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martedì 27 febbraio 2024
Terza età. Case condivise per gli anziani: i progetti ci sono, le leggi non ancora

Il co-housing può essere una soluzione per combinare autonomia, inclusione sociale e contrasto alla solitudine. Il Consiglio nazionale del notariato propone di ragionare su schemi contrattuali adatti
Vivere mantenendo la propria autonomia. È questa la sfida possibile, anzi necessaria in un Paese che invecchia rapidamente, del co-housing per anziani. Una realtà già normata in diversi Paesi, tra i quali Danimarca, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti, che anche in Italia è sotto la lente d’ingrandimento del legislatore. Si tratta di una delle misure inserite, per il momento ancora in fase di definizione, nel decreto anziani in discussione al Senato che ha come obiettivo quello di «promuovere la dignità dell’autonomia, dell’inclusione sociale, dell’invecchiamento attivo e della prevenzione della fragilità, anche con riferimento alla condizione di disabilità». A partire proprio dalla casa. In Italia i primi tentativi sperimentali sono già realtà. Come le cinque strutture realizzate dall’amministrazione comunale di Roma: ospitano sino a sei persone ciascuna con servizi socio-assistenziali e il supporto diurno di operatori. Una goccia nel mare che potrebbe però diventare un modello per altre amministrazioni.

Leggi: Avvenire, 27/02/2024


lunedì 26 febbraio 2024
La settimana parlamentare del sociale: occhi puntati su riforma della non autosufficienza e lavoro povero

L’agenda dei lavori nelle Camere e in Commissione della settimana firmata dall’ex senatore e portavoce del Forum del Terzo settore. In programma, fra gli altri, oltre ai temi segnalati nel titolo: maternità surrogate e disposizioni in materia di professioni pedagogiche ed educative – di Edoardo Patriarca
Nelle Commissioni continuano gli esami dei disegni di legge già illustrati nelle scorse settimane in questa stessa rubrica.
In Commissione: sanità, infanzia, anziani
In particolare sulla Sanità prosegue la discussione su:
Disposizioni in materia di disturbi del comportamento alimentare ( ddl 599).
Medicina territoriale ( ddl 227 e 726).
Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche (seguito esame C. 153-202-844-1104-1128-1395-A).
Tutela persone affette da patologie oculari cronico-degenerative ( ddl 483 ).
Norme in materia di contrasto alla surrogazione di maternità (ddl 475 ).
A seguire i ddl dedicati a infanzia, anziani e più in generale al sociale e all’educativo:

Leggi: Vita, 26/02/2024


lunedì 26 febbraio 2024
Da aprile niente contributi per chi assume badanti per anziani oltre gli 80 anni

La misura è prevista dal decreto Pnrr. Il datore di lavoro deve possedere un Isee non superiore a 6.000 euro
Niente contributi per 2 anni per il datore di lavoro domestico che assume badanti che assistono anziani non autosufficienti ultraottantenni. Nel dettaglio, l’agevolazione scatta in caso di assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di lavoro domestico con mansioni di assistente a soggetti anziani. Le persone oggetto di assistenza devono avere un’età anagrafica di almeno 80 anni, e devono essere già titolari dell’indennità di accompagnamento. La misura è prevista dal decreto Pnrr, approdato lunedì 26 febbraio dal Consiglio dei ministri. L’obiettivo è favorire la regolarizzazione del lavoro di cura prestato al domicilio della persona non autosufficiente.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 26/02/2024


lunedì 26 febbraio 2024
Pnrr, nel nuovo decreto anche bonus badanti per over 80 non autosufficienti. Le novità

Il provvedimentoè stato approvato dal Consiglio dei ministri. Moltissimi i campi di intervento nei suoi 48 articoli: contrasto alle frodi, alloggi universitari, patente per la sicurezza sul lavoro e sgravi per regolarizzare chi assiste persone molto anziane
Alloggi universitari, sanità digitale, lotta alle frodi e al lavoro irregolare, reclutamento dei magistrati. Il nuovo decreto Pnrr – approvato in serata dal Consiglio dei ministri – si configura come un dl omnibus di 48 articoli: molti e diversi i campi di intervento al suo interno. È un “modo per avviare una fase di responsabilizzazione complessiva da parte di coloro quali sono chiamati” a partecipare alla spesa del Pnrr, ha detto il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto

Leggi: Sky, 26/02/2024


venerdì 23 febbraio 2024
Anziani non autosufficienti, mancata intesa in Conferenza Stato-Regioni

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso una mancata intesa, “in quanto la mancata previsione di risorse finanziarie aggiuntive e strutturali inficia la portata innovativa della riforma depotenziandone l’efficacia sia nel processo di ampliamento dell’accesso ai servizi sia nell’intensità e nella durata dei servizi offerti”. Cgil e Spi: “Serve un serio ripensamento del Governo”
Si è tenuta ieri la Conferenza unificata Stato-Regioni. Tra i punti all’ordine del giorno anche lo schema di Decreto legislativo riguardante le politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della legge 33/2023.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso una mancata intesa, “in quanto – si legge – la mancata previsione di risorse finanziarie aggiuntive e strutturali inficia la portata innovativa della riforma depotenziandone l’efficacia sia nel processo di ampliamento dell’accesso ai servizi sia nell’intensità e nella durata dei servizi offerti”.
Le Regioni Campania, Puglia, Toscana ed Emilia-Romagna hanno espresso avviso contrario, “non solo per l’assenza di una copertura finanziaria della Riforma, ma sull’impianto complessivo del provvedimento e sul mancato coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome nella stesura dello schema di decreto legislativo”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/02/2024


venerdì 23 febbraio 2024
Coabitazione solidale: vivere sotto lo stesso tetto per superare le difficoltà

È uno strumento del Welfare che si adatta ai gruppi più disparati: persone per lo più fragili che possono trarre giovamento dal condividere le fatiche del quotidiano. Se ne parla in un webinar il 26 febbraio. Costa: “Ci vuole un metodo, non si può improvvisare”
Vivere insieme per vivere meglio. Ovvero vivere insieme, unendo forze e risorse, per trovare risposte comuni ai bisogni di ognuno. Alla vasta gamma delle esperienze di vita in comune è dedicato il webinar promosso dalla Rete Nazionale del Coabitare Solidale in programma per il prossimo 26 febbraio (ore 17.30). Si tratta di un incontro su questa specifica forma di abitare a partire dal volume “Coabitazioni solidali. Politiche, programmi e progetti” (Carocci 2023). “Semplificando al massimo, possiamo dire che la coabitazione solidale è un progetto socio-abitativo in cui le persone vivono insieme sotto lo stesso tetto e dietro la stessa porta, in una logica di solidarietà tra gli abitanti della casa”, spiega Giuliana Costa, professoressa associata di Sociologia generale presso il Dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano e coautrice, con Francesco Andrea Minora, del volume. Non tutte le coabitazioni, infatti, possono definirsi solidali: basti pensare a quelle che si formano sul mercato, fatte da studenti e lavoratori, che decidono di abitare insieme anche, e soprattutto, per dividere le spese di casa e dell’affitto.

Leggi: Redattore Sociale, 23/02/2024


giovedì 22 febbraio 2024
Autonomia differenziata. Schillaci: “Non mette in discussione l’unitarietà del diritto alla tutela della salute”

Così il Ministro della Salute rispondendo ad un’interrogazione del Pd sul divario Nord-Sud. “Vi posso garantire che non mancano gli sforzi per assicurare una piena attuazione dei LEA, indipendentemente dalla riforma sull’autonomia differenziata. Mi chiedo però se coloro che muovono le accuse di privatizzazione o di misure inconsistenti non siano gli stessi che invece di lavorare per l’abbattimento dei tetti di spesa per assumere personale hanno preferito negli anni precedenti che proliferassero le cooperative dei medici a gettone”
“L’autonomia differenziata non mette in discussione l’unitarietà del diritto alla tutela della salute, ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione, come diritto e prerogativa di cittadinanza, così come declinato attraverso i LEA, ma rappresenta un potenziamento della facoltà delle Regioni di modulare la propria organizzazione dei servizi sanitari nel rispetto dei LEA, secondo le condizioni previste nell’articolo 116 della Costituzione. I LEA costituiscono in questa materia esplicazione della funzione di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione”. Così il Ministro della Salute, Orazio Schillaci rispondendo ad un’interrogazione sul divario Nord-Sud.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/02/2024


giovedì 22 febbraio 2024
Senza dimora. Dalla strada alla casa: riflessioni e pratiche della Comunità di Sant’Egidio a Milano

Il 24 febbraio la Comunità di Sant’Egidio organizza a Milano il primo incontro dei “Talk sulla strada”, dedicati alle persone senza dimora e alle prospettive di intervento volte al loro reinserimento sociale. La comunità a Milano ha attivato dal 2018 a oggi 37 percorsi di housing per persone senza dimora, tra cui alcuni in appartamenti gestiti direttamente dalla Comunità
Il 24 febbraio (dalle 17 alle 18.30) la Comunità di Sant’Egidio organizza presso la Casa dell’Amicizia a Milano, il primo incontro dei “Talk sulla strada”, dedicati alle persone senza dimora e alle prospettive di intervento volte al loro reinserimento sociale.
Questo primo incontro dal titolo “Le chiavi del paradiso. Housing first: dalla strada alla casa” vede gli interventi di Ulderico Maggi ed Elisa Soldani della Comunità di Sant’Egidio di Milano, Daniela Failoni, giurista milanese e Abele Sangiorgio di Opera San Francesco per i Poveri, formatore di Housing First.

Leggi: Redattore Sociale, 22/02/2024


mercoledì 21 febbraio 2024
Monitoraggio Lea. Schillaci: “Sono dati provvisori ma credo che debbano essere da stimolo alle Regioni per migliorarsi”

Il Ministro della Salute ha poi parlato anche del nuovo tariffario della specialistica ambulatoriale che dovrebbe entrare in vigore il 1° aprile e che ha scatenato le ire di molte associazioni perché ci sarebbero molte tariffe in ribasso: “Ci sono dei fondi (50 mln), soprattutto dall’anno prossimo, che possono essere utilizzati sia per introdurre le prestazioni, sia per aumentare il rimborso per alcune di queste che sono state limate”.
“È un dato provvisorio ma credo che debba essere da stimolo alle Regioni per migliorarsi. Quindi è una prima valutazione ma ancora siamo nel primo quadrimestre e c’è tempo poi per avere i dati definitivi e per migliorare le performance. Credo che il Ministero debba servire da coordinamento e da stimolo alle Regioni per fare meglio”. È questo il commento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci a margine della sesta edizione dell’evento ‘Inventing for Life Health Summit’, promossa oggi al Maxxi di Roma da Msd Italia, sui dati provvisori del monitoraggio Lea 2022 anticipati da Quotidiano Sanità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/02/2024


mercoledì 21 febbraio 2024
Decreto anziani. Si parla di cohousing, ma mancano le linee guida

Occhi puntati su questo nuovo modello di convivenza, che in alcuni luoghi è già realtà. Notariato: “Abbattimento del 30% dei costi e miglioramento della qualità della vita”. Casotti (Casematte): “Riconoscere la forza dei modelli abitativi collaborativi”. A Roma 5 le esperienze promosse dall’amministrazione
Ci sono anche le nuove forme di domiciliarità e di coabitazione solidale al centro dello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, licenziato nelle scorse settimane dal Consiglio dei ministri in attuazione della Legge delega 33/23 per la riforma dell’assistenza. Un decreto di cui molto si sta discutendo in questi giorni, per il rischio – sottolineato da più parti – di svuotare la tanto attesa riforma della non autosufficienza, contravvenendo all’obiettivo originario del riordino complessivo del settore. Tra i provvedimenti rinviati c’è quello della coabitazione solidale, distinta in senior cohousing e cohousing intergenerazionale, che prevede la convivenza tra anziani e giovani in condizioni svantaggiate. Un tema quello del cohousing che – stando a quanto affermato dal decreto – dovrà essere affrontato e regolamentato attraverso l’elaborazione, nei prossimi mesi, di linee guida volte a definire i contenuti essenziali di un modello da realizzare prioritariamente attraverso meccanismi di rigenerazione urbana e di riuso del patrimonio immobiliare esistente.

Leggi: Redattore Sociale, 21/02/2024


martedì 20 febbraio 2024
Anziani dimenticati: 4 milioni non autosufficienti, 300mila posti nelle strutture convenzionate. E 90mila vanno in cliniche abusive

Manca un infermiere su cinque. «Per i ricoverati cure a rischio» – di Paolo Russo
Oltre 114 mila hanno una sistemazione ma non le cure di cui avrebbero bisogno
I figli badanti sono in via di estinzione, gli anziani non autosufficienti sono già 4 milioni ma solo il 6,3% di loro riesce a trovare assistenza e cura in una Rsa o in qualche altra struttura residenziale. Spesso regolarmente accreditata con il servizio sanitario pubblico e dove alloggiano in circa 300mila, seguiti con sempre maggiori difficoltà per carenza di personale. Ma cresce il numero degli anziani non autosufficienti parcheggiati nelle case di riposo, dove in 114mila trovano un letto, ma non le cure di cui avrebbero bisogno. Per non parlare delle strutture abusive che colmano il vuoto dell’assistenza pubblica ospitando in appartamenti e case famiglia all’incirca 90mila anziani non autosufficienti, quasi sempre esposti a rischi di ogni genere perché parliamo di strutture che non rispettano né i requisiti di sicurezza né quelli di dotazione del personale socio-sanitario.

Leggi: La Stampa, 20/02/2024


DALLE REGIONI:

lunedì 26 febbraio 2024
Gli architetti della terza età: altro che casa di riposo, a Rivoli arriva il campus per over 60

Rg Architetti realizzerà «Villa Mater», il primo co-housing per anziani autosufficienti finanziato dall’Ufficio Pio di Compagnia di San Paolo Franca Maino «Sarà una residenza collaborativa per la longevità, un nuovo modello di abitare»
A Rivoli sorgerà in un edificio in disuso un nuovo complesso immobiliare innovativo da 4 milioni di euro al cui interno ci sarà un presidio comunitario dedicato alla longevità attiva
Non chiamatela Rsa. La nuova Villa Mater di Rivoli non avrà nulla della residenza sanitaria assistenziale che è stata un tempo. La struttura in disuso diventerà un «senior social housing» per over 60, soli o in coppia, autosufficienti, che potranno affittare mono e bilocali in un «presidio comunitario dedicato alla longevità attiva». È l’esperimento della Fondazione Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo che ha deciso di investire oltre 4 milioni di euro per recuperare il complesso immobiliare di sua proprietà, adibito fino al 2012 a casa di riposo, trasformandolo in un moderno cohousing per «futuri anziani».

Leggi: Corriere della Sera, 26/02/2024


lunedì 26 febbraio 2024
Niente tagli ai contributi per i caregiver familiari o scenderemo in piazza!

Dopo due mesi di intenso confronto sull’applicazione del Piano Regionale per la Non Autosufficienza, in attuazione di quanto previsto dal Piano Nazionale, un provvedimento che dal 1° giugno prevede un decurtamento del contributo per l’assistenza ai caregiver familiari per almeno 7.000 persone con gravissima disabilità, nessun risultato concreto è stato raggiunto. Ora, dunque, le Federazioni LEDHA e FAND Lombardia e numerose altre Associazioni si rivolgono direttamente alle principali Istituzioni nazionali e regionali, minacciando di scendere in piazza se quei tagli non verranno scongiurati
Sono trascorsi quasi due mesi, ciò di cui avevamo riferito anche sulle nostre pagine, dal primo appello con cui la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), la FAND Lombardia (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e numerose altre Associazioni lombarde impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, avevano lanciato il primo appello sull’applicazione del Piano Regionale per la Non Autosufficienza, in attuazione di quanto previsto dal Piano Nazionale. Un provvedimento che, a partire dal 1° giugno prossimo, prevede un decurtamento del contributo per l’assistenza ai caregiver familiari per almeno 7.000 persone con gravissima disabilità.

Leggi: Superando, 26/02/2024


venerdì 23 febbraio 2024
Veneto, la Regione stanzia fondi per migliorare i centri per gli anziani con disabilità

Su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, in arrivo un bando con una dotazione di 24 milioni e 870.000 euro. L’obiettivo è l’adeguamento degli immobili, degli spazi e degli standard
La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, ha rinnovato l’impegno a sostenere enti del settore sociale e sociosanitario che intendono adeguare gli immobili nei quali assistono anziani e disabili. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni e con una dotazione di 24 milioni e 870.000 euro.
Con questa misura, la Regione vuole sostenere opere per adeguare gli immobili alla disciplina antincendio, antisismica, ed in generale per migliorare gli spazi e gli standard. Il provvedimento, inoltre, va incontro alla necessità degli enti di completare interventi di ristrutturazione già in corso e affrontare un ulteriore stralcio funzionale. Il finanziamento è mirato ad alimentare il fondo di rotazione, garantendo liquidità che consenta di cantierare le opere. I fondi saranno anticipati dalla Regione per essere restituiti dai beneficiari nell’arco di 15 anni, in rate uguali, sulla base di un apposito piano, senza gli oneri degli interessi.

Leggi: Redattore Sociale, 23/02/2024


mercoledì 21 febbraio 2024
Le Regioni che si muovono sui caregiver: una Proposta di Legge della Toscana – di Simona Lancioni

Presentata dalla Giunta Regionale Toscana, la Proposta di Legge Regionale avente ad oggetto le “Disposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare” è stata trasmessa al Consiglio Regionale per proseguire l’iter di approvazione. Non sembra tuttavia che nella formulazione di essa si siano prese in considerazione le discipline di questa materia già adottate da altre Regioni e quelle in fase di definizione a livello nazionale. Pertanto, in vista dell’approvazione definitiva, l’auspicio è che il testo venga modificato, considerando una serie di elementi
Nella seduta della Giunta Regionale Toscana del 12 febbraio scorso, l’assessora regionale alle Politiche Sociali Serena Spinelli ha presentato una Proposta di Legge Regionale avente ad oggetto le Disposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare.
Il testo (corredato di diversi allegati di cui si segnala il link nel box in calce) è stato approvato dalla Giunta, ed ora è stato trasmesso al Consiglio Regionale per l’esame da parte della Terza Commissione Sanità e Politiche Sociali e per la successiva discussione e approvazione in Aula. Non si sta dunque parlando di una Legge, ma, appunto, di una Proposta.

Leggi: Superando, 21/02/2024


martedì 20 febbraio 2024
Co-housing tra giovani e anziani e tra giovani e stranieri: accolta dalla giunta della Liguria la proposta della Lista Sansa

Il consigliere regionale della Liguria Ferruccio SansaIl consigliere regionale della Liguria Ferruccio Sansa
Slitta a domani, mercoledì 21 febbraio, l’approvazione del nuovo piano sociale integrato regionale della Liguria. La lunga discussione oggi in aula, comprese alcune sospensioni dei lavori per fare il punto su diversi emendamenti, non ha consentito di arrivare al voto entro le 18, orario per cui era già stata programmata la fine dei lavori. Di certo, però, c’è già che la giunta ha accolto tre emendamenti presentati dalla Lista Sansa e illustrati dal capogruppo ed ex candidato governatore, Ferruccio Sansa, che mirano a introdurre altrettante nuove forme di co-housing. Lo stesso Sansa, in discussione generale, pur sottolineando le carenze finanziarie del piano, aveva evidenziato la bontà del metodo di confronto portato avanti dalla giunta e il lavoro degli uffici nel fotografare precisamente tutto il pacchetto dei servizi disponibili e programmati.

Leggi: La Repubblica, 20/02/2024


mercoledì 21 febbraio 2024
Amministrazione di sostegno: un’indagine degli assistenti sociali della Lombardia

È disponibile online il Quaderno sui “Ruoli dell’assistente sociale nell’ambito della protezione giuridica delle persone fragili”, redatto dal Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia (CROAS), che presenta l’analisi dei dati di un’indagine volta appunto ad approfondire i vari aspetti attinenti all’applicazione della Legge 6/04 che ha istituito l’amministrazione di sostegno. Per presentarlo e per fare il punto sulla stessa Legge 6/04, il CROAS ha organizzato per il 16 febbraio a Milano il convegno “Amministrazione di sostegno. L’indagine del CROAS Lombardia”
È un documento certamente interessante ed è liberamente disponibile online (a questo link) il Quaderno dedicato ai Ruoli dell’assistente sociale nell’ambito della protezione giuridica delle persone fragili, redatto dal gruppo tematico Protezione Giuridica del Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia (CROAS), a cura di Daniela Polo.
In esso vi si presenta l’analisi dei dati provenienti da un’indagine realizzata alla fine del 2022, allo scopo di approfondire appunto gli aspetti tecnici, deontologici e professionali attinenti all’applicazione della Legge 6/04, che vent’anni fa ha istituito l’amministrazione di sostegno.

Leggi: Superando, 21/02/2024


lunedì 19 febbraio 2024
Giovani che vanno a vivere con gli anziani, il piano di cohousing solidale a Roma per vincere l’emergenza abitativa

Il 30% delle persone che chiedono di entrare in una casa popolare vivono da sole, i servizi sociali e i volontari li aiutano a trovare compagnia
Le persone sole che vivono in una casa popolare o sono in attesa di entrarci sono sempre di più: a Roma, su 16.000 nuclei presenti nella graduatoria per un alloggio di edilizia residenziale pubblica, 5.000 sono persone sole. Ovvero il 30%.
È lo specchio di una società che cambia e in cui la solitudine diventa sempre più diffusa, ma per chi si trova in emergenza abitativa il problema è duplice: ottenere una casa popolare è difficile perché gli alloggi sono stati costruiti tra gli anni ‘50 e ‘70, pensati per le famiglie dell’epoca che erano numerose.

Leggi: La Repubblica, 19/02/2024


IN AGENDA:

“Dimissioni protette. Le vie dell’integrazione tra ospedale e territorio” – Iscrizioni aperte per il Webinar

Si terrà martedì 27 febbraio dalle 10.30 alle 12.30, il webinar dal titolo: “Dimissioni protette. Le vie dell’integrazione tra ospedale e territorio”.
Le Dimissioni protette, rilanciate dal PNRR e oggetto di numerosi progetti, sono un Livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS) e vedono oggi diverse progettualità attive nello sforzo di un’integrazione sociosanitaria su basi molto concrete.
Il webinar nasce dall’esperienza di formazione e accompagnamento di IRS, con attenzione alle dinamiche istituzionali, organizzative e professionali delle esperienze in corso.

Leggi: Welforum


Webinar 01.03.2024 – Anziani non autosufficienti: contenuti e prospettive della riforma

La Scuola superiore per le politiche sociali e sociosanitarie (ASP Ambito 9, Jesi) e il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza organizzano un webinar sui contenuti e le prospettive della riforma della non autosufficienza attualmente in discussione in Parlamento.
Il webinar si terrà venerdì 1° marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.30.
Programma – Modera Barbara Paolinelli, ASP Ambito 9
Il webinar è gratuito e si terrà sulla Piattaforma Teams. Il webinar è in fase di accreditamento presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali.

Leggi: I Luoghi della Cura


A Bologna gli Stati Generali dell’Amministrazione condivisa

Venerdì 15 e sabato 16 marzo 2024, a Bologna, si svolgeranno gli Stati Generali dell’Amministrazione condivisa.
A 10 anni dalla nascita del primo Regolamento sulla cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani del 2014 e a un anno dall’adozione del nuovo Patto per l’Amministrazione condivisa e del nuovo Regolamento nel 2023, Bologna promuove due giornate di riflessione e confronto, lavoro e pianificazione, a livello sia locale che nazionale sulle esperienze e le prospettive in materia di condivisione di azioni, obiettivi e responsabilità tra Enti pubblici, Terzo Settore e realtà civiche nella cura e nel governo del territorio.

Leggi: Fondazione innovazione urbana


Convegno Age-It a Ca’ Foscari Venezia 20-22 Maggio 2024

Age-It lancia la Call for Papers del General Meeting che si terrà a Venezia, presso l’Università Ca’ Foscari, Campus Economico “San Giobbe” – Cannaregio 873 – 30121 Venezia.
Durante l’incontro si terranno sessioni parallele dedicate alle ricerche condotte dai ricercatori della community Age-It: ogni sessione sarà dedicata ad un ampio tema con contributi provenienti da discipline diverse. Ogni sessione porrà l’accento sulle implicazioni della ricerca per la pratica e per le politiche in ambito biomedico, demografico, sociale ed economico e/o sull’innovazione tecnologica.
I lavori possono riguardare qualsiasi argomento del Programma Age-It. Gli abstract devono essere redatti in lingua inglese. Un comitato scientifico selezionerà i lavori per le diverse sessioni; è prevista una sessione poster.

Leggi: Ageit


IN EVIDENZA:

Legge sulla disabilità, come viene coinvolto il Terzo settore?

Un’analisi delle novità del percorso di attuazione della legge n. 227 del 21 dicembre 2021, in attesa della stesura di alcuni decreti attuativi, tra cui l’integrazione dei dispositivi della co-programmazione per la partecipazione degli enti non profit in alcuni processi – di Paolo Friendly
Un piano di indagine di grande interesse teorico (e di pari rilevanza pratica), per chi si occupa di diritto del Terzo settore, è dato dalle possibili intersezioni fra quest’ultimo e il percorso di riforma relativo alla condizione giuridica delle persone con disabilità, iniziato con l’approvazione della legge n. 227 del 21 dicembre 2021.
Al momento, si sta ancora lavorando alla stesura dei decreti legislativi. Il fatto che gli schemi della normativa d’attuazione stiano circolando già da qualche tempo consente però di iniziare a riflettere sulla traiettoria seguita dall’iter della riforma.
Lo scorso 11 gennaio è stato oggetto di un’Intesa in sede di Conferenza unificata uno schema di decreto legislativo intitolato “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato”. Alcune delle disposizioni che hanno trovato spazio al suo interno riguardano anche il ruolo del Terzo settore nel futuro assetto delle politiche per la disabilità e dei relativi servizi ed è a questo specifico aspetto, fra i tanti profili rilevanti dello schema di decreto, che è dedicato questo articolo.

Leggi: Cantiere Terzo Settore


Riforma non autosufficienza: tradimenti e rinvii – Franco Pesaresi

A marzo 2023, circa un anno fa, c’è stata l’approvazione della Legge 33/2023. Una legge delega per la riforma dell’assistenza per la non autosufficienza. La legge è importante perché per la prima volta viene prevista la costruzione di un sistema di welfare che si occupa in modo completo della non autosufficienza. Con la riforma l’Italia riconosce il diritto degli anziani ad essere assistiti in modo idoneo ed integrato. Ci allineiamo così ai principali paesi europei che già da anni hanno approvato sistemi assistenziali di questo tipo.
La legge delega, come noto, è una norma fatta di principi e per la sua realizzazione sono previsti uno o più decreti attuativi. Ma invece di questo, con lo Schema di Decreto Legislativo attuativo presentato alle Camere, il Governo ha richiesto un rinvio quasi generalizzato dell’attuazione della delega che, a rigor di legge, dovrebbe invece essere approvata entro marzo 2024.
Anziché attuare la Legge Delega 33, il Decreto Legislativo attuativo ne rinvia la messa in opera
Così accade che Il Decreto legislativo attuativo in discussione in Parlamento contenga la previsione di ulteriori 17 decreti attuativi e l’approvazione futura di 5 Linee guida (che presumibilmente saranno approvate con decreto). Totale 22 atti ulteriori. La metà circa di questi (9) riguardano l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Quasi tutte le decisioni importanti vengono rinviate ad atti futuri.

Leggi: Welforum


L’obiettivo. L’Italia alla sfida della natalità: «Mezzo milione di nati entro il 2033» – di Chiara Pazzaglia

Alla tappa bolognese degli Stati generali della natalità le strategie per contrastare l’inverno demografico. Zuppi: «Saper guardare alla vita con speranza»
«Bisogna saper guardare alla vita con speranza, con passione, credendo che la vita ha senso quando la doni a qualcuno». È intervenuto così il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ieri mattina a Bologna al convegno organizzato dagli “Stati generali della natalità”, con Fondazione per la natalità e l’Associazione Bologna Bene Comune. Parole, le sue, che guardano agli aspetti più profondi del tema della natalità, con la consapevolezza, però, delle difficoltà del quotidiano. Servono certezze per fare figli, secondo il cardinale: la casa, il lavoro, il sostegno economico. Solo l’assenza di paura consente di vivere appieno la bellezza dell’essere genitori, trovare il gusto di dare la vita, di guardare al futuro: «Serve un’alleanza che metta da parte ciò che ci divide e ci faccia scegliere ciò che ci unisce. La famiglia, dice papa Francesco, è cantiere di speranza ed è qui che la vita si mostra nella sua piena forza. Una forza che si comprende appieno solo donando la vita a qualcun altro: un figlio nato, uno adottato, uno incontrato e accolto».

Leggi: Avvenire


La classifica delle regioni e dei Paesi più anziani d’Europa – di Lorenzo Ruffino

La Liguria ha l’età mediana più alta di tutta l’Ue, mentre a livello nazionale il Portogallo supera di poco l’Italia se si guarda al rapporto tra la popolazione anziana e quella in età lavorativa
Nove regioni italiane sono tra le venti più anziane di tutta l’Unione europea, con la Liguria che occupa il primo posto in classifica. Secondo i dati pubblicati di recente da Eurostat, relativi al 2023, l’Italia è il Paese Ue con l’età mediana più alta, in costante aumento da decenni.
Da tempo l’Italia sta vivendo una profonda crisi demografica: la popolazione invecchia, il numero degli abitanti cala e le aree interne si spopolano, con pesanti conseguenze sull’economia, sulle pensioni e sulla sanità.
La classifica dei Paesi Ue più anziani
L’età mediana è l’indicatore principale usato da Eurostat per valutare l’anzianità dei 27 Stati Ue. L’anno scorso l’età mediana di tutta la popolazione europea è stata pari a 44,5 anni: questo significa che metà degli abitanti aveva meno di 44,5 anni, l’altra metà di più. Rispetto al 2013 l’età mediana dell’Ue è cresciuta di 2,3 anni.

Leggi: Pagella Politica


Anziani e bisogno di cura: che fare?

Nel film-documentario Care Seekers si affronta un problema che esploderà nel prossimo futuro e di cui le istituzioni non si fanno carico. – Annamaria Vicini
Che cosa può spingere decine e decine di persone a riempire un auditorium in provincia di Lecco in una serata in cui sugli schermi televisivi impazza il Festival di Sanremo?
Dev’essere un bisogno davvero molto pressante e a cui è difficile trovare risposte adeguate… Il bisogno si chiama “cura” e l’occasione è data dalla proiezione di un film-documentario, CareSeekers, organizzata da un’associazione che, come lascia intuire il nome “Dietro la lavagna”, solitamente si occupa di giovani.
Viviamo in un tempo in cui, a causa di un intreccio di eventi tragici (prima la pandemia, poi le guerre) tutti, indistintamente, hanno necessità di cura.
Ma la pandemia da Covid-19 ha evidenziato anche l’importanza di avere persone che, grazie alla loro specifica professionalità, possano rispondere a quel bisogno. Mentre le fabbriche si fermavano e gli uffici chiudevano, a restare aperti e funzionanti erano gli ospedali, dove medici e infermieri curavano gli infetti con grave rischio per la propria salute e incolumità.

Leggi: Futura Network


Lo spopolamento delle aree interne in quattro grafici

La crisi demografica che sta colpendo il nostro Paese affligge soprattutto le zone dove i cittadini hanno meno servizi e opportunità per la loro vita – di Lorenzo Ruffino
Da tempo l’Italia sta affrontando il problema dello spopolamento, il fenomeno per cui intere zone del nostro Paese diventano quasi o del tutto disabitate. Lo spopolamento è uno degli effetti principali della crisi demografica che sta vivendo in questi anni l’Italia, la cui popolazione è diminuita di circa 180 mila persone nell’ultimo anno a causa delle minori nascite e dell’aumento dei decessi.
Lo spopolamento riguarda soprattutto le cosiddette “aree interne”, ossia i comuni più periferici sia a livello geografico sia per la possibilità di accedere ai servizi essenziali. In Italia le aree interne costituiscono una parte rilevante del Paese, coprendo quasi il 60 per cento della superficie nazionale. Allo stesso tempo, le aree interne sono abitate solo dal 23 per cento della popolazione nazionale: per queste persone abitare in zone del genere significa spesso avere meno opportunità nella propria vita, come l’istruzione e il lavoro, e meno disponibilità di servizi, come ospedali o altri centri di cura. Queste zone scontano quindi un divario significativo rispetto alle altre nel nostro Paese.

Leggi: Pagella Politica


SEGNALAZIONI:

Oggetto: Indicazioni sulla fase di transizione tra Reddito di Cittadinanza (RdC) e Assegno di Inclusione (AdI) relativamente agli indicatori e dati disponibili agli operatori di Regioni, Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e Comuni nel pannello di monitoraggio “Dashboard per la programmazione locale delle misure di contrasto alla povertà”.

Si informa che la “Dashboard per la programmazione locale delle misure di contrasto alla povertà”, attualmente riferita al RdC, sarà oggetto di modifiche dovute all’introduzione della misura di contrasto alla povertà Assegno di Inclusione (AdI), che sostituisce il RdC.
Pertanto, si segnala che entro la fine di febbraio 2024 i dati relativi a RdC verranno spostati in una apposita sezione denominata “Indicatori RdC e presa in carico RdC – archivio”. Saranno disponibili i dati trends beneficiari e della presa in carico da subito. Tutti gli altri indicatori verranno rilasciati in tranche in questa sezione della dashboard, a partire da quelli di maggiore interesse. Tali dati saranno aggregati per annualità e rimarranno sempre disponibili per consultazione all’interno della dashboard.

Leggi: Ministero del Lavoro


 

 

 

 

NEWS:

sabato 17 febbraio 2024
Associazione pensionati: «Anziani non autosufficienti senza aiuti. Ignorati anche dagli agricoltori in protesta»

Giancarlo Innocenti presidente Cia pensionati
“È tempo di affrontare nuovamente l’attuazione della legge delega (33/2023) sulla non autosufficienza perché, dopo l’iniziale soddisfazione per l’approvazione parlamentare, diventa evidente che il governo si nasconde dietro un paravento”. Così afferma Giancarlo Innocenti, presidente dell’Associazione pensionati Anp Cia Grosseto.
“Questa legge, risultato di un lungo e fruttuoso lavoro condotto da 60 organizzazioni riunite nel Patto per un Nuovo Welfare sulla non autosufficienza, rischia di rimanere un progetto senza attuazione concreta, lasciando le persone vulnerabili e gravemente disabili senza l’assistenza necessaria – afferma il presidente Anp-Cia Grosseto, evidenziando una serie di problematiche nel processo di implementazione della legge -. La fretta nell’approvare la legge di bilancio per evitare l’esercizio provvisorio ha portato all’assenza di stanziamenti, in quanto mancavano i decreti attuativi”.

Leggi: Il Giunco, 17/02/2024


venerdì 16 febbraio 2024
Decreto anziani. Le proposte del Patto sulla non autosufficienza. “La riforma è ancora tutta da costruire”

“Mancano indicazioni stringenti sia sull’assistenza domiciliare affinché sia effettivamente rispondente ai bisogni dei nostri anziani, sia sugli standard di qualità delle residenze sanitarie assistenziali, sia su una misura di prestazione universale sostenibile per il futuro” ha detto Anna Lisa Mandorino di Cittadinanzattiva
“Il dibattito pubblico di questi giorni si è concentrato quasi esclusivamente sulla cosiddetta prestazione universale, prevista dal decreto, ossia nella somma di 850 euro mensili che nel 2025 e 2026 sarà messa a disposizione, in aggiunta alla indennità di accompagnamento, per gli anziani non autosufficienti in condizioni gravi e con un ISEE di massimo 6000 euro. Non possiamo che esserne lieti ma ci preme evidenziare, come già fatto da più voci, che si tratta di una misura provvisoria, nella logica del bonus, che sarà destinata a circa 25mila anziani e che, in questa forma, sarebbe impossibile estendere ad una platea più ampia.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/02/2024


venerdì 16 febbraio 2024
Una misura per lo 0,7% dei non autosufficienti non basta a fare un riforma

Entro il 15 marzo il governo vuole arrivare all’approvazione definitiva del decreto che attua la riforma dell’assistenza per la non autosufficienza. Un testo che oggi prevede 22 ulteriori atti e che è sotto le attese e i bisogni della popolazione, sia per le risorse stanziate sia per il grado di innovazione prevista. Serve aprire un dibattito pubblico, senza “welfare slang”.
La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti? Si può dare di più. Si tratta di una riforma attesa da quasi 25 anni, che riguarda la vita di milioni di persone: 3,8 milioni di anziani non autosufficienti, 10 milioni considerando anche familiari e caregiver.
Il Governo l’ha presentata con grande enfasi: un miliardo di euro per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, con una nuova misura sperimentale che – parole della stessa presidente del consiglio – «aumenta del 200% l’attuale indennità di accompagnamento».

Leggi: Vita, 16/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Non autosufficienza: Cgil e Spi, decreto attuativo deludente senza risorse né risposte per anziani e loro famiglie

“Il decreto è deludente, l’ennesima occasione mancata per dare risposte a milioni di anziani e alle loro famiglie. Dopo tanti annunci del Governo, quasi tutto è rinviato a provvedimenti successivi e nessuna nuova risorsa è messa a disposizione”. Così la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi e il segretario nazionale dello Spi Stefano Cecconi, ascoltati oggi in audizione dalle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato sullo schema di decreto legislativo su anziani e non autosufficienza.
In primo luogo, Confederazione e Spi hanno sottolineato che c’è un nodo che attiene alle risorse: “Al decreto non sono assegnati nuovi investimenti ma si utilizza semplicemente un travaso di risorse da altri fondi a partire dal Fondo per la non autosufficienza già oggi assolutamente insufficiente, o dal PNRR (dalla cui rimodulazione sono già stati tagliati dal Governo 3 miliardi dalla M5 per il sociale), e senza risorse è impossibile garantire gli obiettivi della riforma”.

Leggi: Cgil, 15/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Anziani, Auser in audizione alla Camera. Le criticità della legge delega secondo l’associazione

L’associazione alla Commissione Affari sociali. Dalla mancanza di risorse al vuoto dell’integrazione socio-sanitaria, l’associazione ha presentato l’elenco dei principali punti deboli
Questa mattina l’Auser ha preso parte all’Audizione presso la Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati sulla legge delega sugli anziani 33/23.
Nel corso dell’audizione l’Auser ha rimarcato le principali criticità, fra queste l’assenza di risorse adeguate all’attuazione di una riforma che interessa, tra persone fragili e loro famigliari, non meno di 10 milioni di persone.
“Il punto è che non c’è stato nessuno sforzo a prefigurare meccanismi di finanziamento a regime della ‘long term care’, limite che forse si sarebbe potuto evitare se si fossero coinvolte le parti sociali”, afferma l’associazione.
Altro punto di criticità l’integrazione socio-sanitaria. “La governance che viene prefigurata, tanto a livello nazionale quanto a quello locale, nei fatti si affida ancora alla disponibilità a integrarsi dei diversi soggetti coinvolti”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Anziani. Cisl e Fnp Cisl: “Il decreto conferma l’impianto positivo della Legge delega”

I sindacati: “Il decreto in discussione conferma l’impianto positivo della Legge delega rispetto all’ampiezza degli approcci tematici utili per qualificare le politiche per gli anziani, coniugando la qualificazione di un sistema integrato di assistenza e cura per i non autosufficienti con la promozione del benessere e dell’invecchiamento attivo e la valorizzazione del loro ruolo sociale. Auspichiamo il recupero del confronto con le parti sociali”
“Il decreto in discussione conferma l’impianto positivo della Legge delega rispetto all’ampiezza degli approcci tematici utili per qualificare le politiche per gli anziani, coniugando la qualificazione di un sistema integrato di assistenza e cura per i non autosufficienti con la promozione del benessere e dell’invecchiamento attivo e la valorizzazione del loro ruolo sociale”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario confederale della Cisl Sauro Rossi e il segretario generale della Fnp Cisl Emilio Didonè, sull’ audizione di questa mattina presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane.

Leggi: Redattore Sociale, 15/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Anziani, badanti e costi per accudire i non autosufficienti: ecco perché si rischia il collasso sociale

Sempre più famiglie faticano ad assistere un parente. L’invecchiamento della popolazione rischia di peggiorare le cose se non ci saranno interventi di welfare adeguati
Le famiglie italiane sono sempre più vulnerabili, incerte nella gestione della non autosufficienza e consapevoli di dover ricorrere a risorse proprie. Il 45,3% di esse considera prioritario il potenziamento dei servizi domiciliari, partendo dal presupposto che la casa sia il miglior posto dove curarsi, il 58,7% chiede l’introduzione della deducibilità del lavoro domestico e il 49,1% dichiara di occuparsi personalmente, come caregiver, di un parente non autosufficiente, in aggiunta al ruolo della badante.
Sono solo i principali risultati di una ricerca (“Dove sta andando il welfare? Salute, assistenza e previdenza nelle attese delle famiglie”), realizzata dal Censis per Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, che comprende un’indagine realizzata presso un campione di 2.400 famiglie datrici di lavoro domestico.

Leggi: Quotidiano, 15/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Anziani. Alleanza Cooperative: “Potenziare le filiere preposte all’assistenza”

Nel 2050 1 italiano su 10 non sarà autosufficiente. L’Alleanza delle cooperative italiane: “È indispensabile farci trovare preparati e potenziare con tempestività le filiere preposte all’assistenza in chiave di integrazione multidisciplinare ed intersettoriale”
Non autosufficienza, disabilità, assistente stringe mani ad anziano
“Già oggi sono 2 milioni gli anziani che si trovano in condizioni di isolamento. Nel 2050, secondo le proiezioni dell’Istat, su una popolazione di 54,4 milioni di persone 1 italiano su 10 non sarà autosufficiente. È indispensabile farci trovare preparati e potenziare con tempestività le filiere preposte all’assistenza in chiave di integrazione multidisciplinare ed intersettoriale”. Così l’Alleanza delle Cooperative Italiane, attraverso le federazioni Confcooperative Federsolidarietà, Confcooperative Sanità, Legacoop Sociali, Agci Impresa Sociale nel corso dell’audizione al Senato sullo schema di decreto legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane.

Leggi: Redattore Sociale, 15/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Welfare, “il sistema è in affanno”. Famiglie sempre più vulnerabili nella gestione della non autosufficienza

Presentato il 1° Paper del Rapporto 2024 Family (Net)Work “Dove sta andando il welfare?”, realizzato dal Censis e promosso da Assindatcolf. Per il 49,1% delle famiglie datrici di lavoro domestico la badante non basta: ci si deve occupare in prima persona di un parente anziano o non autosufficiente. Il 45,3% considera prioritario il potenziamento dei servizi domiciliari, il 58,7% chiede l’introduzione della deducibilità del lavoro domestico
Il welfare incompiuto. In tema di salute, assistenza e previdenza le famiglie italiane sono sempre più vulnerabili, incerte nella gestione della non autosufficienza e consapevoli di dover ricorrere a risorse proprie. A conferma di questo stato d’animo, il 45,3% considera prioritario il potenziamento dei servizi domiciliari, partendo dal presupposto che la casa sia il miglior posto dove curarsi, il 58,7% chiede l’introduzione della deducibilità del lavoro domestico ed il 49,1% dichiara di occuparsi personalmente, come caregiver, di un parente non autosufficiente, in aggiunta al ruolo della badante. È quanto emerge dallo studio “Dove sta andando il welfare? Salute, assistenza e previdenza nelle attese delle famiglie” realizzato dal Censis per Assindatcolf, l’Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, che comprende un’indagine realizzata presso un campione di 2.400 famiglie datrici proprio di lavoro domestico.

Leggi: Redattore Sociale, 15/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Sei famiglie in una cohouse: cosa significa vivere secondo i principi del mutuo-aiuto?

Chi sono le persone che decidono di vivere in cohousing e come si coltiva un rapporto di condivisione il più solido possibile quando si è in tanti? Per rispondere a questa domanda, VD (in collaborazione con Sphera Network, una rete europea di media indipendenti) ha incontrato alcuni membri delle famiglie del progetto “Uno e sette”.
Questo progetto di cohousing nasce a Usmate Velate, un paesino vicino Milano, nel rispetto della sostenibilità ambientale e ha coinvolto sei famiglie, per un totale di 12 genitori con sedici figli. Ogni nucleo familiare dispone del proprio appartamento e condivide con tutti gli altri diversi spazi comuni (lavanderia, coworking, orto) secondo i principi del mutuo-aiuto. Inoltre, le famiglie di Uno e sette hanno creato un’associazione non a scopo di lucro per mettere a disposizione i propri spazi condivisi ad altri soggetti che promuovono percorsi culturali, educativi, mutualistici; e un settimo appartamento per sostenere persone che affrontano periodi di difficoltà.

Leggi: Al Femminile, 15/02/2024


mercoledì 14 febbraio 2024
Decreto Anziani. “In attesa del provvedimento 14 milioni di persone, ma non ci sono risorse aggiuntive”. L’audizione di Gimbe

Lo schema di decreto rappresenta “indubbiamente un grande passo per rispondere ai bisogni di oltre 14 milioni di persone anziane che, insieme a familiari e caregiver, ogni giorno affrontano difficoltà, disagi e fenomeni di impoverimento economico. Situazioni aggravate dalle enormi diseguaglianze nell’erogazione dei servizi socio-sanitari, sia tra le Regioni, in particolare tra Nord e Sud, sia tra aree urbane e rurali”.
“Lo schema del Decreto anziani predisposto dal Governo rappresenta indubbiamente un grande passo per rispondere ai bisogni di oltre 14 milioni di persone anziane che, insieme a familiari e caregiver, ogni giorno affrontano difficoltà, disagi e fenomeni di impoverimento economico. Situazioni aggravate dalle enormi diseguaglianze nell’erogazione dei servizi socio-sanitari, sia tra le Regioni, in particolare tra Nord e Sud, sia tra aree urbane e rurali”.
Così il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, questa mattina in audizione presso la 10a Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame dell’atto del Governo n. 121, “Schema di decreto legislativo recante politiche in favore delle persone anziane”, cd. “Decreto anziani”

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/02/2024


mercoledì 14 febbraio 2024
Decreto anziani. Audizione in Senato. Fnopi: “Riconoscere la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità”

“Una figura strategica rispetto ai nuovi bisogni assistenziali di una popolazione sempre più anziana con patologie croniche e degenerative” ha detto il Consigliere nazionale Gagliano, durante l’audizione alla 10° Commissione. “Necessario adottare una strategia incisiva nella gestione degli operatori di supporto che ora sfuggono al controllo del management infermieristico, con l’istituzione di un registro ad hoc”
“Sosteniamo da tempo il riconoscimento della figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità come figura strategica rispetto ai nuovi bisogni assistenziali di una popolazione sempre più anziana e composta da persone con patologie croniche e degenerative.”
Lo ha detto il Consigliere nazionale della Fnopi, Carmelo Gagliano, durante l’audizione alla Commissione 10° del Senato, nell’ambito della discussione dello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/02/2024


mercoledì 14 febbraio 2024
Decreto anziani. Audizione geriatri Sigg in Senato. “Reparti sempre aperti ai parenti e presenza del geriatra nei Ps e nelle Rsa”

Ma anche menù personalizzati ricchi di proteine. Questo il contributo offerto questa mattina dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria in occasione di un’audizione al Senato sul DDL recante disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane.
I reparti di Geriatria devono essere simili a quelli dei bambini, sempre aperti ai parenti e con menù “su misura” dell’anziano.
Questa è una delle proposte lanciate da Andrea Ungar, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) e ordinario di geriatria all’Università di Firenze, in occasione dell’audizione che si è tenuta stamattina alla X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, nell’ambito dell’esame del decreto Anziani, nell’ambito della discussione dello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/02/2024


martedì 13 febbraio 2024
Housing sociale, Legacoop vuole costruire 700 alloggi in 5 anni in Lombardia

La proposta prevede un investimento complessivo di 206,6 milioni di euro (il 39% di risorse pubbliche e il 61% dal mondo cooperativo. Sul piano pluriennale di 50mila alloggi, in tutta Italia, Legacoop si candida a edificarne 5mila – di Laura Cavestri
Una proposta di housing sociale, realizzato tramite cooperative di abitanti di cui il 30% in vendita convenzionata (200) e il 70% da assegnare in godimento (500). È la proposta abitativa elaborata da Legacoop Lombardia per dare una parziale ma concreta risposta al fabbisogno abitativo regionale, e soprattutto a Milano, per le fasce a medio-basso reddito della popolazione. Un Piano pluriennale per la realizzazione complessiva di 50mila alloggi di edilizia residenziale sociale, da assegnare a canoni ridotti del 30% rispetto a quelli di mercato, di cui Legacoop Abitanti si candida a realizzare il 10% (5mila alloggi).
«Con questa proposta – ha commentato Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia – la cooperazione di abitanti lombarda si candida a essere nuovamente interlocutore delle istituzioni locali nello sviluppo di piani finalizzati a dare una risposta abitativa, soprattutto in contesti di rigenerazione urbana, alla cosiddetta fascia grigia».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/02/2024


DALLE REGIONI:

sabato 17 febbraio 2024
L’idea di Bertolaso: “Tessera sanitaria a punti. Chi fa gli screening vincerà dei premi”

L’assessore al Welfare rilancia la proposta anticipata a ottobre “La stiamo studiando, pensiamo a skipass e ingressi alle terme”. Il Pd: ipotesi surreale, la Giunta lombarda è nell’anarchia.
Una tessera sanitaria “a punti”, da accumulare semplicemente aderendo alla chiamata degli screening previsti per il proprio sesso biologico e fascia d’età, e riscattare in premi, ad esempio nell’area dello sport e del benessere. L’idea non è di ieri: l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso l’anticipò lo scorso ottobre, presentando la campagna per lo screening del tumore al seno alla quale nella nostra regione, pure più recettiva di altre, risponde solo metà del milione di donne invitate alla mammografia gratuita annuale (dai 45 ai 49 anni) o biennale (da 50 a 74). Lì l’assessore annunciò l’intenzione d’istituire nel 2024, “quando saremo sicuri di poter garantire gli screening per tutta una serie di patologie, un meccanismo di premialità e penalità”. Ove la “penalità”, precisò subito, è da intendersi unicamente rivolta alle strutture sanitarie che non riescono a garantire gli appuntamenti, ma invece la “premialità” potrebbe coinvolgere, in maniera inedita almeno come sistema strutturato, i cittadini che partecipano allo screening.

Leggi: Il Giorno, 17/02/2024


venerdì 16 febbraio 2024
Non autosufficienti, la rabbia di associazioni e famiglie: «Signora Meloni, la Lombardia ritiri i tagli o scenderemo in piazza»

Le associazioni e le famiglie dei non autosufficienti lombardi scrivono al Governo e minacciano di scendere in piazza se la Lombardia non cambierà la delibera con cui – unica regione in Italia – ha tradotto in tagli «drastici» l’applicazione del Piano nazionale per la non autosufficienza.
Famiglie di disabili e anziani non autosufficienti sul piede di guerra in Lombardia: il Governo faccia qualcosa – scrivono in una lettera – o scenderemo in piazza. La lettera comincia così: «Egregi Ministri, egregio Presidente, come vi sarà certamente noto, l’applicazione del Piano nazionale per la non autosufficienza in Lombardia sta destando enorme preoccupazione tra migliaia di persone con disabilità ed i loro familiari». A firmarla è una lunga lista di associazioni, per dire al Governo che se in Lombardia le cose non cambieranno entro il primo giugno «migliaia di persone» in condizioni gravissime «vedranno ridursi in modo drastico» il sostegno attuale e la loro vita «peggiorerà in maniera drammatica» senza che allo stato sia prevista alcuna alternativa. In mancanza di una ruisposta entro il 29 febbraio – scrivono le associazioni – «scenderemo in piazza sotto palazzo Lombardia», sede della Regione.

Leggi: Corriere della Sera, 16/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Case popolari, Roma boccia la riforma Fedriga: “È illegittima”

La sentenza è stata emessa lo scorso novembre ma è stata depositata il 12 febbraio. Nel testo trova spazio anche l’annullamento dell’ordinanza del giudice del lavoro del tribunale di Udine, con cui era stato rimosso l’articolo che chiedeva documentazione attestante il “non essere proprietari di altri alloggi, all’interno del territorio nazionale o all’estero”. Per la Consulta il tribunale avrebbe dovuto prima sollevare la questione in sede di legittimità costituzionale. Esultano le opposizioni, mentre la maggioranza si dice perplessa
La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 29 della riforma delle politiche abitative modificato dalla giunta Fedriga nel 2018, articolo che sanciva l’obbligo di presentazione di documenti che attestassero il “non essere proprietari di altri alloggi, all’interno del territorio nazionale o all’estero” e ha annullato l’ordinanza del tribunale di Udine che aveva rimosso l’articolo inserito dalla Regione ed oggetto del procedimento.

Leggi: Trieste Prima, 15/02/2024


giovedì 15 febbraio 2024
Lombardia, 14 milioni per housing sociale

“Stiamo trasformando il panorama dell’offerta abitativa sociale in Lombardia: abbiamo appena pubblicato un bando di housing sociale da 14 milioni di euro che finanzia iniziative promosse da soggetti pubblici e privati”. Lo ha detto l’assessore regionale della Lombardia alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo a Roma al convegno ‘Strumenti e iniziative per lo sviluppo sostenibile del territorio’, organizzato dalla Conferenza delle Regioni, da Cassa Depositi e Prestiti e da Anfir.
“Con Cassa Depositi e Prestiti stiamo collaborando in maniera concreta ed efficace per raggiungere obiettivi sfidanti che riguardano l’housing sociale e l’edilizia universitaria. Attraverso il Fondo Immobiliare Lombardia, che vede la compartecipazione di Cdp, Regione Lombardia e altri soggetti, sono stati messi a disposizione 4.735 alloggi e 1.680 posti letto universitari a Milano, mentre ulteriori 800 posti letto sono in fase di realizzazione”, ha aggiunto Franco. “A questo si aggiunge la locazione a lungo termine per altri 400 posti letto a Milano tra i quartieri universitari Bovisa, Bicocca, Pompeo Leoni”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/02/2024


mercoledì 14 febbraio 2024
Sanità partecipata. In Regione Veneto nasce la prima Assemblea permanente delle associazioni

Candidature 29 febbraio 2024. Le organizzazioni dei cittadini e dei pazienti (che devono essere iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e operative in Regione con un minimo di 10 associati) dovranno indicare il nome dell’associato che vogliono diventi membro dell’Assemblea. Lanzarin: “Un percorso che dà concretezza alla co-progettazione, non realizzabile in modo efficace senza l’ascolto delle esigenze dei destinatari stessi”.
Dando seguito a quanto previsto nelle “Linee di indirizzo organizzative del modello veneto per rafforzare e valorizzare la partecipazione attiva delle organizzazioni dei cittadini e dei pazienti impegnate nell’ambito sanitario e socio sanitario regionale”, la Regione del Veneto ha avviato il percorso per costituire la prima assemblea permanente delle associazioni. E’ stata infatti pubblicata venerdì 9 febbraio nel BUR Veneto n. 20 la manifestazione d’interesse a cui le organizzazioni dei cittadini e dei pazienti potranno partecipare al fine di determinare i componenti dell’assemblea. La scadenza per la presentazione della domanda è 29 febbraio 2024.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/02/2024


mercoledì 14 febbraio 2024
Nasce a Caserta il comitato Rigenera Campania, territorio, clima

Su iniziativa delle Piazze del Sapere anche in provincia di Caserta si è avviata l’iniziativa a sostegno del progetto su “Territorio Clima Campania Rigenera” PER UNA LEGGE SULL’AMBIENTE CHE CAMBI DAVVERO LA CAMPANIA AL TEMPO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI – promossa da Infiniti Mondi, il periodico diretto da G Franco Nappi.
Nella sala dell’Enoteca Provinciale in data 13-02 -24 si è tenuta una riunione per definire un piano di iniziative e di attività a sostegno del progetto. Vi è stato un dibattito molto ricco e partecipato con il contributo dei rappresentanti delle associazioni del terzo settore e di esponenti politici. In primo luogo è stato deciso di diffondere il manifesto ad una ampia rete di associazioni, enti ed esperti del tema. In secondo luogo è stato definito un programma di iniziative e di eventi che si svolgeranno in varie città della nostra provincia, con il seguente calendario:

Leggi: Caserta Focus, 14/02/2024


lunedì 12 febbraio 2024
Nuovi canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, presentato il regolamento

È stato illustrato lunedì 12 febbraio ai componenti della Terza Commissione Consiliare, presieduta da Eleonora Pace, il regolamento relativo a “Criteri, parametri e modalità per la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale le pubblica”. I funzionari della giunta regionale e dell’Ater hanno spiegato che sei mesi fa c’è stata la proroga del periodo sperimentale previsto dal vecchio regolamento (n.7/2019), per evitare che l’adozione del solo valore Isee per la determinazione dei canoni potesse creare una situazione di diffuso disagio.
Il nuovo regolamento mira a tenere in considerazione l’equità, facendo pagare il giusto prezzo agli assegnatari, garantendo al tempo stesso all’Agenzia regionale per l’edilizia residenziale (Ater) la sostenibilità del proprio bilancio. Al di sotto dei 3.000 euro di Isee c’è un costo fisso di 50 euro al mese mentre oltre i 30.000 viene previsto un canone di 500 euro al mese. Ci sono poi valori intermedi per le fasce comprese nelle tre aree:
– protezione sociale (Isee fino a 6.500 euro),
– amministrata (da 6.500 a 30.000 euro),
– decadenza (oltre i 30.000).

Leggi: Orvieto News, 12/02/2024


IN AGENDA:

Come non sprecare l’occasione delle Case della Comunità – Convegno nazionale – Roma, 19 febbraio 2024, ore 10.00 – Sala ACLI nazionale

Sono passati oltre due anni e mezzo da quando il PNRR disponeva formalmente la costituzione delle Case della Comunità ed è passato oltre un anno e mezzo dall’entrata in vigore del DM77 che ne avrebbe dovuto disciplinare il funzionamento ma l’idea della Casa della Comunità sembra essere sfumata o ridotta ad un semplice cambio di targa agli ingressi delle strutture sanitarie territoriali, tanto per giustificare l’utilizzo delle risorse per investimenti stanziate dal PNRR

Leggi: Cnca


7° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale: Il welfare aziendale e la sfida dei nuovi valori del lavoro 

Mercoledì 21.2.24 Ore: 10:30 presso Sala degli atti parlamentari –biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” – Piazza della Minerva, 38 – Roma.
Record di occupati, più lavori stabili e più alta occupazione femminile convivono con una diffusa disaffezione soggettiva al lavoro: ecco un inedito paradosso italiano. Ma qual è il ruolo del lavoro nella vita delle persone? E come stanno reagendo le aziende alla difficoltà nel trattenere o attrarre lavoratori, soprattutto giovani? Il welfare aziendale, ormai molto diffuso e apprezzato, quale contributo può dare nel restituire senso e attrattività al lavoro? A queste e ad altre domande risponde[…]

Leggi: Censis


Giustizia tra generazioni e Costituzione: ASviS live di dibattito il 22 febbraio

L’evento ospiterà un confronto tra esperti e i ministri Abodi e Casellati, a partire dalle proposte dell’Alleanza, per mettere in pratica il principio costituzionale e favorire la partecipazione giovanile alla vita democratica. 22/1/24
L’evento, organizzato dall’ASviS in occasione del suo ottavo compleanno, si svolge anche quest’anno nel Salone della Biblioteca Casanatense in Via di S. Ignazio, 52 Roma

Leggi: Asvis


Assistenti sociali e sfida del sapere, il 22 febbraio un convegno a Roma

I quasi 47mila assistenti sociali lanciano alle istituzioni la sfida del sapere. Chiedono di studiare di più, di specializzarsi, di continuare a formarsi, di laurearsi in Servizio Sociale studiando le materie che servono e seguendo tirocini adeguati…
I quasi 47mila assistenti sociali lanciano alle istituzioni la sfida del sapere. Chiedono di studiare di più, di specializzarsi, di continuare a formarsi, di laurearsi in Servizio Sociale studiando le materie che servono e seguendo tirocini adeguati. “La catena del cambiamento”, l’assistente sociale e la sfida del sapere”, è il titolo del convegno in programma a Roma il prossimo 22 febbraio, in via IV Novembre 44, presso la sala del Parlamentino dell’Inail dalle 10 alle 13.

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“Dimissioni protette. Le vie dell’integrazione tra ospedale e territorio” – Iscrizioni aperte per il Webinar

Si terrà martedì 27 febbraio dalle 10.30 alle 12.30, il webinar dal titolo: “Dimissioni protette. Le vie dell’integrazione tra ospedale e territorio”.
Le Dimissioni protette, rilanciate dal PNRR e oggetto di numerosi progetti, sono un Livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS) e vedono oggi diverse progettualità attive nello sforzo di un’integrazione sociosanitaria su basi molto concrete.
Il webinar nasce dall’esperienza di formazione e accompagnamento di IRS, con attenzione alle dinamiche istituzionali, organizzative e professionali delle esperienze in corso.

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A Bologna gli Stati Generali dell’Amministrazione condivisa

Venerdì 15 e sabato 16 marzo 2024, a Bologna, si svolgeranno gli Stati Generali dell’Amministrazione condivisa.
A 10 anni dalla nascita del primo Regolamento sulla cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani del 2014 e a un anno dall’adozione del nuovo Patto per l’Amministrazione condivisa e del nuovo Regolamento nel 2023, Bologna promuove due giornate di riflessione e confronto, lavoro e pianificazione, a livello sia locale che nazionale sulle esperienze e le prospettive in materia di condivisione di azioni, obiettivi e responsabilità tra Enti pubblici, Terzo Settore e realtà civiche nella cura e nel governo del territorio.

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Convegno Age-It a Ca’ Foscari Venezia 20-22 Maggio 2024

Age-It lancia la Call for Papers del General Meeting che si terrà a Venezia, presso l’Università Ca’ Foscari, Campus Economico “San Giobbe” – Cannaregio 873 – 30121 Venezia.
Durante l’incontro si terranno sessioni parallele dedicate alle ricerche condotte dai ricercatori della community Age-It: ogni sessione sarà dedicata ad un ampio tema con contributi provenienti da discipline diverse. Ogni sessione porrà l’accento sulle implicazioni della ricerca per la pratica e per le politiche in ambito biomedico, demografico, sociale ed economico e/o sull’innovazione tecnologica.
I lavori possono riguardare qualsiasi argomento del Programma Age-It. Gli abstract devono essere redatti in lingua inglese. Un comitato scientifico selezionerà i lavori per le diverse sessioni; è prevista una sessione poster.

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IN EVIDENZA:

La settimana parlamentare del sociale: faro su autonomia differenziata, non autosufficienza e azzardo  – di Edoardo Patriarca

Per la settimana in corso vi propongo in primis tre punti che meritano attenzione e vigilanza da parte nostra:
le Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione ( C. 1665, approvato dal Senato);
lo Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane ( Atto n. 121) e quello recante la definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato (esame Atto n. 122 );

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mercoledì 14 febbraio 2024
Decreto anziani, norme sull’invecchiamento attivo – di Tiziano Treu

Lo schema di decreto legislativo per le persone anziane, pur essendo focalizzato prevalentemente sulle tematiche sanitarie e assistenziali, non manca di disposizioni utili per la partecipazione degli anziani ad attività di lavoro dipendente o autonomo
Lo schema di decreto legislativo recante politiche di favore delle persone anziane, attuativo della legge delega 33 del 23 marzo 2023, (Atto Governo 121) è stato pubblicato sul sito del Senato in data 5 febbraio 2024.
Le norme della legge delega, riprese dal decreto, coprono un vasto ambito di temi riguardanti la condizione degli anziani, degli anziani non autosufficienti e con disabilità, attraverso il riordino, la semplificazione, la integrazione e il coordinamento della normativa in materia di assistenza sociale sanitaria e socio sanitario degli anziani, anche in attuazione delle missioni 5 C2 e 6 C1 del PNRR.
Si tratta di un impegno di riordino e di riforma di grande importanza, la cui regia è affidata a un comitato interministeriale (CIPA), incaricato di promuovere la programmazione integrata delle politiche per gli anziani, specie dei più fragili, e che ha come compito di adottare a tal fine piani triennali con aggiornamenti annuali.

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martedì 13 febbraio 2024
L’allarme della Corte dei Conti: “Ssn soffre di una crisi sistemica e non garantisce più alla popolazione un’effettiva equità di accesso alle prestazioni sanitarie”

La magistratura contabile: “La tendenza, ormai già da diversi anni, appare lenta ma costante: da un Servizio Sanitario Nazionale incentrato sulla tutela del diritto costituzionalmente garantito, a tanti diversi sistemi sanitari regionali, sempre più basati sulle regole del libero mercato. Il Ssn dopo aver sostenuto l’impatto della pandemia, soffre di una crisi sistemica accentuata dalla “fuga” del personale sanitario, non adeguatamente remunerato”.
“Non si può sottacere che la grave crisi di sostenibilità del sistema sanitario nazionale non garantisce più alla popolazione un’effettiva equità di accesso alle prestazioni sanitarie, con intuibili conseguenze sulla salute delle persone e pesante aumento della spesa privata; la tendenza, ormai già da diversi anni, appare lenta ma costante: da un Servizio Sanitario Nazionale incentrato sulla tutela del diritto costituzionalmente garantito, a tanti diversi sistemi sanitari regionali, sempre più basati sulle regole del libero mercato”. È questa la fotografia scatta dalla Corte dei conti sul Ssn durante la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024.

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Case popolari 2024: cosa c’è da sapere

Quali sono le procedure e i requisiti per poterle ottenere: i canoni d’affitto e il riscatto dell’immobile
Quando si parla di case popolari, o alloggi Erp (Edilizia residenziale pubblica) e Iacp (Istituto autonomo case popolari), si fa riferimento a degli immobili di proprietà pubblica che sono destinati alle famiglie e ai cittadini meno facoltosi. Questi, più nel dettaglio, hanno diritto all’assegnazione delle casa se rispettano i requisiti di reddito previsti e possono beneficiare dell’immobile pagando un costo di affitto molto basso rispetto al mercato immobiliare reale.
Per un appartamento composto da tre vani, ad esempio, nel 2024 è necessario pagare circa 100 euro di affitto mensili. Le case popolari rappresentano dunque un aiuto statale alle persone in difficoltà, anche se ottenerne una non è un’operazione facile, visto che sono sempre meno gli immobili liberi da poter assegnare e si va molto lenti nella costruzione dei nuovi. Questo vuol dire che chi si trova in una condizione di difficoltà economica può presentare regolare domanda al Comune, alla Provincia o alla Regione, ma i tempi di concessione della casa potrebbero essere molto lunghi e, in molti casi, si potrebbe assistere alla mancata assegnazione per insufficienza di case popolari e una graduatoria molto lunga di persone in attesa.

Leggi: Quotidiano


Come funziona il contratto badanti 2024: stipendi e aumenti

Quali sono gli adeguamenti di stipendio previsti per il contratto badanti 2024 in relazione agli indici dell’inflazione: le cifre mensili, orarie e le indennità di ogni categoria
Anche nel 2024 il contratto per colf, badanti e baby sitter ha subito un adeguamento al rialzo dei minimi che devono essere loro corrisposti in virtù dell’aumento del costo della vita. Entrando più nel dettaglio, l’8 gennaio scorso il ministero del Lavoro italiano ha firmato il nuovo accordo con le organizzazioni sindacali e datoriali di riferimento che ha adeguato le paghe minime ai nuovi livelli di inflazione che, seppur in discesa, resta comunque molto alta. A tal proposito è utile ricordare che, a partire dal 2020, il contratto nazionale collettivo di colf, badanti e baby sitter prevede che annualmente venga effettuato un adeguamento economico delle remunerazioni in relazione al costo della vita. Nel 2024, rispetto all’anno precedente, l’aumento è pari allo 0,56 per cento.

Leggi: Quotidiano


 

 

 

 

martedì 13 febbraio 2024
Detraibilità spese badanti, la petizione delle Acli di Bologna raccoglie 142mila firme

Al governo la richiesta di raddoppiare il tetto delle detrazioni e di estenderlo a tutte le tipologie di contratto di lavoratori domestici. Pazzaglia, presidente Acli Bologna: “Spese insostenibili per le famiglie, così si favorisce il lavoro nero e la concezione dell’anziano come un peso”
La petizione delle Acli di Bologna, in merito alla detraibilità delle spese per le badanti, ha raccolto 142mila firme e l’interesse di alcuni parlamentari. A darne notizia è una nota del patronato delle Acli di Bologna. “Con la nostra petizione, arrivata a 142.000 firme, abbiamo destato l’interesse di tre parlamentari in particolare, che hanno manifestato l’intenzione di farsene portavoce: Virginio Merola, Marco Lombardo ed Elena Bonetti” afferma Filippo Diaco, presidente del Patronato Acli di Bologna. “Vogliamo chiedere al governo di varare una manovra strutturale (non, quindi, un bonus!) che consenta di (almeno) raddoppiare il tetto delle detrazioni ed estenderlo a tutte le tipologie di contratto di lavoratori domestici, quindi anche alle babysitter e colf per persone autosufficienti, assunte in regola e full time, conviventi e non conviventi”.

Leggi: Redattore Sociale, 13/02/2024


martedì 13 febbraio 2024
Casa. Asgi: “Incostituzionale chiedere documenti aggiuntivi agli stranieri”

L’associazione che ha presentato il ricorso: “la sentenza della Corte costituzionale conferma un diritto che gli italiani hanno già”
La Corte Costituzionale, con sentenza 15/2024 depositata il 12 febbraio 2024, ha dichiarato incostituzionale l’art. 29, comma 1bis L.R. 1/2016 nella parte in cui prevede che i cittadini stranieri debbano presentare documenti aggiuntivi attestanti l’assenza di proprietà di alloggi nei paesi di origine e di provenienza, diversi e aggiuntivi rispetto a quelli che devono presentare i cittadini italiani. Lo fa sapere l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) in una nota.
Secondo Asgi, finisce così la lunga battaglia condotta dalla regione Friuli Venezia Giulia contro i cittadini stranieri nella quale sono state innumerevoli le decisioni favorevoli da parte dei tribunali già prima di questa sentenza per coloro che hanno presentato ricorso contro la richiesta di documenti aggiuntivi per avere contributi regionali per pagare l’affitto (ad oggi almeno una ventina, con rilevanti spese a carico della finanza regionale).

Leggi: Redattore Sociale, 13/02/2024


lunedì 12 febbraio 2024
Un Ssn con sempre più personale precario. Negli ultimi 8 anni sono aumentati del 99% gli operatori sanitari a tempo determinato

L’ultimo rapporto sul personale sanitario del Ssn appena pubblicato dal Ministero della Salute restituisce una fotografia in cui tra il 2013 e il 2021 il numero del personale a tempo determinato è praticamente raddoppiato: passando dalle 26.521 unità del 2013 alle 52.846 del 2021, ovvero il 99% in più.
Il Servizio sanitario nazionale è sempre più precario. L’ultimo rapporto sul personale sanitario del Ssn appena pubblicato dal Ministero della Salute restituisce una fotografia in cui tra il 2013 e il 2021 il numero del personale a tempo determinato è praticamente raddoppiato: passando dalle 26.521 unità del 2013 alle 52.846 del 2021, ovvero il 99% in più.
Medici in controtendenza. Se il numero assoluto dei precari è in aumento per quanto riguarda i medici invece gli assunti a tempo determinato sono in calo: nel 2013 erano 7.210 contro i 6.458 del 2021.

Leggi: Quotidiano Sanità, 12/02/2024


lunedì 12 febbraio 2024
Assistenza sociosanitaria, la giungla delle tariffe regionali

L’Agenzia per i servizi sanitari regionali – Agenas presenta uno studio focalizzato sull’assistenza sociosanitaria domiciliare, residenziale e semiresidenziale nei confronti dei soggetti deboli, dai minori agli anziani. Ne emerge un quadro a tinte alterne: servizi che sulla carta rientrano nei livelli essenziali di assistenza hanno prezzi differenti a volte il doppio o il triplo a seconda del luogo. In allegato il report – di Francesco Dente
Rimborsi doppi per prestazioni simili. Importi che in alcuni casi si moltiplicano anche per tre. L’Agenzia per i servizi sanitari regionali – Agenas alza il velo sul groviglio tariffario che avvolge il welfare territoriale italiano.
L’assistenza ai soggetti deboli, dai minori agli anziani, ha prezzi differenti da zona a zona del Paese anche quando si tratta di servizi che sulla carta rientrano nei livelli essenziali di assistenza individuati dal Dpcm del 12 gennaio 2017. La lente dell’Agenas, per l’esattezza, si è focalizzata sulle aree dell’assistenza sociosanitaria domiciliare, residenziale e semiresidenziale. Tre aree di particolare interesse non solo per i Distretti, ai quali il Dm 77/2022 assegna un ruolo centrale nell’accesso ai servizi dell’Azienda sanitaria di riferimento, ma anche per il Terzo settore che eroga non poche delle prestazioni.

Leggi: Vita, 12/02/2024


venerdì 9 febbraio 2024
Anziani e riforma assistenza, le aziende sanitarie e le realtà scientifiche: “Sì a sperimentazione dal basso”

Mercoledì al Senato la discussione del Dl della Legge 33/2023 dedicata alla riforma dell’assistenza alla popolazione anziana, alla fragilità e alla non autosufficienza. Il documento della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere e delle società scientifiche SitI e Aspher
Mercoledì scorso si è svolta nell’aula Zuccari del Senato una presentazione del decreto legislativo della Legge 33/2023 dedicata ai suoi aspetti sanitari e sociosanitari. Presenti mons. Paglia, presidente della Commissione per l’attuazione della riforma sociosanitaria per la popolazione anziana del Ministero della salute, la viceministro Maria Teresa Bellucci coordinatore del tavolo di Palazzo Chigi per la 33/2023, il senatore Francesco Zaffini, presidente della Commissione senatoriale Sanità e Affari sociali e relatore della Legge.

Legge: Redattore Sociale, 09/02/2024


giovedì 8 febbraio 2024
Anziani non autosufficienti, il Forum Terzo settore: “Decreto da migliorare, chiediamo un confronto”

La portavoce, Vanessa Pallucchi: “Necessario che si dia spazio alla massima condivisione con tutte le istituzioni coinvolte, comprese le Regioni, e con il Terzo settore, affinché la riforma abbia un significativo impatto sulla vita materiale delle persone e delle famiglie a cui è indirizzata, e sia effettivamente all’altezza del progetto originario”
“La riforma dell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti, riguardando complessivamente ben 10 milioni di italiani, rappresenta un passo fondamentale nella direzione di un welfare di qualità e maggiormente inclusivo”. Lo afferma il Forum Terzo settore, che però, dopo aver salutato con favore la legge delega varata lo scorso anno, e alla luce del decreto attuativo recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, ritiene “necessario che si dia spazio alla massima condivisione con tutte le istituzioni coinvolte, comprese le Regioni, e con il Terzo settore, affinché – precisa la portavoce, Vanessa Pallucchi – la riforma abbia un significativo impatto sulla vita materiale delle persone e delle famiglie a cui è indirizzata, e sia effettivamente all’altezza del progetto originario. Auspichiamo quindi quanto prima un confronto con il Parlamento, il Governo e i ministeri competenti”.

Leggi: Redattore Sociale, 08/02/2024


giovedì 8 febbraio 2024
“Decreto Anziani” da migliorare: serve un ampio confronto

«Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri contiene elementi positivi, ma non sembra avere la portata attesa per persone anziane, non autosufficienti e per i loro familiari»: a dirlo è Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum del Terzo Settore, a proposito dello schema di Decreto Legislativo, noto anche come “Decreto Anziani”. «Pensiamo in particolare – aggiunge Pallucchi -, alla necessità di realizzare l’integrazione sociosanitaria e di dare maggiore e diverso respiro alla nuova prestazione universale, per evitare che si limiti a raggiungere solo una ristrettissima platea di beneficiari»
«Il testo dello schema di Decreto che stiamo attentamente esaminando contiene elementi sicuramente positivi, ma, anche in considerazione delle risorse non adeguate attualmente previste, non sembra avere la portata attesa per persone anziane, non autosufficienti e per i loro familiari»: a dirlo in una nota è Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, a proposito dello schema di Decreto Legislativo, noto anche come “Decreto Anziani”, attuativo della Legge Delega 33/23 (Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane), approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri e che ora passerà all’esame delle Commissioni Parlamentari.

Leggi: Superando, 08/02/2024


martedì 6 febbraio 2024
Anziani. Assistenza domiciliare e alloggi protetti, nessun passo avanti nel decreto attuativo

Oggi l’assistenza domiciliare integrata non supera le 17 ore ogni anno e nulla si dice degli alloggi protetti, dove si vive nello stesso stabile, ma ognuno a casa propria. Pesaresi (Network non autosufficienza): “Il decreto legislativo attuativo della legge delega 33/23? È una delega della delega”
Delusione per un decreto attuativo, che più che attuare rinvia a data da destinarsi la tanto attesa riforma della non autosufficienza. E che colpisce gli esperti più per le lacune che per i provvedimenti realmente in campo. Questo, in sintesi, il giudizio di Franco Pesaresi, direttore dell’Azienda servizi alla persona Ambito 9 di Jesi (An) e socio di fondatore di Network Non Autosufficienza (NNA) sull’approvazione, in esame preliminare, del decreto legislativo in materia di politiche a favore delle persone anziane, in attuazione della legge delega 23 marzo 2023, n.33. Redattore Sociale lo ha raggiunto per chiedergli una valutazione sul provvedimento che il governo ha emanato lo scorso 25 gennaio.

Leggi: Redattore Sociale, 06/02/2024


DALLE REGIONI:

lunedì 12 febbraio 2024
“Abitare collaborativo” in viale Lenin: opportunità per 7-10 famiglie in cohousing

Il Consiglio comunale ha approvato l’avviso pubblico che mette a disposizione l’immobile di via Lenin 14/2 e 14/3 per partecipare al “Social Housing” 2023, il bando della Regione Emilia-Romagna per la promozione dell’abitazione in locazione a canone concordato in modo permanente o a termine.
La delibera è stata approvata con 23 voti favorevoli (Partito Democratico, Coalizione civica, Lepore sindaco, Anche tu conti, Verdi) e 10 non votanti (Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier, Bologna ci piace, Forza Italia, Gruppo misto), così come la sua immediata esecutività.

Leggi: Bologna Today, 12/02/2024


lunedì 12 febbraio 2024
Sicilia, “Il disagio abitativo riguarda nell’Isola oltre 40 mila famiglie, tra richiedenti di casa popolare e sfrattati, e da parte della regione nessuno stanziamento e nessuna misura per affrontarlo

In Sicilia più di 30 mila famiglie sono in lista d’attesa per l’assegnazione di una casa popolare e 10 mila hanno subito negli ultimi due anni lo sfratto.
Una “situazione di grave disagio abitativo rispetto al quale – dice la segretaria generale del SUNIA Sicilia, Giusi Milazzo – mancano politiche adeguate della regione che non ha previsto alcuno stanziamento a sostegno di chi subisce il caro-affitti o è prossimo allo sfratto, né fondi e progetti per ampliare il patrimonio abitativo pubblico”.
Milazzo aggiunge: “Si continua a tollerare l’occupazione abusiva delle case ERP e a prorogare la possibilità di sanatoria, facendo nei fatti dell’abusivismo il metodo di ottenimento degli alloggi di edilizia pubblica”.

Leggi: Sunia, 12/02/2024


domenica 11 febbraio 2024
Cinque alloggi pubblici, nell’ex casa di corte della mafia

Da lunedì 12 febbraio al via il Cantiere. La via subirà un restringimento della carreggiata
La casa di corte, entrata nel patrimonio del Comune nel 2017 a seguito di trasferimento del bene sequestrato alla mafia con Decreto dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, è uno dei tre interventi candidati dall’amministrazione comunale attraverso Città Metropolitana al Programma innovativo per la qualità dell’abitare (Pinqua), misura in seguito finanziata con risorse a valere sul Pnrr. Trattandosi di un bene sequestrato alla criminalità organizzata, quindi vincolato a una destinazione sociale, l’amministrazione vi ricaverà cinque alloggi pubblici in un’ottica di sostegno alla fragilità e dei nuovi bisogni abitativi.

Leggi: Sempione News, 11/02/2024


giovedì 8 febbraio 2024
Emilia Romagna. Serve un piano casa, non servono promesse e neanche campagne di disinformazione

Dopo due leggi di bilancio del governo Meloni senza alcuna misura che affronti l’emergenza abitativa non resta che accentuare la mobilitazione.
In questi giorni in regione si sta completando la raccolta delle firme sulla petizione popolare promossa dal SUNIA nazionale a sostegno della richiesta di provvedimenti urgenti in materia di politiche abitative.
In poche settimane, sono oltre 6.000 le firme raccolte da Piacenza a Rimini, prossimamente verranno consegnate a Roma assieme a quelle raccolte nel resto d’Italia. La proposta è una sola: dato che gli affitti e i mutui schizzano alle stelle, serve un piano casa che realizzi nuove case popolari, ristrutturi le decina di migliaia inutilizzate, finanzi l’ edilizia residenziale a proprietà indivisa a canoni calmierati favorendo la mutualità, metta a disposizione risorse per il contributo affitto, regolamenti gli affitti brevi ad uso turistico, incrementi gli alloggi pubblici per studenti fuori sede.

Leggi: Sunia, 08/02/2024


mercoledì 7 febbraio 2024
Lombardia, sui tagli ai caregiver seconda lettera delle associazioni

Tre richieste dalla Ledha: il ministro Calderone proroghi l’implementazione del Piano nazionale per la non autosufficienza, la regione aumenti la propria quota di co-finanziamento del fondo e avvii rapidamente le unità di valutazione
Il ministro del Lavoro Calderone proroghi l’implementazione del Piano nazionale per la non autosufficienza. Regione Lombardia aumenti la propria quota di co-finanziamento del Fondo per la non autosufficienza e avvii rapidamente le Unità di valutazione multidimensionale che vedano il coinvolgimento delle persone con disabilità. Sono le tre richieste avanzate da Ledha-Lega per i diritti delle persone con disabilità e altre 17 associazioni che tornano alla carica sui tagli ai contributi a supporto dell’impegno dei caregiver familiari. La precedente lettera era stata inviata lo scorso 8 gennaio al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, “per chiedere un intervento tempestivo in merito alla situazione che si sta creando in Lombardia”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/02/2024


martedì 6 febbraio 2024
Piano Casa, ecco le proposte del tavolo ministeriale

Semplificazione normativa, investimenti nel recupero del patrimonio residenziale pubblico,
Rendere più rapidi gli interventi edilizi, promuovere partnership pubblico-private per interventi di housing sociale, favorire la mixitè sociale, finanziare il recupero del patrimonio ERP, destinare gli alloggi privati invenduti all’edilizia sociale, prevedere incentivi fiscali ad hoc.
Sono di questo tipo, per il momento, le proposte che associazioni e stakeholders hanno inviato al tavolo tecnico sul Piano Casa 2025 istituito dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Il tavolo – spiega il Ministero – è al lavoro per affrontare organicamente politiche dedicate al disagio e all’emergenza abitativa. E ha pubblicato le principali idee relative alle macroaree di lavoro, condivise con enti, associazioni e altre realtà interessate dal tema, alcune delle quali – annuncia – costituiranno il titolo di tavoli tecnici tematici.

Leggi: Edilportale, 06/02/2024


martedì 6 febbraio 2024
Sicilia – SUNIA, Arci e Asgi contestano alla Regione il decreto attuativo che esclude gli stranieri dal bonus per l’abbattimento degli interessi sui mutui a tasso variabile per l’acquisto della prima casa e ne chiedono la modifica

SUNIA, Arci e Asgi Sicilia hanno scritto al presidente della regione e all’assessore regionale all’economia per chiedere la modifica del decreto attuativo 78/2023 della legge regionale che istituisce il fondo di solidarietà per l’abbattimento dell’aumento degli interessi sui mutui a tasso variabile, verificatosi nel 2022 e nel 2023, contratti per l’acquisto della prima casa.
Il suddetto decreto limita infatti l’erogazione del bonus ai soli cittadini italiani.
Per le tre organizzazioni l’esclusione dei cittadini stranieri di paesi Ue e non Ue con regolare permesso di soggiorno è “illegittima”, “priva di basi giuridica” ma anche “illogica: rischia infatti – scrivono Giusi Milazzo (SUNIA), Giuseppe Montemagno ( Arci), Paola Fierro e Laura Loverde Asgi) – di condurre all’esclusione di una quota rilevante di residenti da un importante aiuto economico nell’accesso all’abitazione, comportando un aggravio di spesa sulla pubblica amministrazione che dovrebbe farsi carico delle persone più bisognose”.

Leggi: Sunia, 06/02/2024


martedì 6 febbraio 2024
Anziani non autosufficienti, accordo per sostegno alle famiglie sulle rette Cra

Sono le novità contenute nel verbale di accordo sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna con i sindacati Cgil, Cisl, Uil e le relative sigle dei pensionati
Introduzione dell’Isee a partire dal 1^ gennaio 2025, da applicare in maniera lineare nel calcolo delle rette a carico degli utenti dei servizi sociosanitari residenziali. E ulteriori 10 milioni di euro sul Fondo sociale regionale, risorse aggiuntive che la Regione stanzierà in assestamento di Bilancio 2024 e che trasferirà ai Comuni per sostenere le famiglie con redditi medio bassi e bassi nel pagamento delle rette stesse, a valere per tutto quest’anno.
Sono le novità contenute nel verbale di accordo sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna con i sindacati Cgil, Cisl, Uil e le relative sigle dei pensionati – Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil – dopo l’adozione da parte della Giunta regionale della delibera che adeguava la remunerazione dei servizi sociosanitari, lo scorso 18 dicembre.

Leggi: Bologna Today, 06/02/2024


lunedì 5 febbraio 2024
Grosseto. SUNIA: allarme rosso per i risultati dello studio di Nomisma sul Lode grossetano

Terribile: «chi è in graduatoria aspetta 19 anni per una casa popolare. 180 appartamenti sfitti per mancata manutenzione; in 5 anni se ne aggiungeranno 500. Governo si appresta a svendita a prezzi irrisori»
Lo scorso anno 180 appartamenti di edilizia residenziale pubblica (Erp) dei circa 3.000 di proprietà dei Comuni associati nel Lode grossetano – livello ottimale di esercizio – sono rimasti inutilizzati perché mancavano i soldi per ristrutturarli. A fronte di 1.212 famiglie in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare.
Ma la cosa più assurda che emerge dallo studio effettuato dalla società Nomisma per conto di Cispel Toscana, è che nel territorio del Livello ottimale di esercizio (Lode) grossetano ci vogliono mediamente 19 anni per assegnare un appartamento pubblico a chi è in graduatoria. Sono i dati a partire dai quali Antonio Terribile, segretario provinciale del SUNIA, fa una valutazione complessiva della situazione in provincia di Grosseto. Chiamando in causa le amministrazioni comunali e il governo, responsabili di uno stallo inaccettabile nelle politiche per la prima casa che si protrae oramai da troppi anni.

Leggi: Sunia, 05/02/2024


lunedì 5 febbraio 2024
Calabria. Petizione SUNIA-Cgil in difesa del diritto alla casa. Proseguono le adesioni, firma anche il Sindaco di San Sosti (CS), Vincenzo De Marco

Presso il palazzo comunale di San Sosti, Comune in provincia di Cosenza, porta d’accesso del Parco nazionale del Pollino, si è svolto un incontro approfondito sulle politiche abitative che ha visto confrontarsi, il Sindaco, Vincenzo De Marco e Francesco Alì, Segretario Generale del SUNIA-Cgil Calabria.
L’incontro, richiesto dal SUNIA-CGIL regionale e dal Segretario Generale della CGIL del Pollino, Giuseppe Guido, è stato prontamente convocato dal Sindaco ed ha avuto al centro i contenuti della petizione popolare per il diritto all’abitare proposta dal SUNIA, con il sostegno della CGIL nazionale. Obiettivo, stimolare il Governo ad attivare politiche abitative strutturali con risorse certe e soluzioni concrete che devono essere garantite a tutto il Paese, a cominciare dai piccoli Comuni che vivono direttamente il dramma dell’urgenza di difendere il diritto fondamentale di ogni individuo ad una abitazione dignitosa.

Leggi: Sunia, 05/02/2024


IN AGENDA:

15 febbraio – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico

Giovedì 15 febbraio presenteremo il 1° Paper del Rapporto 2024 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, a cura del Censis, Centro Studi Investimenti Sociali.
Nel corso della presentazione saranno resi noti dei dati inediti sul comparto domestico. E’ possibile registrarsi fino ad esaurimento posti disponibili

Leggi: Family Network


16 febbraio – #CoesioneItalia a Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale

Venerdì 16 febbraio alle ore 15.00 si terrà l’evento “Torino: i fondi europei al servizio della trasformazione urbana e dell’innovazione sociale”, organizzato nell’ambito del progetto #CoesioneItalia. L’Europa vicina, promosso dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso e dal Forum Disuguaglianze e Diversità, in partnership con il quotidiano Domani. L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Torino, vedrà amministratori locali, esperti ed esponenti di realtà cittadine confrontarsi attorno ai progetti di trasformazione urbana caratterizzati da una forte innovazione sociale che l’amministrazione comunale ha promosso negli ultimi anni grazie a diversi strumenti di intervento della politica di coesione.

Leggi: Forum Disuguaglianze Diversità


Come non sprecare l’occasione delle Case della Comunità – Convegno nazionale – Roma, 19 febbraio 2024, ore 10.00 – Sala ACLI nazionale

Sono passati oltre due anni e mezzo da quando il PNRR disponeva formalmente la costituzione delle Case della Comunità ed è passato oltre un anno e mezzo dall’entrata in vigore del DM77 che ne avrebbe dovuto disciplinare il funzionamento ma l’idea della Casa della Comunità sembra essere sfumata o ridotta ad un semplice cambio di targa agli ingressi delle strutture sanitarie territoriali, tanto per giustificare l’utilizzo delle risorse per investimenti stanziate dal PNRR

Leggi: Cnca


Giustizia tra generazioni e Costituzione: ASviS live di dibattito il 22 febbraio

L’evento ospiterà un confronto tra esperti e i ministri Abodi e Casellati, a partire dalle proposte dell’Alleanza, per mettere in pratica il principio costituzionale e favorire la partecipazione giovanile alla vita democratica. 22/1/24
L’evento, organizzato dall’ASviS in occasione del suo ottavo compleanno, si svolge anche quest’anno nel Salone della Biblioteca Casanatense in Via di S. Ignazio, 52 Roma

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Assistenti sociali e sfida del sapere, il 22 febbraio un convegno a Roma

I quasi 47mila assistenti sociali lanciano alle istituzioni la sfida del sapere. Chiedono di studiare di più, di specializzarsi, di continuare a formarsi, di laurearsi in Servizio Sociale studiando le materie che servono e seguendo tirocini adeguati…
I quasi 47mila assistenti sociali lanciano alle istituzioni la sfida del sapere. Chiedono di studiare di più, di specializzarsi, di continuare a formarsi, di laurearsi in Servizio Sociale studiando le materie che servono e seguendo tirocini adeguati. “La catena del cambiamento”, l’assistente sociale e la sfida del sapere”, è il titolo del convegno in programma a Roma il prossimo 22 febbraio, in via IV Novembre 44, presso la sala del Parlamentino dell’Inail dalle 10 alle 13.

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“Dimissioni protette. Le vie dell’integrazione tra ospedale e territorio” – Iscrizioni aperte per il Webinar

Si terrà martedì 27 febbraio dalle 10.30 alle 12.30, il webinar dal titolo: “Dimissioni protette. Le vie dell’integrazione tra ospedale e territorio”.
Le Dimissioni protette, rilanciate dal PNRR e oggetto di numerosi progetti, sono un Livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS) e vedono oggi diverse progettualità attive nello sforzo di un’integrazione sociosanitaria su basi molto concrete.
Il webinar nasce dall’esperienza di formazione e accompagnamento di IRS, con attenzione alle dinamiche istituzionali, organizzative e professionali delle esperienze in corso.

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Convegno Age-It a Ca’ Foscari Venezia 20-22 Maggio 2024

Age-It lancia la Call for Papers del General Meeting che si terrà a Venezia, presso l’Università Ca’ Foscari, Campus Economico “San Giobbe” – Cannaregio 873 – 30121 Venezia.
Durante l’incontro si terranno sessioni parallele dedicate alle ricerche condotte dai ricercatori della community Age-It: ogni sessione sarà dedicata ad un ampio tema con contributi provenienti da discipline diverse. Ogni sessione porrà l’accento sulle implicazioni della ricerca per la pratica e per le politiche in ambito biomedico, demografico, sociale ed economico e/o sull’innovazione tecnologica.
I lavori possono riguardare qualsiasi argomento del Programma Age-It. Gli abstract devono essere redatti in lingua inglese. Un comitato scientifico selezionerà i lavori per le diverse sessioni; è prevista una sessione poster.

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IN EVIDENZA:

Concorrenza nei servizi sociosanitari: siamo pronti? Quali opportunità e quali rischi? – Laura Pelliccia

Tra le riforme su cui si è impegnato il nostro paese nel quadro del PNRR approvato nel 2021 c’era la promozione della concorrenza; la sanità è stata ritenuta tra i settori che maggiormente necessitano di interventi innovativi con tale logica, da perseguire in occasione della periodica legge di settore (legge annuale sulla concorrenza1).
Per rispettare questo impegno, la predetta legge annuale per il 2022 (L.118/2022 art.152) ha introdotto sostanziali modifiche all’impianto regolatorio del SSN del Dlgs 502/92 in materia di accreditamento e accordi contrattuali con le strutture private.
Al fine di promuovere un’omogenea applicazione di queste novità da parte delle regioni, il Ministero della Salute (DM 19/12/2022) ha individuato una serie di criteri di valutazione in termini di qualità, sicurezza ed appropriatezza delle attività erogate. Le Regioni devono applicare tali indicazioni alle nuove richieste di accreditamento delle strutture pubbliche e private e per selezionare i soggetti privati con cui stipulare accordi contrattuali (le cosiddette convenzioni con il SSN). È stato inizialmente previsto un termine per l’adeguamento da parte dei SSR in nove mesi.

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Long Term Care: la riforma attesa non c’è.

L’approvazione del decreto attuativo della “Legge delega di riforma sulla non autosufficienza” da parte del Governo Meloni è stata una delusione annunciata. Tant’è che il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, la coalizione di 60 organizzazioni della società civile di cui anche il Sindacato dei pensionati della CGIL fa parte ha inviato una lettera aperta alla Presidente del Consiglio dei Ministri per spiegare perché nello schema di Decreto legislativo “non viene sviluppato adeguatamente il progetto per il futuro dell’assistenza agli anziani previsto dalla Legge Delega n. 33 del 23 marzo 2023”.
Nel documento si spiega perché il decreto approvato in via preliminare “non sviluppa adeguatamente il progetto che invece la legge prevede” e si chiede “una revisione del decreto perché sia in linea con le previsioni più innovative della legge-delega”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Cronaca di una strage nascosta: guardare al passato recente per rendere più sicure e protette le strutture residenziali per anziani

I numerosi decessi avvenuti nelle strutture residenziali per anziani durante la pandemia da Covid – 19 sono oggetto dell’analisi condotta nel libro “Cronaca di una strage nascosta. La pandemia nelle case di riposo”, scritto da Costanzo Ranci. L’obiettivo del volume è tenere aperto il dibattito sugli eventi drammatici che hanno riguardato gli anziani ricoverati nelle case di riposo durante la pandemia, eventi dolorosi che avrebbero dovuto generare profondi cambiamenti nella regolazione e nella gestione di queste strutture e che invece, ad oggi, sembrano non aver sortito interesse, né spinta verso l’innovazione e il cambiamento.
Di Costanzo Ranci (Laboratorio di Politiche Sociali, Politecnico di Milano)

Leggi: I Luoghi della Cura


Riforma non autosufficienza, il momento della verità: un webinar

Entro metà marzo il Governo è intenzionato ad approvare in via definitiva il decreto legislativo che ridisegna l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Una finestra di tempo da sfruttare per migliorare un testo che, ad oggi, non è adeguato alle attese. Mercoledì 14 febbraio ne parliamo in un webinar su VITA – di Sara De Carli
È partito il countdown per l’approvazione in via definitiva del decreto legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane, che comprende anche la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Il decreto legislativo è stato approvato lo scorso 25 gennaio dal Consiglio dei ministri e ha iniziato oggi il suo iter in Parlamento, incardinato alla commissione Affari sociali della Camera.
Relatore del testo sarà Ugo Cappellacci (Forza Italia). Entro questo fine settimana i gruppi parlamentari dovranno far pervenire alla presidenza le richieste dei soggetti da audire: un segno evidente della volontà del Governo di portare a casa presto, anzi prestissimo, l’approvazione definitiva, entro la metà di marzo. Qui il testo dell’atto trasmesso al Parlamento e qui il dossier di documentazione relativo.

Leggi: Vita


SEGNALAZIONI:

Bonus casa 2024 attivo il portale Enea: ecco per quali agevolazioni

Bonus casa 2024, al via il nuovo portale ENEA attraverso la quale è già possibile trasmettere al sito online dell’Agenzia Nazionale delle Nuove Tecnologie tutte le pratiche riguardanti tutti gli interventi edilizi già conclusi. Ma vediamo meglio nel dettaglio come funziona.
È già attivo il nuovo portale ENEA relativo ai bonus casa 2024 attraverso la quale è possibile trasmettere al nuovo sito online dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie tutte le pratiche relativi agli interventi edilizi già conclusi.
Per poter accedere ad alcune detrazioni fiscali sempre collegate alle opere – come ad esempio l’Ecobonus – sarà però essenziale inviare tutta la documentazione entro una scadenza inderogabile di 90 giorni.

Leggi: Casa Idea Design


Nota su decreto Comunità Energetiche Rinnovabili

Il 24 gennaio è stato pubblicato il Decreto che definisce gli incentivi per gli impianti a fonti rinnovabili per autoconsumo collettivo. Il Decreto arriva dopo una lunghissima attesa, che ha di fatto bloccato lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (CER). Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, il MASE dovrebbe approvare anche le regole operative per l’accesso ai benefici ed entro 45 giorni il GSE dovrebbe avviare la piattaforma per l’invio delle richieste di incentivazione, chiudendo così l’iter normativo.
Per promuovere lo sviluppo delle CER, e dell’autoconsumo collettivo, il Decreto individua due strumenti: la tariffa incentivante e il contributo a fondo perduto fino al 40%. I due benefici sono cumulabili.
La tariffa incentivante sarà riconosciuta dal GSE per un periodo di 20 anni. È compresa tra 60 euro/MWh e 120 euro/MWh, in base alla taglia dell’impianto e al valore di mercato dell’energia. Per gli impianti fotovoltaici è prevista un’ulteriore maggiorazione fino a 10 euro/MWh a seconda della localizzazione geografica.

