Trattare la casa come asset, riempirà le città di capitali ma le svuoterà di persone
Si anima il dibattito di VITA sulle possibili vie da percorrere per rispondere all’emergenza abitativa. Il direttore di Ashoka e segretario di Social Value Italia interviene, dopo Zandonai, Addarii, Dal Maso, Niessen di Federico Mento
Si arricchisce di voci autorevoli il dibattito, iniziato su queste colonne, dopo una sessione del convegno fiorentino Urbanpromo 2025 su La catena del valore dell’impatto nell’abitare sociale, moderata dal sottoscritto. La sfida è elevatissima, i tempi compressi dall’urgenza ma ragionare assieme può contribuire a formare una visione comune fra impact investing, Terzo settore, politica. Lo spazio di racconto e di confronto di VITA è a disposizione. Aspettiamo i vostri contributi. Giampaolo Cerri
Nel dibattito contemporaneo sull’housing sociale lanciato da VITA nei giorni scorsi, la riflessione proposta da Filippo Addarii ha il merito di rimettere al centro una consapevolezza elementare: la crisi abitativa non deve essere considerata come un fattore secondario del fallimento del welfare, quanto piuttosto uno snodo politico in grado di direzionare lo sviluppo della città contemporanea.
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NEWS:
24 novembre 2025
Fondo sanitario 2025. Regioni trovano accordo su riparto da 136,5 mld di cui 130 di quota indistinta
La dotazione complessiva del Fondo è pari a circa 136 miliardi e mezzo, di cui 130.668.126 sono rappresentati dalla “quota indistinta”, la quale è ripartita per il 98,5% sulla base della popolazione residente e della frequenza dei consumi sanitari per età, per lo 0,75% sulla base del tasso di mortalità e per un altro 0,75% sulla base dell’incidenza di povertà, bassa scolarizzazione e disoccupazione
Le Regioni, riunite oggi in Conferenza straordinaria, hanno approvato all’unanimità il riparto del Fondo sanitario 2025.
La dotazione complessiva del Fondo è pari a circa 136 miliardi e mezzo, di cui 130.668.126 sono rappresentati dalla “quota indistinta”, la quale è ripartita per il 98,5% sulla base della popolazione residente e della frequenza dei consumi sanitari per età, per lo 0,75% sulla base del tasso di mortalità e per un altro 0,75% sulla base dell’incidenza di povertà, bassa scolarizzazione e disoccupazione
Inoltre, la cosiddetta “quota premiale”, pari a 341 milioni di euro per il 2025 (0,25% del totale del Fondo), è stata ripartita in auto-coordinamento tra le Regioni in un reciproco sforzo di solidarietà in modo da garantire a tutte le Regioni un incremento dei finanziamenti
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24 novembre 2025
Sanità digitale. Come la Legge di Bilancio 2026 rivoluziona telemedicina e servizi a distanza
La Legge di Bilancio 2026 destina 20 milioni di euro ad Agenas per coordinare e monitorare i servizi di telemedicina, definire standard operativi e distribuire dispositivi tecnologici ai professionisti. Per approfondire l’argomento, Club Professioni Sanitarie ha realizzato un ebook che aiuta medici, infermieri, farmacisti e strutture sanitarie a orientarsi tra normativa, dotazioni, percorsi clinici, responsabilità professionali e tutela della privacy, offrendo strumenti pratici per implementare servizi digitali sicuri, omogenei e sostenibili su tutto il territorio nazionale.
La telemedicina si sta confermando come uno degli strumenti più strategici per modernizzare il sistema sanitario italiano, in quanto è in grado di garantire un’assistenza più capillare, uniforme e accessibile a distanza e ridurre le disuguaglianze tra territori.
La Legge di Bilancio 2026, con l’Articolo 85, ha destinato 20 milioni di euro ad Agenas, designata come Agenzia nazionale per la sanità digitale, affidandole il compito di coordinare, implementare e monitorare i servizi di telemedicina su scala nazionale. L’obiettivo non è solo quello di finanziare nuove tecnologie, ma anche di definire linee guida uniformi, criteri per la distribuzione dei dispositivi e supervisione dei progetti regionali, assicurando coerenza, qualità e sostenibilità.
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21 novembre 2025
“La luce nella crepa”: il Senato accende i riflettori sui caregiver familiari
Il cortometraggio “La luce nella crepa”, dedicato al ruolo dei caregiver familiari, è stato proiettato nella Sala Koch del Senato durante un evento istituzionale con la partecipazione del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. L’iniziativa ha rilanciato il tema delle tutele di legge per i caregiver – di Marco Landucci
Dopo il debutto all’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia,” La Luce nella crepa” – cortometraggio incentrato sul ruolo dei caregiver familiari – è stato proiettato nella Sala Koch del Senato della Repubblica, in occasione di un evento istituzionale, realizzato su iniziativa del Senatore Massimo Garavaglia, che ha visto tra i protagonisti il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
Diretto da Anselma Dell’Olio, sceneggiato da Manuela Jael Procaccia, ideato da Salute Donna ODV – con il contributo non condizionante di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, in collaborazione con le Terme di Sirmione – il cortometraggio racconta la storia di Luisa, caregiver della sorella Carla, malata di tumore al seno, che decide di accompagnare per una breve vacanza alle terme. Il soggiorno si trasforma presto in un percorso a ostacoli tra tensioni e incomprensioni, fino a un inatteso punto di svolta: “Perché c’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.”
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19 novembre 2025
Allarme solitudine, a Telefono Amico Cevita +22% di chiamate negli ultimi 3 anni
Crescono le richieste d’aiuto al Telefono Amico Cevita. Solo nell’ultimo triennio la crescita è stata del +22%, passando dalle 188.733 chiamate del 2022 alle 229.901 del 2024
In dieci anni oltre 2,3 milioni di persone hanno contattato Telefono Amico Cevita, la rete nazionale di centri di ascolto attiva dal 2005 che raccoglie un’esperienza di oltre sessant’anni nel sostegno telefonico e nell’ascolto empatico. Dal 2014 al 2024 le linee di ascolto hanno ricevuto 2.341.919 chiamate, con un incremento costante e significativo del bisogno di dialogo. Solo nell’ultimo triennio la crescita è stata del +22%, passando dalle 188.733 chiamate del 2022 alle 229.901 del 2024. Parallelamente, l’impegno dei volontari ha registrato un +11%, con 55.752 turni di ascolto in dieci anni.
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19 novembre 2025
Locatelli: su caregiver copertura finanziaria certa, risposta concreta dopo anni di attesa
Il testo sarà approvato nella prima seduta utile del Consiglio dei Ministri, dopo l’approvazione della legge di Bilancio, per poi affrontare l’iter parlamentare
“Il percorso è tracciato e dopo anni di attesa finalmente daremo una risposta concreta ai caregiver familiari. Oggi abbiamo un testo condiviso da cui partire e una copertura finanziaria certa. Non è un percorso semplice, ma è stato avviato e grazie alle risorse stanziate, possiamo proseguire con determinazione nell’iter legislativo e dare finalmente il giusto riconoscimento a tutte quelle persone che amano, curano e che non vogliono essere sostituite ma accompagnate in questo compito”. Così il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli nel corso del question time alla Camera dei Deputati.
“Ringrazio tutti coloro che nel corso del tempo si sono impegnati per riconoscere dignità a questo importante ruolo di cura e di amore. Il disegno di legge introduce tutele differenziate, calibrate sull’intensità del compito di cura, partendo dai caregiver familiari conviventi e prevalenti, prevedendo anche misure di supporto ai caregiver che hanno un carico assistenziale inferiore – spiega -. Il testo sarà approvato nella prima seduta utile del Consiglio dei Ministri, dopo l’approvazione della legge di Bilancio e affronterà l’iter parlamentare, che potrà anche migliorare il testo, nel rispetto naturalmente anche del lavoro svolto dal tavolo di lavoro in questi mesi”.
Leggi: Sanità Informazione
DALLE REGIONI:
22 novembre 2025
Allarme incidenti domestici
La prevenzione degli incidenti domestici. Sarà questo il tema dell’iniziativa in programma, oggi pomeriggio, alle 15.30, all’Auser “Centostelle” Bettolle, protagonista dell’incontro, per quanto riguarda la Valdichiana senese, insieme all’Auser “L’arcobaleno” Sinalunga e l’Auser di Torrita di Siena.
Cadute in primis, ma anche episodi che possono portare a tagli, ustioni, urti, ed altro ancora, gli incidenti domestici nascono frequentemente e interessano, in particolar modo, le persone anziane e i bambini, coloro che trascorrono più tempo nella propria abitazione.
“In Toscana nel 2024 gli incidenti domestici hanno rappresentato la principale causa di accesso per evento traumatico ai Pronto Soccorso”, nonché “di ricovero in ospedale”, si legge nel sito della Regione Toscana. Incidenti che possono condizionare il proprio stato di salute e che si può provare a prevenire con alcune accortezze.
Leggi: La Nazione
21 novembre 2025
L’Équipe multidisciplinare sociale-lavoro – Il modello SIIL di Regione Toscana
L’equipe multidisciplinare: da idea, a protocollo a delibera
Nel corso degli ultimi anni, il settore sociale e il settore lavoro di Regione Toscana hanno portato avanti un’intensa riflessione in merito all’opportunità di rispondere in maniera sempre più integrata alla complessità dei bisogni delle persone con fragilità. Sono state le misure di contrasto alla povertà, il Programma GOL e lo sviluppo di una Comunità di Pratica Regionale, condotta anche in collaborazione con l’Istituto per la Ricerca Sociale di Milano, a sostenere questa spinta metodologica che, anche attraverso il lavoro della Cabina di Regia del Tavolo regionale della rete per la protezione e inclusione sociale ha portato alla redazione delle Linee Guida Integrazione Sociale-Lavoro approvate con DGR 544/2023 e poi delle Linee Guida Operative per le équipe multidisciplinari con la DGR 1627/2024.
Leggi: Welforum
20 novembre 2025
Catanzaro. Chiaravalle: partecipata assemblea degli assegnatari Aterp: apertura vertenza collettiva su manutenzione, sicurezza alloggi sociali e canoni adeguati
Si è svolta a Chiaravalle (CZ) una partecipata assemblea degli assegnatari degli alloggi sociali Aterp residenti nel Comune e nei Comuni limitrofi.
L’iniziativa, organizzata dalla Camera del Lavoro di Chiaravalle, dallo Spi-Cgil Area Vasta e dal Sunia-Cgil Calabria, è servita per fare il punto sulle problematiche individuali e collettive segnalate alla CGIL nel corso di questi mesi.
Presenti alla riunione, Antonietta Santoro (responsabile Camera del Lavoro di Chiaravalle), Antonio Cimino (Cgil Area Vasta CZ-KR-VV), Michele Iannello (Segretario Generale Spi-Cgil Area Vasta CZ-KR-VV) e Francesco Alì (Segretario Generale Sunia-Cgil Calabria).
Numernose le segnalazioni delle problematiche da parte degli assegnatari degli alloggi sociali.
Leggi: Sunia
19 novembre 2025
Un altro supporto per le fragilità. Scende in campo ‘Auser Longevity’
È stato presentato, nella sala del consiglio comunale, “Auser Longevity”, il nuovo centro dedicato all’ascolto, all’orientamento e alla prevenzione, nato per offrire risposte concrete alle fragilità emergenti della comunità. Un progetto innovativo che unisce competenze sanitarie, psicologiche e sociali con l’obiettivo di promuovere una longevità attiva e sostenibile. “Auser Longevity – ha puntualizzato Carla Mascitelli – si propone come un riferimento regionale per cittadini, famiglie e istituzioni, integrando supporto diretto e un vasto programma di divulgazione scientifica attraverso convegni e incontri pubblici. Il progetto è guidato da un gruppo di professionisti e rappresentanti istituzionali così composto: Massimo Ciabocchi, presidente Auser; Carla Mascitelli, presidente Auser Longevity; Alessandra Politi, vice presidente; Silvia Gambini, segretaria; e i fondatori Maria La Gioia, Mario Di Palma, presidente Braccia Aperte e Nicandro Silvestri, comandante della Casa Circondariale. Si tratta di un nuovo modello di prevenzione e benessere. Auser Longevity nasce con un approccio multidisciplinare che mette al centro la persona e i suoi bisogni, integrando medicina funzionale, psicologia, prevenzione e inclusione sociale. Il centro offrirà orientamento, sostegno e informazione scientifica, con attenzione alle condizioni oggi più diffuse ma spesso poco riconosciute”.
Leggi: Il Resto del Carlino
IN AGENDA:
Forum NA – XVII edizione – 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
Leggi: Non autosufficienza
L’economia dell’invecchiamento e delle pensioni: una giornata di studi alla Direzione Generale INPS, 2 dicembre 2025
Il 2 dicembre 2025, presso la Direzione Generale dell’INPS (Sala Aldo Moro, Via Ciro il Grande 21 – Roma), si svolgerà l’iniziativa “L’economia dell’invecchiamento e delle pensioni”, una giornata di approfondimento dedicata alle trasformazioni demografiche e ai loro impatti sui sistemi economici, occupazionali e previdenziali. L’evento è organizzato dalla Direzione Centrale Studi e Ricerche dell’INPS, con la partecipazione di studiosi provenienti da università e istituti di ricerca nazionali, e con il contributo del programma AGE-IT, rappresentato da Daniele Vignoli.
Leggi: Ageit
Bologna. ALLEANZA PER LA CASA: modelli e innovazione per il diritto all’abitare
4 e 5 Dicembre 2025 – Viale della Fiera 8, Sala 20 Maggio
– scarica il programma in formato pdf
Leggi: Sunia
Tra presente e futuro: metriche ed evidenze sull’equità intergenerazionale – Roma, 18 dicembre 2025 – Palazzo Wedekind
L’appuntamento “Tra presente e futuro: metriche ed evidenze sull’equità intergenerazionale”, in programma il 18 dicembre 2025 presso Palazzo Wedekind a Roma, rappresenta un momento di confronto avanzato sulle dinamiche dei divari inter- e intra-generazionali in Italia. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con INPS e con il programma AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, riunisce studiosi, istituzioni e attori della società civile per discutere indicatori, politiche e prospettive a supporto di un nuovo patto tra generazioni.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Fine vita. Una legge per scegliere
L’Italia – nonostante le sentenze della Corte costituzionale – non ha ancora una normativa sul fine vita. Le proposte del governo e della maggioranza viaggiano in direzione contraria ai princìpi e alle indicazioni della Consulta. Ne abbiamo discusso con Filomena Gallo, segretaria dell’ “Associazione Luca Coscioni”
Avvocata Gallo, cos’è che non va nel disegno di legge della maggioranza all’esame del Senato?
«Non va bene nulla, perché ha un’impostazione che si scosta completamente dalle sentenze della Corte costituzionale che hanno individuato i criteri sui quali il Parlamento deve basare le sue scelte. Dal disegno di legge emergono aspetti problematici: innanzitutto, l’assolutizzazione del diritto alla vita senza richiamo all’autodeterminazione terapeutica. Se la vita diventa un dovere non sono più libera. Poi: l’esclusione del servizio sanitario dalla procedura di verifica delle condizioni della persona malata e dall’assistenza. E ancora: l’obbligatorietà delle cure palliative come condizione di accesso, trasformandole in un trattamento sanitario obbligatorio. Si stabilisce, inoltre, che la persona debba essere tenuta in vita da trattamenti sostitutivi di funzioni vitali che è cosa diversa dai trattamenti di sostegno vitale indicati dalla Corte costituzionale. Il disegno di legge prevede che la malattia irreversibile determini sofferenze fisiche e psicologiche, mentre la Corte ha scritto «fisiche o psicologiche». Differenza non da poco perché si aggiunge un ulteriore requisito e si va oltre la sentenza della Corte».
Leggi: Liberetà
La personalizzazione che non piace – di Sergio Pasquinelli
Anche nel welfare sociale non tutto funziona come ci aspettiamo. Una di queste cose è la personalizzazione degli interventi, quello sforzo di andare verso azioni sempre più cucite sull’unicità dei singoli, superando i limiti della standardizzazione. Ma è davvero quello che la gente vuole? Domanda lecita a fronte di evidenze emergenti, in tre ambiti.
Primo, la lotta alla povertà. Con l’Assegno di inclusione, una prestazione ben definita nei suoi requisiti e in ciò che offre, i beneficiari possono essere “presi in carico” e coinvolti in programmi di formazione, inserimento lavorativo, utilità collettiva. Attività definite in modo evidentemente orientativo, perché soggette alle caratteristiche, alle capacità, alle disponibilità dei singoli, e alle possibilità del contesto. E tuttavia, nonostante un incentivo economico non irrilevante, l’adesione a questi programmi risulta limitata1. Giocano in questo senso fattori diversi, tra cui la difficile attivazione in condizioni di grande deprivazione, l’analfabetismo funzionale, i timori di essere stigmatizzati nel proprio contesto di vita. Il Rapporto Caritas 2025 evidenzia le tante criticità dei supporti per la formazione e il lavoro (qui). Guardando all’esperienza dell’Umbria, Andrea Tittarelli aggiunge qui che “le difficoltà organizzative e il sovraccarico degli operatori sociali si riflettono in un’esperienza per molti versi disorientante per i beneficiari, aggravata dalla frammentazione dei servizi coinvolti”.
Leggi: Welforum
Housing sociale? Si fa tassando i ricchi
Come rispondere all’emergenza abitativa? Con un fondo nazionale per l’edilizia sociale finanziato attraverso una riforma fiscale pienamente democratica. Per esempio, con l’1% annuo sui patrimoni oltre i 2 milioni di 500mila italiani, si generano 26 miliardi all’anno. Il dibattito continua – di Bertram Niessen
Come rispondere all’emergenza abitativa? Un’interessante sessione dedicata al social housing nel corso del recente Urbanpromo a Firenze ha innescato un confronto sulle vie da percorrere cui VITA s’è aperta subito. Dopo gli interventi di Flaviano Zandonai, responsabile Innovation di Cgm, di Filippo Addarii, founder di Plus Value, di Davide Dal Maso, partner di Avanzi, interviene Bertram Niessem, presidente e direttore scientifico di CheFare. La discussione è ovviamente apertissima. Scriveteci (G.Cerri)
Gli approcci neoliberali alla questione abitativa, di destra come di sinistra, continuano a invocare il protagonismo dei soggetti privati.
Gli ultimi tre decenni hanno mostrato chiaramente come questa opzione non solo non sia la soluzione, ma sia piuttosto la causa dell’ attuale stato di sfacelo del diritto all’ abitare in Italia e in Europa.
Come ha sottolineato puntualmente Davide Dal Maso nel suo intervento, la priorità degli investitori privati non può non essere la massimizzazione dei profitti: nel momento in cui questa cessa, i fondi si spostano altrove.
Leggi: Vita
Recarsi nei luoghi di vita per essere più vicini alle persone con demenza e ai loro caregiver
Le persone con demenza e i loro caregiver condividono anni di malattia sperimentando difficoltà e fatiche, spesso in condizione di solitudine e isolamento. In molti territori sono presenti, oltre ai servizi, associazioni specifiche che attivano interventi e progetti di accompagnamento e sostegno. L’articolo illustra l’esperienza di un’associazione triestina, impegnata da decenni in questo senso, soffermandosi su alcuni progetti di interventi outdoor orientati a una comunità locale dementia friendly. – di Giovanna Pacco (direttrice associazione Goffredo de Banfield, Trieste)
Il Friuli Venezia Giulia, e la città di Trieste, sono territori in cui la percentuale di popolazione anziana è elevata. In tale contesto, quasi quarant’anni fa è sorta l’Associazione de Banfield, allo scopo di migliorare la qualità di vita dell’anziano fragile che vive nella propria casa. Da subito l’associazione avvia un servizio di assistenza domiciliare socio sanitaria integrata, a cui seguono servizi di informazione, orientamento, formazione, prestito ausili, consulenza psicologica, attività fisica adattata, supporto domiciliare a caregiver e careworker.
Leggi: I Luoghi della Cura
Assistenza domiciliare. L’Ocse dedica un focus all’Italia: “Sistema troppo frammentato, serve una ‘ricomposizione’ tra sanità e sociale”
L’Ocse denuncia la forte frammentazione dell’assistenza domiciliare italiana e l’intensità troppo bassa delle cure per anziani non autosufficienti. Il rapporto indica la necessità di un modello integrato basato su accesso unico, valutazione multidimensionale, équipe territoriali e sistemi informativi interoperabili. Servono più personale, più coordinamento e una vera ricomposizione tra sanitario e sociale per garantire equità e qualità dell’assistenza. IL DOCUMENTO
L’Italia deve accelerare sulla riorganizzazione dell’assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’OCSE Towards a structured and systemic integration of home care for the non-self-sufficient in Italy, pubblicato a novembre 2025, che fotografa una domanda assistenziale in forte crescita e un sistema ancora troppo frammentato, con livelli di intensità delle cure tra i più bassi in Europa.
Un Paese che invecchia più rapidamente degli altri
Secondo il report, all’inizio del 2025 gli over 65 rappresentavano il 24,7% della popolazione, mentre gli over 80 costituivano l’8%. Le proiezioni indicano che entro il 2050 queste percentuali saliranno rispettivamente al 37% e al 15%.
Tra le persone con più di 65 anni, il 13,7% presenta almeno una limitazione nelle attività della vita quotidiana (ADL) e il 15,9% in quelle strumentali (IADL). Numeri che segnalano una crescita costante della non autosufficienza e una pressione crescente sull’assistenza territoriale.
ADI e SAD: copertura ampia ma intensità troppo bassa
L’Italia garantisce una copertura relativamente estesa dell’assistenza domiciliare, ma l’intensità delle prestazioni resta molto limitata. Nel 2023, secondo i dati OCSE, una persona anziana non autosufficiente presa in carico dall’ADI ricevava in media circa 14 ore annue di assistenza sanitaria: 9 ore di assistenza infermieristica, 3 ore di riabilitazione, 2 ore da altre figure.
Leggi: Quotidiano Sanità
Legge di bilancio 2026: novità in vista per i Leps – di Laura Pelliccia
Nel disegno di legge di bilancio per il 2026 in via di emanazione (qui il testo) si parla di Leps. Tra i motivi per cui si affronta tale questione c’è anche la necessità di far fede all’impegno che il Paese ha assunto nel Recovery Plan di completare il processo di federalismo fiscale entro il 2027. Per raggiungere questo risultato occorre definire:
• le responsabilità dei vari livelli di governo nell’erogazione dei servizi per cui si intendono assicurare garanzie in tutto il Paese;
• i meccanismi di finanziamento (assicurando che ogni ente abbia risorse adeguate per garantire i servizi essenziali di cui è responsabile, superando l’attuale sistema dei trasferimenti dallo Stato alle regioni agli ATS);
• un sistema di monitoraggio e le azioni da adottare in caso di mancato rispetto delle garanzie.
Leggi: Welforum
SEGNALAZIONI:
Sei una donna vittima di violenza? Come funzionano Reddito di Libertà e Congedo
Se sei una donna che sta vivendo o ha vissuto una situazione di violenza, è importante sapere che esistono due strumenti pensati per sostenerti nei percorsi di autonomia e protezione: il Reddito di libertà e il Congedo per le donne vittime di violenza. Ecco come funzionano.
Reddito di Libertà: un sostegno economico per ripartire
Il Reddito di Libertà è un contributo economico, attivato dai Comuni, per le donne vittime di violenza, con o senza figli minori, che siano seguite da un centro antiviolenza riconosciuto dalle Regioni e dai servizi sociali.
È pensato per sostenerti nel costruire una nuova autonomia, aiutandoti nelle spese legate alla casa, alla vita quotidiana e al percorso scolastico o formativo dei tuoi figli.
Quanto spetta
500 euro al mese
Erogati in un’unica soluzione, per un massimo di 12 mesi
Compatibile con altri sostegni economici come ADI, NASpI e altri ammortizzatori sociali
La richiesta va fatta entro il 31 dicembre di ogni anno. Se la domanda non viene accolta per mancanza dei fondi, deve essere ripresentata dal 1 gennaio dell’anno successivo.
Leggi: Inca
L’Istat presenta la dodicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes)
Negli ultimi 15 anni, l’Istat ha impegnato molte risorse nella misura del benessere, consentendo di monitorare i miglioramenti della qualità della vita delle persone, la sostenibilità di tali progressi e come il benessere si distribuisce nei territori e tra la popolazione. Nato nel 2010, il progetto Bes rappresenta una sfida tematica e metodologica ed è il risultato di una proposta innovativa che conta sul dialogo con la comunità scientifica, la società civile e i cittadini.
Grazie all’analisi di un ampio set di indicatori statistici (152), il Rapporto offre una lettura approfondita dei livelli, delle tendenze e delle disuguaglianze di benessere che si possono osservare nei 12 domini in cui si articola il framework Bes: Salute; Istruzione e formazione; Lavoro e conciliazione dei tempi di vita; Benessere economico; Relazioni sociali; Politica e istituzioni; Sicurezza; Benessere soggettivo; Paesaggio e patrimonio culturale; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività; Qualità dei servizi.
Il rapporto è accompagnato da strumenti online: la dashboard interattiva per navigare tra gli indicatori e le loro disaggregazioni; l’appendice statistica con i dati in serie storica e disaggregati per regione, sesso, classe di età e titolo di studio, anche combinati tra loro; una dettagliata nota metodologica.
Leggi: Istat
NEWS:
18 novembre 2025
Housing sociale, quale impatto?
L’emergenza abitativa, ormai esplosa e divenuta un dossier europeo, rilancia il tema di quale impatto sociale debba e possano avere gli interventi e quali problematiche ponga, dalle politiche alla misurabilità. Il sociologo Flaviano Zandonai, responsabile Innovazione del consorzio Cgm, che ha partecipato ai lavori, traccia per VITA un’articolata riflessione – di Flaviano Zandonai
uale fase di sviluppo sta attraversando l’ecosistema dell’impatto sociale? Una risposta è venuta dall’incontro organizzato, la scorsa settimana a Firenze, da Cooper Toscana e Urban Housing Coop.net nell’ambito di UrbanPromo e intitolato La catena del valore dell’impatto dell’abitare sociale. Un’interessante occasione di confronto intorno a significati e metodi volti a cogliere, misurandoli, cambiamenti positivi, significativi e duraturi rispetto a quella che attualmente è la principale sfida sociale: l’abitare.
Leggi: Vita
18 novembre 2025
Inps, rischiano lo stop i servizi per 35mila persone non autosufficienti
Sono bloccati da agosto i pagamenti relativi ai servizi di assistenza domiciliare per circa 35mila persone non autosufficienti che siano coniugi, familiari e parenti di primo grado di dipendenti e pensionati pubblici. Famiglie e cooperative sono state costrette ad anticipare ingenti somme e ora non ce la fanno più. Le ragioni? Una piattaforma online che ha peggiorato la gestione da parte dell’Inps. A rischio numerosi posti di lavoro e i servizi per le persone fragili – di Luigi Alfonso
Il programma nazionale Home Care Premium 2025/2028 continua a far parlare di sé. E i toni sono sempre più accalorati e preoccupati. Parliamo di interventi di assistenza domiciliare a favore di persone non autosufficienti che siano coniugi, familiari e parenti di primo grado di dipendenti e pensionati pubblici, iscritti alla gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali. Due le prestazioni prevalenti: un contributo economico che va a rimborsare le spese per un’assistente familiare e delle prestazioni da parte di operatori socio-sanitari, fisioterapisti e altre figure, che vengono erogate da enti convenzionati con Inps. Complessivamente il programma riguarda migliaia di famiglie in tutta Italia: il bando 2025/26 per esempio prevedeva un tetto di 35mila beneficiari.
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17 novembre 2025
Cara Meloni, il piano-casa dov’è?
Uno studio presentato all’assemblea Anci mostra numeri preoccupanti: il 5,1% della popolazione italiana sostiene spese abitative superiori al 40% del proprio reddito. Gli sfratti eseguiti sono in media 134 al giorno. Solamente il 2,5% dello stock abitativo in Italia è patrimonio di edilizia residenziale pubblica, ma quasi il 30% di case di proprietà restano sfitte. La povertà abitativa è una nuova emergenza, che chiede un Piano Casa nazionale subito, non nel 2028 – di Gabriella Debora Giorgione
Un’emergenza abitativa che ha numeri drammatici: circa 9,6 milioni di abitazioni non occupate, ma quasi 4 milioni di italiani sono in condizioni di povertà abitativa. Lo hanno detto in modo chiaro i sindaci e le sindache d’Italia alla loro assemblea nazionale a Bologna, a partire dal presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani – Anci, Gaetano Manfredi: «Serve con urgenza un Piano casa nazionale pluriennale capace di mobilitare risorse e visioni. Lo stiamo chiedendo incessantemente al Governo. Ora lo chiede anche la Commissione europea. Abbiamo avanzato delle proposte concrete, spesso con progetti disponibili. Il Governo presti attenzione, ci convochi».
Leggi: Vita
14 novembre 2025
Pensionati Cgil: centinaia di volantinaggi, assemblee e presidi bocciano il governo Meloni
I pensionati della Cgil lanciano una settimana di mobilitazione nazionale dal 17 al 21 novembre per denunciare l’ennesima legge di bilancio del Governo Meloni che disattende le richieste del sindacato e ignora i bisogni reali dei cittadini. Mentre il governo sceglie di aumentare gli investimenti nelle armi, lo Spi Cgil sceglie di difendere le persone, i loro diritti, la loro dignità.
In tutta Italia sono già previste oltre 300 iniziative di volantinaggio, quasi 100 assemblee, dibattiti e incontri pubblici, e più di 70 presidi, sit-in e flash mob, oltre a una manifestazione regionale. Numeri importanti – e ancora in crescita – che testimoniano la forte mobilitazione delle pensionate e dei pensionati dello Spi Cgil.
Le richieste sono chiare e da troppo tempo ignorate:
• Tutela del potere d’acquisto, messo a rischio dall’inflazione e da scelte politiche sbagliate.
• Rispetto del diritto alla pensione, che deve essere adeguata, giusta e dignitosa.
• Diritto alla salute, gravemente compromesso da un sistema sanitario pubblico indebolito e sottofinanziato.
Leggi: Liberetà
14 novembre 2025
Caregiver familiare, contributo solo a chi presta almeno 91 ore di cura alla settimana
Le prime anticipazioni sul disegno di legge che la ministra Alessandra Locatelli porterà in Consiglio dei Ministri a gennaio dicono che ci sarà un contributo economico solo per i caregiver familiari conviventi che prestano almeno 91 ore settimanali di cura e che hanno un Isee familiare inferiore a 15mila euro. Tutti gli altri? Verranno riconosciuti come caregiver (a patto di avere un legame di sangue con l’assistito) e avranno diritto a sostegni diversificati, ma comunque non economici. Intanto il Presidente Mattarella dà una strigliata sull’attuazione della legge delega sulla non autosufficienza… di Sara De Carli
Il sostegno economico per i caregiver familiari partirà dal 2027 e sarà garantito solamente ai familiari conviventi che garantiscono un impegno di cura di almeno 91 ore settimanali, in nuclei che presentano un Isee familiare al di sotto dei 15mila euro. È questo il primo dettaglio concreto che trapela del disegno di legge per il riconoscimento del caregiver familiare, presentato dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli al Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La ministra porterà il ddl nel primo Consiglio dei Ministri utile dopo l’approvazione della Legge di Bilancio, quindi nel gennaio 2026: da lì inizierà il suo iter in Parlamento. L’anticipazione suscita delusione e critiche, nel merito e nel metodo.
Leggi: Vita
12 novembre 2025
Caregiver. Cgil: “Ddl insufficiente a garantire tutele, diritti e dignità”
La CGIL esprime forti critiche sul disegno di legge per il riconoscimento dei caregiver familiari, giudicandolo “insufficiente” e “categoriale”. Il sindacato contesta il metodo di approvazione, l’esclusione di molti caregiver dalla platea e le risorse “inadeguate” previste. La legge, a loro avviso, ignora i servizi territoriali e le tutele previdenziali, rischiando di lasciare solide le famiglie.
“La montagna sembra voler partorire un topolino. Valuteremo con attenzione il merito del ddl per il riconoscimento della figura del caregiver familiare delle persone con disabilità, ma dalla prima presentazione della sola ministra Locatelli sembra trattarsi dell’ennesima misura categoriale che include unicamente i caregiver strettamente familiari, escludendo una parte importante della platea. Dopo anni di richieste da parte delle famiglie e di chi si prende cura di una persona cara, nonché dopo diversi disegni di legge depositati, si è probabilmente arrivati ad una conclusione insufficiente per garantire tutele, diritti, dignità”.
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12 novembre 2025
“La condizione degli anziani nelle aree del cratere del sisma 2016 e le prospettive di rinascita del territorio”: una ricerca SPI CGIL
Nel 2026 saranno trascorsi dieci anni dal terribile terremoto che ha colpito l’Italia centrale: una sequenza sismica iniziata nella notte del 24 agosto 2016 con una scossa di magnitudine 6.0 ed epicentro presso Amatrice, tra i comuni di Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP) e che è proseguita fino alla terribile scossa che nella mattina del 30 ottobre 2016 con magnitudo 6,5 ed epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in provincia di Perugia, ha provocato tra l’altro il crollo della basilica di san Benedetto a Norcia.
Oltre 40 mila sfollati hanno vissuto in questi dieci anni le complesse vicissitudini della lenta ricostruzione: la convivenza con le macerie, l’abbandono delle zone originarie di residenza, le soluzioni alloggiative di emergenza, l’ospitalità provvisoria negli alberghi della costa, il lento progressivo ritorno alla normalità in un contesto profondamente segnato dagli effetti del sisma.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
12 novembre 2025
Da spazi a luoghi: la sfida della rigenerazione nel report di Cantieri ViceVersa 2025
Il nostro Paese vive oggi una duplice emergenza, che rappresenta al tempo stesso un’opportunità̀: da una parte, un vasto patrimonio di beni immobili confiscati alle mafie che rimane in gran parte inutilizzato; dall’altra, un crescente bisogno di infrastrutture sociali, in particolare nel campo dell’abitare. Sono 36.000 i beni immobili sottratti alla criminalità organizzata dal 1982 ad oggi, di cui più di 19.000 non ancora affidati, spesso non riutilizzati a causa di criticità strutturali, giuridiche o amministrative. A questi si affiancano migliaia di beni immobili di proprietà̀ pubblica, anch’essi non utilizzati o sottoutilizzati.
Contemporaneamente, l’Italia presenta uno dei più bassi tassi di edilizia residenziale pubblica in Europa (4% contro una media UE del 9%) e un’offerta carente di housing sociale, studentati, residenze per giovani e adulti fragili.
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11 novembre 2025
Vietate gli smartphone agli anziani
Mentre il dibattito pubblico si concentra sui danni e i rischi dell’esposizione digitale degli adolescenti, con il divieto di smartphone a scuola, i dati iniziano a mostrare in tutto il mondo la crescita esponenziale del tempo che gli over 65 passano a scrollare. Come per i giovani, anche per gli anziani si comincia a parlare di rischi: sedentarietà, insonnia, ansia da notizie, truffe digitali, solitudine. Nessuno pensa che vietare gli smartphone agli anziani possa essere una proposta, ma forse è tempo di avviare una riflessione – di Fabio Ranfi
Ho un ricordo molto vivido di mia nonna che, negli ultimi anni di vita, passava le serate davanti alla televisione, alternando quiz, soap opera e telegiornali. Il telecomando era la sua bacchetta magica, la tv il suo salotto sociale, base da cui ripartire nei giorni successivi dal parrucchiere per animate discussioni. Oggi mi domando: se fosse nata trent’anni dopo, mia nonna avrebbe avuto un account TikTok? Probabilmente no. Ma forse avrebbe passato molte ore su YouTube, a rivedere vecchi varietà o innumerevoli tutorial su come piegare i tovaglioli a forma di cigno.
Leggi: Vita
10 novembre 2025
Cure palliative: necessarie per 300mila anziani, ma solo il 15% le riceve
In occasione della Giornata Nazionale delle Cure Palliative, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria svolgerà un’indagine sullo stato delle cure palliative – di Valentina Arcovio
Sono oltre 300mila gli anziani che hanno bisogno di ricevere sollievo dalla sofferenza causata da malattie complesse, progressive e inguaribili. Nonostante la legge sancisca il diritto alle cure palliative, si riscontra una copertura insufficiente, anche se la necessità è destinata a crescere a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche, con una percentuale di accesso che l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima attorno al 15%. Per riconoscere e misurare i bisogni di cure palliative nelle residenze per anziani e in ospedale, tradizionalmente non organizzati e sensibilizzati per fornire questo tipo di trattamenti, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) coordinerà, insieme alle principali società scientifiche, associazioni e fondazioni nell’ambito della geriatria, medicina interna, cure palliative e assistenza socio-sanitaria, la prima e più ampia indagine sullo stato delle cure palliative in ospedali e RSA.
Leggi: Sanità Informazione
DALLE REGIONI:
14 novembre 2025
Grosseto. Tragedia a Grosseto: il SUNIA chiede interventi urgenti contro l’emergenza casa
«La tragedia che si è consumata a Grosseto, dove un uomo di 37 anni si è tolto la vita dopo aver ricevuto lo sfratto, rappresenta un dolore profondo per tutta la nostra comunità e un segnale drammatico di quanto la questione abitativa sia ormai una vera emergenza sociale anche nel nostro territorio. Quanto successo fa drammaticamente eco a quanto accaduto agli inizi di ottobre a Sesto San Giovanni, dove un anziano si è lanciato dal balcone durante lo sfratto.
Non possiamo ridurre ciò che è accaduto a un episodio isolato. È la conseguenza diretta di anni di disattenzione e di tagli alle politiche di sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, che hanno lasciato migliaia di famiglie e persone fragili senza rete di protezione. Quando mancano strumenti adeguati e risposte tempestive, lo sfratto diventa un muro invalicabile che può condurre alla disperazione.
Leggi: Sunia
11 novembre 2025
«La vita è adesso»: la mostra dello Spi Venezia che racconta la forza e la dignità dell’età anziana
Una fotografia può restituire verità, dignità, emozione. È ciò che fa la mostra “La vita è adesso”, ideata dal Coordinamento donne Spi Cgil metropolitano di Venezia con le fotografie di Filippo Alessandro Nappi, ospitata nella sede di Emergency Venezia alla Giudecca dal 12 al 29 novembre.
Oltre cento immagini scattate in dodici Rsa del territorio raccontano con sensibilità e rispetto la quotidianità delle persone anziane, la loro forza silenziosa, le relazioni, la memoria e il valore di un presente che continua a essere vita piena.
Non “ospiti”, ma persone con una storia e un futuro
Come spiega Daniele Tronco, segretario generale dello Spi Cgil Venezia, «l’obiettivo del progetto è cambiare sguardo: gli anziani non sono solo destinatari di cure, ma persone che hanno costruito la società in cui viviamo. Raccontare le loro storie significa restituire umanità e riconoscenza a chi ha dato tanto, e ricordare che la vita non smette di essere vita solo perché si entra in una residenza per anziani, ma continua giorno per giorno».
Leggi: Liberetà
11 novembre 2025
Prima seduta della nuova Consulta comunale per le persone anziane
Il nuovo mandato si apre all’insegna dell’impegno concreto per la partecipazione e la rappresentanza della terza età
Si è svolta stamane in municipio a Bolzano la prima seduta della nuova Consulta comunale per le persone anziane, l’organo consultivo del Comune capoluogo nato per sostenere gli interessi e le esigenze della terza età, nonché per potenziare la partecipazione sociale e la rappresentanza delle persone anziane.
La Consulta rappresenta uno strumento stabile di partecipazione e di confronto. L’amministrazione comunale conferma così il proprio impegno nel favorire il dialogo con le associazioni e le realtà del settore, valorizzando il contributo di chi opera quotidianamente a sostegno delle persone anziane.
Alla seduta inaugurale hanno preso parte i membri effettivi e quelli supplenti, invitati per favorire la conoscenza reciproca e condividere le linee guida e lo spirito di collaborazione che caratterizzeranno i lavori della Consulta nel corso dei prossimi anni.
Leggi: Comune di Bolzano
10 novembre 2025
Rovigo, “Invecchiando si impara” per migliorare il benessere psico-fisico
I Circoli Auser Insieme Rovigo, Auser Città delle Rose e Auser Volontariato Grignano Polesine promuovono un nuovo ciclo di incontri formativi dedicati alla salute, al benessere e ai sani stili di vita, dal titolo “Invecchiando si impara”. L’iniziativa, inserita nel progetto regionale “Tre esse: Socialità, Solidarietà, Salute”, propone un percorso gratuito di educazione alla salute rivolto alla cittadinanza, con particolare attenzione alla popolazione anziana. Gli incontri, tenuti da professionisti della salute e del movimento, intendono fornire strumenti pratici per migliorare il proprio benessere psicofisico, promuovendo una vita attiva e consapevole anche nella terza età.
Il primo appuntamento è previsto per giovedì 13 novembre alle 15.30 presso la Sala Auser Insieme in piazza Tien An Men sul tema “Movimento e salute: come tenersi attivi nella terza età (con dimostrazione pratica)”.
Leggi: Auser
9 novembre 2025
“Invecchiando si impara” – Un ciclo formativo promosso dall’Auser
I Circoli Auser Insieme Rovigo, Auser Città delle Rose e Auser Volontariato Grignano Polesine promuovono un nuovo ciclo di incontri formativi dedicati alla salute, al benessere e ai sani stili di vita, dal titolo “Invecchiando si impara”.
L’iniziativa, inserita nel progetto regionale “Tre esse: Socialità, Solidarietà, Salute”, propone un percorso gratuito di educazione alla salute rivolto alla cittadinanza, con particolare attenzione alla popolazione anziana.
Gli incontri, tenuti da professionisti della salute e del movimento, intendono fornire strumenti pratici per migliorare il proprio benessere psicofisico, promuovendo una vita attiva e consapevole anche nella terza età.
“Il benessere psicofisico rappresenta uno stato di salute e armonia tra il nostro corpo e la nostra mente. Questo equilibrio è fondamentale per vivere una vita sana e soddisfacente a qualsiasi età.”
Leggi: Bluetu
7 novembre 2025
Treviglio (BG), al via il progetto “Attivamente” destinato agli over 65, diciotto i comuni coinvolti
Si chiama “Attivamente” ed è un progetto rivolto agli over 65 dell’Ambito di Treviglio che coinvolge, per due anni, i 18 comuni del territorio, con l’obiettivo di contrastare la solitudine degli anziani, promuoverne il benessere e rafforzare le reti sociali. Si tratta di una “alleanza” tra enti pubblici, Terzo Settore e mondo sanitario. Ente capofila è la cooperativa sociale Gasparina di Sopra, affiancata da Risorsa Sociale Gera d’Adda Asst Bergamo Ovest, Auser Armonia Pontirolo Nuovo e Cooperativa Pensionati e Anziani Trevigliesi . Una rete che unisce competenze sociali, sanitarie e relazionali per offrire agli over 65 nuovi spazi di incontro, informazione e partecipazione. Il progetto prevede tre linee di intervento principali. La prima è quella dei Caffè sociali, spazi di comunità e socializzazione attivi a Mozzanica, Spirano, Pontirolo Nuovo e Treviglio, pensati per favorire relazioni, ascolto e attività creative.
Leggi: Auser
6 novembre 2025
Ancona, Auser capofila del progetto “G.A.P Generazioni Proattive”
Progetto “G.A.P. Generazioni Proattive” è tra i primi otto progetti regionali di innovazione sociale che hanno ottenuto il finanziamento grazie al bando della Regione Marche linea 2 per gli Enti del Terzo settore della Regione Marche. Un progetto intergenerazionale che si svilupperà in due anni nella provincia di Ancona, per l’inclusione, l’invecchiamento attivo, la partecipazione, la lotta alla solitudine e alla povertà educativa, per l’espressione creativa, il sostegno alla fragilità abitativa e alle famiglie e tanto altro. Auser Ancona è l’associazione capofila del progetto che porterà avanti insieme alle associazioni Sanidoc, CIFA ETS e Pallaksch. “Siamo orgogliosi di questa nuova grande sfida che ci attende – sottolinea la presidente Manuela Carloni – un grande grazie a tutti i collaboratori che ci hanno affiancato nell’ideazione delle attività e alla professionalità di Blm Project che ne ha curato la stesura”
Leggi: Auser
IN AGENDA:
Tra memoria e futuro: le migrazioni italiane tra Italia e GermaniaLe migrazioni italiane verso la Germania hanno segnato profondamente la storia sociale, economica e culturale del nostro Paese. A settant’anni dall’accordo bilaterale del 1955 per il reclutamento della manodopera italiana nelle fabbriche tedesche, CGIL Lombardia e INCA Lombardia promuovono una giornata di studio aperta, per riflettere sul significato di quella stagione e sulle trasformazioni più recenti delle mobilità del lavoro in Europa.
L’iniziativa si svolgerà martedì 18 novembre, dalle ore 9.30, presso la sede CGIL Lombardia, in via Palmanova 22 a Milano.
Leggi: Inca
“Cambiare il paradigma!” Gli anziani come risorsa, vivere attivamente la longevità: il volontariato e la terza età”
Si terrà Lunedì 24 Novembre 2025 (con inizio alle ore 9.30 presso la “Sala dei 99” di Palazzo Branciforte in Piazza Gae Aulenti 2 a Palermo (sede della Fondazione Sicilia), l’iniziativa di Auser Sicilia “Cambiare il paradigma!” Gli anziani come risorsa, vivere attivamente la longevità: il volontariato e la terza età”.
L’iniziativa si svolge nel contesto di “Palermo Capitale del Volontariato 2025” ed è il secondo contributo che Auser Sicilia ha inteso offrire. Il primo si era svolto a luglio (sui “beni confiscati al servizio del Volontariato”) nel Giardino del Benessere.
Leggi: Auser Sicilia
Il 24 novembre su Rai Tre l’esperienza di Auser Larino (CB)
Lunedì 24 novembre su Rai Tre alle ore 10,40 circa andrà in onda la puntata di Spazio Libero dedicata all’esperienza di Auser Larino (Campobasso) e l’ambulatorio solidale avviato in questo territorio nel 2021.
Leggi: Auser
Bologna, evento conclusivo del progetto Age-it
Il prossimo 25 novembre si terrà a Bologna presso l’Università, l’evento conclusivo di presentazione dei risultati finali di tutte le ricerche svolte nella cornice del progetto Age-It. Auser parteciperà all’incontro in qualità di stakeholder (portatori di interessi) cui è dedicato il Programma Age-It (https://ageit.eu), ed in particolare lo Spoke 5 incentrato sull’assistenza alla popolazione anziana.
Leggi: Auser
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
IN EVIDENZA:
Il ruolo dei Comuni nel finanziamento del welfare socio-assistenziale – di Laura Pelliccia
Al finanziamento del welfare territoriale concorrono vari attori (Stato, Regioni, UE, Comuni). In un momento storico in cui dovrebbero essere completate le annose riforme dei sistemi di finanziamento degli enti decentrati (il cosiddetto federalismo fiscale) con la parallela definizione dei Leps per il sociale, è utile interrogarsi sul concorso delle diverse fonti di finanziamento al sostegno delle politiche sociali locali. In particolare, tenuto conto che i Comuni/Ambiti dovrebbero essere i responsabili dell’erogazione dei Leps, è importante capire qual è il ruolo effettivo di tali soggetti rispetto al finanziamento degli interventi sociali erogati. A partire dall’Indagine Istat sui servizi sociali, si è cercato di ricostruire la situazione più aggiornata (anno 2022): chi finanzia oggi la spesa sociale dei comuni/ambiti? Come è cambiato nel tempo il ruolo dei comuni quali finanziatori della spesa di questo comparto? Come cambia lo sforzo dei comuni tra le diverse aree del Paese? Cosa significano queste tendenze in termini di prospettive per il futuro?
Leggi: Welforum
Quota 100, per la Consulta i giudici restano liberi di decidere
Una sola sentenza non fa primavera. Su “Quota 100” i giudici sono liberi di decidere, in base a proporzionalità e ragionevolezza, e non sulla scia di una singola decisione della Cassazione. È questo, in sintesi, il messaggio che arriva dalla Corte costituzionale con una sentenza, la n. 162 del 2025, nata da un ricorso dell’INCA CGIL Ravenna: la Consulta ha dichiarato inammissibili i dubbi di legittimità sulla norma che vieta di cumulare la pensione “Quota 100” con redditi da lavoro. Una decisione importantissima, che, dietro la formula tecnica, apre un messaggio molto più profondo che potrebbe avere un impatto sulle tantissime persone che attualmente, in base a quanto riscontrato da INCA CGIL, stanno facendo ricorso: i giudici di merito restano liberi di interpretare la norma in modo ragionevole e costituzionalmente orientato. Insomma, non tutto è già scritto. E soprattutto, non basta una sentenza della Cassazione per trasformare una singola decisione interpretativa in “diritto vivente”.
Leggi: Inca
Rapporto Povertà 2025: “Fuori Campo. Lo sguardo della prossimità”
La ventinovesima edizione del Rapporto Caritas sulla povertà in Italia illumina le fragilità che restano ai margini: disuguaglianze, povertà multidimensionale, azzardo, violenza sulle donne, povertà energetica. Uno sguardo che nasce dall’ascolto e rimette al centro la dignità di ogni persona.
In occasione della nona Giornata mondiale dei poveri (domenica 16 novembre 2025), Caritas Italiana rende disponibile la ventinovesima edizione del Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia, “Fuori campo. Lo sguardo della prossimità”. A quasi trent’anni da “I bisogni dimenticati” (1996), lo sguardo di Caritas si posa ancora una volta sulle ferite meno visibili del Paese, per riportarle dentro l’inquadratura dell’attenzione pubblica ed ecclesiale.
Il titolo scelto richiama ciò che di solito resta fuori scena, storie che rischiano spesso di restare ai margini e che il Rapporto prova a riportare al centro, a partire dall’ascolto quotidiano delle persone accolte dai servizi in rete delle Caritas diocesane.
I dati mostrano una povertà assoluta che coinvolge oltre 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie, con una crescita di oltre il 40% nell’ultimo decennio. Tra i più colpiti, i minori e i lavoratori con salari bassi e contratti instabili: il lavoro, sempre più spesso, non basta più a garantire una vita dignitosa.
Leggi: Caritas
In Italia spesa sanitaria pro capite inferiore di 803 dollari rispetto alla media Ocse. Si conferma grave carenza infermieri. Pochi i posti letto ospedalieri. Ma l’Italia è il quinto Paese più longevo al mondo. Ecco il Rapporto Health at a Glance 2025 – di G.R.
Nonostante una delle aspettative di vita più alte al mondo, l’Italia spende meno della media Ocse: 8,4% del Pil contro il 9,3%. A parità di potere d’acquisto spendiamo 5.164 dollari per abitante, a fronte dei 5.967 dollari medi nell’area Ocse. Il numero di medici è alto, ma mancano infermieri e operatori per le cure a lungo termine. Solo 3 posti letto per mille abitanti, contro i 4,2 medi. Cresce la spesa per la prevenzione, ma fumo e sedentarietà restano i grandi nemici della salute. IL RAPPORTO
L’Italia continua a distinguersi per l’elevata aspettativa di vita e per la solidità complessiva del sistema sanitario, ma spende meno della media Ocse e sconta carenze strutturali nel personale. È quanto emerge dal rapporto “Health at a Glance: Europe 2025” dell’Ocse, che analizza i sistemi sanitari di 38 Paesi industrializzati.
Nel 2024 la spesa sanitaria italiana è stata pari all’8,4% del Pil, contro il 9,3% della media Ocse e valori superiori in Germania (12,7%), Francia (10,8%) e Regno Unito (9,3%).
Leggi: Quotidiano Sanità
Italiani più longevi ma meno in salute. Crescono obesità, fumo e disuguaglianze di benessere. Il Rapporto Bes 2024 dell’Istat
Nel 2024 la salute degli italiani si conferma un mosaico complesso di miglioramenti e criticità. Se la speranza di vita tocca nuovi record, la qualità di quegli anni peggiora, soprattutto per le donne e i giovani. Aumentano i fumatori e cala il consumo di frutta e verdura. Italiani meno sedentari, ma sale il numero degli obesi. È quanto emerge dal Rapporto BES 2024 dell’Istat, che misura il benessere equo e sostenibile nel Paese.
Viviamo più a lungo, ma non necessariamente meglio. È questo il paradosso che emerge dal Rapporto BES 2024 dell’Istat, che fotografa la salute degli italiani tra progressi nella longevità e segnali d’allarme sul benessere fisico e mentale. La speranza di vita tocca il record di 83,4 anni, ma quella “in buona salute” scende a 58,1, con un peggioramento soprattutto per le donne e i giovani. Crescono obesità e fumo, aumenta la fragilità mentale e solo un italiano su sei consuma frutta e verdura a livelli raccomandati. Un quadro che conferma l’urgenza di politiche più incisive di prevenzione e promozione della salute, per trasformare la quantità di vita in qualità di vita.
Leggi: Quotidiano Sanità
ASviS, ‘povertà strutturale non si batte con misure occasionali’
Giovannini, inazione sbilancia sistema pensioni e non fa crescere
In Italia 5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie vivono in condizioni di povertà assoluta: “una povertà strutturale, che non si combatte con misure occasionali, ma con una visione che integri crescita, inclusione e qualità del lavoro”.
Così il direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enrico Giovannini nell’ASviS Live di questo pomeriggio dedicato a “Le giuste transizioni per non lasciare nessuno indietro”.
La povertà, si sottolinea, non è solo assenza di reddito: sul fronte abitativo, l’11% degli affittuari vive un disagio grave, quasi il doppio della media UE, mentre l’edilizia pubblica è scesa al 2,4% degli alloggi (dal 4,2% del 2010) e 1,8 milioni di case restano vuote nelle città più popolate.
Leggi: Ansa
SEGNALAZIONI:
Terza età, nasce InForma65: la piattaforma per vivere meglio e più a lungo
La SIMG lancia un progetto nazionale dedicato agli over 65, tra strumenti digitali, messaggi personalizzati, consigli su alimentazione, attività fisica e vaccinazioni – di I.F.
Promuovere la salute e il benessere degli ultra65enni, rafforzando al contempo il ruolo del Medico di Medicina Generale come primo presidio di prevenzione sul territorio: è questo l’obiettivo di InForma65, il nuovo progetto della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). L’iniziativa è stata presentata a Roma, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa dell’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione (Affari Sociali). Oltre alle autorità, hanno partecipato come testimonial Marcello Guarducci, ex campione di nuoto oggi 69enne, e Michele Mirabella, giornalista e divulgatore scientifico, conduttore di Elisir, che hanno condiviso la propria esperienza personale con il pubblico.
Leggi: Asvis
Fatti due conti – Una bussola per l’economia quotidiana
Il 19 novembre viene presentata a Torino la seconda guida della collana “Non ci casco” realizzata da Spi Cgil, Federconsumatori e Liberetà per accrescere la consapevolezza delle scelte dei cittadini-consumatori, in materie che spaziano dall’energia al denaro, dal cibo alla sicurezza in casa.
“Fatti due conti. Una bussola per l’economia quotidiana”, dedicata all’educazione finanziaria, è uno strumento che offre informazioni utili per gestire meglio il proprio denaro in un momento in cui le scelte politiche non garantiscono giusti adeguamenti alle pensioni e la tutela del potere d’acquisto.
Appuntamento all’Arsenale della Pace a partire dalle ore 10.
Leggi: Spi-Cgil
NEWS:
07 novembre 2025
Rette per le Rsa, senza un intervento chiarificatore il non profit rischia il default
La questione delle rette è una minaccia seria per il fragile ecosistema delle strutture non profit, che erogano assistenza residenziale e non a persone anziane non autosufficienti ma hanno una marginalità limitatissima. Nel celebrare il suo 75esimo, l’Unione nazionale enti di beneficienza e assistenza – che quotidianamente assiste e cura più di 150mila persone con ogni forma di fragilità – discute di temi cruciali per il futuro del Paese, come il modello di assistenza agli anziani e ai non autosufficienti. Incontrando anche il Presidente Mattarella – di Nicla Panciera
La questione delle rette delle Rsa continua a essere tanto scottante quanto irrisolta. Mentre i familiari delle persone con malattie neurodegenerative rivolgono alle strutture richieste sulla gratuità del ricovero, sospendono i pagamenti e, a volte, intraprendono azioni legali per il rimborso di quanto versato, un intervento legislativo che metta fine al caos attuale continua a non arrivare. I costi per le famiglie sono tali che la possibilità di non pagare alletta e alla speranza del risparmio personale si aggiungono le sirene delle crescenti pubblicità di consulenze legali.
