#FAILACOSABUONA – Edili Cgil e Uil in piazza il 1° aprile per il lavoro, l’ambiente, la sicurezza: a Torino, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari. La piattaforma e le prime adesioni di Sunia e Uniat Uil.

A Torino in zona Falchera, periferia in fase di riqualificazione; a Roma in zona Don Bosco, in un quartiere storicamente abitato dai lavoratori dell’edilizia, a Napoli in una piazza di Pianura-Soccavo, nella IX municipalità, a Palermo nello Zen 2, una delle periferie urbane più abbandonate del paese, a Cagliari nel quartiere Sant’Elia: sono queste le periferie urbane scelte da FenealUil e Fillea Cgil per la giornata nazionale di lotta del 1°aprile. Una giornata che segnerà il punto di arrivo di una serie di iniziative, volantinaggi, assemblee e azioni simboliche, annunciate la scorsa settimana dai due sindacati di categoria per denunciare gli impatti negativi sul settore delle costruzioni e mandare un messaggio al Governo “Fai una cosa buona”, slogan ed hashtag della mobilitazione.

Leggi: Fillea


NEWS:

martedì 28 marzo 2023
Anziani, nasce intergruppo parlamentare per l’invecchiamento attivo

La nascita dell’intergruppo arriva dopo l’approvazione del Ddl anziani approvato in via definitiva martedì 21 marzo dalla Camera dei deputati
La questione dell’invecchiamento attivo trova spazio in Parlamento grazie alla costituzione di un Intergruppo appositamente dedicato. È stata annunciata oggi, infatti, la nascita dell’Intergruppo Parlamentare per l’Invecchiamento Attivo dai due promotori dell’iniziativa, il senatore Ignazio Zullo e l’onorevole Paolo Ciani, quest’ultimo già impegnato sul tema durante il suo precedente incarico di consigliere regionale nel Lazio.

Leggi: Redattore Sociale, 28/03/2023


martedì 28 marzo 2023
Contrasto alle liste d’attesa, potenziamento personale sanitario e sostegno alla farmacia dei servizi. Ecco l’Atto di indirizzo 2023 del Ministero della Salute

Portare a termine l’iter del decreto tariffe per assicurare un’omogenea applicazione dei Lea su tutto il territorio nazionale. Smaltire le liste d’attesa attraverso la riorganizzazione dei processi di governo, introducendo modelli e standard per il monitoraggio sistemico e strutturato a livello nazionale del percorso assistenziale del paziente. Puntare alla valorizzazione del capitale umano, incentivando tutti i professionisti sanitari impegnati nel Ssn. Questi alcuni degli impegni presenti nel documento. IL TESTO
Garantire le risorse necessarie allo sviluppo dell’assistenza territoriale e ospedaliera, valorizzare il ruolo dei professionisti sanitari impegnati nell’ assicurare le cure, portare a termine l’iter del decreto tariffe per assicurare un’omogenea applicazione dei Lea su tutto il territorio nazionale. E, proprio attraverso i Lea sarà messa in atto una strategia che avrà il duplice obiettivo di governare la spesa pubblica e di realizzare il principio fondamentale di universalismo egalitario del Ssn in un contesto di decentramento di governo.

Leggi: Quotidiano Sanità, 28/03/2023


lunedì 27 marzo 2023
Assistenza domiciliare anziani: 3 miliardi da spendere subito

Assistenza domiciliare anziani: 3 miliardi da spendere subito per garantire le cure a casa al 10 per cento di over 65. Un obiettivo ambizioso, i soldi ci sono, ma le Regioni dovranno fare in fretta. Se non si raggiunge il risultato previsto si perdono i fondi.
Il governo intende assicurare entro 4 anni le cure domiciliari al 10 per cento degli over 65. Ovvero 1,3 milioni di italiani. Perché è un obiettivo ambizioso? Oggi gli anziani che ricevono assistenza a casa dal Servizio Sanitario Nazionale sono poco meno di 400.000, meno di un terzo.
I fondi sono stati stanziati subito dopo la pandemia. Il motivo è semplice: nei giorni del Covid il vero punto debole del nostro sistema sanitario è stata proprio l’assistenza domiciliare. Era già cosa nota, ma l’emergenza sanitaria ha mostrato limiti che sono andati oltre le difficoltà che già erano note. Soprattutto perché da anni si punta a rinforzare la sanità fuori dagli ospedali e l’assistenza domiciliare avrebbe dovuto essere uno dei capisaldi di questa politica.
Non è stato così, oggi però i soldi ci sono. E tanti: cosa intendono fare le Regioni per assicurare le cure necessarie ai milioni di cittadini che hanno bisogno di cure costanti?

Leggi: Invalidità e Diritti, 27/03/2023


lunedì 27 marzo 2023
Superbonus. Una pezza

Cambia ancora il Superbonus: il salvagente che il governo aveva promesso per aiutare famiglie e imprese senza piщ liquiditа и arrivato, ma non per tutti. I contribuenti con redditi bassi rischiano concretamente di perdere buona parte dei soldi spesi per aderire alla maxi agevolazione. Infatti, il rimborso dei lavori del Superbonus da portare in detrazione resta confermato in quattro quote annuali, mentre sarа esteso a dieci anni solo per le compensazioni delle banche e delle imprese.
La maggioranza aveva provato ad allargare anche ai privati la possibilitа di detrarre le spese del 110% in dieci quote, ma nonostante l’impegno di tutti i gruppi parlamentari, il ministero dell’Economia ha bocciato la misura perchй considerata troppo onerosa. Questo significa che su una spesa massima di 96 mila euro, chi ha optato per la detrazione (magari obbligato dal blocco che grava sulla cessione del credito) dovrа portare a rimborso in sede di dichiarazione dei redditi quasi 25 mila euro l’anno.

Leggi: Assocaseari, 27/03/2023


lunedì 27 marzo 2023
Case green, le deroghe escludono almeno un edificio su tre

Il conto delle eccezioni alla Epbd arriva oltre i 4 milioni: fuori edifici vecchi, seconde case e unità su cui i lavori sono impossibili
Oltre tre milioni di edifici fuori dai nuovi obblighi fissati dall’Europa, per effetto dell’esclusione di tutti gli immobili più vecchi, ribadita in più passaggi della direttiva Case green. Ma il conto finale andrà oltre, perché altre eccezioni inserite nel testo votato qualche giorno fa dal Parlamento europeo potrebbero aggiungere al conto almeno un altro milione di fabbricati. Portando il totale a oltre quattro milioni. La mappa delle deroghe, insomma, potrebbe coinvolgere più di un terzo degli edifici italiani.
Guardando i numeri e il compromesso votato dalla Plenaria di Strasburgo, allora, l’impatto della direttiva Epbd (Energy performance of buildings directive) sarà meno duro del previsto e non andrà a toccare tutta Italia allo stesso modo.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 27/03/2023


lunedì 27 marzo 2023
Legge Delega sulla Non Autosufficienza: il cantiere aperto di Federsanità – di Tiziana Frittelli, Michelangelo Caiolfa

Facendo perno sulla condizione di non autosufficienza, la Riforma chiama alla convergenza gli attuali sistemi sanitario, sociale e assistenziale, ponendo loro le tre questioni fondanti della governance multilivello unitaria (il sistema), della prevenzione e promozione della salute (gli anni in salute), dell’assistenza di lungo periodo (appropriatezza e consistenza dei servizi)
La Missione 5 – Componente 2 del Pnrr prevede la riforma denominata inizialmente ‘Legge quadro per un sistema organico degli interventi in favore degli anziani non autosufficienti’, obiettivo da conseguire entro il 31 Marzo 2023 che è stato colto con l’approvazione del Disegno di Legge ‘Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane’.
Il lavoro è stato lungo e intenso, nel testo licenziato sono confluite le elaborazioni costruite dalla Commissione Turco e dalla Commissione Paglia con l’integrazione di alcune proposte del Patto per la Non autosufficienza. Ne è scaturito un progetto di riforma ampio e articolato, che cerca di affrontare il mondo della non autosufficienza costruendo un’apposita sezione delle politiche pubbliche.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/03/2023


lunedì 27 marzo 2023
Dl anziani. Un passo in avanti per non autosufficienza, ma c’è ancora molto da fare

L’attesa Riforma contiene molti punti di forza, tra cui: riconoscimento della rilevanza del problema, costituzione del Sistema unico nziani di natura pubblica, valutazione multidimensionale nazionale, prestazione universale, unione tra Distretti ed ambiti sociali. Tra i punti di debolezza: insufficiente attenzione della pubblica opinione e ridotto sostegno politico; trattazione del testo troppo articolata e fuorviante rispetto al tema centrale della non autosufficienza; asimmetria tra l’ambizione del piano riformatore e incertezza delle risorse.
Con l’approvazione alla Camere (150 voti favorevoli, 72 astenuti, nessun contrario) è stata approvata definitivamente la Legge “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” in cui il Capo III è dedicato alle politiche per le persone anziane non autosufficienti, che è oggetto specifico di questa nota. Impostata dal precedente Governo Draghi, la Legge è firmata dal Presidente Meloni, dal Ministro del Lavoro e Politiche Sociali Calderone e dal Ministro della Salute Schillaci. A nostro parere segna una svolta storica e potrà essere una Riforma di grande peso per il nostro welfare per la nonautosufficienza. Ad eccezione di Quotidiano Sanità , sempre puntuale e preciso, questo traguardo atteso da oltre vent’anni non ci sembra abbia avuto risonanza comunicativa pari alla sua portata. Desideriamo riproporla a giusta attenzione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/03/2023


sabato 25 marzo 2023
“Detenuti privati della loro libertà”. Gli anziani nelle Rsa italiane secondo il Comitato Ue contro la tortura: “Giudici tutelari vigilino”

“Un trattamento disumano o degradante”. Il Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura (CPT) del Consiglio d’Europa ha così definito la situazione degli anziani “segregati nelle Rsa italiane” con condizioni di vita che sono andate avanti ben oltre la fine dell’emergenza pandemica. Lo si legge nel rapporto del CPT sulla sua visita periodica in Italia condotta nel periodo marzo-aprile 2022 che per la prima volta ha incluso due Rsa, il Pio Albergo Trivulzio e l’Istituto Palazzolo di Milano.
Il rapporto – frutto del lavoro di visite e documentazione attivato dal CPT da febbraio 2020 in Lombardia anche grazie alle testimonianze e alle segnalazioni dell’associazione Felicita – indica che “alla luce dell’elevato livello di segregazione dovuto alle prolungate e indefinite restrizioni legate al Covid-19 i residenti delle due Rsa visitate potrebbero essere considerati come detenuti privati della loro libertà, e che le restrizioni istituite nelle due Rsa visitate (soprattutto in termini di mancato accesso all’aria fresca, ridotte attività riabilitative e ricreative e meno visite familiari) hanno avuto effetti graduali e deleteri sullo stato di salute somatico e mentale dei residenti, in particolare nell’Rsa Pio Albergo Trivulzio”.

Leggi: Il Fatto Quotidiano, 25/03/2023


venerdì 24 marzo 2023
Assistenza agli anziani, fatta la delega Ora occorre trovare oltre 7 miliardi

Nella delega l’estensione dei servizi, dalle cure palliative alle cure domiciliari, che richiedono risorse aggiuntive – di Barbara Gobbi
La riforma c’è, ora vanno trovate le risorse. Il Ddl Anziani licenziato il 21 marzo dal Parlamento segna insieme un traguardo – dotando finalmente l’Italia, ultima tra i grandi paesi Ue, di un quadro completo di assistenza per 3,8 milioni di anziani fragili – sia un punto di partenza.
Al via la partita per reperire le risorse
Tutto in salita: perché ora bisogna entrare nel merito delle misure e soprattutto dei finanziamenti necessari a programmare gli interventi in un Paese che è secondo al mondo dopo il Giappone per invecchiamento. Un doppio rebus che andrà sciolto a breve, con i decreti attuativi da varare entro il 31 gennaio 2024. A “metterci la faccia” è stata la presidente del Consiglio in persona: «Gli anziani – ha dichiarato Giorgia Meloni dopo il via libera definitivo della Camera – rappresentano il cuore stesso della società e prendersi cura di loro significa avere cura di tutti noi. Andremo veloci – ha promesso – per dare concreta attuazione alla riforma.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 24/03/2023


venerdì 24 marzo 2023
Non è un Paese per lavoratori domestici

Secondo un’indagine Idos-Assindatcolf, servono circa 68 mila colf e badanti da qui al 2025, ma i decreti flussi tengono basse le quote di ingresso degli immigrati
In Italia servono almeno 23 mila colf e badanti immigrati all’anno, circa 68 mila da qui al 2025. Lo dice la ricerca realizzata dal Centro studi Idos per l’associazione dei datori Assindatcolf, che sottolinea come quello del lavoro domestico sia un comparto a lungo trascurato nel nostro Paese.
Da 12 anni i decreti flussi governativi mantengono le quote di ingresso a livelli molto più bassi rispetto all’effettivo bisogno di manodopera, e in più non specificano mai quale porzione debba essere espressamente dedicata ai lavoratori domestici. E se si rivolge lo sguardo ancora più indietro, le programmazioni triennali fatte prima del 2011 si sono basate su una rilevazione delle esigenze delle aziende e mai delle famiglie, lasciando il settore in un totale oblio.

Leggi: Collettiva, 24/03/2023


venerdì 24 marzo 2023
Ddl anziani e non autosufficienza, Fish: “Dimenticate le persone con disabilità”

La Federazione: “Anche le persone con disabilità diventano anziane. Purtroppo, le nostre proposte, finalizzate ad una migliore integrazione socio-sanitaria, nell’ottica di garantire autonomia, e non solo assistenza, alle persone con disabilità anziane e non autosufficienti non sono state accolte”. Falabella: “Ora la partita si sposta sui decreti attuativi, sui quali lavoreremo per dare il nostro contributo”
Dopo diverse modifiche nei due rami del Parlamento è stato approvato in via definitiva il disegno di legge n. 506 “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”. La Fish sottolinea alcune criticità del testo per quel che riguarda le persone con disabilità. Criticità che, in realtà, la Federazione aveva evidenziato già in fase di audizione.

Leggi: Redattore Sociale, 24/03/2023


venerdì 24 marzo 2023
Ddl Anziani e non autosufficienza: confidiamo nei decreti attuativi

Dopo diverse modifiche nei due rami del Parlamento è stato approvato in via definitiva il disegno di legge n. 506 Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane. Già in fase di audizione, al Senato, FISH aveva evidenziato alcune criticità per le persone con disabilità contenute nel testo. Anche le persone con disabilità diventano anziane e per questo avevamo presentato delle proposte.
La federazione aveva chiesto di eliminare la presenza di previsioni sul caregiver da questa delega, perché in assenza di una normativa generale si andrebbe a creare una discriminazione tra gli assistenti famigliari delle persone anziane non autosufficienti e quelli di persone con disabilità non autosufficienti. La specifica sulla non autosufficienza assorbe così la condizione di disabilità, andando contro quanto previsto dalla Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità, non armonizzandosi, di fatto, con l’altra grande riforma prevista dalla legge delega sulla disabilità.

Leggi: Fish Onlus, 24/03/2023


giovedì 23 marzo 2023
Ddl Anziani. Cgil e Spi Cgil: “Legge necessaria, ma priva di risorse”

Il sindacato: “Si apre ora una fase importante nell’emanazione dei decreti attuativi, che dovranno garantire la presa in carico della condizione di fragilità della persona anziana da parte del sistema pubblico e universale”. Inoltre, “lavoreremo affinché la legge delega divenga parte di una riforma del sistema di welfare che abbia l’obiettivo di rimettere al centro l’integrazione tra servizio sanitario nazionale e sistema socio-assistenziale”
“Approvata anche alla Camera, e in attesa della pubblicazione in G.U., la legge quadro in materia di politiche in favore delle persone anziane. Una legge necessaria, ma senza risorse rischia di essere una cornice senza quadro”. È quanto si legge in una nota congiunta di Cgil nazionale e Spi Cgil.
“Sono previste – sottolineano Cgil e la categoria dei pensionati della Confederazione – norme per la tutela della dignità e la promozione delle condizioni di vita indipendente, di cura e di assistenza delle persone anziane non autosufficienti nonché per l’invecchiamento attivo”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/03/2023


giovedì 23 marzo 2023
Anziani. Dai Piani individuali per l’assistenza sanitaria e sociale all’invecchiamento attivo. Ok della Camera al Ddl. Il provvedimento è legge. Meloni: “Troveremo risorse”

Il testo che rappresenta un obiettivo del Pnrr, muove dal riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio e dal principio di semplificazione e integrazione delle procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente. Grazie a questa semplificazione e all’istituzione dei “punti unici di accesso” (Pua) diffusi sul territorio, si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un “progetto assistenziale individualizzato” (Pai). IL TESTO
Dopo il Senato, ieri anche l’assemblea di Montecitorio ha approvato il disegno di legge che disciplina alcune deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane. Il provvedimento ora è legge.
Nel ddl viene delineata in tale ambito una riforma articolata e complessiva, volta ad attuare alcune norme della legge di bilancio 2022 e, con specifico riferimento alla categoria degli anziani non autosufficienti, a realizzare uno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che fissa al primo trimestre 2023 il traguardo per l’adozione della legge delega, e al primo trimestre 2024 il traguardo per l’approvazione dei decreti legislativi delegati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/03/2023


giovedì 23 marzo 2023
Ddl anziani, Forum Terzo settore: “Soddisfatti del risultato, ora più risorse e partecipazione”

La portavoce, Vanessa Pallucchi: “I prossimi step saranno cruciali per determinare l’efficacia del provvedimento nel perseguire gli obiettivi prefissati, a partire dalla necessaria previsione di adeguati investimenti. Inoltre, ci aspettiamo un concreto coinvolgimento del Terzo settore sin dalla messa a punto dei futuri decreti attuativi e poi nella sua concreta attuazione sui territori”
“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione in via definitiva del cosiddetto Ddl Anziani. Parlamento e Governo hanno accolto, nel corso dell’iter del provvedimento, diverse proposte provenienti dal mondo del Terzo settore per realizzare una migliore integrazione socio-sanitaria, nell’ottica di garantire autonomia, e non solo assistenza, alle persone non autosufficienti”. E’ quanto dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore, commentando il disegno di legge approvato in via definitiva alla Camera.

Leggi: Redattore Sociale, 23/03/2023


mercoledì 22 marzo 2023
Ddl anziani, ecco le prossime tappe per raffozare assistenza domiciliare e sostegni

Cristiano Gori: «È nella prossima legge di Bilancio che il Governo sarà chiamato a decidere se e quante risorse economiche dedicare. La spesa pubblica per l’assistenza agli anziani è decisamente inadeguata nel nostro Paese»
di Barbara Gobbi
“Quella approvata il 21 marzo dal Parlamento è una riforma a due facce, contemporaneamente poco controversa e poco considerata, nonostante riguardi oltre 10 milioni di persone tra anziani interessati, familiari impegnati ad assisterli e operatori coinvolti. Invece, per recuperare i finanziamenti indispensabili, deve diventare una priorità politica”. Cristiano Gori, coordinatore del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non autosufficienza che ha dato un contributo sostanziale al testo del “Ddl anziani” approvato definitivamente dal Parlamento, analizza la riforma a cui l’Italia – pur essendo il secondo Paese più anziano – al mondo dopo il Giappone arriva da buona ultima rispetto agli altri grandi partner europei: la Germania nel 1995, la Francia nel 2002, la Spagna nel 2006 si erano già dotate di una legge.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 22/03/2023


mercoledì 8 marzo 2023
Patto per l’Alzheimer, AIMA: «Diagnosi, assistenza domiciliare e PNRR, Istituzioni non lascino soli pazienti»

La presidente dell’Associazione Nazionale Malattia di Alzheimer, Patrizia Spadin, a Sanità Informazione: «Serve l’attivazione di una territorialità specifica per l’Alzheimer legata alle strutture del PNRR» – di Giovanni Cedrone
«Le famiglie con pazienti colpiti da demenze si sentono sole: come AIMA in 40 anni qualcosa siamo riusciti a fare, la sensibilizzazione della società è maggiore ma ancora oggi queste si sentono abbandonate e non è giusto». Patrizia Spadin, presidente dell’Associazione Nazionale Malattia di Alzheimer, è instancabile nel suo lavoro di promozione e richiamo dell’opinione pubblica e delle istituzioni verso i problemi di chi deve accudire un paziente con Alzheimer o demenza. E a Sanità Informazione ricorda tutto quello che c’è ancora da fare per venire incontro ai bisogni assistenziali e sociali di queste persone.

Leggi: Sanità Informazione, 08/03/2023


REGIONI:

domenica 26 marzo 2023
Approvato il piano per la “non autosufficienza”. Ecco tutte le iniziative previste per il sostegno alle persone e alle famiglie

La Regione Puglia ha approvato il piano triennale per la “non autosufficienza”. E’ finanziato con le risorse del fondo nazionale per la non autosufficienza, pari a complessivi 174.671.000 euro per un triennio. “La Regione Puglia, grazie al bilancio autonomo e ai fondi europei, ha dato vita ad iniziative innovative per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari a 360º”, ha spiegato l’assessora al Welfare Rosa Barone.
Tra le iniziative previste: il potenziamento dei progetti di vita indipendente, mediante un investimento annuo pari al doppio di quello precedente. L’obiettivo è il consolidamento di un modello di presa in carico alternativo a quello solo assistenziale, perché rivolto in primis a favorire l’inclusione sociale e l’autonomia di persone con disabilità gravi al fine di promuovere percorsi di studio, di lavoro, di partecipazione alla vita sociale della comunità locale, e allo stesso tempo favorire il permanere nel proprio contesto di vita.

Leggi: Altamura Life, 26/03/2023


giovedì 23 marzo 2023
SUNIA Emilia Romagna. Diritto alla casa: servono strumenti per regolamentare gli affitti brevi e combattere l’illegalità

Da tempo il SUNIA denuncia una inadeguata politica abitativa nel nostro Paese, oggi diventata una vera e propria emergenza sociale. Ciò si evidenzia maggiormente nei comuni ad alta tensione abitativa della nostra regione.
Questa situazione sociale, già di per sé grave perché nega il diritto alla casa, assume una dimensione di illegalità diffusa con l’esplosione degli affitti brevi che dilagano senza una opportuna regolamentazione pubblica.
Intervento pubblico che è urgente mettere in campo tramite adeguati provvedimenti nazionali, regionali e comunali.

Leggi: Sunia, 23/03/2023


mercoledì 22 marzo 2023
Milano. Immobili ex Enpam, trovato l’accordo definitivo tra InvestiRE SGR e inquilini sul futuro dei caseggiati: acquisto agevolato a prezzi scontati, tutele per i più fragili e interventi di manutenzione straordinaria

Si sono incontrati oggi, presso BASE Milano, i rappresentanti di InvestiRE SGR (Gruppo Banca Finnat) con le Organizzazioni Sindacali (Sunia, Sicet e Unione Inquilini) e i comitati degli
inquilini del patrimonio Dream (ex Enpam), costituito da quattro complessi immobiliari collocati nei Comuni di Milano (via Valla, via Forni e via Sulmona), Vimodrone (Via XV Martiri) e Basiglio (Via Romano Visconti e Via Rio Nuovo), passati in gestione negli scorsi mesi al Fondo Hestia e al Fondo Basiglio.
All’incontro hanno partecipato anche il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Assessore alla Casa del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, il sindaco di Vimodrone Dario Veneroni e la sindaca di Basiglio Lidia Reali.

Leggi: Sunia, 22/03/2023


IN AGENDA:

Il 30 marzo a Novara il Convegno: Il futuro delle RSA tra riforme, innovazione e criticità: scenario nazionale e regionale

Leggi il programma


Rapporto 2023 dell’Osservatorio Vulnerabilità e Resilienza (OVER)

Sarà presentato il prossimo 17 aprile il Rapporto 2023 dell’Osservatorio Vulnerabilità e Resilienza (OVER), frutto di una partnership tra ACLI Lombardia, IRS e ARS. Al centro dell’attenzione l’impatto della pandemia sulla condizione economica e la capacità di spesa del ceto medio lombardo e la pressione del lavoro di cura sulle famiglie.
Scarica il “save the date“

Leggi: Welforum


Caregiverday – Sostenere la resilienza del caregiver attraverso la narrazione

Venerdi 21 Aprile 2023 dalle 15:30 alle 17:30
c/o Centro Sociale Bruno Losi, Via Medaglie d’Oro 2 – 41012 Carpi (MO)
Prendersi cura di una persona cara può essere fonte di grande soddisfazione personale, ma crea anche sfide, come: problemi di salute fisica e mentale, un senso di esclusione sociale, difficoltà a conciliare il lavoro retribuito con le responsabilità di cura e altre possibili preoccupazioni finanziarie (Eurocarers). Per affrontare tutto ciò è essenziale che il caregiver familiare sia sostenuto da un contesto familiare consapevole e da operatori dei servizi in grado di affiancare e potenziare la capacità di fronteggiare le problematiche di cura e produrre resilienza.

Leggi: Caregiver Day


Edizione 2023 del Festival per lo sviluppo sostenibile di Asvis

Tra l’8 e il 24 maggio tornerà il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, giunto alla sua settima edizione, che si terrà in tutta Italia, nel mondo e in rete.
Le prime iniziative del calendario della più grande manifestazione italiana dedicata alla sostenibilità sono consultabili sul sito dell’ASviS.
Il Festival – lo ricordiamo – è animato da iniziative di ogni tipo: convegni, presentazioni di libri, mostre, film e molto altro ancora per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e i principi dell’Agenda 2030. Tutti possono partecipare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


IN EVIDENZA:

Art Therapy: Un gioco o una terapia?

Fin dai tempi della preistoria, l’uomo ha sempre usato la pittura e il disegno per comunicare e lasciare traccia di una vita vissuta che è arrivata fino ai giorni nostri. Ogni epoca storica ha lasciato delle testimonianze, che ci hanno permesso di capire come si viveva e quali fossero le abitudini, i rituali, le usanze di quelle popolazioni, tutto questo grazie alla pittura e all’arte.
Dunque, l’arte ha sempre accompagnato la vita dell’uomo, stimolandone la creatività, curando lo stress e lasciando lo spazio per esprimersi liberamente e senza filtri.
È intorno agli anni quaranta che l’arte viene riconosciuta come un vero e proprio trattamento terapeutico, attraverso l’osservazione di alcuni medici, che avevano in cura persone affette da malattie mentali, i quali, spesso riuscivano ad esprimersi con disegni o altre opere d’arte. Il disegno e la pittura rappresentavano uno sfogo creativo che apriva la mente lasciandola andare, senza confini, ovunque volesse. Ed è proprio in quegli anni, gli anni 40, che le pratiche di art therapy diventarono una tecnica terapeutica utilizzata in tutti i setting di cura e per tutte le età.
Ma quali sono i benefici di questo tipo di terapia per gli anziani?
Alcuni studi hanno dimostrato che oltre a stimolare la memoria e le emozioni, favorisce la socializzazione, la concentrazione, la manualità, la tranquillità e il divertimento.

Leggi: Anziani e Vita


Lo dice p1n0! Consigli AI per una vita longeva

Come guardare al futuro tecnologico che evolve di settimana in settimana? Abbiamo bisogno di una saggia intelligenza!
La tecnologia oggi ha fatto enormi passi avanti e nell’ambito dei servizi per l’autonomia presenta una varietà di proposte e risorse per le persone senior e i propri familiari: automobili, motorini e monopattini elettrici, bus che si possono prenotare dal proprio cellulare, car sharing e molto altro ancora. Ma ci sono anche le macchine a guida autonoma, anche se ancora in fase di sperimentazione, guidano al posto nostro..Tra queste innovazione è arrivata anche l’intelligenza artificiale!
Alexa già ci aveva avvertito, il mondo dell’intelligenza artificiale rivoluzionerà la nostra quotidianità: fornisce istantaneamente testi completi di 500 parole, risponde alle email, risolve problemi matematici e crea varie proposte di loghi per un nostro progetto.
Il futuro? Il mondo tecnologico sarà sempre più nelle nostre case e nelle nostre scrivanie come un compagno quotidiano con cui dialogare. Per esempio, Microsoft sta già pensando di inserire l’intelligenza artificiale in microsoft Word come aiutante che ci aiuterà con il blocco dello scrittore.

Leggi: Abitare Sociale


Caregiver, nella legge italiana ancora senza tutele – di Veronica Rossi

Il tempo per rispondere alla condanna dell’Onu all’Italia per la mancanza di norme che tutelino i caregiver familiari è quasi scaduto, ma ancora non è stata ancora varata una legge ad hoc. Servirebbe formazione, ma anche assistenza burocratica, economica e sociale, insieme al riconoscimento della figura professionale. L’intenzione della ministra Locatelli è di creare un tavolo di lavoro per cercare soluzioni sul tema
Il 3 ottobre 2022 il Comitato Onu sui diritti delle persone con disabilità ha condannato l’Italia per la mancanza di tutele per i caregiver. Al nostro Paese sono stati 180 giorni per rispondere, indicando le misure intraprese e i risarcimenti per le famiglie. A meno di una settimana dalla scadenza di questo lasso temporale, non c’è ancora una norma nazionale che intervenga a favore di chi assiste i propri cari disabili, anziani o malati. «Le Regioni su questo tema si muovono in ordine sparso», dice Tiziana Nicoletti, responsabile del Coordinamento nazionale delle associazioni di persone con malattie croniche e rare – Cnamc di CittadinanzAttiva, «come a febbraio ha fatto il Friuli Venezia Giulia e, andando a ritroso, la Lombardia, in Abruzzo e nel Lazio. Dal nostro punto di vista queste iniziative sono lodevoli, perché in qualche modo cercano di alleggerire il peso e la pressione – anche economica – che c’è su queste famiglie. Però sarebbe opportuno che ci fosse una legge nazionale. Attendiamo da tempo un provvedimento che garantisca ai caregiver il riconoscimento dei loro diritti fondamentali».

Leggi: Vita


Amministrazione di sostegno: un’altra “storia sbagliata”

Da quando abbiamo iniziato ad occuparci anche nel nostro giornale degli abusi commessi nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno, continuiamo a raccogliere testimonianze terribili, come quella che presentiamo oggi, di una figlia che racconta la storia della madre, fatta letteralmente rinchiudere in una Residenza Sanitaria Assistita dal proprio amministratore di sostegno con l’inganno, in presenza di una famiglia disponibile ad occuparsi di lei, e di risorse sufficienti a garantirle una permanenza dignitosa in casa propria, come da sua volontà
Da quando abbiamo iniziato ad occuparci anche su queste pagine degli abusi commessi nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno, continuiamo a raccogliere testimonianze terribili. Una figlia, Anna, ci racconta la storia di Dora, la madre, fatta rinchiudere in una Residenza Sanitaria Assistita dal suo amministratore di sostegno con l’inganno, in presenza di una famiglia disponibile ad occuparsi di lei, e di risorse sufficienti a garantirle una permanenza dignitosa in casa propria, come da sua volontà. A breve un’udienza deciderà del suo destino.
Anna abita per lavoro in una città del Nord, mentre Dora abitava in Toscana, nel suo paese di origine, ma gli abusi sono “democraticamente” distribuiti in tutta la penisola. (Simona Lancioni)

Leggi: Superando


Musica, canto e invecchiamento sano

Nelle sue varie forme di espressione, la musica gioca un ruolo importante per il benessere individuale e collettivo: le evidenze scientifiche della sua influenza sulla salute sostengono iniziative orientate alla promozione, al mantenimento o al recupero del benessere psicofisico. Nell’articolo viene illustrata l’istituzione di un coro, rivolto a over 40 con lieve sindrome metabolica, nell’ambito del progetto Dedalo, un progetto di promozione dell’invecchiamento sano realizzato nella città di Vercelli.
di Cristina Meini (UPO – Università del Piemonte Orientale), Chiara Airoldi (UPO), Daniele Ceriotti (UPO), Marta de Vito (UPO), Giorgio Guiot (Fondazione Cantabile, Torino), Marco Martorana (UPO), Riccardo Tucci (UPO), Erica Viola (UPO), Fabrizio Faggiano (UPO)
Sin dall’antichità la musica è stata considerata una techné capace di influire sul benessere della persona, prevalentemente per il suo rapporto speciale con le emozioni. Questa convinzione, nata nella Grecia antica e mantenuta viva nei secoli, beneficia oggi di un interesse rinnovato dalla convergenza di riflessione teorica e sapere scientifico. Le scienze cognitive, dalla filosofia empiricamente informata alle neuroscienze, hanno infatti corroborato la persuasione che la musica sia in grado di suscitare e modulare le emozioni della persona e del gruppo, mentre numerosi modelli di intervento clinico sono stati ispirati dai risultati sperimentali.

Leggi: I Luoghi della Cura


50&Più e Fondazione Leonardo presentano “Età anziana: tempo di diritti e responsabilità”

L’Italia è la nazione più anziana d’Europa e nonostante questo il dibattito pubblico sui fondamentali diritti sociali e civili sembra interessare fasce d’età prevalentemente giovani o intermedie, rispetto alla popolazione over 64.
Partendo dalla crescente importanza dell’argomento e dalle diverse prospettive di lettura del fenomeno, è necessario avviare alcune riflessioni sul sistema dei servizi, sul quadro normativo e sui modelli di welfare con cui incentivare una maggiore partecipazione e inclusione delle persone anziane.
Il volume, attraverso il contributo di diversi autori, spazia dalla possibilità di una piena realizzazione dei diritti dell’individuo agli attori che ne consentono la totale fruizione, sino ad approdare a una riflessione sui doveri individuali e sull’impegno collettivo in un’ottica di partecipazione attiva e coinvolgimento sociale degli anziani.

Leggi: Spazio 50


Non autosufficienza: si volta pagina – di Sergio Pasquinelli

Il 21 marzo il Parlamento ha approvato definitivamente il Disegno di Legge Delega sulla non autosufficienza (qui il testo). Un grande traguardo. Nella storia del nostro Paese questa è la prima riforma del settore ed è attesa dagli anni ’90, quando si cominciò a discuterne in sede tecnica e politica. Nel frattempo, analoghe riforme si sono avute in numerosi Stati, ovunque con il medesimo scopo: modificare strutturalmente i sistemi di welfare, ideati quando gli anziani non autosufficienti erano ben pochi, per metterli in condizione di rispondere alla loro sempre più diffusa presenza.
Il cammino della riforma
La prima versione del PNRR (Gennaio 2021) non prevedeva la riforma dell’assistenza agli anziani. Le organizzazioni del “Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza”, oggi quasi 60, prepararono allora una dettagliata proposta per la sua introduzione. L’intensa attività di pressione compiuta indusse il Governo a includere la riforma nella versione definitiva del PNRR (Aprile 2021). Le organizzazioni del Patto elaborarono successivamente un progetto molto articolato per la riforma. Ad inizio 2022 il Governo Draghi avviò la predisposizione del Disegno di Legge Delega e – nel prepararlo – interagì continuativamente con il Patto. A ottobre quel Governo approvò un Disegno di Legge Delega che recepì ampiamente le proposte della società civile rappresentata dal Patto.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Bonus casa, ma quanti sono? Ecco la guida con i vantaggi e le scadenze

Non solo Superbonus 110%, le agevolazioni per le abitazioni sono diverse. Se per bonus ristrutturazione, ecobonus o sisma bonus c’è tempo fino a dicembre 2024, quello facciate e le agevolazioni under 36 per l’acquisto della prima casa potrebbero essere al capolinea. Ecco un riassunto delle principali misure
‘Bonus’, la parola chiave del momento. Nelle ultime settimane si parla più che mai di Superbonus 110%, ma non si tratta dell’unica agevolazione per le abitazioni. Il decreto Aiuti quater, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 novembre, prevede alcune importanti novità sul Superbonus, ma è bene ricordare le altre agevolazione attualmente in vigore. Per aiutare i consumatori a destreggiarsi tra i vari bonus tuttora utilizzabili, Facile.it ha analizzato i principali, mettendone in evidenza i vantaggi e le date da cerchiare in rosso sul calendario per la scadenza. Se per bonus ristrutturazione, ecobonus o sisma bonus c’è tempo fino a dicembre 2024, quello facciate e le agevolazioni under 36 per l’acquisto della prima casa potrebbero essere al capolinea.
Ecco un riassunto delle principali misure, un vademecum ‘ad hoc’ sui bonus fiscali inerenti la casa.

Leggi: Redattore Sociale


 

 

 

 

 

 

Pensioni, opzione donna: requisiti, novità e regole per il 2023

l’INPS, con circolare n. 25 del 6 marzo 2023, ha fornito istruzioni sulla pensione anticipata c.d. opzione donna di cui all’art. 1, comma 292, della legge di bilancio 2023, che ha aggiunto il comma 1-bis dopo il comma 1 dell’art. 16 del D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni dalla L. n. 26/2019.
Riportiamo di seguito le precisazioni dell’Istituto.
Destinatarie: condizioni e requisiti
In base alle nuove disposizioni previste dalla legge n. 197/2022, possono accedere alla pensione opzione donna le lavoratrici che perfezionano i nuovi requisiti anagrafici e contributivi entro il 31.12.2022 e si trovano in una delle seguenti condizioni:

Leggi: Cgil


NEWS:

martedì 21 marzo 2023
Risultati inchiesta A.L.I. – Rapporto senior e casa

Sono stati resi pubblici i risultati della ricerca promossa dall’Active Longevity Institute sul rapporto tra le persone Senior e la loro casa: Sondaggio “Longevità e CASA”.
Il primo dato rilevante è nella presenza di un quarto dei rispondenti che non ritengono la propria casa adeguata alla longevità, dato che sale al 44% quando a rispondere sono donne under 55.
Gli ingredienti della casa ideale per un senior attivo sono:
domotica
assenza di scale
presenza di doccia comoda
La possibile necessità futura della presenza di una badante è tutt’altro che peregrina, tanto che, nel caso lo spazio della propria abitazione fosse sovrabbondante rispetto alle necessità (com’è del resto in oltre la metà delle case dei senior italiani), emerge la consapevolezza di doverne ricavare spazio per ospitarne una, quando fosse necessario.

Leggi: Abitare Sociale, 21/03/2023


martedì 21 marzo 2023
L’oro blu sempre più caro per le famiglie

In occasione del 22 marzo Cittadinanzattiva presenta i nuovi dati del 18esimo Osservatorio prezzi e tariffe. Ben 487 euro la spesa media a famiglia nel 2022, in aumento in tutti i capoluoghi di provincia, ad eccezione di Forlì-Cesena. Oltre il 40% va dispersa. Ad Enna e Cosenza razionamenti per tutto il 2021
Quanto ha speso una famiglia per la bolletta idrica nel 2022? La cifra media è 487 euro con un aumento del 5,5% rispetto al 2021. Gli aumenti si registrano in tutti capoluoghi di provincia, unica eccezione Forlì-Cesena che registra una piccola variazione all’ingiù dello 0,6%. Si parla di un incremento che supera il 20% per province come Bolzano (+26,3%), Savona (+25,5%) e Trento (+21%), mentre si supera il 10% in altri dodici capoluoghi: Milano, Belluno, Sondrio, Como, Novara, Verbania, Chieti, Pescara, Pavia, Cremona, Catania, Messina.
E ancora: Frosinone resta in testa alla classifica delle province più care con una spesa media annuale di 883 euro (in aumento del 4,2% rispetto al 2021), mentre Isernia conquista la palma di capoluogo più economico con 174 euro. A livello regionale, la Toscana è la regione più costosa, Molise la più economica, in Trentino Alto Adige l’aumento più consistente.

Leggi: Vita, 21/03/2023


lunedì 20 marzo 2023
Case e Ospedali di Comunità: siamo in ritardo sull’attuazione del Pnrr. Le raccomandazioni della Corte dei conti al ministero Salute

Il Magistrato istruttore ha redatto la propria relazione conclusiva rilevando come i numeri relativi alle gare già esperite afferenti alla progettazione evidenziassero una “realistica difficoltà di pervenire nei tempi, ormai ravvicinati, del target 31 marzo 2023, all’adozione di una progettazione avanzata” per una buona parte delle procedure concorsuali. La volontà di spostare in avanti (dal 31 marzo al 30 giugno) la piena integrazione del target Italia relativo all’approvazione dei progetti, richiederebbe l’autorizzazione del Mef. Ecco le raccomandazioni della Corte dei conti.
Il Pnrr, allo scopo di rafforzare la capacità del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) di fornire servizi adeguati sul territorio, prevede entro la metà del 2026 (Target UE) l’attivazione di oltre 1.400 Case della Comunità e oltre 12.400 Ospedali di Comunità. In relazione ai predetti investimenti, risultano stanziate risorse pari, rispettivamente, a due miliardi di euro e un miliardo di euro. Ma a che punto siamo con i progetti?
A far luce è la Corte dei conti segnalando diversi ritardi che sembrano aver già compromesso il target Ita del 31 marzo 2023.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/03/2023


lunedì 20 marzo 2023
Ddl anziani, commissione Covid e punti nascita nella settimana parlamentare

La settimana dal 20 al 25 marzo sarà caratterizzata in Parlamento dalle comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. Ecco il calendario dei lavori settimanale delle commissioni Sanità di Camera e Senato.
La settimana parlamentare che va dal 20 al 25 marzo è monopolizzata dai temi europei con le comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni prima al Senato martedì 21 e poi alla Camera mercoledì 22 in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 marzo: tra i temi centrali la questione immigrazione.
A Montecitorio approda la legge delega in materia di politiche in favore delle persone anziane, già approvata dal Senato. Tre le proposte di commissioni d’inchiesta su cui si sta lavorando alla Camera: quella sulla morte di David Rossi, capo della comunicazione della banca Monte dei Paschi di Siena, quella sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori e infine quella sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/03/2023


lunedì 20 marzo 2023
Affitti brevi, in Italia una giungla senza regole

Riservare case e stanze ai turisti moltiplica le disuguaglianze. Soprattutto quando aumenta la richiesta di chi ha bisogno di viverci. Oggi a Venezia la presentazione di una proposta di legge scritta dal basso
La diffusione degli affitti brevi turistici è il fenomeno che negli ultimi dieci anni ha trasformato di più l’abitare e le città in buona parte del mondo. In Italia, però, nulla è stato fatto per regolarlo.
NEL 2019 nelle aree più centrali e turistiche di sei capoluoghi (Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Roma e Venezia) le percentuali ci case su Airbnb andavano dall’11% (a Napoli) al 32,4% (a Bologna). «Il mercato degli affitti brevi in Italia non è regolato da una prospettiva abitativa e urbanistica, ma solo fiscale», afferma la ricercatrice in urbanistica Francesca Artioli. «Ci sono i codici identificativi regionali e il famoso codice nazionale, che servono a conoscere, misurare e apportare un po’ più di trasparenza in un mercato molto opaco.

Leggi: Il Manifesto, 20/03/2023


sabato 18 marzo 2023
Direttiva case green: progresso, e chi continua a remare contro non fa un buon servizio né all’Italia né al pianeta

Progresso. E’ questa la parola scelta da Ciaràn Cuffe, eurodeputato degli European Greens e relatore del provvedimento, per definire l’approvazione da parte dell’Eurocamera della direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia. Un provvedimento atteso, coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione, necessario per imprimere una svolta verso la sostenibilità nel settore delle costruzioni e nel mondo dell’edilizia. Un provvedimento a cui l’Europa lavora da tempo e che aveva visto anche la partecipazione del nostro Paese. E’ per questo che lo stesso relatore Cuffe, nel suo intervento finale, non ha potuto non stigmatizzare l’assenza in aula e durante l’iter di approvazione della destra italiana che in questi giorni ha provato a sabotare il provvedimento come già fatto con quello sul phase out dai motori endotermici. Anche su questa misura, necessaria per ridurre sia le emissioni che i consumi energetici e le bollette, governo e politici della destra italiana hanno remato contro.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 18/03/2023


venerdì 17 marzo 2023
Fisco. Si cambia: il Governo approva la delega per la riforma delle tasse, sia per i dipendenti che per i liberi professionisti. Ecco le novità

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il disegno di legge delega per la riforma fiscale. Entro 24 mesi dovranno essere varati i decreti attuativi. Obiettivi dichiarati del Governo: “l’impulso alla crescita economica e alla natalità, mediante la riduzione del carico fiscale, l’aumento dell’efficienza della struttura dei tributi e l’individuazione di meccanismi fiscali di sostegno a famiglie, lavoratori e imprese”. LA BOZZA.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato ieri l’atteso disegno di legge di delega al Governo per la riforma fiscale.
“La riforma del sistema fiscale – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi – costituisce un elemento chiave del programma di Governo, volto al rilancio strutturale dell’Italia sul piano economico e sociale”.
Obiettivi dichiarati del Governo: “l’impulso alla crescita economica e alla natalità, mediante la riduzione del carico fiscale, l’aumento dell’efficienza della struttura dei tributi e l’individuazione di meccanismi fiscali di sostegno a famiglie, lavoratori e imprese”.
Il ddl delega prevede 24 mesi di tempo per l’esame parlamentare e l’emanazione dei decreti delegati di attuazione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 17/03/2023


venerdì 17 marzo 2023
Autonomia differenziata. Dopo il parere dell’Unificata arriva il nuovo via libera da Palazzo Chigi. La parola passa ora al Parlamento.

L’obiettivo, si spiega nel testo, “non è quello di dividere il Paese, né favorire Regioni che già viaggiano a velocità diversa rispetto alle aree più deboli dell’Italia. L’auspicio è che tutti aumentino la velocità: sia le aree del Paese che con l’autonomia possono accelerare sia quelle che finalmente possono crescere”. L’ancoraggio dei nuovi Lep ai Lea resta presente solo nella relazione illustrativa, manca ogni riferimento esplicito del disegno di legge. Meloni: “Svolta necessaria”. IL TESTO
Il Consiglio dei ministri ha dato ieri il secondo via libera, all’unanimità, al disegno di legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata. Il provvedimento, che ha già avuto il parere della Conferenza Unificata, passa ora all’esame del Parlamento. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha parlato di una “svolta necessaria al Paese”.
Nella relazione illustrativa, si sottolinea come con l’autonomia differenziata “non si vuole dividere il Paese, né favorire Regioni che già viaggiano a velocità diversa rispetto alle aree più deboli dell’Italia. L’auspicio è che tutti aumentino la velocità: sia le aree del Paese che con l’autonomia possono accelerare sia quelle che finalmente possono crescere.

Leggi: Quotidiano Sanità, 17/03/2023


venerdì 17 marzo 2023
Ddl anziani, mons. Paglia: “Le Rsa diventino centri multiservizi”. Il nodo risorse

Ieri al Senato il convegno sul ddl anziani, a cui hanno partecipato Uneba, Anaste, Agespi e Aris. Sottolineato il nodo risorse per attuare la riforma. Mons. Paglia ha presentato 3 proposte per le Rsa, in vista della costruzione di un “continuum assistenziale” che dia risposte adeguate agli anziani. Gori: “La credibilità dell’operazione sulla non autosufficienza del governo Meloni è legata alla prossima legge di bilancio”
I relatori del convegno al Senato
“Noi ci siamo”. E’ questo il messaggio forte lanciato dalle 4 associazioni in apertura del convegno “Ddl anziani: verso una rete integrata di servizi tra domiciliarità e residenzialità” ieri al Senato, organizzato su iniziativa del senatore Franco Zaffini e che ha visto la partecipazione di Uneba, Agespi, Anaste e Aris. “Noi ci siamo, e vogliamo esserci, partecipando all’elaborazione dei provvedimenti che riguardano l’assistenza ai più fragili”, hanno sottolineato le associazioni.

Leggi: Redattore Sociale, 17/03/2023


giovedì 16 marzo 2023
Aspettativa di vita alla nascita. Nella Ue cala a 80,1 anni nel 2021. Italia in controtendenza ma chi vive nella Pa di Trento è più longevo di oltre 3 anni rispetto a chi abita in Campania

I dati sono stati pubblicati da Eurostat e segnalano come nell’Unione dopo il brusco calo del 2020 dovuto allo scoppio della pandemia anche nel 2021 si sia registrata una contrazione rispetto al periodo pre Covid quando il dato era di 81,3 anni. L’Italia si colloca al terzo posto con una speranza di vita media alla nascita di 82,7 anni (in crescita rispetto agli 82,3 anni del 2020) ma con profonde differenze tra il Nord e il Sud del Paese.
Nel 2021, l’aspettativa di vita alla nascita nell’UE è stata di 80,1 anni. Nel 2019 la speranza di vita alla nascita ha raggiunto gli 81,3 anni ma è poi scesa nel 2020 a 80,4 (-0,9 anni) e nel 2021 è ulteriormente diminuita (-0,3 anni rispetto al 2020), probabilmente a causa del repentino aumento della mortalità a causa del COVID -19 pandemia. A fornire i dati è Eurostat in un suo recente report.
L’aspettativa di vita delle donne (82,9 anni) ha continuato ad essere superiore a quella degli uomini (77,2 anni) nel 2021, con entrambe che hanno registrato ulteriori diminuzioni a seguito di un calo maggiore dal 2019 al 2020. Rispetto al 2020, l’aspettativa di vita sia per le donne che per gli uomini è diminuita dello 0,3 anni.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/03/2023


martedì 14 marzo 2023
Per un nuovo welfare: dal Forum terzo settore, un manifesto in 5 punti

Prossimità, universalismo, inclusività. Questi, secondo il Forum del Terzo Settore, i tre i valori fondamentali su cui fondare il nuovo sistema di welfare. Valori che il Forum ha messo alla base del manifesto realizzato dalla Consulta Welfare del Forum e presentato questa mattina, a Roma, nella Sala Capitolare del Senato.
“L’attuale sistema di welfare- si legge nel manifesto- risulta essere frammentato e non in grado di garantire la presa in carico tempestiva, globale e continuativa di chi si trova in condizioni di fragilità, marginalità o è a rischio esclusione sociale.

Leggi: Redattore Sociale, 14/03/2023


martedì 14 marzo 2023
Case green a emissioni zero già dal 2028? Come funzionano le classi? Ci sono incentivi e sanzioni? Tutte le risposte

Cosa si intende per classe energetica?
Secondo il testo approvato dal Parlamento Ue, gli edifici residenziali dovrebbero raggiungere almeno la classe di prestazione energetica E entro il 2030. Ma che cosa si intende per classe energetica di un edificio? La misura del fabbisogno energetico. Viene calcolato da un certificatore prendendo in considerazione i materiali di costruzione, la tipologia degli impianti, la produzione di acqua calda, l’esposizione dell’immobile, gli infissi, l’illuminazione e la ventilazione meccanica. Vengono inoltre valutate le caratteristiche climatiche del comune in cui l’immobile si trova.

Leggi: Sunia


REGIONI:

martedì 21 marzo 2023
Diritto alla casa per i cittadini stranieri: i giudici bocciano la legge Regione Lombardia

Per la Corte d’Appello, la legge regionale della Lombardia n. 16 dell’8 luglio 2016 in materia di accesso ai servizi abitativi pubblici presenta aspetti discriminatori ai danni dei cittadini stranieri, che vanno rimossi.
Accogliendo le ragioni che erano alla base del ricorso giudiziario, promosso da CGIL Lombardia, ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) e NAGA (Organizzazione di volontariato per l’assistenza sociosanitaria e per i diritti di cittadini stranieri, Rom e Sinti), il Tribunale ha confermato la sentenza di primo grado, sottolineando come il requisito dei cinque anni di residenza continuativa, contenuto nel provvedimento legislativo regionale è da riteneresi irragionevole e discriminatorio.

Leggi: Inca, 21/03/2023


lunedì 20 marzo 2023
Palermo. Ex Onpi, prosegue il processo di auto recupero degli alloggi da parte degli abitanti. “Chiediamo al Comune un sostegno alle famiglie per i lavori alle facciate che stanno affrontando”

Prosegue il processo di auto recupero delle famiglie che da anni sono insediate nel complesso Ex Onpi di Partanna Mondello.
Da poco le 60 famiglie che abitano negli spazi ex Onpi hanno avviato anche dei lavori alle facciate degli edifici.
Il SUNIA, che ha messo a disposizione i suoi tecnici per diversi sopralluoghi che hanno riguardato lo stato degli edifici e degli spazi a verde, e le opere di pulizia e manutenzione dei tetti dove si presentavano delle infiltrazioni d’acqua, chiede un segnale di attenzione in più da parte dell’amministrazione.

Leggi: Sunia, 20/03/2023


lunedì 20 marzo 2023
Anziani, arrivano le letture d’argento

Contenuti sintetici e incisivi, parole dai significati positivi e colori accesi, piatti e senza sfumature. Questa la formula adottata da quattro bibilioteche venete che hanno pubblicato il primo albo italiano per persone anziane
La lettura è un toccasana per la mente e lo spirito umano a ogni età. Eppure sugli scaffali delle biblioteche e delle librerie ci sono volumi pensati per essere letti dai bambini, dagli adolescenti e dagli adulti ma quasi mai dalle persone longeve. C’è un vuoto rappresentato dall’assenza di pubblicazioni rivolte a tutte quelle persone anziane che per difficoltà legate allo stato di salute o al decadimento cognitivo si sono allontanate dal mondo della lettura. Per sopperire a questa mancanza nei centri servizi per anziani il più delle volte gli operatori propongono albi illustrati per i bambini.
Partendo da questa osservazione quattro bibliotecarie della rete del Consorzio biblioteche padovane associate e della Rete bibliotecaria vicentina (Elisa Breda, consorzio Bpa; Marta Brendolan, biblioteca di Isola Vicentina; Viviana Cappellaro, biblioteca di Romano D’Ezzelino e Silvia Gonella, biblioteca di Ponte San Nicolò) al termine di un corso di design thinking hanno deciso di realizzare l’albo illustrato: Lassù è casa mia, la storia di Palma, nata a maggio del 1897, che insieme a tre ragazzi vive un’avventura meravigliosa e scopre che la vecchiaia non è solo una questione di età e che non è mai troppo tardi per godere di momenti felici.

Leggi: Vita, 20/03/2023


venerdì 17 marzo 2023
Reggio Calabria. Riunione unitaria delle OO.SS. rappresentative della proprietà immobiliare e degli inquilini. Sul tavolo delle trattative i nuovi Accordi Territoriali per i contratti di locazione a canone concordato che interesseranno l’Area Metropolitana di Reggio Calabria

Reggio Calabria, riunione unitaria delle OO.SS. rappresentative della proprietà immobiliare e degli inquilini (CONFEDILIZIA PROVINCIALE, SUNIA-CGIL CALABRIA, SICET-CISL RC, UNIAT CALABRIA). Sul tavolo delle trattative i nuovi Accordi Territoriali per i contratti di locazione a canone concordato che interesseranno l’Area Metropolitana di Reggio Calabria.
Dopo i recenti Accordi Territoriali per i contratti di locazione a canone concordato elaborati in sede sindacale, sottoscritti e depositati presso i Comuni di Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Scilla, Rosarno, Gioia Tauro, San Ferdinando e Roccella Ionica, le OO. SS. rappresentative della proprietà immobiliare e degli inquilini (CONFEDILIZIA PROVINCIALE, SUNIA-CGIL CALABRIA, SICET-CISL RC, UNIAT CALABRIA) si sono riunite per lavorare alla sottoscrizione di nuovi Accordi nel territorio dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria.
Al tavolo delle trattative, in rappresentanza degli inquilini delle tre Confederazioni, Cgil, Cisl e Uil, Francesco Alì (Segretario Generale Sunia-Cgil Calabria, Agostino Rua (Sicet-Cisl RC),

Leggi: Sunia, 17/03/2023


giovedì 16 marzo 2023
A Milano vogliono stare tutti. I ritardi sull ‘ housing e il metodo Fondazione Cariplo

TIl mattone a Milano è un terno al lotto vinto per assicurazioni, fondi sovrani e manager con ancoraggio asiatico. Tanto è vero che nelle classifiche dei grandi investitori immobiliari Milano si piazza subito dopo Londra, Parigi, Berlino e Stoccolma. Ma per chi vive e lavora in città, e non ha capitali alle spalle, la casa può essere un incubo. E ‘ il tema del momento, un po ‘ troppo drammatizzato e mediatizzato: la Città metropolitana è tra le più vivibili e affordable in Europa. Ma c ‘ è un evidente gap di programmazione soprattutto su giovani e ceti medi, rispetto ad altri città d ‘ Europa. A colmare il gap, da anni, è soprattutto Fondazione Cariplo che ha dato un senso (e fonti) all ‘ housing sociale milanese. ” Mi lano è una città di successo che è diventata molto più attrattiva dopo Expo – spiega al Foglio Sergio Urbani, dg di Fondazione Cariplo – successo che però va pianificato e programmato perché i valori immobiliari crescono, incidendo sui prezzi della città che innescano a loro volta l ‘ aumento delle diseguaglianze. Ma alla lunga possono indebolire lo stesso percorso di crescita.

Leggi: Il Foglio, 16/03/2023


IN AGENDA:

50%più – 23 Marzo 2023 – ore 11.00 – Presentazione del volume: Età anziana: tempo di dirittti e responsabilità _ ETÀ ANZIANA: TEMPO DI DIRITTI E RESPONSABILITÀ –

Camera di Commercio di Roma – Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano – Piazza di Pietra
L’Italia è la nazione più anziana d’Europa e nonostante questo il dibattito pubblico sui fondamentali diritti sociali e civili sembra interessare fasce d’età prevalentemente giovani o intermedie, rispetto alla popolazione over 64.
Partendo dalla crescente importanza dell’argomento e dalle diverse prospettive di lettura del fenomeno, è necessario avviare alcune riflessioni sul sistema dei servizi, sul quadro normativo e sui modelli di welfare con cui incentivare una maggiore partecipazione e inclusione delle persone anziane.
Il volume, attraverso il contributo di diversi autori, spazia dalla possibilità di una piena realizzazione dei diritti dell’individuo agli attori che ne consentono la totale fruizione, sino ad approdare a una riflessione sui doveri individuali e sull’impegno collettivo in un’ottica di partecipazione attiva e coinvolgimento sociale degli anziani.

Leggi: Spazio 50


Giornata mondiale del Servizio sociale, al via la tre giorni

Nella Giornata mondiale del servizio sociale, le e gli assistenti sociali italiani danno il via alla tre giorni che culminerà, giovedì 23 nel trentesimo anniversario dalla nascita dell’Ordine. Allo Spazio Eventi di piazza di Spagna, a Roma, in via Alibert, 5A, si svolgeranno le manifestazioni che vedranno alternarsi 107 relatori davanti a 400 persone presenti e a 5.000 collegate on line. Si comincia domani alle 10 con gli indirizzi di saluto del presidente dell’Ordine Gianmario Gazzi.

Leggi: Redattore Sociale


Rapporto 2023 dell’Osservatorio Vulnerabilità e Resilienza

Sarà presentato il prossimo 17 aprile il Rapporto 2023 dell’Osservatorio Vulnerabilità e Resilienza (OVER), frutto di una partnership tra ACLI Lombardia, IRS e ARS. Al centro dell’attenzione l’impatto della pandemia sulla condizione economica e la capacità di spesa del ceto medio lombardo e la pressione del lavoro di cura sulle famiglie.
Scarica il “save the date“

Leggi: Welforum


Caregiverday – Sostenere la resilienza del caregiver attraverso la narrazione

Venerdi 21 Aprile 2023 dalle 15:30 alle 17:30
c/o Centro Sociale Bruno Losi, Via Medaglie d’Oro 2 – 41012 Carpi (MO)
Prendersi cura di una persona cara può essere fonte di grande soddisfazione personale, ma crea anche sfide, come: problemi di salute fisica e mentale, un senso di esclusione sociale, difficoltà a conciliare il lavoro retribuito con le responsabilità di cura e altre possibili preoccupazioni finanziarie (Eurocarers). Per affrontare tutto ciò è essenziale che il caregiver familiare sia sostenuto da un contesto familiare consapevole e da operatori dei servizi in grado di affiancare e potenziare la capacità di fronteggiare le problematiche di cura e produrre resilienza.

Leggi: Caregiver Day


Edizione 2023 del Festival per lo sviluppo sostenibile di Asvis

Tra l’8 e il 24 maggio tornerà il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, giunto alla sua settima edizione, che si terrà in tutta Italia, nel mondo e in rete.
Le prime iniziative del calendario della più grande manifestazione italiana dedicata alla sostenibilità sono consultabili sul sito dell’ASviS.
Il Festival – lo ricordiamo – è animato da iniziative di ogni tipo: convegni, presentazioni di libri, mostre, film e molto altro ancora per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e i principi dell’Agenda 2030. Tutti possono partecipare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


#FAILACOSABUONA – Edili Cgil e Uil in piazza il 1° aprile per il lavoro, l’ambiente, la sicurezza: a Torino, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari. La piattaforma e le prime adesioni di Sunia e Uniat Uil

A Torino in zona Falchera, periferia in fase di riqualificazione; a Roma in zona Don Bosco, in un quartiere storicamente abitato dai lavoratori dell’edilizia, a Napoli in una piazza di Pianura-Soccavo, nella IX municipalità, a Palermo nello Zen 2, una delle periferie urbane più abbandonate del paese, a Cagliari nel quartiere Sant’Elia: sono queste le periferie urbane scelte da FenealUil e Fillea Cgil per la giornata nazionale di lotta del 1°aprile. Una giornata che segnerà il punto di arrivo di una serie di iniziative, volantinaggi, assemblee e azioni simboliche, annunciate la scorsa settimana dai due sindacati di categoria per denunciare gli impatti negativi sul settore delle costruzioni e mandare un messaggio al Governo “Fai una cosa buona”, slogan ed hashtag della mobilitazione.

Leggi: Fillea Cgil


2° Paper Rapporto 2023 a cura di Idos

Giovedì 23 marzo, presso la sala Salvadori della Camera dei Deputati presenteremo il 2° Paper del Rapporto 2023 Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – a cura del Centro Studi e Ricerche Idos. Nel corso dell’evento saranno rese note le stime relative al fabbisogno familiare di manodopera straniera nel comparto della cura e dell’assistenza in casa.

Leggi: Assindatcolf


IN EVIDENZA:

Progettare percorsi di cura e assistenza: il confine tra autodeterminazione e protezione

L’articolo tratta il tema delle funzioni di supporto degli operatori sociali nei confronti degli anziani e delle loro famiglie. Il punto di vista a partire dal quale si articola la riflessione è quello dell’assistente sociale, capace di portare alla luce i principali nodi critici nonché i possibili spazi di intervento e miglioramento della progettazione dell’assistenza.- di Francesca Corradini (Centro di Ricerca Relational Social Work, Università Cattolica di Milano)
Progettare percorsi di cura e assistenza: il confine tra autodeterminazione e protezione
Nel presente contributo si proporrà una riflessione in merito ai percorsi di cura e assistenza, in particolare sulle funzioni di supporto degli operatori sociali nei confronti delle persone anziane e delle loro famiglie. Il supporto è inteso non tanto come un insieme di azioni, ma come un percorso di accompagnamento, che si snoda nel tempo e che non si esaurisce con l’attivazione di una specifica prestazione o di un servizio. Sono tanti i professionisti che le persone incontrano e che possono contribuire a semplificare o, al contrario, a rendere più complessi i percorsi di cura. In questa sede, l’attenzione si concentrerà, in particolare, sulle funzioni degli assistenti sociali che, soprattutto nei servizi territoriali di base, si interfacciano con questi compiti tanto articolati.

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Popolazione in Italia. Nuovo calo anche nel 2022. La colpa? Sempre poche nascite e molti morti per il caldo record a luglio e agosto. E gli immigrati non bastano a colmare il saldo negativo

Lo rileva oggi il nuovo rapporto Istat sulla dinamica demografica del 2022: al 31 dicembre i residenti in Italia scendono infatti a 58.850.717 persone con un calo di circa 179mila unità rispetto all’inizio dell’anno. Le nascite risultano in ulteriore calo, ma con lievi segnali di recupero al Sud. I decessi restano ancora su livelli elevati, anche per effetto dell’incremento registrato nei mesi estivi a causa del caldo eccessivo. Dal 2019 ad oggi persi più di 790mila residenti. IL RAPPORTO.
L’Istat ha pubblicato oggi i dati della dinamica demografica realtiva al 2022 registrando ancora una volta un calo della popolazione: al 31 dicembre i residenti in Italia scendono infatti a 58.850.717 persone con un calo di circa 179mila unità rispetto all’inizio dell’anno, nonostante il positivo contributo del saldo migratorio con l’estero, rispetto agli anni della pandemia, anche a causa degli effetti della crisi bellica in Ucraina.

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Il senso della vecchiaia è scendere a patti con la vita

Il libro di Lidia Ravera è la testimonianza di una guerriera che non si dà per vita di fronte al tempo Il mio modo di attrezzarmi per l’inevitabile non è combattere, ma rassegnarmi. È questa la vera conquista
La generazione dei baby boomer non è più giovane. Proprio la generazione che ha fatto una bandiera della giovinezza. Trovarsi ad avere vent’anni dal 1968 in poi dava l’impressione di avere il mondo in mano. Non si parlava d’altro che dei giovani. Di come si vestivano, pensavano, amavano, fumavano i giovani. C’era nell’aria un senso di onnipotenza, di esplosione, di felicità che nemmeno le prodezze delle Brigate rosse riuscivano a offuscare. Ora quella generazione invecchia, è invecchiata. E proprio nel moment o in cui la vecchiaia sta diventando, è diventata, lunghissima. Scrive Lidia Ravera nel suo nuovo libro Age Pride (Einaudi, 115 pagine, 13 euro): «Nel 1960 gli italiani ultrasessantacinquenni erano il 9 per cento della popolazione, oggi sono il 23 per cento». Un terzo della popolazione è composto di quegli ex giovani lì. Ecco perciò che i protagonisti di Porci con le ali, che Ravera scrisse venticinquenne nel 1976, a quattro mani con il poco più grande Marco Lombardo Radice e con enorme successo non solo in Italia, devono adesso vedersela con il declino fisico, la pensione, l’oscurità che cala sui vecchi (almeno quelli non “realizzati”, per dir così), il progressivo deserto che si crea intorno, man mano che amici, coniugi, parenti se ne vanno dove inevitabilmente tutti dovremo scomparire. Che si fa, come la mettiamo?

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Gli alloggi assistiti. Un’alternativa alle strutture residenziali per anziani

Gli alloggi assisti sono formule abitative di vita autonoma che si rivolgono alle persone anziane fragili (ed altri gruppi di persone) con l’obiettivo di supportarne le necessità, garantendo al contempo protezione e vita di relazione. L’articolo ne delinea le caratteristiche, i requisiti, le tipologie e i potenziali utenti. di Franco Pesaresi (Direttore ASP Ambito 9 – Jesi Network Non Autosufficienza -NNA, Asiquas)
Un numero crescente di persone anziane vuole giustamente scegliere dove vivere e con chi condividere l’alloggio, anche in presenza di una condizione di fragilità. Essi esprimono una richiesta di aiuto, di sostegno e di servizi legati all’alloggio, in un ambiente adattato e sicuro che garantisca congiuntamente inclusione sociale, protezione e vita indipendente, ma rimanendo a casa.
Per soddisfare questa crescente domanda, comincia a svilupparsi una varietà di offerte di alloggi assistiti proposti da enti locali, aziende pubbliche, associazioni, aziende private e Fondazioni.

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L’Aging Project dell’Università del Piemonte Orientale: un progetto per promuovere ricerca e formazione sull’invecchiamento sano e attivo

L’articolo presenta un progetto di vasta portata sull’invecchiamento sano e attivo, sviluppato nell’arco di alcuni anni e ora in fase di rilancio per un altro quinquennio. Incardinato presso l’Università del Piemonte Orientale, il progetto assume come punto di partenza i molteplici effetti dell’invecchiamento a livello individuale e sociale, proponendosi di fornire – tramite attività di ricerca, formazione e divulgazione di conoscenze a ricercatori e studiosi, operatori e cittadini – un contributo alla sfida della longevità.
di Carmela Rinaldi (Università del Piemonte Orientale e Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara), Gianluca Aimaretti (Università del Piemonte Orientale e Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara), Mattia Bellan (Università del Piemonte Orientale)
L’Aging Project dell’Università del Piemonte Orientale: un progetto d’eccellenza per promuovere ricerca e formazione sull’invecchiamento sano e attivo
Come è noto, l’invecchiamento demografico che stiamo vivendo è senza precedenti e proseguirà nei prossimi decenni, senza che l’aumento dell’aspettativa di vita corrisponda a un aumento di aspettativa di vita in salute.

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Telemedicina e anziani: l’inizio di una storia d’amore?

Occuparsi di anziani in difficoltà a recarsi di persona nell’ambulatorio medico è un problema noto da tempo, che può ormai avvalersi della telemedicina. Questa è una grande opportunità, con un aspetto paradossale: gli anziani sono sia il target ideale delle televisite, sia la fascia di popolazione meno dotata di competenze e strumenti tecnologici. L’articolo, riferito a un’esperienza in atto nell’ASST Bergamo Est, propone una lettura insolita di un rapporto da costruire, all’interno di una nuova visione dell’assistenza sociosanitaria territoriale. di Patrizia Rocca (Dirigente medico, ASST Bergamo est)
Gli italiani invecchiano e la domanda di cura cresce, in contrasto con la carenza di risorse umane nel settore sanitario. Da qui l’inevitabile necessità di ridisegnare strutturalmente e organizzativamente la rete dei servizi ospedalieri e territoriali, soprattutto nell’ottica di rafforzamento dell’assistenza sociosanitaria territoriale. L’idea della telemedicina come innovazione tecnologica al servizio del miglioramento dei processi di cura non è comunque nuova.
La telemedicina: un’origine “antica”
Già nel 1908 Hugo Gernsback (1884-1967), considerato il “padre della fantascienza”, ipotizzava che da lì a cinquant’anni il sistema di cura sarebbe crollato: da una parte medici obbligati a rimanere nel proprio studio dalla mattina alla sera, per accogliere e soddisfare i bisogni dei propri assistiti; dall’altra pazienti sempre più fragili e incapaci di recarsi di persona nell’ambulatorio medico.

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SEGNALAZIONI:

 “Storia della vecchiaia nella cultura occidentale. Dalla venerazione all’ageism, di Carla Costanzi, prefazione di Nicola Palmarini, Maggioli Editore, 2022.

di Antonio Guaita (Fondazione Golgi Cenci, Abbiategrasso, MI)
“Storia della vecchiaia” recita il titolo del volume, ma quello che si trova in questo libro va anche al di là del titolo. Il quesito all’origine di questo testo riguarda la ricostruzione del ruolo sociale assegnato agli anziani nella storia del mondo occidentale: davvero andando a ritroso nel tempo troveremo sempre anziani rispettati e tenuti in grande considerazione dagli altri membri della collettività? Solo l’epoca moderna e la sua esaltazione della giovinezza hanno prodotto il discredito di tutto ciò che riguarda lo status di anziano? E ancora: il conflitto tra generazioni è fenomeno esclusivamente contemporaneo o ha precedenti in epoche più o meno remote?

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Fondazione Carisbo: sostegno alle start up con idee per le persone anziane

Con la collaborazione dell’associazione no profit TechGarage e il supporto di Intesa Sanpaolo, nasce “Silver economy incubation system”
Con l’invecchiamento della popolazione, c’è sempre maggiore necessità di servizi a sostegno delle persone anziane, in particolare non autosufficienti. La Fondazione Carisbo sostiene le idee imprenditoriali in questo settore con ‘Silver economy incubation system’, un progetto in collaborazione con l’associazione no profit TechGarage e il supporto di Intesa Sanpaolo. L’obiettivo è facilitare lo sviluppo di soluzioni concrete e innovative per il soddisfacimento dei bisogni legati alla popolazione degli anziani, in particolare nella gestione delle situazioni di non autosufficienza, esigenze legate alla casa, invecchiamento attivo, alimentazione, attività ricreative. Grazie al contributo di Casa Saraceni e al supporto di Intesa, la partecipazione all’iniziativa per le startup che supereranno la selezione è completamente gratuita.

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Presentazione del sito Web pnrreforumterzosettore.it

Il 14 marzo 2023, nell’ambito dell’Assemblea nazionale del Forum Terzo Settore, si è svolto l’evento di presentazione del sito web www.pnrr.forumterzosettore.it.
La registrazione dell’evento è disponibile a questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=NVqOnJidNHI&t=2s
Il sito web vuole essere uno strumento di monitoraggio delle principali misure di interesse per gli ETS, anche al fine di facilitare gli enti associati e i Forum regionali e provinciali nel provare a cogliere le opportunità offerte dal PNRR. A questo fine è stata prevista anche l’area “Approfondimenti” (raggiungibile dalla homepage o da ogni singola misura), ad accesso riservato attraverso username (la propria mail) e password, ove è possibile trovare informazioni e materiali anche utili in occasione della pubblicazione di bandi e avvisi.

Leggi: Forum Terzo Settore


 

 

NEWS:

lunedì 13 marzo 2023
Ddl anziani, Auser: restano pochi margini per migliorare il testo

“Il Senato, con 92 voti favorevoli, nessun contrario e 48 astensioni, ha approvato il disegno di legge che disciplina le deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane. Ora il testo passa alla Camera. Le modifiche introdotte nel testo approvato riguardano: il riconoscimento del servizio civile, il ruolo delle farmacie, gli Enti del Terzo Settore nell’assistenza domiciliare, le cure palliative. Il testo approvato conferma, dunque, il testo licenziato dal Governo e su cui Auser aveva avanzato alcune proposte emendative.
In particolare Auser aveva avanzato proposte in merito: all’invecchiamento attivo, che non riguarda solo le persone anziane; l’invarianza delle risorse vero buco nero della riforma; alla filiera della presa in carico, con particolare riferimento alla integrazione dell’ADI e della SAD; al lavoro di cura, richiedendo l’impegno per l’emersione, la formazione e l’inquadramento contrattuale; ai caregiver, considerando un errore averli rimossi dalla riforma. Inoltre Auser aveva richiesto un più esplicito riconoscimento degli Enti del terzo settore nell’assistenza domiciliare”. Così si legge in una nota Auser.

Leggi: Redattore Sociale, 13/03/2023


lunedì 13 marzo 2023
Ecco gli Stati generali degli assistenti sociali, trent’anni di Ordine

Dal 21 al 23 marzo a Roma, due sedute plenarie e nove workshop. Confronto con oltre 100 relatori. Presenti la ministra Marina Elvira Calderone e la Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti
Tre giorni per concludere un percorso e ripartire, con gli attrezzi giusti, per strade conosciute, ma che richiedono, un giorno dopo l’altro, più energia e più competenza. Tre giorni che sono gli Stati generali degli assistenti sociali italiani e che mettono insieme la Giornata mondiale del servizio sociale e i trent’anni dell’Ordine istituito nel 1993, insieme a una serie di approfondimenti su povertà, famiglie, professione, salute, narrazioni, luoghi di vita e diversità, competenze, terzo settore e valutazione, dialogo interprofessionale.
Due sedute plenarie, il 21 e il 23 marzo – in presenza e online – presso il Centro Congressi Roma Eventi di Piazza di Spagna, via Alibert, 5/a e nove workshop – soltanto in presenza – aperti alla comunità professionale. Un confronto con oltre 100 relatori: ministri, parlamentari, studiosi, esperti per esperienza e, naturalmente, assistenti sociali.

Leggi: Redattore Sociale, 13/03/2023


lunedì 13 marzo 2023
L’odissea per trovare un posto in Rsa: “Far assistere gli anziani è un lusso”

I letti nelle residenze sono solo 270 mila, a fronte di 4 milioni di over 65 non autosufficienti. E trovare personale è sempre più difficile: il sistema regge solo grazie agli immigrati
Un enorme divario tra la sofferenza delle famiglie e l’aiuto che ricevono. Il servizio pubblico è in grave difficoltà nell’assistenza agli anziani non autosufficienti e da anni discute di riforme senza successo. Anzi, l’offerta pubblica va sempre peggio e quella privata rimane un lusso per pochi, visti i costi. Il centro del problema sono le Rsa, le Residenze sanitarie assistenziali.
Hanno vissuto una crisi durissima durante la pandemia, quando sono stati migliaia i morti nelle strutture per anziani, soprattutto al Nord, ma non solo. Ancora non si sono riprese, hanno problemi economici ma anche di personale, che non si trova. Così lavorano con organici ridotti. Il tutto fa aumentare le liste d’attesa per chi cerca aiuto.

Leggi: La Repubblica, 13/03/2023


lunedì 13 marzo 2023
Otto milioni di edifici in cerca di incentivi per la riqualificazione

È una stima a cui si arriva incrociando i dati dell’Istat con l’archivio Siape dell’Enea
Sono quasi otto milioni le case colabrodo in Italia. Oltre 4,55 milioni di edifici residenziali in classe energetica G e 3,17 in classe F: i due livelli peggiori. È una stima a cui si arriva incrociando i dati dell’Istat con l’archivio Siape dell’Enea, che raccoglie gli attestati di prestazione energetica rilasciati quando si vende, si affitta, si costruisce o si riqualifica un’abitazione.
Si tratta di una cifra enorme, che fa impallidire i risultati ottenuti con il superbonus per il miglioramento energetico: 385mila riqualificazioni asseverate tra condomìni, villette e unità indipendenti al 28 febbraio scorso. Finita l’epoca del 110% e della cessione a tappeto dei crediti d’imposta, c’è da chiedersi come potrà essere incentivata la riduzione dei consumi energetici nell’edilizia residenziale, anche in vista delle prossime indicazioni in arrivo dall’Unione europea. Senza dimenticare la sicurezza antisismica necessaria a gran parte del patrimonio abitativo.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/03/2023


lunedì 13 marzo 2023
L’amara lezione delle facciate: prezzi gonfiati e lavori leggeri

Su 25 miliardi di crediti trasferiti, ben 21,4 miliardi si riferiscono a spese 2021
Bonus facciate, fu vera gloria? Senza aspettare i posteri, gli ultimi dati ufficiali ci permettono di fare qualche considerazione sull’agevolazione per il recupero delle pareti esterne. Per capire chi l’ha usata, come e quando. La nuova detrazione del 90% fu annunciata sul finire del 2019 dall’allora ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, spiegando che avrebbe «reso le città più belle».
Il boom del 2021
Tra il 2020 e il 2022 sono stati comunicati alle Entrate sconti in fattura e cessioni relativi al bonus facciate per un totale di 25 miliardi di euro. A ben vedere, quasi l’intero ammontare – 24,1 miliardi – è riferito a crediti derivanti da spese pagate nel 2021. Ed è logico: nel 2020 c’era la fase più acuta della pandemia e la cedibilità dei bonus casa, introdotta con il decreto Rilancio di maggio, ci ha messo qualche mese a prendere piede; nel 2022, invece, le regole sono diventate più restrittive dopo che è scattato

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/03/2023


lunedì 13 marzo 2023
Ripensare la strategia dei bonus per non archiviare le opportunità

L’entità del patrimonio immobiliare da riqualificare – si pensi che la discussa stagione del superbonus ha consentito una riqualificazione di appena il 2% del patrimonio abitativo italiano – e l’imminenza di scadenze che, per quanto poco realistiche, delineano in maniera inequivocabile la volontà dell’Unione Europea di accelerare il processo di transizione ecologica, impongono al nostro Paese l’immediata definizione di una strategia di intervento consapevole e sostenibile.
L’improvvisa archiviazione delle misure di incentivazione, che nella configurazione post 16 febbraio 2023 conservano un’efficacia poco più che residuale, rischia di privare l’Italia di uno strumento imprescindibile in una strategia di intervento che, nella maggior parte dei casi, non può assumere i tratti della coercizione per raggiungere gli ambiziosi target continentali. In particolare, la possibilità di cessione del credito e lo sconto in fattura rappresentano fattori abilitanti per una quota significativa della domanda potenziale che altrimenti rischierebbe di finire esclusa per inconsistenze
patrimoniali o incapienze fiscali.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/03/2023


venerdì 10 marzo 2023
Nuove generazioni progettano il futuro, al via “Abitare il paese”

Al via la quinta edizione del Progetto “Abitare il Paese – La cultura della domanda” realizzato dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) e dalla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi…
Al via la quinta edizione del Progetto “Abitare il Paese – La cultura della domanda” realizzato dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) e dalla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi e che ha come tema “Attivare comunità educanti: nuove generazioni per un progetto di futuro”. Un focus, questo, che si propone di proseguire la ricerca sulle visioni della città del futuro invitando i bambini e i ragazzi insieme agli adulti, architetti, tutor, insegnanti, amministratori, cittadini ad attivare riflessioni e azioni per costruire o rinnovare le comunità educanti del proprio territorio. Tutto ciò, si legge in una nota, nella consapevolezza dell’importante ruolo della scuola come centro concreto di partecipazione alla vita del Paese per il raggiungimento, attraverso un ripensamento delle condizioni di città e territori, di una migliore qualità della vita.

Leggi: Redattore Sociale, 10/03/2023


venerdì 10 marzo 2023
Esodati del Superbonus, per Ance “C’è ancora spazio per una liquidazione immediata dei crediti”

Liquidare subito i 19 mld di euro incagliati svincolando gli esodati del Superbonus, mettendo in atto un “Piano Marshall per l’efficientamento energetico”
Secondo l’Associazione nel 2021-2022 i bonus edilizi hanno rappresentato 1/3 dell’aumento del Pil
Così come chiarito da Istat, i bonus edilizi sono già stati contabilizzati nel bilancio dello Stato dell’anno di sostenimento dei lavori, di conseguenza “c’è spazio per una liquidazione immediata di tutti i crediti incagliati”, liberando finalmente i c.d. esodati del Superbonus.
A mettere i puntini sulle “i” ci pensa Ance in audizione presso la Commissione Finanze del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli strumenti di incentivazione fiscale con particolare riferimento ai crediti d’imposta. L’ultimo Decreto in ordine di tempo ad aver agito sul Superbonus e più in generale sulle opzioni alternative alla detrazione diretta dei bonus edilizi (Sconto in fattura e cessione del credito) è il Dl n.11|/2023. Purtroppo però i tre articoli contenuti nella norma hanno agito solo sulle cessioni dei crediti future, senza andare a sbloccare finalmente i crediti incagliati che costringono migliaia di esodati del Superbonus sull’orlo del fallimento.

Leggi: Rinnovabili.it, 10/03/2023


venerdì 10 marzo 2023
Ddl Anziani. Zaffini (FdI): “Sarà operativo entro marzo 2024”. E assicura: “Le risorse ci sono”

La persona anziana tornerà ad essere protagonista di “tutte quelle decisioni che riguardano il suo destino, sia in termini di invecchiamento attivo che di gestione di una eventuale non autosufficienza”. Ora, a differenza del passato, ci si occuperà della presa in carico di queste persone non più solamente sotto il profilo clinico sanitario, ma ci sarà anche “una valutazione che tiene conto delle esigenze sociali, territoriali e persino sportive”. Così il presidente della Commissione Affari sociali e sanità del Senato, nonché relatore del provvedimento, commenta l’approvazione del ddl
“Un provvedimento rivoluzionario” che andrà ad interessare quasi 15 milioni di italiani over 65. “Si rimette la persona anziana al centro di quelle decisioni che riguarderanno il suo destino, sia in termini di invecchiamento attivo che di gestione di una eventuale non autosufficienza”.
Così Francesco Zaffini (FdI), presidente della Commissione Affari sociali e Sanità del Senato, ha commentato in questa intervista a Quotidiano Sanità l’approvazione del ddl anziani da parte del Senato in prima lettura.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/03/2023


venerdì 10 marzo 2023
Prevenzione. “Investire almeno il 10 per cento della spesa sanitaria”. Intervista a Quartini (M5S)

Il capogruppo pentastellato in commissione Affari sociali boccia le politiche sulla sanitò del governo Meloni: “Continua definanziamento, almeno 8% del Pil vada a spesa sanitaria”. E contesta il numero chiuso a Medicina.
Cancellazione del tetto di spesa per il personale, più investimenti in prevenzione e revisione del numero chiuso alla Facoltà di Medicina. Sono queste alcune delle ricette per la sanità lanciate dal capogruppo del MoVimento 5 stelle in commissione Affari sociali alla Camera Andrea Quartini in una intervista a Sanità Informazione all’indomani dell’approvazione a Montecitorio di una mozione di maggioranza ed a parte dei dispositivi delle mozioni presentate dalle opposizioni sulle iniziative per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in cui si fa riferimento a investimenti per il potenziamento degli ospedali, l’assistenza domiciliare estesa, le case e gli ospedali della comunità, le spese per il personale, gli eventuali risparmi legati alla riorganizzazione e al miglioramento dell’efficienza e dell’appropriatezza, il costo dell’assistenza domiciliare.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/03/2023


venerdì 10 marzo 2023
Contratto Badanti: aumenti insostenibili per le famiglie, fino a 1.600 euro l’anno. Le associazioni chiedono intervento del Governo e del Parlamento

E lo fanno con una Lettera Aperta dove denunciano che una famiglia che si avvalga per 30 ore alla settimana di badante o assistente ad una persona non autosufficiente avrà una spesa maggiore di circa 1.300 euro l’anno. E se l’operatore è dipendente a tempo pieno e convivente l’aumento medio annuo sarà di circa 1.600 euro. “L’effetto certo è quello dell’ulteriore impoverimento, sospingendo o mantenendo i nuclei e le persone nella povertà relativa se non assoluta”
Di seguito il testo della Lettera Aperta delle Associazioni di persone disabili e malate sulla spesa per il welfare delle famiglie:
Dal primo gennaio 2023 è in vigore il nuovo contratto collettivo nazionale per colf, badanti e collaboratori domestici. Un atto che giustamente adegua le retribuzioni, mediamente molto basse, riconosciute a chi assicura assistenza domestica presso milioni di famiglie italiane.
Per restituire l’idea degli aumenti, una famiglia che si avvalga per 30 ore alla settimana di badante o assistente ad una persona non autosufficiente avrà una spesa maggiore di circa 1.300 euro l’anno. Se l’operatore è dipendente a tempo pieno e convivente l’aumento medio annuo sarà di circa 1.600 euro. Se il collaboratore vanta una certa anzianità di servizio, la spesa aumenta. Vengono innalzate le retribuzioni, elevato il costo dei contributi, aumentate le indennità sostitutive di vitto e alloggio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/03/2023


venerdì 10 marzo 2023
Voto sulle case green: test per la politica ambientale europea.

Parlamento Ue. In plenaria la settimana prossima il testo, riveduto per introdurre una causa di esenzione ampia, dovrebbe essere approvato Il sole 24 ore – venerdì 10 marzo È previsto per la settimana prossima il voto con il quale il Parlamento europeo deciderà se approvare o meno il mandato negoziale in vista delle trattative con il Consiglio su uno dei testi più controversi del momento: la direttiva sull’efficienza energetica degli edifici. La votazione – che giunge dopo il recente rinvio del voto in Consiglio sul regolamento relativo alle emissioni delle automobili – sarà un utile termometro per valutare i crescenti dubbi sulla politica ambientale europea.
La proposta della Commissione europea prevede che dal 2030 tutti i nuovi edifici costruiti nell’Unione europea debbano produrre zero emissioni nocive.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 10/03/2023


giovedì 9 marzo 2023
Ddl anziani. Lazzari (Cnop): “Bene attenzione ad aspetti psicologici”

“Occorre garantire l’accesso delle persone anziane agli interventi psicologici efficaci per affrontare il tema della solitudine, della depressione, per citare solo alcune delle condizioni di maggiore incidenza nella popolazione anziana” ha detto il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi
“Esprimo viva soddisfazione l’approvazione a larga maggioranza del ddl Anziani in Senato e per l’attenzione reale agli aspetti psicologici che riguardano le persone anziane. Ora la legge delega è più chiara su questi aspetti e ringrazio i gruppi politici che hanno accolto le nostre proposte, la X Commissione del Senato ed il suo presidente sen. Zaffini, nonché la vice ministro alle politiche sociali Maria Teresa Bellucci con la quale c’è stato un significativo confronto su queste tematiche”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/03/2023


giovedì 9 marzo 2023
Ddl Anziani, Confcooperative Sanità: “Riforma storica per il Ssn”

Il presidente, Giuseppe Milanese: “La sua piena attuazione darà una decisa boccata di ossigeno al nostro SSN in affanno a causa della congestione dei pronto soccorsi e delle tante ospedalizzazioni improprie che impegnano risorse professionali sempre più esigue e sotto pressione. Riconosciuto anche il valore sussidiario del privato accreditato anche non profit”
“Siamo molto soddisfatti per questo risultato che rappresenta una riforma storica nei servizi di cura e assistenza. Integra, infatti, in modo organico interventi sanitari, sociosanitari e sociali nella logica dell’assistenza primaria a favore della popolazione anziana e in particolare di quella in stato di fragilità sociosanitaria”. Così Giuseppe Milanese, presidente di Confcooperative Sanità, commenta l’approvazione da parte del Senato del Ddl Anziani, che dovrà passare ora all’esame della Camera.

Leggi: Redattore Sociale, 09/05/2023


mercoledì 8 marzo 2023
Anziani: arrivano i Piani individuali per l’assistenza sanitaria e sociale. Via libera del Senato al Disegno di legge. Ecco tutte le novità

Il provvedimento, che rappresenta un obiettivo del Pnrr, muove dal riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio e dal principio di semplificazione e integrazione delle procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente. Grazie a tale semplificazione e all’istituzione dei “punti unici di accesso” (Pua) diffusi sul territorio, si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un “progetto assistenziale individualizzato” (Pai). IL TESTO
Via libera dall’Aula del Senato con 92 voti favorevoli nessun contrario e 48 astensioni al disegno di legge che disciplina alcune deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane, nel testo approvato dalla commissione Affari sociali e Sanità di Palazzo Madama. Ora il testo passa alla Camera.
Nel ddl viene delineata in tale ambito una riforma articolata e complessiva, volta ad attuare alcune norme della legge di bilancio 2022 e, con specifico riferimento alla categoria degli anziani non autosufficienti, a realizzare uno degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che fissa al primo trimestre 2023 il traguardo per l’adozione della legge delega, e al primo trimestre 2024 il traguardo per l’approvazione dei decreti legislativi delegati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/03/2023


mercoledì 8 marzo 2023
Case green, la Camera approva la mozione: «L’Ue garantisca più flessibilità all’Italia»

L’Aula della Camera dei deputati ha approvato la mozione presentata dalla maggioranza in relazione alla proposta di direttiva europea sulle “case green”, cioè in merito alla prestazione energetica dell’edilizia. Il testo, passato con 167 voti a favore e 123 contrari, impegna il governo «ad adottare le iniziative di competenza presso le competenti istituzioni europee al fine di scongiurare l’introduzione della disciplina nell’ottica di tutelare le peculiarità dell’Italia e, dunque, garantire al nostro Paese la necessaria flessibilità per raggiungere obiettivi di risparmio energetico più confacenti alle proprie caratteristiche».
I restanti documenti presentati singolarmente da ciascun partito dell’opposizione. Inoltre, l’Aula, su richiesta di Stefano Candiani (Lega), ha concordato sull’invio del testo approvato alle istituzioni Ue.

Leggi: Corriere della Sera, 08/03/2023


REGIONI:

giovedì 9 marzo 2023
Non autosufficienza, le associazioni piemontesi: “Senza la sanità impossibile un accordo sul Piano regionale”

Anffas Piemonte, Fish Piemonte, Alzheimer Piemonte e Fondazione promozione sociale insoddisfatte del confronto politico. Dopo un mese di Tavoli tecnici per la redazione del Piano regionale sulla non autosufficienza, è ancora fuori dall’accordo di programma la parte di competenza delle Asl. Rinviato l’incontro che avrebbe dovuto svolgersi ieri con i tecnici regionali
Le organizzazioni Anffas Piemonte, Fish Piemonte, Alzheimer Piemonte, Fondazione promozione sociale, che partecipano ai Tavoli tecnico e politico per la scrittura del Piano regionale non autosufficienza 2022-2024, esprimono serissima preoccupazione per il mancato inserimento – nelle bozze circolate finora – delle garanzie sanitarie della presa in carico delle persone con disabilità e dei malati non autosufficienti.
“Com’è noto le prestazioni socio-sanitarie per le persone con grave e gravissima disabilità ed i malati non autosufficienti prevedono, per legge, la competenza e quota economica di copertura dei servizi a carico delle Aziende sanitarie – affermano le 4 associazioni –

Leggi: Redattore Sociale, 09/03/2023


mercoledì 8 marzo 2023
Milano, forum locazione scenari immobiliari. SUNIA. “Riveredere social housing: contrattazioni tra le parti per affitti sostenibili e ritorno a politiche abitative a Comuni, Regioni, Stato”

‘La difficoltà all’acquisto della casa, che è una propensione italiana, ha portato all’aumento della domanda della casa in affitto, con conseguenti rialzi dei canoni. Milano città più cara: canoni e spese insostenibili, scarsità di alloggi e inadeguatezza degli stessi – soprattutto nel settore Erp, media redditi annua al di sotto dei 25 mila euro. È opportuna oltre che urgente riflettere su nuove prospettive per la locazione’.
Così è intervenuto il segretario generale del SUNIA di Milano, Carmelo Benenti al Forum sulla Locazione organizzato da Scenari Immobiliari.

Leggi: Sunia, 08/03/2023


mercoledì 8 marzo 2023
Palermo. Incontro con la commissione Urbanistica, alla presenza dell’assessore Maurizio Carta. Darwish: “L’emergenza abitativa oggi richiede risposte innovative”

Incontro del SUNIA con l’assessore Maurizio Carta e la commissione consiliare all’ Urbanistica. Una riunione, chiesta dal sindacato degli inquilini, che si è svolta in un clima di disponibilità, con l’obiettivo di affrontare in modo nuovo la programmazione sul tema abitativo.
“E’ necessaria una visione innovativa per programmare nuovi interventi sul fronte dell’emergenza casa e della qualità dell’abitare – dichiara il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish – Oggi si è preso coscienza di questo così come delle difficoltà e della carenza di norme a sostegno del disagio diffuso in città, un malessere che esige un coordinamento negli interventi per definire le risposte ai bisogni della gente”.

Leggi: Sunia, 08/03/2023


mercoledì 8 marzo 2023
Amministrazione condivisa – Approvata la legge regionale in Umbria

Una recente ricerca realizzata sul nuovo welfare collaborativo in Italia (Fazzi ed altri, 2023) ha evidenziato come il Codice del Terzo settore sembra aver aperto una nuova stagione per la collaborazione tra amministrazioni pubbliche e enti del Terzo settore nel segno dell’amministrazione condivisa.
Per gli autori della ricerca le aspettative nei confronti dell’amministrazione condivisa sono molteplici. Da un lato le amministrazioni pubbliche vedono la progettazione su base collaborativa del welfare locale come uno strumento per innalzare l’integrazione dei servizi e attivare risorse aggiuntive, evitando la duplicazione di servizi e massimizzando le possibili sinergie tra attori diversi finalizzate al raggiungimento di obiettivi comuni. Dal lato del Terzo settore le pratiche collaborative sono individuate come una possibile strada per cambiare il modello di regolazione del settore dei servizi di welfare e superare la pratica delle gare di appalto, spesso al massimo ribasso, che negli ultimi decenni hanno penalizzato lo sviluppo di molte organizzazioni del Terzo settore. L’amministrazione condivisa, infine, favorisce processi di democratizzazione del welfare promuovendo la partecipazione attiva dei cittadini e della società civile. Le prime ricerche sulle pratiche di amministrazione condivisa nel settore sociale, tuttavia, mettono in evidenza una realtà con luci ed ombre in cui gli operatori pubblici e del Terzo settore alternano valutazioni positive e negative verso gli strumenti collaborativi (Fazzi ed altri, 2023). Questi diversi giudizi sono influenzati dal livello di aspettative iniziali verso gli strumenti dell’amministrazione condivisa, dalla cultura organizzativa delle amministrazioni pubbliche e degli enti di Terzo settori coinvolti nelle pratiche collaborative e dal livello di conoscenza dei nuovi strumenti collaborativi.

Leggi: Welforum, 08/03/2023


IN AGENDA:

Edizione 2023 del Festival per lo sviluppo sostenibile di Asvis

Tra l’8 e il 24 maggio tornerà il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, giunto alla sua settima edizione, che si terrà in tutta Italia, nel mondo e in rete.
Le prime iniziative del calendario della più grande manifestazione italiana dedicata alla sostenibilità sono consultabili sul sito dell’ASviS.
Il Festival – lo ricordiamo – è animato da iniziative di ogni tipo: convegni, presentazioni di libri, mostre, film e molto altro ancora per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e i principi dell’Agenda 2030. Tutti possono partecipare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


DDL anziani: verso una rete integrata di servizi tra domiciliarità e residenzialità” – Il convegno Uneba a Roma

Con l’approvazione del Ddl Anziani si concretizza la riforma del sistema di assistenza agli anziani , attesa da decenni, con l’obiettivo di integrare servizi sanitari, sociali ed assistenziali in una sintesi nuova, che garantisca la effettiva presa in carico della persona anziana, nei diversi setting di un articolato continuum di cure. Questa vera e propria transizione assistenziale rappresenta una sfida che coinvolge in modo particolare il Terzo settore.
Per questo le associazioni che riuniscono queste opere – AGeSPI, ANASTE, ARIS e UNEBA – hanno organizzato il convegno “DDL anziani: verso una rete integrata di servizi tra domiciliarità e residenzialità” che si terrà giovedì 16 marzo a Roma, nella Sala Capitolare del Senato, presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva Piazza della Minerva, 38.

Leggi: Forum Terzo Settore


#FAILACOSABUONA – Edili Cgil e Uil in piazza il 1° aprile per il lavoro, l’ambiente, la sicurezza: a Torino, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari. La piattaforma e le prime adesioni di Sunia e Uniat Uil

A Torino in zona Falchera, periferia in fase di riqualificazione; a Roma in zona Don Bosco, in un quartiere storicamente abitato dai lavoratori dell’edilizia, a Napoli in una piazza di Pianura-Soccavo, nella IX municipalità, a Palermo nello Zen 2, una delle periferie urbane più abbandonate del paese, a Cagliari nel quartiere Sant’Elia: sono queste le periferie urbane scelte da FenealUil e Fillea Cgil per la giornata nazionale di lotta del 1°aprile. Una giornata che segnerà il punto di arrivo di una serie di iniziative, volantinaggi, assemblee e azioni simboliche, annunciate la scorsa settimana dai due sindacati di categoria per denunciare gli impatti negativi sul settore delle costruzioni e mandare un messaggio al Governo “Fai una cosa buona”, slogan ed hashtag della mobilitazione.

Leggi: Fillea Cgil


2° Paper Rapporto 2023 a cura di Idos

Giovedì 23 marzo, presso la sala Salvadori della Camera dei Deputati presenteremo il 2° Paper del Rapporto 2023 Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – a cura del Centro Studi e Ricerche Idos. Nel corso dell’evento saranno rese note le stime relative al fabbisogno familiare di manodopera straniera nel comparto della cura e dell’assistenza in casa.

Leggi: Assindatcolf


IN EVIDENZA:

Welfare, Forum Terzo settore: “Va rifondato su prossimità, universalismo e inclusività”

Sono i tre principi sui quali va rifondato il welfare italiano secondo il Forum Terzo Settore, che il prossimo 15 marzo, al Senato, presenterà alle istituzioni il suo Manifesto “Verso un nuovo sistema di welfare italiano”. Pallucchi: “Mentre povertà, disuguaglianze e disagio sociale continuano ad aumentare, il Paese non riesce a
Prossimità, universalismo e inclusività: sono i tre principi sui quali va rifondato il welfare italiano secondo il Forum Terzo Settore, che il prossimo 15 marzo, presso la Sala Capitolare del Senato, presenterà alle istituzioni il suo Manifesto “Verso un nuovo sistema di welfare italiano”.
“Mentre povertà, disuguaglianze e disagio sociale continuano ad aumentare, il Paese non riesce a garantire un’adeguata rete di protezione sociale. Per farlo è determinante definire, finanziare e rendere esigibili su tutti i territori i livelli essenziali delle prestazioni sociali, diversamente si aggraverà ulteriormente la situazione sociale del Paese”, dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore.

Leggi: Redattore Sociale


Indicazioni dalle prime Linee Guida per la prevenzione e gestione del maltrattamento degli anziani nelle strutture residenziali

L’uscita dalla pandemia porta con sé molte sfide. Una tra quelle meno dibattute riguarda gli effetti degli oltre due anni di emergenza COVID sul rischio di maltrattamento degli anziani nelle strutture residenziali. La sfida attuale è capire se i fattori che aumentano il rischio di maltrattamento, esacerbati dalla pandemia, siano ancora presenti e in che entità, allo scopo di sviluppare adeguati e mirati programmi di prevenzione.
di Luca Fazzi (Professore Ordinario, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, Università di Trento), Massimo Giordani (Direttore UPIPA)
L’emergenza Covid ha impattato in modo drammatico sulle strutture residenziali per anziani, sia a livello internazionale che in Italia (Pesaresi, 2020). La mortalità, specie nella prima fase di emergenza, è stata molto elevata e, per due anni, la gestione è risultata estremamente faticosa.
Durante l’emergenza le condizioni di lavoro interne alle strutture sono diventate particolarmente difficili e questo ha esacerbato i fattori che aumentano il rischio di maltrattamento come lo stress del personale e degli stessi anziani, i sovraccarichi di lavoro e l’interruzione dei controlli informali rappresentati dalle visite dei famigliari (Weissberger e colleghi, 2022). Il fenomeno del maltrattamento era in crescita già prima della pandemia.

Leggi: I Luoghi della Cura


Le nostre città ferite a morte – di Walter Veltroni

Se chiudono scuole, cinema, teatri, librerie, edicole, negozi di giocattoli o di artigianato cosa resterà della possibilità di incontrarsi e vivere insieme in quartieri desertificati o fatti solo di ristoranti e farmacie?
«Puoi riprendere il volo quando vuoi — mi dissero — ma arriverai a un’altra Trude, uguale punto per punto, il mondo è ricoperto da un’unica Trude, che non comincia e non finisce, cambia solo il nome dell’aeroporto». Italo Calvino — quando uscì, nel 1972, «Le città invisibili» — aveva immaginato, temendola, l’omologazione del nostro vivere urbano, la progressiva assimilazione della esperienza umana nelle città, se non il loro stesso aspetto, a un modello unico.
La globalizzazione come corazza, come vernice che rende tutto uguale, che camuffa e piega le differenze che nascono dalla storia, che risiedono nella memoria, che ci rendono tutti diversi, meravigliosamente diversi, nello stesso tempo vissuto. Ma ora sta accadendo qualcosa di più terribile, di più temibile. Le città stanno scegliendo un colore solo. Ma è quello grigio delle saracinesche abbassate. Insegne luminose spente, vetri appannati, scatoloni accatastati.

Leggi: Corriere della Sera


L’operatore sociosanitario – Quale strategia professionale?  – di Willem Tousijn

La recente iniziativa degli Stati generali dell’OSS, promossi dalla Federazione delle Professioni sanitarie e sociosanitarie Migep e dal Sindacato SHC, merita qualche approfondimento sulla base di alcuni concetti ed analisi che ci vengono dalla sociologia delle professioni. L’obiettivo è verificare se e in che misura i concetti e le analisi teoriche ci aiutano ad interpretare una realtà in trasformazione: l’evoluzione della figura dell’OSS.
Il professionalismo tradizionale
Il professionalismo è una categoria concettuale nata per descrivere e spiegare lo sviluppo, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, di alcune occupazioni che hanno saputo conquistarsi, grazie ad una strategia professionale efficace, una posizione elevata nella stratificazione sociale: reddito, potere e prestigio sociale. Si tratta in primo luogo di medici e avvocati, seguiti, con qualche differenza, da altre categorie: ingegneri, architetti, notai, farmacisti e altri. La loro ascesa sociale è chiamata “processo di professionalizzazione”. Dopo oltre un secolo, è lecito chiedersi se oggi altri gruppi professionali che si pongono un obiettivo analogo (il miglioramento della loro posizione sociale) possano intraprendere la stessa strada, o debbano cambiare strategia.