Leggi: Cgil


Pensione di inabilità per i migranti

Grazie all’Inca un’altra sentenza rende giustizia. La concessione della pensione d’inabilità al lavoro non può essere vincolata al permesso di soggiorno di durata annuale. Con questa motivazione il Tribunale di Lucca, con la sentenza n. 36/2023, ha condannato l’Inps a riconoscere prestazione con decorrenza dalla data della domanda ad una persona straniera, diventata totalmente inabile al lavoro, regolarmente presente in Italia da più di un anno, ma al momento della domanda, titolare di un permesso di soggiorno di sei mesi per cure mediche. Assistito dalla legale di Inca, Carla Genovali, K. M. è riuscito ad ottenere quanto gli era dovuto in base al diritto nazionale ed europeo in materia di sicurezza sociale per gli immigrati.

Leggi: Inca


Cos’è lo SPID, come funziona e come poterlo ottenere – di Clarissa Falcone
Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, abbreviato in SPID, è l’identità digitale certificata più utilizzata e conosciuta in Italia, ma non solo. È anche una delle più diffuse a livello europeo. Per lo SPID, il 2021, è stato l’anno di crescita del suo utilizzo nella vita quotidiana dei cittadini. Nel biennio successivo, si è definito, poi, una conferma per questo strumento di Identità Digitale, soprattutto a livello nazionale.
In questa guida digitale andremo alla scoperta del valore dello SPID per i cittadini, i privati e le Pubbliche Amministrazioni. Chiariremo nel dettaglio il suo funzionamento, le sue tipologie, i principali servizi accessibili mediante questo sistema di identità digitale e i numeri del fenomeno. Tramite la ricerca dell’Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano capiremo, inoltre, come ottenerlo, come utilizzarlo e quali sono i relativi al suo utilizzo in Italia.

Leggi: Osservatori.net


Agevolazioni per lo sport per anziani 2024: cosa sono e come funzionano

La guida alle agevolazioni per lo sport rivolte agli anziani, introdotte dal Decreto anziani 2024 per promuovere l’attività fisica per la terza età
Al via le agevolazioni per lo sport per gli anziani nel 2024.
Il Decreto anziani 2024 prevede delle misure per la promozione dell’attività fisica e sportiva nella popolazione anziana, come camminate in percorsi sicuri e programmi sportivi per favorire il benessere psico-fisico e la socialità per la terza età.
In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo quali sono le agevolazioni per lo sport previste per gli anziani nel 2024, come funzionano, a chi spettano e da quando saranno attivate.

Leggi: Ti Consiglio


 

 

 

NEWS:

martedì 6 febbraio 2024
Anziani non autosufficienti: nessuna risorsa aggiuntiva, contributo andrà solo a 0,6% platea

“Lo schema di decreto legislativo su anziani e non autosufficienza contiene troppi rinvii e nessuna risorsa per dare risposte ai bisogni di milioni di anziani non autosufficienti, purtroppo dobbiamo confermare il nostro giudizio”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi sul decreto appena arrivato in Commissione Affari sociali della Camera.
“Dopo gli annunci trionfalistici evocanti suggestive cifre a nove zeri di Presidente del Consiglio, Ministra e Viceministra del Lavoro e Politiche Sociali, i numeri contenuti nel testo confermano la totale assenza di risorse aggiuntive per finanziare le nuove misure. In particolare – sottolinea la dirigente sindacale – non c’è nessun euro in più per sostenere la cosiddetta ‘prestazione universale’ di 850 euro al mese, che di universale ha ben poco, poiché i destinatari sono individuati con criteri estremamente restrittivi (almeno 80 anni, ISEE fino a 6 mila euro, assegno di accompagnamento e non autosufficienza con bisogno assistenziale gravissimo)”.

Leggi: Cgil, 06/02/2024


martedì 6 febbraio 2024
Non autosufficienza, “prestazione universale non basta per pagare badante”

Denuncia di Assindatcolf: “Il costo per un badante a tempo pieno può arrivare a 21 mila euro l’anno. Con un ‘assegno di assistenza’ di 850 euro al mese, si coprirebbero solo 20 ore la settimana. E spetterà a una platea molto ridotta. Come faranno gli altri?”
“Un anziano non autosufficiente che abbia bisogno di una badante a tempo pieno può arrivare a spendere tra 1.600 e 1.800 euro al mese, che in un anno significano tra i 19 ed il 21 mila euro, tra retribuzioni, tredicesima, ferie, Tfr e contributi. Una spesa indifferibile ma che non tutte le famiglie possono permettersi. È questo il motivo per cui da anni chiediamo misure che rendano sostenibile il costo del lavoro domestico, per tutti. Indubbiamente l’introduzione di una prestazione universale con cui remunerare la badante regolarmente assunta, così come configurata nello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di politiche in favore degli anziani, va nella direzione auspicata ma serve uno sforzo in più”. È quanto dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico.

Leggi: Redattore Sociale, 06/02/2024


lunedì 5 febbraio 2024
Le associazioni: “Anziani non autosufficienti? Meloni, riveda quel decreto”

Solo “belle parole e poca sostanza nel decreto per la riforma dell’assistenza. Serve progetto concreto per il futuro” dice Katia Pinto, presidentessa di federazione Alzheimer, chiedendo con altre associazione la modifica dei punti essenziali della legge
Sono sessanta associazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza le firmatarie della lettera che chiedere la revisione del decreto legislativo presentato dal Consiglio dei Ministri per dare attuazione alla legge 33/2023, ovvero la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti.
I contenuti del decreto sono così commentati da Katia Pinto, presidente di Federazione Alzheimer Italia: «Insieme alle altre 60 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza abbiamo seguito fin dal principio l’iter di quella che avrebbe potuto rappresentare una svolta storica per oltre 10 milioni di persone, ovvero i 3 milioni e 800.000 mila anziani non autosufficienti che vivono nel nostro Paese, i loro familiari e i caregiver professionali. Una svolta attesa anche da molte persone con demenza che, seppure non tutte anziane,rappresentano comunque la maggioranza degli anziani non autosufficienti. Nella sostanza, però, il decreto tradisce il vero spirito della legge.

Leggi: Vita, 05/02/2024


lunedì 5 febbraio 2024
Anziani. Assistenza domiciliare e alloggi protetti, nessun passo avanti nel decreto attuativo

Oggi l’assistenza domiciliare integrata non supera le 17 ore ogni anno e nulla si dice degli alloggi protetti, dove si vive nello stesso stabile, ma ognuno a casa propria. Pesaresi (Network non autosufficienza): “Il decreto legislativo attuativo della legge delega 33/23? È una delega della delega”
Delusione per un decreto attuativo, che più che attuare rinvia a data da destinarsi la tanto attesa riforma della non autosufficienza. E che colpisce gli esperti più per le lacune che per i provvedimenti realmente in campo. Questo, in sintesi, il giudizio di Franco Pesaresi, direttore dell’Azienda servizi alla persona Ambito 9 di Jesi (An) e socio di fondatore di Network Non Autosufficienza (NNA) sull’approvazione, in esame preliminare, del decreto legislativo in materia di politiche a favore delle persone anziane, in attuazione della legge delega 23 marzo 2023, n.33. Redattore Sociale lo ha raggiunto per chiedergli una valutazione sul provvedimento che il governo ha emanato lo scorso 25 gennaio.

Leggi: Redattore Sociale, 05/02/2024


lunedì 5 febbraio 2024
Parkinson sono in aumento, nel Bellunese servono volontari e risorse per i centri Sollievo

Una rete di quattordici realtà con un ulteriore sportello a Puos pronto a partire, Agordo raddoppia gli orari – di Paola Dall’Annese
Per sostenere gli anziani affetti da decadimento cognitivo servono più Centri sollievo sul territorio (ne apriranno di nuovi quest’anno), più ore a disposizione per le attività ricreative e maggiori fondi. Sono queste alcune delle sollecitazioni che arrivano dagli enti che gestiscono queste strutture presenti in provincia. Dal Comelico al Cadore, dall’Alpago alla Valbelluna e all’Agordino: i territori sono concordi nel richiedere una maggiore capillarità del servizio in una provincia dove gli anziani sono in aumento e ci sono realtà isolate che necessitano di maggiore attenzione. I centri Sollievo mirano a mantenere la persona anziana affetta da demenza a domicilio, attivando una serie di azioni che permettono di rallentare il processo involutivo dell’anziano e di mantenerne il più a lungo possibile l’autonomia

Leggi: Corriere delle Alpi, 05/02/2024


domenica 4 febbraio 2024
Politiche per gli anziani: che fine ha fatto il digitale?

Per le persone fragili l’innovazione può giocare un ruolo fondamentale. I provvedimenti recenti parlano soltanto di telemedicina: occorre invece un approccio integrato che permetta anche di superare il divario tecnologico
È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto legislativo (Dl) sulle politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della Legge delega n. 53 del 23 marzo 2023. Il futuro è digitale, soprattutto per le persone fragili, quegli anziani che trovano nella propria casa il luogo migliore per essere «presi in carico», per essere seguiti dai sistemi sociali e sanitari e non vorrebbero mai doverla lasciare per una stanza anonima in una residenza sanitaria assistita, ma questo Dl sembra averlo dimenticato. Il tema del digitale viene affrontato solo per la telemedicina (e non per quanto riguarda l’assistenza sociale digitale). Si dimentica la necessità, l’obbligo, di sviluppare le competenze digitali degli anziani per superare il cosiddetto «digital divide», l’emarginazione digitale per gli anziani fragili.

Leggi: Corriere della Sera, 04/02/2024


sabato 3 febbraio 2024
Anziani non autosufficienti, le associazioni: “Il decreto va rivisto. Il nuovo aiuto economico è solo per i più poveri e non risolve i problemi”

Le organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza a pochi giorni dall’approvazione dello schema di decreto legislativo della riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, scrivono a Giorgia Meloni per chiedere una revisione della riforma. Che ritengono non in linea “con le previsioni più innovative della legge-delega”. Ben vengano le risorse, si legge nella lettera inviata alla premier, ma “non è questo ora il nostro focus. Prima bisogna discutere il progetto per il futuro dell’assistenza agli anziani: solo se questo è solido ha senso affrontare i finanziamenti. E il decreto approvato in via preliminare, a nostro parere, non sviluppa adeguatamente il progetto che invece la legge prevede”.

Leggi: Il Fatto Quotidiano, 03/02/2024


venerdì 2 febbraio 2024
Non autosufficienza, anche Uneba sottoscrive la lettera Meloni

Anche Uneba sottoscrive la “Lettera aperta del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” al presidente del consiglio Giorgia Meloni per chiedere la revisione dello schema di decreto legislativo per attuare la legge delega per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. «Appare poco definito in alcune parti» scrivono le sessanta organizzazioni coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani – di Rossana Certini
Riforma dell’assistenza domiciliare, nuovi criteri e requisiti per migliori strutture residenziali per anziani e prestazione universale per la non autosufficienza. Sono questi gli ambiti che le sessanta organizzazioni che aderiscono al Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza chiedono di rivedere nel decreto legislativo, approvato dal Governo, recante disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane in attuazione della legge delega. Lo fanno con una lettera inviata venerdì 2 febbraio al presidente Giorgia Meloni.

Leggi: Vita, 02/02/2024


venerdì 2 febbraio 2024
Assistenza anziani non autosufficienti. Patto Nuovo Welfare: “Decreto approvato sia occasione di confronto per una riforma realmente condivisa”

In una lettera aperta alla Presidente Meloni sottoscritta dalle 60 organizzazioni del Patto per un nuovo Welfare sulla non autosufficienza si chiede un ulteriore confronto sul decreto approvato in via preliminare nei giorni scorsi
Le 60 organizzazioni della società civile, che da ormai quasi tre anni si sono unite nel Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, hanno oggi inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per chiedere un ulteriore confronto sul decreto approvato in via preliminare nei giorni scorsi.
“Abbiamo aspettato qualche giorno, necessario per un approfondimento dei contenuti, prima di esprimere il nostro punto di vista su un decreto che non solo attendevano ma sul quale Cittadinanzattiva, insieme alle altre organizzazioni del Patto, ha fornito un contributo fondamentale di proposte per arrivare ad una riforma condivisa e che rappresenti davvero una svolta per l’assistenza agli anziani non autosufficienti del nostro Paese”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/02/2024


venerdì 2 febbraio 2024
Assistenza domiciliare, residenziale e semi-residenziale. Una ‘giungla’ di tariffe a livello territoriale. E in molti casi le Regioni non comunicano i propri dati. Il Report Agenas

L’obiettivo del Report è quello di poter disporre di informazioni utili alla ricerca e all’eventuale definizione di un sistema nazionale di remunerazione, per specifici setting assistenziali, ad oggi privi di un riferimento nazionale. E la mancanza di riferimento salta subito all’occhio visto che dai grafici riportati da Agenas ci si ritrova a doversi districare in una vera e propria ‘giungla’ di tariffe dove a farla da padrone in molti casi è proprio l’assenza di dati ufficiali comunicati dalle Regioni. IL REPORT
Regione che vai tariffe che trovi. Anzi in alcune non le trovi proprio. È proprio il caso di dirlo, non solo non c‘è uniformità tra le Regioni nella definizione delle tariffe dedicate all‘assistenza domiciliare, residenziale e semi-residenziale, ma il quadro che emerge è quello di una vera e propria ’giungla‘ di cifre dove a farla da padrone in molti casi è proprio l’assenza di dati ufficiali.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/02/2024


venerdì 2 febbraio 2024
Angelo Santori, segretario nazionale dell’Anpa, che riunisce i pensionati di Confagricoltura

“Anziani non autosufficienti, bene l’approvazione del decreto ma serve definire alcuni aspetti sostanziali”
“Aspettavamo l’approvazione del provvedimento del governo per le persone anziane e, in particolare, per i non autosufficienti. Un atto determinante per una popolazione che riguarda 10 milioni di persone, tra i 3,8 milioni di anziani, i loro familiari e chi l’assiste professionalmente. Il decreto è stato approvato lo scorso 25 gennaio e, pur apprezzando l’attenzione a molti aspetti importanti, come il processo di valutazione multidimensionale dell’anziano non autosufficiente, serve ancora definirne alcuni aspetti sostanziali”. Lo afferma Angelo Santori, segretario nazionale dell’Anpa, che riunisce i pensionati di Confagricoltura, elencando i risvolti che l’associazione ritiene vadano ancora chiariti.

Leggi: Tuscia Web, 02/02/2024


mercoledì 31 gennaio 2024
Approvata la prestazione universale per gli anziani: 1000 euro oltre la pensione, chi può averla

Per gli anziani che hanno superato un certo limite d’età, sono previste le seguenti agevolazioni fiscali in vari ambiti. Scopriamole nel dettaglio.
Il nuovo decreto legislativo sulla terza età ha introdotto in via sperimentale una prestazione universale per gli anziani. E’ composta da una quota fissa monetaria e da una quota integrativa definita “assegno di assistenza”, finalizzata all’acquisto di servizi.
La prestazione è destinata a sostituire progressivamente l’indennità di accompagnamento. Per ottenere la prestazione, gli anziani devono avere un’età anagrafica di almeno 80 anni, un livello di bisogno assistenziale gravissimo, un valore dell’ISEE per le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria non superiore a €6,000. Ma da quando sarà attiva e come funzionerà?

Leggi: City Rumors, 31/01/2024


mercoledì 31 gennaio 2024
Smart working per i lavoratori più anziani: la proposta

Arriva la proposta di Smart working per i lavoratori più anziani. Ecco come funziona
Si sta definendo la proposta per introdurre e riconoscere lo smart working ai lavoratori più anziani.
Il Decreto anziani 2024 stabilisce che il datore di lavoro è tenuto a promuovere la prevenzione e a tutelare la salute dei lavoratori, garantendo l’invecchiamento attivo degli anziani.
Questo comprende iniziative per agevolare le persone di una certa età nello svolgimento della prestazione lavorativa, incluso il lavoro parziale e agile.
Di seguito vi spieghiamo cosa prevede la proposta di avviare lo smart working per i lavoratori più anziani e come funziona.

Leggi: Ti Consiglio, 31/01/2024


mercoledì 31 gennaio 2024
Barriere architettoniche: ecco quante ne ha abbattute l’ecobonus 110%

Nel 2022 sono sestuplicati gli investimenti sostenuti dal Super-ecobonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei palazzi e nelle villette. È quanto emerge dal recente Rapporto annuale 2023 sulle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili pubblicato dall’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. La finanziaria 2021 ha dato la possibilità di ammettere tra gli interventi “trainati” dalle opere di efficientamento energetico, il cosiddetto “110%”, anche i lavori per rendere più accessibili condomini, edifici monofamiliari e unità immobiliari indipendenti (una opportunità che è stata estesa anche agli interventi antisismici, il cosiddetto Super-sisma bonus).

Leggi: Rete Caad, 31/01/2024


mercoledì 31 gennaio 2024
Abbattimento barriere architettoniche: interessante pronuncia della Cassazione

Non si sono ancora spenti gli echi sull’improvvisa decisione del Governo di eliminare dalla detrazione fiscale alcune importanti voci elencate all’art. 4 denominato “Criteri di progettazione per l’accessibilità” del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, che gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche vedono nuova luce con una ordinanza della Cassazione civile, sez. I, del 15 giugno 2023, n. 17138, che potrebbe spingere molti amministratori di condominio ad accelerare le pratiche edilizie. Leggi su lavori pubblici – Il testo dell’Ordinanza

Leggi: Rete Caad, 31/01/2024


mercoledì 31 gennaio 2024
Mancano i lavoratori del sociale. Quali ricadute per il welfare territoriale?

Confcooperative dell’Adda, Fondazione Comunitaria del Lecchese e Fondazione Pro Valtellina di Sondrio hanno sostenuto una ricerca sulle conseguenze del fenomeno a livello territoriale. Le presentazioni a Lecco e a Sondrio il 15 e 16 febbraio
All’indomani della pandemia le imprese cooperative sociali dei territori di Lecco e Sondrio, e più in generale del contesto lombardo, si sono trovate di fronte ad una crisi di personale senza precedenti. Se questo dato è da considerarsi comune a tutti i settori economici e produttivi, nel caso dei servizi di assistenza, cura, educazione e supporto alla persona, esso rischia di avere un impatto altamente preoccupante sul sistema di welfare, con pesanti ricadute sulle capacità delle comunità locali di dare risposte ai bisogni di persone fragili e famiglie: non si trovano assistenti sociali, educatori, operatori socio-sanitari, infermieri.

Leggi: Vita, 31/01/2024


mercoledì 31 gennaio 2024
Assistenza a 3,8 milioni di anziani non autosufficienti, ecco come il governo Meloni smonta una buona legge

Il 23 marzo 2023 3,8 milioni di anziani, che hanno problemi ad alzarsi dal letto da soli, lavarsi, mangiare o addirittura che hanno bisogno di aiuto h24 hanno applaudito, insieme con i loro familiari, alla riforma sull’assistenza ai non autosufficienti, approvata dal governo Meloni – su proposta del viceministro delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci (FdI) – dopo oltre 25 anni di attesa, e realizzata anche su pressione del Patto per la non autosufficienza che raggruppa 60 associazioni del Terzo settore. Il 25 gennaio 2024 il CdM ha presentato il decreto attuativo che serve per passare dalla teoria alla pratica della vita quotidiana. Facciamo allora un fact-checking per vedere cosa prevedeva la riforma, cosa davvero è stato portato a casa e cosa invece resta lettera morta. Scopriremo come è stata smontata una buona legge.

Leggi: Corriere, 31/01/2024


martedì 30 gennaio 2024
L’assistenza degli anziani non autosufficienti (Long term care): criticità e prospettive del lavoro domestico nel sistema italiano

L’Italia è un Paese con un numero elevato di anziani, spesso non autosufficienti, che è destinato a salire ulteriormente nei prossimi anni. In tale contesto, per far fronte ai crescenti bisogni, diventa centrale l’assistenza domestica che però nel sistema italiano è spesso basata sul lavoro sommerso e poco regolato. Ramona Cavalli ci mostra l’andamento recente del numero di lavoratori domestici e badanti regolari, e offre suggerimenti per una migliore organizzazione del Long Term Care in prospettiva.
L’Italia è uno dei paesi con la popolazione più vecchia al mondo: l’età media, già oggi molto alta, passerà dai 45,3 anni nel 2022 a 49,9 anni nel 2040, fino a superare i 50 anni dopo il 20501. Sono poco più di 14 milioni le persone con almeno 65 anni, e circa 3 milioni le persone con gravi limitazioni nelle attività quotidiane, mentre nel 2050 le persone di 65 anni e più potrebbero rappresentare il 34,5% del totale della popolazione italiana impattando fortemente sulle politiche di protezione sociale.

Leggi: Neodemos, 30/01/2024


martedì 30 gennaio 2024
L’esperienza. Nelle Rsa nascono i comitati degli ospiti. E gli anziani hanno più peso

Non proprio sindacati per rivendicare diritti, quanto piuttosto assemblee incaricate di fare proposte migliorative nelle strutture in cui si vive. L’iniziativa in 34 strutture di “Anni Azzurri”
Non proprio un sindacato per rivendicare diritti, quanto piuttosto un’assemblea incaricata di fare proposte migliorative nelle strutture in cui si vive. È questa la finalità con cui nascono, all’interno delle Rsa (residenze sanitarie assistenziali), i “comitati ospiti”, formati dalle stesse persone accolte, per riconoscerne e sottolinearne necessità, richieste e valori. L’iniziativa è nata in 34 Rsa di “Anni Azzurri” (Gruppo Kos). Realtà in cui la visione di una partita di calcio o di un atteso evento televisivo, l’introduzione di un programma alimentare specifico, la proposta di una escursione, o di una festa con parenti, da desideri dei singoli diventano richieste condivise. Il comitato, informa una nota di Anni Azzurri, «permette la costante partecipazione degli ospiti alla organizzazione della vita in struttura, con lo scopo di creare un circolo virtuoso di suggerimenti e proposte per migliorare i programmi di cura, assistenza e attività».

Leggi: Avvenire, 30/01/2024


martedì 30 gennaio 2024
Socio-sanitario: i diplomati sono la metà di quanti ne servirebbero

È il quarto indirizzo più ricercato dalle aziende. Tuttavia solo la metà delle richieste viene soddisfatta: i dati dell’ultimo rapporto “Diplomati e lavoro” realizzato da Unioncamere con Anpal, che potete scaricare in allegato – di Francesco Dente
Il socio-sanitario è il quarto indirizzo scolastico più ricercato dalle aziende ma riesce a soddisfare solo metà delle richieste avanzate. L’altra metà delle posizioni resta scoperta principalmente per due ragioni: perché i diplomati del settore sociale non si candidano a lavorare nei settori dell’assistenza (39% dei casi) e perché la loro preparazione è ritenuta inadeguata dalle imprese (10%).
Il rapporto Diplomati e lavoro
La fotografia – scattata proprio nei giorni in cui le famiglie si accingono (entro il 20 febbraio) a iscrivere i figli alle secondarie superiori – è contenuta nell’ultimo rapporto Diplomati e lavoro realizzato da Unioncamere con l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal).

Leggi: Vita, 30/01/2024


DALLE REGIONI:

domenica 4 febbraio 2024
Case in affitto a 100 euro al mese per gli under 35 in cambio di volontariato: l’iniziativa in Trentino

Il borgo di Scurelle, nella Valsugana del Trentino, ha lanciato un progetto pilota di ripopolamento rivolto ai giovani under 35. Per alcuni di essi sarà possibile affittare casa a 100 euro al mese, in cambio di attività nel volontariato. Ecco come funziona, e come i Comuni si stanno attivando per affrontare le nuove sfide demografiche.
Quanti e quali sono i borghi abbandonati in Italia?
Secondo gli ultimi dati Istat le campagne si stanno svuotando a un ritmo di 9 borghi a rischio abbandono ogni 10. Tra piccoli agglomerati, alpeggi e borghi rurali, sarebbero in tutto 6mila i centri abitati abbandonati e a rischio abbandono.

Leggi: Immobiliare, 04/02/2024


domenica 4 febbraio 2024
Il cohousing per le case popolari. Esame per scegliere gli assegnatari

Il progetto per l’edilizia residenziale pubblica è una novità assoluta. Le regole e le scadenze del Comune
La prima esperienza di cohousing relativo all’edilizia residenziale pubblica sarà a Bientina. Il Comune ha già pubblicato il bando speciale di concorso per la formazione della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi che rientrano nella particolare gestione del complesso residenziale. Il cohousing prevede, infatti, come presupposto fondamentale per la riuscita del progetto, la “compartecipazione degli inquilini non solo alla gestione del condominio per quanto riguarda le spese generali e le parti comuni, come l’ordinaria manutenzione e la pulizia di scale, pianerottoli, ascensore, aree esterne di pertinenza, ma anche alle attività di laboratorio, babysitting, car sharing, iniziative pubbliche, eventi e quanto altro venga realizzato nel tempo dall’amministrazione comunale attraverso il soggetto gestore che verrà individuato o eventuali altri soggetti tipo associazioni, realtà/comitati territoriali e altri”.

Leggi: La Nazione, 04/02/2024


sabato 3 febbraio 2024
“Case popolari, il sistema crolla”. In Toscana crescono i nuovi poveri

Nicola Perini, presidente Confservizi Cispel: “Crisi da affrontare, sennò la gente finisce in strada”
Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana, qual è la situazione del disagio abitativo in Toscana? “La domanda di alloggi a prezzo calmierato aumenta, mentre il numero di alloggi Erp si riduce. Negli ultimi anni la povertà è aumentata in Italia e in Toscana, e con essa le famiglie con redditi bassi. La domanda inevasa di alloggi Erp è circa 15.000 nuclei familiari, il numero di case è da anni fermo a quota 50.000, e si sta riducendo perché gli alloggi di risulta non vengono ristrutturati in assenza di fondi nazionali. La forbice quindi fra domanda e offerta si sta…

Leggi: La Nazione, 03/02/2024


venerdì 2 febbraio 2024
Minori con disabilità, presentato alla Camera dei deputati il libro “Quelli del giubbino giallo”

“Per costruire un welfare di comunità, moderno e attento ai bisogni delle famiglie e delle persone più fragili, è fondamentale valorizzare la capacità del Terzo settore di operare in rete e promuovere presso comuni ed enti pubblici la cultura della programmazione condivisa. Spesso ci accorgiamo dei volontari solo durante le emergenze”. Lo ha sottolineato Maria Chiara Gadda, moderando l’evento promosso da Auser Lombardia e Centro sportivo italiano (Csi), presso la sala stampa della Camera dei deputati, per la presentazione del libro ‘Quelli del giubbino giallo’- come riporta la stampa- che racconta questi valori attraverso le persone protagoniste del servizio di accompagnamento protetto dei minori con disabilità organizzato da Auser Gallarate.

Leggi: Superabile, 02/02/2024


giovedì 1 febbraio 2024
Toscana, 10 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica

A tanto ammonta la misura di edilizia residenziale pubblica inserita nel programma di interventi finanziati in Toscana dal Fondo di sviluppo e coesione. Il programma a febbraio sarà oggetto di un accordo tra Regione e Governo. L’assessora Spinelli: “Risposta al bisogno abitativo dei più deboli”
Dieci milioni di euro per realizzare nuovi alloggi e dare così una risposta all’emergenza abitativa. A tanto ammonta la misura di edilizia residenziale pubblica inserita nel programma di interventi finanziati in Toscana dal Fondo di sviluppo e coesione.
Il programma a febbraio sarà oggetto di un accordo tra Regione e Governo. “Abbiamo voluto inserire l’Erp in questo programma vista l’estrema necessità di offrire opportunità abitative alle fasce più deboli – ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani -. Il fabbisogno di case popolari è elevatissimo – ha proseguito -: anche per questo raddoppieremo l’effetto di questo provvedimento cofinanziandolo per almeno altri dieci milioni di euro con risorse regionali”.

Leggi: Redatttore Sociale, 01/02/2024


IN AGENDA:

15 febbraio – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico

Giovedì 15 febbraio presenteremo il 1° Paper del Rapporto 2024 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, a cura del Censis, Centro Studi Investimenti Sociali.
Nel corso della presentazione saranno resi noti dei dati inediti sul comparto domestico. E’ possibile registrarsi fino ad esaurimento posti disponibili

Leggi: Family Network


Come non sprecare l’occasione delle Case della Comunità – Convegno nazionale – Roma, 19 febbraio 2024, ore 10.00 – Sala ACLI nazionale

Sono passati oltre due anni e mezzo da quando il PNRR disponeva formalmente la costituzione delle Case della Comunità ed è passato oltre un anno e mezzo dall’entrata in vigore del DM77 che ne avrebbe dovuto disciplinare il funzionamento ma l’idea della Casa della Comunità sembra essere sfumata o ridotta ad un semplice cambio di targa agli ingressi delle strutture sanitarie territoriali, tanto per giustificare l’utilizzo delle risorse per investimenti stanziate dal PNRR

Leggi: Cnca


Convegno Age-It a Ca’ Foscari Venezia 20-22 Maggio 2024

Age-It lancia la Call for Papers del General Meeting che si terrà a Venezia, presso l’Università Ca’ Foscari, Campus Economico “San Giobbe” – Cannaregio 873 – 30121 Venezia.
Durante l’incontro si terranno sessioni parallele dedicate alle ricerche condotte dai ricercatori della community Age-It: ogni sessione sarà dedicata ad un ampio tema con contributi provenienti da discipline diverse. Ogni sessione porrà l’accento sulle implicazioni della ricerca per la pratica e per le politiche in ambito biomedico, demografico, sociale ed economico e/o sull’innovazione tecnologica.
I lavori possono riguardare qualsiasi argomento del Programma Age-It. Gli abstract devono essere redatti in lingua inglese. Un comitato scientifico selezionerà i lavori per le diverse sessioni; è prevista una sessione poster.

Leggi: Ageit


IN EVIDENZA:

Anziani. “Vi spiego perché non possiamo fare a meno delle Rsa” – di Antonella Patete

L’Italia è uno dei paesi europei con il tasso più basso di istituzionalizzazione della popolazione anziana. Capurso (Anaste): “I nostri ospiti non potrebbero vivere altrove, ma le rette sono quelle di 10 anni fa e, se continua così, le realtà del territorio spariranno a vantaggio dei grandi gruppi”
Quello alla salute è un diritto considerato inalienabile dalla Costituzione, eppure per oltre 3 milioni di cittadini italiani anziani con limitazioni gravi rischia di rimanere un miraggio. Un problema destinato ad amplificarsi nei prossimi anni in termini assoluti e relativi, visto l’aumento dell’aspettativa di vita e la diminuzione della natalità nel nostro Paese. Ai bisogni di questa fetta di popolazione sempre più numerosa e al tempo stesso più fragile tenta di dare una risposta il decreto legislativo attuativo della Legge delega 33/23 in materia di politiche a favore delle persone anziane, di cui ancora non si conosce il testo nel dettaglio. Ma fin da subito sono emerse le prime proposte e richieste di maggiori risorse da parte del mondo sindacale e del terzo settore.

Leggi: Redattore Sociale


Intervista. La viceministra Bellucci: «La riforma è una svolta per tutti gli anziani» – di Francesco Riccardi

La numero due del ministero del Lavoro che ha coordinato la stesura del decreto attuativo della legge delega risponde alle obiezioni sulla portata limitata e sui tempi dilatati degli interventi
«Siamo a una svolta per tutti gli anziani. Non solo quelli non autosufficienti, che pure riceveranno una migliore assistenza, ma per l’intera popolazione ultra 65enne» La viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci (Fdi), che ha coordinato la stesura del decreto attuativo della legge delega 33/2023, risponde alle obiezioni e rivendica i risultati della riforma.
Viceministra, ma è davvero una svolta per l’assistenza agli anziani non autosufficienti? Il decreto attuativo sembra in realtà ancora di portata limitata, perché presenta molti rimandi a provvedimenti futuri e prevede una sperimentazione che però parte tra un anno…

Leggi: Avvenire


Non autosufficienza: una riforma (ancora) da costruire

I decreti dovevano attuare la legge delega approvata lo scorso anno (l. 33/2023). In realtà, il decreto varato dal Consiglio dei ministri il 25 gennaio (uno solo, suddiviso in 41 articoli) lo fa solo in parte. Pur presentando contenuti importanti, omette alcuni passaggi, ne cambia altri. Si è parlato di riforma dell’assistenza agli anziani, ma ciò che cambia è parziale e frequentemente rinviato: sono 13 i decreti e 4 le linee guida che dovranno essere emanati successivamente. Diversi passaggi sono animati da uno sforzo definitorio, a tratti pletorico, in cui si sancisce l’esistente, come nel caso dei PAI – Progetti di assistenza individuale, strumenti già in uso da anni in tanti territori, o come nel caso dei caregiver familiari, su cui peraltro è attivo un tavolo interministeriale per un nuovo disegno di legge.

Leggi: Welforum


Anziani, una prima risposta ancora insufficiente e risorse inadeguate – di Domenico Pantaleo

La legge delega sulla non autosufficienza delle persone anziane e per promuovere l’invecchiamento attivo è stata una risposta attesa da anni in un Paese che invecchia rapidamente, con 3,5 milioni di anziani in condizioni di non autosufficienza. Tale numero è destinato ad aumentare nei prossimi anni ed è quindi necessario innovare il sistema di welfare e nel contempo mettere in campo politiche per l’invecchiamento attivo. È il primo passo per realizzare quel sistema di assistenza socio-sanitaria di cui c’è assoluto bisogno. L’obiettivo, come previsto dal Pnrr, è realizzare un Sistema nazionale Assistenza Anziani che migliori la loro vita e quella delle loro famiglie. Da una prima lettura dello schema del decreto legislativo di attuazione della legge delega si denota l’assenza di interventi tesi a favorire una reale integrazione socio-sanitaria nella cura e assistenza degli anziani non autosufficienti. L’integrazione tra Distretti sanitari e Distretti sociali, già prevista nella 382 del 2000, è molto incerta perché è affidata alla volontà degli amministratori.

Leggi: Sanità 24


La strage nascosta. La pandemia nelle case di riposo – Costanzo Ranci

Questo articolo riprende alcuni passaggi di un’ampia analisi proposta nel volume Cronaca di una strage nascosta. La pandemia nelle case di riposo, del quale qui trovate gli estremi.
Cosa accadde nelle RSA dal 21 febbraio 2020 al 5 aprile 2020, giorno in cui la “strage nascosta” irruppe nei media a seguito di un’inchiesta giudiziaria sul Pio Alberto Trivulzio, la più importante istituzione assistenziale di Milano? È nel breve tempo intercorrente tra questi due eventi – poco più di sei settimane – che avviene quanto raccontato in questo libro: il virus si diffonde tacitamente nelle case di riposo, aggredisce un numero elevato di residenti approfittando della loro fragilità fisica e della concentrazione fisica, determina un numero esagerato di decessi, provocando infine la protesta di parenti e lavoratori delle RSA, e infine l’apertura di varie inchieste giudiziarie, di cui alcune ancora in corso.

Leggi: Welforum


Nuova ecologia: volontari senza età

L’Italia, dopo il Giappone, è il secondo Paese più vecchio al mondo. Ma gode di un patrimonio da non disperdere, fatto di esperienza, tempo e voglia di prendersi cura del futuro. “Volontari senza età” è il titolo della storia di copertina di “Nuova Ecologia” di febbraio, dedicata alla crescita del volontariato ambientale degli over 65.
Dalla piantumazione di alberi alla creazione di comunità energetiche: gli anziani sono sempre più schierati al fianco delle giovani generazioni nella lotta alla crisi climatica.
Due esempi, in tal senso, sono rappresentati dai progetti realizzati nei quartieri periferici di Roma, Bastoggi e Quarticciolo, dall’Associazione Nuove Ri-Generazioni Roma e Lazio, As Bastogi e Nonna Roma..

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Come le piattaforme digitali stanno reinventando il settore dell’assistenza – di Olivia Blanchard

In diversi paesi, le piattaforme web e le applicazioni mobili consentono ai caregiver di trovare lavoro e allo stesso tempo aiutano le famiglie a trovare un caregiver. Ciò che tradizionalmente richiedeva giorni, può richiedere solo poche ore grazie a un’applicazione mobile.
Il recente rapporto del Digital Future Society Think Tank Home Care and Digital Platforms in Spain identifica almeno otto aziende che utilizzano la tecnologia delle piattaforme web e delle applicazioni mobili per abbinare i caregiver alle persone non autosufficienti e agli anziani che necessitano di assistenza in Spagna. Le aziende sono state fondate come start-up tra il 2015 e il 2018 e da allora si sono ampliate per offrire servizi nelle città di tutta la Spagna. Una delle piattaforme offre servizi anche nelle zone rurali.

Leggi: In Genere


SEGNALAZIONI:

Bonus infissi con sconto 75%, i requisiti per averlo
Il decreto-legge n. 212/2023 (c.d. decreto Salva Superbonus), che si trova attualmente in fase di conversione in legge, ha cambiato, in corso d’opera, le carte in tavola per il bonus infissi 75%. Ci troviamo nel campo del bonus barriere architettoniche 75%, ossia la detrazione fiscale introdotta nel 2022 e prorogata alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2025. Uno sgravio fiscale che spetta a fronte di costi sostenuti per lavori finalizzati all’eliminazione/abbattimento barriere architettoniche. Un beneficio che quando introdotto è stato ammesso per lavori che, nel rispetto decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, rientrano ad esempio tra i seguenti:
• sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti)
• rifacimento o adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori)
• rifacimento di scale ed ascensori
• inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o di piattaforme elevatrici.

Leggi: L’Espresso


Stop alla pensione per chi non invia il modello entro febbraio: è obbligatorio per tutti

Rischia uno stop alla pensione il contribuente che mancherà l’appuntamento con l’invio all’INPS di un modello fondamentale.
Un documento da inviare entro febbraio, pena lo stop alla pensione. Che cosa sta succedendo? Alcuni pensionati italiani sono in evidente difficoltà con gli adempimenti burocratici richiesti dall’INPS. Per non essere penalizzati devono tuttavia stare molto attenti alle scadenze e agli obblighi formali stabiliti dall’istituto. Ci sono pensionati che non hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi ma che devono fare i conti con un altro adempimento obbligatorio.
INPS: rischio stop immediato alla pensione – thewisemagazine.it
Non presentano la dichiarazione i pensionati che godono di trattamenti collegati a situazioni di invalidità o di supporti reddituali. Vale a dire coloro che ottengono dallo Stato integrazioni al trattamento minimo o delle maggiorazioni sociali.

Leggi: The Wise Magazine


Bonus ristrutturazione bagno 2024: come fare, cosa sapere

Bonus ristrutturazione bagno 2024: lavori detraibili in dichiarazione dei redditi. Differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria. Ristrutturare il bagno per abbattere le barriere architettoniche. Aliquota 50%. Modalità di pagamento. Beneficiari. Permessi necessari.
Rinnovare il bagno di casa senza dover fare senza dover calcolare fino all’ultimo centesimo, contando su di un budget risicato e così potendo affrontare le spese con maggior tranquillità, è possibile anche nel 2024 grazie al Bonus Ristrutturazioni.
Non tutti i lavori relativi a questo ambiente della casa possono aver diritto alla detrazione fiscale; andiamo allora a conoscere quali costi ed opere rispettano i requisiti utili oltre a conoscere la modalità per il pagamento delle fatture ricevute e la conservazione dei documenti necessari in caso di controlli futuri da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Leggi: Pianeta Design


Condono edilizio e completamento funzionale dell’opera: la regola non vale per gli edifici rurali

In caso di edifici rurali, non si può applicare la disciplina riguardante gli immobili ad uso non residenziale che, ai fini del condono edilizio, impone l’obbligo del completamento funzionale. Di Matteo Peppucci
E’ sempre valida la regola del completamento funzionale dell’opera per l’ottenimento del condono edilizio? O ci sono dei casi particolari nei quali questo completamento non è richiesto?
Di questo aspetto si occupa il Tar Campania nella sentenza 236/2024, che alla fine accoglie il ricorso contro il respingimento, da parte del comune, di due istanze di condono edilizio presentate nel 1986 e nel 2004, nonché due istanze di accertamento di compatibilità paesaggistica, e contro l’ordinanza di demolizione di due livelli di un fabbricato della superficie complessiva di mq. 167,24.
Condono edilizio e completamento funzionale dell’opera: perché il comune ha respinto l’istanza
Alla base dell’intero provvedimento sta il diniego della prima domanda di condono, presentata ai sensi della legge n. 47/1985 (cd. Primo condono).

Leggi: Ingenio


Bonus barriere architettoniche, le associazioni: “Anziani e disabili a rischio”

“L’articolo 3 del decreto 212, approvato dal Consiglio dei ministri nel dicembre scorso, modifica in modo sostanziale le norme relative alla detrazione fiscale per l’abbattimento delle barriere architettoniche riducendo fortemente il numero dei potenziali beneficiari dello sconto in fattura del 75% e il processo per ottenere l’agevolazione fiscale diventa più complesso e costoso. Il Dl 212, infatti, esclude a priori dallo sconto in fattura tutte le abitazioni unifamiliari e le unità abitative site in edifici plurifamiliari. Chi vive in queste tipologie di abitazione (circa il 40% delle famiglie italiane) potrà continuare a usufruire dello sconto in fattura solo se in grado di dimostrare di occupare l’unità abitativa a titolo di abitazione principale e disponga di un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, oppure è necessario che nel nucleo familiare sia presente una persona con disabilità accertata ai sensi dell’art 3 della legge 104/1992”.

Leggi: Rete Caad


 

NEWS:

martedì 30 gennaio 2024
Accessibilità, al via il tavolo tra ministero Trasporti e Disabilità

Approfondirà le problematiche nei diversi settori del trasporto pubblico e privato con l’obiettivo di garantire un miglioramento dei servizi per le persone con disabilità
Oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è insediato il Tavolo tecnico di lavoro per migliorare la mobilità e l’accessibilità del sistema dei trasporti, voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dal ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Il Tavolo approfondirà le problematiche nei diversi settori del trasporto pubblico e privato con l’obiettivo di garantire un miglioramento dei servizi per le persone con disabilità.
“Il Tavolo lavorerà per stabilire modifiche e accorgimenti che potranno essere adottati nel breve, nel medio e nel lungo periodo – spiegano i ministri Salvini e Locatelli –. I tecnici e gli esperti dovranno dare indicazioni per migliorare la fruibilità e l’accessibilità di tutti i mezzi di trasporto. Al Tavolo partecipano anche i rappresentanti del mondo associativo e ci sarà la possibilità di effettuare audizioni.

Leggi: Redattore Sociale, 30/01/2024


lunedì 29 gennaio 2024
Anziani. Ecco le proposte del terzo settore per migliorare il decreto

Ancora pochi i dettagli sul decreto legislativo attuativo della Legge Delega 33/23 in materia di politiche a favore delle persone anziane presentato dal governo la scorsa settimana. Il mondo delle associazioni chiede un confronto e più risorse
I dettagli sul decreto sono ancora pochi, ma per il terzo settore è sicuramente da migliorare. Dai primi dettagli sul decreto legislativo attuativo della Legge Delega 33/23 in materia di politiche a favore delle persone anziane emersi nel corso del Consiglio dei ministri del 25 gennaio, si sa che il testo “introduce misure specifiche per prevenirne la fragilità delle persone anziane, per favorirne la salute e per l’invecchiamento attivo” e poco altro, come si può leggere nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi. “Si promuovono, inoltre, strumenti di sanità preventiva e di telemedicina presso il domicilio delle persone anziane e si introducono misure volte a contrastarne l’isolamento e la deprivazione relazionale e affettiva, a favore del mantenimento delle capacità fisiche, intellettive e sociali, quali, a titolo esemplificativo, misure volte a favorire il turismo lento o l’impiego in organizzazioni di volontariato e di formazione.

Leggi: Redattore Sociale, 29/01/2024


lunedì 29 gennaio 2024
I diritti delle persone con disabilità che divengono anziane sono irrinunciabili

«Al netto di ulteriori valutazioni di merito, una volta conosciuto in dettaglio il testo approvato, ciò che ci consentirà di predisporre nostre proposte migliorative, ribadiamo che alcuni punti cardine introdotti nella Legge Delega,, per quanto concerne i diritti delle persone con disabilità che divengono anziane, sono irrinunciabili»: così Vincenzo Falabella, presidente della FISH, commenta l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dello schema di Decreto Legislativo attuativo della Legge Delega 33/23 (“Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”
Persona anziana con disabilità insieme all’accompagnatrice«Leggeremo con grande attenzione lo schema di Decreto -, anche al fine di predisporre nostre proposte migliorative da presentare in sede di confronto con le Commissioni Parlamentari preposte, quando si aprirà la discussione in Parlamento»: così Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commenta l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dello schema di Decreto Legislativo attuativo della Legge Delega 33/23 (Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane), testo che ora passerà appunto all’esame delle Commissioni Parlamentari.

Leggi: Superando, 29/01/2024


domenica 28 gennaio 2024
Patto per gli anziani, l’incremento dell’accompagnamento riguarda il 2,5% degli ultra 80enni gravissimi. Ed è un doppione (non cumulabile) dell’assegno di cura

“Come promesso abbiamo approvato oggi un decreto legislativo attuativo del Patto per la Terza Età: è una riforma di cui andiamo orgogliosi e che l’Italia aspettava da più di 20 anni, solo una tappa di un percorso che andrà avanti per tutta la Legislatura”. Sono le parole delle grandi occasioni, quelle scelte da Giorgia Meloni per annunciare le novità della riforma per l’assistenza agli anziani, che il suo esecutivo ha varato giovedì 25 gennaio, dopo aver lavorato a tappe forzate (la scadenza era il 31 gennaio) sulla norma che era stata avviata in zona Cesarini dal governo Draghi.
Dunque orgoglio, grandi emozioni e anche un fuori programma a sorpresa: l’aumento dell’assegno di accompagnamento da 530 a 1380 euro al mese.

Leggi: Il Fatto Quotidiano, 28/01/2024


domenica 28 gennaio 2024
Accesso a RSA: tra lunghe attese e ricoveri «a termine». Puntare a strutture sul modello di una casa

In Italia vivono 22 mila centenari e oltre 900 mila ultra 90enni. E aumenteranno gli anziani con problemi cognitivi, senza figli, soli. Cosa cambierà con la Riforma della non autosufficienza e perché serve anche l’assistenza residenziale per malati non autosufficienti che non possono beneficiare di cure a domicilio
Racconta la figlia di una signora di 84 anni, ricoverata in un ospedale romano: «Mia mamma, invalida al 100%, deve essere trasferita in una Rsa poiché necessita di assistenza continua, ma non si riesce a trovare il “posto”. E l’assistenza a domicilio può essere garantita solo poche ore al giorno (esclusi i festivi). Nel frattempo, è in attesa in ospedale».

Leggi: Corriere, 28/01/2024


sabato 27 gennaio 2024
Non autosufficienza, il “metaverso” del governo è un bluff

Dura la Cgil: “Le cifre a nove zeri evocate da Meloni sono virtuali. La realtà è una totale assenza di risorse aggiuntive”
“Su anziani e non autosufficienza, la presidente del Consiglio, la ministra e la viceministra delle Politiche sociali superano Zuckerberg in quanto a realtà virtuale, nel descrivere un mondo che non c’è. Insomma un governo già nel metaverso, peccato che i 3,8 milioni di anziani vivono e soffrono in Italia, nel mondo reale”. Lo afferma la segretaria confederale della Cgil, Daniela Barbaresi.
“Dopo gli annunci trionfalistici della presidente del Consiglio del ‘governo della Propaganda’ – prosegue la dirigente sindacale – ministra e viceministra del neo ‘Minculpop’ non vogliono essere da meno nell’annunciare le misure per anziani non autosufficienti contenute nel Decreto appena varato in attuazione della Legge 33/2023, evocando suggestive cifre a nove zeri”.

Leggi: Collettiva, 27/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Auser su Decreto Anziani: “L’integrazione socio-sanitaria non si realizza solo con la buona volontà e senza risorse”

Finalmente conosciamo i contenuti del decreto legislativo attuativo della Legge Delega 33/23 in materia di politiche a favore delle persone anziane.
Da una prima lettura dello schema di Decreto la prima cosa che sorprende è la totale assenza di interventi cogenti tesi a favorire l’integrazione socio-sanitaria nella assistenza e cura degli anziani non autosufficienti.
Di fatto tutto come prima. L’integrazione tra Distretti sanitari e Distretti sociali, già prevista nella 382 del 2000, è ancora una volta demandata alla volontà di amministratori e operatori. Anche il timido tentativo di istituire il Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), che in qualche modo avrebbe dovuto garantire maggiori livelli di integrazione, di fatto è drasticamente depotenziato riconducendo ogni soggetti alle proprie competenze.

Leggi: Auser, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Non Autosufficienza: Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, finalmente presentato il primo decreto per attuare la legge. Ma servono più risorse

“Finalmente il Governo ha presentato il primo Decreto Legislativo di attuazione della legge 33 ‘Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane’. Ora si avvia l’iter che prevede l’Intesa in Conferenza Unificata (Regioni e Comuni) e il parere del Parlamento. Questo può essere un primo passo, indispensabile per iniziare a costruire risposte certe a milioni di persone anziane e alle loro famiglie, che affrontano quotidianamente grandi disagi, sofferenze e rischi di impoverimento, e per affermare i diritti, la dignità, il valore della persona in ogni fase della vita, come vuole la nostra Costituzione”: è quanto dichiarano i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil al termine della riunione di oggi del Consiglio dei ministri con all’ordine del giorno, tra le altre cose, anche i decreti attuativi della legge sull’assistenza alla terza età.

Leggi: Spi-Cgil, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Adi, le bugie han le gambe corte

Solo 288mila famiglie percepiranno l’assegno di inclusione. Barbaresi, Cgil: “Vorremmo un Paese più giusto e solidale dove la propaganda non serva”
La forza della realtà: “Solo un’ora. È bastata, solo un’ora, perché la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, che in conferenza stampa si era vantata dei successi del nuovo Assegno di Inclusione venisse smentita dall’Inps”. Ad affermarlo la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi che ha ricordato come l’Istituto di previdenza sociale, cioè chi quell’assegno deve erogare, ha costretto Calderoni a tornare con i piedi per terra. E già perché tra ritardi nella procedura perché assai complicata e ridondante, paletti stretti stretti pensati apposta per restringere la platea degli aventi diritto e le domande respinte, chi davvero riceverà il contributo saranno solo 288mila famiglie. Assai meno di quante solo un anno fa beneficiava del RdC.

Leggi: Collettiva, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
I nuovo “Decreto anziani” punta al cohousing.

Il decreto approvato in Consiglio dei ministri, implementa la Legge 33/2023 dedicata all’assistenza delle persone anziane e prevede stanziamenti per oltre un miliardo di euro per i primi due anni, e introduce una serie di misure innovative per migliorare la qualità della vita degli anziani in Italia.
Il decreto pone le basi per un importante sviluppo nel settore dell’abitare solidale e intergenerazionale in Italia.
Particolare attenzione è rivolta al tema del cohousing, che rappresenta una soluzione abitativa innovativa perché risponde alle esigenze di una popolazione anziana in crescita.
Ovviamente continua a porsi l’enorme problema delle risorse per attuare la riforma, risorse che sono del tutto insufficienti e una parte recuperate da precedenti stanziamenti.

Leggi: Auser, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Arriva il “decreto anziani”. Un Piano nazionale per l’invecchiamento attivo, in buona salute e con una Road Map ben delineata per l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria

Approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane in attuazione della Legge Delega n. 53 del 23 marzo 2023. Stanziamenti per 500 milioni di euro nel biennio 2025/2026. LA BOZZA
25 GEN – Citato anche ieri dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Question Time alla Camera, è stato approvato oggi in Consiglio dei Ministri il decreto previsto dalla Legge 33/2023 dedicato all’assistenza delle persone anziane.
Il provvedimento, nelle parti più strettamente di carattere socio-sanitario, si propone di promuovere la dignità e l’autonomia, l’inclusione sociale, l’invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità della popolazione anziana, anche attraverso l’accesso alla valutazione multidimensionale, a strumenti di sanità preventiva e di telemedicina a domicilio, il contrasto all’isolamento e alla deprivazione relazionale e affettiva. Viene inoltre prevista la coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane (senior cohousing) e la coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale), lo sviluppo di forme di turismo del benessere e di turismo lento, nonché volte a riordinare, semplificare, coordinare e rendere più efficaci le attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti, anche attraverso il coordinamento e il riordino delle risorse disponibili e ad assicurare la sostenibilità economica e la flessibilità dei servizi di cura e assistenza a lungo termine per le persone anziane e per le persone anziane non autosufficienti. Nel Decreto viene anche precisata la semantica della persona anziana (over 65 anni) e grande anziana (Over 80).

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Via al primo decreto per la non autosufficienza. E le risorse?

Assai prolifico il Consiglio dei ministri del 25 gennaio. Molti i provvedimenti licenziati, dal Decreto sull’election day a quello sul concordato preventivo, fino ad arrivare – passando dalle regole per la beneficenza degli influencer – al primo di quelli previsti dalla Legge 33 dello scorso luglio: “Deleghe al governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”. Intanto è bene ribadirlo: questa norma non riguarda tutti coloro i quali si trovano in una condizione di non autosufficienza, ma solo gli anziani e le anziane che si trovano in tale condizione. E poi, il testo di oggi comunque non è ancora esecutivo ma deve ottenere l’intensa in Conferenza Unificata (Regioni e Comuni) e il parere del Parlamento.
In ogni caso per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil pensionati: “Questo può essere un primo passo, indispensabile per iniziare a costruire risposte certe a milioni di persone anziane e alle loro famiglie, che affrontano quotidianamente grandi disagi, sofferenze e rischi di impoverimento, e per affermare i diritti, la dignità, il valore della persona in ogni fase della vita, come vuole la nostra Costituzione”.

Leggi: Collettiva, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Anziani, oggi il decreto in Cdm. Oltre un miliardo per la riforma dell’assistenza. Tra le novità il nuovo assegno di accompagnamento

Arriva il tanto atteso patto per gli anziani. Ad annunciarlo ieri è stata direttamente la premier Giorgia Meloni in occasione del question time alla Camera. «Domani arriverà in Consiglio dei ministri il decreto legislativo sugli anziani che stanzia oltre un miliardo di euro per i primi due anni». Ci siamo. ll provvedimento che arriva al vaglio del Governo è infatti il decreto attuativo della Legge delega 33 approvata a marzo 2023, l’avvio cioè della riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, attesa da oltre 20 anni nel nostro Paese. Un provvedimento «con cui si garantirà agli anziani il diritto di poter continuare a curarsi nella propria casa», ha sintetizzato ancora la Presidente del Consiglio. Il sostegno alle cure domiciliari è infatti solo un punto del progetto che però ha una portata ben più vasta e complessa.

Leggi: Il Messaggero, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Anziani, agevolazioni su trasporti e vacanze. Arriva prestazione universale: 1.380 euro per over 80

In Consiglio dei ministri il maxi decreto attuativo della legge 33/2023 sulla ‘terza età” stanzia oltre un miliardo di euro per avviare la riforma sull’assistenza. La nuova ‘prestazione universale’ introdotta in via sperimentale è riservata ai casi gravissimi.
Oltre un miliardo di euro per avviare la riforma sull’assistenza a 14 milioni di anziani – con i non autosufficienti che sfiorano i 4 milioni – e una nuova ‘prestazione universale’ introdotta in via sperimentale e graduata, per i casi gravissimi. Questa la prima mèta – ma molte dovranno seguire – centrata con il maxi decreto attuativo della legge 33/2023 sulla ‘terza età’, allo starter con il via libera in Consiglio dei ministri dopo una messa a punto serrata da parte dei tecnici dei ministeri Lavoro e Politiche sociali e Salute, in costante confronto con il Mef.
Bisognava innanzitutto rispettare i tempi dettati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che ha chiesto la legge e dare un segnale sulle risorse, su cui l’ultima legge di bilancio ha taciuto. Così è stato: la nuova architettura come prescritto dal Pnrr fissa al 31 marzo di quest’anno l’obiettivo di dotare finalmente l’Italia di una normativa che in Paesi come Francia e Germania è realtà da decenni. Poi, stanzia un budget di avvio, in attesa di recuperare altri denari per attuare misure che difficilmente saranno a costo zero, se solo si pensa che per l’intera legislatura era stato stimato un esborso fino a 7 miliardi.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 25/01/2024


mercoledì 24 gennaio 2024
Medici di famiglia. Scotti (Fimmg): “Già 4 milioni di italiani senza, in 5 anni potrebbero diventare 15 mln i cittadini privi di assistenza primaria”

Secondo il segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale “manca il 30% dei professionisti. In futuro situazione in peggioramento per effetto dei 15.000 medici che andranno in pensione, sostituiti da solo 5.000 nuovi ingressi nel prossimo quinquennio”
In Italia scarseggiano i medici di famiglia: manca il 30% dei professionisti necessari. Una situazione che comporta un sovraccarico per i camici bianchi in servizio, ai quali viene chiesto di aumentare il numero dei loro assistiti. Ma ci sono anche situazioni, in aree geografiche svantaggiate in particolare al Nord, in cui già i cittadini si ritrovano senza dottore di fiducia, “possiamo stimare circa 4 milioni di italiani in queste condizioni”, spiega all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), in merito alla vicenda del servizio di medico di famiglia a pagamento, proposto in Veneto da un gruppo di sanità privato che fonda la sua proposta proprio sulla carenza dei medici convenzionati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/01/2024


mercoledì 24 gennaio 2024
Pnrr. Gimbe: “Rispettate scadenze europee ma troppi ritardi del Centro Sud su assistenza domiciliare”

Cartabellotta: “Ostacoli all’orizzonte: grave carenza infermieri, ruolo dei medici di famiglia e gap nord-sud”. E sul Ddl Calderoli: “Va in direzione opposta all’obiettivo del Pnrr di ridurre le diseguaglianze”.
“Nell’ambito delle attività del nostro Osservatorio sul Servizio Sanitario Nazionale – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – nel 2023 abbiamo avviato il monitoraggio indipendente dello status di avanzamento della Missione Salute del PNRR, al fine di fornire un quadro oggettivo sui risultati raggiunti, di informare i cittadini ed evitare strumentalizzazioni politiche”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/01/2024


DALLE REGIONI:

lunedì 29 gennaio 2024
Gallarate: Racconti e valori di Auser a Montecitorio

I volontari del giubbino giallo di Auser pronti a portare racconti e valori a Montecitorio.
Inclusione, intergenerazionalità, cittadinanza attiva a ogni età, ascolto e capacità di fare squadra, sono i valori promossi nel libro di Auser Gallarate dal titolo Quelli del giubbino giallo”, presentato alla città quasi un anno fa all’istituto Superiore Falcone e che il 30 gennaio arriverà fino a Roma, alla Camera dei Deputati.
A parlarne l’autrice, Sara Bordoni, responsabile della comunicazione di Auser Lombardia, giornalista e che mette al centro le persone protagoniste del servizio di accompagnamento protetto dei minori con disabilità organizzato da Auser Gallarate.

Leggi: Rete 55, 29/01/2024


lunedì 29 gennaio 2024
Calabria. Petizione SUNIA-CGILin difesa del diritto alla casa, firma anche il PD reggino

Presso la Federazione del Partito Democratico di Reggio Calabria si sono incontrati, per discutere sui contenuti della petizione popolare per il diritto all’abitare, proposta dal SUNIA nazionale con il sostegno della Cgil, la Segretaria del PD reggino Valeria Bonforte, il Segretario Metropolitano Antonio Morabito e il Segretario Generale del SUNIA-CGIL Calabria, Francesco Alì. Presenti all’incontro, oltre ad alcuni cittadini, anche il capogruppo del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Sera e l’Assessore Lucia Anita Nucera.
La Segretaria cittadina ha sottolineato quanto sia “Importante garantire a tutti i cittadini il diritto ad una casa e ad una abitazione dignitosa e sicura. Purtroppo, però, i recenti tagli alle forme di sostegno sociale messe in campo negli anni precedenti non faranno altro che rendere più povero chi è già in situazione di disagio.

Leggi: Sunia, 29/01/2024


lunedì 29 gennaio 2024
Palermo. Residenza agli occupanti, una vittoria del SUNIA. “Un traguardo importante. Ora si abroghi tutto l’articolo 5”. Apprezzamento al sindaco e all’assessora Tirrito

“Un traguardo importante, perseguito da anni dal SUNIA e spesso in solitudine”.
Così il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish commenta la determina del sindaco Lagalla che consente la concessione in deroga dell’iscrizione anagrafica alle famiglie in stato di disagio che vivono in case occupate.
“Si tratta di famiglie che, per l’assenza di risposte istituzionali al bisogno abitativo, si sono viste costrette a recuperare immobili lasciati all’abbandono e al degrado e a adibirli ad abitazione propria e dei figli – aggiunge Darwish – Abbiamo da sempre sostenuto la necessità di applicare la normativa del Piano Casa Renzi-Lupi che (al comma 1 quater dell’articolo 5) prevede, in deroga, la possibilità che il sindaco possa concedere l’iscrizione anagrafica alla famiglie disagiate e con persone fragili a carico, che è il fondamento della attuale determinazione adottata da Lagalla.

Leggi: Sunia, 29/01/2024


venerdì 26 gennaio 2024
Asti senza garante degli anziani: “Trascurati i diritti della terza età”

Due anni fa il sì unanime in Comune all’istituzione di un difensore degli over 65: la proposta è finita nell’oblio
Senza garante per gli anziani. Nella città dove più di un quarto della popolazione supera i 65 anni questa figura non c’è. Spulciando tra i dati dell’anagrafe, si scopre che 15 mila abitanti sono compresi nella fascia di età che va dai 70 e ai 79 anni e oltre 5 mila quelli che superano gli 80. Due anni fa era nata l’idea di creare un garante per gli anziani. La proposta era stata approvata all’unanimità a marzo 2022. Dopodiché il nulla. «Come esistono garanti per l’infanzia o per i detenuti – spiega Mariangela Cotto, ex assessora alle Politiche Sociali da cui era partita l’idea – sarebbe importante istituire una figura che preservi i diritti della terza età». Con il cambio di amministrazione la delibera non ha poi visto un seguito. Al centro dell’iniziativa il contrasto alla solitudine e all’isolamento sociale. «Il garante vuole promuovere l’ascolto e la partecipazione delle persone anziane alla vita sociale della comunità al fine di garantire una vita dignitosa» si legge sul sito del Comune. Ma al momento è solo un una bella proposta sulla carta.

Leggi: La Stampa, 26/01/2024


venerdì 26 gennaio 2024
In Veneto arriva il “Family Doc” ovvero il Medico di famiglia a pagamento

Lo si legge nel portale: “Si chiama Family Doc, ed è un servizio di medicina interna in regime privato, con un tocco di simpatia e calore familiare. Con noi, sentirsi a proprio agio è la norma, al costo di 50 euro”. Sindacati e Ordini dei medici veneti parlano di privatizzazione. I sindacati: “Dopo l’ingresso di soggetti privati all’interno degli ospedali ora il rischio è quello di aumentare la spesa a carico delle famiglie”. Fromceo Veneto: “Questo è il risultato dei mancati accordi nazionali e regionali”
Si chiama Family doc, ovvero il medico di famiglia a pagamento. E i sindacati ed il presidente Fromceo del Veneto, Francesco Noce, lo definiscono un dramma per la sanità pubblica. In entrambe le voci che si fanno sentire attraverso una nota per i sindacati e telefonicamente per il Presidente regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, “la sanità pubblica sta perdendo pezzi”, mentre questo nuovo servizio, a pagamento, si inserisce nel padovano proprio fra le crepe delle carenze di organico dei mmg

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/01/2024


venerdì 26 gennaio 2024
Programma FNA 2024 in Lombardia – Contributi al caregiver in declino

Regione Lombardia ha adottato il nuovo Programma operativo regionale FNA 2023 – esercizio 2024 a favore delle persone con gravissima disabilità e in condizioni di non autosufficienza che vivono presso il proprio domicilio (DGR n. 1669/2023). Il provvedimento, la cui piena attuazione è prevista per il 1° giugno 2024, sta suscitando un acceso dibattito per le importanti novità introdotte in adempimento del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024 (PNNA) che prevede la progressiva conversione dei sostegni offerti in forma di contributi al caregiver in servizi erogati in forma diretta.
Il provvedimento regionale è complesso e articolato: in questa sede presentiamo una sintesi dei principali contenuti, raccomandando la lettura integrale del testo per gli opportuni approfondimenti.

Leggi: Welforum, 26/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Gli anziani nell’era digitale. Inclusione e aiuto, le sfide del progetto ’Gioia+’

Bilancio positivo per il secondo anno di attività del progetto ‘Gioia+. La gioia di vivere luoghi digitali per potenziare legami’, dedicato agli anziani e alle persone a rischio esclusione, realizzato con il contributo di Fondazione Mps attraverso il bando ‘Riesco’ e promosso dall’Auser Dirio Ciani di Colle Val d’Elsa con Motus e Straligut teatro. Il bilancio vede all’attivo la realizzazione di 16 laboratori e gruppi di socializzazione grazie al coinvolgimento di 7 residenze sociosanitarie, 8 centri diurni per anziani, 4 eventi pubblici e la formazione di 120 volontari per la nuova figura professionale di ‘facilitatore digitale’.
Gli anziani, ad esempio, hanno imparato a fare uso di un’app facilitata per tenersi in contatto online e, in collaborazione con la Società della salute senese, sono stati potenziati i gruppi di socializzazione on line. Sono stati inclusi in questa attività anche soggetti fragili, a rischio esclusione sociale, individuati dai servizi sociali.

Leggi: La Nazione, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Palermo. Sanatoria per case confiscate, al Sunia assistenza per compilazione e invio delle istanze. Darwish: “Diverse centinaia le famiglie che hanno dovuto recuperare alloggi lasciati al degrado per mancanza di risposte dalle istituzioni”

Presso il SUNIA, in via Tenente Giovanni Ingrao, sarà fornita assistenza per la compilazione e invio delle istanze di sanatoria per le occupazioni abusive degli immobili confiscati alla mafia.
“Sono diverse centinaia le famiglie che occupano case confiscate alla mafia, vista l’assenza di offerta, di risposte e di attenzione da parte delle istituzioni pubbliche – dichiara Zaher Darwish, segretario del SUNIA Palermo – Famiglie che hanno dovuto fare la scelta di recuperare immobili quasi sempre lasciati all’abbandono e al degrado. Come tutte le sanatorie, anche questa denota l’assenza di un progetto concreto da parte delle istituzioni per affrontare il tema abitativo a Palermo come in Sicilia”.

Leggi: Sunia, 25/01/2024


giovedì 25 gennaio 2024
Senza dimora. “Dove andare per…”, a Milano esce la guida con le informazioni per chi vive in strada

Distribuito gratuitamente, il libretto è realizzato da Avvocato di strada in collaborazione con Linklaters, Digital360, CityAngels e Chiesa Valdese, patrocinato del Comune di Milano. La guida contiene le informazioni su tutti i servizi utili per le persone che vivono in strada: trovare una coperta, un pasto caldo, un riparo, medicine, dove potersi lavare e vestire, dove ricevere aiuto in caso di emergenza…
Dove andare a Milano per trovare una coperta, un pasto caldo, un riparo, delle medicine, dove potersi lavare e vestire, dove ricevere aiuto in caso di emergenza, ascolto e orientamento, dove ricevere assistenza legale e patrocinio gratuito, dove cercare lavoro, dove ottenere una residenza fittizia per avere accesso ai servizi di welfare e di cittadinanza. Tutte queste informazioni sono contenute in “Dove andare per…”, la guida di Milano per le persone senza dimora, realizzata da Avvocato di strada, l’associazione che offre tutela legale gratuita alle persone che vivono in strada, in collaborazione e con il sostegno di Linklaters, DIGITAL360, CityAngels, con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e il patrocinio del Comune di Milano.

Leggi: Redattore Sociale, 25/01/2024


mercoledì 24 gennaio 2024
Carrara, nominata in Comune la Consulta Anziani per il diritto alla longevità

La nuova consulta Anziani per il diritto alla longevità del Comune si è insediata nei giorni scorsi, con una deliberazione del consiglio comunale che ha votato il provvedimento. Nel corso della prima seduta la consulta ha nominato presidente Fabrizio Rocca, rappresentante dello Spi-Cgil provinciale, l’organizzazione della Camera del lavoro per i pensionati, mentre Laura Menconi, attiva presidente di Ada Carrara-Fosdinovo sarà la vicepresidente. Silvio Ramagini di Auser Carrara aps e Dianora Della Buona di Fnp Cisl Toscana Nord saranno infine membri esecutivi del nuovo organismo. Della consulta faranno parte anche la sindaca Serena Arrighi o un suo delegato, i consiglieri Hicham Koudsi in rappresentanza della maggioranza consiliare e Filippo Mirabella per la minoranza e ancora Mauro Bartolini di Uil pensionati Massa Carrara, Enrico Silvio Maestrelli di Sportpertutti e solidarietà Massa Carrara Aps.

Leggi: Auser, 24/01/2024


IN AGENDA:

15 febbraio – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico

Giovedì 15 febbraio presenteremo il 1° Paper del Rapporto 2024 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, a cura del Censis, Centro Studi Investimenti Sociali.
Nel corso della presentazione saranno resi noti dei dati inediti sul comparto domestico. E’ possibile registrarsi fino ad esaurimento posti disponibili

Leggi: Family Network


Convegno Age-It a Ca’ Foscari Venezia 20-22 Maggio 2024

Age-It lancia la Call for Papers del General Meeting che si terrà a Venezia, presso l’Università Ca’ Foscari, Campus Economico “San Giobbe” – Cannaregio 873 – 30121 Venezia.
Durante l’incontro si terranno sessioni parallele dedicate alle ricerche condotte dai ricercatori della community Age-It: ogni sessione sarà dedicata ad un ampio tema con contributi provenienti da discipline diverse. Ogni sessione porrà l’accento sulle implicazioni della ricerca per la pratica e per le politiche in ambito biomedico, demografico, sociale ed economico e/o sull’innovazione tecnologica.
I lavori possono riguardare qualsiasi argomento del Programma Age-It. Gli abstract devono essere redatti in lingua inglese. Un comitato scientifico selezionerà i lavori per le diverse sessioni; è prevista una sessione poster.

Leggi: Ageit


IN EVIDENZA:

Auser, il terzo settore al fianco degli anziani – di Fulvia Colombini

Nel Terzo Settore sono in atto cambiamenti veloci e importanti che richiedono alle Associazioni, come Auser, una rinnovata spinta organizzativa, la capacità di strutturare le attività in modo sistemico, la necessità di trovare finanziamenti duraturi nel tempo. L’Associazione, che ho l’onore di dirigere a livello regionale, opera a 360 gradi e svolge attività di aiuto alla persona, così necessarie soprattutto per i cambiamenti demografici in atto, attività di promozione sociale volte all’invecchiamento attivo e in salute, che possiamo ben inquadrare nell’alveo della prevenzione delle malattie e del decadimento cognitivo e attività di volontariato civico rivolte direttamente alla comunità, tra le quali si distinguono la cura del territorio, la conservazione e ampliamento del verde pubblico fruibile e la lotta al cambiamento climatico.

Leggi: Il Riformista


Quanto vale l’economia sociale in Italia? – di Matteo Riva e Sabina Pignataro

Le 450mila organizzazioni (cooperative, associazioni, fondazioni e altre non profit) del comparto rappresentano l’8,8% delle imprese, più dell’industria manifatturiera ed insieme impiegano 1,9 milioni di addetti, lo stesso numero di occupati dell’intera filiera metalmeccanica italiana. Con un valore aggiunto complessivo di quasi 89 miliardi di euro
Quanto vale oggi l’economia sociale in Italia? Qual è il suo contributo in temini economici ed occupazionali? Sono questi gli interrogativi da cui siamo partiti nel realizzare questa inchiesta che ha l’obiettivo di fornire un quadro che sia il più completo possibile di questo comparto, ritenuto ormai un pilastro delle future politiche – non solo sociali ma anche economiche. Soprattutto alla luce del crescente interesse in sede comunitaria per il loro apporto alla costruzione di un modello di sviluppo più sostenibile, equo e inclusivo.

Leggi: Vita


Sanità e Lea: la lezione da imparare prima di fare l’autonomia differenziata

Il Ddl Calderoli sull’autonomia differenziata mette i Livelli essenziali delle prestazioni a garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini. Per Maurizio Motta, dell’Istituto per la ricerca sociale, questo correttivo per essere efficace deve far tesoro delle criticità dei livelli essenziali di assistenza in sanità – di Rossana Certini
Il Ddl Calderoli porterà a un’Italia più autonoma ma unita. Tuttavia dopo l’approvazione del Ddl Calderoli, passato in prima lettura al Senato lo scorso 23 gennaio, non sono pochi i timori che l’autonomia differenziata possa generare disparità tra gli italiani solo perché residenti in un luogo piuttosto che in un altro.
«Che dei rischi di diseguaglianza possono verificarsi, credo ne abbia consapevolezza anche il Governo», spiega Maurizio Motta, docente a contratto presso della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, già dirigente dei servizi sociali del Comune di Torino e collaboratore dell’Istituto per la ricerca sociale, «infatti definisce i Livelli essenziali delle prestazioni-Lep come quadro normativo che assicurare un livello minimo di interventi in ogni regione. Un correttivo alla possibilità che si generino disparità».

Leggi: Vita


Giacomo Possamai, il sindaco under 35 che mette gli anziani al primo posto

Sul suo tavolo quattro priorità oltre a quella degli over 65: ambiente, rigenerazione urbana, alta velocità, politiche abitative. Dialogo con il giovane sindaco di Vicenza che è stato volontario nella campagna elettorale di Barack Obama -di Gabriella Debora Giorgione
Impegno, servizio, ma soprattutto una passione: la politica. Nei gruppi giovanili del Partito democratico fin da ragazzino e poi, da segretario provinciale dei giovani democratici, le corse per partecipare a riunioni, dibattiti ed iniziative con la vecchia Panda della nonna. Un percorso a tappe, quello del sindaco vicentino che, a 33 anni, sostenuto da un campo largo a trazione civica e senza 5Stelle, ha tenuto lontani i leader nazionali del Pd dalla sua campagna elettorale. Allievo di Enrico Letta e figlio di Paolo, giornalista, Giacomo Possamai ha rifiutato una candidatura sicura alla Camera per prendersi cura della sua città. «Abbiamo fatto una cosa incredibile», dice mentre cominciamo l’intervista che apre il nuovo format di VITA (“Le città dei giovani sindaci”).

Leggi: Vita


Interventi per gli anziani non autosufficienti

Quali risorse pubbliche per i beneficiari delle varie regioni? Una sintesi dell’impatto dell’azione dei diversi livelli di governo
Una comparazione dei sistemi regionali per la LTC anziani a partire dalla spesa dedicata a questo target. Quali territori dipendono maggiormente dagli interventi di carattere centrale? Quali invece presentano investimenti importanti da parte delle sanità regionali e da parte dei comuni/ambiti? Quale rapporto tra sanità e sociale nei vari territori? Quale effetto si produce nell’insieme? Cosa significano queste evidenze per la riforma dell’assistenza agli anziani in corso di definizione?
Premessa
La questione delle risorse per l’assistenza agli anziani non autosufficienti è stata oggetto di un’analisi appena pubblicata nell’ambito del “Rapporto sulla finanza territoriale”, il volume che annualmente raccoglie i contributi delle Agenzie di Ricerca Regionali sul tema (La finanza territoriale (Rapporto 2023) – Rubbettino editore e La Finanza Territoriale – Rapporto 2023 – Agenzia Umbria Ricerche)

Leggi: Welforum


IA. Ocse: “Può ridurre oneri amministrativi in sanità fino al 30%”

L’intelligenza artificiale avrà un impatto profondo sui sistemi sanitari, trasformando l’assistenza sanitaria, la sanità pubblica e la ricerca. Se utilizzato in maniera responsabile, questo strumento può accelerare gli sforzi affinché i sistemi sanitari siano più resilienti, sostenibili, equi e incentrati sulla persona. E’ quanto si sottolinea in un nuovo documento Ocse che fornisce una panoramica del contesto e dello stato attuale dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, prospettive su opportunità, rischi e ostacoli al successo.
Sebbene l’IA presenti rischi significativi, questi possono essere gestiti in modo efficace con linee guida e azioni chiare verso quella che è conosciuta come “AI responsabile”, che è affidabile, etica e minimizza i rischi nel rispetto dei diritti umani e dei valori democratici. La sanità è ben posizionata per adottare l’intelligenza artificiale grazie alla sua esperienza con la valutazione gestionale ed economica del rapporto costo-efficacia (ad esempio valutazioni delle tecnologie sanitarie) e monitoraggio dei risultati, della sicurezza e della qualità (ad esempio sorveglianza dei farmaci post-commercializzazione

Leggi: Popsci


SEGNALAZIONI:

Contributo a fondo perduto superbonus: le istruzioni per la restituzione

L’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per la restituzione dei contributi a fondo perduto per il superbonus, per la regolarizzazione della situazione in caso di somme non spettanti. Si dovrà utilizzare il modello F24 ELIDE, inserendo gli appositi codici tributo. Oltre all’importo ricevuto si devono versare interessi e sanzioni
Chi ha ottenuto indebitamente il contributo a fondo perduto per “coprire” la riduzione del superbonus nel 2023 può regolarizzare la propria situazione.
Con la risoluzione numero 9 di oggi, 29 gennaio 2024, l’Agenzia delle Entrate istituisce i codici tributo per la restituzione delle somme di cui articolo 9, comma 3, del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, ovvero il decreto Aiuti quater.
Il contributo è stato previsto per i contribuenti con redditi fino a 15.000 euro, che hanno sostenuto spese che rientrano nel superbonus al 90 per cento.
Chi ha ottenuto le somme in maniera indebita potrà provvedere alla restituzione spontanea con modello F24 ELIDE, versando anche gli interessi e le sanzioni.

Leggi: Informazione Fiscale


Anziani in RSA e case di riposo: occhio al cambio di residenza, nuova legge durissima – di Marina Nardone

Attenzione al cambio di residenza nel momento in cui si sceglie di trasferire un anziano in una casa di riposo o in RSA.
Durante gli ultimi anni, è aumentato sempre di più il numero di anziani all’interno di case di riposo e RSA. Questo è ciò che è accaduto soprattutto a seguito della pandemia. Infatti, tra il 2017 e il 2022, i soggetti presenti nelle RSA e che hanno più di 65 anni hanno visto un incremento da 296.000 a 362.000.
Come funziona il cambio residenza in una casa di riposo
È necessario cambiare residenza se si vive in una casa di riposo? – arabonormannaunesco.it
In particolar modo, nel 2022, si è registrato un aumento del 2,5% di anziani che hanno più di 65 anni e un aumento del 4,6% di anziani che hanno più di 75 anni e che hanno avuto anche un solo ricovero in RSA. Una domanda che molti si pongono riguarda la residenza di queste persone. Gli anziani che vivono in case di riposo o in RSA la devono trasferire? Scopriamo insieme qual è la risposta.

Leggi: Normanna News


 

 

 

NEWS:

martedì 23 gennaio 2024
Legge delega al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane – (di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA)

Durante tutto l’anno appena trascorso ne abbiamo parlato molto, e abbiamo incontrato più volte il Presidente delle Commissione istituita presso il Ministero della salute mons. Vincenzo Paglia. Parlo della Legge 33/23, delega al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane. Un testo ben fatto che ha raccolto le proposte di circa 60 associazioni raggruppate sotto il cartello del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”. Un testo votato in Parlamento quasi alla unanimità nel marzo 2023.
Tutto bene? Non proprio. Per partire davvero e cominciare ad essere da subito operativa la Commissione ministeriale aveva previsto un investimento iniziale di almeno 1,3 miliardi di euro, come prima trance di un costo complessivo a regime tra i 5 e 7 miliardi. La Legge di Bilancio approvata gli ultimi giorni di dicembre purtroppo non ha previsto alcunché lasciando intendere che l’avvio della riforma sarebbe stato rinviato al 2025, e – nota personale – fare la fine della tante riforme approvate in questi decenni e mai “messe a terra”.

Leggi: Anla, 23/01/2024


lunedì 22 gennaio 2024
La strage invisibile, 415 persone senza dimora decedute in strada nel 2023

Rispetto al 2022 ci sono stati 16 decessi in più. È l’inverno la stagione più dura per chi non può contare su un alloggio adeguato. I dati nel nuovo report dell’Osservatorio fio.PSD. La presidente Avonto: “Il costante incremento di questa cifra deve portare a un cambiamento politico e culturale”
Nel corso del 2023 sono morte 415 persone senza dimora, 16 in più rispetto al 2022. A darne notizia è il nuovo report “La strage invisibile” dell’Osservatorio fio.PSD pubblicato oggi e dedicato alle persone decedute in solitudine, disperazione e abbandono. “Dai dati del 2023 emerge che lo scorso anno i mesi invernali hanno rappresentato la stagione più dura per chi non può contare su un alloggio adeguato – si legge in una nota della fio.PSD -. In questo periodo dell’anno, infatti, i decessi sono stati considerevolmente più frequenti, arrivando a coinvolgere oltre 130 persone. Sebbene l’inverno rappresenti il periodo dell’anno più drammatico, in cui anche i riflettori dei media si accendono per riportare i casi di cronaca più eclatanti, è doveroso mettere in luce che, come mostra il grafico seguente, la “strage invisibile” si alimenta mese dopo mese durante tutto l’anno”.

Leggi: Redattore Sociale, 22/01/2024


venerdì 19 gennaio 2024
Luci e ombre delle strutture in cui vivono 356mila anziani e fragili

Dove va ad abitare chi non può più stare a casa sua? Anziani, persone con disabilità, donne vittime di violenza, pazienti psichiatrici… L’analisi delle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie d’Italia dice che tre ospiti su quattro sono over65 e che una struttura su 10 ha ancora più di 80 posti letto. Il commento ai dati Istat della ricercatrice Alessandra Battisti e di Luca Degani, presidente Uneba Lombardia
«Quando vado a trovare Michka, osservo le altre residenti: quelle vecchissime, quelle mediamente vecchie, quelle non tanto vecchie, e a volte vorrei chiedere; qualcuno vi accarezza ancora? Qualcuno vi abbraccia? Da quanto tempo un’altra pelle non viene a contatto con la vostra? Quando mi immagino da vecchia, proprio vecchia, quando tento di proiettarmi fra quaranta o cinquant’anni, a sembrarmi più dolorosa, più terribile è ’l’idea che non mi tocchi più nessuno». Questo brano è tratto dal romanzo Le gratitudini, della francese Delphine De Vigan. Racconta in maniera bellissima la vita in una residenza per anziani. Dare casa alla fragilità: è questo il senso dei servizi residenziali. Perché a volte la casa non basta più ad accoglierci e a proteggerci. Vale per gli anziani non autosufficienti, per le donne vittime di violenza che vogliono ricominciare, per i ragazzini migranti soli…

Leggi: Vita, 19/01/2024


venerdì 19 gennaio 2024
Da deposito rurale ad abitazione: gli interventi per cambiare la destinazione d’uso richiedono il permesso di costruire

Non si può trasformare in abitazione, con tanto di cucina, bagno e altri interventi tutti tesi a imprimere una destinazione abitativa, un ex deposito agricolo senza richiedere ed ottenere il permesso di costruire.
Se si effettuano numerosi interventi edilizi, quasi tutti univocamente finalizzati ad imprimere una destinazione abitativa all’originario deposito rurale, si tratta di un cambio di destinazione d’uso con opere che, per essere assentito, necessita del permesso di costruire.
Lo ha chiarito il Consiglio di Stato nella sentenza 440/2024 dello scorso 12 gennaio, che si occupa del ricorso contro l’ordinanza di demolizione di un comune – confermata dal TAR – inerente un manufatto, regolarmente edificato in base ad una concessione edilizia ottenuta dalla parte appellante, sul quale venivano effettuati significativi interventi, non assentiti, che erano anche in contrasto con le norme di attuazione del PRG che, in detta area, prevedevano, all’art.67 Nta una zona di pianura bonificata, in assenza di deposito sismico, dunque anche in contrasto con l’art.94 del Testo Unico Edilizia.

Leggi: Ingenio, 19/01/2024


giovedì 18 gennaio 2024
Legge sui caregiver, ecco chi c’è nel Tavolo tecnico

Insediato il Tavolo tecnico che contribuirà a individuare platea e ruolo del caregiver familiare, riconoscendone finalmente la figura in una legge nazionale. I lavori dureranno sei mesi – Di Sara De Carli
Si è insediato ieri al ministero per le Disabilità il “Tavolo tecnico per l’analisi e la definizione di elementi utili per una legge statale sui caregiver familiari”, istituito dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone.
Nei prossimi sei mesi il Tavolo lavorerà per formulare delle proposte su cui si baserà un prossimo disegno di legge per il riconoscimento del ruolo svolto dal caregiver familiare, individuare e quantificare la platea dei beneficiari di una legge sui caregiver familiari, individuare il ruolo del caregiver all’interno di un sistema integrato di presa in carico della persona con disabilità. Una legge molto attesa, di cui più volte nelle passate legislature si è discusso in Parlamento, senza mai arrivare alla meta. Il tema caregiver – oggi nell’occhio del ciclone in Lombardia per via dei tagli al contributo monetario, con una quota parte delle risorse spostate sull’assistenza diretta – era stato stralciato anche dalla riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti per dedicarvi una legge ad hoc.

Leggi: Vita, 18/01/2024


giovedì 18 gennaio 2024
Non Autosufficienza, milioni di persone e di famiglie non possono più aspettare: ora la legge va attuata

A fine gennaio scade il termine per la presentazione dei decreti legislativi che devono attuare principi e obbiettivi della legge 33 “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”. Una riforma prevista dal PNRR, frutto di una lunga mobilitazione del sindacato confederale e dei pensionati, e approvata a marzo 2023 all’unanimità dal parlamento.
Rappresentando milioni di persone anziane chiediamo un confronto approfondito con il Governo sui vari decreti, che devono essere emanati in tempi brevi, per dare finalmente vita ad una legge a sostegno di milioni di per persone spesso fragili e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare quotidianamente, spesso da sole, grandi disagi, sofferenze e rischi di impoverimento e per affermare i diritti, la dignità, il valore della persona in ogni fase della vita, come vuole la nostra Costituzione.

Leggi: Spi-Cgil, 18/01/2024


mercoledì 17 gennaio 2024
Insediato il Tavolo tecnico per una Legge Statale sui caregiver familiari

Nell’ottobre scorso vi era stata la firma del Decreto, ora, come informano dal Ministero per le Disabilità, è arrivato il concreto insediamento del “Tavolo tecnico per l’analisi e la definizione di elementi utili per una legge statale sui caregiver familiari”, che protrarrà i propri lavori per sei mesi, allo scopo appunto di formulare proposte ai fini dell’elaborazione di un Disegno di Legge volto al riconoscimento del ruolo svolto dal caregiver familiare, oltreché individuando il ruolo del caregiver all’interno di un sistema integrato di presa in carico della persona con disabilità
Nell’ottobre scorso, come avevamo segnalato anche sulle nostre pagine, vi era stata la firma del Decreto, ora, come informano dal Ministero per le Disabilità, è arrivato il concreto insediamento del “Tavolo tecnico per l’analisi e la definizione di elementi utili per una legge statale sui caregiver familiari”, istituito da Alessandra Locatelli e Marina Calderone, ministre rispettivamente per le Disabilità e del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Leggi: Superando, 17/01/2024


mercoledì 17 gennaio 2024
Barriere architettoniche: ecco quante ne ha abbattute l’ecobonus 110%

Le regioni in cui nel 2022 sono stati realizzati più interventi sono la Lombardia (406), seguita da Piemonte (327) e Puglia (317). Fanalino di coda la Valle d’Aosta (7), preceduta da Basilicata (40) e Friuli Venezia Giulia (38) – di Francesco Dente
Nel 2022 sono sestuplicati gli investimenti sostenuti dal Super-ecobonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei palazzi e nelle villette. È quanto emerge dal recente Rapporto annuale 2023 sulle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili pubblicato dall’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.
La finanziaria 2021 ha dato la possibilità di ammettere tra gli interventi “trainati” dalle opere di efficientamento energetico, il cosiddetto “110%”, anche i lavori per rendere più accessibili condomini, edifici monofamiliari e unità immobiliari indipendenti (una opportunità che è stata estesa anche agli interventi antisismici, il cosiddetto Super-sisma bonus). In pratica, tanto chi coibenta gli immobili quanto chi ne migliora la sicurezza statica può far rientrare la rimozione delle barriere fra i costi compresi nello sconto fiscale al 110%. Ebbene, nell’ultimo anno preso in esame, il costo dei lavori finanziati per eliminare gli ostacoli con il solo Super-ecobonus è passato da 92 a 585 milioni di euro. In complesso, i cantieri interessati sono stati 3.253. Una goccia, certo, nel mare dei 352mila cantieri allestiti in totale (per un investimento di 67 miliardi). Numeri tuttavia in forte crescita se si considera che i cantieri per i lavori di miglioramento energetico sono triplicate rispetto ai 1.088 del 2021.

Leggi: Vita, 17/01/2024


mercoledì 17 gennaio 2024
Circa un terzo degli italiani ha rinunciato ad acquistare casa o cambiare lavoro

Rapporto Coop 2023: in un Paese in pausa, minacciato da conflitti mondiali, cambiamenti climatici e instabilità economica, il nuovo anno sarà all’insegna di serenità e accettazione. Ma si abbandonano progetti futuri e speranza. 17/1/24 –di Monica Sozzi
Salute e benessere e consumo alimentare domestico sono le due voci di spesa su cui gli italiani immaginano di spendere di più nel 2024. Un’intenzione che rispecchia una realtà in cui la popolazione, consapevole dell’erosione dei propri risparmi a causa dell’inflazione e che per l’aumento dei salari bisogna ancora aspettare, si adegua a una quotidianità a basso costo, una strategia necessaria per la maggioranza delle cittadine e dei cittadini.
Queste le prospettive e le aspettative degli italiani per il 2024 delineate dal “Rapporto Coop 2023 – Winter Edition: tra resilienza e sfide del futuro in Italia”, che descrive il complesso panorama nazionale in un contesto globale di incertezza. Il report di gennaio si basa sull’analisi dei dati relativi a consumi e stili di vita degli italiani al dicembre scorso.

Leggi: Asvis, 17/01/2024


mercoledì 17 gennaio 2024
Presentato l’innovativo “Piano casa” per rivitalizzare l’edilizia sociale in Italia

Riordinare e semplificare la normativa e definire modelli sperimentali di edilizia residenziale pubblica, questo è l’obiettivo principale a cui mira il nuovo progetto.
Questo piano si inserisce in un contesto di crescente necessità di abitazioni accessibili e di qualità, specialmente nelle aree urbane densamente popolate e nelle grandi città.
L’obiettivo
Il progetto ha l’obiettivo di affrontare l’emergenza abitativa e di migliorare la qualità del patrimonio immobiliare pubblico, proponendo soluzioni abitative più accessibili per le fasce medio-basse della popolazione, inclusi studenti, lavoratori fuori sede e famiglie in condizioni disagiate.
La sua realizzazione richiederà un impegno costante e una collaborazione efficace tra diversi attori del settore.

Leggi: Immobiliare, 17/01/2024


martedì 16 gennaio 2024
Ci risiamo: il “vizietto” del Ministro Salvini si ripete! Esclusi di nuovo dalla discussione sul Piano Casa i rappresentanti dei sindacati inquilini

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
È con grande preoccupazione che constatiamo come il Ministro Salvini abbia nuovamente e deliberatamente escluso nella riunione sul “PIANO CASA” di oggi, 16 gennaio, le rappresentanze degli inquilini.
Questa decisione, palesemente non giustificabile, non solo mina il principio fondamentale della rappresentanza, ma alimenta una disparità evidente nell’ascolto e nella considerazione delle diverse prospettive che compongono il tessuto sociale del nostro Paese.
E’ fondamentale che il Governo dimostri imparzialità e sensibilità verso tutte le componenti della società: l’invito al dialogo non può essere selettivo!

Leggi: Sunia, 16/01/2024


DALLE REGIONI:

venerdì 19 gennaio 2024
Piano socio sanitario della Lombardia. Bertolaso illustra il programma in Commissione Salute

“I problemi li conosciamo bene, li stiamo affrontando e, ne sono convinto, li risolveremo”, ha detto l’assessore. Tra le azioni da mettere in campo, la prevenzione primaria e secondaria; la cura, riabilitazione e assistenza; lo sviluppo dei servizi sociosanitari per gli anziani, le persone con disabilità e a con disturbi mentali. Un altro dossier del Pssr riguarda una migliore accessibilità ai servizi, la riduzione delle liste d’attesa e il miglioramento del processo di presa in carico. SLIDE
A due mesi di distanza dalla presentazione a porte chiuse agli stakeholder, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha illustrato ieri alle Commissioni Sanità e Sostenibilità Sociale del Consiglio regionale, riunite in seduta congiunta, il Piano Socio Sanitario Regionale 2023-2027.
“Individuare una prospettiva sui prossimi 20 anni – le parole di Guido Bertolaso rilanciate in una nota della Regione – è il vero problema, non solo della Regione ma di tutto il Paese. Sappiamo che ci sarà un continuo e progressivo invecchiamento della popolazione e dobbiamo fare in modo che le persone abbiano il minor numero di problemi sanitari possibile.

Leggi: Quotidiano Sanità, 19/01/2024


venerdì 19 gennaio 2024
Tagli ai caregiver in Lombardia: i Comuni ammettono che i servizi non sono pronti

Nove assessori di altrettanti capoluoghi lombardi scrivono all’assessora regionale Lucchini e alla ministra Calderone: «Questa applicazione, nei tempi e nelle modalità previste, pone criticità non solo ai caregiver e alla persona non autosufficiente ma anche ai servizi». La loro richiesta? Più risorse nazionali, per implementare la rete dei servizi e mantenere le prestazioni economiche – di Sara De Carli
Nove assessori di altrettanti capoluoghi lombardi hanno inviato ieri una lettera alla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Elvira Calderone e all’assessoraaalla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini, per esprimere le loro preoccupazioni rispetto al programma operativo regionale per l’utilizzo del Fondo per la Non Autosufficienza.

Leggi: Vita, 19/01/2024


venerdì 19 gennaio 2024
Lite sulle case popolari: cosa sta succedendo a Ferrara

I nuovi parametri per l’assegnazione, il botta e risposta tra il sindaco Fabbri e l’arcivescovo Perego: perché si litiga
Una delibera sulle case popolari della giunta regionale dell’Emilia-Romagna, datata 18 dicembre, ha scatenato un po’ di polemiche, soprattutto tra le file del centrodestra, e un acceso botta e risposta tra il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, e il vescovo Gian Carlo Perego.
La Regione Emilia-Romagna ha deciso di rivedere i parametri per le assegnazioni delle case popolari e in particolare quello legato alla residenzialità storica, che garantisce un punteggio alto a chi vive da più tempo sul territorio.
Due i punti cardine della revisione regionale: il requisito della residenza o dell’attività lavorativa da almeno tre anni in Emilia-Romagna, che resta come requisito di accesso, ma che non potrà essere valutato due volte come fonte di punteggio aggiuntivo in graduatoria. E l’obbligo per i Comuni di attuare una ripartizione ponderata dei diversi indicatori utilizzati nelle graduatorie, per evitare che localmente un requisito specifico possa avere un valore preponderante.

Leggi: Il Resto del Carlino, 19/01/2024


giovedì 18 gennaio 2024
“Rette ancora troppo alte in RSA”, i sindacati scrivono alla Regione Marche

Le rette delle rsa delle Marche sono troppo alte, anche a causa di “aggiunte dovute alla prestazioni aggiuntive”, e devono essere ridotte. Lo dicono le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil confederali e dei pensionati in una lunga lettera aperta al presidente della Regione
Le rette delle rsa delle Marche sono troppo alte, anche a causa di “aggiunte dovute alla prestazioni aggiuntive”, e devono essere ridotte. Lo dicono le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil confederali e dei pensionati in una lunga lettera aperta al presidente della Regione, Francesco Acquaroli, l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini il direttore del Dipartimento regionale Sanità Antonio Draisci e al presidente della IV commissione consiliare Nicola Baiocchi, nella quale si mettono in fila le problematiche del settore. Se, infatti, le sigle giudicano positivamente che la Regione abbia aumentato la quota di compartecipazione per le rette, ci sono diverse altre cose che non vanno giù alle sigle. A cominciare dal fatto che, a parole la Regione le coinvolge, ma poi “decide ed agisce in maniera del tutto unilaterale, attraverso accordi diretti e separati con gli enti gestori, accuratamente evitando un tavolo congiunto con gestori e sindacati ed impedendo così soluzioni che tengano conto anche della situazione degli utenti fragili”.

Leggi: Redattore Sociale, 18/01/2024


mercoledì 17 gennaio 2024
SMS, il progetto di Fondazione con il Sud che in Basilicata sta cambiando la vita di molte persone anziane

Cinque auto nuove di zecca saranno a disposizione degli anziani, soprattutto quelli soli e più fragili, che vivono nelle aree interne del sud della Basilicata, la Val d’Agri, il Marmo Melandro, l’area Metropolitana di Potenza, il Vulture. Zone bellissime dal punto di vista storico e paesaggistico ma quasi del tutto prive di collegamenti e con ospedali e servizi essenziali lontani e difficili da raggiungere. Zone dove fare una visita, affrontare un ciclo di cure o semplicemente incontrare le persone, diventa una fatica immane per l’assenza del trasporto pubblico.
Il cuore del progetto SMS Sostenibilità Mobilità Sociale, sostenuto da Fondazione con il Sud, Auser Rivello capofila, interviene proprio per affrontare il problema della mobilità e del rischio isolamento che tante ricadute ha sulla qualità della vita delle persone.

Leggi: Auser, 17/01/2024


mercoledì 17 gennaio 2024
“Io mi piaccio…una sfida alla longevità”: la rassegna di incontri del Coordinamento donne Spi-Cgil Imola e Auser Imola

Riprende anche quest’anno la rassegna di incontri organizzata dal Coordinamento donne Spi-Cgil di Imola, in collaborazione con Auser Imola, per continuare a sensibilizzare su alcune tematiche della terza età che possono generare dubbi ed ansie. Tre le iniziative pubbliche previste, che si svolgeranno tutte alle ore 16, al Centro Sociale Tiro a Segno a Imola (via Tiro a Segno 2). Venerdì 19 gennaio, il primo incontro dedicato all’approfondimento di uno dei temi più sensibili di questa fase della vita, dal titolo “Aiuto, non avrò la demenza? Continuare a camminare sfidando le paure ed i pregiudizi dell’età”. Venerdì 26 gennaio il secondo appuntamento nel quale si tratterà del passaggio che accompagna l’avvicinarsi dell’età anziana e l’anzianità stessa, con le inevitabili separazioni e trasformazioni che tale condizione comporta, i titolo dell’incontro è infati “Continuare a camminare vivendo il dolore delle separazioni”.