Leggi: Vita
07 novembre 2025
La formazione dei caregiver ora è a misura d’Europa
Sarà lanciato venerdì 14 novembre dalla sede bolognese di Fondazione Ant “Spes4Cargivers”. Progetto Erasmus+ di cui la realtà italiana è capofila. Partner operativi da Grecia, Francia e Romania. Raffaella Pannuti sottolinea che «per vincere le sfide che il futuro ci offre, ci sia bisogno prima di tutto delle competenze e dei talenti». L’iniziativa conferma l’orizzonte internazionale – di Antonietta Nembri
Il kick-off meeting del progetto Erasmus+ “Stand by Palliative and Elderly Caregivers” sarà venerdì 14 novembre negli spazi bolognesi dell’Istituto Ant di via Jacopo di Paolo. E non è un caso che questa iniziativa, il cui nome abbreviato è “Spes4Cargivers”, prenda il via nella sede della realtà fondata dal professor Franco Pannuti nel 1978. Fondazione Ant, infatti, è promotore e capofila del progetto.
Partner operativi in questa costruzione di strumenti formativi efficaci e inclusivi che mirano alla tutela della qualità della vita dei caregiver familiari e professionali ci sono: la Galilee Palliative Care Unit con sede a Spata, nella provincia greca dell’Attica, i francesi degli Hospices Civils de Lyon, lo Institutul Postliceal Phoenix Associatie di Cluj Napoca, in Romania, e l’Università degli Studi di Padova.
Leggi: Vita
06 novembre 2025
Manovra. Istat: cresce la spesa pubblica per la sanità ma aumenta rinuncia alle cure. Italia con pochi infermieri e medici sempre più anziani
Nel 2024 la spesa sanitaria ha raggiunto i 185 miliardi di euro, di cui il 74% pubblica mentre la spesa diretta delle famiglie è stata di 41,3 miliardi (22,3%). Il resto, circa 6,4 miliardi, è coperto da assicurazioni e altri regimi volontari. Tuttavia, quasi 6 milioni di italiani hanno rinunciato a cure o visite per liste d’attesa o costi. L’Italia resta sotto la media europea per infermieri e registra la quota più alta di medici over 55. In crescita le patologie neurodegenerative come Alzheimer e demenze senili. IL DOCUMENTO
La sanità italiana si trova in una fase cruciale: cresce la spesa pubblica, ma restano gravi criticità sull’accesso alle cure e sul ricambio del personale. È quanto emerge dall’audizione del presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli sul disegno di legge di bilancio 2026, che dedica un ampio capitolo alle misure per la salute pubblica. Nel 2024 la spesa sanitaria complessiva ha raggiunto 185,1 miliardi di euro, con una crescita nominale del 3,3% rispetto all’anno precedente. Di questi, 137,5 miliardi provengono dal settore pubblico, pari al 74,3% del totale, mentre la spesa diretta delle famiglie è stata di 41,3 miliardi (22,3%). Il resto — circa 6,4 miliardi — è coperto da assicurazioni e altri regimi volontari.
Leggi: Quotidiano Sanità
06 novembre 2025
Manovra. Cnel: “Sebbene in termini assoluti la spesa sanitaria sia in crescita il rapporto rispetto al Pil segnala un definanziamento”
È quanto segnala il Cnel nella sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni congiunte di Camera e Senato. “Il fabbisogno aggiuntivo necessario a smaltire le liste di attesa, garantire i LEA, assumere nuovi professionisti, sostenere la digitalizzazione e investire in prevenzione e invecchiamento attivo non sembra garantito dalle risorse in manovra”.
“Un problema centrale per la tenuta sociale del Paese riguarda il funzionamento del sistema sanitario, stretto non solo da vincoli finanziari stringenti, ma anche dai fattori demografici di contesto – che comportano un aumento delle patologie croniche e una domanda di cure più complessa -, da carenze di personale e liste d’attesa e da crescente concorrenza della sanità privata. Resta inoltre insuperata la questione delle forti disuguaglianze esistenti sul territorio. Nonostante gli investimenti attivati con il PNRR, in particolare in innovazione tecnologica e rafforzamento dell’assistenza territoriale, secondo i dati più recenti la spesa sanitaria pubblica si manterrà attorno al 6,3 per cento del PIL nel 2024 per scendere progressivamente al 6 per cento nel 2028. Sebbene in termini assoluti essa cresca di circa 8 miliardi, il rapporto rispetto al PIL segnala un definanziamento”. È quanto segnala il Cnel nella sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni congiunte di Camera e Senato.
Leggi: Quotidiano Sanità
06 novembre 2025
Manovra. Corte dei conti: “Aumento di risorse consente di rispondere solo parzialmente agli interventi necessari per affrontare le criticità del Ssn”
È quanto sottolinea la Corte dei conti durante la sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. E sulle assunzioni rileva: “Non viene stimato né il numero né la suddivisione tra le diverse qualifiche professionali”. Positive invece le misure dirette al potenziamento delle politiche di prevenzione sanitaria e le disposizioni dirette alla integrazione delle Farmacie dei servizi come presidi territoriali”. IL DOCUMENTO
“In tema di sanità, l’aumento delle risorse, che porta il livello di finanziamento del fabbisogno sanitario in quota Pil al 6,15 per cento nel 2026 (rapporto che nel 2027 e 2028 si attesterebbe rispettivamente a 6,04 e 5,92), corrisponde all’impegno assunto nei documenti programmatici ma consente di rispondere solo parzialmente agli interventi necessari per affrontare le criticità del settore nel cui ambito appaiono in crescita i costi per i contratti del personale, per i farmaci, per gli acquisti di prestazioni sanitarie da privati e per i dispositivi medici ed, in generale, per corrispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e con cronicità multiple che richiede risposte sempre più complesse e costose”. È quanto sottolinea la Corte dei conti durante la sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
Leggi: Quotidiano Sanità
06 novembre 2025
Manovra. Upb: “Manca chiara indicazione di priorità nell’azione per il consolidamento del Ssn”
Lo sostiene l’Ufficio Parlamentare di Bilancio nella sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. “Lo sforzo per accrescere l’attrattività del Ssn e potenziare le assunzioni è apprezzabile, sebbene permangano difficoltà di reclutamento”.
Il DDLB incrementa il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard di 7,7 miliardi nel triennio, passando da un valore pari al 6,1 per cento del PIL nel 2026 al 5,9 del 2028. La spesa sanitaria corrente di contabilità nazionale, in rapporto al PIL, è prevista al 6,6 per cento nel 2026 e scenderebbe al 6,5 dal 2027. La diversa dinamica del finanziamento ordinario e della spesa, pur non direttamente riconducibile al disavanzo del Servizio sanitario nazionale (SSN), potrebbe segnalare difficoltà crescenti per i bilanci dei Servizi sanitari regionali”. È quanto evidenzia l’Ufficio Parlamentare di Bilancio nella sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
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06 novembre 2025
Alzheimer, rette Rsa: dai contratti nulli ai documenti da conservare
Secondo molta giurisprudenza le prestazioni sanitarie fornite nelle RSA non possono essere separate da quelle socioassistenziali, quindi l’intero costo della degenza deve gravare sul Servizio Sanitario Nazionale e non sulle famiglie
I contratti firmati con le RSA per il ricovero dei propri familiari possono essere nulli. E questo significa, in molti casi, avere diritto al rimborso delle somme versate, anche per periodi pluriennali.
Una recente sentenza della Corte d’Appello di Milano (n. 2709/2025) ha disposto un risarcimento di oltre 108 mila euro, confermando un principio ormai consolidato: anche quando un contratto è firmato da familiari o da amministratori di sostegno, se l’impegno economico è in contrasto con la legge, può essere dichiarato nullo. La legge tutela così i cittadini da obblighi privi di una base giuridica valida, garantendo correttezza e trasparenza nei rapporti economici e la RSA sarà condannata a restituire quanto incassato.
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05 novembre 2025
Manovra. Regioni: “Bene aumento fondi per la sanità ma siano meno vincolati”
Lo ha detto presidente del comitato Regioni-Sanità della conferenza delle regioni, Marco Alparone, nel corso dell’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato sulla manovra.
Sui fondi per la sanità “non possiamo non riconoscere un incremento signficativo che va ad aggiungersi a quello della scorsa manovra. Era per noi un punto fondamentale ma segnaliamo che ci vuole anche maggiore flessibilità. Quegli incrementi devono essere sempre meno vincolati e sempre più lasciati alla lettura dei bisogni territoriali. Quindi serve dare flessibilità”. Lo ha detto presidente del comitato Regioni-Sanità della conferenza delle regioni, Marco Alparone, nel corso dell’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato sulla manovra.
Leggi: Quotidiano Sanità
05 novembre 2025
Manovra. Uncem: “Servono fondi e medici per non abbandonare i territori”
Garantire servizi sanitari, scolastici e di trasporto efficienti è la condizione essenziale per mantenere popolazione e attività economiche nelle aree montane. Nel disegno di legge sulla montagna, si chiede di destinare risorse dedicate alla salute e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali, a partire dalla carenza di medici di base.
Senza servizi, la montagna si svuota. Dopo il lavoro, la disponibilità di sanità, scuola, trasporti e servizi alla persona è il pilastro su cui si fonda la possibilità di vivere stabilmente nei territori montani. È questo l’appello che arriva dall’Uncem durante la sua audizione sulla manovra davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, dove l’abbandono prosegue e la carenza di servizi essenziali — a cominciare da quelli sanitari — rischia di trasformare intere comunità in luoghi fantasma.
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03 novembre 2025
Bologna, evento conclusivo del progetto Age-it
Il prossimo 25 novembre si terrà a Bologna presso l’Università, l’evento conclusivo di presentazione dei risultati finali di tutte le ricerche svolte nella cornice del progetto Age-It. Auser parteciperà all’incontro in qualità di stakeholder (portatori di interessi) cui è dedicato il Programma Age-It (https://ageit.eu), ed in particolare lo Spoke 5 incentrato sull’assistenza alla popolazione anziana.
Age-It è un programma di investimento strutturale finalizzato a rafforzare la rete dei centri di ricerca italiani che oggi operano nel settore dell’invecchiamento. Al suo interno, i ricercatori che afferiscono allo Spoke 5 (Care Sustainability in an Ageing Society, CaSAS) affrontano la questione di come fornire assistenza in una società che invecchia, concentrando l’attenzione sul benessere, l’integrazione e la produttività dei caregiver (sia formali che informali), attraverso soluzioni integrate e sostenibili per il mondo dell’assistenza, delle famiglie e delle istituzioni che forniscono cure di lungo termine.
Leggi: Auser
31 ottobre 2025
“Abitare il domani”: 50&Più presenta a Roma il Manifesto sul Cohousing
50&Più promuove il convegno “Abitare il domani. Il Manifesto 50&Più sul cohousing”, che si terrà a Roma mercoledì 12 novembre 2025 alle ore 11,30 a Palazzo Wedekind.
L’evoluzione demografica, i cambiamenti nei modelli familiari e la necessità di nuove forme di solidarietà intergenerazionale e socialità hanno reso cruciale ripensare gli spazi e le modalità dell’abitare. A fronte di queste sfide, 50&Più ha intrapreso un’approfondita indagine attraverso il suo Osservatorio 50&Più, raccogliendo dati significativi e preziose testimonianze sul fenomeno del cohousing. Questo lavoro ha posto le basi per la creazione di un documento programmatico. Il convegno sarà l’occasione per presentare ufficialmente “Abitare il domani. Il Manifesto 50&Più sul cohousing”. Un testo che non si limita a fotografare lo stato attuale, ma che intende fornire uno strumento operativo, ricco di linee guida e proposte concrete, utile sia ai privati cittadini che alle Amministrazioni Pubbliche per la realizzazione di luoghi dedicati al vivere insieme, capaci di rispondere alle esigenze di una società che invecchia, ma non smette di essere attiva e coesa.
Leggi: Auser
DALLE REGIONI:
10 novembre 2025
A Gela con la cultura si costruisce un “ponte” tra le età
Iniziativa dell’Auser alla scoperta dei grandi scrittori con il coinvolgimento degli studenti – di Maria Concetta Goldini
Si rafforza il progetto socioculturale dell’Auser di Gela che sta portando avanti un vero e proprio “pellegrinaggio letterario” nei paesi natali dei più grandi scrittori siciliani. Per i soci Auser, tutti della terza età, è come tornare indietro nel tempo. Ma la cultura esce fuori dal tempo. L’iniziativa, che unisce la riscoperta del patrimonio letterario dell’Isola alla promozione di un prezioso scambio intergenerazionale, prosegue con una tappa significativa. Dopo aver visitato le città che diedero i natali a giganti come Elio Vittorini (Siracusa), Leonardo Sciascia (Racalmuto), Salvatore Quasimodo (Modica), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Palermo) e Giovanni Verga (Vizzini), il focus si sposta su due luoghi emblematici: Porto Empedocle e Marianopoli.
Leggi: La Sicilia
07 novembre 2025
Invecchiamento, salute e prevenzione: le sfide per il futuro della popolazione anziana in Veneto
In Europa, gli italiani sono tra i cittadini con la maggiore aspettativa di vita, subito dopo gli spagnoli. Tuttavia, se analizziamo l’invecchiamento in buona salute, il nostro paese scivola al sesto posto, a causa delle problematiche legate alla gestione delle fragilità e ai costi per l’assistenza sanitaria. A livello regionale, in Veneto, su circa 1 milione e 170 mila persone over 65, circa metà (600.000, secondo i dati della relazione sociosanitaria regionale) è affetta da una o più malattie croniche, tra cui diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e respiratorie.
Il vero tema che ci attende nei prossimi anni è proprio come ridurre il divario tra l’aspettativa di vita e quella vissuta in salute. Una sfida che coinvolge le istituzioni locali, le aziende sanitarie, ma anche ogni singolo cittadino. Una sfida che può essere vinta principalmente attraverso la prevenzione, che deve essere promossa e sostenuta da piani finanziati adeguatamente, cosa che purtroppo, oggi, non avviene in maniera sufficiente.
Leggi: Liberetà
03 novembre 2025
CASA, SETTIMO MILANESE. Sfratto di nucleo fragile per non aver ottemperato regolamento regionale
SUNIA: al fianco di famiglia, con minore, che non ha agito in malafede. Il Comune, insieme ai Servizi Sociali, si faccia carico di trovare un percorso abitativo alternativo
Un nucleo familiare di origine srilankese, molto fragile e con minore, oggi è stato sfrattato da un alloggio popolare del Comune di Settimo Milanese, per non aver compreso tutti i passaggi burocratici necessari per rimanere nella casa comunale e, dunque, per non aver ottemperato al Regolamento Regionale.
Il SUNIA, che ha prestato assistenza alla famiglia, resterà comunque al fianco di questo nucleo fragile, in quanto ha agito senza malafede ed è in una condizione così precaria economicamente, con Isee molto basso, che non riuscirà a trovare una soluzione abitativa nel mercato privato. E, prima di 5 anni, non potrà neppure fare una ulteriore domanda di assegnazione di casa popolare.
Leggi: Sunia
IN AGENDA:
50&Più presenta ‘Abitare il domani. Cohousing e nuove soluzioni’
‘Abitare il domani. Il manifesto 50&Più sul cohousing’. È questo il titolo del documento, ideato e promosso da 50&Più, che verrà presentato a Roma, mercoledì 12 novembre, presso Palazzo Wedekind e che, per la prima volta in Italia, mette in fila indicazioni utili alla realizzazione di spazi sul cohousing. All’appuntamento, il presidente nazionale 50&Più – Carlo Sangalli, il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – Maria Teresa Bellucci, il presidente della Fondazione Leonardo – Marco Trabucchi, il presidente dell’istituto di ricerca Format Research Pierluigi Ascani. Interverranno amministratori locali del Comune di Roma e del Comune di Padova e responsabili di strutture private. Modera l’incontro Davide Maria Desario, direttore Adnkronos. “’Abitare il domani’ è il nostro Manifesto 50&Più sul cohousing. È un documento che contiene linee guida e proposte concrete rivolte alle Istituzioni e agli operatori per promuovere una cultura dell’abitare collaborativo.
Leggi: Adnkronos
Healthy aging week 2025 – Fondazione Ferrero – dal 10 al 15 novembre, Alba (Cuneo)
Dal 10 al 15 novembre 2025, la Fondazione Ferrero ospiterà ad Alba la Healthy Aging Week, una settimana di incontri, conferenze e attività dedicata al tema dell’invecchiamento attivo. L’iniziativa riunirà esperti internazionali, istituzioni accademiche, società scientifiche e rappresentanti del mondo socio-sanitario per esplorare, in un’ottica interdisciplinare, le sfide e le opportunità legate alla longevità.
Il programma prevede sessioni di approfondimento su temi centrali quali salute e prevenzione, innovazione tecnologica e digitale, sostenibilità ambientale, dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo ampio tra discipline diverse, promuovendo una cultura della longevità che valorizzi le potenzialità delle persone anziane e rafforzi i legami sociali nelle comunità.
Leggi: Ageit
Seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana” – 17 novembre 2025, Firenze
Il 17 novembre 2025, dalle ore 9:30, si terrà a Firenze presso la Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10) il seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana”, promosso da IRPET – Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana, in collaborazione con il progetto nazionale AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”.
L’iniziativa si propone di analizzare in chiave multidisciplinare le sfide poste dai profondi mutamenti demografici in atto, con particolare attenzione alla realtà toscana: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni della struttura sociale ed economica regionale.
Leggi: Ageit
Bologna, evento conclusivo del progetto Age-it
Il prossimo 25 novembre si terrà a Bologna presso l’Università, l’evento conclusivo di presentazione dei risultati finali di tutte le ricerche svolte nella cornice del progetto Age-It. Auser parteciperà all’incontro in qualità di stakeholder (portatori di interessi) cui è dedicato il Programma Age-It (https://ageit.eu), ed in particolare lo Spoke 5 incentrato sull’assistenza alla popolazione anziana.
Leggi: Auser
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
IN EVIDENZA:
Benessere di comunità: l’esperienza calabrese della cooperativa sociale Res Omnia
Pur in presenza di un processo di invecchiamento della popolazione che riguarda tutto il Paese, tra le regioni italiane esistono forti differenze, ad esempio nelle strutture familiari, nelle caratteristiche territoriali e comunitarie, nonché nelle diverse modalità di risposta dei sistemi sanitari regionali ai bisogni di salute dei cittadini. L’articolo presenta l’esperienza di una Cooperativa sociale calabrese impegnata nella costruzione di risposte sostenibili e partecipate ai bisogni delle persone anziane più fragili – di Fortunata Denisi (presidente della cooperativa sociale Res Omnia), Mariacristiana Guglielmelli (referente area comunicazione rete Elpida)
Negli ultimi decenni, l’invecchiamento della popolazione ha avuto conseguenze significative su gran parte degli assetti sociali ed economici del Paese, con conseguenze pervasive e trasversali che si riflettono nel campo della produzione, del consumo, nel mercato del lavoro e soprattutto del Welfare (ISTAT, 2020). In particolare, il cambiamento rispetto ai bisogni di salute si evidenzia inevitabilmente e irrimediabilmente sulla fascia di popolazione più anziana, sempre più numerosa ed esposta a rischi di fragilità sociosanitaria e di solitudine. La longevità è uno dei segnali più evidenti del miglioramento delle condizioni di vita, ma vivere più a lungo non significa automaticamente vivere bene. La buona salute non può mai essere data per acquisita: va tutelata e rafforzata, investendo nella prevenzione e nella cura.
Leggi: I Luoghi della Cura
Avanti piano? La riforma dell’assistenza agli anziani – di Cristiano Gori e Sergio Pasquinelli
Seguire il confronto pubblico sulle riforme risulta sovente ostico. L’attenzione, infatti, tende a rivolgersi non alle conseguenze attese per la popolazione interessata, bensì all’evoluzione delle norme. Inoltre, ci si dilunga spesso in un profluvio di riferimenti ad articoli, decreti, regolamenti, rendendo così assai complicato capire cosa conta veramente. Proviamo allora a ritornare agli obiettivi della riforma, tre in sintesi (più estesamente qui).
Primo, la costruzione di un settore unitario. Bisogna passare dall’attuale sistema frammentato a uno il più possibile unitario, così da semplificare i percorsi delle famiglie ed evitare che debbano – come oggi avviene – peregrinare tra una varietà di sportelli, luoghi e sedi, con una babele di regole e procedure differenti da seguire.
Secondo, nuovi modelli d’intervento. È necessario aggiornare l’offerta di risposte di welfare per allinearla al cambiamento della domanda, in modo differente tra i diversi contesti assistenziali. Si tratta, tra l’altro, di introdurre servizi domiciliari per la non autosufficienza, di prevedere nelle strutture residenziali personale adeguato al diffondersi delle demenze e di impiegare l’indennità di accompagnamento per sostenere il costo delle assistenti familiari regolari.
Leggi: Welforum
«Solo una città che cura è una città sicura»: le associazioni replicano a Piantedosi
Dopo l’accoltellamento di lunedì in piazza Gae Aulenti, il ministro Piantedosi ha parlato di una “terza via” necessaria dopo la chiusura dei manicomi, per garantire la sicurezza dei cittadini. Le associazioni milanesi, allarmate, presentano un documento congiunto, in cui precisano che «disagio mentale non significa pericolosità sociale: solo il 3% dei crimini commesso da chi ha un problema psichiatrico. Occorre investire in percorsi personalizzati di inserimento sociale nei territori». Le ragioni del documento spiegate da Davide Motto (Coordinamento nazionale comunità accoglienti) e Simona Silvestro (Coordinamento milanese salute mentale)- di Chiara Ludovisi
Non c’è sicurezza senza salute mentale, ma la salute mentale non si affronta rafforzando la sicurezza. Reagiscono così, preoccupate, le associazioni e le cooperative che gestiscono servizi e comunità psichiatriche nel milanese dopo le parole del ministro dell’interno Matteo Piantedosi, che a margine dell’aggressione a una donna verificatasi in Piazza Gae Aulenti a Milano a inizio settimana ha parlato della necessità di una «terza via» nei trattamenti psichiatrici, che in qualche modo compensi la chiusura dei manicomi. «Dopo la legge Basaglia credo vada riconsiderata una terza via con trattamenti delle persone che tengano in maggiore considerazione la sicurezza dei cittadini: è un fronte sul quale riflettere in futuro»: ha detto il ministro intervenendo alla trasmissione Start di SkyTg 24.
Leggi: Vita
Quattro anni di welfare tra resistenza e occasioni mancate – di Vanessa Pallucchi
Il titolo scelto da Welforum – “un welfare (quasi) immobile” – descrive bene il punto in cui siamo arrivati: un sistema sociale che si muove, ma a strappi. Ci sono state innovazioni importanti, ma sono rimaste parziali, fragili, territorialmente diseguali. E questo, a venticinque anni dalla legge 328, pesa.
Negli ultimi quattro anni abbiamo visto riforme annunciate e poi rallentate, come sulla non autosufficienza; passi avanti più concreti sulla disabilità, con il riconoscimento del progetto di vita personalizzato; interventi sulla povertà (ma ora non più universali) e sui sostegni alle famiglie spesso pensati come misure emergenziali più che come diritti. Il risultato è che oggi l’accesso a un servizio domiciliare, a un sostegno educativo, a una soluzione abitativa dignitosa può cambiare da Comune a Comune. Non è accettabile: la qualità della vita di una persona non può dipendere dal CAP.
Come Forum nazionale del Terzo Settore abbiamo cercato di dirlo con chiarezza. Con il Manifesto “Verso un nuovo sistema di welfare” abbiamo proposto un cambio di paradigma: dal welfare di pura protezione al welfare dei diritti e dell’inclusione. Significa prossimità, universalismo, presa in carico personalizzata lungo tutto l’arco della vita; integrazione tra sociale, sanitario, lavoro, casa, educazione; budget di progetto come strumento per garantire davvero autonomia e dignità alle persone.
Leggi: Welforum
Legge Caregiver, Locatelli: “Chi ama e cura non vuole essere sostituito, ma accompagnato”
Dopo oltre 15 anni di attesa, arriva il disegno di legge che riconosce tutele, diritti e dignità a chi si prende cura ogni giorno di una persona non autosufficiente. La ministra Locatelli a Sanità Informazione: “Finalmente un quadro normativo condiviso e con copertura economica: indietro non si torna” – di Isabella Faggiano
Dopo più di quindici anni di attese, bozze e tentativi rimasti sospesi tra Camera e Senato, il riconoscimento giuridico dei caregiver familiari sembra finalmente vicino. “È un punto di svolta – afferma Alessandra Locatelli, Ministra per le Disabilità, in un’intervista a Sanità Informazione – perché dopo tanti anni di proposte di legge rimaste ferme, finalmente ci sono le risorse in bilancio e un testo condiviso che dà un quadro normativo a chi ama e cura ogni giorno un proprio familiare”. Il disegno di legge, già depositato al Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio, sarà presentato in una delle prime sedute utili del Consiglio dei Ministri, dopo l’approvazione della legge di bilancio. Si tratta, spiega Locatelli, di un provvedimento che “parte dal caregiver familiare convivente e prevalente, ma che dà risposte anche a tutte le altre figure di caregiver che dedicano tempo e cura, con intensità diverse, alle persone amate”.
Leggi: Sanità Informazione
SEGNALAZIONI:
Alzheimer, rette Rsa: dai contratti nulli ai documenti da conservare. Ecco la guida
Per aiutare le famiglie a orientarsi tra norme, documenti e procedure, Consulcesi & Partners è in prima linea con il servizio Soluzione RSA, che ha realizzato una guida operativa gratuita: Rimborsi rette RSA: tutto quello che c’è da sapere. La guida pratica – Soluzione RSA
I contratti firmati con le RSA per il ricovero dei propri familiari possono essere nulli. E questo significa, in molti casi, avere diritto al rimborso delle somme versate, anche per periodi pluriennali. Una recente sentenza della Corte d’Appello di Milano (n. 2709/2025) ha disposto un risarcimento di oltre 108 mila euro, confermando un principio ormai consolidato: anche quando un contratto è firmato da familiari o da amministratori di sostegno, se l’impegno economico è in contrasto con la legge, può essere dichiarato nullo. La legge tutela così i cittadini da obblighi privi di una base giuridica valida, garantendo correttezza e trasparenza nei rapporti economici e la RSA sarà condannata a restituire quanto incassato.
Un orientamento che trova conferma anche in numerose decisioni della Cassazione, a tutela dei cittadini e contro richieste economiche spesso illegittime da parte delle strutture sanitari
Leggi: Quotidiano Sanità
Welfare e disabilità: il ruolo dei Patronati resta fondamentale – di Anna Bilato, componente del CIV dell’INPS e membro del collegio di presidenza di INCA CGIL
Su 18 milioni di pratiche gestite dall’INPS, ben 10 milioni passano dai Patronati. Questa cifra è in linea con gli anni precedenti e conferma il ruolo centrale degli istituti di Patronato nel garantire diritti e accesso ai servizi, anche nell’era della digitalizzazione, con punte dell’85 per cento di pratiche patrocinate per pensioni e invalidità civile.
Sono questi i dati emersi nel corso della presentazione del Rendiconto Sociale INPS 2024 – lo strumento con cui il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) offre una fotografia completa dell’attività dell’Istituto – che ha fatto emergere con chiarezza quanto il contributo dei Patronati resti decisivo per l’effettività dei diritti sociali.
Quest’anno il Rendiconto Sociale è arricchito da un ampio focus dedicato alla riforma della disabilità. Un approfondimento doveroso per una riforma che, ancora in fase sperimentale, sta cambiando radicalmente l’accertamento della condizione di disabilità e ha evidenziato fin da subito importanti criticità, legate all’esclusione dei Patronati dalla fase iniziale. Un ruolo ridimensionato, dunque, ma che continua a essere fondamentale. Nello stesso focus si evidenzia che l’88% delle autocertificazioni socio-economiche necessarie per ottenere le prestazioni di invalidità civile è stato inviato proprio grazie al supporto dei Patronati.
Leggi: Inca
Pensionati in piazza – Dal 17 al 21 novembre ci mobilitiamo per un paese più giusto.
Mentre il governo investe nelle armi noi difendiamo le persone. La manovra economica del governo Meloni disattende per l’ennesima volta le nostre richieste e non risponde ai bisogni dei cittadini.
Chiediamo tutela del potere d’acquisto, rispetto del diritto alla pensione e del diritto alla salute.
Per queste ragioni, nella settimana dal 17 al 21 novembre, lo Spi Cgil è in piazza in tutt’Italia con una serie manifestazioni ed iniziative di protesta e informazione.
NEWS:
04 novembre 2025
Dl sfratti, attacco alle famiglie in difficoltà
Il governo propone tempi rapidissimi e un’autorità al posto del giudice. Cgil-Sunia: “Colpiti i più deboli, senza risorse si aggrava il disagio abitativo”. di Patrizia Pallara
Trenta giorni per l’esecuzione dello sfratto, sette per lo sgombero della famiglia. Il tutto deciso non più da un giudice che valuta il caso e ascolta le parti e vaglia la situazione, ma da un’autorità creata ad hoc all’interno del ministero della Giustizia. Alla faccia dell’articolo 658 del codice di procedura civile, che disciplina l’intimazione di sfratto per morosità.
È il succo di un disegno di legge presentato al Senato da Fratelli d’Italia e a quanto sembra anche di un decreto che il governo starebbe per discutere in settimana in consiglio dei ministri, che vuole velocizzare l’iter degli sfratti, fino a stravolgere il procedimento ordinario.
Leggi: Collettiva
04 novembre 2025
Anziani non autosufficienti: con 2mila beneficiari, l’assegno di assistenza è un flop
La prestazione universale – l’assegno da 850 euro che il Governo Meloni ha introdotto in via sperimentale accanto all’assegno di accompagnamento per dare modo agli anziani più in difficoltà di pagare un assistente – sulla carta doveva raggiungere circa 25mila persone, pari allo 0,7% degli anziani non autosufficienti che risiedono in Italia. Invece le domande sono state meno di 5mila, di cui accolte poco più di 2mila. Parliamo dell’unica misura concreta della riforma della non autosufficienza – di Sara De Carli
Un flop: questo si rivela la nuova prestazione universale che ad oggi è – di fatto – l’unica novità messa a terra della tanto attesa riforma delle politiche per gli anziani non autosufficienti. Vi ricordate? Si tratta di un «assegno di assistenza», pari ad euro 850 mensili che si aggiungeva all’indennità di accompagnamento per gli anziani con almeno 80 anni, un livello di bisogno assistenziale gravissimo e un Isee sotto i 6mila euro, da utilizzare per remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza svolto da lavoratori domestici o per l’acquisto di servizi di cura e assistenza.
Leggi: Vita
03 novembre 2025
Assurdo velocizzare gli sfratti senza ricostruire prima le politiche abitative. No alla proposta di legge Marcheschi; urgente riaprire il confronto con i sindacati inquilini
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA;
Fabrizio Esposito, segretario generale SICET;
Pietro Pellegrini, Presidente UNIAT.
E’grave che un senatore di una maggioranza di governo che da tre anni ha strutturalmente tagliato i fondi destinati al contributo affitto e alla morosità incolpevole e che da due anni annuncia un piano casa senza attuarlo, si propone di completare l’opera, proponendo l’istituzione di una nuova autorità amministrativa (Autorità per l’Esecuzione degli Sfratti – AES) che scavalca i tribunali ordinari per velocizzare le procedure di estromissione dall’alloggio.
Due mensilità arretrate saranno sufficienti per presentare la richiesta alla nuova autorità competente che disporrà l’esecuzione in un periodo di trenta giorni, prorogabili a novanta.
Questo aggravando il già difficile disagio abitativo e non garantendo un passaggio da casa a casa alle famiglie sfrattate.
Leggi: Sunia
03 novembre 2025
Riforma non autosufficienza, debutta il Comitato interministeriale per la popolazione anziana
Il Cipa è il nuovo organo previsto dalla riforma della non autosufficienza per l’indirizzo e il coordinamento tra Stato, Regioni, enti locali e parti sociali, in tema di politiche per la popolazione anziana. La presidente è della viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci. Dei quattro esperti previsti, c’è il primo nome ufficiale: quello di Giuseppe Milanese, presidente di Confcooperative Sanità – di Sara De Carli
Il presidente di Confcooperative Sanità, Giuseppe Milanese, è stato nominato «esperto dotato di elevata professionalità» nel Comitato Interministeriale per le politiche a favore della Popolazione Anziana – Cipa, l’organismo incaricato di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali per la terza età, con particolare riguardo alla presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza. Si tratta della prima nomina “bollinata” per il nuovo organismo introdotto dalla legge 33/2023, la cosiddetta riforma della non autosufficienza: quattro gli esperti previsti.
Leggi: Vita
03 novembre 2025
Ticket. Dai farmaci alle visite la spesa per gli italiani torna a salire e raggiunge i 2,8 miliardi arrivando quasi ai livelli prepandemia
Nel 2024 le famiglie italiane hanno pagato quasi 2,8 miliardi di euro in ticket per visite specialistiche, pronto soccorso e farmaci. Un aumento del 5% rispetto all’anno precedente e vicino al periodo pre-pandemico (nel 2019 il conto è stato di 2,9 mld), ma che pesa sui cittadini, soprattutto al Nord dove la spesa pro capite è doppia rispetto al Mezzogiorno.
I ticket sanitari tornano a mordere il bilancio delle famiglie. Nel 2024, i cittadini hanno pagato il 9,5% in più per accedere a visite, esami e pronto soccorso, portando il totale delle compartecipazioni a 1,3 miliardi di euro. Una stangata che si inserisce in una tendenza al rialzo, dopo il già consistente +11,9% del 2023. Nonostante gli aumenti, il gettito per il SSN non è ancora ai livelli pre-Covid (ricordiamo tra l’altro che nel 2020 è stato abolito il superticket da 10 euro per la specialistica ambulatoriale ndr.), ma per i pazienti il carico è in netta crescita, trainato da Regioni del Sud che recuperano velocemente e da un Nord dove si paga, in proporzione, il doppio.
Leggi: Quotidiano Sanità
01 novembre 2025
Fondo per i caregiver, quanti soldi servono?
La legge di Bilancio 2026 istituisce un fondo collegato alla legge che verrà e che dovrà riconoscere e dare supporti ai caregiver familiari. Sono 7 milioni in Italia, e le risorse stanziate sono 1,15 milioni per il 2026 e 207 milioni per il 2027. Come leggere queste cifre? «Questo riconoscimento non può e non deve rimanere un atto simbolico: le cifre previste dal testo raccontano più di un segnale che di un effettivo sostegno, anche per il 2027», commenta Vincenzo Falabella, presidente Fish. «Le sole risorse statali non basteranno, occorre ripensare il modello di finanziamento» – di Sara De Carli
Nel grande cantiere della Legge di Bilancio 2026 ha trovato spazio anche il tema del riconoscimento dei caregiver familiari, una delle questioni sociali più delicate e attese degli ultimi anni. L’art. 53 istituisce un Fondo dedicato e agganciato alle future iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare: in sostanza alla legge nazionale per il riconoscimento del caregiver familiare, che ancora non c’è.
Leggi: Vita
31 ottobre 2025
Legge sui caregiver, qualcosa si muove
Il disegno di legge per il riconoscimento del caregiver familiare a cui ha lavorato un tavolo tecnico voluto dalle ministre Locatelli e Calderone «è stato presentato al Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri». Subito dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, che istituisce un fondo ad essa dedicato, verrà portata in Consiglio dei Ministri. All’interno, un sistema di diritti, tutele e sostegni differenziati per caregiver conviventi e non conviventi – di Sara De Carli
La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, ha annunciato il 30 ottobre che il disegno di legge per il riconoscimento del caregiver familiare «è stato presentato al Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri». Attesissimo da moltissimi anni e da almeno 7 milioni di italiani (tanti sono i caregiver familiari nel nostro Paese), la proposta normativa «è il frutto del confronto che si è svolto sul tavolo istituito con il ministero del Lavoro, che ringrazio per il prezioso supporto», ha detto la ministra. Al tavolo hanno partecipato «familiari, associazioni, enti del Terzo settore, pubbliche istituzioni, esperti, sindacati e rappresentanti territoriali. Abbiamo lavorato tanto e voglio ringraziare tutti i componenti del tavolo interministeriale. Con questo passo importante possiamo andare avanti speditamente. Ringrazio tutti coloro che nel corso degli anni si sono impegnati per accendere l’attenzione su questo tema».
Leggi: Vita
30 ottobre 2025
Infermieri e assistenti sociali. Siglato protocollo Fnopi e Cnoas: “Insieme faremo la differenza”
È stato rinnovato per tre anni il protocollo d’intesa tra la Federazione degli Infermieri e il Consiglio Nazionale degli Assistenti Sociali. L’accordo, definito “modello culturale” e non una mera formalità, punta a integrare le competenze delle due professioni in ospedali, territori e servizi. L’obiettivo è sviluppare progetti congiunti, proposte organizzative e attività formative per migliorare il benessere di persone e comunità.
Nelle corsie degli ospedali, nelle abitazioni, nei consultori, nelle Case della Comunità, nei centri di salute mentale e nei servizi per le dipendenze assistenti sociali e infermieri sono le figure fondamentali per la salute e il benessere sociale e collettivo.
Parte da questa certezza, il rinnovo del protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine Assistenti sociali (Cnoas) e la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi) che oggi, 30 ottobre e per i prossimi tre anni, guiderà il lavoro comune delle rappresentanze nazionali di assistenti sociali, infermieri e infermieri pediatrici.
Leggi: Quotidiano Sanità
27 ottobre 2025
Addio Bonus Barriere al 75%, resta il Bonus Mobili al 50%
A partire dal 2026 cambierà il destino di alcuni bonus edilizi: non sarà confermato il Bonus Barriere mentre si potrà ancora accedere al Bonus Mobili.
La Legge di Bilancio 2026 cambierà il destino dei bonus edilizi, confermando alcune detrazioni fiscali e cancellandone altre, alle quali non sarà più possibile accedere. Le misure anticipano anche l’imminente riforma del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), che attuerà nuove semplificazioni per ottenere permessi e titoli edilizi, dopo la maxi-sanatoria sui piccoli abusi già introdotta lo scorso anno dalla Legge di conversione del Decreto Salva Casa.
Vediamo cosa cambia per le detrazioni dirette nel 730, da non confondere con altre misure agevolative di differente natura fiscale, come ad esempio il Bonus Elettrodomestici spendibile direttamente al momento dell’acquisto presso i rivenditori autorizzati.
Leggi: Pmi
13 ottobre 2025
Verso un nuovo strumento per misurare il carico di cura dei caregiver familiari
Il progetto Caregiver Bergamo sta sviluppando un questionario innovativo che misura in modo multidimensionale il carico di cura, per comprendere meglio bisogni, stress e risorse di chi assiste un familiare. – di Giosuè Ruggeri e Bianca Pellegrini
In Italia si stimano oltre 7 milioni di caregiver familiari1. Si tratta di persone che, ogni giorno, si prendono cura di un familiare o di un conoscente non autosufficiente: un genitore anziano, un coniuge malato, un figlio con disabilità, un parente o amico con patologie croniche o invalidanti.
Questo impegno, svolto spesso senza un riconoscimento formale o un adeguato sostegno da parte dei servizi pubblici, rappresenta una risorsa fondamentale per la tenuta sociale e sanitaria del Paese. Allo stesso tempo, però, può comportare conseguenze significative per chi lo svolge: affaticamento fisico, stress psicologico ed emotivo, difficoltà nella conciliazione della vita quotidiana e lavorativa, ripercussioni sulle relazioni familiari e sociali, oltre a possibili oneri economici legati alle cure e all’assistenza. Il caregiving familiare è quindi un fenomeno diffuso, complesso e multidimensionale, che riguarda milioni di persone in Italia e che richiede strumenti adeguati per essere riconosciuto, sostenuto e valorizzato.
Leggi: Secondo Welfare
DALLE REGIONI:
04 novembre 2025
“Toscana che legge” per combattere l’isolamento dei piccoli borghi
Le biblioteche, soprattutto quelle piccole e periferiche, volute e gestite dalle associazioni, come punto di riferimento per combattere l’isolamento e la solitudine ma anche presidio di cultura nelle aree interne. È questa la concezione delle raccolte pubbliche di libri (e non solo) su cui si basa il convegno ‘Toscana che legge’, in programma sabato, dalle15.30, nel centro civico di Sant’Albino, con il patrocinio del Comune di Montepulciano.
L’iniziativa, promossa dal locale circolo Auser, dallo Spi-Cgil e dalla biblioteca ‘Calamandrei’,
vuole allo stesso tempo creare un ponte verso gli interessi dei giovani e proporrà quindi una
valutazione su lettura e memoria nell’era dell’intelligenza artificiale.
Leggi: La Nazione
02 novembre 2025
Una rete assistenziale per i malati di demenza
Carpi, il percorso formativo promosso da Ausl con Croce Blu, Croce Rossa e Auser per rendere più efficiente il trasporto sociale
Garantire un territorio più inclusivo e informato sulle esigenze delle persone che soffrono di demenza. Questo è uno degli obiettivi del Tavolo ‘Dementia Friendly Community’ (DFC), che vede la vede la partecipazione costante del Comune di Carpi, dell’Unione delle Terre d’Argine, dell’Ausl di Modena, di Federfarma, Asp (Azienda pubblica di servizi alla persona) e Gafa (Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer).
E proprio nell’ambito di questo progetto, si è concluso nei giorni scorsi il percorso formativo congiunto avente come obiettivo il ‘trasporto sociale’, a supporto della Dementia Friendly Community. Un ciclo di formazione avviato a maggio, promosso dall’Ausl in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio storicamente coinvolte nei trasporti di persone fragili, ossia Croce Blu, Croce Rossa e Auser.
Leggi: Il Resto del Carlino
31 ottobre 2025
Genova. Casa Raphael. Mesi di allarmi inascoltati: ospiti per strada, anche minori, senza acqua e refettorio
Questa mattina il SUNIA, insieme a rappresentanti di GenovaSolidale e mondo dell’associazionismo, sta presidiando i cancelli di Casa Raphael.
La proprietà ha organizzato un servizio di vigilanza e impedisce a chi esce di rientrare.
Anche un malato oncologico ha saltato la programmata visita in ospedale per timore di non poter far rientro in struttura.
Risulta che sia stata chiusa anche l’erogazione dell’acqua e impedito l’accesso al refettorio dove sono conservati i generi alimentari.
La struttura nei mesi scorsi è stata oggetto di un lungo contezioso legale il cui epilogo era in programma per il prossimo 6 novembre con lo sfratto esecutivo degli ospiti presenti “oggi siamo al paradosso che dopo mesi di allarmi inascoltati, non è stato preso alcun provvedimento e a niente sono servite le rassicurazioni di Prefettura, Questura e Comune di Genova in tal senso – denuncia il Segretario del SUNIA di Genova Bruno Manganaro – la situazione è molto delicata perché coinvolge minori con le loro madri e altri soggetti con fragilità: è incredibile che un privato possa agire in questo modo e che dal Comune non si ancora trovata una soluzione per accogliere chi sta per essere messo letteralmente in mezzo alla strada”, conclude Manganaro.
Leggi: Sunia
27 ottobre 2025
Disabilità: Cgil, troppe criticità in sperimentazione riforma, servono correzioni
“Oggi, in occasione dell’Osservatorio nazionale sulle condizioni delle persone con disabilità, che si è tenuto presso il Ministero della Disabilità alla presenza della Ministra Locatelli, è stato illustrato un aggiornamento sull’attuazione della riforma della disabilità prevista dal D.lgs. 62/2024. Durante la presentazione, è stata fornita una rappresentazione dello stato di attuazione della riforma della disabilità che non corrisponde alla realtà riscontrata sul territorio, non capiamo come si possa affermare che la sperimentazione stia andando bene”. Lo affermano, in una nota, la segretaria confederale Cgil, Maria Grazia Gabrielli e il responsabile dell’ufficio politiche per il lavoro e inclusione delle persone con disabilità, Valerio Serino.
Leggi: Cgil
24 ottobre 2025
Ziano Piacentino (PC), invecchiare bene e in salute e prevenire le cadute
Molto seguito il seminario dedicato alla salute e al benessere delle persone anziane organizzato da Auser Ziano Piacentino lo scorso 23 ottobre. Un pomeriggio promosso grazie alla collaborazione tra Auser e IdeaComune dal titolo “insieme per restare in piedi. Invecchiare in salute e prevenire le cadute” a cura della ASL di Piacenza, distretto di Ponente. In un affollato ex cinema Smeraldo, una serie di esperti si sono alternati affrontando vari temi e rispondendo alle domande del pubblico in sala. “Questo evento rientra a pieno titolo nel progetto di cura che Auser promuove in nome dell’invecchiamento attivo. In un paese in cui l’età media sale inesorabilmente Auser coltiva relazioni come antidoto alla solitudine”, hanno sottolineato gli organizzatori.
Leggi: Auser
24 ottobre 2025
L’esperienza del senior cohousing ISRAA a Treviso. Abitare in autonomia, in sicurezza, in comunità, in città
L’articolo presenta un’esperienza di cohousing, frutto di un percorso di rigenerazione urbana partecipata, che si proietta nel futuro ma ha radici nel passato. L’ente promotore – sorto nel 1991 dalla fusione di tre IPAB risalenti all’Ottocento – ha riutilizzato allo scopo propri immobili ubicati nel centro storico e un tempo adibiti a case di riposo, per fornire una risposta alle nuove esigenze abitative nella terza età, mettendo in relazione positiva la dimensione personale e quella sociale.
di Laura Lionetti (assistente sociale, direttore Casa Albergo Salce e Borgo Mazzini Smart Cohousing, ISRAA Treviso)
Il percorso che ha portato alla realizzazione del cohousing ISRAA (Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani) si è avviato nel 2013, con la decisione dell’Amministrazione di trasformare alcuni edifici di proprietà in nuove tipologie di servizi abitativi per la terza età. Una sfida nata dallo studio dei dati sulla longevità, dalla conoscenza di progetti analoghi realizzati in Europa, dal sogno di creare qualcosa che ancora non esisteva; la sfida, guidata da Giorgio Pavan (direttore generale ISRAA Treviso), ha coinvolto Silvano Pangerc (responsabile ufficio tecnico ISRAA Treviso), Antonella Buranello (psicologa psicoterapeuta e formatrice), me e tutto lo staff ISRAA.
Leggi: I Luoghi della Cura
IN AGENDA:
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Healthy aging week 2025 – Fondazione Ferrero – dal 10 al 15 novembre, Alba (Cuneo)
Dal 10 al 15 novembre 2025, la Fondazione Ferrero ospiterà ad Alba la Healthy Aging Week, una settimana di incontri, conferenze e attività dedicata al tema dell’invecchiamento attivo. L’iniziativa riunirà esperti internazionali, istituzioni accademiche, società scientifiche e rappresentanti del mondo socio-sanitario per esplorare, in un’ottica interdisciplinare, le sfide e le opportunità legate alla longevità.
Il programma prevede sessioni di approfondimento su temi centrali quali salute e prevenzione, innovazione tecnologica e digitale, sostenibilità ambientale, dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo ampio tra discipline diverse, promuovendo una cultura della longevità che valorizzi le potenzialità delle persone anziane e rafforzi i legami sociali nelle comunità.
Leggi: Ageit
Seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana” – 17 novembre 2025, Firenze
Il 17 novembre 2025, dalle ore 9:30, si terrà a Firenze presso la Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10) il seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana”, promosso da IRPET – Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana, in collaborazione con il progetto nazionale AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”.
L’iniziativa si propone di analizzare in chiave multidisciplinare le sfide poste dai profondi mutamenti demografici in atto, con particolare attenzione alla realtà toscana: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni della struttura sociale ed economica regionale.
Leggi: Ageit
Fatti due conti – Una bussola per l’economia quotidiana – #guida
Il 19 novembre viene presentata a Torino la seconda guida della collana “Non ci casco” realizzata da Spi Cgil, Federconsumatori e Liberetà per accrescere la consapevolezza delle scelte dei cittadini-consumatori, in materie che spaziano dall’energia al denaro, dal cibo alla sicurezza in casa.
“Fatti due conti. Una bussola per l’economia quotidiana”, dedicata all’educazione finanziaria, è uno strumento che offre informazioni utili per gestire meglio il proprio denaro in un momento in cui le scelte politiche non garantiscono giusti adeguamenti alle pensioni e la tutela del potere d’acquisto.
Appuntamento all’Arsenale della Pace a partire dalle ore 10.
Leggi: Spi-Cgil
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
IN EVIDENZA:
Da fardello a risorsa – di Claudio Falasca
Transizione demografica: pensioni, sanità e assistenza sotto pressione. Le soluzioni? Attivare le energie degli anziani e investire su migrazioni e comunità. Scenario e aspetti critici dell’Italia che verrà
La transizione demografica è un fenomeno globale che ha spinto le Nazioni Unite e l’Organizza
zione Mondiale della Sanità a considerarla una priorità internazionale.
Si stima che nell’Unione Europea le persone con più di 65 anni raggiungeranno i 129,8 milioni entro il 2050. Entro tale anno in Ue il numero delle persone di età compresa tra i 75 e gli 84 anni aumenterà del 56,1%, contemporaneamente le persone con età inferiore ai 55 anni sarà il 13,5% in meno.
L’Italia è il Paese europeo che invecchia di più e più velocemente: secondo i recenti dati Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, l’età media nel nostro paese è arrivata a 48,7 anni, (la media europea è 44,7) ed è aumentata di 4 anni rispetto al 2014 (contro un aumento europeo di 2,2 anni).
Leggi: Panorama della Sanità
Oms: “Le città del futuro devono diventare motori di salute e sostenibilità”
In occasione della Giornata Mondiale delle Città, l’Oms lancia la guida “Adottare un approccio strategico alla salute urbana”, che invita governi e comunità a ripensare gli spazi urbani per promuovere equità, benessere e resilienza. Oggi oltre metà della popolazione mondiale vive in città, un dato destinato a crescere fino al 70% entro il 2050.
Più di 4,4 miliardi di persone, oltre la metà dell’umanità, vivono ora in aree urbane, una cifra destinata a salire a quasi il 70% entro il 2050. Nelle città salute, disuguaglianza, ambiente ed economia si intersecano in modo potente e drammatico, creando sia rischi complessi che opportunità uniche di progresso. Mentre le sfide sanitarie incombono in tutti i contesti urbani, i peggiori risultati sanitari sono spesso concentrati nelle baraccopoli e negli insediamenti informali, con i residenti che sopportano alloggi non sicuri, servizi igienici inadeguati, insicurezza alimentare e una crescente esposizione alle inondazioni e al caldo. Oggi, 1,1 miliardi di persone vivono in queste condizioni, un numero che si prevede triplicherà entro il 2050.
Ecco, quindi, che in occasione della Giornata Mondiale delle Città, l’Oms invita leader nazionali e cittadini a trasformare le aree urbane in motori di salute, equità e sostenibilità.
Leggi: Quotidiano Sanità
World Cities Day: firmato il Manifesto sulla salute delle città bene comune 2025
Presentata e firmata oggi presso la sede di Anci l’edizione aggiornata del Manifesto: obiettivo affermare la centralità della salute nella vita urbana e orientare le politiche delle città verso il benessere delle persone e delle comunità
La salute non come mera questione sanitaria, ma come bene comune, risultato dell’interazione tra ambiente, società, economia e cultura. È questo il contenuto fondamentale del “Manifesto sulla salute nelle città bene comune”, presentato oggi nella sua versione aggiornata 2025 e firmato da numerose organizzazioni, presso la sede di Anci, in occasione del World Cities Day, che si celebra il 31 ottobre, e della Giornata nazionale di sensibilizzazione sulla salute nelle città come bene comune, promossa da Health City Institute, in collaborazione con CITIES+, Federsanità, FIASO, la Rete delle città sane dell’OMS, Science for Cities, Italian Wellness Alliance, Planetary Health Inner Circle, l’Osservatorio sulla salute bene comune, Fondazione SportCity, la Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Cittadinanzattiva, Fondazione Longevitas, Science for Cities, l’Osservatorio permanente sullo sport, l’Istituto per la competitività.
Leggi: Panorama della Sanità
Coprogrammazione, invecchiamento e filantropia: tre spunti per immaginare il welfare futuro
Dal 12 al 26 novembre va in scena Autumnalia, ciclo di incontri organizzati da Fondazione Asm per avviare una riflessione sulle opportunità del Terzo settore. «Mancano punti di riferimento per orientarsi rispetto al domani, noi vogliamo provare a dare le risposte», il commento di Felice Scalvini, presidente dell’ente filantropico bresciano – di Francesco Crippa
«Come in passato i contadini, in questo periodo dell’anno, in autunno, si mettevano attorno al tavolo con un bicchiere di vino e delle castagne abbrustolite e progettavano l’anno a venire, così noi vogliamo provare a immaginare il futuro del welfare». Usa una metafora, Felice Scalvini, presidente di Fondazione Asm, per spiegare il perché di Autumnalia – Dialoghi per il welfare futuro, il ciclo di incontri organizzati dalla Fondazione per avviare una riflessione sulle opportunità e sulle strategie che gli enti non profit hanno davanti a sé. «Vogliamo mettere a frutto il sentimento che scaturisce dall’esperienza quotidiana della Fondazione, che si confronta con molteplici realtà che operano sul fronte del sociale, perché ci siamo resi conto dello spaesamento che spesso provano e che nasce dalla mancanza di punti di riferimento concettuale strategici per il futuro, in grado cioè di permettere di fronteggiare le varie sfide concrete con un apparato culturale e informativo adeguato», spiega Scalvini.
Leggi: Vita
Anziani: 1 su 5 è caduto almeno una volta nell’ultimo anno, per il 16% necessario il ricovero. I dati Iss
Dati del biennio 2023-2024. Il 18% dei casi ha riportato una frattura, il 6% è caduto due o più volte. Il maggior numero di incidenti è avvenuto in casa (54%), un anziano su tre non utilizza presidi anticaduta come il tappetino antiscivolo in bagno. Le cadute sono più frequenti con l’avanzare dell’età (15% dei 65-74enni e 31% degli ultra85enni), ma anche il 3% dei 18-69enni ha avuto un infortunio in casa tale da richiedere cure mediche.
Un over 65 su cinque ha avuto almeno una caduta nell’ultimo anno. Lo affermano i dati del sistema di sorveglianza Passi d’Argento, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e relativi al biennio 2023-2024, che mostra come anche tra il 3% degli adulti fra 18 e 69 anni di età, riferisce la sorveglianza Passi, ha avuto un infortunio domestico tale da richiedere cure mediche.
In particolare, nel biennio 2023-2024 il 20% degli intervistati ultra65enni ha dichiarato di essere caduto nei 12 mesi precedenti l’intervista, di cui il 14% una sola volta e il 6% due o più volte. Nel 18% dei casi le cadute hanno causato una frattura e nel 16% dei casi è stato necessario il ricovero ospedaliero di almeno un giorno.
Leggi: Quotidiano Sanità
Welfare e disabilità: il ruolo dei Patronati resta fondamentale – di Anna Bilato, componente del CIV dell’INPS e membro del collegio di presidenza di INCA CGIL
Su 18 milioni di pratiche gestite dall’INPS, ben 10 milioni passano dai Patronati. Questa cifra è in linea con gli anni precedenti e conferma il ruolo centrale degli istituti di Patronato nel garantire diritti e accesso ai servizi, anche nell’era della digitalizzazione, con punte dell’85 per cento di pratiche patrocinate per pensioni e invalidità civile.
Sono questi i dati emersi nel corso della presentazione del Rendiconto Sociale INPS 2024 – lo strumento con cui il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) offre una fotografia completa dell’attività dell’Istituto – che ha fatto emergere con chiarezza quanto il contributo dei Patronati resti decisivo per l’effettività dei diritti sociali.
Leggi:
SEGNALAZIONI:
104: cosa cambia per chi lavora con la nuova legge 106
Con la Legge 106/2025 sono state introdotte novità che estendono la storica Legge 104 e allargano le tutele per chi è affetto da patologie gravi, malattie croniche o rare, oppure assiste i figli in condizioni di disabilità o fragilità. L’obiettivo era segnare un passo avanti verso un welfare più inclusivo, ma non mancano le criticità e le misure fin qui previste potrebbero non essere sufficienti.
Congedo non retribuito fino a 24 mesi
La principale novità è l’introduzione di un congedo non retribuito di durata massima pari a 24 mesi, da utilizzare in modo continuativo o frazionato.
Possono richiederlo già da agosto 2025 i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche (anche rare), che comportino un’invalidità pari o superiore al 74%.
