“Educhiamo al rispetto”: giovani e anziani insieme per costruire una società libera da ogni violenza di genere

“Educhiamo al rispetto”: giovani e anziani insieme per costruire una società libera da ogni violenza di genere
La campagna Auser per il 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Le volontarie e i volontari affronteranno con bambini e bambine e con gli adolescenti proprio i temi dell’educazione al rispetto
#educhiamoalrispetto, sono queste le parole chiave che caratterizzeranno l’impegno di tutta la rete Auser in occasione del prossimo 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, segnata tragicamente dal femminicidio della giovane Giulia. Una campagna sull’educazione al Rispetto che coinvolgerà nonni, nonne e nipoti, generazioni e culture diverse, che prenderà avvio con la data simbolica del 25 novembre per dipanarsi in tante iniziative e appuntamenti per tutto il 2024, anno in cui Auser celebra i 35 anni di fondazione.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

lunedì 27 novembre 2023
Valutazione Multidimensionale Anziani. Simg-Sigot-Iss, pubblicate le Linee Guida per una presa in carico efficace

“La Valutazione Multidimensionale completa un percorso che parte dagli screening della fragilità, con gli strumenti già creati da Simg, e permette di riconoscere e trattare gli aspetti medici, psicologici e funzionali attraverso un Piano di Cura integrato e coordinato e con un attento monitoraggio nel tempo” sottolinea Pierangelo Lora-Aprile, Segretario Scientifico e Responsabile dell’Area Fragilità Simg
Adottare, nei diversi setting di cura, un metodo condiviso per un Piano di Cura Personalizzato e dare una continuità di cura tra ospedale e territorio ai pazienti anziani fragili
Questo l‘obiettivo delle Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale della persona anziana pubblicate lo scorso 16 novembre sul Sistema Nazionale delle Linea Guida dell’Istituto Superiore di Sanità. Un passaggio epocale, promosso dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg) e della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (Sigot), con il supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e con il contributo di altre 25 società scientifiche.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/11/2023


venerdì 24 novembre 2023
Pnrr. Dalla Commissione Ue ok a revisione del Piano italiano. Dalle Case di Comunità alla Telemedicina ecco cosa cambia per la sanità

Confermata la riduzione del numero di Case e Ospedali di Comunità e Cot da realizzare con i fondi europei. Si alza invece il target per i pazienti da assistere in telemedicina. Riduzione per il numero di letti di terapia intensiva e sub intensiva da attivare. Ecco tutte le novità e i nuovi obiettivi della mission 6 Salute. IL DOCUMENTO
La Commissione ha espresso oggi una valutazione positiva del piano per la ripresa e la resilienza modificato dell’Italia comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU. Il piano ammonta ora a 194,4 miliardi di € (122,6 miliardi di € in sovvenzioni e 71,8 miliardi di € in prestiti) e comprende 66 riforme, sette in più rispetto al piano originario, e 150 investimenti.
Modifiche anche per la sanità. In primis sull’assistenza territoriale dove le Case di Comunità da realizzare con i fondi europei scendono da 1.450 a 1.038. Riduzioni anche per gli Ospedali di Comunità che passano da 400 a 307 e le Centrali Operative territoriali che da 600 scendono a 480. Il taglio come ha più volte spiegato il Ministero si ero reso necessario sia per l’aumento dei costi che per le molte difficoltà burocratiche per la realizzazione delle strutture. Il Ministero ha in ogni caso assicurato che anche le strutture fuori dal finanziamento e dal timing del Pnrr saranno costruite con altri fondi come ad esempio quelli sull’edilizia sanitaria.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/11/2023


venerdì 24 novembre 2023
Donne, il 48,61% delle caregiver non riesce ad organizzare visite e controlli preventivi

È quanto emerge da una ricerca effettuata da Uniamo-Federazione italiana delle malattie rare, presentata oggi a Roma nell’ambito dell’evento “Donne, salute e rarità”. Secondo l’indagine, il 17,36% non riesce ad organizzare un controllo per sé stessa da oltre 3 anni, il 20,14% da più di un anno
Il 48,61% delle donne caregiver non riesce ad organizzare visite e controlli preventivi”. È quanto emerge da una ricerca effettuata da UNIAMO, presentata stamattina a Roma, presso la Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, nell’ambito dell’evento “Donne, salute e rarità”, organizzato con il contributo non condizionato di Chiesi Global Rare Diseases.
Secondo l’indagine, il 17,36% non riesce ad organizzare un controllo per sé stessa da oltre 3 anni, il 20,14% da più di un anno, il 17,36% nell’ultimo anno, il 18,06% negli ultimi 6 mesi e solo il 27,08% negli ultimi tre mesi.

Leggi: Redattore Sociale, 24/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
RSA, dati e tendenza nell’ultimo rapporto Istat

Passata l’emergenza Covid, che ha visto un calo nelle presenze, torna a salire nel nostro Paese il numero di persone ospitate nelle RSA, le Residenze sanitarie assistenziali e socio sanitarie: gli ospiti totali al 31 dicembre 2021 sono 356.556, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Ha fotografato la situazione l’ultimo rilevamento Istat, pubblicato in questi giorni, “Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie” relativoal 2021: ne vediamo i punti salienti. In Italia sono attualmente attivi 12.576 presidi residenziali, con circa 414mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. Anche in questo caso l’offerta si differenzia anche in misura cospicua tra le diverse aree del Paese: la maggior parte delle strutture si rileva al Nord-est, con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre al Sud si registrano tre posti letto ogni 1.000 residenti. La titolarità delle strutture è in carico ad enti non profit nel 45% dei casi, a seguire ad enti privati (circa il 24%), ad enti pubblici (19%) e ad enti religiosi (12%).

Leggi: Auser, 22/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
Povertà energetica, nel 2024 potrebbe salire al 12%. Plenaria del Banco dell’energia

Presentato lo studio dell’Osservatorio italiano povertà energetica. Famiglie con minori più colpite da povertà energetica: nel 2021 erano il 9,3%, con un’incidenza 2,5 volte più alta nelle famiglie straniere. Dal Banco oltre 10 milioni distribuiti a più di 13 mila famiglie
fiammifero energia enea
Potrebbe salire fino al 12% il numero di famiglie italiane in povertà energetica nel 2024. Questo il dato che emerge dallo studio dell’Osservatorio Italiano Povertà Energetica, presentato questa mattina durante la 5ª Plenaria dei Firmatari del Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, l’iniziativa lanciata nel 2021 da Banco dell’energia. Tramite la valutazione del contesto macroeconomico nazionale e internazionale infatti, Oipe ha previsto un possibile picco del fenomeno che, nello scenario più critico, potrebbe far salire la percentuale di povertà energetica potenzialmente fino al 12% nel 2024.

Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2023


REGIONI:

lunedì 27 novembre 2023
Assistenza domiciliare. Roma, firmato accordo con sindacati e centrali cooperative

Per affrontare l’attuale fase emergenziale di carenza del personale il Campidoglio amplia la platea delle professioni che possono ricoprire la funzione di operatore domiciliare
Lo scorrimento delle liste di attesa, avviato lo scorso anno, sta determinando una crescente domanda di operatrici ed operatori nell’assistenza domiciliare. Per rispondere a questa richiesta di personale e venire incontro alle famiglie interessate, l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute e il relativo Dipartimento hanno firmato un accordo con le Centrali Cooperative e le Organizzazioni Sindacali confederali. Lo fa sapere in una nota il Campidoglio.

Leggi: Redattore Sociale, 27/11/2023


venerdì 24 novembre 2023
Calabria. Comune di Scilla: SUNIA-Cgil e Uniat-Uil regionali, Sicet-Cisl e Confedilizia Reggio Calabria incontrano la Commissione Straordinaria. Focus su Accordo Territoriale per contratti di locazione a canone concordato con agevolazioni economiche per proprietari e inquilini. Le ricadute su politiche abitative, settore immobiliare, sviluppo, turismo e legalità

Presso il palazzo comunale di Scilla si è tenuto un incontro importante e proficuo su politiche abitative e sviluppo del territorio: da un lato, la Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio Comunale (Decreto del Presidente della Repubblica del 11/04/2023) composta da Antonia Maria Grazia Surace, Antonella Regio e Carla Fragomeni; dall’altro, le OO. SS, in rappresentanza di proprietari e inquilini, presenti con Confedilizia RC (rappresentata dal Presidente provinciale Carmen Russo-Calveri), SUNIA-Cgil Calabria (con il suo Segretario Generale regionale, Francesco Alì), Sicet-Cisl RC (rappresentata da Agostino Rua) e Uniat-Uil Calabria (collegata da remoto con il Presidente regionale, Gaetana Pesce).

Leggi: Sunia, 24/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
“Emergenza casa, basta guerre tra poveri”

Pasquini del Comitato per il diritto all’abitare: “Inquilini e piccoli proprietari dalla stessa parte. I Ddl sicurezza sono sbagliati, non mescolare chi occupa alloggi di privati cittadini e i palazzi vuoti degli speculatori”
“Dobbiamo affrontare il tema dell’accesso alla casa in modo più concreto possibile”. Simone Pasquini, portavoce del Comitato per il diritto all’abitare nato da una costola del Movimento di lotta per la casa, torna sul tema dell’emergenza alloggi all’indomani della presentazione dell’Alleanza per l’abitare che ha riacceso i fari sui numeri di un disagio che riguarda Firenze e tutta la Toscana affiancati da una serie di proposte per contrastare l’emergenza.
“Da parte nostra c’è la massima disponibilità a dialogare con le istituzioni e con l’associazionismo per imboccare la via delle soluzioni e uscire da quella del dogmatismo politico. Lo scontro perenne e a tutti i costi non serve a nessuno”, assicura Pasquini che però chiede un cambio di passo alla politica, contestando i Ddl sicurezza che prevedono una stretta in materia di occupazioni, fino ad arrivare anche al carcere.

Leggi: Firenze Today, 22/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
Bologna “caccia” da Erp gli uomini maltrattanti: firmata l’intesa

Fuori dalle case popolari gli uomini violenti. Punteggi in più graduatoria per le donne vittime di maltrattamenti. Alloggi sfitti, pubblici e privati, recuperati e messi a disposizione delle donne che sfuggono a situazioni di violenza domestica. Sono tre delle dieci misure messe nero su bianco dal Protocollo d’intesa voluto dalla Città metropolitana di Bologna per promuovere l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza
Fuori dalle case popolari gli uomini violenti. Punteggi in più graduatoria per le donne vittime di maltrattamenti. Alloggi sfitti, pubblici e privati, recuperati e messi a disposizione delle donne che sfuggono a situazioni di violenza domestica. Sono tre delle dieci misure messe nero su bianco dal Protocollo d’intesa voluto dalla Città metropolitana di Bologna per promuovere l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza, firmato oggi a Palazzo Malvezzi insieme ai Comuni dell’area metropolitana, la Regione, le aziende casa del territorio, i centri antiviolenza, i sindacati degli inquilini e le associazioni dei proprietari. “Da oggi la violenza sulle donne è una delle fragilità su cui si assegnano le case popolari”, commenta Simona Lembi, responsabile del Piano metropolitano per l’uguaglianza.

Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
Roma, case famiglia chiudono, una dopo l’altra. Casa al Plurale chiede incontro pubblico

L’appello del presidente Berliri, nei giorni in cui Roma Capitale sta predisponendo il bilancio: “Occorrono 11 milioni di euro, sono calcoli fatti dalla stessa Direzione Generale di Roma Capitale. Facciamo i conti assieme, in modo trasparente davanti alla città”.
“Qui è in gioco la vita della persone. Per farmi ascoltare dal Comune di Roma ho invocato anche l’intervento di Papa Francesco e del Presidente Mattarella: non so più come e a chi dirlo”, dichiara il presidente di Casa al Plurale, Luigi Vittorio Berliri.
In questi giorni Roma Capitale sta predisponendo il bilancio: “Chiediamo con forza di stanziare quanto necessario: occorrono 11 milioni di euro; e sono calcoli fatti dalla stessa Direzione Generale di Roma Capitale. Facciamo i conti assieme, in modo trasparente davanti alla città”, aggiunge Berliri. Casa al Plurale, infatti, i “conti” li ha già resi pubblici da tempo e ogni mese provvede ad aggiornarli: sul sito sono disponibili nel report ‘Quanto costa una casa famiglia?’.

Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2023


martedì 21 novembre 2023
In Toscana 200mila famiglie in emergenza casa. Nasce l’Alleanza per l’Abitare

Da sindacati lavoratori, sindacati inquilini e terzo settore un decalogo di proposte a Governo, Regione, Comuni
La Toscana del 2023 è abitata da 200mila famiglie in disagio abitativo: un numero in crescita costante, che contribuisce a creare disorientamento, sfiducia, rabbia sociale. Dove la casa diventa il primo elemento di disgregazione e acceleratore di povertà. I dati del dodicesimo rapporto sulla condizione abitativa della Regione Toscana, usciti meno di 15 gg fa, segnalano un generale impoverimento della popolazione, causato da un vertiginoso incremento del costo della vita. Nel mese di settembre 2023 la variazione tendenziale (settembre 2023 rispetto a settembre 2022) registra un aumento in Toscana (+5,9%) superiore a quello dell’Italia (+5,3%). Le ragioni primarie di un incremento così sproporzionato sono principalmente da attribuire ad un consistente rincaro dei consumi energetici, dei beni alimentari e quelli per la cura della persona, ma soprattutto a quelli della casa. Il disagio abitativo sta connotando la nostra Regione: sempre più inaccessibile è il diritto alla Casa, per tante famiglie di lavoratori, pensionati e studenti fuori sede, a causa dei costi proibitivi degli affitti e delle abitazioni.

Leggi: Gonews, 21/11/2023


IN AGENDA:

In difesa della casa: presidio e raccolta firme per il diritto all’abitare

Il SUNIA, in risposta all’urgenza di difendere il diritto fondamentale di ogni individuo ad una abitazione dignitosa annuncia un presidio ed una campagna di raccolta firme per promuovere e difendere il diritto all’abitare.
IL PRESIDIO SI TERRA’ A ROMA, IL 29 NOVEMBRE DALLE ORE 14,00 ALLE ORE 17,00 IN PIAZZA SS. APOSTOLI
L’obiettivo di questa iniziativa mira a sensibilizzare le istituzioni, a tutti i livelli, sulla crescente crisi abitativa che colpisce molti individui e famiglie nel nostro paese.
Parallelamente la campagna di raccolta firme mira a raccogliere il sostegno della cittadinanza per richiedere al Governo politiche abitative strutturali con risorse certe e soluzioni concrete per garantire a tutti il diritto ad una abitazione.

Leggi: Sunia


29 novembre Roma: Ricucire, ricostruire, rigenerare, verso la città delle relazioni – ore 10:00 Centro culturale Mitreo Iside, via Marino Mazzacurati 61/63 (Corviale) a Roma.

La rigenerazione urbana è una delle strategie più concrete ed efficaci che possiamo mettere in campo per combattere le crisi del nostro tempo: quella climatica, quella economica, quella sociale.
Per fare della rigenerazione dei luoghi una vera occasione di creazione di benessere e diritti per le persone è necessario però guardare ai processi partecipativi avendo la capacità di ascoltare i bisogni, dare spazio alle soluzioni che già oggi abitano i territori, farne un sistema nuovo di governance e cittadinanza.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


ForumNA – 29 – 30 novembre 2023 – XV edizione Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 15 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su: • Best practice • Metodologie e proposte operative di noti professionisti • Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali • Presentazione e discussione di innovazioni organizzative • Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Nel 2023 si terranno le prime edizioni di Forum N.A. – Focus Lombardia (Milano, Quark Hotel, 18 maggio) e Forum N.A. – Focus Puglia (Bari, Hotel Parco dei Principi, marzo 2024) eventi spin off di Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile, che pur restando di respiro nazionale, metteranno in evidenza le opportunità e le sfide del settore nella regione ospitante.

Leggi: Non Autosufficienza


29-30 novembre 2023 – La prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile nel PNPV 2023-2025

Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Con l’approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, il Ministero della Salute ha voluto porre le basi per nuove strategie in grado di superare le disomogeneità e promuovere una maggiore capillarità dei punti vaccinali con l’obiettivo di raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio.
La due giorni che Italia Longeva, di concerto con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero, rivolge ai diversi attori che – a livello regionale e territoriale – sono coinvolti nella filiera della prevenzione vaccinale ed incaricati di implementare il Piano, si propone come un’occasione di confronto, di aggiornamento e di approfondimento sui possibili modelli futuri per l’attuazione del nuovo PNPV e del calendario vaccinale – con particolare riferimento ad anziani e fragili – su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Italia Longeva


1.12. 2023 – 57° Rapporto CENSIS sulla situazione sociale del Paese – CNEL – Viale David Lubin 2 – Roma

Leggi: Censis


IN EVIDENZA:

Gli alloggi per gli anziani: la grande confusione normativa  – Franco Pesaresi

Negli ultimi due anni (2021-2023) è scoppiato un improvviso e significativo interesse statale per la realizzazione di alloggi dedicati agli anziani testimoniato da ben cinque norme diverse che si sono occupate del tema.
Si tratterebbe di una cosa molto positiva se non fosse che le diverse norme vanno a costituire un quadro contraddittorio e confuso.
Le diverse norme, seppur recenti, hanno chiamato in modo diverso gli alloggi per anziani (soluzioni abitative, progetti di coabitazione, gruppi di appartamenti autonomi, nuove forme di domiciliarità) così come in modo diverso ne sono state delineate le caratteristiche ed il contesto (Cfr. Tab. 1).

Leggi: Welforum


Demenza. Entro il 2040 l’Italia sarà il quarto Paese al mondo per numero di persone che ne saranno affette. Siamo pronti alla sfida? – di Giovanni Rodriquez

Nel 2021, secondo l’Ocse, più di 21 milioni di persone nei Paesi Ocse risultavano essere affette da demenza. Se le tendenze attuali continueranno, questo numero potrebbe aumentare di quasi il 50% entro il 2040, raggiungendo quasi 32 milioni di persone. I sistemi sanitari dovranno fare il punto su quanto siano preparati sia a prendersi cura delle persone affette da demenza oggi, sia a fornire e pagare le terapie che arriveranno sul mercato nel prossimo futuro
La demenza rappresenta già oggi una delle maggiori sfide dell’invecchiamento della popolazione in tutto il mondo. Soprattutto per quei Paesi con un tasso elevato di popolazione anziana, come l’Italia, che rischia di diventare entro il 2040 il quarto Paese al mondo per numero di persone affetta da demenza in rapporto alla popolazione secondo le stime Ocse.
Con demenza si intendono una serie di disturbi cerebrali, tra cui il morbo di Alzheimer, che portano progressivamente alla distruzione delle cellule cerebrali e causano un graduale deterioramento delle capacità funzionali e delle relazioni sociali di una persona. Anni di ricerca e miliardi di dollari investiti nei disturbi legati alla demenza hanno cominciato a dare i loro frutti solo di recente, con il primo trattamento per la malattia di Alzheimer da decenni approvato negli Stati Uniti nel luglio 2023.

Leggi: Quotidiano Sanità


Anteprima Rapporto Oasi-Bocconi 2023. L’universalismo del Ssn è ormai selettivo. Serve definire priorità consapevoli e riorganizzare per non razionare – di Lucia Conti

Le risorse sono sempre meno, i bisogni sempre di più. E così il 50% delle visite specialistiche ambulatoriali oggi sono pagate privatamente, così come il 33% degli accertamenti diagnostici ambulatoriali. Per il Cergas della SDA Bocconi occorre andare oltre l’illusione di un Ssn “che garantisce tutto a tutti” e capire come far fronte ai crescenti bisogni di una popolazione sempre più anziana. Tra le proposte, puntare alla presa in carico, soprattutto di cronici e fragili (che determinano la maggior quota di spesa) e accompagnare verso una calmierazione e convergenza dei consumi di prestazioni
La scarsità di risorse per il Ssn, insufficienti soprattutto in relazione ai bisogni in crescita, mette le Regioni, ancor più dello Stato, di fronte alla difficile scelta tra il mantenimento dell’equilibrio economico e la salvaguardia dei livelli erogativi. La risposta, secondo i ricercatori del Cergas (Centro Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e sociale), della SDA Bocconi, non può in ogni caso essere quella della riduzione lineare dei servizi, che ha ormai esaurito gli spazi di efficientamento più facilmente conseguibili, ma richiede una trasformazione profonda dei modelli in una logica di maggiore governo della domanda e di reingegnerizzazione dei processi di cura. Più facile a dirsi che a farsi, ma è proprio la riflessione che il Cergas della SDA Bocconi ha deciso di affrontare nel Rapporto Oasi (Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano), edizione 2023, che sarà presentato domani a Milano

Leggi: Quotidiano Sanità


Assistenza domiciliare integrata e riforma previdenziale in sanità: una tempesta perfetta? – di Carmelo Gagliano

Negli ultimi 13 anni solamente metà delle regioni italiane sono riuscite a garantire il turn over degli infermieri che lasciano la professione e qualora dovessero intervenire modifiche al sistema di calcolo retributivo dell’assegno pensionistico per gli infermieri, questi potrebbero decidere di accelerare l’abbandono lavorativo e determinare una crisi di sistema e di organizzazione del lavoro davvero grave per la sostenibilità del sistema
27 NOV – In Italia nel 2031 la percentuale di coppie composte da persone sole saranno il 37% del totale delle famiglie mentre il numero delle persone over 64enni tra vent’anni saranno il 62% del gruppo di popolazione con età compresa tra i 15 – 64enni (F. Longo – Rapporto OASI, cap 1, Università Bocconi). Dati che confermano l’urgenza non più rinviabile di dare avvio in maniera omogenea al servizio di ADI perché non più rinviabile sia per le previsioni contenute nel PNRR che per alleggerire l’accesso improprio in ospedale.

Leggi: Quotidiano Sanità


Autonomia differenziata, l’Italia fatta a pezzi

Gianfranco Viesti è professore di Economia applicata presso il dipartimento di scienze politiche dell’Università di Bari. Ha da poco pubblicato il libro “Contro la secessione dei ricchi” in cui analizza le conseguenze che l’attuazione dell’autonomia differenziata avrebbe sull’Italia ed in particolare sulle regioni del Sud – di Emiliano Moccia
Un’Italia divisa in più parti, fatta a pezzi alla fine: regioni e cittadini lasciati in uno stato di confusione, territori con più diritti e servizi rispetto ad altri, riparto delle risorse sulla base del criterio della spesa storica. Per Gianfranco Viesti non ci sono dubbi. «Con l’autonomia differenziata si frantumano le politiche pubbliche nazionali e soprattutto si penalizzano le regioni del Sud Italia». Professore di Economia applicata presso il dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari, Viesti si occupa di economia internazionale, industriale e regionale e delle relative politiche. Negli ultimi anni ha partecipato attivamente nella discussione sul disegno di legge-quadro relativo alle richieste sull’autonomia differenziata avanzate dalle regioni Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. In questi giorni è stato a Foggia per presentare il suo libro Contro la secessione dei ricchi (editori Laterza) in cui analizza le conseguenze che l’attuazione dell’autonomia differenziata
avrebbe sull’Italia.

Leggi: Vita


Il ‘dramma’ della demografia nell’Unione europea: il 75% delle famiglie non ha figli

Lo riporta una ricerca Eurostat che evidenzia come il numero totale di famiglie nell’UE è aumentato del 6,9% tra il 2012 e il 2022, ma la percentuale di famiglie che comprendevano almeno 1 figlio è diminuita del 2,4% nello stesso periodo.
Nel 2022, nell’UE c’erano quasi 200 milioni di famiglie. Poco meno di un quarto di queste (24,3%) comprendeva bambini. Circa il 10% delle famiglie comprendeva 1 figlio (12,1%) o 2 figli (9,3%), mentre solo il 3% delle famiglie dell’UE comprendeva 3 o più figli.
Nello specifico il numero totale di famiglie nell’UE è aumentato del 6,9% tra il 2012 e il 2022. La percentuale di famiglie che comprendevano almeno 1 figlio è invece diminuita del 2,4% nello stesso periodo.
Le quote più elevate di famiglie con bambini sono state registrate in Slovacchia (33,9%), Irlanda (32,2%) e Cipro (30,6%), mentre le quote più basse sono state in Finlandia (18,4%), Germania (20,1%) e Paesi Bassi (21,8 %).

Leggi: Quotidiano Sanità


Case della comunità, un tour nazionale per ragionare in termini di benessere e non di sanità

Inizia dalla Sardegna il viaggio dell’associazione “Prima la comunità” presieduta da don Virginio Colmegna. Una modalità per promuovere un progetto innovativo che mette al centro il concetto di benessere e non quello della sanità, così com’è stato inteso sino ad oggi – di Luigi Alfonso
Questa mattina a Sinnai (Cagliari) è partita la prima tappa del tour organizzato in Sardegna dall’associazione “Prima la Comunità” Ets, che prevede altri due appuntamenti (a Iglesias e a Macomer) e, successivamente, nella penisola. Al centro dei lavori, che si sono tenuti nella sede della Fondazione Polisolidale, la presentazione delle proposte dell’ente di Terzo settore presieduto da don Virginio Colmegna, che è anche presidente emerito della Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani”, in merito alle Case della comunità.

Leggi: Vita


Eurostat. Tra il 2021 e il 2022 la popolazione dell’UE è diminuita di 265.257 persone

Nei casi di Repubblica Ceca, Italia, Polonia, Slovenia e Slovacchia, quasi tutte le regioni hanno registrato un tasso negativo con un’eccezione ciascuna: per l’Italia è Bolzano
Tra il 1° gennaio 2021 e il 1° gennaio 2022 la popolazione dell’UE è diminuita di 265.257 persone. Questa riduzione potrebbe essere attribuita ai cambiamenti naturali della popolazione (con più morti che nascite), dato che il saldo migratorio più l’aggiustamento è rimasto positivo (più persone sono entrate nell’UE anziché uscirne). Inoltre, anche la pandemia di Covid-19 ha avuto un ruolo, rilevano i nuovi dati Eurostat. Sempre nel 2021, il tasso grezzo di variazione naturale della popolazione dell’UE risulta di -2,7 ogni 1.000 persone.

Leggi: Quotidiano Sanità


Verso un “accordo di assistenza” per l’Unione europea – di Laeticia Thissen

“Una società che valorizza la cura e le relazioni di cura non sarebbe solo più bella e gentile, ma anche più egualitaria e giusta”. [1] Queste parole, definite dalla professoressa Evelyn Nakano Glenn (Berkely University), racchiudono in modo abbastanza eloquente la posta in gioco dietro la necessità di politicizzare l’assistenza. Nella continuità della ricerca femminista che già da decenni ha evidenziato la relazione diretta tra disuguaglianze, squilibri di genere e cura, è oggi più che mai necessario misurare – attraverso molteplici dimensioni – quei persistenti gap assistenziali per poterli affrontare.
Mettendo improvvisamente a nudo profonde crepe nei nostri sistemi di assistenza sociale, la crisi del Covid-19 ha portato alla luce una lunga crisi assistenziale preesistente e molto più profonda. La società e le famiglie potrebbero essere tenute a galla grazie a tutto il lavoro di cura, invisibile ma essenziale, formale o informale, concentrato in modo sproporzionato sulle spalle delle donne e dei più svantaggiati.

Leggi: In Genere


SEGNALAZIONI:

Covid. In caso di tampone positivo cosa si deve fare? Nessun obbligo, ecco le raccomandazioni del Ministero ancora in vigore

Le persone positive a tampone non sono più obbligate all’isolamento. Restano però per loro raccomandate alcune misure quali indossare la mascherina se a contatto con altre persone, rimanere a casa fino al temine dei sintomi, evitare posti affollati e il contatto con persone fragili. Anche chi entra in contatto con persone positive non è soggetto ad alcuna restrizione. Viene loro però raccomandato un tampone in caso di insorgenza di sintomi.
Aumentano i nuovi casi di Covid ma la situazione ospedaliera resta sotto controllo. A questo punto, in caso di tampone positivo, cosa occorre fare a seguito delle diverse modifiche normative sulla gestione della malattia?
Sulla base della circolare del ministero della Salute dello scorso 11 agosto, le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per Sars-CoV-2 non sono più sottoposte alla misura dell’isolamento. Ad ogni modo, vengono fornite loro alcune raccomandazioni da osservare al fine di prevenire la trasmissione della gran parte delle infezioni respiratorie.
In particolare è consigliato:
– Indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o FFP2), se si entra in contatto con altre persone.
– Se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi.
– Applicare una corretta igiene delle mani.
– Evitare ambienti affollati.
– Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o Rsa. Questa raccomandazione assume particolare rilievo per tutti gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, che devono quindi evitare il contatto con pazienti a rischio.
– Informare le persone con cui si è stati in contatto nei giorni immediatamente precedenti alla diagnosi, se anziane, fragili o immunodepresse.
– Contattare il proprio medico curante se si è persona fragile o immunodepressa, se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni o se le condizioni cliniche peggiorano.

Leggi: Quotidiano Sanità


RdC: presentazione delle domande fino al 30 novembre

Per effetto della cancellazione del Reddito di cittadinanza, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Inps comunica che non verranno acquisite nuove domande di RdC oltre il 30 novembre prossimo. Per coloro che attualmente risultano titolari, infatti, la fruizione del beneficio terminerà al 31 dicembre 2023, anche nel caso in cui non siano trascorse le diciotto mensilità previste dalla normativa, fatto salvo il riconoscimento successivo di possibili rate arretrate e la liquidazione di quanto eventualmente spettante a titolo di Assegno Unico e Universale fino a febbraio 2024. Pertanto, la Carta RdC resterà operativa nei primi mesi del 2024 per consentire l’utilizzo degli importi accreditati.

Leggi: Inca


Tutela individuale: Luci e ombre della riforma Cartabia

Nel nome dell’efficientamento e della rapidità dei giudizi, la riforma Cartabia rischia di comprimere i diritti previdenziali e socioassistenziali. E’ questa la principale preoccupazione espressa dall’Inca nel seminario, che si è svolto ieri a Roma presso la sede nazionale della Cgil e che ha visto la partecipazione degli esperti del diritto, componenti il collegio legale del Patronato della Cgil.
Un appuntamento importante, ha spiegato Michele Pagliaro, presidente di Inca, sottolineando come “l’attività di contenzioso rappresenti un’altra leva da agire per estendere la tutela individuale e per rendere esigibili i diritti previdenziali e socioassistenziali delle cittadine dei cittadini, italiani e stranieri”.
“La riforma del processo civile attuata con il dlgs n. 149/2022 – ha spiegato Francesco Baldassari, responsabile del dipartimento Legale di Inca Cgil – si propone di realizzare il principio già enunciato dall’art. 1 della Legge delega (L. N.206/2021) che conferisce mandato al governo di adottare i provvedimenti necessari a raggiungere “obiettivi di semplificazione, speditezza e razionalizzazione del processo civile”, obiettivi che, se pure apprezzabili in via teorica, vengono perseguiti in primo luogo attraverso strumenti alternativi al processo con scopo evidentemente deflattivo del contenzioso.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

#educhiamoalrispetto: giovani, adulti e anziani insieme per costruire una società libera da ogni violenza di genere

Auser.it – Al via la nuova campagna Auser per il 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” #educhiamoalrispetto, sono queste le parole chiave che caratterizzeranno l’impegno di tutta la rete Auser in occasione del prossimo 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, segnata tragicamente dall’uccisione della giovane Giulia, il femminicidio numero 103 dall’inizio dell’anno in Italia.
Una campagna sull’educazione al rispetto che coinvolgerà nonni, nonne e nipoti, generazioni e culture diverse, che prenderà avvio con la data simbolica del 25 novembre per dipanarsi in tante iniziative e appuntamenti per tutto il 2024, anno in cui Auser celebra i 35 anni di fondazione.

Leggi: Auser


NEWS:

lunedì 20 novembre 2023
In Italia più di 51mila persone con disabilità sono ospiti delle strutture residenziali

Quante sono in Italia le RSA? Chi sono gli ospiti e gli operatori? Dati e numeri dall’ultimo rapporto Istat
Passata l’emergenza Covid, che ha visto un calo nelle presenze, torna a salire nel nostro Paese il numero di persone ospitate nelle RSA, le Residenze sanitarie assistenziali e socio sanitarie: gli ospiti totali al 31 dicembre 2021 sono 356.556, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Ha fotografato la situazione l’ultimo rilevamento Istat, pubblicato in questi giorni, “Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie” relativoal 2021: ne vediamo i punti salienti.
ALCUNI DATI COMPLESSIVI
In Italia sono attualmente attivi 12.576 presidi residenziali, con circa 414mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. Anche in questo caso l’offerta si differenzia anche in misura cospicua tra le diverse aree del Paese: la maggior parte delle strutture si rileva al Nord-est, con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre al Sud si registrano tre posti letto ogni 1.000 residenti. La titolarità delle strutture è in carico ad enti non profit nel 45% dei casi, a seguire ad enti privati (circa il 24%), ad enti pubblici (19%) e ad enti religiosi (12%).

Leggi: Disabili, 20/11/2023


lunedì 20 novembre 2023
Liste d’attesa. Sarà l’Iss a elaborare le linee guida per abbatterle

Bellantone: “L’idea adesso è di rilanciare l’argomento, magari utilizzando anche le buone pratiche che sono qualcosa di un po’ più semplice, quindi convocando quanto prima una convention di tutte le società scientifiche accreditate al Ministero della Salute, per poter incentivare questo scambio di idee che dovrà portare rapidamente alla redazione di un numero cospicuo di linee guida o buone pratiche”.
L’Istituto Superiore di Sanità è al lavoro per raccogliere linee guida che supportando il medico prescrittore in vari ambiti possano avere come fine anche quello di essere di aiuto contro le prescrizioni inappropriate e quindi ridurre il fenomeno delle liste d’attesa. Lo conferma, dopo l’annuncio di qualche giorno fa del ministro della Salute Orazio Schillaci, il Commissario Straordinario dell’Iss Rocco Bellantone.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/11/2023


sabato 18 novembre 2023
Pensioni. CGIL e SPI, tagli di migliaia di euro su assegni

“Nessuna manovra sociale, i pensionati usati per fare cassa”. Comunicato stampa congiunto CGIL nazionale – SPI CGIL
“Il governo Meloni fa cassa sulle pensioni. Infatti, oltre ad essere riusciti nell’impresa clamorosa di peggiorare la legge Monti/Fornero, azzerando qualsiasi forma di flessibilità in uscita, continua a tagliare per migliaia di euro la rivalutazione delle pensioni”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione.
“Questo Esecutivo con la legge di bilancio dello scorso anno – spiega la segretaria nazionale dello Spi Cgil Tania Scacchetti – aveva introdotto sia per il 2023 che per il 2024 un meccanismo di rivalutazione fortemente penalizzante per le pensioni con trattamenti superiori a 4 volte il trattamento minimo, pensioni di poco superiori alle 1.600 euro nette, altro che pensioni ricche. Le perdite per effetto della mancata rivalutazione – prosegue – si trascinano naturalmente negli anni e non sono più recuperabili. Nei fatti, per legge, si decide che non si possono garantire importi adeguati all’aumento del costo della vita. E lo si fa su quella parte della popolazione che ha lavorato per una vita e che sostiene il welfare di questo Paese aiutando spesso figli e nipoti”.

Leggi: Cgil, 18/11/2023


venerdì 17 novembre 2023
Manovra, nessun finanziamento per il Piano nazionale demenze. “Lasciate sole 1,4 milioni di famiglie”

Appello della Federazione Alzheimer Italia, secondo cui si tratta di una “mancanza gravissima”. La necessità di nuovi fondi è stata espressa anche in una lettera inviata al ministro della Salute Orazio Schillaci da Federazione Azheimer e Adi – Alzheimer’s Disease International
Nel testo della legge di bilancio 2024 non è previsto nessuno stanziamento di fondi per il Piano Nazionale Demenze. Mario Possenti, segretario generale della Federazione Alzheimer Italia e rappresentante della stessa Federazione al Tavolo permanente sulle Demenze, commenta così questa assenza: “Si tratta di una mancanza gravissima che apprendiamo con estrema delusione e anche con un certo stupore. Arriva, infatti, nonostante le rassicurazioni pubbliche da parte del ministero della Salute sull’impegno per il rifinanziamento per il prossimo triennio”.
“Nonostante il decreto che dispone la proroga al 31 marzo 2024 dei termini per il suo utilizzo, il fondo triennale di 15 milioni di euro stanziato nel 2021 si esaurirà nei prossimi mesi – continua Possenti -. Per quanto modesto, ha rappresentato comunque un primo passo fondamentale per permettere alle Regioni di avviare 31 piani di intervento nel campo della diagnosi e della presa in carico delle persone con demenza. Ora questi passi avanti rischiano di essere gettati al vento perché il nostro Governo non ritiene importanti i bisogni e i diritti delle oltre 1.480.000 persone con demenza che vivono in Italia e quelli dei loro familiari e caregiver”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/11/2023


venerdì 17 novembre 2023
La giovane premier che dimentica gli anziani

Il testo della manovra blindata dal Governo di Giorgia Meloni non prevede alcuna dotazione finanziaria per la riforma sulla non autosufficienza. Una norma che potenzialmente potrebbe migliorare le condizioni di vita di 3,8 milioni di over 65 e dei loro familiari e caregiver. Ma evidente questa non è una priorità della maggioranza. Peccato che lo sia di tantissime famiglie
In Italia vivono 3,8 milioni di anziani non autosufficienti (su 14,5 milioni di over 65). Entro il 2030 i non autosufficienti saranno 5 milioni (in questo approfondimento trovate tutti i dati).
Provvedimenti specifici sulla non autosufficienza sono stati presi in Austria nel 1993, in Germania nel 1995, in Francia nel 2002 e in Spagna nel 2006. In Italia siamo arrivato tardi, con la legge 33 del 23 marzo 2023. Peccato che questa norma non contenga alcuna dotazione finanziaria. Il budget sarebbe dovuto essere indicato nella legge di Bilancio 2024. Quello in discussione in questi giorni. Nel documento presentato dal governo la dotazione è però pari a zero. Zero euro per quasi 4 milioni di anziani, che con i familiari, operatori e caregiver che li assistono a vario titolo si arriva a una platea di 10 milioni persone, piùdi un italiano su sei. L’Italia non dimentichiamolo è il secondo Paese più vecchio al mondo. Anche se Governo fa finta di non saperlo.

Leggi: Vita, 17/11/2023


giovedì 16 novembre 2023
Il Forum Terzo Settore audito in Parlamento: “In Manovra attenzione al sociale insufficiente”

“L’attenzione che questa Legge di Bilancio dedica al sociale è purtroppo insufficiente. Fenomeni gravi come la povertà e le disuguaglianze vanno affrontati con una seria strategia di contrasto, che però manca nel testo, a fronte invece di misure temporanee che, nel migliore dei casi, potranno rappresentare solo dei palliativi”. Così Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore a margine dell’audizione nelle Commissioni Bilancio di Senato e Camera.
“Delle nostre proposte, ad oggi nessuna è accolta nella Manovra approvata dal Governo: dal rafforzamento dell’Assegno di inclusione per il contrasto alla povertà, alla previsione di una copertura finanziaria iniziale per garantire i diritti sociali in tutte le Regioni in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata; dall’aumento dei fondi per il Servizio civile a strumenti di sostegno per il Terzo settore, comparto socio-economico fondamentale per uno sviluppo inclusivo del Paese. Sul fronte della cooperazione allo sviluppo, così strategica per rispondere in modo efficace anche al fenomeno migratorio, si registrano tagli piuttosto che investimenti”.

Leggi: Auser, 16/11/2023


giovedì 16 novembre 2023
Disabilità. In Affari Sociali alla Camera approvata risoluzione unitaria per migliorare accessibilità ai servizi sanitari per i disabili

Il lungo testo, frutto dell’unificazione di cinque diverse risoluzioni bipartisan, impegna il governo su 15 punti per migliorare l’accesso alle cure per le persone disabili: dalla mappatura delle strutture ospedaliere in base agli ostacoli e alle possibili forme di discriminazione all’attivazione di équipe multidisciplinari, dalla promozione di un modello organizzativo che riduca il numero di accessi alle strutture sanitarie al potenziamento delle cure domiciliari. IL TESTO
16 NOV – La commissione Affari Sociali ieri ha approvato una risoluzione unitaria che punta a migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari per le persone con disabilità. Il lungo testo, frutto dell’unificazione di cinque diverse risoluzioni bipartisan, impegna il governo in 15 diversi punti che spaziano dal migliorare la presa in carico negli ospedali ad una formazione mirata per gli operatori sanitari, fino al potenziamento delle cure domiciliari per questi pazienti.
Di seguito i quindici punti sui quali la risoluzione approvata impegna il governo

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2023


mercoledì 15 novembre 2023
Fragili, la nuova fiction sul cohousing tra giovani e anziani

Nel cast anche l’atleta con disabilità Filippo Bordignon. Sul set Massimo Dapporto, Corinne Clery, Barbara Bouchet, Maurizio Mattioli. Andrà in onda su Mediaset in primavera
fragili fiction mediaset
Anche un atleta disabile, stavolta in veste di attore, nella fiction “Fragili”, di cui è partito il primo ciac. Andrà in onda in primavera, in prima serata, su Canale 5. Filippo Bordignon, sarà nel cast della miniserie in due puntate che affronta tematiche sociali. Filippo è reduce dagli Special Olympics di Berlino, dove ha rappresentato con successo l’Italia. Ora lo attende un’altra prova: quella della recitazione.
È la riviera del Conero, tra i comuni di Numana e Sirolo, a fare da scenario alla nuova fiction Mediaset “Fragili” al primo ciak in questi giorni con un cast d’eccezione. Sul set Massimo Dapporto, Corinne Clery, Barbara Bouchet, Maurizio Mattioli, Irene Ferri, Raniero Monaco Di Lapio, Crisula Stafida, Barbara Alberti, Salvatore Misticone. La regia è affidata al veterano Raffaele Mertes. La fiction in due puntate in prima serata in primavera su Canale 5 è prodotta da Sunshine Production.

Leggi: Redattore Sociale, 15/11/2023


mercoledì 15 novembre 2023
Il welfare in Italia? Sempre più digitale. Indagine Weplat

In Italia sono ben 137 le piattaforme di welfare attive sul territorio nazionale: 59 operano nel settore salute, e di queste 32 sono specializzate in servizi psicologici; 10 nel settore di educazione e cura dell’infanzia; 10 nell’assistenza sociosanitaria; 58 sono multi-settoriali.
Fino a poco tempo fa erano il luogo privilegiato di acquisti online e prenotazioni di vacanze o mezzi di trasporto. Oggi fungono sempre più da provider sociali e sono sempre più utilizzate anche per trovare medici, baby-sitter, psicologi, servizi sociali ed educativi. In Italia sono ben 137 le piattaforme di welfare attive sul territorio nazionale: 59 operano nel settore salute, e di queste 32 sono specializzate in servizi psicologici; 10 nel settore di educazione e cura dell’infanzia; 10 nell’assistenza sociosanitaria; 58 sono multi-settoriali. Se guardiamo alla tipologia, 82 piattaforme nascono e operano in ambito strettamente digitale, 29 operano nel settore del welfare aziendale, fornendo servizi e fringe benefit ai lavoratori, e 26 digitalizzano i classici servizi di welfare a livello territoriale spesso erogati da enti locali e soggetti di terzo settore.

Leggi: Redattore Sociale, 15/11/2023


mercoledì 15 novembre 2023
Alloggi sfitti: uno dei problemi più scottanti e attuali

Lanciato più di 25 anni fa, l’Osservatorio Housing Europe è il ramo di ricerca della Federazione e punto di riferimento per fatti, cifre e tendenze chiave nel campo dell’edilizia pubblica, cooperativa e sociale in tutta Europa. Recentemente ha affrontato uno dei temi più scottanti e attuali: gli alloggi sfitti.
In un momento in cui così tante famiglie in Europa non riescono a trovare un alloggio dignitoso e a prezzi accessibili, dove gli studenti universitari – come è successo in Italia – scendono in piazza per protestare per la mancanza di soluzioni abitative che impediscono la realizzazione del diritto allo studio, la prevalenza di alloggi sfitti a lungo termine non è qualcosa che ogni Paese dovrebbe essere disposto ad accettare.
La nota illustrativa allegata presenta una breve illustrazione dei dati riguardanti il più recente Rapporto dell’Osservatorio Housing Europe e una descrizione del fenomeno in Italia.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 15/11/2023


martedì 14 novembre 2023
Manovra. Istat: “Le lunghe liste d’attesa sono la principale barriera di accesso alle cure”

Dalle indagini Istat sulla popolazione si rileva infatti una riduzione della quota di persone che ha effettuato visite specialistiche (dal 42,3% nel 2019 al 38,8% nel 2022) o accertamenti diagnostici (dal 35,7% al 32,0%); nel Mezzogiorno quest’ultima riduzione raggiunge i 5 punti percentuali. Un altro dei fattori di criticità riguarda la bassa coerenza fra l’allocazione della spesa per le cure e la prevenzione sanitaria a livello regionale e le condizioni di salute della popolazione. Penalizzate soprattutto le Regioni del Sud. LA RELAZIONE
Le lunghe liste d’attesa continuano a rappresentare il principale ostacolo all’accesso ai servizi sanitari. Si riduce invece la percentuale di popolazione che rinuncia alle cure per motivi economici. Si registrano differenze territoriali nella dotazione di medici e infermieri e una “bassa coerenza” fra l’allocazione della spesa per le cure e il livello di salute della popolazione, a scapito in particolare delle Regioni del Sud.
Questo quanto emerso dall’audizione dell’Istat di ieri sulla manovra, presso le commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/11/2023


REGIONI:

lunedì 20 novembre 2023
A Melito di Napoli apre la casa-famiglia “Teresa Buonocore”

Sarà inaugurato domani il bene confiscato alla criminalità organizzata intitolato alla mamma-coraggio di Portici, uccisa per aver denunciato l’uomo che aveva abusato della figlia di 8 anni. Il villino diventerà una casa-famiglia per donne vittime di violenza
Sarà inaugurato domani a Melito di Napoli il bene confiscato alla criminalità organizzata intitolato a Teresa Buonocore, la mamma-coraggio di Portici, uccisa per aver denunciato l’uomo che aveva abusato della figlia di 8 anni. Il taglio del nastro alle 9:30, in via Roma 8.
Il bene è stato assegnato con determina della Città metropolitana di Napoli (n.6 del 2 gennaio 2023) in comodato d’uso a titolo gratuito e per finalità sociali alla cooperativa sociale Casa dei sogni, in associazione temporanea d’impresa con l’Aps Nessuno Escluso, la cooperativa sociale Apeiron e l’associazione Comitato civico Camposcino.

Leggi: Redattore Sociale, 20/11/2023


domenica 19 novembre 2023
Assistenza integrata per 50 anziani non autosufficienti

Progetto del Comune per riqualificare gli spazi abitativi Tra gli obiettivi anche il potenziamento della rete dei servizi – di Giustino Parisse19 novembre 2023
Il Comune dell’Aquila, con una determina, ha affidato l’incarico per la messa a punto dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione, alla direzione lavori e al coordinamento della sicurezza degli interventi per la riqualificazione di spazi abitativi privati (domotica, soluzioni tecnologiche, strumentazioni, arredi speciali per ciascun utente) per 50 anziani non autosufficienti in assistenza domiciliare integrata. Il lavoro è stato affidato agli ingegneri Erminio Chiuchiarelli di Avezzano e Matteo Zaccagnini dell’Aquila.
Il progetto – che punta a garantire il potenziamento dell’assistenza domiciliare per i non autosufficienti evitando il ricorso all’ospedalizzazione – è stato finanziato nell’ambito delle misure previste dal Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza).

Leggi: Il Centro, 19/11/2023


giovedì 16 novembre 2023
Rsa. Cisl Fp e Fnp: “Non servono soldi, ma una completa riorganizzazione”

Fp e Fnp Veneto rilanciano la proposta, presentata a giugno, di riassetto dei centri servizi valorizzandone la prossimità: “Anche così si evita l’aumento delle rette. Riformarle insieme a PNRR e ATS”. Ma “la nostra è una visione di insieme che la Regione fatica ad avere”.
16 NOV – La sanità e, in particolare, l’assistenza sociosanitaria territoriale stanno vivendo l’apice di una crisi cominciata decenni fa, ma anche l’occasione irripetibile di riforma. Ciò impatta anche i centri servizi residenziali, pubblici e privati, che dalla pandemia in poi hanno mostrato tutti i loro punti deboli e che ora, tra carenza di personale e costi energetici, si trovano al bivio se aumentare o no ancora una volta le rette. La prima soluzione è didascalica: chiedere più fondi. È successo anche pochi giorni fa in V Commissione in Consiglio regionale del Veneto. Ma un ulteriore passa da fare è riformare completamente le RSA ed è quello che sollecitano Cisl Fp e Fnp Veneto.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2023


IN AGENDA:

22 e 23 novembre Convegno “Il ruolo del Terzo settore per lo sviluppo delle competenze” – Roma, presso Industrie Fluviali – Via del Porto Fluviale, 35

Per il Forum del Terzo Settore, l’Anno Europeo delle Competenze offre l’occasione al nostro Paese per dare nuovo slancio a una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze.
Superare il deficit di conoscenza italiano, attestato dalle indagini internazionali, è indispensabile per fronteggiare le sfide che il Paese ha di fronte: contrasto alle disuguaglianze crescenti, transizioni ecologica e digitale, invecchiamento attivo, partecipazione democratica.

Leggi: Forum Terzo Settore


24-11-2023 – Avellino – Assemblea pubblica aperta sulla casa e diritto all’abitare, per il rilancio dell’edilizia pubblica

Assemblea pubblica aperta sulla casa e diritto all’abitare, per il rilancio dell’edilizia pubblica
Assemblea aperta a tutti gli inquilini e assegnatari delle case popolari presso la sala dopolavoro Vincenzo Napoli (CAL) in Piazza Umberto I, Solofra (Av)

Leggi: Sunia


Silver Economy Forum 5° edizione – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna.

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy


Presentazione del 3° Report di ricerca sul lavoro domestico

Martedì 28 novembre 2023 avrà luogo la presentazione del Report “Il lavoro domestico: prospettive per i territori ai tempi della legge delega sulla non autosufficienza“. Si tratta del 3° Report di ricerca promosso da Fidaldo e realizzato dall’Istituto per la Ricerca Sociale (IRS).
Indirizzo: Roma, via Borgognona 47 – Sala Einaudi
Orario: dalle 10:00 alle 13:00

Leggi: Fidaldo


ForumNA – 29 – 30 novembre 2023 – XV edizione Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 15 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su: • Best practice • Metodologie e proposte operative di noti professionisti • Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali • Presentazione e discussione di innovazioni organizzative • Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Nel 2023 si terranno le prime edizioni di Forum N.A. – Focus Lombardia (Milano, Quark Hotel, 18 maggio) e Forum N.A. – Focus Puglia (Bari, Hotel Parco dei Principi, marzo 2024) eventi spin off di Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile, che pur restando di respiro nazionale, metteranno in evidenza le opportunità e le sfide del settore nella regione ospitante.

Leggi: Non Autosufficienza


9-30 novembre 2023 – La prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile nel PNPV 2023-2025

Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Con l’approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, il Ministero della Salute ha voluto porre le basi per nuove strategie in grado di superare le disomogeneità e promuovere una maggiore capillarità dei punti vaccinali con l’obiettivo di raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio.
La due giorni che Italia Longeva, di concerto con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero, rivolge ai diversi attori che – a livello regionale e territoriale – sono coinvolti nella filiera della prevenzione vaccinale ed incaricati di implementare il Piano, si propone come un’occasione di confronto, di aggiornamento e di approfondimento sui possibili modelli futuri per l’attuazione del nuovo PNPV e del calendario vaccinale – con particolare riferimento ad anziani e fragili – su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Manovra 2024: la nuova sanità territoriale e il finanziamento del welfare – di Laura Pelliccia

La programmazione sanitaria degli ultimi anni ha cercato di correggere un modello estremamente ospedalocentrico per far spazio ai servizi del territorio, specie a quelli domiciliari. Il Recovery Plan ha ulteriormente sancito tali principi. È utile verificare, con i dati oggi a disposizione, lo stato di avanzamento di questo processo.
Allo stesso tempo, è importante analizzare la manovra di bilancio oggi in discussione in chiave di capacità di dare continuità a questi processi; più in generale, è importante riflettere sulle prospettive future del welfare sociosanitario e sociale che si delineano con il DDL Bilancio 2024-2026.
Cosa sappiamo dell’avanzamento della nuova sanità territoriale?
A partire dal 2020 una serie di provvedimenti1 ha dato centralità e impulso allo sviluppo della nuova sanità territoriale, dedicando risorse aggiuntive per costruire quelle che poi sarebbero divenute le nuove articolazioni organizzative del DM77. A questo processo si è poi affiancato il Recovery Plan (Missione 6), finanziando la realizzazione delle opere strutturali (CDC, ODC e COT) e la spesa corrente per potenziare l’assistenza domiciliare fino al 20252.
Qual è lo stato dell’arte di tale percorso? Quante risorse correnti sono già state finalizzate dalle regioni ai servizi della nuova sanità territoriale? È ancora prematuro farne una ricognizione puntuale, non essendo ancora disponibili sufficienti dati di dettaglio sulla spesa sanitaria delle regioni nel 2022 per isolare le risorse per gli interventi del DM77, né quantomeno evidenze sulla destinazione del personale tra i diversi servizi. Abbiamo in ogni caso cercato di offrire un aggiornamento sulla base delle statistiche disponibili (Tab. A), nello specifico confrontando le dinamiche tra il 2019 e il 2022 della spesa sanitaria per funzione, secondo la ricostruzione dell’Istat dei conti della sanità (componente a carico della Pa).

Leggi: Welfare


La solitudine uccide giovani e anziani – di Chiara Saraceno

Di solitudine ci si può ammalare. Può diventare una malattia che riduce la voglia di vivere, la capacità di sperare, di avere fiducia in se stessi e negli altri ed allo stesso tempo aumenta i rischi di ammalarsi di malattie convenzionalmente definite come tali, ad esempio, tra gli adulti e anziani, Alzheimer, deficit cognitivi, malattie cardiache. Presenta rischi di mortalità simili a quelli associati al fumare 15 sigarette al giorno, all’essere obesi, al non fare attività fisica, all’inquinamento. Non si tratta di un fenomeno marginale e neppure limitato ai paesi sviluppati, dove i legami comunitari sono più deboli. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la solitudine sta diventando un problema sanitario globale, che attraversa tutti i confini nazionali, di grado di sviluppo, di età. Si ritiene che la solitudine sia un’esperienza che riguarda prevalentemente gli anziani, perché, a causa dell’età e del venir meno di alcuni ruoli e attività, hanno reti sociali più ristrette. Molte iniziative che vanno sotto l’etichetta dell’invecchiamento attivo sono intese proprio a contrastare questo progressivo restringimento di attività e delle relazioni e senso di sé che ne deriva, con conseguenze anche sulla salute fisica e mentale. La stessa Oms ha dapprima affrontato la questione della solitudine e del suo impatto sulla salute solo per quanto riguarda gli anziani.

Leggi: La Stampa


La geografia dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali –  di Michelangelo Caiolfa

L’articolo – suddiviso in due parti – intende ricostruire una vera e propria geografia dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, focalizzandosi, in questa prima parte, sulla loro origine, sulle principali fonti di finanziamento e sulle differenti tipologie ed articolazioni.
Il dibattito sul regionalismo differenziato è giunto a uno dei passaggi fondamentali che, come è noto, riguarda la definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni nelle materie oggetto di ulteriore ripartizione dei poteri e delle competenze tra Stato e Regioni. Si tratta di un confronto estremamente complesso che coinvolge il concetto stesso dei LEP, stretti tra l’esigenza di garantire la realizzazione uniforme delle funzioni fondamentali a cui si riferiscono e l’allocazione efficiente e sostenibile della spesa pubblica. Nelle materie sociali e sanitarie, tuttavia, la vera questione che sta alla base dei LEPS e dei LEA riguarda il loro legame con i ‘diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale’ ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. In queste materie, rendere esigibili i diritti soggettivi legati alla salute, alla cura, alla tutela e all’assistenza, implica necessariamente la costruzione di un rapporto esplicito tra i LEP e i bisogni espressi dalla popolazione in modo da dimensionare nel concreto i contenuti operativi in cui si concretizzano i Livelli Essenziali.

Leggi: Welforum


Ocse. Nel 2021 la spesa sanitaria a carico delle famiglie in Italia si conferma sopra la media. A pesare sono soprattutto le visite ambulatoriali – di Giovanni Rodriquez

Nel 2021, in tutti i Paesi Ocse, circa il 3% della spesa totale sostenuta direttamente dalle famiglie era destinato a beni e servizi sanitari. In Italia la quota di spesa è stata del 3,6%. Un dato che conferma anche per il 2021 il superamento della media Ocse. A pesare soprattutto l’assistenza ambulatoriale che nel nostro Paese ha rappresentato il 45% della spesa out of pocket a fronte di una media Ocse del 22%. Tutto questo ha causato problemi ai bilanci delle famiglie che hanno avuto ripercussioni catastrofiche in Italia in misura quasi doppia rispetto al dato medio Ocse
I sistemi sanitari forniscono un’adeguata protezione quando l’assistenza sanitaria non espone le persone a possibili difficoltà finanziarie. La mancanza di protezione finanziaria può infatti ridurre l’accesso all’assistenza compromettendo lo stato di salute delle persone, aggravando situazioni di difficoltà economiche nelle famiglie ed esacerbando disuguaglianze sanitarie e socio-economiche.
In media, nei Paesi Ocse, poco meno di un quinto di tutta la spesa sanitaria proviene direttamente dai pazienti attraverso i pagamenti out of pocket. La quota di consumo delle famiglie spesa per l’assistenza sanitaria fornisce una valutazione aggregata dell’onere finanziario della spesa out of pocket. Nel 2021, in tutti i Paesi Ocse, circa il 3% della spesa totale sostenuta direttamente dalle famiglie era destinato a beni e servizi sanitari. La quota era pari o inferiore al 2% in Lussemburgo, Colombia e Turchia, ma superava il 5% in Portogallo, Svizzera e Corea. In Italia la quota di spesa è del 3,6%. Un dato che conferma anche per il 2021 il superamento della media Ocse.

Leggi: Quotidiano Sanità


Protezione sociale. Nel 2022 in Europa spesa a 4,3 miliardi, in aumento del 3%. I dati Eurostat

Sebbene la spesa per la protezione sociale sia aumentata nella maggior parte dei paesi dell’UE, analizzando la spesa come percentuale di Pil, i dati mostrano una diminuzione nel 2022. Questo perché il Pil è aumentato più della spesa per le prestazioni sociali. Nel 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale ha rappresentato il 27,2% del Pil dell’UE, con un calo di 1,5 punti percentuali (pp) rispetto al 2021. La spesa in percentuale del Pil è stata più alta in Francia (32%), Austria e Italia (entrambi 30%), mentre è stata più bassa in Irlanda (11%).
Le prime stime pubblicate da Eurostat mostrano che la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE ha raggiunto i 4.307 miliardi di euro nel 2022, con un aumento del 3% rispetto al 2021. Nel 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale è aumentata in quasi tutti i paesi dell’UE, le eccezioni sono state Malta, dove è diminuita del 5% e l’Irlanda, dove non si è registrata alcuna variazione percentuale rispetto al 2021.
Gli aumenti maggiori tra il 2021 e il 2022 (misurati in valute nazionali) sono stati registrati in Bulgaria (+28% rispetto al 2021), Cipro (+18%) e Ungheria (+10%), mentre gli aumenti più piccoli sono stati registrati in Austria (+ 1%) e Francia, Danimarca, Slovacchia, Finlandia e Germania (tutte con +2%).

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Ausili, nuove tecnologie e tecnologie assistive: una guida per orientarsi – di Andrea Pancaldi

Gli ausili più comuni e conosciuti, le più raffinate tecnologie informatiche, altre tecnologie specifiche per determinate forme di disabilità: chi ha diritto ad usufruirne a carico del Servizio Sanitario Nazionale, chi prescrive, quali centri, strutture o testate nel web informano o forniscono consulenze: presentiamo un’ampia guida curata da Andrea Pancaldi, ricordando che si parla di un settore in forte e costante espansione, a fronte di gravi ritardi nello stare al passo con i tempi, presenti in molte Regioni d’Italia
Si va dagli ausili più comuni e conosciuti, come carrozzine, deambulatori, letti ortopedici, apparecchi acustici, sollevatori, apparecchiature servoscala… alle tecnologie informatiche raffinate, come puntatori oculari, tastiere per PC modificate, comunicatori, sensori di comando, programmi software specifici, lettori di schermo, per finire, ad esempio, con le tecnologie specifiche per le persone prive della vista, come screen reader, barre Braille, sistemi di sintesi vocali, stampanti Braille. Un settore che, per l’invecchiamento della popolazione da una parte, e un progresso tecnologico di incredibile velocità dall’altra, è in continua evoluzione. Si pensi all’utilizzo, e a volte forse abuso, delle app, o a tutto il dibattito, e relative sperimentazioni, avviatesi sull’intelligenza artificiale.

Leggi: Superando


Accesso civico generalizzato

Le richieste di accesso civico generalizzato riguardano l’accesso a dati, documenti o informazioni ulteriori rispetto a quelli già pubblicati, tuttavia sempre limitatamente ai dati e ai documenti inerenti all’attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell’Unione europea.Le richieste di accesso civico, semplice e generalizzato, possono essere presentate con destinatario Responsabile trasparenza INCA CGIL, ai seguenti recapiti:
• email ordinaria: presidenza@inca.pecgil.it
• tramite raccomandata a/r all’indirizzo: INCA CGIL – Via Giovanni Paisiello,43 – 00198 Roma (RM)
• oppure consegnate di persona all’ufficio di INCA CGIL –Via Giovanni Paisiello, 43 – 00198 Roma (RM)
dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 18.00; il venerdì dalle 9.00 alle 13.00 mediante compilazione del modulo, reso disponibile nella relativa sezione del sito dell’Istituto.
Il modulo deve essere compilato con l’indicazione precisa dei dati non pubblicati ai sensi della normativa in materia di trasparenza a cui si richiede l’accesso, ovvero dei dati ulteriori rispetto a quelli soggetti ad obbligo di pubblicazione a cui si richiede di accedere. È necessario precisare in modo dettagliato e chiaro le tipologie di dati e informazioni richieste ovvero, in caso di atti e documenti, la tipologia degli atti, gli estremi e le date di riferimento e quanto altro utile per individuare quanto viene richiesto. Il modulo compilato deve essere sottoscritto con firma autografa, scannerizzato (ove inviato a mezzo posta elettronica) e deve esservi allegata copia documento di identità.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Pensionati Cgil: Il governo non privatizzi e impoverisca il Pnrr

Il piano nazionale di ripresa e resilienza avrebbe dovuto essere un’occasione imperdibile per rilanciare non soltanto l’economia nazionale, ma per dare corpo a una nuova idea di sistema Paese che ricomponesse i divari territoriali e restituisse ai diritti dei cittadini e ai loro bisogni un ruolo centrale nella definizione delle politiche pubbliche salvaguardando il sistema universale pubblico. L’impostazione data dal governo Meloni, rintracciabile sia nella nuova governance che nelle proposte di modifica del piano, mette invece in seria discussione la possibilità di coglierne le opportunità.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

martedì 14 novembre 2023
Vent’anni dopo i CAAD dell’Emilia Romagna ripensano la propria identità

In occasione dei vent’anni della Deliberazione di Giunta Regionale che ha istituito i Centri Provinciali per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico (CAAD), e a diciotto dal loro concreto avvio dopo una fase di progettazione e formazione durata circa due anni, i dieci CAAD dell’Emilia Romagna si sono ritrovati per una giornata di riflessioni e aggiornamenti sulle esperienze maturate in questi anni, ma anche per guardare avanti. Presentiamo le conclusioni di quella giornata, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo
In occasione dei vent’anni della Deliberazione di Giunta Regionale 2248/03 che ha istituito i Centri Provinciali per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico (CAAD), e a diciotto dal loro concreto avvio dopo una fase di progettazione e formazione durata circa due anni, i dieci CAAD dell’Emilia Romagna si sono ritrovati per una giornata di riflessioni e aggiornamenti sulle esperienze maturate in questi anni, ma anche per guardare avanti.

Leggi: Superando, 14/11/2023


lunedì 13 novembre 2023
Manovra. Corte dei conti: “Risorse stanziate sono rilevanti ma insufficienti. Misure tamponano emergenze mentre servono soluzioni strutturali per risolvere problemi Ssn”

È quanto affermato dalla magistratura contabile nella sua audizione sulla manovra presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato. “I vincoli che si porranno in futuro sul fronte della spesa portano a guardare con preoccupazione al rinvio nell’individuazione di soluzioni più strutturali ai problemi del nostro sistema sanitario”. IL DOCUMENTO
“Entro margini di manovra molto ristretti in cui si collocano gli interventi della legge di bilancio, le risorse destinate alla sanità sono certamente rilevanti. Esse non sono tuttavia sufficienti ad invertire il profilo riflessivo già disegnato nel quadro tendenziale. La riduzione in termini di prodotto rimane evidente anche se l’attenzione per questo settore di spesa è testimoniato dalla seppur limitata crescita del rapporto con il totale della spesa corrente primaria. Il settore sanitario, come altri del complesso sistema di welfare, sta conoscendo il peso di una crescita dei prezzi ben superiore all’aumento delle risorse disponibili. Su questo fronte la manovra ripropone lo schema degli ultimi esercizi, prevedendo un incremento di risorse per affrontare i fabbisogni più urgenti: quest’anno il rinnovo dei contratti a fronte della forte crescita inflattiva (lo scorso anno la crescita dei costi energetici), interventi temporanei mirati a tamponare criticità sempre più evidenti (liste d’attesa e difficoltà dei pronto soccorsi) e misure che puntano a rispondere alle richieste di importanti soggetti del mondo sanitario (aziende farmaceutiche e farmacie, ma lasciando fuori il comparto dei dispositivi medici).

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/11/2023


lunedì 13 novembre 2023
Strutture socio-assistenziali e sanitarie. Istat, persiste il divario Nord-Sud

Presentato oggi il rapporto sulle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie presenti in Italia. Al 2021 ospitate oltre 356mila persone, più di 341mila i lavoratori impiegati a cui vanno aggiunti gli oltre 31mila volontari e circa 4mila operatori del servizio civile
Persiste il divario Nord-Sud nell’offerta di presidi residenziali. Al 1° gennaio 2022, i presidi residenziali attivi nel nostro Paese sono 12.576: l’offerta è di circa 414mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. A livello territoriale, tuttavia, l’offerta è maggiore nel Nord-est con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese è invece poco al di sopra di tre posti letto ogni 1.000 residenti e copre solo l’11% dei posti letto complessivi. Tra gli ospiti, che ammontano a oltre 356mila, oltre tre su quattro sono anziani. Infine, sono oltre 341mila i lavoratori impiegati in queste strutture, a cui vanno aggiunti gli oltre 31mila volontari e circa 4mila operatori del servizio civile.

Leggi: Redattore Sociale, 13/11/2023


domenica 12 novembre 2023
Fragili, invisibili e soli. La vita ristretta degli anziani nelle nostre città

L’aspettativa di vita si sta alzando e le nostre città si riempiono di una generazione di dimenticati. Vogliono solo passare gli ultimi anni a casa, accontentandosi di una dimensione urbanistica ridotta
Le città italiane ospitano una popolazione in costante crescita, la cui espansione resta tuttavia in gran parte sottotraccia: quella degli anziani fragili e soli. È su questo gruppo di persone poco visibili – se non del tutto invisibili – sul piano delle politiche sociali e urbane che concentriamo l’attenzione in questo contributo.
I dati più recenti sulla popolazione italiana mostrano come il numero delle persone con oltre 74 anni di età eguagli oggi quello dei bambini e ragazzi sino a 14 anni.
Nonni e nipoti, verrebbe da dire, si eguagliano almeno nelle quantità, anche se i primi sono destinati ad aumentare e i secondi, purtroppo, a decrescere ulteriormente. A Milano, ad esempio, le persone anziane sono circa 65mila e rappresentano il 12 per cento dell’intera popolazione: circa una persona ogni otto. Il gruppo raddoppia se consideriamo le persone nella fascia 65-74 anni di età. Insieme, anziani “più giovani” e “meno giovani” fanno un quarto circa dei milanesi. Una quota pari a quella di tutti i bambini, ragazzi e giovani sino a 24 anni di età.

Leggi: Domani, 12/11/2023


venerdì 10 novembre 2023
Manovra, Pallucchi: l’attenzione al sociale è insufficiente

La portavoce del Forum del Terzo settore interviene a margine dell’audizione nelle Commissioni Bilancio di Senato e Camera e sottolinea che «delle nostre proposte, a oggi nessuna è accolta nella manovra approvata dal Governo» lamentando anche che sul fronte della cooperazione allo sviluppo «si registrano tagli piuttosto che investimenti»
«L’attenzione che questa Legge di Bilancio dedica al sociale è purtroppo insufficiente. Fenomeni gravi come la povertà e le disuguaglianze vanno affrontati con una seria strategia di contrasto, che però manca nel testo, a fronte invece di misure temporanee che, nel migliore dei casi, potranno rappresentare solo dei palliativi». Così Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore a margine dell’audizione nelle Commissioni Bilancio di Senato e Camera.

Leggi: Vita, 10/11/2023


venerdì 10 novembre 2023
Boom di lavoratori anziani in Italia, il 37% ha più di 50 anni

Nel 2005 erano il 21%, mentre nel 2012 il 27%. A fotografare l’invecchiamento dei lavoratori italiani è l’Inapp, l’istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche che annuncia l’avvio della collaborazione con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia
Boom di lavoratori anziani in Italia. Superata nel 2022 la soglia del 37% dei lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni. Erano il 21% nel 2005 e il 27% nel 2012. E più di un imprenditore su quattro, tra quanti hanno ravvisato l’invecchiamento del proprio personale, giudica tale fenomeno uno svantaggio, che potrebbe compromettere la capacità di gestire i carichi di lavoro o di impiegare nuove tecnologie, l’adattabilità a nuove mansioni e la disponibilità alla flessibilità di orario. Inoltre, il 41% valuta non adeguate le competenze digitali dei lavoratori in età più avanzata e più della metà ritiene che sarebbe utile svilupparle ulteriormente.

Leggi: Redattore Sociale, 10/11/2023


giovedì 9 novembre 2023
Pnrr. Su attuazione Mission 6 Salute non si registrano particolari ritardi nei tempi di attuazione. Unica eccezione l’Assistenza domiciliare. La relazione della Corte dei Conti

Nel primo semestre 2023, al Ministero competeva un solo obiettivo quantitativo europeo, che è stato conseguito nei tempi; sale così a 10 il saldo complessivo degli obiettivi europei raggiunti (9 milestone e un target), corrispondenti a circa il 36 per cento del percorso complessivo. Nel medesimo semestre 2023 erano 14 gli obiettivi intermedi di rilevanza nazionale di competenza del Ministero della salute; di essi ne risultano conseguiti 9, mentre 5 sono ancora in corso. IL DOCUMENTO
Per quanto concerne il Ministero della Salute il cronoprogramma delle misure di competenza, si rileva che gli obiettivi europei che il Ministero è chiamato a conseguire nell’arco temporale del PNRR sono complessivamente 28, di cui 10 milestone e 18 target. Le milestone consistono prevalentemente nell’adozione di atti o piani operativi e nell’emanazione di normativa settoriale, mentre i target sono costituiti da risultati quantitativi (intermedi e finali). Nel primo semestre 2023, al Ministero competeva un solo obiettivo quantitativo europeo, che è stato conseguito nei tempi; sale così a 10 il saldo complessivo degli obiettivi europei raggiunti (9 milestone e un target), corrispondenti a circa il 36 per cento del percorso complessivo. Nel medesimo semestre 2023 erano 14 gli obiettivi intermedi di rilevanza nazionale di competenza del Ministero della salute; di essi ne risultano conseguiti 9, mentre 5 sono ancora in corso. Lo evidenzia la Corte dei Conti nella sua nuova relazione sull’attuazione del Pnrr.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/11/2023


giovedì 9 novembre 2023
Pnrr e Dm 77. Fiaso: appena l’11% delle Aziende dichiara di essere in fase di avanzata realizzazione dei nuovi servizi territoriali

Case di comunità presenti in 6 aziende su 10. Avviata integrazione con assistenza specialistica e servizi sociali nel 68% dei casi. Solo nel 23% delle strutture, invece, assistenza domiciliare con telemonitoraggio. Migliore (Fiaso): “Lavoro in progress, necessaria spinta sulla telemedicina”
In sei aziende sanitarie su dieci sono state attivate le case di comunità. È quanto emerge dall’indagine Fiaso svolta sull’applicazione dei progetti del Pnrr che ha coinvolto 74 Aziende sanitarie territoriali di tutto il territorio nazionale. Tra le attività svolte sembra ben avviata l’integrazione con l’assistenza specialistica e con i servizi sociali (svolta nel 68% delle strutture). Positiva anche l’attenzione per la prevenzione, nel 61% dei casi. C’è ancora molto da fare, invece, per lo sviluppo del monitoraggio da remoto a supporto della assistenza a domicilio: solo nel 23% dei casi indagati viene svolta assistenza domiciliare con telemonitoraggio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/11/2023


giovedì 9 novembre 2023
Non autosufficienza: la legge c’è ma mancano i decreti attuativi e le risorse.

Al momento ancora nulla è previsto nella proposta di Legge di bilancio del Governo per l’attuazione della Legge 33, la riforma che contiene le “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”, approvata lo scorso marzo.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede l’obbligo di emanare i decreti attuativi della riforma entro gennaio 2024, non sappiamo se la data verrà rispettata ma è certo che, in mancanza di risorse, non potranno trovare applicazione. La legge prevede l’istituzione di un “ Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente ” (SNAA), con il compito di realizzare una programmazione integrata dei servizi, monitorarne e valutarne l’andamento. Il CIPA (Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana).ha poi il compito di adottare un Piano nazionale dell’assistenza, sulla base del quale Regioni ed Enti locali adottano a loro volta e coerentemente con il primo, i Piani territoriali.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 09/11/2023


mercoledì 8 novembre 2023
Nessuna traccia dei decreti legislativi sull’invecchiamento attivo e ignorati gli impegni internazionali sottoscritti dall’Italia. La denuncia di Auser

Nel report “Invecchiamento Attivo – Legge Delega 33/2023: una occasione da non perdere” a cura di Claudio Falasca (Uff. studi Auser Abitare e Anziani), pubblicato dallo Spi-Cgil nazionale e dall’Alta Scuola Spi-Cgil Luciano Lama, emerge con estrema chiarezze il ritardo dell’Italia a prendersi cura della popolazione che invecchia.
Dei 10 impegni principali del Piano di Azione Internazionale di Madrid sull’Invecchiamento (MIPAA), approvato dalle Nazioni Unite nel 2002, integrati con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Social Development Goals – SDGs) della Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile (ONU, 2015) e tradotti in 29 “Raccomandazioni per l’adozione di politiche in materia di invecchiamento attivo”, dal “Coordinamento nazionale partecipato multilivello delle politiche sull’invecchiamento attivo” presso il Dipartimento delle politiche per la famiglia, praticamente nessuna raccomandazione è stata adottata dalle istituzioni nazionali, e solo pochissime Regioni le hanno prese in considerazione in misura adeguata. Questo malgrado che nell’elaborazione delle raccomandazioni siano stati coinvolti in modo sistematico politici, amministratori e funzionari tecnici ai vari livelli territoriali di governo (nazionale, regionale, comunale, intercomunale, ecc.).

Leggi: Auser, 08/11/2023


mercoledì 8 novembre 2023
Petizione popolare per il diritto all’abitare – Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA

Il disagio abitativo è un’emergenza non risolta che ogni giorno si aggrava.
Il violento impatto dell’inflazione ed il conseguente aumento del costo della vita, e particolarmente dei costi dell’abitare, ha aggravato il disagio abitativo tanto da rendere quest’ultimo un fenomeno strutturale che coinvolge sempre più famiglie.
I dati Istat del 2022 riferiscono che sono oltre 900mila le famiglie in affitto povere che corrispondono al 45,3% del totale delle famiglie povere. Come avevamo ampiamente denunciato nel corso degli ultimi due anni, inoltre, la situazione sugli sfratti risulta precipitata, riportandoci a numeri pre-pandemici, con dati peggiori di quelli registrati negli anni 2018 e 2019.

Leggi: Sunia, 08/11/2023


REGIONI:

lunedì 13 novembre 2023
Gli affitti al record storico. E i rincari non sono finiti

La doppia corsa di mutui e canoni rende la casa un’emergenza in tutto il Paese. Le rate si mangiano il 60% del reddito. Nomisma: «Così l’Italia si impoverisce»
Per la locazione il costo medio al metro quadro sale a 13 euro IL CASO/2 La questione della casa sta di- ventando un dramma sociale
Il costo degli affitti è in forte crescita e contribuisce al graduale impoverimento del Paese. Il canone di locazione ha raggiunto il picco storico, con valori medi nazionali a 13,7 euro per metro quadrato. Il record arriva dopo una maratona al rialzo che in dieci anni ha portato il canone d’affitto a rincari del 36%. Solo negli ultimi tre anni c’è stata un’impennata del 20%. E la corsa non è finita. Secondo gli esperti, sull’onda di un’inflazione più alta e dei nuovi costi sulla casa nel 2024 ci saranno altri rialzi. Questo andamento ha però anche un altro risvolto: la differenza tra la spesa per il canone di locazione e quella per il mutuo si è ampliata di molto e adesso il mutuo costa il 20% in meno dell’affitto. Si tratta di un gap vicino ai massimi di sempre, che si evidenzia nonostante il forte incremento dei tassi dei mutui dell’ultimo anno e mezzo. I calcoli arrivano dall’Osservatorio SalvaLaTuaCasa promosso dalla società benefit Save Your Home e realizzato con il contributo di Nomisma.

Leggi: La Stampa, 13/11/2023


venerdì 10 novembre 2023
Social housing, Spinelli: “In Toscana +200% sfratti, tema dell’abitare torni al centro”

L’assessora regionale all’evento Urbanpromo in programma fino a domani a Firenze. “Rigenerare non solo gli edifici ma anche i luoghi, costruire risposte abitative insieme a risposte di vita”
“Bisogna riportare al centro del dibattito politico, e delle scelte, il tema dell’abitare, con la necessità di rispondere a bisogni molto diversi di fasce di popolazione molto diverse”. Lo dichiara Serena Spinelli, assessora regionale in Toscana alle Politiche sociali, all’Edilizia residenziale pubblica e alla Cooperazione internazionale a margine dell’evento Urbanpromo in programma fino a domani a Firenze.
“Abbiamo un tema di emergenza abitativa, con il numero degli sfratti aumentato di oltre il 200% in Toscana nell’ultimo anno, così come un disagio sempre più diffuso. C’è la necessità di rimettere al centro il tema della casa, nelle sue diverse manifestazioni e risposte. Si parla di rigenerazione urbana, che riguarda le nostre città, ma anche le nostre aree interne. Rigenerare significa ridare vita non solo agli edifici, ma anche ai luoghi, in termini di qualità della vita, di capacità di offrire servizi, di costruire opportunità di relazione e di inclusione. Sono questi gli strumenti per costruire risposte abitative insieme a risposte di vita”.

Leggi: Redattore Sociale, 10/11/2023


venerdì 10 novembre 2023
Lombardia. Bertolaso presenta il nuovo Piano socio sanitario regionale a porte chiuse. Opposizioni critiche: “Nessun dato, nessuna cifra, nessuna tempistica, solo slogan”

Ai consiglieri ed addetti ai lavori sarebbero state mostrate alcune slide e un documento di circa 60 pagine. Da Bertolaso e Regione nessuna comunicazione. Per il Pd “sorprende negativamente la rimozione anche pubblica di due enormi questioni: la situazione delle liste d’attesa” e “il tema del rapporto tra sanità pubblica e sanità privata”, oltre ad esserci “enormi ‘buchi’”, dall’Adi alla salute mentale. Di Marco (M5S): “Presentazione oltre le peggiori aspettative: il nulla”. LE SLIDE
Sarebbe pronto il piano socio-sanitario della Lombardia. O almeno la bozza. L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha convocato stamani, a porte chiuse, consiglieri e stakeholder per presentarlo, ma lasciando completamente insoddisfatte le Opposizioni, a partire dal fatto che, a quanto appreso, nel corso dell’incontro Bertolaso si sarebbe limitato a presentare alcune slide e a mostrare un documento di una sessantina di pagine, che tuttavia non è stato consegnato agli stakeholder. I consiglieri di opposizione invocano un confronto, anche alla luce della presentazione, che ha lasciato fortemente insoddisfatti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/11/2023


giovedì 9 novembre 2023
Sanità del Territorio: Nel Cilento prendono forma le “Botteghe della Comunità”

Un ulteriore tassello che rafforza la costruzione di un modello organizzativo, tutto salernitano, che trae spunto dalla capacità di mettere a sistema le energie del territorio e le diverse fonti di finanziamento. Un modello pubblico sperimentale in cui gli operatori sanitari e sociosanitari, volontariato e Istituzioni locali rappresentano il collegamento fra i residenti e i Servizi
Con l’avvio della procedura pubblicata in questi giorni dalla ASL Salerno, si concretizza un altro tassello della programmazione integrata e di complementarietà delle risorse della Missione 5 e della Missione 6 del PNRR e dei fondi dedicati alla Linea APQ Cilento Interno.
Sono 29 le Amministrazioni locali coinvolte insieme all’ASL Salerno nel framework assistenziale sperimentale di potenziamento dei servizi d’assistenza territoriale nei Comuni ricompresi nell’area interna del Cilento, con l’intento di offrire alla popolazione cilentana percorsi multidisciplinari e integrati, basati sulla collaborazione di differenti figure specialistiche che, integrandosi, possano offrire alla persona un percorso di salute duraturo e ben collaudato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/11/2023


mercoledì 8 novembre 2023
A Torino si va all’Università della Terza Età. Che è in una Rsa

Collaborazione fra UniTre Torino e Orpea: la Residenza Richelmy del capoluogo piemontese diventa una nuova sede dell’Università rivolta agli anziani, ospitando corsi e laboratori: E per tutti gli ospiti della struttura l’accesso alle lezioni è libero e gratuito
Non è mai troppo tardi per tornare sui banchi di scuola, neppure se si vive in Rsa. Anzi, per gli anziani ospiti della Residenza Richelmy, residenza sanitaria assistenziale con sede in via San Donato a Torino, d’ora in avanti la frequenza ai corsi e alle lezioni dell’Università della Terza Età “UniTre Torino” sarà molto più semplice, oltre che gratuita. E questo perché la loro Rsa è diventata una vera e propria sede universitaria, in cui prenderanno vita numerosi corsi e laboratori .

Leggi: Redattore Sociale, 08/11/2023


giovedì 2 novembre 2023
Abitare MOLTO Sociale. Un laboratorio in corso

Ha preso il via da alcuni mesi “Abitare Molto Sociale”, un laboratorio di confronto e riflessione attivato da Istituzione Minguzzi, Città metropolitana di Bologna e Acer Bologna, con l’obiettivo di approfondire le politiche abitative di inclusione per soggetti fragili, documentando la complessità di esperienze esistenti nel territorio. “L’ampiezza del termine “Housing sociale”, la complessità del tema e il dibattito presente in letteratura non aiutano a districarsi tra le numerose forme innovative di abitare che prevedono la partecipazione di soggetti pubblici, privati e del terzo settore.
In generale, con il termine “Housing sociale” è tuttavia possibile designare un insieme eterogeneo di forme di abitare (per esempio residenze solidali o coabitazioni) che integrano interventi di edilizia e gestione del patrimonio immobiliare con servizi di natura socio-sanitaria-educativa orientati a favorire l’inclusione, il benessere sociale e lo sviluppo di comunità”. Leggi nel blog della istituzione Minguzzi

Leggi: Rete Caad, 02/11/2023


IN AGENDA:

15 -16 Novembre – Abitare il cambiamento nella grave emarginazione adulta – Diritti, luoghi, desideri, relazioni – Eurostars Roma Aeterna – Via Casilina, 125, Piazza del Pigneto, 9a

Il tema dell’abitare diventa sempre più centrale quale leva per stimolare lo sviluppo di percorsi di cambiamento nelle politiche di contrasto alla grave marginalità adulta e per rispondere ai mutevoli bisogni abitativi che oggi si presentano.
La federazione grazie all’apporto esperienziale dei propri soci, al confronto con le reti nazionali che si occupano di povertà e ad esperti del mondo accademico e della ricerca, intende affrontare e sviluppare il concetto dell’Abitare attraverso tre dimensioni: l’abitare come diritto; l’abitare come relazione; l’abitare come accessibilità agli spazi urbani.

Leggi: Fio.Psd


Silver Economy Forum 5° edizione – 14,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


22 e 23 novembre Convegno “Il ruolo del Terzo settore per lo sviluppo delle competenze” – Roma, presso Industrie Fluviali – Via del Porto Fluviale, 35

Per il Forum del Terzo Settore, l’Anno Europeo delle Competenze offre l’occasione al nostro Paese per dare nuovo slancio a una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze.
Superare il deficit di conoscenza italiano, attestato dalle indagini internazionali, è indispensabile per fronteggiare le sfide che il Paese ha di fronte: contrasto alle disuguaglianze crescenti, transizioni ecologica e digitale, invecchiamento attivo, partecipazione democratica.

Leggi: Forum Terzo Settore


29 novembre Roma: Ricucire, ricostruire, rigenerare, verso la città delle relazioni – ore 10:00 Centro culturale Mitreo Iside, via Marino Mazzacurati 61/63 (Corviale) a Roma.

La rigenerazione urbana è una delle strategie più concrete ed efficaci che possiamo mettere in campo per combattere le crisi del nostro tempo: quella climatica, quella economica, quella sociale.
Per fare della rigenerazione dei luoghi una vera occasione di creazione di benessere e diritti per le persone è necessario però guardare ai processi partecipativi avendo la capacità di ascoltare i bisogni, dare spazio alle soluzioni che già oggi abitano i territori, farne un sistema nuovo di governance e cittadinanza.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


ForumNA – 29 – 30 novembre 2023 – XV edizione Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 15 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su: • Best practice • Metodologie e proposte operative di noti professionisti • Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali • Presentazione e discussione di innovazioni organizzative • Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Nel 2023 si terranno le prime edizioni di Forum N.A. – Focus Lombardia (Milano, Quark Hotel, 18 maggio) e Forum N.A. – Focus Puglia (Bari, Hotel Parco dei Principi, marzo 2024) eventi spin off di Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile, che pur restando di respiro nazionale, metteranno in evidenza le opportunità e le sfide del settore nella regione ospitante.

Leggi: Non Autosufficienza


29-30 novembre 2023 – La prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile nel PNPV 2023-2025

Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Con l’approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, il Ministero della Salute ha voluto porre le basi per nuove strategie in grado di superare le disomogeneità e promuovere una maggiore capillarità dei punti vaccinali con l’obiettivo di raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio.
La due giorni che Italia Longeva, di concerto con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero, rivolge ai diversi attori che – a livello regionale e territoriale – sono coinvolti nella filiera della prevenzione vaccinale ed incaricati di implementare il Piano, si propone come un’occasione di confronto, di aggiornamento e di approfondimento sui possibili modelli futuri per l’attuazione del nuovo PNPV e del calendario vaccinale – con particolare riferimento ad anziani e fragili – su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Strutture socio-assistenziali e sanitarie. Istat, persiste il divario Nord-Sud

Presentato oggi il rapporto sulle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie presenti in Italia. Al 2021 ospitate oltre 356mila persone, più di 341mila i lavoratori impiegati a cui vanno aggiunti gli oltre 31mila volontari e circa 4mila operatori del servizio civile
Persiste il divario Nord-Sud nell’offerta di presidi residenziali. Al 1° gennaio 2022, i presidi residenziali attivi nel nostro Paese sono 12.576: l’offerta è di circa 414mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. A livello territoriale, tuttavia, l’offerta è maggiore nel Nord-est con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese è invece poco al di sopra di tre posti letto ogni 1.000 residenti e copre solo l’11% dei posti letto complessivi. Tra gli ospiti, che ammontano a oltre 356mila, oltre tre su quattro sono anziani. Infine, sono oltre 341mila i lavoratori impiegati in queste strutture, a cui vanno aggiunti gli oltre 31mila volontari e circa 4mila operatori del servizio civile.
A tracciare un quadro dettagliato sulle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie presenti in Italia è l’Istat che nella giornata di oggi ha pubblicato un nuovo report con dati aggiornati al 1° gennaio 2022. Il primo dato che emerge è quello dell’aumento degli ospiti dei presidi residenziali. “Gli ospiti totali al 31 dicembre 2021 sono 356.556, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente – si legge nel report -, si inverte così la tendenza del periodo pandemico e il dato si riavvicina a quelli rilevati negli anni precedenti il Covid-19. Il 75% degli ospiti è ultra-sessantacinquenne, il 20% ha un’età tra i 18 e 64 anni e il restante 5% è composto da minori”.

Leggi: Redattore Sociale


Dall’Oms la “road map” per costruire sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici e a basse emissioni di carbonio

Presentato in vista dell’imminente Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima ha come obiettivo quello di contribuire a salvaguardare la salute delle comunità di tutto il mondo. Un’opportunità per il settore sanitario di dare l’esempio riducendo le proprie emissioni di gas serra, responsabili di quasi il 5% del totale globale, continuando a migliorare la qualità dell’assistenza
Guidare i professionisti del settore sanitario nell’affrontare i rischi per la salute legati al clima attraverso la collaborazione. Rafforzare le funzioni del sistema sanitario per la resilienza climatica e gli approcci sanitari a basse emissioni di carbonio. E ancora sostenere lo sviluppo di interventi specifici per la riduzione del rischio climatico e delle emissioni e definire i ruoli e le responsabilità dei decisori sanitari in materia di resilienza climatica.
Questo gli obiettivi del nuovo framework operativo per la costruzione di sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici e a basse emissioni di carbonio, presentato dall’Oms in risposta ai rapidi cambiamenti climatici.
Pubblicato in vista dell’imminente Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima (COP-28), è progettato per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari ridurre le emissioni di gas serra e contribuire al raggiungimento degli obiettivi sanitari globali. Ma non è solo una tabella di marcia per le organizzazioni e le autorità sanitarie, sottolinea l’Oms, è anche una risorsa preziosa per i decisori politici responsabili dei settori che determinano la salute.

Leggi: Quotidiano Sanità


Diritti senza dimora: il contrasto alla povertà estrema tra nuovi bisogni e nuove sfide

La perdurante crisi economica, finanziaria e sociale, ulteriormente aggravata dal progressivo preoccupante aumento dell’inflazione, stanno mettendo a dura prova la capacità di spesa delle famiglie ed acuendo la già significativa divaricazione nella distribuzione dei redditi e della ricchezza, causa a sua volta di significative disuguaglianze sociali. Le ultime stime sulla povertà assoluta fornite da ISTAT lo scorso 25 ottobre1 evidenziano un aumento della platea dei poveri, pari a 2,18 milioni di famiglie nel 2022 (+165 mila rispetto al 2021) e oltre 5,6 milioni di individui (+357 mila rispetto al 2021). Si riconfermano significative diseguaglianze territoriali, con una rinnovata maggior incidenza dello svantaggio nel Sud-Italia, diseguaglianze generazionali, con le famiglie con componenti minori a più alta concentrazione di povertà, e marcate differenze per cittadinanza: sebbene le famiglie con stranieri rappresentino solo l’8,7% del totale delle famiglie indagate, costituiscono ben il 30% delle famiglie in povertà assolute residenti sul territorio italiano nel 2022.

Leggi: Welforum


Come sfibrare i governi locali dei servizi sociali in 6 mosse

Eccole qui, queste “mosse”, in sintesi:
1. Da alcuni anni nel welfare pubblico si moltiplicano le situazioni nelle quali risorse finanziarie vengono veicolate tramite bandi, ossia prevedendo da parte di una amministrazione una finestra temporale entro la quale possibili interessati devono presentare adesioni e/o progetti, con finanziamenti che sono subordinati all’approvazione e (quasi sempre) a termine. È una modalità molto diffusa, tramite la quale Regioni, Aziende Sanitarie, Comuni o Enti gestori dei servizi sociali possono accedere a finanziamenti, di norma dedicati a specifici progetti, dell’Unione Europea, e/o statali, e/o Ma “ricevere risorse e procedere per bandi” quali criticità produce nel sistema dei servizi? Almeno due:
quasi tutti i governi locali dedicano apposito personale alla funzione di ”cacciatori di bandi”, unica chance per non perdere opportunità, che però distoglie risorse umane;
il governo locale deve programmare le sue attività cercando o di ricomporre il puzzle dei flussi di risorse che riceve dai diversi bandi (peraltro in tempi differenti) oppure deve attivare interventi che tendenzialmente sono tra loro separati, ciascuno essendo finanziato in base ad una specifica partecipazione ad un diverso bando. Ne esce molto indebolita la possibilità di un governo locale che programmi organicamente cosa fare a partire da un budget unitario che sia destinabile in modo flessibile a diverse azioni1.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Indennità 550 euro: domande per i lavoratori in part time ciclico verticale

Dal 13 novembre al 15 dicembre 2023 potrà essere presentata all’Inps la domanda di riconoscimento dell’indennità di 550 euro per i lavoratori in part time, con una sospensione ciclica dell’attività di almeno un mese continuativo e complessivamente non inferiore a sette settimane e non superiore a venti settimane.
Lo si legge nel messaggio n. 3977 del 10 novembre scorso dell’Inps, a seguito dell’interpretazione autentica, più volte richiesta dalla CGIL e dall’Inca, fornita con il decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, che ha ampliato la platea dei beneficiari. La disposizione riguarda i “lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un rapporto di lavoro a tempo parziale che prevede periodi non interamente lavorati, dovuti alla sospensione ciclica della prestazione lavorativa.
Il lavoratore che ne fa richiesta non deve essere percettore di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), né essere titolare di un trattamento pensionistico diretto. Inoltre, alla data di presentazione della domanda, non deve essere titolare di altro rapporto di lavoro dipendente.
La domanda per l’indennità 2023 (relativa ai periodi di sospensione avvenuti nel 2022) va presentata all’Inps esclusivamente in via telematica, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini anche tramite gli Istituti di patronato.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Legge di Bilancio 2024, Memoria CGIL consegnata in Audizione presso le Commissioni congiunte Bilancio del Senato e della Camera

Audizione della CGIL – rappresentata dal Segretario Confederale, Christian Ferrari e dal Responsabile dell’Ufficio Economia, Cristian Perniciano – presso le Commissioni congiunte Bilancio del Senato e della Camera sul Disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026” (A.S. 926).
Di seguito la memoria che predisposta con il contributo di tutte le Aree del Centro Confederale.
Dopo mesi di ostentato ottimismo – durante i quali si è celebrata l’Italia addirittura come “locomotiva d’Europa” – la NADEF prima, il Documento Programmatico di Bilancio poi e, infine, il DDL di Bilancio hanno riportato tutti con i piedi per terra.
La stima del PIL per il 2023 è stata rivista al ribasso (+0,8%) rispetto a quanto previsto nel DEF di aprile scorso.
Come attestato dall’ISTAT – che indica una crescita acquisita per l’anno in corso di appena lo 0,7% – l’economia italiana, dopo la frenata del secondo trimestre, si è fermata completamente nel terzo e sarà debole anche nel quarto, a causa del calo della domanda interna e delle forti difficoltà in cui versano tutti i settori produttivi, compresi quelli orientati all’export.

Leggi: Cgil


NEWS:

martedì 7 luglio 2023
Il nuovo Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità

Si è insediato il nuovo Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità di cui faranno parte, tra gli altri, le 11 organizzazioni più rappresentative del mondo della disabilità (“componenti effettivi”) e altre 20 organizzazioni quali “invitati permanenti”. 5 i gruppi di lavoro (“Accessibilità universale”; “Progetto di vita”; “Istruzione, università e formazione”; “Lavoro”; “Benessere e salute”) e già 2 riunioni in programma, in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità
Osservatorio Nazionale Condizione Persone con DisabilitàIstituito dalla Legge 18/09, con la quale il nostro Paese ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, l’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico, per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità, allo scopo di fare evolvere e migliorare l’informazione sulla disabilità, fornendo al tempo stesso un contributo al miglioramento del livello di efficacia e di adeguatezza delle politiche stesse. Tra i compiti di tale organismo, come è noto, vi è anche quello di predisporre un programma di azione triennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, in attuazione della legislazione nazionale e internazionale.

Leggi: Superando, 07/11/2023


martedì 7 luglio 2023
Una “Carta delle famiglie con persone non autosufficienti”

Un atto di denuncia, ma anche un documento costruttivo, che mette in luce sia le criticità dell’assistenza e del supporto previsti oggi per la disabilità gravissima, sia possibili soluzioni, ricordando che i bisogni della persona con disabilità non vanno considerati come slegati da quelli della famiglia e del caregiver»: è la “Carta delle famiglie con persone non autosufficienti”, promossa dalle Associazioni Nessuno è Escluso e SCN2A Italia Famiglie in rete, cui hanno successivamente aderito altre 90 organizzazioni impegnate sul fronte delle malattie rare e delle disabilità gravissime
«La collaborazione tra le istituzioni e le famiglie è l’unico vero catalizzatore per dare risposte tangibili e innescare un’evoluzione non più procrastinabile della presa in carico dei bisogni complessi delle persone con disabilità e migliorare concretamente la loro qualità di vita e quella delle rispettive famiglie, fratelli, sorelle. Questa è una richiesta che parte dal basso, da un movimento di famiglie che si pone l’obiettivo di far emergere in maniera più pregnante e realistica i disagi e i bisogni emergenziali, evidenziando tutti quegli aspetti normativi che non sono applicati nella realtà e quegli aspetti che andrebbero modificati.