Leggi: Auser, 17/01/2024


martedì 16 gennaio 2024
Calabria. Continuano le adesioni alla petizione Sunia-Cgil in difesa del diritto alla casa. Firma anche il Sindaco di Roccaforte del Greco, Mimmo Penna

Anche Mimmo Penna, Sindaco di Roccaforte del Greco, Municipio della città metropolitana di Reggio Calabria, ha firmato la petizione del Sunia-Cgil, in difesa del diritto alla casa, nel corso di un incontro con Francesco Alì, Segretario Generale del Sunia-Cgil Calabria e Vittorio De Lorenzo, componente del direttivo regionale del sindacato che tutela gli inquilini.
La petizione sta registrando il sostegno di cittadini e rappresentanti delle Istituzioni in risposta all’urgenza di difendere il diritto fondamentale di ogni individuo ad una abitazione dignitosa. Ad illustrarne i contenuti il Segretario Generale del Sunia-Cgil Calabria che ha voluto sottolineare “Il violento impatto dell’inflazione e l’aumento dei costi della vita e dell’abitare che hanno aggravato il disagio sociale, coinvolgendo un numero sempre più elevato di famiglie in difficoltà”. Così, “Per la casa, che continua ad essere un’emergenza sottovalutata dal Governo, occorrono interventi strutturali per riqualificare il patrimonio e rilanciare il mercato della locazione a canoni sostenibili. Le famiglie, gli studenti, i lavoratori fuori sede, i giovani, i pensionati, i migranti, da anni attendono risposte per avere un luogo sicuro in cui vivere e costruire il futuro”.

Leggi: Sunia, 16/01/2024


martedì 16 gennaio 2024
Case popolari, 1.700 quelle sfitte in Liguria. E Scajola chiede a Salvini il ripristino del fondo affitti e investimenti sui territori

L’assessore è intervenuto al tavolo nazionale convocato dal ministro delle infrastrutture: “Serve un piano nazionale sulla casa e si recuperi il fondo per le morosità incolpevoli altrimenti avremo più richieste”
In Liguria ci sono 1.753 case popolari sfitte. La maggior parte, oltre un migliaio, si concentrano nell’area metropolitana di Genova, circa 400 nel savonese, 200 nello spezzino e 40 nell’imperiese. Sono i dati forniti dall’assessore all’urbanistica della Regione Liguria, Marco Scajola, rispondendo in aula a un’interrogazione della consigliera della lista Sansa, Selena Candia. Scajola ha ricordato che dal 2015 al 2023 la regione ha investito circa cento milioni per la riqualificazione di tremila alloggi di edilizia residenziale pubblica e che l’obiettivo fino al 2025 è di recuperare altri cento milioni per sistemare quattromila nuovi appartamenti. Al momento sono attivi circa 500 cantieri.

Leggi: Il Secolo XIX, 16/01/2024


martedì 16 gennaio 2024
Case popolari e polemiche in Emilia Romagna, Lori: “Ora criteri più giusti, balsa falsità”

“Il requisito della storicità della residenza non è stato cancellato”. L’assessora regionale alla Programmazione territoriale e politiche abitative ha risposto a un’interrogazione sulla delibera regionale in materia di edilizia residenziale pubblica
Resta acceso il dibattito sull’assegnazione delle case popolari in Emiilia Romagna, che si è trasformato in un vero e proprio scontro, in primis tra Regione e comune di Ferrara, quello da cui è partita la crociata. Poi la polemica si è allargata: nel mirino dei contestatori, in testa il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, c’è l’ormai noto criterio della residenzialità storica per l’assegnazione. A favore del provvedimento regionale si era schierato anche l’arcivescovo di Ferrara Gian Carlo Perego, subito attaccato dal sindaco leghista: “Facile fare i critatevoli coi soldi e i beni degli altri”. L’assessora regionale alla Programmazione territoriale e politiche abitative, Barbara Lori, ha risposto oggi in Aula a un’interrogazione sulla delibera regionale in materia di edilizia residenziale pubblica.

Leggi: Il Resto del Carlino, 16/01/2024


lunedì 15 gennaio 2024
Teleassistenza gratuita per anziani e soggetti fragili, via alla sperimentazione

Presentato dal sindaco Peracchini e l’assessore Brogi. Servizio di telesoccorso e telecompagnia. I criteri di priorità
Il Comune della Spezia avvia un servizio sperimentale di Teleassistenza (telesoccorso-telecontrollo).
È stato presentato dal sindaco Pierluigi Peracchini, dall’assessore alle Politiche Sociali Lorenzo Brogi, dal funzionario Area Fragilità Sociosanitaria Carlo Melani e Michela Flaborea, presidente della società Televita che si occuperà della gestione del servizio di teleassistenza. La società fornirà il software e l’hardware necessari per il monitoraggio degli anziani e le eventuali richieste di soccorso.
“Un’iniziativa rivolta agli anziani e ai più fragili della nostra comunità che rappresenta uno strumento in più per garantire loro benessere e sicurezza – dichiara Peracchini – . Si tratta di un servizio tempestivo e veloce, fornito da remoto tramite tecnologie di ultima generazione, che intende andare incontro alla solitudine dei nostri concittadini più vulnerabili, facendoli sentire più sicuri e indipendenti.

Leggi: La Nazione, 15/01/2024


lunedì 15 gennaio 2024
“Fondo Non Autosufficienza”, pubblicato il nuovo Bando

Con Delibera n. 414 dello scorso 28 dicembre 2023, la Giunta regionale ha approvato il Programma regionale sulla Non Autosufficienza per il triennio 2022- 2024.
Da oggi e fino al prossimo 14 febbraio è possibile presentare istanza presso l’Ambito Territoriale Sociale di residenza per l’accesso ai servizi e agli interventi a valere sulla prima annualità del Programma regionale per la Non Autosufficienza 2022-2024. Possono presentare domanda i cittadini molisani con Isee sociosanitario di importo inferiore a € 50.000,00 elevato a € 65.000 nel caso di minori. La somma complessiva, per la prima annualità, di € 5.118.000,00 è così ripartita: • € 2.579.000,00 per le persone non autosufficienti ad alto bisogno assistenziale; • € 10.000,00 per le persone non autosufficienti a basso bisogno assistenziale; • € 1.769.000,00 per persone con disabilità gravissime; • € 760.000,00 per persone con disabilità gravi. Le somme saranno incrementate nelle successive due annualità e saranno pari a € 5.204.000,00 e € 5.518.000,00. Si stima di raggiungere, sull’intero territorio regionale, una platea di almeno 430 anziani non autosufficienti con alto bisogno assistenziale e circa 300 persone under 65 anni con disabilità gravissima ai quali poter destinare l’assegno di cura del valore di 500 € mensili, teso a sostenere la domiciliarità oltre che il complesso e gravoso lavoro di cura dei familiari o caregiver.

Leggi: Termoli Online, 15/01/2024


lunedì 15 gennaio 2024
Case Popolari: “Donati e Caneschi due passi indietro”

La nota dell’assessore Monica Manneschi
“Vale la pena ricordare ai due consiglieri, quali sono i soggetti interessati e i ruoli di ciascuno nella gestione del patrimonio ERP e in particolare nelle scelte relative alla sua manutenzione. Arezzo Casa non è una società soggetta al controllo del Comune di Arezzo (che ha una quota del 33%) ed è affidataria di un contratto di servizio subordinato all’indirizzo, al controllo e alla verifica da parte della Conferenza dei Sindaci del LODE Aretino. Trattandosi poi di società “in house”, Arezzo Casa è sottoposta al controllo tramite il Comitato di Coordinamento tra i soci della società….

Leggi: La Nazione, 15/01/2024


IN AGENDA:

29/01/2024 – In cerca di un nuovo modello – Lo stato del welfare in Lombardia

In occasione dell’uscita in libreria del nuovo volume di LombardiaSociale – “In cerca di un nuovo modello. Lo stato del welfare in Lombardia” – Lunedì 29 gennaio 2024 si terrà un incontro di presentazione in presenza degli autori alla Casa della Cultura di Milano. Scarica qui la locandina. Il programma dell’evento e le modalità di iscrizione saranno diffuse nelle prossime settimane.

Leggi: Lombardia Sociale


30-01-2024 – Italia e Inghilterra presentano una ricerca sulla qualità della vita degli anziani fragili

“Polypharmacy and healthy ageing: shared challenges in Italy and UK” è il titolo della ricerca sugli anziani promossa dall’Ambasciata inglese a Roma e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore che verrà presentata il prossimo 30 gennaio presso la Residenza di Villa Wolkonsky, a partire dalle ore 10.00. Nel quadro del decennio 2021-2030 dedicato dalle Nazioni Unite all’Invecchiamento in salute, l’ambasciata britannica in Italia e l’Università Cattolica hanno voluto contribuire insieme al dibattito sull’invecchiamento della popolazione con un lavoro di ricerca mirato sulla qualità della vita degli anziani fragili che assumono diversi tipi di farmaci.

Leggi: Auser


Convegno Age-It a Ca’ Foscari Venezia 20-22 Maggio 2024

Age-It lancia la Call for Papers del General Meeting che si terrà a Venezia, presso l’Università Ca’ Foscari, Campus Economico “San Giobbe” – Cannaregio 873 – 30121 Venezia.
Durante l’incontro si terranno sessioni parallele dedicate alle ricerche condotte dai ricercatori della community Age-It: ogni sessione sarà dedicata ad un ampio tema con contributi provenienti da discipline diverse. Ogni sessione porrà l’accento sulle implicazioni della ricerca per la pratica e per le politiche in ambito biomedico, demografico, sociale ed economico e/o sull’innovazione tecnologica.
I lavori possono riguardare qualsiasi argomento del Programma Age-It. Gli abstract devono essere redatti in lingua inglese. Un comitato scientifico selezionerà i lavori per le diverse sessioni; è prevista una sessione poster.

Leggi: Ageit


IN EVIDENZA:

Il Pronto Intervento Sociale – di Franco Pesaresi

Questo articolo è il terzo di una serie di schede sui Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS). I precedenti articoli erano relativi ai LEPS del “Percorso assistenziale integrato1” e delle “Dimissioni protette”.
Si tratta di schede che hanno l’obiettivo di fornire il quadro normativo di riferimento di ogni singolo LEPS con un taglio di tipo illustrativo-didattico per fornire un utile strumento agli operatori che dovranno realizzarli. Le informazioni che sono fornite derivano tutte da atti normativi (non sempre omogenei) citati in bibliografia mentre le valutazioni sono ridotte al minimo e funzionali allo sviluppo delle schede. In una seconda fase varrà la pena di tornare sull’argomento per valutarne la completezza e lo stato di applicazione.

Leggi: Welforum


L’assistente sociale nelle strutture residenziali per anziani, fra vuoto normativo e opportunità

L’assistente sociale che opera nelle strutture residenziali per anziani è chiamato a svolgere un lavoro socio relazionale finalizzato a garantire, in integrazione con gli altri membri dell’équipe, la centralità di anziano e famiglia nei percorsi di cura e assistenza. A partire dal Quaderno del Gruppo Anziani dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia, l’articolo presenta alcune peculiarità del lavoro svolto dagli assistenti sociali in questi servizi, nel loro “stare in relazione continua” con anziani, famiglie e operatori.
di Emanuela Bruna Elsa Cavagnini (assistente sociale, Residenze Anni Azzurri, Milano), Francesca Di Blasi (assistente sociale, ASST Santi Paolo e Carlo, Milano), Valentina Gualerzi (assistente sociale, RSA Virgilio Ferrari, Milano), Beatrice Longoni (assistente sociale specialista, libera professionista, docente a contratto Università degli Studi di Milano Bicocca), Veruska Menghini (assistente sociale specialista, I luoghi della cura online, Fondazione Nazionale Assistenti Sociali), Chiara Scotti (assistente sociale specialista, Casa dell’Anziano San Camillo, Carugate MI)
L’assistente sociale nelle strutture residenziali per anziani, fra vuoto normativo e opportunità
Nonostante la crescente attenzione verso i setting di cura domiciliari e verso la territorializzazione degli interventi, le strutture residenziali rimangono uno dei pilastri dell’assistenza alle persone anziane fragili, soprattutto laddove non è possibile garantire un’adeguata assistenza a domicilio; ma esse devono rispondere alla necessità di un’apertura più incisiva con il territorio e con le reti di prossimità, allo scopo di rafforzare la componente comunitaria e sociale del vivere in struttura residenziale. L’assistente sociale (AS), nell’équipe interdisciplinare, può supportare questi processi di interazione e reciprocità costruttiva e funzionale tra enti, tra interlocutori, tra persone, esprimendo appieno il proprio ruolo di promotore delle reti e valorizzando l’importanza del lavoro sociale relazionale e di comunità, anche in un contesto di cura residenziale.

Leggi: I Luoghi della Cura


Pronto il nuovo piano pandemico 24-28. I vaccini restano strumento di prevenzione più “efficace”. In caso di necessità “sì” a misure che potrebbero limitare le libertà. Le risorse ci saranno ma dovranno essere quantificate – di Giovanni Rodriquez

Ridurre gli effetti di una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria sulla salute della popolazione; consentire azioni appropriate e tempestive per il coordinamento a livello nazionale e locale delle emergenze; ridurre l’impatto della pandemia sui servizi sanitari; tutelare la salute degli operatori sanitari; informare, coinvolgere e responsabilizzare la comunità. Questi gli obiettivi che si prefigge il piano. Per raggiungerli si suggerisce, tra le altre cose, di rafforzare il personale sanitario. In fase di contenimento si prevede la possibilità di poter limitare le libertà individuali.
Il Governo insieme alle Regioni sono alle battute finale per la stesura del nuovo Piano pandemico 2024-2028. Il documento, sui cui si dovrà siglare l’accordo in sede di Conferenza Stato Regioni, è quasi pronto e Quotidiano Sanità è in grado di anticiparne la bozza. Il Piano, realizzato tenendo in considerazione le indicazioni pubblicate dall’OMS nel 2023 con il documento “Preparedness and Resilience for Emerging Threats Module 1: Planning for respiratory pathogen pandemics Version 1.0”, presenta alcune innovazioni rispetto al Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023.

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Contro Alzheimer speranze da cure anti-Parkinson, studio italiano

Campus Bio-Medico e Fondazione Santa Lucia, agire sui livelli di dopamina riduce i sintomi nelle prime fasi18 Gennaio 2024Contro Alzheimer speranze da cure anti-Parkinson, studio italiano
Milano – Regolare i livelli di dopamina potrebbe ridurre i sintomi nelle prime fasi della malattia di Alzheimer. Contrastare il ‘ladro della memoria’ con terapie già disponibili per il Parkinson è lo scenario che si apre grazie a uno studio condotto da università Campus Bio-Medico (Ucbm) e Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma. Su modelli sperimentali, gli scienziati hanno confermato che “la stimolazione dopaminergica è efficace nel ridurre l’ipereccitabilità dell’ippocampo, condizione alla base dell’insorgenza di epilessia e che può contribuire al progressivo danno cognitivo nella malattia di Alzheimer”.

Leggi: Il Giornale d’Italia


 

 

NEWS:

martedì 16 gennaio 2024
Se a pagare il welfare sono i lavoratori del sociale

Il giorno 26 gennaio a Milano VITA e il Comune del capoluogo lombardo organizzano un convegno intitolato “Lavoro sociale, lavoro povero?”. Per introdurlo riproponiamo per intero l’editoriale del che apre il numero del magazine di dicembre/gennaio – di Stefano Arduibi
L’osservatorio delle Povertà e Risorse della Caritas Emilia Romagna recentemente ha prodotto un report sull’andamento delle attività 2022 che registra, in una delle regioni più ricche d’Italia, un aumento del 20% delle persone e delle famiglie che si sono rivolte ai centri di ascolto: sono stati 27.949 in totale gli individui che hanno chiesto aiuto, (nel 2021 erano state 23.333). È cosa nota che nel nostro Paese il rischio di povertà ed esclusione sociale disegna una curva di crescita costante che ormai tocca il 24% della popolazione, tre punti in più della media europea, e al Sud raggiunge la soglia del 40%. L’esclusione sociale è un una zona grigia: nel concreto significa non poter più svolgere una normale vita di relazioni, non poter esercitare diritti essenziali come curarsi, istruire i propri figli e se stessi o godere di un’assistenza socio-sanitaria adeguata.

Leggi: Vita, 16/01/2024


martedì 16 gennaio 2024
Bonus barriere architettoniche, le associazioni: “Anziani e disabili a rischio”

Nota congiunta di Anglat, Anmic, Cittadinanzattiva, Comitato Anti Discriminazioni, Cuore Nostro, Enil, Fand, Federcentri Aps, Fondazione Longevitas, Uildm, Unieda. Si teme una “discriminazione ingiustificata”
“L’articolo 3 del decreto 212, approvato dal Consiglio dei ministri venerdì 29 dicembre ed entrato in vigore il sabato seguente, modifica in modo sostanziale le norme relative alla detrazione fiscale per l’abbattimento delle barriere architettoniche riducendo fortemente il numero dei potenziali beneficiari dello sconto in fattura del 75% e il processo per ottenere l’agevolazione fiscale diventa più complesso e costoso. Il Dl 212, infatti, esclude a priori dallo sconto in fattura tutte le abitazioni unifamiliari e le unità abitative site in edifici plurifamiliari. Chi vive in queste tipologie di abitazione (circa il 40% delle famiglie italiane) potrà continuare a usufruire dello sconto in fattura solo se in grado di dimostrare di occupare l’unità abitativa a titolo di abitazione principale e disponga di un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, oppure è necessario che nel nucleo familiare sia presente una persona con disabilità accertata ai sensi dell’art 3 della legge 104/1992”. A scriverlo in una nota congiunta sono le associazioni Anglat, Anmic, Cittadinanzattiva, Comitato Anti Discriminazioni, Cuore Nostro, Enil, Fand, Federcentri Aps, Fondazione Longevitas, Uildm, Unieda.

Leggi: Redattore Sociale, 16/01/2024


martedì 16 gennaio 2024
Immobili privati invenduti destinati all’edilizia sociale, un’opportunità per il MIT.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha manifestato l’intenzione di esaminare la fattibilità dell’acquisto di immobili privati rimasti invenduti al fine di destinarli all’edilizia residenziale e sociale. Questa notizia è emersa nel corso della seconda riunione del tavolo per il Piano Casa, presieduto dal Ministro Matteo Salvini. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti di banche e istituti finanziari, la Conferenza delle Regioni, l’ANCI, l’INPS, l’INAIL, Nomisma, associazioni di categoria di proprietari immobiliari, costruttori, agenti immobiliari, architetti, ingegneri e notai. Durante la riunione, il responsabile del legislativo del Ministero ha illustrato i settori di intervento del tavolo. In precedenza, era stato creato un gruppo di lavoro per la riforma del Testo Unico dell’edilizia e la disciplina delle costruzioni.

Leggi: Quotidiano, 16/01/2024


martedì 16 gennaio 2024
Meloni secreta il dibattito sui livelli essenziali delle prestazioni sociali

«Rigettatala nostra richiesta di accesso agli atti sui lavori del Comitato tecnico-scientifico (Clep), presieduto dal professor Cassese». Una decisione della Presidenza del Consiglio inspiegabile che rende ancora meno trasparente il dibattito sull’autonomia differenziata. La denuncia della segretaria generale di Cittadinanzattiva – di Anna lisa Mandorino
Silenziosamente, ma senza battute d’arresto, il provvedimento sull’autonomia differenziata ha fatto già un bel pezzo di strada e approderà domani, 16 gennaio, all’esame delle aule parlamentari. Non c’è stato quasi dibattito su questa riforma istituzionale, come invece è accaduto sul premierato. Questo sull’autonomia differenziata è un provvedimento che impatterà sulla vita concreta e quotidiana delle cittadine e dei cittadini del nostro Paese e rivoluzionerà completamente gli assetti istituzionali. Eppure viene gestito dai partiti della maggioranza, quelli che lo vogliono assolutamente e quelli che non “dovrebbero volerlo”, come moneta di scambio per accordi politici o, addirittura, elettorali.

Leggi: Vita, 16/01/2024


domenica 14 gennaio 2024
Pensioni, rivalutazione da “rifare”? Nuovo aumento in programma, ecco di quanto

Rivalutazione delle pensioni, “errata” la percentuale utilizzata a gennaio 2024. L’adeguamento, secondo il tasso di inflazione definitivo registrato dall’Istat, dovrebbe essere del 5,7%.
Come noto, a inizio gennaio 2024 le pensioni sono state oggetto di rivalutazione, ossia quel meccanismo con cui l’importo viene adeguato al costo della vita.
Nel dettaglio, il tasso di rivalutazione accertato dall’Istat per il 2023 e utilizzato per la rivalutazione degli assegni previdenziali e assistenziali è stato pari al 5,4%, tuttavia come più volte spiegato questa era una percentuale solamente provvisoria. A questo risultato, infatti, si è arrivati prendendo l’inflazione accertata dall’Istat fino a settembre, più quella stimata per l’ultimo trimestre dell’anno.
Solamente a gennaio 2024 è possibile accertare con precisione l’inflazione registrata nei mesi precedenti, individuando così il tasso di rivalutazione definitivo.

Leggi: Money, 14/01/2024


venerdì 12 gennaio 2024
Settecento senzatetto morti nell’ultimo biennio: i poveri non sono nell’agenda politica

In Italia assistiamo impassibili ad una strage dei senza volto e senza diritti. Sono stati più di 700 i senza fissa dimora morti nel biennio 2022-2023, undici nella prima settimana del 2024. Il freddo d’inverno “sorprende” i nostri amministratori politici locali, come il caldo torrido d’estate. Sembrerà strano ma il freddo e il caldo, nel nostro Paese e in particolare nei nostri comuni, diventa emergenza. Con i comuni che intervengono sempre troppo tardi e in maniera assolutamente insufficiente. I dati sono drammatici, parliamo di una vera e propria strage che non fa notizia. Una strage di invisibili dei quali, spesso, sono sconosciute storia e condizione precedente, perfino il nome.

Leggi: Il Fatto Quotidiano, 12/01/2024


venerdì 12 gennaio 2024
Energia: passaggio al mercato libero, cronaca di un disastro annunciato

Dopo il gas, anche per l’energia elettrica tante criticità, dubbi e gravi sottovalutazioni.
Come si sta verificando in questi giorni per la fine del mercato tutelato del gas, che procede tra disinformazione, scorrettezze commerciali e abusi, il disagio creato dalle scelte adottate dal Governo e dall’Autorità di regolazione si manifesta ora anche nel caso del mercato elettrico.
Si sono tenute ieri, infatti, le aste per il fine tutela dei 4,5 mln di clienti domestici non vulnerabili ancora presenti sul mercato tutelato dell’energia elettrica. Secondo le prime indiscrezioni, due grandi aziende (Enel e Hera) si sarebbero aggiudicate 7 aree ciascuna, cioè il massimo ottenibile fissato dall’Antitrust, 18 aree su 26 totali sarebbero andate ad aziende che operano nel regime di tutela e 8 aree a venditori sul mercato libero. Ma gli effettivi esiti si sapranno solo dopo il 6 febbraio, mentre il passaggio al nuovo sistema avverrà dal 1 luglio 2024.

Leggi: Federconsumatori, 12/01/2024


venerdì 12 gennaio 2024
Superbonus, dal Garante dei disabili campano appello al Parlamento

Secondo Paolo Colombo è necessario ripensare le misure restrittive. Con le novità apportate “si permette l’abbattimento delle barriere esclusivamente nella mobilità verticale ed è stata cancellata la possibilità di adeguamento a tutte le strutture non definite condomini residenziali”
Dopo le variazioni al Superbonus non occorre fare “di tutta erba un fascio” e semmai serve “ripensare le misure restrittive”. Ne è convinto il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avvocato Paolo Colombo, che formula “un sentito appello al Parlamento”.
Con le novità apportate, ricostruisce il garante campano, si permette l’abbattimento delle barriere esclusivamente nella mobilità verticale, delineando dei distingui sulla condizione umana e sulle altre disabilità. Sono stati cancellati l’adeguamento dei servizi igienici, per la messa a norma delle porte e degli spazi e per tutti gli interventi che, pur essendo volti a eliminare ostacoli fisici e funzionali negli edifici, non riguardino la mobilità verticale. Altrettanto, è stata cancellata la possibilità di adeguamento a tutte le strutture non definite condomini residenziali.
In tal modo, si evidenzia nella nota di Colombo, non si consente il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità.

Leggi: Redattore Sociale, 12/01/2024


DALLE REGIONI:

lunedì 15 gennaio 2024
Residenze per anziani. In Veneto preoccupazione Uripa per l’aumento delle rette

Lo aveva anticipato, il presidente Uripa, Roberto Volpe, considerata la consistenza del Fondo per la non autosufficienza in Veneto e la notizia, di questi giorni, del quadruplicarsi dell’aliquota iva, che passa dal 5 al 22%. “Nonostante tutto, gli aumenti in alcune residenze saranno di 0 euro grazie ad economie pregresse; in altri casi da 1 a 3 euro circa. Ma il vero aumento è dietro l’angolo, se non interverrà la Regione”.
Per alcune case per anziani sono in arrivo i primi aumenti delle rette per le persone ricoverate. Lo aveva anticipato a novembre il presidente Uripa, Roberto Volpe, che rappresenta in Veneto circa 350 strutture con 33.000 posti letto che, con i prossimi bilanci di gennaio-febbraio 2024 gli aumenti delle rette sarebbero stati inevitabili.
“In questo periodo stiamo redigendo i bilanci per le strutture per anziani, bilanci intendo – anticipa Roberto Volpe – di responsabilità sociale e non dei buoni bilanci come si dovrebbero fare, mettendo da parte ad esempio gli investimenti che fanno parte della vita della residenza degli anziani.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/01/2024


lunedì 15 gennaio 2024
A Teramo i medici in pensione assistono gratis chi non può curarsi: nasce l’ambulatorio solidale

Teramo. 16 medici in pensione assistono gratis chi non può curarsi Un poliambulatorio specialistico gratuito, riservato agli indigenti. Il progetto di medicina solidale è stato presentato questa mattina a Teramo dall’associazioni “Auser Kum” e dal Comune di Teramo.
Sono intervenuti il Sindaco Gianguido D’Alberto, gli assessori Ilaria De Sanctis e Pina Ciammariconi e rappresentanti dell’associazione promotrice. Tra le parti è stato stipulato un Patto di collaborazione, inteso dal Comune come sistema per mezzo del quale i cittadini concordano la realizzazione degli interventi, in sintonia con le finalità dell’ente e che si configura come frutto di dialogo e confronto. “Facciamo realtà del dettato costituzionale, secondo il quale vanno assicurate cure gratuite agli indigenti”, ha detto D’Alberto.

Leggi: Abruzzo Live, 15/01/2024


lunedì 15 gennaio 2024
Milano. Incendio Gratosoglio. SUNIA: “Basta inefficienze! Subito tavolo con ALER per riqualificare il quartiere. Nelle periferie non vivono inquilini di serie B”

‘Non possiamo continuare ad assistere all’inefficienza di un gestore in un quartiere dove gli inquilini, insieme anche al SUNIA, si sono mobilitati negli anni perché fossero realizzati i lavori di manutenzione straordinaria dei caseggiati e delle strade, perché ci fossero interventi puntuali per il ritiro dei rifiuti e per migliorare la qualità del vivere del Gratosoglio’.
Così il segretario generale del SUNIA di Milano, Carmelo Benenti, è intervenuto a seguito del presidio nel quartiere Gratosoglio.
‘Si è sfiorata una tragedia gravissima – continua Benenti -, non si può rischiare che ci scappi il morto. Bisogna intervenire con urgenza, stanziare risorse, dare un segnale di reale presenza nel quartiere. Non si possono abbandonare gli abitanti, lasciarli nel degrado e non offrire soluzioni nel breve termine a una situazione diventata insostenibile e esasperante. Chiederemo che venga istituito un tavolo periodico con tutti gli attori coinvolti, Regione, Aler e Comune, inquilini, parti sociali, associazioni, per monitorare gli impegni presi, lo stato dei servizi, gli interventi che auspichiamo vengano intrapresi’.

Leggi: Sunia, 15/01/2024


lunedì 15 gennaio 2024
Emilia Romagna. “Nella assegnazione degli alloggi popolari deve prevalere il bisogno, basta discriminazioni”

La Regione Emilia – Romagna nelle scorse settimane ha approvato un provvedimento importante, dopo un lungo confronto con le parti sociali e le amministrazioni comunali della Regione. La delibera, che dovrà essere approvata dall’Assemblea Regionale, interviene finalmente su diversi aspetti della gestione degli alloggi popolari da parte dei Comuni e delle ACER che da tempo il SUNIA e le altre associazioni dei conduttori, unitamente alle organizzazioni sindacali confederali, sollecitavano.
Si interviene sul numero crescente di alloggi vuoti, che in assenza delle risorse nazionali che questo Governo nega fin dalla sua nascita, oramai hanno raggiunto un numero rilevante: sono oltre 6.000 quelli in attesa di ristrutturazione, numero destinato a crescere, consentendo ai Comuni di realizzare progetti economicamente sostenibili per la loro riqualificazione, oltre a favorire accordi tra Comuni per un più razionale utilizzo del patrimonio pubblico.

Leggi: Sunia, 15/01/2024


lunedì 15 gennaio 2024
Quando la voce “Servizi Sociali” scompare dai Bilanci Comunali

«Da una lettura delle delibere di approvazione dei Bilanci Comunali della nostra città – scrivono dall’ANFFAS di Modica (Ragusa) – risulta essere scomparsa dai capitoli di spesa la voce “Servizi Sociali”, che pure sono (o dovrebbero) essere una voce importante e considerevole per far fronte ai bisogni dei cittadini, soprattutto dei più fragili». «E a chi potrebbe invocare la mancanza di risorse – aggiungono dall’Associazione – ribadiamo ancora una volta che l’assistenza ai cittadini non è subordinata alla disponibilità delle risorse pubbliche»
Come ANFFAS di Modica (Ragusa), vogliamo condividere una riflessione che possa essere uno spunto e una proposta per le Amministrazioni Comunali del nostro territorio.
Da una lettura delle delibere di approvazione dei Bilanci Comunali della nostra città risulta essere scomparsa dai capitoli di spesa la voce Servizi Sociali, che pure sono (o dovrebbero) essere una voce importante e considerevole per far fronte ai bisogni dei cittadini, soprattutto dei più fragili.

Leggi: Superando, 15/01/2024


domenica 14 gennaio 2024
Case popolari, stop residenzialità storica. Lega: “Penalizzano chi vive qui da anni”

Sassuolo, l’assessore Ruggeri: “Questo criterio premia chi ha investito sul nostro territorio. Se la Regione lo elimina causerà un danno”
“Il criterio di residenzialità storica è un criterio che premia chi vive sul nostro territorio. Un criterio a favore di chi ha contribuito, anche tramite il pagamento delle tasse, al patrimonio residenziale della nostra città – riavvolge il nastro Sharon Ruggeri, assessore alle politiche sociali –. Non a caso, infatti, una delle prime azioni del nostro mandato è stata proprio quella di garantire, a chi decide di far domanda per l’assegnazione di una casa popolare, un maggior punteggio in base agli anni in cui ha vissuto qui. Ora, la Regione intende azzerare questo tipo di criterio e le difficoltà che potrebbero susseguirsi non sono di certo poche”. Difficoltà che l’assessore Ruggeri non esita a elencare, a partire proprio dai “tanti cittadini che in questo modo verrebbero così penalizzati piuttosto che premiati – prosegue Ruggeri –. Ma non solo: questa scelta andrebbe a penalizzare l’autonomia dei Comuni, così come andrebbe a ostacolare ancora di più uno scenario che già, come accade in tutti gli altri territori, deve fare i conti con le diverse conseguenze che l’emergenza abitativa comporta”.

Leggi: Il Resto del Carlino, 14/01/2024


domenica 14 gennaio 2024
Case di riposo per non autosufficienti, l’allarme: “Qui il meno 30% di letti per anziani rispetto al resto del Piemonte”

L’associazione Anaste lancia l’allarme sulle strutture che accolgono anziani non autosufficienti sono abbastanza in provincia
Casale Monferrato. I posti convenzionati nelle strutture che accolgono anziani non autosufficienti sono abbastanza in provincia? E le tariffe riconosciute dalla Regione per tutto quello che è il settore della fragilità (anziani , persone disabili, minori, o settori che riguardano la salute mentale o le dipendenze) rispondono al bisogno
Se la condizione di questi settori è problematica ovunque lo è a maggior ragione nell’Alessandrino, dove per esempio i letti convenzionati per anziani non autosufficienti nelle strutture «sono inferiori di circa il 30% rispetto al resto del Piemonte – dice Fabio Tirelli, vicepresidente dell’associazione Anaste che rappresenta gestori di varie case di riposo alessandrine -. E questo nonostante la provincia di Alessandria sia, con quella di Cuneo, la più vecchia della regione». Il riferimento va alla tariffa che si affronta per l’ospitalità in una casa di riposo per anziani non autosufficienti, il cui costo è suddiviso in «alberghiero», pagato dalle famiglie e in «sanitario» pagato dall’Asl.

Leggi: La Stampa, 14/01/2024


sabato 13 gennaio 2024
Welfare. Col progetto “CURA” assistenza domiciliare e dispositivi domotici per gli anziani

La sperimentazione, finanziata dal PNRR, raggiungerà cento anziani: obiettivo rimandare il ricovero in Rsa. Bertolé: “La città invecchia e bisogna ripensare il sistema di assistenza”
Con l’obiettivo di prolungare il più possibile il tempo di permanenza presso la propria abitazione evitando o ritardando l’inserimento in RSA, il Comune di Milano ha avviato “CURA – anziani domotici”, un progetto che prevede forme di assistenza domiciliare intensive anche con monitoraggio a distanza e l’introduzione di elementi di domotica.
La sperimentazione, avviata lo scorso giugno nei Municipi 3, 4 e 8, ha ottenuto un finanziamento PNRR di 2,46 milioni di euro ed è frutto di una coprogettazione che vede come partner del Comune di Milano le cooperative Cogess, Eureka e Ass.i.s.te, i partner tecnologici Urmet e Abielle controls e quello scientifico 2W.

Leggi: Comune di Milano, 13/01/2024


venerdì 12 gennaio 2024
Polveriera case popolari: “Che fine hanno fatto i lavori per la sicurezza?”. Denuncia di Sunia e Cgil

“Nel 2020 il presidente di Arezzo Casa prese atto che le rimostranze degli abitanti di via Funghini erano legittime ma ancora niente interventi”.
Non si ferma l’emergenza casa e il 2024 riparte con nuove problematiche. Non solo rimane alto il numero degli sfratti, a destare preoccupazione è anche lo stato degli immobili di edilizia popolare. Sunia e Cgil denunciano lo stato di abbandono, in tutta Italia, degli alloggi di proprietà pubblica. Uno su tutti quello di via Funghini. Sunia e Cgil si chiedono che fine abbiano fatto i lavori alle popolari. “Il 20 luglio 2020 il Presidente di Arezzo Casa prese atto che le rimostranze degli abitanti delle case popolari di via Funghini 7 erano legittime, ma che era stato necessario interrompere i lavori iniziati due anni prima per mancanza di fondi – ricorda Stefania Teoni del Sunia – aver lasciato un cantiere a metà, ha ovviamente aggravato una situazione già pesante. La nota positiva dell’intervento era che si ipotizzava di vedere, in un triennio, la fine di lavori. Ci avviciniamo al quarto anno e non si parla ancora di inizio. Una visita all’immobile sarebbe una guida istruttiva per capire la situazione media delle case popolari in tutta la provincia”.

Leggi: La Nazione, 12/01/2024


venerdì 12 gennaio 2024
Accessibilità, accordo di collaborazione tra Regione Toscana e Università di Firenze

L’intesa, di durata triennale, coinvolge il Dipartimento di Architettura, le cui attività di ricerca andranno a integrarsi con l’azione del Dipartimento e la Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana
Firmato oggi un accordo di collaborazione tra l’Università di Firenze e la Regione Toscana per sviluppare azioni e politiche volte a promuovere la cultura dell’accessibilità. L’intesa, di durata triennale, coinvolge il Dipartimento di Architettura (DIDA), le cui attività di ricerca andranno a integrarsi con l’azione della Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana in particolare nel settore “Investimenti rivolti all’Inclusione e alle Fragilità”.
Il protocollo prevede la realizzazione congiunta di iniziative mirate alla rigenerazione degli habitat in una prospettiva centrata sulla persona e secondo i principi del “design for all”. Per quanto riguarda Unifi, la collaborazione con la Regione interesserà in particolare l’Unità di Ricerca Interdipartimentale Florence Accessibility Lab (FAL), che dal 2013 conduce ricerche specifiche sull’accessibilità ambientale, l’nclusione sociale e lo Sviluppo Umano ed è coordinata da Antonio Lauria, docente di Tecnologia dell’architettura del DIDA.

Leggi: Redattore Sociale, 12/01/2024


venerdì 12 gennaio 2024
Tagli ai caregiver, ministero dove sei?

In Lombardia ha sollevato grandi proteste il taglio del contributo economico ai caregiver di persone con disabilità gravissima, per spostare quelle risorse sui servizi. Il vicepresidente di Ledha, Enrico Mantegazza, chiede al ministero più risorse e l’avvio di un tavolo per rivedere il Piano Nazionale, dando più tempo e con percentuali più basse di servizi – di Sara De Carli
«Sostanzialmente l’assessore è venuto a dirci quello che sapevamo già, ossia che la Regione Lombardia sta mettendo in atto una norma nazionale che prevede una implementazione dei Leps di processo, seppur gradualmente. Il Piano Nazionale Non Autosufficienza prevede che nel 2024 aumenti la percentuale di risorse economiche del fondo stesso erogate come assistenza diretta. Il fatto è che facendolo ci sono parecchi problemi. Sappiamo che ogni persona disabile ha i suoi desideri e le sue necessità, come pure sappiamo di non vivere nel paese dei balocchi, per cui le risorse sono finite: ma un minimo di civiltà ci vuole e questo minimo è che la messa a terra del cambiamento di rotta previsto dal Piano Nazionale avvenga in maniera che nessuno sia in difficoltà»: Enrico Mantegazza, vicepresidente di Ledha, commenta così l’incontro avvenuto nel pomeriggio del 10 gennaio tra Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia e le associazioni che rappresentano le persone con disabilità gravissima e le loro famiglie.

Leggi: Vita, 12/01/2024


giovedì 11 gennaio 2024
Palermo. Sanatoria Comune sugli alloggi confiscati alla mafia. Il Sunia: “Chiediamo di acquisire il supporto normativo della Regione e il parere della commissione Antimafia”

Il SUNIA interviene sulla sanatoria approvata il 29 dicembre dalla giunta comunale, poi sospesa l’8 gennaio ad opera del vice sindaco Carolina Varchi, che dà la possibilità agli occupanti di alloggi confiscati alla mafia di ottenere la regolarizzazione, pagando i canoni pregressi a partire dalla data di occupazione.
“La delibera ha di fatto esteso la sanatoria delle occupazioni abusive di immobili di edilizia residenziale pubblica, prevista dalla legge finanziaria del 2018, anche agli immobili confiscati alle organizzazioni mafiose. Ed è stata sospesa per richiesta di chiarimenti, come risulta dal portale del Comune di Palermo”, dichiarano i segretari del SUNIA Palermo e Sicilia Zaher Darwish e Giusi Milazzo.

Leggi: Sunia, 11/01/2024


martedì 9 gennaio 2024
Invecchiamento e povertà. Nel Ternano è emergenza

Allarme della Cgil sulle condizioni economico-sociali nel territorio provinciale “I giovani se ne vanno, serve una presa di coscienza che alle istituzioni manca”.
La Cgil lancia l’allarme su invecchiamento, spopolamento e povertà nella provincia di Terni, chiedendo alle istituzioni “discontinuità, inversione di tendenza, cambio di passo”. “I dati 2023 per la nostra provincia sono purtroppo molto negativi prima di tutto da un punto di vista demografico, perché continuano i fenomeni di invecchiamento e spopolamento che vedono Terni ai primi posti in Italia”, così il segretario provinciale Claudio Cipolla. “Impressionante l’indice di invecchiamento della popolazione – sottolinea il sindacato – che nella provincia è del 267% (rapporto tra over 65 e under 15), quasi 100 punti sopra la media nazionale. Mentre è sempre altro il numero di giovani che lasciano il territorio per andare a studiare o lavorare altrove”. “Un dato che chiede prima di tutto una presa di coscienza che non vediamo da parte delle istituzioni – continua Cipolla – e poi politiche radicalmente diverse in quattro ambiti fondamentali: salute, lavoro, sviluppo e sociale”

Leggi: La Nazione, 09/01/2024


IN AGENDA:

Welfare: giovedì 18 gennaio a Roma Convegno CES con CGIL, CISL, UIL, Ministro Calderone, organismi europei

“Il Futuro della Protezione Sociale e del Welfare State nell’UE. Un focus sull’Italia”: sarà questo il titolo dell’iniziativa organizzata dalla Ces il 18 gennaio a Roma presso l’Auditorium Carlo Donat-Cattin di via Rieti, 13.

Leggi: Cgil


 “Limite”, ciclo di incontri per un nuovo umanesimo

Nella libreria Eli, a Roma, si svolge un ciclo di cinque seminari intorno al concetto del limite: uno dei fondamenti dell’etica della responsabilità e anche soglia, confine da cui esplorare il possibile
Cinque incontri aperti al pubblico per discutere e confrontarsi intorno a temi spesso divisivi ma di grande interesse e attualità. Questo il programma di “Una cultura per nuove passioni”, secondo ciclo (il primo si è tenuto a metà del 2023) di appuntamenti curato da Filippo La Porta, saggista, giornalista e critico letterario che da anni fa parte della giuria del Premio narrativo LiberEtà, insieme a Luciana Scarcia e Paola Coltellacci. L’iniziativa, con il primo incontro fissato il 10 gennaio, si terrà a Roma, dalle ore 18 alle ore 20, presso la libreria Eli, viale Somalia 50/A.

Leggi: Liberetà


19 gennaio 2024. Seminario pubblico: I servizi residenziali per le persone anziane. Lo snodo della (nuova) sanità territoriale

Seminario pubblico “Servizi residenziali per le persone anziane. Lo snodo della (nuova) sanità territoriale” che si terrà a Bologna il 19.01.2024 (disponibile il link per la partecipazione da remoto).
Presso Aula Ardigò – Palazzo Hercolani, Bologna

Leggi: I Luoghi della Cura


29/01/2024 – In cerca di un nuovo modello – Lo stato del welfare in Lombardia

In occasione dell’uscita in libreria del nuovo volume di LombardiaSociale – “In cerca di un nuovo modello. Lo stato del welfare in Lombardia” – Lunedì 29 gennaio 2024 si terrà un incontro di presentazione in presenza degli autori alla Casa della Cultura di Milano. Scarica qui la locandina. Il programma dell’evento e le modalità di iscrizione saranno diffuse nelle prossime settimane.

Leggi: Lombardia Sociale


Convegno Age-It a Ca’ Foscari Venezia 20-22 Maggio 2024

Age-It lancia la Call for Papers del General Meeting che si terrà a Venezia, presso l’Università Ca’ Foscari, Campus Economico “San Giobbe” – Cannaregio 873 – 30121 Venezia.
Durante l’incontro si terranno sessioni parallele dedicate alle ricerche condotte dai ricercatori della community Age-It: ogni sessione sarà dedicata ad un ampio tema con contributi provenienti da discipline diverse. Ogni sessione porrà l’accento sulle implicazioni della ricerca per la pratica e per le politiche in ambito biomedico, demografico, sociale ed economico e/o sull’innovazione tecnologica.
I lavori possono riguardare qualsiasi argomento del Programma Age-It. Gli abstract devono essere redatti in lingua inglese. Un comitato scientifico selezionerà i lavori per le diverse sessioni; è prevista una sessione poster.

Leggi: Ageit


IN EVIDENZA:

Il patrimonio edilizio dismesso diventa una miniera urbana

La crescita delle aree urbane dovrebbe continuare nei prossimi anni, con una stima del 60% della popolazione mondiale che dovrebbe vivere nelle città entro il 2030. Il caso delle risorse che determinano l’ambiente costruito è emblematico: materiali da costruzione e componenti vengono trasportati in città, dove vengono assemblati per formare edifici, infrastrutture e spazi pubblici.
Ciò aumenta la pressione sull’ambiente, in termine di estrazione e utilizzo delle risorse naturali, comprese le materie prime critiche, consumo energetico ed emissioni e produzione di rifiuti. Il 60% dellematerie prime è consumato dal settore edile e, in paricolare, il 65% degli aggregati totali e il 20% dei materiali metallici. Il 23% delle emissioni di anidride carbonica da attività economiche globali sono causate dal settore delle costruzioni, uno dei maggiori contributori di CO2 e della più alta quantità di rifiuti. In particolare la demolizione mondiale è responsabile del 50% dei rifiuti prodotti daò settore delle costruzioni e delle infrastrutture, causando sia rumore che inquinamento.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Sistemi sanitari a rischio crack. L’Ocse avverte: “Senza un cambio di paradigma saranno insostenibili”. E per l’Italia si prevede una spesa pubblica in calo nei prossimi anni – di L.F.

In un nuovo report l’Organizzazione internazionale analizza l’andamento della spesa che senza cambiamenti potrebbe arrivare nel 2040 a rappresentare in media l’11,8% del Pil (oggi è al 9%). “Azioni vigorose per incoraggiare popolazioni e politiche più sane possono indirizzare la spesa sanitaria futura su una traiettoria ascendente molto più dolce”. Per l’Italia il quadro è allarmante: “Prevista diminuzione spesa pubblica nei prossimi anni”. IL DOCUMENTO
“Nei due decenni che hanno preceduto la pandemia di COVID-19, la spesa sanitaria nei paesi OCSE è aumentata costantemente, in media, da circa il 7% del PIL nel 2000 a quasi il 9% nel 2019. Nel corso del tempo, l’aumento della quota dell’economia destinata alla sanità è stato trainato da una combinazione di aumento dei redditi, innovazione tecnologica e invecchiamento della popolazione”. È quanto rileva l’Ocse in una pubblicazione sulla sostenibilità dei sistemi sanitari in cui avverte che “senza un grande cambiamento politico, si prevede una continuazione di questa tendenza, con un aumento di 2,4 punti percentuali del rapporto salute/PIL rispetto ai livelli pre-pandemici, e una spesa sanitaria totale che raggiungerà l’11,8% nel 2040. Si prevede che la crescita economica complessiva crescerà a un ritmo più lento nei prossimi decenni, e si prevede che la spesa sanitaria supererà sia la crescita prevista dell’economia complessiva che delle entrate pubbliche nei paesi dell’Organizzazione”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Edilizia sostenibile: necessaria per quasi otto persone intervistate su dieci

L’indagine commissionata da Green building Italia mostra che in Italia due terzi dei proprietari di immobili prevedono di adeguarsi alla normativa Ue sull’adeguamento al risparmio energetico entro il 2035 – di Milos Skakal
Per il 78% delle proprietarie e dei proprietari di immobili in Italia, la sostenibilità ambientale deve essere applicata anche al settore dell’ambiente edificato. Questo il dato più rilevante che emerge dall’indagine “Edifici sostenibili: la percezione degli italiani”, presentata il 14 dicembre da Green building Italia e condotta da Eumetra.
Nonostante la maggior parte degli immobili in Italia risulti non in linea con le leggi attuali, per tre quarti delle 801 persone proprietarie di casa intervistate, la prima casa da loro posseduta è completamente (23% delle risposte) o in parte (52% delle risposte) in linea con le norme in materia di sostenibilità e risparmio energetico. Tuttavia, il 66% degli intervistati ritiene sia necessario eseguire dei lavori nel proprio immobile per quanto riguarda l’efficientamento energetico, ovvero isolamento termico con cappotto, nuovi infissi, nuovo sistema di riscaldamento, installazione pannelli fotovoltaici. Un risultato in linea con la reale condizione delle prima case possedute da privati in Italia, che vede la necessità di lavori per l’efficientamento energetico in due casi su tre.

Leggi: Asvis


SEGNALAZIONI:

INPS: estesa la procedura per presentare online le domande per le certificazioni

Introdotta dall’INPS durante l’emergenza causata dalla pandemia, la possibilità di presentare domanda per il rilascio delle diverse certificazioni delle persone con disabilità inviando online la documentazione medica e senza bisogno di effettuare la visita presso le apposite Commissioni, è stata ora estesa, in via sperimentale, anche alle Commissioni Mediche Integrate delle Aziende Sanitarie Locali. È stato lo stesso Istituto a illustrare le nuove disposizioni con un Messaggio prodotto l’8 gennaio
Durante l‘emergenza sanitaria legata alla pandemia, l’INPS aveva introdotto la possibilità di presentare domanda per il rilascio delle diverse certificazioni delle persone con disabilità (invalidità civile, cecità, sordità e handicap, nonché l’aggravamento di dette condizioni e le revisioni sanitarie) inviando online la documentazione medica, senza bisogno di effettuare la visita presso le apposite Commissioni. Una possibilità prevista dall’articolo 29-ter del Decreto Legge 76/20 (Semplificazione dei procedimenti di accertamento degli stati invalidanti e dell’handicap), convertito, con modificazioni, dalla Legge 120/20 in materia di semplificazione e innovazione digitale.

Leggi: Superando


Barriere architettoniche e bonus 75%. Le novità per il 2024

Con il decreto legge n. 212 del 2023, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, il Consiglio dei Ministri ha introdotto alcune novità sul provvedimento concernente le agevolazioni previste per la riqualificazione edilizia, bonus 110%, e per l’eliminazione delle barriere architettoniche, bonus 75%.
Analizziamo e approfondiamo le novità sul bonus 75% che entreranno in vigore il prossimo imminente 2024.
Come già analizzato in un precedente approfondimento pubblicato su Handylex lo scorso aprile e consultabile qui , per l’anno 2022 (Legge di bilancio 2021, articolo 1 comma 42 lettera a) era prevista, seppur in maniera temporanea per tutto il 2022, successivamente rinviata a tutto il 2025, la possibilità di detrarre le spese documentate sostenute per interventi finalizzati al superamento ed all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.
Venivano esclusi gli edifici di nuova costruzione in quanto rientranti nel rispetto delle normative vigenti a garanzia della piena accessibilità e fruibilità degli spazi a persone con disabilità.
La detrazione prevista del 75% dell’ intera spesa sostenuta doveva essere suddivisa in 5 quote annuali di pari importo.

Leggi: Handylex


Convenzione tra INPS e CAF per le domande ADI e SFL

Disponibile la convenzione tra INPS e CAF per la raccolta e la trasmissione delle domande ADI e SFL.
Con il messaggio 9 gennaio 2024, n. 80, l’Istituto comunica che è stato adottato lo schema di convenzione tra INPS e i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) per l’attività di raccolta e trasmissione delle domande di:
Assegno di Inclusione (ADI) e relative comunicazioni (Modelli ADI-COM);
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) e relative comunicazioni (modelli SFL-COM).
La convenzione, il cui schema è allegato al messaggio, ha validità due anni, dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025.
I CAF, in possesso dei requisiti elencati nel messaggio, possono stipulare convenzioni singole. Per ogni informazione è possibile contattare la Direzione centrale Organizzazione – Area Relazioni e sinergie con i partner istituzionali, all’indirizzo e-mail: Convenzioni.CAF@inps.it.

Leggi: Inps


 Adi, linee di indirizzo sulla presa in carico sociale, integrata e il progetto personalizzato

Tra i beneficiari dell’assegno di inclusione anche i nuclei con componenti in condizioni di svantaggio inseriti in programmi di cura e assistenza
Con il decreto n. 160 del 2023, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato le Linee di indirizzo sugli elementi fondanti la presa in carico, sociale integrata e il progetto personalizzato rivolti alle persone in condizioni di svantaggio come definite dal DM 154 del 13 dicembre 2023 (5 articolo 3 comma 5), attuativo della misura ADI. Tra i potenziali beneficiari dell’Assegno di inclusione, infatti, rientrano anche i nuclei con componenti in condizioni di svantaggio inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione. Le Linee guida, pertanto, intendono fornire prime indicazioni sugli elementi fondanti la presa in carico e il progetto personalizzato al fine di garantire la corretta collocazione dei beneficiari all’interno di una o più categorie svantaggiate.
E’ possibile scaricare:
– decreto n. 160 del 2023
– moduli di attestazione della condizione di svantaggio e inserimento in programma della persona

Leggi: Anci


 

 

 

 

Auguri di un sereno e positivo 2022 dalla redazione di Abitare e Anziani

NEWS:

martedì 9 gennaio 2024
Fondo per la non autosufficienza, le associazioni lombarde scrivono alla ministra Calderone

Ledha e altre 17 associazioni lombarde chiedono al ministero del Lavoro di prorogare l’applicazione di quanto previsto dal Piano nazionale per continuare a erogare i contributi ai caregiver familiari per tutto il 2024
Ledha-Lega per i diritti delle persone con disabilità e altre 17 associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità in Lombardia hanno scritto al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, per chiedere “un intervento tempestivo in merito alla situazione che si sta creando in Lombardia”.In attuazione di quanto previsto dal Piano nazionale per la non autosufficienza – si legge in una nota – la Regione Lombardia ha approvato a fine dicembre il nuovo Programma operativo che prevede un drastico taglio (da 650 a 400 euro al mese) ai contributi economici a sostegno dei caregiver familiari. Una misura, ricordano LEDHA e le associazioni, che andrà ad aggravare le condizioni già precarie di circa settemila persone con grave e gravissima disabilità.

Leggi: Redattore Sociale, 09/01/2024


domenica 7 gennaio 2024
Per l’assistenza agli anziani una sperimentazione da marzo

Anziani non autosufficienti: sperimentazione da marzo
Inutile piangere ancora sul atte versato. O meglio, in questo caso, il latte “non stanziato’: Certo, la riforma dell’assistenza agli anziani non autosttlìcienti per partire davvero e cominciare ad essere da subito operativa, necessitava di un investimento iniziale dí 1,3 miliardi di euro, come prima tranche di un costo complessivo a regime tra 15ei7miliardi. Nella manovra approvata gli ultimi giorni di dicembre, come abbiamo già scritto, questa previsione non ha trovato posto. Ciò non significa, però, che l’avvio della riforma debba essere rimandato in toto al 2025.
Anzi, l’inizio di questo 2024 rappresenta il momento decisivo per l’impostazione concreta della “rivoluzione” per l’assistenza agli anziani. Tra gennaio e marzo, infatti, devono essere emanati, i decreti attuativi della legge prevista dal Pnrr e approvata a marzo 2023

Leggi: Avvenire, 07/01/2024


giovedì 4 gennaio 2024
Disabilità: senza gli aiuti economici, le famiglie non sopravviverebbero

Mentre si discute dei tagli all’assistenza familiare in Lombardia, ci sono moltissime famiglie che si trovano in difficoltà già ora, con i sostegni che ricevono. Se questi soldi dovessero diminuire, per molte sarebbe un disastro, dal punto di vista finanziario ma anche fisico ed emotivo – di Veronica Rossi
Del taglio ai sussidi per l’assistenza familiare in Lombardia per dare attuazione al Piano nazionale per la non autosufficienza, saranno le famiglie delle persone con gravi disabilità a pagare il prezzo. Molte di queste, infatti, riescono a far quadrare i conti a fine mese (e a fornire un’assistenza adeguata al proprio caro) proprio grazie agli aiuti economici che ricevono; una loro riduzione avrebbe conseguenze devastanti in termini finanziari ma anche in termini fisici ed emotivi. Per dare idea dell’impegno fisico, mentale e finanziario a cui sono sottoposte le famiglie, abbiamo raccolto la testimonianza di una caregiver di Boltiere, in provincia di Bergamo, Pierangela Mandelli, moglie di Alberto Spada – oggi quarantottenne –, ammalato di Sla dal 2014. L’assegno di 900 euro al mese che la donna percepisce come caregiver di una persona che ha bisogno di supporto vitale a giugno calerà, per effetto della direttiva 1669 della Giunta regionale, a 700 euro.

Leggi: Vita, 04/01/2024


giovedì 4 gennaio 2024
Gas: un 2024 all’insegna dei rincari. Federconsumatori, necessarie misure per evitare l’avanzata della povertà, energetica e non

Gas: un 2024 all’insegna dei rincari, specialmente a causa del dietrofront del Governo sui sostegni. Necessarie misure innovative per evitare l’avanzata della povertà, energetica e non.
Il 2024 si apre all’insegna di forti rincari per i consumatori. Come denunciato da tempo da Federconsumatori, infatti, in assenza del mantenimento dello sconto sull’IVA al 5% sul gas l’esito era scontato ed è davvero pesante per le tasche dei cittadini.
Il Governo è rimasto sordo alle nostre richieste, per cui dal 1 gennaio l’IVA passa dal 5% al 10% per i primi 480 mc consumati e al 22% per i consumi eccedenti: va considerato che il consumo medio annuo è pari a 1400 mc. L’abbassamento del prezzo della materia prima del 6,7% registrato sull’indice PSV, che è l’indice di riferimento per i contratti del Servizio di tutela delle vulnerabilità (ex Servizio di maggiore tutela) e per la quasi totalità dei contratti variabili a libero mercato reso noto ieri da Arera è ben lontano dal compensare l’incremento dell’IVA.

Leggi: Forum Terzo Settore, 04/01/2024


mercoledì 3 gennaio 2024
Legge di Bilancio. Su Casa e Politiche abitative nessun provvedimento reale ed incisivo a sostegno delle famiglie

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
La Legge di Bilancio 2024 approvata ed in vigore conferma la volontà del Governo di procedere all’azzeramento di qualsiasi efficace misura finalizzata a sostenere le famiglie colpite dalla grave emergenza abitativa, dall’aumento dei costi complessivi dell’abitazione e dagli sfratti, emergenza che investe oltre 140.000 famiglie colpite da un provvedimento di sfratto e le oltre 30.000 che hanno subito l’esecuzione nel corso del 2022 (ultimi dati disponibili forniti dal Ministero degli Interni comunicati nel 2023).
L’elenco dei mancati interventi e stanziamenti è lungo e preoccupante.
Per il secondo anno di seguito si cancellano il fondo per il sostegno all’affitto, previsto dalla L. 431 del 1998, per fornire un aiuto alle famiglie di inquilini a basso reddito e un conseguente vantaggio, nel percepire il canone, per i proprietari che affittano, e il fondo per la morosità incolpevole destinato a incidere sul crescente fenomeno degli sfratti.

Leggi: Sunia, 03/01/2024


martedì 2 gennaio 2024
Manovra, la denuncia del Forum terzo settore: “Risposte inadeguate sul sociale”

Secondo la portavoce Pallucchi quasi nessuna delle proposte del Forum è stata accolta da Governo e Parlamento: “Servono maggiori investimenti in cooperazione, per i giovani, per gli enti”
“I più gravi problemi sociali del Paese rimangono purtroppo privi di risposte adeguate all’interno di questa Legge di Bilancio. La fase critica e complessa che stiamo attraversando, in particolare con l’aumento drammatico delle disuguaglianze, della povertà e dell’emarginazione sociale, necessita innanzitutto di ingenti investimenti nel sistema di welfare e, in ogni caso, di iniziative che provino a strutturare soluzioni durature. La Manovra contiene invece misure di breve respiro, non in grado di incidere alla radice dei problemi, compreso quello della natalità”. Lo dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore.

Leggi: Redattore Sociale, 02/01/2024


martedì 2 gennaio 2024
Sfide e opportunità per la mobilità e le abitazioni dei giovani, ma non solo.

Il Presidente della Repubblica nel discorso di fine anno ha rivolto il suo sguardo soprattutto verso le giovani generazioni. Tra i temi affrontati quello che più di altri costituisce un’ostacolo all’affermazione del loro sviluppo: “Affermare i diritti – egli ha dichiarato – significa prestare attenzione alle esigenze degli studenti, che vanno aiutati a realizzarsi. Il cui diritto allo studio incontra, nei fatti, ostacoli. A cominciare dai costi di alloggio nelle grandi città universitarie; improponibili per la maggior parte delle famiglie.”
Il tema sul quale il Capo dello Stato ha sollecitato l’attenzione del Governo e del Paese, è una materia che anche l’Unione Europea ha messo al centro delle proprie riflessioni. Le sfide e le opportunità delle politiche per la mobilità giovanile e l’alloggio a prezzi accessibili per i giovani è stato, infatti, il tema focale della Conferenza europea di fine ottobre 2023 a Zabok, in Croazia. L’evento si è concentrato su due sessioni tematiche che hanno discusso lo stato attuale degli alloggi a prezzi accessibili per i giovani e le iniziative e le politiche disponibili sul campo. È stata inclusa una presentazione di soluzioni abitative innovative come potenziare la risposta a varie barriere finanziarie e sociali.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 02/01/2024


domenica 31 dicembre 2023
Non profit. La manovra dimentica il Terzo Settore, «servizi fondamentali a rischio»

L’allarme della portavoce del Forum Terzo Settore, Vanessa Pallucchi: “Ai nostri enti nessun sostegno per far fronte ai rincari energetici. Organizzazioni a rischio chiusura. Il governo intervenga”
C’è un’assenza pesante nella manovra appena varata ed è quella del Terzo Settore. Il mondo del Non profit – che in base agli ultimi dati conta oltre 360mila associazioni, circa 900mila impiegati e quasi 6 milioni di volontari – lamenta mancanza di attenzione, di ascolto e di considerazione da parte del governo nella stesura della legge di Bilancio. Gli unici enti a ricevere qualche fondo, sono quelli che gestiscono servizi sociosanitari, per gli altri non è stato stanziato neanche un euro.
Di fatto, l’aver escluso dai sostegni per far fronte ai rincari energetici migliaia di organizzazioni di volontariato e che si occupano di welfare, di educazione o di promozione culturale sul territorio – che rappresentano il collante di solidarietà che tiene coeso il Paese – rischia di scatenare nei prossimi mesi danni notevoli al benessere delle nostre comunità, soprattutto a discapito dei soggetti più fragili.

Leggi: Avvenire, 31/12/2023


sabato 30 dicembre 2023
Nuovi Lea. Da Stato-Regioni ok a proroga al 1° aprile per entrata in vigore delle nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale

Come già anticipato arriva dalla Conferenza il via libera formale allo slittamento di 3 mesi del nuovo nomenclatore delle prestazioni (che ne conta 400 in più), tra cui per esempio la Pma. Schillaci: “Siamo andati incontro a un’esigenza delle Regioni che hanno chiesto qualche mese in più per l’applicazione del nuovo tariffario”. IL DOCUMENTO
La Conferenza Stato-Regioni riunitasi oggi in seduta straordinaria ratifica lo slittamento di 3 mesi, dal 1° gennaio 2024 al 1° aprile 2024, per l’entrata in vigore delle nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale che erano state approvate lo scorso aprile dalla Stato-Regioni dopo ben 6 anni di attesa. Dunque, ancora qualche mese di attesa che farà coincidere l’applicazione delle nuove tariffe della specialistica con quelle della protesica per cui l’entrata in vigore era già stata prevista per il 1° aprile. Alla base della decisione ci sarebbero alcuni problemi tecnici della maggior parte delle Regioni e del Mef.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/12/2023


giovedì 28 dicembre 2023
Perché un anziano su quattro rinuncia alle cure

I dati dell’Istituto superiore di Sanità che dal 2016 monitora lo stato di salute e lo stile di vita degli ultra 65enni residenti in Italia attraverso il sistema di sorveglianza “Passi d’Argento” – di Francesco Dente
Un anziano su quattro rinuncia ad almeno una visita medica o a un esame diagnostico. A lanciare l’allarme è l’Istituto superiore di Sanità che dal 2016 monitora lo stato di salute e lo stile di vita degli ultra 65enni residenti in Italia attraverso il sistema di sorveglianza “Passi d’Argento”. Nel 2020-2021, ben il 24% delle persone anziane non si è sottoposto agli accertamenti e alle analisi a causa soprattutto delle liste di attesa lunghe (36%), del timore del contagio da Sars-Cov-2 (31%), della sospensione del servizio a causa della pandemia di Covid-19 (22%) ma anche della difficoltà di raggiungere la struttura (7%).

Leggi: Vita, 28/12/2023


mercoledì 27 dicembre 2023
Bilancio 2024: i fondi per la disabilità sono diminuiti?

Dopo la presentazione della Legge di Bilancio 2024 al Parlamento si è sviluppata una discussione sulla dimensione dei fondi destinati alla disabilità tra chi affermava che i fondi sono diminuiti rispetto all’anno precedente e le dichiarazioni del Governo che invece affermavano che i fondi sono rimasti gli stessi.
Come stanno effettivamente le cose?
Le risorse per la disabilità, nell’anno in cui verrà approvato il Decreto sulla riorganizzazione della valutazione della disabilità, rimarranno stabili o diminuiranno rispetto al 2023?
Il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità
Nel 2024 ci sono alcune novità.
Proprio dal 2024, viene istituito il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità con una dotazione pari a circa 231,8 milioni annui.

Leggi: Welforum, 27/12/2023


venerdì 22 dicembre 2023
Manovra. Arriva il via libera dal Senato. Il Fondo sanitario nazionale cresce di 3 miliardi. Risorse per nuovi contratti e abbattimento liste d’attesa. Ecco tutte le misure per la sanità

Previsto un incremento del Fondo sanitario nazionale di 3 miliardi per l’anno 2024, 4 miliardi per l’anno 2025 e 4,2 miliardi a decorrere dall’anno 2026. Il tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti viene rideterminato nella misura dell’8,5 per cento a decorrere dall’anno 2024, mentre il tetto della spesa farmaceutica convenzionata è rideterminato nel valore del 6,8 per cento. Parziale dietrofront sul taglio dell’aliquota di indennità di specificità per i sanitari e alcune categorie del pubblico dal calcolo dei contributi versati dal 1981 al 1996. IL MAXIEMENDAMENTO
L’aula di Palazzo Madama ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del testo della manovra che ha recepito tutte le modifiche introdotte durante i lavori in Commissione Bilancio. Con questo via libera inizia ora l’ultimo miglio per la conversione in legge. Il testo della manovra passa infatti ora alla Camera per l’approvazione definitiva prevista entro il prossimo 29 dicembre.
Per la sanità previsto un incremento del Fondo sanitario nazionale di 3 miliardi per l’anno 2024, 4 miliardi per l’anno 2025 e 4,2 miliardi a decorrere dall’anno 2026. Queste risorse aggiuntive serviranno, tra le altre cose, a garantire il rinnovo dei contratti, le nuove misure previste per la farmaceutica, il potenziamento della spesa territoriale, così come l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. Uno dei cardini riguarda poi l’abbattimento delle liste d’attesa con l’incremento delle tariffa oraria delle prestazioni aggiuntive per il comparti della sanità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/12/2023


venerdì 22 dicembre 2023
45 anni Ssn. Barbaresi (Cgil): “La sanità rischia collasso, Governo disinveste e privatizza salute”

“Oggi l’impegno deve essere quello di recuperare con convinzione lo spirito e le finalità della Legge 833 per garantire un Ssn pubblico e universale che richiede dalla politica coerenza in termini di risorse, scelte organizzative e priorità e dai cittadini la determinazione di continuare a lottare per difenderlo e rilanciarlo” ha detto la segretaria confederale della Cgil
“Quarantacinque anni fa nasceva il Servizio Sanitario Nazionale, pubblico e universale, straordinaria conquista frutto anche di una stagione di lotte di lavoratori e lavoratrici e di progressi sul fronte dei diritti sociali e civili, e si dava attuazione all’articolo 32 della Costituzione. Oggi quel Servizio Sanitario Nazionale vive una crisi senza precedenti e rischia il collasso dopo lunghi periodi di tagli e a causa delle scelte sbagliate, a partire da quella del Governo Meloni di tornare a disinvestire nella sanità pubblica a favore della privatizzazione della salute”.
È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi alla vigilia del quarantacinquesimo anniversario dell’approvazione della Legge 833.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/12/2023


venerdì 22 dicembre 2023
Pnrr. Ministero: “Raggiunti tutti i Target europei 2023 Centrato obiettivo di un progetto di Telemedicina in ogni Regione”

“Nel mese di dicembre è stato raggiunto il target riferito all’intervento di investimento “Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici” diretto a sviluppare l’utilizzo consolidato ed uniforme sul territorio nazionale delle innovazioni tecnologiche a beneficio del paziente”
Il Ministero della Salute anche per l’anno 2023 ha raggiunto tutti i Target europei della Missione 6 – Salute, necessari per richiedere all’Europa l’erogazione della quinta tranche di pagamento prevista dal PNRR.
Infatti, nel mese di dicembre è stato raggiunto il target riferito all’intervento di investimento “Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici” diretto a sviluppare l’utilizzo consolidato ed uniforme sul territorio nazionale delle innovazioni tecnologiche a beneficio del paziente.
In particolare, il traguardo è stato completato con l’adozione di almeno un progetto di telemedicina in ogni Regione. Rispetto al raggiungimento di questo obiettivo, ogni Regione e Provincia Autonoma ha definito i Piani operativi contenenti il fabbisogno per i servizi di telemedicina.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/12/2023


domenica 21 dicembre 2023
Salvini esclude dal tavolo sul “Piano Casa” le rappresentanze sindacali degli inquilini, dei lavoratori e parte di quelle delle proprietà edilizia

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario generale SUNIA
Il Vice–Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture è evidentemente appassionato dal “futuro remoto”.
Dopo l’emendamento della maggioranza alla Legge di Bilancio, approvato nei giorni scorsi, che ha stanziato le esigue somme di 50 milioni per gli anni 2027 e 2028, quindi a fine legislatura (sic), ha convocato al Ministero, per una riunione sul piano casa, sempre annunciato e mai concretamente programmato, un vasto numero, oltre 30, di associazioni, istituzioni bancarie, cooperative, ordini professionali. A parole dovrebbe trattarsi, come si legge sul sito del MIT, di un “imponente Piano Casa”, ma il proposito è smentito qualche rigo dopo dove si preannuncia per i prossimi anni un finanziamento di 100 milioni di euro (sic).

Leggi: Sunia, 21/12/2023


domenica 21 dicembre 2023
Dai farmaci alle visite fino al dentista. Gli italiani si pagano le cure di tasca propria. In 6 anni la spesa out of pocket è cresciuta del 43%

La metà della torta è rappresentata dalle le spese per visite specialistiche ed interventi. Le spese odontoiatriche la fanno da padrone ma sono alte anche quelle per farmaci, ottico e psicologo senza dimenticare i 3 mld di ticket. È la cosiddetta spesa out of pocket che secondo la Ragioneria generale dello Stato nel 2022 ha raggiunto la cifra monstre di 40,26 mld. Un cifra che rappresenta ormai un quarto della spesa sanitaria totale.
La visita medica sia in intramoenia che dal privato, il dentista, gli esami specialistici ma anche farmaci e dispositivi medici senza dimenticare il ticket. Tutte prestazioni cui il cittadino sempre di più è costretto a mettere mano al portafoglio. È la cosiddetta spesa out of pocket che secondo la Ragioneria generale dello Stato nel 2022 ha raggiunto la cifra monstre di 40,26 mld, ben il 43% in più rispetto a 6 anni prima. Un cifra che rappresenta ormai un quarto della spesa sanitaria totale.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/12/2023


venerdì 19 dicembre 2023
Spesa sanitaria boom. Nel 2022 sfiora i 170 mld di cui 40 mld di out of pocket. Il nuovo rapporto della Ragioneria generale dello Stato

Cresce la spesa per reddito da lavoro dipendente (+2,4%) e la spesa farmaceutica diretta (+10,4%). Stabili i consumi intermedi (+0,3%), lieve crescita per la farmaceutica convenzionata (+1,3%) mentre cala la spesa per l’assistenza da medicina convenzionata (-1,9%). Continua a salire la spesa per gli acquisti di prestazione dal privato (+1,9). Male i conti delle regioni che vedono aumentare il disavanzo (ante coperture) a 1,4 miliardi. IL RAPPORTO
Prosegue senza sosta l’aumento della spesa sanitaria italiana. Nel 2022 quella pubblica ha toccato quota 129,2 mld cui vanno sommati altri 40 mld di spesa out of pocket per arrivare alla cifra ‘monstre’ di quasi 170 mld. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Ragioneria generale dello stato sulla spesa sanitaria.
Cresce la spesa per reddito da lavoro dipendente (+2,4%), la spesa farmaceutica diretta (+10,4%). Stabili i consumi intermedi (+0,3%), lieve crescita per la farmaceutica convenzionata (+1,3%) mentre cala la spesa per l’assistenza per la medicina convenzionata (-1,9%). Continua a salire la spesa per gli acquisti di prestazione dal privato (+1,9). Male i conti delle regioni che vedono aumentare il disavanzo (ante coperture) a 1,4 miliardi.

Leggi: Quotidiano Sanità, 19/12/2023


venerdì 19 dicembre 2023
Luci e ombre delle strutture in cui vivono 356mila anziani e fragili

Dove va ad abitare chi non può più stare a casa sua? Anziani, persone con disabilità, donne vittime di violenza, pazienti psichiatrici… L’analisi delle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie d’Italia dice che tre ospiti su quattro sono over65 e che una struttura su 10 ha ancora più di 80 posti letto. Il commento ai dati Istat della ricercatrice Alessandra Battisti e di Luca Degani, presidente Uneba Lombardia
«Quando vado a trovare Michka, osservo le altre residenti: quelle vecchissime, quelle mediamente vecchie, quelle non tanto vecchie, e a volte vorrei chiedere; qualcuno vi accarezza ancora? Qualcuno vi abbraccia? Da quanto tempo un’altra pelle non viene a contatto con la vostra? Quando mi immagino da vecchia, proprio vecchia, quando tento di proiettarmi fra quaranta o cinquant’anni, a sembrarmi più dolorosa, più terribile è ’l’idea che non mi tocchi più nessuno». Questo brano è tratto dal romanzo Le gratitudini, della francese Delphine De Vigan. Racconta in maniera bellissima la vita in una residenza per anziani. Dare casa alla fragilità: è questo il senso dei servizi residenziali.

Leggi: Vita, 19/12/2023


DALLE REGIONI:

lunedì 8 gennaio 2024
Milano, Piano Freddo. Da questa sera attivo il mercato comunale di Giambellino

Già 360 persone accolte dal 27 novembre. Bertolé: “Per tutto l’inverno prosegue la ricerca di spazi idonei, per essere pronti ad attivare potenziamenti in caso di bisogno”
Prosegue e viene potenziato il Piano freddo del Comune di Milano dedicato all’assistenza delle persone senza dimora nei mesi invernali. A partire da questa sera – si legge in una nota – in via temporanea fino a marzo, sarà a disposizione per l’accoglienza anche la struttura del mercato comunale coperto Giambellino di Largo Balestra, gestita per conto dell’Amministrazione comunale dalla onlus Fratelli di San Francesco, vincitrice della procedura pubblica. Fino a 50 posti saranno allestiti nei 900 metri quadri dell’area di vendita al piano terra dell’immobile, al momento non attiva con attività commerciali, e si aggiungeranno a quelli delle altre 7 strutture cittadine attive in via Saponaro, via Barabino, via Santa Monica, via Messina, via Balsamo Crivelli, via San Marco e al mezzanino della Stazione Centrale. Al momento nelle strutture attive ci sono ancora alcune decine di posti liberi che verranno ulteriormente integrati grazie alla nuova apertura.

Leggi: Redattore Sociale, 08/01/2024


mercoledì 3 gennaio 2024
Emilia-Romagna, aumento rette nelle strutture per anziani e disabili. Ira dei sindacati

Dal primo gennaio, per decisione della Regione, sono aumentate di 4,10 euro al giorno le rette a carico di anziani e disabili ricoverati nelle strutture residenziali. Cgil, Cisl e Uil: “Decisione grave”
“Dal primo gennaio, per decisione della Regione Emilia-Romagna, sono aumentate di 4,10 euro al giorno le rette a carico di anziani e disabili ricoverati nelle strutture residenziali, le nostre case protette per le persone non autosufficienti”. La denuncia arriva dai sindacati dei pensionati di Parma Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che insieme alle rispettive confederazioni provinciali affermano: “Si tratta di una decisione grave a cui le organizzazioni sindacali si sono opposte chiedendo quantomeno un aumento più contenuto, oltre a nuove regole sull’accreditamento socio sanitario”. Infatti “crediamo che un aumento di 123 euro al mese, senza nessuna garanzia di miglioramento del servizio e in un momento di crisi, con l’inflazione a due cifre e le pensioni e gli stipendi bloccati, vada a colpire oltremodo le famiglie e le fasce più deboli”.

Leggi: Redattore Sociale, 03/01/2024


martedì 2 gennaio 2024
Regione Lombardia, tagli ai fondi per la non autosufficienza

La denuncia delle associazioni: con la delibera n. 1669 approvata dalla Giunta regionale il 28 dicembre 2023, dal 1° giugno 2024 più di 7mila persone con disabilità grave o gravissima vedranno ridursi il sussidio per l’assistenza famigliare da 650 a 400 euro mensili
“A nulla è valso in queste settimane il lavoro di richiamo di tante associazioni lombarde nei confronti dell’Assessorato alla Famiglia e Solidarietà sociale: il 23 dicembre 2023 la Giunta di Regione Lombardia ha deliberato all’unanimità il taglio sulle Misure B1 e B2 relative alla disabilità gravissima e grave, finanziate da risorse statali del Fondo Nazionale per la non autosufficienza (FNA) e con risorse regionali. Una decisione che colpisce duramente il sostegno ai caregiver familiari, cioè quelle persone che da sole, ogni giorno, assistono chi ha una disabilità grave o gravissima”. È quanto si legge in un comunicato stampa diramato dalla Uildm-Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare che sottolinea come, a partire dal 1° giugno 2024, oltre 7mila persone con gravissima disabilità che vivono in Lombardia vedranno decurtare da 650 a 400 euro mensili il contributo per l’assistenza domiciliare. Una situazione quest’ultima che, secondo l’organizzazione, coinvolgerebbe anche altre 10mila persone con grave disabilità, che ricevono contributi per la loro assistenza dai Comuni.

Leggi: Redattore Sociale, 02/01/2024


venerdì 22 dicembre 2023
Più anziani assistiti a casa, il Comune di Mantova punta a raddoppiarli

L’assessore Caprini: «Oggi sono un centinaio, ma siamo pronti a potenziare il servizio grazie ad ausili sanitari ad hoc e domotica»
La rete di volontari Ne fanno parte Club delle Tre età e Auser che seguono ogni giorno 400 anziani Combattere la solitudine Uno dei momenti di incontro per anziani organizzati dal Club delle Tre età Caprini: oggi sono un centinaio, ma siamo pronti a potenziare il servizio grazie ad ausili sanitari ad hoc e domotica
L’obiettivo è condiviso con le associazioni di volontariato e con Aspef e non potrebbe essere altrimenti: consentire ai nostri anziani di vivere il più a lungo possibile nelle proprie case, mantenendoli in sicurezza in un contesto a loro familiare grazie ai volontari, alla dotazione di ausili sanitari ad hoc, alla telemedicina e, dove possibile, anche alla domotica come quella prevista negli alloggi del Piano Pinqua a Borgochiesanuova. «Attualmente sono un centinaio ma puntiamo a raddoppiare il numero degli utenti»: ad annunciarlo alla Gazzetta è l’assessore al welfare Andrea Caprini nell’aggiornarci in questa fine d’anno su bisogni emergenti e servizi già in campo per la terza età. Gli aiuti in campo Sono centinaia gli anziani che anche quest’anno il Comune ha aiutato con sostegni e servizi dedicati. Si va dai 170 aiutati a pagare le bollette con il bando utenze a loro rivolto ad altri 173 che sono rientrati nel bando destinato alle famiglie in difficoltà, dai 31 che hanno ricevuto contributi per pagare l’affitto alle 574 spese consegnate a domicilio a una cinquantina di nuclei “over” dai volontari di Auser e Arci fino ad arrivare ad altri cinquanta anziani che ricevono aiuti alimentari attraverso l’emporio solidale e infine ai 96 destinatari dei servizi di assistenza domiciliare messi in campo da Aspef.

Leggi: Gazzetta di Mantova, 22/12/2023


mercoledì 20 dicembre 2023
Inaugurato a Brindisi lo sportello sociale “informanziani” curato da Spi Cgil ed Auser

Il 19 dicembre scorso è stato inaugurato a Brindisi, in via Palestro 11, lo sportello sociale “informanziani” che sarà curato dalle volontarie e i volontari dello Spi Cgil e dell’Auser di Brindisi. E’ un servizio che il Sindacato dei Pensionati Regionale della Cgil ha voluto fortemente avviare, in via sperimentale, in tutti i comuni capoluogo delle sei province pugliesi, come ha chiarito nel suo intervento il Segretario Generale dello Spi Cgil Puglia Gianni Forte, nella consapevolezza che nei grossi centri urbani le fragilità delle persone sono ancora più critiche, spesso il senso di abbandono e di solitudine è percepito in maniera più marcata, perché non esiste più la comunità solidale di un tempo. Soddisfazione per l’avvio dell’attività dello sportello è stata espressa dal Segretario Generale della Cgil di Brindisi Antonio Macchia, convinto dell’importanza di essere sempre più vicini ai bisogni di pensionati e lavoratori, creando luoghi specifici per l’ascolto. Ecco, quindi, che lo Spi Cgil e l’Auser di Brindisi cercheranno di offrire un contesto adeguato per accogliere e ascoltare non solo le persone anziane, ma anche tutte quelle persone che vivono una situazione di disagio, per cogliere il bisogno che emerge e provare a dare una risposta attraverso informazioni e supporto per accedere ai servizi che l’Ambito Territoriale Sociale, o l’ASL, offrono a cittadine e cittadini.

Leggi: Brundisium, 20/12/2023


mercoledì 20 dicembre 2023
Arriva a Prato il progetto Abitare Solidale

Bisogni in connessione per affrontare la questione abitativa e superare la solitudine. È questo lo scopo di Abitare Solidale di Auser, un percorso di coabitazione nato dall’idea di trasformare il “problema abitativo” in nuove opportunità, per una comunità più coesa, attraverso coabitazioni basate sul principio dell’aiuto reciproco e della solidarietà. A Prato Abitare Solidale è realizzato con il contributo del Comune e si rivolge a tutti coloro anziani e non solo residenti in case con più di una camera da letto, e quanti abbiano bisogno di un alloggio e vivano una situazione di momentanea necessità. «Il modello di coabitazione di Abitare Solidale che sta sperimentandosi anche sul territorio pratese – afferma Gabriele Danesi responsabile del progetto – cerca di rispondere a due macro tipologie di fragilità: quella espressa da chi a causa di una situazione reddituale è in difficoltà e risponde alle esigenze di persone anziane che vivono una fase delicata della loro esistenza, ma che vogliono continuare a farlo all’interno della propria casa che non è solo uno spazio fisico, ma è un luogo denso di memorie, ricordi, sicurezze ma allo stesso tempo anche di solitudine».
Per contattare Abitare Solidale: 3701281910 dal lunedì al venerdì dalle 9. 30 alle 12. 30 e dalle 15 alle 18. La mail è abitaresolidaleauser@gmail.com

Leggi: Auser, 20/12/2023


IN AGENDA:

29/01/2024 – In cerca di un nuovo modello – Lo stato del welfare in Lombardia

In occasione dell’uscita in libreria del nuovo volume di LombardiaSociale – “In cerca di un nuovo modello. Lo stato del welfare in Lombardia” – Lunedì 29 gennaio 2024 si terrà un incontro di presentazione in presenza degli autori alla Casa della Cultura di Milano. Scarica qui la locandina. Il programma dell’evento e le modalità di iscrizione saranno diffuse nelle prossime settimane.

Leggi: Lombardia Sociale


IN EVIDENZA:

2024: meno retorica per il welfare sociale – Sergio Pasquinelli

Meno retorica e più attenzione alla concretezza è il mio augurio per l’anno nuovo. La narrazione delle cose belle e buone inonda molte analisi e impedisce di apprendere i reali meccanismi che aiutano lo sviluppo, l’innovazione, le relative condizioni, i costi. Ci circondano racconti, casi, episodi, e su questi costruiamo generalizzazioni improprie.
Auspico un welfare meno retorico in modo particolare in tre ambiti.
Primo, il welfare di comunità. Tema su cui si sono spesi fiumi di parole e che certo vede molte esperienze virtuose, positive, ispiratrici. Ma se ingessato come qualcosa di “buono a prescindere” il welfare di comunità diventa retorica, rischiando di ricondurre tutto ciò che incontra a una dimensione collettiva, a un approccio forzatamente socializzante, rimuovendo i bisogni individuali di attenzione, di un ascolto riservato, di confidenza, di ritiro.

Leggi: Welforum


Il bivio per la prossimità – Gianfranco Marocchi

Il fatto è stato ripreso da diversi quotidiani locali e nazionali: a Milano un’associazione organizza un pranzo natalizio per senzatetto in Galleria Vittorio Emanuele, i vigili comminano una contravvenzione per occupazione di suolo pubblico non autorizzata.
La circostanza si presta a più letture.
La prima tentazione è quella di interpretare l’accaduto con le categorie mertoniane del ritualismo: il rispetto (ostinato e ottuso, aggiunta mia e non di Merton) dei mezzi – in questo caso le norme – perdendo l’orizzonte dei fini e quindi dello spirito per cui le norme sono state scritte; e questo scollamento viene subito avvertito dal senso comune che, prima ancora di interrogarsi sul fatto che la contravvenzione risponda o meno a qualche codice, ne avverte l’insensatezza, prova un sentimento di ribellione per come la scelta dei vigili contrasti con quelle che riteniamo essere le finalità ultime dell’amministrazione, cui attribuiamo il compito inalienabile di solidarietà nei confronti dei cittadini più deboli. E quando si avverte la non corrispondenza rispetto alle finalità, anche una giustificazione dell’operato basata sulla correttezza formale non frena il discredito sull’istituzione ritualistica.

Leggi: Welforum


Progettazione accessibile e inclusiva: il ruolo dell’inclusive designer

Si terrà tra febbraio e aprile la seconda edizione del corso di formazione “Design for all strategy. Requisiti operativi per la progettazione accessibile e inclusiva: il ruolo dell’inclusive designer”, promosso dal Politecnico di Milano, rivolgendosi a tutti coloro che vogliano integrare in modo pratico la strategia progettuale “Design for All” e “Universal Design” all’interno della progettazione di edifici pubblici e privati e ambienti accessibili, fruibili e inclusivi per il maggior numero di persone possibili. Il tutto con l’obiettivo di formare la figura dell’inclusive designer
Il Politecnico di Milano ha organizzato la seconda edizione del corso di formazione permanente denominato Design for all strategy. Requisiti operativi per la progettazione accessibile e inclusiva: il ruolo dell’inclusive designer, promosso dal Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruzioni (ABC) del Politecnico stesso.
L’iniziativa si rivolge a tutti coloro che vogliano integrare in modo pratico ed efficace la strategia progettuale Design for All e Universal Design all’interno della progettazione di edifici pubblici e privati e ambienti accessibili, fruibili e inclusivi per il maggior numero di persone possibili. «Il Design for All – si ricorda a tal proposito in Persone con disabilità.it – è ora oggetto di standard europei recepiti anche in Italia (come la UNI CEN EN17210:2021), per promuovere l’attenzione verso il benessere dell’individuo, e viene attualmente richiesto tra i requisiti di qualità degli ambienti per l’aggiudicazione di gare di progettazione di edifici ad uso e interesse pubblico».

Leggi: Superando


L’assistente sociale nelle strutture residenziali per anziani, fra vuoto normativo e opportunità

L’assistente sociale che opera nelle strutture residenziali per anziani è chiamato a svolgere un lavoro socio relazionale finalizzato a garantire, in integrazione con gli altri membri dell’équipe, la centralità di anziano e famiglia nei percorsi di cura e assistenza. A partire dal Quaderno del Gruppo Anziani dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia, l’articolo presenta alcune peculiarità del lavoro svolto dagli assistenti sociali in questi servizi, nel loro “stare in relazione continua” con anziani, famiglie e operatori.
di Emanuela Bruna Elsa Cavagnini (assistente sociale, Residenze Anni Azzurri, Milano), Francesca Di Blasi (assistente sociale, ASST Santi Paolo e Carlo, Milano), Valentina Gualerzi (assistente sociale, RSA Virgilio Ferrari, Milano), Beatrice Longoni (assistente sociale specialista, libera professionista, docente a contratto Università degli Studi di Milano Bicocca), Veruska Menghini (assistente sociale specialista, I luoghi della cura online, Fondazione Nazionale Assistenti Sociali), Chiara Scotti (assistente sociale specialista, Casa dell’Anziano San Camillo, Carugate MI)
Nonostante la crescente attenzione verso i setting di cura domiciliari e verso la territorializzazione degli interventi, le strutture residenziali rimangono uno dei pilastri dell’assistenza alle persone anziane fragili, soprattutto laddove non è possibile garantire un’adeguata assistenza a domicilio; ma esse devono rispondere alla necessità di un’apertura più incisiva con il territorio e con le reti di prossimità, allo scopo di rafforzare la componente comunitaria e sociale del vivere in struttura residenziale. L’assistente sociale (AS), nell’équipe interdisciplinare, può supportare questi processi di interazione e reciprocità costruttiva e funzionale tra enti, tra interlocutori, tra persone, esprimendo appieno il proprio ruolo di promotore delle reti e valorizzando l’importanza del lavoro sociale relazionale e di comunità, anche in un contesto di cura residenziale.

Leggi: I Luoghi della Cura


Salute e invecchiamento, con il lavoro in campagna migliorano le condizioni di vita: patto tra Coldiretti, Inrca, Univpm e Centro Montessori per la longevità attiva

Il paziente anziano in azienda agricola tre giorni la settimana per 5 ore al giorno tra laboratori sensoriali e attività lavorative per migliorare le proprie condizioni di vita.
A seguirlo, monitorandone le condizioni, ci saranno medici e ricercatori. Nasce nelle Marche il progetto Silver Agri Age, frutto della collaborazione tra Coldiretti Marche, Università Politecnica delle Marche, Inrca e Centro Internazionale Montessori, presentato a Macerata all’interno dell’azienda agricola Sigi.
“La potenza del social farming – ha spiegato Cristina Gagliardi, ricercatrice Inrca – è quella di avere tutte le caratteristiche che possono curare le persone: la quotidianità, le attività domestiche leggere come la cura degli animali, delle piante, la possibilità di realizzare laboratori sensoriali. Per l’Inrca è un’ottima occasione: attraverso questo percorso andiamo a valutare la prevenzione rispetto all’insorgenza di quelle problematiche legate all’invecchiamento”.

Leggi: Senza Età


Riforma non autosufficienza, 12 criteri per realizzarla. Il Manifesto – di Chiara Ludovisi

Appello delle 60 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza alla Vice Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali per evitare il naufragio della riforma. Il ‘Manifesto’ sancisce i criteri da rispettare nella scrittura dei Decreti attuativi
In Italia la non autosufficienza riguarda circa 10 milioni di persone, tra anziani, caregiver familiari e assistenti professionali. A marzo è stata approvata la Legge di riforma dell’assistenza (Legge Delega 33/2023), attesa da 25 anni, che per molti può rappresentare un passaggio decisivo, dal punto di vista sociale e culturale.
A seguire con attenzione e costanza gli sviluppi della riforma, nel 2021 è nato il Patto nazionale per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, sottoscritto a da un’ampia coalizione sociale, ideato e coordinato da Cristiano Gori. Il Patto raggruppa la gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese.

Leggi: Spazio 50


SEGNALAZIONI:

Ecco il Bonus animali domestici – di Luca Guazzati

Atteso da tempo e ipotizzato a lungo, finalmente il bonus animali domestici è stato inserito dal governo nella legge di Bilancio appena approvata. A confermarlo ufficialmente è l’uscita in Gazzetta Ufficiale del testo della Manovra. Vediamo cosa dice in sintesi.
Chi ha diritto?
Il bonus è riservato “ai proprietari di animali d’affezione che abbiano un valore dell’Isee inferiore a 16.215 euro e un’età superiore a 65 anni”, dunque non a tutti. Oltre al fondo, resta ovviamente valida la detrazione delle spese veterinarie in dichiarazione dei redditi: essa è pari al 19% delle spese veterinarie sostenute fino a un importo massimo di 550 euro, per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro. Per questo non ci sono limiti di Isee.
Per quali prestazioni?

Leggi: Senza Età


Pensioni: all’Inca chiedi l’Ecocert.

Dal 1° novembre, se sei un pubblico dipendente puoi rivolgerti alla sede Inca più vicina a te per chiedere l’estratto conto certificativo per avere tutte le informazioni necessarie per verificare la correttezza dei versamenti contributivi previdenziali.
Guarda il video per saperne di più: Ecocert: presentazione (youtube.com)

Leggi: Inca


Nuovi Lea. Prorogata al 1° aprile l’entrata in vigore delle nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale

Alla base della decisione ci sarebbero alcuni problemi tecnici della maggior parte delle Regioni e del Mef e per questo motivo dalla Salute è arrivata la proroga di 3 mesi. IL DOCUMENTO
Slitta di 3 mesi, dal 1° gennaio 2024 al 1° aprile 2024, l’entrata in vigore delle nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale che erano state approvate lo scorso aprile dalla Stato-Regioni dopo ben 6 anni di attesa. Dunque, ancora qualche mese di attesa che farà coincidere l’applicazione delle nuove tariffe della specialistica con quelle della protesica per cui l’entrata in vigore era già stata prevista per il 1° aprile.
Alla base della decisione ci sarebbero alcuni problemi tecnici della maggior parte delle Regioni e del Mef e per questo motivo dalla Salute è arrivata la proroga.

Leggi: Quotidiano Sanità


Inps, al via l’Assegno di inclusione, strumento di contrasto alla povertà

Da oggi è possibile presentare domanda per la nuova misura prevista dal decreto-legge 48/2023, che offre alle persone fragili o in condizione di grave disagio un sostegno economico e un percorso di inclusione sociale e lavorativa
Da oggi è possibile presentare domanda per l’Assegno di Inclusione (Adi), la nuova misura prevista dal decreto-legge 48/2023, che offre alle persone fragili o in condizione di grave disagio un sostegno economico e soprattutto un percorso verso l’inclusione sociale e lavorativa. La domanda di Adi si può presentare nella sezione dedicata del sito Inps (www.inps.it) utilizzando Spid, Cns e Cie oppure rivolgendosi a un Patronato. A partire dal 1° gennaio 2024 le domande potranno essere inoltrate anche attraverso i Caf.

Leggi: Redattore Sociale


 

 

Buon Natale e Felice 2024 da Abitare e Anziani!
La pubblicazione delle news di Abitare e Anziani verrà sospesa nel periodo delle festività e riprenderà il 10 Gennaio 2024.

NEWS:

lunedì 18 dicembre 2023
Italia a termine, troppo pochi in un Paese diseguale

Secondo l’Istat la popolazione italiana è scesa sotto i 60 milioni. Diminuiscono i nati, aumentano gli anziani. Al Nord la speranza di vita è più alta
I dati dell’ultimo censimento appena diffuso dall’Istat non lascia dubbi: l’Italia, dal punto di vista demografico almeno, sta stabilmente percorrendo la via del declino. Il 31 dicembre 2022 la popolazione residente è ulteriormente scesa sotto la soglia dei 60 milioni: siamo 58.997.20, ben 32.932 individui in meno rispetto all’anno precedente. Poteva andar peggio, i risultati negati, infatti, sono temperati dalla presenza degli stranieri. Scrive nel rapporto l’Istituto nazionale di Statistica: “Gli stranieri censiti sono 5.141.341 (+2,2% rispetto al 2021), con un’incidenza sulla popolazione residente del 8,7%”.

Leggi: Collettiva, 18/12/2023


giovedì 14 dicembre 2023
Non autosufficienza, Acli: “Per il Governo la situazione di famiglie e caregiver non è una priorità”

Antonio Russo, vicepresidente Acli nazionali, sul Manifesto con i criteri da rispettare affinché i decreti attuativi della Riforma sulla non autosufficienza siano coerenti con le indicazioni della Legge 33/2023 e rispondano adeguatamente alle esigenze di anziani e familiari. “Saremo in prima linea”
Un ‘Manifesto’ con i criteri da rispettare affinché i Decreti attuativi della Riforma sulla non autosufficienza che il Governo dovrà redigere entro gennaio 2024 siano coerenti con le indicazioni della Legge 33/2023 e rispondano adeguatamente alle esigenze di anziani e familiari. È il documento che le 60 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza hanno inviato alla Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci. Dodici criteri che le associazioni aderenti al Patto hanno messo nero su bianco, suddivisi in quattro macro-obiettivi: costruire un sistema unitario; introdurre nuovi modelli d’intervento; sostenere i diversi soggetti coinvolti nella non autosufficienza e utilizzare un metodo costruttivo. I criteri sono accompagnati da un set di indicatori operativi che, successivamente alla presentazione pubblica dei Decreti, permetteranno di verificarne l’effettivo rispetto.

Leggi: Redattore Sociale, 14/12/2023


giovedì 14 dicembre 2023
Senza dimora: Progetto Arca festeggia il Natale in strada con i più fragili

Una settimana di cene itineranti con menù della tradizione distribuite in strada dalle Cucine mobili a Milano, Varese, Torino, Padova, Roma, Napoli, Bari. A Milano il 21 dicembre allestita una tavolata in centro città per le persone senza dimora
Una settimana di festeggiamenti in strada per essere a fianco di chi è più fragile: tornano anche quest’anno le cene natalizie itineranti di Progetto Arca con speciali menù della tradizione distribuite grazie alle Cucine mobili, gli ormai noti foodtruck con forni e bollitori a bordo che girano per le città dispensando pasti caldi alle persone senza dimora.
Ogni settimana sono in tutto 2.600 le cene, e altrettante colazioni, distribuite con le Cucine mobili in 7 città: Milano, Varese, Torino, Padova, Roma, Napoli, Bari. Proprio in queste città, nella settimana che precede il Natale, da lunedì 18 a domenica 24 dicembre, tutte le sere vengono distribuite cene speciali a base di pasta al forno, torte salate con verdure, frutta e tanti piccoli panettoni in regalo.

Leggi: Redattore Sociale, 14/12/2023


giovedì 14 dicembre 2023
Le stazioni diventano hub multiservizi dedicati alla salute

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per implementare i servizi sanitari nei comuni sotto i 15 mila abitanti, trasformando le stazioni da luoghi di semplice transito in centri di assistenza sanitaria immediata
Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per implementare i servizi sanitari nei comuni sotto i 15 mila abitanti, trasformando le stazioni da luoghi di semplice transito in centri di assistenza sanitaria immediata.
Il protocollo d’intesa è stato firmato da Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale di FIMMG, e da Massimo Bruno, Chief Corporate Affairs Officer del Gruppo FS Italiane. L’accordo dà il via a una collaborazione strategica che intende migliorare la salute e il benessere delle comunità locali, potenziando al contempo anche il ruolo delle stazioni ferroviarie come centri polifunzionali e di aggregazione sociale.