Leggi: Welforum


Il labirinto inestricabile dell’assistenza domiciliare

Il servizio sulla carta esiste. Di fatto siamo ancora molto lontani dalla sua effettiva applicazione. L’iter burocratico per accedervi è complesso e farraginoso e spessole persone fragili che ne hanno bisogno non sono in grado di intraprenderlo
Tra mondo ideale e realtà. «Abbiamo trovato Annamaria nel suo appartamento
in affitto, nel centro di Roma, in uno stato di abbandono. Ci aveva chiamato qualche giorno prima per chiederci un aiuto. In un mondo ideale il medico curante si fa carico dei pazienti non autosufficienti, controlla le analisi, richiede se necessario l’intervento dei servizi sociali o le visite a domicilio attraverso il centro di assistenza domiciliare (Cad).
Nella realtà, questo avviene raramente. Annamaria, ottantasei anni, ipovedente e malata di cuore, viveva relegata in un microcosmo privo di relazioni con il mondo esterno. La tessera sanitaria e la carta d’identità erano scadute, non sapeva cosa fosse lo Spid».
Questa è una storia di assistenza domiciliare con un lieto fine raccontata da una volontaria
della comunità di Sant’Egidio. Da alcuni anni, insieme al Cad e a un gruppo di volontari ha
tessuto una rete di protezione intorno all’ennesimo caso di mal funzionamento dell’assistenza domiciliare.

Leggi: Liberetà


Istat: “Sono sempre più gli italiani che rinunciano alle cure a causa delle lunghe liste d’attesa” – di G.R.

“Nel confronto tra il 2022 e gli anni pregressi della pandemia, emerge un’inequivocabile barriera all’accesso costituita dalle lunghe liste di attesa, che nel 2022 diventa il motivo più frequente (il 4,2% della popolazione), a fronte di una riduzione della quota di chi rinuncia per motivi economici (3,2%). Rispetto al 2019 aumenta soprattutto la quota di persone che dichiara di aver pagato interamente a sue spese visite specialistiche e accertamenti diagnostici”. Così Cristina Freguja, direttrice della Direzione centrale per le statistiche sociali e il welfare dell’Istat in Commissione Affari Sociali. TESTO AUDIZIONE
“Nel 2021, la spesa sanitaria direttamente a carico delle famiglie è stata pari a 36,5 miliardi, con un aumento in media annua dell’1,7% osservato nel periodo 2012-2021 (+2,1% dal 2012 al 2019); la spesa era scesa a circa 34 miliardi nel 2020, ma è poi risalita nel 2021, tornando ai livelli del 2019. Le principali spese sanitarie sostenute direttamente dalle famiglie riguardano l’assistenza ambulatoriale per cura e riabilitazione (il 36,5%), l’acquisto di prodotti farmaceutici e altri presidi medici non durevoli (29,3%), l’assistenza (sanitaria) ospedaliera a lungo termine e l’acquisto di apparecchi terapeutici ed altri presidi medici durevoli (per entrambe queste ultime due voci l’incidenza è pari al 10,4%)”.

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Terzo settore, arriva il Decalogo per co-progettare “per davvero”
Il Decalogo sarà presentato nel corso del convegno promosso da Apis intende fornire indicazioni per passare dalla teoria alla pratica. Appuntamento il 14 marzo a Roma
Mentre gran parte degli enti pubblici incontra difficoltà nello sviluppo della co-progettazione e non mancano i progetti calati dall’alto senza il coinvolgimento del Terzo Settore e degli stessi cittadini beneficiari, ci sono anche esperienze di collaborazione tra soggetti pubblici, privati e non-profit che spiccano e raccontano un film completamente diverso.

Leggi: Redattore Sociale


Partenariati tra Pubblica amministrazione e Terzo settore, Anci pubblica una guida

Disponibile uno strumento per Comuni e Città metropolitane utile alla predisposizione degli atti dei procedimenti, completo di schemi delle procedure
Anci ha pubblicato un nuovo Quaderno operativo dedicato ai “Partenariati fra enti locali ed enti del Terzo settore” disponibile online e scaricabile gratuitamente.
Il testo si propone di offrire un contributo a Comuni e Città metropolitane per la predisposizione degli atti dei procedimenti per l’attuazione dei partenariati fra enti locali ed enti del Terzo Settore, alla luce sia della disciplina di settore sia della disciplina speciale prevista in materia di Pnrr.
Al Quaderno sono inoltre allegati gli schemi degli atti delle procedure finalizzate ad attivare partenariati sociali e speciali con enti del Terzo settore, ai sensi del codice del Terzo settore o del Codice dei contratti.

Leggi: Forum Terzo Settore


 

 

 

 

Verso un nuovo sistema di Welfare

Mercoledì 15 marzo, dalle 10 alle 13.30 presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva (Piazza della Minerva, 38 – Roma) il Forum Terzo Settore presenta il suo Manifesto “Verso un nuovo sistema di Welfare”: un documento che intende tracciare la strada per la realizzazione in Italia di un welfare fondato sui principi di prossimità, universalismo e inclusività, aprendo un dibattito con tutti gli attori interessati e con le istituzioni in primis.

Leggi: Forum Terzo Settore


NEWS:

lunedì 6 marzo 2023
L’Italia ha bisogno dei migranti, anche le famiglie in affanno: “L’assistenza agli anziani regge solo grazie a loro”

Ormai nelle Rsa oltre il 50% del personale è straniero. “Facilitare il riconoscimento dei titoli di studio esteri”
L’assistenza agli anziani in Italia dipende dai migranti. Sempre più spesso, infatti, ha lo sguardo di chi arriva da lontano, dal Brasile, da Santo Domingo, dall’India, dal Pakistan, dal Perù, dal Paraguay o dall’Argentina. E questo vale sia per chi aiuta gli over 65 a casa, cioè le badanti, sia per chi li segue nelle Rsa, dove ormai ben oltre la metà degli infermieri sono stranieri. Per questo motivo i datori di lavoro chiedono da tempo che vengano fatti dei decreti flussi specifici per questi lavoratori. È l’unico modo per fronteggiare una carenza di organici nel mondo sociosanitario che in molti settori sta diventando strutturale. Le residenze per anziani si appoggiano ormai stabilmente ad agenzie che cercano e reclutano personale all’estero. In particolare lo fanno le strutture del Nord, che sono più numerose rispetto al numero di abitanti di quelle del Sud. «Ci sono alcune aree, ad esempio in Piemonte o in Liguria, dove il 100% degli operatori arriva dall’estero. In particolare, in quelle zone, dall’India». A parlare è Michele Assandri, responsabili di Anaste Piemonte, una delle principali associazioni di titolari.

Leggi: La Repubblica, 06/03/2023


lunedì 6 marzo 2023
Le associazioni al Tar: «Parkinson e Alzheimer non sono casi sociali»

Presentato ai giudici un ricorso sulle spese per le cure Se valutate solo così, rette a carico delle famiglie
La Fondazione Ets Onlus, l’associazione Alzheimer e l’associazione Amici dei Parkinsoniani, hanno presentato un ricorso al Tar Piemonte perché ritengono illegittima la delibera regionale 10-5445/2022 sul «percorso protetto di continuità assistenziale per (..) non autosufficienti dimessi da strutture ospedaliere e di post acuzie verso Rsa». Secondo Maria Grazia Breda, presidente della Fondazione Ets, questi «casi» sarebbero veri e propri malati e dovrebbero essere assistiti dal servizio sanitario. «Smettiamola di chiamare “casi sociali” tutti i cittadini che vengono spostati dagli ospedali per liberare un posto. Non lo sono. Se di “casi” si tratta, sono casi sanitari; pazienti inguaribili, ma sempre curabili». La differenza non è irrilevante. «Se sei malato, sei tutelato dalla sanità pubblica che deve curarti a sue spese; se sei un caso sociale, sei assistito dal sistema di welfare e, in base alle tue possibilità economiche, devi compartecipare alle spese di assistenza Basta avere una casa di proprietà e pochi spiccioli in banca per pagarsi tutta l’assistenza socio sanitaria che, se vivi in Rsa, corrisponde a parecchie migliaia di euro» continua Breda riferendosi a ciò che, a suo avviso, non funziona nel modello organizzativo messo in atto dal piano straordinario della Regione Piemonte per decongestionare i pronto soccorso.

Leggi: Corriere della Sera, 06/03/2023


lunedì 6 marzo 2023
I fondi del PNRR per l’autonomia delle persone con disabilità

Aperto originariamente per un totale di 700 interventi e 500 milioni di euro previsti, il bando derivante dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, promosso in favore dell’autonomia delle persone con disabilità, ha in realtà dichiarato ammissibili al finanziamento sul territorio 619 progetti, corrispondenti a circa 422,42 milioni di euro. Lombardia, Lazio e Campania saranno le Regioni che vedranno più interventi in tale àmbito. Questi e vari altri dati vengono prodotti dalla Fondazione Openpolis, in un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione
Un interessante approfondimento, con una serie di dati significativi, è stato prodotto nel proprio sito dalla Fondazione Openpolis, in riferimento al bando derivante dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, promosso in favore dell’autonomia delle persone con disabilità, iniziativa che punta a rendere le persone stesse più indipendenti, permettendo loro di superare barriere di accesso all’alloggio e al mercato del lavoro, anche attraverso la tecnologia, guardando anche a persone con disabilità gravi e a coloro che non possono fare affidamento su una rete genitoriale o familiare.

Leggi: Superando, 06/03/2023


sabato 4 marzo 2023
Identità digitale per gli over 65. Lezione dei giovani ai nonni

Obiettivo: spiegare l’accesso ai portali sanitari per prenotare esami e scaricare gli esiti.
I più giovani fanno da insegnanti ai ‘nonni’ sul tema delle nuove tecnologie. L’iniziativa prende le mosse da un accordo tra Auser regionale (con sede a Sesto) Regione, Federsanità e le tre aziende Usl, per la promozione della salute nella popolazione anziana. Dal protocollo è scaturita una iniziativa che ha coinvolto anziani e studenti dell’Istituto Elsa Morante di Firenze per l’avvio di un percorso di formazione sulla sanità digitale.
Il progetto è stato illustrato all’Auser di via Pasolini dall’assessore regionale Simone Bezzini e dalla presidente regionale Auser Simonetta Bessi, in un incontro finalizzato a trasmettere competenze e conoscenze digitali fra soci Auser e studenti. Saranno questi a trasferire quanto appreso agli anziani, coinvolgendo in almeno tre sedi Auser toscane oltre cento over 65. In otto lezioni dovranno spiegare l’accesso ai servizi in piena sicurezza con l’identità digitale Spid, come prenotare esami sanitari e vaccinazioni, sfruttare le televisite, consultare e stampare i risultati degli esami, ma anche come usare social media e smartphone in maniera consapevole ed utile.

Leggi: La Nazione, 04/03/2023


sabato 4 marzo 2023
Auser e Regione: giovani e anziani per le competenze digitali

Auser e Regione Toscana possono fare squadra per la promozione di uno stile di vita sano e consapevole. Anzi, già lo fanno. L’associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società, forte di 194 sedi disseminate in tutta la Toscana, ha infatti firmato nei mesi scorsi un accordo di collaborazione con la Regione, con Anci Toscana, Federsanità e le tre aziende Usl, per la promozione della salute nella popolazione anziana. L’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini lo ha ricordato, intervenendo il 1 marzo ad un’iniziativa di Auser a Sesto Fiorentino che scaturisce dal protocollo e che ha coinvolto anziani e giovani dell’Istituto Elsa Morante di Firenze per l’avvio di un percorso formativo, innovativo, sulla sanità digitale.

Leggi: Piana Notizie, 04/03/2023


venerdì 3 marzo 2023
Affitti sempre più alti: le case ai ricchi. Gli altri, pendolari

È un fenomeno a cui stiamo assistendo nelle grandi città – Milano su tutte – e nei centri sempre più orientati al lusso come Cortina e dintorni: case troppo costose tanto che chi proviene da quelle aree e i giovani che hanno bisogno di recarvisi per lavorare devono abitare altrove e vivere da pendolari. Conviene affittare ai ricchi, magari stranieri, fosse anche per
qualche settimana l’anno.
Il costo delle case nei centri urbani continua a crescere in tutta Europa e a rimetterci sono le persone più fragili, i giovani, chi ha bisogno di un alloggio per studiare. Stando ai più recenti dati Eurostat, nel 2021 la quota dei costi abitativi sul reddito disponibile in Ue era in media del 19%, mentre specificamente per le persone a rischio di povertà tale quota era del 38%.
Sono considerati a rischio povertà i nuclei con un reddito complessivo inferiore al 60% rispetto al reddito mediano nazionale.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 03/03/2023


venerdì 3 marzo 2023
Stop al bonus abbattimento barriere architettoniche, Fish presenta un emendamento

Il presidente Falabella: “Il decreto legge 11 del 2023 ha rivisto la disciplina fiscale in materia di abbattimento di barriere architettoniche, decretando uno stop allo sconto in fattura previsto dai bonus edilizi. La cancellazione della cessione del credito e sconto in fattura del 75% è un segnale che stride rispetto agli impegni assunti dal Governo nei confronti delle persone con disabilità”
“Il decreto-legge 11 del 2023 ha rivisto la disciplina fiscale in materia di abbattimento di barriere architettoniche, decretando uno stop allo sconto in fattura previsto dai bonus edilizi (di cui all’articolo 119-ter del decreto-legge 34 del 2020), consistente nella detrazione Irpef del 75 per cento delle spese, anche per le persone con disabilità”. A ricordarlo è la Fish, che questa settimana ha seguito la vicenda e avviato da subito una fitta interlocuzione con il ministro per la Disabilità e con diversi parlamentari per la presentazione di un emendamento al dl che reintroduca la detrazione fiscale.

Leggi: Redattore Sociale, 03/03/2023


giovedì 2 marzo 2023
Spi-Cgil, sacrosanto aumento salari badanti ma servono risorse su non autosufficienza

L’adeguamento della retribuzione delle badanti, di colf e delle baby sitter, entrato in vigore in questi giorni, è sacrosanto. Le lavoratrici e i lavoratori impiegati in ambito domestico, hanno livelli retributivi particolarmente bassi, che negli ultimi anni non sono stati aggiornati al costo della vita. Valorizzare e retribuire in modo adeguato chi svolge lavori di cura è essenziale, anche per assicurare la qualità dell’assistenza rivolta alle persone più fragili.
Sappiamo bene che tra i datori di lavoro in questo settore, in particolare per le badanti, vi sono anche famiglie di pensionati con redditi bassi, che in molti casi per affrontare le spese di cura sono a rischio povertà. Allora, perfino un legittimo e sacrosanto aumento del salario diventa un peso che si scarica sulle persone più deboli.
Una contraddizione che il governo non può ignorare: ancora una volta ribadiamo che è urgente e indispensabile approvare la legge sulla non autosufficienza, attualmente in discussione in Parlamento, per rispondere ai bisogni complessivi della persona, siano essi sociali, sanitari, economici e abitativi.

Leggi: Spi-Cgil, 02/03/2023


giovedì 2 marzo 2023
Ddl Anziani, Schillaci: “L’obiettivo è avere la norma vigente entro il 31 marzo”

Il ministro ha partecipato al convegno promosso a Roma dalla Fiaso. “Già la prossima settimana il testo arriverà in Aula al Senato e la successiva alla Camera dei Deputati, per l’approvazione definitiva”. Petralia (Fiaso): “Siamo convinti che management e istituzioni, insieme, possano riuscire a ‘rimettere al centro l’anziano’”. Mons. Paglia: “C’è bisogno di una nuova alleanza da parte dell’intera società, perché nessun anziano sia lasciato solo”
Con la relazione del Ministro della Salute Orazio Schillaci si è aperta oggi la mattina di studio promossa dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso) sul Disegno di Legge sulle politiche per gli anziani. “Una legge quadro importante, che cambierà radicalmente il welfare degli anziani, riordinando e reintegrando tutte le politiche di tipo sanitario, sociale e previdenziale a loro rivolte”. Così Paolo Petralia, vicepresidente vicario di Fiaso, ha aperto il convegno “La transizione assistenziale tra rete ospedaliera e servizi territoriali”.

Leggi: Redattore Sociale, 02/03/2023


giovedì 2 marzo 2023
Decreto flussi, Assindatcolf e Idos: “Carenze di personale nel lavoro domestico”

Le due organizzazioni sollecitano il governo a guardare al fabbisogno delle famiglie: “Difficile trovare chi si occupa di anziani e disabili, ma anche colf e baby sitter”
“Il mercato del lavoro italiano ha forte bisogno di manodopera aggiuntiva dall’estero, sia per carenza sia per indisponibilità di quella autoctona. E il settore domestico ne è un esempio: su 961mila domestici regolari censiti dall’Inps nel 2021, 672mila erano stranieri (circa il 70%) e di questi ben 514mila provenienti da paesi non comunitari. Nonostante questo, inspiegabilmente da oltre 10 anni le quote dedicate al comparto domestico nei Decreti Flussi sono del tutto inadeguate rispetto al fabbisogno effettivo, né sono mai state determinate sulla base di una esatta misurazione del fabbisogno, come invece è avvenuto per le imprese”. Lo sottolineano in una nota i presidenti di Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico), e del Centro Studi e Ricerche Idos, rispettivamente Andrea Zini e Luca Di Sciullo.

Leggi: Redattore Sociale, 02/03/2023


giovedì 2 marzo 2023
Famiglie: più spese per la casa, meno investimenti sull’istruzione. “Crescono le diseguaglianze educative”

Save the Children ha supportato le famiglie con percorsi educativi personalizzati messi in campo grazie al progetto “Doti” realizzato con il contributo dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Il 38,6% delle doti è stato finalizzato per assicurare a bambine/i e adolescenti il diritto allo studio, più di 1 su 20 per la frequenza di corsi professionali o l’acquisto di divise necessarie
In Italia, la povertà economica delle famiglie ha un forte impatto anche sui percorsi educativi di bambine, bambini e adolescenti. “Nel nostro Paese, infatti, la spesa delle famiglie per l’istruzione è in media molto bassa ed in diminuzione negli ultimi anni, in particolare nei quintili più poveri della popolazione e nelle regioni del Sud”, afferma Save the Children, che evidenzia come una famiglia con minore capacità di spesa (cioè appartenente al quintile con reddito più basso) e residente nel Mezzogiorno, ad esempio, spenda in media circa 5 euro al mese per costi legati all’istruzione dei figli, a fronte dei 33 spesi da una famiglia che vive nella stessa area, ma appartiene al quintile più ricco della popolazione.

Leggi: Redattore Sociale, 02/03/2023


giovedì 2 marzo 2023
Barriere architettoniche. Massima attenzione dalle Aziende sanitarie nel rimuovere gli ostacoli per le persone con disabilità e non solo

La conferma del bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche, introdotto anche su proposta Fiaba Onlus e rinnovato quest’anno fino al 2025 è un’occasione da non perdere non solo per abitazioni, appartamenti e condomini, ma anche per le strutture sanitarie insieme alle ristrutturazioni legate al Pnrr
L’accessibilità dovrebbe essere un diritto, ma le barriere architettoniche nel 2023 continuano a essere un problema reale per molte persone con disabilità e a ridotta mobilità.
È quanto è stato precisato qualche giorno fa da FIABA Onlus, l’organizzazione che ha tra i principali obiettivi quello di eliminare qualsiasi ostacolo, fisico, sensoriale e psicologico negli ambienti di vita e di lavoro. Federsanità attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa con Fiaba qualche anno addietro, ha confermato l’attenzione delle ASL e Aziende Ospedaliere del nostro Paese hanno nei confronti di questi problemi, soprattutto quando occorre affrontarli in ambienti ospedalieri.
La vita delle persone disabili e delle loro famiglie, infatti, è in ogni azione quotidiana più complicata rispetto a quella degli altri, anche se non dovrebbe essere così. Quando si parla di sanità e di accessibilità alle cure, il nostro Servizio Sanitario Nazionale, secondo un’indagine recente dell’Istituto Serafico di Assisi, risulta ancora indietro rispetto alle reali esigenze delle persone con disabilità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/03/2023


mercoledì 1 marzo 2023
Case: affitti ancora su del 2,1% a febbraio, +6,2% in un anno. Scopri i canoni nella tua città

Roma (-0,3%) in controtendenza, forti aumenti a Torino (4,6%). Milano (1,1%) cresce ancora
Il costo medio degli affitti in Italia segna un nuovo aumento del 2,1% a febbraio stabilizzandosi a 11,8 euro/m2, secondo l’indice di riferimento delle locazioni dell’Ufficio Studi di idealista, il portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia. L’ultima performance mensile porta al 6,2% l’incremento annuo. Fatta eccezione per Roma, l’unica a segnare una flessione nell’ultimo mese (-0,3%), tutte le altre piazze tradizionalmente più dinamiche sul fronte locazione segnano aumenti: Torino (4,6%), Palermo (4,5%), Bologna (4%). In terreno positivo anche Milano (1,1%) e Napoli (1%).
Regioni
La tendenza regionale segna rialzi in 12 delle 20 regioni italiane, trascinate dai forti rimbalzi di Valle d’Aosta (17,6%) e Toscana (entrambe 7,6%). Aumenti sopra la media nazionale del 2,1% anche per Calabria (3,3%) e Lombardia (2,3%). L’Umbria (2,1%) segna un incremento pari alla media nazionale.

Leggi: Idealista, 01/03/2023


martedì 28 febbraio 2023
Casa, con lo stop alle cessioni 7 milioni senza bonus

Dai forfettari agli incapienti, è lunga la lista di chi non potrà più avere accesso ai bonus casa dopo l’eliminazione della cessione del credito e dello sconto in fattura
Sette milioni di contribuenti esclusi da tutti i bonus casa. Il decreto legge 11/2023, in vigore dal 17 febbraio scorso, non ha bloccato solo cessioni e sconti in fattura, ma ha causato molti effetti collaterali (quasi tutti negativi). Non ci sono solo gli esodati delle cessioni, colpiti da una fase transitoria con molte falle, o le abitazioni unifamiliari, ormai uscite fuori dai radar del superbonus. La lista dei danneggiati comprende anche molti altri soggetti che, senza la possibilità di liquidare in anticipo le agevolazioni, restano senza sbocchi a disposizione per sfruttarle. In cima alla lista degli esclusi ci sono i forfettari che, per definizione, non possono godere delle detrazioni Irpef. E che, quindi, finora utilizzavano la cessione del credito come unico strumento possibile per i loro bonus casa. Tornando a un sistema nel quale le detrazioni sono l’unico veicolo a disposizione, vengono automaticamente tagliati fuori circa 2,1 milioni di soggetti che, negli ultimi anni, hanno optato per il regime agevolato.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 28/02/2023


REGIONI:

lunedì 6 marzo 2023
Gli anziani come risorsa: la “silver economy”

A Oristano il 27 febbraio 2023 la seconda tappa del ciclo di seminari organizzati da Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Caritas Sardegna, Ucsi Sardegna e Redattore Sociale. Sul tavolo il fenomeno dell’invecchiamento e dei suoi tanti volti: non un peso ma una risorsa per il futuro dell’isola
Non più solo l’età del tramonto dell’esistenza, ma un periodo lungo e fecondo, vissuto con nuovi obiettivi e nuove progettualità, in un’ottica sempre più attiva che deve spingere ad una vera e propria ridefinizione del ruolo dell’anziano nella nostra società. E’ stato dedicato al tema dell’invecchiamento come risorsa il secondo seminario del ciclo “Raccontare il territorio”, organizzato a Oristano dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna, dall’Agenzia giornalistica Redattore sociale e dalla Caritas Sardegna, insieme all’Ucsi Sardegna. Un fenomeno sociale che ha ormai – e avrà ancor più in futuro – un corposo risvolto economico, tanto da andare ed essere identificato sotto il nome di “silver economy”.

Leggi: Redattore Sociale, 06/03/2023


venerdì 3 marzo 2023
Anziani a Rimini, uno sportelo aiuta nella ricerca di assistenza

Supportare gli anziani e le persone non autosufficienti nella ricerca di cura e assistenza, così da sostenere la permanenza al domicilio. Con questo obiettivo si rinnova a Rimini il progetto “Assistente in famiglia”, promosso e finanziato dal Distretto socio-sanitario e gestito dalla cooperativa sociale Madonna della carità in sinergia con i Servizi sociali territoriali. Si tratta, spiegano dal Comune, di uno Sportello che offre “un vero e proprio percorso di affiancamento al nucleo familiare”, dalla fase di ricerca e selezione della persona più idonea per le esigenze di cura dell’anziano o del disabile, passando per lo step dell’inserimento nel contesto abitativo.
Nel 2022 i passaggi complessivi delle famiglie sono stati 591, in crescita del 16%, a testimonianza del fatto che la conoscenza dell’iniziativa, da quanto è stato attivata nel 2009, è aumentata progressivamente, configurandosi come un riferimento per la cittadinanza. Anche il numero di nuovi accessi al servizio da parte delle famiglie è in netta crescita: rispetto ai 121 accessi del 2009, nel 2022 i nuovi ingressi sono più che triplicati, arrivando a 433.

Leggi: Redattore Sociale, 03/03/2023


giovedì 2 dicembre 2023
Disabilità, in Veneto quasi 2 milioni a sostegno dei caregiver

La giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla Sanità ed alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, ha approvato la delibera nella quale vengono stabiliti gli indirizzi di programmazione per l’attuazione degli interventi…
La giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla Sanità ed alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, ha approvato la delibera nella quale vengono stabiliti gli indirizzi di programmazione per l’attuazione degli interventi a sostegno del ruolo dei caregiver familiari. Il provvedimento stanzia un milione e 999.937,91 euro -a carico di uno specifico capitolo del bilancio di previsione 2023-2025- da erogare tramite le Ulss sulla base dei criteri stabiliti con apposita delibera del 2022.
“Questo provvedimento interviene a sostegno delle famiglie- sottolinea Lanzarin- non si tratta solo di un adempimento ma di un atto in linea con i fondamentali indirizzi di programmazione sociosanitaria della nostra Regione. Quando si parla di caregiver, si parla di figure che, pur non identificabili in un ambito professionale, svolgono una mansione rilevante nella rete dei nostri servizi sociosanitari. Sono quelle persone, molto spesso familiari, che garantiscono la permanenza nel proprio domicilio di persone non autosufficienti.

Leggi: Redattore Sociale, 02/03/2023


mercoledì 1 marzo 2023
Disabilità. Marche, ok della Commissione a incentivi anti-barriere

C’è l’ok della commissione regionale Sanità delle Marche allo schema di delibera di Giunta sui criteri di riparto del fondo nazionale per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che per la regione vale 300.000 euro. Come indicato nello schema di delibera, per incentivare la progettazione dei Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche da parte dei Comuni, alla Regione Marche sono stati assegnati appunto 303.000 euro. Le risorse potranno essere destinate a Comuni, in forma singola o associata, che non abbiano presentato Peba. All’ordine del giorno della commissione anche le audizioni sulle proposte di legge di riforma dei consultori familiari. Nello specifico sono stati ascoltati il presidente del Forum delle associazioni familiari delle Marche, Paolo Perticaroli, e i coordinatori degli ambiti territoriali sociali. Audizione anche per i rappresentanti della Fondazione autismo relazioni cultura e arte (Arca) Onlus.

Leggi: Redattore Sociale, 01/03/2023


martedì 28 febbraio 2023
Palermo. Emergenza casa, il SUNIA incontra oggi il gruppo consiliare “Progetto Palermo” e domani quello del Pd. Darwish: “Presentiamo le nostre proposte per una nuova politica abitativa”

Il SUNIA Palermo ha avviato un ciclo di incontri con i gruppi consiliari per illustrare le sue proposte “per assicurare il diritto sociale alla casa ai cittadini più svantaggiati, con la condivisione di una nuova politica abitativa”.
Questo pomeriggio il primo appuntamento del sindacato degli inquilini sarà con il gruppo consiliare “Progetto Palermo”, incontro al quale partecipa anche la deputata dell’Ars Valentina Chinnici. Domani pomeriggio in calendario il confronto con il gruppo del Pd e sono in programmazione gli altri incontri, anche con esponenti della giunta, per definire alcuni interventi sull’emergenza abitativa.
“Prosegue il nostro impegno per garantire ai cittadini, specie a chi si trova in condizione di disagio, il diritto di vivere la città, avviando un processo di confronto e dialogo, oltre che con l’amministrazione cittadina anche con il consiglio comunale e i gruppi consiliare”, dichiara il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish.

Leggi: Sunia, 28/02/2023


IN AGENDA:

“Terzo Settore e PNRR” – 14-03-2023

In occasione dell’Assemblea Nazionale del Forum del 14/03/2023, alle h. 10.00 vi sarà una parte pubblica dedicata a “Terzo Settore e PNRR” in cui verrà presentato il sito www.pnrr.forumterzosettore.it
Nel corso dei lavori verranno affrontanti alcuni temi di particolare rilievo sulla realizzazione del PNRR. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Forum Terzo Settore

Leggi: Forum Terzo Settore


“Verso un nuovo sistema di Welfare” – 15-03-2022

Roma, mercoledì 15 marzo 2023, ore 10.00-13.30
Convegno di presentazione del Manifesto sul Welfare del Forum Terzo Settore e dibattito con rappresentanti delle istituzioni ed esponenti del Terzo settore sui seguenti temi: non autosufficienza e integrazione socio-sanitaria; disabilità e diritto all’autonomia; povertà e inclusione.
Link al Manifesto “Verso un nuovo sistema di Welfare”
Link al relativo abstract
Seguiranno dettagli sul programma e sul luogo di svolgimento del convegno.

Leggi: Forum Terzo Settore


IN EVIDENZA:

Carenza professionisti, il vero problema è la scarsa attrattività del Ssn

La carenza di professionisti è uno dei tanti problemi sedimentati negli ultimi anni e che periodicamente trova ampia eco mediatica. Nelle ultime settimane il fenomeno dei cosiddetti “medici a gettone” (che anche le sezioni regionali della Corte dei Conti hanno iniziato a evidenziare con preoccupazione) ha rilanciato il problema che affonda le sue radici in problematiche più ampie, tante volte citate ma mai realmente risolte, come il tetto di spesa per il personale fermo al 2004, la poca attrattività dell’impiego “fisso” in ospedale, il numero delle borse di specializzazione. Reparti di frontiera come i Pronto Soccorso sono i primi a soffrirne, ma se da un lato l’impiego di risorse esterne è dichiaratamente antieconomico, dall’altro il servizio pubblico deve comunque garantire le prestazioni. Ecco, dunque, se si fanno sempre più strada le cooperative e i medici “a gettone”, in una prospettiva, viene denunciato, di progressiva e distorta privatizzazione della sanità pubblica.

Leggi: Popsci


Dopo di Noi e legge 112/2016, tra ritardi e difficoltà attuative

Alcuni commenti alla Relazione della Corte dei Conti (2022)
La Corte di Conti si è recentemente pronunciata sull’applicazione della legge 112/2016, meglio conosciuta come “Legge sul Dopo di Noi”, mediante la diffusione di una Relazione – approvata con la Delibera n. 55/2022/G – relativa all’attuazione delle misure volte all’autonomia e alla piena inclusione sociale delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare. Ne emerge un quadro complessivo, a partire dallo scarto tra risorse finanziarie stanziate e risorse rese disponibili, caratterizzato da differenziazioni a livello regionale e rilevanti spazi di azione sui quali la Corte ha espresso puntuali raccomandazioni rivolte ai soggetti istituzionali.
Vediamo di seguito i punti salienti dell’analisi.
Le risorse
Ammontano a quasi 466 milioni di euro le risorse finanziarie complessivamente destinate al Fondo per il Dopo di Noi, dal 2016 ad oggi. È importante evidenziare fin da subito come la quantificazione di tali risorse non risulti legata a una previa valutazione del bisogno, ma come l’attribuzione a livello regionale sia stata calcolata a partire dalla quota di popolazione residente nella fascia 18-64 anni. Tale criterio, previsto in via sperimentale per il 2016, è tuttora in uso e risulta – come la Corte dei Conti ben evidenzia – del tutto inadeguato a quantificare il fabbisogno di ciascun territorio.

Leggi: Welforum


Gioco d’azzardo e alcool in età anziana: l’esperienza dei servizi dipendenze

A fine 2021 è stata pubblicata la ricerca “Gioco d’azzardo e alcol in età anziana: pensieri ed esperienze degli assistenti sociali lombardi”, realizzata dal Gruppo Anziani dell’Ordine Assistenti Sociali Lombardia. Nel mese di settembre 2022 si è tenuto un seminario a Milano, in cui la ricerca è stata presentata nell’ottica del ruolo possibile di servizi e operatori domiciliari e di prossimità: l’articolo riporta riflessioni e sguardi dei relatori impegnati in servizi per le dipendenze (SERT, SERD, NOA).
di Valeria Chiara Martinetti (assistente sociale, ASST Fatebenefratelli Sacco e Gruppo Anziani Ordine Assistenti Sociali Lombardia), Mariangela Picardi (assistente sociale specialista, ASST Fatebenefratelli Sacco), Anna Colombo (assistente sociale specialista, ASST Ovest Milanese e associazione AND Azzardo e Nuove Dipendenze), Elena Betti Ferramosche (psicologa psicoterapeuta, ASST Fatebenefratelli Sacco)
Il seminario, organizzato dall’Ordine Assistenti Sociali Lombardia in collaborazione con il CISF Centro Internazionale Studi Famiglia, ci ha coinvolto in qualità di professioniste impegnate da anni in servizi per le dipendenze: in un evento formativo destinato primariamente a operatori di prossimità (quali ad esempio i custodi sociali), operatori di base di servizi domiciliari e diurni (SAD, ADI, RSA aperta, CDI), assistenti sociali e referenti di cooperative sociali, siamo intervenute in una tavola rotonda che ha avuto come oggetto il punto di vista degli operatori dei servizi specialistici.
Allo stesso evento hanno apportato il loro contributo, anch’essi in forma corale, alcuni referenti di gruppi di auto mutuo aiuto (Enrico, et al., 2023) e alcuni operatori di servizi per anziani (Vercalli, et al., 2023): se il confronto con i gruppi di auto mutuo aiuto fa parte da molti anni della nostra esperienza professionale, il seminario è stato, per tutte noi, la prima occasione di confronto sul tema con operatori che si occupano di persone anziane.

Leggi: I Luoghi della Cura


Attuazione, effettività e criticità dell’amministrazione di sostegno

“Monitoraggio e ricognizione nazionale delle esperienze di amministratore di sostegno”, numero monografico della rivista «Studi Zancan. Politiche e servizi alle persone», è uno studio apprezzabile e ben strutturato, che fa conoscere molti aspetti teorici e pratici dell’amministrazione di sostegno, nonché le criticità rilevate in sede applicativa e le proposte avanzate per superarle. L’opera si è avvalsa della collaborazione di tantissimi autorevoli esperti ed esperte del settore, senza tuttavia rilevare il punto di vista dei soggetti beneficiari della misura (persone con disabilità e non)
È stato appena dato alle stampe Monitoraggio e ricognizione nazionale delle esperienze di amministratore di sostegno, numero monografico della rivista «Studi Zancan. Politiche e servizi alle persone» (settembre-dicembre, n. 5/6, 2022, 172 pagine, volume liberamente scaricabile a questo link previo inserimento del proprio indirizzo e-mail). Lo studio è stato svolto da un Gruppo di ricerca composto da Maria Bezze, Cinzia Canali, Devis Geron, Elena Innocenti, Silvia Sguotti ed Elena Vivaldi.
Nell’editoriale di Tiziano Vecchiato, intitolato L’amministrazione di sostegno: una strada lunga e promettente, viene messo in rilevo come la norma che ha introdotto questo istituto di tutela nel nostro ordinamento giuridico, la Legge 6/04, abbia proposto un cambio di paradigma nell’approccio alla tutela giuridica. Un paradigma in virtù del quale la capacità giuridica degli individui non possa essere limitata dalla condizione di disabilità, e ogni persona affiancata da tale figura possa «esprimere piena capacità di esercitare i propri diritti costituzionalmente garantiti.

Leggi: Superando


Pubblicata la Raccomandazione del Consiglio relativa all’accesso a un’assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili

Lo scorso 15 dicembre è stata pubblicata in GU dell’UE la Raccomandazione del Consiglio relativa all’accesso a un’assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili. La raccomandazione è volta a migliorare l’accesso a un’assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili per tutte le persone che necessitano di assistenza a lungo termine e tutti i prestatori di assistenza formale e informale.
Un’assistenza a lungo termine di alta qualità, accessibile e a prezzi sostenibili, scrive il documento, permette alle persone bisognose di assistenza di mantenere la propria autonomia il più a lungo possibile e di vivere in modo dignitoso. Concorre a tutelare i diritti umani, a promuovere il progresso sociale e la solidarietà intergenerazionale e a lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione e può contribuire a creare posti di lavoro. Attraverso la raccomandazione agli stati membri si raccomanda, in particolare, di: assicurare l’adeguatezza della protezione sociale per l’assistenza a lungo termine; allineare costantemente l’offerta di servizi di assistenza a lungo termine alle necessità in tale ambito; garantire che siano fissati criteri e standard di alta qualità per tutti i contesti di assistenza a lungo termine; sostenere un’occupazione di qualità e condizioni di lavoro eque; migliorare la professionalizzazione dell’assistenza e di far fronte alle esigenze in termini di competenze e alla carenza di lavoratori; stabilire procedure chiare per individuare i prestatori di assistenza informale; garantire una solida governance della politica nel settore dell’assistenza a lungo termine; comunicare alla Commissione, entro 18 mesi dall’adozione della presente raccomandazione, l’insieme delle misure adottate o pianificate ai fini della sua attuazione.

Leggi: Promisalute


SEGNALAZIONI:

Lavoratori in part time ciclico verticale. Cgil: Inps dia certezza del diritto su bonus 550 euro

La Cgil denuncia “l’immobilismo dell’Inps rispetto alla mancata esigibilità per i lavoratori in part time ciclico verticale del diritto a vedersi riconosciuto il bonus di 550 euro previsto dal decreto 144/2022”. Lo afferma il coordinatore nazionale Mercato del lavoro della Cgil, Corrado Ezio Barachetti.
“Il respingimento di 49.600 domande presentate a fronte delle 64.800 prodotte è un dato – sottolinea – che rende evidente come qualcosa nel sistema di valutazione dei requisiti non ha funzionato. Non ci interessa conoscere le ragioni tecniche, occorre fornire subito risposte chiare e soddisfacenti a questi lavoratori che, per i servizi prestati nell’anno 2021, devono vedersi riconosciute con urgenza le loro spettanze”.
“A tutti gli interessati – aggiunge Barachetti – verrà data l’opportunità di una domanda di riesame, ma dovranno essere loro stessi a produrre l’onere della prova circa il diritto spettante; cosa che, a nostro giudizio, già è stato fatto con la presentazione della prima domanda”.
“Tra le 49.600 richieste respinte – continua Barachetti -, siamo sicuri che vi si potranno trovare dei non aventi diritto, ma ciò non può valere per il 76,6% di queste. Ove necessario interpelleremo anche il ministero del Lavoro affinché intervenga, attraverso l’Inps, per dare certezza all’applicazione delle norme e soddisfare nella maniera più ampia possibile la platea dei lavoratori che strutturalmente sono impegnati in rapporti di lavoro che prevedono periodi di sospensione dell’attività lavorativa”, conclude Barachetti.

Leggi: Inca


Guida per agevolazioni fiscali per persone con disabilità (Fonte: Agenzia delle Entrate

Leggi: Sunia


Richiedere il contributo per la mobilità casa-lavoro per persone con disabilità

Di cosa si tratta
È un contributo complessivo rivolto ai lavoratori con disabilità che non possono utilizzare i mezzi pubblici per andare al lavoro ma devono usare l’auto, il taxi, ecc.
Chi può richiedere il contributo
Lavoratori dipendenti disabili, residenti nel Comune di Bologna, con difficoltà a usare i mezzi di trasporto pubblici.
Quando fare domanda
Dal 14 febbraio 2023 al 24 marzo 2023
Documentazione richiesta
Dipendenti di aziende private: attestazione di frequenza compilata dal datore di lavoro
Dipendenti della Pubblica Amministrazione: autocertificazione di frequenza

Leggi: Comune di Bologna


 

 

 

 

NEWS:

martedì 28 febbraio 2023
Auto e case green: l’opposizione alle direttive UE rischia di costarci cara

La fotografia dell’Italia vista dall’Europa non sempre ci fa onore: “Paghiamo decine di milioni l’anno di sanzioni europee per la mancata depurazione delle acque. (…) E siamo sotto infrazione per gli sforamenti rispetto ai limiti previsti dalla direttiva sulla qualità dell’aria. (…) Eppure, è bene ricordarlo, l’Italia come Paese membro dell’Ue contribuisce a scrivere le normative comuni. Senza troppo clamore in casa. Almeno fino a quando non si avvicina la data di entrata in vigore, scadenza che suscita quasi invariabilmente polemiche e proteste contro l’Europa matrigna.”
A scriverlo la Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Rossella Muroni, in un articolo su HUFFPOST del 27 febbraio – “È successo di recente per le direttive Sup (Single use plastics), Epbd meglio nota come ‘case green’ (Energy Performance of Buildings Directive) e per il divieto di vendita di nuove auto a diesel o benzina dal 2035.”
Dopo aver esaminato nel merito le misure, conclude con un invito: “Non cadiamo nella propaganda. Le politiche europee sono frutto di negoziazioni lunghe e complesse a cui prende parte anche l’Italia. Insomma siamo anche noi l’Europa e contribuiamo a definire le sue direttive e le sue politiche. Piuttosto che usare Bruxelles come capro espiatorio di ogni sciagura, mi aspetto dalla politica competenza e serietà, per conseguire buoni risultati tanto in Italia quanto in Europa.”

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 28/02/2023


martedì 28 febbraio 2023
Legacoopsociali, un glossario indaga l’uso delle parole per i fragili

Dalla disabilità alle dipendenze, dalla salute mentale ai minori vittime di abusi: nel volume “Glossario Fragile – maneggiare con cura” i contributi di docenti e ricercatori di tre università e del Cnrr-Irpps
Ieri presso il centro congressi di via Salaria 113, Sapienza Università di Roma, è stato presentato il “Glossario Fragile – maneggiare con cura”, un’iniziativa nata da un’idea del Gruppo Comunicazione di Legacoopsociali con il contributo e la supervisione di docenti e ricercatori di tre università italiane e del Cnrr-Irpps.
All’indomani della pandemia il lavoro durato sei mesi ha inteso ricercare e indagare l’uso delle parole per le persone in condizioni di fragilità o esse stesse fragili per la realtà che raccontano: disabilità, dipendenze, salute mentale, caregiver, minori vittime di abusi, mutualismo, diversità e altro ancora.

Leggi: Redattore Sociale, 28/02/2023


lunedì 27 febbraio 2023
Quel Bonus Barriere dalla vita troppo corta

«Il recente Decreto-Legge del 16 febbraio – scrivono varie organizzazioni in questa lettera aperta, rivolta al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni tutte – ha inferto un duro colpo al Bonus Fiscale sulle Barriere Architettoniche, cancellando la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura. Ma perché equiparare la gestione di un Bonus fondamentale per l’integrazione dei più fragili con i Bonus e i Superbonus per le ristrutturazioni? Chiediamo dunque al Parlamento, in sede di conversione del Decreto, di valutare attentamente tale decisione»
Il recente Decreto-Legge del 16 febbraio [Decreto Legge 11/23, N.d.R.] ha inferto un duro colpo al Bonus Fiscale sulle Barriere Architettoniche, cancellando la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura.
Il Bonus, in vigore dal gennaio 2022, consentiva di ottenere il 75% di detrazione fiscale e sconto in fattura per gli interventi di superamento ed eliminazione degli ostacoli negli edifici, problematica che, secondo l’ISTAT, impatta su oltre cinque milioni di italiani e sulle rispettive famiglie.
Tale agevolazione era stata introdotta con l’obiettivo di:
° agevolare, in particolare per le persone anziane, il mantenimento a domicilio in condizioni di sicurezza, riducendo di conseguenza anche il rischio di incidenti domestici;
° sostenere l’integrazione sociale e il diritto alla mobilità per le persone con disabilità e ridotte capacità motorie.

Leggi: Superando, 27/02/2023


lunedì 27 febbraio 2023
Gli aiuti economici e i bonus dedicati agli anziani

Come orientarsi e quali saranno le novità
Alcune cose stanno cambiando nel panorama dei sostegni dedicati alle persone anziane bisognose e il Consiglio dei Ministri, in un disegno di legge delega, oltre al riordino delle politiche per la terza età si potrebbe configurare la possibilità di beneficiare, per gli anziani non autosufficienti, di un nuovo bonus universale che potrebbe assorbire altre agevolazioni già presenti, tra le quali l’indennità di accompagnamento.
Si tratterebbe di una indennità concessa a fronte di una domanda presentata dall’interessato o da chi ne fa le veci e che dovrebbe essere graduata in base ai bisogni assistenziali specifici dei destinatari. Servirà non solo per le persone anziane non autosufficienti ma dovranno dare supporto anche ai familiari che partecipano all’assistenza. Tutte le prestazioni dovrebbero essere erogate sotto forma di assegno o di servizi alla persona.
Da quando si potrà richiedere l’assegno per gli anziani non autosufficienti? Al momento non ci sono ancora certezze e le informazioni sono ancora poche, sicuramente è necessario aspettare che il disegno di legge venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per capire meglio come saranno effettivamente attuati tutti gli interventi.

Leggi: Anziani e Vita, 27/02/2023


sabato 25 febbraio 2023
“Non mi vogliono più”. Nonnina scappa di casa. Ritrovata in un bosco

La storia (a lieto fine) scoperchia un dramma: 1,2 milioni di anziani sono malati di abbandono
«Pensavo non mi volessero più». Dopo una lite coi figli per antiche vicende di famiglia, una donna di 80 anni è scappata nei boschi lasciando solo il marito. «Volevo far perdere le mie tracce, sparire». Un gesto impulsivo tanto che non si è messa il soprabito e ha lasciato il cellulare a casa. Solo qualche ora dopo il marito, che soffre di seri problemi di salute, se n’è accorto e ha avvertito i figli che hanno chiamato subito le forze dell’ordine. I carabinieri di Biassono, in provincia di Monza e Brianza, hanno attivato il «Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse» chiedendo il supporto delle squadre di ricerca locali. Nel cuore della notte, verso le tre e mezza, hanno ritrovato la donna sotto a un albero nei boschi vicino a Macherio, infreddolita ma in buone condizioni. Portata in caserma per riscaldarsi e spiegare il proprio gesto, ha raccontato di aver temuto che i suoi figli non la volessero più con loro.

Leggi: Il Giornale, 25/02/2023


sabato 25 febbraio 2023
Bonus edilizi, conti familiari in tilt per lo stop alle cessioni

Interventi in edilizia libera già programmati, pagati in parte mesi fa, ma non ancora realizzati. Appartamenti in costruzione con preliminare firmato entro il 16 febbraio, ma non ancora registrato. Le domande dei lettori giunte ieri nel corso del videoforum «Sportello superbonus» hanno confermato tutte le criticità della nuova norma già evidenziate dal Sole 24 Ore. Purtroppo e inevitabilmente. Perché il decreto 11/2023 in vigore da venerdì scorso, 17 febbraio, stoppando cessioni di crediti e sconti in fattura a partire da quella data, ha creato di colpo una categoria di contribuenti “esodati”, che hanno impegnato risorse per inseguire le agevolazioni e trovano ora la strada sbarrata. Sono fermi in un limbo, in attesa dei correttivi annunciati dal Governo.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 25/02/2023


venerdì 24 febbraio 2023
Ddl anziani. Cnop: “Garantire a questa fascia di popolazione l’accesso alle cure psicologiche”

“Occorre garantire l’accesso delle persone anziane alle cure psicologiche efficaci per affrontare il tema della solitudine, della depressione, per citare solo alcune delle condizioni di maggiore incidenza nella popolazione anziana. Inoltre, le emergenti condizioni di fragilità cognitiva, affettiva e relazionale necessitano di una diagnosi precoce e tempestiva e un approccio adeguato e integrato”. Così il presidente David Lazzari durante un’audizione presso la commissione Affari sociali. IL DOCUMENTO
“L’attenzione nei confronti degli anziani esprime il livello di civiltà di una società e la sua capacità di costruire il futuro valorizzando gli insegnamenti del passato, di considerare la saggezza e l’esperienza, di rispettare l’essere umano in quanto tale e indipendentemente dal suo ruolo produttivo”.
Così presidente Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop) David Lazzari nel corso dell’audizione presso la X Commissione “Affari sociali e Sanità” del Senato relativamente al disegno di legge di delega al Governo in materia di politiche per le persone anziane.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/02/2023


giovedì 23 febbraio 2023
Superbonus: per la CGIL il Decreto Legge deve essere cambiato e profondamente rivisto

Decreto “Superbonus”: col decreto legge n. 11 del 16 febbraio 2023 il Governo modifica le norme sulle cessioni dei crediti relativi alle detrazioni fiscali per i bonus edilizi contenute nel DL 34/2020.
Il decreto n. 11 del 16 febbraio 2023 è entrato in vigore il 17 febbraio 2023 e modifica i contenuti del DL 34/2020, il quale, con numerose modifiche intervenute successivamente alla sua emanazione, ha normato il cd. Superbonus, all’art. 119 (Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici) e 121 (Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile).
L’articolo 1 stabilisce che le pubbliche amministrazioni non possono essere cessionari, e quindi acquistare, i crediti di imposta legati ai lavori oggetto della norma.

Leggi: Cgil, 23/02/2023


giovedì 23 febbraio 2023
Cgil e SUNIA: azzeramento fondo produrrà incremento sfratti. Situazione allarmante

“Torniamo a chiedere un incontro al Ministro delle Infrastrutture e a sollecitare l’attivazione dell’Osservatorio per le politiche abitative”
“Parole sconcertanti quelle pronunciate ieri dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso del question time alla Camera dei Deputati. Il fondo affitti e morosità incolpevole non può essere azzerato e non può essere definito un “intervento spot, un bonus”, e intanto annuncia un Piano casa di cui però non conosciamo contenuti, risorse, tempi”.
È quanto dichiarano, in una nota, Cgil e SUNIA.
“In un momento storico di crescita della povertà, il venir meno dei contributi per l’affitto e la morosità incolpevole produrrà sicuramente – prosegue la Confederazione e il sindacato degli inquilini – un forte incremento degli sfratti per morosità (circa 70mila ad oggi) con richieste di esecuzioni. Una situazione allarmante”.

Leggi: Sunia, 23/02/2023


giovedì 23 febbraio 2023
Superbonus e condomini, ecco come salvarsi dal caos

Realizzato solo il 70% dei lavori previsti. Più indietro Liguria e Lazio. L’Anaci: «Gli amministratori dicano in assemblea quando non ci sono più le condizioni»
Le famiglie e i condomini sono nel caos dopo lo stop del governo alla cessione dei crediti dei bonus edilizi, denunciano gli amministratori di condominio. In molti casi si dovrà rinunciare ad effettuare i lavori in unambito che giа sconta difficoltà anche a causa dell’importanza degli investimenti richiesti che in media oscillano tra 500 ed 800 mila euro. Su 372.303 asseverazioni rilasciate al 31 gennaio, stando agli ultimi dati dell’Enea, la quota complessiva di lavori già realizzati raggiunge il 76, 2% (49,74 miliardi di euro di lavori ammessi in detrazione su un totale di 65,2). I condomini sono però fermi al 70,6% dei lavori previsti in base a 51.247 censite (con 21,51 miliardi di lavori completati su un totale di 30,48), contro il 79,8% dei lavori portati a termine negli edifici unifamiliari e l’84,6% relativo alle unitа indipendenti. Liguria, Lazio e Campania sono addirittura ferme al 61%.

Leggi: La Stampa, 23/02/2023


giovedì 23 febbraio 2023
Ddl anziani. Guidolin: “Su caregiver incredibile dietrofront del governo”

“Nel testo del DdL deleganon c’è alcun riferimento ai riconoscimenti economici, ai diritti dei lavoratori caregiver e ai criteri di riconoscimento, che invece nel Disegno di Legge sui caregiver figuravano. È veramente inspiegabile che quello che nella scorsa legislatura era stato immaginato e portato avanti in maniera trasversale sia stato ieri giudicato negativamente e bocciato”. Così la senatrice pentastellata firmataria dell’emendamento bocciato.
“Il governo ha deciso di chiudere la porta in faccia ai caregiver, dimenticandosi che il Disegno di Legge sul tema era stato scritto in un comitato ristretto con tutte le forze politiche nella scorsa legislatura. Bocciando l’emendamento per inserirlo nel DdL Anziani ha effettuato un’incredibile inversione a U, dimostrando di tenere più alla propaganda politica che al bene del Paese”.
Lo scrive in una nota Barbara Guidolin, Senatrice del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e firmataria dell’emendamento in questione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/02/2023


mercoledì 22 febbraio 2023
Ddl anziani non autosufficienti tra il “patto per la terza età” e i rischi per la sanità degli ultraottantenni: “L’assegno universale? Maquillage”

La politica annuncia elogiandosi il nuovo assegno universale, ma la prestazione nasconde non poche insidie che dovranno passare la prova dei decreti delegati. E tutto il provvedimento rischia di naufragare senza uno stanziamento adeguato, altrimenti è impossibile migliorare la situazione attuale in cui il sistema annaspa – Hai un anziano non autosufficiente a carico? Scrivi la tua testimonianza a redazioneweb@ilfattoquotidiano.it
Metti insieme i servizi già esistenti ed erogati a vari livelli, aggiungi nuovi organi decisionali, di coordinamento e di controllo, con tanto di pletora di acronimi, condisci con un gioco di prestigio tra invalidità e prestazioni sanitarie, oltre a un sacrosanto e sano ventaglio di attività di prevenzione e una revisione dei criteri di accreditamento di chi eroga i servizi, mescola bene senza aggiungere denaro et voilà: il ddl Anziani non autosufficienti è servito. Del resto il primo a sostenere che la norma intende cambiare il quadro prima che il contenuto è uno dei padri della riforma, Cristiano Gori. Il coordinatore del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, anche a tutela del provvedimento davanti ai suoi detrattori, tiene a sottolineare come l’idea di fondo sia innanzitutto quella di creare una nuova infrastruttura che metta in rete prestazioni e servizi e sia trasversale ad Ats, Comuni, Regioni e Inps. “Le titolarità non si spostano”, è il mantra. Resta il fatto che se non verranno iniettati fondi ad hoc, al momento non previsti, la riforma arriverà a un binario morto.

Leggi: Il Fatto Quotidiano, 22/02/2023


mercoledì 22 febbraio 2023
Il blocco degli incentivi peggiora i problemi

Con il decreto che ferma lo sconto in fattura e la cessione del credito non si fa cenno a una programmazione, bensì s’inverte la rotta sui fronti della decarbonizzazione, degli aiuti energetici ai cittadini e si nega di fatto alle imprese
Con lo stop improvviso dello sconto in fattura e della cessione del credito per qualsiasi incentivazione sull’efficienza energetica in edilizia senza cercare alternative attraverso un confronto costruttivo con gli stakeholder, si è rallentato il lavoro fatto da oltre dieci anni sulla ristrutturazione edilizia, in un paese che ha uno dei parchi immobiliari tra i più energivori – costosi da gestire – in Europa ed è anche fortemente sismico.
SENZA CESSIONE DEL CREDITO diventa difficile sostenere le politiche di riqualificazione edilizia nel futuro, specialmente per tutte quelle fasce di popolazione per le quali la sola detrazione fiscale in più anni non è accessibile, come gli incapienti sul piano dell’Irpef, le persone a basso reddito e gli anziani.

Leggi: Il Manifesto, 22/02/2023


mercoledì 22 febbraio 2023
Ddl anziani. Presentati oltre 300 emendamenti in commissione Affari sociali al Senato

I temi oggetto del provvedimento sono molteplici, quali le politiche sociali per la popolazione anziana, la prevenzione, la qualità della vita, i rapporti intergenerazionali, le attività turistiche, nonché la figura del caregiver. Il Governo si è detto aperto alla possibilità di miglioramenti del testo. Alla luce del numero elevato di proposte di modifica presentate e dei tempi limitati per esaminarle si è deciso di individuando alcuni temi prioritari.
In commissione Affari sociali e Sanità al Senato sono stati presentati 331 emendamenti e un ordine del giorno al disegno di legge che introduce deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane.
Nella giornata di ieri i senatori della X Commissione hanno proceduto alla loro illustrazione. Il vice ministro Maria Teresa Bellucci ha poi ribadito il “carattere prioritario e l’importanza” di questo disegno di legge, che, ha ricordato, è in gran parte il risultato del lavoro compiuto dal Governo precedente nella scorsa legislatura. I temi oggetto del provvedimento sono molteplici, quali le politiche sociali per la popolazione anziana, la prevenzione, la qualità della vita, i rapporti intergenerazionali, le attività turistiche, nonché la figura del caregiver.
“Quest’ultimo tema – ha sottolineato Bellucci – merita approfondimenti specifici, tenendo conto dell’opportunità di non limitarne la disciplina all’ambito dell’assistenza alla popolazione anziana. La materia potrà essere pertanto oggetto di diversi decreti legislativi, volti ad affrontare i vari aspetti della non autosufficienza”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/02/2023


mercoledì 22 febbraio 2023
Abusi sugli anziani, uno screening per riconoscerli

In Europa, ne è vittima circa il 15% degli anziani: prevale l’abuso psicologico, seguito da quello finanziario, la negligenza, l’abuso fisico e sessuale. Il progetto Save, finanziato dall’Unione Europea, ha selezionato e sperimentato due strumenti di screening
L’abuso sugli anziani può e deve essere misurato, per essere combattuto: è il principio alla base de progetto Progetto Erasmus+ SAVE, finanziato dall’Unione Europea, che ha riunito cinque Paesi Partner – Polonia, Italia, Finlandia, Portogallo e Cipro – con lo scopo di promuovere le pratiche di screening, cercando di favorire un’identificazione precoce degli abusi. Per l’Italia hanno partecipato la Cooperativa ANS (Anziani e non solo) di Carpi (MO) e la Cooperativa sociale Cadiai di Bologna, che nei giorni scorsi hanno presentato i risultati del Progetto nel corso del seminario “Fare screening per l’abuso agli anziani”.

Leggi: Redattore Sociale, 22/02/2023


REGIONI:

domenica 26 febbraio 2023
Case popolari comune Milano, ridotte occupazioni abusive. SUNIA: “Bene diminuzione. Ora impegno per soluzioni abitative per soggetti fragili e fasce reddituali medio-basse della popolazione”

‘Bene la riduzione del 70% in dieci anni delle occupazioni abusive delle case popolari del Comune di Milano.
Dati importanti che riteniamo soddisfacenti.
Ora però chiediamo all’Amministrazione che allo stesso tempo si impegni per offrire soluzioni abitative per i soggetti fragili e per le famiglie con redditi medio-bassi e per quelle sfrattate.
In particolare, attraverso un lavoro coordinato e di confronto con i Sindacati chiediamo che venga ampliata l’offerta abitativa per i soggetti fragili e vengano individuati alloggi da poter destinare alle famiglie che hanno bisogno di un alloggio in affitto a canone sostenibile.
Infine, come denunciamo da tempo, va rivisto tutto il sistema regionale delle assegnazioni delle case popolari, perché siano più rapide attraverso più veloci procedure’.

Leggi: Sunia, 26/02/2023


venerdì 24 febbraio 2023
Sociale, oltre 6 milioni di euro stanziati dal Comune di Fermo nel 2022. Esplode il problema “casa”

Il bilancio dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune. La spesa ha registrato un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Un terzo dei fondi a sostegno del disagio adolescenziale, aumentato con la pandemia. Giampieri: “In crescita gli interventi anche per adulti fragili e persone con disabilità”
Crescono le situazioni di disagio a Fermo e, contestualmente, cresce l’impegno per il sociale del Comune capoluogo. Un anno particolarmente impegnativo quello concluso, sia per l’ente comunale che per l’Ambito territoriale sociale XIX. I motivi sono molteplici, a partire da una pandemia che sembra aver causato una crescita vertiginosa delle situazioni di fragilità, aspetto che ha comportato un considerevole aumento delle situazioni seguite dai servizi sociali e dei casi presi in carico dagli uffici preposti.

Leggi: Redattore Sociale, 24/02/2023


giovedì 23 febbraio 2023
Povertà in Toscana, il 10% delle famiglie arriva con difficoltà a fine mese

Rapporto su “Povertà e inclusione sociale in Toscana”: una famiglia su dieci dichiara di arrivare con grande difficoltà alla fine del mese mentre quasi 5 su 10 ritengono che la propria situazione economica sia peggiorata nel 2022. Nel 2021 i nuclei familiari beneficiari di Reddito di cittadinanza in Toscana sono stati 53.438
Una famiglia toscana su dieci dichiara di arrivare con grande difficoltà alla fine del mese mentre quasi 5 su 10 ritengono che la propria situazione economica sia peggiorata nel 2022. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal sesto rapporto su “Povertà e inclusione sociale in Toscana”, frutto della collaborazione tra Osservatorio Sociale Regionale, Anci Toscana, Irpet, Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, Università di Siena e Caritas Toscana.
Il rapporto è stato presentato oggi a Firenze nel corso di un incontro organizzato a Palazzo Strozzi Sacrati cui hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessora regionale alle politiche sociali, Serena Spinelli.

Leggi: Redattore Sociale, 23/02/2023


martedì 21 febbraio 2023
Alzheimer in Rsa, la retta non è dovuta: Asl e struttura restituiranno 86 mila euro. Sentenza del Tribunale di Firenze

Il marito e l’amministratore di sostegno di una donna ricoverata in una Rsa toscana si erano rivolti al tribunale, ritenendo che la paziente dovesse essere a carico del Servizio sanitario regionale, vista la necessità di prestazioni ad elevata integrazione sanitaria. La sentenza è a loro favore: saranno rimborsati
Il paziente con Alzheimer in Rsa non deve pagare la retta, quando le prestazioni fornite siano “ad elevata integrazione sanitaria”: è quanto ha stabilito il tribunale di Firenze, dando ragione al marito di una donna con Alzheimer, ricoverata presso una struttura toscana convenzionata. Secondo il Tribunale di Firenze, al quale il marito a l’amministratore di sostegno si erano rivolti, la retta è interamente a carico del servizio sanitario regionale, quando le prestazioni erogate siano, appunto, ad elevata integrazione sanitaria.

Leggi: Redattore Sociale, 21/02/2023


IN AGENDA:

6° Rapporto Censis – Eudaimon sul welfare aziendale

Evento in presenza – Mercoledi 1 Marzo ore 10,30 – Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani, Via della Dogana Vecchia, 29, Roma.
Lo studio prosegue l’analisi dei fenomeni di trasformazione del mondo del lavoro. Come sta cambiando il rapporto con il lavoro degli italiani, e in particolare dei più giovani? Quali sono gli aspetti che danno soddisfazione e quali quelli che invece deludono? Lo smart working resterà una opportunità per pochi oppure si affermerà come parte integrante di nuovi modelli ibridi di lavoro? Come il welfare aziendale può contribuire a riattivare un rapporto positivo con il lavoro nelle aziende?

Leggi: Censis


A Trento la presentazione del Rapporto “Il nuovo welfare collaborativo in Italia”

Mercoledì 1° marzo alle ore 14:00 presso l’Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Trento, Euricse presenta i primi risultati della ricerca “Il nuovo welfare collaborativo in Italia: co-programmazione e co-progettazione come strumenti di innovazione del welfare locale”.
La ricerca, condotta con il supporto della Provincia autonoma di Trento, è la più approfondita realizzata ad oggi in Italia sul tema del welfare collaborativo, e indaga opportunità e rischi legati all’implementazione dei nuovi strumenti di collaborazione tra pubblica amministrazione e privato sociale previsti dal Codice del Terzo Settore.

Leggi: Forum Terzo Settore


 “Verso un nuovo sistema di Welfare” – Roma, mercoledì 15 marzo 2023, ore 10.00-13.30

Convegno di presentazione del Manifesto sul Welfare del Forum Terzo Settore e dibattito con rappresentanti delle istituzioni ed esponenti del Terzo settore sui seguenti temi: non autosufficienza e integrazione socio-sanitaria; disabilità e diritto all’autonomia; povertà e inclusione.
Link al Manifesto “Verso un nuovo sistema di Welfare”
Link al relativo abstract
Seguiranno dettagli sul programma e sul luogo di svolgimento del convegno.

Leggi: Forum Terzo Settore


IN EVIDENZA:

Mappatura per la promozione di welfare di prossimità rivolto a soggetti fragili attraverso un’applicazione digitale con geolocalizzazione

Le nuove tecnologie possono aiutare in modo proattivo nel rispondere ai bisogni sociali e sanitari delle persone più fragili, valorizzando i servizi di prossimità e favorendo processi di ottimizzazione degli interventi. Nell’articolo l’autore presenta, in sintesi, un progetto di geolocalizzazione per la mappatura della fragilità realizzato nell’Unione delle Terre D’Argine. di Federico Boccaletti (Vicepresidente della Cooperativa sociale “Anziani e non solo” )
L’invecchiamento della popolazione correlato all’incremento delle patologie croniche e cognitive, la trasformazione dei ruoli familiari e altre fattori significativi, quali lo spopolamento delle aree interne, il contesto sociale ed economico ad elevata incertezza (aggravato dagli effetti della attuale pandemia) e l’isolamento crescente di significative parti della popolazione (di cui sono indicatori la rarefazione di relazioni significative tra l’altro aggravate dalla pandemia ) genera una crescita esponenziale della fragilità.
L’identificazione dello stato di fragilità
Il Sistema di sorveglianza “Passi d’Argento” dell’Istituto Superiore di Sanità identifica per il 2020/2021come fragile il 16,9% della popolazione ultrasessantacinquenne, pari a circa 2,3 milioni di persone. Lo stato di fragilità è una vulnerabilità latente che coinvolge porzioni crescenti della popolazione con perdita delle capacità adattive ed effetti negativi diretti sulle condizioni di benessere, salute e sostenibilità sociale. Alla crescita costante di situazioni a rischio di fragilità si affianca una crescente difficoltà, da parte dei servizi sociali sanitari e sociosanitari (su cui si è articolato il sistema di welfare), di fornire una risposta significativa ai bisogni dei più fragili.
Una risposta ai bisogni espressi dalla fragilità sta nella capacità di progettare interventi che si basino sui criteri di domiciliarità, prossimità e sussidiarietà. Ma queste tre caratteristiche di un nuovo welfare generativo che affronti le lacerazioni che la fragilità segnala sono perseguibili esclusivamente se si è in grado di riconoscere, collocare nel territorio e nel contesto sociale la fragilità stessa.

Leggi: I Luoghi della Cura


Rapporto shock dell’Ocse: “Se non si investe in sanità a rischio benessere e tenuta sociali”. Per salvarsi la spesa dovrebbe aumentare dell’1,4% del Pil rispetto al 2019: che per l’Italia vorrebbe dire 25 miliardi in più all’anno – di Cesare Fassari

Queste le conclusioni di un lungo report dell’Ocse dal titolo “Pronto per la prossima crisi? Investire nella resilienza del sistema sanitario” che delinea uno scenario potenzialmente catastrofico se non si attueranno presto politiche di riforma e investimento nella sanità in tutti i Paesi Ocse. E per farlo bisogna partire dalle lezioni apprese durante la pandemia e investire soprattutto in tre settori chiave: personale sanitario, prevenzione primaria e secondaria, vaccinazioni comprese, e dotazioni strutturali e tecnologiche e sistemi di raccolta dati e monitoraggio
“La pandemia di COVID-19 è una tragedia”: è lapidario l’incipit dell’ultimo dossier dell’Ocse dal titolo “Pronto per la prossima crisi? Investire nella resilienza del sistema sanitario”, che cerca di trarre alcune lezioni utili da quanto accaduto e da quanto sta ancora accadendo nel Mondo travolto da una crisi sanitaria senza precedenti per evitare di trovarci nuovamente impreparati di fronte a una possibile prossima crisi.
In pandemia ancora in corso, seppur con effetti molto meno evidenti e drammatici, l’Ocse traccia un primo bilancio a partire dalle vite perdute: i dati “ufficiali” parlano di almeno 6,8 milioni di morti a far data gennaio 2023 ma l’analisi dell’eccesso di mortalità suggerisce che ben 18 milioni di persone potrebbero essere morte in tutto il mondo a causa della pandemia entro la fine del 2021.
Anche l’aspettativa di vita è diminuita in molti paesi OCSE in 2020 e 2021 e si è verificato un diffuso sconvolgimento della società e dell’istruzione con il PIL diminuito del 4,7% nel 2020 nei Paesi OCSE.

Leggi: Quotidiano Sanità


Storia della vecchiaia nella cultura occidentale

Recensione:“Storia della vecchiaia nella cultura occidentale. Dalla venerazione all’ageism, di Carla Costanzi, prefazione di Nicola Palmarini, Maggioli Editore, 2022.
di Antonio Guaita (Fondazione Golgi Cenci, Abbiategrasso, MI)
“Storia della vecchiaia” recita il titolo del volume, ma quello che si trova in questo libro va anche al di là del titolo. Il quesito all’origine di questo testo riguarda la ricostruzione del ruolo sociale assegnato agli anziani nella storia del mondo occidentale: davvero andando a ritroso nel tempo troveremo sempre anziani rispettati e tenuti in grande considerazione dagli altri membri della collettività? Solo l’epoca moderna e la sua esaltazione della giovinezza hanno prodotto il discredito di tutto ciò che riguarda lo status di anziano? E ancora: il conflitto tra generazioni è fenomeno esclusivamente contemporaneo o ha precedenti in epoche più o meno remote?
A questi interrogativi il libro risponde con documentate testimonianze di fonte letteraria, normativa, amministrativa, nonché manufatti artistici ritenuti indicatori delle opinioni e dei sentimenti prevalenti in determinati gruppi sociali in circoscritti momenti storici. Infatti, è stato scritto applicando un metodo di indagine che è insieme storico, quindi sempre ben documentato, antropologico, per cui sono indagati anche gli aspetti culturali, il clima di ogni epoca, e sociale, con alcune analisi stimolanti sul contesto delle relazioni famigliari e sociali. Tutto questo analizzando un arco temporale che va dalle società nate all’albore della storia, come gli Ebrei, fino al mondo contemporaneo con i suoi veloci cambiamenti e le molteplici contraddizioni con cui oggi i vecchi si confrontano. In questo ampio excursus la visione che Costanzi vuole offrirci è che i vecchi di oggi e la loro collocazione sociale sono il risultato di un lungo cammino che li ha “creati” nei secoli precedenti.

Leggi: I Luoghi della Cura


In Italia l’età media (48 anni) è la più alta della UE. Siamo in vetta anche nel rapporto over 65-lavoratori, con un indice del 37,5%

I dati illustrati oggi da Eurostat. L’età media è cresciuta in tutti Paesi UE e si assesta oggi a 44,4 anni. I valori più bassi a Cipro con 38,3 anni, poi 38,8 anni in Irlanda e 39,7 in Lussemburgo. Dopo l’Italia abbiamo il Portogallo con 46,8 anni e la Grecia con 46,1 anni.
Il 1° gennaio 2022 l’età media della popolazione dell’UE ha raggiunto i 44,4 anni, 0,3 anni in più rispetto al 2021.
Lo segnala oggi Eurostat che sottolinea come l’età media sia aumentata di 2,5 anni (in media di 0,25 anni all’anno) rispetto ai 41,9 anni del 2012. Ciò significa che oggi metà della popolazione dell’UE ha più di 44,4 anni, mentre l’altra metà è più giovane.
Nei paesi dell’UE, l’età media varia da 38,3 anni a Cipro, 38,8 in Irlanda e 39,7 in Lussemburgo a 48,0 anni in Italia, 46,8 in Portogallo e 46,1 in Grecia. In totale, 18 paesi dell’UE esono al di sotto dell’età media dell’UE.
Tra il 2012 e il 2022, questo indicatore è aumentato in tutti i membri dell’UE ad eccezione della Svezia, dove è diminuito (da 40,8 anni nel 2012 a 40,7 anni nel 2022).

Leggi: Quotidiano Sanità


Housing sociale e comunità – Quali nessi? Il caso di Torino – di Tommaso Frangioni

Le politiche abitative, tra territorializzazione, residualizzazione e innovazione
Se possiamo dare per scontata la progressiva regionalizzazione del welfare italiano e delle politiche sociali, non da meno è il settore abitativo. Nelle politiche abitative, infatti, l’orizzonte di intervento regionale e locale ha assunto un’importanza crescente a fronte di una tradizionale modalità di azione pensata, promossa e finanziata al livello nazionale.
Certo, già in passato erano particolarmente rilevanti nell’implementazione di queste politiche gli enti gestori dell’Edilizia residenziale pubblica (Erp), a loro volta soggetti a una progressiva regionalizzazione e aziendalizzazione (su Welforum se ne è discusso qui) che ha reso maggiormente territorializzato anche il segmento più “tradizionale” del settore, quello della produzione della casa pubblica. In questo quadro è possibile intravedere una progressiva dualizzazione dell’intervento abitativo, che vede coesistere interventi tradizionali (Erp e trasferimenti monetari alle famiglie) con modelli sempre più autonomamente sviluppati ai livelli locali. Due modelli operativi separati ma interconnessi, con “vasi comunicanti” tanto al livello della governance quanto a quello delle persone beneficiarie. Questi interventi “innovativi” si caratterizzano per una maggiore attenzione all’offerta di servizi, e non solo di beni/risorse economiche, e sull’adozione di un’ottica che tende sempre più a leggere l’abitare come parte di un complesso nodo di bisogni.

Leggi: Welforum


Contrasto alla povertà e oltre – Questioni, priorità e politiche per il futuro – di Nunzia De Capite

Non chiediamo a una misura di contrasto alla povertà di fare più di quel che le compete
Come occuparsi di contrasto alla povertà nel nostro Paese oggi? Sembra di non venirne a capo, perché se è vero che negli ultimi anni le risorse pubbliche destinate al sostegno alle persone in povertà sono aumentate esponenzialmente (basta confrontare gli stanziamenti del Reddito di inclusione nel 2017 con quelli dell’attuale Reddito di cittadinanza), è anche vero che la povertà assoluta, aumentata progressivamente a partire dalle due crisi del 2008-2009 e del 2012, a distanza di anni da allora, non accenna a diminuire, attestandosi su livelli molto più alti del 2007 (nel 2021 5,6 milioni di persone; 1,9 milioni di famiglie). Ecco il primo paradosso. E a questo si aggiunge anche un altro tassello: nel 2021 circa 1 italiano su 4 (25,2%) era a rischio di povertà ed esclusione sociale, che vuol dire che siamo fra i paesi in cui è più alto il numero di persone che rischiano di precipitare nel disagio economico da un momento all’altro, per un peggioramento improvviso della loro condizione economica, lavorativa o per il subentrare di un imprevisto. Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che una frangia consistente di persone nel nostro paese è stretta nella morsa della povertà assoluta da una parte, condizione da cui si esce sempre più a fatica e dopo molto tempo (anche i dati Caritas su questo sono molto eloquenti, come si è avuto modo di leggere nell’articolo di De Lauso), e del rischio di caduta in povertà, dall’altra: gli argini si sono rotti, le protezioni si sono sgretolate, si cade con più facilità e, una volta caduti, è molto arduo uscirne.

Leggi: Welforum


Anziani dopo i 75 anni: il parere degli esperti

Si discute molto, ultimamente, della proposta di innalzare a 75 anni l’età in cui si diventa anziani. Ma cosa vuol dire anziano? Ne parliamo con l’équipe del Servizio di Geriatria di Auxologico.
Chi è anziano?
Secondo le definizioni oggi ufficialmente adottate, è considerato anziano chi ha compiuto il 65° anno di età.
A causa dell’allungamento medio nella speranza di vita alla nascita (in Italia 85 anni per le donne e 82 per gli uomini) è stata poi creata una nuova categoria di anzianità, dividendo le persone con più di 65 anni tra chi appartiene alla terza età (condizionata da buone condizioni di salute, inserimento sociale e disponibilità di risorse) e alla quarta età (caratterizzata da dipendenza da altri e decadimento fisico).
Peraltro quella di anziano oggi non è solo una categoria medica, quanto socio-demografica, e quindi non è chiaro come come chi studia la biologia dell’invecchiamento (gerontologo) o problemi di salute delle persone anziane (geriatra) possa stabilire scientificamente una precisa età in cui si diventa anziani.

Leggi: Auxologico


 

 

 

 

 

 

“L’interesse generale”. I pensionati della Cgil a Congresso dal 21 al 24 febbraio.

Dal 21 al 24 febbraio alla Fiera di Verona si terrà il XXI Congresso del Sindacato Pensionati della Cgil, dal titolo “L’interesse generale”. Attesi più di un migliaio di partecipanti tra delegati, invitati e ospiti in quello che sarà l’ultimo dei congressi delle categorie della Cgil prima del congresso confederale di marzo.
I pensionati e le pensionate della Cgil si interrogano su cosa debba essere il sindacato dopo la Pandemia da Covid-19, durante una nuova guerra che sconvolge l’Europa, mentre l’Italia attraversa una crisi economica e sociale profonda e di fronte ad una delle più grandi trasformazioni in atto come quella dell’invecchiamento della popolazione.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

lunedì 20 febbraio 2023
Famiglie in cerca di aiuti per far fronte ai costi più alti per le badanti

Rapporto Censis-Assindatcolf. Un’indagine tra i datori di lavoro domestico rivela che la spesa per l’assistenza e considerata insostenibile nel 59% dei casi Family Act, piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso e riforma sulla non autosufficienza. Da questi provvedimenti le famiglie italiane attendono una risposta alle preoccupazioni per i rincari
dei costi delle badanti.1159% delle famiglie, in un’indagine CensisAssindatcolf, ritiene insostenibili le spese dopo gli aumenti 2023. Sostenere i costi per l’aiuto di una badante, con gli aumenti retributivi e contributivi scattati da gennaio, che si aggiungono al caro vita, rischia di diventare uno sforzo insostenibile per molte famiglie, soprattutto nel caso di anziani non autosufficienti che hanno bisogno di più di una figura al proprio fianco (due persone che si alternano in periodi diversi dell’anno o una coliche affianca la badante). E l’allarme che arriva da un’indagine statistica condotta dal Censis su un campione di famiglie associate ad Assindatcolf (associazione nazionale dei datori di lavoro domestico), contenuta nel paper «Welfare familiare e valore sociale ciel lavoro domestico in Italia», che confluirà nel Rapporto 2023 dell’associazione.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 20/02/2023


sabato 18 febbraio 2023
Superbonus, cosa rischiano le famiglie dopo la stretta del Governo

Lo stop a cessione del credito e sconto in fattura “blocca” diverse categorie. Si salvano solo i lavori già avviati. Resta solo la detrazione per Ecobonus e Sismabonus
Dopo la dura stretta sui bonus edilizi decisa dal Governo Meloni (di cui abbiamo parlato qui), divenuta operativa dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, migliaia di famiglie e imprese hanno visto aprire davanti ai loro occhi un vaso di Pandora che pone seri interrogativi sul futuro dei cantieri.
Su proposta della Presidente del Consiglio e del Ministro dell’Economia, il Cdm ha approvato un decreto che interviene, in particolare, per modificare la disciplina riguardante la cessione dei crediti d’imposta relativi alle spese per gli interventi di ristrutturazione (qui spieghiamo come funziona) e il cosiddetto sconto in fattura.
Chi coinvolgerà lo stop alla cessione dei crediti?

Leggi: Qui Finanza, 18/02/2023


venerdì 17 febbraio 2023
Superbonus: Cgil, Sunia, colpo di grazia a bonus per interventi edilizi

“A rischio migliaia di imprese e lavoratori, esclusi condomìni, case popolari e famiglie con redditi bassi”
“Il Governo cancella la possibilità di cedere il credito fiscale e di ottenere lo sconto in fattura non solo per il superbonus 110% – ora già 90% -, ma anche per tutti i bonus edilizi, energetici, antisismici e per quelli finalizzati alla rimozione delle barriere architettoniche, senza alcun confronto con le rappresentanze dei lavoratori e con i sindacati che tutelano gli inquilini”.
Lo affermano, in una nota, Cgil Nazionale e SUNIA.
“È il colpo di grazia agli interventi di riqualificazione, efficientamento e messa in sicurezza che colpisce, oltre al sistema produttivo – con la sicura chiusura di imprese e perdita di migliaia di posti di lavoro – i contribuenti con bassi redditi i quali, privati di questi insostituibili strumenti di sostegno reale, non potranno utilizzare la detrazione pluriennale, perché incapienti rispetto all’entità dei lavori. Insomma, condomìni e case popolari saranno di fatto esclusi, dopo i già restrittivi termini fissati in legge di Bilancio, da qualsiasi processo di riqualificazione del patrimonio”, concludono Cgil e SUNIA.

Leggi: Sunia, 17/02/2023


venerdì 17 febbraio 2023
Genovesi: pronti alla mobilitazione

Blocco delle cessioni crediti e peggioramenti Codice Appalti. Genovesi: è un attacco senza precedenti alle imprese serie e ai lavoratori del settore, pronti allo sciopero generale di tutta la filiera.
“O perdi il posto di lavoro nell’edilizia privata o andrai a lavorare negli appalti pubblici con meno diritti e tutele. Questo è quello che stanno producendo concretamente le scelte scellerate del Governo Meloni.” Così dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario generale della Fillea Cgil, il principale sindacato delle costruzioni.
“Con il blocco alla cessione dei crediti e dello sconto in fattura per i bonus edili si perderanno nell’edilizia privata circa centomila posti di lavoro e molte imprese chiuderanno, con grave danno all’economia nazionale ma anche all’ambiente, colpendo per di più i redditi più bassi che sono poi la stragrande maggioranza di chi vive nelle case più vecchie, inquinanti ed energivore”.

Leggi: Fillea Cgil, 17/02/2023


venerdì 17 febbraio 2023
Tanto lavoro oltre i vecchi motori. Ma l’eco-svolta ci farà bene

Il via libera del Parlamento europeo al divieto di vendita di auto non a emissioni zero (di fatto quelle a diesel e benzina) a partire dal 2035 è stato salutato da ansie e preoccupazioni che si riveleranno nel tempo largamente infondate soprattutto sul fronte del peso sui possessori di autovetture. È del tutto improbabile che questa decisione possa comportare tra 13 anni un costo per i consumatori e un fardello aggiuntivo per i ceti più deboli rendendo la transizione ecologica non equa. L’aumento della produzione di auto elettriche (l’unica tecnologia oggi matura a emissioni zero) e le innovazioni (collegate e no all’aumento della produzione) determineranno una sensibile riduzione dei costi medi per le economie di scala che tenderanno a eliminare il differenziale di prezzo con le auto diesel o a benzina nel giro di qualche anno (i concessionari prevedono tra 2-4 anni), ovvero ben prima del 2035.

Leggi: Avvenire, 17/02/2023


venerdì 17 febbraio 2023
Superbonus, Legambiente: “Errore grave del Governo, che aumenta le diseguaglianze sociali”

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente: “Stroncato l’unico strumento che ha permesso a migliaia di famiglie a basso reddito o che non avevano le condizioni economiche di riqualificare energeticamente la propria abitazione e ridurre i costi in bolletta, e alle imprese di riconvertire in modo strutturale l’attività edilizia in ottica di rigenerazione urbana senza consumare nuovo suolo”
“La cancellazione della cessione del credito e dello sconto in fattura è un grave errore. Con questa incomprensibile decisione il Governo Meloni stronca definitivamente l’unica politica di intervento per la riqualificazione del patrimonio edilizio e il raggiungimento degli obiettivi europei”. Così Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, secondo il quale la decisione del Governo fa venire meno “l’unico strumento, straordinario e fondamentale, che ha permesso a migliaia di famiglie a basso reddito o che non avevano le condizioni economiche di riqualificare energeticamente la propria abitazione e ridurre i costi in bolletta, e alle imprese di riconvertire in modo strutturale l’attività edilizia in ottica di rigenerazione urbana senza consumare nuovo suolo”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/02/2023


venerdì 17 febbraio 2023
Autonomia differenziata. Schillaci: “Assicurare a tutti i cittadini stesse possibilità di cura”. E sui medici gettonisti: “Allucinante, percepiscano stipendi 3 volte più alti di chi è assunto nel Ssn”

“In una nazione come la nostra, nel 2023, è inaccettabile che le aspettative di vita di un cittadino dipendano dal livello di istruzione, da quanto guadagna e da dove è nato. Dobbiamo assicurare a tutti in sanità le stesse possibilità indipendente da dove si risieda. Il Ministero della Salute può essere una guida per le varie Regioni, per costruire con loro modelli virtuosi di management sanitario soprattutto con chi è più in difficoltà”. Così il ministro della Salute intervenendo questa mattina ad Agorà su Rai 3
“Già dal 2001 le Regioni svolgono un ruolo centrale nella gestione della sanità e purtroppo esistono delle grandi differenze tra Regione e Regione. In una nazione come la nostra, nel 2023, è inaccettabile che le aspettative di vita di un cittadino dipendano dal livello di istruzione, da quanto guadagna e da dove è nato. Dobbiamo assicurare a tutti in sanità le stesse possibilità indipendente da dove si risieda”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 17/02/2023


giovedì 16 febbraio 2023
Non autosufficienza, alta la spesa per le badanti: 8 famiglie su 10 chiedono assegno universale maggiorato

Con l’aumento dell’inflazione, che da gennaio ha fatto scattare un incremento del 9,2% dei minimi retributivi delle badanti, le famiglie sono in difficoltà. Secondo una ricerca condotta dal Censis per Assindatcolf, per far fronte al caro retribuzioni le famiglie chiedono incentivi alle assunzioni per ridurne il costo, preferendo una prestazione universale dedicata alla non autosufficienza maggiorata in caso di personale regolarmente assunto
Famiglie preoccupate per l’incremento degli stipendi delle badanti. Con l’aumento dell’inflazione, che dal gennaio 2023 ha fatto scattare un incremento del 9,2% dei minimi retributivi delle badanti, il costo per la gestione degli anziani e dei non autosufficienti rischia infatti di diventare insostenibile. Così la pensano quasi 6 famiglie datrici di lavoro domestico su 10. Il 59% delle famiglie associate ad Assindatcolf, a cui è stato somministrato un questionario tra il mese di dicembre 2022 e il gennaio 2023, ha dichiarato insostenibile o solo parzialmente sostenibile la spesa per la badante.

Leggi: Redattore Sociale, 16/02/2023


giovedì 16 febbraio 2023
Conferenza nazionale sulla casa. È la proposta condivisa che viene lanciata dal XIII Congresso del SUNIA in corso a Pesaro

Una conferenza nazionale sulla casa che metta assieme tutti gli stakeholder, politici e sociali: dai rappresentanti degli enti locali, comuni e Regioni, dal governo all’opposizione, dai sindacati confederali e degli inquilini ai rappresentanti degli IACP, alle tante realtà che operano per il diritto alla casa.
È la proposta condivisa lanciata durante una tavola rotonda che si è tenuta questo pomeriggio (16 febbraio) in occasione del XIII Congresso del SUNIA, in corso fino a sabato a Pesaro.

Leggi: Sunia, 16/02/2023


giovedì 16 febbraio 2023
Spi-Cgil: “L’aumento dei salari delle badanti non gravi sulle famiglie”

“L’aumento dei salari di colf e badanti non deve gravare completamente sulle famiglie”. A chiederlo è lo Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna a fronte dell’aumento all’80 dell’inflazione scattato dall’1 gennaio
“L’aumento dei salari di colf e badanti non deve gravare completamente sulle famiglie”. A chiederlo è lo Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna a fronte dell’aumento all’80% dell’inflazione scattato dall’1 gennaio. “Le famiglie però sono ‘datori di lavoro’ particolari, per i quali si produce un aumento significativo dei costi che devono affrontare per mantenere un servizio importantissimo, dedicato alla cura delle persone anziane non autosufficienti. È importante garantire al proprio caro un’assistenza di qualità, che si esprime anche con l’applicazione di un regolare contratto di lavoro”, spiega il sindacato. “Per questi motivi crediamo che, in tempi di inflazione alta che erode il potere d’acquisto di salari e pensioni, sia necessario, da parte del governo, un maggiore sostegno alle famiglie e una maggiore protezione dei redditi da lavoro e da pensione”, prosegue lo Spi che sollecita, “insieme all’aumento dei salari di colf e badanti”, anche la “piena rivalutazione delle pensioni e l’aumento della quattordicesima che tutela le pensioni basse”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/02/2023


mercoledì 15 febbraio 2023
Gli over 65 non autosufficienti sono quasi il 30%: creare supporti è priorità

Il 5° Rapporto Osservatorio Long Term Care Cergas Sda Bocconi – Essity evidenzia la crisi del personale dedicato all’assistenza. Per il 91% delle Rsa intervistate la normativa regionale e gli standard ormai vetusti dei servizi sono percepiti come il più grande vincolo alla gestione del personale
Nel 2020 le persone over 65 non autosufficienti erano 3.935.982, pari al 28,4% del totale. Un numero importante, che deve destare le coscienze di tutti sulla necessità di rendere il settore dell’assistenza agli anziani in grado di rispondere ai bisogni di questa coorte di popolazione. Questo lo scenario di partenza da cui prende avvio il 5° Rapporto Osservatorio Long Term Care Cergas Sda Bocconi – Essity, che quest’anno ha voluto fotografare la crisi del personale, mettendo in luce da una parte la carenza delle figure professionali, dall’altra come questa crisi si stia riflettendo sulle aziende e sui servizi senza che a livello normativo siano stati predisposti degli interventi risolutivi.

Leggi: Redattore Sociale, 15/02/2023


mercoledì 15 febbraio 2023
Istat, nuova pubblicazione sulla storia della demografia nel nostro Paese dall’Unità ad oggi. Gli over 65 sono il 23,8% della popolazione, erano il 4,2% nel 1861

Dall’unità d’Italia a oggi la popolazione residente è passata da 26 milioni nel 1861 (ai confini attuali) fino a 59 milioni al 1° gennaio 2022. Ma dal 2014 a oggi i residenti sono diminuiti di oltre 1,3 milioni. Le persone anziane, con 65 anni e oltre, tra il 1861 e il 2022 sono passate dal 4,2% fino al 23,8% della popolazione. Nello stesso periodo, i giovani sotto i 15 anni sono diminuiti dal 34,2 al 12,7%. Sono alcuni dei dati contenuti nella nuova collana di web publishing, pubblicazioni accessibili a tutti, con contenuti e grafici interattivi, approfondimenti on line e dati scaricabili lanciata dall’Istat. In particolare a inaugurare la collana è la pubblicazione “Storia demografica dell’Italia dall’unità a oggi” (disponibile al link https://webpub.istat.it/progetto/storia-demografica-italia ), che racconta la trasformazione del Paese negli ultimi 160 anni attraverso i cambiamenti demografici: l’aumento della popolazione e il suo invecchiamento, l’inurbamento, l’emigrazione verso l’estero e le aree forti del paese, sostituita oggi dall’immigrazione.

Leggi: Auser, 15/02/2023


mercoledì 15 febbraio 2023
Maltrattamento di anziani non autosufficienti, 10 arresti in provincia di Imperia

Sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio nei confronti di altre 14 persone. Gli indagati sono accusati di abbandono e maltrattamento nei confronti degli ospiti della Rsa “Le Palme” di Taggia. “Sottoponevano le vittime ad una serie di sofferenze fisiche e morali” con “abituali” minacce verbali, umiliazioni, insulti, percosse e omissioni nel fornire in tutto o in parte il nutrimento.
Maltrattamenti e abbandono di anziani. È l’accusa rivolta agli operatori di una Rsa in provincia di Imperia. A darne notizia è una nota della Guardia di Finanza che riferisce l’esecuzione, stamani, della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 10 soggetti e la misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio nei confronti di ulteriori 14 soggetti.
“Le indagini, condotte dal Gruppo di Imperia nell’ambito dell’Operazione “PRAESIDIUM”, hanno consentito di accertare condotte illecite da parte di Operatori Socio Sanitari e Infermieri impiegati presso la Residenza Sanitaria Assistenziale “Le Palme” di Taggia (IM), per i reati di maltrattamento e abbandono aggravati ai danni di soggetti anziani, in gran parte ultraottantenni nonché parzialmente o completamente non autosufficienti”, spiega la nota.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/02/2023


mercoledì 15 febbraio 2023
Autonomia differenziata. “Criterio spesa storica sarà superato da costi e fabbisogni standard”. Question time di Casellati alla Camera

“In definitiva, non si possono fissare i Lep se prima non sono stati determinati i costi e i fabbisogni standard”. Quanto al principio solidaristico: “Si prevede in maniera inequivocabile che le intese non possano pregiudicare l’entità delle risorse da destinare alle regioni che non si avvarranno dell’autonomia differenziata oltre misure perequative ad hoc, anche di tipo infrastrutturale, per azzerare i divari territoriali ora esistenti”. Così la ministra per le riforme rispondendo al question time di Borrelli (Verdi-Sinistra).
Il disegno di legge quadro sull’autonomia differenziata prevede il superamento del criterio della spesa storica in favore dei costi e fabbisogni standard, l’ancoraggio al principio solidaristico attraverso misure perequative ad hoc, anche di tipo infrastrutturale, e il pieno coinvolgimento del parlamento. A spiegarlo è stata oggi la ministra per le Riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati, rispondendo alla Camera al question time sul tema presentato da Francesco Borrelli (Verdi-Sinistra).

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/02/2023


mercoledì 15 febbraio 2023
Autonomia differenziata. Dattolo (Omceo Firenze): “Mette in pericolo il servizio pubblico”

Per il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze “Il rischio è scivolare verso privatizzazione di fatto. La strada dovrebbe essere invece quella di diminuire la burocrazia, rinnovare l’assistenza capillare sul territorio e comprendere le nuove esigenze negli ospedali”.
“L’autonomia differenziata tra le regioni è una direzione che ci preoccupa fortemente. Si rischia di mettere seriamente in pericolo un servizio pubblico universale, gratuito, uniforme, indispensabile. È a rischio l’unità nazionale”.
Lo afferma Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze e provincia.
“Il decentramento delle funzioni appare oggi come la soluzione per velocizzare le procedure, ma il rischio reale è quello di andare incontro a una totale disomogeneità, a una carenza nelle comunicazioni e nei rapporti sociali, senza cooperazione e interconnessione dei servizi sanitari. La strada – aggiunge Dattolo – dovrebbe essere invece quella di diminuire la burocrazia, rinnovare l’assistenza capillare sul territorio, comprendere le nuove esigenze negli ospedali. Con questa direzione si andrà inevitabilmente ad accrescere il divario tra le regioni su una materia che è sancita come un diritto fondamentale nella Costituzione italiana. La stessa Costituzione recita che deve essere la Repubblica, nel suo insieme quindi in qualità di Stato, a tutelare la salute”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/02/2023


martedì 14 febbraio 2023
I nuovi poveri dell’energia: anziani, soli, in genere donne

I rincari nelle bollette stanno spingendo molte persone in condizioni di crescente povertà. Più di tutti, sono gli anziani soli a pagare il prezzo più alto. Da febbraio atteso un calo della bolletta del gas
“Soltanto di gas, ho speso per l’ultima bolletta 527 euro, cioè 208 euro in più dello scorso anno, per quella della luce 238 euro, 115 in più del 2021”. Il grido di aiuto di Giuseppe Maurizi, 84 anni, qualche mese fa risuonava tra quelli di tanti altri pensionati in grande difficoltà di fronte alla crescita dei prezzi della materia prima. Sono infatti soprattutto gli anziani a gonfiare le fila dei cosiddetti poveri dell’energia.
Stando a sentire la Fondazione Di Vittorio, che ha condotto un’indagine per conto dello Spi Cgil sul tema, i poveri dell’energia, cioè quelle persone che si trovano in grande difficoltà nel far fronte al rincaro delle bollette, erano in Italia circa 2 milioni e 200 mila nel 2021. E niente fa pensare che nel frattempo siano diminuiti. Sempre secondo la Fondazione, la percentuale di italiani che oggi si trova in condizioni di povertà per le conseguenze della crisi energetica sono il 10,9 per cento del totale.

Leggi: Liberetà, 14/02/2023


lunedì 6 febbraio 2023
Sul sito della CGIL è disponibile “Abitiamola”

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero: ’Agenda Onu 2030 propone una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo, sul piano sociale, economico e ambientale. La necessità di rispondere con concretezza alle grande sfide che abbiamo di fronte, va di pari passo con quella dell’enorme ritardo delle politiche necessarie. E’ necessaria una strategia orientata alla sostenibilità che, in un quadro di riferimento condiviso, integrando azioni e attori, dia centralità alle persone e al lavoro, grande emergenza del Paese.
L’iniziativa della CGIL sulle città in transizione.
Torna all’attenzione il tema dell’Autonomia differenziata, in un percorso che rischia di discriminare cittadini e territori, frammentare i diritti, accrescere le disuguaglianze, ampliare i divari territoriali. Il Governo del Territorio è sicuramente materia oggetto di proposta di trasferimento, per la CGIL invece “oggettivamente” concorrente. Bisogna contrastare disparità nelle regole tra cittadini, che la pandemia ha messo in luce, con l’evidenza di geometrie regionali ampiamente variabili.

Leggi: Cgil, 06/02/2023


REGIONI:

sabato 18 febbraio 2023
A Milano il welfare è anti-italiano: “Agli immigrati 2 case popolari su 3”

Pubblicata la graduatoria del bando di concorso per l’assegnazione delle case popolari a Milano. Sardone: “Due alloggi su tre finiscono a immigrati”
Sarà la legge, sarà il bando, sarà quello che volete. Ma i numeri parlano chiaro: sui primi 300 posti del bando per l’assegnazione delle case popolari ben 207 sono stranieri.
Per Silvia Sardone il “21esimo bando integrativo per l’aggiornamento della graduatoria comunale” non è altro che una conferma del “welfare anti-italiano tanto caro alla sinistra”. In sostanza, sottolinea la consigliera comunale e regionale del Gruppo Misto, “due alloggi su tre finiscono a immigrati”. “Scorrendo la lista sembra di essere in Nordafrica o in Sudamerica – insiste Sardone – non certo a Milano: i cognomi italiani sono la netta minoranza e purtroppo sarà sempre così finché non verranno adottati correttivi ai bandi”.

Leggi: Il Giornale, 18/02/2023


vemerdì 17 febbraio 2023
Liguria, violenze in una Rsa. “Campanello d’allarme, la punta dell’iceberg di un’assistenza non perfetta”

La presidente di 50&Più Regione Liguria, Brigida Gallinaro: “Fatti ingiustificati come questi devono essere combattuti in ogni maniera possibile”. Il Garante, Paolo Tanganelli: “Telemedicina, potenziamento degli operatori (con riduzione dell’effeto burnout) e aumento del contributo economico per le famiglie migliorano l’offerta per la terza età”
“Sono immagini che sconvolgono quelle filmate nella RSA ‘Le Palme’ di Arma di Taggia. Neppure l’offuscamento dei volti degli indagati e delle vittime – come prevede la tutela della privacy – riesce a togliere drammaticità a quei gesti”. Sono le parole della presidente di 50&Più Regione Liguria, Brigida Gallinaro, dopo che la Guardia di Finanza di Imperia ha eseguito 24 misure cautelari, contestando reati come maltrattamento e abbandono aggravati ai danni di anziani ricoverati in una RSA locale. Le accuse contestate sono pesanti.

Leggi: Redattore Sociale, 17/02/2023


giovedì 16 febbraio 2023
Barriere architettoniche, ecco il riparto dei fondi della Regione Piemonte

Ottomila euro ai Comuni con popolazione tra 5mila e 2mila abitanti; 10.000 euro dai 20.001 a 40mila abitanti; 15.000 da 40.001 a 106.000 abitanti; 20.000 euro sopra i 105.000 abitanti. Fin qui a popolazione crescente…
Ottomila euro ai Comuni con popolazione tra 5mila e 2mila abitanti; 10.000 euro dai 20.001 a 40mila abitanti; 15.000 da 40.001 a 106.000 abitanti; 20.000 euro sopra i 105.000 abitanti. Fin qui a popolazione crescente. E ancora, per popolazione decrescente: 4.000 euro da 4.999 a 1.000 abitanti, e 2.000 euro sotto i mille abitanti. E’ questo il riparto dei fondi ai 1.180 Comuni, deciso oggi dalla giunta regionale in Piemonte- su una dotazione complessiva di 865.117,79 euro- per l’abbattimento delle barriere architettoniche previsto dai piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche, i cosiddetti “Peba”. Il vicepresidente Fabio Carosso e l’assessore chiara Caucino parlano di “passo fondamentale: il Piemonte si conferma una regione attenta ai più fragili e alle loro necessita’ sulle quali continueremo a investire”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/02/2023


giovedì 16 febbraio 2023
Non autosufficienti e disabili gravi, le Marche stanziano 5,5 milioni

A disposizione di anziani non autosufficienti e di disabili gravissimi la Regione Marche ha messo a disposizione 5,55 milioni di euro di fondi nazionali e regionali per assegni di cura, assistenza domiciliare e contributi una tantum
A disposizione di anziani non autosufficienti e di disabili gravissimi la Regione Marche ha messo a disposizione 5,55 milioni di euro di fondi nazionali e regionali per assegni di cura, assistenza domiciliare e contributi una tantum. “Una notevole mole di risorse- spiega l’assessore regionale ai servizi Sociali, Filippo Saltamartini- che abbiamo deciso di attingere dai fondi del Poc Marche 2014/2020 con lo scopo di integrare le risorse del fondo nazionale e regionale per la non autosufficienza e aumentare il numero di beneficiari. La somma stanziata sarà messa a disposizione per avviare le procedure territoriali da parte degli Ambiti territoriali sociali e realizzare progressivamente i Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps)”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/02/2023


mercoledì 15 febbraio 2023
Belluno, lo scudo antitruffa di carabinieri e Auser. Oltre cento anziani al primo incontro

Al Segato una sala gremita ha raccolto i consigli del comandante provinciale Enrico Pigozzo. Altri eventi in calendario in provincia
Carabinieri e Auser uniti contro le truffe agli anziani: si stanno coinvolgendo anche le amministrazioni comunali e altri enti per raggiungere l’obiettivo. Ed erano tanti, anziani e non solo, i presenti alla “prima” conferenza “antitruffa” organizzata al Segato: pi di un centinaio hanno gremito la sala dell’istituto. Chi ha preso appunti, chi ha ascoltato le “dritte” del comandante provinciale dei carabinieri, Enrico Pigozzo affiancato dal presidente dell’Auser Eldo Candeago. E alla fine molte domande, curiosità che hanno trovato risposta, consigli utili per affrontare le truffe e quanto i malintenzionati mettono in piedi per spillare soldi agli anziani.