Leggi: Superando, 027/11/2023


domenica 5 novembre 2023
Spi Cgil e Alta Scuola Spi pubblicano un documento sull’Invecchiamento attivo firmato da Claudio Falasca

Claudio Falasca dell’Ufficio Studi di Auser nazionale e direttore di Abitare e Anziani, ha realizzato il documento “Invecchiamento Attivo – Legge Delega 33/2023: una occasione da non perdere”, pubblicato dallo Spi Cgil nazionale e dall’Alta Scuola Spi Luciano Lama. Un prezioso e utile strumento di lavoro ricco di dati, schede di approfondimento e arricchito dalla presentazione di alcune buone pratiche del territorio. Il documento si può scaricare dal sito Auser cliccando questo link: https://bit.ly/3FL6r49

Leggi: Auser, 5/11/2023


martedì 31 ottobre 2023
Pnrr. Gimbe: “In linea con scadenze europee, male l’Assistenza domiciliare. Ma serve sciogliere nodo carenza infermieri e riforma medici di famiglia”

Monitoraggio della Fondazione sull’attuazione del Piano. Cartabellotta: “Bisogna mettere in campo coraggiose riforme di sistema, finalizzate in particolare a definire il ruolo e le responsabilità dei medici di famiglia; in secondo luogo, serve un potenziamento adeguato del personale infermieristico, oltre a investimenti certi e vincolati per il personale sanitario dal 2027; infine, occorre supportare le Regioni meridionali per colmare i gap esistenti tra Nord e Sud”. LE TABELLE
“Nell’ambito delle attività del nostro Osservatorio sul Servizio Sanitario Nazionale – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – abbiamo avviato il monitoraggio indipendente dello status di avanzamento della Missione Salute del PNRR, al fine di fornire un quadro oggettivo, di informare i cittadini ed evitare strumentalizzazioni politiche”.
STATO DI AVANZAMENTO AL 30 SETTEMBRE 2023
Monitoraggio del Ministero della Salute. Secondo i dati resi pubblici il 20 ottobre 2023 sul portale del Ministero della Salute che monitora lo stato di attuazione della Missione Salute del PNRR:

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/10/2023


REGIONI:

martedì 7 novembre 2023
Parte “Sos liste d’attesa”. Un servizio in soccorso dei cittadini

La novità in aiuto degli utenti sarà attiva con sei sportelli tra il capoluogo e il resto della provincia. I punti già operativi sono quelli di Varese alle Acli e alla Cooperativa Lotta contro L’Emarginazione.
A Varese parte “Sos liste d’attesa”, un nuovo servizio in aiuto ai cittadini, che sarà attivo con sei sportelli tra il capoluogo e il resto della provincia. Il problema dei lunghi tempi delle liste d’attesa è ormai diventato comune per molte persone, specialmente per le più fragili che trovano difficoltà nell’accedere alle cure sanitarie. Sulla scorta di un’iniziativa già da tempo attiva in provincia di Lodi, un gruppo composto da associazioni, gruppi e privati cittadini del varesotto ha cominciato negli scorsi mesi a incontrarsi e a lavorare insieme con diversi obiettivi. Innanzitutto aiutare nell’immediato i singoli cittadini che non riescono ad accedere alle cure perché le liste d’attesa sono lunghe o addirittura chiuse o bloccate. Quindi creare consapevolezza sul diritto alla salute nel rispetto delle regole esistenti, affrontare più in generale le questioni relative al sistema sanitario lombardo e nazionale e infine rafforzare il servizio pubblico per il diritto alla salute di tutti. A promuovere il servizio Acli, Auser, Cgil e Spi, Coordinamento per il diritto alla salute Varese, Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, Federconsumatori Varese e Medicina Democratica.

Leggi: Il Giorno, 07/11/2023


lunedì 6 novembre 2023
Aree interne e integrazione sociosanitaria. Il modello integrato della provincia di Salerno per la salute di prossimità

Con l’avvio della procedura pubblicata in questi giorni dalla Asl Salerno, si concretizza un altro tassello della programmazione integrata e di complementarietà delle risorse della Missione 5 e della Missione 6 del Pnrr e dei fondi dedicati alla Linea Apq Cilento Interno. Sono 29 le Amministrazioni locali coinvolte nel framework assistenziale sperimentale di potenziamento dei servizi d’assistenza territoriale.
Un ulteriore tassello che rafforza la costruzione di un modello organizzativo, tutto salernitano, che trae spunto dalla capacità di mettere a sistema le energie del territorio e le diverse fonti di finanziamento. Un modello pubblico sperimentale in cui gli operatori sanitari e sociosanitari, volontariato e Istituzioni locali rappresentano il collegamento fra i residenti e i Servizi.
Con l’avvio della procedura pubblicata in questi giorni dalla ASL Salerno, si concretizza un altro tassello della programmazione integrata e di complementarietà delle risorse della Missione 5 e della Missione 6 del PNRR e dei fondi dedicati alla Linea APQ Cilento Interno.
Sono 29 le Amministrazioni locali coinvolte insieme all’ASL Salerno nel framework assistenziale sperimentale di potenziamento dei servizi d’assistenza territoriale nei Comuni ricompresi nell’area interna del Cilento, con l’intento di offrire alla popolazione cilentana percorsi multidisciplinari e integrati, basati sulla collaborazione di differenti figure specialistiche che, integrandosi, possano offrire alla persona un percorso di salute duraturo e ben collaudato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/11/2023


domenica 5 novembre 2023
Campania, parte il progetto “Visioni in Azione”, Auser fra i partner

Sta per entrare nella fase operativa il progetto “Visioni in Azione”, promosso da Arci Campania Aps in partenariato con Acli Campania Aps, Auser Campania Aps, Simposio Immigrati Odv, Don Tonino Bello Odv in collaborazione con Università degli Studi di Salerno-Osservatorio Politiche Sociali, Witness Journal Aps e Forum Terzo Settore Campania.
Il progetto, finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali con l’Avviso Pubblico del Decreto Dirigenziale n. 860/2021, nasce dalla volontà di recuperare e riattivare le energie sociali che sono state messe in campo dalle persone e dal terzo settore per rispondere alle difficoltà causate dalla pandemia. La finalità di “Visioni in Azione” è avviare un servizio o un’attività di quartiere a sostegno dei cittadini e delle cittadine in difficoltà attraverso un percorso partecipativo basato sull’empowerment individuale e sul mutualismo di comunità.

Leggi: Auser, 05/11/2023


venerdì 3 novembre 2023
Le Marche approvano l’attuazione del Piano nazionale per la non autosufficienza

Con Delibera regionale 1496 del 2023, la Regione Marche ha approvato definitivamente le “Linee attuative regionali degli interventi per la non autosufficienza”, disponendo l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza sia per gli anziani che per i disabili. Franco Pesaresi mette a disposizione un approfondimento sui contenuti di questa recente delibera regionale, proponendo alcune riflessioni su aspetti di particolare rilevanza.- di Franco Pesaresi (Direttore ASP Ambito 9 – Jesi Network Non Autosufficienza -NNA, Asiquas)
La Regione Marche ha approvato definitivamente le “Linee attuative regionali degli interventi per la non autosufficienza” (DGR 1496/2023)1. La deliberazione regionale dispone l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza sia per gli anziani che per i disabili. Questo articolo si occupa della parte relativa all’assistenza agli anziani non autosufficienti.
Il testo delle “Linee attuative regionali” è migliorato rispetto alla prima formulazione (DGR 1132/2023) inviata alla IV° Commissione Consiliare regionale per il parere, sia perché è stato modificato (perché oggetto di un refuso) l’importo dell’assegno di cura sia perché il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha richiesto un maggior impegno della Regione per l’attivazione del LEPS relativo ai “Servizi sociali di supporto”. Ci sono diverse novità normative nazionali rispetto al passato che sono trattate nelle nuove “Linee attuative regionali”.

Leggi: I Luoghi della Cura, 03/11/2023


venerdì 3 novembre 2023
Ospedale, sono ‘spariti’ i volontari «L’Azienda ha dimezzato il servizio»

In tanti si sono chiesti come mai da un paio di mese siano scomparsi dai corridoi dell’ospedale di Perugia i volontari con il gilet rosso che danno indicazioni ai visitatori e che un tempo ‘regolavano’ anche l’afflusso delle auto nei parcheggi. E la risposta la forniscono il segretario di Uilp Umbria, Elisa Leonardi e il presidente dell’associazione Ada Luciano Taborchi. «Da mesi – affermano – in previsione della scadenza della convenzione per detti servizi, le tre associazioni di volontariato avevano chiesto un incontro con la direzione dell’Azienda ospedaliera per discutere il rinnovo e l’estensione delle attività di accoglienza ad altri punti di accesso dell’Ospedale. Invece l’Azienda, con atto unilaterale, senza alcun confronto preliminare con le associazioni e neppure con le organizzazioni sindacali, ha dimezzato a partire dal mese di settembre il servizio di accoglienza offerto dai volontari e ad agosto ha convocato le tre associazioni solo per comunicare la decisione assunta. Abbiamo chiesto alla direzione dell’Azienda ospedaliera un incontro per discutere di quella scelta, ma ad oggi non è giunta alcuna convocazione. Da settembre, quindi, il servizio è presente solo in un punto di accesso all’ospedale di Perugia».

Leggi: La Nazione, 03/11/2023


venerdì 3 novembre 2023
Emilia Romagna. Casa: nulla in Legge di Bilancio, il SUNIA dell’Emilia Romagna teme boom di sfratti. Petizione nazionale per cambiare manovra e per un Piano nazionale

Il diritto alla casa “è il grande assente nella legge di bilancio 2024”.
Per questo il SUNIA, sindacato degli inquilini della Cgil, ha lanciato una petizione a livello nazionale.
Secondo il segretario del Sunia Emilia-Romagna, Valentino Minarelli, “ci avviamo verso un incremento degli sfratti per morosità incolpevole che si riverseranno sulle amministrazioni locali che non sono dotate di strumenti per garantire un tetto dignitoso a queste famiglie”.
Il sindacato chiede invece una modifica della legge di bilancio e “l`avvio di un piano casa nazionale”: l`obiettivo è raccogliere migliaia di firme su queste richieste. In particolare “si chiede al Parlamento di mettere in agenda misure strutturali in grado di garantire un abitare dignitoso a tutti”.
Le firme vengono raccolte in tutte le 70 sedi SUNIA della regione e nelle sedi regionali della Cgil.

Leggi: Sunia, 03/11/2023


giovedì 2 novembre 2023
Auser, un milione di chilometri percorsi per i servizi

Oltre un milione di chilometri percorsi per accompagnare gli anziani, 2.650 iscrizioni, 260 volontari e 65mila servizi. Numeri da record quelli snocciolati dalla sezione pietrasantina dell’Auser, reduce dai festeggiamenti per i 32 anni di attività. La cerimonia si è svolta alla “Rosa bianca”, in via Bernini all’Africa, alla presenza anche dell’assessore all’associazionismo Andrea Cosci. Emozionata la storica presidente Manuela Bini, la quale ha tracciato un quadro di queste tre decadi davvero intense. «Da sempre – spiega – rivolgiamo un’attenzione particolare ai cittadini della terza età, alle persone non autosufficienti e più in generale a chi ha bisogno di aiuto. Lo facciamo con una presenza quotidiana nella loro vita e i numeri lo dimostrano. Ad oggi disponiamo di cinque mezzi, più un pulmino messo a disposizione dal Comune. Mezzi che hanno richiesto sacrifici e decisioni importanti, ma che ci permettono di essere sempre presenti e attivi. Chi versa in condizioni di difficoltà può chiederci di essere accompagnato per visite mediche, terapie, patronato, fino alle normali attività quotidiane come fare la spesa o andare alle Poste, in banca, al mercato o al cimitero. D’estate, inoltre, all’Osterietta organizziamo momenti di incontro e socializzazione, tra cui la ginnastica e attività motorie».

Leggi: La Nazione, 02/11/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
La richiesta di interventi a Torino sulle barriere sensoriali

Come segnala l’APRI di Torino (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), è stata concordata una linea d’azione comune fra la stessa APRI e l’assessora alla Mobilità della Città di Torino Chiara Foglietta, in particolare rispetto alle barriere sensoriali presenti nel centro storico del capoluogo piemontese. Foglietta si è detta molto interessata alle varie richieste espresse in riferimento ad alcuni tratti di pista podotattile e ai semafori sonori, impegnandosi a realizzarle non appena possibile
«Nei giorni scorsi – si legge in una nota diffusa dall’ APRI di Torino (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti) – si è concordata una linea d’azione comune fra la nostra Associazione e l’assessora alla Mobilità della Città di Torino Chiara Foglietta, in particolare rispetto alle barriere sensoriali presenti nel centro storico della nostra città. In molte vie, infatti, sono stati eliminati i marciapiedi sopraelevati e, in tali situazioni, abbiamo richiesto che vengano posizionati, almeno in prossimità degli attraversamenti, alcuni tratti di pista podotattile, ciò che vale anche per la segnalazione delle fermate dei mezzi pubblici».

Leggi: Superando, 25/10/2023


IN AGENDA:

Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico 

9.11.2023 ore 10.00-12.30 a Roma presso Palazzo Rospigliosi, Sala delle Statue in Via XXIV Maggio, 43.- Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – è il nuovo progetto editoriale promosso da Assindatcolf in partnership con il Censis, Effe (European Federation for Family Employment & Home Care), Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Centro Studi e Ricerche Idos.
Il Rapporto 2023, che sarà presentato a novembre di quest’anno, si articola in 4 capitoli, ognuno dei quali affidato ad uno dei partner del progetto: il 1° Paper al Censis, il 2° al Centro Studi e Ricerche Idos, il 3° alla Federazione europea Effe ed il 4° alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Leggi: Assindatcolf


Silver Economy Forum 5° edizione – 14,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


22 e 23 novembre Convegno “Il ruolo del Terzo settore per lo sviluppo delle competenze” – Roma, presso Industrie Fluviali – Via del Porto Fluviale, 35

Per il Forum del Terzo Settore, l’Anno Europeo delle Competenze offre l’occasione al nostro Paese per dare nuovo slancio a una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze.
Superare il deficit di conoscenza italiano, attestato dalle indagini internazionali, è indispensabile per fronteggiare le sfide che il Paese ha di fronte: contrasto alle disuguaglianze crescenti, transizioni ecologica e digitale, invecchiamento attivo, partecipazione democratica.

Leggi: Forum Terzo Settore


29-30 novembre 2023 – La prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile nel PNPV 2023-2025

Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Con l’approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, il Ministero della Salute ha voluto porre le basi per nuove strategie in grado di superare le disomogeneità e promuovere una maggiore capillarità dei punti vaccinali con l’obiettivo di raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio.
La due giorni che Italia Longeva, di concerto con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero, rivolge ai diversi attori che – a livello regionale e territoriale – sono coinvolti nella filiera della prevenzione vaccinale ed incaricati di implementare il Piano, si propone come un’occasione di confronto, di aggiornamento e di approfondimento sui possibili modelli futuri per l’attuazione del nuovo PNPV e del calendario vaccinale – con particolare riferimento ad anziani e fragili – su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA

Natalità: in quasi il 90% dei comuni italiani il tasso è inferiore alla media Ue

I dati elaborati da Openpolis. Sono 4 le aree del paese che per ora fanno eccezione a questa tendenza. In primo luogo la provincia di Bolzano, dove ben 2 comuni su 3 superano la soglia europea. Oltre all’Alto Adige, solo nelle aree metropolitane di Napoli, Catania e in provincia di Caserta meno del 70% dei comuni si caratterizzano per un tasso di natalità inferiore alla media Ue
Piedini in neonato primo piano: famiglia, natalità, denatalità, figli
La natalità declinante sta portando a un progressivo spopolamento del paese. Le ultime proiezioni di Istat indicano che i quasi 60 milioni di abitanti potrebbero scendere a 45,8 milioni nel 2080. Si tratta di una delle conseguenze del cosiddetto “inverno demografico”. Il tasso di natalità, ovvero il numero di nuovi nati in relazione ai residenti, è passato dai quasi 10 alla fine degli anni 2000, ai circa 8 del 2015 ai meno di 7 attuali. Una quota raggiunta a partire dal 2020, primo anno dell’emergenza Covid. A ricordarlo è Openpolis, che dedica un approfondimento proprio a questo tema.

Leggi: Redattore Sociale


SEGNALAZIONI:

Ricovero ospedaliero e indennità di accompagnamento – di AIPD Nazionale*

Tramite un recente Messaggio, l’INPS ha previsto che l’indennità di accompagnamento sia corrisposta alla persona con disabilità anche in caso di ricovero in una struttura ospedaliera, pubblica o convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, per un periodo superiore a 29 giorni, qualora la struttura stessa non assistenza esaustiva. Conformandosi dunque a un consolidato orientamento giurisprudenziale, l’Istituto ha in parte modificato le indicazioni precedenti, secondo le quali si sospendeva l’indennità di accompagnamento per i ricoveri di durata pari o superiori ai 30 giorni
Tramite il Messaggio n. 3347 del 26 settembre scorso, l’INPS ha previsto che l’indennità di accompagnamento sia corrisposta alla persona con disabilità anche in caso di ricovero in una struttura ospedaliera, pubblica o convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, per un periodo superiore a 29 giorni, qualora la struttura sanitaria stessa non garantisca un’assistenza esaustiva. Quest’ultimo requisito, infatti, è indispensabile perché la persona interessata possa fruire dell’erogazione della provvidenza economica anche durante il ricovero; in tal senso, alla dichiarazione di ricovero (a questa sezione del sito INPS, alla voce Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati), andrà allegato, al termine del ricovero stesso, l’attestazione fornita dalla struttura sanitaria in ordine al carattere non esaustivo dell’assistenza fornita.

Leggi: Superando


Una banca dati normativa sul welfare, realizzata dalla Federazione FISH

È stata presentata nei giorni scorsi la banca dati normativa sul welfare realizzata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nell’àmbito del progetto “Welfare 4.0 – Per una definizione di un welfare comunitario di inclusione”, una piattaforma che mira appunto alla raccolta del patrimonio normativo nel settore, per conservare e consentire la ricerca e lo studio, uno strumento in continuo aggiornamento, disponibile all’intera rete delle organizzazioni aderenti alla Federazione
Realizzazione grafica dedicata al welfareÈ stata presentata nei giorni scorsi la banca dati normativa sul welfare realizzata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nell’àmbito del progetto Welfare 4.0, una piattaforma che mira appunto alla raccolta del patrimonio normativo nel settore, per conservare e consentire la ricerca e lo studio, uno strumento in continuo aggiornamento, disponibile all’intera rete delle organizzazioni aderenti alla Federazione.

Leggi: Superando


Anziani e farmaci: il video-tutorial per la corretta assunzione delle terapie

Italia Longeva insieme alla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha realizzato il video-tutorial “Anziani e farmaci: 10 regole per la corretta assunzione. Il video, declinato in forma di decalogo per la fruizione negli studi medici e la diffusione da parte dei geriatri, si rivolge a pazienti e caregiver per aiutarli nella gestione quotidiana delle terapie ed informarli rispetto all’utilizzo dei farmaci equivalenti che consentono di curarsi con la medesima efficacia, qualità e sicurezza dei medicinali originari, ma con il vantaggio di costare di meno.

Leggi: Italia Longeva


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 31 ottobre 2023
Colf, badanti e la luce del lampione

Sulla legge di bilancio va in scena un film già visto infinite volte: l’ennesimo ritocco, di cortissimo respiro, alle pensioni. E con questo un’intera età, quella degli anziani, si pensa di avere sistemato, o messo a tacere: solo così mi spiego il disinteresse che il governo esprime nei confronti della legge delega sulla non autosufficienza (l. 33/2023), su cui finora non risultano esserci stanziamenti (finora: la speranza è l’ultima a morire).
Dieci milioni di persone vengono trascurate: sono gli anziani non autosufficienti (oltre tre milioni), i loro caregiver familiari, sei milioni, tutto il mercato privato di cura (badanti, regolari e non), un milione. La mancanza di stanziamenti, nemmeno simbolici, per questa riforma dei servizi per la non autosufficienza, attesa da decenni, se confermata è un fatto grave. Sottende un messaggio politico chiaro da parte della maggioranza di governo: questa riforma non ci interessa.
Il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” ha messo insieme diverse proposte tecniche puntuali, documentate, sostenibili: sono scaricabili qui. Ma dei decreti attuativi non c’è ancora traccia e a questo punto il tempo inizia a mordere, affinché entro gennaio (termine entro i quali dovrebbero vedere la luce) vengano approvati, con tutti i passaggi istituzionali che li attendono.

Leggi: Welforum, 31/10/2023


giovedì 26 ottobre 2023
Manovra. Auser: “Neanche un euro per gli anziani non autosufficienti”

L’Associazione per l’invecchiamento attivo contesta la mancata attenzione riservata alle fasce di età più anziane e, di conseguenza, anche alle loro famiglie. “Viene da domandarsi cosa intende il Presidente del Consiglio dei Ministri quando parla di una manovra finanziaria attenta alle priorità del paese se a fronte della drammatica situazione della non autosufficienza sceglie di investire miliardi sul ponte dello stretto di Messina”.
“La legge finanziaria non prevede neanche un euro per finanziare la legge delega 33/2023 per gli anziani non autosufficienti. Questo significa che 3,8 milioni di anziani e le loro famiglie non sono tra le priorità del Governo”. A dirlo, in una nota, è Auser, Associazione per l’invecchiamento attivo.
“In pratica – argomenta Auser – l’assistenza domiciliare continua ad essere scaricata sulle spalle delle famiglie già duramente provate dall’inflazione; nessun intervento sarà possibile per migliorare l’assistenza residenziale e riformare le RSA che tante tragedie hanno provocato durante la pandemia; la riforma della indennità di accompagnamento per trasformarla in un sostegno reale alle famiglie che si indebitano per assicurare l’assistenza agli anziani è rinviata a tempi indefiniti, cosi come la possibilità di emersione dal nero di tanti collaboratori familiari; gli interventi per politiche di prevenzione finalizzate all’invecchiamento in salute continuano ad essere scaricate sulle magre risorse dei comuni”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/10/2023


giovedì 26 ottobre 2023
Legge di Bilancio, le proposte del Forum Terzo settore. “Misure volte alla piena esigibilità dei diritti”

In un documento il Forum Terzo settore condensa le proposte per la Legge di Bilancio 2024/2026. Tutti i suggerimenti in tema di: superamento dei divari, delle diseguaglianze e della povertà, riforme strutturali per i soggetti fragili (anziani, persone con disabilità), servizio civile, cooperazione internazionale e sostegno degli enti di Terzo settore
“Le complessità economiche e sociali che attualmente segnano il nostro Paese impongono una sollecitazione collettiva attiva e capace di fronteggiare le plurime emergenze sociali ed economiche del Paese (pensiamo al conflitto in Ucraina, agli effetti dell’emergenza pandemica, all’innalzamento dei tassi di inflazione) nell’ottica di una crescita diffusa e inclusiva”. Inizia con questa considerazione il documento del Forum nazionale del Terzo settore, contenente le proposte per la Legge di bilancio 2024/2026.
“In questo momento storico un’azione congiunta tra amministrazioni pubbliche (centrali e periferiche), parti sociali e Terzo settore, in termini di competenze, visione ed esperienza, può difatti offrire una risposta valida ed efficace ai bisogni delle nostre diverse comunità e permettere di garantire e realizzare il pieno sviluppo sociale ed economico dal centro alle periferie – continua il documento -. Per questo oggi diventa quanto mai cruciale che nella legge di bilancio 2024 – di prossima presentazione alle Camere – siano formalizzate specifiche misure volte al rafforzamento delle politiche legate alla garanzia e piena esigibilità dei diritti umani, civili e sociali e, del pari, non sia previsto alcun decurtamento delle risorse già destinate al welfare”.

Leggi: Redattore Sociale, 26/10/2023


giovedì 26 ottobre 2023
Arriva il Fascicolo sanitario elettronico 2.0. Dai vaccini alle prescrizioni fino alle cartelle cliniche. Ecco quali dati conterrà

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica che definisce lo step in avanti del Fse dove troverà spazio il cosiddetto Profilo sanitario sintetico che è il documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal MMG/PLS che riassume la storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. IL TESTO
Dalle vaccinazioni effettuate, passando per le prescrizioni specialistiche e farmaceutiche, i verbali di pronto soccorso fino alle misure di privacy e molto altro ancora. Saranno queste alcune delle numerose informazioni che saranno contenute nel Fascicolo sanitario elettronico 2.0 e che sono previste dal decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il FSE contiene i seguenti dati e documenti, riferiti anche alle prestazioni erogate al di fuori del Servizio sanitario nazionale: a) dati identificativi e amministrativi dell’assistito (esenzioni per reddito e patologia, contatti, delegati); b) referti c) verbali pronto soccorso; d) lettere di dimissione; e) profilo sanitario sintetico; f) prescrizioni specialistiche e farmaceutiche; g) cartelle cliniche; h) erogazione farmaci a carico SSN e non a carico SSN; 8 i) vaccinazioni; j) erogazione di prestazioni di assistenza specialistica; k) taccuino personale dell’assistito, di cui all’articolo 5; l) dati delle tessere per i portatori di impianto; m) lettera di invito per screening.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/10/2023


giovedì 26 ottobre 2023
Fondo Alzheimer. Ministero Salute: “Adottate tutte le iniziative per il rifinanziamento del Fondo per il triennio 2024-2026”

“Così da consentire alle regioni e province autonome di dare continuità alle numerose attività rivolte a pazienti e familiari poste in essere con il precedente finanziamento, consentendo di proseguire nella prevenzione, diagnosi, e trattamento delle persone con demenza”. Così il sottosegretario alla Salute Gemmato rispondendo all’interrogazione sul tema di Benigni (FI).
“iI Ministero della salute, ha già avviato, all’interno delle attività sostenute dal Fondo per l’Alzheimer 2021-2023 l’iter per l’aggiornamento del Piano nazionale demenze”. Inoltre, “sono state adottate tutte le iniziative di competenza per promuovere il rifinanziamento del suddetto Fondo per il triennio 2024-2026 così da consentire alle regioni e province autonome di dare continuità alle numerose attività rivolte a pazienti e familiari poste in essere con il precedente finanziamento, consentendo di proseguire nella prevenzione, diagnosi, e trattamento delle persone con demenza”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Manovra. Picierno (Pd): “Mancano fondi per anziani non autosufficienti, abbandonato un pezzo di welfare”

“Un pezzo enorme del nostro welfare che viene abbandonato, penalizzando gravemente milioni di famiglie già oggi in difficoltà. Non garantire un supporto essenziale agli anziani, proprio in uno dei Paesi con il maggior tasso di invecchiamento, significa mostrare una fortissima miopia politica. Lancio un appello al Governo: trovate le risorse adeguate per sostenere i nostri anziani e chi li aiuta ogni giorno”, scrive su X la vicepresidente del parlamento europeo.
“La legge di Bilancio presentata dal Governo prevede zero euro per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Si tratta di 3,8 milioni di persone, a cui bisogna sommare quasi 7 milioni di familiari che prestano loro assistenza. Un pezzo enorme del nostro welfare che viene abbandonato, penalizzando gravemente milioni di famiglie già oggi in difficoltà. Non garantire un supporto essenziale agli anziani, proprio in uno dei Paesi con il maggior tasso di invecchiamento, significa mostrare una fortissima miopia politica. Lancio un appello al Governo: trovate le risorse adeguate per sostenere i nostri anziani e chi li aiuta ogni giorno”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Manovra. Gimbe: “Alla sanità 3 mld, ma l’80% servirà per rinnovare i contratti. E sulle liste d’attesa misure insufficienti”

“Soprattutto la Manovra non lascia affatto intravedere un progressivo rilancio del finanziamento pubblico: dopo il balzo in alto del 2024, infatti, tornano le cifre da ‘manutenzione ordinaria’ con incrementi talmente esigui che nel 2025 e nel 2026 che non copriranno nemmeno gli aumenti legati all’inflazione. Ovvero, l’aumento del Fsn sostanzialmente conferma le stime della NaDEF 2023 con una progressiva riduzione del rapporto spesa sanitaria/Pil, che precipita nel 2026 al 6,1%”, commenta il presidente Cartabellotta.
Dopo 8 giorni in cui si sono inseguiti dichiarazioni e numeri sul finanziamento alla sanità, non sempre coerenti, spesso confondendo il fabbisogno sanitario nazionale (Fsn) con la spesa sanitaria, solo il 24 ottobre è stato possibile visionare la prima bozza della Manovra 2024. “La Fondazione Gimbe ha effettuato un’analisi indipendente sui finanziamenti per la sanità – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – sia per verificare la coerenza tra dichiarazioni politiche e numeri effettivi, sia per informare confronto politico e dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sulla Manovra

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Soluzioni abitative per un mondo sempre più urbano e anziano

Il crescente tasso di urbanizzazione comporta un ripensamento dei modelli abitativi: coliving e cohousing offrono alternative per le diverse generazioni. In Italia, il 71,7% dei giovani vive ancora con la propria famiglia. – di Maddalena Binda
Oggi il 56% della popolazione mondiale vive in città: 4,4 miliardi di persone, un numero che nel 2050 potrebbe raddoppiare. Le città crescono, si trasformano, in alcuni casi diventano sempre più inaccessibili. Per questo motivo, anche a causa della pandemia, si sta pensando a un nuovo modo di abitare. Tra i cambiamenti in atto c’è la diffusione del coliving, una forma di sharing economy dove a essere condivisa è la casa, in particolare gli spazi in comune appositamente ideati, come la cucina e il salotto. Si stanno diffondendo sempre di più anche modelli abitativi di cohousing rivolti alle persone anziane, un’opportunità per contrastare il senso di solitudine e fornire un aiuto reciproco.

Leggi: Futura Network, 25/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Non autosufficienza: il gioco delle tre carte

Alla diffusione della bozza che riguarda la manovra finanziaria d’autunno il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”, rete composta da ben 57 organizzazioni impegnate nel sostegno e aiuto verso i disabili e le loro famiglie (dallo SPI CGIL al ForumDD, dall’Arci alle Acli, da Cittadinanzattiva alla Caritas passando per familiari e operatori che si occupano di assistenza) ha lanciato un allarme.
Nella bozza della manovra di bilancio i 350 milioni destinati ai progetti individuali per le persone con disabilità previsti dalla nuova legge sulla non autosufficienza non ci sono. Sono stati spostati su altre poste di bilancio, parrebbe su quelle per il superbonus. Il governo Meloni si giustifica affermando che, non essendoci i decreti attuativi, quei milioni non si potevano spendere.
“Il ritardo sui decreti attuativi è appunto un ritardo. Bastava farli e non sarebbero stati scippati i fondi”. Lo ha dichiarato Nina Daita, responsabile Politiche per la disabilità della Cgil nazionale, che aggiunge: “La verità è che delle tante promesse fatte dal centrodestra in campagna elettorale nessuna è stata mantenuta. Le persone con disabilità stanno sempre peggio e di questo passo quelle risorse, assolutamente insufficienti, non verranno utilizzate nel 2023 e nemmeno nel 2024”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 25/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Il PNRR e le disabilità. A che punto siamo?

Com’è ben noto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (d’ora in poi PNRR) è un Piano di riforme e investimenti presentato dall’Italia alla Commissione Europea e articolato in sei Missioni (Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione e ricerca; Inclusione e coesione; Salute).
Il PNRR contiene numerosi passaggi riguardanti le persone con disabilità e le loro famiglie, in un tutt’uno organico decisamente nuovo, ma il punto centrale lo si è avuto segnatamente con la previsione di una Legge Delega al Governo, per realizzare i principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in coerenza con la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e con la Strategia per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030.
Quella Legge Delega è stata approvata negli ultimi giorni del 2021 (Legge Delega al Governo in materia di disabilità 227/211, grazie anche all’impegno della FISH e di tutte le organizzazioni ad essa aderenti e sin da subito l’abbiamo giudicata come un fondamentale “ponte di passaggio”, un’occasione da non perdere, per cambiare una società in cui i diritti umani delle persone con disabilità sono ancora troppo spesso calpestati. Una riforma necessaria e innovativa che dovrà essere in grado di rispondere al meglio ai bisogni delle persone con disabilità, nel complesso percorso dell’intera vita.

Leggi: Welforum, 25/10/2023


martedì 24 ottobre 2023
L’UDU presenta l’indagine nazionale : senza casa senza futuro

L’Unione degli Universitari (UDU) ha presentato oggi l’indagine “SENZA CASA, SENZA FUTURO” che si basa sulla raccolta di 20mila risposte. L’indagine promossa con CGIL e SUNIA su tutto il territorio nazionale, dà un quadro estremamente critico della condizione abitativa degli studenti: in media 430€ per una camera singola spese incluse, oltre il 10% degli affitti presenta irregolarità.
“Dall’indagine – spiega Simone Agutoli, responsabile per l’UDU del tema casa – emergono dati molto preoccupanti sulla giunga degli affitti. In media una stanza singola costa 350€ al mese, a cui aggiungere circa 80€ di bollette e spese condominiali. I record negativi spettano a Milano dove si paga in totale 650€ in media per una camera singola, seguita da Bologna e Roma sui 500€. Sono cifre assurde, dovute ad un’offerta che non regge il passo con la domanda e che sono quasi impossibili da sostenere per una famiglia media”. “Il risultato – conMnua Agutoli – è duplice. Da una parte, molti studenti rinunciano a studiare per i costi eccessivi, le condizioni degli alloggi e la carenza di soluzioni. E chi decide di trasferirsi lo stesso, si orienta sempre di più verso la camera doppia, con uno studente su quattro che oggi vive in una camera doppia. Il picco del 50% si trova a Venezia, seguita da Milano, Brescia, Trento e Bologna. L’1% sta addirittura in tripla. Il risparmio è comunque minimo, circa il 20% in meno rispetto alla camera singola ed infatti il 30% degli studenti ci dice di essere in grave difficoltà economica ad arrivare a fine mese per via delle spese legate all’alloggio”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 24/10/2023


lunedì 23 ottobre 2023
Save the children: un’agenda urbana per le bambine e i bambini.

In Italia ci sono quasi 13 mila minori che sono senza casa o fissa dimora, 2 su 3 si concentrano nelle città metropolitane, soprattutto di Milano, Roma e Napoli. Quasi 3 milioni e 800 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni i vivono nelle città metropolitane e in maggior parte nei quartieri svantaggiati e privi di spazi, stimoli e opportunità per crescere.
E’ il dato che emerge dal Report di Save the children sulle periferie urbane d’Italia: “Fare spazio alla crescita”. L’analisi, sviluppata in collaborazione con Openpolis, prende in considerazione in modo combinato due fattori primari quali il livello di istruzione dai 9 anni in su e quello di occupazione tra i 15-64enni, in una scala che va da 2 (minor svantaggio) a 8 (maggior svantaggio), e disegna mappe cittadine segnate da “forti disuguaglianze tra quartiere e quartiere in termini di opportunità per i minori,” spesso più carenti proprio dove vive la maggior parte di loro. Infatti, su 114 municipi dei Comuni principali delle città metropolitane, 33 presentano fattori di svantaggio più elevati.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 23/10/2023


REGIONI:

giovedì 26 ottobre 2023
Rapporto casa in Toscana, Spinelli: “Governo agisca, occorre piano nazionale”

Dodicesimo rapporto sulla condizione abitativa redatto dall’Osservatorio sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e il Settore politiche abitative della Regione. L’assessora Spinelli: “Tema centrale nel sistema dei servizi sociali territoriali”
Il mercato immobiliare e la situazione abitativa in Toscana sono sotto i riflettori del dodicesimo rapporto sulla condizione abitativa redatto dall’Osservatorio sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e il Settore politiche abitative della Regione. La presentazione del Rapporto è avvenuta questa mattina a Firenze; i lavori sono stati guidati dall’assessora regionale alle politiche sociali e alla casa Serena Spinelli. In apertura sono intervenuti il presidente della Terza commissione consiliare Enrico Sostegni e Luca Caterino in rappresentanza di Anci Toscana.
I dati e gli argomenti trattati dal rapporto hanno posto l’attenzione su come il tema della casa sia centrale all’interno del sistema dei servizi sociali territoriali e nell’attuale contesto socioeconomico, che si caratterizza per un’estrema instabilità, per l’aumento dei costi dell’abitare e delle vulnerabilità sociali. L’emergenza abitativa è lo specchio del disagio di una fascia sempre più ampia della popolazione: crescono infatti gli sfratti e le difficoltà nel sostenere i costi dei mutui, degli affitti, delle spese per la gestione della casa, il cui aumento è causa per molti di ulteriore impoverimento.

Leggi: Redattore Sociale, 26/10/2023


IN AGENDA:

Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico 

9.11.2023 ore 10.00-12.30 a Roma presso Palazzo Rospigliosi, Sala delle Statue in Via XXIV Maggio, 43.- Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – è il nuovo progetto editoriale promosso da Assindatcolf in partnership con il Censis, Effe (European Federation for Family Employment & Home Care), Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Centro Studi e Ricerche Idos.
Il Rapporto 2023, che sarà presentato a novembre di quest’anno, si articola in 4 capitoli, ognuno dei quali affidato ad uno dei partner del progetto: il 1° Paper al Censis, il 2° al Centro Studi e Ricerche Idos, il 3° alla Federazione europea Effe ed il 4° alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Leggi: Assindatcolf


Silver Economy Forum 5° edizione – 14,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna.

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Aiutami a ricordare. La demenza non cancella la vita

Recensione – “Aiutami a ricordare. La demenza non cancella la vita. Come meglio comprendere la malattia e assistere chi soffre”, di Marco Trabucchi, edizione San Paolo, 2022.
“Chiarire l’evoluzione delle modalità con le quali la demenza si presenta nelle nostre comunità, nella convinzione che gli effetti che essa esercita e la sofferenza che provoca siano legati alle modalità con le quali viene interpretata e accolta, nonché considerata come obiettivo di cura”: questo è lo scopo generale di questo libro, animato di una complessità che origina dagli innumerevoli incontri vissuti con coloro che sperimentano la demenza nella propria vita e con coloro che, con competenza e dedizione, cercano di offrire sollievo a malati e famiglie.
Marco Trabucchi, parlando di questo libro, definisce le sue pagine “guidate dal desiderio di contrastare, attraverso la professione di una medicina attenta e generosa, e di ampie vedute, la condizione di dolore provocata dalla malattia”.

Leggi: I Luoghi della Cura


 73ª sessione del Comitato Regionale per l’Europa dell’Oms. Hans Kluge: “Ecco i tre pilastri per una regione europea resiliente”

Molte lezioni sono state apprese in questi anni dal contrasto della pandemia Covid, come dal controllo di mpox. Sono arrivate altresì risposte tempestive alle epidemie di poliomielite grazie ai governi di Tagikistan, Israele e Ucraina, ma “non possiamo abbassare la guardia”. Così il direttore dell’Ufficio europeo dell’Oms, rilanciando la necessità di ripartire perseguendo alcuni precisi obiettivi sintetizzati in tre principali pilastri: governance resiliente, sistemi sanitari resilienti e persone resilienti.
Quella europea non è più da considerarsi come una regione resiliente ai disastri. Molte lezioni sono state imparate dalla pandemia di Covid, dal controllo di mpox, così come dalla risposta rapida alle delle epidemie di poliomielite grazie ai governi di Tagikistan, Israele e Ucraina, ma “non possiamo abbassare la guardia”.
A fare il punto è il direttore dell’Ufficio europeo dell’Oms, Hans Henri Kluge, in un lungo discorso in occasione della 73ª sessione del Comitato Regionale per l’Europa dell’Oms. Per ripartire, occorre perseguire alcuni precisi obiettivi sintetizzati da Kluge in tre principali pilastri.
Riportiamo di seguito alcuni estratti del discorso di Hans Henri Kluge.
“Molti Stati membri ci hanno chiesto di lavorare per la resilienza come risposta alla permacrisi. Resilienza significa riprendersi più forti da una crisi, e il programma del Comitato regionale si inserisce molto bene in questa visione, basandosi sull’approccio a doppio binario che ho chiesto a Tel Aviv l’anno scorso. Sono 3 i pilastri peruna regione europea resiliente dell’Oms:

Leggi: Quotidiano Sanità


Povera Italia: l’8,3% delle famiglie in povertà assoluta. + 1,6 % rispetto al 2021

Rapporto Istat: Gli italiani in povertà assoluta nel 2022 erano 5,6 milioni, quasi il 10% della popolazione, contro il 9,1% del 2021. Peggioramento imputabile soprattutto all’inflazione (+7% ), che ha colpito più pesantemente le famiglie meno abbienti (+12,1%)
Aumenta la povertà assoluta ed è colpa soprattutto dell’inflazione: nel 2022 erano in condizione di povertà assoluta poco meno di 2,2 milioni di famiglie, pari a circa l’8,3% del totale. Un incremento di oltre un punto e mezzo rispetto al 2021, quando la percentuale delle famiglie in questa condizione era del 7,7% nel 2021. Gli individui in povertà assoluta passano, a loro volta, dal 9,1 al 9,7%: oltre 5,6 milioni, nel 2022. Sono alcuni dei dati emersi dal Rapporto Istat su “La povertà in Italia 2022”, presentato questa mattina. Un peggioramento imputabile in larga misura alla forte accelerazione dell’inflazione (+8,7% la variazione dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo), ma che ha colpito in maniera diversa la popolazione, con un impatto più elevato sulle famiglie meno abbienti: +12,1% è la variazione su base annua dei prezzi stimata per il primo quinto di famiglie, le cui spese per consumo non hanno tenuto il passo dell’inflazione, determinando un calo in termini reali della loro spesa equivalente del -2,5%.

Leggi: Redattore Sociale


Riforma della non autosufficienza: la sfida ora è vigilare sui decreti

L’assenza di risorse stanziate dalla Legge di Bilancio e i prossimi decreti attuativi: il punto sulla riforma che vuole rivoluzionare l’assistenza agli anziani sostenuta delle associazioni aderenti al Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza – di Alessio Nisi
Un passaggio atteso da 26 anni che non può essere vanificato da decreti troppo generici che ne affievoliscano l’impianto né dall’assenza di risorse. Dopo che lo scorso marzo il Parlamento ha approvato la Legge Delega della Riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti (la legge 33/2023), l’attenzione delle parti sociali è ora tutta sulla stesura dei Decreti Legislativi (entro il gennaio 2024), nei quali declinare operativamente l’impianto della Delega e la Legge di Bilancio 2024, con le relative decisioni in termini di fondi e prime azioni da compiere. Perché è importante questa riforma? Perché, come indica la legge 33, in ballo c’è la revisione complessiva delle politiche dell’assistenza agli anziani in Italia, finalizzata al loro rafforzamento. Riuscire a tradurla in pratica, però, è tutt’altra questione. Esiste il diffuso timore che la riforma rimanga una lista di buone intenzioni senza possibilità di essere attuata inattuata. I passaggi di questi mesi risulteranno cruciali.

Leggi: Vita


SEGNALAZIONI:

Come possiamo rendere le nostre strade più sicure per tutte le persone?

Regole, educazione, tecnologia. Tre punti per ridurre i 454 incidenti stradali che si verificano ogni giorno in Italia. Il successo, richiesto anche dall’Agenda 2030, dipenderà dalle politiche, ma soprattutto dalla responsabilità di ognuno. di Flavia Belladonna
Salgo in auto, la accendo e premo subito sull’acceleratore. Sono di fretta, è tardi. Sfreccio veloce tra le vie, per quel che mi consente il traffico mattutino, pensando alle cose da fare in giornata. Vorrei andare più veloce, invece un’altra automobile sembra volersi prendere tutta la calma del mondo per la sua manovra. Ma perché ci mette tanto? L’attesa mi fa venire la tentazione di guardare il cellulare, ma ecco, si riparte con un’accelerata, anche un po’ eccessiva, come se questo potesse controbilanciare la lentezza dell’altro guidatore. Devo fare tante cose, devo sbrigarmi, accelero.
Una scena della mia vita quotidiana, probabilmente comune a molti di noi. Abbiamo fretta di andare in ufficio, a scuola, al supermercato, a un appuntamento, o anche semplicemente a trovare un amico. Più veloce vado, prima arrivo. Ma poi i giornali ti ricordano che è passato un anno dalla morte di Francesco Valdiserri, il giovane di 18 anni investito il 19 ottobre del 2022 da un’auto mentre camminava su un marciapiede, per molti simbolo della lotta per la sicurezza stradale a Roma, e che proprio in questi giorni le vite di altri pedoni sono state falciate.

Leggi: Asvis


Vaccini. Dall’influenza all’Herpes Zoster: ecco chi deve farli e quando. La nuova puntata di Health Conversation su ‘Fofi Live’

Ospite il presidente della Fofi Andrea Mandelli. In un’intervista l’importanza della campagna vaccinale contro l’influenza stagionale e degli altri vaccini consigliati, dall’Herpes Zoster all’HPV, a seconda della fascia di età.
La campagna vaccinale antinfluenzale 2023-24 è ormai alle porte. Il vaccino antinfluenzale per molte fasce di popolazione è gratuito e, soprattutto, consigliato. Nella nuova puntata di Health Conversation su Fofi Live, Andrea Mandelli, intervistato dalla giornalista Isabella Faggiano, spiega quali sono le fasce di popolazione più a rischio e perché è necessario che aderiscano alla campagna vaccinale contro l’influenza stagionale: over 60, bambini da 6 mesi a sei anni, le donne in gravidanza e tutti coloro che sono affetti da patologie croniche e/o gravi. Il dottor Mandelli ha ricordato anche la minore invasività del vaccino rivolto ai bambini, che consiste in un semplice spruzzo nasale. Il presidente della Fofi ha poi sottolineato quanto il vaccino rappresenti “il primo atto di prevenzione”, il più forte che ognuno di noi, individualmente, può mettere in atto, per proteggere se stessi e gli altri.

Leggi: Quotidiano Sanità


 

 

 

 

NEWS:

lunedì 23 ottobre 2023
Povertà energetica, da Commissione Ue nuova raccomandazione

In vista dell’inverno la Commissione europea sta rafforzando le sue azioni per tutelare i consumatori di energia, in particolare quelli vulnerabili. Con l’adozione di una nuova raccomandazione sulla povertà energetica, la Commissione riafferma il suo impegno a garantire che la transizione verso l’energia pulita sia equa e giusta per tutti.
La raccomandazione definisce le buone pratiche per i miglioramenti strutturali che gli Stati membri possono adottare al fine di affrontare le cause profonde all’origine della povertà energetica. Vengono inoltre evidenziati gli investimenti in misure strutturali per far fronte alla scarsa efficienza energetica delle abitazioni e degli apparecchi intelligenti.

Leggi: Redattore Sociale, 23/10/2023


venerdì  20 ottobre 2023
Povertà ed esclusione sociale, Eurostat: Italia tra i peggiori in Ue

A rischio il 26% circa delle donne e il 22% circa degli uomini (media europea rispettivamente del 22,7% e del 20,4%). Più del 62,5% delle famiglie italiane arriva a fine anno con almeno qualche difficoltà (media Ue 45,5%)
L’Italia presenta percentuali peggiori rispetto alla media europea nella pubblicazione Eurostat sulle condizioni di vita nell’Unione europea: rischio di povertà ed esclusione sociale e la possibilità di sbarcare il lunario a fine anno con almeno qualche difficoltà.
I dati Eurostat mostrano la percentuale di popolazione, suddivisa in sesso, a rischio di povertà ed esclusione sociale. Se per l’Unione europea la media relativa al sesso femminile è del 22,7% e per il sesso maschile è del 20,4%, in Italia la percentuale aumenta, rispettivamente del 26% circa e del 22% circa.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2023


venerdì  20 ottobre 2023
Non autosufficienza, “la legge di bilancio 2024 ignora 10 milioni di persone”

“Zero euro per la non autosufficienza e la riforma dell’assistenza agli anziani: è quanto prevede la Legge di bilancio 2024 secondo le prime bozze che circolano”. E’ l’amara considerazione del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, che chiedeva invece un Piano di legislatura che attuasse la riforma, con una proposta dal costo di 1 miliardo e 306 milioni di euro nel 2024
“Zero euro per la non autosufficienza e la riforma dell’assistenza agli anziani: è quanto prevede la Legge di bilancio 2024 secondo le prime bozze che circolano”. E’ l’amara considerazione del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, di cui fa parte anche Uneba. Patto che reagisce affermando che “la Legge di Bilancio non prevede alcuna misura per cominciare a tradurre in pratica (la legge 33/2023, legge delega di riforma dell’assistenza agli anziani). I condivisibili obiettivi della riforma (semplificazione, domiciliarità, residenzialità di qualità) rischiano di rimanere solo parole sulla carta, accrescendo la frustrazione dei tanti coinvolti”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2023


venerdì  20 ottobre 2023
È allarme sfratti, ma il governo taglia i fondi

Nonostante l’aumento del 218% dei provvedimenti eseguiti, eliminati tutti gli aiuti alle famiglie in difficoltà.
Sunia: “Serve piano straordinario per la casa”
42 mila provvedimenti emessi, 99 mila richieste di esecuzione, 30.300 sfratti eseguiti. Dati del ministero dell’Interno alla mano, nel 2022 l’emergenza casa in Italia è tornata ai livelli precedenti la pandemia, dopo il parziale blocco delle esecuzioni, e i numeri sono da record.
A dimostrazione, bastano le variazioni percentuali rispetto al 2021: più 9,4 per cento gli sfratti emessi, più 199 le richieste, più 218 quelli eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Sono 34 mila gli sfratti per morosità, pari all’80,1 per cento del totale, con una crescita del 4,3 per cento rispetto all’anno precedente, quasi la metà nelle città capoluogo, il restante 52 per cento nelle province. Al primo posto per numero di sfratti effettuati, Roma (2.784) subito seguita da Torino (2.761), a livello nazionale il primato ce l’ha la Lombardia con 5.391.

Leggi: Sunia, 20/10/2023


giovedì 19 ottobre 2023
Legge di Bilancio, Patto non autosufficienza: ignorate 10 milioni di persone

Sulla scorta delle prime bozze circolanti, la Legge di Bilancio appena varata per il 2024 dal Governo sembrerebbe non prevedere alcuna misura per cominciare a tradurre in pratica la Legge di riforma dell’assistenza, approvata lo scorso marzo.
Legge di Bilancio, Patto non autosufficienza: ignorate 10 milione di persone. Sono gli anziani non autosufficienti, 3,8 milioni di persone in Italia, e chi quotidianamente li assiste
“L’Italia non ha bisogno di riformare l’assistenza agli anziani non autosufficienti: è quello che si evince dalla Legge di Bilancio appena varata per il 2024 dal Governo che, sulla scorta delle prime bozze circolanti, sembrerebbe ignorare completamente questo ambito del welfare. Tuttavia, come ben sanno le persone coinvolte – anziani, caregiver familiari, operatori – la realtà del nostro Paese è ben altra”. È quanto dichiarano le realtà che aderiscono al Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, una rete che riunisce 57 tra associazioni e organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti.

Leggi: I Luoghi della Cura, 19/10/2023


giovedì 19 ottobre 2023
Lavoratrici caregiver e taglio alle detrazioni: le preoccupazioni di Aipd

Allarme per le donne caregiver: “Potranno andare in pensione solo a 63 anni e con 36 anni di contributi. Ma conciliare lavoro e cura è molto faticoso: 1 su 5 rinuncia”. Preoccupa anche il taglio alle detrazioni rischia di ridurre le donazioni
Le lavoratrici caregiver, che oggi possono andare in pensione con 30 anni di contributi, ora potranno farlo con 36 anni di contributi e 63 anni di età: “Ma conciliare lavoro e cura è molto faticoso: 1 su 5 rinuncia”. A lanciare l’allarme è Gianfranco Salbini, presidente dell’Associazione Italiana persone Down, commentando le nuove misure pensionistiche e in particolare l’intervento su Ape sociale e Opzione donna, contenute nella Legge di Bilancio. La misura fa riferimento anche alle donne con invalidità almeno al 74%, che sarebbero penalizzate al pari delle caregiver. “Sappiamo quanto sia difficile per tutti conciliare lavoro e cura dei figli: quando un figlio ha una disabilità, questa difficoltà aumenta in modo esponenziale, tanto che molti genitori, soprattutto mamme, rinunciano al lavoro. Come è emerso dall’indagine che AIPD ha realizzato con Censis, il 25,9% delle caregiver donne intervistate ha ridotto il lavoro (passando per esempio al part-time), mentre il 20,4% ha lasciato il lavoro o lo ha perso.

Leggi: Redattore Sociale, 19/10/2023


giovedì 19 ottobre 2023
A Roma al via “Costruire comunità”. Verso il Social Forum sull’Abitare

Il 20 e il 21 ottobre nella capitale l’assemblea della rete nazionale, costituita da oltre 60 realtà impegnate sul tema abitativo
Sono almeno 60 le realtà impegnate sul tema dell’abitare – tra organizzazioni nazionali del terzo settore, movimenti, sindacati e soggetti accademici – che stanno dando vita a un rete che possa aprire un confronto ampio e permanente sul diritto dell’abitare. L’obiettivo è quello mettere in comune esperienze, opinioni, differenze di fronte a un’emergenza abitativa che nel nostro Paese sta assumendo dimensioni sempre più strutturali. A promuovere la rete sono state: Agevolando, Ama Trento, Arci, Caritas San Miniato, Casetta Rossa, Che fare, Civico Zero, CNCA, Comitato abitare Via Padova, Coop Comin, Fiospd, Forum Cambiare l’Ordine delle Cose, Forum Disuguaglianze e Diversità, Gruppo Abele, Idee in Rete, Legambiente, Mama Termini, MIT movimento italiano transessuali, Nuove Ri-Generazioni, Rete nazionale Coabitare Solidale, Rete RAI, Sbilanciamoci, Banca Etica, Solid, Spin Time, Sunia, Unione degli Universitari e Unione Inquilini. Le iscrizioni sono però ancora aperte e hanno aderito molte altre associazioni, nonché docenti o ricercatori universitari.

Leggi: Redattore Sociale, 19/10/2023


mercoledì 18 ottobre 2023
Manovra. Nel 2024 il Fondo sanitario toccherà quota 134,1 miliardi. Dalle liste d’attesa al personale fino ai farmaci e al tetto di spesa per i privati. Ecco le misure previste per la sanità

In attesa del testo definitivo ecco cosa prevede la Legge di Bilancio per il settore. Il Fondo sanitario toccherà nel 2024 quota 134,1 mld, che saliranno a 135,39 mld nel 2025 e a 136 mld nel 2026. Rifinanziati i piani per il recupero delle liste d’attesa, alzato il tetto di spesa per gli acquisti di prestazioni da privato, rivisti i tetti di spesa della farmaceutica e stanziate risorse per il rinnovo dei contratti.
Il Fondo sanitario toccherà nel 2024 quota 134,1 mld, che saliranno a 135,39 mld nel 2025 e a 136 mld nel 2026. Sono questi i macro-numeri della manovra. “Per il prossimo anno in aggiunta all’incremento di 2,3 miliardi già previsto dalla precedente legge di bilancio ci sarà un ulteriore incremento di 3,3 miliardi per un totale incremento nell’anno di 5,6 mld. Per il 2025 in aggiunta ai 2,6 miliardi di incremento già stanziati sono previsti altri quattro miliardi per un totale incrementale nell’anno di 6,6 miliardi altri 4,2 miliardi sono stati stanziati per il 2026 in aggiunta ai 2,6 già previsti per un totale incrementale nell’anno di 6,8 miliardi”. Ha detto ieri il Ministro della Salute, Orazio Schillaci in audizione presso la Commissione Affari sociali del Senato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/10/2023


mercoledì 18 ottobre 2023
Manovra. Fedriga (Regioni): “Firmato accordo con Governo su legge di bilancio”

Sanità e Tpl al centro dell’accordo. Per la sanità si tratta dell’incremento di 11,2 miliardi dal 2024 al 2026 del Fondo Sanitario Nazionale, che si aggiunge a quello già previsto dal Governo nella precedente legge di bilancio
“Firmato l’accordo tra il Governo e le Regioni sulla legge di Bilancio 2024”
Ad annunciarlo il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga,
“In particolare l’accordo – ha specificato Fedriga – investe in servizi essenziali come la sanità e il trasporto pubblico locale”.
Si tratta dell’incremento di 11,2 miliardi dal 2024 al 2026 del Fondo Sanitario Nazionale – che si aggiunge a quello già previsto dal Governo nella precedente legge di bilancio – e al trasporto pubblico locale al quale per il 2023 vanno 500 milioni per i mancati introiti legati alla pandemia.

Leggi: Quotidiano Snaità, 18/10/2023


martedì 17 ottobre 2023
La giovane premier che dimentica gli anziani

Il testo della manovra blindata dal Governo di Giorgia Meloni non prevede alcuna dotazione finanziaria per la riforma sulla non autosufficienza. Una norma che potenzialmente potrebbe migliorare le condizioni di vita di 3,8 milioni di over 65 e dei loro familiari e caregiver. Ma evidente questa non è una priorità della maggioranza. Peccato che lo sia di tantissime famiglie – di Stefano Arduini
In Italia vivono 3,8 milioni di anziani non autosufficienti (su 14,5 milioni di over 65). Entro il 2030 i non autosufficienti saranno 5 milioni (in questo approfondimento trovate tutti i dati).
Provvedimenti specifici sulla non autosufficienza sono stati presi in Austria nel 1993, in Germania nel 1995, in Francia nel 2002 e in Spagna nel 2006. In Italia siamo arrivato tardi, con la legge 33 del 23 marzo 2023. Peccato che questa norma non contenga alcuna dotazione finanziaria. Il budget sarebbe dovuto essere indicato nella legge di Bilancio 2024. Quello in discussione in questi giorni. Nel documento presentato dal governo la dotazione è però pari a zero. Zero euro per quasi 4 milioni di anziani, che con i familiari, operatori e caregiver che li assistono a vario titolo si arriva a una platea di 10 milioni persone, piùdi un italiano su sei. L’Italia non dimentichiamolo è il secondo Paese più vecchio al mondo. Anche se Governo fa finta di non saperlo.

Leggi: Vita, 17/10/2023


REGIONI:

lunedì 23 ottobre 2023
A Caltanissetta l’innovazione a supporto delle persone anziane

Presentato il progetto Case in Rete per dare supporto ai soggetti con più di 65 anni che convivono quotidianamente con patologie croniche e degenerative
Sperimentare nuove tecnologie per migliorare il benessere e le condizioni di vita delle persone con più di 65 anni d’età che convivono con patologie croniche e degenerative, promuovendo l’innovazione delle attività di cura e dell’assistenza socio-sanitaria. Questo, in estrema sintesi, è l’obiettivo del progetto Case in Rete, promosso dalla cooperativa sociale Etnos, selezionato e sostenuto dalla Fondazione con il Sud attraverso il bando Welfare e Tecnologie.
Un’opportunità per chi ha difficoltà legate all’età che sarà realizzata grazie alla collaborazione con altre cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, Asp e la Ct Consulting Srl, che avrà il compito deli realizzare le soluzioni tecnologiche. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi in città dal presidente della cooperativa Etnos, Fabio Ruvolo.

Leggi: Quotidiano di Sicilia, 23/10/2023


lunedì 23 ottobre 2023
Settore immobiliare e politiche abitative al centro di un incontro tra l’amministrazione comunale di Catanzaro e le organizzazioni rappresentative della proprietà immobiliare e dell’inquilinato

Un importante e proficuo incontro si è tenuto presso il Municipio di Catanzaro tra il sindaco della città capoluogo, Nicola Fiorita, l’assessore alle attività economiche, turismo e patrimonio,
Antonio Borelli, e Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e Catanzaro, Francesco Alì, segretario generale Sunia-Cgil Calabria, Raffaele Rotundo, segretario responsabile Sicet-Cisl Catanzaro, e Gaetana Pesce, presidente regionale Uniat-Uil Calabria.
Tale incontro ha costituito l’occasione per un proficuo e approfondito colloquio informativo, per uno scambio di idee e per discutere in ordine a problematiche del settore immobiliare nella
città, per la quale le predette organizzazioni rappresentative della proprietà immobiliare e dell’inquilinato hanno messo in campo varie iniziative.

Leggi: Sunia, 23/10/2023


venerdì 20 ottobre 2023
Fondi della Regione Emilia Romagna, per abbattere barriere nell’edilizia privata

Per supportare economicamente gli interventi edilizi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno di condomìni e appartamenti privati, la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha dato via libera al riparto e all’assegnazione ai Comuni della Regione di una dotazione che sfiora i 5,4 milioni di euro, risorse provenienti dallo specifico Fondo Nazionale e assegnate all’Emilia-Romagna per finanziare gli interventi ammissibili inseriti nelle graduatorie 2023 dei Comuni beneficiari
Carrozzina manuale davanti a una scalaCome segnala la Rete dei CAAD dell’Emilia Romagna (Centri per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico), per supportare economicamente gli interventi edilizi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno di condomìni e appartamenti privati, la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha dato via libera al riparto e all’assegnazione ai Comuni della Regione di una dotazione che sfiora i 5,4 milioni di euro, risorse provenienti dallo specifico Fondo Nazionale e assegnate all’Emilia-Romagna per finanziare gli interventi ammissibili inseriti nelle graduatorie 2023 dei Comuni beneficiari (319 in tutto da Piacenza a Rimini).
Saranno poi le singole Amministrazioni locali ad erogare ai privati le risorse in funzione delle graduatorie stilate dai singoli Comuni. (S.B.)

Leggi: Superando, 20/10/2023


giovedì 19 ottobre 2023
Pisa. Bando Integrazione Contributo Integrazione ai canoni di locazione 2023

“L’Assessore Bonanno dimentica di dire perché il contributo che riceveranno le famiglie Pisane si è dimezzato”
Abbiamo appreso da uno scarno comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale di Pisa , che questa si appresta a pubblicare nei prossimi giorni il bando 431/23 (contributo affitto).
La notizia non può che esser accolta favorevolmente dalla nostra struttura sindacale, visto l’enorme bisogno d’aiuto che le famiglie pisane segnalano ai nostri sportelli , quasi quotidianamente, per
combattere il caro vita che giorno dopo giorno sta aggredendo sempre con più forza i ceti medio/bassi.
Quasi mille famiglie Pisane aspettavano questo momento per tirare un sospiro di sollievo e per provare ad alleggerire il proprio bilancio familiare

Leggi: Sunia, 19/10/2023


martedì 17 ottobre 2023
Catania. Intervento di social housing finanziato con il Fondo Esperia nei terreni del Centro direzionale Cibali

Il SUNIA di Catania e il SUNIA Sicilia reputano “molto distante dal carattere sociale che viene divulgato”, l’intervento di social housing finanziato con il Fondo Esperia nei terreni del Centro direzionale Cibali. Il progetto sarà realizzato su terreno privato ma con fondi esclusivamente pubblici che ammontano a circa 14 milioni di euro.
Il sindacato degli inquilini teme l’ennesima speculazione edilizia.
La segretaria del SUNIA di CATANIA Agata Palazzolo, e la segretaria del SUNIA Sicilia Giusi Milazzo, giudicano infatti “immotivata” la decisione dell’amministrazione comunale di anticipare senza alcuna motivazione l’approvazione da parte della Regione di una convenzione tipo come previsto dalla normativa.

Leggi: Sunia, 17/10/2023


martedì 17 ottobre 2023
Anziani: golf e nordic walking per migliorare la funzionalità cognitiva

Una partita a golf o una camminata di 6 chilometri, in stile nordic walking o a passo regolare, incidono positivamente sulla funzionalità cognitiva degli over 65. È quanto emerge da uno studio condotto internazionale pubblicato da BMJ Open Sport & Exercise Medicine
Giocare una partita di golf a 18 buche, completare una camminata di sei chilometri di nordic walking o di camminata regolare; sono attività aerobiche che possono migliorare in modo significativo la funzionalità cognitiva negli anziani, nell’immediato. È quanto ha osservato uno studio pubblicato da BMJ Open Sport & Exercise Medicine e condotto da un team internazionale dell’Universty of Eastern Finland, dell’Università di Edimburgo e dell’ETH di Zurigo.
Lo studio aveva l’obiettivo di approfondire gli effetti dell’attività aerobica sulla cognizione e sulle relative risposte biologiche in anziani sani. Sono stati coinvolti 25 giocatori over 65 anni in su che hanno dato vita a una partita di golf, o si sono impegnati in una camminata di nordic walking di sei chilometri o in una camminata regolare, sempre di sei chilometri.

Leggi: Quotidiano Sanità, 17/10/2023


IN AGENDA:

RIGENERA Territorio, Clima, Campania

26, 27, 28.10.2023 presso il Circolo ILVA Bagnoli-Napoli, si terrà l’iniziativa “RIGENERA Territorio, Clima, Campania”. Un appuntamento per parlare di Città, Terra, Lavoro nel quale verrà lanciata la Proposta di Legge sui Cambiamenti climatici in Campania.
Nella tre giorni interverranno le Organizzazioni promotrici e i componenti il Comitato organizzativo, verrà illustrato il Manifestoi Nazionale della Fillea Cgil “Per una rigenerazione urbana e sociale inclusiva e sostenibile”, si confronteranno Associazioni, Sindacato, mondo della ricerca e delle professioni, Istituzioni.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


 Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico 

9.11.2023 ore 10.00-12.30 a Roma presso Palazzo Rospigliosi, Sala delle Statue in Via XXIV Maggio, 43.- Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – è il nuovo progetto editoriale promosso da Assindatcolf in partnership con il Censis, Effe (European Federation for Family Employment & Home Care), Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Centro Studi e Ricerche Idos.
Il Rapporto 2023, che sarà presentato a novembre di quest’anno, si articola in 4 capitoli, ognuno dei quali affidato ad uno dei partner del progetto: il 1° Paper al Censis, il 2° al Centro Studi e Ricerche Idos, il 3° alla Federazione europea Effe ed il 4° alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Leggi: Assindatcolf


Silver Economy Forum 5° edizione – 14,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna.

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Istat, anticipazioni sui nuovi dati sulle Istituzioni non profit – di Gianfranco Marocchi

In occasione delle Giornate di Bertinoro (13-14 ottobre 2023), l’Istat ha presentato alcune anticipazioni sui dati aggiornati relativi alle Istituzioni Non Profit (di seguito INP). Come chiarito in sede di presentazione, non si tratta di un aggiornamento sistematico delle edizioni precedenti – che sarà rilasciato in tempi successivi – ma di approfondimenti tematici, di seguito riportati e commentati. La fonte delle informazioni è costituita dalle slide presentate da Massimo Lori di Istat.
Il primo aspetto trattato riguarda il volontariato. Al 31 dicembre 2021 operano nelle INP secondo Istat 4.661.270 volontari. Si tratta di un numero assai significativo, ma va d’altra parte evidenziato – lo scriveva anche Welforum qualche mese fa – come un confronto con le dinamiche generali del Terzo settore metta in luce una controtendenza rispetto ad altri indicatori. Nel decennio, infatti, il numero di volontari presenti nelle ONP è diminuito di oltre 97 mila unità, pari a circa il 2% rispetto al numero di volontari del 2011 (e di oltre 870 mila unità rispetto al dato del 2015, pari al 15.7%).

Leggi: Welforum


Sviluppo sostenibile, Italia fortemente in ritardo nel raggiungimento degli obiettivi. Impegni a rischio

Da Asvis il punto a metà del percorso dell’Agenda 2030, con le proposte per cambiare passo. Solo un rapido cambio delle politiche pubbliche consentirebbe di recuperare il terreno perduto, ridurre le disuguaglianze, migliorare la qualità dell’ambiente e cogliere i vantaggi delle imprese per cogliere i vantaggi della transizione ecologica e digitale
A metà del percorso verso l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’Italia mostra forti ritardi e rischia di non rispettare gli impegni assunti nel 2015 in sede Onu: rispetto al 2010, per otto dei 17 Obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs) si registrano contenuti miglioramenti, per sei la situazione è peggiorata e per tre è stabile. È quanto emerge dall’ottavo Rapporto “L’Italia e gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile”, realizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis), secondo il quale, guardando ai 33 Target valutabili con indicatori quantitativi, solo per otto si raggiungerà presumibilmente il valore fissato per il 2030, per quattordici sarà molto difficile o impossibile raggiungerlo, per nove si registrano andamenti contraddittori, per due la mancanza di dati impedisce di esprimere un giudizio. “I ritardi accumulati potrebbero essere in parte recuperati, ma bisogna attuare con urgenza e incisività una serie di interventi e di riforme, come peraltro l’Italia si è impegnata a fare nel corso del Summit Onu del 18-19 settembre scorso. È ora di trasformare le promesse in atti concreti, ma il tempo a disposizione è molto limitato”, si afferma.

Leggi: Redattore Sociale


Intelligenza artificiale in sanità. L’Oms pubblica guida per regolamentarla in maniera efficace – di B.D.C.

La nuova pubblicazione mira a delineare i principi chiave che i governi e le autorità di regolamentazione possono seguire per sviluppare nuove linee guida o adattare le linee guida esistenti sull’AI a livello nazionale o regionale. “L’intelligenza artificiale rappresenta una grande promessa per la salute, ma comporta anche gravi sfide, tra cui la raccolta di dati non etici, minacce alla sicurezza informatica e l’amplificazione di pregiudizi o disinformazione”. IL DOCUMENTO
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un nuovo testo che elenca le principali considerazioni normative sull’intelligenza artificiale (AI) applicata alla salute. La pubblicazione sottolinea l’importanza di stabilire sicurezza ed efficacia dei sistemi di intelligenza artificiale, rendendo rapidamente disponibili sistemi adeguati a coloro che ne hanno bisogno e promuovendo il dialogo tra le parti interessate, inclusi sviluppatori, regolatori, produttori, operatori sanitari e pazienti.

Leggi: Quotidiano Sanità


Percezione dello stato di salute. Iss: “Il 75% degli adulti si sente ‘bene’ o ‘molto bene’”

È quanto emerge dai risultati delle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento (PdA) aggiornati al 2021-2022. Per quanto riguarda gli ultra 65enni, il 91% della popolazione anziana giudica complessivamente positivo il proprio stato di salute (“discreto” il 45%, “bene” o “molto bene” il 46%). Il restante 9% invece ne dà un giudizio negativo, riferendo che la propria salute “va male” o “molto male”.
La gran parte della popolazione adulta italiana (75 persone su 100) giudica il proprio stato di salute positivo dichiarando di sentirsi bene o molto bene. Lo affermano i risultati delle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento (PdA) aggiornati al 2021-2022. Una piccola percentuale (meno del 3%) si riferisce di sentirsi maschio o molto maschio; la restante parte degli intervistati dichiara di sentirsi “discretamente”. Per quanto riguarda gli ultra 65enni, il 91% della popolazione anziana giudica complessivamente positivo il proprio stato di salute (“discreto” il 45%, “bene” o “molto bene” il 46%). Il restante 9% invece ne dà un giudizio negativo, riferendo che la propria salute “va male” o “molto male”.
Per approfondire consulta le pagine dedicate alla percezione dello stato di salute per le sorveglianze PASSI e PdA .

Leggi: Quotidiano Sanità


Anziani, in Italia 5 milioni si dedicano a volontariato

Un ultrasessantacinquenne su 4 fornisce assistenza ai familiari e aiuto finanziario ai giovani del proprio nucleo familiare e 1 su 3 fa volontariato. I dati del Rapporto “Unifying Generations” di Edwards Lifesciences
Presentazione del rapporto “Unifying Generations: Costruire un percorso di solidarietà intergenerazionale in Italia” promosso da Edwards Lifesciences
Il rapporto “Unifying Generations: Costruire un percorso di solidarietà intergenerazionale in Italia” promosso da Edwards Lifesciences, e basato su un’indagine condotta su 2.338 italiani, ha rilevato che gli ultrasessantacinquenni svolgono un ruolo fondamentale nella società e nella vita dei più giovani, in termini di attività di volontariato, tutoraggio, assistenza e contributi finanziari.
I dati dell’indagine sottolineano la necessità di cambiare la percezione delle generazioni più anziane e di riconoscere il loro valore. “Entro il 2050 – commenta la presidente di Fondazione Longevitas, Eleonora Selvi – una persona su tre in Italia avrà più di 65 anni. Questo cambiamento demografico viene spesso inquadrato nei dibattiti come una sfida, facendo pensare che gli anziani siano un peso per la società. In realtà, come sottolinea il rapporto Unifying Generations, gli over 65 contribuiscono positivamente alla società. Non sono solo la popolazione più anziana, ma anche mentori, caregiver e sostenitori finanziari e di conseguenza sono molto apprezzati dai più giovani”.

Leggi: Redattore Sociale


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 17 ottobre 2023
Manovra, Forum Terzo settore: “Priorità in Parlamento sia ridurre le disuguaglianze”

Presentate oggi a deputati e senatori di vari partiti, le proposte sulle politiche sociali per la Legge di Bilancio, dalla disabilità alla cooperazione allo sviluppo passando per l’Assegno di inclusione
Il Forum Terzo Settore ha presentato oggi ai parlamentari che seguono con particolare attenzione le politiche di welfare, appartenenti ai vari schieramenti di maggioranza e opposizione, le sue proposte per la Legge di Bilancio. Lo riporta una nota che fa sapere come, tra le priorità individuate, ci sia l’investimento di risorse importanti per contrastare le disuguaglianze, anche in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata con il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, e l’estensione della platea dei beneficiari dell’Assegno di inclusione.

Leggi: Redattore Sociale, 17/10/2023


lunedì 16 ottobre 2023
Manovra. Ok del Cdm. Meloni: “Per la sanità 3 mld in più per abbattere liste d’attesa”. Per cittadini extra comunitari pagamento di 2 mila euro annui per iscriversi volontariamente al Ssn

La presidente del Consiglio: “Abbattimento delle liste d’attesa è una priorità che intendiamo perseguire con due misure: rinnovo del contratto comparto (2,3 mld) e detassazione straordinari e dei premi risultato legati all’obiettivo per abbattere liste d’attesa”. E poi afferma: “Chi dice che Governo taglia sanità dice bugie: con quasi 136 mld nel 2024 fondo il più alto investimento mai raggiunto per la sanità”.
“Sulla sanità ci sono 3 mld in più rispetto a quanto previsto e sono tutti destinati ad una priorità: l’abbattimento delle liste d’attesa ed è una priorità che intendiamo perseguire con due misure: rinnovo del contratto comparto (2,3 mld) e detassazione straordinari e dei premi risultato legati all’obiettivo per abbattere liste d’attesa”. È quanto annunciato in Conferenza stampa dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato la Manovra.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/10/2023


lunedì 16 ottobre 2023
Direttiva europea case green: battuta d’arresto, le elezioni si avvicinano.

La proposta di direttiva case green approvata dal Consiglio UE lo scorso 14 marzo 2023 prevedeva che le abitazioni residenziali – con alcune deroghe – raggiungessero la classe energetica “E” entro il 2030 e la “D” entro il 2033. Gli edifici non residenziali e pubblici, invece, avrebbero dovuto raggiungere le stesse classi entro il 2027 e 2030.
Ma dopo una trattativa infinita tra Commissione, Parlamento e Consiglio UE, i politici – sensibili più alle pressioni lobbistiche del mercato che alle gravi condizioni in cui versa il pianeta – hanno sostanzialmente deciso che non ci sarà alcuna ristrutturazione obbligatoria per gli edifici con le classi energetiche peggiori (F e G). Anche se la mediazione finale arriverà solo a dicembre è evidente che le elezioni politiche europee della prossima primavera condizioneranno le decisioni al ribasso.
La parola più utilizzata nei negoziati è stata “flessibilità”, una modalità di intervento che richiederebbe tempo, il tempo che non abbiamo più a disposizione. Spetterà, dunque, agli Stati membri stabilire un piano di miglioramento delle classi energetiche degli edifici, pubblici e privati, con delle tappe da rispettare nel 2030 e nel 2050.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 16/10/2023


domenica 15 ottobre 2023
Influenza e Covid, a chi serve la vaccinazione? Come difendersi dai virus invernali

Anche quest’anno ci troveremo a fare i conti con influenza, Covid e virus respiratorio sinciziale. L’immunizzazione contro entrambe le infezioni è raccomandata per alcune categorie ma è un’opportunità per chiunque. Già da ora, in vista della stagione fredda
Per gli anziani «scudi» rinforzati
Siamo lontani dagli obiettivi di vaccinazione antinfluenzale negli anziani: il target del Ministero sarebbe il 95%, ma nel 2022 si è vaccinato solo il 56,7% degli over 65. «Gli anziani devono essere protetti, il più possibile — sottolinea Andrea Ungar, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria —. Di sicuro da influenza e Covid-19, perché entrambi e uccidono i più fragili: appena possibile, è bene vaccinarsi. Meglio se con il vaccino antinfluenzale potenziato o adiuvato, se è disponibile». Gli anziani hanno infatti una risposta immunitaria più debole, perciò sono stati messi a punto vaccini che possano superare questo problema e che sono raccomandati per gli over 65: nell’adiuvato ci sono sostanze che facilitano la risposta immune, nel potenziato una dose maggiore di antigene che garantisce un aumento dell’efficacia. Il potenziato ha un’efficacia del 24% superiore al vaccino standard nel prevenire l’infezione, del 64% maggiore nell’evitare i ricoveri.

Leggi: Corriere della Sera, 15/10/2023


venerdì 13 ottobre 2023
Stato Regioni. Fumata bianca sul riparto delle risorse Pnrr per l’Adi. Chiesto il rifinanziamento del fondo per l’Alzheimer e le demenze

Sancita intesa, dopo numerosi rinvii, sul riparto delle risorse Pnrr desinate all’Adi “Casa come primo luogo di cura“. Via libera anche alla proroga dei termini per poter accedere al fondo per l’Alzheimer e le demenze, ma le Regioni chiedono un rifinanziamento del Fondo con ulteriori 15 milioni complessivi per “consolidare e ampliare l’offerta di servizi”
Sancita intesa, per i provvedimenti all’Ordine del giorno della Conferenza Stato Regioni del 12 ottobre.
Dopo tre rinvii è stata trovata la quadra sullo schema di decreto del ministro della Salute, di concerto con il Mef di modifica del decreto interministeriale del 23 gennaio 2023, sulla ripartizione delle risorse Pnrr relative all’investimento M6 C1-1.2.1. “Casa come primo luogo di cura (Adi)”
L’ultima stesura del provvedimento che ha recepito le modifiche condivise a livello tecnico, come hanno chiarito le Regioni in una nota, è però condizionata all’impegno dei Ministeri competenti a ripartire le risorse di cui al comma 2, dell’articolo 4, dello schema di decreto, come rideterminate a seguito dell’attuazione del comma 3, lettera a), e le risorse di cui al comma 3, lettera b), alle Regioni e le Province autonome attraverso successivo decreto, adottato d’intesa con la Conferenza Stato Regioni.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/10/2023


giovedì 12 ottobre 2023
L’Italia virtuosa delle nuove periferie. Patto governo – sindaci sulle risorse

Le storie raccontate in un dossier di Legambiente sono utili a tracciare i criteri per la rigenerazione ambientale e sociale dei quartieri più difficili.
Laboratori sociali, rigenerazione urbana, coinvolgimento del Terzo settore: nella mappa di Legambiente, 18 buoni progetti da Nord a Sud. I fondi Pnrr andranno alle città che rispetteranno gli obiettivi Proposti al governo sei possibili interventi per la riqualificazione delle aree e l’inclusione sociale anche con progetti contro la povertà energetica
Luoghi lontani dal centro, le periferie simbolo di disagio, si trasformano in esperienze virtuose e di inclusione sociale. A Modena si è costituita una “Comunità energetica rinnovabile” (Cer) dove le famiglie che vivono in condizioni di povertà sono aiutate ad acquistare i servizi di luce e gas e a condividere comportamenti di consumo efficienti e “risparmiosi”. Il progetto riguarda la zona più popolosa e “difficile” della città emiliana, il Quartiere 2 (Crocetta-San Lazzaro), con palazzoni, negozi di vicinato e aree verdi un tempo degradate. La prima “Cer” in Italia è stata realizzata però a Napoli , nel quartiere di San Giovanni a Teduccio e coinvolge nelle rete solidale 40 nuclei familiari.

Leggi: Inu, 12/10/2023


giovedì 12 ottobre 2023
Telemedicina. Il 58% delle strutture ambulatoriali private non offre questo servizio. La prima survey nazionale

Il dato emerge dai risultati della prima “Survey nazionale sulla Telemedicina in ambito ambulatoriale privato” presentati alla Luiss dall’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza della Fondazione Bruno Visentini insieme con l’Istituto Superiore di Sanità e il fondo sanitario integrativo Fasdac. Indagando le principali cause emergono: la “complessità organizzativa” dichiarata nel 24% dei casi, la “scarsa propensione o collaborazione del personale sanitario” dichiarata nel 15%, seguiti dalla ”onerosità in termini economici” al 9%.
Più della metà delle strutture ambulatoriali private in Italia non adotta la telemedicina. Il dato emerge dai risultati della prima “Survey nazionale sulla Telemedicina in ambito ambulatoriale privato” presentati oggi nella sede dell’università Luiss dall’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza della Fondazione Bruno Visentini insieme con l’Istituto Superiore di Sanità e il fondo sanitario integrativo Fasdac.
L’indagine, che per la prima volta in assoluto ha sondato il rapporto tra gli operatori privati e la Telemedicina, è stata condotta su oltre 300 strutture sanitarie private e private convenzionate Ssn distribuite sul territorio nazionale ed ha fatto emergere alcuni dati spesso allarmanti ed a volte inaspettati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 12/10/2023


mercoledì 11 ottobre 2023
Casa: è emergenza, servono strategia complessiva e risorse adeguate Barbaresi: “42 mila sfratti nel 2022, il Governo deve rifinanziare i Fondi” casa emergenza abitativa daniela barbaresi sfratti

“Il disagio abitativo nel Paese è in forte crescita, come confermano i dati del Ministero dell’Interno, uno su tutti i 42 mila sfratti emessi nel 2022, l’80,1% per morosità, a cui si aggiungono 99 mila richieste di esecuzione di sfratti presentate ad ufficiali giudiziali, e 30 mila sfratti eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziale. Dati destinati ad aggravarsi nell’anno in corso visto che nella legge di Bilancio 2023 il Governo Meloni non ha rifinanziato né il Fondo per l’affitto né il Fondo per la morosità incolpevole, oltre ad aver eliminato il reddito di cittadinanza che prevedeva una quota aggiuntiva per il pagamento del canone di locazione”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.
La dirigente sindacale spiega che “altri due nodi dell’emergenza sono la carenza dell’offerta di edilizia pubblica e l’allarmante situazione degli alloggi per studenti universitari fuori sede, che mette in discussione l’esigibilità del diritto allo studio di tanti ragazzi e ragazze”.

Leggi: Cgil, 11/10/2023


martedì 10 ottobre 2023
Anziani. Il decalogo degli esperti per proteggerli da future epidemie influenzali

Attualmente, il 50% degli over 60 non riceve la dose di vaccino antinfluenzale, oppure non ha accesso ai vaccini più adatti, cosiddetti “potenziati”, contrariamente alle raccomandazioni del Ministero della Salute. Presentato oggi alla Camera un Position Paper stilato da un Board di esperti in geriatria, igiene e sanità pubblica, e indirizzato alle istituzioni sanitarie per migliorare i tassi di copertura vaccinale contro l’influenza POSITION PAPER
L’Italia continua a confrontarsi con basse coperture vaccinali contro l’influenza, specialmente tra le categorie più suscettibili alle complicanze della malattia, ossia gli anziani oltre i 65 anni e i pazienti fragili. Attualmente, il 50% di queste persone non riceve affatto la dose di vaccino antinfluenzale, oppure non ha accesso ai vaccini più adatti, i cosiddetti “potenziati”, contrariamente alle raccomandazioni del Ministero della Salute.
Questa situazione è generata da problemi burocratici, organizzativi e culturali, che danneggiano non solo la salute della popolazione più vulnerabile, ma anche la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Problemi che comportano costi aggiuntivi per ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva, e che potrebbero essere evitati attraverso un maggiore ricorso alla vaccinazione appropriata, la strategia più efficace e sicura per prevenire l’influenza, ridurre le sue complicanze e i relativi costi, sociali e sanitari.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/10/2023


giovedì 28 settembre 2023
Presentato a Firenze AGE-IT, sarà il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento in Italia

Venerdì 15 settembre a Firenze in presenza e online si à tenuto l’evento di presentazione di AGE-IT, Partenariato Esteso finanziato dal PNRR. Presenti anche Auser, Ada e Anteas, associazioni che partecipano al progetto in qualità di stakeholders. Age-It sarà il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento. Funzionerà come un laboratorio scientifico a tutto campo: 350 esperti saranno al lavoro per disegnare come deve cambiare la nostra società con l’innalzamento dell’età della popolazione.
AGE-IT è un Partenariato Esteso, cioè una delle linee di investimento previste dal Ministero dell’Università e della Ricerca all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): il programma è dedicato, appunto, ad una nuova alleanza pubblico-privato per fronteggiare la sfida di una società che invecchia. Potrà contare su un finanziamento di oltre 114 milioni di euro. L’Università di Firenze guida AGE-IT, una “squadra” composta da 27 partner, tra Università, centri di ricerca, industrie, enti e organizzazioni.

Leggi: Rete Caad, 28/10/2023


REGIONI:

sabato 14 ottobre 2023
Alzheimer, un’emergenza silenziosa: ogni anno 1500 visite al centro per i disturbi cognitivi del Sant’Andrea

Dopo il covid un calo nel personale del servizio. L’attività de “le magnolie”Circa 1500 all’anno le visite eseguite al Centro per i disturbi cognitivi dell’ospedale. Tempo di attesa 4-5 mesi
55mila le persone affette da Alzheimer in Piemonte la malattia tocca persone sempre più giovani Un intervento durante il convegno e il pubblico che ha seguito l’appuntamento di ieri al Piccolo Studio devecchi.
Con un’età media sempre più alta e una popolazione che continua a invecchiare, il problema delle malattie neurodegenerative riguarda la provincia molto da vicino. Tra queste c’è l’Alzheimer, patologia che rappresenta a livello mondiale la settima causa di morte, con ricadute sotto l’aspetto sociale, economico e sanitario. Si stima che in Piemonte ci siano circa 55.000 persone affette da Alzheimer, cifre che comprendono anche una quota di pazienti del Vercellese. L’Asl di Vercelli possiede un Centro per i disturbi cognitivi e le demenze che può garantire la diagnosi, la presa in carico tempestiva del paziente, il corretto approccio alla persona con disturbo cognitivo e alla sua famiglia nelle diverse fasi della malattia.

Leggi: La Stampa, 14/10/2023


giovedì 12 ottobre 2023
Firenze, il progetto HousingNet: case sfitte a chi ne ha bisogno

La Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze invita i cittadini ad affittare le case vuote. Finora sono stati trovati 5 appartamenti, una sistemazione per 19 persone. La Fondazione supporta sia gli inquilini sia i locatari in tutte le fasi della locazione. Una proprietaria: “Questa esperienza mi sta cambiando il modo di vedere le cose. E anche i vicini sono contenti”
“Vicino a casa mia c’è un centro diocesano in cui ho sempre visto grandi file di persone. Quando casa mia si è liberata ho pensato che potesse essere una buona idea metterla a disposizione”. Stefania Masi è una dei fiorentini che hanno risposto all’appello lanciato dalla Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze per invitare i cittadini ad affittare le case vuote a chi ne ha bisogno, partecipando all’iniziativa Housing Sociale nell’ambito del progetto Housing Net, finanziato con fondi 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che coinvolge oltre alla Fondazione anche la Caritas Italiana e la Caritas dell’Arcidiocesi di Firenze.

Leggi: Redattore Sociale, 12/10/2023


giovedì 12 ottobre 2023
Arrivano i «facilitatori digitali» per aiutare i cittadini in difficoltà nelle pratiche online

Da gennaio in campo 120 volontari formati a 360 gradi: indicazioni su Spid, fascicolo sanitario e documenti vari. E su come navigare in sicurezza.
Chiedere il pin della carta d’identità elettronica, consultare il fascicolo sanitario elettronico, attivare lo Spid, ma anche imparare a navigare in sicurezza mentre si sbrigano le pratiche online. Ad assistere le persone fragili e chi se ne prende cura, 120 volontari, «facilitatori digitali» che prenderanno servizio da gennaio 2024 con il progetto «Comunit@digitale». E dalla fine di novembre sarà attivata anche una piattaforma web con video, tutorial e «pillole» informative. Sei enti partner Si lavora dunque per accorciare il divario digitale, rivolgendosi ad una platea di beneficiari stimata in 56mila persone sul territorio lombardo. Il progetto, che si chiuderà ad aprile 2025, ha ottenuto un finanziamento di 100mila euro da Regione Lombardia (più un cofinanziamento di 25mila euro) e vede impegnati come enti partner sei realtà: associazione Mosaico (capofila), Cittadinanza digitale, MigliorAttivaMente, Faro giuridico, Auser Lombardia e Anteas Lombardia. Il cittadino in difficoltà (anziani, ma anche stranieri o persone diversamente abili) potrà contattare telefonicamente o via mail i volontari fissando un appuntamento, in videoconferenza, telefonicamente o nei punti «fisici».

Leggi: Eco di Bergamo, 12/10/2023


mercoledì 11 ottobre 2023
Parte a Caltanissetta il progetto, selezionato e sostenuto da Fondazione con il Sud, “Case in Rete!” promosso dalla coop. soc. Etnos Ruvolo”: Così gli anziani non saranno mai soli, la persona al centro e protagonista delle nostre progettualità”

Sperimentare nuove tecnologie per migliorare il benessere e le condizioni di vita degli over 65 anni con patologie croniche e degenerative, promuovendo l’innovazione delle attività di cura e assistenza socio-sanitaria. Questo l’obiettivo del progetto Case in Rete!, soggetto promotore la coop. soc. Etnos di Caltanissetta, selezionato e sostenuto dalla Fondazione con il Sud attraverso il bando “Welfare e Tecnologie”. Alla presentazione che si è tenuta il 10 ottobre presso l’Asp2 Caltanissetta erano presenti, oltre al presidente della coop. soc. Etnos Fabio Ruvolo, il commissario straordinario Alessandro Caltagirone, il direttore sanitario Luciano Fiorella, il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino, il presidente del comitato di Caltanissetta della Croce rossa italiana Nicolò Piave, il presidente dell’Auser di Caltanissetta Salvatore Pelonero e Roberto Manenti della Ct consulting.

Leggi: Auser, 11/10/2023


IN AGENDA:

Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Verso Il Social Forum sull’Abitare

ll 20 e 21 ottobre prossimi, a Roma presso Spin Time Labs (Via di S. Croce in Gerusalemme, 55), si terrà l’Assemblea nazionale Verso Il Social Forum sull’Abitare, tappa fondamentale nella costruzione del primo Social Forum Nazionale sull’Abitare che si terrà nella primavera del 2024.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Riforma assistenza anziani non autosufficienti. Un confronto con il Governo

Il Patto per un nuovo Welfare sulla non autosufficienza, organizza martedì 24 ottobre un evento pubblico in cui si confronterà con il Governo e i Partiti in merito alla Legge di Bilancio 2024 e ai Decreti Legislativi riguardanti la riforma della non autosufficienza contenuta nella Legge 33 del 23 marzo 2023, Legge Delega in materia di politiche in favore delle persone anziane.L’evento si terrà dalle ore 14.30 alle ore 19.00, presso l’Auditorium G. Avolio di CIA- Confederazione italiana agricoltori, Via Mariano Fortuny 16 (Zona Piazzale Flaminio) a Roma.
Per info: www.pattononautosufficienza.it

Leggi: Auser


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

La grande ricchezza: Oxfam chiede un’imposta europea sui grandi patrimoni – di Chiara Ludovisi

Raccolta firme in supporto dell’Iniziativa dei Cittadini Europei, per ridurre le diseguaglianze. In Italia, lo 0,1% della popolazione ha un patrimonio netto individuale sopra i 5,4 milioni di euro. Applicata a questi 50 mila italiani “più ricchi”, l’imposta potrebbe produrre un gettito addizionale fino a 15,7 miliardi di euro all’anno
Tassare i più ricchi, per sostenere i più poveri: è una formula antica e semplice, che diviene proposta economica concreta e, dati alla mano, potrebbe produrre un gettito addizionale di 15,7 miliardi l’anno nel nostro Paese. Parte oggi, in Italia, la raccolta firme “#LaGrandeRicchezza”, lanciata da Oxfam a supporto dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), per chiedere alla Commissione Ue l’istituzione di un’imposta europea sui grandi patrimoni, che in Italia, a titolo esemplificativo, potrebbe essere rivolta al solo 0,1% più ricco della popolazione con un patrimonio netto individuale sopra i 5,4 milioni di euro. Una misura il cui gettito verrebbe indirizzato al finanziamento degli investimenti per sostenere l’inclusione sociale e una transizione ecologica giusta nei Paesi membri dell’Unione, per la finanza climatica e a integrazione degli stanziamenti UE per le politiche di cooperazione internazionale allo sviluppo.

Leggi: Redattore Sociale


Come cambiano le relazioni fra le persone – di Remo Siza

Le professioni sociali si trovano ad operare in un contesto sociale che è cambiato profondamente. In poco più di un decennio, la società italiana è cambiata in tutti i suoi ambiti di vita, sono cambiate le condizioni economiche delle famiglie italiane, le relazioni fra le persone e con le istituzioni, con la politica, le relazioni di cura, i valori che abbiamo condiviso per decenni e che abbiamo percepito come naturali e ormai acquisiti.
Ciò che sembra delinearsi è una lunga transizione tra la società industriale del secolo scorso, sostanzialmente stabile, prevedibile e lineare nel suo sviluppo e nelle sue frequenti conflittualità collettive e una modernità molto avanzata di cui ancora non riusciamo a cogliere il punto di arrivo, le istituzioni che possono rappresentarlo, i suoi riferimenti culturali, le forme di convivenza civile che possiamo condividere, i comportamenti che possiamo tollerare.

Leggi: Welforum


Sei milioni di persone nel nostro Paese, il 12% dei residenti con almeno 16 anni di età, è in una condizione di povertà alimentare

Lo rileva il quarto rapporto sulla povertà alimentare di ActionAid, “Frammenti da ricomporre”. Il numero di chi riceve supporto del Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti sotto forma di generi di prima necessità è cresciuto molto negli ultimi anni, passando dai 2,1 milioni nel 2019 ai 2,8 milioni del 2022.
Sei milioni di persone nel nostro Paese, il 12% dei residenti con almeno 16 anni di età (dati 2021), è in una condizione di povertà alimentare. A rivelarlo il quarto rapporto sulla povertà alimentare di ActionAid, “Frammenti da ricomporre. Numeri, strategie e approcci in cerca di una politica”, quest’anno realizzato in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare che a partire dall’analisi dei dati afferenti a diverse indagini campionarie Istat, tra cui quella sulle condizioni di vita (Eu-Silc), restituisce una fotografia dettagliata della povertà alimentare nel nostro Paese a partire dalla sua intensità, diffusione, distribuzione regionale e specificità dell’impatto sui diversi gruppi socio-demografici (minori, donne, stranieri).

Leggi: Redattore Sociale


Pubblicato il Report di Legambiente: periferie più giuste

In occasione dell’XI tappa della campagna “I cantieri della transizione ecologica. Verso il XII Congresso di Legambiente”, che si è tenuta l’11 ottobre a Modena, è stato presentato il Report “Periferie più giuste” contenente le 6 proposte di Legambiente indirizzate al Governo per rigenerare e ripensare le periferie e per farle diventare, entro il 2030, sempre più luoghi di inclusione sociale, innovazione e sostenibilità. In tale occasione sono state presentate 18 storie virtuose alla scoperta di quei “cantieri sociali” sparsi nel Paese, dove la sinergia tra istituzioni locali e partecipazione dal basso fanno la differenza.
Questa, secondo Legambiente, è la sfida su cui l’Italia deve accelerare il passo nei setti anni che ha di fronte anche per centrare l’obiettivo 11 dell’agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile che chiede ai 193 Paesi delle Nazioni unite che l’anno sottoscritta, tra cui l’Italia, “città e insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


L’Europa è sempre più ‘anziana’. Oms: “Entro 2024 più over 65 che under 15”. E lancia i consigli per longevità sana

Fra i suggerimenti c’è anche la dieta mediterranea e 150 minuti di movimento al giorno. “Il nostro rapporto evidenzia perché i decisori politici, le imprese e le comunità nella nostra regione dovrebbero creare maggiori opportunità e fare investimenti migliori per rendere più facili le scelte sane, aumentando l’aspettativa di vita sana per tutti noi”. IL REPORT
Entro il 2024 la popolazione di over 65 supererà quella degli under 15 nella Regione europea dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità). Un trend che pone “nuove sfide sociali, economiche e sanitarie”, avverte l’Ufficio regionale dell’agenzia Onu per la salute. Missione: longevità sana “per mitigare l’impatto dell’invecchiamento della popolazione”. I segreti – o meglio le regole – per una lunga vita in salute sono contenuti in un rapporto dell’Oms diffuso oggi.
Nel documento viene scandita una vera e propria ‘roadmap’. Le chiavi sono le solite due: dieta e attività fisica, “fattori cruciali che influenzano la salute delle persone”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Telemedicina e assistenza agli anziani: tra opportunità e rischi

Ritornano i “Percorsi dei luoghi”, dei viaggi attraverso gli articoli pubblicati sui Luoghi della cura relativi a una specifica tematica. Questo percorso conduce i lettori attraverso una serie di contributi dedicati all’applicazione della telemedicina nell’assistenza agli anziani, pubblicati negli ultimi tre anni. -di Jole Decorte (Dottoranda in sociologia e metodologia della ricerca sociale presso l’Università Statale di Milano)
Nell’ultimo triennio, complice il diffondersi della pandemia di COVID-19, il tema della telemedicina ha animato il dibattito teorico e politico. Sicuramente, la necessità data dalla situazione emergenziale ha velocizzato l’uso del virtuale, sia nei contesti privati che in quelli professionali. Questa trasformazione ha dimostrato la sua efficacia soprattutto in ambiti come il supporto psicologico e la gestione di patologie croniche, nonostante resti ancora limitata per le categorie di persone poco familiari con la tecnologia digitale.
La telemedicina, che fonde la medicina con le telecomunicazioni, è un componente essenziale dell’eHealth. Per introdurre brevemente il concetto, possiamo richiamare la definizione fornita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) già nel 1997, che la descrive come “l’erogazione di servizi sanitari quando la distanza è un fattore critico, per cui è necessario usare, da parte degli operatori, tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni”.

