegno “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro”. Nel Panel 1 dal titolo “Europa e Italia: politiche pubbliche per collegare le generazioni” parteciperà la vicepresidente nazionale Auser Fulvia Colombini.
Fonte: Fondazione Longevitas
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Le conferenze di Auser su tecnologia e ambiente. Incontri tutti i mercoledì fino al 6 maggio
Ventimiglia, rete sociale di volontariato focalizzata sull’invecchiamento attivo e l’inclusione sociale, con un occhio di riguardo nei confronti di anziani e fragili, ha organizzato una serie di conferenze dedicate alla tecnologia, all’ambiente e alla sostenibilità e all’economia. Gli ap puntamenti, ogni mercoledì sino al 6maggio, si terranno nel salone di Sant’Agostino dalle 15.30 alle 17.30. Domani, 1aprile, l’avvocata Alessia Spagnuolo, a Ventimiglia legale dei diritti degli anziani, parlera di “Inps, contenzioso per l’invalidità civile e altre misure assistenziali”. L’8 aprile, invece, YuriFrau, tecnico professionista informatico, spiegherà “Comprendere l’intelligenza artificiale”.
Leggi: Il Secolo XIX
L’11 aprile in onda su Rai Uno la puntata di Linea Verde che racconta il progetto di Savona “#giardinetti 365”
Sabato 11 aprile andrà in onda il servizio di Linea Verde Rai Uno girato a Savona che racconta il Progetto “#giardinetti 365”.
Un Patto di collaborazione fra il Comune e un gruppo di associazione fra cui Auser Savona dei Giardini Baden Powell di via Amendola. Uno spazio verde restituito ai cittadini con attività di inclusione, invecchiamento attivo, socializzazione, contrasto alla povertà educativa.
Leggi: Auser
Convegni a Exposanità, Bologna 22-23-24 aprile, utili in tema di adattamento domestico – Una selezione tre i 160 convegni in calendario all’evento fieristico bolognese
– 22 aprile, ore 14, a cura Coop Anziani e non solo, Tecnologie ICT nell’assistenza a domicilio nel lungo termine: nuovi orizzonti organizzativi, nuove competenze e nuove reti. Vedi qui
– 23 aprile, ore 14, a cura Montecatone rehabilitation institute, L’aiuto delle tecnologie per il rientro al domicilio. Vedi qui
– 24 aprile, a cura Aias bologna, Abitare connessi e avere cura a distanza: verso ecosistemi digitali di care e nuovi modelli di cohousing inclusivo. Vedi qui
Il panorama completo della convegnistica a Exposanità
Leggi: Rete Caad
Milan Longevity Summit 2026: la longevità come sistema, non come destino, 20-23 maggio 2026 – Un nuovo paradigma per la longevità
Dal 20 al 23 maggio 2026, Milano ospiterà la terza edizione del Milan Longevity Summit, appuntamento internazionale dedicato ai temi della longevità, della salute e del benessere.
L’edizione 2026 introduce il paradigma One Health, una prospettiva integrata che mette in relazione salute umana, equilibrio ambientale e sviluppo economico, ridefinendo la longevità come risultato dei sistemi che regolano la vita contemporanea.
Leggi: Ageit
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
Pensione integrativa, la scelta etica è possibile
Le proposte di Banca Etica sui temi della previdenza complementare sono un’opportunità per «investire la totalità delle masse raccolte dagli aderenti in sole linee di investimento di finanza etica». Lo ha spiegato l’esperto della banca, Marco Grassi, anche alla luce delle novità introdotte dalle legge finanziaria. Dal numero di aprile del magazine – di Nicola Varcasia
Fare “la cosa giusta” anche con la propria pensione. Questo è uno dei messaggi lanciati da Banca Etica alla fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili svoltasi a Milano dal 13 al 15 marzo scorsi. A parlarne, con la moderazione di Vita, sono stati Anna Vinci, creatrice di Ciao Elsa, agenzia specializzata sul tema previdenziale e Marco Grassi dell’ufficio consulenza investimenti e bancassicurazione di Banca Etica.
Leggi: Vita
Durata ed intensità dell’assistenza domiciliare in Italia e in Europa
L’articolo evidenzia il forte divario tra Italia ed Europa nell’assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti, sia in termini di intensità (ore erogate) sia di durata. In Italia, l’ADI è limitata e temporanea, mentre il SAD è più continuativo ma sottofinanziato e poco integrato con la componente sanitaria. Nei Paesi europei prevalgono sistemi di long-term care che garantiscono assistenza continuativa e modulata nel tempo. Ne deriva un modello italiano fortemente familistico, che scarica il carico di cura su famiglie e assistenti private. Di di Franco Pesaresi (Direttore ASP “Ambito 9” Jesi, AN; Network non Autosufficienza NNA, Asiquas)
L’intensità dell’assistenza domiciliare
Per intensità assistenziale nell’ambito dell’assistenza domiciliare si intende il livello di impegno sanitario e assistenziale necessario per prendersi cura di una persona a casa. È un concetto tecnico utilizzato per valutare, classificare e organizzare gli interventi in base ai bisogni del paziente, permettendo di rispondere alla domanda: quanta assistenza serve a questa persona e con quale frequenza?
Leggi: I Luoghi della Cura
L’assistenza agli anziani può far saltare il welfare. Ocse: la vera emergenza dei prossimi 25 anni
La spesa per la long-term care è destinata a raddoppiare entro il 2050 nei Paesi OCSE, arrivando al 2,8% del PIL. Una dinamica che non dipende solo dall’invecchiamento, ma da scelte politiche, organizzative e sociali. Tra carenza di personale, declino della cura familiare e bassa produttività, la sostenibilità dei sistemi di assistenza si giocherà sulle riforme dei prossimi anni.
C’è una “bomba demografica” di cui si parla molto, ma una “bomba assistenziale” che resta ancora ai margini del dibattito pubblico. Eppure, è proprio questa a rischiare di mettere sotto pressione, più di ogni altra, i sistemi di welfare nei prossimi decenni.
Si tratta della spesa per l’assistenza a lungo termine (long-term care, LTC), cioè quell’insieme di servizi sanitari e sociali rivolti agli anziani non autosufficienti. Secondo le più recenti proiezioni OCSE, questa voce è destinata a crescere fino al 2,8% del PIL entro il 2050, quasi il doppio rispetto ai livelli attuali. Questo si traduce in una crescita strutturale della domanda di LTC, che comprende sia la componente sanitaria sia quella sociale. Secondo le stime: la componente sanitaria salirà fino all’1,7% del PIL e quella sociale all’1,1%.
Leggi: Quotidiano Sanità
Lavoro di cura: se il salario non riconosce il valore creato, i lavoratori spariscono
Bassi salari, alta responsabilità, scarso riconoscimento simbolico. Non è un paradosso, è la conseguenza diretta di vent’anni di dibattito sul valore nominale del lavoro di cura, mentre il suo valore reale veniva sistematicamente compresso. Il mercato risponde sempre, anche quando preferiremmo non ascoltarlo: meno giovani scelgono quelle professioni, meno servizi reggono, più bisogni rimangono senza risposta. Il problema, allora, non è solo economico: è culturale – di Paolo Venturi
Secondo l’ultimo rapporto Istat, il reddito medio familiare italiano in termini reali è ancora inferiore del 4,9% rispetto al 2007. Dopo quasi vent’anni — due crisi e una pandemia — le famiglie italiane non hanno ancora recuperato il terreno perduto. Eppure il dibattito pubblico continua a raccontare altro: salari che crescono, contratti rinnovati, aumenti annunciati tra il 4% e il 6%. Tutto vero. Ma tutto nominale.
Leggi: Vita
RSA e demenze: il confine fragile tra diritto alla cura e costi sociali
La divisione tra quota sanitaria e alberghiera crea disuguaglianze e contenziosi. Le famiglie restano escluse dai sostegni pubblici mentre cresce il ruolo della giurisprudenza. Il punto con Pietro Schino, presidente dell’Associazione Alzheimer Bari – di Arnaldo Iodice
Il sistema di assistenza per i pazienti affetti da patologie neurodegenerative in Italia sta attraversando una crisi silenziosa ma profonda, che colpisce il cuore della stabilità economica ed emotiva di migliaia di nuclei familiari. Quando una diagnosi di demenza entra in una casa, non porta con sé solo il dolore della perdita progressiva dei ricordi, ma anche una serie di ostacoli burocratici e finanziari legati al ricovero nelle Residenze Sanitarie Assistenziali.
Leggi: Sanità Informazione
Welfare di comunità: innovazione o riorganizzazione del confine pubblico-privato?
Il caso milanese di QuBì e le ambivalenze di un modello sempre più centrale nelle politiche locali – di Lavinia Bifulco, Eugenio Graziano, Carlotta Mozzana
L’articolo che segue sintetizza alcuni degli esiti del lavoro pubblicato sul numero 2/2025 di Politiche Sociali/Social Policies, rivista edita dal Mulino e promossa dalla rete ESPAnet-Italia. Per maggiori dettagli e citazioni: L. Bifulco, E. Graziano, C. Mozzana, Il welfare di comunità come terreno conteso. Processi di riorganizzazione sul confine tra pubblico e privato, in «Politiche Sociali/Social Policies», 2/2025, pp. 401-421.
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Istat: Italia paese tra i più longevi. Guadagnati 54 anni di vita in meno di due secoli
Longevità record, mortalità infantile ai minimi e miglior percezione di salute. Il report Istat evidenzia però nuove sfide sanitarie legate all’invecchiamento e agli stili di vita. – di Arnaldo Iodice
In meno di due secoli gli italiani hanno guadagnato 54 anni di vita. È quanto emerge dal report Istat “La salute: una conquista da difendere”, diffuso in occasione della Giornata Mondiale della Salute, che documenta un netto miglioramento delle condizioni di salute e una forte riduzione della mortalità. Oggi il tasso di mortalità è pari a circa mille decessi ogni 100mila abitanti, con un’età mediana alla morte di 81,6 anni per gli uomini e 86,3 per le donne. La mortalità infantile, scesa a 2,7 per mille nel 2023, è tra le più basse al mondo.
Leggi: Sanità Informazione
Il contributo sociale dei senior over 65, la nuova ricerca di Osservatorio Senior
Quali sono le modalità con cui oggi le persone con più di 65 anni danno valore alla società? Parte da qui la ricerca “Il contributo sociale dei senior over 65”, realizzata dall’Osservatorio Senior in collaborazione con Fondazione Ravasi Garzanti, CSVnet e Csv Milano. Lo studio, condotto tra il 2025 e il 2026 attraverso una review della letteratura e focus group con persone tra i 65 e gli 85 anni di diversi territori italiani, ha cercato di comprendere come vivono i senior la propria età e mantengono connessioni significative con la società e le altre generazioni; come stanno cambiando, e in che modo, i valori e l’immagine che i senior hanno di sé; ma anche se questi cambiamenti possono essere condivisi e resi patrimonio anche per le nuove generazioni.
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Piano Nazionale Non Autosufficienza 2025-2027
Le novità in tema di finanzialmento del welfare – di Laura Pelliccia
Il Piano Nazionale Non Autosufficienza (PNNA) ormai scaduto dal 2024, ha finalmente preso forma: un ritardo generato dalle difficoltà a raggiungere un accordo tra le regioni sui rinnovati criteri di riparto dei fondi. Il PNNA 2025-2027 diffuso negli scorsi giorni regola la gestione del FNNA per le persone non autosufficienti; per l’area della disabilità sono definiti anche alcuni aspetti dei processi di programmazione territoriale che invece, per l’area anziani, sono rimandati a un successivo provvedimento del CIPA. Di seguito analizziamo le novità più significative per l’aspetto del finanziamento del welfare territoriale, rimandando per maggiori dettagli alla tabella riepilogativa scaricabile qui.
Leggi: Welforum
SEGNALAZIONI:
Assegno invalidità: integrazione al minimo anche con contributivo
Con la circolare n. 20 del 25 febbraio 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni per applicare la sentenza della Corte Costituzionale n. 94/2025, che riguarda l’assegno ordinario di invalidità.
In base alla normativa precedente (art. 1, comma 16, legge 335/1995), alle pensioni liquidate interamente con il sistema contributivo non si applicava l’integrazione al trattamento minimo.
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima questa esclusione per l’assegno ordinario di invalidità, riconoscendo che si tratta di una prestazione collegata a una condizione di particolare bisogno, in quanto destinata a persone con una riduzione significativa della capacità lavorativa.
Di conseguenza, anche gli assegni ordinari di invalidità liquidati con il sistema contributivo possono essere integrati al trattamento minimo, se sono rispettati i requisiti reddituali previsti dalla legge.
Leggi: Inca
Pensioni di vecchiaia, l’Inps riconosce l’errore
L’interpretazione errata, evidenziata da Cgil e categorie, riguarda le nuove aliquote di rendimento, che si applicano solo a chi esce dal lavoro in anticipo – di Daniela Zero
La Cgil aveva ragione: sulle pensioni di vecchiaia l’Inps riconosce l’errore e fa marcia indietro. L’interpretazione errata riguardava la revisione delle aliquote di rendimento applicate al calcolo delle pensioni dei dipendenti pubblici iscritti alle gestioni Cpdel, Cps, Cpi e Cpug. La lettura sbagliata aveva portato a liquidare in modo improprio numerose pensioni di vecchiaia, che ora verranno riliquidate.
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Il governo latita sul fronte povertà
I dati Istat dimostrano immobilismo e inefficacia dell’esecutivo Meloni: 13,3 milioni di persone a rischio esclusione sociale. Il reddito delle famiglie è il 4,7% in meno del 2007
La fotografia delle condizioni reddituali delle famiglie italiane scattata dall’Istat racconta di un governo che non si è occupato e non si occupa di quella che appare essere la vera emergenza del Paese: i redditi delle famiglie italiane. Non solo il numero delle persone a rischio povertà si è costantemente attestato ad oltre 13 milioni, ma quel che appare chiaro è che il lavoro per molte e molti non è più la sicurezza di uscita dal rischio povertà. E ancora il reddito di italiane e italiani, in termini di potere di acquisto, è ancora sotto quello registrato nel 2007, l’anno della grande crisi.
La vera emergenza
“Ancora una volta l’Istat certifica un’emergenza da affrontare urgentemente: 13,3 milioni di persone sono a rischio povertà ed esclusione sociale, seppur in calo rispetto all’anno scorso, resta un dato allarmante”. Lo afferma Daniela Barbaresi, segretaria confederale della Cgil che aggiunge: “Si tratta di una condizione che colpisce maggiormente persone sole, famiglie numerose, con 3 o più figli o monogenitoriali che richiede misure e politiche adeguate a superare disagi e difficoltà”.
Leggi: Collettiva
NEWS:
7 aprile 2026
L’85% dei Comuni non ha un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche: una legge ignorata da quarant’anni
La legge è del 1986 ma ad oggi, secondo la stima dell’Associazione Luca Coscioni, solo il 15% dei Comuni d’Italia ha un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Fra le città capoluogo di provincia, solo una su tre lo ha approvato. Cronaca di un fallimento collettivo tra burocrazia, disinteresse politico e la lotta per il diritto alla città per tutti – di Davyd Andriyesh
In Italia il diritto di uscire di casa, viaggiare, spostarsi autonomamente (che è precondizione anche per studiare, lavorare, socializzare e partecipare alla vita pubblica) è ancora un privilegio per pochi. Nonostante una legge del 1986, i Peba – Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche restano uno strumento ignorato dall’85% dei Comuni d’Italia. Quella che segue è un’inchiesta che dà voce a chi, da anni, denuncia questa paralisi istituzionale.
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7 aprile 2026
Giornata della salute sempre più privata
La spesa pubblica per la sanità diminuisce, mentre aumenta quella delle famiglie e il ricorso a fondi e assicurazioni. E aumenta il privato pagato dal pubblico
La giornata internazionale della salute, voluta dall’Onu nel 1948 e iniziata a celebrarsi dal 7 aprile del 1950 per festeggiare la nascita dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, quest’anno in Italia cada a pochi giorni dalla pubblicazione del Focus dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio “Pubblico e privato in sanità: il finanziamento, la produzione e le imprese”. A leggerlo c’è davvero da rimanere amareggiati e preoccupati.
Amareggiati perché ancora una volta non si può far altro che registrare quanto il precetto costituzionale dell’articolo 32 sia disatteso, così come disatteso è il principio di universalismo previsto dalla Legge che istituì il Servizio Sanitario Nazionale nel 1978. Preoccupati perché la privatizzazione della sanità procede imperterrita e silenziosa.
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3 aprile 2026
La “scoperta” dello Spi Lombardia: la cartella clinica deve essere gratuita
Il caso di un pensionato che ha versato 30 euro, ma per legge la prima copia non si paga. Chi ha bisogno di aiuto può rivolgersi al sindacato – di Elena Peracchi
Un pensionato scrive all’ospedale presso cui ha effettuato alcune visite per avere copia della propria cartella clinica: la struttura risponde chiedendo la documentazione necessaria e il versamento di una somma di 30 euro.
Sfogliando superficialmente i siti dei principali presìdi ospedalieri in Lombardia, proprio con l’obiettivo di capire se richiedere copia della propria cartella clinica sia soggetto a pagamento, la pratica sembra effettivamente confermata: tra i 20 e i 30 euro se si ritira allo sportello, fino a 50 se viene richiesta la spedizione. Peccato che la legge dica altro: la richiesta, e la relativa consegna, della propria cartella clinica dev’essere gratuita.
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3 aprile 2026
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
Nato in Europa nel 2009 per semplificare l’accesso alle cure non urgenti, il 116117 è già una realtà consolidata in diversi Paesi. In Italia, invece, resta un servizio incompleto, disomogeneo e ancora lontano dal suo potenziale.
C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il 116117, il numero unico per le cure non urgenti. Sulla carta, una soluzione lineare. Nella realtà italiana, molto meno.
Leggi: Quotidiano Sanità
2 aprile 2026
Piano Nazionale Non Autosufficienza 2025-2027
Le novità in tema di finanziamento del welfare – Laura Pelliccia
Il Piano Nazionale Non Autosufficienza (PNNA) ormai scaduto dal 2024, ha finalmente preso forma: un ritardo generato dalle difficoltà a raggiungere un accordo tra le regioni sui rinnovati criteri di riparto dei fondi. Il PNNA 2025-2027 diffuso negli scorsi giorni regola la gestione del FNNA per le persone non autosufficienti; per l’area della disabilità sono definiti anche alcuni aspetti dei processi di programmazione territoriale che invece, per l’area anziani, sono rimandati a un successivo provvedimento del CIPA. Di seguito analizziamo le novità più significative per l’aspetto del finanziamento del welfare territoriale, rimandando per maggiori dettagli alla tabella riepilogativa scaricabile qui.
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2 aprile 2026
Lavoro di cura, non si vede ma esiste
Sono 16 miliardi le ore invisibili e gratuite che ogni giorno le donne del mondo dedicano alla sopravvivenza delle loro società – Roberta Lisi
Certo, le celebrazioni servono ad accendere riflettori su temi e questioni non proprio quotidianamente al centro della ribalta, e allora ha senso celebrare la giornata del lavoro invisibile. Contemporaneamente ci si domanda anche: ha senso ogni anno accendere riflettori su questioni che per i restanti 364 giorni tornano nell’ombra?
La giornata del lavoro invisibile accende i riflettori sulla quantità di lavoro che quotidianamente in ogni angolo del mondo le donne dedicano alla cura. Lavoro per la gran parte non riconosciuto e non remunerato. E anche quando gli si riconosce una qualche forma di dignità “professionale” è comunque considerato poco.
Leggi: Collettiva
1 aprile 2026
Liste d’attesa, la Camera approva sei mozioni bipartisan: dal superamento dei tetti di spesa alla trasparenza delle agende, ecco le richieste
Liste d’attesa, la Camera approva sei mozioni bipartisan: dal superamento dei tetti di spesa alla trasparenza delle agende, ecco le richieste
Nei diversi testi si chiede con urgenza, tra le altre cose, il completamento dei decreti attuativi, la piena trasparenza della Piattaforma nazionale, il superamento dei tetti di spesa per il personale sanitario e un piano straordinario di assunzioni.
L’Aula della Camera ha approvato oggi un pacchetto di mozioni che tracciano la rotta del governo in materia di liste d’attesa, tra rivendicazioni sugli investimenti effettuati e richieste di accelerazione sull’attuazione delle misure già in campo. Il risultato è un quadro composito: la mozione di maggioranza (prima firmataria Imma Vietri, (FdI) è passata in blocco, mentre sono stati accolti parzialmente anche gli ordini del giorno presentati da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Italia Viva e Azione, su temi chiave come il rafforzamento del personale, la trasparenza delle agende e il superamento dei tetti di spesa.
Leggi: Quotidiano Sanità
1 aprile 2026
Decreto bollette? Inutile, anzi dannoso
Contiene misure deludenti per le famiglie, fa passi indietro sull’ambiente e proroga al 2038 la chiusura delle centrali a carbone – Patrizia Pallara
Il decreto bollette è stato approvato alla Camera con 157 sì e 93 no. Passa adesso al voto del Senato praticamente blindato l’8 aprile, per essere convertito entro il 21. Contiene “misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività e per la decarbonizzazione delle industrie”. Cosa prevede esattamente? Può davvero fare la differenza per alleggerire le famiglie dal peso delle bollette?
Leggi: Collettiva
31 marzo 2026
Il Piano Europeo per l’Housing Accessibile. Ma per chi?
Riportiamo un approfondimento tratto dal quarto numero della newsletter “Quale Europa. Cronache per capire, discutere, scegliere” curata dal Forum disuguaglianze diversità.
Il 15 dicembre scorso la Commissione europea ha pubblicato l’atteso Piano Europeo per l’Housing Accessibile, dando così seguito all’impegno assunto all’esordio dell’attuale legislatura, di affrontare la crisi abitativa dilagante in tutta Europa con una serie di misure volte ad aggredirne le cause strutturali, aiutando gli Stati Membri a realizzare alloggi più accessibili, sostenibili e di qualità, con tutte le leve a sua disposizione. A sostanziare questo impegno non poteva che essere un cambio radicale di prospettiva e di passo nella considerazione del tema dell’abitare e nei modi con cui affrontare questa crisi.
Leggi: Rete Caad
31 marzo 2026
La sanità pubblica (sempre più definanziata) perde terreno mentre avanzano privato e assicurazioni. Upb: “Il Ssn è sempre più un sistema ibrido”
Mentre nell’Unione europea la copertura pubblica raggiunge l’80 per cento della spesa totale, in Italia si ferma al 73 per cento. A compensare sono le famiglie, che pagano di tasca propria il 23,6 per cento del totale, quasi nove punti in più rispetto alla media Ue. Il Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio mostra come dal 2012 al 2024 la spesa pubblica sia scesa al 6,3% del Pil. Boom dei fondi integrativi, 16 milioni di iscritti.
Leggi: Quotidiano Sanità
DALLE REGIONI:
3 aprile 2026
Liste d’attesa. Nas di Taranto, scoperto sistema parallelo in una Asl: licenziato dirigente medico
L’ispezione dei Nas, condotta incrociando banche dati aziendali e registri cartacei, ha fatto emergere accessi a visite e ricoveri senza Cup né impegnativa, con omissioni nella documentazione sanitaria. La Asl ha disposto il licenziamento disciplinare con preavviso del medico coinvolto
Un sistema parallelo per aggirare le liste d’attesa in una struttura pubblica è stato scoperto dai Carabinieri per la Tutela della Salute di Taranto nell’ambito di controlli nazionali sulla trasparenza delle prestazioni sanitarie. L’indagine ha portato al licenziamento disciplinare con preavviso di un dirigente medico di una Asl pugliese.
Leggi: Quotidiano Sanità
2 aprile 2026
Spi-Cgil: «A San Vincenzo servono 45 giorni per una visita dal medico»
Il sindaco Riccucci: «Ci confronteremo con la Società della Salute»
«A San Vincenzo, per ottenere una visita dal medico di base, in alcuni casi i cittadini arrivano ad attendere oltre 45 giorni. Un dato gravissimo, che di fatto nega il diritto alla cura primaria». Lo Spi-Cgil esprime forte preoccupazione per la sanità san vincenzina. «Questo avviene in un contesto demografico ben preciso: una popolazione dove gli anziani rappresentano una quota largamente prevalente, dove cresce il bisogno di cure di presa in carico – continua il sindacato. Una fascia di cittadini che spesso incontra difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali e che necessita, più di altri, di una risposta sanitaria semplice, accessibile e tempestiva».
Leggi: Il Tirreno
1 aprile 2026
“Soli Mai”, quando alla solitudine risponde la comunità
A FIRENZE VOLONTARI DI OGNI ETÀ VISITANO ANZIANI CHE VIVONO SOLI, DANDO VITA A RELAZIONI CHE CONTRASTANO L’ISOLAMENTO. UN PROGETTO, ATTIVO DA DIECI ANNI, SOSTENUTO DA FONDAZIONE CR FIRENZE
«La solitudine è in tutte le città, in tante case e, soprattutto, affligge gli anziani, quegli anziani che, dopo una vita piena si ritrovano soli per tante e diverse ragioni. Vorrei incoraggiare chi ha tempo e voglia di fare qualcosa di buono, a intercettare queste situazioni e portare aiuto, perché ci vuole davvero poco per combattere la solitudine e sostenere chi non ha sufficienti mezzi per farcela da solo».
Leggi: Fondazioni
1 aprile 2026
Milano. Sciopero degli sportelli. Più diritti per gli assegnatari. Presidio permanente davanti alla sede di ALER Milano. Difendiamo e Rilanciamo l’Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale
Il SUNIA di Milano ha organizzato un PRESIDIO PERMENENTE, presso la sede Aler di Milano, in viale Romagna 26, che si svolgerà nell’arco della settimana, dal 14 al 17 aprile, denominato “Sciopero degli Sportelli SUNIA – Più diritti per gli assegnatari”,
Nel corso di questi giorni, l’attività ordinaria dei nostri sportelli sarà sospesa, poiché riteniamo necessario concentrare tutte le energie su questa azione collettiva che riporti all’attenzione dell’Ente le difficoltà quotidiane che vivono le migliaia di famiglie assegnatarie che rappresentiamo.
Leggi: Sunia
31 marzo 2026
Roma, 6mila in lista d’attesa per i servizi domiciliari: il welfare cerca nuove risposte
Avviare una riflessione più ampia sulle politiche di welfare territoriale e ridefinire finalità e condizioni di sostenibilità del servizio. Legacoop e Legacoopsociali Lazio inaugurano un percorso partecipato che coinvolge istituzioni, professionisti, Terzo settore e famiglie di fronte a «un sistema sempre più sotto pressione, mentre crescono i bisogni di anziani, persone con disabilità, minori e famiglie»
Il numero delle persone in lista d’attesa per accedere ai servizi domiciliari a Roma è 6.012. Il dato è diffuso da Legacoop Lazio e Legacoopsociali Lazio in un comunicato che accende i riflettori «su un sistema sempre più sotto pressione, mentre crescono i bisogni di anziani, persone con disabilità, minori e famiglie. A fronte di uno stanziamento complessivo di circa 98 milioni di euro, che finanzia quasi 4 milioni di ore di assistenza per più di 10mila utenti (dati procedure di ricognizione dei Municipi), la domanda continua ad aumentare e supera la capacità di risposta».
Leggi: Vita
31 marzo 2026
Parcheggi disabili “sequestrati”
E sosta su aree verdi: S’attacca «Situazione inaccettabile nella zona dell’esagono alla Fiorita»: stoccate a Comune ed Auser
«Parcheggi selvaggi e posti auto riservati a disabili occupati» vengono segnala ti da “Cesena siamo noi” nella zona dell’esagono alla Fiorita, spazio pubblico del Comune gestito in collaborazione con Auser. Il gruppo di minoranza parla di «situazione inaccettabile», con «auto parcheggiate direttamente sulle aree verdi e stalli riservati alle persone con disabilita di fatto resi inutilizzabili, occupati o addirittura ‘‘adattati” per con sentire manovre legate a parcheggi irregolari». Alcuni cittadini avrebbero anche lamentato dia vere già segnalato la situazione «non sporadica» alla Polizia locale ma «senza ottenere riscontri concreti».
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31 marzo 2026
Como, al via “Comunità Intergenerazionali”
Lunedì 30 marzo a Como ha preso il via Comunità intergenerazionali, un percorso dedicato ai quartieri di Como Sud (Camerlata, Rebbio, Prestino e Breccia), realizzato da Auser Como e pensato dai volontari del centro civico di Camerlata. L’iniziativa si propone di coinvolgere l’intero tessuto sociale dei quartieri, chiamato a rileggere la propria storia e a progettare un futuro sostenibile e solidale.
Da tempo, infatti, alcuni dei volontari senior che operano nel centro civico si sono posti l’obiettivo di scrivere una seconda edizione aggiornata del libro “Como Sud – La storia e le storie”, a cura di Andrea Rinaldo. Ora quest’obiettivo può diventare realtà, sia grazie al lavoro che sta portando alla riattivazione della biblioteca di quartiere, sia grazie al progetto “La Pantera Grigia”, finanziato da Regione Lombardia, che ha inserito la riedizione del libro tra le proprie azioni.
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31 marzo 2026
Magenta (MI), seconda edizione del progetto Acli-Auser “Patentino Nonni Smartphone”
Ha preso il via lunedì, nella sede di via Cadorna di Enaip Magenta, la seconda edizione del progetto “Patentino Nonni Smartphone”, iniziativa realizzata in collaborazione con il Circolo Acli cardinale Carlo Maria Martini e con Auser Magenta e il patrocinio della Città di Magenta. Complessivamente sono 15 i nonni iscritti e 22 gli allievi del corso operatore informatico coinvolti nel progetto. Il progetto si conferma come qualcosa di più di un semplice corso: un vero ponte tra generazioni. Da una parte i nonni, con il loro bagaglio di esperienza e storie; dall’altra gli studenti del primo anno di informatica, che si sono messi alla prova in un ruolo nuovo, diventando guide e «nipoti adottivi», capaci di accompagnare con pazienza e competenza i partecipanti nel mondo digitale
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30 marzo 2026
Nel lecchese arrivano i “Tutor del Tempo”, grazie ad un progetto Auser
La pensione può essere un nuovo inizio, ma per molti rappresenta anche un momento di disorientamento. A questo risponde il progetto “GPS – Coordinate per invecchiare bene”, che lancia una proposta concreta rivolta ai cittadini over 60: diventare Tutor del Tempo, volontari pronti ad affiancare altre persone della stessa età in un percorso di riscoperta, socialità e partecipazione. Promosso da Consorzio Consolida e Auser Leucum ODV-ETS, con il contributo di Fondazione Cariplo, il progetto GPS mette in rete enti pubblici e realtà del terzo settore per promuovere un invecchiamento attivo e contrastare l’isolamento. L’iniziativa si sviluppa attraverso azioni di informazione, orientamento e supporto alla quotidianità, con particolare attenzione alle persone più fragili.
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IN AGENDA:
Ventimiglia (IM), Auser inaugura un ciclo di conferenze culturali: successioni, Inps, IA, astronomia, Reiki ed erbe officinali
L’Auser Aps Ventimiglia, inaugura un articolato ciclo di conferenze culturali aperte alla cittadinanza, con un programma ricco di temi e relatori qualificati. Si comincia il 25 marzo, tutti i mercoledì fino a maggio. Ad aprire gli incontri il Garante per gli Anziani del Comune di Ventimiglia, l’avvocato Alessia Spagnuolo, con una conferenza dedicata al tema delle successioni. Il mercoledì successivo è previsto un secondo appuntamento, questa volta dedicato al contenzioso Inps relativo alle misure assistenziali. Il calendario proseguirà con un intervento del consulente informatico Yuri Frau, che affronterà l’attualissimo tema dell’Intelligenza Artificiale.
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CAREGIVER DAY 2026 XVI a EDIZIONE
La cura che “tiene” – racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile
Nel 2026 il Caregiver Day -promosso ed organizzato da Anziani e non solo scs con il sostegno dell’Unione Terre d’Argine ed il patrocinio di CARER Ets Associazione Caregiver Familiari, della Regione Emilia Romagna e dell’AUSL di Modena- si conferma come uno dei principali spazi pubblici di riflessione e confronto sul tema della cura familiare, mettendo al centro chi ogni giorno sostiene persone con disabilità o non autosufficienti, spesso in una condizione di invisibilità sociale.
Un programma diffuso tra presenza e online
L’edizione 2026, dal titolo “La cura che tiene”, propone laboratori, incontri, momenti di approfondimento dedicati ai principali temi della cura sostenibile, offrendo strumenti concreti, conoscenze, testimonianze e occasioni di dialogo.
Leggi: Caregiver Day
Le conferenze di Auser su tecnologia e ambiente. Incontri tutti i mercoledì fino al 6 maggio.
Ventimiglia, rete sociale di volontariato focalizzata sull’invecchiamento attivo e l’inclusione sociale, con un occhio di riguardo nei confronti di anziani e fragili, ha organizzato una serie di conferenze dedicate alla tecnologia, all’ambiente e alla sostenibilità e all’economia. Gli ap puntamenti, ogni mercoledì sino al 6maggio, si terranno nel salone di Sant’Agostino dalle 15.30 alle 17.30. Domani, 1aprile, l’avvocata Alessia Spagnuolo, a Ventimiglia legale dei diritti degli anziani, parlera di “Inps, contenzioso per l’invalidità civile e altre misure assistenziali”. L’8 aprile, invece, YuriFrau, tecnico professionista informatico, spiegherà “Comprendere l’intelligenza artificiale”.
Leggi: Il Secolo XIX
L’11 aprile in onda su Rai Uno la puntata di Linea Verde che racconta il progetto di Savona “#giardinetti 365”
Sabato 11 aprile andrà in onda il servizio di Linea Verde Rai Uno girato a Savona che racconta il Progetto “#giardinetti 365”.
Un Patto di collaborazione fra il Comune e un gruppo di associazione fra cui Auser Savona dei Giardini Baden Powell di via Amendola. Uno spazio verde restituito ai cittadini con attività di inclusione, invecchiamento attivo, socializzazione, contrasto alla povertà educativa.
Leggi: Auser
Convegni a Exposanità, Bologna 22-23-24 aprile, utili in tema di adattamento domestico – Una selezione tre i 160 convegni in calendario all’evento fieristico bolognese
– 22 aprile, ore 14, a cura Coop Anziani e non solo, Tecnologie ICT nell’assistenza a domicilio nel lungo termine: nuovi orizzonti organizzativi, nuove competenze e nuove reti. Vedi qui
– 23 aprile, ore 14, a cura Montecatone rehabilitation institute, L’aiuto delle tecnologie per il rientro al domicilio. Vedi qui
– 24 aprile, a cura Aias bologna, Abitare connessi e avere cura a distanza: verso ecosistemi digitali di care e nuovi modelli di cohousing inclusivo. Vedi qui
Il panorama completo della convegnistica a Exposanità
Leggi: Rete Caad
Venezia, 10 -11 aprile 2026 – Verso l’assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare 2026. Dati, osservatori e politiche per l’abitare in città e territori (altrimenti) a breve termine
L’abitare è diventato uno spazio in cui si incontrano bisogni reali e politiche spesso incapaci di rispondere in modo adeguato ed efficace: in un momento in cui il mercato immobiliare è sempre più orientato alla rendita e alla speculazione, gli investimenti nell’edilizia pubblica diminuiscono e molte città affrontano fenomeni come spopolamento, turistificazione e processi di finanziarizzazione immobiliare diventa urgente ripensare il modo in cui affrontiamo la questione abitativa.
Leggi: Cnca
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
Il ruolo dell’infermiere nell’esperienza del Caffè Alzheimer di Pistoia
Il Caffè Alzheimer rappresenta un modello di assistenza territoriale basato sulla prossimità e sull’integrazione tra professionisti, famiglie e volontariato. Nell’esperienza del Caffè Alzheimer di Pistoia, collocato presso la “Fabbrica delle Emozioni”, questo servizio si concretizza in un percorso di ascolto e sostegno guidato da un’équipe multidisciplinare. Qui, l’infermiere assume un ruolo centrale nel sostenere il ruolo dei caregiver attraverso la formazione e l’affiancamento ai caregiver, il supporto del gruppo e il coinvolgimento dei volontari. – di Mariangela Altieri (Infermiera presso servizio UVM e Continuità Ospedale – Territorio)
La demenza rappresenta una condizione cronica e progressiva (Jackson et al, 2025) ad elevato impatto clinico, emotivo e sociale, capace di compromettere progressivamente memoria, orientamento, identità personale e capacità relazionali. L’Alzheimer è la forma di demenza più diffusa, rappresentando almeno due terzi dei casi di demenza negli individui di età pari o superiore a 65 anni (Kumar et al., 2024).
Leggi: I Luoghi della Cura
L’inverno demografico: Italia senza figli
Istat: nel 2025 nati 15 mila bambini in meno, la media è 1,14 figli per donna. Boom di over 65 e famiglie di una sola persona. Così le pensioni sono a rischio – di Emanuele Di Nicola
L’inverno demografico italiano è sempre più freddo: il panorama sociale subisce una trasformazione senza precedenti, un vero e proprio “terremoto della famiglia”. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Istat e relativi al 2025, che disegnano il quadro di un’Italia che invecchia rapidamente senza inversione di marcia.
Crisi delle nascite senza precedenti
Nello specifico, la crisi delle nascite ha raggiunto livelli di guardia: nell’ultimo anno i nuovi nati sono stati appena 355mila, segnando un calo del 3,9% rispetto all’anno precedente e posizionandosi al di sotto delle proiezioni più pessimistiche del settore. Su base annua sono nati 15mila bambini in meno.
Leggi: Collettiva
Poveri lavorando: un occupato su dieci a rischio
Istat: nel 2025 il 10,2% dei lavoratori vive in famiglie sotto la soglia della povertà. In difficoltà chi ha reddito unico e i nuclei numerosi. Esplode l’indigenza tra i migranti e al Sud – di Emanuele Di Nicola
Si può essere poveri anche lavorando, perché l’occupazione non salva più dalla miseria. È la fotografia che emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Istat. Da una parte gli indicatori mostrao una lieve flessione della popolazione a rischio esclusione, dall’altra il nucleo duro della povertà lavorativa (il cosiddetto fenomeno dei working poor) resta una ferita aperta nel tessuto del Paese.
Nel 2025 infatti il 10,2% degli occupati tra i 18 e i 64 anni vive in famiglie con redditi inferiori alla soglia di povertà, nonostante abbiano lavorato per gran parte dell’anno. Un dato che non accenna a diminuire, smentendo ulteriormente l’idea che l’impiego sia lo strumento di sicurezza economica.
Leggi: Collettiva
Tecnologie assistive per anziani: non basta l’innovazione, serve un ecosistema pronto
Un approfondimento pubblicato su Innlifes e firmato da Giulia Basso analizza il ruolo delle tecnologie assistive nel supporto all’invecchiamento attivo, evidenziando come il principale ostacolo alla loro diffusione non sia tecnologico, ma sistemico. L’articolo, che valorizza anche i contributi della ricerca AGE-IT, riporta le riflessioni di Tiziana Ferrante e Filippo Cavallo, sottolineando come strumenti quali robot di telepresenza, sensori ambientali e dispositivi wearable siano già disponibili o in fase avanzata di sviluppo, ma difficilmente scalabili in assenza di contesti adeguati.
Leggi: Rete Caad
Le collaborazioni pubblico-private nell’integrazione sociosanitaria- di Alceste Santuari
Le collaborazioni pubblico-private possono considerarsi, da un lato, l’esito di un lungo percorso evolutivo di tipo culturale, organizzativo e, quindi, anche giuridico, dell’intervento pubblico e, dall’altro, dei cambiamenti registrati nell’ambito dell’azione dei soggetti privati. Per quanto attiene all’intervento pubblico, è noto come, nel corso dei decenni, le istituzioni pubbliche abbiano progressivamente abbandonato la loro primazia rispetto ad altri soggetti giuridici e la funzione di produzione diretta dei servizi di pubblica utilità per assumerne, in varie combinazioni e con assetti diversi, quella di committenza, regolazione, coordinamento, monitoraggio e verifica dei risultati conseguiti.
Leggi: Welforum
La casa è diventata un privilegio? La lezione di Lucia Tozzi
Avere una casa è diventato sempre più difficile e costoso, a causa delle politiche di turistificazione, gentrificazione e dei modelli di sviluppo urbano che non tengono conto delle reali esigenze degli abitanti di quel tessuto urbano.
Oggi parlare di casa significa affrontare un tema culturale politico di fondamentale importanza per il nostro futuro.
Leggi: Rete Caad
Il 67% dei senior conosce l’intelligenza artificiale generativa, il 34% l’ha usata. Una ricerca del Politecnico di Milano
Il 71% dei “senior” italiani utilizza i social media, il 43% acquista online (il 35% lo fa in autonomia), il 67% conosce l’Intelligenza Artificiale Generativa e il 34% l’ha già utilizzata, con ChatGPT come strumento privilegiato. Il timore di rimanere un passo indietro, che pervade circa la metà degli anziani, ridisegna i confini della “silver economy”, ossia i prodotti e i servizi che il mercato dedica a coloro che sono più avanti con l’età e che nel 72% dei casi hanno paura che le tecnologie possano creare isolamento sociale. Sono alcuni dei tratti dello scenario delineato nella ricerca condotta dall’osservatorio “Longevity & silver economy” del Politecnico di Milano in cui si evidenzia che in Italia la popolazione invecchia e si allunga l’aspettativa di vita, emergono, quindi, nuovi bisogni per le persone senior.
Leggi: Auser
SEGNALAZIONI:
Esodati, arriva la risposta dell’Inps. Ma non basta
Tutele per quanti, accompagnati alla pensione, per l’aumento dell’aspettativa di vita rischiavano di trovarsi senza reddito. Cigna, Cgil: serve intervento strutturale – di Daniela Zero
È stata pubblicata nel pomeriggio di ieri (3 aprile) la circolare Inps n. 41, attesa da tempo dalle lavoratrici e dai lavoratori che hanno lasciato il lavoro accedendo a strumenti di accompagnamento alla pensione e che rischiavano di trovarsi senza reddito, senza assegno ponte e senza pensione. Il provvedimento interviene infatti sul tema della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nei percorsi di uscita anticipata dal lavoro attraverso strumenti di accompagnamento alla pensione, quali l’isopensione, l’assegno straordinario di esodo e il contratto di espansione e che rischiavano di diventare veri e propri esodati.
Leggi: Collettiva
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Ma anche la sedentarietà, per quanto in riduzione nel 2025 del 2,4% rispetto al 2024, resta un problema per oltre il 30% della popolazione. Oltre 4 adulti su 10 e 1 minore su 4 sono in eccesso di peso. Quasi 1 persona su 5 fuma, il 15% della popolazione sono consumatori di alcol a rischio. I DATI
Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori stabili negli ultimi 3 anni, la quota di persone adulte in eccesso di peso è pari al 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e più ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% è fumatore.
Leggi: Quotidiano Sanità
Scenari, ISTAT: la situazione abitativa in Italia
Il quadro offerto da Istat nella sua recentissima fotografia dedicata al patrimonio abitativo in Italia. Tra i dati più interessanti, la conferma che in prevalenza gli italiani abitano in case di proprietà (73,9% delle famiglie), mentre il 19,6% vivono in affitto e il 6,5% in abitazioni occupate ad altro titolo (uso gratuito o altre forme). Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto sono le regioni con un maggiore utilizzo del patrimonio edilizio disponibile, mentre la Valle d’Aosta è la regione con più case non occupate. La superficie media delle abitazioni risulta pari a 101,3 metri quadri, ma la ricerca avverte che esiste una situazione di disagio nell’1% delle abitazioni occupate a livello nazionale (corrispondente ad oltre 268mila abitazioni, per un totale di circa 1.367mila persone coinvolte), in cui una famiglia di 4 persone non ha sufficiente spazio per vivere serenamente.
Leggi: Rete Caad
Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Il D-Day del 31 marzo: cosa cambia da oggi per i cittadini
Non nasce oggi, perché il Fascicolo Sanitario Elettronico esiste da anni. Ma segna una tappa decisiva del suo percorso: quella in cui il FSE 2.0 dovrebbe diventare più completo, più uniforme e più vicino all’uso quotidiano dei cittadini – di Corrado De Rossi Re
Il 31 marzo 2026 è una data importante per la sanità digitale italiana, ma va raccontata senza semplificazioni. Parlare di “partenza ufficiale” del Fascicolo Sanitario Elettronico come un po’ tutti stanno annunciando rischia infatti di essere impreciso, perché il FSE non comincia oggi: è previsto nell’ordinamento da oltre un decennio. Quello che scatta da oggi è piuttosto un passaggio cruciale del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, cioè la fase in cui il sistema viene chiamato a diventare davvero completo nei contenuti e più omogeneo su scala nazionale.
Leggi: Sanità Informazione
Verso un’integrazione strutturata e sistemica dell’assistenza domiciliare per i non autosufficienti in Italia
La complessità delle esigenze delle persone che necessitano di assistenza domiciliare e i problemi affrontati dai loro assistenti richiedono un approccio coordinato, centrato sulla persona e sostenibile a lungo termine che superi le tradizionali divisioni tra i settori sanitario e sociale. Gli obiettivi principali di questo rapporto sono comprendere le sfide e il potenziale associati all’integrazione dei servizi di assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti e promuovere il progresso nelle politiche per l’integrazione di assistenza sanitaria e sociale. Il rapporto adotta un approccio multidisciplinare per esplorare le principali dinamiche dei settori, identificare buone pratiche in Italia e all’estero e mettere in evidenza le principali innovazioni e le aree di miglioramento
Leggi: Oecd
Quando il circo entra in Rsa, riattiva corpo e mente. E «ribalta i ruoli»
Dalle prime attività pilota in una Rsa dell’Astigiano a un progetto strutturato sull’invecchiamento attivo, l’esperienza di Uniti per Crescere mostra come il circo sociale – tra movimento, gioco, memoria e relazione – possa diventare uno strumento concreto di benessere anche per anziani con demenza o gravi fragilità, fino ai nuclei ad alta intensità. Giovanna Sfriso: «Abbiamo scoperto quanto il circo abbia da dare, anche a chi muove solo gli occhi» – di Chiara Ludovisi
La magia fa tornare bambini, anche dopo i 90 anni. E il circo fa bene al corpo e alla mente, anche quando il corpo è paralizzato e si muovono solo gli occhi. Lo hanno scoperto quasi per caso Giovanna Sfriso e Cristina Baiocchi, che con l’associazione Uniti per Crescere hanno portato il circo non solo nelle Rsa, ma anche in un nucleo ad alta intensità, dove erano ricoverati pazienti con elevata non autosufficienza, compromissioni sanitarie complesse o patologie neurodegenerative. E hanno visto quanto bene il circo possa fare anche a loro.
Abbiamo parlato di questa esperienza nel’ultimo numero del magazine, dedicato all’arte come diritto e come cura. Ne torniamo a parlare qui, dando più spazio alla “magia” avvenuta tra le mura di alcune Rsa del torinese.