Leggi: Redattore Sociale, 14/12/2023


mercoledì 13 dicembre 2023
Anziani non autosufficienti. Da Anap un Manifesto contro il fallimento della Riforma dell’assistenza

L’appello delle 60 organizzazioni del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza per evitare il naufragio della riforma che il Governo dovrà redigere entro gennaio 2024. Il ‘Manifesto’ sancisce i criteri da rispettare nella scrittura dei Decreti attuativi.
Un ‘Manifesto’ inviato dalle 60 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza alla viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, con i criteri da rispettare perché i Decreti attuativi della Riforma sulla non autosufficienza – che il Governo dovrà redigere entro gennaio 2024 -siano coerenti con le indicazioni della Legge 33/2023 approvata a marzo dopo una attesa di 25 anni e rispondano adeguatamente alle esigenze di anziani e familiari.
Sono dodici i criteri che le associazioni aderenti al Patto hanno sancito, suddivisi in quattro macro-obiettivi: costruire un sistema unitario; introdurre nuovi modelli d’intervento; sostenere i diversi soggetti coinvolti nella non autosufficienza e utilizzare un metodo costruttivo. I criteri sono accompagnati da un set di indicatori operativi che, successivamente alla presentazione pubblica dei Decreti, permetteranno di verificarne l’effettivo rispetto. Entro fine gennaio, in attuazione della Legge Delega 33/2023 il Governo presenterà i Decreti Legislativi, che dovrebbero tradurre l’impianto normativo generale in indicazioni puntuali. È impossibile sottovalutarne il peso decisivo.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/12/2023


mercoledì 13 dicembre 2023
Geriatri nei PS per migliorare l’assistenza e ridurre del 20% i ricoveri. La proposta della Sigg

Dal 68° Congresso nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria un richiamo sulla necessità di Pronto Soccorso a ‘misura di anziano’, con la presenza costante e omogenea del geriatra a partire dai Dea, per migliorare la valutazione dei bisogni clinici e indirizzare verso i servizi assistenziali più appropriati. “Sstudi mostrano un riduzione del 20% dei ricoveri grazie all’inserimento del geriatra nel programma di transizione dei PS”.
Gli accessi al pronto soccorso sono alla base della maggior parte dei ricoveri e si attestano tra i 230 e i 300 per 1000 abitanti tra i 40 e i 69 anni, per poi impennarsi, superando i 500 su 1000 abitanti, dopo i 75 anni. Gli anziani sono tra gli utenti che si rivolgono maggiormente al pronto soccorso ma, nonostante ciò, i reparti di primo intervento non sono preparati a seguirli adeguatamente. Il tema è stato al centro della giornata di apertura del 68° Congresso nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg), che ha preso il via oggi a Firenze.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/12/2023


lunedì 11 dicembre 2023
In Italia oltre 2,5 milioni affetti da demenza o deficit cognitivo

Sono oltre 2,5 milioni i pazienti affetti da demenza, di cui oltre 1 milione e mezzo da deficit cognitivo. Le famiglie e i malati chiedono risposte e soprattutto attenzione. È quanto emerge da una survey del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani
Sono oltre 2,5 milioni i pazienti affetti da demenza, di cui oltre 1 milione e mezzo da deficit cognitivo. Le famiglie e i malati chiedono risposte e soprattutto attenzione. È quanto emerge da una survey del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani condotta su oltre 2.080 partecipanti. Sono 40% uomini e 60% donne il campione rappresentativo utilizzato.
E-MemoryCare è la nuova metodica non farmacologica che risponde al problema ponendosi l’obiettivo di contrastare il deterioramento delle facoltà cognitive e salvare, così, il benessere psico-fisico dell’anziano. Attraverso un’apposita piattaforma innovativa e all’avanguardia, il paziente ha accesso ad una serie di esercizi mirati, che puntano a potenziare differenti aree del cervello e contrastano l’insorgere e il progredire della demenza. È promossa da Senior Italia FederAnziani, con la collaborazione di ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane) e Vitattiva. L’iniziativa entra nel vivo in queste settimane con il coinvolgimento per uno screening gratuito di 5.000 pazienti effettuato nei Centri Medici Santagostino psiche di Milano, mentre a Roma e provincia, altri 5.000 saranno effettuati nei Centri Diagnostici del Gruppo Artemisia Lab. In totale si vuole raggiungere l’obiettivo di 10.000 persone per far emergere l’eventuale patologia.

Leggi: Redattore Sociale, 11/12/2023


lunedì 11 dicembre 2023
Casa di proprietà: un sogno che rischia di diventare un miraggio

Per l’83% degli italiani la proprietà della casa significa sicurezza e stabilità, ma rappresenta un obiettivo sempre più difficile anche per il rialzo dei tassi di interesse. I risultati del secondo Rapporto Federproprietà-Censis “La casa nonostante tutto”
L’83,2% degli italiani considera la proprietà della casa in cui vive un fattore di sicurezza e stabilità. La pensa così il 76,9% dei 18-34enni, l’82,4% dei 35-64enni e l’89,3% delle persone con 65 anni e oltre. Per il 78,4% degli italiani la casa è espressione della propria identità e della propria personalità, per il 69,1% è un investimento sempre sicuro e il 50% dei proprietari dichiara che non venderà mai la propria abitazione perché vuole tramandarla in eredità ai figli o ai nipoti. È quanto emerge dal secondo Rapporto Federproprietà-Censis “La casa nonostante tutto”, che mette in evidenza come nella società italiana la casa di proprietà sia ancora un pilastro della stabilità individuale e della coesione sociale

Leggi: Redattore Sociale, 11/12/2023


domenica 10 dicembre 2023
Boom di lavoratori anziani in Italia, il 37% ha più di 50 anni

Nel 2005 erano il 21%, mentre nel 2012 il 27%. A fotografare l’invecchiamento dei lavoratori italiani è l’Inapp, l’istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche che annuncia l’avvio della collaborazione con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia
Boom di lavoratori anziani in Italia. Superata nel 2022 la soglia del 37% dei lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni. Erano il 21% nel 2005 e il 27% nel 2012. E più di un imprenditore su quattro, tra quanti hanno ravvisato l’invecchiamento del proprio personale, giudica tale fenomeno uno svantaggio, che potrebbe compromettere la capacità di gestire i carichi di lavoro o di impiegare nuove tecnologie, l’adattabilità a nuove mansioni e la disponibilità alla flessibilità di orario. Inoltre, il 41% valuta non adeguate le competenze digitali dei lavoratori in età più avanzata e più della metà ritiene che sarebbe utile svilupparle ulteriormente.

Leggi: Redattore Sociale, 10/12/2023


mercoledì 22 novembre 2023
Barriere architettoniche e case (anche popolari) inaccessibili, una limitazione alla libertà

Per chi ha una disabilità motoria trovare una casa adatta alle proprie esigenze è molto complesso. E l’offerta è ancora più ridotta quando si guarda all’edilizia residenziale pubblica, non solo per la cronica insufficienza ma anche via di ostacoli illegittimi. L’analisi di Sergio Battipaglia, legale del Cento Antidiscriminazione Franco Bomprezzi
La Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità è un trattato internazionale finalizzato a combattere le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani. Con la ratifica da parte del Parlamento italiano il 24 febbraio 2009 la Convenzione è diventata legge dello Stato. Il Centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità vuole far conoscere a un pubblico più ampio possibile principi cardine della Convenzione la cui finalità è quella di “promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità”. Ecco il terzo di sei appuntamenti della rubrica sul sito di Altreconomia, curata a vario titolo da legali ed esperti in materia di diritto antidiscriminatorio. Il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi è sostenuto da Fondazione Cariplo.

Leggi: Altreconomia, 22/11/2023


REGIONI:

martedì 19 dicembre 2023
Invecchiamento attivo a sostegno delle fragilità

Sostenere le fragilità e promuovere l’inclusività attraverso la cultura dell’invecchiamento attivo, che mette al centro la persona. Questo il motore pulsante che dagli anni 90’ spinge Auser La Spezia a proporre una serie di attività (tra cui i corsi di ginnastica posturale che si svolgono nella sede di Luni) che hanno l’obiettivo di andare incontro ai bisogni sentiti dalla cittadinanza e di non lasciare indietro nessuno. A fornirci una panoramica della ricca attività dell’associazione di volontariato (che si dispiega in oltre 20 comuni e ha diverse sedi fisiche dislocate nella provincia) è Fiorenzo Abruzzo, presidente dell’Auser spezzino. “Con i nostri preziosissimi 120 volontari cerchiamo di fare il possibile per promuovere iniziative indirizzate alla terza età – spiega – come i corsi di ginnastica dolce o l’Università popolare, ma non solo. Abbiamo infatti ripristinato il servizio di pre-scuola, che vuole andare incontro ai genitori che non potendo accompagnare i figli in classe alle 8 per motivi di lavoro possono portarli prima, sapendo di trovare i nostri volontari pronti ad accogliere i bambini in attesa dell’arrivo del personale ata”.

Leggi: La Nazione, 19/12/2023


martedì 19 dicembre 2023
Persone non autosufficienti: novità e modifiche ai contributi concessi dalla Regione

Aumentate le misure e le risorse a sostegno dell’inclusione sociale e della vita indipendente, esteso i contributi a tutte le forme di disabilità.
Novità per gli assegni di cura per l’assistenza a casa, i contributi per il pagamento di rette in strutture socio-assistenziali, sociosanitarie e riabilitative, i contributi per persone con disabilità gravissima o affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e i contributi per il servizio di assistenza alla vita indipendente.
Dopo l’approvazione nei mesi scorsi in Consiglio regionale di alcune modifiche alla legge 23 del 2010, la Giunta regionale ha approvato ieri i criteri applicativi per l’erogazione dei benefici.

Leggi: Aosta Sera, 19/12/2023


lunedì 18 dicembre 2023
Dal RdC all’AdI: l’esperienza di Rho

L’articolo sintetizza come l’Ambito del Rhodense1 ha affrontato la fase di transizione dal Reddito di Cittadinanza (RdC) alle nuove misure di contrasto alla povertà: Supporto Formazione e Lavoro (SFL) già attiva dal 1° settembre 2023 e Assegno di Inclusione (AdI) che invece entrerà in vigore dal 1° gennaio 20242. I Servizi sociali dell’Ambito sono gestiti in maniera associata dall’Azienda Speciale Consortile Ser.Co.P; il Servizio Reddito di Cittadinanza è attualmente costituito da un’équipe dedicata di professionisti case manager, che opera nelle sedi dei nove Comuni, affiancando i colleghi del Servizio Sociale di Base.
Nel Rhodense l’équipe dedicata alla gestione del Reddito di Cittadinanza è composta ad oggi da un coordinatore assistente sociale, da undici case manager (tra questi, alcuni dedicati per metà tempo al Servizio Sociale di Base) e da un impiegato amministrativo. Per gestire al meglio la fase di transizione tra le misure di contrasto alla povertà – che ha iniziato a prendere forma a partire dalla Legge di Bilancio 2023, per poi entrare nel vivo a maggio con il Decreto Legge n. 48/2023 – gli operatori coinvolti hanno fin da subito investito nella formazione. Infatti, per meglio comprendere quanto previsto dalla nuova normativa di riferimento, nei mesi scorsi vi è stata un’assidua partecipazione ai cosiddetti “Lunedì di GePI” e ad altri appuntamenti dedicati promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in aggiunta agli eventi formativi con altri Enti riconosciuti al fine di raccogliere quante più informazioni possibili, nonché punti di vista diversi sulla tematica.

Leggi: Welforum, 18/12/2023


venerdì 15 dicembre 2023
Rsa Lombardia, i milioni di Bertolaso, il fact-checking del Terzo settore

L’assessore al Welfare annuncia 70 milioni di stanziamenti e promette ai lombardi il blocco delle rette. La risposta della più grande organizzazione di gestori non profit, Uneba: «Ne mancano 200 per arrivare a quanto previsto dai Livelli essenziali di assistenza. Non ci viene riconosciuta neppure l’inflazione». Il presidente Luca Degani: «L’aumento minimo delle tariffe calcolato sulla base di un parametro che nessuno conosce». E con i rinnovi contrattuali, attesi aumenti dei salari per 100mila lavoratori – di GIAMPAOLO CERRI
Guido Bertolaso, l’assessore al Welfare della Lombardia, continua a pestare i piedi al non profit che si occupa di anziani e persone con disabilità, e paradossalmente lo fa anche annunciando decine di milioni di adeguamento, 90 per l’esattezza. Ma è proprio il modo di annunciare quello stanziamento che parrebbe aver indisposto di più perché, conti alla mano, è ampiamente inferiore all’aggiornamento dell’inflazione.

Leggi: Vita, 15/12/2023


mercoledì 13 dicembre 2023
Caritas Reggio Emilia: 300 persone senzatetto in città

A Reggio Emilia sono circa 300 le persone senza fissa dimora, di cui una trentina dormono in stazione. Lo rileva un recente monitoraggio della Caritas, che ha visto nel 2023 aumentare gli accessi ai propri servizi da 120 a 150 al giorno
A Reggio Emilia sono circa 300 le persone senza fissa dimora, di cui una trentina dormono in stazione. Lo rileva un recente monitoraggio della Caritas, che ha visto nel 2023 aumentare gli accessi ai propri servizi da 120 a 150 al giorno.
In crescita anche i pasti serviti nelle mense: 10.000 euro in più rispetto al 2022. Infine è stato potenziato il sistema di accoglienza diffusa attivo tutto l’anno introducendo un concetto nuovo: quello dell’abitazione (che ha sostituito il lavoro nelle necessità degli utenti della Caritas) come punto di partenza per tentare una risalita.

Leggi: Redattore Sociale, 13/12/2023


lunedì 11 dicembre 2023
Donne sole e senza alloggio, a Modena apre casa per accoglierle

Si chiama Casa di Rut e nasce per iniziativa della coop sociale Porta Aperta. In una zona residenziale della città saranno accolte cinque donne che condivideranno gli spazi, in “uno stile di corresponsabilità”
È la prima casa per donne sole e senza dimora in città. È stata inaugurata oggi a Modena e si chiama Casa di Rut, intesa come iniziativa di accoglienza e reinserimento sociale. In un appartamento preso in affitto da Porta Aperta, coop sociale attiva da decenni a Modena, in una zona residenziale della città, saranno accolte cinque donne che condivideranno gli spazi, in “uno stile di corresponsabilità: dalle pulizie degli ambienti comuni al riordino delle camere, dalla spesa ai turni in cucina al lavaggio degli indumenti”. La prima ad entrare a Casa di Rut, spiegano da Porta Aperta, è una signora modenese di 53 anni. In generale, “si tratta di persone inviate dai Servizi Sociali del territorio o che sono passate per la Comunità di Transito gestita dalla nostra associazione”, spiega Alberto Caldana, presidente di Porta Aperta, il quale continua: “Sono donne in parte sole, in difficoltà, senza fissa dimora, a volte con trascorsi di violenze domestiche o di abuso di sostanze.

Leggi: Redattore Sociale, 11/12/2023


IN AGENDA:

Abitare il territorio guardando il mondo. Il seminario di FQTS a Salerno dal 15 al 17 dicembre

La tre giorni di Salerno rappresenta l’appuntamento di chiusura del percorso formativo che si è sviluppato nel corso dell’intero anno e una occasione per consolidare e mettere in pratica le competenze acquisite nel corso della formazione. Allo stesso tempo è un momento privilegiato per esplorare e approfondire tematiche di carattere più generale e trasversale che influenzano il contesto socio-culturale.Si comincia venerdì 15 dicembre, dalla mattina, con le sessione relative agli Assi formativi. Poi alle 17:00 la prima plenaria sullo sviluppo sociale di comunità, con un’introduzione del coordinatore del progetto FQTS, Mauro Giannelli e la discussione tra Aldo Bonomi del consorzio AASTER e Andrea Volterrani dell’Università di Tor Vergata.

Leggi: Auser


IN EVIDENZA:

Verso un ripensamento del lavoro sociale – Gianfranco Marocchi

Il tema del lavoro sociale è ormai da alcuni mesi al centro dell’attenzione, come evidenziato anche da Welforum in diversi contributi – ne hanno scritto tra gli altri Sergio Pasquinelli, Georges Tabacchi e Luca Pavani nella primavera scorsa. Nell’ambito della più generale disaffezione verso il lavoro, dove si diffonde il fenomeno delle “grandi dimissioni”, e accanto ad una sempre più drammatica carenza di personale sanitario documentata ogni giorno sui media, anche i segnali rispetto al lavoro sociale sono preoccupanti, primo tra tutti il fatto che le imprese sociali denunciano mancanza di personale educativo e difficoltà a trovare nuovi operatori, tanto che più di un ente pubblico si è trovato costretto ad accordare deroghe alle professionalità richieste dalle normative di accreditamento per la gestione di taluni servizi.

Leggi: Welforum


D.M. 77/2022: arriva il Progetto di salute

Il Decreto del Ministero del Salute n. 77/2022 sull’assistenza sanitaria territoriale ha introdotto un nuovo strumento per l’assistenza globale dei pazienti territoriali: il Progetto di salute. In questo contributo, Franco Pesaresi propone un’analisi dello strumento come definito dal quadro normativo e propone alcune valutazioni rispetto alla sua attuazione nel sistema organizzativo dei servizi. – di Franco Pesaresi (Direttore ASP Ambito 9 – Jesi Network Non Autosufficienza -NNA, Asiquas)
Il Progetto di salute è il filo conduttore che rappresenta la storia della persona e dei suoi bisogni clinico-socioassistenziali, in raccordo con i servizi sociali, seguendola prima ancora che sviluppi una patologia, dal momento in cui viene identificato come portatore di fattori di rischio o a partire dal primo contatto con il SSN, alimentando in modo coerente e tempestivo il relativo Fascicolo sanitario elettronico (FSE).
Il Progetto di salute: di che cosa si tratta?

Leggi: I Luoghi dela Cura


Come valutare le riforme su disabilità e non autosufficienza – Carlo Mamo, Maurizio Motta

Si è in attesa che il Governo emani i decreti delegati che devono attuare le due leggi delega di riforma per la disabilità (227/21) e per gli anziani (33/23), ed entrambe prevedono sviluppi dei sistemi informativi e degli indicatori per programmare e monitorare il sistema da allestire1.
Qualunque riforma seria deve includere meccanismi per valutarne i risultati e c’è dunque da sperare che quanto le leggi delega prevedono sul tema sia tradotto in azioni efficaci; come contributo in questo articolo suggeriamo una riflessione centrata sull’assistenza domiciliare per non autosufficienti, a partire da due premesse:
a) I contenuti dei riordini esposti negli articoli citati delle due leggi delega sono molto generici. È dunque necessario precisare meglio “come” si intende organizzare un sistema di monitoraggio dei servizi riformati. Il che implica certo una revisione dei sistemi informativi dai quali estrarre dati, ma prima di questo (ossia prima di sviluppare le fonti delle informazioni) occorre la messa a fuoco delle “domande cruciali da farsi”, di “che cosa è più utile conoscere”, ed anche di “quale forma devono avere gli indicatori più importanti”.
b) Purtroppo il PNRR si limita a prevedere2 questo indicatore “Aumentare il volume delle prestazioni rese in assistenza domiciliare fino a prendere in carico, entro la metà del 2026, almeno il 10% della popolazione di età superiore ai 65 anni (in linea con le migliori prassi europee), rispetto all’attuale in media tra le diverse regioni italiane di poco inferiore al 5%”.

Leggi: Welforum


Intelligenza artificiale. Agenas avvia la procedura di dialogo competitivo per la realizzazione di una Piattaforma a supporto dell’assistenza sanitaria primaria

L’obiettivo generale è quello di facilitare l’attività di diagnosi e cura dei medici impegnati nell’assistenza territoriale, nonché la fruizione dei servizi sanitari territoriali da parte degli assistiti
Avviata la fase finale della procedura per l’affidamento di un contratto per la progettazione di dettaglio, la realizzazione, la messa in esercizio e la gestione di una piattaforma di intelligenza artificiale a supporto dell’assistenza primaria nell’ambito dei Servizi Sanitari Regionali finanziata con risorse della Missione 6, Componente 1, del PNRR, il cui obiettivo è migliorare l’assistenza sanitaria territoriale, ottimizzando e favorendo i processi di presa in carico dei pazienti su tutto il territorio nazionale ai sensi del decreto del Ministero della salute n. 77/2022.
E’ quanto comunica l’Agenas. L’obiettivo generale è quello di facilitare l’attività di diagnosi e cura dei medici impegnati nell’assistenza territoriale, nonché la fruizione dei servizi sanitari territoriali da parte degli assistiti.

Leggi: Quotidiano Sanità


“Troppe famiglie cadono in povertà per pagarsi le cure”. Il report dell’Oms Europa

L’alert lanciato da un nuovo rapporto dell’ufficio dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa: “Costretti a scegliere tra assistenza e cibo, incidenza ‘spesa catastrofica’ in ascesa prima di Covid e peggiorata con pandemia”. IL REPORT
Troppe famiglie in tutta la regione europea cadono in povertà dopo aver pagato l’assistenza sanitaria. E’ l’alert lanciato da un nuovo rapporto dell’ufficio dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa. L’analisi copre 40 Paesi nel Vecchio Continente e mostra come milioni di persone stanno ancora lottando e faticando per pagarsi le cure. C’è una forte dipendenza dei sistemi sanitari dai pagamenti out-of-pocket (a carico del cittadino) e questo fa sì che molte persone sperimentino difficoltà finanziarie quando utilizzano l’assistenza sanitaria o affrontino barriere all’accesso, con conseguente necessità di salute insoddisfatta. I pagamenti out-of-pocket possono anche spingere alcune persone verso la povertà o renderle ancora più povere. Non è un fenomeno che tocca pochi. Anzi, a livello globale 4,5 miliardi di persone – più della metà dell’umanità – non sono coperte da servizi sanitari essenziali.

Leggi: Quotidiano Sanità


I LEP sono diritti esigibili dai cittadini, e doveri per i servizi? – di Maurizio Motta

I livelli essenziali delle prestazioni (LEP, declinati in LEA per le prestazioni sanitarie e sociosanitarie, ed in LEPS per quelle socioassistenziali) hanno il loro più robusto fondamento nell’art. 117 della Costituzione modificata nel 20211 che assegna allo Stato la legislazione esclusiva in diverse materie, tra le quali la “.. determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”. Nella successiva messa in opera di questa disposizione sono emerse molte criticità di vario profilo, che riguardano in particolare i LEA ed i LEPS:
Il modo ed i tempi con i quali sono stati definiti: i LEA nel 2001 e poi aggiornati soltanto dopo ben 16 anni nel 20172. I LEPS con un susseguirsi caotico di norme, con la conseguenza di un loro quadro attuale disorganico e frammentato3.
Nel testo citato della Costituzione si dispone che i LEP “…devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”, e dunque che l’offerta di questi livelli di prestazioni debba essere presente in ugual modo per i cittadini di tutta Italia. Ma uno dei noti problemi attuali consiste nella rilevantissima differenza delle prestazioni sanitarie e socioassistenziali nelle diverse Regioni. Cosicché di fatto le offerte per i cittadini, soprattutto negli interventi per la non autosufficienza sono di fatto solo “livelli essenziali locali”. Peraltro un percorso per introdurre livelli essenziali più uniformi non dovrebbe essere vissuto come attentato all’autonomia regionale, o svilimento della programmazione locale (come invece spesso accade), a meno che si rinunci a priori ad avere LEP nazionali; ma è questo che vuol ottenere chi spinge per un forte regionalismo differenziato?

Leggi: Welforum


Ogni nuova legge dovrà dichiarare il suo “impatto generazionale”

Nel decreto Semplificazioni approvato dal Consiglio dei Ministri, arriva la “valutazione d’impatto generazionale” di tutte le leggi. Una richiesta già avanzata dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza, che oggi dice: «Si faccia anche ex post» – di Sara De Carli
«Si prevedono misure volte al miglioramento della qualità della normazione, tra le quali l’introduzione di una “valutazione d’impatto generazionale” delle leggi»: recita così la dichiarazione del Governo a margine del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2023 che ha approvato un disegno di legge che introduce deleghe al Governo per la semplificazione normativa.
La richiesta l’aveva avanzata anche l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza nella sua recente relazione al Parlamento. «Aver previsto finalmente la valutazione preventiva dell’impatto generazionale che i disegni di legge del Governo possono avere sui giovani e sulle generazioni future, in termini di effetti ambientali, sociali o economici, è un passo in avanti significativo», dichiara infatti oggi Carla Garlatti.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Inps, al via l’Assegno di inclusione, strumento di contrasto alla povertà

Da oggi è possibile presentare domanda per la nuova misura prevista dal decreto-legge 48/2023, che offre alle persone fragili o in condizione di grave disagio un sostegno economico e un percorso di inclusione sociale e lavorativa
Da oggi è possibile presentare domanda per l’Assegno di Inclusione (Adi), la nuova misura prevista dal decreto-legge 48/2023, che offre alle persone fragili o in condizione di grave disagio un sostegno economico e soprattutto un percorso verso l’inclusione sociale e lavorativa. La domanda di Adi si può presentare nella sezione dedicata del sito Inps (www.inps.it) utilizzando Spid, Cns e Cie oppure rivolgendosi a un Patronato. A partire dal 1° gennaio 2024 le domande potranno essere inoltrate anche attraverso i Caf.
Direttamente dal portale Inps oppure con il supporto degli intermediari, il richiedente, dopo aver presentato la domanda, deve accedere al Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa (Siisl) e sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale del nucleo familiare (Pad).

Leggi: Redattore Sociale


Influenza e Covid. Tornano i test per chi accede in ospedale e Rsa. La circolare del Ministero

La misura necessaria per ampliare e potenziare il monitoraggio dei virus per andare a rintracciare tutte le malattie respiratorie che stanno circolando. “Per le persone che presentano sintomi con quadro clinico compatibile con Covid-19 è indicata l’effettuazione di test diagnostici per Sars-CoV-2, virus influenzali, virus respiratorio sinciziale (Vrs), rhinovirus, virus parainfluenzali, adenovirus, metapneumovirus, bocavirus e altri coronavirus”. LA CIRCOLARE
Torna l’indicazione per i test alle persone con sintomi Sars-CoV-2 e virus respiratori che accedono alle strutture sanitarie. Lo prevede la nuova circolare `Indicazioni per l’effettuazione dei test diagnostici per Sars-CoV-2 per l’accesso e il ricovero nelle strutture sanitarie´, firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia. L’obiettivo è ampliare e potenziare il monitoraggio dei virus per andare a rintracciare tutte le malattie respiratorie che stanno circolando.
In ospedali e Rsa, “per le persone che presentano sintomi con quadro clinico compatibile con Covid-19 è indicata l’effettuazione di test diagnostici per Sars-CoV-2, virus influenzali, virus respiratorio sinciziale (Vrs), rhinovirus, virus parainfluenzali, adenovirus, metapneumovirus, bocavirus e altri coronavirus umani diversi dal Sars-CoV-2, come indicato dagli organismi internazionali, Oms e Ecdc”, si legge nella circolare.

Leggi: Quotidiano Sanità


Covid e influenza. Picco in arrivo con le Feste. Simg e Simit: “Raccomandiamo prevenzione vaccinale e una gestione mirata dei pazienti anziani e con patologie”

Il medico di famiglia e quello di guardia medica non possono abbassare la guardia nei confronti dell’infezione da Sars-CoV-2, trovandosi sempre più nella posizione di dover attuare le scelte migliori per la gestione domiciliare dei pazienti.
Covid e influenza circolano in modo massiccio in questi giorni e il picco dei contagi è previsto durante i giorni delle feste. Gli specialisti raccomandano prevenzione vaccinale e una gestione mirata dei pazienti con COVID-19. “Siamo ancora in tempo per somministrare le dosi booster del vaccino anti-COVID disponibile nelle preparazioni aggiornate (Omicron XBB. 1,5), soprattutto utile come rinforzo delle difese immunitarie per i soggetti con particolari cronicità e comorbosità a rischio elevato di ricovero. Stiamo parlando di pazienti immunodepressi per malattia o farmaci, oncologici, diabetici, cardiopatici, ma soprattutto anziani e comunque ultra 60enni”. Lo dichiara Alessandro Rossi, Presidente SIMG (Società italiana Medici di medicina generale).

Leggi: Quotidiano Sanità


 

 

 

 

 

Pensionati in piazza a Roma il 15 dicembre
Lo Spi Cgil proclama la manifestazione nazionale contro le politiche del governo: “I conti non tornano. Ci avete rotto le tasche”. Sul palco Pedretti e Landini

Scatta la protesta dei pensionati. Venerdì 15 dicembre i pensionati della Cgil scenderanno in piazza Santi Apostoli a Roma, per la manifestazione nazionale contro le politiche del governo Meloni. La mobilitazione è stata proclamata dallo Spi Cgil.
“I conti non tornano. Ci avete rotto le tasche”, questo lo slogan della giornata con l’obiettivo di rilanciare le richieste del sindacato, soprattutto in riferimento alla manovra di bilancio. L’appuntamento prenderà il via alle 9.30 con i dialoghi di Gabriele Cohen e Ziad Trabelsi, un incontro di musica ebraica e araba all’insegna della pace.
Seguiranno le testimonianze di delegati e delegate su pensioni, sanità, assistenza sociale e non autosufficienza. Sul palco anche la voce di una giovane donna contro la violenza di genere.

Leggi: Collettiva


NEWS:

martedì 5 dicembre 2023
Giornata internazionale del volontariato, tante le iniziative in campo

Oggi si celebra la 38esima Giornata internazionale del volontariato, ricorrenza festeggiata il 5 dicembre di ogni anno in tutto il mondo a seguito della risoluzione 40/212 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1985. Quest’anno lo slogan scelto dall’Onu è “If everyone did”, se tutti lo facessero: un modo per sottolineare che se tutti si impegnassero nel volontariato, sarebbe più semplice risolvere i problemi sociali, economici e ambientali della contemporaneità. Ed è proprio dal valore dell’agire collettivo e dal riconoscimento del contributo per il benessere della collettività offerto ogni giorno da milioni di persone in Italia che prende spunto l’evento nazionale “Condividere, valorizzare, costruire” promosso da Forum Terzo Settore, CSVnet-Associazione centri di servizio per il volontariato e Caritas italiana, in collaborazione con Cosenza Capitale Italiana del Volontariato. L’iniziativa si svolge oggi a Cosenza, dalle 16 alle 18.30, presso il Palazzo della Provincia (piazza XV Marzo) e sarà possibile seguire i lavori anche in diretta streaming sul canale YouTube di Csv Cosenza. Cosenza è la seconda città ad aver ottenuto questo titolo dopo Bergamo. Poi il testimone passerà a Trento, che sarà anche capitale europea del volontariato per il 2024.

Leggi: Redattore Sociale, 05/12/2023


lunedì 4 dicembre 2023
Urbanistica preventiva per persone Hikikomori

Considerato l’effetto sulla salute dell’ambiente sociale, fisico e costruito delle città, sarebbe auspicabile che le politiche pubbliche tenessero conto del loro impatto potenziale sulla salute dei cittadini, a partire dalle politiche sociali, le politiche che influenzano la struttura urbana, la sicurezza, l’offerta di servizi, la qualità dell’aria, il trasporto pubblico e la disponibilità e fruibilità di percorsi sicuri e piacevoli da percorrere a piedi.
Si può uscire dalla condizione Hikikomori con il solo aiuto del contesto in cui si vive, attraverso ritmi di vita lenti, scenari mozzafiato e un connettivo sociale imperniato su sani principi, presenti, ad esempio, nell’area parco del Cilento, in provincia di Salerno nel comune di Cuccaro Vetere.
“Questa condotta di autoreclusione descritta per la prima volta in Giappone si è diffusa in tutto il mondo – ha sottolineato Iannuzzi – e miete con una crescita esponenziale vittime in tutto il mondo non escluso il nostro Paese e la provincia di Salerno. Colpisce in prevalenza i maschi con un rapporto di 4:1 in una fascia di età che va, in particolare, dai 9 ai 40 anni. In Italia si stima la presenza di circa 120 mila Hikikomori, ma la stima risulta essere realizzata per difetto in quanto ancora a dati frammentari non essendoci un impegno diretto ed efficace delle istituzioni preposte.

Leggi: Quotidiano Sanità, 04/12/2023


venerdì 1 dicembre 2023
Disabilità e inclusione. Ocse bacchetta l’Italia: troppa burocrazia per l’accesso ai servizi e forte disparità tra Nord e Sud

Le disuguaglianze regionali sono anche legate alle differenze nella valutazione della disabilità, sia tra le regioni che all’interno delle stesse. La valutazione dello stato di disabilità, che determina il grado di ‘invalidità civile’ e l’idoneità alle prestazioni e ai servizi nazionali, è supervisionata dall’Istituto Nazionale di Sicurezza Sociale (INPS), ma attuata a livello provinciale con un notevole grado di discrezionalità. Inoltre, l’ordinamento italiano prevede cinque diverse valutazioni dello stato di disabilità in parallelo, rendendo il sistema inefficiente e difficile da comprendere
L’Italia cerca da tempo di riformare la sua politica sulla disabilità per affrontare almeno tre problemi di lunga data: le incongruenze con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che richiedono un aggiornamento nella valutazione della disabilità; la frammentazione della valutazione e del supporto alla disabilità; e le conseguenti disparità tra le regioni italiane nell’offerta di servizi per la disabilità e nell’utilizzo delle prestazioni per la disabilità. Lo rileva il report “Disabilità, lavoro e inclusione in Italia: Una migliore valutazione per una migliore assistenza” dell’Ocse.

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/12/2023


giovedì 30 novembre 2023
Pnrr. Gimbe: “Espunte 312 case di comunità e 76 ospedali di comunità, rischio penalizzazione Centro-Sud. Via 1.083 posti letto di area critica”

“L’aumento dei costi di realizzazione di opere preventivate in era pre-pandemica e antecedenti alla crisi energetica hanno reso inevitabile espungere un numero consistente di Case e Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. Considerato che la distribuzione regionale delle opere da edificare non è omogenea, è indispensabile trovare un meccanismo di perequazione. Positivo l’aumento degli over 65 assistiti in ADI e in telemedicina”, commenta il presidente Cartabellotta.
Il 7 agosto 2023 l’Italia ha inviato alla Commissione Europea la “Proposta per la revisione del PNRR” che, relativamente alla Missione Salute, chiedeva di espungere la realizzazione di 414 Case di Comunità, 76 Centrali Operative Territoriali, 77 ospedali di Comunità e 22 interventi di anti-sismica. Il documento conteneva inoltre la richiesta di differimento delle scadenze per tre target/milestone: Centrali Operative Territoriali (+6 mesi), persone assistite attraverso la telemedicina (+12 mesi), ammodernamento parco tecnologico e digitale ospedaliero (+12 mesi).

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/11/2023


giovedì 30 novembre 2023
Manovra. Rosina (Cnoas): “Elenchi speciali nell’albo degli assistenti sociali per aiutare meglio i fragili”

Gli assistenti sociali in una lettera aperta al Governo e al Parlamento chiedono di poter aiutare meglio chi si rivolge a loro, persone momentaneamente o permanentemente in difficoltà, con l’istituzione di elenchi speciali all’interno dell’albo degli iscritti all’Ordine. Un intervento a costo zero, richiesto da anni, e mai realizzato
Istituzione di elenchi speciali all’interno dell’albo degli iscritti all’Ordine degli assistenti sociali poter aiutare meglio le persone momentaneamente o permanentemente in difficoltà, in ogni angolo del Paese. Un provvedimento in legge di Bilancio a costo zero.
È quanto chiedono in una lettera aperta inviata al Governo e al Parlamento gli assistenti sociali del Cnoas.
“Sappiamo che molto si è fatto e molto si cerca di realizzare per garantire il contrasto alla violenza, alla povertà e per l’inclusione di chi è più fragile e vulnerabile, anziani e persone con disabilità – scrive la presidente del Consiglio Nazionale, Barbara Rosina – . In tutto questo, a fronte dei numerosi fatti di cronaca attuali e passati, fuori da ogni logica di opportunità politica, Le chiedo di considerare la nostra richiesta di un intervento urgente di parziale riordino della professione che consenta a questa istituzione ordinistica di garantire la miglior qualità di prestazioni a favore delle persone. Accolga la proposta, presentata in questi mesi da maggioranza e opposizione per dare la possibilità di istituire elenchi speciali all’interno dell’Albo, formati da professionisti con competenze certificate nei diversi ambiti”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/11/2023


martedì 28 novembre 2023
“Manicomio all’italiana”, al via il 1 dicembre la tre giorni contro l’istituzionalizzazione degli “inutili”

Si parlerà di discriminazione e segregazione dei fragili, degli anziani e dei migranti al VI congresso annuale dell’associazione radicale “Diritti alla follia”. “In passato i manicomi erano gratis, ora molti di questi luoghi sono a pagamento”
S’intitola “Manicomio all’italiana” il VI congresso annuale dell’associazione radicale “Diritti alla follia”, che si terrà a Roma, Via delle Coppelle 35 (Palazzo Baldassini) dal 1° al 3 dicembre. Al centro del dibattito i temi della segregazione, dell’emarginazione, della discriminazione e dell’istituzionalizzazione di coloro che la nostra società considera “inutili”. “Sono tantissime ormai le sigle e le forme dell’istituzionalizzazione di persone con disagio, di migranti, di anziani, spiegano gli organizzatori: Spdc-Rems-Cpr-Atsm- Cepac- Ctm-Ctrm-Ctpr-Srp-Sprai-Sprae-Sprf-Sir-Crap-Rds-Rsa-Rop-Ipm”. A ognuna di queste sigle – dichiara “Diritti alla Follia” – corrispondono luoghi che significano, in sostanza, “internamento, isolamento dal mondo, diritti negati e pochissima trasparenza”. I controlli da parte delle Istituzioni preposte sono scarsissimi, si tratta di un mondo parallelo e quasi nessuno si accorge della loro esistenza (a meno che non ci finisca dentro un proprio familiare). L’accesso a questi luoghi è difficilissimo senza un’autorizzazione.

Leggi: Redattore Sociale, 28/11/2023


REGIONI:

lunedì 4 dicembre 2023
Reggio Calabria. In difesa del diritto alla casa: mobilitazione e raccolta firme per il diritto all’abitare. Anche la sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, firma la petizione nel corso di un incontro con il SUNIA-CGIL Calabria

Presso il palazzo comunale di Villa San Giovanni, si è svolto un incontro estremamente significativo sulle politiche abitative. Presenti per il Comune, la Sindaca Giusy Caminiti, Ruggero Marra (assessore ai servizi esterni e all’ambiente), insieme ad altri componenti dell’esecutivo. Per il sindacato, Francesco Alì, Segretario Generale del Sunia-Cgil Calabria.
Al centro della discussione, richiesta dal sindacato, la petizione per il diritto all’abitare, la necessità di politiche abitative strutturali, con risorse certe e soluzioni concrete che devono essere garantite al Paese da parte del Governo.
“Il violento impatto dell’inflazione, l’aumento del costo della vita e dei costi dell’abitare – ha introdotto Francesco Alì – hanno aggravato il disagio sociale coinvolgendo un numero sempre più elevato di famiglie in difficoltà. La casa continua ad essere un’emergenza irrisolta, occorrono interventi strutturali per riqualificare il patrimonio e rilanciare il mercato della locazione a canoni sostenibili. Le famiglie, gli studenti, i lavoratori fuori sede, i giovani, i pensionati, i migranti, da anni attendono risposte per avere un luogo sicuro in cui vivere e costruire il futuro”.

Leggi: Sunia, 04/12/2023


venerdì 1 dicembre 2023
In Emilia-Romagna aumentano i poveri, la Caritas ne aiuta 70 mila

Dal nuovo report emerge un quadro complicato, che risente della presenza degli ucraini arrivati l’anno scorso. Ma ci sono anche migliaia di italiani e lavoratori poveri. Galasso: “I dati sono pugno nello stomaco, ognuno faccia qualcosa”
Anche nella “ricca e florida” Emilia-Romagna i poveri “sono in aumento”. E i dati “sono un pugno nello stomaco”. A dirlo è Mario Galasso, delegato regionale Caritas dell’Emilia-Romagna e direttore della Caritas di Rimini, presentando oggi a Bologna il nuovo report realizzato dall’Osservatorio povertà e risorse della Caritas Emilia-Romagna. Quello che emerge, sottolinea Galasso, è “un quadro complicato, che risente della presenza degli ucraini arrivati l’anno scorso. Ma ci sono anche migliaia di italiani, che spesso hanno il lavoro, ma questo non basta per arrivare a fine mese. E questo ci interroga, perchè quando la povertà aumenta è un fallimento della comunità”, sferza il delegato regionale Caritas.

Leggi: Redattore Sociale, 01/12/2023


giovedì 30 novembre 2023
Presidio per il “Diritto all’abitare”. Il Governo ci deve ascoltare!

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
Il presidio organizzato dal SUNIA per difendere il diritto all’abitare ha avuto un esito molto positivo ed ha evidenziato la solidarietà e l’impegno collettivo nell’affrontare la crisi abitativa che affligge il nostro Paese. La presenza massiccia e diversificata ha dimostrato l’urgenza e l’importanza della questione abitativa nel nostro Paese.
Il presidio, tenutosi ieri pomeriggio in Piazza Ss. Apostoli, ha visto la partecipazione della Cgil, dei numerosi studenti sotto le bandiere dell’Udu, di centinaia di cittadini, di attivisti, della Federconsumatori ed una rappresentanza del Pd e di Sinistra Italiana.
I rappresentanti delle forze politiche presenti hanno ascoltato attentamente le richieste del SUNIA impegnandosi a considerare seriamente le proposte emerse durante il presidio e ad impegnarsi nel Parlamento e nei confronti del Governo per dare soluzione alla crisi abitativa.
Durante il presidio sono state raccolte le firme della petizione popolare che ha ottenuto già, a livello nazionale ed in pochissimi giorni, un risultato importante: oltre 10,000 firme sono state già raccolte per la richiesta di interventi concreti per garantire a tutti il diritto ad un alloggio dignitoso.

Leggi: Sunia, 30/11/2023


giovedì 30 novembre 2023
Ricucire, ricostruire, rigenerare: verso la città delle relazioni

Alessandra Romano, Segretaria dello Spi Cgil Roma Lazio apre il convegno illustrando come per rigenerazione urbana si possa e si debba intendere dare spazio alle esigenze di chi abita i territori, ricucire i rapporti, recuperando la disgregazione e fare comunità:
“C’è bisogno di sindacato di strada, un sindacato che sappia intercettare le trasformazioni in atto nella società, che sappia intercettare l’associazionismo, che sappia reinventare la polis in nuove forme progettuali, che metta insieme le intelligenze, le professionalità. Per fare questo occorre partire dal territorio, ascoltarne i bisogni”, così Ivan Pedretti, Segretario Generale Spi Cgil Nazionale:

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 30/11/2023


giovedì 30 novembre 2023
Bologna, al via da domani il piano freddo con 600 posti

Il Piano Freddo del Comune di Bologna per l’accoglienza notturna delle persone senza fissa dimora sarà attivo fino al prossimo 31 marzo. Aumentato il numero di posti disponibili rispetto allo scorso anno. L’accoglienza notturna sarà garantita dalle 19 alle 9 del mattino
Parte domani, venerdì 1 dicembre, il Piano Freddo del Comune di Bologna per l’accoglienza notturna delle persone senza fissa dimora fino al prossimo 31 marzo. I posti quest’anno sono una decina in più rispetto all’anno scorso. Il rinforzo invernale è infatti di 247 letti (contro i 238 dell’inverno passato, che si sommano all’accoglienza ordinaria di tutto l’anno, per un totale di 550 posti all’interno delle strutture pubbliche della rete cittadina per il contrasto alla grave emarginazione adulta. A questi si affiancano ulteriori 50 posti, organizzati in una decina di accoglienze diffuse in città e in alcuni Comuni dell’area metropolitana (prima cintura), messe a disposizione da realtà associative e parrocchie coordinate dalla Caritas diocesana.

Leggi: Redattore Sociale, 30/11/2023


mercoledì 29 novembre 2023
Ravenna. Portierato sociale: un progetto per diminuire le diseguaglianze sociali e realizzare una convivenza condivisa

Nel corso del consiglio comunale di ieri, 28 novembre, si è parlato del progetto di Portierato Sociale negli spazi di via Sant’Alberto n. 57/63, di via Butrinto numero 8 e di via Eraclea numero 33.
“L’apertura di un Portierato Sociale – ha sottolineato la consigliera Fiorenza Campidelli che ha presentato un’interrogazione – costituisce un’azione culturale e socio-politica di notevole rilevanza, un’azione che ha come obiettivo primario quello di diminuire le differenze e le diseguaglianze sociali e di realizzare una convivenza condivisa. Il Portierato Sociale è quel luogo fisico dal quale far partire la rete di relazioni necessarie a connettere cittadini in stato di bisogno con i servizi presenti sul territorio e con la comunità. È necessaria da parte delle istituzioni e dei servizi del territorio una crescente attenzione rispetto alla cura e all’assistenza rivolta alle fasce più fragili della popolazione, quali anziani, stranieri, disabili e minori in situazione di disagio.

Leggi: Romagna Notizie, 29/11/2023


mercoledì 29 novembre 2023
Cosenza: Auser inaugura il nuovo ambulatorio “senza confini”. Sarà dedicato principalmente a migranti e senza fissa dimora

La nuova sede dell’Ambulatorio Auser “Senza Confini” è stata inaugurata giovedì 23 novembre a Cosenza, in Via Milelli, in un quartiere storico come la Riforma, punto di congiunzione tra la parte vecchia della città e la nuova. L’ambulatorio, nato il 21 aprile 2010, fornisce assistenza sanitaria di base e specialistica a quella fascia di popolazione migrante ed emarginata. La novità è che può contare su un consistente numero di professionisti che prestano il loro servizio in modo del tutto gratuito e volontario, compresi gli odontoiatri. In più è garantito il trasporto assistito di disabili e anziani con auto attrezzata. Il taglio del nastro è stato affidato al sindaco di Cosenza Franz Caruso, la cui amministrazione ha concesso l’utilizzo della struttura, e a due migranti che si sono impegnati affinché il progetto divenisse realtà nel più breve tempo possibile. «Questo ambulatorio per noi non è solo un’opportunità – ha detto Fofana, uno di loro che fa il mediatore linguistico e culturale – ma una speranza.

Leggi: Auser, 29/11/2023


IN AGENDA:

6 dicembre – Legge di Bilancio e spesa sociale, mercoledì 6 dicembre un convegno a Firenze

Appuntamento alle ore 9 a Palazzo Strozzi Sacrati per il convegno promosso dalla Fondazione Turati “Legge finanziaria, welfare e terzo settore: quale futuro?”
Mercoledì 6 dicembre dalle ore 9 è in programma a Firenze il convegno “Legge finanziaria, welfare e terzo settore: quale futuro?”, promosso dalla Fondazione Filippo Turati Onlus con l’intento di offrire un’occasione di riflessione e confronto sulla legge di Bilancio 2024, con un’attenzione particolare alle dinamiche della spesa sociale e sanitaria. L’appuntamento è nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, gentilmente concessa dalla giunta della Regione Toscana. La giornata vede intervenire esponenti istituzionali, esperti e docenti universitari.
Dopo i saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ad aprire i lavori sarà Alessandro Petretto, professore emerito di Economia pubblica all’università di Firenze, con un intervento dedicato al tema “Finanziaria 2024, i difficili equilibri della finanza pubblica e gli spazi stretti per il welfare”. In questa prima sessione prenderanno la parola anche Federico Gianassi, deputato del Partito democratico, e Alessandro Tomasi, vicepresidente Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e sindaco di Pistoia.

Leggi: Redattore Sociale


 A Rimini l’11 dicembre Convegno Nazionale Auser “#educhiamoalrispetto – liberə da stereotipi e linguaggi tossici”

“#educhiamoalrispetto – liberə da stereotipi e linguaggi tossici”, è il titolo del Convegno promosso da Auser Nazionale – Osservatorio Pari Opportunità, che si terrà a Rimini lunedì 11 dicembre dalle ore 14,30 alle 18 circa presso la sala Comunale del Palazzo del Turismo.
Il Convegno è uno dei primi appuntamenti della campagna nazionale promossa da Auser #educhiamoalrispetto giovani, adulti e anziani insieme per costruire una società libera da ogni violenza di genere.
La campagna lanciata lo scorso 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, proseguirà per tutto il 2024, anno in cui Auser celebrerà i 35 anni di fondazione.

Leggi: Auser


Dieci anni di Alleanza contro la povertà

Il 12 dicembre h. 9.30 appuntamento a Roma (presso la sede nazionale ACLI, Via Marcora 18-20), per parlare di come le povertà sono cambiate e cresciute dal 2013- anno di nascita della Alleanza – a oggi e di cosa essa abbia fatto e intenda fare per contribuire alla elaborazione di politiche di contrasto alla povertà in Italia.
Sarà anche l’occasione per presentare il volume “Sostegno ai poveri: quale riforma?”, curato dal comitato scientifico dell’Alleanza, edito da Egea.
Per partecipare in presenza, preghiamo di segnalarlo scrivendo a info@infoalleanzacontrolapoverta.it

Leggi: Alleanza contro la povertà


Roma – 13-12-2023 – Evento ProMIS: “Verso un approccio globale per la salute mentale. Dalle iniziative europee alle strategie di risposta italiane”

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS, su invito del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, organizza il 13 dicembre p.v. a Roma l’evento “Verso un approccio globale per la salute mentale. Dalle iniziative europee alle strategie di risposta italiane”.
L’evento ha l’obiettivo di promuovere la nuova Strategia Europea sulla Salute Mentale, recentemente lanciata dalla Commissione Europea.
In particolare, si vuole capitalizzare quanto emerso dai lavori realizzati dalla DG SANTE’ e da HaDEA (la relativa agenzia esecutiva), cercando anche di portare all’evidenza le esperienze italiane nate e sviluppatesi nell’ambito della più ampia cornice Europea.

Leggi: Promisalute


IN EVIDENZA:

La Giornata. Volontari e bene comune: la scelta libera di prendersi cura dell’altro – di Ilaria Solaini

Un libro curato da Riccardo Bonacina affronta questa “vocazione”, che coinvolge milioni di persone, dopo aver raccolto discorsi, encicliche e messaggi di papa Francesco
“If everyone did” è lo slogan scelto dall’Onu per la 38/a Giornata internazionale del volontariato che si celebra oggi. Uno slogan che vuole sottolineare la potenza delle azioni collettive di solidarietà. Lo afferma il CSVnet, la rete dei centri di servizio per il volontariato, annunciando che la giornata anche in Italia vuole evidenziare il «valore dell’agire collettivo». L’evento nazionale, “Condividere, valorizzare, costruire”, promosso da Forum Terzo Settore, CSVnet e Caritas italiana, si tiene oggi a Cosenza, Capitale Italiana del Volontariato 2023, che quest’anno darà il testimone a Trento per il 2024. Alla cerimonia prevista al Palazzo della Provincia della città calabrese è previsto il saluto di Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, e fra i partecipanti Luciano Squillaci, portavoce Forum Terzo Settore Calabria, Chiara Tommasini, Presidente CSVnet, Don Marco Pagniello, Direttore Caritas italiana. In questa occasione, saranno presentate tre ricerche: “Noi+. Valorizza te stesso, valorizzi il volontariato“ l’indagine di Forum Terzo Settore, Caritas Italiana e Università degli studi Roma Tre sulle competenze dei volontari; “Partecipo quindi dono”, promossa da CSVnet e curata dal Centro studi Medì, sulle pratiche di dono e solidarietà dei cittadini stranieri in epoca Covid; “Il volontariato che cambia”: un focus sulle esperienze di volontariato del territorio cosentino.

Leggi: Avvenire


Volontariato: che non sia una questione politica? – di Valeria Negrini

Il valore profondo delle organizzazioni non profit non sta nelle cose che fa, ma nelle speranze che accende, negli spazi di libertà che costruisce, nelle responsabilità che smuove: un valore decisamente politico
Chi scrive è fermamente convinta che il nostro Paese si troverebbe in una condizione di maggiore criticità sociale ed anche economica se non ci fosse quell’immenso patrimonio di energie e risorse rappresentato dalle migliaia di organizzazioni non profit e dai milioni di cittadini e cittadine che operano in esse. Un patrimonio che vale tanto quanto, se non di più, del patrimonio culturale e paesaggistico per cui il nostro Bel Paese è famoso nel mondo.
Questo “patrimonio” è oggi attraversato da profondi cambiamenti, sia sul piano normativo (Riforma del Terzo Settore) sia sulla necessità di riflettere, “ri-significare” (Venturi-Bertinoro 2023) il proprio ruolo all’interno della società.
Uno dei temi sui quali questo settore si sta oggi confrontando è emerso grazie alle più recenti indagini promosse dall’ISTAT, in particolare quella che riguarda la quantità di volontari presenti nelle organizzazioni non profit; il loro numero si è ridotto sensibilmente negli anni dal 2015 al 2021 e ciò ha destato preoccupazioni e avviato riflessioni.

Leggi: Labsus


Gli alloggi per anziani: la grande confusione normativa – di Franco Pesaresi

I progetti di coabitazione per anziani
La Legge di bilancio 2022 prevede una seconda norma per gli alloggi per anziani stanziando 5 milioni di euro finalizzati alla concessione, da parte dei comuni, di agevolazioni per la realizzazione di progetti di coabitazione, cui ciascuna delle parti aderisce per scelta libera e volontaria, di persone che hanno superato i 65 anni di età, al fine di perseguire il miglioramento della qualità di vita delle persone anziane ed il contrasto alla solitudine domestica e alle difficoltà economiche1.
Poi con Decreto – stabiliva sempre la Legge di Bilancio 2022 – sono stabiliti i requisiti minimi dei citati progetti, i quali devono comunque prevedere la garanzia di idonei spazi privati per il singolo anziano o per la coppia sposata o convivente di anziani che sceglie di aderire al progetto.
Il Decreto interministeriale è arrivato l’11/7/2022 ed ha stabilito che per le caratteristiche e i criteri cui attenersi nella creazione, predisposizione e messa a disposizione delle soluzioni abitative adibite a soluzioni di co-housing, si osserva quanto disposto in due precedenti norme sulla disabilità del 2016: il Decreto DG Inclusione MLPS 276/2016 e il Decreto interministeriale 23/11/20162. In base a tale normativa sulla disabilità sono definiti i requisiti che i Progetti di coabitazione per anziani devono osservare e che sono illustrati nel paragrafo successivo.

Leggi: Welforum


Il 79% degli italiani molto preoccupato di non poter più contare sul SSN. Il Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese

Il 2023 è stato, secondo i ricercatori del Censis, l’anno della “presa d’atto della fine delle promesse” rispetto a quel che il Ssn può garantire. Per il 75,8% degli italiani è diventato più difficile accedere alle prestazioni sanitarie nella propria regione; all‘universalismo delle cure credono in pochi: l’89,7% è convinto che le persone benestanti abbiano la possibilità di curarsi prima e meglio di quelle meno abbienti. Il 79,1% teme, in caso di malattia, di non accedere a cure tempestive e appropriate.
È un quadro molto fosco quello dipinto nel 57° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2023. Per l’80% degli italiani (l’84,1% tra i giovani) il paese è in declino, il 73,4% teme che i problemi strutturali irrisolti del nostro Paese provocheranno nei prossimi anni una crisi economica e sociale molto grave con povertà diffusa e violenza, il 73,8% degli italiani ha paura che negli anni a venire non ci sarà un numero sufficiente di lavoratori per pagare le pensioni e il 69,2% pensa che non tutti potranno curarsi, perché la sanità pubblica non riuscirà a garantire prestazioni adeguate.

Leggi: Quotidiano Sanità


Soffre il primo welfare italiano, cresce il secondo: le tre strade per affrontare i cambiamenti in atto

Se ne discuterà a Milano il 4 dicembre, con il sesto rapporto curato dal Laboratorio percorsi di secondo welfare. Cresciute in Italia le iniziative di welfare aziendale, che valgono circa 2,8 miliardi di euro e riguardano 6,6 milioni di lavoratori; al contempo si è affermato un ampio sistema filantropico e si è consolidato il ruolo del Terzo Settore, che fornisce risposte in molti settori in cui il Pubblico fatica a garantire servizi
Nell’attuale contesto di crisi è sempre più diffusa la consapevolezza che il welfare italiano ha bisogno di tutte le energie possibili, pubbliche e private, per ideare e implementare misure innovative a sostegno del benessere delle persone e delle comunità. Perché questo accada occorrono però strumenti adeguati che favoriscano il confronto e la collaborazione multistakeholder su più livelli”. Parte da questo assunto l’incontro del prossimo 4 dicembre, dal titolo “Agire insieme. Coprogettazione e coprogrammazione per cambiare il welfare”, in programma presso la Facoltà di Scienze Politiche Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano. E’ questo anche il tema del sesto Rapporto biennale curato dal Laboratorio Percorsi di secondo welfare, che verrà presentato in quella occasione. Il documento, curato da Franca Maino, professoressa della Statale e direttrice scientifica del Laboratorio, è frutto delle ricerche svolte da Secondo Welfare su come le pratiche collaborative possano cambiare le politiche sociali, specialmente a livello locale.

Leggi: Redattore Sociale


Cop28. Decessi over 65 per il caldo incrementati del 70%. Le morti per inquinamento atmosferico sono 7 milioni ogni anno. Da Oms richiesta di “un’azione urgente su clima e salute”

Riconoscendo il gap finanziario nei sistemi sanitari, la comunità sanitaria chiede maggiori finanziamenti da nuove fonti. L’appello è quello di disinvestire e porre fine ai sussidi per i combustibili fossili e di mobilitare nuovi fondi per sostenere i sistemi sanitari nella gestione del cambiamento climatico. “L’eredità della COP 28 sarà l’impegno per un pianeta più sano, in cui gli argomenti sanitari a favore dell’azione per il clima non solo vengano ascoltati ma portino a risultati tangibili”.
In vista della COP28, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), insieme alla comunità sanitaria globale, sta alzando la voce per garantire che l’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute sia al centro dei negoziati: “È imperativo ampliare l’attenzione alla salute umana nelle discussioni globali, senza lasciare spazio a scuse, e costringere i negoziatori a riconoscere che hanno la responsabilità del benessere del nostro bene più prezioso: la salute delle popolazioni in tutto il mondo”.
“Dare priorità alla salute non è solo una scelta; è il fondamento di società resilienti – Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms -. Dobbiamo cambiare la narrazione e dimostrare gli enormi benefici di un’azione climatica più coraggiosa sulla nostra salute e sul nostro benessere.

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Monitoraggio Covid. Nuovi casi in crescita del 16%. Sale al 9% l’occupazione dei letti in area medica. Rt stabile sopra soglia epidemica

È quanto emerge dal monitoraggio settimanale di Iss e Ministero in cui si sono registrati 52.177 nuovi casi con un’incidenza che sale a 89 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 76 di sette giorni fa. L’occupazione dei posti letto in area medica è pari al 9,2% (5.741 ricoverati) e in aumento rispetto alla settimana precedente (7,7%). Quasi 300 i decessi nell’ultima settimana (+23%).
Aumento del 16% dei nuovi casi di Covid nell’ultima settimana. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale di Iss e Ministero in cui si sono registrati 52.177 nuovi casi con un’incidenza che sale a 89 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 76 di sette giorni fa.
Sono stati 291 i deceduti con una variazione di +23,8% rispetto alla settimana precedente (n: 235). Sono statu fatti 277.938 tamponi con una variazione di +9,0% rispetto alla settimana precedente (n: 254.920). Il tasso di positività è del 18,8% con una variazione di +1,1% rispetto alla settimana precedente (17,6%).
Al 29/11/2023 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari al 9,2% (5.741 ricoverati) e in aumento rispetto alla settimana precedente (7,7% al 22/11/2023). In leggero aumento anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 1,9% (170 ricoverati) rispetto alla settimana precedente (1,5% al 22/11/2023).

Leggi: Quotidiano Sanità


Covid in aumento. Tornare alle mascherine? Gli esperti concordi sul sì: non sarebbe un sacrificio

Gli specialisti convergono su una scelta, quella della raccomandazione, che non peserebbe sulle abitudini degli italiani ma che è fra le più efficaci per contenere i contagi, in sensibile salita anche nel nostro Paese
Alcuni Paesi come l’Austria stanno introducendo nuovamente la raccomandazione di indossare le mascherine nei luoghi più a rischio, in seguito all’aumento di casi di Covid-19. E l’Italia come si muoverà o dovrebbe muoversi? Gli esperti sembrano unanimi: sarebbe una scelta giusta perlomeno consigliare agli italiani di rimettere la mascherina in tasca. “Oggi in Italia una prescrizione mandatoria potrebbe essere poco digerita, ma si potrebbe ribadire l’utilità del loro utilizzo, in termini di responsabilità personale. Se l’uso della mascherina resta infatti una disposizione in alcuni contesti ospedalieri, o nelle Rsa, per il resto si potrebbe promuovere una maggiore sensibilità. Perché noi ci siamo dimenticati del Covid, ma il Covid non si è dimenticato di noi”, dice per esempio il virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco, all’Adnkronos Salute.

Leggi: Quotidiano Sanità


Dal primo ottobre importanti modifiche per la compilazione delle Dsu e dell’Isee.
Il Consorzio Nazionale CAAF CGIL, in linea con il suo impegno a fornire informazioni chiare e precise ai cittadini, desidera comunicare importanti modifiche che avranno un impatto significativo sulla compilazione delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) e sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), con l’entrata in vigore programmata per il 1° ottobre 2023.
Le modifiche in questione sono state introdotte attraverso il “Decreto Lavoro” n. 48/2023, coordinato con la legge di conversione del 3 luglio 2023 n. 85.
Esse riguardano direttamente l’assistenza fornita ai cittadini nella compilazione delle DSU successive alla prima presentate nello stesso anno per lo stesso nucleo familiare.

Leggi: Caf Cgil


 

 

“Educhiamo al rispetto”: giovani e anziani insieme per costruire una società libera da ogni violenza di genere

“Educhiamo al rispetto”: giovani e anziani insieme per costruire una società libera da ogni violenza di genere
La campagna Auser per il 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Le volontarie e i volontari affronteranno con bambini e bambine e con gli adolescenti proprio i temi dell’educazione al rispetto
#educhiamoalrispetto, sono queste le parole chiave che caratterizzeranno l’impegno di tutta la rete Auser in occasione del prossimo 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, segnata tragicamente dal femminicidio della giovane Giulia. Una campagna sull’educazione al Rispetto che coinvolgerà nonni, nonne e nipoti, generazioni e culture diverse, che prenderà avvio con la data simbolica del 25 novembre per dipanarsi in tante iniziative e appuntamenti per tutto il 2024, anno in cui Auser celebra i 35 anni di fondazione.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

lunedì 27 novembre 2023
Valutazione Multidimensionale Anziani. Simg-Sigot-Iss, pubblicate le Linee Guida per una presa in carico efficace

“La Valutazione Multidimensionale completa un percorso che parte dagli screening della fragilità, con gli strumenti già creati da Simg, e permette di riconoscere e trattare gli aspetti medici, psicologici e funzionali attraverso un Piano di Cura integrato e coordinato e con un attento monitoraggio nel tempo” sottolinea Pierangelo Lora-Aprile, Segretario Scientifico e Responsabile dell’Area Fragilità Simg
Adottare, nei diversi setting di cura, un metodo condiviso per un Piano di Cura Personalizzato e dare una continuità di cura tra ospedale e territorio ai pazienti anziani fragili
Questo l‘obiettivo delle Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale della persona anziana pubblicate lo scorso 16 novembre sul Sistema Nazionale delle Linea Guida dell’Istituto Superiore di Sanità. Un passaggio epocale, promosso dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg) e della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (Sigot), con il supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e con il contributo di altre 25 società scientifiche.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/11/2023


venerdì 24 novembre 2023
Pnrr. Dalla Commissione Ue ok a revisione del Piano italiano. Dalle Case di Comunità alla Telemedicina ecco cosa cambia per la sanità

Confermata la riduzione del numero di Case e Ospedali di Comunità e Cot da realizzare con i fondi europei. Si alza invece il target per i pazienti da assistere in telemedicina. Riduzione per il numero di letti di terapia intensiva e sub intensiva da attivare. Ecco tutte le novità e i nuovi obiettivi della mission 6 Salute. IL DOCUMENTO
La Commissione ha espresso oggi una valutazione positiva del piano per la ripresa e la resilienza modificato dell’Italia comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU. Il piano ammonta ora a 194,4 miliardi di € (122,6 miliardi di € in sovvenzioni e 71,8 miliardi di € in prestiti) e comprende 66 riforme, sette in più rispetto al piano originario, e 150 investimenti.
Modifiche anche per la sanità. In primis sull’assistenza territoriale dove le Case di Comunità da realizzare con i fondi europei scendono da 1.450 a 1.038. Riduzioni anche per gli Ospedali di Comunità che passano da 400 a 307 e le Centrali Operative territoriali che da 600 scendono a 480. Il taglio come ha più volte spiegato il Ministero si ero reso necessario sia per l’aumento dei costi che per le molte difficoltà burocratiche per la realizzazione delle strutture. Il Ministero ha in ogni caso assicurato che anche le strutture fuori dal finanziamento e dal timing del Pnrr saranno costruite con altri fondi come ad esempio quelli sull’edilizia sanitaria.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/11/2023


venerdì 24 novembre 2023
Donne, il 48,61% delle caregiver non riesce ad organizzare visite e controlli preventivi

È quanto emerge da una ricerca effettuata da Uniamo-Federazione italiana delle malattie rare, presentata oggi a Roma nell’ambito dell’evento “Donne, salute e rarità”. Secondo l’indagine, il 17,36% non riesce ad organizzare un controllo per sé stessa da oltre 3 anni, il 20,14% da più di un anno
Il 48,61% delle donne caregiver non riesce ad organizzare visite e controlli preventivi”. È quanto emerge da una ricerca effettuata da UNIAMO, presentata stamattina a Roma, presso la Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, nell’ambito dell’evento “Donne, salute e rarità”, organizzato con il contributo non condizionato di Chiesi Global Rare Diseases.
Secondo l’indagine, il 17,36% non riesce ad organizzare un controllo per sé stessa da oltre 3 anni, il 20,14% da più di un anno, il 17,36% nell’ultimo anno, il 18,06% negli ultimi 6 mesi e solo il 27,08% negli ultimi tre mesi.

Leggi: Redattore Sociale, 24/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
RSA, dati e tendenza nell’ultimo rapporto Istat

Passata l’emergenza Covid, che ha visto un calo nelle presenze, torna a salire nel nostro Paese il numero di persone ospitate nelle RSA, le Residenze sanitarie assistenziali e socio sanitarie: gli ospiti totali al 31 dicembre 2021 sono 356.556, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Ha fotografato la situazione l’ultimo rilevamento Istat, pubblicato in questi giorni, “Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie” relativoal 2021: ne vediamo i punti salienti. In Italia sono attualmente attivi 12.576 presidi residenziali, con circa 414mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. Anche in questo caso l’offerta si differenzia anche in misura cospicua tra le diverse aree del Paese: la maggior parte delle strutture si rileva al Nord-est, con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre al Sud si registrano tre posti letto ogni 1.000 residenti. La titolarità delle strutture è in carico ad enti non profit nel 45% dei casi, a seguire ad enti privati (circa il 24%), ad enti pubblici (19%) e ad enti religiosi (12%).

Leggi: Auser, 22/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
Povertà energetica, nel 2024 potrebbe salire al 12%. Plenaria del Banco dell’energia

Presentato lo studio dell’Osservatorio italiano povertà energetica. Famiglie con minori più colpite da povertà energetica: nel 2021 erano il 9,3%, con un’incidenza 2,5 volte più alta nelle famiglie straniere. Dal Banco oltre 10 milioni distribuiti a più di 13 mila famiglie
fiammifero energia enea
Potrebbe salire fino al 12% il numero di famiglie italiane in povertà energetica nel 2024. Questo il dato che emerge dallo studio dell’Osservatorio Italiano Povertà Energetica, presentato questa mattina durante la 5ª Plenaria dei Firmatari del Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, l’iniziativa lanciata nel 2021 da Banco dell’energia. Tramite la valutazione del contesto macroeconomico nazionale e internazionale infatti, Oipe ha previsto un possibile picco del fenomeno che, nello scenario più critico, potrebbe far salire la percentuale di povertà energetica potenzialmente fino al 12% nel 2024.

Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2023


REGIONI:

lunedì 27 novembre 2023
Assistenza domiciliare. Roma, firmato accordo con sindacati e centrali cooperative

Per affrontare l’attuale fase emergenziale di carenza del personale il Campidoglio amplia la platea delle professioni che possono ricoprire la funzione di operatore domiciliare
Lo scorrimento delle liste di attesa, avviato lo scorso anno, sta determinando una crescente domanda di operatrici ed operatori nell’assistenza domiciliare. Per rispondere a questa richiesta di personale e venire incontro alle famiglie interessate, l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute e il relativo Dipartimento hanno firmato un accordo con le Centrali Cooperative e le Organizzazioni Sindacali confederali. Lo fa sapere in una nota il Campidoglio.

Leggi: Redattore Sociale, 27/11/2023


venerdì 24 novembre 2023
Calabria. Comune di Scilla: SUNIA-Cgil e Uniat-Uil regionali, Sicet-Cisl e Confedilizia Reggio Calabria incontrano la Commissione Straordinaria. Focus su Accordo Territoriale per contratti di locazione a canone concordato con agevolazioni economiche per proprietari e inquilini. Le ricadute su politiche abitative, settore immobiliare, sviluppo, turismo e legalità

Presso il palazzo comunale di Scilla si è tenuto un incontro importante e proficuo su politiche abitative e sviluppo del territorio: da un lato, la Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio Comunale (Decreto del Presidente della Repubblica del 11/04/2023) composta da Antonia Maria Grazia Surace, Antonella Regio e Carla Fragomeni; dall’altro, le OO. SS, in rappresentanza di proprietari e inquilini, presenti con Confedilizia RC (rappresentata dal Presidente provinciale Carmen Russo-Calveri), SUNIA-Cgil Calabria (con il suo Segretario Generale regionale, Francesco Alì), Sicet-Cisl RC (rappresentata da Agostino Rua) e Uniat-Uil Calabria (collegata da remoto con il Presidente regionale, Gaetana Pesce).

Leggi: Sunia, 24/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
“Emergenza casa, basta guerre tra poveri”

Pasquini del Comitato per il diritto all’abitare: “Inquilini e piccoli proprietari dalla stessa parte. I Ddl sicurezza sono sbagliati, non mescolare chi occupa alloggi di privati cittadini e i palazzi vuoti degli speculatori”
“Dobbiamo affrontare il tema dell’accesso alla casa in modo più concreto possibile”. Simone Pasquini, portavoce del Comitato per il diritto all’abitare nato da una costola del Movimento di lotta per la casa, torna sul tema dell’emergenza alloggi all’indomani della presentazione dell’Alleanza per l’abitare che ha riacceso i fari sui numeri di un disagio che riguarda Firenze e tutta la Toscana affiancati da una serie di proposte per contrastare l’emergenza.
“Da parte nostra c’è la massima disponibilità a dialogare con le istituzioni e con l’associazionismo per imboccare la via delle soluzioni e uscire da quella del dogmatismo politico. Lo scontro perenne e a tutti i costi non serve a nessuno”, assicura Pasquini che però chiede un cambio di passo alla politica, contestando i Ddl sicurezza che prevedono una stretta in materia di occupazioni, fino ad arrivare anche al carcere.

Leggi: Firenze Today, 22/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
Bologna “caccia” da Erp gli uomini maltrattanti: firmata l’intesa

Fuori dalle case popolari gli uomini violenti. Punteggi in più graduatoria per le donne vittime di maltrattamenti. Alloggi sfitti, pubblici e privati, recuperati e messi a disposizione delle donne che sfuggono a situazioni di violenza domestica. Sono tre delle dieci misure messe nero su bianco dal Protocollo d’intesa voluto dalla Città metropolitana di Bologna per promuovere l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza
Fuori dalle case popolari gli uomini violenti. Punteggi in più graduatoria per le donne vittime di maltrattamenti. Alloggi sfitti, pubblici e privati, recuperati e messi a disposizione delle donne che sfuggono a situazioni di violenza domestica. Sono tre delle dieci misure messe nero su bianco dal Protocollo d’intesa voluto dalla Città metropolitana di Bologna per promuovere l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza, firmato oggi a Palazzo Malvezzi insieme ai Comuni dell’area metropolitana, la Regione, le aziende casa del territorio, i centri antiviolenza, i sindacati degli inquilini e le associazioni dei proprietari. “Da oggi la violenza sulle donne è una delle fragilità su cui si assegnano le case popolari”, commenta Simona Lembi, responsabile del Piano metropolitano per l’uguaglianza.

Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2023


mercoledì 22 novembre 2023
Roma, case famiglia chiudono, una dopo l’altra. Casa al Plurale chiede incontro pubblico

L’appello del presidente Berliri, nei giorni in cui Roma Capitale sta predisponendo il bilancio: “Occorrono 11 milioni di euro, sono calcoli fatti dalla stessa Direzione Generale di Roma Capitale. Facciamo i conti assieme, in modo trasparente davanti alla città”.
“Qui è in gioco la vita della persone. Per farmi ascoltare dal Comune di Roma ho invocato anche l’intervento di Papa Francesco e del Presidente Mattarella: non so più come e a chi dirlo”, dichiara il presidente di Casa al Plurale, Luigi Vittorio Berliri.
In questi giorni Roma Capitale sta predisponendo il bilancio: “Chiediamo con forza di stanziare quanto necessario: occorrono 11 milioni di euro; e sono calcoli fatti dalla stessa Direzione Generale di Roma Capitale. Facciamo i conti assieme, in modo trasparente davanti alla città”, aggiunge Berliri. Casa al Plurale, infatti, i “conti” li ha già resi pubblici da tempo e ogni mese provvede ad aggiornarli: sul sito sono disponibili nel report ‘Quanto costa una casa famiglia?’.

Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2023


martedì 21 novembre 2023
In Toscana 200mila famiglie in emergenza casa. Nasce l’Alleanza per l’Abitare

Da sindacati lavoratori, sindacati inquilini e terzo settore un decalogo di proposte a Governo, Regione, Comuni
La Toscana del 2023 è abitata da 200mila famiglie in disagio abitativo: un numero in crescita costante, che contribuisce a creare disorientamento, sfiducia, rabbia sociale. Dove la casa diventa il primo elemento di disgregazione e acceleratore di povertà. I dati del dodicesimo rapporto sulla condizione abitativa della Regione Toscana, usciti meno di 15 gg fa, segnalano un generale impoverimento della popolazione, causato da un vertiginoso incremento del costo della vita. Nel mese di settembre 2023 la variazione tendenziale (settembre 2023 rispetto a settembre 2022) registra un aumento in Toscana (+5,9%) superiore a quello dell’Italia (+5,3%). Le ragioni primarie di un incremento così sproporzionato sono principalmente da attribuire ad un consistente rincaro dei consumi energetici, dei beni alimentari e quelli per la cura della persona, ma soprattutto a quelli della casa. Il disagio abitativo sta connotando la nostra Regione: sempre più inaccessibile è il diritto alla Casa, per tante famiglie di lavoratori, pensionati e studenti fuori sede, a causa dei costi proibitivi degli affitti e delle abitazioni.

Leggi: Gonews, 21/11/2023


IN AGENDA:

In difesa della casa: presidio e raccolta firme per il diritto all’abitare

Il SUNIA, in risposta all’urgenza di difendere il diritto fondamentale di ogni individuo ad una abitazione dignitosa annuncia un presidio ed una campagna di raccolta firme per promuovere e difendere il diritto all’abitare.
IL PRESIDIO SI TERRA’ A ROMA, IL 29 NOVEMBRE DALLE ORE 14,00 ALLE ORE 17,00 IN PIAZZA SS. APOSTOLI
L’obiettivo di questa iniziativa mira a sensibilizzare le istituzioni, a tutti i livelli, sulla crescente crisi abitativa che colpisce molti individui e famiglie nel nostro paese.
Parallelamente la campagna di raccolta firme mira a raccogliere il sostegno della cittadinanza per richiedere al Governo politiche abitative strutturali con risorse certe e soluzioni concrete per garantire a tutti il diritto ad una abitazione.

Leggi: Sunia


29 novembre Roma: Ricucire, ricostruire, rigenerare, verso la città delle relazioni – ore 10:00 Centro culturale Mitreo Iside, via Marino Mazzacurati 61/63 (Corviale) a Roma.

La rigenerazione urbana è una delle strategie più concrete ed efficaci che possiamo mettere in campo per combattere le crisi del nostro tempo: quella climatica, quella economica, quella sociale.
Per fare della rigenerazione dei luoghi una vera occasione di creazione di benessere e diritti per le persone è necessario però guardare ai processi partecipativi avendo la capacità di ascoltare i bisogni, dare spazio alle soluzioni che già oggi abitano i territori, farne un sistema nuovo di governance e cittadinanza.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


ForumNA – 29 – 30 novembre 2023 – XV edizione Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 15 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su: • Best practice • Metodologie e proposte operative di noti professionisti • Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali • Presentazione e discussione di innovazioni organizzative • Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Nel 2023 si terranno le prime edizioni di Forum N.A. – Focus Lombardia (Milano, Quark Hotel, 18 maggio) e Forum N.A. – Focus Puglia (Bari, Hotel Parco dei Principi, marzo 2024) eventi spin off di Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile, che pur restando di respiro nazionale, metteranno in evidenza le opportunità e le sfide del settore nella regione ospitante.

Leggi: Non Autosufficienza


29-30 novembre 2023 – La prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile nel PNPV 2023-2025

Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Con l’approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, il Ministero della Salute ha voluto porre le basi per nuove strategie in grado di superare le disomogeneità e promuovere una maggiore capillarità dei punti vaccinali con l’obiettivo di raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio.
La due giorni che Italia Longeva, di concerto con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero, rivolge ai diversi attori che – a livello regionale e territoriale – sono coinvolti nella filiera della prevenzione vaccinale ed incaricati di implementare il Piano, si propone come un’occasione di confronto, di aggiornamento e di approfondimento sui possibili modelli futuri per l’attuazione del nuovo PNPV e del calendario vaccinale – con particolare riferimento ad anziani e fragili – su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Italia Longeva


1.12. 2023 – 57° Rapporto CENSIS sulla situazione sociale del Paese – CNEL – Viale David Lubin 2 – Roma

Leggi: Censis


IN EVIDENZA:

Gli alloggi per gli anziani: la grande confusione normativa  – Franco Pesaresi

Negli ultimi due anni (2021-2023) è scoppiato un improvviso e significativo interesse statale per la realizzazione di alloggi dedicati agli anziani testimoniato da ben cinque norme diverse che si sono occupate del tema.
Si tratterebbe di una cosa molto positiva se non fosse che le diverse norme vanno a costituire un quadro contraddittorio e confuso.
Le diverse norme, seppur recenti, hanno chiamato in modo diverso gli alloggi per anziani (soluzioni abitative, progetti di coabitazione, gruppi di appartamenti autonomi, nuove forme di domiciliarità) così come in modo diverso ne sono state delineate le caratteristiche ed il contesto (Cfr. Tab. 1).

Leggi: Welforum


Demenza. Entro il 2040 l’Italia sarà il quarto Paese al mondo per numero di persone che ne saranno affette. Siamo pronti alla sfida? – di Giovanni Rodriquez

Nel 2021, secondo l’Ocse, più di 21 milioni di persone nei Paesi Ocse risultavano essere affette da demenza. Se le tendenze attuali continueranno, questo numero potrebbe aumentare di quasi il 50% entro il 2040, raggiungendo quasi 32 milioni di persone. I sistemi sanitari dovranno fare il punto su quanto siano preparati sia a prendersi cura delle persone affette da demenza oggi, sia a fornire e pagare le terapie che arriveranno sul mercato nel prossimo futuro
La demenza rappresenta già oggi una delle maggiori sfide dell’invecchiamento della popolazione in tutto il mondo. Soprattutto per quei Paesi con un tasso elevato di popolazione anziana, come l’Italia, che rischia di diventare entro il 2040 il quarto Paese al mondo per numero di persone affetta da demenza in rapporto alla popolazione secondo le stime Ocse.
Con demenza si intendono una serie di disturbi cerebrali, tra cui il morbo di Alzheimer, che portano progressivamente alla distruzione delle cellule cerebrali e causano un graduale deterioramento delle capacità funzionali e delle relazioni sociali di una persona. Anni di ricerca e miliardi di dollari investiti nei disturbi legati alla demenza hanno cominciato a dare i loro frutti solo di recente, con il primo trattamento per la malattia di Alzheimer da decenni approvato negli Stati Uniti nel luglio 2023.

Leggi: Quotidiano Sanità


Anteprima Rapporto Oasi-Bocconi 2023. L’universalismo del Ssn è ormai selettivo. Serve definire priorità consapevoli e riorganizzare per non razionare – di Lucia Conti

Le risorse sono sempre meno, i bisogni sempre di più. E così il 50% delle visite specialistiche ambulatoriali oggi sono pagate privatamente, così come il 33% degli accertamenti diagnostici ambulatoriali. Per il Cergas della SDA Bocconi occorre andare oltre l’illusione di un Ssn “che garantisce tutto a tutti” e capire come far fronte ai crescenti bisogni di una popolazione sempre più anziana. Tra le proposte, puntare alla presa in carico, soprattutto di cronici e fragili (che determinano la maggior quota di spesa) e accompagnare verso una calmierazione e convergenza dei consumi di prestazioni
La scarsità di risorse per il Ssn, insufficienti soprattutto in relazione ai bisogni in crescita, mette le Regioni, ancor più dello Stato, di fronte alla difficile scelta tra il mantenimento dell’equilibrio economico e la salvaguardia dei livelli erogativi. La risposta, secondo i ricercatori del Cergas (Centro Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e sociale), della SDA Bocconi, non può in ogni caso essere quella della riduzione lineare dei servizi, che ha ormai esaurito gli spazi di efficientamento più facilmente conseguibili, ma richiede una trasformazione profonda dei modelli in una logica di maggiore governo della domanda e di reingegnerizzazione dei processi di cura. Più facile a dirsi che a farsi, ma è proprio la riflessione che il Cergas della SDA Bocconi ha deciso di affrontare nel Rapporto Oasi (Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano), edizione 2023, che sarà presentato domani a Milano

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Assistenza domiciliare integrata e riforma previdenziale in sanità: una tempesta perfetta? – di Carmelo Gagliano

Negli ultimi 13 anni solamente metà delle regioni italiane sono riuscite a garantire il turn over degli infermieri che lasciano la professione e qualora dovessero intervenire modifiche al sistema di calcolo retributivo dell’assegno pensionistico per gli infermieri, questi potrebbero decidere di accelerare l’abbandono lavorativo e determinare una crisi di sistema e di organizzazione del lavoro davvero grave per la sostenibilità del sistema
27 NOV – In Italia nel 2031 la percentuale di coppie composte da persone sole saranno il 37% del totale delle famiglie mentre il numero delle persone over 64enni tra vent’anni saranno il 62% del gruppo di popolazione con età compresa tra i 15 – 64enni (F. Longo – Rapporto OASI, cap 1, Università Bocconi). Dati che confermano l’urgenza non più rinviabile di dare avvio in maniera omogenea al servizio di ADI perché non più rinviabile sia per le previsioni contenute nel PNRR che per alleggerire l’accesso improprio in ospedale.

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Autonomia differenziata, l’Italia fatta a pezzi

Gianfranco Viesti è professore di Economia applicata presso il dipartimento di scienze politiche dell’Università di Bari. Ha da poco pubblicato il libro “Contro la secessione dei ricchi” in cui analizza le conseguenze che l’attuazione dell’autonomia differenziata avrebbe sull’Italia ed in particolare sulle regioni del Sud – di Emiliano Moccia
Un’Italia divisa in più parti, fatta a pezzi alla fine: regioni e cittadini lasciati in uno stato di confusione, territori con più diritti e servizi rispetto ad altri, riparto delle risorse sulla base del criterio della spesa storica. Per Gianfranco Viesti non ci sono dubbi. «Con l’autonomia differenziata si frantumano le politiche pubbliche nazionali e soprattutto si penalizzano le regioni del Sud Italia». Professore di Economia applicata presso il dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari, Viesti si occupa di economia internazionale, industriale e regionale e delle relative politiche. Negli ultimi anni ha partecipato attivamente nella discussione sul disegno di legge-quadro relativo alle richieste sull’autonomia differenziata avanzate dalle regioni Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. In questi giorni è stato a Foggia per presentare il suo libro Contro la secessione dei ricchi (editori Laterza) in cui analizza le conseguenze che l’attuazione dell’autonomia differenziata
avrebbe sull’Italia.

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Il ‘dramma’ della demografia nell’Unione europea: il 75% delle famiglie non ha figli

Lo riporta una ricerca Eurostat che evidenzia come il numero totale di famiglie nell’UE è aumentato del 6,9% tra il 2012 e il 2022, ma la percentuale di famiglie che comprendevano almeno 1 figlio è diminuita del 2,4% nello stesso periodo.
Nel 2022, nell’UE c’erano quasi 200 milioni di famiglie. Poco meno di un quarto di queste (24,3%) comprendeva bambini. Circa il 10% delle famiglie comprendeva 1 figlio (12,1%) o 2 figli (9,3%), mentre solo il 3% delle famiglie dell’UE comprendeva 3 o più figli.
Nello specifico il numero totale di famiglie nell’UE è aumentato del 6,9% tra il 2012 e il 2022. La percentuale di famiglie che comprendevano almeno 1 figlio è invece diminuita del 2,4% nello stesso periodo.
Le quote più elevate di famiglie con bambini sono state registrate in Slovacchia (33,9%), Irlanda (32,2%) e Cipro (30,6%), mentre le quote più basse sono state in Finlandia (18,4%), Germania (20,1%) e Paesi Bassi (21,8 %).

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Case della comunità, un tour nazionale per ragionare in termini di benessere e non di sanità

Inizia dalla Sardegna il viaggio dell’associazione “Prima la comunità” presieduta da don Virginio Colmegna. Una modalità per promuovere un progetto innovativo che mette al centro il concetto di benessere e non quello della sanità, così com’è stato inteso sino ad oggi – di Luigi Alfonso
Questa mattina a Sinnai (Cagliari) è partita la prima tappa del tour organizzato in Sardegna dall’associazione “Prima la Comunità” Ets, che prevede altri due appuntamenti (a Iglesias e a Macomer) e, successivamente, nella penisola. Al centro dei lavori, che si sono tenuti nella sede della Fondazione Polisolidale, la presentazione delle proposte dell’ente di Terzo settore presieduto da don Virginio Colmegna, che è anche presidente emerito della Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani”, in merito alle Case della comunità.

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Eurostat. Tra il 2021 e il 2022 la popolazione dell’UE è diminuita di 265.257 persone

Nei casi di Repubblica Ceca, Italia, Polonia, Slovenia e Slovacchia, quasi tutte le regioni hanno registrato un tasso negativo con un’eccezione ciascuna: per l’Italia è Bolzano
Tra il 1° gennaio 2021 e il 1° gennaio 2022 la popolazione dell’UE è diminuita di 265.257 persone. Questa riduzione potrebbe essere attribuita ai cambiamenti naturali della popolazione (con più morti che nascite), dato che il saldo migratorio più l’aggiustamento è rimasto positivo (più persone sono entrate nell’UE anziché uscirne). Inoltre, anche la pandemia di Covid-19 ha avuto un ruolo, rilevano i nuovi dati Eurostat. Sempre nel 2021, il tasso grezzo di variazione naturale della popolazione dell’UE risulta di -2,7 ogni 1.000 persone.

Leggi: Quotidiano Sanità


Verso un “accordo di assistenza” per l’Unione europea – di Laeticia Thissen

“Una società che valorizza la cura e le relazioni di cura non sarebbe solo più bella e gentile, ma anche più egualitaria e giusta”. [1] Queste parole, definite dalla professoressa Evelyn Nakano Glenn (Berkely University), racchiudono in modo abbastanza eloquente la posta in gioco dietro la necessità di politicizzare l’assistenza. Nella continuità della ricerca femminista che già da decenni ha evidenziato la relazione diretta tra disuguaglianze, squilibri di genere e cura, è oggi più che mai necessario misurare – attraverso molteplici dimensioni – quei persistenti gap assistenziali per poterli affrontare.
Mettendo improvvisamente a nudo profonde crepe nei nostri sistemi di assistenza sociale, la crisi del Covid-19 ha portato alla luce una lunga crisi assistenziale preesistente e molto più profonda. La società e le famiglie potrebbero essere tenute a galla grazie a tutto il lavoro di cura, invisibile ma essenziale, formale o informale, concentrato in modo sproporzionato sulle spalle delle donne e dei più svantaggiati.

Leggi: In Genere


SEGNALAZIONI:

Covid. In caso di tampone positivo cosa si deve fare? Nessun obbligo, ecco le raccomandazioni del Ministero ancora in vigore

Le persone positive a tampone non sono più obbligate all’isolamento. Restano però per loro raccomandate alcune misure quali indossare la mascherina se a contatto con altre persone, rimanere a casa fino al temine dei sintomi, evitare posti affollati e il contatto con persone fragili. Anche chi entra in contatto con persone positive non è soggetto ad alcuna restrizione. Viene loro però raccomandato un tampone in caso di insorgenza di sintomi.
Aumentano i nuovi casi di Covid ma la situazione ospedaliera resta sotto controllo. A questo punto, in caso di tampone positivo, cosa occorre fare a seguito delle diverse modifiche normative sulla gestione della malattia?
Sulla base della circolare del ministero della Salute dello scorso 11 agosto, le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per Sars-CoV-2 non sono più sottoposte alla misura dell’isolamento. Ad ogni modo, vengono fornite loro alcune raccomandazioni da osservare al fine di prevenire la trasmissione della gran parte delle infezioni respiratorie.
In particolare è consigliato:
– Indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o FFP2), se si entra in contatto con altre persone.
– Se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi.
– Applicare una corretta igiene delle mani.
– Evitare ambienti affollati.
– Evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza, ed evitare di frequentare ospedali o Rsa. Questa raccomandazione assume particolare rilievo per tutti gli operatori addetti all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, che devono quindi evitare il contatto con pazienti a rischio.
– Informare le persone con cui si è stati in contatto nei giorni immediatamente precedenti alla diagnosi, se anziane, fragili o immunodepresse.
– Contattare il proprio medico curante se si è persona fragile o immunodepressa, se i sintomi non si risolvono dopo 3 giorni o se le condizioni cliniche peggiorano.

Leggi: Quotidiano Sanità


RdC: presentazione delle domande fino al 30 novembre

Per effetto della cancellazione del Reddito di cittadinanza, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Inps comunica che non verranno acquisite nuove domande di RdC oltre il 30 novembre prossimo. Per coloro che attualmente risultano titolari, infatti, la fruizione del beneficio terminerà al 31 dicembre 2023, anche nel caso in cui non siano trascorse le diciotto mensilità previste dalla normativa, fatto salvo il riconoscimento successivo di possibili rate arretrate e la liquidazione di quanto eventualmente spettante a titolo di Assegno Unico e Universale fino a febbraio 2024. Pertanto, la Carta RdC resterà operativa nei primi mesi del 2024 per consentire l’utilizzo degli importi accreditati.

Leggi: Inca


Tutela individuale: Luci e ombre della riforma Cartabia

Nel nome dell’efficientamento e della rapidità dei giudizi, la riforma Cartabia rischia di comprimere i diritti previdenziali e socioassistenziali. E’ questa la principale preoccupazione espressa dall’Inca nel seminario, che si è svolto ieri a Roma presso la sede nazionale della Cgil e che ha visto la partecipazione degli esperti del diritto, componenti il collegio legale del Patronato della Cgil.
Un appuntamento importante, ha spiegato Michele Pagliaro, presidente di Inca, sottolineando come “l’attività di contenzioso rappresenti un’altra leva da agire per estendere la tutela individuale e per rendere esigibili i diritti previdenziali e socioassistenziali delle cittadine dei cittadini, italiani e stranieri”.
“La riforma del processo civile attuata con il dlgs n. 149/2022 – ha spiegato Francesco Baldassari, responsabile del dipartimento Legale di Inca Cgil – si propone di realizzare il principio già enunciato dall’art. 1 della Legge delega (L. N.206/2021) che conferisce mandato al governo di adottare i provvedimenti necessari a raggiungere “obiettivi di semplificazione, speditezza e razionalizzazione del processo civile”, obiettivi che, se pure apprezzabili in via teorica, vengono perseguiti in primo luogo attraverso strumenti alternativi al processo con scopo evidentemente deflattivo del contenzioso.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

#educhiamoalrispetto: giovani, adulti e anziani insieme per costruire una società libera da ogni violenza di genere

Auser.it – Al via la nuova campagna Auser per il 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” #educhiamoalrispetto, sono queste le parole chiave che caratterizzeranno l’impegno di tutta la rete Auser in occasione del prossimo 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, segnata tragicamente dall’uccisione della giovane Giulia, il femminicidio numero 103 dall’inizio dell’anno in Italia.
Una campagna sull’educazione al rispetto che coinvolgerà nonni, nonne e nipoti, generazioni e culture diverse, che prenderà avvio con la data simbolica del 25 novembre per dipanarsi in tante iniziative e appuntamenti per tutto il 2024, anno in cui Auser celebra i 35 anni di fondazione.

Leggi: Auser


NEWS:

lunedì 20 novembre 2023
In Italia più di 51mila persone con disabilità sono ospiti delle strutture residenziali

Quante sono in Italia le RSA? Chi sono gli ospiti e gli operatori? Dati e numeri dall’ultimo rapporto Istat
Passata l’emergenza Covid, che ha visto un calo nelle presenze, torna a salire nel nostro Paese il numero di persone ospitate nelle RSA, le Residenze sanitarie assistenziali e socio sanitarie: gli ospiti totali al 31 dicembre 2021 sono 356.556, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Ha fotografato la situazione l’ultimo rilevamento Istat, pubblicato in questi giorni, “Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie” relativoal 2021: ne vediamo i punti salienti.
ALCUNI DATI COMPLESSIVI
In Italia sono attualmente attivi 12.576 presidi residenziali, con circa 414mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. Anche in questo caso l’offerta si differenzia anche in misura cospicua tra le diverse aree del Paese: la maggior parte delle strutture si rileva al Nord-est, con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre al Sud si registrano tre posti letto ogni 1.000 residenti. La titolarità delle strutture è in carico ad enti non profit nel 45% dei casi, a seguire ad enti privati (circa il 24%), ad enti pubblici (19%) e ad enti religiosi (12%).

Leggi: Disabili, 20/11/2023


lunedì 20 novembre 2023
Liste d’attesa. Sarà l’Iss a elaborare le linee guida per abbatterle

Bellantone: “L’idea adesso è di rilanciare l’argomento, magari utilizzando anche le buone pratiche che sono qualcosa di un po’ più semplice, quindi convocando quanto prima una convention di tutte le società scientifiche accreditate al Ministero della Salute, per poter incentivare questo scambio di idee che dovrà portare rapidamente alla redazione di un numero cospicuo di linee guida o buone pratiche”.
L’Istituto Superiore di Sanità è al lavoro per raccogliere linee guida che supportando il medico prescrittore in vari ambiti possano avere come fine anche quello di essere di aiuto contro le prescrizioni inappropriate e quindi ridurre il fenomeno delle liste d’attesa. Lo conferma, dopo l’annuncio di qualche giorno fa del ministro della Salute Orazio Schillaci, il Commissario Straordinario dell’Iss Rocco Bellantone.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/11/2023


sabato 18 novembre 2023
Pensioni. CGIL e SPI, tagli di migliaia di euro su assegni

“Nessuna manovra sociale, i pensionati usati per fare cassa”. Comunicato stampa congiunto CGIL nazionale – SPI CGIL
“Il governo Meloni fa cassa sulle pensioni. Infatti, oltre ad essere riusciti nell’impresa clamorosa di peggiorare la legge Monti/Fornero, azzerando qualsiasi forma di flessibilità in uscita, continua a tagliare per migliaia di euro la rivalutazione delle pensioni”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione.
“Questo Esecutivo con la legge di bilancio dello scorso anno – spiega la segretaria nazionale dello Spi Cgil Tania Scacchetti – aveva introdotto sia per il 2023 che per il 2024 un meccanismo di rivalutazione fortemente penalizzante per le pensioni con trattamenti superiori a 4 volte il trattamento minimo, pensioni di poco superiori alle 1.600 euro nette, altro che pensioni ricche. Le perdite per effetto della mancata rivalutazione – prosegue – si trascinano naturalmente negli anni e non sono più recuperabili. Nei fatti, per legge, si decide che non si possono garantire importi adeguati all’aumento del costo della vita. E lo si fa su quella parte della popolazione che ha lavorato per una vita e che sostiene il welfare di questo Paese aiutando spesso figli e nipoti”.

Leggi: Cgil, 18/11/2023


venerdì 17 novembre 2023
Manovra, nessun finanziamento per il Piano nazionale demenze. “Lasciate sole 1,4 milioni di famiglie”

Appello della Federazione Alzheimer Italia, secondo cui si tratta di una “mancanza gravissima”. La necessità di nuovi fondi è stata espressa anche in una lettera inviata al ministro della Salute Orazio Schillaci da Federazione Azheimer e Adi – Alzheimer’s Disease International
Nel testo della legge di bilancio 2024 non è previsto nessuno stanziamento di fondi per il Piano Nazionale Demenze. Mario Possenti, segretario generale della Federazione Alzheimer Italia e rappresentante della stessa Federazione al Tavolo permanente sulle Demenze, commenta così questa assenza: “Si tratta di una mancanza gravissima che apprendiamo con estrema delusione e anche con un certo stupore. Arriva, infatti, nonostante le rassicurazioni pubbliche da parte del ministero della Salute sull’impegno per il rifinanziamento per il prossimo triennio”.
“Nonostante il decreto che dispone la proroga al 31 marzo 2024 dei termini per il suo utilizzo, il fondo triennale di 15 milioni di euro stanziato nel 2021 si esaurirà nei prossimi mesi – continua Possenti -. Per quanto modesto, ha rappresentato comunque un primo passo fondamentale per permettere alle Regioni di avviare 31 piani di intervento nel campo della diagnosi e della presa in carico delle persone con demenza. Ora questi passi avanti rischiano di essere gettati al vento perché il nostro Governo non ritiene importanti i bisogni e i diritti delle oltre 1.480.000 persone con demenza che vivono in Italia e quelli dei loro familiari e caregiver”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/11/2023


venerdì 17 novembre 2023
La giovane premier che dimentica gli anziani

Il testo della manovra blindata dal Governo di Giorgia Meloni non prevede alcuna dotazione finanziaria per la riforma sulla non autosufficienza. Una norma che potenzialmente potrebbe migliorare le condizioni di vita di 3,8 milioni di over 65 e dei loro familiari e caregiver. Ma evidente questa non è una priorità della maggioranza. Peccato che lo sia di tantissime famiglie
In Italia vivono 3,8 milioni di anziani non autosufficienti (su 14,5 milioni di over 65). Entro il 2030 i non autosufficienti saranno 5 milioni (in questo approfondimento trovate tutti i dati).
Provvedimenti specifici sulla non autosufficienza sono stati presi in Austria nel 1993, in Germania nel 1995, in Francia nel 2002 e in Spagna nel 2006. In Italia siamo arrivato tardi, con la legge 33 del 23 marzo 2023. Peccato che questa norma non contenga alcuna dotazione finanziaria. Il budget sarebbe dovuto essere indicato nella legge di Bilancio 2024. Quello in discussione in questi giorni. Nel documento presentato dal governo la dotazione è però pari a zero. Zero euro per quasi 4 milioni di anziani, che con i familiari, operatori e caregiver che li assistono a vario titolo si arriva a una platea di 10 milioni persone, piùdi un italiano su sei. L’Italia non dimentichiamolo è il secondo Paese più vecchio al mondo. Anche se Governo fa finta di non saperlo.