Leggi: I Luoghi della Cura


Dimissioni protette: ospedale chiama territorio – Sergio Pasquinelli

I bisogni di assistenza non sempre si esauriscono dopo un ricovero ospedaliero.
Una volta superata la fase acuta della malattia, un paziente fragile ha il diritto di continuare a ricevere assistenza (sanitaria e sociale) anche fuori dall’ospedale se al momento della dimissione presenta disabilità, ha difficoltà a badare a sé stesso, ha necessità di medicazioni, riabilitazione e monitoraggio periodico.
Si parla in questi casi di «dimissione protetta», garantita con interventi di intensità diversa: primariamente cure domiciliari (mediche, infermieristiche, sociali), ricovero in Rsa, cure palliative in hospice o a casa, cure riabilitative e intermedie presso strutture specializzate. L’ospedale dove il paziente è ricoverato valuta il grado di autonomia cognitiva e funzionale del paziente, i suoi bisogni sociali e sanitari, e si mette in contatto con i servizi del territorio, il medico di base, la famiglia dove presente, per organizzare un ritorno a casa accompagnato.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Accessibilità degli ascensori

Giacomello Elena, Trabucco Dario, Il quadro legislativo e normativo sull’accessibilità degli ascensori fra passato e futuro, in Tecnologie intelligenti per l’accessibilità ambientale, Atti della conferenza OQX – Oltre il Quadrato e la Xaed, a cura Univ. IUAV Venezia, edizioni Anteferma, 2022
L’ascensore è un apparato speciale di un organismo edilizio. Universalmente viene definito un impianto, ma, al contempo, è un mezzo di trasporto, uno spazio, una struttura portante e il dispositivo per eccellenza atto al superamento delle barriere architettoniche. In Italia, i requisiti di accessibilità degli ascensori sono sanciti dal D.M. 236/19891 che definisce le specifiche funzionali e dimensionali che riguardano la cabina, le porte e la piattaforma di distribuzione (per edifici di nuova edificazione non residenziali, residenziali e per l’adeguamento di edifici esistenti), le caratteristiche e la collocazione delle bottoniere, del pulsante di allarme e del citofono, ma anche la tolleranza del livellamento e la traduzione dei comandi in Braille, ecc.

Leggi: Rete Caad


 

 

 

NEWS:

martedì 10 ottobre 2023
Alloggi protetti per gli anziani (alternativi al ricovero): cosa sono e come ottenerli

Si tratta di appartamenti indipendenti con servizi a domicilio su richiesta dove si è in compagnia di altri coetanei o anche di studenti. La domanda è in forte crescita
Curare l’invecchiamento non solo con la medicina ma anche attraverso un nuovo modo di abitare, con l’obiettivo di superare l’isolamento sociale. In Italia gli anziani che vivono da soli, secondo l’Istat, sono 4 milioni. E altri 5 milioni vivono in coppia senza figli. La solitudine, si sa, favorisce il declino cognitivo e gli stati depressivi, aumentando il rischio di mortalità.
La sfida della longevità, allora, deve portare a pensare a soluzioni abitative che promuovano la vita relazionale e in sicurezza anche degli over 65 che mantengono l’autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane, o che iniziano gradualmente a perderla, ma che non hanno una rete di amici e familiari a cui affidarsi in caso di bisogno e con cui passare le loro giornate.

Leggi: Corriere della Sera, 10/10/2023


martedì 10 ottobre 2023
“La salute mentale è un diritto universale”: appello di Unasam agli operatori e le operatrici

Lettera aperta di Unasam agli operatori e operatrici dei servizi di salute mentale: “È tempo che tutte e tutti prendiate posizione nel rispetto dei valori e dei principi della Legge 180, come una parte delle vostre colleghe e colleghi fanno da tempo”
“È tempo che tutte e tutti prendiate posizione nel rispetto dei valori e dei principi della Legge 180, come una parte delle vostre colleghe e colleghi fanno da tempo”: è indirizzata agli operatori e le operatrici della salute mentale, la lettera appello che GisellaTrincas, presidente di Unasam, diffonde in occasione della Giornata mondiale. Un invito a schierarsi, a battersi per la difesa dei diritti, a spendersi per la realizzazione di quella riforma basagliana che, dopo 45 anni, attende ancora di essere pienamente attutata. Ma anche un atto di accusa verso le istituzioni e i servizi, che non investono risorse, energie e attenzione a un tema centrale e cruciale come quello della presa in carico di chi ha un disagio mentale.

Leggi: Redattore Sociale, 10/10/2023


venerdì 6 ottobre 2023
Valutazione multidimensionale dell’anziano. In arrivo le nuove linee guida Sigot

Realizzate con il supporto metodologico dell’Iss, le linee guida si pongono l’obiettivo di offrire un metodo condiviso da adottare, riducendo i ricoveri e migliorando cure e assistenza per le persone anziane. Pilotto: “La Valutazione Multidimensionale è essenziale per promuovere la continuità di cure tra ospedale e territorio di cui gli anziani hanno bisogno, altrimenti si rischia di vanificare gli sforzi per le cure in acuto”.
Le Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale della persona anziana sono state concluse e a giorni verranno consegnate al Sistema Nazionale delle Linea Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Ad annunciarlo la Sigot (Società Italiana Geriatria Ospedale e Territorio) dal suo 37° Congresso Nazionale che si svolge dal 4 al 6 ottobre a Catanzaro, con la presidenza del Prof. Alberto Pilotto e del Dott. Giovanni Ruotolo.

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/10/2023


mercoledì 4 ottobre 2023
A Roma gli Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo

In Italia più di 14 milioni di persone appartengono alla fascia di età over 65, circa la metà di questi ha più di 75 anni; 4 milioni hanno dagli 80 anni in su e ben 22mila sono gli ultracentenari: complessivamente siamo vicini al 25% della popolazione e la quota, salvo inversioni di tendenza, è destinata a crescere. Non si tratta solo di calo delle nascite, ma anche di maggiore durata della vita (dati ISTAT): i dati demografici confermano infatti il costante incremento della vita media della popolazione italiana. Per un bambino che nasca oggi la speranza di vita è di 80,5 anni per gli uomini e di 84,8 anni per le donne, mentre l’aspettativa di vita per chi oggi ha già 65 anni, ed è dunque definibile “adulto – anziano”, è di almeno altri 20,6 anni (fonte Euronews). “Fino a ieri parlavamo di ‘invecchiamento della popolazione’ dando a questo una connotazione negativa, è ora di aprire gli occhi e cambiare registro, approccio culturale e quindi anche il modello di società. Chiediamo coraggio e visione!” ha spiegato Michele Conversano, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, l’associazione promotrice degli “Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo.

Leggi: Auser, 04/10/2023


mercoledì 4 ottobre 2023
SUNIA: Confermate le più nefaste previsioni sull’andamento degli sfratti eseguiti da gennaio a dicembre 2022

Il ministero degli Interni ha finalmente pubblicato il report con i dati degli sfratti emessi nel corso del 2022.
Come avevamo ampiamente denunciato nel corso degli ultimi due anni, la situazione risulta precipitata, riportandoci a numeri prepandemici, anzi peggiori degli anni 2018 e 2019.
Lo stato in cui ci troviamo è frutto della totale assenza di politiche di sostegno alla locazione e allo stato di abbandono in cui sono state lasciate le famiglie dal 2020 in poi.
La pandemia e le catastrofi socio-economiche che si sono succedute sono state completamente ignorate dai Governi di questi anni, con la colpevole aggravante del Governo Meloni, nello specifico da parte del Ministro Salvini, con la cancellazione del Fondo di sostegno all’affitto e del Fondo per morosità incolpevole.
Riteniamo che, a questo punto, non sia rinviabile un confronto serio su come far fronte allo stato emergenza che investe oltre 140.000 famiglie colpite da un provvedimento di sfratto e le oltre 30.000 che lo hanno subito nel corso dell’ultimo anno.
Non serve solo il ripristino dei Fondi tagliati, ma serve un rifinanziamento per un valore di almeno 900 milioni di euro, visto che l’ultima quota disponibile (quella per il 2022) ha coperto circa il 40% del fabbisogno.

Leggi: Sunia, 04/10/2023


lunedì 2 ottobre 2023
Casa, servono fatti concreti

A causa delle politiche del governo, l’emergenza abitativa è aumentata, così come la povertà.
Per Il Sunia non è più il momento delle chiacchiere ma delle soluzioni – Stefano Chiappelli, segretario generale Sunia
Non possiamo rimanere in silenzio e fermi nell’assistere all’inarrestabile declino che il nostro Paese sta subendo, declino che sta colpendo per primi proprio i più bisognosi partendo dall’assenza, per troppe persone, dei due diritti fondamentali per la dignità: lavoro e casa!
Molte famiglie stanno pagando cara la conseguenza della cancellazione del fondo per l’affitto e per la morosità incolpevole, senza contare poi che l’eliminazione del reddito di cittadinanza, comunicata con un vergognoso sms, ha messo in seria difficoltà i soggetti meno abbienti ai quali non è stata data nessuna alternativa né di sostegno al reddito né di lavoro.

Leggi: Sunia, 02/10/2023


REGIONI:

sabato 7 ottobre 2023
La Spezia. Tsunami sfratti: Nuovo Piano Casa e finanziamenti per sostenere chi è in affitto. Appello al Prefetto per la convocazione delle organizzazioni Sindacali degli inquilini, della Proprietà edilizia, dell’Arte e del Comune Capoluogo

Confermate le più nefaste previsioni sull’andamento degli sfratti eseguiti da gennaio a dicembre 2022 a La Spezia.
Questi i dati ufficiali del Ministero dell’Interno:
– nel 2020 sono state presentate agli ufficiali giudiziari 73 richieste di esecuzione di sfratto, nello stesso anno ne sono stati eseguiti con gli ufficiali giudiziari 22
– nel 2021 sono state presentate agli ufficiali giudiziari 178 richieste di esecuzione di sfratto, nello stesso anno ne sono stati eseguiti con gli ufficiali giudiziari 54
– nel 2022 sono state presentate agli ufficiali giudiziari 357 richieste di esecuzione di sfratto con un aumento del 100% rispetto all’anno precedente, nello stesso anno ne sono stati eseguiti con gli ufficiali giudiziari 170 con un aumento di circa il 300 % rispetto al 2021.

Leggi: Sunia, 07/10/2023


giovedì 5 ottobre 2023
Milano è la città dei centenari: da 64 a 672 in trent’anni. Ogni duemila abitanti uno è over 100 e l’86% sono donne

L’analisi della Fondazione per la sussidiarietà. Migliori condizioni di vita e di alimentazione, progressi della medicina e più igiene alla base dell’aumento esponenziale
Boom di centenari a Milano, che diventa la città italiana con più cittadini over 100. Una crescita esponenziale: si parla di un aumento di oltre 10 volte. Se nel 1992 a Milano c’erano 64 centenari (uno ogni 21.000 abitanti), oggi si è arrivati a quota 672 (uno ogni 2.041). L’86% degli over 100 sono donne: all’inizio del 2023 erano 576 (nel 200 erano solo 128). Gli uomini sono 96 (contro i 23 presenti nel 2000). A rivelarlo è un’analisi della Fondazione per la sussidiarietà (Fps) presentata oggi a Milano in occasione del libro thriller “Longevità fatale” di Attilio De Pascalis presso la libreria Hoepli.

Leggi: La Repubblica, 05/10/2023


giovedì 5 ottobre 2023
SiCuraMente – A Torino un progetto Auser per il benessere psicofisico degli anziani

Il progetto “SI-CURAMENTE”, che Auser Insieme Torino avvierà ad ottobre per finire a settembre 2024, ha come obiettivo la salute come benessere psico-fisico della persona.
In base ai dati rilevati sul territorio torinese dalla lunga esperienza di rapporti con anziane e anziani e con ricerche svolte, si sono imposti all’evidenza bisogni molto importanti, quali: socializzazione per contrastare la solitudine, informazione e sensibilizzazione inerenti i rischi di un’alimentazione non corretta e tutto ciò che correla con i disturbi neuro-cognitivi (per esempio la perdita di memoria) e altre patologie collegate all’anzianità. A questi si aggiungono altre esigenze come: fare movimento fisico per contrastare la sedentarietà, dormire meglio, migliorare l’umore e il benessere psico-fisico, sentirsi maggiormente realizzati e con un pieno senso di autoefficacia e in ultimo, ma non per questo meno importante, di sentire di far parte di una comunità più inclusiva, per acquisire un maggior senso di sicurezza nel territorio di appartenenza.

Leggi: Auser, 05/10/2023


giovedì 5 ottobre 2023
Milano. Casa, fondi Ex Gescal: 81 milioni assegnati alla Regione Lombardia ma giacenti. Il Comune si faccia parte attiva per verificare e poi chiedere l’utilizzo per recupero degli alloggi sfitti delle case popolari

Dati sfratti anno 2022 del Ministero Interni: a Milano 2.142 provvedimenti di sfratto emessi, 2.311 le richieste di esecuzione e oltre 600 sfratti eseguiti
‘Se denunciamo ormai da anni una emergenza abitativa che rischia di precipitare, i dati sull’andamento degli sfratti emersi nel corso del 2022 del Ministero dell’Interno confermano le nostre allarmanti previsioni. A Milano sono 2.142 le famiglie colpite da un provvedimento di sfratto, 2.311 da una richiesta di esecuzione e 612 quelle che lo hanno subito. Famiglie senza un’alternativa alloggiativa, per la scarsa disponibilità di alloggi popolari, l’assenza di finanziamenti e l’inesistenza di politiche abitative pubbliche’.

Leggi: Sunia, 05/10/2023


IN AGENDA:

11 ottobre – Jesi (AN). Casa: un bene primario. Tra mutamenti e bisogni emergenti nelle Marche

Se ne discute Mercoledi 11 Ottobre a Jesi, presso il palazzo dei convegni, dalle ore 9.30

Leggi: Sunia


Modena 11 Ottobre: Periferie più giuste

La transizione ecologica è una occasione da non perdere per riqualificare le periferie, luogo sintomatico delle disuguaglianze ambientali sociali e culturali: la rigenerazione urbana non è un’operazione tecnica, ma riguarda anche la riqualificazione delle relazioni sociali e di prossimità, il senso di comunità, la qualità dell’ambiente di vita e dei servizi.
L’incontro organizzato da Legambiente in collaborazione con Caritas e Forum DD a Modena, l’11 ottobre 2023, è l’occasione per presentare il Dossier “Periferie più giuste” e per confrontarsi con esperti ed esperienze di innovazione sociale.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Depressione. Ne soffre il 9% degli anziani. Il dato sale al 30% tra quelli con difficoltà economiche

È quanto emerge dai dati delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento (PdA) coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e raccolti nel biennio 2021-2022. Iss: “Investire in interventi sulla salute mentale è fondamentale per contribuire sviluppo umano, personale e collettivo. La nostra costituzione difende il diritto alla salute, e la salute mentale non può rimanerne esclusa”.
Dai dati delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento (PdA) coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e raccolti nel biennio 2021-2022, emerge che circa il 6% della popolazione adulta riferisce sintomi depressivi che però sono più frequenti all’aumentare dell’età e tra chi vive in condizioni socio-economiche svantaggiate. Tra gli anziani la stima è del 9% ma arriva al 30% tra quelli con difficoltà economiche.
È quanto emerge da un’analisi dei dati fatta in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale (10 ottobre), occasione che rappresenta un’opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la consapevolezza riguardo alle questioni legate alla salute mentale in tutto il mondo

Leggi: Quotidiano Sanità


Salute Mentale: diritti negati, doveri disattesi – di Fabrizio Starace

Il nostro Paese destina alla Salute Mentale poco più di 60 euro per cittadino (risorse pro-capite nominali), circa un ottavo di quanto allocano Francia e Germania, un quinto del Regno Unito, e meno anche di Spagna e Portogallo. È a questa oggettiva strategia di tagli lineari striscianti – tanto criticata pubblicamente quanto diffusamente adottata, negli ultimi dieci anni almeno – che va ricondotto il macroscopico squilibrio tra fabbisogno e offerta.
“La Salute Mentale è un diritto umano universale”: recita così il tema della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2023. Anche quest’anno il 10 Ottobre sarà occasione per una riflessione – auspicabilmente scevra da ipocrisie – sulle reali possibilità che questa nobile dichiarazione ha di concretizzarsi nell’azione di Governo e Istituzioni. Perché i diritti costano, e gli italiani – che pagano ogni anno circa 40 Mld di tasca propria per prestazioni sanitarie – si stanno seriamente rendendo conto che le affermazioni di principio non seguite da scelte coerenti di economia pubblica hanno la stessa consistenza dei sogni…

Leggi: Quotidiano Sanità


Prosegue inarrestabile il calo delle nascite in Italia. Nel 2022 i nuovi nati sono stati 142 mila in meno rispetto al 2012. Sempre alto il numero dei cesarei. Il Rapporto

È quanto emerge dal rapporto annuale sull’evento nascita del Ministero della Salute. La fecondità si mantiene pressoché costante rispetto agli anni precedenti: nel 2022 il numero medio di figli per donna è pari a 1,24 (rispetto a 1,42 del 2012). L’ 89,0% dei parti nel 2022 è avvenuto in Istituti di cura pubblici, il 62,2% dei parti in strutture dove avvengono almeno 1.000 parti annui. Il 20,0% delle madri sono straniere. L’età media al primo figlio è per le donne italiane superiore a 32 anni. Salgono a oltre 14 mila i nati con le tecniche di Pma.
Nel corso del 2022 prosegue il calo delle nascite (535.428 nati totali nel 2012, 393.997 nel 2022), ma diminuisce (seppur lievemente) la percentuale di nati morti, in tutte le aree del Paese. Il fenomeno è in larga misura l’effetto della modificazione della struttura per età della popolazione femminile ed in parte dipende dalla diminuzione della propensione ad avere figli. Le cittadine straniere hanno finora compensato questo squilibrio strutturale; negli ultimi anni si nota, tuttavia, una diminuzione della fecondità delle donne straniere. Il tasso di natalità varia da 4,9 nati per mille donne in età fertile in Sardegna a 9,2 nella Provincia Autonoma di Bolzano rispetto ad una media nazionale del 6,7.

Leggi: Quotidiano Sanità


Terza età, la depressione non è un destino

Solitudine e depressione non rappresentano la naturale evoluzione dell’invecchiamento. Lo mostrano bene le differenze tra i paesi dove il welfare funziona meglio e quelli dove le persone sono lasciate sole, e sono soprattutto le donne a soffrire di più
La solitudine e i sintomi della depressione vengono generalmente considerati come problemi della terza età, connaturati al ‘normale’ invecchiamento. Questa concezione trova riscontro nella realtà dal momento che l’invecchiamento spesso implica circostanze e condizioni associate a un più alto rischio di solitudine e depressione. Tali circostanze e condizioni includono i problemi di salute, la perdita delle persone care, un maggiore rischio di deterioramento cognitivo e una disponibilità limitata di risorse socio-economiche. Una serie di ricerche svolte nei paesi occidentali mostra tuttavia che i tassi di solitudine e depressione si mantengono piuttosto stabili quando le persone entrano nella terza età, con picchi più alti dopo gli 80 anni. Gli incrementi del tasso di solitudine dovuti all’età potrebbero tuttavia essere più pronunciati e verificarsi nei paesi con condizioni di vita e programmi di welfare insoddisfacenti. Poco si sa sui rischi della solitudine legata all’età nei paesi dell’Europa orientale, dove emergono sfide significative in termini di soddisfacimento delle necessità materiali, sociali e sanitarie della popolazione anziana. In questi paesi, le prestazioni sanitarie sono insufficienti, le condizioni sanitarie della popolazione sono relativamente insoddisfacenti, e i tassi di povertà sono elevati.

Leggi: In Genere


SEGNALAZIONI:

Sono state pubblicate le “Linee di indirizzo Infermiere di Famiglia o Comunità” elaborate all’interno del Gruppo di Lavoro coordinato da Agenas per l’adozione della “Metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale”.

Leggi: Forum Terzo Settore


Verso la fine del mercato tutelato: cosa fare?

Con molta probabilità per 10 milioni di utenti domestici il 2024 segnerà la fine del mercato tutelato dell’energia.
Cosa comporterà questa novità?
In altre parole, cesserà la fornitura di gas e di elettricità a condizioni contrattuali ed economiche contenute, ovvero quelle stabilite dall’Autorità pubblica di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). È assodato che il passaggio al libero mercato sarà graduale e prevederà condizioni di favore per le persone vulnerabili. Nel frattempo, tuttavia, è bene capire cosa è utile fare per mettersi al riparo da rincari o abusi.
La guida dello Spi Cgil e della Federconsumatori
Ecco la guida dello Spi Cgil e della Federconsumatori per affrontare questo passaggio per tempo e a proprio vantaggio. Cliccando qui è possibile scaricare la guida e stamparla.

Leggi: Liberetà


 

 

 

No alla violenza e alla discriminazione contro gli anziani!

Il 1 ottobre è la Giornata internazionale delle persone anziane, dedicata quest’anno dalle Nazioni Unite al contrasto alla violenza contro gli anziani e, in particolare, alla violenza di genere.
Come sindacato affiliato alla FERPA, la federazione europea dei pensionati e delle persone, lo Spi Cgil si unisce alla denuncia degli abusi e degli atteggiamenti negativi che isolano e producono conseguenze dannose per la salute fisica e mentale degli anziani.
Ogni giorno la popolazione anziana è vittima di abusi finanziari. Senza supporto, il mondo digitale istituzionalizzato rende difficile l’accesso ai diritti sociali e sanitari e alle informazioni necessarie per vivere con dignità. La rivelazione di vari scandali negli istituti per anziani e a domicilio ha smosso l’opinione pubblica, ma l’emozione non basta.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

lunedì 2 ottobre 2023
Case, il costo dei mutui italiani cresce più della media europea

In Italia il tasso medio a luglio era 4,19%, 204 punti base in più da luglio 2022. Il reddito disponibile italiano è 48.180 euro: il 6% in meno rispetto alla media europea
Poco indebitati (rispetto alla media Ue). Ma molto tartassati, in termini di costi del finanziamento in confronto ai principali partner europei. E così frenano bruscamente i mutui in un mercato, quello della casa, in cui la domanda potenziale resta elevata e insoddisfatta. Anche perchè si costruisce poco, nè si risana l’esistente. Gli investitori esteri fotografano un “mercato di città”: Milano e Roma, in testa. Seguono Bologna, Firenze e Torino. Servono studentati e un’offerta in affitto moderna e accessibile, gestita da professionisti. Ma il dialogo con la Pa per permessi e tempi certi scoraggia gli investitori esteri. Che infatti guardano alla Spagna. A fotografare il mercato residenziale italiano è l’ultimo Italian Living Overview di Savills

Leggi: Il Sole 24 Ore, 02/10/2023


lunedì 2 ottobre 2023
Superbonus, quali incentivi restano per la casa e i condomini senza la proroga

Nulla da fare, per ora, per la proroga del Superbonus al 110% per i condomini che hanno già avviato i lavori. Stando alle regole attuali lo sconto il prossimo anno passerà al 90% per la parte di lavori ancora non terminata. Un decalage che potrebbe mettere in difficoltà qualche impresa edilizia o essere sfruttata da altre per minacciare blocchi e licenziamenti di operai. Per i nuovi lavori avviati nel 2024, poi, la percentuale di sconto in ogni caso è già stata definita: sarà il 70%.
Per il Cna è necessaria una proroga per i condomini che hanno avviato i cantieri per gli interventi del Superbonus 110% e che hanno già raggiunto uno stato di avanzamento lavori a settembre pari al 30%. Inoltre il Cna sottolinea la necessità di dare risposte al grave problema dei crediti incagliati che zavorrano migliaia di imprese del settore esponendole al rischio di fallimento. In ogni caso il governo lavora a un nuovo Ecobonus al 90% per i redditi fino a 15mila euro, potrebbe arrivare già il prossimo anno. Quali altri bonus casa rimangono? Vediamolo nel dettaglio.

Leggi: Il Gazzettino, 02/10/2023


venerdì 29 settembre 2023
Ddl Anziani. “Servono risorse in Legge Bilancio per finanziare la riforma”. L’appello della Sigg

Gli esperti della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria sottolineano la necessità di portare nuovamente all’attenzione della politica l’attuazione della proposta di riforma della non autosufficienza che, senza finanziamenti, rischia di essere una “legge manifesto” priva di impatto pratico
La legge sulla non autosufficienza c’è, ma i decreti attuativi e soprattutto gli investimenti mancano: servono 7-8 miliardi di euro all’anno. In Italia vivono circa 3,8 milioni di persone anziane non autosufficienti e, considerando familiari e caregiver impegnati nella loro assistenza, sono quasi 10 milioni le persone coinvolte su cui attualmente ricade il maggior carico dell’assistenza sociosanitaria, anche sotto il profilo economico, a cui oggi la maggior parte delle famiglie non riesce a far fronte.

Leggi: Quotidiano Sanità, 29/09/2023


giovedì 28 settembre 2023
Pensioni: il Governo prosegue con le bugie

“Si prosegue con le bugie. Alle promesse elettorali di cancellare la legge Monti-Fornero, oggi sommiamo la presunta volontà della Ministra di voler incontrare le organizzazioni sindacali solo dopo il Nadef. L’intenzione del Governo è evidente, continuare a prendere tempo e proseguire con le bugie sulle pensioni, nessuna volontà di confrontarsi con il sindacato”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione.

Leggi: Cgil, 28/09/2023


giovedì 28 settembre 2023
Giornata associazionismo. Forum Terzo Settore: “Manovra ci dia segnale importante”

L’organizzazione rivolge un appello al Governo per la prossima legge di Bilancio: “Serve più attenzione al welfare e alleggerimenti burocratici e fiscali per questo fondamentale comparto socio-economico”
In occasione della prima Giornata dell’Associazionismo che si è svolta oggi a Roma, e che ha visto la partecipazione di circa 250 persone del mondo delle associazioni, organizzazioni di volontariato e imprese sociali, oltre che rappresentanti delle istituzioni, il Forum Terzo Settore ha rivolto un appello al Governo per la prossima legge di Bilancio: serve più attenzione al welfare e alleggerimenti burocratici e fiscali per questo fondamentale comparto socio-economico.
“Chiediamo di essere messi nelle condizioni giuste per continuare a operare a favore delle comunità e di riuscire a cogliere gli aspetti più positivi introdotti dalla riforma del Terzo settore, nella direzione di una maggiore trasparenza e inclusione” ha dichiarato la portavoce Vanessa Pallucchi.

Leggi: Redattore Sociale, 28/09/2023


giovedì 28 settembre 2023
Aumenta la bolletta elettrica per il mercato tutelato: nel quarto trimestre risalirà del 18,6%

Arera: “La spesa per la famiglia-tipo, nell’anno, sarà di circa 889,60 euro, segnando un -32,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente”. Ma per Assoutenti si sta tornando ai livelli di fine 2021
Aumenta del 18,6% la bolletta dell’elettricità nell’ultimo trimestre 2023 per la famiglia tipo in tutela. Lo comunica l’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), spiegando che a 28,29 centesimi di euro al kWh la tariffa cala del 57% rispetto ai 66,01 cent del quarto trimestre 2022. Da ottobre a dicembre prossimi ci sarà un contributo straordinario, crescente con il numero dei componenti familiari, dato in automatico a chi già riceve il bonus elettrico, cioè le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro (30.000 euro per le famiglie numerose), per un valore totale di 300 milioni di euro. La misura attua il decreto approvato dal Cdm dello scorso 25 settembre.
Il contributo straordinario “si affianca a quelli relativi al gas, con la conferma anche nel quarto trimestre del 2023 dell’azzeramento degli oneri generali e della riduzione Iva al 5%, come anche per la gestione calore e teleriscaldamento”.

Leggi: Rai News, 28/09/2023


mercoledì 27 settembre 2023
Aiuto, mi si è ristretta la casa

Se negli anni 60 l’appartamento ideale era mediamente di 130 metri quadrati, con ambienti ben separati e più camere da letto, nel 2018 si è ridotto a 90 metri. Oggi si cercano case “mini” modello giapponese. Con la pandemia è cresciuto il bisogno di uno spazio per lavorare e di un angolo esterno
Maria, 45 anni, non riesce a comprare una casa più grande di 40 metri quadrati. Paolo e Lucia, anche se hanno un bimbo piccolo, si devono accontentare di 55. Complici gli aumenti degli immobili (e soprattutto dei mutui) i “fortunati” che riescono ad acquistare una casa devono fare parecchie rinunce in fatto di metratura. Ma non è il caso di vedere tutto nero. Ma non è il caso di vedere tutto nero. «Small is more – rassicura Annalisa Agnese de Curtis, partner studio Morpurgo de Curtis e docente al Politecnico di Milano – la casa si restringe per ragioni finanziarie, ma il suo spazio si amplifica: accoglie altro. Ecco che il lavoro dell’architettura può tornare a occuparsi dei dettagli, offrendo non solo estetica e comodità, ma anche servizi innovativi a partire da forme derivate dai nuovi usi per permettere agli spazi come la cucina – e talvolta anche la sala da bagno – di trasformarsi in spazi conviviali e a quelli conviviali di accogliere il lavoro».

Leggi: La Repubblica, 27/09/2023


mercoledì 27 settembre 2023
Spi Cgil, no al passaggio obbligato al mercato libero. Anziani e pensionati rischiano di pagare un prezzo altissimo.

In questi giorni il governo sta discutendo del passaggio dal mercato tutelato a quello libero nei settori del gas e dell’energia elettrica. Ciò comporterà per i cittadini l’obbligo di scegliere il proprio fornitore con il rischio, per oltre 10 milioni di utenze domestiche, di incorrere in un ulteriore aumento dei prezzi, già gravati dall’inflazione.
A essere maggiormente esposta sarà la parte più debole della popolazione e, in particolare, saranno le pensionate e i pensionati: le modalità spesso scorrette adottate dalle aziende per catturare clienti, infatti, disorientano e spaventano le persone più anziane e più fragili.
Il sindacato dei pensionati della Cgil chiede la proroga del mercato tutelato e il rinvio del passaggio al mercato libero nonché una campagna di informazione trasparente che consenta ai cittadini scelte consapevoli. Per lo Spi Cgil è anche necessario allargare la platea di utenti considerati vulnerabili ai cittadini over 70.

Leggi: Spi-Cgil, 27/09/2023


REGIONI:

domenica 1 ottobre 2023
Emergenza casa: diecimila richieste, un terzo da under 30

Il report del Comune – Residenze fittizie Delle domande per l’emergenza abitativa 7.106 sono state registrate per le residenze fittizie
Ci sono soprattutto minori tra le 9.422 persone che a Milano sono in emergenza abitativa: i ragazzi sotto i 18 anni sono 1.728 ma se si allarga lo sguardo agli under 30 la platea si amplia a 3.728 (nella fascia 18-30, infatti, ci sono 1.550 persone). Dei quasi 10 mila milanesi che hanno difficoltà ad avere un’abitazione – e di conseguenza una residenza -, 7.106 sono state registrate presso i Municipi per avere le residenze fittizie, mentre altre 2.016 le hanno avute grazie agli enti del Terzo Settore che gliele hanno rilasciate: è la prima volta che il Comune fa una ricognizione di tutte la residente fittizie cittadine, non solo di quelle comunali. Gli utenti sono perlopiù uomini (oltre 57%) e gli italiani la fanno da padrone con il 35% del totale: seguono marocchini (9,5%), egiziani (8,2%) e romeni (8%). E anche 11 apolidi. Gli enti del terzo settore possono decidere di concedere un indirizzo in cui hanno una sede come residenza a coloro che non hanno una casa.

Leggi: Corriere della Sera, 01/10/2023


sabato 30 settembre 2023
Emergenza casa e sparatorie. La voglia di riscatto a Roma Est

Pina ha quasi 70 anni e vive da sola in una casa popolare che ha ereditato dai genitori nel 1996. È una persona con una disabilità al 100 per cento e si muove con una sedia a rotelle. Qualche giorno fa la donna ha chiesto aiuto, senza successo, prima ai vigili urbani, e poi ai funzionari di Aequa Roma, società in house del comune che dovrebbe anche assicurare la manutenzione degli appartamenti di proprietà del comune, le cosiddette case popolari di Erp, acronimo di edilizia residenziale pubblica. Aveva chiesto soccorso perché fuoriuscivano liquami dal pavimento del bagno del suo appartamento. «Non è la prima volta che accade, ma stavolta la puzza era davvero insopportabile, oltre che molto pericoloso», racconta la donna, mentre apre la porta della sua abitazione al piano terra. «Ho dovuto ricorrere all’auto spurgo privato che mi è costato 106 euro soltanto di chiamata. Sono soldi che pesano, alla fine del mese. Vivo con una pensione di 260 euro, altre 800 le prendo tra accompagnamento e la reversibilità di mia madre. Pago 600 euro la badante che mi dà una mano e il resto che mi rimane lo uso per mangiare e per le spese della casa popolare dove vivo da 25 anni».

Leggi: Domani, 30/09/2023


sabato 30 settembre 2023
Vicenza, famiglia sfrattata a forza e picchiata: «Non possiamo rientrare a casa»

La disdetta del contratto non è arrivata, il proprietario non ha sentito ragioni: denunciato
Vicenza, famiglia sfrattata a forza e picchiata: «Non possiamo rientrare a casa»
Sostiene di aver mandato la disdetta del contratto di locazione alla fine di settembre dell’anno scorso, ma gli inquilini non hanno mai ricevuto quella missiva. Forse per un disguido. Il proprietario della casa non ha voluto però sentire ragioni e si sarebbe presentato da loro, con un «braccio destro» per poi picchiare e buttare fuori dall’appartamento gli affittuari, mentre lui si rinchiudeva tra le mura della sua proprietà. È quello che è accaduto martedì attorno alle 11 in via Valle a Sarego (Vicenza). Una famiglia di indiani, tutelata dall’avvocato Davide Dorantani, è stata buttata fuori dalla casa in cui era in affitto fin dal 2015 con un regolare contratto. La vicenda è cominciata ad agosto, quando agli inquilini è arrivata una raccomandata da un avvocato che diceva loro di liberare l’immobile entro il 16 agosto perché il proprietario, un connazionale, aveva venduto la casa e doveva firmare il rogito. La famiglia, presa alla sprovvista, si è rivolta all’avvocato Dorantani, al quale hanno detto fin da subito di non aver mai ricevuto alcuna disdetta.

Leggi: Corriere del Veneto, 30/09/2023


IN AGENDA:

Milano, il 4 ottobre Convegno di Auser Lombardia sulle politiche per le persone anziane

“Deleghe al Governo in materia di politiche per le persone anziane. Finalmente si cambia?” è il titolo del Convegno promosso da Auser Lombardia che si terrà a Milano il 4 ottobre dalle 10 alle 13 in presenza presso la Emit Feltrinelli di piazzale Cantore 10 e anche da remoto via Zoom. “L’argomento è di estrema attualità e di grande importanza per la nostra associazione, che ha il proprio focus sulle persone anziane – sottolineano gli organizzatori – L’appuntamento rappresenta quindi un importante momento di conoscenza e approfondimento, per essere in grado di svolgere le nostre attività di aiuto alla persona con consapevolezza”.

Leggi: Auser


Roma 6 ottobre. La città pubblica al bivio, rinascita o eterna periferia?

Venerdì 6 ottobre alle 17:00 in Campidoglio, Sala Calcagni via Tempio di Giove 3, si terrà l’iniziativa dal titolo “Città pubblica al bivio, rinascita o eterna perferia?” organizzata da Sinistra Civica Ecologista alla quale interverrano la Cgil Roma e Lazio, comitati, studiosi, rappresentanti istituzionali e della società civile.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


11 ottobre – Jesi (AN). Casa: un bene primario. Tra mutamenti e bisogni emergenti nelle Marche

Se ne discute Mercoledi 11 Ottobre a Jesi, presso il palazzo dei convegni, dalle ore 9.30

Leggi: Sunia


Bruxelles, 11.10.2023 – Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Nuove famiglie e boom di anziani servono più servizi e assistenza

L’invecchiamento della popolazione richiede finanziamenti adeguati – di Linda Laura Sabatini
Negli ultimi decenni, la diminuzione delle nascite, l’aumento della speranza di vita, l’incremento delle separazioni e dei divorzi hanno determinato non solo un cambiamento nella struttura della popolazione per età, ma anche una ridefinizione delle tipologie familiari e del ruolo che gli
individui giocano nelle famiglie nelle diverse fasi della vita. Si è accentuato l’invecchiamento della popolazione. E aumentato il numero delle famiglie, pur riducendosi il numero di componenti. Sono aumentati single, genitori soli e coppie senza figli. Sono diminuite le coppie con figli e il numero di figli per coppia. Le previsioni di popolazione appena rilasciate dall’Istat evidenziano un’accentuazione di queste tendenze già in atto da tempo. La popolazione di 65 anni è poco meno di un quarto del totale e sarà più di un terzo nel 2050. La percentuale di ultra ottantacinquenni raddoppierà. Dobbiamo esserne fieri, perché testimonianza di un crescente miglioramento delle condizioni di vita e al tempo stesso dei progressi della medicina. dei progressi della medicina. Ma dobbiamo anche essere coscienti che proprio perché stiamo avanzando nel percorso dell’aumento della longevità, abbiamo bisogno di una ridefinizione delle politiche sanitarie e di assistenza degli anziani, nonché di sviluppo della ricerca per garantirne il maggior benessere possibile. Politiche sanitarie che non possono e non devono avere al centro l’ospedalizzazione, ma gli interventi sul territorio, di prevenzione, riabilitazione, ricostruzione delle reti sociali. Politiche di assistenza socio-sanitaria.

Leggi: Ecostampa


Il diritto alla salute e alla sua tutela dovrebbe essere incorporato nei sistemi giuridici di tutti gli Stati – di Giuseppe Gristina e Carla Collicelli

Nel nostro Paese, dove questa conquista, da decenni consolidata, è messa a rischio da una crisi di sistema, sono necessari approcci sinergici e condivisi che richiedono concrete azioni politiche, economiche, giuridiche, sociali, scientifiche e nuove visioni culturali prima che dalla coscienza collettiva dei cittadini venga cancellata la nozione di salute come diritto garantito dallo Stato attraverso un Ssn universalista
La pandemia da SARS-CoV-2 ha sottoposto ad una pressione mai sperimentata i sistemi sanitari di molti Paesi; in Italia ha contribuito ad aprire una crisi senza precedenti del Sistema sanitario nazionale (Ssn), sovraesponendone in maniera drammatica le insufficienze preesistenti e portandone alle estreme conseguenze le contraddizioni.
Come è ormai noto, la genesi di questa crisi è complessa e datata, ma alcune cause hanno giocato un ruolo fondamentale nel suo sviluppo. Tra queste non possono essere sottaciute le politiche di definanziamento del Ssn attuate costantemente per più di un decennio, una regionalizzazione della sanità non adeguatamente coordinata che, accentuando le già evidenti disuguaglianze nella distribuzione della qualità della salute, ha contribuito a rendere ancora più ingiusto il Ssn, la progressiva marginalizzazione della cultura di sanità pubblica favorita da una visione “imprenditoriale” della medicina più attenta all’offerta di prestazioni che ai reali bisogni di salute della popolazione, la salute stessa intesa come semplice assenza di malattia e non come risultante concreta dell’interazione tra i suoi determinanti culturali, sociali, ambientali ed economici e la biologia umana.

Leggi: Quotidiano Sanità


Over 65, sono 14,5 milioni e il 20% è diabetico

In Italia sono 14,5 milioni gli over 65. Tra loro, il 20% è diabetico e il 54% iperteso. Moltissimi, anche a causa della solitudine, soffrono di depressione. Da Senior Federanziani la campagna “adotta un cucciolo, ritrova la salute”
In Italia sono 14,5 milioni gli over 65. Tra loro, il 20% è diabetico e il 54% iperteso. Moltissimi, anche a causa della solitudine, soffrono di depressione. Il cambiamento degli stili di vita, in particolare un moderato esercizio fisico quotidiano, come quello praticato per portare a spasso un cane, potrebbe migliorare significativamente le loro condizioni di salute, con effetti positivi anche sul Sistema Sanitario Nazionale. Da uno studio del Centro Studi SIC-Sanità è infatti emerso che sarebbe possibile risparmiare ben 3 miliardi di euro sulla spesa sanitaria se tutti gli anziani avessero un animale domestico. Per sensibilizzare sull’importanza della compagnia di un pet, Senior Italia FederAnziani ha lanciato la campagna ‘Adotta un cucciolo, ritrova la salute’, con l’obiettivo di realizzare 10mila adozioni in 6 mesi. L’iniziativa, sostenuta da Fnomceo Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, FIMMG Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa, AID Associazione Italiana per la Difesa degli Interessi dei Diabetici, Vitattiva e ASI Associazione Sportiva Italiana, è stata presentata oggi in conferenza stampa alla Camera dei Deputati, in occasione della Festa dei Nonni che si celebrerà il 2 ottobre.

Leggi: Redattore Sociale


L’Italia domani, un Paese in declino. Istat: popolazione più piccola, più eterogenea e con più differenze – di Daniele Iacopini

L’Istituto di ricerca: “Le nuove previsioni sul futuro demografico del Paese restituiscono tendenze difficilmente controvertibili”. Popolazione residente: da 59 milioni al 1° gennaio 2022 a 58,1 mln nel 2030, a 54,4 mln nel 2050 fino a 45,8 mln nel 2080. In crescita le famiglie ma con un numero medio di componenti sempre più piccolo: entro il 2042 solo una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà
“Le nuove previsioni sul futuro demografico del Paese, aggiornate al 2022, restituiscono tendenze difficilmente controvertibili, pur se in un quadro nel quale non mancano elementi di incertezza”. Lo afferma l’Istat che oggi pubblica un report con le previsioni della popolazione residente e delle famiglie.
Popolazione residente che segna una evidente decrescita: da 59 milioni al 1° gennaio 2022 a 58,1 mln nel 2030, a 54,4 mln nel 2050 fino a 45,8 mln nel 2080.
Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa tre a due nel 2022 a circa uno a uno nel 2050. Non solo: pur in un quadro di invecchiamento comune, le differenze strutturali tra Nord e Mezzogiorno del Paese si amplificano.
In crescita le famiglie ma con un numero medio di componenti sempre più piccolo. Meno coppie con figli, più coppie senza: “entro il 2042 solo una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà”, segnala l’istituto.

Leggi: Redattore Sociale


Roma e Venezia si spopolano? «È anche colpa di Airbnb»: i dati della Sapienza – di Alessia Conzonato e Valeriano Musiu

Il 29% delle case nel centro storico di Firenze viene messo in affitto tramite la piattaforma Airbnb. A Bologna il dato sale al 32%, mentre a Palermo si attesta al 25% e a Roma al 17%. Proprio nella Capitale, secondo uno studio dell’Università La Sapienza di Roma citato dal quotidiano britannico The Times, sono presenti 26 mila Airbnb. «Abbiamo concluso che il 70-90% dello spopolamento delle aree centrali di città come Roma e Venezia dipende proprio dalla conversione degli appartamenti residenziali in locazioni per gli affitti brevi» spiega al Corriere Filippo Celata, professore dell’università la Sapienza e autore dello studio “Overtourism and online short-term rental platforms in Italian cities”, pubblicato sulla rivista Journal of Sustainable Tourism. Una situazione, quella degli affitti brevi nelle città italiane più turistiche, a cui il governo ha provato a mettere freno con una strategia che, tuttavia, si sta scontrando con le resistenze del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Vediamo nel dettaglio cosa succede.

Leggi: Corriere della Sera


 

 

 

Il 28 settembre la prima Giornata dell’Associazionismo

Il prossimo 28 settembre, a Roma, si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta Associazioni di Promozione Sociale del Forum Nazionale del Terzo Settore.
L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS per la partecipazione e per una società inclusiva e sostenibile“ rappresenta la prima edizione di un appuntamento che puntiamo a rendere costante nel tempo.
Il presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo interverrà come relatore, nel primo panel del programma previsto alle ore 10 dal titolo “Libertà, Democrazia, Partecipazione. La crescita culturale e sociale del Paese passa attraverso l’articolo 18 della Costituzione e i trattati europei sui diritti associativi”.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 26 settembre 2023
Torna la protesta studentesca in Italia contro il caro affitti, sono 800mila i fuori sede

Dopo la pausa estiva, gli studenti universitari italiani sono tornati a protestare contro il caro affitti, aprendo la nuova stagione di manifestazioni davanti ai rettorati in molte città del paese. Con lo slogan “Vorrei un futuro qui,” circa 800.000 universitari fuori sede chiedono al governo guidato dalla Premier Giorgia Meloni e alla Ministra dell’Università Anna Maria Bernini di stanziare urgentemente 2 miliardi di euro per intervenire su studentati pubblici, affitti, borse di studio, salute mentale e costi dei libri di testo.
Gli studenti accusano il governo di “sprecare le risorse del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per gli alloggi privati che costano 700 euro al mese” e chiedono che i posti letto finanziati dal Pnrr siano accessibili a tutti. Invitano la Ministra Bernini a incontrarli per discutere della prossima legge di bilancio e del Pnrr, al fine di sensibilizzare sulle difficoltà finanziarie che affliggono gli studenti fuori sede che non riescono a pagare l’affitto.

Leggi: Fortune, 26/09/2023


martedì 26 settembre 2023
Bonus Bollette 2023, ok alla proroga da ottobre: come funziona?

Da ottobre il Bonus Bollette 2023 continuerà a esistere. L’ha previsto l’ultimo Consiglio dei Ministri, che si è svolto lunedì 25 settembre 2023, inserendo la misura all’interno del Decreto Energia (che contiene anche importanti novità per il Bonus Benzina e il Bonus Trasporti).
L’agevolazione per luce e gas, forse una delle più importanti per la popolazione, continuerà quindi a esistere per tutto il 2023, così da aiutare molte famiglie a contrastare i cospicui rincari patiti in questi ultimi mesi.
Nel dettaglio, il provvedimento deliberato proroga il Bonus Bollette (noto anche come “Bonus sociale”) per ottobre, novembre e dicembre 2023. La misura infatti è stata rafforzata con 300 milioni di euro per le famiglie con ISEE fino a 15mila euro (30mila euro con almeno 4 figli) che già sono beneficiari dell’agevolazione: tale contributo sale con il numero di figli. Sarà poi l’ARERA a determinare il valore del bonus da assegnare. Sul fronte gas invece, si prevede la proroga dell’azzeramento degli oneri di sistemi e l’IVA ridotta al 5%.

Leggi: Ability Channel, 26/09/2023


venerdì 22 settembre 2023
Covid. Schillaci: “Malattia meno aggressiva ma per anziani e fragili decisiva la vaccinazione”. E sulla scuola rassicura: “No a misure drastiche”

Il Ministro della Salute: “È importante che i cittadini abbiano un senso di responsabilità e coloro che appartengono a queste categorie si vadano a vaccinare. La malattia è cambiata, è molto meno aggressiva, ma le persone più fragili devono assolutamente capire quanto sia importante la vaccinazione”.
“Faremo una campagna vaccinale molto stringente perché dobbiamo far sì che in maniera volontaria, ma con grande responsabilità, alcune categorie vengano vaccinate, come gli anziani, le persone fragili, gli operatori sanitari, le donne in gravidanza. Oltre il covid è importante anche la campagna vaccinale per l’influenza, che in passato anche in Italia ha portato tante vittime”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci parlando all’Ansa a margine dell’Assemblea Generale Onu a New York. “È importante che i cittadini abbiano un senso di responsabilità e coloro che appartengono a queste categorie si vadano a vaccinare”, ha aggiunto, ricordando che il vaccino per il covid “è gratuito per tutti, anche per chi non appartiene a queste categorie. La malattia è cambiata, è molto meno aggressiva, ma le persone più fragili devono assolutamente capire quanto sia importante la vaccinazione”, ha concluso

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/09/2023


venerdì 22 settembre 2023
Cure palliative. Dall’hospice a quelle a domicilo, ecco le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni

È arrivato sul tavolo della Conferenza Stato Regioni lo Schema di Decreto del ministero della Salute che definisce tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di cure palliative in ambito domiciliare e residenziale e in hospice. IL DOCUMENTO
Una metodologia complessa adottata per la costruzione del costo pieno delle tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di cure palliative in ambito domiciliare e residenziale e in hospice. E che ha tenuto conto di tutte le determinanti identificate attraverso un approfondimento effettuato con referenti regionali ed esperti del settore.
È quanto si legge nello “Schema di Decreto del ministero della Salute di concerto con il Mef che definisce tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di cure palliative in ambito domiciliare e residenziale e in hospice” arrivato sul tavolo della Stato Regioni e pronta ad essere esaminata nella prima seduta utile

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/09/2023


giovedì 21 settembre 2023
Lavoro domestico, le famiglie sono in affanno: aumenta la spesa per colf e badanti

I dati di Assindatcolf. Il carovita mette in difficoltà un settore che ha contribuito in 20 anni al 13,3% dell’occupazione italiana. La retribuzione media alla colf è passata da 546 euro netti di gennaio ai 561 di luglio; la baby-sitter da 747 a 859, mentre per le badanti l’incremento netto si avvicina ai 100 euro (da 1.146 a 1.224). Nelle collabora­zioni domestiche si concentra il grosso dell’occupazione dipendente irregolare (35,6% del totale)
Nonostante nel 2022 il comparto domestico abbia contribuito al 5,6% dell’occupazione nazionale, dando lavoro a 1.429.000 collaboratori (regolari e non), l’emergenza inflazione ha iniziato a pesare sulle famiglie italiane determinando nei primi sei mesi del 2023 un aumento medio del costo dei servizi di assistenza forniti dai collaboratori domestici pari a 58 euro (passando da 733 di gennaio a 791 di luglio), che diventano quasi 80 euro netti nel caso della badante, con pesanti ricadute sui budget familiari.
Sono questi alcuni dei risultati dell’indagine contenuta nel 4° Paper del Rapporto 2023 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, presentato da Assindatcolf (Associazione nazionale dei Datori di lavoro domestico), in collaborazione con Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, oggi alla Camera dei Deputati.

Leggi: Redattore Sociale, 21/09/2023


giovedì 21 settembre 2023
Verso la manovra. “La spesa farmaceutica è sottofinanziata. Ora servono meno burocrazia, revisione tetti di spesa e freno all’insostenibile payback”. Intervista a Cattani (Farmindustria)

A colloquio con il presidente dell’associazione delle industrie farmaceutiche, che da mesi dialogano con il governo attraverso un tavolo al Mimit e ora uno alla Salute che si dovrà occupare di rivedere la governance. “Quello che chiediamo in primis è una gestione della spesa farmaceutica pubblica compatibile con le esigenze dello sviluppo industriale, degli investimenti in una fase di forte aumento dei costi, in una logica di filiera e di competizione virtuosa tra le imprese che rispetti il valore industriale e le dinamiche di mercato”. Ecco i desiderata delle aziende per il breve, medio e lungo termine
“Siamo d’accordo col ministro Schillaci quando chiede 4 miliardi di euro in più per il Fondo sanitario nazionale, rispetto a quello che è stato già aggiunto negli ultimi due anni. Come ci ha insegnato la pandemia, investire risorse sul sistema sanitario non assicura solo protezione e prevenzione nella salute, ma tutela anche l’economia e lo sviluppo sociale di questo Paese. Quello che ci aspettiamo dalla legge di bilancio sono misure che rispecchino il dialogo continuo di questi mesi con le Istituzioni”. A parlare è Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, che interviene, a colloquio con Quotidiano Sanità, nel dibattito in corso mentre prende forma la manovra finanziaria.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/09/2023


giovedì 21 settembre 2023
CGIL, UDU, SUNIA, uno studente su tre non riesce a pagare l’affitto. Basta usare Pnrr per studentati di lusso

“La convocazione della Cabina di regia sugli alloggi universitari a Palazzo Chigi seguita alla rimodulazione della quarta rata del Pnrr non risolve i problemi che abbiamo segnalato sulla condizione allarmante per gli universitari fuorisede: uno studente su tre non riesce a pagare l’affitto. Non siamo intimoriti dall’attacco del Presidente del Consiglio, che ha accusato Cgil e Udu di odiare gli italiani, e continueremo la battaglia sul Pnrr in tutte le sedi, senza fare sconti al Governo”.
È quanto dichiarano in una nota congiunta Cgil nazionale, Udu e Sunia.

Leggi: Sunia, 21/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
L’impatto delle modifiche al PNRR sulle città

La revisione del PNRR proposta dal Governo italiano a Bruxelles è ancora in corso di valutazione: una ricerca di Openpolis fa il punto su quanti fondi possono essere persi da grandi città e sud a seguito delle modifiche.
Tra i vari punti della proposta, lo ricordiamo, quello più drastico riguarda l’intenzione del Governo di definanziare 9 investimenti, a cui erano destinati complessivamente 17 miliardi di risorse Piano – esclusi Fondo Complementare e altri – di cui 12,3 miliardi già assegnati a 42.786 progetti.
In sintesi
Il governo vuole stralciare 9 investimenti, che hanno già aggiudicato 12,3 miliardi PNRR per 42.786 progetti.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 20/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Presentato a Firenze AGE-IT, sarà il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento in Italia

Venerdì 15 settembre a Firenze in presenza e online si à tenuto l’evento di presentazione di AGE-IT, Partenariato Esteso finanziato dal PNRR. Presenti anche Auser, Ada e Anteas, associazioni che partecipano al progetto in qualità di stakeholders. Age-It sarà il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento. Funzionerà come un laboratorio scientifico a tutto campo: 350 esperti saranno al lavoro per disegnare come deve cambiare la nostra società con l’innalzamento dell’età della popolazione.
AGE-IT è un Partenariato Esteso, cioè una delle linee di investimento previste dal Ministero dell’Università e della Ricerca all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): il programma è dedicato, appunto, ad una nuova alleanza pubblico-privato per fronteggiare la sfida di una società che invecchia. Potrà contare su un finanziamento di oltre 114 milioni di euro. L’Università di Firenze guida AGE-IT, una “squadra” composta da 27 partner, tra Università, centri di ricerca, industrie, enti e organizzazioni.

Leggi: Auser, 20/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Infermiere di famiglia: sarà un dipendente del Ssr e lavorerà sia negli ambulatori che al domicilio dei pazienti. Arrivano le linee d’indirizzo di Agenas

Pubblicato il documento che definisce gli indirizzi per l’attuazione del Dm 77 sugli standard dell’assistenza territoriale che prevedono 1 infermiere di comunità ogni 3.000 abitanti. L’infermiere di famiglia sarà un dipendente del Ssn e dovrà avere un Master di I Livello. Il problema è che ad oggi questi professionisti sono quasi introvabili. LE LINEE D’INDIRIZZO
L’ l’Infermiere di Famiglia o Comunità (IFoC) opera con tutti i cittadini, sani e malati. Nell’ottica dell’equità, identifica sul proprio territorio le fasce di popolazione ritenute più fragili su cui attivare con focus primario progetti personalizzati di promozione della salute, prevenzione e cura”. È quanto si legge nelle “Linee di indirizzo Infermiere di Famiglia o Comunità” pubblicate da Agenas. Il documento è stato realizzato da un gruppo di lavoro coordinato dall’Agenzia che ha visto la partecipazione di 10 Regioni, dell’Università di Torino, della Scuola Superiore Sant’Anna – Laboratorio MeS –, delle Società scientifiche AIFEC e APRIRE oltre che della FNOPI. Obiettivo del documento è quello di definire gli indirizzi per l’attuazione del Dm 77 sugli standard dell’assistenza territoriale che prevedono 1 infermiere di comunità ogni 3.000 abitanti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Monitoraggio Pnrr. I conti continuano a non tornare

Il confronto dei flussi di dati provenienti da diverse fonti istituzionali sull’attuazione di Case e Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali evidenziano che continuiamo ad avere un problema
È uscito il 2° Monitoraggio dello stato di attuazione degli obiettivi del PNRR nelle Regioni e PPA da parte di AGENAS, titolato “Monitoraggio fase 2 concernente l’attuazione del DM n. 77 del 2022”.
Questo in adempienza dell’art.2 del DM 77/2022 , riguardante appunto il Monitoraggio, che prevede al comma 1 che “Il monitoraggio semestrale degli standard previsti dal presente Regolamento è assicurato dal Ministero della salute per il tramite dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas)” e che prevede al comma 2 che “L’Agenas, procederà ad elaborare una relazione, che invierà al Ministero della salute semestralmente sullo stato di implementazione, in ogni singola regione e provincia autonoma di Trento e di Bolzano, degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi delle strutture dedicate all’assistenza territoriale e al sistema di prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/09/2023


martedì 19 settembre 2023
Pnrr. Case della comunità a rischio flop? Funzionanti appena il 13% di quelle previste. E in quasi in una su due di quelle attive non c’è il medico di medicina generale. I dati di Agenas

Sono alcuni dei numeri del nuovo monitoraggio curato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali sull’andamento dei lavori per la realizzazione delle nuove strutture di prossimità. A rilento anche gli Ospedali della Comunità: ne sono stati aperti il 17% di quelli previsti. E in 7 regioni non è stato attivato nessuno dei nuovi presidi previsti dal Piano europeo. IL REPORT
Forse è presto per parlare di flop ma di certo non si può dire che la realizzazione di Case della Comunità, Ospedali della Comunità e Centrali operative territoriali previste dal Pnrr prosegua spedita. A fare il punto è il nuovo monitoraggio di Agenas aggiornato a giugno 2023 che mostra ancora un evidente ritardo nella realizzazione delle strutture che dovrebbero essere il nuovo caposaldo della sanità di prossimità.
Partiamo dalle Case della Comunità. Delle 1.430 previste e da realizzare entro il 2026 a giugno 2023 ne sono attive appena 187, ovvero il 13%. Nello specifico solo 6 regioni sono partite: 92 in Lombardia, 43 in Emilia-Romagna, 38 in Piemonte, 6 in Toscana, 6 in Molise e 2 in Umbria.
Anche dove attive le Case della Comunità solo nel 17% dei casi sono aperte h24 7 giorni su 7 a testimoniare come di strada da fare ve n’è ancora tanta. Infatti, nel 34% dei casi sono aperte meno di giorni su 7 e con un orario di nemmeno 12 ore giornaliere.

Leggi: Quotidiano Sanità, 19/09/2023


REGIONI:

sabato 23 settembre 2023
Sempre meno alloggi in affitto in città

La ricerca di Campus Edilizia: in dieci anni l’offerta di locazioni calata del 90%, mentre i canoni crescono ancora Corriere della sera ed. Brescia
In meno di dieci anni l’offerta di case in affitto a Brescia è calata di dieci volte. Quelle in vendita si sono quasi dimezzate in sette anni, mentre i canoni di locazione sono aumentati del 50% in nove anni. Numeriche spiegano meglio di mille parole la crisi abitativa che si registra in città e certificati adesso attraverso migliaia di dati raccolti dai ricercatori del Cresme attraverso “Progetto Ascolto”, promosso dal Campus Edilizia Brescia.
Lo strumento messo al servizio della filiera bresciana delle costruzioni e sostenuto da vari partner tra i quali Ance, Confindustria Brescia, Comune e Provincia di Brescia, UniBs, oltre che diversi ordini professionali e tutto patrocinato dalla locale Camera di Commercio, ha offerto i primi risultati che fotografano una città in cui sarebbe crollata prima di tutto l’offerta di locazioni: dai dati emerge che l’anno scorso erano 108 le case destinate all’affitto, mentre nei primi sei mesi del 2014 erano 1.072, salite anche a 1.172 nel primo semestre 2015. Significa dieci volte l’offerta recente.

Leggi: Corriere della Sera, 23/09/2023


giovedì 21 settembre 2023
Rsa, Spi Cgil Toscana: “Serve un nuovo modello per la non autosufficienza”

Dai condomini solidali ai servizi territoriali: alla Festa di LiberEtà Toscana di Quarrata proposte per aiutare le famiglie e i soggetti fragili che hanno bisogno di assistenza e di cure
Le RSA e le politiche per la non autosufficienza sono state al centro della Festa di LiberEtà che si è svolta al Parco Verde a Olmi di Quarrata (PT), promossa dallo Spi Cgil Toscana e organizzata dallo Spi Cgil di Pistoia e dallo Spi Cgil di Prato, che ha visto la partecipazione anche del segretario generale SPI CGIL nazionale Ivan Pedretti.
La mattinata si è aperta con i saluti del segretario generale SPI CGIL Prato Luciano Lacaria e la relazione introduttiva del segretario generale SPI CGIL Pistoia Andrea Brachi. A seguire la tavola rotonda, coordinata dal giornalista Franco De Felice, dal titolo “Case senza riposo. Ripensare il ruolo delle RSA per una nuova politica sulla non autosufficienza”, che ha visto gli interventi di Enrico Benvenuti, geriatra, Dipartimento di Medicina multidimensionale Usl Toscana Centro, Marisa Grilli, segreteria Spi Cgil Toscana e Serena Spinelli, assessora regionale alle Politiche sociali. La mattinata si è conclusa con l’intervento di Ivan Pedretti, Segretario generale Spi Cgil nazionale. Hanno portato i loro saluti anche il sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni e del sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, che hanno posto l’accento sull’importanza della partecipazione dei cittadini al voto.

Leggi: Redattore Sociale, 21/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Case a prezzi stellari e più famiglie in difficoltà: ecco perché 35mila milanesi in pochi anni sono fuggiti dalla città

La Cgil lancia l’allarme per l’esodo registrato negli ultimi tre anni. Il segretario Stanzione: “Frenare la crescita delle disuguaglianze”
Una città inospitale da cui una parte dei residenti fugge. Una delle conseguenze del caro casa e del caro vita si chiama esodo: «Tra il 2020 e il 2023 35 mila persone sono state espulse da Milano». A spiegarlo è stato ieri il segretario generale della Camera del Lavoro Luca Stanzione durante la presentazione di una tre giorni dedicata ai temi del reddito e dell’abitare che inizia oggi e che vedrà venerdì anche la partecipazione del sindaco Beppe Sala.
Stanzione ha citato alcuni numeri per dare un quadro chiaro della situazione. Prima di tutto — è il tema che sta accompagnando la protesta degli studenti in tenda — gli affitti e i mutui sono proibitivi per la maggior parte dei cittadini, siano essi giovani delle università o lavoratori in arrivo da altre parti della Regione e d’Italia. I dati sono dell’Osservatorio mercato immobiliare secondo cui « Milano è la città con il valore medio di un’abitazione venduta più elevato, circa 350 mila euro » . Dati istituzionali, ma « al ribasso » precisa Stanzione, ai quali si aggiungono quelli di Immobiliare. it che a luglio di quest’anno ha registrato un prezzo medio al metro quadro di 5.288 euro: la cifra più alta del Paese, il 12 per cento in più rispetto a due anni e mezzo fa.

Leggi: La Repubblica, 20/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Censimento Istat: in 10 anni Torino ha perso 40 mila abitanti Culle vuote e fuga dalla città. Il capoluogo registra il maggior decremento demografico (-0,5%) regionale

In 10 anni la prima capitale d’Italia ha perso quasi 40 mila abitanti. In pratica è come se fosse scomparso un intero quartiere. Questo dice il Censimento Istat sulla popolazione piemontese nel quale emerge, ancora una volta, il «problema Torino», tra culle vuote, diminuzione di stranieri e residenti che emigrano altrove. Nel complesso il Piemonte, al 31 dicembre 2021, ospita circa 4,2 milioni di abitanti, in calo dello 0,4% rispetto al 2020. Il maggior decremento annuale (-0,5%) spetta alla provincia torinese che sembra non riuscire a fermare l’emorragia di residenti. La Città metropolitana comprende una popolazione di 2,3 milioni persone. Di questi 200 mila sono stranieri, ma, nonostante i timori diffusi per gli sbarchi di immigrati, sono sempre meno, circa il 2% rispetto all’ultima rilevazione.

Leggi: Corriere della Sera. 20/09/2023


IN AGENDA:

Un ciclo di otto seminari in streaming sull’abitare. Dal 26/9 via alla seconda fase

“A casa nostra”, seminari per il benessere abitativo promossi da CIAS/UniFe. Otto seminari formativi gratuiti dedicati ad approfondire il tema del benessere e della sicurezza nelle abitazioni e alla proposta di nuovi modelli abitativi e di servizio per i condomini, con particolare riferimento alla sostenibilità sociale e alla necessaria interdisciplinarietà degli interventi.
Ciclo di eventi organizzato insieme agli Ordini e Collegi professionali e a partner tecnici di eccellenza, nell’ambito del Protocollo “Salute, Comfort e Sicurezza” di Ferrara, che vede coinvolti da molti anni l’Università degli Studi, INAIL, INPS, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Dipartimento di Sanità Pubblica Asl, Provincia e Comune di Ferrara, vari soggetti associativi operanti in ambito sociale.

Leggi: Rete Caad


27/09/2023 Censimento delle popolazione e delle abitazioni: L’Italia giorno dopo giorno – Ore 10.00 Aula Magna Istat – Via Cesare Balbo 14 Roma

Leggi: Istat


Il 28 settembre a Roma Giornata dell’Associazionismo promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore

Il prossimo 28 settembre si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta APS del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS nella costruzione di legami solidali e di un’economia inclusiva”, si svolgerà a Roma e rappresenterà la prima edizione di un appuntamento che dovrebbe diventare costante nel tempo.
Per info: forumterzosettore.it

Leggi: Auser


3 ottobre – Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo

Il prossimo 3 ottobre HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo organizza, con il contributo non condizionato di CSL Seqirus, GSK, Moderna Italia, Novavax e Pfizer, gli “Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo – Longevità & Longennials” presso l’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47, a Roma.
‘L’invecchiamento attivo è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2002 come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano“. Una politica di invecchiamento attivo efficace dovrebbe mirare a conferire maggiore vitalità agli anni vissuti: l’obiettivo non è quello di aggiungere ma di migliorarli sensibilmente.

Leggi: Happy Ageing


11 ottobre – Jesi (AN). Casa: un bene primario. Tra mutamenti e bisogni emergenti nelle Marche

Se ne discute Mercoledi 11 Ottobre a Jesi, presso il palazzo dei convegni, dalle ore 9.30

Leggi: Sunia


Bruxelles, 11.10.2023 – Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

 La solitudine dei vecchi e il lavoro degli assistenti sociali – di Cristiana Pregno

I vecchi muoiono d’estate? I numeri dicono di sì.
L’Italia è stata, nel 2022, il Paese europeo con più vittime per il caldo, dal 30 maggio al 4 settembre i morti sono stati 18.100 su un totale di 61.672 in Europa. Sono i dati di uno studio coordinato dal Barcelona Institute for Global Health pubblicato su Nature Medicine il 10 luglio 2023. In tutti i paesi europei, il caldo ha colpito di più le donne (il 63% della mortalità totale) e la popolazione con più di 80 anni. Per quel che concerne l’età, ci sono stati 14.821 decessi in ultraottantenni, 2.326 in persone tra i 65 e i 79 anni e 965 in persone sotto i 64 anni. Anche il Lancet Countdown on Climate Change and Health Report del 2022 ha rilevato che la mortalità correlata al caldo tra le persone di età superiore ai 65 anni è aumentata di quasi il 70% negli ultimi due decenni.
Si dirà: molti anziani sono ammalati, è normale che soffrano di più le condizioni estreme, il caldo, le pandemie. Sono morti inevitabili, anticipate di qualche mese, o anno, rispetto al loro termine naturale. È una conclusione accettabile? Certamente no, le persone anziane devono essere considerate cittadini a pieno titolo1.

Leggi: Welforum


 In un ambiente accessibile si può rispondere meglio alle situazioni di emergenza – di Stefano Zanut

«La normativa antincendio – scrive Stefano Zanut, nell’àmbito della nostra rubrica “Sicurezza per tutti, anche in emergenza” – ci sta aiutando a riflettere sull’importanza di un pensiero inclusivo anche su questi aspetti, per garantire a tutti la tutela in caso d’incendio e ci ricorda come un ambiente progettato e costruito senza barriere, ovvero accessibile, sia anche maggiormente capace di agevolare una risposta in caso di emergenza». Confortante, in tal senso, l’attenzione suscitata ad “EXPO AID” di Rimini dallo stand dei Vigili del Fuoco dedicato al soccorso e alla sicurezza inclusiva
Tra i molti spunti presenti nei giorni scorsi a Rimini, in occasione di EXPO AID 2023, evento nazionale dedicato alle persone con disabilità, lo stand dedicato ai temi del soccorso e della sicurezza inclusiva proposto dai Vigili del Fuoco ha senza dubbio attirato l’attenzione di molti visitatori. In un breve percorso espositivo, infatti, era capace di documentare tali spunti con video tratti dalle pagine web del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, oltreché con pannelli contenenti una sintesi del percorso normativo che riguarda la sicurezza in caso d’incendio.
In tale contesto era il concetto di “sicurezza inclusiva” ad emergere, un aspetto innovativo per intercettare le specifiche necessità delle persone sia in fase di progettazione degli ambienti in cui vivono e si muovono, sia per pianificarne la risposta quando si verifica un’emergenza.

Leggi: Superando


Il manifesto di 164 economisti. Per un’economia più larga e civile – Per un’economia più larga e civile – di Leonardo Becchetti

È stato reso pubblico il manifesto per la Nuova economia sottoscritto da 164 colleghe e colleghi (consultabile qui: tinyurl.com/nueko) con l’obiettivo di far emergere un significativo consenso tra gli addetti ai lavori per un paradigma economico più “largo” e civile, un paradigma capace di affrontare le temibili sfide dei nostri tempi, sulla linea di quanto discusso e maturato in questi anni in tanti interventi e approfondimenti sulle pagine di “Avvenire”.
Da sempre il compito della ricerca scientifica è quello di superare gli steccati e i limiti di rappresentazioni della realtà che dati ed evidenze empiriche indicano come parziali o contraddette dagli stessi “numeri”, per aprire nuovi orizzonti, costruirne di nuove e progredire quindi nella conoscenza. Per questo non si tratta di un manifesto “contro” qualcuno o qualcosa, ma una proposta che vuole fare il punto su nuove strade per leggere e interpretare la realtà economica. Sono percorsi che si vanno affermando ormai da decenni – sulla frontiera delle ricerche empiriche – ma che fanno fatica a imporsi nella didattica e nella cultura più generale legata all’economia e alla società.

Leggi: Avvenire


«Prendersi cura dei più fragili è un dovere di giustizia» – di Francesca Di Maolo

Siamo quasi pronti per l’Expo Aid 2023 di Rimini, che per due giorni sarà il palcoscenico di uno dei più grandi eventi italiani volti a coinvolgere il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo sul tema dei diritti delle persone con disabilità, della loro partecipazione alla vita sociale, politica e civile, della valorizzazione dei loro talenti e delle competenze. C’è davvero tanta attesa! Al Serafico, stando accanto alle persone con disabilità complessa e con disturbi del comportamento, ogni giorno ci chiediamo quanto valga un essere umano nella sua interezza e in qualunque circostanza; ed è la stessa domanda posta da papa Francesco nella lettera enciclica Fratelli tutti. È una domanda diretta, anche dura, per certi aspetti. E altrettanto semplice e chiara deve essere la risposta: sono le politiche sulla non autosufficienza e sui livelli essenziali di assistenza e delle prestazioni sociali che ci danno la misura di quanto ogni società abbia a cuore la dignità delle persone. In questi anni di crisi economica le esigenze di risparmio pubblico hanno avuto un forte impatto sulla qualità e sulla quantità degli interventi socio-sanitari in favore delle persone con disabilità.

Leggi: Conadoa


Giornata mondiale Alzheimer. Nel mondo 55 mln di persone con demenza, quasi 1,5 sono italiani. Raddoppieranno in pochi anni

Il Rapporto Mondiale Alzheimer elaborato da Alzheimer’s Disease International (ADI) parla di 78 milioni di persone al mondo affette da una forma di demenza entro il 2030 e 139 mln entro il 2050. Federazione Alzheimer Italia chiede al Governo nuovi fondi per il Piano Nazionale Demenze e promuove eventi di sensibilizzazione “per costruire una società attenta ai bisogni e ai diritti delle persone con demenza”. IL RAPPORTO
Nel mondo circa 55 milioni di persone hanno una forma di demenza, in Italia si stima che la demenza colpisca oltre 1.480.000 persone. Un numero destinato a crescere molto velocemente. Ogni 3 secondi, infatti, una persona si ammala di demenza. Con l’aumento dell’aspettativa di vita e dunque della popolazione, si stima che le persone affette da demenza diventeranno 78 milioni entro il 2030 e 139 milioni entro il 2050. Un’accelerazione che farà lievitare i costi associati alla demenza da 1,3 trilioni di dollari all’anno nel 2019 a 2,8 trilioni di dollari entro il 2030. I dati arrivano dal Rapporto Mondiale Alzheimer 2023 elaborato da Alzheimer’s Disease International (ADI) e rilanciato oggi in Italia in occasione della XXX Giornata mondiale dell’Alzheimer.

Leggi: Quotidiano Sanità


La turistificazione del residenziale che ha stravolto il centro storico

Il turismo di massa, assieme al cambiamento climatico, è uno dei fattori che stavano per far inserire Venezia nella black list dei siti Patrimonio dell’umanità a rischio a causa del deteriorarsi della situazione ambientale. Pochi giorni fa la decisione dell’Unesco che ha graziato la città lagunare. CIÒ NON TOGLIE che il turismo, per come si sta configurando, è un fenomeno alla stregua di un uragano, una catastrofe in grado di compromettere l’integrità artistica e culturale di un luogo. Ma la
turistificazione che aggredisce le nostre città storiche non è inevitabile. Come un fenomeno naturale: per quanto sia diffusa e pervasiva la retorica della «vocazione turistica» dei territori, lo sviluppo turistico è uno nostro prodotto, frutto di scelte culturali, politiche ed economiche. È una delle premesse del libro Le Case degli altri. La turistificazione del centro di Napoli e le politiche pubbliche al tempo di Arbnb (Editpress) dell’architetta urbanista Alessandra Esposito.
NAPOLI AL MOMENTO in numero di annunci offerti su Airbnb ha superato Venezia e della sua rapida turistificazione si è scomodato a parlare anche Le Monde. Il titolo del libro rimanda a un aspetto specifico del turismo, ovvero l’uso del patrimonio abitativo. Napoli con il suo sviluppo turistico relativamente nuovo (dal 2015) risulta particolarmente stravolta da quell’uso delle abitazioni residenziali che si è diffuso con il lancio delle piattaforme digitali come Arbnb.

Leggi: Il Manifesto


Assemblea generale Nazioni Unite. Dal piano pandemico all’assistenza sanitaria per tutti. Ecco i 5 punti in discussione sul tema sanità

Circa 4,5 miliardi di persone, più della metà della popolazione mondiale, non hanno sufficiente accesso ai servizi sanitari essenziali, una questione che i leader e i ministri mondiali affronteranno questa settimana in una serie di incontri ad alto livello presso le Nazioni Unite, a New York. Tra le altre cose si discuterà del nuovo piano pandemico che andrà oltre il Covid, della lotta alla tubercolosi e un nuovo Piano d’azione per una vita sana e il benessere per tutti.
Senza salute, il mondo è gravemente ostacolato nella corsa per realizzare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i suoi 17 obiettivi. La 78a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, recentemente aperta a New York, mira a cambiare questa situazione.
Sul tavolo c’è una nuova strategia globale per prevenire, preparare e rispondere alle future pandemie sulla scia delle dure lezioni apprese dall’epidemia di Covid nel 2020. Sono inoltre in cantiere accordi internazionali per affrontare l’epidemia globale di tubercolosi e promuovere copertura sanitaria universale per tutti.
“Viviamo in un mondo in cui molte priorità sono in competizione, ma dobbiamo mantenere l’attenzione dei leader mondiali sulla salute come fondamento dello sviluppo sostenibile”, ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Leggi: Quotidiano Sanità


Cosa cambia se consideriamo “tutte” le famiglie? – di Sergio Pasquinelli

Domani è la giornata mondiale dell’Alzheimer. Gli anziani non autosufficienti in Italia sono tre milioni, di cui un terzo con patologie riconducibili a demenza. Numeri in costante crescita, peraltro. Se consideriamo che ciascuna di queste persone fragili coinvolge familiari che curano, si fanno carico, assistono, i “caregiver” (coniugi e figli in primo luogo), a cui aggiungiamo i caregiver professionali (assistenti familiari), il fenomeno riguarda oltre dieci milioni di persone: più di un italiano su sei.
Per molti anni, il tema di una società che invecchia è stato ridotto a quello delle pensioni. Con l’idea che pensioni migliori risolvano i problemi di una vita sempre più lunga, a volte in buona salute, altre volte no. La novità di quest’anno riguarda l’attenzione allo squilibrio demografico che sta attraversando l’Italia, con il conseguente collegamento tra invecchiamento della popolazione e bassa natalità, tema quest’ultimo entrato nell’agenda di governo.
Il problema è l’approccio totalmente settoriale sulle famiglie. Per cui quando si parla di famiglia ci si riferisce a quelle nuove, le giovani coppie, la natalità, la cura della prima infanzia. Ci si dimentica completamente delle “altre” famiglie: quelle svantaggiate, con persone con disabilità, o con anziani fragili.

Leggi: Welforum


Gli anziani nelle città metropolitane. Profilo sociodemografico e analisi comparativa fra i contesti urbani

Recentemente l’ISTAT ha pubblicato un approfondimento sulla popolazione anziana residente nelle città metropolitane. Il presente articolo ripercorre tale studio portandone alla luce peculiarità e principali risultati. A cura di Jole Decorte (Dottoranda in sociologia e metodologia della ricerca sociale, presso l’Univeristà degli Studi di Milano)
Il rapporto ISTAT pubblicato ad agosto 2023 ha l’obiettivo principale di portare all’attenzione il processo di invecchiamento all’interno delle città metropolitane1 e dei contesti urbani adiacenti, che comprendono il comune principale e le aree urbane limitrofe di primo e secondo grado. L’analisi è centrata sulla raccolta di dati relativi alla società e alla demografia, nonché sulle condizioni di vita degli anziani residenti in tali territori.
La disposizione abitativa degli anziani
La crescente e diffusa presenza degli anziani nella società ed il conseguente impatto della stessa sui settori previdenziali, sanitari, produttivi e sociali, sono ormai un ambito di dibattito acceso sul panorama politico e accademico. Il processo di invecchiamento viene confermato dalle dinamiche demografiche, che hanno visto un costante incremento della fascia di età anziana, una diminuzione della componente giovanile e una conseguente riduzione della popolazione nel suo complesso.
A partire dalle dinamiche demografiche delle 14 città metropolitane italiane, le quali accolgono ben 5 milioni di persone anziane, l’ISTAT ha realizzato un affondo sulle caratteristiche della popolazione degli over 65. Al 1° gennaio 2023, l’indice di vecchiaia italiano nell’insieme delle città metropolitane è pari a 183 anziani ogni 100 giovani, con notevoli variazioni regionali. Si tratta di un valore leggermente inferiore a quello nazionale che ha raggiunto il suo massimo storico con 193 anziani ogni 100 giovani.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Assegno unico. Inps condannato per condotta discriminatoria

L’Inps dovrà riconoscere l’Assegno Unico e Universale per figli minori a tutti i cittadini stranieri con permesso di soggiorno in attesa di occupazione. Il ricorso è stato proposto da Inca Cgil e Asgi per una residente in Trentino e avrà valenza in tutta Italia.
L’assegno unico universale per i figli spetta anche ai cittadini stranieri che, in possesso dei requisiti di reddito e residenza, hanno un permesso di soggiorno in attesa di occupazione. Lo ha stabilito il Tribunale di Trento con sentenza del giudice Giorgio Flaim, condannando l’Inps per condotta discriminatoria e accogliendo il ricorso presentato dal patronato Inca Cgil con l’intervento di Asgi (associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) difesi dagli avvocati Giovanni Guarini e Alberto Guariso.
I fatti riguardavano una madre straniera, residente in Trentino, con un permesso di soggiorno in attesa di occupazione. La donna si è visto negato il beneficio dell’assegno unico perché, sulla base di quanto previsto da una circolare Inps, ma non specificato nella legge, la persona straniera con figli ha diritto all’assegno unico universale se in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro. Requisito che la donna non aveva più a seguito della perdita del proprio lavoro.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Sul sito di Abitare e Anziani https://www.abitareeanziani.it/rivista è disponibile l’ultimo numero della rivista dedicato agli Alloggi assistiti: un’alternativa alle strutture residenziali per anziani.
Nel volume proponiamo un esame dello stato delle politiche abitative per gli anziani, un importante contributo di Franco Pesaresi sugli alloggi assistiti considerati una seria alternativa alle strutture residenziali per anziani, alcune esperienze di alloggi assistiti in diverse realtà del Paese.


NEWS:

martedì 19 settembre 2023
Il Governo approva la Strategia per lo sviluppo sostenibile, Asvis: “Ora va messa in pratica”

Importante passo avanti per l’avanzamento dell’Italia per l’attuazione dell’Agenda 2030. Giovannini: “La coerenza delle politiche pubbliche, la cultura della sostenibilità e la partecipazione diventano essenziali per accelerare lo sviluppo sostenibile. La Strategia ora va messa in pratica: il Governo prenda una posizione chiara oggi al Summit dell’Onu, anche in vista della presidenza del G7”
“L’approvazione della nuova Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) da parte del Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (Cite) segna un importante passo avanti per l’avanzamento dell’Italia sul percorso dello sviluppo sostenibile e l’attuazione dell’Agenda 2030, adottata dall’Onu il 25 settembre del 2015”. Così Asvis sull’approvazione (ieri, ndr) da parte del Comitato interministeriale proprio della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Leggi: Redattore Sociale, 19/09/2023


martedì 19 settembre 2023
Legambiente lancia un appello alle istituzioni per chiedere aria pulita e strade sicure

Le strade delle città italiane sono ancora teatro di violenza stradale, con una preoccupante prevalenza di vittime tra pedoni e ciclisti. Questa emergenza si unisce ai danni causati dall’inquinamento atmosferico e alle politiche governative che, con il rinvio del blocco dei veicoli Euro 5, ostacolano la vera transizione verso una mobilità a zero emissioni nelle città.
Per queste ragioni, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, Legambiente scende in piazza al fianco delle città per chiedere sicurezza stradale e misure concrete contro l’inquinamento atmosferico. Due le iniziative di punta organizzate dall’associazione ambientalista:
– le “LEZs o Low Emission Zones” con mobilitazioni a Torino, Roma, Bologna, Milano e Napoli per chiedere città 30 e zone a basse emissioni che ridurrebbero del 40% le emissioni di N02
– il Giretto d’Italia – bike to work 2023 con 33 Comuni aderenti, per una sfida tra città a colpi di pedali e difendere la sicurezza dei ciclisti e le norme per la ciclabilità a rischio con l’imminente riforma del Codice del Strada

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 19/09/2023


lunedì 18 settembre 2023
Pensioni: rilanciare previdenza complementare per tutelare lavoratori

“Il Governo rimedi all’errore commesso con il decreto 98/2023, con il quale, senza alcuna condivisione con le parti sociali, ha deciso di assegnare ad un soggetto privato le funzioni e le risorse per la promozione della previdenza complementare. Come Cgil riteniamo fondamentale rilanciare la previdenza complementare a partire dai giovani, ma crediamo sia sbagliato, nel metodo e nel merito, quello che il Governo ha deciso di fare con questo blitz, e chiediamo che nei decreti attuativi previsti a ottobre si faccia un passo indietro”. Questa la prima richiesta avanzata dalla segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione al tavolo di questa mattina con l’osservatorio del Ministero del Lavoro per la spesa previdenziale, che oggi aveva all’ordine del giorno la previdenza complementare.
La dirigente sindacale spiega poi che “abbiamo ribadito le necessità di introdurre un semestre di silenzio/assenso e di istituire di una sede protetta per garantire che la scelta delle lavoratrici e dei lavoratori di trattenere il Tfr in azienda sia ragionata e soprattutto libera. Abbiamo chiesto – aggiunge – che la previdenza complementare sia riconosciuta al personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico”.

Leggi: Cgil, 18/09/2023


lunedì 18 settembre 2023
Covid. Schillaci: “I contagi potrebbero crescere ancora, ma ricoveri e occupazione intensive trascurabili”. E su scuola: “Nessun allarmismo”

Il Ministro della Salute: “I numeri dei contagi Covid in assoluto sono aumentati ed era prevedibile, veniamo dal periodo estivo dove c’è movimento di persone. Un dato in linea e che potrebbe crescere vista l’apertura delle scuole, ma non c’è allarmismo”. E poi sulla manovra: “In accordo con il Mef vogliamo premiare i medici e gli infermieri: o pagandoli di più o riducendo la pressione fiscale sull’extraorario”.
“I numeri dei contagi Covid in assoluto sono aumentati ed era prevedibile, veniamo dal periodo estivo dove c’è movimento di persone. Un dato in linea e che potrebbe crescere vista l’apertura delle scuole, ma non c’è allarmismo: i dati che ci interessano sono i ricoveri e gli accessi nelle terapie intensive e sono dati trascurabili e siamo fiduciosi”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenuto a Rtl 102.5.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/09/2023


venerdì 15 settembre 2023
Aggiornamento Lea. Baldini (Enpapi): “In Commissione Schillaci coinvolga oltre ai medici anche altre categorie professionali”

“La totale assenza di rappresentanti di altre categorie in ambito sanitario non è più accettabile, pertanto chiediamo al Ministro Schillaci che, nel nominare i restanti membri tecnici, manifesti maturità istituzionale e tenga conto della partecipazione di altre tipologie professionali. Una composizione più articolata non potrà che giovare al lavoro che dovrà svolgere per tre anni la Commissione”, spiega il presidente dell’Ente previdenziale.
“Il Ministero della Salute sta per costituire la nuova Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Ad oggi la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha designato i suoi sette componenti, con altrettanti supplenti e si tratta, in maggioranza, di personale medico e laico. La totale assenza di rappresentanti di altre categorie in ambito sanitario non è più accettabile, pertanto chiediamo al Ministro Schillaci che, nel nominare i restanti membri tecnici, manifesti maturità istituzionale e tenga conto della partecipazione di altre tipologie professionali”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/09/2023


giovedì 14 settembre 2023
Energia: accordo Enea e Legacoop per favorire lo sviluppo cooperativo delle comunità energetiche

La partnership si inquadra nell’ambito di un precedente Protocollo di Intesa per la diffusione di programmi e progetti tra ENEA e le cooperative aderenti a Legacoop in materia di transizione digitale, efficientamento energetico ed economia circolare e sostenibile
Un nuovo tassello nel campo delle Comunità energetiche rinnovabili. A segnare un altro passo avanti in un settore che suscita sempre più interesse e attenzioni è la firma di un accordo tra Legacoop e l’Enea. Una collaborazione che parte da un precedente protocollo d’intesa e che ha come obiettivo, come sottolineato dal direttore generale dell’Enea Giorgio Graditi di «collaborare alla realizzazione di una campagna sperimentale per valutare e ottimizzare le prestazioni di strumenti e prodotti messi a disposizione dall’Enea nelle esperienze di cooperative energetiche più avanzate».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 14/09/2023


giovedì 14 settembre 2023
Pnrr. Ministero: “Nessun ritardo su Case e Ospedali di Comunità”

Il Ministro della Salute rispondendo ad un’interrogazione del M5S sul potenziamento della sanità territoriale nel quadro del PNRR rassicura: “Dal puntuale monitoraggio semestrale condotto da Agenas allo stato non rileva alcuna ragionevole preoccupazione riguardo al rischio che la costruzione ed attivazione delle case ed ospedali di comunità previsti dal PNRR possano non essere completate entro la data stabilita del 30 giugno 2026, come da target sulla Missione 6”.
“Dal puntuale monitoraggio semestrale condotto da Agenas allo stato non rileva alcuna ragionevole preoccupazione riguardo al rischio che la costruzione ed attivazione delle case ed ospedali di comunità previsti dal PNRR possano non essere completate entro la data stabilita del 30 giugno 2026, come da target sulla Missione 6”. È quanto ha affermato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci rispondendo ad un’interrogazione del M5S sul potenziamento della sanità territoriale nel quadro del PNRR.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/09/2023


mercoledì 13 settembre 2023
Non autosufficienza. Patto per un Nuovo Welfare: “Occorre 1 miliardo e 306 milioni di euro per tradurre in pratica la riforma approvata a marzo. La manovra sarà momento della verità”

Si propone di utilizzare la Legge di Bilancio per avviare un Piano di Legislatura che attui progressivamente la riforma e presenta un’analisi anche delle risorse economiche necessarie a ridefinire già dal 2024 i principali ambiti del settore: assistenza domiciliare, servizi residenziali e trasferimenti monetari.
“Esistono 10 milioni di persone che la politica ha sempre trascurato: sono gli anziani non autosufficienti, i loro caregiver familiari e chi li assiste professionalmente. A marzo è stata approvata la legge di riforma dell’assistenza, attesa da 25 anni: può rappresentare quella svolta tanto attesa. Ma se i suoi obiettivi rimarranno solo parole, l’unico effetto sarà stato quello di accrescere la frustrazione dei tanti coinvolti. Occorre 1 miliardo e 306 milioni di euro per cominciare a tradurre in pratica la riforma della non autosufficienza approvata a marzo, passando dalle parole ai fatti”. Lo evidenziano le associazioni aderenti al Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, presentando una proposta “che guarda all’oggi e al domani”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/09/2023


mercoledì 13 settembre 2023
Manovra, addio al Superbonus. Deficit 2023 verso il 6,5-7%
Conti pubblici. Alla Camera il ministro dell’Economia Giorgetti chiude sulla proroga dei termini degli «incentivi attuali». In legge di bilancio il ritorno integrale ai vecchi sconti del 65 e 50 per cento
Il Governo «non ha intenzione di procedere alla proroga delle misure relative agli interventi nelle forme finora conosciute». Al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti bastano poche parole nella risposta di ieri al Question Time alla Camera per affossare le speranze di una riapertura dei termini per le ristrutturazioni avviate con il Superbonus e inciampate nel caos di questi mesi sulla cessione dei crediti. L’attenzione delle ultime settimane si era concentrata in particolare su un’ipotesi di rinvio, anche breve, della scadenza del 31 dicembre entro cui vanno chiusi i lavori dei condomini, e su quello il titolare dei conti ha risposto.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/09/2023


REGIONI:

martedì 19 settembre 2023
Infermieri in Lombardia: pochi e malpagati, riforme del Pnrr a rischio

Pochi, malpagati, con percorsi di laurea e carriera non incentivati e dunque, se residenti in Lombardia, in fuga verso la Svizzera. E a livello nazionale ne mancano 10.000 (2.287 in Lombardia) per attuare la riforma sanitaria finanziata dal Pnrr, con case e ospedali di comunità che rischiano di restare scatole vuote
Pochi, malpagati, con percorsi di laurea e carriera non incentivati e dunque, se residenti in Lombardia, in fuga verso la Svizzera. E a livello nazionale ne mancano 10.000 (2.287 in Lombardia) per attuare la riforma sanitaria finanziata dal Pnrr, con case e ospedali di comunità che rischiano di restare scatole vuote per il mancato rimpiazzo di nuovi fabbisogni (26.850 Italia, 2.287 Lombardia), pensionamenti a 65 anni (21.050, 2.100 in Lombardia) e lavoro all’estero (15.000, 1.500 in Lombardia), secondo i dati di Agenas.
E’ in estrema sintesi il quadro dell’allarme infermieri in Italia e in Lombardia offerto al Pirellone dai responsabili regionali dell’Ordine delle professioni infermieristiche, sentiti dalla commissione sanità presieduta da Patrizia Baffi di Fdi, che ha aggiornato i lavori per un secondo giro di audizioni il prossimo 28 settembre.

Leggi: Redattore Sociale, 19/09/2023


martedì 19 settembre 2023
I giardini terapeutici di Padova una cura per l’alzheimer da un terzo settore innovativo

Dibattito delle idee Risponde Elisabetta Soglio
Soluzioni concrete Importante proseguire gli studi e avviare un iter di riconoscimento reale dei percorsi di tipo non farmacologico, bisogna far uscire questa malattia dal silenzio
Cara Elisabetta,
in occasione della giornata dell’Alzheimer, il 21 settembre prossimo, vorrei affrontare il tema con una provocazione che in realtà è una sfida da continuare. Spesso si pensa che per chi ha una perdita di memoria sia impossibile condurre una vita dignitosa; invece questa possibilità esiste tramite percorsi mirati. Ne erano già convinti i responsabili di Opsa (Opera della Provvidenza S. Antonio di Rubano, Padova) quando agli inizi del 2000 realizzarono il Centro Servizi per malati di demenza, prevedendo per loro una struttura adeguata all’accompagnamento nel percorso di vita, tra cui le aree verdi.

Leggi: Corriere della Sera, 19/09/2023


domenica 17 settembre 2023
Covid nel Lazio, i casi tornano a salire ma i ricoveri sono pochi. Bartoletti: «Sotto controllo»

Contagi aumentati del 50% in una settimana. Vaccinazioni al via il 2 ottobre per 1 milione 725mila anziani e soggetti fragili
Il Covid torna a far parlare di sé. E, per quanto la situazione contagi e rete ospedaliera siano sotto controllo, nell’arco di una sola settimana i nuovi casi hanno comunque fatto registrare un aumento del 50% rispetto alla precedente.
Nel Lazio, dal 7 al 13 settembre (quindi rilevazioni che non tengono ancora conto dell’inizio dell’anno scolastico), sono state registrate 3.628 nuove positività, a fronte di oltre 24mila tamponi eseguiti. Nei sette giorni immediatamente precedenti i casi erano stati 2.496 su poco meno di 21mila test effettuati. Con un tasso di positività che dall’11,9% è schizzato al 15,1. Invariato, nel confronto tra i due periodi, il numero dei decessi: nove le persone che hanno perso la vita a causa del virus.

Leggi: Corriere della Sera, 17/09/2023


venerdì 15 settembre 2023
Debutta in Veneto l’infermiere di famiglia. In arrivo la delibera

L’assessore Lanzarin: “il Veneto diventerà la prima Regione d’Italia a dotarsi di una nuova figura professionale infermieristica di grande rilievo e innovazione: l’Ifoc, Infermiere di famiglia o comunità, il cui impiego sarà prezioso per la gestione dei bisogni di assistenza legati alla cronicità e alla fragilità”.
Debutta in Veneto l’infermiere di famiglia. “Martedì prossimo, quando in Giunta approveremo la relativa delibera, il Veneto diventerà la prima Regione d’Italia a dotarsi di una nuova figura professionale infermieristica di grande rilievo e innovazione: l’Ifoc, Infermiere di famiglia o comunità, il cui impiego sarà prezioso per la gestione dei bisogni di assistenza legati alla cronicità e alla fragilità”, annuncia l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, anticipando alcuni contenuti del provvedimento di Giunta. L’Ifoc, spiega, “si rivolgerà a persone non eleggibili all’Assistenza domiciliare integrata o alla gestione in strutture intermedie-residenziali, o setting specialistici o per acuti. Una piccola rivoluzione con cui vogliamo portare l’assistenza infermieristica vicino al cittadino e rafforzare le professionalità del settore infermieristico”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/09/2023


martedì 12 settembre 2023
Latina. Palazzo Lamaro, rischio sfratti. Incontro tra Prefetto, sindacato e inquilini

Oggi, dando seguito alla richiesta di convocazione del sindacato SUNIA, il Prefetto di Latina, Dott. Maurizio Falco, ha ricevuto Vitaliano Patriarca, Segretario Provinciale del SUNIA, Patrizia Fieri, Segretaria Confederale CGIL FROSINONE LATINA, unitamente ad una delegazione di inquilini del palazzo Lamaro.
Parliamo di 83 famiglie che abitano il palazzo e che rischiano di essere messe fuori casa da un giorno all’altro, dal momento che sono cominciate ad arrivare le prime intimazioni di sfratto.
Il palazzo è stato venduto nel 2022 dall’Ente pubblico ENPAM ad un fondo di investimento, fondo AIACE, che ha provveduto immediatamente a mettere in vendita gli appartamenti, tutto in pochi giorni, senza alcuna mediazione e senza tener conto e valutare chi abitasse in quel palazzo, ricordiamo che la maggior parte sono pensionati che vivono li da oltre 40 anni, o famiglie monoreddito che non hanno la possibilità di acquisto.

Leggi: Sunia, 12/09/2023


lunedì 11 settembre 2023
Domotica avanzata nel primo cohousing sociale per disabili in Toscana

Condominio solidale, smart home e presto casa di comunità per un progetto di sperimentazione pubblica nell’edificio dell’ex Sert a Empoli. Sistemi di domotica avanzata per garantire autonomia e indipendenza al primo “condominio solidale” per persone con disabilità in Toscana. Lo spazio, inaugurato a Empoli nei locali dell’ex Sert, è una novità per il cohousing sociale nell’ambito dell’handicap e vede sotto lo stesso tetto condominio solidale, smart home e presto casa di comunità per un progetto di sperimentazione pubblica.
L’edificio di piazza XXIV Luglio è nel centro storico di Empoli, tra via dei Neri e una serie di spazi aperti riqualificati nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana HOPE (Home of People and Equality). Il palazzo ottocentesco, oggetto di una ristrutturazione dal costo di circa 2,8 milioni di euro, contiene anche degli alloggi privati e degli spazi comuni a usufrutto dei beneficiari.