Leggi: Vita
NEWS:
30 marzo 2026
Casa, l’allarme di Landini: “Disagio diffuso, risposte inadeguate”
Il segretario generale Cgil denuncia un’emergenza abitativa strutturale e chiede investimenti pubblici di lungo periodo. Critica anche Confindustria – di Daniela Zero
“La situazione sta esplodendo”. Maurizio Landini descrive così la crisi della casa in Italia, sottolineando che “le risposte non si vedono o sono inadeguate”. Per il segretario generale della Cgil, intervistato domenica dal Sole 24 ore, non si tratta più di un’emergenza temporanea, ma di una condizione strutturale che richiede “un cambio radicale di approccio, a partire da un nuovo piano di investimenti pubblici di lungo periodo”.
Disagio abitativo diffuso
“Ci troviamo davanti a una situazione di disagio abitativo diffuso”, afferma il leader sindacale, che coinvolge “tutte le fasce sociali, anziani, giovani, disabili, donne, lavoratori e famiglie di migranti . I dati, ricorda, sono emblematici: gli alloggi per studenti “coprono appena il 15% del fabbisogno”, mentre “ci sono 250mila famiglie con domande inevase per una casa popolare”. Nel frattempo, “gli affitti sono esplosi, con aumenti fino al 30% in molte città”, senza che i salari riescano a stare al passo.
Leggi: Collettiva
30 marzo 2026
Una festa all’Auditorium apre oggi il Festival del Co-Housing: oltre 50 appuntamenti in tutti i municipi fino al 13 giugno. Il sindaco Gualtieri protagonista del video del collettivo comico. Piovani e Le Coliche le forme dell’abitare ora danno spettacolo.
Crisi abitativa e isolamento sociale sono due tra le emergenze che affliggono le grandi metropolie non solo, causate da diversi fattori, tra cui affitti alti e disuguaglianze tra centro e periferie. A queste problematiche Roma risponde con il Festival del Co-Housing, che offre nuove forme di convivenza e condivisione, sostenibili, rispettose dell’autonomia individuale e capaci di valo rizzare le relazioni tra le persone, con un focus sugli anziani. Promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, voluto dall’Assessora Barbara Funari e rea lizzato da Doc Servizi Soc. Coop. In partnership con AuserLazio, Cooperativa Risvolti e Cooperativa Prassie Ricerca, il progetto di animazione territoriale è finanziato dal PNRR— Next Generation EU, sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e attraverserà la città proponendo appuntamenti fino a giugno
Leggi: Il Messaggero
30 marzo 2026
Con “Opera White” gli anziani cantano Verdi nelle rsa
Alla sua quarta edizione, “Opera White” entra in oltre 20 residenze per anziani delle province di Como e Milano, ma a breve arriverà anche a Brescia e Pordenone. Ogni anno il progetto lavora con gli ospiti delle rsa su un’opera diversa, quest’anno tocca al “Rigoletto” di Verdi. Promosso da Opera Education, è nato dall’intuizione educativa e artistica di Barbara Minghetti, che racconta il progetto a VITA
Si chiama “Opera White” e da quattro anni porta l’opera lirica nelle residenze sanitarie assistenziali del comasco e del milanese. «Sono aumentate tantissimo le rsa, con il nostro progetto siamo già presenti in oltre 20 strutture e a breve inizieremo a collaborare anche in residenze di Brescia e Pordenone», dice Barbara Minghetti, curatrice di Opera Education, nato nel 1996 in seno al Teatro sociale di Como e realizzato dall’Associazione lirica e concertistica italiana-AsLiCo.
Leggi: Vita
26 marzo 2026
Comunicato unitario: Senza fondi si aggrava la crisi abitativa
Dichiarazione dei segretari generali Stefano Chiappelli – SUNIA, Fabrizio Esposito – SICET, Pietro Pellegrini – UNIAT
Il congelamento dei 970 milioni destinati al recupero degli alloggi sfitti dell’edilizia residenziale pubblica apre uno scenario preoccupante per il sistema abitativo italiano, già sotto forte pressione. La sospensione del provvedimento, legata al mutato contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e dal caro energia, rischia infatti di produrre effetti immediati e concreti su migliaia di famiglie in attesa di una casa.
A denunciarlo sono le organizzazioni sindacali SUNIA, SICET e UNIAT: il blocco delle risorse implica il prolungarsi delle liste d’attesa e il mancato utilizzo di una parte significativa del patrimonio pubblico, che potrebbe invece offrire una risposta concreta all’emergenza abitativa.
Una situazione aggravata dall’aumento del costo delle bollette, che colpisce in modo particolare i nuclei più fragili, spesso residenti proprio negli alloggi ERP.
Leggi: Sunia
26 marzo 2026
Case della Comunità. Sereni (Pd): “Dati Agenas segnalano l’inerzia più totale sul terreno della nuova sanità territoriale”
La Responsabile Sanità del Pd: “L’analisi di Agenas inoltre rende evidenti forti squilibri territoriali con una maggiore concentrazione delle strutture al Nord, mentre il governo tenta di realizzare l’autonomia differenziata anche per la materia della sanità”.
“Il monitoraggio di Agenas sullo stato di attuazione delle Case della Comunità, i nuovi servizi territoriali previsti dal Decreto Ministeriale 77 e finanziati dal PNRR, è davvero molto allarmante. Al 31 dicembre 2025, delle 1.715 da mettere a regime entro il 2026, solo 781 (45%) ha attivo almeno un servizio, mentre appena 66 (4%) è pienamente operativa, essendo dotata del personale medico e infermieristico ed erogando tutti i servizi obbligatori previsti”. Così in una nota Marina Sereni, responsabile Sanità e salute nella segreteria nazionale del Pd
Leggi: Quotidiano Sanità
25 marzo 2026
Allarme casa: 10 mila senza fissa dimora in 14 città
Istat: sono 10.037 adulti, Roma al primo posto con 2.621 persone. Quasi 4.500 in strada o edifici abbandonati, le donne a rischio. Ma il fenomeno è più ampio – di Emanuele Di Nicola
In Italia è sempre più grave l’allarme casa: oltre 10.000 persone sono senza fissa dimora. Si tratta di uomini e donne censite in 14 città italiane: Roma è al primo posto con 2.621 persone, a seguire gli altri grandi centri. È il quadro drammatico fornito oggi dall’Istat.
Emergenza invisibile ma grave
I dati diffusi dall’Istituto restituiscono un quadro allarmante della condizione delle persone senza fissa dimora nel Paese. La rilevazione è stata effettuata nella notte del 26 gennaio tra le persone con almeno 18 anni d’età. Nello specifico, nelle 14 principali città metropolitane italiane, sono stati censiti 10.037 individui adulti privi di una casa.
Un numero che, rappresentando lo 0,11% della popolazione residente nei territori osservati, evidenzia una realtà drammatica e spesso sottovalutata, fatta di marginalità, fragilità sociale e solitudine estrema.
Leggi: Collettiva
24 marzo 2026
Ddl caregiver. Cittadinanzattiva: “Un provvedimento che burocratizza la fatica del caregiver e lo isola nel suo ruolo”
“Chiediamo al Parlamento di modificare profondamente il Ddl: rischia di creare condizioni di minor vantaggio rispetto alle misure già previste nella normativa regionale molto più avanzata e contraddice quanto previsto dalla Riforma della Non Autosufficienza” è stato sottolineato nel corso di un’audizione in Commissione Affari sociali della Camera. Proposti emendamenti con l’associazione Carer.
“Le istanze emerse durante il Tavolo Tecnico Interministeriale in vista della stesura del disegno di legge sui caregiver sono state in gran parte ignorate, e si è arrivati ad un provvedimento che tradisce le aspettative, burocratizza la fatica dei caregiver e lo isola nel suo ruolo”.
Così Isabella Mori, responsabile tutela di Cittadinanzattiva, intervenuta oggi in audizione presso la Commissione Affari sociali della Camera sul DDL A.C. 2789.
Leggi: Quotidiano Sanità
20 marzo 2026
All’allarme casa, oggi si aggiunge quello dell’energia per le famiglie italiane. Non si può ripetere quanto accaduto tra il 2022 ed il 2023
La guerra in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, hanno sin da subito prodotto ricadute in Occidente a causa dell’immediato aumento del prezzo del gas.
L’impennata del prezzo sulle borse del gas, da 0,37 €/Smc di febbraio 2026 a 0,63 €/Smc del 9 marzo scorso, ha portato la maggior parte dei fornitori a modificare in brevissimo tempo le proposte contrattuali per le forniture domestiche di luce e gas. Con una sincronizzazione quasi perfetta, sulla maggior parte dei siti dei fornitori di energia elettrica e gas sono sparite le offerte a prezzo fisso, che bloccavano i prezzi al di sotto di 0,40 €/Smc e sono ricomparse dopo qualche ora a prezzi bloccati, anche superiori a 0,60 €/Smc; in molti casi non sono ricomparse affatto.
Leggi: Sunia
DALLE REGIONI:
31 marzo 2026
Roma, 6mila in lista d’attesa per i servizi domiciliari: il welfare cerca nuove risposte
Avviare una riflessione più ampia sulle politiche di welfare territoriale e ridefinire finalità e condizioni di sostenibilità del servizio. Legacoop e Legacoopsociali Lazio inaugurano un percorso partecipato che coinvolge istituzioni, professionisti, Terzo settore e famiglie di fronte a «un sistema sempre più sotto pressione, mentre crescono i bisogni di anziani, persone con disabilità, minori e famiglie»
Il numero delle persone in lista d’attesa per accedere ai servizi domiciliari a Roma è 6.012. Il dato è diffuso da Legacoop Lazio e Legacoopsociali Lazio in un comunicato che accende i riflettori «su un sistema sempre più sotto pressione, mentre crescono i bisogni di anziani, persone con disabilità, minori e famiglie. A fronte di uno stanziamento complessivo di circa 98 milioni di euro, che finanzia quasi 4 milioni di ore di assistenza per più di 10mila utenti (dati procedure di ricognizione dei Municipi), la domanda continua ad aumentare e supera la capacità di risposta».
Leggi: Vita
31 marzo 2026
Reggio Emilia, dove l’arte diventa infrastruttura di welfare
Fondazione Palazzo Magnani ha all’attivo già otto edizioni di “L’arte mi appartiene”, che hanno coinvolto oltre 400 operatori e quasi 700 persone con fragilità. «Non facciamo visite guidate “per” gruppi di persone con disabilità. Co-progettiamo prima l’attività, il percorso, il laboratorio insieme ad operatori dei servizi sociosanitari, educativi e utenti in situazioni di fragilità», racconta Davide Zanichelli, il direttore. Un approccio che fa bene anche agli operatori e che si colloca all’interno di un vero ecosistema: che poi è la sfida che il welfare culturale oggi deve affrontare – di Sara De Carli
A Reggio Emilia, dopo otto anni di lavoro, il welfare culturale ha preso forma come ecosistema strutturato, che intreccia politiche sociali, pratiche culturali e percorsi di benessere. Un’esperienza che si inserisce in una riconfigurazione di tutto il welfare della città – “Reggio Emilia Città senza barriere” – nel progetto pubblico ideato e costruito da Annalisa Rabitti, prima presidente delle Farmacie comunali riunite (Fcr) e dal 2019 assessora alla Cultura, Pari opportunità, Città senza barriere e Turismo del Comune di Reggio Emilia.
Leggi: Vita
29 marzo 2026
Progetti per la Terza età – Over 60 tutor del tempo con i volontari di Auser
Lecco, anziani affiancano altri coetanei in un percorso dissocialità «Vogliamo che l’invecchiamento non sia più visto e vissuto come problema»
Niente umarell a Lecco, nella città dei Promessi sposi arriva noi tutor del tempo. La pensione per molti più che un nuovo inizio, rappresenta una fine e momento di forte disorienta mento personale, specie in una terra dove si è abituati a lavorare quasi sempre. Giornate vuote, cambiamenti improvvisi, colleghi che mancano, relazioni professionali che si diradano. Tanti che non possono più lavorare sì si chiudono in casa, o passano il tempo a vedere e criticare gli altri che lavorano: gli umarell appunto. Ma come aiutare i pensionati «smarriti» a ritrovare il proprio equilibro e a trasformare le lunghe ore libere in un’opportunità?
Leggi: Il Giorno
20 marzo 2026
Fra Lombardia e Svizzera un progetto comune per supportare i caregiver
Hanno preso il via le attività del progetto “CURA-TIVA “Sviluppo e consolidamento di sistemi locali a rete per la valorizzazione del ruolo dei caregiver familiari”, finanziato dal fondo Interregionale Italia–Svizzera 2021–2027, che vede Anci Lombardia collaborare con ASST Sette Laghi (Ente Capofila), insieme ad altre organizzazioni partner fra le quali Auser Territoriale di Varese APS ETS, Auser Regionale Lombardia APS ETS.Il progetto nasce per rispondere a una sfida sempre più rilevante nell’area transfrontaliera Italia–Svizzera: il riconoscimento, il sostegno e l’integrazione dei caregiver familiari nei sistemi sociosanitari che, in entrambi i territori coinvolti, svolgono un ruolo essenziale nella continuità della cura, anche se, spesso, operano in condizioni di isolamento, con carichi emotivi elevati e difficoltà di accesso ai servizi.
Leggi: Auser
IN AGENDA:
Save The date – Il 29 aprile a Roma “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro
Promosso dalla Fondazione Longevitas, il prossimo 29 aprile a Roma dalle 9 alle 13 presso l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, in occasione della Giornata Europea dei Rapporti Intergenerazionali si terrà il Convegno “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro”. Nel Panel 1 dal titolo “Europa e Italia: politiche pubbliche per collegare le generazioni” parteciperà la vicepresidente nazionale Auser Fulvia Colombini.
Fonte: Fondazione Longevitas
Leggi: Auser
La presentazione del terzo Libro Bianco di Welfair 2025
Mercoledì 1° aprile 2026, alle ore 14:30, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, si terrà la presentazione della terza edizione del Libro Bianco di Welfair, la fiera del fare Sanità.
Il Libro Bianco raccoglie riflessioni, contributi e proposte che emergono dal confronto tra i diversi attori e le attrici della filiera sanitaria, con l’obiettivo di generare spunti di miglioramento e promuovere nuovi processi di innovazione nella governance dell’assistenza sanitaria.
Leggi: Roma Welfair
Le conferenze di Auser su tecnologia e ambiente. Incontri tutti i mercoledì fino al 6 maggio.
Ventimiglia, rete sociale di volontariato focalizzata sull’invecchiamento attivo e l’inclusione sociale, con un occhio di riguardo nei confronti di anziani e fragili, ha organizzato una serie di conferenze dedicate alla tecnologia, all’ambiente e alla sostenibilità e all’economia. Gli ap puntamenti, ogni mercoledì sino al 6maggio, si terranno nel salone di Sant’Agostino dalle 15.30 alle 17.30. Domani, 1aprile, l’avvocata Alessia Spagnuolo, a Ventimiglia legale dei diritti degli anziani, parlera di “Inps, contenzioso per l’invalidità civile e altre misure assistenziali”. L’8 aprile, invece, YuriFrau, tecnico professionista informatico, spiegherà “Comprendere l’intelligenza artificiale”.
Leggi: Il Secolo XIX
Venezia, 10-11 aprile 2026 – Verso l’assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare 2026. Dati, osservatori e politiche per l’abitare in città e territori (altrimenti) a breve termine
L’abitare è diventato uno spazio in cui si incontrano bisogni reali e politiche spesso incapaci di rispondere in modo adeguato ed efficace: in un momento in cui il mercato immobiliare è sempre più orientato alla rendita e alla speculazione, gli investimenti nell’edilizia pubblica diminuiscono e molte città affrontano fenomeni come spopolamento, turistificazione e processi di finanziarizzazione immobiliare diventa urgente ripensare il modo in cui affrontiamo la questione abitativa.
Leggi: Cnca
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
Costruire una Comunità Amica della Demenza: l’esperienza della città di Bari
Chi si impegna nella creazione e sviluppo di una Dementia Friendly Community intraprende e percorre un cammino che coinvolge nel percorso non solo le persone e le famiglie colpite dalla demenza, ma anche i cittadini di varia età che abitano un determinato territorio. L’articolo ci accompagna alla scoperta di nascita e crescita della DFC di Bari, finora l’unica DFC realizzata in un capoluogo di regione che interessi l’intera città: un modello comunitario e inclusivo, replicabile in altri contesti. di Mariateresa Monniello (psicologa, associazione Alzheimer Bari), Katia Pinto (psicologa, vicepresidente associazione Alzheimer Bari, presidente Federazione Alzheimer Italia), Pietro Schino (medico, presidente associazione Alzheimer Bari)
Come è noto, in Italia – come nel resto d’Europa – l’invecchiamento della popolazione sta trasformando profondamente il tessuto sociale. La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza rappresentano una delle sfide più complesse: non solo per l’impatto sanitario, ma soprattutto per le ricadute sulla vita quotidiana di persone e famiglie. In questo scenario, l’idea di Comunità Amica della Demenza (Dementia Friendly Community – DFC) si sta affermando come un approccio innovativo, capace di unire istituzioni, cittadini, imprese e realtà associative in un progetto condiviso di inclusione.
Leggi: I Luoghi della Cura
Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla
L’OMS ha designato la National Academy for Social Prescribing (NASP) del Regno Unito come Centro Collaborativo dell’Oms per la Politica e lo Sviluppo della Prescrizione Sociale. La Nasp fornirà supporto tecnico agli Stati membri dell’Oms nella condivisione delle migliori pratiche globali, contribuirà alla costruzione della base di evidenze per la prescrizione sociale.
In media, una visita su cinque fatta al medico di famiglia espone problemi che non hanno un’origine clinica: solitudine, isolamento sociale, problemi abitativi e difficoltà economiche, irrisolvibili con un farmaco. In questo contesto, la risposta sta nella prescrizione sociale, ovvero il collegamento tra servizi sanitari e risorse della comunità, in cui il medico indirizza il paziente verso attività di supporto non cliniche come programmi di volontariato, consulenze economiche, gruppi sportivi. Così da ottenere non solo un miglioramento della salute, ma anche un allentamento della pressione sui sistemi sanitari.
Leggi: Quotidiano Sanità
Quando il valore della tecnologia si misura dalla capacità di rispondere ai bisogni reali di pazienti, professionisti e sistemi di cura
Luana Pruiti Ciarello, Sr. Government Affairs Manager di Medtronic, riflette per Advocacy 2030 sul contributo che dati, ascolto e collaborazione possono offrire a un sistema salute più equo, innovativo e vicino ai pazienti – di Corrado De Rossi Re
Nel settore dei dispositivi medici, l’innovazione è chiamata oggi a confrontarsi con una domanda sempre più articolata: non solo garantire performance cliniche elevate, ma anche contribuire alla sostenibilità dei sistemi sanitari, alla continuità assistenziale e alla qualità della vita delle persone. In questo contesto, raccogliere e organizzare il punto di vista di pazienti, professionisti e stakeholder territoriali diventa essenziale per comprendere dove si generi davvero valore e dove, invece, persistano disuguaglianze e ostacoli all’accesso.
A partire da questa consapevolezza, Luana Pruiti Ciarello, Sr. Government Affairs Manager di Medtronic, propone una riflessione sul ruolo che le imprese possono svolgere nel favorire modelli più evoluti di dialogo e co-progettazione. Il risultato è una visione in cui le tecnologie non sono soltanto strumenti di cura, ma leve per rendere il sistema più efficiente, più consapevole e più attento agli esiti che contano per i pazienti.
Leggi: Sanità Informazione
Quando il terzo settore diventa infrastruttura sanitaria urbana – di Luca Marabese
Accesso alla salute e servizi intermedi nelle città contemporanee
Nelle città europee il diritto alla salute è formalmente garantito da sistemi sanitari pubblici universalistici. Tuttavia, l’accesso effettivo alle cure continua a presentare profonde disuguaglianze, soprattutto per le persone che vivono condizioni di marginalità sociale. Il problema non riguarda soltanto la presenza di ospedali o servizi sanitari territoriali, ma la possibilità concreta di relazionarsi adeguatamente con il sistema delle cure. Tra il bisogno di salute e l’ingresso effettivo nei percorsi sanitari esiste spesso uno spazio intermedio fatto di ostacoli amministrativi, difficoltà linguistiche, mancanza di informazioni, precarietà abitativa o semplice disorientamento rispetto alle procedure. In questo spazio si accumulano molte delle disuguaglianze di accesso alle cure che caratterizzano le città contemporanee.
Leggi: Welforum
Osservare per cambiare: il ruolo del monitoraggio civico nella sanità pubblica
Dalla storia del Tribunale per i Diritti del Malato al monitoraggio civico, dalle disuguaglianze territoriali alla partecipazione dei pazienti. Nell’intervista a Valeria Fava di Cittadinanzattiva, la voce dei cittadini come leva per rafforzare il Servizio sanitario nazionale e affrontare le sfide future – di Isabella Faggiano
C’è una sanità che si misura con numeri, indicatori e bilanci, e ce n’è un’altra che si racconta attraverso l’esperienza quotidiana delle persone: le attese, i percorsi, le relazioni, la fiducia. È in questo spazio, spesso invisibile ai decisori che, da oltre quarant’anni, si muove Cittadinanzattiva. Con le sue 21 sedi regionali e le oltre 300 sezioni locali del Tribunale per i Diritti del Malato distribuite sul territorio nazionale, è una delle espressioni più riconoscibili dell’advocacy civica in Italia. Un’esperienza che, come racconta Valeria Fava, Responsabile del Coordinamento per le Politiche della Salute di Cittadinanzattiva, “ha contribuito a costruire un’idea di sanità partecipata, in cui i cittadini non sono spettatori passivi ma osservatori attivi e consapevoli”.
Leggi: Sanità Informazione
Case fredde, politica tiepida: così l’Italia lascia 2,4 milioni di famiglie al gelo (e ora il conto della bolletta sale)
Riscaldare gli ambienti, pagare bollette ormai stabilmente elevate, tenere lontani freddo e umidità sta diventando un lusso che una parte crescente della popolazione non riesce più a permettersi. L’analisi di Mira network
In Italia la crisi abitativa non si misura più soltanto nel costo crescente di affitti e mutui. Il vero punto di rottura, sempre più evidente, è che per milioni di famiglie avere una casa non significa più riuscire a viverla in condizioni dignitose. Riscaldare gli ambienti, pagare bollette ormai stabilmente elevate, tenere lontani freddo e umidità sta diventando un lusso che una parte crescente della popolazione non riesce più a permettersi.
La povertà energetica
È qui che la crisi sociale incontra la povertà energetica. E i numeri raccontano un’emergenza tutt’altro che marginale. Nel 2024, in Europa, circa il 9,2% dei cittadini viveva in condizioni di povertà energetica. In Italia il fenomeno coinvolge oggi circa 2,4 milioni di famiglie: significa che quasi un decimo della popolazione, il 9,1%, fatica a mantenere adeguatamente calda la propria abitazione. Un dato in lieve aumento rispetto al 9% del 2023, ma che dietro una apparente stabilità nasconde una realtà molto più dura.
Leggi: Corriere della Sera
Longevità e invecchiamento: a che punto siamo con le tecnologie assistive per le persone anziane?
Le tecnologie per l’invecchiamento attivo esistono già, ma le nostre case e il sistema sanitario non sono pronti a integrarle. Il progetto AGE-IT mostra che senza adattare spazi domestici, servizi e modelli di assistenza, l’innovazione rischia di restare inutilizzata. Il punto con Filippo Cavallo e Tiziana Ferrante.
Pensate all’appartamento in cui vivete. Quante prese ci sono vicino al letto? C’è spazio sufficiente, da entrambi i lati, per assistere qualcuno che non riesce ad alzarsi da solo? Il wifi arriva in ogni stanza?
Le tecnologie per l’invecchiamento attivo sono pronte. Le nostre case, quasi sempre, no.
AGE-IT, il progetto finanziato dal PNRR che coinvolge oltre 350 ricercatrici e ricercatori impegnati nello studio di diversi aspetti dell’invecchiamento – dalla senescenza cellulare (di cui abbiamo parlato con Fabrizio d’Adda di Fagagna) alle politiche di welfare – ha provato a tenere insieme i due piani: quello delle tecnologie e quello degli spazi che le devono ospitare.
Leggi: Inn Lifes
SEGNALAZIONI:
Ci prendiamo cura di te: assistenza dopo il lutto
Affrontare un lutto è una delle esperienze più difficili della vita. Al dolore per la perdita di una persona cara si aggiungono spesso numerosi adempimenti burocratici e pratiche necessarie per far valere i propri diritti e quelli della persona scomparsa. In questi momenti, orientarsi tra obblighi previdenziali e fiscali può risultare complesso, anche perché ogni situazione personale è diversa e richiede attenzione specifica.
Per questo la CGIL promuove la campagna “Ci prendiamo cura di te”, offrendo un supporto concreto e qualificato attraverso i servizi del Patronato INCA, del CAAF e dello SPI, il sindacato dei pensionati. L’obiettivo è accompagnare le persone con competenza e umanità, mettendo a disposizione conoscenze e strumenti utili per gestire e ottenere diritti che spesso non sono pienamente conosciuti.
Leggi: Inca
“Storie dal territorio”, la nuova rubrica del Ministero dedicata al racconto dell’inclusione sociale
Dare un volto e una voce all’Italia che costruisce opportunità, contrasta la povertà e promuove percorsi concreti verso l’autonomia. Con questo obiettivo nasce “Storie dal territorio”, la nuova rubrica dedicata al racconto dell’inclusione sociale attraverso le testimonianze dirette dei suoi protagonisti.
L’iniziativa, realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la collaborazione dei servizi sociali territoriali, si propone di illustrare l’impatto reale degli interventi previsti dal Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (FSE+-FESR) e dall’Assegno di inclusione (ADI).
Leggi: Ministero del Lavoro
Disegno di legge sui Caregiver familiari, le osservazioni e le proposte di Auser Rete Nazionale ETS: “Serve una legge più equa, inclusiva e realmente efficace”
Nell’ambito delle consultazioni avviate dal Forum Nazionale del Settore – Consulta Welfare – sul disegno di legge n.2789 sul riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari, Auser Rete Nazionale ETS ha espresso alcune osservazioni di merito, sottolineando l’urgenza di una norma nazionale attesa da anni per garantire diritti, tutele e sostegno a chi si prende cura delle persone fragili. Forte dell’esperienza maturata sul campo attraverso i servizi di assistenza e supporto alle persone anziane e non autosufficienti, l’associazione evidenzia tuttavia la necessità di migliorare il testo per renderlo più equo, accessibile e aderente alla realtà.
Tra le principali proposte avanzate da Auser: una revisione dei requisiti per il riconoscimento del caregiver, l’estensione della figura anche a persone legate da rapporti non familiari, l’innalzamento delle soglie di reddito, una maggiore tutela per i caregiver non conviventi e il riconoscimento della previdenza figurativa.
Auser chiede inoltre l’istituzione di un Registro unico nazionale, maggiori azioni di sensibilizzazione e un rafforzamento del ruolo dell’INPS, oltre a una revisione delle tempistiche e delle risorse stanziate, ritenute attualmente insufficienti rispetto alla platea potenziale di beneficiari.
Leggi: Auser
NEWS:
23 marzo 2026
Gli ospedali sono sempre meno a misura di anziano. Metà reparti in overbooking e carenza personale
Lo rivela una survey Fadoi che indica come il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e più di 4 patologie croniche concomitanti. Richiedono sguardo clinico a 360 gradi e medio-alta intensità di cura in oltre la metà dei casi, ma le medicine interne, pur essendo le più indicate a trattarli, sono ancora classificate a bassa intensità di cura.
Gli over 80 in Italia sono già 4,6 milioni e le proiezioni demografiche dicono che nel 2060 raddoppieranno. Intanto il 77% dei ricoverati nelle medicine interne – ma il dato non si discosta poi molto negli altri reparti – ha più di 70 anni e in media i pazienti ospedalieri hanno oltre 4 patologie croniche, 4,3 per l’esattezza.
Invecchia la popolazione, aumentano così i ricoverati con comorbilità che avrebbero bisogno di una visione a 360 gradi dei loro problemi di salute. Quella che offrono le medicine interne, che sono però sempre più in overbooking per carenza di letti, personale e dotazioni tecnologiche. Colpa di una loro vecchia e obsoleta classificazione come reparti “a bassa intensità di cura”, quando la realtà odierna dice che proprio per l’età e la presenza di più patologie concomitanti oltre la metà dei ricoverati nelle medicine interne (il 50,9%) richiede una “medio-alta” intensità di cura, il 3,5% decisamente alta, il 40,1% “media” e solo il 5,6% “bassa”, come questi dipartimenti sono in effetti classificati.
Leggi: Quotidiano Sanità
23 marzo 2026
Sanità, commento CGIL a Ddl delega 1825: “Indebolimento del Servizio sanitario nazionale a favore della privatizzazione e a scapito delle Regioni”
Nota di commento CGIL al disegno di legge delega sulla riorganizzazione del SSN: mancano risorse e trasparenza, rischio concreto di aumento del ruolo della sanità privata e di disuguaglianze territoriali.
“Delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale”
Approvato in Consiglio dei ministri il 12 gennaio scorso e comunicato alla Presidenza del Senato il 3 marzo scorso, il provvedimento è una delega al Governo collegato al Documento programmatico di finanza pubblica 2025. Non ha efficacia immediata, è privo di risorse, troppo vago in molte sue parti, preciso solo nella volontà di richiamare la centralità degli ospedali nelle politiche sanitarie (finanziamenti dedicati e governance diretta del Ministero della salute) a scapito del territorio ma autorizza, pericolosamente, l’esecutivo a emanare, entro il 31 dicembre 2026, i decreti legislativi necessari per riformare il modello organizzativo del SSN (istituito nel 1978).
Leggi: Cgil
23 marzo 2026
Sanità Privata e rsa. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Ancora nessuna risposta. Il 17 aprile sarà sciopero nazionale a Roma”
Stallo sui finanziamenti e rinnovi fermi da 8 e 14 anni per 300mila addetti della sanità privata e Rsa. I sindacati denunciano il silenzio dopo il tavolo del 18 marzo e proclamano lo sciopero nazionale: “Non si può più permettere che il profitto delle strutture accreditate si regga sul dumping contrattuale di chi assicura la salute dei cittadini”
“Ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro ufficiale relativo all’incontro dello scorso 18 marzo tra Ministero della Salute, Conferenza delle Regioni e associazioni datoriali: occasione che avrebbe dovuto definire il quadro dei finanziamenti. Siamo davanti ad uno stallo inaccettabile che conferma i nostri timori: si continua a giocare a nascondino sulla pelle di 300mila lavoratrici, lavoratori e professionisti, senza contratto da 8 e 14 anni. A questo punto gli alibi sono finiti: il 17 aprile sarà sciopero nazionale con una grande manifestazione a Roma”.
Leggi: Quotidiano Sanità
20 marzo 2026
All’allarme casa, oggi si aggiunge quello dell’energia per le famiglie italiane. Non si può ripetere quanto accaduto tra il 2022 ed il 2023
La guerra in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, hanno sin da subito prodotto ricadute in Occidente a causa dell’immediato aumento del prezzo del gas.
L’impennata del prezzo sulle borse del gas, da 0,37 €/Smc di febbraio 2026 a 0,63 €/Smc del 9 marzo scorso, ha portato la maggior parte dei fornitori a modificare in brevissimo tempo le proposte contrattuali per le forniture domestiche di luce e gas. Con una sincronizzazione quasi perfetta, sulla maggior parte dei siti dei fornitori di energia elettrica e gas sono sparite le offerte a prezzo fisso, che bloccavano i prezzi al di sotto di 0,40 €/Smc e sono ricomparse dopo qualche ora a prezzi bloccati, anche superiori a 0,60 €/Smc; in molti casi non sono ricomparse affatto.
Stiamo assistendo a quanto già avvenuto con la crisi dei prezzi del 2022/2023, ovvero lo scarico del rischio d’impresa completamente sui cittadini e sulle famiglie, in particolare su quelle a reddito medio e basso.
Leggi: Sunia
20 marzo 2026
Fra Lombardia e Svizzera un progetto comune per supportare i caregiver
Hanno preso il via le attività del progetto “CURA-TIVA “Sviluppo e consolidamento di sistemi locali a rete per la valorizzazione del ruolo dei caregiver familiari”, finanziato dal fondo Interregionale Italia–Svizzera 2021–2027, che vede Anci Lombardia collaborare con ASST Sette Laghi (Ente Capofila), insieme ad altre organizzazioni partner fra le quali Auser Territoriale di Varese APS ETS, Auser Regionale Lombardia APS ETS.Il progetto nasce per rispondere a una sfida sempre più rilevante nell’area transfrontaliera Italia–Svizzera: il riconoscimento, il sostegno e l’integrazione dei caregiver familiari nei sistemi sociosanitari che, in entrambi i territori coinvolti, svolgono un ruolo essenziale nella continuità della cura, anche se, spesso, operano in condizioni di isolamento, con carichi emotivi elevati e difficoltà di accesso ai servizi.
Leggi: Auser
18 marzo 2026
Con quindici mesi di ritardo, arriva il nuovo Piano Non Autosufficienza
La Conferenza Unificata ha sancito oggi l’intesa sul Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027. Un piano attesissimo, visto che da gennaio 2025 ad oggi, in sua assenza, le Regioni stanno anticipando risorse proprie per dare continuità a servizi essenziali per i cittadini non autosufficienti: un meccanismo che non reggeva più. Speziale (Anffas): «La soluzione al problema non sarà comunque domani, le regioni ora siano tempestive nei piani regionali». Falabella (Fish): «Non ricada sui cittadini l’incapacità delle amministrazioni locali di spendere quanto hanno ricevuto o di rendicontare ciò che hanno speso» – di Sara De Carli
Intesa sancita. La Conferenza Unificata ha dato parere favorevole al Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, che comprende anche lo schema di riparto delle risorse del Fondo relativo. Parliamo di circa 3 miliardi di euro complessivi, che nei territori di tramutano in assistenza domiciliare, sostegno alla vita indipendente, inclusione sociale.
Un passaggio molto atteso dalle Regioni, che da quindici lunghi mesi – da gennaio 2025 ad oggi – stanno anticipando risorse proprie per dare continuità a servizi e trasferimenti economici essenziali per i cittadini non autosufficienti. Ieri si era svolto un incontro della cabina di regia tecnica della Conferenza Unificata sul Dpcm, così che dall’incontro odierno non ci si attendevano sorprese.
Leggi: Vita
DALLE REGIONI:
21 marzo 2026
Invecchiare Sì, ma bene” – Un ciclo di incontri
Non si può fermare il tempo, ma rallentarlo sì. E’ in partenza il progetto sull’invecchiamento attivo promosso da Azienda Galliano, insieme a Progetto Sociale, Auser Canturium e Caritas Cantù.
La proposta è rivolta ai cittadini d’età uguale o superiore ai 65 anni residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale di Cantù, tra i quali Cermenate, in particolare a persone attive e in grado di partecipare alla vita della comunità, ma anche agli anziani che vivono una condizione di maggiore vulnerabilità o sono a rischio di fragilità e isolamento sociale.
Leggi: La Provincia di Como
21 marzo 2026
Occhiali per gli anziani realizzati dagli studenti
I ragazzi della scuola di ottica Fermi nella Rsa Marmarole testato “sul campo” quanto appreso nelle lezioni in aula – di Alessandra Segafreddo
Un’esperienza di formazione sul campo che diventa servizio alla comunità: è questo il significato dell’intervento realizzato dagli studenti della scuola di ottica dell’Istituto Enrico Fermi di Pieve di Cadore a favore degli ospiti della rsa Marmarole. Un’iniziativa che ha coniugato competenze professionali, attenzione alla persona e spirito di solidarietà.
L’attività di analisi visiva ha messo in luce non solo la preparazione tecnica degli studenti, ma anche la loro attenzione nella relazione con la persona, con l’obiettivo concreto di offrire a ciascun ospite un occhiale da lettura personalizzato.
Leggi: Corriere delle Alpi
20 marzo 2026
“Finalmente casa!” presentato a Sant’Egidio un progetto innovativo di cohousing sociale che sorgerà a Roma – Tor Sapienza grazie al contributo di Leonardo Maria Del Vecchio
Da un’ex fabbrica in disuso verranno ricavati appartamenti per anziani e famiglie che giungeranno con i corridoi umanitari favorendo l’integrazione e una socialità tra vicini.
Offrire spazi abitativi a chi ne ha bisogno, ma anche favorire dialogo e inclusione. “Finalmente Casa!”, progetto innovativo di cohousing sociale, nasce dalla volontà di sviluppare a Tor Sapienza, periferia Est di Roma, nuove forme di convivenza e integrazione, ad opera della Comunità di Sant’Egidio, che da molti anni è presente in questo quartiere supportando i più fragili come anziani soli, famiglie in difficoltà e migranti giunti con i corridoi umanitari.
Leggi: Sant’Egidio
20 marzo 2026
Salute e inclusione. Contro l’invecchiamento i percorsi di “Insieme”
Progetto triennale di Univerlecco con Fondazione Cariplo
Fare rete nell’offerta di servizi ad personam contro la sedentarietà – di Marta Colombo
Si è svolto, presso il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, il kick-offmeeting del progetto “InsieMe – Innovazione per la Salute e l’inclusione sociale in MovimEnto”, iniziativa strategica triennale che trasforma il movimento in un diritto accessibile e misurabile. Il progetto, Emblematico Maggiore finanziato da Fondazione Cariplo, nasce come risposta strutturale a fenomeni quali la sedentarietà diffusa e l’invecchiamento demografico.
Leggi: La Provincia di Lecco
20 marzo 2026
Lazio, arriva e delude il bonus non autosufficienza. Le famiglie dovranno anticipare oltre 8mila euro
Oltre al ritardo, la beffa: il nuovo bando della Regione Lazio, atteso da novembre e pubblicato nei giorni scorsi, prevede che le famiglie anticipino l’intero importo annuale delle spese per l’assistenza, che sarà poi rimborsato il prossimo anno. L’assessorato: «Per questo avviso 2026 non si poteva fare diversamente, per questioni interamente tecniche». Ma per molte famiglie, anticipare 8.400 è impossibile e molti rinunceranno – di Chiara Ludovisi
Dopo mesi di attese, sollecitazioni e promesse, arriva e delude il bando per accedere a buoni per le persone non autosufficienti. Ne avevamo parlato poco più di un mese fa, raccogliendo le preoccupazioni dei caregiver familiari: prima di tutto per un ritardo che stava mettendo in difficoltà famiglie che già di difficoltà devono affrontarne tante.
Il precedente avviso era scaduto a dicembre e la pubblicazione del nuovo continuava ad essere rinviata, lasciando di fatto scoperti i beneficiari, abituati a contare su quel contributo per le spese dell’assistenza.
Leggi: Vita
18 marzo 2026
“Allenamento della mente” – Un corso per la terza età contro l’invecchiamento
Prende il via a Diano Marina il nuovo corso di “Allenamento della mente”, iniziativa dedicata al benessere della terza età e alla promozione dell’invecchiamento attivo.
Il progetto è promosso da Auser Liguria e Genova in collaborazione con Regione Liguria, Forum Terzo Settore Liguria, Ben.essere in Liguria, L’Ancora e Ludo Ergo Sum.
Finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito del bando regionale “Area anziani”, il corso punta a fornire strumenti utili per mantenere la mente allenata e prevenire il decadimento cognitivo.
Leggi: La Stampa
18 marzo 2026
’Salute Online’ – I servizi digitali sanitari – Favorire l’accesso alle persone anziane
Diffondere l’utilizzo dei servizi digitali sanitari e favorire l’accesso consapevole agli strumenti on line da parte della popolazione più anziana. È questol ’obiettivo dell’incontro «Saluteonline», in programma domani dalle 14.30 alle 16.30 a Grosseto, alla sede Auser Pace in via Inghilterra 93. L’iniziativa rientra nella programmazione Id-Eas ed è pensata per accompagnare i cittadini, in particolare le persone anziane, alla scoperta delle principali funzionalità dei servizi digitali
Della sanità pubblica: dalle prenotazioni online alle modalità di pagamento, fino agli strumenti digitali che consentono di accedere più facilmente ai servizi sanitari.
Leggi: La Nazione
IN AGENDA:
QUINDICI INCONTRI DEDICATI ALLA SALUTE E AL BENESSERE
Il centro “Il Fulcro della Salute”, con il patrocinio del Comune di Marcon, propone 15 incontri informativi su prevenzione, salute e benessere integrale. Gli incontri si terranno ogni mercoledì sera, alle 19.30, fino al mese di giugno, presso la sala consiliare “Francesco Saverio Pavone” al Centro civico Aldo Moro di Marcone presso la sede di “Il Fulcro della Salute” invia del Vetro 9° Marcon, in collaborazione con le associazioni locali Avis, Auser, Anteas. “Il Fulcro della Salute” è un polo polifunzionale dedicato alla persona e al benessere. L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione.
Leggi: Il Gazzettino
Ferrara, “Riabitare l’Italia”: al centro le disuguaglianze territoriali e il ruolo delle comunità
Si terrà il prossimo 27 marzo a Ferrara l’iniziativa “Centri, margini, Italia di mezzo. Mappe territoriali di un Paese disuguale”, promossa da Riabitare l’Italia ETS con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Una giornata di studio e confronto che mette al centro uno dei temi più urgenti per il Paese: le disuguaglianze territoriali e sociali che attraversano l’Italia, dalle aree interne alle periferie urbane, fino alla cosiddetta “Italia di mezzo”. Il programma si articola in due momenti principali. La mattina, nella Biblioteca comunale Ariostea, è previsto un seminario dedicato a “Italia, un Paese disuguale”, con interventi di studiosi ed esperti che analizzeranno le dinamiche del malcontento sociale e delle fratture territoriali. Un’occasione per leggere, con strumenti aggiornati, le trasformazioni che stanno ridefinendo il Paese.
Leggi: Liberetà
26 e 27 marzo 2026 – È l’evento di riferimento per le aziende e i professionisti di tutti i settori dell’universo sanità e sociosanitario.
Il format B2B della manifestazione vede il mercato come protagonista ed è in grado di supportare le aziende e gli stakeholder nel loro business con strumenti e iniziative specifiche. Digitalizzazione, nuove soluzioni per la gestione della non autosufficienza, disabilità, percorsi riabilitativi e ridefinizione dei modelli di cura sono le tematiche sviluppate.
L’evento è organizzato dal Gruppo Maggioli, realtà internazionale che vanta 3.300 collaboratori nelle 70 sedi dislocate tra l’Italia e l’estero.
Le attività integrate del Gruppo, già organizzatore del Forum della non autosufficienza e dell’autonomia possibile, affiancano Pubblica Amministrazione Locale e Centrale, Liberi Professionisti, Aziende e Sanità nella semplificazione dei processi e miglioramento dei servizi offerti alle imprese e ai cittadini.
Leggi: Tech Care Expo
Bolzano, a marzo il ciclo di conferenze sulla salute e il benessere promossi dal Club Ipazia
Il Circolo culturale Auser di Bolzano “Club Ipazia” torna con le conferenze su salute e benessere con un ciclo di tre incontri che si terranno nel mese di marzo presso la Sala Europa in via del Ronco 11 a Bolzano. Primo appuntamento il 12 marzo sul tema “anestesia: conoscerla per non avere paura” incontro informativo con un medico specialista per capire come funziona l’anestesia, i controlli, la sicurezza, le paure più comuni, i falsi miti. Secondo appuntamento il 18 marzo sull’importanza degli esami di laboratorio nella prevenzione e nella diagnostica delle malattie”. Terzo e ultimo appuntamento il 26 marzo sul benessere psicofisico e la pratica della mindfulness, la tecnica che unisce meditazione, consapevolezza e abbassa lo stress. Tutti gli incontri si tengono alle ore 16.00, sono gratuiti e sono organizzati con il patrocinio del Comune di Bolzano.
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Save The date – Il 29 aprile a Roma “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro
Promosso dalla Fondazione Longevitas, il prossimo 29 aprile a Roma dalle 9 alle 13 presso l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, in occasione della Giornata Europea dei Rapporti Intergenerazionali si terrà il Convegno “Generazioni in Dialogo – Europa, Italia e Comunità per il Futuro”. Nel Panel 1 dal titolo “Europa e Italia: politiche pubbliche per collegare le generazioni” parteciperà la vicepresidente nazionale Auser Fulvia Colombini.
Fonte: Fondazione Longevitas
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Nuove forme di abitare e convivere nella terza età
Il 30 marzo 2026 il Festival del Co-Housing di Roma Capitale si apre con una giornata inaugurale all’Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi, uno dei luoghi simbolici del dibattito culturale e civile della città.
Sarà un appuntamento pubblico dedicato a una domanda che riguarda sempre più da vicino la vita urbana: come vogliamo abitare quando la vita si allunga?
La giornata, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, riunirà istituzioni, operatori sociali, studiosi, realtà territoriali e ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo per avviare una riflessione collettiva sulle trasformazioni demografiche, sulla solitudine urbana e sulle nuove possibilità dell’abitare condiviso.
Leggi: Festival Cohousing
La presentazione del terzo Libro Bianco di Welfair 2025
Mercoledì 1° aprile 2026, alle ore 14:30, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, si terrà la presentazione della terza edizione del Libro Bianco di Welfair, la fiera del fare Sanità.
Il Libro Bianco raccoglie riflessioni, contributi e proposte che emergono dal confronto tra i diversi attori e le attrici della filiera sanitaria, con l’obiettivo di generare spunti di miglioramento e promuovere nuovi processi di innovazione nella governance dell’assistenza sanitaria.
Leggi: Roma Welfair
Venezia, 10-11 aprile 2026 – Verso l’assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare 2026. Dati, osservatori e politiche per l’abitare in città e territori (altrimenti) a breve termine
L’abitare è diventato uno spazio in cui si incontrano bisogni reali e politiche spesso incapaci di rispondere in modo adeguato ed efficace: in un momento in cui il mercato immobiliare è sempre più orientato alla rendita e alla speculazione, gli investimenti nell’edilizia pubblica diminuiscono e molte città affrontano fenomeni come spopolamento, turistificazione e processi di finanziarizzazione immobiliare diventa urgente ripensare il modo in cui affrontiamo la questione abitativa.
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Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
Quando la cura cambia la vita: il racconto di un figlio caregiver
Il contributo analizza, attraverso una testimonianza autobiografica, l’esperienza di caregiving familiare nella demenza, evidenziando il carattere progressivo e totalizzante della cura e la solitudine materiale che grava sui familiari in assenza di adeguati supporti territoriali. La diagnosi ridefinisce le relazioni e i ruoli, trasformando il legame affettivo in una pratica quotidiana intensiva, segnata da ambivalenze tra fatica e intensificazione emotiva.- di Andrea Preti (Caregiver)
La malattia di Alzheimer, quando entra in una famiglia, non si presenta quasi mai in modo netto. All’inizio assomiglia a qualcos’altro e viene scambiata per una distrazione, un momento di confusione, una difficoltà passeggera, magari una fragilità già conosciuta. Solo dopo, quando arriva la diagnosi, molti comportamenti precedenti acquistano un significato diverso.
Nel caso di mia madre, Rosa, i primi segnali sono comparsi diversi anni prima della diagnosi. C’erano vuoti di memoria, difficoltà nel linguaggio, piccoli disorientamenti. Ma mia madre soffriva già da tempo di altri disturbi ed era seguita da più specialisti come medico di base, lo psichiatra, il neurologo. Per questo, almeno all’inizio, quei segnali non sono stati letti per quello che erano. Sembravano potersi spiegare in altri modi.