Leggi: Inca
Caregiver, dall’Oms un corso online gratuito per “aiutare chi aiuta”
Il programma, diffuso in tutta Europa, è articolato in due moduli e punta a fornire competenze pratiche per l’assistenza e strumenti per la tutela del benessere psicofisico del caregiver – di I.F.
In Europa, milioni di persone si prendono ogni giorno cura di un genitore anziano, di un coniuge malato, di un vicino in difficoltà. È un esercito silenzioso e spesso invisibile: quello dei caregiver informali, che offrono assistenza senza formazione specifica, senza retribuzione e, troppo spesso, senza sostegno. Per loro, l’Ufficio regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/Europa) ha messo a disposizione un nuovo corso online gratuito, realizzato in collaborazione con la Commissione Europea, Eurocarers, il Swedish Family Care Competence Centre dell’Università di Linnaeus e il National Institute on Health and Sciences of Ageing (Italia). L’obiettivo è semplice e profondo insieme: aiutare chi assiste a prendersi cura anche di sé stesso. “Milioni di persone in tutta Europa forniscono assistenza a familiari, vicini o amici con esigenze di salute o di sostegno, spesso senza preparazione, formazione o riconoscimento”, spiega l’OMS. “Questo corso nasce per sostenere questo gruppo, riconoscendone il valore e i bisogni”.
Leggi: Sanità Informazione
Online la guida aggiornata della Agenzia Entrate dedicata alle ristrutturazioni edilizie
[Disponibile, nella sezione “l’Agenzia informa” del sito dell’Agenzia delle entrate, la Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, il vademecum pratico pensato per aiutare i cittadini a orientarsi tra i bonus fiscali connessi ai lavori di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio, sia su abitazioni private che su parti comuni condominiali. Tra le più utilizzate dai contribuenti, nel corso degli anni le misure finalizzate a incentivare gli interventi edilizi sono state integrate e rimodulate e ne sono arrivate di nuove. Con un linguaggio semplice e diretto, la guida pubblicata oggi dall’Amministrazione finanziaria fa il punto su requisiti richiesti per accedere ai diversi sconti d’imposta, tipologie di lavori agevolabili, limiti di spesa e beneficiari ammessi.
La guida analizza nel dettaglio le agevolazioni disponibili aggiornate alla legge di bilancio 2025, che, tra l’altro, ha introdotto vantaggi maggiori per chi ristruttura l’abitazione principale.
Leggi: Rete Caad
Tanti i contributi Auser nel volume “Accompagnare la longevità”
Nel volume appena pubblicato dalla Firenze University Press “Accompagnare la longevità. Buone pratiche educative e formative per l’invecchiamento attivo”, segnaliamo la presenza di alcuni contributi Auser, in particolare: Fabrizio Dacrema responsabile nazionale Auser Cultura “invecchiare crescendo: socialità, volontariato, approfondimento permanente”; Elena Hoo Auser Calabria, “Noi Comunità Generativa nella libera età”; Giovanna Cavarocchi (Auser Lazio), “Never Ending Learning”. Apprendimento Permanente e invecchiamento attivo sono un antidoto al deterioramento cognitivo; Ornella Mercuri (Auser Toscana), Il tempo ritrovato; Manuela Carloni (Auser Marche), “Strade, Culture, Relazioni”. Progetto di turismo sociale partecipato; Rita Squarcetti (Auser Lazio), I mercoledì del benessere. Gianna Paola Di Virgilio (Presidente di Auser Abruzzo) su “L’impegno dell’Auser Abruzzo nel territorio: formazione, innovazione, partecipazione, volontariato per l’invecchiamento attivo. Con l’Auser, per invecchiare bene insieme”.
Leggi: Auser
“Serve un piano nazionale per la sicurezza del patrimonio pubblico”
Dichiarazione di Nicola Zambetti, segretario nazionale SUNIA
“Da anni il SUNIA denuncia lo stato di abbandono e di insicurezza in cui vivono migliaia di inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” – dichiara Nicola Zambetti, Segretario Nazionale del SUNIA.
“Oltre il 50% del patrimonio abitativo pubblico è stato costruito prima del 1971, quando ancora non esistevano norme specifiche sulle strutture in cemento armato. Ciò significa che migliaia di edifici non sono stati progettati secondo gli standard di sicurezza oggi indispensabili.”
“Gli eventi degli ultimi mesi – dagli sgomberi di fabbricati ERP agli edifici pubblici dichiarati inagibili – devono rappresentare un monito per il Governo: è urgente finanziare un grande piano nazionale di messa in sicurezza del patrimonio e dei servizi pubblici. Purtroppo, continuiamo a constatare una grave sottovalutazione di queste necessità e l’assenza di risorse dedicate.”
Leggi: Sunia
NEWS:
28 ottobre 2025
Sciacquarsi la bocca prima di parlare dei pensionati
C’è una categoria che questo governo tratta come le zanzare a Ferragosto: i pensionati. Lollobrigida, in gran forma da cabaret aziendale, li ha liquidati così: “La Cgil è piena di anziani con tanto tempo per manifestare”. È bello vedere un ministro che crede di fare satira, peccato che la faccia su chi gli ha costruito il Paese. Dal suo trono agricolo, scambia la vita vera per una barzelletta e la piazza per una sagra di nostalgici con pancera e bandiera.
Per lui chi smette di produrre smette pure di contare. È il solito copione del male: se non generi profitto, generi fastidio. E così l’Italia si divide tra chi lavora per ingrassare i padroni e chi deve tacere per gratitudine. Ma quei pensionati “con tanto tempo a disposizione” sono gli stessi che hanno riempito i turni, masticato amaro e reinventato una vita. Hanno costruito i ponti dove oggi sfilano ministri in auto blu e ancora si scusano se disturbano.
Leggi: Collettiva
27 ottobre 2025
Azzerare le pensioni anticipate? Fatto
Finanziaria dopo finanziaria il governo c’è riuscito: la flessibilità in uscita non c’è più. Le donne le più colpite. Ghiglione, Cgil: vogliamo una vera riforma
Nel 2023 erano 36.012 le persone che erano potute andare in pensione anticipata grazie a Opzione donna e Quota 103 (all’epoca quota 102). Oggi, a distanza di tre anni, quella flessibilità è stata completamente azzerata: con la legge di bilancio 2025, entrambe le misure vengono di fatto cancellate. La denuncia, numeri alla mano, è di Ezio Cigna, Responsabile politiche previdenziali della Cgil nazionale.
Dal 2023 al 2026: eliminata ogni possibilità di scelta
Le 36 mila uscite del 2023 rappresentano l’ultimo anno in cui il sistema pensionistico ha garantito una qualche flessibilità in uscita, fuori dalla tenaglia della legge Monti-Fornero. Con l’esecutivo in carica da ottobre 2022, la legge di bilancio 2023 ha segnato una svolta restrittiva, riducendo drasticamente le possibilità di pensionamento anticipato, in particolare per le donne.
Leggi: Collettiva
26 ottobre 2025
In Italia ci sono 8,5 badanti ogni 100 persone sole over 60: al Sud il rapporto scende al 3%
L’inverno demografico ha prodotto un bacino di quasi cinque milioni di persone sole con un’età uguale o superiore ai 60 anni. Un rapporto Assindatcolf-Censis evidenzia che ci sono 34,4 persone sole ogni 100 famiglie
L’inverno demografico ha prodotto un bacino di quasi cinque milioni di persone sole con un’età uguale o superiore ai 60 anni, circa il 55% sul totale delle persone sole in Italia (che sono complessivamente 8,8 milioni). Tuttavia per l’assistenza ci sono solo 8,5 badanti ogni 100 persone sole con più di 60 anni.
A livello regionale il rapporto fa registrare grosse differenze: si va da 24,5 badanti ogni 100 persone sole over 60 della Sardegna, al 13,5% in Toscana, al 12,7% in Friuli-Venezia Giulia, all’11,9% in EmiliaRomagna e Umbria (11,9%). In linea con la media nazionale troviamo la Lombardia (8,7%), poco sotto il Lazio (7%). Mentre nel Mezzogiorno, in regioni come Sicilia, Calabria e Basilicata, ci sono circa 3 badanti ogni 100 persone sole anziane, anche se il dato potrebbe essere falsato per la grande diffusione del lavoro irregolare. Questo quadro è tracciato dal paper «La fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura» realizzato dal Censis per Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, nell’ambito del Rapporto 2025 «Family (Net) Work – Laboratorio su casa, Famiglia e lavoro domestico».
Leggi: Assindatcolf
23 ottobre 2025
Manovra 2026, Landini: “La grande truffa dell’IRPEF, il governo restituisca a lavoratori e pensionati i 25 miliardi sottratti con il fiscal drag”
“C’è una vera e propria truffa ai danni dei lavoratori e dei pensionati”, denuncia il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, commentando ad Agorà su Rai3 le misure fiscali adottate dal Governo.
“Negli ultimi tre anni – spiega Landini – i lavoratori e i pensionati hanno pagato 25 miliardi di euro in più di tasse a causa del cosiddetto fiscal drag, cioè del drenaggio fiscale che scatta quando, aumentando i redditi lordi, non vengono rivalutati automaticamente detrazioni e scaglioni Irpef. In pratica, si entra in uno scaglione più alto e in tasca arriva meno, senza che nessuno lo dica apertamente”.
Leggi: Cgil
23 ottobre 2025
Manovra: Cittadinanzattiva e Carer, sui caregiver promesse tradite
Cittadinanzattiva e CARER denunciano la mancanza di una legge nazionale e dello stanziamento di un fondo irrisorio nella bozza di Legge di Bilancio dedicato ai caregiver
L’art. 53 della Legge di Bilancio prevede l’istituzione di un fondo, pari a 1,15 milioni per il 2026 e 207 milioni dal 2027, per finanziare “iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare“. “Si tratta di risorse assai esigue che non possono far fronte ai bisogni di una platea di caregiver stimata in oltre 7 milioni che assistono quotidianamente oltre 4 milioni di persone disabili e non autosufficienti. Ma soprattutto si stanziano fondi in assenza di una legge nazionale più volte annunciata e che dovrebbe, prima di tutto, definire la platea dei beneficiari e le tutele previste”. Lo denunciano Cittadinanzattiva e Carer in una nota congiunta.
Leggi: Sanità Informazione
23 ottobre 2025
Manovra. “Alla Sanità 8 miliardi in tre anni, ma il Ssn resta in crisi. Fondo al 5,9% del Pil, briciole per i professionisti e gap da 6,8 miliardi”. Il rapporto di Gimbe
Nonostante l’aumento del Fondo Sanitario a 145 miliardi nel 2028, la sua quota sul Pil scenderà al 5,9%. Persiste un grave divario tra finanziamenti e fabbisogni reali, che ricade sulle Regioni. Gli aumenti per il personale sono definiti “briciole” e le assunzioni dipendono dal reclutamento estero. La manovra, frammentata in micro-misure, delude le aspettative di un rilancio strutturale del Servizio sanitario nazionale.
Secondo il disegno di Legge di Bilancio 2026, il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) raggiungerà € 143,1 miliardi nel 2026, € 144,1 miliardi nel 2027 e € 145 miliardi nel 2028.
“Va riconosciuto al Governo – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – il merito di aver ottenuto un rilevante incremento del FSN dal 2025 al 2026: ben € 6,6 miliardi, di cui € 4,2 miliardi già stanziati nelle precedenti manovre. Complessivamente, la Manovra 2026 assegna alla sanità € 7,7 miliardi per il triennio 2026-2028: tuttavia, in rapporto al PIL, la quota di ricchezza del Paese destinata alla sanità, dopo un lieve aumento nel 2026, scenderà sotto la soglia “psicologica” del 6% nel 2028.
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23 ottobre 2025
Arrivano i nuovi Lea: più screening, nuove tecnologie e ampliamento delle esenzioni
Dopo otto anni il Servizio Sanitario Nazionale si aggiorna. Il documento sui nuovi Lea è stato approvato dalla Conferenza Stato Regioni: arriva lo screening neonatale per la SMA e i tumori BRCA-correlati, nuovi test genetici e diagnostici, terapie innovative e ampliamento delle patologie esenti. Impatto economico stimato in 150 milioni di euro.
A distanza di otto anni dall’ultimo aggiornamento, il Servizio Sanitario Nazionale compie un passo decisivo verso la modernizzazione dell’offerta assistenziale. Raggiunta l’intesa oggi in Conferenza Stato-Regioni, sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): un pacchetto di interventi che ridefinisce il diritto alle prestazioni sanitarie garantite a tutti i cittadini, introducendo nuovi screening, aggiornando le esenzioni e ampliando l’accesso a tecnologie diagnostiche e terapeutiche di ultima generazione.
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22 ottobre 2025
Riforma non autosufficienza, più passi indietro che passi avanti
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza fa il punto sull’attuazione della riforma. Non c’è solo un ritardo generale, ma perfino alcuni passi indietro: tra questi, la complicazione delle procedure di accertamento della non autosufficienza, che la riforma si proponeva di semplificare. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, assicura attenzione per il raggiungimento degli obiettivi. E promette un incontro per affrontare i nodi più caldi: nuova assistenza domiciliare, residenzialità e compartecipazione alle rette per gli ospiti con Alzheimer – di Chiara Ludovisi
Sulla riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienza (contenuta nella Legge Delega 33/2023) siamo all’anno zero, o quasi. In alcuni casi, non solo non si è fatto alcun passo avanti, ma addirittura si è fatto qualche significativo passo indietro. È quanto emerso ieri dall’incontro promosso presso il ministero della Salute dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza.
Qualche segno di speranza si è però portato a casa, grazie soprattutto agli impegni assunti nel corso dell’incontro dal ministro Orazio Schillaci, che ha assicurato la massima attenzione da parte dei ministeri coinvolti, affinché la riforma proceda secondo quanto previsto e atteso.
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20 ottobre 2025
Povertà, caregiver e centri estivi: cosa c’è per il sociale nella bozza di Legge di Bilancio 2026
Povertà e salute pubblica sono le sfide principali. Alla prima vanno 380 milioni in più nel 2026, compensati però da una riduzione di 267 milioni al Fondo per il sostegno alla povertà e per l’inclusione attiva. Le pensioni sociali aumentano di 20 euro al mese. Al Servizio sanitario nazionale 2,4 miliardi di euro nel 2026, di cui 100 milioni destinati all’Alzheimer. Tra le novità, viene stabilizzato il fondo per le attività socioeducative a favore dei minori (60 milioni dal 2026) e istituito quello per i caregiver familiari (1,15 milioni di euro) – di Chiara Ludovisi
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante l’illustrazione della legge di Bilancio in occasione della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, Roma, Venerdì 17 Ottobre 2025
Che cosa c’è nella prossima Legge di Bilancio, per i temi sociali, oltre l’aumento del tetto del 5 per mille? Non si può dire che non ci sia nulla, ma quello che c’è è poco: scorrendo la bozza tecnica del Ddl di Bilancio 2026 salta agli occhi come i grandi problemi sociali (primo fra tutti la povertà, che in Italia ha assunto e conserva dimensioni drammatiche) siano affrontati con misure quantomeno timide.
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DALLE REGIONI:
24 ottobre 2025
Bologna. Sfratto forzoso da parte di una impresa di costruzioni. Diritto alla casa calpestato
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA e Francesco Rienzi, segretario generale SUNIA Bologna
“Sono gravissime e totalmente inaccettabili le modalità con le quali è stato operato lo sfratto nella giornata di ieri a Bologna, in un condominio di via Michelino” dichiara il segretario del SUNIA di Bologna Francesco Rienzi. “Non è possibile tollerare in un paese civile la scena alla quale abbiamo assistito!”
“La “fine locazione” sembrerebbe riguardare ancora una volta la trasformazione di alloggi utilizzati per le normali locazioni in alloggi per gli “affitti brevi turistici.
Un problema enorme in questa città e nel resto del nostro Paese, con l’aggiunta del rischio che le crisi industriali producano ulteriori disagi sociali e sfratti”.
Leggi: Sunia
22 ottobre 2025
SUNIA-CGIL Calabria, della Sicilia e di Messina, insieme al proprio ufficio legali di Reggio Calabria, ha analizzato con attenzione tutta la serie di importanti rilievi e osservazioni che la Corte dei Conti ha proposto nei confronti della delibera con cui il Cipess aveva definitivamente licenziato il progetto del Ponte sullo Stretto
“Apprendiamo dalla stampa – dichiarano Giusy Milazzo, Segretaria Generale SUNIA Sicilia, Francesco Alì, Segretario Generale SUNIA -Cgil Calabria e Claudio Vallone, Segretario Generale SUNIA Messina – che lunedì (13 ottobre) il Dipe, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con i ministeri interessati dell’Economia, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dei trasporti e con la società “Stretto di Messina”, ha depositato le integrazioni richieste, presso la Corte dei conti. Nulla di ufficiale abbiamo rinvenuto però sulle pagine istituzionali”.
Leggi: Sunia
21 ottobre 2025
Roma, Auser Corviale in aiuto degli inquilini raggiunti dalle lettere di Ater
Da agosto i volontari e le volontarie dell’Auser Corviale, in coordinamento con il Comitato degli inquilini, il Sunia, la Camera del Lavoro e lo Spi-Cgil, stanno lavorando per aiutare e supportare i residenti delle case popolari raggiunti dalle lettere di diffida con cui l’Ater chiede loro di saldare gli affitti arretrati dal 1993 a oggi. Sono spesso cifre da capogiro, aggravate da pesanti interessi di mora. “Nelle pieghe di queste morosità si nasconde di tutto – sottolinea il presidente di Auser Lazio Lorenzo Rosi Doria – C’è chi non ha mai pagato, chi è occupante e vive in una condizione di totale illegalità, chi non ce la fa proprio, chi è scivolato nel tempo in una condizione di profonda fragilità e non è più in grado di occuparsi di sé stesso.È una situazione complessa e delicata che richiede di essere maneggiata con cura e con profonda serietà. La stiamo affrontando sul campo con responsabilità e dedizione, in un rapporto quotidiano con chi vive questa enorme periferia urbana, in rete con il sindacato e con chi opera con noi ogni giorno fianco a fianco.”
Leggi: Auser
21 ottobre 2025
Arona (NO), presentato il progetto “Mai più soli” per contrastare l’isolamento di anziani e disabili
“Mai più soli” è il progetto di solidarietà presentato nei giorni scorsi ad Arona da Auser Insieme Volontariato Arona Aps, di recente costituzione, in collaborazione con l’associazione Extra. Sono intervenuti all’incontro il presidente provinciale Vincenzo Scudiere e il presidente regionale Elio Lodi. L’incontro è stato introdotto dai presidenti delle associazioni coinvolte, Vincenzo Ciraolo di Auser Insieme e Vittorio Sconosciuto di Auser Odv, che hanno raccontato con passione la nascita e gli obiettivi di questa nuova realtà del territorio aronese. “Mai più soli” nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento sociale di anziani, persone disabili o in difficoltà, offrendo servizi gratuiti e vicinanza concreta. Tra le attività principali ci sono la consegna a domicilio di spesa e farmaci, laboratori relazionali e ricreativi per la terza età e momenti di ascolto e compagnia, tutti gestiti dai volontari.
Leggi: Auser
IN AGENDA:
“Indice di debolezza abitativa”. Se ne discute a Bergamo il 27 e 28 ottobre
Con il “Workshop internazionale Invecchiare a casa”esperti accademici internazionali si riuniranno presso l’Università di Bergamo per discutere il tema “Aging in Place”. Saranno ospiti del CHL (Centre for Healthy Longevity), il centro di ricerca e di terza missione dell’Ateneo, che celebra il suo primo anno di attività presentando i risultati del progetto CASA (Condizioni Abitative in SAlute), finanziato dal PNRR Age-It (bandi a cascata, Spoke 1), ai cittadini di Bergamo e ai professionisti dei settori sanitario, urbanistico, nonché dell’pubblica amministrazione e privata.
Il progetto CASA si concluderà con la presentazione e la divulgazione pubblica dell’indice di debolezza abitativa, uno strumento pensato per supportare la pianificazione urbana e lo sviluppo di soluzioni abitative inclusive e “Age-Friendly”.
Leggi: Rete Caad
Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It
Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte.
Leggi: Ageit
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Il 4 novembre a Roma giornata seminariale Auser sulle Convenzioni
Il prossimo 4 novembre a Roma presso il Centro Congressi Frentani, si terrà una giornata nazionale seminariale Auser sul tema delle Convenzioni.
I lavori inizieranno alle ore 10,15 per concludersi alle 15,30.
Introduce i lavori Fulvia Colombini vicepresidente nazionale di Auser, a seguire due contributi di approfondimento: “Lo strumento della Convenzione: i percorsi partecipativi, la sottoscrizione, il rinnovo” a cura dell’Avv. Luciano Gallo, referente contratti pubblici e innovazione sociale, diritto del Terzo Settore – Anci Emilia Romagna; “I contenuti delle Convenzioni, i servizi, le attività, i rimborsi” a cura del Dott. Mario Moiso, Forum Terzo Settore. Dopo la pausa pranzo intervento di Fabrizio Maddalena direttore di Auser Nazionale che presenta l’analisi a campione di alcune convenzioni dei territori.
Conclude Domenico Pantaleo presidente nazionale Auser. Modera i lavori della giornata Enrico Piron della presidenza nazionale.
L’incontro si terrà in presenza e si potrà anche seguire da remoto collegandosi a questo link.
ID riunione: 814 7898 8032 – Codice d’accesso: 249301
Leggi: Auser
23.10.2025 – Incontro sul diritto all’abitare
Come sperimentiamo quotidianamente, il tema del diritto all’abitare si conferma sempre più pressante e centrale per il lavoro del CNCA e delle organizzazioni socie, ponendoci davanti a sfide che richiedono una riflessione condivisa.
In questo quadro, lo scambio di buone prassi e di esperienze tra i diversi territori e realtà è fondamentale per rafforzare la nostra capacità di intervento e costruire risposte più efficaci e sostenibili.
Il CNCA invita, quindi, i propri soci a un incontro online martedì 4 novembre 2025, dalle ore 15.00 alle ore 16.30.
Link per iscriversi e partecipare: https://us06web.zoom.us/meeting/register/kiPLIKv7QECGcyIH6LB9Xg
Leggi: Cnca
Healthy aging week 2025 – Fondazione Ferrero – dal 10 al 15 novembre, Alba (Cuneo)
Dal 10 al 15 novembre 2025, la Fondazione Ferrero ospiterà ad Alba la Healthy Aging Week, una settimana di incontri, conferenze e attività dedicata al tema dell’invecchiamento attivo. L’iniziativa riunirà esperti internazionali, istituzioni accademiche, società scientifiche e rappresentanti del mondo socio-sanitario per esplorare, in un’ottica interdisciplinare, le sfide e le opportunità legate alla longevità.
Il programma prevede sessioni di approfondimento su temi centrali quali salute e prevenzione, innovazione tecnologica e digitale, sostenibilità ambientale, dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo ampio tra discipline diverse, promuovendo una cultura della longevità che valorizzi le potenzialità delle persone anziane e rafforzi i legami sociali nelle comunità.
Leggi: Ageit
Seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana” – 17 novembre 2025, Firenze
Il 17 novembre 2025, dalle ore 9:30, si terrà a Firenze presso la Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10) il seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana”, promosso da IRPET – Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana, in collaborazione con il progetto nazionale AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”.
L’iniziativa si propone di analizzare in chiave multidisciplinare le sfide poste dai profondi mutamenti demografici in atto, con particolare attenzione alla realtà toscana: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni della struttura sociale ed economica regionale.
Leggi: Ageit
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
IN EVIDENZA:
Verso un Piano casa europeo per tutte e tutti o verso il mantenimento dei privilegi per pochi? – di Sabina De Luca
Un commento sulla definizione del programma europeo per l’housing accessibile. Un approfondimento dal terzo numero della newsletter “Quale Europa. Cronache per capire, discutere, scegliere”
Sono ormai diversi mesi che la Commissione parlamentare sull’housing, istituita con il compito di elaborare entro la fine del 2025 un rapporto per orientare la definizione del Programma europeo per l’housing accessibile, ha avviato i suoi lavori. Un’attività che, assieme a quella svolta dalla Task force della Commissione europea – appositamente istituita sotto l’egida di un Commissario delegato – e alla consultazione pubblica terminata in questi giorni, testimonia l’impegno assunto dalle istituzioni UE per fronteggiare una crisi abitativa ormai dilagante.
Il quadro che emerge dai dati è assai eloquente: tra il 2010 e il 2024 i prezzi delle case sono aumentati del 55,4%, quelli dell’affitto del 26,7.
Leggi: Forum Disuguaglianze Diversità
Riabilitazione e Alzheimer, alla ricerca di un equilibrio
L’articolo si riferisce a un reparto di riabilitazione specialistica per persone con demenza, il cui obiettivo è trattare e riequilibrare situazioni di scompenso comportamentale, mirando al rientro a domicilio del paziente. Vengono presentati dati descrittivi sugli oltre 3.000 ricoveri di un decennio e un’analisi statistica dei dati di efficacia del ricovero riferiti a un campione di circa 600 pazienti, che confermano l’importanza di cercare di rispondere a un bisogno diffuso e ancora poco affrontato. – di Sara Fascendini (direttore medico Centro Alzheimer FERB Onlus, Gazzaniga BG)
La demenza è una malattia con un decorso lungo e spesso complicato dall’insorgenza dei cosiddetti disturbi comportamentali, che aumentano il rischio di istituzionalizzazione e peggiorano enormemente la qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari. In caso di comparsa di fasi di ”scompenso comportamentale“, che rendono temporaneamente impossibile prendersi cura adeguatamente dei pazienti al domicilio, può essere utile disporre della possibilità di un ricovero a indirizzo riabilitativo, finalizzato al recupero di un ”equilibrio possibile“ che consenta alla persona di rientrare a casa propria. Questa è la mission del Centro di Eccellenza Alzheimer dell’ospedale di Gazzaniga.
Leggi: I Luoghi della Cura
Poche culle, molti anziani: il ritratto di un Paese che non crede nel futuro
I nuovi dati sulla natalità sono impietosi e drammatici e si legano all’aumento della longevità. Poche nascite e una popolazione sempre più anziana ridisegnano in profondità la struttura della società. Non è soltanto una questione demografica: la decisione di mettere al mondo un bambino è diventata la misura della fiducia che si ha nel futuro –
di Vanna Iori
Una densa nebbia demografica cala sul nostro Paese, e come spesso accade è solo quando i numeri diventano ineludibili che iniziamo a riflettere davvero. I nuovi dati sulla natalità sono impietosi e drammatici: nel 2024 in Italia sono nati poco meno di 370mila bambini, il minimo storico dall’Unità d’Italia. Il tasso di fecondità è sceso a circa 1,18 figli per donna, con una tendenza ulteriore al ribasso nei primi mesi del 2025. Parallelamente, l’età media della popolazione è salita quasi a 49 anni, la più alta d’Europa.
Leggi: Vita
Il sociale in un welfare (quasi) immobile
La sensazione è che il welfare sociale, quello di cui si occupa Welforum, stia evolvendo molto, molto piano, nel migliore dei casi, o sia fermo. La sensazione è che ci stiamo occupando, molto spesso, di cose marginali, dal peso specifico limitato. Distratti da un ampio rumore di fondo, ci agitiamo sugli aspetti organizzativi, gestionali, mentre manca un orizzonte, un respiro, una visione.
Il primo esempio riguarda la riforma dell’assistenza agli anziani, per come è nata e si è concretizzata: prima annunciata dal PNRR, poi disegnata con la legge delega (33/2023), ma ampiamente ridimensionata con il decreto che doveva attuarla (29/2024) e che ha mortificato molte aspettative (vedi qui). Come dire, un tentativo di cambiamento finito aspirato dall’omeostasi del sistema. Non completamente per fortuna, ma in buona parte. La riforma dell’indennità di accompagnamento è così diventata una sperimentazione marginale, che procede nel silenzio più generale.
Leggi: Welforum
Fondo sanitario nazionale. Marsilio: “Cambiare i criteri della ripartizione per salvare le aree interne”
Il presidente della Regione Abruzzo ribadisce la necessità di tenere conto della peculiarità delle aree interne e montane. “Razionalizzare e accorpare, da noi significherebbe desertificare e allontanare i luoghi di cura dai cittadini, violando il principio costituzionale dell’universalità dei servizi”, sottolinea il governatore.
“Stiamo conducendo da mesi una battaglia per riequilibrare il Fondo sanitario nazionale, affinché tenga conto delle peculiarità delle aree interne e montane”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, è intervenuto ieri a Roma, presso la sede della Presidenza del Senato di Palazzo Giustiniani, al convegno “Manifesto Salute Aree Interne, Montane e Isole”, promosso al Senato dal senatore Guido Quintino Liris, presidente dell’intergruppo parlamentare dedicato ai territori fragili.
Leggi: Quotidiano Sanità
Invecchiamento della popolazione: senza riforme la sfida per la sanità e le finanze pubbliche rischia di essere insostenibile
La longevità è una conquista della nostra epoca, ma il suo prezzo per le casse pubbliche rischia di diventare insostenibile. Mentre l’Italia fatica a riformare il suo welfare, un rapporto dell’Ocselancia l’allarme: l’invecchiamento della popolazione è una bomba a orologeria per le finanze pubbliche dei paesi avanzati. Il nostro Paese, con uno dei tassi di dipendenza degli anziani più alti al mondo e un debito pubblico già elevato, è chiamato a una sfida di resilienza senza precedenti. Tra pensioni, sanità e assistenza agli anziani non autosufficienti, la spesa pubblica è destinata a lievitare. Come affrontare la tempesta perfetta?
Leggi: Quotidiano Sanità
Formare le badanti
A proposito delle nuove linee guida nazionali – di Sergio Pasquinelli, Francesca Pozzoli
Dopo anni di disordine
Sono state pubblicate alla fine di settembre le linee guida “per la definizione degli standard formativi degli assistenti familiari” (qui), previste dalla legge delega di riforma dell’assistenza agli anziani (33/2023, art 5, lettera b) e dal conseguente decreto attuativo (d. lgs. 29/2024, art. 38). A lungo attese per colmare una lacuna: l’assenza di un profilo univoco, a livello nazionale, di “assistente familiare” e di un relativo iter formativo.
La formazione – in un settore che vede oggi impiegato oltre un milione di persone – è una leva fondamentale per migliorare un’assistenza solitamente costruita nel fai-da-te dell’assistenza domestica a una popolazione che esprime oggi bisogni sempre più complessi.
Leggi: Welforum
Nascite. Continua il calo in Italia: 369.944 nel 2024, il 2,6% in meno del 2023 (e il primo semestre 2025 segna già il -6,3%). I dati Istat
Il numero medio di figli per donna raggiunge il minimo storico: 1,18 nel 2024 (1,20 nel 2023). Diminuiscono sia i primi figli che i figli di ordine successivo al primo. La diminuzione dei figli (primi o successivi) riguarda tutte le aree del Paese, ma soprattutto il Sud. Stabile il numero dei nati da genitori in cui almeno uno dei partner è straniero (80.942 nel 2023 e 80.761). I nati da genitori entrambi stranieri sono stati 50.593 nel 2024 e 51.447 nel 2023.
Nascite in calo e fecondità ai minimi storici in Italia. Lo dicono i dati Istat pubblicati oggi. Nel 2024 sono state 369.944 le nascite, in calo del 2,6% sull’anno precedente (una contrazione di quasi 10mila unità). E i dati provvisori del 2025 non fanno ben sperare: da gennaio a luglio le nascite sono infatti state circa 13mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2024 (-6,3%). Il numero medio di figli per donna raggiunge il minimo storico: nel 2024 si attesta a 1,18, in flessione sul 2023 (1,20). La stima provvisoria relativa ai primi 7 mesi del 2025 evidenzia una fecondità pari a 1,13.
Leggi: Quotidiano Sanità
Denatalità: Cgil, si contrasta con asili nido e politiche strutturali, non con slogan e bonus
“Il nuovo record negativo per la natalità, con solo 369 mila nascite nel 2024, un terzo di bimbi in meno rispetto a quelli che nascevano venti anni fa, e il crollo nello stesso periodo di oltre tre punti percentuali del tasso di natalità, certificano uno scenario preoccupante. A tre anni dall’enfatica istituzione del Ministero della Natalità, anni caratterizzati da misure aventi prevalentemente il carattere di bonus (bonus mamme, bonus nidi, bonus nuove nascite), l’inefficacia delle misure varate dal Governo è sotto gli occhi di tutti. Occorrono politiche strutturali, non slogan e bonus”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.
Secondo la dirigente sindacale “per invertire le dinamiche demografiche, o almeno rallentarle, servono politiche a sostegno della natalità forti, frutto di una strategia di medio e lungo periodo, capaci di garantire certezze: la certezza di un lavoro ben retribuito, la certezza di una casa, di una rete di asili nido diffusi nel territorio, accessibili e gratuiti, di congedi paritari e ben remunerati. E ancora, un Assegno unico da rafforzare e rendere davvero universale, superando esclusioni e discriminazioni, a partire da quelle che colpiscono coloro che risiedono in Italia da meno di due anni o hanno i figli all’estero.
Leggi: Cgil
Quando il futuro ha i capelli bianchi: il volto nuovo dell’Italia che invecchia
Denatalità, solitudine, welfare in affanno: l’invecchiamento non è solo un fatto demografico, ma una trasformazione profonda del tessuto sociale. Tra fragilità e nuove forme di solidarietà, la sfida è reinventare il patto tra generazioni. – Giuliana Coccia
L’Italia è oggi uno dei Paesi più anziani del mondo. Secondo l’Istat, al primo gennaio 2025, l’età media della popolazione si attesta a 46,8 anni, i giovani sotto i 15 rappresentano appena il 11,9% del totale. E quasi un quarto degli italiani ha più di 65 anni, gli over 80 sono quasi 4,6 milioni e gli ultracentenari hanno toccato un nuovo record nel 2024, superando i 23.500 individui. Le famiglie si restringono: in 20 anni sono passate da 2,6 componenti agli attuali 2,2 (media 2023-2024).
Non si tratta solo di un fenomeno biologico, ma di una trasformazione sociale e culturale profonda. L’allungamento della vita è una conquista straordinaria, ma la combinazione di denatalità, emigrazione giovanile e riduzione delle famiglie numerose sta cambiando il volto della società italiana. L’invecchiamento non riguarda solo gli anziani: tocca tutti, perché modifica il lavoro, la famiglia, la solidarietà e i rapporti tra generazioni.
Leggi: Futura Network
SEGNALAZIONI:
Contributi Auser nel volume “Accompagnare la longevità”
Nel volume appena pubblicato dalla Firenze University Press “Accompagnare la longevità. Buone pratiche educative e formative per l’invecchiamento attivo”, segnaliamo la presenza di alcuni contributi Auser, in particolare: Fabrizio Dacrema responsabile nazionale Auser Cultura “invecchiare crescendo: socialità, volontariato, approfondimento permanente”; Elena Hoo Auser Calabria, “Noi Comunità Generativa nella libera età”; Giovanna Cavarocchi (Auser Lazio), “Never Ending Learning”. Apprendimento Permanente e invecchiamento attivo sono un antidoto al deterioramento cognitivo; Ornella Mercuri (Auser Toscana), Il tempo ritrovato; Manuela Carloni (Auser Marche), “Strade, Culture, Relazioni”. Progetto di turismo sociale partecipato; Rita Squarcetti (Auser Lazio), I mercoledì del benessere.
Il volume è a cura di Vanna Boffo, Michele Bertani, Donatella Bramanti, Rabih Chattat, Laura Formenti ed è frutto di un lavoro interdisciplinare del Comitato Scientifico Learning Education and Active Ageing (LEAA, costituito all’interno del Programma di ricerca PNRR Age-It.
Per info: https://www.universitypressitaliane.it/editori/firenze-university-press/681
Leggi: Auser
Stima Cgil dell’impatto su vari salari della detassazione sugli aumenti contrattuali, del drenaggio fiscale e della riforma IRPEF
Dichiarazione di Christian Ferrari, segretario confederale Cgil: “senza fermare la macchina infernale del drenaggio fiscale, le detassazioni annunciate dal Governo non fermeranno il drammatico impoverimento di lavoratori e pensionati”
Come Cgil, abbiamo presentato un pacchetto di proposte al Governo per fare in modo che la manovra di bilancio affronti una questione salariale che ormai, nel nostro Paese, è una vera e propria emergenza sociale.
La detassazione degli aumenti contrattuali è solo una delle rivendicazioni di quel pacchetto.
La parte più rilevante, invece, riguarda il drenaggio fiscale che – tra il 2022 e il 2024 – ha sottratto ben 25 miliardi di euro a lavoratori e pensionati.
Leggi: Cgil
NEWS:
21 ottobre 2025
Cedolare secca al 26% sugli affitti brevi
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
Premesso che il SUNIA ha sempre sostenuto di non prevedere nessuna forma di agevolazione sugli affitti brevi, per questo prende atto che l’introduzione dell’aliquota al 26% è un primo segnale, seppur non risolutore, per tentare di contribuire a disincentivare la proliferazione delle locazioni brevi facendo sì che le abitazioni tornino ad essere disponibili per chi cerca un’abitazione stabile e di lunga durata.
Leggi: Sunia
20 ottobre 2025
Povertà, caregiver e centri estivi: cosa c’è per il sociale nella bozza di Legge di Bilancio 2026
Povertà e salute pubblica sono le sfide principali. Alla prima vanno 380 milioni in più nel 2026, compensati però da una riduzione di 267 milioni al Fondo per il sostegno alla povertà e per l’inclusione attiva. Le pensioni sociali aumentano di 20 euro al mese. Al Servizio sanitario nazionale 2,4 miliardi di euro nel 2026, di cui 100 milioni destinati all’Alzheimer. Tra le novità, viene stabilizzato il fondo per le attività socioeducative a favore dei minori (60 milioni dal 2026) e istituito quello per i caregiver familiari (1,15 milioni di euro) – di Chiara Ludovisi
Che cosa c’è nella prossima Legge di Bilancio, per i temi sociali, oltre l’aumento del tetto del 5 per mille? Non si può dire che non ci sia nulla, ma quello che c’è è poco: scorrendo la bozza tecnica del Ddl di Bilancio 2026 salta agli occhi come i grandi problemi sociali (primo fra tutti la povertà, che in Italia ha assunto e conserva dimensioni drammatiche) siano affrontati con misure quantomeno timide.
Leggi: Vita
19 ottobre 2025
I numeri sulla povertà svelano l’inganno: dietro i record celebrati, una precisa politica di esclusione
L’abolizione del reddito di cittadinanza e la sua sostituzione con l’Assegno di Inclusione, frammentario e ristretto, si sono rivelate per quello che sono: non una riforma, ma una resa
È il paradosso di un’Italia sospesa tra la retorica della ripresa e la realtà di un malessere che rifiuta di recedere, i dati Istat sulla povertà assoluta nel 2024 dipingono un quadro di inquietante stasi: 5,74 milioni di individui, il 9,8 per cento dei residenti, e 2,22 milioni di famiglie intrappolati in una condizione di indigenza. Una cifra che rispetto al 2023 tradisce non un successo delle politiche pubbliche, ma piuttosto il loro fallimento strutturale. La povertà, dopo gli shock della pandemia e dell’inflazione, non arretra; si fossilizza, diventando un tratto permanente del paesaggio sociale italiano.
Leggi: Il Fatto Quotidiano
17 ottobre 2025
Non autosufficienza: la riforma tradita
La legge parte bene nel 2023, poi viene svuotata con le misure fallimentari del governo Meloni. Per gli anziani è sempre più difficile ottenere i diritti. Il punto con Stefano Cecconi, Spi
La riforma della non autosufficienza definita nel 2023 era pensata bene: garantiva una legge quadro per migliorare davvero la condizione delle persone anziane e non autosufficienti in Italia. Questa riforma però è stata tradita: il governo Meloni a colpi di misure, sperimentazioni e provvedimenti discutibili ne ha svuotato il senso, non permettendo di fatto l’applicazione. Per capire cosa è successo, il percorso della legge e come intervenire ora, abbiamo fatto il punto con il segretario nazionale dello Spi Cgil Stefano Cecconi.
Leggi: Collettiva
17 ottobre 2025
Manovra. Via libera del Cdm. Nel 2026 il Fondo sanitario salirà di 6,3 mld. Meloni: “Amo colui che mantiene più di quanto ha promesso”. Assunzioni, aumento delle indennità fino agli screening e alla farmaceutica. Ecco le misure
La nuova Legge di Bilancio stanzia 2,4 miliardi di euro aggiuntivi rispetto all’aumento già previsto per il Ssn, concentrandosi su assunzioni e aumenti salariali per il personale. Oltre 7.000 nuovi professionisti saranno reclutati. Aumenti fino a 3.000 euro per i medici e 1.630 per gli infermieri. Sono previsti 530 milioni per la prevenzione, 350 milioni per la farmaceutica e 280 per i dispositivi medici. Sale anche il tetto di spesa per gli acquisti dal privato per ridurre le liste d’attesa. Risorse anche salute mentale e cure palliative, e adeguare le tariffe ambulatoriali.
Il Governo ha approvato questa mattina in Consiglio dei Ministri la nuova legge di Bilancio. La sanità è tra le priorità: il progetto di legge di bilancio 2026 prevede un incremento del Fondo sanitario nazionale per l’anno 2026 di 2,4 miliardi di euro che si aggiunge a quanto già programmato per lo stesso anno con la legge di bilancio 2025, determinando un finanziamento complessivo per il 2026 di 142,9 miliardi di euro, superiore di oltre 6,3 miliardi di euro rispetto al finanziamento per l’anno 2025.
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17 ottobre 2025
Liste d’attesa e costi troppo alti: quasi 1 italiano su 10 rinuncia a cure. Forte divario tra Regioni: in Sardegna niente visite ed esami per quasi uno su 5. A Bolzano invece uno su 20
Nel 2024 il 9,9% degli italiani ha rinunciato a prestazioni sanitarie necessarie, in aumento rispetto al 7,6% del 2023. Le principali cause sono le lunghe liste d’attesa e le difficoltà economiche. Forti le disuguaglianze territoriali e di genere: in Sardegna il tasso raggiunge il 17,2%, tra le donne il 13%. Colpiti anche i laureati e le fasce centrali d’età, con un trend in crescita trasversale. Il fenomeno solleva interrogativi sulla reale equità del sistema sanitario nazionale.
A livello europeo, l’Italia si presenta in una posizione relativamente favorevole per quanto riguarda il mancato accesso alle cure mediche: secondo i dati Eurostat EU-SILC per il 2023, solo l’1,8% della popolazione italiana ha rinunciato a visite mediche, un dato stabile dal 2021 e inferiore alla media UE sia a 20 (2,2%) che a 27 (2,4%). Tuttavia, osservando la situazione da una prospettiva interna, il quadro si complica.
Leggi: Quotidiano Sanità
16 ottobre 2025
Dalle visite online al controllo dei parametri vitali da casa. Da Agenas arrivano le regole per televisita, telemonitoraggio e telecontrollo
Dalla visita specialistica in videochiamata al monitoraggio continuo dei parametri vitali per i pazienti cronici o fragili. Prende forma il sistema nazionale di telemedicina con la pubblicazione da parte di Agenas dei modelli operativi per Televisita, Telemonitoraggio e Telecontrollo. Documenti che definiscono regole, responsabilità e percorsi per garantire uniformità, sicurezza e interoperabilità su tutto il territorio, finanziati dall’Ue con il Pnrr.
Sono i tre pilastri su cui si regge la sanità digitale del futuro, ma con caratteristiche, obiettivi e destinatari ben distinti. L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) ha messo a punto e pubblicato i documenti analitici che disegnano il modello orientativo di erogazione di Televisita, Telemonitoraggio e Telecontrollo, tre servizi fondamentali della Telemedicina.
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16 ottobre 2025
Anziani: il 29% rappresenta una risorsa per la famiglia ma il 14% vive in isolamento sociale
Sono alcuni dei dati raccolti dalla sorveglianza PASSI d’Argento (PdA), coordinata dall’ISS, nel biennio 2023-2024 La condizione di isolamento sociale mostra poche differenze di genere (15% fra le donne vs 13% fra gli uomini), ma molte differenze per età (32% fra gli ultra 85enni vs 10% fra i 65-74enni), per istruzione (23% tra chi ha un basso livello di istruzione vs 9% fra persone più istruite) e condizioni economiche
Il 14% degli over 65 in Italia è a rischio di isolamento sociale, non ha cioè nessun tipo di contatto con altre persone in una settimana normale, e appena il 29% degli anziani rappresenta una risorsa per i propri familiari o per la collettività. Lo affermano i dati della sorveglianza Passi d’Argento pubblicati oggi. Se da un lato il numero degli over 65 a rischio è in calo costante negli ultimi anni, affermano i ricercatori, la riduzione non è supportata da un aumento della quota di persone che partecipa ad attività aggregative.
Leggi: Quotidiano Sanità
15 ottobre 2025
In pensione sempre più tardi e più poveri, ecco la verità. 25 ottobre in piazza per difendere il valore delle pensioni, per la dignità di chi le ha guadagnate lavorando!
Dopo promesse elettorali e continui slogan sul superamento della legge Monti-Fornero, siamo arrivati alla quarta legge di bilancio di questo Governo, che è riuscito nell’impresa clamorosa di peggiorare proprio quella legge tanto criticata.
In pensione sempre più tardi
Azzerata la flessibilità in uscita, con un crollo delle pensioni anticipate.
A fine anno scadranno:
Quota 103 (62 anni e 41 di contributi), con ricalcolo interamente contributivo e pesanti penalizzazioni sull’assegno pensionistico;
APE Sociale, con l’aumento dell’età da 63 anni a 63 anni e 5 mesi.
Leggi: Cgil
15 ottobre 2025
Povertà e difficoltà delle famiglie in affitto. L’analisi Istat 2024 conferma una situazione drammatica nel nostro Paese
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
Il SUNIA esprime preoccupazione per i nuovi dati pubblicati dall’ISTAT sul livello di povertà e le difficoltà economiche che colpiscono in particolare le famiglie in affitto, nel contesto di un’Italia sempre più segnata dalla stagnazione dei salari e da un caro affitti insostenibile, che genera una crescita continua delle disuguaglianze.
Dall’indagine dell’Istat risulta che il numero delle famiglie in povertà assoluta che vivono in affitto supera il milione, l’incidenza si attesta al 22,1% contro il 4,7% registrato tra quelle che vivono in abitazioni di proprietà (quasi 916mila famiglie); tra le famiglie in usufrutto e uso gratuito l’incidenza di povertà assoluta è pari all’11,5% (260mila famiglie).
Leggi: Sunia
DALLE REGIONI:
17 ottobre 2025
Roma, Auser Corviale in aiuto degli inquilini raggiunti dalle lettere di Ater
Da agosto i volontari e le volontarie dell’Auser Corviale, in coordinamento con il Comitato degli inquilini, il Sunia, la Camera del Lavoro e lo Spi-Cgil, stanno lavorando per aiutare e supportare i residenti delle case popolari raggiunti dalle lettere di diffida con cui l’Ater chiede loro di saldare gli affitti arretrati dal 1993 a oggi. Sono spesso cifre da capogiro, aggravate da pesanti interessi di mora. “Nelle pieghe di queste morosità si nasconde di tutto – sottolinea il presidente di Auser Lazio Lorenzo Rosi Doria – C’è chi non ha mai pagato, chi è occupante e vive in una condizione di totale illegalità, chi non ce la fa proprio, chi è scivolato nel tempo in una condizione di profonda fragilità e non è più in grado di occuparsi di sé stesso.È una situazione complessa e delicata che richiede di essere maneggiata con cura e con profonda serietà.
Leggi: Auser
17 ottobre 2025
Diritto alla casa e fragilità sociali. Slalom tra turismo e gentrificazione.
La Spezia – Da oggi al 25 ottobre la rassegna ’Abitareilcambiamento’. Anche una mostra di scatti firmati da Amici.
Diritto e chimera. Il ’nido’ che può diventare incubo, desiderio e bisogno mai raggiunto a causa dei cambiamenti della società e della marginalità che essi producono in modo ormai capillare. Come si affronta e quali volti ha questo fenomeno sempre più esteso? Ci prova la rassegna di eventi proposti dall’iniziativa ’Abitare il cambiamento – Diritto alla casa e fragilità sociale nel tempo delle trasformazioni urbane”, in programma da oggi al 25 ottobre a dare una risposta e a porre le basi per dare il la a soluzioni concrete.
Leggi: La Nazione
17 ottobre 2025
Working poor, affitti insostenibili e individualismo: Milano, fai bene ad essere preoccupata
Cosa significa essere poveri oggi a Milano? Chi sono le 2.500 persone che si mettono in coda ogni giorno per avere un pasto caldo alla mensa di via Concordia? Fra Marcello Longhi, presidente di Opera San Francesco, descrive i cambiamenti di un fenomeno che ormai vede gli italiani come il secondo gruppo più numeroso fra quanti chiedono aiuto. La sua analisi parla di working poor, affitti insostenibili e individualismo: «Serve un piano casa e tornare ad occuparci dei milanesi “normali”», dice. Il suo appello? «I giovani mi fanno essere ottimista, ma contano ancora troppo poco: dobbiamo fare di tutto per stimolare la loro intelligenza del cuore» – di Francesco Crippa
A circa un kilometro di distanza dalle vetrine del Quadrilatero della moda a Milano, ogni giorno, tra pranzo e cena, davanti alla porta della mensa dell’Opera San Francesco per i poveri in corso Concordia si mettono in coda per un pasto circa 2.500 persone, cui vanno aggiunte quelle che vanno all’altra mensa in piazza Velasquez, per un totale di più o meno 3mila persone assistite quotidianamente.
Leggi: Vita
16 ottobre 2025
Le case in città hanno i capelli grigi: le esigenze abitative della terza età e quarta età nella città metropolitana di Bologna
La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con SCS Consulting e SWG, ha presentato ieri a Bologna i risultati dell’indagine campionaria “Casa, dolce casa” sulle esigenze abitative della popolazione over 59 nella città metropolitana di Bologna, in risposta all’invecchiamento della popolazione e alle sfide emergenti.
Sul sito della Fondazione si può trovare il programma del convegno di presentazione dei risultati della ricerca, che nei prossimi giorni verranno analiticamente diffusi sullo stesso sito.
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IN AGENDA:
Il 22 ottobre l’evento di presentazione del Rapporto ASviS 2025
A soli cinque anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, a che punto è l’Italia sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile? A partire dalle analisi e proposte del documento, un confronto con le istituzioni presso la Camera dei Deputati.
Si terrà mercoledì 22 ottobre, dalle 10:00 alle 13:30, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, l’evento di presentazione del Rapporto ASviS 2025 “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” (qui le precedenti edizioni). Realizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, grazie al contributo della sua rete di esperte ed esperti delle organizzazioni aderenti, il documento analizza il posizionamento del nostro Paese rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) a dieci anni dall’adozione dell’Agenda 2030, e fornisce un quadro delle iniziative introdotte finora a livello globale, europeo e nazionale in ottica di sostenibilità. Il Rapporto illustra anche i risultati di vari sondaggi che indagano l’opinione dei cittadini sul tema. Infine, avanza proposte per interventi trasformativi, sia nella prospettiva della nuova legislatura europea, che nella definizione del piano di accelerazione dell’Italia sugli SDGs.
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58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
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Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
“Indice di debolezza abitativa”. Se ne discute a Bergamo il 27 e 28 ottobre
Con il “Workshop internazionale Invecchiare a casa”esperti accademici internazionali si riuniranno presso l’Università di Bergamo per discutere il tema “Aging in Place”. Saranno ospiti del CHL (Centre for Healthy Longevity), il centro di ricerca e di terza missione dell’Ateneo, che celebra il suo primo anno di attività presentando i risultati del progetto CASA (Condizioni Abitative in SAlute), finanziato dal PNRR Age-It (bandi a cascata, Spoke 1), ai cittadini di Bergamo e ai professionisti dei settori sanitario, urbanistico, nonché dell’pubblica amministrazione e privata.
Il progetto CASA si concluderà con la presentazione e la divulgazione pubblica dell’indice di debolezza abitativa, uno strumento pensato per supportare la pianificazione urbana e lo sviluppo di soluzioni abitative inclusive e “Age-Friendly”.
Leggi: Rete Caad
Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It
Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte.
Leggi: Ageit
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Healthy aging week 2025 – Fondazione Ferrero – dal 10 al 15 novembre, Alba (Cuneo)
Dal 10 al 15 novembre 2025, la Fondazione Ferrero ospiterà ad Alba la Healthy Aging Week, una settimana di incontri, conferenze e attività dedicata al tema dell’invecchiamento attivo. L’iniziativa riunirà esperti internazionali, istituzioni accademiche, società scientifiche e rappresentanti del mondo socio-sanitario per esplorare, in un’ottica interdisciplinare, le sfide e le opportunità legate alla longevità.
Il programma prevede sessioni di approfondimento su temi centrali quali salute e prevenzione, innovazione tecnologica e digitale, sostenibilità ambientale, dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo ampio tra discipline diverse, promuovendo una cultura della longevità che valorizzi le potenzialità delle persone anziane e rafforzi i legami sociali nelle comunità.
Leggi: Ageit
Seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana” – 17 novembre 2025, Firenze
Il 17 novembre 2025, dalle ore 9:30, si terrà a Firenze presso la Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10) il seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana”, promosso da IRPET – Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana, in collaborazione con il progetto nazionale AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”.
L’iniziativa si propone di analizzare in chiave multidisciplinare le sfide poste dai profondi mutamenti demografici in atto, con particolare attenzione alla realtà toscana: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni della struttura sociale ed economica regionale.
Leggi: Ageit
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
IN EVIDENZA:
Quando il futuro ha i capelli bianchi: il volto nuovo dell’Italia che invecchia
Denatalità, solitudine, welfare in affanno: l’invecchiamento non è solo un fatto demografico, ma una trasformazione profonda del tessuto sociale. Tra fragilità e nuove forme di solidarietà, la sfida è reinventare il patto tra generazioni. – Giuliana Coccia
L’Italia è oggi uno dei Paesi più anziani del mondo. Secondo l’Istat, al primo gennaio 2025, l’età media della popolazione si attesta a 46,8 anni, i giovani sotto i 15 rappresentano appena il 11,9% del totale. E quasi un quarto degli italiani ha più di 65 anni, gli over 80 sono quasi 4,6 milioni e gli ultracentenari hanno toccato un nuovo record nel 2024, superando i 23.500 individui. Le famiglie si restringono: in 20 anni sono passate da 2,6 componenti agli attuali 2,2 (media 2023-2024).
Non si tratta solo di un fenomeno biologico, ma di una trasformazione sociale e culturale profonda. L’allungamento della vita è una conquista straordinaria, ma la combinazione di denatalità, emigrazione giovanile e riduzione delle famiglie numerose sta cambiando il volto della società italiana. L’invecchiamento non riguarda solo gli anziani: tocca tutti, perché modifica il lavoro, la famiglia, la solidarietà e i rapporti tra generazioni.
Leggi: Futura Network
Come si valuta la non autosufficienza in Francia? – di Franco Pesaresi
Questo è il primo di una serie di cinque articoli sulla valutazione dei bisogni degli anziani in Italia e all’estero.
La valutazione dei bisogni rimane il punto partenza, insieme all’accesso, della presa in carico delle persone non autosufficienti. Le diverse nazioni hanno affrontato questo tema con differenze importanti relative all’esistenza o meno di strumenti di classificazione delle persone in base al loro livello di autonomia, alla composizione del team che la effettua e al legame con il tipo di servizio che verrà offerto e supportato.
In Italia, il tema è particolarmente attuale perché la legge 23 marzo 2023, n. 33. (Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane) ed il successivo D. Lgs. 29/2024 di attuazione della Legge affidano ad un ulteriore decreto il compito di individuare lo strumento nazionale di valutazione della non autosufficienza degli anziani.
Per questo potrebbe essere utile cercare di capire che cosa succede negli altri paesi a questo proposito. Questo primo articolo si occupa della Francia.
Leggi: Welforum
La Terapia del viaggio nella Rsa Doria di Genova
L’articolo presenta l’esperienza della RSA Doria di Genova nell’applicazione della Terapia del viaggio, intervento psicosociale non farmacologico rivolto a persone anziane con disturbo neuro-cognitivo. Nel primo anno di sperimentazione sono stati effettuati 130 viaggi, con esiti rilevanti sia a beneficio dei residenti per cui è stata attivata la terapia, sia in relazione allo sviluppo di un approccio orientato ad una maggiore umanizzazione della presa in carico all’interno dell’organizzazione. – di Andrea Giulia Sciutto (Assistente Sociale RSA Doria), Pier Claudio Brasesco (Direttore Sanitario RSA Doria)
La RSA Doria è una struttura residenziale per anziani non autosufficienti, a gestione diretta da parte dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Emanuele Brignole di Genova. Si tratta di una struttura inaugurata nel 2011, a seguito di un intervento strutturale di totale rinnovo secondo i più moderni standard di sicurezza e comfort.