Leggi: Rete Caad, 11/09/2023


domenica 10 settembre 2023
A Como la casa del futuro che può diventare un modello: è nata dall’amore di un padre e una madre

“La casa di Ale” è una struttura completamente accessibile per persone con disabilità ed è stata ideata da Marco Meroni per il proprio figlio Alessandro affetto da una malattia rara che ne compromette le abilità motorie e respiratorie dall’età di quattro anni. “La vita di Ale è completamente cambiata nella nuova casa e lo si apprende anche dal suo sorriso – afferma lo stesso Meroni mentre è intento a far vedere la nuova casa -.
Prima dipendeva solo da me e dalla mamma, adesso è indipendente e autonomo il che, per me, vuol dire che sarà in grado di creare già ad 11 anni una sua sicurezza che nel futuro lo aiuterà a costruire la sua rotta”.
Il progetto nasce dalla necessità di realizzare una casa che preveda tecnologie all’avanguardia per semplificare ogni cosa: dalla demotica e Amazon Alexa per gestire ogni azione della casa, passando per delle braccia meccaniche in grado di agevolare i movimenti di tutti i giorni, fino a dei sollevatori automatizzati a soffitto per facilitare ogni spostamento.

Leggi: Rete Caad, 10/09/2023


IN AGENDA:

A Rimini il 22 e 23 settembre EXPO AID 2023. “Io persona al centro”

Il 22 e 23 settembre si svolgerà a Rimini “EXPO AID 2023 – Io, persona al centro”. Un grande evento istituzionale, che coinvolge il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo italiano, per parlare di piena attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, partecipazione alla vita sociale, politica e civile di ogni persona e valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti.
È la prima edizione di un grande evento nazionale saranno previste attività sportive e ricreative, un’area espositiva, seminari di confronto e momenti partecipativi e di formazione.

Leggi: Auser


Un ciclo di otto seminari in streaming sull’abitare. Dal 26/9 via alla seconda fase

“A casa nostra”, seminari per il benessere abitativo promossi da CIAS/UniFe. Otto seminari formativi gratuiti dedicati ad approfondire il tema del benessere e della sicurezza nelle abitazioni e alla proposta di nuovi modelli abitativi e di servizio per i condomini, con particolare riferimento alla sostenibilità sociale e alla necessaria interdisciplinarietà degli interventi.
Ciclo di eventi organizzato insieme agli Ordini e Collegi professionali e a partner tecnici di eccellenza, nell’ambito del Protocollo “Salute, Comfort e Sicurezza” di Ferrara, che vede coinvolti da molti anni l’Università degli Studi, INAIL, INPS, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Dipartimento di Sanità Pubblica Asl, Provincia e Comune di Ferrara, vari soggetti associativi operanti in ambito sociale.

Leggi: Rete Caad


27/09/2023 Censimento delle popolazione e delle abitazioni: L’Italia giorno dopo giorno – Ore 10.00 Aula Magna Istat – Via Cesare Balbo 14 Roma

Leggi: Istat


Il 28 settembre a Roma Giornata dell’Associazionismo promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore

Il prossimo 28 settembre si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta APS del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS nella costruzione di legami solidali e di un’economia inclusiva”, si svolgerà a Roma e rappresenterà la prima edizione di un appuntamento che dovrebbe diventare costante nel tempo.
Per info: forumterzosettore.it

Leggi: Auser


3 ottobre – Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo

Il prossimo 3 ottobre HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo organizza, con il contributo non condizionato di CSL Seqirus, GSK, Moderna Italia, Novavax e Pfizer, gli “Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo – Longevità & Longennials” presso l’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47, a Roma.
‘L’invecchiamento attivo è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2002 come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano“. Una politica di invecchiamento attivo efficace dovrebbe mirare a conferire maggiore vitalità agli anni vissuti: l’obiettivo non è quello di aggiungere ma di migliorarli sensibilmente.

Leggi: Happy Ageing


Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”- Bruxelles, 11.10.2023

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.
I contenuti del documento saranno illustrati in conferenza giovedì 19 ottobre alle ore 11.00 presso la Sala dell’Acquario romano in Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma, e in diretta streaming, a istituzioni, a esperte ed esperti, e al grande pubblico. Interverranno per l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile il direttore scientifico, Enrico Giovannini, e i presidenti, Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini, in dialogo con le istituzioni.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Riforma della non autosufficienza: si parta nel 2024 dando più risorse alle famiglie

Più risorse alle Rsa per garantire più minuti di assistenza al giorno, una domiciliarità a misura di anziano, risorse che arrivino fino a 1.200-1.500 euro al mese per anziano. Secondo il Patto per la non autosufficienza, l’attuazione della riforma (approvata esattamente sei mesi fa) deve partire da qui: in legge di bilancio per il 2024 servono 1,306 miliardi – di SARA DE CARLI
Sono passati sei mesi dall’approvazione della Legge Delega per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Sei mesi in cui non c’è stata traccia di quel dibattito pubblico che dovrebbe accompagnare l’avvio di una riforma così importante e così impattante, che coinvolge almeno 10 milioni di italiani: il tema non è diventato argomento “da bar” e questo è un male, perché un dibattito pubblico sarebbe necessario per far “conquistare” peso politico al tema, tradizionalmente relegato agli addetti ai lavori.
L’avvio di un percorso
Nulla sappiamo della direzione che stanno prendendo i Decreti Legislativi che dovranno essere approvati entro gennaio 2024, né di come si sta pensando di “dare corpo” ai temi che nella legge delega erano ancora solo accennati, a cominciare dalla nuova residenzialità. Ma non è solo questo, il tema è che il silenzio rischia di essere scambiato per disinteresse e questo, politicamente, pesa. Soprattutto quando si tratta di decidere dove mettere le (scarse) risorse disponibili e stabilire priorità: ossia di fare quello che la politica deve fare.

Leggi: Vita


Disagio abitativo per 1,5 milioni di famiglie

400mila persone in lista d’attesa per la casa popolare, costi per le locazioni che crescono e stipendi inchiodati. Per Legacoop Abitanti è tempo di puntare su un piano con nuove forme di partnership pubblico-privato, fondi rotativi, blending. Nel pomeriggio del 15 settembre la presidente Rossana Zaccaria affronterà il tema con gli assessori di Milano Torino e Bologna
«Un milione e mezzo di nuclei familiari vive una condizione di disagio abitativo acuto o grave, cioè fatica a pagare l’affitto o le rate del mutuo; almeno 400mila sono registrati nelle liste di attesa per un alloggio popolare nei Comuni. Questi pochi dati testimoniano come continui a sussistere un’emergenza casa, alimentata da stipendi bassi, costo della vita in crescita, mutui alle stelle, canoni di locazione in aumento». Parole di Rossana Zaccaria, presidente di Legacoop Abitanti.
Risposte non più rinviabili
Zaccaria continua: «Ad essere colpite sono, naturalmente, le fasce più vulnerabili: famiglie numerose, lavoratori precari, giovani studenti. Per questi ultimi, in particolare, il problema assume un’urgenza e un’evidenza maggiore all’avvio dell’anno accademico. Non è più rinviabile una risposta a questa emergenza: si dia attuazione ad un Piano strutturale per la casa, sulla cui necessità concordano sia il ministro delle infrastrutture sia le forze di opposizione, definendo, in vista della legge di bilancio, proposte che siano sostenibili e che vedano la collaborazione di tutti i soggetti interessati, a partire dalla cooperazione di abitanti che nella sua esperienza ha maturato buone capacità gestionali e attenzione alla dimensione sociale».

Leggi: Vita


Anziani non autosufficienti: nella Legge di Bilancio il momento della verità

Occorre 1 miliardo e 306 milioni di euro per cominciare a tradurre in pratica la riforma della non autosufficienza approvata a marzo, passando dalle parole ai fatti. Lo chiede il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, presentando una proposta che guarda all’oggi e al domani.
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza propone di utilizzare la Legge di Bilancio per avviare un Piano di Legislatura che attui progressivamente la riforma e presenta un’analisi anche delle risorse economiche necessarie a ridefinire già dal 2024 i principali ambiti del settore: assistenza domiciliare, servizi residenziali e trasferimenti monetari.
La proposta, che include 7 paper di approfondimento, è costruita così da richiedere un finanziamento sostenibile per le casse dello Stato: serve 1 miliardo e 306 milioni di Euro nel 2024, suddivisi in 835 milioni dalla sanità e 471 milioni dal sociale. Esistono 10 milioni di persone che la politica ha sempre trascurato: sono gli anziani non autosufficienti, i loro caregiver familiari e chi li assiste professionalmente. A marzo è stata approvata la legge di riforma dell’assistenza, attesa da 25 anni: può rappresentare quella svolta tanto attesa. Ma se i suoi obiettivi rimarranno solo parole, l’unico effetto sarà stato quello di accrescere la frustrazione dei tanti coinvolti.

Leggi: I Luoghi della Cura


Abitare inclusivo. Il progetto per una vita autonoma e indipendente

Il progetto per una vita autonoma e indipendente, Atti del convegno “Abitare Inclusivo. Il progetto per una vita autonoma”, Udine, 6 dicembre 2019, a cura Cluster Accessibilità ambientale, Univ.Udine, Un.Venezia, Un.RomaTre, ed.Anteferma, 2019
Il volume affronta il tema dell’abitare presentando i risultati di studi, ricerche e sperimentazioni di architettura in chiave inclusiva, raccolti in occasione del convegno dal titolo “Abitare inclusivo” organizzato a Udine nel 2019.
Il progetto che ha reso possibile questa antologia strutturata di esperienze nasce dalla volontà dei componenti del Cluster Accessibilità Ambientale della Società Scientifica della Tecnologia dell’Architettura (SITdA).
Il progetto ha la finalità di rilevare un modello funzionale attuale di riferimento scientifico interdisciplinare dell’architettura, declinato alle diverse scale delle opere, dei prodotti e dei processi, per l’avanzamento tecnologico di una progettazione sempre più mirata alla persona e al suo valore in un processo etico di sviluppo sociale.

Leggi: Rete Caad


Alloggi per disabili e anziani

Bovini, Lomonaco, Alloggi per disabili e anziani, in Casa e abitare nel PNRR, a cura Caritas Italiana – Quaderni sulla Ripresa e Resilienza nel Paese, 2022
All’interno del PNRR e in modo particolare nella Missione 5 – Inclusione e coesione e Componente 2 – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore, vi sono due fonti di finanziamento che riguardano le condizioni abitative di anziani e disabili. Data la rilevanza del tema nel contesto italiano è importante identificare gli obiettivi delle due misure. Nel primo Investimento, Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione, l’obiettivo della misura è quello di sostenere le persone vulnerabili e prevenire l’istituzionalizzazione.
L’Investimento, in particolare, dovrà comprendere due interventi che avranno un impatto sul tema abitativo: 1. Sostenere la vita autonoma e la deistituzionalizzazione per gli anziani; 2. Rafforzare i servizi sociali a domicilio per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire il ricovero ospedaliero.

Leggi: Rete Caad


Modelli per l’autonomia domestica delle persone disabili

Antonio Laurìa , Beatrice Benesperi, Paolo Costa, Fabio Valli, Il progetto ADA: un modello di intervento per l’autonomia domestica delle persone disabili, Franco Angeli, 2017.
Dopo una parte introduttiva su disabilità e accessibilità, il libro descrive le vicende del Progetto ADA (Adattamento Domestico per l’Autonomia personale), una ricerca-intervento interdisciplinare promossa dalla Regione Toscana che aspira a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità grave e di chi presta loro assistenza e cura, attraverso interventi di adattamento dell’ambiente domestico altamente personalizzati.

Leggi: Rete Caad


SEGNALAZIONI:

Pensionati all’estero. Iniziata 2° fase accertamento di esistenza in vita

Da questo mese fino a gennaio 2024 si svolgerà la seconda fase della campagna di accertamento di esistenza in vita per i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, dopo la conclusione della prima il 18 luglio scorso, che ha riguardato i pensionati italiani in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.
La campagna prevede che le comunicazioni, con la relativa modulistica e le attestazioni di risposta dei pensionati, dovranno pervenire entro il 18 gennaio 2024. L’Inps fa saper che qualora le certificazioni di attestazione non dovessero pervenire entro tale data, il pagamento della rata di febbraio 2024 avverrà in contanti presso gli sportelli della Western Union del Paese di residenza, mentre per eventuali attestazioni non definite entro il 19 febbraio 2024, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dal mese di marzo 2024.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Festa di LiberEtà 2023. Dal 13 al 15 settembre a Senigallia

“L’ambiente siamo noi” è il titolo scelto per la ventiseiesima edizione della Festa di LiberEtà, il mensile del sindacato dei pensionati Cgil. Una tre giorni di dibattito, confronto, musica e mobilitazione in programma a Senigallia dal 13 al 15 settembre.
La scelta della cittadina marchigiana non è stata casuale: l’iniziativa si svolge a un anno esatto dall’alluvione del 15 settembre 2022 che provocò tredici vittime e devastò le province di Ancona e Pesaro Urbino. Dunque riflettori accesi sui temi dell’acqua, del dissesto idrogeologico e del cambiamento climatico.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

lunedì 11 settembre 2023
Conferenza Stato-Regioni. I provvedimenti approvati. Al palo il riparto delle risorse Pnnr per l’Adi

Ennesimo stop allo schema di decreto di modifica del provvedimento la ripartizione delle risorse Pnrr per l’Adi “Casa come primo luogo di cura”. Via libera ai provvedimenti sui servizi trasfusionali e ai fondi per per favorire l’accesso ai servizi psicologici.
Semaforo verde al provvedimento sui servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti e al riparto del fondo per favorire l’accesso ai servizi psicologici. Ennesimo stop invece per il riparto delle risorse Pnnr per l’Adi.
Questi gli esiti della seduta della Conferenza Stato Regioni del 6 settembre scorso che si è conclusa anche con una “informativa resa” al Piano straordinario delle catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali e azioni strategiche per l’elaborazione dei piani di eradicazione nelle zone di restrizione da Peste suina africana (PSA) 2023-2028.
Ennesimo riinvio dello schema di decreto che modifica e integra il decreto dl 23 gennaio 2023 sulle risorse Pnrr relative all’investimento Missione 6, Componente 1, Investimento 1.2.1 “Casa come primo luogo di cura (ADI)”, in seguito “alla necessita di garantire l’erogazione delle risorse dell’Adi a titolo di anticipazione per il 2023 a tutte le Regioni e Province autonome, subordinata all’adozione da parte di queste ultime di specifici Piani operativi a garanzia del raggiungimento degli obiettivi assegnati per gli anni 2023, 2024, 2025”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/09/2023


lunedì 11 settembre 2023
I quartieri popolari e i condomini in preda al degrado e all’abbandono: occorre con urgenza che il Governo proroghi l’utilizzo dei fondi del Superbonus per i quartieri popolari e i condomini.

In questi giorni, alla vigilia della prossima Legge di Bilancio, si assiste al solito balletto di cifre e di tagli per far quadrare i conti dello Stato.
Il Governo, che ha già tagliato buona parte dei fondi del Superbonus, anziché cercare di salvare quello che di buono ci poteva essere nella normativa, sta annunciando nuovi tagli alle risorse per il risanamento del patrimonio edilizio, non tenendo conto di quanto già avviato agli Enti gestori del patrimonio pubblico e di tanti condomini privati che avevano già avviato le pratiche per l’esecuzione dei lavori con i fondi straordinari. Tra l’altro, senza ascoltare le Organizzazioni degli inquilini e i rappresentanti degli Enti gestori del patrimonio pubblico, non ha previsto, né pare voglia prevedere, nessun intervento per porre rimedio ad una ingiustizia che colpisce profondamente i soggetti più disagiati del Paese, assegnatari delle case popolari e proprietari utenti della sola abitazione, costretti a vivere in condizioni di estremo degrado e insicurezza.

Leggi: Sunia, 11/09/2023


lunedì 11 settembre 2023
Covid, (ri)parte la caccia ai vaccini

Gli esperti invitano gli anziani a «cautelarsi» in vista dell’inverno. Contagi, nessun allarme
Parte la corsa delle Big Pharma per piazzare sul mercato mondiale il vaccino anti Covid più adeguato alle ultime varianti in circolazione. Dopo Pfizer, in settimana ci sarà l’ok di Ema anche di Moderna, che ha già pubblicato i dati molto positivi sull’efficacia del prodotto anche riguardo alla variante PIrola, di cui ci si aspetta una larga diffusione assieme a Erin, ormai dominante in Italia e in molti paesi europei. Quello di Moderna è un vaccino monodose che per efficacia dovrebbe coprire l’intero arco invernale, così come avviene per l’influenza. I sintomi ormai sono quasi sovrapponibili, l’unica seccatura per anziani e fragili è quella di sottoporsi a due punturine anziché una, quella classica contro i sintomi influenzali.
In questo modo, l’inverno passerà senza che il Covid faccia troppi danni. Ne è convinto anche Marco Cavaleri, Responsabile dei vaccini d’ente regolatorio europeo, che invita tutti gli… «anta» a farsi il vaccino anti-covid.

Leggi: Il Giornale, 11/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Monitoraggio Covid. Prosegue la corsa del virus: nell’ultima settimana +44% di nuovi casi. Crescono i ricoveri in ospedale. Ministero: “Nessun allarme”

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia degli over 90. L’indice di trasmissibilità (Rt) basato sui casi con ricovero ospedaliero è pari a 1,12 rispetto all’1,15 della precedente rilevazione. Reinfezioni al 39%. I decessi sono stati 94, rispetto a 65 di sette giorni fa (+44%). Sale il tasso di positività che si attesta al 12,6% rispetto al 10,5% del precedente bollettino. Infine, salgono anche i tamponi: ne sono stati effettuati 168.704 contro i 142.118 della settimana precedente (+18,7%). IL REPORT
Nell’ultima settimana si registrano 21.316 nuovi casi, ancora in aumento rispetto agli 14.866 della scorsa settimana (+44%). L’incidenza sale a 36 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 25 della scorsa settimana. Cresce anche l’occupazione dei letti in Area medica che si attesta al 3% (era al 2,7% la scorsa settimana) con un totale di 1.872 ricoverati. Aumenta anche l’occupazione delle terapie intensive (0,6% rispetto allo 0,4% della precedente rilevazione) dove sono ricoverate 49 persone. È quanto emerge dal bollettino settimanale del Ministero della Salute e dell’Iss.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Liste d’attesa. Maxi blitz dei Nas in tutta Italia: non rispettati i tempi previsti nel 29% dei casi. Denunciati 26 tra medici e infermieri. Scoperte anche 195 agende di prenotazione “bloccate”

Tra le cause più frequenti degli sforamenti delle tempistiche sono state accertate carenze funzionali ed organizzative dei presidi ospedalieri e degli ambulatori, diffusa carenza di personale. Sono stati effettuati accessi presso 1.364 tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubblici che privati in convenzione con il SSN, analizzando 3.884 liste e agende di prenotazione per prestazioni ambulatoriali relative a svariate tipologie di visite e di esami.
Nei mesi di luglio ed agosto, i Carabinieri dei NAS, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato un’intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, al fine di verificare la gestione delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali, riconducibili a visite specialistiche ed esami diagnostici, afferenti al Servizio sanitario pubblico.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Airbnb, la messa in scena della bozza Santanché

La bozza di regolazione degli affitti brevi delude i comuni: «È come non fare niente». Non ascoltati i sindaci sui poteri per limitare l’impatto devastante
Il primo effetto prodotto dalla bozza di un disegno di legge di regolazione degli affitti brevi (Airbnb) preparato dal ministero del Turismo Daniela Santanché tra i comuni più esposti all’economia turistica predatoria è stato di delusione. «Non produrranno alcun effetto per Milano – sostiene l’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran – Sull’ospitalità turistica l’unica cosa che cambia, secondo la proposta fatta dal governo, è che si può affittare un appartamento per almeno due notti. Si tratta di un’occasione persa. È come dire che non cambia niente». «Non risolve nulla. È gravissimo che il governo si ostini a non riconoscere alle amministrazioni comunali democraticamente elette il diritto di decidere in quali zone limitare le nuove aperture» aggiunge l’assessore al Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato.

Leggi: Il Manifesto, 08/09/2023


giovedì 7 settembre 2023
La sanità e un piatto che piange

A fronte dei quattro miliardi vantati, seppure in un clima di riconosciuta difficoltà e quindi di cautela, ce ne saranno appena due disponibili. Sarà quindi dramma erogativo nella tutela della salute, sempre più compromessa ad sud da una emigrazione in sensibile ripresa verso le mete note (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) che riempiono il loro salvadanaio con le povertà del meridione e le sofferenze dei meridionali. I calabresi, su tutti.
Un momento così, di incertezza sulla disponibilità di risorse dello Stato, è difficile da ricordarsi. Forse come preoccupazione analoga ricorda il governo Amato, esordito il 28 giugno del 1992 e cessato il 22 aprile dell’anno successivo. Un Governo rimasto tristemente noto per il prelievo forzato notturno nei conti correnti bancari privati.
Ma a sentire che non si ancora come e cosa scrivere nella legge di bilancio per il 2024 genera terrore, non solo imbarazzo. E’ peggio di cosa potrebbe accadere ad un padre, monoreddito, espulso dal lavoro con mutui a carico e figli in età scolare, costretto a dire alla sua famiglia dell’incertezza di mettere il pane a tavola.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/09/2023


giovedì 7 settembre 2023
 Il Superbonus continua a correre per lo Stato macigno da 76 miliardi

In otto mesi il costo delle detrazioni per il Superbonus è passato da poco più di 51 a oltre 76 miliardi. Il dato emerge dalle ultime rilevazioni dell’Enea, al 31 agosto. Mentre Nomisma stima che si arriverà a 140-150 miliardi di costo pubblico. Una prospettiva che preoccupa il governo, che studia una nuova stretta, oltre al decalage al 70% in vigore dall’1 gennaio.
A ricordare che il Superbonus è una misura che si sarebbe dovuta archiviare da un bel po’ il governatore della Banca d’Italia. In un convegno organizzato dall’Ispi Visco ne parla come una delle misure necessarie adottate durante la pandemia, che però «non possono essere strumenti permanenti». «Il Superbonus doveva finire presto, il fatto che sia cresciuto e c’erano meccanismi un po’ strani lo abbiamo detto noi ma anche l’Ufficio del Bilancio», afferma Visco. E mentre si conferma l’ipotesi di una nuova stretta, si fanno sempre più insistenti anche le indiscrezioni secondo le quali il governo intende prorogare per almeno tre mesi il Superbonus al 110% per i condomini che non completeranno i lavori già in proroga quest’anno (mentre l’incentivo è già sceso al 90% per chi ha avviato le procedure nel 2023, e scenderà al 70% nel 2024).

Leggi: Ius Letter, 07/09/2023


martedì 5 settembre 2023
La spesa sanitaria italiana sempre sotto la media Ocse. Gimbe: “Senza rilancio del finanziamento pubblico addio a diritto alla salute”

Cartabellotta: “I confronti internazionali sulla spesa sanitaria pubblica pro-capite relativi al 2022 che l’Italia in Europa precede solo i paesi dell’Est (Repubblica Ceca esclusa), oltre a Spagna, Portogallo e Grecia. E tra i Paesi del G7, di cui nel 2024 avremo la presidenza, siamo fanalino di coda con gap ormai incolmabili”. LE TABELLE
L’imponente sotto-finanziamento, la progressiva carenza di personale sanitario, i modelli organizzativi obsoleti, l’incapacità di ridurre le diseguaglianze e l’inevitabile avanzata del privato hanno determinato la progressiva erosione del diritto costituzionale alla tutela della salute, in particolare nelle Regioni del Sud. “I princìpi fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – universalità, uguaglianza, equità, sono stati traditi e oggi sono ben altre le parole chiave del nostro SSN: infinite liste di attesa, affollamento dei pronto soccorsi, aumento della spesa privata, diseguaglianze di accesso alle prestazioni, inaccessibilità alle innovazioni, migrazione sanitaria, rinuncia alle cure”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 05/09/2023


lunedì 4 settembre 2023
Gas, le bollette tornano a salire dopo tre mesi di ribassi: +2,3%. Ecco perché ora il governo è nei guai

L’aggiornamento mensile dell’Arera: i rincari legati all’aumento del gas sui mercati. Ma a fine mese scadono gli aiuti da 5 miliardi da parte del governo. Che dovrà decidere se rinnovarli
Dopo tre cali consecutivi, tra maggio e luglio, tornano a salire le bollette del gas. Non un bel segnale per i consumatori e in prospettiva nemmeno per le imprese: per il mese di agosto la tariffe sono cresciute del 2,3%, come annunciato dall’Arera, l’Authority indipendente che regola i mercati dell’energia.
Una notizia che dovrà preoccupare anche il governo: a fine settembre scadono i sostegni in favore dei cittadini e aziende e che coprano una parte delle spese in bolletta. Se anche i prezzi del gas sul mercato internazionale dovessero rimanere su questi livelli e il governo non dovesse rinnovare gli aiuti, le bollette salirebbero automaticamente. Ma è assai probabile che andando verso l’inverno, i prezzi saliranno come è inevitabile. Ed è questo il motivo per cui il governo dovrà trovare altre risorse per “aiutare” le famiglie già alle prese con l’aumento del costo della vita causato dal corso dell’inflazione.

Leggi: La Repubblica, 04/09/2023


REGIONI:

lunedì 11 settembre 2023
Anche a Pistoia il programma che garantisce equità d’accesso ai servizi sanitari

Grazie a un team multidisciplinare e multiprofessionale dedicato e ad un Ambulatorio pensato e realizzato con caratteristiche di massimo comfort ambientale, è stato attivato anche presso l’Ospedale San Jacopo di Pistoia il Programma PASS (Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali), progetto della Regione Toscana finalizzato a garantire alle persone con disabilità equità d’accesso ai servizi sanitari. Gli interventi vengono erogati sia nelle strutture sanitarie che a domicilio
Il Programma PASS (Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali) è un progetto della Regione Toscana finalizzato a garantire alle persone con disabilità equità di accesso ai servizi sanitari. Presentato ufficialmente nel novembre 2018, con l’attivazione del portale web PASS e la relativa piattaforma, come avevamo riferito anche su queste pagine, nelle scorse settimane è divenuto attivo anche all’Ospedale San Jacopo di Pistoia.

Leggi: Superando, 11/09/2023


sabato 9 settembre 2023
Sugli anziani la morsa del disagio “Rete di servizi da ricostruire”

Anziani a Terni nel terzo millennio: spesso soli, poveri, vittime di reati e alle prese con accessi alle cure sempre più complicati, se non impossibili. Una fotografia impietosa ma che, purtroppo, non si discosta dalla realtà. “Bisogna ricostruire una rete territoriale di servizi, non solo sanitari ma anche di assistenza”, è l’appello lanciato da Attilio Romanelli, segretario dello Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil. “Cominciamo con un dato: la popolazione over 65 sul territorio sfiora il 28% e tendenzialmente aumenta grazie all’allungamento della vità. Ma questa deve essere considerata un’aspirazione , non una sciagura – afferma Romanelli –. Altri dati: la metà dei nostri iscritti vive con una pensione inferiore ai 1300 euro lordi. Non serve altro, con un caro-vita che incide su chiunque, per delineare lo stato di disagio economico che attanaglia la popolazione anziana”.

Leggi: La Nazione, 09/09/2023


sabato 9 settembre 2023
Case popolari da ristrutturare. Incentivo all’inquilino che anticipa le spese

A Genova ci sono 2000 case popolari attualmente sfitte e ci sono 2500 persone in lista d’attesa per un alloggio. La situazione non può essere normalizzata, perché le 2000 case popolari sfitte necessitano di lavori di ristrutturazione, più o meno importanti, e non ci sono le risorse pubbliche per realizzarli. È il quadro, non molto confortante, emerso in occasione di un incontro tra il sindaco Marco Bucci, il vicesindaco Pietro Piciocchi, l’amministratore delegato di Arte ( ovvero l’azienda territoriale per l’edilizia), Paolo Gallo, e le associazioni degli inquilini e assegnatari, Sunia, Sicet e Uniat. « Ogni anno osserva Bruno Manganaro, segretario generale del Sunia di Genova – vengono assegnate tra le centoventi e le centocinquanta case. Troppo poche. Inoltre, è partito il nuovo bando e si ipotizza che, al termine del periodo in cui si possono presentare le domande, si arriverà a una lista d’attesa di oltre quattromila nominativi. La situazione rischia di diventare sempre più insostenibile».

Leggi: Assedil, 09/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
“Diecimila anziani prigionieri a Firenze di case vecchie”

Solitudine, mobilità, salute, sicurezza. Agli sportelli e alle assemblee del sindacato, gli anziani avanzano richieste, problemi. Spesso comuni. E lo Spi Cgil Toscana, che ha più iscritti di un partito nazionale (quasi 270mila), ha ben chiare le implicazioni della «sfida demografica». Che ha a che fare con una popolazione sempre più anziana, con le sue difficoltà e bisogni di soluzioni su burocrazia, salute, casa.
«A Firenze ci sono più di 10 mila anziani prigionieri in casa loro, perché magari abitano al terzo o quarto piano senza ascensore. Sono partiti progetti di cohousing e devono essere ampliati, così come le case stesse dovrebbero essere a misura di anziano» dice il segretario toscano Alessio Gramolati. «È un tema che attraversa la fragilità, ossia persone autosufficienti che però non hanno più gli stessi livelli di autonomia di un tempo – continua il segretario fiorentino Mario Battistini -. Abbiamo anziani che stanno in case anche di proprietà ma che vivono in difficoltà e solitudine.

Leggi: Cgil Firenze, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Infermiere di famiglia e comunità. Il Veneto lavora a nuovo modello, Bottega (Nursind): “Auspichiamo una veloce attuazione”

I sindacati del comparto convocati lunedì scorso per esaminare il documento elaborato dal gruppo di lavoro istituito dalla Regione. “Emerge non solo la centralità dell’infermiere nei servizi di assistenza sul territorio, ma anche una chiara definizione del suo ruolo e delle competenze. Sono però soprattutto le novità organizzative che ci trovano d’accordo, a cominciare dalla completa autonomia professionale riconosciuta”, commenta Il segretario nazionale del Nursind.
Il Veneto è al lavoro su un nuovo modello organizzativo e professionale che vede protagonista l’infermiere di famiglia o di comunità (Ifoc). Un gruppo di lavoro ha già elaborato una bozza di documento, che lo scorso lunedì è stata condivisa con i sindacati del comparto. “Accogliamo con favore l’impegno del Veneto, prima Regione a delineare la figura dell’infermiere di famiglia o comunità (Ifoc). Il modello organizzativo e professionale che ci è stato presentato al termine del gruppo di lavoro dedicato contempla infatti diversi aspetti che valorizzano molto la nostra professione” commenta il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Lombardia, oltre 264 mln per cure a domicilio a 226 mila over 65 entro il 2025

Attualmente gli anziani assistiti a casa sono 92 mila. Nel 2025 le cure domiciliari arriveranno a coprire il 10% della popolazione over65enni, in linea con la media europea. Ma l’implementazione di questo progetto, sottolinea il Dg Welfare, Giovanni Pavesi, “non è un semplice adempimento alle indicazioni dell’Europa; fa parte integrante della nostra filosofia centrata sulla presa in carico e sul paziente”.
Nel 2025 gli over 65 lombardi assistiti a domicilio saliranno dai 92mila del 2019 a 226mila (+140%), il 10% del totale, in linea con la media europea. Per centrare questo obiettivo la Regione mette in campo oltre 264 milioni di euro in 3 anni, di cui quasi 200 dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Modi e tempi del progetto sono stati illustrati oggi in Commissione Sanità dal direttore generale Welfare, Giovanni Pavesi, che ha poi risposto alle domande dei consiglieri intervenuti.
“Per raggiungere l’obiettivo di 134mila pazienti in più assistiti a casa – spiega una nota del Pirellone – è stata messa a punto una tabella di marcia che prevede 41.704 nuovi assistiti nel 2022 (già raggiunti), altrettanti nell’anno in corso e nel 2024 e poco meno di 10mila nel 2025. I fondi totali per coprire le prestazioni sono pari a 264,7 milioni: ai 197,6 messi a disposizione dal Pnrr si aggiungono infatti 67,1 milioni già assegnati alle Asst per l’assunzione di infermieri di comunità e per l’acquisto di beni e servizi correlati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Genova. Case popolari: Manganaro “rendere agibili 2 mila appartamenti sfitti”

Questa mattina in Comune si è svolto l’incontro tra le associazioni degli inquilini e assegnatari, il Sindaco di Genova, il vice Sindaco e l’Amministratore delegato di Arte.
La riunione nasce dalle sollecitazioni da parte di SUNIA, Sicet e Uniat rispetto ad interventi che abbiano la finalità di migliorare le condizioni dell’abitare delle fasce più deboli della popolazione genovese.
In particolare si è discusso di come garantire |’assegnazione di alloggi alle fasce maggiormente disagiate in un contesto in cui purtroppo da parte del Governo non ci sono piani di investimento sulle case popolari.
In seconda battuta è stato affrontato il problema di rendere agibili i circa 2 mila appartamenti sfitti e inagibili di edilizia pubblica gestiti da Arte.
“Il Sindaco ha convenuto sulla necessità di rendere agibili 2 mila alloggi che in mancanza di risorse da dedicare alla manutenzione restano sfitte – ha commentato Bruno Manganaro, Segretario Generale SUNIA Genova — una delle ipotesi sul tavolo potrebbe essere quella di dare la possibilità a chi è in graduatoria e in attesa di una assegnazione, di provvedere con risorse proprie alla manutenzione recuperandole successivamente nelle quote di affitto da pagare ad Arte”.

Leggi: Sunia, 08/09/2023


giovedì 7 settembre 2023
Ripensare la città per impedire l’isolamento e puntare sulla geriatria

Se a Firenze sono 262 gli ultracentenari, in Toscana hanno già abbondantemente superato “quota mille” (oggi sono circa 1.600), tra dieci anni saranno il doppio e nel 2050 più del triplo e — sempre secondo ISTAT — nel 2070 si avvicineranno a “quota diecimila” (probabilmente oltre 1.500 a Firenze). Non vi è dubbio che ciò rappresenti una grande conquista, ma che induca anche ad una certa preoccupazione.
La preoccupazione nasce dal sospetto che, dietro questa indubbia conquista, vi sia il germe della sua insostenibilità: nel 1951 vi erano 3 giovani per ogni anziano, un secolo dopo il rapporto si ribalta con 3 anziani per ogni giovane. Questo ribaltamento pone diverse domande prima fra tutte chi sosterrà le spese per un numero così alto di anziani. Ma significa anche una società diversa in cui diversi sono i bisogni da fronteggiare e i modi di fronteggiarli: cambia il ruolo della sanità, l’uso del tempo libero, la tipologia degli spazi ricreativi, le esigenze di mobilità, le forme di turismo.

Leggi: La Repubblica, 07/09/2023


IN AGENDA:

A Rimini il 22 e 23 settembre EXPO AID 2023. Io persona al centro”

Il 22 e 23 settembre si svolgerà a Rimini “EXPO AID 2023 – Io, persona al centro”. Un grande evento istituzionale, che coinvolge il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo italiano, per parlare di piena attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, partecipazione alla vita sociale, politica e civile di ogni persona e valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti.
È la prima edizione di un grande evento nazionale saranno previste attività sportive e ricreative, un’area espositiva, seminari di confronto e momenti partecipativi e di formazione.

Leggi: Auser


27/09/2023 Censimento delle popolazione e delle abitazioni: L’Italia giorno dopo giorno – Ore 10.00 Aula Magna Istat – Via Cesare Balbo 14 Roma

Leggi: Istat


Il 28 settembre a Roma Giornata dell’Associazionismo promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore

Il prossimo 28 settembre si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta APS del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS nella costruzione di legami solidali e di un’economia inclusiva”, si svolgerà a Roma e rappresenterà la prima edizione di un appuntamento che dovrebbe diventare costante nel tempo.
Per info: forumterzosettore.it

Leggi: Auser


11-10-2023 – Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”- Bruxelles

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


IN EVIDENZA:

Periferie, basta stigma, bisogna pensare e agire diversamente

In questi giorni abbiamo assistito all’ennesima farsa, che ha pure risvolti drammatici, con le grandi manovre delle forze dell’ordine in alcuni quartieri delle periferie italiane, soprattutto romane e napoletane, tra cui Tor Bella Monaca, dove lavoriamo da molti anni come laboratorio universitario in percorsi di ricerca-azione con le realtà locali. Sappiamo tutti che questo è un modo distorto e strumentale di intervenire, che non porta niente di buono e utile, anzi alimenta effetti negativi, ma bisogna pur dire qualcosa ancora una volta -nonostante ormai lo ripetiamo da anni e lo ripetono tutti quelli che lavorano seriamente in questo campo non foss’altro che per esternare la propria frustrazione (e di tanti come noi impegnati nelle varie periferie romane e italiane), ma soprattutto per esprimere con forza la nostra solidarietà ed il nostro supporto a quelle realtà (associazioni di vario tipo, gruppi informali di abitanti, reti di mutualismo, cooperative sociali, terzo settore, fondazioni e privato sociale, singoli abitanti, insegnanti ed educatori, movimenti, ecc.) che da anni lavorano in questi contesti con serietà, impegno e grandi fatiche seguendo ben altre strade e ben altri approcci.

Leggi: Il Manifesto


 La povertà delle persone senza dimora: nuovi scenari e questioni aperte – di Antonella Meo

Siamo soliti pensare alle persone senza dimora come espressione di una delle forme più gravi di povertà e marginalità: sperimentano condizioni materiali tanto precarie da soddisfare con fatica i problemi quotidiani dell’esistenza, non godono di un’adeguata rete di sostegno e sono prive delle risorse necessarie per disporre di un’abitazione. Sono così estreme le condizioni di vita di questi individui che tendiamo a rappresentarli come “altro” da noi, una fattispecie a sé, isolandoli dal resto della popolazione. Li pensiamo ai margini della società e tendiamo a percepire il loro disagio come un problema personale. Persiste tuttora una rappresentazione fuorviante che riconduce la condizione di chi vive in strada, trova ospitalità nei dormitori o rifugio in sistemazioni inadeguate, a deficit culturali, mancanza di capacità o di volontà, o alla cattiva sorte che colpisce chi nella vita è particolarmente sfortunato. L’immagine associata è quella di uno stato di cronicità e di estremo degrado che non offre vie di uscita.
Nel dibattito pubblico, che contribuisce ad alimentare e veicolare questo tipo di rappresentazione, la questione viene declinata spesso come un problema di ordine pubblico o di decoro urbano. Si tratta di un approccio in linea con una lunga tradizione di intervento improntata a una logica assistenziale, regolativa ed emergenziale, che ha relegato le persone socialmente marginali ai dormitori e ad altre strutture di accoglienza temporanea, escludendole di fatto dalle politiche abitative sociali e riservando loro soluzioni “ad hoc” (Tosi 2017).

Leggi: Welforum


Chi ha paura di invecchiare? Guida per un’età da scoprire – di Cinzia Lucchelli

Viso tirato, labbra carnose, carnagione aliena ai raggi del sole. Madonna insegue da tempo l’eterna giovinezza e consegna ai social un’immagine di sé che non collima più con l’età anagrafica, 65 anni. “Non invecchiate, perché invecchiare è un peccato” diceva già nel 2016 quando a New York ritirava il premio Billboard Women in Music. Il suo caso ripropone un dilemma che tradizionalmente ha colto più le donne ma che ora investe sempre più gli uomini: invecchiare naturalmente oppure cercare di fermare il tempo che passa? E fa riflettere sul confine tra modificare il proprio aspetto fisico in modo conforme all’immagine interiore che si ha di sé e negare la trasformazione del corpo che avviene con il passare degli anni. Il rifiuto di invecchiare è altro dalla ricerca della longevità e anche dai ritocchi fatti per migliorare il proprio aspetto e sentirsi più a proprio agio. È psicologico: riguarda la paura e l’incapacità di accettare il cambiamento.

Leggi: La Repubblica


Servizi semiresidenziali per anziani e potenzialità del lavoro di rete: il contributo dell’assistente sociale nella definizione di progetti personalizzati e integrati
L’assistente sociale che opera in un centro diurno per anziani è chiamato a svolgere un ruolo strategico nella valorizzazione delle reti primarie, nell’orientamento competente ai servizi del territorio e alle opportunità del sistema di welfare, nell’attivazione di risorse formali e informali. A partire dal Quaderno del gruppo Anziani dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia, l’articolo presenta le potenzialità del lavoro di rete, strumento e approccio fondamentale per garantire qualità e continuità nei processi di cura, delineando percorsi calibrati sulle specifiche condizioni e storie di vita degli anziani e delle loro famiglie.
di Francesca Di Blasi (assistente sociale, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano), Beatrice Longoni (assistente sociale specialista, libera professionista, docente a contratto Università degli Studi di Milano Bicocca), Veruska Menghini (assistente sociale specialista, collabora con il Network Non Autosufficienza e con la Fondazione Nazionale Assistenti Sociali – FNAS), Chiara Scotti (assistente sociale specialista, Casa dell’Anziano San Camillo Cooperativa Sociale ONLUS, Carugate, MI)
La prospettiva della rete sociale può essere letta nella sua dimensione di rete primaria, riferita alle relazioni e all’ambiente naturale, affettivo, di vita della persona, e nella sua dimensione di rete secondaria, riferita a collegamenti, attivazioni e collaborazioni fra gruppi, organizzazioni, istituzioni. Tale prospettiva risulta molto opportuna quando l’anziano usufruisce di un servizio semiresidenziale: in questa situazione “intermedia” – in cui l’autosufficienza non è più totale ed emergono necessità di aiuto protratto nel tempo, ma è ancora presente il vivere al domicilio e nel proprio territorio – l’assistente sociale può fornire un contributo fondamentale nella definizione di progetti centrati sulla specificità di ogni situazione, orientati sia alla rete primaria dell’anziano e della famiglia, che alla rete di servizi e risorse formali e informali.

Leggi: I Luoghi della Cura


 

 


“La Via Maestra”, appello per la manifestazione nazionale del 7 ottobre a Roma

La Costituzione italiana – nata dalla Resistenza – delinea un modello di democrazia e di società che pone alla base della Repubblica il lavoro, l’uguaglianza di tutte le persone, i diritti civili e sociali fondamentali che lo Stato, nella sua articolazione istituzionale unitaria, ha il dovere primario di promuovere attivamente rimuovendo “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Leggi: Cgil


NEWS:

lunedì 4 settembre 2023
Verso la manovra. Altro che risparmi, il Ssn già oggi fa miracoli. Esiti sopra la media UE a fronte di un sottofinanziamento e carenze di personale

Siamo sicuri che in sanità ci siano ancora ampi margini di risparmio? Guardando ai dati Ocse, in termini di esiti clinici l’Italia si colloca ben al di sopra della media europea a fronte di un forte sottofinanziamento, di un basso numero di posti letto e con gravi carenze di personale. La tenuta del sistema è però messa a rischio da alcuni dati che rendono evidente crescenti difficoltà nell’accesso ai servizi. La priorità è quella di far crescere gli investimenti, investire nel personale e migliorare alcuni aspetti legati alla prevenzione. Altro che risparmi.
In vista della prossima legge di Bilancio, a causa delle ristrettezze economiche, sarà molto complicato accontentare le richieste che provengono dai diversi ministeri. Per quanto riguarda la sanità, il ministro Orazio Schillaci ha chiesto ulteriori 4 miliardi da aggiungersi ai 2,5 miliardi già previsti dalla precedente manovra. Risorse, queste ultime, che verranno però in larga parte erose dall’inflazione e dai rincari dei costi energetici. Dalle prime esternazioni del Mef sembra però che sarà molto difficile accontentare le richieste del ministro. Ed ecco quindi che si torna a parlare di potenziali risparmi da investire in maniera più efficiente all’interno dello stesso comparto. Ma siamo sicuri che in sanità ci siano ancora ampi margini di risparmio?

Leggi: Quotidiano Sanità, 04/09/2023


lunedì 4 settembre 2023
In dieci anni due milioni di case in più, ma mancano dove serve

La crescita delle abitazioni registrate al Catasto si scontra con un minimo aumento (0,2%) degli immobili occupati stabilmente. Maggiore pressione sulle città, a Prato si sfiora il pieno utilizzo
La geografia del tasso di utilizzo del patrimonio residenziale dei capoluoghi di provincia è a macchia di leopardo. Vi sono città, come Prato e Livorno, in cui con nove case abitate su dieci si potrebbe parlare di pieno utilizzo; altre dove questo non arriva al 60%: è il caso di L’Aquila, Agrigento ed Enna. La forbice è molto aperta, ma non è agevole spiegare perché. Si nota però una più elevata percentuale delle case abitate dei capoluoghi delle regioni del Centro-nord e in buona parte di quelli con più popolazione: Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze sono città con un tasso di utilizzo che tocca almeno l’85 per cento. In una decina di anni hanno registrato un aumento del 6-7%, ma restano città in cui la domanda di case è più pressante che altrove e dove si sente la maggiore urgenza di iniziative politiche nel settore.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 04/09/2023


lunedì 4 settembre 2023
Edifici vuoti per i costi di riqualificazione

Nei centri maggiori prezzi inaccessibili. In quelli minori troppo cemento
Che conclusioni trarre dalla mappatura del tasso di utilizzo del patrimonio abitativo italiano? La classifica dei capoluoghi sollecita riflessioni sul successo o meno di alcune città, sulle politiche abitative nazionali, di cui è diventato pressante un rilancio, e sulla necessità di fermare il consumo di suolo e rigenerare l’esistente, non da ultimo per l’incombente direttiva europea sulle case green (obbligo per gli edifici residenziali di raggiungere la classe energetica E entro il 1° gennaio 2030.
«Spicca il successo dei capoluoghi con più popolazione come Milano, Roma, Firenze, Bologna, che attirano per opportunità di lavoro e servizi e trattengono la popolazione più giovane», esordisce Carlo Giordano, board member di Immobiliare.it. «Non penso che a Milano circa il 15% di immobili non utilizzati rifletta la situazione attuale. Valutiamo che nei maggiori capoluoghi circa un 5/7% di vuoto sia fisiologico per la rotazione delle persone all’interno degli immobili.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 04/09/2023


domenica 3 settembre 2023
Superbonus fuori controllo: la spesa verso i 100 miliardi. I timori del governo sui conti

Una frana si sta abbattendo sui conti pubblici e sull’economia italiana. I bonus legati alle ristrutturazioni edilizie sono ormai fuori controllo: da marzo a oggi, in soli cinque mesi, sono saltati fuori altri 35 miliardi di crediti ceduti o scontati in fattura dalle imprese, che non erano previsti nei tendenziali di spesa. Ben 4 miliardi di questi crediti, poi, si sono rivelati fasulli. Quelli irregolari, a fine agosto, arrivavano a 12,8 miliardi, si legge in un appunto consegnato nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Preoccupatissima, perché i bonus si stanno mangiando tutti i soldi per la manovra di bilancio 2024, ipotecano i conti futuri, e la bolla che si è generata rischia di creare problemi seri all’economia, se non addirittura avere risvolti sociali. Tra la fine di marzo e la fine di agosto, secondo l’appunto di Ernesto Maria Ruffini alla premier, i crediti legati ai bonus edilizi che sono stati ceduti o scontati dalle imprese in fattura sono cresciuti da 110 a 146 miliardi di euro. Di questi, solo 23 sono stati già compensati, portandoli a riduzione delle tasse dovute. Gli altri 123 miliardi, che possono essere scontati in un quadriennio, sono in gran parte alla vana ricerca di un compratore. Al conto vanno aggiunti i crediti che i titolari portano direttamente in detrazione dalle imposte, si stima un’altra ventina di miliardi.

Leggi: Corriere della Sera, 03/09/2023


venerdì 1 settembre 2023
Manovra, un “piano casa” per gli affitti. Salvini chiede più soldi per l’edilizia popolare

La richiesta è arrivata sulla scrivania del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Mittente: Matteo Salvini. Oggetto: soldi per il “Piano casa” nella legge di bilancio. Qualche centinaia di milioni, una cifra che svela la reale portata dell’intervento: solo l’avvio di un piano per l’edilizia pubblica, di fatto una toppa all’emergenza abitativa che rischia di acuirsi in autunno a causa del caro affitti.
È questo timore a spingere il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega ad avviare la ricognizione delle case popolari sfitte, questione tutta da risolvere e che precede la costruzione di nuovi alloggi. L’ultimo dato risale al 2019: su circa 800 mila abitazioni di proprietà delle Regioni e dei Comuni, circa 55 mila risultavano vuote, per lo più perché in attesa di ristrutturazione. Ma nel frattempo l’incidenza è senza dubbio aumentata – si ipotizza fino al 10% – perché le Aziende casa, gli enti che le gestiscono, non hanno risorse per i lavori.

Leggi: La Repubblica, 01/09/2023


venerdì 1 settembre 2023
Servizi sanitari, per gli over 50 le criticità maggiori sono i tempi di attesa e la qualità delle strutture

Indagine del Centro Studi 50&Più in collaborazione con Format Research. In Italia oltre l’85% degli over 50 gode di buona salute. La farmacia è il servizio sanitario più frequentato; i servizi del 118 sono giudicati in modo molto positivo dal 36,6% degli intervistati che hanno detto di averne usufruito, le esperienze in Pronto Soccorso sono invece valutate in maniera negativa da oltre il 58,2% di coloro che vi hanno fatto accesso
Qualità del sistema sanitario, presenza territoriale e accessibilità ai sevizi sanitari nazionali: sono queste le aree oggetto dell’indagine “L’accesso ai Servizi Sanitari”, realizzata dal Centro Studi 50&Più in collaborazione con Format Research. Obiettivo della ricerca è quello di rilevare, descrivere e analizzare su un campione di 1.000 over 50 anni le difficoltà di accesso ai principali servizi sanitari e valutarli in termini di adeguatezza, qualità e propensione al digitale.

Leggi: Redattore Sociale, 01/09/2023


giovedì 31 agosto 2023
La prevenzione è scomparsa dai radar. Dagli screening agli stili di vita con la pandemia sono peggiorati i servizi. E al Sud è un disastro

Analisi della Corte dei conti sui risultati del nuovo sistema di monitoraggio dei Lea relativi al 2021. Dall’esame dei dati emerge come l’Area della Prevenzione al Sud (ma non solo) presenti bassi livelli di adesione agli screening per le principali patologie tumorali. Ma anche sui vaccini le coperture tra i bambini sono peggiorate rispetto al pre Covid.
La pandemia tra i molteplici effetti nefasti che ha causato al Paese ha travolto anche i sistemi sanitari regionali soprattutto quelli del Sud che hanno visto le loro performance (già negative) peggiorare ulteriormente. È quanto emerge da un’analisi dettagliata della Corte dei conti sui risultati del nuovo sistema di monitoraggio dei Lea relativi al 2021 che ricordiamo è composto da tre indicatori principali: prevenzione, territorio e ospedale.
Nello specifico qui ci occupiamo dell’Area della Prevenzione e dell’analisi degli indicatori che compongono il risultato finale. In quest’ambito sono 4 le Regioni che, nel 2021, non raggiungono il punteggio minimo, due nel Nord (Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano) e due nel Mezzogiorno (Regione siciliana e Sardegna).

Leggi: Quotidiano Snaità, 31/08/2023


mercoledì 30 agosto 2023
Progetti sugli ex immobili della mafia, adesso si può richiedere il Social bonus

L’agevolazione è prevista dal Codice del Terzo settore ed è pari al credito di imposta del 65% delle erogazioni effettuate da persone fisiche e al 50% di quelle da enti o società
Social bonus per il Terzo settore è attiva la piattaforma per presentare la domanda. Su sito del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si può adesso iniziare la procedura informatica che consente di compilare la richiesta del contributo e presentare i progetti da finanziare per il recupero di immobili confiscati alla criminalità . Lo ha comunicato lunedì 28 agosto il ministero con un avviso sul sito, sottolineando che il prossimo 15 settembre sarà la prima finestra utile per la presentazione dei progetti da finanziare con il bonus. L’agevolazione di cui si può fare richiesta, più nel dettaglio, è prevista dall’articolo 81 del Codice del Terzo settore e consiste in un credito di imposta pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e del 50% se effettuate da enti o società in favore degli enti del Terzo settore.

Leggi: Italia Oggi, 30/08/2023


martedì 29 agosto 2023
Pensioni: da governo solo slogan, vogliamo risposte

“Nonostante i tanti slogan e le promesse elettorali, questo governo sulle pensioni non farà nulla, anzi, sino ad oggi, è riuscito a fare peggio dei governi precedenti”. Ad affermarlo, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione.
“In questi mesi – aggiunge la dirigente sindacale – si è continuato a tagliare sul capitolo previdenziale, prima con la scorsa legge di Bilancio, a partire dalla rivalutazione dell’importo pensionistico, poi con il fondo precoci e l’azzeramento di altre misure di flessibilità esistenti, come opzione donna”.
“Riteniamo che il confronto aperto con le parti sociali sia finto, non è mai stata data alcuna risposta, e purtroppo non solo sulle pensioni. Sui diversi capitoli previdenziali – sottolinea Ghiglione – conosciamo le posizioni di questo esecutivo solo leggendo i giornali. Se le notizie di oggi, veicolate su alcuni organi di stampa, fossero vere, sarebbero scelte gravi e non condivise con chi rappresenta lavoratori e pensionati”.

Leggi: Cgil, 29/08/2023


lunedì 28 agosto 2023
Quando la badante non torna dalla vacanza

«Buongiorno signora, volevo dirle che non torno: ho deciso di restare nel mio paese». Inizia con una decina di parole, l’incubo che accomuna moltissime famiglie italiane.
La badante che non rientra dalle ferie getta nel panico migliaia di persone, che durante l’estate avevano trovato soluzioni tampone al problema di dover lasciare genitori e nonni non autosufficienti per andare in vacanza.
I «nonnetti» più fortunati si sono ritrovati dentro casa a luglio e agosto una sconosciuta o sconosciuto, ma comunque una sostituta scelta da chi era in procinto di andar via o una «persona fidata», magari amica di amici. Chi poteva, poi, ha pagato il soggiorno di qualche settimana per mandare i propri cari.

Leggi: Il Giornale, 28/08/2023


lunedì 21 agosto 2023
RSA abusive e irregolari negli alberghi. Strutture con servizi medici e infermieristici al limite dello sfruttamento

Scoperte dai Carabinieri RSA abusive e irregolari negli alberghi. Strutture con servizi medici e infermieristici al limite dello sfruttamento.
La crescente domanda di posti nelle case di riposo ha portato alla nascita di strutture irregolari, spesso gestite da hotel o pensioni. Queste strutture offrono servizi medici e infermieristici a prezzi molto più bassi rispetto alle case di riposo tradizionali, ma spesso non sono adeguatamente attrezzate o pensate per l’assistenza agli anziani.
I controlli dei carabinieri hanno scoperto diverse strutture irregolari, soprattutto in piccoli centri di provincia. Queste strutture offrono rette da 1600 euro al mese, mentre le case di riposo tradizionali costano in media 3200 euro al mese.
La denuncia di Michele Assandri, presidente di Anasate, è preoccupante: “Nessuna impresa sanitaria potrebbe applicare quelle tariffe, certi alberghi fiutano l’affare”.

Leggi: Assocare News, 21/08/2023


martedì 8 agosto 2023
Ondata di caldo e salute, il medico: “Nel Mezzogiorno molti tagli alla sanità. I fragili penalizzati”

Il report del Ministero della Salute ha evidenziato l’impatto dell’ondata di caldo sulle fasce di popolazione più debole
Filippo Anelli è il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici e lavora a Bari come medico di famiglia,
Cosa è successo a luglio, perché i dati di mortalità del Nord e del Centro-Sud sono così diversi?
«Le ondate di calore di per sé sono sempre foriere di un aumento della mortalità, soprattutto tra gli anziani. Il problema ha una rilevanza sia sociale che sanitaria. Per aiutare queste persone, quelle fragili o molto vecchie, bisogna avere un buon sistema sociale, per stare loro vicino magari al domicilio, e anche sanitario, per le eventuali cure, in emergenza e non. E nel nostro Paese questi servizi sono molto diversi al Nord rispetto al Sud».

Leggi: La Repubblica, 08/08/2023


venerdì 4 agosto 2023
Pnrr: i tagli degli obiettivi e la coerenza dei dati…

Riprendiamo la riflessione partendo dai dati PNRR ufficiali e dal recente articolo, pubblicato su Quotidiano Sanità “Che fine faranno i nuovi presidi di assistenza territoriale con la modifica del PNRR salute?”
Riprendiamo la riflessione partendo dai dati PNRR ufficiali e facciamo riferimento al recente articolo, pubblicato su “Quotidiano sanità”, da Franco Pesaresi, membro CDN ASIQUAS, titolato “Che fine faranno i nuovi presidi di assistenza territoriale con la modifica del PNRR salute?”[1] in cui si chiedeva “… quale futuro per le case della comunità, gli ospedali di comunità e le COT? La fase della selezione delle opere da realizzare immediatamente sarà una fase molto delicata da cui dipende il successo del PNRR, ma anche molto rilevante al fine della riorganizzazione della rete dei servizi territoriali per cui bisognerà portarla avanti con attenzione ed equilibrio.”

Leggi: Quotidiano Sanità, 04/08/2023


lunedì 31 luglio 2023
Che fine faranno i nuovi presidi di assistenza territoriale con la modifica del Pnrr salute?

E quale futuro per le case della comunità, gli ospedali di comunità e le COT? La fase della selezione delle opere da realizzare immediatamente sarà una fase molto delicata da cui dipende il successo del PNRR ma anche molto rilevante al fine della riorganizzazione della rete dei servizi territoriali per cui bisognerà portarla avanti con attenzione ed equilibrio.
Il 27 luglio 2023 il Governo ha presentato la proposta di revisione del Pnrr. Che cosa si prevede per le case della comunità (CdC), gli ospedali di comunità (OdC) e le centrali operative territoriali (COT)?
Le motivazioni della revisione della Missione Salute del PNRR
Il progetto del Governo rileva che nel corso del 2022, il rialzo dei prezzi delle materie prime ed energetiche ha comportato un aumento del costo degli investimenti da realizzare nell’ambito del PNRR. Tale circostanza si è riflessa in modo rilevante anche sul costo delle opere di edilizia sanitaria. Le stime effettuate dal Ministero della Salute hanno rilevato con riferimento alle Case della Comunità, che tra il 2021 e il 2023 l’incremento dei costi di costruzione per un intervento tipologico, risultante da un Computo Metrico Estimativo per ognuna delle quattro macrocategorie di lavori rilevanti (strutture, opere edili, impianti idrici e meccanici, impianti elettrici e speciali), oscilla tra il 24% e il 66% a seconda delle Regioni considerate.

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/07/2023


venerdì 28 luglio 2023
Pnrr, l’accusa al Governo: “Tutte le modifiche sono state fatte senza consultare la società civile”

La proposta di modifica del Pnrr presentata dal Governo è corposa e riguarda svariate misure che toccano quasi 16 miliardi di euro (su 191,5 miliardi di fondi Pnrr). Ma le associazioni dell’Osservatorio civico Pnnr sottolineano come l’intero impianto di proposte sia stato adottato “senza consultare la società civile, che da mesi chiede di essere ascoltata”
La proposta di modifica del Pnrr presentata dal Governo è corposa e riguarda svariate misure che toccano quasi 16 miliardi di euro (su 191,5 miliardi di fondi Pnrr) che coinvolge circa 144 misure in totale. “Il nuovo capitolo “Repower Eu”, che da solo vale 2,76 miliardi di euro solo per l’Italia, ha specifici obiettivi di diversificazione energetica. L’intero impianto di proposte però sono state adottate senza consultare la società civile, che da mesi chiede di essere ascoltata dal Governo”. La denuncia è dell’Osservatorio civico Pnrr, promosso da ActionAid e da Cittadinanzattiva e a cui aderiscono decine di realtà sociali.

Leggi: Redattore Sociale, 28/07/2023


venerdì 28 luglio 2023
Casa. Il costo per l’affitto? “Incide mediamente per il 21,1% sul budget familiare”

Rapporto della Uil sui costi delle locazioni. Mediamente per un appartamento di 100 mq il canone ammonta a 570 euro mensili, con punte di oltre 1500 euro nelle grandi città (1570 euro a Milano). Tra il 2021 e il 2022 il costo delle locazioni è aumentato del 3,6% (240 euro annui)
Quanto si spende per la locazione di un appartamento di 100 mq ubicato in una città capoluogo di provincia? “A livello nazionale – spiega Ivana Veronese, segretaria confederale UIL – il costo medio di un canone di affitto, nel secondo semestre del 2022, è di 570 euro mensili (6.840 euro annui), che incide per il 21,1% sul budget familiare”.

Leggi: Redattore Sociale, 28/07/2023


giovedì 27 luglio 2023
Pnrr. Dalle Case agli Ospedali della Comunità fino alla telemedicina, ecco il piano del Governo che rivede gli obiettivi della Mission 6

“Il contesto attuale comporta difficoltà di attuazione non solo per le strutture sanitarie (Casa della Comunità, Ospedali della Comunità, Ospedali sicuri e sostenibili) ma anche per i progetti di transizione digitale (quali telemedicina, sostituzione delle grandi apparecchiature, digitalizzazione dei DEA di I e II livello) nella misura in cui richiedono lavori edili per la preparazione dei locali”. I target tagliati saranno ugualmente realizzati con i fondi per l’edilizia sanitaria e con le risorse della politica di coesione (FSC). LA BOZZA
Una riduzione degli interventi da finanziare con le risorse del Pnrr entro il 2026 a causa dell’aumento dei costi anche se le altre strutture espunte dai target saranno in ogni caso realizzare con altre risorse provenienti dall’ex art.20/88 sull’edilizia sanitaria e da una riprogrammazione delle risorse della politica di coesione (FSC).
È questo l’impianto generale contenuto nella bozza del Piano di revisione del Governo che pubblichiamo. Ad esempio il target per le Case della Comunità scende da 1.350 a 936 (le 414 espunte saranno realizzate con altri fondi), gli Ospedali di Comunità passano da 400 a 304. Le Cot scendono da 600 a 524. Novità anche sul Fascicolo sanitario elettronico: la proposta di modifica riguarda la previsione secondo la quale l’integrazione/l’inserimento dei documenti nel FSE deve iniziare dai documenti nativi digitali, escludendo dal perimetro dell’intervento la migrazione/trasposizione ad hoc di documenti cartacei attuali o vecchi. Spostati i tempi di realizzazione dei progetti di telemedicina.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/07/2023


giovedì 27 luglio 2023
Il nuovo Fascicolo sanitario elettronico pronto al decollo. Dai vaccini, ai farmaci fino alle cartelle cliniche ecco i dati che conterrà e come funzionerà la privacy

Pronto il nuovo decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica che definisce quali dati sanitari conterrà il Fse 2.0, chi dovrà inserirli e da chi potranno essere consultati. Nel Fascicolo ci sarà anche la storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta e che potrà essere consultato dagli operatori sanitari anche in caso di accesso in emergenza ad una struttura sanitaria.
Dalle vaccinazioni effettuate, passando per le prescrizioni specialistiche e farmaceutiche, i verbali di pronto soccorso fino alle misure di privacy e molto altro ancora. Saranno queste alcune delle numerose informazioni che saranno contenute nel Fascicolo sanitario elettronico 2.0 e che sono previste da un decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica su cui sarà necessario il parere delle Regioni e che già ha avuto via libera dal Garante della Privacy.
Il FSE contiene i seguenti dati e documenti, riferiti anche alle prestazioni erogate al di fuori del Servizio sanitario nazionale: a) dati identificativi e amministrativi dell’assistito (esenzioni per reddito e patologia, contatti, delegati); b) referti c) verbali pronto soccorso; d) lettere di dimissione; e) profilo sanitario sintetico; f) prescrizioni specialistiche e farmaceutiche; g) cartelle cliniche; h) erogazione farmaci a carico SSN e non a carico SSN; 8 i) vaccinazioni; j) erogazione di prestazioni di assistenza specialistica; k) taccuino personale dell’assistito, di cui all’articolo 5; l) dati delle tessere per i portatori di impianto; m) lettera di invito per screening.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/07/2023


REGIONI:

domenica 27 luglio 2023
Caro anziani: Biella guida la protesta in Piemonte contro le rette d’oro nelle case di riposo

Biella guida la protesta contro la Regione per le rette d’oro nelle case di riposo “Per molte famiglie ormai la spesa è diventata insostenibile”
Biella, provincia più vecchia d’Italia, non poteva non guidare la protesta contro i rincari di case di riposo e assistenza ai malati di Alzheimer. Mentre le richieste di inserimento continuano a crescere, il costo diventa sempre più proibitivo. «Riuscire ad accedere alla quota sanitaria (contributo che aiuta a pagare la retta di una struttura, che parte dai 2500 euro) è un’impresa impossibile, mentre le spese per la gestione di un congiunto affetto dal morbo di Alzheimer, in centro diurno, hanno registrato aumenti fuori misura ? spiega Paola Garbella, direttore delle case di riposo Cerino Zegna di Occhieppo Superiore, Gallo di Cossato, Maria Grazia di Lessona e Residenza Ines e Piera Capellaro di Mongrando. Le famiglie difficilmente riescono a far fronte alla spesa mensile di una Rsa e per accedere al sostegno regionale c’è, ormai, un tempo minimo di attesa di oltre tre anni. Lasso di tempo infinito per un anziano con gravi patologie.

Leggi: La Stampa, 27/08/2023


mercoledì 23 luglio 2023
Case di riposo, Cgil: “Un’emergenza da affrontare in modo equo, trasparente, condiviso ed organico”

“La situazione delle case di riposo è grave, gli aumenti della componente alberghiera della retta intervenuti già a partire dalla fine del 2022 sotto forma di contributo al caro energia e poi continuati nei primi mesi del 2023 per effetto dell’applicazione dell’adeguamento Istat di ben 7,8 punti, hanno aggravato in maniera ormai insostenibile la condizione economica dei famigliari chiamati ad integrare le somme a carico dei propri cari spesso non autosufficienti. Parliamo di aggravi compresi tra i 1.860 euro all’anno (5 euro al giorno) fino ai 5.580 euro all’anno (15 euro al giorno)”, riporta una nota stampa a firma di Adriano Filice, Segretario Spi Cgil Verona
“In graduatoria attualmente ci sono 1.486 persone, anziani in attesa di un ricovero. Non va dimenticato il problema del grande e grave fabbisogno di personale, specialmente di tipo medico e infermieristico. C’è quindi l’assoluta necessità di rinforzare il servizio e aumentare il numero delle impegnative”, continua la nota.

Leggi: Il Mattino di Verona, 23/07/2023


venerdì 18 agosto 2023
Un villaggio sempre più smart. La biblioteca è il fiore all’occhiello

Bilancio positivo del progetto ‘Se-sto-bene’ che ha rivitalizzato l’area Sud Ferrovia di Sesto.
Un quartiere, anzi un villaggio, sempre più smart. Lo ‘smart village’ nell’area di largo Stephen Biko, all’interno del lotto residenziale Pl1, può tracciare un bilancio decisamente positivo delle iniziative realizzate per il progetto «Se-sto bene» finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del bando per i progetti di sicurezza integrata: iniziative che hanno animato l’area del Sud Ferrovia di Sesto Fiorentino ma richiamato pubblico anche dall’esterno. «Siamo contenti – dice infatti Gregorio Fulciniti presidente del Comitato Stephen Biko – perché sono state tante le attività organizzate autonomamente o insieme agli altri partner del progetto che hanno ottenuto grandi riscontri. Ci sono state iniziative di maggior durata, partite lo scorso gennaio, come ad esempio il corso di italiano per stranieri, di ginnastica posturale e di yoga ma anche mirate come le visite ad alcuni musei fiorentini con Auser e Casa del popolo di Padule.

Leggi: La Nazione, 18/08/2023


venerdì 4 agosto 2023
Ats Brianza, Telefonia sociale: il contact-center a favore di cittadini fragili

Un servizio di contact-center a favore di cittadini fragili individuati dai Servizi Sociali dei Comuni. È il “Servizio di Telefonia Sociale”, un nuovo progetto promosso da Ats Brianza. A seguito di un bando di gara lanciato da Ats, ad occuparsi del servizio sarà Auser Lecco insieme ad Auser Volontariato Brianza. Le associazioni opereranno per un anno prendendo in carico almeno 1.500 persone su tutto il territorio delle province di Lecco e Monza Brianza.
«Sulla base di precedenti esperienze di telefonia sociale – spiega il direttore generale di Ats Brianza Carmelo Scarcella – abbiamo voluto istituire un nuovo servizio che prevede il pieno coinvolgimento dei comuni. Ci auguriamo di arrivare a conoscere meglio le problematiche delle fasce più deboli, consentendo ai Servizi Sociali un’efficace presa in carico dei soggetti bisognosi”.

Leggi: Il Cittadino Monza e Brianza, 04/08/2023


giovedì 3 agosto 2023
Ancona. Dichiarata Incostituzionale la Legge Regionale 36/05 sulle politiche abitative, nella parte in cui si richiede la residenza da almeno 5 anni nella Regione per partecipare ai Bandi per l’assegnazione di alloggi popolari

Le proposte delle Organizzazioni sindacali degli inquilini sull’immobilismo della Regione.
La Corte Costituzionale ha confermato quanto già sostenuto dalle Organizzazione Sindacali in occasione delle modifiche alla Legge Regionale 36/05 sull’illegittimità del requisito quinquennale della residenza nella Regione per la partecipazione ai Bandi di E.R.P., che ha comportato l’esclusione di una parte della popolazione.
Necessita ora pertanto modificare la norma adottando gli opportuni provvedimenti in merito e sarebbe opportuno cogliere l’occasione per una nuova e completa riforma della Legge Regionale 36/05 sulle politiche abitative, adeguata alle reali mutate esigenze della popolazione, in sostituzione della precedente riforma 16/21, in quanto solo parziale e volta principalmente all’inclusione nei benefici di alcune categorie rispetto ad altre, dai sindacati degli inquilini non condivisa anche per alcuni aspetti di dubbia costituzionalità e sulla quale si sono resi disponibili sin d’ora al confronto.

Leggi: Sunia, 03/08/2023


mercoledì 2 agosto 2023
Pnrr. La rabbia delle Regioni sulla revisione del Piano: “Ancora una volta non coinvolti”. E sulla sanità: “Già programmate le risorse per edilizia sanitaria. Per realizzare Case e Ospedali di comunità servono più fondi”

Analisi delle Regioni del Piano di revisione del Pnrr approntato dal Governo: “La sostituzione delle risorse UE con quelle del bilancio nazionale potrebbe rappresentare un’incognita forte data da saldi di finanza pubblica, c’è il rischio di bloccare i cantieri”. E sulla Mission Salute dove molti dei nuovi presidi territoriali saranno finanziati con i soldi dell’edilizia sanitaria le Regioni gelano il Governo: “Quelle risorse sono già programmate”. IL DOCUMENTO
“Ancora una volta, le Regioni e le Province Autonome non siano state coinvolte nella definizione del documento (pur trattandosi allo stato attuale di una bozza per la diramazione), benché, come ampiamente dimostrato sino ad ora nell’attuazione del PNRR, le stesse giochino un ruolo fondamentale per l’attuazione e per le necessarie sinergie da attivare sui territori per massimizzarne l’efficacia. In relazione a ciò appare, quindi, quanto mai opportuno e urgente un confronto sul documento anche al fine di assicurare un allineamento e una coerenza anche con le progettualità e le programmazioni regionali”. È quanto scrivono le Regioni in un documento congiunto in cui analizzano il Piano di revisione del Pnrr presentato dal Governo e in cui sottolineano come “la sostituzione delle risorse UE con quelle del bilancio nazionale potrebbe rappresentare un’incognita forte data da saldi di finanza pubblica e dall’entrata in vigore della nuova governance europea, un rischio blocco dei cantieri senza la certezza dei finanziamenti e, infine, un rischio per le autonomie speciali di definanziamento degli interventi laddove riferiti a finanziamenti statali non a loro destinati”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/08/2023


venerdì 28 luglio 2023
È stata lanciata Wellgranda – Reti di Welfare, nuova iniziativa della CRC

Un’innovativa azione di sistema promossa in collaborazione con SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale per lo sviluppo di sistemi di welfare in provincia di Cuneo
WELLGRANDA è un’azione di sistema finalizzata a costruire un’infrastruttura permanente, fisica e virtuale, che possa supportare e accompagnare azioni operative e strategiche di welfare nel territorio della provincia di Cuneo.
WELLGRANDA avrà una durata triennale: il progetto vuole far conoscere e sostenere lo sviluppo di sistemi di welfare capaci di rispondere ai bisogni del territorio, trovando applicazione negli enti, nelle imprese e nelle associazioni della provincia di Cuneo. In parallelo, il progetto lavorerà, in stretta sinergia con gli stakeholder locali, per sviluppare nuovi servizi, prodotti e modelli che possano rispondere a queste esigenze, grazie anche all’accompagnamento di esperti e alla costruzione di reti con gli attori nazionali e internazionali.

Leggi: Cuneo Dice, 28/07/2023


venerdì 28 luglio 2023
Accordo locale MILANO: CGIL, UIL, SUNIA e UNIAT: un mezzo per contrastare il caro affitti e arginare la speculazione immobiliare

Con canoni più sostenibili, lavoratori, studenti, pensionati non costretti a lasciare la città in cui lavorano, vivono, studiano
I Sindacati Confederali Cgil di Milano e Uil Milano, nel commentare il nuovo accordo locale per la città Metropolitana di Milano siglato nella giornata di ieri tra le Associazioni dei Proprietari (Assoedilizia, Aspi, Uppi, Appc, Confappi)e dei Sindacati degli Inquilini (Sunia di Milano, Uniat, Conia) alla presenza dell’assessore alla Casa, Pierfrancesco Maran, insieme al Sunia di Milano e all’Uniat, così dichiarano:
“Un accordo positivo, firmato in tempi rapidissimi, dopo un percorso serrato e sinergico tra tutte le parti, con l’obiettivo prioritario di mettere in campo una soluzione concreta per contrastare il tema del caro-affitto a Milano e tutelare l’inquilino.
L’Accordo può essere mezzo per arginare la speculazione del mercato milanese; può rappresentare un valido sostegno per le tante famiglie che non possono accedere alle case popolari né possono permettersi le case del mercato libero e per i tanti studenti universitari e lavoratori che vengono a Milano.

Leggi: Sunia, 28/07/2023


mercoledì 26 luglio 2023
Toscana, torna il progetto Pronto Badante

Riparte “Pronto Badante”, il progetto toscano che dal 2016 in tutta la regione (nel 2015 la fase sperimentale riguardava il territorio di Firenze e provincia) offre un aiuto rivolto alle persone ultrasessantacinquenni e alle famiglie, quando si trovano per la prima volta ad affrontare una situazione di fragilità o disagio e non hanno ancora un progetto di assistenza personalizzato con interventi già attivati dai servizi socio sanitari territoriali.
Finora la gestione del progetto è sempre stata regionale: adesso saranno le Società della salute e le Zone distretto ad attivare gli interventi individuando i soggetti del terzo settore che gestiranno le azioni, con più di nove milioni stanziati dalla Regione Toscana per il triennio 2023-2026.

Leggi: Auser, 26/07/2023


mercoledì 26 luglio 2023
Caregiver, dalla Fondazione con il Sud 4 milioni per interventi di supporto

Attraverso la quinta edizione del Bando Socio-Sanitario, la Fondazione Con il Sud intende sostenere interventi a favore dei caregiver, che quotidianamente assistono familiari con bisogni di cura elevati. In particolare, la Fondazione mette a disposizione 4 milioni di euro di risorse private per progetti che prevedano percorsi di supporto volti ad alleviarne il carico assistenziale e a potenziare i servizi di cura per gli assistiti. L’iniziativa si rivolge alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Leggi: Auser, 26/07/2023


IN AGENDA:

Disabilità, Fish presenta i risultati del progetto “Welfare 4.0”

Mercoledì 6 settembre a Roma saranno presentati azioni e strumenti innovativi per un welfare non solo di protezione ma di inclusione e riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità
Per un welfare comunitario di inclusione è il titolo dell’evento di chiusura del progetto Welfare 4.0. Ma è anche un indirizzo alla politica, al mondo dell’associazionismo e del terzo settore. Un invito affinché le politiche sociali siano maggiormente inclusive ed attente ai bisogni di tutti i cittaidni. In particolar modo delle persone con disabilità.

Leggi: Redattore Sociale


A Rimini il 22 e 23 settembre EXPO AID 2023. Io persona al centro”

Il 22 e 23 settembre si svolgerà a Rimini “EXPO AID 2023 – Io, persona al centro”. Un grande evento istituzionale, che coinvolge il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo italiano, per parlare di piena attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, partecipazione alla vita sociale, politica e civile di ogni persona e valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti.
È la prima edizione di un grande evento nazionale saranno previste attività sportive e ricreative, un’area espositiva, seminari di confronto e momenti partecipativi e di formazione.

Leggi: Auser


Il 28 settembre a Roma Giornata dell’Associazionismo promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore

Il prossimo 28 settembre si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta APS del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS nella costruzione di legami solidali e di un’economia inclusiva”, si svolgerà a Roma e rappresenterà la prima edizione di un appuntamento che dovrebbe diventare costante nel tempo.
Per info: forumterzosettore.it

Leggi: Auser


11-10-2023 – Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”- Bruxelles

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


IN EVIDENZA:

Invecchiamento della popolazione e “nuove” malattie neurogeriatriche nell’epoca della medicina della fretta

L’aumento dell’aspettativa di vita ha comportato un cambiamento nell’epidemiologia delle malattie. In passato, le malattie infettive e le carenze nutrizionali erano predominanti, ma ora prevalgono le malattie cronico-degenerative e la fragilità. Gestire questi cambiamenti, che vanno oltre i vecchi modelli causa-effetto, è una sfida complessa, soprattutto per le persone anziane. Questo articolo esplora l’invecchiamento da diverse angolazioni, concentrandosi in particolare sulle demenze e analizzandone varie prospettive.- di Ferdinando Schiavo (Neurologo)
L’invecchiamento della popolazione mondiale rappresenta un fenomeno di portata storica. Già nel 2011, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stimò che entro il 2050 il numero delle persone con più di 65 anni sarebbe passato da 524 milioni a 1,5 miliardi, previsioni sostanzialmente confermate successivamente. In Italia, dal tardo ‘900 ad oggi, l’aspettativa di vita è aumentata gradualmente, passando da circa 43 anni agli oltre 80 anni per gli uomini e 85 anni per le donne. Nel 2018 si è registrato il superamento della popolazione di età superiore ai 60 anni rispetto a quella sotto i 30 anni, e si stanno verificando altri cambiamenti demografici significativi.

Leggi: I Luoghi della Cura


Negli ultimi 10 anni diminuisce la spesa reale per gli anziani non autosufficienti – di Franco Pesaresi

Dopo l’approvazione della L. 33/2023 (“Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”) e in attesa dei decreti legislativi attuativi della Legge delega può essere molto utile fare il punto sulla spesa per l’assistenza di lungo termine (long-term care – LTC) in Italia con particolare riferimento a quella per gli anziani non autosufficienti.
La Long-Term Care (LTC) comprende ogni forma di assistenza fornita a persone non autosufficienti lungo un periodo di tempo esteso senza data di termine predefinita. La LTC indica la gamma di servizi – sociali, sociosanitari e sanitari – che assistono le persone con limitazioni funzionali o cognitive (malattia, invecchiamento, disabilità psichica e fisica) nella loro capacità di prendersi cura di sé stessi e di interagire con gli altri (OECD, 2021). Il concetto di “cure di lungo termine” implica un supporto duraturo a favore di individui in una condizione di perdita e/o riduzione dell’autonomia a causa di invecchiamento, malattie pregresse o croniche, disabilità fisica o psicofisica.

Leggi: Welforum


La patologia più grave della vecchiaia è l’idea che ne abbiamo (J.HILLMAN) – di Serena Moriondo

Un terzo della popolazione italiana e composta da ultrasessantenni, hanno davanti decenni di vita ancora da vivere, non è mai successo prima. E’ una conquista o una condanna? Perché sia considerata una conquista è necessario cambiare, liberarsi dagli stereotipi, attraversare un pezzo di vita “con la curiosità che merita, non la tappa di una via crucis, da accettare, rassegnarsi.”
Un saggio invito e alcune brillanti riflessioni, che troverete in “AGE PRIDE. Per liberarci dai pregiudizi sull’età” (2023, Giulio Einaudi ed.), l’ultimo libro di Lidia Ravera. Un libro diretto, essenziale, salutare per ogni età, del quale consigliamo la lettura.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Il ruolo sociale degli anziani (e degli amici) – Cristina Dell’Acqua

Nella lezione di Cicerone l’unico antidoto valido contro la tentazione di accantonare gli anziani
L’anzianità è il tempo della raccolta, non del ritiro dalla vita. Cicerone lo diceva nel 44 a.C. nel suo dialogo dedicato alla vecchiaia. L’oratore aveva da poco varcato la soglia della senectus, che a Roma iniziava a sessant’anni, e si accingeva a vivere una fase personale molto delicata. Escluso dalla vita pubblica e disperato per la morte della figlia Tullia, Cicerone si trova in uno stato di umana solitudine che affronta ricorrendo alla risorsa della cultura. Quella forma di cultura fatta di curiosità e studio alla ricerca di possibili risposte a problemi attuali, una cultura che ci aiuta a conoscerci e a scoprire la propria dignità. È come se Cicerone mettesse mano al bilancio della sua vita scrivendo due testi brevi (ma intensi): il De senectute e il De amicitia, vecchiaia e amicizia. I due cardini di una vita. E Cicerone li sigilla dedicandoli ad Attico, il suo amico di sempre e portavoce del suo pensiero, non a caso, è l’ottantaquatrenne Catone, autorevole e rispettato senex. La vecchiaia non è una malattia, è piuttosto la fase della vita in cui si raccolgono i frutti del tempo trascorso.

Leggi: Corriere della Sera


Se l’Italia abbandona gli anziani – di Ettore Jorio

Quella degli anziani è la nazione che diventerà maggioranza nel Paese. È una pena immaginare cosa accadrà di questo passo tra qualche anno. Il mezzogiorno, più che altrove, sarà senza un’offerta pubblica dignitosa da mettere a disposizione delle collettività cittadine. Per non parlare di quella dei piccoli centri periferici
Il futuro preoccupa più del presente! E’ la sensazione che riassumo sommando ciò cui ho assistito e assisto nel corso delle mattine della calura, tanto grassa da ungerti, appena attenuata. In giro, anziani come me e più di me, a fare di corsa (si fa per dire) la spesa per poi chiudersi in casa, spesso senza climatizzazione.
Terribile è il vedere la loro conta degli euro metallici, gli spiccioli, come se fossero sterline d’oro. L’attenzione al costo degli alimenti è notevole e preoccupante per chi vive di una pensione modesta, ma anche di una pensione insufficiente a mantenere una famiglia con disoccupati al seguito. Quanto al loro vestiario più comune, la testimonianza di anni passati, a dimostrazione della generosità distribuita nel tempo esclusivamente in favore di figli e nipoti. Fermandoti per scambiare due chiacchiere, rimani colpito dal quasi generale ricorso alle protesi dentarie mobili. Sono pertanto arrabbiato, più del solito.

Leggi: Quotidiano Sanità


Clima e media: gli appelli di Mattarella e degli scienziati per un’informazione più corretta

Il presidente della Repubblica ritiene “sorprendenti” le discussioni sulla fondatezza dei rischi del cambiamento climatico. Parisi, Giovannini e altri 98 esperti firmano una lettera aperta agli organi di stampa: “Spiegate chiaramente quali sono le cause della crisi climatica”. (Video e testi integrali) – di Flavio Natale
“Giornalisti, parlate delle cause del cambiamento climatico, e delle sue soluzioni”. Queste le parole contenute nell’appello lanciato il 28 luglio ai media da cento scienziati e studiosi italiani, tra i quali Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS, Antonello Pasini, Nicola Armaroli, Luca Mercalli e Telmo Pievani. “Omettere queste informazioni condanna le persone al senso di impotenza, proprio nel momento storico in cui è ancora possibile costruire un futuro migliore”, si legge nel documento.
“I media italiani parlano ancora troppo spesso di ‘maltempo’ invece che di cambiamento climatico”, proseguono gli scienziati. “Quando ne parlano, spesso omettono le cause e le relative soluzioni. È come se nella primavera del 2020 i telegiornali avessero parlato solo di ricoverati o morti per problemi respiratori senza parlare della loro causa, cioè del virus SARS-CoV-2, o della soluzione, i vaccini”.

Leggi: Futura Network


«Noi vecchi non abbiamo futuro? Lasciateci vivere»

L’altro giorno si sono tenuti i funerali degli ospiti di una Rsa milanese periti in un incendio della struttura in un Duomo semi deserto e la meraviglia ingenua è che fosse appunto semi deserto. Credo che sia opinione diffusa quella sui vecchi che costano un sacco in medicine, posti ospedalieri, welfare, che detengono risorse, guadagnate in una vita, a scapito dei giovani, che tendono a conservare l’esistente senza una visione del futuro, che appesantiscono con la loro presenza una società altrimenti agile e scattante e via «litaniando». Date queste premesse perché, in un caldo giorno di luglio, si sarebbe dovuta creare una folla per andarne a salutare sei, estranei, che finalmente avevano tolto il disturbo? È vero, i vecchi non hanno futuro, anche se questo non implica che non sappiano immaginarlo e finanche progettarlo con piglio e cultura. Avrebbero però il presente se fosse permesso loro di viverlo serenamente. Tutti aspettano la pensione per godere il tempo libero, tutti fanno prevenzione per allontanare le malattie, la scienza annuncia di continuò scoperte che guariranno l’impossibile (con l’ovvia conseguenza di allungare la vita media) a quale scopo?

Leggi: Corriere della Sera


Come favorire la domiciliarità degli anziani in aree rurali: spunti di riflessione da una ricerca in Alto Adige

Promuovere la domiciliarità in aree rurali significa accompagnare le persone a ottimizzare le capacità di attivarsi e partecipare alla vita del proprio contesto familiare, relazionale e sociale – “restando nella propria casa” – nel proprio ambiente abitativo, in sicurezza, e garantendo una buona qualità di vita. La realtà di una popolazione sempre più longeva e sempre più diversificata assume, nelle aree rurali, sfumature specifiche, che richiedono risposte e soluzioni peculiari al contesto abitativo e anche ai diversi attori che lo abitano. Nell’articolo viene proposta una riflessione sulla domiciliarità in aree rurali, a partire da una ricerca svolta in provincia di Bolzano.
di Nadia Paone (Research Fellow, University of Applied Science Munich e docente a contratto, Libera Università di Bolzano), Sigrid Mairhofer (Professor, University of Applied Science Munich e docente a contratto, Università di Verona)
Tra le sfide correlate allo sviluppo demografico degli ultimi tempi, aumenta la necessità di sostenere la domiciliarità nell’età anziana. Nella maggior parte dei casi, gli anziani sono molto legati alla propria casa ed esprimono il desiderio di viverci il più a lungo possibile. Come è noto, le caratteristiche dell’abitazione e la partecipazione sociale hanno un’influenza significativa sull’autonomia e sulla qualità di vita delle persone anziane; l’importanza della casa e dell’ambiente di vita aumentano nella stessa misura in cui il raggio di azione diminuisce, per ragioni fisiche, psicologiche e sociali.

Leggi: I Luoghi della Cura


Aspettando Godot? Il digitale nel welfare dei servizi sociali – di Sergio Pasquinelli

Nel 2050 saremo assistiti da badanti-robot?
Da tempo si parla di servizi di welfare digitali, da qualche anno addirittura di intelligenza artificiale nel welfare sociale. In sanità lo sbarco è già avvenuto, non tanto nei servizi territoriali quanto in quelli ospedalieri. Qui diversi dispositivi diagnostici e terapeutici sono già, da tempo, al lavoro.
Quando e come il digitale entrerà “strutturalmente” nel welfare sociale, di territorio? Già la cosiddetta telemedicina sta facendo fatica ad essere adottata su vasta scala. Siamo ancora nella fase dei progetti, delle sperimentazioni, delle buone prassi. Come il progetto di tecnologia avanzata per persone con autismo “Blu Home”1. Oppure come le esperienze di monitoraggio da remoto, con sensori domestici, piattaforme di telemedicina con funzioni di assistenza a distanza e così via.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Assegno di incollocabilità: dal 1° luglio rivalutato l’importo mensile

Con circolare n. 34 del 26 luglio 2023, l’INAIL, così come decretato del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali1, ha provveduto alla rivalutazione dell’importo dell’assegno di incollocabilità. Dal 1° luglio l’ammontare dell’assegno mensile di incollocabilità erogato dall’Inail passerà da 268,37 a 290,11 euro.
L’importo è stato rivalutato sulla base della variazione dell’8,1%, registrata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intervenuta tra il 2021 e il 2022. La variazione di importo e i relativi arretrati saranno messi in pagamento dall’INAIL con il rateo di ottobre 2023.
L’assegno di incollocabilità grandi invalidi è una prestazione riservata agli invalidi per infortunio o malattia professionale, titolari di rendita diretta.
Per ottenerlo i requisiti sono:
età non superiore a 65 anni;
inabilità non inferiore al 34%, riconosciuta dall’INAIL secondo le tabelle allegate al D.P.R. n. 1124/1965 per infortuni o malattie professionali denunciate fino al 31 dicembre 2006;
menomazione superiore al 20%, riconosciuta dall’INAIL secondo le tabelle di cui al D.M. 12 luglio 2000 per gli infortuni e le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007.
L’assegno può essere riconosciuto anche su espresso parere del medico INAIL al momento dell’accertamento del danno permanente, decorre dal 1° giorno del mese successivo alla domanda e viene pagato mensilmente

Leggi: Inca


 

 

 

Carissime e carissimi
con questo numero sospendiamo la pubblicazione delle newsletter di Abitare e Anziani. Riprenderemo i primi di settembre. Auguriamo a tutte e tutti una serena estate.
La redazione


NEWS:

lunedì 24 luglio 2023
Caregiver, un bando per alleviare le fatiche di chi si dedica ai familiari

Dalla Fondazione Con il Sud quattro milioni di euro destinati alle regioni del Mezzogiorno. Si rivolge a partenariati composti da almeno quattro organizzazioni, di cui due appartenenti al Terzo settore
La Fondazione Con il Sud sosteniene nuovi interventi a favore dei caregiver, attraverso la quinta edizione del bando sociosanitario riservato a coloro che quotidianamente assistono familiari con bisogni di cura elevati. In particolare, la Fondazione mette a disposizione quattro milioni di euro di risorse private per progetti che prevedano percorsi di supporto volti ad alleviarne il carico assistenziale e a potenziare i servizi di cura per gli assistiti. L’iniziativa si rivolge alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
In Italia la famiglia rappresenta un luogo privilegiato di cura, tanto per motivi culturali quanto per l’insufficienza di servizi dedicati. I caregiver sono familiari che si occupano in maniera gratuita e volontaria dei propri cari con bisogni di cura elevati (ad esempio pazienti oncologici, cronico degenerativi, con malattie rare, con disabilità congenita o sopravvenuta), con evidenti ripercussioni sulla propria quotidianità e sull’assetto familiare. Una situazione che comporta cambiamenti nello stile di vita, spesso con conseguenze estremamente negative in termini di occasioni di lavoro, disponibilità economica, benessere psicofisico e socialità. Si stima che in Italia i caregiver siano più di tre milioni, in prevalenza donne tra i 45 e i 55 anni, che spesso svolgono anche un lavoro fuori casa o che sono state costrette ad abbandonarlo (nel 60% dei casi) per potersi dedicare a tempo pieno alla cura dei familiari.

Leggi: Vita, 24/07/2023


giovedì 20 luglio 2023
Caregiver, il mutuo aiuto comincia in azienda

Teva, la multinazionale dei farmaci equivalenti, introduce una nuova policy interna per i dipendenti che assistono persone care, per un migliore bilanciamento tra responsabilità professionali e personali. E con i “Circoli della cura” fare community – di Alessio Nisi
Da questo mese i dipendenti di Teva Italia, azienda attiva nel settore farmaceutico, che assistono i propri familiari, potranno beneficiare di un livello maggiore di flessibilità sugli orari e sulle modalità lavorative, con un migliore bilanciamento tra le proprie responsabilità professionali e quelle personali. È quanto prevede “Ci prendiamo cura”, la nuova linea di condotta interna (policy, in linguaggio tecnico) dedicata ai caregiver familiari, quei dipendenti che usufruiscono (o che hanno un familiare di primo grado che usufruisce) della legge 104, o che per un periodo temporaneo o indeterminato assistono un familiare di primo grado per malattia, infortunio o disabilità.
Più sostegno e flessibilità
Ebbene, potranno contare: su 5 giorni aggiuntivi di permesso retribuito all’anno, con possibilità di usufruirne anche ad ore, su 24 giorni aggiuntivi di hybrid working all’anno, usufruibili per un massimo di 2 giorni aggiuntivi al mese (per i ruoli elegibili all’hybrid working), e sulle cosiddette “Ferie solidali”, il meccanismo di donazione da parte di colleghi del maturato delle proprie ferie a titolo volontario e gratuito.

Leggi: Vita, 20/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Il messaggio del Papa per la giornata mondiale degli anziani tutto incentrato sulla solidarietà fra le generazioni

“Di generazione in generazione la sua Misericordia” è il tema della Terza Giornata Mondiale dei Nonni e degli anziani voluta da Papa Francesco e che si terrà domenica 23 luglio. Un messaggio che quest’anno mette al centro il tema della solidarietà fra le diverse generazioni “I giovani rallegrino i cuori degli anziani, e attingano sapienza dai loro vissuti – dice il Papa – I giovani, incontrandoli, accolgano la chiamata a custodire la memoria e riconoscano, grazie a loro, il dono di appartenere a una storia più grande. L’amicizia di una persona anziana aiuta il giovane a non appiattire la vita sul presente e a ricordarsi che non tutto dipende dalle sue capacità. Per i più anziani, invece, la presenza di un giovane apre alla speranza che quanto hanno vissuto non vada perduto e che i loro sogni si realizzino.”
“Non lasciamo gli anziani soli – conclude Papa Francesco nel suo messaggio – la loro presenza nelle famiglie e nelle comunità è preziosa, ci dona la consapevolezza di condividere la medesima eredità e di far parte di un popolo in cui si custodiscono le radici. La società, ha bisogno di loro. Essi consegnano al presente un passato necessario per costruire il futuro. Onoriamoli, non priviamoci della loro compagnia e non priviamoli della nostra, non permettiamo che siano scartati!”.
Per informazioni

Leggi: Auser, 19/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Invecchiamento Attivo: inviato alla viceministro Bellucci un documento unitario a firma dei sindacati dei pensionati e di Auser, Ada e Anteas

”Proposte per i decreti legislativi in attuazione della legge 33/2023 in riferimento all’Invecchiamento Attivo” è il titolo del documento unitario predisposto da Spi, Fnp e Uilp insieme ad Auser, Ada e Anteas ed inviato alla viceministro del lavoro e delle politiche sociale on. Maria Teresa Bellucci. Un contributo importante per l’attuazione della legge 33/2023 e – come auspicano i promotori- utile per la ripresa del confronto.
Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil – Auser, Anteas, Ada, nel ritenere le persone anziane una risorsa per la collettività, con un ruolo e delle potenzialità non del tutto riconosciute, chiedono da tempo che la materia dell’Invecchiamento Attivo (IA) possa avere una cornice normativa nazionale, che riordini una materia trattata in modo frammentario da norme diverse, motivo per il quale considerano positiva la scelta di aver introdotto il tema dell’invecchiamento attivo nella legge 33/2023.
Una scelta da sostenere, eliminando, tuttavia, alcuni limiti e ambiguità, primo fra tutti il limite che non si prevede una adeguata copertura finanziaria, elemento che rischia di far venire a meno la credibilità della riforma.
Il documento completo su www.auser.it

Leggi: Auser, 19/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Comunicato stampa congiunto CGIL, SUNIA, UDU

Cgil, SUNIA e Udu presentano rapporto su emergenza abitativa
Il disagio abitativo è una componente importante della allarmante situazione di povertà crescente e dell’aumento delle disuguaglianze sociali che vive il Paese. Lo dimostra il numero degli sfratti emessi che, nonostante il blocco delle esecuzioni per la pandemia e la chiusura dei tribunali, sono stati 236 mila negli ultimi cinque anni, di cui 205 mila per morosità. L’edilizia residenziale pubblica è insufficiente a rispondere alla domanda abitativa delle famiglie più disagiate: la percentuale di alloggi assegnati in rapporto alle richieste presentate presso i Comuni è mediamente inferiore al 5%. È il quadro che emerge dal rapporto di Cgil nazionale, Sunia e Udu sul disagio abitativo “Casa: un’emergenza irrisolta”, presentato questa mattina a Roma nella sede della Confederazione.
“A fronte di questa situazione il Governo non solo non dà risposte adeguate, ma crea i presupposti per un ulteriore peggioramento delle condizioni di centinaia di migliaia di persone”, sostiene la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.

Leggi: Sunia, 19/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Assistenza domiciliare e telemonitoraggio: le strategie delle aziende sanitarie per affrontare l’ondata di calore

Una mappa di alcuni degli interventi in corso da nord a sud per proteggere i pazienti fragili dall’emergenza caldo. Il presidente Fiaso, Migliore: “Grande attenzione per evitare iperafflusso nei pronto soccorso nei prossimi giorni”.
Monitorare i pazienti fragili al proprio domicilio e tenere tutti i canali di comunicazione aperti con i cittadini, dai tradizionali numeri verdi ai social network, per prevenire scompensi cardiaci, respiratori o metabolici le cui complicanze potrebbero rendere necessario il ricovero in ospedale.
Il telemonitoraggio e l’assistenza domiciliare fanno parte della strategia che le aziende sanitarie hanno messo in campo per fronteggiare al meglio l’ondata di calore che da alcuni giorni si è riversata sul nostro Paese.
“Far ricorso all’assistenza domiciliare è il modo più efficace per affrontare questa situazione anomala dovuta al perdurare di alte temperature nel nostro Paese”, spiega Giovanni Migliore, presidente della Fiaso. “Le aziende si sono organizzate e stanno consolidando nuove modalità di intervento basate anche sulle nuove tecnologie. Grazie a piattaforme di telemonitoraggio e alla collaborazione dei medici di medicina generale, vengono individuati e chiamati attivamente i pazienti fragili. In caso di fattori di rischio sono raggiunti a casa dal medico.