Leggi: Corriere delle Alpi, 15/02/2023


IN AGENDA:

6° Rapporto Censis – Eudaimon sul welfare aziendale

Evento in presenza – Mercoledi 1 Marzo ore 10,30 – Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani, Via della Dogana Vecchia, 29, Roma.
Lo studio prosegue l’analisi dei fenomeni di trasformazione del mondo del lavoro. Come sta cambiando il rapporto con il lavoro degli italiani, e in particolare dei più giovani? Quali sono gli aspetti che danno soddisfazione e quali quelli che invece deludono? Lo smart working resterà una opportunità per pochi oppure si affermerà come parte integrante di nuovi modelli ibridi di lavoro? Come il welfare aziendale può contribuire a riattivare un rapporto positivo con il lavoro nelle aziende?

Leggi: Censis


A Trento la presentazione del Rapporto “Il nuovo welfare collaborativo in Italia”

Mercoledì 1° marzo alle ore 14:00 presso l’Aula Kessler del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Trento, Euricse presenta i primi risultati della ricerca “Il nuovo welfare collaborativo in Italia: co-programmazione e co-progettazione come strumenti di innovazione del welfare locale”.
La ricerca, condotta con il supporto della Provincia autonoma di Trento, è la più approfondita realizzata ad oggi in Italia sul tema del welfare collaborativo, e indaga opportunità e rischi legati all’implementazione dei nuovi strumenti di collaborazione tra pubblica amministrazione e privato sociale previsti dal Codice del Terzo Settore.

Leggi: Forum Terzo Settore


IN EVIDENZA:

Riforma per la non autosufficienza e assistenza domiciliare – di Maurizio Motta

Tra le riforme che il PNRR impone di approvare c’è una legge delega che riformi il sistema di tutele per la non autosufficienza degli anziani. Da pochi giorni il Governo ha trasmesso al Senato una sua proposta di disegno di legge denominata “Deleghe al Governo in materia di politica in favore delle persone anziane” (il cui testo è scaricabile qui). I contenuti sono sostanzialmente gli stessi del disegno di legge delega presentato il 10 ottobre 2022 dal Governo Draghi, perché le differenze tra i due testi sono pochissime1.
Questa riforma interessa diversi milioni di famiglie e dunque è di enorme importanza per gli effetti che potrà produrre; e molte questioni ed interventi devono essere affrontati. In questo articolo tuttavia ci si concentra solo sull’assistenza domiciliare per non autosufficienti, perché è cruciale potenziarla decisamente per ridurre i ricoveri in RSA che sono indesiderati o non appropriati. Il PNRR dichiara tra i suoi obiettivi “….la casa come primo luogo di cura”, ma “curare a casa” un non autosufficiente non significa garantire interventi solo sanitari, bensì una tutela più completa. È quindi opportuno approfondire, rispetto all’assistenza domiciliare ai non autosufficienti, che cosa manca nel disegno di legge delega di riforma su questo tema, e quali sono le sue criticità. Ecco in sintesi 5 questioni ed anche alcune conseguenti proposte di emendamenti letterali al testo del ddl che è in esame:

Leggi: Welforum


L’accoglienza in struttura: l’inizio fondamentale per una buona permanenza…e assistenza

Nell’articolo l’autore offre una visione concreta delle fasi di accoglienza delle persone anziane in una struttura, evidenziando il ruolo centrale della relazione e del capitale umano per la realizzazione di un inserimento e di una permanenza di qualità.
di Michele Garulli (Coordinatore Responsabile “Casa Residenza Villa Matilde di Bazzano” (PR) – KCS Caregiver Cooperativa Sociale)
L’accoglienza in struttura: l’inizio fondamentale per una buona permanenza…e assistenza
Nelle residenze per anziani l’emergenza COVID-19 sta lentamente rientrando e ci si sta spostando da una situazione straordinaria ad una di nuova normalità, con la quale le nostre organizzazioni dovranno abituarsi a convivere ancora a lungo. Anche recentemente abbiamo dovuto fronteggiare nuovi focolai, ma grazie alla vaccinazione i nostri anziani positivi spesso non hanno presentato sintomi o solo sintomi lievi. Certo, ogni volta il dover tornare ancora agli isolamenti, alle quarantene, porta la nostra mente indietro nel tempo, ad un incubo che sembra senza fine. Si ripresenta la necessità di non far più accedere i familiari alle strutture, si ritorna alla solitudine, alla paura, al disorientamento, alle inevitabili difficoltà nel gestire chi ha problemi di deterioramento cognitivo, costretto in una stanza.

Leggi: I Luoghi della Cura


Il cervello ha bisogno di compagnia

Una serie di nuovi studi mostra come l’isolamento sociale possa favorire lo sviluppo di disturbi cognitivi e tipi di demenza. Ma individua anche forme di prevenzione
In persone anziane isolate è stata riscontrata una perdita di sostanza cerebrale grigia, quella dove hanno sede i corpi dei neuroni
Ci sono prove sempre più evidenti che una condizione di isolamento sociale può favorire lo sviluppo di disturbi cognitivi e anche, nell’anziano, di forme di demenza, come la malattia di Alzheimer. Il risvolto positivo di questa constatazione è che una buona rete di supporto sociale e il continuo scambio affettivo e di idee con altre persone possono proteggere nei confronti di questo tipo di disturbi.
In effetti, da un punto di vista evoluzionistico la sensazione di isolamento è una sorta di avvertimento lanciato dall’organismo a sé stesso. Vuole mettere in allerta, segnalare che è necessario attivarsi per tentare di migliorare le proprie possibilità di sopravvivenza e di successo riproduttivo.

Leggi: Corriere della Sera


I geriatri: «Spostare a 75 anni l’inizio ufficiale della vecchiaia»

Già nel 2018 l’Istat segnalava l’esistenza di un grave problema di solitudine, soprattutto tra gli anziani: circa il 30 % delle persone con più di 75 anni di età dichiara di non avere nessuno a cui riferirsi in caso di bisogno, e solo l’11 % degli anziani intervistati dichiara di ritenere di poter contare, in caso di bisogno, sul sostegno di un vicino di casa.
È una situazione preoccupante, visto che l’Italia figura tra le nazioni a sbilanciamento demografico più marcato, con una quota di ultrasessantacinquenni che già sfiora il 25 % della popolazione totale. E secondo l’Ocse, l’Italia diventerà entro il 2050 il terzo paese più anziano del pianeta dopo Giappone e Spagna. C’è da dire che, nei Paesi ad alto reddito, le persone di età compresa tra i 65 e i 74 anni sono generalmente in buona salute e continuano a beneficiare di livelli soddisfacenti di inclusione sociale e disponibilità di risorse.
Sono le persone di età superiore ai 75 anni, invece, che iniziano spesso a mostrare segni di decadimento fisico o mentale e che quindi rischiano di varcare la soglia della dipendenza dagli altri. Tanto che la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) ha suggerito di spostare formalmente a 75 anni l’inizio della vecchiaia «ufficiale», in un’ottica più consona al tempo attuale.

Leggi: Centro Studi 50&più


Quella voglia di servizio pubblico – di Sergio Pasquinelli

Sugli anziani aleggia l’idea di un’età tutto sommato abbastanza statica, i cui problemi sono grosso modo sempre uguali e le opinioni pure. Una recente ricerca sugli anziani in Lombardia smentisce completamente questo pregiudizio portando alla luce evidenze nuove.
Il secondo Rapporto di ricerca “Più fragili dopo la tempesta?”, promosso da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil e realizzato dall’Associazione per la Ricerca Sociale, è stato presentato lo scorso 8 febbraio alla Casa della Cultura di Milano, assieme ai candidati presidente di Regione delle imminenti elezioni, tenutesi pochi giorni dopo.
Il Rapporto può essere scaricato qui e il video dell’incontro si può rivedere qui. Si tratta di una survey su un campione di 1.300 ultra 55enni lombardi, di cui Lombardiasociale.it riporta un’ampia sintesi. Uno dei risultati più sorprendenti riguarda un tema laterale rispetto al focus principale di indagine (l’invecchiamento attivo), e precisamente l’atteggiamento nei confronti dello Stato, dell’ente pubblico, di questa ampia fetta di popolazione composta da anziani e, come abbiamo chiamato i 55-64enni, da pre-anziani, o se si preferisce adulti maturi.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Rdc, Assegno Unico. Cgil: occorre rimuovere le discriminazioni

Sulla normativa nazionale che regola il riconoscimento del Reddito di Cittadinanza e l’Assegno Unico Universale per figli minori a carico, la Commissione Europea intende avviare una procedura di infrazione contro l’Italia perché la considera “discriminatoria”. Soddisfazione è stata espressa dalla Cgil che, in una nota, rocorda come il sindacato abbia già da subito denunciato tale aspetto, poiché “in questi anni ha impedito a tanti cittadini stranieri, pur in condizione di bisogno, di accedere al Reddito di Cittadinanza”. “Auspichiamo – affermano le segretarie confederali della Cgil Daniela Barbaresi e Tania Scacchetti – che questa pronuncia sia un ulteriore invito al Governo a fermarsi in merito alla previsione, indicata nella legge di Bilancio 2023, che mira a superare la misura di contrasto alla povertà vigente”.
La decisione della Commissione – aggiungono le due dirigenti sindacali – “è l’ulteriore dimostrazione che il Reddito di Cittadinanza deve essere corretto e migliorato per essere percepito dalle persone che oggi non vi possono accedere e per rafforzare i percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Non è pensabile cancellare una misura di contrasto alla povertà universale, e quindi percepibile da tutti in ragione della loro condizione di bisogno, con una categoriale accessibile in base a parametri introdotti artificialmente: gli anni di residenza in Italia, l’età o lo stato di famiglia”.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

NEWS:

lunedì 13 febbraio 2023
CGIL e SUNIA, ripristinare bonus 110% per immobili di edilizia pubblica

“Il Governo e la maggioranza parlamentare ha bocciato l’emendamento al decreto mille proroghe che avrebbe consentito alle aziende di edilizia pubblica (Iacp o ex Iacp) di avere più tempo per usufruire del Superbonus edilizio del 110%. Non c’è tempo da perdere, riteniamo che occorra intervenire subito sul patrimonio edilizio pubblico non solo per risparmiare energia, ma anche per far vivere in alloggi sicuri le famiglie”. Lo affermano, in una nota, Cgil nazionale e Sunia.
“Il patrimonio di edilizia pubblica conta nel nostro Paese oltre un milione di alloggi, il 90% del quale – sottolineano Cgil e Sunia – necessita di interventi di efficientamento energetico e consolidamento statico”. “I tempi burocratici che le pubbliche amministrazioni hanno dovuto affrontare – aggiungono la Confederazione e il sindacato nazionale inquilini – non hanno consentito, a quasi tutti gli enti di gestione del patrimonio, di iniziare i lavori. Molte gare d’appalto sono state avviate e la decisione del Governo e della sua maggioranza non consentirà di portarle a termine. Le famiglie continueranno a vivere in case con classe energetica G e di conseguenza a pagare costi dei servizi energetici non sopportabili per la loro condizione economica”.

Leggi: Sunia, 13/02/2023


lunedì 13 febbraio 2023
Pensioni: tavolo deludente, nessuna risposta

“Un confronto deludente: non abbiamo ricevuto alcuna risposta”. Così il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, in merito al primo tavolo tecnico che si è svolto questa mattina tra Governo e sindacati sulle pensioni, in particolare sulla condizione previdenziale di giovani e donne.
“Per prima cosa abbiamo chiesto – ha spiegato Christian Ferrari, segretario confederale Cgil – un riscontro in merito al ripristino dei requisiti di Opzione donna in vigore fino allo scorso dicembre. Su questo punto, nell’ultimo incontro di gennaio, la Ministra del Lavoro si era impegnata a portare una proposta di provvedimento in quella stessa giornata in Consiglio dei Ministri. Non è successo nulla e oggi c’è stata la semplice riproposizione di una generica volontà di affrontare la questione.
Per Ferrari “Opzione donna è una misura parziale e particolarmente penalizzante, ma un intervento correttivo, oltre a dare una risposta alle oltre 20mila lavoratrici che mediamente ne fanno richiesta, avrebbe rappresentato un primo, timido passo per dare credibilità al confronto complessivo sulla previdenza. Se neppure su questo punto ci sono progressi, c’è davvero da dubitare sulla reale intenzione dell’Esecutivo di puntare a obiettivi di riforma più amiziosi e sostanziali per tutte le lavoratrici come quelli proposti unitariamente da Cgil, Cisl, Uil”.

Leggi: Cgil, 13/02/2023


lunedì 13 febbraio 2023
Ddl anziani. Audizione dei geriatri Sigg e Sigot in Senato: “Servono ‘ospedali senza muri’ e geriatri in cabina di regia”

I geriatri suggeriscono l’istituzione dell’“ospedale a domicilio” che, nei limiti del possibile, porta diagnosi e cura a casa dell’anziano, per ridurre ricoveri e mortalità, stimolando il dialogo tra ospedale e territorio. Ribadita la necessità di un maggior coinvolgimento dei geriatri nelle 7mila Rsa: ad oggi il geriatra è presente solo in una struttura su 10.
Da una parte, “mettere gambe all’ospedale” che non è più in un luogo, ma ovunque ci sia bisogno di assistenza, soprattutto per la cura degli anziani cronici e fragili. Dall’altra parte, mettere al centro la figura del geriatra per una valutazione standardizzata e omogenea dei bisogni clinico-assistenziali dell’anziano in ospedale, sia in termini diagnostici che di interventi di cura per indirizzarlo a casa o in strutture adeguate, come RSA e hospice.
Sono queste le proposte degli specialisti della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) e della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT) presentate in una recente audizione al Senato, sul Disegno di Legge 506 sulle politiche in favore delle persone anziane.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/02/2023


venerdì 10 febbraio 2023
Anziani, Auser: “Finanziare adeguatamente la riforma, non basta un semplice maquillage”

L’associazione è stata audita al Senato sul Ddl “Delega al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”. Ribadita la necessità di effettuare alcuni significativi aggiustamenti, partendo dal “fare dell’invecchiamento attivo l’architrave della riforma della non autosufficienza”
“Il Ddl 506 di “Delega al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” è un buon punto di avvio per una riforma da tempo attesa, in quanto contiene tutti i punti nodali, anche se sono necessari alcuni significativi aggiustamenti”. Ѐ quanto dichiarato da Auser nella audizione presso la Commissione affari sociali del Senato.
In particolare, per Auser è necessario porre attenzione su alcuni aspetti, come illustrato nel corso della audizione e come riportato nella nota consegnata alla Presidenza della Commissione. Vediamo i punti evidenziati da Auser.

Leggi: Redattore Sociale, 10/02/2023


venerdì 10 febbraio 2023
Primo passo verso le case green, il centrodestra italiano vota contro

Case green, via libera ieri dalla Commissione industria, ricerca ed energia del Parlamento Ue alla proposta di revisione della direttiva sulle performance energetiche degli edifici. Il passaggio in plenaria a marzo, quindi i negoziati con il Consiglio. L’obiettivo è ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas serra entro il 2030, rendendole climaticamente neutre entro il 2050. Gli edifici residenziali dovranno raggiungere una classe energetica minima di tipo E entro il 2030 e D entro il 2033. Gli edifici non residenziali e pubblici dovrebbero raggiungere le stesse classi rispettivamente entro il 2027 e il 2030; impianti solari sui nuovi tetti entro il 2028; eliminazione dei combustibili fossili negli edifici entro il 2035 (o il 2040).
Il testo approvato è un compromesso con target ambiziosi ma più flessibilità e tempi più diluiti. I piani nazionali di ristrutturazione dovrebbero includere misure per facilitare l’accesso a sovvenzioni e finanziamenti: le misure finanziarie dovrebbero fornire un premio importante per ristrutturazioni profonde più sussidi mirati per le famiglie vulnerabili. I monumenti sarebbero esclusi dalle nuove regole, mentre i paesi Ue potrebbero decidere di escludere anche gli edifici protetti da vincoli architettonici o storici, gli edifici tecnici e i luoghi di culto, gli alloggi pubblici sociali.

Leggi: Il Manifesto, 10/02/2023


venerdì 10 febbraio 2023
Case green, le nuove regole dell’Europa: cosa si dovrà fare e quando, domande e risposte

Via libera della commissione del Parlamento UeVia libera dalla commissione per l’industria, per la ricerca e per l’energia del Parlamento europeo alla revisione della direttiva Ue sulle «case green», per il miglioramento delle performance energetiche degli immobili. La proposta ha ottenuto 49 voti favorevoli, 18 contrati e 6 astenuti. La nuova versione del testo fissa come obiettivi la classe energetica «E» entro il 2030 e quella «D» entro il 2033, allo scopo di raggiungere le zero emissioni del settore edilizio entro e non oltre il 2050. Sono concesse, però, anche alcune deroghe: potranno essere esonerati dall’obbligo di adesione alla norma gli edifici di pregio artistico, storico, di culto, le seconde case e quelle con una superficie inferiore ai 50 metri quadrati. Ogni Paese può decidere di esentare anche alcuni immobili di edilizia residenziale sociale, nel caso in cui gli interventi necessari all’adeguamento comportino un aumento dei canoni di locazione.

Leggi: Corriere della Sera, 10/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Auser audita al Senato sul disegno di legge delega sugli anziani

Auser Nazionale ha partecipato nel pomeriggio dell’ 8 febbraio a un’audizione in Senato con la 10° Commissione Permanente, sul disegno di legge 506 recante deleghe al Governo in materia di politiche in favore degli anziani.
L’associazione ha presentato un proprio documento di analisi e proposte.
La nota di Auser mette in luce le principali innovazioni del Disegno di legge da sostenere e una serie di criticità che se non superate rischiano di compromettere l’efficacia della riforma.
Nota Auser per Audizione Senato 8 febbraio 2023

Leggi: Auser, 09/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Anziani, “una politica per l’invecchiamento attivo per prevenire la non autosufficienza”

Domenico Pantaleo (Auser): “Nessun paese è in grado di sostenere gli oneri sanitari e sociali della tendenziale crescita della non autosufficienza come conseguenza fisiologica dell’invecchiamento della popolazione. Ѐ miope non finanziare adeguatamente la riforma”
L’allungamento della vita è una grande conquista sociale, a condizione che sia vissuta in condizioni di buona salute evitando, per quanto è possibile, che gli anziani e le loro famiglie vivano gli ultimi anni della loro vita stressati dal rischio di non autosufficienza. E’ quanto emerso nel corso della presentazione della rivista di “Abitare e Anziani” dedicata alla valutazione degli articoli sull’invecchiamento attivo contenuti nella legge di riforma della non autosufficienza.
La presentazione della rivista si è tenuta al Cnel, su Iniziativa della Associazione Articolonovantanove. Ai lavori, coordinati da Elio Ciaccia, presidente di Articolonovantanove, tra gli altri hanno partecipato Tiziano Treu, presidente del Cnel, Edoardo Patriarca, presidente Anla, Marco di Luccio, presidente di AeA e Domenico Pantaleo, presidente nazionale Auser.

Leggi: Redattore Sociale,  09/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Anziani e famiglie, rette alle stelle nelle Rsa: aumenti fino a 450 euro al mese

L’allarme dell’associazione delle strutture: «Tutte le settimane c’è una chiusura lavoriamo in perdita da inizio pandemia ma i contributi pubblici non aumentano» – di Giuliano Balestrieri
A suonare l’allarme è l’associazione delle strutture: «Tutte le settimane c’è una chiusura». Intanto dal ministro Schillaci nuovi criteri per abbattere le liste d’attesa. Rsa rette alle stelle Aumenti fino a 450 euro al mese per le famiglie l’allarme dell’associazione delle strutture “Tutte le settimane c’è una chiusura lavoriamo in perdita da inizio pandemia ma i contributi pubblici non aumentano” Lista d’attesa e aumenti che oscillano da 2,5 euro a 14-15 euro al giorno. Con un aggravio di spesa, a carico della famiglie, che arriva fino a 5.400 euro l’anno, 450 euro al mese. La botta dell’inflazione, trainata dal caro bolletta e dopo due anni di emergenza Covid, travolge anche le Rsa. «Gli aumenti dei costi sono a macchia di leopardo, ma mediamente più contenuti al Sud», racconta Emilio Didonè segretario di Cisl Pensionati per le politiche sociali che poi spiega: «Oggi il costo medio di un letto è 111 euro al giorno, diviso a metà tra la Regione e l’utente, ma i rincari sono insostenibili. Serve un riforma del sistema perché con l’invecchiamento della popolazioni, le famiglie sempre meno numerose e le pensioni più leggere, il meccanismo non può reggere». Senza dimenticare che le Rsa sono spesso l’unica alternativa per chi non può permettersi cure a casa, «anche perché – chiosa il sindacalista della Cisl – gli stipendi delle badanti sono cresciuti più delle pensioni».

Leggi: La Stampa, 09/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Anziani, “con l’operatore socio-sanitario riduzione del 30% dell’ospedalizzazione”

Giuseppe Milanese, presidente di Confcooperative Sanità, in audizione al Senato sulle deleghe al governo in materia di politiche in favore degli anziani non autosufficienti. “La riforma del sistema però deve passare attraverso una sapiente programmazione. Abbiamo più badanti che personale impegnato nel sistema assistenziale”
“Bene la legge delega al governo, è l’inizio di una riforma storica attesa nel nostro paese da almeno 20 anni. La riforma del sistema però deve passare attraverso una sapiente programmazione del personale. Occorrono risposte rapide e su alcune di queste, fondamentali, siamo già pronti come sistema cooperativo a dare il nostro apporto. La nostra proposta, per l’assistenza primaria, infatti, è l’operatore sociosanitario specializzato in grado di formarsi velocemente e di rispondere ai bisogni delle persone, e far finalmente decollare l’assistenza sociosanitaria che aiuterebbe anche il sistema ospedaliero, oltre alle persone, contribuendo a ridurre in maniera significativa l’ospedalizzazione impropria, nota criticità del nostro sistema sanitario”. Lo dice Giuseppe Milanese, presidente di Confcooperative Sanità, in audizione al Senato sulle deleghe al governo in materia di politiche in favore degli anziani non autosufficienti.

Leggi: Redattore Sociale, 09/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Livelli essenziali di assistenza, Forum: “Serve riflessione seria sul welfare da costruire”

Roberto Speziale (Forum Terzo Settore): “Si parla spesso della necessità di definire i Livelli essenziali delle prestazioni sociali, ma non si può trascurare il fatto che una loro definizione non è di per sé sufficiente. Pur avendo individuato i Lea, infatti, le cure assistenziali sono purtroppo tutt’altro che garantite in ogni regione d’Italia. Bisogna andare verso una sempre maggiore integrazione tra il livello sanitario e quello sociale”
“Il monitoraggio sui Livelli essenziali di assistenza, effettuato dal ministero di Salute e relativo al 2020, conferma quanto il Paese sia ancora lontano dalla capacità di garantire, in modo omogeneo su tutto il territorio, prestazioni e servizi sanitari di base. I risultati del Rapporto sono preoccupanti e richiedono un dibattito molto approfondito su quali siano i passi in avanti realmente auspicabili per il sistema di welfare italiano”. Così Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Welfare del Forum Terzo Settore.

Leggi: Redattore Sociale, 09/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Politiche in favore delle persone anziane, Fish: “Ecco le criticità del disegno di legge”

Una delegazione della Fish è stata audita ieri in commissione Sanità del Senato. Nel complesso la Federazione valuta positivamente il testo, ma ha evidenziato alcune criticità: non viene fatta differenza tra persone non autosufficienti e persone che hanno maturato la disabilità in età avanzata; prevedere percorsi di potenziamento dell’autonomia; garantire il diritto a vivere dove si vuole; non reperire le risorse dal Fondo non autosufficienza
Una delegazione della Fish, guidata dal vicepresidente Roberto Speziale, è stata audita ieri in commissione Sanità del Senato sul disegno di legge n. 506, ovvero deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane.
“I principali obiettivi del ddl mirano a semplificare le attuali politiche e promuovere un’assistenza personalizzata, favorendo la promozione delle condizioni di vita, di cura e di assistenza delle persone anziane, mediante interventi idonei a soddisfare i loro bisogni – afferma la Federazione italiana superamento handicap -. Nel complesso valutiamo positivamente il testo, ma ne evidenziamo alcune criticità emerse dal costante confronto con le associazioni”.

Leggi: Redattore Sociale, 09/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Monitoraggio dei LEA: tutt’altro che garantiti in ogni Regione d’Italia

«Questo documento conferma quanto il nostro Paese sia ancora lontano dalla capacità di garantire, in modo omogeneo su tutto il territorio, prestazioni e servizi sanitari di base. I risultati del Rapporto, infatti, sono preoccupanti e richiedono un dibattito molto approfondito su quali siano i passi in avanti realmente auspicabili per il sistema di welfare italiano»: così Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Welfare nel Forum Nazionale del Terzo Settore, commenta i dati resi noti nel recente Monitoraggio dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) prodotto dal Ministero della Salute e riferito all’anno 2020».

Leggi: Superando, 09/02/2023


mercoledì 8 febbraio 2023
Come il Covid ha colpito la sanità. Nel 2020 metà delle Regioni non è riuscita a garantire cure essenziali. Il nuovo monitoraggio dei Lea

Pubblicato dal Ministero della Salute il report 2020 con i risultati del monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza calcolati con il nuovo sistema di garanzia. In ben 10 tra regioni e pa non si è raggiunta la sufficienza in tutte e tre le aree (prevenzione-distrettuale-ospedaliera). Essendo però l’anno dello scoppio della pandemia è stato deciso di utilizzare il monitoraggio esclusivamente a scopo informativo e non ai fini della premialità come previsto dalla legge. Ecco tutti i risultati regione per regione. IL RAPPORTO
Praticamente la metà delle Regioni italiane nel 2020 non è riuscita a garantire pienamente le cure essenziali. È questo il dato più forte che emerge dai risultati del monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza calcolati con il nuovo sistema di garanzia appena pubblicato dal Ministero della Salute.
“L’anno 2020 – sottolinea però il Ministero – è stato, tuttavia, caratterizzato dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di COVID-19, in seguito alla quale i Servizi sanitari regionali (SSR) hanno dovuto attivare appositi percorsi per garantire l’erogazione delle prestazioni essenziali ed urgenti e contestualmente definire specifiche misure di contenimento del contagio, nell’ambito della normativa emergenziale”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/02/2023


martedì 7 febbraio 2023
I farmaci e la giungla dei ticket regionali: tra chi non lo fa pagare e chi lo chiede anche agli esenti. E le Regioni ogni anno incassano 400 mln

Analisi sui diversi sistemi di pagamento dei ticket fissi regionali sulla spesa farmaceutica. Nove regioni non chiedono nulla ai cittadini mentre nelle altre i sistemi sono molto diversi e c’è chi arriva a chiede anche fino a 6 euro a ricetta. Una vera e propria giungla che con l’unicità del Ssn a ben poco a che vedere. Ecco la mappa.
Da chi non lo fa pagare a chi invece arriva a far pagare fino a 6 euro a ricetta. Stiamo parlando dei ticket fissi sui farmaci. Una partita che tolta la differenza che ogni cittadino paga per avere il branded (vedi nostra precedente analisi) vale circa 400 mln di euro l’anno che gli italiani versano nelle case regionali come compartecipazione obbligatoria.
Una vera e propria giungla quella del ticket sulla spesa farmaceutica che di fatto segnala come in sanità l’autonomia, anche sul pharma sia già realtà. Perché i diversi criteri regionali evidenziano una cosa su tutte: lo stesso farmaco a seconda della Regione in cui si risiede può costare diversamente al cittadino. E non perché il prezzo sia diverso alla fonte ma perché c’è il ticket che lo fa lievitare quando si arriva alla cassa in farmacia.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/02/2023


REGIONI:

lunedì 13 febbraio 2023
Cohousing anziani, un nuovo abitare per la Terza Età

Si chiama “cohousing” ed è una soluzione abitativa, di forte impatto sociale, nata in Danimarca negli anni’70. Si propone di superare la concezione individualistica della casa attraverso un sistema di coabitazione solidale. Il cohousing prevede la realizzazione di complessi abitativi composti da alloggi privati indipendenti, dotati di ampi spazi e servizi comuni. Coloro che vi risiedono, e cioè i “cohouser”, condividono i servizi e partecipano insieme alla conduzione della vita abitativa secondo i criteri di socialità̀ , collaborazione e stili di vita sostenibili.
Si tratta pertanto di una soluzione per affrontare sfide quotidiane che sono particolarmente impegnative in questo momento storico, come la frammentazione dei legami sociali e l’aumento dell’isolamento di alcune fasce della popoazione.In particolare, il cohousing per anziani è un tipo di abitazione rivolto a persone di età superiore ai 65 anni che vogliono migliorare la loro vita sociale e condividere spazi con i loro vicini, mantenendo allo stesso tempo la loro privacy.

Leggi: Il Piave, 13/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Taranto, gli anziani sono senza assistenza

La denuncia dell’Auser: «Liste d’attesa troppo lunghe»: non c’è nessuna disponibilità di prenotazione per una risonanza magnetica aperta, per una mammografia ci vogliono 2 anni
Non c’è nessuna disponibilità di prenotazione per una risonanza magnetica aperta, per una mammografia ci vogliono 2 anni e per asportare una cisti sul collo, sei mesi. Sono dati che vengono dai volontari dell’Auser di Taranto, associazione di volontariato impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani, che va dall’attività ricreativa alla spicciola assistenza e che, quotidianamente, si occupano di prenotare le visite mediche per gli anziani che assistono.
Fissare un appuntamento per una risonanza magnetica aperta senza contrasto all’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, ad esempio, al momento non è possibile. «Non ci dicono tra 10 giorni, un mese, un anno. Non ci danno nessuna data. Ci dicono solo che le attese sono molto lunghe e che al momento non c’è possibilità» a denunciarlo è Luigia Duchetti, vice presidente del circolo Auser di Taranto. La prenotazione è per un’associata che ha una prescrizione da novembre, per una risonanza magnetica lombosacrale senza contrasto, ma avendo un problema di obesità, non può fare un esame tradizionale. L’unico macchinario aperto è al Santissima Annunziata, ma non è disponibile.

Leggi: La Gazzetta del Mezzogiorno, 09/02/2023


giovedì 9 febbraio 2023
Emilia-Romagna prima in Italia nell’assicurare i Lea. La Regione: “Ancora una volta i più virtuosi”

Bonaccini e Donini: “Un risultato ottenuto nonostante la nostra regione sia stata tra le più colpite dal Covid. Diciamo grazie a tutte le donne e gli uomini del nostro sistema sanitario”.
Nel 2020, l’anno del Covid, l’Emilia-Romagna è stata la prima regione in Italia nell’assicurare le prestazioni sanitarie ai propri cittadini. Lo attesta il monitoraggio effettuato dal ministero della Salute, uno dei massimi strumenti di valutazione dei sistemi sanitari, elaborato con l’obiettivo di verificare che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).
“I dati del monitoraggio dei Lea del 2020 certificano ancora una volta la qualità del nostro sistema sanitario che, anche di fronte all’impatto devastante della pandemia, ha assicurato in Emilia-Romagna, più che in ogni altra regione d’Italia, i livelli di assistenza sanitaria ai cittadini, sia nella prevenzione per esempio screening oncologici, che nell’attività territoriale e in quella ospedaliera- commentano il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini”

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/02/2023


mercoledì 8 febbraio 2023
Caro-gas, case fredde. Una famiglia su tre spegne i termosifoni

L’Isola è la seconda regione d’Italia per povertà energetica. Allarme negli ospedali: bronchiti in crescita
Famiglie che spengono i riscaldamenti perché non posso pagare le bollette, richieste di rateizzazioni, anche a costo di rischiare l’ipotermia, come è capitato a due anziani assistiti all’ospedale Civico di Palermo. Nella Sicilia in questi giorni sferzata dall’ondata di gelo Nìkola, il 30 per cento dei nuclei siciliani rischia di restare al freddo perché non può sostenere i costi del riscaldamento. L’Isola è infatti, dopo la Campania, la regione a più alta povertà energetica: una forchetta che oscilla tra 481mila e 722mila famiglie, non è in grado di provvedere ai costi dell’energia e non riesce a usare regolarmente l’impianto di riscaldamento d’inverno, i condizionatori d’estate, o evita di usare gli elettrodomestici ad alto consumo.
La stima viene dall’ultimo rapporto Oipe – Osservatorio italiano sulla povertà energetica e lancia un allarme ripreso dalle ultime relazioni sulla congiuntura economica dell’Isola della Banca d’Italia.

Leggi: La Repubblica, 08/02/2023


mercoledì 8 febbraio 2023
Lombardia, il 13% degli over 55 è in condizioni di povertà. “Più fragili dopo la tempesta?”

Spi Cgil, Fnp Cisl e e Uilp Uil regionali presentano il secondo rapporto, nell’ambito dell’Osservatorio regionale sulla terza età promosso insieme ad Ars. 46 anziani su 100 invecchiano attivamente, ma chi è solo e meno istruiti si isola. Il 27% degli anziani chiede più aiuti e tutele
disabilità povertà
Gli anziani sono una generazione in bilico. Tra desideri e possibilità, tra un passato faticoso e un futuro incerto, tra fragilità diffuse e aiuti familiari che si riducono. Ad un anno esatto dalla prima ricerca, è stato presentato il secondo rapporto “Più fragili dopo la tempesta? In equilibrio fra desideri, fragilità, aiuti”, la più ampia indagine svolta sugli anziani lombardi promossa da Spi Cgil Lombardia, Fnp Cisl Lombardia e Uilp Uil Lombardia che, in collaborazione con ARS – Associazione per la Ricerca Sociale di Milano, sono promotori dell’Osservatorio regionale sulla terza età.

Leggi: Redattore Sociale, 08/02/2023


IN AGENDA:

Il personale come fattore critico di qualità per il settore Long Term Care

5° Rapporto Osservatorio LTC, CERGAS SDA Bocconi – 15.2.2023 –Miano Via Sarfatti, 19 –
L’evento di presentazione del 5° Rapporto dell’Osservatorio Long Term Care ruota intorno a quattro domande: come si intrecciano le caratteristiche del settore con i tentativi di riforma in atto e l’evoluzione dei bisogni? Come funzionano nella quotidianità i servizi residenziali, stante i vincoli normativi sul personale? Quali azioni stanno promuovendo i gestori per reagire alla crisi del personale? Quali sono le piste di lavoro su cui concentrarsi per promuovere il rinnovamento del settore e gestire la crisi del personale?
L’evento passa in rassegna queste domande presentando dati ed evidenze contenute nel Rapporto di ricerca e illustrando come il cambio di passo nel mondo LTC richieda il riconoscimento del personale quale fattore di qualità, e non di costo, nei servizi. Oltre agli autori, interverrà Domenico Mantoan, Direttore Generale AGENAS.

Leggi: Sda Bocconi


 16.2.2023 – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – Anteprima Rapporto 2023

Family (Net) Work. Un gioco di parole per cercare di rappresentare le innumerevoli sfaccettature che il lavoro domestico porta con sé: lavoro in casa ma anche rete familiare.
Un’occasione per consegnare il Rapporto 2022 ma, soprattutto, per lanciare il 1° Paper del Rapporto 2023 a cura del Censis.

Leggi: Assindat Colf


Terzo Settore, innovazione sociale e governance dei sistemi locali di welfare. 2° edizione del master Sapienza

Il Master in Terzo Settore, Innovazione Sociale e Governance dei Sistemi locali di welfare è un master di II livello organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma e realizzato in partnership con il Forum del Terzo Settore che mette a disposizione dei propri soci due borse di studio del valore di 2.000€ ciascuna. Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare il proprio Curriculum Vitae e una lettera motivazionale di max. 3000 caratteri (spazi inclusi) all’indirizzo gentili@forumterzosettore.it

Leggi: Forum Terzo Settore


IN EVIDENZA:

L’Aging Project dell’Università del Piemonte Orientale: un progetto per promuovere ricerca e formazione sull’invecchiamento sano e attivo

L’articolo presenta un progetto di vasta portata sull’invecchiamento sano e attivo, sviluppato nell’arco di alcuni anni e ora in fase di rilancio per un altro quinquennio. Incardinato presso l’Università del Piemonte Orientale, il progetto assume come punto di partenza i molteplici effetti dell’invecchiamento a livello individuale e sociale, proponendosi di fornire – tramite attività di ricerca, formazione e divulgazione di conoscenze a ricercatori e studiosi, operatori e cittadini – un contributo alla sfida della longevità.- di Carmela Rinaldi (Università del Piemonte Orientale e Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara), Gianluca Aimaretti (Università del Piemonte Orientale e Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara), Mattia Bellan (Università del Piemonte Orientale)
L’Aging Project dell’Università del Piemonte Orientale: un progetto d’eccellenza per promuovere ricerca e formazione sull’invecchiamento sano e attivo
Come è noto, l’invecchiamento demografico che stiamo vivendo è senza precedenti e proseguirà nei prossimi decenni, senza che l’aumento dell’aspettativa di vita corrisponda a un aumento di aspettativa di vita in salute. Tutto questo presenta profonde implicazioni sul piano economico, medico-assistenziale, sociale e culturale, con un notevole impatto su ricercatori, operatori sanitari e anche sui singoli cittadini.
L’impatto è importante per il sistema sanitario, sia direttamente, con gli accessi alle strutture ospedaliere ormai per la grande maggioranza dovuti a patologie croniche e a soggetti pluri-patologici, sia indirettamente, quando in occasione di emergenze – quali le ondate di calore o le epidemie – l’Italia si mostra fra i Paesi con un maggiore numero di decessi. Appare quindi chiaro quanto il tema dell’invecchiamento sia fondamentale per il sistema sanitario e per la ricerca scientifica.

Leggi: I Luoghi della Cura


Il sociale nella Legge di bilancio 2023 – di Franco Pesaresi

La parte della Legge di bilancio (L. 197/2022) dedicata al settore sociale è concentrata in 35 commi (distribuiti senza continuità dal 17 al 451) dell’art. 1. Vediamo di seguito i contenuti della legge ordinandoli per le seguenti politiche di settore:
Politiche per il contrasto alla povertà;
Politiche per la famiglia;
Politiche per la disabilità;
Politiche per gli anziani;
Disposizioni diverse.
Politiche per il contrasto alla povertà
Bonus sociale elettrico e gas (commi 17-19)
Per il 2023 viene elevata a 15.000 euro la soglia ISEE di accesso al bonus sociale per i clienti domestici di energia elettrica e gas in condizioni di disagio economico di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 dicembre 2007. Inoltre, per il primo trimestre 2023, le agevolazioni relative alle tariffe dell’energia elettrica rivolte ai clienti domestici economicamente svantaggiati o in gravi condizioni di salute di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 dicembre 2007 sono rideterminate dall’Arera.

Leggi: Welforum


Piano casa cercasi – di Raffaele Lungarella

La legge di bilancio per il 2023 affronta il problema della casa prorogando alcune misure e recuperando qualche vecchia norma. Sono incentivi deboli e riguardano solo le case di proprietà, mentre servirebbe un piano di edilizia residenziale pubblica.
Interventi solo per i proprietari
Per affrontare il problema della casa, la legge di bilancio per il 2023 (197/2022) ha prorogato alcune misure già operative, oppure ha recuperato qualche vecchia norma. L’esame ne evidenzia la scarsa efficacia nel contenere il disagio delle famiglie in difficoltà a soddisfare la loro domanda di servizi abitativi alle condizioni offerte dal mercato della casa, ovvero quello che dovrebbe essere l’obiettivo di ogni misura di politica in questo campo.
Gli interventi previsti dalla legge di bilancio riguardano esclusivamente le case in proprietà. Le azioni attivabili, da un lato, mirano a contenere il rischio che i soggetti che una casa già l’hanno possano perderla per l’insorgere di difficoltà nel pagamento dei mutui; dall’altro, si propongono di favorire l’acquisto di un’abitazione da parte di coloro che ancora non ne hanno una.
La lotta impari con l’inflazione
L’aumento dell’inflazione può creare gravi problemi alle famiglie che sono diventate proprietarie sottoscrivendo mutui a tasso variabile. L’importo delle rate (mensili o con altra periodicità) è legato all’andamento dell’Euribor, che è il tasso di riferimento per il calcolo dell’ammortamento; quello a tre mesi, nel 2022 è stato negativo per la prima metà dell’anno e ha superato il 2 per cento alla fine. Nel grafico 1 è riportato, come esempio, l’importo della rata mensile di un mutuo a tasso variabile di 125mila euro sottoscritto a gennaio dello scorso anno. In dodici mesi l’aumento è stato rilevante tanto in percentuale quanto in valore assoluto; e non è previsto che si fermi a breve. Un certo numero di famiglie potrebbe non essere in grado di pagare il nuovo importo delle rate.

Leggi: La Voce


Fare in modo che l’Europa non finanzi più l’istituzionalizzazione – di Haydn Hammersley

«Le cose sembrano piuttosto semplici – scrive Haydn Hammersley del Forum Europeo sulla Disabilità -: vi è una definizione di cosa sia un istituto e i regolamenti di finanziamento dell’Unione Europea spiegano come i fondi comunitari debbano essere utilizzati per abbandonare questi ambienti a favore di servizi basati sulla comunità. Purtroppo, però, questo da solo non basta a impedire che quei fondi vengano destinati alla ristrutturazione o alla costruzione di nuovi istituti». Vediamo dunque perché, spiegando anche come l’Europa stia tentando di rispondere a questa situazione
Persone nella semioscurità, tra cui anche una in carrozzinaSentiamo spesso il termine “istituzione”, ma che cosa significa veramente questa parola?
Secondo la definizione concordata dai membri del Gruppo Europeo di esperti sulla transizione dall’istituzionalizzazione all’assistenza comunitaria o di prossimità [European Expert Group on the transition from institutional to community-based care, N.d.R.], un istituto è un ambiente di cura che presenta una delle seguenti caratteristiche:
° i residenti sono isolati dalla comunità e/o costretti a vivere insieme;
° i residenti non hanno un controllo sufficiente sulla loro vita e sulle decisioni che li riguardano;
° le esigenze dell’organizzazione stessa tendono a prevalere sui bisogni individuali dei residenti.
Ma è consentito stanziare Fondi Europei per sostenere l’assistenza in un istituto?

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Ripensare le case – di Florencia Andreola, Azzurra Muzzonigro

Nel corso dei secoli l’architettura degli spazi domestici ha riprodotto e rinsaldato disuguaglianze di genere e suddivisione dei ruoli tra uomini e donne. Ecco perché, per una vita più libera, bisognerebbe prima di tutto ripensare le case
Il lavoro domestico, anche noto come lavoro di cura non retribuito, vale a dire la responsabilità data dalle mansioni della cucina, dell’allevamento dei figli, della cura di persone non autonome, della gestione della casa – mansioni ancora oggi “femminili” nell’immaginario comune –, sono storicamente parte fondamentale del lavoro necessario per far funzionare il mondo. Senza lo svolgimento di queste attività, ogni tipo di produttività sarebbe impedita. Malgrado ciò, la divisione di questo lavoro tra uomini e donne, e tutti i problemi che tale divisione ha comportato per queste ultime, è ancora oggi viva nella nostra cultura, insieme alle condizioni strutturalmente svantaggiose che la collocazione domestica porta con sé: isolamento per le casalinghe e doppio lavoro per le donne occupate. Per non parlare del fatto che la casa è in realtà il luogo meno sicuro per le donne.[1]
Lo squilibrio tra i sessi nello svolgimento del lavoro domestico è una delle cause principali delle disuguaglianze di genere. Come sostiene Silvia Federici, l’inganno del confinamento del lavoro riproduttivo alla sfera privata, personale, e soprattutto femminile, nonché la sua esclusione dalla sfera economica, sono i due aspetti che hanno contribuito a rendere questo lavoro invisibile e a naturalizzarne il suo sfruttamento.[2]

Leggi: In Genere


Innovazione in sanità: per 1 italiano su 2 la salute deve essere priorità del Governo

Per essere competitivi a livello europeo e non solo e per avere un Paese forte e sano serve investire in ricerca e innovazione. Economia e salute devono essere visti come un binomio imprescindibile e la sfida si gioca sul rapporto pubblico-privato. Queste le conclusioni a cui si è arrivati nel corso dell’evento “Inventing for Life Health Summit”, organizzato da MSD Italia, che si è tenuto ieri a Roma. Appuntamento giunto ormai alla sua quinta edizione, ha visto come argomento portante dell’edizione di quest’anno il tema dell’“Investing for Life: la salute conta”. Del resto anche una recente ricerca condotta da IPSOS dal titolo “Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo SSN”, e presentata proprio in occasione dell’evento, parla chiaro: un italiano su due considera la sanità come prioritaria per il nuovo Governo davanti a lavoro, storicamente in testa in sondaggi di questo tipo, e a temi a sfondo energetico.
“Un solo virus è stato in grado di mettere in ginocchio le economie mondiali”, ha esordito Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia. “Se oggi viviamo una fase di nuova normalità è anche grazie allo straordinario impegno della Ricerca e Sviluppo delle aziende farmaceutiche – unitamente a virtuose Partnership Pubblico-Privato che occorrerebbe mantenere e consolidare”.

Leggi: Popsci


Gioco d’azzardo e alcol in età anziana: l’esperienza dei gruppi di auto mutuo aiuto

I gruppi di auto mutuo aiuto sono una risorsa importante, poco conosciuta spesso dalle persone che vivono un problema e talvolta anche dagli operatori dei servizi di un certo territorio. Alcuni aspetti che li caratterizzano (accoglienza incondizionata, atteggiamento non giudicante, socializzazione e contrasto all’isolamento) li rendono particolarmente adeguati per la popolazione anziana. Nell’articolo viene riportata l’esperienza di alcuni gruppi di auto mutuo aiuto lombardi sul tema della dipendenza da alcol o da gioco d’azzardo. – di Enrico (Giocatori Anonimi), Roberto (Alcolisti Anonimi), Guido Riva (Club Alcologici Territoriali)
Nel mese di settembre 2022 siamo stati coinvolti come relatori in un seminario, organizzato a Milano dall’Ordine Assistenti Sociali Lombardia in collaborazione con il CISF Centro Internazionale Studi Famiglia, dal titolo “Anziani, gioco d’azzardo e alcol: il ruolo possibile di servizi e operatori domiciliari e di prossimità”. Il seminario è stato una importante occasione in cui misurarsi nel portare la nostra voce e la nostra esperienza, al fianco di assistenti sociali e di altre figure professionali (psicologi, educatori professionali) di servizi territoriali per anziani e di servizi specialistici per le dipendenze.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Pensionamento del personale scolastico: domande di cessazione dal servizio entro il 28 febbraio
Per il pensionamento del personale scolastico, il termine ultimo per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio, con effetti dal 1° settembre 2023, è fissato al 28 febbraio 2023. Con la nota n. 4814 del 30 gennaio 2023, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha recepito le novità introdotte con l’ultima legge di Bilancio (art. 1, commi 283, 288 e 292, della legge n. 197/2022), riguardanti la pensione anticipata flessibile (“quota 103”), il trattamento pensionistico anticipato cosiddetto “Opzione donna” e la proroga dell’APE sociale.
In particolare, il comma 283 della legge di Bilancio 2023, ha inserito l’art. 14.1, nel decreto-legge 28 gennaio 2019, n.4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n.26, che prevede la facoltà di accedere alla “pensione anticipata flessibile” al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2023, di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di almeno 41 anni (c.d. pensione “quota 103”). Per espressa previsione normativa tale trattamento pensionistico sarà liquidato in misura non superiore a cinque volte il trattamento minimo (anno 2023 importo pari a € 2.818,70 lordi mensili) sino al compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia (67 anni per il biennio 2023/2024).

Leggi: Inca


 

 

 

 

NEWS:

lunedì 6 febbraio 2023
L’invisibile strage dei senza dimora, 393 morti nel 2022

Il drammatico Report sui senza dimora morti lo scorso anno curato dalla fio.PSD. Si muore tutto l’anno, non soltanto in inverno. Cristina Avonto: «Garantire l’accesso a casa, cure e reinserimento sociale»
Jamal è stato investito nel foggiano lo scorso anno, lungo la Statale 16, mentre andava alla ricerca di un lavoro. A Bologna, un senzatetto di 75 anni, a fine anno è stato trovato morto, riverso su una panchina nel pieno centro della città. A Bolzano, un giovane migrante è morto di freddo, dopo aver trascorso la notte nei pressi della stazione ferroviaria della Fiera. Tre vite spezzate a causa della vita di strada. Tre storie che raccontano la strage invisibile che anche nel 2022 si è consumata lungo le strade italiane. Perché lo scorso anno sono state 393 le persone senza dimora decedute in strada, il dato più alto degli ultimi tre anni secondo i numeri registrati dalla fio.PSD – Federazione italiana organismi persone senza dimora. A perdere la vita sono italiani e migranti, uomini e donne, giovani e anziani, che per i motivi più diversi vivono in difficili condizioni abitative, esposte alle intemperie climatiche, alle violenze, ai pericoli che questo disagio comporta.

Leggi: Vita, 06/02/2023


lunedì 6 febbraio 2023
Liste d’attesa. Schillaci: “Non è solo una questione di risorse. Stop agli esami inutili”

Il Ministro della Salute punta sull’appropriatezza per contrastare i lunghi tempi di attesa per una visita o un esame nel pubblico: “Ci vuole un modello organizzativo diverso. Bisogna razionalizzare: ci sono persone che fanno esami inutili ed altre costrette ad aspettare lungamente”.
“Sulle liste di attesa bisogna fare un’operazione che non è solo economica e legata ai soldi, infatti bisogna razionalizzare: ci sono persone che fanno esami inutili ed altre costrette ad aspettare lungamente. Ci vuole un modello organizzativo diverso e cercare l’appropriatezza”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, alla presentazione del progetto `Diamo voice alla Sla´.
Inoltre, ha aggiunto il ministro, “è fondamentale la ricerca e ci sono importanti fondi europei che spesso sono poco utilizzati. Dobbiamo essere attenti alle possibilità che ci dà l’Europa. Credo che l’innovazione tecnologica sia fondamentale perché ci permette di avere tante opportunità, però deve essere per tutti e deve essere uno strumento per ridurre le diseguaglianze anche nel campo della sanità”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/02/2023


sabato 4 febbraio 2023
Case green, cambia la direttiva: nuove esenzioni e più agevolazioni in arrivo

Con il nuovo compromesso crescono le esenzioni e il supporto finanziario. Nel testo (ancora provvisorio) che andrà in discussione nei prossimi giorni (il 9 febbraio è programmato il voto in commissione Itre, poi si andrà in Plenaria a marzo) c’è un innalzamento degli obiettivi indicati dalla versione precedente: la classe energetica che dovranno raggiungere gli edifici residenziali (24+)
Su altri giornali
L’asticella del Parlamento europeo si fa sempre più alta e arriva a toccare la classe D, passando prima per la E, in un un piano che prevede case sempre più green già tra la fine del decennio e l’inizio del prossimo. (Sky Tg24 )
Li prevede, secondo quanto si apprende a Bruxelles, l’ultima versione del compromesso sulla riforma della direttiva sulla performance energetica degli edifici (Epbd) negoziato tra i principali gruppi politici del Parlamento europeo. (ilmessaggero.it)

Leggi: Informazione, 04/02/2023


venerdì 3 febbraio 2023
Anziani, incontro Auser-Istat. “Maggiore attenzione sulla condizione abitativa”

Il presidente Auser ha sottolineato come ci siano tutti gli elementi per interrogarsi su quali siano le effettive condizioni abitative del Paese, con particolare riferimento alle persone anziane
L’Auser, in considerazione dell’importanza della condizione abitativa degli anziani, emersa drammaticamente in evidenza a seguito della pandemia Covid-19, ha richiesto all’Istat un incontro per fare il punto sullo stato dei lavori del censimento permanente delle abitazioni.
L’incontro con il presidente Istat Gian Carlo Blangiardo e il presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo, si è tenuto a Roma nel pomeriggio del 2 febbraio. Pantaleo, nel motivare le ragioni della richiesta a Istat, ha messo in evidenza come nell’ultimo decennio intensi siano stati i mutamenti demografici e l’invecchiamento della popolazione e profonde le trasformazioni delle famiglie e l’aumento delle persone sole con un numero sempre più crescente di anziani non autosufficienti. “Sono intense le trasformazioni dei modelli abitativi – ha sottolineato – e cresce la domanda di abitazioni protette, permane l’emergenza sfratti, cresce la povertà energetica, crescono la povertà relativa ed assoluta. I mutamenti nelle grandi e piccole comunità sono profondi”.

Leggi: Redattore Sociale, 03/02/2023


venerdì 3 febbraio 2023
Cosa serve ancora per cambiare la legge sull’amministrazione di sostegno?

La vicenda di Sara Bonanno, che ha intrapreso un contenzioso con l’ASL per ottenere una maggiore continuità infermieristica e assistenziale per il figlio con grave disabilità di cui è caregiver e amministratrice di sostegno, e che di contro ha visto la stessa ASL attivare, senza informarla, una procedura per chiederne la sostituzione come amministratrice di sostegno, è solo l’ultima in ordine di tempo di una lunga storia di abusi nell’applicazione della Legge che disciplina l’amministrazione di sostegno: cosa si sta ancora aspettando per cambiare quella Legge?
Sara Bonanno è la madre caregiver di Simone, un giovane uomo con una grave disabilità. Nota per il suo impegno per il riconoscimento della figura del caregiver in Italia, Bonanno è anche amministratrice di sostegno del figlio da quasi dieci anni. In questi giorni, però, ha scoperto che l’ASL si sta muovendo per sostituirla con un amministratore di sostegno esterno. La stessa ASL con la quale, da due anni a questa parte, ha intrapreso un contenzioso per ottenere una maggiore continuità infermieristica e assistenziale per il figlio.

Leggi: Superando, 03/02/2023


venerdì 3 febbraio 2023
Autonomia, Forum Terzo Settore: un percorso con grandi rischi

Per il Forum, in un paese segnato da profondi divari territoriali, occorre fare tutto il possibile per scongiurare un “regionalismo delle disuguaglianze”. Pallucchi: “Si parta da un’adeguata definizioni dei Lep”
“Il percorso intrapreso verso l’autonomia differenziata presenta grandi rischi per un Paese già segnato da profondi divari territoriali. Bisogna fare tutto il possibile per scongiurare lo scivolamento verso un ‘regionalismo delle disuguaglianze’, a partire da una adeguata definizione dei Lep e dalla garanzia della loro concreta esigibilità sui territori”. Così Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore.
“Quello dei Lep è un passaggio atteso da ben 22 anni – prosegue -: livelli essenziali delle prestazioni omogenei, finanziati ed esigibili in ogni parte d’Italia, sono il presupposto fondamentale per un sistema di welfare realmente inclusivo e universalistico, fondato sul riconoscimento di diritti e pari opportunità per tutte le persone. Oggi, purtroppo, questo obiettivo è ancora distante da raggiungere e ci auguriamo vivamente che il ddl sull’autonomia differenziata non lo allontani ancora di più, acutizzando fenomeni discriminatori”.

Leggi: Redattore Sociale, 03/02/2023


giovedì 2 febbraio 2023
Ddl non autosufficienza, Sangalli (50&Più): “La terza età sia al centro dell’agenda politica”

Il presidente nazionale di 50&Più: “Bene l’approvazione del disegno di legge ma saremo vigili e ne monitoreremo le attuazioni e i progressi. Ci auguriamo che il diritto all’autodeterminazione degli anziani sia la bussola che ne orienta le politiche e auspichiamo un progressivo ampliamento di fondi utili a caregiver, badanti e cure”
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. “Gli anziani devono essere una priorità di questo governo e stare al centro dell’agenda politica del governo. Bene l’approvazione del disegno di legge ma saremo vigili e ne monitoreremo le attuazioni e i progressi”, ha affermato Carlo Sangalli, presidente nazionale 50&Più.

Leggi: Redattore Sociale, 02/02/2023


giovedì 2 febbraio 2023
Autonomia differenziata. Via libera dal Cdm al Ddl Calderoli. Anche per la sanità arrivano i Lep ma non sarà possibile nessuna revisione al ribasso rispetto agli attuali Lea

Approvato dal Governo il provvedimento che quadro entro cui potranno essere concesse maggiori autonomie (anche sulla sanità) alle Regioni. Arrivano i Lep che in sanità però già ci sono e vengono come noto chiamati Lea. Ecco cosa prevede il testo e quali sono i passaggi della riforma. IL TESTO
Il disegno di legge sull’Autonomia differenziata riceve il semaforo verde del Consiglio dei ministri. “Con il disegno di legge quadro sull’autonomia puntiamo a costruire un’Italia più unita, più forte e più coesa. Il Governo avvia un percorso per superare i divari che oggi esistono tra i territori e garantire a tutti i cittadini, e in ogni parte d’Italia, gli stessi diritti e lo stesso livello di servizi. La fissazione dei Livelli essenziali delle prestazioni, in questi anni mai determinati, è una garanzia di coesione e unità. Un provvedimento che declina il principio di sussidiarietà e dà alle Regioni che lo chiederanno una duplice opportunità: gestire direttamente materie e risorse e dare ai cittadini servizi più efficienti e meno costosi”, ha commentato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/02/2023


giovedì 2 febbraio 2023
Gimbe: “Con l’autonomia differenziata colpo di grazia al Ssn”

In un dossier presentato oggi in contemporanea con il Cdm che dovrà esaminare il ddl Calderoli, la Fondazione GIMBE invita il Governo “a mettere da parte posizioni sbrigative e propone di espungere la tutela della salute dalle materie su cui le Regioni possono richiedere maggiori autonomie”. O almeno di far sì che “l’eventuale attuazione del regionalismo differenziato in sanità venga gestita con estremo equilibrio, colmando innanzitutto il gap strutturale tra Nord e Sud del Paese”. IL DOSSIER.
In contemporanea con l’arrivo in Consiglio dei Ministri del ddl predisposto dal ministro Calderroli per l’autonomia differenziata, la Fondazione Gimbe ha diramato un approfondito rapporto su come si è arrivati a questo punto e soprattutto su quali potrebbero essere le conseguenze per la sanità di un processo di progressiva frammentazione regionale delle regole e delle competenze.
Per il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta il testo all’esame del Cdm è scritto in modo tale da “blindare” l’autonomia differenziata, facendone “un affaire tra Governo e Regioni esautorando il Parlamento”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/02/2023


giovedì 2 febbraio 2023
Bonus casa, fermi 15 miliardi. A rischio 25mila imprese

Edilizia. Le stime dell’Ance rilanciano il pressing per un nuovo intervento sulle cessioni bloccate Riparte il dialogo tra associazioni e Mef: l’obiettivo è ridurre l’impatto dei sequestri in caso di frodi
Un miliardo di crediti incagliati produce il blocco di circa 6mila cantieri, tra unifamiliari e condomini, con il rischio di fallimento di almeno 1.700 imprese di costruzioni e la perdita di circa 9mila occupati. Così, seguendo questa drammatica aritmetica della crisi, ipotizzando (prudenzialmente) 15 miliardi di crediti fiscali attualmente bloccati, gli effetti macroeconomici potrebbero essere devastanti: 25mila imprese a rischio fallimento, 130mila disoccupati in più nel settore delle costruzioni (senza contare le aziende della filiera) e problemi per circa 90mila cantieri.
Sono stime dell’Ance, l’associazione dei costruttori, che evidenziano come il bubbone delle cessioni dei crediti stia esplodendo. La catena di venditori e acquirenti, nonostante i correttivi messi in campo dalla legge di Bilancio 2023, non sta più girando.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 02/02/2023


giovedì 2 febbraio 2023
Social housing: il progetto dell’edilizia sociale sostenibile

L’Agenda 2030 prevede un programma di investimenti e incentivi con il fine di trovare nuovi modi per rendere più sostenibili le città in cui viviamo. Tra gli obiettivi auspicati quello di garantire alloggi salubri e adeguati, sistemi di trasporti accessibili e sostenibili e la realizzazione di strade sicure con trasporti pubblici potenziati.
In una società in costante mutamento è necessario comprendere e capire quali siano le necessità e le sfide che devono essere affrontate tenendo in considerazione i bisogni e i desideri di chi abita le nostre città, i nostri paesi, i nostri borghi, nessuno escluso.
Non dimentichiamo, infatti, che la Commissione Europea ha dichiarato che l’housing exclusion – ovvero l’essere privi di una casa, e di una casa dignitosa – è forse la manifestazione più seria della povertà e dell’esclusione sociale nella nostra società.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 02/03/2023


mercoledì 1 febbraio 2023
Non autosufficienza, si ricostituisca il tavolo. Appello del Comitato 16 Novembre

“Deve essere ricostituito il Tavolo per la non autosufficienza, per discutere seriamente e mettere un punto fermo dal quale ripartire per dare un assistenza dignitosa ai malati e un sostegno alle loro famiglie”: è quanto afferma Mariangela Lamanna, presidente del Comitato 16 Novembre. “Sono anni che chiediamo interventi seri per porre fine alle sofferenze degli ammalati, aiuti concreti da parte del nostro Stato e che siano uguali o quantomeno omogenei su tutto il territorio nazionale.
Ma la realtà è che bisogna avere anche la fortuna di nascere in una determinata regione per avere dei servizi a danno di altri che abitando altrove, questi servizi non li ricevono. È doveroso riprendere un discorso dove l’avevamo lasciato prima della pandemia”, aggiunge. Proprio per questo motivo, il Comitato ha scritto al ministro Locatelli, ricordando che “grazie alle nostre battaglie è stato costituito, dopo 30 anni di inevase richieste, il Tavolo per la Non Autosufficienza, che ha visto la presenza dei ministeri del Lavoro, dell’Economia e Finanze, e della Salute e che, coadiuvati da parti sociali, sindacati, regioni, ed associazioni di rappresentanza, il 30 ottobre 2017 ha prodotto il primo Piano nazionale per la non autosufficienza

Leggi: Auser, 01/02/2023


mercoledì 1 febbraio 2023
«Servizi agli anziani e una vita dignitosa a tutti i ragazzi»

«Servono strutture inclusive per i nonni con aiuti ideati su misura…Combattiamo alienazioni e dipendenze giovanili»
Lucia Lo Palo è una delle candidate alle regionali con Fratelli d’Italia in Lombardia nel collegio di Milano. Oltre ad essere manager Asg dell’azienda Puricelli è anche una mamma di quattro figli. Appassionata e studiosa di filosofia (le mancano solo quattro esami alla laurea), Silvia lo Palo porta avanti anche il progetto “Generazione Infanzia”, un’associazione senza fini di lucro che si pone come obiettivo quello di promuovere e favorire diverse attività legate al mondo dell’infanzia. Cosa l’ha spinta ad intraprendere questo nuovo percorso politico con Fratelli d’Italia? «Oltre ad essere una mamma di quattro figli sono anche una manager. Per me la politica non rappresentava, quindi, una necessità. Ho scelto di immergermi in questo progetto perché voglio contribuire alla crescita e al miglioramento del nostro paese in maniera concreta e tangibile».

Leggi: Libero, 01/02/2023


martedì 31 gennaio 2023
Le case italiane – Perché sono un bene molto dispendioso e inquinante

Dichiarando che la «casa è sacra», tutta la destra di governo si è schierata contro la proposta di direttiva europea che prevede regole più stringenti sul risparmio energetico delle abitazioni. Siamo di fronte ad una questione molto seria.
Gli immobili residenziali in Europa dipendono ancora in gran parte da fonti fossili, sono responsabili del 30% per cento del consumo energetico e dell’emissione di gas nocivi. In Italia poi il 75% degli edifici sono vetusti, dispendiosi e inefficienti e le bollette – a prescindere dagli aumenti attuali – incidono parecchio sul reddito delle famiglie. Ebbene, mentre l’Ue spinge perché le nostre case siano più efficienti e confortevoli, meno care e meno inquinanti, mentre invita tutti i paesi a collegare la questione dell’abitare ai processi di innovazione tecnologica e di riconversione energetica, il governo italiano risponde chiudendosi a riccio in difesa dello status quo, con le sue distorsioni e le sue palesi ingiustizie.

Leggi: Il Manifesto, 31/01/2023


lundì 30 gennaio 2023
Gli edifici si adattano al clima. Così le città guardano al futuro

Le sfide dell’architettura. Tra aumento delle temperature e allagamenti diventa essenziale analizzare dati e fornire soluzioni per integrare mobilità sostenibile, efficienza energetica, ciclo dei rifiuti e verde
Roma ha visto aumentare la temperatura media di due gradi negli ultimi 50 anni e ha il numero più alto di impatti da eventi estremi registrati nelle città italiane tra il 2010 e il 2022. Il contrasto ai cambiamenti climatici è un obiettivo prioritario per la Capitale, che è una delle cento città europee
scelte dalla Commissione europea come laboratorio per accelerare la sfida per la sostenibilità nella direzione della decarbonizzazione con il programma “100 carbon neutral and smart cities by 2030”; inoltre, la città capitolina è l’unica in Italia ad avere un Ufficio Clima strettamente collegato con il gabinetto del sindaco, per poter incidere sulle politiche dei diversi assessorati.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 30/01/2023


REGIONI:

venerdì 3 febbraio 2023
Le politiche di welfare e i servizi in Lombardia: quali scenari per il futuro?

Il nostro sistema di welfare lombardo ha una storia complessa e frammentata, ed è stato fortemente messo alla prova dagli ultimi anni di pandemia e di difficile uscita dalla crisi economica e sociale da questa provocata; pertanto è assai difficile oggi prevedere che tipi di sviluppi potrà avere per il futuro prossimo. È però a tutti evidente che tale sistema dovrà essere riformato con cura, dati i forti processi di cambiamento in atto nei bisogni dei cittadini1.
Lo shock della pandemia ha infatti creato una grande discontinuità, ha amplificato disuguaglianze, fragilità, vulnerabilità e problemi già esistenti e, al tempo stesso, ha aumentato la consapevolezza pubblica della centralità del welfare e dell’importanza di avere un sistema di servizi non residuale, non marginale, ma cruciale per lo sviluppo sociale2.
L’analisi di quanto perviene agli osservatori dell’Irs che si occupano del campo del welfare a livello regionale (Lombardia Sociale.it) e nazionale (Welforum.it) suggeriscono cinque scenari di futuro rispetto ai quali appare essenziale dotarsi di forte programmazione dal livello di governo regionale, anche se ipotizzare scenari di futuro in tempi di post pandemia, guerra, crisi economica ed energetica, inflazione galoppante, appare molto complesso e per certi versi azzardato.

Leggi: Welforum, 03/02/2023


venerdì 3 febbraio 2023
Famiglia: curare la fragilità contaminando la normalità

Il Centro per le Famiglie di Macherio compie 15 anni: è precursore di quella infrastrutturazione sociale per cui la cura delle fragilità non si fa creando un luogo targettizzato, fatto per chi ha fatiche specifiche, ma contaminando la normalità. Ora lo attende una nuova sfida: Casa Frida, progetto di housing dedicato a persone e famiglie in temporanea difficoltà abitativa
C’è un micro nido, accanto a un servizio educativo a cui si accede su richiesta dei servizi sociali o di tutela. C’è l’équipe che accompagna ragazzi e giovani con disabilità in progetti di avvio all’autonomia e il centro specialistico che garantisce consulenza psicologica e psicoterapia, valutazioni e tutoring per i disturbi specifici dell’apprendimento diagnosi, mediazione familiare. Nello stesso luogo bambini e famiglie si ritrovano per una semplice merenda o laboratori ludici. Il cuore del Centro per le Famiglie di Macherio, in provincia di Monza Brianza, è questo: aver cura della fragilità contaminando la normalità. Il Centro – fiore all’occhiello della cooperativa sociale La Grande Casa – ha appena festeggiato i suoi primi 15 anni e si appresta a compiere un altro salto: grazie ai finanziamenti del bando di Regione Lombardia amplierà l’offerta di housing sociale per accogliere famiglie e giovani con difficoltà, un obiettivo per cui ha avviato anche una campagna di fundraising che punta a raccogliere 200mila euro entro il 2024.

Leggi: Vita, 03/02/2023


giovedì 2 febbraio 2023
Città metropolitane, molte fragilità ma anche potenzialità. Genova la più “vecchia”

Focus dell’Istat. Più di un terzo della popolazione italiana risiede nelle 14 città metropolitane. Gli anziani abitano in prevalenza nei comuni capoluogo, in cui ogni 100 giovani vi sono quasi 176 persone con più di 65 anni di età. Nell’ultimo ventennio sono quasi quadruplicati gli stranieri residenti nelle città metropolitane. La presenza maggiore è nei comuni capoluoghi: 11,5 ogni 100 residenti
L’Istat ha pubblicato un focus con un’analisi multitematica sulle Città metropolitane che dispongono di propri organi di governo e di territori coincidenti con quelli delle ex province: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. A queste si aggiungono quattro città metropolitane delle regioni a statuto speciale: Palermo, Catania, Messina e Cagliari.
L’analisi Istat è articolata in un set di indicatori chiave che consente di identificare le principali caratteristiche, le diversità o i fattori comuni di questi territori. Sono stati affrontati alcuni aspetti socio demografici ed alcuni elementi di contesto economico fra cui la dinamica della popolazione, l’invecchiamento, la mortalità, le scelte insediative, il mercato del lavoro, il livello di istruzione, il pendolarismo e le caratteristiche del tessuto produttivo, secondo uno studio comparato dei rispettivi territori urbani costituiti dal comune capoluogo (polo urbano) e dalle cinture urbane di primo e secondo livello che consentono di osservare le dinamiche di evoluzione delle città. È stato condotto anche un approfondimento sulla geografia e sulle caratteristiche dei territori che mette in luce alcune fragilità principalmente collegate alla pressione antropica e ai rischi naturali.

Leggi: Redattore Sociale, 02/02/2023


giovedì 2 febbraio 2023
A Modena contributi per l’affitto a 1500 famiglie

Sono 1.499 le famiglie modenesi che nei prossimi giorni riceveranno un contributo per la locazione attraverso il “Fondo Affitto 2022” per chi è in difficoltà con il pagamento del canone. L’ufficio Casa del Comune ha infatti già terminato l’istruttoria e la graduatoria dei beneficiari è on line sul sito dell’ente. Le risorse messe a disposizione dalla Regione per Modena ammontano complessivamente a 2.086.353 euro e il contributo medio assegnato a ciascuna famiglia sarà di 1.368 euro, pari a tre mensilità del canone.
All’amministrazione erano pervenute 3.800 domande di accesso al contributo di cui 3.511 ammesse perché in possesso dei requisiti. Pertanto in questa prima fase potranno essere finanziate circa la metà delle domande ammesse.

Leggi: Redattore Sociale, 02/02/2023


mercoledì 1 febbraio 2023
Malaria di città. Cambio di passo cercasi: il rapporto Legambiente per combattere l’inquinamento.

E’ stato pubblicato il nuovo Rapporto di Legambiente dal titolo “Mal Aria di città. Cambio di passo cercasi”, che mette in evidenza i dati del 2022 nei capoluoghi di provincia, sia per quanto riguarda i livelli delle polveri sottili (PM10, PM2.5) che del biossido di azoto (NO2) con l’intento di far prendere coscienza della grave situazione in cui ci troviamo al fine di combattere l’inquinamento atmosferico e salvarci la salute.
L’emergenza smog nelle città italiane è, infatti, un problema sempre più pressante e, secondo il report, i livelli di inquinamento atmosferico in molte città sono ancora troppo alti e lontani dai limiti normativi, più stringenti, previsti per il 2030.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 01/02/2023


IN AGENDA:

Conoscere l’Alzheimer – Il 10 febbraio riprendono gli incontri dedicati a pazienti, familiari e caregiver delle persone affette da Alzheimer

Inizia il 10 febbraio 2023 il ciclo di incontri “Conoscere l’Alzheimer 2023” con il patrocinio dell’ASL2 Savonese, dell’Ordine dei Medici di Savona e della Provincia di Savona.
L’iniziativa prevede 8 appuntamenti calendarizzati da febbraio a giugno; tutte le riunioni si svolgeranno presso la Sala Congressi “Lorenzo Spotorno” dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dalle 15.00 alle 16.00. L’ingresso è libero e gratuito, con obbligo di mascherina e nel rispetto delle normative anti-covid vigenti.
La malattia di Alzheimer è la forma di demenza più frequente nei paesi occidentali e il progressivo invecchiamento della popolazione ne ha favorito un incremento significativo.

Leggi: La Nuova Savona


Il personale come fattore critico di qualità per il settore Long Term Care

5° Rapporto Osservatorio LTC, CERGAS SDA Bocconi – 15.2.2023 –Miano Via Sarfatti, 19 –
L’evento di presentazione del 5° Rapporto dell’Osservatorio Long Term Care ruota intorno a quattro domande: come si intrecciano le caratteristiche del settore con i tentativi di riforma in atto e l’evoluzione dei bisogni? Come funzionano nella quotidianità i servizi residenziali, stante i vincoli normativi sul personale? Quali azioni stanno promuovendo i gestori per reagire alla crisi del personale? Quali sono le piste di lavoro su cui concentrarsi per promuovere il rinnovamento del settore e gestire la crisi del personale?
L’evento passa in rassegna queste domande presentando dati ed evidenze contenute nel Rapporto di ricerca e illustrando come il cambio di passo nel mondo LTC richieda il riconoscimento del personale quale fattore di qualità, e non di costo, nei servizi. Oltre agli autori, interverrà Domenico Mantoan, Direttore Generale AGENAS.

Leggi: Sda Bocconi


 16.2.2023 – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – Anteprima Rapporto 2023

Family (Net) Work. Un gioco di parole per cercare di rappresentare le innumerevoli sfaccettature che il lavoro domestico porta con sé: lavoro in casa ma anche rete familiare.
Un’occasione per consegnare il Rapporto 2022 ma, soprattutto, per lanciare il 1° Paper del Rapporto 2023 a cura del Censis.

Leggi: Assindat Colf


Terzo Settore, innovazione sociale e governance dei sistemi locali di welfare. 2° edizione del master Sapienza

Il Master in Terzo Settore, Innovazione Sociale e Governance dei Sistemi locali di welfare è un master di II livello organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma e realizzato in partnership con il Forum del Terzo Settore che mette a disposizione dei propri soci due borse di studio del valore di 2.000€ ciascuna. Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare il proprio Curriculum Vitae e una lettera motivazionale di max. 3000 caratteri (spazi inclusi) all’indirizzo gentili@forumterzosettore.it

Leggi: Forum Terzo Settore


IN EVIDENZA:

Non basta individuare i Lep per rendere omogenee le prestazioni al Sud – di Gilda Sciortino

Parlare di autonomia differenziata per la Sicilia e il Sud significa ripensare il senso della specialità e fare in modo che i Livelli essenziali di Prestazioni rispondano ai principi di uguaglianza dettati dalla Costituzione. Per Giuseppe Verde, professore ordinario di Diritto Costituzionale al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, le regioni non vanno immaginate come satelliti che girano attorno allo Stato, ma come soggetti in cui i cittadini possano essere partecipi della cosa pubblica
Di cosa parliamo quando il tema di attualità è l’autonomia differenziata?
«Intanto partiamo dal dato costituzionale che prevede, accanto a regioni speciali come Sicilia, Sardegna, Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Altro Adige con le due province autonome di Trento e Bolzano, quelle ordinarie. La Costituzione, all’articolo 116, contempla la possibilità che queste ultime possano conquistare un po’ più di autonomia rispetto alle altre sulla base di un percorso definito, un modello che deriva dal testo. Ora alcune regioni, lo sappiamo perché inserito nell’agenda politica del governo, hanno avviato un percorso finalizzato a conquistare queste nuove dimensioni di autonomia. Autonomie che poi possono essere declinate in riferimento alle competenze indicate nella stessa Costituzione. È chiaro che il discorso presenta aspetti di tecnicità non definibili attraverso un semplice articolo, ma tengo a sottolineare che ci sono dei territori che hanno avviato un percorso richiedendo una maggiore autonomia regionale e che, dietro a questo orizzonte, si intravede un dato».

Leggi: Vita


Small gains per la gestione del rischio di malnutrizione e il miglioramento della qualità di vita delle persone anziane: un laboratorio di fotografia sociale in RSA

In questo articolo è presentata un’esperienza laboratoriale sul tema dell’alimentazione, cui hanno partecipato anziani, familiari e operatori di una RSA di Firenze; l’esperienza si colloca in un progetto più ampio di miglioramento della qualità di vita in alcune strutture dell’Azienda USL Toscana Centro. Le modifiche organizzative introdotte a seguito del laboratorio testimoniano i “piccoli guadagni” conseguibili tramite iniziative che coinvolgono i destinatari dei servizi e si basano sul lavoro di squadra.
di Beatrice Rovai (Assistente sociale specialista, Azienda USL Toscana Centro), Rita Marianelli (Dietista, Azienda USL Toscana Centro), Stefania Vezzosi (Dietista, Azienda USL Toscana Centro)
Come documentato in letteratura, l’alimentazione è una componente fondamentale per il benessere e la salute in ogni fase della vita, ma lo è particolarmente in età anziana: l’alimentazione rappresenta uno dei principali fattori per mantenere lo stato di salute e un elevato grado di autosufficienza nel compimento delle attività di vita quotidiana; i cambiamenti biologici, psicologici, sociali ed economici correlati all’invecchiamento possono esporre a un’inadeguata alimentazione; la presenza contemporanea di più patologie croniche, frequente in età anziana, può causare malnutrizione.
Malnutrizione e assistenza nutrizionale
La malnutrizione per difetto è stata definita nel 2016 dalla Società Europea per la Nutrizione Clinica e il Metabolismo come uno stato derivante dalla ridotta assunzione o dal ridotto assorbimento di nutrienti, che porta a un’alterazione della composizione corporea, con conseguente penalizzazione delle funzioni fisiche e cognitive e con alterazione della prognosi da malattia (Ministero della Salute, 2020).

Leggi: I Luoghi della Cura


Telemedicina e anziani: l’inizio di una storia d’amore?

Occuparsi di anziani in difficoltà a recarsi di persona nell’ambulatorio medico è un problema noto da tempo, che può ormai avvalersi della telemedicina. Questa è una grande opportunità, con un aspetto paradossale: gli anziani sono sia il target ideale delle televisite, sia la fascia di popolazione meno dotata di competenze e strumenti tecnologici. L’articolo, riferito a un’esperienza in atto nell’ASST Bergamo Est, propone una lettura insolita di un rapporto da costruire, all’interno di una nuova visione dell’assistenza sociosanitaria territoriale. – di Patrizia Rocca (Dirigente medico, ASST Bergamo est)
Telemedicina e anziani: l’inizio di una storia d’amore?
Gli italiani invecchiano e la domanda di cura cresce, in contrasto con la carenza di risorse umane nel settore sanitario. Da qui l’inevitabile necessità di ridisegnare strutturalmente e organizzativamente la rete dei servizi ospedalieri e territoriali, soprattutto nell’ottica di rafforzamento dell’assistenza sociosanitaria territoriale. L’idea della telemedicina come innovazione tecnologica al servizio del miglioramento dei processi di cura non è comunque nuova.
La telemedicina: un’origine “antica”
Già nel 1908 Hugo Gernsback (1884-1967), considerato il “padre della fantascienza”, ipotizzava che da lì a cinquant’anni il sistema di cura sarebbe crollato: da una parte medici obbligati a rimanere nel proprio studio dalla mattina alla sera, per accogliere e soddisfare i bisogni dei propri assistiti; dall’altra pazienti sempre più fragili e incapaci di recarsi di persona nell’ambulatorio medico. Gernsback descrive quindi la telemedicina (diremmo noi) come rimedio a tale criticità assistenziale.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Perequazione delle pensioni

Il pagamento della pensione di febbraio 2023 arriva puntuale il 1° del mese ma senza gli attesi aumenti, rimandati dall’INPS al rateo di marzo e dovuti alla perequazione automatica. Chi ha scelto l’accredito della pensione sul conto corrente troverà l’importo spettante accreditato in tale giorno, mentre chi ha scelto di ricevere la pensione in contanti dovrà recarsi presso gli uffici postali con il seguente calendario:
mercoledì 1 febbraio per i cognomi dalla A alla B;
giovedì 2 febbraio per i cognomi dalla C alla D;
venerdì 3 febbraio per i cognomi dalla E alla K;
sabato 4 febbraio (solo la mattina) per i cognomi dalla L alla O;
lunedì 6 febbraio per i cognomi dalla P alla R;
martedì 7 febbraio per i cognomi dalla S alla Z.

Leggi: Inca


Bonus acqua potabile 2023, al via le domande: c’è tempo fino al 28 febbraio. Come funziona – di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Come richiedere il Bonus
Come spiega l’Agenzia delle Entrate, l’importo delle spese sostenute deve essere documentato da una fattura elettronica o un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito. Per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti. L’ammontare delle spese agevolabili fatte nel 2022 va comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il primo febbraio e il 28 febbraio inviando il modello tramite il servizio web disponibile nell’area riservata o i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Il bonus può essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.

Leggi: Corriere della Sera


Guida per agevolazioni fiscali per persone con disabilità (Fonte: Agenzia delle Entrate)

Leggi: Sunia

 

 

 

INVECCHIAMENTO ATTIVO. DELEGA AL GOVERNO: UNA OCCASIONE DA NON PERDERE

Presentazione del prossimo numero della rivista online “Abitare e Anziani informa”

Per iscriversi: http://www.articolo99.it/


NEWS:

martedì 31 gennaio 2023
Il futuro dell’assistenza agli anziani in Italia: il Patto dialoga con l’On. Vice Ministro Bellucci

Venerdì 27 gennaio 2023 il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza ha organizzato a Roma un incontro pubblico con il Vice Ministro Bellucci, titolare della delega alla riforma della non autosufficienza. Mettiamo a disposizione dei lettori il link per rivedere l’incontro, oltre ai materiali utilizzati per la presentazione dei diversi interventi.
Il futuro dell’assistenza agli anziani in Italia: il Patto dialoga con l’Onorevole Bellucci
La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, prevista dal PNRR, è attesa da trent’anni nel nostro Paese e rappresenta un’occasione imperdibile per colmare i gravi ritardi del settore. Lo sforzo di elaborazione compiuto nella scorsa legislatura offre una buona base di partenza ma siamo solo all’inizio del percorso di cambiamento. Le persone anziane non autosufficienti, i familiari e chi le assiste professionalmente costituiscono un universo di circa 10 milioni di individui: per loro sarà decisiva la legislatura da poco avviata.
Per contribuire al confronto, ampio e costruttivo, su una riforma tanto importante, il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza ha organizzato un incontro pubblico con il Vice Ministro Bellucci, titolare della delega alla riforma della non autosufficienza.

Leggi: I Luoghi della Cura, 31/01/2023


martedì 31 gennaio 2023
Non autosufficienza, si ricostituisca il tavolo. Appello del Comitato 16 Novembre

L’associazione scrive al ministro, ricordando che il tavolo è stato istituito 30 anni fa e ha prodotto, nell’ottobre 2017, il primo Piano nazionale. “Sia riconvocato il tavolo, per proseguire un lavoro indispensabile al mondo della disabilità tutta”
“Deve essere ricostituito il Tavolo per la non autosufficienza, per discutere seriamente e mettere un punto fermo dal quale ripartire per dare un assistenza dignitosa ai malati e un sostegno alle loro famiglie”: è quanto afferma Mariangela Lamanna, presidente del Comitato 16 Novembre. “Sono anni che chiediamo interventi seri per porre fine alle sofferenze degli ammalati, aiuti concreti da parte del nostro Stato e che siano uguali o quantomeno omogenei su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Redattore Sociale, 31/01/2023


martedì 31 gennaio 2023
Caregiver uccide il fratello e si toglie la vita. “Urge legge che tuteli e sostenga”

L’associazione Genitori Tosti commenta quanto accaduto a Ortona: nel biglietto lasciato dal caregiver, la fatica e l’impossibilità di continuare ad assistere il fratello e l’imminente ricovero in Rsa. “La causa si chiama caregiver burden: il riconoscimento non può attendere”
caregiver sedia a ruote
E’ successo ad Ortona, ma non è la prima volta che un caregiver uccide e poi si uccide: stavolta è un uomo che ha tolto la vita al fratello e poi a se steeo. Nel biglietto lasciato per spiegare il gesto, il riferimento è all’impossibilità di continuare ad assisterlo e l’imminente ricovero in una Rsa. Ma “la causa si chiama con un nome preciso che è il ‘caregiver bourden’; ci sono degli studi scientifici che lo descrivono”, ricorda l’associazione Genitori Tosti. In italiano, è è il “fardello”, il peso, la fatica che il caregiver deve sopportare ogni giorno. “Il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare, la sua tutela e il necessario e adeguato supporto socio-sanitario ed economico-finanziario come vero e proprio lavoratore non può più attendere – commenta l’associazione – Le responsabilità di evitare il ripetersi di questi tragici fatti sono nelle mani del Governo e del Parlamento.

Leggi: Redattore Sociale, 31/01/2023


domenica 29 gennaio 2023
Accessibilità: scenari. Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche: attribuzione delle risorse

Nella Gazzetta Ufficiale del 3 gennaio 2023 è stato finalmente pubblicato il decreto del Ministro per le disabilità che attribuisce alle regioni e province autonome le risorse per la progettazione di Piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche e per il finanziamento di un progetto a sostegno della mobilità delle persone con disabilità. Le risorse provengono dal «Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità» istituito nel dicembre del 2021 e già ampiamente usato anche per finalità differenti dal nuovo decreto.
L’Agenzia Iura ricostruisce luci ed ombre della lunga storia alle spalle di questo decreto con un interessante contributo.

Leggi: Rete Caad, 29/01/2023


venerdì 27 gennaio 2023
Casa, Nardella: cresce emergenza abitativa in grandi aree metropolitane

“Occorrerebbe considerare le nostre 14 Città Metropolitane come veri e propri laboratori sociali ed economici, con soluzioni innovative sui trasporti e sugli alloggi. Invito a considerare il problema crescente nelle grandi aree metropolitane delle abitazioni. Qui abbiamo bisogno di un nuovo grande piano casa, come avvenuto ai tempi di Fanfani”. È la richiesta formulata dal sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenuto in videocollegamento al sesto congresso della Camera del lavoro metropolitana di Napoli.
“Da quel momento in poi – ha ricordato Nardella – non abbiamo mai avuto un vero e proprio piano strategico sulla casa e le politiche abitative. Mi dispiace, lo dico senza polemica ma con inevitabile sottolineatura, che il governo abbia tagliato i fondi di sostegno agli affitti, uno strumento che noi sindaci abbiamo utilizzato per cercare di far fronte ai problemi abitativi. Quello di cui parlo è un problema crescente, che riguarda anche le aziende: sfavorisce la mobilità dell’occupazione, accentua il divario tra Nord e Sud, altera le dinamiche anche delle assunzioni pubbliche”.

Leggi: Redattore Sociale, 27/01/2023


venerdì 27 gennaio 2023
Cittadinanzattiva: contenti per approvazione ddl anziani non autosufficienti

“Come Patto siamo particolarmente contenti del fatto che da qualche giorno sia stato approvato dal Consiglio dei ministri il disegno di legge delega sugli anziani non autosufficienti, un provvedimento atteso da tanto tempo e previsto dalla Missione 5 del Pnrr”. Lo ha detto la Segretaria generale di Cittadinanzattiva, Anna Lisa Mandorino, aprendo i lavori dell’evento ‘Il futuro dell’assistenza agli anziani in Italia’, durante il quale i promotori del Patto per un Nuovo Welfare sulla non autosufficienza hanno dialogato con il viceministro del lavoro e delle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci.
“Insieme al coordinatore del Patto, il professor Gori- ha poi aggiunto- siamo felici di poter dire che risponde alle aspettative del Patto e alle proposte avanzate come Patto già nel corso della precedente legislatura e in questa”.

Leggi: Redattore Sociale, 27/01/2023


venerdì 27 gennaio 2023
Migliorare e approvare la Legge che riconosce la figura del caregiver familiare

«La Proposta di Legge per il riconoscimento e il sostegno ai caregiver familiari va migliorata e ne va completato l’iter. È importante, poi, che dalla normativa statale si arrivi a cascata a Leggi Regionali che riconoscano e disciplinino la figura del caregiver familiare»: lo ha dichiarato Alessandra Corradi, presidente dell’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, presso il Consiglio Regionale del Veneto, nel corso di una presentazione del libro “L’esercito silenzioso. I caregiver familiari”, curato dalla stessa Corradi insieme a Giovanni Barin e pubblicato dalla propria Associazione
L’esercito silenzioso”«L’importanza del ruolo sociale ricoperto dai caregiver familiari» è stata sottolineata da Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto, nel corso di una nuova presentazione del libro L’esercito silenzioso. I caregiver familiari, avvenuta a Palazzo Ferro Fini di Venezia, sede dello stesso Consiglio Regionale del Veneto. «Una pubblicazione scritta “sul campo” – come avevamo sottolineato a suo tempo in una nostra presentazione – che mette a fuoco un settore professionale fondamentale, eppure ancora nell’ombra, sebbene coinvolga diversi milioni di persone».

Leggi: Superando, 27/01/2023


giovedì 26 gennaio 2023
Assistenza agli anziani, si parte con il disegno di legge delega

Il Disegno di Legge Delega approvato dal Governo Meloni conferma l’impianto di quello elaborato nella precedente legislatura, contenente numerose proposte del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza. Vi sono così le condizioni affinché quella dell’assistenza agli anziani sia una riforma qualificante della legislatura. Adesso serve che il tema diventi una priorità per il nuovo Governo e il nuovo Parlamento.
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza giudica positivamente l’approvazione del Disegno di Legge Delega di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti da parte del Governo. Il testo licenziato, infatti, conferma i contenuti di quello predisposto nella precedente legislatura, gran parte dei quali provengono dalle proposte del Patto.

Leggi: Redattore Sociale, 26/01/2023


mercoledì 25 gennaio 2023
Auser sul Ddl anziani: più risorse e maggiori certezze nelle politiche per la non autosufficienza e l’invecchiamento attivo

E’ necessario e urgente che il Governo apra un serio confronto con parti sociali, terzo settore, associazioni”
Apprezzando la conferma dell’impianto della riforma della non autosufficienza fondato su una maggiore integrazione tra pilastro sanitario e pilastro sociale del sistema di assistenza agli anziani, Auser ritiene che il Consiglio dei Ministri del 19 gennaio che ha approvato il Ddl anziani non autosufficienti, poteva essere l’occasione per introdurre prime correzioni migliorative allo schema di legge delega.
In particolare sarebbe stato opportuno: dare maggiore certezza alla copertura finanziaria della riforma, così come già sollecitato da numerosi soggetti sociali e istituzionali impegnati nell’ assistenza dei longevi; trovare soluzioni più efficaci alla integrazione tra servizi sanitari e sociali territoriali e sulle loro forme di governance; dare maggiori certezze sui Livelli essenziali di prestazione sociale, passaggio fondamentale e urgente considerato il dibattito sulla cosiddetta autonomia differenziata.

Leggi: Auser, 25/01/2023


mercoledì 25 gennaio 2023
“Una presa in carico delle fragilità che diventa essa stessa fragile”. Per un Welfare umano

Dopo il documento sulla povertà il direttore della Comunità di Capodarco, Riccardo Sollini, torna con una riflessione dedicata al terzo settore. “Non contiamo nelle scelte politiche, siamo sempre più additati come realtà ‘sporche’ e poco chiare, ma allo stesso tempo dobbiamo rispondere a tutte le situazioni di disagio crescente”
“Assistiamo sempre più a una messa all’angolo delle realtà del terzo settore”, a una sistematica e crescente distruzione dell’immagine e dei significati legati a questo mondo. “Mettendo in un unico calderone tutte queste realtà, esplode l’idea di un sistema terzo settore costituito da un generale ‘non poco di buono’, da una serie di organizzazioni che rasentano l’illegalità, fatta di approfittatori delle situazioni di disagio”. Eppure il non profit, chiamato a risolvere “tutte quelle questioni aperte a cui le logiche politiche non danno risposta: poveri, non autosufficienti, disabili”, gestisce in prima persona servizi spesso essenziali, delegati direttamente dal sistema pubblico. “Una presa in carico delle fragilità che diventa essa stessa fragile, con contratti a tempo, spesso a chiamata, mal pagati, con convenzioni brevi rispetto alla durata necessaria del servizio o con una precarietà di continuità”.

Leggi: Redattore Sociale, 25/01/2023


REGIONI:

martedì 31 gennaio 2023
Roma, anziani sempre più soli: «Un dramma per 250mila». Allarme morti dimenticate

Si moltiplicano le richieste di sostegno a parrocchie e associazioni di volontariato – di Giampiero Valenza
Si chiamano Marcello, Antonio, Maria. Nelle loro case, quando squilla il telefono o suona il campanello, è festa grande. Festeggiano perché qualcuno li cerca. Scambiano due chiacchiere con il venditore ambulante, si attardano col cassiere del supermercato. E quando dice bene, poi, sono figli e nipoti a cercarli. Solo a Roma vivono in queste condizioni in 250.000, tra vedovi e coppie di anziani che tengono in piedi in due – e solo loro due – la loro famiglia. Solo questo mese almeno quattro persone sono morte in casa, tra Roma e Provincia, senza che nessuno potesse star loro accanto nell’ultimo momento di vita. Sono le morti dimenticate, di cui ci spesso ci si rende conto solo dall’odore dei corpi in putrefazione che esce da uno degli appartamenti. E che altrettanto spesso vedono i vigili del fuoco fare la prima incursione dopo la segnalazione dei vicini.

Leggi: Il Messaggero, 31/01/2023


martedì 31 gennaio 2023
Dieci famiglie nel primo cohousing Nasce il condominio ’condiviso’

Scelti i futuri inquilini della comunità abitativa di piazza 24 Luglio
Il primo progetto di cohousing pubblico della Toscana promosso dal Comune di Empoli ha i suoi abitanti. Saranno dieci i nuclei familiari, otto già residenti a Empoli, che entreranno nell’edificio di piazza 24 Luglio, per un totale di 21 persone, suddivise in 3 famiglie con figli e 7 tra coppie e nuclei composti da una sola persona. Età media, 29 anni. Interessante anche sottolineare che nella compagine delle persone che andranno a intraprendere questa innovativa esperienza di abitare collaborativo – spiega una nota – il 28% ha esperienze pregresse di abitare condiviso, attuato in circostanze diverse e diversificate, il 19% ha avuto esperienze di cittadinanza attiva e associazionismo nel territorio di riferimento del bando e il 9% ha avuto esperienze di economia solidale e collaborativa.

Leggi: La Nazione, 31/01/2023


martedì 31 gennaio 2023
Il tetto crollò un anno e sette mesi fa Anziani ancora alle prese con le macerie

Sono passati un anno e 7 mesi dal crollo e il centro anziani è ancora pieno di macerie. Muri sventrati, calcinacci, stanze irriconoscibili. Per terra fa capolino la vecchia insegna “Centro di promozione sociale Roberto Ciabatti”, ricordo dei tempi che furono. Qua in via dei Barberi 55 il solaio crollò la notte tra il 14 e il 15 giugno 2021, polverizzandosi al suolo. Non c’era nessuno a quell’ora, fu una tragedia sfiorata. Poiché l’edificio è del Comune, dopo il crollo una ditta incaricata dall’ente pubblico operò la messa in sicurezza in somma urgenza, intervenendo sulla porzione pericolante. Dopodiché nessun intervento definitivo è più stato fatto, e anzi quintali di detriti sono ancora là, quando presumiamo che sia sempre cura del Comune portarli via. Del recupero del Ciabatti non sentiamo più parlare da tempo. Eppure il 24 novembre 2021 il settore Lavori pubblici, manutenzioni e mobilità del Comune – rispondendo a un’interrogazione della consigliera Capone – spiegava quel che l’ente aveva fatto e in previsione di fare, citando pure, «tra le prossime operazioni previste, la progettazione dell’intervento di ricostruzione che potrebbe prevedere la sola sostituzione del tetto o, nel peggiore dei casi, la sostituzione edilizia dell’intero immobile» (quantificata quest’ultima, in via ipotetica, sui 600mila euro) .

Leggi: Il Tirreno, 31/01/2023


giovedì 26 gennaio 2023
Milano, più welfare ai minori e meno agli anziani

Più fondi anche al sostegno di adulti e persone disabili. Le risorse passano dai 216 milioni del 2022 ai 255 milioni del 2023. L’assessore Bertolé: “Oggi i più vulnerabili sono le famiglie con figli”
La direzione Welfare del Comune di Milano aumenta le risorse da destinare al sostegno di adulti, disabili e minori, mentre diminuiscono quelle per anziani e associazionismo. La proposta di spesa prevista per le attività di sostegno sociale del Comune, comunque, aumenta dai 216 milioni del 2022 agli oltre 255 milioni previsti per il 2023. Questo quanto emerge dal bilancio previsionale 2023 del comune di Milano, presentato oggi in commissione Welfare dall’assessore al Bilancio Emmanuel Conte e dall’assessore al Welfare Lamberto Bertolé.
“Siamo in una fase di drammatico aumento delle disuguaglianze- commenta l’assessore Bertolé-. A me preoccupa molto la tendenza che vede l’aumento della povertà minorile. Questo è un cambiamento grande che è avvenuto in questi anni. Negli anni ’90, infatti, erano a rischio povertà gli anziani, mentre oggi i più vulnerabili sono le famiglie con figli. Questo deve portarci a immaginare innovazioni nell’ambito dei servizi che forniamo”.

Leggi: Redattore Sociale, 26/01/2023


giovedì 26 gennaio 2023
Milano. ENPAM, i sindacati inquilini hanno incontrato INVESTIRE SGR su processo dismissione patrimonio immobiliare

Da questa settimana sindacati incontreranno inquilini in assemblee in tutti i caseggiati coinvolti
Il 25 Gennaio, dopo 5 ore di serrato confronto si è chiuso l’incontro tra SUNIA, SICET e Unione Inquilini e Investire SGR per la vendita del patrimonio immobiliare ex ENPAM.
La dismissione coinvolgerà circa 1.500 famiglie.
Si ritiene apprezzabile lo sforzo fatto per cercare di offrire al maggior numero di famiglie la possibilità di acquistare l’immobile condotto in locazione e per garantire alcune forme di tutela ai nuclei familiari che non potranno o vorranno acquistare; permangono però molte criticità.
Già a partire da questa settimana i Sindacati saranno presenti in tutti i caseggiati coinvolti per incontrare gli inquilini.
La parola spetta ora alle assemblee. Valuteremo insieme agli inquilini se sottoscrivere un’intesa.

Leggi: Sunia, 26/01/2023


mercoledì 25 gennaio 2023
Il Piemonte dice addio alla ricetta, il farmaco si potrà ritirare in farmacia con la tessera sanitaria

Il servizio è disponibile per tutti i cittadini che vorranno aderire, basterà un click sul sito salutepiemonte.it oppure richiedere alla farmacia di fiducia l’iscrizione online. A oggi le farmacie aderenti sono 600, ma a breve saranno coinvolte tutte le 1.650 farmacie piemontesi. Icardi: “Un nuovo servizio digitale che tende a snellire il lavoro dei medici”.
A partire da oggi nelle farmacie del Piemonte sarà possibile ritirare i farmaci senza l’obbligo di esporre la ricetta, ma facendo vedere la propria tessera sanitaria. Un servizio disponibile per tutti i cittadini che decideranno di aderirvi: basterà un click sul sito salutepiemonte.it oppure richiedere alla farmacia di fiducia l’iscrizione online.
“I cittadini potranno andare in farmacia a ritirare i farmaci senza ricetta, ma presentando la tessera sanitaria – spiega Luigi Icardi, assessore alla sanità del Piemonte – il medico prescrive sempre, il farmacista vede la ricetta online e il cittadino ritira. Si tratta di un servizio importante soprattutto per i malati cronici, coloro che prendono un farmaco secondo un piano terapeutico, ma è utile anche per le persone anziane. Si aggiunge a quei servizi che già proponiamo”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/01/2023


mercoledì 25 gennaio 2023
La povertà energetica uccide. Muore di freddo, in un quartiere “bene” di Roma

La denuncia di Forum Terzo Settore Lazio e Federconsumatori Lazio. “Aveva 77 anni ed è morto di stenti in una casa apparentemente “normale” della Balduina in cui le utenze di gas e luce erano state staccate. Si chiamava Antonio Porta, era anziano, solo, malato e povero. Stop ai distacchi di luce e gas alle persone povere”
Morire di freddo a 77 anni si può, ma non si deve: è quanto denunciano oggi Forum Terzo Settore Lazio e Federconsumatori Lazio, dopo quanto accaduto ieri nella capitale, quartiere Balduina, dove un uomo è morto nel suo appartamento: si chiamava Antonio Porta, era anziano, solo, malato e povero.

Leggi: Redattore Sociale, 25/01/2023


IN AGENDA:

Il personale come fattore critico di qualità per il settore Long Term Care

5° Rapporto Osservatorio LTC, CERGAS SDA Bocconi – 15.2.2023 –Miano Via Sarfatti, 19 –
L’evento di presentazione del 5° Rapporto dell’Osservatorio Long Term Care ruota intorno a quattro domande: come si intrecciano le caratteristiche del settore con i tentativi di riforma in atto e l’evoluzione dei bisogni? Come funzionano nella quotidianità i servizi residenziali, stante i vincoli normativi sul personale? Quali azioni stanno promuovendo i gestori per reagire alla crisi del personale? Quali sono le piste di lavoro su cui concentrarsi per promuovere il rinnovamento del settore e gestire la crisi del personale?
L’evento passa in rassegna queste domande presentando dati ed evidenze contenute nel Rapporto di ricerca e illustrando come il cambio di passo nel mondo LTC richieda il riconoscimento del personale quale fattore di qualità, e non di costo, nei servizi. Oltre agli autori, interverrà Domenico Mantoan, Direttore Generale AGENAS.

Leggi: Sda Bocconi


Milano. Casa: passato, presente e futuro. Iniziativa il 6 febbraio dalle ore 15 c/o Cgil Milano, per celebrare il 50esimo anniversario dalla fondazione del SUNIA

In occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione del SUNIA, che ricorre quest’anno, il SUNIA di Milano ha organizzato un’iniziativa che si terrà il 6 febbraio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, c/o Cgil Milano, in corso di Porta Vittoria 43, sala Buozzi, per celebrare questa ricorrenza.
– la locandina in formato pdf

Leggi: Sunia


Terapia occupazionale per le persone anziane fragili, ecco un nuovo master

Il corso post-laurea è promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Don Gnocchi, per garantire professionalità e competenze per la salute degli anziani. Iscrizioni fino al 2 febbraio
In Italia, ormai lo sappiamo, mancano un po’ tutti i white jobs. Mancano medici, mancano educatori, mancano Oss… tutte le figure della cura. L’Italia oggi è fanalino di coda in Europa anche per terapisti occupazionali: se ne contano solo 4 ogni 100mila abitanti, contro i 59 che ci sono Inghilterra, i 72 in Germania, i 97 in Norvegia, i 116 in Svezia e i 187 in Danimarca, paese in cui il terapista occupazionale è una professione pienamente inserita nelle équipe sanitarie e riabilitative. Nel nostro Paese i corsi di laurea in Terapia Occupazionale sono soltanto undici, fra cui quello promosso dall’Università degli Studi di Milano, che vede la Fondazione Don Gnocchi come sede di didattica e di tirocinio. Gli studenti iscritti nell’anno accademico 2022-2023 sono 63. In questo quadro si inserisce il “Master in terapia occupazionale per la persona anziana con fragilità”, il nuovo master di primo livello post-laurea promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” Fondazione Don Gnocchi di Milano.