Leggi: I Luoghi della Cura
Essere caregiver sulla salute delle donne pesa di più: si ammala anche chi è giovane
Il 40% dei caregiver familiari riferisce di aver avuto problemi di salute da quando è iniziata la responsabilità della cura. Fra loro, due terzi hanno manifestato due o più patologie croniche: più frequentemente malattie psichiatriche, muscolo-scheletriche, gastrointestinali e cardiovascolari. Uno studio del Centro di riferimento per la Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità conferma che le donne caregiver hanno un carico assistenziale e psicologico maggiore degli uomini caregiver e questo si traduce in un peggior stato di salute. Intervista a Marina Petrini, responsabile della ricerca, che dà qualche suggerimento anche per la legge sui caregiver tanto attesa… – di Chiara Ludovisi
Il carico assistenziale indebolisce e compromette la salute del/della caregiver familiare. E quando – ovvero nella maggior parte dei casi – il caregiver è donna, il carico è più alto e il suo impatto più grave. Quanto ci viene spesso riferito e testimoniato dai/dalle caregiver familiari che ascoltiamo e intervistiamo, sta trovando conferma nell’indagine condotta dal Centro di Riferimento per la Medicina di Genere – Mege dell’Istituto Superiore di Sanità – Iss..
Leggi: Vita
Caregiver, Becton Dickinson lancia una certificazione ufficiale
Becton Dickinson, in collaborazione con CEPAS, introduce una certificazione ufficiale per i caregiver, riconoscendo le competenze necessarie per l’assistenza a domicilio. Il progetto H-VAS punta a garantire cure sicure e di qualità per pazienti fragili, supportando familiari e operatori non professionali e riducendo il carico sugli ospedali
di Marco Landucci
Caregiver: sono tutti quegli operatori non professionali, come badanti e familiari, ai quali è affidato il delicatissimo compito di prendersi cura a domicilio in particolare degli anziani, e di effettuare manovre come l’accesso venoso, indispensabile per garantire ai loro assistiti la somministrazione di farmaci, flebo e interventi di emergenza.
Uomini e donne che necessitano di competenze di base, per le quali CEPAS – società del gruppo Bureau Veritas in Italia dedicata in particolare alla certificazione di competenze – ha previsto e ufficializzato di recente una certificazione ad hoc.
Leggi: Sanità Informazione
Isolamento sociale, il 14% degli over 65 italiani vive senza contatti
Secondo i dati della sorveglianza Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità, la solitudine colpisce soprattutto gli anziani più fragili, con basso livello di istruzione o difficoltà economiche. Cresce però la capacità di mantenere legami anche a distanza
di I.F.
Si vivere sempre più a lungo, ma con il passare degli anni ci si ritrova ad essere sempre più soli. Secondo gli ultimi dati della sorveglianza Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità, il 14% degli over 65 vive in una condizione di isolamento sociale, senza alcun tipo di contatto con altre persone nell’arco di una settimana. All’opposto, solo il 29% rappresenta una risorsa attiva per la propria famiglia o per la collettività, impegnandosi in attività di cura o volontariato.
Il peso della solitudine nella vita quotidiana
Leggi: Sanità Informazione
Co-amministrazione e LEPS: quale impatto delle procedure sugli interventi e servizi di welfare sociosanitario? – Il “modello Budget di salute” – di Alceste Santuari
È noto che gli istituti giuridici di natura collaborativa disciplinati nell’art. 55 del Codice del Terzo settore si applichino alle attività di interesse generale di cui all’art. 5 del medesimo Codice. Tra queste rientrano gli interventi e i servizi sociali, gli interventi e le prestazioni sanitarie, nonché le prestazioni socio-sanitarie (comma 1, lettere a), b) e c), che interessano, a vario titolo, i Livelli essenziali di assistenza (LEA) e i Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS).
Ed è proprio la corresponsabilità richiesta (anche) agli Enti del Terzo settore (cfr. art. 1, d. lgs. n. 117/2017) nell’assolvere all’obbligo di assicurare la fruizione di diritti costituzionalmente garantiti a rendere la progettazione, l’utilizzo e la gestione degli istituti della co-amministrazione viepiù strategica, ma anche delicata e complessa.
Leggi: Welforum
Aree interne, abitarle si può
“Chi l’ha fatto?”, il contest che valorizza i progetti realizzati nei territori marginali capaci di generare impatto concreto sulle comunità, si è concluso con la consegna dei premi. Sul podio quattro esperienze provenienti da Provincia autonoma di Trento, Campania ed Emilia Romagna, una menzione speciale per un progetto della Sardegna. Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva: «Al via una rete delle buone pratiche nelle aree interne» – di Ilaria Dioguardi
Provincia autonoma di Trento, Campania, Emilia Romagna e Sardegna. Sono le regioni di provenienza delle quattro esperienze vincitrici del contest promosso da Cittadinanzattiva dedicato alle aree interne italiane “Chi l’ha fatto?”, giunto alla sua quarta edizione. I premi sono stati consegnati nel corso di un evento a Roma, presso l’Auditorium Giuseppe Avolio della sede della Cia – Agricoltori italiani. «Si tratta di iniziative che nascono, nella gran parte dei casi, dall’azione congiunta e dalla coprogettazione tra enti locali e realtà associative o gruppi spontanei di cittadini, spesso giovani», ha detto Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.
Leggi: Vita
SEGNALAZIONI:
Famiglia: l’Isee potrebbe cambiare così
Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni familiari, spiega quali sono le proposte migliorative dell’Isee contenute nella bozza di Legge di Bilancio e quali le richieste presentate dal Forum al governo. Sei i ministeri interessati. Nella bozza ci sono la revisione dell’impatto del valore patrimoniale della prima casa e un fondo strutturale per i centri estivi. Ma servirebbe rivedere i coefficienti per il carico familiare e conteggiare le borse di studio dei figli nel reddito familiare – di Luigi Alfonso
Sono oltre i 10 milioni i nuclei familiari italiani che, a vario titolo, hanno presentato l’Isee nel corso del 2024. Una enormità. Ecco perché c’è grande attesa tra i cittadini del nostro Paese sulle annunciate riforme dell’Indicatore della situazione economica equivalente – Isee all’interno della prossima Legge di Bilancio. Per ora è una bozza, il cammino è lungo e verosimilmente tortuoso ed è lecito aspettarsi sorprese in corso d’opera. Che siano migliorative o peggiorative, è troppo presto per dirlo.
Leggi: Vita
Vittima dell’amianto a Roma: ottenuti rendita e risarcimenti per la famiglia
A più di trent’anni dal bando dell’amianto in Italia, le sue conseguenze continuano a farsi sentire. Ancora oggi, molti familiari di lavoratori esposti a questa sostanza tossica scoprono solo dopo anni di avere diritto a un risarcimento o a una rendita da parte dell’Inail e del Fondo Vittime Amianto.
Un recente caso seguito dalla Camera del Lavoro Cgil Roma Centro Ovest Litoranea e dal patronato Inca Cgil dimostra quanto sia fondamentale la tutela e l’assistenza offerte da queste strutture. Presso la sede Inca di via Ostiense, è stato infatti ottenuto il riconoscimento integrale della malattia professionale per un operaio manutentore deceduto a causa di mesotelioma pleurico, dopo decenni di esposizione all’amianto.
Leggi: Inca
La povertà in Italia – Anno 2024
Nel 2024, si stima che siano oltre 2,2 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta – l’8,4% delle famiglie residenti – per un totale di
5,7 milioni di individui, il 9,8% dei residenti (entrambe le quote risultano stabili rispetto al 2023, quando erano pari rispettivamente a 8,4% e 9,7%).
L’incidenza della povertà assoluta fra le famiglie con almeno uno straniero è pari al 30,4%, sale al 35,2% nelle famiglie composte esclusivamente da stranieri, mentre scende al 6,2% per le famiglie composte solamente da italiani.
Leggi: Istat
Il riarmo uccide scuola, sanità e pensioni
Nella legge di bilancio l’unica spesa che il governo aumenta è quella militare, sottraendo risorse al welfare. Il 25 ottobre, allora, tutti in piazza – di Simona Ciaramitaro
Portare la spese in armi al 5% del Pil in dieci anni è uno dei punti del piano di riarmo dell’Unione europea e l’impegno assunto in sede Nato negli scorsi mesi: in Italia si passerà da 45 miliardi nel 2025 a oltre 146 miliardi annui nel 2035 (più dell’importo della spesa per la sanità pubblica), 964 miliardi per il riarmo.
Una cifra da capogiro che, a meno di aumentare ulteriormente il debito pubblico, non potrà che essere sottratta a welfare, scuola, sanità, pensioni che saranno sempre meno pubblici e universalistici. E ancora, alla lotta contro la povertà, alle politiche industriali e agli investimenti per creare lavoro di qualità e innovare il sistema produttivo. Questo anche attraverso le annuali leggi di Bilancio.
Leggi: Collettiva
NEWS:
13 ottobre 2025
Nel Paese più anziano d’Europa troppo pochi Rsa e case protette
Senior housing. Secondo Patrigest, abbiamo la metà dei posti letto nelle strutture assistenziali di Svezia, Germania e Finlandia Attive solo 500 abitazioni, altre mille sono in pipeline a Milano, Roma e Torino
Da gennaio a giugno 2025 investimenti in healthcare in Europa pari a 4,4 miliardi di euro – di Laura Cavestri
L’Italia ha la più alta quota di anziani in Europa (24,3% contro il 21,6% medio della popolazione Ue), ma spende la metà in assistenza sanitaria pro capite (303,9 euro contro 607) ed è prima in Europa per peso delle pensioni sul Pil.
In questo quadro non sorprende che, dopo anni che se ne parla, continuiamo a restare indietro sotto il profilo della residenzialità per la terza età, autosufficiente e non: 512 posti
letto in Rsa ogni 1oomila abitanti, contro gli oltre iaoo in Svezia, Germania e Finlandia, e sotto la media Ue (che ne conta circa 700).
Leggi: Il Sole 24 Ore
9 ottobre 2025
Arriva l’ordine di sfratto si getta dal 6° piano e muore
Sesto San Giovanni, il 71enne aveva due anni di affitto arretrato da sanare
Prendeva la pensione ma non aveva soldi nemmeno per comprarsi le medicine
«Non ce la faccio più, ad dio». Un biglietto, l’ultimo messaggio prima di buttarsi nel vuoto mentre era in corso lo sfratto
esecutivo per morosità nella sua casa. Letterio Buonomo, 71anni, ieri mattina ha messo fine alla ua vita gettandosi dal sesto piano. L’uomo si è lanciato dal balcone, lasciando solo un biglietto e una sua foto in cui esprimeva tutta la sua disperazione. Erano le 9.15 e in via Puricelli Guerra a Sesto San Giovanni all’ingresso del palazzo si trovavano il proprietario di casa e l’ufficiale giudiziario arrivato per notificargli lo sfratto. Il gesto di Letterio Buonomo, originario di Messina, divorziato, senza figli, ha messo fine ogni operazione.
Leggi: Il Messaggero
9 ottobre 2025
Morte a norma di sfratto
Letterio Buonomo non è morto di disperazione, ma di burocrazia. L’ha spinto giù un timbro, non il vento. Quando l’ufficiale giudiziario ha citofonato, non ha trovato un abusivo, ma un cittadino che chiedeva solo di restare al caldo ancora un mese. E invece no, il calendario delle esecuzioni non conosce pietà, solo scadenze.
Si dirà che la legge è uguale per tutti, anche per chi non ha più nulla. Ma la legge, in Italia, somiglia a un portone blindato: chi sta dentro si sente protetto, chi resta fuori bussa finché non crolla. L’atto del settantunenne milanese è un urlo burocraticamente corretto, protocollato in silenzio sotto la voce “suicidio per sfratto”.
Eppure, se ci fosse un’anagrafe della vergogna, questo Stato ci finirebbe dentro a pieno titolo. Un Paese che investe in armi ma risparmia sugli affitti sociali, che chiama “emergenza abitativa” ciò che è una politica di abbandono, che firma decreti per la casa come fossero condoglianze.
Leggi: Collettiva
9 ottobre 2025
Non autosufficienza, oncologia pediatrica e servizi territoriali. Ecco le proposte del Ministero del Lavoro per la manovra
Nella bozza del Ministero del Lavoro per la Legge di Bilancio 2026 emergono alcune misure sanitarie mirate: incremento del fondo per l’assistenza oncologica pediatrica, introduzione della copertura Long Term Care nella previdenza complementare, potenziamento dei Punti unici di accesso con 1.250 nuove assunzioni e finanziamento stabile per il Runts. Interventi che rafforzano la prevenzione e l’integrazione sociosanitaria. LA BOZZA
La legge di Bilancio è attesa all’inizio della prossima settimana in Consiglio dei Ministri. Intanto, è pronta la bozza con le proposte elaborate dal Ministero del Lavoro che contiene alcune misure con potenziale impatto sul sistema sanitario, in particolare sul versante della prevenzione, assistenza e sanità integrativa. Si tratta di interventi mirati, che riguardano specifici fondi, categorie fragili e la promozione della previdenza sanitaria complementare, in un’ottica di integrazione tra sociale e sanitario.
Leggi: Quotidiano Sanità
DALLE REGIONI:
9 ottobre 2025
In Italia più di un quarto delle abitazioni è vuoto ma dilaga la crisi abitativa
L’ultima indagine IFEL e le dichiarazioni del presidente dell’ANCI: serve una vera politica sulle case
È drammatico per molti aspetti l’ultimo rapporto rilasciato dall’Istituto IFEL inerente alla situazione abitativa italiana. Il report, titolato “l’offerta di abitazioni in Italia” nell’ambito dell’iniziativa Città nel Futuro promossa da Ance e diretta da Francesco Rutelli, delinea una situazione paradossale. L’Italia figura come il Paese europeo con il più alto numero proporzionale di abitazioni di proprietà eppure più di un quarto di queste abitazioni è fantasma e disabitato.
Leggi: La Gazzetta degli Enti Locali
8 ottobre 2025
Casa. Piano della Regione da 300 milioni di euro: al via l’avviso per Comuni e ACER
Obiettivo azzerare gli alloggi pubblici sfitti per assegnarli alle famiglie con reddito medio e medio basso, riqualificando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale
Riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) e di edilizia sociale (ERS) sfitto con l’obiettivo di azzerarlo e riassegnarlo rapidamente a lavoratori e lavoratrici a reddito medio e medio basso, rilanciando l’edilizia sociale.
La Giunta regionale ha approvato l’avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di Comuni e Aziende casa Emilia-Romagna (ACER), anche con l’obiettivo di raccogliere le esigenze di rigenerazione e accrescimento del patrimonio abitativo pubblico.
Il Piano prevede in particolare due linee di azione, la prima per offrire alloggi in locazione a prezzi accessibili, utilizzando prioritariamente gli alloggi sfitti del patrimonio abitativo pubblico (ERP), che non possono essere recuperati con le risorse normalmente disponibili, e che quindi non assolvono già ora alla funzione di soddisfare le richieste inevase nelle graduatorie per l’accesso. Questi alloggi saranno destinati temporaneamente alla locazione calmierata, in deroga alle regole dell’ERP, salvaguardandone la funzione sociale.
Leggi: Regione Emilia Romagna
IN AGENDA:
La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna presenta i risultati dell’indagine
“LE CONDIZIONI ABITATIVE DELLA TERZA ETA’ NELLA CITTA’ METROPOLITANA DI BOLOGNA
Condotta da Gianluigi Bovini In collaborazione con SVG e SCS
Mercoledì 15 ottobre, dalle 17 alle 19 –
Sala Conferenze Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Via delle Donzelle 2, Bologna
Seminario Finale Del Progetto Vai – Vulnerabilità Abitativa E Di Salute Degli Anziani In Italia – 17 Ottobre 2025, Ancona
Il prossimo 17 ottobre 2025, presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), si terrà il seminario di disseminazione finale del progetto di ricerca VAI – Vulnerabilità abitativa e di salute degli Anziani in Italia. L’incontro sarà un momento di confronto pubblico e scientifico, aperto a ricercatori, decisori politici, operatori sociali e cittadini interessati ai temi dell’invecchiamento e delle disuguaglianze.
Leggi: Ageit
Assistenza agli anziani: un investimento per il futuro dell’Italia
Martedì 21 ottobre al Ministero della Salute un incontro pubblico promosso dal Patto per un Nuovo Welfare “Assistenza agli anziani: un investimento per il futuro dell’Italia”
A due anni dall’avvio della Riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti – con l’approvazione della Legge Delega 33/2023 e il successivo Decreto Attuativo 29/2024 – è ormai evidente che la Riforma rappresenta un passaggio fondamentale, ma ancora incompiuto. Questi mesi sono cruciali per rilanciare la Riforma attraverso risposte concrete e personalizzate, in grado di migliorare la vita quotidiana degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie.
Leggi: Associazione Carer
Sviluppo di un’edilizia sostenibile, efficiente e accessibile
MARTEDÌ 21 OTTOBRE 2025 – 9:30 / 14:00 – HOTEL NAZIONALE, PIAZZA DI MONTE CITORIO 131, ROMA
La crisi energetica degli ultimi anni ha mostrato la vulnerabilità del sistema economico e sociale italiano, colpendo in particolar modo famiglie e imprese, che negli ultimi tre anni hanno dovuto sostenere aumenti della spesa energetica fino al 40%.
In Italia, dove l’80% delle famiglie vive in una casa di proprietà, l’accesso a ristrutturazioni degli immobili per aumentarne l’efficienza energetica e ridurre i consumi e i costi energetici resta limitata, principalmente a causa della scarsa capacità di spesa per le ristrutturazioni.
Leggi: Ecco Climate
Il 22 ottobre l’evento di presentazione del Rapporto ASviS 2025
A soli cinque anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, a che punto è l’Italia sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile? A partire dalle analisi e proposte del documento, un confronto con le istituzioni presso la Camera dei Deputati.
Si terrà mercoledì 22 ottobre, dalle 10:00 alle 13:30, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, l’evento di presentazione del Rapporto ASviS 2025 “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” (qui le precedenti edizioni). Realizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, grazie al contributo della sua rete di esperte ed esperti delle organizzazioni aderenti, il documento analizza il posizionamento del nostro Paese rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) a dieci anni dall’adozione dell’Agenda 2030, e fornisce un quadro delle iniziative introdotte finora a livello globale, europeo e nazionale in ottica di sostenibilità. Il Rapporto illustra anche i risultati di vari sondaggi che indagano l’opinione dei cittadini sul tema. Infine, avanza proposte per interventi trasformativi, sia nella prospettiva della nuova legislatura europea, che nella definizione del piano di accelerazione dell’Italia sugli SDGs.
Leggi: Asvis
58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
Leggi: Siti Nazionale
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
“Indice di debolezza abitativa”. Se ne discute a Bergamo il 27 e 28 ottobre
Con il “Workshop internazionale Invecchiare a casa”esperti accademici internazionali si riuniranno presso l’Università di Bergamo per discutere il tema “Aging in Place”. Saranno ospiti del CHL (Centre for Healthy Longevity), il centro di ricerca e di terza missione dell’Ateneo, che celebra il suo primo anno di attività presentando i risultati del progetto CASA (Condizioni Abitative in SAlute), finanziato dal PNRR Age-It (bandi a cascata, Spoke 1), ai cittadini di Bergamo e ai professionisti dei settori sanitario, urbanistico, nonché dell’pubblica amministrazione e privata.
Il progetto CASA si concluderà con la presentazione e la divulgazione pubblica dell’indice di debolezza abitativa, uno strumento pensato per supportare la pianificazione urbana e lo sviluppo di soluzioni abitative inclusive e “Age-Friendly”.
Leggi: Rete Caad
Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It
Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte.
Leggi: Ageit
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Healthy aging week 2025 – Fondazione Ferrero – dal 10 al 15 novembre, Alba (Cuneo)
Dal 10 al 15 novembre 2025, la Fondazione Ferrero ospiterà ad Alba la Healthy Aging Week, una settimana di incontri, conferenze e attività dedicata al tema dell’invecchiamento attivo. L’iniziativa riunirà esperti internazionali, istituzioni accademiche, società scientifiche e rappresentanti del mondo socio-sanitario per esplorare, in un’ottica interdisciplinare, le sfide e le opportunità legate alla longevità.
Il programma prevede sessioni di approfondimento su temi centrali quali salute e prevenzione, innovazione tecnologica e digitale, sostenibilità ambientale, dinamiche familiari e relazioni intergenerazionali. L’obiettivo è quello di favorire un dialogo ampio tra discipline diverse, promuovendo una cultura della longevità che valorizzi le potenzialità delle persone anziane e rafforzi i legami sociali nelle comunità.
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Seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana” – 17 novembre 2025, Firenze
Il 17 novembre 2025, dalle ore 9:30, si terrà a Firenze presso la Sala Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo 10) il seminario “Le implicazioni economiche e sociali della transizione demografica in Toscana”, promosso da IRPET – Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana, in collaborazione con il progetto nazionale AGE-IT – Ageing Well in an Ageing Society, finanziato dal PNRR – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”.
L’iniziativa si propone di analizzare in chiave multidisciplinare le sfide poste dai profondi mutamenti demografici in atto, con particolare attenzione alla realtà toscana: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e le trasformazioni della struttura sociale ed economica regionale.
Leggi: Ageit
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
IN EVIDENZA:
Accessibilità e progettazione sociale
Una riflessione tra cultura e prassi, ispirata dall’European Accessibility Act – di Giusy Caravello, Annaleda Mazzucato
Introduzione
La recente entrata in vigore in Italia della Direttiva UE 2019/882, nota come European Accessibility Act (EAA), offre un’occasione di riflessione sul tema dell’accessibilità nella progettazione sociale. La Direttiva, recepita con il Decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82, è entrata in vigore il 28 giugno 2025 affiancandosi alla Legge 4/2004, nota come Legge Stanca, che disciplina in particolare l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili della Pubblica Amministrazione. L’EAA introduce obblighi di accessibilità anche per gli operatori economici, incluse le PMI, in relazione a una più ampia gamma di prodotti e servizi digitali. La Direttiva rappresenta la prima regolamentazione completa sull’accessibilità di prodotti e servizi nel diritto dell’UE, la cui ratio è armonizzare le normative degli Stati membri introducendo standard comuni per l’accessibilità digitale. Sebbene indirizzata principalmente agli operatori economici, e focalizzata sulla disabilità, la Direttiva promuove principi che possono ispirare anche il Terzo Settore in diversi ambiti.
Leggi: Welforum
La mia battaglia fra tariffe inadeguate, sentenze sbagliate e politica distratta. Sognando un quartiere inclusivo – di Giampaolo Cerri
Il presidente uscente di Uneba Lombardia, la più grande nel rassemblement delle Rsa non profit, confermato ieri alla guida. È la terza volta dal 2017. Racconta la fatica dell’invocare la programmazione dal decisore politico e il piacere di esplorare le nuove possibilità di lavoro comune con altre realtà sociali. E rivela a VITA il suo sogno di volontario Arca e presidente Uneba: case a prezzi calmierati per gli operatori sociosanitari, alloggi per gli anziani, dimore per gli adulti in difficoltà e per i migranti. Insieme
L’avvocato Luca Degani, milanese, 57 anni, è stato confermato ieri presidente della sezione Lombarda dell’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale, ormai più universamente nota come Uneba. Si tratta di grande rassemblement di enti non profit – 550 – che si occupano prevalentemente di assistenza agli anziani, per oltre il 65%, ma anche di persone con disabilità (15%), di minori a rischio (10%) e per il restante 10% di neuropischiatria infantile, dipendenze e adulti in difficoltà. È il suo terzo mandato dal 2017.
Fra le realtà regionali in cui è organizzata l’Unione nazionale presieduta da Franco Massi, la Lombardia è la più grande. Parlare con Degani è dunque l’occasione di affrontare temi centrali per un Paese che invecchia, ma che non pare averlo capito, visto che l’agenda politica sembra sempre in ritardo sui temi della non autosufficienza, trascurandone talvolta i bisogni. Certamente questa situazione potrebbe essere attribuita ad una certa instabilità della nostra spesa pubblica, ma spesso a una scarsa lungimiranza della classe politica.
Leggi: Vita
Le persone anziane non autosufficienti: una sfida centrale per il nuovo Piano Sanitario Nazionale
Il nuovo Piano Sanitario Nazionale, attualmente in fase di elaborazione e la cui pubblicazione è prevista per la fine del 2025, si presenta come uno snodo strategico per il futuro del sistema sanitario e sociosanitario italiano. In questo contesto, l’articolo approfondisce le prospettive di riforma con particolare riferimento alle persone anziane non autosufficienti – di di Antonio Monteleone (Presidente Dipartimento Lombardia Confcommercio Salute Sanità e Cura)
Il Ministero della Salute è da tempo impegnato nell’elaborazione del nuovo Piano Sanitario Nazionale quale principale strumento di indirizzo e programmazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano, con validità triennale, che ha il compito di definire gli obiettivi strategici e le priorità di intervento per la tutela della salute della popolazione a livello nazionale, tenendo conto delle crescenti complessità demografiche, sociali ed epidemiologiche della popolazione.
Sempre più, rispetto al passato, il Piano Sanitario Nazionale è chiamato a porre particolare attenzione ai bisogni delle persone anziane, poiché esse rappresentano una quota crescente della popolazione e, al tempo stesso, una delle più vulnerabili. L’Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo, e l’invecchiamento della popolazione comporta una crescente diffusione di condizioni croniche, fragilità e non autosufficienza. L’invecchiamento demografico implica infatti un cambiamento nella domanda di salute e un conseguente necessario sviluppo nei modelli di cura, con risposte capaci di affrontare le complessità legate a cronicità, fragilità e non autosufficienza.
Leggi: I Luoghi della Cura
La solitudine dei caregiver, spia di un sistema che non regge
L’onorevole Ilenia Malavasi scrive a VITA a seguito dell’articolo “Caregiver, la tragedia della solitudine”, a margine della vicenda che in Emilia Romagna ha visto un uomo di 92 uccidere la moglie di 88, malata di Alzheimer, per poi suicidarsi. «Ci sono varie proposte di legge in merito, tra cui una a mia firma, per il riconoscimento del caregiver, non possiamo più attendere. Ma anche una legge non basta, serve un patto di comunità, affinché i caregiver sappiano dove trovare ascolto prima che il vaso trabocchi» – di Ilenia Malavasi
La notizia terribile che è arrivata nei giorni scorsi da Castelfranco Emilia mi ha colpita moltissimo, lasciandomi sgomenta: un uomo di 92 anni che ha ucciso la moglie 88enne, malata di Alzheimer, per poi togliersi la vita gettandosi dal secondo piano non è semplicemente una “tragedia familiare”. Non possiamo – e non dobbiamo – liquidarla così, perché quel gesto estremo è in realtà un grido disperato che, una volta in più, squarcia il velo su una realtà che non è possibile ignorare: il rischio di collasso emotivo, fisico ed economico cui vanno incontro milioni di caregiver familiari nel nostro Paese.
Leggi: Vita
Ocse: investire in prevenzione e assistenza domiciliare riduce i costi del 5% e migliora vita
Il nuovo rapporto evidenzia come promuovere l’invecchiamento in buona salute e rafforzare l’assistenza domiciliare sia non solo eticamente giusto, ma anche economicamente vantaggioso. Investire in prevenzione, ambienti abitativi adatti e servizi territoriali riduce i costi sanitari e migliora la qualità della vita degli anziani.
L’invecchiamento della popolazione è una realtà con cui l’Italia – e tutto il mondo Ocse – deve confrontarsi. Ma vivere più a lungo non significa necessariamente vivere meglio. È proprio da questa consapevolezza che nasce il nuovo rapporto dell’Ocse “The Economic Benefit of Promoting Healthy Ageing and Community Care”, un’analisi approfondita che dimostra come investire in prevenzione e assistenza domiciliare non solo migliori la qualità della vita degli anziani, ma rappresenti anche una scelta economicamente vantaggiosa per i sistemi sanitari.
Leggi: Quotidiano Sanità
Salute mentale. Un adulto su 5 in Europa convive con sintomi di ansia o depressione. Ocse: servono interventi precoci e accesso più facile alle cure. In Italia forti disuguaglianze
Il nuovo rapporto dell’OCSE “Mental Health Promotion and Prevention” mostra che il 20% degli adulti nei Paesi UE e OCSE soffre di sintomi lievi o moderati di depressione o ansia, ma oltre due terzi non riceve assistenza adeguata. Le donne e i giovani restano i più vulnerabili, mentre il costo economico della salute mentale supera il 4% del PIL. In Italia persistono disuguaglianze territoriali, carenza di psicologi e bassa spesa in prevenzione. IL RAPPORTO
Un adulto su cinque in Europa manifesta sintomi di depressione o ansia, ma solo una minoranza riceve un trattamento adeguato. È il quadro allarmante che emerge dal nuovo rapporto dell’OCSE “Mental Health Promotion and Prevention” (2025), realizzato con il contributo della Commissione europea. Lo studio mostra come la salute mentale sia oggi una delle principali sfide di sanità pubblica, con effetti profondi sul benessere, sulla produttività e sull’economia.
Secondo l’analisi, oltre due terzi delle persone che necessitano di assistenza non accedono ai servizi di salute mentale, spesso per barriere economiche, tempi di attesa e stigma. Le conseguenze si riflettono in perdita di produttività, esclusione sociale e costi complessivi che superano il 4% del PIL nei Paesi UE.
Leggi: Quotidiano Sanità
Come stiamo veramente? La salute mentale non può essere un tabù
Crescono ansia, depressione e solitudine, con costi ingenti per l’Italia. Non abituarsi allo stress è un passo fondamentale per stare bene. Investire in salute mentale significa prevenzione e risorse adeguate per costruire una società più sana.
È sera, spegniamo la luce. Chiudiamo gli occhi e i pensieri prendono il sopravvento. La stanchezza si fa sentire, ma la mente non è pronta a fermarsi dopo una giornata frenetica. Sale l’ansia per le cose da fare il giorno dopo o riaffiorano tutte le preoccupazioni personali. Non riusciamo a prendere sonno: c’è qualcosa che non ci fa stare sereni. È una condizione ricorrente a cui ci siamo abituati. Ma va davvero bene abituarsi?
Le nostre vite sono sempre più piene di stimoli, positivi e negativi. Un lavoro può essere appagante, ma anche travolgerci, impedendoci di staccare davvero. C’è chi teme di perderlo o non lo ha, vivendo con la paura di non arrivare a fine mese. Altri hanno la fortuna di essere circondati da affetti, ma magari devono correre da una parte all’altra per la cura di un familiare anziano o dei figli.
Leggi: Asvis
Cervello: “Se balli, suoni, dipingi e giochi resta giovane”
Utilizzando “orologi cerebrali” i ricercatori hanno stimato la differenza tra età anagrafica e età cerebrale di 1.473 partecipanti, evidenziando effetti positivi tra coloro che di dedicavano a queste attività di svago – di Isabella Faggiano
Dal ballo alla chitarra, gli hobby creativi mantengono giovane il cervello. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature Communications e guidato da Agustín Ibáñez, neuroscienziato presso l’Università di Santiago del Cile e il Trinity College di Dublino. “Dedicarsi ad attività creative aumenta le connessioni tra diverse aree del cervello”, afferma Ibáñez, con un effetto protettivo contro l’invecchiamento neuronale. La ricerca ha preso in considerazione danza (tango), musica, arti visive e videogiochi di strategia, confrontando partecipanti esperti con chi iniziava da zero. Anche chi ha praticato per brevi periodi ha mostrato un miglioramento nella salute cerebrale, misurata attraverso gli orologi cerebrali.
Leggi: Sanità Informazione
SEGNALAZIONI:
Advancing Healthy Ageing: A Policy Agenda for Longevity Societies
Il portale Population Europe ha recentemente pubblicato il contributo “Advancing Healthy Ageing: Policy Agenda for Longevity Societies”, un’analisi che propone orientamenti e priorità per le politiche pubbliche europee dedicate all’invecchiamento in salute. Il documento invita governi, istituzioni e comunità scientifica a considerare la longevità come una trasformazione strutturale della società, e non solo come una sfida sanitaria o demografica.
Un’agenda politica per l’invecchiamento in salute
Il testo sottolinea la necessità di costruire un’agenda politica coerente e proattiva capace di integrare il tema della salute lungo tutto l’arco della vita. L’invecchiamento viene descritto come un processo che riguarda l’intera popolazione e che richiede una risposta coordinata tra settori, politiche e livelli di governance.
Secondo Population Europe, le società longeve devono affrontare il cambiamento demografico con strumenti che valorizzino il potenziale delle persone anziane, promuovendo la loro partecipazione attiva e garantendo condizioni di salute e benessere adeguate.
Leggi: Ageit
Pensione scuola 2026: scadenze, domande e novità
Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto n. 182/2025 e la relativa circolare sulle cessazioni dal servizio del personale scolastico a partire dal 1° settembre 2026.
Il provvedimento definisce scadenze, modalità e tipologie di domande per docenti, personale ATA, educatori e dirigenti scolastici. Ecco di cosa si tratta.
LE SCADENZE
Dal 26 settembre al 21 ottobre 2025 il personale docente, educativo e ATA può presentare domanda di:
• dimissioni volontarie
• revoca di una precedente domanda
• trasformazione del rapporto a tempo parziale con pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini)
• permanenza in servizio per chi deve raggiungere il minimo contributivo o partecipa a progetti internazionali
Per le e i dirigenti scolastici la scadenza è fissata al 28 febbraio 2026, con apertura delle istanze dal 26 settembre 2025.
Leggi: Inca
Nuova pubblicazione: “Accompagnare la longevità. Buone pratiche educative e formative per l’invecchiamento attivo”
È disponibile in open access sul sito di Firenze University Press il volume Accompagnare la longevità. Buone pratiche educative e formative per l’invecchiamento attivo, a cura di Vanna Boffo, Michele Bertani, Donatella Bramanti, Rabih Chattat e Laura Formenti.
Il libro nasce dal lavoro del Comitato Scientifico Learning, Education and Active Ageing (LEAA), costituito all’interno del Programma di Ricerca Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, e propone un approccio innovativo e multidisciplinare al tema della longevità.
L’obiettivo del Board LEAA è sviluppare una vera e propria pedagogia dell’ageing, capace di integrare dimensioni educative, sociali, psicologiche e sanitarie. La prospettiva proposta arricchisce la nozione di invecchiamento attivo, sottolineando il ruolo strategico dell’apprendimento e della formazione permanente nel garantire autonomia, inclusione e benessere nelle diverse fasi della vita.
Leggi: Ageit
Senza dimora né Piano (che si occupi di loro)
Come ogni anno, quando il freddo arriva, l’Italia si ricorda dei senzatetto. Eppure il nostro Paese non ha un Piano nazionale per aiutarli. Mentre nel resto d’Europa si affidano alloggi a chi vive in strada, con iniziative virtuose che sanno anche unire sociale e impresa, il nostro Paese ha trovato modo di farlo solo partendo “dal basso” e dai territori. Intanto però la precarietà abitativa aumenta
La scelta è tra passare la notte in strada, esposti al freddo dell’inverno e in contesti urbani spesso pericolosi, essere accolti in un dormitorio che nel migliore dei casi non può offrire più di un tetto e un pasto caldo, oppure andare a vivere in una casa.
Leggi: Vita
NEWS:
6 ottobre 2025
Taglio ai Fondi PINQUA: anche questa volta il Governo abbandona la politica abitativa
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
Non solo il Piano Casa promesso dal Governo, finanziato per altro con cifre risibili, è ancora oggi solo una chimera, ma nella ennesima rimodulazione del PNRR vengono tagliati 500 milioni di euro già destinati al Pinqua, il piano nazionale per la qualità dell’abitare, varato a suo tempo dal Governo di centro sinistra e inglobato poi nel PNRR.
L’unico programma organico opportunamente finanziato in cui era ben chiaro l’obiettivo, almeno nelle intenzioni, di aumentare la dotazione di edilizia residenziale pubblica e sociale. La misura mirava a realizzare interventi di edilizia sociale e rigenerazione urbana, riducendo le difficoltà abitative, riqualificando le aree degradate e valorizzando la sostenibilità e l’innovazione verde.
Leggi: Sunia
3 ottobre 2025
Dpfp. Rifinanziamento del Fondo sanitario e una spesa che si attesta nel 2026 al 6,5% del Pil
Il Documento programmatico di finanza pubblica 2025 conferma il rifinanziamento del Fondo sanitario nazionale. Resta da chiarire se, trattandosi di una fotografia a legislazione vigente, il documento si limiti a recepire il finanziamento aggiuntivo di 4 miliardi già previsto dalla precedente manovra, oppure se intenda anticipare ulteriori interventi, come recentemente dichiarato dal ministro Schillaci. La spesa sanitaria, in rapporto al Pil, è prevista al 6,5% nel 2026, anche per effetto della revisione al ribasso delle stime di crescita.
“Confermiamo la linea di ferma e prudente responsabilità che tiene conto della necessità della tenuta della finanza pubblica nel rispetto delle nuove regole europee ma nel quadro delle misure imprescindibili a favore della crescita economica e sociale”, ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dopo l’approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp). In questo scenario, la sanità si conferma come una delle priorità strategiche, con un quadro che resta tuttavia definito a legislazione vigente e che dunque riflette le misure già adottate con le precedenti manovre.
Leggi: Quotidiano Sanità
3 ottobre 2025
Prevention Task. Vaccinazioni tra diritti e doveri, il ruolo della comunicazione per creare fiducia
Alle vaccinazioni è dedicato il primo appuntamento di Prevention Task, il nuovo progetto editoriale di Homnya dedicato alla prevenzione primaria. L’obiettivo è contribuire a rafforzare la cultura della prevenzione nel nostro Paese e ad indagare gli ostacoli a quegli strumenti (vaccinazioni, screening, stili di vita…) che sono le prime armi (e le più efficaci) di sanità pubblica e di salute pubblica
La prevenzione primaria rappresenta il primo presidio per la tutela della salute pubblica e per la sostenibilità del sistema sanitario. Ma in un contesto di risorse limitate e crescente domanda di servizi, la prevenzione si conferma anche una leva cruciale per l’efficienza e la sostenibilità del sistema salute. Tra le strategie più prevenzione più efficaci un posto d’onore spetta sicuramente ai vaccini, che negli anni hanno permesso di eradicare molte terribili malattie ma anche di ridurre drasticamente la diffusione di infezioni gravi, salvando vite e riducendo il ricorso alle cure ospedaliere e farmacologiche. Eppure qualcosa si è inceppato. Perché negli ultimi anni, la crescente disinformazione o l’idea che non ci sia più pericolo sta compromettendo i risultati raggiunti grazie ai vaccini. Come invertire la rotta? Come rendere la prevenzione sempre più protagonista nel nostro Paese?
Leggi: Sanità Informazione
3 ottobre 2025
Se il territorio non filtra il Pronto soccorso va in affanno. Oltre metà degli accessi riguarda codici verdi e bianchi
I numeri di Agenas sugli accessi in pronto soccorso nel 2022 confermano come i codici bianchi e verdi – che indicano casi di scarsa o nulla urgenza – rappresentano ancora una quota consistente degli accessi, tra l’altro con percentuali molto diverse tra le regioni. In Valle d’Aosta l’86% dei casi è verde, in Toscana appena il 18%. Il Veneto spicca per i codici bianchi: oltre la metà degli accessi. Nella gran parte dei casi i pazienti vengono dimessi a domicilio.
Codici bianchi e verdi affollano i pronto soccorso italiani. Secondo i dati Agenas relativi al 2022, i casi classificati come minori continuano a pesare in maniera rilevante sugli accessi, contribuendo al sovraffollamento e rivelando al tempo stesso profonde differenze regionali oltre che carenze nel filtro dell’assistenza territoriale.
I codici bianchi si riferiscono a situazioni cliniche non urgenti, spesso inappropriate per il pronto soccorso, che potrebbero essere gestite dal medico di base o da strutture territoriali. I codici verdi, invece, identificano urgenze di minore gravità, che necessitano comunque di una valutazione sanitaria ma non presentano rischi immediati per la vita del paziente.
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30 settembre 2025
Sanità integrativa Zaffini (FdI): “In arrivo una riforma con sistema misto e copertura Long Term Care”
Il presidente della X Commissione del Senato propone una riforma della sanità integrativa basata su un sistema misto pubblico-privato, senza modifiche legislative. Il modello prevede l’intervento dello Stato per i pensionati e l’accantonamento individuale durante la vita lavorativa. Tra le prestazioni coperte: Long Term Care, cronicità, diagnostica e prevenzione.
“La riforma della sanità integrativa sarà fatta a legislazione vigente per traguardare a regime l’obiettivo di includere anche quella parte della popolazione che non lavora più e che è la prima portatrice di bisogni socio-sanitari”.
Con queste parole il presidente della Commissione X Sanità del Senato, Francesco Zaffini (FdI), ha delineato i principi cardine del progetto di riforma del sistema di sanità integrativa, intervenendo al convegno “Fragilità economica, welfare sanitario e Mezzogiorno”, organizzato a Roma su sua iniziativa dalla Fondazione Ries.
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30 settembre 2025
Aderenza terapeutica e anziani. Al via campagna di HappyAgeing e Federsanità: protagonisti i Comuni
La campagna “Ricordati di stare bene” punta a migliorare l’aderenza terapeutica tra gli anziani, coinvolgendo i Comuni in una sfida nazionale. L’iniziativa fornisce strumenti informativi e premia le migliori pratiche locali. La scarsa aderenza alle cure è un’emergenza sanitaria e sociale, con alti costi per il Ssn. Obiettivo: creare un’alleanza tra istituzioni, territori e cittadini per una sanità più vicina agli over 65.
Una “sfida” nazionale che parte dai territori per arrivare dritta al cuore degli anziani. Con la campagna “Ricordati di stare bene”, HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo e Federsanità – Confederazione delle Federsanità Anci Regionali “mettono in gioco” i Comuni italiani, invitandoli a diventare protagonisti di un grande progetto di sensibilizzazione sull’aderenza terapeutica.
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30 settembre 2025
Qualità di vita, il Report Eurostat: quasi 1 persona su 4 nell’UE vive con limitazioni funzionali
Il rapporto Eurostat 2025 mette in luce come disabilità, salute, reddito e accesso ai servizi si intreccino, determinando le condizioni di vita in Europa. I dati italiani confermano sfide significative tra disuguaglianze economiche, povertà e fragilità sociale. In Europa milioni di persone convivono ogni giorno con difficoltà che raramente fanno notizia, ma che pesano enormemente sulla vita quotidiana. Secondo il rapporto Eurostat 2025 – Indicatori chiave sulle condizioni di vita in Europa – quasi una persona su quattro con più di 16 anni dichiara limitazioni nelle attività quotidiane dovute a problemi di salute della durata di almeno sei mesi.
Si tratta di difficoltà motorie, sensoriali, cognitive o legate a malattie croniche. Dietro questi numeri si nascondono storie di isolamento, minor accesso alle cure e difficoltà economiche silenziose.
Leggi: Rete Caad
29 settembre 2025
Rinuncia alle cure tra gli anziani, migliorano i dati ma restano forti disuguaglianze economiche e territoriali
I dati della sorveglianza Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità: le difficoltà economiche e le differenze tra Nord, Centro e Sud continuano a pesare sull’accesso a visite ed esami
Dopo i picchi registrati durante la pandemia da Covid-19, la quota di anziani che dichiara di aver rinunciato a prestazioni sanitarie necessarie continua a ridursi. Nel biennio 2023-2024, il 18% degli over 65 segnala di aver rinunciato a visite mediche o esami, in calo rispetto al 23% del biennio precedente. “Il quadro che emerge è quello di una popolazione che, pur mostrando un miglioramento generale rispetto agli anni della pandemia, continua a sperimentare barriere economiche, territoriali e sociali – commenta il presidente dell’Iss, Rocco Bellantone. – La rinuncia a sottoporsi a visite mediche o esami diagnostici necessari rappresenta un indicatore cruciale della capacità del sistema sanitario di garantire accesso equo e tempestivo alle cure”.
Leggi: Sanità Informazione
29 settembre 2025
Vaccini. Lorenzin (Pd) presenta al Senato un piano nazionale per proteggere anziani e fragili
Beatrice Lorenzin (Pd) ha presentato oggi un disegno di legge per istituire un Piano vaccinale nazionale dedicato ad anziani e fragili, con aggiornamenti annuali e monitoraggi uniformi. Obiettivo: superare le disparità regionali, rafforzare la prevenzione e risparmiare fino a 9 miliardi in dieci anni. IL TESTO
Superare la frammentazione regionale nella gestione dei vaccini e garantire una protezione uniforme ed efficace alla popolazione più vulnerabile: è questa la sfida lanciata dalla senatrice Beatrice Lorenzin (PD), con la proposta di legge n. 1582, presentata oggi al Senato. Il disegno di legge mira ad aggiornare su base annuale il calendario vaccinale per anziani e fragili, includendo anche i vaccini più recenti, come quello contro il virus respiratorio sinciziale e il Covid.
Leggi: Quotidiano Sanità
DALLE REGIONI:
5 ottobre 2025
La contenzione nelle residenze sociosanitarie per anziani e demenze. Sui dati delle Aziende sanitarie
Il numero delle persone contenute nelle residenze sociosanitarie per anziani nella regione Marche sono un importante indicatore di come “funzionano” queste strutture? Sono un indicatore di qualità del servizio? Riteniamo di sì. E per questo abbiamo cercato di capire quale fosse la situazione nelle residenze della regione Marche. Nelle strutture della provincia di Pesaro e Ascoli Piceno il livello di contenzione oscilla tra il 75 e l’85%. Dal dato di Fermo non si riesce a desumere una percentuale che presumibilmente può essere assimilabile alle altre due. Non sono presenti i dati dell’AST di Ancona e Macerata. La prima ha ritenuto la richiesta non adeguatamente formulata; la seconda, invece, non ha proprio risposto (nell’allegato pdf le schede )
Leggi: Grusol
24 settembre 2025
Casa. Affitti brevi, oggi in Regione un nuovo incontro per illustrare le linee strategiche del progetto di legge regionale
Continua il percorso di confronto con Comuni, sindacati, associazioni dei proprietari e degli inquilini, Booking, Camplus e Airbnb, Università, Terzo settore e Aziende sanitarie
“Un intervento legislativo regionale è ormai necessario per mettere ordine e rendere sostenibile il fenomeno degli affitti brevi che ha assunto rilevanza e forte espansione in questi ultimi anni anche in Emilia-Romagna. Dobbiamo mettere in condizione le sindache e i sindaci dei nostri Comuni di avere uno strumento valido per scegliere come disciplinare la materia all’interno del loro territorio, senza creare problemi a chi già sta facendo legittimamente queste attività. Ci sono Comuni dove la presenza di residenze utilizzate per affitti brevi crea tensioni sul fronte abitativo e altri in cui queste soluzioni stanno dando risposte positive ad esigenze turistiche. Occorre quindi un modello flessibile che tenga conto anche delle diversità territoriali”.
Leggi: Regione Emilia Romagna
IN AGENDA:
A Bologna il convegno europeo sull’Alzheimer
Organizzata insieme ai suoi membri italiani Federazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti Italia, la 35ª Conferenza di Alzheimer Europe si svolgerà dal 6 all’8 ottobre. Attesi da tutta Europa 1500 partecipanti tra ricercatori, professionisti sanitari e sociali, decisori politici, associazioni e caregiver.
Dal 6 all’8 ottobre 2025 Bologna ospiterà la 35ª Conferenza di Alzheimer Europe, rete che riunisce 41 associazioni nazionali di 36 diversi Paesi, e che è stata organizzata insieme ai suoi membri italiani Federazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti Italia. Per questa conferenza, intitolata «Connecting science and communities: the future of dementia care», sono attesi 1500 partecipanti provenienti da tutta Europa e da diversi Paesi extraeuropei, tra ricercatori, professionisti sanitari e sociali, decisori politici, rappresentanti del mondo associativo e accademico, caregiver e persone con demenza.
Leggi: Vita
Tre presentazioni in Campania della ricerca Auser “Vivere la longevità”
Si terranno in Campania nel mese di ottobre tre presentazioni della ricerca Auser a cura di Claudio Falasca “Vivere la longevità. L’invecchiamento attivo nella transizione demografica per un welfare generativo”.
Si comincia l’8 ottobre a Scafati presso il teatro don Bosco alle ore 17,30, il 9 ottobre appuntamento a Salerno nel salone Bottiglieri del Palazzo della provincia alle 17.00, a questo incontro parteciperà anche l’autore Claudio Falasca; ultimo appuntamento sempre alle 17 il 13 ottobre a Battipaglia nella sala conferenze Domenico Vicinanza. I tre incontri sono promossi da Auser Campania, Cgil e Spi Cgil.
Leggi: Auser
Giornata seminariale sulla Sanità in Puglia
La segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi concluderà la giornata seminariale promossa da Cgil, Fp Cgil e e Spi Cgil Puglia sulla Sanità in Puglia. Appuntamento a Bari mercoledì 8 ottobre presso la sala Trulli della Cgil Puglia, ore 9.30.
Leggi: Cgil
Longevità e salute: a Napoli un convegno sul ruolo dei fondi sanitari integrativi – 10 ottobre 2025
Venerdì 10 ottobre 2025 l’Università degli Studi di Napoli Federico II ospiterà, presso il Dipartimento di Giurisprudenza (Aula Pessina), il convegno “Longevità e salute: il ruolo dei fondi sanitari integrativi”. L’iniziativa rientra nelle attività interdisciplinari del Partenariato Esteso Age-It ed è organizzata congiuntamente dallo Spoke 6 (Work Package 5) e dallo Spoke 4 (Work Package 3), a conferma della crescente collaborazione tra aree di ricerca economico-giuridiche, attuariali e mediche.
Leggi: Ageit
Le condizioni abitative della terza età nella città metropolitana di Bologna
La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna presenta i risultati dell’indagine
“Le condizioni abitative della terza età nella città metropolitana di Bologna”
Condotta da Gianluigi Bovini In collaborazione con SVG e SCS
Mercoledì 15 ottobre, dalle 17 alle 19 –
Sala Conferenze Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Via delle Donzelle 2, Bologna
Seminario Finale Del Progetto Vai – Vulnerabilità Abitativa E Di Salute Degli Anziani In Italia – 17 Ottobre 2025, Ancona
Il prossimo 17 ottobre 2025, presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), si terrà il seminario di disseminazione finale del progetto di ricerca VAI – Vulnerabilità abitativa e di salute degli Anziani in Italia. L’incontro sarà un momento di confronto pubblico e scientifico, aperto a ricercatori, decisori politici, operatori sociali e cittadini interessati ai temi dell’invecchiamento e delle disuguaglianze.
Leggi: Ageit
Assistenza agli anziani: un investimento per il futuro dell’Italia
Martedì 21 ottobre al Ministero della Salute un incontro pubblico promosso dal Patto per un Nuovo Welfare “Assistenza agli anziani: un investimento per il futuro dell’Italia”
A due anni dall’avvio della Riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti – con l’approvazione della Legge Delega 33/2023 e il successivo Decreto Attuativo 29/2024 – è ormai evidente che la Riforma rappresenta un passaggio fondamentale, ma ancora incompiuto. Questi mesi sono cruciali per rilanciare la Riforma attraverso risposte concrete e personalizzate, in grado di migliorare la vita quotidiana degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie.
Leggi: Associazione Carer
Il 22 ottobre l’evento di presentazione del Rapporto ASviS 2025
A soli cinque anni dalla scadenza dell’Agenda 2030, a che punto è l’Italia sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile? A partire dalle analisi e proposte del documento, un confronto con le istituzioni presso la Camera dei Deputati.
Si terrà mercoledì 22 ottobre, dalle 10:00 alle 13:30, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, l’evento di presentazione del Rapporto ASviS 2025 “L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” (qui le precedenti edizioni). Realizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, grazie al contributo della sua rete di esperte ed esperti delle organizzazioni aderenti, il documento analizza il posizionamento del nostro Paese rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) a dieci anni dall’adozione dell’Agenda 2030, e fornisce un quadro delle iniziative introdotte finora a livello globale, europeo e nazionale in ottica di sostenibilità. Il Rapporto illustra anche i risultati di vari sondaggi che indagano l’opinione dei cittadini sul tema. Infine, avanza proposte per interventi trasformativi, sia nella prospettiva della nuova legislatura europea, che nella definizione del piano di accelerazione dell’Italia sugli SDGs.
Leggi: Asvis
58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
Leggi: Siti Nazionale
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
“Indice di debolezza abitativa”. Se ne discute a Bergamo il 27 e 28 ottobre
Con il “Workshop internazionale Invecchiare a casa”esperti accademici internazionali si riuniranno presso l’Università di Bergamo per discutere il tema “Aging in Place”. Saranno ospiti del CHL (Centre for Healthy Longevity), il centro di ricerca e di terza missione dell’Ateneo, che celebra il suo primo anno di attività presentando i risultati del progetto CASA (Condizioni Abitative in SAlute), finanziato dal PNRR Age-It (bandi a cascata, Spoke 1), ai cittadini di Bergamo e ai professionisti dei settori sanitario, urbanistico, nonché dell’pubblica amministrazione e privata.
Il progetto CASA si concluderà con la presentazione e la divulgazione pubblica dell’indice di debolezza abitativa, uno strumento pensato per supportare la pianificazione urbana e lo sviluppo di soluzioni abitative inclusive e “Age-Friendly”.
Leggi: Rete Caad
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
Eventi in programma di AGE-IT
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 Ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It. Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte. Maggiori dettagli in arrivo con la prossima newsletter, per ora è importante “bloccare le date”!
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
• Il 16 e 17 settembre 2025 a Roma, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza, Università di Roma (Via Caserta, 6), si terrà il convegno “Politiche partecipative e adattative per un invecchiamento sano e attivo: Raccomandazione del progetto PNRR Age-It”.
• L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto PNRR Age-It ed è organizzato dallo Spoke 10 del Programma. L’evento sarà un’occasione per presentare le raccomandazioni di policy sviluppate per promuovere modelli di invecchiamento attivo, sostenibile e inclusivo.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Dal welfare aziendale nuovi modelli per le sfide del lavoro
Un’evoluzione profonda del ruolo delle imprese e delle parti sociali nella costruzione di un nuovo sistema di tutele. È quanto fotografa l’ottavo Rapporto sul welfare occupazionale in Italia, curato da Adapt, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il coordinatore scientifico di Adapt Michele Tiraboschi: nella trasformazione del lavoro «il welfare aziendale e occupazionale può rappresentare uno dei principali ambiti entro cui delineare un nuovo ordine economico e sociale» – di Alessio Nisi
Dallo studio dei rinnovi dei contratti collettivi e degli accordi aziendali siglati tra il 2022 e il 2024 emerge un’evoluzione profonda del ruolo delle imprese e delle parti sociali nella costruzione di un nuovo sistema di tutele, capace di affrontare le crescenti sfide che interessano il mercato del lavoro.
Questo il punto di partenza dell’analisi del l’ottavo Rapporto sul welfare occupazionale in Italia, curato dalla Scuola di alta formazione in relazioni industriali e di lavoro di Adapt, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e con il coordinamento scientifico di Michele Tiraboschi.
Lo studio propone una analisi qualitativa sulle tendenze evolutive del welfare, approfondendo le principali dinamiche settoriali e territoriali nel contesto economico attuale.
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SEGNALAZIONI:
Anziani, attivare le risorse della comunità per sostenere le famiglie
“Welfare in ageing” è il bando di Fondazione Cariplo a supporto alle persone anziane e alle loro famiglie, che sostiene progetti capaci di connettere, rafforzare e innovare i servizi territoriali, anche grazie al coinvolgimento delle comunità. Le organizzazioni interessate a partecipare hanno tempo fino al 13 novembre – di Alessio Nisi
C’è tempo fino al 13 novembre per le organizzazioni interessate a partecipare a Welfare in ageing, bando di Fondazione Cariplo, che conferma il proprio impegno sul fronte del supporto alle persone anziane e alle loro famiglie attraverso il sostegno a progetti capaci di connettere, rafforzare e innovare i servizi territoriali, anche grazie al coinvolgimento delle comunità.
Il bando è alla terza edizione (le prime due hanno finanziato 30 iniziative per un totale di 12,7 milioni di euro), ha una dotazione complessiva di 3,5 milioni di euro, e ha per obiettivo il potenziamento dei servizi territoriali (dall’intercettazione precoce alla domiciliarità) per renderli più flessibili, accessibili e attivabili in tempi adeguati all’insorgere del bisogno, in una logica di sistema in grado di connettersi con le risposte già attive e con le risorse informali della comunità.