Leggi: Quotidiano Sanità, 19/07/2023


REGIONI:

lunedì 24 luglio 2023
Roma, da Acli nuovo percorso antitruffa per gli anziani

Presentato in Campidoglio il nuovo progetto “Sono anziano ma non ci casco”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, attraverso un finanziamento della Prefettura di Roma, in collaborazione con le ACLI di Roma e Polizia di Stato. Il 27 e 28 luglio i primi due appuntamenti nei Punti Blu di Ostia e Maccarese
È stato presentato in Campidoglio il nuovo progetto “Sono anziano ma non ci casco”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, attraverso un finanziamento della Prefettura di Roma, in collaborazione con le ACLI di Roma e Polizia di Stato.
L’iniziativa, lanciata a ridosso della Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani, è dedicata alla prevenzione e al contrasto delle truffe ai danni degli anziani e si articolerà in una serie di incontri che verranno effettuati nei centri anziani di tutti i Municipi di Roma Capitale, coinvolgendo oltre 2.000 anziani. I primi due appuntamenti sono in programma a partire già dal mese di luglio: giovedì 27 e venerdì 28, presso gli stabilimenti “Punti Blu” di Roma Capitale a Ostia e a Maccarese.
“Sono anziano, ma non ci casco” fornirà consigli difensivi alle vittime prescelte di truffatori e malintenzionati, instaurando un rapporto diretto tra cittadini e Commissariati e Distretti della Polizia di Stato di zona.

Leggi: Redattore Sociale, 24/07/2023


lunedì 24 luglio 2023
Lombardia investe 200 milioni dal Pnnr per assistere anziani a casa

L’obiettivo è raddoppiare la media degli assistiti. Stanziati anche 70 milioni per assumere nuovo personale nelle case di comunità. Via libera anche alla fornitura di protesi tecniche ai disabili fisici che svolgono attività amatoriali sportive
Regione Lombardia incrementa la cura agli anziani con quasi 200 milioni da Pnrr da investire in “contratti e convenzioni” di assistenza domiciliare. Lo ha annunciato l’assessore al welfare Guido Bertolaso precisando che il target è del 10% della popolazione anziana residente in regione (226.000 persone su oltre 2,3 milioni di over 65 residenti) al 2025, il doppio della media attuale delle regioni italiane che si aggira sul 5%. La tragedia dell’incendio alla Rsa di Milano è un “monito per noi”, ha detto Bertolaso, promettendo però a settembre un piano organico per favorire la natalità in Lombardia, fatto di “progetti, non chiacchiere, non filosofie, ma cose concrete. Vogliamo essere protagonisti di una crescita demografica che ci vede totalmente in negativo”.

Leggi: Redattore Sociale, 24/07/2023


giovedì 20 luglio 2023
Roma. Casa, Sindacati Inquilini: approvazione Piano Casa naufraga per mancanza numero legale, inaccettabile offesa verso chi ha bisogno

“Oggi, giovedì 20 luglio, l’Assemblea capitolina di Roma capitale aveva messo all’ordine del giorno l’inizio della discussione e l’approvazione del Piano casa strategico. La seduta doveva iniziare alle 10 di stamattina ma alle 14.50 l’Assemblea capitolina si è sciolta perché per tutta la mattinata è mancato il numero legale”.
Lo scrivono, in una nota, i segretari generali dei sindacati inquilini di Roma Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, rispettivamente Emiliano Guarneri, Paolo Rigucci, Micol Pietrini e Massimo Pasquini.
“Si tratta di un fatto gravissimo, un’offesa innanzitutto verso le famiglie romane in precarietà abitativa, sfrattate, in graduatoria, nei residence. Ma anche un gesto irrispettoso nei confronti delle organizzazioni sindacali e di tutti i soggetti che nel corso degli ultimi dieci mesi si sono profusi in proposte e sostegni al Piano casa straordinario che l’Assessore Zevi e il Sindaco Gualtieri hanno pomposamente presentato. L’atteggiamento di questa mattina dell’Assemblea capitolina tutta, maggioranza e opposizione, nonché del Sindaco, anch’esso assente, non è accettabile ed è un segnale di profondo disinteresse nei confronti di decine di migliaia di famiglie romane che ogni giorno vivono una profonda esclusione sociale causata dalla completa assenza di politiche abitative”.

Leggi: Sunia, 20/07/2023


giovedì 20 luglio 2023
Povertà estrema e servizi abitativi nella Città di Torino

Torino, come altre città metropolitane, dopo un importante aumento della popolazione residente negli anni Settanta, sta registrando un costante ed inesorabile calo demografico (843.235 unità nel 2021). Per quanto riguarda le persone senza dimora, si registra invece un trend in crescita: l’ultima analisi ISTAT, risalente al 2014, rilevava un totale di 1.729 soggetti. Oggi si stima la presenza in Città di circa 2.500 persone senza dimora ma non ci sono dati scientificamente validati a riguardo: è relativamente utile il conteggio delle persone iscritte nelle residenze fittizie (circa 5.000) poiché questo dato in realtà fotografa una fascia ampia di popolazione, comprendendo anche coloro che vivono in situazioni “insicure” o “inadeguate” (secondo la tipologia relativa all’esclusione abitativa ETHOS) e non considerando di fatto le persone senza dimora non residenti ma presenti stabilmente sul territorio.
A Torino si è consolidato nel corso di decenni un sistema strutturato di servizi di contrasto alla grave emarginazione adulta. A titolo esemplificativo, alcune date significative:

Leggi: Welforum, 20/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Parte il progetto “Viva gli anziani” per l’estate solidale di Sant’Egidio

Andrea Chiappori è il responsabile della Comunità di Sant’Egidio a Genova. Ventimila volantini saranno distribuiti per la città: nelle farmacie, nelle parrocchie
Giuseppe Diventre agli anziani va a citofonare a casa, «chiediamo come stanno. L’altro giorno abbiamo portato anche il pacco a una donna sola che non poteva uscire». Lui dice “gli anziani”, di anni ne ha ottantacinque, e infatti è proprio questa la chiave del progetto della Comunità di Sant’Egidio, Viva gli anziani: che a fare volontariato sono anche loro, «quello che riceviamo da chi aiutiamo è ancora di più: è gratificante».
Mario Piano di anni ne ha 83, dice che è «meraviglioso, perché fai del bene e si vede, non è una cosa teorica». Gli occhi grigi si riempiono di lacrime quando racconta di un anziano signore afghano che si era presentato da loro, «aveva solo i sandali, per un’ora gli ho cercato delle scarpe che potessero andare bene. Quando le ho trovate ci siamo guardati in faccia ed eravamo fratelli: era il mondo che si conosceva. Se ci penso ancora mi viene da piangere».

Leggi: Sant’Egidio, 19/07/2023


martedì 18 luglio 2023
Pnrr. L’allarme delle Regioni: “Manca personale per Case e Ospedali di Comunità e per l’Adi”. Ma i problemi ci sono anche per le risorse a causa dell’inflazione: “Occorre rivedere il Piano”

Audizione oggi davanti alle Commissioni Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera e alle Commissioni Politiche dell’Unione europea e Programmazione economica, bilancio del Senato. Problemi anche su Telemedicina, Fascicolo sanitario elettronico e Digitalizzazione Dea. IL DOCUMENTO
“La Conferenza delle Regioni ritiene necessaria una parziale revisione del Piano di ripresa e resilienza su tempistiche e la messa a terra di alcuni interventi previsti”, lo dichiara in audizione congiunta delle Commissioni Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei deputati e Commissioni Politiche dell’Unione europea e Programmazione economica, bilancio del Senato della Repubblica, Marco Alparone Coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Vicepresidente Regione Lombardia).
“Tale esigenza si pone a causa del mutamento degli scenari geopolitici e di un aumento incontrollato dei costi delle materie prime e alle difficoltà del loro reperimento”, spiega Alparone.
Nello specifico le Regioni hanno anche segnalato le maggiori criticità sulla sanità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/07/2023


IN AGENDA:

Rete di sostegno a casa per gli anziani in povertà

“La cura condivisa. Una rete di sostegno domiciliare agli anziani”: è il progetto presentato dal partenariato che ha Fondazione Sant’Erasmo come capofila e che Regione Lombardia ha premiato con un finanziamento di 99mila euro. Al fianco della Fondazione, Auser Ticino Olona, Uildm Legnano, Croce Bianca e Amici del Sant’Erasmo. Obiettivo: il potenziamento dei servizi territoriali attraverso il rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria. I 25 anziani che nella prima fase del percorso saranno individuati come utenti finali del progetto avranno in comune la situazione di “povertà”, economica e sociale. Tra i servizi minimi previsti: la telefonia (chiamate telefoniche verso i 25 anziani per 18 mesi e recall per chiamate in entrata verso anziani bisognosi di compagnia o di servizi), una visita infermieristica ogni mese, almeno 6 screening sanitari nel periodo del progetto, servizi di trasporto sociale o socio-sanitario, aiuto alla spesa, consegna e ritiro di esamifarmaci. Una quota del budget (250€medi ciascuno) sarà destinato a forniture alimentari gratuite. Previsti 18 eventi ludico-animativi. S.V.

Leggi: Il Giorno


Incentivi fiscali e direttiva UE “CASE GREEN”: le proposte dela FILLEA CGIL – Giovedì 27 luglio a Roma, presso la sede della Cgil Nazionale, in Corso d’Italia 25 – Sala Santi dalle ore 10:00

L’iniziativa presieduta da Rossella MURONI, Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, sarà introdotta dalle comunicazioni di Alessandro GENOVESI (Segretario generale Fillea-Cgil) e Giuseppe PISAURO (Presidente Nens, Nuova economia Nuova Società).
Seguirà un confronto tra rappresentanti dei partiti, associazionismo e imprese, condotto da Giorgio POGLIOTTI (Il Sole 24 Ore), a cui parteciperanno: Federica BRANCACCIO (Presidente Ance), Francesco FERRANTE (Vice-Presidente Kyoto Club), Alberto GUSMEROLI (Deputato Lega Nord), Erica MAZZETTI (Deputata Forza Italia), Antonio MISIANI (Senatore PD), Agostino SANTILLO (Deputato Movimento 5 Stelle).
L’intervento conclusivo è affidato a Daniela BARBARESI della Segreteria Nazionale Cgil.
L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul sito di Collettiva.it e sulle pagine facebook di Collettiva.it e Fillea-Cgil.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


IN EVIDENZA:

L’ora della silver economy

L’Italia in Ue ha la maggior percentuale di anziani: gli ultra 50enni sono il 47% (20 anni fa il 37%). Ma i redditi degli ultra 65enni sono più di un terzo del totale
In Italia gli over 50 rappresentano il 46,84% del totale della popolazione, solo vent’anni fa erano pari al 37%. Inoltre, l’indice di vecchiaia, dato dal rapporto tra over 65 e under 15, al 1° gennaio 2022 è pari al 187,9%, il che significa che ci sono circa 188 over 65 ogni 100 under 15, percentuale che, in previsione, al 1° gennaio 2050 dovrebbe salire fino al 300%, ossia3 anziani per ogni giovane. Mai redditi degli over 65, tra prestazioni previdenziali e da lavoro, sono pari ad almeno un terzo dei redditi totali annui, pur essendo solo il 23,5% della popolazione totale. Peraltro, gli ultra 65enni hanno risentito poco degli effetti economici della pandemiae la loro situazione patrimoniale è addirittura migliorata rispetto alle altre classi d’età. Longoa pag.5 Sono oltre 27 milioni i residenti in Italia che hanno almeno 50 anni, di questi oltre 14 milioni hanno 65 anni e più. Nel 1992 questi valori erano, rispettivamente, pari a 19 milioni 177 milae8 milioni 780 mila. Nell’arco di trent’anni la popolazione con 50e più anni si è, dunque, accresciuta di oltre 8 milioni di unità e la sua componente più matura è aumentata di oltre 5 milioni. Peraltro, nei prossimi trent’anni la percentuale di ultra 65enni aumenterà di undici punti percentuali e il rapporto tra la loro consistenza numerica e quella dei ragazzi meno che quindicenni raddoppierà. Di conseguenza, istituzioni e imprese rivolgono una sempre maggiore attenzione nella produzione di beni e nell’erogazione di servizi destinati a questa nuova grande economia, che ruota attorno ai consumi e ai bisogni della popolazione più avanti con l’età.

Leggi: Italia Oggi


LEPS: Il percorso assistenziale integrato – Parte I – di Franco Pesaresi

Nell’ambito dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS), cioè di quelle prestazioni che ogni Ambito territoriale è tenuto a garantire, è stata definita una serie di interventi che ricadono sotto il nuovo capitolo “Percorso assistenziale integrato”. Lo ha stabilito la legge di bilancio 2022. Per tali interventi si potranno utilizzare fondi di varia provenienza. Franco Pesaresi né dà conto in modo puntuale in un articolo che pubblichiamo in due parti.
Il Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024 (PNNA) individua 4 Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) per le persone non autosufficienti. Il più ampio ed impegnativo di questi è relativo al “Percorso assistenziale integrato”.
Giova rammentare che i Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) sono costituiti dagli interventi, dai servizi, dalle attività e dalle prestazioni integrate che la Repubblica assicura con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità. L’erogazione dei LEPS è pertanto obbligatoria per tutti gli Ambiti territoriali sociali.

Leggi: Welforum


La progettazione nei servizi alla persona. Dal dato all’impatto: un processo virtuoso tra posizionamento strategico e sostenibilità

L’autrice riflette sul ruolo della progettazione sociale e degli enti del Terzo Settore che offrono servizi in ambito sociale, sociosanitario, assistenziale ed educativo. Nell’analisi, si sottolinea l’importanza di adottare un approccio dinamico, al fine di trasformare la progettazione in una proposta di valore in grado di soddisfare i bisogni della società e generare innovazione.
di Elisa Rimotti (Responsabile progettazione sociale Opera don Guanella ed esperta del settore no-profit)
La progettazione nei servizi alla persona Dal dato all’impatto: un processo virtuoso tra posizionamento strategico e sostenibilità
Negli attuali contesti di welfare la progettazione sociale rappresenta un’area organizzativa necessaria per gli enti che perseguono la propria “buona causa” attraverso l’assolvimento di una funzione pubblica in diversi ambiti: sociale, sociosanitario, assistenziale, educativo.
L’approccio alla progettazione
La strategia per una realtà che svolge un’attività di interesse generale viene necessariamente definita a partire dai concetti di visione, missione e valori, consentendo di identificare la proposta di valore dell’organizzazione. È proprio in quest’ultima che si descrivono le modalità in cui l’offerta viene articolata e di come ci si intende rivolgere al target identificato. La proposta di valore è composta da una serie di principi specifici, tangibili e misurabili, attraverso i quali viene descritto il valore di cui i beneficiari possono verosimilmente aspettarsi di beneficiare grazie all’offerta dell’organizzazione. La sua funzione principale consiste nel differenziare tale offerta rispetto a quelle delle organizzazioni concorrenti presenti all’interno dello stesso contesto di riferimento, rendendola univocamente riconoscibile agli occhi degli stakeholder. È quindi fondamentale che essa sia valida per tutte le categorie di stakeholder rilevanti (sia interni che esterni) senza creare contraddizioni tra i gruppi (Wymer et al., 2006). Una proposta di valore è pertanto data dall’insieme di benefici o valori che si promette di erogare ai consumatori per soddisfare il loro bisogno; di per sé è intangibile e viene resa fisica tramite un’offerta che è una combinazione di prodotti, servizi, informazioni ed esperienze (Philip Kotler, 2008)1.

Leggi: I Luoghi della Cura


Caregiver: quando manca l’ambizione per legiferare – di Pier Angelo Tozzi

«A nessuno sfugge – scrive Pier Angelo Tozzi – quanto non sia più “civilmente” sopportabile il vuoto legislativo sul tema dei caregiver, coloro che prestano assistenza continuata (spesso iniziata fin dalla nascita dell’assistito) a persone, quasi sempre familiari, con disabilità complesse, e la cui vita, come è stato provato, rischia di accorciarsi di circa 5/6 anni. Per iniziare un percorso fruttuoso, però, serve un’ambizione per legiferare che oggi il Paese pare non avere e anche una condivisione di partenza da parte di tutte le Associazioni rappresentative dei diritti delle persone»
Mi inserisco con piacere sul dibattito apertosi dopo la pubblicazione dell’apprezzabile e stimolante articolo pubblicato su queste stesse pagine da Simona Lancioni (Quali tutele predisporre per la figura del caregiver?).
Ricordo che uno degli atti più importanti della Consulta Provinciale delle Persone con Disabilità di Massa Carrara che ho avuto il piacere di presiedere è stato un appello ai Parlamentari eletti nel Collegio di Massa Carrara, Versilia e Lucca del 25 novembre 2021 sulla necessità di legiferare sul tema del caregiver [se ne legga ampiamente anche sulle nostre pagine, N.d.R.]. Quell’appello venne inaspettatamente firmato da ben 64 CPO (Comitati Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati) sparsi nel Paese, che ne condivisero il testo e le finalità.

Leggi: Superando


Quali diritti per i caregiver familiari? – di Salvatore Nocera

«La Signora che ha replicato su queste pagine a un mio intervento – scrive Salvatore Nocera – ha lamentato il fatto che abbia affrontato sotto il profilo giuridico il problema di un salario ai familiari che dedicano con amore tutta la loro vita ai propri cari con disabilità. Nell’ammirare moltissimo la dedizione della Signora al marito e all’esempio che essa dà ai suoi figli e a quanti la conoscono, mi permetto quindi di intervenire sul tema anche dal punto di vista della Federazione FISH, di cui sono stato anni fa vicepresidente, e dal punto di vista di persona con disabilità, quale sono»
Ringrazio innanzitutto la redazione di «Superando.it» per avere cortesemente pubblicato il testo Quando smetterò di essere caregiver, non avrò diritto a nulla, replica direttamente rivolta a un mio precedente intervento su queste stesse pagine (Caregiver familiare, oppure “per scelta” o “condiviso con la comunità”?).
La Signora che mi scrive, caregiver del marito con disabilità, lamenta il fatto che io abbia affrontato sotto il profilo giuridico il problema dibattuto di un salario ai familiari che dedicano con amore tutta la loro vita ai membri con disabilità della loro stessa famiglia, mentre avrei potuto affrontarlo contemporaneamente anche dal punto di vista della FISH (la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap di cui sono stato anni fa vicepresidente), nonché sotto il profilo di persona con disabilità, quale sono.
Nell’ammirare moltissimo la dedizione della Signora al marito e all’esempio che essa dà ai suoi figli e a quanti la conoscono, mi permetto di aggiungere l’accenno agli altri due aspetti sui quali mi si chiedeva di intervenire.

Leggi: Superando


SEGNALAZIONI:

Assegno Unico: nuova domanda per i titolari del RdC in scadenza

I percettori del Reddito di Cittadinanza dovranno presentare una nuova domanda di Assegno Unico e Universale (AUU) alla scadenza della fruizione del beneficio.
È quanto fa sapere l’Inps con il messaggio n. 2632/2023, nel quale precisa che la richiesta va presentata entro l’ultimo giorno di competenza del Reddito di Cittadinanza, per poter percepire l’assegno con continuità a decorrere dal mese successivo la fine dell’erogazione del Reddito. Ricordiamo che per il Reddito di Cittadinanza questo è l’ultimo anno, poiché a partire dal 2024 sarà sostituito dal Reddito di Inclusione.
In virtù di questa modifica, l’Inps precisa che la Legge di Bilancio 2023 ha previsto che al 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 il RDC è riconosciuto ai beneficiari nel limite massimo di sette mensilità
Sono esclusi da tale limite di durata, i nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità (DPCM n. 159/2013), minorenni o persone con almeno sessant’anni di età (compresi i percettori di Pensione di cittadinanza). Inoltre, Il decreto-legge n. 48/2023 ha disposto che il limite dei sette mesi non si applica per i percettori del RDC per i quali venga comunicata all’INPS la presa in carico da parte dei servizi sociali.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

Aperti per ferie: dalla A alla Z le iniziative dei comuni e del volontariato contro l’emergenza caldo

Nell’area dedicata all’estate del sito Auser “Aperti per ferie”, è possibile consultare “Dalla A alla Z – Le iniziative degli enti locali e del volontariato contro l’emergenza caldo”. Un elenco, costantemente aggiornato e in ordine alfabetico, utile per aiutare gli anziani ad affrontare i rischi legati alla solitudine e agli effetti del caldo: call center, numeri verdi, monitoraggio degli anziani fragili, servizi a domicilio, attività ricreative in centri climatizzati e tanto altro ancora.
“Dalla A alla Z” si può consultare a questo link.
All’indirizzo www.auser.it/apertiperferie inoltre si può inoltre scaricare la guida per vivere l’estate sereni, sicuri, sostenuti e informati e consultare la sezione “le sedi” per contattare la struttura più vicina.
Il numero verde del Filo d’Argento 800-995988 infine è attivo sette giorni su sette dalle 8 alle 20 per richiedere sostegno, scambiare due chiacchiere o semplicemente avere informazioni.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 18 luglio 2023
Casa. CGIL, Sunia e Udu presentano rapporto su emergenza abitativa

Il disagio abitativo è una componente importante della allarmante situazione di povertà crescente e dell’aumento delle disuguaglianze sociali che vive il Paese. Lo dimostra il numero degli sfratti emessi che, nonostante il blocco delle esecuzioni per la pandemia e la chiusura dei tribunali, sono stati 236 mila negli ultimi cinque anni, di cui 205 mila per morosità. L’edilizia residenziale pubblica è insufficiente a rispondere alla domanda abitativa delle famiglie più disagiate: la percentuale di alloggi assegnati in rapporto alle richieste presentate presso i Comuni è mediamente inferiore al 5%. È il quadro che emerge dal rapporto di Cgil nazionale, Sunia e Udu sul disagio abitativo “Casa: un’emergenza irrisolta”, presentato questa mattina a Roma nella sede della Confederazione.
“A fronte di questa situazione il Governo non solo non dà risposte adeguate, ma crea i presupposti per un ulteriore peggioramento delle condizioni di centinaia di migliaia di persone”, sostiene la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.

Leggi: Cgil, 18/07/2023


lunedì 17 luglio 2023
Disabilità. Arriva il Garante nazionale. Locatelli: “Altro passo importante per attuazione legge delega”

“Si tratta di una figura fondamentale – spiega il Ministro – che promuove e tutela i diritti delle persone con disabilità, dispone di autonomi poteri di organizzazione, di indipendenza amministrativa e non ha vincolo di subordinazione”.
“L’istituzione del Garante Nazionale per le persone con disabilità è il secondo decreto attuativo della Legge delega 22 dicembre 2021, n. 227 “Delega al governo in materia di disabilità” ed è un altro segnale concreto di questo Governo per le persone con disabilità e le loro famiglie”. Lo afferma in una nota il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli al termine del Consiglio dei Ministri.
“Si tratta di una figura fondamentale – spiega il Ministro Locatelli – che promuove e tutela i diritti delle persone con disabilità, dispone di autonomi poteri di organizzazione, di indipendenza amministrativa e non ha vincolo di subordinazione”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 17/07/2023


sabato 15 luglio 2023
«Torino ora scopre il caporalato abitativo»

Dopo il blitz del sindaco In corso Giulio Cesare e poi in tutta Barriera diverse associazioni mobilitate contro i palazzinari
Le onlus denunciano i contratti capestro con prestanome, conguagli e spese straordinarie
Ivano Casalegno è il presidente di Arteria. L’onlus lavora soprattutto nella Torino Nord. Lui ci racconta la piaga di quello che definisce: «Caporalato abitativo». E racconta i diritti negati attraverso una serie di trappole nei contratti, spesso intestati a dei prestanome. «E la maggior parte delle famiglie non immagina le conseguenze. Così le notifiche, anche degli sfratti, non sono intestate a chi abita nell’appartamento, che non potrà chiedere un aiuto, come l’emergenza abitativa». Non sono gli unici diritti negati a famiglie che non possono chiedere la residenza, pagare le tasse in modo regolare e fruire dei servizi che finiscono per pagare molto più cari, come il nido.

Leggi: Corriere della Sera, 15/07/2023


sabato 15 luglio 2023
La Cisl presenta la sua “piattaforma” sanità con 16 proposte per il rilancio del Ssn e denuncia la deriva verso una pericolosa privatizzazione

Per la Cisl è il momento di dare vita a “un nuovo modello di welfare di comunità in grado di garantire a tutti l’accesso equo e capillare alle cure”. Ma “oggi purtroppo il SSN sta velocemente lasciando il passo alla sanità privata come dimostrato dalla spesa out of pocket che ha raggiunto 40 miliardi di euro di cui 10 miliardi intermediata dai Fondi assicurativi”. “La sanità pubblica e privata possono e devono convivere ma la seconda può solo integrare e aiutare, con contratti di convenzione, il SSN e non sostituirsi ad esso”. IL DOCUMENTO.
L’emergenza epidemiologica causata dal COVID-19 se per un verso ha evidenziato il grande valore del Servizio sanitario nazionale, per un altro ha anche messo in evidenza alcuni limiti perlopiù strutturali e di vulnerabilità. Sono infatti emerse, in maniera generalizzata, forti criticità nell’erogazione dei servizi, soprattutto in termini di prevenzione e assistenza sul territorio, tempi di attesa e grado di integrazione tra servizi ospedalieri, servizi territoriali e servizi sociali. Criticità contrassegnate anche da significative disparità territoriali.
“Superata l’emergenza della pandemia è necessario adesso costruire un sistema “integrato” di assistenza, incentrato sulle necessità di “presa in carico” della persona, spesso anziana e fragile, da sviluppare principalmente nell’ambito dei servizi territoriali, riservando all’ospedale un ruolo esclusivo nella fase delle acuzie”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
Piccoli comuni. Ecco il bando da 160 milioni per progetti di riqualificazione

Per ciascun comune può essere presentato un solo progetto di importo massimo pari a 700mila euro. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci:”La prevenzione strutturale è l’unica strada da seguire in Italia, da nord a sud, se vogliamo evitare altre sciagure”
È stato presentato dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci e dal Capo Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara, nel corso di una conferenza stampa, il bando per la presentazione dei progetti di investimento pubblico da inserire nel ‘Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni’, d’intesa con il Ministero dell’Interno.
Sono chiamati a partecipare oltre 5.500 piccoli Comuni elencati nel Dpcm del 23 luglio 2021. La domanda può essere presentata da ciascun Comune singolarmente, in forma associata o per il tramite di Unioni di Comuni, Comunità montane, Comunità isolane o di arcipelago.

Leggi: Redattore Sociale, 13/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
Emergenza casa, protocollo d’intesa Ance-Sant’Egidio per i più fragili

Un progetto sperimentale, della durata di almeno 3 anni, che partirà nelle città di Roma e Genova. L’obiettivo è dare una nuova opportunità a chi vive ai margini, in condizioni di isolamento, favorendone il reinserimento sociale attraverso una casa e un lavoro
Dare una nuova opportunità a chi vive ai margini, in condizioni di isolamento, favorendone il reinserimento sociale attraverso una casa e un lavoro. È quanto prevede il Protocollo d’intesa tra Ance e Comunità di Sant’Egidio-Acap, firmato oggi dalla Presidente dell’Associazione nazionale costruttori, Federica Brancaccio, e dal Segretario Generale della Comunità di Sant’Egidio-Acap, Cesare Giacomo Zucconi.
Un progetto sperimentale, della durata di almeno 3 anni, che partirà nelle città di Roma e Genova ma pronto a estendersi a tutte le realtà territoriali che vorranno aderire. Sarà la Comunità di Sant’Egidio, presente a Roma da 55 anni, in particolar modo nelle periferie, a individuare i soggetti da coinvolgere in questo percorso, assicurando loro un’occupazione. L’Ance, attraverso le sue imprese associate, metterà invece a disposizione di singoli o nuclei familiari appartamenti in affitto a canone sostenibile. “Proviamo a dare una risposta concreta a chi ha più bisogno – ha commentato la Presidente Ance, Federica Brancaccio – perché siamo convinti del grande ruolo che le imprese giocano per la rigenerazione del tessuto non solo urbano ma anche sociale del nostro Paese”.

Leggi: Redattore Sociale, 13/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
Conferenza Stato Regioni. Ancora al palo le risorse per l’Adi, via libera ai fondi per interventi nelle Aziende sanitarie del Lazio

Parere reso invece per il documento su contenuti e modalità di erogazione dei programmi formativi per gli operatori e i professionisti degli animali. Questi gli esiti della seduta della Conferenza del 12 luglio che ha visto il rinvio anche del Piano nazionale vaccini
Due rinvii, un via libera, un parere reso e una designazione acquisita. Questo l’esito della seduta di ieri della Conferenza Stato Regioni.
Oltre al secondo rinvio del Piano nazionale vaccini 2023-2025 per mancato accordo sulle risorse, rimane al palo anche il riparto delle risorse Pnrr destinate alla “Casa come primo luogo di cura (Adi)”.
Incassa invece il via libera l’Accordo di programma integrativo dell’Accordo di programma quadro per il settore degli investimenti sanitari ex articolo 20 con la Regione Lazio; circa 86 milioni di euro utili a sostenere opere di riqualificazione e potenziamento della Aziende sanitarie della regione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
CGIL, Sunia e Udu, il 18 luglio a Roma presentazione rapporto “Casa: un’emergenza irrisolta”

“Casa: un’emergenza irrisolta”. È il titolo dell’iniziativa che Cgil, Sunia e Udu promuovono per martedì prossimo, 18 luglio, alle ore 11.30 presso la sede nazionale della Cgil (corso d’Italia, 25), nel corso della quale verrà presentato un rapporto sul disagio abitativo a livello regionale.
Sarà l’occasione per analizzare la questione dell’emergenza casa che, aggravata dal caro vita, continua ad avere dimensioni sempre più preoccupanti per la tenuta sociale del Paese. Un problema che negli ultimi mesi è stato riportato all’attenzione dalle proteste degli studenti. Ma a fronte di un impoverimento sempre maggiore, di un aumento delle disuguaglianze e di un’accentuazione del disagio abitativo e dell’esclusione sociale, non si adottano i provvedimenti adeguati, basti pensare all’azzeramento del Fondo di sostegno all’affitto.
All’iniziativa interverranno Stefano Chiappelli, segretario generale Sunia, Daniela Barbaresi, segretaria confederale Cgil, e Simone Agutuli, Unione degli Universitari.

Leggi: Cgil, 13/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
Superbonus, il Mef studia tutele per gli esodati

Richiesta di moratorie per confische e fallimenti. Ipotesi di soluzioni mirate
Garantire tutele per gli esodati del superbonus. Al Mef si studiano soluzioni mirate e selettive per venire incontro alle istanze di cittadini, imprese e professionisti rimaste con crediti bloccati o senza possibilità di cessione, garantendo il legittimo affidamento di chi in totale buona fede aveva avviato lavori con la speranza dello sconto in fattura o della cessione del credito. È quanto emerso ieri nell’incontro a via XX Settembre tra i rappresentanti del movimento degli esodati, il ministro Giancarlo Giorgetti e i suoi tecnici e il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Ma anche dal Pd, con i parlamentari Antonio Misiani e Ubaldo Pagano (presenti al presidio davanti al ministero con gli esodati), sono arrivate richieste di fare fronte comune proprio con il Movimento per chiedere modifiche sui bonus casa.
Nell’incontro gli esodati hanno chiesto misure anche sul fronte civilistico. Una sorta di moratoria per bloccare azioni, fallimenti e pignoramenti nei confronti degli esodati del superbonus. Un intervento non semplice per la necessità di contemperare tutti gli interessi in campo e non alterare anche le dinamiche di mercato.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/07/2023


mercoledì 12 luglio 2023
Rogo Rsa Milano: pensionati Cgil parte civile nel processo

Lo scorso 6 luglio, un incendio nella struttura “Casa dei Coniugi” a Milano, ha portato alla morte di sei degenti. Il segretario generale dello Spi Cgil: “Vogliamo verità e giustizia per le vittime”. Accanto alla sicurezza degli assistiti, ci sono le enormi difficoltà in cui si trova a operare il personale, costretto a svolgere i propri compiti spesso sotto organico
I pensionati della Cgil si impegnano a costituirsi parte civile nel processo che dovrà accertare le responsabilità del rogo divampato nella residenza per anziani “Casa per i Coniugi” di Milano e costato la vita a sei anziani, donne e uomini, che vi erano ospiti. Ad annunciarlo lo Spi Cgil di Milano e lo Spi Cgil Lombardia con il sostegno della Spi nazionale.
“Giustizia e verità per le vittime – spiega il segretario generale dello Spi Cgil nazionale Ivan Pedretti – sono la nostra priorità. La nostra organizzazione aveva già avviato negli scorsi anni un’attività di monitoraggio delle strutture per anziani in Italia, oggi il presidio e la vigilanza su di esse diventa imprescindibile e intendiamo richiamare le amministrazioni pubbliche alle loro responsabilità”.

Leggi: Liberetà, 12/07/2023


REGIONI:

martedì 18 luglio 2023
In Toscana torna “Pronto badante”, un aiuto concreto per gli anziani

Riparte il progetto toscano che dal 2016 in tutta la regione offre un aiuto rivolto alle persone ultrasessantacinquenni e alle famiglie, quando si trovano per la prima volta ad affrontare una situazione di fragilità o disagio e non hanno ancora un progetto di assistenza personalizzato con interventi già attivati dai servizi socio sanitari territoriali
Riparte “Pronto Badante”, il progetto toscano che dal 2016 in tutta la regione (nel 2015 la fase sperimentale riguardava il territorio di Firenze e provincia) offre un aiuto rivolto alle persone ultrasessantacinquenni e alle famiglie, quando si trovano per la prima volta ad affrontare una situazione di fragilità o disagio e non hanno ancora un progetto di assistenza personalizzato con interventi già attivati dai servizi socio sanitari territoriali.
Finora la gestione del progetto è sempre stata regionale: adesso saranno le Società della salute e le Zone distretto ad attivare gli interventi individuando i soggetti del terzo settore che gestiranno le azioni, con più di nove milioni stanziati dalla Regione Toscana per il triennio 2023-2026.

Leggi: Redattore Sociale, 18/07/2023


martedì 18 luglio 2023
Misura RSA Aperta di Regione Lombardia: l’esperienza dell’Istituto P. Redaelli di Milano

La RSA Aperta è una misura regionale lombarda che ha introdotto alcuni elementi di novità nella realizzazione dei percorsi domiciliari di assistenza e cura rivolti agli anziani non autosufficienti e alle persone affette da demenza. Nel corso degli anni la sua realizzazione ha reso ancora una volta evidente l’importanza di entrare in relazione con gli anziani fragili e le loro famiglie attraverso un approccio multidimensionale fondato su ascolto, valutazione professionale e condivisione dei percorsi, all’interno di un contesto di lavoro integrato e collaborativo tra i diversi soggetti della rete dei servizi.
di Emilia Guglielmucci (assistente sociale, Istituto P. Redaelli, MI), Antonio Grillo (geriatra, direttore medico Istituto P. Redaelli, MI)
Regione Lombardia con la DGR n° 856 del 2013 ha introdotto la Misura RSA Aperta, un nuovo servizio a carattere sociosanitario, inizialmente rivolto a favore di persone affette da demenza certificata in vario stadio di evoluzione. In seguito, tale misura ha visto un ampliamento della platea dei destinatari (DGR 2942/2014 seguita dalla DGR 7769/2018) includendo così anche anziani ultrasettancinquenni, con riconoscimento di invalidità civile al 100% e portatori di grave disabilità.
La misura RSA Aperta: le indicazioni della normativa lombarda
La Misura RSA Aperta consiste nell’offerta di una serie di interventi qualificati, di natura sociosanitaria, erogati sulla base e nei limiti di un budget annuale1assegnato a ciascun beneficiario. Gli obiettivi principali della misura sono sintetizzabili nel mantenimento delle capacità residue degli anziani presi in carico, favorendone la permanenza al domicilio il più a lungo possibile, e nel supporto al care-giver, attraverso interventi specifici di sostegno nelle attività di assistenza, consulenze mirate o sostegno psicologico.

Leggi: I Luoghi della Cura, 18/07/2023


lunedì 17 luglio 2023
In Lombardia 1,5 milioni per le case popolari a vittime di violenza

Le case popolari saranno messe a disposizione delle donne vittime di violenza. La Giunta regionale ha infatti approvato la sperimentazione volta all’individuazione di alloggi messi a disposizione dalle Aler, l’azienda regionale di edilizia residenziale pubblica
In Lombardia le case popolari saranno messe a disposizione delle donne vittime di violenza. La Giunta regionale ha infatti approvato la sperimentazione volta all’individuazione di alloggi messi a disposizione dalle Aler, l’azienda regionale di edilizia residenziale pubblica, per le donne vittime di violenza. Alla sperimentazione, che definisce anche i criteri e le modalità di attuazione per consentire ai CAV – Centri Antiviolenza e alle Case Rifugio di poter partecipare al programma, sono state destinate risorse complessive pari ad 1,5 milioni di euro.
“L’esigenza di garantire un’adeguata autonomia abitativa alle donne vittima di violenza- afferma l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini- era emersa direttamente dal costante confronto con le nostre Reti Antiviolenza e con il Tavolo permanete contro la violenza di genere e oggi, grazie a questo intervento, diamo la prima ed efficace risposta alle loro richieste.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2023


venerdì 14 luglio 2023
Campania. “Per i disabili al 100% il ricovero in Rsa pubblica è a carico del Ssn”

Così in una nota il Garante dei disabili della regione, Paolo Colombo. “Se la prestazione di carattere assistenziale è erogata nel contesto di un ricovero a contenuto prevalentemente sanitario, il comune non può chiedere il pagamento delle rette”
“Per i disabili al 100% il ricovero in Rsa pubblica è totalmente a carico del servizio sanitario nazionale”. È quanto ha chiarito in una nota il Garante dei disabili della regione Campania, Paolo Colombo. “Se la prestazione di carattere assistenziale, come l’ospitalità, è erogata nel contesto di un ricovero a contenuto prevalentemente sanitario, il comune non può chiedere il pagamento delle rette ai familiari della persona non autosufficiente”, si legge nella nota.
“A nulla vale il contratto con la struttura che addebita all’assistito o ai familiari i costi, essendo nullo per contrarietà a norme imperative – chiarisce il garante -. A stabilirlo è il tribunale di Arezzo, che con la sentenza del 27 giugno 2023 n. 368 ha annullato l’atto impositivo con cui un comune richiedeva il pagamento delle rette per la degenza in un centro anziani al marito di una disabile”.

Leggi: Redattore Sociale, 14/07/2023


mercoledì 12 luglio 2023
Ultracentenari in crescita a Genova: sono già 484. Gli esperti: abitudini e clima favorevoli. Ma un terzo degli over 75 lotta contro la solitudine

In città e in Liguria sempre più persone raggiungono il fatidico traguardo. Il geriatra Ernesto Palummeri: “Incidono clima, alimentazione e l’alta dose di attività fisica”
Genova città di anziani? Riduttivo, quantomeno: perché la Superba è sempre più la città dei super centenari. Ieri Ebe Tosi, ex direttrice dell’Upim di via Venti, ha tagliato il traguardo dei 110 anni entrando nella top venti dei più longevi d’Italia. Ed è in ottima compagnia: secondo la banca dati Anziani.Stat, il servizio Istat che fotografa gli aspetti strutturali e dinamici dell’invecchiamento della popolazione italiana, i genovesi con 100 anni e più salgono in modo vertiginoso. Passata la pandemia, sono più forti ancora. Irriducibili.I residenti che hanno 100 anni o più risultano, solo a Genova, 484: dal 2019 (quando si fermavano a quota 375) a oggi sono sempre aumentati. Anche negli anni del Covid-19 e del post Covid.Una longevità che ha più fattori fondamentali alla base. Come spiega il geriatra Ernesto Palummeri, autore di numerosi studi internazionali sul tema degli over, consulente della Regione e di Alisa per le case di riposo liguri nonché coordinatore del Centro di riferimento ligure per le ondate di calore sempre di Alisa: «Se in Sardegna la “zona blu”, termine che identifica le aree del mondo dove la longevità è maggiore, è dettata principalmente da motivi genetici, per Genova e la Liguria il ragionamento da fare è diverso – afferma Palummeri – e riguarda principalmente i fattori ambientali, climatici e l’alimentazione»

Leggi: Il Secolo XIX, 12/07/2023


IN AGENDA:

 Il 23 luglio Terza Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani. Una delegazione Auser invitata a partecipare alla celebrazione nella Basilica di San Pietro con Papa Francesco

La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani è stata creata da Papa Francesco nel 2021. Ricorre ogni quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei Santi Gioacchino ed Anna, i “nonni” di Gesù, che nel calendario della Chiesa cattolica ricade il 26 luglio. “Nella vecchiaia daranno ancora frutti” (Sal 92,15) citato dal Papa, è un invito quindi alla società a non lasciare gli anziani ai margini ma considerarli ancora come parte attiva e indispensabile per la comunità.
Quest’anno la Giornata ricorre domenica 23 luglio. Papa Francesco presiederà la Messa alle ore 10 nella Basilica di San Pietro e una delegazione Auser sarà presente alla celebrazione su invito del Dicastero vaticano per i Laici, la Famiglia e la Vita.
Nell’edizione della Giornata dello scorso anno Auser era stata invitata alla presentazione ufficiale della Giornata con la testimonianza di Giancarla Panizza presidente di Auser Sartirana e l’impegno dei volontari Auser in aiuto dei profughi ucraini in fuga dal loro paese invaso.

Leggi: Auser


Incentivi fiscali e direttiva UE “CASE GREEN”: le proposte dela FILLEA CGIL – Giovedì 27 luglio a Roma, presso la sede della Cgil Nazionale, in Corso d’Italia 25 – Sala Santi dalle ore 10:00

L’iniziativa presieduta da Rossella MURONI, Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, sarà introdotta dalle comunicazioni di Alessandro GENOVESI (Segretario generale Fillea-Cgil) e Giuseppe PISAURO (Presidente Nens, Nuova economia Nuova Società).
Seguirà un confronto tra rappresentanti dei partiti, associazionismo e imprese, condotto da Giorgio POGLIOTTI (Il Sole 24 Ore), a cui parteciperanno: Federica BRANCACCIO (Presidente Ance), Francesco FERRANTE (Vice-Presidente Kyoto Club), Alberto GUSMEROLI (Deputato Lega Nord), Erica MAZZETTI (Deputata Forza Italia), Antonio MISIANI (Senatore PD), Agostino SANTILLO (Deputato Movimento 5 Stelle).
L’intervento conclusivo è affidato a Daniela BARBARESI della Segreteria Nazionale Cgil.
L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul sito di Collettiva.it e sulle pagine facebook di Collettiva.it e Fillea-Cgil.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


IN EVIDENZA:

Richiesta di morire, come supportare il paziente? Il documento di psicologi, medici e infermieri

Il documento è stato presentato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio durante l’evento “La sofferenza tra prassi sanitaria e legislazione”. Iniziativa promossa in collaborazione con la Società Nazionale Medica Interdisciplinare cure primarie e l’Associazione Luca Coscioni IL DOCUMENTO
Garantire una risposta condivisa e multidisciplinare alla domanda del paziente che chiede di revocare, rifiutare o accedere al suicidio volontario medicalmente assistito circostanziato.
È l’obiettivo del documento presentato dall’Ordine degli Psicologi del Lazio, il 10 luglio, durante l’evento “La sofferenza tra prassi sanitaria e legislazione”. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Società Nazionale Medica Interdisciplinare cure primarie e l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica APS.

Leggi: Quotidiano Sanità


Lo sviluppo dei servizi per persone senza dimora e il necessario cambio di paradigma – di Caterina Cortese

La fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) è un’associazione di secondo livello – una rete nazionale di servizi – che persegue finalità di solidarietà sociale nell’ambito della grave emarginazione adulta e delle persone senza dimora. Aderiscono alla fio.PSD 149 soci tra enti e organismi, appartenenti sia alla pubblica amministrazione sia al privato sociale attive nel settore della homelessness. La Federazione porta avanti attività di analisi e comprensione del fenomeno homelessness, formazione e accompagnamento territoriale per lo sviluppo di strategie e metodologie di intervento, azioni di comunicazione e advocacy per la tutela dei diritti delle persone adulte gravemente emarginate e definizione di nuove politiche.
La cornice all’interno della quale fio.PSD realizza le sue attività è quella definita delle Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta, approvate nel 2015 in Conferenza Unificata Stato Regioni, che rappresentano un importante documento spartiacque che, a partire da buone pratiche ed esperienze territoriali, sintetizza una serie di raccomandazioni pratico-applicative che riguardano i servizi rivolti alla homelessness ed approcci di intervento innovativi. Le Linee di indirizzo si rivolgono a Regioni, Comuni, Province, Ambiti sociali territoriali e organizzazioni non profit che vogliono progettare e attuare interventi volti a contrastare, prevenire e ridurre la marginalità estrema avvalendosi di risorse pubbliche o fondi strutturali. Nonostante siano passati quasi 10 anni, si tratta di un documento quanto mai attuale che costituisce una sorta di vademecum per migliorare e sviluppare i servizi, partendo da quello che è già presente sui territori. La finalità inoltre è quella di superare l’approccio emergenziale a favore di servizi che offrono interventi misure e interventi adeguati al bisogno delle persone più fragili.

Leggi: Welforum


Long-term care. Nella Ue 135 mln di persone vivono con disabilità e quasi 1 anziano su 3 non è in grado di soddisfare autonomamente i propri bisogni primari. Nuova partnership Oms-Commissione per una migliore assistenza

L’obiettivo è migliorare l’accesso e la qualità dei servizi fornendo un importante supporto anche ai caregiver, che spesso svolgono un ruolo cruciale nella fornitura di assistenza. La partnership li sosterrà sviluppando una serie di strumenti che possono aiutarli mentre si prendono cura degli altri
Migliorare la Long term care. Questa la parola d’ordine dell’Oms/Europa e della Commissione europea che hanno unito le forze per sostenere i paesi dell’Unione europea nel miglioramento dell’accesso e della qualità dei servizi di assistenza a lungo termine, fornendo un importante supporto ai caregiver, che spesso svolgono un ruolo cruciale nella fornitura di assistenza.
All’interno della Regione Europea, 135 milioni di persone vivono con disabilità e quasi 1 anziano su 3 non è in grado di soddisfare autonomamente i propri bisogni primari. L’accesso a un’assistenza di buona qualità, integrata e a lungo termine, evidenzia l’Who Europa, è essenziale affinché queste persone mantengano la loro capacità funzionale, godano dei diritti umani fondamentali e vivano con dignità.

Leggi: Quotidiano Sanità


Attenti a non confondere la rigenerazione urbana solo con una “rinnovata politica di riqualificazione urbanistica” – Di Gaetano Sateriale, coordinatore CERS2030 e Ferrara 2030 e componente del Comitato Scientifico dell’Ass. Nuove Ri-Generazioni

L’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ci ha ormai abituato da anni ai suoi puntualissimi rapporti sulla distanza che intercorre ancora tra gli obbiettivi Agenda Onu 2030 e la realtà italiana: a cogliere i deboli progressi, i ritardi e le incongruenze (croniche), le buone intenzioni dichiarate ma non praticate. Anche nel recente “Position Paper” sul Goal 11 dal titolo “Governo del territorio, rigenerazione urbana e politiche abitative per lo sviluppo sostenibile” esce un quadro completo e preoccupante dei provvedimenti amministrativi e legislativi mai applicati a diversi livelli istituzionali: è il caso, ci dice ASviS, di una mancata legge nazionale sui principi di governo del territorio, o della mancata costituzione delle “Agenzie sociali di quartiere”.
Anche Istat, nel suo recente “Rapporto SDGs 2023” misura le tendenze della post pandemia sul disagio abitativo (maggiore nel Mezzogiorno), sull’aumentato uso di mezzi pubblici di trasporto nei Comuni capoluogo (specie nel Nord), sulla riduzione dei rifiuti smaltiti in discarica, sulla permanenza, anche nelle aree non urbane di elevati livelli di PM2,5.
ASviS non si limita a segnalare le distanze e inserisce nel citato Paper molte proposte, tutte condivisibili, per rendere più efficienti “il governo del territorio” e le politiche di “rigenerazione urbana” nel Paese. Ci si permetta su questo una considerazione generale.

Leggi: Nuove Riegenerazioni


Torna a crescere la popolazione dell’Ue. Ma l’Italia è in controtendenza. I numeri Eurostat

Dopo un calo della popolazione nel 2020 e nel 2021 a causa dell’impatto della pandemia di COVID-19, la popolazione dell’UE è aumentata nel 2022, passando da 446,7 milioni il 1° gennaio 2022 a 448,4 persone il 1° gennaio 2023.
Dopo un calo della popolazione nel 2020 e nel 2021 a causa dell’impatto della pandemia di COVID-19, la popolazione dell’UE è aumentata nel 2022, passando da 446,7 milioni il 1° gennaio 2022 a 448,4 persone il 1° gennaio 2023. La variazione naturale negativa (più morti che nascite) è stata superata dal saldo migratorio positivo. La crescita della popolazione osservata può essere in gran parte attribuita all’aumento dei movimenti migratori post-COVID-19 e all’afflusso massiccio di sfollati dall’Ucraina che hanno ricevuto lo status di protezione temporanea nei paesi dell’UE, come conseguenza dell’invasione russa nel febbraio 2022.
Queste informazioni provengono dai dati sulla popolazione pubblicati oggi da Eurostat. Questo articolo presenta solo una manciata di risultati tratti dall’articolo più dettagliato di Statistics Explained sulla popolazione e le statistiche sui cambiamenti demografici.

Leggi: Quotidiano Sanità


Indagine Italia Longeva. Tra il 2011 e il 2021 aumentati dal 26 al 40% gli italiani in condizioni di fragilità lieve, moderata o severa

Effettuata in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e la Direzione Programmazione del Ministero della Salute, l’indagine è stata presentata oggi al Ministero della Salute nel corso dell’ottava edizione degli “Stati Generali dell’assistenza a lungo termine – Long-Term Care EIGHT”
In Italia, ai primi posti al mondo per longevità, la fragilità cresce più velocemente dell’aspettativa di vita: tra il 2011 e il 2021, gli italiani sopra i cinquant’anni con fragilità lieve, moderata o severa sono passati dal 26% al 40% (oltre 11 milioni di persone), con un trend di crescita costante.
A preoccupare è, in particolare, l’espansione della prevalenza di fragilità severa che si è più che raddoppiata (dall’1,4% al 3,7%), arrivando a interessare oltre 1 milione di over-50, soprattutto ultrasettantenni. Gli anziani affetti da fragilità severa vanno maggiormente incontro a disabilità grave e ospedalizzazioni ricorrenti, e presentano un rischio relativo di morte a un anno di 35 volte superiore rispetto a quello della popolazione senza fragilità. In crescita anche il numero di over-50 con fragilità moderata, oltre 2,5 milioni di italiani, anche in questo caso in prevalenza ultrasettantenni. Tuttavia, all’espansione della fragilità dell’ultimo decennio il sistema non ha risposto con altrettanta espansione dei servizi di assistenza domiciliare e delle cure residenziali che, sebbene in lieve crescita, sono rimasti sottopotenziati rispetto ai bisogni degli anziani, in particolar modo nelle regioni del Sud Italia.

Leggi: Quotidiano Sanità


Le persone anziane tra welfare e lavoro

Il 14 giugno scorso si è svolto online il Seminario “Le persone anziane tra welfare e lavoro. Dialogo interdisciplinare a partire dalla legge delega 33/2023”[1].
Il Webinar[2] ha rappresentato un importante momento di confronto interdisciplinare sui temi dell’assistenza agli anziani. Molteplici sono state le questioni affrontate: (i) la progressiva carenza di assistenza “informale” per le generazioni future e le difficoltà, per le persone anziane, di accedere ai servizi di cura, soprattutto nelle aree interne; (ii) le strategie di promozione e mantenimento dell’active ageing; (iii) le principali criticità poste dalla legge delega 33/2023 con riferimento al welfare, al mercato del lavoro e alla silver economy; (iv) la crucialità della formazione nell’ambito dell’assistenza agli anziani; (v) il ruolo decisivo della contrattazione collettiva nel settore del lavoro di cura.
Il Webinar costituisce uno dei prodotti scientifici del progetto “Attenzione… al lavoro” – Fami 2014-2020, che ha impegnato l’Università del Molise e la Prefettura di Campobasso sui temi dello sfruttamento lavorativo. L’idea di un dialogo sulla nuova legge delega in materia di assistenza agli anziani nasce dalla consapevolezza del forte nesso che lega il settore della cura e dell’assistenza alla persona allo sfruttamento della manodopera a basso costo, spesso rappresentata da stranieri.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


5 Azioni per la giusta transizione

Rigeneriamo la città, il lavoro, la democrazia: questo è il titolo del “manifesto” approvato il 15 giugno dall’Assemblea Generale della Fillea, che prevede un percorso di iniziative, approfondimenti, confronto a tutto tondo sui temi della sostenibilità.
Il futuro del Pianeta, dell’Europa, del nostro Paese e delle nostre città o sarà ecologicamente e socialmente sostenibile o non sarà. Cambiare modello di sviluppo e ripensare il lavoro, cosa e come produrre e consumare sono scelte obbligate. Tutti gli studi più seri e completi ci dicono infatti che abbiamo pochi anni per invertire la rotta di un modello di capitalismo che ci sta già condannando a crisi permanenti, cambiamenti climatici e ambientali disastrosi, guerre, tensioni sociali, economiche e politiche di portata devastante. Le disuguaglianze sociali, ambientali, politiche sono giunte ad un livello tale che una “piccola rivoluzione” è ormai inevitabile.
La stessa democrazia, per come l’abbiamo conosciuta in occidente, dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, è sempre di più un guscio vuoto e milioni di uomini e donne rischiano di essere spettatori passivi della propria sorte, tra solitudine, rassegnazione, paura, rabbia.
Vittime al contempo delle scelte irresponsabili di pochi e della convinzione che non vi siano alternative possibili da organizzare, rivendicare e praticare.
Eppure la tecnologia, le scienze, le risorse materiali, culturali e spirituali non mancano per impedire tutto ciò e per costruire modelli produttivi, sociali, politici in grado di “liberare” il lavoro dai suoi carichi eccessivi, da forme di alienazione e abbrutimento, facendo di più con meno tempo e sforzo, e così portare l’umanità in un nuovo “Rinascimento”, con al centro l’essere umano, i suoi diritti, la sua felicità.

Leggi: Fillea Cgil


SEGNALAZIONI:

Pensioni in opzione donna: riesame delle domande respinte

Le domande di pensione anticipata, cosiddetta opzione donna, respinte perché presentate in data successiva al 31 dicembre 2021, saranno riesaminate su istanza della lavoratrice, sempreché, in caso di riscatto agevolato di periodi di studi universitari ante 96, abbia optato per il sistema contributivo di calcolo entro il 21 dicembre 2021, e non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato.
Lo comunica l’Inps con il messaggio n. 2547 del 6 luglio scorso nel quale fornisce ulteriori chiarimenti in materia di accesso alla pensione anticipata (cosiddetta opzione donna) nei casi di riscatto agevolato del corso di studi universitari dei periodi ante 1996, a seguito dell’esercizio della facoltà di opzione al sistema contributivo. Un chiarimento sollecitato dai patronati del Ce.Pa. presso il Ministero del Lavoro.
In particolare, spiega l’Istituto, è stato disposto, in via eccezionale, che l’esercizio della facoltà di opzione al sistema contributivo, che non abbia prodotto effetti sostanziali fino al pagamento anche parziale dell’onere del riscatto, non preclude il riconoscimento del diritto alla pensione anticipata con opzione donna a condizione che risultino soddisfatte le ulteriori seguenti condizioni:
• esercizio dell’opzione al sistema contributivo e presentazione della domanda di riscatto effettuati in data anteriore al 21.12.2021;
• perfezionamento, alla data di presentazione della domanda di riscatto, dei requisiti (anagrafico e contributivo) per la pensione anticipata c.d. opzione donna vigenti al 31 dicembre 2021, tenendo conto anche della contribuzione da riscattare.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Rapporto Istat: radiografia dell’Italia disuguale

L’ultimo rapporto annuale dell’Istituto nazionale di statistica descrive un paese in difficoltà. Salari tra più bassi in Europa, giovani svantaggiati e spesso esclusi dal mercato del lavoro. Le imprese, da parte loro, non investono in innovazione e faticano ad aumentare la produttività.
«Anno dopo anno, il Rapporto Istat accompagna il nostro Paese e ne ritrae, con attenzione, partecipazione e rispetto, i traguardi raggiunti, i nuovi fermenti, i problemi da risolvere, le domande che aspettano risposte». Oggi, venerdì 7 luglio, il presidente dell’Istituto nazionale di statistica, Francesco Maria Chelli, ha presentato il Rapporto annuale 2023. La situazione del paese. «Consegniamo alla politica strumenti fondamentali per ridurre le disuguaglianze di opportunità e competenze, le disuguaglianze di accesso ai servizi, le disuguaglianze di reddito, le disuguaglianze tra territori – scandisce dall’aula di Palazzo Montecitorio il presidente dell’Istat –. E molte di queste disuguaglianze, purtroppo, si sono consolidate e sono cresciute nell’ultimo anno».

Leggi: Liberetà


NEWS:

martedì 11 luglio 2023
Indagine Italia Longeva. Tra il 2011 e il 2021 aumentati dal 26 al 40% gli italiani in condizioni di fragilità lieve, moderata o severa

Effettuata in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e la Direzione Programmazione del Ministero della Salute, l’indagine è stata presentata oggi al Ministero della Salute nel corso dell’ottava edizione degli “Stati Generali dell’assistenza a lungo termine – Long-Term Care EIGHT”
In Italia, ai primi posti al mondo per longevità, la fragilità cresce più velocemente dell’aspettativa di vita: tra il 2011 e il 2021, gli italiani sopra i cinquant’anni con fragilità lieve, moderata o severa sono passati dal 26% al 40% (oltre 11 milioni di persone), con un trend di crescita costante.
A preoccupare è, in particolare, l’espansione della prevalenza di fragilità severa che si è più che raddoppiata (dall’1,4% al 3,7%), arrivando a interessare oltre 1 milione di over-50, soprattutto ultrasettantenni. Gli anziani affetti da fragilità severa vanno maggiormente incontro a disabilità grave e ospedalizzazioni ricorrenti, e presentano un rischio relativo di morte a un anno di 35 volte superiore rispetto a quello della popolazione senza fragilità. In crescita anche il numero di over-50 con fragilità moderata, oltre 2,5 milioni di italiani, anche in questo caso in prevalenza ultrasettantenni.

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/07/2023


martedì 11 luglio 2023
Anziani, disabili e senza tetto. Altri soldi non spesi del Pnrr

Strutture per anziani, Rsa, foto di scena. In otto Regioni sono state finanziate meno iniziative del previsto per le persone fragili
I fondi sono stati assegnati alle Regioni. Non tutti, però, perché i progetti presentati sono risultati inferiori a quelli che il Pnrr può finanziare. Soprattutto non si sa che fine hanno fatto questi soldi. “È difficile, se non impossibile – scrivono il Forum Terzo Settore e la fondazione Openpolis in un rapporto – sapere quante delle risorse assegnate sono state poi erogate ai territori e, dunque, iniziare a monitorare l’impatto nelle comunità”. Che non è quello che può generare una nuova tratta ferroviaria o l’arrivo della banda larga.
Le risorse di cui si parla, in tutto 1,45 miliardi, sono destinate alle persone fragili: anziani non autosufficienti, disabili e senza fissa dimora. Nel Pnrr nato per curare le cicatrici economiche e sociali del Covid, erano stati inseriti tra i soggetti a cui dedicare un’attenzione maggiore, perché hanno sofferto più degli altri durante la pandemia.

Leggi: La Repubblica, 11/07/2023


martedì 11 luglio 2023
Pensioni, è l’ora dei giovani

Tavolo governo-sindacati sulla previdenza. Cgil: “Sconfiggere la precarietà e rafforzare il patto tra generazioni, altrimenti il sistema andrà in crisi”
Si torna a parlare di pensioni e questa volta tocca ai giovani, con la convocazione del tavolo tecnico prevista per oggi (martedì 11 luglio). Tra i sindacati non trapela molto ottimismo. Dopo le promesse in campagna elettorale di mettere mano alla Fornero è seguito solo silenzio. Neanche l’ultimo tavolo, quello del 26 giugno, ha portato novità.
Solo slogan
“Si è proseguito con gli slogan senza nessun impegno concreto”, dichiara Lara Ghiglione, segretaria confederale Cgil con delega alla previdenza: “Anzi, abbiamo registrato solo passi indietro”. Il futuro pensionistico dei giovani è strettamente collegato al lavoro ed è proprio qui che il governo sta dando il peggio di sé.

Leggi: Collettiva, 11/07/2023


lunedì 10 luglio 2023
Sicurezza Rsa. Medicina Democratica: “Buco nero manutenzioni e carenza personale”. Smentita di Ats Milano

“A novembre 2022 la prima segnalazione della CUB Sanità, rilanciata, a gennaio 2023, da “37e2”, la trasmissione di Radio Popolare. La Prefettura chiese subito ad ATS di fare le verifiche, ma soltanto a gennaio e dopo ulteriore sollecitazione arrivarono risposte e furono tranquillizzanti”, riferisce l’associazione. Ma per Ats Milano: “La nota CUB inviata al Prefetto il giorno 8 novembre, non riguarda la Rsa Casa dei Coniugi e nemmeno l’Rsa Virginio Ferrari, ma ha carattere generico”.
“C’è un allarme lanciato da mesi ma inascoltato dietro la tragedia della RSA “Casa dei Coniugi” di Via dei Cinquecento a Milano, costata la vita a 6 persone e il ricovero per altre 81, una tragedia che potrebbe replicarsi in questa o altre modalità, se non si affrontano con misure immediate e concrete le pesanti criticità presenti in questa come in altre strutture nel territorio della ATS della Città Metropolitana di Milano gestite da privati”. A dichiararlo, in una nota, Marco Caldiroli, presidente nazionale di Medicina Democratica.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/07/2023


domenica 9 luglio 2023
Non è possibile vivere e morire così.

La strage alla «casa dei coniugi» – Mons Vincenzo Paglia –
Siamo al bivio di una grande scelta di civiltà: il senso che vogliamo dare alle nostre vite e alla nostra vecchiaia
C aro direttore, la strage di Milano nella «Casa dei coniugi» ci colpisce e ci interroga, non solo e non tanto per le dinamiche e le circostanze che hanno accompagnato e favorito l’incendio, che di questo se ne occuperà l’autorità competente. Certo, un impianto antincendio che non funziona, come pare sia il caso, in una struttura che ospitava circa 180 persone, di cui molte con gravi difficoltà motorie, e un turno notturno con soli 5 operatori per questo gran numero di pazienti, non sono fatti di poco conto, ma, ripeto, sarà il giudice a dirci se, chi e come non ha fatto il necessario per tutelare quelle fragili vite.

Leggi: Corriere della Sera, 09/07/2023


sabato 8 luglio 2023
Il tema della cura delle persone anziane è sempre più cruciale

“La tragedia della Rsa di Milano ci lascia sconvolti”. Ivan Pedretti – Segretario generale dello Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati della Cgil – commenta così le notizie che arrivano dal capoluogo lombardo, dove un incendio scoppiato nella notte tra giovedì e venerdì, è costato la vita a sei persone provocando altri 81 feriti nella Residenza per anziani “Casa dei Coniugi”.
“Siamo vicini alle famiglie delle vittime, a chi sta lottando per la vita, ai feriti, a lavoratori e ospiti, donne e uomini, coinvolti nel rogo. Sarà la magistratura ad accertare eventuali responsabilità ma non possiamo dimenticare che nelle residenze per anziani troppo spesso la sicurezza è drammaticamente carente. – prosegue il sindacalista dello Spi-Cgil -. Lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle durante il periodo della pandemia: le strutture dove risiedono persone già fragili risultano frequentemente inadeguate a garantire loro diritti e benessere, a volte persino la sopravvivenza. Morire così come sono morti Nadia, Laura, Mikhail, Anna, Loredana e Paola la scorsa notte è inaccettabile”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 08/07/2023


sabato 8 luglio 2023
Quando la famiglia vive in affitto la povertà assoluta sfiora il 30%

Nel 2021 in Italia l’11,5% delle famiglie in cui sono presenti minori si è trovato in una condizione di povertà assoluta. Quando il nucleo vive in affitto però la quota sale però al 28,2%. In attesa della pubblicazione delle nuove statistiche Istat sulla povertà prevista per ottobre, stando a quanto segna il sito Openpolis.it, è questa la situazione che emerge nell’Italia in uscita dalla pandemia. Nel complesso sono 5,2 milioni i nuclei che vivono in affitto, 11,8 milioni di persone in tutto. In pratica si tratta di una famiglia su 5, il 20,5%, quota che sale però al 31,8% tra i nuclei meno abbienti. A vivere in affitto sono soprattutto le nuove famiglie, a partire da quelle più giovani con figli. Se non ci sono minori, il 19,1% dei nuclei vive in locazione. In presenza di almeno un figlio la quota sale al 24,8%. Con 3 figli supera addirittura un terzo del totale (33,7%).

Leggi: Openpolis, 08/07/2023


venerdì 7 luglio 2023
Sempre più anziani in Italia. Record minimo di nascite e massimo di ultracentenari. Il rapporto annuale Istat

Il 2022 si contraddistingue per un nuovo record del minimo di nascite (393mila, per la prima volta dall’Unità d’Italia sotto le 400mila) e per l’elevato numero di decessi (713mila). Il calo delle nascite tra il 2019 e il 2022 (27mila unità in meno) dipende per l’80% dal cosiddetto “effetto struttura”, ovvero dalla minore numerosità e dalla composizione per età delle donne. Il restante 20 per cento è dovuto, invece, alla minore fecondità. Le gravidanze si hanno in età sempre più avanzate.
Terminato nel primo trimestre 2022 lo stato di emergenza sanitaria nazionale, nel corso dell’anno sono emersi nuovi elementi di criticità. Il forte rincaro dei prezzi dell’energia e delle materie prime, accentuato dal conflitto in Ucraina, ha condizionato l’evoluzione dell’economia, con rilevanti aumenti dei costi di produzione per le imprese e dei prezzi al consumo per le famiglie. Nonostante l’attenuarsi della fase più critica della crisi energetica, nel primo trimestre 2023, l’andamento dell’inflazione condizionerà l’evoluzione dei consumi e dei salari reali nel prossimo futuro.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/07/2023


venerdì 7 luglio 2023
“Con rialzo temperature seri rischi per salute umana”: esperti Sima avvertono sui disturbi legati al caldo

Il caldo record che investirà da oggi l’Italia, con diverse città che vedranno la colonnina salire sopra i 40°, rappresenta un serio pericolo per la salute umana, specie per soggetti più fragili come anziani, bambini e cittadini con patologie preesistenti. Lo affermano gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che lanciano oggi l’allarme circa le ripercussioni delle temperature elevate sul corpo umano.
“Il caldo eccessivo determina problemi sanitari in quanto può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea – afferma il presidente Sima, Alessandro Miani – Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con il calore corporeo che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare organi vitali e il cervello. Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi, dalla congestione alla disidratazione, aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti”.

Leggi: Popsci, 07/07/2023


venerdì 7 luglio 2023
Troppo frequenti i furti commessi da amministratori di sostegno

Continuano ad accumularsi le notizie di cronaca che riferiscono dei tanti casi di furti commessi dagli amministratori di sostegno, poi condannati in sede penale. A fornirne un triste elenco è l’Associazione Diritti alla Follia, che ormai da molto tempo si dedica con particolare dedizione agli abusi commessi nell’applicazione di questo istituto di tutela, chiedendo contestualmente quella che viene ritenuta come «una specifica e ormai indispensabile Commissione d’Inchiesta Parlamentare» su tali furti ricorrenti
Uomo disperato, con le mani sulla facciaGli abusi commessi nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno sono uno dei temi al quale l’Associazione Diritti alla Follia si dedica con particolare dedizione. Si deve ad essa, ad esempio, la campagna di informazione e denuncia denominata Se la tutela diventa ragnatela, lanciata nell’aprile di due anni fa, oppure, altro esempio, la proposta di riforma della Legge 6/04, la norma che ha introdotto questo istituto di tutela nel nostro ordinamento giuridico, avanzata nel mese di novembre dello scorso anno e disponibile a questo link; o ancora, le tante puntate della rubrica di informazione online Il diritto fragile, dedicate a questo argomento e corredate da testimonianze, confronti e approfondimenti (tutte ospitate sul canale YouTube dell’Associazione).

Leggi: Superando, 07/07/2023


mercoledì 5 luglio 2023
Italia ultima per posti nelle Rsa, solo 19 per mille anziani over 65

Al primo posto per aspettativa di vita alla nascita, pari a 83 anni, e per anni vissuti in salute, in media quasi 72, l’Italia è in fondo alla classifica per la capacità di offrire ai propri anziani assistenza a lungo termine.
Con appena 19 posti per 1000 abitanti over 65 anni, abbiamo la più bassa disponibilità di strutture residenziali destinate agli anziani. A indicarlo sono i dati del documento “Il Servizio sanitario nazionale compie 45 anni”, realizzato dall’Ufficio valutazione e impatto del Senato (https://www.senato.it/4746?dossier=2475) che confronta i nostri numeri con quelli di sette Paesi: Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Svezia.

Leggi: Auser, 05/07/2023


mercoledì 5 luglio 2023
Diritto alla casa per gli studenti universitari: il documento delle regioni e province autonome

Il tema della mancanza cronica di alloggi per gli studenti universitari è stato più volte affrontato anche dall’Associazione Nuove Ri-Generazioni (“Università: dalle tende al campus” del 18.05.2023; “Uniti per risolvere il drammatico problema della mancanza di alloggi per gli studenti” del 24.02.2023; “Primo Report sull’edilizia e la residenzialità universitaria” del 4.08.2022; “Studenti e pensionati insieme per i patto intergenerazionale” del 17.06.2022, solo per citare alcuni interventi), denunciando un aumento del divario sociale in termini di opportunità e di diritto allo studio, a causa dell’impossibilità di accesso a strutture abitative idonee e a prezzi accessibili per gli studenti e le loro famiglie.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 05/07/2023


martedì 4 luglio 2023
In povertà troppe famiglie con figli che vivono in affitto

In Italia la povertà assoluta colpisce l’11,5% delle famiglie con minori. Per quelle in affitto la quota raggiunge il 28,2%. Ampie le differenze territoriali: nei comuni polo il 22% delle abitazioni è in affitto, a fronte di una media nazionale del 17%.
Sono oltre 1 su 4 le famiglie in affitto e con minori a carico in povertà assoluta.
5,2 milioni le famiglie che vivono in affitto: il 20,5% del totale.
In presenza di almeno un minore la quota sale al 24,8%.
Tra i capoluoghi Napoli è quello con più case in affitto: 38% delle abitazioni occupate.
Nel 2021 in Italia l’11,5% delle famiglie in cui sono presenti minori si è trovato in una condizione di povertà assoluta. Quando il nucleo vive in affitto la quota sale al 28,2%. In attesa della pubblicazione delle nuove statistiche Istat sulla povertà, prevista per ottobre, è questa la situazione che emerge nell’Italia in uscita dalla pandemia.

Leggi: Sunia Informa, 04/07/2023


REGIONI:

lunedì 10 luglio 2023
Trento, nasce l’Osservatorio comunale sul disagio abitativo

Il nuovo strumento si pone l’obiettivo di rendere disponibili dati e informazioni utili alla programmazione, alla gestione e alla valutazione delle politiche abitative. Sul sito del Comune i primi dati e il questionario rivolto alla cittadinanza
Oggi la Città di Trento esprime un bisogno abitativo molto diversificato, spesso complesso e in continuo divenire. Tra gli aspetti più importanti che incidono negativamente sul tema dell’abitare vi sono, oltre alla mancanza di casa e la difficoltà a reperire alloggi sul mercato, il rischio di sfratto, situazioni di sovraffollamento e inidoneità degli alloggi, problematiche legate al contesto abitativo o di quartiere e, non ultima, la sostenibilità economica legata all’elevato costo dell’abitare.
Risulta quindi necessario un monitoraggio costante delle condizioni di fatto presenti sul territorio, da valutare successivamente in una una cornice più vasta, che sia in grado di cogliere le trasformazioni in atto.

Leggi: Il T Quotidiano, 10/07/2023


lunedì 10 luglio 2023
Più diritti, meno barriere

La Cgil di Abruzzo e Molise, assieme alla Cgil di Pescara e Montesilvano, si impegna a fornire assistenza informativa e soluzioni alle problematiche specifiche delle persone con disabilità, garantendo il rispetto dei loro diritti e promuovendo l’inclusione. Due nuovi sportelli di assistenza che saranno un punto di riferimento per coloro che desiderano superare le barriere che impediscono la piena partecipazione nella società. Il motto? “Più diritti, meno barriere”. L’obiettivo è creare una società inclusiva, in cui le persone con disabilità possano godere appieno dei loro diritti fondamentali.

Leggi: Collettiva, 10/07/2023


lunedì 10 luglio 2023
Pnrr e terzo settore. 1,3 miliardi per le persone fragili, ma a rischio l’efficacia degli interventi

I dati del rapporto realizzato da Forum Terzo Settore e Openpolis presentato oggi a Roma: finanziati 89 progetti in meno di quelli previsti. Disatteso il vincolo del 40% delle risorse al Sud. Pallucchi (Forum): “Alle realtà sociali riservato un ruolo di mero e potenziale esecutore di progetti”. Smaldore (Openpolis): “Chiediamo maggiore trasparenza”
Sono 58 le misure del Pnrr (per oltre 250 obiettivi e traguardi) di interesse per gli Enti Terzo Settore, ma da una verifica dell’attuale stato di attuazione del piano gli enti del terzo settore, nonostante siano evocati nel testo del piano, non sono stati effettivamente coinvolti nella sua concreta attuazione. La denuncia arriva dal rapporto “Il Pnrr, le politiche sociali e il Terzo settore”, realizzato dal Forum nazionale Terzo Settore e Openpolis e presentato oggi a Roma.
A interessare le organizzazioni del Terzo settore, infatti, sono riforme e investimenti trasversalmente presenti in quasi tutte le missioni del piano, si legge nel rapporto. Da qui il progetto “Monitoraggio delle riforme e degli investimenti del Pnrr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” realizzato dal Forum Nazionale Terzo Settore e dalla Fondazione Openpolis per la realizzazione di una piattaforma di analisi e osservazione delle misure di specifico interesse e il loro costante monitoraggio.

Leggi: Redattore Sociale, 10/07/2023


domenica 9 luglio 2023
Alexa contro l’isolamento sociale degli anziani

Un’esperienza nata nell’Unione delle Terre d’Argine grazie alla Cooperativa sociale Anziani e non solo, con il supporto essenziale di un gruppo di volontari che vengono dall’Associazione Giovani per Carpi, dalla Banca del Tempo e dalla Parrocchia del Duomo.
“A me farebbe comodo che mi aiutassero a ricordare di prendere le medicine” fa il signore carpigiano di quasi novant’anni che è rientrato dopo una vita un giro per il mondo. “Io vorrei ricordarmi le ricette per utilizzare quello che mi è rimasto in frigo!” chiede la nonna casalinga. “A me interessano tanto le poesie, vorrei ascoltare quelle di Giacomo Leopardi” sussurra l’ex maestra elementare “E a me piace Nino D’Angelo” dice una signora dallo spiccato accento partenopeo.
Sono una ventina fra anziani soli (età media oltre gli 80) qualche familiare e anche una assistente familiare moldava che sono seduti in cerchio intorno a quella palla che sembra una sfera magica circonfusa di una luce azzurra e che risponde al nome di Alexa.

Leggi: Temponews, 09/07/2023


venerdì 7 luglio 2023
Rsa, caso Lecco: la Corte di Strasburgo dà ragione al Garante nazionale

La Cedu ha stabilito la violazione da parte dell’Italia dell’articolo 8 della Convenzione Edu per avere inserito una persona anziana in una residenza sanitaria assistenziale nonostante la sua contraria volontà e per averne limitato in modo escludente i contatti con i propri riferimenti esterni
“Di fronte alla sentenza della Prima Sezione della Corte europea per i diritti umani, che ha stabilito la violazione da parte dell’Italia dell’articolo 8 della Convenzione Edu per avere inserito una persona anziana in una residenza sanitaria assistenziale nonostante la sua contraria volontà, per averne limitato in modo escludente i contatti con i propri riferimenti esterni e per non aver messo in atto un percorso di graduale revisione di una misura adottata in via provvisoria, il Garante nazionale – quale organismo di prevenzione delle violazioni della Convezione – esprime il proprio rammarico perché le sue indicazioni, più volte espresse e oggi richiamate dalla stessa Corte europea, non abbiano indotto le Autorità responsabili a evitare questa censura nei confronti del Paese”. Lo sottolinea il Garante delle persone private della libertà in una nota, esprimendo tuttavia anche “la soddisfazione per i principi che tale pronuncia afferma e per la loro possibile futura applicazione in ulteriori casi che, in analogia con quanto avvenuto a Lecco, possano ripetersi in altre situazioni.

Leggi: Redattore Sociale, 07/07/2023


venerdì 7 luglio 2023
Milano. Incendio in una Rsa provoca sei vittime. Sono 80 le persone intossicate. Schillaci: “Una tragedia terribile”

I pazienti, distribuiti in 15 diverse strutture ospedaliere di Milano e hinterland, hanno riportato in forma più o meno severa sintomi da inalazione da fumo. Nessuno di loro risulta ustionato. Sono 14 i pazienti ospedalizzati in codice giallo, 65 in codice verde. L’intervento di soccorso sanitario è stato effettuato da Areu con 15 ambulanze, 3 automediche e 2 mezzi di coordinamento. Il cordoglio del presidente Meloni e del ministro Schillaci.
Sei persone sono morte e altre due sono gravemente ferite per un incendio divampato la notte scorsa nella Casa per Coniugi, struttura residenziale per anziani di via dei Cinquecento, a Milano.
Sono 80 le persone ricoverate in ospedale in seguito al’incendio. I pazienti, distribuiti in 15 diverse strutture ospedaliere di Milano e hinterland, hanno riportato in forma più o meno severa sintomi da inalazione da fumo. Nessuno di loro risulta ustionato. Sono 14 i pazienti ospedalizzati in codice giallo, 65 in codice verde. L’intervento di soccorso sanitario è stato effettuato da Areu con 15 ambulanze, 3 automediche e 2 mezzi di coordinamento. Oltre ad Areu sono intervenuti i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e la Protezione Civile.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/07/2023


venerdì 7 luglio 2023
La bolla del superbonus: in Piemonte fermi 25 mila cantieri edili, 100.000 famiglie indebitate

Circa 25 mila cantieri edili fermi nel solo Piemonte, migliaia di aziende a rischio di chiusura, 35 mila posti di lavoro in bilico, proprietari che si trovano con gli immobili inagibili. Sono gli effetti dello stop all’incasso dei crediti che ha, di fatto, comportato il blocco dell’intero sistema del Superbonus 110%. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) aggiornati a fine maggio il totale degli investimenti per il Piemonte ha raggiunto i 5,7 miliardi e il totale degli investimenti per i lavori conclusi ammessi a detrazione è di oltre 4,6 miliardi.
I lavori realizzati sono l’82,8% (che si abbassa al 74,2% per i condomini). Percentuali e cifre praticamente uguali a quelle del mese precedente: segnale che conferma come non si sta procedendo. Molte delle aziende in crisi sono in questa situazione per mancanza di liquidità, a fronte di bilancio talvolta in attivo, vista l’impossibilità di incassare il dovuto. A rischio chiusura potrebbe essere una percentuale vicina al 10% delle aziende, che non incassano da mesi.

Leggi: La Stampa, 07/07/2023


venerdì 7 luglio 2023
Emilia Romagna. A quando i rimborsi a chi era in affitto e sfollato?

Nei provvedimenti emanati per rimborsare chi è stato colpito dall’alluvione purtroppo, e non ne abbiamo compreso le ragioni, non sono previsti con chiarezza i rimborsi per chi non era residente, ma solo domiciliato con un regolare contratto di affitto.
Nel caso poi dei primi risarcimenti per i danni subiti, la norma ha messo in alternativa il risarcimento del proprietario per i danni all’immobile e quelli dell’inquilino per l’arredamento di sua proprietà. Per non parlare poi del piccolo proprietario che aveva affittato il proprio appartamento ammobiliato che, non essendo residente abitualmente nell’alloggio, non può fare domanda di risarcimento.
Abbiamo sollecitato al Parlamento emendamenti al DL 61 in corso di conversione e sollecitato il ministro Musumeci e la Struttura commissariale ad intervenire.
Al momento nulla è successo e purtroppo in alcuni casi sono scaduti i termini per le domande.

Leggi: Sunia, 07/07/2023


giovedì 6 luglio 2023
Asl, rivoluzione nelle cure domiciliari con una task force di 47 infermieri

Operativa la centrale che gestisce il gruppo di operatori nel sostegno in casa agli anziani più fragili
È una rivoluzione quella che l’Asl si appresta a introdurre nel campo delle cure domiciliari, grazie all’attivazione della prima centrale operativa territoriale e l’entrata in servizio di 47 infermieri di Famiglia e Comunità appositamente formati. Le novità sono state illustrate dalla direttrice di Distretto Barbara Bragante ai medici di famiglia, a cui è stato chiesto di fare squadra per ottimizzare i servizi. Il primo effetto pratico delle novità riguarda gli anziani fragili, in particolare i novantenni, per cui verrà introdotta un’attività proattiva, in pratica non saranno più loro a doversi rivolgere al servizio sanitario ma verranno chiamati a casa, dove si recheranno le nuove figure infermieristiche, il cui obiettivo è di verificare le condizioni degli anziani e dare loro consigli per tutelare al meglio la propria salute. «In modo anche da educarli a quelli che sono i corretti stili di vita per quell’età ? spiega Bragante -, si tratta in questo caso di anziani che non hanno problemi e per questo non sono ancora stati presi in carico dalle nostre strutture.

Leggi: La Stampa,  06/07/2023


giovedì 6 luglio 2023
Piano speciale per gli alloggi popolari vuoti

Stanziamento straordinario del Comune con 6 milioni di euro per 500 Erp in attesa di ristrutturazione. Nardella e Albanese: “Lo Stato ha azzerato i fondi ma le difficoltà delle famiglie aumentano. Oggi facciamo questo grande sforzo perché l’emergenza abitativa è sotto gli occhi di tutti ma non può essere il fanalino di coda delle politiche nazionali”
Un progetto speciale per recuperare nei prossimi mesi 500 alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi vuoti e per assegnarli subito alle famiglie in graduatoria.
E’ il piano straordinario sulla casa lanciato dal sindaco Dario Nardella e dall’assessora alla casa Benedetta Albanese che, a fronte dei tagli del Governo che ha azzerato i fondi a partire dal 2019, annunciano uno stanziamento straordinario di 6 milioni di euro, di cui 2 milioni del bilancio di Palazzo Vecchio e 4 grazie al fondo Pn Metro Plus.
“L’emergenza abitativa si fa sempre più pressante ed è sotto gli occhi di tutti. Dopo l’operazione sugli affitti turistici brevi abbiamo messo in campo questo nuovo piano che vuole combattere le diseguaglianze sociali dando strumenti a chi è più in difficoltà.

Leggi: Comune di Firenze, 06/07/2023


giovedì 6 luglio 2023
Liguria. Edilizia popolare: Manganaro (SUNIA) “Dalla regione per ora solo annunci”

La Regione Liguria ha emesso una nota stampa nella quale parla di nuova occupazione in edilizia e mette fra i volani di questa attività l’edilizia popolare. Sinceramente l’annuncio di spesa di 11 milioni di euro in tre anni in Regione Liguria non è ancora un’attività visibile, ma un’auspicabile possibilità.
Ad oggi non sappiamo dall’Assessorato o da Arte dove e quando questi soldi verranno spesi, per territorio, quartieri e tipologia di interventi.
Sappiamo che migliaia di abitazioni necessitano di interventi, dagli ascensori, al sistema termico ed energetico, alle murature. Sono le lamentele che ogni giorno riceviamo dagli inquilini. Se a questo poi sommiamo il disagio abitativo privato, difficoltà al pagamento dell’affitto o alla morosità incolpevole l’emergenza si amplia.
Come Sindacato inquilini siamo disponibili al confronto di merito e concreto per concordare interventi tangibili e visibili.

Leggi: Sunia, 06/07/2023


IN AGENDA:

Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


11 – 12 luglio 2023 Long-Term Care Eight – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2023

La riorganizzazione della presa in carico e dei percorsi assistenziali del paziente anziano cronico nell’ambito dell’attuazione del PNRR: contesto di riferimento, stato dell’arte e prospettive a breve e medio termine
Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine, che Italia Longeva realizza annualmente di concerto con il Ministero della Salute, si propongono di riunire i principali decisori ed attori istituzionali che – a livello centrale, regionale e territoriale – si occupano di programmare e gestire la presa in carico degli anziani fragili e multimorbidi, insieme ad esperti, industria, associazioni di pazienti e cittadini per aprire il confronto sull’evoluzione dei modelli e dei processi organizzativi della LTC.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

I paesi della regione europea dell’Oms adottano la Dichiarazione di Budapest. In campo misure per migliorare l’ambiente e la salute

Nella dichiarazione, i paesi convengono di accelerare la transizione verso società resilienti, sane, eque e sostenibili, integrando le lezioni apprese dalla pandemia di Covid. Si cerca di intensificare gli sforzi per prevenire, preparare, rilevare e rispondere alle emergenze, proteggendo le popolazioni particolarmente vulnerabili. Queste azioni mirano a migliorare la resilienza e la capacità dei sistemi sanitari di resistere e rispondere a catastrofi e crisi. Inoltre, aumenteranno gli sforzi per affrontare i determinanti ambientali delle malattie. LA DICHIARAZIONE
I paesi della regione europea dell’Oms, riuniti per la settima Conferenza ministeriale sull’ambiente e la salute (7MCEH) in Ungheria, hanno adottato la Dichiarazione di Budapest, che dà priorità all’azione urgente e ad ampio raggio sulle sfide sanitarie legate ai cambiamenti climatici, all’inquinamento ambientale, alla perdita di biodiversità e al degrado del suolo, insieme e nel contesto della ripresa dal Covid. Per rafforzare le capacità dei paesi di rispettare gli impegni assunti nell’ambito della Dichiarazione, si concentra anche sul rafforzamento della governance, sull’investimento nelle risorse umane e sull’avanzamento delle conoscenze e degli strumenti per l’azione.

Leggi: Quotidiano Sanità


ASVIS: governo del territorio, rigenerazione urbana e politiche abitative per lo sviluppo sostenibile

Né PNRR né la Legge di Bilancio intervengono in modo efficace sulla riqualificazione urbana, al Paese manca una chiara politica abitativa, occorre arrestare il consumo di suolo.
Per rendere l’attuale legislatura all’insegna dello sviluppo dei territori bisogna garantire il principio di coerenza tra politiche istituendo, per esempio, una Cabina di regia interministeriale per il coordinamento dei diversi programmi di rigenerazione urbana e mettendo al centro dell’azione politica la condizione abitativa.
È quanto emerge dal Position paper “Governo del territorio, rigenerazione urbana e politiche abitative per lo sviluppo sostenibile”, redatto dal Gruppo di lavoro dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile sul Goal 11 “Città e comunità sostenibili”. La recente istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie della Camera dei deputati ha fornito all’ASviS l’opportunità di tirare le somme su quanto fatto finora.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Autonomia differenziata. Quattro “big” del Comitato nominato da Calderoli si dimettono: “Servono correttivi su come impostare e finanziare i Livelli essenziali delle prestazioni”

In una lettera indirizzata il ministro Calderoli e al presidente del Comitato presieduto da Cassese hanno rassegnato le loro dimissioni gli ex presidenti della Corte Costituzionale Giuliano Amato e Franco Gallo, l’ex presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno e l’ex ministro della Funzione pubblica Franco Bassanini : “Siamo costretti a prendere atto che non ci sono le condizioni per una nostra partecipazione ai lavori del Comitato”.
Con una lettera indirizzata al ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli e al presidente del Comitato per l’individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni, preliminari per l’Autonomia differenziata Sabino Cassese gli ex presidenti della Corte Costituzionale Giuliano Amato e Franco Gallo, l’ex presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno e l’ex ministro della Funzione pubblica Franco Bassanini –hanno annunciato le loro dimissioni dal Comitato dove erano stati nominati dallo stesso Calderoli nel marzo scorso.

Leggi: Quotidiano Sanità


Competenze per nuovi bisogni di cura nell’evoluzione della società dell’invecchiamento: un nuovo ruolo dei caregiver familiari e degli assistenti familiari

La nuova domanda di competenze nel lavoro di cura e la sua evoluzione nel contesto della crescita esponenziale del “long term care”, interrogano sulla qualità del nostro welfare assistenziale soprattutto nel contesto della domiciliarità. Il mercato del lavoro dell’assistenza familiare, così fluido e in parte ancora non trasparente, si sviluppa nel rapporto con una domanda non sempre matura dei datori di lavoro. Tutto ciò si dovrà misurare con le nuove normative emergenti dalla riforma della non autosufficienza.
di Federico Boccaletti (Vicepresidente della Cooperativa sociale “Anziani e non solo”)
Competenze per nuovi bisogni di cura nell’evoluzione della società dell’invecchiamento: un nuovo ruolo dei caregiver familiari e degli assistenti familiari
Negli anni le attese di ruolo, le funzioni, il posizionamento socio organizzativo, il sistema relazionale e i diritti del lavoro1di chi opera come dipendente nel lavoro privato di cura nell’assistenza a persone anziane e non autosufficienti si sono trasformate e articolate. Se da un lato il ruolo chiave rimane il “dare risposta” ai bisogni primari dell’assistito – cura, igiene, alimentazione – dall’altro lato vi è un’evoluzione dei bisogni stessi e delle modalità per soddisfarli.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Congedo parentale all’80% solo per i dipendenti

Con la circolare n. 45 del 16 maggio, L’INPS fornisce indicazioni operative e alcuni chiarimenti in merito alla modifica prevista dalla legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) che ha elevato dal 30% all’80 % la retribuzione dell’indennità di congedo parentale per una mensilità da fruire entro il sesto anno di vita del figlio o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o di affidamento e, comunque, non oltre il compimento della maggiore età.
Il mese di congedo retribuito all’80% può essere fruito in tutte le modalità previste per il congedo parentale (intero, frazionato a mesi, giorni o in modalità oraria).
L’elevazione dell’indennità riguarda solamente la categoria dei lavoratori dipendenti privati e pubblici, che terminano, anche per un solo giorno, il congedo di maternità o di paternità sia esso obbligatorio o alternativo, successivamente al 31 dicembre 2022. Vengono pertanto esclusi tutti i genitori dipendenti che abbiano concluso la fruizione del congedo di maternità o di paternità al 31 dicembre 2022. La misura così come normata non riguarda i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione separata.

Leggi: Inca


 

 

Pnrr e welfare: il 10 luglio a Roma l’evento del Forum Terzo Settore con Openpolis

Forumterzosettore.it – 28 Giugno 2023 – A Roma l’evento che fa il punto sui primi interventi del Pnrr rivolti alle persone fragili. Focus su disabilità, anziani e senza fissa dimora
Lunedì 10 luglio, presso il Centro Congressi Roma Eventi (piazza della Pilotta 4, Roma) si svolgerà l’evento di presentazione del report “Il Pnrr, le politiche sociali e il Terzo settore”, a cura di Forum Terzo Settore e Openpolis, che analizza le misure del Pnrr di maggiore impatto sociale a favore, in particolare, di anziani non autosufficienti, persone con disabilità e senza fissa dimora.
Dopo aver dato vita all’Osservatorio sul Pnrr che monitora l’andamento delle misure di interesse per il Terzo settore, Forum Terzo Settore e Openpolis proseguono la collaborazione con il primo report che approfondisce con dati e analisi gli interventi per le persone fragili e propone testimonianze di associazioni di Terzo settore che operano in questo ambito.

Leggi: Forum Terzo Settore


NEWS:

lunedì 3 luglio 2023
Un governo anti-poveri. Ora 200mila famiglie rischiano lo sfratto

Il fondo contro la morosità incolpevole era stato introdotto per aiutare le persone finite in difficoltà economiche in conseguenza di un lavoro perso all’improvviso. Ma non è stato rifinanziato dal governo.
Matteo Salvini aveva detto che lo stanziamento non risolveva il problema perché era un «intervento sporadico», annunciando un piano casa «visionario». Che è fermo solo alle promesse.
Con la cancellazione del reddito di cittadinanza si prevede un effetto moltiplicatore per gli sfratti: i meno abbienti perdono il sussidio e non possono più contare sui contributi per saldare l’affitto.

Leggi: Domani, 03/07/2023


lunedì 3 luglio 2023
Disabilità, quando “piove sul bagnato”, in una casa popolare

La denuncia di Sara Bonanno, caregiver a tempo pieno di suo figlio Simone. Nella casa che le è stata assegnata dall’Ater, piove nella stanza del figlio, con il rischio che si bagnino i macchinari a cui è attaccato. “Continuano a dire che verranno a ripararlo, ma aspetto da troppo tempo”
Oggi a Roma c’è il sole, ma le piogge non sono mancate, nel mese di giugno. L’acqua è caduta abbondante e anche se adesso il cielo sembra sereno, chi ha imparato (per forza) a essere previdente, sa che neanche del cielo azzurro ci si può fidare. Così Sara Bonanno lo scruta, il cielo, sperando che non torni ad annuvolarsi: perché con la pioggia l’acqua entra in casa e arriva molto vicina al letto in cui Simone passa buona parte della sua giornata, attaccato a macchinari per i quali una goccia potrebbe essere fatale.
Sì, perché nella vita di Simone e di Sara, basta davvero una goccia per far traboccare il vaso: figuriamoci cosa può fare la pioggia, se una grondaia messa male lascia che l’acqua entri in casa.

Leggi: Redattore Sociale, 03/07/2023


sabato 1 luglio 2023
Italia al vertice per aspettativa di vita alla nascita e in salute tra i principali paesi occidentali. Male i finanziamenti e sulle strutture residenziali per anziani. L’indagine dell’Ufficio valutazione impatto del Senato

Con una spesa sanitaria pubblica pari al 7,1% del Pil, l’Italia nel 2020 risulta ultima fra i Paesi comparati (Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Svezia), per numero di posti letto ospedalieri (3,19 ogni 1000 abitanti) ma fa registrare la più bassa disponibilità di strutture residenziali destinate agli anziani. Altre classifiche – dall’aspettativa di vita alla nascita (83 anni) all’aspettativa di vita in salute (71,9 anni) – ci vedono invece al vertice. Merito anche degli stili di vita. Sul personale si registra una forte carenza di infermieri. LO STUDIO
In principio c’erano le casse mutue. E il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione non era per tutti: ne godevano solo quei lavoratori (e i loro familiari) iscritti a un ente mutualistico, con forti differenze, in fatto di prestazioni e coperture, tra una categoria di lavoratori e l’altra. Solo nel 1978, con la nascita del servizio sanitario nazionale su un modello di welfare state universalistico – il sistema Beveridge, finanziato prevalentemente attraverso la fiscalità generale – la tutela della salute fisica e psichica è diventata un diritto da garantire a ogni individuo in condizioni di uguaglianza.

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/07/2023


sabato 1 luglio 2023
Metà delle case consuma troppo. Sono a rischio affitti, mutui e Compravendite – Necessario un adeguamento prima del 2030

Sono vecchi, non sono isolati, consumano troppa energia. E quello è il meno: se non verranno adeguate in fretta, tra pochi anni non potranno più essere vendute né affittate. Metà deli edifici bergamaschi sono in questa situazione, creata dalla direttiva dell’Unione europea Case Green secondo la quale tutti gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la classe energetica F entro il 2030, la E entro il 2033 e la D entro il 2040, con l’obiettivo di arrivare a emissioni zero per il 2050. Ma anche senza aspettare la scure dell’Europa, chi possiede case che consumano troppo può incontrare grossi problemi già oggi.
Secondo i calcoli di Ascom su dati dell’azienda regionale Aria sugli edificimper i quali è stata chiesa la certificazione energetica, quelli in provincia nella classe peggiore, la G, sono 50.829, pari al 29% del totale, di cui 6.197 in città (25%). Hanno un consumo annuo oltre i 160 Kwh a metro quadrato, quindi fra le cinque e le dieci volte quelli in classe A che variano fra i 15 e i 30 Kwh.

Leggi: Corriere della Sera, 01/07/2023


sabato 1 luglio 2023
Limiti agli affitti brevi e spazio al pubblico: ricette per una casa

Senza tetto né legge. A Milano due-giorni sull’emergenza abitativa. Le norme adottate a Parigi, Barcellona, Amsterdam o Berlino: perché non in Italia?
Inizia oggi a Milano una due giorni sul diritto alla casa organizzata dal comitato ‘Abitare in via Padova’. Qui l’aumento dei prezzi delle case rischia di espellere gli abitanti, molti di origine straniera, con redditi bassi e in affitto, di una zona storicamente popolare. Ma la questione abitativa ormai non riguarda solo loro. «L’obiettivo è costruire una piattaforma ampia, metropolitana, a partire dalla rete di quartiere, per aprire un’interlocuzione con il Comune» spiega Alessandro Coppola, urbanista del Politecnico di Milano che ha coordinato la redazione di un opuscolo, pubblicato per l’iniziativa, su alcune politiche abitative possibili.