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Terzo Settore, innovazione sociale e governance dei sistemi locali di welfare. 2° edizione del master Sapienza

Il Master in Terzo Settore, Innovazione Sociale e Governance dei Sistemi locali di welfare è un master di II livello organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma e realizzato in partnership con il Forum del Terzo Settore che mette a disposizione dei propri soci due borse di studio del valore di 2.000€ ciascuna. Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare il proprio Curriculum Vitae e una lettera motivazionale di max. 3000 caratteri (spazi inclusi) all’indirizzo gentili@forumterzosettore.it

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IN EVIDENZA:

Lisa Noja: politiche sociali, ripensiamo i servizi insieme al Terzo settore – di Sara De Carli

«In tema di sanità e politiche sociali si possono fare molte cose a livello nazionale, ma è a livello regionale che si incide davvero sulla vita dei cittadini. È qui che mi piacerebbe spendermi, so bene cosa non funziona», dice Lisa Noja, capolista del Terzo Polo per il collegio di Milano alle elezioni regionali in Lombardia, in sostegno di Letizia Moratti. Un’intervista a tutto campo, dalla sanità all’housing sociale, da Trenord all’allargamento dello screening neonatale da fare «subito». E al Terzo settore dice: «Sediamoci a un tavolo, immaginiamo come ripensare i servizi»
Le tre cose che vorrebbe veder cambiare presto, in Lombardia, Lisa Noja le ha ben in mente. Una priorità è «che le case della comunità non siano solo gusci vuoti, ma siano il luogo della medicina di base, che include anche gli specialisti, soprattutto per la cronicità». La seconda è «attuare la recente legge regionale sulla vita indipendente, dentro il contesto della legge delega sulla disabilità, così che le persone con disabilità abbiano e realizzino i loro progetti individuali di vita, contando su servizi ridisegnati sui bisogni specifici della persona. La Lombardia su questo deve essere un esempio per il Paese. Ho ben presente le difficoltà che ci sono nel passaggio da una legge nazionale all’attuazione nel territorio. Dobbiamo lavorare di più perché ci sia un cambiamento concreto nella vita dei cittadini». Il terzo obiettivo, da realizzare nel primo anno, riguarda l’ampliamento degli screening neonatali: «Deve essere al più presto un diritto per tutti i bambini che nascono in Lombardia, cominciando dall’atrofia muscolare spinale-Sma. Oggi esistono terapie efficaci e diagnosticare la malattia nei primissimi giorni di vita, avviando immediatamente i bambini alle terapie, fa un’enorme differenza. C’è una legge nazionale, ci sono dei fondi, ci sono regioni che hanno già fatto dei progetti pilota, c’è l’esperienza di Famiglie Sma, c’è un modello: bisogna farlo, non ci sono scuse».

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Niente di nuovo sul fronte welfare territoriale – Un’analisi della manovra per il 2023 – Laura Pelliccia

La manovra di bilancio appena approvata (L. 197/2022) ha definito le risorse per le politiche sanitarie e sociali per il 2023. Si cercherà di descrivere i contenuti del provvedimento con particolare riguardo alle novità che interessano il welfare territoriale sociosanitario e sociale (un ambito non particolarmente interessato da modifiche in questa sessione di bilancio).
In che modo questo quadro del finanziamento incide e condiziona le politiche di questo settore (ad esempio le riforme della sanità territoriale, la riforma degli interventi per la disabilità, la riforma degli interventi per gli anziani e il Piano Povertà)? Come si relaziona con gli interventi previsti dal PNRR? Quali interconnessioni tra il rinnovato interesse per il federalismo e per la questione dell’autonomia differenziata e le politiche sociali? Questo contesto di finanziamento consentirà la costruzione dei Leps?
Facciamo il punto sul quadro programmatorio preesistente e sulle recenti novità per rappresentare le opportunità e i rischi per il settore.
I fondi per la sanità
La dinamica del fondo sanitario è quella di una crescita per il 2023 di 2,15 mld, che diventeranno 2,3 nell’anno successivo, fino ad attestarsi a 2,6 ml nel 2025. Nel solo 2023 lo stanziamento è rafforzato per gestire i farmici e i vaccini Covid (650 milioni). Ne consegue che la quota di Pil destinata alla sanità passerà dagli attuali 7 punti ai 6,1 del 2025, un livello addirittura inferiore a quello pre-Covid (Tab. 1).

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Invecchiamo con stupore – di Elena Loewenthal

Secondo Natalia Ginzburg la terza età è una condizione che non abbiamo cercato né desiderato, la migliore medicina è la capacità di vincere la noia e continuare a meravigliarci del mondo
La vecchiaia è il breve saggio di Natalia Ginzburg contenuto nella raccolta Mai devi domandarmi (Einaudi, 312 pagine, 11 euro) “Invecchiare è un disastro”: è il titolo dell’intervista al filosofo Umberto Galimberti di Simonetta Sciandivasci apparsa sabato scorso su “La Stampa” elena loewenthal Il rischio di ripetersi con gli altri e quindi di sentirsi inutili Con il tempo che passa amare la vita diventa un impegno ma anche una consapevolezza
Non è bella, la vecchiaia. «Non l’abbiamo mai né desiderata, né aspettata», dice Natalia Ginzburg nel suo magnifico saggio dedicato all’ultima stagione della vita, La vecchiaia, nella raccolta Mai devi domandarmi (Einaudi). Aveva cinquantadue anni, un’età che oggi è considerata poco più che adolescenziale, quando scriveva «ora noi stiamo diventando quello che non abbiamo mai desiderato diventare, e cioè dei vecchi». Ma i tempi, si sa, cambiano, e quell’«ora» che intende Ginzburg si è spostata in avanti, come se tutti noi avessimo compiuto un viaggio esistenziale in un territorio dal fuso diverso, lontano: i cinquanta di allora sono i trenta di oggi, i sessanta sono i nuovi quaranta, a ottant’anni il sesso è quella cosa meravigliosa che non era mai stata prima. Sarà.

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Che cosa intendiamo quando parliamo di maltrattamento degli anziani nelle strutture residenziali?

In Italia il maltrattamento degli anziani è un argomento poco trattato, a differenza della maggior parte degli altri paesi sviluppati nei quali, da anni, si susseguono studi e ricerche con elaborazione di Linee Guida volte alla prevenzione del fenomeno. Nel contributo Luca Fazzi definisce il maltrattamento secondo quanto stabilito dalla letteratura internazionale e identifica i principali fattori di rischio, mettendo in evidenza quanto il rischio di maltrattamento sia fortemente radicato nelle relazioni di cura e quanto siano urgenti riflessioni serie sul tema per attuare strategie di prevenzione efficaci. di Luca Fazzi (professore ordinario, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, università di Trento )
Che cosa intendiamo quando parliamo di maltrattamento degli anziani nelle strutture residenziali?
Il maltrattamento è un tema complesso e articolato e le sue manifestazioni assumono forme variegate, non necessariamente imputabili alla volontà di fare del male. Per esempio, il comportamento da parte di un operatore che durante l’igiene mattutina viene colpito da un gesto scomposto di un anziano demente che non lo ha riconosciuto e per reazione lo spinge con forza sul letto come può essere catalogato? Un comportamento non intenzionale messo in atto senza intenzione di fare male? Oppure un gesto che, causando la caduta dell’anziano, rientra comunque nel maltrattamento fisico, anche senza assumere una dimensione di intenzionalità esplicita a nuocere alla persona coinvolta nell’interazione?

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SEGNALAZIONI:

Pubblicata la Raccomandazione del Consiglio relativa all’accesso a un’assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili

Lo scorso 15 dicembre è stata pubblicata in GU dell’UE la Raccomandazione del Consiglio relativa all’accesso a un’assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili. La raccomandazione è volta a migliorare l’accesso a un’assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili per tutte le persone che necessitano di assistenza a lungo termine e tutti i prestatori di assistenza formale e informale.
Un’assistenza a lungo termine di alta qualità, accessibile e a prezzi sostenibili, scrive il documento, permette alle persone bisognose di assistenza di mantenere la propria autonomia il più a lungo possibile e di vivere in modo dignitoso. Concorre a tutelare i diritti umani, a promuovere il progresso sociale e la solidarietà intergenerazionale e a lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione e può contribuire a creare posti di lavoro. Attraverso la raccomandazione agli stati membri si raccomanda, in particolare, di: assicurare l’adeguatezza della protezione sociale per l’assistenza a lungo termine; allineare costantemente l’offerta di servizi di assistenza a lungo termine alle necessità in tale ambito; garantire che siano fissati criteri e standard di alta qualità per tutti i contesti di assistenza a lungo termine; sostenere un’occupazione di qualità e condizioni di lavoro eque; migliorare la professionalizzazione dell’assistenza e di far fronte alle esigenze in termini di competenze e alla carenza di lavoratori; stabilire procedure chiare per individuare i prestatori di assistenza informale; garantire una solida governance della politica nel settore dell’assistenza a lungo termine; comunicare alla Commissione, entro 18 mesi dall’adozione della presente raccomandazione, l’insieme delle misure adottate o pianificate ai fini della sua attuazione.

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Proposte sindacali per una riforma previdenziale. Piattaforma unitaria CGIL, CISL, UIL

Nell’attuale complesso contesto economico e sociale, le pensioni rimangono uno dei temi prioritari da affrontare per rispondere ai bisogni dei lavoratori e dei pensionati.
Dopo i primi positivi interventi di modifica alla legge Monti-Fornero introdotti negli ultimi anni grazie all’iniziativa sindacale, occorre continuare a cambiare il sistema previdenziale, fra i più restrittivi d’Europa, al fine di eliminarne gli aspetti più iniqui e raggiungere risultati concreti in linea con le richieste indicate da tempo nella piattaforma unitaria di CGIL, CISL e UIL che rimane il punto di riferimento per una riforma organica del sistema previdenziale del nostro Paese.
Non condividiamo che le pensioni continuino ad essere considerate solo come un fattore di spesa, senza tenere conto della necessità, non più procrastinabile, di recuperare la sostenibilità sociale dell’attuale modello.


NEWS:

martedì 24 gennaio 2023
Forum Terzo settore: «Ddl Anziani ok, ma servono più risorse»

Roberto Speziale, coordinatore della Consulta welfare del Forum esalta i punti forti del disegno di legge ma ricorda anche che «bisogna definire i Livelli essenziali di prestazione sociale», un passaggio fondamentale e urgente considerato il dibattito sulla cosiddetta autonomia differenziata
«Il ddl Anziani va nella giusta direzione nella misura in cui si propone di migliorare le condizioni di vita, cura e assistenza delle persone anziane o non autosufficienti, mettendo al centro la piena dignità umana e valorizzando la dimensione sociale, che contribuisce al benessere della persona e alla sua autonomia». Lo sostiene Roberto Speziale, coordinatore della Consulta welfare del Forum Terzo settore. «Il testo approvato dall’esecutivo riconosce l’importanza di una governance multilivello e un ruolo primario al Terzo settore nel realizzare una maggiore integrazione sociosanitaria, imprescindibile per un sistema di welfare di qualità. Integrare politiche sanitarie efficaci con quelle sociali e culturali volte al benessere individuale e collettivo è, non a caso, una delle azioni più importanti che abbiamo indicato nel nostro manifesto “Verso un nuovo sistema di welfare”.

Leggi: Vita, 24/01/2023


lunedì 23 gennaio 2023
Non autosufficienza, Gori: “Bene la premessa, ma che ora la Riforma diventi una priorità di legislatura”

Il commento del coordinatore del Patto per il Nuovo Welfare sul disegno di legge delega in materia di politiche per le persone anziane non autosufficienti approvato dal Consiglio dei ministri: “Al momento non ci sono i fondi”
Soddisfazione sì, ma anche qualche timore per come si passerà dalle affermazioni di principio ai fatti. E su come il disegno di legge delega sulla Riforma della non autosufficienza, approvato dal Consiglio dei ministri, si tradurrà in politiche concrete. È questo lo stato d’animo di Cristiano Gori, professore di Politica sociale presso l’Università di Trento e coordinatore del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, una rete di 52 organizzazioni della società civile impegnate nell’assistenza e cura delle persone non autosufficienti, che ha seguito fin dal principio l’iter di questo così atteso provvedimento. “La Riforma non è stata sempre presente all’interno del Pnrr – spiega Gori a Redattore Sociale –. Vi è stata inserita al termine di un lungo lavoro di dialogo e di confronto col governo, che ha portato al testo poi approvato nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri durante la presidenza Draghi, un testo che ha accolto la maggior parte delle nostre proposte”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/01/2023


lunedì 23 gennaio 2023
Un catalogo online per assistere a casa chi soffre di demenza

Il progetto biellese «AccompagnaMenti» dell’Asl finanziato dalla Fondazione Crb
Con il progetto «AccompagnaMenti», Fondazione Cassa di Risparmio, Asl di Biella e associazioni, spostano sulle cure domiciliari il focus dell’assistenza alle persone con disturbi cognitivi. È stato creato una sorta di «catalogo», consultabile online e stampabile, nel quale sia le persone che soffrono di patologie legate alla demenza che i loro caregiver potranno trovare per la prima volta in un unico «contenitore» tutti i servizi per gli anziani presenti in provincia di Biella. Uno strumento molto utile, che evita alle famiglie di dover cercare in caso di necessità soluzioni attraverso il passaparola o tra mille fonti diverse. Per presentare al meglio il «catalogo» e l’elenco dei servizi territoriali «a misura di anziano» che contiene, è stata prevista l’organizzazione di 42 incontri pubblici (21 all’anno), fissati sia in ore pomeridiane che serali, oltre all’attivazione di uno sportello telefonico.

Leggi: La Stampa, 23/01/2023


lunedì 23 gennaio 2023
Anziani. L’appello al Parlamento di Cdsa e Medicina democratica: “No ai ghetti”

La richiesta è fermare l’iter del ddl delega sulle Politiche in favore delle persone anziane, approvato il 19 gennaio scorso che prevede la creazione di un sistema di assistenza separato. “Provvedimento che discrimina gravemente milioni di italiani”
“No alla creazione del ghetto degli anziani inguaribili”! Questo l’appello inviato ai presidenti e ai capigruppo dei due rami del Parlamento dal Cdsa (Coordinamento per il Diritto alla Sanità delle persone Anziane malate non autosufficienti), a cui aderiscono Comitati, Associazioni e Sindacati di base, fra cui Medicina Democratica: la richiesta è fermare l’iter del ddl delega sulle Politiche in favore delle persone anziane, approvato il 19 gennaio scorso dal Consiglio dei Ministri.
“Chiediamo che si apra immediatamente un confronto nel merito di un provvedimento che di fatto discrimina gravemente milioni di italiani, colpevoli soltanto di essere anziani e non autosufficienti, staccandoli dal Servizio Sanitario Nazionale e dal corpo vivo della società e relegandoli in un vero e proprio ghetto degli anziani inguaribili, da cui non c’è ritorno”, hanno dichiarato Laura Valsecchi, Medicina Democratica e Maria Grazia Breda, Fondazione Promozione Sociale, referenti del Cdsa.

Leggi: Redattore Sociale, 23/01/2023


lunedì 23 gennaio 2023
Direttiva UE “case green”, cosa prevede e perché fa discutere

In Italia la maggior parte delle abitazioni sono vecchie. La Direttiva UE sulle case green invoca un cambiamento di marcia, ma il Governo continua a opporsi. Non è ancora stata approvata ma fa già discutere. La Direttiva europea sulle “case green” ha scoperchiato il grande vaso di Pandora dell’edilizia italiana: molte abitazioni del nostro Paese sono vecchie e necessitano di essere ristrutturate al più presto. (Quotidiano di Sicilia)
Se ne è parlato anche su altri media
A tal proposito, l’Unione Europea si è data da fare per quanto riguarda l’edilizia, si stima infatti che quest’ultima incida in maniera particolarmente rilevante sulle emissioni di gas serra e inquinanti. (Immobiliare.it)

Leggi: Informazione, 23/01/2023


lunedì 23 gennaio 2023
Non attingere dal Fondo per le Non Autosufficienze, per attuare quella riforma

«Questo provvedimento dev’essere coperto attraverso investimenti specifici e non attingendo dal Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze, ciò che penalizzerebbe le già esigue risorse per le persone con disabilità non autosufficienti»: lo dicono dalla Federazione FISH, commentando il Disegno di Legge sulle persone anziane non autosufficienti, approvato dal Consiglio dei Ministri “con riserva”, proprio in riferimento alla questione della copertura finanziaria. E tra le altre criticità sottolineate dalla Federazione vi è anche quella dei caregiver familiari
Una riforma come questa non può farsi a saldo invariato, se è vero, come si legge nel testo, che il finanziamento delle varie prestazioni sanitarie e socio-sanitarie dovrebbe avvenire attraverso Fondi già esistenti, ciò che significherebbe ridurre ancor di più le già esigue risorse che, in quei Fondi, sono dedicate alle persone con disabilità»:

Leggi: Superando, 23/01/2023


domenica 22 gennaio 2022
Dai medici di famiglia agli infermieri, ecco tutte le carenze di personale che rischiano di frenare il Pnrr e far franare il Ssn. I numeri dell’Ocse
Oltre alle risorse economiche per garantire i servizi, mancano medici, infermieri e, in genere, c’è carenza di tutto il personale sociosanitario che dovrebbe occuparsi del rilancio del territorio, ma anche del riequilibrio dei servizi ospedalieri, a partire dai pronto soccorso. Ecco un’analisi Eurostat dei dati Ocse che mostrano il gap dell’Italia con gli altri Paesi Ue.
Il problema del personale è la prima tessera del puzzle da comporre per vedere realizzato il PNRR ed è l’allarme lanciato dalle Regioni: oltre alle risorse economiche per garantire i servizi, mancano medici, infermieri e, in genere, c’è carenza di tutto il personale sociosanitario che dovrebbe occuparsi del rilancio del territorio, ma anche del riequilibrio dei servizi ospedalieri, a partire dai pronto soccorso.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/01/2023


sabato 21 gennaio 2023
Ristrutturazione casa, perché la nuova direttiva Ue è irrealistica: mancano i fondi
Per constatare che una riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare che porti ai risultati auspicati dalla direttiva Ue è irrealistica (perché lo Stato non può permettersi di sovvenzionarla in misura generosa e molti privati non potrebbero fare fronte ai costi), bisogna fare un salto indietro nel tempo e tornare al 2019, a prima della pandemia, della guerra e dell’inflazione. Tirare indietro il calendario di tre anni ci consente di considerare il giro d’affari delle ristrutturazioni edilizie e delle riqualificazioni energetiche come lo standard in condizioni normali. I dati del 2020, infatti, non sono attendibili perché influenzati dai lockdown, quelli del 2021 e del 2022 sono “drogati” dal superbonus. Dunque, cominciamo.
Spesi 40 miliardi per le ristrutturazioni nel solo 2019

Leggi: Corriere della Sera, 21/01/2023


venerdì 20 gennaio 2023
Anziani, Fadoi: bene ddl delega, pronti a collaborare per loro presa in carico

“Il Disegno di legge delega in favore degli anziani approvato ieri dal Consiglio dei Ministri va nella strada giusta per migliorare l’assistenza alle fasce di popolazioni più fragili”. È quanto commenta il presidente della Fadoi, la società…
“Il Disegno di legge delega in favore degli anziani approvato ieri dal Consiglio dei Ministri va nella strada giusta per migliorare l’assistenza alle fasce di popolazioni più fragili”. È quanto commenta il presidente della Fadoi, la società scientifica della Medicina Interna, Francesco Dentali.
“Nella nostra recente survey abbiamo evidenziato come il problema della carenza di assistenza territoriale sia sanitaria che sociale sia molto grave e finisca per scaricarsi impropriamente sui reparti ospedalieri dove i nostri pazienti anziani stazionano oltre il dovuto.

Leggi: Redattore Sociale, 20/01/2023


venerdì 20 gennaio 2023
Non autosufficienza, i 5 pilastri della riforma che verrà

Lo schema di legge delega approvato ieri dal governo Meloni conferma in larga parte quello già approvato dal governo Draghi: già questa continuità su una riforma così attesa è una bella novità. Ma concretamente, come cambierà la vita degli anziani e delle loro famiglie? Su VITA i cinque pilastri della riforma, spiegati da cinque esperti
Il coraggio di non smontare. C’è il Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente, che garantisca una governance unitaria ad ogni livello. C’è la semplificazione del meccanismo delle valutazioni necessarie per accedere ai servizi dedicati alla non autosufficienza: da 5 o 6 a una soltanto, multidimensionale e unificata. C’è la riforma dell’assistenza domiciliare, che dovrà integrare i due istituti esistenti, il Sad (servizio di assistenza domiciliare) e l’Adi (Assistenza domiciliare integrata) che non si chiamerà più Adiss come era stata battezzata nello schema di disegno di legge delega ma continua ad essere – questo è l’importante, non il nome – un’offerta integrata di assistenza sanitaria, sociale e sociosanitaria, di durata e intensità adeguata ai bisogni.

Leggi: Vita, 20/01/2023


venerdì 20 gennaio 2023
Non autosufficienza, “il ddl cancella l’accompagnamento e crea un sistema parallelo”

L’intervento di Fondazione promozione sociale e Coordinamento sanità e assistenza tra i movimenti di base, che elencano i punti critici del ddl. E chiedono di aprire “un confronto nel merito sul provvedimento che discrimina milioni di italiani negando il loro status di malati, sottraendo loro il diritto alla tutela della salute e annullando l’indennità di accompagnamento, sostituita con prestazioni sociali non garantite e gestibili da operatori privati”
La Fondazione promozione sociale onlus/Ets e il Csa – Coordinamento sanità e assistenza tra i movimenti di base, lanciano un appello al Parlamento dopo la “nefasta approvazione” da parte del Consiglio dei Ministri del ddl delega “Politiche in favore delle persone anziane” che, per le due realtà, “è in realtà una controriforma epocale che esclude dalle cure sanitarie e socio-sanitarie i malati cronici non autosufficienti (per ora anziani, ma con prevedibile estensione a tutti coloro che sono giudicati assimilabili)”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/01/2023


venerdì 20 gennaio 2023
CGIL, su autonomia differenziata e presidenzialismo ci opporremo

Le priorità sono lotta alle disuguaglianze e promuovere centralità del Parlamento e partecipazione democratica
Garantire i diritti fondamentali in tutto il Paese e restituire centralità alla rappresentanza democratica e al Parlamento. Queste le priorità che la Cgil ha contrapposto ai provvedimenti di politica istituzionale annunciati dal Governo su autonomia differenziata e presidenzialismo, nell’iniziativa pubblica che si è svolta questa mattina presso la sede della Confederazione. Iniziativa introdotta dal segretario confederale Christian Ferrari e conclusa dal segretario generale Maurizio Landini. Sono intervenuti anche Gaetano Azzariti, Presidente associazione “Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla”, Rosy Bindi, Presidente onorario Associazione “Salute diritto fondamentale”, Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale e Mario Pianta, Professore alla Scuola Normale

Leggi: Cgil, 20/01/2023


venerdì 20 gennaio 2023
Il canone di locazione costa in media il 25% in più rispetto all’anno scorso

E’ del 25 per cento, in media, l’aumento registrato in Italia dai canoni di locazione di un appartamento.
Considerando il classico contratto di locazione ordinario di lunga durata (4+4) stipulato tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 nelle principali città metropolitane e giunto quasi a scadenza, chi intendesse rinnovare potrebbe trovarsi di fronte a un aumento medio di queste proporzioni.
I rincari nelle città
Il valore degli aumenti registrati dai canoni di locazione può arrivare fino a +35,3% a Firenze, +28,5% a Bologna e +28,4% a Genova. Mentre a Roma e Milano si registra una crescita inferiore al 20 per cento, in quanto otto anni fa gli affitti erano già mediamente più alti rispetto alle altre città.
E si parla soltanto di contratti di affitto, spese escluse.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 20/01/2023


venerdì 20 gennaio 2023
Giovani caregiver, sono tanti ma restano invisibili

Fin dall’adolescenza si prendono cura dei genitori con problemi fisici o psichiatrici, ma anche dei propri fratelli malati. Per l’Istat sono il 7% dei giovani tra i 15 e i 24 anni. Di loro si parla oggi in un convegno organizzato a Milano dall’associazione Young Care Italia
L’immagine di un caregiver è spesso associata a quella di una donna adulta, più o meno giovane a seconda che sia madre di figli piccoli o già grandi e, talvolta, figlia lei stessa di genitori anziani. Quasi mai, invece, si pensa che una anche una persona giovane possa trovarsi nella necessità di prendersi cura di un padre o di una madre con malattie croniche, problemi fisici o di salute mentale, dipendenze da alcol o da droghe. Sono molte le situazioni che vedono impegnati i giovani caregiver: a volte si occupano di un fratello o di una sorella con disabilità, come avviene nel caso dei cosiddetti sibling, oppure sono ragazzi di seconda generazione, che fin da giovani si trovano a dover supportare le proprie famiglie, in difficoltà rispetto alla burocrazia, le visite mediche, la vita quotidiana in un paese straniero.

Leggi: Redattore Sociale, 20/01/2023


giovedì 19 gennaio 2023
Anziani non autosufficienti in strutture per autosufficienti, Grusol denuncia: “Illegittimo”

Il Gruppo Solidarietà delle Marche si rivolge alla Regione e all’Asur, ricordando che nelle strutture per autosufficienti non è presente personale sanitario e l’assistenza è di circa 20 minuti al giorno: “Un anziano non autosufficiente non potrà avere qui un’assistenza adeguata, a meno che non la paghi di tasca propria. Faremo segnalazione ai Nas”
Gli anziani non autosufficienti non possono essere inseriti in strutture per autosufficienti, perché qui non ricevono l’assistenza di cui hanno bisogno: è quanto denuncia il Gruppo Solidarietà delle Marche, rivolgendosi alla Regione e all’Asur e annunciando che, in assenza di riscontro, “verrà fatta segnalazione ai Nas ai fini delle opportune verifiche”.
Poiché, a dispetto di quanto previsto, continuano gli ingressi in queste strutture di anziani non autosufficienti la cui presenza si può stimare in circa 65/70% sul totale dei posti presenti, Grusol ha indirizzato una lettera ai referenti istituzionali, ribadendo “l’illegittimità di tali comportamenti, che richiamano precise responsabilità in capo alle Unità valutative distrettuali.

Leggi: Redattore Sociale, 19/01/2023


giovedì 19 gennaio 2023
Pensioni, un tavolo senza risposte

Delusione dei sindacati dopo l’incontro con il governo. Landini: “Non è andato bene. Inascoltate le nostre richieste”
L’incontro tra governo e sindacati sulle pensioni “non è andato bene”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine del confronto tra esecutivo e parti sociali avvenuto oggi, 19 gennaio, alla presenza, tra gli altri, della ministra del Lavoro Marina Calderone.
Disponibilità generica al confronto
I rappresentanti del governo Meloni hanno dato a Cgil, Cisl e Uil una “disponibilità generica ad avviare dei tavoli di confronto – spiega Landini -. Ci hanno indicato un primo incontro l’8 febbraio su giovani e donne, ma non abbiamo avuto nessuna risposta sui tempi con cui fare questo confronto, che per noi va fatto rapidamente, prima che venga realizzato il Def, perché serve capire se ci sono o no le risorse e la volontà politica di realizzare la riforma della legge Fornero”.
Le richieste di Cgil, Cisl e Uil

Leggi: Collettiva, 19/01/2023


giovedì 19 gennaio 2023
Anziani non autosufficienti, il Governo prosegue nel segno della domiciliarità

Il Consiglio dei ministri eredita e riprende il disegno di legge delega ereditato dal precedente Governo e apporta le sue modifiche. Il viceministro Bellucci: “Il nostro principio guida è l’assistenza domiciliare: la casa dovrà essere il luogo di cura, di protezione e di aiuto alle persone anziane”. Cisl: “Positiva notizia. Attendiamo l’apertura di un confronto”
La legge delega sulla non autosufficienza degli anziani arriva in Consiglio dei ministri. Un disegno di legge delega ereditato dall’attuale Esecutivo dal precedente Governo Draghi, che lo approvò nell’ultima riunione del Cdm del 12 ottobre scorso.
In questo senso, Maria Teresa Bellucci, viceministro per il Lavoro e le Politiche sociali, ha affermato: “Il Governo Meloni ritiene prioritario affrontare la materia dell’assistenza socio-sanitaria alle persone non autosufficienti anziane. L’Italia è la prima nazione in Europa per numero di anziani, la seconda nel mondo. E questi dati ci dicono che assolutamente non si può fare un passo indietro ma si deve riformare un sistema di assistenza che sia vicino alle persone. Ovviamente il nostro principio guida sarà l’assistenza domiciliare: la casa dovrà essere il luogo di cura, di protezione e di aiuto alle persone anziane”.

Leggi: Redattore Sociale, 19/01/2023


giovedì 19 gennaio 2023
Lavoro di cura, Acli: “Serve un bonus vero. E maggiori detrazioni per le famiglie”

L’associazione: “Se da una parte gli aumenti di stipendio per chi si occupa di lavoro di cura sono legittimi e assolutamente giusti, dall’altra parte non è stata presa nessuna contromisura per venire incontro alle famiglie che già si trovano spesso in situazioni già molto pesanti e complicate non solo economicamente. Non si può trasformare la questione in una guerra tra poveri, ma è necessario chiamare in causa il grande assente, lo Stato”
“La corsa all’inflazione, che in questo momento, già molto delicato, rischia di impoverire ulteriormente le famiglie e i più fragili, è un problema molto grave a cui il Governo non sta dando ancora risposte concrete”. Così le Acli nazionali in una nota diffusa a margine della Direzione nazionale che si è conclusa ieri sera a Roma.
“La decisione di non prorogare gli sconti sulle accise sui carburanti rischia di avere effetti negativi immediati sull’inflazione. Certamente non aiuta neanche il mancato accordo tra sindacati e sigle datoriali per quanto riguarda il Contratto Nazionale del Lavoro domestico – continuano le Acli -: se da una parte, infatti, gli aumenti di stipendio per chi si occupa di lavoro di cura sono legittimi e assolutamente giusti, dall’altra parte non è stata presa nessuna contromisura per venire incontro alle famiglie che già si trovano spesso in situazioni già molto pesanti e complicate non solo economicamente.

Leggi: Redattore Sociale, 19/01/2023


giovedì 19 gennaio 2023
Senza fissa dimora respinto da clinica, il sindacato insorge

Accade a Palermo. La Fp Cgil: “Cittadino privato del diritto alla cura, aprire un’indagine”
“Èun gravissimo atto di discriminazione, quello che è accaduto ieri presso la Casa di cura Latteri, a discapito di un nostro concittadino di 67 anni, C.M., con un femore rotto a causa di un incidente automobilistico, ‘colpevole’ di essere un ‘senza fissa dimora’, un‘analfabeta’ e per questo respinto dalla clinica”.
La Fp Cgil Palermo, con il segretario generale Giovanni Cammuca, il segretario medici e dirigenti servizio sanitario Domenico Mirabile e la responsabile aziendale medici dell’Aoup “P. Giaccone” Monica Lunetta, denunciano l’accaduto, giudicandolo “una spia delle nefaste conseguenze della politica, che favorisce le esternalizzazioni, la privatizzazione e la sistematica demolizione del servizio sanitario nazionale, i cui principi di universalità, uguaglianza ed equità vengono così barbaramente umiliati”.

Leggi: Collettiva, 19/01/2023


mercoledì 18 gennaio 2023
Anziani che non si riescono a dimettere. Italia Longeva su indagine Fadoi: “È una vera emergenza”

Il presidente Bernabei commenta la survey realizzata dalla Società scientifica di medicina interna: “Italia molto indietro per cure a casa: ne beneficiano meno di 3 over-65 ogni 100. Servono dialogo ospedale-territorio e una formidabile assistenza domiciliare”
Per fronteggiare l’emergenza degli anziani “bed blocker”, quelli che non si riesce a dimettere dall’ospedale perché non hanno assistenza a casa, incidendo sui costi delle strutture, serve una “cabina di regia” che imposti un dialogo tra ospedale e territorio con maggiori investimenti per l’assistenza territoriale.
“L’Italia è agli ultimi posti in Europa per numero di anziani che beneficiano di cure a casa, con meno di 3 over-65 su 100 (il 2,7%) che ricevono assistenza domiciliare (ADI), a fronte di una media europea che non va sotto il 7% e con punte fino al 20%”, dichiara Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva, commentando i dati diffusi dalla società scientifica dei medici internisti (Fadoi), secondo i quali circa un milione di anziani rimarrebbe nei reparti degli ospedali in media una settimana in più rispetto alla data di dimissione stabilita dal medico.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/01/2023


mercoledì 18 gennaio 2023
Pnrr. Dalle Case della Comunità all’Assistenza domiciliare integrata. Ecco tutti gli obiettivi della Mission 6 Salute da raggiungere nel 2023

Nei primi due anni di attuazione del Piano seppur tra mille difficoltà l’Italia sulla Salute ha raggiunto tutti gli obiettivi. Ma le sfide non sono finite e per quest’anno vanno completate 3 milestone (fondamentali per lo sblocco delle risorse Ue) e 17 target. Le scadenze variano tra marzo e fine dicembre. Ecco tutti i progetti che dovranno essere portati a termine.
Tra fondi europei e nazionale il Pnrr Salute vale circa 20 miliardi di euro e rappresenta indubbiamente un’opportunità d’investimento importante per potenziare il Servizio sanitario nazionale. Come noto il raggiungimento degli obiettivi è legato lo sblocco delle risorse per proseguire nel Piano. Fin ora, seppur con mille difficoltà, l’Italia per la Missione 6 Salute ha raggiunti tutti gli obiettivi previsti sia per il 2021 che per il 2022. Per quanto riguarda il 2021 sono state raggiunte tutte e 10 le milestone e il target richiesto. Per quanto riguarda invece gli obiettivi per il 2022 (20 milestone e 8 target) sono stati tutti raggiunti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/01/2023


mercoledì 18 gennaio 2023
Aggiornamento salariale per badanti e colf: chi vince e chi perde

Il 16 gennaio pare conclusa la vicenda dell’aggiornamento salariale annuo delle retribuzioni del lavoro domestico con attuazione alla lettera di una norma che costituisce l’ultima scala mobile vigente nel sistema contrattuale italiano. Si tratta dell’Art. 38 del Contratto nazionale scaduto il 31 dicembre scorso che prevede un adeguamento dei salari “secondo le variazioni del costo della vita……. rilevate da ISTAT al 30 novembre di ogni anno”. Ciò sulla base del lavoro di una Commissione Nazionale prevista dall’Art. 45 “composta dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dalle Associazioni dei datori di lavoro” convocata e presieduta dal Ministero del Lavoro il quale è delegato “dopo la terza convocazione, in caso di mancato accordo o in assenza delle parti”,……..” a determinare la variazione periodica della retribuzione minima……. in misura pari all’80% della variazione del costo della vita”. 100% per i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio.

Leggi: Il Diario del Lavoro, 18/01/2023


martedì 17 gennaio 2023
Case green, il relatore della direttiva Ue: «Ampi margini ai singoli Stati su modalità e interventi»

Il relatore alla Direttiva sull’efficienza energetica: nessun limite a vendita e affitto d’immobili inquinanti
Ciarán Cuffe è relatore nel Parlamento europeo della proposta di direttiva sull’efficienza energetica degli immobili, attualmente in discussione a livello comunitario. L’europarlamentare ecologista irlandese è in prima linea: attualmente sta lavorando perché l’assemblea adotti una propria posizione negoziale; in futuro dovrà affrontare il negoziato con il Consiglio. Parlando al Sole 24 Ore, il deputato 59enne ha voluto fare chiarezza su alcune incomprensioni circolate in Italia, nella scia di un dibattito alquanto confuso.
Cominciamo dalle premesse. Quale è l’obiettivo di questa direttiva?
Il testo fa parte del progetto Fit for 55, con cui l’Unione europea vuole ridurre del 55% entro il 2030 le emissioni nocive rispetto ai livelli del 1990. In media, gli edifici rappresentano il 40% del consumo energetico e il 36% dell’emissione di gas nocivi.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 17/01/2023


martedì 17 gennaio 2023
Casa, l’addio progressivo al Superbonus incompatibile con gli obiettivi green dell’Europa

L’impatto della direttiva Ue sull’efficienza energetica. Con agevolazioni più basse la riqualificazione pesante degli edifici è penalizzata
Gli obblighi europei marciano in una direzione, mentre il Governo cammina in quella opposta. I nuovi obiettivi ipotizzati dalla direttiva europea sulle case green (classe energetica E al 2030 per gli immobili residenziali, e poi classe D) rischiano di essere irraggiungibili per l’Italia. Impossibile farcela in questi tempi e senza una politica di agevolazioni adeguate e di lungo periodo: lo ha sottolineato anche l’Ance, attraverso la sua presidente, Federica Brancaccio (si veda Il Sole 24 Ore del 15 gennaio). Così, analizzando la questione dal lato delle agevolazioni per le ristrutturazioni, l’abbandono progressivo del superbonus mette, già in partenza, una pesante ipoteca, in negativo, su questi obiettivi.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 17/01/2023


martedì 17 gennaio 2023
Inflazione: con l’attuale tasso ricadute di 3.456 euro annui a famiglia. Urgenti misure di contrasto alla crescita delle disuguaglianze

Inflazione: con l’attuale tasso ricadute di 3.456 euro annui a famiglia. Più forte il peso per le famiglie meno abbienti. Urgenti misure di contrasto alla crescita delle disuguaglianze.
L’Istat aggiorna le stime del tasso di inflazione che, a dicembre 2022, si attesta al +11,6%. Confermato al +8,1% il tasso del 2022.
Mediamente, il tasso di inflazione a questo livello determina ricadute per ogni famiglia di 3.456,80 euro annui.
Un dato già di per sé allarmante, che incide, come sottolinea lo stesso Istituto di Statistica, soprattutto sulle fasce più deboli e sui nuclei meno abbienti: nel 2022 l’impatto dell’inflazione è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa, attestandosi al +12,1% per queste ultime, contro il +7,2% per quelle con maggiore capacità di spesa.

Leggi: Forum Terzo Settore, 17/01/2023


REGIONI:

martedì 24 gennaio 2023
Rsa, aumenta la quota sanitaria per non-autosufficienti: 2,63 milioni alle Asl

Firenze: Aumenta, a distanza di undici anni dall’ultimo adeguamento, la quota sanitaria a carico del Sistema sanitario regionale a favore dei degenti non autosufficienti ospiti nelle Rsa. Lo prevede una delibera, presentata dall’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli, approvata dalla Giunta regionale nella seduta di oggi.
Il totale delle nuove risorse messe a disposizione delle tre Aziende sanitarie territoriali della Toscana ammonta a 2,63 milioni di euro, che serviranno a finanziare l’aumento della quota capitaria a 54 euro al giorno rispetto ai 53,32 attuali. Si tratta di un provvedimento che interviene non solo a fronte dei perduranti effetti della pandemia, ma anche dei maggiori costi determinati dall’aumento dei prezzi delle fonti energetiche.

Leggi: Maremma News, 24/01/2023


mercoledì 18 gennaio 2023
Liste d’attesa. In Veneto è un algoritmo che decide la classe di priorità. Garante privacy avvia istruttoria

L’Autority ha inviato alla Regione Veneto una richiesta di informazioni per verificare la conformità alla normativa privacy di una delibera, in base alla quale non sarebbero più i medici di medicina generale a scegliere la classe di priorità della prestazione richiesta per il paziente, ma un sistema basato sull’intelligenza artificiale. Sarebbe in sostanza un algoritmo a stabilire i tempi di attesa per le prestazioni prescritte.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha “inviato alla Regione Veneto una richiesta di informazioni per verificare la conformità alla normativa privacy di una delibera, in base alla quale non sarebbero più i medici di medicina generale a scegliere la classe di priorità della prestazione richiesta per il paziente, ma un sistema basato sull’intelligenza artificiale. Sarebbe in sostanza un algoritmo a stabilire i tempi di attesa per le prestazioni prescritte”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/01/2023


mercoledì 18 gennaio 2023
Pasian di Prato (UD), uno sportello a sostegno degli anziani

Si chiama “Progetto Insieme” ed è il nuovo sportello comunale di servizio che aiuterà, già da questa settimana, i cittadini anziani di Pasian di Prato, Colloredo di Prato e Passons ad affrontare le tante situazioni non gestibili da chi non ha una rete familiare o amicale di supporto. «Si tratta di una iniziativa – spiega Lucio Riva, assessore comunale alla sanità e alle politiche sociali – che si potrà avvalere della più grande e rappresentativa associazione operante sul territorio, vale a dire l’Auser (quasi 400 soci), la stessa che gestisce l’Università dell’età libera “Gino del Forno”, in modo da dare sostanza al concetto di sussidiarietà, cioè, in questo caso, avvalersi dei soggetti più prossimi alle necessità di presa in carico».

Leggi: Auser, 18/01/2023


mercoledì 18 gennaio 2023
Senza dimora, due morti a Roma. Astalli: “Serve presa in carico immediata”

Padre Camillo Ripamonti ritiene urgente stringere le maglie della rete sociale di prossimità: “La strada è purtroppo ancora l’unica casa possibile per troppe persone in stato di bisogno”
“Nonostante lo sforzo significativo della Giunta Capitolina di implementare e potenziare il sistema cittadino di accoglienza in favore di persone senza fissa dimora, ancora in troppi rischiano di morire di freddo e di stenti in città”. Lo sottolinea padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli esprimendo profondo cordoglio per la morte di due uomini senza dimora a Roma.

Leggi: Redattore Sociale, 18/01/2023


lunedì 16 gennaio 2023
Veneto. SUNIA e CGIL su emergenza abitativa in regione

Con la recente approvazione del Bilancio dello Stato il Governo ha cancellato le risorse destinate negli anni passati agli affittuari in grave stato di disagio economico e ai morosi incolpevoli. Una misura a dire poco irresponsabile contro persone e famiglie che già non sanno come fare fronte al contemporaneo aumento dei beni di consumo, a quelli dell’energia e del gas, persone e famiglie a cui per ultimo il governo ha regalato un significativo aumento dei carburanti non rinnovando il taglio delle accise.
Se a tutto questo si aggiunge lo sblocco degli sfratti che nella nostra regione riguarda centinaia di famiglie si comprende come sia diventata drammatica l’emergenza abitativa che scarica i suoi enormi costi sociali sulle fasce sociali più disagiate, lavoratori precari e giovani coppie con lavori non stabili facendo aumentare il numero delle persone povere e una parte dello stesso ceto medio che subisce un forte peggioramento delle condizioni economiche e di vita.

Leggi: Sunia, 16/01/2023


giovedì 12 gennaio 2023
Casa, Modena affronta emergenza con co-housing e residence sociale

Un residence sociale per le famiglie in emergenza abitativa e quattro alloggi del co-housing per l’autonomia di adulti privi di una rete parentale. Sono i due progetti sperimentali avviati qualche anno fa dal Comune di Modena per i quali, nei prossimi giorni, saranno pubblicati gli avvisi pubblici rivolti a soggetti del Terzo settore interessati a rilevarne la gestione. Per l’amministrazione si prevede una spesa di circa 180.000 euro. Nel residence sociale sono in particolare disponibili otto alloggi per soluzioni temporanee a famiglie sotto sfratto, a tariffe calmierate. Gli appartamenti saranno assegnati per sei mesi rinnovabili per ulteriori sei e l’accesso avverrà sulla base della progettazione realizzata dal Servizio sociale territoriale.

Leggi: Redattore Sociale, 12/01/2023


IN AGENDA:

Milano. Casa: passato, presente e futuro. Iniziativa il 6 febbraio dalle ore 15 c/o Cgil Milano, per celebrare il 50esimo anniversario dalla fondazione del SUNIA

In occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione del SUNIA, che ricorre quest’anno, il SUNIA di Milano ha organizzato un’iniziativa che si terrà il 6 febbraio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, c/o Cgil Milano, in corso di Porta Vittoria 43, sala Buozzi, per celebrare questa ricorrenza.
– la locandina in formato pdf

Leggi: Sunia


Terapia occupazionale per le persone anziane fragili, ecco un nuovo master

Il corso post-laurea è promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Don Gnocchi, per garantire professionalità e competenze per la salute degli anziani. Iscrizioni fino al 2 febbraio
In Italia, ormai lo sappiamo, mancano un po’ tutti i white jobs. Mancano medici, mancano educatori, mancano Oss… tutte le figure della cura. L’Italia oggi è fanalino di coda in Europa anche per terapisti occupazionali: se ne contano solo 4 ogni 100mila abitanti, contro i 59 che ci sono Inghilterra, i 72 in Germania, i 97 in Norvegia, i 116 in Svezia e i 187 in Danimarca, paese in cui il terapista occupazionale è una professione pienamente inserita nelle équipe sanitarie e riabilitative. Nel nostro Paese i corsi di laurea in Terapia Occupazionale sono soltanto undici, fra cui quello promosso dall’Università degli Studi di Milano, che vede la Fondazione Don Gnocchi come sede di didattica e di tirocinio. Gli studenti iscritti nell’anno accademico 2022-2023 sono 63. In questo quadro si inserisce il “Master in terapia occupazionale per la persona anziana con fragilità”, il nuovo master di primo livello post-laurea promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” Fondazione Don Gnocchi di Milano.

Leggi: Vita


Terzo Settore, innovazione sociale e governance dei sistemi locali di welfare. 2° edizione del master Sapienza

Il Master in Terzo Settore, Innovazione Sociale e Governance dei Sistemi locali di welfare è un master di II livello organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma e realizzato in partnership con il Forum del Terzo Settore che mette a disposizione dei propri soci due borse di studio del valore di 2.000€ ciascuna. Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare il proprio Curriculum Vitae e una lettera motivazionale di max. 3000 caratteri (spazi inclusi) all’indirizzo gentili@forumterzosettore.it

Leggi: Forum Terzo Settore


IN EVIDENZA:

Non lasciare indietro nessuno in un mondo che invecchia

L’invecchiamento della popolazione è un trend sempre più condiviso da molti Paesi del mondo: non solo economie avanzate, ma anche economie emergenti. Dopo Giappone e Corea, l’Italia è il Paese che registra il più rapido invecchiamento della popolazione, con 37 persone di età superiore ai 65 anni ogni 100 individui in età lavorativa (15-64 anni) nel 2022 e saliranno a 65 entro il 2050. Nello stesso periodo, la quota di ultraottantenni dovrebbe aumentare dal 3,7% al 7,5%.
In Italia e, in generale, in Europa, il rilancio di sviluppo post pandemia – che non può che coincidere con la fase di transizione energetica, ambientale e in campo tecnologico – sta dunque avvenendo, a differenza del dopoguerra, in una società con una netta prevalenza di popolazione anziana. Secondo l’OCSE: il numero di persone di età superiore ai 65 anni per ogni persona in età lavorativa raddoppierà nella maggior parte dei paesi del G20 entro il 2060 e la quota di persone di età pari o superiore a 85 anni aumenterà ancora più rapidamente.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Benessere: quale relazione c’è tra l’edificio, l’ambiente di lavoro e la salute – sicurezza
Le infrastrutture edilizie giocano un ruolo importante per la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori poiché edifici e spazi di lavoro consentono e condizionano le attività e i comportamenti ad essi associati, al pari degli impianti e delle attrezzature rappresentando, nello stesso tempo, oltre al contesto fisico nel quale la produzione si realizza, anche veri e propri mezzi di supporto, necessari alla qualità e all’efficienza della produzione.
È ormai appurato che aspetti tecnici dell’edificio e l’ambiente architettonico possano avere effetti specifici sulla salute fisica, sociale e mentale degli occupanti, nonché sul loro benessere.
Ma, ad oggi, manca un quadro normativo organico che tratti in modo approfondito e non disomogeneo tali argomenti. Da ciò deriva la difficoltà di effettuare una valutazione comprensiva di tutti i fattori di rischio connessi agli aspetti fisici degli edifici e degli ambienti di lavoro.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


C40: le idee dei giovani per la trasformazione delle città

Dopo il successo della scorsa edizione, C40 ha lanciato un nuovo progetto di Students Reinventing Cities in 12 città in tutto il mondo. Students Reinventing Cities, promosso dalla Rete di Sindaci di quasi 100 città nel mondo che collaborano per creare spazi urbani più sostenibili, offre un’opportunità unica per accademici e studenti di collaborare con le città globali per immaginare un futuro urbano più sostenibile e inclusivo, ripensando a come i quartieri identificati dalle città sono pianificati e progettati e sviluppando soluzioni trasformative in linea con il concetto di città di 15 minutI (ecologia, prossimità, solidarietà e partecipazione).
Per la prima volta nel suo genere, la competizione è stata guidata da C40 Cities, la rete globale di città impegnate in un’audace azione per il clima.ed è dedicata alla trasformazione delle città di fronte alla crisi climatica, promuovendo una collaborazione attiva tra le città e il mondo accademico.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Umberto Galimberti: “Invecchiare è un disastro”

Il filosofo: «I nonni non possono sostituire i genitori, anche se il mito del denaro ce lo fa credere. Facciamo l’elogio della terza età, ma gli anziani non sono mai stati tanto disprezzati”
L a donna più vecchia del mondo è morta il 18 gennaio scorso. Si chiamava Suor Andrè, viveva in una casa di riposo a Tolone, nel sud della Francia, e aveva 118 anni. Età ammirevole, ma non incredibile, almeno non per noi, abitanti della “età dei nonni”, come l ‘Economist ha definito il nostro tempo e, soprattutto, quello che verrà. La vecchiaia si allunga: dura, almeno nei Paesi più avanzati, vent’anni. L’infanzia, invece, si ritrae: i bambini sono sempre meno, quasi ovunque, persino in Cina, che quest’anno ha registrato il tasso di natalità più basso di sempre. «Non vedo ragioni di giubilo», dice a La Stampa il professor Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista. Bene o male che ci faccia, brutto o bello che sia, questo è il fatto: l’umanità non gattona, arranca. Ma, ammesso che il passo della vecchiaia sia l’arrancare, è vero che la sola strada percorribile arrancando sia quella del deperimento? Di certo lo è stato finora, per una combinazione di fattori e condizionamenti ambientali e culturali.

Leggi: La Stampa


Un laboratorio per l’invecchiamento attivo: “Il cervello felice”

Sarah Noemi Bonomi e Sara Benelli presentano “Il cervello felice”, un intervento psico-sociale di promozione e prevenzione del benessere nella terza età che vuole costituire un’opportunità di trasformazione positiva e di valorizzazione di uno stile di vita attivo. di Sara Benelli (Psicologa e psicoterapeuta ), Sarah Noemi Bonomi (Psicologa del benessere e dell’empowerment)
Oggi la ricerca sull’affettività e le competenze emotive degli anziani è sostenuta dalla prospettiva scientifica del benessere nella terza età, che si propone di valorizzare l’emotività positiva e promuovere uno stile di vita attivo (active ageing1).
L’importanza degli interventi psicosociali
Diversi fattori correlati al funzionamento sociale possono influenzare il rischio e il decorso delle demenze. Per esempio, l’isolamento sociale espone a una maggiore produzione di cortisolo, principale ormone del sistema dello stress (Boss et al., 2015), implicato in una serie di processi fisiologici che espongono a un maggior rischio di demenza. Allo stesso tempo, l’impoverimento della rete sociale influenza la riserva cognitiva che a sua volta ha effetti sulla beta amiloide, principale sostanza coinvolta nella malattia di Alzheimer (Yaffe et al., 2011).

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Legge di Bilancio 2023: sotto la lente Inca le ricadute

Tutela individuale e tutela collettiva devono marciare insieme per avviare una nuova fase di rivendicazioni che mirino a contrastare disuguaglianze, precarietà e povertà, sconfiggendo ogni tentativo di arretramento dei diritti del lavoro e di cittadinanza. Con questo intento, espresso dal presidente Inca, Michele Pagliaro, si è concluso l’incontro seminariale sull’ultima legge di bilancio che si è svolto questa mattina su iniziativa del patronato della Cgil.
Un incontro-confronto tra i sindacalisti di patronato e della Cgil per analizzare in modo approfondito le misure contenute nell’ultima manovra finanziaria e le sue ricadute. Confermando complessivamente il giudizio negativo, gli intervenuti hanno passato al setaccio ogni provvedimento, sottolineando come politicamente questo Governo abbia voluto soprattutto rivolgersi al proprio corpo sociale, rappresentando quindi solo gli interessi di imprese e autonomi benestanti, dimenticandosi completamente delle promesse fatte in campagna elettorale sulla precarietà, sui bassi salari e sul potere d’acquisto dei redditi da lavoro e da pensione eroso dall’inflazione.

Leggi: Inca


Bonus mobili, ecco la lista dei beni agevolati e le regole – di Giuseppe Latour

L’agenzia delle Entrate ha appena pubblicato la guida aggiornata al bonus mobili. Nel testo sono riepilogate tutte le regole per accedere all’agevolazione, aggiornate alle ultime modifiche portate dalla manovra
Escluso l’acquisto di porte, pavimenti e tende. Mentre rientrano frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici. Il tetto di spesa per il 2023 è di 8mila euro, appena modificato dalla legge di Bilancio 2023. E, a partire dal 2024, sarà tagliato a 5mila euro. L’agenzia delle Entrate ha appena
pubblicato la guida aggiornata al bonus mobili. Nel testo sono riepilogate tutte le regole per accedere all’agevolazione, aggiornate alle ultime modifiche portate dalla manovra.
Acquisti da collegare a una ristrutturazione
La detrazione è del 50% e vale per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Fondamentale, quindi, che ci sia un collegamento con la ristrutturazione principale: il bonus «spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio». Al momento, l’agevolazione è prorogata fino al 2024.

Leggi: Il Sole 24 Ore


 

 

 

 

 

“Oggi il sindacato deve rivendicare anche il diritto di accesso alle cure”

Antonio Pizzinato che è stato negli anni Ottanta segretario generale della Cgil è intervenuto al 18° congresso della Camera del lavoro di Varese
A 90 anni Antonio Pizzinato, che è stato segretario generale della Cgil dal 1986 al 1988, ha ancora la schiena dritta, un pensiero lucido e un volto ieratico che incute una certa soggezione. Nel suo nuovo libro “Eravamo il sindacato” (Homeless Book), in conversazione con Carlo Stelluti, ripercorre la sua lunga avventura sindacale, durata 77 anni.

Leggi: Varese News


NEWS:

lunedì 16 gennaio 2023
Il nostro welfare è a rischio: 130 organizzazioni della società civile scrivono al Governo

Le associazioni di “Per un Nuovo welfare” scrivono: «Abbiamo atteso con buon auspicio le decisioni politiche espresse nella manovra Finanziaria 2023 e nei primi provvedimenti legislativi sulle materie di nostro interesse. Oggi, purtroppo, ci sentiamo profondamente delusi. Chiediamo un incontro urgente»
Ecco alcuni passaggi della lettera inviata a Giorgia Meloni e ai presidenti di Senato e Camera
Abbiamo atteso con buon auspicio le decisioni politiche espresse nella manovra Finanziaria 2023 e nei primi provvedimenti legislativi sulle materie di nostro interesse.
Oggi, purtroppo, ci sentiamo profondamente delusi.
Siamo oltre 130 organizzazioni della società civile e degli enti del Terzo settore: chiediamo alla presidente del consiglio Giorgia Meloni e ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, di essere ascoltati in merito alla costruzione delle nuove politiche di welfare, secondo il principio di sussidiarietà presente nella nostra Costituzione e alla luce dei valori espressi nella riforma del Terzo settore che è stato ancora una volta penalizzato nelle misure contro il caro bollette approntate per tutti gli altri settori.

Leggi: Vita, 16/01/2023


lunedì 16 gennaio 2023
Case green, contro la mina 2030 battaglia all’Europarlamento

Il governo è pronto a dare battaglia contro la nuova direttiva Ue per le case green che prevederebbe, stando alle ultime bozze, una doppiaLa direttiva in cantiere. Maggioranza italiana in trincea, da Ppe, conservatori e sovranisti a Strasburgo pioggia di 1.500 emendamenti, voto in commissione il 9 febbraio. Salvini: ennesima scelta contro l’Italia
Il governo è pronto a dare battaglia contro la nuova direttiva Ue per le case green che prevederebbe, stando alle ultime bozze, una doppia stretta con l’obbligo di passaggio alla classe energetica E per tutti gli immobili residenziali dei 27 Paesi membri entro il 2030 e, prima del 2033, alla classe D. Ieri a tuonare contro Bruxelles è stato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che ha parlato «di ennesima scelta europea» contro l’Italia: «Ci opporremo, nel nome del buon senso e del realismo, come governo ma soprattutto come italiani: la casa è un bene prezioso, frutto dei sacrifici di una vita, luogo di memorie e affetti». A preoccupare, dunque, è il doppio step – peraltro ammorbidito rispetto alle prime versioni del testo (in cui si stabilivano uno snodo intermedio già nel 2027 e classi energetiche più elevate per il duplice obbligo) -, che rischia di trasformarsi in una stangata per le tasche degli italiani.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 16/01/2023


lunedì 16 gennaio 2023
Disuguaglianze in crescita in Italia e nel mondo. L’allarme di Oxfam

La denuncia nel nuovo rapporto diffuso per l’apertura del World Economic Forum di Davos. “In Italia, i super ricchi con patrimoni superiori ai 5 milioni di dollari (lo 0,134% degli italiani) erano titolari, a fine 2021, della ricchezza equivalente a quella posseduta dal 60% degli italiani più poveri”
Per la prima volta in 25 anni aumentano simultaneamente estrema ricchezza ed estrema povertà. È quanto emerge da La disuguaglianza non conosce crisi, il nuovo rapporto pubblicato oggi da Oxfam, organizzazione impegnata nella lotta alle disuguaglianze, in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos. Secondo l’organizzazione, nel biennio pandemico 2020-21, l’1% più ricco ha visto crescere il valore dei propri patrimoni di 26mila miliardi di dollari, in termini reali, accaparrandosi il 63% dell’incremento complessivo della ricchezza netta globale (42mila miliardi di dollari), quasi il doppio della quota (37%) andata al 99% più povero della popolazione mondiale. Battuto dunque il record dell’intero decennio 2012-2021, in cui il top-1% aveva beneficiato di poco più della metà (il 54%) dell’incremento della ricchezza planetaria.

Leggi: Redattore Sociale, 16/01/2023


domenica 15 gennaio 2023
Ferrari: «Sulle pensioni il governo ci ascolti»

Il segretario confederale della Cgil anticipa a “pensionipertutti.it” le richieste in vista dell’incontro del 19 gennaio
Come cambiano le pensioni? In vista del prossimo incontro tra governo e sindacati che si terrà il 19 gennaio sul portale pensionipertutti.it il segretario confederale della Cgil ha rilasciato un’intervista anticipando le richieste che i sindacati metteranno sul tavolo dell’esecutivo, soprattutto su Quota 41 e proroga opzione donna.
Legge di bilancio, giudizio negativo
Ferrari è critico sul giudizio complessivo relativo alla legge di bilancio, anche per quanto concerne le misure previdenziali, che sono “limitate, insufficienti e, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, addirittura peggiorative rispetto al quadro normativo vigente nel 2022. Infatti, nonostante gli impegni assunti dal governo sul coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e sull’apertura di un confronto di merito e preventivo, si è intervenuto in maniera unilaterale”.
Pensioni, nulla è cambiato
Secondo l’esponente sindacale nulla è cambiato rispetto al passato: “Dal primo gennaio, di fatto, la legge Fornero continuerà a essere in vigore come e più di prima: altro che 41 anni di contribuzione per tutti, a prescindere dall’età. Nemmeno opzione donna il governo ha voluto prorogare con i requisiti previgenti”.

Leggi: Collettiva, 15/01/2023


domenica 15 gennaio 2023
Ospedali come rifugi per un milione di anziani soli

Ricoveri prolungati di 7 giorni: “Non hanno nessuno, risolviamo un problema sociale”
A casa non c’è nessuno che li aspetta. E loro, nonostante le dimissioni dall’ospedale, non hanno le forze per badare a se stessi, lavarsi, rifare il letto e fare la spesa dopo il periodo del ricovero. Figuriamoci provvedere alle medicazioni personali o alle iniezioni. Per questo un milione di anziani soli resta in reparto un po’ più del dovuto, accuditi dagli infermieri e coccolati da quel via vai di medici e assistenti che, in fondo in fondo, non vorrebbero lasciare. In media la degenza viene prolungata di una settimana in più, una forma di umanità assolutamente empatica e necessaria. Ma colmare la mancanza di assistenza a casa di così tanti anziani, costa parecchio: sia perché si tengono occupati «inutilmente» posti letto (cioè 712 euro al giorno a postazione), sia perché si incide sui costi delle strutture.

Leggi: Il Giornale, 15/01/2023


sabato 14 gennaio 2023
Casa green per ridurre i consumi, entro 7 anni solo abitazioni ecologiche: ecco le nuove regole e tutto quello che c’è da sapere

Nel mirino gli edifici responsabili del 36 per cento delle emissioni a effetto serra raffica di emendamenti per bloccare il provvedimento, ma si punta all’ok entro il semestre
Casa dolce casa. Per molti, ma non per tutti gli europarlamentari, decisi a rivedere in modo ancor più severo le regole per renderla più sostenibile in tempi di penuria energetica. La proposta di direttiva sull’efficienza energetica in edilizia, presentata a dicembre 2021 e attualmente in esame in Parlamento, vede l’Eurocamera orientata a stringere le maglie rispetto al testo originale della Commissione europea, velocizzando i tempi richiesti per le ristrutturazioni. Orientamenti che vedono una levata di scudi, e la presentazione di 1.568 emendamenti a mo’ di ostruzionismo per proposte che hanno mandato su tutte le furie gli esponenti italiani del centrodestra, che promettono battaglia. Il dibattito si preannuncia dunque incandescente.

Leggi: La Stampa, 14/01/2023


sabato 14 gennaio 2023
Uno, nessuno, centomila. La fatica di essere senza dimora

L’Istat con il nuovo censimento ha rilevato che nel 2021 i senza dimora in Italia sono quasi centomila. Ma il dato si basa solo sulle residenze anagrafiche fittizie. La fio.PSD rileva che per quanto importante la fotografia è parziale, perché il dato è sottostimato e tiene fuori le persone che vivono in condizioni di grave povertà che non risultano in anagrafe
«Una è quella che quasi ogni giorno ci segnalano cittadini sensibili, nessuno sono tutti gli altri perché invisibili per la società, centomila il recente dato Istat basato sulle residenze fittizie». Bisogna partire da questa provocazione di pirandelliana memoria lanciata dalla Fio.PSD – Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora – per approfondire meglio i freddi numeri con cui l’Istat nei giorni scorsi ha fotografato la situazione dei senza tetto in Italia. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, infatti, al 31 dicembre 2021 sono 96.197 le persone senza dimora iscritte in anagrafe. Di queste, solo il 38% è rappresentato da cittadini stranieri provenienti in oltre la metà dei casi dal continente africano. Ma questo censimento rappresenta una parziale verità, perché non vuole dire che tutte queste persone, quasi diecimila appunto, siano esattamente dei senza dimora, uomini e donne che vivono in strada, nei dormitori, sulle panchine, negli androni dei palazzi o nelle sale d’attesa delle stazioni ferroviarie.

Leggi: Vita, 14/01/2023


venerdì 13 gennaio 2023
Anziani: isolamento sociale, fattore di rischio per la demenza. Può combatterlo la tecnologia

La tecnologia può aiutare gli anziani a uscire dall’isolamento sociale, acclarato fattore di rischio per la demenza. E’ quanto suggeriscono due studi USA che hanno osservato oltre 5 mila over 65 per nove anni. Mandare mail o messaggi dal cellulare può ridurre del 31% il rischio di andare incontro a isolamento sociale.
Due studi pubblicati sul Journal of the American Geriatric Society hanno evidenziato che l’isolamento sociale è un fattore di rischio sostanziale per la demenza tra gli over 65 e hanno identificato nella tecnologia una risorsa efficace per intervenire. I due studi, basati sui dati dal National Health and Aging Trends Study, sono stati condotti da ricercatori della Johns Hopkins Medicine e della Bloomberg School of Public Health di Baltimora.
Le due ricerche, in realtà, non stabiliscono un rapporto di causa-effetto diretto tra demenza ed isolamento sociale, definito come mancanza di contatti sociali e interazioni con le persone su base regolare. Secondo quanto dichiarato dagli stessi ricercatori, però, i lavori rafforzano l’evidenza che l’isolamento aumenta il rischio di demenza e suggeriscono che è sufficiente anche solo inviare email o messaggi per ridurre questo rischio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/01/2023


venerdì 13 gennaio 2023
Covid. Oms: “Sì alle mascherine al chiuso in luoghi affollati a prescindere dalla situazione epidemiologica locale. Paxlovid anche per le donne in gravidanza”. Ecco le nuove linee guida

Le mascherine sono raccomandate dopo una recente esposizione al Covid, quando una persona ha o sospetta di avere il Covid, quando una persona è ad alto rischio di Covid grave e per chiunque si trovi in uno spazio affollato, chiuso o poco ventilato. Le donne in gravidanza o in allattamento affette da Covid non grave dovrebbero consultare il proprio medico per stabilire se assumere il Paxlovid, visti i “probabili benefici” e la mancanza di eventi avversi segnalati.
Sì all’uso delle mascherine al chiuso in spazi affollati o poco ventilati. Per gli asintomatici positivi al Covid l’isolamento suggerito scende da 10 a 5 giorni in assenza di tampone. E via libera all’uso dell’antivirale Paxlovid anche per le donne in gravidanza.
Queste le nuove linee guida dell’Oms, tenuto conto delle ultime evidenze disponibili e dell’evoluzione dell’epidemiologia.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/01/2023


venerdì 13 gennaio 2023
Salute mentale, il grido d’allarme dei Dsm: “La situazione è drammatica”

Oltre 90 direttori scrivono alle più alte cariche dello Stato per denunciare la carenza di personale e di risorse: “L’obbiettivo minimo è destinare alla salute mentale il 5% del fondo sanitario”
Da una parte l’aumento del disagio mentale soprattutto tra gli adolescenti, dall’altra la carenza di personale e di risorse per fornire risposte adeguate e quelle prestazioni che dovrebbero essere garantite dai Livelli essenziali di assistenza. Nasce da questo binomio, giudicato ormai non più sostenibile, la “lettera appello” che 91 direttori dei Dipartimenti di salute mentale hanno inviato alle più alte cariche dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro della Salute, Orazio Schillaci. È, insomma, un “grido di allarme” quello dei firmatari dell’appello per denunciare una situazione drammatica, che si è aggravata con la pandemia e con le sempre più complesse problematiche sociali ed economiche.

Leggi: Redattore Sociale, 13/01/2023


giovedì 12 gennaio 2023
Riforma Lea incompiuta. Proclamato lo stato di agitazione delle Aziende Ortopediche e dei lavoratori del settore

Il comparto, denunciano Assortopedia, Cidos, Federlazio e Fioto è in stallo a causa di una riforma dei Lea incompleta e mai compiuta: “Da 6 anni si attende la determina del decreto tariffe che renderebbe operativo il paniere delle prestazioni dei nuovi elenchi Lea. E non vi è nessuna evidenza che il Ministero della Salute stia lavorando per modificare i Lea”
Stallo della riforma dei LEA protesica, mancato recepimento delle nuove Tariffe, mancata attività di revisione degli elenchi delle prestazioni erogabili, mancato accreditamento dei fornitori. Il Comparto delle aziende ortopediche è in ginocchio, e il settore costretto a lavorare in condizioni inaccettabili.
Ecco quindi che le sigle del Comparto Ortoprotesico, Assortopedia, Cidos, Federlazio, Fioto hanno proclamato lo stato di agitazione delle Aziende Ortopediche e dei lavoratori del settore nella giornata del prossimo 18 marzo, per denunciare l’inerzia e l’assenza delle Istituzioni (Ministero della Salute, Conferenza Stato/Regioni, Regioni, Ministero dell’Economia e delle Finanze) che a 6 anni dalla pubblicazione del DPCM 12.1.2017 non sono ancora riusciti a rendere operativi i nuovi LEA, a organizzare i SSR e le relative tariffe .

Leggi: Quotidiano Sanità, 12/01/2023


giovedì 12 gennaio 2023
Progetto Arca: unità di strada e cucine mobili per i senza tetto, viveri per le famiglie indigenti

Progetto Arca è accanto alle persone senza dimora con il servizio delle Unità di strada in 7 città italiane: Milano, Varese, Torino, Roma, Napoli, Bari e Padova. Sono gruppi di operatori e volontari che garantiscono ogni giorno la distribuzione di beni di prima necessità e di cene calde e colazioni che, in inverno, fanno la differenza se non si ha un tetto sotto cui rifugiarsi
Sono 5,6 milioni le persone, pari a 1,9 milioni di famiglie, che vivono in condizioni di povertà assoluta in Italia: si tratta del 9,4 % dell’intera popolazione. Nell’ultimo report Istat sulla povertà in Italia si stima che nel 2020, anno di inizio della pandemia, la povertà abbia raggiunto il livello più elevato dal 2005. Le stime dell’Istat prevedono che, entro la fine del 2022, l’Italia potrebbe registrare 400 mila famiglie povere in più.
Per queste persone fragili, che siano singole persone senza dimora o famiglie indigenti, Fondazione Progetto Arca opera ogni giorno per rendere sempre più grande ed efficiente la rete di supporto alimentare a livello nazionale.

Leggi: Redattore Sociale, 12/01/2023


mercoledì 11 gennaio 2023
Alzheimer: più vicini a diagnosi precoce con prelievo sangue

Sempre più vicini alla possibilità di fare la diagnosi precoce di Alzheimer solo con un prelievo di sangue: infatti, scoperto da scienziati svedesi un marcatore precoce della malattia, la molecola gfap, le cui concentrazioni si alterano anni e anni prima dell’esordio della demenza, segnalando precocemente l’avanzare di un danno neurologico. È il risultato di uno studio condotto presso l’Istituto Karolinska di Stoccolma e pubblicato sulla rivista Brain.
“I nostri risultati suggeriscono che GFAP rifletta i cambiamenti cerebrali dovuti alla malattia di Alzheimer che si verificano prima dell’accumulo della proteina tau e di un danno neuronale misurabile”, afferma l’autrice dello studio Charlotte Johansson. “In futuro potrebbe essere utilizzato come biomarcatore non invasivo, che può essere utile per lo sviluppo di nuovi farmaci e per la diagnostica delle malattie cognitive”.
Secondo la Swedish Brain Foundation, l’Alzheimer ammonta al 60-70% di tutti i casi di demenza. La malattia progredisce in modo insidioso e i cambiamenti biologici nel cervello iniziano già 20-25 anni prima dell’esordio dei sintomi. Quanto più precocemente un paziente viene diagnosticato, tanto prima gli si può offrire il giusto trattamento

Leggi: Popsci, 11/01/2023


mercoledì 11 gennaio 2023
Disabilità e barriere architettoniche. Federcentri: “Bene rinnovo agevolazioni, ma in legge di bilancio poca attenzione a non autosufficienza”

“In Italia oggi si contano 3.150.000 disabili, ovvero il 5,2% della popolazione la metà di questi ha più di 75 anni e il 60% è donna. Duole, a fronte di questi numeri, constatare l’assenza di altri significativi riferimenti alla non autosufficienza nella legge di bilancio 2023. Chiediamo pertanto a Governo e Parlamento di considerare la non autosufficienza come un tema non più rinviabile in questa legislatura”.
“Urge una riforma dell’indennità di accompagnamento che contribuisca alla regolarizzazione del lavoro domestico di assistenza e valorizzazione del territorio e della domiciliarità come nuovo baricentro delle cure e dell’assistenza”, a chiederlo è Elvia Raia, Presidente Nazionale di Federcentri Aps, associazione che riunisce centinaia di centri anziani in tutta Italia.
“Esprimiamo apprezzamento per la decisione del Parlamento di prorogare le agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche che erano state previste dalla legge di bilancio 2022 e che rischiavano di scadere alla fine dell’anno con grave compromissione per la qualità della vita di moltissime persone che nel nostro Paese convivono con la disabilità

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/01/2023


giovedì 5 gennaio 2023
Comunità energetiche in crescita in Italia, ma in pochi ancora le conoscono

Secondo un rapporto di Symbola, Tea e Ipsos, solo il 13% dei cittadini e il 32% delle imprese sanno bene che cosa sono. Risparmio e sicurezza energetica tra le ragioni per fondare una Comunità. Numerosi i ritardi burocratici. “Le comunità energetiche contro la crisi. Empatia, tecnologie e territori per un’economia a misura d’uomo”: questo il titolo del rapporto prodotto da Fondazione Symbola, gruppo Tea e Ipsos, che ha fatto il punto sulla diffusione delle comunità energetiche in Italia e sul ruolo che queste possono assumere nella lotta al caro bollette, all’emergenza climatica e alla povertà energetica.
Il documento, discusso a dicembre durante un evento di presentazione a cui hanno partecipato, tra gli altri, Ermete Realacci (presidente della Fondazione Symbola), Massimiliano Ghizzi (presidente del Gruppo Tea) e Raffaele Cattaneo (assessore Ambiente e clima della Regione Lombardia), ha analizzato il livello di conoscenza e diffusione delle Comunità attraverso una serie di questionari e interviste al mondo delle imprese, alla società civile e alle diocesi.

Leggi: Asvis, 05/01/2023


REGIONI:

lunedì 16 gennaio 2023
Bergamo entra nella rete internazionale delle “città a misura di anziano”

Bergamo si propone come città ideale per la vita a misura di anziano. Il Comune orobico ha infatti ricevuto la comunicazione ufficiale dell’ammissione alla rete WHO Global Network of Age-Friendly Cities and Communities, a cui aveva fatto richiesta di adesione ai primi di agosto 2022. La rete globale dell’OMS per le città e le comunità a misura di anziano è stata istituita nel 2010 per collegare città, comunità e organizzazioni di tutto il mondo con la visione comune di rendere la loro comunità un luogo ideale in cui invecchiare.
L’appartenenza alla rete, che comprende attualmente 1.445 tra città e comunità in 51 paesi, riflette l’impegno della città ad ascoltare i bisogni della loro popolazione che invecchia, valutare e monitorare la loro compatibilità con l’età, e lavorare in collaborazione con gli anziani e in tutti i settori per creare ambienti fisici e sociali favorevoli agli anziani, e come afferma l’assessore alle Politiche sociali Marcella Messina, “potrà portare un arricchimento reciproco tra le diverse città anche grazie all’apporto di contributi provenienti da diverse esperienze internazionali”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/01/2023


lunedì 16 gennaio 2023
In Veneto 838,6 milioni per la non autosufficienza da ripartire

Ammontano a 838 milioni e 697.450 euro le risorse destinate dal Veneto alla non autosufficienza per il 2022. E su proposta dell’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, la giunta regionale ha approvato la delibera con cui si richiede il parere di commissione sulla programmazione e l’attribuzione delle risorse. Il totale presentato quest’anno segna un incremento di cinque milioni e 835.340 euro rispetto a quello dell’anno scorso che era di 832 milioni e 862.110 euro. Nella cifra sono compresi i 772 milioni e 593.450 euro provenienti dal Fondo regionale per la non autosufficienza e 66 milioni e 104.000 euro da quello nazionale. “Priorità nel sostegno all’assistenza residenziale e semiresidenziale per anziani e disabili- sottolinea Lanzarin- è la linea che ha guidato la stesura del riparto. Il finanziamento è coerente con il supporto alle famiglie che la Regione ha ormai fatto proprio con il susseguirsi di una serie di provvedimenti”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/01/2023


domenica 15 gennaio 2023
Sunia e Cgil: «È allarme per l’emergenza abitativa»

I sindacati: «Sono venute meno le risorse destinate negli anni passati agli affittuari in grave stato di disagio economico»
«Con la recente manovra di bilancio sono venute meno le risorse destinate negli anni passati agli affittuari in grave stato di disagio economico». Il Sunia (sindacato nazionale inquilini) e la Cgil Veneto commentano la misura. «Irresponsabile, se si considera che sempre più persone non sanno come far fronte al contemporaneo aumento dei beni di consumo e dei costi dell’energia e del gas, cui si aggiunge l’incremento del prezzo dei carburanti determinato dal mancato rinnovo del taglio delle accise. Se a tutto questo si somma lo sblocco degli sfratti, che in Veneto riguardano centinaia di famiglie, si comprende quanto drammatica possa diventare l’emergenza abitativa».
Per i sindacati, in questo modo «si rischia di innescare una vera e propria bomba sociale e una profonda lacerazione nel tessuto vivo della società veneta, scaricando i costi sociali sulle fasce popolari più disagiate». Colpiscono gli aumenti di morosità e sfratti. «Il contenimento della morosità incolpevole, in questi ultimi anni segnati dalla pandemia e dalle conseguenze economiche della guerra in Ucraina, ha consentito di gestire il contenzioso e di trovare accordi tra inquilini con basso reddito e proprietari».

Leggi: Venezia Today, 15/01/2023


giovedì 12 gennaio 2023
Pensioni a due facce. Allarme privati: un anziano su due sfiora la povertà

Il 49% delle prestazioni in questo settore è inferiore a 750 euro. In quello pubblico, invece, la percentuale scende fino al 6%
Il vortice di nuove regole – approvate o confermate nella legge di bilancio – intende ora rimescolare le carte. Ma nel quadro emiliano-romagnolo, ci sono nodi “ancora troppo difficili da sciogliere” e “spinose criticità con cui fare i conti”. In uno scenario ormai compromesso dai rincari, i numeri della propria pensione non garantiscono, infatti, il risultato sperato e a sommarsi, a fine mese, sono solo tante preoccupazioni. Lo confermano i numeri: nel settore privato, al 49% dei pensionati in Emilia-Romagna spettano meno di 750 euro al mese. Il dato che si evince nel pubblico impiego, però, sottolinea invece come nella stessa fascia emergano numeri ben diversi, sottolineando un divario più che significativo: a prendere la stessa somma è soltanto il 5,9%.

Leggi: Il Resto del Carlino, 12/01/2023


giovedì 12 gennaio 2023
“Non adotta piano anti-barriere”, comune Pomezia condannato

“Con ordinanza resa pubblica lo scorso 5 gennaio, il Tribunale di Roma, diciottesima sezione civile, Giudice dottoressa Damiana Colla, ha condannato il Comune di Pomezia (RM) per condotta discriminatoria collettiva nei confronti delle persone con disabilità a causa della mancata adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), nonché a causa della presenza di numerose barriere architettoniche e sensoriali presenti sul suo territorio che impediscono alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di accedere, sostare e transitare nei luoghi e negli spazi pubblici”. Lo fa sapere in una nota l’Associazione Luca Coscioni.

Leggi: Redattore Sociale, 12/01/2023


IN AGENDA:

Terapia occupazionale per le persone anziane fragili, ecco un nuovo master

Il corso post-laurea è promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Don Gnocchi, per garantire professionalità e competenze per la salute degli anziani. Iscrizioni fino al 2 febbraio
In Italia, ormai lo sappiamo, mancano un po’ tutti i white jobs. Mancano medici, mancano educatori, mancano Oss… tutte le figure della cura. L’Italia oggi è fanalino di coda in Europa anche per terapisti occupazionali: se ne contano solo 4 ogni 100mila abitanti, contro i 59 che ci sono Inghilterra, i 72 in Germania, i 97 in Norvegia, i 116 in Svezia e i 187 in Danimarca, paese in cui il terapista occupazionale è una professione pienamente inserita nelle équipe sanitarie e riabilitative. Nel nostro Paese i corsi di laurea in Terapia Occupazionale sono soltanto undici, fra cui quello promosso dall’Università degli Studi di Milano, che vede la Fondazione Don Gnocchi come sede di didattica e di tirocinio. Gli studenti iscritti nell’anno accademico 2022-2023 sono 63. In questo quadro si inserisce il “Master in terapia occupazionale per la persona anziana con fragilità”, il nuovo master di primo livello post-laurea promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” Fondazione Don Gnocchi di Milano.

Leggi: Vita


Terzo Settore, innovazione sociale e governance dei sistemi locali di welfare. 2° edizione del master Sapienza

Il Master in Terzo Settore, Innovazione Sociale e Governance dei Sistemi locali di welfare è un master di II livello organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma e realizzato in partnership con il Forum del Terzo Settore che mette a disposizione dei propri soci due borse di studio del valore di 2.000€ ciascuna. Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare il proprio Curriculum Vitae e una lettera motivazionale di max. 3000 caratteri (spazi inclusi) all’indirizzo gentili@forumterzosettore.it

Leggi: Forum Terzo Settore


IN EVIDENZA:

La sanità nella Legge di bilancio 2023 – di Vittorio Mapelli

Sulla legge di bilancio 2023 il giudizio è di un finanziamento inadeguato e di una scarsa consapevolezza della gravità dei problemi. Per preservare il suo potere d’acquisto il finanziamento per il 2023 dovrebbe essere di almeno 130,6 miliardi, +1,2 miliardi rispetto a quelli stanziati. Inoltre la legge di bilancio 2023 non ha affrontato i più gravi problemi della sanità: rimuovere il tetto di spesa del personale per poter assumere soprattutto infermieri, intervenire presto sul disagio dei medici e dei dipendenti del SSN, definire il nuovo elenco delle prestazioni essenziali, ridurre le liste d’attesa, definire e sottoscrivere con le regioni il nuovo Patto per la salute 2022-24. “Si poteva fare di più”, ha riconosciuto la Presidente del consiglio, ed è vero. (e.r.o.)
Prologo
Il SSN è nel pieno di una crisi sistemica. Molti fattori hanno concorso a determinarla, ma tre sono le cause di fondo: il sotto-finanziamento e il blocco delle assunzioni, che perdurano da oltre dieci anni, e la pandemia di Covid 19, che ha fatto precipitare la crisi. A cui si è aggiunta di recente la guerra tra Russia e Ucraina, che ha spinto in alto i costi energetici e portato l’inflazione all’11,6%.
Non è vero che tra il 2009 e il 2017 siano stati tagliati 37 miliardi di finanziamenti, come sostiene la fondazione Gimbe e molti commentatori e politici ripetono acriticamente, perché il Fondo sanitario nazionale (Fsn) si è invece incrementato di 10,3 miliardi (e ha azzerato il suo storico deficit), ma le risorse stanziate sono comunque risultate insufficienti a garantire una crescita “normale” della spesa sanitaria, al netto dell’inflazione.

Leggi: Welforum


Perché stiamo perdendo il welfare universale – di Sergio Pasquinelli

Nel diluvio di bonus che ci consegna la legge di bilancio 2023, dobbiamo districarci in mezzo ai limiti Isee a cui molti di essi sono vincolati.
Così il bonus bollette va a chi non supera i 15.000 euro di Isee, la Carta Cultura Giovani a famiglie con Isee non superiore a 35.000, il bonus psicologo varia a seconda della fascia Isee di appartenenza, la Carta Risparmio Spesa è riconosciuta con Isee fino a 15.000 euro, così come il Superbonus per ristrutturazioni domestiche. E poi naturalmente c’è l’Assegno unico universale per i figli fino a 21 anni, una misura progressiva sulla base delle condizioni economiche familiari: premia le famiglie più povere e si riduce in modo rilevante dai 25.000 euro di Isee in su. Infine ci sono tutte le misure locali: dalla retta per gli asili nido a quella per i ricoveri in Rsa, agli abbonamenti ai mezzi pubblici: ci si imbatte sempre con l’Isee, uno strumento di una certa complessità, che induce i più a chiedere aiuto, nella sua compilazione, a un Centro di assistenza fiscale (Caf).
Certo, nella congiuntura attuale la decisione di aiutare i più poveri ha le sue giustificazioni, e il governo ha deciso di mantenere molti bonus nel 2023 per aiutare i nuclei in condizioni più povere e precarie. Ricordiamo che secondo l’Inps metà delle famiglie italiane ha un Isee che non supera i 10.000 euro.

Leggi: Welforum


Italia, un Paese di troppi vecchi – di Massimo Fini

Secondo calcoli probabilistici, molto attendibili, quelli che sono giovani oggi riceveranno la pensione a 72 anni. Ma che bella festa, non fai tempo a raggiungere l ‘agognata pensione che sei già d re ‘a murì . Che poi la pensione sia agognabile è molto discutibile, solo la Modernità poteva inventare un istituto così atroce: da un giorno all ‘altro tu perdi di colpo il ruolo, per quanto modesto, che hai avuto nella società, “e adesso vai a curare le gardenie povero, vecchio e inutile stronzo “oppure a interessarti di cose di cui non ti è mai fregato nulla, vedi le tragicomiche figure di Bouvard e Pécuchet in Flaubert. È vero che l ‘aspettativa di vita media si è allungata, 79,4 anni per gli uomini e 84,5 per le donne (non si vedono in giro che vedove), rispetto all’era preindustriale in cui l ‘aspettativa di vita era intorno ai settant’anni: quando padre Dante nella Commedia scrive “Nel mezzo del cammin di nostra vita” ha 35 anni, il che vuol dire che a quei tempi si considerava ragionevole raggiungere i settant’anni, del resto il biblista dice “Settanta sono gli anni della vita dell’uomo”. Abbiamo quindi sgraffignato alla Natura una dozzina di anni, ma c ‘è da vedere come si vivono questi anni. Innanzitutto nessuno può togliere a una persona di quell’età l’angoscia di sapere che la Nobile Signora ha già alzato la sua falce ed è pronta ad agguantarti con un infarto devastante o si è accoccolata in te sotto forma di un tumore non ancora diagnosticato.

Leggi: Il Fatto Quotidiano


Il mondo invecchia: nel 2050 saranno 1,6 miliardi gli over 65

In un contesto di aumento dei costi delle pensioni e dell’assistenza sanitaria, un nuovo rapporto delle Nazioni Unite richiede misure concrete per sostenere un mondo che invecchia. “I benefici dell’invecchiamento della popolazione iniziano con promuovere le pari opportunità fin dalla nascita”
Anziani, solitudine, demenze: persona di spalle su panchina – SITO NUOVO
Si prevede che il numero di persone di 65 anni o più in tutto il mondo sarà più che raddoppiato, passando da 761 milioni nel 2021 a 1,6 miliardi nel 2050. Secondo il World Social Report 2023 (Il Rapporto Sociale Mondiale 2023) pubblicato ieri, mentre il mondo continua ad affrontare molteplici crisi – tra cui l’aumento del costo della vita – i diritti e il benessere delle persone anziane devono essere al centro degli sforzi collettivi per raggiungere un futuro sostenibile.
Il World Social Report di quest’anno, intitolato Leaving No One Behind In An Ageing World (“Non lasciare nessuno indietro in un mondo che invecchia”), afferma che l’invecchiamento della popolazione è una tendenza globale che definisce il nostro tempo. Secondo il Rapporto, a livello globale, un bambino nato nel 2021 potrebbe aspettarsi di vivere in media quasi 25 anni in più rispetto a un neonato del 1950, raggiungendo i 71 anni, con le donne che superano gli uomini in media di cinque anni. Vite più lunghe e sane portano opportunità di sviluppo.

Leggi: Redattore Sociale


Ebook: Il DM 77/2022 sull’assistenza sanitaria territoriale

Facendo seguito ai precedenti contributi di Franco Pesaresi, pubblichiamo un nuovo ebook dell’autore sul D.M. 77/2022. L’ebook cerca di fornire agli operatori del settore gli strumenti conoscitivi necessari per affrontare e realizzare la riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Nel documento si forniscono il testo della norma e gli approfondimenti relativi alle principali novità in modo da orientare gli operatori nella fase attuativa. Non mancano però anche le valutazioni sulle criticità che occorrerà affrontare ai diversi livelli per garantire un corretto funzionamento dei nuovi servizi e della nuova organizzazione. L’ebook che contiene anche un capitolo di P. Da Col e A. Trimarchi. – di Franco Pesaresi (NNA Network Non Autosufficienza; Asiquas)
IL DM 77/2022 SULL’ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE
Nel maggio del 2022 il Ministero della Salute ha approvato con il Decreto n. 77/2022 il “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale”. Si tratta di un atto molto importante ed atteso perché:
per la prima volta vengono forniti degli standard per l’assistenza territoriale che costituiscono sia degli indispensabili punti di riferimento sia un argine alla prolungata fase di depauperamento dell’assistenza territoriale di questi ultimi anni;

Leggi: I Luoghi della Cura


Nell’universo digitale nessuno invecchia veramente

Un saggio di Natalia Ginzburg del 1968 individua nell’ultimo periodo della vita di ognuno una fase di immobilità Oggi internet spalanca le porte a luoghi differenti in cui passare la vecchiaia, in buona parte ancora inesplorati tecnologo – di Massimo Mantellini
Nel dicembre del 1968 Natalia Ginzburg ha scritto un breve saggio sulla vecchiaia. Poche pagine che tagliano come una lama affilata il confine fra l’età adulta e l’ultimo periodo della vita di ognuno di noi. A u n certo punto – dice Ginzburg – smettiamo di stupirci e ci trasformiamo in un a pietra immobile. «La vecchiaia vorrà dire in noi, essenzialmente, la fine dello stupore. Perderemo la facoltà sia di stupirci, sia di stupire gli altri. Noi no n ci meraviglieremo più di niente, avendo passato la nostra vita a meravigliarci di tutto». La fine dello stupore ci renderà immobili come pietre ed è questo – secondo la scrittrice – il tratto fondamentale della vecchiaia. A ben vedere nulla di particolarmente consolante. Quando scrive quel testo Ginzburg ha 52 anni: è un a donna adulta che osserva il mondo e immagina come sarà la sua vita di lì a pochi anni. Per un a qualche casualità ho letto per la prima volta quel saggio quando anch’io avevo 52 anni e da allora non l’ho ma i dimenticato. immagino si sia trattato di un a casualità fortunata perché se lo avessi incrociato anche solo qualche anno prima forse no n m i avrebbe colpito tanto.

Leggi: Domani


Vittorino Andreoli e il privilegio di invecchiare – di Simonetta Sciandivasci

Lo psicanalista: “Gli anziani sono una risorsa e non un peso. Impariamo a coinvolgerli nel futuro” Non è vero che dopo i 65 anni si deperisce. Anzi, ci si libera dalla competizione e dall’interesse. La vecchiaia è la novità del nostro tempo. Sembra un paradosso, e invece è un privilegio, un traguardo che siamo i primi della storia dell’uomo a poter sperimentare, anche se non ce ne rendiamo ancora conto (e questo è un classico del nostro tempo: l’incapacità di riconoscere un vantaggio). Ne è convinto lo psicanalista Vittorino Andreoli, che nel suo ultimo libro Lettera a un vecchio, da parte di un vecchio (Solferino), profila quella che chiama la nuova età della vita: la condizione esistenziale del futuro. Lo fa perché non tollera lo spreco di risorse che la svalutazione e l’incomprensione della vecchiaia comportano, così come non tollera chi la camuffa, la maschera, la vezzeggia, illudendosi che il modo migliore per andare incontro al futuro sia approssimare gli ottantenni ai sessantenni, e i sessantenni ai quarantenni, illudendosi che l’età sia un’invenzione culturale, quando il solo arbitrio sta nel tipo di attributi che alle età diamo e non al fatto che esistano.

Leggi: La Stampa


Le misure del benessere e l’uso dei dati: evoluzione e sfide

Una riflessione sugli sviluppi della statistica ufficiale, sulle tecniche per andare “oltre il Pil” e sul loro impatto politico: l’importanza dell’Agenda 2030, le prospettive per clima e demografia, i big data – di Donato Speroni
“Numerus” è un impegno che assunsi nel 2011 con l’allora direttore del Corriere della sera Ferruccio De Bortoli. Avevo appena pubblicato il libro “I numeri della felicità” (Cooper 2010) che dava conto dei lavori in corso per misurare il benessere collettivo “beyond Gdp” cioè al di là della misurazione del Prodotto interno lordo. Il blog nacque con l’idea di seguire gli sviluppi di questa ricerca, allargando l’analisi anche alla descrizione del rapporto tra statistica e politica.
A maggio saranno dodici anni dalla pubblicazione del primo post e mi sembra interessante tracciare un consuntivo del cammino fatto in questi anni, sul “beyond Gdp” e più in generale dalla statistica.
Senza dubbio, i lavori“oltre il Pil” sono andati molto avanti. L’Ocse è stata il centro di propulsione su questo tema fin dal convegno di Palermo del 2004 su “Statistics knowledge and politics” (un evento che si spera di rinnovare dopo vent’anni, nel 2024).

Leggi: Futura Network


SEGNALAZIONI:

Pensioni in Opzione donna: ridotta la platea delle aventi diritto

La legge di bilancio 197/2022 rivede in senso restrittivo i requisiti di accesso al pensionamento con opzione donna. Questa modalità, che consentiva alle donne di lasciare il lavoro a 58 anni di età e 35 anni di contribuzione, è stata confermata innalzando il requisito anagrafico a 60 anni per chi non ha figli e restringendo la platea dei potenziali aventi diritto alle seguenti categorie:
a) caregiver che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi della legge n. 104/1992, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona gravemente disabile abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
b) invalidi, con una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
c) licenziate o dipendenti di imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale (ex articolo 1, comma 852, della n. 296/2006).

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

Auguri di un sereno e positivo 2022 dalla redazione di Abitare e Anziani

NEWS:

martedì 10 gennaio 2023
Giovani operatori in Rsa, la bellezza di accudire vite al crepuscolo

Giulia sognava di diventare una manager, ma poi si è ritrovata a fare un tirocinio in una Rsa e si è innamorata: «Essere utile agli altri mi fa stare bene, così ho cambiato il mio sogno». Martina, 24 anni, parla di una “epifania” avvenuta durante il servizio civile. A dispetto di tante narrazioni, i giovani amano lavorare accanto agli anziani più fragili. Sul magazine in distribuzione il racconto della grande bellezza che hanno scoperto
Un peso, dal punto di vista demografico, economico e sociale, una minaccia, dal punto di vista lavorativo. Così talvolta si parla degli anziani. E il lavoro con loro e per loro viene dipinto come se non fosse mai una scelta, ma un ripiego. Eppure, tra le maglie di questa narrazione così screditante, non ci si accorge c’è una marea di giovani che ogni giorno sceglie di lavorare con loro e si innamora di questa professione perché ritiene che la saggezza trovi ospitalità e rispecchiamento proprio in quelle plissettature sulla fronte, in quelle macchie sulle mani, in quelle pieghe delle espressioni. Giulia Nigi, ad esempio, da piccola credeva che sarebbe diventata una manager industriale, finchè un terribile incidente ha modificato la traiettoria della sua vita. «Durante il tirocinio nella RSA, insieme agli anziani più fragili, ho avuto la conferma che mi fa stare bene poter essere utile agli altri. Così ho cambiato il mio sogno».

Leggi: Vita, 10/01/2023


martedì 10 gennaio 2023
Povertà energetica, in difficoltà le famiglie con minori

Secondo un approfondimento della Fondazione Openpolis sono l’8% le famiglie con figli che non possono permettersi di riscaldare adeguatamente la casa
Vivere in una casa confortevole è un fattore cruciale per la crescita sana di bambini e ragazzi. Per questo è centrale la questione delle famiglie in povertà energetica, a maggior ragione se hanno dei minori a carico. L’indagine, appena licenziata dalla Fondazione Openpolis, si concentra sui nuclei familiari che non riesco a permettersi le spese per riscaldare la propria abitazione in modo adeguato. Dopo aver raggiunto un picco nei primi anni Duemila, la quota di famiglie con figli in questa situazione è progressivamente diminuita nell’ultimo decennio. Tuttavia i dati più recenti (2021) mostrano che questo trend potrebbe essersi interrotto, sostiene Openpolis, che mette il luce come la quota di famiglie che dichiarano di non potersi permettere di riscaldare adeguatamente la casa è cresciuta dopo la crisi del 2008, sia in Italia che in Ue, raggiungendo il picco nella prima metà del decennio scorso. In particolare nel nostro paese, i nuclei con minori a carico in questa condizione hanno superato il 20% nel 2012, per poi ridiscendere gradualmente negli anni successivi.

Leggi: Redattore Sociale, 10/01/2023


martedì 10 gennaio 2023
Disabilità, dal ministero 12 milioni per abbattere le barriere architettoniche

Lo annuncia la ministra Locatelli su Facebook. “L’obiettivo è di incentivare un’azione concreta da parte dei Comuni avviando processi virtuosi che riguardano l’accessibilità universale, partendo dalla rimozione di limiti fisici spesso ancora troppo presenti”
Alessandra Locatelli
“Il ministero per le Disabilità attribuisce alle Regioni e Province autonome le risorse per la progettazione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Si tratta di 12 milioni di euro per supportare i Comuni tra i 5 e 20mila abitanti e garantire accessibilità negli spazi urbani”. A scriverlo su facebook è il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
“L’obiettivo- spiega Locatelli- è di incentivare un’azione concreta da parte dei Comuni avviando processi virtuosi che riguardano l’accessibilità universale, partendo dalla rimozione di limiti fisici spesso ancora troppo presenti”.

Leggi: Redattore Sociale, 10/01/2023


lunedì 9 gennaio 2023
Autonomia differenziata: noi diciamo no

Da Sud a Nord le reazioni della Cgil al progetto del ministro degli Affari regionali Roberto Calderoli: l’Italia non si spacca
Il ministro Calderoli è stufo. Così ha dichiarato nelle due interviste rilasciate nei giorni scorsi alla Stampa e al Corriere della Sera. A stizzire il titolare del dicastero per gli Affari Regionali sarebbero “le critiche superficiali” al progetto di autonomia differenziata voluto dalla Lega ma, pare, non particolarmente amato neppure dalle altre forze di maggioranza, compreso il partito della presidente del Consiglio, Fratelli d’Italia. A tratti, il tono di Calderoli è apparso persino minaccioso, pronto a passare alle denunce, perché “nessuno può azzardarsi di accusarmi di tradire la Costituzione sulla quale ho giurato, spaccare il Paese lo sarebbe”.
In effetti, alcuni hanno già definito la riforma Calderoli “lo Spacca-Italia”; così i timori che le norme andranno a penalizzare il Meridione hanno preso corpo nell’iniziativa dei sindaci del Sud: in 55 hanno scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Amministratori locali di centrodestra, centrosinistra, del Movimento 5 Stelle e di coalizioni civiche hanno chiesto all’unisono al capo dello Stato di fermare quel progetto.

Leggi: Collettiva, 09/01/2023


venerdì 6 gennaio 2023
L’invasione delle app sta diventando un problema per le persone anziane 

“Quando la terra mi fia straniera valle e dal mio sguardo fuggirà l’avvenir….” scriveva duecento anni fa Giacomo Leopardi nella poesia Le Ricordanze. Per molte persone anziane il mondo dell’informatica è diventato una straniera valle, reso ancora più ostico dall’invasione delle app, ormai necessarie per accedere a molti servizi di base, pubblici e privati. Innanzitutto bisogna possedere uno smartphone e saperlo usare, e già questo risulta una prima barriera per l’utilizzo dei servizi. Quasi tutte le banche hanno adottato una app che serve per entrare nella home banking e per autorizzare le varie operazioni. Queste autorizzazioni arrivano sulla app dello smartphone ma spesso non si vedono e allora bisogna creare un codice Otp (One Time Password) per entrare o per autorizzare un’operazione. Se non si è veloci nel loro utilizzo bisogna ricominciare da capo. Per entrare nel proprio fascicolo sanitario esiste una procedura complessa attraverso l’uso della carta di identità elettronica (che non tutti possiedono] oppure con lo Spid, il sistema di accesso della pubblica amministrazione. Per usare lo Spid bisogna passare attraverso la app di uno dei browser autorizzati dallo stato, come Lepida Id, Tim Id, Intesa Id eccetera, inquadrando un QR code con la app, per poi dare l’autorizzazione definitiva. Si tratta di un processo per molte persone complicato.

Leggi: Domani, 06/01/2023


giovedì 5 gennaio 2023
Come segnalare l’inaccessibilità digitale

Come funzionano e a chi vanno mandate le segnalazioni di inaccessibilità digitale? Lo spiega Stefania Leone, soffermandosi anche su alcune recenti novità legislative che, aggiornando la precedente Legge del 2004, riguardante l’accessibilità di siti web e app mobili degli Enti Pubblici, hanno tra l’altro allargato la platea di coloro che hanno l’obbligo di accessibilità alle aziende private con un fatturato annuo medio superiore a 500 milioni di euro, quali ad esempio le banche – di Stefania Leone Consigliera della FEDMAN (Federazione Disability Management), segretaria generale dell’ADV (Associazione Disabili Visivi).
La normativa italiana sull’accessibilità digitale, fissata dalla Legge 4/04, nota anche come “Legge Stanca”, prevede che i siti web e le app mobili di Enti Pubblici siano accessibili, secondo le regole tecniche WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines), emanate dal W3C, l’organo che regola gli standard internazionali del web.
Un recente aggiornamento della normativa, riferito al Decreto Legge 76/20 (convertito nella Legge 120/20), ha inserito tra gli aventi obbligo di accessibilità anche le aziende private con fatturato annuo medio superiore a 500 milioni di euro. Con tale ampliamento, sono molte le aziende vincolate per legge, a cominciare dalle banche, solo per citare un esempio pratico che impatta sugli utenti interessati a esercitare il diritto di gestire un conto corrente in autonomia.

Leggi: Superando, 05/01/2023


giovedì 5 gennaio 2023
Anziani, ispezioni dei Nas in 607 Rsa e case di riposo: 152 irregolari

Intensificati i controlli in concomitanza delle festività natalizie. Chiuse 6 strutture e sanzionate 27 persone per violazioni penali e 133 per illeciti amministrativi
In concomitanza con il periodo delle festività natalizie, i Carabinieri Nas hanno intensificato i controlli presso le strutture ricettive dedicate all’ospitalità di persone anziane e/o portatrici di disabilità, quali le residenze sanitarie assistite (Rsa) e le case di riposo, con lo scopo di verificare la corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza a tutela delle persone indifese.
Infatti, proprio in questo periodo si rileva un aumento della domanda di ospitalità di persone anziane presso strutture ricettive, a cui non sempre corrisponde il mantenimento del livello assistenziale, sia in termini di numero di operatori, anche connesso con il godimento di ferie del periodo festivo, che di qualità del servizio fornito.
Nel corso della campagna di controllo, che ha interessato l’intero territorio nazionale, predisposta d’intesa con il ministero della Salute, sono state ispezionate 607 attività socio-sanitarie ed assistenziali, con particolare attenzione nei giorni festivi di Natale, e Capodanno, anche in periodi serali e notturni.

Leggi: Redattore Sociale, 05/01/2023


mercoledì 4 gennaio 2023
Oltre 20mila i giovani italiani tra i lavoratori domestici

Lo rileva il rapporto annuale curato da Domina: il 55,6% è inquadrato come colf, mentre il 44,4% come badante. Il dato è tornato a crescere dal 2020. Sono invece oltre 48mila i giovani stranieri impiegati nel settore
In Italia la disoccupazione giovanile è tra le più alte a livello europeo e, in particolare, in alcune aree del Paese raggiunge livelli preoccupanti. Se a livello nazionale il tasso di disoccupazione è pari a 29,7%, in Sicilia il valore arriva al 48,8% ed in Calabria arriva al 47%. In queste aree anche il lavoro domestico diventa un’importante opportunità di lavoro per i giovani. Il IV Rapporto annuale sul lavoro domestico, curato dall’Osservatorio Domina, evidenzia la crescita dei giovani (under 30) nel settore del lavoro domestico. Si tratta, secondo i dati aggiornati al 2021, di oltre 68 mila lavoratori domestici (regolari), pari al 7,1% del totale.