Leggi: Vita
Barriere architettoniche: come si detrae il montascale
Nella jungla dei bonus e delle detrazioni fiscali dove la filiera della normativa si articola in ripetuti step (legge finanziaria, regolamenti attuativi, pareri Ag.Entrate, Circolari INPS e, a volte, anche qualche sentenza TAR), nascono sempre nuove domande e il sito pmi.it e relativa newsletter plurisettimanale è una delle fonti più utili per perdersi …di meno. Questa volta il quesito è sui montascale e sugli aspetti riferiti alle detrazioni.
Quesito: spetta la detrazione per il montascale fatturato al coniuge della proprietaria (non a carico) dell’immobile? Chi dei due deve indicarlo in dichiarazione dei redditi?
Leggi: Rete Caad
Domiciliarità. Assistenti familiari, pubblicate le Linee guida nazionali per la formazione
È stato pubblicato il decreto interministeriale del 19/9/25, firmato dal Ministro del Lavoro Politiche Sociali, dai Ministeri Istruzione e Università. Il provvedimento adotta le Linee guida nazionali per la definizione degli standard formativi degli assistenti familiari attivi nel settore non autosufficienza. Le Linee danno attuazione a uno dei punti chiave della Legge 33/23, promuovendo percorsi formativi uniformi a livello nazionale per il personale impiegato nell’assistenza. Trattandosi di una competenza delle Regioni, i contenuti rappresentano una base comune su cui ogni territorio potrà modellare le proprie iniziative.
Tra le tematiche della formazione non potranno essere assenti anche i temi relativi all’ambito delle barriere architettoniche e delle tecnologie assistive di aiuto alle persone non autosufficienti, ma anche a chi svolge, famigliari oppure operatori, attività di aiuto.
Leggi: Rete Caad
Sono disponibili online i video del convegno “I sensi dell’accessibilità”
Sono ora disponibili online i video degli interventi e del workshop finale del convegno “I sensi dell’accessibilità. Design for all e nuove prospettive per chi progetta” tenutosi lo scorso 30 maggio, ad Aosta, per iniziativa del laboratorio “Sensi Valle d’Aosta”. Esperti ed esperte, professionisti e professioniste hanno avuto modo di confrontarsi sulle migliori pratiche e sui differenti approcci all’accessibilità, con l’obiettivo di creare ambienti e prodotti che tengano conto delle esigenze delle persone nel rispetto delle identità.
Leggi: Rete Caad
ATscale, “Assistive Products Market Report 2025” (Il Rapporto sul Mercato delle Tecnologie Assistive 2025,)
Il Rapporto sul Mercato delle Tecnologie Assistive 2025, pubblicato da ATscale – Global Partnership for Assistive Technology, fornisce un’analisi approfondita del panorama della domanda e dei costi della catena di approvvigionamento nel settore. Descrive dettagliatamente le significative lacune del mercato, in particolare nei Paesi a Basso e Medio Oriente, dove dal 65% al 95% di coloro che necessitano di prodotti, come sedie a rotelle, apparecchi acustici, protesi, non vi hanno accesso. Il rapporto individua la frammentazione degli appalti, le carenze di finanziamento, le barriere di mercato e della catena di approvvigionamento e le lacune politiche come principali ostacoli a un accesso equo.
Leggi: Rete Caad
Piena solidarietà alla missione Flotilla, nostro sostegno ad una mobilitazione generale in caso di ulteriore attacco
Dichiarazione del presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo
Esprimiamo la nostra più ferma condanna per l’ultimo, gravissimo attacco subito da alcuni equipaggi della missione umanitaria Global Sumud Flotilla, colpiti con droni e gas urticanti mentre stanno proseguendo la navigazione portando aiuti umanitari a Gaza. Un atto inaccettabile rivolto ad una missione internazionale pacifica e con intenti solidali. Ogni ulteriore attacco a questa missione umanitaria dovrà avere una risposta immediata da parte dell’intera società civile, con una mobilitazione generale a cui Auser garantisce il suo sostegno.
Chiediamo con forza alle istituzioni italiane e internazionali di condannare con chiarezza quanto accaduto e di garantire la sicurezza e l’incolumità della missione Flotilla, affinché possa proseguire senza ulteriori minacce o aggressioni.
Restiamo convinti che la pace e la giustizia si costruiscono con il dialogo, la cooperazione e il rispetto dei diritti umani, non con le armi né con i muri. Per questo Auser continuerà a sostenere tutte le iniziative che, nel segno della solidarietà e della pace portino sollievo e speranza ai popoli oppressi.
Leggi: Auser
NEWS:
29 settembre 2025
Povertà: numeri da record
Quasi il 10% degli italiani è in condizione di povertà assoluta. Barbaresi, Cgil: “Servono misure strutturali e universali, non bonus e una tantum” – Roberta Lisi
Da quando a Palazzo Chigi siede Giorgia Meloni in Italia il numero dei poveri assoluti e delle persone in grave deprivazione sono aumentati, mentre le risorse per affrontare quella che è una vera e propria emergenza divenuta strutturale sono diminuite. La prossima legge di bilancio rischia di ridurle ancora. Questo il quadro di sintesi di un Documento predisposto dall’Alleanza contro la povertà, presentato nei giorni scorsi alle forze politiche.
La povertà in numeri
Si stenta a crederlo: quasi il 10% della popolazione italiana si trova nella condizione di povertà assoluta, ad esser precisi siamo al 9,7%. Queste cifre, però ed è bene non dimenticarlo mai, corrispondono uomini e donne, bambine e bambini con storie diverse ma con un comune denominatore: non arrivano a fine mese, non mangiano a sufficienza, non si curano, spesso sono ai margini e faticano a mandare i figli a scuola.
Leggi: Collettiva
25 settembre 2025
Sfratti: Cgil, affrontare subito disagio abitativo, da Governo solo tagli e propaganda
“La lotta al disagio abitativo si conferma una priorità per il Paese, con oltre 40mila provvedimenti di sfratto nel 2024, di cui 30mila per morosità, e 81mila richieste di esecuzione presentate, in crescita del 10% su base annua. Ma il Governo Meloni si limita a propagandare Piani Casa di cui non vi è traccia, ha azzerato i fondi a sostegno dell’affitto, nonostante in tale condizione vivano oltre un milione di famiglie in povertà assoluta, e l’offerta di edilizia pubblica resta assolutamente insufficiente”. Così la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi commenta i dati resi noti dal Ministero dell’Interno.
Per la dirigente sindacale “occorrono interventi immediati che affrontino subito le situazioni più drammatiche e una strategia complessiva, con un forte investimento e ruolo pubblico, per garantire il diritto alla casa ma anche a infrastrutture e servizi”. Perché “la casa è un diritto e il servizio abitativo destinato a cittadini che si trovano in una situazione di disagio economico deve essere considerato come parte dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), che vanno garantiti su tutto il territorio nazionale”.
Leggi: Cgil
25 settembre 2025
Un Paese sotto sfratto
I dati del Viminale certificano l’aumento del disagio abitativo in Italia, dovuto all’impoverimento delle famiglie. Barbaresi, Cgil: “Serve una nuova politica per la casa”
Più di 40 mila provvedimenti di sfratto emessi nel 2024, il 47 per cento nelle città capoluogo, la stragrande maggioranza, cioè 30 mila, per morosità dell’inquilino. Il dato è in crescita del 2 per cento rispetto all’anno precedente.
I numeri li ha resi noti il ministero dell’Interno e dimostrano che il disagio abitativo nel nostro Paese non si arresta, anzi. La quota delle richieste di esecuzione di sfratto presentate agli ufficiali giudiziari è in salita: 81 mila, in crescita del 10 per cento. Mentre quelli eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziario rimangono stabili, oltre 21 mila.
Ma quali piani casa?
“Il governo Meloni si limita a propagandare piani casa di cui non c’è traccia – commenta la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi -, ha azzerato i fondi a sostegno dell’affitto, nonostante in tale condizione vivano oltre un milione di famiglie in povertà assoluta, e l’offerta di edilizia pubblica resta assolutamente insufficiente. La casa è un diritto e il servizio abitativo destinato ai cittadini che si trovano in una situazione di disagio economico deve essere considerato come parte dei livelli essenziali delle prestazioni, che vanno garantiti su tutto il territorio nazionale”.
Leggi: Collettiva
25 settembre 2025
Si conferma grave la situazione sfratti nel Paese, ma il Governo continua ad ignorare il problema.
Dichiarazione di Emiliano Guarneri, segretario nazionale SUNIA
Il Ministero degli Interni ha finalmente pubblicato il report con il dato degli sfratti emessi nel corso del 2024.
Come prevedibile, si mantiene stabile il numero di sfratti sentenziati e quelli eseguiti in Italia rispetto al 2023. Un dato che però va relazionato con la radicale e costante diminuzione del numero di contatti di lunga durata attualmente in essere.
Le locazioni transitorie e per studenti non portano a risoluzioni giudiziarie in misura significativa, pertanto il fenomeno degli sfratti continua a riguardare in misura sempre crescente i nuclei familiari residenti con locazione di lungo periodo.
I dati descrivono inoltre che la situazione nel Paese non è omogenea e tocca drammaticamente, come osservato già da qualche anno, anche i comuni medi e piccoli.
Nella media nazionale, le richieste di esecuzione di uno sfratto sono cresciute di quasi il 10% ed il numero di sfratti eseguiti è rimasto pressoché identico.
Leggi: Sunia
24 settembre 2025
La Casa è un bene primario, basta con le promesse non mantenute!
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
In questi giorni assistiamo ad un pressing da parte di Forza Italia nei confronti del Governo sulla necessità di un rilancio del Piano Casa che, nonostante i diversi proclami da parte del Ministro Salvini e della Presidente del Consiglio Meloni che si sono dimostrati la consueta propaganda.
Siamo pienamente d’accordo sul fatto che il Piano Casa vada inserito urgentemente nella Legge di Bilancio.
La proposta di Forza Italia, che viene presentata come un’opportunità per rimettere in moto l’edilizia e un intero comparto economico, non risponde alle esigenze di chi è in emergenza abitativa i cui numeri dipingono un quadro ben diverso.
Sono necessarie politiche strutturali e finanziamenti certi e ripetuti negli anni. Migliaia di famiglie italiane faticano a trovare un alloggio a prezzi accessibili e il “diritto alla casa” rimane per molti un’aspirazione irraggiungibile e non un problema legato unicamente alla riattivazione del settore industriale alla quale, sia ben chiaro, non siamo contrari. Rileviamo, però, che questo non può rappresentare l’unico obiettivo che il Governo persegue.
Leggi: Sunia
DALLE REGIONI:
23 settembre 2025
Genova: Emergenza casa. SUNIA, SICET e UNIAT: “Attivare subito agenzia per la casa”
Entro il 15 dicembre si può fare la domanda per partecipare al bando del Comune di Genova per l’assegnazione di una casa popolare. La procedura è partita lunedì scorso e, a differenza delle tornate precedenti, sono tre e non più uno, i mesi di tempo per produrre la domanda.
Ai bandi degli anni precedenti sono pervenute mediamente circa 4 mila domande e di queste ben 2 mila hanno soddisfatto i requisiti di ISEE e situazione familiare per poter entrare nella graduatoria che rimane valida per un biennio.
A fronte di 4 mila domanda, però, il Comune di Genova sarà in grado di assegnare solo un centinaio di alloggi, lasciando fuori dal diritto alla casa la quasi totalità degli aventi diritto.
“L’emergenza casa deve diventare una priorità di questa Giunta – sottolineano Bruno Manganaro Segretario Generale SUNIA Genova, Stefano Salvetti Segretario Generale Sicet Liguria, Emanuele Guastavino Presidente Uniat Liguria, che questa mattina hanno partecipato ad una conferenza stampa convocata sulle questioni abitative a Genova – Abbiamo una serie di proposte concrete da sottoporre alla nuova Amministrazione e siamo disponibili ad un confronto sul merito delle questioni che porti finalmente la nostra città fuori dalla condizione nella quale il diritto alla casa viene negato soprattutto alle fasce più deboli della popolazione”.
Leggi: Sunia
23 settembre 2025
Cantieri Aperti”, gli studenti del Chierici ridisegnano il futuro di via Roma
L’inaugurazione dell’esposizione è prevista mercoledì 24 settembre, alle 19, in Piazzetta del Popol Giost, in via Roma
Nuove idee per ripensare il cuore di via Roma a Reggio Emilia, partendo dallo sguardo delle giovani generazioni. È questo lo spirito di “Cantieri Aperti”, il progetto promosso da Spi Cgil e Auser in collaborazione con il Liceo Artistico Chierici, che ha coinvolto gli studenti nella creazione di possibili strategie di rigenerazione urbana e sociale per due aree simboliche del quartiere: Piazza del Popol Giost e il Parco Urbano Santa Maria.
Guidati da storici, artisti e abitanti, i ragazzi hanno attraversato questi spazi raccogliendo memorie, bisogni e desideri della comunità. Il risultato è una serie di “Visioni di un nuovo quotidiano”: una dozzina di elaborati grafici che saranno esposti mercoledì 24 e venerdì 26 settembre in Piazzetta del Popol Giost, e il 4 ottobre al Parco Urbano Santa Maria durante il Bfest, il piccolo festival della biodiversità organizzato dall’associazione ViaRomaZero.
Leggi: Reggio Sera
IN AGENDA:
Programma Age-IT. Seminario mercoledì 1 ottobre a Bologna sull’invecchiamento
Il 1 ottobre 2025, dalle ore 16:00 alle 18:00 , si terrà a Bologna, presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore 6), l’evento pubblico “, “AGE-IT-IAMOCI, invecchiare bene in una società che invecchia” , promosso dall’Università di Bologna con il patrocinio del Comune di Bologna , della Regione Emilia-Romagna e del programma nazionale Age-It – Invecchiare bene in una società che invecchia, finanziato nell’ambito del PNRR.
Leggi: Rete Caad
Diritto all’abitare, cohousing e comunità solidali
Un modello abitativo che tenga conto delle esigenze di autonomia, relazionalità e sostenibilità economica che caratterizzano la vita nella terza età. Con un occhio particolare alla formula cooperativa, che ha in sé le potenzialità per coniugare queste tre esigenze. Di tutto questo parliamo a Potenza, il prossimo 3 ottobre, in occasione della festa di LiberEtà.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
Longevità e salute: a Napoli un convegno sul ruolo dei fondi sanitari integrativi – 10 ottobre 2025
Venerdì 10 ottobre 2025 l’Università degli Studi di Napoli Federico II ospiterà, presso il Dipartimento di Giurisprudenza (Aula Pessina), il convegno “Longevità e salute: il ruolo dei fondi sanitari integrativi”. L’iniziativa rientra nelle attività interdisciplinari del Partenariato Esteso Age-It ed è organizzata congiuntamente dallo Spoke 6 (Work Package 5) e dallo Spoke 4 (Work Package 3), a conferma della crescente collaborazione tra aree di ricerca economico-giuridiche, attuariali e mediche.
Leggi: Ageit
Seminario Finale Del Progetto Vai – Vulnerabilità Abitativa E Di Salute Degli Anziani In Italia – 17 Ottobre 2025, Ancona
Il prossimo 17 ottobre 2025, presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), si terrà il seminario di disseminazione finale del progetto di ricerca VAI – Vulnerabilità abitativa e di salute degli Anziani in Italia. L’incontro sarà un momento di confronto pubblico e scientifico, aperto a ricercatori, decisori politici, operatori sociali e cittadini interessati ai temi dell’invecchiamento e delle disuguaglianze.
Leggi: Ageit
58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
Leggi: Siti Nazionale
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
Eventi in programma di AGE-IT
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 Ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It. Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte. Maggiori dettagli in arrivo con la prossima newsletter, per ora è importante “bloccare le date”!
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
• Il 16 e 17 settembre 2025 a Roma, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza, Università di Roma (Via Caserta, 6), si terrà il convegno “Politiche partecipative e adattative per un invecchiamento sano e attivo: Raccomandazione del progetto PNRR Age-It”.
• L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto PNRR Age-It ed è organizzato dallo Spoke 10 del Programma. L’evento sarà un’occasione per presentare le raccomandazioni di policy sviluppate per promuovere modelli di invecchiamento attivo, sostenibile e inclusivo.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
L’esperienza del senior cohousing ISRAA a Treviso. Abitare in autonomia, in sicurezza, in comunità, in città
L’articolo presenta un’esperienza di cohousing, frutto di un percorso di rigenerazione urbana partecipata, che si proietta nel futuro ma ha radici nel passato. L’ente promotore – sorto nel 1991 dalla fusione di tre IPAB risalenti all’Ottocento – ha riutilizzato allo scopo propri immobili ubicati nel centro storico e un tempo adibiti a case di riposo, per fornire una risposta alle nuove esigenze abitative nella terza età, mettendo in relazione positiva la dimensione personale e quella sociale – di Laura Lionetti (assistente sociale, direttore Casa Albergo Salce e Borgo Mazzini Smart Cohousing, ISRAA Treviso)
Il percorso che ha portato alla realizzazione del cohousing ISRAA (Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani) si è avviato nel 2013, con la decisione dell’Amministrazione di trasformare alcuni edifici di proprietà in nuove tipologie di servizi abitativi per la terza età. Una sfida nata dallo studio dei dati sulla longevità, dalla conoscenza di progetti analoghi realizzati in Europa, dal sogno di creare qualcosa che ancora non esisteva; la sfida, guidata da Giorgio Pavan (direttore generale ISRAA Treviso), ha coinvolto Silvano Pangerc (responsabile ufficio tecnico ISRAA Treviso), Antonella Buranello (psicologa psicoterapeuta e formatrice), me e tutto lo staff ISRAA.
Leggi: I Luoghi della Cura
Sanità e disuguaglianze, l’allarme Ue: “Chi è povero vive fino a 7 anni in meno”. In Italia divario Nord-Sud e spesa privata alle stelle
La Commissione europea mette in evidenza come le disuguaglianze socio-economiche e le condizioni di povertà incidano pesantemente sulla salute dei cittadini nei 27 Stati membri. L’analisi mostra che i gruppi più vulnerabili hanno aspettative di vita inferiori e maggiore difficoltà ad accedere a servizi sanitari di qualità. Nel focus sull’Italia, il rapporto segnala un forte divario Nord-Sud, una quota elevata di spesa sanitaria privata e difficoltà nell’assicurare equità di accesso, soprattutto per le fasce a basso reddito. IL RAPPORTO
Il documento della Commissione europea mette in relazione salute, povertà e disuguaglianze sociali. Nei Paesi membri, chi appartiene a gruppi socialmente ed economicamente svantaggiati ha un’aspettativa di vita mediamente più bassa, spesso di 5-7 anni rispetto alle classi più abbienti. Inoltre si evidenzia come l’accesso ai servizi sanitari risulti particolarmente critico per le persone con redditi bassi, con percentuali di rinuncia alle cure più elevate nei Paesi dell’Europa orientale e meridionale.
La Commissione sottolinea anche che la spesa sanitaria pubblica, in diversi Stati, non riesce a compensare le disuguaglianze strutturali. Ne deriva un aumento della spesa “out of pocket” che grava maggiormente sulle famiglie vulnerabili. Il documento lega questi fenomeni anche alla crisi del costo della vita e alla persistente scarsità di personale sanitario.
Leggi: Quotidiano Sanità
Le linee guida per la formazione delle assistenti familiari ora sono realtà
Adottato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, insieme al ministero dell’Istruzione e del Merito e al ministero dell’Università e della Ricerca il documento che renderà omogenea la preparazione delle badanti su tutto il territorio nazionale – di Veronica Rossi
La firma è arrivata. Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, insieme al ministero dell’Istruzione e al ministero dell’Università e della Ricerca, ha adottato le Linee guida per la formazione del personale addetto all’assistenza degli anziani non autosufficienti.
Si tratta di un passo importante nella direzione dell’attuazione della legge delega 33/2023, dedicata alla riforma della non autosufficienza. Ora l’offerta formativa – prima frammentata e diversificata in tutte le Regioni – sarà omogenea e riconosciuta su tutto il territorio nazionale. Si tratta anche di un modo per valorizzare le competenze e le esperienze degli e delle assistenti formati, dando allo stesso tempo la possibilità alle famiglie di scegliere una persona le cui conoscenze siano certificate. In questo modo, l’assistente familiare sarà una vera e propria figura professionale strutturata all’interno del sistema di welfare, formata a 360 gradi per quel che riguarda la cura delle persone non autosufficienti, dalle nozioni di base sulle principali malattie all’utilizzo delle strumentazioni, passando per la relazione e la sicurezza. Qui allegato il testo delle Linee guida, con la firma dei ministri.
Leggi: Vita
ISS: assistenza pesa sui caregiver, 4 su 10 sviluppano una malattia cronica
Più del 40% dei caregiver riferisce di aver sviluppato malattie croniche di cui non soffrivano prima del loro lavoro di assistenza e cura. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità – di Valentina Arcovio
Con amore e abnegazione assistono una persona cara che ne ha bisogno, ma per i caregiver dedicarsi a questa attività di cura ha un impatto non trascurabile sulla salute. Circa 4 su 10 (41%) riferiscono infatti di aver sviluppato malattie croniche di cui non soffrivano in precedenza (di questi, ben il 66% riferisce di aver sviluppato 2 o più patologie): in cima vi sono quelle psichiatriche, seguite da quelle scheletro-muscolari, cardiovascolari e gastro-intestinali. In particolare, le donne più giovani hanno una prevalenza maggiore di queste patologie rispetto alle coetanee. In più, l’assistenza a una persona cara comporta, sempre in misura maggiore per le donne, una rinuncia a visite mediche e ricoveri. Questa la fotografia scattata oggi all’Istituto Superiore di Sanità in occasione del convegno “Promuovere la salute delle persone caregiver familiari in ottica di genere: prospettive future”, promosso dal Centro di riferimento per la medicina di genere.
Leggi: Sanità Informazione
SEGNALAZIONI:
Legge 104 e caregiver: tutte le novità tra permessi, congedi e smart working
Le novità introdotte per i caregiver dalla legge 104 rappresentano un passo avanti importante, ma secondo l’avvocato Alessia Maria Gatto non sono ancora sufficienti per rispondere pienamente ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, rendendo necessario un maggiore sostegno economico, flessibilità lavorativa e aggiornamento delle procedure di valutazione – di Isabella Faggiano
Le recenti modifiche alla Legge 104 e le nuove misure dedicate ai caregiver familiari rappresentano un passo importante per il sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Tra le novità più rilevanti ci sono le ulteriori 10 ore di permesso retribuito introdotte dal 1° gennaio 2026, il congedo fino a due anni senza stipendio ma con conservazione del posto e accesso prioritario allo smart working, e la riforma del sistema di valutazione dell’invalidità civile, che punta a superare il modello medico tradizionale a favore di un approccio bio-psico-sociale. L’avvocato Alessia Maria Gatto, componente del Centro Studi Giuridici e Sociali di Anffas Nazionale, in un’intervista a Sanità Informazione, analizza criticità e potenzialità di queste misure, evidenziando la necessità di un quadro organico e strutturato per valorizzare e sostenere il ruolo del caregiver familiare.
Leggi: Sanità Informazione
La Commissione HOUS del Parlamento Europeo in Fondazione Cariplo
Si è svolto questa mattina a Milano, nella sede di Fondazione Cariplo, un incontro tra la Commissione speciale sulla crisi degli alloggi nell’Unione Europea e gli operatori che hanno a cuore questo tema. L’audizione fa parte della tre giorni di lavori avviata il 15 settembre, durante la quale la Commissione ha preso parte a svariati momenti di ascolto e confronto con stakeholder e amministrazioni locali e ha visitato esperienze significative sul territorio.
L’iniziativa si colloca all’interno di un’agenda più ampia e ambiziosa della Commissione, istituita il 18 dicembre 2024 dal Parlamento Europeo, con il mandato di elaborare proposte volte a garantire abitazioni dignitose, sostenibili e accessibili per tutti.
Tra i principali obiettivi della tappa milanese, quello di approfondire la situazione abitativa della città, segnata da una cronica carenza di alloggi a prezzi accessibili e dal costante aumento di affitti e valori immobiliari. L’elevata domanda, legata al ruolo di Milano come principale polo economico, ha reso infatti sempre più difficile l’accesso a soluzioni abitative adeguate per studenti e famiglie a basso reddito.
Leggi: Fondazione Cariplo
Nuova pubblicazione: “Accompagnare la longevità. Buone pratiche educative e formative per l’invecchiamento attivo”
È disponibile in open access sul sito di Firenze University Press il volume Accompagnare la longevità. Buone pratiche educative e formative per l’invecchiamento attivo, a cura di Vanna Boffo, Michele Bertani, Donatella Bramanti, Rabih Chattat e Laura Formenti.
Il libro nasce dal lavoro del Comitato Scientifico Learning, Education and Active Ageing (LEAA), costituito all’interno del Programma di Ricerca Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, e propone un approccio innovativo e multidisciplinare al tema della longevità.
L’obiettivo del Board LEAA è sviluppare una vera e propria pedagogia dell’ageing, capace di integrare dimensioni educative, sociali, psicologiche e sanitarie. La prospettiva proposta arricchisce la nozione di invecchiamento attivo, sottolineando il ruolo strategico dell’apprendimento e della formazione permanente nel garantire autonomia, inclusione e benessere nelle diverse fasi della vita.
Leggi: Ageit
I COSTI DELLE DEMENZE IN EUROPA E IN ITALIA
Sul sito di abitare e anziani è disponibile l’ultimo numero di “Abitare e Anziani informa“ la rivista online della Associazione.
Questo terzo numero del 2025 è dedicato, in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, al drammatico tema della demenza. Lo facciamo presentando lo studio sui “Costi della demenza in Italia e in Europa” realizzato dal Prof. Piero Sangiorgio, specialista in psichiatria, psicoterapia e trattamento dei disturbi comportamentali nelle demenze e Presidente della Associazione ETS Alzheimer Salute e Architettura.
Vi ricordiamo che la rivista può essere scaricata gratuitamente in formato Pdf.
Leggi: Abitare e Anziani
NEWS:
lunedì 22 settembre 2025
Affitti in salita, si aggrava l’emergenza abitativa
L’incremento dell’indice FOI fa aumentare i canoni in tutta Italia, soprattutto nelle grandi città. Chiappellli, Sunia: “Servono politiche abitative strutturate”
Aumentano i canoni di locazione in Italia, in particolare per effetto dell’adeguamento all’indice Foi, famiglie di operai e impiegati, che è salito dell’1,4 per cento nel mese di agosto e ha fatto fare un salto agli affitti.
Più 312 euro all’anno a Milano, che corrisponde a un impatto mensile di 26 euro, più 216 a Roma, pari a 18 euro al mese, più 240 a Firenze, ovvero 20 euro al mese, più 204 a Bologna, ossia 17 euro mensili. Questo l’incremento medio dei costi di locazione sui contratti a canone libero 4 più 4 nelle principali città italiane, che sta pesando significativamente sui bilanci familiari.
“Anche se possono sembrare aumenti modesti su base mensile – dichiara Stefano Chiappelli, segretario generale del Sunia, il sindacato degli inquilini della Cgil -, questi rincari hanno un effetto cumulativo che incide notevolmente sul potere d’acquisto dei lavoratori, già sono colpiti da costi abitativi che erodono parte consistente dei salari che non aumentano da tempo, specialmente per le fasce di reddito medio-basse. Questo trend è particolarmente preoccupante perché rende sempre più difficile per molte famiglie sostenere le spese necessarie per vivere dignitosamente nelle nostre città”.
Leggi: Collettiva
lunedì 22 settembre 2025
Giornata Mondiale Alzheimer. In Italia colpite 1,2 milioni di persone. Il Ministro Schillaci: “Nostro impegno è dare risposte concrete”
Inoltre, è possibile stimare in circa 950.000 le persone con Mild Cognitive Impairment, una condizione che talvolta precede l’inizio della demenza. Se si considera che accanto a queste 2.200.000 persone con un disturbo cognitivo vivono circa 4 milioni di familiari è possibile stimare che circa il 10% della popolazione italiana si trova ad affrontare questo problema.
Il 21 settembre viene celebrato in tutto il mondo il World Alzheimer’s Day, uno sforzo globale per aumentare la consapevolezza e combattere lo stigma intorno a questa e ad altre forme di demenza. L’Istituto Superiore di Sanità si occupa di questi temi sotto diversi aspetti, dalle attività dell’Osservatorio Demenze, tra cui la mappatura dei centri dedicati alla malattia, alla ricerca sperimentale portata avanti dal dipartimento di Neuroscienze. “Nella Giornata mondiale dell’Alzheimer il pensiero va a tutte le persone che convivono con questa malattia e alle famiglie che condividono insieme a loro un percorso difficile.
Leggi: Quotidiano Sanità
lunedì 22 settembre 2025
Alzheimer, le rette per il ricovero in Rsa sono a carico del Servizio sanitario nazionale
Per la Corte le prestazioni socio-assistenziali a favore dei pazienti gravi ricoverati nelle residenze gravano sul Ssn in quanto inscindibilmente connesse a quelle sanitarie
Le prestazioni socio-assistenziali a favore dei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer gravano sul Servizio sanitario nazionale perché inscindibilmente connesse alle prestazioni sanitarie. Una diversa soluzione sarebbe in contrasto con l’articolo 30 della legge n. 730 del 1983 che pone a carico del fondo sanitario nazionale «gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali» e con l’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001 (Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie) che prevede la gratuità delle «prestazioni sociali a rilevanza sanitaria».
La sentenza
Lo ha stabilito la Corte di appello di Milano (sentenza n. 1644 del 2025) che, chiamata a giudicare sull’opposizione a un’ingiunzione di pagamento da oltre 26.000 euro per il ricovero in Rsa di una paziente affetta dal morbo di Alzheimer, ha dichiarato la nullità del contratto di assistenza «per contrarietà a norme imperative».
Leggi: Il Sole 24 Ore
lunedì 22 settembre 2025
La cena sotto le stelle che non fa sentire soli i senza fissa dimora
Ritrovarsi in una piazza del centro storico di Palermo per condividere una cena. A ospitarla, una volta al mese, sono le suore di San Vincenzo, da 130 anni punto di riferimento per le famiglie più fragili. Suor Rosa, la responsabile: «La povertà cresce e dobbiamo capire che tutti abbiamo la responsabilità di non fare restare indietro nessuno» – di Gilda Sciortino
Una cena solidale, quella che ha trasformato una normale sera di fine estate in un’occasione per fare festa insieme a chi non ha un tetto sulla testa, primi da tra tutti i senza fissa dimora, insieme alle famiglie che una casa dove tornare la sera ce l’hanno, ma hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo e cena, spesso riuscendo a fare solo un pasto al giorno.
Un appuntamento mensile, quello a piazza Bellini, davanti la sede delle suore di San Vincenzo De Paoli, note anche come Suore dei Poveri, che in questa sede ci sono da oltre 130 anni. La loro è una disponibilità che non si è mai arrestata, neanche quando il Covid ha interrotto ogni possibilità di socialità. Un periodo dei più bui per le persone fragili, che dalla strada sono dovute andare via alla ricerca di un riparo di emergenza.
Leggi: Vita
sabato 20 settembre 2025
Alzheimer, ecco il decalogo per prevenirlo
Federazione Alzheimer Italia propone dieci regole della prevenzione e indica, per ciascuna, le responsabilità individuali e quelle collettive, perché senza una forte azione congiunta tra cittadini e istituzioni non si può contrastare l’impennata di nuovi casi che ci attende – di Nicla Panciera
Serve l’impegno di tutti per ridurre il numero di nuovi casi di demenza, con il suo carico di sofferenza e di costi. Per questo, in occasione del XIV mese mondiale Alzheimer e della XXXII giornata mondiale Alzheimer (che si celebra il 21 settembre), la Federazione Alzheimer Italia presenta un “Decalogo per la prevenzione della demenza“, elaborato da Simone Salemme, neurologo e consulente dell’Istituto Superiore di Sanità, e da Davide Mangani, ricercatore immunologo dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona.
Il decalogo, redatto sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, mette bene in luce la necessità dell’impegno del singolo per agire efficacemente sui fattori di rischio noti e del fatto che Governi e Istituzioni devono mettere in campo politiche pubbliche e scelte strutturali a tutela della salute cerebrale collettiva. Il decalogo va seguito a ogni età, non è mai troppo tardi per cambiare le proprie abitudini.
Leggi: Vita
venerdì 19 settembre 2025
Quale abitare per la longevità? A Bolzano il condominio solidale fa l’upgrade
La cooperativa Sole inaugura a Bolzano un progetto di abitare collaborativo che coinvolge tutto il quartiere di Oltrisarco. Anziani, donne e studenti si aiutano a vicenda e fanno comunità, attraverso un modello abitativo che mette al centro la partecipazione attiva. Una storia cominciata dieci anni fa da un condominio solidale di Cervia… di Luigi Alfonso
Una sfida che ha dentro di sé un paradosso: un progetto innovativo che ci riporta al passato. A quel Novecento fatto di famiglie allargate, ottimi rapporti di vicinato, scambi di premure e cortesie. Nell’iniziativa “Un modello abitativo per la longevità”, presentata a Bolzano dalla cooperativa Sole, c’è però molto di più. Perché, come riconosce la presidente Roberta Massi, «è vero che c’è questo paradosso, ma in fondo siamo partiti da un modello che in passato è risultato vincente. Noi ci abbiamo aggiunto una serie di elementi innovativi».
Il progetto della cooperativa Sole, realizzato in collaborazione con Agci Alto Adige Südtirol, è stato inaugurato ufficialmente nella mattinata del 18 settembre in via Aslago, nel quartiere di Oltrisarco a Bolzano: il modello però è replicabile in tutta l’Italia. A rendere ancora più significativo il momento sono state le testimonianze dirette delle donne residenti e degli studenti che hanno raccontato la loro esperienza di questi primi mesi e il valore di vivere all’interno di un contesto che mette al centro la comunità.
Leggi: Vita
venerdì 19 settembre 2025
Alzheimer, il Report mondiale 2025: “La riabilitazione al centro della cura”
Presentato in Italia dalla Federazione Alzheimer, il Rapporto Mondiale Alzheimer 2025 di Alzheimer’s Disease International richiama l’attenzione sul ruolo della riabilitazione come diritto delle persone con demenza. Accesso equo, teleriabilitazione e formazione dei terapisti sono le priorità indicate per il nostro Paese – di I.F.
In occasione del XIV Mese Mondiale Alzheimer e della XXXII Giornata Mondiale Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia ha presentato il Rapporto Mondiale Alzheimer 2025, redatto da Alzheimer’s Disease International. Il documento porta al centro dell’attenzione un tema spesso trascurato: la riabilitazione nella demenza. Non solo un sostegno alla dignità della persona, ma anche un investimento sostenibile. Gli interventi riabilitativi aiutano infatti a mantenere più a lungo le funzioni cognitive, l’autonomia e la partecipazione sociale, riducendo ricoveri e ritardando l’ingresso in struttura. In questo modo migliorano la qualità di vita delle persone con demenza e dei caregiver, ma contribuiscono anche a contenere i costi per i sistemi sanitari.
Leggi: Sanità Informazione
venerdì 19 settembre 2025
Giornata Mondiale Alzheimer. Legali C&P al fianco delle famiglie con soluzione Rsa: “Non devono pagare, le sentenze sono chiare”
C&P con il servizio legale Soluzione Rsa (www.soluzione-rsa.it) accompagna le famiglie passo dopo passo nel percorso per far valere i propri diritti: dalla verifica della legittimità dei pagamenti, al calcolo dei rimborsi dovuti, fino al supporto legale per ottenerli. “Ogni ricorso non è solo un procedimento giuridico, ma un percorso che riconosce il sacrificio, l’impegno e l’amore di chi assiste il proprio caro”.
Migliaia di famiglie italiane continuano a sostenere rette RSA ingiustamente elevate, nonostante la giurisprudenza nazionale sia ormai chiara. In occasione della Giornata Mondiale Alzheimer, il network legale Consulcesi & Partners ribadisce il proprio impegno concreto a fianco delle famiglie, sostenendo chi affronta il fardello emotivo ed economico dei ricoveri dei propri cari nelle RSA.
C&P con il servizio legale Soluzione Rsa (www.soluzione-rsa.it) accompagna le famiglie passo dopo passo nel percorso per far valere i propri diritti: dalla verifica della legittimità dei pagamenti, al calcolo dei rimborsi dovuti, fino al supporto legale per ottenerli. “Ogni ricorso non è solo un procedimento giuridico, ma un percorso che riconosce il sacrificio, l’impegno e l’amore di chi assiste il proprio caro”, dichiara Bruno Borin, responsabile del network legale C&P.
Leggi: Quotidiano Sanità
venerdì 19 settembre 2025
Intelligenza artificiale. Il Senato approva in via definitiva il ddl. Tra le novità: tutela contro le discriminazioni, uso dati per ricerca e piattaforma nazionale
Il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge sull’intelligenza artificiale, che introduce nuove regole per il suo impiego in ambito sanitario. Il testo disciplina l’utilizzo etico dell’IA nella diagnosi e cura, tutela i diritti dei pazienti, semplifica l’uso dei dati per la ricerca e istituisce una piattaforma nazionale integrata con il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Con il via libera definitivo dell’Assemblea del Senato al disegno di legge A.S. 1146-B, l’Italia compie un passo decisivo nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nel sistema sanitario. Il testo, collegato alla manovra di finanza pubblica, introduce per la prima volta una cornice normativa nazionale in materia di IA applicata alla salute.
Tra le novità più rilevanti: il divieto di utilizzo discriminatorio dell’IA nell’accesso alle cure, il riconoscimento dell’interesse pubblico nel trattamento dei dati sanitari per finalità di ricerca, l’istituzione di una piattaforma nazionale per supportare medici e pazienti e una forte attenzione ai diritti delle persone con disabilità. Ecco cosa prevedono, nel dettaglio, gli articoli 7, 8, 9 e 10 del provvedimento.
Leggi: Quotidiano Sanità
giovedì 18 settembre 2025
Dichiarazione dei segretari generali Stefano Chiappelli SUNIA, Fabrizio Esposito SICET e del presidente Pietro Pellegrini UNIAT APS: Incontro con la Delegazione HOUS del Parlamento Europeo
17 settembre, Milano e 18 settembre, Palermo “Serve una strategia europea per il diritto alla casa. L’emergenza abitativa è strutturale, non episodica.”
SUNIA, SICET ed UNIAT accolgono con favore l’incontro promosso dalla Delegazione HOUS del Parlamento Europeo il 17 a Milano ed il 18 settembre a Palermo, quale occasione concreta per riportare il tema del diritto alla casa al centro del dibattito politico europeo.
In Italia, oltre 4 milioni di famiglie vivono in affitto, ma una quota crescente è costretta a sostenere canoni insostenibili rispetto al reddito. Il 10% delle famiglie in affitto spende oltre il 40% del proprio reddito per l’abitazione. Le liste d’attesa per l’edilizia pubblica superano i 650.000 nuclei. Gli sfratti, in larga parte per morosità incolpevole, tornano a crescere dopo la sospensione pandemica.
Leggi: Sunia
giovedì 18 settembre 2025
Via al progetto Daisi&Ron: robotica, AI e realtà virtuale per l’invecchiamento attivo nelle RSA
Parte Daisi&Ron, il progetto che integra robotica, intelligenza artificiale e realtà virtuale per sostenere l’invecchiamento attivo e la salute cognitiva degli anziani fragili – di Valentina Arcovio
Parte Daisi&Ron, il progetto che integra robotica, intelligenza artificiale e realtà virtuale per sostenere l’invecchiamento attivo e la salute cognitiva degli anziani fragili. Finanziato dal MUR nell’ambito del Piano Nazionale Complementare (PNC), attraverso un bando a cascata dell’Università di Milano-Bicocca, e sviluppato all’interno dell’iniziativa ANTHEM – AdvaNced Technology for Human centEred Medicine, il progetto è coordinato dal Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi Montalcini dell’Università di Torino, in collaborazione con Teoresi Group e Intravides Srl (spin-off di UniTo) e NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi. Obiettivo di Daisi&Ron è monitorare e stimolare le funzioni cognitive di persone anziane, sia a domicilio sia all’interno delle RSA, attraverso strumenti digitali avanzati.
Leggi: Sanità Informazione
mercoledì 17 settembre 2025
Pensioni: Cgil, TFR non è la soluzione. Con Governo Meloni pensione anticipata è miraggi
“Il Governo, da quando è in carica, ha fatto crescere di oltre 500 euro l’importo soglia per il pensionamento anticipato nel sistema contributivo, rendendolo un miraggio. Prima crea il problema, e poi prova a spacciare per soluzione un rimedio inefficace”, attacca la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione. “Il vero nodo – sostiene – è quello della precarietà e dei salari: fissare una soglia così alta significa rendere impossibile l’uscita a 64 anni alla stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. Basterebbe fare i calcoli: con retribuzioni medie o basse la soglia non è raggiungibile nemmeno dopo 40 anni di contributi e con l’utilizzo del TFR”.
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martedì 16 settembre 2025
Spesa sanitaria pubblica, Italia fanalino di coda. GIMBE: “Il divario con Europa e G7 supera i 40 miliardi”
La Fondazione GIMBE evidenzia come il sottofinanziamento strutturale del SSN pesi su cittadini, Regioni e qualità dell’assistenza, e chiede un patto politico per un progressivo rilancio della sanità pubblica
Nel 2024 l’Italia si colloca al 14° posto tra i 27 Paesi europei dell’area OCSE per spesa sanitaria pubblica pro-capite e all’ultimo posto tra i Paesi del G7. La spesa sanitaria pubblica italiana si attesta al 6,3% del PIL, inferiore sia alla media OCSE (7,1%) sia a quella europea (6,9%), con un gap complessivo rispetto ai Paesi europei di € 43 miliardi. “Il sottofinanziamento pubblico della sanità italiana – spiega Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – è ormai una questione strutturale che, oltre a generare tensioni crescenti in Parlamento, mette in difficoltà tutte le Regioni, sempre più in affanno nel garantire i livelli essenziali di assistenza e mantenere i bilanci in ordine. Ma oggi il conto più salato lo pagano i cittadini, costretti a confrontarsi ogni giorno con liste d’attesa fuori controllo, pronto soccorso al collasso, carenza di medici di famiglia, disuguaglianze territoriali e sociali sempre più marcate e la necessità crescente di pagare di tasca propria visite e prestazioni sanitarie, fino a rinunciare del tutto. Nel 2024 sono state costrette a farlo ben 5,8 milioni di persone, quasi 1 su 10″.
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DALLE REGIONI:
domenica 21 settembre 2025
“La terza età è un tesoro”: partecipato incontro promosso da Demos alla Sala Giovanni Paolo II
“La terza età deve essere un grande tesoro”: questo il tema al centro del convegno organizzato ieri da Demos presso la Sala Giovanni Paolo II, un appuntamento molto partecipato che ha riunito istituzioni, associazioni, forze dell’ordine e realtà del terzo settore per riflettere sul ruolo fondamentale degli anziani nella società contemporanea. Un pomeriggio denso di spunti e testimonianze, aperto da un intervento introduttivo degli organizzatori, che hanno sottolineato l’importanza di «non considerare la terza età come una fase di marginalità, ma come una risorsa essenziale di esperienza, saggezza e continuità tra le generazioni». All’incontro erano presenti figure di primo piano del territorio: il vicesindaco Stefania Tinti, l’assessore Piero Alessi, il comandante della Compagnia dei Carabinieri Accardo, il commissario straordinario del centro Chenis, dott. Petrarolo, il presidente dell’Auser Mezzacapo, il responsabile della Comunità di Sant’Egidio locale Magnano, monsignor Cono Firringa, diversi consiglieri comunali e rappresentanti dello Spi Cgil.
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giovedì 18 settembre 2025
Milano. Casa, dati pubblicati dal Corriere Milano: secondo rapporto trimestrale 2025 dell’Agezia delle Entrate. Aumentano i contratti concordati dell’88%. SUNIA: più case a prezzi sostenibili per famiglie e meno overtourism nelle città metropolitane
Il SUNIA di Milano esprime soddisfazione per i dati del Rapporto dell’Agenzia delle Entrate (II trimestre 2025), pubblicati oggi dal Corriere Milano, che confermano quanto da tempo sostiene: il canone concordato non è solo uno strumento utile, ma una leva concreta per mettere un tetto agli affitti privati e rimettere alloggi sfitti o sottratti dal mercato delle locazioni tramite piattaforme turistiche.
A Milano, secondo i dati pubblicati, i contratti a canone concordato sono 3.735 con un aumento dell’88% nel II trimestre 2025, mentre quelli a canone libero con 13.440 calano del 4,8% rispetto al 2024.
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mercoledì 17 settembre 2025
Fine vita. L’Assemblea legislativa approva la legge, Sardegna seconda regione in Italia
Hanno votato a favore 32 consiglieri del campo largo e contro 19 dell’opposizione; un solo astenuto. Fundoni: “Come istituzioni abbiamo il dovere di affrontare il tema con coraggio e responsabilità, senza lasciare che siano altri a decidere per noi”. Per la maggior parte dei Consiglieri d’Opposizione, la competenza della norma non sarebbe in capo alla Regione Sardegna, ma rimane di esclusività dello Stato
La Sardegna è la seconda regione in Italia ad avere una legge sul fine vita. Il Consiglio regionale questa mattina ha votato a maggioranza il testo licenziato dalla commissione Salute, presieduta dal medico Carla Fundoni (PD), che è stata relatrice in Aula della proposta di legge, scritta sulla base di quella proposta dall’associazione Luca Coscioni e presentato in tutta Italia. La legge, ampiamente dibattuta, è stata approvata con 32 voti favorevoli espressi dai consiglieri del campo largo, 19 contrari dichiarati dall’opposizione, ed una sola astensione.
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mercoledì 17 settembre 2025
Dal 22 al 27 settembre la settimana di prevenzione dell’Invecchiamento Mentale
Dal 22 al 27 settembre 2025 si terrà la 18^ edizione della SPIM – Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale – durante la quale è possibile, per tutte le persone che lo desiderano, effettuare un check up neuropsicologico gratuito. Anche quest’anno Auser Nazionale ha concesso all’iniziativa il patrocinio gratuito.
Durante la settimana gli specialisti aderenti (psicologi, neuropsicologi e geriatri) aprono le porte dei loro studi professionali, a chiunque ne faccia richiesta, per fare un check-up gratuito e valutare lo stato di salute delle attività cognitive. L’iniziativa si rivolge a chiunque voglia conoscere lo stato di salute delle proprie abilità mentali, non ci sono vincoli e o requisiti di alcuni tipo. Durante il check-up di circa 45 minuti, verranno somministrati dei test e, al termine, lo specialista può dare informazioni personalizzate sul funzionamento di memoria, attenzione, concentrazione, linguaggio, ecc e fornire suggerimenti su come mantenere in ottima forma le proprie abilità cognitive
Per info e per trovare dove svolgere il check up: https://assomensana.it/Settimana-di-Prevenzione-Invecchiamento-Mentale/
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martedì 16 settembre 2025
Fse. Emilia-Romagna: “Prima regione in Italia per utilizzo: 4,3 mln i fascicoli attivi, 68 mln gli accessi in un anno”
Oltre 72 milioni i documenti sanitari consultati, con il 92% delle cittadine e dei cittadini ha autorizzato il proprio medico ad accedere al FSE. Fabi: “Ora verso l’FSE 2.0 per una sanità sempre più innovativa e digitale”. La Regione stanzia 39 milioni di euro di fondi PNRR per sviluppare il nuovo fascicolo. “Entro il 2026 diventerà un contenitore digitale nativo e omogeneo dei dati clinici, a beneficio di cittadine e cittadini, professionisti e sistema sanitario”.
Oltre 4,3 milioni fascicoli sanitari elettronici attivi, con una percentuale di consenso alla consultazione prossima al 90%, tra le più alte d’Italia. Quasi 68 milioni gli accessi di cittadine e cittadini nel 2024, pari a una media di 6,7 milioni al mese, e oltre 72 milioni i documenti sanitari consultati. Risultati che segnano un’accelerazione significativa rispetto al panorama nazionale: nel primo trimestre 2025, il 65% dei cittadini emiliano-romagnoli ha utilizzato almeno una volta il FSE, contro una media italiana ferma al 21%. Sono i dati presentati oggi dalla Regione Emilia-Romagna, che sottolinea la propria “eccellenza” nel campo dell’innovazione sanitaria e digitale.
Leggi: Quotidiano Sanità
martedì 16 settembre 2025
Riforma cure territoriali in Veneto. Sindacati chiedono convocazione urgente: “Serve un confronto reale e concreto”
Il confronto tra Regione e sindacati, scattato la scorsa primavera e proseguito per buona parte dell’estate, si è fermato per la pausa di agosto e poi non è più ripreso. Fimmg, Snami, Smi e Fmt scrivono a Lanzarin: “Dalla Regione nessun riscontro ai documenti che abbiamo presentato”. La mancata convocazione entro 7 giorni, avvertono i sindacati, sarà considerato “un palese atteggiamento ostativo e di rifiuto nei confronti della categoria”. LA LETTERA
Convocare subito, entro 7 giorni, il tavolo negoziale per definire con chiarezza il ruolo e le attività dei medici di famiglia nella riorganizzazione delle cure territoriali. Questa la richiesta fatta pervenire venerdì scorso, 12 settembre 2025, all’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin dai rappresentanti di tutti i sindacati veneti della Medicina Generale che sottolineano “l’indisponibilità della Regione a proseguire un reale e concreto confronto per definire il nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR)” e denunciano il “sistematico differimento di qualsiasi efficace dibattito persino su elementi pregiudiziali per la riforma dell’assistenza territoriale, nonostante la nostra continua disponibilità e il nostro costante apporto di proposte”.
Leggi: Quotidiano Sanità
IN AGENDA:
A Spoleto la 28ª Festa di LiberEtà: storie, memoria e futuro
Il 24 e 25 settembre Spoleto ospita la 28ª Festa di LiberEtà, un evento organizzato dal Sindacato dei pensionati della Cgil e dalla casa editrice LiberEtà, che da quasi trent’anni unisce cultura, memoria, impegno civile e partecipazione. Nella cornice del Teatro Menotti, cuore pulsante della città umbra resa famosa anche dalla serie Don Matteo, si alterneranno momenti di spettacolo, riflessione e confronto, con ospiti di primo piano e un pubblico atteso da tutta Italia.
Leggi: Spi-Cgil
Happyageing – Comuni e Comunità per l’aderenza terapeutica: una alleanza per la salute pubblica
Evento di lancio della campagna per l’aderenza terapeutica.
L’evento, che si svolgerà a Roma presso la Sala Conferenze di ANCI il prossimo 30 settembre a partire dalle ore 10.00, è patrocinato da ISS – Istituto Superiore di Sanità, ANCI
Leggi: Happy Ageing
Programma Age-IT. Seminario mercoledì 1 ottobre a Bologna sull’invecchiamento
Il 1 ottobre 2025, dalle ore 16:00 alle 18:00 , si terrà a Bologna, presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore 6), l’evento pubblico “, “AGE-IT-IAMOCI, invecchiare bene in una società che invecchia” , promosso dall’Università di Bologna con il patrocinio del Comune di Bologna , della Regione Emilia-Romagna e del programma nazionale Age-It – Invecchiare bene in una società che invecchia, finanziato nell’ambito del PNRR.
Leggi: Rete Caad
58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
Leggi: Siti Nazionale
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
Eventi in programma di AGE-IT
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 Ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It. Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte. Maggiori dettagli in arrivo con la prossima newsletter, per ora è importante “bloccare le date”!
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
• Il 16 e 17 settembre 2025 a Roma, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza, Università di Roma (Via Caserta, 6), si terrà il convegno “Politiche partecipative e adattative per un invecchiamento sano e attivo: Raccomandazione del progetto PNRR Age-It”.
• L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto PNRR Age-It ed è organizzato dallo Spoke 10 del Programma. L’evento sarà un’occasione per presentare le raccomandazioni di policy sviluppate per promuovere modelli di invecchiamento attivo, sostenibile e inclusivo.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Sì, le e gli assistenti sociali sono il servizio sociale – di Barbara Rosina
Il recente contributo di Luca Fazzi, pubblicato su Welforum.it e intitolato “Gli assistenti sociali sono il servizio sociale? Alcune osservazioni alla luce della recente ricerca empirica sull’adeguatezza dei percorsi educativi della professione”, propone una lettura critica sull’“uso intercambiabile dei concetti di servizio sociale e assistente sociale”e delle rivendicazioni identitarie e “corporative” da parte degli assistenti sociali in Italia, che intendono definirsi come gli unici professionisti nel campo del servizio sociale.
Il contributo sollecita diverse riflessioni, in particolare sul ruolo dell’Ordine professionale, che non intendiamo eludere. In particolare, pur nei limiti dello spazio disponibile, intendiamo inserirci nel dibattito, evidenziando un diverso punto di vista sulla storia e sul presente della professione in Italia, e sul sistema formativo degli assistenti sociali (AS) nel nostro Paese.
Leggi: Welforum
Verso una rete di Dementia Friendly Hospital: i primi passi
Da tempo gli ospedali si confrontano sempre più con malati cronici, di età anziana, con maggiore compromissione funzionale e complessità clinico-assistenziale, ma non sono ancora ben attrezzati a farlo, dato il permanere di approcci e regole di funzionamento non adeguate ai cambiamenti avvenuti. La situazione si complica quando ad accedere al pronto soccorso o a un reparto è una persona con demenza. L’articolo illustra l’avvio di un progetto, su scala nazionale, orientato a creare Dementia Friendly Hospital. – di Mario Possenti (segretario generale, Federazione Alzheimer Italia), Francesca Arosio (psicologa psicoterapeuta, Federazione Alzheimer Italia)
Nonostante le numerose raccomandazioni, ai diversi livelli istituzionali, che mirano a potenziare i servizi di assistenza continuativa nella comunità, in particolare quelli realizzati al domicilio, l’ospedale continua a essere un punto di snodo fondamentale per le persone con demenza e per il sistema di assistenza continuativa. In generale, il ricorso all’ospedalizzazione cresce all’aumentare dell’età: si stima che le persone anziane rappresentino circa il 40% dei degenti in ospedale. Al contempo si può affermare che oggi l’ospedale male si adatta ai bisogni delle persone cognitivamente fragili, per loro natura caratterizzate dalla presenza di comorbidità, poli-farmacologia ed elevato carico socio-assistenziale.
Leggi: I Luoghi della Cura
Caldo estremo e cambiamenti climatici. “Ha causato 16.500 morti in 854 città europee. 4.597 morti stimati in Italia”. I dati dell’Imperial College di Londra
“L’Italia è tra i Paesi europei più esposti, perché unisce estati sempre più lunghe e torride con un’alta quota di popolazione anziana. Servono subito più verde urbano, piani locali di adattamento e una transizione ecologica rapida. Ogni rinvio significa nuove vite spezzate” avvertono i ricercatori dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente Isde Italia
I cambiamenti climatici hanno intensificato le temperature estive in tutta Europa. Il risultato? 16.500 decessi in più causati dal caldo eccessivo che tra giugno e agosto, complici i gas serra, ha colpito il vecchio continente
È quanto emerge da una nuova stima condotta dall’Imperial College di Londra su 854 città europee. Il cambiamento climatico è responsabile del 68% dei 24.400 decessi stimati per il caldo di quest’estate, grazie a un aumento delle temperature fino a 3,6°C.
Leggi: Quotidiano Sanità
Qualità di vita, il Report Eurostat: quasi 1 persona su 4 nell’UE vive con limitazioni funzionali
Il rapporto Eurostat 2025 mette in luce come disabilità, salute, reddito e accesso ai servizi si intreccino, determinando le condizioni di vita in Europa. I dati italiani confermano sfide significative tra disuguaglianze economiche, povertà e fragilità sociale – di Isabella Faggiano
In Europa milioni di persone convivono ogni giorno con difficoltà che raramente fanno notizia, ma che pesano enormemente sulla vita quotidiana. Secondo il rapporto Eurostat 2025 – Indicatori chiave sulle condizioni di vita in Europa – quasi una persona su quattro con più di 16 anni dichiara limitazioni nelle attività quotidiane dovute a problemi di salute della durata di almeno sei mesi. Si tratta di difficoltà motorie, sensoriali, cognitive o legate a malattie croniche. Dietro questi numeri si nascondono storie di isolamento, minor accesso alle cure e difficoltà economiche silenziose.