Leggi: Il Manifesto, 01/07/2023


venerdì 30 giugno 2023
Quattordicesima: Spi Cgil, bene che l’Inps stia correggendo l’errore sui cedolini delle pensioni di luglio dopo la nostra denuncia

L’INPS provvederà alla revisione dei cedolini di luglio 2023 che, come lo Spi Cgil aveva denunciato ieri, indicavano invece erroneamente gli importi della quattordicesima come “aumento pensioni basse 2023”.
“Si tratta di una scelta giusta e necessaria da parte dell’Istituto di previdenza – commentano Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil e Tania Scacchetti, segretaria nazionale con delega alla previdenza. I due dirigenti del sindacato dei pensionati avevano sollevato il caso, preoccupati dalla confusione e dall’incertezza che si stavano determinando viste le tante richieste di chiarimento già avanzate dai pensionati e dalle pensionate.
“Ribadiamo che la quattordicesima non è un aumento e non è stata definita per il 2023 – hanno voluto ricordare -; spetta dal 2007 a determinate condizioni di reddito e a partire dai 64 anni ed è un’importante conquista del sindacato confederale dei pensionati. Il ripristino della dicitura corretta nei cedolini è quindi una buona notizia. Rimane per lo Spi la necessità di ottenere risposte, già nella prossima legge di bilancio: il potere d’acquisto dei pensionati e delle pensionate va tutelato, anche attraverso l’allargamento della platea dei beneficiari della quattordicesima e un suo adeguamento economico. Il governo trovi le risorse necessarie”.

Leggi: Spi-Cgil,. 30/06/2023


venerdì 30 giugno 2023
Quattordicesima: l’Inps costretta ad ammettere e correggere le sue bugie

L’ente aveva indicato la quattordicesima, dovuta a partire dal 2007, come “aumento delle pensioni basse 2023”. Dopo la denuncia del sindacato, l’istituto di previdenza indicherà sul prossimo assegno la dicitura corretta
Diciamo così: ci hanno provato ma gli è andata male. Anzi, malissimo: colti con le mani nella marmellata. A esser buoni o buonisti, si può anche dire che un errore può capitare a tutti, ma se l’errore lo commette l’Inps allora si inizia a sentire odore di dolo o almeno di colpa grave. E, infatti, di questo si è trattato: l’istituto di previdenza e il governo nei cedolini della pensione di luglio hanno contrabbandato il pagamento della quattordicesima (diritto vigente dal 2007) come “aumento delle pensioni basse”. Demagogia e propaganda maldestre, false, bugiarde, rozze, un tanto al chilo.

Leggi: Liberetà, 30/06/2023


venerdì 30 giugno 2023
Politiche sociali: quando arrivano i soldi per i nostri pensionati?

Il Governo Meloni, nella manovra dello scorso dicembre, ha approvato dei provvedimenti per portare le pensioni minime a 600€ e aggiungere un mese di congedo parentale retribuito all’80% per i neogenitori.
A maggio i pensionati non hanno ancora ricevuto l’aumento della pensione e i genitori non possono astenersi dal lavoro per stare dedicarsi ai figli con la sicurezza di un sostegno economico maggiore.
Il ministero del lavoro ha annunciato che ci sono stati problemi a identificare la platea di potenziali beneficiari e per quanto riguarda i pensionati ci si aggira intorno ai due milioni di pensionati che percepiscono il trattamento minimo.
I tecnici del ministero hanno dichiarato che a partire da luglio verrà erogato il contributo economico assieme agli arretrati dal mese di gennaio.

Leggi: Fondazione Leonardo, 30/06/2023


venerdì 30 giugno 2023
Case e ospedali di comunità in ritardo: finora attivate meno di una su dieci

Suona un nuovo campanello d’allarme per quello che forse è l’investimento simbolo del Pnrr per la missione Salute: la nuova Sanità territoriale, quella che è drammaticamente mancata nei mesi più duri della pandemia. Ci si riferisce alle case di comunità, una sorta di poliambulatori, e agli ospedali di comunità rivolti in particolari ai malati cronici.
Dopo la presa di posizione della Corte dei Conti, c’è stato anche il rilevamento presentato nei giorni scorsi dall’Agenas (l’Agenzia per i servizi sanitari regionali).
In particolare dal monitoraggio semestrale dell’Agenas presentato in audizione in Senato al 31 dicembre scorso risultano solo 122 case di comunità attive, mentre sono 1308 quelle non attive. Sono invece solo 31 gli ospedali di comunità attivi (403 ancora no).

Leggi: Fondazione Leonardo, 30/06/2023


venerdì 30 giugno 2023
Sanità territoriale. Ecco le proposte della CARD per rendere i Distretti protagonisti del territorio

In un Position statement del Consiglio Nazionale della Confederazione delle Associazioni Regionali dei Distretti le indicazioni per l’appropriata strutturazione dei Distretti e le procedure di selezione dei direttori
Distretti “forti”, capaci di rispondere alla necessità di assistenza da parte della popolazione. Percorsi di formazione specifica per Direttori di Distretto per creare un elenco regionale o nazionale di dirigenti. E ancora, indicazioni sul criterio di nomina dei Direttori di Distretto.
Sono questi alcuni dei punti cardine per realizzare Distretti omogenei sul territorio nazionale e arrivare così alla riforma dell’assistenza territoriale, contenuti nel Position statement approvato dal consiglio nazionale della Società scientifica CARD (Confederazione delle Associazioni Regionali dei Distretti) punto di riferimento e di incontro di centinaia di operatori di tutte le professioni dei Distretti sanitari e sociosanitari.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/06/2023


mercoledì 28 giugno 2023
Pnrr. Ministero Salute: “Al primo trimestre 2023 raggiunti i target nazionali previsti per Case Comunità e Ospedali Comunità”

“Come previsto dai cronoprogrammi degli interventi, riportati nei Piani Operativi, non si è ancora dato avvio all’esecuzione dei lavori per la realizzazione dei due nuovi modelli, in quanto la stipula dei contratti, a seguito dell’aggiudicazione della gara lavori, è prevista per il quarto trimestre 2023; l’avvio dei lavori avrà inizio tra la fine del 2023 e il 2024”. Così il ministro Schillaci rispondendo all’interrogazione di Castiglione (A-Iv).
“Allo stato attuale, dalla rendicontazione intervenuta al primo trimestre 2023, risultano raggiunti i target nazionali previsti per i due interventi oggetto d’analisi, con particolare riferimento ai target M6C1-00-ITA-6, M6C1-00-ITA-34, riferiti all’approvazione dei progetti idonei per la realizzazione delle gare d’appalto lavori, rispettivamente sia per Case della Comunità sia per Ospedali della Comunità e sono in corso di rilevazione i target M6C1-00-ITA-7, M6C1-00-ITA-35 riferiti all’acquisizione dei CIG (Codice identificativo di gara) per le medesime gare.
Si evidenzia che, come previsto dai cronoprogrammi degli interventi, riportati nei Piani Operativi, non si è ancora dato avvio all’esecuzione dei lavori per la realizzazione dei due nuovi modelli, in quanto la stipula dei contratti, a seguito dell’aggiudicazione della gara lavori, è prevista per il quarto trimestre 2023; l’avvio dei lavori avrà inizio tra la fine del 2023 e il 2024”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 28/06/2023


martedì 27 giugno 2023
Ticket: nel 2022 cresce la spesa del 4%. Tra farmaci, specialistica ambulatoriale e Pronto soccorso per gli italiani una tassa da 2,5 miliardi

Dopo il calo vertiginoso dei primi due anni di pandemia dove c’è stato un forte rallentamento dell’offerta di prestazioni tornano a crescere i proventi da ticket. Permangono diversità tra le Regioni e salta all’occhio il ticket sul Pronto soccorso che ha un impatto molto limitato praticamente in quasi tutte le Regioni: poco meno del 60 per cento è riconducibile anche nel 2022 a due regioni (Veneto ed Emilia-Romagna), che contano per il 16 per cento della popolazione.
Tra farmaci, visite, esami e Pronto soccorso la spesa degli italiani per il ticket sanitario ha superato nel 2022 i 2,5 miliardi, in aumento del 4% rispetto al 2021 e del 10% rispetto al 2020.
Specialistica ambulatoriale
Le compartecipazioni alla spesa contabilizzate nei CE riguardano quelle relative alla specialistica ambulatoriale, per il pronto soccorso e per altre prestazioni. Si tratta nel complesso di oltre 1.046 milioni, in crescita rispetto al 2021 dell’8 per cento dopo l’aumento registrato nel 2021 dell’17,6 per cento.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/06/2023


martedì 27 giugno 2023
Aumentano i poveri assoluti in Italia: i “5 cluster” di Caritas e l’allarme per chi è solo

Presentato il primo Report sulla povertà: nel 2022, aumentano del 12.5% gli assistiti nei centri di ascolto e servizi informatizzati, soprattutto per l’aumento di stranieri ucraini”. Forte relazione tra povertà e scolarità, ma anche chi ha diploma e laurea chiede aiuto. Tra le cinque categorie di poveri, a rischio soprattutto i vulnerabili soli”
Quasi il 10% della popolazione residente in Italia vive in condizioni di povertà assoluta: lo ha riferito l’Istat e lo ha ricordato oggi la Caritas italiana, presentando il primo Report statistico sulle povertà, insieme al proprio Bilancio sociale. La povertà assoluta è dunque un fenomeno strutturato e in preoccupante aumento, visto che solo 15 anni fa riguardava appena il 3% della popolazione. Un incremento dovuto alle “gravi crisi globali attraversate a partire dal 2008, dal crollo di Lehman Brothers, alla crisi del debito sovrano, fino alla pandemia da Covid-19, a cui si aggiungono ora gli effetti del conflitto in Ucraina che stanno impattando pesantemente su crescita, inflazione e scambi commerciali – riferisce Caritas – Oggi si contano 5 milioni 571mila persone in stato di povertà assoluta, erano 1,8 milioni solo tre lustri fa”.

Leggi: Redattore Sociale, 27/06/2023


lunedì 26 giugno 2023
Integrazione socio-sanitaria: se siamo ancora all’anno zero

Un importante segmento assistenziale quale è l’assistenza sociale viene trattato nel Paese, nonostante la pressante domanda in crescita a progressione geometrica, come una remota aspettativa sociale, per gran parte insoddisfatta, e non già come un diritto esigibile dai bisognosi e obbligatoriamente erogabile da parte delle istituzioni territoriali delegate ad hoc, Comuni e Regione non affatto sinergiche nel garantirne la corrispondente riscuotibilità sociale universale e indistinta.
In questi giorni si discute tanto della integrazione tra il sistema sanitario e quello dell’assistenza sociale. Lo si fa nel mentre la istituita Cabina di regia (comma 793, dell’art. 1 della legge 197/2022) lavora sulla individuazione delle materie riconducibili a Lep e la determinazione dei valori economici garanti della loro sostenibilità universale.
Tuttavia, gli approfondimenti avvengono spesso in modo improprio, almeno per alcuni aspetti. Ciò perché si mettono insieme argomenti assistenziali disciplinati (anche) da regole diverse, trattati da istituzioni territoriali differenti e concretizzati con prestazioni essenziali segnatamente differenziate, seppure strettamente complementari tra loro.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/06/2023


venerdì 16 giugno 2023
Bonus barriere architettoniche 75%: facciamo chiarezza

La detrazione per l’eliminazione di barriere architettoniche al 75%, regolata dall’art. 119-ter del decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) rappresenta oggi il bonus più gettonato in ambito edilizio. E non c’è da stupirsi, essendo sostanzialmente l’unico per il quale – per gli interventi edilizi avviati dopo il 16 febbraio – è ancora possibile applicare lo sconto in fattura o la cessione del credito per i costi sostenuti fino al 31 dicembre 2025. Come spesso accade, però, di fronte a un testo normativo poco chiaro, si diffondono diverse interpretazioni che generano confusione tra professionisti e operatori. Come regolarsi, quindi? Quali sono i limiti di questo bonus fiscale? Si può applicare a tutte le tipologie di edifici? Solo alle parti comuni condominiali o anche alle singole unità immobiliari? Per tutti i lavori o solo per alcuni?

Leggi: Rete Caad, 16/06/2023


REGIONI:

venerdì 30 giugno 2023
“Bonus assistenti familiari”, regione Lombardia condannata per discriminazione

Il Tribunale di Milano ha dichiarato discriminatorio il requisito di 5 anni di residenza nella regione richiesto per poter accedere al Bonus assistenti familiari previsto per le famiglie con presenza di persone fragili. La soddisfazione di Asgi: “E’ almeno la quinta volta che la Regione viene condannata per aver inserito il requisito della pregressa residenza prolungata per accedere a prestazioni”
Il Tribunale di Milano (giudice dott. Caroleo) ha dichiarato discriminatorio il requisito di 5 anni di residenza nella Regione richiesto per poter accedere al Bonus assistenti familiari previsto per le famiglie con presenza di persone fragili. Il riferimento è alla delibera n. 914 del 3.12.2018 con cui la Regione aveva istituito la misura “bonus assistenti familiari”, cioè un importo una tantum da erogare alle famiglie bisognose con componenti in condizione di disabilità per “sollevare il carico oneroso” derivante dagli obblighi di assistenza.
Tale misura è stata rinnovata negli anni successivi e da ultimo con un bando del 2022: tuttavia per potervi accedere, è necessario il possesso del requisito della residenza quinquennale da parte del familiare che assume l’assistente familiare.

Leggi: Redattore Sociale, 30/06/2023


venerdì 30 giugno 2023
Un anno e mezzo per avere la sedia a rotelle. L’attesa infinita di malati e anziani a Torino – Storia di Sara Strippoli

«Io ci provo a essere una persona calma e paziente, ma ricevere adesso la telefonata dell’Asl per la richiesta fatta a dicembre 2022 del letto elettrico e del sollevatore mi fa arrabbiare come un puma», scrive su Facebook la figlia di un anziano cronico che da sei mesi aspettava il via libera per vedersi consegnare gli ausili per il padre. I mesi sono passati e l’autorizzazione non è arrivata. O meglio, il telefono ha squillato ma il paziente nel frattempo era morto: «Fortunatamente aveva una pensione che gli ha permesso di pagarsi tutta l’assistenza», scrive la figlia.
I casi sono tanti: la consegna di una carrozzina richiesta all’Asl Città di Torino il 23 settembre del 2022 è stata autorizzata l’8 giugno di quest’anno. Una carrozzina elettrica richiesta a Torino il 20 giugno dello scorso anno non aveva ancora avuto l’autorizzazione dell’azienda sanitaria nei primi giorni di questo mese.

Leggi: La Repubblica, 30/06/2023


venerdì 30 giugno 2023
“Idea-Azione”, 5 proposte concrete per la rigenerazione urbana e sociale dei borghi di Palermo e Catania

Le proposte sono quelle dei cinque giovani che hanno partecipato alla IX edizione del Programma di ricerca promosso dall’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe. Interessati i quartieri Sant’Erasmo, Ballarò, Albergheria, e Borgo Vecchio e San Berillo di Catania
Proposte concrete per la rigenerazione urbana e sociale dei borghi di Palermo e Catania. Sono quelle dei cinque giovani che hanno partecipato alla IX edizione del Programma di ricerca “Idea-Azione” promosso dall’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe.
Da dieci anni, infatti, con “Idea -Azione”, viene proposto un approccio concreto, non accademico ma fortemente legato ai bisogni della città nel quadro di azioni concrete per il miglioramento della qualità di vita delle diverse comunità urbane.

Leggi: Redattore Sociale, 30/06/2023


venerdì 30 giugno 2023
Progetto CasaPaese: un borgo per non perdere i ricordi

Il 21 ottobre 2022 è stato avviato a Cicala (CZ) un innovativo progetto rivolta ai malati di Alzheimer denominato “CasaPaese” .Il progetto, pronto ad accogliere 16 pazienti in stanze vista a mare, arredate con oggetti personali dei pazienti per mantenere vivi i ricordi ed annientare la sensazione di smarrimento e confusione (tipiche della malattia), comprenderà 800 metri quadrati di spazio sicuro e protetto.
A rendere possibile il progetto, primo e unico in Calabria, interamente dedicata a persone affette da demenze, c’è la rete di solidarietà costituita da aziende, associazioni, imprenditori, singoli cittadini che hanno partecipato al crowdfunding lanciato lo scorso anno per l’acquisto di arredi specifici.

Leggi: Fondazione Leonardo, 30/06/2023


martedì 27 giugno 2023
Roma. Nasce la medicina delle fragilità a Tor Bella Monaca, per garantire assistenza sanitaria ai più deboli

Progetto nato in accordo tra Policlinico Tor Vergata, Municipio VI Le Torri, l’Istituto di Medicina Solidale e Fondazione Migrantes. Sarà aperto dal lunedì al venerdì, senza prenotazione. Offrirà, oltre all’assistenza medica, anche servizi come attività di promozione della salute, servizi di ascolto e orientamento per immigrati con la presenza di mediatori culturali e informazioni sulle procedure amministrative di regolarizzazione e per l’iscrizione al SSN.
Inaugurato ieri mattina a Roma, nei locali di via della Tenuta di Torrenova 124, il nuovo Ambulatorio di Medicina delle Fragilità. Un progetto nato in accordo tra Policlinico Tor Vergata, Municipio VI Le Torri, l’Istituto di Medicina Solidale e Fondazione Migrantes, con lo scopo di garantire interventi socio sanitari di prossimità rivolti a tutte le persone vulnerabili, occupandosi della tutela della salute di ogni tipologia di fragilità, dalle persone sole, agli anziani, alle mamme in attesa e i loro bambini, ai rifugiati e richiedenti asilo.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/06/2023


IN AGENDA:

3 luglio 2023 – Trento. Abitare ad Arco. Turismo e residenza, ci mettiamo un tetto?

Commissione per le emergenze abitative
presso Palazzo Panni ad Arco (TN), lunedi 3 luglio dalle ore 20

Leggi: Sunia


Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


11 – 12 luglio 2023 Long-Term Care Eight – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2023

La riorganizzazione della presa in carico e dei percorsi assistenziali del paziente anziano cronico nell’ambito dell’attuazione del PNRR: contesto di riferimento, stato dell’arte e prospettive a breve e medio termine
Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine, che Italia Longeva realizza annualmente di concerto con il Ministero della Salute, si propongono di riunire i principali decisori ed attori istituzionali che – a livello centrale, regionale e territoriale – si occupano di programmare e gestire la presa in carico degli anziani fragili e multimorbidi, insieme ad esperti, industria, associazioni di pazienti e cittadini per aprire il confronto sull’evoluzione dei modelli e dei processi organizzativi della LTC.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Il futuro dei caregiver e l’emergenza demografica italiana

Lo studio “Digitale, locale, integrato. Il futuro del Welfare in un Paese che invecchia” condotto da BCG e Jointly, conferma che l’Italia è un Paese sempre più vecchio e che ha un welfare insufficiente.
La spesa pubblica destinata alla cura dei non autosufficienti risulta inadeguata e quindi sono le famiglie a supplire alle carenze per garantire l’assistenza necessaria. Si stima che siano oltre 7 milioni i caregiver che si fanno carico degli anziani e degli ammalati, non solo dal punto di vista sanitario/assistenziale ma anche da quello economico.
La ricerca congiunta BCG – Jointly ha coinvolto più di 12.000 dipendenti di aziende di diversi settori con l’obiettivo di indagare i bisogni dei lavoratori caregiver e immaginare nuove soluzioni.
La gestione del tempo e l’aspetto economico vengono evidenziati da tutti gli intervistati come aspetti prioritari delle difficoltà che incontrano nella gestione delle persone non autosufficienti.

Leggi: Fondazione Leonardo


Senza dimora: nuovi profili di bisogno e vecchi diritti – di Teresa Consoli

Il tema dell’homelessness nella sua declinazione come diritto (negato) alla casa o, più precisamente, all’abitare, non rientra tra i diritti sociali nel nostro sistema di welfare, a differenza di altri modelli di stato sociale in cui l’housing è inserito a pieno titolo tra le politiche e i diritti sociali. Negli ultimi 20 anni, anche in ragione della crescente visibilità di persone senza dimora per le strade di molte città italiane, si rileva una maggiore attenzione al tema dell’homelessness, ma lo scenario dentro cui il “senza dimora” trova legittimazione, specificità di lettura, attivazione e possibilità di intervento da parte delle amministrazioni è certamente vincolato da questo scenario complessivo, dall’assenza cioè di efficaci politiche abitative. O meglio, come evidenziato più avanti, dalla trasformazione in termini prevalentemente patrimoniali dell’accesso alla casa e del diritto all’abitare.

Leggi: Welforum


Immigrazione e cura – Il contributo di Marco Trabucchi

In questi giorni ho partecipato a un convegno dedicato a valorizzare il ruolo degli operatori delle RSA provenienti dall’Africa. Il titolo dell’incontro, “Brescia e il nuovo volto dell’Africa che cura”, esprimeva l’impegno ad analizzare le modalità e il valore della collaborazione offerta agli ospiti delle RSA dai migranti, in particolare quelli provenienti dall’Africa sub sahariana. Originariamente il titolo era molto più esplicito “L’Africa aiuta Brescia”, ma poi sono prevalse motivazioni di opportunità politica che hanno portato al nuovo titolo.
In generale il convegno aveva diversi scopi che hanno caratterizzato l’evolversi dei lavori. Il primo è il ringraziamento che la società italiana deve alle persone che vengono dall’Africa per aiutare le nostre stanche comunità, non più in grado di gestirsi con le proprie forze quando devono organizzare l’assistenza ai suoi cittadini più fragili.

Leggi: Fondazione Leonardo


Come comunicare eticamente la demenza

La Federazione Italia Alzheimer ha recentemente presentato un documento che illustra le linee guida per rappresentare in modo etico e inclusivo le persone affette da questa patologia.
Tali indicazioni invitano a usare termini rispettosi e non offensivi o stigmatizzanti. Ad esempio, preferire espressioni come “partecipante” al posto di “soggetto” per indicare la persona coinvolta in un campione di ricerca. È fondamentale non rappresentare le persone con demenza come se avessero perso l’umanità e non istigare alla creazione di stereotipi negativi che ne minaccino l’individualità. La rappresentazione della persona deve sempre essere equilibrata, senza allarmismi, ma nemmeno con eccessi positivi che nascondano gli aspetti più preoccupanti della malattia.
Impegnarsi a rappresentare questa condizione in maniera rispettosa e veritiera significa contribuire alla lotta allo stigma e alla costruzione di una società attenta ai diritti, alla dignità e al benessere delle persone con demenza, dei loro familiari, amici e di tutti i cittadini che in futuro potranno ricevere questa diagnosi.

Leggi: Fondazione Leonardo


Longevità: il limite della vita umana non è stato ancora raggiunto

Secondo studi recenti la vita umana è destinata a salire significativamente nei prossimi anni e a superare l’attuale e finora imbattuto record di 122 anni di età.
Una ricerca, condotta in collaborazione tra il team di David McCarthy dell’università della Georgia e quello di Po-Lin Wang dell’Università della Florida del Sud, pur non essendo in grado di fissare un’età massima di vita, proietta la tendenza della mortalità negli anni a venire.
Utilizzando i dati contenuti nello Human Mortality Database (la maggiore fonte al mondo di dati scientifici sulla mortalità nei Paesi sviluppati), la ricerca, che ha interessato 19 Paesi industrializzati Italia compresa, alza di molto la possibilità di vita.
Nello Human Mortality Database si evidenziano due precisi momenti storici in cui è aumentata l’età media delle persone. Il primo si registra intorno alla metà dell’800: grazie ai miglioramenti della sanità pubblica e alla tecnologia medica si è verificato il primo balzo che ha innalzato di circa 5 anni l’età media delle persone.

Leggi: Fondazione Leonardo


10 punti pe “rigenerare” la rigenerazione urbana – di Gaetano Sateriale, coordinatore CERS2030 e Ferrara 2030 e componente del Comitato Scientifico dell’Ass. Nuove Ri-Generazioni

1. L’Italia, malgrado le enormi risorse a disposizione, non sta andando nella direzione giusta: gli indicatori trattati nei rapporti ASviS testimoniano del ritardo medio rispetto ai Goals Agenda 2030 in molti campi della sostenibilità ambientale, sociale, economica e istituzionale.
2. Le criticità sono numerose: riduzione della popolazione, riduzione delle nascite, aumento della povertà, spopolamento, abbandono dei territori più interni, urbanizzazione con crescita di periferie senza servizi, abbandono della residenza nei centri storici a vantaggio di attività commerciali e alberghiere, speculazione degli affitti nei confronti delle residenze universitarie, disarticolazione del sistema sanitario verso una sua progressiva privatizzazione, la scuola dell’infanzia non accessibile per tutti e ovunque, trasporti pubblici inquinanti e non efficienti nelle città e fuori dai grandi percorsi dell’Alta Velocità, trasporto merci eccessivamente su gomma, gestione dei rifiuti non svolta in coerenza con i principi del riciclo, il prevalere di fonti energetiche fossili e costose, ecc.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


L’offerta di servizi sociali del terzo settore  – I risultati di un’indagine Inapp – di Annalisa Turchini

Il volume “L’offerta di servizi sociali del terzo settore1” presenta i risultati della IV indagine Inapp “I servizi sociali erogati dal non profit” realizzata nel 2021 e riferita all’annualità 2020. Si tratta di una rilevazione nazionale campionaria ideata per far luce sui servizi sociali, un settore strategico del sistema di welfare poco conosciuto nei suoi aspetti specifici ed esplorato solo marginalmente. I servizi sociali comprendono azioni di cura, assistenza e sostegno atte a superare le condizioni di bisogno dei cittadini (anziani, disabili, minori, soggetti con dipendenze, immigrati, ecc.). Pur se negli ultimi anni è cresciuto l’interesse da parte di studiosi e policy maker nei confronti dei servizi sociali e del terzo settore, le necessità conoscitive sui temi permangono e l’indagine si è andata affermando come importante strumento informativo.

Leggi: Welforum


Calo demografico. 8 italiani su 10 consapevoli della crisi. Serve intervenire con politiche inclusive e su popolazione in età lavorativa – di M.C.

Costo della vita, retribuzioni e welfare inadeguato, evoluzione della società e pari opportunità: molte le questioni emerse nel sondaggio Emg Different, realizzato per “Demografica: Popolazione, persone, natalità’”, l’iniziativa inserita nelle celebrazioni del 60esimo anniversario di Adnkronos
Consapevoli e preoccupati per la crisi demografica del nostro Paese, convinti che si facciano meno figli a causa delle condizioni economiche. È la fotografia degli italiani così come emerge dal sondaggio effettuato da Emg Different, realizzato in concomitanza con “Demografica: Popolazione, persone, natalità’”, evento organizzato ieri a Roma nell’ambito delle celebrazioni del 60esimo anniversario di Adnkronos, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del Governo, di Enti pubblici e aziende.

Leggi: Quotidiano Sanità


E il lavoro domestico ripiomba nel mercato nero- di Sergio Pasquinelli

L’Inps certifica una diminuzione di colf e badanti a fine 2022 rispetto all’anno precedente: di 51mila unità le prime, di 25mila le seconde, pari a un decremento di quasi l’8% del numero complessivo dei lavoratori domestici rispetto al 2021. In valori assoluti, il numero complessivo si riduce a 894mila unità, di cui 465mila colf e 429mila badanti.
È evidente che la spinta alla regolarizzazione provocata dalla pandemia si è totalmente esaurita, così come risibile si sia rivelato l’effetto della sanatoria del 2020. Si riafferma la proporzione “60/40”, la stima elaborata da chi scrive secondo cui sono in regola solo circa il 40 per cento delle assistenti familiari. Ciò significa che le badanti totali, con e senza contratto, superano il milione.
L’assistenza domestica continua a essere un pezzo fondamentale, benché molto trascurato, del nostro welfare. Tuttavia, la sua tenuta inizia a vacillare. Intanto il numero di assistenti familiari non cresce allo stesso ritmo della domanda a cui si rivolge, a causa di flussi migratori ancora troppo ridotti in questo settore, come ha spiegato Maurizio Ambrosini su questo sito.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Presentazione osservatorio ENEA per le Comunità energetiche rinnovabili.

L’incontro, realizzato in collaborazione con Anci Lombardia, Energia Media e MCE, promuove un confronto e la condivisione degli obiettivi e delle attività svolte dall’Osservatorio CER di ENEA, costituitosi a seguito della fattiva partecipazione degli stakeholder e dei risultati conseguiti dai tavoli di lavoro avviati nel 2022 presso la
sede ENEA di Kilometro Rosso a Bergamo. Tavoli focalizzati a promuovere e supportare lo sviluppo delle CER a livello nazionale. Un percorso che, raggruppando oltre 40 soggetti tra imprese, PA, Utility, Istituti di ricerca, Associazioni liberi professionisti, ha potuto affrontare, valutare e analizzare l’intera filiera di sviluppo e gestione di una CER, Con l’obiettivo di contribuire alla definizione di policy, strumenti, standard e normative che le favoriscano supportando PA e cittadini in questa nuova sfida energetico/gestionale.

Leggi: Sue Enea


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 27 giugno 2023
Le Portinerie di Comunità diventano un social franchising

Dal Piemonte a tutta l’Italia: progetto prevede corsi di formazione e supporto tecnico per associazioni, comuni e realtà interessate grazie a un piccolo contributo
Le Portinerie di Comunità pronte a uscire dal Piemonte e a conquistare l’Italia. Diventano un social franchising, che potrà essere importato grazie a un progetto che prevede corsi di formazione, supporto tecnico e know how, per le associazioni, comuni e realtà interessate grazie a un piccolo contributo. L’idea, a cui sta lavorando il vicepresidente della Rete Italiana di cultura Popolare Mario Calderini con un team di esperti, è quindi «rendere replicabile un modello di successo che oggi si autosostiene dando posti di lavoro».

Leggi: La Repubblica, 27/06/2023


lunedì 26 giugno 2023
Pensioni, «incontro inutile»

Landini commenta l’esito del tavolo sulla previdenza. Nessuna indicazione su risorse e cose concrete da fare: il governo non ha alcuna volontà reale di riformare il sistema previdenziale
Un incontro neanche interlocutorio. Un incontro “inutile”. Non ricorre a giri di parole il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel raccontare ai cronisti il risultato del tavolo sulla previdenza con i sindacati convocato dalla ministra Calderone, il primo dopo 4 mesi di silenzio. “La verità – ha rincarato la dose il sindacalista – è che il governo non ha nessuna volontà di aprire una trattativa sulla riforma delle pensioni e il ministro non aveva alcun mandato da parte del governo, perché non ha risposto nulla su quante risorse sono disponibili e sulle cose concrete da fare”.
Entro sera arriverà ai sindacati una proposta di altri incontri su singoli temi. “Noi naturalmente parteciperemo a tutti gli incontri – ha detto Landini –, ma deve essere molto chiaro che se l’esito di questo confronto per il governo è qualche modifica all’Ape sociale o qualche allargamento dei contratti di espansione, non è quello che serve oggi alle persone”.

Leggi: Collettiva, 26/06/2023


lunedì 26 giugno 2023
Disuguaglianze, fisco, autonomie: perché la democrazia rischia

Una riflessione ad ampio raggio nel corso del convegno dello Spi Cgil nazionale “La crisi della democrazia”. Molti gli ospiti, tra cui la parlamentare Maria Cecilia Guerra e il politologo Giorgio Galli
Utilizzare la parola “crisi” per intendere la “crisi della democrazia” può apparire quasi superfluo. La democrazia è perennemente in crisi se la intendiamo come trasformazione perpetua e aggiornamento delle pratiche democratiche. Ma la parola può anche implicare un’ “urgenza”. L’urgenza di intervenire per fermare quella che appare sempre di più come una torsione in grado di svuotare del tutto il sistema, fino a farlo diventare qualcosa che democrazia non è.
Era questo il tema del dibattito proposto oggi dallo Spi Cgil cui hanno preso parte la costituzionalista Chiara Bologna, il presidente dell’Ires Marche, Walter Cerfeda, il segretario nazionale della Cgil Christian Ferrari, il politologo Carlo Galli, la parlamentare Maria Cecilia Guerra, Andrea Morniroli, del Forum Disuguaglianze e Diversità e il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti. Il dibattito è stato introdotto da una relazione del segretario nazionale dello Spi, Lorenzo Mazzoli.

Leggi: Liberetà, 26/06/2023


lunedì 26 giugno 2023
Assistenti all’autonomia e alla comunicazione: subito il profilo nazionale!

Una recente Sentenza prodotta dalla Corte Costituzionale ha totalmente annullato una Legge della Regione Molise che aveva creato l’Albo Regionale degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, ma tale pronunciamento avrà importanti ripercussioni anche a livello nazionale, obbligando il Governo – ciò che non è stato fatto dai vari Esecutivi succedutisi in questi anni – a produrre un’ipotesi di profilo nazionale degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, con l’auspicio che sia arrivato anche il momento di tante altre norme sull’inclusione scolastica, attese da sin troppo tempo
Tramite la Sentenza n. 127 del 23 giugno scorso, la Corte Costituzionale ha totalmente annullato la Legge 10/22 della Regione Molise che aveva creato l’Albo Regionale degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione (d’ora in poi nominati anche come AAC). Il Governo precedente a quello attuale aveva proposto ricorso alla Corte, lamentando l’incostituzionalità degli specifici articoli di quella Legge Regionale, concernente appunto la composizione dell’Albo Regionale e questo per il contrasto con l’articolo 117 della Costituzione che assegna esclusivamente allo Stato la formulazione del profilo delle diverse professioni e anche gli Albi ad esse relative, a seguito della Legge Costituzionale 87/53, mentre consente alle Regioni di normare esclusivamente gli effetti delle Leggi nazionali nell’àmbito della normativa regionale.

Leggi: Superando, 26/06/2023


venerdì 23 giugno 2023
Case green, l’accordo sulla direttiva diventa sempre più lontano

Il secondo trilogo sulla Epbd è in calendario per il 31 agosto: salta l’ipotesi di un’intesa lampo. A luglio andranno avanti gli incontri tecnici per ridurre le distanze: le norme potrebbero cambiare molto
Il trilogo sulla direttiva Case green (European performance of buildings directive, Epbd) va avanti con fatica. A dimostrarlo ci sono le notizie che arrivano da Bruxelles. Il secondo incontro formale tra istituzioni europee andrà in scena la mattina del 31 agosto, a quasi tre mesi di distanza dal precedente appuntamento, che si è svolto il 6 giugno. In quell’occasione per la prima volta Parlamento e Consiglio, con la mediazione della Commissione, si sono seduti attorno a un tavolo.
Questo lasso di tempo così lungo dice chiaramente che sono saltati i progetti iniziali di trovare un accordo lampo; a marzo il relatore al Parlamento Ue, l’irlandese Ciaran Cuffe dei Verdi, aveva parlato di chiusura entro la fine della presidenza di turno svedese, che si concluderà a fine giugno. Il dossier è, invece, già finito nelle mani della presidenza spagnola, che si installerà il 1° luglio fino alla fine del 2023.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 23/06/2023


venerdì 23 giugno 2023
Perché gli affitti sono così cari? Poche case e tante tasse

Ma quali sono le ragioni che rendono restii i proprietari ad affittare con contratti a lunga durata? Le basse performance reali e la scarsa sicurezza dell’investimento. Partendo dal rendimento, il canone di una casa in una grande città vale nella maggior parte dei casi tra i 5 e il 7% del valore (teorico) dell’immobile. In epoca di bassi rendimenti obbligazionari e di inflazione tendente a zero sarebbero certamente appetibili, oggi assai meno. Bisogna infatti considerare che un’abitazione affittata a canone libero a otto anni paga il 21% sui canoni cui si aggiunge l’Imu, che da sola si porta via tra il 15 e il 20% dell’introito annuo. Significa che quando va bene si finisce per ottenere un rendimento che oggi i Btp garantiscono senza fatica e senza rischi. E questo se si opta per la cedolare secca, che però impedisce di agganciare il canone all’andamento dell’inflazione; la scelta alternativa della tassazione ordinaria a Irpef potrebbe risultare conveniente solo se l’inflazione rimanesse molto alta per i prossimi anni, oppure (ma è raro) quando il proprietario dell’immobile ha diritto a detrazioni fiscali più alte dell’Irpef derivante dal reddito di cui dispone oltre a quello dell’affitto: in quest’ipotesi dichiarare i canoni sul 730 o sul modello persone fisiche consente di limitare i danni dell’incapienza fiscale.

Leggi: Corriere della Sera, 23/06/2023


giovedì 22 giugno 2023
Bonus edilizi, truffe per 7,2 miliardi: più della metà per le agevolazioni sulle facciate

C’è chi ha fatto fatture false per i lavori di efficientamento energetico a Postumia, comune che dal 1947 è in territorio sloveno, e in altri trecento comuni italiano soppressi da decenni. Chi si è inventato ristrutturazioni edilizie comunicando all’Agenzia delle Entrate le particelle catastali di immobili inesistenti, e chi ha fatturato fantomatici rifacimenti di facciate a condomini e proprietari inconsapevoli. Da quando, nel novembre ‘21, si è capito che la spesa finanziata dai bonus edilizi stava andando fuori controllo, e sono scattati i controlli antifrode, solo la Guardia di Finanza ha sequestrato finora la bellezza di 7,2 miliardi di crediti fiscali«inesistenti»: 1,6 miliardi negli ultimi due mesi del 2021 e 5,4 miliardi dal gennaio 2022 a oggi, come certifica il Rapporto annuale della Guardia di Finanza, presentato a Roma. Crediti che in gran parte sono già stati ceduti dai beneficiari, e che oggi valgono come

Leggi: News 110, 22/06/2023


mercoledì 21 giugno 2023
Un italiano su tre rischia di dover rinunciare alle cure sanitarie: costano troppo

Liste d’attesa infinite e costi alle stelle: quasi 1,5 milioni di cittadini si sono rivolti fuori regione per accedere alle cure
Un italiano su tre rischia di dover rinunciare alle cure sanitarie: costano troppo
In un futuro non troppo lontano, curarsi potrebbe diventare un lusso accessibile a sempre meno persone. Secondo l’ultimo rapporto sul Sistema sanitario italiano “Il termometro della salute”, redatto da Eurispes ed Enpam, infatti, un quarto delle famiglie italiane denuncia difficoltà economiche relativamente alle prestazioni sanitarie. Oltre il 33% degli italiani è costretto a rinunciare alle cure.
Il monito di Eurispes Una difficoltà che, nel 2022, si conferma maggiore soprattutto per i cittadini delle regioni meridionali (28,5%) e delle Isole (30,5%). Inoltre un terzo dei cittadini (33,3%) afferma di aver dovuto rinunciare a prestazioni o interventi sanitari per indisponibilità delle strutture sanitarie e liste di attesa.

Leggi: Tgcom24, 21/06/2023


mercoledì 21 giugno 2023
Lavoro domestico, Assindatcolf: “Allarme calo badanti, sostegni per contrastare sommerso”

Decremento dell’8% dei lavoratori domestici regolari censiti nel 2022. L’associazione: “Un dato in assoluto contrasto rispetto ai trend che descrivono un Paese alle prese con un inverno demografico senza precedenti”
“Oltre al decremento pari a quasi l’8% del numero complessivo dei lavoratori domestici regolari censiti nel 2022, preoccupa il consistente calo del numero delle badanti, diminuite del 5,6% rispetto all’anno precedente. Un dato in assoluto contrasto rispetto ai trend che descrivono un Paese alle prese con un ‘inverno demografico’ senza precedenti. Questo fa supporre, dunque, che vi sia stato un contestuale aumento del lavoro sommerso, come del resto suggerisce il titolo dell’incontro odierno”. È quanto dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, in occasione dell’evento organizzato dall’Inps e da Nuova Collaborazione “Tutto regolare?”, nel corso del quale è stato presentato il Report 2023 dell’Osservatorio Inps sul lavoro domestico.

Leggi: Redattore Sociale, 21/06/2023


mercoledì 21 giugno 2023
Lavoro, giustizia sociale, clima. L’estate di Elly Schlein

I tre “punti cardine” con cui la segretaria proverà a dettare il programma del Pd nella stagione che si apre. E intanto incassa il sì di Conte per la manifestazione contro l’Autonomia a Napoli: “Se mi invitano ci sarò”
Elly Schlein sogna un «fiorire di circoli» nelle fabbriche per tutta l’estate. Circoli vecchio stile, modello “Ditta”, Pci-Pds-Ds, ma non solo, racconta Cecilia Guerra, ex sottosegretaria di Draghi, ex Articolo 1, oggi responsabile Lavoro del nuovo Pd. «Mi piacerebbe un circolo anche fra i rider di Glovo, perché no?».
In generale, l’obiettivo di fondo è «correggere le storture del Jobs act, riaffermando l’idea che il dipendente non deve mai trovarsi da solo davanti al datore di lavoro, perché il potere contrattuale è molto diverso.

Leggi: La Repubblica, 21/06/2023


martedì 20 giugn0 2023
La casa perduta, nel 2023 crollano le compravendite di prime case: – 17%

Comprare è diventato un affare per ricchi: rispetto alla scorso anno, a parità di reddito si dimezza il valore degli immobili accessibili
Il sogno tutto italiano della casa di proprietà è diventato una chimera. E il mattone, bene rifugio per eccellenza del Paese, è oggi un investimento per pochi: società immobiliari e redditi medio-alti (più alti che medi). I numeri del Consiglio nazionale del notariato registrano nei primi due mesi dell’anno un calo del 2,7% di tutte le compravendite (sia prime cheseconde case; sia tra privati che tra imprese, ndr) e una contrazione molto decisa nell’accensione dei mutui: -23,56%. Un tracollo accentuato dalla stretta avviata la scorsa estate dalla Bce per contrastare la corsa dell’inflazione. E a fine anno il calo atteso è del 10,1%: per avere un quadro più chiaro della situazione in cui versa il Paese, però, è necessario leggere il combinato disposto dei numeri dei notai con quelli dell’erosione dei conti correnti.

Leggi: La Stampa, 20/06/2023


REGIONI:

venerdì 23 giugno 2023
Alloggi popolari sfitti? Regione Lombardia rilancia: «Colpa dei Comuni»

Gli alloggi popolari in carenza manutentiva in Lombardia, ossia sfitti perché necessitano di lavori ancora non finanziati o il cui progetto finanziato non è ancora stato approvato, erano 16.366 nel 2022, sono 14.409 quest’anno, 5.913 solo a Milano. Di questi, 6.477 sono dell’Aler (diminuiti del 38,7% rispetto al 2022) e 7.932 dei Comuni (aumentati del 26,8%). Significa che «quasi il 60% di questi sfitti è dei Comuni, dove l’incapacità di finanziare i lavori che servono per renderli agibili è aumentata». Si può partire da questo per introdurre lo stato dell’arte illustrato ieri dall’assessore lombardo alla Casa Paolo Franco davanti alla IX Commissione. Numeri che forniscono un quadro dell’andamento delle assegnazioni e del recupero di alloggi sfitti positivo per l’azienda regionale e negativo per i Comuni, contestato invece — atti alla mano — dalle opposizioni.

Leggi: Corriere della Sera, 23/06/2023


venerdì 23 giugno 2023
Verso un welfare più inclusivo per i senza dimora nel Comune di Milano

Riferimenti normativi
Il diritto alla residenza è un diritto soggettivo. Non riconoscere la residenza alle persone senza dimora significa:
Violare il dovere di solidarietà politica, economica e sociale (art. 2 Costituzione);
Violare il diritto all’uguaglianza formale e sostanziale (art. 3 Costituzione);
Violare il diritto al lavoro (no residenza, no iscrizione CPI, no Partita I.V.A.) (art. 4 Costituzione);
Violare la libertà personale e dell’inviolabilità del domicilio (art. 14 Costituzione);
Violare la libertà di fissare la propria residenza nel territorio dello Stato (art. 16 Costituzione);
Violare il diritto alla difesa (no residenza, no accesso al gratuito patrocinio) (art. 24 Costituzione);
Violare il diritto alla salute (art. 32 Costituzione);
Violare il diritto all’assistenza e alla previdenza sociale (no residenza, no pensione) (art. 38 Costituzione);
Violare il diritto al voto (no residenza, no circoscrizione elettorale) (art. 48 Costituzione).

Leggi: Welforum, 23/06/2023


mercoledì 21 giugno 2023
Osservatorio integrazione socio-sanitaria, Funari: “Occasione da non perdere”

L’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale fa parte del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio sull’Integrazione Socio Sanitaria (Oiss), promosso da Federsanità e Anci in convenzione con Agenas, che si è riunito oggi a Roma
Barbara Funari
L’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari fa parte del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio sull’Integrazione Socio Sanitaria (Oiss), promosso da Federsanità e Anci in convenzione con Agenas e che si è riunito oggi presso la Sala della Presidenza di Anci in via dei Prefetti 46 a Roma.
“Sono onorata- ha sostenuto Funari- di essere stata chiamata a far parte del Comitato e di essere uno dei due Assessori di Città Metropolitana che ne fa parte, insieme a Luca Rizzo Nervo di Bologna. L’Osservatorio sull’Integrazione Socio Sanitaria rappresenta uno strumento indispensabile e prezioso per la raccolta sistematica di esperienze e per la diffusione di buone pratiche. L’obiettivo è quello di condividere con le organizzazioni pubbliche e private nuove politiche dei sistemi territoriali per la salute e il benessere: esperienze e risorse importanti per un nuovo orientamento delle politiche sia a livello locale che nazionale.

Leggi: Redattore Sociale, 21/06/2023


martedì 20 giugno 2023
Alzheimer, gli assessori Bezzini e Spinelli: “Toscana al lavoro su misure dedicate”

Oggi a Firenze il primo convegno regionale dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, organizzato dalla Regione. L’appello al governo: “Sia rifinanziato e ampliato il Fondo nazionale”
Alzheimer e demenza sono una priorità di salute pubblica: lo sono ancora di più in Toscana, dove la popolazione anziana, già più numerosa che altrove, è in aumento. Su 3 milioni e 700 mila abitanti, 950 mila toscani hanno più di 65 anni. Si tratta del 26% della popolazione e tra questi in 85 mila, l’8%, sono affetti da forme di demenza: 6 su 10 da Alzheimer. Se n’è parlato stamani, a Firenze, nel corso del primo convegno regionale dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, organizzato da Regione Toscana in collaborazione con Aima (Associazione italiana malattia di Alzheimer) e con il coinvolgimento delle aziende sanitarie toscane.

Leggi: Redattore Sociale, 20/06/2023


martedì 20 giugno 2023
Locatelli: diritto mobilità e accessibilità fondamentali

La ministra per le Disabilità: “Il Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità potrà intervenire rispetto all’attuazione dei Peba”
“Il diritto alla mobilità e all’accessibilità universale sono principi cardine della Convenzione Onu sui diritti per le persone con disabilità e devono essere garantiti al fine di consentire la piena partecipazione di tutti alla vita sociale, civile, politica”. È quanto ha dichiarato il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, rispondendo in Aula alla Camera a un’interrogazione sui Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba).
“Nel prossimo decreto attuativo della Legge delega in materia di disabilità abbiamo previsto che il costituendo Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità possa intervenire rispetto all’attuazione dei Peba- ha spiegato il ministro- Il Garante, infatti, potrà proporre all’amministrazione competente un cronoprogramma e vigilare sui relativi stati di avanzamento. Di fronte a ulteriore inerzia delle Pubbliche amministrazioni, senza alcuna fondata motivazione, il Garante potrà anche attivare il giudizio”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/06/2023


martedì 20 giugno 2023
Bologna ripensa lo spazio pubblico per diventare la città30

La Città di Bologna ha annunciato l’inizio della fase preliminare di un progetto che prevede un abbassamento del limite di velocità del 70 per cento delle strade, più piste ciclabili e aree pedonali per farla diventare entro il 2024 la prima grande “Città 30” in Italia.Dal 1° luglio, infatti, inizia la transizione che si concluderà il 1° gennaio 2024.
La delibera, che dà attuazione ai piani internazionali, europei, nazionali e locali per la sicurezza stradale, prevede che i 30 km/h diventino di fatto la normalità sulle strade urbane, rendendo anche più semplice il passaggio a uno stile di guida a velocità costante e uniforme, e che solo alcune strade della città, con particolari caratteristiche, rimangano ai 50 km/h.
Il salto di scala dalle attuali “Zone 30” a una vera e propria “Città 30” è testimoniato anche dai numeri. Oggi i 30 km/h si applicano a circa il 30% della rete viaria urbana, in aree a macchia di leopardo. Con il piano approvato a Bologna, i 30 km/h riguarderanno circa il 70% delle strade dell’intero centro abitato, con un disegno organico facile da comprendere e rispettare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 20/06/2023


sabato 17 giugno 2023
Condominio solidale e Smart Home, inaugurato il primo progetto di sperimentazione pubblica di cohousing sociale della Toscana

E’ ospitato nell’edificio dell’ex Sert, restituito a nuova vita grazie al progetto di rigenerazione urbana Hope. Nelle prossime settimane aprirà le porte anche la Casa di comunità
Taglio del nastro nella mattinata di oggi, sabato 17 giugno 2023, per il condominio solidale Freedom, primo progetto di sperimentazione pubblica di cohousing sociale in Toscana, e per la Smart Home. Il condominio solidale è gestito dal raggruppamento di Freedom Condividere l’abitare, mentre la Smart Home è concessa all’associazione Vorrei Prendere il Treno ETS: attraverso un sistema di domotica avanzata garantisce autonomia e indipendenza alle persone con disabilità.

Leggi: Comune di Empoli, 17/06/2023


IN AGENDA:

28 giugno 2023 – Genova. Quale futuro per il diritto all’abitare?

La questione abitativa tra vecchie e nuove disuguaglianze. Esperienze a confronto.

Leggi: Sunia


3 luglio 2023 – Trento. Abitare ad Arco. Turismo e residenza, ci mettiamo un tetto?

Commissione per le emergenze abitative
presso Palazzo Panni ad Arco (TN), lunedi 3 luglio dalle ore 20

Leggi: Sunia


Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


La delega sulla non autosufficienza: a che punto siamo? – Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano – Mercoledì 21 giugno 2023, ore 10–13

Seminario sulla legge delega sulla non autosufficienza, approvata lo scorso 21 marzo. L’incontro si concentra sui contenuti principali, sugli aspetti di potenzialità e di criticità, le possibili soluzioni dei decreti attuativi, oggi in corso di definizione e da promulgare entro gennaio 2024. Decreti che daranno “le gambe” al disegno di riforma e alla sua messa a terra

Leggi: Welforum


11 – 12 luglio 2023 Long-Term Care Eight – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2023

La riorganizzazione della presa in carico e dei percorsi assistenziali del paziente anziano cronico nell’ambito dell’attuazione del PNRR: contesto di riferimento, stato dell’arte e prospettive a breve e medio termine
Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine, che Italia Longeva realizza annualmente di concerto con il Ministero della Salute, si propongono di riunire i principali decisori ed attori istituzionali che – a livello centrale, regionale e territoriale – si occupano di programmare e gestire la presa in carico degli anziani fragili e multimorbidi, insieme ad esperti, industria, associazioni di pazienti e cittadini per aprire il confronto sull’evoluzione dei modelli e dei processi organizzativi della LTC.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Riflessioni sulla legge delega sulla non autosufficienza

Criticità e proposte per i decreti delegati – Maurizio Motta
Potenziare l’assistenza domiciliare
Per “curare a casa” davvero (come dice il PNRR) un non autosufficiente occorre:
• Certo, potenziare gli interventi sanitari a domicilio: infermieristici, diagnostici (come la radiologia domiciliare e i prelievi per esami), riabilitativi, e superare interventi del medico di medicina generale come operatore che lavora da solo.
• Ma soprattutto bisogna fornire molti più sostegni per la tutela negli atti della vita quotidiana (per andare a letto ed alzarsi, usare i servizi igienici, mangiare, vestirsi). È la mancanza di questi sostegni che oggi costringe a ricoveri indesiderati in RSA, o ad opporsi alle dimissioni dall’ospedale, o a portare per disperazione i non autosufficienti al Pronto Soccorso, o al crollo delle famiglie.
E (purtroppo) il PNRR finanzia soprattutto il potenziamento dell’ADI come è ora (infermieri a domicilio, a volte in alcune Regioni con poche ore di OSS).

Leggi: Welforum


Vita da vecchi. L’umanità negata delle persone non autosufficienti

Recensione:“Vita da vecchi. L’umanità negata delle persone non autosufficienti, di Antonio Censi, Edizioni Gruppo Abele, 2021.
In una società che privilegia l’attività, la giovinezza, la gradevolezza dell’aspetto esteriore, le persone anziane e non autosufficienti sono, spesso, individui ai margini. Di fronte al vertiginoso aumento delle persone anziane non autosufficienti la nostra società non si è ancora occupata di indagarne “il profilo sociale e di intercettarne quelle forme di sofferenza che non derivano tanto dal declino biologico quanto dalla perdita del governo di sé e della propria vita, oltre che dal coinvolgimento in relazioni interpersonali…”. L’autore, nel testo, evidenzia che oggi, l’unico ruolo socialmente riconosciuto a queste persone dai corpi fragili e non più (ri)produttivi sia quello di consumatori di prestazioni sanitarie o di «clienti delle aziende di servizi», senza una seria analisi rispetto alle loro reali attese.

Leggi: I Luoghi della Cura


La sanità dopo il Covid. Nel 2022 recuperato in media il 65% delle prestazioni. Ma si va dal 99% della Toscana al 10% della Calabria. Gimbe: “Mancano oltre 7 milioni di prestazioni”

Delle 20,3 milioni di prestazioni arretrate, nel 2022 complessivamente ne sono state recuperate poco meno di due su tre, ovvero il 65% e nessuna Regione ha raggiunto per tutte le prestazioni le quote di recupero previste dai POR”. Inoltre, i risultati evidenziano un’ampia variabilità nei livelli di performance sia tra le varie Regioni, sia all’interno della stessa Regione tra differenti tipologie di prestazioni.
“I tempi di attesa per le prestazioni sanitarie costituiscono una delle principali criticità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) con cui cittadini e pazienti si scontrano quotidianamente subendo gravi disagi (necessità di ricorrere alle strutture private, migrazione sanitaria, aumento della spesa out-of-pocket, impoverimento), sino alla rinuncia alle cure con pesanti conseguenze sulla salute”.
Parte da questa premessa l’analisi di Gimbe sulle azioni avviate dalle Regioni er il recupero delle prestazioni sanitarie perse durante la pandemia.
“Il problema delle liste di attesa – ha detto Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – affligge da sempre il nostro SSN, ma negli ultimi anni si è aggravato per l’enorme quantità di prestazioni non erogate durante la pandemia COVID-19”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Le forme giuridiche – Giulia Galera Giulia Tallarini

Questo articolo è frutto del lavoro di ricerca svolto dalle autrici per incarico di Euricse nell’ambito del progetto Europeo B-WISE. Il report completo è disponibile a questo indirizzo. È stato inoltre pubblicato in lingua italiana e con adattamenti al contesto nazionale questo articolo sulla rivista Impresa Sociale, che tratta in modo più ampio i temi qui sinteticamente proposti.
Nell’articolo si utilizza il termine “WISE” (Work Integration Social Enterprises), comunemente utilizzato in ambito comunitario, per indicare le Imprese Sociali di inserimento lavorativo e quindi, prendendo ad esempio il contesto italiano, le cooperative sociali di inserimento lavorativo. In questo articolo sono meglio dettagliate le caratteristiche che definiscono le WISE.
Dopo avere esaminato l’insieme delle politiche tese all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nei diversi paesi europei e aver richiamato le diverse origini delle imprese sociali di integrazione lavorativa (WISE), in questo articolo si affronta il tema del riconoscimento giuridico accordato alle WISE nei diversi paesi europei.

Leggi: Welforum


Punti unici di accesso per non autosufficienti

Per fare che cosa? – Maurizio Motta | 20 giugno 2023
Il tema del percorso di accesso (e dei PUA) ha enorme importanza per i non autosufficienti e le loro famiglie, basti pensare alle loro difficoltà per “sapere dove andare a chiedere che cosa”, e/o nel peregrinare faticosamente tra più sportelli/servizi diversi. Accessi difficili o contorti producono almeno due effetti negativi:
Aggiungono alla sofferenza delle persone (e famiglie) fatica e difficoltà, anche solo per arrivare a chiedere aiuti
Rischiano di generare effetti “controdistributivi” del welfare pubblico, che esiste per redistribuire ai più fragili risorse senza le quali da soli non potrebbero gestire problemi. Ma se non riescono ad arrivare ai servizi proprio i più deboli, il welfare finisce al contrario per essere usato solo da chi ha meno difficoltà (ad esempio ha parenti in grado di muoversi con autonomia e tempo, o non ha gravi limitazioni)
Merita però discutere quali possono essere le funzioni e gli obiettivi dei PUA, e per farlo si sintetizzano di seguito tre diversi possibili modelli

Leggi: Welforum


Chiara Saraceno: “Vivere in affitto è diventato più sicuro, non ci si indebita se tutto è precario”

La sociologa: «Il calo della natalità riduce il bisogno di comprare e il welfare non aiuta i giovani. Le imprese devono agire: i giovani vanno all’estero e nessuno vuole venire a vivere in Italia»
“Come fanno i giovani a comprare una casa e indebitarsi per vent’anni se si ripete loro che devono prendere il lavoro dove si trova, che devono essere mobili, flessibili, disponibili». Chiara Saraceno, sociologa, studiosa del cambiamento sociale e dei mutamenti nella famiglia, non è stupita dal crollo delle compravendite e dei mutui sulla prima casa.
Perché i giovani italiani non sono concentrati sull’acquisto di un’abitazione come lo erano i loro genitori?
«Innanzitutto sono meno dei loro genitori, anche nel mercato immobiliare stiamo avendo gli effetti dell’onda lunga del calo della natalità. Quindi ci sono meno persone che hanno bisogno di una casa perché è diminuita la popolazione. Poi c’è un problema di reddito, che per i ragazzi italiani è sempre più incerto; per non parlare del dato congiunturale legato alla risalita dei tassi, che aggiunge incertezza a incertezza. Ma è soprattutto l’orizzonte temporale ad essere diventato complicato: perché indebitarsi per un mutuo ultra decennale quando il lavoro è diventato più insicuro e non si sa se si abiterà sempre nella stessa città».

Leggi: La Stampa


La buona compagnia allunga la vita

Avere una vita ricca di relazioni sociali positive allunga la vita. E’ questo il risultato di una ricerca pubblicata questa settimana sulla rivista Nature Human Behaviour, secondo cui la solitudine e l’isolamento sono associati ad un aumento del rischio di morte per tutte le cause, rispettivamente dal 14 al 32% in più. Condotta da Maoqing Wang dell’università cinese di Harbin, l’analisi è una revisione dei dati di 90 studi che includono complessivamente oltre 2 milioni di individui. I risultati suggeriscono che ridurre l’isolamento sociale e la solitudine potrebbe contribuire a migliorare la salute e il benessere.
L’isolamento sociale si riferisce a un’oggettiva mancanza di contatti sociali (o contatti solo limitati) con altre persone e può essere dovuto o al fatto di avere una rete sociale limitata o al fatto di avere comunque contatti sociali poco frequenti con i propri cari. Invece, la solitudine è una sensazione soggettiva di disagio, una percezione individuale che deriva da un gap tra le relazioni sociali che la persona desidererebbe avere e quelle che effettivamente possiede. Diverse ricerche hanno suggerito in passato che l’isolamento sociale può promuovere comportamenti non salutari, come la malnutrizione e l’inattività fisica; inoltre l’essere socialmente isolati è stato associato a una peggiore funzione immunitaria e la solitudine a disturbi del sonno e disfunzioni immunitarie.

Leggi: Popsci


Violenza contro i senza dimora: “Marginalità produce insicurezza”

In due giorni, due persone che vivevano in strada sono state aggredite, la prima a Pomigliano d’Arco, la seconda a Firenze. Valastro (Croce Rossa italiana): “Urgente occuparsi seriamente del problema, la vita in strada è questione non solo umanitaria”
“Le notizie che arrivano sulla violenza a persone senza dimora sono drammatiche e fanno emergere ancora una volta il problema della vita in strada di tante persone che sono lasciate in una condizione di insicurezza oltre che di estrema povertà”: così Rosario Valastro, presidente di Croce Rossa Italiana, commenta le aggressioni avvenute ieri a Pomigliano d’Arco e oggi a Firenze. “Con i nostri volontari – aggiunge – siamo impegnati da sempre nell’assistere chi vive condizioni di vita di estrema sofferenza e disagio. E sempre cerchiamo di porre la questione dell’urgenza di intervenire per sottrarre alla vita in strada chi, per varie ragioni, finisce per trovare in essa l’unica forma di sopravvivenza. Il fenomeno delle persone senza dimora pone anche questioni importanti sul piano della sicurezza, per chi le vive e per le nostre comunità.

Leggi: Redattore Sociale


Le persone anziane fra welfare e lavoro

Ricordiamo, in premessa, che dopo 26 anni di attesa e 17 proposte finite nel nulla tre anni fa è stata annunciata la riforma per l’assistenza a 3,5 milioni di anziani non autosufficienti che vivono a casa . Finalmente a marzo la riforma ha visto la luce, ma presenta molte ombre.
L’ Associazione Nuove Ri-Generazioni ha in più occasioni affrontato i temi che riguardano da vicino le persone anziane e gli aspetti critici emersi dai lavori della Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana presieduta da Monsignor Vincenzo Paglia. Nomina voluta dall’ex ministro Speranza, a suo tempo alquanto criticata, anche dalla Consulta Bioetica, per aver posto un alto esponente del Vaticano alla guida di una commissione statale (segnaliamo, a titolo di esempio: “In Italia vi sono 2,7 milioni di anziani in grave difficotà: che novità!” del 15.10.2021; “L’obiettivo è la ricostruzione di un tessuto sociale e relazionale che porti alla felicità” del 15.03.2021).
Grazie, ora, ad una sinergia fra i progetti FAMI 2014-2020 e Spoke-5 Age-it, il 14 giugno scorso si è tenuto un dialogo interdisciplinare che vede il proprio punto di partenza nella legge delega 33/2023, la nuova legislazione del 23 marzo 2023 che mira a semplificare le attuali politiche per gli anziani e promuovere il coordinamento dell’assistenza.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Speranza di vita. Chi nasce a Treviso ha una vita media di 84,1 anni, chi nasce a Napoli o Siracusa si ferma a 80,6 anni. I dati Istat

Questo il gap massimo rilevato da Istat tra le diverse province italiane nel 2022 in un quadro generale che fissa la stima 2022 per la speranza di vita alla nascita in Italia a 82,6 anni a fronte degli 83,2 dell’ultimo anno prima del Covid. Tra le Regioni e PA spiccano in alto Trento, Veneto, Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna e in basso Campania e Sicilia.
Tra chi nasce a Treviso e chi nasce a Napoli o Siracusa ci sono in ballo 3 anni e mezzo di vita. Questo il gap massimo nella speranza di vita alla nascita stimato da Istat per il 2022 tra le diverse province italiane e desumibile dai dati territoriali del BES e riferiti all’indicatore “salute” pubblicati nei giorni scorsi.
Dopo la flessione della speranza di vita alla nascita in Italia dovuta allo shock pandemico, con un arretramento di oltre un anno nel 2020 rispetto al 2019 (83,2 anni, valore più elevato mai registrato), nel 2021 si era già osservata una lenta ripresa: la vita media attesa alla nascita era infatti risalita a 82,5 anni, con un recupero solo parziale (era 82,1 nel 2020).

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Tumori professionali: a Venezia sul nesso causale vince Inca

La Corte di Appello di Venezia, con la sentenza n. 78/2023 ottenuta dai legali di Inca Cgil, ha rigettato le conclusioni dei CTU, nominati nel primo e secondo grado di giudizio, che disattendevano il principio della presunzione legale delle malattie professionali tabellate, arrivando così al riconoscimento della natura professionale di una grave forma di tumore riconducibile all’amianto, cui era stato esposto per lungo tempo un lavoratore- di Marco Bocci
Nell’ambito del riconoscimento delle tecnopatie di origine professionale, molto spesso il lavoratore si trova nell’evidente difficoltà di provare il nesso tra la mansione da lui svolta abitualmente e la patologia contratta; e questo anche quando l’ordinamento prevede dei sistemi di tutela che, basandosi su delle presunzioni legali, dovrebbero garantire un più facile riconoscimento delle cosiddette malattie professionali tabellate.
In questa sede vogliamo dare, pertanto, il giusto risalto ad una recentissima sentenza emessa dalla Corte di Appello di Venezia, per un caso promosso (e non riconosciuto) in via amministrativa dall’Inca; perso in primo grado, ma finalmente vinto in fase di gravame, grazie ai legali del Patronato della Cgil, gli avvocati Giancarlo Moro e Marta Capuzzo. Tale sentenza ha, infatti, permesso di far riconoscere l’origine professionale di una importante neoplasia ad un lavoratore cui il giudice di primo grado non aveva concesso la “presunzione legale del rischio di origine”.

Leggi: Inca


 

 

 

 

24 giugno manifestazione nazionale a Roma in difesa del diritto alla salute delle persone e nei luoghi di lavoro e per la difesa e rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, pubblico e universale

La CGIL insieme a un’ampia rete di associazioni laiche e cattoliche riunite nell’Assemblea ‘Insieme per la Costituzione’ di cui Auser è parte, organizza e promuove una Manifestazione nazionale il 24 giugno a Roma in difesa del diritto alla salute delle persone e nei luoghi di lavoro e per la difesa e rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, pubblico e universale. L’appuntamento è per le ore 10 in Piazza della Repubblica. Il corteo raggiungerà Piazza del Popolo, dove si susseguiranno gli interventi dal palco. Quello conclusivo sarà affidato al segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 20 giugno 2023
Chiara Saraceno: ”Vivere in affitto è diventato più sicuro non ci si indebita se tutto è precario”

La sociologa: “Con meno nascite cala il bisogno di acquistare e il welfare non aiuta i giovani le imprese devono agire, i ragazzi vanno all’estero e nessuno vuole venire a vivere in Italia”
«Come fanno i giovani a comprare una casa e indebitarsi per vent’anni se si ripete loro che devono prendere il lavoro dove si trova, che devono essere mobili, flessibili, disponibili». Chiara Saraceno, sociologa, studiosa del cambiamento sociale e dei mutamenti nella famiglia, non è stupita dal crollo delle compravendite e dei mutui sulla prima casa.
Perché i giovani italiani non sono concentrati sull’acquisto di un’abitazione come lo erano i loro genitori?
«Innanzitutto sono meno dei loro genitori, anche nel mercato immobiliare stiamo avendo gli effetti dell’onda lunga del calo della natalità. Quindi ci sono meno persone che hanno bisogno di una casa perché è diminuita la popolazione. Poi c’è un problema di reddito, che per i ragazzi italiani è sempre più incerto; per non parlare del dato congiunturale legato alla risalita dei tassi, che aggiunge incertezza a incertezza. Ma è soprattutto l’orizzonte temporale ad essere diventato complicato: perché indebitarsi per un mutuo ultra decennale quando il lavoro è diventato più insicuro e non si sa se si abiterà sempre nella stessa città».

Leggi: La Stampa, 20/06/2023


domenica 18 giugno 2023
Anche sedersi (per terra) è fare movimento

Una «sequenza» che vale anche come test utile a capire quanto si è in forma
Quando è stata l’ultima volta che vi siete sentiti dire che stare seduti potrebbe far bene alla vostra salute? Probabilmente qualunque adulto sano non se lo è mai sentito consigliare. Anche perché gli studiosi concordano nel sottolineare come l’eccessiva sedentarietà sia legata a una durata della vita più breve e di minor qualità: espone a un maggior rischio di malattie cardiovascolari, pressione alta, diabete, obesità, alcune forme di tumore, depressione, demenza, stress, ansia. Non solo, l’attività fisica migliora la mineralizzazione delle ossa, la qualità del sonno, l’autostima, la funzione digestiva e la regolarità dell’intestino. Eppure c’è un tipo di seduta che, se praticata 15-30 minuti al giorno secondo Juliet e Kelly Starrett, lui dottore in fisioterapia, la moglie ex atleta professionista, autori del bestseller Built to move , sembra utile: è quella a terra, per esempio con le gambe incrociate come ci hanno insegnato all’asilo o come quando a yoga si esegue il loto , l’ asana simbolo.

Leggi: Corriere della Sera, 18/06/2023


mercoledì 14 giugno 2023
Emergenza casa: «Servono fondi per sostenere chi non può pagare l’affitto»

Le richieste dell’Anci al governo. Ieri a Napoli l’Anci ha presentato un manifesto sull’emergenza casa, frutto del lavoro delle amministrazioni di dodici città, che sarà presentato al governo per «abilitare i comuni all’azione».
Ieri a Napoli l’Anci ha presentato un manifesto sull’emergenza casa, frutto del lavoro delle amministrazioni di dodici città, che sarà presentato al governo per «abilitare i comuni all’azione». Il manifesto, presentato nell’ambito della rassegna «Dialoghi sull’Abitare» promossa dal Comune di
Napoli, definisce le richieste relative a quattro ambiti: fondi, investimenti, manutenzione del patrimonio pubblico, regole. Chiede il rifinanziamento dei fondi per l’affitto a la morosità incolpevole, cancellati dal governo, e una politica strutturale di sostegno degli affitti. Solo a Napoli 72mila famiglie l’anno scorso hanno chiesto il contributo per l’affitto.
Ancora, i comuni chiedono interventi per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), l’assegnazione della gestione dell’edilizia sociale e degli immobili pubblici inutilizzati, risorse per 112 proposte del Pinqua non finanziate, fondi permanenti per la manutenzione e l’efficientamento energetico delle case, una legge quadro sull’ERP che superi i divari regionali, una norma nazionale sugli affitti brevi, strumenti per l’affitto ordinario e la revisione della norma sul federalismo demaniale.

Leggi: Il Manifesto, 14/06/2023


martedì 13 giugno 2023
Pensioni: Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, il governo ascolti le nostre richieste

Una grande Assemblea nazionale sotto lo slogan “Più reddito, più diritti” per chiedere al governo risposte concrete per pensionati e lavoratori in tema di pensioni, sanità, fisco e non autosufficienza. L’hanno tenuta i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, oggi 13 giugno presso l’Auditorium del Massimo a Roma, approvando una piattaforma unitaria.
Tanti gli interventi che si sono succeduti sul palco, tutti rivolti a sottolineare la necessità di azioni urgenti per risolvere le criticità riguardanti la condizione di vita di molti pensionati e pensionate.
“Il governo dimostri attenzione per chi vive situazioni di difficoltà e ascolti le richieste che abbiamo avanzato su sanità, previdenza, fisco e non autosufficienza per realizzare le riforme che questo Paese attende da anni”: è quanto hanno dichiarato i tre segretari generali Spi, Fnp e Uilp, Ivan Pedretti, Emilio Didonè e Carmelo Barbagallo.

Leggi: Spi-Cgil, 13/06/2023


REGIONI:

lunedì 19 giugno 2023
Cooperative, in montagna contrastano lo spopolamento

Nel Bellunese garantiscono servizi a rischio, sviluppano economia, valorizzano il territorio e tengono viva la comunità. Legacoop Veneto: “Necessaria una legge per le coop di comunità”
Cooperative montane. In provincia di Belluno la coop De Zopè gestisce un negozio di alimentari
Dalla cooperativa ultracentenaria che gestisce l’unico supermercato a servizio degli abitanti, a quella da poco costituita che garantisce l’attività di un bar, presidio di socialità in paese, altrimenti chiuso da tempo; fino alla realtà che ha sviluppato un vero progetto di economia integrata e welfare di comunità, facendo integrazione lavorativa e inclusione sociale di persone in situazioni di difficoltà. Esperienze di cooperazione bellunese che in questa fragile area di montagna contrastano lo spopolamento, garantiscono servizi oggi a forte rischio di interruzione, tutelano e valorizzano il territorio, tengono vive le relazioni tra le persone e la comunità. Insomma risposte concrete ai bisogni specifici. Se ne è parlato oggi a Belluno al convegno “Cooperare in quota”, proposto da Legacoop Veneto per ribadire il ruolo della cooperazione nelle aree montale e condividere con altri attori la volontà di fare fronte comune per promuovere insieme nuove esperienze, fanno sapere gli organizzatori attraverso una nota.

Leggi: Redattore Sociale, 19/06/2023


sabato 17 giugno 2023
Domotica avanzata nel primo cohousing sociale per disabili in Toscana

Condominio solidale, smart home e presto casa di comunità per un progetto di sperimentazione pubblica nell’edificio dell’ex Sert a Empoli. Spinelli: “Una sinergia vincente”
Sistemi di domotica avanzata per garantire autonomia e indipendenza al primo “condominio solidale” per persone con disabilità in Toscana. Lo spazio, inaugurato a Empoli nei locali dell’ex Sert, è una novità per il cohousing sociale nell’ambito dell’handicap e vede sotto lo stesso tetto condominio solidale, smart home e presto casa di comunità per un progetto di sperimentazione pubblica.
La rigenerazione urbana Hope
L’edificio di piazza XXIV Luglio è nel centro storico di Empoli, tra via dei Neri e una serie di spazi aperti riqualificati nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana HOPE (Home of People and Equality). Il palazzo ottocentesco, oggetto di una ristrutturazione dal costo di circa 2,8 milioni di euro, contiene anche degli alloggi privati e degli spazi comuni a usufrutto dei beneficiari.

Leggi: Intoscana, 17/06/2023


sabato 17 giugno 2023
Palermo. Emergenza casa, delegazione del SUNIA incontra il sindaco Lagalla. “Riscontrata la volontà di garantire a tutti il diritto all’abitare. Serve rinnovata visione e condivisione di un progetto”

Incontro tra una delegazione del SUNIA e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla sui tanti temi che riguardano l’emergenza abitativa.
L’intento, quello di segnare una svolta nella collaborazione tra il sindacato degli inquilini, tutta l’amministrazione comunale e gli uffici del Comune: sull’Imu, come sulla vendita di immobili ma anche sulle assegnazioni di case popolari.
“L’incontro di ieri pomeriggio con il sindaco si è svolto in un clima di confronto e di cordialità – dice il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish – Abbiamo esposto le nostre idee e messo in evidenza le aspettative e le richieste che i cittadini esprimono ogni giorno ai nostri sportelli. Nella figura del sindaco, ma anche con l’assessora Antonella Tirrito, abbiamo riscontrato piena disponibilità e condivisione dell’esigenza di garantire a tutti i cittadini il diritto all’abitare. E ciò deve avvenire con una rinnovata visione, adeguando metodi e strumenti, e con la necessità di un aggiornamento delle graduatorie esistenti al Comune di Palermo.

Leggi: Sunia, 17/06/2023


venerdì 16 giugno 2023
Giornata lavoro domestico, Acli colf: “L’assistenza familiare è un lavoro fondamentale”

L’associazione: “Si tratta di un appuntamento molto significativo perché pone in evidenza, agli occhi dell’opinione pubblica, tutta la centralità di questa categoria, divenuta oramai insostituibile per fronteggiare le lacune del welfare italiano e per garantire la dovuta assistenza ai tanti anziani e persone non autosufficienti presenti nelle famiglie italiane”
Come ogni anno, il 16 giugno si celebra la Giornata internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori domestici. “Si tratta di un appuntamento molto significativo perché pone in evidenza, agli occhi dell’opinione pubblica, tutta la centralità di questa categoria, divenuta oramai insostituibile per fronteggiare le lacune del welfare italiano e per garantire la dovuta assistenza ai tanti anziani e persone non autosufficienti presenti nelle famiglie italiane”, afferma Acli Colf.
Quest’anno, per le Acli Colf che hanno sempre festeggiato questa ricorrenza, l’appuntamento del 16 giugno sarà ancor più simbolico perché da pochi giorni si è concluso il Congresso Nazionale a Pesaro, al termine del quale le Acli Colf si sono trasformate in Associazione di promozione sociale. “Un’occasione importante – ha commentato la neo presidente nazionale, Giamaica Puntillo – che rimarca ancora una volta il nostro impegno di tutela e rappresentanza verso una categoria ancora vessata, dove i diritti non sempre sono rispettati e dove la piaga del lavoro nero sembra non conoscere fine”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/06/2023


venerdì 16 giugno 2023
Confronto sullo stato dei servizi sociosanitari in Campania

Un’utile occasione per discutere sui servizi sociosanitari in Campania: saranno questo gli “Stati Generali Disabilità e Salute” del 23 giugno a Napoli, organizzati da FISH Campania e ANFFAS Campania, con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni e dei sindacati, ma anche e soprattutto delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Le organizzazioni promotrici vi presenteranno un documento sulle politiche e i servizi per la vita indipendente, l’inclusione nella società, il diritto alla salute e il coinvolgimento attivo delle persone con disabilità nelle scelte che le riguardano
Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, saranno una preziosa occasione per discutere dello stato dei servizi sociosanitari in Campania, gli Stati Generali Disabilità e Salute, organizzati per il 23 giugno prossimo a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare (Viale Kennedy, 54, ore 9.30), dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dall’ANFFAS Campania (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e del Neurosviluppo), con la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni e delle organizzazioni sindacali, ma anche e soprattutto delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Leggi: Superando, 16/06/2023


giovedì 15 giugno 2023
Firenze, Giornata Regionale per la promozione dell’invecchiamento sano e attivo

Il 21 giugno a Firenze presso l’ Auditorium Meyer Health Campus a partire dalle ore 9,45 si terrà un evento regionale dedicato all’Invecchiamento attivo, l’iniziativa si inserisce nel progetto di coordinamento nazionale partecipato multilivello delle politiche sull’invecchiamento attivo di iniziativa del Dipartimento delle politiche per la famiglia, sotto la supervisione dell’Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani (IRCCS INRCA) di Ancona. L’incontro costituisce un’importante occasione di sensibilizzazione alla promozione di una vita attiva e in salute, tema sul quale società civile ed esperti si confronteranno in una tavola rotonda alla quale parteciperanno, fra gli altri, Claudio Falasca per Auser Nazionale che interverrà sulla legge delega sugli anziani; Simonetta Bessi presidente Auser Toscana presenterà l’accordo di collaborazione “Invecchiamento Attivo” tra Auser e Regione Toscana; Gabriele Danesi per il progetto “Abitare Solidale”: parlerà su “la casa luogo di comunità e di autonomia”.

Leggi: Auser, 15/06/2023


giovedì 15 giugno 2023
Dagli screening sanitari agli spettacoli teatrali: inizia a Bari l’Over65Festival

La manifestazione, presentata questa mattina a Palazzo di Città, parte oggi alle 16 nella sede del progetto Sciam, con l’incontro dal titolo ‘La ciliegia, antiossidante per la terza età’. Il programma propone una serie iniziative gratuite, in programma a giugno e luglio, pensate appositamente per le persone anziane
È stato presentato questa mattina a Palazzo di Città il programma di ‘Over65Festival’, una kermesse di appuntamenti rivolta alle persone anziane della città di Bari promosso dall’assessorato comunale al Welfare nell’ambito del progetto ‘Interventi socio-sanitari in favore della popolazione anziana – Rete cittadina Sciam’, gestito dalla cooperativa sociale Aliante.
Il festival propone una serie iniziative gratuite, in programma a giugno e luglio, pensate appositamente per le persone over65, dagli screening sanitari agli spettacoli teatrali, con l’obiettivo di promuovere la prevenzione, il benessere e l’invecchiamento attivo dei partecipanti.

Leggi: Bari Today, 15/06/2023


giovedì 15 giugno 2023
A Roma volontari ed enti del Terzo Settore in dialogo per lo sviluppo di comunità

L’evento è organizzato da Cesv Lazio. Appuntamento il 16 giugno all’Acquario Romano. Sarà un’occasione di condivisione e riflessione che vedrà al tavolo di discussione rappresentanti e interlocutori privilegiati di pubbliche amministrazioni, aziende, studiosi e protagonisti del settore in vista della costruzione di linguaggi comuni
Il volontariato è sempre più al centro di una rete di collaborazioni con tutti i soggetti che incidono sulla crescita delle comunità e sulla sostenibilità della vita dei singoli. Per questa ragione il rapporto con le Istituzioni, le sinergie con il mondo profit, le forme emergenti di attivismo civico, sono i temi al centro del convegno Costruire il presente immaginando il futuro. Volontari ed Enti del Terzo Settore in dialogo per lo sviluppo di comunità e territori, organizzato da CSV Lazio, Centro di Servizio per il Volontariato, per Venerdì 16 Giugno 2023. Un’occasione di condivisione e riflessione che vedrà al tavolo di discussione rappresentanti e interlocutori privilegiati di pubbliche amministrazioni, aziende, studiosi e protagonisti del settore in vista della costruzione di linguaggi comun

Leggi: Redattore Sociale, 15/06/2023


giovedì 15 giugno 2023
A Lentiai di Borgo Valbelluna (BL) torna Transito – il Festival internazionale dei non luoghi, quest’anno dedicato allo spopolamento rurale e montano

Ritorna anche quest’anno il Transito film festival “Incontri e condivisione”, organizzato da Auser.
Il Narciso di Lentiai (Belluno). Dal 20 al 24 giugno si terrà a Lentiai di Borgo Valbelluna (BL). Dopo il successo dell’edizione zero si ripropone questa rassegna internazionale di film che animerà Lentiai di colori, arte, dibattiti e soprattutto film, sul tema, attualissimo, dello spopolamento rurale e montano. Oltre 200 i film iscritti da più di 40 nazioni diverse. Sette i film selezionati, tutti di grande qualità, ad altissimo impatto visivo ed emotivo che documentano la situazione dello spopolamento in ogni area del mondo, della sottrazione della terra e degli atti di resistenza e resilienza messi in pratica dalla popolazione, dell’abbandono ma anche del ritorno alle montagne e alle zone meno urbanizzate. Ogni pomeriggio dalle 17.30 presso la sede della SOMS – Società Operaia incontri e dibattiti sul tema.

Leggi: Auser, 15/06/2023


mercoledì 14 giugno 2023
Emergenza casa, in Piemonte in 20mila non riescono a pagare l’affitto

È allarme casa: per gli alloggi popolari, ma anche per gli studenti e le persone che faticano a pagare un affitto o la rata del mutuo. Lo ribadiscono i rappresentanti regionali e provinciali di Cgil e Sunia, il sindacato di inquilini e assegnatari di alloggi di edilizia pubblica.
A colpire, in particolare, sono l’inflazione, il lavoro precario, gli stipendi bassi e la carenza di case popolari. Secondo le cifre esposte tra gli altri da Davide Masera, segretario regionale Sunia Piemonte e da Enrica Valfrè, segreteria regionale Cgil Piemonte, attualmente sono 6mila le persone che in tutta la regione hanno fatto domanda per una casa popolare, ma che sono ancora in attesa di risposta. Dietro di loro ci sono almeno altri 20mila nuclei famigliari che non possono permettersi un affitto. Ma non solo: mentre a Torino risultano vuote quasi 50milacase, si stima che in tutta la regione sarebbero necessari dai 30 ai 50mila alloggi in più, la metà dei quali proprio sotto la Mole.

Leggi: La Repubblica, 14/06/2023


mercoledì 14 giugno 2023
Roma, 11 sfratti ogni giorno per morosità. Il focus di Caritas

14 mila famiglie in graduatoria per un alloggio popolare, con un’attesa media che tocca i 10 anni. Mille persone nei residence per l’emergenza abitativa, 4 mila in occupazioni informali e organizzate. Caritas Roma presenta il quaderno di studi “Diritto all’abitare e solidarietà”, della collana “Sguardi”
Undici provvedimenti di sfratto ogni giorno dell’anno dovuti alla morosità degli inquilini, cinque dei quali eseguiti con l’ausilio della forza pubblica; 14 mila famiglie in graduatoria per un alloggio popolare, con un’attesa media che tocca i dieci anni; mille persone che vivono nei residence per “l’emergenza abitativa” che costano alle casse comunali oltre 25 milioni di euro l’anno; 4 mila sono le famiglie che vivono in occupazioni informali e organizzate; ultimi tra gli ultimi ci sono le persone “senza tetto e senza fissa dimora”, l’Istat ne ha censite 23.420 nell’Area metropolitana di Roma, la maggior parte nella Capitale. Sono i numeri, almeno quelli più drammatici, della questione abitativa nella città di Roma, comune in cui risultano anche oltre 110 mila case sfitte.

Leggi: Redattore Sociale, 14/06/2023


mercoledì 14 giugno 2023
I trasferimenti in pronto soccorso delle persone anziane accolte in una residenza sanitaria assistenziale lombarda: uno studio retrospettivo

Le persone anziane che vivono nelle RSA possono sperimentare un deterioramento della loro salute che richiede cure aggiuntive ed il trasferimento ai Pronto Soccorso ospedalieri (PS). Tuttavia, talvolta i trasferimenti in PS risultano inappropriati. Questo articolo, richiamando uno studio effettuato in una RSA Lombarda, descrive le condizioni cliniche – assistenziali e i motivi determinanti il trasferimento in PS.- di Caterina Bricalli (Infermiera area critica, terapia intensiva post operatoria), Elisa Ferrario (Infermiera, tutor professionale), Anna Castaldo (Infermiera, dottore di ricerca, direttrice didattica Corso di laurea in Infermieristica)
L’invecchiamento progressivo della popolazione, conseguente all’aumento dell’aspettativa di vita, pone alla società il bisogno di rispondere a nuove sfide quali la fragilità, la comorbidità, la disabilità e la necessità di cure a lungo termine. Le residenze sanitarie assistenziali (RSA) ospitano una parte della popolazione anziana vulnerabile, che presenta compromissione fisica e cognitiva maggiore rispetto alle persone anziane non istituzionalizzate (Fassmer et al., 2020).

Leggi: I Luoghi della Cura, 14/06/2023


martedì 13 giugn 2023
Speculazione edilizia, l’incubo dei pensionati nelle case ex Enpam

Nelle palazzine ex Enpam di Milano, Basiglio e Vimodrone per alcuni inquilini regna l’incertezza.
La loro angoscia è iniziato nel marzo del 2022, quando la società americana Apollo global management ha comprato 68 immobili del complesso Dream di proprietà dell’ente di previdenza di medici e odontoiatri sparsi in tutta Italia per un valore complessivo di 842 milioni di euro, in uno degli affari di compravendita immobiliare più grandi d’Europa.
«Entro il 12 giugno dovevamo comunicare le nostre decisioni di inquilini se comperiamo, facciamo un usufrutto o rinnoviamo l’affitto. Il problema è che tutele per il dopo affitto non ci sono ed è quello che spaventa la maggior parte di noi inquilini visto che non possiamo comprare», racconta uno degli inquilini.
Nelle palazzine ex Enpam di Milano, Basiglio e Vimodrone per alcuni inquilini regna l’incertezza. La loro angoscia è iniziata nel marzo del 2022, quando la società americana Apollo global management ha comprato 68 immobili del complesso Dream di proprietà dell’ente di previdenza di medici e odontoiatri (Enpam) sparsi in tutta Italia per un valore complessivo di 842 milioni di euro, in uno degli affari di compravendita immobiliare più grandi d’Europa.

Leggi: Domani, 13/06/2023


IN AGENDA:

Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


La delega sulla non autosufficienza: a che punto siamo? – Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano – Mercoledì 21 giugno 2023, ore 10–13

Seminario sulla legge delega sulla non autosufficienza, approvata lo scorso 21 marzo. L’incontro si concentra sui contenuti principali, sugli aspetti di potenzialità e di criticità, le possibili soluzioni dei decreti attuativi, oggi in corso di definizione e da promulgare entro gennaio 2024. Decreti che daranno “le gambe” al disegno di riforma e alla sua messa a terra

Leggi: Welforum


11 – 12 luglio 2023 Long-Term Care Eight – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2023

La riorganizzazione della presa in carico e dei percorsi assistenziali del paziente anziano cronico nell’ambito dell’attuazione del PNRR: contesto di riferimento, stato dell’arte e prospettive a breve e medio termine
Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine, che Italia Longeva realizza annualmente di concerto con il Ministero della Salute, si propongono di riunire i principali decisori ed attori istituzionali che – a livello centrale, regionale e territoriale – si occupano di programmare e gestire la presa in carico degli anziani fragili e multimorbidi, insieme ad esperti, industria, associazioni di pazienti e cittadini per aprire il confronto sull’evoluzione dei modelli e dei processi organizzativi della LTC.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

La marginalità estrema e le risorse in Regione Toscana – di Cristina Corezzi

Quadro di contesto generale
Secondo le simulazioni dell’Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana (IRPET), la povertà assoluta in Toscana è passata dal 5,1% del 2021 al 4,2% del 2022; se non ci fossero stati gli interventi pubblici come il Reddito di Cittadinanza, la povertà avrebbe colpito il 5,8% delle famiglie. La povertà relativa invece colpisce il 15,1% delle famiglie toscane ed è maggiore nelle famiglie con figli, soprattutto se con un solo genitore (25,3%). Il 10% delle famiglie toscane, inoltre, dichiara di arrivare con grande difficoltà alla fine del mese, mentre il 14% dei toscani descrive la propria situazione economica come “povera”.
In Toscana sono 53.438 i nuclei beneficiari di Reddito di Cittadinanza. Solo il 42% dei nuclei destinati al percorso di inclusione sociale è stato preso in carico: di questi l’83% ha completato l’analisi preliminare e il 40% ha firmato il Patto.
In coordinamento con il Pronto Intervento Sociale previsto a livello nazionale, in Toscana è attivo il Servizio di Emergenza Urgenza Sociale regionale (SEUS), attualmente presente in 16 ATS. Il 40% dei casi presi in carico nel 2021 riguarda problematiche di povertà, si tratta in gran parte di persone di nazionalità straniera, soprattutto minori stranieri non accompagnati, e senza dimora.

Leggi: Welforum


Riforma degli ambiti territoriali sociali e coinvolgimento dei soggetti privati

Breve commento del ddl della Regione Veneto del 18 aprile 2023.- di Alceste Santuari
Nel sistema di welfare italiano si è assistito ad una progressiva integrazione tra il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e il sistema dei servizi e degli interventi socioassistenziali, che ha, nel corso dei decenni, contribuito a delineare un settore specifico di interventi e di azioni, individuabile quale comparto dell’integrazione socio-sanitaria.
Come è noto, a seguito dell’approvazione della legge costituzionale n. 3/2001, alle Regioni è stata assegnata la competenza esclusiva in materia di servizi sociali e concorrente in materia di sanità. Ne è conseguito, tra l’altro, che le Regioni hanno definito propri assetti istituzionali, organizzativi e gestionali attraverso cui garantire i livelli essenziali delle prestazioni e di assistenza.
Nell’ambito delle proprie competenze, la Giunta Regionale del Veneto ha approvato un disegno di legge recante “Assetto organizzativo e pianificatorio degli interventi e servizi sociali” (progetto di legge n. 200 del 18 aprile 2023). Obiettivo della proposta di legge è quello di attivare gli Ambiti Territoriali Sociali, già previsti nell’art. 8 della legge n. 328/2000, quale “luogo” ideale e funzione alla programmazione, regolazione, organizzazione e gestione dei servizi e degli interventi sociali e, quindi, quale perimetro territoriale e istituzionale per garantire i livelli essenziali delle prestazioni. In questo senso, la relazione al progetto di legge in argomento prevede “la necessità nella Regione del Veneto di dotare i Comuni, titolari della funzione socioassistenziale, di una struttura sovracomunale forte in grado di affrontare e gestire le nuove sfide, promuovendo una visione condivisa e omogenea nell’adozione di strategie di prevenzione, promozione e sviluppo di un dato territorio, in dialogo con tutti gli attori che operano nella comunità”.

Leggi: Welforum


Casa. In calo il potere d’acquisto delle famiglie: compravendite a -14,6%

I dati di Nomisma. La casa resta una priorità per gli italiani, ma pesa la perdita del potere d’acquisto. E nonostante l’aumento della produzione industriale e aiuti a tema varati dal Governo, nel 2023 quasi la metà dei nuclei dichiara che le disponibilità economiche sono appena sufficienti a far fronte alle spese primarie
La casa resta una priorità per gli italiani, ma pesa la perdita del potere d’acquisto. Nonostante aumento della produzione industriale e aiuti a tema varati dal Governo, nel 2023 quasi la metà dei nuclei dichiara che le disponibilità economiche sono appena sufficienti a far fronte alle spese primarie.
Emerge così una minore quota di famiglie che riesce a risparmiare (33,8% nel 2023) con impatti diretti sulle tendenze legate all’abitare, tra acquisto e affitto. È quanto emerge dall’indagine sulle famiglie 2023 di Nomisma, nell’ambito del 16esimo rapporto sulla finanza per l’abitare. Nella sede di Strada Maggiore ne parlano per Nomisma Luca Dondi Dall’Orologio, amministratore delegato, Marco Marcatili, responsabile Sviluppo, e Massimiliano Colombi, sociologo e senior advisor della società. “La stretta monetaria messa in atto da Fed e Bce si scontra con un fabbisogno crescente di credito da parte di chi si rivolge al mercato dell’acquisto della casa, costretto a fare i conti con la rigidità dei prezzi. C’è un indebolimento della domanda di acquisto destinato a riflettersi in un calo significativo delle compravendite, previsto da Nomisma nell’ordine del 14,6% su base annua”, evidenzia Dondi. Sono 3,1 milioni, stima Nomisma a livello nazionale, le famiglie intenzionate ad acquistare un’abitazione nei prossimi 12 mesi.

Leggi: Redattore Sociale


Nel 2022 quasi un italiano su quattro a rischio povertà o esclusione sociale

In Europa siamo all’ottavo posto, prima di noi solo Romania, Bulgaria, Grecia, Spagna e le tre repubbliche Baltiche. Il reddito dei più ricchi è di 5,6 volte quello dei più poveri. Al Sud a rischio povertà o esclusione sociale il 40,6% degli abitanti. IL RAPPORTO ISTAT
Nel 2022 poco meno di un quarto della popolazione italiana (24,4%) è a rischio di povertà o esclusione sociale, poco meno che nel 2021 (25,2%). Tuttavia, con la ripresa dell’economia, si riduce significativamente la popolazione in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (4,5% rispetto al 5,9% del 2021) e rimane stabile la popolazione a rischio di povertà (20,1%).
Lo rileva oggi Istat in un suo rapporto dettagliato dal quel emerge che nel 2021 il reddito medio delle famiglie (33.798 euro) è tornato a crescere sia in termini nominali (+3%) sia in termini reali (+1%).
Ma con grandi sperequazioni: il reddito totale delle famiglie più abbienti è infatti 5,6 volte quello delle famiglie più povere (rapporto sostanzialmente stabile rispetto al 2020).
Tale valore, rileva Istat, sarebbe stato ancora più alto (6,4) in assenza di interventi di sostegno alle famiglie.

Leggi: Quotidiano Sanità


Oms Europa: “La fine dell’emergenza per il Covid non può diventare un ‘liberi tutti’”

Intanto, spiegano gli esperti della Regione Europea dell’Oms, il virus è destinato a restare con noi per molti anni a venire, se non per sempre, e poi bisogna affrontare nuove minacce per la salute in un quadro di forte carenza di personale sanitario. Per questo ora è il momento di investire e sostenere i guadagni ottenuti durante la risposta alla pandemia e applicare le lezioni di questa pandemia e di altre emergenze sanitarie.
Per Oms Europa è il tempo di pensare al “dopo Covid” ma senza dimenticare le lezioni di questi tre anni di crisi sanitaria mondiale. Per farlo serve un “piano di transizione” in grado di far tesoro di quanto accaduto guardando al futuro della sanità.
Intano una premessa: “Sebbene il Covid non sia più definito come un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC), continua a pesare in modo significativo sulla salute a livello globale. Con la pandemia giunta al suo quarto anno, è chiaro che è probabile che il virus rimanga con noi per molti anni a venire, se non per sempre”.
A spiegarlo è lo stesso DG dell’Oms Europa Hans Henri P. Kluge: “Sebbene l’emergenza sanitaria pubblica internazionale possa essere terminata, la pandemia certamente no. E mentre la nostra Regione cerca di emergere da questa crisi, deve anche affrontare nuove minacce per la salute, in un momento in cui i nostri sistemi sanitari affrontano la carenza della forza lavoro e molte altre sfide”

Leggi: Quotidiano Sanità


 

 

 

15 giugno, giornata mondiale contro la violenza sugli anziani

Non risparmiano neanche nonne e nonni, anzi sembrano essere un fenomeno in aumento in tutti i paesi del mondo, nelle società cosiddette economicamente avanzate come nei paesi in via di sviluppo. Stiamo parlando degli abusi, dall’incuria alle aggressioni fisiche, dai ricatti economici fino alle pressioni psicologiche verso delle persone fragili per via dell’età avanzata

Leggi: Liberetà


NEWS:

lunedì 12 giugno 2023
Non bastano i Lea per un buon funzionamento del Ssn

Il problema del nostro SSN è la mancanza di una serie di condizioni strutturali: la messa in atto di buone pratiche di valorizzazione della risorsa umana; un reale e concreto processo di presa in carico e accompagnamento dei pazienti, da realizzare con l’implementazione di nuovi modelli assistenziali di tipo reticolare; una rivisitazione con relativo rafforzamento della governance nelle diverse strutture e nei diversi servizi favorendo la partecipazione ai diversi livelli
Analizzando l’ultimo rapporto sui LEA emerge un quadro di Italia, seppur con delle specificità regionali, non così distante e differenziata fra Nord e Sud.
Abbiamo Regioni e Provincie non in linea con la completa applicazione dei LEA sia al Nord che al Sud. Abbiamo Regioni più virtuose e qualche Regione distante anni luce da una performance minimale, ma quel che emerge è che in generale l’applicazione dei LEA non è una garanzia generalizzata e non è una garanzia per un Sistema Sanitario Nazionale universalistico il cui ruolo è la tutela della salute dei propri cittadini.