Leggi: Redattore Sociale, 04/01/2023


mercoledì 4 gennaio 2023
Arriva per la quarta volta in Svezia il premio alla città più accessibile

Dopo Göteborg, Borås e Jönköping, premiate negli anni scorsi, è stata infatti la cittadina svedese di Skellefteå ad aggiudicarsi il 13° Premio Europeo alla città più accessibile, iniziativa avviata nel 2010 dalla Commissione Europea, in partnership con il Forum Europeo sulla Disabilità, aperta alle città dell’Unione Europea con oltre 50.000 abitanti che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità sotto diversi aspetti. Al secondo e al terzo posto Cordova e Lubiana, mentre tre menzioni speciali sono andate ad Amburgo, Grenoble e Mérida
Sin dal 2010, come abbiamo raccontato in questi anni, l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, è partner della Commissione Europea nel promuovere l’Access City Award, ovvero il “Premio Europeo alla città più accessibile”, allo scopo di dare visibilità e premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità nelle abitazioni, negli ambienti di lavoro, nei trasporti, nelle strutture ricreative e culturali del proprio ambiente urbano, nonché nell’àmbito delle tecnologie della comunicazione.
L’iniziativa, va ricordato, è aperta alle città dell’Unione Europea con oltre 50.000 abitanti, ma anche alle aree urbane composte da due o più città con una popolazione complessiva di oltre 50.000 abitanti, se si trovano in Paesi dell’Unione con meno di due città che abbiano più di 50.000 abitanti.

Leggi: Superando, 04/01/2023


martedì 3 gennaio 2023
Livelli Essenziali di Assistenza: dieci anni di disuguaglianze regionali

Prendendo in esame il decennio 2020-2019, la Fondazione GIMBE ha pubblicato un rapporto che analizza i risultati dei monitoraggi annuali del Ministero della Salute relativi all’erogazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria) da parte delle Regioni, fotografando la notevole disuguaglianza esistente tra esse. «Tali disuguaglianze – puntualizzano tuttavia da GIMBE – non dipendono solo dalle capacità di erogazione delle Regioni, ma affondano nell’impianto istituzionale di aggiornamento e verifica dei LEA, che richiede una profonda revisione di responsabilità, metodi e strumenti»
Una realizzazione grafica che “scompone” le varie Regioni d’Italia, fotografando bene le disuguaglianze presenti in àmbito di prestazioni sanitarie da garantire ai cittadini e alle cittadine
Nelle scorse settimane la Fondazione GIMBE ha pubblicato il rapporto di ricerca denominato Livelli Essenziali di Assistenza: le diseguaglianze regionali in Sanità, nel quale ha analizzato i risultati dei monitoraggi annuali del Ministero della Salute relativi all’erogazione delle prestazioni sanitarie che le Regioni devono garantire ai/alle cittadini/e gratuitamente o attraverso il pagamento di un ticket.
Il rapporto, che è disponibile a questo link, prende in esame il decennio 2010-2019 ed è stato realizzato attraverso la cosiddetta “Griglia LEA”, uno strumento che consiste nell’attribuire alle Regioni un punteggio e permette di distinguere tra quelle adempienti, e dunque meritevoli di accedere alla quota di finanziamento premiale, e inadempienti, che verranno sottoposte a Piani di Rientro. Non sono sottoposte alla verifica degli adempimenti il Friuli Venezia-Giulia, la Sardegna, la Valle d’Aosta e le Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Leggi: Superando, 03/01/2023


lunedì 2 gennaio 2023
Pnrr e recupero delle periferie urbane: 2,7 miliardi per i Piani urbani integrati delle città metropolitane

L’analisi di OpenPolis. Entro il 30 luglio 2023 invece questi ultimi dovranno aggiudicare tutti gli appalti per la realizzazione dei progetti selezionati. Ma non sono mancate difficoltà, visto che il compito di individuare i progetti ammissibili al finanziamento era demandato alle stesse città metropolitane. Complessivamente i piani urbani finanziati sono31
Uno degli obiettivi che l’Italia punta a raggiungere con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è la riduzione del divario di cittadinanza. Chiunque viva in Italia, infatti, dovrebbe poter avere accesso agli stessi servizi e allo stesso livello di qualità nella loro erogazione. Oggi però sappiamo che purtroppo non è così. Le differenze sono notevoli tra i diversi territori. Ad evidenziarlo è Openpolis, che sta portando avanti un’analisi sul Pnrr e sulle risorse impiegate per il recupero delle periferie urbane. Openpolis che spiega: “Squilibri nella qualità della vita e nell’erogazione dei servizi non caratterizzano soltanto la dicotomia nord-sud o tra aree interne e centri maggiori. Anche all’interno delle città stesse infatti il divario può essere notevole. Ad esempio tra chi vive in centro e chi invece risiede in periferia. È per questo motivo che nel Pnrr è prevista una specifica misura che punta a riqualificare le periferie delle principali aree metropolitane del nostro paese con l’obiettivo primario di ridurre l’emarginazione e le situazioni di degrado.

Leggi: Redattore Sociale, 02/01/2023


giovedì 22 dicembre 2022
Prestazioni a sostegno della famiglia: stabili assegni, congedi e permessi 104, in crescita il bonus asili nido

I dati Inps sul 2021. Rispetto all’anno precedente, il 2021 ha segnato una sostanziale stabilità del numero di beneficiari di assegni al nucleo familiare tra i lavoratori dipendenti del settore privato. Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione: in crescita negli anni il numero di beneficiari e l’importo medio percepito
Rispetto all’anno precedente, il 2021 ha segnato una sostanziale stabilità del numero di beneficiari di assegni al nucleo familiare tra i lavoratori dipendenti del settore privato. “Per questa categoria di lavoratori, dal 1° aprile 2019, la domanda di Assegno per il Nucleo Familiare dei dipendenti privati di aziende non agricole deve essere presentata direttamente dal lavoratore all’Inps in modalità telematica – ricorda l’istituto – e questo cambiamento potrebbe aver determinato, vista la gestione diretta da parte dell’Istituto, un maggior rigore sulla concessione della prestazione”. Per le altre categorie si rileva nel 2021 una flessione del numero di beneficiari rispetto all’anno 2020 più accentuata degli anni passati.

Leggi: Redattore Sociale, 22/12/2022


mercoledì 21 dicembre 2022
Sottosopra, il progetto contro la povertà abitativa

A Catania 9 persone a rischio di esclusione hanno trovato un’occupazione e alloggio, grazie a un progetto sostenuto dalla Fondazione per il Sud
“Avevo già trovato un lavoro da muratore a Catania, mentre la mia famiglia si trovava a Foggia. Ma in 4 mesi di ricerca non ero riuscito a trovare casa. È stata molto dura. Grazie al progetto Sottosopra da 7 mesi vivo in un appartamento che da poco condivido con mia moglie e i miei due figli e posso pensare a trovare una casa tutta per noi”. Così Ojebor Onyemaechi, arrivato in Italia dodici anni fa dalla Nigeria, racconta le mille difficoltà incontrate negli ultimi anni per trovare un’abitazione per se e la sua famiglia. Oggi Ojebor Onyemaechi è uno dei nove beneficiari del progetto “Sottosopra: Abitare Collaborativo” sostenuto dalla Fondazione Con il Sud. Persone a rischio di marginalità ed esclusione che – grazie al percorso di reinserimento sociale ed economico e orientato all’autonomia abitativa realizzato in questi anni – adesso lavorano con un regolare contratto d’assunzione, ospitati negli appartamenti di Palazzo De Gaetani a Catania. Storica struttura nel cuore del quartiere San Berillo, restaurata nell’ambito dell’intervento realizzato da Oxfam Italia in collaborazione con Trame di Quartiere, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub e Comune di Catania, grazie al sostegno di IKEA Italia.

Leggi: Redattore Sociale, 21/12/2022


martedì 13 dicembre 2022
Condomini collaborativi: per imparare a guardare oltre

A Ravenna, un interessante caso di Amministrazione condivisa tra inquilini degli alloggi pubblici ed Ente gestore degli edifici – di Federica Scopetti13 Dicembre 2022
Il progetto “Condomini collaborativi” ha vecchie radici ed una storia già abbastanza lunga che si intreccia inevitabilmente anche con il lavoro della cooperativa Villaggio Globale e di ACER. Iniziamo dal principio.
Le radici del progetto
Villaggio Globale è una cooperativa sociale nata nel 2005 con il fine di “promuovere l’equità sociale, la tutela dei diritti umani, la partecipazione a livello locale e globale, attraverso la diffusione di stili di vita responsabili e sostenibili”. La partecipazione è quindi uno dei suoi temi principali. È infatti anche grazie alla loro azione di sensibilizzazione se già nel 2015 il comune di Ravenna ha approvato il Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni concedendo proprio alla cooperativa la gestione del progetto Beni Comuni Ravenna – “Patti e fatti per la nostra città”, con l’obiettivo di promuovere il Regolamento. Un altro dei punti di forza dell’azione di Villaggio Globale sono le variegate competenze del gruppo di professionisti che dedicano grande impegno nella mediazione sociale e nella formazione sull’utilizzo di metodi partecipativi. Molti sono stati i progetti a cui hanno preso parte come mediatori sociali, ma uno in particolare ci interessa per la nostra storia: l’Ufficio mediazione ACER. Dal 2011 al 2013 – come riportato dal curriculum dell’area innovazione sociale di Villaggio Globale – ACER Ravenna (Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Ravenna) ha affidato alla Cooperativa l’incarico di progettare e gestire lo sportello di mediazione sociale e di gestione dei conflitti di vicinato delle cosiddette “case popolari”: uno sportello a disposizione di tutti gli assegnatari di edilizia residenziale pubblica (e.r.p.) per la segnalazione di conflitti. Due buoni presupposti da cui far nascere un solido progetto.

Leggi: Labsus, 13/12/2022


 

mercoledì 30 novembre 2022
Alzheimer, un nuovo farmaco sperimentale potrebbe rallentarne la progressione. Lo studio

Si tratta dell’anticorpo monoclonale Lecanemab un farmaco sperimentale. I primi risultati dei test clinici hanno mostrato una riduzione dei segni clinici della malattia allo stadio precoce
Un nuovo farmaco sperimentale potrebbe essere in grado di rallentare la progressione dell’Alzheimer, la più comune forma di demenza che, secondo i dati Oms, colpisce 55 milioni di persone nel mondo. Si tratta dell’anticorpo monoclonale Lecanemab, conosciuto anche con il nome BAN2401, un farmaco sperimentale sviluppato dalla società giapponese Eisai insieme alla partner statunitense Biogen. I primi risultati dei test clinici, pubblicati sulle pagine della rivista specializzata The New England Journal of Medicine, hanno mostrato una riduzione dei segni clinici della malattia nei pazienti con Alzheimer allo stadio precoce. I ricercatori sono “cautamente ottimisti” sul fatto che i risultati saranno confermati nei futuri studi clinici.

Leggi: Sky Tg 24, 30/11/2022


REGIONI:

martedì 10 gennaio 2023
Roma, quanti sono i senza tetto e perché finiscono in strada

Grazie a un protocollo con Istat, il Campidoglio avvia un censimento e un’indagine qualitativa. L’assessora Funari: “Saranno coinvolti ricercatori Istat, studenti universitari, Polizia di Roma Capitale e Protezione civile”
Quanti sono i senzatetto a Roma e quali sono le ragioni per cui sono finiti in strada? È la domanda a cui il Campidoglio proverà a dare una risposta nelle prossime settimane, grazie a un accordo con Istat, per cui nei prossimi giorni si attende la firma della relativa delibera. “L’azione dell’Amministrazione dovrà essere sempre guidata da dati certi e costantemente aggiornati – spiega l’assessora capitolina alle Politiche sociali, Barbara Funari –. Per questo motivo è prevista a breve la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’Istat al fine di avviare un progetto sulle presenze dei senza tetto nel territorio di Roma Capitale. La ricerca, quantitativa ma anche qualitativa, ha l’obiettivo di prevedere un quadro approfondito di conoscenze rispetto al fenomeno delle persone senza dimora, tramite l’ausilio di un questionario distribuito nel mese di febbraio. Saranno coinvolti ricercatori Istat, studenti universitari, Polizia di Roma Capitale e Protezione civile”.

Leggi: Redattore Sociale, 10/01/2023


lunedì 2 gennaio 2023
 L’Adi alla prova del PNRR – Effetti per la Lombardia tra rischi e opportunità

La Missione 6 del PNRR prevede tra i vari interventi quello del potenziamento dell’assistenza domiciliare, nell’ottica di fare diventare il setting del domicilio il luogo privilegiato di cura, con l’ambizioso obiettivo di servire il 10% degli anziani.
Nelle ultime settimane sono circolate alcune prime ipotesi del decreto di riparto delle relative risorse da cui emergono alcuni primi dettagli sugli aspetti applicativi di tale processo ormai alle porte.
È utile fare il punto sulla situazione dell’Adi in Lombardia anche in prospettiva comparata con le altre regioni, per poi discutere quale potrebbe essere l’impatto del PNRR su questo settore. È utile ricordare che, il quadro che dovrebbe guidare questo processo è quello della riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, impegno assunto dal nostro Paese proprio nell’ambito del PNRR.
Le caratteristiche dell’Adi lombarda nel panorama nazionale, alla vigilia del PNRR
Qual è il livello di diffusione dell’ADI?
Secondo i dati diffusi dalla più recente Griglia Lea (il sistema di monitoraggio con cui vengono valutate e comparate le regioni), in Lombardia nel 2019 sono stati assistiti in Adi circa il 2,7% degli anziani (fig. 3, colonna azzurra), un dato tendenzialmente in linea con la media nazionale. Si ricorda che tale valutazione tiene conto esclusivamente delle prese in carico più qualificate, ovvero delle cure domiciliari integrate (quelle che assicurano almeno un accesso a settimana). Secondo questa metodologia le regioni che presentano la maggiore diffusione del servizio risultano, nell’ordine il Molise, la Sicilia, la Basilicata, l’Abruzzo e il Veneto.

Leggi: Welforum, 02/01/2023


mercoledì 21 dicembre 2022
Caro casa a Milano: +30% sugli affitti dal 2015

Con un reddito netto di 1.500 euro al mese e una rata di mutuo ventennale al 30% di questo valore, in città diminuiscono i metri quadrati acquistabili – di Laura Cavestri
Se si escludono i valori del centro storico (che sono oltre il doppio rispetto al resto) – dati Fimaa – la media dei valori di compravendita effettiva nel comune di Milano è stata nel 2021 (per metro quadro commerciale) di 5.268 euro sul mercato del nuovo/classe energetica A o B; di 4.122 euro sul mercato dell’usato in buone condizioni; di 3.086 euro sul mercato dell’usato da ristrutturare. Ciò premesso, una persona con un reddito netto di 1.500 euro al mese (che è quanto percepisce a Milano un residente su quattro) potrebbe permettersi – mantenendo la rata del mutuo ventennale al 30% del reddito (che viene considerata a livello internazionale come la percentuale equa e sopportabile) e un loan to value dell’80% – di acquistare a Milano (escludendo il centro storico) 18mq sul mercato del nuovo/classe energetica A o B; 24 mq sul mercato dell’usato in buone condizioni; 31 mq sul mercato dell’usato da ristrutturare.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 21/12/2022


IN AGENDA:

Terzo Settore, innovazione sociale e governance dei sistemi locali di welfare. 2° edizione del master Sapienza

Il Master in Terzo Settore, Innovazione Sociale e Governance dei Sistemi locali di welfare è un master di II livello organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma e realizzato in partnership con il Forum del Terzo Settore che mette a disposizione dei propri soci due borse di studio del valore di 2.000€ ciascuna. Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare il proprio Curriculum Vitae e una lettera motivazionale di max. 3000 caratteri (spazi inclusi) all’indirizzo gentili@forumterzosettore.it

Leggi: Forum Terzo Settore


IN EVIDENZA:

Riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Mettere al centro dell’agenda politica 10 milioni di italiani

Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza è una coalizione sociale nata con l’obiettivo di unire forze e competenze per offrire un contributo nel definire e attuare il prima possibile un solido progetto per l’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Nell’articolo Michela Biolzi mette in evidenza i passi sino ad ora compiuti, le proposte formulate dal Patto e il processo attualmente in corso.a cura di Michela Biolzi (Collaboratrice NNA)
Le proposte presentate dal Patto nel marzo scorso, elaborate per fornire il proprio contributo al disegno della riforma, sono state rilanciate dalle 52 organizzazioni che lo compongono attraverso diversi appelli rivolti alle istituzioni e alla società civile. Si avvicinava, infatti, un passaggio decisivo per l’iter legislativo, così come indicato dai tempi stretti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a cui la riforma è collegata: la presentazione al Parlamento del Disegno di Legge Delega della riforma da parte del Governo dopo mesi di lavoro alla definizione del testo.
Gli appelli del Patto perché L’Italia non rinunci a migliorare l’assistenza agli anziani non autosufficienti
Inizialmente, a fine giugno, le realtà del Patto (box 1) hanno portato nuovamente all’attenzione della politica e del dibattito pubblico le principali idee contenute nella loro proposta di riforma della non autosufficienza, inviando una lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando e al Ministro della Salute Roberto Speranza. La missiva sottolineava la necessità di una riforma che garantisse “un sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti”, così come previsto dal PNRR, indicando i principali motivi per i quali è fondamentale introdurre il Sistema Nazionale Assistenza Anziani.

Leggi: I Luoghi della Cura


Per le aree periferiche delle città metropolitane: tanti soldi ma altrettante incertezze

Il PNRR stanzia quasi 3 miliardi di euro per riqualificare le aree periferiche delle Città metropolitane (CM) al fine di ridurre situazioni di degrado e marginalizzazione. Openpolis ha individuato i progetti finanziati e la loro distribuzione sul territorio evidenziando alcune criticità.
Queste informazioni sono tratte dal progetto di monitoraggio civico OpenPNRR, realizzato per analizzare e approfondire il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Ogni lunedì Openpolis pubblica un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (vedi tutti gli articoli). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla piattaforma openpnrr.it, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Openpolis mette inoltre a disposizione i propri open data che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative o anche per semplice consultazione.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Proposte essenziali per la sanità personalizzata, digitale e interconnessa

Antonio Monteleone espone, nel presente contributo, tre proposte ritenute condizioni sine qua non per porre basi solide al prossimo domani della sanità in Italia. Si tratta di idee elaborate dall’autore alla luce delle disposizioni e degli orientamenti normativi in atto e indirizzate al vicino futuro, senza trascurare le criticità presenti che non possono paralizzare e neppure impastoiare un inarrestabile processo e un illuminato rafforzamento del sistema sanitario italiano. – di Antonio Monteleone (Presidente AGeSPI Lombardia)
Sono diversi i provvedimenti normativi di recente emanazione finalizzati ad attuare un nuovo assetto, istituzionale, organizzativo e di finanziamento, dell’assistenza pubblica nel nostro Paese. Altri atti sono invece in corso di definizione e determinanti saranno i prossimi passi da compiere, allo scopo di implementare un sistema di Long Term Care, e non solo, di cui l’Italia ha estremamente bisogno. Proprio partendo dal contesto attuale in cui il nostro Paese si trova, si espongono tre proposte operative che vanno nella direzione di tradurre, in modo concreto, i contenuti di questi recenti provvedimenti normativi in tema di salute e sanità, di medicina territoriale e di cronicità, affrontando le criticità presenti nel nostro sistema sanitario. Tali criticità vanno risolte gradualmente, con una programmazione ben modulata nel tempo e che dev’essere alimentata e sostenuta da precisi dati epidemiologici.

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La gestione dei centri per anziani -Tra affidamento di servizio e principio di sussidiarietà. Di Alceste Santuari

Quando è ragionevole che un’attività nell’ambito del welfare sia oggetto di una convenzione tra enti locali e associazioni di volontariato/ di promozione sociale? Quando quella attività rappresenta un servizio da gestire in proprio da parte di un ente pubblico o affidare attraverso un appalto? Quando, in altre parole, è corretto riferirsi al principio di sussidiarietà, sostenendo l’autonoma iniziativa di cittadini che realizzano un intervento secondo il principio di gratuità e quando si tratta di attività da rendersi attraverso personale retribuito?
In queste settimane, il tema delle convenzioni con il volontariato, disciplinate dall’art. 56 del Codice del Terzo settore, è stato oggetto della sentenza del Tar del Lazio, sez. II – bis, del 6 dicembre 2022, n., chiamato a dirimere un contenzioso tra due associazioni di volontariato interessate alla gestione, di un Centro Anziani. Ciò avviene in un comune laziale che, dopo aver gestito i centri per anziani in economia, ha individuato la soluzione della convenzione con il volontariato per la gestione di tale attività, indicendo, pertanto, la procedura relativa per la gestione della struttura. Tale scelta ha luogo anche a seguito dell’approvazione di specifiche linee guida regionali recepite dal comune in apposito regolamento, che prevede “l’obbligatorio affidamento” dei centri in oggetto a favore delle APS ex art. 56 del Codice del Terzo settore, che abbiano il Centro Anziani come oggetto specifico ed esclusivo o prevalente.
Al di là del merito della sentenza, che interviene appunto nel dirimere la lite tra due associazioni interessate a tale attività, questa circostanza ci dà l’opportunità di domandarci, a monte, quando e a che condizioni sia ragionevole la scelta dello strumento della convenzione con il volontariato.
Da una parte, gli enti locali possono qualificare un’attività, anzi un servizio alla stregua di un “servizio pubblico locale”, il quale, conseguentemente, deve essere oggetto di uno specifico modello gestorio. Quest’ultimo, in conformità all’ordinamento giuridico interno, può essere ricondotto alla gestione in economia (diretta), alla gestione a mezzo di società mista, alla gestione a mezzo di società c.d. “in house”, nonché risultare oggetto di esternalizzazione a favore del mercato, anche riservato a taluni soggetti giuridici specifici, quali, per esempio, le imprese sociali.

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Grave marginalità adulta e barriere all’accesso dei servizi – di Caterina Cortese, Lucia Fiorillo

In questi ultimi anni gli ambiti territoriali stanno lavorando per realizzare e potenziare i servizi volti al contrasto della grave marginalità adulta (persone senza dimora). Grazie alle Linee di indirizzo ministeriali del 2015 e alle ingenti risorse stanziate dal Governo su vari capitoli di spesa, l’infrastruttura sociale e professionale dei servizi ha fatto notevoli passi in avanti. Assistiamo in alcuni territori alla progressiva diffusione di una cultura orientata al superamento della logica del “singolo servizio mensa o dormitorio” o del “servizio emergenziale”, in risposta ai soli bisogni primari, e ad una crescente responsabilizzazione ed empowerment delle cabine di regia pubbliche, che hanno avviato processi virtuosi di programmazione, utilizzando le risorse come leva per il consolidamento e lo sviluppo di una nuova filiera di servizi rivolti alla grave marginalità in sinergia con gli ETS.
Tuttavia, nonostante gli sviluppi già evidenziati in diversi rapporti di monitoraggio (si veda per esempio Cortese, Pascucci, I servizi come agenti del cambiamento, Osservatorio fio.PSD 3/2021), relazioni tecniche e articoli in riviste di settore (si veda MLPS, Quando l’Housing first incontra il Reddito di cittadinanza, CohesiON Magazine), vi sono delle sfide aperte che i servizi territoriali devono ancora affrontare, prime fra tutte le barriere che le persone più vulnerabili incontrano nell’accesso ai servizi professionali e l’assenza di una presa in carico strutturata

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SEGNALAZIONI:

Il valore certificativo degli estratti conto contributivi
L’Inps liquida una pensione sulla base di un estratto conto certificativo sbagliato, il Tribunale di Monza condanna l’Istituto previdenziale pubblico alla ricostituzione del trattamento pensionistico, perché ha fornito al lavoratore una informazione incompleta sulla posizione assicurativa inducendolo in errore al momento della domanda.
Accogliendo le ragioni di un ricorso patrocinato dall’avvocato Roberta Palotti, consulente legale di Inca Cgil, la sentenza (l’ennesima), emessa il 28 settembre 2022, sottolinea ancora una volta come “la comunicazione da parte degli enti ha valore certificativo della situazione in essa descritta”. E a nulla valgono gli argomenti proposti dall’Inps per resistere a questo orientamento giurisprudenziale già ampiamente consolidato in numerosissime sentenze.
Il caso specifico esaminato riguarda un lavoratore che lamenta di essere stato liquidato con “un trattamento pensionistico di minor favore”, come conseguenza di un estratto conto certificativo, rilasciatogli dall’Inps stesso, incompleto, non comprensivo dei contributi versati alla gestione separata.

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Pensioni: niente finestre mobili per i lavoratori gravosi

Sulla decorrenza della pensione dei lavoratori gravosi non ci devono essere i tempi di attesa (finestre mobili), previste per la generalità dei lavoratori. Così ha stabilito la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Piemonte, accogliendo un ricorso patrocinato dall’avvocato Nicola Salvini, consulente legale di Inca, in favore di un macchinista di Trenitalia che, dopo aver fatto domanda di pensione anticipata nel 2019 , avvalendosi delle agevolazioni previdenziali introdotte nel 2017 per gli addetti ad attività gravose (legge 205/2017) , si è visto accogliere l’istanza ma con la decorrenza posticipata di tre mesi, in applicazione dell’articolo 15 legge 26/2019 che ha esteso alla generalità dei lavoratori la cosiddetta finestra trimestrale di attesa, a partire dal gennaio 2019.
Nonostante il parere contrario del Comitato Amministratore del Fondo Speciale per il personale dipendente da Ferrovie dello Stato spa, che aveva accolto il ricorso del macchinista per “accertata inapplicabilità” della finestra trimestrale, il consiglio di amministrazione dell’Inps ha imposto l’interpretazione più restrittiva costringendo il lavoratore a ricorrere alla Corte dei conti.
La materia del contendere si incentra sull’applicazione del combinato disposto del comma 147, art. 1 della legge 205/2017, che prevede le agevolazioni previdenziali, con l’articolo 24, comma 10, del D.L. 201/2011, convertito nella legge n.214/2011, attraverso l’art. 15 D.L. 4/2019, convertito nella legge n. 26/2019.

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Covid. L’App Immuni va in pensione dal 31 dicembre

Era stata introdotta nel 2020 per favorire il tracciamento dei contatti ma non ha mai avuto successo. Dalla stessa data verrà interrotto ogni trattamento di dati personali effettuato dal Ministero della salute. Pertanto, la App non sarà più disponibile negli store delle applicazioni mobile (Apple, Google, Huawei) e, sugli smartphone su cui la App è già stata installata, non funzionerà più per attivare e ricevere le notifiche di allerta di eventuale contatto stretto con altri utenti della App per le finalità del contact tracing digitale.
Dal prossimo 31 dicembre, sarà dismessa la Piattaforma unica nazionale per la gestione del Sistema di allerta Covid-19 e la relativa App IMMUNI, che ha avuto la finalità di allertare le persone entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi. Dalla stessa data verrà interrotto ogni trattamento di dati personali effettuato dal Ministero della salute ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, convertito con modificazioni dalla legge 25 giugno 2020, n. 70.

Leggi: Quotidiano Sanità


 

 

NEWS:

lunedì 19 dicembre 2022
Manovra, Spi-Cgil: governo nel caos; salta rivalutazione per 4mln pensionati

“A causa della confusione e dei ritardi del governo nell’approvazione della manovra di bilancio a gennaio salta la rivalutazione delle pensioni per 4 milioni di pensionati.
L’Inps, infatti, non è stato messo nelle condizioni di erogare gli importi rivalutati per tutte le pensioni sopra quattro volte il trattamento minimo e provvederà quindi a rivalutare solo quelle sotto questa soglia. La mancata rivalutazione sarà comunque recuperata nei mesi successivi attraverso un conguaglio”.
Lo denuncia il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti.
“Sulle pensioni – continua Pedretti – il governo è letteralmente nel caos e questo danneggia fortemente i pensionati, già colpiti dal taglio previsto dalla manovra.
L’emendamento del governo, che doveva ripristinare il 100% di rivalutazione almeno fino a 5 volte il trattamento minimo, si è rivelato una bufala e si passa dall’80 all’85% con un taglio ulteriore per chi ha importi superiori”.

Leggi: Spi-Cgil, 19/12/2022


venerdì 16 dicembre 2022
Manovra: Cgil e Sunia, grave la bocciatura degli emendamenti per ripristinare fondo sostegno affitto e morosità incolpevole

“Grave la scelta del Governo di respingere gli emendamenti che chiedevano il rifinanziamento del fondo di sostegno all’affitto e quello per la morosità incolpevole”. È quanto dichiarano Cgil nazionale e Sunia, il sindacato degli inquilini.
“È un grave affronto agli inquilini con Isee inferiore a 17mila euro e mette in difficoltà – sottolineano Cgil e Sunia – tutti quei proprietari che hanno ricevuto puntualmente il pagamento del canone grazie a questi provvedimenti”. Per la Confederazione e il sindacato degli inquilini “si profila una stagione di conflitto che sarà causata dall’impennata degli sfratti per morosità incolpevole e si riverserà drammaticamente su Regioni e Comuni, privati così degli strumenti per far fronte all’emergenza”.
“La legge 431/98 parla chiaro: il fondo è gestito dal Ministero delle Infrastrutture e deve essere annualmente integrato dalla legge di Bilancio. Quest’obbligo è stato disatteso per il 2023, senza considerare le ricadute sui ceti medio-bassi e bassi. L’ultima chance per il Governo e la maggioranza – concludono Cgil e Sunia – è di riparare a questa gravissima omissione nel maxiemendamento, come stanno rivendicando le manifestazioni indette in questi giorni in tutta Italia”.

Leggi: Sunia, 16/12/2022


venerdì 16 dicembre 2022
Medici troppo anziani, infermieri senza titoli e medici generici in sala parto. Questo e altro scoperto dai Nas nella maxi indagine su 637 imprese e cooperative private che forniscono personale alle Asl e agli Ospedali

L’indagine si è svolta a metà novembre in tutta Italia per verificare la regolarità nei contratti e nelle modalità di reclutamento da parte delle strutture del Ssn per sopperire alle carenze di medici, infermieri ed altri operatori sanitari forniti da società esterne, solitamente riconducibili a cooperative. Monitorate 637 imprese/cooperative private e verificata l’idoneità di oltre 11.600 figure tra medici (13%), infermieri (25%) e altre professioni sanitarie (62%) (oss, tecnici di laboratorio e figure similari). Irregolarità riscontrate in 165 posizioni lavorative. Segnalate alle autorità 205 persone.
I Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, dalla metà del mese di novembre hanno pianificato e condotto mirati servizi di controllo su tutto il territorio nazionale presso strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private che, per sopperire alla carenza di personale e garantire l’erogazione minima dei servizi di cura ed assistenza, ricorrono sempre più spesso a contratti di appalto per avvalersi di professionalità sanitarie – medici, infermieri ed operatori sanitari – forniti da società esterne, solitamente riconducibili a cooperative.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/12/2022


giovedì 15 dicembre 2022
ISTAT: siamo entrati nell’inverno demografico

La fotografia pubblicata dall’ISTAT pochi giorni fa non lascia dubbi: siamo entrati in quello che gli esperti definiscono “inverno demografico”. Nei prossimi tre decenni la fascia di popolazione tra i 15 e i 64 anni potrebbe scendere da 37,7 milioni a 28,9 milioni.
Questo significa, soprattutto, circa un milione di persone in meno tra i 15 e i 34 anni, che va ad accompagnarsi al fenomeno egualmente preoccupante dell’emigrazione: negli ultimi anni 1,8 milioni di italiani, nella stessa fascia di età, ha lasciato il Paese alla ricerca di un lavoro stabile o più remunerato in relazione al proprio titolo di studio.
Come il clima del Pianeta è un equilibrio risultante dall’interazione di varie componenti, compresi i cambiamenti antropici cioè determinati dagli esseri umani, così saremo in grado di uscire dall’inverno demografico in cui ci troviamo se sapremo tenere conto di molte variabili in gioco che, in questo caso, dipendono interamente dalle nostre scelte. Se ipoteticamente questa tendenza dovesse invece continuare potrebbero essere altri 6 milioni da qui al 2052.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 15/12/2022


giovedì 15 dicembre 2022
Censimento 2021. Siamo sempre di meno: solo 59 milioni i residenti. Nuovo record negativo delle nascite che si fermano a 400.249

Pubblicato il report che analizza la demografia del Paese. Il calo ulteriore di popolazione (206 mila in meno rispetto al 2020) non è dovuto solo al saldo naturale negativo ma è da attribuire in parte anche alla diminuzione della popolazione straniera. Rispetto al 2008 i nati sono il 31% in meno e il Paese è sempre più vecchio con una media di 5,4 anziani ogni bambino. IL REPORT
La popolazione censita in Italia al 31 dicembre 2021 ammonta a 59.030.133 residenti, in calo dello 0,3% rispetto al 2020 (-206.080 individui). È quanto emerge dal censimento Istat appena pubblicato. Il decremento di popolazione interessa soprattutto il Centro Italia (-0,5%) e l’Italia settentrionale (-0,4% sia per il Nord ovest che per il Nord est), è più contenuto nell’Italia meridionale (-0,2%) e risulta minimo nelle Isole (appena 3mila unità in meno)

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/12/2022


giovedì 15 dicembre 2022
La disabilità aumenta rischio povertà. I dati di Eurostat

Le persone con disabilità sono a più alto rischio di povertà o esclusione sociale: il 29,7% della popolazione dell’UE di età pari o superiore a 16 anni con disabilità (limitazione dell’attività) era a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto al 18,8% di quelli senza disabilità. In Italia il gap è minore (27,1% rispetto a 24,3%).
Un numero significativo di persone nell’UE è a rischio di povertà o di esclusione sociale, e le persone con disabilità affrontano un rischio maggiore.
Nel 2021, il 21,7% della popolazione dell’UE (il 24,3% in Italia), secondo i dati pubblicati da Eurostat, era a rischio di povertà o di esclusione sociale, ossia viveva in famiglie che subivano almeno uno dei tre rischi di povertà e di esclusione sociale (rischio di povertà, grave privazione materiale e sociale e/o viveva in condizioni famiglia con intensità di lavoro molto bassa).
Le persone con disabilità sono a più alto rischio di povertà o esclusione sociale: il 29,7% della popolazione dell’UE di età pari o superiore a 16 anni con disabilità (limitazione dell’attività) era, sempre nel 2021, a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto al 18,8% di quelli senza disabilità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/12/2022


giovedì 15 dicembre 2022
Riprendiamoci l’energia. Le comunità energetiche contro la crisi

Il fenomeno delle comunità energetiche rinnovabili si sta diffondendo in tutta Europa. E anche in Italia, nonostante le lentezze burocratiche, si stanno muovendo i primi passi. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che permetterà la produzione e la condivisione di energia pulita, l’abbattimento dei suoi costi e la riduzione di emissioni di CO2 – di Aldo Gara
Addio ai grandi produttori. A portarci in casa l’energia di cui abbiamo bisogno non saranno più i grandi produttori da fonti fossili e i grandi e piccoli distributori. Stavolta i protagonisti della rivoluzione che segnerà il passaggio verso una nuova era saranno cittadini, istituzioni, commercianti e aziende: uniti in piccole e grandi comunità energetiche rinnovabili (Cer), potranno dotarsi di impianti per la produzione e la condivisione di energia pulita da fonti rinnovabili. Una forma di mutuo aiuto e, allo stesso tempo, un processo democratico che attraverso lo sfruttamento del vento, del sole e dell’acqua, consentirà di produrre energia a chilometri zero e di liberare le famiglie dalla totale dipendenza dal gas, dal petrolio e soprattutto dal conto salato delle bollette con un abbattimento dei costi dell’elettricità stimato tra il 25 e il 30 per cento. Inoltre, se la comunità produrrà più energia rispetto al proprio fabbisogno potrà venderla a prezzi sostenibili a chi, all’interno della comunità, non può permettersi un impianto fotovoltaico, una pompa di calore o una pala eolica; oppure cederla, a pagamento, alla stessa rete elettrica.

Leggi: Liberetà, 15/12/2022


giovedì 15 dicembre 2022
Superbonus, c’è la proroga. Reddito di cittadinanza scende a 7 mesi

Gli emendamenti del governo al disegno di legge Bilancio arriveranno nella serata di venerdì. Saranno quelli che serviranno a fare la quadra per raccogliere le proposte di modifica del testo della manovra economica arrivate dalla maggioranza e arrivare finalmente nel vivo della votazione in commissione Bilancio della Camera.
I tempi restano strettissimi. Al massimo entro lunedì il testo deve essere approvato per poi arrivare in Aula martedì. Appena 11 giorni prima del 31 dicembre, termine ultimo prima dell’esercizio provvisorio, e con il passaggio al Senato da fare. «Siamo determinati ad evitarlo – dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani -, sarebbe un danno enorme di immagine, per l’Italia, non per il governo». E pure il relatore del testo Roberto Pella (Forza Italia) conferma: «Tutti i parlamentari in commissione vogliono rispettare i termini di approvazione della legge di Bilancio».

Leggi: Corriere della Sera, 15/12/2022


mercoledì 14 dicembre 2022
Antitrust contro le aziende energetiche. Cosa cambia per i consumatori

Sotto la lente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato finiscono sette aziende fornitrici di elettricità e gas: hanno modificato in modo unilaterale i prezzi. Insieme, le sette compagnie, rappresentano l’80 per cento del mercato
Stavolta sotto la lente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato finiscono sette aziende fornitrici di elettricità e gas, che insieme rappresentano circa l’80% del mercato: Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie.
Le compagnie interessate hanno mandato – questa è l’accusa dell’Autorità garante – proposte di modifica del prezzo di fornitura unilaterali e proposte di rinnovo in contrasto con la legge che sospendeva l’efficacia delle clausole contrattuali. Contro le modifiche unilaterali, l’Antitrust ha emesso un provvedimento cautelare che sospende gli aumenti.

Leggi: Liberetà, 14/12/2022


mercoledì 14 dicembre 2022
La sanità negata delle liste d’attesa

Nel 2022 è saltata in media una visita di controllo su cinque. Mentre il sistema pubblico è in affanno e non riesce a recuperare i controlli persi a causa del Covid, sale ancora la spesa privata.
Una sanità a due facce, in cui il settore pubblico segna il passo mentre cresce ancora, anche a causa delle liste d’attesa, la spesa di cui gli italiani sono costretti a farsi carico per farsi curare nel privato.
Gli ultimi dati provenienti da un monitoraggio dell’Agenas, l’Agenzia sanitaria nazionale per le Regioni, fotografano una situazione di sofferenza che va avanti da tre anni. Asl e ospedali non riescono ancora a recuperare il lavoro andato perso dal drammatico 2020.
Il dato più significativo è quello relativo alle visite di controllo. Cioè alle visite specialistiche per chi ha già una diagnosi o per chi è cronico come un paziente diabetico o cardiopatico o oncologico. Secondo l’Agenas, nei primi sei mesi di quest’anno, sono state effettuate 13,7 milioni di prestazioni, circa 3,4 milioni in meno rispetto al 2019. In altre parole, è saltata in media una visita di controllo su cinque.

Leggi: Liberetà, 14/12/2022


martedì 13 dicembre 2022
Inflazione nelle grandi città: i sindaci contro il caro affitti

Qualità della vita. Sala (Milano) e Nardella (Firenze) puntano a interventi per contenere i canoni Il ministro Urso: chiesto alla Ue di sfruttare nel 2023 i fondi industria 4.0 inutilizzati per le imprese
Il peso medio degli affitti in Italia impatta oltre il 50% sul reddito e l’emergenza casa in città è uno dei temi forti della 33esima edizione della Qualità della Vita, la storica indagine del Sole 24 Ore che misura la vivibilità delle 107 province italiane. Dall’evento digitale di presentazione e commento dei dati, aperto dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, – evento ieri in diretta streaming sul sito del Sole 24 Ore e sul canale 501 di Sky – sono emersi spunti e strategie per mitigarlo. Con la doppia prospettiva del caro affitti per gli abitanti,che contribuisce a rendere le città invivibili (a Milano incide in media sul 60% del reddito) e quella degli affitti brevi, che favoriscono l’impennata dei prezzi.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/12/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 19 dicembre 2022
Finalmente una Legge Regionale esemplare e seria sulla vita indipendente

«Ritengo – scrive Salvatore Nocera, analizzando la Legge Regionale della Lombardia 25/22 (“Politiche di welfare sociale regionale per il riconoscimento del diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità”) – che si debba dare atto alla Federazione LEDHA di avere offerto ai cittadini con disabilità della propria Regione uno strumento prezioso e anche assai stimolante per le Associazioni di altre Regioni aderenti alla Federazione FISH e non solo, per un ulteriore traguardo nella lunga via della qualità di vita inclusiva delle persone con disabilità»
Come ampiamente riferito nei giorni scorsi anche su queste pagine, la Regione Lombardia ha approvato, su istanza della LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e che ne aveva formulato i contenuti fondamentali, la Legge Regionale 25/22 (Politiche di welfare sociale regionale per il riconoscimento del diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità), pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale n. 49 (supplemento del 9 dicembre).
Data l’importanza di tale norma per la sua originalità e completezza, si propone a tutto il mondo della disabilità di prenderla in considerazione quale modello, ovviamente adattabile alle diverse situazioni regionali, nonché all’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità di tenerla presente nella stesura dell’emanando Decreto Delegato della Legge 227/21 (Legge Delega al Governo in materia di disabilità), concernente proprio la “vita indipendente”.

Leggi: Superando, 19/12/2022


venerdì 16 dicembre 2022
Gioia Tauro. Politiche abitative nel Comune di Gioia Tauro: aperto un confronto tra i sindacati degli inquilini (SUNIA-CGIL, SICET-CISL, UNIAT Calabria) e dei proprietari (Confedilizia) con il Comune della Piana

Dopo una prima riunione tecnica, svolta a Gioia Tauro (tra le OO.SS. degli inquilini e dei proprietari e gli uffici tecnici del Comune di Gioia Tauro), per discutere ed affrontare concretamente i punti riguardanti l’applicazione dell’Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato, nei giorni scorsi si è tenuta una riunione politico-sindacale
presso il Palazzo di città per affrontare il tema dello sviluppo attraverso le politiche abitative.
Il Tavolo di contrattazione sociale, richiesto da Confedilizia Reggio Calabria, Sunia-Cgil Calabria, Sicet-Cisl RC e Uniat Calabria, con la collaborazione di Valerio Romano (neo Segretario Generale Filcams-Cgil Metropolitana di Reggio Calabria), è stato immediatamente convocato dal Sindaco Aldo Alessio, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, che ha voluto dare continuità al lavoro già avviato con le Organizzazioni Sindacali.

Leggi: Sunia, 16/12/2022


venerdì 16 dicembre 2022
Piano freddo, primi 200 senzatetto accolti nelle strutture di Milano

Ad oggi sono poco più di 200 i posti occupati nei cinque centri aperti nell’ambito del Piano freddo redatto dal Comune di Milano, una misura messa in campo dall’amministrazione meneghina per potenziare l’assistenza ai senza dimora in queste giornate in cui le temperature invernali e il maltempo mettono più a rischio la loro incolumità.
Si tratta delle strutture di viale Puglie, via Barabino, via San Marco, via Saponaro e al Mezzanino della Stazione Centrale.
Dal Comune fanno sapere che restano disponibili decine di posti e sono già programmati nei prossimi giorni nuovi inserimenti.

Leggi: Redattore Sociale, 16/12/2022


venerdì 16 dicembre 2022
In Veneto 838,6 milioni per la non autosufficienza da ripartire

Ammontano a 838 milioni e 697.450 euro le risorse destinate dal Veneto alla non autosufficienza per il 2022. E su proposta dell’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, la giunta regionale ha approvato la delibera con cui si richiede il parere di commissione sulla programmazione e l’attribuzione delle risorse. Il totale presentato quest’anno segna un incremento di cinque milioni e 835.340 euro rispetto a quello dell’anno scorso che era di 832 milioni e 862.110 euro. Nella cifra sono compresi i 772 milioni e 593.450 euro provenienti dal Fondo regionale per la non autosufficienza e 66 milioni e 104.000 euro da quello nazionale. “Priorità nel sostegno all’assistenza residenziale e semiresidenziale per anziani e disabili- sottolinea Lanzarin- è la linea che ha guidato la stesura del riparto. Il finanziamento è coerente con il supporto alle famiglie che la Regione ha ormai fatto proprio con il susseguirsi di una serie di provvedimenti”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/12/2022


venerdì 16 dicembre 2022
Bergamo entra nella rete internazionale delle “città a misura di anziano”

Bergamo si propone come città ideale per la vita a misura di anziano. Il Comune orobico ha infatti ricevuto la comunicazione ufficiale dell’ammissione alla rete WHO Global Network of Age-Friendly Cities and Communities, a cui aveva fatto richiesta di adesione ai primi di agosto 2022. La rete globale dell’OMS per le città e le comunità a misura di anziano è stata istituita nel 2010 per collegare città, comunità e organizzazioni di tutto il mondo con la visione comune di rendere la loro comunità un luogo ideale in cui invecchiare.
L’appartenenza alla rete, che comprende attualmente 1.445 tra città e comunità in 51 paesi, riflette l’impegno della città ad ascoltare i bisogni della loro popolazione che invecchia, valutare e monitorare la loro compatibilità con l’età, e lavorare in collaborazione con gli anziani e in tutti i settori per creare ambienti fisici e sociali favorevoli agli anziani, e come afferma l’assessore alle Politiche sociali Marcella Messina, “potrà portare un arricchimento reciproco tra le diverse città anche grazie all’apporto di contributi provenienti da diverse esperienze internazionali”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/12/2022


IN AGENDA:

“Essere Cittadini Consapevoli e Digitali”: in partenza a Milano, e in presenza, un nuovo corso Grey Panthers per senior

Inizia il 12 gennaio, un nuovo Corso per Essere Cittadini Consapevoli e Digitali:
6 lezioni settimanali, in presenza, per sapere tutto su Come attivare SPID e CIE, come utilizzarli: gli usi possibili, per essere identificati in sicurezza sui siti della Pubblica Amministrazione.Martedì 17 gennaio – Il fascicolo sanitario elettronico: utilità, uso, esempi pratici.Martedì 24 gennaio – Imparare a navigare sul sito del Comune di Milano: i servizi online da utilizzare, per risparmiare tempo e fatica.Giovedì 2 febbraio – Il mondo delle APP: quelle native sui nostri dispositivi, quelle che ci procuriamo gratuitamente o che acquistiamo, APP utili per SeniorGiovedì 9 febbraio – Home-banking e Moneta Digitale: essere capaci di muoversi con disinvoltura in ogni contesto, senza mettere mano al portafoglio, alle carte di credito, ai Bancomat. Risparmiando tempo e garantendosi maggiore sicurezza.Giovedì 16 febbraio – Usare lo smartphone nel miglior modo possibile,conoscendo tutte le funzionalità di base e anche qualche espediente di migliore funzionalità come OTP e gestione password. Oltre alla Redazione, durante il corso i Senior saranno affiancati da alcuni studenti dell’Istituto tecnico tecnologico Ettore Molinari in rapporto di PCTO con noi. In particolare, saranno a disposizione dei corsisti nella parte conclusiva di ogni singola lezione. Al termine di ogni incontro verrà rilasciata dispensa della lezione. Gli incontri si terranno: al pomeriggio, dalle 15 alle 17 presso la sede di EMIT Feltrinelli – Piazzale Antonio Cantore, 10 Milano. L’intero corso ha un costo di 80 euro a persona, 100 euro se in coppia
Per info: grey-panthers@grey-panthers.it

Leggi: Auser


IN EVIDENZA:

Non autosufficienza, la riforma in stand by – di Sara De Carli

Tutto tace sulla riforma della non autosufficienza, prevista dal Pnrr e attesa da 3,8 milioni di anziani. La legge delega deve essere approvata entro marzo 2023. Intervista a Cristiano Gori, coordinatore del Patto per la Non Autosufficienza: «Il governo precedente ha accolto il nostro impianto e ne siamo lieti. Ma c’è ancora una lunga strada da fare per rendere quello schema solido e per metterlo a terra: questa è la sfida per il governo Meloni»
Sono passati ormai due mesi dall’insediamento del governo Meloni: settimane oggettivamente dominate dall’urgenza di comporre la Legge di Bilancio per il 2023, dentro la cornice della guerra che prosegue, del caro-bollette e della crisi energetica. Tuttavia c’è un tema che non può passare sotto silenzio, tanto ampi sono i numeri della questione: l’assistenza agli anziani non autosufficienti. È il tema a cui VITA dedica la nuova copertina: la demografia parla chiaro, il sistema attuale non può reggere l’onda d’urto che ci attende, con 2 milioni di over80 in più attesi nei prossimi vent’anni. Giustamente la riforma dell’assistenza agli anzini non autosufficienti è stata inserita nel Pnrr ed entro marzo 2023 il Parlamento dovrà approvare la legge delega: il governo Draghi ha lasciato uno schema di decreto, che ancora però il nuovo esecutivo non ha inviato all’esame del Parlamento. «Il fatto che non ci siano comunicazioni pubbliche non significa che non ci siamo mossi su questo tema, abbiamo già avviato dievrsi confronti», aveva assicurato sabato 3 dicembre, al Congresso della Fish, Maria Teresa Bellucci, viceministra al Lavoro e Politiche Sociali.

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Più autonomia alle regioni uguale diritti dei cittadini non omogenei? Di Maurizio Motta

È in crescita il dibattito sulla prospettiva di aumentare l’autonomia differenziata delle Regioni, anche in base al disegno di legge quadro proposto a novembre 2022 dal ministro Calderoli (per gli Affari regionali e Autonomie). Tra le opinioni più preoccupate rispetto ai contenuti di questa proposta si possono richiamare la risoluzione approvata il 1/12/2022, a maggioranza, dal Consiglio regionale della Campania, l’avvio di raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare che cambi gli articoli 116 e 117 della Costituzione (di un gruppo di cittadini che fanno riferimento al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale), le posizioni espresse da Anaao-Assomed (il principale sindacato di medici ospedalieri) sui rischi di “egoismo territoriale” che frantumano il diritto alla salute.
La proposta Calderoli punta a trasferire alle Regioni poteri e risorse su 23 materie, tra le quali la sanità, l’istruzione, la tutela dell’ambiente, la protezione civile, la sicurezza sul lavoro, e le principali perplessità suscitate dal modello proposto sembrano essere:
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Luoghicura.it – 15.12.2022 – L’assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti tra il mercato privato e i servizi a titolarità pubblica
L’articolo, a partire dai risultati di una ricerca qualitativa condotta in Friuli Venezia Giulia, approfondisce il rapporto tra due soggetti chiave dell’assistenza domiciliare: l’operatore socio-sanitario (OSS) e l’assistente familiare. – di Giulia Venturini (Assistente sociale presso il Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito territoriale Riviera Bassa Friulana – Area Minori – Comuni di Pocenia e Rivignano Teor)
L’Italia è un Paese che si caratterizza per un approccio familista all’assistenza degli anziani non autosufficienti (Di Rosa et al., 2010); spesso le famiglie prediligono occuparsi in prima persona delle cure di cui necessitano i propri anziani, all’interno delle mura domestiche e senza intrusioni di soggetti terzi ed esterni. La persistenza di un welfare familistico ha condotto il Paese ad una preferenza di policy orientata ai trasferimenti monetari, a scapito dei servizi reali a titolarità pubblica. Infatti, questi ultimi hanno visto diminuire i finanziamenti a loro favore e, conseguentemente, la loro capacità di rispondere ai bisogni delle famiglie, non riuscendo a garantire l’intensità assistenziale richiesta.
Suddette tendenze hanno portato allo sviluppo parallelo – a partire dagli anni Novanta del secolo scorso – del mercato privato dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Ad oggi, le recenti trasformazioni demografiche, l’aumento dell’occupazione femminile (Di Rosa et al., 2010), il progressivo peggioramento delle condizioni di salute degli anziani e l’incapacità dei servizi pubblici di rispondere ai bisogni delle famiglie, hanno comportato una crescente difficoltà per i familiari nell’occuparsi dell’ assistenza ai propri anziani rendendo necessaria la ricerca di un supporto esterno, spesso individuato nella figura dell’assistente familiare1. Ad ogni modo, l’assistenza privata non ha totalmente estromesso l’intervento pubblico; le due modalità, sebbene con differenti proporzioni, coesistono.

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SEGNALAZIONI:

Migranti e ricongiungimenti familiari: il progetto Form@2

Prendersi cura delle persone straniere ancor prima di trasferirsi nel nostro paese per aiutare una migrazione più consapevole. È con questo scopo che è nato il progetto Form@ nel 2017, su iniziativa dei Patronati, Acli, Inas, Inca e Ital, giunto alla sua seconda edizione, di cui si è celebrato l’evento conclusivo il 15 dicembre scorso a Roma.
Finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e integrazione dell’Unione europea e svoltosi sotto la vigilanza dei Ministeri del Lavoro e dell’Interno, come autorità responsabile, il progetto ha avuto l’ambizione di proporre un nuovo modello strutturato di integrazione e inclusione che facilitasse i ricongiungimenti familiari di coloro che hanno fatto domanda di nullaosta per l’Italia.
Forti dei risultati ottenuti nella prima edizione del progetto, quando ben oltre 3mila stranieri hanno seguito corsi di formazione pre-partenza, provenienti da 11 paesi, scelti sulla base di un’analisi dei flussi immigratori, la seconda edizione ha raggiunto analoghi risultati, pur scontando le restrizioni alla mobilità a causa della pandemia, che hanno indotto a ridurre il numero dei Paesi a cinque paesi: Albania, Senegal, Tunisia, Marocco ed Egitto.

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Una grande mobilitazione per la casa

La proposta lanciata dal Sunia, il sindacato degli inquilini che si batte per il diritto all’alloggio dignitoso per tutti, in occasione del 50° anniversario
“Bisogna organizzare un grande sciopero per la casa, come quello dell’autunno del 1969. Nessuno parla più di casa, sembra che non interessi più. Ma quella dell’abitare è una crisi infinita, con picchi drammatici come la pandemia e la guerra”.
A parlare è il segretario generale del Sunia, il sindacato degli inquilini e degli assegnatari di edilizia pubblica federato alla Cgil, che ha festeggiato mezzo secolo di storia e di lotte con un’iniziativa a Roma, una mostra itinerante e un libro: “Questa organizzazione è nata per garantire a tutti il diritto a un alloggio dignitoso. Dopo cinquanta anni siamo ancora qua a organizzare mobilitazioni per mettere al centro quella che è un’esigenza primaria dell’uomo”.
Anche se siamo lontani anni-luce dalle borgate popolate da baracche, prive dei più elementari servizi, dai quartieri periferici con strade in terra battuta e senza illuminazione della fine degli anni Cinquanta, le rivendicazioni di un sindacato che chiede un grande piano per la casa e per l’edilizia popolare soni straordinaria attualità.

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NEWS:

lunedì 12 dicembre 2022
Qualità della vita, gli shock del 2022 pesano sul Sud: la situazione della Sicilia

Il Sole24Ore ha preparato anche nel 2022 l’indagine annuale sulla Qualità della Vita: Bologna ottiene il primato, ecco la posizione delle città siciliane.
Risulta finalmente pubblica la 33ª indagine sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore: i risultati mostrano purtroppo come la crisi del 2022, il conflitto in Ucraina e il periodo post-pandemico abbiano influito sul tenore di vita, soprattutto nel Mezzogiorno.
Nella classifica del 2022 risulta sul podio Bologna (in prima posizione), seguita da Bolzano e Firenze. Tre città che non sono di certo nuove al podio (dal 1990 a oggi, per esempio, Bologna e Bolzano hanno ottenuto il primato ben 5 volte) e tutte città del centro-nord. La dimostrazione che, purtroppo, il divario tra Nord e Sud continua a esistere e a essere evidente.
Ecco i vari criteri utilizzati nell’indagine del Sole 24 Ore e come è andata in Sicilia.

Leggi: Qds, 12/12/2022


lunedì 12 dicembre 2022
Le città come laboratorio della rivoluzione tecnologica e digitale a emissioni zero

Ci sono diverse ragioni per guardare con attenzione a quanto le città europee saranno in grado di fare sul clima nei prossimi anni. Oramai è evidente che la possibilità di evitare gli scenari più catastrofici di innalzamento delle temperature globali e di impatti nelle diverse parti del Mondo dipenderà da quanto nei prossimi dieci anni saremo in grado di fare in termini di accelerazione delle politiche di decarbonizzazione. Ed è dentro gli spazi delle città che questa sfida è particolarmente complessa, decisiva ma dobbiamo essere consapevoli che oggi si aprono possibilità senza precedenti di innovazione e rigenerazione che, se daranno i risultati sperati, potranno essere replicate in ogni parte del mondo. In questo percorso l’Europa si è candidata a svolgere un ruolo da capofila a livello internazionale con la nuova Missione 100 Smart and climate-neutral cities 2030, che coordinerà e supporterà il lavoro delle cento città europee – di cui nove italiane[1] – che vogliono diventare il laboratorio di questa rivoluzione ambientale.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 12/12/2022


giovedì 8 dicembre 2022
Rispunta il mini rinvio sul 110% Stretta sulle delibere irregolari

Aiuti quater. Governo e maggioranza al lavoro per prorogare solo le comunicazioni al 31 dicembre Linea dura per l’amministratore di condominio che dichiara il falso: scatterà la sanzione penale
Torna in pista la mini proroga delle comunicazioni di inizio lavori asseverati (Cilas) al 31 dicembre 2022. Ma allo stesso tempo si lavora per un regime più severo delle responsabilità degli amministratori di condominio per evitare elusioni sulla scadenza del 24 novembre per adottare le delibere dei lavori: con la dichiarazione di falso scatterà, infatti, il reato. Mentre per varare misure sblocca crediti il ministero dell’Economia vuole comunque cautelarsi e chiedere preventivamente a Eurostat se sia sostenibile la possibilità di compensare automaticamente una quota dell’1% degli F24 presi in carico dalle banche per i versamenti fiscali e contributivi dei clienti con i crediti da bonus edilizi.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 14/12/2022


mercoledì 7 dicembre 2022
L’Invecchiamento Attivo una sfida che non riguarda solo gli anziani

Il contributo dell’Auser allo schema di disegno di legge recante deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane
Gli italiani hanno il privilegio di un indice di longevità tra i più alti al mondo. Per evitare che questo privilegio si trasformi in una penalità, per i singoli e per la collettività, sono indispensabili politiche che garantiscano, lungo l’intero arco della vita, il processo di invecchiamento attivo e in buona salute.
Per questa ragione l’Auser considera positiva la scelta di aver introdotto il tema dell’invecchiamento attivo nella schema di legge delega sulla non autosufficienza.
Una scelta da sostenere eliminando, tuttavia, alcuni limiti e ambiguità.
Da sostenere perché l’esigenza di una politica nazionale per l’invecchiamento attivo, da anni rivendicata da Auser, è oggi un’indicazione della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità. Coerente a questa esigenza si considera l’indicazione (Art.2) di istituire presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), con il compito di adottare, con cadenza triennale e aggiornamenti annuali, il “Piano nazionale per l’invecchiamento attivo, l’inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità nella popolazione anziana”.

Leggi: Auser, 07/12/2022


mercoledì 7 dicembre 2022
Perennial”: il nuovo libro di Ivan Pedretti

“Persone in grado di adattarsi alle novità e ai cambiamenti, a prescindere dall’età anagrafica”. Sono i Perennial, definizione coniata negli Stati Uniti, sdoganata in Italia dall’enciclopedia Treccani, con cui si indica chi, nonostante le tante primavere alle spalle, ha ancora voglia di imparare, conoscere, confrontarsi, fare e darsi da fare. Ai Perennial il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti ha deciso di dedicare un libro, dal 25 novembre in libreria, passando al setaccio ogni angolo di questo mondo: dal boom economico e dalle battaglie sindacali degli anni Sessanta e Settanta per i diritti delle persone e dei lavoratori alla progressiva frammentazione del lavoro, dalle risposte collettive ai disagi e alle ingiustizie sociali al senso di esclusione e disincanto che avvolge i giorni nostri. Nel libro anche tre testimonianze ed esperienze Auser: Il Circolo Auser di Bettolle (SI) conosciuto per la realizzazione di splendidi murales che vestono il centro storico, Auser Noi ci siamo di Bovalino (RC) attivo da anni in una realtà sociale delicata e complessa, Auser Cittadini del mondo di Treviso in prima linea per l’inclusione e l’integrazione dei migranti.
Perennial è disponibile anche online: https://www.futura-editrice.it/prodotto/perennial/

Leggi: Auser, 07/12/2022


mercoledì 7 dicembre 2022
I risultati dell’indagine: gli italiani e l’energia

Per gli italiani risulta sempre più urgente accelerare la transizione verso le energie rinnovabili. È quanto emerge dall’indagine “Gli italiani e l’energia” realizzata da Ipsos per Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club i cui risultati sono stati presentati nei giorni scorsi al XV Forum QualEnergia a Roma.
Gli italiani sono sempre più destabilizzati e angosciati dall’aumento dei costi. In particolare, il 64% degli italiani intervistati (2 su 3) si dice molto preoccupato per la crisi energetica, soprattutto per l’impatto che potrebbe avere sulle spese quotidiane (41%), sull’insorgere di una crisi economica generale (32%) o sul non riuscire a pagare le bollette/utenze (19%).
Per contrastare il caro bollette, oltre la metà degli italiani (55%) pensa che sia necessario accelerare verso la transizione energetica e solo il 12% propone di abbandonare la corsa e puntare su fossili e nucleare. Infatti, nonostante il nostro Paese risulti in linea con la media europea, cresce la percezione che l’Italia sia rimasta indietro rispetto agli altri Paese Europei sul tema rinnovabili: pensiero che accomuna il 54% degli italiani contro il 47% del 2021.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 07/12/2022


mercoledì 7 dicembre 2022
Manovra: Cgil e Sunia, governo affonda sostegno all’affitto riservato agli inquilini poveri

“Nel ddl bilancio 2023 all’esame del Parlamento spicca una gravissima e ingiustificabile omissione: la mancanza di risorse per il fondo di sostegno all’affitto, una misura cardine della legge 431/1998 finalizzata ad aiutare e sostenere gli inquilini a basso reddito. Questa scelta incide in modo devastante sulla già grave situazione abitativa del Paese, alle prese con affitti insostenibili, rincari energetici, inflazione e ripresa delle esecuzioni degli sfratti, nel contesto del Covid e della guerra in atto”. Lo affermano, in una nota, la Cgil nazionale e il Sunia, il sindacato degli inquilini.
“Si tratta – spiegano Cgil e Sunia – di una palese violazione e non applicazione di quanto dispone la legge 431 che all’articolo 11 prevede che prevede l’istituzione, presso il Ministero dei lavori pubblici, del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, la cui dotazione annua è determinata dalla legge finanziaria, ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468”.

Leggi: Sunia, 07/12/2022


mercoledì 7 dicembre 2022
Il percorso per l’attivazione di comunità energetiche rinnovabili e solidali

L’urgenza della transizione ecologica è sempre più evidente nell’attuale contesto economico-sociale. Secondo i dati relativi all’Earth Overshoot Day ogni anno l’impronta ecologica umana arriva a consumare sempre più velocemente la biocapacità del pianeta.
L’uso di energia fossile è responsabile del 77% delle emissioni di gas a effetto serra e necessita di un deciso superamento nella prospettiva del contrasto ai cambiamenti climatici.
Invertire la rotta ed approdare ad un modello di sviluppo che proceda in sinergia con la tutela dell’ambiente diventa così una priorità. Il modello delle comunità energetiche rinnovabili rappresenta tra i diversi modelli di produzione di energia rinnovabile un paradigma di particolare interesse perché potenzialmente capace di mettere al centro della transizione le comunità locali e percorsi di cittadinanza attiva particolarmente qualificati. Come si vedrà, infatti, le comunità energetiche rinnovabili sembrano rappresentare una preziosa opportunità per declinare i principi dell’Amministrazione condivisa nel campo della transizione energetica, coniugando la sostenibilità ambientale con quella economica e, soprattutto, sociale.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 07/12/2022


lunedì 5 dicembre 2022
La Corte Costituzionale “sprona” il Governo a rinnovare il nomenclatore dei Lea

È quanto si legge in una recente sentenza della Consulta in riferimento a un contenzioso tra il Governo (Draghi) e la Regione Puglia sulla potestà o meno di offrire una prestazione diagnostica non compresa nei Lea. La Corte ribadendo che tale facoltà non spetta alle Regioni ha però tirato gli orecchi ad un sistema che non offre e garantisce alla collettività le occasioni di maggiore tutela della salute, sollecitando pertanto un più costante e accelerato nel tempo aggiornamento dei Lea
I Lea – per definizione a carico del Servizio sanitario nazionale – non sono affatto ampliabili a cura delle Regioni. È quanto deciso dalla Corte Costituzionale con una sua apprezzabile sentenza: la nr. 242 (Red. Buscema), depositata il 1° dicembre appena trascorso.
L’esame della Consulta interessava una legge della Regione Puglia (la nr. 28/2021), istitutiva del servizio di analisi genomica con sequenziamento della regione codificante individuale. In quanto tale ritenuto dalla medesima espletato dal Servizio sanitario regionale pugliese a suo totale carico, purché doverosamente prescritto in presenza di particolari patologie e a tutela di interessi pubblici afferenti alla prevenzione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 05/12/2022


mercoledì 30 novembre 2022
Affitti, caro prezzi in tutta Europa: quanto si paga in Italia

La piattaforma internazionale Housing Anywere, che si occupa di reperire alloggi in tutta Europa per lavoratori in trasferta e studenti fuori sede, come ogni anno ha presentato i risultati del suo International Rent Index, lo studio che analizza l’andamento del prezzo degli affitti nel mercato immobiliare del Vecchio Continente.
Come si poteva prevedere osservando la tendenza dei primi tre trimestri del 2022, il costo medio del canone di locazione è cresciuto in maniera uniforme in tutto il territorio europeo, anche se ci sono diverse sorprese (anche in Italia) relative ad alcuni casi in controtendenza.
Crescono gli affitti in tutta Europa: quali sono i prezzi medi nelle capitali?
Negli ultimi dodici mesi, i prezzi degli affitti europei sono aumentati in media del 16,5%. Le cause vanno ricercate nel continuo rincaro dei costi dell’elettricità e negli effetti dell’inflazione galoppante, che stanno notevolmente restringendo il potere di spesa degli inquilini.
A livello europeo, le metropoli che hanno assistito al rialzo maggiore del costo dei canoni di locazione – sia per quanto riguarda i monolocali che i bilocali – sono Amsterdam (rispettivamente +17,5% e +18,3%), Lisbona (+35,8% e +10%) e Atene (+15,8% e +14,3%). Tra le capitali, aumenti in doppia cifra anche per Berlino e Madrid: un trend che ha coinvolto anche Roma.

Leggi: Immobiliare, 30/11/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 12 dicembre 2022
Puglia, Coldiretti: un anziano su tre vive con meno mille euro

Con l’aumento dell’inflazione ed il caro bollette, si aggrava lo scenario di difficoltà per gli anziani, con il 32,8% dei pensionati che percepisce assegni sotto la soglia dei mille euro, l’11,3% dei quali incassa meno di 500 euro al mese
Con l’aumento dell’inflazione ed il caro bollette, si aggrava lo scenario di difficoltà per gli anziani, con il 32,8% dei pensionati che percepisce assegni sotto la soglia dei mille euro, l’11,3% dei quali incassa meno di 500 euro al mese. Lo ricorda Coldiretti Puglia, in relazione alla manovra di bilancio in discussione alla Camera, chiedendo tutela a favore degli anziani che sono “di ausilio alle famiglie” e colonne “nelle aree rurali, dove la presenza di un pensionato in casa viene considerata dal 40 per cento dei pugliesi un fattore determinante per contribuire alla gestione famigliare”.

Leggi: Redattore Sociale, 12/12/2022


mercoledì 7 dicembre 2022
Un caffè Alzheimer, grazie!

In Toscana, sono sempre di più le famiglie che si rivolgono ai bar nati nelle biblioteche per dare sostegno agli anziani malati e alle persone che li accudiscono. Accanto ai bar, è nata una rete di musei che offrono attività gratuite per le persone con demenza
Si chiama Caffè e un caffè te lo offrono davvero, brioche compresa. È la prima cosa che ti danno, per rompere il ghiaccio, poi segue un colloquio, molto, molto complicato.
Un caffè Alzheimer storico di Firenze, aperto da 12 anni, è quello al quarto piano della Biblioteca dell’Isolotto.
Non è l’unico operante in città, ci sono anche i Caffè presso la storica libreria LibriLiberi e un altro ospitato alla biblioteca Buonarroti. Il Caffè della Biblioteca dell’Isolotto era rimasto chiuso per il Covid. Ha riaperto in questi giorni. Apre un giorno al mese, il secondo venerdì. La dottoressa Michela Mei, educatrice geriatrica, è l’anima del Caffè della Biblioteca dell’Isolotto. «La sala – ci racconta – viene preparata simulando un caffè vero, prepariamo i tavolini, le sedie, le tovagliette, la macchinetta del caffè, i dolci. Mangiare qualcosa, prendere un caffè, bere una bibita, aiuta a rompere il ghiaccio. Ci si siede, si mangia un pasticcino e intanto si comincia a parlare».

Leggi: Libereta, 07/12/2022


mercoledì 7 dicembre 2022
Napoli, nuovo punto accoglienza a bassa soglia per senza dimora

Il servizio, erogato dalla cooperativa sociale Medihospes, sarà articolato su più livelli per garantire da un lato servizio docce guardaroba lavanderia e, dall’altro, un sostegno per informare, orientare e indirizzare sui servizi territoriali
Presentato, nella sede del Comune di Napoli, il nuovo servizio di accoglienza a bassa soglia per le persone senza dimora. Il servizio, erogato dalla cooperativa sociale Medihospes, sarà articolato su più livelli per garantire da un lato servizio docce guardaroba lavanderia e, dall’altro, un sostegno per informare, orientare e indirizzare sui servizi territoriali. Il nuovo presidio è attivo nel Sistema Accoglienza Integrazione (Sai) del Comune di Napoli, in via Santa Maria Vertecoeli.
Qui le persone senza dimora potranno accedere a un’area docce, a uno spazio lavanderia con lavatrice e asciugatrice, a un guardaroba sociale e agli uffici dedicati ai servizi di mediazione culturale e orientamento sociale gestito da Medihospes. La durata del servizio è prevista per 14 mesi, con sportelli d’ascolto due giorni a settimana, il martedì e il giovedì dalle 14 alle 19.

Leggi: Redattore Sociale, 07/12/2022


mercoledì 7 dicembre 2022
Alloggi di transizione “Don Paolo Serra Zanetti”

Progetto del Comune di Bologna in collaborazione con associazioni del territorio, per attivare interventi sociali e abitativi per persone fragili.
Cosa sono gli alloggi di transizione
Sono 64 alloggi di proprietà del Comune di Bologna, gestiti dalle associazioni del territorio, dove vengono accolte persone fragili, per un periodo di tempo limitato, per favorirne l’autonomia e l’inclusione sociale e abitativa.

Leggi: Comune di Bologna, 07/12/2022


venerdì 30 dicembre 2022
Dal 1 dicembre è attivo il Piano Freddo

Dall’1 dicembre sarà attivo il Piano Freddo con cui il Comune di Bologna, nei mesi invernali fino al 31 marzo 2023, assicura l’accoglienza notturna alle persone senza dimora. Il Piano Freddo 2022-2023 predisposto dal Comune è attuato da Asp Città di Bologna in collaborazione con il Consorzio l’Arcolaio, composto dalle cooperative sociali Piazza Grande, Società Dolce, Open Group, La Piccola Carovana e Arca di Noè. Il numero di posti per rafforzare l’accoglienza durante l’inverno parte quest’anno da 238 che si sommano all’accoglienza ordinaria che Bologna mette a disposizione durante tutti i mesi dell’anno, per un numero complessivo di circa 550 posti.
In questo periodo verrà assicurata l’accoglienza delle persone senza dimora in un luogo protetto, dalle 19 alle 9, ma qualora scatti l’allerta della Protezione Civile per neve o freddo intenso, l’accoglienza verrà garantita anche nelle ore diurne.

Leggi: Comune di Bologna, 30/12/2022


IN AGENDA:

14.12.2022 – “Democrazia energetica e inclusione sociale nelle aree interne”

C.so d’Italia 25 a Roma, 9,30 – Organizzato dal Sindacato Pensionati della Cgil e dalla Fondazione Di Vittorio.
Interverranno all’iniziativa rappresentanti delle Istituzioni, del mondo datoriale e del Sindacato.
Link Locandina

Leggi: Nuove Rigenerazioni


 15.12.2022 – Presentazione Dossier “Il domani della residenza”

Organizzazione:ActionAid e Comitato di Quartiere Quarticciolo
Città: Roma
Luogo: Casa di quartiere via Ugento 30
Programma

Leggi: Redattore Sociale


Fondazione Cariplo – Mille voci per comprendere – Presentazione degli esiti dell’indagine Venerdì 16 dicembre ore 16

La conoscenza è un bene prezioso. Quella che riguarda il Terzo Settore è strategica, perché conoscere lo stato dell’arte in questo ambito è importante: significa comprendere lo stato di salute di chi opera nelle comunità, chi sostiene famiglie e persone nei loro bisogni.
Mille voci per comprendere è un’iniziativa lanciata da Fondazione Cariplo nel 2021 e realizzata grazie alla collaborazione con Evaluation Lab della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.
Nel 2022 è stata lanciata una survey per capire e aggiornare il quadro relativo all’impatto della pandemia da COVID-19 sull’operatività degli enti del Terzo Settore.
Il prossimo venerdì 16 dicembre alle ore 16 verranno presentati con un evento online i risultati di questo studio e verrà lanciata la seconda survey.

Leggi: Fondazione Cariplo


IN EVIDENZA:

Percorso di reticolazione fra realtà che si occupano di anziani fragili e/o non autosufficienti

La drammatica esperienza vissuta durante la pandemia da COVID-19 ha condotto 17 realtà territoriali, attive nei servizi per gli anziani fragili, a riunirsi e lavorare insieme per individuare risposte concrete ed efficaci alle criticità affrontate e ancora presenti. Nel contributo gli autori delineano quanto realizzato in questo percorso di ricerca e azione, mettendo a fuoco le riflessioni emerse e i punti cardine di un percorso reticolare efficace per generare servizi a sostegno degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie. di Elena Macchioni, Riccardo Prandini ( Alma Mater Università di Bologna)
Percorso di reticolazione fra realtà che si occupano di anziani fragili e/o non autosufficienti
A partire dall’estate del 2021, 17 realtà1che si occupano della cura di anziani fragili, e che avevano partecipano l’anno precedente alla ricerca promossa dalla Fondazione Alberto Sordi, hanno deciso di lavorare insieme. La prima ricerca che li ha visti coinvolti è stata condotta nel periodo tra maggio e luglio 2020 con la finalità di comprendere come le strutture di accoglienza e residenza per anziani fragili si fossero organizzate durante il periodo del primo lockdown, quali criticità avessero riscontrato e quali risorse avessero attivato in termini di innovazione. I risultati dello studio svolto sulla cura in pandemia, avevano evidenziato la necessità da parte delle diverse organizzazioni di reticolarsi, per continuare la riflessione avviata, condividere risorse e individuare risposte alle criticità presenti dopo la terza ondata pandemica e trovare modalità efficaci per avviare un dialogo con le istituzioni territoriali e nazionali, necessario per un vero cambiamento.

Leggi: I Luoghi della Cura


Il sociale nel Pnrr: tre cose da cambiare – di Sergio Pasquinelli

Si parla di modificare, correggere, adeguare il Pnrr alle mutate condizioni economiche e sociali del Paese. L’oggetto e l’entità di queste modifiche sono ad oggi ancora molto incerti, ma non sembrano intaccare le parti del Piano che riguardano il welfare sociale e la sanità. E invece anche su questi terreni vale la pena fare una riflessione seria, perché ne va dell’utilità di risorse ingenti, della loro efficacia reale. Almeno tre, tra le diverse possibili, sono le modifiche da mettere in cantiere, e anche con una certa urgenza.
Primo. Guardiamo ai bambini, la fascia 0-6 anni (Missione 4). Il Piano Nazionale investe su questa età 3,7 miliardi di euro, una cifra ingente. Nel caso delle scuole dell’infanzia, fascia 3-6 anni, se tutto andrà come previsto da quanto programmato e dalle risorse stanziate, avremo fra quattro anni un totale di 1 milione 422mila posti disponibili, con una popolazione prevista inferiore a 1,3 milioni di bambini. Insomma avremo più posti a disposizione che potenziali fruitori: un paradosso prodotto anche dalla denatalità, che richiede evidentemente una robusta correzione. L’idea può essere quella di riorientare un determinato ammontare di risorse verso le spese di gestione corrente dei servizi (anziché in conto capitale) nella fascia 0-6 anni, un punto di indubbia sofferenza. Passare da una spesa in conto capitale in una spesa corrente non è sempre possibile, ma è un passaggio che va tentato.

Leggi: Welforum


Rapporto sulla povertà sanitaria: 390 mila persone hanno chiesto aiuto per curarsi

Il 7% dei poveri assoluti ha dovuto chiedere aiuto alle realtà del Banco Farmaceutico. E il problema lambisce anche le famiglie non povere. Nel 2021 la rinuncia alle cure è stata praticata da 15 famiglie su 100
“Nell’anno in corso, le persone in condizioni di povertà assoluta sono 5 milioni 571 mila persone (9,4% della popolazione residente). Circa il 7% di queste (pari a 390 mila individui) si è trovato in condizioni di povertà sanitaria. Ha dovuto, cioè, chiedere aiuto ad una delle 1.806 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure. Nonostante l’impronta universalistica del nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN), parte consistente della spesa farmaceutica resta a carico dei cittadini. In particolare, nel 2021 (ultimi dati disponibili) il 43,5% (cioè 3,87 miliardi di euro) della spesa farmaceutica è stata pagata dalle famiglie (+6,3% rispetto al 2020), con profonde differenze tra le possibilità di quelle povere e quelle non povere.

Leggi: Redattore Sociale


Luoghi e spazi di cura: la storia della psichiatria può insegnarci qualcosa?

A qualunque età e in qualunque condizione, gli spazi di vita rivestono una funzione essenziale per la costruzione e il mantenimento dell’identità, il senso di sicurezza e del “sentirsi a casa”, il benessere psicofisico, l’equilibrio fra intimità e socialità, la risposta ai bisogni di protezione, crescita e cura. Il contributo di Fabrizio Asioli analizza limiti e opportunità di luoghi e spazi di cura emersi nella storia della psichiatria, proponendoli quali spunti di riflessione utili e trasversali ad altri ambiti di assistenza alle persone, specie se anziane. – di Fabrizio Asioli (Psichiatra, Associazione Italiana di Psicogeriatria)
Luoghi e spazi di cura: la storia della psichiatria può insegnarci qualcosa?
Il mondo abitato viene costruito per essere ospitale. Lo spazio dell’abitare si caratterizza, non solo ma soprattutto, per il dentro e per la garanzia che offre di agio e di intimità. L’abitare è finalizzato a rendere più adeguato e comodo l’ambiente di vita, anche se questa prospettiva non è priva di contraddizioni e l’uomo ha saputo costruire veri e propri mostri quali sono le megalopoli di oggi.
Gli spazi della cura, fra importanza e criticità
Perché lo spazio è così importante anche in sanità? (Mallgrave, 2015). “Lo è in ragione della nostra mente e del nostro corpo, di come ci siamo evoluti nei millenni. Noi ci percepiamo in uno spazio, sviluppiamo, anche rispetto agli spazi, una “empatia” che non è un sentimento lieve, ma è un evento emotivo che caratterizza il nostro rapporto con il mondo” (Geddes da Filicaia, 2020).

Leggi: I Luoghi della Cura


Lo tsunami Covid sui sistemi sanitari. Ocse fotografa situazione europea dopo due anni di pandemia. Spesa italiana procapite sotto di 550 euro rispetto a media UE, di 2.200 rispetto alla Germania e di 1.200 alla Francia

Pubblicato il report annuale sulla sanità dell’Ocse redatto insieme alla Commissione europea e che quest’anno analizza le macerie lasciate dal Covid evidenziando però anche alcuni aspetti positivi come lo sviluppo dell’e-health, il successo della campagna vaccinale e l’aumento dei finanziamenti per la sanità. Anche se l’Italia è sempre sotto la media europea con valori di spesa procapite e di incidenza sul Pil molto più bassi. IL RAPPORTO HEALTH AT A GLANCE
L’impatto della pandemia da Covid ha travolto i sistemi sanitari europei. Dal calo della speranza di vita passando per l’aumento del disagio tra i giovani fino all’esplosione delle liste d’attesa per visite, esami ed interventi sono parecchi i problemi che il virus ha fatto emergere nei sistemi sanitari di tutta Europa. A fare i conti è il nuovo rapporto Health at a Glance Europe 2022 curato dall’Ocse che quest’anno analizza le macerie lasciate dal Covid evidenziano però anche alcuni aspetti positivi come lo sviluppo dell’e health, il successo della campagna vaccinale e l’aumento dei finanziamenti per la sanità.

Leggi: Quotidiano Sanità


I danesi? Invecchiano in casa

Nel piccolo regno scandinavo gli anziani ricevono cure e assistenza dallo Stato direttamente a domicilio. Grazie a un’associazione che fa pressione su governo e parlamento per votare leggi a favore degli anziani
Non si deve invidiare nessuno, ha scritto Epicuro. Vedendo, però, il sistema pensionistico danese, monta la tentazione: una politica per la terza età efficiente e razionale anche in Italia ce la meritiamo, no? Il piccolo regno nordico, dove vivono 5,8 milioni di abitanti è, infatti, quello in Europa dotato del migliore sistema pensionistico e i pensionati sono trattati da re. Ciò grazie a un’associazione, la Aeldre Sagen cofondata da Bjarne Hastrup, che conta novecentomila membri, ossia il 15 per cento dell’intera popolazione. Il suo ruolo: convincere governo e parlamento a votare leggi a favore degli anziani.
E funziona. In Danimarca gli anziani possono invecchiare sereni a casa dove ricevono aiuti e cure coordinati dallo Stato. Così in trent’anni il numero delle persone nelle case di riposo è diminuito di un terzo. Sistema decisamente più confortevole per le persone ed economico per lo Stato: mantenere un anziano a domicilio costa, infatti, cinque volte meno.

Leggi: Liberetà


SEGNALAZIONI:

Fino al 31 dicembre si può richiedere il “bonus barriere architettoniche”

Fino al 31 dicembre prossimo sarà possibile richiedere la detrazione d’imposta del 75% per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti: ad occuparsene, con un ampio approfondimento è il Centro Studi Giuridici HandyLex, ricordando innanzitutto che il “bonus” può essere richiesto per le spese documentate, sostenute tra l’1/1 e il 31/12 di quest’anno e che l’agevolazione riconosciuta alle persone fisiche, ai condomìni e alle imprese, senza alcuna distinzione.
Leggi su superando – Leggi anche l’approfondimento del sito handylex

Leggi: Rete Caad


Bonus mobili: tetto ridotto nel 2023

Sprint di fine anno per molti bonus casa. Il decreto Aiuti quater interviene, anticipando la legge di Bilancio 2023, sul superbonus, ma non tocca in alcun modo il calendario delle altre agevolazioni dedicate alle ristrutturazioni. Molte di queste, forti delle norme inserite nella manovra 2022, proseguiranno la loro corsa fino a tutto il 2024. Per alcune, invece, sta suonando la campana dell’ultimo giro. Il prossimo 31 dicembre, infatti, andranno in scadenza il bonus facciate al 60% e il bonus barriere architettoniche al 75 per cento. Oltre all’ultima appendice del sismabonus acquisti al 110%, per gli immobili demoliti e ricostruiti. Mentre resterà in vita il bonus mobili, ma con un tetto di spesa molto meno conveniente: passerà da 10mila a 5mila euro.

Leggi: Rete Caad


 

 

 

 

Manovra, Spi-Cgil: il 16/12 manifestazione nazionale pensionati a Roma

“Il governo taglia la rivalutazione delle pensioni, si accanisce contro uomini e donne che hanno lavorato duramente per una vita versando tutti i contributi e smonta una conquista del sindacato senza alcun confronto. Non possiamo restare fermi di fronte a un grave e pesante attacco ai diritti di milioni di pensionati e per questo il prossimo 16 dicembre saremo in piazza Santi Apostoli a Roma per manifestare tutto il nostro dissenso”. Lo annuncia lo Spi-Cgil.
“Il governo – continua il Sindacato – tratta i pensionati come un bancomat e si prende dalle loro tasche 3,7 miliardi di euro in un solo anno per finanziare la flat tax e misure che favoriscono furbi ed evasori, taglia le risorse alla sanità, non fa nulla per dare seguito alla legge delega sulla non autosufficienza degli anziani e spinge verso l’autonomia differenziata che aumenterà le diseguaglianze nel paese”.
“La manifestazione nazionale del 16 dicembre – conclude lo Spi-Cgil – è da considerarsi solo l’inizio di un lungo percorso di mobilitazione che si renderà necessario per respingere decisioni politiche che colpiscono così duramente milioni di pensionati e di persone anziane”.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

martedì 6 dicembre 2022
SUNIA, 50 anni dalla parte del diritto alla casa

Il sindacato degli inquilini federato alla Cgil festeggia mezzo secolo di attività e di lotte con un’iniziativa a Roma, una mostra itinerante e un libro
Canoni insostenibili perché troppo alti rispetto ai redditi, case popolari senza manutenzione da anni, mercato dell’affitto bloccato soprattutto nelle grandi aree metropolitane, nonostante la vasta disponibilità di alloggi che però restano vuoti. A distanza di cinquanta anni dalla fondazione del Sunia, il sindacato degli inquilini e degli assegnatari di edilizia pubblica federato alla Cgil, poco o nulla è cambiato sul fronte dei problemi dell’abitare in Italia. Le difficoltà delle famiglie e dei lavoratori sono più o meno le stesse, mentre lo Stato si trova ancora nell’impossibilità di garantire un alloggio dignitoso a tutti.

Leggi: Collettiva, 06/12/2022


lunedì 5 dicembre 2022
Auser: “Una Legge di bilancio sbagliata e iniqua che penalizza lavoratori e pensionati e accresce le diseguaglianze”

Il sostegno di Auser alle mobilitazioni territoriali promosse da Cgil e Uil
L’Auser Nazionale sostiene e parteciperà alle mobilitazioni regionali e territoriali promosse dalla Cgil e Uil per cambiare la legge di bilancio che non risponde alla difficile condizione del Paese.
“A fronte della crescita delle povertà, di tantissime persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese, della dilagante precarietà nel lavoro, delle povertà, della difficile condizione delle nuove generazioni e delle donne, del welfare sempre meno inclusivo e universale – sottolinea il presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo – si risponde con scelte politiche che vanno in direzione opposta al bisogno di benessere, giustizia e coesione sociale. I tagli al reddito di cittadinanza, il cambio del meccanismo di indicizzazione delle pensioni senza alcun confronto, le mancate risposte alla emergenza salariale, il ritorno dei voucher, le risorse insufficienti per sanità, istruzione e legge delega sulla non autosufficienza sono misure profondamente inique”.

Leggi: Auser, 05/12/2022


venerdì 2 dicembre 2022
«Oltre alla casa, c’è il diritto a lampadine e a termosifoni»

«La fragilità è una categoria complessa», dice Giancario Penza, responsabile del progetto anziani della comunità di Sant’Egidio. Può riguardare la salute, l’ambiente sociale in cui si vive e mai come oggi la propria condizione economica. Negli ultimi anni riscaldare casa è diventato un lusso per quasi il 12% delle famiglie in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio italiano sulla povertà energetica. Lo è ancora di più per le categorie vulnerabili, come anziani non più autosufficienti, disabili e senza fissa dimora. Per questo nei condomini solidali di Sant’Egidio al diritto «a vivere in una casa fino alla fine dei nostri giorni» come ribadisce Penza, si è unito quello di poter accendere la luce e i termosifoni.
Parte così il sostegno di Banco dell’energia alle persone alloggiate in tre diverse strutture di cohousing della comunità di Sant’Egidio a Roma. Dal 2023 oltre 100 inquilini di due condomini solidali nel quartiere Monteverde e di una casa d’accoglienza in via della Pisana saranno supportati attraverso il pagamento delle bollette e con azioni di efficientamento energetico delle strutture. Il progetto presentato durante la Plenaria del Banco dell’energia propone un accesso all’energia sempre più inclusivo e favorirà l’adozione di comportamenti orientati al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Leggi: Sant’Egidio, 02/12/2022


venerdì 2 dicembre 2022
Superbonus, resterà al 110% fino al 31 dicembre: il Mef valuta la proroga – di Massimiliano Jattoni Dall’Asén2 dicembre 2022

Il nuovo Superbonus approvato dal Consiglio dei ministri appena tre settimane fa sembra sarà modificato. Sulla scia di altri interventi annunciati come definitivi e poi subito dopo rimessi sul tavolo per essere sforbiciati, per riallargare la platea dei beneficiari o perché a rischio incostituzionalità (da Opzione donna al decreto rave), ora anche lo schema della super agevolazione per chi ristruttura casa è tornato sotto la lente d’ingrandimento. Al Senato sono stati presentati circa 660 emendamenti al decreto Aiuti quater. E tutti i gruppi parlamentari hanno presentato proposte di modifica all’articolo che riguarda il superbonus. Si va dalla proroga dei termini entro i quali deve essere presentata la Cilas allo sblocco dei crediti d’imposta già maturati.

Leggi: Corriere, 02/12/2022


giovedì 1 dicembre 2022
Dall’autonomia lavorativa a quella abitativa: il secondo sogno di (Ri)Generiamo

In vista della Giornata internazionale delle persone con disabilità, l’esperienza de “I FormidAbili”, voluta da Leroy Merlin, lancia una nuova sfida con un bando per percorsi di autonomia abitativa per persone con disabilità intellettiva e relazionale. La presentazione in un webinar venerdì 2 dicembre alle 16
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra ogni anno il 3 dicembre, (RI)GENERIAMO – l’azienda benefit nata dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco, l’Associazione Bricolage del Cuore, l’impresa sociale ConVoi Lavoro, la Cooperativa Liberitutti, Abile Job e con il sostegno di Leroy Merlin Italia, festeggia i due anni di attività del progetto FormidAbili, facendo un bilancio dei risultati raggiunti e preparandosi ad affrontare una nuova sfida, il bando “Secondo Sogno”. Lo riferisce una nota stampa.

Leggi: Redattore Sociale, 01/12/2022


mercoledì 30 novembre 2022
Assistenza domiciliare al palo: i 2,7 mld del Pnrr ancora fermi in Stato-Regioni. Ok invece a Piano antibiotico resistenza e riparto fondi PanFlu

Rinviato anche l’esame sul Dlgs di riforma degli Irccs mentre via libera alla proroga al 31 dicembre 2023 per la campagna di screening contro l’Hcv. Ok anche a finanziamento di due progetti in capo uno all’Irccs Spallanzani (3,9 mln) e l’altro all’Incra di Ancona (5 mln). Ecco tutti i testi approvati
L’obiettivo è assistere a domicilio il 10% degli over 65 nel 2026 ma il piano previsto dal Pnrr in sostanza non è ancora partito con le risorse (2,7 miliardi) che sono ancora ferme in Conferenza Stato-Regioni a causa del mancato accordo sui nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario su cui tra i governatori non c’è intesa. Intanto però la misura prevista dal Pnrr non decolla così come l’altra che riguarda la riforma degli Irccs con il decreto legislativo anch’esso rinviato oggi.
Via libera invece alla proroga al 31 dicembre 2023 per la campagna di screening contro l’Hcv al nuovo Piano di contrasto all’antibiotico resistenza finanziato in manovra e al riparto dei 900 mln del PanFlu. Ok anche a finanziamento di due progetti in capo uno all’Irccs Spallanzani (3,9 mln) e l’altro all’Incra di Ancona (5 mln).

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/11/2022


mercoledì 30 novembre 2022
La sanità negata delle liste d’attesa

Nel 2022 è saltata in media una visita di controllo su cinque. Mentre il sistema pubblico è in affanno e non riesce a recuperare i controlli persi a causa del Covid, sale ancora la spesa privata.
Una sanità a due facce, in cui il settore pubblico segna il passo mentre cresce ancora, anche a causa delle liste d’attesa, la spesa di cui gli italiani sono costretti a farsi carico per farsi curare nel privato.
Gli ultimi dati provenienti da un monitoraggio dell’Agenas, l’Agenzia sanitaria nazionale per le Regioni, fotografano una situazione di sofferenza che va avanti da tre anni. Asl e ospedali non riescono ancora a recuperare il lavoro andato perso dal drammatico 2020.
Il dato più significativo è quello relativo alle visite di controllo. Cioè alle visite specialistiche per chi ha già una diagnosi o per chi è cronico come un paziente diabetico o cardiopatico o oncologico. Secondo l’Agenas, nei primi sei mesi di quest’anno, sono state effettuate 13,7 milioni di prestazioni, circa 3,4 milioni in meno rispetto al 2019. In altre parole, è saltata in media una visita di controllo su cinque.

Leggi: Liberetà, 30/11/2022


martedì 29 novembre 2022
Le proposte del Patto per la non autosufficienza per cambiare la Legge di bilancio

Il raggruppamento di 52 organizzazioni: “Siamo sorpresi e preoccupati per l’attuale testo della Legge di Bilancio. Tuttavia, piuttosto che sulle proteste preferiamo puntare su un dettagliato pacchetto di proposte da inserire subito nella manovra economica”
Gli anziani non autosufficienti in Italia sembrano non esistere. È quanto si osserva nel testo della Legge di Bilancio presentato dal Governo, che non vi dedica neppure una riga. La denuncia è del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. “Siamo sorpresi e preoccupati per l’attuale testo della Legge di Bilancio. Tuttavia, piuttosto che sulle proteste preferiamo puntare su un dettagliato pacchetto di proposte da inserire subito nella manovra economica, che rendiamo pubblico oggi”, affermano le 52 organizzazioni del Patto.
La denominazione del pacchetto indica il senso delle proposte: “Prime misure per gli anziani non autosufficienti – Per non sprecare il 2023”. Il Pnrr prevede la riforma dell’assistenza agli anziani, inserita in seguito alle richieste ed alla pressione anche del Patto. Entro marzo 2023 il Parlamento dovrà approvare la relativa Legge Delega ed entro marzo 2024 il Governo dovrà predisporre i Decreti Delegati per l’attuazione.

Leggi: Redattore Sociale, 29/11/2022


martedì 29 novembre 2022
Freddo a casa per un anziano su 4, aumentano i rischi cardiaci e le cadute

Allarme dei geriatri per 3 milioni, necessario intervento Governo su prezzi energia
Tre milioni di anziani, uno su 4 di quelli che vivono inn Italia, questo inverno avranno difficoltà a riscaldare adeguatamente la propria abitazione a causa del rincaro dei prezzi dell’energia.
Ciò li esporrà a un aumento del rischio di cadute e di aggravamento delle malattie respiratorie e cardiache. È l’allarme lanciato dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), che chiede un intervento del Governo per supportare gli anziani più fragili.
“La necessità di sopportare il freddo in casa per il caro-bollette non è solo una condizione spiacevole ma anche pericolosa per la salute degli anziani”, afferma Francesco Landi, presidente della società scientifica, che da domani si riunisce a congresso a Roma.
I pericoli maggiori sono a carico del cuore: “Quando la temperatura in casa si abbassa, infatti, i vasi sanguigni si restringono, aumentando la pressione sanguigna e ostacolando la circolazione. Anche il nostro sangue diventa più denso”, dice Landi. “La restrizione dei vasi sanguigni, inoltre, porta anche a una maggiore minzione, che può causare disidratazione. Questi cambiamenti possono aumentare il rischio di coaguli di sangue e costringere il sistema cardiovascolare a lavorare di più”.

Leggi: Ansa, 29/11/2022


lunedì 28 novembre 2022
Superbonus villette, il nuovo quoziente non premia le famiglie

È una strada stretta e in salita quella che si trovano davanti i proprietari di case interessati a intercettare il superbonus del 90% per le villette nel 2023. Stretta perché si può stimare che meno di 14 contribuenti su 100 abbiano le carte in regola – in teoria – per ottenere l’agevolazione. E in salita perché si tratta di soggetti che difficilmente potranno sfruttare il bonus senza cederlo a una banca (cosa che oggi appare impossibile, dato che gli istituti di credito hanno raggiunto il limite della loro capienza fiscale).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 28/11/2022


DALLE REGIONI:

venerdì 2 dicembre 2022
Caritas Roma: servizio notturno itinerante per persone senza dimora

Il Servizio Notturno Itinerante della Caritas di Roma esce ogni sera in tutta la città per incontrare, ascoltare e aiutare chi vive in strada in situazioni di particolare fragilità. Si tratta di una rete di aiuto alle persone senza dimora che coinvolge le parrocchie nei loro territori a cui si affianca un’equipe di operatori professionali che mette a disposizione la sua esperienza per sostenere gruppi che vogliano iniziare a realizzare questo tipo di uscite nel proprio quartiere. Si può scrivere all’indirizzo servizioitinerante@caritasroma.it o chiamare il numero 366.6349003 per segnalare situazioni di fragilità, per dialogare sui percorsi che si intende intraprendere o anche per uscire come volontari con gruppi già costituiti. Per far fronte alle maggiori richieste che giungeranno nei prossimi mesi, la Caritas invita tutti i romani alla donazione di coperte. È un gesto semplice ma può salvare una vita. Il punto di raccolta unico per tutta la città è l’Ostello “Don Luigi Di Liegro” in via Marsala, 109, aperto tutti i giorni 24 ore su 24. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 02/12/2022


venerdì 2 dicembre 2022
Esperienze Digitali. Alla Asl 4 Chiavarese la Teleriabilitazione: un nuovo strumento per un nuovo modello di presa in carico

Nella raccolta delle Esperienze Digitali di Asl e Ao italiane è il momento del territorio dell’Azienda Sociosanitaria Ligure 4, caratterizzato da una popolazione tra le più vecchie d’Italia, una dimensione contenuta e una netta divisione geografica tra costa e entroterra. La telemedicina in ASL4 pone le basi per sviluppare un sistema di presa in carico del paziente che migliori la continuità di cura riducendo l’accesso in presenza.
Il TLS nasce con due finalità: ripensare la presa in carico del paziente con attività supportate dalla telemedicina e accompagnare i professionisti verso il cambiamento.
La Teleriabilitazione è uno strumento per erogare a distanza prestazioni tese ad abilitare, ripristinare, migliorare o mantenere il funzionamento psico-fisico di pazienti con disturbi del linguaggio e/o cognitivi.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/12/2022


giovedì 1 dicembre 2022
Esperienze Digitali: “Pro-Home”, il modello innovativo del Galliera per le dimissioni protette degli anziani fragili

Nella raccolta delle Esperienze Digitali delle Aziende sanitarie e ospedaliere italiane, l’E.O. Ospedali Galliera di Genova ha presentato un modello innovativo di dimissione protetta per ridurre i tempi di rientro a domicilio di anziani fragili.
La pandemia Covid ha rappresentato una indubbia accelerazione dei programmi di “Digital Health” a livello mondiale, anche se in alcune realtà sanitarie l’attenzione all’innovazione tecnologica è presente da anni. All’E.O. Ospedali Galliera di Genova, ad esempio, già dall’epoca pre-pandemica, è in corso un progetto co-finanziato dal Ministero della Salute e dalla Regione Liguria, finalizzato a verificare se un modello di dimissione protetta all’interno di una smart home, sia in grado di ridurre i tempi di rientro a domicilio di anziani “fragili” ospedalizzati per una patologia acuta (studio “Pro-Home”).

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/12/2022


giovedì 1 dicembre 2022
Il primo Housing led a Palermo: testimonianze di vita condivisa

Tre donne di cui una tunisina, una italiana e una colombiana raccontano il loro percorso verso la piena autonomia abitativa reso possibile dal progetto DimOra!
housing led a palermo
Anastasia, Angela e Camilla sono molto contente di avere iniziato da poco più di un mese la loro vita insieme nel primo appartamento di Housing Led a Palermo. Pur essendo di storie e culture completamente diverse, in quanto sono una italiana, una colombiana e una tunisina, sono riuscite, infatti, a iniziare questo percorso in piena serenità. Questa casa è uno step intermedio verso quella che sarà in futuro la loro piena autonomia abitativa.

Leggi: Redattore Sociale, 01/12/2022


mercoledì 30 novembre 2022
Esperienze Digitali: con il “Gaslini diffuso” per la prima volta un Irccs assume la responsabilità clinica e gestionale di reparti ospedalieri territoriali

Comincia oggi, su Quotidiano Sanità, la proposizione delle “Esperienze Digitali” delle Aziende italiane”. La Regione Liguria ha attribuito all’IRCCS Istituto Giannina Gaslini le funzioni sanitarie assistenziali in ambito pediatrico e neonatologico in capo alle Aziende Socio Sanitarie Liguri a decorrere dal 01/07/2022. È la prima esperienza nazionale che assegna ad un IRCCS la responsabilità clinica e gestionale di reparti ospedalieri di Aziende Territoriali. Solo un’ampia digitalizzazione dei processi di governo gestionale e clinico può garantire l’efficienza del modello e la garanzia della qualità di cura per il paziente.
La Liguria ha deciso di affidare all’IRCCS Istituto Giannina Gaslini le funzioni sanitarie assistenziali in ambito pediatrico e neonatologico in capo alle Aziende Socio Sanitarie Liguri a decorrere dal 01/07/2022.
Si tratta della prima esperienza nazionale che assegna ad un IRCCS la responsabilità clinica e gestionale di reparti ospedalieri di Aziende Territoriali.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/11/2022


IN AGENDA:

Censis- Gli italiani e la casa – 1° Rapporto Federproprietà – Censis – Lunedi 12 Dicembre ore 10.00 – Sala del Cenacolo – Complesso Vicolo Valdina – Piazza Campo Marzio 42. Roma

Come stanno cambiando ruolo e funzioni della casa per gli italiani nel periodo post-pandemia? Nel succedersi delle crisi e nell’incertezza pervasiva, quanto è importante per gli italiani la proprietà dell’abitazione in cui vivono? Quanto le scelte e gli investimenti dei proprietari delle case possono contribuire alla transizione verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale? E quanto è importante anche per i giovani l’accesso alla proprietà della casa rispetto ad altre forme di possesso e utilizzo? Sono alcuni dei quesiti a cui risponde il 1° Rapporto Federproprietà-Censis sugli italiani e la casa, che disegna un affresco originale e misura quanto è cresciuto il valore sociale della casa.

Leggi: Censis


Fondazione Cariplo – Mille voci per comprendere – Presentazione degli esiti dell’indagine Venerdì 16 dicembre ore 16

La conoscenza è un bene prezioso. Quella che riguarda il Terzo Settore è strategica, perché conoscere lo stato dell’arte in questo ambito è importante: significa comprendere lo stato di salute di chi opera nelle comunità, chi sostiene famiglie e persone nei loro bisogni.
Mille voci per comprendere è un’iniziativa lanciata da Fondazione Cariplo nel 2021 e realizzata grazie alla collaborazione con Evaluation Lab della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.
Nel 2022 è stata lanciata una survey per capire e aggiornare il quadro relativo all’impatto della pandemia da COVID-19 sull’operatività degli enti del Terzo Settore.
Il prossimo venerdì 16 dicembre alle ore 16 verranno presentati con un evento online i risultati di questo studio e verrà lanciata la seconda survey.