Leggi: I Luoghi della Cura
Anziani in pronto soccorso. Come capire chi rischia di più nell’immediato. Lo studio italiano su Jama Network Open
Uno studio del Policlinico Gemelli e dell’Università Cattolica ha analizzato oltre 50mila accessi avvenuti presso il suo Ps. Gli elementi che più condizionano l’aumento del rischio nelle ore successivo all’arrivo sono la necessità di ricevere ossigeno, un’elevata pressione sistolica e uno stato di coscienza deteriorato.
Si chiamano Early Warning Score (Sistema di Allerta Precoce) e sono degli strumenti utilizzati in pronto soccorso come supporto al triage e alla stratificazione del rischio. Preziosi nella pratica comune, mancano purtroppo di studi sulle loro performance negli ultra 80enni.
Ma individuare rapidamente il rischio nei pazienti anziani, sempre più numerosi presso i nostri pronto soccorso, in particolare quelli che rischiano un peggioramento clinico nelle prime ore dall’arrivo in pronto soccorso, è una sfida sempre più centrale per gli ospedali. Uno studio condotto dai ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, appena pubblicato su Jama network Open, ha esaminato l’efficacia di alcuni strumenti di valutazione clinica rapida nei pazienti di età pari o superiore a 80 anni.
Leggi: Quotidiano Sanità
Le povertà che le famiglie possono nascondere – di Remo Siza
Il recente Rapporto dell’Alleanza contro la Povertà “L’Italia delle povertà” (2026) riporta dati secondari e risultati di ricerche empiriche realizzate dalle associazioni. Nel loro insieme documentano una diffusa condizione di insicurezza economica e nella vita di relazione.
Associazioni e organismi come la Caritas, Save the Children, l’Osservatorio di Antoniano sulla povertà in Italia, rilevano che le persone che accedono ai servizi di accoglienza, di sostegno economico, sono molto differenti da quelle del passato: dieci anni fa gli occupati erano appena il 15% delle persone accolte, i disoccupati il 70%. Ora le persone assistite sembrano dividersi quasi equamente tra disoccupati e lavoratori poveri.
I dati Istat, Eurostat, Banca d’Italia riportati nel Rapporto evidenziano un incremento o una persistente stabilità dell’incidenza della povertà su livelli superiori alla media dell’Unione Europea. Evidenziano, inoltre, la crescita di un’area intermedia di famiglie e persone che non sono considerate povere e che non hanno, allo stesso tempo, la relativa stabilità della classe media. Nella letteratura internazionale sono definiti come near poor (Orshansky, 1966; Newman e Chen, 2007), oppure moderate income group (Short e Smeeding, 2012).
Leggi: Welforum
Lezioni giapponesi sulla demenza
Nonostante le evidenze epidemiologiche, le dichiarazioni di impegno a livello internazionale, le programmazioni nazionale e regionali, è evidente che la demenza rimane una questione che ricade prevalentemente sulle famiglie, spesso sole e disorientate non solo a ridosso della diagnosi, ma anche nel lungo percorso di malattia. Dopo avere riportato la voce dei caregiver coinvolti in una survey dell’ISS, l’autore ci accompagna in un confronto fra Italia e Giappone, un Paese da cui possiamo imparare molto. – di Pietro Sangiorgio (psichiatra e psicoterapeuta, già direttore Dipartimento Salute Mentale Roma H, presidente Associazione Alzheimer Salute e Architettura APS di Ginosa)
Lezioni giapponesi sulla demenza
La denuncia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità della grave condizione socio-assistenziale delle persone con demenza, sia nei Paesi ricchi che in quelli meno sviluppati, ha posto da più di un decennio l’obiettivo delle demenze quale priorità di salute pubblica. Le azioni intraprese con i Piani Nazionali demenze, finalizzate soprattutto a una diagnosi precoce e a una gestione appropriata dei trattamenti, hanno dato scarsi risultati, lasciando alle famiglie l’onere di assistenza e cure.
Leggi: I Luoghi della Cura
Piano non autosufficienza 2025-2027. Doppio binario anziani-disabili, nuovi criteri di riparto e soglie Isee fino a 65.000 euro per i casi più gravi
Quasi tre miliardi in tre anni per un Piano che introduce la separazione della platea dei disabili under 70 da quella degli anziani, criteri di riparto ridefiniti e soglie Isee più alte per garantire l’accesso anche alle famiglie non povere con gravi disabilità. Ma la Commissione tecnica per i fabbisogni standard segnala alcune criticità. IL DOCUMENTO
Arriva sul tavolo della Conferenza Unificata – con l’intesa tecnica già acquisita da Regioni e Anci – la bozza del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che adotta il Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027 e dispone il riparto del relativo Fondo per il triennio.
Il Piano – adottato in continuità con il precedente ciclo 2022-2024 e approvato dalla Rete della Protezione e dell’Inclusione Sociale nella seduta del 4 dicembre 2025 – si inserisce in un momento di trasformazione del welfare italiano. Due grandi riforme stanno ridisegnando il sistema: il decreto legislativo 62 del 2024 sulla disabilità, attuativo della legge delega 227 del 2021, e il decreto legislativo 29 del 2024 sulle politiche per gli anziani, attuativo della legge delega 33 del 2023. Il Piano 2025-2027 deve costruire un ponte tra la programmazione vigente e il nuovo assetto normativo ancora in fase sperimentale, gestendo una transizione che si protrarrà per l’intero triennio.
Leggi: Quotidiano Sanità
SEGNALAZIONI:
Vittime del dovere: esenzione Irpef totale sulle pensioni
Benefici anche ai soggetti equiparati e ai familiari superstiti: estensione a tutte le pensioni e recupero degli arretrati. Il consiglio è quello di recarsi presso la sede della CGIL più vicina per parlare con il Caaf, con l’Inca o con lo Spi
Ci sono novità per chi ha una pensione da vittima del dovere. Ora l’esenzione da IRPEF e tasse locali riguarda tutte le pensioni ed è possibile recuperare gli arretrati. Ecco nel dettaglio cosa cambia.
Beneficiari
Si tratta di persone appartenenti a:
Forze di polizia a ordinamento civile
Forze Armate
Magistratura
Guardia di Finanza
Vigili del Fuoco dipendenti dell’amministrazione della pubblica sicurezza
che hanno subìto invalidità permanenti o sono decedute durante il servizio (tutela della pubblica incolumità, ordine pubblico, soccorso, ecc.), in missioni o in attività di contrasto alla criminalità e al terrorismo. Sono inclusi anche coloro che hanno sviluppato malattie causate dall’esposizione ad agenti nocivi come amianto o uranio impoverito durante il servizio, riconosciute come causa di servizio.
I benefici fiscali sono riconosciuti anche ai familiari superstiti (coniuge, figli e/o genitori a carico).
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Rsa e case di riposo, al via il nuovo bando Bollino Rosa Argento per l’assistenza agli anziani
Fondazione Onda ETS lancia il nuovo bando 2027-2028 del Bollino Rosa Argento, il riconoscimento dedicato alle RSA e alle case di riposo che garantiscono qualità dell’assistenza, attenzione alla medicina di genere e supporto a famiglie e caregiver
In Italia sono attualmente 210 le Residenze sanitarie assistenziali e le case di riposo premiate con il Bollino Rosa Argento, il riconoscimento biennale promosso da Fondazione Onda ETS che valorizza le strutture residenziali pubbliche e private accreditate al Servizio sanitario nazionale capaci di garantire una presa in carico attenta ai bisogni degli anziani e di offrire supporto anche alle loro famiglie e ai caregiver. Il progetto, nato nel 2016, giunge ora alla sua decima edizione con il lancio del nuovo bando 2027-2028. L’obiettivo è rafforzare una rete nazionale di strutture che puntano su qualità dell’assistenza, umanizzazione delle cure e continuità relazionale per gli ospiti.
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In fuga dal Sud: anche i nonni vanno al Nord
La mobilità sommersa degli anziani meridionali è un fenomeno in costante crescita.
A certificarlo il rapporto di Svimez con Save the Children “Un Paese, due emigrazioni”. Gli over75 che si sono spostati in modo non ufficiale al Centro-Nord nel 2024 erano 184mila. Spesso raggiungono i figli ma scappano anche da una sanità e da un’assistenza territoriale che non risponde ai loro bisogni – di Francesco Dente
Dal Sud non fuggono solo i diplomati che studiano negli atenei del Nord, i laureati che cercano lavoro nelle imprese settentrionali e i pazienti che si fanno curare negli ospedali del Nord o del Centro Italia. Dal Mezzogiorno vanno via anche gli anziani, talvolta non autosufficienti, in fuga da un sistema assistenziale territoriale debole e a macchia di leopardo.
“Nonni con la valigia”, come li ha ribattezzati l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno-Svimez nel recente rapporto Un Paese, due emigrazioni realizzato in collaborazione con Save the Children. Un’indagine innovativa perché fa luce su un fenomeno finora poco studiato: la mobilità sommersa degli anziani del Sud.
La lente sulla mobilità farmaceutica convenzionata
Che la mobilità sanitaria fra regioni fosse un fenomeno diffuso era noto e documentato da tempo. Non c’è famiglia meridionale che non conti un parente che non sia stato visitato o operato in un policlinico del Settentrione. I flussi, prevalentemente unidirezionali dal Sud verso il Centro-Nord, sono determinati dalle disuguaglianze territoriali nella qualità e nella quantità (reale o percepita) delle prestazioni erogate.
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NEWS:
17 marzo 2026
«Siamo caregiver, non robot»: la legge parta dai diritti, non solo dai bisogni
«Riconoscere a pieno il ruolo dei caregiver familiari significa assumere, a livello istituzionale, la responsabilità di garantire condizioni di vita dignitose, spazi di scelta e reali opportunità di autodeterminazione». Fondazione Paideia, il progetto “Voce al caregiver” e l’associazione Le passeggiate di Agata hanno portato in Senato le istanze di chi si prende cura di un familiare con disabilità – di Daria Capitani
Supporto, sollievo, servizi adeguati, informazioni chiare, tempo e riconoscimento. Le parole dei caregiver familiari sono arrivate in Senato, questa mattina, nell’ambito dell’incontro “Dai bisogni ai diritti: sostenere l’autodeterminazione delle famiglie delle persone con disabilità”. Un momento di confronto ad alto valore simbolico e politico, volto a portare nelle sedi istituzionali le voci dei caregiver e in particolare quelle dei genitori di persone con disabilità, raccolte attraverso percorsi di ascolto, narrazione e restituzione pubblica.
Leggi: Vita
16 marzo 2026
Senior Cohousing pubblicate le linee guida nazionali
Le Linee guida nazionali in materia di senior cohousing e cohousing intergenerazionale, pubblicate all’inizio del 2026 in attuazione del D.lgs. 29/2024, sono un documento atteso e per molti versi benvenuto. Per la prima volta in Italia, il cohousing viene riconosciuto come strumento di politica sociale a tutti gli effetti, con criteri, standard e una governance definita. Si tratta di una svolta attesa da tempo, e che merita, soprattutto nell’ottica della promozione di modelli abitativi alternativi ai tradizionali, una lettura critica.
Il documento distingue tre “categorie” di cohousing in base a chi promuove l’iniziativa. Accanto ai modelli cosiddetti dal basso (bottom-up), dove sono i futuri abitanti a costruire insieme il progetto, le linee guida includono a pieno titolo i modelli calati dall’alto (top-down): quelli in cui sono enti pubblici o privati a definire il progetto, selezionare i residenti e gestire le fasi operative. Qui sorge un problema tassonomico che non è solo terminologico.
Leggi: Abitare Sociale
16 marzo 2026
Riforma ospedali e territorio. Il Ddl delega sbarca in Senato. Ma il nodo risorse è tutto da sciogliere
Il governo sulla carta con questa delega punta a rivoluzionare ospedali e assistenza territoriale. Ma, ancora una volta, per le misure più costose i conti arriveranno dopo – se arriveranno. Uno schema già visto con il ddl delega sulla farmaceutica: grandi ambizioni nel titolo, pochissime certezze nei numeri. IL TESTO
Riorganizzare il Servizio sanitario nazionale. Creare ospedali di eccellenza con vocazione nazionale e internazionale, ridisegnare la rete territoriale. Migliorare la qualità delle cure per anziani non autosufficienti e malati cronici. Riformare la medicina generale. Sono obiettivi ambiziosi, quelli del disegno di legge delega per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, approvato in Consiglio dei Ministri e comunicato alla presidenza del Senato il 3 marzo scorso.
Leggi: Quotidiano Sanità
11 marzo 2026
Caregiver familiari, Ligabue (CARER ETS): “Serve una legge nazionale equa e inclusiva”
Nell’audizione di oggi alla Camera dei deputati sul disegno di legge “Disposizioni a favore dei caregiver familiari”, il Segretario nazionale di CARER ETS ha sottolineato l’urgenza di tutele concrete per chi assiste persone con disabilità o non autosufficienti – di di Isabella Faggiano
In Italia sono oltre 7 milioni le persone che ogni giorno svolgono il ruolo di caregiver familiare, dedicandosi con dedizione alla cura di un familiare con disabilità o non autosufficienza e sostenendo un impegno enorme dal punto di vista psicofisico, sociale ed economico per garantire dignità e qualità di vita alle persone di cui si prendono cura. Questa realtà, spesso invisibile ma fondamentale per il funzionamento del nostro sistema di welfare, è ora al centro dell’attenzione parlamentare, con il disegno di legge C 2789, “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell’attività di assistenza e di cura svolta dal caregiver familiare”, approdato alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e oggetto di una serie di audizioni con associazioni, esperti e realtà del Terzo settore per arricchire il testo normativo con i bisogni concreti delle persone coinvolte.
Leggi: Sanità Informazione
10 marzo 2026
Carburanti e bollette, ecco la stangata
Crescono i prezzi alla pompa e, in previsione, anche di gas ed elettricità: più 540 euro all’anno a famiglia. Federconsumatori: “Necessari interventi incisivi” – di Patrizia Pallara
Dopo essere schizzato sopra i 100 dollari al barile, il petrolio ha iniziato a scendere: stamattina (martedì 10 marzo) Brent e Wti si sono attestati rispettivamente a 93,02 dollari e a 88,79 dollari al barile. Nonostante la riduzione, però, i carburanti continuano ad aumentare.
Il prezzo del gasolio alla pompa è balzato di oltre il 14 per cento, portando un pieno a costare 12,3 euro in più rispetto a fine febbraio, con una maggiore spesa di 296 euro all’anno, se si considera una media di due pieni al mese. La benzina al self-service è salita di circa il 7 per cento, cioè più 5,8 euro a pieno, quasi 140 euro in più in un anno.
Lo chiamano effetto panico, in verità è un effetto speculazione: dopo dieci giorni di bombardamenti di Usa e Israele sull’Iran, aumentano carburanti che sono frutto di contrattazioni e acquisti passati, ma che vengono venduti a prezzi odierni. Le maggiorazioni che le famiglie devono pagare non si fermano qui. A rincarare saranno anche le bollette.
Leggi: Collettiva
DALLE REGIONI:
17 marzo 2026
Milano, curarsi è un lusso: un malato cronico su quattro deve tagliare le spese
L’indagine Nomisma-UniSalute fotografa una città dove le disuguaglianze pesano sulla salute: più di un paziente cronico su 10 rinuncia a visite o esami. Luca Degani, presidente di Uneba Lombardia: «Fa riflettere l’aumento dei pazienti cronici, bisogna ripensare il sistema sanitario». Telemedicina e approccio territoriali le strade per cambiare – di Francesco Crippa
Sono sempre di più i milanesi che decidono di tagliare le spese per le vacanze, i momenti di socialità o altre attività per far fronte ai costi dei percorsi di cura per le loro patologie croniche. A Milano, il 40% dei cittadini ha una patologia cronica e di questi, il 25% ha dovuto rinunciare a qualcosa pur di comprare farmaci o pagare visite ed esami. In una parola, curarsi. A raccontarlo è la nuova indagine curata da Nomisma per l’Osservatorio Sanità di Uni Salute, che fotografa un sistema sanitario in affanno nel venire incontro alle esigenze della popolazione.
Leggi: Vita
16 marzo 2026
Rigenerazione urbana, turismo lento, cittadinanza attiva: una quattro giorni friulana
Dal 17 al 20 marzo un evento organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo “Ingeborg Bachmann” e da Re Generation Hub Friuli, dal titolo “La ciclovia Alpe Adria: una rigenerazione lunga 400 km”. Una riflessione tra imprese, istituzioni e cittadini su rigenerazione urbana, turismo lento e cittadinanza attiva in un territorio di confine ma al centro dell’Europa
Dal 17 al 20 marzo, a Tarvisio, esperti di rigenerazione urbana, amministratori locali e imprenditori si incontreranno per fare una riflessione condivisa tra giovani, cittadini, istituzioni e stakeholder. Il ciclo di incontri, dal titolo La ciclovia Alpe Adria: una rigenerazione lunga 400 km, è organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo “Ingeborg Bachmann” e da Re Generation Hub Friuli, associazione promotrice del Festival NanoValbruna – Forum internazionale dei giovani sulla rigenerazione. Si parlerà, in particolare, di come favorire il dialogo, la riflessione e la divulgazione attorno ai temi della rigenerazione urbana, del turismo lento e della cittadinanza attiva in un territorio di confine ma al centro dell’Europa, segnato dal percorso della ciclovia Alpe Adria, la nota via cicloturistica che parte da Salisburgo (Austria) e dopo 400 km raggiunge Grado, dopo aver attraversato tutto il Friuli Venezia Giulia.
Leggi: Vita
12 marzo 2026
Non autosufficienza, in Piemonte a rischio gli assegni di cura per migliaia di famiglie
Due consorzi intercomunali dei servizi socioassistenziali piemontesi hanno annunciato che a breve non potranno più garantire gli assegni di cura per le prestazioni a domicilio di persone non autosufficienti. «Ne seguiranno altri, è soltanto questione di tempo», dichiara Ellade Peller, referente del Coordinamento regionale enti gestori della funzione socioassistenziale. «Il problema nasce da un ritardo nell’iter del Piano nazionale non autosufficienza 2025/2027 e nella conseguente ripartizione dei fondi alle Regioni» – di Daria Capitani
Centottanta famiglie senza l’assegno per l’assistenza domiciliare alla non autosufficienza: l’aveva annunciato a novembre il Consorzio intercomunale socioassistenziale di Carmagnola a cui fanno riferimento 31 comuni. Ieri mattina è stata la volta del Ciss di Pinerolo: «Senza le assegnazioni dei fondi destinati al sostegno degli anziani e degli adulti non autosufficienti, non potremo più garantire gli assegni di cura per 125 famiglie e interventi di assistenza domiciliare», ha annunciato in una conferenza stampa la presidente del consiglio di amministrazione Agnese Boni. «L’ultimo finanziamento che abbiamo ricevuto risale al 2024. Poi abbiamo dovuto affrontare tutto il 2025 facendo ricorso alle nostre risorse. Senza le assegnazioni, non possiamo nemmeno richiedere l’anticipazione di cassa. Ce la faremo fino a maggio, poi basta».
Leggi: Vita
12 marzo 2026
Chiuso il dormitorio. Ha ospitato 50 senza tetto
Si è conclusa nella notte tra il 6 e il 7marzo l’esperienza del dormitorio emergenziale di Monigo, allestito alla parrocchia di Sant’Elena Imperatrice per offrire riparo ai senza dimora durante i
mesi invernali. Attivato il 26gennaio, il servizio è rimasto operativo per 41 giorni grazie alla sinergia tra il coordinamento delle associazioni di volontariato (Auser, Momi, Gente per Gente, I Care Veneto, Caminantes, A.Mi.B Triveneto e Passa Mani) e la disponibilità di don Giuseppe Mazzocato, che ha trasformato le sale del catechismo in un rifugio sicuro. Sono state oltre 50 le persone accolte, con una media di 27 ospiti a notte e picchi di 32. Ogni sera, dalle 20 alle 8, la struttura ha garantito non solo un letto, ma anche colazione e supporto sanitario (grazie a 17 medici e 4 infermieri volontari).
Leggi: La Tribuna di Treviso
11 marzo 2026
Sanità pubblica lombarda a rischio: l’appello di 27 organizzazioni
Lettera aperta ai direttori di ASST e IRCCS: non applicare la delibera regionale XII/4986. Secondo i firmatari rischia di favorire la sanità privata, allungare le liste d’attesa e penalizzare i cittadini più fragili
Ventisette organizzazioni della società civile hanno lanciato un appello ai Direttori generali delle ASST e degli IRCCS della Lombardia affinché non applichino la delibera regionale sulla sanità n° XII/4986 del 15 settembre 2025. In una lettera aperta inviata via PEC, i firmatari denunciano il rischio di una progressiva privatizzazione del sistema sanitario pubblico. “Non applicate la delibera regionale sulla sanità, la n° XII/4986, 15 settembre 2025, che di fatto istituisce la super-intramoenia, con una ulteriore scalata a forme privatistiche di sanità, che si abbatterebbe sulle fasce più fragili della popolazione”.
L’iniziativa nasce dalla preoccupazione che il provvedimento possa compromettere il diritto universale alla salute, introducendo nuove modalità di accesso alle prestazioni basate sulla capacità di pagamento o sulla disponibilità di coperture assicurative.
Leggi: Sanità Informazione
10 marzo 2026
Parte in Basilicata “La Carovana dei Saperi”: nonni volontari e scuola insieme contro la povertà educativa
Nella Val d’Agri in Basilicata si avvia il progetto “La Carovana dei Saperi”, che si pone l’obiettivo di rafforzare la comunità educante mettendo insieme scuola, famiglie e volontariato per sostenere la crescita dei più giovani.
Il progetto è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU PNRR M5C3 – Investimento 1.3 – “Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore” e vede Auser APS come ente capofila, in partenariato con Associazione Italiana Persone Down – sezione di Potenza, La Luna al Guinzaglio e con i Comuni di Marsicovetere, Marsico Nuovo, Tramutola e Corleto Perticara.
Leggi: Auser
IN AGENDA:
Terza Età senza stereotipi – Sfida dei media in Liguria Incontro deontologico venerdì alla Società Economica
CHIAVARI. La Terza Età fa notizia? Sembra proprio di sì, ma come raccontarla soprattutto nella regione più anziana d’Europa? È il quesito che sta alla base dell’incontro “Oltre lo stereotipo. Come raccontare la Terza Età in Liguria” che verrà proposto venerdì, alle16, nella Sala Presidenziale della Società Economica. Proposto dall’associazione Media Lab in collaborazione con Auser Liguria, l’incontro presenterà un’analisi di come i media raccontano la Terza Età nella nostra regione. «L’appuntamento, parte del progetto “Invecchiare bene. Invecchiare, bene!” e sarà un focus tra sentimenti, analisi e responsabilità deontologica», anticipano gli organizzatori.
Leggi: Il Secolo XIX
QUINDICI INCONTRI DEDICATI ALLA SALUTE E AL BENESSERE
Il centro “Il Fulcro della Salute”, con il patrocinio del Comune di Marcon, propone 15 incontri informativi su prevenzione, salute e benessere integrale. Gli incontri si terranno ogni mercoledì sera, alle 19.30, fino al mese di giugno, presso la sala consiliare “Francesco Saverio Pavone” al Centro civico Aldo Moro di Marcone presso la sede di “Il Fulcro della Salute” invia del Vetro 9° Marcon, in collaborazione con le associazioni locali Avis, Auser, Anteas. “Il Fulcro della Salute” è un polo polifunzionale dedicato alla persona e al benessere. L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione.
Leggi: Il Gazzettino
26 e 26 marzo 2026 – E’ l’evento di riferimento per le aziende e i professionisti di tutti i settori dell’universo sanità e sociosanitario.
Il format B2B della manifestazione vede il mercato come protagonista ed è in grado di supportare le aziende e gli stakeholder nel loro business con strumenti e iniziative specifiche. Digitalizzazione, nuove soluzioni per la gestione della non autosufficienza, disabilità, percorsi riabilitativi e ridefinizione dei modelli di cura sono le tematiche sviluppate.
L’evento è organizzato dal Gruppo Maggioli, realtà internazionale che vanta 3.300 collaboratori nelle 70 sedi dislocate tra l’Italia e l’estero.
Le attività integrate del Gruppo, già organizzatore del Forum della non autosufficienza e dell’autonomia possibile, affiancano Pubblica Amministrazione Locale e Centrale, Liberi Professionisti, Aziende e Sanità nella semplificazione dei processi e miglioramento dei servizi offerti alle imprese e ai cittadini.
Leggi: Tech Care Expo
Bolzano, a marzo il ciclo di conferenze sulla salute e il benessere promossi dal Club Ipazia
Il Circolo culturale Auser di Bolzano “Club Ipazia” torna con le conferenze su salute e benessere con un ciclo di tre incontri che si terranno nel mese di marzo presso la Sala Europa in via del Ronco 11 a Bolzano. Primo appuntamento il 12 marzo sul tema “anestesia: conoscerla per non avere paura” incontro informativo con un medico specialista per capire come funziona l’anestesia, i controlli, la sicurezza, le paure più comuni, i falsi miti. Secondo appuntamento il 18 marzo sull’importanza degli esami di laboratorio nella prevenzione e nella diagnostica delle malattie”. Terzo e ultimo appuntamento il 26 marzo sul benessere psicofisico e la pratica della mindfulness, la tecnica che unisce meditazione, consapevolezza e abbassa lo stress. Tutti gli incontri si tengono alle ore 16.00, sono gratuiti e sono organizzati con il patrocinio del Comune di Bolzano.
Leggi: Auser
“Prospettive nella longevità La ricerca di Forlilpsi per l’ageing” 20 marzo 2026, Università di Firenze
Il 20 marzo 2026, dalle 14.00 alle 18.00, il Dipartimento di Formazione, Lingue, Letterature, Intercultura e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze ospiterà il seminario “Prospettive nella longevità. La ricerca di Forlilpsi per l’ageing”, un incontro dedicato alla presentazione delle principali linee di ricerca sviluppate dal Dipartimento sul tema dell’invecchiamento e della longevità.
Leggi: Ageit
Nuove forme di abitare e convivere nella terza età
Il 30 marzo 2026 il Festival del Co-Housing di Roma Capitale si apre con una giornata inaugurale all’Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi, uno dei luoghi simbolici del dibattito culturale e civile della città.
Sarà un appuntamento pubblico dedicato a una domanda che riguarda sempre più da vicino la vita urbana: come vogliamo abitare quando la vita si allunga?
La giornata, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, riunirà istituzioni, operatori sociali, studiosi, realtà territoriali e ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo per avviare una riflessione collettiva sulle trasformazioni demografiche, sulla solitudine urbana e sulle nuove possibilità dell’abitare condiviso.
Leggi: Festival Cohousing
La presentazione del terzo Libro Bianco di Welfair 2025
Mercoledì 1° aprile 2026, alle ore 14:30, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, si terrà la presentazione della terza edizione del Libro Bianco di Welfair, la fiera del fare Sanità.
Il Libro Bianco raccoglie riflessioni, contributi e proposte che emergono dal confronto tra i diversi attori e le attrici della filiera sanitaria, con l’obiettivo di generare spunti di miglioramento e promuovere nuovi processi di innovazione nella governance dell’assistenza sanitaria.
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Venezia, 10-11 aprile 2026 – Verso l’assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare 2026. Dati, osservatori e politiche per l’abitare in città e territori (altrimenti) a breve termine
L’abitare è diventato uno spazio in cui si incontrano bisogni reali e politiche spesso incapaci di rispondere in modo adeguato ed efficace: in un momento in cui il mercato immobiliare è sempre più orientato alla rendita e alla speculazione, gli investimenti nell’edilizia pubblica diminuiscono e molte città affrontano fenomeni come spopolamento, turistificazione e processi di finanziarizzazione immobiliare diventa urgente ripensare il modo in cui affrontiamo la questione abitativa.
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Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
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IN EVIDENZA :
Prendersi cura anche legalmente: cos’è l’amministratore di sostegno
La Federazione Alzheimer Italia propone un webinar gratuito con l’avvocata Daniela Infantino, esperta in tutela giuridica delle persone fragili, amministrazione di sostegno e questioni legate al fine vita. Appuntamento mercoledì 25 marzo online – di Redazione
Garantire tutela, dignità e diritti alle persone con demenza richiede strumenti giuridici efficaci e alla portata di tutti. Per fare chiarezza su uno dei più importanti tra questi strumenti, l’amministrazione di sostegno, la Federazione Alzheimer Italia propone il webinar gratuito Amministratore di sostegno: quando serve e come attivarlo. Consigli e indicazioni per chi si prende cura di una persona con demenza, in programma mercoledì 25 marzo alle ore 18:00 in diretta sulla piattaforma Zoom.
L’incontro, aperto a tutti i familiari e caregiver, sarà tenuto dall’avvocata Daniela Infantino, esperta in tutela giuridica delle persone fragili, amministrazione di sostegno e questioni legate al fine vita.
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Quando Pinocchio entra in Rsa: la lettura ad alta voce come cura all’isolamento
Si chiama “Parole in compagnia” ed è un progetto lanciato dal Comune di Colle Val d’Elsa, candidato a Capitale della cultura italiana 2028, in collaborazione con la Fondazione territori sociali Altavaldelsa. Un’esperta della Biblioteca comunale e un gruppo di volontari propone la lettura a voce alta di un libro. La prima scelta è caduta su un classico della nostra letteratura, “Pinocchio”. Le reazioni degli anziani, al centro di numerosi progetti – di Luigi Alfonso
Poco meno di 22mila abitanti e una particolare effervescenza nell’ambito del welfare culturale. Colle di Val d’Elsa, o semplicemente Colle per chi ci vive, è una cittadina arroccata sulle colline a nemmeno 30 km da Siena. In questi giorni ha lanciato un nuovo progetto rivolto agli anziani della Rsa “Bottai”.
“Parole in Compagnia” è un’iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con la Fondazione territori sociali Altavaldelsa – Ftsa, che ha avviato con successo la fase sperimentale di letture ad alta voce. La prima scelta è caduta sul celeberrimo Pinocchio ed è nata da una chiacchierata con il direttore artistico della candidatura di Colle di Val d’Elsa quale Capitale italiana della cultura per il 2028, Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione “Carlo Collodi” di Pescia.
Leggi: Vita
L’energia pulita? Costa meno ed è la strada verso l’indipendenza energetica
Sempre di più le rinnovabili nell’Unione europea rimpiazzano le fonti fossili con percentuali che ormai sfiorano il 90% dell’elettricità generata in paesi come Danimarca e Portogallo. L’Italia, purtroppo, si colloca nella seconda fascia nonostante l’enorme potenziale che ci consentirebbe in tempi brevi di ottenere un buon margine di autonomia energetica – di Paolo Bergamaschi
«Non c’è sicurezza senza sicurezza energetica» ha affermato il commissario Ue per l’Energia Dan Jorgensen a febbraio nel corso del suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera. Le parole di Jorgensen hanno anticipato lo scenario cui ci troviamo di fronte oggi dopo il massiccio attacco aereo di Usa e Israele all’Iran. A farne le spese delle conseguenze è ancora una volta l’Europa che rischia di essere la vittima più importante dello shock energetico che va delineandosi con nuvole cariche di burrasca all’orizzonte. Più o meno negli stessi giorni il segretario americano per l’Energia Chris Wright durante un incontro al quartier generale di Parigi dell’Agenzia Internazionale per l’Energia intimava a questa di cambiare rotta abbandonando le fonti rinnovabili per tornare a quelle fossili. Nel caso l’Agenzia non cessasse di perseguire i suoi obiettivi di transizione energetica entro la fine dell’anno, ha minacciato perentorio Wright, gli Usa sono pronti ad uscire.
Leggi: Vita
Nuova legge per i caregiver e miglioramenti possibili: come usare i sostegni
In un precedente articolo si sono proposti miglioramenti al recente disegno di legge del Governo per i sostegni ai caregiver familiari (scaricabile qui), da introdurre nel percorso di approvazione parlamentare in particolare su come informare le famiglie e come presentare le richieste. In questo articolo la discussione prosegue, ma dedicata a come le richieste diventano poi sostegni che si ricevono. Lo si descrive in questa Figura 1, usando gli stessi esempi di interventi del precedente articolo
Leggi: Welforum
La malattia di Alzheimer vista dalla parte dei caregiver: un approccio fenomenologico tra emozione e assistenza
Esperienze personali e familiari con malati di Alzheimer, nel ruolo di caregiver o di volontario, possono essere vissute anche da chi per lungo tempo si è dedicato al tema del decadimento cognitivo da un punto di vista professionale. È il caso dell’autore di questo articolo, farmacologo impegnato in attività di ricerca sulle demenze e sull’invecchiamento cerebrale, che tesse i fili di una vicinanza alla malattia con diverse sfumature, in una trama dove spicca l’importanza del cambio di paradigma e di approccio. – di Stefano Govoni (Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università di Pavia)
Sono stato un caregiver fortunato. Io e mia moglie non abbiamo mai permesso che la malattia si infiltrasse tra noi. Una malattia capace di devastare l’organismo, ma non l’anima; non quando la si affronta da alleati. Ho in mente, come ricordo dolcissimo, una gita in Francia nove giorni prima di essere rapinato violentemente dalla malattia. Poi, da volontario, ho provato l’esperienza di caregiving – limitata nel tempo, ma intensa – grazie alla partecipazione alle attività condotte da una cara amica della Spezia, con persone a cui la malattia aveva eroso la mente.
Leggi: I Luoghi della Cura
Fare volontariato rallenta l’invecchiamento, lo dice la scienza
Una ricerca scientifica internazionale ha dimostrato che il volontariato è un potente anti-ageing capace di contrastare l’invecchiamento fisico e mentale nelle persone mature. A dirlo l’analisi della “metilazione” del Dna, in altre parole di quel meccanismo epigenetico che regola l’espressione genica e agisce come un orologio biologico, influenzato da fattori ambientali che accelerano o rallentano l’invecchiamento cellulare. Ebbene, il volontariato rallenta i biomarcatori molecolari dell’invecchiamento, con effetti diversi tra chi è ancora attivo nel mercato del lavoro e chi è già in pensione. Lo studio è intitolato – tradotto dall’inglese – “Il volontariato riduce l’accelerazione epigenetica dell’invecchiamento tra gli anziani in pensione e quelli che lavorano?” ed è stato pubblicato recentemente su Social Science & Medicine, analizza come il volontariato influenzi l’invecchiamento biologico misurato tramite cinque diversi orologi epigenetici per misurare l’usura cellulare.
Leggi: Auser
Gli assistenti sociali non sono “immuni” dai pregiudizi: ecco come imparano a gestirli
La vicenda della “famiglia nel bosco” ha messo sotto i riflettori – e spesso sotto accusa – la figura dell’assistente sociale. Elena Cabiati, docente all’Università Cattolica di Milano spiega la complessità della formazione professionale: «Si lavora molto, in teoria e in pratica, per diventare conoscitori di se stessi e della propria visione, perché questa non influenzi le analisi e le valutazioni». E il conflitto? «Gli assistenti sociali lo conoscono bene, perché è parte integrante delle relazioni di aiuto difficili. Ma non è mai il motore delle decisioni professionali» – di Chiara Ludovisi
Di fronte alle ultime decisioni – tra cui quella di separare la mamma dai figli e trasferire questi un un’altra struttura – la domanda nasce spontanea: non ci sarà dell’accanimento, o almeno del pregiudizio di magistrati e assistenti sociali, di fronte a una storia il cui impatto mediatico ha superato ogni regola deontologica e del buon senso?
Lo abbiamo chiesto a Elena Cabiati, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, esperta di servizio sociale e formazione professionale.
Leggi: Vita
Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno: per una riforma che metta al centro la persona
L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti un documento volto a fornire una base tecnica per attuare la delega legislativa che porti al superamento degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione e alla revisione dell’amministrazione di sostegno, il tutto nel rispetto dei princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e in coerenza con la riforma della disabilità incentrata sul Progetto di Vita
L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti un articolato contributo tecnico-giuridico nell’ottica dell’attuazione dell’articolo 17 (Delega al Governo in materia di misure di protezione giuridica di cui al libro I, titolo XII, del Codice Civile) della Legge 167/25 (Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie), che delega appunto il Governo al riordino e alla semplificazione degli istituti dell’interdizione, dell’inabilitazione, dell’amministrazione di sostegno e dei relativi procedimenti.
Leggi: Superando
Gli “hassler” ci fanno invecchiare prima: lo dice la scienza
Uno studio guidato dalla New York University e basato su dati di oltre 2.000 adulti, collega la presenza di persone particolarmente stressanti – gli “hassler” – a un invecchiamento biologico più rapido – di Viviana Franzellitti
Le relazioni sociali sono generalmente associate a benefici importanti per la salute. Numerosi studi hanno dimostrato che chi possiede reti sociali solide e supportive tende a vivere più a lungo e a sviluppare meno malattie croniche. Tuttavia, la qualità dei rapporti conta quanto la loro quantità. Alcuni legami possono essere ambivalenti o apertamente negativi, generando tensioni e conflitti ripetuti che nel tempo si trasformano in stress cronico. Gli studiosi definiscono hassler quelle persone che complicano la vita quotidiana degli altri: colleghi conflittuali, parenti invadenti, conoscenti che creano problemi o relazioni che richiedono una gestione emotiva continua. Anche se questi rapporti non sono sempre completamente negativi, il loro impatto cumulativo può influenzare profondamente il benessere psicologico e fisico.
Leggi: Sanità Informazione
SEGNALAZIONI:
Riforma della disabilità: INPS e Patronati in Campania
La Campania ha ospitato la settima tappa del percorso formativo congiunto promosso da INPS e dai Patronati, dedicato alla riforma della disabilità e alle sue novità operative. Dopo gli appuntamenti di Firenze, Bologna, Lamezia Terme, Brescia, Roma e Milano, le tre giornate di confronto e approfondimento sono arrivate a Napoli, con un particolare focus per la città di Caserta, appena entrata nella sperimentazione.
L’iniziativa ha riunito i responsabili dell’INPS e i rappresentanti dei raggruppamenti dei patronati CEPA e CIPLA, con l’obiettivo di condividere strumenti, procedure e modelli organizzativi in vista dell’estensione della riforma su tutto il territorio nazionale.
Dal 1° marzo 2026, Caserta è tra le 40 province coinvolte nella sperimentazione della riforma della disabilità, che oggi interessa oltre la metà del territorio nazionale. Le nuove procedure saranno poi applicate in tutta Italia a partire dal 1° gennaio 2027.
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Governare l’invecchiamento sano e attivo: 6 Policy briefs con evidenze e indicazioni dallo Spoke 10 di Age-It
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle principali trasformazioni demografiche in atto, con implicazioni rilevanti per la sostenibilità dei sistemi sanitari e dei bilanci pubblici. Allo stesso tempo, può costituire un’opportunità di innovazione sociale se accompagnato da politiche capaci di promuovere salute, autonomia e partecipazione lungo tutto il corso della vita.
In questo contesto si inserisce il volume “Governare l’invecchiamento sano e attivo. Analisi e raccomandazioni dello Spoke 10 del progetto Age-It”, pubblicato nei Quaderni di Epidemiologia & Prevenzione. Il lavoro raccoglie sei policy brief che sintetizzano i risultati delle attività di ricerca dello Spoke 10, con l’obiettivo di supportare il policy making nell’adattamento dei servizi ai bisogni di una popolazione che invecchia.
Leggi: Ageit
Articolo su La Nazione: “un ospedale a misura di seniors” – Andrea Ungar racconta l’evento “il grande adattamento” e le sfide dell’invecchiamento
In occasione di una giornata di studi organizzata a Firenze dalla Fondazione Cesifin Alberto Predieri e dalla Fondazione CR Firenze, esperti e studiosi si sono confrontati sulle trasformazioni demografiche in atto e sulle sfide che l’invecchiamento della popolazione pone ai sistemi sanitari. L’iniziativa ha riunito numerosi ricercatori e professionisti impegnati sui temi dell’invecchiamento, tra cui diversi protagonisti del programma Age-It.
Nell’articolo pubblicato da La Nazione il 14 marzo, il geriatra Andrea Ungar, dell’Università di Firenze, è intervistato sui cambiamenti necessari per rendere gli ospedali più adeguati ai bisogni della popolazione anziana. Ungar sottolinea l’esigenza di un cambio di paradigma nella presa in carico delle persone anziane, sempre più caratterizzate da fragilità e comorbilità, e la necessità di modelli di cura che integrino dimensione clinica, sociale e relazionale.
Leggi: Ageit
Dal pieno alle bollette, la guerra la pagano le famiglie
Già scattati gli aumenti del diesel, nelle prossime settimane previsti anche quelli di gas ed elettricità: l’impatto maggiore sarà sugli utenti vulnerabili
Alla pompa gli aumenti sono scattati quasi immediatamente. Dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, il prezzo dei carburanti è lievitato: il costo del gasolio è cresciuto di 10 centesimi di euro al litro, e già da ieri ce lo siamo ritrovati al distributore. La benzina invece è aumentata meno, di 3 centesimi.
“Aumenti inauditi, spropositati – sostiene Federconsumatori in una nota -: già a giugno 2025, quando c’erano state le prime più concrete avvisaglie del conflitto con l’Iran, Brent e Wti (tipologie di petrolio, ndr) erano schizzati a livelli pari a quelli odierni. I carburanti, però, erano rimasti su piani decisamente più bassi”.
Allargamento del conflitto
Ma è solo l’inizio, avvertono gli esperti. L’allargamento del conflitto e dei Paesi coinvolti, il fatto che vengono colpiti impianti strategici, terminali, raffinerie, la chiusura dello stretto di Hormuz che mette a rischio un quinto del petrolio mondiale: questi fattori avranno un impatto sui prezzi che potrebbe essere ancora più significativo. Anche la durata della guerra, che non si può prevedere, avrà un peso decisivo.
NEWS:
9 marzo 2026
Nelle strutture residenziali 4.500 nuovi volontari in tre anni
Crescono gli italiani che dedicano parte del proprio tempo agli ospiti di presidi residenziali, mentre diminuiscono gli operatori del servizio civile. Sono i dati (in esclusiva per VITA) sulla distribuzione regionale dei volontari che emergono dal recente rapporto Istat sulle strutture residenziali socioassistenziali e sociosanitarie. Luca Degani, presidente di Uneba Lombardia: «Vivere un periodo di servizio con i grandi anziani diventa uno strumento per dare senso a se stessi» – di Francesco Dente
Sono sempre di più i volontari attivi nelle strutture residenziali assistenziali. Cresce il numero di italiani che dedica parte del suo tempo agli ospiti dei presidi per persone anziane o con disabilità, minori, immigrati, tossicodipendenti, vittime della violenza di genere. Quasi 36mila persone che affiancano i 395mila occupati totali nelle strutture: un volontario ogni dieci lavoratori retribuiti. Diminuisce invece il numero degli operatori del servizio civile.
Sono i dati più significativi relativi al Terzo settore che emergono dal recente rapporto Istat sulle Strutture residenziali socioassistenziali e sociosanitarie, aggiornato al primo gennaio 2024. Ma le sorprese non finiscono qui. VITA è in grado di pubblicare i dati ottenuti in esclusiva dall’Istituto di statistica sulla distribuzione regionale dei volontari e dei giovani del servizio civile e, soprattutto, sul ruolo svolto nelle sedi residenziali.
Leggi: Vita
6 marzo 2026
Donne e pensioni: il gender gap si fa cronico – di Gabriela Mella, coordinatrice Area Previdenza INCA
Le donne vivono in media quattro anni più degli uomini, ma arrivano alla pensione con un assegno che è quasi la metà. Non è una percezione: è la fotografia scattata dal Rendiconto di Genere 2025 del CIV dell’INPS.
Il dato non riguarda semplicemente la previdenza. Racconta, piuttosto, la storia di un mercato del lavoro che continua a scaricare sulle donne il costo della conciliazione tra occupazione e cura familiare, attraverso part-time involontari, carriere frammentate e maggiore precarietà.
Un anno fa avevamo analizzato i numeri precedenti: oggi il quadro non solo non migliora, ma mostra segnali di peggioramento. La discriminazione che molte donne sperimentano durante la vita lavorativa si prolunga e si amplifica al momento del pensionamento. Se il lavoro penalizza, il sistema previdenziale – fondato sui contributi versati – finisce per consolidare e moltiplicare quella penalizzazione.
I numeri: un divario del 47% per i dipendenti privati
Mentre le analisi degli scorsi anni (riportate nell’articolo del 2024) stimavano un divario pensionistico medio significativo, gli ultimi dati INPS contenuti nel Rendiconto di Genere 2025 mostrano che la forbice, invece di chiudersi, appare oggi ancora più netta, specialmente nel settore privato.
Leggi: Inca
5 marzo 2026
Invecchiare bene con la tecnologia incentrata sulla persona. Rapporto di un think tank internazionale, a cura di AAATE, GAATO, Progetto europeo SEURO
Il documento che segnaliamo è il risultato del lavoro di un gruppo di riflessione internazionale su invecchiamento e tecnologia. L’obiettivo del gruppo era discutere con esperti di diversi paesi del mondo le sfide legate all’adozione e all’utilizzo di “soluzioni assistenziali incentrate sulla persona e basate sulla tecnologia” da parte degli anziani (e delle loro reti di assistenza), per diversi scopi, in particolare per mantenere il controllo sulla propria vita, per gestire i bisogni di assistenza, per rimanere membri produttivi e integrati della comunità, o semplicemente per interesse personale.
Il Rapporto è corredato anche da raccomandazioni per i decisori politici, gli operatori dei servizi sanitari e sociali, i ricercatori, gli sviluppatori di tecnologie e le organizzazioni che rappresentano gli anziani.
Leggi: Rete Caad
5 marzo 2026
Abitare accessibile: una sfida europea
«In tutta Europa – scrivono dall’Associazione Attiva-Mente – il tema dell’abitare accessibile e adeguato per le persone con disabilità e per le persone anziane con ridotte capacità motorie è sempre più riconosciuto come una questione centrale di diritti, inclusione e sostenibilità sociale. E non si tratta di interventi settoriali o emergenziali, ma di politiche strutturali indispensabili per garantire la Vita Indipendente, prevenire l’istituzionalizzazione e sostenere una società che cambia e invecchia».
Leggi: Rete Caad
5 marzo 2026
Assistenza agli anziani: come garantire una vita più autonoma?
L’Italia ha una delle popolazioni più anziane tra i paesi Ue e OCSE. Come emerge dal report Ocse “Towards a Structured and Systemic Integration of Home Care for the Non-Self-Sufficient in Italy”, all’inizio del 2025 le persone con 65 anni e oltre rappresentavano il 24,7% della popolazione, mentre quelle con 80 anni e oltre il 4,1%. Si prevede che entro il 2050 tali quote siano destinate a salire, rispettivamente al 37% e al 15%, vale a dire il secondo valore più alto al mondo dopo la Corea. Nel nostro Paese sono molti gli anziani che hanno difficoltà a svolgere anche le più semplici attività quotidiane. In particolare, il 13,7% fa fatica a svolgere azioni di base, mentre il 15,9% incontra problemi in attività più complesse.
Esiste un elevato bisogno di servizi sociosanitari su tutto il territorio nazionale che i servizi formali di assistenza sociosanitaria disponibili non riescono a soddisfare completamente.
Leggi: Rete Caad
DALLE REGIONI:
10 marzo 2026
Parte in Basilicata “La Carovana dei Saperi”: nonni volontari e scuola insieme contro la povertà educativa
Nella Val d’Agri in Basilicata si avvia il progetto “La Carovana dei Saperi”, che si pone l’obiettivo di rafforzare la comunità educante mettendo insieme scuola, famiglie e volontariato per sostenere la crescita dei più giovani.