Leggi: Sanità Informazione
Solitudine, +13,4% dopo la pandemia: studio su 159 Paesi rivela profonde disuguaglianze
La ricerca su oltre 2,4 milioni di persone documenta un’accelerazione dell’isolamento sociale dopo il 2019. Gli autori parlano di “crisi della connessione sociale” e invocano interventi mirati per i più vulnerabili – di Isabella Faggiano
L’isolamento sociale è ormai considerato un determinante di salute, al pari di fattori di rischio consolidati come il fumo o l’inattività fisica. Ma fino a oggi mancavano dati che descrivessero in modo puntuale le tendenze globali. A colmare questa lacuna è uno studio imponente appena pubblicato su JAMA Network Open, coordinato da Thomas E. Fuller-Rowell dell’Auburn University, che ha analizzato i dati raccolti dal Gallup World Poll in 159 paesi tra il 2009 e il 2024. I numeri parlano chiaro: su 2.483.935 valutazioni individuali (età media 41,7 anni; 53,1% donne), i livelli di isolamento erano relativamente stabili fino al 2019. Poi, con l’arrivo della pandemia, la curva ha subito un brusco cambio di passo: tra il 2019 e il 2020 l’isolamento è aumentato in modo repentino, per continuare a crescere anche negli anni successivi. Complessivamente, dal 2009 al 2024, la prevalenza globale è salita dal 19,2% al 21,8%, pari a un incremento del 13,4%.
Leggi: Sanità Informazione
Alzheimer, arriva il test digitale per la diagnosi precoce
Si chiama BioCog, si esegue su tablet e misura memoria, attenzione e velocità di elaborazione. Messo a punto dai ricercatori dell’Università di Lund e pubblicato su Nature Medicine, promette di aiutare i medici di base a individuare in anticipo chi ha bisogno di ulteriori approfondimenti – di Isabella Faggiano
Un test digitale, rapido e autosomministrato, che si fa su un tablet e che può cambiare il futuro della diagnosi dell’Alzheimer nelle cure primarie. È questo l’obiettivo di BioCog, lo strumento sviluppato all’Università di Lund e presentato su Nature Medicine. Secondo gli autori, può fornire al medico di base un aiuto concreto nell’individuare i pazienti che necessitano di ulteriori accertamenti. “Oggi i centri di cura primaria non dispongono delle risorse, del tempo e delle competenze specialistiche per indagare la possibile esistenza dell’Alzheimer allo stesso modo dei centri specializzati: ed è qui che un test cognitivo digitale può fare la differenza più grande”, afferma Oskar Hansson, che ha coordinato il gruppo di ricerca.
Leggi: Sanità Informazione
SEGNALAZIONI:
Comunità energetiche 2.0. – di Silvia Lazzari
Dentro le complessità (e le sfide) delle CER
Il volume “Comunità energetiche 2.0. L’autoconsumatore alla luce dei recenti aggiornamenti normativi”, edito nel 2024, a cura di S. Monticelli e A. Bonafede, raccoglie numerosi contributi multidisciplinari che analizzano il tema delle comunità energetiche rinnovabili (CER) da prospettive complementari: socio-economica, giuridico-amministrativa, finanziaria e fiscale, tecnologica e applicativa. Il volume ha il pregio di restituire fedelmente la complessità multisettoriale delle CER, mettendone in luce anche le criticità e approfondendo alcune esperienze concrete.
Leggi: Labsus
“LAFARMACIA”, al via la raccolta farmaci della CRI per le persone fragili
Fino al 28 settembre oltre 540 farmacie in 15 regioni italiane raccolgono prodotti per l’igiene e la cura della persona a favore dei Comitati della Croce Rossa Italiana
Fino al 28 settembre “Lafarmacia” promuove una nuova campagna di raccolta di prodotti per l’igiene e la cura della persona, coinvolgendo oltre 540 farmacie su tutto il territorio nazionale. Gli articoli donati saranno raccolti dai Comitati della Croce Rossa Italiana presenti in 15 regioni – dall’Abruzzo al Veneto – e distribuiti dai volontari per supportare persone e famiglie in condizioni di fragilità e marginalità sociale. L’iniziativa, giunta al secondo anno consecutivo, rafforza ulteriormente la partnership tra “Lafarmacia” e la Croce Rossa Italiana. L’azienda aveva già sostenuto l’operato della CRI durante l’emergenza in Ucraina, dimostrando un impegno costante verso le comunità più vulnerabili.
Leggi: Sanità Informazione
Assistenza domiciliare: tra potenziamento numerico e conservazione del modello
Assistenza domiciliare: tra potenziamento numerico e conservazione del modello – di Laura Pelliccia
La crescita dei beneficiari di assistenza domiciliare
Sono stati recentemente diffusi i risultati del 2024 degli indicatori con cui viene misurato, ai fini del Recovery Plan, l’avanzamento dell’assistenza domiciliare nel nostro Paese (fig. 1). Secondo questo monitoraggio, nel 2024 il target dell’investimento “Casa come primo luogo di cura” risulta pienamente centrato da tutte le regioni: diversi territori non solo hanno raggiunto l’obiettivo intermedio che dovevano perseguire nel 2024, ma hanno addirittura già superato i livelli di servizio attesi alla fine del Recovery Plan, ossia a fine 2025.
Si ricorda che l’investimento PNRR “Casa come primo luogo di cura” mirava ad estendere l’assistenza domiciliare al 10% degli anziani over 65 entro il 2025.
Leggi: Welforum
NEWS:
15 settembre 2025
SUNIA Nazionale. Pubblicata l’indagine sul mercato immobiliare dei comuni capoluogo di provincia (2018-2024)
Il SUNIA nazionale rende noto che sul proprio sito ufficiale è disponibile l’indagine curata dall’Ufficio Studi del SUNIA nazionale utilizzando i dati dell’OMI sul mercato immobiliare nei comuni capoluogo di provincia, nel periodo compreso tra il 2018 e il 2024. Lo studio analizza l’andamento dei canoni di locazione e l’evoluzione della domanda abitativa, mettendo in luce una situazione sempre più critica che investe vaste fasce della popolazione, in particolare giovani, lavoratori precari, pensionati e famiglie a basso reddito.
I dati confermano mediamente un aumento dei canoni di locazione e, in alcune realtà, una riduzione dei contratti a canone concordato a favore dei contratti transitori e dei contratti ordinari a lungo periodo.
Alla luce di questi elementi il SUNIA ribadisce l’urgenza di politiche strutturali a livello nazionale, accompagnate da un forte investimento pubblico che preveda l’introduzione di un maggior numero di alloggi pubblici sul mercato immobiliare.
Leggi: Sunia
15 settembre 2025
Pnrr, ultima chiamata per la “Missione Salute”
Secondo uno studio della Cgil solo un terzo dei progetti sono stati realizzati. Barbaresi: “Occorre uno scatto straordinario per non perdere le risorse” – di Roberta Lisi
A nove mesi dalla scadenza del Pnrr solo circa un terzo dei progetti legati alla salute sono stati completati. Si tratta di una vera e propria emergenza. Il Pnrr è il piano voluto dall’Europa per affrontare le conseguenze economiche e sociali lasciate dalla pandemia. L’idea era che si pensassero delle strategie da trasformare nel Piano, proprio a partire dagli insegnamenti derivanti dall’emergenza Covid. Sulla carta bellissimo, nella realtà molto meno.
La traduzione italiana del Next Generation Eu provava a rispondere all’emergenza rivelata dalla pandemia: l’insufficienza – a voler esser generosi – della sanità territoriale. Ebbene, la Missione 6 del nostro Pnrr provava a trovare soluzioni per questa insufficienza, certo un po’ timidamente, ma almeno ci provava. Case e ospedali di comunità, infermiere di riferimento, presa in carico delle persone con malattie croniche, sinergia tra servizi sanitari e servizi sociali, ecc. Oggi, il rischio è che quella timida risposta rimanga in gran parte inattuata.
Leggi: Collettiva
15 settembre 2025
INCA 80 ad Aosta: riforma della disabilità al centro del dibattito
In occasione dell’80° anniversario dell’INCA CGIL, sabato 13 settembre 2025 lo Spazio Plus di Aosta ha ospitato un importante momento di confronto pubblico dedicato alla riforma della disabilità. L’iniziativa, promossa dal Patronato INCA CGIL Valle d’Aosta e dalla CGIL Regionale Valle D’Aosta, ha posto al centro del dibattito le novità normative e la seconda fase di sperimentazione che dal 30 settembre prossimo interessa anche il territorio valdostano.
Nel corso della mattinata, esperti del settore, rappresentanti istituzionali e sindacali hanno analizzato le ricadute concrete della riforma, soffermandosi in particolare sui diritti delle persone con disabilità, sull’inclusione lavorativa e sul ruolo del patronato nella tutela e nella promozione di una cittadinanza più equa.
Leggi: Inca
11 settembre 2025
Mobilità sanitaria. La musica non cambia: è sempre esodo da Sud a Nord. Emilia-Romagna e Lombardia al top. Flop per Campania e Calabria
Emilia-Romagna e Lombardia guidano la classifica 2023 con saldi economici in attivo oltre i 380 milioni. Campania maglia nera con un passivo di oltre 211 milioni, seguita da Calabria e Sicilia. Nel Centro-Sud squilibri diffusi mettono a rischio sviluppo e servizi essenziali. Il divario resta strutturale e chiama a politiche mirate di riequilibrio.
L’immagine dei saldi economici della mobilità sanitaria (giro d’affari vicino ai 3 miliardi) conferma con estrema chiarezza il divario tra Nord e Sud del Paese. Sono sempre le regioni del Centro-Nord a registrare forti avanzi, mentre quasi tutto il Mezzogiorno mostra deficit consistenti. È quanto si evidenzia dagli ultimi dati Agenas appena pubblicati.
A guidare la classifica si confermano Emilia-Romagna e Lombardia, entrambe con saldi vicini ai 400 milioni di euro, rispettivamente 387,1 e 383,3 milioni. Seguono Veneto con oltre 115 milioni, Toscana con 26,9 milioni e Piemonte con 23 milioni. In territorio positivo anche la Provincia autonoma di Trento (5,5 milioni) e il Molise (3,2 milioni).
Leggi: Quotidiano Sanità
11 settembre 2025
Lea. Confindustria DM: “Su ambulatoriale forte difformità sul territorio su tariffe e prestazioni”
Il Direttore generale di Confindustria Dispositivi Medici, Guido Beccagutti: “È cruciale monitorare l’impatto delle nuove tariffe, non solo sulla spesa complessiva, ma anche sulla capacità del sistema di offrire ai cittadini prestazioni efficaci, sicure e tecnologicamente avanzate”.
A macchia di leopardo la situazione dell’assistenza specialistica ambulatoriale con i nuovi Livelli essenziali di assistenza, che contano nel nomenclatore nazionale 1.184 nuove prestazioni per un totale di 2.108 prestazioni. Sono sei le regioni (Sardegna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Provincia autonoma di Bolzano, Lombardia ed Emilia-Romagna), che hanno adeguato i tariffari rimborsati alle amministrazioni locali, aumentandoli ai livelli di mercato, mentre tutto il centro-sud Italia non è intervenuto sulle tariffe o perché sotto piano di rientro o per indisponibilità di risorse.
La fotografia, scattata dal Centro studi di Confindustria dispositivi medici, fa emergere una forte difformità sul territorio sia in termini di tariffe che di prestazioni.
Leggi: Quotidiano Sanità
10 settembre 2025
Bonus sociali e povertà energetica, Istat: sussidi efficaci, resta però nodo ISEE
La ripresa della domanda di energia dopo la pandemia, unita agli effetti del conflitto russo-ucraino, ha innescato un forte aumento dei costi energetici. Con un focus all’interno della nota sull’andamento dell’economia italiana negli ultimi due mesi, l’Istat ha evidenziato come questa dinamica abbia inciso pesantemente sui bilanci delle famiglie italiane, spingendo il governo a rafforzare il sistema dei bonus sociali già introdotto nel 2008 a sostegno delle famiglie a basso reddito.
Dal 2021, infatti, le misure sono state ampliate con modifiche legislative e maggiori risorse. Tra gli interventi più rilevanti, l’automatizzazione dell’accesso tramite ISEE e l’innalzamento temporaneo delle soglie che ha esteso la platea dei beneficiari. Le simulazioni dell’Istat con il modello FaMiMod mostrano come questi interventi abbiano inciso sia sulla distribuzione dei redditi sia sulla riduzione della povertà energetica.
Leggi: La Repubblica
10 settembre 2025
Telemedicina. Parte la Piattaforma nazionale. Il via libera dalla Conferenza Stato Regioni
Il provvedimento firmato da Salute, Mef e Presidenza del Consiglio definisce regole, governance e sicurezza per rendere operativi i servizi minimi di telemedicina in tutto il Paese. Agenas avrà la regia, Regioni e Province autonome la gestione delle infrastrutture. IL DOCUMENTO
Non più solo progetti pilota o sperimentazioni locali: la telemedicina entra ufficialmente nell’architettura del Servizio sanitario nazionale.
Dalla Conferenza Stato Regioni è arrivato il semaforo verde al nuovo schema di decreto, messo a punto dal Ministero della Salute insieme al Mef e alla Presidenza del Consiglio, che fissa le regole che guideranno l’infrastruttura nazionale e quelle regionali, dalla gestione dei dati al ruolo di Agenas, fino agli standard di sicurezza informatica e alla garanzia di prestazioni uniformi per i cittadini.
Lo schema di decreto regola il trattamento dei dati personali nell’ambito dell’infrastruttura nazionale di telemedicina e stabilisce in dettaglio compiti, modalità operative e garanzie per la gestione della Piattaforma nazionale di telemedicina (PNT) e delle relative infrastrutture regionali (IRT).
Leggi: Quotidiano Sanità
9 settembre 2025
Allarme povertà: il 25% degli italiani a rischio
L’Italia è tra i Paesi UE quello con il più alto rischio povertà: 23% degli italiani vulnerabili e forte divario Nord-Sud. – di Gianna Nasati
La condizione di povertà che attraversa una parte consistente della popolazione italiana manifesta segni sempre più evidenti, mettendo in luce un quadro sociale in cui quasi un cittadino su quattro si ritrova in bilico.
L’ultimo rapporto illustrato a Cernobbio evidenzia un dato allarmante: il 23,1% degli italiani è vulnerabile dal punto di vista economico e vive quotidianamente l’insicurezza del proprio futuro. Questa spaccatura mette in discussione valori radicati nel tessuto del Paese, ponendo l’accento sull’importanza di intervenire con misure concrete. Senza un confronto aperto e una strategia comune, il rischio è di vedere amplificati stereotipi e disuguaglianze, scavando un solco profondo tra le generazioni.
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8 settembre 2025
Influenza e coperture vaccinali: anziani sempre più scettici, lieve aumento nella popolazione generale
Il Ministero della Salute ha pubblicato i dati sulle coperture vaccinali antinfluenzali per la stagione 2024-2025. I risultati
La copertura vaccinale tra gli over 65 non decolla: continua ad essere al di sotto del livello minimo raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tra la popolazione generale, invece si segnala una maggiore adesione, seppur modesta, alla vaccinazione tra i soggetti adulti e i bambini. Sono questi i principali dati emersi dalla Report del Ministero della Salute sulle coperture vaccinali antinfluenzali per la stagione 2024-2025.
I dati principali
La copertura nella popolazione generale si è attestata al 19,6%, in lieve crescita rispetto al 18,9% dell’anno precedente. Tra gli over 65, target prioritario della campagna, la quota si ferma al 52,5%, in calo rispetto al 53,3% della stagione 2023-2024 e ancora distante dall’obiettivo del 75% fissato dagli standard internazionali.
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8 settembre 2025
Test d’Infermieristica: partecipanti in calo, ma trend iscrizioni e laureati è positivo
Ai test di ammissione ai corsi di laurea in Infermieristica attivi in 41 atenei pubblici, previsti oggi in tutta Italia, il numero complessivo di domande non coprirà nell’immediato il numero di posti messi a bando. Lo rileva la FNOPI – di Valentina Arcovio
Ai test di ammissione ai corsi di laurea in Infermieristica attivi in 41 atenei pubblici, previsti oggi in tutta Italia, il numero complessivo di domande non coprirà nell’immediato il numero di posti messi a bando. Il progressivo aumento, negli anni, della disponibilità di posti – chiesto con forza da Regioni/Province Autonome e Ordine professionale – non è andato di pari passo con una analoga crescita di iscrizioni ai test, pur con differenze territoriali, con le regioni del Meridione in cui il rapporto domande/posti si attesta sul valore medio di 1,5. Lo rileva la Federazione degli Ordini degli infermieri (Fnopi), segnalando che sono circa 19mila le domande per i 20.699 posti a bando, mentre si attendono ancora i dati dalle private e le ricadute del “semestre filtro“: più del 20% degli iscritti a Medicina ha espresso Infermieristica come prima opzione.
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DALLE REGIONI:
16 settembre 2025
Affitti brevi, una legge regionale. Paglia: “Il documento è pronto”
L’assessore di Viale Aldo Moro: “Presto un incontro per ragionare sul futuro partendo da un testo condiviso”
Le novità in materia di urbanistica e affitti brevi annunciate dal Comune non colgono di sorpresa la regione. Giovanni Paglia, assessore alle Politiche abitative di Viale Aldo Moro, lo scandisce e lo ripete: “Siamo molto coordinati con l’amministrazione di Bologna”. D’altronde la partita che riguarda l’emergenza casa è come un corpo aperto sul tavolo di una sala operatoria: bisogna agire prima possibile. E così l’Emilia-Romagna continua a portare avanti la proposta di una legge regionale in grado proprio di dare contorni e confini al mare magnum delle locazioni turistiche in parallelo a quanto deciso sotto le Torri. Una sorta di modello Bologna pronto a essere esteso anche alle altre province, da Rimini a Piacenza.
Leggi: Il Resto del Carlino
16 settembre 2025
Immobili alternativi in Umbria, cresce la domanda abitativa transitoria
Lavoratori da remoto, studenti, senior in viaggio e nomadi digitali alimentano un nuovo mercato residenziale senza vincoli
Il mercato immobiliare umbro si sta adattando a un cambiamento profondo: l’emergere di nuove esigenze abitative legate alla mobilità temporanea. Tra chi si sposta per lavoro, chi studia lontano da casa e chi sceglie la flessibilità della vita digitale, si fa strada una nuova forma di residenzialità: quella degli immobili alternativi, soluzioni transitorie, arredate e dotate di servizi, pensate per soggiorni medio-brevi.
Una nuova identità abitativa: flessibilità e comfort
I nuovi residenti temporanei non cercano case in affitto a lungo termine, ma soluzioni pratiche e flessibili, con durate che vanno dai 6 ai 36 mesi. Gli appartamenti più richiesti sono funzionali, già arredati, efficienti dal punto di vista energetico e posizionati in aree ben servite, vicine a trasporti, negozi e servizi essenziali. Un trend che si sta rafforzando mese dopo mese anche in Umbria.
Leggi: Corriere dell’Economia
16 settembre 2025
Approvato il nuovo regolamento urbanistico in Campania: semplificazione e rigenerazione al centro
Approvato il nuovo Regolamento attuativo della Legge regionale n.5 del 2024. Il voto chiude il processo di riforma e mira alla semplificazione per i Comuni campani
Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Regolamento attuativo della Legge regionale n.5 del 2024, segnando la conclusione del processo di riforma delle norme sul Governo del Territorio. Questo percorso, avviato con la Legge regionale 13/2022 sulla Rigenerazione urbana, introduce strumenti aggiornati per i Comuni e i professionisti del settore. Il nuovo regolamento sostituisce quello precedente, risalente al 2011, e fornisce ai Comuni indicazioni precise sulle procedure urbanistiche aggiornate dalla legge. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha sottolineato l’importanza del provvedimento, affermando: “Si tratta di un’altra importante passaggio, stavolta definitivo nel segno della semplificazione e della sburocratizzazione, che va incontro alle esigenze pratiche dei Comuni della Campania.”
Leggi: Info Cilento
9 settembre 2025
La Rigenerazione Urbana a Roma e nel Lazio: meno burocrazia e più incentivi grazie alla Legge Regionale n. 12 del 2025
La L.R. 12/2025 agevola il recupero di sottotetti e seminterrati, amplia le tolleranze costruttive e ridefinisce le variazioni essenziali. Previsti incentivi e premi volumetrici per demolizioni e ricostruzioni efficienti.
La legge regionale del Lazio n. 12 del 30 luglio 2025, che rende effettiva, dopo l’approvazione, la proposta di legge 171/2024, introduce importanti novità per la rigenerazione urbana, puntando a snellire la burocrazia e a offrire nuovi incentivi. Questa normativa mira a rilanciare il settore edilizio, valorizzando il patrimonio esistente e riducendo il consumo di suolo.
Snellimento della burocrazia: VIA e VAS in un unico procedimento
Come anticipato in apertura, l’approvazione della proposta di legge n. 171 del 2024, confluita quindi nella legge regionale n. 12 del 2025, introduce una serie di novità al fine di snellire, e non di poco, la burocrazia in materia di pratiche edilizie e permessi.
Leggi: Ingenio
8 settembre 2025
Salva Casa Toscana: novità su destinazione d’uso, edilizia libera e conformità
La Legge Regionale n.51/2025 recepisce il “Salva Casa” e aggiorna la normativa su cambio destinazione d’uso, edilizia libera, stato legittimo, tolleranze e sanatorie per interventi Ante ‘77
Con la Legge Regionale n.51/2025 entra ufficialmente in vigore il Salva Casa Toscana. La norma, che modifica la L.R. 65/2014 “Norme per il governo del territorio”, recepisce le modifiche introdotte al Dpr n.380/2001, dalla Legge n.105/2024 poi ribattezzata “Salva Casa”.
Dopo le prime disposizioni sulla Modulistica unificata per la Toscana, Il provvedimento regionale recepisce i contenuti del decreto statale, adattandoli al contesto normativo della Regione Toscana intervenendo soprattutto su:
Leggi: Rinnovabili
2 settembre 2025
Minori e famiglie, abitare e contrasto delle povertà
Dati e interventi dal welfare lombardo
Il presente Vademecum, scaricabile in allegato, raccoglie una scelta di articoli pubblicati da settembre 2024 a luglio 2025 sul tema delle politiche per minori e famiglie, del contrasto alla povertà e dell’abitare in Lombardia. È infatti suddiviso in tre parti, una per ciascuna delle tre aree di policy caratterizzanti il presente documento.
Il presente Vademecum raccoglie una scelta di articoli pubblicati da settembre 2024 a luglio 2025 sul tema delle politiche per minori e famiglie, di contrasto alla povertà e di politiche per l’abitare in Lombardia. La prima parte è dedicata a “Dati e interventi per minori e famiglie”: come ogni anno verrà ripresa l’analisi dei dati riguardanti i minori in Lombardia e le risorse a loro sostegno, con un affondo sul sistema 0-6; verrà poi dato spazio al quadro programmatorio, con particolare riferimento al Piano Sociale 2024-2026 e verranno approfonditi due fenomeni particolarmente attuali ovvero lo stato di salute degli adolescenti e gli interventi rivolti agli orfani di femminicidio.
Leggi: Lombardia Sociale
IN AGENDA:
Happyageing – Comuni e Comunità per l’aderenza terapeutica: una alleanza per la salute pubblica
Evento di lancio della campagna per l’aderenza terapeutica.
L’evento, che si svolgerà a Roma presso la Sala Conferenze di ANCI il prossimo 30 settembre a partire dalle ore 10.00, è patrocinato da ISS – Istituto Superiore di Sanità, ANCI
Leggi: Happy Ageing
Programma Age-IT. Seminario mercoledì 1 ottobre a Bologna sull’invecchiamento
Il 1 ottobre 2025, dalle ore 16:00 alle 18:00 , si terrà a Bologna, presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore 6), l’evento pubblico “, “AGE-IT-IAMOCI, invecchiare bene in una società che invecchia” , promosso dall’Università di Bologna con il patrocinio del Comune di Bologna , della Regione Emilia-Romagna e del programma nazionale Age-It – Invecchiare bene in una società che invecchia, finanziato nell’ambito del PNRR.
Leggi: Rete Caad
58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
Leggi: Siti Nazionale
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
Eventi in programma di AGE-IT
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 Ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It. Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte. Maggiori dettagli in arrivo con la prossima newsletter, per ora è importante “bloccare le date”!
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
• Il 16 e 17 settembre 2025 a Roma, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza, Università di Roma (Via Caserta, 6), si terrà il convegno “Politiche partecipative e adattative per un invecchiamento sano e attivo: Raccomandazione del progetto PNRR Age-It”.
• L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto PNRR Age-It ed è organizzato dallo Spoke 10 del Programma. L’evento sarà un’occasione per presentare le raccomandazioni di policy sviluppate per promuovere modelli di invecchiamento attivo, sostenibile e inclusivo.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Lavoratori caregiver: quali diritti e quale ruolo per le imprese?
Storica sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue: un lavoratore caregiver ha diritto ad avere «accomodamenti ragionevoli», in particolare per quanto riguarda l’orario di lavoro e le mansioni da svolgere, al fine di consentirgli di prestare assistenza e cura. La sentenza si inserisce in un quadro che rende sempre più urgente il tema della conciliazione tra lavoro e compiti di cura, con nuove sfide per la Csr. Il Manifesto di Carer propone che le risorse del welfare aziendale siano rivolte prioritariamente a servizi che rispondano a bisogni di cura – di Loredana Ligabue
Un ragazzino con diagnosi di autismo, non verbale, comunica con il tablet con la sua caregiver
L’invecchiamento della popolazione e il diffondersi di patologie cronico-degenerative, hanno determinato una domanda crescente di cura a lungo termine. Il gap tra il bisogno di assistenza quotidiana e un sistema di welfare caratterizzato da risorse decrescenti e servizi sempre più prestazionali, ha visto un forte carico di cura gravare su famiglie sempre più ridotte in termini di componenti, con una crescente diffusione della dimensione unifamiliare. In questo quadro il carico di cura è diventato sempre più pesante da sostenere e da conciliare con il lavoro.
Leggi: Vita
L’intelligenza artificiale generativa che riproduce i pregiudizi anche sulle persone con disabilità visibili
I sistemi di intelligenza artificiale generativa riproducono e talora rafforzano pregiudizi e stereotipi, in particolare nella rappresentazione di donne, persone nere, persone anziane e persone con disabilità visibili, proposta dalle immagini professionali generate dall’intelligenza artificiale stessa: è quanto emerge da uno studio canadese, che vede appunto le persone con disabilità visibili del tutto assenti in ogni categoria professionale considerata dall’indagine
I sistemi di intelligenza artificiale (IA) generativa riproducono e rafforzano pregiudizi e stereotipi antidemocratici, in particolare nella rappresentazione di donne, persone nere, persone anziane e persone con disabilità visibili, espressa nelle immagini professionali generate dall’IA stessa: è quanto emerge dallo studio denominato Generative AI Carries Non-Democratic Biases and Stereotypes: Representation of Women, Black Individuals, Age Groups, and People with Disability in AI-Generated Images across Occupations, condotto da Ayoob Sadeghiani della Toronto Metropolitan University, e pubblicato sulla rivista «JEOD – Journal of Entrepreneurial and Organizational Diversity» (14(1): 119-130 del 2025).
Leggi: Superando
Prosegue l’inverno demografico italiano. Nei primi 6 mesi del 2025 nascite in calo del 7%
È quanto evidenzia l’Istat nel suo bilancio demografico gennaio-giugno 2025. Le nascite nel primo semestre ammontano a 166mila unità ed evidenziando un ulteriore calo della natalità (-7,0% rispetto agli stessi mesi del 2024). I decessi sono 327mila (1,7% in più rispetto a gennaio-giugno 2024) in linea con la tendenza di periodo
Al 30 giugno 2025, secondo i primi dati provvisori, la popolazione residente in Italia ammonta a 58.919.230 unità, in diminuzione di 15mila unità rispetto all’inizio dell’anno (-0,3 per mille abitanti). Le nascite nel primo semestre ammontano a 166mila unità ed evidenziando un ulteriore calo della natalità (-7,0% rispetto agli stessi mesi del 2024). I decessi sono 327mila (1,7% in più rispetto a gennaio-giugno 2024) in linea con la tendenza di periodo. È quanto evidenzia l’Istat nel suo bilancio demografico gennaio-giugno 20
Si registra sia una lieve diminuzione dei movimenti migratori in entrata sia un più consistente calo di quelli in uscita dal Paese. Rispetto allo stesso periodo del 2024, le iscrizioni dall’estero (214mila) diminuiscono dello 0,8% mentre il calo delle cancellazioni per l’estero (68mila) è pari a -39,8%. Infine, i trasferimenti di residenza tra Comuni, che globalmente hanno coinvolto 719mila cittadini, risultano in aumento (+2,4% su gennaio-giugno 2024).
Leggi: Quotidiano Sanità
Speranza di vita. Italia con la Svezia al primo posto in Europa con 84,1 anni
È quanto riportano i dati provvisori sull’aspettativa di vita 2024 pubblicati oggi da Eurostat. In 15 paesi l’aspettativa di vita ha superato la media dell’UE (81,7 anni), con i valori più alti registrati in Italia e Svezia (entrambi 84,1 anni) e in Spagna (84,0 anni). Al contrario, l’aspettativa di vita più bassa è stata registrata in Bulgaria (75,9 anni), Romania (76,6 anni) e Lettonia (76,7 anni).
Secondo i dati preliminari del 2024, l’aspettativa di vita alla nascita nell’UE era di 81,7 anni, in aumento di 0,3 anni rispetto al 2023. È quanto riportano i dati provvisori sull’aspettativa di vita pubblicati oggi da Eurostat.
In 15 paesi l’aspettativa di vita ha superato la media dell’UE, con i valori più alti registrati in Italia e Svezia (entrambi 84,1 anni) e in Spagna (84,0 anni).
Al contrario, l’aspettativa di vita più bassa è stata registrata in Bulgaria (75,9 anni), Romania (76,6 anni) e Lettonia (76,7 anni).
Rispetto al livello pre-pandemia del 2019, dei 26 paesi dell’UE per i quali sono disponibili dati preliminari, 24 paesi hanno registrato un aumento dell’aspettativa di vita nel 2024. Gli aumenti maggiori sono stati osservati in Lituania (+1,1 anni), Repubblica Ceca, Lettonia e Romania (+1,0 anni ciascuno). L’Italia fa registrare un +0,3.
Leggi: Quotidiano Sanità
Potenziare le competenze manageriali nelle strutture per anziani attraverso il confronto reciproco: il progetto “Una poltrona per due”
L’articolo presenta un progetto finalizzato a favorire il confronto e il supporto reciproco tra le figure di management operanti nelle strutture residenziali per anziani del gruppo KOS, situate in diverse regioni. Attraverso scambi mirati tra realtà consolidate e realtà in crescita, l’iniziativa favorisce la condivisione di pratiche, strategie e soluzioni innovative, contribuendo al rafforzamento delle competenze professionali e al miglioramento continuo delle organizzazioni coinvolte. Inserito in un modello di formazione tra pari, il progetto rappresenta una leva strategica per la gestione delle complessità proprie dei servizi socio-sanitari per anziani e per la valorizzazione del capitale umano all’interno delle strutture. – di di Leonardo Silvi (Responsabile Talent Management, Gruppo KOS)
Negli ultimi anni, la formazione tra pari (peer learning) (Markowski et al., 2021) ha guadagnato crescente attenzione all’interno delle organizzazioni come strategia efficace per lo sviluppo delle competenze professionali. Si tratta di un approccio in cui i professionisti apprendono gli uni dagli altri, attraverso il confronto, l’osservazione reciproca e la discussione di casi e su compiti comuni. Questo modello si distingue per la sua capacità di promuovere un apprendimento attivo, contestuale e centrato sull’esperienza, risultando particolarmente utile nei contesti caratterizzati da complessità organizzativa, innovazione e continuo aggiornamento delle competenze.
Leggi: I Luoghi della Cura
Allarme Oms: un miliardo di persone con disturbi mentali
Ansia e depressione costano al mondo mille miliardi di dollari l’anno. I governi investono in media solo il 2% della spesa sanitaria nella salute mentale, con enormi disparità tra Paesi. L’Onu discuterà il tema durante il Vertice di New York.
“Investire nella salute mentale significa investire nelle persone, nelle comunità e nelle economie”. Con queste parole, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms sottolinea la responsabilità dei governi nel trattare la salute mentale non come un privilegio ma come un diritto fondamentale. Secondo due nuovi Rapporti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), World mental health today e Mental Health Atlas 2024, oltre un miliardo di persone nel mondo convive con disturbi mentali come ansia e depressione. Si tratta della seconda causa di disabilità di lungo periodo e di una delle principali voci di perdita di anni di vita in buona salute. Le ricadute non sono solo sanitarie ma anche economiche: ansia e depressione generano ogni anno circa mille miliardi di dollari di costi per l’economia globale, soprattutto in termini di perdita di produttività.
Leggi: Asvis
Un Paese in attesa dei LEPS – di Daniela Mesini, Sergio Pasquinelli
Questo Punto di Welforum si colloca all’incrocio di due storie: una lunga e una breve. La storia lunga ha una durata significativa, un quarto di secolo, e prende avvio con la Legge 328 del 2000. Da allora, come Istituto per la Ricerca Sociale, abbiamo costantemente dedicato attenzione e spazio ad analisi e approfondimenti riguardo all’evoluzione dei livelli essenziali di assistenza (all’epoca LIVEAS).
La storia breve, invece, fa riferimento all’ultimo numero di Prospettive Sociali e Sanitarie, edito da IRS e pubblicato la scorsa primavera, che abbiamo dedicato alla situazione attuale dei LEPS. In questo senso, il presente “Punto di Welforum” si pone come un approfondimento ulteriore di quel recente lavoro, offrendo un aggiornamento trasversale e aprendo a riflessioni più puntuali sui punti di forza, debolezza e le condizioni istituzionali, organizzative e professionali facilitanti la piena attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali.
Leggi: Welforum
Dal lusso al bello: un’altra urbanistica è possibile – Dario Colombo
Bello e lusso. Estetica e cosmetica. Dimensione pubblica e rigenerazione urbana. Binomi che sembrano conciliabili e che invece rivelano tensioni mai risolte. Tornare a guardare e ascoltare queste frizioni, lasciarle agire e farle diventare progetto: è qui che Milano può ritrovare la propria tradizione più viva. Innovare e recuperare insieme, come ha sempre fatto, ripensando la sua vocazione popolare – quella dei casciavit, del palo dell’Ortica e del Cerruti Gino del bar del Giambellino – non come contorno buono per dipingere i muri o titolare giardinetti pubblici, ma come radice per una città che si aggiorna senza smarrirsi1.
Milano allo specchio
Milano da anni si osserva come in uno specchio. Si racconta con costanza: città laboratorio, città modello, città stato. La narrazione precede e spesso sostituisce l’esperienza: si annunciano progetti prima ancora di inaugurarli, si diffondono immagini prima di viverle. L’urbanistica assume un carattere cosmetico: costruire diventa un gesto di rappresentazione oltre che di abitazione. Grattacieli che si trasformano in marchi, piazze pensate come scenografie, parchi presenti nei render ancor prima che nel terreno: l’immaginario visivo appare compatto, brillante, coerente. Proprio questa compattezza produce un effetto silenzioso: ciò che non entra nell’immagine scivola in un racconto separato, affidato a un vocabolario che lo colloca tra i “servizi” o il “welfare”.
Leggi: Welforum
Diritti umani e digitali per servizi pubblici inclusivi – di Maryam Karimi, Giada Casarin, Grazia Concilio
Servizi pubblici e diritto alla città digitale
La transizione digitale in corso è una caratteristica distintiva delle agende urbane presenti e future, ed influenza profondamente la governance delle città europee e della pubblica amministrazione. Tale tendenza, spesso integrata in una più ampia “smartification” della città1, vede un accesso ai servizi urbani essenziali sempre più mediato attraverso piattaforme digitali, che diventano prerequisito per gli abitanti delle città per esercitare efficacemente i propri diritti. Il diritto alla città digitale reinterpreta ed estende il concetto di “Diritto alla città” di Henri Lefebvre2 all’ambito digitale, riflettendo sulle disuguaglianze nell’accesso alle risorse, ai servizi e alle opportunità. Nonostante i servizi pubblici siano progettati per servire tutti i cittadini e gli abitanti delle città, i gruppi più vulnerabili ed emarginati, compresi gli immigrati, incontrano spesso limitazioni nell’accesso a diritti essenziali come la salute, l’istruzione, un tenore di vita adeguato, e condizioni di lavoro eque3. La trasformazione digitale della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici richiede agli utenti un elevato grado di competenze e di consapevolezza dei propri diritti comportando quindi un rischio di esclusione dalla vita e dalla partecipazione urbana per i cittadini più fragili.
Leggi: Welforum
Anziani europei sempre più poveri: la denuncia dell’agenzia di Francoforte
L’invecchiamento della popolazione e le spese crescente per l’assistenza sanitaria rischiano di far vacillare il sistema, dice l’autorità di vigilanza europea sulle pensioni. La Commissione Ue propone nuove soluzioni. – di Ilaria Delli Carpini
“L’Europa ha un problema pensionistico e i Paesi che non dispongono di solidi sistemi pensionistici integrativi sono davvero a rischio”. Qualche giorno fa Petra Hielkema, responsabile dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali (Eiopa) con sede a Francoforte, ha lanciato l’allarme: “Un europeo su cinque è già a rischio di povertà in età avanzata… E se si considerano le donne, il rischio è superiore del 30%”, ha dichiarato in un’intervista a Politico.
Il problema è destinato a peggiorare: entro i prossimi 40 anni ci saranno solo 1,5 lavoratori per ogni pensionato (la metà del rapporto attuale). Con l’allungamento della vita media e il calo dei tassi di natalità, il tradizionale modello basato esclusivamente su un sistema pensionistico statale, diffuso per decenni, non è più sostenibile. Le spese crescenti per pensioni, sanità e assistenza a una popolazione che invecchia mettono sotto pressione i bilanci pubblici, richiedendo una riforma delle attuali politiche pensionistiche.
Leggi: Futura Network
SEGNALAZIONI:
Un provvedimento della Corte di Cassazione sui permessi 104 – di HandyLex
Tramite un recente provvedimento, la Corte di Cassazione ha ribadito che il lavoratore beneficiario dei permessi da Legge 104 per prestare assistenza alla persona con disabilità non commette alcuna violazione della norma se, durante il loro godimento, non svolge tale assistenza in un orario corrispondente o rientrante nell’orario del suo turno lavorativo
Ombra bianca di caregiver e di persona in carrozzina su sfondo marroneCon l’Ordinanza n. 23185, pubblicata il 12 agosto scorso, la Corte di Cassazione ha ribadito che il lavoratore beneficiario dei permessi da Legge 104 per prestare assistenza alla persona con disabilità non commette alcuna violazione della norma se, durante il loro godimento, non svolge tale assistenza in un orario corrispondente o rientrante nell’orario del suo turno lavorativo.
La Suprema Corte, infatti, ha sottolineato come il diritto del dipendente di usufruire dei permessi come da Legge 104/92 non sia un diritto a cui la legge attribuisce una limitazione temporale. L’importante è che il supporto e il sostegno necessario alla persona con disabilità vengano effettivamente forniti dall’utilizzatore dei permessi.
Leggi: Superando
Bonus 2025: più strutture incluse e domande valide per più anni
Hai figlie o figli che frequentano o stanno per iniziare l’asilo nido? Hai fatto domanda per il bonus nido nel 2025, ma era stata respinta perché la struttura non era inclusa? Ci sono delle novità da sapere. L’INPS ha appena pubblicato una circolare che amplia le tipologie di strutture per cui è possibile chiedere il contributo, allunga la validità delle domande e prevede un riesame delle domande rigettate. Ecco quello che c’è da sapere.
Leggi: Inca
Il progetto “SALSA”: la domotica per migliorare la vita delle persone in situazione di fragilità
Verrà presentato alla stampa il 17 settembre a Milano, il progretto “SALSA” (Sensoristica e Automazione per la Libertà, la Sicurezza e l’Autonomia), iniziativa realizzata dall’Associazione Informatici Senza Frontiere con la Cooperativa Cascina Biblioteca di Milano e la Fondazione Don Gnocchi, che utilizza la domotica come strumento concreto per migliorare la vita delle persone in situazione di fragilità e che ha già coinvolto oltre 125 persone in 28 appartamenti
Si chiama SALSA, acronimo che sta per Sensoristica e Automazione per la Libertà, la Sicurezza e l’Autonomia, il progetto realizzato dall’Associazione Informatici Senza Frontiere con la Cooperativa Cascina Biblioteca di Milano e la Fondazione Don Gnocchi, che utilizza la domotica come strumento concreto per migliorare la vita delle persone in situazione di fragilità, iniziativa che ha già coinvolto oltre 125 persone in 28 appartamenti.
Leggi: Superando
AGE Platform Europe propone all’UE un Piano d’Azione per combattere l’ageismo
AGE Platform lancia un Piano UE contro l’ageismo, con 9 iniziative per promuovere uguaglianza intergenerazionale, diritti e inclusione sociale.
In vista della Giornata Internazionale degli Anziani, che cadrà il 1° ottobre 2025, AGE Platform Europe, l’Organizzazione a livello europeo a cui aderisce l’ANAP, ha proposto un Piano d’Azione dell’UE per combattere l’ageismo, vale a dire quelle forme di discriminazione assai diffuse che penalizzano molto spesso gli anziani.
AGE chiede che questo Piano d’azione, concreto e di grande impatto, costituisca la spina dorsale della prossima Strategia dell’UE per l’uguaglianza e l’equità intergenerazionale.
Proprio mentre l’UE rinnova il suo impegno su tale argomento, è necessario che venga colmata una lacuna persistente: la mancanza di un’attenzione strategica specifica al mondo degli anziani e alla discriminazione basata sull’età.
Nonostante il suo impatto di vasta portata sociale ed economica – dal mercato del lavoro all’assistenza sanitaria, dall’esclusione digitale alla partecipazione politica, dalle politiche di inclusione all’accesso ai servizi – quella basata sull’età rimane, infatti, una delle forme di disuguaglianza meno affrontate nel quadro dell’UE.
Leggi: Anap
NEWS:
5 settembre 2025
Nuovi Lea. “Fermi da due anni. Superare subito gli ostacoli burocratici”. L’appello delle 75 società scientifiche del FoSSC
Il Forum delle Società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari denuncia lo stallo tra Governo e Conferenza Stato-Regioni. “Parliamo di strumenti che devono essere garantiti a tutti i cittadini” ma che, a causa dei ritardi, “quando saranno attuati dovranno essere considerati già vecchi e da riformare di nuovo”. Una situazione che, sottolinea il Foru, penalizza soprattutto i cittadini più fragili.
“Da più di 2 anni sono fermi ai blocchi di partenza i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) che, nonostante i numerosi appelli delle 75 Società Scientifiche riunite nel Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani, tardano ad essere attuati e, quando lo saranno, dovranno essere considerati già vecchi e, quindi, da riformare di nuovo. Il complesso di tutti questi provvedimenti, di cui peraltro esiste la copertura finanziaria, è già pronto da molti mesi e non è ancora stato portato ad attuazione per lo stallo burocratico che si è venuto a creare tra Governo centrale e Conferenza Stato-Regioni. A tutto svantaggio dei poveri cittadini; quelli che se lo possono permettere sono costretti a spostarsi, dalle Regioni più povere a quelle meglio dotate per erogare questi servizi, gli altri più poveri ne rimangono privi”.
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5 settembre 2025
Alzheimer e rette RSA. In Europa paga lo Stato, in Italia le famiglie rimangono sole. C&P le tutela con “Soluzione RSA”
Lo evidenzia la comparazione tra diversi modelli europei e l’Italia, messa a fuoco da Consulcesi & Partners sul portale www.soluzione-rsa.it proprio per sostenere il diritto dei pazienti e dei loro familiari.
In Europa, il costo delle rette per le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) è quasi sempre a carico del sistema pubblico. In Italia, invece, sono le famiglie a sostenere spese altissime, spesso superiori a 2.500 €/mese, con un impatto drammatico soprattutto per i nuclei che assistono pazienti affetti da Alzheimer e altre gravi patologie neurodegenerative. Lo evidenzia la comparazione tra diversi modelli europei e l’Italia, messa a fuoco da Consulcesi & Partners sul portale www.soluzione-rsa.it proprio per sostenere il diritto dei pazienti e dei loro familiari.
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5 settembre 2025
Cdm, approvata la legge delega sulla responsabilità del personale sanitario e sulle professioni sanitarie
Schillaci: “Una riforma attesa da anni che punta a ridurre gli effetti perniciosi della cosiddetta medicina difensiva, a contrastare le carenze di organico, a sburocratizzare il sistema e a valorizzare le competenze delle professioni sanitarie”
Via libera in Consiglio dei Ministri al disegno di legge-delega che riforma le professioni sanitarie. Il provvedimento interviene anche sulla responsabilità professionale e modifica la normativa attualmente vigente. “La norma mira a ridurre gli effetti perniciosi della cosiddetta medicina difensiva, che a sua volta è conseguente alle numerose e spesso infondate denunce nei confronti dei medici, con ricadute disastrose per l’efficienza del servizio sanitario e per la stessa salute dei cittadini”, commentano i Ministri della Salute e della Giustizia Orazio Schillaci e Carlo Nordio.
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3 settembre 2025
Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Arriva il Profilo Sanitario Sintetico di ogni cittadino
Si tratta di un documento socio-sanitario informatico, redatto e aggiornato dai medici di medicina generale (MMG) e dai pediatri di libera scelta (PLS), che raccoglie i dati essenziali del paziente e ne favorisce la presa in carico e la continuità di cura. Il termine ultimo per la piena implementazione è fissato al 30 settembre 2025. IL TESTO
Il Ministero della Salute ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 27 giugno 2025 con le indicazioni attuative per la definizione dei contenuti informativi del Profilo Sanitario Sintetico (PSS), previsto dall’articolo 4 del decreto 7 settembre 2023 sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 (FSE).
Si tratta di un documento socio-sanitario informatico, redatto e aggiornato dai medici di medicina generale (MMG) e dai pediatri di libera scelta (PLS), che raccoglie i dati essenziali del paziente e ne favorisce la presa in carico e la continuità di cura. Il termine ultimo per la piena implementazione è fissato al 30 settembre 2025.
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3 settembre 2025
Lea 2023. Gimbe: “8 regioni peggiorano rispetto al 2022”
Nel 2023, 8 Regioni hanno registrato un peggioramento rispetto all’anno precedente, seppure con gap di entità molto variabile: a perdere almeno 10 punti sono Lazio (-10), Sicilia (-11), Lombardia (-14) e Basilicata (-19). “La riduzione delle performance anche in Regioni storicamente solide dimostra che la tenuta del SSN non è più garantita nemmeno nei territori con maggiore disponibilità di risorse o reputazione sanitaria. È un campanello d’allarme che non può essere ignorato”. Sul fronte opposto, due Regioni del Mezzogiorno mostrano un netto miglioramento: Calabria (+41) e Sardegna (+26).
Nel 2023 solo 13 Regioni rispettano gli standard essenziali di cura. Puglia, Campania e Sardegna le uniche promosse al Sud. Peggiorano le performance in 8 Regioni rispetto al 2022.
Sono i dati del Ministero della Salute che valuta annualmente l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ovvero le prestazioni sanitarie che tutte le Regioni e Province Autonome devono garantire gratuitamente o previo il pagamento del ticket. «Si tratta a tutti gli effetti della “pagella” ufficiale per valutare i servizi sanitari regionali – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – che “promuove” le Regioni adempienti e identifica le criticità in quelle inadempienti»
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28 agosto 2025
Pensioni: attacco senza precedenti contro lavoratrici e lavoratori pubblici
Per la prima volta, non era mai accaduto neanche con la Legge Monti-Fornero, si interviene sulle posizioni contributive già maturate, con un provvedimento a forte rischio di incostituzionalità.
Come avevamo già denunciato lo scorso anno in occasione dell’approvazione della Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023), il Governo Meloni ha introdotto un taglio alla quota retributiva delle pensioni dei dipendenti pubblici con meno di 15 anni di contributi al 31 dicembre 1995, colpendo iscritte e iscritti a CPDEL, CPS, CPI e CPUG.
Il recente Messaggio INPS n. 2491 del 25 agosto 2025 conferma che, a seguito dell’innalzamento del limite ordinamentale a 67 anni stabilito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), tutte le pensioni anticipate erogate prima di tale età subiranno i tagli alle aliquote di rendimento. Si tratta di una misura retroattiva, che interviene sull’importo delle pensioni future in violazione dei principi di certezza del diritto e con evidenti profili di incostituzionalità. Per la prima volta, non era mai accaduto neanche con la Legge Monti-Fornero, si interviene sulle posizioni contributive già maturate, con un provvedimento a forte rischio di incostituzionalità.
Leggi: Cgil
31 luglio 2025
Sanità. Regioni sotto stress. Corte dei conti: “Fondi aumentano, ma restano disuguaglianze e criticità. Cruciale gestione efficiente della spesa”
Pubblicata la Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni/Province Autonome. “Persistono disavanzi, disuguaglianze territoriali e difficoltà aggravate da invecchiamento demografico e patologie croniche in crescita. La gestione efficiente della spesa resta quindi, osserva la Corte, una sfida cruciale per la sostenibilità del sistema”.
Nel triennio 2021-2023, la spesa sanitaria complessiva delle Regioni italiane è passata da 139,9 a 152,9 miliardi di euro, registrando un incremento del 9,3%. Un aumento trainato principalmente da due fattori: da un lato la dinamica ordinaria dei costi (personale, servizi, beni); dall’altro, gli investimenti straordinari legati all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Solo nel 2023, il finanziamento corrente al Servizio sanitario nazionale ha toccato i 128,87 miliardi di euro, il 96% dei quali destinati all’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). È quanto evidenzia la Corte dei conti nella Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni/Province Autonome per gli esercizi 2021-2023
Leggi: Quotidiano Sanità
30 luglio 2025
Continua a volare la spesa farmaceutica. Nel 2024 sfiorati i 24 miliardi di euro (+8,6%). Sale a 4 miliardi lo sforamento dell’ospedaliera
Secondo l’Aifa che ha pubblicato i dati definitivi, a influire sull’incremento della spesa, oltre alle dinamiche registrate negli altri Paesi paragonabili, come invecchiamento della popolazione e costi dell’innovazione sempre più elevati, è stato anche il passaggio di diversi medicinali dal Fondo per gli innovativi a quello degli acquisti diretti. Registra invece un avanzo di 691 milioni di euro la spesa per la farmaceutica convenzionata. IL REPORT
Prosegue l’aumento della spesa farmaceutica in Italia. A livello nazionale nel 2024 la spesa complessiva (convenzionata + diretta) si è attestata a 23.658 mln di euro, in aumento dell’8,6% rispetto ai valori del 2023 (21.766 mln di euro), facendo segnare uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive del 15,3% (20.350 mln di euro) pari a +3.308 mln, corrispondente ad un’incidenza percentuale sul FSN definitivo 2024 del 17,8%. E’ quanto emerge dai dati definitivi dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per l’anno 2024 che rispetto ai dati provvisori pubblicati qualche mese fa evidenziano una spesa ancora più elevata.
Leggi: Quotidiano Sanità
27 luglio 2025
Meloni al Meeting di Rimini e il ritorno del “Piano Casa”
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
Abbiamo appreso con interesse dalle Agenzie Stampa (e attendiamo con trepidazione i dettagli) la notizia del “Piano Casa a Prezzi Calmierati” per le giovani coppie anticipato dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il Meeting di Rimini, un Piano Casa già più volte annunciato dal Ministro Salvini ma che a tutt’oggi non ha ancora visto luce.
L’idea di dare ai giovani la possibilità di comprare la propria casa è nobilissima, quasi un sogno, ma in un’Italia dove la precarietà lavorativa, i salari stagnanti e l’inflazione galoppante ormai sono la norma, per molti quel sogno resta un miraggio.
Per una vasta fetta di giovani e giovani coppie, la vera sfida non è trovare il mutuo giusto, ma anche semplicemente trovare un affitto a un prezzo accessibile e con un contratto stabile.
La “capienza reddituale” di cui si parla spesso non è sufficiente a superare gli ostacoli posti dalle banche per un mutuo, ma a malapena a coprire le spese folli del mercato degli affitti, dove si rincorrono prezzi ormai fuori mercato non sostenibili soprattutto per monoredditi o pensionati.
Leggi: Sunia
25 luglio 2025
Alzheimer, in Italia migliaia di famiglie pagano le rette delle Rsa al posto dello Stato. C&P in campo con Soluzione Rsa
La Corte d’Appello di Milano con la sentenza n. 1644/2025, ribadisce che l’onere deve essere interamente a carico pubblico – di Redazione
Le rette delle RSA per i malati di Alzheimer devono essere interamente a carico dello Stato. Lo ha ribadito nei giorni scorsi la Corte d’Appello di Milano con la sentenza n. 1644/2025. Secondo i dati del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia oltre 1 milione di persone soffre di malattie neurodegenerative e tra queste circa 600.000 di Alzheimer. Intorno a loro ruotano quasi 3 milioni di familiari e caregiver, spesso lasciati soli a gestire un carico assistenziale, emotivo e soprattutto economico sempre più insostenibile.
Il peso economico delle rette RSA
Una delle voci più pesanti è quella delle rette delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), che superano spesso i 2.000 euro al mese. Spese che non spettano alle famiglie, ma al Servizio Sanitario Nazionale, quando il ricovero è legato ad Alzheimer o patologie neurodegenerative. A stabilirlo è la giurisprudenza, con numerose sentenze: Corte di Cassazione (Ord. 26943/2024); Consiglio di Stato (3074/2025); numerosi ordinari e da ultima, la Corte d’Appello di Milano (sentenza n. 1644/2025), che ha ribadito come le prestazioni sociosanitarie a elevata integrazione sanitaria debbano essere interamente a carico dello Stato.
Leggi: Sanità Informazione
DALLE REGIONI:
29 agosto 2025
Palermo. Emergenza abitativa, il SUNIA chiede una proroga per l’aggiornamento della graduatoria per la casa. La scadenza prevista è il 31 agosto
Il SUNIA chiede all’assessore Fabrizio Ferrandelli, di prorogare i termini per l’aggiornamento della graduatoria per l’emergenza abitativa.
“L’assessorato ha invitato le famiglie a inviare telematicamente i documenti per la nuova graduatoria per l’emergenza abitativa entro il 31 agosto – afferma il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish – Stiamo riscontrando difficoltà, segnalate da numerose famiglie, ad adempiere a tale richiesta nei tempi indicati. Riteniamo ciò sia dovuto anche a difficoltà oggettive, per la chiusura estiva dei servizi offerti dalle strutture competenti. Rivolgiamo pertanto un appello all’assessore chiedendo di concedere una proroga dei termini di scadenza fissati, per consentire alle famiglie in lista in attesa di una casa di inviare la documentazione aggiornata, così come richiesto”.
Leggi: Sunia
26 agosto 2025
Caregiver familiare, Giani promulga la legge: “La Toscana a fianco di chi si prende cura”
La legge prevede il riconoscimento del ruolo del caregiver come parte integrante del sistema di welfare regionale
Promuovere, valorizzare, sostenere la figura del caregiver familiare, cioè della persona che, nell’ambito domestico, si prende cura di un familiare o di un convivente non autosufficiente. È questa la finalità della legge 55/2025 “Disposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare” promulgata dal presidente Eugenio Giani e approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 31 luglio scorso
La legge introduce principi chiave per il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare in Toscana, ritenendolo una figura di fondamentale importanza all’interno della rete del sistema di welfare. Nell’articolato viene evidenziato il ruolo del caregiver familiare quale componente informale della rete di assistenza che ruota intorno alla persona, coinvolto a pieno titolo nel sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari.
Leggi: Sanità Informazione
28 luglio 2025
Comprendere i bisogni emergenti delle persone anziane: al via progetto frutto della collaborazione tra CRID Unimore, Auser Modena ODV e SPI-CGIL
Indagare i bisogni delle persone anziane sul territorio modenese, con un focus, in particolare, su quelli emergenti, legati anche al loro rapporto con la crescente digitalizzazione dei servizi: è questo l’obiettivo di un progetto frutto della collaborazione tra CRID – Centro di Ricerca su Discriminazioni e vulnerabilità Unimore, Auser Modena ODV e SPI-CGIL. Il progetto si svilupperà anche grazie ad un protocollo sottoscritto di recente tra questi enti, un atto significativo che attesta l’importanza – anche nella prospettiva della “terza missione” dell’Ateneo e della sua funzione sociale – dell’interazione tra il Centro di ricerca, che ha sede presso il Dipartimento di Giurisprudenza, e le realtà sindacali e associative del territorio modenese impegnate nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone anziane.