Leggi: Fondazione Cariplo


IN EVIDENZA:

Rigenerare i territori attraverso le reti sociali – di Gilda Sciortino

Grande il lavoro che ha sino a oggi portato avanti il volontariato a Cosenza, tanto da farle meritare il titolo di “Capitale del Volontariato 2023″ per la sua capacità di costruire bene comune attraverso la connessione tra vari attori sul territorio. Numerose, però, le criticità che, secondo Vito Teti, ordinario di Antropologia culturale in pensione presso l’Università della Calabria, vanno affrontate anche in considerazione che i giovani e le donne vanno scomparendo dai piccoli comuni
Passaggio di testimone tra Bergamo e Cosenza in occasione della “Giornata mondiale del volontariato” che si è celebrata il 5 dicembre Sarà il comune calabrese che, per tutto il 2023, dovrà dimostrare di avere meritato il titolo di “Capitale del Volontariato”, titolo assegnato dal CSVnet, l’ associazione nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, con il patrocinio di Anci, in quanto città che ha saputo valorizzare il contributo di volontari, associazioni e amministrazioni locali nella costruzione del bene comune.
Cosenza Nuova (Lupo Silano 1914 Opera Propria, CC BY SA 4
Un risultato importante, frutto di un lavoro di rete costante e incisivo, che però deve fare riflettere su una serie di criticità che va affrontata. Ne parliamo con Vito Teti, ordinario di Antropologia Culturale in pensione presso l’Università della Calabria.

Leggi: Vita


 Le politiche di rigenerazione urbana: prospettive e possibili impatti

Le politiche di rigenerazione urbana n.322 Dossier Camera Il documento – di 135 pagine e suddiviso in due Parti – è stato predisposto dal Servizio studi della Camera dei deputati in collaborazione con il CRESME (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio), su richiesta dell’VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici). – – di Serena Moriondo
La PRIMA PARTE dello studio (a cura dal Servizio studi) si suddivide in 3 Capitoli e reca una ricostruzione dei profili ordinamentali, normativi e giurisprudenziali in materia di rigenerazione urbana.
Capitolo 1. Il concetto di rigenerazione urbana – si apre con una introduzione sulla natura della rigenerazione urbana quale politica di carattere trasversale che si colloca all’incrocio di una pluralità di politiche pubbliche. In tale contesto lo studio mette anzitutto in risalto, sulla base delle evidenze normative, la tendenza progressivamente affermatasi nell’ordinamento italiano – più marcata nella legislazione regionale e finora solo tratteggiata in modo incompiuto nella legislazione statale – favorevole a considerare le pratiche della ristrutturazione e della sostituzione edilizia, secondo criteri di maggiore sostenibilità energetica, ambientale e urbanistica e di azzeramento del consumo di suolo, quale asse lungo cui innestare interventi di rigenerazione urbana di più vasta portata. Ciò anche nella prospettiva della creazione, nel contesto post-pandemico e della crisi energetica globale in atto, di poli multifunzionali provvisti di servizi di prossimità secondo il modello della “città dei 15 minuti”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Pensioni, la riforma che vorrei di Ivan Pedretti

Pubblichiamo un estratto da “Perennial” (Futura editrice 2022), il volume del segretario generale dello Spi Cgil
I motivi delle difficoltà di tenuta del nostro sistema previdenziale vanno ricercati a fondo. Provo a spiegare il perché per gradi. Come detto, il nostro sistema previdenziale è oggi di tipo contributivo. Volendo sintetizzare, il lavoratore versa una parte del proprio reddito in contributi in modo da maturare negli anni in cui presterà servizio un montante di rivalutazione. La logica che sottostà a questo sistema – più contributi verso, più dignitosa sarà la mia pensione – si basa sull’assunto che un giovane, una volta entrato nel mondo del lavoro, trova da subito un impiego che gli garantisca un reddito stabile, ben retribuito e con i contributi versati regolarmente.
Il problema è che questo percorso lavorativo tipo si è schiantato ormai da diversi anni a questa parte contro lo sfacelo e la frammentazione dell’offerta lavorativa dominante.

Leggi: Collettiva


Disabili. Sono quasi 13 milioni nel nostro Paese, oltre 3 milioni di versa in condizioni gravi. Quasi uno su tre è a rischio di povertà

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra domani, 3 dicembre, il punto degli esperti dell’Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane, che ha sede presso l’Università Cattolica di Roma. Le persone disabili che abitano nel nostro Paese sono in gran parte anziane e più di un terzo di queste vivono da sole. Resta troppo bassa rispetto ad altri Paesi UE la quota di spesa destinata a politiche per la disabilità.
Sono quasi 13 milioni, spesso vivono da sole e i servizi loro dedicati sono scarsi, come pure le risorse stanziate a loro favore (28 miliardi di euro, quasi tutti impiegati per erogare pensioni – dati 2018): sono le persone disabili in Italia, assistite spesso da famiglie sempre più in difficoltà, perché devono sopperire alle mancanze delle istituzioni nazionali e locali. In più, nel nostro Paese quasi una persona disabile su tre (32,1%) è a rischio di povertà.

Leggi: Quotidiano Sanità


 La cura dell’anziano fragile alla prova della pandemia. Il ruolo della residenzialità

Durante l’emergenza pandemica da COVID-19 le RSA, e in generale le strutture residenziali e ospedaliere, hanno subito pesanti critiche dall’opinione pubblica in merito al loro funzionamento. Elena Macchioni e Riccardo Prandini propongono un’analisi di quanto avvenuto puntando l’attenzione su un “fallimento di sistema” delle cure garantite nel nostro paese e mettendo in luce alcuni punti centrali per una riorganizzazione del sistema di Long-Term Care che vede, nella residenzialità, un nodo centrale nella presa in carico degli anziani fragili. – di Elena Macchioni, Riccardo Prandini (Alma Mater Università di Bologna)
La cura dell’anziano fragile alla prova della pandemia. Il ruolo della residenzialità
Una delle notizie che il sistema dei mass media ha più ampiamente prima selezionato e poi diffuso – nel contesto della pandemia da Covid 19 – è stato quella del presunto fallimento delle RSA. Questi contesti residenziali di cura sono stati descritti, soprattutto nei primi mesi della pandemia, come luoghi pericolosi e incontrollabili, dove il virus ha generato una vera e propria “strage” tra gli ospiti anziani e anche tra gli operatori.

Leggi: I Luoghi della Cura


È urgente riformare l’istituto dell’amministrazione di sostegno – di ANFFAS Nazionale

«Con sempre crescente intensità veniamo a conoscenza di prassi relative all’attuazione della Legge 6/04 sull’amministrazione di sostegno, che sono fonte di disappunto e preoccupazione per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e per i loro familiari, da noi rappresentati e tutelati»: lo scrivono dall’ANFFAS, ponendo quattro precise richieste direttamente ai Ministri per le Disabilità e della Giustizia, a partire da un’urgente riforma della stessa Legge 6/04
Con sempre crescente intensità la nostra Associazione [ANFFAS Nazionale-già Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, ma recentemente divenuta Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, N.d.R.] viene a conoscenza di prassi relative all’attuazione della Legge 6/04 sull’amministrazione di sostegno, nonché di analoghe problematiche per i tutori nominati in forza di provvedimenti di interdizione e inabilitazione e che sono fonte di disappunto e preoccupazione per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e per i loro familiari, da noi rappresentati e tutelati.

Leggi: Superando


Sollievo dei caregiver familiari nel Long-Term Care: una sfida prioritaria per nuovi modelli di servizio assistenziale territoriale

Nel contesto dei modelli di servizio assistenziale, il caregiver familiare diviene protagonista nella ricerca di un equilibrio fra benessere funzionale possibile e contesto di cura. Pertanto, si fa sempre più necessario definire il ruolo che i servizi a supporto del caregiver possono giocare e nello specifico delineare le funzioni dell’“operatore per il sollievo a domicilio”. – di Federico Boccaletti (Vicepresidente della Cooperativa sociale Anziani e non solo)
Sollievo dei caregiver familiari nel long-term care: una sfida prioritaria per nuovi modelli di servizio assistenziale territoriale
L’attuale società dell’invecchiamento e della fragilità ci pone di fronte a temi rilevanti quali le crescenti esigenze di prossimità e di continuità assistenziale. I principali attori che necessitano di risposte sono i familiari con responsabilità di cura, che si trovano davanti a bisogni sempre più complessi. A fronte di tali esigenze non si registra un adeguato sforzo di progettazione organizzativa/relazionale e di sviluppo/diffusione di competenze non solo tecniche ma basate su quel corpo di “gesti” etico/ecologici che sono denominati “umanizzazione delle cure”. Leggi:

Leggi: I Luoghi della Cura


 Il percorso per l’attivazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali – Il paradigma dell’Amministrazione condivisa nel contesto della transizione ecologica – di Silvia Lazzari

L’urgenza della transizione ecologica è sempre più evidente nell’attuale contesto economico-sociale. Secondo i dati relativi all’Earth Overshoot Day ogni anno l’impronta ecologica umana arriva a consumare sempre più velocemente la biocapacità del pianeta. Invertire la rotta ed approdare ad un modello di sviluppo che proceda in sinergia con la tutela dell’ambiente diventa così una priorità. In questa prospettiva, la produzione ed il consumo di energia si rivelano di strategica importanza: il modello energetico basato sulla produzione di energia da fonti fossili rappresenta, infatti, una tra le principali cause di emissioni di gas ad effetto serra. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, l’uso di energia fossile è responsabile del 77% delle emissioni di gas a effetto serra e necessita di un deciso superamento nella prospettiva del contrasto ai cambiamenti climatici.

Leggi: Labsus


SEGNALAZIONI:

Bonus 150 euro per chi ha più contratti di lavoro

Per il riconoscimento dell’indennità una tantum di 150 euro, prevista dall’articolo 18 del Decreto Legge n. 144/2022, il lavoratore con più più contratti di lavoro (nella maggior parte dei casi parliamo quindi di contratti a tempo parziale) sarà sufficiente che almeno uno di essi non ecceda il limite di retribuzione di 1.538 euro nelle competenze di novembre.
A chiarirlo l’Inps, con il messaggio 4150 del 2022, secondo cui, non influirà, quindi, la retribuzione cumulata con altri contratti di lavoro subordinato, anche nel caso in cui essa sia superiore a tale limite. Resta ovviamente limitato ad uno il numero di bonus erogabili, ed eventuali ulteriori bonus corrisposti saranno recuperati dall’INPS. L’Inca ricorda che l’indennità, se non è stata inserita nelle competenze di novembre, può essere erogata anche nel mese di dicembre.

Leggi: Inca


Fondo vittime amianto: rifinanziamento e importi

Con decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali sono state stabilite le procedure e le modalità di riconoscimento, per gli anni 2021 e 2022, delle prestazioni a carico del Fondo per le vittime dell’amianto in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie correlate all’esposizione all’amianto nell’esecuzione di operazioni portuali.
La prestazione è destinata a risarcire gli eredi aventi diritto nei confronti dei quali sia dovuto il risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, come liquidato con sentenza esecutiva o con verbale di conciliazione giudiziale. Il limite di spesa è pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, come previsto dall’articolo 4, co. 6-bis del dl n. 121/2021 convertito dalla legge n. 156/2022, che ha rifinanziato quanto previsto dalla legge istitutiva.
Potranno, pertanto, accedere alla prestazione gli eredi delle vittime che risultino destinatari del risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale, sulla base di quanto liquidato con sentenza esecutiva o con verbale di conciliazione giudiziale. Inoltre, potranno presentare l’istanza anche le Autorità di sistema portuale soccombenti in sentenze esecutive o comunque parti debitrici in verbali di conciliazione giudiziale, obbligati al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 29 novembre 2022
Le proposte del Patto per la non autosufficienza per cambiare la Legge di bilancio

Il raggruppamento di 52 organizzazioni: “Siamo sorpresi e preoccupati per l’attuale testo della Legge di Bilancio. Tuttavia, piuttosto che sulle proteste preferiamo puntare su un dettagliato pacchetto di proposte da inserire subito nella manovra economica”
Gli anziani non autosufficienti in Italia sembrano non esistere. È quanto si osserva nel testo della Legge di Bilancio presentato dal Governo, che non vi dedica neppure una riga. La denuncia è del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. “Siamo sorpresi e preoccupati per l’attuale testo della Legge di Bilancio. Tuttavia, piuttosto che sulle proteste preferiamo puntare su un dettagliato pacchetto di proposte da inserire subito nella manovra economica, che rendiamo pubblico oggi”, affermano le 52 organizzazioni del Patto.
La denominazione del pacchetto indica il senso delle proposte: “Prime misure per gli anziani non autosufficienti – Per non sprecare il 2023”. Il Pnrr prevede la riforma dell’assistenza agli anziani, inserita in seguito alle richieste ed alla pressione anche del Patto. Entro marzo 2023 il Parlamento dovrà approvare la relativa Legge Delega ed entro marzo 2024 il Governo dovrà predisporre i Decreti Delegati per l’attuazione.

Leggi: Redattore Sociale, 29/11/2022


lunedì 28 novembre 2022
Caregiver familiare, da Federcasalinghe quattro richieste al governo

Sono assegno mensile, pensione, formazione e pieno riconoscimento dell’attività svolta. “Casalinghe escluse da ogni agevolazione, eppure sono loro le protagoniste dell’assistenza”
Definire in modo chiaro la figura del caregiver familiare a tempo pieno introducendo riconoscimenti quali un assegno mensile, legato all’assistenza a tempo pieno; una copertura pensionistica; la formazione per un qualificato servizio di assistenza; il riconoscimento dell’attività svolta, a tempo pieno, come acquisizione di competenze professionali. Queste le richieste che Obiettivo Famiglia – Federcasalinghe ha rivolto al governo in occasione del convegno ‘Caregiver familiare: l’assistenza dettata dal cuore’, in corso a Roma.

Leggi: Redattore Sociale, 28/11/2022


lunedì 28 novembre 2022
Un confronto sull’accessibilità con le aziende di trasporto pubblico

Una buona occasione per stimolare il confronto fra i portatori d’interesse del settore sul tema dell’accessibilità, proponendo un approfondimento sulle novità normative in materia di diritti dei passeggeri e sulle principali buone pratiche esistenti nel comparto rappresentato dall’ASSTRA, l’organizzazione datoriale nazionale delle aziende di trasporto pubblico regionale e locale in Italia: sarà questo l’“A-day” (“Accessibility Day”), promosso per domani, 29 novembre, a Roma (ma anche in diretta streaming) dalla stessa ASSTRA, in collaborazione con le Federazioni FISH e FAND
Sarà un incontro certamente degno di interesse e attenzione quello della mattinata di domani a Roma (Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva, 38, ore 9.30, ma diffuso anche in diretta streaming), denominato semplicemente A-day ovvero Accessibility Day. A promuoverlo è stata l’ASSTRA (Associazione Trasporti), ovvero l’organizzazione datoriale nazionale delle aziende di trasporto pubblico regionale e locale in Italia, in collaborazione con FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), ossia le principali organizzazioni rappresentative dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie nel nostro Paese.

Leggi: Superando, 28/11/2022


lunedì 28 novembre 2022
Le richieste CARD al ministro Schillaci. “I Distretti, diventino una struttura stabile, organizzata ed implementata in tutta Italia”

Non un “modello unico di Distretto”, ma una struttura operativa multifunzionale, multiprofessionale, multidisciplinare, punto di equilibrio uniforme tra ciò che è “essenziale” per tutti e ciò che è appropriato per il contesto locale specifico e in linea con i bisogni del territorio. È quanto auspica in un documento di analisi al Dm 77, consegnato dal Presidente Volpe al ministro della Salute nelle scorse settimane, in un incontro con il personale IL DOCUMENTO
“Il Dm 77 costituisce un punto di partenza più che un punto di arrivo per la crescita dell’assistenza territoriale e per un approccio innovativo alla riduzione delle disuguaglianze di salute. Per questo CARD chiede con forza che il Distretto diventi una struttura stabile (sottolineiamo questo attributo), omogeneamente interpretata, organizzata, agita in tutti i territori italiani. Sarebbe una forzatura affermare che chiediamo ‘un modello unico di distretto’, ma la direzione suggerita è quella di trovare un punto di equilibrio uniforme tra ciò che è ‘essenziale’ per tutti e ciò che è appropriato per il contesto locale specifico, sicuramente a partire dalla conoscenza dei bisogni”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 28/11/2022


domenica 27 novembre 2022
A chi poco e a chi niente: la finanziaria del Governo Meloni taglia le rivalutazioni delle pensioni

Il 15 novembre scorso avevamo pubblicato la notizia sulla imminente rivalutazione delle pensioni – conquistata dei sindacati dei pensionati con il precedente Governo – che avrebbe migliorato da gennaio 2023 le condizioni economiche di migliaia di pensionati.
Il governo Meloni però, con la nuova manovra, ha deciso di tagliare la rivalutazione e i pensionati perderanno molti soldi. Una vergogna!
A denunciare il fatto, lo SPI Cgil: “Dal 1° gennaio le pensioni dovevano essere rivalutate al 100% fino a quattro volte la soglia minima, al 90% tra quattro e cinque volte, al 75% da cinque in su.
Il governo Meloni ha ora riscritto questo meccanismo, che era stato conquistato dai sindacati dei pensionati con il governo Draghi, tagliando la rivalutazione in particolare per le pensioni da quattro volte in su. 
Stiamo parlando di assegni mensili netti da 1.500 euro e quindi di certo non di pensioni ricche.

Secondo una prima stima dello Spi-Cgil la perdita pro-capite sarà di 1.200 euro all’anno per 4,3 milioni di pensionati.
 Invece l’aumento della rivalutazione delle pensioni minime, tanto sbandierato dal governo, porterà solo 10 euro in più al mese.”

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 27/11/2022


sabato 26 novembre 2022
Superbonus all’ultima chiamata. Sistema in tilt, ora si scenderà al 90%

Ieri è stato l’ultimo giorno del Superbonus per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi due anni: venerdì 25 novembre era la scadenza per la consegna della Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata) da parte dei condomini per mantenere l’ . Una scelta che ha sollevato dubbi innanzitutto tra le forze politiche. Molti partiti nelle scorse settimane hanno chiesto una proroga, anche all’interno della stessa maggioranza: Forza Italia, infatti, ha presentato un emendamento al decreto Aiuti quater — che ha introdotto tutte le modifiche ad Superbonus per condomini e villette — per far spostare la data al 31 dicembre. «Il termine attuale è impossibile da rispettare — hanno fatto notare dal partito — e rischia di generare contenziosi sia tra committente e professionisti, sia tra privati e pubblica amministrazione. Chiederemo lo slittamento di un paio di mesi per consentire di completare positivamente le pratiche che sono in itinere».

Leggi: Corriere della Sera, 26/11/2022


venerdì 25 novembre 2022
Congresso Simg. Gemmato torna a bocciare le Case della Comunità: “Tradiscono idea di sanità di prossimità. Non possiamo stravolgere Pnrr ma col Ministro Schillaci possiamo migliorarlo puntando su medici di famiglia e farmacie”

Il sottosegretario alla Salute al Congresso della Simg torna a criticare la riforma della sanità territoriale definita dal Pnrr e dal Dm 77: “Le Case di comunità non soddisfano l’esigenza di sanità territoriale di cui oggi abbiamo bisogno. Anzitutto, il rapporto sarebbe di una ogni 40-50mila abitanti, con alcune aree più isolate. A questo si aggiunge la mancanza di personale sanitario e vi è un problema di finanziamento per i prossimi anni”.
“Le Case di Comunità così come sono state immaginate, secondo me e secondo il Ministro, non vanno a soddisfare l’esigenza di sanità territoriale di cui noi abbiamo bisogno”. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato intervenendo al Congresso della Società italiana di medicina generale (Simg) in corso a Firenze torna sui nuovi presidi previsti dal Pnrr e dal Dm 77 e conferma la bocciatura del Governo sul progetto anche se ammette che “non vi sono margini di stravolgimento ma lavoreremo col Ministro Schillaci per correggerne le storture”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/11/2022


venerdì 25 novembre 2022
Decreto aiuti quater: pubblicata su NT+ Il Sole 24 ore la comunicazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA

Dalla crisi energetica al Superbonus, per il segretario generale Stefano Chiapparelli i provvedimenti previsti potrebbero avere gravi conseguenze per i soggetti fragili.
Le misure del Decreto Aiuti quater relative alla casa non hanno riscosso l’approvazione di Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini ed assegnatari). O almeno così sembra dalle dichiarazioni del segretario generale Stefano Chiappelli. «Il decreto non risponde alle aspettative di misure urgenti e incisive sulla casa e i costi dell’abitare, ormai in costante e insopportabile crescita a causa del dato inflattivo che incide su tutte le utenze, domestiche e condominiali, e sul canone d’affitto con lo scatto rilevante dell’aumento Istat nei casi di contratti senza l’opzione di cedolare secca».

Leggi: Sunia, 25/11/2022


venerdì 25 novembre 2022
Rigenerazione urbana, al via il primo bando del Fondo Nazionale dell’Abitare Sostenibile promosso da CDP

Strutturato come fondo di fondi, FNAS ha lo scopo di stimolare interventi di rigenerazione urbana fino ad 1 miliardo di euro destinati alle 3S dell’abitare: Social, Student e Senior housing
Con l’obiettivo di dare una risposta alle nuove tendenze della società italiana quali l’invecchiamento della popolazione, il cambiamento in atto nel modello di famiglia tradizionale e l’aumento delle disparità socioeconomiche e territoriali, e nel contempo avviare processi di rigenerazione urbana per la coesione sociale e l’integrazione culturale, ha preso il via il primo bando del Fondo Nazionale dell’Abitare Sostenibile (FNAS), promosso da Cassa Depositi e Prestiti e gestito da CDP Immobiliare SGR SpA.
Strutturato come fondo di fondi, FNAS ha lo scopo di stimolare interventi di rigenerazione urbana fino ad 1 miliardo di euro destinati alle 3S dell’abitare: Social, Student e Senior housing.
Il bando è rivolto a gestori di fondi immobiliari (Società di Gestione del Risparmio) specializzati nella promozione di infrastrutture sociali per l’abitare, attraverso la candidatura di progetti nell’ambito di fondi già operativi o di nuova istituzione.

Leggi: Casa e Clima, 25/11/2022


giovedì 24 novembre 2022
Integrazione sociosanitaria. Da Federsanità, Anci e Agenas un Osservatorio su buone pratiche a supporto delle politiche nazionali

Un Osservatorio sull’integrazione sociosanitaria per un’azione sistematica di raccolta e diffusione di esperienze, che possa essere di supporto alla costruzione di compiute politiche nazionali. È quello promosso da Federsanità insieme ad Anci ed Agenas, con l’obiettivo di raccogliere le esperienze realizzate finora nell’integrazione sistemica tra sanitario e sociale, per metterle a disposizione dei decisori istituzionali e delle organizzazioni pubbliche e private che operano a questo scopo. Un tema questo al centro del Convegno “Missione Salute”, svoltosi oggi nella cornice della XXXIX Assemblea Nazionale Anci, in corso alla fiera di Bergamo.
“Col DM77 si apre una nuova stagione in Italia finalizzata a ridisegnare l’intera rete dell’assistenza sul territorio – dichiara Roberto Pella, Vicepresidente Vicario ANCI e delegato Salute, Sport e Politiche Giovanili, Deputato e Presidente Intergruppo parlamentare Qualità di Vita nelle Città, -. Una vera e propria rivoluzione che poggia su alcune parole chiave: Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali, Ospedale di Comunità, infermiere di famiglia e di continuità assistenziale. Cambiano i ruoli: maggiori compiti ai distretti, una posizione centrale per gli infermieri e un’inedita integrazione con il territorio e con la sua governance istituzionale. L’esperienza delle buone pratiche nell’integrazione sociosanitaria rappresenta in questo scenario una risorsa importante da valorizzare anche in termini utili a orientare le politiche a livello nazionale”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/11/2022


giovedì 24 novembre 2022
Manovra, Spi-Cgil: pensionati bancomat. Risponderemo

“La manovra di bilancio del governo Meloni si finanzia con il taglio della rivalutazione delle pensioni e con la tassazione degli extra-profitti, peraltro già prevista e solo in parte aumentata”.
Lo dichiara il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti.
“I pensionati italiani – continua Pedretti – vengono quindi trattati come un bancomat e alla stregua di aziende che fatturano miliardi di euro.
Pensioni da 1.500/1.600 euro netti al mese, frutto di oltre 40 anni di lavoro e di contributi versati, vengono fatte passare per ricche.
Il meccanismo di rivalutazione, una conquista del sindacato, cancellato e riscritto senza uno straccio di confronto.
Con questi soldi fanno condoni, aumentano il tetto del contante, favoriscono i furbi e gli evasori. Risponderemo”.

Leggi: Spi-Cgil, 24/11/2022


giovedì 24 novembre 2022
Dati non aggiornati del patrimonio abitativo della popolazione, in particolare quella anziana. Auser: “Ma i censimenti permanenti dell’ISTAT come funzionano?”

La pandemia ha messo in evidenza, secondo Auser, una realtà già nota da tempo in un paese con un alto indice di longevità: l’importanza della condizione abitativa degli anziani in rapporto alla possibilità di garantire autonomia e assistenza domiciliare. Per far fronte a questo delicato problema il PNRR prevede interventi normativi e finanziari. In particolare, attraverso diverse misure, rende disponibili consistenti finanziamento per di migliorare la qualità delle abitazioni. Queste misure, sostiene Auser, richiederebbero, per sviluppare la loro efficacia, una conoscenza reale e aggiornata del patrimonio abitativo della popolazione italiana, in particolare quella anziana. Ebbene, andando a verificare le banche dati sulle abitazioni dell’ISTAT si scopre che sono ferme al censimento del 2011. Tenuto conto di quanto avvenuto nelle città in questo decennio (si pensi solo agli sconvolgimenti dei centri storici a seguito della diffusione dei B&B e delle case vacanze) Auser si chiede come sia possibile utilizzare al meglio le risorse del PNRR senza avere una conoscenza di chi risiede nelle abitazioni, di quali servizi dispongano, di quale sia il loro stato manutentivo. In assenza di questi dati diventa impossibile valutare anche gli effetti prodotti dai diversi bonus edilizi attivati negli ultimi anni.

Leggi: Auser, 24/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
Autonomia differenziata. “In attesa dei Lep si userà criterio spesa storica, nessuna Regione riceverà meno risorse”. Question time di Ciriani

“Il criterio della spesa storica già sostenuta per le funzioni attribuite in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione non altera, anche ove applicato in via transitoria, fino alla compiuta determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, la distribuzione delle risorse per le altre regioni o aree del Paese, né incide sui fondi perequativi”. Così il ministro per i Rapporti con il parlamento rispondendo alla Camera a Caso (M5S).
“In base alle ipotesi di lavoro predisposte dal Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, il criterio della spesa storica già sostenuta per le funzioni attribuite in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione non altera, anche ove applicato in via transitoria, fino alla compiuta determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, i LEP, la distribuzione delle risorse per le altre regioni o aree del Paese, né incide sui fondi perequativi. Nessuna regione potrà ricevere meno risorse rispetto a quelle attuali, nessuna regione potrà riceverne di più”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
Barriere architettoniche. Associazioni al Parlamento: “Prorogare lo sconto in fattura del 75% per garantire il diritto alla mobilità”

La norma introdotto con la legge di bilancio 2022 riconosce alle opere finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche, la detraibilità fiscale del 75% della spesa in 5 anni, con la possibilità della cessione del credito. Tredici associazioni chiedono a una sola voce che sia rinnovata: “Ha dato una prima risposta ai bisogni degli oltre 5 milioni di concittadini che hanno problemi di mobilità, ma c’è però ancora molta strada da fare e con la popolazione italiana invecchia la problematica riguarderà sempre più persone”.
Lo scorso anno, in occasione della legge di bilancio 2022, il Parlamento ha introdotto, all’unanimità, la norma che riconosce alle opere finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche, la detraibilità fiscale del 75% della spesa in 5 anni, con la possibilità della cessione del credito e conseguente sconto in fattura da parte del fornitore. Oggi tredici associazioni (Fand, Cittadinanzattiva, Cerpa Italia Onlus, Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, Centro per l’Autonomia Michele Iacontino, Comitato nazionale antidiscriminatorio per persone con disabilità, Enil Italia Onlus, Disability Pride Network, Obiettivo famiglia Federcasalinghi, Federcentri, SalutEquità, Unieda e Anmic) si uniscono per lanciare un appello congiunto per la proroga della norma.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
Decreto Aiuti 4 del Governo Meloni: sulla casa ancora non ci siamo!

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
Il Decreto Aiuti 4 non risponde alle aspettative di misure urgenti ed incisive sulla casa e sui costi dell’abitare in costante e insopportabile crescita per il dato inflattivo che incide su tutte le utenze, domestiche e condominiali, e sullo stesso canone d’affitto con lo scatto rilevante dell’aumento Istat in tutti i casi di contratti senza l’opzione della cedolare secca.
Non è sufficiente, inoltre, la breve proroga dei bonus energetici per famiglie e imprese energivore e gasivore previsti dai tre decreti aiuti adottati dal precedente Governo e sono assenti misure di prospettiva nell’affrontare il tema della crisi energetica, a partire da un ulteriore incremento della imposizione sugli extraprofitti delle società energetiche, come affermato anche da una recentissima sentenza del Tar Lazio riconoscendone la legittimità e come previsto dal regolamento europeo recentemente approvato.

Leggi: Sunia, 23/11/2022


DALLE REGIONI:

venerdì 25 novembre 2022
Sicilia, “aumentare assistenti sociali”

L’assessora alla Famiglia della Regione Siciliana, Nuccia Albano, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ha partecipato al corteo organizzato dal Comune di Caccamo (Palermo) che si è concluso davanti alla stele in memoria di Roberta Siragusa, la diciassettenne che nel gennaio del 2021 fu uccisa dal fidanzato e gettata in un burrone. Tra i presenti anche i genitori della ragazza e il sindaco di Caccamo, Franco Fiore. Albano ha posto un mazzo di fiori sul luogo nel quale venne ritrovato il cadavere.
“Ci muoveremo concretamente su due direttrici: prevenzione e protezione delle vittime”, ha affermato Albano, che ha anche annunciato l’installazione nei prossimi giorni di una panchina rossa nella sede dell’assessorato di via Trinacria, a Palermo. “Le vittime – ha poi aggiunto nel corso di un incontro sul tema della violenza di genere – spesso rimangono sole, con la preoccupazione di denunciare e preferiscono tacere per paura. La Regione, oltre ad aumentare il numero delle case di accoglienza per le vittime e a intensificare, d’intesa con le forze dell’ordine, l’attività dei centri antiviolenza, intende promuovere accordi con le imprese per incentivare le assunzioni di chi ha subito violenza.

Leggi: Redattore Sociale, 25/11/2022


giovedì 24 novembre 2022
Palermo. Il SUNIA chiede all’amministrazione comunale la sospensione degli sgomberi in vista per le famiglie di Case Rocca alla Favorita

Il SUNIA chiede lo stop per il nuovo imminente sgombero di alcune famiglie che abitano nelle cosiddette “Case Rocca Morici”.
Si tratta di una decina di famiglie assegnatarie da oltre un secolo delle costruzioni nell’area della Favorita, con provvedimenti dell’allora ministero della Real Casa. I provvedimenti di sgombero sono in programma per i prossimi giorni.
“Oggi a queste famiglie giungono richieste di pagamento di indennità di occupazione sproporzionate rispetto alle condizioni di disagio socio-economiche in cui si trovano e, tra l’altro, non coerenti con gli importi dei canoni di locazione di immobili di edilizia residenziale pubblica (Erp) – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish – Come sindacato degli inquilini e degli assegnatari ribadiamo al sindaco Lagalla e alla vice sindaca Varchi la richiesta di sospensione dei provvedimenti di sgombero addottati. E restiamo in attesa della predisposizione di un piano di intervento in grado di dare risposte alle esigenze diffuse in città”.

Leggi: Sunia, 24/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
Case di Comunità, quanto ne sappiamo? L’indagine di Auser Lombardia

Quanto i cittadini conoscono le Case di Comunità? Quali aspettative hanno a riguardo?
Per avere dei parametri sui quali poter dare delle risposte, Auser Lombardia ha avviato, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, una ricerca sul tema delle Case di Comunità coinvolgendo quasi 5000 persone – tra i propri volontari e dirigenti – nella compilazione di un questionario online. Si tratta del primo sondaggio di massa che viene svolto in Lombardia su un aspetto tanto delicato e impattante della riforma sociosanitaria contenuta nella legge regionale 22/2021.
“La pandemia da Coronavirus ha evidenziato nettamente le lacune del nostro servizio sociosanitario, in modo particolare per ciò che riguarda le cure primarie e l’assistenza territoriale – spiega Fulvia Colombini, Presidente di Auser Lombardia -. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), predisposto dal Governo con finanziamenti dell’Unione Europea, ha dunque destinato ingenti risorse alla sanità con l’obiettivo di potenziare i servizi territoriali attraverso la costituzione delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali. In questo quadro, la Regione Lombardia ha approvato la nuova legge di riforma del servizio sociosanitario proprio con l’obiettivo di dare attuazione locale alle indicazioni del PNRR.

Leggi: Auser, 23/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
 Rsa in Toscana, i gestori privati: “L’aumento delle rette nasce da immobilismo della Regione”

Grilli e Batini (Confcooperative Toscana): “Costi insostenibili per caro bolletta e inflazione, che si sommano a quelli della pandemia ancora non debellata, e quota sanitaria ferma da anni”. Domani audizione in Consiglio regionale
Aumentano le rette nelle Rsa toscane: “Vista l’attuale situazione di inerzia da parte della Regione, i gestori delle Rsa private si vedranno costretti ad aumentare la quota di parte sociale alle famiglie (si parla di circa 13 euro) a partire dal 1° gennaio 2023 – fanno sapere le associazioni rappresentative dei gestori delle Rsa e dei Centri Diurni – Quota sociale che la regione aveva calcolato e indicato ai comuni, come compartecipazione massima, in 53,50 euro già diversi anni fa. I costi che le strutture socio sanitarie stanno sostenendo, oltre al caro bolletta e all’inflazione, hanno reso la situazione insostenibile”.
Così, da oggi, gestori e lavoratori delle Rsa, con i familiari degli ospiti, inizieranno a presidiare l’ingresso del Consiglio Regionale per far ascoltare il proprio grido d’allarme.

Leggi: Redattore Sociale, 23/11/2022


martedì 22 novembre 2022
Caregiver familiare. La Lombardia riconosce con una legge l’importanza della figura

L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Lucchini: “Finora il caregiver familiare non ha avuto un riconoscimento normativo di tipo nazionale e il passo compiuto oggi da Regione Lombardia è davvero un importante passo in avanti”. La legge specifica principi, finalità e definizione del caregiver familiare e le funzioni attribuite alla Regione, alle Ats e Asst nonché ai Comuni.
Regione Lombardia si è dotata di una legge, approvata oggi in Consiglio regionale, che riconosce la figura del caregiver familiare, la persona che per scelta volontaria assiste e si prende cura di un parente infermo o disabile. La nuova norma esalta e tutela il suo importante ruolo assistenziale e sociale.
Il riconoscimento normativo (e non solo) del ruolo del caregiver familiare rappresenta un importante ‘primo passo’ verso la valorizzazione e il sostegno a coloro che si dedicano al proprio familiare e non per ultimo l’opportunità di riconoscere il caregiver quale attore attivo della rete dei servizi. L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini, ha espresso soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della legge.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/11/2022


IN AGENDA:

30/11/2022 – Mettersi in gioco? 10 anni di impegno, insieme, contro i rischi del gioco d’azzardo

Redattoresociale.it – 30.11.2022 – Mettersi in gioco? 10 anni di impegno, insieme, contro i rischi del gioco d’azzardo
Organizzazione: Campagna Mettiamoci in gioco
Città: Bologna
Luogo: Centro sociale ricreativo culturale Giorgio Costa

Leggi: Redattore Sociale


 30.11.2022 – Presentazione del nuovo “Atlante Fidaldo”

Il nuovo “Atlante Fidaldo” aggiornato sulle Regioni e grandi Città italiane
Dove: Roma, via Borgognona 47 – Sala Einaudi
Quando: Mercoledì 30 novembre 2022, dalle 10:00 alle 13:00

Leggi: Fidaldo


1.12.2022 – Da IPAB ad ASP: un nuovo modello di assistenza integrata

L’Associazione regionale Nuove Ri-Generazioni Umbria e la Fillea Cgil hanno organizzato, per il 1° dicembre 2022 alle ore 15:00 presso la Sala “Falcone e Borsellino” della Provincia di Perugia, un Convegno dal titolo “Da IPAB (Istituto Pubblico Assistenza e Beneficienza) a ASP (Aziende Servizi alla Persona) un nuovo modello di assistenza integrata attraverso la valorizzazione ed il recupero del patrimonio immobiliare a beneficio della comunità”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Censis.it – 2.12.2022 ore 10:00 – 56° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2022

Giunto alla 56ª edizione, il Rapporto Censis prosegue l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del Paese, individuando i reali processi di trasformazione della società italiana. Su questi temi si soffermano le «Considerazioni generali» che introducono il Rapporto. Nella seconda parte, «La società italiana al 2022», vengono affrontati i processi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.
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Leggi: Censis


IN EVIDENZA:

Un’indagine sugli anziani non autosufficienti: le scelte delle famiglie tra assistenza domiciliare e RSA

Partendo dal quarto focus Censis-Assindatcolf nell’ambito del programma di ricerca “Welfare familiare e valore sociale del lavoro domestico in Italia”, nell’articolo si approfondisce il tema della decisione nel contesto familiare di ricorrere alle RSA o ad un assistente domiciliare per la cura delle persone non autosufficienti e anziane. – di Andrea Zini (Presidente di Assindatcolf)
La scelta di ricorrere alle residenze sanitarie assistenziali o ad assistenti domiciliari rappresenta un forte tema della non autosufficienza, e comporta un notevole impatto per le famiglie coinvolte. Il punto nodale è rappresentato dal fatto che le residenze sanitarie assistenziali (RSA) assicurano prestazioni che solo in parte potrebbero essere prese in carico dai familiari della persona non autosufficiente e anziana; allo stesso tempo l’assistenza in contesto domiciliare consente una continuità delle relazioni familiari e, conseguentemente, della socialità di prossimità che le RSA non possono ugualmente garantire.
Tali argomenti sono stati ampiamente indagati nel quarto focus Censis-Assindatacolf, nell’ambito del programma di ricerca “Welfare familiare e valore sociale del lavoro domestico in Italia”1. In particolare, dall’indagine emerge un aspetto di particolare interesse: piuttosto che ricorrere ad una residenza sanitaria assistenziale le famiglie preferiscono che l’anziano non più autosufficiente venga accudito in casa da un assistente familiare. Nel dettaglio, il 58,5% delle famiglie ha dichiarato di prediligere l’assunzione di una badante, contro il 41,5% che si è invece dichiarata disposta a prendere in considerazione la scelta di una Rsa (Tabella 1).

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Bonus di 200 euro anche ai titolari di trattamenti di mobilità

Con il messaggio n. 4231 del 23 novembre, l’Inps, sentito il parere del Ministero del lavoro, comunica che l’indennità una tantum di 200 euro è riconosciuta anche in favore dei titolari, nel mese di giugno 2022, di trattamenti di mobilità in deroga e di indennità di importo pari alla mobilità. Il beneficio verrà riconosciuto d’ufficio e i pagamenti avverranno nel mese di dicembre 2022.
Il chiarimento si è reso necessario poiché il decreto legge n. 50 del 17 maggio non includeva esplicitamente tra i beneficiari i titolari dei trattamenti di mobilità in deroga o indennità di importo pari alla mobilità, prestazioni analoghe a quelle di NASpI/DIS-COLL.
Acquisito il parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, quindi, la norma che istituisce il sussidio può essere interpretata in maniera estensiva, includendo, per analogia, anche i percettori, nel mese di giugno 2022, di trattamenti di mobilità in deroga o di indennità di importo pari alla mobilità.
Pertanto, con il presente messaggio l’Inps comunica che l’indennità una tantum è riconosciuta anche in favore dei titolari di trattamenti di mobilità in deroga e di indennità di importo pari alla mobilità, considerata l’identità di ratio delle prestazioni e le esigenze di sostegno al reddito sottese alla normativa.
A tali lavoratori il beneficio sarà riconosciuto d’ufficio, senza necessità di una domanda da parte dell’interessato e i pagamenti avverranno nel mese di dicembre 2022.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

 

Autonomia: i diritti non sono differenziabili

“Oggi il Ministro Calderoli ha formalmente incontrato la Conferenza delle Regioni per illustrare il disegno di legge che darà attuazione all’articolo 116 terzo comma della Costituzione al fine di riconoscere maggiore autonomia alle Regioni che la richiedono. Questa è l’ennesima tappa di un percorso iniziato da tempo e che la Cgil ha seguito fin dall’inizio con grande attenzione e preoccupazione, consapevole che si tratta di un tema di assoluta delicatezza per l’assetto istituzionale della Repubblica, per i rapporti tra Stato, Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni, e per la garanzia dell’uniformità dei diritti fondamentali in tutto il territorio, da nord a sud, da est a ovest. Auspichiamo che il nuovo Ministro non voglia escludere le parti sociali dal necessario confronto su una questione così dirimente per la vita di tante lavoratrici e lavoratori”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Christian Ferrari.

Leggi: Cgil


NEWS:

lunedì 21 novembre 2022
Le Case della Comunità: tra il dire e il fare

A che punto siamo con le Case della Comunità? Sono la grande promessa della sanità di territorio di domani, o meglio di dopodomani. La loro gestazione, infatti, sarà lunga: se ne prevedono 1.350 entro la metà del 2026. Ancora tre anni e mezzo per vedere compiuta questa ampia riconfigurazione della sanità di prossimità. Per dare un’idea, parliamo di 60 strutture nel solo Comune di Roma, 24 nella città di Milano.
È certamente prematuro trarne un bilancio, ma alcuni aspetti di attenzione vanno detti chiaramente, in mezzo al diluvio di dichiarazioni e di retorica che le circonda, mentre le prime Case della Comunità (CdC) stanno nascendo, il documento che ne regola l’organizzazione è stato emanato (il decreto del Ministero della Salute DM 77/2022) e le Regioni hanno individuato i luoghi in cui sorgeranno. In Lombardia è già stato tagliato il nastro a una ventina di strutture (anche se inaugurazione non è sinonimo di operatività), molte delle quali sono collocate entro plessi ospedalieri.
Dunque, almeno quattro punti di attenzione.

Leggi: Welforum, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
“Riabilitazione, investiamo sulla quarta età”

“NON È MAI troppo tardi per permettere agli anziani, anche a quelli di età più avanzata, di realizzare appieno le loro potenzialità e abilità residue”. Ne è convinto Raul Cavalli (nella foto), direttore generale di Coopselios.
Qual è l’andamento del settore dei servizi di welfare?
“È un periodo molto sfidante. Sta cambiando la società e, conseguentemente, i bisogni. Ad esempio ci occupiamo molto di più dei disturbi specifici dell’apprendimento e dell’attenzione o legati alla sfera autistica. Un tempo erano disturbi classificati come peculiarità di una persona, oggi sono considerate patologie”.
Tra i progetti che state mettendo in campo quali sono quelli di maggior interesse?
“Quelli legati alle attività riabilitative geriatriche, perché pensiamo che i nostri anziani vivano una condizione di non autosufficienza anticipata e valga la pena di investire anche nella riabilitazione della quarta età, quella più avanzata, che ha comunque ampie chance di recupero”.

Leggi: Quotidiano.net, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
Residenze socio assistenziali e socio sanitarie. Istat: “Al Sud solo 10% dei posti complessivi”

Le unità socio-sanitarie assistono prevalentemente utenti anziani non autosufficienti, destinando a questa categoria di ospiti il 75% dei posti letto disponibili, mentre agli anziani autosufficienti e alle persone con disabilità sono destinati, rispettivamente, il 9 ed il 7% dei posti letto. L’offerta è maggiore nel Nord-est, con 9,9 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese supera di poco i tre posti, con appena il 10% dei posti letto complessivi. IL REPORT
Al 31 dicembre 2020 sono 12.630 i presidi residenziali attivi nel nostro Paese, con un’offerta di circa 412mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. L’offerta è maggiore nel Nord-est, con 9,9 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese supera di poco i tre posti, con appena il 10% dei posti letto complessivi. Gli ospiti nelle strutture residenziali ammontano complessivamente a 342.361, ultrasessantacinquenni in tre casi su quattro. Più di 343mila i lavoratori impiegati in queste attività, ai quali vanno aggiunti oltre 35mila volontari. È quanto emerge da un report Istat che evidenzia anche come col Covid si sia registrato un calo dell’offerta.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
Autonomia legislativa differenziata. La vera posta in gioco 

Si sta giocando una partita fondamentale per il Paese e i diritti sociali della Nazione. La partita finale, oltre la quale in caso soccombenza c’è la più grande sconfitta sociale, è vincere sul piano dei diritti godibili. Il rischio è l’inesigibilità dei diritti fondamentali, quali la salute, l’assistenza sociale, i trasporti pubblici sociali e l’organizzazione strutturale scolastica
Calderoli cerca partner regionali. I presidenti di Regione si distinguono e fortemente nella “contesa” dell’attuazione dell’art. 116, comma 4, della Costituzione. C’è chi spara a salve e c’è chi, come al solito roboante, dice cose giuste. C’è chi si limita in corrette ma parziali rivendicazioni. C’è chi, proveniente dal sud più martoriato, propone la riscrittura organica del muletto di lavoro proposto dal ministro Calderoli.
Il tema della diversificazione legislativa può compromettere i diritti, se fatta male
Si sa, il regionalismo differenziato – alias autonomia (ma) legislativa differenziata – è una brutta gatta da pelare, anche a causa della ingiustificata maldicenza ideologica dedicatagli dai soliti cantori dell’immaginato pericolo per il Mezzogiorno. Da coloro che amano, per mestiere, immaginarlo governato sempre da incapaci e non da decisori illuminati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
I sindacati medici bocciano l’Autonomia differenziata e si appellano a Mattarella: “Un frutto avvelenato per la sanità pubblica”

Il diritto alla salute deve mantenere una dimensione nazionale. L’autonomia differenziata rappresenterà l’ennesimo colpo di piccone, forse definitivo, a quello che resta di nazionale del Servizio Sanitario pubblico, in assenza, tra l’altro, di evidenze che confermino un aumento del grado di efficienza dei servizi erogati a fronte di ulteriori gradi di autonomia nelle disponibilità e nella gestione delle risorse, come rilevato dalla stessa Corte dei Conti
La bozza Calderoli per l’attuazione dell’autonomia differenziata presentata alla Conferenza Stato-Regioni non rende un buon servigio alla sanità pubblica, peraltro duramente provata dalla pandemia, con contenuti francamente preoccupanti. A cominciare dal rinvio dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) a futura memoria e dalla emarginazione del ruolo del Parlamento.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
Superbonus, sconto in 10 anni. Ance: rischio blocco

Tempi più lunghi per scontare i crediti derivanti da cessione o sconto in fattura per gli interventi legati al Superbonus. E’ la via d’uscita individuata dal Governo per risolvere il problema dei crediti incagliati. Ma la soluzione viene di fatto ‘bocciata’ da banche e imprese, da giorni in prima linea per tentare una mediazione su una situazione che desta grande preoccupazione: questa non è la strada giusta, avvertono, e il rischio ora è che si blocchi tutto, con una pioggia di contenziosi.
La soluzione sul nodo della cessione dei crediti è contenuta nel decreto aiuti quater, appena pubblicato in Gazzetta, insieme alla modifica della disciplina del Superbonus, che dal 2023 si riduce al 90%. La norma riguarda i crediti di imposta “derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati”: questi crediti potranno essere fruiti in “10 rate annuali di pari importo” al posto dell’originaria rateazione (di 4 anni), previo l’invio di una comunicazione all’Agenzia delle entrate.

Leggi: Quotidiano Del Condominio, 21/11/2022


sabato 19 novembre 2022
Superbonus e condomini: corsa alle delibere entro il 24 per blindare il 110% nel 2023

Per quanto riguarda la Cilas, invece, la scadenza è quella del 25 novembre. Coinvolti migliaia di condomini in tutta Italia
Delibere entro il 24 novembre e Cilas entro il 25. Giovedì e venerdì della prossima settimana diventano le due date chiave da centrare per migliaia di condomini in tutta Italia. Entro questi termini, infatti, stando alle ultime bozze, bisognerà chiudere gli adempimenti che consentono di congelare il superbonus al 110% anche per il 2023.
L’approdo in Gazzetta Ufficiale nella serata di ieri del decreto Aiuti quater ha messo fine a giorni di grande incertezza per committenti, imprese e professionisti. Ora l’intervento del governo ha finalmente confini chiari. Da un lato, si taglia: il superbonus scende al 90% dal 2023, sia per i condomìni che per le unifamiliari, anche se con varie eccezioni e casi differenziati.
Dall’altro, si dà la possibilità a qualcuno di salvare il 110% anche il prossimo anno. Diventa, però, fondamentale rispettare un paletto per le comunicazioni di inizio lavori per il superbonus (Cilas): andranno presentate entro il 25 novembre. In più, nei condomini, diventa essenziale la delibera che approva l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 19/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
Nel quoziente familiare vanno considerati tutti i familiari a carico

Il calcolo (complicato) per capire se il «reddito di riferimento» del nucleo familiare è superiore a 15mila euro, ai fini del superbonus del 90% per il 2023 per unifamiliari e case a schiera
Per gli interventi avviati dal 1° gennaio 2023 su unità immobiliari dalle persone fisiche, il superbonus spetta nella misura del 90%, se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale e il contribuente ha un «reddito di riferimento» non superiore a 15mila euro, determinato dividendo la somma dei redditi complessivi posseduti nel 2022 dal contribuente e dai seguenti familiari «presenti nel suo nucleo familiare», per un numero pari alla somma dei seguenti importi: 1 per il contribuente; 1 per il coniuge, il soggetto legato da unione civile o da una convivenza di fatto con l’apposita dichiarazione anagrafica; se nel nucleo familiare sono presenti familiari di cui all’articolo 12 del Tuir, diversi da quelli precedenti, che nel 2022 sono a carico del contribuente (quindi, con reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro ovvero a 4mila euro per i figli di età non superiore a 24 anni) al suddetto denominatore della divisione va sommato 0,5 in caso di un familiare, 1 in caso di 2 familiari o 2 in caso di 3 o più familiari.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 18/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
Il 31 dicembre in pensione diverse agevolazioni Bonus mobili: tetto ridotto

Sprint di fine anno per molti bonus casa. Il decreto Aiuti quater interviene, anticipando la legge di Bilancio 2023, sul superbonus (si veda l’articolo in alto), ma non tocca in alcun modo il calendario delle altre agevolazioni dedicate alle ristrutturazioni. Molte di queste, forti delle norme inserite nella
manovra 2022, proseguiranno la loro corsa fino a tutto il 2024. Per alcune, invece, sta suonando la campana dell’ultimo giro. Il prossimo 31 dicembre, infatti, andranno in scadenza il bonus facciate al 60% e il bonus barriere architettoniche al 75 per cento. Oltre all’ultima appendice del sismabonus acquisti al 110%, per gli immobili demoliti e ricostruiti. Mentre resterà in vita il bonus mobili, ma con un tetto di spesa molto meno conveniente: passerà da 10mila a 5mila euro.
La scadenza più significativa riguarda il bonus facciate, lo sconto al 60% (nel 2021 era del 90%) dedicato al ripristino del decoro architettonico degli involucri degli immobili.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 18/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
Caregiver. Locatelli: “Procederemo ad una armonizzazione della disciplina, rifinanziamento e implementazione delle risorse”

“Ho intenzione di dargli voce, di dargli visibilità, di trovare soluzioni normative, di confrontarmi anche con gli altri Ministeri perché la voce della signora che è giunta all’Onu possa essere la voce di tante altre persone che, anche qui da noi, hanno il diritto di ricevere delle risposte”. Così la ministra per le Disabilità rispondento alla Camera all’interpellanza presentata da Grippo (Azione-IV).
“Intendo impegnarmi direttamente, attraverso il confronto con gli altri Ministeri coinvolti e competenti in materia, affinché le iniziative assunte dai precedenti Governi con l’istituzione del fondo per il sostegno ai caregiver possano concretizzarsi finalmente in un’effettiva tutela, prevedendo anche il rifinanziamento e l’implementazione delle risorse a ciò dedicate. In conclusione voglio rassicurare sul fatto che, nel dare attuazione alla legge delega in materia di disabilità, intendo procedere ad una armonizzazione della disciplina che tenga anche conto del ruolo importante rivestito dalla figura del caregiver familiare”.
Così la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, rispondendo in aula alla Camera all’interpellanza sul tema presentata da Valentina Grippo (Azione-IV).
Di seguito la risposta integrale della ministra Locatelli.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/11/2022


giovedì 17 novembre 2022
La App che unisce badanti e anziani

Tra le persone non più autosufficienti e chi le aiuta spesso è difficile capirsi. Ora un sistema di traduzione in 7 lingue, scaricabile gratuitamente su smartphone, fa superare questa barriera.
ldo, 87 anni, vive a Varese. Non è più autosufficiente, soprattutto dopo l’infezione da Covid, e i figli abitano lontano. Cosi, da giugno, è Iryna a prendersi cura di lui. La donna, 37 anni, è fuggita dalla guerra in Ucraina. Racconta del suo arrivo in Italia e della voglia di Iniziare una nuova vita. Ha seguito un corso di italiano ma le difficoltà a farsi capire sono state molte. A rompere la barriera linguistica tra Iryna e Aldo è stata l’app Age.vol.a (Ageing Volunteers Assistants), una sorta di pronto soccorso in 7 lingue, nata dalla collaborazione tra l’Università dell’Insubria di Varese e quella di Milano. Grazie all’app, Iryna riesce a capire meglio i bisogni del suo assistito e a comunicare con i familiari e i medici. Il progetto, sviluppato nel quadriennio 20182022 e finanziato da Fondazione Cariplo, si è posto l’obiettivo di creare uno strumento multilingue capace di fornire agli assistenti domiciliari di lingua straniera la terminologia e le informazioni pratiche relative ai loro assistiti e alle istituzioni con cui si intertacciano abitualmente.

Leggi: Panorama, 17/11/2022


mercoledì 16 novembre 2022
Quotidianosanità.it – 16.11.2022 – Autonomia differenziata. Anche la Tutela della Salute potrà essere una materia affidata in toto alle Regioni. Ecco la bozza del ddl Calderoli

Il provvedimento sarà oggetto di un confronto tra il Ministro per gli Affari regionali e i presidenti. Nel ddl viene definito l’iter degli accordi tra le singole regioni e il Governo e viene precisato l’elenco delle materie che potranno essere affidate alle regioni. In sede di prima applicazione verrà applicato il criterio della spesa storica in attesa di provvedimenti specifici sui costi e fabbisogni standard. Per alcune materie (non la salute per cui ci sono i Lea) dovranno inoltre essere definiti i Livelli essenziali delle prestazioni. LA BOZZA
Anche la Salute potrà essere demandata in toto alle Regioni. La materia è infatti nell’elenco di quelle che potranno essere attribuite agli Enti secondo quanto scritto nella bozza di Ddl sull’autonomia differenziata messa a punto dal Ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli che domani incontrerà i presidenti sulla questione. Com’è noto la salute è oggi una materia concorrente ma se dovesse essere approvato il ddl ognuna potrà chiedere che nella propria intesa le venga riconosciuta una più forte autonomia in materia.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2022


mercoledì 16 novembre 2022
Case della Comunità, i non luoghi della salute
Due miliardi di euro del Pnrr sono destinati a finanziare nuove strutture che, 24 ore su 24, dovrebbero dare cure e sostegno ad anziani e malati cronici. Ma servono migliaia di medici e infermieri (che non ci sono). Ed è solo uno dei tanti limiti di una falsa soluzione.
Non sono piccoli ospedali e nemmeno grandi studi di medicina generale, non sono poliambulatori specialistici né punti di primo soccorso, ma nemmeno guardie mediche allargate. Potrebbero essere, però, l’ennesimo grande flop della sanità italiana. Parliamo delle Case di comunità, nome vagamente ottimistico che significa 2 miliardi di euro del Pnrr destinati all’istituzione di 1.350 «contenitori»: strutture che dovrebbero rimanere aperte 24 ore al giorno, riformare le cure primarie e garantire migliore assistenza soprattutto agli anziani e ai malati cronici. Per funzionare avranno bisogno di migliaia di medici di medicina generale, infermieri, fisioterapisti, professionalità che già adesso mancano all’appello anche solo per la gestione ordinaria della medicina territoriale.

Leggi: Panorama, 16/11/2022


DALLE REGIONI:

venerdì 18 novembre 2022
Caregiver. Lazio approva il riconoscimento delle figura e i suoi diritti

Con un emendamento al Collegato alla legge di Stabilità, la Regione Lazio introduce il riconoscimento dei caregiver familiari e politiche di supporto specifiche. Associazione Caregiver Familiari Comma 255: “Usciamo dall’accusa strisciante che vede i caregiver familiari richiedenti assistenzialismo ponendo le basi per affrontare la questione lavoro, inserimento e reinserimento lavorativo, valorizzando le competenze e l’esperienza”.
Nella Regione Lazio i caregiver avranno ricoscimento e diritti. Con un emendamento al Collegato alla legge di Stabilità 2022, approvato pochi giorni fa dall’Aula del Consiglio regionale, la Regione ha infatti istituzionalizzato la figura del caregiver famigliare.
All’articolo 18 si legge, infatti, che “il caregiver familiare è la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto […], di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
A Napoli appalto monster da 465 milioni per riqualificare il patrimonio degli alloggi pubblici

A Napoli il comune ha mandato in gara – con procedura aperta – un maxi appalto integrato dal valore complessivo stimato in 465 milioni di euro per un vasto intervento di manutenzione, riqualificazione, messa in efficienza e nuova costruzione degli alloggi pubblici gestiti.
Più esattamente, l’appalto prevede «l’esecuzione dei lavori e dei lavori in appalto integrato di nuova edificazione e/o riqualificazione e recupero di alloggi di edilizia sociale, riqualificazione e/o efficientamento energetico di edifici pubblici di proprietà comunale – ivi compresa la valorizzazione delle aree di attrazione culturale del Comune di Napoli, restauro, riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali e interventi infrastrutturali con sistemazione aree verdi e realizzazione tram o Brt».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 18/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
Milano, censimento dei senzatetto: per ora circa 500 quelli geolocalizzati

Palazzo Marino vuole saperne di più alla vigilia del Piano freddo. Presentato il progetto in commissione, al via il 28 novembre. Verranno attivati 440 posti in più rispetto a quelli ordinari aperti tutto l’anno
Monitorare e censire in maniera precisa tutti i senza dimora che sono per strada a Milano, 500 circa stando ai dati di geolocalizzazione parziali nella disponibilità di Palazzo Marino. Al contempo, seguire chi invece ha deciso di entrare in strutture di accoglienza per verificare, oltre alla qualità degli interventi offerti, “quanto le persone stando all’interno dei percorsi di assistenza sociale riescano poi a cambiare realmente la propria esistenza, fino ad arrivare ad avere una casa popolare, anche solo in coabitazione”.

Leggi: Redattore Sociale, 18/11/2022


mercoledì 16 novembre 2022
Veneto. Carenze medici di famiglia. La regione dà i numeri del problema e promette soluzioni rapide

“In Veneto la situazione è di emergenza, ma non drammatica – ha detto l’assessore Lanzarin -. Oggi abbiamo in attività 2.766 medici di medicina generale. Dal 2023 al 2025 sono previsti 462 pensionamenti ma nello stesso periodo i corsi di formazione triennali in atto diplomeranno 589 nuovi medici”. Il nuovo bando per i mmg entro dicembre. La Regione stima che circa il 70% delle persone in zona carente abbiano comunque assistenza già oggi e per le altre il problema si risolverà in breve tempo. I NUMERI DELLA REGIONE.
“Non abbiamo mai nascosto che esiste una situazione di emergenza per quanto riguarda i medici di base, ma è un problema che attanaglia tutta Italia e che si è acuito dopo la fase calda del Covid. Come Regione stiamo mettendo in campo tutte le contromisure possibili e anche tutte le Regioni italiane, con una lettera del Presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga al Ministro Schillaci, hanno chiesto di riprendere celermente il confronto su un documento che abbiamo inviato a giugno con proposte per interventi sia emergenziali che strutturali”.
Lo ha detto l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, nel corso di un punto stampa convocato per fare il punto sulla situazione della medicina territoriale.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2022


mercoledì 16 novembre 2022
Medici a pagamento in Veneto. “Non vogliamo sostituire i medici di famiglia”, parla il patron della società che ha promosso il servizio

Si chiama Alvise Alexandre, laureato in legge e socio unico di MipMedica, la società che ha inventato il nuovo servizio, che abbiamo raggiunto al telefono proprio per capire meglio come funziona e per rispondere alle critiche che gli sono state rivolte
In Veneto nei giorni scorsi si è discusso molto sull’esordio dei primi medici di famiglia a pagamento. Un’iniziativa promossa da una srl privata contro la quale si sono pronunciati sia le forze politiche di opposizione che sindacati e ordine professionale.
Motivo della contestazione quello di aver promosso l’iniziativa, o quantomeno questa è stata la percezione generale, come una sorta di alternativa al medico di famiglia.
Ma questa visione delle cose è contestata da Alvise Alexandre, laureato in legge e socio unico di MipMedica (la società che ha inventato il nuovo servizio), che abbiamo raggiunto al telefono proprio per capire meglio come funziona e per rispondere alle critiche che gli sono state rivolte.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2022


martedì  15 novembre 2022
Treviso: Una casa per amico. Domotica e competenze digitali contro l’isolamento delle persone fragili

Si è appena concluso il progetto “Una casa per amico. Domotica e competenze digitali contro l’isolamento delle persone fragili” che ha visti impegnati per oltre un anno “Informatici Senza Frontiere” ed Auser Provinciale di Treviso, grazie al contributo della Regione Veneto attraverso le risorse erogate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il cofinanziamento del Comune di Treviso.
Il progetto pilota è nato con l’obiettivo di favorire l’autonomia nella vita quotidiana delle persone anziane o con disabilità attraverso dispositivi di domotica leggera già disponibili sul mercato, a costo medio basso, facilmente reperibili e alla portata di tutti.

Leggi: Auser, 15/11/2022


IN AGENDA:

XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


30/11/2022 – Mettersi in gioco? 10 anni di impegno, insieme, contro i rischi del gioco d’azzardo

Redattoresociale.it – 30.11.2022 – Mettersi in gioco? 10 anni di impegno, insieme, contro i rischi del gioco d’azzardo
Organizzazione: Campagna Mettiamoci in gioco
Città: Bologna
Luogo: Centro sociale ricreativo culturale Giorgio Costa

Leggi: Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Incidenti stradali. Dopo la pandemia torna ad aumentare il numero vittime della strada. Le stime Istat dei primi sei mesi 2022

Il numero di vittime della strada presenta un trend discendente nel corso degli ultimi venti anni. Ma secondo le stime preliminari, nel semestre gennaio-giugno rispetto allo stesso periodo del 2021, si registra ad un aumento del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (81.437, pari a +24,7%), dei feriti (108.996, +25,7%) e delle vittime entro il trentesimo giorno (1.450, +15,3%)
Il primo semestre del 2022 è caratterizzato da una netta ripresa della mobilità e come conseguenza anche dell’incidentalità stradale, dopo gli anni in cui la pandemia ha visto la sua fase più acuta. Secondo le stime preliminari, nel semestre gennaio-giugno 2022 si registra, rispetto allo stesso periodo del 2021, un aumento del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (81.437, pari a +24,7%), dei feriti (108.996, +25,7%) e delle vittime entro il trentesimo giorno (1.450, +15,3%).
Queste le stime rese note dall’Istat che ricorda come per il decennio 2021-2030 gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedano il dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030, rispetto all’anno di benchmark (fissato al 2019). Ma ammonisce l’Istat, “alla luce dell’aumento delle vittime della strada registrato nei primi sei mesi del 2022, il percorso verso il raggiungimento degli obiettivi per la sicurezza stradale è iniziato già con qualche difficoltà”.

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Lo schema di Disegno di Legge Delega in materia di politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti: elementi positivi da cui ripartire e fragilità da colmare

Il 10 ottobre 2022 il Governo ha approvato lo Schema di Disegno di legge in materia di politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti. Antonio Guaita, nel suo contributo, evidenzia i punti di forza del documento, introdotti anche grazie al prezioso lavoro del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza e mette a fuoco le fragilità da colmare, che non trovano spazio nello schema normativo. – di Antonio Guaita (Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso, NNA)
Lo schema di Disegno di Legge Delega in materia di politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti: elementi positivi da cui ripartire e fragilità da colmare
Il Consiglio dei ministri, approvando il 10 ottobre lo Schema di disegno di legge recante deleghe al governo in materia di politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti, ha compiuto un passo atteso da lungo tempo e che rappresenta una svolta storica per le persone non autosufficienti e per i servizi che a loro si rivolgono nel nostro paese. Per questo importante passo è stata decisiva la costituzione del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” che ha riunito, attorno ad una proposta articolata, più di 50 associazioni nazionali. In molte parti di questo schema di legge si riconoscono i temi e le proposte del “Patto”, nondimeno in questo disegno di legge vi sono accanto ai molti fatti positivi e anche alcuni negativi, soprattutto per quanto non è stato trattato.

Leggi: I Luoghi della Cura


Cambiamento climatico e inquinamento ambientale peggiorano malattie neurologiche

Clima, inquinamento ambientale e incremento delle patologie neurologiche hanno una relazione di causalità per quanto riguarda incidenza e manifestazioni. L’evidenza emerge da una review condotta dalla Cleveland Clinic in Ohio, che ha preso in considerazione studi su cambiamento climatico, inquinanti ambientali, eventi atmosferici estremi e malattie neurologiche pubblicati tra il 1990 e 2022.
Le persone che soffrono di patologie neurologiche quali cefalea, demenza, sclerosi multipla e Parkinson possono andare incontro a un peggioramento dei sintomi a causa del cambiamento climatico in atto. E’ quanto emerge da una review degli studi pubblicata da Neurology, secondo la quale, tra l’altro, il cambiamento climatico incide anche sulla prevalenza di ictus.
I ricercatori della Cleveland Clinic in Ohio – guidati da Andrew Dhawan – hanno valutato studi pubblicati su cambiamento climatico, inquinanti ambientali, eventi atmosferici estremi e malattie neurologiche tra il 1990 e il 2022, identificando 364 studi di rilievo in tre categorie: 289 sull’impatto dell’inquinamento, 38 studi su eventi atmosferici estremi e variazioni delle temperature e 37 ricerche su malattie neuro-infettive emergenti. Gli studi presi in considerazione riguardavano solo soggetti adulti e non bambini.

Leggi: Quotidiano Sanità


Il sistema di welfare che sta emergendo – di Remo Siza

Negli ultimi due decenni le maggiori forze politiche e sociali del nostro paese hanno affermato l’esigenza di introdurre ricalibrature e riforme al sistema di welfare, assicurarne la sostenibilità economica e superare le sue storiche criticità: il ruolo preminente della spesa pensionistica, l’inconsistenza delle politiche di conciliazione, la prevalenza delle prestazioni puramente assistenziali e la irrilevanza delle politiche attive, i crescenti costi del sistema sanitario pubblico, la transizione demografica e l’assenza di un secondo pilastro integrativo del sistema pubblico.
L’attuale dibattito politico e la nuova Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2022 (NADEF) , approvata nelle scorse settimane dal Parlamento, cambiano alcuni aspetti di questo quadro di riferimento: alcune scelte che riguardano il finanziamento del sistema sanitario, la costruzione di un secondo pilastro e l’annunciato avvio di politiche attive (forse sottovalutando le difficoltà che incontrano tutte le regioni) sono in continuità con le scelte che si stanno affermando in quasi tutti i welfare europei, altre invece come la prevista crescita della spesa pensionistica e delle indennità una tantum rappresentano una chiara discontinuità e una inversione di una tendenza generale.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati del mese di Ottobre 2022 è pari a 117,2

Variazione Intera
Ottobre 2022 – Ottobre 2021: +11,5%
Ottobre 2022 – Ottobre 2020: +14,9%
Variazione al 75%
Ottobre 2022 – Ottobre 2021: +8,625%
Ottobre 2022 – Ottobre 2020: +11,175%
L’indice dei prezzi al consumo per il mese di Novembre sarà reso noto il giorno 16 Dicembre 2022

Leggi: Sunia


 

 

 

 

 

 

Pensioni, da gennaio una mensilità in più pensioni
Arriva la rivalutazione degli assegni. Pedretti, Spi Cgil: “Aumenti per tutti, finalmente una boccata d’ossigeno per milioni di persone”
Una mensilità in più all’anno. Questa l’importante novità per i pensionati italiani: dal prossimo gennaio “le pensioni – spiega lo Spi Cgil – saranno rivalutate in modo significativo, consentendo un’importante tutela del potere d’acquisto e portando di conseguenza un adeguamento al costo della vita per tutti, seppur parziale”.
Il meccanismo di calcolo “è stato riconquistato dai sindacati dei pensionati lo scorso anno con il Governo Draghi dopo anni di mobilitazioni e definisce una rivalutazione del 100% per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo, del 90% da quattro a cinque volte e del 75% per quelle superiori a cinque volte”.

Leggi: Collettiva


NEWS:

martedì 15 novembre 2022
L’APPELLO. Le città devono diventare sostenibili

Alla Cop27 di Sharm El-Sheik l’architetto Stefano Boeri presenta la “Dichiarazione di San Marino” che chiede di progettare edilizia verde.
Circa l’83 per cento delle persone in Nord America risiede in città, in Europa la quota scende al 78 per cento, in Asia centrale quasi il 50. Le previsioni dicono che entro il 2050 il 68 per cento della popolazione mondiale vivrà in aree urbane. Per questo è diventato indispensabile e urgente rendere sostenibili le nostre città. Ne sono convinti gli architetti Stefano Boeri e Norman Foster, primi firmatari della “Dichiarazione di San Marino”, una serie di principi per la progettazione urbana e l’architettura, presentata alla Cop27, la Conferenza delle parti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in corso fino al 18 novembre a Sharm El-Sheik.
Si tratta di un appello sottoscritto all’83a sessione del Comitato Unece, United Nations Economic Commission for Europe, con cui gli Stati e gli aderenti si sono impegnati a rafforzare il ruolo di architetti, ingegneri, geometri, urbanisti e progettisti nel garantire abitazioni, infrastrutture e città sostenibili, sicure, sane, socialmente inclusive, climaticamente neutre e circolari.

Leggi: Collettiva, 15/11/2022


lunedì 14 novembre 2022
Spesa sanitaria. Rapporto Ragioneria dello Stato: “Nel 2021 quasi 164 miliardi di euro, di cui oltre 37 spesi per prestazioni out of pocket”

Cresce il disavanzo delle Regioni che supera 1,1 miliardi con la metà di esse che ha dovuto mettere mano a risorse proprie per coprire i buchi. Lieve calo della farmaceutica diretta e piccolo incremento della convenzionata. Tornano a salire il ticket e le spese veterinarie. Nel secondo anno pandemico tornano a crescere le spese dal privato e soprattutto quelle sostenute direttamente dai cittadini (out of pocket), in massima parte per farmaci non rimborsabili, visite mediche e diagnostica. Per la Ragioneria esistono comunque ”margini di efficientamento e razionalizzazione del sistema”.
Anche nel 2021, secondo anno di pandemia la spesa sanitaria del Ssn, seppur con minore impatto, ha proseguito la sua crescita fino a quota 126,6 miliardi di euro, ai quali si aggiungono altri 37,16 miliardi di euro per prestazioni sanitarie pagate direttamente dai cittadini al di fuori del Ssn.
È quanto emerge dal nuovo report sul monitoraggio della spesa sanitaria redatto dalla Ragioneria generale dello Stato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/11/2022


venerdì 11 novembre 2022
La disabilità in casa famiglia: una risposta bella e possibile. Ma costosa

Casa al Plurale promuove l’incontro “Case famiglia, una risorsa per Roma da oltre 25 anni”. Lunedì 14 novembre in Campidoglio, per dialogare tra cooperative ed enti locali, ascoltando le testimonianze di chi in queste case vive, cresce e lavora ogni giorno. Berliri: “Servono risorse e rette adeguate”
Sono una risposta concreta, efficace e soprattutto umana: le case famiglia per le persone con disabilità sono una maglia fondamentale nella rete che, sul territorio, di prende cura dei più fragili. “Da 25 anni raccontiamo una storia fantastica, che rischia però di finire”: così Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale, il Coordinamento delle case famiglia di Roma e del Lazio, introduce l’incontro che si terrà lunedì 14 novembre, a partire dalle 9.30, presso la Sala del Carroccio del Campidoglio. Un incontro voluto e promosso dalla stessa Casa al Plurale, per tornare a raccontare, di nuovo in presenza, le “belle storie” di questa forma di accoglienza e presa in carico. Ma anche per riportare l’attenzione sul problema delle risorse, tuttora inadeguate e insufficienti, perché inadeguate e insufficienti sono le rette che queste strutture ricevono.

Leggi: Redattore Sociale, 11/11/2022


venerdì 11 novembre 2022
Superbonus subito giù al 90%. Villette, soglia a 15mila euro

Taglio da gennaio per chi non ha già presentato la Cila. Sconto riaperto per le unifamiliari usate come prima casa e con tetto di reddito che cresce in proporzione ai componenti della famiglia
Il taglio al Superbonus non aspetta la manovra. Per non appesantire la legge di bilancio con un dossier ad altissimo tasso di polemica politica, e soprattutto per provare a blindare la riduzione dei costi di un incentivo che nei calcoli illustrati mercoledì dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha già sforato di 37,8 miliardi lo stanziamento messo a bilancio per il 2023-26, il governo tenta di far cadere la scure già nel decreto Aiuti- quater esaminato ieri dal consiglio dei ministri: con un intervento che riduce di 4,5 miliardi i costi dell’incentivo, spendendone però 2,5 per le villette.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 11/11/2022


venerdì 11 novembre 2022
La povertà colpisce sempre più famiglie: +79% delle richieste di aiuto

Analisi dell’Antoniano sulle 18 strutture francescane della rete “Operazione Pane” in tutta Italia. Non chiedono solo cibo ma anche aiuto per pagare bollette, affitto, libri di scuole. Per donazioni attivo, fino al 9 dicembre, il numero solidale 45588
Aumentano del 79%, rispetto al 2019, le famiglie costrette a rivolgersi alle mense francescane per sopravvivere e la tendenza è in peggioramento (nel 2021 +8% rispetto al 2020; nel 2022 +18% rispetto al 2021). È quanto emerge da un’analisi realizzata da Antoniano sulle 18 strutture francescane della rete “Operazione Pane” distribuite sul territorio nazionale. Nel 2022 sono già 1.400 le famiglie che si sono rivolte alle mense francescane della rete (778 nel 2019, 1.210 nel 2020, 1.309 nel 2021). Un dato allarmante in linea con l’ultimo Rapporto Istat Italia 2022 secondo cui nel 2021 versavano in condizione di povertà assoluta poco più di 1,9 milioni di famiglie (7,5% del totale) e circa 5,6 milioni di individui (9,4%).

Leggi: Redattore Sociale, 11/11/2022


giovedì 10 novembre 2022
Superbonus: no a colpi di mano

Superbonus deve essere migliorato con un confronto con le parti sociali, il Governo apra subito un tavolo. Il comunicato dei segretari generali Fillea Filca Feneal Genovesi, Pelle, Panzarella.
“Sugli incentivi per l’edilizia e in particolare sul superbonus non sono possibili decreti o colpi di mano senza un confronto preventivo con le parti sociali del settore e senza garantire un periodo transitorio per permettere ad imprese e lavoratori di riorganizzarsi”.
Così dichiarano in una nota Vito Panzarella, Enzo Pelle e Alessandro Genovesi, Segretari generali dei sindacati delle costruzioni FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
“Il superbonus può e deve essere migliorato, puntando su maggiore qualificazione delle imprese, rispetto dei contratti collettivi e delle norme su salute e sicurezza; differenziando le percentuali in proporzione al miglioramento energetico e sismico e mantenendo il 110% e la cessione del credito in particolare per condomini, case popolari e più in generale per incapienti e cittadini a basso reddito. Ma – proseguono i sindacati – va migliorato con un confronto con le parti sociali, imprese e sindacati, e garantendo un periodo transitorio in modo da non fermare i cantieri in essere e quelli già contrattualizzati. Stiamo parlando di migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori che rischiano di saltare. Questo non è ammissibile”.

Leggi: Fillea Cgil, 10/11/2022


mercoledì 9 novembre 2022
Caritas Roma: dal 99% dei Centri di ascolto un aiuto per il pagamento di bollette insolute dei cittadini

Presentato il quaderno “Sguardi” e la campagna “Bolletta solidale”. Trincia: “La povertà energetica non si ferma alla capacità reddituale, ma coinvolge anche lo stato dell’alloggio, le esigenze per la salute e per il benessere della famiglia, la capacità di fronteggiare i picchi di temperatura per gli anziani”. Quasi la metà dei Centri indica che tra i propri assistiti il costo mensile delle bollette pesa tra il 26 e il 50% del totale
Le difficoltà a riscaldare o rinfrescare adeguatamente l’abitazione, ad utilizzare senza estreme limitazioni gli elettrodomestici indispensabili per la vita della famiglia e a far fronte, nei casi più estremi, alla necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali e salvavita, sono i principali ambiti che caratterizzano il fenomeno della povertà energetica. Un insieme di manifestazioni che emerge con più evidenza nell’impossibilità di pagare le bollette della luce e del gas. “Non si tratta di un fenomeno nuovo; la novità, drammatica, sta nella crescita esponenziale delle famiglie che vi sono coinvolte.

Leggi: Redattore Sociale, 9/11/2022


DALLE REGIONI:

martedì 15 novembre 2022
Barriere architettoniche al liceo romano Visconti: “Fiaba al fianco di studenti”

Da quanto emerge, sarebbe un veto della Sovrintendenza a bloccare l’installazione di una rampa all’ingresso principale, intervento necessario affinché i ragazzi e le ragazze con disabilità possano accedere all’edificio in sicurezza e autonomia. Proteste degli studenti, il sostegno di fiaba
Fiaba è accanto agli studenti e le studentesse del liceo romano Visconti, che protestano contro le barriere architettoniche che impediscono l’accesso alla scuola a studenti con disabilità motoria. “Da quanto emerge – riferisce Fiaba – sarebbe un veto della Sovrintendenza a bloccare l’installazione di una rampa all’ingresso principale, intervento necessario affinché i ragazzi e le ragazze con disabilità possano accedere all’edificio in sicurezza e autonomia. L’edificio che ospita il Liceo Visconti merita sicuramente una particolare attenzione, che però non deve ostacolare il diritto all’istruzione, che è sancito dall’art. 24 della Convenzione ONU per le persone con disabilità, ratificata dallo Stato Italiano nel 2009. Questo significa che ogni alunno o alunna con disabilità deve poter accedere all’educazione scolastica su una base di uguaglianza”, fa notare Fiaba.

Leggi: Redattore Sociale, 15/11/2022


lunedì 14 novembre 2022
Case famiglia, a Roma in arrivo gli aumenti delle rette: impegno annunciato

Al Campidoglio il convegno organizzato da Casa al plurale, che ha rilanciato l’appello per l’adeguamento: “La retta necessaria è di 242,84 euro, quella attuale poco più di 144”. Quanto costano e quanto “contano” le case famiglia? I protagonisti raccontano, gli amministratori s’impegnano
Le case famiglia di Roma riceveranno risorse più adeguate: la notizia è arrivata questa stamattina nella Sala del Carroccio, durante il convegno promosso da Casa al Plurale, “
case famiglia, una risorsa per Roma da oltre 25 anni”. Ad annunciare l’impegno pubblicamente, a nome del sindaco Gualtieri, è intervenuta la consigliera comunale Erica Battaglia, a cui si deve la mozione (n. 11 del 19 maggio 2022) approvata nei mesi scorsi, che prevede un aumento delle rette. Potrebbe così trovare presto risposta l’appello che da anni Casa al Plurale rivolge alle istituzioni, documentandolo con il report “Quanto costa una casa famiglia?”. Il report, costantemente aggiornato, è stato oggi messo nelle mani dei rappresentanti delle istituzioni presenti: l’assessora alle Politiche sociali Barbara Funari, la dirigente del dipartimento Politiche Sociali e Salute Angelina Di Prinzio, le presidenti delle Commissioni Cultura e Scuola, rispettivamente Erica Battaglia e Carla Fermariello e la consigliera delegata elle Pari Opportunità Tiziana Biolghini.

Leggi: Redattore Sociale, 14/11/2022


venerdì 11 novembre 2022
Domotica a servizio delle persone fragili, 88 dispositivi installati grazie al progetto “Una casa per amico”

Si è appena concluso il progetto “Una casa per amico. Domotica e competenze digitali contro l’isolamento delle persone fragili” che ha visti impegnati per oltre un anno “Informatici Senza Frontiere” ed Auser Provinciale di Treviso, grazie al contributo della Regione Veneto attraverso le risorse erogate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il cofinanziamento del Comune di Treviso.
Il progetto pilota è nato con l’obiettivo di favorire l’autonomia nella vita quotidiana delle persone anziane o diversamente abili attraverso dispositivi di domotica leggera già disponibili sul mercato, a costo medio basso, facilmente reperibili e alla portata di tutti. Tecnologie che sono state selezionate, testate e combinate nel modo migliore rispetto alla persona o alle persone interessate, adattandole alle loro difficoltà oltre che alle loro eventuali competenze informatiche.

Leggi: Qdp News, 11/11/2022


giovedì 10 novembre 2022
Palermo. Il Sunia chiede a prefetto e sindaco di bloccare gli sgomberi in corso. Tra le famiglie che rischiano di restare senza un tetto c’è anche una mamma di due minori

Il Sunia chiede al prefetto e al sindaco di Palermo la sospensione degli sgomberi in corso. A vivere sotto la minaccia di dover lasciare la propria abitazione da un momento all’altro sono diverse famiglie con minori, soggetti deboli e portatori di handicap.
“Tutto ciò avviene, come il Sunia ha più volte rappresentato, in un particolare momento di difficoltà per il Paese e in assenza di proposta alternative da offrire alle famiglie – dice il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish – Nell’attesa della convocazione di un tavolo di confronto con i soggetti coinvolti, chiediamo di sospendere tutti gli sgomberi in esecuzione, salvo casi di straordinaria esigenza, per consentire agli organismi istituzionali, comunali, regionali e statali di competenza, di predisporre un piano di interventi che assicuri legalità e diritti garantiti dai principi costituzionali”.

Leggi: Sunia, 10/11/2022


giovedì 10 novembre 2022
Caregiver familiari Comma 255: il Lazio è la prima regione che affronta il tema e riconosce dignità

Con la modifica dell’art. 26 della legge regionale 11/2016, i caregiver saranno riconosciuti come persone distinte sia dai loro congiunti con disabilità che dagli operatori professionali. Si pongono le basi anche per affrontare la questione lavoro
“Il Lazio è la prima Regione italiana che affronta il tema dei caregiver familiari riconoscendogli dignità di cittadini con diritti soggettivi. Ringraziamo il Presidente uscente Nicola Zingaretti che ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale di intervenire sulla normativa regionale sui caregiver familiari”. Così Caregiver Familiari Comma 255 in una nota.
“Come è nostro uso- scrivono- abbiamo interloquito con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale del Lazio, nella convinzione che i nostri temi siano trasversali e che le organizzazioni portatrici d’interesse, come noi, debbano rimanere equidistanti dalla politica degli schieramenti. Ringraziamo quanti, anche dai banchi dell’opposizione, hanno compreso e rispettato questo nostro agire, sostenendoci.
Ringraziamo il consigliere Paolo Ciani (Demos Democrazia Solidale) per aver sposato le nostre istanze ed averle portate in Consiglio Regionale fino all’approvazione del Collegato al bilancio”.

Leggi: Redattore Sociale,10/11/2022


IN AGENDA:

Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.

Leggi: Sda Bocconi


BOLOGNA 17-19 NOVEMBRE 2022 – XXXI CONGRESSO NAZIONALE INU RASSEGNA URBANISTICA REGIONALE

Dal 17 al 19 novembre a Bologna, presso DumBo (Distretto urbano multifunzionale di Bologna), si terrà “La riforma urbanistica è una nuova legge di principi per il governo del territorio”: la tre giorni incentrata sul XXXI Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Il Congresso sarà preceduto dalla Rassegna Urbanistica Regionale dell’Emilia-Romagna, i cui lavori si svolgeranno il 17 novembre.

Leggi: Inu


Catania. Al centro delle idee

PNRR e democrazia partecipata nelle periferie di Catania. Scenari, soluzioni, proposte innovative, ascolto delle comunità: se ne discute lunedì 21 Novembre

Leggi: Sunia


Milano e online – 21 novembre 2022 | ore 9.00 – Strategie e strumenti per aumentare la prevenzione vaccinale contro l’Herpes Zoster

Istituzioni e comunità medico-scientifica a confronto
Il Convegno è parte di un più ampio Progetto di sensibilizzazione sull’Herpes Zoster che comprende la campagna sociale e lo spot #MiVaccinoNonMiAccendo che saranno presentati nel corso dell’evento
Il Covid ha riportato sotto i riflettori il valore scientifico e sociale dei vaccini quali strumenti essenziali di salute pubblica e unica arma di protezione contro le malattie infettive che possono mettere a rischio la salute e la vita delle persone più fragili e degli anziani. Tra queste, l’Herpes Zoster rappresenta un nemico molto insidioso per le possibili gravi complicanze, soprattutto in età avanzata, eppure la vaccinazione continua ad essere uno strumento di prevenzione poco utilizzato, nonostante la recente disponibilità in Italia di un nuovo vaccino ad alta efficacia.

Leggi: Italia Longeva


PNRR: Obiettivi e Progetti Comuni

Il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sta destinando ingenti risorse su tutto il territorio italiano e quindi anche sul territorio di riferimento di Fondazione Cariplo.
La Fondazione intende supportare gli Enti Locali della Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola nell’accesso alle opportunità di sviluppo territoriale offerte dal PNRR e da altre fonti di finanziamento nazionali ed europee. Gli Enti Locali sono infatti destinatari di circa un terzo del totale dei fondi messi a disposizione dal PNRR.
È stato quindi delineato un piano di interventi per rafforzare la capacità di progettazione degli Enti Locali e aiutarli a cogliere e gestire in maniera efficace le diverse opportunità di finanziamento che si stanno presentando.
Questo piano si articola su tre linee di azione: un bando per la realizzazione di studi/progetti di fattibilità da candidare su bandi PNRR, un servizio di assistenza attivato e gestito in collaborazione con ANCI Lombardia per fornire supporto agli Enti Locali e un ulteriore strumento (avviso pubblico) finalizzato al cofinanziamento di progetti di sistema, già beneficiari di fondi del PNRR e ritenuti strategici dalla Fondazione.
L’intero piano di intervento e i suoi strumenti attuativi saranno illustrati in una Presentazione in diretta streaming lunedì 21 novembre alle ore 16.

Leggi: Fondazione Cariplo


XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

Prendersi cura degli assistenti sociali

Un progetto di supervisione online con le assistenti sociali italiane durante l’emergenza sanitaria Covid-19 – Chiara Panciroli | 15 novembre 2022
L’articolo che segue sintetizza alcuni degli esiti principali di un lavoro pubblicato sul numero 2/2022 di Politiche Sociali/Social Policies, rivista edita dal Mulino e promossa dalla rete ESPAnet-Italia. Per maggiori dettagli e citazioni: Panciroli, C., «Prendiamoci cura di noi»: un progetto di supervisione online con le assistenti sociali italiane durante l’emergenza sanitaria COVID-19, in Politiche Sociali/Social Policies, 2/2022, pp. 289-310. Per questo contributo Chiara Panciroli è risultata vincitrice, ex aequo con Livio Calabresi, del Premio Giovane Ricercatore 2021, organizzato da Politiche Sociali/Social Policies in collaborazione con ESPAnet-Italia.
Introduzione: il benessere degli operatori durante l’emergenza sanitaria
Il Servizio sociale è una professione che lavora in emergenza “per definizione” poiché le sfide che gli assistenti sociali affrontano quotidianamente sono caratterizzate da un alto tasso di frenesia, complessità e multidimensionalità. Gli assistenti sociali rientrano tra quelle categorie di professionisti quotidianamente esposte a situazioni che possono provocare stress e sensazioni di ansia, tali da compromettere il loro benessere psico-fisico. Trovandosi, per professione, a dover prendersi cura di persone in difficoltà, spesso si riscoprono loro stessi fragili e vulnerabili. Tuttavia, è noto che le conseguenze dirette e indirette dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 hanno posto i Servizi per l’aiuto di fronte a sfide inedite nelle quali gli assistenti sociali hanno dovuto compiere enormi sforzi operativi e personali. I bisogni e le necessità di persone in condizioni di fragilità si sono acutizzati, nuovi problemi sono sorti anche nelle famiglie e in comunità intere e gli operatori si sono trovati a dover fronteggiare la quotidianità lavorativa e le emergenze in condizioni lavorative inusuali e inaspettate.

Leggi: Welforum


 Caritas Ambrosiana: Rapporto sulle povertà 2021

Il 25 ottobre scorso Caritas Ambrosiana ha presentano il Rapporto sulle povertà nella Diocesi di Milano con i dati riferiti al 2021, realizzato dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse, che raccoglie ed elabora le informazioni provenienti da un campione di 125 Centri d’ascolto distribuiti nell’intera diocesi e 3 servizi attivi nella città di Milano. Il Rapporto illustra i “chiaroscuri” del 2021, durante il quale, nonostante gli inequivocabili segni di ripresa economica ed occupazionale, si è registrato il record degli accessi ai servizi Caritas e una significativa quota di “nuovi poveri”. L’analisi di Caritas Ambrosiana contiene infine dati sull’accoglienza dei profughi ucraini e sviluppa alcune considerazioni sull’acuirsi della povertà energetica, conseguenza dell’odierno scenario di guerra. Riprendiamo di seguito un corposo estratto della scheda di sintesi, scaricabile per esteso insieme al Rapporto completo.
Il totale delle persone incontrate dai Centri d’ascolto della Diocesi di Milano (circa un terzo dei quasi 400 totali) e dai 3 servizi (Sam, Siloe e Sai) attivi a Milano è aumentato dell’11,6% rispetto al 2020 e del 5,2% rispetto al 2019: è il più alto registrato dal 2014. L’anno scorso i Cda hanno registrato 48.912 richieste puntuali di aiuto dai quasi 14 mila utenti: +20,6% rispetto al 2020. Permane inoltre una certa multiproblematicità dei soggetti presi in carico: mediamente, ciascuna persona incontrata ha espresso 3,5 richieste.
L’aumento dell’utenza è in parte spiegabile con il ritorno a pieno regime, anche in presenza, dell’attività dei Centri d’ascolto, ma testimonia anche la persistente impossibilità, per molti individui e famiglie, di uscire dalla condizione di impoverimento, talora insorta, e più spesso aggravatasi, a causa della pandemia. Tra coloro che nel 2020 si erano presentati per la prima volta ai Cda, il 41% hanno continuato a chiedere aiuto nel 2021 e il 15% nel 2022.

Leggi: Welforum


Valutazione di Auser sul Disegno di legge delega sulla non-autosufficienza

Approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri del Governo Draghi, il Disegno di legge delega avvia un processo di riforma da lungo atteso. L’atto, frutto di un lavoro lungo e faticoso a causa dei numerosi interessi coinvolti, dei rapporti difficili tra le diverse anime del Governo e della complessità tecnica della materia, dovrà ora essere ratificato prima in Conferenza Stato-Regioni, poi da parte del nuovo Parlamento entro Marzo 2023, così come prevede il PNRR.
Auspicando che il nuovo Governo non rimetta radicalmente in discussone lo Schema di legge delega è certo, comunque, che già in questa prima tappa sono probabili emendamenti del testo, si auspica migliorativi. Da qui il senso di questa nota di valutazione di Auser che cerca di mettere in luce le principali innovazioni da sostenere e le criticità su cui avanzare proposte emendative.
La valutazione di Auser

Leggi: Auser


Un progetto innovativo di assistenza domiciliare: “Optimus Domi”

“Optimus Domi” rappresenta un protocollo innovativo di assistenza domiciliare. Ideato da Paola Brignoli, trae origine dall’approccio Person Centred Care (PCC) (Kitwood, 1993) e si basa sulla centralità della persona, indipendentemente dall’età o dallo stato di salute. Il fine ultimo di “Optimus Domi” è quello di elevare la qualità della vita mediante trattamenti psicosociali, non farmacologici. – di Paola Brignoli (Direttrice dell’Associazione InsiemeAte Onlus)
“Optimus Domi” nasce nel 2002 per rispondere ai bisogni di assistenza delle persone fragili che necessitano di assistenza a domicilio e si implementa nel corso degli anni. Il modello viene immediatamente utilizzato e di conseguenza sperimentato dall’Associazione InsiemeAte Onlus. Inizialmente gli assistiti erano quaranta per arrivare ad un picco di circa trecento. Negli ultimi anni le famiglie che hanno utilizzato questo tipo di servizio sono state circa 35001. La maggior parte delle famiglie sono collocate nella provincia di Bergamo; altre assistenze sono state attivate sul territorio milanese, bresciano e fuori regione.
Il modello di assistenza prevede protocolli e procedure specifiche e tutto viene registrato in un gestionale creato ad hoc; il progetto assistenziale, gli interventi, i colloqui con i familiari e l’assistente, le aree formative, le valutazioni – attraverso la somministrazione di scale validate – e i risultati. Attualmente il modello di assistenza è in fase di sperimentazione con l’Associazione Innovative Elder Research e l’Università di Bergamo per la sua validazione.

Leggi: I Luoghi della Cura


 

 

 

 

 

 

PNRR, Sindacati pensionati: preoccupa governo su sanità e welfare

Preoccupano, e non poco, le dichiarazioni di Ministro e Sottosegretario alla Salute che “frenano” sull’apertura delle Case della Comunità e lo sviluppo dell’Assistenza territoriale. Gli investimenti e la riforma dell’assistenza territoriale (DM 77/2022) decisi con il PNRR – pur con i limiti che abbiamo più volte evidenziato, a partire dalla carenza di personale – sono indispensabili: riconoscono che nell’ambito di un modello di sanità pubblico e universale, i servizi sociali e sanitari integrati e di prossimità, sono i più appropriati fattori di prevenzione e di cura, essendo aperti e organizzati nei luoghi della vita quotidiana delle persone, e che agiscono anche sui determinanti di salute.
Ciò vale in special modo per le persone anziane non autosufficienti, che già nella pandemia hanno più sofferto della debolezza dell’attuale sistema di servizi nel territorio e che si aspettano ora siano accelerati e non frenati i progetti di sviluppo dell’Assistenza socio sanitaria territoriale. E ci si aspetta dal Parlamento la rapida approvazione del disegno di legge sulla non autosufficienza, approvato il 10 ottobre dal Governo uscente, che rappresenta l’altra scadenza prevista nel PNRR collegata allo sviluppo delle case della comunità e dell’assistenza domiciliare.
E’ necessario aprire un confronto urgente con il sindacato dei pensionati unitamente alle confederazioni con il Ministro competente per riaffermare le scelte condivise tra le istituzioni e le parti sociali in anni di confronti serrati riguardanti la tutela delle persone più fragili e per realizzare una reale medicina di prossimità.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

martedì 8 novembre 2022
Cosa prevede la riforma dell’assistenza

Il 10 ottobre scorso, nella sua ultima seduta e con il silenzio dei principali organi di informazione, il governo Draghi ha approvato uno Schema di disegno di legge “in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti” come parte dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).[1]
Si tratta di una misura lungamente attesa, utile per avvicinarci agli standard europei in materia di long term care; tuttavia, lo schema approvato non costituisce un vero atto legislativo: si tratta solo del primo passo necessario di un percorso che richiede altri passaggi importanti, dall’approvazione della conferenza stato-regioni (con eventuale proposta di modifiche) all’invio del disegno di legge delega in Parlamento, dove avrà luogo, dopo discussione, l’approvazione finale. Il tutto, secondo le tempistiche del Pnrr, entro marzo 2023. Una volta approvata la legge delega da parte del Parlamento, il Governo dovrà poi predisporre i relativi decreti delegati, che dovranno tradurre le indicazioni della legge delega in termini operativi entro marzo 2024. Solo allora, la riforma entrerà in vigore e se ne avvierà l’attuazione.

Leggi: In Genere, 08/11/2022


martedì 8 novembre 2022
Assistenza territoriale e non autosufficienza: un sogno che ancora non si realizza

Il modello organizzativo della missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per il potenziamento del territorio sta sollevando dubbi in relazione all’efficienza futura del sistema ed al fabbisogno di personale che esso assorbirebbe, tanto che alcuni invocano una revisione del Piano stesso. Ne abbiamo parlato in più occasioni, per ultimo, nell’articolo pubblicato l’11 ottobre dal titolo “Avremo una legge sulla non autosufficienza: ma ci saranno anche le risorse per applicarla?”
Vale la pena sottolineare a riguardo che si è in una fase avanzata con l’avvenuta firma dei contratti istituzionali di sviluppo (CIS) e relativi piani operativi da parte delle regioni e province autonome e tutti i progetti sono stati inseriti o sono in corso di inserimento sulla piattaforma ReGiS del ministero dell’economia e finanze per il monitoraggio.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 08/11/2022


martedì 8 novembre 2022
Progettazione urbana, trasporto e salute

Foto progetto citta milano I cambiamenti climatici, la pandemia, l’inquinamento urbano, la mobilità sostenibile e le disuguaglianze nella salute della popolazione devono essere affrontati con politiche integrate e multidisciplinari.
Una buona pianificazione urbana produce co-benefici per la salute e il benessere individuale e del pianeta.
In questa serie di approfondimenti, la rivista The Lancet – una delle riviste mediche più prestigiose al mondo – mostra come gli indicatori possano accompagnare le decisioni su ciò che deve cambiare per realizzare città sane e sostenibili e come la ricerca possa indirizzare le politiche urbane per raggiungere la salute urbana e della popolazione. Gli autori forniscono strumenti che altre città possono utilizzare per replicare gli indicatori ed esplorano “dove andare” per creare città sane e sostenibili, in particolare alla luce della pandemia COVID-19 e dei cambiamenti climatici.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 08/11/2022


lunedì 7 novembre 2022
Allarme budget sanità dalle Regioni: “Servono più risorse e più personale. Ad oggi il finanziamento è insufficiente”. Il documento

Dopo il documento generale inviato al Governo nei giorni scorsi, la Commissione Salute ha inoltrato anche una serie di richieste/proposte specifiche e articolate al Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Dal come affrontare la carenza di personale, passando per la riforma della governance del farmaco e dei dispositivi fino alla riforma della medicina generale e al superamento del tetto di spesa per il privato ecco tutte le richieste degli assessori alla Sanità.
“Affinché il Servizio Sanitario Nazionale sia nelle condizioni di assicurare le migliori cure a tutti i cittadini, attraverso un sistema universale in grado di erogare un’assistenza uniforme sul territorio nazionale, di garantire tempi di accesso e qualità delle prestazioni conformi ai migliori standard, è necessario superare le criticità che interessano il sistema e che sono state acuite dalla pandemia da Covid-19 e dalla crisi energetica. Il superamento di queste difficoltà ed il necessario rafforzamento del SSN presuppone, innanzitutto, la disponibilità di un adeguato livello di risorse finanziarie e di risorse umane”. È quanto scrive la Commissione Salute in un lungo documento con le richieste e le proposte per la sanità inviato al Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/11/2022


lunedì 7 novembre 2022
“Tutti hanno il diritto ad una assistenza nutrizionale sicura ed appropriata”. Presentata la risoluzione dei dietisti europei

L’Efad, che rappresenta i dietisti di 27 Stati Membri dell’Unione Europea, ha presentato lo scorso 21 ottobre la Risoluzione di Budapest, un documento che evidenzia come “tutti abbiano diritto ad un’assistenza nutrizionale sicura ed appropriata”. La Risoluzione sottolinea inoltre come i dietisti giochino un ruolo essenziale nel supportare tutti i cittadini europei nell’esercitare tale diritto.
La Federazione Europea delle Associazioni di Dietisti (EFAD), in rappresentanza dei dietisti provenienti da 27 paesi europei, in occasione del General Meeting, tenutosi a Budapest, ha presentato un manifesto professionale: la Risoluzione di Budapest. Tale manifesto sottolinea come tutti abbiano diritto ad un’alimentazione adeguata e ad essere liberi dalla fame, in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
La Risoluzione raccomanda fortemente che l’assistenza dietetica debba essere parte integrante dell’assistenza nutrizionale, per garantire che nessuno sia lasciato indietro. Un’assistenza nutrizionale appropriata aiuta a prevenire e ridurre il rischio di patologie, riduce i tempi di ospedalizzazione, migliora l’efficacia del trattamento clinico e la qualità della vita, con conseguente riduzione dei costi sanitari. Allo stesso tempo, l’insicurezza alimentare risulta associata a depressione, riduzione della produttività e incremento dei costi sanitari, che possono comportare un onere socioeconomico enorme per la comunità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/11/2022


lunedì 7 novembre 2022
Come combattere la fragilità in diverse condizioni ciniche e sociali

I primi risultati di un progetto dell’Università di Verona. Sono state oltre 29000 le persone analizzate in situazioni di vulnerabilità di questo studio di cui sono stati resi i primi risultati. Tra le situazioni esaminate quella dei giovani affetti da sclerosi multipla, dei pazienti con Malattia di Parkinson, delle persone affette da esiti di ictus cerebrale cronico, della popolazione in età avanzata e a rischio di fragilità età dipendente e dei migranti richiedenti protezione internazionale
Sono stati resi noti i primi dati del progetto iniziato nel 2018 che ha analizzato la situazione di fragilità di oltre 29mila persone in Veneto. Obiettivo del progetto quello di comprendere l’interazione tra comportamenti, aspetti motivazionali e psicobiologici in diverse fasi e condizioni della vita, in particolare nelle situazioni di malattia neurodegenerativa e/o di disagio psichico.
Per questo studio è stato adottato un approccio esteso che ha compreso l’approfondimento delle conoscenze sui meccanismi molecolari, strutturali e funzionali – fisiologici e cognitivi – che consentono il mantenimento di buone condizioni di salute. Ricerca coordinata dal dipartimento di neuroscienze, biomedicina e movimento dell’Università di Verona.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/11/2022


lunedì 7 novembre 2022
Dalle Associazioni di pazienti e caregiver un appello alla politica sulla giusta rappresentanza nei tavoli istituzionali

Oltre 100 sigle associative da tutta Italia riunite a Milano per stimolare un dibattito a livello nazionale sulla partecipazione ai processi decisionali in materia di sanità. Nel dibattito sono interventi molti esponenti politici e dele istituzioni sanitarie.
Si è svolto a Milano, presso Palazzo Giureconsulti, il “Laboratorio nazionale delle associazioni di pazienti e dei caregiver”, con l’obiettivo di riunire oltre 100 sigle associative nazionali e regionali per riflettere insieme sul tema della partecipazione ai tavoli istituzionali rilevanti per la definizione delle policy sanitarie.
Le associazioni di pazienti e dei caregiver hanno assunto nel tempo un valore in costante crescita soprattutto per la loro capacità di farsi portatrici dei bisogni e delle attese nei confronti delle strutture sanitarie e dei relativi decisori politici, e di creare reti integrate sul territorio tra servizi sanitari e sociali.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/11/2022


venerdì 4 novembre 2022
Superbonus per tutti al 90%, quoziente familiare sulle villette

Nelle coperture della manovra entra anche la «manutenzione straordinaria» del superbonus. Che dal 2023 scenderà dal 110% al 90% per i condomini, e riaprirà le porte, con la stessa percentuale, alle abitazioni unifamigliari: a patto però che siano utilizzate come prima casa da proprietari che rientrino in una soglia (ancora da fissare) di reddito, calcolata in base al quoziente famigliare. Proprio qui arriva l’altra grande novità allo studio del governo, cioè il debutto del quoziente nel sistema fiscale per misurare il reddito della famiglia, con una mossa che nei programmi del centrodestra dovrebbe allargarsi progressivamente a tutto l’impianto dell’Irpef mettendo in soffitta il contestato Isee.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 04/11/2022


giovedì 3 novembre 2022
Luce e gas: in meno di due anni la spesa per le bollette è più che triplicata

Secondo SOStariffe.it una famiglia spende 1.963 euro per la luce e 4.400 per il gas – di Serena Uccello
Oggi, rispetto ai primi mesi del 2021, una famiglia spende per quanto riguarda le bollette di luce e gas una cifra triplicata: la spesa è infatti passata da 616 a 1.963 euro per l’energia elettrica e da 1.428 a 4.400 euro per il gas. Il dato emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it che ha fotografato la crescita continua dei prezzi di luce e gas al dettaglio nel corso degli ultimi due anni.
«Per quanto riguarda l’elettricità, – segnala, infatti, l’Osservatorio – si è passati da una media di 0,07 €/kWh (kilowattora) registrata nel primo trimestre del 2021 a una media di 0,33 €/kWh nel terzo trimestre del 2022, con una punta di 0,41 €/kWh nel corso del secondo trimestre dell’anno in corso».
Ma anche restringendo «l’analisi al costo minimo dell’energia, accessibile con l’attivazione dell’offerta più vantaggiosa del momento, la crescita dei costi è evidente. In questo caso, infatti, si passa da un costo di 0,03 €/kWh (primo trimestre del 2021) a 0,26 €/kWh (terzo trimestre del 2022). Nel corso del secondo trimestre del 2022 si è registrato il picco massimo di 0,28€/kWh».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 03/11/2022


giovedì 3 novembre 2022
Declino cognitivo. I benefici della stimolazione e dei giochi online

Le persone anziane possono riuscire ad aumentare la loro memoria di lavoro seguendo un nuovo approccio che unisce giochi terapeutici online a una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva. Lo dimostra uno studio pubblicato su Frontiers da un team di ricerca, prima firmataria è Sara Assecondi, ingegnera biomedica del CIMeC UniTrento: “Già dopo 3 giorni la capacità di memoria di lavoro era migliorata considerevolmente in tutti i partecipanti”.
E’ necessaria e fondamentale nello svolgimento delle attività di ogni giorno, perché consente alle persone di interagire con l’ambiente in modo efficace ed efficiente. Immagazzina informazioni temporanee per un utilizzo immediato come comprendere un discorso o ricordare e utilizzare un numero telefonico. Stiamo parlando della “memoria di lavoro”, che con l’invecchiamento può peggiorare, mentre nelle persone con malattia di Parkinson, demenza e in quelle che sono sopravvissute a un ictus le funzioni cognitive sono addirittura compromesse. Un piccolo studio coordinato dall’Università di Trento, pubblicato su Frontiers in Ageing Neuroscience, apre però nuove prospettive per contrastare il declino cognitivo nelle persone anziane sane che presentano scarsa capacità di memoria di lavoro.