Il progetto è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU PNRR M5C3 – Investimento 1.3 – “Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore” e vede Auser APS come ente capofila, in partenariato con Associazione Italiana Persone Down – sezione di Potenza, La Luna al Guinzaglio e con i Comuni di Marsicovetere, Marsico Nuovo, Tramutola e Corleto Perticara.
Il progetto si rivolge ai bambini e alle bambine della scuola primaria e coinvolgerà circa 140 alunni della Val d’Agri lucana, offrendo loro nuove opportunità di apprendimento.
Leggi: Auser
9 marzo 2026
Urbigo (MI), al via i corsi per rimanere in forma
Partiti i corsi per gli over 65 grazie all’Auser di Turbigo (MI). Si tratta di lezione gratuite, che hanno avuto il via nei giorni scorsi, rivolte a portatori di patologie croniche. Tutti insieme, al centro sportivo Naviglio per scoprire i benefici e l’importanza di praticare questa attività fisica. “Un’importante opportunità per la cittadinanza di svolgere esercizio, tenersi in forma e al tempo stesso socializzare – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Allevi – L’iniziativa rientra nel programma realizzato nell’ambito delle politiche per l’invecchiamento attivo, promosso e finanziato da Regione Lombardia”.
Leggi: Auser
7 marzo 2026
Erano le case dei boss, oggi sono degli scout: qui ogni giorno si educa alla legalità
La base scout “Volpe Astuta” dell’Agesci è stata la prima struttura ad essere affidata a un’associazione per il riutilizzo a fini sociali. Da Palermo a Genova, dalla Sicilia al Veneto, l’Agesci oggi gestisce 13 beni confiscati alla criminalità organizzata. Come si fa educazione in questi luoghi? Ne abbiamo parlato con Alessandra Cetro e Antonio De Luca, incaricati nazionale del settore giustizia, pace e nonviolenza dell’associazione. di Antonietta Nembri
A Palermo la Base scout “Volpe Astuta” dell’Agesci ha un primato: è stato tra i primi beni confiscati alla mafia (nel 1980 da Giovanni Falcone) ed è stato il primo a essere affidato a un’associazione per il riutilizzo a fini sociali con l’entrata in vigore della legge 109/96.
«Per noi è il bene zero, è il più strutturato e anche il più grande», dice Antonio De Luca che con Alessandra Cetro è incaricato nazionale del settore giustizia, pace e non violenza dell’Agesci.
Leggi: Vita
6 marzo 2026
Sinalunga (SI), stili di vita sani e salute degli anziani
Giovedì 26 febbraio a Sinalunga (SI), nell’ambito dell’accordo regionale di collaborazione fra l’Area dipartimentale di Promozione ed etica della Salute dell’Asl Toscana sud est e Auser, ha preso il via un ciclo di incontri dedicati ai sani stili di vita e alla salute degli anziani. Il progetto è coordinato dal Dipartimento delle Professioni tecnico sanitarie della Riabilitazione e della Prevenzione e vi partecipano dietisti della UOSD Tecnico Assistenziale con la dirigente Gloria Turi e i tecnici della prevenzione, e rientra nelle attività di prevenzione e promozione della salute che andrà a svilupparsi in maniera sempre più concreta nell’ambito della Sanità territoriale. L’iniziativa di giovedì 26 si è sviluppata con l’obiettivo di trasformare la consapevolezza alimentare in un’abitudine quotidiana e ha unito una sessione teorica e informativa a una sessione pratica ed esperienziale.
Leggi: Auser
6 marzo 2026
Santa Maria a Monte (PI), accompagnamento sociale per gli over 70
Gli ultrasettantenni di Santa Maria a Monte avranno a disposizione un servizio in più che li aiuterà nella mobilità e a non rimanere isolati. Una visita medica, un controllo o un semplice passaggio in farmacia, o a fare la spesa, non saranno più un problema. L’iniziativa è promossa dall’ amministrazione comunale di Santa Maria a Monte grazie a una convenzione con Farmavaldera, la società pubblica che unisce le farmacie comunali di Santa Maria, Ponsacco, Capannoli e Pomarance. Accordo che viene stretto in collaborazione con alcune delle più rilevanti associazioni di volontariato del comune quali Auser, Misericordie di capoluogo e Montecalvoli e Pubblica Assistenza. Nello specifico, il servizio è rivolto agli anziani che vivono soli o con il coniuge altrettanto anziano, ultrasettantenni, autosufficienti, residenti nel comune e privi del supporto di figli residenti sul territorio locale o che per giustificati motivi non possono accompagnarli.
Leggi: Auser
IN AGENDA:
Disagio socioeconomico nella città di Firenze. Strumenti e opportunità per la policy locale
L’11 marzo l’Istat, in partnership con il Comune di Firenze, organizza un seminario dedicato all’analisi del disagio socio‑economico nel capoluogo toscano. L’evento si svolge presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze ed è patrocinato dall’USCI. Il seminario ha l’obiettivo di fornire a istituzioni, amministratori, professionisti e cittadini una lettura chiara del disagio socioeconomico a livello sub-comunale e degli strumenti utili a orientare politiche pubbliche mirate.
Leggi: Istat
L’11 marzo webinar promosso da Auser Lombardia sugli 80 anni di voto alle donne
“Verso la parità fra uomini e donne – 80 anni di conquiste, dal voto alla mimosa” è il titolo del Webinar organizzato da Auser Lombardia l’11 marzo dalle ore 15.30 alle 17 sulla piattaforma Zoom (meeting ID 4107076069, pass code 1103) L’incontro sarà introdotto e moderato da Tiziana Scalco, Presidente di Auser Lombardia. Interverranno: Vilma Nicolini, Dipartimento Pari Opportunità di Auser Nazionale; Marina Senesi, attrice e autrice; Laura Colombo, Libreria delle donne di Milano; Sveva Magaraggia, sociologa Università degli Studi di Milano Bicocca. Conclude i lavori Ersilia Brambilla responsabile Dipartimento Pari Opportunità di Auser Nazionale.
Leggi: Auser
Invecchiare bene grazie alla cultura
E sempre piuf itto il calendario di attività di Auser Busto Arsizio. L’associazione impegnata
per l’invecchiamento attivo della popolazione ha allestito un ricco calendario di appuntamenti per il mese di marzo. Mercoledì 11 marzo, alle 15.30, la sede di via Volta 5 ospiterà l’incontro “Ciciaai in bustocu” con l’architetto Carlo Valentini. Lunedi 16, sempre alle 15.30 in Sala Tramogge, Richino Castiglioni rivivrà nelle parole del figlio, l’architetto Stefano Castiglioni, in una conferenza dal titolo “Enrico Richino Castiglioni – Unavita per la città: l’architettura e la comunità.
Leggi: La Prealpina
Convegno “L’Italia Dei Seniores: Generare Valore, Alleviare Gli Oneri” – Firenze, 13 Marzo 2026
Si terrà venerdì 13 marzo 2026 a Firenze la giornata di studio “Il grande adattamento. L’Italia dei seniores: generare valore, alleviare gli oneri”, organizzata da Neodemos e Fondazione Cesifin – Alberto Predieri in collaborazione con L’Università di Firenze, ospitata presso l’Auditorium FCRF (Via Folco Portinari, 5), con avvio lavori alle ore 10.00.
L’iniziativa propone un confronto interdisciplinare sui cambiamenti legati all’invecchiamento della popolazione, mettendo in relazione dimensioni demografiche e sociali, trasformazioni dei sistemi di salute e sanità, temi di capitale umano e attività economica, e il contributo di tecnologia, scienza, territorio e geriatria per rispondere ai bisogni di una società longeva.
Leggi: Ageit
The European Affordable housing plan vs Piano Casa in Italia – Roma, 11 marzo 2026 ore 10.00/14.00
Presso Legacoop Nazionale – Via G. A. Guattani 9 – Sala Basevi
Evento in presenza – si prega di confermare entro il 27 febbraio p.v.
Leggi: Legacoop
Bolzano, a marzo il ciclo di conferenze sulla salute e il benessere promossi dal Club Ipazia
Il Circolo culturale Auser di Bolzano “Club Ipazia” torna con le conferenze su salute e benessere con un ciclo di tre incontri che si terranno nel mese di marzo presso la Sala Europa in via del Ronco 11 a Bolzano. Primo appuntamento il 12 marzo sul tema “anestesia: conoscerla per non avere paura” incontro informativo con un medico specialista per capire come funziona l’anestesia, i controlli, la sicurezza, le paure più comuni, i falsi miti. Secondo appuntamento il 18 marzo sull’importanza degli esami di laboratorio nella prevenzione e nella diagnostica delle malattie”. Terzo e ultimo appuntamento il 26 marzo sul benessere psicofisico e la pratica del mindfulness, la tecnica che unisce meditazione, consapevolezza e abbassa lo stress. Tutti gli incontri si tengono alle ore 16.00, sono gratuiti e sono organizzati con il patrocinio del Comune di Bolzano.
Leggi: Auser
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
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IN EVIDENZA:
Valeria, donne al centro di un nuovo welfare di comunità – di Daria Capitani
Doveva essere un progetto ma è diventata l’amica di tutti. Valeria è una rete composta da cooperative, associazioni e comuni promossa in Piemonte con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo per sostenere le donne nella conciliazione tra lavoro, famiglia e cura. L’esperienza ha generato strumenti condivisi di welfare comunitario come la piattaforma ValliWelfare e un accordo di collaborazione in cui l’inclusione è bene comune
«Ogni giorno si corre: tra il lavoro, i figli, la casa. Si incastrano impegni, si risolvono emergenze, si rimandano i bisogni. Si regge tutto insieme, a volte ci si improvvisa… Valeria ha acceso una luce: forse siamo sulla strada giusta». A Susa, nel castello intitolato a una donna influente e carismatica come la contessa Adelaide, da venerdì sera è possibile guardare negli occhi decine di donne. I loro volti ritratti in bianco e nero campeggiano sulle pareti in una mostra luminosa, circondate dalle parole che hanno scritto per raccontare il progetto che le unisce. Si chiama Valeria: il nome è nato da un acronimo, «ma piano piano è diventata l’amica di tutte, quella da cui la mattina ti fermi a prendere un caffè prima di incominciare la giornata». L’ha detto in un denso pomeriggio di restituzione Barbara Mauri, direttrice del Con.I.S.A., il consorzio che in Val Susa e Val Sangone gestisce le attività socio-assistenziali di 43 comuni e che in tre anni di lavoro ha saputo trovare modi nuovi per sostenere lo sguardo delle donne.
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Caregiver familiari, Carer: “Assistiamo per amore: sosteniamo vita e dignità”
Loredana Ligabue: “La collaborazione tra paziente e caregiver diventa un fattore decisivo di advocacy e qualità della vita” – di Isabella Faggiano
In Italia oltre sette milioni di persone svolgono un ruolo di cura che va ben oltre la semplice assistenza: accompagnano, monitorano, garantiscono qualità di vita ai propri cari che si trovano in condizioni di non autosufficienza. “Il caregiver non è un assistente familiare, non è un operatore – spiega Loredana Ligabue, segretario nazionale di CARER ETS -. Il suo ruolo è motivato dall’affetto, dalla responsabilità e dalla volontà di assicurare dignità e qualità di cura”. Il primo passo, secondo Ligabue, è il riconoscimento giuridico e sociale del caregiver. Serve una legge nazionale inclusiva, equa e strutturale, capace di coinvolgere istituzioni centrali e locali e di collegarsi alla rete dei servizi di assistenza a lungo termine. La normativa deve garantire che non ci siano discriminazioni tra caregiver conviventi e non conviventi, né escludere chi offre cura basandosi su legami affettivi o amicali stabili, in un contesto in cui le famiglie unipersonali sono sempre più diffuse.
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Scenari: invecchiamento e non autosufficienza. L’Italia ha l’età mediana più vecchia d’Europa
Era facile immaginarlo a livello mondiale: se si valuta l’età delle popolazioni, il mondo risulta spaccato in due tronconi, tra continenti giovani e continenti vecchi (e questi ultimi sono, tendenzialmente, i più ricchi). Ma la mediana (che in statistica è il valore centrale in un insieme di dati ordinati) delle età dei cittadini dei Paesi europei fa una certa impressione: l’Italia è il paese più vecchio con la mediana di 48 anni, fa peggio solo il Principato di Monaco, con 57 anni.
È un dato che dice molto sul destino economico e sociale di una nazione, riflette nel suo Infodata il Sole24Ore (se ne può leggere qui). I dati e la mappa sono di CIA/World Factbook analizzati da Visual Capitalist (ottobre 2025, Mapped: The Median Age in Every Country)
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L’accessibilità letta dal punto di vista architettonico, normativo e culturale
«L’accessibilità è un concetto, e anche un approccio, che prevede l’impiego di diverse discipline per trovare un’applicazione concreta e funzionale, poiché è il primo gradino su cui poggia l’autonomia e, di conseguenza, l’inclusione. L’obiettivo della collana “Per una Nuova Cultura della Disabilità”, diretta da R.Dalla Mora, il cui terzo volume è dedicato all’accessibilità, è proprio quello di promuovere una nuova cultura della disabilità in grado di garantire inclusione»
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Diritto alla casa e disabilità: nel futuro gli ambienti dovranno essere fruibili da parte di chiunque
Sarà possibile in futuro far sì che le persone con disabilità possano godere appieno del diritto di avere una casa conforme alle loro specifiche esigenze? Perché succeda risulterà fondamentale la collaborazione tra tutti gli attori interessati, forze politiche, terzo settore, settore immobiliare, associazioni ed enti che si occupano di disabilità, per trovare soluzioni il più efficaci possibili dal punto di vista fisico e anche economico, oltreché potenziando i vari servizi.
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La svolta necessaria per l’assistenza domiciliare – di Giovanni Lamura Franco Pesaresi
L’assistenza domiciliare costituisce una priorità delle politiche a favore delle persone anziane non autosufficienti, onde assicurarne la permanenza a domicilio in condizioni compatibili con le esigenze della fase finale della vita. Tale modalità assistenziale, preferita dagli anziani e dalle loro famiglie, se adeguatamente realizzata ha effetti positivi sul loro benessere e a costi generalmente inferiori rispetto ad altri setting assistenziali. A tal fine, tuttavia, e tenendo conto anche di quanto previsto dalla riforma avviata dalla Legge Delega 33/2023, occorre che si verifichino alcune condizioni, di seguito esposte.
Un primo elemento è costituito dall’integrazione dei diversi tipi di assistenza – sanitaria, sociale e sociosanitaria – attraverso una presa in carico multidimensionale da parte di ambiti territoriali sociali (Ats) e distretti sanitari (Ds), da realizzarsi in forma di un’Assistenza Domiciliare Integrata Sociosanitaria e Sociale (Adiss) che unifichi l’assistenza domiciliare integrata (Adi) e i servizi di assistenza domiciliare socio-assistenziale (Sad), oggi prevalentemente erogati in forme separate.
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Gli ultimi dati Istat sull’invecchiamento della popolazione
L’Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo e, allo stesso tempo, uno di quelli in cui la trasformazione demografica ha inciso più profondamente sulla struttura sociale. I dati relativi alla condizione abitativa degli anziani, pubblicati dall’Istat il 18 febbraio 2026 e riferiti al censimento della popolazione e delle abitazioni nel 2023, fotografano con chiarezza una realtà ormai strutturale: più di una famiglia su quattro in Italia è composta esclusivamente da persone di 65 anni e più.
Si tratta di quasi 6,9 milioni di famiglie su un totale di 26,5 milioni, pari al 25,9%, mentre le famiglie unipersonali di ultra75enni sono circa 2,7 milioni, ovvero il 10% del totale. Numeri che non rappresentano solo una tendenza statistica, ma raccontano un cambiamento profondo nel modo in cui viviamo, abitiamo e costruiamo relazioni.
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Tecnologie assistive per l’invecchiamento: modelli, strumenti e prospettive
L’invecchiamento demografico ridefinisce bisogni di cura, ruoli familiari e organizzazione dei servizi, spostando sempre più la gestione della fragilità nello spazio domestico e comunitario. Le tecnologie digitali di monitoraggio, integrate con IoT e intelligenza artificiale, offrono strumenti per una prevenzione proattiva e personalizzata, ma richiedono riprogettazione organizzativa, competenze professionali e solide garanzie etiche. – Di Lorenzo Mucchi (Professore associato, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DINFO), Università degli Studi di Firenze)
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle trasformazioni più profonde del nostro tempo, con impatti rilevanti sui sistemi di cura, sulle famiglie e sulle comunità locali (Beard et al., 2016). L’aumento della quota di persone ultra-65enni e, in particolare, ultra-75enni, determina una maggiore incidenza di fragilità motorie, cognitive e sensoriali, che si riflettono sulla capacità di svolgere le attività quotidiane, sul rischio di caduta, sulla partecipazione sociale e sul bisogno di assistenza continuativa (Clegg et al., 2013).
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SEGNALAZIONI:
Accertamento esistenza in vita e pensioni all’estero: cosa fare
Nel 2026 parte una nuova fase di accertamento dell’esistenza in vita per chi percepisce una pensione italiana e risiede all’estero.
Si tratta di una verifica periodica necessaria per continuare a ricevere regolarmente il pagamento della pensione.
Ecco le informazioni utili da conoscere.
Chi è coinvolto nella verifica 2026
La prima fase dell’accertamento, in programma da marzo a luglio 2026, riguarda le pensionate e i pensionati residenti in: America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Europa dell’Est e Paesi limitrofi
Le richieste saranno inviate a partire dal 20 marzo 2026 da Citibank, l’istituto incaricato della gestione dei pagamenti delle pensioni all’estero per conto dell’INPS.
Cosa bisogna fare
Chi riceve la comunicazione dovrà:
Compilare l’attestazione di esistenza in vita utilizzando esclusivamente il modulo personalizzato ricevuto.
Restituire il modulo entro il 18 luglio 2026.
È importante rispettare la scadenza per evitare problemi nei pagamenti.
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“Barriera”: una nuova parola per il Glossario Fragile
Aggiornamento al vocabolario dell’inclusione. Il nuovo lemma è stato proposto da Maria Rosa Capotorto, studentessa dell’ultima edizione del Master in comunicazione sociale Sociocom di Roma Tor Vergata
A tre anni dalla presentazione il Glossario Fragile di Legacoopsociali continua ad aggiornarsi raggiungendo 25 lemmi: la nuova parola è “barriera”. «Raccontare la barriera significa narrare le tante forme di esclusione che si frappongono tra le persone e le loro possibilità di inclusione, autonomia e autodeterminazione» è scritto in un passaggio della parola proposta da Maria Rosa Capotorto, studentessa dell’ultima edizione del Master in comunicazione sociale Sociocom di Roma Tor Vergata con la supervisione del professore Andrea Volterrani.
In questo triennio, dopo il primo evento e l’approfondimento curato da un articolo della Treccani, il progetto gratuito sul linguaggio inclusivo ideato dal Gruppo Comunicazione dell’associazione ha percorso molte tappe in tutta Italia: 15 appuntamenti accreditati dall’Ordine dei giornalisti in 11 regioni e con lezioni all’interno di corsi di laurea e Master delle Università Sapienza e Tor Vergata di Roma, Università di Torino e di Ferrara. Inoltre, è stato adottato dal gruppo editoriale che edita la Gazzetta di Modena e Reggio e Nuova Ferrara. Inoltre, dal 2023 è anche diventato un appuntamento all’interno del programma del Festival Mat di Modena sulla salute mentale.
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Invecchiare bene in una società che cambia: il Programma Age.It e le politiche per il futuro. Registrazione integrale del Convegno
Per chi non fosse riuscito a partecipare e volesse recuperare l’intero evento, è da oggi disponibile il video integrale del convegno “Invecchiare bene in una società che cambia”, che si è tenuto il 28 gennaio 2026 a Roma, presso la sede INPS. Sono anche disponibili online sul sito di Age-It i materiali delle sessioni, i comunicati e la rassegna stampa, oltre che il video racconto della giornata ed il video prodotto dall’ufficio comunicazione di INPS.
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Videoregistrazione dell’Assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare del 2 febbraio 2026
Il 2 febbraio scorso si è tenuta online l’Assemblea nazionale del Social Forum dell’Abitare (SFA). Dopo il Social Forum di Napoli 2025 l’incontro ha permesso di fare il punto su quello che il SFA sta facendo e per condividere il percorso verso il prossimo Social Forum, che dovrebbe tenersi ai primi di giugno a Roma. L’Assemblea è stata anche l’occasione per presentare il nuovo sito del SFA. Guarda la registrazione dell’evento.
Leggi: Rete Caad
Diritto alla Salute. Il richiamo di Mattarella: “Permangono disomogeneità territoriali che determinano disparità non più accettabili”
Il Presidente della Repubblica in occasione della Giornata mondiale delle Malattie rare: “Il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull’intero Territorio nazionale”.
“Per definizione, la cura dei pazienti affetti da malattie rare si presenta particolarmente complessa. Opportunamente, quest’anno, la Giornata Mondiale delle Malattie Rare è dedicata all’equità nell’accesso alle cure. Il tema richiama l’attenzione sulla necessità di garantire a tutte le persone, indipendentemente dalla natura della malattia da cui si è affetti, pari diritti e pari opportunità terapeutiche”. È quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie rare.
“Un impegno – ha proseguito – che non riguarda soltanto l’accesso ai farmaci e si estende all’insieme delle terapie, dei trattamenti e dei servizi che accompagnano l’intero percorso di cura. Nonostante i significativi progressi compiuti negli ultimi anni, oggi solo il 5% delle oltre 8.000 malattie rare conosciute dispone di una terapia farmacologica specifica. Di qui l’importanza della ricerca e della messa a disposizione delle terapie necessarie, accanto agli interventi riabilitativi e ai servizi socioassistenziali”. Quel brutto pasticcio del decreto bollette
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NEWS:
2 marzo 2026
Fondi pensione, nuove regole favoriscono banche e assicurazioni
Dal 1° luglio adesione obbligatoria per i neoassunti. Cgil: no alla possibilità di portare il contributo del datore di lavoro a intermediari finanziari privati – di Daniela Zero
Dal 1° luglio 2026 scatterà l’adesione automatica alla previdenza complementare per i nuovi assunti del settore privato alla prima occupazione. Al momento dell’assunzione, lavoratori e lavoratrici saranno iscritti automaticamente al fondo pensione previsto dal contratto collettivo applicato in azienda.
Ogni lavoratore avrà 60 giorni di tempo per comunicare una scelta diversa. In altre parole, in quel periodo potrà decidere di:
• lasciare il Tfr in azienda secondo le regole dell’articolo 2120 del codice civile;
• scegliere altro fondo pensione;
• modificare la quota di contribuzione, dove consentito.
Oppure, se non farà nulla, l’adesione al fondo pensione diventerà definitiva, con i vantaggi derivanti dall’adesione.
Leggi: Quotidiano Sanità
27 febbraio 2026
Integrazione al minimo nel contributivo: più forte la battaglia per la pensione di garanzia
Dopo la sentenza della Consulta, arriva la circolare Inps. Cigna, Cgil: senza correttivi il sistema non garantirà assegni dignitosi a lavoratori con carriere precarie – di Daniela Zero
Pensioni: l’integrazione al minimo spetta anche agli assegni ordinari di invalidità liquidati interamente con il sistema contributivo. Questo aveva stabilito il 14 luglio la sentenza n. 94/2025 della Corte costituzionale. Un pronunciamento importantissimo a cui mancava però, per diventare operativo, un ultimo tassello. Tassello che è arrivato ora con la pubblicazione da parte dell’Inps della circolare n. 20 del 25 febbraio 2026 che dà appunto attuazione alla decisione della Consulta.
“La sentenza della Corte costituzionale e la circolare dell’Inps rappresentano una conferma importante della correttezza delle nostre posizioni. Quando la rigidità del sistema contributivo produce trattamenti inadeguati, è lo stesso principio costituzionale di adeguatezza, sancito dall’articolo 38 della Costituzione, a imporre un correttivo”, commenta Ezio Cigna, responsabile delle politiche previdenziali della Cgil.
Leggi: Collettiva
26 febbraio 2026
Parole in cerca d’autore”: il volto nascosto dei caregiver italiani
Oltre 7 milioni di italiani sono caregiver, “Parole in cerca d’autore”, documentario realizzato con il contributo non condizionante di Fondazione MSD, racconta più di dieci storie tra sacrificio, resilienza e burocrazia, mettendo in luce l’urgenza di tutele legislative e sostegni concreti per chi si prende cura dei propri cari.
Oltre 7 milioni di italiani si prendono cura regolarmente di un familiare con disabilità, fragilità o malattia cronica. Sono i caregiver, e circa il 75%, una schiacciante maggioranza, è composta da donne. Non mancano i giovani, che spesso si fanno carico dell’invecchiamento di nonni (42%) e genitori (30%) in un Paese sempre più anziano.
Su Amazon Prime Video arriva Parole in cerca d’autore, un documentario che punta i riflettori sul mondo dei caregiver. Attraverso più di dieci storie, il film esplora le sfide psicologiche, le barriere burocratiche e la straordinaria dedizione di chi dedica la propria vita all’assistenza di un proprio caro.
Il peso dell’assistenza ricade spesso sulle spalle di madri, mogli e figlie (la cosiddetta generazione sandwich), che devono bilanciare lavoro, vita privata e l’impegno con il familiare assistito che può superare le 50 ore settimanali. Il documentario evidenzia come l’impatto psicologico sia devastante: isolamento sociale, sindrome da burnout e una cronica mancanza di tutele legali rendono il caregiver una figura fondamentale ma, paradossalmente, invisibile agli occhi dello Stato.
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25 febbraio 2026
Quel brutto pasticcio del decreto bollette
Inizia alla Camera la discussione del provvedimento governativo che prevede un bonus emergenziale irrisorio per le famiglie e continua a incentivare le fossili – di Patrizia Pallara
Prende il via oggi alla Camera la discussione del decreto bollette, approvato il 17 febbraio dal Consiglio dei ministri e spacciato come il provvedimento che “avrà un impatto rilevante – si legge nel comunicato del governo – e garantirà risparmi e benefici diretti per famiglie e imprese nell’ordine di oltre 5 miliardi di euro”. In verità a guardarlo da vicino il decreto non contiene nulla di innovativo e anche i fantomatici risparmi tanto risparmi non sono.
Misure emergenziali
“Un intervento parziale e privo di visione strategica – commenta la Cgil in una nota -. In una fase in cui il costo dell’energia continua a comprimere salari, consumi e competitività industriale, il governo sceglie ancora una volta la strada delle misure emergenziali, rinviando le riforme strutturali necessarie. Si continua a rincorrere l’emergenza”.
Ma che cosa prevede esattamente? E quali i vantaggi reali?
Leggi: Collettiva
25 febbraio 2026
Un’altra tragedia si è consumata in queste ore. Cosa intende fare il Governo per l’emergenza abitativa? Ad oggi nessun provvedimento concreto!
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
È profondamente doloroso leggere di situazioni in cui la pressione per la perdita dell’alloggio e le difficoltà economiche diventano così insostenibili. Una ennesima tragedia si è consumata a Casalmoro, in provincia di Mantova, dove un uomo di 56 anni, operaio e padre di due figlie, è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione. La drammatica scoperta è stata fatta dall’ufficiale giudiziario che si era recato dall’uomo per comunicargli lo sfratto ed ha trovato il 56enne impiccato.
Da tempo il SUNIA sta lanciando l’allarme: la situazione degli affitti, specialmente nelle grandi città, sta diventando sempre più insostenibile per le famiglie e l’emergenza abitativa non è più solo un problema economico, ma una vera e propria emergenza democratica. Quando il costo dell’affitto arriva a drenare il 40% o il 50% e oltre del reddito familiare, si spezza il patto sociale: si rinuncia alla salute, all’istruzione e alla possibilità di progettare un futuro.
Leggi: Sunia
DALLE REGIONI:
2 marzo 2026
Nuovi servizi per combattere la solitudine degli anziani
La volontà è quella di essere sempre più vicini agli anziani. Andando incontro alle esigenze di tanti cittadini avanti con l’età che, questa società sempre più tecnologica, a partire dall’accesso ai servizi sanitari, rischia di emarginare. Con questo spirito, gli instancabili volontari del l’associazione Auser, grazie al ricavato dello spettacolo della solidarietà, che si è tenuto nell’ottobre scorso ri chiamando grande partecipazione, ha organizzato dei nuovi servizi. Che riguardano rispettivamente il ritiro referti nelle strutture sanitarie e l’affiancamento nelle prenotazioni online di visite ed esami, oltreché il disbrigo delle pratiche sanitarie.
Leggi: Il Cittadino di Lodi
28 febbraio 2026
L’evento de “Il libro è servito” – Tra sfide demografiche un incontro sul futuro della nostra regione
Un pomeriggio di confronto partecipato e ricco di spunti quello che si è svolto giovedì nella sede Auser di Cavarzere, nell’ambito della rassegna culturale “Il libro è servito”, appuntamento ormai consolidato che, come ogni giovedì, propone momenti di approfondimento e dialogo aperti alla cittadinanza. Protagonista dell’incontro è stato il libro “Veneto punto e a capo”, firmato da Diego Crivellari e Francesco Jori, presentato alla presenza dell’autore. L’incontro, coordinato dalla professoressa Liana Isipato, ha offerto l’occasione per affrontare alcuni dei temi centrali del presente e del futuro del nostro territorio.
Leggi: La Voce di Rovigo
27 febbraio 2026
Auser Mondovì e Monregalese (CN), festa di fine corso contro la povertà digitale degli over 60
Con una festa di fine corso e la consegna degli attestati, lo scorso 24 febbraio, si è conclusa un’altra nuova esperienza vissuta dai soci Auser Mondovì e Monregalese attraverso il progetto di formazione digitale che vede il coinvolgimento degli studenti dell’I.I.S.S. Cigna di Mondovì.Iniziative di collaborazione intergenerazionale che nascono negli anni scorsi da un preciso bisogno, espresso dai soci Auser, di acquisire competenze di base nell’uso di PC e cellulare e soprattutto visitare con sicurezza i siti web.
Leggi: Auser
25 febbraio 2026
Lecco, Auser avvia lo sportello informativo “Care Giver”
Auser Leucum ha attivato il nuovo sportello informativo “Care Giver”, un servizio dedicato per l’appunto ai caregiver, agli anziani e alle persone fragili che si trovano in difficoltà nel districarsi tra pratiche sociali e amministrative. Lo sportello offre orientamento e supporto nell’affrontare procedure come: amministrazione di sostegno, collocamento mirato, riconoscimento dell’invalidità e altre procedure sociali e amministrative. L’obiettivo è promuovere la conoscenza dei diritti e facilitare l’accesso alle informazioni utili.
Lo sportello sarà attivo, dal 27 febbraio 2026, ogni venerdì mattina, dalle 9.30 alle 11.00, presso la sede di Auser Lecco, in Corso Montesanto n. 12
Leggi: Auser
IN AGENDA:
FTS Veneto – Invecchiamento attivo e abitare. Modelli, sfide e prospettive per la comunità – 5 marzo 2026 , ore 10.00 – 13.00
Meeting Room 1, Campus Economico San Giobbe – Università Ca’ Foscari, Venezia
Alla luce del percorso di confronto avviato nel 2025 dal gruppo Cohousing e Invecchiamento attivo del Forum Terzo Settore Veneto e della volontà di dare concreta attuazione alle linee di indirizzo delineate dal Manifesto del Terzo Settore Veneto 2025, il workshop si rivolge ai soci e partecipanti del Forum Terzo Settore Veneto e agli studiosi per una discussione e confronto sul tema dell’invecchiamento attivo e dell’abitare.
Leggi: Forum Terzo Settore
Disagio socioeconomico nella città di Firenze. Strumenti e opportunità per la policy locale
L’11 marzo l’Istat, in partnership con il Comune di Firenze, organizza un seminario dedicato all’analisi del disagio socio‑economico nel capoluogo toscano. L’evento si svolge presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze ed è patrocinato dall’USCI. Il seminario ha l’obiettivo di fornire a istituzioni, amministratori, professionisti e cittadini una lettura chiara del disagio socioeconomico a livello sub-comunale e degli strumenti utili a orientare politiche pubbliche mirate.
Leggi: Istat
Presentazione del Libro “Un Paese Che Invecchia”, 6 marzo 2026
Il prossimo 6 marzo alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “Un paese che invecchia” a cura di Enrico Biale, Carlo Burelli, Anna Elisabetta Galeotti (Carocci, 2026).
In Italia l’invecchiamento non è una prospettiva lontana, ma un dato già pienamente operativo. La combinazione tra natalità cronicamente bassa e longevità crescente sta producendo una società in cui, entro il 2040, metà dei cittadini avrà più di cinquant’anni, mentre la quota di popolazione attiva tenderà a ridursi, con conseguenze dirette su welfare, mercato del lavoro e tenuta del patto intergenerazionale. Il volume assume questa trasformazione come punto di partenza e sposta lo sguardo dalle generazioni “future” a quelle che oggi convivono, spesso in condizioni di asimmetria: giovani e anziani, lavoratori e pensionati, gruppi politicamente centrali e soggetti sistematicamente marginalizzati.
Leggi: Ageit
L’11 marzo webinar promosso da Auser Lombardia sugli 80 anni di voto alle donne
“Verso la parità fra uomini e donne – 80 anni di conquiste, dal voto alla mimosa” è il titolo del Webinar organizzato da Auser Lombardia l’11 marzo dalle ore 15.30 alle 17 sulla piattaforma Zoom (meeting ID 4107076069, pass code 1103) L’incontro sarà introdotto e moderato da Tiziana Scalco, Presidente di Auser Lombardia. Interverranno: Vilma Nicolini, Dipartimento Pari Opportunità di Auser Nazionale; Marina Senesi, attrice e autrice; Laura Colombo, Libreria delle donne di Milano; Sveva Magaraggia, sociologa Università degli Studi di Milano Bicocca. Conclude i lavori Ersilia Brambilla responsabile Dipartimento Pari Opportunità di Auser Nazionale.
Leggi: Auser
Convegno “L’Italia Dei Seniores: Generare Valore, Alleviare Gli Oneri” – Firenze, 13 Marzo 2026
Si terrà venerdì 13 marzo 2026 a Firenze la giornata di studio “Il grande adattamento. L’Italia dei seniores: generare valore, alleviare gli oneri”, organizzata da Neodemos e Fondazione Cesifin – Alberto Predieri in collaborazione con L’Università di Firenze, ospitata presso l’Auditorium FCRF (Via Folco Portinari, 5), con avvio lavori alle ore 10.00.
L’iniziativa propone un confronto interdisciplinare sui cambiamenti legati all’invecchiamento della popolazione, mettendo in relazione dimensioni demografiche e sociali, trasformazioni dei sistemi di salute e sanità, temi di capitale umano e attività economica, e il contributo di tecnologia, scienza, territorio e geriatria per rispondere ai bisogni di una società longeva.
Leggi: Ageit
The European Affordable housing plan vs Piano Casa in Italia – Roma, 11 marzo 2026 ore 10.00/14.00
Presso Legacoop Nazionale – Via G. A. Guattani 9 – Sala Basevi
Evento in presenza – si prega di confermare entro il 27 febbraio p.v.
Leggi: Legacoop
Bolzano, a marzo il ciclo di conferenze sulla salute e il benessere promossi dal Club Ipazia
Il Circolo culturale Auser di Bolzano “Club Ipazia” torna con le conferenze su salute e benessere con un ciclo di tre incontri che si terranno nel mese di marzo presso la Sala Europa in via del Ronco 11 a Bolzano. Primo appuntamento il 12 marzo sul tema “anestesia: conoscerla per non avere paura” incontro informativo con un medico specialista per capire come funziona l’anestesia, i controlli, la sicurezza, le paure più comuni, i falsi miti. Secondo appuntamento il 18 marzo sull’importanza degli esami di laboratorio nella prevenzione e nella diagnostica delle malattie”. Terzo e ultimo appuntamento il 26 marzo sul benessere psicofisico e la pratica del mindfulness, la tecnica che unisce meditazione, consapevolezza e abbassa lo stress. Tutti gli incontri si tengono alle ore 16.00, sono gratuiti e sono organizzati con il patrocinio del Comune di Bolzano.
Leggi: Auser
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
“I bonus non bastano” un’analisi della Denatalità – L’articolo di Daniele Vignoli su “Panorama della sanità”
Il calo delle nascite non è una crisi di valori ma di condizioni materiali. All’Italia per ridurre il divario tra figli desiderati e figli reali servono politiche integrate, non misure spot- di Daniele Vignoli
La denatalità rap presenta una delle sfide strutturali più rilevanti per il futuro dell’Italia. Nel 2024 l’Italia ha registrato appena 369.944 nascite, segnando un calo continuativo anno dopo anno e il livello più basso di nascite dal 1861. La media di figli per donna è scesa a 1,18, ben sotto il livello di sostituzione demografica (2,1 figli) e inferiore al minimo storico precedente del 1995. Nel 2025 le stime preliminari indicano un’ulteriore con trazione della fecondità a 1,13 figli per donna nei primi sette mesi dell’anno.
Si tratta soltanto di un fenomeno con profonde implicazioni economiche, sociali 2/26 e sanitarie: dall’equilibrio del sistema pensionistico alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, fino alla tenuta del patto intergenerazionale. Eppure, il dibattito pubblico continua spesso a ridurre la questione a una presunta crisi dei valori familiari o a una mancanza di incentivi economici diretti. I dati raccontano una storia diversa.
Leggi: Ageit
Caregiver familiari, il ddl assegnato alla Commissione Affari sociali della Camera
Il disegno di legge si intitola “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”. Il testo è composto da 15 capitoli suddiviso in quattro capi. Si descrivono le procedure per il riconoscimento. Individuato il sistema delle tutele e dei sostegni. Il Ddl si affianca ad altre 12 proposte presentate da singoli parlamentari – di Edoardo Patriarca
La settimana parlamentare è dedicata al ddl 2789 “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”, assegnato il 20 febbraio in sede referente alla Commissione XII Affari sociali della Camera.
Finalmente è giunto in Parlamento un testo, conosciuto a “pezzi” attraverso le dichiarazioni del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, sul quale si è aperto nelle associazioni e su VITA un dibattito piuttosto vivace. Il ddl si affianca ad altre 12 proposte presentate da singoli parlamentari.
Nella relazione di presentazione leggiamo che “attraverso il disegno di legge in esame viene riconosciuta dignità sociale alla figura del caregiver familiare. In particolare, si prevedono il riconoscimento di diritti, misure di supporto economico, sociale e psicologico, nonché un inquadramento giuridico che garantisca la protezione e la valorizzazione del ruolo del caregiver all’interno della famiglia e della società”.
Leggi: Vita
Cultura, una città accessibile è veramente un patrimonio comune
Il progetto “For all”, sostenuto da Unicredit e realizzato da una rete di attori coordinata dalla Fish, ha già realizzato a Roma, in occasione del Giubileo, otto percorsi accessibili. Tra questi, un itinerario da Stazione Termini alla Basilica di San Paolo – di Alessio Nisi
L’obiettivo era chiaro: nei mesi del Giubileo 2025 la direzione era accogliere milioni di pellegrini e visitatori garantendo a chiunque, indipendentemente dalla condizione fisica o sensoriale, il diritto di muoversi in autonomia, sicurezza e libertà. Un’azione che si è concretizzata nella creazione di otto percorsi completamente accessibili.
Il progetto, che non a caso si chiama For all, si è concluso ufficialmente alla fine di febbraio, ma guarda al futuro e si propone ora come modello universale per trasformare Roma in una città dove l’accessibilità non è un adeguamento tecnico, ma un pilastro fondamentale della dignità umana.
A supportare l’iniziativa è stato il fondo carta etica di Unicredit. La realizzazione operativa è stata affidata a una rete di attori coordinata da Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie – Fish_ets, insieme a Anffas nazionale, Federazione delle associazioni italiane delle persone con lesione al midollo spinale – Faip, Pedius, consorzio La rosa blu, Mav servizi e formazione.
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La valutazione della non autosufficienza: alcuni modelli europei e la sfida della riforma italiana
Questo articolo presenta cinque recenti contributi di Franco Pesaresi che esplorano le basi normative, i criteri di eleggibilità e i servizi garantiti da sistemi di Long-Term Care di Francia, Germania, Italia e Spagna, con un focus particolare sui processi di valutazione multidimensionale dei bisogni.
In un’epoca segnata dal progressivo invecchiamento della popolazione, ridefinire i modelli di assistenza per le persone anziane è diventato una priorità per i sistemi di welfare. In questo contesto demografico, la valutazione multidimensionale emerge come strumento cardine per superare l’approccio puramente clinico ai bisogni, integrando dimensioni cognitive, sociali e ambientali con lo scopo di garantire interventi e cure eque ed efficaci. Ogni Paese utilizza infatti strumenti multidimensionali per valutare e classificare il bisogno assistenziale in livelli di gravità, dai quali dipendono l’accesso ai servizi e l’entità dei sussidi economici.
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Spagna, una strategia nazionale contro la solitudine
Il governo Sánchez sceglie di mettere al centro l’idea che nessuno debba essere lasciato solo – di Marta Nicoletti
Mettere la persona al centro dell’agenda politica. Va in questa direzione la decisione del governo spagnolo di varare la prima strategia nazionale contro la solitudine non desiderata. Una scelta che rappresenta molto più di un intervento settoriale: è una presa di posizione culturale e politica su che tipo di società si vuole costruire.
Riconoscere la solitudine come un problema collettivo e non come una fragilità individuale significa affermare che il benessere sociale non può essere lasciato alla responsabilità del singolo, ma deve diventare una priorità pubblica.
Come ha sottolineato il ministro spagnolo per i Diritti sociali Pablo Bustinduy, “la solitudine non è solo un problema individuale, ma una sfida sociale che dobbiamo combattere assieme”. Un’affermazione tutt’altro che retorica, se si considera che in Spagna una persona su cinque sperimenta forme di isolamento non desiderato e che il fenomeno colpisce in modo particolarmente acuto le giovani generazioni. Il dato più allarmante – il 35% dei giovani tra i 18 e i 24 anni che si percepiscono soli – smonta l’idea che la solitudine sia esclusivamente un problema legato all’età avanzata.
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Qui Bologna, pensare case nella casa di quartiere – di Giampaolo Cerri
Voci e volti del debutto della prima coprogettazione privato profit – privato non profit, a tema l’emergenza abitativa e l’housing sociale e promossa da Intesa Sanpaolo, Aiccon Research e SocioLab a Bologna. VITA c’era
Operai neoassunti per i cantieri di opere pubbliche importanti che non hanno fatto parola della loro precarietà abitativa e, piuttosto, vanno a dormire in alloggi di fortuna, se non sotto i portici: temevano di non essere selezionati. Altri giovani lavoratori stranieri, ottimi lavoratori, un tempo minori non accompagnati e ora neomaggiorenni, che fino a ieri vivevano in comunità e per i quali le aziende stesse chiedono alle associazioni che li hanno accompagnati: «E adesso dove andranno a vivere? Come possiamo dare loro una stabilità?».
Stranieri anche quei lavoratori che faticano, coi loro salari, ad affrontare un mercato abitativo sempre più esigente e spesso incrinato dalla mancanza di fiducia – di tornare in possesso della casa, di dover fronteggiare una morosità involontaria, di trovarsi a fare i conti con usi e costumi che magari indispongono il vicinato, che irritano il pianerottolo.
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Nuova legge per i caregiver e miglioramenti possibili
Come fare richiesta – Maurizio Motta
Dal 19/2/2026 è accessibile, perché pervenuto al Parlamento per essere esaminato, il testo completo del disegno di legge del Governo a favore dei caregiver familiari annunciato in gennaio scaricabile qui insieme alle relazioni di presentazione.
La bozza del ddl ha già ricevuto molti commenti, e sono diversi i contenuti che meritano riflessione, come i possibili fruitori, le possibili tutele previdenziali per i caregiver, l’importo del contributo economico, le risorse finanziarie disponibili. Questo articolo si concentra però su due aspetti ancora poco discussi1:
l’iter per conoscere ed accedere ai sostegni per i caregiver, ed in particolare al contributo economico;
l’esigenza di ricordare che le nuove tutele per i caregiver (incluso il contributo economico) si affiancano ad un mix di altri sostegni esistenti, anche economici, e che la loro introduzione deve integrarsi con il processo per attuare le leggi delega di riforma dei servizi per anziani e per persone con disabilità2.
Leggi: Welforum
Corte dei conti: “Ssn sotto pressione, divari territoriali e nodi strutturali ancora irrisolti”
La Procura generale della Corte dei conti conferma le criticità strutturali del Ssn: spesa in crescita solo nominale, liste d’attesa ancora troppo lunghe e forti divari territoriali. Pnrr in ritardo, nodo extrabudget e aumento della componente privata delineano un sistema “difensivo”, senza una vera inversione di tendenza.IL DOCUMENTO
Nella Relazione presentata all’inaugurazione dell’anno giudiziario, la Procura generale della Corte dei conti conferma le criticità strutturali del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di temi che affondano le radici nel “c.d. ‘lungo periodo’” e che, sottolinea la Procura, non hanno perso attualità: “le osservazioni che si erano formulate con riguardo all’anno 2024 troverebbero, quindi, piena conferma nell’analisi che voglia prendere ad oggetto il 2025”.
A dominare sono ancora “fenomeni come la denatalità e l’invecchiamento della popolazione e il permanere di vincoli finanziari e strumentali stringenti”, sui quali pesa sempre di più il contesto geopolitico, “marcato da profondissime instabilità e da vistosi shift conseguenziali nelle scelte allocative di bilancio”.
Leggi: Quotidiano Sanità
Perché la nuova sezione “Servizi residenziali”
Nel sistema sociosanitario, il residenziale ha una forte propria identità organizzativa, gestionale e normativa. Per questo abbiamo scelto, sul nostro sito, di dedicare una sezione autonoma ai Servizi residenziali: uno spazio che racconta in modo chiaro come Advenias affronta la complessità di RSA, RSD e delle diverse configurazioni residenziali.
La nuova sezione vuole riconoscere come il residenziale abbia grandissimi varietà al suo interno e forti dinamiche che non possono essere ricondotte a modelli pensati per altri setting e poi adattati nel tempo.
Il residenziale non è un modello unico
Parlare di “residenziale” al singolare è riduttivo: le strutture differiscono per intensità assistenziale, composizione dell’utenza, livelli di integrazione sanitaria, modalità di accreditamento e organizzazione interna. Se una RSA ad alta complessità sanitaria non funziona come una RSD, anche il software che se ne cura deve avere le dovute declinazioni in merito. Perché anche all’interno della stessa tipologia, i modelli di presa in carico possono variare in modo significativo.
Leggi: Advenias Care
SEGNALAZIONI:
Bonus Mamme 2026: come funziona
Il Bonus Mamme 2026 è un contributo economico destinato alle lavoratrici madri con determinati requisiti di reddito e composizione familiare.
Rispetto al 2025, cambiano importi e modalità di erogazione. È quindi fondamentale conoscere le novità, ma attenzione: per ora bisogna attendere prima di presentare domanda, finché l’INPS non attiverà la procedura online.
Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Cos’è il Bonus Mamme 2026
Il Bonus Mamme 2026 è un contributo economico annuale destinato alle lavoratrici madri con reddito fino a 40.000 euro annui.