Leggi: Vita, 17/11/2023


giovedì 16 novembre 2023
Il Forum Terzo Settore audito in Parlamento: “In Manovra attenzione al sociale insufficiente”

“L’attenzione che questa Legge di Bilancio dedica al sociale è purtroppo insufficiente. Fenomeni gravi come la povertà e le disuguaglianze vanno affrontati con una seria strategia di contrasto, che però manca nel testo, a fronte invece di misure temporanee che, nel migliore dei casi, potranno rappresentare solo dei palliativi”. Così Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore a margine dell’audizione nelle Commissioni Bilancio di Senato e Camera.
“Delle nostre proposte, ad oggi nessuna è accolta nella Manovra approvata dal Governo: dal rafforzamento dell’Assegno di inclusione per il contrasto alla povertà, alla previsione di una copertura finanziaria iniziale per garantire i diritti sociali in tutte le Regioni in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata; dall’aumento dei fondi per il Servizio civile a strumenti di sostegno per il Terzo settore, comparto socio-economico fondamentale per uno sviluppo inclusivo del Paese. Sul fronte della cooperazione allo sviluppo, così strategica per rispondere in modo efficace anche al fenomeno migratorio, si registrano tagli piuttosto che investimenti”.

Leggi: Auser, 16/11/2023


giovedì 16 novembre 2023
Disabilità. In Affari Sociali alla Camera approvata risoluzione unitaria per migliorare accessibilità ai servizi sanitari per i disabili

Il lungo testo, frutto dell’unificazione di cinque diverse risoluzioni bipartisan, impegna il governo su 15 punti per migliorare l’accesso alle cure per le persone disabili: dalla mappatura delle strutture ospedaliere in base agli ostacoli e alle possibili forme di discriminazione all’attivazione di équipe multidisciplinari, dalla promozione di un modello organizzativo che riduca il numero di accessi alle strutture sanitarie al potenziamento delle cure domiciliari. IL TESTO
16 NOV – La commissione Affari Sociali ieri ha approvato una risoluzione unitaria che punta a migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari per le persone con disabilità. Il lungo testo, frutto dell’unificazione di cinque diverse risoluzioni bipartisan, impegna il governo in 15 diversi punti che spaziano dal migliorare la presa in carico negli ospedali ad una formazione mirata per gli operatori sanitari, fino al potenziamento delle cure domiciliari per questi pazienti.
Di seguito i quindici punti sui quali la risoluzione approvata impegna il governo

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2023


mercoledì 15 novembre 2023
Fragili, la nuova fiction sul cohousing tra giovani e anziani

Nel cast anche l’atleta con disabilità Filippo Bordignon. Sul set Massimo Dapporto, Corinne Clery, Barbara Bouchet, Maurizio Mattioli. Andrà in onda su Mediaset in primavera
fragili fiction mediaset
Anche un atleta disabile, stavolta in veste di attore, nella fiction “Fragili”, di cui è partito il primo ciac. Andrà in onda in primavera, in prima serata, su Canale 5. Filippo Bordignon, sarà nel cast della miniserie in due puntate che affronta tematiche sociali. Filippo è reduce dagli Special Olympics di Berlino, dove ha rappresentato con successo l’Italia. Ora lo attende un’altra prova: quella della recitazione.
È la riviera del Conero, tra i comuni di Numana e Sirolo, a fare da scenario alla nuova fiction Mediaset “Fragili” al primo ciak in questi giorni con un cast d’eccezione. Sul set Massimo Dapporto, Corinne Clery, Barbara Bouchet, Maurizio Mattioli, Irene Ferri, Raniero Monaco Di Lapio, Crisula Stafida, Barbara Alberti, Salvatore Misticone. La regia è affidata al veterano Raffaele Mertes. La fiction in due puntate in prima serata in primavera su Canale 5 è prodotta da Sunshine Production.

Leggi: Redattore Sociale, 15/11/2023


mercoledì 15 novembre 2023
Il welfare in Italia? Sempre più digitale. Indagine Weplat

In Italia sono ben 137 le piattaforme di welfare attive sul territorio nazionale: 59 operano nel settore salute, e di queste 32 sono specializzate in servizi psicologici; 10 nel settore di educazione e cura dell’infanzia; 10 nell’assistenza sociosanitaria; 58 sono multi-settoriali.
Fino a poco tempo fa erano il luogo privilegiato di acquisti online e prenotazioni di vacanze o mezzi di trasporto. Oggi fungono sempre più da provider sociali e sono sempre più utilizzate anche per trovare medici, baby-sitter, psicologi, servizi sociali ed educativi. In Italia sono ben 137 le piattaforme di welfare attive sul territorio nazionale: 59 operano nel settore salute, e di queste 32 sono specializzate in servizi psicologici; 10 nel settore di educazione e cura dell’infanzia; 10 nell’assistenza sociosanitaria; 58 sono multi-settoriali. Se guardiamo alla tipologia, 82 piattaforme nascono e operano in ambito strettamente digitale, 29 operano nel settore del welfare aziendale, fornendo servizi e fringe benefit ai lavoratori, e 26 digitalizzano i classici servizi di welfare a livello territoriale spesso erogati da enti locali e soggetti di terzo settore.

Leggi: Redattore Sociale, 15/11/2023


mercoledì 15 novembre 2023
Alloggi sfitti: uno dei problemi più scottanti e attuali

Lanciato più di 25 anni fa, l’Osservatorio Housing Europe è il ramo di ricerca della Federazione e punto di riferimento per fatti, cifre e tendenze chiave nel campo dell’edilizia pubblica, cooperativa e sociale in tutta Europa. Recentemente ha affrontato uno dei temi più scottanti e attuali: gli alloggi sfitti.
In un momento in cui così tante famiglie in Europa non riescono a trovare un alloggio dignitoso e a prezzi accessibili, dove gli studenti universitari – come è successo in Italia – scendono in piazza per protestare per la mancanza di soluzioni abitative che impediscono la realizzazione del diritto allo studio, la prevalenza di alloggi sfitti a lungo termine non è qualcosa che ogni Paese dovrebbe essere disposto ad accettare.
La nota illustrativa allegata presenta una breve illustrazione dei dati riguardanti il più recente Rapporto dell’Osservatorio Housing Europe e una descrizione del fenomeno in Italia.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 15/11/2023


martedì 14 novembre 2023
Manovra. Istat: “Le lunghe liste d’attesa sono la principale barriera di accesso alle cure”

Dalle indagini Istat sulla popolazione si rileva infatti una riduzione della quota di persone che ha effettuato visite specialistiche (dal 42,3% nel 2019 al 38,8% nel 2022) o accertamenti diagnostici (dal 35,7% al 32,0%); nel Mezzogiorno quest’ultima riduzione raggiunge i 5 punti percentuali. Un altro dei fattori di criticità riguarda la bassa coerenza fra l’allocazione della spesa per le cure e la prevenzione sanitaria a livello regionale e le condizioni di salute della popolazione. Penalizzate soprattutto le Regioni del Sud. LA RELAZIONE
Le lunghe liste d’attesa continuano a rappresentare il principale ostacolo all’accesso ai servizi sanitari. Si riduce invece la percentuale di popolazione che rinuncia alle cure per motivi economici. Si registrano differenze territoriali nella dotazione di medici e infermieri e una “bassa coerenza” fra l’allocazione della spesa per le cure e il livello di salute della popolazione, a scapito in particolare delle Regioni del Sud.
Questo quanto emerso dall’audizione dell’Istat di ieri sulla manovra, presso le commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/11/2023


REGIONI:

lunedì 20 novembre 2023
A Melito di Napoli apre la casa-famiglia “Teresa Buonocore”

Sarà inaugurato domani il bene confiscato alla criminalità organizzata intitolato alla mamma-coraggio di Portici, uccisa per aver denunciato l’uomo che aveva abusato della figlia di 8 anni. Il villino diventerà una casa-famiglia per donne vittime di violenza
Sarà inaugurato domani a Melito di Napoli il bene confiscato alla criminalità organizzata intitolato a Teresa Buonocore, la mamma-coraggio di Portici, uccisa per aver denunciato l’uomo che aveva abusato della figlia di 8 anni. Il taglio del nastro alle 9:30, in via Roma 8.
Il bene è stato assegnato con determina della Città metropolitana di Napoli (n.6 del 2 gennaio 2023) in comodato d’uso a titolo gratuito e per finalità sociali alla cooperativa sociale Casa dei sogni, in associazione temporanea d’impresa con l’Aps Nessuno Escluso, la cooperativa sociale Apeiron e l’associazione Comitato civico Camposcino.

Leggi: Redattore Sociale, 20/11/2023


domenica 19 novembre 2023
Assistenza integrata per 50 anziani non autosufficienti

Progetto del Comune per riqualificare gli spazi abitativi Tra gli obiettivi anche il potenziamento della rete dei servizi – di Giustino Parisse19 novembre 2023
Il Comune dell’Aquila, con una determina, ha affidato l’incarico per la messa a punto dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione, alla direzione lavori e al coordinamento della sicurezza degli interventi per la riqualificazione di spazi abitativi privati (domotica, soluzioni tecnologiche, strumentazioni, arredi speciali per ciascun utente) per 50 anziani non autosufficienti in assistenza domiciliare integrata. Il lavoro è stato affidato agli ingegneri Erminio Chiuchiarelli di Avezzano e Matteo Zaccagnini dell’Aquila.
Il progetto – che punta a garantire il potenziamento dell’assistenza domiciliare per i non autosufficienti evitando il ricorso all’ospedalizzazione – è stato finanziato nell’ambito delle misure previste dal Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza).

Leggi: Il Centro, 19/11/2023


giovedì 16 novembre 2023
Rsa. Cisl Fp e Fnp: “Non servono soldi, ma una completa riorganizzazione”

Fp e Fnp Veneto rilanciano la proposta, presentata a giugno, di riassetto dei centri servizi valorizzandone la prossimità: “Anche così si evita l’aumento delle rette. Riformarle insieme a PNRR e ATS”. Ma “la nostra è una visione di insieme che la Regione fatica ad avere”.
16 NOV – La sanità e, in particolare, l’assistenza sociosanitaria territoriale stanno vivendo l’apice di una crisi cominciata decenni fa, ma anche l’occasione irripetibile di riforma. Ciò impatta anche i centri servizi residenziali, pubblici e privati, che dalla pandemia in poi hanno mostrato tutti i loro punti deboli e che ora, tra carenza di personale e costi energetici, si trovano al bivio se aumentare o no ancora una volta le rette. La prima soluzione è didascalica: chiedere più fondi. È successo anche pochi giorni fa in V Commissione in Consiglio regionale del Veneto. Ma un ulteriore passa da fare è riformare completamente le RSA ed è quello che sollecitano Cisl Fp e Fnp Veneto.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2023


IN AGENDA:

22 e 23 novembre Convegno “Il ruolo del Terzo settore per lo sviluppo delle competenze” – Roma, presso Industrie Fluviali – Via del Porto Fluviale, 35

Per il Forum del Terzo Settore, l’Anno Europeo delle Competenze offre l’occasione al nostro Paese per dare nuovo slancio a una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze.
Superare il deficit di conoscenza italiano, attestato dalle indagini internazionali, è indispensabile per fronteggiare le sfide che il Paese ha di fronte: contrasto alle disuguaglianze crescenti, transizioni ecologica e digitale, invecchiamento attivo, partecipazione democratica.

Leggi: Forum Terzo Settore


24-11-2023 – Avellino – Assemblea pubblica aperta sulla casa e diritto all’abitare, per il rilancio dell’edilizia pubblica

Assemblea pubblica aperta sulla casa e diritto all’abitare, per il rilancio dell’edilizia pubblica
Assemblea aperta a tutti gli inquilini e assegnatari delle case popolari presso la sala dopolavoro Vincenzo Napoli (CAL) in Piazza Umberto I, Solofra (Av)

Leggi: Sunia


Silver Economy Forum 5° edizione – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna.

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy


Presentazione del 3° Report di ricerca sul lavoro domestico

Martedì 28 novembre 2023 avrà luogo la presentazione del Report “Il lavoro domestico: prospettive per i territori ai tempi della legge delega sulla non autosufficienza“. Si tratta del 3° Report di ricerca promosso da Fidaldo e realizzato dall’Istituto per la Ricerca Sociale (IRS).
Indirizzo: Roma, via Borgognona 47 – Sala Einaudi
Orario: dalle 10:00 alle 13:00

Leggi: Fidaldo


ForumNA – 29 – 30 novembre 2023 – XV edizione Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 15 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su: • Best practice • Metodologie e proposte operative di noti professionisti • Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali • Presentazione e discussione di innovazioni organizzative • Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Nel 2023 si terranno le prime edizioni di Forum N.A. – Focus Lombardia (Milano, Quark Hotel, 18 maggio) e Forum N.A. – Focus Puglia (Bari, Hotel Parco dei Principi, marzo 2024) eventi spin off di Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile, che pur restando di respiro nazionale, metteranno in evidenza le opportunità e le sfide del settore nella regione ospitante.

Leggi: Non Autosufficienza


9-30 novembre 2023 – La prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile nel PNPV 2023-2025

Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Con l’approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, il Ministero della Salute ha voluto porre le basi per nuove strategie in grado di superare le disomogeneità e promuovere una maggiore capillarità dei punti vaccinali con l’obiettivo di raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio.
La due giorni che Italia Longeva, di concerto con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero, rivolge ai diversi attori che – a livello regionale e territoriale – sono coinvolti nella filiera della prevenzione vaccinale ed incaricati di implementare il Piano, si propone come un’occasione di confronto, di aggiornamento e di approfondimento sui possibili modelli futuri per l’attuazione del nuovo PNPV e del calendario vaccinale – con particolare riferimento ad anziani e fragili – su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Manovra 2024: la nuova sanità territoriale e il finanziamento del welfare – di Laura Pelliccia

La programmazione sanitaria degli ultimi anni ha cercato di correggere un modello estremamente ospedalocentrico per far spazio ai servizi del territorio, specie a quelli domiciliari. Il Recovery Plan ha ulteriormente sancito tali principi. È utile verificare, con i dati oggi a disposizione, lo stato di avanzamento di questo processo.
Allo stesso tempo, è importante analizzare la manovra di bilancio oggi in discussione in chiave di capacità di dare continuità a questi processi; più in generale, è importante riflettere sulle prospettive future del welfare sociosanitario e sociale che si delineano con il DDL Bilancio 2024-2026.
Cosa sappiamo dell’avanzamento della nuova sanità territoriale?
A partire dal 2020 una serie di provvedimenti1 ha dato centralità e impulso allo sviluppo della nuova sanità territoriale, dedicando risorse aggiuntive per costruire quelle che poi sarebbero divenute le nuove articolazioni organizzative del DM77. A questo processo si è poi affiancato il Recovery Plan (Missione 6), finanziando la realizzazione delle opere strutturali (CDC, ODC e COT) e la spesa corrente per potenziare l’assistenza domiciliare fino al 20252.
Qual è lo stato dell’arte di tale percorso? Quante risorse correnti sono già state finalizzate dalle regioni ai servizi della nuova sanità territoriale? È ancora prematuro farne una ricognizione puntuale, non essendo ancora disponibili sufficienti dati di dettaglio sulla spesa sanitaria delle regioni nel 2022 per isolare le risorse per gli interventi del DM77, né quantomeno evidenze sulla destinazione del personale tra i diversi servizi. Abbiamo in ogni caso cercato di offrire un aggiornamento sulla base delle statistiche disponibili (Tab. A), nello specifico confrontando le dinamiche tra il 2019 e il 2022 della spesa sanitaria per funzione, secondo la ricostruzione dell’Istat dei conti della sanità (componente a carico della Pa).

Leggi: Welfare


La solitudine uccide giovani e anziani – di Chiara Saraceno

Di solitudine ci si può ammalare. Può diventare una malattia che riduce la voglia di vivere, la capacità di sperare, di avere fiducia in se stessi e negli altri ed allo stesso tempo aumenta i rischi di ammalarsi di malattie convenzionalmente definite come tali, ad esempio, tra gli adulti e anziani, Alzheimer, deficit cognitivi, malattie cardiache. Presenta rischi di mortalità simili a quelli associati al fumare 15 sigarette al giorno, all’essere obesi, al non fare attività fisica, all’inquinamento. Non si tratta di un fenomeno marginale e neppure limitato ai paesi sviluppati, dove i legami comunitari sono più deboli. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la solitudine sta diventando un problema sanitario globale, che attraversa tutti i confini nazionali, di grado di sviluppo, di età. Si ritiene che la solitudine sia un’esperienza che riguarda prevalentemente gli anziani, perché, a causa dell’età e del venir meno di alcuni ruoli e attività, hanno reti sociali più ristrette. Molte iniziative che vanno sotto l’etichetta dell’invecchiamento attivo sono intese proprio a contrastare questo progressivo restringimento di attività e delle relazioni e senso di sé che ne deriva, con conseguenze anche sulla salute fisica e mentale. La stessa Oms ha dapprima affrontato la questione della solitudine e del suo impatto sulla salute solo per quanto riguarda gli anziani.

Leggi: La Stampa


La geografia dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali –  di Michelangelo Caiolfa

L’articolo – suddiviso in due parti – intende ricostruire una vera e propria geografia dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, focalizzandosi, in questa prima parte, sulla loro origine, sulle principali fonti di finanziamento e sulle differenti tipologie ed articolazioni.
Il dibattito sul regionalismo differenziato è giunto a uno dei passaggi fondamentali che, come è noto, riguarda la definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni nelle materie oggetto di ulteriore ripartizione dei poteri e delle competenze tra Stato e Regioni. Si tratta di un confronto estremamente complesso che coinvolge il concetto stesso dei LEP, stretti tra l’esigenza di garantire la realizzazione uniforme delle funzioni fondamentali a cui si riferiscono e l’allocazione efficiente e sostenibile della spesa pubblica. Nelle materie sociali e sanitarie, tuttavia, la vera questione che sta alla base dei LEPS e dei LEA riguarda il loro legame con i ‘diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale’ ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. In queste materie, rendere esigibili i diritti soggettivi legati alla salute, alla cura, alla tutela e all’assistenza, implica necessariamente la costruzione di un rapporto esplicito tra i LEP e i bisogni espressi dalla popolazione in modo da dimensionare nel concreto i contenuti operativi in cui si concretizzano i Livelli Essenziali.

Leggi: Welforum


Ocse. Nel 2021 la spesa sanitaria a carico delle famiglie in Italia si conferma sopra la media. A pesare sono soprattutto le visite ambulatoriali – di Giovanni Rodriquez

Nel 2021, in tutti i Paesi Ocse, circa il 3% della spesa totale sostenuta direttamente dalle famiglie era destinato a beni e servizi sanitari. In Italia la quota di spesa è stata del 3,6%. Un dato che conferma anche per il 2021 il superamento della media Ocse. A pesare soprattutto l’assistenza ambulatoriale che nel nostro Paese ha rappresentato il 45% della spesa out of pocket a fronte di una media Ocse del 22%. Tutto questo ha causato problemi ai bilanci delle famiglie che hanno avuto ripercussioni catastrofiche in Italia in misura quasi doppia rispetto al dato medio Ocse
I sistemi sanitari forniscono un’adeguata protezione quando l’assistenza sanitaria non espone le persone a possibili difficoltà finanziarie. La mancanza di protezione finanziaria può infatti ridurre l’accesso all’assistenza compromettendo lo stato di salute delle persone, aggravando situazioni di difficoltà economiche nelle famiglie ed esacerbando disuguaglianze sanitarie e socio-economiche.
In media, nei Paesi Ocse, poco meno di un quinto di tutta la spesa sanitaria proviene direttamente dai pazienti attraverso i pagamenti out of pocket. La quota di consumo delle famiglie spesa per l’assistenza sanitaria fornisce una valutazione aggregata dell’onere finanziario della spesa out of pocket. Nel 2021, in tutti i Paesi Ocse, circa il 3% della spesa totale sostenuta direttamente dalle famiglie era destinato a beni e servizi sanitari. La quota era pari o inferiore al 2% in Lussemburgo, Colombia e Turchia, ma superava il 5% in Portogallo, Svizzera e Corea. In Italia la quota di spesa è del 3,6%. Un dato che conferma anche per il 2021 il superamento della media Ocse.

Leggi: Quotidiano Sanità


Protezione sociale. Nel 2022 in Europa spesa a 4,3 miliardi, in aumento del 3%. I dati Eurostat

Sebbene la spesa per la protezione sociale sia aumentata nella maggior parte dei paesi dell’UE, analizzando la spesa come percentuale di Pil, i dati mostrano una diminuzione nel 2022. Questo perché il Pil è aumentato più della spesa per le prestazioni sociali. Nel 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale ha rappresentato il 27,2% del Pil dell’UE, con un calo di 1,5 punti percentuali (pp) rispetto al 2021. La spesa in percentuale del Pil è stata più alta in Francia (32%), Austria e Italia (entrambi 30%), mentre è stata più bassa in Irlanda (11%).
Le prime stime pubblicate da Eurostat mostrano che la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE ha raggiunto i 4.307 miliardi di euro nel 2022, con un aumento del 3% rispetto al 2021. Nel 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale è aumentata in quasi tutti i paesi dell’UE, le eccezioni sono state Malta, dove è diminuita del 5% e l’Irlanda, dove non si è registrata alcuna variazione percentuale rispetto al 2021.
Gli aumenti maggiori tra il 2021 e il 2022 (misurati in valute nazionali) sono stati registrati in Bulgaria (+28% rispetto al 2021), Cipro (+18%) e Ungheria (+10%), mentre gli aumenti più piccoli sono stati registrati in Austria (+ 1%) e Francia, Danimarca, Slovacchia, Finlandia e Germania (tutte con +2%).

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Ausili, nuove tecnologie e tecnologie assistive: una guida per orientarsi – di Andrea Pancaldi

Gli ausili più comuni e conosciuti, le più raffinate tecnologie informatiche, altre tecnologie specifiche per determinate forme di disabilità: chi ha diritto ad usufruirne a carico del Servizio Sanitario Nazionale, chi prescrive, quali centri, strutture o testate nel web informano o forniscono consulenze: presentiamo un’ampia guida curata da Andrea Pancaldi, ricordando che si parla di un settore in forte e costante espansione, a fronte di gravi ritardi nello stare al passo con i tempi, presenti in molte Regioni d’Italia
Si va dagli ausili più comuni e conosciuti, come carrozzine, deambulatori, letti ortopedici, apparecchi acustici, sollevatori, apparecchiature servoscala… alle tecnologie informatiche raffinate, come puntatori oculari, tastiere per PC modificate, comunicatori, sensori di comando, programmi software specifici, lettori di schermo, per finire, ad esempio, con le tecnologie specifiche per le persone prive della vista, come screen reader, barre Braille, sistemi di sintesi vocali, stampanti Braille. Un settore che, per l’invecchiamento della popolazione da una parte, e un progresso tecnologico di incredibile velocità dall’altra, è in continua evoluzione. Si pensi all’utilizzo, e a volte forse abuso, delle app, o a tutto il dibattito, e relative sperimentazioni, avviatesi sull’intelligenza artificiale.

Leggi: Superando


Accesso civico generalizzato

Le richieste di accesso civico generalizzato riguardano l’accesso a dati, documenti o informazioni ulteriori rispetto a quelli già pubblicati, tuttavia sempre limitatamente ai dati e ai documenti inerenti all’attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell’Unione europea.Le richieste di accesso civico, semplice e generalizzato, possono essere presentate con destinatario Responsabile trasparenza INCA CGIL, ai seguenti recapiti:
• email ordinaria: presidenza@inca.pecgil.it
• tramite raccomandata a/r all’indirizzo: INCA CGIL – Via Giovanni Paisiello,43 – 00198 Roma (RM)
• oppure consegnate di persona all’ufficio di INCA CGIL –Via Giovanni Paisiello, 43 – 00198 Roma (RM)
dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 18.00; il venerdì dalle 9.00 alle 13.00 mediante compilazione del modulo, reso disponibile nella relativa sezione del sito dell’Istituto.
Il modulo deve essere compilato con l’indicazione precisa dei dati non pubblicati ai sensi della normativa in materia di trasparenza a cui si richiede l’accesso, ovvero dei dati ulteriori rispetto a quelli soggetti ad obbligo di pubblicazione a cui si richiede di accedere. È necessario precisare in modo dettagliato e chiaro le tipologie di dati e informazioni richieste ovvero, in caso di atti e documenti, la tipologia degli atti, gli estremi e le date di riferimento e quanto altro utile per individuare quanto viene richiesto. Il modulo compilato deve essere sottoscritto con firma autografa, scannerizzato (ove inviato a mezzo posta elettronica) e deve esservi allegata copia documento di identità.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Pensionati Cgil: Il governo non privatizzi e impoverisca il Pnrr

Il piano nazionale di ripresa e resilienza avrebbe dovuto essere un’occasione imperdibile per rilanciare non soltanto l’economia nazionale, ma per dare corpo a una nuova idea di sistema Paese che ricomponesse i divari territoriali e restituisse ai diritti dei cittadini e ai loro bisogni un ruolo centrale nella definizione delle politiche pubbliche salvaguardando il sistema universale pubblico. L’impostazione data dal governo Meloni, rintracciabile sia nella nuova governance che nelle proposte di modifica del piano, mette invece in seria discussione la possibilità di coglierne le opportunità.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

martedì 14 novembre 2023
Vent’anni dopo i CAAD dell’Emilia Romagna ripensano la propria identità

In occasione dei vent’anni della Deliberazione di Giunta Regionale che ha istituito i Centri Provinciali per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico (CAAD), e a diciotto dal loro concreto avvio dopo una fase di progettazione e formazione durata circa due anni, i dieci CAAD dell’Emilia Romagna si sono ritrovati per una giornata di riflessioni e aggiornamenti sulle esperienze maturate in questi anni, ma anche per guardare avanti. Presentiamo le conclusioni di quella giornata, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo
In occasione dei vent’anni della Deliberazione di Giunta Regionale 2248/03 che ha istituito i Centri Provinciali per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico (CAAD), e a diciotto dal loro concreto avvio dopo una fase di progettazione e formazione durata circa due anni, i dieci CAAD dell’Emilia Romagna si sono ritrovati per una giornata di riflessioni e aggiornamenti sulle esperienze maturate in questi anni, ma anche per guardare avanti.

Leggi: Superando, 14/11/2023


lunedì 13 novembre 2023
Manovra. Corte dei conti: “Risorse stanziate sono rilevanti ma insufficienti. Misure tamponano emergenze mentre servono soluzioni strutturali per risolvere problemi Ssn”

È quanto affermato dalla magistratura contabile nella sua audizione sulla manovra presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato. “I vincoli che si porranno in futuro sul fronte della spesa portano a guardare con preoccupazione al rinvio nell’individuazione di soluzioni più strutturali ai problemi del nostro sistema sanitario”. IL DOCUMENTO
“Entro margini di manovra molto ristretti in cui si collocano gli interventi della legge di bilancio, le risorse destinate alla sanità sono certamente rilevanti. Esse non sono tuttavia sufficienti ad invertire il profilo riflessivo già disegnato nel quadro tendenziale. La riduzione in termini di prodotto rimane evidente anche se l’attenzione per questo settore di spesa è testimoniato dalla seppur limitata crescita del rapporto con il totale della spesa corrente primaria. Il settore sanitario, come altri del complesso sistema di welfare, sta conoscendo il peso di una crescita dei prezzi ben superiore all’aumento delle risorse disponibili. Su questo fronte la manovra ripropone lo schema degli ultimi esercizi, prevedendo un incremento di risorse per affrontare i fabbisogni più urgenti: quest’anno il rinnovo dei contratti a fronte della forte crescita inflattiva (lo scorso anno la crescita dei costi energetici), interventi temporanei mirati a tamponare criticità sempre più evidenti (liste d’attesa e difficoltà dei pronto soccorsi) e misure che puntano a rispondere alle richieste di importanti soggetti del mondo sanitario (aziende farmaceutiche e farmacie, ma lasciando fuori il comparto dei dispositivi medici).

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/11/2023


lunedì 13 novembre 2023
Strutture socio-assistenziali e sanitarie. Istat, persiste il divario Nord-Sud

Presentato oggi il rapporto sulle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie presenti in Italia. Al 2021 ospitate oltre 356mila persone, più di 341mila i lavoratori impiegati a cui vanno aggiunti gli oltre 31mila volontari e circa 4mila operatori del servizio civile
Persiste il divario Nord-Sud nell’offerta di presidi residenziali. Al 1° gennaio 2022, i presidi residenziali attivi nel nostro Paese sono 12.576: l’offerta è di circa 414mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. A livello territoriale, tuttavia, l’offerta è maggiore nel Nord-est con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese è invece poco al di sopra di tre posti letto ogni 1.000 residenti e copre solo l’11% dei posti letto complessivi. Tra gli ospiti, che ammontano a oltre 356mila, oltre tre su quattro sono anziani. Infine, sono oltre 341mila i lavoratori impiegati in queste strutture, a cui vanno aggiunti gli oltre 31mila volontari e circa 4mila operatori del servizio civile.

Leggi: Redattore Sociale, 13/11/2023


domenica 12 novembre 2023
Fragili, invisibili e soli. La vita ristretta degli anziani nelle nostre città

L’aspettativa di vita si sta alzando e le nostre città si riempiono di una generazione di dimenticati. Vogliono solo passare gli ultimi anni a casa, accontentandosi di una dimensione urbanistica ridotta
Le città italiane ospitano una popolazione in costante crescita, la cui espansione resta tuttavia in gran parte sottotraccia: quella degli anziani fragili e soli. È su questo gruppo di persone poco visibili – se non del tutto invisibili – sul piano delle politiche sociali e urbane che concentriamo l’attenzione in questo contributo.
I dati più recenti sulla popolazione italiana mostrano come il numero delle persone con oltre 74 anni di età eguagli oggi quello dei bambini e ragazzi sino a 14 anni.
Nonni e nipoti, verrebbe da dire, si eguagliano almeno nelle quantità, anche se i primi sono destinati ad aumentare e i secondi, purtroppo, a decrescere ulteriormente. A Milano, ad esempio, le persone anziane sono circa 65mila e rappresentano il 12 per cento dell’intera popolazione: circa una persona ogni otto. Il gruppo raddoppia se consideriamo le persone nella fascia 65-74 anni di età. Insieme, anziani “più giovani” e “meno giovani” fanno un quarto circa dei milanesi. Una quota pari a quella di tutti i bambini, ragazzi e giovani sino a 24 anni di età.

Leggi: Domani, 12/11/2023


venerdì 10 novembre 2023
Manovra, Pallucchi: l’attenzione al sociale è insufficiente

La portavoce del Forum del Terzo settore interviene a margine dell’audizione nelle Commissioni Bilancio di Senato e Camera e sottolinea che «delle nostre proposte, a oggi nessuna è accolta nella manovra approvata dal Governo» lamentando anche che sul fronte della cooperazione allo sviluppo «si registrano tagli piuttosto che investimenti»
«L’attenzione che questa Legge di Bilancio dedica al sociale è purtroppo insufficiente. Fenomeni gravi come la povertà e le disuguaglianze vanno affrontati con una seria strategia di contrasto, che però manca nel testo, a fronte invece di misure temporanee che, nel migliore dei casi, potranno rappresentare solo dei palliativi». Così Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore a margine dell’audizione nelle Commissioni Bilancio di Senato e Camera.

Leggi: Vita, 10/11/2023


venerdì 10 novembre 2023
Boom di lavoratori anziani in Italia, il 37% ha più di 50 anni

Nel 2005 erano il 21%, mentre nel 2012 il 27%. A fotografare l’invecchiamento dei lavoratori italiani è l’Inapp, l’istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche che annuncia l’avvio della collaborazione con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia
Boom di lavoratori anziani in Italia. Superata nel 2022 la soglia del 37% dei lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni. Erano il 21% nel 2005 e il 27% nel 2012. E più di un imprenditore su quattro, tra quanti hanno ravvisato l’invecchiamento del proprio personale, giudica tale fenomeno uno svantaggio, che potrebbe compromettere la capacità di gestire i carichi di lavoro o di impiegare nuove tecnologie, l’adattabilità a nuove mansioni e la disponibilità alla flessibilità di orario. Inoltre, il 41% valuta non adeguate le competenze digitali dei lavoratori in età più avanzata e più della metà ritiene che sarebbe utile svilupparle ulteriormente.

Leggi: Redattore Sociale, 10/11/2023


giovedì 9 novembre 2023
Pnrr. Su attuazione Mission 6 Salute non si registrano particolari ritardi nei tempi di attuazione. Unica eccezione l’Assistenza domiciliare. La relazione della Corte dei Conti

Nel primo semestre 2023, al Ministero competeva un solo obiettivo quantitativo europeo, che è stato conseguito nei tempi; sale così a 10 il saldo complessivo degli obiettivi europei raggiunti (9 milestone e un target), corrispondenti a circa il 36 per cento del percorso complessivo. Nel medesimo semestre 2023 erano 14 gli obiettivi intermedi di rilevanza nazionale di competenza del Ministero della salute; di essi ne risultano conseguiti 9, mentre 5 sono ancora in corso. IL DOCUMENTO
Per quanto concerne il Ministero della Salute il cronoprogramma delle misure di competenza, si rileva che gli obiettivi europei che il Ministero è chiamato a conseguire nell’arco temporale del PNRR sono complessivamente 28, di cui 10 milestone e 18 target. Le milestone consistono prevalentemente nell’adozione di atti o piani operativi e nell’emanazione di normativa settoriale, mentre i target sono costituiti da risultati quantitativi (intermedi e finali). Nel primo semestre 2023, al Ministero competeva un solo obiettivo quantitativo europeo, che è stato conseguito nei tempi; sale così a 10 il saldo complessivo degli obiettivi europei raggiunti (9 milestone e un target), corrispondenti a circa il 36 per cento del percorso complessivo. Nel medesimo semestre 2023 erano 14 gli obiettivi intermedi di rilevanza nazionale di competenza del Ministero della salute; di essi ne risultano conseguiti 9, mentre 5 sono ancora in corso. Lo evidenzia la Corte dei Conti nella sua nuova relazione sull’attuazione del Pnrr.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/11/2023


giovedì 9 novembre 2023
Pnrr e Dm 77. Fiaso: appena l’11% delle Aziende dichiara di essere in fase di avanzata realizzazione dei nuovi servizi territoriali

Case di comunità presenti in 6 aziende su 10. Avviata integrazione con assistenza specialistica e servizi sociali nel 68% dei casi. Solo nel 23% delle strutture, invece, assistenza domiciliare con telemonitoraggio. Migliore (Fiaso): “Lavoro in progress, necessaria spinta sulla telemedicina”
In sei aziende sanitarie su dieci sono state attivate le case di comunità. È quanto emerge dall’indagine Fiaso svolta sull’applicazione dei progetti del Pnrr che ha coinvolto 74 Aziende sanitarie territoriali di tutto il territorio nazionale. Tra le attività svolte sembra ben avviata l’integrazione con l’assistenza specialistica e con i servizi sociali (svolta nel 68% delle strutture). Positiva anche l’attenzione per la prevenzione, nel 61% dei casi. C’è ancora molto da fare, invece, per lo sviluppo del monitoraggio da remoto a supporto della assistenza a domicilio: solo nel 23% dei casi indagati viene svolta assistenza domiciliare con telemonitoraggio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/11/2023


giovedì 9 novembre 2023
Non autosufficienza: la legge c’è ma mancano i decreti attuativi e le risorse.

Al momento ancora nulla è previsto nella proposta di Legge di bilancio del Governo per l’attuazione della Legge 33, la riforma che contiene le “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”, approvata lo scorso marzo.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede l’obbligo di emanare i decreti attuativi della riforma entro gennaio 2024, non sappiamo se la data verrà rispettata ma è certo che, in mancanza di risorse, non potranno trovare applicazione. La legge prevede l’istituzione di un “ Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente ” (SNAA), con il compito di realizzare una programmazione integrata dei servizi, monitorarne e valutarne l’andamento. Il CIPA (Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana).ha poi il compito di adottare un Piano nazionale dell’assistenza, sulla base del quale Regioni ed Enti locali adottano a loro volta e coerentemente con il primo, i Piani territoriali.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 09/11/2023


mercoledì 8 novembre 2023
Nessuna traccia dei decreti legislativi sull’invecchiamento attivo e ignorati gli impegni internazionali sottoscritti dall’Italia. La denuncia di Auser

Nel report “Invecchiamento Attivo – Legge Delega 33/2023: una occasione da non perdere” a cura di Claudio Falasca (Uff. studi Auser Abitare e Anziani), pubblicato dallo Spi-Cgil nazionale e dall’Alta Scuola Spi-Cgil Luciano Lama, emerge con estrema chiarezze il ritardo dell’Italia a prendersi cura della popolazione che invecchia.
Dei 10 impegni principali del Piano di Azione Internazionale di Madrid sull’Invecchiamento (MIPAA), approvato dalle Nazioni Unite nel 2002, integrati con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Social Development Goals – SDGs) della Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile (ONU, 2015) e tradotti in 29 “Raccomandazioni per l’adozione di politiche in materia di invecchiamento attivo”, dal “Coordinamento nazionale partecipato multilivello delle politiche sull’invecchiamento attivo” presso il Dipartimento delle politiche per la famiglia, praticamente nessuna raccomandazione è stata adottata dalle istituzioni nazionali, e solo pochissime Regioni le hanno prese in considerazione in misura adeguata. Questo malgrado che nell’elaborazione delle raccomandazioni siano stati coinvolti in modo sistematico politici, amministratori e funzionari tecnici ai vari livelli territoriali di governo (nazionale, regionale, comunale, intercomunale, ecc.).

Leggi: Auser, 08/11/2023


mercoledì 8 novembre 2023
Petizione popolare per il diritto all’abitare – Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA

Il disagio abitativo è un’emergenza non risolta che ogni giorno si aggrava.
Il violento impatto dell’inflazione ed il conseguente aumento del costo della vita, e particolarmente dei costi dell’abitare, ha aggravato il disagio abitativo tanto da rendere quest’ultimo un fenomeno strutturale che coinvolge sempre più famiglie.
I dati Istat del 2022 riferiscono che sono oltre 900mila le famiglie in affitto povere che corrispondono al 45,3% del totale delle famiglie povere. Come avevamo ampiamente denunciato nel corso degli ultimi due anni, inoltre, la situazione sugli sfratti risulta precipitata, riportandoci a numeri pre-pandemici, con dati peggiori di quelli registrati negli anni 2018 e 2019.

Leggi: Sunia, 08/11/2023


REGIONI:

lunedì 13 novembre 2023
Gli affitti al record storico. E i rincari non sono finiti

La doppia corsa di mutui e canoni rende la casa un’emergenza in tutto il Paese. Le rate si mangiano il 60% del reddito. Nomisma: «Così l’Italia si impoverisce»
Per la locazione il costo medio al metro quadro sale a 13 euro IL CASO/2 La questione della casa sta di- ventando un dramma sociale
Il costo degli affitti è in forte crescita e contribuisce al graduale impoverimento del Paese. Il canone di locazione ha raggiunto il picco storico, con valori medi nazionali a 13,7 euro per metro quadrato. Il record arriva dopo una maratona al rialzo che in dieci anni ha portato il canone d’affitto a rincari del 36%. Solo negli ultimi tre anni c’è stata un’impennata del 20%. E la corsa non è finita. Secondo gli esperti, sull’onda di un’inflazione più alta e dei nuovi costi sulla casa nel 2024 ci saranno altri rialzi. Questo andamento ha però anche un altro risvolto: la differenza tra la spesa per il canone di locazione e quella per il mutuo si è ampliata di molto e adesso il mutuo costa il 20% in meno dell’affitto. Si tratta di un gap vicino ai massimi di sempre, che si evidenzia nonostante il forte incremento dei tassi dei mutui dell’ultimo anno e mezzo. I calcoli arrivano dall’Osservatorio SalvaLaTuaCasa promosso dalla società benefit Save Your Home e realizzato con il contributo di Nomisma.

Leggi: La Stampa, 13/11/2023


venerdì 10 novembre 2023
Social housing, Spinelli: “In Toscana +200% sfratti, tema dell’abitare torni al centro”

L’assessora regionale all’evento Urbanpromo in programma fino a domani a Firenze. “Rigenerare non solo gli edifici ma anche i luoghi, costruire risposte abitative insieme a risposte di vita”
“Bisogna riportare al centro del dibattito politico, e delle scelte, il tema dell’abitare, con la necessità di rispondere a bisogni molto diversi di fasce di popolazione molto diverse”. Lo dichiara Serena Spinelli, assessora regionale in Toscana alle Politiche sociali, all’Edilizia residenziale pubblica e alla Cooperazione internazionale a margine dell’evento Urbanpromo in programma fino a domani a Firenze.
“Abbiamo un tema di emergenza abitativa, con il numero degli sfratti aumentato di oltre il 200% in Toscana nell’ultimo anno, così come un disagio sempre più diffuso. C’è la necessità di rimettere al centro il tema della casa, nelle sue diverse manifestazioni e risposte. Si parla di rigenerazione urbana, che riguarda le nostre città, ma anche le nostre aree interne. Rigenerare significa ridare vita non solo agli edifici, ma anche ai luoghi, in termini di qualità della vita, di capacità di offrire servizi, di costruire opportunità di relazione e di inclusione. Sono questi gli strumenti per costruire risposte abitative insieme a risposte di vita”.

Leggi: Redattore Sociale, 10/11/2023


venerdì 10 novembre 2023
Lombardia. Bertolaso presenta il nuovo Piano socio sanitario regionale a porte chiuse. Opposizioni critiche: “Nessun dato, nessuna cifra, nessuna tempistica, solo slogan”

Ai consiglieri ed addetti ai lavori sarebbero state mostrate alcune slide e un documento di circa 60 pagine. Da Bertolaso e Regione nessuna comunicazione. Per il Pd “sorprende negativamente la rimozione anche pubblica di due enormi questioni: la situazione delle liste d’attesa” e “il tema del rapporto tra sanità pubblica e sanità privata”, oltre ad esserci “enormi ‘buchi’”, dall’Adi alla salute mentale. Di Marco (M5S): “Presentazione oltre le peggiori aspettative: il nulla”. LE SLIDE
Sarebbe pronto il piano socio-sanitario della Lombardia. O almeno la bozza. L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha convocato stamani, a porte chiuse, consiglieri e stakeholder per presentarlo, ma lasciando completamente insoddisfatte le Opposizioni, a partire dal fatto che, a quanto appreso, nel corso dell’incontro Bertolaso si sarebbe limitato a presentare alcune slide e a mostrare un documento di una sessantina di pagine, che tuttavia non è stato consegnato agli stakeholder. I consiglieri di opposizione invocano un confronto, anche alla luce della presentazione, che ha lasciato fortemente insoddisfatti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/11/2023


giovedì 9 novembre 2023
Sanità del Territorio: Nel Cilento prendono forma le “Botteghe della Comunità”

Un ulteriore tassello che rafforza la costruzione di un modello organizzativo, tutto salernitano, che trae spunto dalla capacità di mettere a sistema le energie del territorio e le diverse fonti di finanziamento. Un modello pubblico sperimentale in cui gli operatori sanitari e sociosanitari, volontariato e Istituzioni locali rappresentano il collegamento fra i residenti e i Servizi
Con l’avvio della procedura pubblicata in questi giorni dalla ASL Salerno, si concretizza un altro tassello della programmazione integrata e di complementarietà delle risorse della Missione 5 e della Missione 6 del PNRR e dei fondi dedicati alla Linea APQ Cilento Interno.
Sono 29 le Amministrazioni locali coinvolte insieme all’ASL Salerno nel framework assistenziale sperimentale di potenziamento dei servizi d’assistenza territoriale nei Comuni ricompresi nell’area interna del Cilento, con l’intento di offrire alla popolazione cilentana percorsi multidisciplinari e integrati, basati sulla collaborazione di differenti figure specialistiche che, integrandosi, possano offrire alla persona un percorso di salute duraturo e ben collaudato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/11/2023


mercoledì 8 novembre 2023
A Torino si va all’Università della Terza Età. Che è in una Rsa

Collaborazione fra UniTre Torino e Orpea: la Residenza Richelmy del capoluogo piemontese diventa una nuova sede dell’Università rivolta agli anziani, ospitando corsi e laboratori: E per tutti gli ospiti della struttura l’accesso alle lezioni è libero e gratuito
Non è mai troppo tardi per tornare sui banchi di scuola, neppure se si vive in Rsa. Anzi, per gli anziani ospiti della Residenza Richelmy, residenza sanitaria assistenziale con sede in via San Donato a Torino, d’ora in avanti la frequenza ai corsi e alle lezioni dell’Università della Terza Età “UniTre Torino” sarà molto più semplice, oltre che gratuita. E questo perché la loro Rsa è diventata una vera e propria sede universitaria, in cui prenderanno vita numerosi corsi e laboratori .

Leggi: Redattore Sociale, 08/11/2023


giovedì 2 novembre 2023
Abitare MOLTO Sociale. Un laboratorio in corso

Ha preso il via da alcuni mesi “Abitare Molto Sociale”, un laboratorio di confronto e riflessione attivato da Istituzione Minguzzi, Città metropolitana di Bologna e Acer Bologna, con l’obiettivo di approfondire le politiche abitative di inclusione per soggetti fragili, documentando la complessità di esperienze esistenti nel territorio. “L’ampiezza del termine “Housing sociale”, la complessità del tema e il dibattito presente in letteratura non aiutano a districarsi tra le numerose forme innovative di abitare che prevedono la partecipazione di soggetti pubblici, privati e del terzo settore.
In generale, con il termine “Housing sociale” è tuttavia possibile designare un insieme eterogeneo di forme di abitare (per esempio residenze solidali o coabitazioni) che integrano interventi di edilizia e gestione del patrimonio immobiliare con servizi di natura socio-sanitaria-educativa orientati a favorire l’inclusione, il benessere sociale e lo sviluppo di comunità”. Leggi nel blog della istituzione Minguzzi

Leggi: Rete Caad, 02/11/2023


IN AGENDA:

15 -16 Novembre – Abitare il cambiamento nella grave emarginazione adulta – Diritti, luoghi, desideri, relazioni – Eurostars Roma Aeterna – Via Casilina, 125, Piazza del Pigneto, 9a

Il tema dell’abitare diventa sempre più centrale quale leva per stimolare lo sviluppo di percorsi di cambiamento nelle politiche di contrasto alla grave marginalità adulta e per rispondere ai mutevoli bisogni abitativi che oggi si presentano.
La federazione grazie all’apporto esperienziale dei propri soci, al confronto con le reti nazionali che si occupano di povertà e ad esperti del mondo accademico e della ricerca, intende affrontare e sviluppare il concetto dell’Abitare attraverso tre dimensioni: l’abitare come diritto; l’abitare come relazione; l’abitare come accessibilità agli spazi urbani.

Leggi: Fio.Psd


Silver Economy Forum 5° edizione – 14,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


22 e 23 novembre Convegno “Il ruolo del Terzo settore per lo sviluppo delle competenze” – Roma, presso Industrie Fluviali – Via del Porto Fluviale, 35

Per il Forum del Terzo Settore, l’Anno Europeo delle Competenze offre l’occasione al nostro Paese per dare nuovo slancio a una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze.
Superare il deficit di conoscenza italiano, attestato dalle indagini internazionali, è indispensabile per fronteggiare le sfide che il Paese ha di fronte: contrasto alle disuguaglianze crescenti, transizioni ecologica e digitale, invecchiamento attivo, partecipazione democratica.

Leggi: Forum Terzo Settore


29 novembre Roma: Ricucire, ricostruire, rigenerare, verso la città delle relazioni – ore 10:00 Centro culturale Mitreo Iside, via Marino Mazzacurati 61/63 (Corviale) a Roma.

La rigenerazione urbana è una delle strategie più concrete ed efficaci che possiamo mettere in campo per combattere le crisi del nostro tempo: quella climatica, quella economica, quella sociale.
Per fare della rigenerazione dei luoghi una vera occasione di creazione di benessere e diritti per le persone è necessario però guardare ai processi partecipativi avendo la capacità di ascoltare i bisogni, dare spazio alle soluzioni che già oggi abitano i territori, farne un sistema nuovo di governance e cittadinanza.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


ForumNA – 29 – 30 novembre 2023 – XV edizione Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 15 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su: • Best practice • Metodologie e proposte operative di noti professionisti • Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali • Presentazione e discussione di innovazioni organizzative • Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Nel 2023 si terranno le prime edizioni di Forum N.A. – Focus Lombardia (Milano, Quark Hotel, 18 maggio) e Forum N.A. – Focus Puglia (Bari, Hotel Parco dei Principi, marzo 2024) eventi spin off di Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile, che pur restando di respiro nazionale, metteranno in evidenza le opportunità e le sfide del settore nella regione ospitante.

Leggi: Non Autosufficienza


29-30 novembre 2023 – La prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile nel PNPV 2023-2025

Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Con l’approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, il Ministero della Salute ha voluto porre le basi per nuove strategie in grado di superare le disomogeneità e promuovere una maggiore capillarità dei punti vaccinali con l’obiettivo di raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio.
La due giorni che Italia Longeva, di concerto con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero, rivolge ai diversi attori che – a livello regionale e territoriale – sono coinvolti nella filiera della prevenzione vaccinale ed incaricati di implementare il Piano, si propone come un’occasione di confronto, di aggiornamento e di approfondimento sui possibili modelli futuri per l’attuazione del nuovo PNPV e del calendario vaccinale – con particolare riferimento ad anziani e fragili – su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Strutture socio-assistenziali e sanitarie. Istat, persiste il divario Nord-Sud

Presentato oggi il rapporto sulle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie presenti in Italia. Al 2021 ospitate oltre 356mila persone, più di 341mila i lavoratori impiegati a cui vanno aggiunti gli oltre 31mila volontari e circa 4mila operatori del servizio civile
Persiste il divario Nord-Sud nell’offerta di presidi residenziali. Al 1° gennaio 2022, i presidi residenziali attivi nel nostro Paese sono 12.576: l’offerta è di circa 414mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. A livello territoriale, tuttavia, l’offerta è maggiore nel Nord-est con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese è invece poco al di sopra di tre posti letto ogni 1.000 residenti e copre solo l’11% dei posti letto complessivi. Tra gli ospiti, che ammontano a oltre 356mila, oltre tre su quattro sono anziani. Infine, sono oltre 341mila i lavoratori impiegati in queste strutture, a cui vanno aggiunti gli oltre 31mila volontari e circa 4mila operatori del servizio civile.
A tracciare un quadro dettagliato sulle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie presenti in Italia è l’Istat che nella giornata di oggi ha pubblicato un nuovo report con dati aggiornati al 1° gennaio 2022. Il primo dato che emerge è quello dell’aumento degli ospiti dei presidi residenziali. “Gli ospiti totali al 31 dicembre 2021 sono 356.556, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente – si legge nel report -, si inverte così la tendenza del periodo pandemico e il dato si riavvicina a quelli rilevati negli anni precedenti il Covid-19. Il 75% degli ospiti è ultra-sessantacinquenne, il 20% ha un’età tra i 18 e 64 anni e il restante 5% è composto da minori”.

Leggi: Redattore Sociale


Dall’Oms la “road map” per costruire sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici e a basse emissioni di carbonio

Presentato in vista dell’imminente Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima ha come obiettivo quello di contribuire a salvaguardare la salute delle comunità di tutto il mondo. Un’opportunità per il settore sanitario di dare l’esempio riducendo le proprie emissioni di gas serra, responsabili di quasi il 5% del totale globale, continuando a migliorare la qualità dell’assistenza
Guidare i professionisti del settore sanitario nell’affrontare i rischi per la salute legati al clima attraverso la collaborazione. Rafforzare le funzioni del sistema sanitario per la resilienza climatica e gli approcci sanitari a basse emissioni di carbonio. E ancora sostenere lo sviluppo di interventi specifici per la riduzione del rischio climatico e delle emissioni e definire i ruoli e le responsabilità dei decisori sanitari in materia di resilienza climatica.
Questo gli obiettivi del nuovo framework operativo per la costruzione di sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici e a basse emissioni di carbonio, presentato dall’Oms in risposta ai rapidi cambiamenti climatici.
Pubblicato in vista dell’imminente Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima (COP-28), è progettato per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari ridurre le emissioni di gas serra e contribuire al raggiungimento degli obiettivi sanitari globali. Ma non è solo una tabella di marcia per le organizzazioni e le autorità sanitarie, sottolinea l’Oms, è anche una risorsa preziosa per i decisori politici responsabili dei settori che determinano la salute.

Leggi: Quotidiano Sanità


Diritti senza dimora: il contrasto alla povertà estrema tra nuovi bisogni e nuove sfide

La perdurante crisi economica, finanziaria e sociale, ulteriormente aggravata dal progressivo preoccupante aumento dell’inflazione, stanno mettendo a dura prova la capacità di spesa delle famiglie ed acuendo la già significativa divaricazione nella distribuzione dei redditi e della ricchezza, causa a sua volta di significative disuguaglianze sociali. Le ultime stime sulla povertà assoluta fornite da ISTAT lo scorso 25 ottobre1 evidenziano un aumento della platea dei poveri, pari a 2,18 milioni di famiglie nel 2022 (+165 mila rispetto al 2021) e oltre 5,6 milioni di individui (+357 mila rispetto al 2021). Si riconfermano significative diseguaglianze territoriali, con una rinnovata maggior incidenza dello svantaggio nel Sud-Italia, diseguaglianze generazionali, con le famiglie con componenti minori a più alta concentrazione di povertà, e marcate differenze per cittadinanza: sebbene le famiglie con stranieri rappresentino solo l’8,7% del totale delle famiglie indagate, costituiscono ben il 30% delle famiglie in povertà assolute residenti sul territorio italiano nel 2022.

Leggi: Welforum


Come sfibrare i governi locali dei servizi sociali in 6 mosse

Eccole qui, queste “mosse”, in sintesi:
1. Da alcuni anni nel welfare pubblico si moltiplicano le situazioni nelle quali risorse finanziarie vengono veicolate tramite bandi, ossia prevedendo da parte di una amministrazione una finestra temporale entro la quale possibili interessati devono presentare adesioni e/o progetti, con finanziamenti che sono subordinati all’approvazione e (quasi sempre) a termine. È una modalità molto diffusa, tramite la quale Regioni, Aziende Sanitarie, Comuni o Enti gestori dei servizi sociali possono accedere a finanziamenti, di norma dedicati a specifici progetti, dell’Unione Europea, e/o statali, e/o Ma “ricevere risorse e procedere per bandi” quali criticità produce nel sistema dei servizi? Almeno due:
quasi tutti i governi locali dedicano apposito personale alla funzione di ”cacciatori di bandi”, unica chance per non perdere opportunità, che però distoglie risorse umane;
il governo locale deve programmare le sue attività cercando o di ricomporre il puzzle dei flussi di risorse che riceve dai diversi bandi (peraltro in tempi differenti) oppure deve attivare interventi che tendenzialmente sono tra loro separati, ciascuno essendo finanziato in base ad una specifica partecipazione ad un diverso bando. Ne esce molto indebolita la possibilità di un governo locale che programmi organicamente cosa fare a partire da un budget unitario che sia destinabile in modo flessibile a diverse azioni1.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Indennità 550 euro: domande per i lavoratori in part time ciclico verticale

Dal 13 novembre al 15 dicembre 2023 potrà essere presentata all’Inps la domanda di riconoscimento dell’indennità di 550 euro per i lavoratori in part time, con una sospensione ciclica dell’attività di almeno un mese continuativo e complessivamente non inferiore a sette settimane e non superiore a venti settimane.
Lo si legge nel messaggio n. 3977 del 10 novembre scorso dell’Inps, a seguito dell’interpretazione autentica, più volte richiesta dalla CGIL e dall’Inca, fornita con il decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, che ha ampliato la platea dei beneficiari. La disposizione riguarda i “lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un rapporto di lavoro a tempo parziale che prevede periodi non interamente lavorati, dovuti alla sospensione ciclica della prestazione lavorativa.
Il lavoratore che ne fa richiesta non deve essere percettore di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), né essere titolare di un trattamento pensionistico diretto. Inoltre, alla data di presentazione della domanda, non deve essere titolare di altro rapporto di lavoro dipendente.
La domanda per l’indennità 2023 (relativa ai periodi di sospensione avvenuti nel 2022) va presentata all’Inps esclusivamente in via telematica, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini anche tramite gli Istituti di patronato.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Legge di Bilancio 2024, Memoria CGIL consegnata in Audizione presso le Commissioni congiunte Bilancio del Senato e della Camera

Audizione della CGIL – rappresentata dal Segretario Confederale, Christian Ferrari e dal Responsabile dell’Ufficio Economia, Cristian Perniciano – presso le Commissioni congiunte Bilancio del Senato e della Camera sul Disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026” (A.S. 926).
Di seguito la memoria che predisposta con il contributo di tutte le Aree del Centro Confederale.
Dopo mesi di ostentato ottimismo – durante i quali si è celebrata l’Italia addirittura come “locomotiva d’Europa” – la NADEF prima, il Documento Programmatico di Bilancio poi e, infine, il DDL di Bilancio hanno riportato tutti con i piedi per terra.
La stima del PIL per il 2023 è stata rivista al ribasso (+0,8%) rispetto a quanto previsto nel DEF di aprile scorso.
Come attestato dall’ISTAT – che indica una crescita acquisita per l’anno in corso di appena lo 0,7% – l’economia italiana, dopo la frenata del secondo trimestre, si è fermata completamente nel terzo e sarà debole anche nel quarto, a causa del calo della domanda interna e delle forti difficoltà in cui versano tutti i settori produttivi, compresi quelli orientati all’export.

Leggi: Cgil


NEWS:

martedì 7 luglio 2023
Il nuovo Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità

Si è insediato il nuovo Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità di cui faranno parte, tra gli altri, le 11 organizzazioni più rappresentative del mondo della disabilità (“componenti effettivi”) e altre 20 organizzazioni quali “invitati permanenti”. 5 i gruppi di lavoro (“Accessibilità universale”; “Progetto di vita”; “Istruzione, università e formazione”; “Lavoro”; “Benessere e salute”) e già 2 riunioni in programma, in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità
Osservatorio Nazionale Condizione Persone con DisabilitàIstituito dalla Legge 18/09, con la quale il nostro Paese ha ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, l’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico, per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità, allo scopo di fare evolvere e migliorare l’informazione sulla disabilità, fornendo al tempo stesso un contributo al miglioramento del livello di efficacia e di adeguatezza delle politiche stesse. Tra i compiti di tale organismo, come è noto, vi è anche quello di predisporre un programma di azione triennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, in attuazione della legislazione nazionale e internazionale.

Leggi: Superando, 07/11/2023


martedì 7 luglio 2023
Una “Carta delle famiglie con persone non autosufficienti”

Un atto di denuncia, ma anche un documento costruttivo, che mette in luce sia le criticità dell’assistenza e del supporto previsti oggi per la disabilità gravissima, sia possibili soluzioni, ricordando che i bisogni della persona con disabilità non vanno considerati come slegati da quelli della famiglia e del caregiver»: è la “Carta delle famiglie con persone non autosufficienti”, promossa dalle Associazioni Nessuno è Escluso e SCN2A Italia Famiglie in rete, cui hanno successivamente aderito altre 90 organizzazioni impegnate sul fronte delle malattie rare e delle disabilità gravissime
«La collaborazione tra le istituzioni e le famiglie è l’unico vero catalizzatore per dare risposte tangibili e innescare un’evoluzione non più procrastinabile della presa in carico dei bisogni complessi delle persone con disabilità e migliorare concretamente la loro qualità di vita e quella delle rispettive famiglie, fratelli, sorelle. Questa è una richiesta che parte dal basso, da un movimento di famiglie che si pone l’obiettivo di far emergere in maniera più pregnante e realistica i disagi e i bisogni emergenziali, evidenziando tutti quegli aspetti normativi che non sono applicati nella realtà e quegli aspetti che andrebbero modificati.

Leggi: Superando, 027/11/2023


domenica 5 novembre 2023
Spi Cgil e Alta Scuola Spi pubblicano un documento sull’Invecchiamento attivo firmato da Claudio Falasca

Claudio Falasca dell’Ufficio Studi di Auser nazionale e direttore di Abitare e Anziani, ha realizzato il documento “Invecchiamento Attivo – Legge Delega 33/2023: una occasione da non perdere”, pubblicato dallo Spi Cgil nazionale e dall’Alta Scuola Spi Luciano Lama. Un prezioso e utile strumento di lavoro ricco di dati, schede di approfondimento e arricchito dalla presentazione di alcune buone pratiche del territorio. Il documento si può scaricare dal sito Auser cliccando questo link: https://bit.ly/3FL6r49

Leggi: Auser, 5/11/2023


martedì 31 ottobre 2023
Pnrr. Gimbe: “In linea con scadenze europee, male l’Assistenza domiciliare. Ma serve sciogliere nodo carenza infermieri e riforma medici di famiglia”

Monitoraggio della Fondazione sull’attuazione del Piano. Cartabellotta: “Bisogna mettere in campo coraggiose riforme di sistema, finalizzate in particolare a definire il ruolo e le responsabilità dei medici di famiglia; in secondo luogo, serve un potenziamento adeguato del personale infermieristico, oltre a investimenti certi e vincolati per il personale sanitario dal 2027; infine, occorre supportare le Regioni meridionali per colmare i gap esistenti tra Nord e Sud”. LE TABELLE
“Nell’ambito delle attività del nostro Osservatorio sul Servizio Sanitario Nazionale – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – abbiamo avviato il monitoraggio indipendente dello status di avanzamento della Missione Salute del PNRR, al fine di fornire un quadro oggettivo, di informare i cittadini ed evitare strumentalizzazioni politiche”.
STATO DI AVANZAMENTO AL 30 SETTEMBRE 2023
Monitoraggio del Ministero della Salute. Secondo i dati resi pubblici il 20 ottobre 2023 sul portale del Ministero della Salute che monitora lo stato di attuazione della Missione Salute del PNRR:

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/10/2023


REGIONI:

martedì 7 novembre 2023
Parte “Sos liste d’attesa”. Un servizio in soccorso dei cittadini

La novità in aiuto degli utenti sarà attiva con sei sportelli tra il capoluogo e il resto della provincia. I punti già operativi sono quelli di Varese alle Acli e alla Cooperativa Lotta contro L’Emarginazione.
A Varese parte “Sos liste d’attesa”, un nuovo servizio in aiuto ai cittadini, che sarà attivo con sei sportelli tra il capoluogo e il resto della provincia. Il problema dei lunghi tempi delle liste d’attesa è ormai diventato comune per molte persone, specialmente per le più fragili che trovano difficoltà nell’accedere alle cure sanitarie. Sulla scorta di un’iniziativa già da tempo attiva in provincia di Lodi, un gruppo composto da associazioni, gruppi e privati cittadini del varesotto ha cominciato negli scorsi mesi a incontrarsi e a lavorare insieme con diversi obiettivi. Innanzitutto aiutare nell’immediato i singoli cittadini che non riescono ad accedere alle cure perché le liste d’attesa sono lunghe o addirittura chiuse o bloccate. Quindi creare consapevolezza sul diritto alla salute nel rispetto delle regole esistenti, affrontare più in generale le questioni relative al sistema sanitario lombardo e nazionale e infine rafforzare il servizio pubblico per il diritto alla salute di tutti. A promuovere il servizio Acli, Auser, Cgil e Spi, Coordinamento per il diritto alla salute Varese, Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, Federconsumatori Varese e Medicina Democratica.

Leggi: Il Giorno, 07/11/2023


lunedì 6 novembre 2023
Aree interne e integrazione sociosanitaria. Il modello integrato della provincia di Salerno per la salute di prossimità

Con l’avvio della procedura pubblicata in questi giorni dalla Asl Salerno, si concretizza un altro tassello della programmazione integrata e di complementarietà delle risorse della Missione 5 e della Missione 6 del Pnrr e dei fondi dedicati alla Linea Apq Cilento Interno. Sono 29 le Amministrazioni locali coinvolte nel framework assistenziale sperimentale di potenziamento dei servizi d’assistenza territoriale.
Un ulteriore tassello che rafforza la costruzione di un modello organizzativo, tutto salernitano, che trae spunto dalla capacità di mettere a sistema le energie del territorio e le diverse fonti di finanziamento. Un modello pubblico sperimentale in cui gli operatori sanitari e sociosanitari, volontariato e Istituzioni locali rappresentano il collegamento fra i residenti e i Servizi.
Con l’avvio della procedura pubblicata in questi giorni dalla ASL Salerno, si concretizza un altro tassello della programmazione integrata e di complementarietà delle risorse della Missione 5 e della Missione 6 del PNRR e dei fondi dedicati alla Linea APQ Cilento Interno.
Sono 29 le Amministrazioni locali coinvolte insieme all’ASL Salerno nel framework assistenziale sperimentale di potenziamento dei servizi d’assistenza territoriale nei Comuni ricompresi nell’area interna del Cilento, con l’intento di offrire alla popolazione cilentana percorsi multidisciplinari e integrati, basati sulla collaborazione di differenti figure specialistiche che, integrandosi, possano offrire alla persona un percorso di salute duraturo e ben collaudato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/11/2023


domenica 5 novembre 2023
Campania, parte il progetto “Visioni in Azione”, Auser fra i partner

Sta per entrare nella fase operativa il progetto “Visioni in Azione”, promosso da Arci Campania Aps in partenariato con Acli Campania Aps, Auser Campania Aps, Simposio Immigrati Odv, Don Tonino Bello Odv in collaborazione con Università degli Studi di Salerno-Osservatorio Politiche Sociali, Witness Journal Aps e Forum Terzo Settore Campania.
Il progetto, finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali con l’Avviso Pubblico del Decreto Dirigenziale n. 860/2021, nasce dalla volontà di recuperare e riattivare le energie sociali che sono state messe in campo dalle persone e dal terzo settore per rispondere alle difficoltà causate dalla pandemia. La finalità di “Visioni in Azione” è avviare un servizio o un’attività di quartiere a sostegno dei cittadini e delle cittadine in difficoltà attraverso un percorso partecipativo basato sull’empowerment individuale e sul mutualismo di comunità.

Leggi: Auser, 05/11/2023


venerdì 3 novembre 2023
Le Marche approvano l’attuazione del Piano nazionale per la non autosufficienza

Con Delibera regionale 1496 del 2023, la Regione Marche ha approvato definitivamente le “Linee attuative regionali degli interventi per la non autosufficienza”, disponendo l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza sia per gli anziani che per i disabili. Franco Pesaresi mette a disposizione un approfondimento sui contenuti di questa recente delibera regionale, proponendo alcune riflessioni su aspetti di particolare rilevanza.- di Franco Pesaresi (Direttore ASP Ambito 9 – Jesi Network Non Autosufficienza -NNA, Asiquas)
La Regione Marche ha approvato definitivamente le “Linee attuative regionali degli interventi per la non autosufficienza” (DGR 1496/2023)1. La deliberazione regionale dispone l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza sia per gli anziani che per i disabili. Questo articolo si occupa della parte relativa all’assistenza agli anziani non autosufficienti.
Il testo delle “Linee attuative regionali” è migliorato rispetto alla prima formulazione (DGR 1132/2023) inviata alla IV° Commissione Consiliare regionale per il parere, sia perché è stato modificato (perché oggetto di un refuso) l’importo dell’assegno di cura sia perché il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha richiesto un maggior impegno della Regione per l’attivazione del LEPS relativo ai “Servizi sociali di supporto”. Ci sono diverse novità normative nazionali rispetto al passato che sono trattate nelle nuove “Linee attuative regionali”.

Leggi: I Luoghi della Cura, 03/11/2023


venerdì 3 novembre 2023
Ospedale, sono ‘spariti’ i volontari «L’Azienda ha dimezzato il servizio»

In tanti si sono chiesti come mai da un paio di mese siano scomparsi dai corridoi dell’ospedale di Perugia i volontari con il gilet rosso che danno indicazioni ai visitatori e che un tempo ‘regolavano’ anche l’afflusso delle auto nei parcheggi. E la risposta la forniscono il segretario di Uilp Umbria, Elisa Leonardi e il presidente dell’associazione Ada Luciano Taborchi. «Da mesi – affermano – in previsione della scadenza della convenzione per detti servizi, le tre associazioni di volontariato avevano chiesto un incontro con la direzione dell’Azienda ospedaliera per discutere il rinnovo e l’estensione delle attività di accoglienza ad altri punti di accesso dell’Ospedale. Invece l’Azienda, con atto unilaterale, senza alcun confronto preliminare con le associazioni e neppure con le organizzazioni sindacali, ha dimezzato a partire dal mese di settembre il servizio di accoglienza offerto dai volontari e ad agosto ha convocato le tre associazioni solo per comunicare la decisione assunta. Abbiamo chiesto alla direzione dell’Azienda ospedaliera un incontro per discutere di quella scelta, ma ad oggi non è giunta alcuna convocazione. Da settembre, quindi, il servizio è presente solo in un punto di accesso all’ospedale di Perugia».

Leggi: La Nazione, 03/11/2023


venerdì 3 novembre 2023
Emilia Romagna. Casa: nulla in Legge di Bilancio, il SUNIA dell’Emilia Romagna teme boom di sfratti. Petizione nazionale per cambiare manovra e per un Piano nazionale

Il diritto alla casa “è il grande assente nella legge di bilancio 2024”.
Per questo il SUNIA, sindacato degli inquilini della Cgil, ha lanciato una petizione a livello nazionale.
Secondo il segretario del Sunia Emilia-Romagna, Valentino Minarelli, “ci avviamo verso un incremento degli sfratti per morosità incolpevole che si riverseranno sulle amministrazioni locali che non sono dotate di strumenti per garantire un tetto dignitoso a queste famiglie”.
Il sindacato chiede invece una modifica della legge di bilancio e “l`avvio di un piano casa nazionale”: l`obiettivo è raccogliere migliaia di firme su queste richieste. In particolare “si chiede al Parlamento di mettere in agenda misure strutturali in grado di garantire un abitare dignitoso a tutti”.
Le firme vengono raccolte in tutte le 70 sedi SUNIA della regione e nelle sedi regionali della Cgil.

Leggi: Sunia, 03/11/2023


giovedì 2 novembre 2023
Auser, un milione di chilometri percorsi per i servizi

Oltre un milione di chilometri percorsi per accompagnare gli anziani, 2.650 iscrizioni, 260 volontari e 65mila servizi. Numeri da record quelli snocciolati dalla sezione pietrasantina dell’Auser, reduce dai festeggiamenti per i 32 anni di attività. La cerimonia si è svolta alla “Rosa bianca”, in via Bernini all’Africa, alla presenza anche dell’assessore all’associazionismo Andrea Cosci. Emozionata la storica presidente Manuela Bini, la quale ha tracciato un quadro di queste tre decadi davvero intense. «Da sempre – spiega – rivolgiamo un’attenzione particolare ai cittadini della terza età, alle persone non autosufficienti e più in generale a chi ha bisogno di aiuto. Lo facciamo con una presenza quotidiana nella loro vita e i numeri lo dimostrano. Ad oggi disponiamo di cinque mezzi, più un pulmino messo a disposizione dal Comune. Mezzi che hanno richiesto sacrifici e decisioni importanti, ma che ci permettono di essere sempre presenti e attivi. Chi versa in condizioni di difficoltà può chiederci di essere accompagnato per visite mediche, terapie, patronato, fino alle normali attività quotidiane come fare la spesa o andare alle Poste, in banca, al mercato o al cimitero. D’estate, inoltre, all’Osterietta organizziamo momenti di incontro e socializzazione, tra cui la ginnastica e attività motorie».

Leggi: La Nazione, 02/11/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
La richiesta di interventi a Torino sulle barriere sensoriali

Come segnala l’APRI di Torino (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), è stata concordata una linea d’azione comune fra la stessa APRI e l’assessora alla Mobilità della Città di Torino Chiara Foglietta, in particolare rispetto alle barriere sensoriali presenti nel centro storico del capoluogo piemontese. Foglietta si è detta molto interessata alle varie richieste espresse in riferimento ad alcuni tratti di pista podotattile e ai semafori sonori, impegnandosi a realizzarle non appena possibile
«Nei giorni scorsi – si legge in una nota diffusa dall’ APRI di Torino (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti) – si è concordata una linea d’azione comune fra la nostra Associazione e l’assessora alla Mobilità della Città di Torino Chiara Foglietta, in particolare rispetto alle barriere sensoriali presenti nel centro storico della nostra città. In molte vie, infatti, sono stati eliminati i marciapiedi sopraelevati e, in tali situazioni, abbiamo richiesto che vengano posizionati, almeno in prossimità degli attraversamenti, alcuni tratti di pista podotattile, ciò che vale anche per la segnalazione delle fermate dei mezzi pubblici».

Leggi: Superando, 25/10/2023


IN AGENDA:

Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico 

9.11.2023 ore 10.00-12.30 a Roma presso Palazzo Rospigliosi, Sala delle Statue in Via XXIV Maggio, 43.- Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – è il nuovo progetto editoriale promosso da Assindatcolf in partnership con il Censis, Effe (European Federation for Family Employment & Home Care), Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Centro Studi e Ricerche Idos.
Il Rapporto 2023, che sarà presentato a novembre di quest’anno, si articola in 4 capitoli, ognuno dei quali affidato ad uno dei partner del progetto: il 1° Paper al Censis, il 2° al Centro Studi e Ricerche Idos, il 3° alla Federazione europea Effe ed il 4° alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Leggi: Assindatcolf


Silver Economy Forum 5° edizione – 14,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


22 e 23 novembre Convegno “Il ruolo del Terzo settore per lo sviluppo delle competenze” – Roma, presso Industrie Fluviali – Via del Porto Fluviale, 35

Per il Forum del Terzo Settore, l’Anno Europeo delle Competenze offre l’occasione al nostro Paese per dare nuovo slancio a una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze.
Superare il deficit di conoscenza italiano, attestato dalle indagini internazionali, è indispensabile per fronteggiare le sfide che il Paese ha di fronte: contrasto alle disuguaglianze crescenti, transizioni ecologica e digitale, invecchiamento attivo, partecipazione democratica.

Leggi: Forum Terzo Settore


29-30 novembre 2023 – La prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile nel PNPV 2023-2025

Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Con l’approvazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025, il Ministero della Salute ha voluto porre le basi per nuove strategie in grado di superare le disomogeneità e promuovere una maggiore capillarità dei punti vaccinali con l’obiettivo di raggiungere gruppi di popolazione ad alto rischio.
La due giorni che Italia Longeva, di concerto con la Direzione Generale Prevenzione del Ministero, rivolge ai diversi attori che – a livello regionale e territoriale – sono coinvolti nella filiera della prevenzione vaccinale ed incaricati di implementare il Piano, si propone come un’occasione di confronto, di aggiornamento e di approfondimento sui possibili modelli futuri per l’attuazione del nuovo PNPV e del calendario vaccinale – con particolare riferimento ad anziani e fragili – su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA

Natalità: in quasi il 90% dei comuni italiani il tasso è inferiore alla media Ue

I dati elaborati da Openpolis. Sono 4 le aree del paese che per ora fanno eccezione a questa tendenza. In primo luogo la provincia di Bolzano, dove ben 2 comuni su 3 superano la soglia europea. Oltre all’Alto Adige, solo nelle aree metropolitane di Napoli, Catania e in provincia di Caserta meno del 70% dei comuni si caratterizzano per un tasso di natalità inferiore alla media Ue
Piedini in neonato primo piano: famiglia, natalità, denatalità, figli
La natalità declinante sta portando a un progressivo spopolamento del paese. Le ultime proiezioni di Istat indicano che i quasi 60 milioni di abitanti potrebbero scendere a 45,8 milioni nel 2080. Si tratta di una delle conseguenze del cosiddetto “inverno demografico”. Il tasso di natalità, ovvero il numero di nuovi nati in relazione ai residenti, è passato dai quasi 10 alla fine degli anni 2000, ai circa 8 del 2015 ai meno di 7 attuali. Una quota raggiunta a partire dal 2020, primo anno dell’emergenza Covid. A ricordarlo è Openpolis, che dedica un approfondimento proprio a questo tema.

Leggi: Redattore Sociale


SEGNALAZIONI:

Ricovero ospedaliero e indennità di accompagnamento – di AIPD Nazionale*

Tramite un recente Messaggio, l’INPS ha previsto che l’indennità di accompagnamento sia corrisposta alla persona con disabilità anche in caso di ricovero in una struttura ospedaliera, pubblica o convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, per un periodo superiore a 29 giorni, qualora la struttura stessa non assistenza esaustiva. Conformandosi dunque a un consolidato orientamento giurisprudenziale, l’Istituto ha in parte modificato le indicazioni precedenti, secondo le quali si sospendeva l’indennità di accompagnamento per i ricoveri di durata pari o superiori ai 30 giorni
Tramite il Messaggio n. 3347 del 26 settembre scorso, l’INPS ha previsto che l’indennità di accompagnamento sia corrisposta alla persona con disabilità anche in caso di ricovero in una struttura ospedaliera, pubblica o convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, per un periodo superiore a 29 giorni, qualora la struttura sanitaria stessa non garantisca un’assistenza esaustiva. Quest’ultimo requisito, infatti, è indispensabile perché la persona interessata possa fruire dell’erogazione della provvidenza economica anche durante il ricovero; in tal senso, alla dichiarazione di ricovero (a questa sezione del sito INPS, alla voce Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati), andrà allegato, al termine del ricovero stesso, l’attestazione fornita dalla struttura sanitaria in ordine al carattere non esaustivo dell’assistenza fornita.

Leggi: Superando


Una banca dati normativa sul welfare, realizzata dalla Federazione FISH

È stata presentata nei giorni scorsi la banca dati normativa sul welfare realizzata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nell’àmbito del progetto “Welfare 4.0 – Per una definizione di un welfare comunitario di inclusione”, una piattaforma che mira appunto alla raccolta del patrimonio normativo nel settore, per conservare e consentire la ricerca e lo studio, uno strumento in continuo aggiornamento, disponibile all’intera rete delle organizzazioni aderenti alla Federazione
Realizzazione grafica dedicata al welfareÈ stata presentata nei giorni scorsi la banca dati normativa sul welfare realizzata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nell’àmbito del progetto Welfare 4.0, una piattaforma che mira appunto alla raccolta del patrimonio normativo nel settore, per conservare e consentire la ricerca e lo studio, uno strumento in continuo aggiornamento, disponibile all’intera rete delle organizzazioni aderenti alla Federazione.

Leggi: Superando


Anziani e farmaci: il video-tutorial per la corretta assunzione delle terapie

Italia Longeva insieme alla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha realizzato il video-tutorial “Anziani e farmaci: 10 regole per la corretta assunzione. Il video, declinato in forma di decalogo per la fruizione negli studi medici e la diffusione da parte dei geriatri, si rivolge a pazienti e caregiver per aiutarli nella gestione quotidiana delle terapie ed informarli rispetto all’utilizzo dei farmaci equivalenti che consentono di curarsi con la medesima efficacia, qualità e sicurezza dei medicinali originari, ma con il vantaggio di costare di meno.

Leggi: Italia Longeva


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 31 ottobre 2023
Colf, badanti e la luce del lampione

Sulla legge di bilancio va in scena un film già visto infinite volte: l’ennesimo ritocco, di cortissimo respiro, alle pensioni. E con questo un’intera età, quella degli anziani, si pensa di avere sistemato, o messo a tacere: solo così mi spiego il disinteresse che il governo esprime nei confronti della legge delega sulla non autosufficienza (l. 33/2023), su cui finora non risultano esserci stanziamenti (finora: la speranza è l’ultima a morire).
Dieci milioni di persone vengono trascurate: sono gli anziani non autosufficienti (oltre tre milioni), i loro caregiver familiari, sei milioni, tutto il mercato privato di cura (badanti, regolari e non), un milione. La mancanza di stanziamenti, nemmeno simbolici, per questa riforma dei servizi per la non autosufficienza, attesa da decenni, se confermata è un fatto grave. Sottende un messaggio politico chiaro da parte della maggioranza di governo: questa riforma non ci interessa.
Il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” ha messo insieme diverse proposte tecniche puntuali, documentate, sostenibili: sono scaricabili qui. Ma dei decreti attuativi non c’è ancora traccia e a questo punto il tempo inizia a mordere, affinché entro gennaio (termine entro i quali dovrebbero vedere la luce) vengano approvati, con tutti i passaggi istituzionali che li attendono.

Leggi: Welforum, 31/10/2023


giovedì 26 ottobre 2023
Manovra. Auser: “Neanche un euro per gli anziani non autosufficienti”

L’Associazione per l’invecchiamento attivo contesta la mancata attenzione riservata alle fasce di età più anziane e, di conseguenza, anche alle loro famiglie. “Viene da domandarsi cosa intende il Presidente del Consiglio dei Ministri quando parla di una manovra finanziaria attenta alle priorità del paese se a fronte della drammatica situazione della non autosufficienza sceglie di investire miliardi sul ponte dello stretto di Messina”.
“La legge finanziaria non prevede neanche un euro per finanziare la legge delega 33/2023 per gli anziani non autosufficienti. Questo significa che 3,8 milioni di anziani e le loro famiglie non sono tra le priorità del Governo”. A dirlo, in una nota, è Auser, Associazione per l’invecchiamento attivo.
“In pratica – argomenta Auser – l’assistenza domiciliare continua ad essere scaricata sulle spalle delle famiglie già duramente provate dall’inflazione; nessun intervento sarà possibile per migliorare l’assistenza residenziale e riformare le RSA che tante tragedie hanno provocato durante la pandemia; la riforma della indennità di accompagnamento per trasformarla in un sostegno reale alle famiglie che si indebitano per assicurare l’assistenza agli anziani è rinviata a tempi indefiniti, cosi come la possibilità di emersione dal nero di tanti collaboratori familiari; gli interventi per politiche di prevenzione finalizzate all’invecchiamento in salute continuano ad essere scaricate sulle magre risorse dei comuni”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/10/2023


giovedì 26 ottobre 2023
Legge di Bilancio, le proposte del Forum Terzo settore. “Misure volte alla piena esigibilità dei diritti”

In un documento il Forum Terzo settore condensa le proposte per la Legge di Bilancio 2024/2026. Tutti i suggerimenti in tema di: superamento dei divari, delle diseguaglianze e della povertà, riforme strutturali per i soggetti fragili (anziani, persone con disabilità), servizio civile, cooperazione internazionale e sostegno degli enti di Terzo settore
“Le complessità economiche e sociali che attualmente segnano il nostro Paese impongono una sollecitazione collettiva attiva e capace di fronteggiare le plurime emergenze sociali ed economiche del Paese (pensiamo al conflitto in Ucraina, agli effetti dell’emergenza pandemica, all’innalzamento dei tassi di inflazione) nell’ottica di una crescita diffusa e inclusiva”. Inizia con questa considerazione il documento del Forum nazionale del Terzo settore, contenente le proposte per la Legge di bilancio 2024/2026.
“In questo momento storico un’azione congiunta tra amministrazioni pubbliche (centrali e periferiche), parti sociali e Terzo settore, in termini di competenze, visione ed esperienza, può difatti offrire una risposta valida ed efficace ai bisogni delle nostre diverse comunità e permettere di garantire e realizzare il pieno sviluppo sociale ed economico dal centro alle periferie – continua il documento -. Per questo oggi diventa quanto mai cruciale che nella legge di bilancio 2024 – di prossima presentazione alle Camere – siano formalizzate specifiche misure volte al rafforzamento delle politiche legate alla garanzia e piena esigibilità dei diritti umani, civili e sociali e, del pari, non sia previsto alcun decurtamento delle risorse già destinate al welfare”.

Leggi: Redattore Sociale, 26/10/2023


giovedì 26 ottobre 2023
Arriva il Fascicolo sanitario elettronico 2.0. Dai vaccini alle prescrizioni fino alle cartelle cliniche. Ecco quali dati conterrà

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica che definisce lo step in avanti del Fse dove troverà spazio il cosiddetto Profilo sanitario sintetico che è il documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal MMG/PLS che riassume la storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. IL TESTO
Dalle vaccinazioni effettuate, passando per le prescrizioni specialistiche e farmaceutiche, i verbali di pronto soccorso fino alle misure di privacy e molto altro ancora. Saranno queste alcune delle numerose informazioni che saranno contenute nel Fascicolo sanitario elettronico 2.0 e che sono previste dal decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il FSE contiene i seguenti dati e documenti, riferiti anche alle prestazioni erogate al di fuori del Servizio sanitario nazionale: a) dati identificativi e amministrativi dell’assistito (esenzioni per reddito e patologia, contatti, delegati); b) referti c) verbali pronto soccorso; d) lettere di dimissione; e) profilo sanitario sintetico; f) prescrizioni specialistiche e farmaceutiche; g) cartelle cliniche; h) erogazione farmaci a carico SSN e non a carico SSN; 8 i) vaccinazioni; j) erogazione di prestazioni di assistenza specialistica; k) taccuino personale dell’assistito, di cui all’articolo 5; l) dati delle tessere per i portatori di impianto; m) lettera di invito per screening.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/10/2023


giovedì 26 ottobre 2023
Fondo Alzheimer. Ministero Salute: “Adottate tutte le iniziative per il rifinanziamento del Fondo per il triennio 2024-2026”

“Così da consentire alle regioni e province autonome di dare continuità alle numerose attività rivolte a pazienti e familiari poste in essere con il precedente finanziamento, consentendo di proseguire nella prevenzione, diagnosi, e trattamento delle persone con demenza”. Così il sottosegretario alla Salute Gemmato rispondendo all’interrogazione sul tema di Benigni (FI).
“iI Ministero della salute, ha già avviato, all’interno delle attività sostenute dal Fondo per l’Alzheimer 2021-2023 l’iter per l’aggiornamento del Piano nazionale demenze”. Inoltre, “sono state adottate tutte le iniziative di competenza per promuovere il rifinanziamento del suddetto Fondo per il triennio 2024-2026 così da consentire alle regioni e province autonome di dare continuità alle numerose attività rivolte a pazienti e familiari poste in essere con il precedente finanziamento, consentendo di proseguire nella prevenzione, diagnosi, e trattamento delle persone con demenza”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Manovra. Picierno (Pd): “Mancano fondi per anziani non autosufficienti, abbandonato un pezzo di welfare”

“Un pezzo enorme del nostro welfare che viene abbandonato, penalizzando gravemente milioni di famiglie già oggi in difficoltà. Non garantire un supporto essenziale agli anziani, proprio in uno dei Paesi con il maggior tasso di invecchiamento, significa mostrare una fortissima miopia politica. Lancio un appello al Governo: trovate le risorse adeguate per sostenere i nostri anziani e chi li aiuta ogni giorno”, scrive su X la vicepresidente del parlamento europeo.
“La legge di Bilancio presentata dal Governo prevede zero euro per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Si tratta di 3,8 milioni di persone, a cui bisogna sommare quasi 7 milioni di familiari che prestano loro assistenza. Un pezzo enorme del nostro welfare che viene abbandonato, penalizzando gravemente milioni di famiglie già oggi in difficoltà. Non garantire un supporto essenziale agli anziani, proprio in uno dei Paesi con il maggior tasso di invecchiamento, significa mostrare una fortissima miopia politica. Lancio un appello al Governo: trovate le risorse adeguate per sostenere i nostri anziani e chi li aiuta ogni giorno”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Manovra. Gimbe: “Alla sanità 3 mld, ma l’80% servirà per rinnovare i contratti. E sulle liste d’attesa misure insufficienti”

“Soprattutto la Manovra non lascia affatto intravedere un progressivo rilancio del finanziamento pubblico: dopo il balzo in alto del 2024, infatti, tornano le cifre da ‘manutenzione ordinaria’ con incrementi talmente esigui che nel 2025 e nel 2026 che non copriranno nemmeno gli aumenti legati all’inflazione. Ovvero, l’aumento del Fsn sostanzialmente conferma le stime della NaDEF 2023 con una progressiva riduzione del rapporto spesa sanitaria/Pil, che precipita nel 2026 al 6,1%”, commenta il presidente Cartabellotta.
Dopo 8 giorni in cui si sono inseguiti dichiarazioni e numeri sul finanziamento alla sanità, non sempre coerenti, spesso confondendo il fabbisogno sanitario nazionale (Fsn) con la spesa sanitaria, solo il 24 ottobre è stato possibile visionare la prima bozza della Manovra 2024. “La Fondazione Gimbe ha effettuato un’analisi indipendente sui finanziamenti per la sanità – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – sia per verificare la coerenza tra dichiarazioni politiche e numeri effettivi, sia per informare confronto politico e dibattito pubblico in vista della discussione parlamentare sulla Manovra

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Soluzioni abitative per un mondo sempre più urbano e anziano

Il crescente tasso di urbanizzazione comporta un ripensamento dei modelli abitativi: coliving e cohousing offrono alternative per le diverse generazioni. In Italia, il 71,7% dei giovani vive ancora con la propria famiglia. – di Maddalena Binda
Oggi il 56% della popolazione mondiale vive in città: 4,4 miliardi di persone, un numero che nel 2050 potrebbe raddoppiare. Le città crescono, si trasformano, in alcuni casi diventano sempre più inaccessibili. Per questo motivo, anche a causa della pandemia, si sta pensando a un nuovo modo di abitare. Tra i cambiamenti in atto c’è la diffusione del coliving, una forma di sharing economy dove a essere condivisa è la casa, in particolare gli spazi in comune appositamente ideati, come la cucina e il salotto. Si stanno diffondendo sempre di più anche modelli abitativi di cohousing rivolti alle persone anziane, un’opportunità per contrastare il senso di solitudine e fornire un aiuto reciproco.

Leggi: Futura Network, 25/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Non autosufficienza: il gioco delle tre carte

Alla diffusione della bozza che riguarda la manovra finanziaria d’autunno il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”, rete composta da ben 57 organizzazioni impegnate nel sostegno e aiuto verso i disabili e le loro famiglie (dallo SPI CGIL al ForumDD, dall’Arci alle Acli, da Cittadinanzattiva alla Caritas passando per familiari e operatori che si occupano di assistenza) ha lanciato un allarme.
Nella bozza della manovra di bilancio i 350 milioni destinati ai progetti individuali per le persone con disabilità previsti dalla nuova legge sulla non autosufficienza non ci sono. Sono stati spostati su altre poste di bilancio, parrebbe su quelle per il superbonus. Il governo Meloni si giustifica affermando che, non essendoci i decreti attuativi, quei milioni non si potevano spendere.
“Il ritardo sui decreti attuativi è appunto un ritardo. Bastava farli e non sarebbero stati scippati i fondi”. Lo ha dichiarato Nina Daita, responsabile Politiche per la disabilità della Cgil nazionale, che aggiunge: “La verità è che delle tante promesse fatte dal centrodestra in campagna elettorale nessuna è stata mantenuta. Le persone con disabilità stanno sempre peggio e di questo passo quelle risorse, assolutamente insufficienti, non verranno utilizzate nel 2023 e nemmeno nel 2024”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 25/10/2023


mercoledì 25 ottobre 2023
Il PNRR e le disabilità. A che punto siamo?

Com’è ben noto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (d’ora in poi PNRR) è un Piano di riforme e investimenti presentato dall’Italia alla Commissione Europea e articolato in sei Missioni (Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione e ricerca; Inclusione e coesione; Salute).
Il PNRR contiene numerosi passaggi riguardanti le persone con disabilità e le loro famiglie, in un tutt’uno organico decisamente nuovo, ma il punto centrale lo si è avuto segnatamente con la previsione di una Legge Delega al Governo, per realizzare i principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in coerenza con la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e con la Strategia per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030.
Quella Legge Delega è stata approvata negli ultimi giorni del 2021 (Legge Delega al Governo in materia di disabilità 227/211, grazie anche all’impegno della FISH e di tutte le organizzazioni ad essa aderenti e sin da subito l’abbiamo giudicata come un fondamentale “ponte di passaggio”, un’occasione da non perdere, per cambiare una società in cui i diritti umani delle persone con disabilità sono ancora troppo spesso calpestati. Una riforma necessaria e innovativa che dovrà essere in grado di rispondere al meglio ai bisogni delle persone con disabilità, nel complesso percorso dell’intera vita.

Leggi: Welforum, 25/10/2023


martedì 24 ottobre 2023
L’UDU presenta l’indagine nazionale : senza casa senza futuro

L’Unione degli Universitari (UDU) ha presentato oggi l’indagine “SENZA CASA, SENZA FUTURO” che si basa sulla raccolta di 20mila risposte. L’indagine promossa con CGIL e SUNIA su tutto il territorio nazionale, dà un quadro estremamente critico della condizione abitativa degli studenti: in media 430€ per una camera singola spese incluse, oltre il 10% degli affitti presenta irregolarità.
“Dall’indagine – spiega Simone Agutoli, responsabile per l’UDU del tema casa – emergono dati molto preoccupanti sulla giunga degli affitti. In media una stanza singola costa 350€ al mese, a cui aggiungere circa 80€ di bollette e spese condominiali. I record negativi spettano a Milano dove si paga in totale 650€ in media per una camera singola, seguita da Bologna e Roma sui 500€. Sono cifre assurde, dovute ad un’offerta che non regge il passo con la domanda e che sono quasi impossibili da sostenere per una famiglia media”. “Il risultato – conMnua Agutoli – è duplice. Da una parte, molti studenti rinunciano a studiare per i costi eccessivi, le condizioni degli alloggi e la carenza di soluzioni. E chi decide di trasferirsi lo stesso, si orienta sempre di più verso la camera doppia, con uno studente su quattro che oggi vive in una camera doppia. Il picco del 50% si trova a Venezia, seguita da Milano, Brescia, Trento e Bologna. L’1% sta addirittura in tripla. Il risparmio è comunque minimo, circa il 20% in meno rispetto alla camera singola ed infatti il 30% degli studenti ci dice di essere in grave difficoltà economica ad arrivare a fine mese per via delle spese legate all’alloggio”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 24/10/2023


lunedì 23 ottobre 2023
Save the children: un’agenda urbana per le bambine e i bambini.

In Italia ci sono quasi 13 mila minori che sono senza casa o fissa dimora, 2 su 3 si concentrano nelle città metropolitane, soprattutto di Milano, Roma e Napoli. Quasi 3 milioni e 800 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni i vivono nelle città metropolitane e in maggior parte nei quartieri svantaggiati e privi di spazi, stimoli e opportunità per crescere.
E’ il dato che emerge dal Report di Save the children sulle periferie urbane d’Italia: “Fare spazio alla crescita”. L’analisi, sviluppata in collaborazione con Openpolis, prende in considerazione in modo combinato due fattori primari quali il livello di istruzione dai 9 anni in su e quello di occupazione tra i 15-64enni, in una scala che va da 2 (minor svantaggio) a 8 (maggior svantaggio), e disegna mappe cittadine segnate da “forti disuguaglianze tra quartiere e quartiere in termini di opportunità per i minori,” spesso più carenti proprio dove vive la maggior parte di loro. Infatti, su 114 municipi dei Comuni principali delle città metropolitane, 33 presentano fattori di svantaggio più elevati.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 23/10/2023


REGIONI:

giovedì 26 ottobre 2023
Rapporto casa in Toscana, Spinelli: “Governo agisca, occorre piano nazionale”

Dodicesimo rapporto sulla condizione abitativa redatto dall’Osservatorio sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e il Settore politiche abitative della Regione. L’assessora Spinelli: “Tema centrale nel sistema dei servizi sociali territoriali”
Il mercato immobiliare e la situazione abitativa in Toscana sono sotto i riflettori del dodicesimo rapporto sulla condizione abitativa redatto dall’Osservatorio sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e il Settore politiche abitative della Regione. La presentazione del Rapporto è avvenuta questa mattina a Firenze; i lavori sono stati guidati dall’assessora regionale alle politiche sociali e alla casa Serena Spinelli. In apertura sono intervenuti il presidente della Terza commissione consiliare Enrico Sostegni e Luca Caterino in rappresentanza di Anci Toscana.
I dati e gli argomenti trattati dal rapporto hanno posto l’attenzione su come il tema della casa sia centrale all’interno del sistema dei servizi sociali territoriali e nell’attuale contesto socioeconomico, che si caratterizza per un’estrema instabilità, per l’aumento dei costi dell’abitare e delle vulnerabilità sociali. L’emergenza abitativa è lo specchio del disagio di una fascia sempre più ampia della popolazione: crescono infatti gli sfratti e le difficoltà nel sostenere i costi dei mutui, degli affitti, delle spese per la gestione della casa, il cui aumento è causa per molti di ulteriore impoverimento.

Leggi: Redattore Sociale, 26/10/2023


IN AGENDA:

Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico 

9.11.2023 ore 10.00-12.30 a Roma presso Palazzo Rospigliosi, Sala delle Statue in Via XXIV Maggio, 43.- Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – è il nuovo progetto editoriale promosso da Assindatcolf in partnership con il Censis, Effe (European Federation for Family Employment & Home Care), Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Centro Studi e Ricerche Idos.
Il Rapporto 2023, che sarà presentato a novembre di quest’anno, si articola in 4 capitoli, ognuno dei quali affidato ad uno dei partner del progetto: il 1° Paper al Censis, il 2° al Centro Studi e Ricerche Idos, il 3° alla Federazione europea Effe ed il 4° alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Leggi: Assindatcolf


Silver Economy Forum 5° edizione – 14,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna.

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Aiutami a ricordare. La demenza non cancella la vita

Recensione – “Aiutami a ricordare. La demenza non cancella la vita. Come meglio comprendere la malattia e assistere chi soffre”, di Marco Trabucchi, edizione San Paolo, 2022.
“Chiarire l’evoluzione delle modalità con le quali la demenza si presenta nelle nostre comunità, nella convinzione che gli effetti che essa esercita e la sofferenza che provoca siano legati alle modalità con le quali viene interpretata e accolta, nonché considerata come obiettivo di cura”: questo è lo scopo generale di questo libro, animato di una complessità che origina dagli innumerevoli incontri vissuti con coloro che sperimentano la demenza nella propria vita e con coloro che, con competenza e dedizione, cercano di offrire sollievo a malati e famiglie.
Marco Trabucchi, parlando di questo libro, definisce le sue pagine “guidate dal desiderio di contrastare, attraverso la professione di una medicina attenta e generosa, e di ampie vedute, la condizione di dolore provocata dalla malattia”.