Leggi: Quotidiano Sanità, 12/06/2023


venerdì 9 giugno 2023
Autonomia differenziata. Landini (Cgil): “Questo progetto va ritirato”. Poi annuncia: “Il 24 giugno manifestazione a difesa della sanità pubblica”

“Il Paese è già abbastanza diviso, e per noi applicare la Costituzione significa che i diritti fondamentali, dal diritto alla salute, al diritto alla conoscenza, diritto, al lavoro devono essere garantiti tutti il nostro Paese e non essere diversi a seconda della Regione in cui si nasce”, ha commentato il leader Cgil dopo un incontro con Casellati. “Siamo a una situazione di collasso della sanità pubblica”.
“Non siamo d’accordo con l’idea dell’autonomia differenziata. Il progetto va ritirato. Il Paese è già abbastanza diviso, e per noi applicare la Costituzione significa che i diritti fondamentali, dal diritto alla salute, al diritto alla conoscenza, diritto, al lavoro devono essere garantiti tutti il nostro Paese e non essere diversi a seconda della Regione in cui si nasce”.
Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all’uscita dell’incontro con la ministra delle Riforme Istituzionali, Elisabetta Casellati.
La ministra “non ha voluto parlare di autonomia differenziata perché non è materia di sua competenza”, ha sottolineato Landini.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/06/2023


venerdì 9 giugno 2023
Pnrr. Le maggiori criticità su Case e Ospedali di Comunità e adeguamento antisismico. In ballo oltre 4 mld di euro. E anche sui target del 2023 la strada è tutta in salita. La Relazione di Fitto

Questi tre obiettivi sono giudicati dal Governo come “elementi di debolezza” a causa anche dell’aumento dei costi. Il Ministero delle Salute segnala poi ritardi su quattro dei sette adempimenti che dovevano essere già soddisfatti entro lo scorso 31 marzo. E sugli otto adempimenti con scadenza giugno, ad oggi ne risulta portato a termine solo uno. IL RAPPORTO
Nella relazione inviata al Parlamento dal ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto sullo stato di attuazione del Pnrr, relativa al terzo semestre, per il ministero della Salute emergono due “elementi di debolezza” in tre aree della Missione 6. E non sono obiettivi di poco conto.
Queste riguardano il territorio per l’investimento 1.1 “Case di comunità (Cdc) e presa in carico della persona” (vale 2 mld di euro), l’investimento 1.3 “Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue sue strutture (ospedali di comunità)” (vale 1 mld di euro) e l’investimento 1.2 “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” (riguarda l’adeguamento antisismico e vale 1,6 mld). Questi tre gli ambiti sono caratterizzati da criticità riguardanti due voci: “Eventi e circostanze oggettive: aumento costi e/o scarsità di materiali” ed “Eventi e circostanze oggettive: squilibrio offerta/domanda. Insomma parliamo di investimenti per circa 4,6 mld circa un terzo della Mission 6 Salute finanziata con i soldi europei.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/06/2023


giovedì 8 giugno 2023
A Roma il “Senior economy open days”, al centro l’anziano e le sue patologie

È in corso a Roma l’evento ‘Senior Economy Open Days’, occasione per ricordare la grande opportunità che si apre con il riordino sociosanitario in atto, in funzione di un miglioramento dell’assistenza territoriale agli anziani. L’incontro, di scena fino a domani nella sala Capranichetta, è stato organizzato dall’Associazione nazionale strutture territoriali e per la terza età (Anaste) e vede la partecipazione come media partner di Senzaetà, network italiano della Salute.
“Ormai- sottolinea Anaste in una nota- con l’invecchiamento progressivo e sempre più veloce della popolazione, dobbiamo accettare il fatto che si vive più a lungo ma ci si ammala inevitabilmente. L’anziano in Italia soffre di varie patologie e spesso alla neurodegenerazione affianca altre malattie che ne pregiudicano la nutrizione, la mobilità, l’autosufficienza”.

Leggi: Redattore Sociale, 08/06/2023


giovedì 8 giugno 2023
SUNIA, CGIL e UDU lanciano la campagna nazionale “SENZA CASA, SENZA FUTURO” sulla condizione abitativa degli studenti universitari

SUNIA NAZIONALE, CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro, e UDU lanciano una campagna nazionale per garantire il diritto alla casa e il diritto allo studio.
Si partirà da un’indagine sulla condizione abitativa, utile a raccogliere risposte da tutte le città universitarie italiane, così da poter individuare criticità e possibili soluzioni.
La campagna si pone l’obiettivo di coniugare diritto alla casa e diritto allo studio, indagando la condizione abitativa degli studenti universitari e rilevando quanto il tema della mobilità legata ad esigenze di studio, che non trova un’offerta di abitazioni a costi sostenibili, incida sui percorsi formativi.
L’accesso allo studio per i fuori sede, infatti, è strettamente legato alla capacità di sostenere soprattutto i costi abitativi.

Leggi: Sunia, 08/06/2023


giovedì 8 giugno 2023
Legge delega anziani, Uneba: ecco come dovranno essere le strutture

Lunedì scorso il Governo ha organizzato un Tavolo di ascolto sui provvedimenti attuativi della legge delega in materia di politiche in favore delle persone anziane e su specifiche tematiche connesse, invitando, assieme ad Uneba, Caritas Italiana, Patto Non Autosufficienza, Forum Terzo Settore, Forum delle Famiglie, Acli, Alleanza delle Cooperative, Anffas e Comunità di Sant’Egidio.
In quel contesto Uneba (organizzazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo con oltre 1000 enti associati in tutta Italia) ha presentato al Governo un documento stilato da un gruppo di lavoro costituito da Agespi, Anaste, Ansdipp, Aris e Diaconia Valdese, e incentrato sulla residenzialità sociale e sociosanitaria.

Leggi: Redattore Sociale, 08/06/2023


mercoledì 7 giugno 2023
Superbonus, Enea: detrazioni superiori ai 77 miliardi. Realizzato l’80,8% dei lavori

Il numero delle asseverazioni relative al Superbonus 110%, per interventi di efficientamento energetico, presentate attraverso l’invio della domanda all’Enea al 31 maggio 2023 erano complessivamente 411.871, appena 4.000 in più rispetto alle 407.396 registrate complessivamente al 30 aprile 2023. È quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dall’Enea sulle asseverazioni in Italia e per singole regioni. Gli investimenti ammessi a detrazione a livello nazionale erano pari a oltre 77 miliardi, con un incremento di oltre 2,4 miliardi di euro rispetto al dato registrato al 30 aprile.
Realizzato l’80,8% dei lavori per un totale di investimenti per opere concluse (ammesse a detrazione) di 62,3 miliardi. I dati nazionali sul Super Ecobonus 110% dell’Enea, aggiornati al 31 maggio, mostrano un andamento dei cantieri più spedito per le villette rispetto ai condomini. L’onere a carico dello Stato al momento è di 68,1 miliardi. I condomini coinvolti sono 64.038 per un valore di 39,3 miliardi. Di questi, il 72,5% è arrivato a termine per una quota di 28,5 miliardi.

Leggi: Italia Oggi, 07/06/2023


mercoledì 7 giugno 2023
Palermo. SUNIA sul piano di alienazione di 2.626 alloggi popolari

Darwish: “Si lavori per aumentare l’offerta pubblica di immobili anziché dismettere la metà del patrimonio Erp esistente”.
Il SUNIA interviene sul nuovo piano di alienazione di immobili del Comune di Palermo tra cui rientrano più di 2.600 alloggi popolari, predisposto dalla giunta in allegato al bilancio di previsione 2023-2025 e approvato dal consiglio comunale a maggio “senza alcun voto contrario”.
In una nota inviata al sindaco Roberto Lagalla e al presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, il segretario generale del Sunia Palermo Zaher Darwish esprime il suo giudizio negativo su un processo che è diventato una “consuetudine per le amministrazioni locali che si sono succedute” e che ritiene “una resa collettiva della politica”, “frutto di incapacità programmatica”.

Leggi: Sunia, 07/06/2023


mercoledì 7 giugno 2023
I 70 sono i nuovi cinquanta

Gli ultra 65enni sono sempre più numerosi in Italia (fra trent’anni il rapporto anzianigiovani sarà di 7 a IO), sempre più attivi e protagonisti di consumi economici e rinnovate stagioni affettive. Non solo: per molti la terza età non significa abbandono del lavoro o degli impegni. Che, invece, sono un elisir per salute fisica e benessere mentale.
Vita attiva e lavoro. Negli ultimi dieci anni il numero degli uitra-65enni è Guai a chiamarli vecchi. I Settantennials non ci pensano nemmeno a mollare, vogliono giocarsela fino alla fine, al punto che non disdegnano nemmeno di cercare l’anima gemella. Sono consapevoli di avere il potere economico in mano, grazie ai risparmi di una vita, hanno capacità di spesa elevata, una discreta salute che curano molto e, in quanto tali, sono corteggiatissimi dalle aziende. Non parliamo di brand dei pannolini o delle dentiere, ma di imprese che offrono servizi di tutti i tipi, dalla moda al divertimento, al tempo libero. Fino a poco fa si parlava dei sessantenni come della nuova frontiera della longevità, ora lo sguardo degli operatori economici si è spostato in avanti.

Leggi: Panorama, 07/06/2023


martedì 6 giugno 2023
Case green, stretta finale sulle nuove regole: cosa può cambiare e quando

Case green, la battaglia di Bruxelles Il 6 giugno a Bruxelles inizia il conto alla rovescia per arrivare all’approvazione della direttiva sulle cosiddette Case green per aumentare la prestazione energetica nell’edilizia. Le nuove regole, che rientrano nella strategia per rendere l’Ue climaticamente neutrale entro il 2050 e che ha come obiettivo intermedio la riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 (rispetto al 1990), sono al centro del primo trilogo in programma oggi sulla revisione della Energy performance of buildings directive (Epbd), a sua volta inserita nel pacchetto «Fit to 55» presentato dalla Commissione per raggiungere il target. Case green, la possibile mediazioneNei prossimi anni, dunque, i Paesi Ue dovranno adeguare le abitazioni (realizzando cappotti, cambiando infissi, installando pannelli solari, etc) per raggiungere i nuovi standard di efficienza.

Leggi: Corriere della Sera, 06/06/2023


REGIONI:

martedì 13 giugno 2023
Il Budget di Salute in Friuli Venezia Giulia – Un’analisi nel quadro della legge di riforma in materia di disabilità

Dopo un lungo e articolato percorso di confronto e condivisione con i differenti portatori di interesse, a partire dalla Consulta regionale delle associazioni delle persone con disabilità, la Regione Friuli Venezia Giulia si è dotata di una nuova legge in materia di disabilità: la Legge regionale 16/2022 “Interventi a favore delle persone con disabilità e riordino dei servizi sociosanitari in materia”1.
A distanza di 26 anni dalla precedente normativa in materia, è stato approvato un intervento legislativo organico, che declina i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità nelle singole politiche di settore, con l’intento dichiarato di promuovere lo sviluppo di una comunità regionale ancor più inclusiva, dove alle persone con disabilità venga garantito il diritto a una vita dignitosa e indipendente e la piena partecipazione nella società.

Leggi: Welforum, 13/06/2023


lunedì 12 giugno 2023
Quanti senza dimora dormono per le strade di Milano?

Milano conta i suoi homeless. Lo farà con la quarta edizione di RacContami 2023, promossa dal Comune di Milano con la Fondazione Rodolfo Debenedetti, l’Università Bocconi e le realtà sociali che nel capoluogo lombardo operano in favore delle persone in povertà estrema.
Lunedì 12 giugno, dalle 22 alle 2 di notte circa 800 i volontari passeranno al setaccio la città. Contare è un passo per implementare politiche sempre più adeguate
Saranno circa 800 i volontari che nella serata di lunedì 12 giugno, fino alle 2 del 13 giugno, cercheranno di scattare una fotografia particolare della notte milanese. È l’istantanea della povertà estrema quella che emergerà in occasione della IV edizione di RacContami, il censimento dei senza dimora promosso dal Comune di Milano con la Fondazione Rodolfo Debenedetti, l’Università Bocconi e le tante realtà del privato sociale che operano a favore delle persone che vivono la povertà estrema.
Il primo censimento dei senza dimora risale al 2008, cinque anni dopo la seconda (qui avevamo scritto dei risultati di allora) mentre l’ultima rilevazione risale al 2018, in quell’occasione i senza dimora erano risultati essere 2.608 (di questi 2021 nelle strutture di accoglienza e 587 in strada). «Quella di quest’anno però è la prima edizione che viene fatta in estate», spiega Mariella Pappalardo, responsabile volontariato di Progetto Arca. «Questa volta il Comune di Milano ha deciso di fare una doppia foto: invernale ed estiva, sarà una verifica, anche perché nei mesi più freddi ci sono molte più persone che vengono accolte nei dormitori».

Leggi: Vita, 12/06/2023


domenica 11 giugno 2023
Progetti di prossimità: il caso di Rgegio Emilia città senza barriere

Il tema della prossimità diventa cruciale per ripensare alla vivibilità e all’inclusività delle città, perché la sostenibilità deve essere circolare e funzionale al benessere urbano.
Dal 2015 è in corso “Reggio Emilia Città Senza Barriere” (RECSB). Il progetto ha come mandato di fondo quello di contribuire al superamento delle barriere architettoniche (tutto ciò che ostacola alla mobilità ed all’accessibilità di ogni persona con disabilità: fisica, sensoriale, mentale) e mentali (cioè gli ostacoli di natura comportamentale e culturale, spesso prima causa di emarginazione e stigmatizzazione sociale) realizzando un nuovo modo di pensare la città “per” e “con” la disabilità. Cioè la finalità di realizzare una città attenta ai diritti delle persone più fragili, che elimina le cause di marginalizzazione e discriminazione, ospitale e bella per tutti e tutte.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 11/06/2023


venerdì 9 giugno 2023
“Ripensare insieme l’assistenza gli anziani”: le Acli a Pesaro per parlare della riforma sulla non autosufficienza

“Le Acli, insieme a 58 organizzazioni del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, si sono impegnate per arrivare alla legge delega 33/2023 che cambierà il modo di assistere i nostri anziani”. Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle Acli, ha aperto oggi a Pesaro il dibattito sulla “Riforma dell’assistenza a favore delle persone non autosufficienti”, organizzato dalle Acli, dal Patronato Acli e dalla FAP Acli. Un incontro per far conoscere le potenzialità di questa legge delega e discutere insieme degli aspetti più critici.
Franco Pesaresi, Direttore ASP Ambito 9 Jesi, è intervento all’evento per spiegare come “l’Italia su questo tema sia molto in ritardo: in Austria hanno approvato una legge sulla non autosufficienza 30 anni fa, in Germania 28 anni fa. Potenzialmente la legge 33/2023 può aiutare davvero le famiglie, ma a fare la differenza saranno i decreti attuativi. Una delle novità è l’istituzione di un sistema nazionale, un’organizzazione che coordinerà, programmerà e valuterà l’assistenza agli anziani, mettendo insieme tutte le risorse e coinvolgendo anche le regioni e i comuni”.

Leggi: Acli, 09/06/2023


giovedì 8 giugno 2023
Quelle barriere a Ferrara dovranno essere rimosse

Quei cittadini e cittadine di Ferrara che avevano intentato una causa civile contro il proprio Comune, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, dopo la realizzazione o la riqualificazione di alcune opere pubbliche senza tenere conto dell’abbattimento delle barriere architettoniche e senso-percettive, hanno sottoscritto un accordo con la stessa Amministrazione Comunale, presso il Tribunale di Ferrara, ottenendo il riconoscimento della validità delle motivazioni da loro addotte, nonché l’ordine di fare abbattere quelle barriere
Avevamo ampiamente riferito, a suo tempo, dell’azione intrapresa da alcuni cittadini e cittadine ferraresi, che sostenuti dall’Associazione Luca Coscioni, avevano intentato una causa civile contro il Comune della propria città, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità, ai sensi della Legge 67/06 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni).
L’accusa al Comune di Ferrara era stata in sostanza quella di avere realizzato e riqualificato opere pubbliche senza tenere conto dell’abbattimento delle barriere architettoniche e senso-percettive, denunciando in particolare quattro interventi attuati all’insegna della mancata accessibilità (costruzione di una rampa arginale di collegamento lottizzazione con il paese di Gaibanella; riqualificazione del percorso sopra mura in Viale Belvedere; riqualificazione di Piazza della Repubblica; manutenzione dei marciapiedi di Via Verona a Pontelagoscuro).

Leggi: Superando, 08/06/2023


mercoledì 7 giugno 2023
Residenza anziani mai aperta: i sindacati ricevuti in Regione

Una delegazione della Cgil Teramo, dello Spi Cgil Teramo, dell’Auser Teramo e di lavoratrici e lavoratori è stata ricevuta ieri, su richiesta degli stessi, in conferenza capigruppo della Regione Abruzzo per chiedere chiarezza sull’apertura della Rsa (residenza sanitaria assistita) di Bivio Bellocchio, da anni destinata a centro Alzheimer – e data in gestione a una coop con 35 lavoratori – ma mai attivata per questo scopo. In una nota congiunta Cgil, Spi e Auser si dicono insoddisfatti per l’esito dell’audizione e scrivono: «L’imbarazzante ping pong di responsabilità tra i rappresentanti della Asl di Teramo e l’assessore Verì, entrambi presenti da remoto, sulla mancata e non preventivabile apertura di Bivio Bellocchio è stata la nota negativa e il vero protagonista dell’incontro. Ci è voluto il rimando ad una nota congiunta, che l’assessore Verì e i vertici della Asl di Teramo si sono impegnati a produrre entro martedì della prossima settimana ai capigruppo, per sapere se la Rsa di Bivio Bellocchio, le sue lavoratrici e lavoratori, avranno spazio nella sanità territoriale di questa provincia.

Leggi: Il Centro, 07/06/2023


IN AGENDA:

Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


La delega sulla non autosufficienza: a che punto siamo? – Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano – Mercoledì 21 giugno 2023, ore 10–13

Seminario sulla legge delega sulla non autosufficienza, approvata lo scorso 21 marzo. L’incontro si concentra sui contenuti principali, sugli aspetti di potenzialità e di criticità, le possibili soluzioni dei decreti attuativi, oggi in corso di definizione e da promulgare entro gennaio 2024. Decreti che daranno “le gambe” al disegno di riforma e alla sua messa a terra

Leggi: Welforum


11 – 12 luglio 2023 Long-Term Care Eight – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2023

La riorganizzazione della presa in carico e dei percorsi assistenziali del paziente anziano cronico nell’ambito dell’attuazione del PNRR: contesto di riferimento, stato dell’arte e prospettive a breve e medio termine
Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine, che Italia Longeva realizza annualmente di concerto con il Ministero della Salute, si propongono di riunire i principali decisori ed attori istituzionali che – a livello centrale, regionale e territoriale – si occupano di programmare e gestire la presa in carico degli anziani fragili e multimorbidi, insieme ad esperti, industria, associazioni di pazienti e cittadini per aprire il confronto sull’evoluzione dei modelli e dei processi organizzativi della LTC.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

 I diritti del multiforme mondo di chi si prende cura- di Loredana Ligabue

«Come coniugare la specificità del rapporto curante/curato con il riconoscimento di diritti del multiforme mondo di chi si prende cura che siano basati su princìpi propri del diritto: trasparenza, equità, eguaglianza, esigibilità…?», se lo chiede Loredana Ligabue, riflettendo sulla figura del caregiver. Scegliere una definizione di caregiver ampia, sviluppare servizi territoriali di prossimità e di comunità, valutare i bisogni di chi si prende cura e modulare il sostegno in relazione alla quantità e all’impatto dell’azione di cura: questi alcuni degli spunti offerti
«La cura riguarda tutti noi. Crea il tessuto che sostiene la nostra società e unisce le nostre generazioni» (Commissione Europea, European Care Strategy, 2022).
«Le trasformazioni demografiche e sociali, il cambiamento degli stili di vita, i risultati della ricerca medica e farmacologica hanno allungato la vita, ma anche la durata di quella fase di vita caratterizzata da perdita di autonomie o dal perdurare di condizioni di disabilità. Per contro i servizi per la cura sono ancora oggi prettamente prestazionali a fronte di una presa in carico prevalentemente sulle spalle di familiari e/o persone amiche. Tant’è che solo ora (e per rispondenza agli obblighi assunti con il PNRR [Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, N.d.R.]) nel nostro Paese sono state adottate deleghe al Governo per la messa a punto di decreti in grado di dare gambe a politiche mirate alla cura a lungo termine per la disabilità e per la non autosufficienza.

Leggi: Superando


Covid. Andamento epidemia in calo in tutto il mondo. Ma nel 59% dei Paesi il virus è ancora presente e in qualche caso i contagi non hanno ancora frenato la corsa

L’ultimo rapporto epidemiologico dell’Oms, relativo al periodo 8 maggio-4 giugno, certifica una diminuzione di casi e decessi a livello medio in calo in tutte le sei Regioni Oms. Ma restano alcune eccezioni, le più evidenti in Corea (+29% di contagi) e Australia (+27%). IL RAPPORTO.
A livello globale, negli ultimi 28 giorni (dall’8 maggio al 4 giugno) sono stati segnalati oltre 1,7 milioni di nuovi casi Covid e oltre 10.000 decessi, in calo rispettivamente del 38% e del 47% rispetto ai 28 giorni precedenti (dal 10 aprile al 7 maggio 2023)
Durante questo periodo di riferimento di 28 giorni, 144 dei 243 (59%) paesi e territori hanno segnalato almeno un caso un caso.
A livello regionale, il numero di nuovi casi segnalati è diminuito in tutte le regioni dell’OMS: Sud-est asiatico (-77%), Mediterraneo orientale (-60%), Americhe (-55%), Regione Europea (-49%), Regione Africana (-22%) e Pacifico Occidentale (-5%).

Leggi: Quotidiano Sanità


Legge Delega Anziani e Long-Term Care: un contributo di Francesco Longo

L’approvazione della Legge Delega per l’assistenza agli anziani non autosufficienti rappresenta per l’Italia un traguardo importante. Pubblichiamo un video di Francesco Longo a commento e riflessione sulla recente Legge Delega che, oltre ad evidenziare la positività del nuovo impianto strutturale e organizzativo previsto dalla riforma, mette in luce le criticità ancora non affrontate per realizzare un sistema di Long-Term Care in risposta ai bisogni dei cittadini non autosufficienti e delle loro famiglie. di Francesco Longo (Cergas SDA Bocconi)
La recente riforma del settore Long-Term Care in Italia è un atto rilevante, sia dal punto di vista politico che istituzionale: la non autosufficienza riguarda 3,9 milioni di cittadini non autosufficienti e almeno due caregiver per ciascuno di essi raggiungendo l’interesse di 12 milioni di Italiani (1 italiano su 5). Dei 3,9 milioni di cittadini non autosufficienti, oggi circa 300 mila sono ricoverati in RSA, luogo a cui le famiglie ricorrono quando l’assistenza a domicilio diventa insostenibile. I 3,6 milioni di persone non autosufficienti che vivono al domicilio sono sostanzialmente privi di un reale supporto pubblico: di questi cittadini 1,1 milione sono assistiti da una badante mentre 2,5 milioni da caregiver familiari. Il supporto pubblico dell’ADI garantisce interventi al 30% di questi cittadini, con un’intensità media di 16 accessi all’anno, dati che danno evidenza che questo servizio, così strutturato, poco può fare dal punto di vista del reale sostegno alle famiglie. Circa la metà degli anziani non autosufficienti ricevono l’assegno di accompagnamento, privo in Italia di criteri di valutazione sul reddito: tutti i beneficiari ottengono poco più di 6.000€ annui, insufficienti per le famiglie meno abbienti.

Leggi: I Luoghi della Cura


Vincere la sfida demografica grazie alle scienze della vita. AstraZeneca investirà 97 milioni di euro in 2 anni per la R&S, realizzando oltre 200 studi

A Roma la seconda edizione di “Talkin’ Minds: AstraZeneca parla al futuro”: al centro del dibattito tra istituzioni, società scientifica e mondo delle life science la trasformazione socio-demografica italiana, il suo impatto sul sistema sanitario e l’opportunità offerta da una popolazione più longeva e in salute
“Nel biennio 2023/2024 AstraZeneca investirà in R&S 97 milioni di euro e realizzeremo più di 200 studi clinici, grazie alla collaborazione con oltre 300 centri di ricerca dislocati su tutto il territorio italiano. Per questo siamo convinti che serva collaborazione, semplificazione e una partnership tra pubblico e privato per confermare la leadership italiana in Europa e nel mondo”. Ad annunciarlo Lorenzo Wittum, Presidente e AD di AstraZeneca Italia, chiudendo i lavori della seconda edizione dell’evento Talkin’ Minds “Dalla demografia all’economia: il ruolo delle scienze della vita per l’Italia”, tenutosi a Roma con il patrocinio di Farmindustria e di Federated Innovation

Leggi: Quotidiano Sanità


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 6 giugno 2023
Riforma della non autosufficienza, servono 7 miliardi l’anno

Attesa da 26 anni e da 3,8 milioni di anziani non autosufficienti insieme alle loro famiglie, la riforma della non autosufficienza è oggi contemporaneamente poco controversa e poco considerata: «Ma al fine di recuperare gli indispensabili finanziamenti, è necessario che diventi una priorità politica», dice il Patto per la Non Autosufficienza. Ma cosa dice esattamente la legge delega? Ecco la Guida per fare il punto
È l’occasione mai avuta prima per costruire un welfare all’altezza delle esigenze di anziani non autosufficienti e familiari, ma ben pochi la conoscono: è la Legge 33/23 sull’assistenza agli anziani, una legge delega che prevede la stesura di vari decreti legislativi entro il gennaio 2024. Anche questa mattina a Palazzo Chigi si è svolta un’audizione sui provvedimenti attuativi e sulle tematiche connesse alla Legge delega 33/2023 sugli anziani non autosufficienti. Una riforma urgente e necessaria, anche in considerazione delle proiezioni demografiche per cui gli anziani non autosufficienti raddoppieranno entro il 2030. Ma a che punto siamo? E quali sono le prospettive per far sì che la legge delega diventi davvero quella riforma tanto attesa dalle famiglie?

Leggi: Vita, 06/06/2023


martedì 6 giugno 2023
Case green, al via il negoziato finale. Si parte con ispezioni e controlli

La volata finale per arrivare all’approvazione della direttiva Case green parte oggi, 6 giugno. È in programma stamattina a Bruxelles il primo trilogo sulla revisione della Epbd, la contestatissima Energy performance of buildings directive, sulla quale a metà marzo la Plenaria del Parlamento europeo ha espresso il suo voto. I rappresentanti di Parlamento, Consiglio e Commissione si siederanno per la prima volta attorno a un tavolo per arrivare a una mediazione su un testo condiviso. L’Italia che chiede più flessibilità.
Il relatore della proposta del Parlamento europeo, l’irlandese Ciaran Cuffe si dice ottimista: «La mia speranza è che ci siano negoziati costruttivi con i paesi membri. Voglio raggiungere un accordo prima possibile, così da poter offrire i benefici di una maggiore efficienza energetica a famiglie e imprese senza ritardi». Le divergenze da appianare, come si è già visto nei mesi scorsi, saranno però molte. La posizione del Parlamento è apparsa, da subito, particolarmente ambiziosa. Così, c’è chi teme che dal Consiglio possa arrivare una bocciature netta a quell’assetto, rendendo la trattativa molto lunga e difficile. Va ricordato che non ci sono dei termini prestabiliti per chiudere questa fase della procedura legislativa.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 06/06/2023


sabato 3 giugno 2023
Anziani, Legacoopsociali chiede un approfondimento sulla legge 33

Lunedì è prevista l’audizione delle centrali cooperative sociali in merito alla riforma che l’organizzazione definisce «condivisibile e in linea con gli obiettivi individuati dal Pnrr. Ma chiediamo che venga normato il processo per la definizione e realizzazione del Piano assistenza individualizzato»
Approfondire alcuni aspetti della Legge 33 dello scorso 23 marzo per le politiche a favore delle persone anziane, in vista dell’audizione delle centrali cooperative sociali fissata per lunedì 5 giugno. Lo chiede la Legacoopsociali, precisando che questo passaggio è indispensabile per confermare l’impianto legislativo.
«Semplificazione, integrazione e coordinamento delle disposizioni legislative vigenti in materia di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria alla popolazione anziana: questi sono alcuni degli obiettivi», sottolinea l’organizzazione in una nota diffusa oggi. «Una riforma condivisibile e in linea con gli obiettivi individuati dal Pnrr, puntando a definire un sistema di assistenza agli anziani. Chiediamo che venga normato il processo per la definizione e realizzazione del Piano assistenza individualizzato – Pai, con l’individuazione delle figure interessate e il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti che operano nei servizi, compresa la cooperazione sociale e gli enti di Terzo settore che gestiscono servizi e forniscono supporti, con la definizione di appropriato budget di cura e le modalità e i tempi per il monitoraggio e la verifica».

Leggi: Vita, 03/06/2023


giovedì 1 giugno 2023
Ira albergatori: mossa gattopardesca, Firenze terza in Italia per gli alloggi on line

La bozza di riordino dell’universo degli Airbnb partorita dal ministero del Turismo di Daniela Santanchè continua a suscitare più opposizione che sostegno. La decisione di non dare ai Comuni delle città d’arte la possibilità di regolamentare le locazioni turistiche, limitandosi a proibire, in un centro storico come quello di Firenze, i pernottamenti negli Airbnb per una sola notte, oltretutto regolarizzando la posizione degli host imprenditori, ha provocato i malumori di Palazzo Vecchio.
Ma l’offensiva contro la bozza Santanchè arriva anche dalle sezioni fiorentine di Cgil, di Filcams e del sindacato degli inquilini Sunia: «È una proposta indecente e non intacca in nessun modo la speculazione sulle locazioni turistiche tramite piattaforma.

Leggi: Corriere Fiorentino, 01/06/2023


mercoledì 31 maggio 2023
Monitoraggio Lea 2021. Sette Regioni non garantiscono a pieno le cure essenziali. Al top Emilia Romagna, Toscana e Pa Trento. Flop per Calabria, Valle d’Aosta e Sardegna

Pubblicato dal Ministero della Salute il report 2021 con i risultati del monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza calcolati con il nuovo sistema di garanzia. In ben 7 tra regioni e pa non si è raggiunta la sufficienza in tutte e tre le aree (prevenzione-distrettuale-ospedaliera). IL REPORT
Sono 7 le Regioni italiane che nel 2021 non sono riuscite a garantire pienamente le cure essenziali. È questo il dato più forte che emerge dai risultati del monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza calcolati con il nuovo sistema di garanzia appena pubblicato dal Ministero della Salute. Un dato migliore del 2020 quando le insufficienze erano presenti in 10 regioni ma in ogni caso anche per il 2021 i dati sono stati influenzati dalla pandemia.
“La lettura dei risultati dell’anno 2021 – scrive il Ministero – per le tre macro-aree di assistenza evidenzia, relativamente agli indicatori CORE, ancora diverse criticità attribuibili, in parte, all’evento pandemico; analogamente a quanto previsto per il 2020, considerata l’impossibilità di procedere con una valutazione che potesse essere disgiunta dagli effetti della pandemia, è stato stabilito (Comitato LEA 26 gennaio 2023) che tutti gli indicatori del NSG fossero calcolati a scopo informativo sull’intera annualità 2021”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/05/2023


mercoledì 31 maggio 2023
“La cura è la casa”, il nuovo progetto sostenuto da Fondazione Cariplo. Anche Auser Domodossola fra i partner

«La cura è di casa» è il progetto nato nel 2016 nel Vco, che ha fatto scuola. Con un finanziamento di Fondazione Cariplo di 900 mila euro aveva messo in moto una squadra di enti e associazioni per dare aiuto domiciliare ad anziani soli. Esaurito il budget bisognava rilanciarlo. E’ stato fatto con quello denominato «La casa è la cura», per sottolineare quanto sia importante evitare il distacco dagli spazi vissuti negli anni. Questo secondo progetto è stato nuovamente premiato da Cariplo. Ha partecipato a un bando con altri 66. Si è classificato primo. Partecipano al progetto Fondazione Comunitaria, i Consorzi dei servizi sociali di Verbano, Ossola e Cusio, le organizzazione di volontariato Pro Senectute di Omegna, il Gav (Gruppo accompagnatori volontari Verbania) e Auser Domodossola. La loro parte la faranno anche l’associazione Familiari Alzheimer Vco, Parkinsoniani Vco, Promozione anziano e Anteas Vco. In tutto saranno coinvolti 100 volontari che affiancheranno una decina di operatori sociosanitari e assistenti sociali e 7 esperti in ginnastica mentale e per il mantenimento della mobilità residua. Il progetto punta a realizzare in tre anni quattro azioni portanti.

Leggi: Auser, 31/03/2023


martedì 30 maggio 2023
I sindacati inquilini bocciano la bozza del DDL sugli affitti brevi della ministra Santanché. Ennesima occasione persa. Dichiarazioni di Sunia, Sicet ed Uniat APS

“La bozza di disegno di legge sugli affitti che sta circolando in queste ore, elaborata dal Ministero del Turismo, sembra risolversi in un compitino commissionato da proprietari di alloggi e associazioni alberghiere.
I temi della residenzialità, dell’”overtourism”, della crisi degli alloggi, della negazione del diritto allo studio, dell’espulsione dei residenti dalle città metropolitane e d’arte, non solo non vengono toccati, ma addirittura vengono ribadite le scelte normative che hanno portato a queste condizioni” dichiarano i segretari generali.
“Nella bozza del DDL si confermano infatti alcune scellerate decisioni assunte dai precedenti governi come la possibilità di non registrare all’Agenzia delle Entrate i contratti inferiori a trenta giorni, di non considerare attività commerciale quella svolta fino a 4 alloggi di proprietà locati a finalità turistica e, di conseguenza, la concessione di agevolazioni fiscali come la cedolare secca a questi proprietari, i cui redditi, in molti casi, sono ben più consistenti di un piccolo albergatore di periferia. Anche alcuni aspetti potenzialmente interessanti, come una banca dati nazionale, non si comprende con quali finalità si costituisca e di quali dati e strumenti potrà disporre.

Leggi: Sunia, 30/05/2023


lunedì 29 maggio 2023
Donne senza dimora. Cresce il numero e l’età media delle ospiti della Casa della Carità di Milano

La maggior parte ha superato i 30 e la più grande ha 76 anni. Una su tre è italiana. Caputo: “Arrivano donne separate, divorziate o che sono fuggite da situazioni di maltrattamento”
Alla Casa della Carità di Via Brambilla a Milano ci sono sempre più donne e, attualmente, il cosiddetto “Piano Sara” intitolato, alla figura biblica della moglie di Abramo, accoglie 25 ospiti di sesso femminile, un terzo delle quali italiane. In un articolo pubblicato sull’ultimo numero della newsletter della struttura voluta nel 2002 dal cardinale Carlo Maria Martini e presieduta fino a qualche settimana fa da don Virginio Colmegna, la responsabile dei Progetti sociali, Vanessa Caputo, racconta: “Storicamente alla Casa della Carità abbiamo sempre accolto più uomini che donne. Vuoi perché l’immigrazione cominciava prevalentemente dagli uomini che poi venivano raggiunti dalle mogli, o vuoi perché le persone senza dimora sono in prevalenza maschi”.

Leggi: Redattore Sociale, 29/05/2023


REGIONI:

giovedì 1 giugno 2023
Povertà, casa, volontariato: il welfare della regione Toscana

Intervista all’assessora alle Politiche Sociali Serena Spinelli per inquadrare lo stato della situazione: l’impegno per la lotta alla povertà e il diritto all’abitare, le iniziative per i detenuti e il ruolo della cooperazione internazionale, il supporto al non profit: “Valorizzare il patrimonio del volontariato”
Povertà, casa, carcere, migranti, volontariato. L’assessora alle Politiche sociali della Regione Toscana, Serena Spinelli, spazia a 360 grandi sui temi che riguardano il suo assessorato in un’intervista a Redattore Sociale. In tema povertà, sottolinea, è stato varato uno specifico piano triennale da 71 milioni di euro. In tema casa, ci sono criticità per cui l’assessora lancia un appello per più risorse al governo centrale, ma la Regione ha stanziato comunque 16 milioni per acquisire nuovi immobili. Sul fronte migranti, resta forte il no al Cpr. E poi il carcere, con i protocolli per il lavoro dei detenuti e il polo universitario nei penitenziari.

Leggi: Redattore Sociale, 01/06/2023


giovedì 1 giugno 2023
Firenze: stop agli affitti brevi in centro storico e niente Imu per 3 anni per chi passa agli affitti lunghi

Il sindaco Nardella: “Una mossa ardita, ma necessaria” Firenze verso l’addio agli Airbnb nel centro storico Unesco
Firenze: stop agli affitti brevi in centro storico e niente Imu per 3 anni per chi passa agli affitti lunghi
Con una doppia mossa senza precedenti il Comune di Firenze cerca di risolvere il problema del caro-affitti e degli affitti brevi. Palazzo Vecchio ha deciso di adottare un provvedimento che vieta di usare immobili con destinazione residenziale per affitti turistici brevi in tutta l’area Unesco del centro storico. Non solo, chi ad oggi affitta case tramite AirBnb o simili e decide di tornare sui suoi passi optando per gli affitti lunghi non dovrà pagare l’Imu sulla seconda casa per tre anni.

Leggi: First Online, 01/06/2023


giovedì 1 giugno 2023
Catanzaro. Necessità di recupero del territorio attraverso un dialogo tra la comunità locale e le Istituzioni

Un interessante confronto/dibattito si è sviluppato, nei giorni scorsi a Bova, tra i cittadini del borgo aspromontano e i rappresentanti di Cgil e Cisl, Francesco Alì e Romolo Piscioneri.
L’occasione è stata fornita dall’assemblea di approfondimento della piattaforma alla base della manifestazione di Napoli, “Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti”, promossa nel Comune di Bova da Sunia-Cgil, Sicet-Cisl e Uniat-Uil regionali.
Tra i punti all’ordine del giorno, anche la necessità di recupero del territorio attraverso un dialogo tra la comunità locale e le Istituzioni.
I lavori hanno registrato le dettagliate relazioni introduttive di Carmelo Nucera e Andrea Casile, già Sindaci del Comune di Bova, nonché le conclusioni di Francesco Alì, Segretario Generale Sunia-Cgil Calabria e Romolo Piscioneri, Segretario Generale Cisl Città Metropolitana di Reggio Calabria. All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, Lucia Petrulli, Consigliera comunale di Bova e Salvatore Borrello, già componente della commissione tecnica nominata dalla Regione Calabria per la scelta dell’area in cui ricostruire il centro storico.

Leggi: Sunia, 04/06/2023


mercoledì 31 maggio 2023
Autonomia abitativa co-progettata con l’AIPD di Bari

«Questo progetto rappresenta per la nostra Associazione una grande opportunità, perché ci consentirà di offrire a quattro giovani con sindrome di Down la possibilità di vivere stabilmente al di fuori della famiglia con i loro amici»: lo ha dichiarato Grazia Liddi, presidente dell’AIPD di Bari (Associazione Italiana Persone Down), a margine dell’inaugurazione a Bitonto (Bari), di una casa per il “Dopo di Noi”, promossa e realizzata dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, in coprogettazione con la stessa AIPD di Bari
«Questo progetto rappresenta per la nostra Associazione una grande opportunità, perché ci consentirà di offrire a quattro giovani con sindrome di Down la possibilità di vivere stabilmente al di fuori della famiglia con i loro amici, a conclusione di un percorso in cui saranno stati in tanti a sperimentare brevi periodi fuori casa per far emergere affinità e motivazioni. Il lavoro sinergico con la nostra Amministrazione Comunale ci permette così di incrementare le nostre capacità gestionali e di affrontare nuove sfide»: lo ha dichiarato Grazia Liddi, presidente dell’AIPD di Bari (Associazione Italiana Persone Down), a margine dell’inaugurazione a Bitonto, in provincia di Bari, di una casa per il “Dopo di Noi”, promossa e realizzata dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in coprogettazione con la stessa AIPD di Bari e grazie alla disponibilità di una famiglia, aderente all’Associazione, che ha messo a disposizione l’appartamento.

Leggi: Superando, 31/03/2023


IN AGENDA:

Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


La delega sulla non autosufficienza: a che punto siamo? – Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano – Mercoledì 21 giugno 2023, ore 10–13

Seminario sulla legge delega sulla non autosufficienza, approvata lo scorso 21 marzo. L’incontro si concentra sui contenuti principali, sugli aspetti di potenzialità e di criticità, le possibili soluzioni dei decreti attuativi, oggi in corso di definizione e da promulgare entro gennaio 2024. Decreti che daranno “le gambe” al disegno di riforma e alla sua messa a terra

Leggi: Welforum


11 – 12 luglio 2023 Long-Term Care Eight – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2023

La riorganizzazione della presa in carico e dei percorsi assistenziali del paziente anziano cronico nell’ambito dell’attuazione del PNRR: contesto di riferimento, stato dell’arte e prospettive a breve e medio termine
Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine, che Italia Longeva realizza annualmente di concerto con il Ministero della Salute, si propongono di riunire i principali decisori ed attori istituzionali che – a livello centrale, regionale e territoriale – si occupano di programmare e gestire la presa in carico degli anziani fragili e multimorbidi, insieme ad esperti, industria, associazioni di pazienti e cittadini per aprire il confronto sull’evoluzione dei modelli e dei processi organizzativi della LTC.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Cosa resterà della spesa sociale dopo la pandemia? – di Laura Pelliccia

La recente pubblicazione dell’Indagine Istat sui servizi sociali 2020 consente di ricostruire l’evoluzione della spesa per il welfare locale nel vivo della pandemia. Di seguito sarà analizzato l’impatto sulle diverse tipologie di interventi e sulle varie categorie di utenza, con una serie di confronti territoriali e intertemporali; si propongono inoltre una serie di riflessioni sulle fonti di finanziamento, in particolare sottolineando il ruolo dei fondi UE.
Ne risulta una serie di trasformazioni nel profilo degli interventi, in alcuni casi in linea con le tendenze di medio-lungo periodo in atto nell’orizzonte pre-pandemico, in altri casi in controtendenza. È difficile, al momento poter dire se le novità dell’epoca Covid diventeranno o meno strutturali; lo si potrà affermare solo proseguendo l’osservazione nel tempo.
Per questo motivo, abbiamo anche tentato una lettura delle dinamiche in corso con fonti temporalmente più aggiornate rispetto all’indagine Istat: la situazione al 2021 (anno ancora interessato dallo stato di emergenza) sembra tendenzialmente confermare quanto emerso per il 2020. In ogni caso, come premesso, sarà necessario continuare l’osservazione nel tempo per valutare gli effetti strutturali sul sistema.

Leggi: Welforum


Lo studio di popolazione Novara Cohort Study e l’UPO Biobank a servizio di comunità scientifica e cittadini, per promuovere qualità della vita e longevità

La sfida di dare “più vita agli anni” può trovare negli studi epidemiologici prospettici e nelle biobanche alcune risposte, orientate a promuovere la qualità della vita nella longevità. L’articolo presenta un’esperienza in corso a Novara, radicata sul territorio e fondata su una concreta collaborazione fra popolazione, esperti e ricercatori, istituzioni; questa esperienza richiede e promuove un nuovo modello di cittadinanza, di etica e di costruzione della conoscenza scientifica: un modello partecipativo, responsabilizzante e inclusivo, che coinvolge i singoli a beneficio della collettività.
di Daniela Capello (Università del Piemonte Orientale e UPO Biobank), Chiara Aleni (Università del Piemonte Orientale), Silvia Vittoria Cracas (Università del Piemonte Orientale), Jacopo Venetucci (Università del Piemonte Orientale), Giulia Garro (Università del Piemonte Orientale e UPO Biobank), Marco Varalda (Università del Piemonte Orientale), Annamaria Antona (Università del Piemonte Orientale e UPO Biobank), Valentina Bettio (Università del Piemonte Orientale e UPO Biobank)
Negli ultimi decenni, grazie allo sviluppo socio-economico e ai progressi nella scienza e nella medicina, si è verificato un sostanziale invecchiamento della popolazione, ma l’aumento dell’aspettativa di vita è accompagnato da un incremento della quantità di anni vissuti con malattie croniche o disabilità. È pertanto necessario che la ricerca scientifica – e, in particolare, quella biomedica – si pongano come obiettivo prioritario dare più salute agli anni e non solo dare più anni alla vita, facendo in modo che le persone vadano incontro a un invecchiamento sano, attivo e di successo.

Leggi: I Luoghi della Cura


Più leggi che cure domiciliari e gli ospedali si riempiono di anziani – di Luca Degani

Il presidente di Uneba Lombardia, il raggruppamento delle Residenze sanitarie assistite-Rsa del non profit, interviene sulla realtà rivelata da una recente ricerca: 22 pazienti su 100 non vengono dimessi dai nosocomi perché non hanno famigliari o caregiver in grado di dar loro supporto a casa. Siamo dinnanzi a un caso di «iperproduzione normativa» , dice Degani: mentre le cure a casa mancano, quelle intermedie non vengono attivate e il sistema socio-sanitario non viene visto come possibile soluzione
Recentemente è stato pubblicato, dall’edizione milanese del Corriere della Sera, un articolo dal titolo «Pazienti parcheggiati in corsia. Il 22% blocca posti per le urgenze».
Il tema è la mancanza di percorsi di continuità tra ospedale e territorio, in particolare per la popolazione fragile, in questo caso riferito alla Lombardia. Il medesimo problema che, alla fine degli anni 80 del secolo scorso, aveva portato alla crisi del Sistema sanitario, ossia “i ricoveri inappropriati”. Persone anziane “parcheggiate” in ospedale a causa della carenza di più appropriati luoghi di cura.
Una parziale risposta, negli anni 90, venne dalla creazione di 300mila posti letto in Residenze sanitarie assistite – Rsa ma, pur con un investimento, ai giorni nostri, di oltre 15 miliardi di euro, il problema certo non può considerarsi superato, anzi oggi si registrano alcune aggravanti.
Il mondo delle Rsa risponde oggi a un bisogno di salute completamente diverso, il numero di posti letto è quello previsto alla fine degli anni 80, ma gli ospiti sono molto più anziani, mediamente ultra-85enni, con due o più comorbilità, ossia la presenza contemporanea di più patologie.

Leggi: Vita


Stabilità assistenziale fuori dagli istituti: è questa l’unica strada – di Sara Bonanno

«Ciò che rende un familiare capace di assistere come nessun altro il proprio congiunto non autosufficiente – scrive Sara Bonanno – è la continuità assistenziale, che non può essere garantita da un’unica figura, il caregiver familiare: infatti, non è legittimo né lungimirante che un unico soggetto faccia ciò che comunemente farebbe una decina di persone». Si deve quindi investire su progetti di vita personalizzati e sulla stabilità assistenziale fuori dagli istituti, «l’unica scelta – dice Bonanno – che permette alle persone non autosufficienti e ai loro caregiver familiari di restare liberi»
Essere il parente convivente di una persona non autosufficiente rende caregiver familiari? Secondo un certo leitmotiv che sta prendendo sempre più piede pare di sì. Io invece dico no.
No, non è la parentela che rende caregiver familiare. È ciò che ho ribadito recentemente ad un interlocutore istituzionale che parlava di noi “mamme” che, come nessun altro, siamo capaci di capire e interpretare ciò che fa stare bene i nostri figli.
Una frase ad effetto che mi viene rifilata sempre, quando espongo nei dettagli le esigenze assistenziali che mio figlio non è in grado di esporre. Lui strilla, s’incacchia… balbetta una serie di parole incomprensibili e poi, sconfitto, mi chiama, perché sa bene che chi non lo conosce nemmeno proverà a capire cosa sta cercando di comunicare!

Leggi: Superando


Assemblea nazionale donne pensionate SPI CGIL

“Io, di me, farò una rivoluzione” è lo slogan scelto per l’Assemblea nazionale delle donne del sindacato dei pensionati Cgil, che si è appena conclusa ieri a Roma.
“Ci rialzeremo”. È cominciata così – raccontano le organizzatrici dello Spi Cgil – l’Assemblea nazionale delle donne dello Spi Cgil, con un intervento delle compagne emiliano-romagnole colpite dall’alluvione. (..) Perché l’anzianità è una fase dell’esistenza da vivere e da riempire di significato. È anche per questo che facciamo sindacato: per rappresentare gli anziani e le anziane in una società che cambia e per dare un significato diverso all’invecchiamento.”
La relazione introduttiva di Mina Cilloni, responsabile del coordinamento donne dello Spi Cgil, ha toccato molti temi: dai 59 conflitti che affliggono il nostro pianeta al coraggio delle donne che, in molte parti del mondo, si battono per la Pace e l’affermazione dei diritti umani; dall’Europa, come spazio di libertà e di cittadinanza per rafforzare concetti quali democrazia, qualità sociale e diritti per tutti, al sogno dei migranti di avere il diritto ad una vita. Un’attenzione particolare è stata dedicata al nostro Paese, “un paese governato dalla destra che inganna con le parole e che usa false verità” e alle azioni messe in campo dal Sindacato “con le grandi manifestazioni che si sono tenute a Bologna, Milano e Napoli “. Un sindacato che “ha rappresentato e rappresenta una opposizione alle scelte liberiste e neocorporative che il governo persegue”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Case di comunità, la riforma è a rischio

Dopo l’emergenza provocata dalla pandemia, le promesse di un intervento strutturale di riorganizzazione dei servizi sanitari nel territorio ci avevano fatto ben sperare. In realtà, sembra che le cose non stiano andando per il verso giusto
Nelle settimane più buie della pandemia da più parti era stato promesso che, dal punto di vista sanitario, mai più il territorio sarebbe stato abbandonato al proprio destino. Erano stati così concepiti case e ospedali di comunità come capisaldi di una riforma della sanità territoriale, anello di congiunzione tra i medici di base e gli ospedali presi d’assalto. Alle belle parole erano seguiti i fatti. Dei sette miliardi offerti dall’Europa all’Italia tramite il Piano nazionale di rilancio e resilienza (Pnrr), ben due miliardi sono stati destinati alla realizzazione di 1.350 case di comunità e un miliardo per quattrocento ospedali di comunità, da realizzare entro la prima metà del 2026. Tutto bene allora? Non proprio. A giudicare dagli allarmi lanciati dalla Corte dei conti, dall’ufficio parlamentare di bilancio e dagli esperti, le cose non stanno andando per il verso giusto e le case di comunità (ma anche gli ospedali di comunità), vero fulcro della riforma, rischiano di rimanere sulla carta tra ritardi, mancanza di risorse e l’opposizione di una parte dei medici di base.

Leggi: Liberetà


Ripensare le città: un anuova alleanza per costruire oggi il futuro sostenibile dell’Italia

Sulla scorta della visione congiunta che guida il rispettivo operato, le Associazioni Green Building Council Italia e Nuove Ri-Generazioni siglano un accordo di collaborazione dedicato a promuovere lo sviluppo sostenibile applicato alle filiere edilizia e immobiliare mediante processi di rendicontazione, misura e certificazione delle prestazioni previsti dai protocolli energetico-ambientali rating system per gli edifici e per le infrastrutture verdi e blu. L’accordo prevede molte azioni comuni, tra cui attività di formazione, ricerca e informazione, con l’obiettivo sinergico di guidare la necessaria transizione del Sistema Paese, per città e comunità più sostenibili, resilienti e salubri.
Marco Mari – Presidente del Green Building Council Italia ha incontrato Rossella Muroni – Presidente di Nuove Ri-Generazioni per una riflessione congiunta sulla centralità che le città ricoprono nel percorso di sviluppo sostenibile del nostro Paese. Al termine dell’incontro le due Associazioni hanno formalizzato l’accordo di collaborazione volto a promuovere la trasformazione sostenibile dell’ambiente costruito, migliorando non solo il rapporto tra ambiente costruito e naturale, ma soprattutto le condizioni generali, la qualità della vita, la salute e sicurezza di tutti i cittadini. L’accordo prevede di avviare e implementare attività congiunte finalizzate a sostenere aziende, istituzioni e tutti gli attori del mercato nel percorso di transizione, al fine di promuovere la rigenerazione di città più giuste socialmente e che, partendo dai bisogni locali e attraverso il lavoro di qualità, assumano come coordinate del proprio sviluppo il welfare delle persone e dei territori.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Dalla teoria alla pratica: come l’ascolto porta un’app a rispondere alle nuove istanze dell’assistenza domiciliare – Umberto Brighetti, fondatore e CTO di Advenias

«Il valore dell’ascolto risiede nell’offrire un prodotto che non si limita a rispettare le normative vigenti, ma creare valore nell’utilizzo quotidiano. Per prestare attenzione alle esigenze dei propri utilizzatori ci possono essere varie strade: questionari, valutazioni, canali mail e sezioni appositamente pensate. L’ascolto implica dare attenzione a ogni figura del settore dall’amministrazione ai medici, dagli infermieri agli Oss».
L’obiettivo di Advenias è quello di offrire un prodotto cloud Saas che risponda alle reali esigenze dei suoi utilizzatori. Come si riesce a perseguire questo target?
Umberto ce ne parla usando l’esempio pratico delle nuove evoluzioni nell’applicazione mobile nate dall’ascolto delle richieste dei professionisti davanti alle normative regionali, in particolare lombarde e laziali.
Come si cala questo processo di ascolto nel concreto? Ogni azienda ha un suo processo su implementazioni e feedback, oggi vi raccontiamo il nostro. Prenderemo il caso offerto dagli aggiornamenti nell’ambito domiciliare.
«Vanno sempre pensate due strade di ascolto: quella normativa (che si potrebbe definire top-down) e quella umana di utilizzo (bottom-up). Nel caso specifico dei nuovi flussi normativi abbiamo un processo impositivo top-down: più Regioni hanno previsto degli aggiornamenti per gli Enti Erogatori del servizio di assistenza domiciliare. In futuro molte altre seguiranno tale strada.
Ascoltando però le istanze bottom up è emerso un aspetto. Tramite segnalazioni da più aree di ascolto è sorta la necessità a breve termine di un uso dell’app più assiduo. Nell’ultimo anno abbiamo registrato una crescita duplicata e prevediamo uno sviluppo del 30% nei prossimi 3-4 anni».

Leggi: Advenias Care


SEGNALAZIONI:

Verifiche reddituali per le prestazioni assistenziali

L’INPS, con il messaggio n. 2005 del 30 maggio scorso, ancora non pubblicato sul sito istituzionale, comunica di aver inviato ai titolari di prestazioni assistenziali, che non abbiano dichiarato la loro posizione reddituale, un primo sollecito per avere la loro situazione reddituale, cui è subordinato il riconoscimento di determinate prestazioni economiche, quali invalidità civile, cecità e sordità, assegno sociale e assegno sociale sostitutivo. L’Inps, infatti, ha riscontrato che per il 2019 risultano mancanti 33.908 dichiarazioni reddituali e di responsabilità.
Si tratta di un obbligo di legge; pertanto, chi non lo abbia fatto o lo abbia fatto solo parzialmente, deve provvedere in tal senso per evitare la sospensione o addirittura la revoca del sussidio. L’Istituto fa sapere che se l’interessato non si attiverà entro 60 giorni, dopo questo primo sollecito seguirà la sospensione della prestazione e trascorsi ulteriori 120 giorni senza un riscontro, la prestazione verrà revocata e saranno richiesti i ratei indebitamente erogati dal 2019 fino al 2022.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 30 maggio 2023
Casa, nasce la cooperativa ’Habitat’ La sfida all’emergenza abitativa

Una risposta mutualistica all’emergenza casa crescente in città e all’evoluzione del fabbisogno abitativo, invitando la cittadinanza a prendere parte alla definizione di un nuovo abitare, plasmato sulle esigenze reali delle persone e non sul mercato. È questa la strada del progetto Habitat Bologna, promosso da Confcooperative Habitat e Confcooperative Terre d’Emilia, con il contributo tecnico di Kilowatt e il sostegno di Fondosviluppo. “Habitat Bologna è una cooperativa di abitanti che aggregherà, per i prossimi mesi, la domanda di casa collaborativa a Bologna – precisa Gaspare Caliri di Kilowatt e Habitat Bologna –. Nasce uno sportello che permette di venire alle Serre dei Giardini Margherita, fare un colloquio, raccontare le proprie necessità rispetto alla casa che si sta cercando”.

Leggi: Il Resto del Carlino, 30/05/2023


lunedì 29 maggio 2023
Istituzione psicologo di base. In Affari Sociali la proposta di legge Lupi (Nm) per porre l’assistenza psicologica a carico del Ssn

Si prevede l’obbligo per il medico di base di indirizzare i pazienti che denotano disturbi o problemi psichici a uno psicologo di base incaricato di effettuare la diagnosi e di provvedere all’assistenza, posta a carico del Ssn, fatto salvo il pagamento di un ticket. Le Regioni saranno incaricate di istituire degli elenchi di psicologi di base a cui potranno essere iscritti professionisti con i seguenti requisiti: scrizione all’ordine degli psicologi da almeno tre anni; assenza di rapporti di lavoro dipendente con le strutture del Ssn. IL TESTO
I disturbi psicologici, che sono diretta conseguenza, ad esempio, di sofferenze personali, di patologie pregresse o di eventi ed episodi traumatici, coinvolgono fasce di popolazione sempre più ampie, con particolare attenzione ai giovani. Gli effetti della pandemia di Covid, inoltre, hanno pesantemente mutato e aggravato il quadro generale. La condizione di notevole stress generata dalla pandemia e dalle sue conseguenze ha, infatti, indebolito psicologicamente numerosi soggetti aggravando problemi preesistenti ed evidenziando o estremizzando le loro fragilità mentale.

Leggi: Quotidiano Sanità, 29/05/2023


domenica 28 maggio 2023
Case, le compravendite crollano: colpa dei prezzi troppo alti (non solo a Milano). Le quotazioni

Case, nel 2023 crolla il giro d’affari: 18 miliardi di euro in menoQuasi 18 miliardi di euro. È la stima del calo del giro d’affari direttamente connesso alla compravendita di case che si potrebbe registrare nel 2023. Alla cifra va aggiunto tutto l’enorme indotto che ruota attorno ai passaggi di proprietà: compensi ad agenzie e notai, traslochi, acquisti di mobili, ristrutturazioni. E, corollario inevitabile, minori entrate fiscali. Alla stima sul calo del fatturato si giunge partendo dalle previsioni di Nomisma, secondo cui quest’anno le transazioni residenziali caleranno del 14,6% rispetto al livello record dello scorso anno, scendendo da 784 mila a 670 mila. A 18 miliardi, come calo del giro d’affari complessivo, si arriva calcolando una decurtazione proporzionale al calo delle vendite sui 123,2 miliardi di giro d’affari nel 2022 indicato nel rapporto sul mercato residenziale Entrate-Abi.

Leggi: Corriere della Sera, 28/05/2023


venerdì 26 maggio 2023
Terzo settore, nasce la Rete nazionale Auser Ets

Conclusi a Roma i lavori della conferenza nazionale dell’organizzazione. Tra le novità, due nuove App che rappresenteranno strumenti di accesso, di semplificazione e di interazione con le volontarie e i volontari, con gli iscritti e con le persone che si rivolgono all’Auser a vario titolo. E un cloud Auser dove poter lavorare in rete con più facilità
E’ nata ufficialmente la Rete Nazionale Auser ETS (ente del terzo settore). E’ questo il momento più significativo della conclusione della due giorni di lavori della Conferenza Nazionale d’Organizzazione che si è tenuta a Roma al Centro Congressi Frentani il 25 e 26 maggio. Alla presenza del notaio è stato letto e firmato l’atto costitutivo di Auser Rete Associativa Nazionale ETS.
“Un passaggio importante e strategico che renderà l’Auser più autorevole sul piano della rappresentanza. Un’Auser più forte, più radicata nel territorio, sempre più capace di dare risposte concrete ai bisogni delle persone”, sottolinea la stessa associazione in una nota.

Leggi: Redattore Sociale, 26/05/2023


venerdì 26 maggio 2023
Pnrr, meno mense e asili. Aumentano i fondi per gli alloggi universitari

Pnrr, meno mense e asili. Aumentano i fondi per gli alloggi universitari(ansa)
I ministri hanno presentato la revisione dei loro progetti. Poi il Piano andrà alla Ue. La Corte dei conti: “Attuazione vischiosa”
Cancellare, rimodulare, spostare. Perché anche se ci sono tre anni di tempo, fino a giugno del 2026, alcuni progetti del Pnrr sono diventati irrealizzabili. Eccola la traccia per la revisione del Piano di ripresa e resilienza che Raffaele Fitto, il regista dell’operazione, si è ritrovato nei documenti inviati dai ministri che gestiscono gli investimenti. Obiettivi troppo ambiziosi, potrebbe essere il titolo delle relazioni che mettono in fila le criticità, ma anche le possibili soluzioni.
Sono diventate troppe 2.100 scuole da mettere in sicurezza. E troppe le mille strutture in cui costruire o ampliare le mense, per estendere il tempo pieno e contrastare l’abbandono scolastico.

Leggi: La Repubblica, 26/05/2023


venerdì 26 maggio 2023
Gli italiani e il caro bollette Si rafforza il Banco dell’energia

La crisi e il caro bollette continuano a farsi sentire e un italiano su quattro ammette il timore di non riuscire a fare fronte alle spese per le utenze di luce e gas. Il dato emerge dalla ricerca «Gli Italiani e la povertà energetica», effettuata da Ipsos per il Banco dell’energia, l’ente senza scopo di lucro, costituito da A2A e dalle sue fondazioni, con l’obiettivo di raccogliere risorse da destinare a soggetti e famiglie in difficoltà economica, con uno specifico focus sulla povertà energetica. Un disagio che la ricerca presentata ieri da Ipsos inquadra, ricordando che l’81% degli intervistati teme di non potere fronteggiare le spese nel prossimo futuro. Si tratta, come rilevato dalla società di ricerca, di una percentuale che resta stabile rispetto all’indagine condotta sei mesi fa da Nando Pagnoncelli per conto del Banco dell’Energia. «La fine dell’inverno e il calo delle tariffe dei beni energetici rischiano di fuorviare rispetto a un problema che resta cruciale.

Leggi: Ius Letter, 26/05/2023


venerdì 26 maggio 2023
Politiche per gli anziani. Fnopi al tavolo di confronto sui decreti attuativi. “Riforma professioni per rispondere a nuovi bisogni salute”

In questo senso la Federazione ha evidenziato l’importanza di prevedere una riforma della formazione universitaria per adeguare l’iter formativo delle professioni sanitarie infermieristiche all’evoluzione scientifica, tecnologica e ai nuovi bisogni sanitari. E poi possibilità di attribuire agli infermieri la possibilità di prescrivere alcune categorie di farmaci e ausili/presìdi, come strumento per l’applicazione delle competenze specialistiche.
Legge 33/2023, delega al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane: Parlamento e Governo hanno dato il via a tavoli di ascolto e di confronto sui provvedimenti attuativi e sulle tematiche connesse e i primi ad essere ascoltati sono stati i rappresentai dei professionisti sociosanitari. A Palazzo Chigi il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci ha convocato e ascoltato i rappresentanti degli assistenti sociali, medici geriatri.
Per la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi ) è intervenuto il consigliere nazionale Nicola Draoli, presidente dell’ordine di Grosseto.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/05/2023


venerdì 26 maggio 2023
Legge delega su anziani. Anelli (Fnomceo): “Medici e assistenti sociali insieme per una miglior assistenza sul territorio”

“Pensiamo che l’assistenza domiciliare possa essere uno degli snodi fondamentali di questo provvedimento, soprattutto nell’integrazione con la medicina generale, con l’assistenza primaria, le sue forme associative e, contestualmente, attraverso l’interazione con le cooperative sociali, che svolgono un ruolo oggi essenziale per garantire l’assistenza ai nostri anziani”.
Un “progetto di combinato con le cooperative sociali e con le forme associative della medicina generale, in particolare le aggregazioni funzionali territoriali (AFT), che veda i medici e gli assistenti sociali collaborare per l’assistenza domiciliare agli anziani”. È questa la proposta che la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, ha presentato oggi, per voce del Segretario Roberto Monaco, al Tavolo di ascolto della Presidenza del Consiglio dedicato alla Legge delega sugli anziani.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/05/2023


giovedì 25 maggio 2023
Da troppi anni la politica sulla casa è assente in questo paese: la protesta degli universitari viene accolta anche dal mondo ecclesiastico

Dichiarazione dei segretari generali SUNIA-SICET-UNIAT
È arrivato il momento di ascoltare la voce dei giovani che rivendicano il diritto allo studio e il diritto all’abitare a costi sostenibili.
Anche autorevoli voci ecclesiastiche riaffrontano il nodo dell’emergenza abitativa.
In particolare condividiamo e apprezziamo il messaggio di solidarietà del Cardinale Zuppi che nella sua introduzione ai lavori della 77^ assemblea generale dei vescovi ha scandito in modo forte e chiaro che “non c’è vita degna e non c’è famiglia senza casa”.
Da tanti anni SUNIA, SICET e UNIAT denunciano questa forte sofferenza abitativa che colpisce le persone più fragili, sia giovani che meno giovani, e tuttavia le istituzioni non intervengono a sufficienza, sottovalutando il rischio di compromettere la coesione sociale nel nostro paese.
Mentre nei principali paesi europei sono state rafforzate le infrastrutture sociali dando ampio spazio alla locazione a canone sostenibile, in Italia dobbiamo ancora rimpiangere il piano Ina-casa risalente all’immediato dopoguerra.

Leggi: Sunia, 25/05/2023


giovedì 25 maggio 2023
Riforma del catasto, nuova raccomandazione della UE: ma la riforma Draghi e stata cancellata

Alla fine, la Ue è tornata a sollecitare l’Italia: il Catasto deve essere aggiornato «agli attuali valori di mercato». Già l’anno scorso la Commissione aveva prodotto una raccomandazione in cui si invitava il nostro Paese a «ridurre la pressione fiscale sul lavoro attraverso una riforma dei valori catastali». L’Italia, come sappiamo, è uno dei Paesi con la pressione fiscale più alta sul reddito da lavoro, mentre è tra quelli che tassano meno gli immobili. Il governo Draghi aveva avviato una riforma la cui legge delega era «coerente» con la raccomandazione della Commissione europea. Ma le cose andarono come sappiamo. A febbraio 2022 il governo Draghi era andato sotto 4 volte alla Camera, a causa del tetto sul contante, ma anche per la barricata della Lega che chiedeva lo stralcio delle norme sulla mappatura del Catasto. Poi, di nuovo, nel marzo successivo, la riforma voluta da Draghi era passata solo per un voto, bocciando l’emendamento soppressivo presentato dai partiti di destra e di centro-destra in commissione Finanze alla Camera.

Leggi: Antonme.dev


mercoledì 24 maggio 2023
Nelle Rsa mancano infermieri e medici

La popolazione italiana invecchia e le persone non autosufficienti sono oltre tre milioni e mezzo. Ma l’offerta di servizi pubblici e privati diminuisce e come se non bastasse scarseggia anche il personale nelle Rsa. Tutto questo mette a rischio la qualità dell’assistenza. A farne le spese sono in primo luogo le migliaia di persone ricoverate in queste strutture e le loro famiglie
Nelle Rsa manca il 21,7 per cento degli infermieri, il 13 per cento dei medici e il 10,8 per cento degli operatori sociosanitari. Nel 2022, il 61,7 per cento degli infermieri ha lasciato le Rsa per nuovi contratti di lavoro nelle strutture ospedaliere o nei servizi territoriali. Una fotografia impietosa quella scattata dal quinto rapporto stilato dall’osservatorio del Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale dell’università Bocconi, in collaborazione con Essity Italia, che descrive le tendenze e i cambiamenti in atto nel settore dell’assistenza agli anziani, attraverso il monitoraggio di dodici regioni.

Leggi: Liberetà, 24/05/2023


mercoledì 24 maggio 2023
Caro affitti, lo Stato non sa neanche quante siano le case popolari vuote. In Lombardia il dato è in costante aumento: oltre 15mila

Misure che incentivino o spingano i privati a mettere sul mercato i loro alloggi sfitti. E una regolamentazione degli affitti brevi in modo da limitarne la diffusione. Le ipotesi emerse a livello politico per far fronte al caro affitti che porta gli studenti a protestare in tenda sono rivolte ai privati. Ma dai privati, e nello specifico da chi rappresenta i proprietari di case, la risposta è secca: “Il vero scandalo dello sfitto è quello che riguarda le case popolari, quelle che sono a carico dei contribuenti. Si renda disponibile quel patrimonio immobiliare, prima di ogni cosa”, ha twittato nei giorni scorsi il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa. Facile a dirsi, ma chissà quanti soldi pubblici ci vorrebbero. Il problema però è ben più a monte dei finanziamenti, visto che a livello centrale il governo nemmeno sa quanti siano e dove siano gli alloggi pubblici sfitti sparsi per il Paese. Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, attualmente guidato da Matteo Salvini, non ha alcuna mappatura del fenomeno

Leggi: Il Fatto Quotidiano, 24/05/2023


mercoledì 24 maggio 2023
Il conto del Superbonus sale a 86 miliardi: è costato più del doppio (il 110%)

Presentato il consuntivo del Ministero dell’Economia relativo all’impatto sul debito fino al 2035: rispetto alle stime segna un +110%. La spinta sul Pil è stata modesta: è di poco meno di 2 punti in tre anni
Superbonus 110%, di nome e di fatto. Nel senso che i generosi sconti per le ristrutturazioni edilizie alla fine costeranno allo Stato il 110% più del previsto, oltre il doppio: 86 miliardi di euro contro 41. Il conto definitivo dei sussidi, che copre l’intero periodo di validità dal 2020 al 2035, lo ha fatto ieri in audizione alla Camera Giovanni Spalletta, direttore generale del ministero dell’Economia. Sommando le due principali misure che negli ultimi mesi hanno moltiplicato i cantieri: il Superbonus 110% per la riqualificazione energetica dei palazzi, per cui le cui spese sono lievitate da
35 a 67,1 miliardi, e il Bonus per ristrutturare le facciate, per cui sono più che triplicate da 5,9 a 19 miliardi. Una maxi spesa tra le più generose nella storia d’Italia – vale quattro leggi di Bilancio, metà Pnrr, dieci anni di Reddito di cittadinanza – che ha senza dubbio dato una spinta alla ripresa dell’economia piegata dal Covid: lo stesso Spalletta ha stimato 20 miliardi di Pil in più e 10 miliardi di maggiori entrate nel primo anno, e 42 miliardi di Pil e 19 di entrate aggiuntive nel secondo.

Leggi: La Repubblica, 24/05/2023


REGIONI:

lunedì 29 maggio 2023
Psicologo di base, gratuito e per tutti in arrivo in Lombardia

Il nuovo servizio è previsto nella legge regionale bipartisan presentata in Consiglio regionale
Gratuito e a disposizione di tutti i cittadini: in Lombardia è in arrivo lo psicologo di base, una nuova figura che opererà a tempo pieno nelle case di comunità, le strutture di sanità territoriale finanziate con i fondi del Pnrr. Il nuovo servizio, che formalmente prende il nome di “psicologia delle cure primarie”, è previsto nella legge regionale bipartisan presentata in Consiglio regionale, che per il triennio 2023-2025 prevede risorse per 12 milioni di euro. Testimonial d’eccezione della proposta Aurora Ramazzotti, da anni impegnata sui social contro il body shaming e sul tema della salute mentale tra i ragazzi.

Leggi: Il Sole 24 ore, 29/05/2023


lunedì 29 maggio 2023
Donne senza dimora. Cresce il numero e l’età media delle ospiti della Casa della Carità di Milano

La maggior parte ha superato i 30 e la più grande ha 76 anni. Una su tre è italiana. Caputo: “Arrivano donne separate, divorziate o che sono fuggite da situazioni di maltrattamento”
Casa della Caritàcasa della carità donne
Alla Casa della Carità di Via Brambilla a Milano ci sono sempre più donne e, attualmente, il cosiddetto “Piano Sara” intitolato, alla figura biblica della moglie di Abramo, accoglie 25 ospiti di sesso femminile, un terzo delle quali italiane. In un articolo pubblicato sull’ultimo numero della newsletter della struttura voluta nel 2002 dal cardinale Carlo Maria Martini e presieduta fino a qualche settimana fa da don Virginio Colmegna, la responsabile dei Progetti sociali, Vanessa Caputo, racconta: “Storicamente alla Casa della Carità abbiamo sempre accolto più uomini che donne. Vuoi perché l’immigrazione cominciava prevalentemente dagli uomini che poi venivano raggiunti dalle mogli, o vuoi perché le persone senza dimora sono in prevalenza maschi”. Oggi però la situazione è cambiata e il numero degli uomini e delle donne accolte è molto simile.

Leggi: Redattore Sociale, 29/05/2023


sabato 27 maggio 2023
Ater, nel 2022 assegnati 258 alloggi ma ci sono oltre 2mila domande

Il dossier elaborato dalla Regione Veneto sul proprio patrimonio Ater – l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale – e sullo stato di mantenimento, manutenzione e copertura della domanda di alloggi, si conclude con un quadro del tutto negativo anche per la provincia di Verona. «Il patrimonio immobiliare di proprietà o gestito da Ater non è per qualità e numero di alloggi sufficiente a far fronte alla domanda abitativa delle persone in maggiore difficoltà economica. Devono essere acquisiti nuovi alloggi e sistemati molti di quelli esistenti», è la conclusione dello studio realizzato dalla seconda e quarta commissione del consiglio regionale.

Leggi: Corriere di Verona, 27/05/2023


venerdì 26 maggio 2023
Roma, ex manicomio diventa polo del benessere: stanziati 60 milioni

Un nuovo giorno per il Santa Maria della Pietà, con la ristrutturazione dei padiglioni e la creazione di spazi cohousing, coworking e luoghi di formazione. La chiusura dei lavori è prevista entro il 2025
Un nuovo giorno per il Santa Maria della Pietà. Una possibilità di rinascita. Sessanta milioni di euro per la ristrutturazione dei padiglioni con chiusura lavori entro il 2025. Obiettivo ambizioso per la realizzazione di ‘un polo del benessere’ con spazi cohousing, coworking e luoghi di formazione. Una storia fatta di memoria e memorie quella del manicomio più grande d’Europa, chiuso nel 1978 con la legge Basaglia e lasciato in stato di abbandono per anni. Il progetto di ristrutturazione con fondi PNRR è ‘finalizzato all’inclusione per la creazione di uno stato di benessere fisico, psichico e mentale’ all’interno del quartiere di Roma nord. Un centro diurno di sostegno a disabili con annesso ambulatorio, progetti di alloggi per persone sottoposte a sfratto e donne vittime di violenza, un centro di educazione ambientale con laboratori per le scuole, e ancora uno spazio dedicato alla cucina e al coworking, mentre su altre aree un restauro conservativo. I padiglioni 16 e 31 resteranno gli uffici municipali e verranno mantenuti i servizi socio-sanitari dell’Asl Roma 1 già presenti e attivi.

Leggi: Redattore Sociale, 26/05/2023


venerdì 26 maggio 2023
Milano. Nei quartieri popolari nasce il primo ambulatorio infermieristico gratuito per i più fragili

L’Associazione Onlus, Ali di Leonardo di Milano e il Comitato Case Popolari Molise – Calvairate – Ponti, inaugureranno domani l’ambulatorio di via Molise 47 a Milano. I cittadini, in particolare i più fragili, anziani o in disagio economico, potranno usufruire di prestazioni come misurazione della pressione, glicemia, saturazione, iniezioni intramuscolo e ECG.
L’associazione Ali di Leonardo ha deciso di portare aiuto a persone fragili e disagiate che vivono nei quartieri popolari di Milano. E così domani, insieme al al Comitato Case Popolari Molise – Calvairate – Ponti, inaugurerà la prima giornata di attibità del nuovo ambulatorio infermieristico gratuito, in via Molise 47 a Milano, dalle 9.30 alle 11.30. Lo spazio è stato concesso grazie alla sensibilità di Grazia Casagrande, presidente dello storico Comitato, che da anni si occupa di aiutare gli abitanti delle case popolari. Le prestazioni ambulatoriali di cui potranno usufruire i richiedenti sono: misurazione della pressione, glicemia, saturazione, iniezioni intramuscolo e ECG

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/05/2023


giovedì 25 maggio 2023
SUNIA Palermo: crisi abitativa. Richiesta di convocazione al sindaco.

Il SUNIA torna a chiedere al Comune un incontro urgente sulla crisi abitativa di Palermo e sulle condizioni di invivibilità di tanti immobili.
Il SUNIA, nella missiva inviata al sindaco Lagalla, mette in fila gli argomenti e i problemi, non nascondendo la gravità dell’emergenza. “Il caro affitti in città che mette in difficoltà per primi gli studenti universitari e i fuori sede, le persone che vivono per strada in aumento, oltre 900 famiglie che abitano in edifici abbandonati, che hanno tentato di auto recuperare per avere un tetto sopra la testa. E poi – aggiunge all’elenco il segretario generale del SUNIA Palermo Zaher Darwish – gli sfratti in costante aumento, che costringono le famiglie a ricerche impossibili di ripari alternativi per i propri figli, considerate le condizioni di invivibilità di tantissimi alloggi. E il problema ancora non risolto della residenza che lascia nello sconforto e nella esclusione sociale tantissime famiglie”.

Leggi: Sunia, 25/05/2023


giovedì 25 maggio 2023
SUNIA Palermo: crisi abitativa. Richiesta di convocazione al sindaco.

Il SUNIA torna a chiedere al Comune un incontro urgente sulla crisi abitativa di Palermo e sulle condizioni di invivibilità di tanti immobili.
Il SUNIA, nella missiva inviata al sindaco Lagalla, mette in fila gli argomenti e i problemi, non nascondendo la gravità dell’emergenza. “Il caro affitti in città che mette in difficoltà per primi gli studenti universitari e i fuori sede, le persone che vivono per strada in aumento, oltre 900 famiglie che abitano in edifici abbandonati, che hanno tentato di auto recuperare per avere un tetto sopra la testa. E poi – aggiunge all’elenco il segretario generale del SUNIA Palermo Zaher Darwish – gli sfratti in costante aumento, che costringono le famiglie a ricerche impossibili di ripari alternativi per i propri figli, considerate le condizioni di invivibilità di tantissimi alloggi. E il problema ancora non risolto della residenza che lascia nello sconforto e nella esclusione sociale tantissime famiglie”.

Leggi: Sunia, 25/05/2023


giovedì 25 maggio 2023
Autonomia differenziata. Fedriga (Regioni): “Determinare i Lep in favore di tutte le Regioni”

“È imprescindibile che il conseguimento dell’autonomia differenziata da parte di alcune Regioni non pregiudichi l’ammontare delle risorse da destinare alle altre. La finalità dell’autonomia differenziata è di migliorare le condizioni di cittadini e imprese nelle Regioni interessate, senza peggiorare quelle delle altre Regioni”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni in audizione in Commissione Affari Costituzionali al Senato.
“La Repubblica si fonda su basi di autonomia, pluralismo unità e indivisibilità: tutti valori iscritti nella nostra Carta costituzionale. Così la differenziazione su base regionale e locale è chiaramente un valore inscritto nel codice genetico del principio autonomistico e nel concetto di autonomia territoriale, da intendersi come uno spazio di autodeterminazione dei territori”.
Così Massimiliano Fedriga, nel corso dell’Audizione per l’esame dei progetti di legge recante sull’autonomia differenziata (S 615 e 273) in Commissione Affari costituzionali del Senato della Repubblica.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/05/2023


giovedì 25 maggio 2023
Non autosufficienza. Federsanità Anci Fvg e Veneto attivano tavolo permanente e rete delle Rsa

La proposta è di attivare, con la rete delle federazioni regionali, un tavolo di lavoro permanente sulla Non Autosufficienza per rafforzare lo scambio di informazioni ed esperienze / buone pratiche, tramite l’adesione e la partecipazione attiva delle Rsa alla vita associativa delle federazioni regionali, rafforzando concretamente, sui territori, l’integrazione sociosanitaria e valorizzando, come meritano, i risultati raggiunti e le opportunità di cui sono portatrici.
– Un cantiere aperto sulla non autosufficienza, sulle cure intermedie e sulle strutture residenziali e semiresidenziali che ospitano persone anziane nei territori. Con questo obiettivo si è svolto un tavolo di lavoro, congiunto tra Federsanità Anci Fvg e Veneto, con il coinvolgimento di quaranta tra amministratori locali, presidenti e direttori di Aziende Pubbliche Servizi alla Persona e Case di Riposo comunali del Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di approfondire le tematiche connesse al “Disegno di legge sulla non Autosufficienza”, recentemente approvato dal Governo.
Dopo i saluti del Presidente di Federsanità Anci Fvg , Giuseppe Napoli e del referente nazionale delle Rsa, Aldo Pahor, Presidente Asp Itis Trieste, sono intervenuti, il presidente di Federsanità Anci Veneto, Domenico Scibetta, Coordinatore dell’”Osservatorio delle Buone Pratiche di Integrazione Socio-Sanitaria” di Federsanità/Agenas e Michelangelo Caiolfa, esperto di Federsanità Anci Toscana, moderati da Giovanni Di Prima, Dg Asp Umberto I di Pordenone e coordinatore Gl Rsa FVG.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/05/2023


mercoledì 24 maggio 2023
“Realizzare le Case della Comunità e ridurre impatto del privato”. Dall’Alleanza per la riforma delle cure primarie alcune proposte per la salvaguardia e la riforma del Ssn

Attivare le condizioni normative, organizzative e finanziarie, per raggiungere da qui al 2026, in tutte le Regioni, l’operatività dei Distretti Sociali e Sanitari e delle Case della Comunità. Reperire le risorse economiche necessarie per superare il definanziamento del Ssn attuato negli ultimi anni investendo sul personale, sulle tecnologie e sulla riorganizzazione dei principali comparti. Ridefinire il rapporto pubblico-privato in sanità. Queste alcune delle
“Il Covid l’ha insegnato drammaticamente e in modo inequivocabile: abbiamo bisogno di un Servizio sanitario nazionale adeguatamente organizzato, dotato e finanziato, in particolare nella sua componente territoriale e di assistenza primaria, anche attraverso una riorganizzazione dei servizi ospedalieri e un nuovo equilibrio tra ospedale e territorio. Ciò non solo per far fronte alle future, purtroppo tutt’altro che improbabili, emergenze epidemiche, ma anche per tutelare e promuovere la salute delle comunità e dei singoli, specialmente di quelli più fragili. E ciò in tutte le Regioni e per tutte le fasce di popolazione, con modalità e qualità omogenee. Questo al fine di salvaguardare l’equità, la solidarietà e l’universalismo del Ssn e dei Ssr”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/05/2023


mercoledì 24 maggio 2023
In Puglia arriva lo psicologo di base: sarà gratuito per tutti. E nelle Rsa ok alle telecamere di sicurezza

I due provvedimenti approvati all’unanimità dal consiglio regionale. Lo psicologo lavorerà in stretta sinergia con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Per il 2023 stanziati 450mila euro a partire dall’anno prossimo previsti 1,5 milioni
Psicologo di base gratuito e telecamere nelle Rsa per impedire che possano verificarsi nuovi casi di maltrattamenti contro gli ospiti. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità i due importanti provvedimenti di carattere sociale e sanitario. Con la nuova legge tutti i pugliesi potranno usufruire di un sopporto psicologico gratuito. Oltre al medico di base, e al pediatra, si potrà richiedere anche lo psicologo di base.

Leggi: La Repubblica, 24/05/2023


mercoledì 24 maggio 2023
Grosseto. SUNIA, SICET e UNIAT: consegnate alla prefetta Berardino le firme per l’housing sociale

Sunia, Sicet e Uniat chiedono alla prefetta di sollecitare il Governo a farsi carico dell’housing sociale, consegnandole oltre 700 firme.
Bisogna riprendere il filo delle politiche di welfare degli anni 70, e tornare a investire sul bene fondamentale della prima casa dando l’opportunità alle fasce più deboli della popolazione di avere un tetto sulla testa. Perché il diritto all’abitazione è la precondizione affinché chiunque possa costruirsi un futuro.
È ciò che questa mattina le tre organizzazioni degli inquilini Sunia (Cgil), Sicet (Cisl) e Uniat (Uil) – rappresentate dai rispettivi segretari Antonio Terribile, Sergio Camerota e Stefano Cherubini – hanno detto alla prefetta di Grosseto Paola Berardino, consegnandole le oltre 700 firme raccolte fra le famiglie che vivono sulla propria pelle il problema della prima casa, a sostegno della piattaforma messa a punto sui temi dell’housing sociale.

Leggi: Sunia, 24/05/2023


mercoledì 24 maggio 2023
Piano casa, svolta a Bari: il Comune verso il via libera di 35 progetti rimasti bloccati

Dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato la proroga del Piano casa erano state di fatto bloccate dal Comune. Ma ora per i progetti che sino al 31 dicembre del 2021 non erano stati perfezionati e che rischiavano di non poter essere completati si apre uno spiraglio
Le pratiche sono 35 e dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato la proroga del Piano casa erano state di fatto bloccate dal Comune. Ma ora per i progetti che sino al 31 dicembre del 2021 non erano stati perfezionati e che rischiavano di non poter essere completati si apre uno spiraglio. Il capo della ripartizione Urbanistica del Comune, Pompeo Colacicco, ha firmato una determina con la quale fissa di fatto “un orientamento” omogeneo per l’esame delle pratiche. E introduce il criterio che porterà a salvare o meno ogni singolo progetto. Per ottenere il via libera, di fatto, le pratiche dovranno salvaguardare « un interesse pubblico alla rigenerazione urbana, al contenimento del consumo del suolo e al recupero sociale e urbano degli insediamenti edilizi».

Leggi: Sunia Informa, 24/05/2023


mercoledì 24 maggio 2023
L’addestramento del caregiver nell’Ospedale di Comunità di Forlimpopoli Ausl della Romagna

Nel 2022, l’Ospedale di Comunità di Forlimpopoli ha avviato un progetto di formazione mirato a sostenere gli operatori sanitari e socio-sanitari nell’addestramento dei caregiver. L’obiettivo principale è testare un approccio formativo efficace, partecipativo e di supporto nei confronti del paziente e del caregiver.
di Azzurra Bernabei (Coordinatore Infermieristico), Michela Navi (Infermiere Case Manager), Sonia Brioccia (Coordinatore Fisioterapista Medicina Riabilitativa), Marzia Vivarelli (Infermiere Case Manager), Laura Tedaldi (Resp. Organizzativo Case della Salute, Cure Primarie e Medicina di Comunità), Silvia Mazzini (Dirigente Professioni Sanitarie), Davide Botturi (Staff Direzione Distretto Forlì), Giuseppe Benati (Direttore Dipartimento Cure Primarie e Medicina di Comunità), Maria Renata Rossi (Direttore UOC Medicina Riabilitativa)
Nel Piano Nazionale Cronicità del 2016, le linee di intervento prevedono la promozione di percorsi di formazione strutturata per i caregiver che sostengono la gestione quotidiana delle persone anziane con limitazioni funzionali. Il Piano evidenzia come una delle principali criticità nell’implementazione di tali percorsi sia rappresentata dalla cultura dei professionisti sanitari, orientata ad un atteggiamento più prescrittivo che partecipativo e di supporto nei confronti del paziente e del caregiver.

Leggi: I Luoghi della Cura, 24/05/2023


IN AGENDA:

Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


La delega sulla non autosufficienza: a che punto siamo? – Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano – Mercoledì 21 giugno 2023, ore 10–13

Seminario sulla legge delega sulla non autosufficienza, approvata lo scorso 21 marzo. L’incontro si concentra sui contenuti principali, sugli aspetti di potenzialità e di criticità, le possibili soluzioni dei decreti attuativi, oggi in corso di definizione e da promulgare entro gennaio 2024. Decreti che daranno “le gambe” al disegno di riforma e alla sua messa a terra

Leggi: Welforum


11 – 12 luglio 2023 Long-Term Care Eight – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2023

La riorganizzazione della presa in carico e dei percorsi assistenziali del paziente anziano cronico nell’ambito dell’attuazione del PNRR: contesto di riferimento, stato dell’arte e prospettive a breve e medio termine
Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine, che Italia Longeva realizza annualmente di concerto con il Ministero della Salute, si propongono di riunire i principali decisori ed attori istituzionali che – a livello centrale, regionale e territoriale – si occupano di programmare e gestire la presa in carico degli anziani fragili e multimorbidi, insieme ad esperti, industria, associazioni di pazienti e cittadini per aprire il confronto sull’evoluzione dei modelli e dei processi organizzativi della LTC.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Tre “mosse” per salvare e riformare il Ssn e il Welfare territoriale – di Alleanza per la riforma delle Cure primarie in Italia

Attivare le condizioni normative, organizzative e finanziarie, per raggiungere da qui al 2026, in tutte le Regioni, l’operatività dei Distretti Sociali e Sanitari e delle Case della Comunità; reperire le risorse economiche necessarie per superare il definanziamento del SSN recuperando nel triennio il sottofinanziamento del SSN rispetto alla media UE; ridefinire il rapporto pubblico-privato in sanità, salvaguardando la centralità della governance pubblica
Il Covid-19 l’ha insegnato drammaticamente e in modo inequivocabile: abbiamo bisogno di un Servizio Sanitario Nazionale adeguatamente organizzato, dotato e finanziato, in particolare nella sua componente territoriale e di assistenza primaria, anche attraverso una riorganizzazione dei servizi ospedalieri e un nuovo equilibrio tra ospedale e territorio.
Ciò non solo per far fronte alle future, purtroppo tutt’altro che improbabili, emergenze epidemiche, ma anche per tutelare e promuovere la salute delle comunità e dei singoli, specialmente di quelli più fragili. E ciò in tutte le Regioni e per tutte le fasce di popolazione, con modalità e qualità omogenee. Questo al fine di salvaguardare l’equità, la solidarietà e l’universalismo del SSN e dei SSR.

Leggi: Quotidiano Sanità


Da Agenas e Corte dei conti due report che segnalano il disarmo della sanità – di Ettore Jorio

Due strumenti di pregio, quello dell’Agenas e quello delle Sezioni Riunite in sede di controllo, utili a rappresentare una sanità in disarmo da decenni e a generare un ripensamento del sistema della Salute attraverso proposte di revisioni legislative che incidano strutturalmente sull’esistente.
Tra il Report dell’Agenas sulla condizione di esigibilità dei LEA ospedalieri e il Rapporto 2023 della Corte dei conti sul coordinamento della finanza pubblica, più esattamente su “Una sanità alla ricerca di nuovi equilibri” e, quindi, anche su “Gli investimenti in sanità: tra fondi ordinari e PNRR”, si è accumulata sulla griglia delle analisi, necessarie a capire il dato di partenza dei rimedi possibili, tantissima carne al fuoco.
Due strumenti di pregio, quello dell’Agenas e quello delle Sezioni Riunite in sede di controllo, utili a rappresentare una sanità in disarmo da decenni e a generare un ripensamento del sistema della Salute attraverso proposte di revisioni legislative che incidano strutturalmente sull’esistente.

Leggi: Quotidiano Sanità


Salute per tutti – di Serena Moriondo

Ci sono due recenti iniziative dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) particolarmente significative. Entrambe possono aiutarci a comprendere la più stretta relazione tra il vero significato di benessere e quello di economia, oltre alla necessità di un’azione urgente di difesa e rilancio dei servizi sanitari pubblici a livello globale. Perchè come denuncia l’OMS l’economia ha finora misurato il prezzo di tutto e il valore di niente. Questo deve cambiare.
La prima delle due iniziative riguarda l’edizione 2023 del “World Health Statistics”, il Rapporto annuale che tratta le Statistiche sulla salute mondiale pubblicato il 19 maggio dall’OMS, con nuovi dati sull’impatto della pandemia di COVID-19 e sugli ultimi progressi verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile relativi alla salute (SDG).
La seconda iniziativa riguarda il “Manifesto – The WHO Council on the Economics of Health for All”, pubblicato dal Consiglio dell’Economia dell’OMS, istituito alla fine del 2020 dal dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus (Direttore generale dell’OMS) e presieduto dalla Professoressa Mariana Mazzucato

Leggi: Nuove Rigenerazioni


 Il welfare solitario – Sergio Pasquinelli

La natalità ha attraversato una trasfigurazione rara nel nostro Paese: da tema tipicamente privato, frutto di scelte strette nelle mura domestiche, è diventato argomento pubblico ed è entrato nell’agenda di governo.
Ma le soluzioni ricercate a un problema di così vasta portata e dalle conseguenze potenzialmente devastanti sono ancora parziali, di settore, e rimangono ancora più sul piano del dichiarato che sul piano dell’effettivo. Così fa piacere sentire, dal governo, che occorre aumentare i tassi di occupazione femminile, notoriamente correlati ai livelli di fecondità, ma non aiuta l’intransigenza sui flussi migratori, considerati come qualcosa da avversare a prescindere. E che invece aiuterebbero molto la nostra demografia, oltre che il nostro mercato del lavoro.
Avere un figlio continua a essere una scelta maledettamente solitaria, rimanendo così un salto nel buio che molte giovani coppie si sentono sempre meno di compiere. Come ha ben sintetizzato l’Alleanza per l’Infanzia in un recente comunicato, “autonomia dalla famiglia di origine e realizzazione di una propria sono strettamente dipendenti dalle politiche abitative e dalle opportunità di lavoro, adeguatamente remunerato e ragionevolmente sicuro, per i giovani”. Se il tema è investire su più fronti in modo coordinato, integrato, siamo ancora molto indietro.

Leggi: Welforum


Servizi di comunità e prossimità per il progetto di vita

Una proposta di “cassetta degli attrezzi” nell’ambito del percorso di unificazione delle Aziende Sanitarie di Parma – Pietro Pellegrini
Rendere la casa della persona il primo luogo di cura e di vita vuol dire dare realizzazione al diritto delle persone all’autodeterminazione e alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio, come previsto dal DM 77/2022 e dal Chronic Care Model.
Questo obiettivo può essere raggiunto con azioni specifiche e procedure, valutative e operative, integrate come indicato dalle Linee di indirizzo sul Budget di Salute (BdS) cui si rimanda1.
La partecipazione, il protagonismo, e la capacitazione della persona2, considerata portatrice di bisogni e risorse nell’ambito di un programma di cura e di un progetto di vita autodeterminati all’interno di relazioni significative, implica una valutazione partecipata e multidimensionale alla quale possa seguire un insieme di azioni e di offerte che siano sostenute da specifici budget (sanitario, sociale, della persona, famiglia) integrati e dalle necessarie attività di supporto (amministrativo, legale e patrimoniale).

Leggi: Welforum


Progettazione partecipata: un’opportunità da non perdere – di Serena Moriondo

Il “Piano dei servizi” è uno dei tre atti che costituiscono il “Piano di governo del territorio”, che è lo strumento di pianificazione urbanistica che ha l’obiettivo di definire l’assetto di tutto il territorio comunale. Una delle caratteristiche distintive del PGT è rappresentata dalla progettazione partecipata: in sostanza, nel momento in cui un’Amministrazione comunale si appresta a redigere il Piano di governo del territorio è tenuta a informare di ciò la cittadinanza, in modo tale che cittadini e associazioni possano avanzare delle proposte in merito.
Oltre al Piano dei servizi, il Piano di governo del territorio include anche il “Documento di piano” e il “Piano delle regole”. Il primo fornisce un quadro complessivo relativo alla programmazione urbanistica, pianificando lo sviluppo della popolazione che risiede nel territorio comunale e analizzando il territorio stesso non solo sotto il profilo urbanistico, ma anche in un’ottica geologica, sociale, paesaggistica, ambientale, culturale, economica e viabilistica.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


SEGNALAZIONI:

 La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti: a che punto siamo? Una guida per orientarsi

Il 21.03.2023 il Parlamento ha approvato la Legge Delega per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, la cui traduzione in indicazioni puntuali sarà oggetto dei successivi Decreti Legislativi che dovranno essere approvati entro gennaio 2024. Per favorire la conoscenza della Legge Delega e il dibattito in merito, il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza ha deciso di preparare una guida.
La Legge 33 del 23 marzo 2023 delega il Governo ad adottare – entro il gennaio 2024 – i Decreti Legislativi riguardanti la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, sulla base dei principi e dei criteri direttivi indicati. Si tratta, dunque, della Legge Delega che delinea l’impianto complessivo della riforma, la cui traduzione in indicazioni puntuali sarà oggetto dei successivi Decreti. Nella storia del nostro Paese, questa è la prima riforma del settore ed è attesa dalla fine degli anni ‘90, quando si cominciò a discuterne in sede tecnica e in politica. Il connubio tra invecchiamento della popolazione e ritardi delle politiche di welfare fa della riforma un’occasione che l’Italia non può sprecare.

Leggi: I Luoghi della Cura


 

 

 

 

La Rete Auser per l’invecchiamento attivo e la valorizzazione degli anziani

Il 25 e 26 maggio 2023, si terrà a Roma presso il Centro Congressi Frentani in via dei Frentani 4, la Conferenza nazionale di Organizzazione dell’Auser dal titolo “La nostra Rete”. Al centro dei lavori le sfide dettate dal compimento del Codice del Terzo Settore e le nuove responsabilità legate all’essere Rete Nazionale. Sarà l’avvio di una nuova architettura organizzativa. L’associazione giunge all’appuntamento di Roma dopo un ampio percorso di coinvolgimento dal basso, ascolto, condivisione, nei territori dando voce agli associati e ai volontari.