Leggi: Inca
Disabilità: dal 1° marzo sperimentazione per altre 40 province
La riforma della disabilità e della non autosufficienza entra nel vivo.
Dal primo marzo 2026 la sperimentazione che mette in atto la nuova Riforma della Disabilità si amplia a 40 nuove province, arrivando a coinvolgere oltre la metà del territorio nazionale. Un passaggio verso l’attuazione definitiva delle nuove procedure in tutta Italia dal 1° gennaio 2027.
Dopo l’avvio del 1° gennaio 2025 e l’estensione del 30 settembre 2025, il perimetro della riforma si allarga in modo significativo, interessando grandi aree metropolitane e territori strategici.
La novità centrale: una sola visita per più riconoscimenti
La novità introdotta dalla riforma è la Valutazione di Base, effettuata da una Commissione dell’INPS.
Verranno valutati in un’unica visita medica effettuata da una Commissione dell’Inps:
Leggi: Inca
CARO ENERGIA! SOPRAVVIVERE ALLA GIUNGLA DEI PREZZI
Le bollette italiane sono le più care d’Europa. Paghiamo il 30% in più della Germania e il doppio della Spagna. Da ormai tre anni, mentre le grandi aziende del settore energia registrano bilanci stellari, circa 2,2 milioni di famiglie italiane sperimentano il dramma della povertà energetica. Si tratta quasi dell’8% della popolazione del Paese. A essere specialmente colpiti sono gli anziani: il 47% di loro è a rischio o in povertà energetica. Per di più, complice anche la fine del mercato tutelato, la spesa media annuale di una famiglia tipo è destinata ad aumentare ulteriormente, sfiorando i 3mila euro l’anno.
Gas ed energia elettrica sono beni primari, ma gli utenti del mercato libero sono abbandonati a un sistema preda delle speculazioni e privo di regole e di controlli. Da un lato la dipendenza dal gas fa lievitare i costi, dall’altro pratiche commerciali scorrette mettono a nudo il disastro creato dal lavoro povero e precario.
Sono i temi al centro di un’assemblea pubblica promossa il 20 febbraio a Pisa dalla Cgil, dai pensionati Cgil, dalla Filctem Cgil – che rappresenta i lavoratori dell’energia – e da Federconsumatori. Un’occasione per passare alla seconda fase della campagna lanciata lo scorso anno dalle quattro organizzazioni con l’obiettivo di informare, spiegare ma anche mobilitare contro il caro bollette e chiedere azioni concrete per rendere il sistema energetico nazionale ed europeo più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
NEWS:
24 febbraio 2026
Nuova legge per i caregiver e miglioramenti possibili – Come fare richiesta
Dal 19/2/2026 è accessibile, perché pervenuto al Parlamento per essere esaminato, il testo completo del disegno di legge del Governo a favore dei caregiver familiari annunciato in gennaio scaricabile qui insieme alle relazioni di presentazione.
La bozza del ddl ha già ricevuto molti commenti, e sono diversi i contenuti che meritano riflessione, come i possibili fruitori, le possibili tutele previdenziali per i caregiver, l’importo del contributo economico, le risorse finanziarie disponibili. Questo articolo si concentra però su due aspetti ancora poco discussi1:
l’iter per conoscere ed accedere ai sostegni per i caregiver, ed in particolare al contributo economico;
l’esigenza di ricordare che le nuove tutele per i caregiver (incluso il contributo economico) si affiancano ad un mix di altri sostegni esistenti, anche economici, e che la loro introduzione deve integrarsi con il processo per attuare le leggi delega di riforma dei servizi per anziani e per persone con disabilità2.
Leggi: Welforum
19 febbraio 2026
Decreto bollette: Cgil, ancora misure tampone. Senza riforme strutturali pagano lavoratori, famiglie e industria
“Un intervento parziale e privo di visione strategica. In una fase in cui il costo dell’energia continua a comprimere salari, consumi e competitività industriale, il Governo sceglie ancora una volta la strada delle misure emergenziali, rinviando le riforme strutturali necessarie. Si continua a rincorrere l’emergenza”. Così la Cgil nazionale commenta il decreto bollette.
Secondo la Confederazione: “Il rafforzamento del bonus sociale e la riduzione degli oneri per le imprese attenuano l’impatto immediato delle bollette, ma non modificano il meccanismo che determina prezzi dell’energia tra i più alti d’Europa. Non si interviene sul sistema di formazione del prezzo dell’elettricità, ancora agganciato al gas. Non si rafforza il ruolo pubblico nella produzione energetica.
Non si costruisce una politica industriale coerente con la transizione. In questo modo il Paese viene condannato a una spirale permanente di decreti-ponte finanziati con risorse pubbliche”.
Leggi: Cgil
19 febbraio 2026
Decreto bollette. Sussidi una tantum non bastano. Serve un piano strutturale contro la povertà energetica nel nostro Paese
Dichiarazione del Segretario generale Stefano Chiappelli
Il decreto bollette, approvato dal Governo, dopo tanti annunci delude molte aspettative e appare una scelta di impatto limitato sui gravi problemi che da tempo assillano tante famiglie italiane alle prese con costi proibitivi dell’energia.
La misura riguarda solo famiglie con Isee inferiore a 9.796 euro con un incremento di 115 euro, mentre per le famiglie con Isee inferiore a 25mila euro viene esclusivamente prevista, a carico dei fornitori, la facoltà di concedere volontariamente un contributo straordinario pari al prezzo della componente energetica delle bollette.
È di tutta evidenza che queste parziali scelte sono l’ennesimo palliativo “una tantum” che non affronta i temi reali e strutturali del caro energia, a partire dalla necessità di privilegiare e non mortificare, ma incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili.
Leggi: Sunia
19 febbraio 2026
Caregiver familiare: il testo del ddl è arrivato in Parlamento
È stato pubblicato il testo del ddl presentato dal Governo per il riconoscimento e la tutela del caregiver familiare (anche se nel titolo il termine inglese non c’è). Il testo conferma le anticipazioni che erano state fatte dalla ministra Alessandra Locatelli al termine del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio scorso – di Sara De Carli
Adesso si parte per davvero. Il disegno di legge sul caregiver familiare ha un numero e un testo pubblico. Il ddl approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 gennaio scorso, nel primo Consiglio dei Ministri utile dopo l’approvazione della Legge di Bilancio per il 2026, come effettivamente era stato promesso dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli è ora arrivato alla Camera. Ha il numero AC 2789, sono 15 articoli, ha per titolo “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari” e compresa la relazione introduttiva, quella tecnica e l’analisi tecnico-normativa arriviamo a un documento di 52 pagine.
Leggi: Vita
DALLE REGIONI:
23 febbraio 2026
L’obiettivo non è moltiplicare servizi frammentati, ma rafforzare reti collaborative. La città di Lecco invecchia: il 25% dei residenti ha più di 65 anni
E il dato è in continua crescita. Tra questi, il 40 % vive da solo. Una città che invecchia, ma che non vuole lasciare solo nessuno. È attorno a questa consapevolezza che si è sviluppato il confronto della Commissione consiliare 3, riunita il 18 febbraio 2026 in Comune a Lecco, dedicata all’analisi dei dati demografici e alle risposte costruite sul fronte dell’invecchiamento. Ad aprire i lavori èstato l’assessore al Welfare Emanuele Manzoni: il 25% dei lecchesi ha più di 65 anni e il dato è in crescita; tra questi, il 40% vive da solo. «Non è automaticamente un elemento di vulnerabilità – ha precisato – ma è un aspetto che ci deve interrogare». L’obiettivo non è moltiplicare servizi frammentati, bensì rafforzare reti collaborative tra Comuni, Ats, Asst, Rsa e terzo settore, per utilizzare meglio le risorse e rendere più efficaci le risposte. Ruggero Plebani, della rete dei servizi per la disabilità, ha illustrato le proiezioni: entro il 2100 gli over 65 potrebbero passare dal 23% al 36%, con un’aspettativa di vita fino a 93 anni.
Leggi: Giornale di Lecco
20 febbraio 2026
Serravalle Scrivia al fianco della terza età – «Sport e tecnologia per non rimanere soli»
Il Comune: «Nuovi servizi per la salute fisica e l’inclusione sociale degli anziani»
Dalla ginnastica in palestra alle sfide del mondo digitale, passando per il supporto logistico in occasione dei lavori stradali. L’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia mette in campo un pacchetto di iniziative a tutto tondo per sostenere la popolazione anziana, puntando su
due pilastri fondamentali: la salute fisica e l’inclusione sociale.
Saper “navigare” nel mondo moderno è importante, e per questo la giunta del sindaco Luca Biagioni ha deliberato la prosecuzione dl lo Sportello di facilitazione digitale fino al 31 gennaio
del prossimo anno. Il servizio, totalmente gratuito, è attivo presso la biblioteca civica il venerdì pomeriggio (15-18) e il sabato mattina (9-12).
Leggi: Il Secolo XIX
19 febbraio 2026
“Cervello in forma”: boom di iscritti al ciclo di incontri per over 65enni.
Sessanta iscritti al primo ciclo e calendario raddoppiato già al taglio del nastro. Il nuovo laboratorio “Cervello in forma, promosso da Officine Socialia psa Taglio di Po in collaborazione con l’Auser locale, ha registrato un vero e proprio boom di adesioni, confermando quanto il tema della prevenzione cognitiva sia oggi particolarmente sentito nel territorio.
Il percorso, pensato per gli over 65 in buona salute che desiderano mantenere allenata la
mente, ha superato ogni aspettativa: 60iscritti, costringendo l’associazione a riorganizzare il
calendario. Accanto agli incontri già previsti il giovedì, saranno attivati anche quelli del martedì, con la suddivisione in due gruppi per garantire un lavoro più efficace e mirato.
Leggi: Il Gazzettino
19 febbraio 2026
Affitti brevi: la Regione argina, il Governo si oppone. L’esecutivo impugna la legge approvata dall’Emilia Romagna per limitare case vacanze e bed and breakfast, che introduce la destinazione d’uso turistico-ricettiva
Una sentenza della Consulta aveva dato il via libera a una legge della Toscana, che puntava a limitare il fenomeno degli affitti brevi, respingendo il ricorso del governo. Adesso l’esecutivo ci riprova e impugna la norma dell’Emilia-Romagna per contenere l’overtourism.
Il provvedimento regionale adottato a metà dicembre ha introdotto la destinazione d’uso urbanistica “locazione breve”, alla quale tutte le unità immobiliari usate per affitti turistici devono adeguarsi, e riserva ai Comuni il potere di stabilire le percentuali di locazioni brevi in zone sensibili e di vietare frazionamenti o demolizioni per nuovi usi brevi.
Un argine agli affitti brevi
Insomma, mentre gli enti locali sempre più spesso cercano una soluzione alla dilagante trasformazione degli alloggi in case vacanze e bed and breakfast, specialmente nelle città a maggiore vocazione turistica, fenomeno che sottrae abitazioni a chi ha bisogno di una sistemazione permanente, questo governo si mette di traverso.
Leggi: Sunia
IN AGENDA:
Laboratori di Cittadinanza Attiva, giovedì 26 il secondo incontro
Giovedì 26 febbraio si terrà il secondo incontro del percorso di formazione dedicato alla cittadinanza attiva e frutto di un protocollo d’intesa sottoscritto nei mesi scorsi da Auser, Spi Cgil e Fondazione Di Vittorio.
Il titolo dell’iniziativa è “I vincenti e i perdenti della globalizzazione” e vedrà la partecipazione di Leonardo Becchetti, docente dell’Università di Roma Tor Vergata.
L’incontro si potrà seguire dalle 17 alle 18 in diretta sulla pagina Facebook di Auser Nazionale (facebook.com/auser.it)
Leggi: Auser
FTS Veneto – Invecchiamento attivo e abitare. Modelli, sfide e prospettive per la comunità – 5 marzo 2026 , ore 10.00 – 13.00
Meeting Room 1, Campus Economico San Giobbe – Università Ca’ Foscari, Venezia
Alla luce del percorso di confronto avviato nel 2025 dal gruppo Cohousing e Invecchiamento attivo del Forum Terzo Settore Veneto e della volontà di dare concreta attuazione alle linee di indirizzo delineate dal Manifesto del Terzo Settore Veneto 2025, il workshop si rivolge ai soci e partecipanti del Forum Terzo Settore Veneto e agli studiosi per una discussione e confronto sul tema dell’invecchiamento attivo e dell’abitare.
Leggi: Forum Terzo Settore
Analisi statistica del disagio socio-economico nella città di Firenze. Strumenti e opportunità per la policy locale
L’11 marzo l’Istat, in partnership con il Comune di Firenze, organizza un seminario dedicato all’analisi del disagio socio‑economico nel capoluogo toscano. L’evento si svolge presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze ed è patrocinato dall’USCI. Il seminario ha l’obiettivo di fornire a istituzioni, amministratori, professionisti e cittadini una lettura chiara del disagio socio-economico a livello sub-comunale e degli strumenti utili a orientare politiche pubbliche mirate.
Leggi: Istat
Presentazione del Libro “Un Paese Che Invecchia”, 6 marzo 2026
Il prossimo 6 marzo alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “Un paese che invecchia” a cura di Enrico Biale, Carlo Burelli, Anna Elisabetta Galeotti (Carocci, 2026).
In Italia l’invecchiamento non è una prospettiva lontana, ma un dato già pienamente operativo. La combinazione tra natalità cronicamente bassa e longevità crescente sta producendo una società in cui, entro il 2040, metà dei cittadini avrà più di cinquant’anni, mentre la quota di popolazione attiva tenderà a ridursi, con conseguenze dirette su welfare, mercato del lavoro e tenuta del patto intergenerazionale. Il volume assume questa trasformazione come punto di partenza e sposta lo sguardo dalle generazioni “future” a quelle che oggi convivono, spesso in condizioni di asimmetria: giovani e anziani, lavoratori e pensionati, gruppi politicamente centrali e soggetti sistematicamente marginalizzati.
Leggi: Ageit
Convegno “L’Italia Dei Seniores: Generare Valore, Alleviare Gli Oneri” – Firenze, 13 Marzo 2026
Si terrà venerdì 13 marzo 2026 a Firenze la giornata di studio “Il grande adattamento. L’Italia dei seniores: generare valore, alleviare gli oneri”, organizzata da Neodemos e Fondazione Cesifin – Alberto Predieri in collaborazione con L’Università di Firenze, ospitata presso l’Auditorium FCRF (Via Folco Portinari, 5), con avvio lavori alle ore 10.00.
L’iniziativa propone un confronto interdisciplinare sui cambiamenti legati all’invecchiamento della popolazione, mettendo in relazione dimensioni demografiche e sociali, trasformazioni dei sistemi di salute e sanità, temi di capitale umano e attività economica, e il contributo di tecnologia, scienza, territorio e geriatria per rispondere ai bisogni di una società longeva.
Leggi: Ageit
The European Affordable housing plan vs Piano Casa in Italia – Roma, 11 marzo 2026 ore 10.00/14.00
Presso Legacoop Nazionale – Via G. A. Guattani 9 – Sala Basevi
Evento in presenza – si prega di confermare entro il 27 febbraio p.v.
Leggi: Legacoop
Bolzano, a marzo il ciclo di conferenze sulla salute e il benessere promossi dal Club Ipazia
Il Circolo culturale Auser di Bolzano “Club Ipazia” torna con le conferenze su salute e benessere con un ciclo di tre incontri che si terranno nel mese di marzo presso la Sala Europa in via del Ronco 11 a Bolzano. Primo appuntamento il 12 marzo sul tema “anestesia: conoscerla per non avere paura” incontro informativo con un medico specialista per capire come funziona l’anestesia, i controlli, la sicurezza, le paure più comuni, i falsi miti. Secondo appuntamento il 18 marzo sull’importanza degli esami di laboratorio nella prevenzione e nella diagnostica delle malattie”. Terzo e ultimo appuntamento il 26 marzo sul benessere psicofisico e la pratica del mindfulness, la tecnica che unisce meditazione, consapevolezza e abbassa lo stress. Tutti gli incontri si tengono alle ore 16.00, sono gratuiti e sono organizzati con il patrocinio del Comune di Bolzano.
Leggi: Auser
Il Sistema che Cura – Settima Edizione – 14 – 15 – 16 ottobre 2026 – Fiera di Roma
È la Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
IN EVIDENZA:
Dialoghi in farmacia: un’esperienza di supporto ai caregiver di persone con demenza
La demenza può essere considerata non solo come malattia, ma anche come condizione di vita, che accompagna a lungo la persona che ne è colpita e chi le è vicino: in questa direzione, fondamentali risultano le iniziative volte a contrastare lo stigma e l’isolamento sociale, e a migliorare la qualità di vita possibile nei contesti domestici e comunitari. L’articolo presenta un’esperienza specifica in atto da un triennio nell’ambito di una Dementia Friendly Community, in un Comune brianzolo. – di Rita D’Alfonso (psicologa e psicoterapeuta)
Sempre più Comuni in Italia decidono di diventare Dementia Friendly Community o Comunità Amiche delle Persone con demenza, per ridurre pregiudizi e false convinzioni ancora oggi molto diffusi, per promuovere e sostenere la partecipazione sociale attiva delle persone con demenza e dei loro familiari, per migliorare le modalità di comunicazione e di relazione, favorendo anche l’agibilità e la sicurezza degli spazi urbani.
Il contesto dell’esperienza
Presenti in tutto il mondo e previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia le Dementia Friendly Community (DFC) si sono avviate nel 2016; la prima è stata promossa ad Abbiategrasso, in provincia di Milano. Attualmente le DFC italiane sono oltre 70, fra paesi, città di medie dimensioni e zone/quartieri di grandi città, in diverse regioni. Ogni Comunità interpreta in modo personale il mandato del progetto generale, cercando percorsi efficaci e originali per raggiungere le persone con demenza e i familiari e per migliorare il loro benessere.
Leggi: I Luoghi della Cura
Quando i soldi non bastano, i poveri non si curano: tutti i numeri dell’esclusione sanitaria
Le spese sanitarie nelle dichiarazioni dei redditi 2019-2024 raccontano il “razionamento sanitario implicito” che colpisce l’Italia. Il reddito è diventato il primo fattore di accesso alla salute: i contribuenti più poveri spendono ogni anno tra i 1.000 e i 2.000 euro in meno rispetto ai più abbienti. Il rischio è la rinuncia alle cure. Il rapporto di NeXt e Università di Roma Tor Vergata per Acli – di Chiara Ludovisi
Non si vede, non se ne parla, ma di fatto c’è e si sente: è il razionamento sanitario implicito, che nella vita di tutti i giorni si traduce in liste d’attesa troppo lunghe per una visita o un esame, servizi territoriali inefficienti, carenza di personale e disparità regionali.
Di fatto, un Servizio sanitario che dovrebbe essere universale, diventa solo per pochi. Chi non riesce ad accedere, ha tre possibilità: aspettare, pagare, rinunciare.
Delle dimensioni e le ricadute di questo “razionamento” si è parlato oggi a Roma, presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati, durante la presentazione della ricerca “Quando i soldi per le cure non bastano. Il razionamento sanitario in Italia”, realizzata l’Università di Roma Tor Vergata con NeXt Nuova Economia per Tutti, con il supporto di Comipa, Federcasse Bcc, Federazione Lombarda Bcc e Federazione Toscana Bcc e Iref.
Leggi: Vita
Povertà non significa più esclusione sociale: tutti i numeri che le statistiche non vedono – di Chiara Ludovisi e Matteo Riva
Un quinto delle famiglie italiane si trova in una condizione di fragilità economica che sfugge ai radar delle statistiche ufficiali. La ricerca “L’Italia delle povertà”, realizzata da Alleanza contro la povertà e Iref, evidenzia come la povertà ormai riguarda persone con un lavoro, case di proprietà o vite sociali “normali”
«Non esiste la povertà, ma le povertà»: una precisazione che è una premessa di metodo e nel merito, questa di Antonio Russo, portavoce di Alleanza contro la povertà, che proprio nei giorni scorsi ha presentato a Roma, insieme ad Iref, la pubblicazione “L’Italia delle povertà. Dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media». Ne emerge, in estrema sintesi, che «la quasi-povertà si è ampliata e si assiste a una progressiva normalizzazione della povertà stessa, che entra nella vita quotidiana senza manifestarsi come marginalità estrema”, osserva ancora Russo. Così, le famiglie e le persone in difficoltà sono molte di più di quelle fotografate dalla statistica ufficiale.
La povertà e la quasi povertà
Secondo l’Istat, nel 2024 oltre 2,2 milioni di famiglie sono in povertà assoluta: un dato che corrisponde all’8,4% delle famiglie residenti. Più del doppio rispetto al 2005, quando la percentuale era del 3,6%.
Leggi: Vita
Com’è andata? Programmare senza valutare – di Sergio Pasquinelli
Com’è andata? Questa semplice domanda si pone di rado – molto di rado – nei piani, nei programmi e pure nella maggior parte dei progetti che riguardano il welfare sociale. Nessuno di essi nasce dal nulla, hanno tutti un qualche retroterra, una storia da cui provengono, delle radici da cui nascono: piani precedenti, progetti simili già realizzati. Anche il disegno più immaginifico prende spunto da qualcosa. Eppure, nella grande maggioranza dei casi, ciò che è avvenuto prima non viene considerato, togliendo profondità allo sguardo.
È mai possibile che, dopo un’infinità di convegni, dibattiti e una letteratura sterminata sull’importanza della valutazione, non si parta da una considerazione attenta di quanto hanno prodotto i piani e i progetti passati? Il pregresso sembra riguardare qualcosa di lontano che non merita attenzione, anzi distrae. Si guarda avanti, si tira dritto.
Due casi: il “Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026”, pubblicato a maggio dell’anno scorso (a metà del periodo di vigenza), e il “Terzo Piano d’azione per i diritti delle persone con disabilità” approvato a dicembre dall’Osservatorio nazionale disabilità. Nessuno di loro fa menzione dei piani che li hanno preceduti. Eppure, com’è intuibile, i molti temi trattati ne avrebbero di ragioni per essere valutati in chiave evolutiva: quali obiettivi sono stati raggiunti?
Leggi: Welforum
Anziani: la condizione abitativa e le persone su cui contare
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle trasformazioni demografiche più rilevanti degli ultimi decenni in Italia e in Europa. L’allungamento della speranza di vita, associato alla riduzione della fecondità e ai cambiamenti nei modelli familiari, ha modificato in modo significativo la struttura delle famiglie. La trasformazione delle strutture familiari, con la diffusione delle famiglie di piccole dimensioni e in particolare delle famiglie unipersonali, riguarda in misura crescente le persone anziane che, in questo scenario, assumono un ruolo centrale, non solo per il loro peso crescente nella popolazione, ma anche per le specifiche esigenze abitative e sociali che caratterizzano l’ultima fase dell’esistenza.
Alla luce di queste tendenze, la condizione abitativa degli anziani assume una rilevanza sociale crescente, sia per le implicazioni sul benessere individuale e familiare, sia per le ricadute sui servizi sociali e sulle politiche di welfare. La descrizione della condizione abitativa degli anziani secondo il grado di urbanizzazione (DEGURBA1) dei Comuni (Città, Piccole città o Zone rurali) rappresenta quindi uno strumento di analisi che restituisce informazioni utili ai policy makers.
Sintesi dei principali risultati
▪ Al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni del 2023 più di una famiglia su quattro è composta solo da anziani di 65 anni e più, quasi 6,9 milioni su 26,5 milioni, e le famiglie di persone sole con almeno 75 anni raggiungono i 2,7 milioni, ben il 10% del totale.
Leggi: Istat
Non è un Paese per vecchi, anche i nonni italiani emigrano al Nord: ecco perché
Sono loro, gli over 75 meridionali che, pur mantenendo la residenza in una regione del Sud, emigrano al Centro-Nord per stare sostanzialmente vicino ai figli, che a loro volta avevano già lasciato la città natale. Sono i “nonni con la valigia”, coloro che stanno segnando il nuovo volto di una mobilità finora “sommersa”.
Proprio così: secondo il nuovo report della Svimez “Un Paese, due emigrazioni”, presentato in collaborazione con Save the Children, c’è un flusso consistente di anziani verso il Nord e sostanzialmente per due ordini di motivi: il ricongiungimento familiare con figli e nipoti emigrati al Centro-Nord anche a supporto dei carichi di cura familiari; e la crescente difficoltà di ricevere servizi di cura adeguati nel Mezzogiorno, caratterizzati da carenze nei servizi sanitari e assistenziali.
E la valigia è fatta.
Secondo il rapporto, dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno in direzione del Centro-Nord, per una perdita secca (al netto dei rientri) di 270 mila unità. Nel periodo, la quota di laureati tra i migranti meridionali tra i 25 e i 34 anni è triplicata: dal 20% del 2002 a circa il 60% nel 2024.
Leggi: Green Me
Più lavoro e più figli: il supporto personalizzato fa la differenza? – di Chiara Daniela Pronzato
Il tema della conciliazione tra lavoro e famiglia è molto attuale in Italia e, come è noto, ha forti ricadute principalmente sulle donne. Il nostro Paese combina una bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro, una fertilità molto ridotta, un ampio divario tra fecondità desiderata e fecondità realizzata, politiche di conciliazione limitate e una forte dipendenza dalla famiglia di origine per la cura dei figli. È necessario capire quali interventi mettere in campo per contrastare in modo efficace le disuguaglianze di genere.
Il programma “Equilibri”
Equilibri è un programma finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che mira a migliorare le condizioni lavorative delle donne con figli minorenni che hanno smesso di lavorare – o ridotto la loro offerta di lavoro – dopo la nascita dei figli. Parallelamente, il progetto offre anche nuove opportunità educative ai loro bambini e bambine. Attivo dal marzo 2023 nei territori di Settimo Torinese, Biella e Val di Susa, il programma si fonda su un accompagnamento personalizzato da parte di una case manager. Durante il primo incontro, che dura circa due ore, la beneficiaria condivide difficoltà, bisogni e aspirazioni, e insieme alla case manager costruisce un piano personalizzato.
Leggi: Welforum
Percorsi cross-culturali dai Caffè Alzheimer al Centro Diurno a favore dei nostri “nuovi” concittadini. L’esperienza in corso a Mestre
La crescente presenza in Italia di persone provenienti da Paesi europei ed extraeuropei rappresenta una delle sfide emergenti per i sistemi di cura. In particolare, pone la necessità di riflettere su modalità efficaci per intercettare e rispondere ai bisogni delle persone anziane di origine straniera affette da decadimento cognitivo, tenendo conto delle diversità culturali, linguistiche e di accesso ai servizi. – di Filippo Bergamo (Educatore, responsabile Caffè Alzheimer Città Metropolitana di Venezia IPAV, Responsabile Tavolo Promotore Dementia Friendly Community Mira), Anna Toaldo (Assistente Sociale, coordinatore Centro Diurno Antica Scuola dei Battuti IPAV, referente Caffè Alzheimer Città Metropolitana di Venezia IPAV)
La società contemporanea è, e lo sarà sempre di più, formata da persone che, pur vivendo nello stesso paese, sono nate e/o sono cresciute in contesti culturali differenti. Il quadro è quello di una società sempre più eterogenea e diversa sotto il profilo culturale. A questa complessità si aggiunge l’impatto del progressivo invecchiamento della popolazione: una realtà in cui aumenterà la presenza di persone adulte e anziane con disturbi cognitivi (Tabella 1) e con background migratorio.
Leggi: I Luoghi della Cura
SEGNALAZIONI:
Forlì, aperte fino al 10 marzo le iscrizioni al premio letterario “Dare vita agli anni” dedicato alla memoria di Viola Talentoni
C’è tempo fino al 10 marzo per partecipare al Premio letterario promosso da Auser Forlì “Dare vita agli anni”, giunto alla XXXV edizione e dedicato alla memoria di Viola Talentoni, scrittrice morta all’età di 99 anni ispiratrice del premio letterario e anima di altre iniziative culturali di Auser.
Come sempre, il premio è articolato in due sezioni – racconto a tema libero e poesia a tema libero – ed è aperto a tutti, senza distinzione di genere o età. La partecipazione è gratuita. Le composizioni dovranno essere in lingua italiana, non superare le cinque cartelle dattiloscritte per i racconti e le trenta righe per le poesie. Ogni concorrente potrà partecipare ad una sola sezione, specificandola chiaramente ed inviando un solo elaborato, che non sia mai stato premiato in altri concorsi e non sia mai stato pubblicato, neppure parzialmente, su giornali, riviste, libri, siti informatici. L’opera va presentata in una sola copia.
Leggi: Auser
Reggio Calabria, bando di concorso per la formazione della graduatoria generale per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica
Scadenza: termine ordinario il 4 aprile 2026; per i lavoratori emigrati all’estero e residenti nell’area europea il 4 maggio 2026; per i lavoratori residenti nei Paesi extraeuropei il 3 giugno 2026
Per ricevere assistenza nella compilazione delle domande puoi rivolgerti al SUNIA CALABRIA richiedendo un appuntamento attraverso la mail suniacalabria@gmail.com
Gli allegati:
– il bando
– il modulo della domanda
Leggi: Sunia
Pensioni, da marzo il taglio dell’Irpef: i nuovi importi. E arrivano anche gli arretrati. Le tabelle degli aumenti
Pensioni. Da marzo l’Inps applicherà il taglio della seconda aliquota Irpef. E procederà anche con l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali, riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni ed agli invalidi civili totali maggiorenni.
Entrano dunque nel vivo – come comunicato ufficialmente dall’ente previdenziale – le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Sempre a marzo, sia per la riduzione Irpef sul secondo scaglione di reddito che per l’incremento mensile della maggiorazione sociale, verranno pagati anche i conguagli a credito relativi agli importi spettanti a gennaio e febbraio 2026.
Pensioni, da marzo applicata la riduzione Irpef
Il taglio della seconda aliquota, dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro per i titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione, avrà ovviamente dei benefici sul netto dell’assegno.
Leggi: Il Mattino
Online la Special Issue Open Access di “Salute e Società” (Franco Angeli): contributi Age-It su invecchiamento, ageismo e cura
È disponibile online, in Open Access, la Special Issue (suppl. n. 3/2025) della rivista Salute e Società, pubblicata da FrancoAngeli e riconosciuta in fascia A ANVUR per diversi settori dell’area sociologica. Il fascicolo rappresenta un contributo rilevante al dibattito scientifico e pubblico sulle trasformazioni che attraversano i sistemi di salute e welfare in una società che invecchia, offrendo analisi e prospettive utili a leggere i cambiamenti in corso con strumenti rigorosi e aggiornati.
Leggi: Ageit
Le fratture delle città – Milano, la città dei muri invisibili
Dalla divisione tra parte ricca e parte popolare di San Siro alla “segregazione scolastica” del Giambellino: tra affitti insostenibili e povertà ereditaria, una metropoli olimpica a due velocità che si guardano da una strada all’altra, mentre parrocchie e Terzo settore ricuciono relazioni per offrire un orizzonte comune
Alcuni lo chiamano il “muro invisibile”. È quella barriera sociale ed economica che da appena oltre lo stadio Giuseppe Meazza arriva poco più in là di piazzale
Segesta. Posati per unire due quartieri geograficamente distanti, San Siro e il
Corvetto, i binari del tram 16, qui, hanno finito per separare, metaforicamente, due zone contigue ma diversissime. Da una parte — a sinistra se dallo stadio si risale verso il centro — la “San Siro dei ricchi”: villette e condomini con muri puliti, bei giardini, quasi nessuna attività commerciale, il silenzio dei contesti residenziali. A destra, invece, l’altra San Siro: quella delle case popolari coi muri scrostati, senza ascensori, con un viavai ininterrotto e i mercati settimanali in cui si fanno acquisti in arabo, cinese e spagnolo più che in italiano. Ma per notare la distanza basterebbe aprire Google Maps: a sinistra l’occhio è colpito dal verde dei tanti alberi e dall’azzurro delle piscine private, a destra è catturato dai tetti rossi delle case e dal grigio dell’asfalto.
Leggi: Vita
NEWS:
17 febbraio 2026
Il borgo toscano che è diventato una cooperativa ha sconfitto disoccupazione e spopolamento
La storia di Levigliani, 350 abitanti dell’Alta Versilia, dove tutto viene messo in comune da oltre due secoli. Adesso entra nel portale mondiale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale grazie all’impegno della Cooperativa Sviluppo e Futuro. Il presidente Emiliano Babboni: «Un riconoscimento che valorizza un modello unico».
Un piccolo paese di 350 abitanti, arrampicato sulle pendici del monte Corchia. E un modello socioeconomico unico: qui proprietà, lavoro e reddito sono condivisi. Una storia attuale che ha attirato l’attenzione dell’Alleanza Cooperativa Internazionale.
Un modello di gestione delle risorse
Siamo a Levigliani, nel Comune di Stazzema, in Alta Versilia. Un posto dove, da oltre due secoli, vige un modello comune di gestione delle risorse, indissolubilmente legato al territorio circostante. Ed è così che un intero borgo è diventato un modello di cooperazione: tutti i paesani che lo desiderino possono contribuire al progetto comunitario. E le persone, nell’epoca del lacerante spopolamento delle aree interne, decidono di restare.
Leggi: Vita
16 febbraio 2026
Colf e badanti: la metà dei rapporti dura meno di un anno. Il Rapporto di Censis per Assindatcolf
La precarietà contrattuale e retributiva è un tratto saliente del lavoro di molte colf, badanti e baby sitter. La metà dei contratti dura meno di un anno e tanti rapporti finiscono entro pochi mesi. Questo riflette esigenze temporanee delle famiglie, ma anche una scarsa appetibilità del settore, che non garantisce prospettive stabili ai lavoratori e non è percepito dai giovani come un comparto sul quale puntare.
Inoltre, c’è una forte dipendenza dalla manodopera straniera (il 68,9% riguarda lavoratori con cittadinanza diversa da quella italiana) e domina una scarsa qualificazione professionale: metà degli addetti e senza una formazione specifica. Sono questi i punti cardine del Paper «Contratti e retribuzioni nel lavoro domestico, evidenze dal database Family(net)work», curato dal Censis per Assindatcolf, che sarà anticipato a Roma giovedì 19 febbraio.
Leggi: Auser
13 febbraio 2026
Report ISS: tutte le criticità dei Servizi per la salute mentale
Bellantone (Iss), “Bene i fondi in manovra e Piano Nazionale, passi importanti da consolidare”
La rete dei Servizi di Salute Mentale in Italia è articolata e diffusa su tutto il territorio nazionale ma presenta forti criticità, dal sottofinanziamento, con un investimento pro capite tra i più bassi in Europa, alle carenze di personale, inferiore di quasi il 30% rispetto agli standard. Criticità che si accentuano in alcune regioni, soprattutto del Mezzogiorno. Lo afferma il terzo rapporto del Gruppo di Lavoro su equità e salute nelle Regioni dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato oggi sul sito dell’Iss.
Il rapporto è il terzo prodotto dal Gruppo, istituito dal presidente dell’Iss Rocco Bellantone, dopo quelli sulle cure oncologiche e le malattie cardiovascolari. “La pubblicazione di questo rapporto coincide con il varo di un piano strutturato di finanziamenti previsto dall’ultima manovra economica che rappresentano, dopo tanto tempo, un primo segnale concreto di attenzione verso questi problemi, e anche con il recente varo di un Piano Nazionale dedicato a questo tema– afferma Bellantone – In questo nuovo contesto, perciò, questa analisi può diventare oggi uno strumento utile per orientare in modo più mirato le politiche e gli interventi futuri nel campo della salute mentale che ci auguriamo possano sempre più consolidarsi”.
Leggi: Sanità Informazione
12 febbraio 2026
RSA, preoccupa aumento casi demenza, legali C&P: “Giurisprudenza tutela le famiglie da rette ingiuste”
L’aumento dei casi di demenza in Italia riporta al centro dell’attenzione il tema delle rette delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e della loro corretta imputazione alle famiglie. Secondo il network legale Consulcesi & Partners (C&P), alla luce dei nuovi dati epidemiologici e di una giurisprudenza ormai fortemente orientata, il quadro normativo offre oggi strumenti di tutela chiari contro l’addebito di rette non dovute nei casi di Alzheimer e demenze gravi.
Il rapporto “The Prevalence of Dementia in Europe 2025” di Alzheimer Europe stima che in Italia le persone con demenza siano oggi oltre 1,43 milioni e diventeranno 2,2 milioni entro il 2050 (+54%). L’Italia presenta la più alta incidenza nell’Unione Europea in rapporto alla popolazione (2,4%), destinata a salire al 4,2%. Numeri che rendono il ricorso alle RSA un passaggio sempre più strutturale del percorso assistenziale, con effetti diretti sulla sostenibilità giuridica ed economica dell’attuale sistema delle rette e sulla corretta applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
«Questi dati – osserva Bruno Borin, responsabile del team legale di Consulcesi & Partners – evidenziano una criticità di sistema: il ricovero in RSA non è più un evento episodico, ma una condizione ricorrente che impone un chiarimento giuridico sulla ripartizione dei costi».
Leggi: Sanità Informazione
11 febbraio 2026
Il futuro del Villaggio olimpico: studentato poco calmierato
Non sono sterili polemiche quelle sui posti letto che nasceranno a Milano dalle palazzine per gli atleti: promesse mancate dai privati e denaro pubblico speso – Simona Ciaramitaro
Il Villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026, costruito nell’ex scalo di Porta Romana, al termine dei Giochi dovrebbe diventare “il più grande studentato convenzionato d’Italia”. Secondo quanto annunciato offrirebbe posti letto prezzi calmierati, al 25% in meno rispetto al mercato, coprendo il 6% del fabbisogno cittadino sino al termine del 2027. Questo ottimistico programma era stato annunciato come la svolta per l’annoso problema degli studenti, principalmente fuori sede, che a Milano riescono a trovare posti letto o piccoli appartamenti in condivisione solamente a prezzi inaccessibili.
Leggi: Collettiva
DALLE REGIONI:
16 febbraio 2026
Inaugurato a Roma in uno stabile confiscato alla criminalità, un centro di cohousing dedicato agli anziani
Inaugurato a Roma, tra Centocelle e Tor Sapienza, un nuovo centro cohousing dedicato agli anziani. A tagliare il nastro il sindaco Gualtieri, l’assessora Funari e il minisindaco del V Municipio Caliste.
Lo spazio si trova in via Altobelli, nel cuore del V municipio, e può ospitare dalle 6 alle 7 persone, potenzialmente 10 in futuro. La struttura sarà una casa condivisa per gli anziani rimasti soli ma ancora autosufficienti, e nasce all’interno di uno stabile confiscato alla criminalità organizzata e recuperato tramite un finanziamento del V municipio integrato da un contributo regionale. L’appartamento prevede le stanze per gli anziani, una cucina con una dispensa, una zona pranzo, un soggiorno, diversi bagni, una lavanderia e un piccolo spazio esterno oltre a diversi ripostigli. Soprattutto un punto di riferimento grazie al quale le persone anziane potranno creare nuove amicizie e relazioni sociali.
Leggi: Auser
16 febbraio 2026
Roma, le crepe delle disuguaglianze dietro la grande bellezza
Ai Parioli il reddito medio annuo è di 62mila euro, a Santa Palomba 16mila. A segnare la città però sono anche tanti altri indicatori. Li misurano gli studiosi di “Mapparoma”, mentre tanti attivisti e volontari lavorano ogni giorno per ridurli. Martedì 17 febbraio a Roma, in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversità, la presentazione del numero di VITA magazine “Sempre più ricchi e sempre più poveri”
Roma non è una: Roma sono tante, almeno “sette Rome”. Le disuguaglianze la attraversano, tracciando solchi profondi che corrono dal centro verso le periferie, ma non risparmiano le vie del centro. Roma è la “città di cristallo”, brillante ma fragile. Città delle Torri malandate e della grande bellezza, dei palazzi del potere e dei senza casa. Città delle mense dei poveri, a cui oggi siede anche chi un tempo povero non era. Città delle grandi opere del Giubileo e del lavorìo dell’associazionismo, che semina nelle terre aride prima che diventino deserto.
Leggi: Vita
13 febbraio 2026
Caregiver familiari, nel Lazio il caos dei buoni per la non autosufficienza
Dal 2021 questo contributo (fino a 700 euro mensili), finanziato da fondi europei fino al 2027, permette a circa 900 famiglie di pagare l’assistenza. A dicembre il bando è scaduto e le erogazioni sono sospese, stravolgendo la vita di tante famiglie. Ora il timore è che cambino i criteri. Le testimonianze di alcuni caregiver – di Chiara Ludovisi
«Vogliamo essere ascoltati. Le decisioni che riguardano la disabilità devono essere condivise con chi ogni giorno affronta problemi reali, non decise da uffici che non coinvolgono chi vive queste situazioni sulla propria pelle».
La decisione in questione è quella che riguarda i buoni servizio per la non autosufficienza, che la Regione Lazio offre a chi si prende cura di familiari non autosufficienti. Un fondo complessivo che nel 2024 ammontava a 20 milioni di euro e poi è stato ridotto a 8 milioni nel 2025, lasciando di fatto fuori tante famiglie che non sono riuscite a rientrare. Il contributo economico consiste in 700 euro mensili per 12 mensilità, utilizzabili solo ed esclusivamente per il pagamento delle spese relative ai servizi di assistenza socio-sanitari. Nel 2025, ne hanno beneficiato oltre 900 famiglie.
Tutti i requisiti e le istruzioni si trovano nella piattaforma E-family, dove sono pubblicati anche gli avvisi pubblici che si sono succeduti, anno dopo anno, dal 2021 fino a oggi.
Leggi: Vita
13 febbraio 2026
Umbria: invecchiamento attivo e inclusione in otto comuni grazie al progetto coordinato da Auser, già coinvolti oltre 300 anziani
Prosegue il progetto di promozione dell’invecchiamento attivo in Umbria nella Zona sociale 4, promosso dal Comune di Marsciano (capofila territoriale) e coordinato da Auser Umbria in collaborazione con l’associazione Vega e l’impresa sociale Generazione T. Ad oggi sono stati coinvolti oltre trecento cittadini anziani negli otto comuni del territorio, con una media di circa dieci partecipanti per ciascun corso e più di sessanta persone impegnate stabilmente nelle attività motorie tra Marsciano e Todi.
Attivi anche i percorsi di facilitazione digitale DigiPass, dedicati all’uso dello smartphone, all’informatica di base e alla prevenzione delle truffe.
Le attività rientrano nella convenzione sottoscritta tra Comune di Marsciano e Auser Umbria, della durata di diciotto mesi e finanziata dal Fondo nazionale politiche sociali e dal Fondo sociale regionale, che valorizza la coprogettazione con il terzo settore per promuovere benessere, autonomia e inclusione della popolazione over 65.
Leggi: Auser
12 febbraio 2026
A Castiglione Mantovano uno sportello dedicato alle famiglie
Al via il progetto “Insieme in rete Hube Spoke”: attivo alla ludoteca offre sportelli gratuiti di ascolto psicologico e orientamento
Diviene operativo da oggi, giovedì 11 febbraio, a Castiglione Mantovano il progetto Insieme in
rete Hub e Spoke” realizzato grazie all’impegno del Comune di Roverbella che ha individuato come quartiere generale di questo progetto la locale Ludoteca e Centro per le Famiglie “Cresce Insieme”,
ex scuola primaria. Ieri pomeriggio alla presenza di tutti i protagonisti di questo importante servizio che sarà messo a disposizione di tutte le famiglie non solo della frazione si è svolta la presentazione dei vari elementi che rendono questo sforzo organizzativo rivolto a rispondere alle esigenze della comunità sempre più all’altezza della situazione
Leggi: La Voce di Mantova
12 febbraio 2026
Emergenza case di riposo. Poco personale e costi altissimi
In provincia gli over 75 rappresentano il 20% della popolazione. Auser effettua quasi diecimila servizi l’anno. Lunghe liste d’attesa per le Rsa.
L’Italia è tra i Paesi con la popolazione più anziana al mondo continua a invecchiare più velocemente di quanto riesca a prendersene cura. È l’altra faccia della crisi della denatalità: meno nascite, famiglie più fragili, reti di prossimità più sottili. Un cambiamento che non riguarda solo l’equilibrio economico e previdenziale, ma investe la tenuta sociale, le relazioni familiari, le comunità di vita e
La capacità del welfare dia aggiornare i propri modelli.
Leggi: La Provincia di Lecco
11 febbraio 2026
Pd e Auser presentano il percorso di tutela Liste d’attesa e diritto alla salute
Cosa fare quando una visita specialistica o un esame diagnostico vengono prenotati mesi oltre i tempi stabiliti dal medico? Per rispondere a questa emergenza,
il Partito Democratico di Savigliano, nell’ambito del ciclo “Sportello aperto al PD”, promuove un incontro pubblico dedicato alla difesa del diritto alla salute. L’appuntamento è per giovedì 19 febbraio, alle 18, nella sede di via Trossarelli 8. L’iniziativa, organizzata in stretta collaborazione con i volontari dell’Auser, puntai riflettori su uno strumento normativo tanto fondamentale quanto poco utilizzato: il percorso di tutela per il rispetto dei tempi massimi di attesa. Pochi sanno, infatti, che se il sistema sanitario non garantisce la prestazione entro i giorni indicati dal codice di priorità della ricetta, il cittadino può attivare una procedura specifica per ottenere l’esame o la visita senza
costi aggiuntivi.
Leggi: Corriere di Savigliano
11 febbraio 2026
Milano. Piano casa 2026 Comune di Milano. SUNIA: “Positivo impegno per aumentare l’offerta abitativa pubblica e transitoria”
Anche Regione Lombardia faccia la sua parte destinando il 2% del bilancio all’edilizia residenziale pubblica
Il SUNIA Milano ha partecipato a un incontro che si è tenuto presso l’assessorato alla Casa, tra sindacati inquilini, l’assessore alla Casa del Comune di Milano, Fabio Bottero, la Direzione Casa del Comune di Milano e MM sull’illustrazione del Piano annuale per l’anno 2026 dell’offerta dei servizi abitativi pubblici e sociali di Milano città, proposta di delibera in discussione in Consiglio Comunale.
Alla luce dei dati presentati e degli indirizzi di contenuto illustrati, il Segretario Generale del SUNIA di Milano, Carmelo Benenti, accoglie positivamente l’impegno del Comune nel fare proposte concrete che mettono al centro il tema dell’abitare, in una fase in cui l’emergenza abitativa a Milano è diventata critica e ha assunto caratteri strutturali.
Il SUNIA – dichiara Benenti – valuta favorevolmente le misure previste dal Comune di Milano per ampliare l’offerta abitativa, pubblica e transitoria.
Leggi: Sunia
11 febbraio 2026
Quando gli orti diventano simbolo di inclusione Sabato 21 febbraio l’inaugurazione del progetto «Ti porto con me»
Un orto non è solo uno spazio verde che produce ortaggi, ma può trasformarsi in un simbolo di inclusione e partecipa zione. Succede a Pisogne, dove sabato 21 febbraio alle10.30 verranno inaugurati gli orti rialzati, esito del progetto «Ti porto con me – Il frutto della coesione», nell’orto sociale di via Pieve 2, accanto alla chiesa di Santa Maria Assunta.