Leggi: I Luoghi della Cura


 73ª sessione del Comitato Regionale per l’Europa dell’Oms. Hans Kluge: “Ecco i tre pilastri per una regione europea resiliente”

Molte lezioni sono state apprese in questi anni dal contrasto della pandemia Covid, come dal controllo di mpox. Sono arrivate altresì risposte tempestive alle epidemie di poliomielite grazie ai governi di Tagikistan, Israele e Ucraina, ma “non possiamo abbassare la guardia”. Così il direttore dell’Ufficio europeo dell’Oms, rilanciando la necessità di ripartire perseguendo alcuni precisi obiettivi sintetizzati in tre principali pilastri: governance resiliente, sistemi sanitari resilienti e persone resilienti.
Quella europea non è più da considerarsi come una regione resiliente ai disastri. Molte lezioni sono state imparate dalla pandemia di Covid, dal controllo di mpox, così come dalla risposta rapida alle delle epidemie di poliomielite grazie ai governi di Tagikistan, Israele e Ucraina, ma “non possiamo abbassare la guardia”.
A fare il punto è il direttore dell’Ufficio europeo dell’Oms, Hans Henri Kluge, in un lungo discorso in occasione della 73ª sessione del Comitato Regionale per l’Europa dell’Oms. Per ripartire, occorre perseguire alcuni precisi obiettivi sintetizzati da Kluge in tre principali pilastri.
Riportiamo di seguito alcuni estratti del discorso di Hans Henri Kluge.
“Molti Stati membri ci hanno chiesto di lavorare per la resilienza come risposta alla permacrisi. Resilienza significa riprendersi più forti da una crisi, e il programma del Comitato regionale si inserisce molto bene in questa visione, basandosi sull’approccio a doppio binario che ho chiesto a Tel Aviv l’anno scorso. Sono 3 i pilastri peruna regione europea resiliente dell’Oms:

Leggi: Quotidiano Sanità


Povera Italia: l’8,3% delle famiglie in povertà assoluta. + 1,6 % rispetto al 2021

Rapporto Istat: Gli italiani in povertà assoluta nel 2022 erano 5,6 milioni, quasi il 10% della popolazione, contro il 9,1% del 2021. Peggioramento imputabile soprattutto all’inflazione (+7% ), che ha colpito più pesantemente le famiglie meno abbienti (+12,1%)
Aumenta la povertà assoluta ed è colpa soprattutto dell’inflazione: nel 2022 erano in condizione di povertà assoluta poco meno di 2,2 milioni di famiglie, pari a circa l’8,3% del totale. Un incremento di oltre un punto e mezzo rispetto al 2021, quando la percentuale delle famiglie in questa condizione era del 7,7% nel 2021. Gli individui in povertà assoluta passano, a loro volta, dal 9,1 al 9,7%: oltre 5,6 milioni, nel 2022. Sono alcuni dei dati emersi dal Rapporto Istat su “La povertà in Italia 2022”, presentato questa mattina. Un peggioramento imputabile in larga misura alla forte accelerazione dell’inflazione (+8,7% la variazione dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo), ma che ha colpito in maniera diversa la popolazione, con un impatto più elevato sulle famiglie meno abbienti: +12,1% è la variazione su base annua dei prezzi stimata per il primo quinto di famiglie, le cui spese per consumo non hanno tenuto il passo dell’inflazione, determinando un calo in termini reali della loro spesa equivalente del -2,5%.

Leggi: Redattore Sociale


Riforma della non autosufficienza: la sfida ora è vigilare sui decreti

L’assenza di risorse stanziate dalla Legge di Bilancio e i prossimi decreti attuativi: il punto sulla riforma che vuole rivoluzionare l’assistenza agli anziani sostenuta delle associazioni aderenti al Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza – di Alessio Nisi
Un passaggio atteso da 26 anni che non può essere vanificato da decreti troppo generici che ne affievoliscano l’impianto né dall’assenza di risorse. Dopo che lo scorso marzo il Parlamento ha approvato la Legge Delega della Riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti (la legge 33/2023), l’attenzione delle parti sociali è ora tutta sulla stesura dei Decreti Legislativi (entro il gennaio 2024), nei quali declinare operativamente l’impianto della Delega e la Legge di Bilancio 2024, con le relative decisioni in termini di fondi e prime azioni da compiere. Perché è importante questa riforma? Perché, come indica la legge 33, in ballo c’è la revisione complessiva delle politiche dell’assistenza agli anziani in Italia, finalizzata al loro rafforzamento. Riuscire a tradurla in pratica, però, è tutt’altra questione. Esiste il diffuso timore che la riforma rimanga una lista di buone intenzioni senza possibilità di essere attuata inattuata. I passaggi di questi mesi risulteranno cruciali.

Leggi: Vita


SEGNALAZIONI:

Come possiamo rendere le nostre strade più sicure per tutte le persone?

Regole, educazione, tecnologia. Tre punti per ridurre i 454 incidenti stradali che si verificano ogni giorno in Italia. Il successo, richiesto anche dall’Agenda 2030, dipenderà dalle politiche, ma soprattutto dalla responsabilità di ognuno. di Flavia Belladonna
Salgo in auto, la accendo e premo subito sull’acceleratore. Sono di fretta, è tardi. Sfreccio veloce tra le vie, per quel che mi consente il traffico mattutino, pensando alle cose da fare in giornata. Vorrei andare più veloce, invece un’altra automobile sembra volersi prendere tutta la calma del mondo per la sua manovra. Ma perché ci mette tanto? L’attesa mi fa venire la tentazione di guardare il cellulare, ma ecco, si riparte con un’accelerata, anche un po’ eccessiva, come se questo potesse controbilanciare la lentezza dell’altro guidatore. Devo fare tante cose, devo sbrigarmi, accelero.
Una scena della mia vita quotidiana, probabilmente comune a molti di noi. Abbiamo fretta di andare in ufficio, a scuola, al supermercato, a un appuntamento, o anche semplicemente a trovare un amico. Più veloce vado, prima arrivo. Ma poi i giornali ti ricordano che è passato un anno dalla morte di Francesco Valdiserri, il giovane di 18 anni investito il 19 ottobre del 2022 da un’auto mentre camminava su un marciapiede, per molti simbolo della lotta per la sicurezza stradale a Roma, e che proprio in questi giorni le vite di altri pedoni sono state falciate.

Leggi: Asvis


Vaccini. Dall’influenza all’Herpes Zoster: ecco chi deve farli e quando. La nuova puntata di Health Conversation su ‘Fofi Live’

Ospite il presidente della Fofi Andrea Mandelli. In un’intervista l’importanza della campagna vaccinale contro l’influenza stagionale e degli altri vaccini consigliati, dall’Herpes Zoster all’HPV, a seconda della fascia di età.
La campagna vaccinale antinfluenzale 2023-24 è ormai alle porte. Il vaccino antinfluenzale per molte fasce di popolazione è gratuito e, soprattutto, consigliato. Nella nuova puntata di Health Conversation su Fofi Live, Andrea Mandelli, intervistato dalla giornalista Isabella Faggiano, spiega quali sono le fasce di popolazione più a rischio e perché è necessario che aderiscano alla campagna vaccinale contro l’influenza stagionale: over 60, bambini da 6 mesi a sei anni, le donne in gravidanza e tutti coloro che sono affetti da patologie croniche e/o gravi. Il dottor Mandelli ha ricordato anche la minore invasività del vaccino rivolto ai bambini, che consiste in un semplice spruzzo nasale. Il presidente della Fofi ha poi sottolineato quanto il vaccino rappresenti “il primo atto di prevenzione”, il più forte che ognuno di noi, individualmente, può mettere in atto, per proteggere se stessi e gli altri.

Leggi: Quotidiano Sanità


 

 

 

 

NEWS:

lunedì 23 ottobre 2023
Povertà energetica, da Commissione Ue nuova raccomandazione

In vista dell’inverno la Commissione europea sta rafforzando le sue azioni per tutelare i consumatori di energia, in particolare quelli vulnerabili. Con l’adozione di una nuova raccomandazione sulla povertà energetica, la Commissione riafferma il suo impegno a garantire che la transizione verso l’energia pulita sia equa e giusta per tutti.
La raccomandazione definisce le buone pratiche per i miglioramenti strutturali che gli Stati membri possono adottare al fine di affrontare le cause profonde all’origine della povertà energetica. Vengono inoltre evidenziati gli investimenti in misure strutturali per far fronte alla scarsa efficienza energetica delle abitazioni e degli apparecchi intelligenti.

Leggi: Redattore Sociale, 23/10/2023


venerdì  20 ottobre 2023
Povertà ed esclusione sociale, Eurostat: Italia tra i peggiori in Ue

A rischio il 26% circa delle donne e il 22% circa degli uomini (media europea rispettivamente del 22,7% e del 20,4%). Più del 62,5% delle famiglie italiane arriva a fine anno con almeno qualche difficoltà (media Ue 45,5%)
L’Italia presenta percentuali peggiori rispetto alla media europea nella pubblicazione Eurostat sulle condizioni di vita nell’Unione europea: rischio di povertà ed esclusione sociale e la possibilità di sbarcare il lunario a fine anno con almeno qualche difficoltà.
I dati Eurostat mostrano la percentuale di popolazione, suddivisa in sesso, a rischio di povertà ed esclusione sociale. Se per l’Unione europea la media relativa al sesso femminile è del 22,7% e per il sesso maschile è del 20,4%, in Italia la percentuale aumenta, rispettivamente del 26% circa e del 22% circa.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2023


venerdì  20 ottobre 2023
Non autosufficienza, “la legge di bilancio 2024 ignora 10 milioni di persone”

“Zero euro per la non autosufficienza e la riforma dell’assistenza agli anziani: è quanto prevede la Legge di bilancio 2024 secondo le prime bozze che circolano”. E’ l’amara considerazione del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, che chiedeva invece un Piano di legislatura che attuasse la riforma, con una proposta dal costo di 1 miliardo e 306 milioni di euro nel 2024
“Zero euro per la non autosufficienza e la riforma dell’assistenza agli anziani: è quanto prevede la Legge di bilancio 2024 secondo le prime bozze che circolano”. E’ l’amara considerazione del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, di cui fa parte anche Uneba. Patto che reagisce affermando che “la Legge di Bilancio non prevede alcuna misura per cominciare a tradurre in pratica (la legge 33/2023, legge delega di riforma dell’assistenza agli anziani). I condivisibili obiettivi della riforma (semplificazione, domiciliarità, residenzialità di qualità) rischiano di rimanere solo parole sulla carta, accrescendo la frustrazione dei tanti coinvolti”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2023


venerdì  20 ottobre 2023
È allarme sfratti, ma il governo taglia i fondi

Nonostante l’aumento del 218% dei provvedimenti eseguiti, eliminati tutti gli aiuti alle famiglie in difficoltà.
Sunia: “Serve piano straordinario per la casa”
42 mila provvedimenti emessi, 99 mila richieste di esecuzione, 30.300 sfratti eseguiti. Dati del ministero dell’Interno alla mano, nel 2022 l’emergenza casa in Italia è tornata ai livelli precedenti la pandemia, dopo il parziale blocco delle esecuzioni, e i numeri sono da record.
A dimostrazione, bastano le variazioni percentuali rispetto al 2021: più 9,4 per cento gli sfratti emessi, più 199 le richieste, più 218 quelli eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Sono 34 mila gli sfratti per morosità, pari all’80,1 per cento del totale, con una crescita del 4,3 per cento rispetto all’anno precedente, quasi la metà nelle città capoluogo, il restante 52 per cento nelle province. Al primo posto per numero di sfratti effettuati, Roma (2.784) subito seguita da Torino (2.761), a livello nazionale il primato ce l’ha la Lombardia con 5.391.

Leggi: Sunia, 20/10/2023


giovedì 19 ottobre 2023
Legge di Bilancio, Patto non autosufficienza: ignorate 10 milioni di persone

Sulla scorta delle prime bozze circolanti, la Legge di Bilancio appena varata per il 2024 dal Governo sembrerebbe non prevedere alcuna misura per cominciare a tradurre in pratica la Legge di riforma dell’assistenza, approvata lo scorso marzo.
Legge di Bilancio, Patto non autosufficienza: ignorate 10 milione di persone. Sono gli anziani non autosufficienti, 3,8 milioni di persone in Italia, e chi quotidianamente li assiste
“L’Italia non ha bisogno di riformare l’assistenza agli anziani non autosufficienti: è quello che si evince dalla Legge di Bilancio appena varata per il 2024 dal Governo che, sulla scorta delle prime bozze circolanti, sembrerebbe ignorare completamente questo ambito del welfare. Tuttavia, come ben sanno le persone coinvolte – anziani, caregiver familiari, operatori – la realtà del nostro Paese è ben altra”. È quanto dichiarano le realtà che aderiscono al Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, una rete che riunisce 57 tra associazioni e organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti.

Leggi: I Luoghi della Cura, 19/10/2023


giovedì 19 ottobre 2023
Lavoratrici caregiver e taglio alle detrazioni: le preoccupazioni di Aipd

Allarme per le donne caregiver: “Potranno andare in pensione solo a 63 anni e con 36 anni di contributi. Ma conciliare lavoro e cura è molto faticoso: 1 su 5 rinuncia”. Preoccupa anche il taglio alle detrazioni rischia di ridurre le donazioni
Le lavoratrici caregiver, che oggi possono andare in pensione con 30 anni di contributi, ora potranno farlo con 36 anni di contributi e 63 anni di età: “Ma conciliare lavoro e cura è molto faticoso: 1 su 5 rinuncia”. A lanciare l’allarme è Gianfranco Salbini, presidente dell’Associazione Italiana persone Down, commentando le nuove misure pensionistiche e in particolare l’intervento su Ape sociale e Opzione donna, contenute nella Legge di Bilancio. La misura fa riferimento anche alle donne con invalidità almeno al 74%, che sarebbero penalizzate al pari delle caregiver. “Sappiamo quanto sia difficile per tutti conciliare lavoro e cura dei figli: quando un figlio ha una disabilità, questa difficoltà aumenta in modo esponenziale, tanto che molti genitori, soprattutto mamme, rinunciano al lavoro. Come è emerso dall’indagine che AIPD ha realizzato con Censis, il 25,9% delle caregiver donne intervistate ha ridotto il lavoro (passando per esempio al part-time), mentre il 20,4% ha lasciato il lavoro o lo ha perso.

Leggi: Redattore Sociale, 19/10/2023


giovedì 19 ottobre 2023
A Roma al via “Costruire comunità”. Verso il Social Forum sull’Abitare

Il 20 e il 21 ottobre nella capitale l’assemblea della rete nazionale, costituita da oltre 60 realtà impegnate sul tema abitativo
Sono almeno 60 le realtà impegnate sul tema dell’abitare – tra organizzazioni nazionali del terzo settore, movimenti, sindacati e soggetti accademici – che stanno dando vita a un rete che possa aprire un confronto ampio e permanente sul diritto dell’abitare. L’obiettivo è quello mettere in comune esperienze, opinioni, differenze di fronte a un’emergenza abitativa che nel nostro Paese sta assumendo dimensioni sempre più strutturali. A promuovere la rete sono state: Agevolando, Ama Trento, Arci, Caritas San Miniato, Casetta Rossa, Che fare, Civico Zero, CNCA, Comitato abitare Via Padova, Coop Comin, Fiospd, Forum Cambiare l’Ordine delle Cose, Forum Disuguaglianze e Diversità, Gruppo Abele, Idee in Rete, Legambiente, Mama Termini, MIT movimento italiano transessuali, Nuove Ri-Generazioni, Rete nazionale Coabitare Solidale, Rete RAI, Sbilanciamoci, Banca Etica, Solid, Spin Time, Sunia, Unione degli Universitari e Unione Inquilini. Le iscrizioni sono però ancora aperte e hanno aderito molte altre associazioni, nonché docenti o ricercatori universitari.

Leggi: Redattore Sociale, 19/10/2023


mercoledì 18 ottobre 2023
Manovra. Nel 2024 il Fondo sanitario toccherà quota 134,1 miliardi. Dalle liste d’attesa al personale fino ai farmaci e al tetto di spesa per i privati. Ecco le misure previste per la sanità

In attesa del testo definitivo ecco cosa prevede la Legge di Bilancio per il settore. Il Fondo sanitario toccherà nel 2024 quota 134,1 mld, che saliranno a 135,39 mld nel 2025 e a 136 mld nel 2026. Rifinanziati i piani per il recupero delle liste d’attesa, alzato il tetto di spesa per gli acquisti di prestazioni da privato, rivisti i tetti di spesa della farmaceutica e stanziate risorse per il rinnovo dei contratti.
Il Fondo sanitario toccherà nel 2024 quota 134,1 mld, che saliranno a 135,39 mld nel 2025 e a 136 mld nel 2026. Sono questi i macro-numeri della manovra. “Per il prossimo anno in aggiunta all’incremento di 2,3 miliardi già previsto dalla precedente legge di bilancio ci sarà un ulteriore incremento di 3,3 miliardi per un totale incremento nell’anno di 5,6 mld. Per il 2025 in aggiunta ai 2,6 miliardi di incremento già stanziati sono previsti altri quattro miliardi per un totale incrementale nell’anno di 6,6 miliardi altri 4,2 miliardi sono stati stanziati per il 2026 in aggiunta ai 2,6 già previsti per un totale incrementale nell’anno di 6,8 miliardi”. Ha detto ieri il Ministro della Salute, Orazio Schillaci in audizione presso la Commissione Affari sociali del Senato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/10/2023


mercoledì 18 ottobre 2023
Manovra. Fedriga (Regioni): “Firmato accordo con Governo su legge di bilancio”

Sanità e Tpl al centro dell’accordo. Per la sanità si tratta dell’incremento di 11,2 miliardi dal 2024 al 2026 del Fondo Sanitario Nazionale, che si aggiunge a quello già previsto dal Governo nella precedente legge di bilancio
“Firmato l’accordo tra il Governo e le Regioni sulla legge di Bilancio 2024”
Ad annunciarlo il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga,
“In particolare l’accordo – ha specificato Fedriga – investe in servizi essenziali come la sanità e il trasporto pubblico locale”.
Si tratta dell’incremento di 11,2 miliardi dal 2024 al 2026 del Fondo Sanitario Nazionale – che si aggiunge a quello già previsto dal Governo nella precedente legge di bilancio – e al trasporto pubblico locale al quale per il 2023 vanno 500 milioni per i mancati introiti legati alla pandemia.

Leggi: Quotidiano Snaità, 18/10/2023


martedì 17 ottobre 2023
La giovane premier che dimentica gli anziani

Il testo della manovra blindata dal Governo di Giorgia Meloni non prevede alcuna dotazione finanziaria per la riforma sulla non autosufficienza. Una norma che potenzialmente potrebbe migliorare le condizioni di vita di 3,8 milioni di over 65 e dei loro familiari e caregiver. Ma evidente questa non è una priorità della maggioranza. Peccato che lo sia di tantissime famiglie – di Stefano Arduini
In Italia vivono 3,8 milioni di anziani non autosufficienti (su 14,5 milioni di over 65). Entro il 2030 i non autosufficienti saranno 5 milioni (in questo approfondimento trovate tutti i dati).
Provvedimenti specifici sulla non autosufficienza sono stati presi in Austria nel 1993, in Germania nel 1995, in Francia nel 2002 e in Spagna nel 2006. In Italia siamo arrivato tardi, con la legge 33 del 23 marzo 2023. Peccato che questa norma non contenga alcuna dotazione finanziaria. Il budget sarebbe dovuto essere indicato nella legge di Bilancio 2024. Quello in discussione in questi giorni. Nel documento presentato dal governo la dotazione è però pari a zero. Zero euro per quasi 4 milioni di anziani, che con i familiari, operatori e caregiver che li assistono a vario titolo si arriva a una platea di 10 milioni persone, piùdi un italiano su sei. L’Italia non dimentichiamolo è il secondo Paese più vecchio al mondo. Anche se Governo fa finta di non saperlo.

Leggi: Vita, 17/10/2023


REGIONI:

lunedì 23 ottobre 2023
A Caltanissetta l’innovazione a supporto delle persone anziane

Presentato il progetto Case in Rete per dare supporto ai soggetti con più di 65 anni che convivono quotidianamente con patologie croniche e degenerative
Sperimentare nuove tecnologie per migliorare il benessere e le condizioni di vita delle persone con più di 65 anni d’età che convivono con patologie croniche e degenerative, promuovendo l’innovazione delle attività di cura e dell’assistenza socio-sanitaria. Questo, in estrema sintesi, è l’obiettivo del progetto Case in Rete, promosso dalla cooperativa sociale Etnos, selezionato e sostenuto dalla Fondazione con il Sud attraverso il bando Welfare e Tecnologie.
Un’opportunità per chi ha difficoltà legate all’età che sarà realizzata grazie alla collaborazione con altre cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, Asp e la Ct Consulting Srl, che avrà il compito deli realizzare le soluzioni tecnologiche. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi in città dal presidente della cooperativa Etnos, Fabio Ruvolo.

Leggi: Quotidiano di Sicilia, 23/10/2023


lunedì 23 ottobre 2023
Settore immobiliare e politiche abitative al centro di un incontro tra l’amministrazione comunale di Catanzaro e le organizzazioni rappresentative della proprietà immobiliare e dell’inquilinato

Un importante e proficuo incontro si è tenuto presso il Municipio di Catanzaro tra il sindaco della città capoluogo, Nicola Fiorita, l’assessore alle attività economiche, turismo e patrimonio,
Antonio Borelli, e Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e Catanzaro, Francesco Alì, segretario generale Sunia-Cgil Calabria, Raffaele Rotundo, segretario responsabile Sicet-Cisl Catanzaro, e Gaetana Pesce, presidente regionale Uniat-Uil Calabria.
Tale incontro ha costituito l’occasione per un proficuo e approfondito colloquio informativo, per uno scambio di idee e per discutere in ordine a problematiche del settore immobiliare nella
città, per la quale le predette organizzazioni rappresentative della proprietà immobiliare e dell’inquilinato hanno messo in campo varie iniziative.

Leggi: Sunia, 23/10/2023


venerdì 20 ottobre 2023
Fondi della Regione Emilia Romagna, per abbattere barriere nell’edilizia privata

Per supportare economicamente gli interventi edilizi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno di condomìni e appartamenti privati, la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha dato via libera al riparto e all’assegnazione ai Comuni della Regione di una dotazione che sfiora i 5,4 milioni di euro, risorse provenienti dallo specifico Fondo Nazionale e assegnate all’Emilia-Romagna per finanziare gli interventi ammissibili inseriti nelle graduatorie 2023 dei Comuni beneficiari
Carrozzina manuale davanti a una scalaCome segnala la Rete dei CAAD dell’Emilia Romagna (Centri per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico), per supportare economicamente gli interventi edilizi per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche all’interno di condomìni e appartamenti privati, la Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha dato via libera al riparto e all’assegnazione ai Comuni della Regione di una dotazione che sfiora i 5,4 milioni di euro, risorse provenienti dallo specifico Fondo Nazionale e assegnate all’Emilia-Romagna per finanziare gli interventi ammissibili inseriti nelle graduatorie 2023 dei Comuni beneficiari (319 in tutto da Piacenza a Rimini).
Saranno poi le singole Amministrazioni locali ad erogare ai privati le risorse in funzione delle graduatorie stilate dai singoli Comuni. (S.B.)

Leggi: Superando, 20/10/2023


giovedì 19 ottobre 2023
Pisa. Bando Integrazione Contributo Integrazione ai canoni di locazione 2023

“L’Assessore Bonanno dimentica di dire perché il contributo che riceveranno le famiglie Pisane si è dimezzato”
Abbiamo appreso da uno scarno comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale di Pisa , che questa si appresta a pubblicare nei prossimi giorni il bando 431/23 (contributo affitto).
La notizia non può che esser accolta favorevolmente dalla nostra struttura sindacale, visto l’enorme bisogno d’aiuto che le famiglie pisane segnalano ai nostri sportelli , quasi quotidianamente, per
combattere il caro vita che giorno dopo giorno sta aggredendo sempre con più forza i ceti medio/bassi.
Quasi mille famiglie Pisane aspettavano questo momento per tirare un sospiro di sollievo e per provare ad alleggerire il proprio bilancio familiare

Leggi: Sunia, 19/10/2023


martedì 17 ottobre 2023
Catania. Intervento di social housing finanziato con il Fondo Esperia nei terreni del Centro direzionale Cibali

Il SUNIA di Catania e il SUNIA Sicilia reputano “molto distante dal carattere sociale che viene divulgato”, l’intervento di social housing finanziato con il Fondo Esperia nei terreni del Centro direzionale Cibali. Il progetto sarà realizzato su terreno privato ma con fondi esclusivamente pubblici che ammontano a circa 14 milioni di euro.
Il sindacato degli inquilini teme l’ennesima speculazione edilizia.
La segretaria del SUNIA di CATANIA Agata Palazzolo, e la segretaria del SUNIA Sicilia Giusi Milazzo, giudicano infatti “immotivata” la decisione dell’amministrazione comunale di anticipare senza alcuna motivazione l’approvazione da parte della Regione di una convenzione tipo come previsto dalla normativa.

Leggi: Sunia, 17/10/2023


martedì 17 ottobre 2023
Anziani: golf e nordic walking per migliorare la funzionalità cognitiva

Una partita a golf o una camminata di 6 chilometri, in stile nordic walking o a passo regolare, incidono positivamente sulla funzionalità cognitiva degli over 65. È quanto emerge da uno studio condotto internazionale pubblicato da BMJ Open Sport & Exercise Medicine
Giocare una partita di golf a 18 buche, completare una camminata di sei chilometri di nordic walking o di camminata regolare; sono attività aerobiche che possono migliorare in modo significativo la funzionalità cognitiva negli anziani, nell’immediato. È quanto ha osservato uno studio pubblicato da BMJ Open Sport & Exercise Medicine e condotto da un team internazionale dell’Universty of Eastern Finland, dell’Università di Edimburgo e dell’ETH di Zurigo.
Lo studio aveva l’obiettivo di approfondire gli effetti dell’attività aerobica sulla cognizione e sulle relative risposte biologiche in anziani sani. Sono stati coinvolti 25 giocatori over 65 anni in su che hanno dato vita a una partita di golf, o si sono impegnati in una camminata di nordic walking di sei chilometri o in una camminata regolare, sempre di sei chilometri.

Leggi: Quotidiano Sanità, 17/10/2023


IN AGENDA:

RIGENERA Territorio, Clima, Campania

26, 27, 28.10.2023 presso il Circolo ILVA Bagnoli-Napoli, si terrà l’iniziativa “RIGENERA Territorio, Clima, Campania”. Un appuntamento per parlare di Città, Terra, Lavoro nel quale verrà lanciata la Proposta di Legge sui Cambiamenti climatici in Campania.
Nella tre giorni interverranno le Organizzazioni promotrici e i componenti il Comitato organizzativo, verrà illustrato il Manifestoi Nazionale della Fillea Cgil “Per una rigenerazione urbana e sociale inclusiva e sostenibile”, si confronteranno Associazioni, Sindacato, mondo della ricerca e delle professioni, Istituzioni.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


 Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico 

9.11.2023 ore 10.00-12.30 a Roma presso Palazzo Rospigliosi, Sala delle Statue in Via XXIV Maggio, 43.- Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – è il nuovo progetto editoriale promosso da Assindatcolf in partnership con il Censis, Effe (European Federation for Family Employment & Home Care), Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Centro Studi e Ricerche Idos.
Il Rapporto 2023, che sarà presentato a novembre di quest’anno, si articola in 4 capitoli, ognuno dei quali affidato ad uno dei partner del progetto: il 1° Paper al Censis, il 2° al Centro Studi e Ricerche Idos, il 3° alla Federazione europea Effe ed il 4° alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Leggi: Assindatcolf


Silver Economy Forum 5° edizione – 14,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24. Novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna.

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Istat, anticipazioni sui nuovi dati sulle Istituzioni non profit – di Gianfranco Marocchi

In occasione delle Giornate di Bertinoro (13-14 ottobre 2023), l’Istat ha presentato alcune anticipazioni sui dati aggiornati relativi alle Istituzioni Non Profit (di seguito INP). Come chiarito in sede di presentazione, non si tratta di un aggiornamento sistematico delle edizioni precedenti – che sarà rilasciato in tempi successivi – ma di approfondimenti tematici, di seguito riportati e commentati. La fonte delle informazioni è costituita dalle slide presentate da Massimo Lori di Istat.
Il primo aspetto trattato riguarda il volontariato. Al 31 dicembre 2021 operano nelle INP secondo Istat 4.661.270 volontari. Si tratta di un numero assai significativo, ma va d’altra parte evidenziato – lo scriveva anche Welforum qualche mese fa – come un confronto con le dinamiche generali del Terzo settore metta in luce una controtendenza rispetto ad altri indicatori. Nel decennio, infatti, il numero di volontari presenti nelle ONP è diminuito di oltre 97 mila unità, pari a circa il 2% rispetto al numero di volontari del 2011 (e di oltre 870 mila unità rispetto al dato del 2015, pari al 15.7%).

Leggi: Welforum


Sviluppo sostenibile, Italia fortemente in ritardo nel raggiungimento degli obiettivi. Impegni a rischio

Da Asvis il punto a metà del percorso dell’Agenda 2030, con le proposte per cambiare passo. Solo un rapido cambio delle politiche pubbliche consentirebbe di recuperare il terreno perduto, ridurre le disuguaglianze, migliorare la qualità dell’ambiente e cogliere i vantaggi delle imprese per cogliere i vantaggi della transizione ecologica e digitale
A metà del percorso verso l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’Italia mostra forti ritardi e rischia di non rispettare gli impegni assunti nel 2015 in sede Onu: rispetto al 2010, per otto dei 17 Obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs) si registrano contenuti miglioramenti, per sei la situazione è peggiorata e per tre è stabile. È quanto emerge dall’ottavo Rapporto “L’Italia e gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile”, realizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis), secondo il quale, guardando ai 33 Target valutabili con indicatori quantitativi, solo per otto si raggiungerà presumibilmente il valore fissato per il 2030, per quattordici sarà molto difficile o impossibile raggiungerlo, per nove si registrano andamenti contraddittori, per due la mancanza di dati impedisce di esprimere un giudizio. “I ritardi accumulati potrebbero essere in parte recuperati, ma bisogna attuare con urgenza e incisività una serie di interventi e di riforme, come peraltro l’Italia si è impegnata a fare nel corso del Summit Onu del 18-19 settembre scorso. È ora di trasformare le promesse in atti concreti, ma il tempo a disposizione è molto limitato”, si afferma.

Leggi: Redattore Sociale


Intelligenza artificiale in sanità. L’Oms pubblica guida per regolamentarla in maniera efficace – di B.D.C.

La nuova pubblicazione mira a delineare i principi chiave che i governi e le autorità di regolamentazione possono seguire per sviluppare nuove linee guida o adattare le linee guida esistenti sull’AI a livello nazionale o regionale. “L’intelligenza artificiale rappresenta una grande promessa per la salute, ma comporta anche gravi sfide, tra cui la raccolta di dati non etici, minacce alla sicurezza informatica e l’amplificazione di pregiudizi o disinformazione”. IL DOCUMENTO
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un nuovo testo che elenca le principali considerazioni normative sull’intelligenza artificiale (AI) applicata alla salute. La pubblicazione sottolinea l’importanza di stabilire sicurezza ed efficacia dei sistemi di intelligenza artificiale, rendendo rapidamente disponibili sistemi adeguati a coloro che ne hanno bisogno e promuovendo il dialogo tra le parti interessate, inclusi sviluppatori, regolatori, produttori, operatori sanitari e pazienti.

Leggi: Quotidiano Sanità


Percezione dello stato di salute. Iss: “Il 75% degli adulti si sente ‘bene’ o ‘molto bene’”

È quanto emerge dai risultati delle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento (PdA) aggiornati al 2021-2022. Per quanto riguarda gli ultra 65enni, il 91% della popolazione anziana giudica complessivamente positivo il proprio stato di salute (“discreto” il 45%, “bene” o “molto bene” il 46%). Il restante 9% invece ne dà un giudizio negativo, riferendo che la propria salute “va male” o “molto male”.
La gran parte della popolazione adulta italiana (75 persone su 100) giudica il proprio stato di salute positivo dichiarando di sentirsi bene o molto bene. Lo affermano i risultati delle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento (PdA) aggiornati al 2021-2022. Una piccola percentuale (meno del 3%) si riferisce di sentirsi maschio o molto maschio; la restante parte degli intervistati dichiara di sentirsi “discretamente”. Per quanto riguarda gli ultra 65enni, il 91% della popolazione anziana giudica complessivamente positivo il proprio stato di salute (“discreto” il 45%, “bene” o “molto bene” il 46%). Il restante 9% invece ne dà un giudizio negativo, riferendo che la propria salute “va male” o “molto male”.
Per approfondire consulta le pagine dedicate alla percezione dello stato di salute per le sorveglianze PASSI e PdA .

Leggi: Quotidiano Sanità


Anziani, in Italia 5 milioni si dedicano a volontariato

Un ultrasessantacinquenne su 4 fornisce assistenza ai familiari e aiuto finanziario ai giovani del proprio nucleo familiare e 1 su 3 fa volontariato. I dati del Rapporto “Unifying Generations” di Edwards Lifesciences
Presentazione del rapporto “Unifying Generations: Costruire un percorso di solidarietà intergenerazionale in Italia” promosso da Edwards Lifesciences
Il rapporto “Unifying Generations: Costruire un percorso di solidarietà intergenerazionale in Italia” promosso da Edwards Lifesciences, e basato su un’indagine condotta su 2.338 italiani, ha rilevato che gli ultrasessantacinquenni svolgono un ruolo fondamentale nella società e nella vita dei più giovani, in termini di attività di volontariato, tutoraggio, assistenza e contributi finanziari.
I dati dell’indagine sottolineano la necessità di cambiare la percezione delle generazioni più anziane e di riconoscere il loro valore. “Entro il 2050 – commenta la presidente di Fondazione Longevitas, Eleonora Selvi – una persona su tre in Italia avrà più di 65 anni. Questo cambiamento demografico viene spesso inquadrato nei dibattiti come una sfida, facendo pensare che gli anziani siano un peso per la società. In realtà, come sottolinea il rapporto Unifying Generations, gli over 65 contribuiscono positivamente alla società. Non sono solo la popolazione più anziana, ma anche mentori, caregiver e sostenitori finanziari e di conseguenza sono molto apprezzati dai più giovani”.

Leggi: Redattore Sociale


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 17 ottobre 2023
Manovra, Forum Terzo settore: “Priorità in Parlamento sia ridurre le disuguaglianze”

Presentate oggi a deputati e senatori di vari partiti, le proposte sulle politiche sociali per la Legge di Bilancio, dalla disabilità alla cooperazione allo sviluppo passando per l’Assegno di inclusione
Il Forum Terzo Settore ha presentato oggi ai parlamentari che seguono con particolare attenzione le politiche di welfare, appartenenti ai vari schieramenti di maggioranza e opposizione, le sue proposte per la Legge di Bilancio. Lo riporta una nota che fa sapere come, tra le priorità individuate, ci sia l’investimento di risorse importanti per contrastare le disuguaglianze, anche in vista dell’attuazione dell’autonomia differenziata con il finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, e l’estensione della platea dei beneficiari dell’Assegno di inclusione.

Leggi: Redattore Sociale, 17/10/2023


lunedì 16 ottobre 2023
Manovra. Ok del Cdm. Meloni: “Per la sanità 3 mld in più per abbattere liste d’attesa”. Per cittadini extra comunitari pagamento di 2 mila euro annui per iscriversi volontariamente al Ssn

La presidente del Consiglio: “Abbattimento delle liste d’attesa è una priorità che intendiamo perseguire con due misure: rinnovo del contratto comparto (2,3 mld) e detassazione straordinari e dei premi risultato legati all’obiettivo per abbattere liste d’attesa”. E poi afferma: “Chi dice che Governo taglia sanità dice bugie: con quasi 136 mld nel 2024 fondo il più alto investimento mai raggiunto per la sanità”.
“Sulla sanità ci sono 3 mld in più rispetto a quanto previsto e sono tutti destinati ad una priorità: l’abbattimento delle liste d’attesa ed è una priorità che intendiamo perseguire con due misure: rinnovo del contratto comparto (2,3 mld) e detassazione straordinari e dei premi risultato legati all’obiettivo per abbattere liste d’attesa”. È quanto annunciato in Conferenza stampa dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato la Manovra.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/10/2023


lunedì 16 ottobre 2023
Direttiva europea case green: battuta d’arresto, le elezioni si avvicinano.

La proposta di direttiva case green approvata dal Consiglio UE lo scorso 14 marzo 2023 prevedeva che le abitazioni residenziali – con alcune deroghe – raggiungessero la classe energetica “E” entro il 2030 e la “D” entro il 2033. Gli edifici non residenziali e pubblici, invece, avrebbero dovuto raggiungere le stesse classi entro il 2027 e 2030.
Ma dopo una trattativa infinita tra Commissione, Parlamento e Consiglio UE, i politici – sensibili più alle pressioni lobbistiche del mercato che alle gravi condizioni in cui versa il pianeta – hanno sostanzialmente deciso che non ci sarà alcuna ristrutturazione obbligatoria per gli edifici con le classi energetiche peggiori (F e G). Anche se la mediazione finale arriverà solo a dicembre è evidente che le elezioni politiche europee della prossima primavera condizioneranno le decisioni al ribasso.
La parola più utilizzata nei negoziati è stata “flessibilità”, una modalità di intervento che richiederebbe tempo, il tempo che non abbiamo più a disposizione. Spetterà, dunque, agli Stati membri stabilire un piano di miglioramento delle classi energetiche degli edifici, pubblici e privati, con delle tappe da rispettare nel 2030 e nel 2050.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 16/10/2023


domenica 15 ottobre 2023
Influenza e Covid, a chi serve la vaccinazione? Come difendersi dai virus invernali

Anche quest’anno ci troveremo a fare i conti con influenza, Covid e virus respiratorio sinciziale. L’immunizzazione contro entrambe le infezioni è raccomandata per alcune categorie ma è un’opportunità per chiunque. Già da ora, in vista della stagione fredda
Per gli anziani «scudi» rinforzati
Siamo lontani dagli obiettivi di vaccinazione antinfluenzale negli anziani: il target del Ministero sarebbe il 95%, ma nel 2022 si è vaccinato solo il 56,7% degli over 65. «Gli anziani devono essere protetti, il più possibile — sottolinea Andrea Ungar, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria —. Di sicuro da influenza e Covid-19, perché entrambi e uccidono i più fragili: appena possibile, è bene vaccinarsi. Meglio se con il vaccino antinfluenzale potenziato o adiuvato, se è disponibile». Gli anziani hanno infatti una risposta immunitaria più debole, perciò sono stati messi a punto vaccini che possano superare questo problema e che sono raccomandati per gli over 65: nell’adiuvato ci sono sostanze che facilitano la risposta immune, nel potenziato una dose maggiore di antigene che garantisce un aumento dell’efficacia. Il potenziato ha un’efficacia del 24% superiore al vaccino standard nel prevenire l’infezione, del 64% maggiore nell’evitare i ricoveri.

Leggi: Corriere della Sera, 15/10/2023


venerdì 13 ottobre 2023
Stato Regioni. Fumata bianca sul riparto delle risorse Pnrr per l’Adi. Chiesto il rifinanziamento del fondo per l’Alzheimer e le demenze

Sancita intesa, dopo numerosi rinvii, sul riparto delle risorse Pnrr desinate all’Adi “Casa come primo luogo di cura“. Via libera anche alla proroga dei termini per poter accedere al fondo per l’Alzheimer e le demenze, ma le Regioni chiedono un rifinanziamento del Fondo con ulteriori 15 milioni complessivi per “consolidare e ampliare l’offerta di servizi”
Sancita intesa, per i provvedimenti all’Ordine del giorno della Conferenza Stato Regioni del 12 ottobre.
Dopo tre rinvii è stata trovata la quadra sullo schema di decreto del ministro della Salute, di concerto con il Mef di modifica del decreto interministeriale del 23 gennaio 2023, sulla ripartizione delle risorse Pnrr relative all’investimento M6 C1-1.2.1. “Casa come primo luogo di cura (Adi)”
L’ultima stesura del provvedimento che ha recepito le modifiche condivise a livello tecnico, come hanno chiarito le Regioni in una nota, è però condizionata all’impegno dei Ministeri competenti a ripartire le risorse di cui al comma 2, dell’articolo 4, dello schema di decreto, come rideterminate a seguito dell’attuazione del comma 3, lettera a), e le risorse di cui al comma 3, lettera b), alle Regioni e le Province autonome attraverso successivo decreto, adottato d’intesa con la Conferenza Stato Regioni.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/10/2023


giovedì 12 ottobre 2023
L’Italia virtuosa delle nuove periferie. Patto governo – sindaci sulle risorse

Le storie raccontate in un dossier di Legambiente sono utili a tracciare i criteri per la rigenerazione ambientale e sociale dei quartieri più difficili.
Laboratori sociali, rigenerazione urbana, coinvolgimento del Terzo settore: nella mappa di Legambiente, 18 buoni progetti da Nord a Sud. I fondi Pnrr andranno alle città che rispetteranno gli obiettivi Proposti al governo sei possibili interventi per la riqualificazione delle aree e l’inclusione sociale anche con progetti contro la povertà energetica
Luoghi lontani dal centro, le periferie simbolo di disagio, si trasformano in esperienze virtuose e di inclusione sociale. A Modena si è costituita una “Comunità energetica rinnovabile” (Cer) dove le famiglie che vivono in condizioni di povertà sono aiutate ad acquistare i servizi di luce e gas e a condividere comportamenti di consumo efficienti e “risparmiosi”. Il progetto riguarda la zona più popolosa e “difficile” della città emiliana, il Quartiere 2 (Crocetta-San Lazzaro), con palazzoni, negozi di vicinato e aree verdi un tempo degradate. La prima “Cer” in Italia è stata realizzata però a Napoli , nel quartiere di San Giovanni a Teduccio e coinvolge nelle rete solidale 40 nuclei familiari.

Leggi: Inu, 12/10/2023


giovedì 12 ottobre 2023
Telemedicina. Il 58% delle strutture ambulatoriali private non offre questo servizio. La prima survey nazionale

Il dato emerge dai risultati della prima “Survey nazionale sulla Telemedicina in ambito ambulatoriale privato” presentati alla Luiss dall’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza della Fondazione Bruno Visentini insieme con l’Istituto Superiore di Sanità e il fondo sanitario integrativo Fasdac. Indagando le principali cause emergono: la “complessità organizzativa” dichiarata nel 24% dei casi, la “scarsa propensione o collaborazione del personale sanitario” dichiarata nel 15%, seguiti dalla ”onerosità in termini economici” al 9%.
Più della metà delle strutture ambulatoriali private in Italia non adotta la telemedicina. Il dato emerge dai risultati della prima “Survey nazionale sulla Telemedicina in ambito ambulatoriale privato” presentati oggi nella sede dell’università Luiss dall’Osservatorio Salute Benessere e Resilienza della Fondazione Bruno Visentini insieme con l’Istituto Superiore di Sanità e il fondo sanitario integrativo Fasdac.
L’indagine, che per la prima volta in assoluto ha sondato il rapporto tra gli operatori privati e la Telemedicina, è stata condotta su oltre 300 strutture sanitarie private e private convenzionate Ssn distribuite sul territorio nazionale ed ha fatto emergere alcuni dati spesso allarmanti ed a volte inaspettati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 12/10/2023


mercoledì 11 ottobre 2023
Casa: è emergenza, servono strategia complessiva e risorse adeguate Barbaresi: “42 mila sfratti nel 2022, il Governo deve rifinanziare i Fondi” casa emergenza abitativa daniela barbaresi sfratti

“Il disagio abitativo nel Paese è in forte crescita, come confermano i dati del Ministero dell’Interno, uno su tutti i 42 mila sfratti emessi nel 2022, l’80,1% per morosità, a cui si aggiungono 99 mila richieste di esecuzione di sfratti presentate ad ufficiali giudiziali, e 30 mila sfratti eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziale. Dati destinati ad aggravarsi nell’anno in corso visto che nella legge di Bilancio 2023 il Governo Meloni non ha rifinanziato né il Fondo per l’affitto né il Fondo per la morosità incolpevole, oltre ad aver eliminato il reddito di cittadinanza che prevedeva una quota aggiuntiva per il pagamento del canone di locazione”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.
La dirigente sindacale spiega che “altri due nodi dell’emergenza sono la carenza dell’offerta di edilizia pubblica e l’allarmante situazione degli alloggi per studenti universitari fuori sede, che mette in discussione l’esigibilità del diritto allo studio di tanti ragazzi e ragazze”.

Leggi: Cgil, 11/10/2023


martedì 10 ottobre 2023
Anziani. Il decalogo degli esperti per proteggerli da future epidemie influenzali

Attualmente, il 50% degli over 60 non riceve la dose di vaccino antinfluenzale, oppure non ha accesso ai vaccini più adatti, cosiddetti “potenziati”, contrariamente alle raccomandazioni del Ministero della Salute. Presentato oggi alla Camera un Position Paper stilato da un Board di esperti in geriatria, igiene e sanità pubblica, e indirizzato alle istituzioni sanitarie per migliorare i tassi di copertura vaccinale contro l’influenza POSITION PAPER
L’Italia continua a confrontarsi con basse coperture vaccinali contro l’influenza, specialmente tra le categorie più suscettibili alle complicanze della malattia, ossia gli anziani oltre i 65 anni e i pazienti fragili. Attualmente, il 50% di queste persone non riceve affatto la dose di vaccino antinfluenzale, oppure non ha accesso ai vaccini più adatti, i cosiddetti “potenziati”, contrariamente alle raccomandazioni del Ministero della Salute.
Questa situazione è generata da problemi burocratici, organizzativi e culturali, che danneggiano non solo la salute della popolazione più vulnerabile, ma anche la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Problemi che comportano costi aggiuntivi per ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva, e che potrebbero essere evitati attraverso un maggiore ricorso alla vaccinazione appropriata, la strategia più efficace e sicura per prevenire l’influenza, ridurre le sue complicanze e i relativi costi, sociali e sanitari.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/10/2023


giovedì 28 settembre 2023
Presentato a Firenze AGE-IT, sarà il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento in Italia

Venerdì 15 settembre a Firenze in presenza e online si à tenuto l’evento di presentazione di AGE-IT, Partenariato Esteso finanziato dal PNRR. Presenti anche Auser, Ada e Anteas, associazioni che partecipano al progetto in qualità di stakeholders. Age-It sarà il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento. Funzionerà come un laboratorio scientifico a tutto campo: 350 esperti saranno al lavoro per disegnare come deve cambiare la nostra società con l’innalzamento dell’età della popolazione.
AGE-IT è un Partenariato Esteso, cioè una delle linee di investimento previste dal Ministero dell’Università e della Ricerca all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): il programma è dedicato, appunto, ad una nuova alleanza pubblico-privato per fronteggiare la sfida di una società che invecchia. Potrà contare su un finanziamento di oltre 114 milioni di euro. L’Università di Firenze guida AGE-IT, una “squadra” composta da 27 partner, tra Università, centri di ricerca, industrie, enti e organizzazioni.

Leggi: Rete Caad, 28/10/2023


REGIONI:

sabato 14 ottobre 2023
Alzheimer, un’emergenza silenziosa: ogni anno 1500 visite al centro per i disturbi cognitivi del Sant’Andrea

Dopo il covid un calo nel personale del servizio. L’attività de “le magnolie”Circa 1500 all’anno le visite eseguite al Centro per i disturbi cognitivi dell’ospedale. Tempo di attesa 4-5 mesi
55mila le persone affette da Alzheimer in Piemonte la malattia tocca persone sempre più giovani Un intervento durante il convegno e il pubblico che ha seguito l’appuntamento di ieri al Piccolo Studio devecchi.
Con un’età media sempre più alta e una popolazione che continua a invecchiare, il problema delle malattie neurodegenerative riguarda la provincia molto da vicino. Tra queste c’è l’Alzheimer, patologia che rappresenta a livello mondiale la settima causa di morte, con ricadute sotto l’aspetto sociale, economico e sanitario. Si stima che in Piemonte ci siano circa 55.000 persone affette da Alzheimer, cifre che comprendono anche una quota di pazienti del Vercellese. L’Asl di Vercelli possiede un Centro per i disturbi cognitivi e le demenze che può garantire la diagnosi, la presa in carico tempestiva del paziente, il corretto approccio alla persona con disturbo cognitivo e alla sua famiglia nelle diverse fasi della malattia.

Leggi: La Stampa, 14/10/2023


giovedì 12 ottobre 2023
Firenze, il progetto HousingNet: case sfitte a chi ne ha bisogno

La Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze invita i cittadini ad affittare le case vuote. Finora sono stati trovati 5 appartamenti, una sistemazione per 19 persone. La Fondazione supporta sia gli inquilini sia i locatari in tutte le fasi della locazione. Una proprietaria: “Questa esperienza mi sta cambiando il modo di vedere le cose. E anche i vicini sono contenti”
“Vicino a casa mia c’è un centro diocesano in cui ho sempre visto grandi file di persone. Quando casa mia si è liberata ho pensato che potesse essere una buona idea metterla a disposizione”. Stefania Masi è una dei fiorentini che hanno risposto all’appello lanciato dalla Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze per invitare i cittadini ad affittare le case vuote a chi ne ha bisogno, partecipando all’iniziativa Housing Sociale nell’ambito del progetto Housing Net, finanziato con fondi 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che coinvolge oltre alla Fondazione anche la Caritas Italiana e la Caritas dell’Arcidiocesi di Firenze.

Leggi: Redattore Sociale, 12/10/2023


giovedì 12 ottobre 2023
Arrivano i «facilitatori digitali» per aiutare i cittadini in difficoltà nelle pratiche online

Da gennaio in campo 120 volontari formati a 360 gradi: indicazioni su Spid, fascicolo sanitario e documenti vari. E su come navigare in sicurezza.
Chiedere il pin della carta d’identità elettronica, consultare il fascicolo sanitario elettronico, attivare lo Spid, ma anche imparare a navigare in sicurezza mentre si sbrigano le pratiche online. Ad assistere le persone fragili e chi se ne prende cura, 120 volontari, «facilitatori digitali» che prenderanno servizio da gennaio 2024 con il progetto «Comunit@digitale». E dalla fine di novembre sarà attivata anche una piattaforma web con video, tutorial e «pillole» informative. Sei enti partner Si lavora dunque per accorciare il divario digitale, rivolgendosi ad una platea di beneficiari stimata in 56mila persone sul territorio lombardo. Il progetto, che si chiuderà ad aprile 2025, ha ottenuto un finanziamento di 100mila euro da Regione Lombardia (più un cofinanziamento di 25mila euro) e vede impegnati come enti partner sei realtà: associazione Mosaico (capofila), Cittadinanza digitale, MigliorAttivaMente, Faro giuridico, Auser Lombardia e Anteas Lombardia. Il cittadino in difficoltà (anziani, ma anche stranieri o persone diversamente abili) potrà contattare telefonicamente o via mail i volontari fissando un appuntamento, in videoconferenza, telefonicamente o nei punti «fisici».

Leggi: Eco di Bergamo, 12/10/2023


mercoledì 11 ottobre 2023
Parte a Caltanissetta il progetto, selezionato e sostenuto da Fondazione con il Sud, “Case in Rete!” promosso dalla coop. soc. Etnos Ruvolo”: Così gli anziani non saranno mai soli, la persona al centro e protagonista delle nostre progettualità”

Sperimentare nuove tecnologie per migliorare il benessere e le condizioni di vita degli over 65 anni con patologie croniche e degenerative, promuovendo l’innovazione delle attività di cura e assistenza socio-sanitaria. Questo l’obiettivo del progetto Case in Rete!, soggetto promotore la coop. soc. Etnos di Caltanissetta, selezionato e sostenuto dalla Fondazione con il Sud attraverso il bando “Welfare e Tecnologie”. Alla presentazione che si è tenuta il 10 ottobre presso l’Asp2 Caltanissetta erano presenti, oltre al presidente della coop. soc. Etnos Fabio Ruvolo, il commissario straordinario Alessandro Caltagirone, il direttore sanitario Luciano Fiorella, il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino, il presidente del comitato di Caltanissetta della Croce rossa italiana Nicolò Piave, il presidente dell’Auser di Caltanissetta Salvatore Pelonero e Roberto Manenti della Ct consulting.

Leggi: Auser, 11/10/2023


IN AGENDA:

Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Verso Il Social Forum sull’Abitare

ll 20 e 21 ottobre prossimi, a Roma presso Spin Time Labs (Via di S. Croce in Gerusalemme, 55), si terrà l’Assemblea nazionale Verso Il Social Forum sull’Abitare, tappa fondamentale nella costruzione del primo Social Forum Nazionale sull’Abitare che si terrà nella primavera del 2024.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Riforma assistenza anziani non autosufficienti. Un confronto con il Governo

Il Patto per un nuovo Welfare sulla non autosufficienza, organizza martedì 24 ottobre un evento pubblico in cui si confronterà con il Governo e i Partiti in merito alla Legge di Bilancio 2024 e ai Decreti Legislativi riguardanti la riforma della non autosufficienza contenuta nella Legge 33 del 23 marzo 2023, Legge Delega in materia di politiche in favore delle persone anziane.L’evento si terrà dalle ore 14.30 alle ore 19.00, presso l’Auditorium G. Avolio di CIA- Confederazione italiana agricoltori, Via Mariano Fortuny 16 (Zona Piazzale Flaminio) a Roma.
Per info: www.pattononautosufficienza.it

Leggi: Auser


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

La grande ricchezza: Oxfam chiede un’imposta europea sui grandi patrimoni – di Chiara Ludovisi

Raccolta firme in supporto dell’Iniziativa dei Cittadini Europei, per ridurre le diseguaglianze. In Italia, lo 0,1% della popolazione ha un patrimonio netto individuale sopra i 5,4 milioni di euro. Applicata a questi 50 mila italiani “più ricchi”, l’imposta potrebbe produrre un gettito addizionale fino a 15,7 miliardi di euro all’anno
Tassare i più ricchi, per sostenere i più poveri: è una formula antica e semplice, che diviene proposta economica concreta e, dati alla mano, potrebbe produrre un gettito addizionale di 15,7 miliardi l’anno nel nostro Paese. Parte oggi, in Italia, la raccolta firme “#LaGrandeRicchezza”, lanciata da Oxfam a supporto dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), per chiedere alla Commissione Ue l’istituzione di un’imposta europea sui grandi patrimoni, che in Italia, a titolo esemplificativo, potrebbe essere rivolta al solo 0,1% più ricco della popolazione con un patrimonio netto individuale sopra i 5,4 milioni di euro. Una misura il cui gettito verrebbe indirizzato al finanziamento degli investimenti per sostenere l’inclusione sociale e una transizione ecologica giusta nei Paesi membri dell’Unione, per la finanza climatica e a integrazione degli stanziamenti UE per le politiche di cooperazione internazionale allo sviluppo.

Leggi: Redattore Sociale


Come cambiano le relazioni fra le persone – di Remo Siza

Le professioni sociali si trovano ad operare in un contesto sociale che è cambiato profondamente. In poco più di un decennio, la società italiana è cambiata in tutti i suoi ambiti di vita, sono cambiate le condizioni economiche delle famiglie italiane, le relazioni fra le persone e con le istituzioni, con la politica, le relazioni di cura, i valori che abbiamo condiviso per decenni e che abbiamo percepito come naturali e ormai acquisiti.
Ciò che sembra delinearsi è una lunga transizione tra la società industriale del secolo scorso, sostanzialmente stabile, prevedibile e lineare nel suo sviluppo e nelle sue frequenti conflittualità collettive e una modernità molto avanzata di cui ancora non riusciamo a cogliere il punto di arrivo, le istituzioni che possono rappresentarlo, i suoi riferimenti culturali, le forme di convivenza civile che possiamo condividere, i comportamenti che possiamo tollerare.

Leggi: Welforum


Sei milioni di persone nel nostro Paese, il 12% dei residenti con almeno 16 anni di età, è in una condizione di povertà alimentare

Lo rileva il quarto rapporto sulla povertà alimentare di ActionAid, “Frammenti da ricomporre”. Il numero di chi riceve supporto del Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti sotto forma di generi di prima necessità è cresciuto molto negli ultimi anni, passando dai 2,1 milioni nel 2019 ai 2,8 milioni del 2022.
Sei milioni di persone nel nostro Paese, il 12% dei residenti con almeno 16 anni di età (dati 2021), è in una condizione di povertà alimentare. A rivelarlo il quarto rapporto sulla povertà alimentare di ActionAid, “Frammenti da ricomporre. Numeri, strategie e approcci in cerca di una politica”, quest’anno realizzato in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare che a partire dall’analisi dei dati afferenti a diverse indagini campionarie Istat, tra cui quella sulle condizioni di vita (Eu-Silc), restituisce una fotografia dettagliata della povertà alimentare nel nostro Paese a partire dalla sua intensità, diffusione, distribuzione regionale e specificità dell’impatto sui diversi gruppi socio-demografici (minori, donne, stranieri).

Leggi: Redattore Sociale


Pubblicato il Report di Legambiente: periferie più giuste

In occasione dell’XI tappa della campagna “I cantieri della transizione ecologica. Verso il XII Congresso di Legambiente”, che si è tenuta l’11 ottobre a Modena, è stato presentato il Report “Periferie più giuste” contenente le 6 proposte di Legambiente indirizzate al Governo per rigenerare e ripensare le periferie e per farle diventare, entro il 2030, sempre più luoghi di inclusione sociale, innovazione e sostenibilità. In tale occasione sono state presentate 18 storie virtuose alla scoperta di quei “cantieri sociali” sparsi nel Paese, dove la sinergia tra istituzioni locali e partecipazione dal basso fanno la differenza.
Questa, secondo Legambiente, è la sfida su cui l’Italia deve accelerare il passo nei setti anni che ha di fronte anche per centrare l’obiettivo 11 dell’agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile che chiede ai 193 Paesi delle Nazioni unite che l’anno sottoscritta, tra cui l’Italia, “città e insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


L’Europa è sempre più ‘anziana’. Oms: “Entro 2024 più over 65 che under 15”. E lancia i consigli per longevità sana

Fra i suggerimenti c’è anche la dieta mediterranea e 150 minuti di movimento al giorno. “Il nostro rapporto evidenzia perché i decisori politici, le imprese e le comunità nella nostra regione dovrebbero creare maggiori opportunità e fare investimenti migliori per rendere più facili le scelte sane, aumentando l’aspettativa di vita sana per tutti noi”. IL REPORT
Entro il 2024 la popolazione di over 65 supererà quella degli under 15 nella Regione europea dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità). Un trend che pone “nuove sfide sociali, economiche e sanitarie”, avverte l’Ufficio regionale dell’agenzia Onu per la salute. Missione: longevità sana “per mitigare l’impatto dell’invecchiamento della popolazione”. I segreti – o meglio le regole – per una lunga vita in salute sono contenuti in un rapporto dell’Oms diffuso oggi.
Nel documento viene scandita una vera e propria ‘roadmap’. Le chiavi sono le solite due: dieta e attività fisica, “fattori cruciali che influenzano la salute delle persone”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Telemedicina e assistenza agli anziani: tra opportunità e rischi

Ritornano i “Percorsi dei luoghi”, dei viaggi attraverso gli articoli pubblicati sui Luoghi della cura relativi a una specifica tematica. Questo percorso conduce i lettori attraverso una serie di contributi dedicati all’applicazione della telemedicina nell’assistenza agli anziani, pubblicati negli ultimi tre anni. -di Jole Decorte (Dottoranda in sociologia e metodologia della ricerca sociale presso l’Università Statale di Milano)
Nell’ultimo triennio, complice il diffondersi della pandemia di COVID-19, il tema della telemedicina ha animato il dibattito teorico e politico. Sicuramente, la necessità data dalla situazione emergenziale ha velocizzato l’uso del virtuale, sia nei contesti privati che in quelli professionali. Questa trasformazione ha dimostrato la sua efficacia soprattutto in ambiti come il supporto psicologico e la gestione di patologie croniche, nonostante resti ancora limitata per le categorie di persone poco familiari con la tecnologia digitale.
La telemedicina, che fonde la medicina con le telecomunicazioni, è un componente essenziale dell’eHealth. Per introdurre brevemente il concetto, possiamo richiamare la definizione fornita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) già nel 1997, che la descrive come “l’erogazione di servizi sanitari quando la distanza è un fattore critico, per cui è necessario usare, da parte degli operatori, tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni”.

Leggi: I Luoghi della Cura


Dimissioni protette: ospedale chiama territorio – Sergio Pasquinelli

I bisogni di assistenza non sempre si esauriscono dopo un ricovero ospedaliero.
Una volta superata la fase acuta della malattia, un paziente fragile ha il diritto di continuare a ricevere assistenza (sanitaria e sociale) anche fuori dall’ospedale se al momento della dimissione presenta disabilità, ha difficoltà a badare a sé stesso, ha necessità di medicazioni, riabilitazione e monitoraggio periodico.
Si parla in questi casi di «dimissione protetta», garantita con interventi di intensità diversa: primariamente cure domiciliari (mediche, infermieristiche, sociali), ricovero in Rsa, cure palliative in hospice o a casa, cure riabilitative e intermedie presso strutture specializzate. L’ospedale dove il paziente è ricoverato valuta il grado di autonomia cognitiva e funzionale del paziente, i suoi bisogni sociali e sanitari, e si mette in contatto con i servizi del territorio, il medico di base, la famiglia dove presente, per organizzare un ritorno a casa accompagnato.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Accessibilità degli ascensori

Giacomello Elena, Trabucco Dario, Il quadro legislativo e normativo sull’accessibilità degli ascensori fra passato e futuro, in Tecnologie intelligenti per l’accessibilità ambientale, Atti della conferenza OQX – Oltre il Quadrato e la Xaed, a cura Univ. IUAV Venezia, edizioni Anteferma, 2022
L’ascensore è un apparato speciale di un organismo edilizio. Universalmente viene definito un impianto, ma, al contempo, è un mezzo di trasporto, uno spazio, una struttura portante e il dispositivo per eccellenza atto al superamento delle barriere architettoniche. In Italia, i requisiti di accessibilità degli ascensori sono sanciti dal D.M. 236/19891 che definisce le specifiche funzionali e dimensionali che riguardano la cabina, le porte e la piattaforma di distribuzione (per edifici di nuova edificazione non residenziali, residenziali e per l’adeguamento di edifici esistenti), le caratteristiche e la collocazione delle bottoniere, del pulsante di allarme e del citofono, ma anche la tolleranza del livellamento e la traduzione dei comandi in Braille, ecc.

Leggi: Rete Caad


 

 

 

NEWS:

martedì 10 ottobre 2023
Alloggi protetti per gli anziani (alternativi al ricovero): cosa sono e come ottenerli

Si tratta di appartamenti indipendenti con servizi a domicilio su richiesta dove si è in compagnia di altri coetanei o anche di studenti. La domanda è in forte crescita
Curare l’invecchiamento non solo con la medicina ma anche attraverso un nuovo modo di abitare, con l’obiettivo di superare l’isolamento sociale. In Italia gli anziani che vivono da soli, secondo l’Istat, sono 4 milioni. E altri 5 milioni vivono in coppia senza figli. La solitudine, si sa, favorisce il declino cognitivo e gli stati depressivi, aumentando il rischio di mortalità.
La sfida della longevità, allora, deve portare a pensare a soluzioni abitative che promuovano la vita relazionale e in sicurezza anche degli over 65 che mantengono l’autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane, o che iniziano gradualmente a perderla, ma che non hanno una rete di amici e familiari a cui affidarsi in caso di bisogno e con cui passare le loro giornate.

Leggi: Corriere della Sera, 10/10/2023


martedì 10 ottobre 2023
“La salute mentale è un diritto universale”: appello di Unasam agli operatori e le operatrici

Lettera aperta di Unasam agli operatori e operatrici dei servizi di salute mentale: “È tempo che tutte e tutti prendiate posizione nel rispetto dei valori e dei principi della Legge 180, come una parte delle vostre colleghe e colleghi fanno da tempo”
“È tempo che tutte e tutti prendiate posizione nel rispetto dei valori e dei principi della Legge 180, come una parte delle vostre colleghe e colleghi fanno da tempo”: è indirizzata agli operatori e le operatrici della salute mentale, la lettera appello che GisellaTrincas, presidente di Unasam, diffonde in occasione della Giornata mondiale. Un invito a schierarsi, a battersi per la difesa dei diritti, a spendersi per la realizzazione di quella riforma basagliana che, dopo 45 anni, attende ancora di essere pienamente attutata. Ma anche un atto di accusa verso le istituzioni e i servizi, che non investono risorse, energie e attenzione a un tema centrale e cruciale come quello della presa in carico di chi ha un disagio mentale.

Leggi: Redattore Sociale, 10/10/2023


venerdì 6 ottobre 2023
Valutazione multidimensionale dell’anziano. In arrivo le nuove linee guida Sigot

Realizzate con il supporto metodologico dell’Iss, le linee guida si pongono l’obiettivo di offrire un metodo condiviso da adottare, riducendo i ricoveri e migliorando cure e assistenza per le persone anziane. Pilotto: “La Valutazione Multidimensionale è essenziale per promuovere la continuità di cure tra ospedale e territorio di cui gli anziani hanno bisogno, altrimenti si rischia di vanificare gli sforzi per le cure in acuto”.
Le Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale della persona anziana sono state concluse e a giorni verranno consegnate al Sistema Nazionale delle Linea Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Ad annunciarlo la Sigot (Società Italiana Geriatria Ospedale e Territorio) dal suo 37° Congresso Nazionale che si svolge dal 4 al 6 ottobre a Catanzaro, con la presidenza del Prof. Alberto Pilotto e del Dott. Giovanni Ruotolo.

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/10/2023


mercoledì 4 ottobre 2023
A Roma gli Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo

In Italia più di 14 milioni di persone appartengono alla fascia di età over 65, circa la metà di questi ha più di 75 anni; 4 milioni hanno dagli 80 anni in su e ben 22mila sono gli ultracentenari: complessivamente siamo vicini al 25% della popolazione e la quota, salvo inversioni di tendenza, è destinata a crescere. Non si tratta solo di calo delle nascite, ma anche di maggiore durata della vita (dati ISTAT): i dati demografici confermano infatti il costante incremento della vita media della popolazione italiana. Per un bambino che nasca oggi la speranza di vita è di 80,5 anni per gli uomini e di 84,8 anni per le donne, mentre l’aspettativa di vita per chi oggi ha già 65 anni, ed è dunque definibile “adulto – anziano”, è di almeno altri 20,6 anni (fonte Euronews). “Fino a ieri parlavamo di ‘invecchiamento della popolazione’ dando a questo una connotazione negativa, è ora di aprire gli occhi e cambiare registro, approccio culturale e quindi anche il modello di società. Chiediamo coraggio e visione!” ha spiegato Michele Conversano, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, l’associazione promotrice degli “Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo.

Leggi: Auser, 04/10/2023


mercoledì 4 ottobre 2023
SUNIA: Confermate le più nefaste previsioni sull’andamento degli sfratti eseguiti da gennaio a dicembre 2022

Il ministero degli Interni ha finalmente pubblicato il report con i dati degli sfratti emessi nel corso del 2022.
Come avevamo ampiamente denunciato nel corso degli ultimi due anni, la situazione risulta precipitata, riportandoci a numeri prepandemici, anzi peggiori degli anni 2018 e 2019.
Lo stato in cui ci troviamo è frutto della totale assenza di politiche di sostegno alla locazione e allo stato di abbandono in cui sono state lasciate le famiglie dal 2020 in poi.
La pandemia e le catastrofi socio-economiche che si sono succedute sono state completamente ignorate dai Governi di questi anni, con la colpevole aggravante del Governo Meloni, nello specifico da parte del Ministro Salvini, con la cancellazione del Fondo di sostegno all’affitto e del Fondo per morosità incolpevole.
Riteniamo che, a questo punto, non sia rinviabile un confronto serio su come far fronte allo stato emergenza che investe oltre 140.000 famiglie colpite da un provvedimento di sfratto e le oltre 30.000 che lo hanno subito nel corso dell’ultimo anno.
Non serve solo il ripristino dei Fondi tagliati, ma serve un rifinanziamento per un valore di almeno 900 milioni di euro, visto che l’ultima quota disponibile (quella per il 2022) ha coperto circa il 40% del fabbisogno.

Leggi: Sunia, 04/10/2023


lunedì 2 ottobre 2023
Casa, servono fatti concreti

A causa delle politiche del governo, l’emergenza abitativa è aumentata, così come la povertà.
Per Il Sunia non è più il momento delle chiacchiere ma delle soluzioni – Stefano Chiappelli, segretario generale Sunia
Non possiamo rimanere in silenzio e fermi nell’assistere all’inarrestabile declino che il nostro Paese sta subendo, declino che sta colpendo per primi proprio i più bisognosi partendo dall’assenza, per troppe persone, dei due diritti fondamentali per la dignità: lavoro e casa!
Molte famiglie stanno pagando cara la conseguenza della cancellazione del fondo per l’affitto e per la morosità incolpevole, senza contare poi che l’eliminazione del reddito di cittadinanza, comunicata con un vergognoso sms, ha messo in seria difficoltà i soggetti meno abbienti ai quali non è stata data nessuna alternativa né di sostegno al reddito né di lavoro.

Leggi: Sunia, 02/10/2023


REGIONI:

sabato 7 ottobre 2023
La Spezia. Tsunami sfratti: Nuovo Piano Casa e finanziamenti per sostenere chi è in affitto. Appello al Prefetto per la convocazione delle organizzazioni Sindacali degli inquilini, della Proprietà edilizia, dell’Arte e del Comune Capoluogo

Confermate le più nefaste previsioni sull’andamento degli sfratti eseguiti da gennaio a dicembre 2022 a La Spezia.
Questi i dati ufficiali del Ministero dell’Interno:
– nel 2020 sono state presentate agli ufficiali giudiziari 73 richieste di esecuzione di sfratto, nello stesso anno ne sono stati eseguiti con gli ufficiali giudiziari 22
– nel 2021 sono state presentate agli ufficiali giudiziari 178 richieste di esecuzione di sfratto, nello stesso anno ne sono stati eseguiti con gli ufficiali giudiziari 54
– nel 2022 sono state presentate agli ufficiali giudiziari 357 richieste di esecuzione di sfratto con un aumento del 100% rispetto all’anno precedente, nello stesso anno ne sono stati eseguiti con gli ufficiali giudiziari 170 con un aumento di circa il 300 % rispetto al 2021.

Leggi: Sunia, 07/10/2023


giovedì 5 ottobre 2023
Milano è la città dei centenari: da 64 a 672 in trent’anni. Ogni duemila abitanti uno è over 100 e l’86% sono donne

L’analisi della Fondazione per la sussidiarietà. Migliori condizioni di vita e di alimentazione, progressi della medicina e più igiene alla base dell’aumento esponenziale
Boom di centenari a Milano, che diventa la città italiana con più cittadini over 100. Una crescita esponenziale: si parla di un aumento di oltre 10 volte. Se nel 1992 a Milano c’erano 64 centenari (uno ogni 21.000 abitanti), oggi si è arrivati a quota 672 (uno ogni 2.041). L’86% degli over 100 sono donne: all’inizio del 2023 erano 576 (nel 200 erano solo 128). Gli uomini sono 96 (contro i 23 presenti nel 2000). A rivelarlo è un’analisi della Fondazione per la sussidiarietà (Fps) presentata oggi a Milano in occasione del libro thriller “Longevità fatale” di Attilio De Pascalis presso la libreria Hoepli.

Leggi: La Repubblica, 05/10/2023


giovedì 5 ottobre 2023
SiCuraMente – A Torino un progetto Auser per il benessere psicofisico degli anziani

Il progetto “SI-CURAMENTE”, che Auser Insieme Torino avvierà ad ottobre per finire a settembre 2024, ha come obiettivo la salute come benessere psico-fisico della persona.
In base ai dati rilevati sul territorio torinese dalla lunga esperienza di rapporti con anziane e anziani e con ricerche svolte, si sono imposti all’evidenza bisogni molto importanti, quali: socializzazione per contrastare la solitudine, informazione e sensibilizzazione inerenti i rischi di un’alimentazione non corretta e tutto ciò che correla con i disturbi neuro-cognitivi (per esempio la perdita di memoria) e altre patologie collegate all’anzianità. A questi si aggiungono altre esigenze come: fare movimento fisico per contrastare la sedentarietà, dormire meglio, migliorare l’umore e il benessere psico-fisico, sentirsi maggiormente realizzati e con un pieno senso di autoefficacia e in ultimo, ma non per questo meno importante, di sentire di far parte di una comunità più inclusiva, per acquisire un maggior senso di sicurezza nel territorio di appartenenza.

Leggi: Auser, 05/10/2023


giovedì 5 ottobre 2023
Milano. Casa, fondi Ex Gescal: 81 milioni assegnati alla Regione Lombardia ma giacenti. Il Comune si faccia parte attiva per verificare e poi chiedere l’utilizzo per recupero degli alloggi sfitti delle case popolari

Dati sfratti anno 2022 del Ministero Interni: a Milano 2.142 provvedimenti di sfratto emessi, 2.311 le richieste di esecuzione e oltre 600 sfratti eseguiti
‘Se denunciamo ormai da anni una emergenza abitativa che rischia di precipitare, i dati sull’andamento degli sfratti emersi nel corso del 2022 del Ministero dell’Interno confermano le nostre allarmanti previsioni. A Milano sono 2.142 le famiglie colpite da un provvedimento di sfratto, 2.311 da una richiesta di esecuzione e 612 quelle che lo hanno subito. Famiglie senza un’alternativa alloggiativa, per la scarsa disponibilità di alloggi popolari, l’assenza di finanziamenti e l’inesistenza di politiche abitative pubbliche’.

Leggi: Sunia, 05/10/2023


IN AGENDA:

11 ottobre – Jesi (AN). Casa: un bene primario. Tra mutamenti e bisogni emergenti nelle Marche

Se ne discute Mercoledi 11 Ottobre a Jesi, presso il palazzo dei convegni, dalle ore 9.30

Leggi: Sunia


Modena 11 Ottobre: Periferie più giuste

La transizione ecologica è una occasione da non perdere per riqualificare le periferie, luogo sintomatico delle disuguaglianze ambientali sociali e culturali: la rigenerazione urbana non è un’operazione tecnica, ma riguarda anche la riqualificazione delle relazioni sociali e di prossimità, il senso di comunità, la qualità dell’ambiente di vita e dei servizi.
L’incontro organizzato da Legambiente in collaborazione con Caritas e Forum DD a Modena, l’11 ottobre 2023, è l’occasione per presentare il Dossier “Periferie più giuste” e per confrontarsi con esperti ed esperienze di innovazione sociale.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Depressione. Ne soffre il 9% degli anziani. Il dato sale al 30% tra quelli con difficoltà economiche

È quanto emerge dai dati delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento (PdA) coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e raccolti nel biennio 2021-2022. Iss: “Investire in interventi sulla salute mentale è fondamentale per contribuire sviluppo umano, personale e collettivo. La nostra costituzione difende il diritto alla salute, e la salute mentale non può rimanerne esclusa”.
Dai dati delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento (PdA) coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e raccolti nel biennio 2021-2022, emerge che circa il 6% della popolazione adulta riferisce sintomi depressivi che però sono più frequenti all’aumentare dell’età e tra chi vive in condizioni socio-economiche svantaggiate. Tra gli anziani la stima è del 9% ma arriva al 30% tra quelli con difficoltà economiche.
È quanto emerge da un’analisi dei dati fatta in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale (10 ottobre), occasione che rappresenta un’opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la consapevolezza riguardo alle questioni legate alla salute mentale in tutto il mondo

Leggi: Quotidiano Sanità


Salute Mentale: diritti negati, doveri disattesi – di Fabrizio Starace

Il nostro Paese destina alla Salute Mentale poco più di 60 euro per cittadino (risorse pro-capite nominali), circa un ottavo di quanto allocano Francia e Germania, un quinto del Regno Unito, e meno anche di Spagna e Portogallo. È a questa oggettiva strategia di tagli lineari striscianti – tanto criticata pubblicamente quanto diffusamente adottata, negli ultimi dieci anni almeno – che va ricondotto il macroscopico squilibrio tra fabbisogno e offerta.
“La Salute Mentale è un diritto umano universale”: recita così il tema della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2023. Anche quest’anno il 10 Ottobre sarà occasione per una riflessione – auspicabilmente scevra da ipocrisie – sulle reali possibilità che questa nobile dichiarazione ha di concretizzarsi nell’azione di Governo e Istituzioni. Perché i diritti costano, e gli italiani – che pagano ogni anno circa 40 Mld di tasca propria per prestazioni sanitarie – si stanno seriamente rendendo conto che le affermazioni di principio non seguite da scelte coerenti di economia pubblica hanno la stessa consistenza dei sogni…

Leggi: Quotidiano Sanità


Prosegue inarrestabile il calo delle nascite in Italia. Nel 2022 i nuovi nati sono stati 142 mila in meno rispetto al 2012. Sempre alto il numero dei cesarei. Il Rapporto

È quanto emerge dal rapporto annuale sull’evento nascita del Ministero della Salute. La fecondità si mantiene pressoché costante rispetto agli anni precedenti: nel 2022 il numero medio di figli per donna è pari a 1,24 (rispetto a 1,42 del 2012). L’ 89,0% dei parti nel 2022 è avvenuto in Istituti di cura pubblici, il 62,2% dei parti in strutture dove avvengono almeno 1.000 parti annui. Il 20,0% delle madri sono straniere. L’età media al primo figlio è per le donne italiane superiore a 32 anni. Salgono a oltre 14 mila i nati con le tecniche di Pma.
Nel corso del 2022 prosegue il calo delle nascite (535.428 nati totali nel 2012, 393.997 nel 2022), ma diminuisce (seppur lievemente) la percentuale di nati morti, in tutte le aree del Paese. Il fenomeno è in larga misura l’effetto della modificazione della struttura per età della popolazione femminile ed in parte dipende dalla diminuzione della propensione ad avere figli. Le cittadine straniere hanno finora compensato questo squilibrio strutturale; negli ultimi anni si nota, tuttavia, una diminuzione della fecondità delle donne straniere. Il tasso di natalità varia da 4,9 nati per mille donne in età fertile in Sardegna a 9,2 nella Provincia Autonoma di Bolzano rispetto ad una media nazionale del 6,7.

Leggi: Quotidiano Sanità


Terza età, la depressione non è un destino

Solitudine e depressione non rappresentano la naturale evoluzione dell’invecchiamento. Lo mostrano bene le differenze tra i paesi dove il welfare funziona meglio e quelli dove le persone sono lasciate sole, e sono soprattutto le donne a soffrire di più
La solitudine e i sintomi della depressione vengono generalmente considerati come problemi della terza età, connaturati al ‘normale’ invecchiamento. Questa concezione trova riscontro nella realtà dal momento che l’invecchiamento spesso implica circostanze e condizioni associate a un più alto rischio di solitudine e depressione. Tali circostanze e condizioni includono i problemi di salute, la perdita delle persone care, un maggiore rischio di deterioramento cognitivo e una disponibilità limitata di risorse socio-economiche. Una serie di ricerche svolte nei paesi occidentali mostra tuttavia che i tassi di solitudine e depressione si mantengono piuttosto stabili quando le persone entrano nella terza età, con picchi più alti dopo gli 80 anni. Gli incrementi del tasso di solitudine dovuti all’età potrebbero tuttavia essere più pronunciati e verificarsi nei paesi con condizioni di vita e programmi di welfare insoddisfacenti. Poco si sa sui rischi della solitudine legata all’età nei paesi dell’Europa orientale, dove emergono sfide significative in termini di soddisfacimento delle necessità materiali, sociali e sanitarie della popolazione anziana. In questi paesi, le prestazioni sanitarie sono insufficienti, le condizioni sanitarie della popolazione sono relativamente insoddisfacenti, e i tassi di povertà sono elevati.

Leggi: In Genere


SEGNALAZIONI:

Sono state pubblicate le “Linee di indirizzo Infermiere di Famiglia o Comunità” elaborate all’interno del Gruppo di Lavoro coordinato da Agenas per l’adozione della “Metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale”.

Leggi: Forum Terzo Settore


Verso la fine del mercato tutelato: cosa fare?

Con molta probabilità per 10 milioni di utenti domestici il 2024 segnerà la fine del mercato tutelato dell’energia.
Cosa comporterà questa novità?
In altre parole, cesserà la fornitura di gas e di elettricità a condizioni contrattuali ed economiche contenute, ovvero quelle stabilite dall’Autorità pubblica di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). È assodato che il passaggio al libero mercato sarà graduale e prevederà condizioni di favore per le persone vulnerabili. Nel frattempo, tuttavia, è bene capire cosa è utile fare per mettersi al riparo da rincari o abusi.
La guida dello Spi Cgil e della Federconsumatori
Ecco la guida dello Spi Cgil e della Federconsumatori per affrontare questo passaggio per tempo e a proprio vantaggio. Cliccando qui è possibile scaricare la guida e stamparla.

Leggi: Liberetà


 

 

 

No alla violenza e alla discriminazione contro gli anziani!

Il 1 ottobre è la Giornata internazionale delle persone anziane, dedicata quest’anno dalle Nazioni Unite al contrasto alla violenza contro gli anziani e, in particolare, alla violenza di genere.
Come sindacato affiliato alla FERPA, la federazione europea dei pensionati e delle persone, lo Spi Cgil si unisce alla denuncia degli abusi e degli atteggiamenti negativi che isolano e producono conseguenze dannose per la salute fisica e mentale degli anziani.
Ogni giorno la popolazione anziana è vittima di abusi finanziari. Senza supporto, il mondo digitale istituzionalizzato rende difficile l’accesso ai diritti sociali e sanitari e alle informazioni necessarie per vivere con dignità. La rivelazione di vari scandali negli istituti per anziani e a domicilio ha smosso l’opinione pubblica, ma l’emozione non basta.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

lunedì 2 ottobre 2023
Case, il costo dei mutui italiani cresce più della media europea

In Italia il tasso medio a luglio era 4,19%, 204 punti base in più da luglio 2022. Il reddito disponibile italiano è 48.180 euro: il 6% in meno rispetto alla media europea
Poco indebitati (rispetto alla media Ue). Ma molto tartassati, in termini di costi del finanziamento in confronto ai principali partner europei. E così frenano bruscamente i mutui in un mercato, quello della casa, in cui la domanda potenziale resta elevata e insoddisfatta. Anche perchè si costruisce poco, nè si risana l’esistente. Gli investitori esteri fotografano un “mercato di città”: Milano e Roma, in testa. Seguono Bologna, Firenze e Torino. Servono studentati e un’offerta in affitto moderna e accessibile, gestita da professionisti. Ma il dialogo con la Pa per permessi e tempi certi scoraggia gli investitori esteri. Che infatti guardano alla Spagna. A fotografare il mercato residenziale italiano è l’ultimo Italian Living Overview di Savills

Leggi: Il Sole 24 Ore, 02/10/2023


lunedì 2 ottobre 2023
Superbonus, quali incentivi restano per la casa e i condomini senza la proroga

Nulla da fare, per ora, per la proroga del Superbonus al 110% per i condomini che hanno già avviato i lavori. Stando alle regole attuali lo sconto il prossimo anno passerà al 90% per la parte di lavori ancora non terminata. Un decalage che potrebbe mettere in difficoltà qualche impresa edilizia o essere sfruttata da altre per minacciare blocchi e licenziamenti di operai. Per i nuovi lavori avviati nel 2024, poi, la percentuale di sconto in ogni caso è già stata definita: sarà il 70%.
Per il Cna è necessaria una proroga per i condomini che hanno avviato i cantieri per gli interventi del Superbonus 110% e che hanno già raggiunto uno stato di avanzamento lavori a settembre pari al 30%. Inoltre il Cna sottolinea la necessità di dare risposte al grave problema dei crediti incagliati che zavorrano migliaia di imprese del settore esponendole al rischio di fallimento. In ogni caso il governo lavora a un nuovo Ecobonus al 90% per i redditi fino a 15mila euro, potrebbe arrivare già il prossimo anno. Quali altri bonus casa rimangono? Vediamolo nel dettaglio.

Leggi: Il Gazzettino, 02/10/2023


venerdì 29 settembre 2023
Ddl Anziani. “Servono risorse in Legge Bilancio per finanziare la riforma”. L’appello della Sigg

Gli esperti della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria sottolineano la necessità di portare nuovamente all’attenzione della politica l’attuazione della proposta di riforma della non autosufficienza che, senza finanziamenti, rischia di essere una “legge manifesto” priva di impatto pratico
La legge sulla non autosufficienza c’è, ma i decreti attuativi e soprattutto gli investimenti mancano: servono 7-8 miliardi di euro all’anno. In Italia vivono circa 3,8 milioni di persone anziane non autosufficienti e, considerando familiari e caregiver impegnati nella loro assistenza, sono quasi 10 milioni le persone coinvolte su cui attualmente ricade il maggior carico dell’assistenza sociosanitaria, anche sotto il profilo economico, a cui oggi la maggior parte delle famiglie non riesce a far fronte.

Leggi: Quotidiano Sanità, 29/09/2023


giovedì 28 settembre 2023
Pensioni: il Governo prosegue con le bugie

“Si prosegue con le bugie. Alle promesse elettorali di cancellare la legge Monti-Fornero, oggi sommiamo la presunta volontà della Ministra di voler incontrare le organizzazioni sindacali solo dopo il Nadef. L’intenzione del Governo è evidente, continuare a prendere tempo e proseguire con le bugie sulle pensioni, nessuna volontà di confrontarsi con il sindacato”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione.

Leggi: Cgil, 28/09/2023


giovedì 28 settembre 2023
Giornata associazionismo. Forum Terzo Settore: “Manovra ci dia segnale importante”

L’organizzazione rivolge un appello al Governo per la prossima legge di Bilancio: “Serve più attenzione al welfare e alleggerimenti burocratici e fiscali per questo fondamentale comparto socio-economico”
In occasione della prima Giornata dell’Associazionismo che si è svolta oggi a Roma, e che ha visto la partecipazione di circa 250 persone del mondo delle associazioni, organizzazioni di volontariato e imprese sociali, oltre che rappresentanti delle istituzioni, il Forum Terzo Settore ha rivolto un appello al Governo per la prossima legge di Bilancio: serve più attenzione al welfare e alleggerimenti burocratici e fiscali per questo fondamentale comparto socio-economico.
“Chiediamo di essere messi nelle condizioni giuste per continuare a operare a favore delle comunità e di riuscire a cogliere gli aspetti più positivi introdotti dalla riforma del Terzo settore, nella direzione di una maggiore trasparenza e inclusione” ha dichiarato la portavoce Vanessa Pallucchi.

Leggi: Redattore Sociale, 28/09/2023


giovedì 28 settembre 2023
Aumenta la bolletta elettrica per il mercato tutelato: nel quarto trimestre risalirà del 18,6%

Arera: “La spesa per la famiglia-tipo, nell’anno, sarà di circa 889,60 euro, segnando un -32,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente”. Ma per Assoutenti si sta tornando ai livelli di fine 2021
Aumenta del 18,6% la bolletta dell’elettricità nell’ultimo trimestre 2023 per la famiglia tipo in tutela. Lo comunica l’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), spiegando che a 28,29 centesimi di euro al kWh la tariffa cala del 57% rispetto ai 66,01 cent del quarto trimestre 2022. Da ottobre a dicembre prossimi ci sarà un contributo straordinario, crescente con il numero dei componenti familiari, dato in automatico a chi già riceve il bonus elettrico, cioè le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro (30.000 euro per le famiglie numerose), per un valore totale di 300 milioni di euro. La misura attua il decreto approvato dal Cdm dello scorso 25 settembre.
Il contributo straordinario “si affianca a quelli relativi al gas, con la conferma anche nel quarto trimestre del 2023 dell’azzeramento degli oneri generali e della riduzione Iva al 5%, come anche per la gestione calore e teleriscaldamento”.

Leggi: Rai News, 28/09/2023


mercoledì 27 settembre 2023
Aiuto, mi si è ristretta la casa

Se negli anni 60 l’appartamento ideale era mediamente di 130 metri quadrati, con ambienti ben separati e più camere da letto, nel 2018 si è ridotto a 90 metri. Oggi si cercano case “mini” modello giapponese. Con la pandemia è cresciuto il bisogno di uno spazio per lavorare e di un angolo esterno
Maria, 45 anni, non riesce a comprare una casa più grande di 40 metri quadrati. Paolo e Lucia, anche se hanno un bimbo piccolo, si devono accontentare di 55. Complici gli aumenti degli immobili (e soprattutto dei mutui) i “fortunati” che riescono ad acquistare una casa devono fare parecchie rinunce in fatto di metratura. Ma non è il caso di vedere tutto nero. Ma non è il caso di vedere tutto nero. «Small is more – rassicura Annalisa Agnese de Curtis, partner studio Morpurgo de Curtis e docente al Politecnico di Milano – la casa si restringe per ragioni finanziarie, ma il suo spazio si amplifica: accoglie altro. Ecco che il lavoro dell’architettura può tornare a occuparsi dei dettagli, offrendo non solo estetica e comodità, ma anche servizi innovativi a partire da forme derivate dai nuovi usi per permettere agli spazi come la cucina – e talvolta anche la sala da bagno – di trasformarsi in spazi conviviali e a quelli conviviali di accogliere il lavoro».

Leggi: La Repubblica, 27/09/2023


mercoledì 27 settembre 2023
Spi Cgil, no al passaggio obbligato al mercato libero. Anziani e pensionati rischiano di pagare un prezzo altissimo.

In questi giorni il governo sta discutendo del passaggio dal mercato tutelato a quello libero nei settori del gas e dell’energia elettrica. Ciò comporterà per i cittadini l’obbligo di scegliere il proprio fornitore con il rischio, per oltre 10 milioni di utenze domestiche, di incorrere in un ulteriore aumento dei prezzi, già gravati dall’inflazione.
A essere maggiormente esposta sarà la parte più debole della popolazione e, in particolare, saranno le pensionate e i pensionati: le modalità spesso scorrette adottate dalle aziende per catturare clienti, infatti, disorientano e spaventano le persone più anziane e più fragili.
Il sindacato dei pensionati della Cgil chiede la proroga del mercato tutelato e il rinvio del passaggio al mercato libero nonché una campagna di informazione trasparente che consenta ai cittadini scelte consapevoli. Per lo Spi Cgil è anche necessario allargare la platea di utenti considerati vulnerabili ai cittadini over 70.

Leggi: Spi-Cgil, 27/09/2023


REGIONI:

domenica 1 ottobre 2023
Emergenza casa: diecimila richieste, un terzo da under 30

Il report del Comune – Residenze fittizie Delle domande per l’emergenza abitativa 7.106 sono state registrate per le residenze fittizie
Ci sono soprattutto minori tra le 9.422 persone che a Milano sono in emergenza abitativa: i ragazzi sotto i 18 anni sono 1.728 ma se si allarga lo sguardo agli under 30 la platea si amplia a 3.728 (nella fascia 18-30, infatti, ci sono 1.550 persone). Dei quasi 10 mila milanesi che hanno difficoltà ad avere un’abitazione – e di conseguenza una residenza -, 7.106 sono state registrate presso i Municipi per avere le residenze fittizie, mentre altre 2.016 le hanno avute grazie agli enti del Terzo Settore che gliele hanno rilasciate: è la prima volta che il Comune fa una ricognizione di tutte la residente fittizie cittadine, non solo di quelle comunali. Gli utenti sono perlopiù uomini (oltre 57%) e gli italiani la fanno da padrone con il 35% del totale: seguono marocchini (9,5%), egiziani (8,2%) e romeni (8%). E anche 11 apolidi. Gli enti del terzo settore possono decidere di concedere un indirizzo in cui hanno una sede come residenza a coloro che non hanno una casa.

Leggi: Corriere della Sera, 01/10/2023


sabato 30 settembre 2023
Emergenza casa e sparatorie. La voglia di riscatto a Roma Est

Pina ha quasi 70 anni e vive da sola in una casa popolare che ha ereditato dai genitori nel 1996. È una persona con una disabilità al 100 per cento e si muove con una sedia a rotelle. Qualche giorno fa la donna ha chiesto aiuto, senza successo, prima ai vigili urbani, e poi ai funzionari di Aequa Roma, società in house del comune che dovrebbe anche assicurare la manutenzione degli appartamenti di proprietà del comune, le cosiddette case popolari di Erp, acronimo di edilizia residenziale pubblica. Aveva chiesto soccorso perché fuoriuscivano liquami dal pavimento del bagno del suo appartamento. «Non è la prima volta che accade, ma stavolta la puzza era davvero insopportabile, oltre che molto pericoloso», racconta la donna, mentre apre la porta della sua abitazione al piano terra. «Ho dovuto ricorrere all’auto spurgo privato che mi è costato 106 euro soltanto di chiamata. Sono soldi che pesano, alla fine del mese. Vivo con una pensione di 260 euro, altre 800 le prendo tra accompagnamento e la reversibilità di mia madre. Pago 600 euro la badante che mi dà una mano e il resto che mi rimane lo uso per mangiare e per le spese della casa popolare dove vivo da 25 anni».

Leggi: Domani, 30/09/2023


sabato 30 settembre 2023
Vicenza, famiglia sfrattata a forza e picchiata: «Non possiamo rientrare a casa»

La disdetta del contratto non è arrivata, il proprietario non ha sentito ragioni: denunciato
Vicenza, famiglia sfrattata a forza e picchiata: «Non possiamo rientrare a casa»
Sostiene di aver mandato la disdetta del contratto di locazione alla fine di settembre dell’anno scorso, ma gli inquilini non hanno mai ricevuto quella missiva. Forse per un disguido. Il proprietario della casa non ha voluto però sentire ragioni e si sarebbe presentato da loro, con un «braccio destro» per poi picchiare e buttare fuori dall’appartamento gli affittuari, mentre lui si rinchiudeva tra le mura della sua proprietà. È quello che è accaduto martedì attorno alle 11 in via Valle a Sarego (Vicenza). Una famiglia di indiani, tutelata dall’avvocato Davide Dorantani, è stata buttata fuori dalla casa in cui era in affitto fin dal 2015 con un regolare contratto. La vicenda è cominciata ad agosto, quando agli inquilini è arrivata una raccomandata da un avvocato che diceva loro di liberare l’immobile entro il 16 agosto perché il proprietario, un connazionale, aveva venduto la casa e doveva firmare il rogito. La famiglia, presa alla sprovvista, si è rivolta all’avvocato Dorantani, al quale hanno detto fin da subito di non aver mai ricevuto alcuna disdetta.

Leggi: Corriere del Veneto, 30/09/2023


IN AGENDA:

Milano, il 4 ottobre Convegno di Auser Lombardia sulle politiche per le persone anziane

“Deleghe al Governo in materia di politiche per le persone anziane. Finalmente si cambia?” è il titolo del Convegno promosso da Auser Lombardia che si terrà a Milano il 4 ottobre dalle 10 alle 13 in presenza presso la Emit Feltrinelli di piazzale Cantore 10 e anche da remoto via Zoom. “L’argomento è di estrema attualità e di grande importanza per la nostra associazione, che ha il proprio focus sulle persone anziane – sottolineano gli organizzatori – L’appuntamento rappresenta quindi un importante momento di conoscenza e approfondimento, per essere in grado di svolgere le nostre attività di aiuto alla persona con consapevolezza”.

Leggi: Auser


Roma 6 ottobre. La città pubblica al bivio, rinascita o eterna periferia?

Venerdì 6 ottobre alle 17:00 in Campidoglio, Sala Calcagni via Tempio di Giove 3, si terrà l’iniziativa dal titolo “Città pubblica al bivio, rinascita o eterna perferia?” organizzata da Sinistra Civica Ecologista alla quale interverrano la Cgil Roma e Lazio, comitati, studiosi, rappresentanti istituzionali e della società civile.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


11 ottobre – Jesi (AN). Casa: un bene primario. Tra mutamenti e bisogni emergenti nelle Marche

Se ne discute Mercoledi 11 Ottobre a Jesi, presso il palazzo dei convegni, dalle ore 9.30

Leggi: Sunia


Bruxelles, 11.10.2023 – Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Nuove famiglie e boom di anziani servono più servizi e assistenza

L’invecchiamento della popolazione richiede finanziamenti adeguati – di Linda Laura Sabatini
Negli ultimi decenni, la diminuzione delle nascite, l’aumento della speranza di vita, l’incremento delle separazioni e dei divorzi hanno determinato non solo un cambiamento nella struttura della popolazione per età, ma anche una ridefinizione delle tipologie familiari e del ruolo che gli
individui giocano nelle famiglie nelle diverse fasi della vita. Si è accentuato l’invecchiamento della popolazione. E aumentato il numero delle famiglie, pur riducendosi il numero di componenti. Sono aumentati single, genitori soli e coppie senza figli. Sono diminuite le coppie con figli e il numero di figli per coppia. Le previsioni di popolazione appena rilasciate dall’Istat evidenziano un’accentuazione di queste tendenze già in atto da tempo. La popolazione di 65 anni è poco meno di un quarto del totale e sarà più di un terzo nel 2050. La percentuale di ultra ottantacinquenni raddoppierà. Dobbiamo esserne fieri, perché testimonianza di un crescente miglioramento delle condizioni di vita e al tempo stesso dei progressi della medicina. dei progressi della medicina. Ma dobbiamo anche essere coscienti che proprio perché stiamo avanzando nel percorso dell’aumento della longevità, abbiamo bisogno di una ridefinizione delle politiche sanitarie e di assistenza degli anziani, nonché di sviluppo della ricerca per garantirne il maggior benessere possibile. Politiche sanitarie che non possono e non devono avere al centro l’ospedalizzazione, ma gli interventi sul territorio, di prevenzione, riabilitazione, ricostruzione delle reti sociali. Politiche di assistenza socio-sanitaria.

Leggi: Ecostampa


Il diritto alla salute e alla sua tutela dovrebbe essere incorporato nei sistemi giuridici di tutti gli Stati – di Giuseppe Gristina e Carla Collicelli

Nel nostro Paese, dove questa conquista, da decenni consolidata, è messa a rischio da una crisi di sistema, sono necessari approcci sinergici e condivisi che richiedono concrete azioni politiche, economiche, giuridiche, sociali, scientifiche e nuove visioni culturali prima che dalla coscienza collettiva dei cittadini venga cancellata la nozione di salute come diritto garantito dallo Stato attraverso un Ssn universalista
La pandemia da SARS-CoV-2 ha sottoposto ad una pressione mai sperimentata i sistemi sanitari di molti Paesi; in Italia ha contribuito ad aprire una crisi senza precedenti del Sistema sanitario nazionale (Ssn), sovraesponendone in maniera drammatica le insufficienze preesistenti e portandone alle estreme conseguenze le contraddizioni.
Come è ormai noto, la genesi di questa crisi è complessa e datata, ma alcune cause hanno giocato un ruolo fondamentale nel suo sviluppo. Tra queste non possono essere sottaciute le politiche di definanziamento del Ssn attuate costantemente per più di un decennio, una regionalizzazione della sanità non adeguatamente coordinata che, accentuando le già evidenti disuguaglianze nella distribuzione della qualità della salute, ha contribuito a rendere ancora più ingiusto il Ssn, la progressiva marginalizzazione della cultura di sanità pubblica favorita da una visione “imprenditoriale” della medicina più attenta all’offerta di prestazioni che ai reali bisogni di salute della popolazione, la salute stessa intesa come semplice assenza di malattia e non come risultante concreta dell’interazione tra i suoi determinanti culturali, sociali, ambientali ed economici e la biologia umana.

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Over 65, sono 14,5 milioni e il 20% è diabetico

In Italia sono 14,5 milioni gli over 65. Tra loro, il 20% è diabetico e il 54% iperteso. Moltissimi, anche a causa della solitudine, soffrono di depressione. Da Senior Federanziani la campagna “adotta un cucciolo, ritrova la salute”
In Italia sono 14,5 milioni gli over 65. Tra loro, il 20% è diabetico e il 54% iperteso. Moltissimi, anche a causa della solitudine, soffrono di depressione. Il cambiamento degli stili di vita, in particolare un moderato esercizio fisico quotidiano, come quello praticato per portare a spasso un cane, potrebbe migliorare significativamente le loro condizioni di salute, con effetti positivi anche sul Sistema Sanitario Nazionale. Da uno studio del Centro Studi SIC-Sanità è infatti emerso che sarebbe possibile risparmiare ben 3 miliardi di euro sulla spesa sanitaria se tutti gli anziani avessero un animale domestico. Per sensibilizzare sull’importanza della compagnia di un pet, Senior Italia FederAnziani ha lanciato la campagna ‘Adotta un cucciolo, ritrova la salute’, con l’obiettivo di realizzare 10mila adozioni in 6 mesi. L’iniziativa, sostenuta da Fnomceo Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, FIMMG Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, SIIA Società Italiana Ipertensione Arteriosa, AID Associazione Italiana per la Difesa degli Interessi dei Diabetici, Vitattiva e ASI Associazione Sportiva Italiana, è stata presentata oggi in conferenza stampa alla Camera dei Deputati, in occasione della Festa dei Nonni che si celebrerà il 2 ottobre.