Leggi: Auser


NEWS:

lunedì 22 maggio 2023
Come diventerà l’Italia: anziani, donne senza lavoro, effetti e rischi della crisi demografica

Il bello di una newsletter è che si può tenere la cucina aperta: un po’ come in certi ristoranti dove i cuochi rimescolano le padelle davanti ai clienti. Ecco dunque gli ingredienti. Ho ascoltato un podcast di Lant Pritchett, un economista americano con un’idea forte: invece di accelerare verso l’automazione di qualunque funzione attraverso tecnologie che riducono la domanda di lavoro – sostiene Pritchett – dovremmo accettare più immigrati per le mansioni che gli adulti nei Paesi ricchi ormai non vogliono svolgere. Le sue parole mi sono ronzate in testa fino al giorno in cui ho chiesto all’Istat le stime sul numero di anziani in Italia nei prossimi anni.
Previsioni sulla demografia
Perché molte previsioni sono come piume al vento, si sa. Ma non quelle sulla demografia che, al contrario, restano per lo più incise nella pietra. Le popolazioni sono come ghiacciai che si spostano in modo lento, ma sicuro e misurabile nei movimenti a venire. Bastano dunque poche elaborazioni dai dati Istat per prevedere il numero di persone di più di 80 anni in Italia oggi e in futuro.

Leggi: Corriere della Sera, 22/05/2023


lunedì 22 maggio 2023
Colf e badanti, un nuovo modello di immigrazione è possibile?

A Roma il congresso nazionale di Api-Colf, l’associazione professionale degli assistenti familiari. Tre le richieste: quote di ingresso riservate, formazione già in patria e regolarizzazione di chi è già in Italia. Zuppi: “L’Italia avrà sempre più bisogno di collaboratori familiari”
Volontariato, anziani, assistenza, badanti
Quote di ingresso riservate a colf e badanti; specifica formazione professionale conseguita già in Patria, prima dell’ingresso in Italia; regolarizzazione delle persone già presenti in Italia, a seguito di una verifica delle effettive competenze conseguite ed inserimento lavorativo. Sono stati questi i punti al centro del XXII Congresso di Api-Colf, ’l’associazione professionale degli assistenti familiari, che si è svolto ieri a Roma, alla presenza di oltre 100 delegati giunti da tutta Italia.
L’obiettivo è quello di pensare un nuovo modello di immigrazione per il settore della collaborazione familiare, volto all’accoglienza e all’inserimento nella categoria delle collaboratrici e dei collaboratori familiari provenienti da altri Paesi, partendo da una necessaria revisione del sistema di ingresso che superi l’inadeguatezza dell’attuale legislazione.

Leggi: Redattore Sociale, 22/05/2023


venerdì 19 maggio 2023
L’intervento: Mettere l’abitare al centro delle strategie locali

Abbiamo dovuto aspettare maggio 2023 perché la questione dell’alloggio irrompesse nel dibattito pubblico italiano. Merito dei giovani universitari e della stampa che ha saputo recepire la protesta con solidi approfondimenti.
Servirà il clamore su un disagio costruito, documentato, denunciato nei decenni a far compiere qualche passo nella ricostruzione di una politica dell’abitare nazionale e fiorentina? A fornire risposte attraverso una chiara strategia? Riusciremo a superare l’approccio quantitativo per trasformarlo in una reale politica di qualità dell’abitare? Il fulcro della politica della città?
Per fronteggiare il disagio abitativo, emergenziale ma anche strutturale, c’è bisogno di un cambio di rotta ai livelli di governo sovralocali, specialmente centrale.

Leggi: La Repubblica, 19/05/2023


venerdì 19 maggio 2023
Approvato in USA un vaccino specifico per gli anziani

Dopo una sperimentazione effettuata con il coinvolgimento di circa 25.000 persone anziane, la Food and Drugs Administration ha autorizzato l’utilizzo del primo vaccino per prevenire la malattia del tratto respiratorio inferiore negli anziani, associato al virus respiratorio sinciziale RSV.
Gli anziani, in particolare quelli con condizioni di salute di base, come malattie cardiache o polmonari o sistemi immunitari indeboliti, sono ad alto rischio di malattie gravi causate da RSV. L’odierna approvazione del primo vaccino RSV è un importante risultato di salute pubblica per prevenire una malattia che può essere pericolosa per la vita.

Leggi: Fondazione Leonardo, 19/05/2023


mercoledì 17 maggio 2023
Eurostat: Italia sempre più vecchia e con meno figli

Sempre meno figli, sempre più tardi. Un’età media che cresce e una popolazione che diminuisce. L’Europa invecchia e vive un declino demografico di cui l’Italia è capofila. Nella fotografia scattata da Eurostat sulla popolazione dell’Ue, lo Stivale rappresenta meglio di altri, e in alcuni casi meglio di tutti gli altri, un problema che è certamente europeo ma ancor più italiano.
L’istituto di statistica europeo traccia una traiettoria di aumento dell’età media. A livello Ue se nel 2002 questa era di poco meno 39 anni, nel 2012 risultava quasi 42 anni e alla fine del 2022 si attesa a 44 anni e mezzo. In questo l’Italia. La curva tricolore recita invece 40 anni e 9 mesi nel 2002, 44 anni nel 2012, 48 anni nel 2022. Il risultato è che quello italiano è il popolo più grande in termini di età di tutta l’Unione europea, davanti a Portogallo (46 anni e 8 mesi), Grecia (46 anni e 2 mesi) e Germania (45 anni e 11 mesi). Il motivo di questa curva è legata famiglie sempre meno numerose. A livello Ue l’Italia viene menzionata per i bassi tassi di fecondità.

Leggi: Auser, 17/05/2023


martedì 16 maggio 2023
“Salviamo la sanità pubblica”: medici e cittadini contro la deriva del Ssn. Un manifesto alla politica e poi manifestazioni il 15 giugno nelle piazze, “ma non escludiamo lo sciopero”

Dalle liste di attesa per accedere alle prestazioni, al personale medico e infermieristico allo stremo, fino ai contratti non rinnovati e alle risorse insufficienti per far fronte all’invecchiamento progressivo della nostra popolazione e dunque della crescente richiesta di cure per malattie croniche. Una sola voce di medici e pazienti oggi a Roma lancia l’appello alla politica e non esclude misure più d’impatto in caso non siano ascoltate con urgenza
Fermare la deriva verso cui sta andando il nostro Servizio sanitario nazionale, con liste di attesa lunghissime per accedere alle prestazioni, personale medico e infermieristico allo stremo, contratti non rinnovati e risorse insufficienti per far fronte all’invecchiamento progressivo della nostra popolazione e dunque della crescente richiesta di cure per malattie croniche. E’ l’appello che arriva dalle Organizzazioni sindacali, che rappresentano oltre 120.000 dirigenti medici, veterinari e sanitari dipendenti del SSN, ma anche dalle associazioni di cittadini e pazienti, che chiedono a tutte le forze politiche un chiaro impegno in difesa del sistema sanitario pubblico e universale, attraverso un manifesto presentato oggi a Roma, nella sala Capranichetta.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/05/2023


martedì 16 maggio 2023
Autonomia differenziata. Rischio di ulteriori diseguaglianze tra Regioni: “Quelle più povere potrebbero non riuscire a acquisire funzioni aggiuntive”. Il dossier del Servizio bilancio del Senato

Come si riuscirà a garantire la compatibilità di un eventuale aumento di gettito fiscale delle regioni differenziate rispetto alla legislazione vigente, per effetto del trasferimento delle funzioni, con la necessità di conservare i livelli essenziali delle prestazioni (Lep) concernenti i diritti civili e sociali presso le altre regioni? Questo uno dei quesiti sollevati dal Servizio di Bilancio del Senato che ha passato al setaccio il provvedimento targato Calderoli, rilevando diverse criticità. IL DOSSIER
Il disegno di legge sull’autonomia differenziata potrebbe acuire ulteriormente le diseguaglianze tra le diverse Regioni. A mettere nero su bianco questo pericolo è stato in un dossier il Servizio di Bilancio del Senato che ha passato al setaccio il provvedimento targato Calderoli, rilevando diverse criticità.
Nel caso, ad esempio, del trasferimento alle regioni di un consistente numero di funzioni oggi svolte dallo Stato (e delle relative risorse umane, strumentali e finanziarie), “ci sarebbe una forte crescita del bilancio regionale ed un ridimensionamento di quello statale, col rischio di non riuscire a conservare i livelli essenziali delle prestazioni presso le regioni non differenziate. Le regioni più povere, oppure quelle con bassi livelli di tributi erariali maturati nel proprio territorio, potrebbero avere maggiori difficoltà a finanziare, e dunque ad acquisire, le funzioni aggiuntive”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/05/2023


REGIONI:

giovedì 25 maggio 2023
Case popolari e occupate abusivamente: sfuma il sogno di un tetto per migliaia di siciliani

Un patrimonio in gran parte occupato abusivamente e spesso fatiscente. Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica in Sicilia, i cosiddetti Erp, da tempo ormai non sono più una reale risposta all’emergenza abitativa. Lo dicono i numeri: su circa 60 mila case almeno il 30 per cento risulta occupato abusivamente da famiglie che vivono una condizione di disagio abitativo e una piccola quota da chi non ha proprio le carte per aspirare a una casa popolare.
Guardando nello specifico alle grandi città, sia nel capoluogo siciliano che a Catania si contano circa 5 mila alloggi occupati senza titolo. E poi soltanto a Palermo ci sono 900 nuclei familiari che abitano in ex scuole e in ex istituti di beneficenza, a Catania la stessa cosa ma con numeri inferiori con un centinaio di famiglie che vivono in alloggi di fortuna.

Leggi: La Repubblica, 25/05/2023


venerdì 19 maggio 2023
In Toscana nasce un servizio per inclusione delle persone fragili

In Toscana nasce un servizio ideato per facilitare l’inclusione lavorativa delle persone fragili e vulnerabili. E’ quanto prevedono le “linee guida per l’integrazione sociale lavoro” approvate dalla giunta regionale
In Toscana nasce un servizio ideato per facilitare l’inclusione lavorativa delle persone fragili e vulnerabili. E’ quanto prevedono le “linee guida per l’integrazione sociale lavoro” approvate dalla giunta regionale su proposta dell’assessora alle Politiche sociali, Serena Spinelli. Si chiama ‘Siil’ (Servizio integrato inclusione lavoro) e sarà rivolto alle persone già in carico ai servizi sociali e ora supportati, ecco la novità, da un’equipe multidisciplinare “per definire un percorso personalizzato” tesa all’integrazione lavorativa e professionale: un lavoro vero e proprio, oppure un tirocinio, una borsa di studio o una soluzione, comunque, pienamente compatibile con quanto verificato dall’equipe stessa. Il servizio, quindi, “non duplicherà quanto svolto in maniera analoga da realtà pubbliche già funzionanti in alcuni aree della Toscana, ma si integrerà con l’esistente”, si spiega dalla Regione. In pratica il Siil sarà strutturato come servizio di secondo livello, non ad accesso diretto, ma con segnalazione dei casi da valutare da parte di altri servizi e enti del terzo settore (dipendenze, salute mentale, cooperative sociali, associazioni di volontariato).

Leggi: Redattore Sociale, 19/05/2023


venerdì 19 maggio 2023
Reggio Calabria. Caro affitti e politiche della casa, il sindaco Versace incontra i sindacati degli inquilini e dei piccoli proprietari: “Diverse le questioni aperte”

Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace ha incontrato nei giorni scorsi il Segretario regionale del Sunia Cgil Calabria Francesco Alì, portavoce della triplice sindacale, insieme a Sicet-Cisl e Uniat-Uil, che si sta occupando a livello regionale della promozione di una piattaforma sulle politiche abitative.
L’incontro è servito a fare il punto delle diverse questioni aperte anche in vista della manifestazione nazionale prevista per questo fine settimana a Napoli, quando la triplice sindacale porterà alla ribalta mediatica le questioni aperte in tema di lavoro e sviluppo. Tra queste, per la prima volta dopo lungo tempo, anche il tema delle politiche abitative, salito agli onori delle cronache nazionali con le proteste degli studenti universitari che chiedono al Governo una risposta concreta contro la problematica del caro affitti.

Leggi: Sunia, 19/05/2023


giovedì 18 maggio 2023
Sfratti e caro affitti, a Genova sette sportelli per aiutare inquilini e proprietari

Sette nuovi sportelli, gratuiti, a Genova, disseminati sul territorio. Per far fronte a un’emergenza che si allarga come un’emorragia. Sono in piazza Don Gallo (il martedì dalle 13.30 alle 15.30), alla Soms Universale di via Carzino a Sampierdarena (martedì 16-18.30), e poi all’Arci Pianacci, all’Anpi di Molassana, al laboratorio Il Leccio in Val Bisagno, alla Fratellanza artigiana genovese del Lagaccio, alla Soms La Castagna di Quarto: una rete capillare messa in campo dal sindacato Sunia-Cgil con Genova Solidale per aiutare inquilini e proprietari a far fronte a necessità crescenti e a districarsi nella burocrazia che per molti è un ostacolo insormontabile. – –

Leggi: La Repubblica, 18/05/2023


mercoledì 17 maggio 2023
Casa, l’ora dei nuovi poveri tra sfratti e pignoramenti: l’odissea di 5 mila famiglie

Più di cinquemila nuove persone, l’anno scorso, sono finite nel tunnel con la paura di non avere più un tetto sulla testa, oltre a quelle che già c’erano dentro. Famiglie che non riuscivano a pagare l’affitto o le rate del mutuo, anziani che non potevano permettersi un nuovo canone troppo alto, commercianti che hanno dovuto abbassare la serranda perché le spese erano proibitive.
Procedure di sfratto o di pignoramento avviate in Tribunale. Persone povere o che si sono scoperte tali dopo il periodo spartiacque del Covid, che ha fatto crollare certezze anche fra chi, per vent’anni, non ha mai eseguito un bonifico in ritardo. Storie che arrivano lungo i corridoi del Palazzo di giustizia e che nella città dei grattacieli e degli affitti alle stelle pongono domande alle quali anche chi indossa una toga fa fatica a rispondere. Una, tra le tante: la situazione è destinata a peggiorare?

Leggi: La Repubblica, 17/05/2023


IN AGENDA:

Edizione 2023 del festival per lo sviluppo sostenibile

Tra l’8 e il 24 maggio tornerà il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, giunto alla sua settima edizione, che si terrà in tutta Italia, nel mondo e in rete.
Le prime iniziative del calendario della più grande manifestazione italiana dedicata alla sostenibilità sono consultabili sul sito dell’ASviS.
Il Festival – lo ricordiamo – è animato da iniziative di ogni tipo: convegni, presentazioni di libri, mostre, film e molto altro ancora per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e i principi dell’Agenda 2030. Tutti possono partecipare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Il 23 – 24 -25 Festival risorsanziani 2023: La città…. A misura di anziano

Per molti, essere anziani oggi è un’esperienza differente da quella anche solo di venti anni fa, e significa percepirsi in modi diversi – in un certo senso, inediti – rivendicando per sé un diritto alla città, a viverla pienamente e a trovare in essa le risposte non solo ai bisogni, ma anche ai propri desideri. Gli anziani sono oggi – e in misura crescente – portatori di una domanda sociale, politica ed economica complessa e sicuramente diversificata, che guarda alla città come al proprio interlocutore privilegiato.

Leggi: Pensionati Milano


Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


La delega sulla non autosufficienza: a che punto siamo? – Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano – Mercoledì 21 giugno 2023, ore 10–13

Seminario sulla legge delega sulla non autosufficienza, approvata lo scorso 21 marzo. L’incontro si concentra sui contenuti principali, sugli aspetti di potenzialità e di criticità, le possibili soluzioni dei decreti attuativi, oggi in corso di definizione e da promulgare entro gennaio 2024. Decreti che daranno “le gambe” al disegno di riforma e alla sua messa a terra

Leggi: Welforum


11 – 12 luglio 2023 Long-Term Care Eight – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2023

La riorganizzazione della presa in carico e dei percorsi assistenziali del paziente anziano cronico nell’ambito dell’attuazione del PNRR: contesto di riferimento, stato dell’arte e prospettive a breve e medio termine
Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine, che Italia Longeva realizza annualmente di concerto con il Ministero della Salute, si propongono di riunire i principali decisori ed attori istituzionali che – a livello centrale, regionale e territoriale – si occupano di programmare e gestire la presa in carico degli anziani fragili e multimorbidi, insieme ad esperti, industria, associazioni di pazienti e cittadini per aprire il confronto sull’evoluzione dei modelli e dei processi organizzativi della LTC.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

L’intelligenza artificiale e la medicina – Il contributo di Marco Trabucchi

In questi mesi è esplosa l’attenzione in tutto il mondo attorno alle problematiche poste dall’intelligenza artificiale. Molti entusiasmi, molte incertezze, molti richiami alla prudenza. Si ha l’impressione di grandi potenzialità derivanti dalle nuove tecnologie, ma anche di rischi che potrebbero superare i vantaggi; si aggiunga la particolare condizione nella quale stiamo vivendo, caratterizzata dalle paure per il possibile ritorno di un’epidemia come il covid-19 e dalla guerra in Ucraina, che pongono enormi interrogativi sul futuro della nostra convivenza e sul supporto che le tecnologie nei vari campi possono dare alla vita delle persone.
In quest’atmosfera di generale incertezza si inserisce quella specifica sul ruolo dell’intelligenza artificiale in medicina. Sarà davvero una rivoluzione della quale potremo beneficiare su tutti piani, da quello preventivo, a quello delle malattie acute e di quelle croniche? Non si rischia forse di affidare all’intelligenza artificiale compiti e ruoli che dovrebbero invece essere di operatori umani, in nome di un’efficenza che nasconde il disperato bisogno che oggi hanno i sistemi sanitari a tutti i livelli e in tutti i paesi di risparmiare? A queste domande è difficile dare risposte fondate, soprattutto perché lo scenario delle tecnologie da una parte, e quello psicosociale dall’altra, è in movimento continuo. Come costruire ipotesi quando dai laboratori di tutto il mondo escono senza sosta nuove indicazioni, le quali, tra l’altro, rischiano di diffondere nuove incertezze e nuove paure nella popolazione? E anche nuovi entusiasmi, che però non sono convincenti per larga parte dei cittadini?

Leggi: Fondazione Leonardo


Longevità: il limite della vita umana non è stato ancora raggiunto

Secondo studi recenti la vita umana è destinata a salire significativamente nei prossimi anni e a superare l’attuale e finora imbattuto record di 122 anni di età.
Una ricerca, condotta in collaborazione tra il team di David McCarthy dell’università della Georgia e quello di Po-Lin Wang dell’Università della Florida del Sud, pur non essendo in grado di fissare un’età massima di vita, proietta la tendenza della mortalità negli anni a venire.
Utilizzando i dati contenuti nello Human Mortality Database (la maggiore fonte al mondo di dati scientifici sulla mortalità nei Paesi sviluppati), la ricerca, che ha interessato 19 Paesi industrializzati Italia compresa, alza di molto la possibilità di vita.
Nello Human Mortality Database si evidenziano due precisi momenti storici in cui è aumentata l’età media delle persone. Il primo si registra intorno alla metà dell’800: grazie ai miglioramenti della sanità pubblica e alla tecnologia medica si è verificato il primo balzo che ha innalzato di circa 5 anni l’età media delle persone. Il secondo, con un incremento ancora più importante, si registra per i nati tra il 1910 e il 1950: in questo caso si quantifica in circa 10 anni in più l’aspettativa di vita; questo fa immaginare che chi è nato negli anni successivi avrà la possibilità di vivere ancora più a lungo.
Gli studiosi confermano che i dati positivi di allungamento della vita si potranno verificare solo se le scelte dei governanti continueranno a sostenere la salute e il benessere delle persone ben sapendo che questo comporterà impostare nuove politiche sociali ed economiche nonché un nuovo modello sociale che tenga conto di questa fascia di età.

Leggi: Fondazione Leonardo


Mercato delle abitazioni: nuovo rapporto Omi sul 2022

Disponibile l’aggiornamento annuale del Rapporto immobiliare residenziale. Compravendite in ascesa, soprattutto nel Mezzogiorno. Locazioni in calo ma non quelle di breve periodo
immagine generica illustrativa
È consultabile e scaricabile da oggi, nella sezione relativa alle pubblicazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, l’ultimo Rapporto immobiliare annuale sul mercato degli immobili residenziali.
Come di consueto, il documento fornisce un ampio apparato statistico sull’andamento delle compravendite e delle locazioni di abitazioni nel corso del 2022.
Il totale del numero di abitazioni compravendute in Italia, calcolate per quota e con l’esclusione dei comuni tavolari è risultato pari a 784.486 con un incremento del 4,7% sul 2021. Continua quindi il trend positivo registrato a partire dal 2014, interrotto solo dal forte calo del 2020 (-7,7%) inevitabilmente legato alla crisi pandemica. Il tasso annuo di variazione è in linea con quello medio registrato negli anni precedenti la pandemia, confermando un ritrovato quadro positivo del mercato delle abitazioni.

Leggi: Fisco Oggi


L’assistente sociale nelle visite domiciliari di valutazione multidimensionale: riflessioni a partire dall’esperienza della misura lombarda RSA Aperta

La valutazione multidimensionale effettuata al domicilio delle persone anziane fragili è uno strumento di lavoro importante che consente un’osservazione dei bisogni realizzata contestualmente da più sguardi professionali. A partire dal recente Quaderno del gruppo anziani dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia, l’articolo presenta le potenzialità di questo strumento, primo passo metodologico volto ad integrare “sociale” e “sanitario” nei percorsi di presa in carico e nella progettazione di interventi a favore degli anziani e dei loro caregiver.
di Valentina Borghetti (assistente sociale, Fondazione Sant’Erasmo di Legnano, MI), Beatrice Longoni (assistente sociale specialista, libera professionista, docente a contratto Università degli Studi di Milano Bicocca ), Veruska Menghini (assistente sociale specialista, I Luoghi della cura online), Chiara Scotti (assistente sociale specialista, Casa dell’Anziano San Camillo Cooperativa Sociale ONLUS, Carugate, MI)
L’assistente sociale nelle visite domiciliari di valutazione multidimensionale: riflessioni a partire dall’esperienza della misura lombarda RSA Aperta
Nei servizi, negli interventi e nei progetti che si realizzano al domicilio delle persone cui sono rivolti, la visita domiciliare – strumento tipico e antico del servizio sociale – rappresenta un “attrezzo professionale” fondamentale per conseguire l’obiettivo di una conoscenza situata: poiché tutto il processo di aiuto si svolge nella casa dell’utente, e non fra le mura del servizio, è essenziale che i primi passi del percorso di aiuto vengano mossi proprio nel contesto di vita della persona.

Leggi: I Luoghi della Cura


Anziani stranieri: una ricerca dello SPI Cgil sul cambiamento sociale e demografico dell’immigrazione in Italia
Copertina Report SPI FdV immigrati anzianiLo Spi-Cgil ha recentemente reso pubblica la ricerca, curata dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio, “Anziani stranieri: cambiamento sociale e demografico dell’immigrazione in Italia”.
I processi migratori e il cambiamento demografico sono affrontati spesso distintamente dalle politiche pubbliche. L’invecchiamento della popolazione non ha solamente conseguenze sulla sicurezza sociale e sull’assistenza, ma si associa a un calo della popolazione in età da lavoro. L’immigrazione ha mitigato questo processo, ma la stabilizzazione degli immigrati (ricongiungimento delle famiglie, seconde generazioni, ecc.) si rifletterà sull’invecchiamento relativo degli stessi stranieri, con conseguenze rilevanti sulle politiche riguardanti la salute e sicurezza, l’assistenza, la previdenza e le politiche attive del lavoro.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


 

 

 

La nuova campagna 5 per mille Auser

“Diamo valore a ciò che non ha prezzo” è la nuova campagna Auser 5 per mille 2023 con i volti sorridenti dei volontari Francesca, Giovanna e Francesco.
Quante attività di sostegno e protezione a favore degli anziani Auser realizza in un anno? Pensiamo a tutte le risposte che il Filo d’argento ha dato alle richieste di persone in difficoltà, a tutti i km percorsi dai volontari per accompagnare una persona impossibilitata a muoversi dalla propria abitazione, o per consegnare la spesa, i farmaci…Queste sono le cose che possiamo misurare in numeri, che comunichiamo in maniera trasparente per rendere conto delle attività e dei servizi che Auser realizza a favore delle persone fragili, a cominciare dagli anziani.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 16 maggio 2023
Forza nonni, non mettetevi in panchina!

Col progetto Mi.Gio.Act – Mi muovo, gioco, sono attivo il Csi intende promuovere l’attività fisica tra gli over 60, attraverso open day, corsi, campus e, ora, anche uno spot su YouTube
Spesso, quando si parla di sport, l’associazione immediata è con le persone giovani. Eppure, uno stile di vita attivo ha numerosi effetti positivi anche per chi ha un’età più avanzata, rafforzando le ossa, migliorando la circolazione e aumentando la forza muscolare, solo per fare qualche esempio. È proprio per stimolare il movimento nella fascia d’età over 60 che è nato il progetto Mi.Gio.Act – Mi muovo, gioco, sono attivo del Centro sportivo italiano – Csi (assieme ad altri sette enti di promozione sportiva, Acsi, Aics, Asi, Csen, Mspm, Uisp e Us Acli), finanziato da Sport e Salute Spa e dal dipartimento dello Sport che durerà fino alla fine del 2023. Da poco, nel contesto di questa iniziativa, è stato pubblicato su YouTube uno spot, che incoraggia gli ultrasessantenni con lo slogan «Forza nonno! Non metterti in panchina da solo!».

Leggi: Vita, 16/05/2023


martedì 16 maggio 2023
Borghi, provare (ad abitarci) per credere… E funziona

A Rocca San Casciano la popolazione cresce grazie al progetto “Cambia vita”: l’offerta di alloggio gratuito per una o due settimane a chi voglia provare la vita in paese
Con l’Italia finita nell’imbuto della denatalità, un piccolo paese della Romagna apre una strada per invertire la tendenza. Facendo riscoprire la serenità della vita in un piccolo borgo e diventando così una sorta di “case history”.
Rocca San Casciano è un paesino di poco meno di 2.000 anime sulla collina forlivese che fino al 2020, e per tutti i 15 anni precedenti, ha sempre e solo osservato il segno negativo nei registri dell’anagrafe. Scendendo così sotto la soglia dei 1.800 abitanti. A cambiare le cose nel Comune della valle del Montone ci ha pensato il progetto “Cambia vita” attuando una vera e propria rivoluzione grazie all’offerta di alloggio gratuito per una o due settimane a chi voglia provare la vita a Rocca San Casciano.

Leggi: Redattore Sociale, 16/05/2023


lunedì 15 maggio 2023
Ogni barriera è un ostacolo, un pericolo, una discriminazione

Le barriere architettoniche, quelle senso-percettive, ogni tipo di barriera, non sono solo semplici “ostacoli” alla vita quotidiana, ma violano i diritti delle persone con disabilità: ne è convinta la Federazione lombarda LEDHA, che di fronte a città e paesi ancora disseminati di barriere che ostacolano o impediscono alle persone con disabilità di muoversi con la stessa libertà e sicurezza delle altre persone, lancia la campagna “Ogni barriera è un ostacolo, un pericolo, una discriminazione”, per sensibilizzare e informare, ma anche per invitare tutte le persone ad agire
«Il gradino che impedisce di entrare in un negozio, la mancanza di un ascensore che permette di raggiungere il laboratorio di una scuola, l’assenza di un avvisatore acustico che rende pericoloso attraversare la strada, il cartello scritto in modo così complesso che non aiuta a orientarsi, l’assenza di segnalazioni video per capire a quale fermata dell’autobus scendere: le forme possono essere diverse, ma il risultato non cambia. Le nostre città e i nostri paesi sono ancora disseminati di barriere che ostacolano o impediscono alle persone con disabilità di muoversi con la stessa libertà e sicurezza delle altre persone.

Leggi: Superando, 15/05/2023


lunedì 15 maggio 2023
Colf e badanti sono esclusi (anche dal taglio al cuneo)

Eliminato dal Dl Lavoro anche l’aumento della deducibilità dei contributi
Colf, badanti e babysitter non sono inclusi fra i lavoratori che possono essere assunti con il nuovo bonus «Neet». Li esclude esplicitamente il decreto Lavoro (DI 48/2023), che all’articolo 27 recita: «L’incentivo non si applica ai rapporti di lavoro domestico».
Gli stessi lavoratori sono esclusi dal nuovo taglio del cuneo fiscale che scatta il i° luglio 2023: in questo caso li metteva fuori gioco la norma di due anni fa che ha cominciato a ridurre la quota dei contributi a carico dei lavoratori, e che è stata poi prorogata e potenziata due volte, per arrivare al taglio attuale di 607 punti percentuali in base al reddito del lavoratore (si tratta della legge 234/2021, articolo 1, comma 121, che applica la riduzione contributiva «per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico»).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 15/05/2023


lunedì 15 maggio 2023
Pnrr. I conti non tornano…

Il confronto intrecciato dei flussi di dati provenienienti da diverse fonti istituzionali sull’attuazione di Case e Ospedli di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali evidenziano che abbiamo un problema.
PNRR e i principi del SSN e sviluppo della sanità territoriale
Come già scritto in precedenti articoli su questa testata, in permanenza della pandemia da SARS-COV-2 il perseguimento dei tre principi fondamentali del nostro SSN (universalità, uguaglianza ed equità) richiede un cambio di prospettiva, passando da sistemi sanitari progettati intorno alle malattie e alle istituzioni verso sistemi sanitari vicini alla “persona” e alla “comunità”.
Nel PNRR si assume l’obiettivo di potenziare i servizi assistenziali territoriali per consentire l’effettiva applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza riducendo le disuguaglianze, e contestualmente costruendo un modello di erogazione dei servizi condiviso ed omogeneo sul territorio nazionale.

Leggi: Quotidiano Sanità. 15/05/2023


domenica 14 maggio 2023
Infermiere di famiglia e comunità: cosa fa? Chi attiva il servizio? Va a domicilio? Si paga?

Nuova figura professionale di riferimento sul territorio, nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, introdotta per legge durante la pandemia. Dove gli IFeC già operano da tempo vanno meno persone al Pronto soccorso e sono diminuiti i ricoveri. Ne occorrono 20mila entro il 2026 ma si stima che ad oggi siano circa tremila
Impiegati a domicilio ma anche a scuola e in Rsa
Lo studio di Agenas rileva una grande variabilità di modelli – anche all’interno della stessa Regione – per organizzazione dei servizi e del lavoro, sedi di lavoro, bacino di popolazione di riferimento – che però non sempre è indice di anarchia. Spiega Martini: «Il fatto che gli IFeC siano impiegati in modi e contesti diversi, dal domicilio alla scuola e persino in Rsa, può voler dire adattamento sia ai bisogni di utenti che richiedono organizzazione e interventi diversi sia alle caratteristiche del territorio, per esempio nel caso di piccoli Paesi di montagna con pochi abitanti».

Leggi: Corriere della Sera, 14/05/2023


domenica 14 maggio 2023
Caro affitti, il business degli studentati con i fondi del Pnrr. Gli universitari: “Servono regole per i privati”

L’investimento con soldi pubblici rischia di rivelarsi un’occasione persa per rispondere all’emergenza abitativa dei ragazzi in tenda e un affare per le residenze di lusso. L’allarme di attivisti e studiosi: “Così il piano contribuirà a creare posti letto a prezzi di mercato o solo con piccoli sconti”
L’occasione è ghiotta. In Italia ci sono 47mila posti letto negli studentati a fronte di più di 700mila fuorisede, che sono quasi un terzo degli universitari totali. Se in Europa il 18% degli studenti vive in residenze, in Italia questa percentuale scende al 5% (dati Eurostat). Ma l’interesse nel business degli alloggi per fuorisede è in crescita e ora occupa una fetta importante degli investimenti nel comparto residenziale.
Ora sul piatto c’è la promessa di altri 52.500 posti letto entro tre anni, il 125% in più rispetto a oggi. E il rischio è non solo che l’obiettivo slitti ma anche che l’investimento con fondi pubblici del Pnrr sia un grosso affare per i privati che ospitano nelle loro residenze studenti e turisti a prezzi superiori ai canoni medi di locazione.

Leggi: La Repubblica, 14/05/2023


domenica 14 maggio 2023
Le case, il lavoro e il fisco ingiusto

La manifestazione dei sindacati porta all’attenzione pubblica alcune tra le più evidenti problematiche del lavoro. Una è rappresentata dal basso salario. È fondamentale, infatti, che con il lavoro si sia in grado di soddisfare necessità e bisogni innanzitutto materiali. Come farlo? Aumentando i salari ma allo stesso tempo guardando al costo di questo soddisfacimento. A questo proposito, la questione della casa è emblematica. In Italia ci sono più proprietari di casa che lavoratori. L’Istat ci dice che le famiglie proprietarie dell’alloggio in cui vivono negli ultimi anni si sono assestate intorno al 75-76%. La diffusione della proprietà riguarda tutte le classi sociali ed è associata a buone condizioni abitative. Cosa significa?
Significa che vivono in proprietà dirigenti e cassiere, insegnanti e infermiere, funzionarie e operai. Significa anche che vivendo in proprietà si accede a buoni standard abitativi: si cura maggiormente l’alloggio e si investe nella manutenzione.

Leggi: La Stampa, 14/05/2023


domenica 14 maggio 2023
Le caregiver schiacciate tra lavoro di cura e burocrazia

Assegno di inclusione, incentivi per le assunzioni e fondi per il lavoro e le attività socio –
educative: sono diverse le misure a favore delle persone disabili contenute nel Decreto Lavoro che a breve approderà alle Camere. Ma quello che scompare dall’orizzonte di intervento è la figura che sta accanto alla persona con disabilità. I caregiver familiari creano un ponte tra i professionisti e la rete di supporto familiare. Sono quelle che l’Istituto Superiore di Sanità definisce come «persone che assistono e si prendono cura, in maniera continuativa e gratuita, di un loro familiare non autosufficiente o con patologie croniche invalidanti». Quasi tre milioni di persone, in larga parte donne e soprattutto mamme. Talvolta con una necessità di presenza che limita fortemente il loro accesso al lavoro. Gli ultimi dati Istat risalgono al 2018 e sono solo stime, in quanto si tratta di una figura non inquadrata giuridicamente.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 14/05/2023


giovedì 11 maggio 2023
La protesta degli studenti

Il sostegno della Fillea alla mobilitazione degli studenti universitari, che denunciano la carenza di alloggi e, in assenza di politiche pubbliche, la crescita degli affittii e della speculazione privata.
“Siamo al fianco degli studenti, protagonisti in questi giorni di una grande mobilitazione – che si sta allargando a tutto il Paese – per denunciare la mancanza di alloggi ed il crescere, in assenza di serie politiche pubbliche per il diritto allo studio e alla residenzialità universitaria, della speculazione privata – e relativo caro-affitti – nel mercato degli alloggi per studenti fuori sede.”
E’ quanto si legge in una nota della Segreteria nazionale della Fillea nazionale che prosegue “questa emergenza alloggiativa è frutto della mancanza di politiche per città sostenibili ed inclusive e della mancanza di volontà e capacità di garantire il diritto ad una casa efficiente e sostenibile per tutti, compresi gli studenti fuori sede.”

Leggi: Fillea Cgil, 11/05/2023


mercoledì 10 maggio 2023
7 anziani su 10 restano in ospedale perché fuori nessuno se ne occupa

Il 75,5% dei pazienti anziani rimane impropriamente in ospedale perché non ha nessun familiare o badante in grado di assisterli in casa, mentre per il 49% non c’è possibilità di entrare in una Rsa. Il 64,3% protrae il ricovero oltre il necessario perché non ci sono strutture sanitarie intermedie nel territorio mentre il 22,4% ha difficoltà ad attivare l’Adi, l’assistenza domiciliare integrata. E il tutto ha un costo per il Ssn di circa un miliardo e mezzo l’anno
I nostri ospedali sono così pieni che nei pronto soccorso si affastellano anche per giorni i pazienti in lettiga che non trovano posto in reparto. Perché letti e personale sono stati via via tagliati negli anni. Ma anche per via del fatto che la metà dei ricoveri riguarda pazienti over 70 e in oltre il 50% dei casi restano in reparto circa una settimana in più del necessario, visto che non hanno un familiare che possa assisterli e che nemmeno possiedono una pensione così ricca da potersi pagare i circa duemila euro di retta mensile per una Rsa.

Leggi: Vita, 10/05/2023


mercoledì 10 maggio 2023
In Italia oltre quattro milioni e mezzo di volontari: in calo, ma sempre determinanti

L’Istat pubblica i dati provvisori della rilevazione campionaria effettuata nell’ambito del Censimento permanente delle istituzioni non profit: il numero complessivo è in calo di oltre il 15% rispetto al 2015. Si avvale della loro presenza oltre il 72% degli enti
Il loro numero è in calo, ma è sempre determinante il ruolo degli oltre quattro milioni di volontari che operano all’interno delle istituzioni non profit del nostro paese: si tratta di 4 milioni 661 mila persone che prestano attività gratuita e rappresentano uno dei pilastri portanti del settore, svolgendo attività che incidono fortemente sullo sviluppo economico e sociale del paese, sulla qualità della vita, sulle relazioni sociali e il benessere dei cittadini.

Leggi: Redattore Sociale, 10/05/2023


mercoledì 10 maggio 2023
Caro affitti: CGIL e SUNIA, sosteniamo mobilitazione studenti

“Sosteniamo la mobilitazione nazionale degli studenti, lanciata dall’Unione degli Universitari, che con lo slogan ‘Senza casa, senza futuro’ chiedono risposte al Governo sulla crisi abitativa, e denunciamo la grave condizione del mercato degli affitti”.
È quanto affermano, in una nota, Cgil nazionale e SUNIA.
“In Italia – si legge nella nota – gli studenti che risiedono in una provincia diversa e comunque a più di 100 Km di distanza dal luogo di studio, i cosiddetti fuori sede, sono più di 750.000. Per rispondere a queste necessità il sistema di diritto allo studio pubblico fornisce circa 39.000 posti letto che riescono a tutelare il 5,2% degli aventi diritto”.
“Un dato allarmante che – sottolineano Cgil e SUNIA – mette in luce la colpevole assenza di misure nazionali legislative, economiche e fiscali, volte a garantire il diritto all’abitazione come parte integrante dell’infrastruttura del diritto allo studio e quindi, in quanto tale, diritto tutelato costituzionalmente. La scarsità di posti letto spinge inevitabilmente gli studenti e le loro famiglie a reperire alloggi nel libero mercato, un mercato ‘distorto’ e caratterizzato da forme speculative, elusione ed evasione fiscale”.

Leggi: Sunia, 10/05/2023


mercoledì 10 maggio 2023
Alloggi universitari, dal Pnrr una risposta lenta all’emergenza

Il problema viene ancora da più lontano, come testimonia l’atavica penuria di spazi nei nostri studentati e la conseguente scelta del Pnrr di destinare 960 milioni al rafforzamento dell’housing universitario. L’obiettivo è reperire 60mila nuove disponibilità entro il 30 giugno 2026 (per ora siamo a quota 8.500). Oggi solo il 4% dei nostri studenti ha accesso a una residenza universitaria contro il 10% della Germania, il 12 della Francia e il 24 del Regno Unito
Dove c’era una tenda adesso ce ne sono 12. E dove c’era una studentessa ora ci sono una ventina di giovani. Siamo a Milano, a piazza Leonardo da Vinci: la location che Ilaria Lamara, fuorisede iscritta al quarto anno di Ingegneria ambientale all’antistante PoliMi, ha scelto martedì scorso per la sua protesta contro il caro affitti. Incontrando la solidarietà di altri ragazzi e ragazze. Da lì arriva un’immagine che racconta meglio di tante altre l’emergenza-alloggi che attanaglia molti universitari dall’autunno scorso. Da quando, cioè, il combinato disposto del ritorno in presenza post-Covid e dell’impennata dei canoni di locazione dovuta all’inflazione ha portato molte famiglie a svenarsi per mantenere uno o più figli all’università.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 10/05/2023


mercoledì 10 maggio 2023
Dalla Fondazione Cariplo “Welfare in ageing” 17 progetti a supporto degli anziani

Sono 17 i progetti selezionati nell’ambito del Bando welfare in ageing, un nuovo Bando di Fondazione Cariplo destinato a far fronte ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie. Il budget a disposizione passa da 5,5 a 8,5 milioni di euro. Fondazione Cariplo ha selezionato progetti per innovare, rafforzare e connettere i servizi a supporto delle persone anziane e delle famiglie attraverso la co-progettazione degli attori del territorio e il coinvolgimento della comunità.
14 progetti si rivolgono agli anziani fragili e famiglie, con particolare attenzione alle situazioni emergenziali, dove maggiore è il senso di smarrimento e l’assenza di risposte tempestive (es Pronto Intervento Sociale). Gli interventi si focalizzano sull’intercettazione delle diverse forme di disagio e sull’orientamento delle famiglie, sulla presa in carico del bisogno in chiave evolutiva (intervenendo anche sul fronte del decadimento cognitivo) e sulla ricomposizione dell’offerta (più spesso accompagnata dall’utilizzo di piattaforme tecnologiche).

Leggi: Auser, 10/05/2023


venerdì 5 maggio 2023
Dinosauri a chi? Spi Lombardia lancia la sua App

“Una sfida per combattere i luoghi comuni su anziani e tecnologia”
Informazione, intrattenimento, servizi, accessibili e fruibili gratuitamente. Lo SPI CGIL Lombardia ha presentato a Milano la sua prima applicazione: la prima che a livello nazionale è interamente dedicata a un’utenza over 60. “Si tratta di una novità assoluta, di una vera e propria sfida” ha commentato Valerio Zanolla, segretario generale dello SPI Lombardia “un luogo d’incontro virtuale per tutti i pensionati”. Per lo SPI CGIL la comunicazione è da anni un tea centrale: basti pensare alle circa 400.000 copie stampate e spedite in tutta la Lombardia di “SPI Insieme”, il bimensile a cura della sigla sindacale inviato a tutti gli iscritti. Uno strumento prezioso, integrato da un’APP, sviluppata in collaborazione con Sintel, capace di fornire un’informazione attenta, verificata e tempestiva a tutti i suoi fruitori. Un’APP che conterrà anche la versione digitale, consultabile in forma di articolo o .pdf, dello storico “giornalino”.

Leggi: Cgil, 05/05/2023


REGIONI:

lunedì 15 maggio 2023
Assistenza domiciliare. Per potenziarla nel Lazio in arrivo 541 mln. Procedure di segnalazione e presa in carico accentrate a livello aziendale

Lo stanziamento, che si divide in 383.175.903 euro provenienti dal Pnrr e 158.884.872 euro assegnati dal dl 34/2020, ha l’obiettivo di aumentare le prestazioni rese in assistenza domiciliare per prendere in carico il 10% della popolazione di età superiore ai 65 anni entro 2026.
La Giunta regionale, presieduta da Francesco Rocca, ha approvato oggi la componente 1.2 della Missione 6 Salute del “Piano Operativo Regionale” che prevede uno stanziamento di oltre 541 milioni di euro per il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) e il miglioramento dello sviluppo della telemedicina, attuando una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari.
Lo stanziamento, che si divide in 383.175.903 euro provenienti dal Pnrr e 158.884.872 euro assegnati dal dl 34/2020, ha l’obiettivo di aumentare le prestazioni rese in assistenza domiciliare per prendere in carico il 10% della popolazione di età superiore ai 65 anni entro 2026.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/05/2023


domenica 14 maggio 2023
Palermo. CGIL,SUNIA e UDU condividono e sposano la lotta degli studenti per il diritto allo studio in città in cui vivere ed abitare

Cgil Sunia e Udu condividono e sposano la lotta degli studenti per il diritto allo studio in città in cui vivere ed abitare deve essere un diritto per tutte e tutti.
E’ quella del caro affitti in tante città universitarie del centro nord una situazione che penalizza ancora una volta le famiglie a reddito medio o medio basso del Meridione che non sono in condizioni di sostenere le scelte universitarie delle loro figlie e dei loro figli.
Il caro affitti è poi insostenibile per garantire il diritto alla casa di molte famiglie come denunciamo da anni come Sunia e Cgil e assieme all’utilizzo per fini turistici degli immobili sta espellendo migliaia di nuclei familiari dai centri urbani e lo stesso sta ora avvenendo per gli studenti sebbene nelle città universitarie siciliane gli affitti siano tra i meno cari rispetto alle altre città del nord.
Ma spesso il costo pagato dai ragazzi e dalle ragazze fuori sede non si limita al canone ma è determinato dalla fatiscenza degli immobili, dalla irregolarità dei contratti e dall’inefficienza e dalla vetustà degli impianti elettrici che determinano costi insostenibili per i servizi.

Leggi: Sunia, 14/05/2023


sabato 13 maggio 2023
Catanzaro. SUNIA, SICET e UNIAT incontrano inquilini, piccoli proprietari e assegnatari di alloggi sociali

A Catanzaro Lido, presso la Camera sindacale della Uil, Francesco Alì (Segretario Generale Sunia-Cgil Calabria), Raffaele Rotundo (Sicet-Cisl CZ) e Gaetana Pesce (Presidente Uniat-Uil regionale), hanno incontrato inquilini, piccoli proprietari e assegnatari di alloggi sociali.
Si è trattato di un confronto intenso nel quale i sindacalisti hanno trattato i temi della manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil del prossimo 20 maggio a Napoli.
A cominciare dalle politiche dell’abitare e dai gravi provvedimenti presi in materia dal Governo che, in un momento di profonda crisi sociale ed economica, invece di promuovere nuove forme di investimento e di supporto per gli inquilini che vivono in affitto, ha scelto di cancellare i fondi per i sussidi alla locazione per chi è in difficoltà, colpendo per questa via sia gli inquilini che i proprietari.

Leggi: Sunia, 13/05/2023


venerdì 12 maggio 2023
Milano. Caro affitti, SUNIA all’incontro con il sindaco Sala a Palazzo Marino. Rilanciare il canone concordato e rifinanziare il fondo sostegno affitti

Il Sunia di Milano, presente all’incontro che si è tenuto ieri a Palazzo Marino, convocato dal Sindaco della città di Milano, Beppe Sala sul caro affitto, dopo la protesta degli studenti, che ha visto la partecipazione degli enti locali, delle università e degli studenti, in merito a quanto discusso dichiara:
‘Bene l’istituzione di un tavolo permanente locale, strumento per discutere e affrontare concretamente il tema del caro affitto. Positiva la richiesta di un tavolo nazionale permanente, che coinvolga tutti gli attori coinvolti, gli enti locali le università, i sindacati degli inquilini.
Il caro affitto, come abbiamo sottolineato, riguarda gli studenti fuori sede, ma è trasversale a tutte le fasce della popolazione, da giovani a anziani, da lavoratori a non. Una grave emergenza, che denunciamo da tempo, in assenza di politiche abitative strutturali e finanziamenti certi e continuativi. E che necessita di risposte concrete e di percorsi sinergici tra tutte le Istituzioni – Governo, Regione, Comuni, Città Metropolitana – per arrivare a soluzioni nel breve/medio termine.

Leggi: Sunia, 12/05/2023


giovedì 11 maggio 2023
Caro affitti, cosa ci dice la protesta degli studenti

Prima a Roma e Milano, poi in altre città. La protesta dei fuori sede dilaga in tutta Italia e fa emergere uno spaccato sociale che tutti conoscono ma la politica fa difficoltà a intercettare: gli affitti nelle medie e grandi città italiane sono diventate impraticabili per loro ma anche per precari, lavoratori, famiglie.
Il sasso nello stagno è lanciato e a giudicare ieri dal numero di inviati e corrispondenti di televisioni e giornali accorsi all’Università La Sapienza di Roma, la protesta ha colto nel segno.
Gli studenti di Sinistra universitaria che hanno montato tre giorni fa otto tende proprio sotto la statua della Minerva, all’interno del primo polo universitario di Roma, hanno fatto emergere uno spaccato sociale che tutti conoscono ma a cui la politica tutta fa fatica a dare una risposta: gli affitti nelle medie e grandi città sono diventati impraticabili per gli studenti fuori sede e non solo e il sistema pubblico di diritto allo studio offre un numero troppo esiguo di alloggi anche solo per soddisfare le esigenze minime dei meritevoli o di chi per reddito non ha altre opportunità per continuare gli studi che puntare sulle residenze pubbliche.

Leggi: Liberetà, 11/05/2023


giovedì 11 maggio 2023
Emilia Romagna. Abitare le città, una emergenza annunciata e denunciata da tempo, ora è il tempo di agire

Da anni il SUNIA, unitamente alle altre associazioni, denuncia la mancanza di una politica che persegua il diritto di avere alloggi in affitto a canoni compatibili con i redditi delle famiglie, i lavoratori e gli studenti fuori sede. Oggi poi, si aggiunge il problema degli affitti brevi destinati ai turisti che sottraggono alloggi alla locazione di lunga e media durata– fenomeno che sta dilagando in modo selvaggio e che il governo pare non intenda regolare – che interessa molti capoluoghi della nostra regione.
È bene ricordare che la maggioranza che governa oggi il Paese non ha menzionato il problema dell’abitare nei programmi elettorali, nella sua prima legge di bilancio ha cancellato anche quei pochi strumenti esistenti di sostegno alle famiglie come il Fondo per il contributo agli affitti e non prevede alcuna misura per il recupero degli alloggi sfitti di edilizia pubblica.

Leggi: Sunia, 11/05/2023


mercoledì 10 maggio 2023
Lepore: “Lo Stato ci dia le caserme per farne alloggi low cost”

Il sindaco di Bologna e l’emergenza alloggi nelle città: “Trovare casa a Bologna non è facile, neanche io ci riesco, anche se credo sia perché non ho abbastanza tempo per cercarla”
“Le città devono rimettere in circolo gli appartamenti sfitti dei privati e riuscire a limitare gli Airbnb. Ma il Governo e le Regioni devono realizzare subito studentati pubblici, perché finora abbiamo visto nascere soprattutto strutture private, con tariffe di lusso. Trovare casa a Bologna non è facile, neanche io ci riesco, anche se credo sia perché non ho abbastanza tempo per cercarla”.
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore,ha “nel fodero” un piano per l’abitare che prevede la realizzazione di 10 mila alloggi in 10 anni, con investimenti da 200 milioni, ma l’emergenza è oggi.
Sindaco Lepore, il vostro piano per la casa è ambizioso, ma i tempi sono stretti. Anche a Bologna ci sono tanti studenti che non trovano casa, come si può rispondere?

Leggi: La Repubblica, 10/05/2023


martedì 9 maggio 2023
Pensioni minime, gli aumenti non si vedono ancora

Nemmeno per il mese di maggio sono stati applicati i previsti rialzi dei trattamenti pensionistici più bassi, varati con l’ultima legge di bilancio: il problema più grande è che la norma non circoscriveva la platea di beneficiari che ricevono un importo minimo, attualmente stimabile in due milioni di persone. A luglio però la situazione dovrebbe sbloccarsi
Cinque mesi, specie per chi ha una pensione con l’importo minimo, son lunghi. La legge di bilancio, che aumentava le pensioni minime, è stata approvata a dicembre, ma per il momento gli effetti nelle tasche degli interessati non si vedono: il mese di maggio è infatti il quinto consecutivo in cui gli incrementi non vengono applicati, nonostante la legge decorra da gennaio.
Ma quindi se era già tutto pronto, come mai gli aumenti non si vedono ancora? A quanto pare il problema principale è stata la fretta con cui è stata redatta la norma: non era statacircoscritta la platea di pensionati che invece conta più di due milioni di persone.

Leggi: Liberetà, 09/05/2023


martedì 9 maggio 2023
Case popolari, manifestazione a Genova di inquilini e sindacati: “Situazione drammatica”

Il Sunia: “Gli alloggi cadono a pezzi, non c’è stata proroga per i superbonus a differenza di ville e villette”
Inquilini e sindacati in piazza per le case popolari. Un centinaio di persone hanno partecipato alla mobilitazione per chiedere più investimenti, meno imposte e il blocco degli aumenti dell’affitto dovuto all’inflazione.
La protesta, organizzata da Sunia Cgil, Cisl Sicet e Uniat Uil insieme al Coordinamento Comitati di Quartiere ha portato la protesta fin sotto il palazzo della Regione con i sindacati che saranno ricevuti da Marco Scajola, l’assessore regionale alle Politiche Abitative e all’Edilizia.

Leggi: La Repubblica, 09/09/2023


martedì 9 maggio 2023
Nella Capitale delle case invendute, 14 mila romani aspettano un tetto

Il paradosso di Roma: 162 mila abitazioni vuote a causa della speculazione edilizia e di un mercato folle. Nel frattempo migliaia di famiglie attendono un alloggio popolare da anni. Sono 3 mila i casi “gravi”
Roma Capitale dei paradossi: a fronte di 14mila persone in attesa di una casa popolare, ci sono ben 162.073 abitazioni non occupate. Appartamenti vuoti, non accessibili a chi è in difficoltà economica, lasciate invendute dai proprietari o al massimo affittate saltuariamente tipo case vacanze.
La fotografia emerge dal censimento Istat sulle abitazioni (i dati sono del 2021) in tutta la sua crudeltà se si pensa che chi è in emergenza abitativa spesso dorme per strada o in alloggi di fortuna, da solo o con bambini a carico.

Leggi: La Repubblica, 09/09/2023


IN AGENDA:

CDSA – La non autosufficienza dell’anziano è un problema di salute

Mercoledì 17 maggio 2023, Ore 15-18 – Sala del Refettorio
Biblioteca della Camera dei Deputati Roma, Palazzo San Macuto, via del Seminario 76 – ( Piazza di San Macuto 57)
(Obbligatoria prenotazione)
Appello al Parlamento e al Governo perché le cure sanitarie e socio-sanitarie
siano a pieno titolo garantite dal Servizio sanitario nazionale, con inserimento
nei Lea di assegni di cura a carattere universalistico per promuovere la
domiciliarità e la salvaguardia del diritto all’indennità di accompagnamento

Leggi: Volontariato Lazio


Forum della Non Autosufficienza – Focus Lombardia

Al via la prima edizione di Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile – Focus Lombardia il 18 Maggio a Milano presso il Quark Hotel, nel cuore economico di Milano. L’evento di respiro nazionale, affronterà anche la specificità della regione Lombardia, con un confronto tra operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la non autosufficienza e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. Ti aspettiamo allo stand!

Leggi: Non Autosufficienza


Giovedì 18 maggio presenteremo il 3° Paper del Rapporto 2023 Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – a cura di Effe, European Federation for Family Employment and Home Care.

Nel corso dell’evento saranno presentati i risultati del monitoraggio europeo condotto nell’ambito del progetto EFFE Lab, che tramite una mappa interattiva in costante aggiornamento punta a fornire una panoramica dei servizi alla persona e alla famiglia (PHS) nei 27 Stati membri dell’Unione europea.

Leggi: Assindatcolf


Edizione 2023 del festival per lo sviluppo sostenibile

Tra l’8 e il 24 maggio tornerà il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, giunto alla sua settima edizione, che si terrà in tutta Italia, nel mondo e in rete.
Le prime iniziative del calendario della più grande manifestazione italiana dedicata alla sostenibilità sono consultabili sul sito dell’ASviS.
Il Festival – lo ricordiamo – è animato da iniziative di ogni tipo: convegni, presentazioni di libri, mostre, film e molto altro ancora per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e i principi dell’Agenda 2030. Tutti possono partecipare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


22 Maggio 2023 ore 15.00 – Incontro pubblico “Anziani e legge delega sulla non autosufficienza”

Longevità, cronicità, non autosufficienza, demenza, solitudine.
Domande che richiedono risposte integrate.
Presso il Salone dei Corassori della CGIL di Modena – Piazza Cittadella 36

Leggi: Auser Modena


Il 23 – 24 -25 Festival risorsanziani 2023: La città…. A misura di anziano

Per molti, essere anziani oggi è un’esperienza differente da quella anche solo di venti anni fa, e significa percepirsi in modi diversi – in un certo senso, inediti – rivendicando per sé un diritto alla città, a viverla pienamente e a trovare in essa le risposte non solo ai bisogni, ma anche ai propri desideri. Gli anziani sono oggi – e in misura crescente – portatori di una domanda sociale, politica ed economica complessa e sicuramente diversificata, che guarda alla città come al proprio interlocutore privilegiato.

Leggi: Pensionati Milano


Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


IN EVIDENZA:

Legge Delega Anziani: intervista ad Antonio Guaita

L’approvazione della Legge Delega per l’assistenza agli anziani non autosufficienti rappresenta per l’Italia un traguardo importante che pone le premesse per la riforma del sistema. Nei prossimi mesi sarà decisiva l’emanazione, da parte del governo, dei Decreti Delegati che dovranno dare operatività al nuovo impianto organizzativo e stanziare le risorse necessarie per attuare la riforma stessa. Di seguito pubblichiamo l’intervista ad Antonio Guaita, direttore della Fondazione Golgi Cenci, che contiene riflessioni e approfondimenti inerenti la Legge Delega e la sua attuazione.
Il Sistema Nazionale Anziani Non Autosufficienti: Lo SNAA
La Legge delega istituisce lo SNAA (Sistema Nazionale Anziani non Autosufficienti) quale modello organizzativo cui viene affidata la programmazione e il coordinamento delle attività per gli anziani non autosufficienti su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un’innovazione importante per il nostro paese, che proviene invece da una storia in cui la non autosufficienza è stata sempre prevalentemente gestita a livello regionale, con enormi differenze tra le regole e i servizi presenti nei diversi territori.
Quali pensa siano le priorità a cui dare attenzione affinché le regioni possano operare in una logica di omogeneità di “direzione”, tenuto conto delle grandi differenze regionali, valorizzando al contempo le buone prassi già in essere a livello locale?

Leggi: I Luoghi della Cura


Il grande inganno della bella vecchiaia – di Paolo D’angelod

Negli ultimi mesi sono apparsi parecchi libri sulla vecchiaia, perché i vecchi sono sempre di più. I libri sono molto diversi tra loro, perché ci sono molti modi di invecchiare e ancor più di pensare la vecchiaia. Una cosa in comune però questi libri ce l’hanno: danno della vecchiaia un’immagine opposta rispetto a quella dei libri scritti anche solo quaranta, cinquant’anni fa.
Nei libri di Jean Améry o di Simone de Beauvoir, scritti alla fine degli anni Settanta, la vecchiaia era inevitabilmente pensata come declino, decadimento, delusione. Oggi Lidia Ravera parla di Age Pride e protesta contro l’ageism, la discriminazione delle persone in base all’età.
In questo rovesciamento degli stereotipi, tuttavia, non bisogna esagerare, come fa Vittorino Andreoli nella sua Lettera a un vecchio, mettendo la vecchiaia, addirittura, sotto il segno della speranza e del desiderio. Non solo perché così non si ottiene un modello, ma una caricatura, ma anche perché non sarebbe giusto dimenticare che molti anziani vivono in condizioni economiche precarie, e soffrono di solitudine, più di quanto accada in altre età della vita.

Leggi: Domani


Rapporto ENEA: declino del super ecobonus 110%

I dati pubblicati il 30 aprile nel consueto Report Enea relativo ai progetti che hanno utilizzato il Super ecobonus nel mese di aprile 2023 – secondo il Segretario generale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi – sono la prova che il rischio che il decreto 11/2023 sui bonus edili potesse non solo incidere negativamente sull’occupazione del settore ma anche generare vantaggi solo per i più ricchi, si è avverato.
I dati ENEA confermano cioè il declino della misura più gettonata degli ultimi due anni. In questo mese sono poco più di 3.500 le asseverazioni presentate per accedere alle detrazioni del 110%. L’investimento totale del mese di aprile 2023 nei lavori di Superbonus cresce di 1,8 miliardi di euro fermando la cifra complessiva spesa in questo anno e mezzo a 74,61 mld di euro. Dall’inizio del monitoraggio da parte di ENEA nell’agosto 2021, i cantieri avviati in base alle asseverazioni presentate sono 407.396, con solo 3.587 in più rispetto allo scorso mese. Numero ben diversi dalla media a cui ci eravamo abituati, compresa tra le 12mila e le 20 mila asseverazione al mese.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


La casa è un diritto primario – di Elena Loewenthal

La casa è un bene primario. Come il cibo per sopravvivere e l’aria per respirare. La casa è ciò che in qualche modo ci definisce come esseri umani, che disegna la nostra vita – stanziale o nomade che sia. Oltre che un bene, la casa è un diritto primario: non avere una casa significa povertà disperata e umiliazione, oltre a tanto altro. Per questo la protesta degli studenti universitari di tutta Italia è sacrosanta, ineludibile, non può e non deve finire in polemica demagogica o proclami sterili come invece sta accadendo: avere una casa dove abitare, senza svenarsi o senza dover rinunciare alla propria formazione perché i prezzi degli affitti nelle città – che siano governate da destra, sinistra o centro – sono insostenibili, è un diritto doveroso. Le tende che gli studenti hanno montato e monteranno a Torino come a Cagliari, Padova, Bologna, Pavia, Firenze, sono il segno di un’emergenza cui la politica deve rispondere, prendendo la faccenda più sul serio che si può, senza cadere in alzate di spalle con tono di sufficienza.

Leggi: La Stampa


Città più aperte contro il caro-affitti – di Ugo Fratesi

Il tema del caro affitti si ripresenta periodicamente, specie a Milano. Il problema è aggravato da interventi pubblici che limitano l’accesso alla città. Ripensare radicalmente la governance urbana e la definizione stessa di città può essere una soluzione.
La questione del caro-affitti riemerge periodicamente
Nella prima settimana di maggio 2023 la questione del caro affitti è tornata in auge nelle cronache grazie alla protesta degli studenti e alle loro tende.
Chiaramente c’è una scarsità di alloggi per gli universitari, per la quale il Piano nazionale di ripresa e resilienza offrirà soltanto un piccolo sollievo. Ma non è che una delle categorie colpite dalla crescita dei valori immobiliari urbani, che rende difficile l’accesso alla casa non soltanto ai nuclei familiari più poveri, ma anche a quelli con redditi medi.
Il problema in Italia è più forte a Milano, città più ricca e più cara del paese, ma è comune a gran parte delle aree urbane più sviluppate in tutto il mondo.

Leggi: La Voce


Stati Generali della Natalità. Istat: “Nei prossimi anni spariranno 11 mln italiani”. Mattarella: “Spetta alle Istituzioni rimuovere ostacoli a genitorialità. Lo dice anche la Costituzione”

L’incontro giunto alla sua terza edizione richiama l’attenzione sul calo demografico che avrà conseguenze su tutti gli aspetti della società italiana. Blangiardo: “Perderemo anche 500 miliardi di Pil”. Roccella: “Abbiamo bisogno di una vera rivoluzione culturale, di un cambiamento significativo per quanto riguarda la genitorialità. Siamo di fronte a un mondo diverso da quello dei nostri padri e anche dal nostro, ed è su questo che dobbiamo misurarci, perché non vogliamo tornare indietro, ma andare avanti”.
“”La storia demografica italiana è cresciuta fino al 2014, ma oggi un grande Paese che comincia a perdere popolazione. Inoltre oggi abbiamo più morti che nati. Questa è la fotografia di oggi, ma la previsione per i prossimi anni è che i 59 milioni di oggi scendano a 48 milioni e quindi spariscono 11 milioni di persone. Avremo 800mila morti l’anno, a fronte di 300mila nascite. In più per questo perderemo 500 miliardi di Pil”. Sono i numeri da brivido snocciolati da Gian Carlo Blangiardo, past president Istat, in occasione della terza edizione degli Stati generali della natalità sul tema ‘Sos-Tenere#quota500mila”, in corso all’Auditorium della Conciliazione di Roma.

Leggi: Quotidiano Sanità


La prigionia dei vecchi e degli inutili

È online da qualche settimana il trailer di “La prigionia dei vecchi e degli inutili”, coraggioso docufilm realizzato dalla giornalista Barbara Pavarotti, con la regia di Roberta Zanzarelli, e lo speaker Massimo Veschi, che si propone di denunciare gli abusi e le violenze commessi nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno e di promuovere la riforma di questo istituto di tutela. La stessa Pavarotti, assieme all’Associazione Diritti alla Follia, è promotrice di una petizione nel web, che ha le medesime finalità, e che può essere sottoscritta da chiunque ne condivida le finalità
Che in Italia vi sia un problema con gli istituti di tutela emerge con chiarezza dai tanti casi di cronaca che in genere i media si premurano di raccontare solo quando le violenze e gli abusi diventano eclatanti ed ineludibili. Alcuni di questi casi assumono una rilevanza nazionale – come, ad esempio, quello di Carlo Gilardi, anziano professore in pensione da diversi anni trattenuto contro la sua volontà all’interno della Residenza Sanitaria Assistita (RSA) Airoldi e Muzzi di Lecco, come riferito, tra gli altri, anche su queste pagine (a questo e a questo link) -, altri ricevono sporadiche attenzioni nelle cronache locali, i più si consumano in silenzio, senza che l’espropriazione del diritto di disporre di sé subita dalle persone con disabilità di tutte le età, venga colta nella sua valenza sistemica.

Leggi: Superando


“Accordi che curano”: verso un’assistenza domiciliare integrata sociosanitaria e sociale

In occasione della Giornata della giustizia sociale del 20 febbraio 2023 la Fondazione Alberto Sordi, con il contributo della Regione Lazio, ha organizzato il Workshop “Accordi che curano. Verso un’assistenza domiciliare integrata sociosanitaria e sociale” durante il quale operatori, amministratori, direttori di servizi sociosanitari e cittadini hanno potuto riflettere insieme sulle tematiche più importanti e prioritarie per la promozione di un’assistenza domiciliare integrata, proponendo buone prassi già attive nel territorio.- di Gabriella Facchinetti (Gabriella Facchinetti, Fondazione Alberto Sordi)
“Accordi che curano” nasce come evento volto a promuovere il lavoro di rete dei servizi sociali e sanitari per le persone anziane. Perché un Workshop nella Giornata in cui si festeggia la giustizia sociale? Il lavoro di rete di questi servizi garantisce che queste persone siano assistite in modo equo attraverso le varie modalità a disposizione del sistema sanitario e sociale. In modo analogo, il concetto di giustizia sociale è un principio fondamentale che intende garantire accesso a tutti in modo equo alle opportunità che una società può offrire.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Fondo vittime amianto: ad aprile gli aumenti delle prestazioni Inail

Con la circolare n. 14 del 4 aprile 2023, l’INAIL illustra le nuove misure contenute nella legge di bilancio 2023. In particolare si tratta della prestazione aggiuntiva alla rendita diretta in favore dei soggetti affetti da una patologia asbesto-correlata o dei loro superstiti e della una tantum per i malati di mesotelioma non professionale o dei loro eredi.
A partire dal 1° gennaio 2023, infatti, è previsto un aumento percentuale della prestazione aggiuntiva della rendita, che passa dal 15% al 17%, riconoscendolo anche ai titolari di rendita ai superstiti dei lavoratori deceduti per esposizione all’amianto. Il beneficio è accreditato a partire dal rateo di rendita di aprile 2023, unitamente agli arretrati di gennaio, febbraio e marzo 2023, senza bisogno di presentare alcuna istanza.
Sempre a partire dal 1° gennaio, inoltre, aumenterà da 10mila a 15 mila l’una tantum in favore dei malati di mesotelioma, che abbiano contratto la patologia per esposizione familiare a lavoratori impegnati nella lavorazione dell’amianto, oppure per esposizione ambientale.

Leggi: Inca


Indennità per lavoratori autonomi ISCRO

Con il messaggio n. 1636 del 5 maggio, l’INPS comunica che a decorrere dall’8 maggio è nuovamente attivo il servizio di presentazione delle domande ISCRO. Il servizio rimarrà disponibile fino alla data del 31 ottobre 2023, termine ultimo per la presentazione della domanda di ISCRO per l’anno 2023.
Ricordiamo che l’ISCRO (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) è stata introdotta in via sperimentale per gli anni 2021-2023 dalla Legge di Bilancio 2021 ed è rivolta ai lavoratori iscritti alla Gestione separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo (art. 53 c. 1 TUIR).
L’accesso all’ ISCRO è ammesso una sola volta nel triennio 2021-2023 e pertanto, non potranno accedere all’indennità ISCRO per il 2023 coloro che ne hanno già fruito nei due anni precedenti: 2021 o 2022.

Leggi: Inca


 

 

 

Lavoro: CGIL, CISL, UIL, il 13 maggio in piazza a Milano

Prosegue la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil per rivendicare una nuova stagione del lavoro e dei diritti. Dopo la grande manifestazione del 6 maggio scorso a Bologna, appuntamento sabato prossimo, 13 maggio, Milano, presso l’Arco della Pace, dalle ore 10.30.

L’iniziativa coinvolgerà iscritti, attivisti, cittadini delle regioni del Nord: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia. Dal palco si alterneranno le testimonianze delle delegate e dei delegati e gli interventi dei segretari generali, nell’ordine Luigi Sbarra, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri.
La mobilitazione continuerà il 20 maggio con le regioni del Mezzogiorno, Napoli sarà la città protagonista.

NEWS:

martedì 9 maggio 2023
Carta Acquisti, il nuovo strumento del governo Meloni acuisce la guerra tra poveri

Le associazioni della campagna “Ci vuole un reddito” annunciano una manifestazione di piazza per il prossimo 27 maggio a Roma: “Il governo determina quali persone in povertà sono meritevoli di aiuto e quali no”
“Il Governo introduce l’ennesima misura discriminatoria. Come già fatto con le misure che sostituiranno il Reddito di cittadinanza, l’AdI e il SFL, il Governo determina quali persone in povertà sono meritevoli di aiuto e quali no. È l’accusa lanciata dalla Campagna “Ci vuole un reddito” di Terra! Onlus e sul banco degli accusati ci vi è la Carta Acquisti. “Per percepire la Carta Acquisti – si legge nella nota diffusa dalla campagna – che prevede l’erogazione di 382,50 euro una tantum per l’acquisto di beni di prima necessità, bisogna far parte di nuclei familiari numerosi, con Isee fino a 15.000 euro, residenti in Italia. La Carta non andrà invece a chi gode di altre forme di sostegno economico pubblico, inclusi il Reddito di Cittadinanza e la Naspi”.

Leggi: Redattore Sociale, 09/05/2023


lunedì 8 maggio 2023
Abitiamolacittà, Newsletter – Maggio 2023

NOTIZIE:
Si aggrava l’emergenza abitativa nel Paese e in una fase di forte criticità alla crisi non si risponde. Perdurano gli effetti degli eventi degli ultimi anni: perdita di potere d’acquisto dei redditi, allargamento delle disuguaglianze economiche, sociali e territoriali, aumento della povertà. Le politiche abitative devono tornare una politica esplicita dell’agenda nazionale.
■ L’Assemblea Nazionale sulla Casa organizzata da CGIL e SUNIA.
Le città che sono centrali nelle trasformazioni in atto e rispetto alle profonde transizioni che attraversano la fase attuale: quella ambientale e quella tecnologica. Lo sono perché la popolazione dei centri urbani si stima raggiungerà il 70% nel 2050: la sfida e quella di mantenere le città come luoghi di lavoro e benessere senza arrecare danni al territorio e alle risorse.

Leggi: Cgil, 08/05/2023


lunedì 8 maggio 2023
Pnrr. Regioni in ritardo su Case della comunità, Centrali operative territoriali e Ospedali di comunità. Al 31 dicembre 2022 ne risultano attive meno di una su dieci. I dati Agenas

A fine 2022 , risultano complessivamente attive 8,5% case della comunità POR (finanziate dal Pnrr) e l’11,6% di quelle EXTRA POR (finanziate con altri fondi); 2,3% centrali operative territoriali attive POR e 25% centrali operative territoriali Extra POR; 7,1% ospedali di comunità POR attivi e 27,8% ospedali di comunità Extra POR. Questi alcuni dei dati emersi dall’Audizione dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali dello scorso 4 maggio di fronte alla Commissione Affari sociali e Lavoro del Senato. IL DOCUMENTO
Il primo monitoraggio semestrale di Agenas sull’attuazione degli standard del DM 77/2022 riguardante il semestre giugno-dicembre 2022, per quanto concerne gli interventi previsti dalla missione 6 component 1 del Pnrr, fa segnare diversi ritardi da parte delle Regioni nell’attivazione delle previste Case della comunità, Centrali operative territoriali e Ospedali di comunità la cui scadenza è per il 2026.
Questo quanto emerso dall’Audizione dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali dello scorso 4 maggio di fronte alla Commissione Affari sociali e Lavoro del Senato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/05/2023


venerdì 5 maggio 2023
Covid-19. L’Oms dichiara la fine della pandemia, ma “resta rischio nuove varianti”

Dopo oltre 3 anni dallo scoppio della pandemia il Comitato tecnico dell’Organizzazione mondiale per la sanità ha raccomandato la fine dello stato di emergenza. L’attesa decisione è stata ufficializzata dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo la riunione di ieri del comitato di emergenza che ha analizzato l’attuale situazione epidemiologica. Il Covid ha complessivamente infettato almeno 765 milioni di persone causando la morte di circa 20 milioni. Dall’inizio di quest’anno il numero dei contagi e delle vittime si è andato progressivamente riducendo a livello globale: nell’ultima settimana di aprile, l’Oms ha accertato 630 mila casi e 3.500 morti nel mondo, mentre nello scorso gennaio i positivi erano oltre un milione 300 mila e i morti 14 mila, in prevalenza per effetto della nuova ondata di casi in Cina

Leggi: Popsci, 05/05/2023


venerdì 5 maggio 2023
Pensioni: Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, mobilitazioni unitarie per interventi a favore di pensionate e pensionati

“Metteremo in atto un percorso di mobilitazione unitario locale, territoriale e regionale, per rivendicare interventi concreti volti a salvaguardare i 16 milioni di pensionate e pensionati di questo Paese. A tal fine è convocata un’Assemblea nazionale dei quadri e attivisti delle tre organizzazioni per la metà di giugno a Roma”.
Questo l’annuncio di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, le cui Segreterie nazionali si sono riunite il 4 maggio a Roma nella sede Uilp.
“Abbiamo una piattaforma unitaria nella quale abbiamo richieste e proposte ben precise su sanità, fisco, previdenza e non autosufficienza. Vogliamo essere ascoltati. È ora che i diritti delle pensionate e dei pensionati, come quello fondamentale alla salute, e i loro bisogni entrino nell’agenda di Governo e Parlamento.”

Leggi: Spi-Cgil, 05/05/2023


venerdì 5 maggio 2023
La casa impossibile

I mutui crescono, gli stipendi no giovani esclusi da acquisti e affitti
Due stipendi sopra i 2 mila euro. Famiglie alle spalle che possono dare una mano. «Siamo dei privilegiati, lo so», dice Anna Parolini. Solo che «neanche un privilegio basta » per comprare la casa giusta a Milano. Anna, 39 anni, project manager, e il compagno Agostino, programmatore, ora vivono in un appartamento di 70 metri quadri nel quartiere Città studi. Andava bene, ma vorrebbero fare «il grande salto», allargare famiglia e spazi. «Sotto i 650 mila euro in zona non si trova nulla — racconta — sarebbero oltre mille euro di mutuo, troppo per il costo della vita di Milano. Stiamo considerando di uscire fuori, ma già impiego 45 minuti per arrivare al lavoro. E se devo andare a Gorgonzola, con tutto il rispetto, torno nella mia Brescia ». Anna e Agostino allora restano nel limbo, aggrappati al loro posticino nella metropoli, resistendo alla forza centripeta che li spinge via: «Non più giovani e non del tutto adulti».

Leggi: La Repubblica, 05/05/2023


venerdì 5 maggio 2023
8,5 mln per 17 progetti a supporto degli anziani

Sono questi i risultati del bando di Fondazione Cariplo Welfare in ageing che mira a potenziare le capacità delle comunità di rispondere ai bisogni della popolazione che invecchia e delle famiglie. A fronte della risposta del territorio, superiore alle aspettative il budget a disposizione è stato innalzato. In particolare tre i progetti specificamente dedicati al tema demenze e Alzheimer
Far fronte ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie. Questo l’obiettivo del bando welfare in ageing di Fondazione Cariplo che ha selezionato 17 progetti. La risposta del territorio – sottolinea una nota – ha superato le aspettative, sia in termini di quantità sia di qualità dei progetti proposti tanto che la fondazione ha deciso di aumentare il budget a disposizione portandolo da 5,5 a 8,5 milioni di euro.
Nella selezione dei progetti Fondazione Cariplo ha puntato a quelli che si caratterizzavano per innovazione, capacità di rafforzare e connettere i servizi a supporto delle persone anziane e delle famiglie attraverso la co-progettazione degli attori del territorio e il coinvolgimento della comunità. Emerge – sottolinea ancora una nota – una grande eterogeneità delle iniziative proposte, sia in termini di tipologia di intervento, sia nella scelta del target di riferimento (che, da bando, poteva focalizzarsi sia sulla presa in carico di situazioni di fragilità, sia sul bisogno conclamato e la non autosufficienza).

Leggi: Vita, 05/05/2023


giovedì 4 maggio 2023
Lea. Dopo 6 anni approvato il Dm Tariffe. Arriva l’ok dalla Stato-Regioni. Per la specialistica ambulatoriale si partirà a gennaio 2024 mentre per la protesica da aprile 2024

Si tratta, lo ricordiamo, di un provvedimento che attende di perfezionarsi addirittura dal 2017, e che contiene un aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), ovvero del Nomenclatore delle protesi e degli ausili e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, nonché dei rispettivi tariffari fermi al 1999, quello per la protesica, e al 1996 quello per la specialistica. Dopo un tira e molla lungo 6 anni, con molte azioni legali e prese di posizione dell’associazionismo e delle industrie di settore, il nuovo decreto vede finalmente la luce. Impatto da 400 mln di euro e partenza dal prossimo anno.
Ecco tutte le novità: in particolare sui temi della automomia in casa ricordiamo che nel nuovo nomenclatore si trovano tra gli altri:

Leggi: Rete Caad, 04/05/2023


mercoledì 3 maggio 2023
Pensioni: Spi Cgil, dal governo nessun taglio alle tasse

I pensionati in piazza insieme a Cgil, Cisl e Uil il prossimo 6 maggio. Pedretti: la presidente del Consiglio assicura sui suoi canali social di essere al lavoro per il Paese, a quanto pare non lo è per i pensionati e le pensionate
Lo Spi Cgil si unisce al coro dei sindacati contro il Def e rilancia la propria partecipazione alle manifestazioni unitarie del 6 maggio a Bologna, del 13 maggio a Milano, e del 20 maggio a Napoli.
In una nota fatta circolare ieri, il sindacato dei pensionati della Cgil ha criticato aspramente il Documento di programmazione di economia e finanza varato dal governo Meloni e approvato dal Parlamento la scorsa settimana.
Per il sindacato, dopo aver tagliato la rivalutazione lo scorso dicembre, l’esecutivo si prepara a varare un piano finanziario in cui non vengono tagliate le tasse sulle pensioni.

Leggi: Liberetà, 03/05/2023


mercoledì 3 maggio 2023
Amministratori di sostegno contro l’eutanasia sociale

di Rossana Certini Tiziano Vecchiato, presidente della Fondazione Zancan, propone che questo istituto, introdotto quasi 20 anni fa, sia inserito nei Livelli essenziali di prestazione sociale – Leps e che il Terzo settore si candidi a offrire i profili necessari, così da assicurare una vera tutela dei soggetti fragili. «Quando una persona continua a vivere ma non è più capace di gestire pienamente se stesso»
A quasi vent’anni dall’istituzione della figura dell’amministrazione di sostegno, la Fondazione Emanuela Zancan onlus pubblica una ricerca che fotografa gli effetti e le criticità della legge nazionale; i modelli territoriali che si sono creati a supporto di questo istituto e il valore aggiunto derivante dalla funzione dell’amministratore di sostegno.
Il principio fondamentale della legge 6 del 9 gennaio 2004, che introduce questo istituto, è quello di tutelare le persone prive di autonomia, in tutto o in parte, nello svolgimento delle attività della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente che limitino al minimo la loro capacità di agire.

Leggi: Vita, 03/05/2023


martedì 2 maggio 2023
I nuovi Nomenclatori abbiano al centro la vita delle persone

«I LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) – scrive Marco Rasconi, riflettendo sulla recente approvazione del cosiddetto “Decreto Tariffe” – e i relativi Nomenclatori delle protesi e degli ausili e della specialistica ambulatoriale devono diventare agili, adattabili, per essere strumenti di apertura e non ulteriori barriere. Per noi persone con disabilità, infatti, la carrozzina e altri ausili sono strumenti di libertà, per questo l’accesso ad essi va costruito su misura dei bisogni della persona e del suo progetto di vita, non potendo dipendere solo da questioni economiche»
Finalmente, dopo anni di attesa, siamo giunti all’approvazione del Decreto Tariffe [se ne legga già ampiamente sulle nostre pagine, N.d.R.]. Siamo certi che le misure introdotte porteranno dei benefìci alla nostra comunità di persone con malattie neuromuscolari, perché finalmente verrà dato il via ai nuovi Nomenclatori delle Protesi e degli Ausili e a quello relativo alla specialistica ambulatoriale.
Questo risultato è frutto del lavoro delle Istituzioni e di tutti i soggetti che hanno portato il loro contributo di riflessione e di azione su questi temi. Tra questi cito il ruolo rilevante del mondo associativo che ha sempre agito da pungolo e da coscienza critica per aiutare la comunità a fare passi in avanti.

Leggi: Superando, 02/05/2023


sabato 29 aprile 2023
Affitti alti e rincari, mutui e sfratti: casa, tutti i numeri dell’emergenza

A causa dell’inflazione i canoni di affitto continuano ad aumentare, il rialzo dei tassi di interesse rende sempre più difficile alle famiglie sostenere le rate del mutuo — soprattutto se a tasso variabile — e molte delle agevolazioni stanziate dal governo a favore dei cittadini per affrontare i rincari stanno giungendo al termine, senza possibilità di rinnovo. Il mercato immobiliare diventa sempre più esclusivo, con il rischio che per molti cittadini si trasformi in una vera e propria emergenza.
Stop alle agevolazioni, famiglie a rischio sfratto
Secondo i dati Istat, sono 889 mila le famiglie che vivono in affitto e percepiscono redditi di assoluta povertà e circa un milione e mezzo quelle che fanno fatica a pagare il mutuo ogni mese. Inoltre, a luglio saranno 600 mila le persone che non riceveranno più il reddito di cittadinanza e con esso l’assegno da 280 euro per l’affito o da 150 euro per il mutuo. Anche i comuni non offriranno più alle famiglie aiuti per sostenere le spese di una casa e questo, come riporta La Stampa, rischia di causare lo sfratto di 450 mila famiglie nel corso dell’anno.

Leggi: Corriere della Sera, 29/04/2023


REGIONI:

martedì 9 maggio 2023
Che fine hanno fatto le 708 nuove case Ater finanziate con 68 milioni dalla Regione Lazio

Da Primavalle al Laurentino, dal Quarticciolo a Corviale passando per Cesano: nel 2019 doveva partire un maxi-intervento, ma tutto è ancora fermo. L’azienda: “Stiamo ripartendo, abbiamo eliminato progetti infattibili”
Oltre 700 nuovi alloggi da realizzare senza consumo di suolo ma rifrazionando l’esistente e recuperando spazi inutilizzati, oppure finendo opere già approvate e mai portate avanti. Un investimento di 68 milioni di euro, messi dalla Regione Lazio, da utilizzare tra Cesano, Torrevecchia, Tiburtino III, Primavalle, Quarticciolo, Ponte di Nona, Corviale, Tor Vergata, Laurentino 38 e Ostia. Il grande piano triennale per l’emergenza abitativa varato da Ater Roma nel 2019 non è mai iniziato e le “prime consegne” previste nel 2021 dall’ex direttore Andrea Napoletano sono state clamorosamente bucate.

Leggi: Roma Today, 09/05/2023


domenica 7 maggio 2023
Affitti Milano | in Lombardia ci sono 15 mila alloggi popolari vuoti | «700 mila famiglie a rischio»

Affitti Milano, in Lombardia ci sono 15 mila alloggi popolari vuoti: «700 mila famiglie a rischio» (Di lunedì 8 maggio 2023) Mentre a milano c’è chi dorme in tenda per il caro Affitti, la Regione Lombardia ha 15 mila alloggi popolari che lascia vuoti. Lo dice oggi in un’intervista a Repubblica l’eurodeputato Pierfrancesco Majorino del Partito Democratico. Che punta il dito anche sul «sostanziale azzeramento» del fondo Affitti «che mette a rischio 15 mila famiglie». E così, mentre gli studenti solidarizzano con chi dorme in tenda, l’intervento di Comune e Mur si fa attendere. Ma l’attenzione si sposta sul Pirellone. Spiega Majorino: «L’emergenza è evidente e covava sotto la cenere da tempo. E oggi sta esplodendo in modo dirompente.

Leggi: Zazoom, 07/05/2023


mercoledì 3 maggio 2023
Ambulatorio Fragilità: all’Amedeo di Savoia una nuova struttura per assistere gli anziani

L’obiettivo è prevenire la deriva verso la non autosufficienza: alla base dei problemi anche l’iperconsumo di farmaci e le terapie obsolete
Autosufficienti, parzialmente sufficienti, non autosufficienti. Comunque fragili: un perimetro ampio, che contiene di tutto. Torino città di anziani: 220.883 over 65 su 847.748 residenti, dato 2022. Con i molti e variegati problemi che attengono agli anziani, alle prese con una longevità che sovente non coincide con la qualità della vita, e che in assenza di risposte può diventare una condanna.
Un indizio, l’ultimo in ordine di tempo, è la decisione dell’Asl di Torino di aprire, presso l’ospedale Amedeo di Savoia, nella struttura complessa Geriatria, diretta dal dottor Antonino Maria Cotroneo, il nuovo “Ambulatorio della Fragilità”, unico a Torino.

Leggi: La Stampa, 03/05/2023


IN AGENDA:

Napoli. Disagio abitativo case popolari: rischio esplosione sociale. Assemblea pubblica sulla casa il 12 maggio

Assemblea pubblica sulla casa: idee e progetti per il rilancio delle politiche abitative e dell’edilizia residenziale pubblica.
Si terrà dalle ore 10 presso Nh hotel in Via Medina, 70 a Napoli

Leggi: Sunia


CDSA – La non autosufficienza dell’anziano è un problema di salute

Mercoledì 17 maggio 2023, Ore 15-18 – Sala del Refettorio
Biblioteca della Camera dei Deputati Roma, Palazzo San Macuto, via del Seminario 76 – ( Piazza di San Macuto 57)
(Obbligatoria prenotazione)
Appello al Parlamento e al Governo perché le cure sanitarie e socio-sanitarie
siano a pieno titolo garantite dal Servizio sanitario nazionale, con inserimento
nei Lea di assegni di cura a carattere universalistico per promuovere la
domiciliarità e la salvaguardia del diritto all’indennità di accompagnamento

Leggi: Volontariato Lazio


Forum della Non Autosufficienza – Focus Lombardia

Al via la prima edizione di Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile – Focus Lombardia il 18 Maggio a Milano presso il Quark Hotel, nel cuore economico di Milano. L’evento di respiro nazionale, affronterà anche la specificità della regione Lombardia, con un confronto tra operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la non autosufficienza e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. Ti aspettiamo allo stand!

Leggi: Non Autosufficienza


Giovedì 18 maggio presenteremo il 3° Paper del Rapporto 2023 Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – a cura di Effe, European Federation for Family Employment and Home Care.

Nel corso dell’evento saranno presentati i risultati del monitoraggio europeo condotto nell’ambito del progetto EFFE Lab, che tramite una mappa interattiva in costante aggiornamento punta a fornire una panoramica dei servizi alla persona e alla famiglia (PHS) nei 27 Stati membri dell’Unione europea.

Leggi: Assindatcolf


Edizione 2023 del festival per lo sviluppo sostenibile

Tra l’8 e il 24 maggio tornerà il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2023, giunto alla sua settima edizione, che si terrà in tutta Italia, nel mondo e in rete.
Le prime iniziative del calendario della più grande manifestazione italiana dedicata alla sostenibilità sono consultabili sul sito dell’ASviS.
Il Festival – lo ricordiamo – è animato da iniziative di ogni tipo: convegni, presentazioni di libri, mostre, film e molto altro ancora per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e i principi dell’Agenda 2030. Tutti possono partecipare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Luoghi da rigenerare: il nuovo bando che riattiva gli edifici restituendoli alla comunità

Con il nuovo bando “Luoghi da rigenerare”, in scadenza il prossimo 13 luglio 2023, Fondazione Cariplo sceglie di proseguire la propria azione dedicata alla rigenerazione di edifici ed aree sottoutilizzati, o in stato di abbandono, al fine di riattivare tali luoghi e restituirli alle comunità attraverso nuovi usi e funzioni culturali.
Con un budget complessivo di 5 milioni di euro, la Fondazione intende sostenere progetti di rigenerazione di immobili ed aree che dovranno essere condotti in collaborazione con le comunità di riferimento e che dovranno dimostrare di inserirsi in più ampie operazioni di rigenerazione culturale e territoriale, determinando quindi un positivo impatto anche sul paesaggio circostante e sul contesto territoriale di riferimento, anche in termini di valorizzazione e reinterpretazione delle filiere produttive locali.

Leggi: Fondazione Cariplo


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


IN EVIDENZA:

Prospettive per il futuro del sistema pensionistico – di Roberto Artoni

Sulla base di quanto esposto nei due articoli precedenti l’autore Artoni propone un possibile scenario per il futuro del sistema pensionistico, con tutte le cautele che il tema impone.
Organismi ufficiali, nazionali e sovranazionali, formulano previsioni sull’evoluzione della spesa pensionistica in termini di prodotto per i prossimi decenni. In Italia e nell’Unione europea le previsioni attualmente disponibili arrivano al 2070. Più che di previsioni, si tratta di estrapolazioni di andamenti registrati nel recente passato o di tendenze, per usare il termine della RGS per il suo esercizio articolato per quinquennio. Noi accenneremo sinteticamente alle tendenze dello scenario nazionale base dal 2015, ultima stima precedente la pandemia, al 2035. Anche se le stime disponibili risentono dell’insuperabile incapacità dell’essere umano di prevedere il futuro al di là del breve periodo, non se ne deve sottovalutare l’importanza nella definizione degli orientamenti di politica economica, spesso ispirata dagli annunci di eventi futuri anche se imprevedibili.

Leggi: Welforum


La società dei consumi e quel male oscuro chiamato isolamento che soffoca i più fragili – di Massimo Recalcati

Sappiamo che esiste una forza e una poesia nella solitudine, che senza la «capacità di restare solo», come si esprimeva Winnicott, non è possibile generare legami sociali fecondi.
La società dei consumi spinge alla mortificazione della vita È la prigione-rifugio degli anziani e dei giovani ai margini S appiamo che esiste una forza e una poesia nella solitudine. Sappiamo che senza la «capacità di restare solo», come si esprimeva un grande psicoanalista come Winnicott, non si dà alcuna possibilità di generare legami sociali fecondi. Sappiamo anche che nella solitudine l’Altro resta sempre presente, pur nella forma dell’assenza. È la solitudine che spesso accompagna la sublimazione artistica o quella spirituale che, come tali, sono esperienze altamente creative. Totalmente diversa appare invece la fisionomia dell’isolamento. Qui non c’è alcuna forza né alcuna poesia.

Leggi: La Stampa


Le pensioni di vecchiaia e anzianità in Italia – Roberto Artoni

Con questo articolo l’autore prosegue l’analisi sul sistema pensionistico iniziata con l’articolo Le pensioni di vecchiaia e anzianità in Italia e in altri paesi europei , esaminando la distribuzione dei benefici per classi di reddito. Infine, nell’ultima parte che verrà pubblicata nei prossimi giorni, utilizzando le proiezioni elaborate a livello governativo, l’autore delinea le prospettive per i prossimi anni.
L’ammontare delle pensioni di vecchiaia e anzianità erogate in un certo anno è il risultato di molti fattori, riconducili, da un lato, alla progressiva applicazione di norme varate nel corso del tempo e, dall’altro, all’evoluzione demografica e all‘andamento macroeconomico.
Negli ultimi decenni sono state introdotte in Italia importanti modifiche legislative che hanno rallentato la dinamica della spesa. È stata eliminata l’indicizzazione ai salari delle pensioni in essere, limitandola, con qualche eccezione, alla crescita dei prezzi. È stato progressivamente introdotto il calcolo contributivo delle prestazioni, commisurate sia ai contributi pagati, sia alla speranza di vita del pensionato. È stata innalzata, salvo qualche ripensamento, l’età di pensionamento di vecchiaia e anzianità.
Gli effetti demografici e macroeconomici, insieme agli effetti delle riforme, possono essere interpretati e quantificati utilizzando una scomposizione ampiamente utilizzata nella letteratura. Con questa scomposizione si evidenziano i fattori che incidono sul livello relativo della spesa pensionistica1.

Leggi: Welforum


Assegni di cura per gli anziani: si cambia? – Franco Pesaresi

Gli assegni di cura
L’assegno di cura è un contributo economico erogato agli anziani non autosufficienti o ai loro familiari per finanziarne l’assistenza.
In Europa, gli assegni di cura si sono sviluppati a partire dagli anni novanta del secolo scorso soprattutto per i seguenti motivi:
• la presenza di una domanda sempre crescente di lavoro di cura a cui i servizi non riuscivano, almeno in parte, a far fronte;
• le pressioni esercitate, soprattutto dalle organizzazioni dei disabili, che preferivano un contributo in danaro, che avrebbe consentito maggiore autonomia di scelta;
• la fiducia nel mercato del lavoro in grado di fornire servizi migliori e meno costosi;
• la volontà politica di sviluppare il lavoro di cura domiciliare in alternativa alla più dispendiosa assistenza istituzionale (Pijl, 1999).
Anche in Italia, gli assegni di cura vengono introdotti nella seconda metà degli anni ’90 su iniziativa di regioni ed enti locali e sono finalizzati a sostenere economicamente la cura al domicilio o a disincentivare il ricorso alle strutture residenziali degli anziani non autosufficienti.

Leggi: Welforum


L’incontinenza urinaria, l’anziano e la struttura residenziale

L’incontinenza urinaria interessa persone di qualsiasi età, ma l’incidenza aumenta nelle fasce d’età più alte. Nell’articolo l’autore offre una panoramica sugli strumenti professionali di valutazione dell’incontinenza urinaria e sulle strategie che possono aiutare la persona, anche affetta da demenza, ad affrontare questa condizione che, se non supportata, può generare delle ripercussioni pesanti e negative nella percezione di sé.
di Stefano Mantovani (Direttore Esecuzione Contratto, Coordinatore Servizi Domiciliari, Azienda Speciale Consortile Servizi alla Persona, Magenta -MI)
L’incontinenza
Le persone che quotidianamente assistiamo nei setting di cura residenziali (RSA) e domiciliari sono persone anziane (mediamente con più di 80 anni) che hanno 4 o 5 grosse patologie. Sono spesso persone “fragili” cioè ad alto rischio di istituzionalizzazione, di ospedalizzazione e di morte con una comorbilità grave, con polifarmacoterapia e dipendenze funzionali e socio ambientali critiche.
Il S.S.N. e regionale per i soli ausili ad assorbenza e cateteri spende 444.148.147 milioni di euro annui, di cui: ausili per incontinenza 374.365.607 milioni di euro, cateteri 69.782.540 milioni di euro (Fincopp, WFIP, 2021). Dalle proiezioni ISTAT, anno 2020, emerge come, a fronte di una popolazione complessiva in lieve crescita (+3,1% al 2050), la fascia di popolazione over 65, che ad oggi rappresenta poco più del 20% della numerosità totale, possa superare la soglia del 30% entro il 2040 e spingersi intorno al 33% nel 2050 (ISTAT, 2020).

Leggi: I Luoghi della Cura


Dove abiteranno gli anziani lo decide il mercato – di Sarah Gainsforth, Ylenia Sina

I grandi gruppi della sanità e immobiliari puntano a creare nuovi posti letto per le persone non autosufficienti. Eppure la pandemia ha insegnato che serve soprattutto un nuovo modello di assistenza leggera, integrata e di prossimità
L’Italia sta invecchiando. Secondo l’Istat nel 2020 quasi una persona su quattro aveva più di 65 anni, e nel 2050 questa fascia di popolazione potrebbe raggiungere il 35 per cento. Aumentano, dunque, anche le persone non autosufficienti: sono circa 3,8 milioni gli anziani con grave riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane.
Il carico assistenziale ed economico lo sostengono soprattutto le famiglie: a fronte di una stima di circa un milione e centomila badanti, tra regolari e irregolari, secondo dati del ministero della salute nel 2019 solo il 4,6 per cento delle persone con più di 75 anni ha ricevuto cure domiciliari e circa 329mila anziani erano ricoverati nelle residenze sanitarie assistenziali (rsa). Ma in Italia i posti letto nelle rsa scarseggiano: nel 2017 erano solo 19,2 ogni mille persone di più di 65 anni, contro una media dei paesi Ocse di 47,2. Meno della metà.

Leggi: Internazionale


 

 

 

 

 

 

 

lunedì 1 maggio 2023
Landini dal palco di Potenza per il Primo maggio: “Il governo rispetti i lavoratori tutti i giorni. La mobilitazione continua”

“Abbiamo scelto di essere qui oggi a Potenza per rimettere al centro l’unità del Paese. Per farlo bisogna ripartire dal lavoro, dalla centralità della persona, mettere in condizioni le persone di vivere dignitosamente attraverso il lavoro che fanno. Citiamo la Costituzione perché con la lotta al nazifascismo e la conquista della libertà il Primo Maggio è tornato ad essere una festa in tutto il Paese”. Così ha esordito il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco di Potenza nel giorno della festa dei lavoratori.


NEWS:

domenica 30 aprile 2023
Nonni Smart, Specchio dei tempi raddoppia l’iniziativa: corsi gratuiti online per restare al passo con la tecnologia

Dopo il successo della prima edizione tornano i corsi dedicati agli over 60. Quasi 9.000 iscritti
Vuoi acquistare un farmaco online e fartelo recapitare a casa? Vuoi le chiavi di un cassetto elettronico gratuito con all’interno gli esiti di analisi sanitarie passate, dove sia possibile consultare i referti di qualsiasi esame appena eseguito (del sangue o di altro tipo), dove sia possibile prenotare una visita specialistica ma anche cambiare medico o controllare lo stato delle proprie vaccinazioni oppure ancora contattare l