L’iniziativa rientra nel progetto «Over and over – Comunità, inclusione e cura per un futuro condiviso», promosso dall’Azienda territoriale per i servizi alla persona (Atsp) insieme
all’Auser di Pisogne e alla cooperativa Arcobaleno di Breno, con il sostegno della Regione.
Leggi: Giornale di Brescia
11 febbraio 2026
Sindacato «Gli anziani e le persone sole sono quelle più in difficoltà»
Panella (Spi Cgil): «In provincia vivono 55 mila pensionati con assegni bassi. Il principio di equità che regge il nostro sistema sanitario sta venendo meno. La conseguenza è che, oggi, curarsi sta diventando sempre più un privilegio e sempre meno un diritto costituzionale». Così Riccardo Panella, segretario di Spi, il sindacato pensionati della Cgil che da tempo accende un faro sui nodi dell’accesso alle cure, delle liste d’attesa e dei costi della salute che gravano in particolare sulle persone che non possono permettersi di rivolgersi al privato. «In provincia di Pavia ci sono55 mila persone anziane che vivono con pensioni al di sotto dei mille euro, e circa 90 mila persone che vivono da sole.
Leggi: La Provincia Pavese
9 febbraio 2026
Torino, sul tram che attraversa le disuguaglianze
Quanto distano in linea d’aria il centro aulico monumentale e la piazza dove i giovani africani dormono la notte? Qual è il confine non visibile che delimita le posizioni sociali nella piramide dei redditi? Viaggio nei luoghi in cui i due mondi si sfiorano ma non si toccano. Torino è una delle quattro città fotografate in presa diretta nel nuovo numero di VITA: quattro inchieste che raccontano da dentro e senza retorica come si vive in comunità sempre più divise e come i soggetti sociali stanno provando a ricucire le ferite
C’è un tram a Torino che è diventato il simbolo della disuguaglianza. Lo è da anni, da quando un medico di sanità pubblica, epidemiologo e professore (ora emerito) alla Scuola di medicina, l’ha scelto come strumento per raccontare le differenze di salute nella popolazione. È il numero 3, collega piazza Hermada, zona precollinare di Borgo Po, al quartiere operaio delle Vallette. Tra il più ricco isolato del punto di partenza e il più povero al capolinea, gli abitanti perdono fino a sette anni di speranza di vita.
Leggi: Vita
IN AGENDA:
Webinar “Ridurre le disuguaglianze sociali nella salute: dalle evidenze europee all’azione in Italia” – Online, 20.02.2026
EuroHealthNet, in collaborazione con il ProMIS e l’Istituto Superiore di Sanità organizzano il webinar “Ridurre le disuguaglianze sociali nella salute: dalle evidenze europee all’azione in Italia”, che si terrà il 20 febbraio p.v., dalle ore 11:00 alle ore 12:00 in modalità ONLINE.
Durante l’evento verrà presentato il recente rapporto Social inequalities in health in the EU, elaborato da EuroHealthNet e CHAIN (Centre for Health Equity Analytics), che esamina i principali trend e le dinamiche delle disuguaglianze sociali nella salute in Europa.
Leggi: Promisalute
LONGEVITÀ E SOSTENIBILITÀ DEL LAVORO – INCONTRO DI STUDIO A NAPOLI
Mercoledì 18 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 18.30, presso l’Università di Napoli Federico II (Dipartimento di Giurisprudenza, Aula Guarino, Corso Umberto I 40), si terrà un incontro di studio dedicato a “Longevità e Sostenibilità del Lavoro”.
L’appuntamento propone una riflessione sul quadro regolativo di lavoro e rapporto di lavoro, e sul sistema previdenziale, per valutarne l’adeguatezza di fronte alle nuove esigenze legate alla longevità lavorativa.
Leggi: Ageit
5° Conferenza Nazionale sulla Povertà Energetica
Il 20 febbraio 2026, a Roma, si terrà la 5° Conferenza Nazionale sulla Povertà Energetica, un evento di grande importanza per il futuro della transizione energetica in Italia.
L’evento si terrà presso il GSE (Gestore Servizi Energetici).
Un evento organizzato da AISFOR, Banco dell’Energia e RETE ASSIST per riflettere sul futuro della transizione energetica in Italia.
La povertà energetica sta assumendo una rilevanza sempre maggiore: nel 2024, oltre 2,4 milioni di famiglie vivevano in condizioni di povertà energetica, un fenomeno che colpisce in particolare le famiglie con minori e i contesti più vulnerabili.
Leggi: Secondo Welfare
“Il razionamento sanitario in Italia”. Primo evento il 23 febbraio a Roma
Presentazione pubblica della ricerca sul razionamento sanitario: le disuguaglianze nell’accesso alle cure tra reddito, spesa privata e LEA.
Il diritto alla salute in Italia è sancito dalla Costituzione e garantito dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tuttavia, nella pratica quotidiana sempre più persone si trovano costrette a sostenere spese sanitarie private per completare percorsi di cura non integralmente coperti dal sistema pubblico. Questo fenomeno — definibile come razionamento sanitario implicito legato al reddito — sarà al centro dell’evento pubblico promosso da NeXt Economia il 23 febbraio 2026 presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati a Roma.
Leggi: Next Economia
FTS Veneto – Invecchiamento attivo e abitare. Modelli, sfide e prospettive per la comunità – 05 Febbraio 2026 , ore 10.00 – 13.00
Meeting Room 1, Campus Economico San Giobbe – Università Ca’ Foscari, Venezia
Alla luce del percorso di confronto avviato nel 2025 dal gruppo Cohousing e Invecchiamento attivo del Forum Terzo Settore Veneto e della volontà di dare concreta attuazione alle linee di indirizzo delineate dal Manifesto del Terzo Settore Veneto 2025, il workshop si rivolge ai soci e partecipanti del Forum Terzo Settore Veneto e agli studiosi per una discussione e confronto sul tema dell’invecchiamento attivo e dell’abitare.
Leggi: Forum Terzo Settore
Convegno “L’italia Dei Seniores: Generare Valore, Alleviare Gli Oneri” – Firenze, 13 Marzo 2026
Si terrà venerdì 13 marzo 2026 a Firenze la giornata di studio “Il grande adattamento. L’Italia dei seniores: generare valore, alleviare gli oneri”, organizzata da Neodemos e Fondazione Cesifin – Alberto Predieri in collaborazione con L’Università di Firenze, ospitata presso l’Auditorium FCRF (Via Folco Portinari, 5), con avvio lavori alle ore 10.00.
L’iniziativa propone un confronto interdisciplinare sui cambiamenti legati all’invecchiamento della popolazione, mettendo in relazione dimensioni demografiche e sociali, trasformazioni dei sistemi di salute e sanità, temi di capitale umano e attività economica, e il contributo di tecnologia, scienza, territorio e geriatria per rispondere ai bisogni di una società longeva.
Leggi: Ageit
Legacoop – The European Affordable housing plan vs Piano Casa in Italia – Roma, 11 marzo 2026 ore 10.00/14.00
Presso Legacoop Nazionale – Via G. A. Guattani 9 – Sala Basevi
Evento in presenza – si prega di confermare entro il 27 febbraio p.v.
Leggi: Legacoop
IN EVIDENZA:
Stressate ma motivate: il “paradosso del benessere” lavorativo nelle Rsa
Le operatrici sociosanitarie (femminile sovraesteso, essendo le donne l’84% di tali figure) sono il pilastro delle residenze per anziani, ma lavorano sotto forte pressione, con lo spauracchio del minutaggio, poco riconoscimento e scarse prospettive di carriera. Il progetto di ricerca Qwore, coordinato dall’Università Ca’ Foscari, indaga la qualità della vita lavorativa nelle Rsa e mette in luce il “paradosso del benessere” che attraversa il lavoro di cura – di Sara De Carli
Chi cura gli anziani nelle Rsa lavora sotto pressione, con ritmi serrati e poche prospettive di carriera, ma continua a dichiarare livelli di soddisfazione relativamente alti. È il “paradosso del benessere” che emerge da Qwore: un paradosso che rischia di nascondere criticità strutturali sempre più profonde.
Si scrive Qwore, si legge cuore: è un acronimo per Quality, Work, Residential Long-Term Care, le tre parole chiave del progetto finanziato dal Pnrr e coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, i cui esiti sono stati presentati il 9 e il 10 febbraio in un convegno che ha coinvolto, nella discussione dei risultati, il mondo accademico, i sindacati, enti gestori di Rsa del pubblico, del privato e del non profit, gli enti locali, la politica e i policy maker. Il progetto di ricerca biennale ha indagato la qualità della vita lavorativa nelle residenze per anziani di tre regioni (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), nella convinzione che il benessere di chi cura sia cruciale per il benessere degli stessi assistiti e con l’obiettivo di fornire conoscenze scientifiche utili per orientare le politiche sociali e migliorare le pratiche di cura nelle strutture.
Leggi: Vita
Il budget di salute nel Piano sociosanitario della Regione Piemonte
Ruolo delle Regioni e profili applicativi
Il Titolo V della Costituzione, confermando l’impianto della l. n. 328/2000, ha attribuito alle Regioni il potere di adottare i piani regionali sociali e sociosanitari degli interventi per la realizzazione dell’integrazione sociosanitaria, unitamente al potere di fornire linee di indirizzo sui temi oggetto dell’azione (integrata) degli enti del servizio sanitario e degli enti locali, tra i quali, si possono ricordare l’implementazione del budget di salute ovvero i rapporti giuridici tra pubbliche amministrazioni (regionali, locali e territoriali) e gli Enti del Terzo settore.
Le Regioni sono, dunque, legittimate a adottare strumenti in grado di affrontare i bisogni sociali e, conseguentemente, di approntare formule di intervento capaci di offrire una risposta integrata e, laddove possibile, unitaria.
È questa la “filosofia” che sottende i Piani sociosanitari regionali: atti di programmazione integrata, finalizzati a superare la dicotomia che intercorreva in passato tra atti di pianificazione degli interventi in ambito sanitario e i programmi di intervento nel comparto socio-assistenziale.
Leggi: Welforum
La valutazione multidimensionale degli anziani in Italia – di Franco Pesaresi
Questo è il quinto di una serie di cinque articoli sulla valutazione dei bisogni degli anziani in Italia e all’estero. I precedenti casi sono visualizzabili qui: Francia, Spagna, Germania, Italia
Le norme italiane sulla valutazione dei bisogni assistenziali degli anziani
Nel nostro Paese, la valutazione multidimensionale dei bisogni degli anziani è da tempo richiamata nella normativa in materia di non autosufficienza. Solo negli anni più recenti, tuttavia, l’attenzione del legislatore si è estesa anche agli strumenti operativi necessari per rendere effettiva tale valutazione. Tra i principali riferimenti normativi si segnalano:
– la legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022), che attribuisce alle unità di valutazione multidimensionale il compito di analizzare in modo integrato i bisogni clinici, funzionali e sociali della persona, nonché la sua capacità bio-psico-sociale, al fine di stimare il carico assistenziale necessario a garantire la permanenza nel proprio contesto di vita in condizioni di dignità, sicurezza e benessere, riducendo al contempo isolamento sociale e ricoveri impropri;
– la legge 23 marzo 2023, n. 33, recante deleghe al Governo in materia di politiche per le persone anziane, e il successivo decreto legislativo n. 29/2024, che demandano a un ulteriore provvedimento l’individuazione di uno strumento nazionale di valutazione della non autosufficienza;
Leggi: Welforum
Il Sole24Ore: Invecchiamento, pronto il piano sul cohousing fra generazioni diverse
In Italia l’invecchiamento demografico si intreccia con una fragilità crescente: 5,8 milioni di anziani vivono soli e soltanto l’8,5% può contare sul sostegno di una badante. Ne deriva che la quota di over 70 che vive da sola è tra le più alte in Europa e riguarda soprattutto le donne, con una tendenza destinata a peggiorare. È in questo scenario – racconta Il Sole 24 Ore (11 febbraio 2026) – che prende forma il piano sul cohousing fra generazioni diverse, pensato per mettere in relazione bisogni complementari e offrire risposte abitative più sostenibili.
Perché il cohousing intergenerazionale
L’idea è semplice nella sua logica e complessa nella sua realizzazione: anziani che spesso necessitano di un contesto abitativo più protetto, “accudito” e assistito; giovani che faticano ad accedere a un alloggio economicamente sostenibile. Il cohousing intergenerazionale punta a trasformare questa doppia difficoltà in un’alleanza: una comunità che riduce isolamento e insicurezza nella terza età e, allo stesso tempo, attenua vincoli abitativi per chi è in una fase di vita segnata da precarietà o mobilità.
Leggi: Ageit
Innovazione culturale e partecipazione nei servizi territoriali per le persone anziane della Valle dell’Agno
L’esperienza descritta nell’articolo rappresenta un percorso innovativo di evoluzione dei servizi per le persone anziane in contesto montano e pedemontano. A partire da risorse sociali, valoriali e relazionali già presenti nel territorio, è stato sviluppato un modello organizzativo orientato alla sostenibilità, all’efficacia e alla partecipazione, che integra attori formali e informali in una logica di prossimità. La persona anziana e la sua rete di riferimento sono il perno (o il fulcro) di un sistema che punta a semplificare l’accesso, valorizzare le relazioni e promuovere una cultura positiva dell’invecchiamento. – di Silvia De Rizzo (Segretaria Direttrice dell’IPAB Centro Servizi Sociali Villa Serena, Valdagno VI)
Il progetto di innovazione dei servizi territoriali e domiciliari rivolti alle persone anziane che vivono nei territori della Valle Dell’Agno – caratterizzato da estese aree geografiche, piccoli centri abitati e numerose contrade – nasce dal bisogno crescente di garantire risposte appropriate e sostenibili all’aumento delle richieste di assistenza, monitoraggio e vicinanza per chi sceglie di restare nella propria casa anche in età avanzata. Non si tratta solo di idee o aspirazioni, ma di percorsi progettuali nati a partire da osservazioni sul campo, che si sono poi consolidati attraverso analisi rigorose e soluzioni costruite con attenzione all’efficacia e alla sostenibilità degli interventi. La Valle dell’Agno rappresenta un esempio concreto di questo processo, orientato da due parole chiave: innovazione culturale e partecipazione attiva
Leggi: I Luoghi della Cura
SEGNALAZIONI:
Riforma della disabilità: formazione INPS-Patronati a Brescia, città simbolo della sperimentazione
Dopo Firenze, Bologna e Lamezia Terme, il percorso formativo congiunto INPS–Patronati sulla riforma della disabilità ha fatto tappa a Brescia per il quarto appuntamento nazionale. Tre giornate intense di lavoro e confronto operativo su una riforma oggi in fase di sperimentazione in decine di città italiane, che introduce nuove modalità di valutazione e nuove procedure per l’accesso ai diritti.
Brescia non è una sede qualsiasi. È una delle prime città coinvolte nella sperimentazione e, fin dall’inizio, una di quelle in cui sono emerse criticità importanti. Proprio per questo il confronto tra INPS e Patronati dei raggruppamenti CEPA e CIPLA si è concentrato su problemi concreti, soluzioni operative e prospettive di miglioramento.
INCA Lombardia ha partecipato all’incontro con una delegazione. Il coordinatore regionale Francesco Castellotti è intervenuto, ponendo l’accento sul ruolo degli Enti di Patronato in questa delicata fase.
Leggi: Inca
Benvenuti a casa, il bando della Fondazione con il Sud per contrastare la povertà abitativa
Torna con la seconda edizione “Benvenuti a casa”, il bando promosso dalla Fondazione con il Sud per sostenere progetti sperimentali che contrastino la povertà abitativa nelle regioni del Sud Italia, fino al 28 maggio proposti dalle organizzazioni di Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sardegna e Sicilia presentare. L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 5 milioni di euro e sarà possibile le proposte progettuali 2026.
Il bando ha l’obiettivo di promuovere, attraverso pratiche sostenibili di housing sociale e welfare comunitario, l’autonomia e la stabilità abitativa di persone e nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.
Tutte le info su fondazioneconilsud.it
Leggi: Auser
Le implicazioni economiche e sociali della traiettoria demografica – A cura di C. Lucifora e N. Sciclone
Il volume, curato da Claudio Lucifora e Nicola Sciclone, raccoglie i contributi del seminario IRPET – Age-It del 17/11/2025 sulla transizione demografica in Toscana: denatalità, invecchiamento e sfide per welfare ed economia, tra dati e analisi.
Leggi: Irpet
Il Piano Europeo per l’Housing Accessibile. Ma per chi?
Un approfondimento dal quarto numero della newsletter “Quale Europa. Cronache per capire, discutere, scegliere”
Il 15 dicembre scorso la Commissione europea ha pubblicato l’atteso Piano Europeo per l’Housing Accessibile, dando così seguito all’impegno assunto all’esordio dell’attuale legislatura, di affrontare la crisi abitativa dilagante in tutta Europa con una serie di misure volte ad aggredirne le cause strutturali, aiutando gli Stati Membri a realizzare alloggi più accessibili, sostenibili e di qualità, con tutte le leve a sua disposizione.
A sostanziare questo impegno non poteva che essere un cambio radicale di prospettiva e di passo nella considerazione del tema dell’abitare e nei modi con cui affrontare questa crisi. Per il 9,8% delle famiglie europee che vivono in città e per il 6,3% di quelle nelle aree rurali, difatti, i costi abitativi hanno ormai superato il 40% del reddito disponibile per effetto di una abnorme crescita dei costi delle locazioni (circa il 29% tra il 2010 e il 2025), mentre i prezzi delle abitazioni nello stesso periodo sono aumentati in media del 61%. Un’evoluzione che colpisce ormai fasce sempre più ampie di popolazione, ma dagli effetti devastanti per coloro che sono a rischio di povertà, il 33% della quale vive in case sovraffollate, poco meno del 20% non può riscaldare adeguatamente la propria abitazione, il 10% si trova in condizione di severa deprivazione abitativa.
Leggi: Forum Disuguaglianze Diversità
NEWS:
11 febbraio 2026
Abitare Solidale a Bologna: l’esperienza di questi anni
Abitare Solidale è un progetto Auser nato a Firenze nel 2009 per promuovere la solidarietà e il reci proco sostegno, attraverso forme di coabitazione tra anziani e non solo. Il progetto cerca di trasformare il “problema abitativo” in nuove opportunità per una comunità più coesa, attraverso l’attivazione di coabitazioni gratuite fondate sui principi del mutuo aiuto e della reciproca solidarietà. In sostanza vengono fatte incontrare persone disponibili ad ospitare qualcuno AUSER INFORMA nella propria casa e persone in cerca di una sistemazione abitativa temporanea. Abitare Solidale, dopo la positiva sperimentazione in Toscana, viene attivato anche all’Auser di Bologna dall’autunno del 2016. “Quando come volontari di Auser Bologna abbiamo conosciuto l’esperienza di Abitare Solidale di Firenze siamo stati da subito molto interessati, sia per il modo innovativo con cui cerca di misurarsi con le problematiche sociali ed abitative, sia per la metodologia e gli strumenti che a Firenze sono stati predisposti per accompagnare e sostenere coabitazioni temporanee fondate sulla solidarietà, sull’aiuto reciproco e sulle relazioni”, raccontano le volontarie che portano avanti il progetto a Bologna.
Leggi: Auser
10 febbraio 2026
Via “Senza fissa dimora”: così l’indirizzo fittizio tradisce gli homeless
Per poter accedere ai diritti civili e alle prestazioni di welfare anche chi vive in strada ha bisogno di un recapito “ufficiale”. Il problema è che spesso oltre ad essere “fittizia” l’indicazione delle residenza risulta anche discriminatoria – di Francesco Dente
Per la serie: quando la toppa è peggio del buco. Quando il rimedio, in buona sostanza, fa più danni di quanti ne risolva. Succede in almeno un Comune su dieci che ha istituito la cosiddetta “via fittizia”, la via convenzionale che è presente solo sulla carta ma che consente alle persone senza dimora di ottenere l’iscrizione all’anagrafe, la residenza e quindi la carta di identità.
L’indispensabile carta d’identità
Lo strumento indispensabile, cioè, per accedere ai diritti civili come il voto o soprattutto ai benefici sociali come l’assegno di inclusione o le varie forme di sostegno del welfare locale, dalla casa popolare ai buoni per l’acquisto di alimenti. Senza carta di identità non si va da nessuna parte, infatti.
Peccato che non pochi municipi, pur animati dalle migliori intenzioni, abbiano scelto di intitolare Via senza fissa dimora la strada che non esiste territorialmente.
Leggi: Vita
6 febbraio 2026
Niscemi continua a crollare e i suoi abitanti e le sue abitanti pagano il prezzo di decenni di incuria e disinteresse
Dichiarazione di Giusi Milazzo, segretaria nazionale SUNIA
Sono 1606 ad oggi le famiglie sfollate e 800 gli immobili già chiusi. Senza casa e con le attività commerciali agricole e produttive in ginocchio gli abitanti di Niscemi pur mostrando una grande dignità pretendono risposte certe e in tempi rapidi.
La solidarietà che è scattata nella comunità è uno straordinario segnale ma c’è bisogno, senza perdere tempo ulteriore, che si comincino a valutare soluzioni concrete e praticabili a partire dalla predisposizione di piani alloggiativi che ridiano sicurezza a chi oggi ha perso tutto.
Potremmo sostenere che si possono usare le abitazioni vuote e non utilizzate e a Niscemi ce ne sono tante, ma quello che è essenziale è che sia certa la loro sicurezza e abitabilità.
Leggi: Sunia
5 febbraio 2026
Le 10 verità sulla povertà
I poveri non esistono in Italia. Se possiedi un telefonino, non sei affatto povero. E mica siamo un Paese in via di sviluppo. Le false credenze sul tema sono tante, tantissime, e cercare di sfatarle indicando la verità dei dati, dei numeri e delle statiche è quello che fa il rapporto di Alleanza contro la povertà. Ecco le dieci verità dell’indagine 2026.
1. La povertà non è un’emergenza: è un fenomeno strutturale
La povertà in Italia non è un incidente temporaneo, ma una condizione strutturale che attraversa territori, biografie e generazioni. Non cresce solo nei momenti di crisi, ma tende a stabilizzarsi e a riprodursi, soprattutto quando le politiche sono discontinue o frammentate.
2. Non esiste “la” povertà: esistono molte povertà
Il report di Alleanza contro la povertà invita a superare una visione omogenea del fenomeno. Accanto alle povertà estreme convivono povertà meno visibili, sfumate, intermedie, che coinvolgono famiglie che lavorano, giovani coppie, anziani, persone formalmente integrate ma materialmente fragili.
Leggi: Collettiva
5 febbraio 2026
Lep. Regioni: “Correggere il Ddl delega”
Le Regioni in un documento inviato alla Commissione Affari costituzionali del Senato richiamano il rispetto dei principi costituzionali e di leale collaborazione tra livelli istituzionali che verrebbe meno qualora non si procedesse all’adeguato coinvolgimento delle Regioni nel processo legislativo.
Arrivano le osservazioni scritte della Conferenza delle Regioni sul ddl delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni.
Nel documento approvato oggi e inviato alla Commissione Affari costituzionali del Senato, le Regioni richiamano il rispetto dei principi costituzionali e di leale collaborazione tra livelli istituzionali che verrebbe meno qualora non si procedesse all’adeguato coinvolgimento delle Regioni nel processo legislativo.
I Lep infatti, spiega una nota, pur essendo di competenza esclusiva statale, incidono prevalentemente su materie di competenza concorrente, la cui attuazione grava sulle Regioni. Pertanto, è necessario prevedere che i provvedimenti attuativi della legge delega siano sottoposti al vaglio della Conferenza Stato-Regioni richiedendo lo strumento procedurale dell’intesa – e non del semplice parere – per la relativa approvazione.
Leggi: Quotidiano Sanità
DALLE REGIONI:
Sicilia. Il SUNIA di Catania e il SUNIA di Sicilia non parteciperanno all’incontro convocato dal Comune per la firma dell’accordo “Piano città di Catania”, con l’Agenzia del Demanio
Le segretarie regionali e provinciali del sindacato degli inquilini, Giusi Milazzo e Agata Palazzolo, dichiarano che “nessun rappresentante dell’organizzazione sarà presente”, esprimendo apertamente “contrarietà e disappunto per le premesse illustrate nell’invito ufficiale”. Il sindacato denuncia infatti “l’assenza di un percorso condiviso: non solo non siamo mai stati coinvolti in incontri propedeutici alla definizione del Piano – sottolineano – ma le finalità indicate destano sconcerto”.
Secondo il SUNIA, il Piano, inizialmente sollecitato proprio dal sindacato come strumento per intervenire sull’emergenza abitativa e ampliare l’edilizia sociale tramite la riqualificazione degli immobili pubblici inutilizzati, sembrerebbe ora orientato verso logiche lontane dal welfare urbano. “La finalità rischia di spostarsi verso il comparto turistico, con progetti di ospitalità o la creazione di nuovi contenitori culturali, nonostante la città disponga già di numerosi spazi vuoti”.
Leggi: Sunia
29 gennaio 2026
LA SPEZIA. Sottoscritto il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di Locazione a Canone Agevolato nel Comune della Spezia SUNIA-SICET-SAI-U.I-ASSOCASA e APE CONFEDILIZIA-UPPI-CONFABITARE-APPC-ASPPI CONFAPPI-CONFABITARE-ASPPI
È stato sottoscritto oggi il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone agevolato relativo al Comune della Spezia, frutto di un confronto approfondito tra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni degli inquilini maggiormente rappresentative, tra cui il SUNIA.
Quindi i contratti che decorreranno dal 1° gennaio 2026 e che saranno registrati all’Agenzia delle entrate a decorrere sempre dal 1° gennaio 2026 dovranno essere redatti secondo il nuovo
accordo.
L’intesa aggiorna e rafforza il quadro regolatorio locale previsto dalla normativa nazionale (Legge 431/1998 e D.M. 16 gennaio 2017), introducendo criteri più chiari, trasparenti e rispondenti alle esigenze abitative della città. L’obiettivo è favorire canoni sostenibili, maggiore stabilità contrattuale e un utilizzo più ampio degli strumenti fiscali e amministrativi che incentivano la locazione a canone concordato.
Leggi: Sunia
IN AGENDA:
Nuove politiche abitative e coabitazione intergenerazionale: come farlo?
Conero Break Via Luigi Albertini, 6 – Ancona – 13 febbraio 2026 – 9,30-13.30
Ancona, contro l’isolamento arriva il progetto GAP GenerAzioni Proattive
Ci sono sempre più anziani rimasti soli in case grandi e vuote e troppi giovani pieni di talento privi di sicurezza e di risorse materiale per esprimersi. Per cambiare passo, parte da Ancona e provincia GAP GenerAzioni Proattive, il progetto Auser che trasforma due bisogni in una risorsa comune. L’idea è semplice: unire giovani e anziani per contrastare l’isolamento dei primi e la precarietà dei secondi. Non è solo “assistenza” è la vita vera che ricomincia. Il progetto si svilupperà nelle Marche, ad Ancona e provincia, per rispondere alla solitudine con la condivisione e alla precarietà con la partecipazione attiva. Il progetto prevede: accompagnamento personalizzato, housing sociale intergenerazionale, percorsi per valorizzare le competenze, eventi aperti a tutta la comunità.
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Invecchiare bene a casa: prevenzione, innovazione, cura. Un seminario a Treviso
Come possiamo invecchiare bene a domicilio? Quali innovazioni e strategie possono migliorare la prevenzione e la cura? Ti aspettiamo il 13 febbraio 2026 a Treviso per l’evento conclusivo del progetto PROCAREFUL. Una giornata dedicata a invecchiamento attivo, all’ innovazione nella cura domiciliare e alla salute digitale, con esperti e realtà europee. Il seminario si volgerà dalle 9:30 alle 13:30 presso la Fondazione Benetton, Via Cornarotta 7, Treviso.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la registrazionea questo link
Leggi: Rete Caad
LONGEVITÀ E SOSTENIBILITÀ DEL LAVORO – INCONTRO DI STUDIO A NAPOLI
Mercoledì 18 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 18.30, presso l’Università di Napoli Federico II (Dipartimento di Giurisprudenza, Aula Guarino, Corso Umberto I 40), si terrà un incontro di studio dedicato a “Longevità e Sostenibilità del Lavoro”.
L’appuntamento propone una riflessione sul quadro regolativo di lavoro e rapporto di lavoro, e sul sistema previdenziale, per valutarne l’adeguatezza di fronte alle nuove esigenze legate alla longevità lavorativa.
Leggi: Ageit
5° Conferenza Nazionale sulla Povertà Energetica
Il 20 febbraio 2026, a Roma, si terrà la 5° Conferenza Nazionale sulla Povertà Energetica, un evento di grande importanza per il futuro della transizione energetica in Italia.
L’evento si terrà presso il GSE (Gestore Servizi Energetici).
Un evento organizzato da AISFOR, Banco dell’Energia e RETE ASSIST per riflettere sul futuro della transizione energetica in Italia.
La povertà energetica sta assumendo una rilevanza sempre maggiore: nel 2024, oltre 2,4 milioni di famiglie vivevano in condizioni di povertà energetica, un fenomeno che colpisce in particolare le famiglie con minori e i contesti più vulnerabili.
Leggi: Secondo Welfare
“Il razionamento sanitario in Italia”. Primo evento il 23 febbraio a Roma
Presentazione pubblica della ricerca sul razionamento sanitario: le disuguaglianze nell’accesso alle cure tra reddito, spesa privata e LEA.
Il diritto alla salute in Italia è sancito dalla Costituzione e garantito dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tuttavia, nella pratica quotidiana sempre più persone si trovano costrette a sostenere spese sanitarie private per completare percorsi di cura non integralmente coperti dal sistema pubblico. Questo fenomeno — definibile come razionamento sanitario implicito legato al reddito — sarà al centro dell’evento pubblico promosso da NeXt Economia il 23 febbraio 2026 presso la Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati a Roma.
Leggi: Next Economia
IN EVIDENZA:
Invecchiamento attivo per volontari over65, ma non chiamatelo “servizio civile dei pensionati”
Assegnato da poco alla Commissione affari sociali della Camera il testo di legge bipartisan A.C. 2734. Cinque articoli per promuovere l’invecchiamento attivo. Gli ambiti di intervento sono molto vasti: dal sostegno educativo a quello verso le persone fragili, dalla banca del tempo alle iniziative di carattere ambientale. L’impianto della proposta è però fragile, non c’è alcune cenno a coprogrammazione e coprogettazione e in tutto il testo non sono mai citate le parole gratuità e volontariato. Per non parlare dell’immancabile “invarianza finanziaria”, ovvero “senza fondi” – di Edoardo Patriarca
Questa settimana parlamentare la dedichiamo al testo di legge bipartisan (Partito democratico e Forza Italia) A.C. 2734 “Istituzione del servizio civile per pensionate e pensionati attivi “, scritto in collaborazione con la Uil pensionati, presentato in sede Cnel e assegnato da poco alla Commissione affari sociali della Camera.
Attenzione all’invecchiamento attivo
La relazione al provvedimento offre un inquadramento internazionale e nazionale sulle tematiche riguardanti l’invecchiamento attivo piuttosto ricco e articolato. Nella relazione si legge che “questa transizione demografica pone sfide rilevanti per il sistema sociosanitario previdenziale ed economico, ma offre anche una importante opportunità: quello di valorizzare le competenze, le esperienze il tempo delle persone anziane, trasformando un apparente fattore di fragilità in una risorsa strategica per il benessere collettivo
Leggi: Vita
Residenzialità in Italia: dai dati ISTAT un alert? di Pietro Pellegrini
Obiettivo di questo contributo è presentare i dati principali e fare alcune riflessioni a partire dal Report dell’ISTAT sulle Strutture Residenziali Socio-Assistenziali e Sociosanitarie- 1 gennaio 2024 (Report) pubblicato il 16 gennaio 2026.
Dati
Al 1° gennaio 2024 in Italia risultano attivi 12.987 presidi residenziali con un’offerta complessiva di circa 425.780 posti pari a 7,2 ogni 1.000 persone residenti (+4,4% rispetto all’anno precedente).
Rispetto alla precedente rilevazione1, al 1 gennaio 2023, la situazione è riportata in tabella.
1 gennaio 2024 01.01.2023 Differenza 2024-2023 Differenza In %
N. Presidi Residenziali 12.987 12.363 +624 +5,1%
Unità di Servizio 15.772 14.977 +795 +5,3%
Posti letto 425.780 407.957 +17.823 +4,4%
N. Ospiti 385.871 362.850 +23.021 +6.3%
“Nei presidi operano complessivamente quasi 395mila unità di personale: 355mila sono dipendenti retribuiti, circa 36mila volontari e quasi 4mila operatori del servizio civile” in incremento del 5,7% rispetto al 2023 quando vi erano “373.462 unità di personale, di cui 32.896 volontari e 3.756 operatori di servizio civile. “
Gli ospiti sono 385.871, in aumento del 6,3% rispetto all’anno precedente.
Leggi: Welforum
Le povertà, quello che i dati non dicono: istituzioni, associazioni, studiosi e giornalisti a confronto
La povertà in Italia “non è un’emergenza, ma un problema strutturale, trasversale, complesso e plurale, che i dati Istat non bastano a fotografare”. Così Antonio Russo, portavoce nazionale di Alleanza contro la povertà, ha aperto oggi la presentazione del rapporto “L’Italia delle povertà”, realizzato dall’Alleanza contro la povertà insieme a Iref. L’incontro, a Roma, ha riunito studiosi, rappresentanti istituzionali, amministratori locali e operatori dell’informazione, in un confronto sui numeri e sulle analisi che vuole offrire “spunti e indicazioni per la migliore efficacia delle politiche, attualmente inadeguate”, ha aggiunto Russo.
“Questo rapporto è in continuità con il lavoro svolto in questi mesi – ha ricordato Russo – con l’obiettivo di studiare la povertà, le sue cause e le sue ricadute, e di monitorare l’efficacia delle politiche di contrasto”.
Non una povertà, ma molte povertà
Dal rapporto emerge con chiarezza che “non esiste la povertà, ma le povertà. E l’area della quasi-povertà si è ampliata e si assiste a una progressiva normalizzazione della povertà stessa, che entra nella vita quotidiana senza manifestarsi come marginalità estrema”, ha osservato ancora Russo.
Leggi: Alleanza Contro la Povertà
Il supporto ai carers: buone pratiche e sfide future a partire dall’esperienza di alcuni paesi europei
La recente pubblicazione dell’European Centre for Social Welfare Policy and Research intitolato “Good Practices and Remaining Challenges in Supporting Informal Carers. Lessons from Well-Developed Formal Long-Term Care Systems” si concentra sul tema delle politiche di supporto per i carers informali in alcuni paesi europei con politiche di Long- Term Care sviluppate. L’articolo propone una selezione ragionata dei risultati di questo studio che affronta due domande centrali: quali sono le politiche introdotte da questi paesi per supportare i carers informali? Quali sono le attuali sfide da affrontare per estendere e migliorare i sostegni già implementati? – di Veruska Menghini, Jole Decorte, Beatrice Longoni (Redazione I Luoghi della cura online)
Lo European Centre for Social Welfare Policy and Research ha pubblicato il recente Rapporto Good Practices and Remaining Challenges in Supporting Informal Carers 1 che esamina le strategie di supporto per i carers informali previste all’interno di alcuni paesi europei2che prevedono investimenti pubblici relativamente forti nel sistema di Long- Term Care nazionale (Figura 1).
La spesa pubblica nel settore delle Long-Term care, unitamente alla disponibilità di servizi formali di cura e assistenza approssimata dal numero di posti nelle strutture infermieristiche e in altre strutture residenziali LTC ogni 100.000 abitanti, fornisce un quadro più chiaro della capacità di ogni singolo sistema nazionale nell’affrontare le sfide in atto (Figura 2). Il Rapporto si focalizza in particolare sulle esperienze di Finlandia, Germania, Lituania e Paesi Bassi evidenziando potenzialità, punti critici e sfide future del supporto ai carers in questi paesi.
Leggi: I Luoghi della Cura
Cittadinanzattiva al Ministro Schillaci: “Ddl delega rischia di acuire le disuguaglianze”
Sulla Riforma del Servizio Sanitario Nazionale, Cittadinanzattiva scrive al Ministro: “Necessario un confronto vero e strutturato per non compromettere equità e universalità”
Cittadinanzattiva esprime forti preoccupazioni in merito allo schema di disegno di legge delega per la riforma del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Attraverso una lettera aperta inviata al Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, evidenzia due ordini di criticità, nel merito della proposta e rispetto al percorso con cui essa è stata costruita.
Lo schema di disegno di legge delega, per come è formulato, non sembra affrontare con la necessaria chiarezza le cause strutturali e profonde della crisi che affligge il sistema sanitario. In particolare, nel merito, la riforma appare eccessivamente focalizzata sulla centralità degli ospedali, con una particolare enfasi sul rafforzamento delle strutture che già oggi rappresentano un’eccellenza. “Rafforzare ulteriormente ciò che già funziona, senza un piano chiaro e vincolante per sostenere con interventi mirati le strutture in maggiore difficoltà, rischia di ampliare le disuguaglianze, piuttosto che ridurle” dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva nella lettera al Ministro. “I divari si colmano investendo prioritariamente negli ospedali e nei servizi dei territori più fragili, assicurandovi standard di qualità, sicurezza, dotazioni e personale adeguati”.
Leggi: Sanità Informazione
Sanità e previdenza: perché i giovani rischiano di pagare il prezzo più alto
La Legge Finanziaria 2025 riduce il fondo per i lavori usuranti e rende più incerto il futuro previdenziale dei giovani sanitari. In un sistema complesso e in evoluzione, pianificare per tempo diventa essenziale per difendere il diritto a una pensione dignitosa.
La Legge Finanziaria di fine 2025 si presenta come un intervento orientato alla protezione delle nuove generazioni e alla sostenibilità futura del welfare.
Nelle dichiarazioni di principio, l’obiettivo è riequilibrare il sistema previdenziale per non scaricare sui giovani i costi dell’invecchiamento demografico. Tuttavia, osservando le misure concrete, emerge un paradosso: il contenimento della spesa passa soprattutto da tagli e restrizioni che riducono le tutele di chi oggi lavora, inclusi molti giovani professionisti sanitari impegnati in attività ad alta intensità e responsabilità.
Il rischio è che la promessa di proteggere i giovani si traduca, nel lungo periodo, in pensioni più povere e percorsi lavorativi più lunghi e incerti proprio per loro, alimentando uno squilibrio generazionale difficile da sanare, particolarmente evidente in settori essenziali come la sanità.
Leggi: Quotidiano Sanità
Come l’ageismo può creare solitudine
Ageismo e solitudine sono due fenomeni di cui si percepiscono dimensioni e conseguenze, ma che non sempre vengono posti in correlazione. L’articolo delinea le caratteristiche dell’ageismo – che si esprime a livello micro, meso e macro con effetti nella vita individuale e collettiva – e ne evidenzia il ruolo rispetto all’aumento di solitudine in età anziana. Le evidenze scientifiche sulle conseguenze, a vari livelli, della solitudine dovrebbero spingere anche una società disattenta a riflessioni e azioni più gentili. – di Marco Trabucchi (direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia)
Potrebbe sembrare intuitivamente ovvio che atti di egoismo sociale provochino solitudine; è necessario però rendere palese la correlazione tra i due fenomeni e quindi le reciproche influenze. Infatti, i cittadini non percepiscono molte realtà con la dovuta chiarezza e quindi non sono preparati a “scelte di resistenza”.
Due fenomeni diffusi e devastanti
Oggi assistiamo su larghissima scala a fenomeni di chiusura rispetto alle esigenze dei cittadini, in particolare quelli fragili, come avviene per l’ageismo. E contemporaneamente assistiamo all’aumento sempre più vistoso, sul piano quantitativo e doloroso, della solitudine. Due fenomeni devastanti, purtroppo diffusi, ai quali è necessario opporsi con determinazione.
Leggi: I Luoghi della Cura
Viviamo più a lungo, conviviamo con più malattie: come sta cambiando la salute
Tumori in calo, infarti meno letali, demenze in crescita per l’invecchiamento. Pesano le disuguaglianze sanitarie. Dalla diagnosi precoce dell’Alzheimer alle strategie anticancro, ecco le nuove frontiere della ricerca. – di Andrea De Tommasi
Viviamo più a lungo, conviviamo con più malattie: come sta cambiando la saluteQualche mese fa l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha aggiornato i numeri sullo stato della salute globale. Quasi un miliardo e mezzo di persone in più vive in condizioni migliori rispetto al decennio precedente. L’aspettativa di vita è aumentata, il consumo di tabacco è diminuito, la qualità dell’area è migliorata in molte aree del pianeta. Nei Paesi ad alto reddito la salute è migliorata: si muore meno di malattie acute e si vive più a lungo. Mentre in quelli meno sviluppati pesano le fragilità dei servizi sanitari essenziali e della protezione dalle emergenze. Ma quali sono, nello specifico, le patologie con cui dobbiamo fare i conti oggi? E cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi decenni?
Secondo stime recenti, le malattie cardiovascolari restano a livello globale la prima causa di morte (circa il 32% di tutti i decessi), seguite dai tumori e da un insieme sempre più ampio di patologie croniche. Ma un dato importante da considerare riguarda la trasformazione del carico sanitario complessivo.
Leggi: Futura Network
Perché stanno tornando le città anni ’50, il motivo è commovente
Una sorta di mondo parallelo, pensato non per ingannare, ma per curare. – Di Benedetta
L’Alzheimer è una delle malattie più devastanti che possano colpire una persona e la sua famiglia. Non solo cancella progressivamente ricordi ed esperienze, ma erode anche la quotidianità e il senso di identità. Per chi ne è affetto e per chi se ne prende cura, rappresenta una sfida costante, fatta di momenti di smarrimento e frustrazione. Proprio per questo, da anni si cercano nuovi modi per rallentare la malattia o, almeno, per rendere più dignitosa la vita di chi ne soffre. Oltre alle cure mediche e ai trattamenti riabilitativi, stanno nascendo approcci alternativi che puntano a stimolare la memoria in modi creativi e coinvolgenti.
Tra questi, uno dei più sorprendenti è la creazione di vere e proprie città… finte. Si tratta di ambienti costruiti per sembrare del tutto autentici: con un municipio, un bar, un cinema, negozi, una biblioteca e persino una piazza centrale. In realtà, ogni dettaglio è studiato per risvegliare i ricordi delle persone colpite da Alzheimer, riportandole indietro nel tempo e aiutandole a ritrovare, almeno per un momento, una parte di sé. Tutto è su misura, circostanziato e intenzionalmente ricreato.
Leggi: Esquire
World Cancer Day, la battaglia invisibile dei caregiver: il Ddl Locatelli accende i riflettori su chi cura nell’ombra
In Italia milioni di familiari assistono ogni giorno un paziente oncologico senza tutele strutturate. Nel giorno dedicato alla lotta contro il cancro, le associazioni plaudono al Ddl Locatelli, primo passo verso un riconoscimento giuridico del caregiver familiare – di Isabella Faggiano
C’è un buio improvviso che cala nella vita di chi riceve una diagnosi di tumore. E in quel buio, quasi sempre, si accende una luce: è la presenza di chi resta accanto. Non per mestiere, non per contratto, ma per amore, responsabilità, necessità. Il caregiver familiare è la figura che regge, giorno dopo giorno, il peso della cura invisibile: accompagna alle terapie, organizza la vita, sostiene la paura, condivide l’attesa. Una battaglia parallela, che raramente finisce nei titoli, ma che tiene insieme la quotidianità della malattia. Nel World Cancer Day, la giornata mondiale contro il cancro, il tema scelto dal progetto politico-istituzionale ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’ è stato proprio questo: dare un nome e una tutela a chi, finora, è rimasto troppo spesso senza voce.
Leggi: Sanità Informazione
Un manifesto per le città future
Un invito all’azione del Forum di Lubiana per plasmare città orientate al benessere. – di di Mara Di Berardo, Mathias Behn Bjørnhof, e Blaž Golob
Per lungo tempo, le conversazioni sulle città del futuro sono state spinte in due direzioni opposte. Da un lato, immagini potenti di progresso: edifici più alti, sistemi più veloci, tecnologie più intelligenti. Dall’altro, una crescente inquietudine per il fatto che queste stesse traiettorie stiano mettendo a dura prova le città sul piano sociale, ambientale ed emotivo, spesso più rapidamente di quanto riusciamo a governarle. Le riflessioni sulle città future indicano un problema più profondo: le città non devono confrontarsi solo con il tipo di futuro verso cui si stanno dirigendo, che comporta molte sfide anche di portata globale, ma anche con una definizione collettiva del futuro desiderato, che dovrebbe includere un’idea di benessere spesso difficile da tradurre in azioni concrete.
È proprio all’interno di questo spazio di tensione che è nato il Ljubljana Forum sul Futuro delle Città, che opera da quindici anni come luogo d’incontro tra foresight, pratiche urbane e tecnologia, collegando riflessioni a lungo termine con politiche, pianificazione, finanza e implementazione. Nel corso dell’edizione 2025, svolta il 2 e 3 ottobre 2025 al Castello di Lubiana e dedicata al tema “Città del benessere: infrastrutture per lo sport e il tempo libero”, i partecipanti hanno esplorato le pressioni urbane attuali, le aspirazioni di lungo periodo e i percorsi di transizione necessari per muoversi verso città orientate al benessere, fornendo le basi per il Manifesto del Forum di Lubiana 2025 lanciato al termine dei due giorni.
Leggi: Futura Network
Servizio civile per pensionati. L’iniziativa bipartisan per gli anziani attivi
Una proposta di legge bipartisan mira a istituire un servizio civile per anziani, valorizzando il ruolo degli anziani attivi nella società e promuovendo l’invecchiamento attivo attraverso il volontariato senior – di Emilio Gioventù
“E il vecchietto dove lo metto, dove lo metto non si sa. Mi dispiace, ma non c’è posto.
Non c’è posto, per carità”. Così cantava Domenico Modugno nella canzone “Il vecchietto” del 1981, che avrebbe voluto sistemarlo in ospizio.
Andra De Maria del Pd e Alessandro Battilocchio di Forza Italia, invece, li vorrebbero ovunque tranne che in una casa di riposo. Ed è per questo che hanno depositato alla Camera dei Deputati una proposta di legge per l’istituzione di fatto di un vero e proprio servizio civile per pensionate e pensionati attivi. Insomma: altro che “Villa Arzilla”.
Servizio civile anziani: di che cosa si tratta?
Per i nostri cari vecchietti i due onorevoli, uniti in uno sforzo legislativo bipartisan, immaginano un impegno attivo in una miriade di campi: sostegno educativo e affiancamento nelle istituzioni scolastiche e nelle attività ricreative non formali; partecipazione allo sviluppo e alla realizzazione di progetti didattici e creativi presso le istituzioni scolastiche; trasmissione dei mestieri e dei saperi tradizionali; accompagnamento e orientamento nell’accesso ai servizi pubblici e digitali; sostegno alle persone fragili, quali minori, persone con disabilità e anziani soli; promozione culturale, ambientale e sociale nei territori, anche attraverso la promozione di incontri e conferenze con i giovani al fine di tramandare tradizioni ed esperienze alle nuove generazioni durante l’orientamento e i percorsi di prima formazione;
Leggi: Italia Oggi
SEGNALAZIONI:
Pensioni, da marzo il taglio dell’Irpef: i nuovi importi. E arrivano anche gli arretrati. Le tabelle degli aumenti
Pensioni. Da marzo l’Inps applicherà il taglio della seconda aliquota Irpef. E procederà anche con l’incremento strutturale delle maggiorazioni sociali, riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni ed agli invalidi civili totali maggiorenni.