Leggi: Auser
27 agosto 2025
L’acqua delle Terme per riscaldare gli edifici: al via i lavori a Montegrotto, rete pronta in un anno
All’inizio sarà servita una dozzina di immobili pubblici di Montegrotto, ma in futuro saranno allacciate anche le abitazioni private
Dici Terme e pensi all’acqua che fuma lungo i fossati e dai tombini, all’acqua calda delle piscine, al calore di una coccola invernale in un centro benessere. D’ora in poi la poesia e il relax verranno abbinati a una declinazione più pratica: il riscaldamento degli immobili. Il Comune di Montegrotto Terme ha dato il via libera definitivo alla realizzazione della rete di teleriscaldamento che sfrutterà le acque termali per riscaldare il centro storico. Un progetto ambizioso, nei numeri oltre che nella applicazione: il progetto esecutivo dell’opera recentemente approvato dalla giunta comunale prevede una spesa di 5,5 milioni di euro, finanziata per 4,3 milioni dal Pnrr e per 1,2 milioni con fondi comunali.
Leggi: Il Mattino di Padova
24 agosto 2025
Legnano (MI), presentato il progetto “Oltre l’età” per l’invecchiamento attivo
E’ stato presentato mercoledì 23 luglio il progetto “Oltre l’età – Comunità in rete per un invecchiamento attivo nell’Ovest Milanese”, che vede la partecipazione di ASST Ovest Milanese, gli Ambiti sociali territoriali dell’Alto Milanese, Magentino, Abbiatense unitamente a numerosi enti del terzo settore tra cui Auser e al supporto del Forum del Terzo Settore Alto Milanese.
Un lavoro di comunità premiato con il massimo punteggio per la capacità di coniugare gli aspetti sociali e sanitari, coinvolgendo concretamente tutti i player del territorio e che consentirà di far atterrare progetti concreti volti a promuovere e sostenere l’invecchiamento attivo.
Leggi: Auser
1 agosto 2025
SUNIA-Cgil Calabria, Confedilizia RC, Uniat-Uil regionale e Sicet-Cisl RC consegnano formalmente ad Agenzia delle Entrate, Regione Calabria e Aterp i 12 nuovi Accordi Territoriali per i contratti di locazione concordati sottoscritti nell’Area Metropolitana di Reggio Calabria
Nel territorio dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria sono stati depositati, nei giorni scorsi, da SUNIA-Cgil Calabria, Sicet-Cisl RC, Uniat-Uil Calabria e Confedilizia Rc, 12 nuovi Accordi Territoriali per i contratti di locazione a canone concordato già perfettamente efficaci.
Allo scopo di rafforzare la diffusione e la conoscenza degli Accordi, Francesco Alì (Segretario Generale SUNIA-Cgil Calabria), Agostino Rua (Sicet-Cisl RC), Gaetana Pesce (Presidente Uniat-Uil regionale) e Carminella Russo Calveri (Presidente Confedilizia provinciale) hanno consegnato formalmente ad Agenzia delle Entrate, Regione Calabria e Aterp Calabria copia degli stessi chiedendo la pubblicazione presso i propri canali di informazione, ma anche incontri specifici per discutere nel merito dei vantaggi. Grazie agli accordi, depositati nella Piana, nella fascia Ionica e nella zona Aspromontana, ci saranno, infatti, vantaggi fiscali ed economici per inquilini e proprietari, più risorse per Comuni e cittadinanza.
Leggi: Sunia
28 luglio 2025
Assistenza domiciliare in volata. Già oltre 1,5 milioni gli over 65 presi in carico, +119% sull’obiettivo 2024. Superato il target Pnrr 2025
Nel 2024 assistiti 1.546.443 over 65 rispetto agli 1.401.144 assistiti attesi. Raggiunta e superata la soglia del 10% della popolazione over 65, in linea con gli standard europei. Boom di performance in Piemonte, Umbria e Trento. Molto bene anche Basilicata e Campania. I dati del monitoraggio 2024 di Agenas
L’Adi ingrana la marcia e taglia il traguardo con largo anticipo un anno. ll numero di over 65 presi in carico con almeno una prestazione domiciliare ha toccato quota 1.546.443 assistiti, superando non solo il target 2024 (1.401.144) ma anche quello previsto per fine 2025, fissato a 1.454.417 pazienti.
Un salto in avanti significativo, pari a un +119,2% rispetto all’obiettivo annuale, che proietta l’Italia al di sopra del benchmark europeo del 10% di copertura della popolazione anziana. Il dato 2024 segna infatti un tasso di presa in carico pari al 10,9%, rispetto all’8,4% del 2023 e al 4,6% del 2019, quando gli assistiti erano poco più di 640mila.
Leggi: Quotidiano Sanità
IN AGENDA:
Programma Age-IT.Sseminario mercoledì 1 ottobre a Bologna sull’invecchiamento
Il 1 ottobre 2025, dalle ore 16:00 alle 18:00 , si terrà a Bologna, presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore 6), l’evento pubblico “, “AGE-IT-IAMOCI, invecchiare bene in una società che invecchia” , promosso dall’Università di Bologna con il patrocinio del Comune di Bologna , della Regione Emilia-Romagna e del programma nazionale Age-It – Invecchiare bene in una società che invecchia, finanziato nell’ambito del PNRR.
Leggi: Rete Caad
58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
Leggi: Siti Nazionale
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
Eventi in programma di AGE-IT
• Padova 10 settembre – Il ruolo del caregier nel supporto agli anziani: un seminariopromosso nell’ambito Age-It
Si terrà alle ore il seminario “Il caregiver come supporto per le persone anziane”, un e dedicato al tema cruciale del sostegno informale e familiare nella società che invecchia. L’evento si inserisce nel quadro delle attività del progetto PNRR , e sarà l’occasione per presentare sia il programma nazionale di ricerca, sia il volume “Avanzare insieme nella società anziana” (Il Mulino, 2024).
A introdurre il seminario sarà Arianna Fusaro, mentre il coordinamento dei lavori sarà a cura di Mariassunta Piccinni. Interverranno Barbara Segatto, Alessandra Pioggia, Luisa Corazza, Joëlle Long e Gabriele Carapezza.
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 Ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It. Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte. Maggiori dettagli in arrivo con la prossima newsletter, per ora è importante “bloccare le date”!
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
• Il 16 e 17 settembre 2025 a Roma, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza, Università di Roma (Via Caserta, 6), si terrà il convegno “Politiche partecipative e adattative per un invecchiamento sano e attivo: Raccomandazione del progetto PNRR Age-It”.
• L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto PNRR Age-It ed è organizzato dallo Spoke 10 del Programma. L’evento sarà un’occasione per presentare le raccomandazioni di policy sviluppate per promuovere modelli di invecchiamento attivo, sostenibile e inclusivo.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Revisione delle regole per la Patente di guida. Sì alla sicurezza stradale, no a discriminazioni ai danni degli anziani
Il rinnovo patente per anziani è al centro del dibattito. L’UE punta alla sicurezza, ma senza limiti basati solo sull’età anagrafica.
Le regole per il rilascio e il rinnovo della Patente di guida sono molto difformi in Europa da Paese e Paese. Ci sono Paesi, ad esempio, in cui la patente, una volta rilasciata, è valida per tutta la vita ed altri, come l’Italia, in cui c’è l’obbligo del rinnovo a scadenze fissate, anche in funzione dell’età del conducente.
Per questo, nel 2023, la Commissione europea ha pubblicato una revisione della direttiva UE sulle patenti di guida, che ha fatto il suo iter ed è stata trasmessa successivamente al Consiglio europeo, con cui si è raggiunto un accordo nel marzo scorso.
La revisione della direttiva fa parte del quadro politico dell’UE per la sicurezza stradale 2021-2030, in cui la Commissione si è impegnata a raggiungere l’obiettivo di avvicinarsi a zero decessi e zero feriti gravi sulle strade dell’UE entro il 2050, nonché a quello a medio termine di ridurre del 50% i decessi e i feriti gravi entro il 2030.
AGE Platform Europe, la piattaforma europea a cui aderisce l’ANAP, si è battuta fin dall’inizio dell’iter affinché la direttiva non fosse discriminatoria nei confronti delle persone anziane e non imponesse disposizioni non basate su prove concrete per contribuire a raggiungere l’obiettivo di riduzione dei morti sulle strade dell’UE.
Leggi: Anap
Sensori e sostenibilità: la domotica nelle case delle persone più fragili
Telecamere, sensori, comandi vocali, bracciali salvavita, luci che si accendono da sole e notifiche su smartphone: la tecnologia più evoluta diventa semplice, discreta e alla portata di tutti. È il cuore di SALSA – Sensoristica e Automazione per la Libertà, la Sicurezza e l’Autonomia, un progetto innovativo che porta la domotica nelle case di persone con fragilità motorie, psichiche o sociali, aiutandole a vivere meglio, con maggiore sicurezza e indipendenza. Promosso da Informatici Senza Frontiere APS in collaborazione con la Fondazione Don Gnocchi e con il sostegno di Fondazione Cariplo, SALSA è attivo da un anno a Milano, con risultati già tangibili: oltre 125 persone coinvolte, con l’impegno di oltre 50 operatori e quasi 200 caregiver e familiari.
Obiettivo del progetto dotare 28 appartamenti della rete di Cascina Biblioteca di Milano di sistemi intelligenti per rendere la vita quotidiana più semplice e protetta.
Leggi nel sito della Fondazione don Gnocchi
Leggi: Rete Caad
La strategia abitativa dell’Ambito di Sondrio – L’integrazione tra politiche sociali, abitative e urbanistiche alla prova – di Luca Verri
Sulla necessità di iniziative locali per fronteggiare le problematiche abitative
L’associazione tra casa e famiglia è naturale ma nasconde molte contraddizioni. Naturale perché, quando pensiamo a un nucleo familiare, immaginiamo il luogo in cui le persone vivono e crescono, il tetto sotto cui si riparano, lo spazio dinamico tra dentro e fuori, contemporaneamente luogo dell’intimità familiare e della dimensione sociale di vicinato o di quartiere. Naturale perché non possiamo pensare a una famiglia senza immaginare che possa vivere al di fuori di uno spazio fisico riservato, personalizzato, “privato”. Contraddittorio se pensiamo che in Italia le politiche per la famiglia e le politiche per la casa hanno seguito strade sostanzialmente separate, con risorse economiche, riferimenti culturali e competenze professionali distinte e specialistiche. Contradditorio se pensiamo alla quantità di case vuote e al numero crescente di famiglie in cerca di una casa dignitosa, adeguata alla crescita dei figli o alla conservazione delle autonomie quando l’età avanzata si presenta con tutte le sue fragilità.
Leggi: Welforum
Quanti anni di vita in buona salute possono aspettarsi i cittadini Ue? 63,1 anni in media, ma in Italia si arriva a 69,1. I dati Eurostat
Il numero più elevato di anni di vita in buona salute, nel 2023, è stato registrato a Malta (71,4 anni), seguito da Italia (69,1) e Bulgaria (68,6); quello più basso in Lituania (52,7 anni), Danimarca (56,3) e Finlandia (57,1). In media, in Ue, il numero di anni di anni di vita in buona salute per le donne in Ue è 63,3 anni e per gli uomini 62,8, ma se si considera l’aspettativa di vita alla nascita, gli uomini trascorrono una quota maggiore della loro più breve vita in buona salute.
Nel 2023, i cittadini dell’Ue hanno vissuto in media 63,1 anni della propria vita in buona salute, 63,3 anni per le donne e 62,8 anni per gli uomini. Lo dicono i dati pubblicati oggi da Eurostat, che acquistano ancora più significato se confrontati con l’aspettativa di vita alla nascita, che nello stesso anno per pari a 81,4 in media.
Le donne, in media, vivono 5,3 anni di più degli uomini (84,0 anni rispetto a 78,7 anni). Gli anni di vita in buona salute, ovvero senza limitazioni di attività, rappresentano dunque, rispettivamente, il 75% e l’80% dell’aspettativa di vita totale per donne e uomini. Pertanto, in media, gli uomini tendono a trascorrere una percentuale maggiore della loro breve vita senza limitazioni di attività.
Leggi: Quotidiano Sanità
L’attivazione nelle politiche abitative locali per i giovani
Due esperienze a confronto tra Milano e Torino – di Maria Chiara Cela
Nell’articolo che segue condivido alcune riflessioni della mia ricerca di dottorato, nata dall’urgenza di mettere in discussione le pratiche quotidiane della mia professione in un momento di profonda trasformazione del contesto e dell’approccio ai temi abitativi. Alcune di queste riflessioni sono anche contenute nel capitolo XI del volume “Quale welfare dopo la pandemia? Processi e politiche” curato da Lavinia Bifulco e Maria Dodaro e pubblicato da Il Mulino nel 2024.
Negli ultimi venti anni circa, le politiche abitative hanno subito rilevanti cambiamenti coerentemente con il ridisegno dei sistemi europei di protezione sociale avviato negli anni ’80. Nei nuovi assetti di welfare, l’offerta dei servizi è stata aperta alle organizzazioni private e l’attivazione dei cittadini è diventata fondamentale per accedere ad alcune opportunità di welfare. Ai cittadini viene sempre più affidata la responsabilità di occuparsi attivamente della propria protezione sociale. La richiesta di una maggiore auto-responsabilizzazione è intesa anche come impegno attivo per il benessere delle comunità locali, in particolare nei quartieri più vulnerabili.
Leggi: Welforum
Pnrr. Corte dei conti: avviati i cantieri per 1.168 Case della Comunità e 357 Ospedali di Comunità. Ma ora bisogna correre
I dati rispettano i target Ue anche se sono state collaudate appena 58 Case e 17 Ospedali. Nel complesso sono state spese circa il 20% delle risorse previste. Ora bisognerà correre: c’è tempo un anno per chiudere tutti i cantieri e centrare la mission Pnrr. IL DOCUMENTO
Target Ue rispettati fino ad ora per Case e Ospedali della Comunità ma ora in un anno si dovranno rendere operative le strutture e la strada è complicata. È quanto emerge dal resoconto della Corte di conti sullo status di avanzamento di Case e Ospedali della Comunità previsti dal Pnrr.
Per quanto riguarda le Case della Comunità con riferimento ai dati consolidati al 20 giugno 2025, risultano avviati lavori per 1.168 Case della comunità, in misura superiore (113%) rispetto sia al prossimo Target Ue e sia a quanto previsto dallo step procedurale al 30 giugno 2025 (il quale prevede la consegna e l’avvio dei lavori su almeno 1.038 strutture), mentre 58 di esse risultano già collaudate. Da un punto di vista finanziario si osserva che alla data dell’11 giugno 2025 sono stati trasferiti ai soggetti attuatori a titolo, tra l’altro, di anticipazione e di rimborso, risorse per oltre 405 milioni di euro, rispetto dalla dotazione complessiva di risorse pari a 2.000 milioni mentre la spesa sostenuta dagli stessi soggetti nel medesimo periodo è superiore a 409 milioni di euro, pari al 20,45% del budget complessivo dell’intervento. Si rappresenta, da ultimo, che il prossimo Target Ue (M6C1-3) prevede il perfezionamento degli interventi de quibus nel limite minimo di 1.038 CdC entro il 30 giugno 2026.
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Dopo il caso Milano, un manifesto per non morire di rendita: di Walter Tocci
Il caso Milano solleva temi molto più profondi di quanto raccontano le cronache. Come al solito si prende coscienza dei problemi nazionali solo dopo l’intervento della Magistratura. Il diffuso conformismo, infatti, oscura le analisi eterodosse che mettono in discussione ideologie e pratiche correnti. Nella diffusa apologia dello sviluppo urbanistico milanese si è voluto oscurare la crescente potenza della valorizzazione immobiliare che travolge tutte le forme di controllo e scarica alti costi sociali e umani nella vita urbana. Questo squilibrio crea un terreno fertile per la corruzione, ma è una patologia urbana anche in assenza di comportamenti illegali. Come processo socioeconomico è stato perfezionato al massimo livello a Milano, ma riguarda anche Roma e tutte le città italiane, come cerco di spiegare in questo post.
(il testo seguente è un capitolo di un saggio più ampio, Elogio dell’Urbanistica, pubblicato dalla rivista Città Bene Comune della Casa della Cultura di Milano).
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Ricchezza e povertà, universalismo e salute – di S. Scelsi, G. Banchieri, L. Franceschetti, A. Vannucci
Le nuove priorità geopolitiche e finanziarie rischiano di erodere il modello universalistico europeo, spingendo verso un welfare più privatizzato. Esperienze locali e comunitarie emergono come risposta a diseguaglianze e solitudini crescenti, richiamando l’urgenza di una riforma sistemica fondata sull’equità e sulla prossimità.
Globalizzazione e sviluppo della ricchezza e sua polarizzazione, pauperizzazione dei ceti medi in tutti i Paesi sviluppati … partiamo da qui
La polarizzazione della ricchezza e le sue ricadute sui sistemi di welfare Il “Global Wealth Report 2025” di UBS fotografa una dinamica consolidata: la crescita della ricchezza globale (+4,6% nel 2024) procede parallelamente alla sua concentrazione. In Italia, il 5% della popolazione detiene la metà della ricchezza nazionale. I milionari sono 1,3 milioni, con due terzi del patrimonio accumulato per via ereditaria. Il ceto medio, invece, continua a impoverirsi. Si riduce il numero di persone con patrimoni inferiori ai 10mila dollari, mentre cresce quello delle fasce superiori.
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Italiani, in calo e sempre più anziani: “Cresce l’impatto su sanità e assistenza”
Secondo l’Istat, entro il 2050, la popolazione italiana scenderà a 54,7 milioni e oltre un terzo sarà over 65. In aumento anche gli anziani soli, mentre calano giovani e famiglie con figli – di Isabella Faggiano
L’Italia non solo invecchia rapidamente, ma si spopola. È quanto emerge dal nuovo report Istat “Previsioni della popolazione residente e delle famiglie”, che delinea un quadro demografico destinato a cambiare radicalmente la domanda sanitaria nei prossimi decenni, domanda già attualmente in rapido mutamento. Molte delle misure previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in primis il rafforzamento della rete di assistenza e cura territoriale e domiciliare, puntano, infatti, proprio ad offrire una risposta ai bisogni di salute emergenti. Se oggi la popolazione residente è di circa 59 milioni, nel 2050 sarà scesa a 54,7 milioni, con una riduzione costante: -478mila persone entro il 2030, -4,6 milioni entro il 2050, fino ad arrivare potenzialmente a 45,8 milioni nel 2080. A cambiare però non sarà solo il numero, ma soprattutto la struttura per età. Gli over 65 passeranno dal 24,3% attuale al 34,6% nel 2050, mentre la fascia 15-64 anni – cioè in età lavorativa – scenderà al 54,3%. I giovani fino a 14 anni si ridurranno all’11,2%.
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Prevenzione del maltrattamento in RSA: l’esperienza della Cooperativa Socioculturale S.C.S.
Il maltrattamento dell’anziano nelle strutture assistenziali è un fenomeno complesso che riguarda, come rischio potenziale, tutti gli operatori e i professionisti impegnati nei processi organizzativi e di cura. Nell’articolo di Alessandra Cantarella e Luca Fazzi viene presentato un progetto concreto, nato dall’impegno della Cooperativa Socioculturale S.C.S., di elaborazione e sperimentazione di strumenti e processi di lavoro volti a identificare, riconoscere, prevenire e gestire i rischi di maltrattamento.
di Alessandra Cantarella (psicoterapeuta e dottore di ricerca, responsabile area anziani Cooperativa Socioculturale S.C.S.), Luca Fazzi (professore ordinario, Dipartimento di sociologia e ricerca sociale, università di Trento)
Con il termine maltrattamento degli anziani si fa riferimento ad azioni che causano danni e sofferenza fisica, psicologica e materiale ad una persona nell’ambito di una relazione caratterizzata da un’aspettativa di fiducia (per esempio nei confronti di un caregiver, di un operatore professionale, o di un’istituzione dedicata alla cura) (Fazzi, 2021). Il maltrattamento degli anziani nelle strutture residenziali è un fenomeno largamente sottostimato. In genere gli episodi che generano clamore sono relativi a casi di violenza conclamata di tipo intenzionale. In realtà, il maltrattamento può assumere forme sia intenzionali, largamente minoritarie, che non intenzionali.
Leggi: I Luoghi della Cura
Salute e Ambiente. Al top Norvegia e Canada. Italia con punteggio sopra la media ma 17 Paesi europei fanno meglio di noi. Le pagelle Oms – di B.D.C.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato l’aggiornamento 2024 delle sue schede di valutazione per Paese su salute e ambiente, valutando come gli Stati stanno gestendo 8 principali minacce per la salute in tutti i settori. Il nostro Paese presenta in particolare alcuni problemi, rilevano le schede: una quantità di Pm25 nell’aria pari a 3 volte il limite fissato dall’Oms; il 7% della popolazione senza accesso ad acqua potabile sicura e il 21% senza servizi igienici adeguati.
Circa il 25% del carico globale di malattie è legato a minacce ambientali che sono in gran parte prevenibili. Affrontando questi fattori di rischio ambientale attraverso politiche più incisive, tecnologie più pulite e pratiche sostenibili, si possono ridurre significativamente le malattie e i decessi prevenibili, migliorando i risultati in termini di salute e proteggendo al contempo il nostro pianeta. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato l’aggiornamento 2024 delle sue schede di valutazione per Paese su salute e ambiente, valutando come gli Stati stanno gestendo 8 principali minacce per la salute in tutti i settori. Queste minacce includono l’inquinamento atmosferico, l’acqua non potabile, i servizi igienico-sanitari, il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, l’esposizione a sostanze chimiche e radiazioni, i rischi professionali e i rischi ambientali all’interno e intorno alle strutture sanitarie.
Leggi: Quotidiano Sanità
Cosa ci fa una 27enne alla guida dell’associazione per l’invecchiamento attivo?
Virginia Libero a Padova è la presidente del circolo Blow Up dell’Auser: «La nostra sede è al Portello: un quartiere complicato con case popolari e abitato da generazioni differenti. Non ero presidente all’inizio, ma il mio attivismo è diventato presto decisivo. È un modo di fare politica molto pratico, dal basso, con la conoscenza diretta delle persone» – di Giulio Sensi
Nel cuore di Padova c’è un quartiere rigenerato e oggi abitato da due generazioni differenti: gli studenti universitari e i residenti di età avanzata che spesso vivono da soli. Si chiama Portello e al suo interno il circolo Auser (associazione per l’invecchiamento attivo) Blow Up ha innescato una dinamica di dialogo che sta superando il conflitto innescato fra le generazioni. Che hanno scoperto invece di avere molto da condividere. Al circolo si incontrano, condividono gesti semplici e iniziative più grandi e impegnative.
Leggi: Vita
SEGNALAZIONI:
Caregiver protagonisti a Venezia con “La luce nella crepa”
Oggi a Venezia, alla 82ª Mostra del Cinema, è stato presentato il cortometraggio “La luce nella crepa”, incentrato sul ruolo fondamentale dei caregiver familiari. L’iniziativa è stata realizzata da Salute Donna ODV, con il contributo non condizionante di Daiichi Sankyo e AstraZeneca – di Marco Landucci
È stato presentato oggi a Venezia, nell’ambito della 82a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il cortometraggio “La luce nella crepa”, diretto da Anselma Dell’Olio e sceneggiato da Manuela Jael Procaccia. L’opera è incentrata sul ruolo dei caregiver familiari.
La proiezione si è svolta presso l’Hotel Excelsior, Spazio Incontri, nella sezione Venice Production Bridge, alla presenza del cast artistico e di Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV e Coordinatrice del Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”. L’evento è stato realizzato con il supporto di Gruppo DESA S.p.A., e con il contributo non condizionante di Daiichi Sankyo e AstraZeneca.
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Tumori da amianto, c’è il nesso lavorativo anche con contatto indiretto
Chi ha lavorato in ambienti dove era presente amianto, anche senza contatti diretti, può avere diritto al riconoscimento del mesotelioma pleurico come malattia professionale. Lo ribadisce una recente sentenza del Tribunale di Bologna, che è intervenuta sul caso, seguito dal patronato INCA CGIL di Bologna, di una lavoratrice di uno zuccherificio.
Cosa stabilisce la sentenza
L’esposizione ad amianto, anche indiretta e non continuativa, può essere sufficiente per stabilire un nesso causale con l’attività lavorativa. Lo ha stabilito il Tribunale di Bologna, che ha accertato l’origine professionale del mesotelioma pleurico in una lavoratrice, impiegata amministrativa presso uno zuccherificio.
La lavoratrice ha prestato la propria attività dal 1964 al 1973 presso uno zuccherificio della provincia di Bologna e dal 1974 al 1992 presso un’altra ditta, venendo esposta sia in via diretta che indiretta al rischio amianto, utilizzato in entrambe le aziende.
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Auser, Spi Cgil e Fondazione Di Vittorio firmano un protocollo d’intesa per lo sviluppo delle competenze di facilitazione della cittadinanza attiva
Domenico Pantaleo presidente nazionale Auser, Tania Scacchetti segretaria generale dello Spi Cgil e Francesco Sinopoli presidente della Fondazione Di Vittorio hanno sottoscritto il 24 luglio a Roma, un protocollo d’intesa finalizzato a mettere in campo un percorso di apprendimento per lo Sviluppo delle Competenze di Facilitazione della Cittadinanza Attiva.
Gli obiettivi generali del percorso di apprendimento sono: acquisire conoscenze chiave e strumenti analitici per la comprensione e la decodificazione delle complesse dinamiche sociali, economiche e politiche della realtà contemporanea; costruire capacità di pensiero critico e competenze utili per l’esercizio attivo e consapevole della cittadinanza e per la partecipazione attiva a processi di cambiamento del contesto territoriale; sviluppare capacità di progettazione partecipata di percorsi territoriali per l’apprendimento delle conoscenze e delle competenze di cittadinanza e per la promozione della partecipazione democratica.
Leggi: Auser
Caregiver che lavorano: un Manifesto per un’alleanza tra welfare aziendale e welfare pubblico territoriale
Il progressivo invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie cronico-degenerative e la riduzione dell’autonomia funzionale nella terza età stanno generando una domanda crescente di cura a lungo termine, che il sistema di welfare pubblico fatica a soddisfare in modo adeguato. Il risultato è un carico crescente di assistenza che grava sulle famiglie, e in particolare su coloro che, accanto al lavoro, svolgono anche funzioni di caregiver.
Per rispondere a questa crescente esigenza sociale è nato il Manifesto-appello per una strategia condivisa tra welfare aziendale e welfare pubblico territoriale, con l’obiettivo di sostenere i caregiver attivi nel mercato del lavoro. Il documento, promosso dall’Associazione Carer e dalla Cooperativa sociale Anziani e non solo, è stato presentato durante l’evento Welfare aziendale e welfare di comunità: un’alleanza possibile? organizzato insieme a Jointly.
In tale occasione si è discusso delle strade per dare concretezza ai principi del Manifesto e sviluppare un modello di intervento basato sulla cooperazione tra attori pubblici, imprese, Terzo Settore e parti sociali per rendere il lavoro di cura più sostenibile, senza costringere chi svolge il ruolo di caregiver a ridurre o abbandonare l’attività lavorativa. Ma andiamo con ordine.
Leggi: Associazione Carer
Carissime e carissimi
con questo numero sospendiamo la pubblicazione delle newsletter di Abitare e Anziani. Riprenderemo i primi di settembre. Auguriamo a tutte e tutti una serena estate.
La redazione
NEWS:
18 luglio 2025
XXIV Rapporto annuale INPS: Cgil, criticità su occupazione, previdenza e giustizia sociale
Il XXIV Rapporto Annuale INPS, presentato lo scorso 16 luglio, offre una lettura aggiornata del sistema di welfare italiano e dei suoi principali nodi critici. L’analisi dell’Istituto conferma l’urgenza di politiche pubbliche strutturali, inclusive e orientate alla coesione, rafforzando quindi le rivendicazioni della Cgil in materia di occupazione, previdenza, giustizia sociale e riforme del welfare.
Occupazione
L’aumento del tasso di occupazione evidenziato dal Rapporto non può oscurare le profonde fragilità che lo accompagnano: l’incremento riguarda in larga parte contratti discontinui, precari o a bassa intensità oraria. A ciò si sommano i divari di genere e territoriali, ormai strutturali: il tasso di occupazione femminile resta bloccato al 53,7%, con uno scarto superiore ai 17 punti rispetto a quello maschile, e le regioni del Mezzogiorno continuano a registrare livelli ben al di sotto della media nazionale.
Leggi: Cgil
18 luglio 2025
Dl fisco: Cgil, ennesimo, inaccettabile condono per soliti noti
Ferrari: “si favorisce chi evade mentre lavoratori e pensionati hanno subito un drenaggio fiscale di oltre 25 miliardi di euro”
“L’ennesimo condono a favore dei soliti noti è stato approvato ieri dalla commissione Finanze della Camera dei Deputati. I termini naturalmente sono, anche questa volta, edulcorati: sanatoria, ravvedimento, concordato preventivo. La sostanza è sempre la stessa favorire chi evade anziché indurlo a rispettare i propri doveri fiscali”. Così, in una nota, il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari.
“Doveri fiscali – sottolinea il dirigente sindacale – che ormai vengono rispettati in maniera rigorosa solo da lavoratori dipendenti e pensionati che, nel 2024, hanno subito un drenaggio fiscale di oltre 25 miliardi di euro. Per gli altri, ogni strumento possibile e immaginabile per consentirgli di continuare a violare impunemente le leggi e a sottrarre alla collettività risorse fondamentali per finanziare investimenti e servizi pubblici”.
Leggi: Cgil
17 luglio 2025
Clima: triplicati morti per caldo, 1500 in 12 città europee
I cambiamenti climatici hanno triplicato i decessi per colpa delle ondate di calore nelle città europee negli ultimi giorni. E’ questo quanto emerge dal primo studio dedicato ai decessi legati al cambiamento climatico per un’ondata di calore. Secondo l’analisi – guidata da scienziati dell’Imperial college London e della London school of hygiene & tropical medicine – “i cambiamenti climatici causati dall’uomo hanno intensificato la recente ondata di calore europea e aumentato il numero previsto di decessi per calore di circa 1500 morti in 12 città europee”. Tra le città colpite dal 23 giugno al 2 luglio anche Milano, Roma, e Sassari.
Il cambiamento climatico – spiega la ricerca – “causato dall’uso di combustibili fossili ha aumentato le temperature dell’ondata calore fino a 4 gradi in più in tutte le città”.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
16 luglio 2025
Fascicolo sanitario elettronico, GIMBE: “Solo quattro documenti su 16 resi disponibili ovunque”
Solo il 42% dei cittadini ha fornito il consenso: dal 92% dell’Emilia-Romagna all’1% di Abruzzo, Calabria e Campania
In occasione del 9° Forum Mediterraneo in Sanità, la Fondazione GIMBE ha presentato i dati aggiornati sulla diffusione e l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) nelle Regioni italiane. L’analisi indipendente restituisce un quadro chiaro: lo strumento chiave della trasformazione digitale procede a velocità diverse, generando nuove forme di disuguaglianza. Ad oggi, solo quattro tipologie di documenti sanitari risultano disponibili in tutte le Regioni e appena il 42% dei cittadini ha espresso il consenso alla consultazione dei propri dati, con divari abissali e percentuali irrisorie nel Mezzogiorno. Una frattura che, come ha sottolineato anche il Ministro Schillaci lo scorso 25 giugno alla Camera, “non è solo un problema tecnico, ma è una questione di equità nell’accesso alle cure”. “Il Fascicolo Sanitario Elettronico – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – dovrebbe essere la chiave per migliorare accessibilità, continuità delle cure e integrazione dei servizi sanitari e socio-sanitari.
Leggi: Sanità Informazione
16 luglio 2025
Incentivo al posticipo del pensionamento – Art. 1, comma 161, L. n. 207/2024
Cgil: intervento introduce nuove disuguaglianze nel sistema previdenziale – di Marco Merlini
L’articolo 1, comma 161, della legge 31 dicembre 2024, n. 207 (legge di Bilancio 2025) ha previsto, anche per il 2025, che i lavoratori dipendenti, iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria, o a forme sostitutive ed esclusive della medesima, che maturino il diritto alla pensione anticipata flessibile entro l’ anno 2025 (almeno 62 anni di età e 41 anni di contribuzione) e scelgono di proseguire l’attività lavorativa dipendente, hanno facoltà di rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a loro carico relativi all’Assicurazione generale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) o a forme sostitutive ed esclusive della medesima. La medesima disposizione ha esteso tale facoltà, per il 2025, anche ai lavoratori dipendenti, iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria, o a forme sostitutive ed esclusive della medesima, che raggiungono i requisiti previsti dall’articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Leggi: Cgil
15 luglio 2025
L’Italia dei vecchi lavoratori: pagano i giovani
Eurostat e Istat certificano che in tanti continuano anche dopo la pensione. Forte anche lo squilibrio degli occupati tra le diverse fasce d’età. E le ricadute sono anche sulla sicurezza – Stefano Iucci
Sono tanti i motivi per cui una persona può continuare a lavorare dopo aver raggiunto l’età pensionabile e non tutti possono essere messi sullo stesso piano. Si può salire a 70 anni su un’impalcatura perché si ha bisogno di guadagnare, con il corollario talvolta di esiti tragici purtroppo sempre più frequenti. Oppure si può proseguire per passione, perché la propria professione piace e si trova soddisfazione nel trasmettere le proprie competenze ai più giovani.
Perché si rimane al lavoro
Su questo tema ha fornito interessanti elementi di riflessione l’Eurostat. Secondo l’ultimo rapporto in Europa un po’ più del 9% delle persone rimane al lavoro dopo aver raggiunto la pensione. L’Italia è in linea con la media, con un 9,4% che dopo i 65 anni continua a svolgere un’occupazione. Il 6,6% ha continuato a svolgere la stessa professione, mentre il 2,8% ha intrapreso un’altra strada. Ma è chiaro che percentuali simili possono avere impatti diversi a seconda della struttura dei diversi mercati del lavoro, e il nostro non brilla certo per creazione di opportunità e dinamicità interna. A pagare dazione, come sempre, le giovani generazioni.
Leggi: Collettiva
14 luglio 2025
Confedilizia: dal 2011 +126% gli immobili ridotti in ruderi, +1,5 nell’ultimo anno
Confedilizia lancia un allarme relativa alla quantità di immobili ridotti in ruderi che esistono oggi in Italia. Partendo dai dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate sullo stato del patrimonio immobiliare, l’associazione dei proprietari immobiiari sottolinea come, se nell’ultimo anno la crescita è stata dell’1,5%, nel periodo pre IMU il numero è esploso, arrivando a 629.022 unità. Un incremento del 126%, che segnala un’emergenza ignorata.
Ma qual è la ragione dietro a questo degrado materiale, che spesso si accompagna anche a un degrado sociale? Secondo Confedilizia alla base non c’è solo il passare del tempo, ma anche un’azione volontaria da parte dei proprietari tartassati dall’IMU. Come ricorda l’associazione dei proprietari, infatti, l’Imposta municipale unica è dovuta anche sugli immobili dichiarati inagibili o inabilitali, a meno che non siano classificati ufficialmente come ruderi.
Leggi: Idealista
11 luglio 2025
Rigenerazione urbana: debutta Near, player per l’housing accessibile e sostenibile
Il polo nasce dall’integrazione di Redo Sgr e EuroMilano e unisce finanza d’impatto, sviluppo immobiliare e attenzione agli Esg. Pronto a rispondere alle esigenze di giovani, studenti e lavoratori nelle città italiane, partendo da Milano
Un nuovo polo che vuole contribuire a ridefinire il futuro dell’abitare in Italia, con un forte focus su innovazione, sostenibilità e inclusione sociale. Nasce Near, conglomerato italiano dedicato alla rigenerazione urbana e al living sostenibile, nato dalla fusione tra Redo Sgr Società Benefit e EuroMilano. Un’alleanza strategica che ha l’obiettivo di estendere la propria attività nell’area metropolitana milanese e in altri mercati italiani di rilievo.
Near si propone come un operatore “best-in-class” in ambito ESG (Environmental, Social, Governance), certificato B Corp a livello di gruppo e organizzato come Società Benefit, con una forte vocazione sociale e ambientale.
Leggi: Il Sole 24 Ore
DALLE REGIONI:
22 luglio 2025
Milano, hanno tutti torto (semicitazione)
Una nuova edizione della newsletter dedicata alla sostenibilità non poteva che partire dall'”affaire Milano” che abbraccia l’urbanistica cittadina, ma soprattutto la sua rigenerazione possibile. Lo abbiamo fatto mettendo in fila alcuni punti verso i quali molti appaiono scarsamente interessati: le omissioni della politica, lo strabismo del dibattito tardivo, le amnesie a proposito di quel che la grande capitale era, il talibanesimo di certe critiche e molto altro – di Giampaolo Cerri
ProdurreBene è la newsletter settimanale dell’autore di questo articolo, dedicata alle abbonate e agli abbonati di VITA, sui temi degli Esg, della responsabilità sociale di impresa, dell’impatto, della la filantropia e, più in generale, delle molte buone ragioni per un’economia più giusta.
ProdurreBene, CostruireBene, FarPoliticaBene, FarGiustiziaBene: la fresca vicenda di Milano in questa estate torrida, con la sua inchiesta sulle alte guglie del sua skyline, sull’urbanistica “negoziata”, sulla città “esclusiva”, proprio nel senso contrario di “inclusiva”, potrebbe generare tanti cloni di questa newsletter che, com’è noto a voi lettori, gentili abbonate e abbonati di VITA, vorrebbe parlare di Esg, impatto, filantropia, responsabilità di impresa e, più in generale, delle molti ragioni per un’economia più giusta.
Leggi: Vita
18 luglio 2025
Abitare a Milano: un’inchiesta sulla bolla del mercato immobiliare
Il mercato immobiliare di Milano ha registrato negli ultimi dieci anni una crescita senza precedenti, posizionando la città come la più costosa in Italia e tra le più care in Europa per l’acquisto di immobili. Questa tendenza ha preso piede a partire dall’Expo 2015, un evento che ha catalizzato l’attenzione su Milano e ha dato inizio a un periodo di grande sviluppo urbano.
Cause del boom immobiliare
Il mercato milanese è attualmente alimentato da investimenti orientati alla ricerca di rendite attraverso gli affitti brevi, con i fondi immobiliari che si sono affermati come i principali attori in questo settore. Negli ultimi dieci anni, i prezzi al metro quadro sono aumentati di oltre il 60%. Attualmente, il prezzo medio per metro quadro supera i 5.000 euro, con punte che possono superare i 10.000 euro nelle aree più richieste della città. La spiegazione di tale crescita rimane complessa e controversa, sollevando interrogativi sulla possibilità di una bolla speculativa in atto.
Leggi: Rcovid19
17 luglio 2025
Bertram Niessen: «La città dei (buoni) servizi? Sì, ma non siamo solo clienti»
Riproponiamo qui l’intervista pubblicata nel numero che VITA ha dedicato al capoluogo lombardo “Milano double-face”. “Partecipazione”, questa la parola chiave al centro del dialogo con il progettista culturale che ha basato la sua attività sulla cultura collaborativa – di Stefano Arduini
Nel 2012 ha fondato CheFare, un’agenzia per la trasformazione culturale basata sul principio della cultura collaborativa. Il suo ultimo libro è Abitare il Vortice. Come le città hanno perduto il senso e come fare per ritrovarlo (Utet 2023): un richiamo diretto a Milano, la sua città di adozione da 27 anni a questa parte. Bertram Niessen, nato a Grosseto nel 1979, infatti a Milano ci è arrivato per scelta. Sposato, abita in zona San Siro di fronte alle case popolari di piazza Selinunte. «Sono finito qui, perché gli affitti sono ancora abbordabili, ma non sono per nulla certo di rimanerci a lungo». Io non ho un brutto stipendio, guardando alle medie italiane. Ma in questa città se non hai una rendita alle spalle fai molta fatica. A meno di non guadagnare cifre davvero notevoli. Questo è l’aspetto economico. Poi c’è quello sociale. Già dagli anni precedenti al Covid è stato chiaro che Milano è una città dove il turnover ha una dinamica sempre più precisa: escono i poveri (o i meno abbienti, classe media inclusa) ed entrano i ricchi. Questo ha due conseguenze di cui si parla molto poco: drena ricchezza da altre aree del territorio nazionale e esclude tutta una fascia di persone, che poi è quella che frequento io, che si occupa di arte, cultura e sociale, che ormai a Milano viene per lavoro fermandosi una notte e poi scappa.
Leggi: Vita
17 luglio 2025
Genova. Aumento dell’IMU. Il SUNIA: “Gabella che colpisce chi affitta a canone concordato e chi cerca casa in affitto”
La scelta della Giunta comunale di aumentare l’Imu è un provvedimento che colpirà direttamente i proprietari di case virtuosi che decidono di locare il proprio appartamento a prezzi calmierati e indirettamente gli inquilini che solo grazie agli affitti concordati possono permettersi di affittare casa.
Se i conti non tornano la Giunta poteva scegliere altre strade e meno impattanti sulla vita delle persone come ad esempio quella di colpire gli evasori fiscali o i 30 mila appartamenti sfitti che sono, quelli sì, un danno alla collettività.
Con questo provvedimento la Giunta cancella di fatto l’incentivo fiscale che da quasi venti anni ha permesso di arrivare nel comune di Genova a ben 27 mila affitti concordati e, secondo le proiezioni SUNIA, l’aumento avrà un importo medio di circa 300 euro a proprietario.
Leggi: Sunia
11 luglio 2025
Palermo, nasce la Casa della partecipazione
Un quartiere storico che diventa motore di rigenerazione sociale e urbana e che attiva iniziative di cittadinanza partecipativa. Presentato alla Kalsa il primo Patto di collaborazione tra quattro associazioni e il Comune che finalmente, nel 2023, in collaborazione con Labsus e Cesvop, ha approvato il proprio Regolamento per i beni comuni – di Gabriella Debora Giorgione
Un lungo percorso, iniziato nel 2017, quando Centro di servizi per il volontariato di Palermo-Cesvop, insieme a Làbas, neu [nòi] e alcuni gruppi di cittadine e cittadini, hanno cominciato a lavorare ad una collaborazione concreta tra istituzioni e comunità nella cura dei beni comuni.
Ma solo nel 2023 nel comune di Palermo si arriva alla redazione del Regolamento comunale per l’amministrazione condivisa dei beni comuni e finalmente nei giorni scorsi è stato compiuto un altro passo importante con la firma del primo “Patto di collaborazione” per la gestione condivisa della Casa della Partecipazione fra il Comune di Palermo e le associazioni Neu[nòi]-spazio al lavoro, Movimento idea e azione, associazione di volontariato sociale; l’associazione Sguardi Urbani e la cooperativa sociale Teatro Atlante.
Leggi: Vita
10 luglio 2025
Roma Regeneration, chiude la prima fase del bando
Sono 958 i professionisti provenienti da vari Paesi che puntano a ridisegnare la Capitale – di Paola Dezza
La prima fase del concorso “Call for Ideas – A Vision for Rome”, promosso dalla Fondazione Roma REgeneration ha visto la partecipazione di 35 team multidisciplinari composti da 958 professionisti provenienti da vari Paesi.
Un bando per un concorso di idee che possano disegnare la Roma del futuro, rendendo la città sempre più attrattiva per i capitali, internazionali e non, vero motore della rigenerazione urbana.
Il bando è stato presentato in marzo al Mipim di Cannes, la fiera internazionale dedicata al mercato immobiliare.
Leggi: Il Sole 24 Ore
IN AGENDA:
Riconoscere il valore e garantire i diritti del caregiver familiare
«Il caregiver familiare è una figura centrale nel sistema di welfare italiano, ma nonostante questo, continua a operare in un contesto di scarsa visibilità e limitato riconoscimento normativo»: prenderà il via da questo assunto il convegno del 24 luglio “Caregiver familiare: riconoscere il valore e garantire i diritti”, promosso a Roma, presso la Sala Stampa della Camera, dalla deputata Malavasi, con la media partnership dell’OMaR (Osservatorio Malattie Rare)
Leggi: Superando
58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
Leggi: Siti Nazionale
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
Leggi: Non autosufficienza
Eventi in programma di AGE-IT
• Padova 10 settembre – Il ruolo del caregier nel supporto agli anziani: un seminariopromosso nell’ambito Age-It
Si terrà alle ore il seminario “Il caregiver come supporto per le persone anziane”, un e dedicato al tema cruciale del sostegno informale e familiare nella società che invecchia. L’evento si inserisce nel quadro delle attività del progetto PNRR , e sarà l’occasione per presentare sia il programma nazionale di ricerca, sia il volume “Avanzare insieme nella società anziana” (Il Mulino, 2024).
A introdurre il seminario sarà Arianna Fusaro, mentre il coordinamento dei lavori sarà a cura di Mariassunta Piccinni. Interverranno Barbara Segatto, Alessandra Pioggia, Luisa Corazza, Joëlle Long e Gabriele Carapezza.
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 Ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It. Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte. Maggiori dettagli in arrivo con la prossima newsletter, per ora è importante “bloccare le date”!
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
• Il 16 e 17 settembre 2025 a Roma, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza, Università di Roma (Via Caserta, 6), si terrà il convegno “Politiche partecipative e adattative per un invecchiamento sano e attivo: Raccomandazione del progetto PNRR Age-It”.
• L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto PNRR Age-It ed è organizzato dallo Spoke 10 del Programma. L’evento sarà un’occasione per presentare le raccomandazioni di policy sviluppate per promuovere modelli di invecchiamento attivo, sostenibile e inclusivo.
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IN EVIDENZA:
«Non possiamo permettercelo»: il mantra della politica che rincorre gli algoritmi al posto dei bisogni
Se è vero che le risorse non sono infinite, allora è proprio la politica che deve decidere dove e per cosa destinarle. È la politica che deve disegnare un nuovo orizzonte, un’architettura di welfare capace di guardare oltre l’emergenza, capace di porsi domande generative: che società vogliamo? – di Riccardo Sollini
«Non possiamo permettercelo. Non possiamo accogliere tutti. Non ci sono i soldi per sostenere questo sistema di welfare.» Frasi che negli ultimi mesi si ripetono con frequenza disarmante. Frasi che non solo pongono un freno, ma tracciano una visione limitata e miope del nostro presente.
Ci si ferma al “non si può fare”, senza interrogarsi su cosa vogliamo costruire davvero, quale società, quale futuro, quale idea di convivenza. È il linguaggio di una politica che ha smarrito la capacità di visione, che rincorre gli algoritmi dei social anziché i bisogni delle persone. Una politica che, invece di affrontare le contraddizioni del presente, si rifugia nel racconto rassicurante dell’impossibilità: non ci sono risorse, non ci sono alternative. Eppure, la politica è proprio il luogo delle scelte. Se è vero che le risorse non sono infinite, allora è proprio la politica che deve decidere dove e per cosa destinarle.
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Il finanziamento dei Leps
Intervento in occasione del webinar: Un paese in attesa dei LEPS – di Laura Pelliccia
I LEPS sono il risultato dell’interazione di una serie di processi istituzionali che vanno dalle riforme della finanza territoriale, alle manovre annuali di finanza pubblica, ai piani settoriali e al Recovery Plan. Come si è modificato questo scenario con l’avvento dei LEPS? Cercheremo di rispondere a questa domanda a partire dalla situazione storica del finanziamento delle politiche sociali territoriali.
La Legge 328/2000 aveva auspicato che si arrivasse a un Fondo unico per le politiche sociali, mentre la direzione in cui sia si sta andando più di recente è la proliferazione di tanti fondi di settore: il Fondo nazionale per le politiche sociali, il Fondo non autosufficienza e tutti i vari fondini che, soprattutto negli ultimi anni, sono si sono andati ad aggiungere ai canali più tradizionali. Per quanto riguarda i trasferimenti che lo Stato fa alle Regioni per finanziare le politiche sociali del proprio territorio, da un punto di vista percentuale essi rappresentano, insieme ai fondi dell’Unione europea, circa il 20% della spesa dei Comuni.
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I Leps: situazione attuale e prospettive
Intervento in occasione del webinar: Un paese in attesa dei LEPS – Franco Pesaresi
I LEPS posso essere definiti come servizi che devono essere garantiti in tutto il territorio nazionale. Ma a cosa servono?
Per rispondere a questa domanda occorre tornare al 2001, quando la Costituzione è stata modificata in senso federalista e si è dato potere alle Regioni. Uno di questi poteri affidati alle Regioni prevedeva la competenza legislativa esclusiva in materia assistenziale, e quindi relativa ai servizi sociali. All’epoca – ma purtroppo anche adesso – c’era una straordinaria differenza tra i servizi che venivano garantiti dalle diverse Regioni. L’inserimento dei livelli essenziali delle prestazioni sociali nella Costituzione, in presenza di differenze così grandi tra le diverse Regioni, serviva e serve ancora oggi per garantire ai cittadini una base minima di servizi uguale per tutti. L’obiettivo dei LEPS è, quindi, quello di garantire equità e omogeneità (o parziale omogeneità) nella distribuzione dei servizi in tutto il territorio nazionale. Ovviamente questo ha una ricaduta anche sui modelli organizzativi.
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La casa dov’è? Così il dibattito sulla deistituzionalizzazione è tornato a infiammare il mondo della disabilità
Superare la logica delle strutture e delle risposte standardizzate è uno degli obiettivi della riforma sulla disabilità. Ma per alcuni i decreti che dovrebbero attuarla peccano in questo senso e le grandi federazioni non pungolano abbastanza per via del conflitto di interesse di chi è anche ente gestore. Gli istituti – e le alternative possibili – sono così di nuovo al centro di un confronto acceso tra associazioni, comitati e cittadini attivi – di Veronica Rossi
In questi giorni, un acceso dibattito sta attraversando il mondo delle associazioni e delle persone che si occupano dei diritti delle persone con disabilità. Un lungo botta e risposta attorno al tema dell’istituzionalizzazione. La Legge delega 227 del 2021 – l’attesa riforma della disabilità, che al momento sta riguardando solo un numero limitato di province e che arriverà a coinvolgere l’intero Paese nel 2027 – era molto chiara su questo punto: attraverso lo strumento del progetto di vita, l’obiettivo è la deistituzionalizzazione. Per alcune associazioni e comitati, però, le norme che dovrebbero darvi attuazione – in particolare il Decreto legislativo 62 del 2024 – smorzerebbero questa visione, per non dire che la perderebbero del tutto.
Leggi: Vita
Invecchiamento, anche la situazione politica del Paese in cui viviamo “fa la sua parte”
Lo dimostra per la prima volta uno studio globale su oltre 160 mila persone in 40 Paesi – di Isabella Faggiano
Non è solo questione di geni o di stili di vita: anche la situazione politica incide su come invecchiamo. A confermarlo è uno studio internazionale coordinato dal Trinity College Dublin e pubblicato su Nature Medicine, che evidenzia come anche le condizioni ambientali e sociali, il cosiddetto ‘esposoma’, influenzino profondamente il nostro invecchiamento. “I fattori protettivi e di rischio, combinati con l’ambiente in cui viviamo, guidano il nostro percorso di invecchiamento – sottolineano i ricercatori nell’abstract dello studio -. L’invecchiamento può seguire due strade: quella sana o quella accelerata e a fare la differenza sono le esposizioni fisiche e sociali che sperimentiamo lungo l’arco della vita”.
Leggi: Sanità Informazione
Attività fisica: “Meglio tardi che mai”. Un’alleata preziosa della longevità”
Da un nuovo studio emerge che chi mantiene uno stile di vita attivo riduce del 30-40% il rischio di morire, con benefici particolarmente evidenti per le malattie cardiovascolari e il cancro – di Isabella Faggiano
Essere fisicamente attivi in modo costante durante l’età adulta può ridurre significativamente il rischio di morte per qualsiasi causa in età avanzata. A confermarlo è una recente analisi pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, condotta dall’Università del Queensland in Australia, che sottolinea come anche un aumento modesto dell’attività fisica, pur sotto i livelli raccomandati, si associ a un beneficio importante sulla sopravvivenza.
I benefici di un movimento costante
Dallo studio emerge che chi mantiene uno stile di vita attivo riduce del 30-40% il rischio di morire, con benefici particolarmente evidenti per le malattie cardiovascolari e il cancro. Chi invece incrementa i propri livelli di attività pur senza raggiungere le soglie consigliate – cioè 150-300 minuti settimanali di attività moderata o 75-150 minuti di attività vigorosa, o una loro combinazione – si assicura comunque una riduzione del 20-25% del rischio di mortalità. Gregore Mielke, autore dello studio, spiega: “Passare a uno stile di vita più attivo in qualsiasi momento della vita adulta può rendere più longevi. Non è mai troppo tardi per iniziare”.
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SEGNALAZIONI:
Chi succederà a Vienna quale città più accessibile dell’Unione Europea?
Ogni città dell’Unione Europea con più di 50.000 abitanti potrà candidarsi fino al 9 settembre al 16° “Access City Award 2026”, premio promosso sin dal 2010 dalla Commissione Europea e dal Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), per dare visibilità a quelle città che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità nelle abitazioni, negli ambienti di lavoro, nei trasporti, nelle strutture ricreative e culturali del proprio ambiente urbano, nonché nell’àmbito delle tecnologie della comunicazione
“Access City Award 2026″«La tua città è “leader” nell’accessibilità? O è impegnata a compiere progressi significativi in tale àmbito? Incoraggiala a candidarsi all’Access City Award 2026!»: è dunque tempo, per le città dell’Unione Europea con oltre 50.000 abitanti (o per le aree urbane composte da due o più città con una popolazione complessiva di oltre 50.000 abitanti, se si trovano in Paesi dell’Unione con meno di due città che abbiano più di 50.000 abitanti) di candidarsi alla sedicesima edizione del “Premio Europeo alla città più accessibile”, iniziativa organizzata sin dal 2010 – come abbiamo raccontato in questi anni -, dalla Commissione Europea, insieme all’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, allo scopo appunto di dare visibilità e premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità nelle abitazioni, negli ambienti di lavoro, nei trasporti, nelle strutture ricreative e culturali del proprio ambiente urbano, nonché nell’àmbito delle tecnologie della comunicazione.
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La Corte costituzionale riconosce l’integrazione al minimo anche per chi è in regime contributivo. Cigna, Cgil: ora introdurre l’assegno di garanzia
Anche gli invalidi con assegno contributivo hanno diritto all’integrazione al minimo. La sentenza n. 94 del 2025 della la Corte costituzionale rappresenta, commenta Ezio Cigna, responsabile delle politiche previdenziali della Cgil nazionale “una vittoria di giustizia sociale. È un passaggio che restituisce dignità a tante lavoratrici e lavoratori discontinui, precari o invalidi che il sistema contributivo rischiava di condannare alla povertà”. Questa sentenza “dimostra che la previdenza deve rimanere ancorata ai principi costituzionali di equità, adeguatezza e solidarietà”.
Una decisione dal forte impatto, perché cambia radicalmente il destino previdenziale di migliaia di persone con disabilità, in particolare coloro che, pur avendo versato contributi, si ritrovavano con importi inferiori perfino alle provvidenze assistenziali.
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NEWS:
15 luglio 2025
Rette Rsa e demenze: avanti a suon di sentenze
Continuano i pronunciamenti giuridici, mentre gli interventi legislativi della politica non sono pervenuti. La questione dell’onere delle spese per le strutture sanitarie assistenziali nel caso di ospite con una malattia neurodegenerativa si risolve a suon di sentenze. In pochi giorni, in Lombardia ce ne sono state due. A farne le spese sono un po’ tutti – di Nicla Panciera
I cittadini di tasca propria o lo Stato? Su chi debba pagare la retta di ricovero della residenza sanitaria assistenziale Rsa nel caso l’ospite abbia una diagnosi di demenza continua il dibattito giuridico, mentre è in stallo quello politico dopo il discusso emendamento presentato a marzo dall’onorevole Maria Cristina Cantù, Lega, già assessore della Regione Lombardia, che intendeva distinguere prestazioni sanitarie da quelle socio-assistenziali come l’igiene personale, la vestizione, la nutrizione e la mobilizzazione, stabilendo che fossero a carico del fondo sanitario nazionale solo le prime.
Leggi: Vita
11 luglio 2025
Contro la cooling poverty per città più fresche e più giuste: proposte concrete per difendere la cittadinanza dalla disuguaglianza energetica
A causa della crisi climatica, le temperature urbane estive hanno raggiunto livelli critici in diverse città italiane, con impatti significativi sulla salute pubblica. Questo fenomeno è aggravato dall’effetto isola di calore urbana che rende le città più calde rispetto alle aree circostanti, anche di 4°C.