Leggi: Quotidiano Sanità, 03/11/2022


mercoledì 2 novembre 2022
Case occupate, contributi ai proprietari

Pronto il decreto del Viminale che dà attuazione al fondo per la occupazioni abusive
Isee non superiore a 50mila euro. Divieto di accesso ai benefici per chi sia sottoposto a una misura cautelare e per i condannati per reati di particolare gravità. E contributi erogati in proporzione alla rendita catastale e alla durata dell’occupazione. Sono alcune delle regole fissate dal decreto del ministero dell’Interno che rende operativo il fondo immobili occupati. Il provvedimento, bollinato e pronto per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, è tra gli ultimi atti del Governo Draghi: la firma del ministro Daniele Franco è arrivata il 21 ottobre. Il decreto del Viminale (di concerto con Giustizia e Mef) prende le mosse dalla legge di Bilancio 2022 (legge 234/2021), che ha istituito un fondo da dieci milioni di euro per erogare contributi a favore dei proprietari di immobili residenziali non utilizzabili perché occupati abusivamente e oggetto di due reati denunciati alle autorità: violazione di domicilio e invasione di edifici.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 02/11/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 7 novembre 2022
Welfare, in Puglia arriva il badge per identificare i caregiver

A Bari firmata l’intesa per la campagna di sensibilizzazione “Posso prima io?”. il “badge solidale” segnalerà la priorità nell’accesso alle attività commerciali, farmacie, parafarmacie, uffici pubblici, e consentirà di poter saltare le file
Aiutare con un badge di riconoscimento i caregiver nello svolgimento delle attività quotidiane garantendo loro un tempo di permanenza inferiore in uffici pubblici, negozi e farmacie. È l’obiettivo dell’intesa firmata a Bari da Regione Puglia, Anci Puglia, Federfarma Puglia, Confcommercio Puglia, Confartigianato Imprese Puglia, Confesercenti Puglia, Legacoop Puglia, Confcooperative Puglia nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Posso prima io?”.
“Grazie alla sensibilità di tutte le parti che hanno accolto il nostro invito e firmato il protocollo – dichiara l’assessora al Welfare, Rosa Barone – si aiutano i caregiver che potrà recarsi negli uffici pubblici o nelle attività commerciali che aderiscono alla campagna di sensibilizzazione, avendo un accesso facilitato e potendo in breve tempo ritornare a casa per continuare il proprio impegno di cura delle persone che assistono, non autosufficienti”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/11/2022


sabato 5 novembre 2022
Atc conferma la scelta di accendere i riscaldamenti sei ore al giorno e non dieci finché le temperature saranno miti

«Nessuno rimarrà al freddo». Ci tiene a precisarlo il presidente della Regione, Alberto Cirio e lo ribadisce anche l’assessore regionale con delega alla Casa, Chiara Caucino, assicurando che già da tempo è al lavoro per reperire le risorse in più che servono a saldare il conto del riscaldamento per le persone che hanno un alloggio dell’Atc e non possono pagare. Ma mentre la Regione difende la scelta dell’Agenzia territoriale per la casa di limitare a sei ore l’accensione dei termosifoni nelle case popolari, il Comune la reputa una decisione «problematica». Tanto che l’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, ha deciso di scrivere una lettera al presidente dell’Atc Piemonte Centrale, Emilio Bolla, per chiedere di rivedere la scelta.

Leggi: La Stampa, 05/11/2022


giovedì 3 novembre 2022
Palermo. SUNIA, appello al prefetto per rinviare lo sgombero delle 41 famiglie che abitano nell’immobile confiscato di via Riccardo da Lentini

Appello del SUNIA al prefetto di Palermo in vista dello sgombero annunciato per domani nei confronti delle 41 famiglie che da una decina d’anni abitano nella via Riccardo da Lentini, in un immobile confiscato alla mafia.
Il sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari, ieri ha ricevuto nella propria sede una delegazione delle famiglie, che vivono in una condizione di grave disagio economico. La stragrande maggioranza ha figli minori. I nuclei familiari hanno occupato gli immobili abbandonati per stato di necessità.
“Chiediamo che venga disposto il rinvio dell’esecuzione e che vengano ricercate soluzioni alternative che tutelino i minori e disabili e che non si abbandonino queste famiglie senza un tetto – dichiara il segretario generale del SUNIA Palermo Zaher Darwish – Lo chiediamo nel pieno rispetto delle normative in vigore e considerato che devono ancora essere attivate tutte le strutture e le attività di supporto alle famiglie”.

Leggi: Sunia, 03/11/2022


IN AGENDA:

15 novembre: La città delle persone o la città della rendita? – il Convegno dei 10 anni di Carteinregola con le nostre richieste alla politica

10 anni di Carteinregola, 1 anno di Amministrazione Gualtieri, pochi mesi alle elezioni regionali del Lazio. Il tempo di fare un bilancio delle nostre battaglie, richieste e proposte che hanno attraversato 4 Amministrazioni di diverso colore politico della Capitale, ma anche istituzioni nazionali e regionali.
Fin dalla nostra nascita, nel dicembre 2012, con un presidio vittorioso di 4 mesi contro le delibere urbanistiche della Giunta Alemanno, abbiamo constatato che esistono due visioni della città molto diverse e per lo più incompatibili, che non coincidono con schieramenti politici,perchè sono spesso trasversali: la città che mette al centro le persone e la città piegata ai meri interessi economici.
La prima è di chi persegue in tutti i campi – a partire dall’urbanistica, che ricade direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sui beni collettivi – la lotta alle disuguaglianze sociali e territoriali, la tutela dell’ambiente, dei beni culturali e del Paesaggio, della memoria e delle comunità, attraverso la pianificazione e la regia pubblica, con decisioni democratiche e trasparenti. La seconda è di chi pretende di lasciare sempre più mano libera all’iniziativa privata – soprattutto di alcune categorie – smontando regole a tutela dell’interesse pubblico, spesso in nome della “semplificazione” e di presunti posti di lavoro, lasciando alla legge del profitto – la legge del più forte – il compito di ridisegnare la città e il destino dei cittadini di oggi e di domani.

Leggi: Carte in regola


Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.

Leggi: Sda Bocconi


BOLOGNA 17-19 NOVEMBRE 2022 – XXXI CONGRESSO NAZIONALE INU RASSEGNA URBANISTICA REGIONALE

Dal 17 al 19 novembre a Bologna, presso DumBo (Distretto urbano multifunzionale di Bologna), si terrà “La riforma urbanistica è una nuova legge di principi per il governo del territorio”: la tre giorni incentrata sul XXXI Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Il Congresso sarà preceduto dalla Rassegna Urbanistica Regionale dell’Emilia-Romagna, i cui lavori si svolgeranno il 17 novembre.

Leggi: Inu


Catania. Al centro delle idee

PNRR e democrazia partecipata nelle periferie di Catania. Scenari, soluzioni, proposte innovative, ascolto delle comunità: se ne discute lunedì 21 Novembre

Leggi: Sunia


XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

Bambini, anziani: gli errori di una pianificazione dall’alto – di Sergio Pasquinelli

Ci siamo disabituati a seguire una pianificazione nazionale che arriva direttamente sui territori, sul locale, saltando i corpi e gli enti intermedi. Nei 21 anni che ci separano dalla riforma del titolo V della Costituzione abbiamo scoperto i limiti del centralismo regionale, quando diventa autoreferenziale. E il potenziale che nasce dalla connessione tra territori diversi, punti di vista differenti. In fondo, è l’idea su cui nacque Welforum, luogo di confronto tra le Regioni, prima di diventare un sito.
Il caso del PNRR ci riporta invece a una modalità di programmare che pensavamo superata. Ma che dobbiamo gestire, pena la perdita dei fondi disponibili: casus horribilis da evitare, a costo di fare cose poco utili o poco sostenibili.
Guardiamo ai bambini, la fascia 0-6 anni (Missione 4). Il Piano Nazionale investe su questa età 3,7 miliardi di euro, una cifra ingente, ma con un problema: gran parte di queste risorse sono destinate ad investimenti (i muri) anziché alla gestione corrente (le persone), col rischio evidente di costruire servizi che non avranno le gambe per sostenersi negli anni.

Leggi: Welforum


Lo stato della disuguaglianza abitativa in Italia – Francesco di Ciò, Alice Boni

È stato recentemente pubblicato il resoconto dell’audizione della Dott.ssa Cristina Freguja, Direttrice della Direzione Centrale per le Statistiche Sociali e il welfare dell’Istat, che ha presentato al Gruppo di lavoro sulle politiche per la casa e l’emergenza abitativa, istituito pochi mesi fa presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un interessante quadro su alcune delle principali dimensioni della disuguaglianza abitativa in Italia.
Il documento si sofferma in particolare su alcune dimensioni tratte dall’“Indagine sul Reddito e le condizioni di vita” e dall’“Indagine sulle spese delle famiglie”, su cui si basano gli indicatori di povertà assoluta. Come noto ad oggi, non sono disponibili stime sedimentate sull’entità complessiva delle forme di disagio abitativo presenti in Italia e, oltretutto, come si osserva anche nel Rapporto promosso da Federcasa e curato da Nomisma (2020), non esiste una definizione condivisa del concetto di disagio abitativo. Tuttavia appare possibile, attraverso indagini come quelle qui riportate, cogliere natura e linee evolutive delle diverse forme di disagio presenti nel paese. Si tratta infatti di rilevazioni che consentono di raccogliere annualmente, a livello nazionale, informazioni sulle caratteristiche delle abitazioni di residenza delle famiglie (il titolo di godimento dell’abitazione, la tipologia, ecc), sull’adeguatezza degli spazi abitativi (strutture danneggiate, umidità, o la mancanza di spazio), sul peso degli oneri per la casa e sulle difficoltà che i cittadini incontrano per far fronte con regolarità a tali spese.

Leggi: Welforum


Persone senior e transazioni digitali: ostacoli e opportunità

La digitalizzazione, in particolare finanziaria, rappresenta un ostacolo per le persone anziane, complice la poca attenzione riservata a tale fascia di utenza da parte dei gestori dei servizi tecnologici. Il progetto FAITh nasce con il fine di sviluppare le capacità per favorire l’integrazione delle tecnologie ICT nella quotidianità dei soggetti anziani.
di Licia Boccaletti (Presidente Anziani e non solo – Società Cooperativa Sociale)
Con il termine transazioni digitali ci si riferisce a tutte quelle transazioni che avvengono senza l’utilizzo di contante o di documenti cartacei. Si includono ad esempio operazioni come acquisti online, interazioni con la pubblica amministrazione, prenotazioni e pagamenti attraverso piattaforme informatiche. Com’è facile intuire, si tratta di un utilizzo delle tecnologie ICT di cui le persone anziane potrebbero largamente beneficiare, ma che è ancora fortemente sottoutilizzato da questa fascia di popolazione, così come vi è ancora poca attenzione da parte dei gestori di servizi tecnologici allo sviluppo di un’offerta mirata a questo gruppo target.
In tale contesto si inserisce il progetto europeo Erasmus+ FAITh, nell’ambito del quale è stata condotta una ricerca finalizzata ad approfondire il rapporto tra anziani e transazioni digitali e a comprenderne ostacoli e opportunità. Nello specifico, FAITh nasce con l’obiettivo di contrastare l’esclusione digitale delle persone over 55, sviluppando le loro capacità e rafforzando la loro fiducia nell’utilizzo di internet e delle tecnologie digitali per fare transazioni online. Per fare questo, il progetto si basa su una rete di supporto che coinvolge volontari anziani, familiari, i gestori di servizi e la comunità locale per facilitare l’utilizzo e l’integrazione delle tecnologie ICT nella vita quotidiana delle persone anziane.

Leggi: I Luoghi della Cura


Distretti. Il nuovo Medico delle cure primarie che vorremmo: di Luciano Pletti

L’attività dei Mmg (che in futuro si auspica sia chiamato Medico di Cure Primarie) si deve svolgere con modalità di lavoro d’equipe multidisciplinare, dentro e non “a latere” del Distretto, rispondendo, sul piano organizzativo e funzionale, al Direttore di un Distretto “forte” che non sarà più “controparte” o “controllore” ma “casa per buone pratiche”. Un Distretto in cui il Mmg è parte integrante fondamentale di tutto il sistema territoriale,
Durante la mia lunga carriera di Direttore di Distretto, molte volte mi sono posto la questione su come poter integrare compiutamente i MMG (ed anche i PLS e gli specialisti ambulatoriali) nelle attività del distretto, superando quella impostazione cristallizzata (sostenuta da alcune parti Sindacali di categoria) di un rapporto fra “controparti”: da un lato i MMG, nel loro status di liberi professionisti parasubordinati, e dall’altro il soggetto “pagatore”, l’Azienda Sanitaria.
Questa questione oggi è divenuta ineludibile, alla luce del PNRR, missione 6 e del correlato DM 77/2022, in cui la modalità di lavoro in team multiprofessionale, con operatività interdisciplinare, rappresenta l’espressione della Primary Health Care (PHC), cuore e anima dell’attività del distretto sociosanitario. Questo in controtendenza rispetto ai modelli formativi ed operativi attuali fondati su logiche di lavoro individuale e per categoria-

Leggi: Quotidiano Sanità


Creare ospitalità per le famiglie anziane – di Marco Trabucchi

Nell’ampia discussione che ha riguardato l’organizzazione delle RSA e che -ne sono convinto- porterà certamente a migliorare la qualità dell’accoglienza in queste strutture, non è stato dato uno spazio adeguato al bisogno di coppie di coniugi e soprattutto alla coppia composta da un genitore e da un figlio con disabilità psichica o fisica.
Alcuni recenti episodi, che si sono presentati con un una notevole frequenza, hanno messo in luce l’assoluta solitudine e la disperazione di queste convivenze, che hanno portato a manifestazioni di violenza, talvolta da parte dei genitori verso il figlio (violenza indotti dal timore di lasciarli soli, perché ritenuti incapaci di badare a se stessi), o anche da parte dei figli nei riguardi di genitori, quando i fantasmi provocati dalla malattia psichica occupavano la mente e cancellavano ogni speranza.
Cosa è possibile fare per loro?

Leggi: Fondazione Leonardo


Verso le Case di Comunità: discontinuità, prossimità, rigenerazione

Il Convegno nazionale “Verso le Case di Comunità: discontinuità, prossimità, rigenerazione” svoltosi presso l’Università di Parma e in collegamento streaming (video), è stato organizzato dall’AIS – Associazione Italiana di Sociologia e dal CIRS – Centro Interdipartimentale di Ricerca Sociale in collaborazione anche con i movimenti Prima la Comunità e 2018 Primary Health Care Il convegno ha messo a confronto progetti e proposte di costruzione delle Case della Comunità sostenuti e realizzati da movimenti per la salute (traduzione a cura di Dors), da professioni sociali e sanitarie e dalla ricerca sociale. L’obiettivo è stato di delineare un insieme di innovazioni paradigmatiche che possano orientare la sperimentazione di una nuova generazione di presidi di assistenza territoriale capaci di combinare interventi sanitari, sociali e comunitari fra loro sinergici.
È stata un’opportunità significativa di incontro che ha raccolto le migliori riflessioni e sperimentazioni a livello nazionale per conoscere più a fondo il progetto delle Case di Comunità, previste dal PNRR, ma soprattutto per focalizzare gli elementi costitutivi di queste case: ciò che dovrebbero diventare e quali valori incarnare.

Leggi: Dors


Borgo Intergenerazionale Greco

Nel Quartiere di Greco, Milano Nord in Zona, dal 2020 è attivo BIG | Borgo Intergenerazionale Greco una innovativa iniziativa di abitare sociale e collaborativo e, al contempo, un’eccezionale esperienza di condivisione tra privato e pubblico e di integrazione tra servizi dell’Amministrazione e dinamiche di quartiere. BIG è un’opportunità, una sperimentazione locale che mira a dare riposte a istanze, progettualità e problematiche di carattere cittadino in ottica di rigenerazione urbana.
BiG si caratterizza come esperienza mista di servizio socioeducativo e di abitare sociale rivolta allo sviluppo dell’autonomia relazionale per tutte le generazioni. Utilizza l’abitare come primo strumento operativo di carattere educativo e sociale. BiG promuove, facilita e sostiene reti di prossimità sociale sia come strumento del lavoro socioeducativo al suo interno, sia come obiettivo del proprio lavoro di animazione sociale più in senso lato, con e verso il resto del Borgo, con il quartiere circostante e la città intera.
Il progetto si rivolge a giovani studenti e lavoratori (con 14 alloggi dedicati per un totale di 19 persone); a genitori singoli con bambini (con 6 alloggi dedicati per un totale di 13 persone); a over 65 autonomi (con 5 ALLOGGI dedicati per un totale di 5/10 persone).

Leggi: Abitare Sociale


SEGNALAZIONI:

La nuova guida AdE sulle ristrutturazioni edilizie (Fonte Agenzia delle Entrate – Ottobre 2022)

Leggi: Sunia

 

NEWS:

lunedì 31 ottobre 2022
Welfare comunale, è caccia ai fondi: sfratti e nuovi poveri sono le emergenze

Nel corso dell’anno almeno 20 mila persone in più hanno chiesto il sostegno della Caritas mentre il caro-energia mette a rischio il Terzo Settore –
Ci sono due numeri che possono servire per raccontare l’aggravamento, nel corso del 2022, di una situazione sociale già critica in città. Il primo: le ventimila persone in più che si sono rivolte alla Caritas per chiedere aiuto. Il secondo: i circa duemila sfratti che potrebbero diventare esecutivi nei prossimi mesi dopo il blocco determinato dalla pandemia e che potrebbero far lievitare il dato delle persone fragili. «Questa crescita dei bisogni mi spaventa perché non si sa se il Comune ha i fondi per sostenere queste nuove povertà e non vorrei che questa carenza diventasse paravento per scaricare il barile delle responsabilità sul governo nazionale. Non ci sono più tesoretti da utilizzare ma in base ai fondi disponibili dobbiamo co-programmare e co-pianificare adesso gli interventi necessari definendo le priorità perché non sappiamo che cosa succederà nel 2023», spiega Pierluigi Dovis, il direttore della Caritas diocesana.

Leggi: La Stampa, 31/10/2022


lunedì 31 ottobre 2022
Appello dei geriatri e cardiologi a Schillaci: “Aumentare i posti letto nei reparti ospedalieri dedicati agli anziani”

I Professori Palleschi e Vetta: “L’invecchiamento record e l’esperienza Covid devono spingere il decisore politico ad una rimodulazione delle risorse del numero di posti letto di Geriatria”
“L’invecchiamento record della popolazione italiana e l’esperienza del Covid, con le migliaia di anziani che hanno perso la vita molto spesso a causa di comorbilità accertate, devono spingere il decisore politico ad una rimodulazione delle risorse del numero di posti letto di Geriatria per acuti negli ospedali italiani ma anche far emergere l’esigenza di competenze geriatriche anche in discipline diverse promuovendo il metodo della Valutazione e Gestione Multidimensionale Geriatrica”. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato dai professori Lorenzo Palleschi (Direttore Unità Operativa Complessa di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata, Roma) e Francesco Vetta (Direttore Unità Operativa Complessa di Cardiologia e Aritmologia, IDI-IRCSS), direttori scientifici del XV congresso di Cardiogeriatria che si è tenuto il 27 e 28 ottobre a Roma. L’iniziativa ha avuto il patrocinio di SICGE (Società Italiana Cardiologia Geriatrica), SIGOT (Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio), OMCEO (Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma), dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, dell’IDI-IRCCS (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) e dell’AIAC (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione).

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/10/2022


lunedì 31 ottobre 2022
Robot al servizio degli anziani: stimolano emozioni e fanno compagnia

Alpha Mini, Ubkit e Dinerbot T8 sono i tre robot che a Bari dialogano con gli anziani, tirano fuori le loro emozioni, fanno eseguire attività motoria. La robotica sociale al servizio del Terzo settore per migliorare la qualità degli interventi di assistenza socio-sanitaria nei confronti delle persone con più di 65 anni
Un robot che dialoga con gli anziani, che tira fuori le loro emozioni, capace anche di raccontare una barzelletta, rispondere alle loro domande e, all’occorrenza, di insegnare esercizi fisici per garantire la loro attività motoria. Sono solo alcune delle attività che hanno come protagonisti i tre robot umanoidi al servizio degli over 65 progettati da PLD Artech, con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Informatica dell’Università “Aldo Moro” di Bari, che la cooperativa Aliante di Monopoli mette a disposizione degli anziani e delle anziane quale «modalità di assistenza innovativa che punta a prevenire la solitudine e la depressione nelle persone anziane e soprattutto a migliorare la qualità delle cure essenziali».

Leggi: Vita, 31/10/2022


lunedì 28 ottobre 2022
Salute mentale: sempre più casi, sempre meno servizi

Da tempo trascurata e sottofinanziata dai governi di tutto il mondo, ha ricevuto il colpo di grazia con la pandemia e il PNRR vi dedica poca attenzione. Con il paradosso che proprio quando i disturbi mentali aumentano, i servizi sanitari a loro dedicati diminuiscono. A scattare la fotografia del problema è Cittadinanzattiva. Le conseguenze? Sono negative dal punto di vista economico, sociale e lavorativo, e si riflettono in maniera disastrosa sugli equilibri famigliari
La salute mentale, da tempo trascurata e sottofinanziata dai governi di tutto il mondo, ha ricevuto il colpo di grazia con la pandemia e il PNRR vi dedica poca attenzione. Con il paradosso che proprio quando i disturbi mentali aumentano, i servizi sanitari a loro dedicati diminuiscono.
«La pandemia ha aggravato un bisogno che già c’era, anche a causa della poca attenzione riservata alla salute mentale», spiega Francesca Moccia Vice segretario generale di Cittadinanzattiva. Nel rapporto presentato a maggio dall’associazione, (Rapporto civico sulla salute. I diritti dei cittadini e il federalismo in sanità) si giunge senza sconti a questa conclusione: “Salute mentale: tanto evocata quanto dimenticata”, che è anche il titolo di un lungo approfondimento.

Leggi: Vita, 28/10/2022


lunedì 28 ottobre 2022
Housing First, “mille persone accolte a livello nazionale”

Oggi a Palermo la tavola rotonda nella sede del centro diaconale valdese La Noce. Per la città di Palermo, si è parlato dell’esperienza dei Poli diurni e notturni del progetto DimORA!
Favorire il percorso graduale di uscita dalla strada per le persone senza dimora dall’accoglienza nella comunità fino all’esperienza di autonomia di Housing Led e Housing First. Di questo si è parlato, questa mattina, nella sede del centro diaconale valdese La Noce, nel corso della tavola rotonda, moderata da Simone Lucido e aperta a tutta la cittadinanza per approfondire il tema del diritto all’abitare, per analizzare le criticità in Sicilia e per promuovere la metodologia dell’Housing First con esempi di esperienze.
Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Dardes, responsabile della formazione fio.PSD e coordinatore della Community italiana dell’Housing First.

Leggi: Redattore Sociale, 28/10/2022


domenica 27 ottobre 2022
Assistenza sanitaria di prossimità: il ruolo delle Case di Comunità , degli Ospedali di Comunità, delle Centrali Operative Territoriali e delle Farmacie

E’ emersa successivamente all’evento pandemico, l’esigenza di una rifondazione dell’assistenza sanitaria territoriale, con la programmazione delle “Reti di Prossimità”, quali strutture assistenziali intermedie, al fine di creare un sistema più vicino ai cittadini, in grado di intercettarne le esigenze minimali
La recente crisi pandemica da Covid 19 ha messo a nudo le falle di un Servizio Sanitario Nazionale improntato ad una concezione ospedalierocentrica della tutela della salute, con la sostanziale assenza di una rete assistenziale territoriale.
Tale modello organizzativo, frutto di una logica prettamente aziendalistica, non ha tutelato le necessità assistenziali delle popolazioni, costrette ad accedere alle strutture ospedaliere anche per patologie a bassa intensità di cura.
In molte realtà regionali, inoltre, la programmazione sanitaria ha privilegiato l’attività ospedaliera “in elezione”, sottostimando la necessità delle articolazioni del Dea di Primo e Secondo Livello.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/10/2022


venerdì 25 ottobre 2022
Welfare, Cgil: proposte per uno stato sociale pubblico e universale

Cura, benessere, diritti, cittadinanza, universalità, pubblico. Queste le parole chiave intorno alle quali ruota la Piattaforma della Cgil: “Per uno Stato sociale forte, pubblico e universale”, presentata quest’ieri nel corso dell’iniziativa ‘Salute e Welfare creano il futuro’ che si è tenuta nella sede nazionale del sindacato, introdotta dalla segretaria nazionale Daniela Barbaresi e conclusa da Maurizio Landini.
Tra gli interventi anche quello di Rosy Bindi, Massimiliano Fedriga, Giulio Marcon e di Livia Turco. Per la Confederazione di corso d’Italia: “è il momento di rilanciare e dare forza a una vertenza nazionale, da articolare in tutti i territori, per la difesa, il potenziamento e lo sviluppo della sanità pubblica e delle politiche sociali, a garanzia del diritto universale alla salute e a servizi e prestazioni sociali”.

Leggi: Redattore Sociale, 25/10/2022


DALLE REGIONI:

martedì 1 novembre 2022
Nuova Cooperazione Applicativa Con Modulo SIAT-ADI siat-adi

La Regione Lazio ha definito un nuovo sistema di cooperazione applicativa tra i sistemi informatici degli enti erogatori di cure domiciliari e il modulo SIAT-ADI, per la gestione integrata dei Piani di Assistenza Individuali.
A seguito dei decreti emanati dalla Regione Lazio (DCA U00525 del 30 dicembre 2019 e successivi), il SIAT-ADI è stato modificato nelle logiche di definizione del PAI, nelle modalità di richiesta di presa in carico e assegnazione dei piani agli erogatori di cure domiciliari accreditati, e nelle regole di colloquio.

Leggi: Advenias, 01/11/2022


domenica 30 ottobre 2022
Rigenerazione sociale: il caso delle case di quartiere

Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate (Francis Bacon). Da qui, nasce un percorso di riflessione sull’identità delle Case del Quartiere di Torino, intrapreso a partire dal 2014 grazie all’agenzia “Che fare”, un’agenzia per la trasformazione culturale. Insieme a comunità, organizzazioni e istituzioni creano le nuove forme di impatto culturale,sviluppando progetti, ostriendo strategie e guidando i dibattiti per trasformare l’esistente.
L’esperienza contribuisce a realizzare un network locale che riunisce le 8 Case del Quartiere di Torino per diffondere buone pratiche di innovazione sociale e rigenerazione urbana, a partire dalle necessità dei territori. L’intento è quello di rendere i cittadini, protagonisti della vita sociale e culturale dei quartieri nel far crescere la propria comunità. La rete lavora per diffondere progetti e servizi che migliorino la qualità della vita nei quartieri di Torino attraverso lo sviluppo del modello delle Case del Quartiere: spazi ad uso pubblico aperti a tutta la cittadinanza.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 30/10/2022


venerdì 28 ottobre 2022
Voucher da 600 euro al mese per pagare Rsa, badanti, infermieri ed educatori

Lo stanziamento della Regione Piemonte. Aperti due bandi, domiciliarità e residenzialità. Le domande attraverso la piattaforma “Scelta Sociale” attiva da gennaio
Novanta milioni per gli anziani disabili e non autosufficienti che potranno essere utilizzati per la domiciliarità o per la residenzialità. Si chiama “Scelta sociale” la nuova misura voluta dalla Regione Piemonte per il mondo dell’assistenza sociosanitaria piemontese. Nel dettaglio, Scelta Sociale prevede voucher da 600 euro mensili, per 24 mesi, rinnovabili, destinati a persone anziane o disabili non autosufficienti. Le assegnazioni saranno legate all’Isee sociosanitario (non superiore a 50mila euro o 65mila euro in caso di disabile minorenne) e alla priorità per punteggio sociale secondo le valutazioni delle unità socio-sanitarie competenti Uvg e Umvg.

Leggi: La Stampa, 28/10/2022


venerdì 28 ottobre 2022
Urra Torino – Urban regeneraction

Un esperimento di arte performativa, finalizzato alla rigenerazione urbana di un’area metropolitana decadente, attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Stiamo parlando dell’evento Momentary Place, dal titolo “Forme vaghe danzarono sul fango lucente” che andrà in scena a Torino il 28 ottobre nel quartiere periferico di Lucento: ideato e coadiuvato dall’artista e architetto Maurizio Cilli, vedrà anche l’intervento della prestigiosa voce soprano di Fè Avouglan e la Banda Musicale Salus diretta dal Maestro Massimo Sanfilippo.
Questa inedita performance – un linguaggio anomalo per un intervento di arte pubblica mirato a combattere il degrado dei quartieri popolari – si inserisce nell’ambito della seconda edizione di URRÀ TORINO_ URban RegenerAction in Torino, un progetto promosso dall’Associazione Kallipolis in collaborazione con Atc del Piemonte Centrale e con il sostegno di Compagnia di San Paolo che incentiva la decentralizzazione di iniziative culturali ed artistiche in aree “periferiche”, valorizzandole quali luoghi di interesse attraverso il coinvolgimento diretto degli abitanti. Come nuova area per questa edizione è stato scelto il complesso di residenza pubblica di via Verolengo / Via Forlì costituito da due isolati, all’interno di Lucento, quartiere periferico a carattere popolare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 28/10/2022


giovedì 27 ottobre 2022
Sos Cisl Reggio Emilia: 80.000 pensionati poveri

Nuovo allarme sul caro bollette della Cisl Emilia centrale, che chiede alla Regione “misure straordinarie” per ridurle. A preoccupare il sindacato è in particolare la situazione dei pensionati, come spiega il segretario della categoria (Fnp) Adelmo Lasagni. “Se l’importo medio mensile delle 181.700 pensioni private erogate a Reggio Emilia dall’Inps è di 1.132 euro- spiega- sono ben 80.800 le pensioni inferiori ai 750 euro (la media nazionale è di 950)”. Lasagni ritiene inoltre che “il calcolo degli esperti di un rincaro delle spese familiari di oltre 1500 euro all’anno sia sottostimato”.
Una situazione dunque critica, senza contare le altre spese a cui gli anziani devono far fronte come “ricoveri presso strutture, assunzioni di badanti e colf e frequentazione di strutture sanitarie private, con gravami aggiuntivi per ticket o prestazioni specialistiche”.

Leggi: Redattore Sociale, 27/10/2022


mercoledì 26 ottobre 2022
Imperia, al via il progetto “Nicchie relazionali diffuse” a sostegno degli over 70 soli e fragili

Decolla il progetto di sostegno alle persone anziane e sole, promosso dall’Organizzazione di volontariato Caritas intemelia in collaborazione con Spes e Auser, grazie al contributo di Fondazione Carige. Obiettivo dell’iniziativa, che prevede una relazione con 40 persone «diversamente giovani», nell’ambito del progetto «Nicchie relazionali diffuse», è quello di raggiungere gli over settantenni sul territorio, far loro sentire meno la solitudine, aiutarli nelle piccole mansioni quotidiane. Il problema è molto sentito, visto che la Spes ha quantificato in oltre 3mila gli anziani con più di 75 anni che vivono soli, sulla costa e nell’immediato entroterra. Il 60% dei quali donne. E per questo si cercano volontari da affiancare all’operatore assunto grazie al progetto e per proseguire l’iniziativa anche nel futuro. Il progetto “Nicchie relazionali diffuse” si rivolge agli over 70 ed ha come scopo quello di sostenerli e farli sentire meno soli, soprattutto dopo l’emergenza Covid che ha messo a dura prova le relazioni ed acuito un senso di vulnerabilità diffusa.

Leggi: Auser, 26/10/2022


mercoledì 26 ottobre 2022
 Da regione Lombardia 1,1 mln per la videosorveglianza delle case Aler

Quartieri più sicuri grazie all’installazione di telecamere di videosorveglianza e vigilanza privata nelle case Aler. È questo l’obiettivo di Regione Lombardia che ha stanziato, tra il 2021 e il 2022, oltre 1,1 milioni di euro nei quartieri di Aler Milano. Per verificare lo stato delle installazioni l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa e l’assessore alla Casa Alan Christian Rizzi hanno effettuato oggi un sopralluogo nel quartiere San Siro di Milano, nell’area Aler di via Zamagna 4.
L’installazione dei sistemi di videosorveglianza “è il proseguimento di un percorso già avviato da qualche anno- dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa- che dimostra l’attenzione completa in tema di sicurezza di Regione Lombardia. Tra 2021 e 2022 abbiamo infatti investito oltre 1,1 milioni di euro tra telecamere per la videosorveglianza e vigilanza privata. È un deterrente molto forte ma sappiamo molto bene però che non basta. Spero che il nuovo Governo possa dare segnali importanti anche in tema di abusivismo che nelle case Aler è molto diffuso”.

Leggi: Redattore Sociale, 26/10/2022


IN AGENDA:

Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.

Leggi: Sda Bocconi


XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

 Schema di Disegno di Legge recante deleghe in materia di politica in favore delle persone anziane

L’iter della Riforma sulla non autosufficienza è stato finalmente avviato e la prossima fase del procedimento legislativo prevede la discussione del Disegno di Legge Delega in Parlamento. Il contributo propone una scheda di lettura dettagliata del DDL, elaborata dal Patto per un Nuovo Welfare per la Non Autosufficienza. – a cura di La Redazione
Schema di Disegno di Legge
Schema di Disegno di Legge recante deleghe in materia di politica in favore delle persone anziane, anche in attuazione delle Missioni 5 e 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti
SCHEDA DI LETTURA
1. Perimetro
Le parti di interesse
I contenuti del testo che riguardano direttamente la non autosufficienza sono:
• art. 2 (dal comma 3), che introduce il CIPA 1;
• art. 4 e 5, che trattano il tema dell’assistenza agli anziani non autosufficienti
• art. 8, che affronta la questione del finanziamento.
Questi articoli, letti congiuntamente, intendono mettere in atto l’indicazione del PNRR di realizzare la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti2. Ad essi è dedicata la presente scheda.

Leggi: I Luoghi della Cura


Arteterapia con persone anziane e capacità negativa

L’arteterapia è una disciplina che utilizza i materiali artistici per favorire il benessere psico-fisico delle persone. Nel presente contributo, Sara Noli espone il valore degli interventi di arteterapia realizzati con le persone anziane e illustra i benefici anche per i loro familiari e per gli operatori dell’équipe di assistenza. – di Sara Noli (Arteterapeuta)
L’arteterapia è una disciplina che utilizza i materiali artistici per favorire il benessere psico-fisico delle persone. I destinatari possono essere bambini, adolescenti, adulti e anziani proprio perché, in ogni età della vita, è possibile utilizzare il mezzo artistico per esprimersi. Nell’arteterapia non sono necessarie capacità artistiche particolari: ciò che conta è il processo creativo che porta all’espressione di sé e della propria creatività personale nella creazione di un un’opera, senza che siano espressi giudizi di tipo estetico.
Che cos’è l’arteterapia?
Ci sono varie scuole di arteterapia in Italia1che hanno alcuni nodi centrali comuni e delle differenze che caratterizzano nello specifico ciascuna scuola. In questo contributo mi riferirò principalmente al metodo “arte come terapia” fondato da Edith Kramer. Edith Kramer è stata allieva di Friedl Dicker Brandeis di cui ha raccolto l’eredità. Friedl, artista austriaca, allieva di Cizek e Itten e poi del Bauhaus, è stata successivamente internata a Terezin in quanto ebrea e lì ha svolto la sua opera facendo disegnare i bambini presenti nel campo con i materiali di fortuna che riuscivano a trovare: moltissimi disegni da lei catalogati si sono salvati e sono conservati nel museo Ebraico di Praga. Nel lavoro con i bambini al campo ha potuto sperimentare il valore terapeutico dell’arte e si è riproposta di pubblicare i propri studi finita la guerra, ma purtroppo è morta a Birkenau in una camera a gas.

Leggi: I Luoghi della Cura


 

 

 

 

 

NEWS:

lunedì 24 ottobre 2022
Cgil: le nostre proposte per uno stato sociale pubblico e universale

Per un welfare forte, pubblico e universale
Cura, benessere, diritti, cittadinanza, universalità, pubblico. Queste le parole chiave intorno alle quali ruota la piattaforma della Cgil: “Per uno Stato sociale forte, pubblico e universale”, presentata quest’oggi nel corso dell’iniziativa ‘Salute e Welfare creano il futuro’ che si è tenuta nella sede nazionale del sindacato, introdotta dalla segretaria nazionale Daniela Barbaresi e conclusa da Maurizio Landini. Tra gli interventi anche quello di Rosy Bindi, Massimiliano Fedriga, Giulio Marcon e di Livia Turco.
Per la Confederazione di corso d’Italia: “È il momento di rilanciare e dare forza a una vertenza nazionale, da articolare in tutti i territori, per la difesa, il potenziamento e lo sviluppo della sanità pubblica e delle politiche sociali, a garanzia del diritto universale alla salute e a servizi e prestazioni sociali”.

Leggi: Collettiva, 24/10/2022


sabato 22 ottobre 2022
Apre CasaPaese, un ambiente di cura in un paese “Dementia frienldy”

Intervista all’ideatrice Elena Sodano: “Nessuno vorrebbe scardinare le proprie radici affettive per vivere in una residenza sanitaria: qui gli anziani vivranno nel rispetto della loro libertà, delle loro abitudini, delle loro esigenze e dei loro desideri”. Dal bar alla trattoria, tutti gli angoli per ritrovare i ricordi
Si chiama CasaPaese e vuole essere proprio questo, per i suoi ospiti: una casa, ma anche un paese, in cui provare a recuperare e conservare i ricordi che vogliono andare via. E’ la nuova residenza per persone anziane con Alzheimer e demenze inaugurato venerdì 21 ottobre a Cicala, in provincia di Catanzaro: a idearlo e promuoverlo, l’associazione RaGi e la sua fondatrice, Elena Sodano. L’abbiamo intervistata, per comprendere meglio le peculiarità di questo progetto, in un momento in cui, in attesa della riforma dell’assistenza per gli anziani non autosufficienti, si è finalmente accesa l’attenzione intorno a un tema che con la pandemia ha svelato tutta la sua urgenza.

Leggi: Redattore Sociale, 22/10/2022


sabato 22 ottobre 2022
Rigenerazione urbana, rivolta bis dei sindaci «Sconcerto» per l’esclusione di intere regioni dai fondi da 300 milioni ai piccoli enti

Anche il secondo giro dei finanziamenti per la «rigenerazione urbana», alimentato con i 300 milioni della manovra, accende la rivolta dei sindaci. Esattamente come accaduto la prima volta. Il decreto appena pubblicato dal Viminale, con i due allegati in cui sono elencati i Comuni che hanno chiesto i finanziamenti e quelli che li hanno ottenuti, torna a stilare graduatorie contestatissime dagli amministratori locali. Fra i primi si fa sentire l’Anci della Toscana, che con il suo presidente Matteo Biffoni lamenta l’esclusione totale dei Comuni della Regione. Analogo il risultato in Lombardia («avevamo denunciato il rischio in tutte le sedi», sottolinea il presidente Mauro Guerra), in Veneto (il presidente Mario Conte parla di «situazione scandalosa») e in altre regioni. Al punto che a stretto giro raccoglie la protesta il presidente nazionale dell’Associazione
dei Comuni Antonio Decaro: «Mi faccio portavoce dello sconcerto che arriva dagli amministratori – mette a verbale -; la graduatoria crea disparità che sembrano incomprensibili anche all’interno degli stessi territori: questo noi lo consideriamo inaccettabile».

Leggi: Inu, 22/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Conferenza nazionale degli assistenti sociali. Gazzi: “Le maggioranze cambiano, la realtà no”

A Bari appuntamento con 250 presenze e 2 mila assistenti sociali collegati online. Il presidente nazionale: “Per arginare quelle ‘periferie’ che ogni giorno ci entrano in ufficio e ci chiedono aiuto, riprendiamo le fila del dialogo con i ministri che verranno e con i parlamentari che voteranno le leggi, perché non si facciano passi indietro nell’assicurare diritti sociali a tutte e tutti”
“Abbiamo già troppe periferie umane e materiali. Persone sole, povere, con disabilità. Palazzoni e luoghi dove il degrado e la violenza si aggiungono all’emarginazione. Compito di chi è chiamato a governare il Paese non è fare altre scelte scellerate per compiacere gli amici, né creare altre periferie o costruire altri muri. Nessuno accenda la miccia”. Lo ha detto il presidente degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi, aprendo la terza conferenza nazionale che con 250 presenze e 2000 assistenti sociali collegati on line, ha chiamato istituzioni ed esperti a Bari sul tema delle periferie.

Leggi: Redattore Sociale, 21/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Relazione Stato Sanitario del Paese 2017-2021. Con la pandemia boom spesa per beni e servizi che supera quella per il personale. E nel 2021 torna a crescere quella per gli acquisti da privato

Sono alcuni dei numeri contenuti nella Relazione del Ministero della Salute che mancava da otto anni. La spesa per consumi intermedi (in gran parte farmaci ospedalieri e dispositivi medici) è diventata la prima voce con il 31,46% del totale pari a 39 mld. Segue quella per il personale al 30,29% e l’assistenza da privato che tocca il 20,53%. Per la medicina di base la spesa è vicino al 6%. Nella relazione anche i dati sullo stato di salute degli italiani e sulla pandemia Covid. LA RELAZIONE
Con la pandemia si è registrato un vero e proprio boom della spesa per i consumi intermedi (beni e servizi tra cui i farmaci e i dispositivi medici sono l’ago della bilancia). Dal 2019 al 2021 la spesa è cresciuta di oltre il 10% e ad oggi rappresenta oltre il 31% del totale della spesa sanitaria del 2021. A mettere nero su bianco questo andamento è la Relazione al Parlamento sullo Stato Sanitario del Paese 2017-2021 appena pubblicata dal Ministero della Salute dopo 8 anni in cui non era stata redatta.
Questo trend ha fatto si che la spesa per i consumi intermedi sia diventata la prima voce di spesa. Segue quella per il personale al 30,29% e l’assistenza da privato che tocca il 20,53%.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Spesa sociale: Italia allo 0,7% del Pil, dato inferiore alla media Ue. Differenze territoriali enormi

I dati del Rapporto Cnel sui servizi sociali. Grandi le differenze territoriali: la spesa sociale per abitante è stata di 583 euro per Bolzano e solo 6 per Vibo Valentia. La regione più performante è la Sardegna con ben 4 province nelle prime 10 posizioni, la peggiore è la Calabria con tutte le province nelle ultime 5 posizioni e una spesa pro-capite che non supera i 25 euro
Nel 2019 la spesa per i servizi sociali in Italia è stata pari allo 0,42% del PIL arrivando a 0,7% con le compartecipazioni degli utenti e del servizio sanitario nazionale (SSN). Il dato è soltanto un terzo di quanto impegnano i bilanci di altri Paesi europei (2,1-2,2% di media).
Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto 2022 redatto dall’Osservatorio Nazionale sui Servizi Sociali Territoriali del Cnel, dal titolo “I servizi sociali territoriali: una analisi per territorio provinciale”, realizzato in collaborazione con Istat sul database informativo 2018 e i trend di spesa 2019 dal gruppo di lavoro composto dai consiglieri Cnel Gianmaria Gazzi, Alessandro Geria (coordinatori), Giordana Pallone, Cecilia Tomassini ed Efisio Espa, dal prof. Emanuele Padovani dell’Università di Bologna coadiuvato dal dott. Matteo Bocchino di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Aziendali, e dalla dott.ssa Giulia Milan di ISTAT.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Servizi sociali, Gazzi: “Un euro per famiglie, minori, disabili, anziani? Intollerabile”

Il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali commenta il Rapporto 2022 sui servizi sociali territoriali del Cnel: “Chiunque vada al governo parta da qui”
“Che Paese è quello dove a Bolzano si spendono per il sociale 583 euro a persona e a Vibo Valentia se ne spendono sei? E’ L’Italia! Chi vive in Trentino Alto Adige o nella cittadina calabrese già lo sa, lo vive sulla propria pelle. Ma i dati messi nero su bianco dal Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro lo rendono noto a tutti. Anche a chi chiede il voto e a chi sta decidendo a chi darlo”. Il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi, commenta il Rapporto 2022 sui servizi sociali territoriali del Cnel. “Nonostante il miglioramento degli ultimi anni- continua Gazzi- spendiamo un terzo degli altri paesi europei; nonostante l’incremento della domanda, siamo ai livelli di 10 anni fa; nonostante i ripetuti allarmi e le tante promesse, le differenze territoriali sono abnormi. Famiglie e minori, disabili, anziani…- conclude- c’è chi spende un euro! Come assistenti sociali crediamo che non sia tollerabile. Chiunque vada al governo, parta da qui”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Ultimo atto del governo contro i non autosufficienti

Con l’approvazione, il 10 ottobre scorso, del disegno di legge delega sulla non autosufficienza, il governo Draghi ha compiuto il suo ultimo intervento di carattere normativo. Una scelta discutibile, sul piano della correttezza costituzionale, essendo il governo dimissionario da mesi, e tuttavia potenzialmente giustificabile alla luce della vera e propria emergenza rappresentata dalle centinaia di migliaia di malati abbandonati ai loro familiari dal Servizio sanitario nazionale: al prezzo di sacrifici finanziari, sociali e umani (specie per la componente femminile delle famiglie) nella gran parte dei casi insostenibili. Un’emergenza, oltretutto, destinata ad aggravarsi nel tempo, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione; e dunque da affrontare non con misure-tampone, ma tramite una riforma strutturale del sistema, idonea a rivitalizzare le chiarissime parole della legge n. 833/1978 per cui spetta al Servizio sanitario nazionale farsi carico, tra l’altro, della «diagnosi e cura degli eventi morbosi quali che ne siano le cause, la fenomenologia e la durata» (art. 2, co. 1, n. 3). Il punto è che difficilmente la condizione di non autosufficienza è destinata a rientrare: la gran parte dei malati ascrivibili alla categoria rimangono tali. Sono inguaribili, ma non per questo incurabili. Anzi: proprio per questo, maggiormente bisognosi di cure.

Leggi: Il Manifesto, 20/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Dall’assistenza al fisioterapista, il welfare ora arriva “on demand”

Nasce la piattaforma “welfareX”, proposta da CGMoving e pensata per erogare servizi rapidi ed efficienti ai cittadini. E’ resa possibile grazie a una rete di Welfare Manager e su un sistema di 18 piattaforme territoriali, nate durante la pandemia
Dall’assistenza domiciliare alla consegna della spesa, dai centri estivi fino alla fisioterapia: il welfare in Italia si fa “on demand”, grazie alla nuova piattaforma “welfareX®”, proposta da CGMoving, il primo Hub di welfare che integra welfare territoriale, pubblico e aziendale, nato dall’esperienza congiunta di Cgm – Consorzio Nazionale della Cooperazione sociale Gino Mattarelli e Moving, una società che si occupa di digital transformation. Obiettivo del servizio è facilitare e alleggerire le pratiche, accorciando il corridoio tra domanda e offerta di servizi, con la possibilità di richiederli, ovunque e in qualsiasi momento.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2022


mercoledì 19 ottobre 2022
Al via un’indagine nazionale sulle condizioni socio-economiche delle famiglie dei pazienti con demenza. L’ISS capofila di sette progetti grazie al Fondo Demenze

E’ stata avviata un’indagine nazionale sulle condizioni sociali ed economiche dei circa 10 mila familiari dei pazienti con demenza: è possibile compilare il questionario dedicato attraverso il seguente link. L’indagine è promossa dall’Osservatorio Demenze dell’ISS in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Uniti Italia, Il questionario, accessibile all’indirizzo: www.famiglie.demenze.it, è completamente anonimo, ed ha ricevuto l’approvazione del Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità.
La compilazione del questionario richiede circa 10 minuti. Questa iniziativa rientra nelle attività del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze (Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/30/20G00202/sg/).

Leggi: Auser, 19/10/2022


mercoledì 19 ottobre 2022
Anziani non autosufficienti in strutture per autosufficienti, Grusol denuncia: “Illegittimo”

Il Gruppo Solidarietà delle Marche si rivolge alla Regione e all’Asur, ricordando che nelle strutture per autosufficienti non è presente personale sanitario e l’assistenza è di circa 20 minuti al giorno: “Un anziano non autosufficiente non potrà avere qui un’assistenza adeguata, a meno che non la paghi di tasca propria. Faremo segnalazione ai Nas”
Gli anziani non autosufficienti non possono essere inseriti in strutture per autosufficienti, perché qui non ricevono l’assistenza di cui hanno bisogno: è quanto denuncia il Gruppo Solidarietà delle Marche, rivolgendosi alla Regione e all’Asur e annunciando che, in assenza di riscontro, “verrà fatta segnalazione ai Nas ai fini delle opportune verifiche”

Leggi: Redattore Sociale, 19/10/2022


martedì 18 ottobre 2022
Il Social housing punta sul riuso con gli arredi a noleggio

L’economia circolare alla base del progetto 5Square a Milano
Un investimento di oltre 60 milioni di euro per riportare in vita un’area da tempo abbandonata al degrado, nella zona periferica di Milano Sud, per destinarla al social housing ma con un occhio all’economia circolare: è 5Square, il complesso residenziale sviluppato da Redo Sgr, frutto di un’imponente ristrutturazione di 5 edifici abbandonati da decenni.
Al centro del progetto l’economia circolare e la riduzione dell’impatto ambientale, anche attraverso Circular Housing, il servizio sviluppato da Redo Sgr e Compass Rent, che permette ai nuovi residenti di noleggiare arredi ed elettrodomestici.
La scorsa primavera 5Square ha iniziato ad accogliere le prime famiglie selezionate con il primo avviso pubblico: 468 appartamenti in affitto e vendita a canoni convenzionati ad una media di 500€ al mese per un appartamento di 75mq per l’affitto e di 2.000 €/mq per la vendita.

Leggi: Ansa, 18/10/2022


DALLE REGIONI:

venerdì 21 ottobre 2022
Genova, anziani a casa loro la rivoluzione sociale parte da qui

Ribaltare il modello dell’assistenza agli anziani, del quale la pandemia ha svelato le falle: prendendosi cura delle persone fragili e non autosufficienti nelle loro abitazioni, offrendo un sostegno concreto dal punto di vista sociale e sanitario. È una rivoluzione culturale che richiede investimenti e un cambio di approccio, quella che chiede la Comunità di Sant’Egidio che a Genova, la città più vecchia d’Europa, segue 3.200 over 65 con il programma Viva gli anziani.
Ed è il tema forte che si discuterà oggi, alla presenza di monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Commissione per la riforma dell’assistenza alla popolazione anziana, al Politeama Genovese al convegno “I diritti degli anziani, i doveri della comunità. Riflessioni sulla riforma dell’assistenza sociosanitaria in un Paese che invecchia”, organizzato dagli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione della Liguria, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio ligure.

Leggi: Sant’Egidio, 21/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Torino, partite prime richieste per fondo di sostegno affitti

A breve i torinesi parte delle fasce di reddito più basse potranno compilare la richiesta di contributi a sostegno degli affitti. Infatti, rende noto il Comune, dal 24 ottobre al 25 novembre sarà possibile partecipare al bando ‘Fondo Nazionale per il sostegno alla locazione’ che erogherà i contributi a integrazione dei canoni di affitto per il 2022 tramite il Comune di Torino. Sono fondi nazionali e regionali, riservati ai titolari di un contratto d’affitto regolarmente registrato che guadagnano non più di 25.000 euro lordi l’anno e pagano un affitto non superiore ai 6.000 euro.
Si tratta di risorse che “aiutano a garantire il diritto all’abitare di ogni persona”, ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino Jacopo Rosatelli, che parla di “una misura concreta per sostenere famiglie e singoli a basso reddito rimborsando parte del loro affitto in questo anno così critico. È importante che le procedure di richiesta non siano un ostacolo che impedisce ad alcuni di chiedere aiuto: per questo è disponibile un servizio di aiuto alla compilazione dei documenti”. Il modulo da compilare sarà disponibile dal 24 ottobre, e la domanda si potrà fare online, tramite Pec o tramite raccomandata. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 21/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Affitti folli, da Emilia-Romagna 7 milioni per calmierare mercato

Per frenare il mercato impazzito degli affitti la Regione Emilia-Romagna mette sul piatto sette milioni di euro per aumentare il numero di alloggi destinati al canone concordato o calmierato. Un vero e proprio “Patto per la casa” con una dote di 7 milioni di euro per calmierare i prezzi e incentivare i proprietari, come risposta all’emergenza abitativa. Si tratta di un “programma sperimentale”, spiega la Regione, che prevede contributi fino a 10.000 euro in cinque anni per ogni alloggio. In questo modo si cerca di incentivare i proprietari a destinare all’affitto medio-lungo e a canone ridotto gli immobili oggi vuoti o utilizzati per gli affitti brevi turistici.

Leggi: Redattore Sociale, 21/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Roma. Inquilini a gravissimo rischio morosità per l’impennata dei costi dell’abitare. Denuncia e proposte del coordinamento unitario dei sindacati inquilini

Venerdì 14 ottobre si è costituito il coordinamento romano dei sindacati inquilini (in ordine alfabetico Feder.casa, Sai Cisal, Sicet, Sunia, Uniat Aps e Unione Inquilini)
Se pur nelle differenze tra le organizzazioni, sono comuni le valutazioni sulla difficoltà delle famiglie, nell’abitare nella città di Roma.
Questo coordinamento ha il compito di affrontare il tema delle tante difficoltà abitative a partire dalla comune volontà di fare una verifica sull’accordo per il canale concordato del febbraio 2019 e giunto alla scadenza, con la volontà di predisporre riflessioni e giudizi su quanto è accaduto in questi tre anni, da sottoporre a breve, sia alle controparti della piccola proprietà a Roma, sia all’Amministrazione Comunale stessa.
Da settimane nelle sedi delle scriventi organizzazioni dell’inquilinato si moltiplicano le richieste di aiuto da parte di molti nuclei famigliari che faticano a pagare affitto, bollette energetiche e spese condominiali.

Leggi: Sunia, 21/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Case popolari, a Ferrara per l’85% a italiani

A Ferrara la nuova graduatoria delle case popolari, nelle prime 100 posizioni, “affida l’85% degli alloggi a nuclei familiari di nazionalità italiana”. Lo annuncia, in una nota, il Comune.
Soddisfatto il sindaco Alan Fabbri, che sottolinea ancora una volta il fatto che “teniamo saldo il principio della residenzialità storica, che su nostra spinta politica anche la Regione ha fatto suo”. La nuova graduatoria, insiste il primo cittadino, “conferma la bontà delle scelte operate per la stesura del nuovo regolamento comunale, che dà la priorità a chi da più tempo vive nel territorio e qui paga le tasse e, soprattutto, alle persone con maggiori necessità”, mentre in passato, ribadisce, “troppo spesso questi principi di buon senso sono stati sovvertiti da scelte ideologiche che, nei fatti, hanno penalizzato i cittadini”. Entrando nel dettaglio dei primi 100 nuovi assegnatari, il Comune spiega che “31 sono nuclei con persone fragili, 34 con invalidi, 48 gli anziani e 45 le famiglie (il numero complessivo eccede i 100 perché alcune persone rientrano in più categorie)”.

Leggi: Redattore Sociale, 21/10/2022


mercoledì 19 ottobre 2022
Piemonte. Comunicato unitario: SUNIA, SICET, UNIAT chiedono l’immediata riapertura del confronto con la Regione e con l’assessorato contro l’aumento dei costi dell’energia e per l’emergenza abitativa

I sindacati inquilini SUNIA, SICET, UNIAT del Piemonte esprimono sconcerto e disappunto per non essere stati ricevuti dai rappresentanti della Regione Piemonte in occasione del presidio indetto martedì 18 ottobre sotto la sede del Consiglio Regionale.
La rilevanza dei temi per cui è stata indetta la manifestazione quali l’aumento dei costi dell’energia (gas, luce, riscaldamento) e il permanere di una situazione di emergenza abitativa che potrebbe ulteriormente aggravarsi per l’impossibilità per molte famiglie di sostenere i costi dell’abitazione in continuo aumento, meritano maggior attenzione e adeguate contromisure da parte
della Regione Piemonte.
SUNIA, SICET, UNIAT chiedono l’immediata riapertura del confronto con la Regione e con l’assessorato competente in modo da poter rappresentare le valutazioni e le proposte dei sindacati inquilini.

Leggi: Sunia, 19/10/2022


mercoledì 19 ottobre 2022
La telemedicina nel paziente con demenza: l’esperienza del Centro Disturbi Cognitivi Demenze dell’ASL4 Chiavarese

La Commissione delle Comunità Europee già nel 2008 aveva sottolineato come la telemedicina, intesa come la prestazione di servizi sanitari a distanza, potesse contribuire al miglioramento della vita sia dei pazienti che dei professionisti della salute. La pandemia COVID-19 ha inevitabilmente portato ad un aumento dell’utilizzo di tale modalità. L’articolo riporta un’esperienza di telemedicina specialistica in ambito geriatrico al Centro Disturbi Cognitivi Demenze (CDCD) dell’ASL4 Chiavarese.
di Babette Dijk (coordinatrice del CDCD, SSD RSA e attività geriatriche territoriali dell’ASL4, Chiavari, Genova )
La telemedicina costituiva una tematica poco trattata prima del lockdown del 2020. Si sapeva della sua esistenza, si conoscevano le possibilità di fare teleconsulti specialistici con la condivisione di immagini radiologiche e i medici talvolta ricorrevano a delle videochiamate a distanza; tuttavia, l’utilizzo rimaneva limitato a pochi casi isolati. Il COVID-19 e la conseguente chiusura degli ambulatori, hanno portato alla necessità di un adattamento e di uno sviluppo tecnologico anche in ambito medico.

Leggi: I Luoghi della Cura, 19/10/2022


IN AGENDA:

Parma. Comunità energetiche rinnovabili. Uno strumento concreto per la transizione energetica, la sostenibilità economica e ambientale

Giovedi 27 Ottobre 2022 alle ore 9.30 presso il Salone B. Trentin della Camera del Lavoro di Parma

Leggi: Sunia


Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.

Leggi: Sda Bocconi


XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

Oltre la Convenzione ONU – Il nuovo mandato dei servizi per le persone in condizioni di disabilità – Marco Bollani

L’inclusione sociale intesa come possibilità di partecipazione alla vita della comunità e la possibilità di vivere con la stessa libertà di scelta di tutti i cittadini costituiscono per le persone in condizione di disabilità un diritto riconosciuto da tutti i programmi politici e istituzionali del nostro paese. Allo stesso modo costituisce un diritto ampiamente riconosciuto, soprattutto nel nostro paese, il diritto all’accesso ai servizi sociali domiciliari e residenziali. A quei servizi cioè che sono stati concepiti come servizi dedicati esclusivamente alle persone con disabilità; cioè servizi speciali e non destinati a tutta la popolazione ma che sono stati concepiti e pensati per promuovere l’inserimento, l’integrazione e l’inclusione sociale delle persone. Non per isolarle dal resto della comunità e per impedirgli di vivere nella società. Si tratta perlopiù di servizi sociali e sociosanitari realizzatisi a livello territoriale a partire dalla fine degli anni 70 (e anche prima) e che in un certo senso nascono come risposta evolutiva alle logiche ed alle pratiche dell’istituzionalizzazione. Come avamposti proprio per avviare la deistituzionalizzazione e per favorire l’integrazione. Realtà di servizio che oggi sono identificate con sigle diverse da Regione a Regione (CSE, CEOD, CDD CAD, CSS, RSD, ecc.). Servizi perlopiù di piccole e medie dimensioni e che sono realizzati all’interno dei contesti sociali e di vita della comunità e che con la comunità intrattengono e garantiscono una fitta rete di relazioni e di processi di scambio; fino diventare in molti casi un “pezzo” anche riconosciuto e attivo della stessa comunità.

Leggi: Welforum


Sistemi intelligenti nella trasformazione digitale nella cura alle persone anziane

I sistemi di assistenza sociale e sanitaria si basano sulla “cura del malato” piuttosto che puntare al massimo potenziale di prevenzione della salute. Il contributo di Oscar Zanutto offre un panorama sulle opportunità oggi rese possibili dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale per potenziare gli interventi di prevenzione.
di Oscar Zanutto (Coordinatore di Faber Fabbrica Europa – ISRAA Treviso)
Ciò che siamo abituati a chiamare “salute”, a seconda dell’accezione adottata dai singoli Stati, in realtà si riferisce non tanto a servizi finalizzati a mantenere le persone in salute e attive lungo il processo di invecchiamento, quanto piuttosto a curare i loro malesseri una volta che questi si manifestano. I sistemi di assistenza sociale e sanitaria si basano sulla “cura del malato” piuttosto che puntare al massimo potenziale di prevenzione della salute.
Da un’assistenza reattiva a un approccio di assistenza proattivo
Oggi una quota rilevante (Figure 1 e 2) delle risorse della sanità pubblica viene spesa per le malattie croniche, che si acuiscono negli ultimi anni di vita delle persone (Moore et al, 2017; Zhang et al, 2009), con scarsi investimenti per la prevenzione.

Leggi: I Luoghi della Cura


Dove va il welfare di prossimità? – Gianfranco Marocchi

L’occasione di questa riflessione è stata la presentazione degli esiti del bando InTreCCCi, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha visto lo sviluppo di numerosi interventi in Piemonte e Liguria; al di là degli specifici progetti e delle considerazioni valutative proposte in quella sede, per le quali si rimanda a questo link, il racconto delle esperienze presentate offre lo spunto per una riflessione sulle idee-guida di chi opera nel sociale.
Certo le tematiche del bando spingevano nettamente in questa direzione, ma l’elemento emerso chiaramente è la centralità di dimensioni quali la prossimità, l’attivazione della comunità, il protagonismo dei cittadini, la generatività, e così via; ciò si traduce in strategie di intervento basate sul mutuo aiuto tra cittadini, sulla capacità degli enti di mettersi in rete per sviluppare azioni di comunità, su azioni che si realizzano al di fuori dei contesti istituzionali e così via. Questo welfare è inoltre dialogico, collaborativo, partecipato, è tipicamente un welfare che si costruisce insieme; l’enfasi sull’amministrazione condivisa, tema di cui Welforum si è più volte occupato, è in piena sintonia con tale sviluppo. Il welfare che emerge da tanti progetti è quindi un luogo di incontro tra operatori pubblici, di terzo settore, soggetti attivi della società civile, cittadini attivi, in cui spesso la barriera tra chi fruisce di un servizio e chi lo realizza tende a sfumare, in cui le persone dialogano, e integrano, senza soluzione di continuità, risposte formali e informali, professionali e di vicinato.

Leggi: Welforum


Riforma della non autosufficienza: il difficile viene ora – Sergio Pasquinelli

Cosa serve di più agli anziani non autosufficienti, oggi in Italia? Se mi dessero solo un minuto per rispondere a questa domanda direi tre cose: più servizi, di tutti i tipi, domiciliari, residenziali, semiresidenziali e così via; poi una diffusione più perequata di questi servizi tra le regioni, in proporzione agli anziani residenti; infine una maggiore facilità di accesso, più informazione, canali semplici e diffusi sul territorio.
Il recente disegno di legge delega va in queste direzioni? La risposta è sì, ma c’è ancora molto lavoro da fare (è disponibile qui qui lo schema di disegno di legge). Approvato in zona Cesarini, nell’ultimo Consiglio dei ministri del governo Draghi, la delega avvia un processo di riforma a lungo atteso, un primo traguardo giustamente salutato con grande plauso. L’atto dovrà essere ratificato prima in Conferenza Stato-Regioni poi da parte del nuovo Parlamento entro il prossimo marzo, e già lì potrebbero esserci degli emendamenti, si spera migliorativi.
Gli anziani non autosufficienti sono in Italia un esercito di oltre 2,8 milioni di persone, che attraversa cambiamenti importanti, come la crescita esponenziale delle demenze. Finalmente la delega dà inizio a una riforma attesa da decenni, con l’obiettivo di migliorare presenza e qualità dei servizi in uno dei paesi più longevi del mondo. Presenza e qualità molto diverse da una regione all’altra, dove i servizi sono cresciuti in modo relativamente disordinato e soprattutto scoordinato, creando vaste iniquità orizzontali.

Leggi: Welforum


 

 

 

 

La legge sulla non autosufficienza spiegata per bene

Il Consiglio dei Ministri, che si è riunito lunedì 10 ottobre 2022, ha approvato il disegno di legge delega sulla non autosufficienza delle persone anziane.
Vede così finalmente la luce una riforma particolarmente attesa da tutto il paese, considerato il numero sempre più elevato di anziani che vivono in una condizione di non autosufficienza – 3,5 milioni, in crescita – e i problemi che affliggono tantissime famiglie italiane, per un totale di 10 milioni di persone coinvolte.
La legge era chiesta a gran voce da oltre un decennio dai Sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, che si sono a lungo mobilitati per spingere la politica a intervenire per dare una risposta di dignità alle persone anziane.
Questa risposta è finalmente arrivata e non era affatto scontata.
Le mobilitazioni e le pressioni dei Sindacati, così come l’alleanza con diverse associazioni e realtà sociali che a loro volta si occupano del tema della non autosufficienza, hanno permesso di raggiungere un risultato che si può considerare storico, per la portata e per il merito degli interventi previsti.
A pesare, in positivo, anche l’interlocuzione con la politica, in particolare con i Ministeri del Lavoro e della Salute.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

martedì 18 ottobre 2022
Alzheimer: più che una casa, un borgo per non perdere i ricordi

Il 21 ottobre l’inaugurazione di “CasaPaese”, residenza per anziani con demenze ideata da Elena Sodano, “imprenditrice della cura”, che con l’associazione Ra.Gi accoglie centinaia di pazienti e le loro famiglie. Nel paesino di Cicala, 800 metri quadrati di spazio protetto, con antico bar, ufficio posta, botteghe, cappella, cinema e trattoria, per conservare e rivivere i ricordi
Ci sarà l’Antico Bar Italia, in cui sorseggiare ricordi; l’ufficio postale, da cui spedire lettere ai propri cari; la Bottega di Leonetto, per acquistare le tradizionali genuinità offerte dalla terra; la cappella per le preghiere e il cinema Ettore Scola, che trasmette pellicole del passato: sono soltanto alcune delle attività di “CasaPaese”, la residenza per persone con Alzheimer e demenze neurodegenerative voluta e ideata da Elena Sodano, “imprenditrice della cura”, come ama definirsi, che con la sua associazione Ra.Gi. rappresenta un porto sicuro, in Calabria, per centinaia di pazienti e per le rispettive famiglie. CasaPaese è un grande progetto, che aprirà i battenti il prossimo 21 ottobre a Cicala (via Immacolata), un paesino in provincia di Catanzaro, riconosciuto dalla Federazione Italiana Alzheimer come “Dementia Friendly Community”: all’interno del borgo, CasaPease comprenderà 800 metri quadrati di spazio sicuro e protetto, in cui numeri civici dipinti a mano, viali fioriti e scorci vista mare circondano le otto stanze confortevoli, arredate con oggetti personali dei pazienti, per mantenere vivi i ricordi e annientare la sensazione di smarrimento e confusione tipica della malattia.

Leggi: Redattore Sociale, 18/10/2022


lunedì 17 ottobre 2022
Povertà: destinata ad aggravarsi, migliorare Rdc per contrastarla

“5,6 milioni di poveri assoluti, il picco più alto degli ultimi 15 anni, 14,9 milioni di persone a rischio di povertà o esclusione sociale, pari al 25,4% della popolazione, sono numeri insostenibili per un paese democratico”. Lo afferma la segretaria confederale della Cgil, Daniela Barbaresi, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della povertà.
“Numeri destinati ad aggravarsi – sottolinea la dirigente sindacale – a causa di inflazione, caro bollette e aumento dei costi dei beni alimentari che colpiscono in misura nettamente più pesante coloro che hanno bassi redditi”. “La condizione di povertà è cresciuta soprattutto per alcune categorie: i minori, ben il 14% di loro si trova in condizioni di povertà, gli anziani soli, i migranti. Sono tornati ad ampliarsi anche i divari territoriali”.
“Una condizione – prosegue Barbaresi – che riguarda anche una parte importante del mondo del lavoro. Bassi salari, precarietà, part time involontario non solo non mettono al riparo dall’impoverimento, ma ne costituiscono una causa, ed è proprio l’Inps ad attestare che un lavoratore su tre ha una retribuzione annua lorda sotto i 10 mila euro”.

Leggi: Cgil, 17/10/2022


lunedì 17 ottobre 2022
Povertà assoluta ai massimi storici: coinvolge 1,9 milioni di famiglie

I dati di Caritas Italiana, contenuti nel 21° Rapporto su povertà ed esclusione sociale dal titolo “L’anello debole”. Sono 5.571.000 (il 9,4% della popolazione residente) le persone in povertà assoluta. L’incidenza si conferma più alta al Sud. Livelli di povertà inversamente proporzionali all’età
Sono 1 milione 960 mila, pari a 5.571.000 persone (il 9,4% della popolazione residente) le famiglie in povertà assoluta in Italia. L’incidenza si conferma più alta al Sud (10% dal 9,4% del 2020) mentre scende in misura significativa al Nord, in particolare nel Nord-Ovest (6,7% da 7,9%). In generale, nel 2021 la povertà assoluta conferma i suoi massimi storici toccati nel 2020, anno di inizio della pandemia da Covid-19. Lo dice la Caritas italiana nel suo 21° Rapporto su povertà ed esclusione sociale dal titolo “L’anello debole”. Il testo prende in esame le statistiche ufficiali sulla povertà e i dati di fonte Caritas, provenienti da quasi 2.800 centri di ascolto su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Redattore Sociale, 17/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Pnrr. Per l’assistenza domiciliare arrivano 2,7 mld. Ecco gli obiettivi per ogni regione

Atterra sul tavolo delle Regioni il provvedimento che ripartisce le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per arrivare entro il 2026 ad assistere a casa il 10% della popolazione italiana over 65, ovvero almeno 800 mila persone in più. Oggi la media italiana è al 5%. IL TESTO
Arriva sul tavolo delle Regioni il decreto con il riparto dei 2,7 miliardi del Pnrr per il potenziamento dell’assistenza domiciliare. L’obiettivo è quello di arrivare entro il 2026 ad assistere a casa il 10% della popolazione italiana over 65, ovvero almeno 800 mila persone in più. Oggi la media italiana è al 5%.
Nel provvedimento, ora al vaglio delle Regioni e che dovrà essere approvato in Stato-Regioni si fissano anche i target minimi che ogni regione dovrà raggiungere da qui al 2026. Le risorse saranno assegnate proprio in base al raggiungimento degli obiettivi. A vigilare sul raggiungimento degli obiettivi sarà Agenas.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/10/2022venerdì 14 ottobre 2022


venerdì 14 ottobre 2022
Governo, Federanziani: si mettano a punto le misure per i fragili, sono 14 milioni

Il presidente Messina chiede al nuovo Parlamento di mettere subito mano ad un grande piano di sostegno per tutti coloro che oggi vivono in una condizione di difficoltà economica per la crisi
“Quella che si sta aprendo sarà una delle legislature più difficili dal dopo guerra ad oggi per la crisi economica che purtroppo sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie e gli anziani. L’augurio ai neopresidenti lo estendiamo a tutto il Parlamento con l’auspicio che, con grande spirito di coesione nazionale, si possano mettere a punto, con urgenza, tutte quelle misure volte a salvaguardare le categorie fragili e gli anziani, che oggi rappresentano 14 milioni di italiani e che svolgono un ruolo fondamentale per l’economia del Paese”, afferma il presidente Roberto Messina.
“Gli over 65 non sono un peso ma una grande risorsa e lo dimostra il fatto che contribuiscono al sistema Paese con circa 34 miliardi di euro, di cui 27 miliardi non vengono considerati nel Pil perché sono il supporto che i nonni danno a figli e nipoti nella gestione della famiglia. Chiediamo al nuovo Parlamento di mettere subito mano ad un grande piano di sostegno per tutti coloro che oggi vivono in una condizione di difficoltà economica per la crisi”, conclude Messina. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Salute mentale: si chiude a Roma il Global Mental Health Summit 2022. Speranza: “Questo è il tempo di investire

Passaggio di testimone all’Argentina che ospiterà il Summit nel 2023. Il Ministro: “Da questo Summit lanciamo un grande messaggio al mondo: i soldi spesi per la salute sono il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone. E non può esserci salute senza salute mentale”
Si è chiuso oggi a Roma il Global Mental Health Summit 2022, un appuntamento che ha riunito le delegazioni di oltre 50 Paesi e organizzazioni internazionali, con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza e l’impegno in tema di salute mentale sia a livello politico che nella società civile.
“Questo è il tempo di investire, questo è il tempo di cambiare. Da questo Summit lanciamo un grande messaggio al mondo: i soldi spesi per la salute sono il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone. E non può esserci salute senza salute mentale”, ha commentato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a conclusione dell’evento, che si è svolto presso il Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia, negli spazi dell’ospedale più antico d’Europa.
Fra gli interventi trasmessi, quelli di Olena Zelenska, del Direttore Generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus e di Stella Kyriakides, Commissario Ue alla Salute.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Social, student e senior housing, in arrivo investimenti per 1 miliardo di euro

Cassa Depositi e Prestiti risponde a: evoluzione demografica, trasformazione delle strutture familiari e aumento del gap socioeconomico e territoriale
Promuovere la rigenerazione urbana per contribuire alla coesione sociale e all’integrazione culturale, creando nuovi spazi da dedicare ai settori dell’istruzione e della ricerca. Sono questi gli obiettivi dei futuri interventi del Fondo Nazionale dell’Abitare Sostenibile (FNAS), promosso da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e gestito da CDP Immobiliare SGR (CDPI SGR),
Gli interventi che si realizzeranno attraverso il FNAS sono coerenti con il Piano Strategico 2022-2024 e, in particolare, con le priorità di intervento individuate dalle Linee Guida Strategiche Settoriali relative a infrastrutture sociali.
Per raggiungere questi obiettivi, Cassa Depositi e Prestiti punta a sviluppare il modello già applicato nel social housing attraverso il Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA) che, con una dotazione di capitali pazienti di circa 2 miliardi di euro provenienti dal Gruppo CDP e da investitori istituzionali ed enti previdenziali, ha attivato complessivamente 3 miliardi di investimenti per realizzare circa 19.000 abitazioni sociali e 7.000 posti letto per studenti fuori sede in tutta Italia.

Leggi: Edilportale, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Medicina territoriale. Fismu: “Riforma in alto mare, manca ancora l’atto di indirizzo”

“Prioritario chiudere intanto il triennio economico 2019-2021”. Le proposte e la denuncia della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti alla vigilia della segreteria nazionale convocata sabato a Roma per fare il punto dell’attuale situazione.
In attesa della formazione del nuovo Governo, e di sapere il nome del nuovo ministro della Salute, crescono l’incertezza e le preoccupazioni per la grave situazione in cui versa la medicina generale e del territorio e per l’immobilismo che condiziona questo settore strategico del Ssn. Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu visto il quadro politico (e alla luce dei recenti congressi di altre organizzazioni sindacali), ha convocato per sabato, a Roma, una segreteria nazionale per fare il punto.
Il segretario nazionale di Fismu, Francesco Esposito, alla vigilia dell’appuntamento, denuncia: “Siamo in alto mare, c’è molta preoccupazione regna l’incertezza: da un lato assistiamo al via libera agli atti di indirizzo della dirigenza, oltretutto fortemente deficitario, e della specialistica ambulatoriale, dall’altro non si muove nulla, nonostante si fosse annunciato, urbi et orbi, che una della principali priorità del Pnrr fosse la riforma della medicina generale e del territorio. Le tanto reclamizzate Case di comunità, quindi, rimangono un mistero”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
Arrivano i badanti: sono oltre 40 mila. Il lavoro di cura non ha solo il volto di donna

Anticipazioni del IV Rapporto Annuale Domina sul lavoro domestico: rispetto al 2015, l’incremento della presenza maschile è stato di quasi il 30%. I “badanti” uomini sono la categoria cresciuta di più negli ultimi sei anni (+47,7%), mentre le colf donne sono l’unica categoria in calo (-6,3%)
Non più solo “le badanti”, ma sempre più “i badanti”: dal 2015 a oggi, l’incremento della presenza maschile nell’assistenza familiare è stato di quasi il 30%. Non solo: l’incremento della presenza maschile è stato di quasi il 30%. Questo nuovo volto maschile del lavoro domestico di cura è uno dei dati più rilevanti emersi dalle anticipazioni del IV Rapporto Annuale Domina. Nel 2021, il numero di lavoratori domestici è aumentato rispetto all’anno precedente, arrivando a 961.358 unità. “In pochi sanno, però, che questa crescita è trainata soprattutto dalla componente maschile – osserva Domina – Rispetto al 2015, l’aumento complessivo è di poco più di 50 mila unità (+6,3%). Se le donne hanno registrato un aumento di solo il 3,2%, l’incremento della presenza maschile è stato di addirittura il 27,9%”. Di conseguenza, aumenta anche l’incidenza degli uomini sui lavoratori domestici totali. Se fino al 2019 gli uomini rappresentavano meno del 12% del totale, la percentuale ha superato il 13% nel 2020 e addirittura il 15% nel 2021.

Leggi: Redattore Sociale, 13/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
Fascicolo sanitario elettronico. Finita la fase pilota ora si parte in tutte le Regioni

Informativa ieri del Ministro dell’Innovazioni in Stato-Regioni. Per quanto riguarda l’alimentazione, in appena sette mesi, la Regione Basilicata è passata dal 27% dei documenti disponibili sull’FSE al 95%; la Regione Campania dal 1,5% al 53%; e la Regione Piemonte dal 50% al 80%. Sulla portabilità interregionale, la percentuale di successo nella migrazione dei documenti tra le Regioni pilota è passata dal 14% al 93% nel periodo ottobre 2021-giugno 2022; allo stesso tempo è stata riscontrata la riduzione degli errori rispetto alla migrazione.
Entra nel vivo la seconda fase del progetto Fascicolo Sanitario Elettronico: dopo gli ottimi risultati dei progetti pilota condotti da sei Regioni, parte ora la fase che vedrà gli interventi interessare tutto il territorio nazionale grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, ha presentato oggi alla Conferenza Stato-Regioni Unificata i risultati ottenuti nella prima fase, che ha visto coinvolte sei Regioni pilota per incrementare l’alimentazione dei fascicoli e la portabilità tra Regioni per i cittadini che si trasferiscono. A questa fase hanno partecipato le Regioni Basilicata, Campania e Piemonte (incremento alimentazione) e le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Puglia (trasferibilità automatica).

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/10/2022


mercoledì 12 ottobre 2022
Dalle portinerie di quartiere agli empori solidali, ecco il quadro delle “Comunità intraprendenti” in Italia

La fotografia scattata dal rapporto Euricse, che ha individuato 9 tipologie di attività: Community Hub, Imprese di Comunità, Patti di collaborazione, Portinerie di quartiere, Empori Solidali, Comunità a Supporto dell’Agricoltura, Food Coop, Comunità Energetiche Rinnovabili e FabLab. I numeri e le analisi delle diverse fattispecie
Il Rapporto Euricse sulle Comunità intraprendenti ha delineato nove tipologie di Comunità Intraprendenti: Community Hub; Imprese di Comunità; Patti di collaborazione; Portinerie di quartiere; Empori Solidali; Comunità a Supporto dell’Agricoltura; Food Coop; Comunità Energetiche Rinnovabili; FabLab. Ne abbiamo esaminate alcune.

Leggi: Redattore Sociale, 12/10/2022


mercoledì 12 ottobre 2022
Anziani alle prese con le bollette “Controllate la vostra pensione”

Le bollette sono in arrivo e, a quanto pare, l’unico modo per evitare la stangata sarà quello di non accendere il riscaldamento e ridurre all’osso l’uso degli elettrodomestici. Ecco che – in vista dell’inverno più ’caro’ della storia – acquista ancora più importanza l’appuntamento di questa mattina ’Spi in Piazza’. Il sindacato pensionati Spi-Cgil, infatti, torna con il suo gazebo insieme a Federconsumatori e Auser in piazza Matteotti a Modena dalle 9 alle 12. Se sarà praticamente certo che pagheremo di più per luce e gas, i volontari potranno almeno dare consigli ai pensionati su come ’recuperare’ crediti che non sanno nemmeno di vantare.

Leggi: Quotidiano.net, 12/10/2022


mercoledì 12 ottobre 2022
“Comunità intraprendenti”, le risposte dei territori ai bisogni socio-economici delle popolazioni locali

Un rapporto Euricse fa luce sulle esperienze poste in essere su base locale e che tentano di incidere su coesione sociale, sostenibilità ambientale e mitigazione delle disuguaglianze socio-economiche. Dai patti di collaborazione agli empori solidali, alle portinerie di quartiere, sono 687 le Comunità intraprendenti in Italia
Esistono dei modelli di intraprendenza comunitaria che, sfruttando in modo virtuoso le risorse disponibili in ogni contesto locale, possono influire e avere effetti positivi sulla coesione sociale, sulla sostenibilità ambientale e sulla mitigazione delle disuguaglianze socioeconomiche. Di questi modelli si occupa il Rapporto “Le comunità intraprendenti in Italia”, pubblicato da Euricse, che si concentra su nove tipi di comunità intraprendenti già individuati.
Attraverso il progetto “Comunità intraprendenti”, lanciato ufficialmente a ottobre 2020, Euricse ha voluto mappare il fenomeno in rapida e costante evoluzione nel nostro Paese. Il progetto ha una base pluriennale, e vede, oltre all’impegno scientifico di Euricse, anche il contributo e la collaborazione di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Fondazione con il Sud, FondoSviluppo FVG e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Leggi: Redattore Sociale, 12/10/2022


DALLE REGIONI:

martedì 18 ottobre 2022
Disagio abitativo, a Palermo le famiglie chiedono l’assegnazione della residenza

In occasione della Giornata della povertà, ieri l’incontro tra le famiglie del complesso ex Onpi e l’assessora Antonella Tirrito insieme al Sunia e alla consigliera Di Gangi
Un’assemblea con le famiglie che vivono, da più di dieci anni, nel complesso ex Onpi di Palermo alla presenza dell’assessora all’Emergenza abitativa Antonella Tirrito, si è svolta ieri per la Giornata Mondiale contro la povertà. Al centro del confronto, organizzato dal Sunia, l’assegnazione della residenza alle circa 60 famiglie in disagio abitativo che, in questi anni, hanno recuperato gli spazi dell’ex residenza per anziani di Partanna Mondello, stabilendosi negli appartamenti ricavati.
Le famiglie chiedono da tempo al Comune di poter regolarizzare la loro posizione. “Abbiamo ribadito l’esigenza, non più rinviabile di concedere a questi nuclei familiari la residenza ordinaria in deroga, come previsto dall’art. 1 comma 4 della legge Renzi Lupi per le famiglie in difficoltà economiche e con la presenza di minori – dichiara il segretario del Sunia Zaher Darwish – E, nei casi che, eventualmente, non possono essere inclusi in quella deroga, la residenza virtuale. La residenza è il requisito indispensabile per ottenere una serie di diritti, come l’assistenza sanitaria e scolastica, e anche per poter assolvere al diritto al voto”.

Leggi: Redattore Sociale, 18/10/2022


lunedì 17 ottobre 2022
Meno occupati e popolazione più anziana: il report dell’Alleanza contro la povertà nelle Marche

L’associazione illustra i dati relativi al triennio 2019-2021. Gli occupati sono diminuiti di 15.930 unità e la tipologia maggiormente presente nelle assunzioni è il contratto a termine. I nuclei richiedenti almeno una mensilità del reddito di cittadinanza sono in aumento: da 14.180 a 20.045
L’Alleanza contro la Povertà nelle Marche, nata a Loreto il 17 ottobre del 2015, nella ricorrenza della Giornata mondiale di lotta contro la povertà indetta dall’Onu nel dicembre del 1992, presenta i dati del primo report 2022 dell’Osservatorio sulla vulnerabilità.
Fanno parte dell’Alleanza Acli Marche; Caritas Marche; Cisl Marche; Cgil Marche; Uil Marche; Forum Regionale Terzo settore; Csv Marche; Confcooperative Marche; Legacoop Marche; Adiconsum Marche; Arci Marche; Gruppi di Volontariato Vincenziano; Banco Alimentare; Save the children; Ordine Assistenti Sociali Marche.
L’obiettivo dell’Alleanza contro la Povertà nelle Marche è quello di mettere a punto specifiche misure per contrastare la povertà assoluta e quindi l’esclusione economica e sociale nella regione e di costruire un sistema stabile di relazioni tra soggetti delle istituzioni pubbliche, Terzo settore e forze sociali e non solo, perché “nessuna risposta realmente efficace si potrà avere senza questa necessaria costruzione di una rete attiva sul territorio tra pubblico e privato sociale, forze sociali, mondo produttivo e non solo, che insieme collaborino al reinserimento sociale delle famiglie in difficoltà in quanto sotto la soglia della povertà”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Anziani maltrattati in casa di riposo, cinque arresti a Pavia

Ingiurie, urla, mortificazioni nei confronti degli ospiti di una casa di riposo, tali da creare un clima di costante subordinazione e umiliazione. I carabinieri del Nas di Milano hanno arrestato cinque persone per maltrattamenti pluriaggravati nei confronti degli anziani ospiti di una Casa, una comunità alloggio sociale per anziani. A finire aglia rresti domiciliari sono stato il titolare della struttura residenziale e quattro sue collaboratrici. (Adnkronos)

Leggi: Informazione.it, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
La Regione Piemonte non aiuta le famiglie in affitto

L’aumento dei costi dell’energia (gas, luce, riscaldamento) sta mettendo in grande difficoltà tutti i cittadini, ancora di più le famiglie in affitto che, come è noto, sono la parte della popolazione più povera.
Nonostante questa situazione sia evidente la giunta regionale non ha stanziato un euro di risorse proprie per incrementare il fondo sostegno all’affitto per gli inquilini privati, altre regioni lo hanno fatto.
Non prende in considerazione la possibilità di allargare la fascia di reddito per i morosi incolpevoli delle case popolari, cambiando finalmente le regole del fondo sociale.
Non impegna le ATC a una più efficiente gestione per recuperare i ritardi dei resoconti delle spese condominiali e del riscaldamento, (oggi fatti con ritardi di 2 – 3 anni) creando enormi problemi di pagamento per gli inquilini assegnatari.

Leggi: Sunia, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Bologna, contro la crisi ecco il piano metropolitano per l’economia sociale

Per uscire dalla crisi e dalle povertà vecchie e nuove la “risposta” sta nella cooperazione e nell’economia sociale. Ne sono covinte le amministrazioni di Comune e Città metropolitana di Bologna, che hanno aperto la strada per arrivare al nuovo Piano metropolitano per l’economia sociale. Il percorso sarà avviato con quattro giorni di incontri e convegni, dal 18 al 21 ottobre prossimi, durante i quali sarà presentato il manifesto dal titolo “L’economia al servizio delle persone”. Da lì, partirà poi un confronto con i rappresentanti in città di terzo settore, mondo delle imprese, del lavoro e della cooperazione, per poi arrivare all’adozione del piano entro l’estate 2023.

Leggi: Redattore Sociale, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Economia sociale, Pallucchi (Forum terzo settore): “Sia leva per la costruzione di pace”

L’intervento della portavoce al convegno organizzato in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali: “Nel chiedere al futuro Governo di cogliere le opportunità di un modello che sa coniugare ricchezza economica e sociale, chiediamo anche l’impegno a ripristinare un quadro di pace giusta e duratura in Europa”
“La pace è il terreno su cui l’economia sociale si può sviluppare sprigionando le sue potenzialità, a beneficio delle persone e delle comunità. Nel chiedere al futuro Governo di cogliere le opportunità di un modello che sa coniugare ricchezza economica e ricchezza sociale, chiediamo quindi anche l’impegno a ripristinare un quadro di pace giusta e duratura in Europa”. Così Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore, al convegno internazionale sull’economia sociale che si è svolto a Roma, organizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Leggi: Redattore Sociale, 14/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
“Il governo sostenga assegnatari e gestori della case popolari”

Teoni, segretaria del sindacato di Arezzo: “I problemi delle famiglie potrebbero avere effetti negativi anche sui bilanci degli enti gestori”
Il SUNIA (sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) e le altre organizzazioni degli inquilini e degli assegnatari hanno espresso a Federcasa le loro preoccupazioni per il caro bollette.
“Un problema che investe tutti – ricorda Stefania Teoni, segretaria SUNIA Arezzo – ma in modo particolare le famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Sono la parte più fragile del sistema e i loro problemi rischiano di avere effetti negativi anche sui bilanci degli enti gestori, nel nostro caso Arezzo Casa”.
La proposta è una strategia comune tra le organizzazioni sindacali degli assegnatari e gli enti.
L’obiettivo è quello indicato nella lettera dei sindacati nazionali a Federcasa: “richiedere al Governo le necessarie e improcrastinabili iniziative che abbiano come fine la sostenibilità della spesa energetica per famiglie ed enti gestori di ERP, nonché di avviare anche programmi strutturali che riguardino l’efficientamento energetico e le nuove forme di azioni destinate alla conversione ecologica”.

Leggi: Sunia, 13/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
Bologna. CASA E CARO BOLLETTE. Boom di richieste di aiuto ai nostri sportelli. Servono interventi urgenti per evitare una crescita esponenziale della morosità.

Da settimane nelle sedi di SUNIA SICET e UNIAT della nostra regione si moltiplicano le richieste di aiuto da parte di molti nuclei famigliari che faticano a pagare affitto, bollette energetiche e spese condominiali.
D’altronde i dati economici nazionali di forte impoverimento dei cittadini sono noti.
Anche riguardo al tema “casa” i segnali sono evidenti pure in Emilia-Romagna: il 7 ottobre, a due settimane dal termine ultimo per richiedere il contributo affitto 2022, sono pervenute più di 50
mila domande, un incremento significativo rispetto al 2021 nel pieno della pandemia COVID.
Con questi numeri, le risorse messe in campo (40 milioni) non riusciranno a soddisfare il 50% della graduatoria. A questo, si somma l’incremento delle bollette energetiche dei rispettivi alloggi, e
quelle dei condomini per il riscaldamento e l’energia per il funzionamento degli impianti. Parliamo di un numero di nuclei famigliari che spesso risiedono in alloggi di edilizia popolare o residenziale, in affitto o in proprietà con redditi modesti e in immobili edificati da diversi decenni, con impianti e tecnologie costruttive fortemente energivore. Parliamo di spese condominiali che, a volte, superano abbondantemente i canoni di affitto.

Leggi: Sunia, 13/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
Lombardia, 900.000 euro per formare e assicurare caregiver

Ok in commissione Sanità al pdl che tampona un vulnus nazionale. In regione sono quasi 400.000 e seguono 510.000 anziani non autosufficienti
In tre anni 900.000 euro per formazione e copertura assicurativa dei quasi 400.000 caregiver famigliari che in Lombardia seguono 510.000 anziani non autosufficienti su un totale di due milioni, secondo una stima diffusa da Patrizia Baffi di Fratelli d’Italia. Lo ha stabilito ieri la commissione Sanità di Regione Lombardia, che ha dato il via libera alla legge sul sostegno e la valorizzazione del caregiver familiare, praticamente all’unanimità dei gruppi, grazie al lavoro di oltre tre mesi di sedute dal gruppo di lavoro, coordinato dalla vicepresidente della commissione Simona Tironi, che ha preso in considerazione i tre progetti di legge depositati da PD, FI e Lega, poi abbinati. Astenuto il solo Luigi Piccirillo del gruppo misto che auspica ulteriori modifiche in aula il 15 novembre quando il pdl arriverà all’esame del consiglio regionale.

Leggi: Redattore Sociale, 13/10/2022


IN AGENDA:

Parma. Comunità energetiche rinnovabili. Uno strumento concreto per la transizione energetica, la sostenibilità economica e ambientale

Giovedi 27 Ottobre 2022 alle ore 9.30 presso il Salone B. Trentin della Camera del Lavoro di Parma

Leggi: Sunia


Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.
Leggi: https://www.sdabocconi.it/it/eventi-scuola/convegno-nazionale-oasi-2022-20221116?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=evento_scuola&utm_id=newsletter&utm_term=Convegno+Oasi&utm_content=20221116&C-00028787
Nonautosufficienza.it – XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

Fabrizio Barca Puntare sui servizi, basta bonus a pioggia serve una svolta contro le disuguaglianze

Il nuovo governo avrà l’occasione di attuare un radicale cambio di rotta nelle politiche pubbliche dalla digitalizzazione al lavoro, così è possibile dare la scossa alla macchina amministrativa
Un radicale cambio di rotta delle politiche pubbliche è indispensabile, non da oggi. Lo chiedono: il susseguirsi parossistico di «crisi», frutto di scelte sbagliate, da invertire; il fermento sociale e imprenditoriale del Paese che suggerisce le strade da prendere; la domanda di servizi fondamentali a misura delle persone nei luoghi. Proposte concrete per la nuova rotta esistono. Il Forum Disuguaglianze e Diversità (Forum DD) e altre reti della società le hanno messe sul tavolo. Continueranno a farlo. Condizione per le nuove politiche è una scossa potente alla macchina amministrativa pubblica. Altrimenti, non resterà che continuare a erogare bonus, fare bandi che distribuiscono soldi a pioggia, erigere infrastrutture senza curarsi dei servizi, proteggere singole corporazioni, «semplificare» come sinonimo di «irrigidire» in un mondo che invece chiede flessibilità. Il governo che nasce, fra tante difficili eredità, si ritrova qui con un vantaggio. Il precedente governo ha sdoganato la centralità dell’amministrazione pubblica ma non ne ha tratto risultati.

Leggi: La Stampa


Le Comunità Energetiche, la risposta locale agli stravolgimenti generati dalla globalizzazione

Da utenti a co-fornitori di servizi energetici: la partecipazione locale come paradigma di transizione ecologica di Luca Tricarico18 Ottobre 2022
Comunità energetiche
Gli impegni e gli sforzi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, nonché le crescenti preoccupazioni per la sicurezza energetica, hanno innescato un’importante attenzione nella transizione del sistema energetico dell’Unione Europea verso una percentuale maggiore di generazione di energia pulita e verso una riduzione del consumo energetico attraverso l’attuazione di misure di efficienza energetica.
Queste considerazioni vanno contestualizzate in un’accezione ampia del concetto di sostenibilità, consci che i fattori ambientali, sociali e di governance stanno assumendo un ruolo di sempre maggiore importanza sia per i decisori pubblici, che per le imprese e per gli investitori. La crisi pandemica da COVID-19 e quella energetica/geopolitica stanno accelerando queste dinamiche, come è ben visibile sia negli indirizzi delle politiche di rilancio economico ed energetico a livello comunitario: nel quadro generale del programma NextGenerationEUe nelle missioni strategiche del PNRR (rif. transizione ecologica, energetica e digitale, lotta alle disuguaglianze, riequilibrio nello sviluppo territoriale e parità di genere). Così come nel Meccanismo Europeo per una Transizione Giusta, framework di strumenti della programmazione 2021-27 (55 MLD) volto ad affrontare le ripercussioni socioeconomiche della transizione, concentrandosi sulle regioni, sulle industrie e sui lavoratori che dovranno far fronte alle sfide più pressanti.

Leggi: Labsus


Il ddl non autosufficienza tra Budget di salute e Terzo settore – di Alceste Santuari

Nell’ultima seduta del 10 ottobre 2022, il Governo Draghi ha approvato lo schema di disegno di legge recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane, anche in attuazione della Missione 5, componente 2, Riforma 2, del PNRR in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti”.
Lo schema in oggetto contiene, tra l’altro, alcune previsioni che interessano sia l’integrazione sociosanitaria sia il potenziale ruolo che i soggetti di Terzo settore possono svolgere nell’ambito delle politiche a favore delle persone anziane.
In primis, merita evidenziare che l’art. 1, comma 1, lett. a) dello schema individua i Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) nei processi, interventi, servizi, attività e prestazioni integrate, richiamando in quest’ottica gli artt. 1 e 2 della legge n. 328/2000. Sempre in coerenza con quanto, tra l’altro, disposto dalla legge n. 328/2000, la lett. b) del medesimo comma individua gli ambiti territoriali sociali (ATS) quali “luoghi” privilegiati per la programmazione, gestione, erogazione e monitoraggio degli interventi nell’ambito dei servizi sociali, in cui gli enti giuridici titolari delle funzioni si raccordano con quanto previsto dall’ordinamento in materia di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel settore sanitario. Nello specifico, lo schema prevede la “promozione dell’integrazione funzionale tra Distretto sanitario e ATS” finalizzata a “garantire l’effettiva integrazione operativa dei processi, dei servizi e degli interventi per non autosufficienza” (art. 4, comma 2, lett. f).

Leggi: Welforum


Gli anziani sono una risorsa del Paese – di Ferruccio de Bortoli

Il grado di civiltà è tutto nella capacità di preservare la dignità di un anziano fragile o di un malato inguaribile. Sarebbe un grave errore se il nuovo esecutivo e il nuovo Parlamento gettassero nel cestino la proposta di legge delega
Le grandi questioni che riguardano il futuro, non immediato, della nostra società suscitano scarso interesse pubblico. Sembrano così lontane nella loro dinamica — in questo caso demografica — da indurre un senso di impotenza o persino di rassegnazione. C’è altro di più urgente. Anche se le sofferenze, le solitudini della popolazione anziana più fragile e debole — quella che ha pagato il conto maggiore, insieme ai giovani, alla pandemia — sono quotidiane. Lenite solo in parte dalla grande e insostituibile opera di molte istituzioni pubbliche e private e dei loro operatori. Un solo raffronto: in Italia abbiamo 1,9 posti letto ogni cento persone sopra i 65 anni, come la Grecia; la Francia è a 5; la media europea è superiore a 3,5. C’è molto da fare. La popolazione invecchia. Le malattie croniche e invalidanti crescono in misura allarmante, specie quelle legate alla demenza senile. Molte famiglie, soprattutto indigenti, non ce la fanno. In proiezione, sarà un autentico dramma sociale.

Leggi: Corriere della Sera


 Diseguaglianze in salute: un aggiornamento dai dati dell’European Health Interview Survey

L’articolo si propone di analizzare le diseguaglianze in salute della popolazione anziana italiana dovute a fattori socioeconomici a partire dai dati estratti dall’Indagine Europea sulla Salute (European Health Interview Survey – EHIS). – di Elenka Brenna (Assistant Professor, Department of Economics and Management, Università degli Studi di Pavia)
Diseguaglianze in salute: un aggiornamento dai dati dell’European Health Interview Survey
Le determinanti della salute hanno radici profonde, legate allo stile di vita dell’individuo a partire dagli anni della primissima infanzia. Questa evidenza è stata spiegata molto bene da Michael Grossman, uno dei più prestigiosi economisti sanitari, in un articolo pubblicato sul Journal of Political Economy nel 1972. In parole molto semplici, il cosiddetto “modello di Grossman” spiega quanto segue: il livello di salute a qualsiasi età, dipende da scelte intraprese durante gli anni precedenti, a partire dall’infanzia, quando i genitori investono sull’istruzione dei propri figli. A parità di altre condizioni, maggiore è il livello di istruzione, migliore è la posizione reddituale e lavorativa, con conseguenze positive sullo stile di vita e sulla possibilità di godere di buona salute in età adulta e durante la vecchiaia1.
A partire dall’elaborazione di questo modello, moltissimi sono stati gli studi sulle determinanti della salute legate a fattori socioeconomici: l’evidenza generalizzata ci dice che coloro che hanno un reddito maggiore e/o un grado di istruzione più elevato vivono più a lungo e con una qualità della vita migliore. Il presente articolo si inserisce in questo filone di letteratura e cerca di analizzare le diseguaglianze in salute della popolazione anziana italiana dovute a fattori socioeconomici. I dati sono estratti dall’Indagine Europea sulla Salute (European Health Interview Survey – EHIS) e l’anno di riferimento è il 2019.