Entrano dunque nel vivo – come comunicato ufficialmente dall’ente previdenziale – le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Sempre a marzo, sia per la riduzione Irpef sul secondo scaglione di reddito che per l’incremento mensile della maggiorazione sociale, verranno pagati anche i conguagli a credito relativi agli importi spettanti a gennaio e febbraio 2026.
Leggi: Il Mattino
Assegno Unico 2026: cosa cambia per ISEE, importi e maggiorazioni
Anno nuovo, assegno unico nuovo? Non esattamente. Nel 2026 le regole base per l’Assegno Unico per figlie e figli a carico non cambiano, ma ci sono novità che riguardano l’ISEE e il calcolo degli importi.
Ecco cosa sapere.
La domanda resta valida
Chi già riceve l’Assegno Unico non deve presentare una nuova domanda per il 2026, a meno che la precedente non sia stata annullata o respinta. La domanda resta attiva e copre i pagamenti da marzo 2026 a febbraio 2027.
Nuovo ISEE dal 2026: da quando?
Leggi: Inca
Lotta all’ageismo, online il nuovo numero della rivista AeA Informa
È disponibile, in formato pdf, il nuovo numero della rivista Abitare e Anziani Informa. La rivista è dedicata al progetto Ge.R.A.S. “Contrastare l’ageismo: Generare Risorse per Abbattere gli Stereotipi”, promosso da un gruppo di ricerca interdisciplinare e interdipartimentale dell’Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con l’Azienda Usl Toscana Sud Est, Auser Toscana e Auser Territoriale Arezzo.
AeA Informa è disponibile a questo indirizzo: https://www.abitareeanziani.it/rivista/
Leggi: Auser
SCUOLA DI SVILUPPO DI COMUNITÀ 2026
Metodi e strumenti per il lavoro territoriale e la coesione sociale
Milano, Gennaio-Dicembre 2026
Corso annuale di alta formazione finalizzato a potenziare il proprio bagaglio metodologico, tecnico e strumentale. Metodi Asscom&Aleph, attiva dal 1985, è una fra le prime organizzazioni in Italia che si è occupata professionalmente di lavoro sociale di comunità, attraverso una vasta e composita serie di interventi territoriali, percorsi formativi e percorsi di consulenza e supervisione. La Scuola si presenta come una proposta dal forte taglio pratico-operativo che mira ad arricchire di strumenti concreti coloro che sono interessati ad operare con efficacia e soddisfazione nelle molte aree progettuali che attingono al patrimonio metodologico dello sviluppo di comunità.
Leggi: Rete Metodi
“A Niscemi viviamo nell’ansia, è devastante” – Parla Chiara Cultraro, responsabile della Camera del Lavoro del paese dilaniato da una frana, dove sono stati evacuati 1.500 abitanti
Una pioggia battente che non si ferma da giorni, una frana di quattro chilometri che avanza, la paura di venire sfollati, come è già successo a 1.500 persone. A Niscemi la situazione è disastrosa, l’intera collina su cui sorge il paese è compromessa, a rischio.
“Non sappiamo se ci faranno lasciare casa, potrebbe accadere da un momento all’altro, viviamo in uno stato d’ansia continuo, e questo è devastante – racconta Chiara Cultraro, responsabile della Camera del lavoro di Niscemi -. E la cosa più terribile è che non ci danno risposte certe, non sappiamo quello che dobbiamo fare”.
Mentre gli abitanti del paese in provincia di Caltanissetta colpito dal ciclone Harry vivono nell’incertezza di una terra che crolla sotto i loro piedi, la premier Meloni è andata in visita a incontrare le autorità competenti. “Ma non ha parlato con la cittadinanza – precisa la sindacalista della Cgil -, né ha fatto cenno a investimenti a breve termine”.
Leggi: Collettiva
NEWS:
1 febbraio 2026
Incubo gioco d’azzardo. Online +20% in un anno. Spesi 1.380 euro a testa
Nel circondario nel 2024 sono oltre 130 i milioni di euro giocati nel digitale. Resta significativa la rete dell’offerta in presenza, con 114 attività abilitate. Nel distretto sanitario ci sono 86 bar, 16 tabaccherie e quattro centri scommesse.
Oltre 130 milioni di euro giocati online in un solo anno, con una crescita vicina al 20% e una spesa pro capite che supera i 1.380 euro. Sono questi i numeri che fotografano con maggiore chiarezza la dimensione assunta dal gioco d’azzardo nel circondario imolese nel 2024. Dati, quelli contenuti nella terza edizione di ‘Pane e azzardo”, indagine presentata nei giorni scorsi a Bologna da Cgil, Spi, Federconsumatori e Auser dell’Emilia-Romagna, che restituiscono l’immagine di un fenomeno ormai strutturale, sempre meno confinato ai luoghi fisici e sempre più spostato sul canale digitale.
Nel 2024 la raccolta complessiva del gioco online nel cosiddetto ‘distretto sanitario di Imola’, che corrisponde appunto ai dieci comuni del territorio, ha raggiunto 130.187.718 euro, segnando una variazione positiva del +19,8% rispetto al 2023.
Leggi: Il Resto del Carlino
30 gennaio 2026
XI Rapporto annuale di Urban@it: i dati confermano l’allarme sull’emergenza casa. SUNIA: servono politiche strutturali e alleanze istituzionali per garantire il diritto all’abitare ed uno sviluppo urbano e delle città compatibile con i bisogni abitativi e sociali
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
L’XI Rapporto Annuale di Urban@it sulle politiche territoriali e abitative e sullo sviluppo delle città, presentato oggi a Bologna, rappresenta un contributo fondamentale per comprendere dinamiche e criticità che riguardano migliaia di persone in Italia.
I numeri dicono chiaramente che la casa è al centro di un’emergenza sociale e strutturale, non più rinviabile – dichiara il Segretario generale del SUNIA, Stefano Chiappelli. – Secondo i principali indicatori nazionali recenti, il peso dei costi abitativi resta insostenibile per una quota significativa di cittadini.
Dal rapporto si evidenzia una situazione a dir poco drammatica: le famiglie in condizioni di disagio abitativo sono circa un milione e mezzo, di queste il 78% vive in affitto e si suddividono tra il 49 per cento in disagio acuto e il 51 per cento in disagio grave.
Leggi: Sunia
29 gennaio 2026
Emergenza Niscemi: il Governo e le istituzioni non possono restare a guardare.
Sicilia Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA e Giusi Milazzo, segretaria regionale SUNIA
Il disastro che ha colpito il territorio di Niscemi non è soltanto il frutto di una tragica fatalità, ma rappresenta l’ennesimo segnale di un sistema di prevenzione e gestione del territorio che ha mostrato tutte le sue fragilità. Davanti ai danni subiti dalla comunità, emerge con forza il tema della responsabilità politica e della mancanza di risposte adeguate, ma soprattutto dei fatti!
Non si può parlare di “eccezionalità” quando l’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria rende ogni evento atmosferico o criticità tecnica un potenziale disastro.
Da tempo il SUNIA denuncia i mancati provvedimenti sui territori del nostro Paese che mettono a rischio persone e abitazioni e chiede che vengano effettuati consolidamenti delle infrastrutture a rischio, interventi immediati per il ripristino delle aree colpite, chiarezza sulla destinazione delle risorse riservate alla prevenzione del rischio idrogeologico e territoriale e procedure burocratiche più snelle.
Leggi: Sunia
29 gennaio 2026
Assistenza a domicilio. In Italia ci sono 8,5 badanti ogni 100 persone sole over 60: al Sud il rapporto scende al 3%
Un rapporto Assindatcolf-Censis evidenzia che ci sono 34,4 persone sole ogni 100 famiglie. L’inverno demografico ha prodotto un bacino di quasi cinque milioni di persone sole con un’età uguale o superiore ai 60 anni, circa il 55% sul totale delle persone sole in Italia (che sono complessivamente 8,8 milioni). Tuttavia per l’assistenza ci sono solo 8,5 badanti ogni 100 persone sole con più di 60 anni.
A livello regionale il rapporto fa registrare grosse differenze: si va da 24,5 badanti ogni 100 persone sole over 60 della Sardegna, al 13,5% in Toscana, al 12,7% in Friuli-Venezia Giulia, all’11,9% in EmiliaRomagna e Umbria (11,9%). In linea con la media nazionale troviamo la Lombardia (8,7%), poco sotto il Lazio (7%).
Leggi: Rete Caad
DALLE REGIONI:
31 gennaio 2026
Badanti di condominio nelle case popolari. Parte la sperimentazione a Roma
Approvata all’unanimità dall’Assemblea capitolina la delibera che introduce questa figura di supporto per gli anziani soli in città. Presto il bando, rivolto al Terzo settore, per selezionare gli operatori, che saranno pagati dal consiglio comunale. Poi il progetto si estenderà ai condomini privati. «Speriamo di partire in primavera, per rispondere a un bisogno crescente a cui tanti non riescono a far fronte», dice Erica Battaglia, consigliera comunale e presidente della commissione cultura e lavoro. – di Chiara Ludovisi
Gli anziani in città sono tanti e spesso sono soli: a Roma come in tutte le grandi città, è un problema destinato a cresce e di cui bisogna farsi carico, in tutti i modi possibili. Laddove non arrivano i familiari né i servizi, arriveranno i badanti di condominio.
Il progetto partirà, in via sperimentale, in alcune case popolari, che saranno individuate nei prossimi giorni, per poi estendersi ad altri palazzi dell’edilizia residenziale pubblica. E se tutto andrà bene, anche i palazzi privati potranno usufruirne, definendo i dettagli e i costi con i rispettivi amministratori di condominio.
Per ora è solo un progetto, ma presto diventerà sperimentazione e poi, forse, realtà diffusa: è stata votata all’unanimità, infatti, dall’Assemblea capitolina la delibera a firma Battaglia. Baglio e Converti, che vuole introdurre nella capitale questa nuova figura, come avamposto e argine contro la solitudine degli over 65.
Leggi: Vita
30 gennaio 2026
Rsa pubbliche. La Corte Costituzionale dà ragione alla Puglia: “La ripresa in house non viola il piano di rientro”
La Corte Costituzionale ha respinto i ricorsi del Governo, stabilendo che la Puglia può riportare alla gestione pubblica tre Rsa senza violare i concorsi, poiché la norma rispetta leggi statali, e senza compromettere il piano di rientro, generando anzi un risparmio di spesa. LA SENTENZA
La Corte Costituzionale ha respinto le censure del Governo contro la Regione Puglia sul passaggio alla gestione pubblica di tre Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa). Con la sentenza n. 9 del 2026, depositata oggi, i giudici della Consulta hanno dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale promosse dal Presidente del Consiglio dei Ministri nei confronti dell’articolo 26 della legge regionale 39/2024 (e della sua successiva modifica all’art. 240 della l.r. 42/2024).
La norma contestata dispone il passaggio alla gestione interamente pubblica delle Rsa di San Nicandro Garganico, Troia e Campi Salentina, fino ad allora gestite dalla società privata “Sviluppo e gestione di attività sanitarie srl”, mediante il loro inserimento nell’organizzazione funzionale delle Asl di Foggia e Lecce.
Il Governo, con due distinti ricorsi, aveva denunciato una doppia violazione costituzionale: una sul piano del reclutamento del personale, ritenuto elusivo delle procedure concorsuali, e una sul piano finanziario, perché l’operazione avrebbe messo a rischio il piano di rientro dal disavanzo sanitario a cui la Puglia è vincolata dal 2010.
Leggi: Quotidiano Sanità
30 gennaio 2026
“Arriviamo d(i)ritti da te”: da febbraio a Pavia diritti a domicilio per le persone sole o più fragili
Panella, Segretario Generale Spi Cgil Pavia: “Siamo convinti che, in un momento così complesso, in cui solitudine e povertà dilagano, nessuno debba essere lasciato indietro”.
Parte a febbraio la campagna targata Spi Cgil Pavia e intitolata “…arriviamo d(i)ritti da te”: un nuovo servizio dedicato a tutte le persone, iscritte o non iscritte al sindacato, che non possono recarsi nelle sedi Spi o Cgil, ma che potrebbero aver bisogno di aiuto.
“Nei pieghevoli informativi che saranno distribuiti nei prossimi giorni a partire da Pavia, Vigevano e Voghera, per poi passare in tutti i paesi della provincia, sono indicati i numeri di telefono di tutte le nostre sedi, oltre all’elenco dei servizi che possiamo offrire” spiega il segretario generale dello Spi Cgil di Pavia, Riccardo Panella “chi avesse bisogno di aiuto o supporto potrà quindi contattare i nostri volontari e accordarsi per un appuntamento a domicilio”.
Un servizio completamente gratuito con un protocollo stringente e attento a non alimentare tentativi di truffa ai danni soprattutto degli anziani: una volta concordato l’incontro, infatti, la sede condividerà con l’interessato/a il nome e il numero di telefono dell’attivista che vi si presenterà.
Leggi: Liberetà
30 gennaio 2026
Treviso, volontari in aiuto delle persone senza dimora
Sono sempre più numerose le persone senza dimora che, a Treviso, stavano passando i giorni più freddi dell’anno fuori, alla ricerca di ripari di fortuna sotto portici e parcheggi coperti. Nonostante i servizi già aperti dalla Diocesi e dal Comune, la stima era di un’altra quarantina di persone ancora in strada. Da lunedì 26 gennaio, e presumibilmente per tutto il mese di febbraio, c’è un servizio in più per prendersi cura delle persone più fragili: si tratta del dormitorio da venticinque posti, aperto negli spazi dell’oratorio della parrocchia di Monigo di Treviso, grazie alla volontà del parroco, don Giuseppe Mazzocato, e alla rete delle associazioni di volontariato operanti sul territorio e coordinate da Auser cittadini del mondo. Si tratta di Momi associazione migranti Monigo, Gente per gente – gruppo di cittadini, I care Veneto, Caminantes, Amib Triveneto e Passa mani, in tutto tra i cinquanta e i sessanta volontari, come spiega don Mazzocato, che in questo periodo si prenderanno cura dell’accoglienza alle persone senza dimora.
Leggi: Auser
30 gennaio 2026
Savona, “ Giù dal letto attivamente”: progetto per i pazienti anziani. Volontari Auser coinvolti
È stato presentato a Savona il progetto “Giù dal Letto AttivaMente”, rivolto ai pazienti over 65 ricoverati nei reparti di Medicina Interna dell’Ospedale San Paolo di Savona con l’obiettivo di contrastare gli effetti negativi dell’allettamento prolungato e del declino cognitivo, condizioni particolarmente diffuse nella popolazione anziana ospedalizzata.
Mobilizzazione precoce, musicoterapia e biblioterapia: il progetto promuove un approccio di cura integrato che affianchi agli interventi clinici tradizionali attività di mobilizzazione precoce e di stimolazione cognitiva.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione De Mari ed è realizzata grazie alla collaborazione delle volontarie e dei volontari coordinati da Auser Savona OdV, che operano a supporto dei pazienti durante la degenza.
Il progetto nasce dalla partecipazione del Dipartimento Medico e del Dipartimento Attività Territoriali e della Riabilitazione dell’ASL 2 al programma nazionale “La Medicina Gentile che Cura e Ascolta”, promosso da @1Caffè Onlus e dalla Società Scientifica FADOI – Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti.
Leggi: Auser
30 gennaio 2026
Ancona, contro l’isolamento arriva il progetto GAP GenerAzioni Proattive
Ci sono sempre più anziani rimasti soli in case grandi e vuote e troppi giovani pieni di talento privi di sicurezza e di risorse materiale per esprimersi. Per cambiare passo, parte da Ancona e provincia GAP GenerAzioni Proattive, il progetto Auser che trasforma due bisogni in una risorsa comune. L’idea è semplice: unire giovani e anziani per contrastare l’isolamento dei primi e la precarietà dei secondi. Non è solo “assistenza” è la vita vera che ricomincia. Il progetto si svilupperà nelle Marche, ad Ancona e provincia, per rispondere alla solitudine con la condivisione e alla precarietà con la partecipazione attiva. Il progetto prevede: accompagnamento personalizzato, housing sociale intergenerazionale, percorsi per valorizzare le competenze, eventi aperti a tutta la comunità.
Il progetto dura 24 mesi ed è guidato da 𝐀user provinciale Ancona APS, insieme a CIFA ETS, SANIDOC APS e PALLAKSCH ETS.
Leggi: Auser
29 gennaio 2026
Più aiuti e servizi per le famiglie. Nasce lo sportello di supporto L’apertura nella sede dell’Auser. L’assessora: «Approccio innovativo che punta sulla prevenzione»
Un nuovo strumento, con svariate sfaccettature e obiettivi, a disposizione delle famiglie. An che a Sesto è ora attivo lo sportello ’Impronte-Punto famiglie’ un servizio coordinato dalla Società della Salute fiorenti na Nord Ovest. L’obiettivo è offrire un supporto a tutti i membri dei nuclei familiari, sia direttamente che indirizzandoli verso altri servizi territoriali. Lo sportello Impronte opera nei locali della sede Auser (via Pasolini 105) ed è aperto tutti i giovedì dalle 14 alle 18 (informazioni: impronte.sestozambra@gmail.com – 3534801984). Si trattta di una novità per il territorio sestese mentre il servizio era già presente in altri Comuni della cintura fiorentina e della stessa Sds Nord Ovest, Calenzano, Campi e Scandicci: «Con questo nuovo sportello – sottolinea l’assessora al Sociale del Comune di Sesto Fiorentino e presidente della Sds Nord Ovest Camilla Sanquerin – si arricchisce l’offerta di servizi rivolti alle famiglie, strumenti utilissimi per offrire supporto in un momento di difficoltà e per orientare all’interno dei tanti servizi attivi nel nostro territorio.
Leggi: La Nazione
29 gennaio 2026
European disability forum: il diritto a un alloggio accessibile e a prezzi accessibili per le persone con disabilità
Nell’aprile 2025 l’European disability forum pubblicava il documento “Risoluzione EDF: il diritto a un alloggio accessibile e a prezzi accessibili per le persone con disabilità” (disponibile qui). Tuttavia si registra ancora una scarsa attenzione della Commissione europea su questi temi. EDF sottolinea che ciò è ancora più grave in quanto le persone con disabilità sono soggette in modo sproporzionato alla povertà e all’esclusione sociale (il 28,7% delle persone con disabilità rispetto al 19,2% della popolazione generale) e hanno un maggiore sovraccarico di costi abitativi.
L’inaccessibilità degli alloggi contribuisce notevolmente a questo problema, con persone con disabilità che riferiscono di essere ” intrappolate in casa “. Ciò porta anche le persone che vivevano in modo indipendente a dover tornare a vivere in istituti segregati.
Leggi: Rete Caad
29 gennaio 2026
Prevenzione degli incidenti domestici. Due progetti ….in montagna
Due i progetti che vi segnaliamo in tema di prevenzione degli incidenti domestici: ricordate…tappetini in bagno…scalette per prendere le cose ai piani alti…e tanto altro ancora.
– Accidenti! Il progetto trentino per la prevenzione degli incidenti domestici
Inserito nel più ampio progetto “Buon Lavoro! Piano di promozione e prevenzione della salute e della sicurezza sul lavoro in Trentino”, promosso dalla Provincia di Trento e realizzato dalla fondazione Carlo De Marchi, “Accidenti!” mira alla sensibilizzazione della cittadinanza sulla prevenzione degli incidenti domestici, attraverso la diffusione di una cultura della sicurezza domestica.
Con il supporto di dati concreti e attività di ricerca, il progetto mira a fornire strumenti educativi e divulgativi, favorendo comportamenti responsabili e prevenendo gli incidenti più comuni, per tutelare la salute e il benessere delle persone.
Leggi: Rete Caad
27 gennaio 2026
Socialità e doposcuola: le sfide del Cambonino al tavolo di quartiere col ComuneLa vicesindaca Francesca Romagnoli all’incontro con associazioni, enti e residenti per ascoltare di offerte e servizi per la cittadinanza
“Questo tavolo nasce da una convinzione semplice ma fondamentale: i quartieri non sono periferie da amministrare, ma comunità da ascoltare e da vivere insieme”. Francesca Romagnoli, vicesindaca con delega ai Quartieri e Reti di comunità, è intervenuta nel pomeriggio di martedì 27 gennaio 2026 al Tavolo Territoriale – Rete di Comunità al quartiere Cambonino, dove si è tenuto un incontro con più di 20 referenti del mondo associativo e non solo nella sede del Comitato di Quartiere in piazza Aldo Moro.
Silvia Gagliardi, responsabile del Servizio Reti di Comunità del Comune di Cremona, ha coordinato i lavori. L’obiettivo dell’appuntamento è stato favorire la sinergia operativa tra i vari enti per un coordinamento che possa ottimizzare le risorse e valorizzare le progettualità. L’occasione è stata utile, inoltre, per ragionare delle esigenze e delle criticità di questa parte del territorio.
Leggi: La Provincia Cremona
IN AGENDA:
5.2.2026 – L’Alleanza contro la povertà in Italia in collaborazione con IREF e Percorsi di secondo welfare. Presentano il volume: L’ITALIA DELLE POVERTÀ. Dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media Convegno
Chiostro San Salvatore in Lauro – Via dei Marchegiani 8-13 Roma
Leggi: Alleanza contro la povertà
“Migranti ed età grande: una minoranza di una minoranza”
Il 9 febbraio a Roma alle ore 17:30, in Piazza San Calisto 16 l’iniziativa promossa dal Centro di Ricerca in Salute Globale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dalla Fondazione Età Grande ETS di Monsignor Vincenzo Paglia. Un’occasione di incontro dedicata ai problemi dell’età avanzata e alle differenze di genere in questa delicata fase della vita.
Leggi: Auser
Invecchiare bene a casa: prevenzione, innovazione, cura. Un seminario a Treviso
Come possiamo invecchiare bene a domicilio? Quali innovazioni e strategie possono migliorare la prevenzione e la cura? Ti aspettiamo il 13 febbraio 2026 a Treviso per l’evento conclusivo del progetto PROCAREFUL. Una giornata dedicata a invecchiamento attivo, all’ innovazione nella cura domiciliare e alla salute digitale, con esperti e realtà europee. Il seminario si volgerà dalle 9:30 alle 13:30 presso la Fondazione Benetton, Via Cornarotta 7, Treviso.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la registrazionea questo link
Leggi: Rete Caad
LONGEVITÀ E SOSTENIBILITÀ DEL LAVORO – INCONTRO DI STUDIO A NAPOLI
Mercoledì 18 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 18.30, presso l’Università di Napoli Federico II (Dipartimento di Giurisprudenza, Aula Guarino, Corso Umberto I 40), si terrà un incontro di studio dedicato a “Longevità e Sostenibilità del Lavoro”.
L’appuntamento propone una riflessione sul quadro regolativo di lavoro e rapporto di lavoro, e sul sistema previdenziale, per valutarne l’adeguatezza di fronte alle nuove esigenze legate alla longevità lavorativa.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Salute e ambiente. Al via il Programma triennale prevenzione, One Health e governance integrata
Con il nuovo Programma triennale “Salute, ambiente, biodiversità e clima” il ministero della Salute punta a rafforzare la prevenzione dei rischi ambientali e climatici attraverso una governance integrata tra sanità e ambiente. Al centro l’approccio One Health e il coordinamento tra Ssn, Regioni e Sistema nazionale di protezione ambientale.
Rafforzare la prevenzione e la tutela della salute rispetto ai rischi ambientali e climatici, consolidare l’approccio One Health e ridurre le diseguaglianze territoriali, promuovendo una governance integrata tra Servizio sanitario nazionale, Sistemi regionali di prevenzione e Sistema nazionale di protezione ambientale.
È questo l’obiettivo del Programma triennale “Salute, ambiente, biodiversità e clima” (Il documento) un nuovo documento strategico che rafforza l’integrazione tra politiche sanitarie e ambientali e consolida l’approccio One Health nella prevenzione dei rischi ambientali e climatici per la salute.
Il Programma, spiega il ministero della Salute, è il risultato del lavoro congiunto della Cabina di regia istituita con il Dpcm del 29 marzo 2023 ed è stato oggetto di confronto con gli interlocutori istituzionali nel corso della Prima Conferenza nazionale del Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (Snps). Un percorso che ha portato alla definizione di un quadro strategico condiviso per rafforzare la capacità del Paese di affrontare le sfide poste dai fattori ambientali e climatici sulla salute
Leggi: Quotidiano Sanità
Assistenti familiari, la formazione che non c’è. Ma che dovrebbe esserci
Presentato a Torino il 5° Report di Fidaldo, realizzato dall’Istituto di ricerca sociale. Per quanto sia decisiva per la tenuta del welfare e prevista dalla riforma della non autosufficienza, la formazione per gli assistenti familiari è marginale o assente. In Italia si qualificano tra i 3mila e i 4mila lavoratori l’anno, circa l’1% del totale – di Chiara Ludovisi
Badanti non si nasce, si diventa. Ma per diventarlo e per svolgere al meglio questo lavoro delicato e complesso, occorre studiare, formarsi, qualificarsi. E se non basta il senso comune a dirlo – nessuno vorrebbe affidare un proprio caro a mani inesperte e incompetenti – ci pensa la legge, visto che riferimenti inequivocabili alla necessità di formazione per il lavoro di cura sono contenuti nella legge 33/2023 (nell’articolo 2 si legge: «la qualità dell’assistenza dipende anche dalla formazione di chi cura») e nel successivo decreto legislativo 29/2024, che prevede, tra l’altro, proprio la «definizione degli standard formativi e formazione del personale addetto all’assistenza e al supporto delle persone anziane non autosufficienti» (articolo 38).
Eppure, la strada è ancora lunga e la formazione ancora marginale: in Italia si qualificano infatti 3-4 mila lavoratrici l’anno, ovvero circa l’1% del totale. È quanto emerge dal Rapporto di Fidaldo Il lavoro domestico: attività di formazione e le nuove Linee guida sugli standard formativi, realizzato dall’Istituto per la ricerca sociale e presentato a Torino nei giorni scorsi.
Leggi: Vita
Politiche per l’abitare. Stefano Boeri, Ripensare le città per combattere il nomadismo, nuova Atlantide, 15, 2025
Le urgenze di questa epoca, scandite da profonde trasformazioni sociali impongono grandi ripensamenti sostanziali nelle attività di architetti e urbanisti.
La domanda di casa è la domanda di un abitareche sia inclusivo e relazionale.
Questione decisiva che chiama a interventi strutturali, a soluzioni di housing sociale che raffreddino il fenomeno di un esodo determinato in modo particolare da ragioni economiche che colpiscono soprattutto la fascia più giovane della popolaziione, quella più esposta.
Si tratta di una sfida decisiva sul terreno dell’abitare contemporaneo, delle città del futuro alla portata di tutti. Anche nell’ottica di un’integrazione con l’ambiente sempre maggiore.
Leggi: Rete Caad
L’accessibilità dev’essere un requisito essenziale e trasversale di ogni intervento edilizio
In sede di audizione presso l’Ottava Commissione della Camera (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), centrata sull’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) ha presentato una propria Memoria ove si sottolinea innanzitutto che «l’accessibilità non può essere considerata un aspetto secondario o aggiuntivo, ma deve rappresentare un requisito essenziale e trasversale di ogni intervento edilizio, sia di nuova costruzione che di ristrutturazione o riqualificazione».
Leggi: Rete Caad
In Italia franano anche le tutele fondamentali
Luigi Manconi commenta i dati di A Buon Diritto: “Quando l’accesso alla salute è compromesso, il principio di uguaglianza viene svuotato” – Simona Ciaramitaro
In Italia quasi una persona su 10 rinuncia alle cure, principalmente per le liste d’attesa, 63.868 persone sono detenute a fronte di 51.275 posti, con un sovraffollamento del 138,5%, ci sono stati 79 suicidi in carcere nel 2025, il 70% dei trattenimenti nei Cpr di Gjader in Albania non è convalidato dall’autorità giudiziaria, 99 femminicidi soni stati compiuti nel 2025, con il 73% delle donne che contattano il 1522 senza sporgere denuncia, e infine il nostro Paese è al 49° posto nella classifica mondiale sulla libertà di stampa.
Questi sono, in estrema sintesi, alcuni esempi dei preoccupanti dati del Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, realizzato da A Buon Diritto grazie al sostegno dell’Otto per mille Valdese, presentato oggi, 28 gennaio, nella Sala stampa della Camera dei deputati.
All’evento, oltre ad autori e autrici del rapporto e al deputato di Avs, Nicola Nicola Fratoianni, è intervenuto anche Luigi Manconi, già senatore e attuale presidente di A Buon Diritto, il quale nel podcast propone una lettura critica dei dati emersi, rispondendo anche ad alcune domande dei giornalisti.
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Accessibilità: un ampio lavoro trasversale alla base di quel riconoscimento europeo a Piacenza – di Anna Maria Gioria
La Menzione Speciale andata a Piacenza, nell’àmbito della sedicesima edizione del “Premio Europeo alla città più accessibile”, viene recepito dalla città emiliana come un incoraggiamento e allo stesso tempo una responsabilità, basandosi sull’assunto che l’accessibilità non può essere un capitolo separato delle politiche urbane. Ed è il frutto di un lavoro trasversale e altamente professionale, portato avanti da una pluralità di attori, all’insegna di un processo condiviso e trasparente
«Essere tra le cinque città finaliste in tutta Europa è già di per sé un riconoscimento importante. Rappresenta un incoraggiamento e, allo stesso tempo, una responsabilità. L’accessibilità non è un capitolo separato delle politiche urbane: è un modo di guardare alla città che tiene insieme giustizia sociale, qualità della vita e diritti. Questo risultato parla della serietà con cui, come amministrazione, stiamo cercando di costruire una Piacenza più inclusiva, ascoltando le persone con disabilità e lavorando ogni giorno su barriere che spesso sono invisibili, ma molto concrete»: sono le parole di orgoglio di Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, pronunciate in occasione dell’assegnazione al suo Comune di una Menzione Speciale nell’àmbito dell’Access City Award 2026, il “Premio Europeo alla città più accessibile”, andato quest’anno a Saragozza (Spagna), davanti a Valencia (Spagna) e a Rennes (Francia) [se ne legga già ampiamente anche sulle nostre pagine, N.d.R.]. Nello specifico a Piacenza è andata la Menzione Speciale ICT (Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione).
Leggi: Superando
L’assistenza a lungo termine (Long-Term Care) in Germania
La Germania rappresenta uno dei modelli europei più strutturati per la gestione della Long-Term Care (LTC) rivolta a persone anziane non autosufficienti. Questo articolo presenta l’architettura del sistema di LTC tedesco e il suo sistema di finanziamento, le modalità di accesso, il sistema di valutazione dei bisogni, i servizi offerti e le forme di sostegno ai caregiver. – di Franco Pesaresi (Direttore ASP “Ambito 9” Jesi, AN; Network non Autosufficienza NNA, Asiquas)
L’Italia con la L. 33/2023 ha approvato la legge di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti; riforma la cui attuazione stenta ad affermarsi. Può essere allora utile, in questa fase di lentissima costruzione del nuovo sistema, andare a vedere come funziona il sistema dell’assistenza a lungo termine in Germania, sicuramente il sistema più noto ed interessante al mondo.
Il sistema assicurativo tedesco per l’assistenza a lungo termine
La Germania fornisce assistenza a lungo termine (LTC) alle persone non autosufficienti (anziani e disabili) tramite un’assicurazione obbligatoria per l’assistenza a lungo termine (LTC). L’assicurazione è stata introdotta nel 1995 come quinto e ultimo pilastro autonomo e indipendente, che si aggiunge alle assicurazioni sociali che coprono malattia, infortuni, disoccupazione e previdenza per la vecchiaia. Il sistema assicurativo tedesco copre principalmente i costi delle spese relative all’assistenza.
Leggi: I Luoghi della Cura
SEGNALAZIONI:
Riforma disabilità, formazione INPS – Patronati a Lamezia
Si è svolto a Lamezia Terme il terzo appuntamento del percorso formativo congiunto INPS–Patronati sulla riforma della disabilità, dopo le tappe di Firenze e Bologna. Tre giornate di lavoro dedicate al confronto operativo su una riforma in sperimentazione in decine di città che introduce nuove modalità di valutazione e nuove procedure per l’accesso ai diritti.
L’iniziativa ha rafforzato il dialogo tra INPS e Patronati dei raggruppamenti CE-PA e CIPLA. In questo contesto, la formazione congiunta tra operatrici e operatori dell’INPS e dei Patronati resta uno strumento fondamentale per offrire risposte corrette e supporto concreto ai cittadini.
Il Patronato INCA CGIL ha partecipato ai lavori con una propria delegazione regionale e nazionale, contribuendo attivamente alla formazione e al confronto con l’Istituto.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i dati relativi alla provincia di Catanzaro, uno dei primi territori in cui è stata avviata una sperimentazione che va avanti a macchia di leopardo, con zone in cui emergono forti criticità e altre in cui ci sono numeri positivi. Tra queste, appunto, Catanzaro.
Leggi: Inca
Ministero Disabilità: pubblicata l’informativa del Bando “Vita & Opportunità”. L’avviso a breve nel mese di febbraio. Fondi anche sul tema abitare.
È stata pubblicata l’informativa per il bando “Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti”, che annuncia l’uscita dell’Avviso pubblico, molto atteso e che si rivolge in particolare agli Enti del Terzo Settore, per il finanziamento di progetti che promuovano il diritto delle Persone con disabilità a una vita sociale, lavorativa e ricreativa piena e partecipata e il più possibile autonoma e indipendente”. Ne dà notizia il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. “Il bando avrà una dotazione di 380 milioni di euro e si compone di tre linee: Progetto di vita; Agricoltura sociale; Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità”.
“Si tratta di una grande opportunità per accompagnare la realizzazione di progetti virtuosi, importanti e sostenuti da reti robuste in grado di generare continuità nel tempo in tutti i territori”.
“Con le risorse a disposizione – continua Locatelli – sarà possibile ristrutturare o acquistare immobili, attrezzature, mezzi di trasporto, attivare percorsi di formazione sia per le Persone con disabilità che per gli operatori”.
Leggi: Rete Caad
“Geografie Della Pensione”: La Mobilità Internazionale dei Pensionati Italiani A Fumetti
La migrazione internazionale in età pensionabile è un fenomeno crescente e diversificato, che riflette trasformazioni demografiche, economiche e culturali. Donne e uomini che si trasferiscono all’estero dopo la pensione lo fanno per ragioni molteplici: ricercare un costo della vita più basso, un clima più favorevole, nuove reti sociali o riorganizzare la propria biografia dopo eventi significativi (pensione, divorzi, vedovanza..).
Leggi: Ageit
Riforma Non Autosufficienza: ennesimo rinvio
Grazie al Decreto milleproroghe del governo Meloni, la presa in carico e l’assistenza alle persone anziane non autosufficienti che entrerà in vigore solo nel 2028.
“Nel decreto milleproroghe il Governo ha previsto una ulteriore proroga del nuovo sistema per la presa in carico e l’assistenza alle persone anziane non autosufficienti che entrerà in vigore solo nel 2028. “
A dichiararlo, oggi 23 gennaio, Stefano Cecconi, Segretario nazionale Spi-Cgil; Annamaria Foresi, Segretaria nazionale Fnp-Cisl; Francesca Salvatore, Segretaria nazionale Uilp-Uil.
“Infatti, viene rinviato il Decreto che doveva approvare il Regolamento per disciplinare l’accesso delle persone anziane ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali della Non Autosufficienza e l’integrazione con i LEA sanitari, per stabilire:
• i criteri per la individuazione delle priorità di accesso ai Punti Unici di Accesso (PUA) per l’accoglienza e la gestione integrata nelle Case della Comunità da parte di Ambiti Territoriali Sociali/Distretti sanitari)
• la composizione e le modalità di funzionamento delle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM: composte da professionisti sanitari e sociali)
• lo strumento della valutazione multidimensionale unificata omogeneo, informatizzato e scientificamente validato per l’accertamento della non autosufficienza e per la definizione del Piano Assistenziale Individualizzato (PAI)
• le eventuali modalità di armonizzazione con la disciplina sulla valutazione delle persone con disabilità.
Leggi: Spi-Cgil
NEWS:
26 gennaio 2026
Al via il censimento degli homeless: «Più che contarli, li vogliamo ascoltare»
Scatta nella serata del 26 gennaio “Tutti contano” la rilevazione Istat delle persone senza dimora con Fiopsd. In 14 città si conterà chi dorme per strada. Questa fotografia sarà realizzata con la collaborazione degli enti del Terzo settore, dei servizi sociali comunali e di centinaia di volontari. Nei giorni 28 e 29 gennaio inoltre il rilevamento diventa qualitativo per conoscere più da vicino i senzatetto – di Antonietta Nembri
Quante sono effettivamente le persone che dormono in strada? Quante quelle accolte in dormitori e centri di accoglienza? Ma soprattutto chi sono, cosa li ha portati in strada e quali sono stati i loro percorsi? Ed è proprio quello che vuole investigare la rilevazione Istat delle persone senza dimora che questa sera scatterà una fotografia in 14 città.
Nella serata di lunedì 26 gennaio, infatti, l’iniziativa che vede la collaborazione della Fiopsd, la federazione che riunisce le organizzazioni che si occupano dei senza dimora, si dipana nelle vie di: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, FIrenze, Genova, Milano, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.
Leggi: Vita
26 gennaio 2026
Dopo otto anni ecco i nuovi Lea: sulla carta tutto bene, ma le risorse basteranno?
Il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri 370 prevede modifiche ed integrazioni alla disciplina di individuazione dei livelli essenziali di assistenza, che definiscono le prestazioni sanitarie e socio sanitarie garantite dal servizio sanitario nazionale. Il decreto è composto da 8 articoli: più screening, esenzioni e ausili. Ma con soli 149,5 milioni di euro e senza un piano per il personale, il rischio è che il diritto alla salute resti sulla carta, aggravando le disparità tra le Regioni – di Edoardo Patriarca
La settimana parlamentare è dedicata alla sanità: vi segnalo l’atto n.370, il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) riguardante modifiche e integrazioni al decreto del 12 gennaio 2017 in materia di livelli essenziali di assistenza (Lea) in ambito sanitario. Il Dpcm prevede modifiche ed integrazioni alla disciplina di individuazione dei Lea che definiscono le prestazioni sanitarie e socio sanitarie garantite dal Servizio sanitario nazionale (Ssn) a titolo gratuito o con partecipazione alla spesa.
Leggi: Vita
24 gennaio 2026
La pensione è sempre più lontana
Nel 2029 serviranno 67 anni e sei mesi, nel 2040 l’aumento sarà di 14 mesi. Ghiglione, Cgil: “Per milioni di persone questi requisiti sono irraggiungibili” – di Daniela Zero
“Altro che blocco dell’aumento dell’età pensionabile tanto sbandierato dal governo: l’adeguamento automatico alla speranza di vita resta pienamente in vigore e continua a colpire lavoratrici e lavoratori”. A dirlo è la segretaria confederale Cgil Lara Ghiglione, conferma l’aumento dell’età pensionabile che la Confederazione denuncia da tempo.
L’aumento dell’età pensionabile
“Con la legge di bilancio l’esecutivo ha già certificato un incremento di tre mesi dal 2028 per la pensione di vecchiaia e per quella anticipata”, prosegue Ghiglione: “Ora, dalle stime contenute nel nuovo rapporto della Ragioneria generale dello Stato, emerge che dal 2029 l’aumento sarà addirittura di sei mesi. Un incremento che porterà il requisito per la pensione di vecchiaia a 67 anni e sei mesi e quello per la pensione anticipata a 43 anni e quattro mesi, un anno in meno per le donne”.
Leggi: Collettiva
23 gennaio 2026
Pensioni: Cgil, da 2040 44 anni di contributi. Altro che superamento della Fornero
“Altro che blocco dell’aumento dell’età pensionabile tanto sbandierato dal Governo, come denunciamo da tempo i fatti dimostrano esattamente il contrario: l’adeguamento automatico alla speranza di vita resta pienamente in vigore e continua a colpire lavoratrici e lavoratori”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione.
“Con la legge di Bilancio – spiega infatti la dirigente sindacale – l’Esecutivo ha già certificato un incremento di tre mesi dal 2028 per la pensione di vecchiaia e per quella anticipata. Ora, dalle stime contenute nel nuovo Rapporto della Ragioneria generale dello Stato, emerge che dal 2029 l’aumento sarà addirittura di sei mesi. Un incremento che porterà il requisito per la pensione di vecchiaia a 67 anni e 6 mesi e quello per la pensione anticipata a 43 anni e 4 mesi, un anno in meno per le donne”.
“In campagna elettorale – ricorda Ghiglione – il Governo aveva promesso di superare la legge Monti-Fornero. Possiamo dire che quell’obiettivo è stato effettivamente raggiunto, ma nella direzione esattamente opposta.
Leggi: Cgil
23 gennaio 2026
Aumenta la spesa privata per la salute
Gli italiani nel 2024 hanno pagato il 7.7% in più. Barbaresi, Cgil: “Indifferibile il rilancio del Ssn con una proposta di legge di iniziativa popolare” – di Roberta Lisi
A leggere la relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali della Corte dei Conti e la relazione della Ragioneria generale dello Stato sulla spesa sanitaria c’è davvero di che preoccuparsi. Soprattutto c’è da chiedersi dove Meloni e il suo governo abbiano trovato i dati e i numeri per dire che mai nessuno ha finanziato il Ssn come questo governo. E poi, l’altra considerazione inevitabile è che il processo di privatizzazione del diritto alla salute è abbondantemente in atto. Non fosse altro che da un anno all’altro, il 2024 sul 2023, gli italiani e le italiane hanno tirato fuori dalle proprie tasche ben 46,41 miliardi, pari al 7,7% in più.
Leggi: Collettiva
23 gennaio 2026
C’è una casa nella stazione di Trastevere: i “luoghi sospesi” riprendono vita
La Rete Ferroviaria Italiana mette a disposizione delle comunità locali gli immobili. Non più utilizzati nell’ordinaria attività di gestione dei treni: i contratti di comodato d’uso già firmati sono 1.500. Dietro ognuno di essi c’è una storia: eccone alcune – di CRISTIANA GATTONI
C’è una casa all’interno della stazione ferroviaria di Roma Trastevere, che accoglie gratuitamente le famiglie di bambini ammalati. Arrivano da tutta Italia, talvolta anche dall’estero, per curarsi all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Ma per molti pagare un hotel, un residence o un affitto temporaneo, spesso per mesi, mentre le giornate scorrono tra da hospital, terapie e ricoveri è, semplicemente, insostenibile. Dalla consapevolezza di questa difficoltà, che si aggiunge al dolore della malattia, nasce la casa-famiglia “L’infinito abbraccio di Ema”: tre camere in dipendenti, spazi ampi, una cucina comune attrezzata e volontari che aiutano, sostengono e organizzano attività peri piccoli pazienti.
Leggi: Sette
21 gennaio 2026
Il piano casa del governo? Non esiste
All’ennesimo annuncio di un programma per affrontare l’emergenza abitativa in Italia non è seguito nulla. Barbaresi, Cgil: “Poco chiaro e inadeguato” – di Patrizia Pallara
Il piano casa. Lo abbiamo sentito nominare, evocare, annunciare tante di quelle volte da quando è in carica questo governo, che ormai sembra una specie di leggenda metropolitana. L’ultima, nella conferenza stampa di inizio anno della premier Meloni: “Siamo in dirittura di arrivo con la presentazione del piano casa – ha dichiarato -. È un progetto molto ampio a cui stiamo lavorando insieme al ministro Salvini”.
Ma quali 100 mila nuovi alloggi?
Con la collaborazione, ha aggiunto, del ministro Foti, di Confindustria, e della Cei, la Conferenza episcopale italiana. “Penso, quindi, si possa lavorare insieme al ‘sistema Italia’ e presentare un pacchetto articolato” ha aggiungo la premier. Al centro, abitazioni a prezzi accessibili per giovani coppie e per famiglie con redditi medio-bassi. 100 mila nuovi alloggi nei prossimi dieci anni, per la precisione, al netto delle case popolari.
Leggi: Collettiva
21 gennaio 2026
Lugo (RA): Auser, Spi e Federconsumatori insieme contro le truffe agli anziani
Federconsumatori, SPI CGIL Lugo e Auser organizzano per la mattina di giovedì 22 dicembre alle 9.30, alla Sala Bassi della Camera del Lavoro di Lugo (via Canale Inferiore Destra 4) un incontro pubblico sul tema “Frodi, truffe, raggiri”: quali sono le truffe a cui siamo maggiormente esposti, come riconoscerle, come difendersi. Ne parleranno Cinzia Delfino, responsabile di Sportello e Progetti Federconsumatori, l’avvocato Dario Bonetti, consulente Federconsumatori, e Alberto Mazzoni, presidente Federconsumatori Ravenna.
Leggi: Auser
20 gennaio 2026
Rapporto Oxfam. Grave fragilità abitativa colpisce circa il 32% dei nuclei familiari in affitto
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
In merito ai dati pubblicati ieri da Oxfam riguardo alla disuguaglianza economica e alla crescente povertà in Italia il SUNIA esprime forte preoccupazione per il quadro sempre più drammatico che emerge, in particolare nelle aree metropolitane, come già più volte evidenziato e dal Governo ignorato.
Secondo il rapporto Oxfam si conferma ancora una volta che il 40% del reddito medio delle famiglie nelle grandi città italiane viene speso per pagare l’affitto, un dato che evidenzia una crescente difficoltà per milioni di lavoratori, giovani e famiglie a sbarcare il lunario, in un contesto in cui il costo della vita continua a salire. Le politiche abitative del nostro Paese non riescono a rispondere in maniera adeguata alle esigenze della popolazione, mentre la crescita dei prezzi degli affitti non ha pari rispetto all’andamento dei salari.
Leggi: Sunia
20 gennaio 2026
Presentato il Report Istat sulle strutture residenziali socioassistenziali e sociosanitarie
L’Istat ha presentato il 13 gennaio 2026 il report “Le strutture residenziali socio-assistenziali e sanitarie” con dati aggiornati al 1° gennaio 2024.
Cresce il numero degli ospiti, ma resta il divario Nord-Sud nell’offerta. Al 1° gennaio 2024 in Italia risultano attivi 12.987 presidi residenziali con un’offerta complessiva di circa 426mila posti letto, pari a 7,2 ogni 1.000 persone residenti (+4,4% rispetto all’anno precedente). L’offerta rimane fortemente disomogenea sul territorio: nel Nord-Est si contano 10,5 posti letto ogni 1.000 residenti, nel Sud solo 3,4. Gli ospiti accolti sono 385.871, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente; tre su quattro sono anziani, in gran parte ultraottantenni e donne. Nei presidi operano complessivamente quasi 395mila unità di personale: 355mila sono dipendenti retribuiti, circa 36mila volontari e quasi 4mila operatori del servizio civile.
Leggi: Istat
20 gennaio 2026
Terzo settore e legge sui caregiver «Va migliorata»
Il Consiglio dei ministri su proposta del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha approvato
il Ddl che (con una copertura di 257 milioni di euro) riconosce fino a 400 euro al mese a chi assiste
persone «con disabilità gravissima», a patto che abbia un reddito inferiore a 3 mila euro annui e un
Isee sotto i 15 mila. Positivo è il riconoscimento formale dei caregiver (oltre 7 milioni di persone
assistono un familiare non autosufficiente) come una categoria giuridica con diritti da garantire e un
valore sociale-economico da valorizzare. Il Ddl prevede la certificazione nel «Progetto di vita» e
rende obbligatorio l’inserimento del nominativo del caregiver e del relativo carico assistenziale
orario all’interno del «Progettodi vita» e del Piano assistenziale individualizzato della persona
assistita.