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L’Italia domani, un Paese in declino. Istat: popolazione più piccola, più eterogenea e con più differenze – di Daniele Iacopini

L’Istituto di ricerca: “Le nuove previsioni sul futuro demografico del Paese restituiscono tendenze difficilmente controvertibili”. Popolazione residente: da 59 milioni al 1° gennaio 2022 a 58,1 mln nel 2030, a 54,4 mln nel 2050 fino a 45,8 mln nel 2080. In crescita le famiglie ma con un numero medio di componenti sempre più piccolo: entro il 2042 solo una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà
“Le nuove previsioni sul futuro demografico del Paese, aggiornate al 2022, restituiscono tendenze difficilmente controvertibili, pur se in un quadro nel quale non mancano elementi di incertezza”. Lo afferma l’Istat che oggi pubblica un report con le previsioni della popolazione residente e delle famiglie.
Popolazione residente che segna una evidente decrescita: da 59 milioni al 1° gennaio 2022 a 58,1 mln nel 2030, a 54,4 mln nel 2050 fino a 45,8 mln nel 2080.
Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa tre a due nel 2022 a circa uno a uno nel 2050. Non solo: pur in un quadro di invecchiamento comune, le differenze strutturali tra Nord e Mezzogiorno del Paese si amplificano.
In crescita le famiglie ma con un numero medio di componenti sempre più piccolo. Meno coppie con figli, più coppie senza: “entro il 2042 solo una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà”, segnala l’istituto.

Leggi: Redattore Sociale


Roma e Venezia si spopolano? «È anche colpa di Airbnb»: i dati della Sapienza – di Alessia Conzonato e Valeriano Musiu

Il 29% delle case nel centro storico di Firenze viene messo in affitto tramite la piattaforma Airbnb. A Bologna il dato sale al 32%, mentre a Palermo si attesta al 25% e a Roma al 17%. Proprio nella Capitale, secondo uno studio dell’Università La Sapienza di Roma citato dal quotidiano britannico The Times, sono presenti 26 mila Airbnb. «Abbiamo concluso che il 70-90% dello spopolamento delle aree centrali di città come Roma e Venezia dipende proprio dalla conversione degli appartamenti residenziali in locazioni per gli affitti brevi» spiega al Corriere Filippo Celata, professore dell’università la Sapienza e autore dello studio “Overtourism and online short-term rental platforms in Italian cities”, pubblicato sulla rivista Journal of Sustainable Tourism. Una situazione, quella degli affitti brevi nelle città italiane più turistiche, a cui il governo ha provato a mettere freno con una strategia che, tuttavia, si sta scontrando con le resistenze del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Vediamo nel dettaglio cosa succede.

Leggi: Corriere della Sera


 

 

 

Il 28 settembre la prima Giornata dell’Associazionismo

Il prossimo 28 settembre, a Roma, si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta Associazioni di Promozione Sociale del Forum Nazionale del Terzo Settore.
L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS per la partecipazione e per una società inclusiva e sostenibile“ rappresenta la prima edizione di un appuntamento che puntiamo a rendere costante nel tempo.
Il presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo interverrà come relatore, nel primo panel del programma previsto alle ore 10 dal titolo “Libertà, Democrazia, Partecipazione. La crescita culturale e sociale del Paese passa attraverso l’articolo 18 della Costituzione e i trattati europei sui diritti associativi”.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 26 settembre 2023
Torna la protesta studentesca in Italia contro il caro affitti, sono 800mila i fuori sede

Dopo la pausa estiva, gli studenti universitari italiani sono tornati a protestare contro il caro affitti, aprendo la nuova stagione di manifestazioni davanti ai rettorati in molte città del paese. Con lo slogan “Vorrei un futuro qui,” circa 800.000 universitari fuori sede chiedono al governo guidato dalla Premier Giorgia Meloni e alla Ministra dell’Università Anna Maria Bernini di stanziare urgentemente 2 miliardi di euro per intervenire su studentati pubblici, affitti, borse di studio, salute mentale e costi dei libri di testo.
Gli studenti accusano il governo di “sprecare le risorse del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per gli alloggi privati che costano 700 euro al mese” e chiedono che i posti letto finanziati dal Pnrr siano accessibili a tutti. Invitano la Ministra Bernini a incontrarli per discutere della prossima legge di bilancio e del Pnrr, al fine di sensibilizzare sulle difficoltà finanziarie che affliggono gli studenti fuori sede che non riescono a pagare l’affitto.

Leggi: Fortune, 26/09/2023


martedì 26 settembre 2023
Bonus Bollette 2023, ok alla proroga da ottobre: come funziona?

Da ottobre il Bonus Bollette 2023 continuerà a esistere. L’ha previsto l’ultimo Consiglio dei Ministri, che si è svolto lunedì 25 settembre 2023, inserendo la misura all’interno del Decreto Energia (che contiene anche importanti novità per il Bonus Benzina e il Bonus Trasporti).
L’agevolazione per luce e gas, forse una delle più importanti per la popolazione, continuerà quindi a esistere per tutto il 2023, così da aiutare molte famiglie a contrastare i cospicui rincari patiti in questi ultimi mesi.
Nel dettaglio, il provvedimento deliberato proroga il Bonus Bollette (noto anche come “Bonus sociale”) per ottobre, novembre e dicembre 2023. La misura infatti è stata rafforzata con 300 milioni di euro per le famiglie con ISEE fino a 15mila euro (30mila euro con almeno 4 figli) che già sono beneficiari dell’agevolazione: tale contributo sale con il numero di figli. Sarà poi l’ARERA a determinare il valore del bonus da assegnare. Sul fronte gas invece, si prevede la proroga dell’azzeramento degli oneri di sistemi e l’IVA ridotta al 5%.

Leggi: Ability Channel, 26/09/2023


venerdì 22 settembre 2023
Covid. Schillaci: “Malattia meno aggressiva ma per anziani e fragili decisiva la vaccinazione”. E sulla scuola rassicura: “No a misure drastiche”

Il Ministro della Salute: “È importante che i cittadini abbiano un senso di responsabilità e coloro che appartengono a queste categorie si vadano a vaccinare. La malattia è cambiata, è molto meno aggressiva, ma le persone più fragili devono assolutamente capire quanto sia importante la vaccinazione”.
“Faremo una campagna vaccinale molto stringente perché dobbiamo far sì che in maniera volontaria, ma con grande responsabilità, alcune categorie vengano vaccinate, come gli anziani, le persone fragili, gli operatori sanitari, le donne in gravidanza. Oltre il covid è importante anche la campagna vaccinale per l’influenza, che in passato anche in Italia ha portato tante vittime”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci parlando all’Ansa a margine dell’Assemblea Generale Onu a New York. “È importante che i cittadini abbiano un senso di responsabilità e coloro che appartengono a queste categorie si vadano a vaccinare”, ha aggiunto, ricordando che il vaccino per il covid “è gratuito per tutti, anche per chi non appartiene a queste categorie. La malattia è cambiata, è molto meno aggressiva, ma le persone più fragili devono assolutamente capire quanto sia importante la vaccinazione”, ha concluso

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/09/2023


venerdì 22 settembre 2023
Cure palliative. Dall’hospice a quelle a domicilo, ecco le tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni

È arrivato sul tavolo della Conferenza Stato Regioni lo Schema di Decreto del ministero della Salute che definisce tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di cure palliative in ambito domiciliare e residenziale e in hospice. IL DOCUMENTO
Una metodologia complessa adottata per la costruzione del costo pieno delle tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di cure palliative in ambito domiciliare e residenziale e in hospice. E che ha tenuto conto di tutte le determinanti identificate attraverso un approfondimento effettuato con referenti regionali ed esperti del settore.
È quanto si legge nello “Schema di Decreto del ministero della Salute di concerto con il Mef che definisce tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni di cure palliative in ambito domiciliare e residenziale e in hospice” arrivato sul tavolo della Stato Regioni e pronta ad essere esaminata nella prima seduta utile

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/09/2023


giovedì 21 settembre 2023
Lavoro domestico, le famiglie sono in affanno: aumenta la spesa per colf e badanti

I dati di Assindatcolf. Il carovita mette in difficoltà un settore che ha contribuito in 20 anni al 13,3% dell’occupazione italiana. La retribuzione media alla colf è passata da 546 euro netti di gennaio ai 561 di luglio; la baby-sitter da 747 a 859, mentre per le badanti l’incremento netto si avvicina ai 100 euro (da 1.146 a 1.224). Nelle collabora­zioni domestiche si concentra il grosso dell’occupazione dipendente irregolare (35,6% del totale)
Nonostante nel 2022 il comparto domestico abbia contribuito al 5,6% dell’occupazione nazionale, dando lavoro a 1.429.000 collaboratori (regolari e non), l’emergenza inflazione ha iniziato a pesare sulle famiglie italiane determinando nei primi sei mesi del 2023 un aumento medio del costo dei servizi di assistenza forniti dai collaboratori domestici pari a 58 euro (passando da 733 di gennaio a 791 di luglio), che diventano quasi 80 euro netti nel caso della badante, con pesanti ricadute sui budget familiari.
Sono questi alcuni dei risultati dell’indagine contenuta nel 4° Paper del Rapporto 2023 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, presentato da Assindatcolf (Associazione nazionale dei Datori di lavoro domestico), in collaborazione con Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, oggi alla Camera dei Deputati.

Leggi: Redattore Sociale, 21/09/2023


giovedì 21 settembre 2023
Verso la manovra. “La spesa farmaceutica è sottofinanziata. Ora servono meno burocrazia, revisione tetti di spesa e freno all’insostenibile payback”. Intervista a Cattani (Farmindustria)

A colloquio con il presidente dell’associazione delle industrie farmaceutiche, che da mesi dialogano con il governo attraverso un tavolo al Mimit e ora uno alla Salute che si dovrà occupare di rivedere la governance. “Quello che chiediamo in primis è una gestione della spesa farmaceutica pubblica compatibile con le esigenze dello sviluppo industriale, degli investimenti in una fase di forte aumento dei costi, in una logica di filiera e di competizione virtuosa tra le imprese che rispetti il valore industriale e le dinamiche di mercato”. Ecco i desiderata delle aziende per il breve, medio e lungo termine
“Siamo d’accordo col ministro Schillaci quando chiede 4 miliardi di euro in più per il Fondo sanitario nazionale, rispetto a quello che è stato già aggiunto negli ultimi due anni. Come ci ha insegnato la pandemia, investire risorse sul sistema sanitario non assicura solo protezione e prevenzione nella salute, ma tutela anche l’economia e lo sviluppo sociale di questo Paese. Quello che ci aspettiamo dalla legge di bilancio sono misure che rispecchino il dialogo continuo di questi mesi con le Istituzioni”. A parlare è Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, che interviene, a colloquio con Quotidiano Sanità, nel dibattito in corso mentre prende forma la manovra finanziaria.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/09/2023


giovedì 21 settembre 2023
CGIL, UDU, SUNIA, uno studente su tre non riesce a pagare l’affitto. Basta usare Pnrr per studentati di lusso

“La convocazione della Cabina di regia sugli alloggi universitari a Palazzo Chigi seguita alla rimodulazione della quarta rata del Pnrr non risolve i problemi che abbiamo segnalato sulla condizione allarmante per gli universitari fuorisede: uno studente su tre non riesce a pagare l’affitto. Non siamo intimoriti dall’attacco del Presidente del Consiglio, che ha accusato Cgil e Udu di odiare gli italiani, e continueremo la battaglia sul Pnrr in tutte le sedi, senza fare sconti al Governo”.
È quanto dichiarano in una nota congiunta Cgil nazionale, Udu e Sunia.

Leggi: Sunia, 21/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
L’impatto delle modifiche al PNRR sulle città

La revisione del PNRR proposta dal Governo italiano a Bruxelles è ancora in corso di valutazione: una ricerca di Openpolis fa il punto su quanti fondi possono essere persi da grandi città e sud a seguito delle modifiche.
Tra i vari punti della proposta, lo ricordiamo, quello più drastico riguarda l’intenzione del Governo di definanziare 9 investimenti, a cui erano destinati complessivamente 17 miliardi di risorse Piano – esclusi Fondo Complementare e altri – di cui 12,3 miliardi già assegnati a 42.786 progetti.
In sintesi
Il governo vuole stralciare 9 investimenti, che hanno già aggiudicato 12,3 miliardi PNRR per 42.786 progetti.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 20/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Presentato a Firenze AGE-IT, sarà il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento in Italia

Venerdì 15 settembre a Firenze in presenza e online si à tenuto l’evento di presentazione di AGE-IT, Partenariato Esteso finanziato dal PNRR. Presenti anche Auser, Ada e Anteas, associazioni che partecipano al progetto in qualità di stakeholders. Age-It sarà il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento. Funzionerà come un laboratorio scientifico a tutto campo: 350 esperti saranno al lavoro per disegnare come deve cambiare la nostra società con l’innalzamento dell’età della popolazione.
AGE-IT è un Partenariato Esteso, cioè una delle linee di investimento previste dal Ministero dell’Università e della Ricerca all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): il programma è dedicato, appunto, ad una nuova alleanza pubblico-privato per fronteggiare la sfida di una società che invecchia. Potrà contare su un finanziamento di oltre 114 milioni di euro. L’Università di Firenze guida AGE-IT, una “squadra” composta da 27 partner, tra Università, centri di ricerca, industrie, enti e organizzazioni.

Leggi: Auser, 20/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Infermiere di famiglia: sarà un dipendente del Ssr e lavorerà sia negli ambulatori che al domicilio dei pazienti. Arrivano le linee d’indirizzo di Agenas

Pubblicato il documento che definisce gli indirizzi per l’attuazione del Dm 77 sugli standard dell’assistenza territoriale che prevedono 1 infermiere di comunità ogni 3.000 abitanti. L’infermiere di famiglia sarà un dipendente del Ssn e dovrà avere un Master di I Livello. Il problema è che ad oggi questi professionisti sono quasi introvabili. LE LINEE D’INDIRIZZO
L’ l’Infermiere di Famiglia o Comunità (IFoC) opera con tutti i cittadini, sani e malati. Nell’ottica dell’equità, identifica sul proprio territorio le fasce di popolazione ritenute più fragili su cui attivare con focus primario progetti personalizzati di promozione della salute, prevenzione e cura”. È quanto si legge nelle “Linee di indirizzo Infermiere di Famiglia o Comunità” pubblicate da Agenas. Il documento è stato realizzato da un gruppo di lavoro coordinato dall’Agenzia che ha visto la partecipazione di 10 Regioni, dell’Università di Torino, della Scuola Superiore Sant’Anna – Laboratorio MeS –, delle Società scientifiche AIFEC e APRIRE oltre che della FNOPI. Obiettivo del documento è quello di definire gli indirizzi per l’attuazione del Dm 77 sugli standard dell’assistenza territoriale che prevedono 1 infermiere di comunità ogni 3.000 abitanti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Monitoraggio Pnrr. I conti continuano a non tornare

Il confronto dei flussi di dati provenienti da diverse fonti istituzionali sull’attuazione di Case e Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali evidenziano che continuiamo ad avere un problema
È uscito il 2° Monitoraggio dello stato di attuazione degli obiettivi del PNRR nelle Regioni e PPA da parte di AGENAS, titolato “Monitoraggio fase 2 concernente l’attuazione del DM n. 77 del 2022”.
Questo in adempienza dell’art.2 del DM 77/2022 , riguardante appunto il Monitoraggio, che prevede al comma 1 che “Il monitoraggio semestrale degli standard previsti dal presente Regolamento è assicurato dal Ministero della salute per il tramite dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas)” e che prevede al comma 2 che “L’Agenas, procederà ad elaborare una relazione, che invierà al Ministero della salute semestralmente sullo stato di implementazione, in ogni singola regione e provincia autonoma di Trento e di Bolzano, degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi delle strutture dedicate all’assistenza territoriale e al sistema di prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/09/2023


martedì 19 settembre 2023
Pnrr. Case della comunità a rischio flop? Funzionanti appena il 13% di quelle previste. E in quasi in una su due di quelle attive non c’è il medico di medicina generale. I dati di Agenas

Sono alcuni dei numeri del nuovo monitoraggio curato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali sull’andamento dei lavori per la realizzazione delle nuove strutture di prossimità. A rilento anche gli Ospedali della Comunità: ne sono stati aperti il 17% di quelli previsti. E in 7 regioni non è stato attivato nessuno dei nuovi presidi previsti dal Piano europeo. IL REPORT
Forse è presto per parlare di flop ma di certo non si può dire che la realizzazione di Case della Comunità, Ospedali della Comunità e Centrali operative territoriali previste dal Pnrr prosegua spedita. A fare il punto è il nuovo monitoraggio di Agenas aggiornato a giugno 2023 che mostra ancora un evidente ritardo nella realizzazione delle strutture che dovrebbero essere il nuovo caposaldo della sanità di prossimità.
Partiamo dalle Case della Comunità. Delle 1.430 previste e da realizzare entro il 2026 a giugno 2023 ne sono attive appena 187, ovvero il 13%. Nello specifico solo 6 regioni sono partite: 92 in Lombardia, 43 in Emilia-Romagna, 38 in Piemonte, 6 in Toscana, 6 in Molise e 2 in Umbria.
Anche dove attive le Case della Comunità solo nel 17% dei casi sono aperte h24 7 giorni su 7 a testimoniare come di strada da fare ve n’è ancora tanta. Infatti, nel 34% dei casi sono aperte meno di giorni su 7 e con un orario di nemmeno 12 ore giornaliere.

Leggi: Quotidiano Sanità, 19/09/2023


REGIONI:

sabato 23 settembre 2023
Sempre meno alloggi in affitto in città

La ricerca di Campus Edilizia: in dieci anni l’offerta di locazioni calata del 90%, mentre i canoni crescono ancora Corriere della sera ed. Brescia
In meno di dieci anni l’offerta di case in affitto a Brescia è calata di dieci volte. Quelle in vendita si sono quasi dimezzate in sette anni, mentre i canoni di locazione sono aumentati del 50% in nove anni. Numeriche spiegano meglio di mille parole la crisi abitativa che si registra in città e certificati adesso attraverso migliaia di dati raccolti dai ricercatori del Cresme attraverso “Progetto Ascolto”, promosso dal Campus Edilizia Brescia.
Lo strumento messo al servizio della filiera bresciana delle costruzioni e sostenuto da vari partner tra i quali Ance, Confindustria Brescia, Comune e Provincia di Brescia, UniBs, oltre che diversi ordini professionali e tutto patrocinato dalla locale Camera di Commercio, ha offerto i primi risultati che fotografano una città in cui sarebbe crollata prima di tutto l’offerta di locazioni: dai dati emerge che l’anno scorso erano 108 le case destinate all’affitto, mentre nei primi sei mesi del 2014 erano 1.072, salite anche a 1.172 nel primo semestre 2015. Significa dieci volte l’offerta recente.

Leggi: Corriere della Sera, 23/09/2023


giovedì 21 settembre 2023
Rsa, Spi Cgil Toscana: “Serve un nuovo modello per la non autosufficienza”

Dai condomini solidali ai servizi territoriali: alla Festa di LiberEtà Toscana di Quarrata proposte per aiutare le famiglie e i soggetti fragili che hanno bisogno di assistenza e di cure
Le RSA e le politiche per la non autosufficienza sono state al centro della Festa di LiberEtà che si è svolta al Parco Verde a Olmi di Quarrata (PT), promossa dallo Spi Cgil Toscana e organizzata dallo Spi Cgil di Pistoia e dallo Spi Cgil di Prato, che ha visto la partecipazione anche del segretario generale SPI CGIL nazionale Ivan Pedretti.
La mattinata si è aperta con i saluti del segretario generale SPI CGIL Prato Luciano Lacaria e la relazione introduttiva del segretario generale SPI CGIL Pistoia Andrea Brachi. A seguire la tavola rotonda, coordinata dal giornalista Franco De Felice, dal titolo “Case senza riposo. Ripensare il ruolo delle RSA per una nuova politica sulla non autosufficienza”, che ha visto gli interventi di Enrico Benvenuti, geriatra, Dipartimento di Medicina multidimensionale Usl Toscana Centro, Marisa Grilli, segreteria Spi Cgil Toscana e Serena Spinelli, assessora regionale alle Politiche sociali. La mattinata si è conclusa con l’intervento di Ivan Pedretti, Segretario generale Spi Cgil nazionale. Hanno portato i loro saluti anche il sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni e del sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, che hanno posto l’accento sull’importanza della partecipazione dei cittadini al voto.

Leggi: Redattore Sociale, 21/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Case a prezzi stellari e più famiglie in difficoltà: ecco perché 35mila milanesi in pochi anni sono fuggiti dalla città

La Cgil lancia l’allarme per l’esodo registrato negli ultimi tre anni. Il segretario Stanzione: “Frenare la crescita delle disuguaglianze”
Una città inospitale da cui una parte dei residenti fugge. Una delle conseguenze del caro casa e del caro vita si chiama esodo: «Tra il 2020 e il 2023 35 mila persone sono state espulse da Milano». A spiegarlo è stato ieri il segretario generale della Camera del Lavoro Luca Stanzione durante la presentazione di una tre giorni dedicata ai temi del reddito e dell’abitare che inizia oggi e che vedrà venerdì anche la partecipazione del sindaco Beppe Sala.
Stanzione ha citato alcuni numeri per dare un quadro chiaro della situazione. Prima di tutto — è il tema che sta accompagnando la protesta degli studenti in tenda — gli affitti e i mutui sono proibitivi per la maggior parte dei cittadini, siano essi giovani delle università o lavoratori in arrivo da altre parti della Regione e d’Italia. I dati sono dell’Osservatorio mercato immobiliare secondo cui « Milano è la città con il valore medio di un’abitazione venduta più elevato, circa 350 mila euro » . Dati istituzionali, ma « al ribasso » precisa Stanzione, ai quali si aggiungono quelli di Immobiliare. it che a luglio di quest’anno ha registrato un prezzo medio al metro quadro di 5.288 euro: la cifra più alta del Paese, il 12 per cento in più rispetto a due anni e mezzo fa.

Leggi: La Repubblica, 20/09/2023


mercoledì 20 settembre 2023
Censimento Istat: in 10 anni Torino ha perso 40 mila abitanti Culle vuote e fuga dalla città. Il capoluogo registra il maggior decremento demografico (-0,5%) regionale

In 10 anni la prima capitale d’Italia ha perso quasi 40 mila abitanti. In pratica è come se fosse scomparso un intero quartiere. Questo dice il Censimento Istat sulla popolazione piemontese nel quale emerge, ancora una volta, il «problema Torino», tra culle vuote, diminuzione di stranieri e residenti che emigrano altrove. Nel complesso il Piemonte, al 31 dicembre 2021, ospita circa 4,2 milioni di abitanti, in calo dello 0,4% rispetto al 2020. Il maggior decremento annuale (-0,5%) spetta alla provincia torinese che sembra non riuscire a fermare l’emorragia di residenti. La Città metropolitana comprende una popolazione di 2,3 milioni persone. Di questi 200 mila sono stranieri, ma, nonostante i timori diffusi per gli sbarchi di immigrati, sono sempre meno, circa il 2% rispetto all’ultima rilevazione.

Leggi: Corriere della Sera. 20/09/2023


IN AGENDA:

Un ciclo di otto seminari in streaming sull’abitare. Dal 26/9 via alla seconda fase

“A casa nostra”, seminari per il benessere abitativo promossi da CIAS/UniFe. Otto seminari formativi gratuiti dedicati ad approfondire il tema del benessere e della sicurezza nelle abitazioni e alla proposta di nuovi modelli abitativi e di servizio per i condomini, con particolare riferimento alla sostenibilità sociale e alla necessaria interdisciplinarietà degli interventi.
Ciclo di eventi organizzato insieme agli Ordini e Collegi professionali e a partner tecnici di eccellenza, nell’ambito del Protocollo “Salute, Comfort e Sicurezza” di Ferrara, che vede coinvolti da molti anni l’Università degli Studi, INAIL, INPS, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Dipartimento di Sanità Pubblica Asl, Provincia e Comune di Ferrara, vari soggetti associativi operanti in ambito sociale.

Leggi: Rete Caad


27/09/2023 Censimento delle popolazione e delle abitazioni: L’Italia giorno dopo giorno – Ore 10.00 Aula Magna Istat – Via Cesare Balbo 14 Roma

Leggi: Istat


Il 28 settembre a Roma Giornata dell’Associazionismo promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore

Il prossimo 28 settembre si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta APS del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS nella costruzione di legami solidali e di un’economia inclusiva”, si svolgerà a Roma e rappresenterà la prima edizione di un appuntamento che dovrebbe diventare costante nel tempo.
Per info: forumterzosettore.it

Leggi: Auser


3 ottobre – Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo

Il prossimo 3 ottobre HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo organizza, con il contributo non condizionato di CSL Seqirus, GSK, Moderna Italia, Novavax e Pfizer, gli “Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo – Longevità & Longennials” presso l’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47, a Roma.
‘L’invecchiamento attivo è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2002 come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano“. Una politica di invecchiamento attivo efficace dovrebbe mirare a conferire maggiore vitalità agli anni vissuti: l’obiettivo non è quello di aggiungere ma di migliorarli sensibilmente.

Leggi: Happy Ageing


11 ottobre – Jesi (AN). Casa: un bene primario. Tra mutamenti e bisogni emergenti nelle Marche

Se ne discute Mercoledi 11 Ottobre a Jesi, presso il palazzo dei convegni, dalle ore 9.30

Leggi: Sunia


Bruxelles, 11.10.2023 – Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

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Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

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Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

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IN EVIDENZA:

 La solitudine dei vecchi e il lavoro degli assistenti sociali – di Cristiana Pregno

I vecchi muoiono d’estate? I numeri dicono di sì.
L’Italia è stata, nel 2022, il Paese europeo con più vittime per il caldo, dal 30 maggio al 4 settembre i morti sono stati 18.100 su un totale di 61.672 in Europa. Sono i dati di uno studio coordinato dal Barcelona Institute for Global Health pubblicato su Nature Medicine il 10 luglio 2023. In tutti i paesi europei, il caldo ha colpito di più le donne (il 63% della mortalità totale) e la popolazione con più di 80 anni. Per quel che concerne l’età, ci sono stati 14.821 decessi in ultraottantenni, 2.326 in persone tra i 65 e i 79 anni e 965 in persone sotto i 64 anni. Anche il Lancet Countdown on Climate Change and Health Report del 2022 ha rilevato che la mortalità correlata al caldo tra le persone di età superiore ai 65 anni è aumentata di quasi il 70% negli ultimi due decenni.
Si dirà: molti anziani sono ammalati, è normale che soffrano di più le condizioni estreme, il caldo, le pandemie. Sono morti inevitabili, anticipate di qualche mese, o anno, rispetto al loro termine naturale. È una conclusione accettabile? Certamente no, le persone anziane devono essere considerate cittadini a pieno titolo1.

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 In un ambiente accessibile si può rispondere meglio alle situazioni di emergenza – di Stefano Zanut

«La normativa antincendio – scrive Stefano Zanut, nell’àmbito della nostra rubrica “Sicurezza per tutti, anche in emergenza” – ci sta aiutando a riflettere sull’importanza di un pensiero inclusivo anche su questi aspetti, per garantire a tutti la tutela in caso d’incendio e ci ricorda come un ambiente progettato e costruito senza barriere, ovvero accessibile, sia anche maggiormente capace di agevolare una risposta in caso di emergenza». Confortante, in tal senso, l’attenzione suscitata ad “EXPO AID” di Rimini dallo stand dei Vigili del Fuoco dedicato al soccorso e alla sicurezza inclusiva
Tra i molti spunti presenti nei giorni scorsi a Rimini, in occasione di EXPO AID 2023, evento nazionale dedicato alle persone con disabilità, lo stand dedicato ai temi del soccorso e della sicurezza inclusiva proposto dai Vigili del Fuoco ha senza dubbio attirato l’attenzione di molti visitatori. In un breve percorso espositivo, infatti, era capace di documentare tali spunti con video tratti dalle pagine web del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, oltreché con pannelli contenenti una sintesi del percorso normativo che riguarda la sicurezza in caso d’incendio.
In tale contesto era il concetto di “sicurezza inclusiva” ad emergere, un aspetto innovativo per intercettare le specifiche necessità delle persone sia in fase di progettazione degli ambienti in cui vivono e si muovono, sia per pianificarne la risposta quando si verifica un’emergenza.

Leggi: Superando


Il manifesto di 164 economisti. Per un’economia più larga e civile – Per un’economia più larga e civile – di Leonardo Becchetti

È stato reso pubblico il manifesto per la Nuova economia sottoscritto da 164 colleghe e colleghi (consultabile qui: tinyurl.com/nueko) con l’obiettivo di far emergere un significativo consenso tra gli addetti ai lavori per un paradigma economico più “largo” e civile, un paradigma capace di affrontare le temibili sfide dei nostri tempi, sulla linea di quanto discusso e maturato in questi anni in tanti interventi e approfondimenti sulle pagine di “Avvenire”.
Da sempre il compito della ricerca scientifica è quello di superare gli steccati e i limiti di rappresentazioni della realtà che dati ed evidenze empiriche indicano come parziali o contraddette dagli stessi “numeri”, per aprire nuovi orizzonti, costruirne di nuove e progredire quindi nella conoscenza. Per questo non si tratta di un manifesto “contro” qualcuno o qualcosa, ma una proposta che vuole fare il punto su nuove strade per leggere e interpretare la realtà economica. Sono percorsi che si vanno affermando ormai da decenni – sulla frontiera delle ricerche empiriche – ma che fanno fatica a imporsi nella didattica e nella cultura più generale legata all’economia e alla società.

Leggi: Avvenire


«Prendersi cura dei più fragili è un dovere di giustizia» – di Francesca Di Maolo

Siamo quasi pronti per l’Expo Aid 2023 di Rimini, che per due giorni sarà il palcoscenico di uno dei più grandi eventi italiani volti a coinvolgere il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo sul tema dei diritti delle persone con disabilità, della loro partecipazione alla vita sociale, politica e civile, della valorizzazione dei loro talenti e delle competenze. C’è davvero tanta attesa! Al Serafico, stando accanto alle persone con disabilità complessa e con disturbi del comportamento, ogni giorno ci chiediamo quanto valga un essere umano nella sua interezza e in qualunque circostanza; ed è la stessa domanda posta da papa Francesco nella lettera enciclica Fratelli tutti. È una domanda diretta, anche dura, per certi aspetti. E altrettanto semplice e chiara deve essere la risposta: sono le politiche sulla non autosufficienza e sui livelli essenziali di assistenza e delle prestazioni sociali che ci danno la misura di quanto ogni società abbia a cuore la dignità delle persone. In questi anni di crisi economica le esigenze di risparmio pubblico hanno avuto un forte impatto sulla qualità e sulla quantità degli interventi socio-sanitari in favore delle persone con disabilità.

Leggi: Conadoa


Giornata mondiale Alzheimer. Nel mondo 55 mln di persone con demenza, quasi 1,5 sono italiani. Raddoppieranno in pochi anni

Il Rapporto Mondiale Alzheimer elaborato da Alzheimer’s Disease International (ADI) parla di 78 milioni di persone al mondo affette da una forma di demenza entro il 2030 e 139 mln entro il 2050. Federazione Alzheimer Italia chiede al Governo nuovi fondi per il Piano Nazionale Demenze e promuove eventi di sensibilizzazione “per costruire una società attenta ai bisogni e ai diritti delle persone con demenza”. IL RAPPORTO
Nel mondo circa 55 milioni di persone hanno una forma di demenza, in Italia si stima che la demenza colpisca oltre 1.480.000 persone. Un numero destinato a crescere molto velocemente. Ogni 3 secondi, infatti, una persona si ammala di demenza. Con l’aumento dell’aspettativa di vita e dunque della popolazione, si stima che le persone affette da demenza diventeranno 78 milioni entro il 2030 e 139 milioni entro il 2050. Un’accelerazione che farà lievitare i costi associati alla demenza da 1,3 trilioni di dollari all’anno nel 2019 a 2,8 trilioni di dollari entro il 2030. I dati arrivano dal Rapporto Mondiale Alzheimer 2023 elaborato da Alzheimer’s Disease International (ADI) e rilanciato oggi in Italia in occasione della XXX Giornata mondiale dell’Alzheimer.

Leggi: Quotidiano Sanità


La turistificazione del residenziale che ha stravolto il centro storico

Il turismo di massa, assieme al cambiamento climatico, è uno dei fattori che stavano per far inserire Venezia nella black list dei siti Patrimonio dell’umanità a rischio a causa del deteriorarsi della situazione ambientale. Pochi giorni fa la decisione dell’Unesco che ha graziato la città lagunare. CIÒ NON TOGLIE che il turismo, per come si sta configurando, è un fenomeno alla stregua di un uragano, una catastrofe in grado di compromettere l’integrità artistica e culturale di un luogo. Ma la
turistificazione che aggredisce le nostre città storiche non è inevitabile. Come un fenomeno naturale: per quanto sia diffusa e pervasiva la retorica della «vocazione turistica» dei territori, lo sviluppo turistico è uno nostro prodotto, frutto di scelte culturali, politiche ed economiche. È una delle premesse del libro Le Case degli altri. La turistificazione del centro di Napoli e le politiche pubbliche al tempo di Arbnb (Editpress) dell’architetta urbanista Alessandra Esposito.
NAPOLI AL MOMENTO in numero di annunci offerti su Airbnb ha superato Venezia e della sua rapida turistificazione si è scomodato a parlare anche Le Monde. Il titolo del libro rimanda a un aspetto specifico del turismo, ovvero l’uso del patrimonio abitativo. Napoli con il suo sviluppo turistico relativamente nuovo (dal 2015) risulta particolarmente stravolta da quell’uso delle abitazioni residenziali che si è diffuso con il lancio delle piattaforme digitali come Arbnb.

Leggi: Il Manifesto


Assemblea generale Nazioni Unite. Dal piano pandemico all’assistenza sanitaria per tutti. Ecco i 5 punti in discussione sul tema sanità

Circa 4,5 miliardi di persone, più della metà della popolazione mondiale, non hanno sufficiente accesso ai servizi sanitari essenziali, una questione che i leader e i ministri mondiali affronteranno questa settimana in una serie di incontri ad alto livello presso le Nazioni Unite, a New York. Tra le altre cose si discuterà del nuovo piano pandemico che andrà oltre il Covid, della lotta alla tubercolosi e un nuovo Piano d’azione per una vita sana e il benessere per tutti.
Senza salute, il mondo è gravemente ostacolato nella corsa per realizzare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i suoi 17 obiettivi. La 78a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, recentemente aperta a New York, mira a cambiare questa situazione.
Sul tavolo c’è una nuova strategia globale per prevenire, preparare e rispondere alle future pandemie sulla scia delle dure lezioni apprese dall’epidemia di Covid nel 2020. Sono inoltre in cantiere accordi internazionali per affrontare l’epidemia globale di tubercolosi e promuovere copertura sanitaria universale per tutti.
“Viviamo in un mondo in cui molte priorità sono in competizione, ma dobbiamo mantenere l’attenzione dei leader mondiali sulla salute come fondamento dello sviluppo sostenibile”, ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Leggi: Quotidiano Sanità


Cosa cambia se consideriamo “tutte” le famiglie? – di Sergio Pasquinelli

Domani è la giornata mondiale dell’Alzheimer. Gli anziani non autosufficienti in Italia sono tre milioni, di cui un terzo con patologie riconducibili a demenza. Numeri in costante crescita, peraltro. Se consideriamo che ciascuna di queste persone fragili coinvolge familiari che curano, si fanno carico, assistono, i “caregiver” (coniugi e figli in primo luogo), a cui aggiungiamo i caregiver professionali (assistenti familiari), il fenomeno riguarda oltre dieci milioni di persone: più di un italiano su sei.
Per molti anni, il tema di una società che invecchia è stato ridotto a quello delle pensioni. Con l’idea che pensioni migliori risolvano i problemi di una vita sempre più lunga, a volte in buona salute, altre volte no. La novità di quest’anno riguarda l’attenzione allo squilibrio demografico che sta attraversando l’Italia, con il conseguente collegamento tra invecchiamento della popolazione e bassa natalità, tema quest’ultimo entrato nell’agenda di governo.
Il problema è l’approccio totalmente settoriale sulle famiglie. Per cui quando si parla di famiglia ci si riferisce a quelle nuove, le giovani coppie, la natalità, la cura della prima infanzia. Ci si dimentica completamente delle “altre” famiglie: quelle svantaggiate, con persone con disabilità, o con anziani fragili.

Leggi: Welforum


Gli anziani nelle città metropolitane. Profilo sociodemografico e analisi comparativa fra i contesti urbani

Recentemente l’ISTAT ha pubblicato un approfondimento sulla popolazione anziana residente nelle città metropolitane. Il presente articolo ripercorre tale studio portandone alla luce peculiarità e principali risultati. A cura di Jole Decorte (Dottoranda in sociologia e metodologia della ricerca sociale, presso l’Univeristà degli Studi di Milano)
Il rapporto ISTAT pubblicato ad agosto 2023 ha l’obiettivo principale di portare all’attenzione il processo di invecchiamento all’interno delle città metropolitane1 e dei contesti urbani adiacenti, che comprendono il comune principale e le aree urbane limitrofe di primo e secondo grado. L’analisi è centrata sulla raccolta di dati relativi alla società e alla demografia, nonché sulle condizioni di vita degli anziani residenti in tali territori.
La disposizione abitativa degli anziani
La crescente e diffusa presenza degli anziani nella società ed il conseguente impatto della stessa sui settori previdenziali, sanitari, produttivi e sociali, sono ormai un ambito di dibattito acceso sul panorama politico e accademico. Il processo di invecchiamento viene confermato dalle dinamiche demografiche, che hanno visto un costante incremento della fascia di età anziana, una diminuzione della componente giovanile e una conseguente riduzione della popolazione nel suo complesso.
A partire dalle dinamiche demografiche delle 14 città metropolitane italiane, le quali accolgono ben 5 milioni di persone anziane, l’ISTAT ha realizzato un affondo sulle caratteristiche della popolazione degli over 65. Al 1° gennaio 2023, l’indice di vecchiaia italiano nell’insieme delle città metropolitane è pari a 183 anziani ogni 100 giovani, con notevoli variazioni regionali. Si tratta di un valore leggermente inferiore a quello nazionale che ha raggiunto il suo massimo storico con 193 anziani ogni 100 giovani.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Assegno unico. Inps condannato per condotta discriminatoria

L’Inps dovrà riconoscere l’Assegno Unico e Universale per figli minori a tutti i cittadini stranieri con permesso di soggiorno in attesa di occupazione. Il ricorso è stato proposto da Inca Cgil e Asgi per una residente in Trentino e avrà valenza in tutta Italia.
L’assegno unico universale per i figli spetta anche ai cittadini stranieri che, in possesso dei requisiti di reddito e residenza, hanno un permesso di soggiorno in attesa di occupazione. Lo ha stabilito il Tribunale di Trento con sentenza del giudice Giorgio Flaim, condannando l’Inps per condotta discriminatoria e accogliendo il ricorso presentato dal patronato Inca Cgil con l’intervento di Asgi (associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) difesi dagli avvocati Giovanni Guarini e Alberto Guariso.
I fatti riguardavano una madre straniera, residente in Trentino, con un permesso di soggiorno in attesa di occupazione. La donna si è visto negato il beneficio dell’assegno unico perché, sulla base di quanto previsto da una circolare Inps, ma non specificato nella legge, la persona straniera con figli ha diritto all’assegno unico universale se in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro. Requisito che la donna non aveva più a seguito della perdita del proprio lavoro.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Sul sito di Abitare e Anziani https://www.abitareeanziani.it/rivista è disponibile l’ultimo numero della rivista dedicato agli Alloggi assistiti: un’alternativa alle strutture residenziali per anziani.
Nel volume proponiamo un esame dello stato delle politiche abitative per gli anziani, un importante contributo di Franco Pesaresi sugli alloggi assistiti considerati una seria alternativa alle strutture residenziali per anziani, alcune esperienze di alloggi assistiti in diverse realtà del Paese.


NEWS:

martedì 19 settembre 2023
Il Governo approva la Strategia per lo sviluppo sostenibile, Asvis: “Ora va messa in pratica”

Importante passo avanti per l’avanzamento dell’Italia per l’attuazione dell’Agenda 2030. Giovannini: “La coerenza delle politiche pubbliche, la cultura della sostenibilità e la partecipazione diventano essenziali per accelerare lo sviluppo sostenibile. La Strategia ora va messa in pratica: il Governo prenda una posizione chiara oggi al Summit dell’Onu, anche in vista della presidenza del G7”
“L’approvazione della nuova Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) da parte del Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (Cite) segna un importante passo avanti per l’avanzamento dell’Italia sul percorso dello sviluppo sostenibile e l’attuazione dell’Agenda 2030, adottata dall’Onu il 25 settembre del 2015”. Così Asvis sull’approvazione (ieri, ndr) da parte del Comitato interministeriale proprio della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Leggi: Redattore Sociale, 19/09/2023


martedì 19 settembre 2023
Legambiente lancia un appello alle istituzioni per chiedere aria pulita e strade sicure

Le strade delle città italiane sono ancora teatro di violenza stradale, con una preoccupante prevalenza di vittime tra pedoni e ciclisti. Questa emergenza si unisce ai danni causati dall’inquinamento atmosferico e alle politiche governative che, con il rinvio del blocco dei veicoli Euro 5, ostacolano la vera transizione verso una mobilità a zero emissioni nelle città.
Per queste ragioni, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, Legambiente scende in piazza al fianco delle città per chiedere sicurezza stradale e misure concrete contro l’inquinamento atmosferico. Due le iniziative di punta organizzate dall’associazione ambientalista:
– le “LEZs o Low Emission Zones” con mobilitazioni a Torino, Roma, Bologna, Milano e Napoli per chiedere città 30 e zone a basse emissioni che ridurrebbero del 40% le emissioni di N02
– il Giretto d’Italia – bike to work 2023 con 33 Comuni aderenti, per una sfida tra città a colpi di pedali e difendere la sicurezza dei ciclisti e le norme per la ciclabilità a rischio con l’imminente riforma del Codice del Strada

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 19/09/2023


lunedì 18 settembre 2023
Pensioni: rilanciare previdenza complementare per tutelare lavoratori

“Il Governo rimedi all’errore commesso con il decreto 98/2023, con il quale, senza alcuna condivisione con le parti sociali, ha deciso di assegnare ad un soggetto privato le funzioni e le risorse per la promozione della previdenza complementare. Come Cgil riteniamo fondamentale rilanciare la previdenza complementare a partire dai giovani, ma crediamo sia sbagliato, nel metodo e nel merito, quello che il Governo ha deciso di fare con questo blitz, e chiediamo che nei decreti attuativi previsti a ottobre si faccia un passo indietro”. Questa la prima richiesta avanzata dalla segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione al tavolo di questa mattina con l’osservatorio del Ministero del Lavoro per la spesa previdenziale, che oggi aveva all’ordine del giorno la previdenza complementare.
La dirigente sindacale spiega poi che “abbiamo ribadito le necessità di introdurre un semestre di silenzio/assenso e di istituire di una sede protetta per garantire che la scelta delle lavoratrici e dei lavoratori di trattenere il Tfr in azienda sia ragionata e soprattutto libera. Abbiamo chiesto – aggiunge – che la previdenza complementare sia riconosciuta al personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico”.

Leggi: Cgil, 18/09/2023


lunedì 18 settembre 2023
Covid. Schillaci: “I contagi potrebbero crescere ancora, ma ricoveri e occupazione intensive trascurabili”. E su scuola: “Nessun allarmismo”

Il Ministro della Salute: “I numeri dei contagi Covid in assoluto sono aumentati ed era prevedibile, veniamo dal periodo estivo dove c’è movimento di persone. Un dato in linea e che potrebbe crescere vista l’apertura delle scuole, ma non c’è allarmismo”. E poi sulla manovra: “In accordo con il Mef vogliamo premiare i medici e gli infermieri: o pagandoli di più o riducendo la pressione fiscale sull’extraorario”.
“I numeri dei contagi Covid in assoluto sono aumentati ed era prevedibile, veniamo dal periodo estivo dove c’è movimento di persone. Un dato in linea e che potrebbe crescere vista l’apertura delle scuole, ma non c’è allarmismo: i dati che ci interessano sono i ricoveri e gli accessi nelle terapie intensive e sono dati trascurabili e siamo fiduciosi”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenuto a Rtl 102.5.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/09/2023


venerdì 15 settembre 2023
Aggiornamento Lea. Baldini (Enpapi): “In Commissione Schillaci coinvolga oltre ai medici anche altre categorie professionali”

“La totale assenza di rappresentanti di altre categorie in ambito sanitario non è più accettabile, pertanto chiediamo al Ministro Schillaci che, nel nominare i restanti membri tecnici, manifesti maturità istituzionale e tenga conto della partecipazione di altre tipologie professionali. Una composizione più articolata non potrà che giovare al lavoro che dovrà svolgere per tre anni la Commissione”, spiega il presidente dell’Ente previdenziale.
“Il Ministero della Salute sta per costituire la nuova Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza. Ad oggi la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha designato i suoi sette componenti, con altrettanti supplenti e si tratta, in maggioranza, di personale medico e laico. La totale assenza di rappresentanti di altre categorie in ambito sanitario non è più accettabile, pertanto chiediamo al Ministro Schillaci che, nel nominare i restanti membri tecnici, manifesti maturità istituzionale e tenga conto della partecipazione di altre tipologie professionali”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/09/2023


giovedì 14 settembre 2023
Energia: accordo Enea e Legacoop per favorire lo sviluppo cooperativo delle comunità energetiche

La partnership si inquadra nell’ambito di un precedente Protocollo di Intesa per la diffusione di programmi e progetti tra ENEA e le cooperative aderenti a Legacoop in materia di transizione digitale, efficientamento energetico ed economia circolare e sostenibile
Un nuovo tassello nel campo delle Comunità energetiche rinnovabili. A segnare un altro passo avanti in un settore che suscita sempre più interesse e attenzioni è la firma di un accordo tra Legacoop e l’Enea. Una collaborazione che parte da un precedente protocollo d’intesa e che ha come obiettivo, come sottolineato dal direttore generale dell’Enea Giorgio Graditi di «collaborare alla realizzazione di una campagna sperimentale per valutare e ottimizzare le prestazioni di strumenti e prodotti messi a disposizione dall’Enea nelle esperienze di cooperative energetiche più avanzate».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 14/09/2023


giovedì 14 settembre 2023
Pnrr. Ministero: “Nessun ritardo su Case e Ospedali di Comunità”

Il Ministro della Salute rispondendo ad un’interrogazione del M5S sul potenziamento della sanità territoriale nel quadro del PNRR rassicura: “Dal puntuale monitoraggio semestrale condotto da Agenas allo stato non rileva alcuna ragionevole preoccupazione riguardo al rischio che la costruzione ed attivazione delle case ed ospedali di comunità previsti dal PNRR possano non essere completate entro la data stabilita del 30 giugno 2026, come da target sulla Missione 6”.
“Dal puntuale monitoraggio semestrale condotto da Agenas allo stato non rileva alcuna ragionevole preoccupazione riguardo al rischio che la costruzione ed attivazione delle case ed ospedali di comunità previsti dal PNRR possano non essere completate entro la data stabilita del 30 giugno 2026, come da target sulla Missione 6”. È quanto ha affermato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci rispondendo ad un’interrogazione del M5S sul potenziamento della sanità territoriale nel quadro del PNRR.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/09/2023


mercoledì 13 settembre 2023
Non autosufficienza. Patto per un Nuovo Welfare: “Occorre 1 miliardo e 306 milioni di euro per tradurre in pratica la riforma approvata a marzo. La manovra sarà momento della verità”

Si propone di utilizzare la Legge di Bilancio per avviare un Piano di Legislatura che attui progressivamente la riforma e presenta un’analisi anche delle risorse economiche necessarie a ridefinire già dal 2024 i principali ambiti del settore: assistenza domiciliare, servizi residenziali e trasferimenti monetari.
“Esistono 10 milioni di persone che la politica ha sempre trascurato: sono gli anziani non autosufficienti, i loro caregiver familiari e chi li assiste professionalmente. A marzo è stata approvata la legge di riforma dell’assistenza, attesa da 25 anni: può rappresentare quella svolta tanto attesa. Ma se i suoi obiettivi rimarranno solo parole, l’unico effetto sarà stato quello di accrescere la frustrazione dei tanti coinvolti. Occorre 1 miliardo e 306 milioni di euro per cominciare a tradurre in pratica la riforma della non autosufficienza approvata a marzo, passando dalle parole ai fatti”. Lo evidenziano le associazioni aderenti al Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, presentando una proposta “che guarda all’oggi e al domani”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/09/2023


mercoledì 13 settembre 2023
Manovra, addio al Superbonus. Deficit 2023 verso il 6,5-7%
Conti pubblici. Alla Camera il ministro dell’Economia Giorgetti chiude sulla proroga dei termini degli «incentivi attuali». In legge di bilancio il ritorno integrale ai vecchi sconti del 65 e 50 per cento
Il Governo «non ha intenzione di procedere alla proroga delle misure relative agli interventi nelle forme finora conosciute». Al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti bastano poche parole nella risposta di ieri al Question Time alla Camera per affossare le speranze di una riapertura dei termini per le ristrutturazioni avviate con il Superbonus e inciampate nel caos di questi mesi sulla cessione dei crediti. L’attenzione delle ultime settimane si era concentrata in particolare su un’ipotesi di rinvio, anche breve, della scadenza del 31 dicembre entro cui vanno chiusi i lavori dei condomini, e su quello il titolare dei conti ha risposto.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/09/2023


REGIONI:

martedì 19 settembre 2023
Infermieri in Lombardia: pochi e malpagati, riforme del Pnrr a rischio

Pochi, malpagati, con percorsi di laurea e carriera non incentivati e dunque, se residenti in Lombardia, in fuga verso la Svizzera. E a livello nazionale ne mancano 10.000 (2.287 in Lombardia) per attuare la riforma sanitaria finanziata dal Pnrr, con case e ospedali di comunità che rischiano di restare scatole vuote
Pochi, malpagati, con percorsi di laurea e carriera non incentivati e dunque, se residenti in Lombardia, in fuga verso la Svizzera. E a livello nazionale ne mancano 10.000 (2.287 in Lombardia) per attuare la riforma sanitaria finanziata dal Pnrr, con case e ospedali di comunità che rischiano di restare scatole vuote per il mancato rimpiazzo di nuovi fabbisogni (26.850 Italia, 2.287 Lombardia), pensionamenti a 65 anni (21.050, 2.100 in Lombardia) e lavoro all’estero (15.000, 1.500 in Lombardia), secondo i dati di Agenas.
E’ in estrema sintesi il quadro dell’allarme infermieri in Italia e in Lombardia offerto al Pirellone dai responsabili regionali dell’Ordine delle professioni infermieristiche, sentiti dalla commissione sanità presieduta da Patrizia Baffi di Fdi, che ha aggiornato i lavori per un secondo giro di audizioni il prossimo 28 settembre.

Leggi: Redattore Sociale, 19/09/2023


martedì 19 settembre 2023
I giardini terapeutici di Padova una cura per l’alzheimer da un terzo settore innovativo

Dibattito delle idee Risponde Elisabetta Soglio
Soluzioni concrete Importante proseguire gli studi e avviare un iter di riconoscimento reale dei percorsi di tipo non farmacologico, bisogna far uscire questa malattia dal silenzio
Cara Elisabetta,
in occasione della giornata dell’Alzheimer, il 21 settembre prossimo, vorrei affrontare il tema con una provocazione che in realtà è una sfida da continuare. Spesso si pensa che per chi ha una perdita di memoria sia impossibile condurre una vita dignitosa; invece questa possibilità esiste tramite percorsi mirati. Ne erano già convinti i responsabili di Opsa (Opera della Provvidenza S. Antonio di Rubano, Padova) quando agli inizi del 2000 realizzarono il Centro Servizi per malati di demenza, prevedendo per loro una struttura adeguata all’accompagnamento nel percorso di vita, tra cui le aree verdi.

Leggi: Corriere della Sera, 19/09/2023


domenica 17 settembre 2023
Covid nel Lazio, i casi tornano a salire ma i ricoveri sono pochi. Bartoletti: «Sotto controllo»

Contagi aumentati del 50% in una settimana. Vaccinazioni al via il 2 ottobre per 1 milione 725mila anziani e soggetti fragili
Il Covid torna a far parlare di sé. E, per quanto la situazione contagi e rete ospedaliera siano sotto controllo, nell’arco di una sola settimana i nuovi casi hanno comunque fatto registrare un aumento del 50% rispetto alla precedente.
Nel Lazio, dal 7 al 13 settembre (quindi rilevazioni che non tengono ancora conto dell’inizio dell’anno scolastico), sono state registrate 3.628 nuove positività, a fronte di oltre 24mila tamponi eseguiti. Nei sette giorni immediatamente precedenti i casi erano stati 2.496 su poco meno di 21mila test effettuati. Con un tasso di positività che dall’11,9% è schizzato al 15,1. Invariato, nel confronto tra i due periodi, il numero dei decessi: nove le persone che hanno perso la vita a causa del virus.

Leggi: Corriere della Sera, 17/09/2023


venerdì 15 settembre 2023
Debutta in Veneto l’infermiere di famiglia. In arrivo la delibera

L’assessore Lanzarin: “il Veneto diventerà la prima Regione d’Italia a dotarsi di una nuova figura professionale infermieristica di grande rilievo e innovazione: l’Ifoc, Infermiere di famiglia o comunità, il cui impiego sarà prezioso per la gestione dei bisogni di assistenza legati alla cronicità e alla fragilità”.
Debutta in Veneto l’infermiere di famiglia. “Martedì prossimo, quando in Giunta approveremo la relativa delibera, il Veneto diventerà la prima Regione d’Italia a dotarsi di una nuova figura professionale infermieristica di grande rilievo e innovazione: l’Ifoc, Infermiere di famiglia o comunità, il cui impiego sarà prezioso per la gestione dei bisogni di assistenza legati alla cronicità e alla fragilità”, annuncia l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, anticipando alcuni contenuti del provvedimento di Giunta. L’Ifoc, spiega, “si rivolgerà a persone non eleggibili all’Assistenza domiciliare integrata o alla gestione in strutture intermedie-residenziali, o setting specialistici o per acuti. Una piccola rivoluzione con cui vogliamo portare l’assistenza infermieristica vicino al cittadino e rafforzare le professionalità del settore infermieristico”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/09/2023


martedì 12 settembre 2023
Latina. Palazzo Lamaro, rischio sfratti. Incontro tra Prefetto, sindacato e inquilini

Oggi, dando seguito alla richiesta di convocazione del sindacato SUNIA, il Prefetto di Latina, Dott. Maurizio Falco, ha ricevuto Vitaliano Patriarca, Segretario Provinciale del SUNIA, Patrizia Fieri, Segretaria Confederale CGIL FROSINONE LATINA, unitamente ad una delegazione di inquilini del palazzo Lamaro.
Parliamo di 83 famiglie che abitano il palazzo e che rischiano di essere messe fuori casa da un giorno all’altro, dal momento che sono cominciate ad arrivare le prime intimazioni di sfratto.
Il palazzo è stato venduto nel 2022 dall’Ente pubblico ENPAM ad un fondo di investimento, fondo AIACE, che ha provveduto immediatamente a mettere in vendita gli appartamenti, tutto in pochi giorni, senza alcuna mediazione e senza tener conto e valutare chi abitasse in quel palazzo, ricordiamo che la maggior parte sono pensionati che vivono li da oltre 40 anni, o famiglie monoreddito che non hanno la possibilità di acquisto.

Leggi: Sunia, 12/09/2023


lunedì 11 settembre 2023
Domotica avanzata nel primo cohousing sociale per disabili in Toscana

Condominio solidale, smart home e presto casa di comunità per un progetto di sperimentazione pubblica nell’edificio dell’ex Sert a Empoli. Sistemi di domotica avanzata per garantire autonomia e indipendenza al primo “condominio solidale” per persone con disabilità in Toscana. Lo spazio, inaugurato a Empoli nei locali dell’ex Sert, è una novità per il cohousing sociale nell’ambito dell’handicap e vede sotto lo stesso tetto condominio solidale, smart home e presto casa di comunità per un progetto di sperimentazione pubblica.
L’edificio di piazza XXIV Luglio è nel centro storico di Empoli, tra via dei Neri e una serie di spazi aperti riqualificati nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana HOPE (Home of People and Equality). Il palazzo ottocentesco, oggetto di una ristrutturazione dal costo di circa 2,8 milioni di euro, contiene anche degli alloggi privati e degli spazi comuni a usufrutto dei beneficiari.

Leggi: Rete Caad, 11/09/2023


domenica 10 settembre 2023
A Como la casa del futuro che può diventare un modello: è nata dall’amore di un padre e una madre

“La casa di Ale” è una struttura completamente accessibile per persone con disabilità ed è stata ideata da Marco Meroni per il proprio figlio Alessandro affetto da una malattia rara che ne compromette le abilità motorie e respiratorie dall’età di quattro anni. “La vita di Ale è completamente cambiata nella nuova casa e lo si apprende anche dal suo sorriso – afferma lo stesso Meroni mentre è intento a far vedere la nuova casa -.
Prima dipendeva solo da me e dalla mamma, adesso è indipendente e autonomo il che, per me, vuol dire che sarà in grado di creare già ad 11 anni una sua sicurezza che nel futuro lo aiuterà a costruire la sua rotta”.
Il progetto nasce dalla necessità di realizzare una casa che preveda tecnologie all’avanguardia per semplificare ogni cosa: dalla demotica e Amazon Alexa per gestire ogni azione della casa, passando per delle braccia meccaniche in grado di agevolare i movimenti di tutti i giorni, fino a dei sollevatori automatizzati a soffitto per facilitare ogni spostamento.

Leggi: Rete Caad, 10/09/2023


IN AGENDA:

A Rimini il 22 e 23 settembre EXPO AID 2023. “Io persona al centro”

Il 22 e 23 settembre si svolgerà a Rimini “EXPO AID 2023 – Io, persona al centro”. Un grande evento istituzionale, che coinvolge il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo italiano, per parlare di piena attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, partecipazione alla vita sociale, politica e civile di ogni persona e valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti.
È la prima edizione di un grande evento nazionale saranno previste attività sportive e ricreative, un’area espositiva, seminari di confronto e momenti partecipativi e di formazione.

Leggi: Auser


Un ciclo di otto seminari in streaming sull’abitare. Dal 26/9 via alla seconda fase

“A casa nostra”, seminari per il benessere abitativo promossi da CIAS/UniFe. Otto seminari formativi gratuiti dedicati ad approfondire il tema del benessere e della sicurezza nelle abitazioni e alla proposta di nuovi modelli abitativi e di servizio per i condomini, con particolare riferimento alla sostenibilità sociale e alla necessaria interdisciplinarietà degli interventi.
Ciclo di eventi organizzato insieme agli Ordini e Collegi professionali e a partner tecnici di eccellenza, nell’ambito del Protocollo “Salute, Comfort e Sicurezza” di Ferrara, che vede coinvolti da molti anni l’Università degli Studi, INAIL, INPS, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Dipartimento di Sanità Pubblica Asl, Provincia e Comune di Ferrara, vari soggetti associativi operanti in ambito sociale.

Leggi: Rete Caad


27/09/2023 Censimento delle popolazione e delle abitazioni: L’Italia giorno dopo giorno – Ore 10.00 Aula Magna Istat – Via Cesare Balbo 14 Roma

Leggi: Istat


Il 28 settembre a Roma Giornata dell’Associazionismo promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore

Il prossimo 28 settembre si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta APS del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS nella costruzione di legami solidali e di un’economia inclusiva”, si svolgerà a Roma e rappresenterà la prima edizione di un appuntamento che dovrebbe diventare costante nel tempo.
Per info: forumterzosettore.it

Leggi: Auser


3 ottobre – Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo

Il prossimo 3 ottobre HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo organizza, con il contributo non condizionato di CSL Seqirus, GSK, Moderna Italia, Novavax e Pfizer, gli “Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo – Longevità & Longennials” presso l’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47, a Roma.
‘L’invecchiamento attivo è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2002 come “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano“. Una politica di invecchiamento attivo efficace dovrebbe mirare a conferire maggiore vitalità agli anni vissuti: l’obiettivo non è quello di aggiungere ma di migliorarli sensibilmente.

Leggi: Happy Ageing


Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”- Bruxelles, 11.10.2023

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Il 19 ottobre la presentazione del Rapporto ASviS 2023 sullo sviluppo sostenibile

Il documento, realizzato con il contributo di mille esperte ed esperti, offre analisi e proposte per l’avanzamento dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, a sette anni dalla scadenza dell’Agenda 2030. 28/8/23
Giunto alla sua ottava edizione, il Rapporto ASviS “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” evidenzia progressi e ritardi del nostro Paese verso il raggiungimento dei 17 Goal dell’Agenda 2030 e identifica gli ambiti in cui bisogna intervenire per assicurare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del modello di sviluppo.
I contenuti del documento saranno illustrati in conferenza giovedì 19 ottobre alle ore 11.00 presso la Sala dell’Acquario romano in Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma, e in diretta streaming, a istituzioni, a esperte ed esperti, e al grande pubblico. Interverranno per l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile il direttore scientifico, Enrico Giovannini, e i presidenti, Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini, in dialogo con le istituzioni.

Leggi: Asvis


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


Silver Economy Forum 5° edizione – 15,15,16, Novembre 2023 Genova Palazzo della Meridiana – 24.novembre 2023 Roma NH Hotel Villa Carpegna

L’accelerazione della ricerca scientifica data dal Covid-19 ha permesso lo sviluppo di numerosi vaccini, preventivi e terapeutici, che risulteranno rivoluzionari e favoriranno il miglioramento della qualità di vita e la sua longevità.
In questo scenario, la 5ª edizione del Silver Economy Forum pone al centro la ricerca di nuove prospettive di vita per la popolazione “over-anta”: dalle scoperte scientifiche e tecnologiche a tutti i servizi che favoriscono il benessere psico-fisico della persona.
A fronte del miglioramento delle condizioni di vita, i silver di oggi vedono aprirsi innumerevoli possibilità per dedicare maggiore attenzione verso sé stessi e per rappresentare una risorsa fondamentale per il benessere dell’intera comunità.

Leggi: Silver Economy Forum


IN EVIDENZA:

Riforma della non autosufficienza: si parta nel 2024 dando più risorse alle famiglie

Più risorse alle Rsa per garantire più minuti di assistenza al giorno, una domiciliarità a misura di anziano, risorse che arrivino fino a 1.200-1.500 euro al mese per anziano. Secondo il Patto per la non autosufficienza, l’attuazione della riforma (approvata esattamente sei mesi fa) deve partire da qui: in legge di bilancio per il 2024 servono 1,306 miliardi – di SARA DE CARLI
Sono passati sei mesi dall’approvazione della Legge Delega per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Sei mesi in cui non c’è stata traccia di quel dibattito pubblico che dovrebbe accompagnare l’avvio di una riforma così importante e così impattante, che coinvolge almeno 10 milioni di italiani: il tema non è diventato argomento “da bar” e questo è un male, perché un dibattito pubblico sarebbe necessario per far “conquistare” peso politico al tema, tradizionalmente relegato agli addetti ai lavori.
L’avvio di un percorso
Nulla sappiamo della direzione che stanno prendendo i Decreti Legislativi che dovranno essere approvati entro gennaio 2024, né di come si sta pensando di “dare corpo” ai temi che nella legge delega erano ancora solo accennati, a cominciare dalla nuova residenzialità. Ma non è solo questo, il tema è che il silenzio rischia di essere scambiato per disinteresse e questo, politicamente, pesa. Soprattutto quando si tratta di decidere dove mettere le (scarse) risorse disponibili e stabilire priorità: ossia di fare quello che la politica deve fare.

Leggi: Vita


Disagio abitativo per 1,5 milioni di famiglie

400mila persone in lista d’attesa per la casa popolare, costi per le locazioni che crescono e stipendi inchiodati. Per Legacoop Abitanti è tempo di puntare su un piano con nuove forme di partnership pubblico-privato, fondi rotativi, blending. Nel pomeriggio del 15 settembre la presidente Rossana Zaccaria affronterà il tema con gli assessori di Milano Torino e Bologna
«Un milione e mezzo di nuclei familiari vive una condizione di disagio abitativo acuto o grave, cioè fatica a pagare l’affitto o le rate del mutuo; almeno 400mila sono registrati nelle liste di attesa per un alloggio popolare nei Comuni. Questi pochi dati testimoniano come continui a sussistere un’emergenza casa, alimentata da stipendi bassi, costo della vita in crescita, mutui alle stelle, canoni di locazione in aumento». Parole di Rossana Zaccaria, presidente di Legacoop Abitanti.
Risposte non più rinviabili
Zaccaria continua: «Ad essere colpite sono, naturalmente, le fasce più vulnerabili: famiglie numerose, lavoratori precari, giovani studenti. Per questi ultimi, in particolare, il problema assume un’urgenza e un’evidenza maggiore all’avvio dell’anno accademico. Non è più rinviabile una risposta a questa emergenza: si dia attuazione ad un Piano strutturale per la casa, sulla cui necessità concordano sia il ministro delle infrastrutture sia le forze di opposizione, definendo, in vista della legge di bilancio, proposte che siano sostenibili e che vedano la collaborazione di tutti i soggetti interessati, a partire dalla cooperazione di abitanti che nella sua esperienza ha maturato buone capacità gestionali e attenzione alla dimensione sociale».

Leggi: Vita


Anziani non autosufficienti: nella Legge di Bilancio il momento della verità

Occorre 1 miliardo e 306 milioni di euro per cominciare a tradurre in pratica la riforma della non autosufficienza approvata a marzo, passando dalle parole ai fatti. Lo chiede il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, presentando una proposta che guarda all’oggi e al domani.
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza propone di utilizzare la Legge di Bilancio per avviare un Piano di Legislatura che attui progressivamente la riforma e presenta un’analisi anche delle risorse economiche necessarie a ridefinire già dal 2024 i principali ambiti del settore: assistenza domiciliare, servizi residenziali e trasferimenti monetari.
La proposta, che include 7 paper di approfondimento, è costruita così da richiedere un finanziamento sostenibile per le casse dello Stato: serve 1 miliardo e 306 milioni di Euro nel 2024, suddivisi in 835 milioni dalla sanità e 471 milioni dal sociale. Esistono 10 milioni di persone che la politica ha sempre trascurato: sono gli anziani non autosufficienti, i loro caregiver familiari e chi li assiste professionalmente. A marzo è stata approvata la legge di riforma dell’assistenza, attesa da 25 anni: può rappresentare quella svolta tanto attesa. Ma se i suoi obiettivi rimarranno solo parole, l’unico effetto sarà stato quello di accrescere la frustrazione dei tanti coinvolti.

Leggi: I Luoghi della Cura


Abitare inclusivo. Il progetto per una vita autonoma e indipendente

Il progetto per una vita autonoma e indipendente, Atti del convegno “Abitare Inclusivo. Il progetto per una vita autonoma”, Udine, 6 dicembre 2019, a cura Cluster Accessibilità ambientale, Univ.Udine, Un.Venezia, Un.RomaTre, ed.Anteferma, 2019
Il volume affronta il tema dell’abitare presentando i risultati di studi, ricerche e sperimentazioni di architettura in chiave inclusiva, raccolti in occasione del convegno dal titolo “Abitare inclusivo” organizzato a Udine nel 2019.
Il progetto che ha reso possibile questa antologia strutturata di esperienze nasce dalla volontà dei componenti del Cluster Accessibilità Ambientale della Società Scientifica della Tecnologia dell’Architettura (SITdA).
Il progetto ha la finalità di rilevare un modello funzionale attuale di riferimento scientifico interdisciplinare dell’architettura, declinato alle diverse scale delle opere, dei prodotti e dei processi, per l’avanzamento tecnologico di una progettazione sempre più mirata alla persona e al suo valore in un processo etico di sviluppo sociale.

Leggi: Rete Caad


Alloggi per disabili e anziani

Bovini, Lomonaco, Alloggi per disabili e anziani, in Casa e abitare nel PNRR, a cura Caritas Italiana – Quaderni sulla Ripresa e Resilienza nel Paese, 2022
All’interno del PNRR e in modo particolare nella Missione 5 – Inclusione e coesione e Componente 2 – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore, vi sono due fonti di finanziamento che riguardano le condizioni abitative di anziani e disabili. Data la rilevanza del tema nel contesto italiano è importante identificare gli obiettivi delle due misure. Nel primo Investimento, Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione, l’obiettivo della misura è quello di sostenere le persone vulnerabili e prevenire l’istituzionalizzazione.
L’Investimento, in particolare, dovrà comprendere due interventi che avranno un impatto sul tema abitativo: 1. Sostenere la vita autonoma e la deistituzionalizzazione per gli anziani; 2. Rafforzare i servizi sociali a domicilio per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire il ricovero ospedaliero.

Leggi: Rete Caad


Modelli per l’autonomia domestica delle persone disabili

Antonio Laurìa , Beatrice Benesperi, Paolo Costa, Fabio Valli, Il progetto ADA: un modello di intervento per l’autonomia domestica delle persone disabili, Franco Angeli, 2017.
Dopo una parte introduttiva su disabilità e accessibilità, il libro descrive le vicende del Progetto ADA (Adattamento Domestico per l’Autonomia personale), una ricerca-intervento interdisciplinare promossa dalla Regione Toscana che aspira a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità grave e di chi presta loro assistenza e cura, attraverso interventi di adattamento dell’ambiente domestico altamente personalizzati.

Leggi: Rete Caad


SEGNALAZIONI:

Pensionati all’estero. Iniziata 2° fase accertamento di esistenza in vita

Da questo mese fino a gennaio 2024 si svolgerà la seconda fase della campagna di accertamento di esistenza in vita per i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, dopo la conclusione della prima il 18 luglio scorso, che ha riguardato i pensionati italiani in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.
La campagna prevede che le comunicazioni, con la relativa modulistica e le attestazioni di risposta dei pensionati, dovranno pervenire entro il 18 gennaio 2024. L’Inps fa saper che qualora le certificazioni di attestazione non dovessero pervenire entro tale data, il pagamento della rata di febbraio 2024 avverrà in contanti presso gli sportelli della Western Union del Paese di residenza, mentre per eventuali attestazioni non definite entro il 19 febbraio 2024, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dal mese di marzo 2024.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Festa di LiberEtà 2023. Dal 13 al 15 settembre a Senigallia

“L’ambiente siamo noi” è il titolo scelto per la ventiseiesima edizione della Festa di LiberEtà, il mensile del sindacato dei pensionati Cgil. Una tre giorni di dibattito, confronto, musica e mobilitazione in programma a Senigallia dal 13 al 15 settembre.
La scelta della cittadina marchigiana non è stata casuale: l’iniziativa si svolge a un anno esatto dall’alluvione del 15 settembre 2022 che provocò tredici vittime e devastò le province di Ancona e Pesaro Urbino. Dunque riflettori accesi sui temi dell’acqua, del dissesto idrogeologico e del cambiamento climatico.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

lunedì 11 settembre 2023
Conferenza Stato-Regioni. I provvedimenti approvati. Al palo il riparto delle risorse Pnnr per l’Adi

Ennesimo stop allo schema di decreto di modifica del provvedimento la ripartizione delle risorse Pnrr per l’Adi “Casa come primo luogo di cura”. Via libera ai provvedimenti sui servizi trasfusionali e ai fondi per per favorire l’accesso ai servizi psicologici.
Semaforo verde al provvedimento sui servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti e al riparto del fondo per favorire l’accesso ai servizi psicologici. Ennesimo stop invece per il riparto delle risorse Pnnr per l’Adi.
Questi gli esiti della seduta della Conferenza Stato Regioni del 6 settembre scorso che si è conclusa anche con una “informativa resa” al Piano straordinario delle catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali e azioni strategiche per l’elaborazione dei piani di eradicazione nelle zone di restrizione da Peste suina africana (PSA) 2023-2028.
Ennesimo riinvio dello schema di decreto che modifica e integra il decreto dl 23 gennaio 2023 sulle risorse Pnrr relative all’investimento Missione 6, Componente 1, Investimento 1.2.1 “Casa come primo luogo di cura (ADI)”, in seguito “alla necessita di garantire l’erogazione delle risorse dell’Adi a titolo di anticipazione per il 2023 a tutte le Regioni e Province autonome, subordinata all’adozione da parte di queste ultime di specifici Piani operativi a garanzia del raggiungimento degli obiettivi assegnati per gli anni 2023, 2024, 2025”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/09/2023


lunedì 11 settembre 2023
I quartieri popolari e i condomini in preda al degrado e all’abbandono: occorre con urgenza che il Governo proroghi l’utilizzo dei fondi del Superbonus per i quartieri popolari e i condomini.

In questi giorni, alla vigilia della prossima Legge di Bilancio, si assiste al solito balletto di cifre e di tagli per far quadrare i conti dello Stato.
Il Governo, che ha già tagliato buona parte dei fondi del Superbonus, anziché cercare di salvare quello che di buono ci poteva essere nella normativa, sta annunciando nuovi tagli alle risorse per il risanamento del patrimonio edilizio, non tenendo conto di quanto già avviato agli Enti gestori del patrimonio pubblico e di tanti condomini privati che avevano già avviato le pratiche per l’esecuzione dei lavori con i fondi straordinari. Tra l’altro, senza ascoltare le Organizzazioni degli inquilini e i rappresentanti degli Enti gestori del patrimonio pubblico, non ha previsto, né pare voglia prevedere, nessun intervento per porre rimedio ad una ingiustizia che colpisce profondamente i soggetti più disagiati del Paese, assegnatari delle case popolari e proprietari utenti della sola abitazione, costretti a vivere in condizioni di estremo degrado e insicurezza.

Leggi: Sunia, 11/09/2023


lunedì 11 settembre 2023
Covid, (ri)parte la caccia ai vaccini

Gli esperti invitano gli anziani a «cautelarsi» in vista dell’inverno. Contagi, nessun allarme
Parte la corsa delle Big Pharma per piazzare sul mercato mondiale il vaccino anti Covid più adeguato alle ultime varianti in circolazione. Dopo Pfizer, in settimana ci sarà l’ok di Ema anche di Moderna, che ha già pubblicato i dati molto positivi sull’efficacia del prodotto anche riguardo alla variante PIrola, di cui ci si aspetta una larga diffusione assieme a Erin, ormai dominante in Italia e in molti paesi europei. Quello di Moderna è un vaccino monodose che per efficacia dovrebbe coprire l’intero arco invernale, così come avviene per l’influenza. I sintomi ormai sono quasi sovrapponibili, l’unica seccatura per anziani e fragili è quella di sottoporsi a due punturine anziché una, quella classica contro i sintomi influenzali.
In questo modo, l’inverno passerà senza che il Covid faccia troppi danni. Ne è convinto anche Marco Cavaleri, Responsabile dei vaccini d’ente regolatorio europeo, che invita tutti gli… «anta» a farsi il vaccino anti-covid.

Leggi: Il Giornale, 11/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Monitoraggio Covid. Prosegue la corsa del virus: nell’ultima settimana +44% di nuovi casi. Crescono i ricoveri in ospedale. Ministero: “Nessun allarme”

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia degli over 90. L’indice di trasmissibilità (Rt) basato sui casi con ricovero ospedaliero è pari a 1,12 rispetto all’1,15 della precedente rilevazione. Reinfezioni al 39%. I decessi sono stati 94, rispetto a 65 di sette giorni fa (+44%). Sale il tasso di positività che si attesta al 12,6% rispetto al 10,5% del precedente bollettino. Infine, salgono anche i tamponi: ne sono stati effettuati 168.704 contro i 142.118 della settimana precedente (+18,7%). IL REPORT
Nell’ultima settimana si registrano 21.316 nuovi casi, ancora in aumento rispetto agli 14.866 della scorsa settimana (+44%). L’incidenza sale a 36 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 25 della scorsa settimana. Cresce anche l’occupazione dei letti in Area medica che si attesta al 3% (era al 2,7% la scorsa settimana) con un totale di 1.872 ricoverati. Aumenta anche l’occupazione delle terapie intensive (0,6% rispetto allo 0,4% della precedente rilevazione) dove sono ricoverate 49 persone. È quanto emerge dal bollettino settimanale del Ministero della Salute e dell’Iss.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Liste d’attesa. Maxi blitz dei Nas in tutta Italia: non rispettati i tempi previsti nel 29% dei casi. Denunciati 26 tra medici e infermieri. Scoperte anche 195 agende di prenotazione “bloccate”

Tra le cause più frequenti degli sforamenti delle tempistiche sono state accertate carenze funzionali ed organizzative dei presidi ospedalieri e degli ambulatori, diffusa carenza di personale. Sono stati effettuati accessi presso 1.364 tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubblici che privati in convenzione con il SSN, analizzando 3.884 liste e agende di prenotazione per prestazioni ambulatoriali relative a svariate tipologie di visite e di esami.
Nei mesi di luglio ed agosto, i Carabinieri dei NAS, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato un’intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, al fine di verificare la gestione delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali, riconducibili a visite specialistiche ed esami diagnostici, afferenti al Servizio sanitario pubblico.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Airbnb, la messa in scena della bozza Santanché

La bozza di regolazione degli affitti brevi delude i comuni: «È come non fare niente». Non ascoltati i sindaci sui poteri per limitare l’impatto devastante
Il primo effetto prodotto dalla bozza di un disegno di legge di regolazione degli affitti brevi (Airbnb) preparato dal ministero del Turismo Daniela Santanché tra i comuni più esposti all’economia turistica predatoria è stato di delusione. «Non produrranno alcun effetto per Milano – sostiene l’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran – Sull’ospitalità turistica l’unica cosa che cambia, secondo la proposta fatta dal governo, è che si può affittare un appartamento per almeno due notti. Si tratta di un’occasione persa. È come dire che non cambia niente». «Non risolve nulla. È gravissimo che il governo si ostini a non riconoscere alle amministrazioni comunali democraticamente elette il diritto di decidere in quali zone limitare le nuove aperture» aggiunge l’assessore al Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato.

Leggi: Il Manifesto, 08/09/2023


giovedì 7 settembre 2023
La sanità e un piatto che piange

A fronte dei quattro miliardi vantati, seppure in un clima di riconosciuta difficoltà e quindi di cautela, ce ne saranno appena due disponibili. Sarà quindi dramma erogativo nella tutela della salute, sempre più compromessa ad sud da una emigrazione in sensibile ripresa verso le mete note (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) che riempiono il loro salvadanaio con le povertà del meridione e le sofferenze dei meridionali. I calabresi, su tutti.
Un momento così, di incertezza sulla disponibilità di risorse dello Stato, è difficile da ricordarsi. Forse come preoccupazione analoga ricorda il governo Amato, esordito il 28 giugno del 1992 e cessato il 22 aprile dell’anno successivo. Un Governo rimasto tristemente noto per il prelievo forzato notturno nei conti correnti bancari privati.
Ma a sentire che non si ancora come e cosa scrivere nella legge di bilancio per il 2024 genera terrore, non solo imbarazzo. E’ peggio di cosa potrebbe accadere ad un padre, monoreddito, espulso dal lavoro con mutui a carico e figli in età scolare, costretto a dire alla sua famiglia dell’incertezza di mettere il pane a tavola.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/09/2023


giovedì 7 settembre 2023
 Il Superbonus continua a correre per lo Stato macigno da 76 miliardi

In otto mesi il costo delle detrazioni per il Superbonus è passato da poco più di 51 a oltre 76 miliardi. Il dato emerge dalle ultime rilevazioni dell’Enea, al 31 agosto. Mentre Nomisma stima che si arriverà a 140-150 miliardi di costo pubblico. Una prospettiva che preoccupa il governo, che studia una nuova stretta, oltre al decalage al 70% in vigore dall’1 gennaio.
A ricordare che il Superbonus è una misura che si sarebbe dovuta archiviare da un bel po’ il governatore della Banca d’Italia. In un convegno organizzato dall’Ispi Visco ne parla come una delle misure necessarie adottate durante la pandemia, che però «non possono essere strumenti permanenti». «Il Superbonus doveva finire presto, il fatto che sia cresciuto e c’erano meccanismi un po’ strani lo abbiamo detto noi ma anche l’Ufficio del Bilancio», afferma Visco. E mentre si conferma l’ipotesi di una nuova stretta, si fanno sempre più insistenti anche le indiscrezioni secondo le quali il governo intende prorogare per almeno tre mesi il Superbonus al 110% per i condomini che non completeranno i lavori già in proroga quest’anno (mentre l’incentivo è già sceso al 90% per chi ha avviato le procedure nel 2023, e scenderà al 70% nel 2024).

Leggi: Ius Letter, 07/09/2023


martedì 5 settembre 2023
La spesa sanitaria italiana sempre sotto la media Ocse. Gimbe: “Senza rilancio del finanziamento pubblico addio a diritto alla salute”

Cartabellotta: “I confronti internazionali sulla spesa sanitaria pubblica pro-capite relativi al 2022 che l’Italia in Europa precede solo i paesi dell’Est (Repubblica Ceca esclusa), oltre a Spagna, Portogallo e Grecia. E tra i Paesi del G7, di cui nel 2024 avremo la presidenza, siamo fanalino di coda con gap ormai incolmabili”. LE TABELLE
L’imponente sotto-finanziamento, la progressiva carenza di personale sanitario, i modelli organizzativi obsoleti, l’incapacità di ridurre le diseguaglianze e l’inevitabile avanzata del privato hanno determinato la progressiva erosione del diritto costituzionale alla tutela della salute, in particolare nelle Regioni del Sud. “I princìpi fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – universalità, uguaglianza, equità, sono stati traditi e oggi sono ben altre le parole chiave del nostro SSN: infinite liste di attesa, affollamento dei pronto soccorsi, aumento della spesa privata, diseguaglianze di accesso alle prestazioni, inaccessibilità alle innovazioni, migrazione sanitaria, rinuncia alle cure”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 05/09/2023


lunedì 4 settembre 2023
Gas, le bollette tornano a salire dopo tre mesi di ribassi: +2,3%. Ecco perché ora il governo è nei guai

L’aggiornamento mensile dell’Arera: i rincari legati all’aumento del gas sui mercati. Ma a fine mese scadono gli aiuti da 5 miliardi da parte del governo. Che dovrà decidere se rinnovarli
Dopo tre cali consecutivi, tra maggio e luglio, tornano a salire le bollette del gas. Non un bel segnale per i consumatori e in prospettiva nemmeno per le imprese: per il mese di agosto la tariffe sono cresciute del 2,3%, come annunciato dall’Arera, l’Authority indipendente che regola i mercati dell’energia.
Una notizia che dovrà preoccupare anche il governo: a fine settembre scadono i sostegni in favore dei cittadini e aziende e che coprano una parte delle spese in bolletta. Se anche i prezzi del gas sul mercato internazionale dovessero rimanere su questi livelli e il governo non dovesse rinnovare gli aiuti, le bollette salirebbero automaticamente. Ma è assai probabile che andando verso l’inverno, i prezzi saliranno come è inevitabile. Ed è questo il motivo per cui il governo dovrà trovare altre risorse per “aiutare” le famiglie già alle prese con l’aumento del costo della vita causato dal corso dell’inflazione.

Leggi: La Repubblica, 04/09/2023


REGIONI:

lunedì 11 settembre 2023
Anche a Pistoia il programma che garantisce equità d’accesso ai servizi sanitari

Grazie a un team multidisciplinare e multiprofessionale dedicato e ad un Ambulatorio pensato e realizzato con caratteristiche di massimo comfort ambientale, è stato attivato anche presso l’Ospedale San Jacopo di Pistoia il Programma PASS (Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali), progetto della Regione Toscana finalizzato a garantire alle persone con disabilità equità d’accesso ai servizi sanitari. Gli interventi vengono erogati sia nelle strutture sanitarie che a domicilio
Il Programma PASS (Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali) è un progetto della Regione Toscana finalizzato a garantire alle persone con disabilità equità di accesso ai servizi sanitari. Presentato ufficialmente nel novembre 2018, con l’attivazione del portale web PASS e la relativa piattaforma, come avevamo riferito anche su queste pagine, nelle scorse settimane è divenuto attivo anche all’Ospedale San Jacopo di Pistoia.

Leggi: Superando, 11/09/2023


sabato 9 settembre 2023
Sugli anziani la morsa del disagio “Rete di servizi da ricostruire”

Anziani a Terni nel terzo millennio: spesso soli, poveri, vittime di reati e alle prese con accessi alle cure sempre più complicati, se non impossibili. Una fotografia impietosa ma che, purtroppo, non si discosta dalla realtà. “Bisogna ricostruire una rete territoriale di servizi, non solo sanitari ma anche di assistenza”, è l’appello lanciato da Attilio Romanelli, segretario dello Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil. “Cominciamo con un dato: la popolazione over 65 sul territorio sfiora il 28% e tendenzialmente aumenta grazie all’allungamento della vità. Ma questa deve essere considerata un’aspirazione , non una sciagura – afferma Romanelli –. Altri dati: la metà dei nostri iscritti vive con una pensione inferiore ai 1300 euro lordi. Non serve altro, con un caro-vita che incide su chiunque, per delineare lo stato di disagio economico che attanaglia la popolazione anziana”.

Leggi: La Nazione, 09/09/2023


sabato 9 settembre 2023
Case popolari da ristrutturare. Incentivo all’inquilino che anticipa le spese

A Genova ci sono 2000 case popolari attualmente sfitte e ci sono 2500 persone in lista d’attesa per un alloggio. La situazione non può essere normalizzata, perché le 2000 case popolari sfitte necessitano di lavori di ristrutturazione, più o meno importanti, e non ci sono le risorse pubbliche per realizzarli. È il quadro, non molto confortante, emerso in occasione di un incontro tra il sindaco Marco Bucci, il vicesindaco Pietro Piciocchi, l’amministratore delegato di Arte ( ovvero l’azienda territoriale per l’edilizia), Paolo Gallo, e le associazioni degli inquilini e assegnatari, Sunia, Sicet e Uniat. « Ogni anno osserva Bruno Manganaro, segretario generale del Sunia di Genova – vengono assegnate tra le centoventi e le centocinquanta case. Troppo poche. Inoltre, è partito il nuovo bando e si ipotizza che, al termine del periodo in cui si possono presentare le domande, si arriverà a una lista d’attesa di oltre quattromila nominativi. La situazione rischia di diventare sempre più insostenibile».

Leggi: Assedil, 09/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
“Diecimila anziani prigionieri a Firenze di case vecchie”

Solitudine, mobilità, salute, sicurezza. Agli sportelli e alle assemblee del sindacato, gli anziani avanzano richieste, problemi. Spesso comuni. E lo Spi Cgil Toscana, che ha più iscritti di un partito nazionale (quasi 270mila), ha ben chiare le implicazioni della «sfida demografica». Che ha a che fare con una popolazione sempre più anziana, con le sue difficoltà e bisogni di soluzioni su burocrazia, salute, casa.
«A Firenze ci sono più di 10 mila anziani prigionieri in casa loro, perché magari abitano al terzo o quarto piano senza ascensore. Sono partiti progetti di cohousing e devono essere ampliati, così come le case stesse dovrebbero essere a misura di anziano» dice il segretario toscano Alessio Gramolati. «È un tema che attraversa la fragilità, ossia persone autosufficienti che però non hanno più gli stessi livelli di autonomia di un tempo – continua il segretario fiorentino Mario Battistini -. Abbiamo anziani che stanno in case anche di proprietà ma che vivono in difficoltà e solitudine.

Leggi: Cgil Firenze, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Infermiere di famiglia e comunità. Il Veneto lavora a nuovo modello, Bottega (Nursind): “Auspichiamo una veloce attuazione”

I sindacati del comparto convocati lunedì scorso per esaminare il documento elaborato dal gruppo di lavoro istituito dalla Regione. “Emerge non solo la centralità dell’infermiere nei servizi di assistenza sul territorio, ma anche una chiara definizione del suo ruolo e delle competenze. Sono però soprattutto le novità organizzative che ci trovano d’accordo, a cominciare dalla completa autonomia professionale riconosciuta”, commenta Il segretario nazionale del Nursind.
Il Veneto è al lavoro su un nuovo modello organizzativo e professionale che vede protagonista l’infermiere di famiglia o di comunità (Ifoc). Un gruppo di lavoro ha già elaborato una bozza di documento, che lo scorso lunedì è stata condivisa con i sindacati del comparto. “Accogliamo con favore l’impegno del Veneto, prima Regione a delineare la figura dell’infermiere di famiglia o comunità (Ifoc). Il modello organizzativo e professionale che ci è stato presentato al termine del gruppo di lavoro dedicato contempla infatti diversi aspetti che valorizzano molto la nostra professione” commenta il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Lombardia, oltre 264 mln per cure a domicilio a 226 mila over 65 entro il 2025

Attualmente gli anziani assistiti a casa sono 92 mila. Nel 2025 le cure domiciliari arriveranno a coprire il 10% della popolazione over65enni, in linea con la media europea. Ma l’implementazione di questo progetto, sottolinea il Dg Welfare, Giovanni Pavesi, “non è un semplice adempimento alle indicazioni dell’Europa; fa parte integrante della nostra filosofia centrata sulla presa in carico e sul paziente”.
Nel 2025 gli over 65 lombardi assistiti a domicilio saliranno dai 92mila del 2019 a 226mila (+140%), il 10% del totale, in linea con la media europea. Per centrare questo obiettivo la Regione mette in campo oltre 264 milioni di euro in 3 anni, di cui quasi 200 dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Modi e tempi del progetto sono stati illustrati oggi in Commissione Sanità dal direttore generale Welfare, Giovanni Pavesi, che ha poi risposto alle domande dei consiglieri intervenuti.
“Per raggiungere l’obiettivo di 134mila pazienti in più assistiti a casa – spiega una nota del Pirellone – è stata messa a punto una tabella di marcia che prevede 41.704 nuovi assistiti nel 2022 (già raggiunti), altrettanti nell’anno in corso e nel 2024 e poco meno di 10mila nel 2025. I fondi totali per coprire le prestazioni sono pari a 264,7 milioni: ai 197,6 messi a disposizione dal Pnrr si aggiungono infatti 67,1 milioni già assegnati alle Asst per l’assunzione di infermieri di comunità e per l’acquisto di beni e servizi correlati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/09/2023


venerdì 8 settembre 2023
Genova. Case popolari: Manganaro “rendere agibili 2 mila appartamenti sfitti”

Questa mattina in Comune si è svolto l’incontro tra le associazioni degli inquilini e assegnatari, il Sindaco di Genova, il vice Sindaco e l’Amministratore delegato di Arte.
La riunione nasce dalle sollecitazioni da parte di SUNIA, Sicet e Uniat rispetto ad interventi che abbiano la finalità di migliorare le condizioni dell’abitare delle fasce più deboli della popolazione genovese.
In particolare si è discusso di come garantire |’assegnazione di alloggi alle fasce maggiormente disagiate in un contesto in cui purtroppo da parte del Governo non ci sono piani di investimento sulle case popolari.
In seconda battuta è stato affrontato il problema di rendere agibili i circa 2 mila appartamenti sfitti e inagibili di edilizia pubblica gestiti da Arte.
“Il Sindaco ha convenuto sulla necessità di rendere agibili 2 mila alloggi che in mancanza di risorse da dedicare alla manutenzione restano sfitte – ha commentato Bruno Manganaro, Segretario Generale SUNIA Genova — una delle ipotesi sul tavolo potrebbe essere quella di dare la possibilità a chi è in graduatoria e in attesa di una assegnazione, di provvedere con risorse proprie alla manutenzione recuperandole successivamente nelle quote di affitto da pagare ad Arte”.

Leggi: Sunia, 08/09/2023


giovedì 7 settembre 2023
Ripensare la città per impedire l’isolamento e puntare sulla geriatria

Se a Firenze sono 262 gli ultracentenari, in Toscana hanno già abbondantemente superato “quota mille” (oggi sono circa 1.600), tra dieci anni saranno il doppio e nel 2050 più del triplo e — sempre secondo ISTAT — nel 2070 si avvicineranno a “quota diecimila” (probabilmente oltre 1.500 a Firenze). Non vi è dubbio che ciò rappresenti una grande conquista, ma che induca anche ad una certa preoccupazione.
La preoccupazione nasce dal sospetto che, dietro questa indubbia conquista, vi sia il germe della sua insostenibilità: nel 1951 vi erano 3 giovani per ogni anziano, un secolo dopo il rapporto si ribalta con 3 anziani per ogni giovane. Questo ribaltamento pone diverse domande prima fra tutte chi sosterrà le spese per un numero così alto di anziani. Ma significa anche una società diversa in cui diversi sono i bisogni da fronteggiare e i modi di fronteggiarli: cambia il ruolo della sanità, l’uso del tempo libero, la tipologia degli spazi ricreativi, le esigenze di mobilità, le forme di turismo.

Leggi: La Repubblica, 07/09/2023


IN AGENDA:

A Rimini il 22 e 23 settembre EXPO AID 2023. Io persona al centro”

Il 22 e 23 settembre si svolgerà a Rimini “EXPO AID 2023 – Io, persona al centro”. Un grande evento istituzionale, che coinvolge il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo italiano, per parlare di piena attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, partecipazione alla vita sociale, politica e civile di ogni persona e valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti.
È la prima edizione di un grande evento nazionale saranno previste attività sportive e ricreative, un’area espositiva, seminari di confronto e momenti partecipativi e di formazione.

Leggi: Auser


27/09/2023 Censimento delle popolazione e delle abitazioni: L’Italia giorno dopo giorno – Ore 10.00 Aula Magna Istat – Via Cesare Balbo 14 Roma

Leggi: Istat


Il 28 settembre a Roma Giornata dell’Associazionismo promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore

Il prossimo 28 settembre si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta APS del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS nella costruzione di legami solidali e di un’economia inclusiva”, si svolgerà a Roma e rappresenterà la prima edizione di un appuntamento che dovrebbe diventare costante nel tempo.
Per info: forumterzosettore.it

Leggi: Auser


11-10-2023 – Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”- Bruxelles

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Urbanpromo XX Edizione Progetti per il Paese – 7-10 Novembre 2023 – Innovation Center di Fondazione CR Firenze

Leggi: Urban Promo


IN EVIDENZA:

Periferie, basta stigma, bisogna pensare e agire diversamente

In questi giorni abbiamo assistito all’ennesima farsa, che ha pure risvolti drammatici, con le grandi manovre delle forze dell’ordine in alcuni quartieri delle periferie italiane, soprattutto romane e napoletane, tra cui Tor Bella Monaca, dove lavoriamo da molti anni come laboratorio universitario in percorsi di ricerca-azione con le realtà locali. Sappiamo tutti che questo è un modo distorto e strumentale di intervenire, che non porta niente di buono e utile, anzi alimenta effetti negativi, ma bisogna pur dire qualcosa ancora una volta -nonostante ormai lo ripetiamo da anni e lo ripetono tutti quelli che lavorano seriamente in questo campo non foss’altro che per esternare la propria frustrazione (e di tanti come noi impegnati nelle varie periferie romane e italiane), ma soprattutto per esprimere con forza la nostra solidarietà ed il nostro supporto a quelle realtà (associazioni di vario tipo, gruppi informali di abitanti, reti di mutualismo, cooperative sociali, terzo settore, fondazioni e privato sociale, singoli abitanti, insegnanti ed educatori, movimenti, ecc.) che da anni lavorano in questi contesti con serietà, impegno e grandi fatiche seguendo ben altre strade e ben altri approcci.

Leggi: Il Manifesto


 La povertà delle persone senza dimora: nuovi scenari e questioni aperte – di Antonella Meo

Siamo soliti pensare alle persone senza dimora come espressione di una delle forme più gravi di povertà e marginalità: sperimentano condizioni materiali tanto precarie da soddisfare con fatica i problemi quotidiani dell’esistenza, non godono di un’adeguata rete di sostegno e sono prive delle risorse necessarie per disporre di un’abitazione. Sono così estreme le condizioni di vita di questi individui che tendiamo a rappresentarli come “altro” da noi, una fattispecie a sé, isolandoli dal resto della popolazione. Li pensiamo ai margini della società e tendiamo a percepire il loro disagio come un problema personale. Persiste tuttora una rappresentazione fuorviante che riconduce la condizione di chi vive in strada, trova ospitalità nei dormitori o rifugio in sistemazioni inadeguate, a deficit culturali, mancanza di capacità o di volontà, o alla cattiva sorte che colpisce chi nella vita è particolarmente sfortunato. L’immagine associata è quella di uno stato di cronicità e di estremo degrado che non offre vie di uscita.
Nel dibattito pubblico, che contribuisce ad alimentare e veicolare questo tipo di rappresentazione, la questione viene declinata spesso come un problema di ordine pubblico o di decoro urbano. Si tratta di un approccio in linea con una lunga tradizione di intervento improntata a una logica assistenziale, regolativa ed emergenziale, che ha relegato le persone socialmente marginali ai dormitori e ad altre strutture di accoglienza temporanea, escludendole di fatto dalle politiche abitative sociali e riservando loro soluzioni “ad hoc” (Tosi 2017).

Leggi: Welforum


Chi ha paura di invecchiare? Guida per un’età da scoprire – di Cinzia Lucchelli

Viso tirato, labbra carnose, carnagione aliena ai raggi del sole. Madonna insegue da tempo l’eterna giovinezza e consegna ai social un’immagine di sé che non collima più con l’età anagrafica, 65 anni. “Non invecchiate, perché invecchiare è un peccato” diceva già nel 2016 quando a New York ritirava il premio Billboard Women in Music. Il suo caso ripropone un dilemma che tradizionalmente ha colto più le donne ma che ora investe sempre più gli uomini: invecchiare naturalmente oppure cercare di fermare il tempo che passa? E fa riflettere sul confine tra modificare il proprio aspetto fisico in modo conforme all’immagine interiore che si ha di sé e negare la trasformazione del corpo che avviene con il passare degli anni. Il rifiuto di invecchiare è altro dalla ricerca della longevità e anche dai ritocchi fatti per migliorare il proprio aspetto e sentirsi più a proprio agio. È psicologico: riguarda la paura e l’incapacità di accettare il cambiamento.