Leggi: I Luoghi della Cura


Ddl non autosufficienza. Monsignor Paglia: “È un passaggio di consegne al nuovo Governo” – di D.P.

Il presidente della Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana dal Santa Lucia IRCCS di Roma ha ricordato la centralità dell’assistenza agli anziani per la tenuta sociale ed economica del Paese.
Forte della recente approvazione, nell’ultimo consiglio dei Ministri del Governo Draghi, della legge delega sulla non autosufficienza, mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana, ha presentato oggi alla Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma “L’età da inventare: la vecchiaia tra memoria ed eternità”.
Nella conversazione con Gaia Tortora, la giornalista che ha moderato l’evento, sono emerse le proposte scaturite dal lavoro della Commissione e un’importante riflessione sulla rivoluzione culturale necessaria per far tornare la popolazione anziana, il 23% degli italiani, una risorsa.
“In Italia ci sono circa 3 milioni di anziani non autosufficienti, oltre un milione sono assistiti dalle famiglie, 1,3 milioni di anziani non autosufficienti vivono invece soli e solamente 280mila di loro sono assistiti in RSA pesando per 12 miliardi l’anno sulle casse dello Stato” spiega mons. Paglia “È evidente che il modello attuale non funzioni: non sarebbe possibile, né eticamente né economicamente affrontare il tema della non autosufficienza basandosi sul modello delle RSA. Bisogna ripensare l’assistenza domiciliare: oggi “assistenza domiciliare” significa 17 ore di assistenza infermieristica annue.

Leggi: Quotidiano Sanità


Work life balance, cosa cambia per le caregiver

Caregiver: cosa cambia con il recepimento della normativa europea su work life balance per chi presta assistenza nei confronti delle persone disabili. Tutele, flessibilità del rapporto e dell’orario di lavoro – di Stefania Scarponi
L’approssimarsi della scadenza per la trasposizione in Italia della direttiva europea sul work-life Balance, direttiva 1158 del 2019, fissata al 2 agosto 2022, ha indotto l’emanazione del decreto legislativo 105 del 30 giugno 2022.[1] L’architettura del decreto ha seguito una linea minimale consolidando misure già sperimentate con le ultime leggi di bilancio, pur con aggiustamenti migliorativi, ma senza attuare pienamente i principi fondamentali del diritto eurounitario che, coniugando l’eguaglianza tra uomini e donne sul lavoro e la condivisione tra lavoro e cura familiare, imporrebbero un più complessivo adeguamento dell’organizzazione sociale e del lavoro.[2] Molte disposizioni della riforma incidono su quelle del Testo Unico sulla maternità e paternità (decreto legislativo 165/2001 e successive modifiche), riformulandone alcune e integrandole in senso migliorativo, come anche della legge 104/1992 sulla tutela delle persone con disabilità, mentre altre disposizioni, come si vedrà, lasciano diverse perplessità.

Leggi: In Genere


Rigenerazione, prossimità, impatto: appunti per un nuovo patto sociale – di Paolo Venturi e Stefano Zamagni
In un momento storico come quello attuale, contrassegnato dall’affermazione di crisi di carattere sistemico che rimettono in discussione i tradizionali modelli di sviluppo, sembra emergere una rinnovata consapevolezza di come le sfide che ci troviamo davanti, non possano trovare soluzioni adeguate attraverso la messa in campo di risposte individuali o agite da singoli attori. Al contrario, l’unica strada per uscire da una posizione meramente difensiva e formulare un nuovo ideale di futuro, è quella di scommettere su un agire corale caratterizzato da alleanze, collaborazioni e sperimentazioni inedite.
Interrogarsi sulle traiettorie di cambiamento che interesseranno le collettività nei prossimi anni, unitamente al protagonismo delle comunità, permette di osservare come le recenti crisi indichino l’inizio di una nuova e lunga transizione. Il pericolo maggiore riguarda l’ignorare il fatto che le ‘transizioni’ non sono mai neutrali. Esse possono infatti portare ad un effettivo miglioramento delle condizioni di vita di molte persone, così come peggiorare ulteriormente le criticità sociali e alimentare le disuguaglianze già in essere. Nel 1962 Gunter Anders pubblica L’uomo è antiquato, un saggio che ci riguarda molto da vicino. L’idea (anticipatrice dei tempi) che vi si trova è che l’essere umano è tale soltanto se qualcuno lo chiama in causa, se si preoccupa di lui. Diversamente dal cartesiano ‘cogito, ergo sum’, quel che si rende necessario diventa affermare: ‘Cogitor, ergo sum’ (mi si pensa, dunque sono).

Leggi: Avvenire


Gli anziani tra casa, Rsa e “ageismo”: verso il convegno Erickson – di Chiara Ludovisi

Intervista a Giulia Avancini (Università Cattolica): “Il ddl è sicuramente un passo avanti: abbiamo bisogno di un nuovo sistema di long term care, in cui casa e struttura non siano due poli di un dualismo, ma siano integrati nella comunità. Fondamentale superare l’ageismo”
“Un passo avanti è stato fatto, con l’approvazione del decreto di legge delega, rispetto alla riforma del sistema nazionale della non autosufficienza: abbiamo urgentemente bisogno di un nuovo sistema di long term care per la popolazione anziana, sono 30 anni che aspettiamo questa riforma”. A parlare è Giulia Avancini, assistente sociale, membro del centro di ricerca Relational Social Work, e docente nel corso di Laurea triennale in Scienze del servizio sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Sarà lei, venerdì, a coordinare i lavori di apertura del Convegno Erickson “Anziani. Dignità, relazioni, cure”, in programma a Trento il 14 e 15 ottobre. Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, vuole favorire una riflessione interdisciplinare tra saperi diversi – professionali ed esperienziali – per migliorare la qualità organizzativa e operativa dei Servizi rivolti a persone anziane fragili. Un aspetto di grande importanza anche alla luce delle significative ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito.

Leggi: Redattore Sociale


 “Ribelliamoci alla gentrificazione toglie l’anima ai quartieri delle nostre cittа”

Nel suo nuovo saggio, Leslie Kern invita gli abitanti alla mobilitazione “‘Sono responsabili se una comunità scompare per far posto a un bar alla moda’
Esiste una parola che non richiama nessuna particolare immagine eppure dа forma alla vita quotidiana: gentrificazione. Suona come uno sputo e si è scoperto che non ha suscita reazioni tanto diverse: offesa, fastidio, sorpresa solo che per anni è sembrato un processo inevitabile. Quando i quartieri svoltano e trovano una qualche capacità attrattiva si svuotano di comunità e si riempiono di locali di design. I prezzi delle case schizzano, le persone si trasferiscono e strade perdono vita e accendono neon. Va avanti da un bel po’, con il passo dell’ineluttabilità che ora Leslie Kern, già autrice di La città femminista, contrasta nel saggio: La gentrificazione è inevitabile e altre bugie, appena uscito per Treccani.
Non si era detto che quando un luogo smuove interessi intralciarli significa bloccarne lo sviluppo?
«Si sono dette tante stupidaggini e siamo rimasti a guardare. Un po’ di responsabilità ce l’ha pure chi abita i luoghi in divenire. Ce l’abbiamo noi che pensiamo sempre a certe situazioni come imposte dai famosi poteri forti e finisce li».

Leggi: Inu


SEGNALAZIONI:

Indennità una tantum di 550 euro per i lavoratori in part time ciclico verticale

I lavoratori con contratto part time ciclico verticale hanno tempo fino al 30 novembre per fare domanda di riconoscimento dell’indennità una tantum di 550 euro. Lo ha comunicato l’Inps con la circolare n.115 del 13 ottobre, nella quale fornisce le istruzioni operative per l’applicazione di quanto previsto dall’art. 2-bis del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91 (c.d. decreto Aiuti), precisando che l’indennità non concorre alla formazione del reddito.
Il sussidio spetta ai lavoratori dipendenti di aziende private che nel 2021 siano stati titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale e che possano far valere un periodo continuativo di non lavoro di almeno un mese (inteso come arco temporale pari a 4 settimane) e nel complesso un periodo di non lavoro non inferiore a sette settimane e non superiore a venti settimane.
A titolo esemplificativo, riportiamo alcuni esempi contenuti nella circolare:

Leggi: Inca


La nuova guida AdE sulle ristrutturazioni edilizie (Fonte Agenzia delle Entrate – Anno: ottobre 2022)

Leggi: Sunia


Notiziario Inca OnLine n. 4/2022

In questo numero, dedicato alle riforme da fare e alle proposte della Cgil su welfare, pensioni, lavoro, troverete l’editoriale di Michele Pagliaro, presidente Inca, le interviste di Christian Ferrari, segretario confederale Cgil, Cesare Damiano, presidente Associazione&welfare, Roberto Ghiselli, presidente del CIV INPS, oltre ad un approfondimento sul sistema pensionistico in Italia di Anna Maria Bilato, del collegio di Presidenza Inca.
Clicca qui per scaricare la rivista

Leggi: Inca


 

 

 

 

Finalmente la legge sulla non autosufficienza degli anziani

Dichiarazioni del Segretario generale Spi-Cgil Ivan Pedretti
Il Consiglio dei Ministri, l’ultimo del governo ancora in carica, si è riunito lunedì 10 ottobre 2022 e ha approvato il Disegno di Legge Delega sulla non autosufficienza degli anziani.
La nostra battaglia trova finalmente una risposta: sanità territoriale e di prossimità, semplificazione e riorganizzazione dell’accesso ai servizi socio-assistenziali, riforma delle Rsa, strumenti per la domiciliarità e in favore dell’invecchiamento attivo.
La condizione degli anziani viene messa al centro per non lasciarli più soli al proprio destino e per dare un sostegno concreto a milioni di famiglie su cui per troppo tempo è stato scaricato il peso, spesso insostenibile, della cura dei propri cari.
Senza la determinazione e il massimo sforzo, anche di mobilitazione, messo in campo in questi anni dai Sindacati dei pensionati questo risultato non sarebbe stato raggiunto.
Abbiamo detto a lungo che il paese aveva fortemente bisogno di questa riforma. Dobbiamo essere contenti di averla portata a casa.
Ora bisognerà applicarla e noi vigileremo sul nuovo governo e parlamento affinché lo facciano.


Auser: Riforma non autosufficienza, il primo passo è compiuto, ora avanti con determinazione

L’Auser ritiene che l’approvazione del disegno di legge delega di riforma del sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti sia, finalmente, il primo passo per realizzare quel sistema di assistenza sociosanitaria di cui c’è assoluto bisogno e su cui le organizzazioni sociali da anni sono impegnate.
L’obiettivo, come previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è la realizzazione di un Sistema Nazionale Assistenza Anziani che migliori la loro vita e quella delle loro famiglie in un paese in cui l’incidenza della popolazione anziana è destinata ancora a crescere e il sistema di welfare dedicato sconta una debolezza strutturale.
Il testo della legge delega, dopo il passaggio in Conferenza Stato Regioni, sbarcherà in Parlamento, con le nuove Camere chiamate ad approvarlo tassativamente entro il 31 marzo 2023: tempi ristretti, come quelli di tutte le riforme inserite nel treno chiamato Pnrr.
Siamo consapevoli che il testo ha ancora dei limiti e delle ambiguità, così come siamo consapevoli che allo stato non siano garantite le risorse per la sua attuazione. Tuttavia riteniamo che non si debba perdere tempo (ci sarà modo e tempo per le necessarie correzioni e integrazioni) sapendo che alla legge delega di riforma dovranno seguire i decreti legislativi per la sua attuazione da approvare entro marzo 2024. La condizione per raggiungere questo obiettivo è una forte determinazione. Per questo è necessario che il tema della non autosufficienza diventi una priorità politica: questa è la vera sfida che per Regioni, Governo e Parlamento.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 11 ottobre 2022
Non autosufficienza, Cgil e Spi Cgil: “Bene l’approvazione del ddl, vigileremo sull’iter legislativo”

Il sindacato: “Esprimiamo soddisfazione per l’importante segnale arrivato dal Consiglio dei Ministri. Vigileremo affinché il testo finale della legge non tradisca le legittime aspettative di una porzione sempre crescente di popolazione cui bisogna dare risposte”
“Esprimiamo soddisfazione per l’importante segnale arrivato dal Consiglio dei Ministri che ha licenziato il disegno di legge delega in materia di politiche per gli anziani e in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti”. E’ quanto affermano, in una nota, Cgil e Spi Cgil. Che continuano: “Da sempre, il sindacato si batte e rivendica la necessità di un intervento organico capace di superare la frammentarietà delle politiche esistenti e di garantire, attraverso il rafforzamento dell’assistenza territoriale, la presa in carico da parte del servizio pubblico dei bisogni della popolazione anziana, in particolare non autosufficiente, senza scaricare costi e carichi di cura sulle famiglie. Un intervento che sappia assicurare il diritto alla salute e alla vita indipendente accompagnando le necessarie misure socio-sanitarie con la promozione di politiche per l’invecchiamento attivo”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2022


martedì 11 ottobre 2022
Non autosufficienza, Forum terzo settore: “Buon risultato, ma servono maggiori risorse”

Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Welfare del Forum Terzo Settore, commenta l’approvazione ieri in Consiglio dei ministri della legge delega di riforma. Non aver previsto, oltre alle risorse del Pnrr, un fondo ad hoc per strutturare le misure nel medio e lungo termine rischia di smorzare fortemente gli effetti positivi auspicati. Il prossimo Parlamento affronti la questione”
“Con l’ultimo Consiglio dei ministri del Governo Draghi si è raggiunto finalmente un buon risultato per le persone anziane e non autosufficienti: la legge delega di riforma, attesa da anni e fortemente voluta dal Forum Terzo Settore, è stata approvata e si rivolge a una platea anche più ampia di quella prevista inizialmente”. Così Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Welfare del Forum Terzo Settore, secondo il quale “la direzione è sicuramente quella giusta: garantire dignità e qualità della vita ad anziani e non autosufficienti, promuovere l’invecchiamento attivo, creare una rete nazionale di servizi, domiciliari e non, sociali e socio-sanitari”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2022


martedì 11 ottobre 2022
Non autosufficienza, riforma al primo passaggio: “La sfida è farla diventare una priorità politica”

Stato e Regioni, assistenza domiciliare, indennità di accompagnamento, badanti e caregiver, residenzialità: con il coordinatore scientifico del Patto per la non autosufficienza, Cristiano Gori, proviamo a capire meglio obiettivi e vantaggi del progetto di riforma inserito nel Pnrr
Foto: Fish OnlusAnziani non autosufficienti, rsa, assistenza
In extremis, ma il primo passo è compiuto. L’ultimo Consiglio dei Ministri dell’esecutivo guidato da Mario Draghi ha approvato ieri il testo del disegno di legge delega di riforma del sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti. E’ il primo tassello di quel progetto – inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza – che vorrebbe condurre alla nascita di un Sistema nazionale Assistenza Anziani, con l’obiettivo di migliorare la loro vita e quella delle loro famiglie in un paese in cui l’incidenza della popolazione anziana è destinata ancora a crescere e il sistema di welfare dedicato sconta una debolezza strutturale. Il testo della legge delega, dopo il passaggio in Conferenza Stato Regioni, sbarcherà in Parlamento, con le nuove Camere chiamate ad approvarlo tassativamente entro il 31 marzo 2023: tempi ristretti, come quelli di tutte le riforme inserite nel treno chiamato Pnrr.

Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2022


martedì 11 ottobre 2022
Non autosufficienza, critiche di Fish e Fand al ddl delega: “Ancora punti critici”

Va bene per gli anziani, ma non per le persone con disabilità: per questo Fish aveva criticato lo schema di disegno di legge delega sulla non autosufficienza, appena approvato in Consiglio dei ministri. Recepite alcune modifiche, ma restano lacune: “Non si può finanziare con fondi già esistenti”
Non si può finanziare la grande riforma dell’assistenza per la non autosufficienza con fondi e risorse già esistenti: è questa la prima critica della Fish e della Fand allo Schema di Disegno di Legge Delega sulla non autosufficienza, approvato ieri in Consiglio dei ministri. Un testo che recepisce solo in parte le modifiche suggerite da Fish e Fand, le quali avevano definito “irricevibile” il primo testo, “in quanto incentrato prevalentemente sulle persone anziane non autosufficienti, relegando le persone con disabilità e le loro famiglie ad una visione marginale della non autosufficienza. Anche perché una larga parte delle persone con disabilità è rappresentata da giovani e adulti anche non autosufficienti”, ricordano le federazioni.

Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2022


martedì 11 ottobre 2022
Avremo una nuova legge sulla non autosufficienza: ma ci saranno le risorse per applicarla?

Dopo due rinvii, nella seduta numero 98 del 10 ottobre 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge delega in materia di assistenza alle persone anziane non autosufficienti. Una riforma attesa da vent’anni da almeno 10 milioni di persone fra anziani non autosufficienti, famiglie, operatori di settore.
E’ il frutto di un lavoro attraverso due commissioni istituite dal ministero del Lavoro, in concerto con quello della Salute, quest’ultima presieduta da un esponente dello Stato Vaticano, e nello specifico dall’arcivescovo Vincenzo Paglia ma è soprattutto frutto dell’impegno del Patto per la non autosufficienza che raggruppa ben 52 organizzazioni – dalla Caritas allo SPI Cgil.
il Disegno di Legge Delega prevede:
1. l’introduzione di un Punto Unico di Accesso – presso le Case di Comunità – quale luogo fisico di facile individuazione che offra informazioni sugli interventi disponibili, orientamento su come riceverli e supporto nelle pratiche amministrative (volto, dunque, a ridurre le distanze tra i servizi e i beneficiari);

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 11/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Governo approva ddl delega per la salute degli anziani. Parola d’ordine semplificazione e assistenza personalizzata anche per i non autosufficienti. Il coordinamento delle azioni sarà affidato a un Comitato interministeriale

Il Ddl, approvato dal Cdm odierno, consta di nove articoli e prevede l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza. IL TESTO.
Il Consiglio dei ministri odierno, l’ultimo in programma prima del passaggio di consegne al nuovo Governo, ha approvato il disegno di legge riguardante le deleghe in materia di politiche in favore delle persone anziane, anche in attuazione delle missioni 5 e 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti.
Il Ddl consta di nove articoli e prevede l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Riforma della non autosufficienza, primo sì alla legge delega

Il Consiglio dei Ministri del 10 ottobre ha approvato lo schema di legge delega per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Nasce il sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente, con una valutazione unica. L’assistenza domiciliare diventa integrata. E in extremis rientra anche la riforma dell’indennità di accompagnamento, mai toccata dal 1980
Alla fine è arrivata. La riforma della non autosufficienza ha la sua prima pietra: dopo due rinvii, nella seduta numero 98 del 10 ottobre 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge delega in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti. Una riforma attesa da almeno 10 milioni di persone fra anziani non autosufficienti, famiglie, operatori di settore. Una riforma necessaria per affrontare le sfide che la demografia ci mette dinanzi: oggi in Italia ci sono circa 3,8 milioni di anziani non autosufficienti, pari al 5% della popolazione e il loro numero è destinato a raddoppiare entro il 2030… impossibile dare risposte adeguate ai loro bisogni con un impianto di sistema che non sia più che adeguate alle nuove necessità.

Leggi: Vita, 10/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Giornata mondiale salute mentale. Prima del Covid quasi un miliardo di persone aveva problemi, con la pandemia ansia e depressione aumentati del 25%. E secondo un’indagine oggi la salute mentale preoccupa più del cancro

Si celebra oggi la giornata istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La pandemia ha creato una crisi globale per la salute mentale, alimentando stress a breve e lungo termine e minando la salute mentale di milioni di persone. Un’indagine Ipsos, condotta in 34 paesi tra cui l’Italia, certifica che per la prima volta la salute mentale supera il cancro e diventa il secondo problema di salute percepito a livello internazionale, subito dopo il Covid-19.
Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day), un’iniziativa istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Ogni anno viene portato all’attenzione un aspetto diverso relativo alla Salute Mentale. Per il 2022 è stato scelto il tema “Rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità globale” (Make Mental Health & Well-Being for All a Global Priority), perché in un mondo scosso dagli effetti della pandemia, delle guerre e dell’emergenza climatica, il benessere di tutti deve essere prioritario.
Già prima della pandemia nel 2019 si stimava che una persona su otto nel mondo (pari a circa 960 milioni di persone) convivesse con un disturbo mentale. Allo stesso tempo, i servizi, le competenze e i finanziamenti disponibili per la salute mentale continuano a scarseggiare e sono molto al di sotto di quanto necessario, soprattutto nei paesi a reddito medio e basso, sottolinea oggi l’Oms.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Salute mentale. Pregiudizi “peggio della malattia stessa”: mortalità per tumore e infarto 2,6 volte più alta tra i pazienti psichiatrici

È quanto emerge da uno studio pubblicato su Psychiatry Research, condotto dalla Clinica Universitaria di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e in linea con i risultati di un’indagine della Commissione istituita da The Lancet. Sui 137.351 pazienti i presi in carico dai Servizi di Salute Mentale dell’E-R, 11.236 sono deceduti: un tasso di mortalità 2,6 volte maggiore rispetto a quello della popolazione generale. Gli Psichiatri della SIP, lanciano l’allarme: “Necessarie azioni radicali contro stigma e isolamento”
“Peggio della malattia stessa”. È così che descrivono stigma e discriminazione, di cui sono troppo spesso vittime, con conseguenze sulla qualità e sulla durata della vita, le persone con un disturbo di salute mentale provenienti da 40 Paesi del mondo, in un’indagine condotta da una Commissione della rivista The Lancet, appena pubblicata in un editoriale.
Lo stigma legato ai disturbi mentali ha molte forme che portano a una miriade di conseguenze, spesso sottovalutate. Gli effetti, infatti, si riflettono sulle opportunità di lavoro e di reddito, sull’inclusione sociale e addirittura sulle cure non solo della malattia stessa ma anche delle altre patologie non collegate a quella mentale, incidendo sull’aspettativa di vita che, tra i pazienti con disturbi psichici, è inferiore al resto della popolazione. Si tratta di una piaga mondiale, molto evidente anche in Italia, dove secondo uno studio la mortalità per tumore e infarto è 2,6 volte più alta tra i pazienti con problemi di salute mentale. Un dato, quest’ultimo, reso noto di recente da una ricerca sulla mortalità dei pazienti psichiatrici, condotta in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, e pubblicata sulla rivista Psychiatry Research.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
Smart Cities. Le tecnologie cambiano il volto delle metropoli

L’internet delle cose, ovvero la sua applicazione agli oggetti della vita quotidiana, sta delineando nuovi modelli urbani, fatti di connessioni, comunicazioni, scambio di dati, ma anche di spazi verdi e traffico fluido e condiviso
Un nuovo modello. Milano, Los Angeles, Stoccolma, Rio di Janeiro, Lione, sta per nascere un nuovo modello di città: la smart city (in italiano: la città intelligente). Di questa svolta ce n’è davvero un gran bisogno. Infatti, oggi la metà della popolazione mondiale vive in città (70 per cento nel 2050) che colonizza il 2 per cento della superficie terrestre ed emette l’80 per cento dei gas serra. Ecco perché per ottimizzare le risorse e rendere più funzionale l’organizzazione delle metropoli moderne bisogna intervenire in qualche maniera.
Qualcosa in più. Ma che cos’è una smart city? Una città “intelligente” vale a dire una città con qualcosa in più rispetto a quella sostenibile: l’uso delle più moderne tecnologie digitali e di telecomunicazione – compreso il 5G – al servizio della città, dell’ambiente e dei suoi abitanti. È un concetto che va ben oltre quello di innovazione. Si tratta, infatti, nientedimeno che di un nuovo paradigma della realtà urbana che poggia su miriadi di sensori che raccolgono, ventiquattr’ore su ventiquattro, ingenti masse di dati, e su un elevatissimo livello di connettività.

Leggi: Liberetà, 07/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
La casa del futuro è più piccola e si arricchisce di nuovi servizi

Le tecnologie trasformano le abitazioni in ecosistemi integrati che vanno oltre la palestra e la lavanderia in comune per rispondere a esigenze private, di lavoro e per fasce d’età
Non solo il luogo fisico in cui “trovare riparo” esclusivo. Sempre di più una “piattaforma” su cui poter contare per ottenere servizi utili alla gestione del quotidiano, risparmiare tempo libero, sostenere la socialità, facilitare la conduzione della famiglia.
La casa del futuro non è più uno spazio, ma un servizio. Una nuova dimensione che, nelle metropoli come Milano, caratterizza sempre di più le forme luxury e short term-rent, ma è destinata a diventare predominante anche per il patrimonio immobiliare in locazione di lungo periodo o in proprietà, soprattutto a fronte di una popolazione sempre più anziana.
Le facilities più che gli arredi
«Il nuovo lusso è la vivibilità della casa non solo nell’ampiezza e bellezza di spazi e arredi, ma soprattutto per l’offerta dei servizi che riesce ad erogare – conferma Rocco Roggia, ad del Gruppo Roseto, specializzato nel settore delle locazioni di alta gamma e che, da poche settimane a Milano, ha ampliato la propria offerta con cinque nuove residenze nel quartiere di City Life a marchio Roseto Prestige -.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 07/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
Caro-bollette, entro fine anno aumenti fino al 200% per la luce: con il gas stangata da oltre 3mila euro a famiglia

Secondo una simulazione di Altroconsumo la bolletta della luce quest’anno arriverà a costare fino a 1.110 euro in più per a famiglia, con gli aumenti spinti dall’ultimo rincaro di ottobre.
Il conto finale del costo della luce quest’anno sarà un vero e proprio shock per le famiglie italiane. Secondo una simulazione di Altroconsumo realizzata per Il Sole 24 Ore, infatti, l’energia elettrica costerà fino a 1.100 euro in più per un nucleo familiare tipo in regime tutelato. Si salverà dai forti rincari, invece, chi ha ancora valido un contratto stipulato uno o due anni fa sul mercato libero a prezzo fisso, con il gas che allora costava quasi un quarto di quanto costa oggi.
Nella simulazione per il rincaro massimo viene preso come modello una famiglia in regime di maggior tutela e con un consumo annuo di 2.700 chilowattora. Per il resto si fanno diversi scenari, considerando tutti gli aumenti subiti dai consumatori negli ultimi mesi. I maggiori sono quello dello scorso inverno e quello di questo ottobre.

Leggi: Money, 07/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
A che punto siamo con il Pnrr? Le risposte del Governo Draghi nella sua ultima relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del piano

Nel rapporto trasmesso al Parlamento si fa il punto sulle tappe di attuazione degli obiettivi previsti dal Piano. Uno dei primi nodi che si troverà ad affrontare il nuovo governo Meloni. Le tematiche riguardanti la sanità sono presenti in diversi a punti, a cominciare dalla riforma della sanità territoriale. Citata anche la riforma degli Irccs recentemente approvati da entrambi i rami del Parlamento. Non mancano i progetti per l’ammodernamento tecnologico. LA RELAZIONE
È stata pubblicata la relazione al Parlamento sullo stati di attuazione del Pnrr. Sarà infatti questa una delle principali urgenze che si troverà ad affrontare il nuovo Governo per garantire il rispetto dei tempi e quindi la garanzia dei finanziamenti previsti.
Nel documento il tema sanità viene affrontato in diversi a punti, a cominciare dalla riforma della sanità territoriale. Qui si spiega come, nel corso del primo semestre del 2022, siano stati adottati gli strumenti che definiscono i requisiti per la nuova assistenza territoriale, cioè la riorganizzazione della medicina territoriale in Case della comunità, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
Telemedicina. Dalle visite al monitoraggio. Arrivano le linee d’indirizzo per le Regioni

Elaborate da Agenas le indicazioni hanno lo scopo di supportare Regioni e Province Autonome nella definizione e composizione delle iniziative progettuali sui servizi di telemedicina finanziate con 1 mld dal Pnrr. Sarà compito della stessa Agenzia di valutare le proposte progettuali regionali, monitorare le procedure e verificare i report regionali trasmessi durante la fase di attuazione dei progetti.
LE LINEE D’INDIRIZZO
Dalla televisita al telemonitoraggio arrivano sul tavolo delle Regioni le linee d’indirizzo sulla Telemedicina elaborate da Agenas. Le linee di indirizzo hanno l’obiettivo di supportare Regioni e Province Autonome nella definizione e composizione delle iniziative progettuali sui servizi di telemedicina cui il Pnrr destina un miliardo di euro.
Il documento, in particolare, definisce le aree cliniche finanziabili nell’ambito dei servizi di telemedicina. Tale sezione fornisce indirizzi per l’elaborazione di progettualità regionali con riferimento a specifiche aree cliniche e bisogni di salute. Nello specifico, riporta indicazioni di carattere clinico-assistenziale (popolazione di riferimento, modalità di erogazione della prestazione, professionisti coinvolti, finalità della prestazione e benefici attesi) sulle seguenti prestazioni suddivise per i target di pazienti individuati:

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/10/2022


giovedì 6 ottobre 2022
Crisi energia. Cingolani firma il decreto che stabilisce nuovi limiti e orari per i riscaldamenti. Luoghi di cura esentati dalle riduzioni

Le nuove misure finalizzate al risparmio energetico a seguito dalla crisi energetica in corso prevedono riduzione delle temperature e del periodo di accensione. Saranno esentati gli edifici adibiti a luoghi di cura, le scuole materne e gli asili nido, le piscine, le saune e assimilabili e gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili per i quali le autorità comunali abbiano già concesso deroghe ai limiti di temperatura dell’aria, oltre che agli edifici che sono dotati di impianti alimentati prevalentemente a energie rinnovabili. IL DECRETO.
Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale.
Il periodo di accensione degli impianti è ridotto di un’ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/10/2022


giovedì 6 ottobre 2022
Il carovita è uno tsunami: per bollette e affitti prezzi alle stelle

Bollette e affitti: gli aumenti più che un’ondata sono uno tsunami. «E io pago», direbbe il principe De Curtis. Ma di principi ce ne sono pochi e a pagare, o a non riuscire a farlo, saranno le persone normali. Secondo gli ultimi calcoli di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente,
nel 2022 una famiglia-tipo spenderà circa 1.322 euro di luce. Nel 2021 erano 632. E sarebbe potuta andare peggio: con un intervento straordinario Arera ha posticipato il recupero delle somme dovute dagli utenti per la differenza tra prezzi preventivati e reali nel quarto trimestre dell’anno. Così gli aumenti elettrici saranno «solo» del 59%. Invece del 100%.
Cattive notizie anche sul fronte gas. Il prezzo nel mercato tutelato a novembre dovrebbe essere di 1,96 euro a metro cubo contro gli 1,14 euro di luglio. Si tratta ancora di una stima che i fornitori potranno usare per i consumi del mese in corso, poi a inizio novembre arriveranno costo ufficiale
e ricalcolo dei conguagli.

Leggi: Il Manifesto, 06/10/2022


giovedì 6 ottobre 2022
Bollette. Non solo le famiglie, ora rischiano anche i comuni

L’impennata dei prezzi di energia e gas mettono in difficoltà anche le amministrazioni locali che potrebbero essere costrette a tagliare presto servizi essenziali. Secondo l’Anci, più di mille comuni sono già in difficoltà finanziaria. Servirebbe un miliardo di risorse aggiuntive per sostenere le amministrazioni.
Per i comuni resistere al caro bollette, senza tagliare i servizi essenziali, potrebbe presto diventare uno sforzo insostenibile. Ridurre o spegnere le luminarie natalizie potrebbe quindi non bastare.
Secondo l’Anci, l’associazione dei comuni, almeno il 15 per cento delle amministrazione locali è in difficoltà finanziaria, e potrebbero non sopportare l’aumento indiscriminato di gas ed elettricità. In termini assoluti, parliamo di più di mille comune che non potrebbero reggere l’urto degli accresciuti costi energetici.
Va osservato che le differenze tra amministrazioni sono notevoli ed è difficile stabilire l’esatta incidenza dell’impennata dei prezzi di gas ed energia: pesano l’estensione del comune, il tipo di servizi offerto ai cittadini, la collocazione territoriale. Ad esempio al Sud, per ragioni climatiche il costo del riscaldamento può essere significativamente inferiore a un comune del Nord, e le grandi città sono senz’altro più penalizzate perché hanno servizi costosi come tram e metropolitane, musei, teatri, piscine comunali e palazzetti dello sport.

Leggi: Liberetà, 06/10/2022


martedì 4 ottobre 2022
1,8 miliardi per riqualificare le periferie di 13 grandi città: Invitalia pubblica quattro gare

Pubblicate 4 procedure di gara per l’aggiudicazione di accordi quadro multilaterali per un massimo complessivo di oltre 1,8 miliardi di euro, per affidare i servizi tecnici e i lavori necessari a realizzare 399 interventi in 13 delle 14 Città metropolitane
Si chiamano Piani Urbani Integrati (PUI) e sono gli investimenti del PNRR che puntano a migliorare le periferie delle aree delle Città Metropolitane attraverso nuovi servizi per i cittadini, interventi di riqualificazione e rigenerazione, trasformando così i territori più vulnerabili in smart city e realtà sostenibili. Con Decreto del 22 aprile 2022 il Ministero dell’Interno, titolare dell’investimento, ha approvato e finanziato complessivamente 31 Piani urbani integrati per un importo totale di circa 2,7 miliardi di euro.

Leggi: Casa e Clima, 04/10/2022


martedì 4 ottobre 2022
Energia, la giungla delle tariffe: così le aziende aggirano la legge

La denuncia: “Le misure del Decreto Aiuti Bis non vengono applicate”. La strategia per aumentare i costi nonostante il divieto: contratti chiusi in anticipo e blocco alla prima morosità
Contratti di fornitura di gas e elettricità chiusi in anticipo per costringere i clienti ad adeguarsi alle condizioni di mercato, che peggiorano di mese in mese. Nuove condizioni proposte con largo anticipo rispetto alla scadenza del contratto, per spingere gli utenti a passare prima del dovuto a tariffe più alte, “scremature” rapide di clienti ritenuti non più affidabili anche se in ritardo per il pagamento di una sola bolletta. «Ci hanno segnalato molti casi, in tutta Italia, — afferma il presidente di Federconsumatori Michele Carrus — di utenti che subiscono modifiche unilaterali o interruzioni dei contratti di fornitura. In questo modo viene aggirato il divieto del Decreto Aiuti bis, che sospende gli aumenti delle tariffe fino all’aprile dell’anno prossimo per chi ha un contratto nel mercato libero a prezzi bloccati».

Leggi: La Repubblica, 04/10/2022


martedì 4 ottobre 2022
Superbonus 110%, come cambierà e perché l’aliquota ridotta premierà (di nuovo) i più ricchi

La situazione per il Superbonus
Il superbonus oggi è ancora praticamente bloccato. La revisione delle regole sulle cessioni del credito introdotte dal decreto Aiuti bis da sola non basta. Il nodo è sempre quello della responsabilità solidale del cessionario: il rischio cioè che se si evidenziasse una qualche irregolarità nella richiesta di bonus da parte del contribuente il cessionario si veda il suo credito fiscale bloccato. Le nuove norme prevedono che il cessionario può essere giudicato corresponsabile solo in caso di sua colpa grave o dolo nell’acquisto del credito. Sul dolo ovviamente non ci sono questioni di sorta. Che invece ci sono sulla colpa grave e in particolare quando il cessionario è una banca, cioè nella stragrande maggioranza dei casi.

Leggi: Corriere della Sera, 04/10/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 10 ottobre 2022
Disagio abitativo, il Sunia di Palermo chiede la residenza anagrafica per le famiglie

Il Sunia Palermo all’amministrazione: “Tanti gli ‘irreperibili’ che non possono votare e i nuclei che non ottengono l’indennità scolastica per i figli”
Il Sunia chiede di dare risposta alle tante famiglie in disagio abitativo che attendono da tempo la residenza anagrafica. “Abbiamo presentato nei mesi scorsi un centinaio di istanze e in tanti aspettano ancora una risposta. Si tratta in gran parte di famiglie con minori a carico, in stato di emergenza abitativa – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish -. Una signora ci chiede ogni giorno notizie per riscuotere l’indennità scolastica della figlia disabile che senza la residenza anagrafica non può ottenere”.
Il segretario del Sunia ha scritto una lettera all’assessore ai Servizi demografici Dario Falzone per evidenziare il problema e sollecitare l’attenzione della pubblica amministrazione sul disagio abitativo, tenendo presente l’aumento esponenziale di casi, “anche estremi, i quali esigono una visione adeguata e un intervento capillare sui bisogni diffusi”.

Leggi: Redattore Sociale, 10/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Palermo. Residenza anagrafica alle famiglie bisognose. Il SUNIA all’amministrazione: tanti gli ‘irreperibili’ che non possono votare e i nuclei che non ottengono l’indennità scolastica per i figli

Il SUNIA chiede di dare risposta alle tante famiglie in disagio abitativo che attendono da tempo la residenza anagrafica.
“Abbiamo presentato nei mesi scorsi un centinaio di istanze e in tanti aspettano ancora una risposta. Si tratta in gran parte di famiglie con minori a carico, in stato di emergenza abitativa – dichiara il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish – Una signora ci chiede ogni giorno notizie per riscuotere l’indennità scolastica della figlia disabile e senza la residenza anagrafica non può ottenerla”.
Il segretario del SUNIA ha scritto una lettera all’assessore ai Servizi demografici Dario Falzone per evidenziare il problema e sollecitare l’attenzione della pubblica amministrazione sul disagio abitativo, tenendo presente l’aumento esponenziale di casi, “anche estremi, i quali esigono una visione adeguata e un intervento capillare sui bisogni diffusi”.

Leggi: Sunia, 10/10/2022


giovedì 6 ottobre 2022
Anziani: a Pesaro il confronto tra non profit, università e aziende nel segno dell’innovazione

Da oggi a sabato il convegno di Uneba, dal titolo “L’innovazione al servizio delle fragilità: come sviluppare nuove tecnologie e nuovi processi per potenziare le relazioni di cura e di assistenza”. Saranno presentate 7 esperienze di innovazione; di sicuro interesse il confronto tra Cristiano Gori e mons. Paglia
A Pesaro non profit che assiste anziani e persone fragili, università e aziende si incontrano nel segno dell’innovazione, per presentare l’innovazione che già c’è nei servizi agli anziani e alle persone fragili, e guardare a quella che deve arrivare. Sia in strutture residenziali (come le Rsa) e semiresidenziali, che nei servizi domiciliari, che si svilupperanno su impulso del Pnrr.
Al centro congressi dell’hotel Baia Flaminia a Pesaro da oggi all’8 ottobre “L’innovazione al servizio delle fragilità: come sviluppare nuove tecnologie e nuovi processi per potenziare le relazioni di cura e di assistenza”, convegno nazionale di Uneba (www.uneba.org), la più rappresentativa organizzazione di categoria del settore sociosanitario e assistenziale, con 1000 enti associati in tutta Italia, quasi tutti non profit di radici cristiane.

Leggi: Redattore Sociale, 06/10/2022


mercoledì 5 ottobre 2022
Salute mentale. Emilia Romagna modello virtuoso: spesi 285 mln, più della media nazionale. Ma le criticità non mancano

“Mortalità per tumore e infarto 2 volte più alta tra i pazienti con disturbi psichici. Pesano stigma, stili di vita sbagliati e ritardo nell’accesso alle cure” denunciano gli psichiatri della SIP. Il dato è emerso da uno studio pubblicato su Psychiatry Research, condotto dalla Clinica Universitaria di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna
L’Emilia Romagna è tra le regioni che spende di più per la salute mentale, investendo il 3.6% del Fondo Sanitario Nazionale, pari a 285 milioni di euro, contro il 2.9% della spesa media nazionale. Ma le implicazioni dovute al persistere dello stigma, a stili di vita sbagliati e al ritardo nell’accesso alle cure, anche qui incidono sulla durata della vita dei pazienti con disturbi psichici, che hanno una mortalità per infarto e tumore 2,6 volte maggiore rispetto alla popolazione generale.
È questo il quadro di luci e ombre sull’offerta dei servizi per la salute mentale dell’Emilia Romagna, emerso in occasione del Congresso regionale della Società Italiana di Psichiatria (SIP).

Leggi: Quotidiano Sanità, 05/10/2022


IN AGENDA:

Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.
Dall’11 al 14 ottobre 2022 si tiene a Torino, presso Cascina Fossata, la XIX edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese.
Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.
Urbanpromo 2022 porta a sintesi unitaria i quattro grandi temi che nel corso del tempo sono emersi dal campo di osservazione della manifestazione.
In ordine cronologico: Città, Social Housing, Green, Digital.
Urbanpromo CITTÀ si concentra sui progetti di trasformazione urbana che veicolano contenuti innovativi: nella loro connotazione architettonica e tecnologica, nella procedura partenariale pubblico – privata, negli aspetti sociali ed ambientali.

Leggi: UrbanPromo


Urbanpromo 2022

In collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e crescita CRT e CDP Immobiliare Sgr la XII edizione di Urbanpromo Social Housing confluirà in Urbanpromo 2022 a Torino dall’11 al 14 Ottobre.
In sintonia con l’evoluzione delle strategie di promozione dell’abitare sociale, negli ultimi anni il programma di Urbanpromo Social Housing si è spostato dall’analisi delle innovazioni veicolate dai progetti esemplari alla valorizzazione delle relazioni tra tali interventi e il contesto urbano di riferimento. Degli investimenti finalizzati alla produzione di alloggi sociali merita dunque verificare la capacità di inserire nuovi abitanti, servizi ed attività in tessuti urbani che necessitano di essere rivitalizzati in termini sociali, economici ed ambientali.

Leggi: UnbanPromo


IN EVIDENZA:

Disegno di Legge non autosufficienza: le risorse e le persone con disabilità

«Al netto dei miglioramenti effettivamente presenti rispetto al precedente testo, nonché delle criticità che permangono, ma con il grosso punto interrogativo delle risorse necessarie, riteniamo che il testo approvato metta ancora una volta in secondo piano le persone con disabilità non autosufficienti»: a dirlo sono i Presidenti delle Federazioni FISH e FAND, commentando lo Schema di Disegno di Legge Delega sulla non autosufficienza, uno degli ultimi atti approvati ieri dal Consiglio dei Ministri del Governo ancora in carica
Quando nel febbraio scorso, come avevamo riferito anche sulle nostre pagine, la Commissione “Interventi sociali e politiche per la non autosufficienza”, istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute, aveva presentato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali lo schema di Proposta di Legge Delega denominato Norme per la promozione della dignità delle persone anziane e per la presa in carico delle persone non autosufficienti, le organizzazioni FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), avevano ritenuto «irricevibile il testo presentato», innanzitutto per il fatto che esso appariva «prevalentemente incentrato sulle persone anziane non autosufficienti, relegando così ad una visione marginale le persone con disabilità e le loro famiglie, nonostante la platea della stragrande maggioranza delle persone con disabilità sia composta da giovani e adulti anche non autosufficienti».
Tra le altre criticità riscontrate, inoltre, le due Federazioni avevano rilevano che in quel testo si affrontava «il tema dei caregiver, figura che però in Italia non gode ancora di alcun riconoscimento».

Leggi: Superando


Verso una nuova fase il “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti” – di Alessandro Bruni e Iginio Rossi

«Un sistema dell’accessibilità che vada oltre il singolo intervento di superamento delle barriere e raggiunga il traguardo più ampio della qualità complessiva, dando forma a relazioni con altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente)»: a questo punta “Città accessibili a tutti”, progetto dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), con la sperimentazione di un “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti”, cui hanno già aderito otto città. Dei risultati ottenuti e dell’avvio di una nuova fase si parlerà il 12 ottobre a Torino
Progetto “città accessibili a tutti”«Un sistema dell’accessibilità che vada oltre il singolo intervento di superamento delle barriere, consentendo di raggiungere il traguardo più ampio della qualità complessiva e dando forma a relazioni con altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente)»: così avevamo sintetizzato recentemente l’obiettivo di Città accessibili a tutti, progetto seguito sin dagli inizi dal nostro giornale.
A promuovere l’iniziativa è l’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), che ha avviato in tale àmbito la sperimentazione di un Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti, cui hanno già aderito varie città. Nel corso di un incontro programmato per la mattinata di dopodomani, mercoledì 12 ottobre, all’interno dell’Urbanpromo di Torino, si farà il punto della prima fase di tale sperimentazione. Ne affidiamo la presentazione qui di seguito ad Alessandro Bruni e Iginio Rossi, coordinatore e responsabile di Città accessibili a tutti.
Da segnalare inoltre che sempre presso la medesima sede dell’Urbanpromo di Torino, nel pomeriggio del giorno successivo, il 13 ottobre, Città accessibili a tutti premierà i vincitori del concorso Accessibilità e inclusione per tutti 2022, rivolto a tesi di laurea magistrali, ricerche e studi in questo settore (se ne legga a questo link).

Leggi: Superando


Risorse per il welfare, il punto alla fine della legislatura – di Laura Pelliccia

L’andamento di medio periodo della spesa sociale
A seguito dell’aggiornamento per il 2019 della rilevazione Istat sulla spesa sociale dei Comuni, è utile presentare gli elementi di maggiore interesse delle dinamiche di medio periodo del welfare sociale territoriale. Pur essendo l’aggiornamento riferito ad un esercizio non proprio recente, i risultati sono comunque significativi, in quanto termometro dell’impatto sui singoli interventi sociali. Il 2019 può inoltre assumere il significato di ultimo esercizio in condizioni di normalità ante pandemia e, pertanto, un utile punto di osservazione delle dinamiche strutturali del settore.
Dal punto di vista quantitativo, per il complesso dei servizi e dei target di utenza, il 2019 si è chiuso con un aumento dello +0,7% delle risorse rispetto all’anno precedente; di fatto si tratta di un raffreddamento delle precedenti dinamiche espansive (tra il 2015 e il 2017 il ritmo di crescita si era attestato sul 2,7% annuo), (Fig.1), nell’ambito di un processo di complessivo incremento del 9% tra il 2015 e il 2019.
In continuità con le tendenze già in corso dagli esercizi precedenti, è emerso che non tutti i target di utenza hanno beneficiato allo stesso modo di queste tendenze all’incremento delle risorse:
prosegue la lenta espansione per l’area famiglia-minori (in media +1,8% all’anno)
nell’area povertà nel quinquennio si osserva una generale espansione, seppur con tendenze altalenanti tra i vari anni (con un saldo del +8,1% nell’arco 2015-2019)
nell’area della non autosufficienza si colgono due comportamenti opposti tra il target della disabilità che sperimenta una consistente crescita (in media +4,6% nel quinquennio) e quello degli anziani, in discesa continua dopo il 2017, con una spesa 2019 inferiore a quella del 2015.

Leggi: Welforum


Rimettiamo al centro le professioni d’aiuto – Sergio Pasquinelli, Francesca Pozzoli

Le dimensioni di una crisi
Sulle professioni d’aiuto, sociali e sanitarie, l’Italia ha un problema.
Servono duemila nuovi assistenti sociali all’anno, per tenere il passo con i nuovi livelli essenziali che hanno stabilito la presenza di un assistente ogni cinquemila abitanti, e non ci sono. L’educativa scolastica attraversa una forte crisi, lo stesso vale per l’assistenza domiciliare e per le comunità per persone con disabilità e minori, dove turni e dinamiche interne non incentivano rispetto a più tranquilli e sicuri ambiti di lavoro. Basti pensare che le Mad (“Messe a disposizione”) – che consentono la stipula di contratti temporanei di supplenza nella scuola pubblica, anche in assenza di titoli di abilitazione all’insegnamento e, nei casi più fortunati, per periodi di tempo che vanno da ottobre a giugno – risultano ormai più attrattive dei contratti stessi degli educatori, ancor più precari e mal retribuiti.
E la risposta istituzionale fatica a formulare logiche di lungo periodo. È il caso di Regione Lombardia e della recente deroga sui titoli di studio per far fronte alla carenza di figure professionali nelle unità di offerta sociale della Regione. L’allargamento del novero dei titoli necessari per lavorare come educatore rischia però di contribuire a dequalificare il settore (nelle comunità per minori, per esempio, qualora non sia possibile trovare operatori con una laurea L19 o L7SNT2, diventa oggi possibile assumere operatori in possesso di un qualsiasi diploma professionale, basta che abbiano una comprovata esperienza lavorativa di almeno tre anni), finendo per rincarare piuttosto che affrontare il problema degli stipendi al minimo.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Pubblicato il DM 383/2022 del Ministero della Transizione Ecologica in materia di consumi energetici

Leggi: Sunia


Agenzia delle Entrate: Circolare 33/E su superbonus e sismabonus

Leggi: Sunia


Assegno Unico e Universale: importi maggiorati per figli disabili

L’Inps, con il messaggio n. 3518 del 27 settembre, fornisce chiarimenti in merito agli importi dell’assegno unico universale spettanti ai figli maggiorenni disabili e la possibilità di poterne beneficiare da parte dei nuclei familiari orfanili, composti da soggetti disabili gravi e titolari di pensione ai superstiti del genitore deceduto. Modifiche che sono state apportate al D.lgs. n. 230/2021 dal decreto-legge n. 73/2022 (convertito dalla legge n. 122/2022).
In particolare, per quanto riguarda i nuclei familiari orfanili, il D.L. 73/2022 ha ampliato la platea dei beneficiari, comprendendo anche gli orfani maggiorenni titolari della pensione ai superstiti e/o con disabilità grave accertatta (ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/92).
Inoltre, lo stesso provvedimento legislativo ha previsto, soltanto per quest’anno (1° marzo 2022 – 28 febbraio 2023), una maggiorazione degli importi dell’Assegno a favore dei nuclei familiari con figli con disabilità a prescindere dall’età.

Leggi: Inca


 

 

 

 

martedì 4 ottobre 2022
Sul sito di Abitare e Anziani è disponibile l’ultimo numero della rivista “Abitare e Anziani informa”.

Il numero è dedicato a “Quale modello di Senior Cohousing per la popolazione delle aree interne” sulla base della ricerca realizzata da Fabio Musso e Margherita Angioni dell’ Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Dipartimento di Economia, Società e Politica.
La ricerca si interroga sul ruolo che possono avere nuovi modelli abitativi e di servizi di prossimità, al fine del miglioramento delle condizioni di vita degli anziani. Un argomento di grande importanza sociale tenuto conto del progressivo invecchiamento della popolazione, in particolare nelle aree interne del Paese in progressivo spopolamento.
La rivista è introdotta dall’editoriale dei Ivan Pedretti, Segretario Generale dello SPI-Cgil, che si sofferma in modo particolare sulla condizione delle persone anziane in una situazione di emergenza e l’importanza che ha per essi la condizione abitativa e la qualità del welfare territoriale.
Segue un articolo di Claudio Falasca, Direttore di Abitare e Anziani, sulla necessità di ripensare le politiche abitative facendo della casa la componente fondamentale di un “servizio abitativo” che non si esaurisce con il possesso della abitazione, ma si arricchisce di una pluralità di servizi di prossimità di cui fruire singolarmente e collettivamente.

Leggi: Abitare e Anziani


NEWS:

lunedì 3 ottobre 2022
Giornata degli anziani. Mattarella: “Non autosufficienza è in crescita. Ciascuno di noi è chiamato a fare quanto possibile per garantire loro una vita dignitosa”

“L’età avanzata è, purtroppo, anche una condizione di fragilità: il numero degli anziani non autosufficienti è destinato ad aumentare e ciascuno di noi è chiamato a fare quanto possibile, proprio in virtù di quel legame di riconoscenza che lega ogni generazione a quella che l’ha preceduta, per garantire a tutti, in qualsiasi stagione, una vita dignitosa”. ha detto il Capo dello Stato in occasione della Giornata dedicata agli anziani che si è celebrata il 1 ottobre.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane, svoltasi lo scorso 1 ottobre ha rilasciato la seguente dichiarazione: Se oggi viviamo in un Paese democratico, economicamente progredito, dotato di una Carta costituzionale che tutela i diritti inviolabili dell’uomo lo dobbiamo agli anziani, portatori di un patrimonio di valori che abbiamo il dovere di consegnare integro alle generazioni future.

Leggi: Quotidiano Sanità, 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche: Fiaba chiede il rinnovo

Domenica 2 ottobre 2022, in piazza Colonna a Roma, si è svolto il XX FiabaDay: da qui la richiesta di rinnovare e rendere strutturale il Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche e di sciogliere i nodi relativi all’applicazione dell’articolo 7.5 del DM 236/89, relativo alle deroghe ammesse per dimostrata impossibilità tecnica
Rinnovare e rendere strutturale il Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche: è una delle richieste emerse dal XX Faiabday, che si è svolto domenica 2 ottobre. Nella mattinata, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha accolto oltre 250 persone con disabilità e a ridotta mobilità per visite guidate all’interno di Palazzo Chigi.
Dopo l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri, la giornalista del Tg2 Marzia Roncacci ha moderato i panel della giornata. Il dibattito “Accessibilità nel mondo del lavoro. Un esempio concreto in Eni” ha portato all’attenzione del pubblico l’impegno di Eni nel campo della valorizzazione delle diversità, tramite anche la condivisione dell’esperienza personale di Claudio Zappador, Manager Reporting Salute. Presenti oltre a lui Chiara Paola Monticelli, Responsabile Coordinamento Portafoglio Iniziative D&I Italia e Monitoraggio, e Valeria Torricelli, Orientamento ed Employer Branding.

Leggi: Redattore Sociale 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Con la stangata bollette ecco quanto costerà accendere i termosifoni in casa questo inverno

“Questo inverno non so come farò ad accendere i riscaldamenti in casa, ho timore che mi arrivi una bolletta da 500 euro”. Sicuramente, da quando si parla di rincari delle bollette di luce e gas, questa è la frase che si sente maggiormente pronunciare dalle persone. La maggior parte sono stanche di veder volare via i propri risparmi per pagare le bollette. Ogni mese o due è sempre la solita storia: arriva la bolletta da pagare, il prezzo è sempre più alto e le famiglie non sanno come far fronte al caro-vita. Ora, da quando è circolata la notizia di un nuovo rincaro del 60% da ottobre per le bollette, gli italiani sono letteralmente sul piede di guerra. Le famiglie si vedranno arrivare stangate da centinaia di euro, spesso insostenibili.
Quando tra ottobre e novembre, gli italiani saranno alle prese con l’accensione dei termosifoni, poi, la paura di dover pagare cifre folli è reale. Nonostante il piano gas, che prevede di dover tenere i termosifoni a 19 gradi e per un’ora in meno al giorno, non si riuscirà a salvare del tutto il portafogli.

Leggi: Investire Oggi, 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Inflazione alle stelle: balzo a settembre, l’aumento dei prezzi sfiora il 9%

Continua inesorabilmente a crescere l’inflazione che, nel mese di Settembre, è stata protagonista addirittura di un balzo in avanti di 0,5 punti percentuali tanto da sfiorare il 9%. A certificarlo è l’Istat che, nell’indice nazionale dei prezzi al consumo al lordo dei tabacchi, registra un aumento dell’8,9% su base annua dopo il record toccato ad Agosto pari all’8,4%. Questa volta a spiegare l’accelerazione dei prezzi non è solamente il costo dell’energia ma soprattutto i beni del cosiddetto carrello della spesa ai massimi da quasi trent’anni.
E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi all’inflazione a settembre che fanno registrare una nuova accelerazione dei prezzi del cibo, balzati al +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita complessiva del carrello della spesa che non si registrava dal luglio 1983.

Leggi: Informazione, 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Allarme rincari nei condomini: aumento dei costi del 300%

L’allarme lanciato dall’Anaci Day 2022 che si è svolto a Milano davanti a 1200 amministratori
Un appello accorato all’esecutivo in via di formazione: costi condominiali in aumento del 300%. Bisogna trovare soluzioni subito o sarà grave crisi sociale.
È in estrema sintesi l’allarme lanciato dall’Anaci Day 2022 che si è svolto a Milano davanti a 1200 amministratori provenienti da tutta Italia. Francesco Burrelli, il presidente dell’associazione più grande a livello nazionale, che raggruppa oltre 8.000 amministratori professionisti, ha chiesto che il nuovo esecutivo confermi di avere come priorità la mano tesa alle famiglie sul fronte del caro bolletta.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 03/10/2022


martedì 27 settembre 2022
Pnrr. Semaforo verde della Commissione UE alla seconda rata da 21 miliardi di euro. Parte dei fondi alla riforma della sanità territoriale

La Commissione europea ha approvato oggi la valutazione preliminare positiva della seconda richiesta dell’Italia di pagamento di 21 miliardi di €, di cui 10 miliardi di € di sovvenzioni e 11 miliardi di € di prestiti (al netto di prefinanziamenti) nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Ursula von der Leyen: “Ancora una volta buone notizie per l’Italia. La Commissione ritiene che l’Italia abbia compiuto adeguati progressi nell’attuazione del suo piano nazionale per la ripresa per ricevere un secondo pagamento da NextGenerationEU”.
La Commissione europea ha approvato oggi la valutazione preliminare positiva della seconda richiesta dell’Italia di pagamento di 21 miliardi di €, di cui 10 miliardi di € di sovvenzioni e 11 miliardi di € di prestiti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), lo strumento chiave al centro di NextGenerationEU.
Il 28 giugno 2022 l’Italia aveva presentato alla Commissione una richiesta di pagamento fondata sui 45 traguardi e obiettivi selezionati nella decisione di esecuzione del Consiglio per la seconda rata.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/09/2022


DALLE REGIONI:

martedì 4 ottobre 2022
Piemonte, schizzano i costi di ricovero in Rsa: aumenti tra i 650 e i 2 mila euro l’anno

Denuncia della Fondazione Promozione Sociale, che chiede alla Regione una revisione urgente degli aumenti, “insostenibili per le famiglie”. E l’impegno a ridefinire gli standard delle strutture, “oggi assolutamente inadeguati alle condizioni cliniche di migliaia di ricoverati”
Il ricovero in Rsa costerà da 650 a 2 mila euro in più: è quanto prevede la delibera della Giunta della Regione Piemonte ( 1-5575/2022), appena approvata, sottoscritta da tutti i rappresentanti degli enti gestori salvo Anaste. Lo riferisce la Fondazione Promozione Sociale, che denuncia questo “accordo unilaterale, che passa sulla testa dei ricoverati, e permette ai gestori di pescare a piene mani dalle loro tasche, con l’unico obiettivo di assicurare incassi e utili, a fronte di standard bassissimi (inadeguati al livello di bisogno sanitario dei pazienti) e controlli sulla qualità pressoché inesistenti”. E aggiunge: “Nessun confronto con le associazioni impegnate nella difesa dei diritti dei malati non autosufficienti”.

Leggi: Redattore Sociale, 04/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Palermo. SUNIA, preoccupazione per annunciata sospensione acqua a famiglie in difficoltà. Lettera ad Amap e sindaco

Sui tagli dell’Amap alle utenze morose, che potrebbe comportare anche la sospensione del servizio idrico per tante famiglie in difficoltà, interviene il SUNIA.
Il sindacato degli inquilini ha inviato oggi una nota all’ amministratore unico di Amap Alessandro Di Martino, e al sindaco Roberto Lagalla, esprimendo preoccupazione per la preannunciata sospensione dei servizi idrici per migliaia di utenze “possibilmente anche domestiche”.
“Pur nella condivisione dell’esigenza di risanamento dei bilanci dell’azienda – scrive il segretario Sunia Palermo Zaher Darwish – riteniamo che la scelte dei tempi sia a dir poco inopportuna. In questo momento, è notorio che le ripercussioni della guerra in Ucraina sull’aumento esponenziale dei costi dell’energia e dei prodotti petroliferi stanno provocando effetti devastanti e per le aziende e per tantissime famiglie”.

Leggi: Sunia, 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Bonus badanti, da domani domande in Lombardia

Fondi per 1,5 milioni di euro, destinati agli intestatari del contratto con l’assistente familiare. Serve un Isee uguale o inferiore a 35.000 euro e la residenza da almeno 5 anni
Scatta in Lombardia il bonus badanti da 1,5 milioni di euro, destinato all’intestatario del contratto con l’assistente familiare, sia esso la persona assistita o un familiare non obbligatoriamente convivente, che può essere anche amministratore di sostegno o tutore. I requisiti di accesso che sono riferiti all’intestatario del contratto prevedono un Isee uguale o inferiore a 35.000 euro e la residenza in Lombardia da almeno 5 anni.
L’avviso per poter accedere al Bonus apre domani, martedì 4 ottobre, annuncia Alessandra Locatelli, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia: “Un passo fondamentale per garantire maggiori tutele a tutte le famiglie che, con grossi sacrifici assistono le persone più fragili”.

Leggi: Redattore Sociale, 03/10/2022


venerdì 30 settembre 2022
Ferrara, torna il “buono viaggio” per i fragili che si spostano in taxi

A partire da ottobre il Comune di Ferrara riattiverà “il ‘buono viaggio’ con carnet fino a 300 euro, che consente alle persone in difficoltà economiche o motorie di utilizzare il servizio di auto pubbliche per spostamenti mediante taxi o noleggio con conducente…
A partire da ottobre il Comune di Ferrara riattiverà “il ‘buono viaggio’ con carnet fino a 300 euro, che consente alle persone in difficoltà economiche o motorie di utilizzare il servizio di auto pubbliche per spostamenti mediante taxi o noleggio con conducente (Ncc) con una copertura del 50% dell’importo della corsa e fino a un massimo di 20 euro”. Lo annuncia la stessa amministrazione, con il sindaco Alan Fabbri che sottolinea come “due anni di pandemia abbiano impattato duramente anche sulle categorie dei tassisti e dei conducenti Ncc”, aggiungendo che questa misura “rappresenta un sostegno concreto, oltre a dare risposte effettive alle persone con fragilità, che potranno usufruire di un servizio pensato sulle loro esigenze”.

Leggi: Redattore Sociale, 30/09/2022


IN AGENDA:

Bagheria, immobili popolari di via Angiò. Oggi alle ore 17 assemblea di SUNIA e CGIL per la messa in sicurezza degli edifici
Sugli interventi per la messa in sicurezza delle case popolari di via Angiò a Bagheria si terrà oggi alle ore 17 un’assemblea pubblica presso la Camera del Lavoro locale di via Lo Re.
Interverranno il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish, il responsabile della Camera del Lavoro di Bagheria Giuseppe La Piana e la coordinatrice dei servizi Lita Aiello.
Previsto l’intervento dell’assessore comunale Emanuele Tornatore.
L’assemblea nasce dopo i sopralluoghi sul posto, gli incontri con gli abitanti e il confronto avviato da SUNIA e Camera del Lavoro con l’amministrazione comunale per pianificare gli interventi per mettere in sicurezza gli immobili pericolanti.
Si discuterà anche della difesa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale.

Leggi: Sunia


L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile

La sesta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile si svolge in un contesto di crescente allarme per il progresso nella realizzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030. La crescente fragilità del multilateralismo, la guerra in Ucraina e i numerosi altri conflitti che insanguinano il mondo sono solo una delle sfide per un mondo più sostenibile e giusto. La ripresa dalla pandemia non è ancora completa, e vediamo l’avanzata di nuove varianti del virus che da due anni condiziona le nostre vite, con pesanti ricadute economiche e sociali, l’aumento delle disuguaglianze nei Paesi e tra Paesi, ed evidenze sempre più chiare dell’emergenza climatica e ambientale in atto.

Leggi: Festival Sviluppo Sostenibile


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

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Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.
Dall’11 al 14 ottobre 2022 si tiene a Torino, presso Cascina Fossata, la XIX edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese.
Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.
Urbanpromo 2022 porta a sintesi unitaria i quattro grandi temi che nel corso del tempo sono emersi dal campo di osservazione della manifestazione.
In ordine cronologico: Città, Social Housing, Green, Digital.
Urbanpromo CITTÀ si concentra sui progetti di trasformazione urbana che veicolano contenuti innovativi: nella loro connotazione architettonica e tecnologica, nella procedura partenariale pubblico – privata, negli aspetti sociali ed ambientali.

Leggi: UrbanPromo


Urbanpromo 2022

In collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e crescita CRT e CDP Immobiliare Sgr la XII edizione di Urbanpromo Social Housing confluirà in Urbanpromo 2022 a Torino dall’11 al 14 Ottobre.
In sintonia con l’evoluzione delle strategie di promozione dell’abitare sociale, negli ultimi anni il programma di Urbanpromo Social Housing si è spostato dall’analisi delle innovazioni veicolate dai progetti esemplari alla valorizzazione delle relazioni tra tali interventi e il contesto urbano di riferimento. Degli investimenti finalizzati alla produzione di alloggi sociali merita dunque verificare la capacità di inserire nuovi abitanti, servizi ed attività in tessuti urbani che necessitano di essere rivitalizzati in termini sociali, economici ed ambientali.

Leggi: UnbanPromo


IN EVIDENZA:

 La programmazione integrata nella riforma della non autosufficienza
Con riferimento ai risultati della ricerca AUSER (2021) “Anziani non autosufficienti e integrazione sociosanitaria territoriale nei Piani regionali”, Claudio Falasca si interroga sul perché la programmazione nell’assistenza sociosanitaria agli anziani non autosufficienti non ha portato a risultati soddisfacenti, al fine di capire se le proposte di riforma in discussione siano in grado di porvi rimedio. – di Claudio Falasca (Ufficio studi AUSER – Abitare e Anziani)
Nelle proposte di riforma delle politiche per la non autosufficienza viene posta una significativa attenzione alla programmazione integrata nazionale, regionale e territoriale. Tale interesse è del tutto comprensibile in quanto è dall’attività di programmazione che in larga misura dipende il raggiungimento dell’obiettivo dell’integrazione sociosanitaria. Parlando di integrazione sociosanitaria si rinvia a un insieme di indicazioni finalizzate a promuovere la sinergia tra servizi sanitari e servizi sociali, al fine di rispondere adeguatamente ai bisogni della popolazione. Suddetta integrazione, coinvolgendo due aree diverse del welfare, rende complessa una collaborazione effettiva, sebbene sia prevista da tempo nell’assetto normativo vigente. Dunque, interrogarsi sul perché la programmazione vigente non abbia prodotto i risultati attesi si pone come un quesito ineludibile al fine di capire le riforme da realizzare per una moderna politica per la non autosufficienza. Può essere proficuo, per tale intento, partire dalla ricerca Auser sui Piani regionali.

Leggi: I Luoghi della Cura


Le dimissioni ospedaliere protette in Strutture residenziali di post acuzie – Studio sulla popolazione della Città di Torino – di Franco Cirio, Fabiano

Le strutture intermedie di post acuzie nelle diverse esperienze regionali, come evidenziato da Franco Pesaresi, si configurano come strutture residenziali extra-ospedaliere di degenza a prevalenza sanitaria, a medio-alta intensità assistenziale, a vocazione internistica da utilizzare quando l’ospedale, il domicilio e la residenzialità sociosanitaria (RSA) risultano inadeguate.
Per quanto eterogenee come denominazione e per i criteri di eleggibilità dei ricoverati, sono tutte caratterizzate dall’accesso attraverso una valutazione multidimensionale, dalla redazione di un Piano di Assistenza Individuale, dalla temporaneità della degenza a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale. Anche la durata della degenza non è omogenea in quanto metà delle regioni prevede una degenza massima 31-60 giorni; un terzo delle regioni 1-30 giorni; 2 regioni anche oltre 60 giorni.

Leggi: Welforum


La crisi delle residenze per anziani – Il contributo di Marco Trabucchi

Il sistema delle residenze per anziani del nostro paese è in gravissima crisi. Purtroppo, è una condizione che le nostre comunità conoscono bene, ma che la politica non ritiene sia meritevole di interventi. E così assistiamo ad una sopravvivenza faticosa, che logora gestori, operatori e famiglie. A quando una risposta seria? Fino a quale livello di profondità continueremo ad assistere alla crisi?
Le RSA hanno subito il tempo del covid-19, che ha portato ad un aumento dei costi di gestione e contemporaneamente ad una riduzione importante delle entrate, dovuta all’impossibilità di riempire i posti letti liberati per la morte dei residenti. La situazione si è sistemata lentamente, ma ancor oggi i conti economici risentono della crisi.
Le RSA hanno subito durante l’epidemia, ma ancor oggi, una pesante emorragia di operatori, in primis di infermieri, attratti dagli ospedali, che promettevano stipendi significativamente più elevati e migliori condizioni di lavoro. In scala minore, anche per altre figure professionali, compresi gli oss, è avvenuta un’emorragia simile a quella infermieristica.
Sarebbe necessario un piano serio, pluriennale, ma anche immediato, per creare una certa disponibilità di personale da dedicare all’assistenza. Occorre quindi agire su vari piani: allargare il numero degli accessi alle agenzie formative (università e altro), ma allo stesso tempo permettere in maniera seria e rapida l’importazione di operatori qualificati, impostando corsi intensivi sia per la lingua che per la formazione sulla nostra organizzazione sociale e le diverse prassi.

Leggi: Fondazione Leonardo


 Il nuovo Punto Unico di Accesso (PUA). Il quadro nazionale

La Legge di bilancio 2022 ha modificato le caratteristiche dei Punti unici di accesso (PUA) delineandone un nuovo modello organizzativo e nuove funzioni. Il contributo di Franco Pesaresi offre un approfondimento sulle novità introdotte dalla norma, a supporto della sua applicazione.
di Franco Pesaresi (NNA Network Non Autosufficienza; Asiquas)
La Legge di bilancio 2022 ha modificato le caratteristiche dei Punti unici di accesso (PUA) così come delineati negli anni duemila. Il presente lavoro si propone di aggiornare il profilo organizzativo del PUA.
Il quadro normativo nazionale
Si comincia a parlare di Punti unici di accesso (PUA) negli anni novanta del secolo scorso quando la semplificazione amministrativa era diventa una costante dell’agenda politica di tutti i governi. L’obiettivo costante era ed è rimasto quello della semplificazione del rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione riducendo gli adempimenti e i passaggi amministrativi a carico di cittadini ed imprese e promuovendo lo snellimento e la tempestività dell’azione pubblica. Seguendo questa logica alcune regioni cominciano a prevedere i punti unici di accesso alle prestazioni sociosanitarie, pur con differenti denominazioni, e solo a questo punto la normativa nazionale comincia ad occuparsi di questo nuovo modello organizzativo.

Leggi: I Luoghi della Cura


L’Irlanda del Nord contrasta la solitudine degli over 75 con l’iniziativa ‘Adotta un nonno’

Sono più di due milioni e mezzo gli over 75 italiani che vivono soli. Secondo le proiezioni demografiche entro il 2045 il numero raggiungerà i tre milioni e mezzo.
L’emergenza solitudine in Italia è mitigata dalla presenza di numerose associazioni che attraverso il lavoro quotidiano dei volontari cerca di arginare il fenomeno.
Anche in altri Stati europei la solitudine della popolazione anziana è un problema al quale si cerca di porre rimedio. Un esempio arriva dalla Irlanda del Nord dove una donna di nome Kathleen ha lanciato il programma ‘Adotta un nonno’. Attraverso il telefono e/o l’incontro diretto i volontari contattano gli over 75 per assicurarsi sul loro stato di salute e per scambiare due chiacchiere.
Simili iniziative, soprattutto nel periodo estivo, sono presenti anche su tutto il territorio italiano. I volontari sono a disposizione per intrattenere gli anziani durante la giornata, alcuni hotel offrono pacchetti speciali per la terza età, gli enti pubblici e le parrocchie organizzano colonie estive per offrire soggiorni in località fresche e tranquille.

Leggi: Fondazione Leonardo


Caregiver Burden Inventory per individuare lo stato di stress del caregiver

Si chiama Sindrome di Burden il disagio che colpisce chi si occupata della cura di un familiare non autosufficiente.
Le ore continue dedicate ai propri cari, la sensazione di non poter condurre il tipo di vita desiderato, le difficoltà di conciliare la vita sociale e lavorativa, il dispendio di energie per assolvere ai compiti richiesti e il carico emotivo, sono le cinque caratteristiche che comportano lo stato di stress che viene ricondotto alla Sindrome di Burden.
La comunità scientifica, riconoscendo le difficoltà a cui vanno incontro i caregiver, sempre più spesso affianca la cura del malato a percorsi di coaching e di supporto psicologico per i familiari.
Il Caregiver Burden Inventory (CBI), questionario a risposta multipla, viene utilizzato proprio per individuare le situazioni di disagio e proporre adeguate risposte al caregiver.

Leggi: Fondazione Leonardo


Un welfare più piccolo? – Sergio Pasquinelli

La vittoria della destra prefigura un pesante cambio di rotta nelle politiche sociali del nostro paese. Un cambio ancora da decifrare su certe partite, soprattutto quelle “in corso”, e già prevedibile su altre.
Molto dipenderà dalla squadra di governo e dai singoli ministri, e su questo dovremo aspettare almeno un mese, se va bene, ma molto si delinea già oggi come una svolta.
Se vogliamo partire dal tema meno divergente dalle politiche degli ultimi anni, che il programma di Fratelli d’Italia aveva posto come una delle priorità nazionale, guardiamo al sostegno della natalità, che comprende diverse cose: l’introduzione del quoziente familiare, cioè di una tassazione che tenga conto del numero dei componenti del nucleo; l’aumento degli importi dell’Assegno unico e universale; la riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia; il sostegno ai Comuni per garantire asili nido gratuiti; il rafforzamento del sistema dei congedi parentali. Vedremo se tutto questo verrà effettivamente messo a terra.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Assegno Unico e Universale: importi maggiorati per figli disabili

L’Inps, con il messaggio n. 3518 del 27 settembre, fornisce chiarimenti in merito agli importi dell’assegno unico universale spettanti ai figli maggiorenni disabili e la possibilità di poterne beneficiare da parte dei nuclei familiari orfanili, composti da soggetti disabili gravi e titolari di pensione ai superstiti del genitore deceduto. Modifiche che sono state apportate al D.lgs. n. 230/2021 dal decreto-legge n. 73/2022 (convertito dalla legge n. 122/2022).
In particolare, per quanto riguarda i nuclei familiari orfanili, il D.L. 73/2022 ha ampliato la platea dei beneficiari, comprendendo anche gli orfani maggiorenni titolari della pensione ai superstiti e/o con disabilità grave accertatta (ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/92).
Inoltre, lo stesso provvedimento legislativo ha previsto, soltanto per quest’anno (1° marzo 2022 – 28 febbraio 2023), una maggiorazione degli importi dell’Assegno a favore dei nuclei familiari con figli con disabilità a prescindere dall’età.

Leggi: Inca


Bonus psicologo 2022 aggiornamenti

Come anticipato nell’articolo pubblicato nel nostro sito in data 1 marzo, la Legge n° 15/2022 ha introdotto una misura per sostenere le spese di assistenza psicologica di quei cittadini che, nel corso della pandemia e della conseguente crisi economica, hanno subito crisi da stress, ansia, depressione, disturbi dell’alimentazione.
E’ possibile presentare la domanda, dal 25 luglio al 24 ottobre 2022, esclusivamente tramite il servizio online dal portale web INPS o utilizzando il Contact Center Integrato, accedendo al servizio “Contributo sessioni psicoterapia”. L’INPS con la circolare n° 83 pubblicata il 19 luglio u.s. ha fornito le indicazioni utili alla richiesta del bonus.
Per accedere al bonus è necessario avere un ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro, ci si deve rivolgere a specialisti privati iscritti all’albo degli psicoterapeuti, non ci sono limiti d’età.

Leggi: Caf Cgil


Bollette energetiche: pubblicata la scheda informativa di ARERA

Leggi: Sunia


Bonus facciate: la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate

Leggi: Sunia


 

 

 

 

 

Riforma anziani non autosufficienti. “Sia approvata con urgenza, assistenza a rischio”. Le 52 organizzazioni del Patto lanciano l’allarme

Le organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla non Autosufficienza esprimono la propria preoccupazione per la riforma del settore. Chiedono, dunque, al Governo uscente di effettuare la prima approvazione del suo testo, così da non vanificare il lavoro realizzato sinora. Al nuovo Governo e al nuovo Parlamento, chiedono di fare della non autosufficienza una priorità politica.
“L’assistenza agli anziani non autosufficienti è un settore particolarmente debole del nostro welfare. Per saperlo non è necessario conoscere gli infiniti studi e dati che lo dimostrano, basta sperimentare concretamente la realtà quotidiana della non autosufficienza. Nel nostro Paese, a farlo sono circa 10 milioni di persone tra anziani, familiari e chi li assiste professionalmente. Affinché le cose cambino, questa estesa e dimenticata fascia della società italiana ha bisogno di una buona politica”.
Così le 52 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla non Autosufficienza che esprimono la propria preoccupazione per la riforma del settore.

Leggi: Quotidiano Sanità


NEWS:

domenica 25 settembre 2022
Ondata di mancati pagamenti nei condomini

«Le aziende rischiano di chiudere o di mettere in cassa integrazione i propri dipendenti, noi invece il mancato pagamento delle rate condominiali». Così Massimo Romano, amministratore di una settantina di condomini in provincia di Brescia nonché presidente locale di Alac, riassume la grande preoccupazione che ha cominciato a serpeggiare nel comparto dalla primavera, per acuirsi dopo il rientro dalle ferie, con l’arrivo delle bollette dell’elettricità di luglio e poi di agosto.
«Che i costi potessero aumentare, lo avevamo preventivato. Ma non così tanto», spiega ancora Romano: «Mettiamo già in conto di avere problemi di morosità in alcuni condomini. Ognuno ha le sue caratteristiche e la sua storia. Per esempio, in una grande struttura abitata soprattutto da famiglie che vivono con 1.500-1.600 euro al mese, l’anno scorso avevamo un 3% di morosità, mentre ci aspettiamo quest’anno di arrivare al 20».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 25/09/2022


sabato 24 settembre 2022
La Caporetto dei servizi sociali comunali, un welfare da rivedere

A Milano il sostegno che il comune offre alle famiglie più in difficoltà non riesce a stare dietro alle richieste. Degli aiuti potrebbero arrivare dal terzo settore
Scarpe da tennis spaiate buttate sul marciapiede. Sul muro, la scritta cubitale di un writer: “Gli unici stranieri sono gli sbirri”. All’interno, in una casa popolare Aler del quartiere Giambellino, un quadro di desolazione pasoliniana: una bombola del gas vuota rotola su un piccolo prato pieno di spazzatura dove giocano i bambini al ritorno da scuola (se sono andati a scuola). Alcuni appartamenti inagibili hanno le porte murate, altri sono sigillati con una lastra di metallo per evitare che vengano “sfondati” da altri occupanti abusivi. E in un angolo del cortile, carcasse di motorini che paiono macabre installazioni di una periferia malata che nessuno riesce a curare.
Francesca Gisotti, pedagogista diventata assessora al Welfare del Municipio 6 parla con i residenti per rassicurarli, per far capire che le istituzioni non li hanno abbandonati, ma poi ci dice: “Purtroppo sono sempre di più gli abitanti che non sono seguiti dai servizi sociali.

Leggi: Il Foglio, 24/09/2022


venerdì 23 settembre 2022
Lea. Appello di Cittadinanzattiva ai Governatori: “Nella prossima Conferenza Stato-Regioni approvate il Decreto Tariffe”

“Non è più tempo di indugi, né di giochi al rimpiattino: ai cittadini siano concessi i Livelli essenziali di assistenza fermi al 2017. Oggi infatti molte prestazioni previste nei Livelli essenziali di assistenza emanate nel 2017 sono erogate solo in alcuni territori, con la conseguenza che l’accesso alle stesse è diversificato non solo fra regioni ma anche fra singole Asl”. Così la segretaria generale Anna Lisa Mandorino.
“A pochi giorni dalle elezioni sarebbe un’ottima notizia per i cittadini, e una scelta di grande responsabilità da parte dei Governatori, se le Regioni approvassero, contrariamente ad ogni previsione, il Decreto Tariffe nella prossima seduta della Conferenza Stato Regioni convocata per il 28 settembre”, è quanto afferma Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva che, insieme alle circa 110 organizzazioni del proprio Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, annuncia mobilitazioni nei prossimi giorni per sollecitare questa approvazione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/09/2022


giovedì 22 settembre 2022
Il futuro della demografia italiana è sempre più fosco. Le previsioni Istat: “Meno residenti, più anziani e famiglie più piccole”

La popolazione residente è in decrescita: da 59,2 milioni al 1° gennaio 2021 a 57,9 mln nel 2030, a 54,2 mln nel 2050 fino a 47,7 mln nel 2070. Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa tre a due nel 2021 a circa uno a uno nel 2050. Meno coppie con figli, più coppie senza: entro il 2041 una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà. IL REPORT
Le nuove previsioni Istat sul futuro demografico del Paese, aggiornate al 2021, confermano la presenza di un potenziale quadro di crisi. La popolazione residente è in decrescita: da 59,2 milioni al 1° gennaio 2021 a 57,9 mln nel 2030, a 54,2 mln nel 2050 fino a 47,7 mln nel 2070. Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa tre a due nel 2021 a circa uno a uno nel 2050.
In crescita le famiglie ma con un numero medio di componenti sempre più piccolo. Meno coppie con figli, più coppie senza: entro il 2041 una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/09/2022


mercoledì 21 settembre 2022
Dalla Fornero in poi tagliate migliaia di euro dalle pensioni.

In 10 anni di blocco della rivalutazione, un pensionato che percepisce 1.500€ lordi al mese ha perso oltre 9 mila euro. Un pensionato che ne percepisce 2.100 lordi ha rinunciato a oltre 16 mila euro.
«Gli effetti del blocco della Fornero sono soldi che i pensionati non rivedranno più – denuncia oggi dalle pagine del Manifesto Daniela Cappelli, segretaria nazionale dello Spi Cgil – visto che la sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo il taglio non è retrattiva. Va poi ricordato che la perequazione delle pensioni è una legge dello stato e applicarla è doveroso. Infine – prosegue – non bisogna dimenticare che la rivalutazione arriva sempre con un anno di ritardo».
Questa la posizione del Sindacato Pensionati della CGIL, preoccupato inoltre dal rischio che il governo decida di intervenire nuovamente sulla rivalutazione per fare cassa.
«Mi auguro che la fantasia del legislatore non arrivi a prevedere nuovi blocchi: i pensionati italiani sono già stati fin troppo impoveriti», conclude Daniela Cappelli.

Leggi: Spi-Cgil, 21/09/2022


mercoledì 21 settembre 2022
Pensioni, Spi Cgil: ecco le nostre proposte

L’impoverimento del mondo del lavoro ha come effetto un futuro previdenziale incerto e diseguale per milioni di lavoratori. Cappelli: “Nonostante una vita lavorativa, molti giovani rischiano pensioni basse. Dobbiamo introdurre tutele all’interno del sistema previdenziale, come la pensione contributiva di garanzia”.
Nella cornice dell’Auditorium Antonianum, a Roma, lo Spi Cgil ha presentato le proprie proposte su pensioni e disuguaglianze economiche e lo ha fatto sulla base di una ricerca della Fondazione Di Vittorio, Tendenze della disuguaglianza dei redditi familiari, da lavoro e da pensione nei principali paesi dell’Unione europea.
L’indagine, curata e illustrata dall’economista Michele Raitano, è stata l’occasione di un confronto di idee tra Ivan Pedretti, segretario generale del sindacato dei pensionati Cgil, Daniela Cappelli della segretaria nazionale Spi, Christian Ferrari, segretario confederale Cgil, Pasquale Tridico presidente dell’Inps e Tommaso Nannicini, senatore e presidente della Commissione bicamerale di vigilanza sugli Enti previdenziali.

Leggi: Liberetà, 21/09/2022


mercoledì 21 settembre 2022
Un’app per affrontare l’Alzheimer: l’idea dagli studenti casalesi del Sobrero

Il progetto si chiama “Mnemosine” e prevede un’applicazione informatica per un Centro Diurno virtuale collegabile anche a distanza
L’oncologa Daniela Degiovanni quando vuole raggiungere un obiettivo non si pone limiti nel coinvolgere le persone. Questa volta sono stati i giovani, in particolare gli studenti informatici dell’istituto Sobrero, ben contenti di affiancarsi all’attività dell’associazione Vitas, sempre impegnata con chi affronta malattie come demenza senile e Alzheimer. , dalla dea greca della memoria, e prevede un’applicazione informatica per un Centro Diurno virtuale collegabile anche a distanza per chi non può materialmente essere presente in quello della casa di riposo. «Da una parte servirà a fornire informazioni sulla piattaforma e dall’altra ad accedere a una parte riservata dove gli specialisti possono entrare in contatto con gli utenti anche attraverso esercizi, videoconferenze volte al miglioramento di chi è affetto da demenza senile o Alzheimer» spiegano gli studenti, che sono stati assistiti dai docenti Fernando Fusano e Cristiana Bonanno.

Leggi: La Stampa, 21/09/2022


lunedì 19 settembre 2022
Case popolari, il difficile slalom per ottenere un alloggio

L’offerta di abitazioni pubbliche non basta a soddisfare la domanda. Tra le condizioni il reddito non è sempre l’indicatore più pesante
Per ottenere una casa popolare non basta avere un reddito basso e una famiglia numerosa. Manca un archivio nazionale per misurare lo scarto tra quante case popolari servirebbero e quante ne sono disponibili ogni anno. Da qualche dato parziale, comunque, si intuisce che questo divario è in aumento. In Toscana, per esempio, nel 2019 le abitazioni assegnatecoprirono il 6% delle richieste e nel 2020 il 3,8 per cento.
Non c’è carenza solo degli alloggi dei Comuni e degli Iacp, ma anche di quelli venduti e affittati a condizioni più accessibili di quelle di mercato. La realizzazione di questi interventi è ormai affidata quasi solo alle poche iniziative delle Regioni e dei Comuni. Quello di Milano ha aperto un bando
per assegnare sei aree edificabili in diritto di superficie al prezzo simbolico di un euro a metro quadro, un regalo. Per le case in affitto, l’obiettivo del Comune è mettere a disposizione delle famiglie un certo numero di abitazioni con tre locali a un canone di non più di 500 euro al mese.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 19/09/2022


DALLE REGIONI:

sabato 24 settembre 2022
Inaugurato a Lamezia lo Sportello Sociale dello Spi Cgil. Un sostegno concreto ai più fragili

È stato inaugurato a Lamezia Terme lo Sportello Sociale dello Spi Cgil Area Vasta. Si tratta di un’iniziativa inserita in una rete nazionale finalizzata a dare risposte alla popolazione anziana e ai cittadini fragili o che ne hanno bisogno in termini di servizi sociali, sanitari, abitativi, fiscali, previdenziali, nonché in tutto ciò che riguarda politiche sociali, sanità e disabilità. La sede di Lamezia, in corso Giovanni Nicotera, negli attuali uffici della Cgil, sarà aperta lunedì, martedì e mercoledì con operatori formati per accogliere l’utenza e dare risposte certe.
Presenti all’inaugurazione il segretario generale Cgil Calabria Angelo Sposato, il segretario generale Spi Cgil Calabria Claudia Carlino, il segretario generale Cgil Calabria Area Vasta Enzo Scalese e il segretario generale Spi Cgil Area Vasta Gianni Dattilo.

Leggi: Corriere di Lamezia, 24/09/2022


venerdì 23 settembre 2022
Emergenza casa a Palermo, incontro tra il Sunia e l’amministrazione comunale

Il segretario Zaher Darwish: “E’ solo l’inizio di un percorso perché i nodi da sciogliere sono tantissimi. Dall’assessora Antonella Tirrito c’è disponibilità al dialogo”
emergenza casa a Palermo
Un percorso che proverà a cercare le strade per dare risposte concrete e serie alle centinaia di famiglie che a Palermo sono in emergenza abitativa e vivono in situazioni precarie e di forte difficoltà economica. E’ quello che auspica il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish che, nei giorni scorsi, ha avuto un primo incontro tra il Sunia e l’assessora comunale all’Emergenza abitativa Antonella Tirrito sulle politiche abitative. Già dallo scorso luglio il Sunia aveva chiesto di avere un incontro con il neosindaco Roberto Lagalla.

Leggi: Redattore Sociale, 23/09/2022


giovedì 22 settembre 2022
Anziani, Spi Cgil Veneto: qui in 180.000 hanno bisogno di assistenza

Circa 150.000 famiglie dedicano gran parte del loro tempo a seguire i propri cari L’appello: “La legge quadro sulla non autosufficienza va approvata entro l’anno”
In Veneto ci sono circa 180.0000 anziani che non sono in grado di badare a se stessi e che necessitano di assistenza quotidiana, e circa 150.000 famiglie che, spesso con l’aiuto di assistenti, dedicano gran parte del loro tempo a seguire i propri cari. Nonostante questo, “nella campagna elettorale di queste settimane il tema non sembra prioritario, per usare un eufemismo”. È il quadro delineato dalla Spi Cgil del Veneto, che rilancia la necessità di approvare la legge quadro sulla non autosufficienza che, secondo i piani precedenti la crisi di governo, doveva essere operativa entro la fine della legislatura.

Leggi: Redattore Sociale, 22/09/2022


giovedì 22 settembre 2022
Anziani, a Napoli nasce il “Garante dei diritti”

Porterà all’attenzione della politica e dell’amministrazione le esigenze e le richieste degli over 65. L’assessore Trapanese: “Un passo importante”. La giunta approva la delibera, ora la parola al Consiglio
“È un passo importante a testimoniare la nostra volontà di non lasciare indietro nessuno, i fragili in particolare, in questo caso gli anziani”. Così, in una nota, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Luca Trapanese, annunciando l’approvazione, da parte della giunta comunale, della delibera di Istituzione del “Garante dei Diritti degli Anziani” per la città di Napoli e il relativo Regolamento che disciplina questa figura e le sue mansioni.
Il Garante, spiega una nota di Palazzo San Giacomo, contribuirà alla tutela ed alla salvaguardia dei diritti degli anziani, portando all’attenzione della politica e dell’amministrazione le esigenze e le richieste di questa parte di cittadinanza fino ad ora non sufficientemente rappresentata.

Leggi: Redattore Sociale, 22/09/2022


giovedì 22 settembre 2022
Regione in supporto dei nonni nelle RSA, quaranta milioni di euro per impedire l’aumento delle rette

Per evitare il rincaro delle tariffe delle RSA o il blocco delle attività delle stesse strutture, Regione stanzia quasi 40 milioni di euro per calmierare il caro bollette
Il caro bollette si fa sentire non solo sulle utenze domestiche e sulla produzione industriale e manifatturiera, ma anche sulle strutture sociosanitarie, coinvolgendo quindi anche quelle famiglie che pagano la retta di una RSA per i propri anziani o disabili parenti.
A tal proposito, la Giunta Regionale ha destinato quasi 40 milioni di euro per impedire che l’aumento costi delle Rsa gravi su famiglie di anziani e disabili.
“Oggi abbiamo destinato 39,2 milioni di euro. Siamo venuti incontro a tutta la rete delle unità di offerta sociosanitarie residenziali e semiresidenziali e domiciliari per persone anziane e per persone con disabilità. Lo abbiamo fatto per evitare che soprattutto le piccole realtà, fondamentali per determinati territori, corressero il rischio di interrompere la loro attività, lasciando senza servizi essenziali le famiglie di disabili e anziani o di porre gli stessi in condizioni non accettabili”.

Leggi: La Provincia di Varese, 22/09/2022


IN AGENDA:

Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.
Dall’11 al 14 ottobre 2022 si tiene a Torino, presso Cascina Fossata, la XIX edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese.
Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.
Urbanpromo 2022 porta a sintesi unitaria i quattro grandi temi che nel corso del tempo sono emersi dal campo di osservazione della manifestazione.
In ordine cronologico: Città, Social Housing, Green, Digital.
Urbanpromo CITTÀ si concentra sui progetti di trasformazione urbana che veicolano contenuti innovativi: nella loro connotazione architettonica e tecnologica, nella procedura partenariale pubblico – privata, negli aspetti sociali ed ambientali.

Leggi: UrbanPromo


Urbanpromo 2022

In collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e crescita CRT e CDP Immobiliare Sgr la XII edizione di Urbanpromo Social Housing confluirà in Urbanpromo 2022 a Torino dall’11 al 14 Ottobre.
In sintonia con l’evoluzione delle strategie di promozione dell’abitare sociale, negli ultimi anni il programma di Urbanpromo Social Housing si è spostato dall’analisi delle innovazioni veicolate dai progetti esemplari alla valorizzazione delle relazioni tra tali interventi e il contesto urbano di riferimento. Degli investimenti finalizzati alla produzione di alloggi sociali merita dunque verificare la capacità di inserire nuovi abitanti, servizi ed attività in tessuti urbani che necessitano di essere rivitalizzati in termini sociali, economici ed ambientali.

Leggi: UnbanPromo


IN EVIDENZA:

Per ripensare l’economia si parta dalla cura – di Veronica Rossi

Secondo alcuni economisti, il mondo andrà inevitabilmente incontro a una decrescita. Per ricostruire una società giusta serve dare più valore alle attività legate alla cura e alla conservazione della vita, che sono troppo spesso svalutate e relegate a un ruolo di secondo piano nel mercato. Parla una delle teoriche dell’Economia femminista
La risposta alla crisi sta nella cura. Ne è convinta Amaia Pérez Orozco, economista e attivista femminista spagnola, scrittrice di un libro dal titolo Subversión feminista de la economía: aportes para un debate sobre el conflicto capital-vida (Traficantes de sueños, editore) ed esperta di fama internazionale di ecofemminismo, un sguardo comprensivo sul mondo che unisce il punto di vista femminile a quello ecologico nella critica alla società attuale. E che insegna un modo nuovo per affrontare la decrescita a cui, secondo l’esperta, dovremo arrenderci ad andare incontro.
Che cos’è per lei la decrescita e perché se ne parla?
Una certa dimensione della decrescita è inevitabile, non è qualcosa che possiamo decidere, è qualcosa che succederà sicuramente. Mi riferisco alla decrescita metabolica, legata all’esaurimento dell’energia e delle risorse. Quello che possiamo scegliere, però, è il modo in cui la affronteremo, se la accompagneremo con un lavoro di giustizia e di ridistribuzione sociale. Ci sono però altre dimensioni della decrescita, che riguardano un posizionamento politico, di chi la intende come una rottura con la logica di accumulazione tipica del mercato capitalista. In un sistema dove quello che conta è il profitto a ogni costo, la vita è minacciata; quello che le permette di andare avanti è l’impegno di chi, sempre con maggiori difficoltà, si occupa di cura, fa un lavoro che potremmo definire “riproduttivo” in senso ampio, che permette la riproduzione della vita, che è qualcosa di vulnerabile.

Leggi: Vita


L’inclusione e le sue implicazioni (II Parte) – Dialogo intorno all’inclusione sociale e a ciò che ne consegue – A cura di Claudio Castegnaro

Presentiamo qui la seconda parte dell’intervista di Claudio Castegnaro a Riccardo Morelli, referente dell’Unità Zonale Disabilità dell’Ambito Territoriale Sociale di Garbagnate Milanese; Area Fragilità, Servizi e Sviluppo, Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme e membro del coordinamento della Rete Immaginabili Risorse
Che relazione c’è tra inclusione e coprogettazione?
Inclusione e co-progettazione sono intimamente connesse. Questo è un punto di attenzione. La co-progettazione nel prossimo futuro crescerà di importanza e verrà sempre più utilizzata. Questa è una buona notizia, ma il substrato culturale sul quale si innesta (specialmente in Lombardia) è quello del primato della prestazione sulla relazione e della privatizzazione e individualizzazione della fragilità. Questo ci deve far drizzare le antenne. Dunque, il rischio è che diventi una moda per affidare servizi e che sia solo uno strumento in più per implementare le strategie aziendali, l’ennesimo passo per precarizzare la logica dell’appalto e scaricare responsabilità sul terzo settore. Da questo punto di vista un ulteriore passo indietro dopo quello rappresentato, per molti aspetti, dall’accreditamento. Co-progettazione non è data se non in un discorso sull’inclusione attivo in un territorio. Un discorso nel quale siano coinvolte persone con disabilità, educatori, famigliari e assistenti sociali che co-costruiscono problemi e co-progettano risposte.

Leggi: Welforum


Caregiver: l’Italia segua il percorso della “Strategia Europea per l’Assistenza”

«La “Strategia Europea per l’Assistenza”, presentata dalla Commissione Europea, è un passo nella giusta direzione per consentire un’assistenza equa e adeguata a chi è impegnato nella cura a tempo pieno di un familiare. Ora spetta ai singoli Stati elaborare piani d’azione nazionali»: a dirlo è l’eurodeputata Eleonora Evi, membro titolare della Commissione Petizioni nel Parlamento Europeo. Ne condivide le parole l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, che a suo tempo aveva presentato all’Europarlamento una petizione sul mancato riconoscimento in Italia del caregiver come lavoratore
«La Strategia Europea per l’Assistenza, presentata di recente dalla Commissione Europea, è un passo nella giusta direzione per consentire un’assistenza equa e adeguata a tutte le persone impegnate nella cura a tempo pieno di un familiare»: lo dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, membro titolare della Commissione Petizioni presso il Parlamento Europeo. «Ora spetta ai singoli Stati – aggiunge – concretizzare le raccomandazioni della Commissione, elaborando piani d’azione nazionali. E parlando dell’Italia, è inaccettabile che nel nostro Paese almeno un milione di persone, di cui il 90% donne, che hanno rinunciato al proprio lavoro per fornire assistenza continuativa a un membro della famiglia, non percepiscano alcun reddito, né alcuna forma di supporto da parte dello Stato».

Leggi: Superando


Un progetto “computer assistito domiciliare” per la prevenzione del decadimento cognitivo

Invecchiare bene (e meglio) non è soltanto un diritto del singolo individuo ma un obiettivo di enorme portata economica e sociale, soprattutto in una società che sta vivendo un aumento esponenziale del numero degli ultralongevi. In questo articolo si evidenzia la necessità di stimolare le capacità cognitive degli anziani e si esplora la realizzazione del progetto “GER-rehab”, tramite un software volto a migliorare il training cognitivo mediante tecnologie informatiche.
di Mauro Gaspari (Professore Associato, Dipartimento di Informatica Scienza ed Ingegneria – DISI, Università di Bologna), Sara Zuppiroli (Assegnista di Ricerca, Dipartimento di Informatica Scienza ed Ingegneria – DISI, Università di Bologna), Afro Salsi (Coordinatore Attività Sanitarie Anziani, ASP Bologna)
Un progetto “computer assistito domiciliare” per la prevenzione del decadimento cognitivo
Tutti noi vogliamo invecchiare al meglio rispetto alle condizioni che la sorte ci assegna. Possiamo dire che questa aspirazione dei singoli dovrebbe tradursi in un diritto inalienabile. Ad ogni modo, per esercitare appieno tale facoltà è necessario comprendere quali siano le regole cui attenersi scegliendo quelle suffragate scientificamente e realisticamente praticabili.
Una delle più importanti di suddette norme, forse la principale, è quella che da tempo ci suggeriscono i gerontologi1: mantenere esercitate e attive le principali attività e funzioni della vita quotidiana. Ci si riferisce, dunque, sia alla sfera delle attività motorie sia a quella delle attività intellettuali e cognitive. Possiamo realisticamente ritenere che mentre sull’importanza delle prime – le attività motorie – è già stato raggiunto un certo grado di consapevolezza, molto invece rimane ancora da fare riguardo alla necessità di stimolare e quindi mantenere al meglio le capacità cognitive.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Tornano le domeniche di prevenzione di Nonno Ascoltami! Nelle piazze italiane dal 18 settembre al 23 ottobre

Udito Italia promuove una campagna per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute uditiva soprattutto nella terza età. Ogni anno la Onlus, in collaborazione con la Croce Rossa, porta in giro per l’Italia la sua campagna di prevenzione più importante: “Nonno Ascoltami! – L’Ospedale in piazza”. Per l’edizione 2022 in totale 6 domeniche, dal 18 settembre fino al 23 ottobre, una campagna sostenuta dall’Oms e dal Ministero della Salute, che si affida alla consolidata formula con medici specialisti, professionisti sanitari e volontari per una giornata a disposizione dei cittadini per aiutarli a conoscere meglio questo importante senso, l’udito. Saranno oltre 30 le piazze coinvolte.
Tutte le date e le città sono disponibili sul sito: https://uditoitalia.it/cosa-facciamo/campagne-di-sensibilizzazione/nonno-ascoltami/

Leggi: Auser


Esonero contributivo del 50% per le mamme lavoratrici

Le lavoratrici madri che riprendono l’attività entro la fine dell’anno, dopo l’astensione per congedo di maternità potranno godere, per un periodo massimo di un anno, di una riduzione pari al 50% della quota di contribuzione a loro carico, senza alcun effetto negativo dal punto di vista previdenziale. L’INPS, con Circolare n. 102/2022 pubblicata il 19 settembre, dà attuazione alla misura prevista in via sperimentale dalla legge di bilancio 2022. La misura riguarda il settore privato ed è valevole solo per il 2022.
Il beneficio spetta alle sole dipendenti del settore privato (sono escluse le lavoratrici del settore pubblico), ivi compresi i non imprenditori (es. studi professionali, enti morali, associazioni, eccetera) e il settore agricolo. Spetta alle titolari di rapporti di lavoro subordinato (anche a tempo determinato, part-time, apprendistato), di lavoro domestico, di lavoro intermittente nonché per le somministrate.
Il rapporto di lavoro può già sussistere al 1° gennaio 2022 (data di entrata in vigore della misura) o può essere anche stato attivato successivamente. Come già detto, il beneficio spetta per la durata di un anno dal rientro al lavoro della lavoratrice al termine del congedo obbligatorio di maternità, quindi, al termine dei cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro.
L’esonero contributivo si applica anche nel caso in cui la lavoratrice decida di fruire del congedo di maternità facoltativo (congedo parentale) oppure qualora il rientro avvenga al termine del periodo di interdizione post partum. In ogni caso deve avvenire entro il 31 dicembre 2022.
Il datore di lavoro dovrà inoltrare domanda all’Inps, che verificherà i requisiti autorizzando successivamente il riconoscimento dello sgravio alla lavoratrice. La riduzione del 50% della contribuzione (l’aliquota passa dal 9,19% al 4,595%) verrà quindi applicata per un anno dal datore di lavoro in busta paga, a prescindere dall’entità della retribuzione erogata.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Elezioni, per il Sindacato destra e sinistra non sono uguali

Il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti è intervenuto sul rapporto tra sindacato e politica alla vigilia dell’appuntamento elettorale del prossimo 25 settembre.
Queste le sue parole, contenute in un video dal titolo “Sinistra e destra non sono uguali” diffuso sui mezzi di comunicazione digitale del Sindacato:
“Il confronto con la politica è del tutto necessario e non possiamo essere né avulsi né indifferenti a quello che succede nella politica.
Il mio tema non è quello di dire che sono un sindacato di sinistra perché voto il Pd, Leu, qualcuno i Cinque Stelle o Sinistra italiana. No!
Il mio tema è che sono un sindacato di sinistra determinato dai valori della mia organizzazione. Perché io sono di sinistra. La Cgil