Leggi: Corriere della Sera
19 gennaio 2026
DDL Caregiver, CoorDown: “Il testo va decisamente migliorato. Non deludiamo le famiglie”
Il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down esprime forti riserve sui criteri economici restrittivi trapelati e sull’assenza di tutele previdenziali
Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del 12 gennaio, dello schema di disegno di legge sui caregiver familiari presentato dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, CoorDown esprime una posizione di attenta vigilanza e prudenza, insieme a preoccupazioni sui contenuti che stanno emergendo.
Sebbene l’attenzione politica su un tema così delicato sia un segnale positivo (anche se non nuovo), l’assenza di un testo ufficiale depositato analizzabile nel dettaglio impone prudenza. Al momento, le valutazioni si basano esclusivamente su dichiarazioni a mezzo stampa, slide e comunicazioni social che, se da un lato hanno riacceso le speranze di migliaia di famiglie, dall’altro rischiano di generare aspettative che potrebbero scontrarsi con la complessità e i tempi dell’iter parlamentare oltre che con i reali contenuti del testo.
Leggi: Sanità Informazione
DALLE REGIONI:
25 gennaio 2026
Dalla consegna dei farmaci alla compagnia, a Roma arriva il “badante di condominio”
Un servizio sperimentale per gli anziani che vivono soli, soprattutto nelle case popolari
Un aiuto concreto per gli anziani che vivono soli, soprattutto nelle case popolari della Capitale. L’Assemblea Capitolina ha approvato all’unanimità la proposta di delibera che introduce la figura del badante di condominio comunale. Un servizio sperimentale, finanziato con fondi di Roma Capitale, pensato per offrire supporto quotidiano agli over 65: dalla consegna dei farmaci all’accompagnamento alle visite mediche, fino a momenti di socialità e compagnia.
Il servizio non comprenderà attività medico-sanitarie che richiedono competenze specifiche. “Con il voto unanime dell’aula compiamo oggi un passaggio fondamentale. Dopo il lavoro svolto nelle commissioni, Roma si dota di uno strumento innovativo per costruire vere e proprie reti di assistenza di prossimità nei quartieri, mettendo al centro la persona e la comunità”, spiegano le consigliere capitoline Baglio, Battaglia e Converti.
Leggi: Rai News
IN AGENDA:
28 gennaio 2026, Roma (INPS) – “Invecchiare bene in una società che cambia”
Mercoledì 28 gennaio 2026, a Roma presso Palazzo Wedekind (INPS), si terrà il convegno “Invecchiare bene in una società che cambia – Il Programma Age-It e le politiche per il futuro”. L’evento è aperto al pubblico ma a posti limitati su prenotazione.
Iscriviti per partecipare all’evento cliccando- QUI
L’iniziativa propone una giornata di confronto tra istituzioni, ricerca e attori pubblici sulle politiche per affrontare la transizione demografica e sulle evidenze utili a orientare scelte e priorità in una società che invecchia.
Leggi: Ageit
Presentazione del XI Rapporto di Urban@IT “Non solo casa. Ripensare il sistema dell’abitare”
La segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi interverrà alla Presentazione del XI Rapporto di Urban@IT “Non solo casa. Ripensare il sistema dell’abitare”. Appuntamento venerdì 30 gennaio a Bologna presso l’Auditorium Enzo Biagi, Sala Borsa, Piazza del Nettuno, n.3, ore 10.00
Leggi: Cgil
La sfida del welfare energetico climatico: il 30 e il 31 gennaio due giorni di lavori del progetto Wec a Roma
In programma per il 30 e il 31 gennaio a Roma, presso lo spazio ExtraLibera in via Stamira 5, due giornate di lavoro nell’ambito del progetto Wec per riflettere sui rischi sociali della crisi climatica, per mettere in luce le opportunità offerte dal welfare energetico climatico e avviare concreti percorsi di giustizia sociale e ambientale nei territori.
“La sfida del welfare energetico climatico. Rischi, opportunità e strumenti per contrastare la crisi climatica e perseguire la giustizia sociale e ambientale delle nostre società”, promossa da Forum Disuguaglianze e Diversità, Fondazione Basso, Caritas, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), Ecco, Coop. ènostra, Legambiente, Kyoto Club, Nuove Rigenerazioni, WWF, Acli, Arci, Auser, Abitare e anziani, Bottega Quarticciolo, Cgil, Federconsumatori, Social Forum dell’Abitare, Ocio, Sunia, Transport & Environment.
Leggi: Forum Disuguaglianze Diversità
“Migranti ed età grande: una minoranza di una minoranza”
Il 9 febbraio a Roma alle ore 17:30, in Piazza San Calisto 16 l’iniziativa promossa dal Centro di Ricerca in Salute Globale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dalla Fondazione Età Grande ETS di Monsignor Vincenzo Paglia. Un’occasione di incontro dedicata ai problemi dell’età avanzata e alle differenze di genere in questa delicata fase della vita.
Leggi: Auser
IN EVIDENZA:
Se il welfare diventa di nicchia – di Sergio Pasquinelli
Tre indizi fanno una prova? Segnali precedenti ce ne sono stati, eccome: si pensi alla marcia indietro, fatta nel Pnrr, sulla dotazione di asili nido, o all’addio al reddito di cittadinanza. Ma rimaniamo agli ultimi due mesi.
Primo, la prestazione universale (d. lgs. 29/2024), sperimentazione nazionale rivolta agli anziani non autosufficienti. A dispetto del suo nome, un bonus per pochi, molto selettivo e vincolato all’impiego di una badante. Il requisito di cercare, trovare e assumere un assistente familiare, per il target individuato (parliamo di ultra 80enni poveri, in gravissime condizioni di salute) e senza una rete di supporti dedicati, ha tenuto a distanza la platea potenziale. Il risultato è stato un flop: i beneficiari si sono fermati a 2.000 sull’intero territorio nazionale (si veda qui), a fronte di una capienza che arrivava fino a 24.000 soggetti.
Leggi: Welforum
Il caregiver? È meno solo di quel che si pensa – di Sara De Carli
Dal caregiver al caregiving. I sociologi di tre università hanno studiato per due anni le reti sociali dei caregiver, su un campione di oltre 1.500 persone. Se la rete di “social support” di tutti noi vale 2,90, ecco che quella dei caregiver sale attorno ai 3,50. Solo il 29,3% dei caregiver non ha nessuno che lo supporti. La ricerca contribuisce al dibattito in corso sul “ddl Locatelli” invitando a cambiare lo sguardo: il caregiver non è un soggetto isolato, ma il nodo di una rete. Prendersene cura è cruciale per supportare il benessere del caregiver
La solitudine dei caregiver è meno forte di quanto comunemente si pensi. E pure di quanto, singolarmente, i caregiver percepiscono. È quanto emerge da una ricerca biennale coordinata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e realizzata in partnership con le università agli Studi di Verona e Campobasso. Si tratta di un Progetto di Ricerca di rilevante Interesse Nazionale – PRIN 22, i cui esiti sono stati presentati venerdì 23 gennaio in Università Cattolica a Milano nel convegno Il capitale sociale nelle pratiche di cura: soggetti e strategie di intervento e raccolti nella pubblicazione Dal caregiver al caregiving. Relazioni di cura, capitale sociale e politiche di welfare, curata da Donatella Bramanti, Fabio Ferrucci e Luigi Tronca (scaricabile gratuitamente qui)..
Leggi: Vita
Ssn a più velocità. Il Parlamento lancia l’indagine sui Lea e i divari regionali
La Commissione Affari Sociali della Camera avvia un’indagine conoscitiva sui livelli essenziali di assistenza, per affrontare le differenze inaccettabili tra Regioni in termini di tempi, accesso alle cure e mobilità sanitaria.
È stata lanciata questa mattina, con una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, l’indagine conoscitiva sull’attuazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle Regioni.
“Questa indagine nasce su iniziativa del Movimento 5 Stelle, ma con il voto unanime in Commissione diventa oggi patrimonio della XII commissione della Camera dei Deputati”, ha affermato Marianna Ricciardi, capogruppo M5S commissione Affari Sociali. L’indagine, ha detto Ricciardi, nasce “perché è sotto gli occhi di tutti che i divari tra le Regioni sono diventati inaccettabili. Non è compatibile con quanto previsto dalla nostra Costituzione che il diritto alla cura dipenda dal territorio di provenienza, dal codice di avviamento postale di ogni cittadino.
Leggi: Quotidiano Sanità
I LEPS nella legge di bilancio 2026 – L’istituzione del sistema di garanzia – di Franco Pesaresi
Il sistema dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali è ancora largamente incompleto ed attualmente esercita una influenza modesta nell’organizzazione dei servizi sociali. L’individuazione dei Livelli essenziali è ancora incompleta e non è stato ancora realizzato quel sistema di garanzia che possa rendere efficace ed esigibile in tutto il territorio nazionale il sistema dei LEPS (Pesaresi, 2025c).
Su questo tema, sollecitata dalle previsioni di riforma del PNRR sul federalismo fiscale, interviene ora la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art.1, commi 699 e 700) con la previsione dell’istituzione di un sistema di garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni di assistenza nel settore sociale (LEPS) correlato alla determinazione di un livello di spesa di ciascun Ambito territoriale locale (ATS) “quale livello di spesa necessario a garantire progressivamente, a partire dal 2027, i predetti livelli essenziali delle prestazioni”. Il compito del Sistema di garanzia è quello di assicurare il coordinamento tra finanziamento, erogazione e monitoraggio dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (ovvero dei servizi sociali obbligatori).
Leggi: Welforum
La spesa sanitaria tocca i 186 miliardi. Ma quella pubblica non tiene il passo di quella privata dei cittadini che sfonda i 46 miliardi. E i bilanci delle Regioni vanno in profondo rosso. Ecco il nuovo report della Ragioneria generale dello Stato
La spesa sanitaria tocca i 186 miliardi. Ma quella pubblica non tiene il passo di quella privata dei cittadini che sfonda i 46 miliardi. E i bilanci delle Regioni vanno in profondo rosso. Ecco il nuovo report della Ragioneria generale dello Stato
Prosegue la crescita della spesa sanitaria italiana ma quella privata continua ad aumentare più della pubblica. Nel 2024 quella pubblica ha toccato quota 139,4 mld (+4,9% rispetto al 2023) cui vanno sommati altri 46,4 mld di spesa out of pocket (+7,7%). Boom di spesa anche per farmaci e beni servizi.IL RAPPORTO
Prosegue la crescita della spesa sanitaria italiana ma quella privata continua ad aumentare più della pubblica. Nel 2024 quella pubblica ha toccato quota 139,4 mld (+4,9% rispetto al 2023) cui vanno sommati altri 46,4 mld di spesa out of pocket (+7,7%) per arrivare alla cifra ‘monstre’ di quasi 186 mld. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Ragioneria generale dello stato sulla spesa sanitaria che segnala anche le enormi difficoltà delle Regioni. Sono 16 quelle che chiudono i conti in rosso e sono costrette a coprire i buchi con risorse proprie, spesso sottraendole ad altri capitoli di spesa. È il segnale di un sistema che spende di più, ma in modo diseguale e con crescenti tensioni finanziarie
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E’ l’anno dei robot umanoidi?
Al Consumer Electronics Show, la più importante fiera dell’elettronica di consumo, che si svolge ogni anno a gennaio a Las Vegas, sono stati presentati vari modelli di robot umanoidi che potrebbero cambiare le nostre vite.
C’è CLOiD di LG che al mattino toglie il latte dal frigo, inforna le brioches e prepara il caffè. E c’è Onero H1 di SwitchBot che carica la lavatrice, stende e piega i vestiti puliti.
Questi robot-maggiordomi promettono di rivoluzionare le attività domestiche, ma per ora i loro movimenti sono lenti e non sempre precisi.
Quando arriveranno nelle nostre case? La risposta ancora non c’è. Ma probabilmente prima di quanto ci aspettiamo.
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Verso un nuovo patto per la salute: famiglie sotto pressione. Il XXI Rapporto Sanità del CREA
Secondo il Rapporto la Sanità pubblica in affanno: cresce il divario tra bisogni dei cittadini e risposte del sistema.
Negli ultimi decenni, le famiglie italiane si sono trovate a sostenere un crescente carico economico per accedere alle cure sanitarie. Una pressione che rischia di minare i principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN): universalità, equità e globalità della tutela. Il 21° Rapporto Sanità del CREA (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità), presentato oggi al CNEL, lancia un appello urgente: è necessario un impegno congiunto di governo e istituzioni per ripensare la sanità pubblica alla luce dei profondi mutamenti demografici, sociali e tecnologici.
Un peso crescente per le famiglie: la spesa privata sanitaria è quasi raddoppiata
Negli anni ’80, la metà delle famiglie italiane sosteneva spese sanitarie private. Oggi sono il 70%. In particolare, il fenomeno è esploso negli anni ’90, periodo in cui la spesa privata è cresciuta oltre il doppio rispetto a quella pubblica. Il risultato è un raddoppio dell’incidenza dei costi sanitari sui bilanci familiari: in media il 4,3%, con picchi del 6,8% tra i meno istruiti.
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Nonni connessi: solitudine attenuata ma rischi digitali
Dalla ricerca dell’Associazione Di.Te. su oltre 500 nonni italiani, emerge che l’82,7% utilizza lo smartphone ogni giorno e il 21,7% afferma che li fa sentire meno soli, ma quasi 1 su 3 (31,7%) dichiara di imbattersi spesso in fake news o tentativi di truffa – di Viviana Franzellitti
Secondo un’indagine su 562 nonni italiani realizzata dall’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche Gap e cyberbullismo (Di.Te.) in collaborazione con Anap Confartigianato, l’82,7% degli anziani utilizza lo smartphone quotidianamente e circa il 40% vi trascorre molte ore. Per quasi uno su cinque (21,7%) il telefono rappresenta una fonte di compagnia, ma quasi 1 su 3 (31,7%) si imbatte frequentemente in fake news o tentativi di truffa.
L’indagine mostra un quadro complesso: lo smartphone può attenuare temporaneamente la solitudine degli anziani, mantenere i contatti con familiari e amici e fungere da regolatore emotivo, ma non riesce a colmare le fragilità relazionali già presenti e può generare stress legato alla reperibilità continua. Vediamo perché.
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Invecchiamento e Alzheimer, il legame nascosto nel Dna
Lo studio pubblicato su The Embo Journal mostra come l’accumulo di danni al Dna non sia solo un segno dell’età, ma un fattore attivo nella neurodegenerazione dell’Alzheimer. – di di Arnaldo Iodice
Uno studio italiano ha individuato nei telomeri danneggiati, le regioni terminali dei cromosomi che si deteriorano con l’invecchiamento, una delle cause della neurodegenerazione nell’Alzheimer, la forma più diffusa di demenza, che colpisce oltre 55 milioni di persone nel mondo. La ricerca indica anche un nuovo e potenziale bersaglio terapeutico, collegando in modo diretto i meccanismi biologici dell’età avanzata ai processi patologici cerebrali.
Come sottolinea Fabrizio D’Adda Di Fagagna, (Ifom-Ets, Istituto Airc di oncologia molecolare e Istituto di genetica molecolare del Cnr), coordinatore della ricerca, “l’invecchiamento è il principale fattore di rischio per molte malattie, tra cui il cancro, le malattie cardiovascolari e quelle neurodegenerative”, e proprio da questa consapevolezza nasce l’estensione dello studio alla malattia di Alzheimer, che condivide con l’invecchiamento l’accumulo di danno al Dna.
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SEGNALAZIONI:
2026: le novità sui congedi parentali e per malattia dei figli
La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta sulla disciplina dei congedi parentali e del congedo per malattia dei figli, modificando soprattutto i limiti di età entro cui è possibile utilizzare questi strumenti.
Le novità riguardano genitori lavoratori dipendenti, genitori adottivi e affidatari, nonché le famiglie con figli con disabilità.
Ecco cosa cambia.
Congedo parentale: estensione del limite di età
La principale modifica riguarda l’arco temporale di utilizzo del congedo parentale.
Il congedo parentale può essere fruito fino ai 14 anni di età del figlio, anziché fino ai 12 anni.
I limiti massimi di durata restano invariati:
fino a 6 mesi per ciascun genitore
fino a 10 mesi complessivi tra entrambi i genitori
fino a 11 mesi complessivi se il padre utilizza almeno 3 mesi
genitore solo o affidamento esclusivo: massimo 11 mesi
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Modena, arriva una rassegna cinematografica per la terza età
Auser Modena e Università per la libera età ‘Natalia Ginzburg Aps’ propongono, con il patrocinio del Comune di Modena, dal 3 febbraio al 31 marzo, cinque film al cinema Astra legati dal tema del conflitto: sia esso sociale, emotivo o intrapersonale e psicologico. La rassegna, dal titolo ‘Aspettando primavera’, vuole essere un’occasione per favorire la socialità, offrire stimoli di riflessione ed emozioni, combattere l’isolamento e creare momenti di partecipazione attiva alla vita comunitaria. I film saranno infatti presentati da esperti di cinema e al termine di ogni proiezione seguirà un dibattito.
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Approvazione Disegno di legge caregiver: “Un passo in avanti, ma non risponde ai bisogni di chi assiste un famigliare non autosufficiente”
Dichiarazione del presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo
Auser.it – 15.1.2026 – Il disegno di legge sui caregiver approvato dal Governo, pur rappresentando un passo in avanti, non risponde ai bisogni di diritti e tutele di 7 milioni di persone, in netta maggioranza donne, che assistono famigliari disabili e non autosufficienti.
Prevedere un contributo di 400 euro mensili – che peraltro partirà dal 2027 e potrà riceverlo solo chi assiste il parente per almeno 91 ore settimanali con l’Isee che non deve superare i 15 mila euro e con un reddito massimo di 3 mila euro l’anno – significa restringere la platea dei beneficiari a 52 mila persone. Infatti, lo stanziamento per il 2027 di 257 milioni copre solo quella platea.
Si colpiscono in particolare le donne che si vedranno negato anche quel misero contributo se hanno una casa o un risparmio. Non si garantisce nemmeno la copertura dei contributi previdenziali. Molto spesso i caregiver sono costretti a lasciare il lavoro, con condizioni psicologiche molto pesanti nello svolgere la loro difficile funzione assistenziale, anche per la carenza o l’assenza dei servizi pubblici. Ma è anche l’impostazione generale del disegno di legge che presenta negatività a partire dalla mancata interazione con la legge sulla non autosufficienza, sull’assistenza domiciliare, sul rapporto con le pubbliche amministrazioni e sulla necessità di una governance coordinata dei diversi interventi socioassistenziali.
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NEWS:
20 genaio 2026
Se lo Stato mette solo soldi, il caregiver viene arruolato ma non sostenuto
La riforma promette risorse. Ma qui sta il nodo politico vero: le risorse non bastano. Non bastano oggi e non basteranno domani. E quando le risorse sono poche, si trasformano in bonus, in contributi selettivi, in diritti a estrazione – di Riccardo Sollini
Il riconoscimento del caregiver familiare è giusto, necessario, atteso da anni. Ma proprio per questo non può essere affrontato con ipocrisia. Perché c’è un rischio concreto, che nel dibattito pubblico viene spesso rimosso: che dietro il riconoscimento formale si nasconda una grande operazione di delega. Una delega alle famiglie di ciò che il welfare pubblico non riesce più a reggere. Il punto non è se riconoscere o meno il caregiver. Il punto è a cosa serve questo riconoscimento: a rafforzare il sistema pubblico della cura o a scaricare definitivamente sulle famiglie la presa in carico della fragilità.
La cura informale pilastro non dichiarato del welfare
Da anni il welfare italiano si regge su una gigantesca area grigia: quella del lavoro di cura informale. Il caregiver familiare assiste, organizza, coordina, supplisce. Senza contratto, senza tutele, senza orari. Non per scelta ideologica, ma perché non c’è alternativa. La retorica del “prendersi cura in famiglia” ha funzionato finché è stata gratuita. Oggi che se ne chiede il riconoscimento, emerge la contraddizione: il sistema ha bisogno del caregiver, ma non vuole pagare il costo reale della cura.
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19 gennaio 2026
Anziani, il bicchiere della riforma è per due terzi vuoto
Il volume “Le politiche in favore delle persone anziane” mette in fila le tante novità normative che negli ultimi anni stanno provando a riscrivere le politiche per le persone anziani. Virginio Brivio, vicepresidente Uneba Lombardia: «In questo momento gli amministratori locali e gli operatori conoscono bene il proprio “pezzo”, ma faticano a vedere il sistema nel suo complesso. Ma affrontare il tema dell’assistenza agli anziani non autosufficienti con l’ambizione di fare una riforma significa esattamente questo: assumere uno sguardo unitario».
Negli ultimi anni le politiche per le persone anziane sono state attraversate da una stagione riformatrice senza precedenti: il Pnrr, la legge delega sui servizi per la popolazione anziana e sulla non autosufficienza con i suoi decreti attuativi, alcuni nuovi Lep e strumenti di programmazione. Nel volume Le politiche in favore delle persone anziane (Maggioli Editore) Virginio Brivio, Giovanni Di Bari, Raffaele Mozzanica e Amedeo Prevete ricostruiscono questo percorso e ne mettono in luce risultati, limiti e prospettive.
Virginio Brivio, vicepresidente di Uneba Lombardia, questo libro nasce per fare ordine in un quadro normativo oggettivamente nuovo e molto complesso. Che scenario emerge?
Il libro si rivolge agli amministratori locali, agli operatori dei servizi, a chi lavora ogni giorno con e per le persone anziane. L’obiettivo è quello di aiutare tutti a fare un passo indietro e guardare il quadro d’insieme. Spesso, in questo momento, gli amministratori locali e gli operatori – pubblici, privati, del privato sociale – conoscono bene il proprio “pezzo”, ma faticano a vedere il sistema nel suo complesso
Leggi: Vita
19 gennaio 2026
“Spesa sanitaria stabile sul Pil, ma il Ssn fatica a recuperare”, l’allarme della Corte dei conti
La Relazione al Parlamento evidenzia che il finanziamento pubblico rimane bloccato sul 6,3-6,4% del Pil, sotto la media UE, mentre persistono criticità gestionali, ritardi negli investimenti e diseguaglianze nell’erogazione dei Lea. Cresce la mobilità interregionale e il peso della spesa privata, segnale delle difficoltà di accesso ai servizi pubblici. LA RELAZIONE
“Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali, seppur avviato verso una fase di consolidamento”. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali, approvata dalla Sezione autonomie con Delibera n. 21/SEZAUT/FRG/2025, da cui emerge l’aumento da 131,3 a 138,3 miliardi della spesa sanitaria pubblica riferita al triennio 2022-2024, con una crescita del 4,9% rispetto al 2023 (5,4% sul 2022) e il mantenimento di un’incidenza stabile sul PIL (6,3-6,4%, a fronte di una media europea pari al 6,9%). L’aumento, specifica la magistratura contabile, è trainato dalle voci di spesa relative a personale (+5,6%) e consumi intermedi (+7,5%), ma ridotto a un incremento reale di poco superiore all’1% a causa dell’inflazione, evidenziando una dinamica di spesa più difensiva che espansiva.
Leggi: Quotidiano Sanità
19 gennaio 2026
Camerae Sanitatis. Longevità consapevole: dall’alimentazione alla prevenzione, l’Italia ripensa l’invecchiamento
L’Italia affronta oggi una sfida cruciale: garantire agli anziani non solo più anni da vivere, ma anni di qualità, autonomia e benessere. Invecchiare non deve più essere percepito come una condanna inevitabile della natura, ma come un processo attivo e gestibile. Prevenzione, nutrizione, movimento e socialità diventano quindi pilastri di una nuova cultura della salute in cui ogni individuo può essere protagonista del proprio percorso. Perché l’obiettivo non è solo vivere più a lungo, ma vivere meglio in una società più sana, inclusiva e sostenibile per tutte le generazioni.
Questo il messaggio che è arrivato nel corso della nuova tappa di Camerae Sanitatis, l’appuntamento che ha visto confrontarsi politici, clinici, esperti di nutrizione e rappresentanti del territorio con l’obiettivo di promuovere una cultura della longevità consapevole.
Leggi: Popsci
17 genaio 2026
Un censimento a cielo aperto per i senzatetto
Istat, Caritas e associazioni di volontariato conteranno le persone che vivono in strada in 14 città italiane per poi programmare politiche pubbliche più mirate – di Simona Ciaramitaro
“Tragedia a Milano, clochard trovato morto per strada: ucciso dal freddo”, 16 gennaio. “Napoli, clochard trovato morto al terminal del Molo Beverello”, 13 gennaio. “Roma, Vittima del freddo, giovane senzatetto morto a Natale”. E si potrebbe continuare.
Ogni giorno molti di noi, nel tragitto che separa dal lavoro, da scuola, nel parco per lo jogging, vedono lungo il proprio percorso persone che dormono per strada, su di un marciapiede, su di una grata o sotto un portico e per chi ha la coscienza che è data avere agli esseri umani la visione risulta empaticamente dolorosa e apre una serie di quesiti. Tra questi ultimi: “Ma quante sono le persone che vivono in queste condizioni, al gelo d’inverno, al caldo soffocante d’estate, in condizioni igieniche e alimentari precarie?”.
Sempre troppe, potremmo dire, ma una risposta più precisa ci arriverà dal censimento dei senzatetto programmato per il 26, 28 e 29 gennaio prossimi. Questo non per amore di numeri e statistica, ma per potere capire meglio la portata del fenomeno e intervenire in favore di coloro che una casa dove dormire non ce l’hanno.
Leggi: Collettiva
17 gennaio 2026
Caregiver familiare: lo Stato non deleghi la cura, in cambio di un sussidio
VITA prosegue nella raccolta di reazioni e commenti al ddl Locatelli, per il riconoscimento del caregiver familiare. Marco Espa (ABC): «Un passo importante, ma la non autosufficienza non è una condizione di povertà, è una condizione di vita. Legare il riconoscimento del caregiver al reddito significa trasformare una politica di inclusione in una misura assistenziale selettiva. Lo Stato non deleghi la cura ai caregiver, in cambio di un sussidio» – di Sara De Carli
Ventisette anni: questo è l’arco di tempo per cui Marco Espa è stato caregiver. Lo è stato giorno e notte, per sua figlia Chiara. È presidente nazionale dell’Associazione Bambini Cerebrolesi – ABC Italia) e insieme a Francesca Palmas ha scritto il libro Progetto di Vita (Erickson). Dal gennaio 2024, ha fatto parte del Tavolo interministeriale tecnico per la legge nazionale sui caregiver familiari costituito della ministra Alessandra Locatelli e della viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci: a partire da quei lavori – durati un anno intero – gli uffici ministeriali hanno poi predisposto il ddl appena approvato dal Consiglio dei Ministri.
Che ne pensa del ddl presentato dalla ministra Locatelli?
È un passo importante, perché finalmente lo Stato riconosce che il tema dei caregiver non è un fatto privato e che esiste e va affrontato. È anche cosa buona e giusta partire dai caregiver conviventi: sono quelli che sostengono il carico più alto, spesso 24 ore su 24, e che rinunciano al lavoro e alla propria vita per evitare l’istituzionalizzazione dei loro cari.
Leggi: Vita
16 gennaio 2026
Liste d’attesa, Cittadinanzattiva: “Troppe disparità e servizi sotto stress”
Non è la qualità delle cure il problema principale del Servizio sanitario nazionale, ma la possibilità stessa di accedervi. Cittadinanzattiva presenta i dati del Rapporto civico sulla salute e del Rapporto sulle politiche della cronicità – di I.F.
In Italia, accedere a una prestazione sanitaria nei tempi previsti resta una sfida. Dai 16.854 reclami raccolti dai servizi di tutela di Cittadinanzattiva emerge che quasi la metà riguarda difficoltà di accesso. Per una TAC torace si attende fino a 360 giorni, per una risonanza all’encefalo 540 giorni, per una colonscopia addirittura 720 giorni. Il divario nord-sud è evidente: mentre al Centro-Nord alcune Regioni garantiscono percorsi di tutela attivi e trasparenti, al Sud i cittadini spesso restano soli di fronte alla burocrazia. Anche la Piattaforma Nazionale Agenas non sembra colmare le disuguaglianze: solo il 40,6% delle prestazioni diagnostiche e il 34,5% delle visite specialistiche sono accettate dai cittadini alla prima disponibilità proposta, e circa la metà delle prestazioni non rispetta i tempi massimi previsti.
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14 gennaio 2026
Caregiver familiare, ora si scelga: bonus elettorale o riforma strutturale?
ll ddl sui caregiver familiari presentato dalla ministra Alessandra Locatelli è effettivamente un passo avanti, da cui non si torna indietro. Ora però si deve scegliere cosa costruire: un bonus elettorale o una riforma strutturale? Il giudizio, cioè, andrà dato su quello che si farà da qui in avanti. Cristiano Gori (Università di Trento): «È realistico immaginare che per il 2027 arriveranno ulteriori risorse per i caregiver. Il rischio però è che la risposta pubblica al tema si esaurisca in misure monetarie, senza intervenire in modo più organico sul sistema dei servizi» – di Sara De Carli
Una legge importante per partire: la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli lo ha ripetuto più volte nel presentare il disegno di legge recante “Disposizioni in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2026. «Oggi mettiamo un punto fermo, dal quale non si torna più indietro, dal quale poter proseguire e migliorare da qui e per il futuro proposte e misure». Ci sono 257 milioni di euro, «la copertura più elevata tra tutte quelle contenute nelle proposte di legge del passato, l’unica copertura certa che sia mai stata individuata per dare seguito a una risposta concreta di riconoscimento», ha rivendicato la ministra.
Il testo del ddl arriva a valle di un anno di lavoro di un tavolo composto «da più di cinquanta soggetti tra familiari, associazioni e territori, che si sono confrontati in maniera diretta, trasparente, competente e approfondita, qualche volta anche audace, per far luce sul tema e trovare finalmente un punto di incontro condiviso e di buon senso»: ciascuno di loro avrebbe scritto il testo in maniera differente, ha chiarito Locatelli, ma questo è il punto condiviso e non è cosa da poco.
Leggi: Vita
13 gennaio 2026
Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli “elettivi” senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri
Si punta a riscrivere l’architettura del Ssn entro il 2026. L’obiettivo è integrare ospedale e territorio, creando nuove categorie di strutture e reti tempo-dipendenti. La riforma interviene anche su digitale, cronicità e salute mentale, ma sarà vincolata alle risorse che il Parlamento deciderà di stanziare. Il testo della Ddl delega è stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un Disegno di legge di delega che punta a riscrivere l’architettura dell’assistenza territoriale e ospedaliera e, più in generale, il modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale. Un intervento ampio, che affida al Governo il compito di adottare entro il 31 dicembre 2026 uno o più decreti legislativi per aggiornare il decreto legislativo 502 del 1992, sul riordino della disciplina in materia sanitaria.
L’articolo 1 chiarisce il perimetro dell’operazione: rafforzare la tutela della salute in attuazione dell’articolo 32 della Costituzione, nel segno di equità, continuità assistenziale e umanizzazione delle cure. La riforma dovrà nascere da un confronto istituzionale strutturato: proposta del ministro della Salute, concerto con il Mef e gli altri dicasteri competenti, intesa in Conferenza Stato-Regioni e passaggio parlamentare per i pareri delle Commissioni. È prevista anche la possibilità di decreti correttivi entro diciotto mesi dall’entrata in vigore dei testi attuativi.
Leggi: Quotidiano Sanità
12 gennaio 2026
CAREGIVER FAMILIARI. BRUNETTA-FALABELLA, DA CDM PRIMO PASSO STORICO VERSO RICONOSCIMENTO RUOLO FONDAMENTALE
La nota congiunta del presidente del CNEL e del consigliere e coordinatore dell’Osservatorio per l’inclusione e l’accessibilità
“L’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del testo normativo sui caregiver familiari rappresenta un primo, significativo passo in avanti nel riconoscimento di un ruolo fondamentale svolto ogni giorno da migliaia di famiglie nel nostro Paese. Si tratta di un segnale atteso da tempo, che apre finalmente la prospettiva di un intervento strutturato a favore di chi garantisce assistenza continua e indispensabile a persone con disabilità e non autosufficienti”. È quanto dichiarano in una nota il presidente del CNEL Renato Brunetta e il consigliere del CNEL Vincenzo Falabella. “Il tema dei caregiver familiari – proseguono – è una questione di grande rilevanza sociale, che riguarda direttamente la tenuta del nostro sistema di welfare e la qualità della vita di milioni di cittadini. Familiari, spesso conviventi, che si trovano, talvolta loro malgrado, a sostenere un impegno costante, gravoso e altamente complesso, in assenza di adeguate tutele, riconoscimenti e sostegni.
Leggi: Cnel
5 gennaio 2026
Un’ora alla settimana – L’assistenza domiciliare nella legge di bilancio 2026
La legge di bilancio 2026 (n. 199/2025) stabilisce un importante livello essenziale delle prestazioni sociali, quello che riguarda l’assistenza domiciliare1. In realtà non si tratta di un Leps nuovo, in quanto già delineato negli ultimi tre anni (si veda Pesaresi qui e qui). La novità sta nel passaggio dalla dimensione narrativa a quella deterministica, per usare la terminologia di Michelangelo Caiolfa2. E cioè il fatto di associare a questo livello essenziale dei numeri, un parametro erogativo certo.
Questo parametro viene stabilito in un’ora di assistenza da garantire alla popolazione anziana non autosufficiente. Testualmente “un’ora settimanale di assistenza domiciliare da parte dei servizi socio assistenziali per le persone non autosufficienti, da modulare in funzione della consistenza della platea dei beneficiari, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente nei bilanci degli enti” (art. 1, comma 700, lettera c).
Leggi: Welforum
23 dicembre 2025
Senza casa non c’è futuro. La Legge di Bilancio 2026 nega il bisogno abitativo. Il giudizio negativo del SUNIA
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario Generale SUNIA
Con il voto espresso oggi dal Senato sulla Legge di Bilancio 2026, e con il successivo passaggio solo formale che dovrà adottare nei prossimi giorni la Camera dei Deputati, questo Governo conferma, anche in questa manovra, di non volersi occupare del problema casa e dimostra ancora una volta di non aver alcun interesse alla grave situazione abitativa del paese e a chi è alla ricerca di una abitazione ad affitti sostenibili, ai cittadini che da anni aspettano una casa popolare, a chi vive il dramma degli sfratti senza alcuna soluzione alternativa.
Mentre la maggioranza deposita un ordine del giorno che di fatto ripropone l’ennesimo condono edilizio:
– non si rifinanzia anche per il 2026 il fondo di sostegno all’affitto, disapplicando una precisa norma della legge 431/98 e il fondo per la morosità incolpevole beneficia delle “briciole” stanziate con la manovra dello scorso anno, ignorando le aspettative di proprietari e inquilini che poggiano su questo aiuto per dar vita a contratti di locazione equilibrati e sostenibili;
Leggi: Sunia
DALLE REGIONI:
29 dicembre 2025
LA SPEZIA. Sottoscritto il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di Locazione a Canone Agevolato nel Comune della Spezia SUNIA-SICET-SAI-U.I-ASSOCASA e APE CONFEDILIZIA-UPPI-CONFABITARE-APPC-ASPPI CONFAPPI-CONFABITARE-ASPPI
È stato sottoscritto oggi il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone agevolato relativo al Comune della Spezia, frutto di un confronto approfondito tra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni degli inquilini maggiormente rappresentative, tra cui il SUNIA.
Quindi i contratti che decorreranno dal 1° gennaio 2026 e che saranno registrati all’Agenzia delle entrate a decorrere sempre dal 1° gennaio 2026 dovranno essere redatti secondo il nuovo
accordo.
L’intesa aggiorna e rafforza il quadro regolatorio locale previsto dalla normativa nazionale (Legge 431/1998 e D.M. 16 gennaio 2017), introducendo criteri più chiari, trasparenti e rispondenti alle esigenze abitative della città. L’obiettivo è favorire canoni sostenibili, maggiore stabilità contrattuale e un utilizzo più ampio degli strumenti fiscali e amministrativi che incentivano la locazione a canone concordato.
Leggi: Sunia
29 dicembre 2025
Sicilia. Il SUNIA di Catania e il SUNIA di Sicilia non parteciperanno all’incontro convocato dal Comune per la firma dell’accordo “Piano città di Catania”, con l’Agenzia del Demanio
Le segretarie regionali e provinciali del sindacato degli inquilini, Giusi Milazzo e Agata Palazzolo, dichiarano che “nessun rappresentante dell’organizzazione sarà presente”, esprimendo apertamente “contrarietà e disappunto per le premesse illustrate nell’invito ufficiale”. Il sindacato denuncia infatti “l’assenza di un percorso condiviso: non solo non siamo mai stati coinvolti in incontri propedeutici alla definizione del Piano – sottolineano – ma le finalità indicate destano sconcerto”.
Secondo il SUNIA, il Piano, inizialmente sollecitato proprio dal sindacato come strumento per intervenire sull’emergenza abitativa e ampliare l’edilizia sociale tramite la riqualificazione degli immobili pubblici inutilizzati, sembrerebbe ora orientato verso logiche lontane dal welfare urbano. “La finalità rischia di spostarsi verso il comparto turistico, con progetti di ospitalità o la creazione di nuovi contenitori culturali, nonostante la città disponga già di numerosi spazi vuoti”.
Leggi: Sunia
IN AGENDA:
20.1.2026 – Le politiche in favore delle persone anziane, un libro
via Generale Antonio Cantore, 17, Vimercate
Promosso da Uneba Lombardia con Uneba Monza Brianza e Uneba Lecco l’incontro di presentazione vedrà la presenza degli autori
È in programma mercoledì 21 gennaio (ore 15) la presentazione del libro “Le politiche in favore delle persone anziane” di Virginio Brivio, Gianni Di Bari, Raffaelle Mozzanica e Amedeo Prevete (ed. Maggioli Editore).
Leggi: Vita
Caregiver familiari: il 27 gennaio 2026 manifestazione nazionale a Roma contro il DDL Locatelli
Il 27 gennaio 2026, a partire dalle ore 10.00, i caregiver familiari provenienti da tutta Italia si ritroveranno a Roma, in Piazza dei Santi Apostoli, per una manifestazione nazionale contro il DDL promosso dalla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, ritenuto inadeguato a garantire un reale riconoscimento giuridico, economico e sociale a chi si prende cura di un familiare con disabilità grave o gravissima.
Il decreto legislativo, pur introducendo una definizione della figura del caregiver familiare, non riconosce diritti realmente esigibili. In particolare, non prevede un sostegno economico strutturale, non garantisce una copertura previdenziale adeguata e demanda gran parte degli interventi a Regioni e Comuni, con il rischio di creare forti disuguaglianze territoriali. Una impostazione che continua a scaricare sulle famiglie il peso della disabilità, senza riconoscere il caregiver come soggetto titolare di diritti propri
28 gennaio 2026, Roma (INPS) – “Invecchiare bene in una società che cambia”
Mercoledì 28 gennaio 2026, a Roma presso Palazzo Wedekind (INPS), si terrà il convegno “Invecchiare bene in una società che cambia – Il Programma Age-It e le politiche per il futuro”. L’evento è aperto al pubblico ma a posti limitati su prenotazione.
Iscriviti per partecipare all’evento cliccando- QUI
L’iniziativa propone una giornata di confronto tra istituzioni, ricerca e attori pubblici sulle politiche per affrontare la transizione demografica e sulle evidenze utili a orientare scelte e priorità in una società che invecchia.
Leggi: Ageit
La sfida del welfare energetico climatico: il 30 e il 31 gennaio due giorni di lavori del progetto Wec a Roma
In programma per il 30 e il 31 gennaio a Roma, presso lo spazio ExtraLibera in via Stamira 5, due giornate di lavoro nell’ambito del progetto Wec per riflettere sui rischi sociali della crisi climatica, per mettere in luce le opportunità offerte dal welfare energetico climatico e avviare concreti percorsi di giustizia sociale e ambientale nei territori.
“La sfida del welfare energetico climatico. Rischi, opportunità e strumenti per contrastare la crisi climatica e perseguire la giustizia sociale e ambientale delle nostre società”, promossa da Forum Disuguaglianze e Diversità, Fondazione Basso, Caritas, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), Ecco, Coop. ènostra, Legambiente, Kyoto Club, Nuove Rigenerazioni, WWF, Acli, Arci, Auser, Abitare e anziani, Bottega Quarticciolo, Cgil, Federconsumatori, Social Forum dell’Abitare, Ocio, Sunia, Transport & Environment.
Leggi: Forum Disuguaglianze Diversità
IN EVIDENZA:
Animali domestici: compagnia per persone sole?
Gli animali domestici in Italia aumentano ed è lecito chiedersi se vengono accolti nelle nostre case soprattutto per tenere compagnia alle persone sole, anch’esse in crescita nel nostro Paese (come abbiamo visto in un’altra news).
In realtà, i dati raccontano un’altra storia: nel 2024, ospitano animali soprattutto le famiglie con figli, in particolare dai 14 anni in su, mentre tra le persone sole sono meno diffusi.
In Italia si stimano circa 25,5 milioni di animali domestici. Oltre 10 milioni di famiglie ne accolgono almeno uno, vale a dire quasi 4 famiglie su 10. Fra le coppie con figli grandi e le famiglie monogenitore sempre con figli di almeno 14 anni, circa la metà ospita almeno un animale (rispettivamente il 51,2% e il 48,8%). La percentuale scende tra le coppie con figli piccoli (43,3%) e i monogenitori di figli sempre di età inferiore ai 14 anni (42,5%). Da notare la quota significativa di coppie senza figli con componenti sotto ai 65 anni che offre un tetto agli animali domestici (47,9%): invece, se l’età di un membro della coppia sale sopra i 65 anni, la disponibilità ad accogliere animali scende al 32,4%. Le persone sole sono in fondo alla classifica: quelle con meno di 64 anni si fermano al 30,8%, mentre gli over 65 al 22,7%.
A livello territoriale emergono differenze importanti: gli animali domestici sono meno presenti nei grandi centri urbani e invece spopolano nei piccoli centri. Nei Comuni sotto i 2mila abitanti sono presenti nella metà delle famiglie, evidenza probabilmente legata alla maggiore disponibilità di spazi verdi e da dimensioni abitative più ampie
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Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie – Al 1° gennaio 2024
Cresce il numero degli ospiti, ma resta il divario Nord-Sud nell’offerta
Al 1° gennaio 2024 in Italia risultano attivi 12.987 presidi residenziali con un’offerta complessiva di circa 426mila posti letto, pari a 7,2 ogni 1.000 persone residenti (+4,4% rispetto all’anno precedente).
L’offerta rimane fortemente disomogenea sul territorio: nel Nord-Est si contano 10,5 posti letto ogni 1.000 residenti, nel Sud solo 3,4.
Gli ospiti accolti sono 385.871, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente; tre su quattro sono anziani, in gran parte ultraottantenni e donne.
Nei presidi operano complessivamente quasi 395mila unità di personale: 355mila sono dipendenti retribuiti, circa 36mila volontari e quasi 4mila operatori del servizio civile.
In aumento gli ospiti dei presidi residenziali
In Italia, al 1° gennaio 2024, risultano attivi 12.987 presidi residenziali, che dispongono complessivamente di 425.780 posti letto (7,2 ogni 1.000 residenti). Vi operano 15.772 “unità di servizio” (v. Glossario) e gli ospiti totali risultano 385.871, un numero superiore del 6% rispetto a quello del 1° gennaio 2023. Il 75% degli ospiti è ultra-sessantacinquenne, il 19% ha un’età tra i 18 e i 64 anni e il restante 6% è composto da minori.
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Salute mentale. Oms Europa: “Disturbi per 1 persona su 6, ma 1 su 3 non riceve cure adeguate”
Preoccupano i giovani, ma anche gli anziani (1 over60 su 4 dichiara di sentirsi solo). Un medico e infermiere su 3 segnala sintomi compatibili con il disturbo depressivo maggiore. Tra le criticità, la carenza di personale e lo stigma
La diffusione dei disturbi di salute mentale continua a far preoccupare l’Oms Europa, che lancia un nuovo appello ai governi per un maggior impegno in questo campo. I dati sono allarmanti: una persona su 6 (circa 140 milioni) nella Regione Europea dell’Oms vive con un disturbo di salute mentale, il cui impatto sulla vita quotidiana varia da lieve a grave. Oltre 120.000 persone muoiono per suicidio ogni anno, ovvero oltre 300 suicidi al giorno. Il suicidio è anche la principale causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Nonostante l’elevata prevalenza e l’impatto dei disturbi di salute mentale, non tutti ricevono supporto: ben 1 persona su 3 con un disturbo di salute mentale non riceve il trattamento di cui ha bisogno. Una persona su 4 con psicosi non riceve alcun trattamento o assistenza formale. Più di 1 adolescente su 10 (11%) segnala segni di comportamenti problematici sui social media.
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SEGNALAZIONI:
Nuovo ISEE 2026: cosa cambia davvero e per chi
Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore una novità importante sul fronte ISEE: il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.
Bisogna fare attenzione: non cambia l’ISEE per tutti, né per tutte le prestazioni. Ecco chi è coinvolto, cosa cambia e cosa bisogna fare.
Cos’è il nuovo ISEE 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un indicatore aggiuntivo chiamato:
ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione
L’ISEE ordinario continua a esistere ed è ancora il riferimento per la maggior parte delle agevolazioni sociali.
Per chi si applica il nuovo ISEE
Il nuovo ISEE 2026 si applica esclusivamente alle seguenti prestazioni erogate dall’INPS:
Assegno di Inclusione (ADI)
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)
Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU)
Bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare
Bonus nuovi nati
Cosa cambia nel calcolo del nuovo ISEE
Le novità introdotte riguardano solo il calcolo dell’ISEE per le prestazioni sopra elencate.
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“Attenzione a false email sul rinnovo della tessera sanitaria: tentativo di truffa”. il Ministero lancia l’allarme
Il Ministero della Salute avverte i cittadini: in circolazione false email che invitano al rinnovo della tessera sanitaria. Si tratta di una campagna di phishing per sottrarre dati personali: nessuna comunicazione ufficiale avviene tramite link o moduli online non istituzionali
“Stanno circolando in questi giorni false email che utilizzano indebitamente il nome del Ministero della Salute e invitano i cittadini a rinnovare la tessera sanitaria. Si tratta di una campagna di phishing finalizzata a sottrarre dati personali e sensibili. Non si tratta di comunicazioni ufficiali”.
Questo l’alert lanciato dal ministero della Salute sul sito istituzionale e sui social che fornisce uno screenshot del sito fraudolento.
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Caregiver familiare, ecco il ddl
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge per il riconoscimento e tutela del caregiver familiare. Il testo farà il suo iter parlamentare, ma intanto si inizierà subito a predisporre la piattaforma per presentare domanda. Stanziati 257 milioni di euro annui. Alessandra Locatelli: «Nell’iter parlamentare si potrà fare di più, ma è una legge importante per partire. Non c’era niente prima».
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