Leggi: La Repubblica


Servizi semiresidenziali per anziani e potenzialità del lavoro di rete: il contributo dell’assistente sociale nella definizione di progetti personalizzati e integrati
L’assistente sociale che opera in un centro diurno per anziani è chiamato a svolgere un ruolo strategico nella valorizzazione delle reti primarie, nell’orientamento competente ai servizi del territorio e alle opportunità del sistema di welfare, nell’attivazione di risorse formali e informali. A partire dal Quaderno del gruppo Anziani dell’Ordine degli assistenti sociali della Lombardia, l’articolo presenta le potenzialità del lavoro di rete, strumento e approccio fondamentale per garantire qualità e continuità nei processi di cura, delineando percorsi calibrati sulle specifiche condizioni e storie di vita degli anziani e delle loro famiglie.
di Francesca Di Blasi (assistente sociale, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano), Beatrice Longoni (assistente sociale specialista, libera professionista, docente a contratto Università degli Studi di Milano Bicocca), Veruska Menghini (assistente sociale specialista, collabora con il Network Non Autosufficienza e con la Fondazione Nazionale Assistenti Sociali – FNAS), Chiara Scotti (assistente sociale specialista, Casa dell’Anziano San Camillo Cooperativa Sociale ONLUS, Carugate, MI)
La prospettiva della rete sociale può essere letta nella sua dimensione di rete primaria, riferita alle relazioni e all’ambiente naturale, affettivo, di vita della persona, e nella sua dimensione di rete secondaria, riferita a collegamenti, attivazioni e collaborazioni fra gruppi, organizzazioni, istituzioni. Tale prospettiva risulta molto opportuna quando l’anziano usufruisce di un servizio semiresidenziale: in questa situazione “intermedia” – in cui l’autosufficienza non è più totale ed emergono necessità di aiuto protratto nel tempo, ma è ancora presente il vivere al domicilio e nel proprio territorio – l’assistente sociale può fornire un contributo fondamentale nella definizione di progetti centrati sulla specificità di ogni situazione, orientati sia alla rete primaria dell’anziano e della famiglia, che alla rete di servizi e risorse formali e informali.

Leggi: I Luoghi della Cura


 

 


“La Via Maestra”, appello per la manifestazione nazionale del 7 ottobre a Roma

La Costituzione italiana – nata dalla Resistenza – delinea un modello di democrazia e di società che pone alla base della Repubblica il lavoro, l’uguaglianza di tutte le persone, i diritti civili e sociali fondamentali che lo Stato, nella sua articolazione istituzionale unitaria, ha il dovere primario di promuovere attivamente rimuovendo “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Leggi: Cgil


NEWS:

lunedì 4 settembre 2023
Verso la manovra. Altro che risparmi, il Ssn già oggi fa miracoli. Esiti sopra la media UE a fronte di un sottofinanziamento e carenze di personale

Siamo sicuri che in sanità ci siano ancora ampi margini di risparmio? Guardando ai dati Ocse, in termini di esiti clinici l’Italia si colloca ben al di sopra della media europea a fronte di un forte sottofinanziamento, di un basso numero di posti letto e con gravi carenze di personale. La tenuta del sistema è però messa a rischio da alcuni dati che rendono evidente crescenti difficoltà nell’accesso ai servizi. La priorità è quella di far crescere gli investimenti, investire nel personale e migliorare alcuni aspetti legati alla prevenzione. Altro che risparmi.
In vista della prossima legge di Bilancio, a causa delle ristrettezze economiche, sarà molto complicato accontentare le richieste che provengono dai diversi ministeri. Per quanto riguarda la sanità, il ministro Orazio Schillaci ha chiesto ulteriori 4 miliardi da aggiungersi ai 2,5 miliardi già previsti dalla precedente manovra. Risorse, queste ultime, che verranno però in larga parte erose dall’inflazione e dai rincari dei costi energetici. Dalle prime esternazioni del Mef sembra però che sarà molto difficile accontentare le richieste del ministro. Ed ecco quindi che si torna a parlare di potenziali risparmi da investire in maniera più efficiente all’interno dello stesso comparto. Ma siamo sicuri che in sanità ci siano ancora ampi margini di risparmio?

Leggi: Quotidiano Sanità, 04/09/2023


lunedì 4 settembre 2023
In dieci anni due milioni di case in più, ma mancano dove serve

La crescita delle abitazioni registrate al Catasto si scontra con un minimo aumento (0,2%) degli immobili occupati stabilmente. Maggiore pressione sulle città, a Prato si sfiora il pieno utilizzo
La geografia del tasso di utilizzo del patrimonio residenziale dei capoluoghi di provincia è a macchia di leopardo. Vi sono città, come Prato e Livorno, in cui con nove case abitate su dieci si potrebbe parlare di pieno utilizzo; altre dove questo non arriva al 60%: è il caso di L’Aquila, Agrigento ed Enna. La forbice è molto aperta, ma non è agevole spiegare perché. Si nota però una più elevata percentuale delle case abitate dei capoluoghi delle regioni del Centro-nord e in buona parte di quelli con più popolazione: Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze sono città con un tasso di utilizzo che tocca almeno l’85 per cento. In una decina di anni hanno registrato un aumento del 6-7%, ma restano città in cui la domanda di case è più pressante che altrove e dove si sente la maggiore urgenza di iniziative politiche nel settore.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 04/09/2023


lunedì 4 settembre 2023
Edifici vuoti per i costi di riqualificazione

Nei centri maggiori prezzi inaccessibili. In quelli minori troppo cemento
Che conclusioni trarre dalla mappatura del tasso di utilizzo del patrimonio abitativo italiano? La classifica dei capoluoghi sollecita riflessioni sul successo o meno di alcune città, sulle politiche abitative nazionali, di cui è diventato pressante un rilancio, e sulla necessità di fermare il consumo di suolo e rigenerare l’esistente, non da ultimo per l’incombente direttiva europea sulle case green (obbligo per gli edifici residenziali di raggiungere la classe energetica E entro il 1° gennaio 2030.
«Spicca il successo dei capoluoghi con più popolazione come Milano, Roma, Firenze, Bologna, che attirano per opportunità di lavoro e servizi e trattengono la popolazione più giovane», esordisce Carlo Giordano, board member di Immobiliare.it. «Non penso che a Milano circa il 15% di immobili non utilizzati rifletta la situazione attuale. Valutiamo che nei maggiori capoluoghi circa un 5/7% di vuoto sia fisiologico per la rotazione delle persone all’interno degli immobili.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 04/09/2023


domenica 3 settembre 2023
Superbonus fuori controllo: la spesa verso i 100 miliardi. I timori del governo sui conti

Una frana si sta abbattendo sui conti pubblici e sull’economia italiana. I bonus legati alle ristrutturazioni edilizie sono ormai fuori controllo: da marzo a oggi, in soli cinque mesi, sono saltati fuori altri 35 miliardi di crediti ceduti o scontati in fattura dalle imprese, che non erano previsti nei tendenziali di spesa. Ben 4 miliardi di questi crediti, poi, si sono rivelati fasulli. Quelli irregolari, a fine agosto, arrivavano a 12,8 miliardi, si legge in un appunto consegnato nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Preoccupatissima, perché i bonus si stanno mangiando tutti i soldi per la manovra di bilancio 2024, ipotecano i conti futuri, e la bolla che si è generata rischia di creare problemi seri all’economia, se non addirittura avere risvolti sociali. Tra la fine di marzo e la fine di agosto, secondo l’appunto di Ernesto Maria Ruffini alla premier, i crediti legati ai bonus edilizi che sono stati ceduti o scontati dalle imprese in fattura sono cresciuti da 110 a 146 miliardi di euro. Di questi, solo 23 sono stati già compensati, portandoli a riduzione delle tasse dovute. Gli altri 123 miliardi, che possono essere scontati in un quadriennio, sono in gran parte alla vana ricerca di un compratore. Al conto vanno aggiunti i crediti che i titolari portano direttamente in detrazione dalle imposte, si stima un’altra ventina di miliardi.

Leggi: Corriere della Sera, 03/09/2023


venerdì 1 settembre 2023
Manovra, un “piano casa” per gli affitti. Salvini chiede più soldi per l’edilizia popolare

La richiesta è arrivata sulla scrivania del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Mittente: Matteo Salvini. Oggetto: soldi per il “Piano casa” nella legge di bilancio. Qualche centinaia di milioni, una cifra che svela la reale portata dell’intervento: solo l’avvio di un piano per l’edilizia pubblica, di fatto una toppa all’emergenza abitativa che rischia di acuirsi in autunno a causa del caro affitti.
È questo timore a spingere il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega ad avviare la ricognizione delle case popolari sfitte, questione tutta da risolvere e che precede la costruzione di nuovi alloggi. L’ultimo dato risale al 2019: su circa 800 mila abitazioni di proprietà delle Regioni e dei Comuni, circa 55 mila risultavano vuote, per lo più perché in attesa di ristrutturazione. Ma nel frattempo l’incidenza è senza dubbio aumentata – si ipotizza fino al 10% – perché le Aziende casa, gli enti che le gestiscono, non hanno risorse per i lavori.

Leggi: La Repubblica, 01/09/2023


venerdì 1 settembre 2023
Servizi sanitari, per gli over 50 le criticità maggiori sono i tempi di attesa e la qualità delle strutture

Indagine del Centro Studi 50&Più in collaborazione con Format Research. In Italia oltre l’85% degli over 50 gode di buona salute. La farmacia è il servizio sanitario più frequentato; i servizi del 118 sono giudicati in modo molto positivo dal 36,6% degli intervistati che hanno detto di averne usufruito, le esperienze in Pronto Soccorso sono invece valutate in maniera negativa da oltre il 58,2% di coloro che vi hanno fatto accesso
Qualità del sistema sanitario, presenza territoriale e accessibilità ai sevizi sanitari nazionali: sono queste le aree oggetto dell’indagine “L’accesso ai Servizi Sanitari”, realizzata dal Centro Studi 50&Più in collaborazione con Format Research. Obiettivo della ricerca è quello di rilevare, descrivere e analizzare su un campione di 1.000 over 50 anni le difficoltà di accesso ai principali servizi sanitari e valutarli in termini di adeguatezza, qualità e propensione al digitale.

Leggi: Redattore Sociale, 01/09/2023


giovedì 31 agosto 2023
La prevenzione è scomparsa dai radar. Dagli screening agli stili di vita con la pandemia sono peggiorati i servizi. E al Sud è un disastro

Analisi della Corte dei conti sui risultati del nuovo sistema di monitoraggio dei Lea relativi al 2021. Dall’esame dei dati emerge come l’Area della Prevenzione al Sud (ma non solo) presenti bassi livelli di adesione agli screening per le principali patologie tumorali. Ma anche sui vaccini le coperture tra i bambini sono peggiorate rispetto al pre Covid.
La pandemia tra i molteplici effetti nefasti che ha causato al Paese ha travolto anche i sistemi sanitari regionali soprattutto quelli del Sud che hanno visto le loro performance (già negative) peggiorare ulteriormente. È quanto emerge da un’analisi dettagliata della Corte dei conti sui risultati del nuovo sistema di monitoraggio dei Lea relativi al 2021 che ricordiamo è composto da tre indicatori principali: prevenzione, territorio e ospedale.
Nello specifico qui ci occupiamo dell’Area della Prevenzione e dell’analisi degli indicatori che compongono il risultato finale. In quest’ambito sono 4 le Regioni che, nel 2021, non raggiungono il punteggio minimo, due nel Nord (Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano) e due nel Mezzogiorno (Regione siciliana e Sardegna).

Leggi: Quotidiano Snaità, 31/08/2023


mercoledì 30 agosto 2023
Progetti sugli ex immobili della mafia, adesso si può richiedere il Social bonus

L’agevolazione è prevista dal Codice del Terzo settore ed è pari al credito di imposta del 65% delle erogazioni effettuate da persone fisiche e al 50% di quelle da enti o società
Social bonus per il Terzo settore è attiva la piattaforma per presentare la domanda. Su sito del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si può adesso iniziare la procedura informatica che consente di compilare la richiesta del contributo e presentare i progetti da finanziare per il recupero di immobili confiscati alla criminalità . Lo ha comunicato lunedì 28 agosto il ministero con un avviso sul sito, sottolineando che il prossimo 15 settembre sarà la prima finestra utile per la presentazione dei progetti da finanziare con il bonus. L’agevolazione di cui si può fare richiesta, più nel dettaglio, è prevista dall’articolo 81 del Codice del Terzo settore e consiste in un credito di imposta pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e del 50% se effettuate da enti o società in favore degli enti del Terzo settore.

Leggi: Italia Oggi, 30/08/2023


martedì 29 agosto 2023
Pensioni: da governo solo slogan, vogliamo risposte

“Nonostante i tanti slogan e le promesse elettorali, questo governo sulle pensioni non farà nulla, anzi, sino ad oggi, è riuscito a fare peggio dei governi precedenti”. Ad affermarlo, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione.
“In questi mesi – aggiunge la dirigente sindacale – si è continuato a tagliare sul capitolo previdenziale, prima con la scorsa legge di Bilancio, a partire dalla rivalutazione dell’importo pensionistico, poi con il fondo precoci e l’azzeramento di altre misure di flessibilità esistenti, come opzione donna”.
“Riteniamo che il confronto aperto con le parti sociali sia finto, non è mai stata data alcuna risposta, e purtroppo non solo sulle pensioni. Sui diversi capitoli previdenziali – sottolinea Ghiglione – conosciamo le posizioni di questo esecutivo solo leggendo i giornali. Se le notizie di oggi, veicolate su alcuni organi di stampa, fossero vere, sarebbero scelte gravi e non condivise con chi rappresenta lavoratori e pensionati”.

Leggi: Cgil, 29/08/2023


lunedì 28 agosto 2023
Quando la badante non torna dalla vacanza

«Buongiorno signora, volevo dirle che non torno: ho deciso di restare nel mio paese». Inizia con una decina di parole, l’incubo che accomuna moltissime famiglie italiane.
La badante che non rientra dalle ferie getta nel panico migliaia di persone, che durante l’estate avevano trovato soluzioni tampone al problema di dover lasciare genitori e nonni non autosufficienti per andare in vacanza.
I «nonnetti» più fortunati si sono ritrovati dentro casa a luglio e agosto una sconosciuta o sconosciuto, ma comunque una sostituta scelta da chi era in procinto di andar via o una «persona fidata», magari amica di amici. Chi poteva, poi, ha pagato il soggiorno di qualche settimana per mandare i propri cari.

Leggi: Il Giornale, 28/08/2023


lunedì 21 agosto 2023
RSA abusive e irregolari negli alberghi. Strutture con servizi medici e infermieristici al limite dello sfruttamento

Scoperte dai Carabinieri RSA abusive e irregolari negli alberghi. Strutture con servizi medici e infermieristici al limite dello sfruttamento.
La crescente domanda di posti nelle case di riposo ha portato alla nascita di strutture irregolari, spesso gestite da hotel o pensioni. Queste strutture offrono servizi medici e infermieristici a prezzi molto più bassi rispetto alle case di riposo tradizionali, ma spesso non sono adeguatamente attrezzate o pensate per l’assistenza agli anziani.
I controlli dei carabinieri hanno scoperto diverse strutture irregolari, soprattutto in piccoli centri di provincia. Queste strutture offrono rette da 1600 euro al mese, mentre le case di riposo tradizionali costano in media 3200 euro al mese.
La denuncia di Michele Assandri, presidente di Anasate, è preoccupante: “Nessuna impresa sanitaria potrebbe applicare quelle tariffe, certi alberghi fiutano l’affare”.

Leggi: Assocare News, 21/08/2023


martedì 8 agosto 2023
Ondata di caldo e salute, il medico: “Nel Mezzogiorno molti tagli alla sanità. I fragili penalizzati”

Il report del Ministero della Salute ha evidenziato l’impatto dell’ondata di caldo sulle fasce di popolazione più debole
Filippo Anelli è il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici e lavora a Bari come medico di famiglia,
Cosa è successo a luglio, perché i dati di mortalità del Nord e del Centro-Sud sono così diversi?
«Le ondate di calore di per sé sono sempre foriere di un aumento della mortalità, soprattutto tra gli anziani. Il problema ha una rilevanza sia sociale che sanitaria. Per aiutare queste persone, quelle fragili o molto vecchie, bisogna avere un buon sistema sociale, per stare loro vicino magari al domicilio, e anche sanitario, per le eventuali cure, in emergenza e non. E nel nostro Paese questi servizi sono molto diversi al Nord rispetto al Sud».

Leggi: La Repubblica, 08/08/2023


venerdì 4 agosto 2023
Pnrr: i tagli degli obiettivi e la coerenza dei dati…

Riprendiamo la riflessione partendo dai dati PNRR ufficiali e dal recente articolo, pubblicato su Quotidiano Sanità “Che fine faranno i nuovi presidi di assistenza territoriale con la modifica del PNRR salute?”
Riprendiamo la riflessione partendo dai dati PNRR ufficiali e facciamo riferimento al recente articolo, pubblicato su “Quotidiano sanità”, da Franco Pesaresi, membro CDN ASIQUAS, titolato “Che fine faranno i nuovi presidi di assistenza territoriale con la modifica del PNRR salute?”[1] in cui si chiedeva “… quale futuro per le case della comunità, gli ospedali di comunità e le COT? La fase della selezione delle opere da realizzare immediatamente sarà una fase molto delicata da cui dipende il successo del PNRR, ma anche molto rilevante al fine della riorganizzazione della rete dei servizi territoriali per cui bisognerà portarla avanti con attenzione ed equilibrio.”

Leggi: Quotidiano Sanità, 04/08/2023


lunedì 31 luglio 2023
Che fine faranno i nuovi presidi di assistenza territoriale con la modifica del Pnrr salute?

E quale futuro per le case della comunità, gli ospedali di comunità e le COT? La fase della selezione delle opere da realizzare immediatamente sarà una fase molto delicata da cui dipende il successo del PNRR ma anche molto rilevante al fine della riorganizzazione della rete dei servizi territoriali per cui bisognerà portarla avanti con attenzione ed equilibrio.
Il 27 luglio 2023 il Governo ha presentato la proposta di revisione del Pnrr. Che cosa si prevede per le case della comunità (CdC), gli ospedali di comunità (OdC) e le centrali operative territoriali (COT)?
Le motivazioni della revisione della Missione Salute del PNRR
Il progetto del Governo rileva che nel corso del 2022, il rialzo dei prezzi delle materie prime ed energetiche ha comportato un aumento del costo degli investimenti da realizzare nell’ambito del PNRR. Tale circostanza si è riflessa in modo rilevante anche sul costo delle opere di edilizia sanitaria. Le stime effettuate dal Ministero della Salute hanno rilevato con riferimento alle Case della Comunità, che tra il 2021 e il 2023 l’incremento dei costi di costruzione per un intervento tipologico, risultante da un Computo Metrico Estimativo per ognuna delle quattro macrocategorie di lavori rilevanti (strutture, opere edili, impianti idrici e meccanici, impianti elettrici e speciali), oscilla tra il 24% e il 66% a seconda delle Regioni considerate.

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/07/2023


venerdì 28 luglio 2023
Pnrr, l’accusa al Governo: “Tutte le modifiche sono state fatte senza consultare la società civile”

La proposta di modifica del Pnrr presentata dal Governo è corposa e riguarda svariate misure che toccano quasi 16 miliardi di euro (su 191,5 miliardi di fondi Pnrr). Ma le associazioni dell’Osservatorio civico Pnnr sottolineano come l’intero impianto di proposte sia stato adottato “senza consultare la società civile, che da mesi chiede di essere ascoltata”
La proposta di modifica del Pnrr presentata dal Governo è corposa e riguarda svariate misure che toccano quasi 16 miliardi di euro (su 191,5 miliardi di fondi Pnrr) che coinvolge circa 144 misure in totale. “Il nuovo capitolo “Repower Eu”, che da solo vale 2,76 miliardi di euro solo per l’Italia, ha specifici obiettivi di diversificazione energetica. L’intero impianto di proposte però sono state adottate senza consultare la società civile, che da mesi chiede di essere ascoltata dal Governo”. La denuncia è dell’Osservatorio civico Pnrr, promosso da ActionAid e da Cittadinanzattiva e a cui aderiscono decine di realtà sociali.

Leggi: Redattore Sociale, 28/07/2023


venerdì 28 luglio 2023
Casa. Il costo per l’affitto? “Incide mediamente per il 21,1% sul budget familiare”

Rapporto della Uil sui costi delle locazioni. Mediamente per un appartamento di 100 mq il canone ammonta a 570 euro mensili, con punte di oltre 1500 euro nelle grandi città (1570 euro a Milano). Tra il 2021 e il 2022 il costo delle locazioni è aumentato del 3,6% (240 euro annui)
Quanto si spende per la locazione di un appartamento di 100 mq ubicato in una città capoluogo di provincia? “A livello nazionale – spiega Ivana Veronese, segretaria confederale UIL – il costo medio di un canone di affitto, nel secondo semestre del 2022, è di 570 euro mensili (6.840 euro annui), che incide per il 21,1% sul budget familiare”.

Leggi: Redattore Sociale, 28/07/2023


giovedì 27 luglio 2023
Pnrr. Dalle Case agli Ospedali della Comunità fino alla telemedicina, ecco il piano del Governo che rivede gli obiettivi della Mission 6

“Il contesto attuale comporta difficoltà di attuazione non solo per le strutture sanitarie (Casa della Comunità, Ospedali della Comunità, Ospedali sicuri e sostenibili) ma anche per i progetti di transizione digitale (quali telemedicina, sostituzione delle grandi apparecchiature, digitalizzazione dei DEA di I e II livello) nella misura in cui richiedono lavori edili per la preparazione dei locali”. I target tagliati saranno ugualmente realizzati con i fondi per l’edilizia sanitaria e con le risorse della politica di coesione (FSC). LA BOZZA
Una riduzione degli interventi da finanziare con le risorse del Pnrr entro il 2026 a causa dell’aumento dei costi anche se le altre strutture espunte dai target saranno in ogni caso realizzare con altre risorse provenienti dall’ex art.20/88 sull’edilizia sanitaria e da una riprogrammazione delle risorse della politica di coesione (FSC).
È questo l’impianto generale contenuto nella bozza del Piano di revisione del Governo che pubblichiamo. Ad esempio il target per le Case della Comunità scende da 1.350 a 936 (le 414 espunte saranno realizzate con altri fondi), gli Ospedali di Comunità passano da 400 a 304. Le Cot scendono da 600 a 524. Novità anche sul Fascicolo sanitario elettronico: la proposta di modifica riguarda la previsione secondo la quale l’integrazione/l’inserimento dei documenti nel FSE deve iniziare dai documenti nativi digitali, escludendo dal perimetro dell’intervento la migrazione/trasposizione ad hoc di documenti cartacei attuali o vecchi. Spostati i tempi di realizzazione dei progetti di telemedicina.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/07/2023


giovedì 27 luglio 2023
Il nuovo Fascicolo sanitario elettronico pronto al decollo. Dai vaccini, ai farmaci fino alle cartelle cliniche ecco i dati che conterrà e come funzionerà la privacy

Pronto il nuovo decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica che definisce quali dati sanitari conterrà il Fse 2.0, chi dovrà inserirli e da chi potranno essere consultati. Nel Fascicolo ci sarà anche la storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta e che potrà essere consultato dagli operatori sanitari anche in caso di accesso in emergenza ad una struttura sanitaria.
Dalle vaccinazioni effettuate, passando per le prescrizioni specialistiche e farmaceutiche, i verbali di pronto soccorso fino alle misure di privacy e molto altro ancora. Saranno queste alcune delle numerose informazioni che saranno contenute nel Fascicolo sanitario elettronico 2.0 e che sono previste da un decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica su cui sarà necessario il parere delle Regioni e che già ha avuto via libera dal Garante della Privacy.
Il FSE contiene i seguenti dati e documenti, riferiti anche alle prestazioni erogate al di fuori del Servizio sanitario nazionale: a) dati identificativi e amministrativi dell’assistito (esenzioni per reddito e patologia, contatti, delegati); b) referti c) verbali pronto soccorso; d) lettere di dimissione; e) profilo sanitario sintetico; f) prescrizioni specialistiche e farmaceutiche; g) cartelle cliniche; h) erogazione farmaci a carico SSN e non a carico SSN; 8 i) vaccinazioni; j) erogazione di prestazioni di assistenza specialistica; k) taccuino personale dell’assistito, di cui all’articolo 5; l) dati delle tessere per i portatori di impianto; m) lettera di invito per screening.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/07/2023


REGIONI:

domenica 27 luglio 2023
Caro anziani: Biella guida la protesta in Piemonte contro le rette d’oro nelle case di riposo

Biella guida la protesta contro la Regione per le rette d’oro nelle case di riposo “Per molte famiglie ormai la spesa è diventata insostenibile”
Biella, provincia più vecchia d’Italia, non poteva non guidare la protesta contro i rincari di case di riposo e assistenza ai malati di Alzheimer. Mentre le richieste di inserimento continuano a crescere, il costo diventa sempre più proibitivo. «Riuscire ad accedere alla quota sanitaria (contributo che aiuta a pagare la retta di una struttura, che parte dai 2500 euro) è un’impresa impossibile, mentre le spese per la gestione di un congiunto affetto dal morbo di Alzheimer, in centro diurno, hanno registrato aumenti fuori misura ? spiega Paola Garbella, direttore delle case di riposo Cerino Zegna di Occhieppo Superiore, Gallo di Cossato, Maria Grazia di Lessona e Residenza Ines e Piera Capellaro di Mongrando. Le famiglie difficilmente riescono a far fronte alla spesa mensile di una Rsa e per accedere al sostegno regionale c’è, ormai, un tempo minimo di attesa di oltre tre anni. Lasso di tempo infinito per un anziano con gravi patologie.

Leggi: La Stampa, 27/08/2023


mercoledì 23 luglio 2023
Case di riposo, Cgil: “Un’emergenza da affrontare in modo equo, trasparente, condiviso ed organico”

“La situazione delle case di riposo è grave, gli aumenti della componente alberghiera della retta intervenuti già a partire dalla fine del 2022 sotto forma di contributo al caro energia e poi continuati nei primi mesi del 2023 per effetto dell’applicazione dell’adeguamento Istat di ben 7,8 punti, hanno aggravato in maniera ormai insostenibile la condizione economica dei famigliari chiamati ad integrare le somme a carico dei propri cari spesso non autosufficienti. Parliamo di aggravi compresi tra i 1.860 euro all’anno (5 euro al giorno) fino ai 5.580 euro all’anno (15 euro al giorno)”, riporta una nota stampa a firma di Adriano Filice, Segretario Spi Cgil Verona
“In graduatoria attualmente ci sono 1.486 persone, anziani in attesa di un ricovero. Non va dimenticato il problema del grande e grave fabbisogno di personale, specialmente di tipo medico e infermieristico. C’è quindi l’assoluta necessità di rinforzare il servizio e aumentare il numero delle impegnative”, continua la nota.

Leggi: Il Mattino di Verona, 23/07/2023


venerdì 18 agosto 2023
Un villaggio sempre più smart. La biblioteca è il fiore all’occhiello

Bilancio positivo del progetto ‘Se-sto-bene’ che ha rivitalizzato l’area Sud Ferrovia di Sesto.
Un quartiere, anzi un villaggio, sempre più smart. Lo ‘smart village’ nell’area di largo Stephen Biko, all’interno del lotto residenziale Pl1, può tracciare un bilancio decisamente positivo delle iniziative realizzate per il progetto «Se-sto bene» finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del bando per i progetti di sicurezza integrata: iniziative che hanno animato l’area del Sud Ferrovia di Sesto Fiorentino ma richiamato pubblico anche dall’esterno. «Siamo contenti – dice infatti Gregorio Fulciniti presidente del Comitato Stephen Biko – perché sono state tante le attività organizzate autonomamente o insieme agli altri partner del progetto che hanno ottenuto grandi riscontri. Ci sono state iniziative di maggior durata, partite lo scorso gennaio, come ad esempio il corso di italiano per stranieri, di ginnastica posturale e di yoga ma anche mirate come le visite ad alcuni musei fiorentini con Auser e Casa del popolo di Padule.

Leggi: La Nazione, 18/08/2023


venerdì 4 agosto 2023
Ats Brianza, Telefonia sociale: il contact-center a favore di cittadini fragili

Un servizio di contact-center a favore di cittadini fragili individuati dai Servizi Sociali dei Comuni. È il “Servizio di Telefonia Sociale”, un nuovo progetto promosso da Ats Brianza. A seguito di un bando di gara lanciato da Ats, ad occuparsi del servizio sarà Auser Lecco insieme ad Auser Volontariato Brianza. Le associazioni opereranno per un anno prendendo in carico almeno 1.500 persone su tutto il territorio delle province di Lecco e Monza Brianza.
«Sulla base di precedenti esperienze di telefonia sociale – spiega il direttore generale di Ats Brianza Carmelo Scarcella – abbiamo voluto istituire un nuovo servizio che prevede il pieno coinvolgimento dei comuni. Ci auguriamo di arrivare a conoscere meglio le problematiche delle fasce più deboli, consentendo ai Servizi Sociali un’efficace presa in carico dei soggetti bisognosi”.

Leggi: Il Cittadino Monza e Brianza, 04/08/2023


giovedì 3 agosto 2023
Ancona. Dichiarata Incostituzionale la Legge Regionale 36/05 sulle politiche abitative, nella parte in cui si richiede la residenza da almeno 5 anni nella Regione per partecipare ai Bandi per l’assegnazione di alloggi popolari

Le proposte delle Organizzazioni sindacali degli inquilini sull’immobilismo della Regione.
La Corte Costituzionale ha confermato quanto già sostenuto dalle Organizzazione Sindacali in occasione delle modifiche alla Legge Regionale 36/05 sull’illegittimità del requisito quinquennale della residenza nella Regione per la partecipazione ai Bandi di E.R.P., che ha comportato l’esclusione di una parte della popolazione.
Necessita ora pertanto modificare la norma adottando gli opportuni provvedimenti in merito e sarebbe opportuno cogliere l’occasione per una nuova e completa riforma della Legge Regionale 36/05 sulle politiche abitative, adeguata alle reali mutate esigenze della popolazione, in sostituzione della precedente riforma 16/21, in quanto solo parziale e volta principalmente all’inclusione nei benefici di alcune categorie rispetto ad altre, dai sindacati degli inquilini non condivisa anche per alcuni aspetti di dubbia costituzionalità e sulla quale si sono resi disponibili sin d’ora al confronto.

Leggi: Sunia, 03/08/2023


mercoledì 2 agosto 2023
Pnrr. La rabbia delle Regioni sulla revisione del Piano: “Ancora una volta non coinvolti”. E sulla sanità: “Già programmate le risorse per edilizia sanitaria. Per realizzare Case e Ospedali di comunità servono più fondi”

Analisi delle Regioni del Piano di revisione del Pnrr approntato dal Governo: “La sostituzione delle risorse UE con quelle del bilancio nazionale potrebbe rappresentare un’incognita forte data da saldi di finanza pubblica, c’è il rischio di bloccare i cantieri”. E sulla Mission Salute dove molti dei nuovi presidi territoriali saranno finanziati con i soldi dell’edilizia sanitaria le Regioni gelano il Governo: “Quelle risorse sono già programmate”. IL DOCUMENTO
“Ancora una volta, le Regioni e le Province Autonome non siano state coinvolte nella definizione del documento (pur trattandosi allo stato attuale di una bozza per la diramazione), benché, come ampiamente dimostrato sino ad ora nell’attuazione del PNRR, le stesse giochino un ruolo fondamentale per l’attuazione e per le necessarie sinergie da attivare sui territori per massimizzarne l’efficacia. In relazione a ciò appare, quindi, quanto mai opportuno e urgente un confronto sul documento anche al fine di assicurare un allineamento e una coerenza anche con le progettualità e le programmazioni regionali”. È quanto scrivono le Regioni in un documento congiunto in cui analizzano il Piano di revisione del Pnrr presentato dal Governo e in cui sottolineano come “la sostituzione delle risorse UE con quelle del bilancio nazionale potrebbe rappresentare un’incognita forte data da saldi di finanza pubblica e dall’entrata in vigore della nuova governance europea, un rischio blocco dei cantieri senza la certezza dei finanziamenti e, infine, un rischio per le autonomie speciali di definanziamento degli interventi laddove riferiti a finanziamenti statali non a loro destinati”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/08/2023


venerdì 28 luglio 2023
È stata lanciata Wellgranda – Reti di Welfare, nuova iniziativa della CRC

Un’innovativa azione di sistema promossa in collaborazione con SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale per lo sviluppo di sistemi di welfare in provincia di Cuneo
WELLGRANDA è un’azione di sistema finalizzata a costruire un’infrastruttura permanente, fisica e virtuale, che possa supportare e accompagnare azioni operative e strategiche di welfare nel territorio della provincia di Cuneo.
WELLGRANDA avrà una durata triennale: il progetto vuole far conoscere e sostenere lo sviluppo di sistemi di welfare capaci di rispondere ai bisogni del territorio, trovando applicazione negli enti, nelle imprese e nelle associazioni della provincia di Cuneo. In parallelo, il progetto lavorerà, in stretta sinergia con gli stakeholder locali, per sviluppare nuovi servizi, prodotti e modelli che possano rispondere a queste esigenze, grazie anche all’accompagnamento di esperti e alla costruzione di reti con gli attori nazionali e internazionali.

Leggi: Cuneo Dice, 28/07/2023


venerdì 28 luglio 2023
Accordo locale MILANO: CGIL, UIL, SUNIA e UNIAT: un mezzo per contrastare il caro affitti e arginare la speculazione immobiliare

Con canoni più sostenibili, lavoratori, studenti, pensionati non costretti a lasciare la città in cui lavorano, vivono, studiano
I Sindacati Confederali Cgil di Milano e Uil Milano, nel commentare il nuovo accordo locale per la città Metropolitana di Milano siglato nella giornata di ieri tra le Associazioni dei Proprietari (Assoedilizia, Aspi, Uppi, Appc, Confappi)e dei Sindacati degli Inquilini (Sunia di Milano, Uniat, Conia) alla presenza dell’assessore alla Casa, Pierfrancesco Maran, insieme al Sunia di Milano e all’Uniat, così dichiarano:
“Un accordo positivo, firmato in tempi rapidissimi, dopo un percorso serrato e sinergico tra tutte le parti, con l’obiettivo prioritario di mettere in campo una soluzione concreta per contrastare il tema del caro-affitto a Milano e tutelare l’inquilino.
L’Accordo può essere mezzo per arginare la speculazione del mercato milanese; può rappresentare un valido sostegno per le tante famiglie che non possono accedere alle case popolari né possono permettersi le case del mercato libero e per i tanti studenti universitari e lavoratori che vengono a Milano.

Leggi: Sunia, 28/07/2023


mercoledì 26 luglio 2023
Toscana, torna il progetto Pronto Badante

Riparte “Pronto Badante”, il progetto toscano che dal 2016 in tutta la regione (nel 2015 la fase sperimentale riguardava il territorio di Firenze e provincia) offre un aiuto rivolto alle persone ultrasessantacinquenni e alle famiglie, quando si trovano per la prima volta ad affrontare una situazione di fragilità o disagio e non hanno ancora un progetto di assistenza personalizzato con interventi già attivati dai servizi socio sanitari territoriali.
Finora la gestione del progetto è sempre stata regionale: adesso saranno le Società della salute e le Zone distretto ad attivare gli interventi individuando i soggetti del terzo settore che gestiranno le azioni, con più di nove milioni stanziati dalla Regione Toscana per il triennio 2023-2026.

Leggi: Auser, 26/07/2023


mercoledì 26 luglio 2023
Caregiver, dalla Fondazione con il Sud 4 milioni per interventi di supporto

Attraverso la quinta edizione del Bando Socio-Sanitario, la Fondazione Con il Sud intende sostenere interventi a favore dei caregiver, che quotidianamente assistono familiari con bisogni di cura elevati. In particolare, la Fondazione mette a disposizione 4 milioni di euro di risorse private per progetti che prevedano percorsi di supporto volti ad alleviarne il carico assistenziale e a potenziare i servizi di cura per gli assistiti. L’iniziativa si rivolge alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Leggi: Auser, 26/07/2023


IN AGENDA:

Disabilità, Fish presenta i risultati del progetto “Welfare 4.0”

Mercoledì 6 settembre a Roma saranno presentati azioni e strumenti innovativi per un welfare non solo di protezione ma di inclusione e riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità
Per un welfare comunitario di inclusione è il titolo dell’evento di chiusura del progetto Welfare 4.0. Ma è anche un indirizzo alla politica, al mondo dell’associazionismo e del terzo settore. Un invito affinché le politiche sociali siano maggiormente inclusive ed attente ai bisogni di tutti i cittaidni. In particolar modo delle persone con disabilità.

Leggi: Redattore Sociale


A Rimini il 22 e 23 settembre EXPO AID 2023. Io persona al centro”

Il 22 e 23 settembre si svolgerà a Rimini “EXPO AID 2023 – Io, persona al centro”. Un grande evento istituzionale, che coinvolge il mondo del Terzo Settore e dell’associazionismo italiano, per parlare di piena attuazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, partecipazione alla vita sociale, politica e civile di ogni persona e valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti.
È la prima edizione di un grande evento nazionale saranno previste attività sportive e ricreative, un’area espositiva, seminari di confronto e momenti partecipativi e di formazione.

Leggi: Auser


Il 28 settembre a Roma Giornata dell’Associazionismo promossa dal Forum Nazionale del Terzo Settore

Il prossimo 28 settembre si terrà la Giornata dell’Associazionismo, promossa dalla Consulta APS del Forum Nazionale del Terzo Settore. L’evento dal titolo: “Siamo valore sociale. Il ruolo delle APS nella costruzione di legami solidali e di un’economia inclusiva”, si svolgerà a Roma e rappresenterà la prima edizione di un appuntamento che dovrebbe diventare costante nel tempo.
Per info: forumterzosettore.it

Leggi: Auser


11-10-2023 – Workshop ProMIS: “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”- Bruxelles

Il Programma Mattone Internazionale Salute – ProMIS organizza, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2023, il workshop intitolato “Integrazione socio-sanitaria: il ruolo delle regioni nel quadro delle iniziative europee”, che si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2023, dalle ore 11:30 alle 12:30.

Leggi: Promisalute


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


IN EVIDENZA:

Invecchiamento della popolazione e “nuove” malattie neurogeriatriche nell’epoca della medicina della fretta

L’aumento dell’aspettativa di vita ha comportato un cambiamento nell’epidemiologia delle malattie. In passato, le malattie infettive e le carenze nutrizionali erano predominanti, ma ora prevalgono le malattie cronico-degenerative e la fragilità. Gestire questi cambiamenti, che vanno oltre i vecchi modelli causa-effetto, è una sfida complessa, soprattutto per le persone anziane. Questo articolo esplora l’invecchiamento da diverse angolazioni, concentrandosi in particolare sulle demenze e analizzandone varie prospettive.- di Ferdinando Schiavo (Neurologo)
L’invecchiamento della popolazione mondiale rappresenta un fenomeno di portata storica. Già nel 2011, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stimò che entro il 2050 il numero delle persone con più di 65 anni sarebbe passato da 524 milioni a 1,5 miliardi, previsioni sostanzialmente confermate successivamente. In Italia, dal tardo ‘900 ad oggi, l’aspettativa di vita è aumentata gradualmente, passando da circa 43 anni agli oltre 80 anni per gli uomini e 85 anni per le donne. Nel 2018 si è registrato il superamento della popolazione di età superiore ai 60 anni rispetto a quella sotto i 30 anni, e si stanno verificando altri cambiamenti demografici significativi.

Leggi: I Luoghi della Cura


Negli ultimi 10 anni diminuisce la spesa reale per gli anziani non autosufficienti – di Franco Pesaresi

Dopo l’approvazione della L. 33/2023 (“Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”) e in attesa dei decreti legislativi attuativi della Legge delega può essere molto utile fare il punto sulla spesa per l’assistenza di lungo termine (long-term care – LTC) in Italia con particolare riferimento a quella per gli anziani non autosufficienti.
La Long-Term Care (LTC) comprende ogni forma di assistenza fornita a persone non autosufficienti lungo un periodo di tempo esteso senza data di termine predefinita. La LTC indica la gamma di servizi – sociali, sociosanitari e sanitari – che assistono le persone con limitazioni funzionali o cognitive (malattia, invecchiamento, disabilità psichica e fisica) nella loro capacità di prendersi cura di sé stessi e di interagire con gli altri (OECD, 2021). Il concetto di “cure di lungo termine” implica un supporto duraturo a favore di individui in una condizione di perdita e/o riduzione dell’autonomia a causa di invecchiamento, malattie pregresse o croniche, disabilità fisica o psicofisica.

Leggi: Welforum


La patologia più grave della vecchiaia è l’idea che ne abbiamo (J.HILLMAN) – di Serena Moriondo

Un terzo della popolazione italiana e composta da ultrasessantenni, hanno davanti decenni di vita ancora da vivere, non è mai successo prima. E’ una conquista o una condanna? Perché sia considerata una conquista è necessario cambiare, liberarsi dagli stereotipi, attraversare un pezzo di vita “con la curiosità che merita, non la tappa di una via crucis, da accettare, rassegnarsi.”
Un saggio invito e alcune brillanti riflessioni, che troverete in “AGE PRIDE. Per liberarci dai pregiudizi sull’età” (2023, Giulio Einaudi ed.), l’ultimo libro di Lidia Ravera. Un libro diretto, essenziale, salutare per ogni età, del quale consigliamo la lettura.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Il ruolo sociale degli anziani (e degli amici) – Cristina Dell’Acqua

Nella lezione di Cicerone l’unico antidoto valido contro la tentazione di accantonare gli anziani
L’anzianità è il tempo della raccolta, non del ritiro dalla vita. Cicerone lo diceva nel 44 a.C. nel suo dialogo dedicato alla vecchiaia. L’oratore aveva da poco varcato la soglia della senectus, che a Roma iniziava a sessant’anni, e si accingeva a vivere una fase personale molto delicata. Escluso dalla vita pubblica e disperato per la morte della figlia Tullia, Cicerone si trova in uno stato di umana solitudine che affronta ricorrendo alla risorsa della cultura. Quella forma di cultura fatta di curiosità e studio alla ricerca di possibili risposte a problemi attuali, una cultura che ci aiuta a conoscerci e a scoprire la propria dignità. È come se Cicerone mettesse mano al bilancio della sua vita scrivendo due testi brevi (ma intensi): il De senectute e il De amicitia, vecchiaia e amicizia. I due cardini di una vita. E Cicerone li sigilla dedicandoli ad Attico, il suo amico di sempre e portavoce del suo pensiero, non a caso, è l’ottantaquatrenne Catone, autorevole e rispettato senex. La vecchiaia non è una malattia, è piuttosto la fase della vita in cui si raccolgono i frutti del tempo trascorso.

Leggi: Corriere della Sera


Se l’Italia abbandona gli anziani – di Ettore Jorio

Quella degli anziani è la nazione che diventerà maggioranza nel Paese. È una pena immaginare cosa accadrà di questo passo tra qualche anno. Il mezzogiorno, più che altrove, sarà senza un’offerta pubblica dignitosa da mettere a disposizione delle collettività cittadine. Per non parlare di quella dei piccoli centri periferici
Il futuro preoccupa più del presente! E’ la sensazione che riassumo sommando ciò cui ho assistito e assisto nel corso delle mattine della calura, tanto grassa da ungerti, appena attenuata. In giro, anziani come me e più di me, a fare di corsa (si fa per dire) la spesa per poi chiudersi in casa, spesso senza climatizzazione.
Terribile è il vedere la loro conta degli euro metallici, gli spiccioli, come se fossero sterline d’oro. L’attenzione al costo degli alimenti è notevole e preoccupante per chi vive di una pensione modesta, ma anche di una pensione insufficiente a mantenere una famiglia con disoccupati al seguito. Quanto al loro vestiario più comune, la testimonianza di anni passati, a dimostrazione della generosità distribuita nel tempo esclusivamente in favore di figli e nipoti. Fermandoti per scambiare due chiacchiere, rimani colpito dal quasi generale ricorso alle protesi dentarie mobili. Sono pertanto arrabbiato, più del solito.

Leggi: Quotidiano Sanità


Clima e media: gli appelli di Mattarella e degli scienziati per un’informazione più corretta

Il presidente della Repubblica ritiene “sorprendenti” le discussioni sulla fondatezza dei rischi del cambiamento climatico. Parisi, Giovannini e altri 98 esperti firmano una lettera aperta agli organi di stampa: “Spiegate chiaramente quali sono le cause della crisi climatica”. (Video e testi integrali) – di Flavio Natale
“Giornalisti, parlate delle cause del cambiamento climatico, e delle sue soluzioni”. Queste le parole contenute nell’appello lanciato il 28 luglio ai media da cento scienziati e studiosi italiani, tra i quali Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS, Antonello Pasini, Nicola Armaroli, Luca Mercalli e Telmo Pievani. “Omettere queste informazioni condanna le persone al senso di impotenza, proprio nel momento storico in cui è ancora possibile costruire un futuro migliore”, si legge nel documento.
“I media italiani parlano ancora troppo spesso di ‘maltempo’ invece che di cambiamento climatico”, proseguono gli scienziati. “Quando ne parlano, spesso omettono le cause e le relative soluzioni. È come se nella primavera del 2020 i telegiornali avessero parlato solo di ricoverati o morti per problemi respiratori senza parlare della loro causa, cioè del virus SARS-CoV-2, o della soluzione, i vaccini”.

Leggi: Futura Network


«Noi vecchi non abbiamo futuro? Lasciateci vivere»

L’altro giorno si sono tenuti i funerali degli ospiti di una Rsa milanese periti in un incendio della struttura in un Duomo semi deserto e la meraviglia ingenua è che fosse appunto semi deserto. Credo che sia opinione diffusa quella sui vecchi che costano un sacco in medicine, posti ospedalieri, welfare, che detengono risorse, guadagnate in una vita, a scapito dei giovani, che tendono a conservare l’esistente senza una visione del futuro, che appesantiscono con la loro presenza una società altrimenti agile e scattante e via «litaniando». Date queste premesse perché, in un caldo giorno di luglio, si sarebbe dovuta creare una folla per andarne a salutare sei, estranei, che finalmente avevano tolto il disturbo? È vero, i vecchi non hanno futuro, anche se questo non implica che non sappiano immaginarlo e finanche progettarlo con piglio e cultura. Avrebbero però il presente se fosse permesso loro di viverlo serenamente. Tutti aspettano la pensione per godere il tempo libero, tutti fanno prevenzione per allontanare le malattie, la scienza annuncia di continuò scoperte che guariranno l’impossibile (con l’ovvia conseguenza di allungare la vita media) a quale scopo?

Leggi: Corriere della Sera


Come favorire la domiciliarità degli anziani in aree rurali: spunti di riflessione da una ricerca in Alto Adige

Promuovere la domiciliarità in aree rurali significa accompagnare le persone a ottimizzare le capacità di attivarsi e partecipare alla vita del proprio contesto familiare, relazionale e sociale – “restando nella propria casa” – nel proprio ambiente abitativo, in sicurezza, e garantendo una buona qualità di vita. La realtà di una popolazione sempre più longeva e sempre più diversificata assume, nelle aree rurali, sfumature specifiche, che richiedono risposte e soluzioni peculiari al contesto abitativo e anche ai diversi attori che lo abitano. Nell’articolo viene proposta una riflessione sulla domiciliarità in aree rurali, a partire da una ricerca svolta in provincia di Bolzano.
di Nadia Paone (Research Fellow, University of Applied Science Munich e docente a contratto, Libera Università di Bolzano), Sigrid Mairhofer (Professor, University of Applied Science Munich e docente a contratto, Università di Verona)
Tra le sfide correlate allo sviluppo demografico degli ultimi tempi, aumenta la necessità di sostenere la domiciliarità nell’età anziana. Nella maggior parte dei casi, gli anziani sono molto legati alla propria casa ed esprimono il desiderio di viverci il più a lungo possibile. Come è noto, le caratteristiche dell’abitazione e la partecipazione sociale hanno un’influenza significativa sull’autonomia e sulla qualità di vita delle persone anziane; l’importanza della casa e dell’ambiente di vita aumentano nella stessa misura in cui il raggio di azione diminuisce, per ragioni fisiche, psicologiche e sociali.

Leggi: I Luoghi della Cura


Aspettando Godot? Il digitale nel welfare dei servizi sociali – di Sergio Pasquinelli

Nel 2050 saremo assistiti da badanti-robot?
Da tempo si parla di servizi di welfare digitali, da qualche anno addirittura di intelligenza artificiale nel welfare sociale. In sanità lo sbarco è già avvenuto, non tanto nei servizi territoriali quanto in quelli ospedalieri. Qui diversi dispositivi diagnostici e terapeutici sono già, da tempo, al lavoro.
Quando e come il digitale entrerà “strutturalmente” nel welfare sociale, di territorio? Già la cosiddetta telemedicina sta facendo fatica ad essere adottata su vasta scala. Siamo ancora nella fase dei progetti, delle sperimentazioni, delle buone prassi. Come il progetto di tecnologia avanzata per persone con autismo “Blu Home”1. Oppure come le esperienze di monitoraggio da remoto, con sensori domestici, piattaforme di telemedicina con funzioni di assistenza a distanza e così via.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Assegno di incollocabilità: dal 1° luglio rivalutato l’importo mensile

Con circolare n. 34 del 26 luglio 2023, l’INAIL, così come decretato del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali1, ha provveduto alla rivalutazione dell’importo dell’assegno di incollocabilità. Dal 1° luglio l’ammontare dell’assegno mensile di incollocabilità erogato dall’Inail passerà da 268,37 a 290,11 euro.
L’importo è stato rivalutato sulla base della variazione dell’8,1%, registrata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati intervenuta tra il 2021 e il 2022. La variazione di importo e i relativi arretrati saranno messi in pagamento dall’INAIL con il rateo di ottobre 2023.
L’assegno di incollocabilità grandi invalidi è una prestazione riservata agli invalidi per infortunio o malattia professionale, titolari di rendita diretta.
Per ottenerlo i requisiti sono:
età non superiore a 65 anni;
inabilità non inferiore al 34%, riconosciuta dall’INAIL secondo le tabelle allegate al D.P.R. n. 1124/1965 per infortuni o malattie professionali denunciate fino al 31 dicembre 2006;
menomazione superiore al 20%, riconosciuta dall’INAIL secondo le tabelle di cui al D.M. 12 luglio 2000 per gli infortuni e le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007.
L’assegno può essere riconosciuto anche su espresso parere del medico INAIL al momento dell’accertamento del danno permanente, decorre dal 1° giorno del mese successivo alla domanda e viene pagato mensilmente

Leggi: Inca


 

 

 

Carissime e carissimi
con questo numero sospendiamo la pubblicazione delle newsletter di Abitare e Anziani. Riprenderemo i primi di settembre. Auguriamo a tutte e tutti una serena estate.
La redazione


NEWS:

lunedì 24 luglio 2023
Caregiver, un bando per alleviare le fatiche di chi si dedica ai familiari

Dalla Fondazione Con il Sud quattro milioni di euro destinati alle regioni del Mezzogiorno. Si rivolge a partenariati composti da almeno quattro organizzazioni, di cui due appartenenti al Terzo settore
La Fondazione Con il Sud sosteniene nuovi interventi a favore dei caregiver, attraverso la quinta edizione del bando sociosanitario riservato a coloro che quotidianamente assistono familiari con bisogni di cura elevati. In particolare, la Fondazione mette a disposizione quattro milioni di euro di risorse private per progetti che prevedano percorsi di supporto volti ad alleviarne il carico assistenziale e a potenziare i servizi di cura per gli assistiti. L’iniziativa si rivolge alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
In Italia la famiglia rappresenta un luogo privilegiato di cura, tanto per motivi culturali quanto per l’insufficienza di servizi dedicati. I caregiver sono familiari che si occupano in maniera gratuita e volontaria dei propri cari con bisogni di cura elevati (ad esempio pazienti oncologici, cronico degenerativi, con malattie rare, con disabilità congenita o sopravvenuta), con evidenti ripercussioni sulla propria quotidianità e sull’assetto familiare. Una situazione che comporta cambiamenti nello stile di vita, spesso con conseguenze estremamente negative in termini di occasioni di lavoro, disponibilità economica, benessere psicofisico e socialità. Si stima che in Italia i caregiver siano più di tre milioni, in prevalenza donne tra i 45 e i 55 anni, che spesso svolgono anche un lavoro fuori casa o che sono state costrette ad abbandonarlo (nel 60% dei casi) per potersi dedicare a tempo pieno alla cura dei familiari.

Leggi: Vita, 24/07/2023


giovedì 20 luglio 2023
Caregiver, il mutuo aiuto comincia in azienda

Teva, la multinazionale dei farmaci equivalenti, introduce una nuova policy interna per i dipendenti che assistono persone care, per un migliore bilanciamento tra responsabilità professionali e personali. E con i “Circoli della cura” fare community – di Alessio Nisi
Da questo mese i dipendenti di Teva Italia, azienda attiva nel settore farmaceutico, che assistono i propri familiari, potranno beneficiare di un livello maggiore di flessibilità sugli orari e sulle modalità lavorative, con un migliore bilanciamento tra le proprie responsabilità professionali e quelle personali. È quanto prevede “Ci prendiamo cura”, la nuova linea di condotta interna (policy, in linguaggio tecnico) dedicata ai caregiver familiari, quei dipendenti che usufruiscono (o che hanno un familiare di primo grado che usufruisce) della legge 104, o che per un periodo temporaneo o indeterminato assistono un familiare di primo grado per malattia, infortunio o disabilità.
Più sostegno e flessibilità
Ebbene, potranno contare: su 5 giorni aggiuntivi di permesso retribuito all’anno, con possibilità di usufruirne anche ad ore, su 24 giorni aggiuntivi di hybrid working all’anno, usufruibili per un massimo di 2 giorni aggiuntivi al mese (per i ruoli elegibili all’hybrid working), e sulle cosiddette “Ferie solidali”, il meccanismo di donazione da parte di colleghi del maturato delle proprie ferie a titolo volontario e gratuito.

Leggi: Vita, 20/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Il messaggio del Papa per la giornata mondiale degli anziani tutto incentrato sulla solidarietà fra le generazioni

“Di generazione in generazione la sua Misericordia” è il tema della Terza Giornata Mondiale dei Nonni e degli anziani voluta da Papa Francesco e che si terrà domenica 23 luglio. Un messaggio che quest’anno mette al centro il tema della solidarietà fra le diverse generazioni “I giovani rallegrino i cuori degli anziani, e attingano sapienza dai loro vissuti – dice il Papa – I giovani, incontrandoli, accolgano la chiamata a custodire la memoria e riconoscano, grazie a loro, il dono di appartenere a una storia più grande. L’amicizia di una persona anziana aiuta il giovane a non appiattire la vita sul presente e a ricordarsi che non tutto dipende dalle sue capacità. Per i più anziani, invece, la presenza di un giovane apre alla speranza che quanto hanno vissuto non vada perduto e che i loro sogni si realizzino.”
“Non lasciamo gli anziani soli – conclude Papa Francesco nel suo messaggio – la loro presenza nelle famiglie e nelle comunità è preziosa, ci dona la consapevolezza di condividere la medesima eredità e di far parte di un popolo in cui si custodiscono le radici. La società, ha bisogno di loro. Essi consegnano al presente un passato necessario per costruire il futuro. Onoriamoli, non priviamoci della loro compagnia e non priviamoli della nostra, non permettiamo che siano scartati!”.
Per informazioni

Leggi: Auser, 19/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Invecchiamento Attivo: inviato alla viceministro Bellucci un documento unitario a firma dei sindacati dei pensionati e di Auser, Ada e Anteas

”Proposte per i decreti legislativi in attuazione della legge 33/2023 in riferimento all’Invecchiamento Attivo” è il titolo del documento unitario predisposto da Spi, Fnp e Uilp insieme ad Auser, Ada e Anteas ed inviato alla viceministro del lavoro e delle politiche sociale on. Maria Teresa Bellucci. Un contributo importante per l’attuazione della legge 33/2023 e – come auspicano i promotori- utile per la ripresa del confronto.
Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil – Auser, Anteas, Ada, nel ritenere le persone anziane una risorsa per la collettività, con un ruolo e delle potenzialità non del tutto riconosciute, chiedono da tempo che la materia dell’Invecchiamento Attivo (IA) possa avere una cornice normativa nazionale, che riordini una materia trattata in modo frammentario da norme diverse, motivo per il quale considerano positiva la scelta di aver introdotto il tema dell’invecchiamento attivo nella legge 33/2023.
Una scelta da sostenere, eliminando, tuttavia, alcuni limiti e ambiguità, primo fra tutti il limite che non si prevede una adeguata copertura finanziaria, elemento che rischia di far venire a meno la credibilità della riforma.
Il documento completo su www.auser.it

Leggi: Auser, 19/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Comunicato stampa congiunto CGIL, SUNIA, UDU

Cgil, SUNIA e Udu presentano rapporto su emergenza abitativa
Il disagio abitativo è una componente importante della allarmante situazione di povertà crescente e dell’aumento delle disuguaglianze sociali che vive il Paese. Lo dimostra il numero degli sfratti emessi che, nonostante il blocco delle esecuzioni per la pandemia e la chiusura dei tribunali, sono stati 236 mila negli ultimi cinque anni, di cui 205 mila per morosità. L’edilizia residenziale pubblica è insufficiente a rispondere alla domanda abitativa delle famiglie più disagiate: la percentuale di alloggi assegnati in rapporto alle richieste presentate presso i Comuni è mediamente inferiore al 5%. È il quadro che emerge dal rapporto di Cgil nazionale, Sunia e Udu sul disagio abitativo “Casa: un’emergenza irrisolta”, presentato questa mattina a Roma nella sede della Confederazione.
“A fronte di questa situazione il Governo non solo non dà risposte adeguate, ma crea i presupposti per un ulteriore peggioramento delle condizioni di centinaia di migliaia di persone”, sostiene la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.

Leggi: Sunia, 19/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Assistenza domiciliare e telemonitoraggio: le strategie delle aziende sanitarie per affrontare l’ondata di calore

Una mappa di alcuni degli interventi in corso da nord a sud per proteggere i pazienti fragili dall’emergenza caldo. Il presidente Fiaso, Migliore: “Grande attenzione per evitare iperafflusso nei pronto soccorso nei prossimi giorni”.
Monitorare i pazienti fragili al proprio domicilio e tenere tutti i canali di comunicazione aperti con i cittadini, dai tradizionali numeri verdi ai social network, per prevenire scompensi cardiaci, respiratori o metabolici le cui complicanze potrebbero rendere necessario il ricovero in ospedale.
Il telemonitoraggio e l’assistenza domiciliare fanno parte della strategia che le aziende sanitarie hanno messo in campo per fronteggiare al meglio l’ondata di calore che da alcuni giorni si è riversata sul nostro Paese.
“Far ricorso all’assistenza domiciliare è il modo più efficace per affrontare questa situazione anomala dovuta al perdurare di alte temperature nel nostro Paese”, spiega Giovanni Migliore, presidente della Fiaso. “Le aziende si sono organizzate e stanno consolidando nuove modalità di intervento basate anche sulle nuove tecnologie. Grazie a piattaforme di telemonitoraggio e alla collaborazione dei medici di medicina generale, vengono individuati e chiamati attivamente i pazienti fragili. In caso di fattori di rischio sono raggiunti a casa dal medico.

Leggi: Quotidiano Sanità, 19/07/2023


REGIONI:

lunedì 24 luglio 2023
Roma, da Acli nuovo percorso antitruffa per gli anziani

Presentato in Campidoglio il nuovo progetto “Sono anziano ma non ci casco”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, attraverso un finanziamento della Prefettura di Roma, in collaborazione con le ACLI di Roma e Polizia di Stato. Il 27 e 28 luglio i primi due appuntamenti nei Punti Blu di Ostia e Maccarese
È stato presentato in Campidoglio il nuovo progetto “Sono anziano ma non ci casco”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, attraverso un finanziamento della Prefettura di Roma, in collaborazione con le ACLI di Roma e Polizia di Stato.
L’iniziativa, lanciata a ridosso della Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani, è dedicata alla prevenzione e al contrasto delle truffe ai danni degli anziani e si articolerà in una serie di incontri che verranno effettuati nei centri anziani di tutti i Municipi di Roma Capitale, coinvolgendo oltre 2.000 anziani. I primi due appuntamenti sono in programma a partire già dal mese di luglio: giovedì 27 e venerdì 28, presso gli stabilimenti “Punti Blu” di Roma Capitale a Ostia e a Maccarese.
“Sono anziano, ma non ci casco” fornirà consigli difensivi alle vittime prescelte di truffatori e malintenzionati, instaurando un rapporto diretto tra cittadini e Commissariati e Distretti della Polizia di Stato di zona.

Leggi: Redattore Sociale, 24/07/2023


lunedì 24 luglio 2023
Lombardia investe 200 milioni dal Pnnr per assistere anziani a casa

L’obiettivo è raddoppiare la media degli assistiti. Stanziati anche 70 milioni per assumere nuovo personale nelle case di comunità. Via libera anche alla fornitura di protesi tecniche ai disabili fisici che svolgono attività amatoriali sportive
Regione Lombardia incrementa la cura agli anziani con quasi 200 milioni da Pnrr da investire in “contratti e convenzioni” di assistenza domiciliare. Lo ha annunciato l’assessore al welfare Guido Bertolaso precisando che il target è del 10% della popolazione anziana residente in regione (226.000 persone su oltre 2,3 milioni di over 65 residenti) al 2025, il doppio della media attuale delle regioni italiane che si aggira sul 5%. La tragedia dell’incendio alla Rsa di Milano è un “monito per noi”, ha detto Bertolaso, promettendo però a settembre un piano organico per favorire la natalità in Lombardia, fatto di “progetti, non chiacchiere, non filosofie, ma cose concrete. Vogliamo essere protagonisti di una crescita demografica che ci vede totalmente in negativo”.

Leggi: Redattore Sociale, 24/07/2023


giovedì 20 luglio 2023
Roma. Casa, Sindacati Inquilini: approvazione Piano Casa naufraga per mancanza numero legale, inaccettabile offesa verso chi ha bisogno

“Oggi, giovedì 20 luglio, l’Assemblea capitolina di Roma capitale aveva messo all’ordine del giorno l’inizio della discussione e l’approvazione del Piano casa strategico. La seduta doveva iniziare alle 10 di stamattina ma alle 14.50 l’Assemblea capitolina si è sciolta perché per tutta la mattinata è mancato il numero legale”.
Lo scrivono, in una nota, i segretari generali dei sindacati inquilini di Roma Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, rispettivamente Emiliano Guarneri, Paolo Rigucci, Micol Pietrini e Massimo Pasquini.
“Si tratta di un fatto gravissimo, un’offesa innanzitutto verso le famiglie romane in precarietà abitativa, sfrattate, in graduatoria, nei residence. Ma anche un gesto irrispettoso nei confronti delle organizzazioni sindacali e di tutti i soggetti che nel corso degli ultimi dieci mesi si sono profusi in proposte e sostegni al Piano casa straordinario che l’Assessore Zevi e il Sindaco Gualtieri hanno pomposamente presentato. L’atteggiamento di questa mattina dell’Assemblea capitolina tutta, maggioranza e opposizione, nonché del Sindaco, anch’esso assente, non è accettabile ed è un segnale di profondo disinteresse nei confronti di decine di migliaia di famiglie romane che ogni giorno vivono una profonda esclusione sociale causata dalla completa assenza di politiche abitative”.

Leggi: Sunia, 20/07/2023


giovedì 20 luglio 2023
Povertà estrema e servizi abitativi nella Città di Torino

Torino, come altre città metropolitane, dopo un importante aumento della popolazione residente negli anni Settanta, sta registrando un costante ed inesorabile calo demografico (843.235 unità nel 2021). Per quanto riguarda le persone senza dimora, si registra invece un trend in crescita: l’ultima analisi ISTAT, risalente al 2014, rilevava un totale di 1.729 soggetti. Oggi si stima la presenza in Città di circa 2.500 persone senza dimora ma non ci sono dati scientificamente validati a riguardo: è relativamente utile il conteggio delle persone iscritte nelle residenze fittizie (circa 5.000) poiché questo dato in realtà fotografa una fascia ampia di popolazione, comprendendo anche coloro che vivono in situazioni “insicure” o “inadeguate” (secondo la tipologia relativa all’esclusione abitativa ETHOS) e non considerando di fatto le persone senza dimora non residenti ma presenti stabilmente sul territorio.
A Torino si è consolidato nel corso di decenni un sistema strutturato di servizi di contrasto alla grave emarginazione adulta. A titolo esemplificativo, alcune date significative:

Leggi: Welforum, 20/07/2023


mercoledì 19 luglio 2023
Parte il progetto “Viva gli anziani” per l’estate solidale di Sant’Egidio

Andrea Chiappori è il responsabile della Comunità di Sant’Egidio a Genova. Ventimila volantini saranno distribuiti per la città: nelle farmacie, nelle parrocchie
Giuseppe Diventre agli anziani va a citofonare a casa, «chiediamo come stanno. L’altro giorno abbiamo portato anche il pacco a una donna sola che non poteva uscire». Lui dice “gli anziani”, di anni ne ha ottantacinque, e infatti è proprio questa la chiave del progetto della Comunità di Sant’Egidio, Viva gli anziani: che a fare volontariato sono anche loro, «quello che riceviamo da chi aiutiamo è ancora di più: è gratificante».
Mario Piano di anni ne ha 83, dice che è «meraviglioso, perché fai del bene e si vede, non è una cosa teorica». Gli occhi grigi si riempiono di lacrime quando racconta di un anziano signore afghano che si era presentato da loro, «aveva solo i sandali, per un’ora gli ho cercato delle scarpe che potessero andare bene. Quando le ho trovate ci siamo guardati in faccia ed eravamo fratelli: era il mondo che si conosceva. Se ci penso ancora mi viene da piangere».

Leggi: Sant’Egidio, 19/07/2023


martedì 18 luglio 2023
Pnrr. L’allarme delle Regioni: “Manca personale per Case e Ospedali di Comunità e per l’Adi”. Ma i problemi ci sono anche per le risorse a causa dell’inflazione: “Occorre rivedere il Piano”

Audizione oggi davanti alle Commissioni Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera e alle Commissioni Politiche dell’Unione europea e Programmazione economica, bilancio del Senato. Problemi anche su Telemedicina, Fascicolo sanitario elettronico e Digitalizzazione Dea. IL DOCUMENTO
“La Conferenza delle Regioni ritiene necessaria una parziale revisione del Piano di ripresa e resilienza su tempistiche e la messa a terra di alcuni interventi previsti”, lo dichiara in audizione congiunta delle Commissioni Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei deputati e Commissioni Politiche dell’Unione europea e Programmazione economica, bilancio del Senato della Repubblica, Marco Alparone Coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Vicepresidente Regione Lombardia).
“Tale esigenza si pone a causa del mutamento degli scenari geopolitici e di un aumento incontrollato dei costi delle materie prime e alle difficoltà del loro reperimento”, spiega Alparone.
Nello specifico le Regioni hanno anche segnalato le maggiori criticità sulla sanità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/07/2023


IN AGENDA:

Rete di sostegno a casa per gli anziani in povertà

“La cura condivisa. Una rete di sostegno domiciliare agli anziani”: è il progetto presentato dal partenariato che ha Fondazione Sant’Erasmo come capofila e che Regione Lombardia ha premiato con un finanziamento di 99mila euro. Al fianco della Fondazione, Auser Ticino Olona, Uildm Legnano, Croce Bianca e Amici del Sant’Erasmo. Obiettivo: il potenziamento dei servizi territoriali attraverso il rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria. I 25 anziani che nella prima fase del percorso saranno individuati come utenti finali del progetto avranno in comune la situazione di “povertà”, economica e sociale. Tra i servizi minimi previsti: la telefonia (chiamate telefoniche verso i 25 anziani per 18 mesi e recall per chiamate in entrata verso anziani bisognosi di compagnia o di servizi), una visita infermieristica ogni mese, almeno 6 screening sanitari nel periodo del progetto, servizi di trasporto sociale o socio-sanitario, aiuto alla spesa, consegna e ritiro di esamifarmaci. Una quota del budget (250€medi ciascuno) sarà destinato a forniture alimentari gratuite. Previsti 18 eventi ludico-animativi. S.V.

Leggi: Il Giorno


Incentivi fiscali e direttiva UE “CASE GREEN”: le proposte dela FILLEA CGIL – Giovedì 27 luglio a Roma, presso la sede della Cgil Nazionale, in Corso d’Italia 25 – Sala Santi dalle ore 10:00

L’iniziativa presieduta da Rossella MURONI, Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, sarà introdotta dalle comunicazioni di Alessandro GENOVESI (Segretario generale Fillea-Cgil) e Giuseppe PISAURO (Presidente Nens, Nuova economia Nuova Società).
Seguirà un confronto tra rappresentanti dei partiti, associazionismo e imprese, condotto da Giorgio POGLIOTTI (Il Sole 24 Ore), a cui parteciperanno: Federica BRANCACCIO (Presidente Ance), Francesco FERRANTE (Vice-Presidente Kyoto Club), Alberto GUSMEROLI (Deputato Lega Nord), Erica MAZZETTI (Deputata Forza Italia), Antonio MISIANI (Senatore PD), Agostino SANTILLO (Deputato Movimento 5 Stelle).
L’intervento conclusivo è affidato a Daniela BARBARESI della Segreteria Nazionale Cgil.
L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul sito di Collettiva.it e sulle pagine facebook di Collettiva.it e Fillea-Cgil.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Welfair 2023. Dal 18 al 20 ottobre 2023 a Roma la fiera dove si costruisce il futuro della sanità

Una fiera dove medici, governance pubblica e grandi aziende high-tech si confronteranno sui temi concreti dei singoli processi sanitari. “La sanità è divenuta troppo complessa – dice Fabio Casasoli, amministratore unico di Fiera Roma -. Le parti della filiera hanno bisogno di lavorare assieme. Welfair farà la differenza per i cittadini, per il Sistema salute in Italia e per Roma. Qui si costruirà la sanità del futuro”.

Leggi: Quotidiano Sanità


IN EVIDENZA:

L’ora della silver economy

L’Italia in Ue ha la maggior percentuale di anziani: gli ultra 50enni sono il 47% (20 anni fa il 37%). Ma i redditi degli ultra 65enni sono più di un terzo del totale
In Italia gli over 50 rappresentano il 46,84% del totale della popolazione, solo vent’anni fa erano pari al 37%. Inoltre, l’indice di vecchiaia, dato dal rapporto tra over 65 e under 15, al 1° gennaio 2022 è pari al 187,9%, il che significa che ci sono circa 188 over 65 ogni 100 under 15, percentuale che, in previsione, al 1° gennaio 2050 dovrebbe salire fino al 300%, ossia3 anziani per ogni giovane. Mai redditi degli over 65, tra prestazioni previdenziali e da lavoro, sono pari ad almeno un terzo dei redditi totali annui, pur essendo solo il 23,5% della popolazione totale. Peraltro, gli ultra 65enni hanno risentito poco degli effetti economici della pandemiae la loro situazione patrimoniale è addirittura migliorata rispetto alle altre classi d’età. Longoa pag.5 Sono oltre 27 milioni i residenti in Italia che hanno almeno 50 anni, di questi oltre 14 milioni hanno 65 anni e più. Nel 1992 questi valori erano, rispettivamente, pari a 19 milioni 177 milae8 milioni 780 mila. Nell’arco di trent’anni la popolazione con 50e più anni si è, dunque, accresciuta di oltre 8 milioni di unità e la sua componente più matura è aumentata di oltre 5 milioni. Peraltro, nei prossimi trent’anni la percentuale di ultra 65enni aumenterà di undici punti percentuali e il rapporto tra la loro consistenza numerica e quella dei ragazzi meno che quindicenni raddoppierà. Di conseguenza, istituzioni e imprese rivolgono una sempre maggiore attenzione nella produzione di beni e nell’erogazione di servizi destinati a questa nuova grande economia, che ruota attorno ai consumi e ai bisogni della popolazione più avanti con l’età.

Leggi: Italia Oggi


LEPS: Il percorso assistenziale integrato – Parte I – di Franco Pesaresi

Nell’ambito dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS), cioè di quelle prestazioni che ogni Ambito territoriale è tenuto a garantire, è stata definita una serie di interventi che ricadono sotto il nuovo capitolo “Percorso assistenziale integrato”. Lo ha stabilito la legge di bilancio 2022. Per tali interventi si potranno utilizzare fondi di varia provenienza. Franco Pesaresi né dà conto in modo puntuale in un articolo che pubblichiamo in due parti.
Il Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024 (PNNA) individua 4 Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) per le persone non autosufficienti. Il più ampio ed impegnativo di questi è relativo al “Percorso assistenziale integrato”.
Giova rammentare che i Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) sono costituiti dagli interventi, dai servizi, dalle attività e dalle prestazioni integrate che la Repubblica assicura con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità. L’erogazione dei LEPS è pertanto obbligatoria per tutti gli Ambiti territoriali sociali.

Leggi: Welforum


La progettazione nei servizi alla persona. Dal dato all’impatto: un processo virtuoso tra posizionamento strategico e sostenibilità

L’autrice riflette sul ruolo della progettazione sociale e degli enti del Terzo Settore che offrono servizi in ambito sociale, sociosanitario, assistenziale ed educativo. Nell’analisi, si sottolinea l’importanza di adottare un approccio dinamico, al fine di trasformare la progettazione in una proposta di valore in grado di soddisfare i bisogni della società e generare innovazione.
di Elisa Rimotti (Responsabile progettazione sociale Opera don Guanella ed esperta del settore no-profit)
La progettazione nei servizi alla persona Dal dato all’impatto: un processo virtuoso tra posizionamento strategico e sostenibilità
Negli attuali contesti di welfare la progettazione sociale rappresenta un’area organizzativa necessaria per gli enti che perseguono la propria “buona causa” attraverso l’assolvimento di una funzione pubblica in diversi ambiti: sociale, sociosanitario, assistenziale, educativo.
L’approccio alla progettazione
La strategia per una realtà che svolge un’attività di interesse generale viene necessariamente definita a partire dai concetti di visione, missione e valori, consentendo di identificare la proposta di valore dell’organizzazione. È proprio in quest’ultima che si descrivono le modalità in cui l’offerta viene articolata e di come ci si intende rivolgere al target identificato. La proposta di valore è composta da una serie di principi specifici, tangibili e misurabili, attraverso i quali viene descritto il valore di cui i beneficiari possono verosimilmente aspettarsi di beneficiare grazie all’offerta dell’organizzazione. La sua funzione principale consiste nel differenziare tale offerta rispetto a quelle delle organizzazioni concorrenti presenti all’interno dello stesso contesto di riferimento, rendendola univocamente riconoscibile agli occhi degli stakeholder. È quindi fondamentale che essa sia valida per tutte le categorie di stakeholder rilevanti (sia interni che esterni) senza creare contraddizioni tra i gruppi (Wymer et al., 2006). Una proposta di valore è pertanto data dall’insieme di benefici o valori che si promette di erogare ai consumatori per soddisfare il loro bisogno; di per sé è intangibile e viene resa fisica tramite un’offerta che è una combinazione di prodotti, servizi, informazioni ed esperienze (Philip Kotler, 2008)1.

Leggi: I Luoghi della Cura


Caregiver: quando manca l’ambizione per legiferare – di Pier Angelo Tozzi

«A nessuno sfugge – scrive Pier Angelo Tozzi – quanto non sia più “civilmente” sopportabile il vuoto legislativo sul tema dei caregiver, coloro che prestano assistenza continuata (spesso iniziata fin dalla nascita dell’assistito) a persone, quasi sempre familiari, con disabilità complesse, e la cui vita, come è stato provato, rischia di accorciarsi di circa 5/6 anni. Per iniziare un percorso fruttuoso, però, serve un’ambizione per legiferare che oggi il Paese pare non avere e anche una condivisione di partenza da parte di tutte le Associazioni rappresentative dei diritti delle persone»
Mi inserisco con piacere sul dibattito apertosi dopo la pubblicazione dell’apprezzabile e stimolante articolo pubblicato su queste stesse pagine da Simona Lancioni (Quali tutele predisporre per la figura del caregiver?).
Ricordo che uno degli atti più importanti della Consulta Provinciale delle Persone con Disabilità di Massa Carrara che ho avuto il piacere di presiedere è stato un appello ai Parlamentari eletti nel Collegio di Massa Carrara, Versilia e Lucca del 25 novembre 2021 sulla necessità di legiferare sul tema del caregiver [se ne legga ampiamente anche sulle nostre pagine, N.d.R.]. Quell’appello venne inaspettatamente firmato da ben 64 CPO (Comitati Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati) sparsi nel Paese, che ne condivisero il testo e le finalità.

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Quali diritti per i caregiver familiari? – di Salvatore Nocera

«La Signora che ha replicato su queste pagine a un mio intervento – scrive Salvatore Nocera – ha lamentato il fatto che abbia affrontato sotto il profilo giuridico il problema di un salario ai familiari che dedicano con amore tutta la loro vita ai propri cari con disabilità. Nell’ammirare moltissimo la dedizione della Signora al marito e all’esempio che essa dà ai suoi figli e a quanti la conoscono, mi permetto quindi di intervenire sul tema anche dal punto di vista della Federazione FISH, di cui sono stato anni fa vicepresidente, e dal punto di vista di persona con disabilità, quale sono»
Ringrazio innanzitutto la redazione di «Superando.it» per avere cortesemente pubblicato il testo Quando smetterò di essere caregiver, non avrò diritto a nulla, replica direttamente rivolta a un mio precedente intervento su queste stesse pagine (Caregiver familiare, oppure “per scelta” o “condiviso con la comunità”?).
La Signora che mi scrive, caregiver del marito con disabilità, lamenta il fatto che io abbia affrontato sotto il profilo giuridico il problema dibattuto di un salario ai familiari che dedicano con amore tutta la loro vita ai membri con disabilità della loro stessa famiglia, mentre avrei potuto affrontarlo contemporaneamente anche dal punto di vista della FISH (la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap di cui sono stato anni fa vicepresidente), nonché sotto il profilo di persona con disabilità, quale sono.
Nell’ammirare moltissimo la dedizione della Signora al marito e all’esempio che essa dà ai suoi figli e a quanti la conoscono, mi permetto di aggiungere l’accenno agli altri due aspetti sui quali mi si chiedeva di intervenire.

Leggi: Superando


SEGNALAZIONI:

Assegno Unico: nuova domanda per i titolari del RdC in scadenza

I percettori del Reddito di Cittadinanza dovranno presentare una nuova domanda di Assegno Unico e Universale (AUU) alla scadenza della fruizione del beneficio.
È quanto fa sapere l’Inps con il messaggio n. 2632/2023, nel quale precisa che la richiesta va presentata entro l’ultimo giorno di competenza del Reddito di Cittadinanza, per poter percepire l’assegno con continuità a decorrere dal mese successivo la fine dell’erogazione del Reddito. Ricordiamo che per il Reddito di Cittadinanza questo è l’ultimo anno, poiché a partire dal 2024 sarà sostituito dal Reddito di Inclusione.
In virtù di questa modifica, l’Inps precisa che la Legge di Bilancio 2023 ha previsto che al 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 il RDC è riconosciuto ai beneficiari nel limite massimo di sette mensilità
Sono esclusi da tale limite di durata, i nuclei familiari al cui interno vi siano persone con disabilità (DPCM n. 159/2013), minorenni o persone con almeno sessant’anni di età (compresi i percettori di Pensione di cittadinanza). Inoltre, Il decreto-legge n. 48/2023 ha disposto che il limite dei sette mesi non si applica per i percettori del RDC per i quali venga comunicata all’INPS la presa in carico da parte dei servizi sociali.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

Aperti per ferie: dalla A alla Z le iniziative dei comuni e del volontariato contro l’emergenza caldo

Nell’area dedicata all’estate del sito Auser “Aperti per ferie”, è possibile consultare “Dalla A alla Z – Le iniziative degli enti locali e del volontariato contro l’emergenza caldo”. Un elenco, costantemente aggiornato e in ordine alfabetico, utile per aiutare gli anziani ad affrontare i rischi legati alla solitudine e agli effetti del caldo: call center, numeri verdi, monitoraggio degli anziani fragili, servizi a domicilio, attività ricreative in centri climatizzati e tanto altro ancora.
“Dalla A alla Z” si può consultare a questo link.
All’indirizzo www.auser.it/apertiperferie inoltre si può inoltre scaricare la guida per vivere l’estate sereni, sicuri, sostenuti e informati e consultare la sezione “le sedi” per contattare la struttura più vicina.
Il numero verde del Filo d’Argento 800-995988 infine è attivo sette giorni su sette dalle 8 alle 20 per richiedere sostegno, scambiare due chiacchiere o semplicemente avere informazioni.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 18 luglio 2023
Casa. CGIL, Sunia e Udu presentano rapporto su emergenza abitativa

Il disagio abitativo è una componente importante della allarmante situazione di povertà crescente e dell’aumento delle disuguaglianze sociali che vive il Paese. Lo dimostra il numero degli sfratti emessi che, nonostante il blocco delle esecuzioni per la pandemia e la chiusura dei tribunali, sono stati 236 mila negli ultimi cinque anni, di cui 205 mila per morosità. L’edilizia residenziale pubblica è insufficiente a rispondere alla domanda abitativa delle famiglie più disagiate: la percentuale di alloggi assegnati in rapporto alle richieste presentate presso i Comuni è mediamente inferiore al 5%. È il quadro che emerge dal rapporto di Cgil nazionale, Sunia e Udu sul disagio abitativo “Casa: un’emergenza irrisolta”, presentato questa mattina a Roma nella sede della Confederazione.
“A fronte di questa situazione il Governo non solo non dà risposte adeguate, ma crea i presupposti per un ulteriore peggioramento delle condizioni di centinaia di migliaia di persone”, sostiene la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.

Leggi: Cgil, 18/07/2023


lunedì 17 luglio 2023
Disabilità. Arriva il Garante nazionale. Locatelli: “Altro passo importante per attuazione legge delega”

“Si tratta di una figura fondamentale – spiega il Ministro – che promuove e tutela i diritti delle persone con disabilità, dispone di autonomi poteri di organizzazione, di indipendenza amministrativa e non ha vincolo di subordinazione”.
“L’istituzione del Garante Nazionale per le persone con disabilità è il secondo decreto attuativo della Legge delega 22 dicembre 2021, n. 227 “Delega al governo in materia di disabilità” ed è un altro segnale concreto di questo Governo per le persone con disabilità e le loro famiglie”. Lo afferma in una nota il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli al termine del Consiglio dei Ministri.
“Si tratta di una figura fondamentale – spiega il Ministro Locatelli – che promuove e tutela i diritti delle persone con disabilità, dispone di autonomi poteri di organizzazione, di indipendenza amministrativa e non ha vincolo di subordinazione”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 17/07/2023


sabato 15 luglio 2023
«Torino ora scopre il caporalato abitativo»

Dopo il blitz del sindaco In corso Giulio Cesare e poi in tutta Barriera diverse associazioni mobilitate contro i palazzinari
Le onlus denunciano i contratti capestro con prestanome, conguagli e spese straordinarie
Ivano Casalegno è il presidente di Arteria. L’onlus lavora soprattutto nella Torino Nord. Lui ci racconta la piaga di quello che definisce: «Caporalato abitativo». E racconta i diritti negati attraverso una serie di trappole nei contratti, spesso intestati a dei prestanome. «E la maggior parte delle famiglie non immagina le conseguenze. Così le notifiche, anche degli sfratti, non sono intestate a chi abita nell’appartamento, che non potrà chiedere un aiuto, come l’emergenza abitativa». Non sono gli unici diritti negati a famiglie che non possono chiedere la residenza, pagare le tasse in modo regolare e fruire dei servizi che finiscono per pagare molto più cari, come il nido.

Leggi: Corriere della Sera, 15/07/2023


sabato 15 luglio 2023
La Cisl presenta la sua “piattaforma” sanità con 16 proposte per il rilancio del Ssn e denuncia la deriva verso una pericolosa privatizzazione

Per la Cisl è il momento di dare vita a “un nuovo modello di welfare di comunità in grado di garantire a tutti l’accesso equo e capillare alle cure”. Ma “oggi purtroppo il SSN sta velocemente lasciando il passo alla sanità privata come dimostrato dalla spesa out of pocket che ha raggiunto 40 miliardi di euro di cui 10 miliardi intermediata dai Fondi assicurativi”. “La sanità pubblica e privata possono e devono convivere ma la seconda può solo integrare e aiutare, con contratti di convenzione, il SSN e non sostituirsi ad esso”. IL DOCUMENTO.
L’emergenza epidemiologica causata dal COVID-19 se per un verso ha evidenziato il grande valore del Servizio sanitario nazionale, per un altro ha anche messo in evidenza alcuni limiti perlopiù strutturali e di vulnerabilità. Sono infatti emerse, in maniera generalizzata, forti criticità nell’erogazione dei servizi, soprattutto in termini di prevenzione e assistenza sul territorio, tempi di attesa e grado di integrazione tra servizi ospedalieri, servizi territoriali e servizi sociali. Criticità contrassegnate anche da significative disparità territoriali.
“Superata l’emergenza della pandemia è necessario adesso costruire un sistema “integrato” di assistenza, incentrato sulle necessità di “presa in carico” della persona, spesso anziana e fragile, da sviluppare principalmente nell’ambito dei servizi territoriali, riservando all’ospedale un ruolo esclusivo nella fase delle acuzie”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
Piccoli comuni. Ecco il bando da 160 milioni per progetti di riqualificazione

Per ciascun comune può essere presentato un solo progetto di importo massimo pari a 700mila euro. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci:”La prevenzione strutturale è l’unica strada da seguire in Italia, da nord a sud, se vogliamo evitare altre sciagure”
È stato presentato dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci e dal Capo Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara, nel corso di una conferenza stampa, il bando per la presentazione dei progetti di investimento pubblico da inserire nel ‘Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni’, d’intesa con il Ministero dell’Interno.
Sono chiamati a partecipare oltre 5.500 piccoli Comuni elencati nel Dpcm del 23 luglio 2021. La domanda può essere presentata da ciascun Comune singolarmente, in forma associata o per il tramite di Unioni di Comuni, Comunità montane, Comunità isolane o di arcipelago.

Leggi: Redattore Sociale, 13/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
Emergenza casa, protocollo d’intesa Ance-Sant’Egidio per i più fragili

Un progetto sperimentale, della durata di almeno 3 anni, che partirà nelle città di Roma e Genova. L’obiettivo è dare una nuova opportunità a chi vive ai margini, in condizioni di isolamento, favorendone il reinserimento sociale attraverso una casa e un lavoro
Dare una nuova opportunità a chi vive ai margini, in condizioni di isolamento, favorendone il reinserimento sociale attraverso una casa e un lavoro. È quanto prevede il Protocollo d’intesa tra Ance e Comunità di Sant’Egidio-Acap, firmato oggi dalla Presidente dell’Associazione nazionale costruttori, Federica Brancaccio, e dal Segretario Generale della Comunità di Sant’Egidio-Acap, Cesare Giacomo Zucconi.
Un progetto sperimentale, della durata di almeno 3 anni, che partirà nelle città di Roma e Genova ma pronto a estendersi a tutte le realtà territoriali che vorranno aderire. Sarà la Comunità di Sant’Egidio, presente a Roma da 55 anni, in particolar modo nelle periferie, a individuare i soggetti da coinvolgere in questo percorso, assicurando loro un’occupazione. L’Ance, attraverso le sue imprese associate, metterà invece a disposizione di singoli o nuclei familiari appartamenti in affitto a canone sostenibile. “Proviamo a dare una risposta concreta a chi ha più bisogno – ha commentato la Presidente Ance, Federica Brancaccio – perché siamo convinti del grande ruolo che le imprese giocano per la rigenerazione del tessuto non solo urbano ma anche sociale del nostro Paese”.

Leggi: Redattore Sociale, 13/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
Conferenza Stato Regioni. Ancora al palo le risorse per l’Adi, via libera ai fondi per interventi nelle Aziende sanitarie del Lazio

Parere reso invece per il documento su contenuti e modalità di erogazione dei programmi formativi per gli operatori e i professionisti degli animali. Questi gli esiti della seduta della Conferenza del 12 luglio che ha visto il rinvio anche del Piano nazionale vaccini
Due rinvii, un via libera, un parere reso e una designazione acquisita. Questo l’esito della seduta di ieri della Conferenza Stato Regioni.
Oltre al secondo rinvio del Piano nazionale vaccini 2023-2025 per mancato accordo sulle risorse, rimane al palo anche il riparto delle risorse Pnrr destinate alla “Casa come primo luogo di cura (Adi)”.
Incassa invece il via libera l’Accordo di programma integrativo dell’Accordo di programma quadro per il settore degli investimenti sanitari ex articolo 20 con la Regione Lazio; circa 86 milioni di euro utili a sostenere opere di riqualificazione e potenziamento della Aziende sanitarie della regione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
CGIL, Sunia e Udu, il 18 luglio a Roma presentazione rapporto “Casa: un’emergenza irrisolta”

“Casa: un’emergenza irrisolta”. È il titolo dell’iniziativa che Cgil, Sunia e Udu promuovono per martedì prossimo, 18 luglio, alle ore 11.30 presso la sede nazionale della Cgil (corso d’Italia, 25), nel corso della quale verrà presentato un rapporto sul disagio abitativo a livello regionale.
Sarà l’occasione per analizzare la questione dell’emergenza casa che, aggravata dal caro vita, continua ad avere dimensioni sempre più preoccupanti per la tenuta sociale del Paese. Un problema che negli ultimi mesi è stato riportato all’attenzione dalle proteste degli studenti. Ma a fronte di un impoverimento sempre maggiore, di un aumento delle disuguaglianze e di un’accentuazione del disagio abitativo e dell’esclusione sociale, non si adottano i provvedimenti adeguati, basti pensare all’azzeramento del Fondo di sostegno all’affitto.
All’iniziativa interverranno Stefano Chiappelli, segretario generale Sunia, Daniela Barbaresi, segretaria confederale Cgil, e Simone Agutuli, Unione degli Universitari.

Leggi: Cgil, 13/07/2023


giovedì 13 luglio 2023
Superbonus, il Mef studia tutele per gli esodati

Richiesta di moratorie per confische e fallimenti. Ipotesi di soluzioni mirate
Garantire tutele per gli esodati del superbonus. Al Mef si studiano soluzioni mirate e selettive per venire incontro alle istanze di cittadini, imprese e professionisti rimaste con crediti bloccati o senza possibilità di cessione, garantendo il legittimo affidamento di chi in totale buona fede aveva avviato lavori con la speranza dello sconto in fattura o della cessione del credito. È quanto emerso ieri nell’incontro a via XX Settembre tra i rappresentanti del movimento degli esodati, il ministro Giancarlo Giorgetti e i suoi tecnici e il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Ma anche dal Pd, con i parlamentari Antonio Misiani e Ubaldo Pagano (presenti al presidio davanti al ministero con gli esodati), sono arrivate richieste di fare fronte comune proprio con il Movimento per chiedere modifiche sui bonus casa.
Nell’incontro gli esodati hanno chiesto misure anche sul fronte civilistico. Una sorta di moratoria per bloccare azioni, fallimenti e pignoramenti nei confronti degli esodati del superbonus. Un intervento non semplice per la necessità di contemperare tutti gli interessi in campo e non alterare anche le dinamiche di mercato.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/07/2023


mercoledì 12 luglio 2023
Rogo Rsa Milano: pensionati Cgil parte civile nel processo

Lo scorso 6 luglio, un incendio nella struttura “Casa dei Coniugi” a Milano, ha portato alla morte di sei degenti. Il segretario generale dello Spi Cgil: “Vogliamo verità e giustizia per le vittime”. Accanto alla sicurezza degli assistiti, ci sono le enormi difficoltà in cui si trova a operare il personale, costretto a svolgere i propri compiti spesso sotto organico
I pensionati della Cgil si impegnano a costituirsi parte civile nel processo che dovrà accertare le responsabilità del rogo divampato nella residenza per anziani “Casa per i Coniugi” di Milano e costato la vita a sei anziani, donne e uomini, che vi erano ospiti. Ad annunciarlo lo Spi Cgil di Milano e lo Spi Cgil Lombardia con il sostegno della Spi nazionale.
“Giustizia e verità per le vittime – spiega il segretario generale dello Spi Cgil nazionale Ivan Pedretti – sono la nostra priorità. La nostra organizzazione aveva già avviato negli scorsi anni un’attività di monitoraggio delle strutture per anziani in Italia, oggi il presidio e la vigilanza su di esse diventa imprescindibile e intendiamo richiamare le amministrazioni pubbliche alle loro responsabilità”.

Leggi: Liberetà, 12/07/2023


REGIONI:

martedì 18 luglio 2023
In Toscana torna “Pronto badante”, un aiuto concreto per gli anziani

Riparte il progetto toscano che dal 2016 in tutta la regione offre un aiuto rivolto alle persone ultrasessantacinquenni e alle famiglie, quando si trovano per la prima volta ad affrontare una situazione di fragilità o disagio e non hanno ancora un progetto di assistenza personalizzato con interventi già attivati dai servizi socio sanitari territoriali
Riparte “Pronto Badante”, il progetto toscano che dal 2016 in tutta la regione (nel 2015 la fase sperimentale riguardava il territorio di Firenze e provincia) offre un aiuto rivolto alle persone ultrasessantacinquenni e alle famiglie, quando si trovano per la prima volta ad affrontare una situazione di fragilità o disagio e non hanno ancora un progetto di assistenza personalizzato con interventi già attivati dai servizi socio sanitari territoriali.
Finora la gestione del progetto è sempre stata regionale: adesso saranno le Società della salute e le Zone distretto ad attivare gli interventi individuando i soggetti del terzo settore che gestiranno le azioni, con più di nove milioni stanziati dalla Regione Toscana per il triennio 2023-2026.

Leggi: Redattore Sociale, 18/07/2023


martedì 18 luglio 2023
Misura RSA Aperta di Regione Lombardia: l’esperienza dell’Istituto P. Redaelli di Milano

La RSA Aperta è una misura regionale lombarda che ha introdotto alcuni elementi di novità nella realizzazione dei percorsi domiciliari di assistenza e cura rivolti agli anziani non autosufficienti e alle persone affette da demenza. Nel corso degli anni la sua realizzazione ha reso ancora una volta evidente l’importanza di entrare in relazione con gli anziani fragili e le loro famiglie attraverso un approccio multidimensionale fondato su ascolto, valutazione professionale e condivisione dei percorsi, all’interno di un contesto di lavoro integrato e collaborativo tra i diversi soggetti della rete dei servizi.
di Emilia Guglielmucci (assistente sociale, Istituto P. Redaelli, MI), Antonio Grillo (geriatra, direttore medico Istituto P. Redaelli, MI)
Regione Lombardia con la DGR n° 856 del 2013 ha introdotto la Misura RSA Aperta, un nuovo servizio a carattere sociosanitario, inizialmente rivolto a favore di persone affette da demenza certificata in vario stadio di evoluzione. In seguito, tale misura ha visto un ampliamento della platea dei destinatari (DGR 2942/2014 seguita dalla DGR 7769/2018) includendo così anche anziani ultrasettancinquenni, con riconoscimento di invalidità civile al 100% e portatori di grave disabilità.
La misura RSA Aperta: le indicazioni della normativa lombarda
La Misura RSA Aperta consiste nell’offerta di una serie di interventi qualificati, di natura sociosanitaria, erogati sulla base e nei limiti di un budget annuale1assegnato a ciascun beneficiario. Gli obiettivi principali della misura sono sintetizzabili nel mantenimento delle capacità residue degli anziani presi in carico, favorendone la permanenza al domicilio il più a lungo possibile, e nel supporto al care-giver, attraverso interventi specifici di sostegno nelle attività di assistenza, consulenze mirate o sostegno psicologico.

Leggi: I Luoghi della Cura, 18/07/2023


lunedì 17 luglio 2023
In Lombardia 1,5 milioni per le case popolari a vittime di violenza

Le case popolari saranno messe a disposizione delle donne vittime di violenza. La Giunta regionale ha infatti approvato la sperimentazione volta all’individuazione di alloggi messi a disposizione dalle Aler, l’azienda regionale di edilizia residenziale pubblica
In Lombardia le case popolari saranno messe a disposizione delle donne vittime di violenza. La Giunta regionale ha infatti approvato la sperimentazione volta all’individuazione di alloggi messi a disposizione dalle Aler, l’azienda regionale di edilizia residenziale pubblica, per le donne vittime di violenza. Alla sperimentazione, che definisce anche i criteri e le modalità di attuazione per consentire ai CAV – Centri Antiviolenza e alle Case Rifugio di poter partecipare al programma, sono state destinate risorse complessive pari ad 1,5 milioni di euro.
“L’esigenza di garantire un’adeguata autonomia abitativa alle donne vittima di violenza- afferma l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini- era emersa direttamente dal costante confronto con le nostre Reti Antiviolenza e con il Tavolo permanete contro la violenza di genere e oggi, grazie a questo intervento, diamo la prima ed efficace risposta alle loro richieste.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2023


venerdì 14 luglio 2023
Campania. “Per i disabili al 100% il ricovero in Rsa pubblica è a carico del Ssn”

Così in una nota il Garante dei disabili della regione, Paolo Colombo. “Se la prestazione di carattere assistenziale è erogata nel contesto di un ricovero a contenuto prevalentemente sanitario, il comune non può chiedere il pagamento delle rette”
“Per i disabili al 100% il ricovero in Rsa pubblica è totalmente a carico del servizio sanitario nazionale”. È quanto ha chiarito in una nota il Garante dei disabili della regione Campania, Paolo Colombo. “Se la prestazione di carattere assistenziale, come l’ospitalità, è erogata nel contesto di un ricovero a contenuto prevalentemente sanitario, il comune non può chiedere il pagamento delle rette ai familiari della persona non autosufficiente”, si legge nella nota.
“A nulla vale il contratto con la struttura che addebita all’assistito o ai familiari i costi, essendo nullo per contrarietà a norme imperative – chiarisce il garante -. A stabilirlo è il tribunale di Arezzo, che con la sentenza del 27 giugno 2023 n. 368 ha annullato l’atto impositivo con cui un comune richiedeva il pagamento delle rette per la degenza in un centro anziani al marito di una disabile”.

Leggi: Redattore Sociale, 14/07/2023


mercoledì 12 luglio 2023
Ultracentenari in crescita a Genova: sono già 484. Gli esperti: abitudini e clima favorevoli. Ma un terzo degli over 75 lotta contro la solitudine

In città e in Liguria sempre più persone raggiungono il fatidico traguardo. Il geriatra Ernesto Palummeri: “Incidono clima, alimentazione e l’alta dose di attività fisica”
Genova città di anziani? Riduttivo, quantomeno: perché la Superba è sempre più la città dei super centenari. Ieri Ebe Tosi, ex direttrice dell’Upim di via Venti, ha tagliato il traguardo dei 110 anni entrando nella top venti dei più longevi d’Italia. Ed è in ottima compagnia: secondo la banca dati Anziani.Stat, il servizio Istat che fotografa gli aspetti strutturali e dinamici dell’invecchiamento della popolazione italiana, i genovesi con 100 anni e più salgono in modo vertiginoso. Passata la pandemia, sono più forti ancora. Irriducibili.I residenti che hanno 100 anni o più risultano, solo a Genova, 484: dal 2019 (quando si fermavano a quota 375) a oggi sono sempre aumentati. Anche negli anni del Covid-19 e del post Covid.Una longevità che ha più fattori fondamentali alla base. Come spiega il geriatra Ernesto Palummeri, autore di numerosi studi internazionali sul tema degli over, consulente della Regione e di Alisa per le case di riposo liguri nonché coordinatore del Centro di riferimento ligure per le ondate di calore sempre di Alisa: «Se in Sardegna la “zona blu”, termine che identifica le aree del