Le ondate di calore non colpiscono in modo uniforme la popolazione. Esistono forti diseguaglianze termiche tra quartieri con diverse caratteristiche. Questa disuguaglianza si definisce cooling poverty (povertà di raffrescamento), la povertà energetica legata all’incapacità di mantenere una temperatura confortevole in casa, ma anche negli spazi pubblici delle città.
Per questi motivi Legambiente ha messo in campo Che caldo che fa! Una nuova campagna di citizen science, realizzata in collaborazione con la Fondazione Banco dell’Energia: per monitorare e analizzare le criticità nelle maggiori città italiane, formulare proposte concrete e stimolare le amministrazioni comunali a intervenire, adattando le città alle ondate di calore e proteggendo la salute di tutta la cittadinanza, in particolare delle fasce sociali in povertà energetica.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
10 luglio 2025
Caldo estremo e anziani: una sfida a cui bisogna fare attenzione
Prevenzione / Le alte temperature rappresentano un rischio che può compromettere la salute: col tempo il corpo ha meno capacità di adattarsi
Con l’arrivo dell’estate, le temperature salgono e le città si svuotano. Ma per una fascia della popolazione in crescita costante, quella degli over 65, la stagione estiva non è solo tempo di vacanze, ma può trasformarsi in un periodo ad alto rischio per la salute. Secondo i dati ISTAT, nel 2022 gli anziani rappresentavano il 22,9% della popolazione italiana, una percentuale destinata a superare il 33% entro il 2050. E il caldo estremo si conferma sempre più come una minaccia silenziosa, spesso sottovalutata. Tra i pericoli noti delle ondate di calore – colpi di calore, disidratazione, svenimenti – c’è un nemico insidioso e poco conosciuto: la confusione mentale acuta, o delirium. Colpisce improvvisamente: una persona anziana, fino al giorno prima lucida, può iniziare a parlare in modo incoerente, sembrare disorientata, agitata o eccessivamente sonnolenta. Un disturbo che può avere conseguenze gravi se non riconosciuto e trattato in tempo. Le cause? Non solo il caldo, ma anche disidratazione, uso di farmaci, infezioni, disturbi del sonno e patologie croniche.
Leggi: Il Giorno
9 luglio 2025
Allarme caldo, serve la contrattazione climatica
Le alte temperature colpiscono anche pensionati e anziani. Mastrantonio, Spi: “Uscire dall’emergenza e riprogettare le città. Nel presente estendere i rifugi” – di Emanuele Di Nicola
L’emergenza per le alte temperature che hanno colpito l’Italia riguarda tutti. Al centro ci sono, ovviamente, i lavoratori e le lavoratrici più esposti, come i rider, gli operai, chi si muove all’esterno al caldo. Ma il nostro Paese è fatto anche di pensionati e pensionate, di anziani e fasce deboli che vanno protette. Anzi, oggi più che mai bisogna riflettere se è giusto chiamarla “emergenza” perché il riscaldamento climatico è una certezza che si può prevedere.
Abbiamo fatto il punto con Carla Mastrantonio, segretaria nazionale dello Spi Cgil con delega alla contrattazione. Ed è emerso un elemento importante: come sempre accade, la situazione si può migliorare attraverso il negoziato. Esercitando il ruolo del sindacato, è necessario introdurre sempre di più la contrattazione climatica fino ad estenderla a ogni livello. Alcune realtà virtuose già esistono, ora serve diffonderla davvero per non farsi trovare impreparati.
Leggi: Collettiva
9 luglio 2025
Crisi climatica e mercato immobiliare: -24% il valore degli edifici esposti
Uno studio della Bce analizza per la prima volta come i rischi climatici – fisici e di transizione – influenzino il valore e la liquidità degli immobili commerciali nell’area euro.
Il cambiamento climatico sta modificando in profondità il mercato immobiliare commerciale europeo. Secondo la Banca centrale europea (Bce), tra il 2007 e il 2022 gli edifici per uffici esposti a rischi fisici legati al clima – come inondazioni, stress da calore o innalzamento del mare – hanno perso in media il 24% del loro valore rispetto a immobili non esposti. Un segnale chiaro: il mercato sta iniziando a prezzare in modo sistematico i rischi ambientali. La buona notizia? Questo adeguamento è avvenuto senza impatti negativi sulla liquidità, evitando scenari di panic selling.
Il primo studio Bce sul pricing dei rischi climatici negli immobili commerciali
Il report Pricing or panicking?, pubblicato dalla Bce a fine maggio 2025, è il primo studio sistemico sui rischi climatici nel mercato degli immobili commerciali (Cre – Commercial real estate) nell’area euro, con un focus sugli uffici. L’obiettivo è quello di analizzare se e come il mercato stia incorporando nei prezzi i rischi fisici e di transizione legati al clima, e quali effetti producano su valore e liquidità. Il periodo analizzato va dal 2007 al 2023.
Leggi: Asvis
4 luglio 2025
Anziani e prevenzione: HappyAgeing ha presentato un Documento di Posizione per un sistema più equo, efficiente e sostenibile a sostegno delle vaccinazioni
Un’Italia che invecchia ha bisogno di una prevenzione più forte, efficace e mirata. È questo il messaggio centrale del Documento di Posizione “Verso un nuovo modello di prevenzione vaccinale nell’anziano. Proposte operative per un modello fondato su evidenze, sostenibilità e capacità organizzativa” presentato da HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo – da più di 10 anni portavoce degli over 65 in sanità – nel corso dell’Assise Nazionale sulla Prevenzione delle Malattie Infettive nell’Anziano presso l’Istituto Enciclopedia Italiana Treccani. La pubblicazione, realizzata a seguito di un confronto con il CIP – Coordinamento Interregionale Prevenzione e importanti attori direttamente coinvolti nell’organizzazione, gestione e monitoraggio dei programmi vaccinali, propone un nuovo approccio strategico basato su tre dimensioni fondamentali – scientifica, organizzativa ed economica – per rendere il sistema vaccinale più vicino ai bisogni reali della popolazione over 65. Per info e materiali: www.happyageing.it
Leggi: Auser
DALLE REGIONI:
14 luglio 2025
Milano, la Bovisa non si rassegna alla rigenerazione urbana senza verde
Le famiglie del quartiere della periferia nord riunite nel comitato BovisAttiva nei giorni scorsi hanno manifestato con un flash mob per reclamare più alberi: il recente intervento di pedonalizzazione ha infatti lasciato via Andreoli senza un filo di verde. «Sembra un quartiere progettato per altri, non per chi ci vive», racconta una residente –
di Valerio Ivanov
C’è chi parla di rigenerazione urbana e chi, invece, la vive sulla pelle. A Milano, in Bovisa, lo stanno sperimentando sulla propria, soprattutto quando il sole picchia e il cemento ribolle.
Giovedì 10 luglio nel tardo pomeriggio circa cento cittadini si sono ritrovati in via Andreoli per chiedere qualcosa che dovrebbe essere al centro dei nuovi progetti e invece sembra diventato straordinario: alberi, ombra, verde.
Pantone grigio Bovisa
Cartelli in mano, ombrelli colorati a sfidare il caldo e uno slogan che fotografa la situazione: “Pantone grigio Bovisa”. Perché in questo quartiere il grigio non è solo un colore, bensì il simbolo di una riqualificazione urbana che rischia di restare solo sulla carta o, peggio, di produrre spazi alienanti e inospitali.
Leggi: Vita
9 luglio 2025
Reggio Calabria. 12 nuovi Accordi Territoriali per i contratti di locazione concordati nell’Area Metropolitana di Reggio Calabria sottoscritti da SUNIA-Cgil Calabria, Confedilizia RC, Uniat-Uil regionale e Sicet-Cisl RC: vantaggi fiscali ed economici per proprietari e inquilini
Nel territorio dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria arrivano 12 nuovi Accordi Territoriali per il contratti di locazione a canone concordato, firmati da Francesco Alì (Segretario Generale SUNIA-Cgil Calabria), Agostino Rua (Sicet-Cisl RC), Gaetana Pesce (Presidente Uniat-Uil regionale) e Carminella Russo Calveri (Presidente Confedilizia provinciale). Grazie agli accordi, nella Piana, nella fascia Ionica e nella zona Aspromontana, ci saranno vantaggi fiscali ed economici per inquilini e proprietari, più risorse per Comuni e cittadinanza. I Comuni interessati dall’intesa sindacale sono Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando, Cittanova, Taurianova, Polistena, Riace, Caulonia, Roccella Jonica, Locri, Gerace e Bova.
Leggi: Sunia
IN AGENDA:
58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica dal titolo “La Sanità Pubblica a garanzia dell’equità sociale”
Bologna presso il Palazzo dei Congressi dal 22 al 25 ottobre 2025
Leggi: Siti Nazionale
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
Welfair – La fiera del fare sanità – Sesta Edizione 4-5-6-7 novembre 2025
La Fiera dedicata alla Sanità in Italia, che riunisce in un appuntamento nazionale i vertici della governance sanitaria, delle società scientifiche e delle grandi aziende di tecnologie medicali.
I protagonisti del Sistema Salute possono affrontare la crescente complessità solo se agiscono e si confrontano assieme. E per governare l’innovazione i nuovi processi hanno bisogno di tutte le competenze della filiera sanitaria, fin dalla fase di progettazione.
Welfair rappresenta l’occasione e il luogo ideale per l’incontro tra tutti gli stakeholder, per poter costruire assieme un SSN più forte, sicuro, integrato.
Leggi: Roma Welfair
Forum NA – XVII edizione- 26 e 27 novembre 2025 – Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 17 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo
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Eventi in programma di AGE-IT
• Padova 10 settembre – Il ruolo del caregier nel supporto agli anziani: un seminariopromosso nell’ambito Age-It
Si terrà alle ore il seminario “Il caregiver come supporto per le persone anziane”, un e dedicato al tema cruciale del sostegno informale e familiare nella società che invecchia. L’evento si inserisce nel quadro delle attività del progetto PNRR , e sarà l’occasione per presentare sia il programma nazionale di ricerca, sia il volume “Avanzare insieme nella società anziana” (Il Mulino, 2024).
A introdurre il seminario sarà Arianna Fusaro, mentre il coordinamento dei lavori sarà a cura di Mariassunta Piccinni. Interverranno Barbara Segatto, Alessandra Pioggia, Luisa Corazza, Joëlle Long e Gabriele Carapezza.
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 Ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It. Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte. Maggiori dettagli in arrivo con la prossima newsletter, per ora è importante “bloccare le date”!
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
• Il 16 e 17 settembre 2025 a Roma, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza, Università di Roma (Via Caserta, 6), si terrà il convegno “Politiche partecipative e adattative per un invecchiamento sano e attivo: Raccomandazione del progetto PNRR Age-It”.
• L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto PNRR Age-It ed è organizzato dallo Spoke 10 del Programma. L’evento sarà un’occasione per presentare le raccomandazioni di policy sviluppate per promuovere modelli di invecchiamento attivo, sostenibile e inclusivo.
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IN EVIDENZA:
I sistemi abitativi territoriali e il ruolo delle Agenzie per l’Abitare
Abitare: Un percorso pedagogico fra parole di senso e parole di metodo (Parte 3) – di Raffaele Gnocchi
Premessa
Locare una casa, condurla, esserne responsabili è una azione perlopiù agita da soggetti in età adulta. Criteri di utilizzo quali la buona gestione del bene, l’osservanza di un comportamento adeguato nei confronti degli eventuali condomini, azioni e atteggiamenti prosociali sono evidentemente questioni non secondarie.
L’adulto è soggetto attivo, partecipante, reattivo e responsabile nell’accezione più ampia e significativa del termine, verso un cambiamento interiore al quale far corrispondere cambiamenti reali nei rapporti e negli effetti sociali e politici nei microambienti della propria esistenza (Marescotti, 2012).
Poiché come ricorda La Cecla «c’è bisogno di uno sguardo di tipo diverso che obbedisca alla temporalità biografica e non (solo) alla spazialità costruita» (La Cecla, Corradi, & Petrosino, 2021, p. 52), si tratta di «ribadire la specificità dell’apporto pedagogico capace, nella sua dimensione intenzionale, di conferire significato o differente valore (educativo) a quanto la transizione ha prodotto (si legga il tema specifico dell’abitare) con funzione restitutiva, curativa o emancipativa» (Biasin, 2012, p. 21).
Leggi: Welforum
Vuoti a rendere: quanto vale un immobile pubblico riattivato – di Daria Capitani
Acquisire uno spazio pubblico per progetti dal valore sociale genera un ritorno economico collettivo. Si può calcolare? A Torino, grazie a una sperimentazione messa in campo da Comune, Camera di commercio, Fondazione Compagnia di San Paolo e Centro valutazione impatto, la risposta è sì. Un innovativo meccanismo di valutazione unico in Italia nato nell’orbita di Torino Social Impact
Qual’è l’unità di misura che consente di stabilire se un affare è buono oppure no? Che cosa significa davvero la parola “profitto”? E soprattutto, come si calcola il valore di un progetto che in uno spazio vuoto può generare bene comune? Ruota attorno a queste tre domande, e al tipo di risposta che un ente pubblico può dare, la sperimentazione messa in campo, nell’ambito di Torino Social Impact, da Città di Torino, Camera di commercio e Fondazione Compagnia di San Paolo e Centro valutazione impatto (CeVIS) per dare contenuto a luoghi che abbiano perso la vocazione originaria o in attesa di nuove definizioni. Attenzione: non un contenuto qualsiasi, qui il carattere è sociale.
Leggi: Vita
Riunione Cipa a Palazzo Chigi – Spi, Fnp, Uilp: “Sull’invecchiamento attivo serve un approccio multisettoriale”
“Invecchiamento attivo significa qualità della vita, dignità, partecipazione. E riguarda tutte le generazioni, non solo le persone anziane.”
Così Tania Scacchetti, Segretaria generale Spi-Cgil, Carmelo Barbagallo, Segretario generale Uilp-Uil, Annamaria Foresi, Segretaria nazionale Fnp-Cisl a seguito della riunione del Comitato Interministeriale per le Persone Anziane sul Piano nazionale per l’invecchiamento attivo, l’inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità che si è tenuta il 10 luglio a Palazzo Chigi.
“Questo primo incontro è stato utile – hanno continuato i Segretari – ma vogliamo essere chiari su un punto: invecchiamento attivo non vuol dire restare al lavoro fino a 70 anni, né essere un pretesto per alzare l’età pensionabile Per noi, significa: rafforzamento dei servizi sanitari e sociali; apprendimento permanente e ambienti più sicuri, accessibili e inclusivi; promozione di adeguati stili di vita.”
Leggi: Spi-Cgil
Trend demografico. Popolazione europea aumenta per il quarto anno consecutivo. Italia fra Paesi più popolosi
Al 1° gennaio 2025, la popolazione europea stimata risulta pari a 450,4 milioni di abitanti, 1.070.702 in più rispetto all’anno precedente. Germania (19% della popolazione dell’UE), Francia (15%) e Italia (13%) erano i paesi più popolosi dell’UE, rappresentando quasi la metà (47%) della popolazione totale dell’UE.
Al 1° gennaio 2025, la popolazione europea stimata risulta pari a 450,4 milioni di abitanti, 1.070.702 in più rispetto all’anno precedente. Si è trattato del quarto anno consecutivo di crescita, dopo un calo nel 2021 causato dagli effetti della pandemia di Covid19. A rilevarlo sono i dati Eurostat.
La crescita demografica osservata può essere attribuita in gran parte all’aumento dei movimenti migratori post-Covid19. Dal 2012, il saldo naturale negativo (più decessi che nascite) della popolazione dell’Ue è stato superato dal saldo migratorio netto positivo.
Considerando un arco temporale più ampio, la popolazione dell’Ue è cresciuta da 354,5 milioni nel 1960 a 450,4 milioni il 1° gennaio 2025, con un aumento di 95,9 milioni di persone. Il tasso di crescita demografica ha gradualmente rallentato negli ultimi decenni: la popolazione dell’UE è aumentata, in media, di circa 0,9 milioni di persone all’anno nel periodo 2005-2024, rispetto a un aumento medio di circa 3 milioni di persone all’anno negli anni ’60.
Leggi: Quotidiano Sanità
Salute: il 40% degli indicatori in peggioramento. I dati del Rapporto SDGs 2025 dell’Istat
Cresce la speranza di vita, ma si riduce quella in buona salute. Aumentano i casi di sovrappeso infantile e la mortalità precoce resta elevata, soprattutto tra gli uomini. Persistono forti disuguaglianze regionali, con il Sud in difficoltà su più fronti. L’accesso ai servizi e la qualità dell’assistenza mostrano segnali di criticità. IL RAPPORTO
Secondo l’ultimo rapporto Istat sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, la salute degli italiani mostra segnali contrastanti. Mentre l’aspettativa di vita cresce, molti altri indicatori legati al benessere fisico e all’accesso ai servizi risultano in peggioramento. L’analisi, basata su centinaia di misure statistiche aggiornate al 2024, rivela che il 40% dei dati relativi al Goal 3 dell’Agenda 2030 registra un andamento negativo rispetto all’anno precedente.
Nel 2024, la speranza di vita alla nascita è salita a 83,4 anni, con un incremento di 0,4 anni rispetto al 2023. Gli uomini raggiungono in media 81,4 anni, mentre le donne 85,5. Tuttavia, la speranza di vita in buona salute si ferma a 58,1 anni: 59,8 per gli uomini e 56,6 per le donne. Questo dato suggerisce che una parte consistente della vita viene vissuta con limitazioni dovute a malattie croniche o condizioni di disabilità.
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Spesa sanitaria e Ltc. L’Italia invecchia, il welfare regge ma scricchiola. L’audizione dell’Upb
L’audizione dell’Ufficio parlamentare di bilancio alla Commissione d’inchiesta sulla transizione demografica evidenzia un contenimento della spesa sanitaria e per la long-term care in rapporto al Pil fino al 2070. Tuttavia, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento degli over 80 pongono sfide crescenti al sistema di welfare, ancora fragile sul fronte dell’assistenza continuativa. Le proiezioni rassicurano, ma l’Upb invita a non abbassare la guardia. IL TESTO
L’invecchiamento della popolazione italiana continua a esercitare pressioni crescenti sul sistema sanitario e assistenziale. È quanto emerge dall’ultima audizione dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), tenutasi l’8 luglio 2025, davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti della transizione demografica. In particolare, il capitolo dedicato all’evoluzione della spesa sanitaria e per la long-term care (Ltc) delinea scenari sfidanti, ma non allarmistici, per la sostenibilità del welfare italiano.
Secondo le proiezioni contenute nel Rapporto AWG 2024, la spesa sanitaria pubblica in Italia è destinata a rimanere sostanzialmente stabile rispetto al Pil, con un incremento di appena 0,1 punti percentuali tra il 2022 e il 2070. Più dinamica, invece, la spesa per Ltc, che crescerebbe di 0,5 punti di Pil nello stesso periodo.
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Meno badanti e il tramonto del welfare low cost – di Sergio Pasquinelli
Il lavoro domestico tocca, per il terzo anno consecutivo, il minimo. A fine 2024 Inps certifica 817.403 contratti, mai così pochi da vent’anni a questa parte, con il sorpasso, per la prima volta, delle badanti sulle colf: 51 contro 49 per cento. La curva del numero dei lavoratori domestici continua a flettersi, regredendo in un mercato sempre più sommerso, con una irregolarità che assorbe – secondo nostre stime – almeno il 60% del totale.
Mentre la diminuzione delle colf viene da lontano, quella delle badanti è più recente, dopo il Covid e l’ultima regolarizzazione, nel 2020. Temuto da tempo, il rischio che le badanti possano lasciarci inizia a prendere corpo. In un Paese in cui gli ultra 65enni aumentano al ritmo di circa 150.000 l’anno, perché le assistenti familiari (regolari) diminuiscono? Si riducono in valori assoluti, ma soprattutto in rapporto al numero degli anziani: si veda la figura 2 riportata alla fine.
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Sette famiglie su dieci nell’UE sono senza figli. In Italia il 22% delle famiglie ha almeno un figlio: un dato sotto la media europea
Nel 2024, solo il 23,6% delle famiglie nell’Unione Europea includeva figli, con l’Italia al di sotto della media (22,2%). Prevalgono i nuclei con un solo figlio (49,8%) e solo il 7,6% delle famiglie italiane ha tre o più figli. I dati Eurostat confermano la tendenza verso famiglie sempre più piccole e sollevano l’urgenza di politiche a sostegno della natalità.
Nel 2024, secondo i dati Eurostat, l’Unione Europea contava quasi 202 milioni di famiglie, ma solo il 23,6% di queste includeva figli, evidenziando una tendenza demografica preoccupante. Con solo il 22,2% delle famiglie italiane che includono figli, l’Italia si colloca al di sotto della media europea, posizionandosi tra i Paesi con le percentuali più basse.
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Accesso alle cure e assistenza nella vecchiaia, una preoccupazione per tre italiani su quattro
Il nuovo rapporto dell’OCSE: “Solo un terzo degli italiani è disposto a pagare più tasse per finanziare la sanità pubblica”
Accesso alle cure e assistenza nella vecchiaia, una preoccupazione per tre italiani su quattro
La salute si conferma una delle principali fonti di inquietudine per i cittadini italiani. È quanto emerge dall’edizione 2024 del sondaggio OCSE Risks that Matter, che ha raccolto le opinioni di oltre 27.000 persone in 27 paesi membri, tra cui l’Italia. Il focus sulla sanità restituisce un quadro fatto di paure profonde e fiducia in calo, in un contesto segnato da pressioni demografiche, innovazione tecnologica e risorse pubbliche sempre più limitate.
Sanità: l’Italia tra i paesi più preoccupati
Secondo i dati OCSE, il 74% degli italiani teme di ammalarsi o diventare disabile, e l’80% si dice preoccupato per l’accesso a cure sanitarie di qualità. Percentuali che pongono l’Italia ai vertici della classifica OCSE, assieme a Grecia, Spagna e Cile. Ancora più elevata l’ansia quando si guarda al lungo termine: l’83% degli italiani è preoccupato per il cambiamento climatico, l’84% per i rischi geopolitici, ma soprattutto l’80% teme di non essere finanziariamente sicuro nella vecchiaia, un dato tra i più alti in Europa.
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SEGNALAZIONI:
Bell’Italia. Il nuovo numero di LiberEtà di luglio e agosto
Con l’estate alle porte, vi presentiamo il nuovo numero di LiberEtà di luglio e agosto: in copertina vi portiamo nel cuore dell’ “Italia museo a cielo aperto”, patrimonio straordinario di storia, arte e bellezza da tutelare e riscoprire ogni giorno (clicca qui per l’anteprima). Lo facciamo insieme a un grande esperto come Claudio Strinati, che ci guida in un’appassionante intervista sul valore culturale ed economico dei nostri beni comuni.
Nell’editoriale, Tania Scacchetti ci invita a riflettere sulla responsabilità democratica in tempi difficili: l’impegno nei referendum recenti, pur tra luci e ombre, dimostra che esiste ancora una volontà di partecipazione e cambiamento. Spazio poi alla Festa di LiberEtà, che si terrà a Spoleto per la sua 28ª edizione: due giornate di premi letterari, cortometraggi, incontri, con la conduzione dell’inconfondibile Neri Marcorè.
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Truffa dello Spid: la nuova minaccia per pensionati e lavoratori
Negli ultimi giorni, l’Italia è stata scossa da una serie di truffe digitali legate al sistema di autenticazione online Spid, che, sebbene pensato per semplificare l’accesso ai servizi pubblici, sta diventando un obiettivo privilegiato per i malintenzionati. Con l’aumento dei pagamenti elettronici e dei servizi digitali, la diffusione dello SPID è esplosa, soprattutto tra i pensionati e i lavoratori, che ora si trovano a fronteggiare una minaccia inaspettata.
Secondo quanto riportato da Repubblica nei giorni scorsi, i truffatori si infiltrano nei contatti telefonici e nelle comunicazioni ufficiali tramite e-mail o messaggi falsi, cercando di ingannare gli utenti per ottenere i dati sensibili del loro SPID. L’obiettivo è semplice: rubare credenziali per accedere a fondi pubblici come pensioni e stipendi o, peggio, per modificare le informazioni personali e sottrarre denaro in maniera fraudolenta.
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Rigenerazione urbana, la ricetta di Cassa depositi e prestiti
Rigenerazione urbana, la ricetta di Cassa depositi e prestiti
Alla summer school Cantieri ViceVersa 2025, svoltasi a Salerno l’1 e il 2 luglio, si è parlato di patrimonio pubblico da recuperare e di beni confiscati da usare per le finalità sociali e culturali. In un panel, gli organizzatori avevamo messo al tavolo i principali player: Cdp, Agenzia del Demanio, Agenzia Beni confiscati e Acri. Si tratta degli enti, in collaborazione coi quali, il Terzo settore può essere al centro di progetti di housing sociale e di rigenerazione. Ascolta l’episodio – di Giampaolo Cerri
Un’interessante due giorni dedicata al patrimonio pubblico, al suo riuso, ai beni confiscati, alle collaborazioni pubblico-privato-non profit per i progetti di rigenerazione urbana o di co-housing: la settima edizione dei Cantieri ViceVersa (1-2 luglio a Salerno), la summer school di Forum Terzo settore e Forum finanza sostenibile, è stata una bella opportunità per focalizzare le questioni aperte, le grandi progettualità, le alleanze possibili.
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NEWS:
8 luglio 2025
Amministratore di sostegno e autodeterminazione della persona fragile. Questione di diritti
Centralità del patrimonio o centralità della persona? Questa la domanda che ha guidato i ricercatori della Fondazione Terzjus nel redigere il report Terzo settore e amministrazione di sostegno. Questioni scenari e prospettive, pubblicato da Editoriale Scientifica e scaricabile gratuitamente dal sito www.terzjus.it
Da sostegno a strumento di controllo
La questione dell’amministratore di sostegno, introdotto nel 2004 con la legge n. 6, nato per sostenere la capacità decisionale delle persone fragili che, a causa di infermità o menomazioni fisiche o psichiche, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, si è trasformato in alcuni casi in uno strumento di controllo e coercizione. A prima vista, potrebbe apparire alquanto tecnica e di non facile comprensione.
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7 luglio 2025
Tre italiani su 4 preoccupati per l’accesso alle cure e l’assistenza nella vecchiaia. Ma solo un terzo disposto a pagare più tasse per finanziare la sanità pubblica. Su digitale ancora scetticismo
Secondo un nuovo rapporto dell’OCSE, gli italiani (insieme a greci, spagnoli e cileni) sono tra i cittadini più preoccupati per sanità, invecchiamento e fragilità economica. Ma la fiducia nello Stato e nella tecnologia è bassa. E solo il 36% accetterebbe un aumento del 2% delle imposte per migliorare la sanità pubblica. IL RAPPORTO
La salute si conferma una delle principali fonti di inquietudine per i cittadini italiani. È quanto emerge dall’edizione 2024 del sondaggio OCSE Risks that Matter, che ha raccolto le opinioni di oltre 27.000 persone in 27 paesi membri, tra cui l’Italia. Il focus sulla sanità restituisce un quadro fatto di paure profonde e fiducia in calo, in un contesto segnato da pressioni demografiche, innovazione tecnologica e risorse pubbliche sempre più limitate.
Sanità: l’Italia tra i paesi più preoccupati
Secondo i dati OCSE, il 74% degli italiani teme di ammalarsi o diventare disabile, e l’80% si dice preoccupato per l’accesso a cure sanitarie di qualità. Percentuali che pongono l’Italia ai vertici della classifica OCSE, assieme a Grecia, Spagna e Cile.
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4 luglio 2025
Anziani e prevenzione: HappyAgeing ha presentato un Documento di Posizione per un sistema più equo, efficiente e sostenibile a sostegno delle vaccinazioni
Un’Italia che invecchia ha bisogno di una prevenzione più forte, efficace e mirata. È questo il messaggio centrale del Documento di Posizione “Verso un nuovo modello di prevenzione vaccinale nell’anziano. Proposte operative per un modello fondato su evidenze, sostenibilità e capacità organizzativa” presentato da HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo – da più di 10 anni portavoce degli over 65 in sanità – nel corso dell’Assise Nazionale sulla Prevenzione delle Malattie Infettive nell’Anziano presso l’Istituto Enciclopedia Italiana Treccani. La pubblicazione, realizzata a seguito di un confronto con il CIP – Coordinamento Interregionale Prevenzione e importanti attori direttamente coinvolti nell’organizzazione, gestione e monitoraggio dei programmi vaccinali, propone un nuovo approccio strategico basato su tre dimensioni fondamentali – scientifica, organizzativa ed economica – per rendere il sistema vaccinale più vicino ai bisogni reali della popolazione over 65.
Per info e materiali: www.happyageing.it
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3 luglio 2025
Pensioni, sull’adeguamento automatico all’inflazione deciderà la Consulta
Sarà la Corte Costituzionale a decidere sull’adeguamento automatico delle pensioni all’inflazione. Il Tribunale di Trento ha infatti rinviato alla Consulta la valutazione sulla legittimità del meccanismo di perequazione automatica introdotto dalle leggi di bilancio 2023 e 2024: ora è “a blocchi” e non più “a scaglioni”
«Accogliamo con grande soddisfazione l’ordinanza del Tribunale di Trento che ha rimesso alla Corte costituzionale la valutazione sulla legittimità del meccanismo di perequazione automatica introdotto dalle leggi di bilancio 2023 e 2024. È una decisione che rappresenta un passaggio fondamentale nella nostra battaglia contro un sistema iniquo e penalizzante, che ha colpito milioni di pensionati e pensionate negli ultimi anni». Così Cgil nazionale e Spi Cgil commentano il provvedimento del Tribunale del capoluogo trentino dello scorso 30 giugno, che solleva la questione della scelta del Governo di rivalutare le pensioni per blocchi anziché per fasce.
Leggi: Liberetà
3 luglio 2025
Telemedicina solo per gli ultraottantenni? I limiti della nuova normativa
Le norme invece di promuovere l’uso della telemedicina fra gli anziani sembrano discriminarli rispetto a questa modalità di cura. E il ritardo con cui viene presentato il Decreto sulla telemedicina per gli anziani ne mette a rischio anche l’effettiva realizzazione tenuto conto dei tempi ristretti di realizzazione posti dal finanziamento del Pnrr
La telemedicina solo per i grandi anziani? Il D. Lgs. 29/2024 prevede la promozione della telemedicina al fine di consentire il mantenimento delle migliori condizioni di vita della persona anziana presso il proprio domicilio (art. 9) attraverso soprattutto l’impiego di strumenti di sanità preventiva. Lo stesso decreto stabiliva che prestazioni di telemedicina per gli anziani sarebbero state individuate con un successivo decreto del Ministro della salute da adottare entro il 17/6/2024.
Il Decreto 29 stabilisce inoltre che l’intervento è effettuato con prioritario riferimento alla persona grande anziana affetta da almeno una patologia cronica.
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3 luglio 2025
Salute mentale. Malavasi (Pd): “È un diritto. Subito lo psicologo di base per tutti”
La deputata dem annuncia l’adesione al Manifesto per il Diritto a Stare Bene e rilancia la proposta di legge per istituire lo psicologo di base. Denuncia l’inerzia del Governo e chiede un impegno concreto per rendere la salute mentale accessibile e gratuita, al pari delle altre cure sanitarie. LA PROPOSTA DI LEGGE
Ilenia Malavasi (Pd) ha annunciato la sua adesione al “Manifesto per il Diritto a Stare Bene”, un’iniziativa promossa da oltre 100 organizzazioni della società civile che mira a rendere accessibile a tutti il supporto psicologico. Malavasi ha sottolineato l’importanza di riconoscere la salute mentale come parte integrante del diritto alla salute, come previsto dalla Costituzione italiana.
Nel suo intervento, la deputata ha evidenziato la necessità di istituire la figura dello psicologo di base, sul modello del medico di famiglia, per garantire un primo livello di ascolto, diagnosi e orientamento senza barriere economiche. Malavasi ha ricordato che la proposta di legge, presentata nel 2023 e confluita in un testo unitario, è attualmente ferma in Commissione per mancanza di coperture economiche e per l’inerzia del governo.
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2 luglio 2025
Lotta alla povertà energetica: CRI e Banco dell’Energia accanto a migliaia di famiglie con Change+
Quasi mille persone in condizione di vulnerabilità supportate e oltre mille elettrodomestici energivori sostituiti con apparecchi di nuova generazione.
Sono questi i numeri di “Change +, Cambia gli elettrodomestici energivori”, il progetto realizzato dalla Croce Rossa Italiana con il finanziamento di Banco dell’energia Ente Filantropico, che si è concluso pochi giorni fa.
Domenica scorsa l’evento conclusivo a Roma con alcuni rappresentati della CRI, di Banco dell’energia e i volontari dei 10 Comitati territoriali che hanno partecipato al progetto. L’occasione anche per ripercorrere il lavoro svolto, mettendo in evidenza i risultati raggiunti e le buone pratiche del progetto, ma anche i punti di debolezza.
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1 luglio 2025
Nuoverigenerazioni.eu – 1.7.2025 – Green Social Housing: la lezione di Vienna
Sono stati appena pubblicati i risultati dell’ultimo sondaggio Eurobarometro condotto per conto della Commissione Ue, dai quali emerge che per oltre la metà (51%) dei cittadini europei che abita in città la “mancanza di alloggi a prezzi accessibili” è il problema più grave e urgente da affrontare, ancora prima della disoccupazione (33%), della carenza di servizi pubblici di qualità (32%) e della povertà (32%).
Quasi nove intervistati su dieci (88%) pensano che la loro città potrebbe trarre vantaggio dalla ristrutturazione degli alloggi esistenti per ridurre le bollette energetiche, costruendo nuovi alloggi a prezzi accessibili (83%) e controllando i prezzi degli affitti (82%).
La scarsa accessibilità delle case è un problema sempre più pressante anche nelle principali città italiane, a partire da quelle del centronord – Milano, Bologna, Firenze sono casi ormai paradigmatici –, su cui però il Governo non sta mettendo in campo alcuna azione significativa.
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1 luglio 2025
PNLA e PNE: due strumenti diversi, un’unica bussola per una sanità tempestiva e di qualità
Nel dibattito pubblico sulla sanità, le sigle PNLA (Piattaforma Nazionale Liste d’Attesa) e PNE (Piano Nazionale Esiti) avranno un peso sempre maggiore. Gestite entrambe da AGENAS, rappresentano due facce di una stessa medaglia chiamata “consapevolezza”- di Corrado De Rossi Re
La PNLA nasce con una missione prevalentemente regolatoria: misura con cadenza mensile – sulla base dei flussi che le Regioni trasmettono ad AGENAS – se visite, esami e interventi rispettano i limiti temporali fissati dal Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa (72 ore per le urgenze, 10 giorni per la classe “breve”, 30 o 60 giorni per la “differibile”, 120 giorni per la “programmata”). In pratica, è il termometro che segnala quando le attese diventano patologia del sistema.
Il PNE, invece, è uno strumento di valutazione: analizza indicatori di esito – mortalità a 30 giorni, riammissioni improvvise, complicanze chirurgiche, volumi minimi di attività – per capire se l’ospedale o l’ambulatorio non solo è rapido, ma cura bene. È una lente più che un semaforo: non impone sanzioni automatiche, ma offre dati oggettivi su cui medici e manager possono lavorare per migliorare.
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1 luglio 2025
Ondate di calore e pronto soccorso: il termometro fa salire anche le emergenze
Con l’aumento delle temperature, cresce in Italia anche la pressione sui Pronto soccorso: durante le ondate di calore, gli accessi possono salire fino al 30%, soprattutto tra anziani e persone fragili
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, le strutture sanitarie italiane tornano ad affrontare un’emergenza ormai strutturale: l’ondata di accessi ai Pronto soccorso legata ai picchi di calore. I dati raccolti negli ultimi anni parlano chiaro: più si alza la colonnina di mercurio, più aumentano i ricoveri e le richieste di soccorso, soprattutto tra gli anziani e i soggetti fragili.
Nel luglio 2023, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO) ha lanciato un’allerta nazionale: durante l’ondata di calore tra il 10 e il 25 luglio, gli accessi ai PS sono aumentati in media del 30%, con punte maggiori nelle città del Centro-Sud. Le unità operative di Medicina interna e Pronto soccorso hanno dovuto attivare letti aggiuntivi per far fronte alla pressione. Un fenomeno che si è ripresentato puntualmente anche nel 2024, secondo i report del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, con incrementi fino al 20% nelle fasce più vulnerabili della popolazione.
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1 luglio 2025
Camerae Sanitatis. Magni (Avs): “Tra sottofinanziamento, liste d’attesa record, la sanità rischia il collasso. Serve una svolta”
Il Ssn scivola sotto i livelli minimi di finanziamento, servono più fondi, almeno il 7% del PIL per garantire l’universalismo del servizio, il Pnrr è in ritardo e l’accordo pandemico internazionale è ignorato dal governo. Sulla salute mentale si rischia una riforma mancata. Questa la decisa denuncia del senatore di Alleanza Verdi e Sinistra a Camere Sanitatis
Il Servizio Sanitario Nazionale è a un bivio: sottofinanziato, disorganizzato, spinto verso la privatizzazione, incapace di garantire prestazioni nei tempi previsti e assente dalle grandi strategie internazionali.
È il quadro allarmante tracciato dal senatore Tino Magni (Alleanza Verdi e Sinistra) nell’ultima puntata di Camere Sanitatis, il format multimediale promosso da Quotidiano Sanità.
Secondo Magni, il sistema sanitario italiano sta regredendo in termini di investimento pubblico: “Anche se la spesa sanitaria è cresciuta in termini assoluti, rispetto al PIL è scesa dal 7% al 6,3%. In un Paese che invecchia e con crescenti bisogni di cura, questa è una deriva pericolosa. Servono più fondi, almeno il 7% del PIL, per garantire l’universalismo del servizio”.
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1 luglio 2025
Per una Europa dei diritti: al centro il diritto alla casa. Incontro con lo IUT presso la sede nazionale
Il 1 luglio c’è stato un incontro presso la sede del SUNIA NAzionale con Marie Linder, Presidente dell’IUT, Dan Nicander, Segretario generale dello IUT e il responsabile dei rapporti con i Sindacati del Sud Europa Emiliano Rocchetti, per avviare un rapporto e un confronto frequente e continuativo in modo da poter dare un contributo importante al raggiungimento dell’obiettivo condiviso di contrastare il disagio abitativo che investe tutti i Paesi europei e migliorare le condizioni di vita di milioni di persone in difficoltà.
All’incontro hanno partecipato i componenti della Commissione Fondi e politiche europee del SUNIA e il rappresentante dell’Udu con delega alle politiche abitative. L’incontro, su cui diamo un giudizio molto positivo, è scaturito anche a seguito della Tavola rotonda del 19 maggio sul tema Casa-Europa, a conferma della bontà delle scelte fatte all’ultimo Congresso, in cui si è deciso che per la nostra Organizzazione diventava centrale occuparsi del tema casa anche in rapporto al contesto europeo.
Leggi: Sunia
DALLE REGIONI:
7 luglio 2025
L’esperienza dell’Associazione di volontariato S. Maria della Strada a Messina: un nuovo modello di cohousing – Il gruppo famiglia “S. Maria della Strada”
La nostra organizzazione nasce a Messina, nel 1991, grazie al sostegno della Caritas diocesana, per dare una connotazione giuridica più chiara a un servizio di prima accoglienza già attivo sul territorio sin dal 1982, ad opera di alcune parrocchie della diocesi.
La mission dell’Associazione di Volontariato S. Maria della Strada si basa sulla centralità della persona e sul desiderio di dare accoglienza e aiuto a persone che si trovano in varie situazioni di disagio (ex detenuti, senza dimora, minorenni, ragazze madri, anziani, ecc.), indipendentemente dalla loro provenienza e dal sesso.
Pertanto, a partire dal primo servizio a bassa soglia, solo notturno, nascono così vari centri di accoglienza, in contesti sempre più specializzati, che accolgono, in un clima di famiglia, persone bisognose oltre che di beni materiali, di relazioni e di affetto.
Leggi: Cnca
5 luglio 2025
Aprire gli occhi sulle povertà diffuse della città
Per introdurci in questo viaggio nelle “trincee della speranza”, le estreme periferie di Roma, quelle segnate dall’abbandono e dallo stigma sociale, abbiamo chiesto aiuto a chi, il 25 ottobre dello scorso anno, le ha raccontate davanti a Papa Francesco durante l’assemblea diocesana tenutasi nella basilica di San Giovanni in Laterano sul tema «Ricucire lo strappo – Oltre le disuguaglianze». In quell’occasione Daniene Leppe ha usato parole forti. Ha parlato di “una realtà invisibile…”, di quartieri popolari dimenticati dalle istituzioni, dove le persone “tornano ad essere cittadini come gli altri solo in occasione delle campagne elettorali”, di territori in mano alla criminalità, di “una trincea dove anche Dio ha abbandonato tutti”. Parole all’apparenza senza speranza — come le tante narrazioni che ricorrono su questi luoghi —, ma che esprimono invece il grido di dolore che attraverso queste pagine vogliamo raccogliere e rilanciare.
Leggi: Osservatore Romano
4 luglio 2025
Da Regione Lombardia 22 mln a inquilini case popolari indigenti in difficoltà
La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha stanziato oltre 22 milioni di euro per aiutare le famiglie indigenti o in comprovata difficoltà economica che vivono nelle case popolari. Si tratta di un contributo destinato ai nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche tali da non consentire di sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde).
Le risorse, destinate ad aiutare le famiglie con Isee fino a 9.360 euro residenti negli alloggi Sap (Servizi abitativi pubblici), saranno assegnate in modo proporzionale rispetto all’indice di fabbisogno per i comuni e le Aler. Dei 22.155.000 euro previsti dal nuovo stanziamento, 7.482.332 euro sono destinati ai Comuni della Lombardia e 14.672.668 euro alle Aler provinciali.
Leggi: Milano Post
3 luglio 2025
Calabria. Comitato Direttivo SUNIA-CGIL Calabria: sessione dedicata alla raccolta firme per l’inserimento del diritto alla casa in Costituzione
Il 3 luglio si è tenuto il direttivo regionale del SUNIA-Cgil Calabria. All’interno dei lavori, una sessione speciale è stata dedicata al tema della raccolta firme per l’inserimento in Costituzione del diritto alla casa come richiesto dal Comitato nazionale “Ma quale casa?”
I lavori sono stati introdotti da Francesco Alì, Segretario Generale del SUNIA-Cgil Calabria. Per il Comitato nazionale è intervenuto Mattia Santarelli. Le conclusioni sono state affidate a Giusi Milazzo, Segretaria Nazionale del SUNIA.
Francesco Alì ha così esordito: “Il comitato “Ma quale casa” ha depositato una proposta di legge d’iniziativa popolare, con l’obiettivo di inserire il diritto alla casa in Costituzione e rafforzare il ruolo dello Stato centrale che su questo tema manca da decenni, sia come programmazione che in relazione a misure economiche e sociali”.
Leggi: Sunia
27 giugno 2025
Teleassistenza agli Anziani con Auser
Partirà il 1° luglio 2025 in via sperimentale il servizio di teleassistenza di Auser Lecco a supporto degli anziani e dei caregiver familiari. Il progetto è sostenuto da Fondazione Comunitaria del Lecchese, Chiesa Valdese e Acinque ed è rivolto, in via sperimentale, a 20 beneficiari anziani residenti nel territorio della provincia di Lecco, in particolare negli ambiti di Lecco e di Bellano. La fase di sperimentazione si concluderà a dicembre 2025.
E’ rivolto alle persone over 65 che vivono in situazioni di isolamento e fragilità, con l’obiettivo di favorire l’autonomia e la domiciliarità attraverso l’innovazione tecnologica, quindi attraverso strumenti di monitoraggio, prevenzione e assistenza. Il servizio nasce in particolare per rispondere ai nuovi bisogni legati alla quotidianità socio-assistenziale di persone in condizione di fragilità, in particolare degli anziani con un’assistenza familiare non continua nell’arco della giornata.
Leggi: Valsassina
IN AGENDA:
Giovedì 10 luglio alle ore 15.00, presso la Sala Capranichetta in Piazza di Monte Citorio a Roma, si terrà la presentazione del rapporto “Il Pnrr a un anno dalla conclusione. Il punto del Terzo settore”, realizzato dal Forum Terzo Settore in collaborazione con Fondazione Openpolis.
Il report, giunto quest’anno alla terza edizione, porta avanti il percorso di analisi su uno degli strumenti più rilevanti della politica pubblica italiana degli ultimi decenni, con l’obiettivo di monitorarne gli sviluppi, le criticità e le ricadute concrete sui territori, in particolare rispetto alle misure di interesse per il Terzo settore. Tre i focus specifici dell’indagine, che saranno approfonditi durante la presentazione del 10 luglio: il sostegno alle persone vulnerabili; gli interventi per le persone senza fissa dimora; gli asili nido e le scuole dell’infanzia.
Leggi: Forum Terzo Settore
10 Luglio 2025 – 09:30 – 11:30 – Aula magna, Istat Via Cesare Balbo 14 Roma
Presentazione del Rapporto SDGs 2025: informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia
Giovedì 10 luglio alle ore 9.30 l’Istat presenta l’ottava edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs) adottati, nel 2015, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Il Rapporto Istat presenta l’aggiornamento e l’analisi delle misure statistiche per il monitoraggio degli SDGs per l’Italia, contribuendo alla realizzazione di un importante progetto globale. La nuova edizione del Rapporto arricchisce di elementi originali le analisi sull’andamento degli SDGs, descrivendone l’evoluzione temporale e territoriale rispetto ai target dell’Agenda 2030.
Leggi: Istat
Sensori e tecnologie avanzati adatti agli anziani per la prevenzione e il monitoraggio della salute
E’ il titolo della Sessione n.2 di lavoro nell’ambito della Conferenza 2025 della IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers che è un’associazione internazionale di scienziati professionisti con l’obiettivo della promozione delle scienze tecnologiche. L’evento proposto si terrà ad Ancona dal 22 al 24 ottobre 2025 ed è organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Age-It: Aging Well in an Aging Society”. Si tratta di una sessione tematica che ha l’obiettivo di evidenziare i risultati recenti riguardanti sensori e tecnologie avanzate age-friendly per la prevenzione e il monitoraggio della salute.
Leggi: Rete Caad
Eventi in programma di AGE-IT
• Padova 10 settembre – Il ruolo del caregier nel supporto agli anziani: un seminariopromosso nell’ambito Age-It
Si terrà alle ore il seminario “Il caregiver come supporto per le persone anziane”, un e dedicato al tema cruciale del sostegno informale e familiare nella società che invecchia. L’evento si inserisce nel quadro delle attività del progetto PNRR , e sarà l’occasione per presentare sia il programma nazionale di ricerca, sia il volume “Avanzare insieme nella società anziana” (Il Mulino, 2024).
A introdurre il seminario sarà Arianna Fusaro, mentre il coordinamento dei lavori sarà a cura di Mariassunta Piccinni. Interverranno Barbara Segatto, Alessandra Pioggia, Luisa Corazza, Joëlle Long e Gabriele Carapezza.
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 Ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Napoli 29-31 Ottobre 2025 – Secondo General Meeting del Programma Age-It. Sarà questa un’importante occasione per condividere progressi, risultati e prospettive future del Programma e fare il punto sulle attività di ricerca svolte. Maggiori dettagli in arrivo con la prossima newsletter, per ora è importante “bloccare le date”!
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
• Il 16 e 17 settembre 2025 a Roma, presso l’Aula C del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali della Sapienza, Università di Roma (Via Caserta, 6), si terrà il convegno “Politiche partecipative e adattative per un invecchiamento sano e attivo: Raccomandazione del progetto PNRR Age-It”.
• L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto PNRR Age-It ed è organizzato dallo Spoke 10 del Programma. L’evento sarà un’occasione per presentare le raccomandazioni di policy sviluppate per promuovere modelli di invecchiamento attivo, sostenibile e inclusivo.
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IN EVIDENZA:
Telemedicina: una rivoluzione per la professione sanitaria
Visite a distanza, referti condivisi in sicurezza, follow-up più semplici e collaborazione tra specialisti. La Telemedicina sta riscrivendo le regole dell’assistenza in Italia. Con la nuova piattaforma di Club Professioni Sanitarie, inclusa per tutti gli abbonati, i vantaggi diventano concreti nella pratica quotidiana.
Negli ultimi anni la Telemedicina è passata dall’essere un’opzione d’emergenza a diventare parte integrante dei percorsi di cura. La pandemia da Covid-19 ha accelerato questo cambiamento: oggi medici e pazienti conoscono e utilizzano strumenti digitali per consulti, monitoraggi e controlli da remoto.
Questa evoluzione non riguarda solo l’emergenza sanitaria: semplifica la relazione medico-paziente, amplia l’accesso alle cure e permette di seguire i pazienti più fragili con maggiore continuità.
Proprio per rispondere a queste esigenze, Club Professioni Sanitarie ha lanciato una piattaforma di Telemedicina innovativa e completa, disponibile per tutti gli abbonati senza costi aggiuntivi-
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Fumo. Oms: “Ancora troppi decessi evitabili. Serve più coraggio contro il tabacco”
Il nuovo rapporto dell’Oms sull’epidemia globale di tabacco denuncia ancora troppe lacune nelle politiche di controllo, nonostante i progressi in alcune aree. Avvertenze grafiche e confezionamento neutro si confermano strumenti efficaci, ma restano poco adottati. L’Oms sollecita i Paesi ad agire con più decisione per salvare vite e ridurre i costi sanitari.
Il fumo di tabacco resta una delle cause di morte più evitabili, eppure ogni anno continua a uccidere oltre 7 milioni di persone nel mondo. È questo l’allarme lanciato dal nuovo Rapporto 2025 sull’epidemia globale di tabacco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che evidenzia sia progressi significativi sia lacune preoccupanti nelle politiche di controllo del tabacco a livello globale.
A livello europeo, la Regione Oms-Europa mostra risultati sopra la media globale in aree chiave come il monitoraggio del consumo, la tassazione e l’uso di avvertenze sanitarie grafiche sui pacchetti. Tredici Paesi hanno introdotto il cosiddetto “plain packaging” e oltre la metà impone tassazioni superiori agli standard migliori. Tuttavia, il quadro resta incompleto: solo il 34% dei Paesi ha adottato leggi antifumo davvero complete e solo 13 su 53 vietano completamente pubblicità e sponsorizzazioni del tabacco.
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Ausili: il rispetto dei diritti non può dipendere da dove si abita o da quanto è efficiente la propria ASL!
«Le parole del Ministro della Salute – affermano dalla Federazione FISH – non bastano a fermare i disagi riguardanti gli ausili per le persone con disabilità, né bastano a ripristinare i diritti violati e a garantire uniformità e rispetto delle norme su tutto il territorio nazionale: è infatti inaccettabile che il rispetto dei diritti delle persone con disabilità continui a dipendere da dove si abita, da chi risponde a uno sportello, da quanto è efficiente o meno una singola ASL»
Particolare di persona in carrozzina elettricaUn ulteriore aggiornamento sulla questione da noi evidenziata con vari servizi pubblicati in queste settimane (se ne veda l’elenco in calce), riguardante il fatto che dal 1° gennaio di quest’anno spetterebbero agli utenti le spese legate alla manutenzione e alle riparazioni delle carrozzine a motore elettrico (batterie, motori, joystick, ruote), dopo l’entrata in vigore del Nomenclatore Allegato 5 al DPCM 12/2017, avvenuta il 30 dicembre 2024, con l’approvazione delle relative Tariffe dell’Elenco 1, arriva dopo la risposta del ministro della Salute Schillaci a un’Interrogazione Parlamentare sulla materia.
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Inps: 4,44 miliardi per l’assegno d’inclusione. In 10 anni spesa pensionistica al +29,8%
Il Civ: migliorano i conti dell’Istituto. Il presidente Fava: il sistema tiene, puntare sui giovani immagine non disponibile – di Marco Rogari
Oltre 4,4 miliardi erogati nel 2024 per l’assegno d’inclusione sociale e 260 milioni per il Supporto formazione lavoro. Non più di 30 milioni destinati al Reddito di cittadinanza contro i 6,6 miliardi del 2023. Una spesa per pensioni previdenziali a quota 320,5 miliardi: +5,4% rispetto all’anno precedente, per effetto del costo della rivalutazione degli assegni sotto la spinta dell’inflazione, e +29,86% nel confronto con il 2014 (dieci anni prima). Sono alcuni dei dati che emergono dal Rendiconto…
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Health4Europe: la società civile europea alza la voce
Il documento propone anche un nuovo modello di governance inclusiva, con la partecipazione strutturata di rappresentanti della società civile e delle associazioni di pazienti alle decisioni politiche e strategiche del programma
Il 30 giugno 2025 ha segnato un momento importante per la salute pubblica in Europa. In quella data, l’EU4Health Civil Society Alliance (CSA) – un’ampia coalizione di organizzazioni della società civile guidata dall’European Patients’ Forum (EPF) e dall’European Public Health Alliance (EPHA) – ha presentato ufficialmente il documento strategico “Health4Europe”. Si tratta di una proposta articolata e ambiziosa, volta a influenzare in modo concreto la struttura e le priorità del prossimo programma EU4Health, che rappresenta lo strumento principale dell’Unione Europea in ambito sanitario.
Un’Unione Europea della Salute che metta la persona al centro
“Health4Europe” nasce da un’esigenza condivisa: rendere l’Unione Europea della Salute una realtà più solida, coordinata e centrata sulle persone. La pandemia da COVID-19 ha reso evidente quanto siano fragili i sistemi sanitari europei di fronte alle crisi globali, ma anche quanto sia cruciale una risposta comune e ben finanziata. Il documento mira proprio a consolidare le lezioni apprese negli ultimi anni e a trasformarle in un’agenda politica e finanziaria più coraggiosa e lungimirante.
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Demenza: prevenire si può. Basta volerlo
Seicentomila casi di demenza nel nostro paese avrebbero potuto essere evitati seguendo semplici regole comportamentali che la scienza da tempo suggerisce e che i cittadini tendono a ignorare. Di queste raccomandazioni basate sulle evidenze parlerà Federazione Alzheimer Italia in un webinar il 15 luglio – di Nicla Panciera
Sono quasi un milione e mezzo, esattamente 1.480.000, le persone con demenza in Italia, con circa 4 milioni di caregiver coinvolti. Circa 600mila di questi casi di demenza avrebbero potuto essere evitati e il loro carico di sofferenza e di spesa evitato. La potenza della prevenzione interessa poco i decisori politici, che le destinano molta attenzione a parole ma poche risorse, e ancor meno i cittadini che persistono nell’adottare stili di vita che compromettono la salute, non facendo attività fisica, mangiano male, bevendo e fumando come se il futuro non li riguardasse.
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L’invecchiamento sano influenza il linguaggio e le capacità cognitive
L’invecchiamento sano influenza le capacità di produzione del discorso e le capacità cognitive ad esso collegate, come velocità di eloquio, abilità lessicali, grammaticali e fonologiche. È quanto dimostra una ricerca dell’Università di Udine – di Valentina Arcovio
L’invecchiamento sano influenza le capacità di produzione del discorso e le capacità cognitive ad esso collegate, come velocità di eloquio, abilità lessicali, grammaticali e fonologiche. È quanto dimostra, per la prima volta, una ricerca dell’Università di Udine basata su un campione di 256 adulti sani tra i 20 i 92 anni. Lo studio ha osservato che il declino di memoria di lavoro, attenzione e controllo inibitorio è fortemente associato a difficoltà a livello discorsivo. L’età di 75 anni è emersa come una soglia critica, segnando un punto di svolta in diversi ambiti comunicativi e cognitivi. Il lavoro è stato pubblicato dalla rivista Discourse processes . Lo studio rientra nei Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin) finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
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SEGNALAZIONI:
La “riforma tradita” – Le ragioni dell’inerzia istituzionale del sistema di long-term care italiano – Emma GaravagliaMarco ArlottiCostanzo Ranci
L’articolo che segue sintetizza alcuni degli esiti del lavoro pubblicato sul numero 3/2024 di Politiche Sociali/Social Policies, rivista edita dal Mulino e promossa dalla rete ESPAnet-Italia. Per maggiori dettagli e citazioni: C. Ranci, M. Arlotti e E. Garavaglia, “Policy inaction”. L’inerzia delle politiche LTC in Italia e le sue ragioni, in «Politiche Sociali/Social Policies», 3/2024, pp. 531-552.
Trent’anni di inerzia istituzionale
Il sistema italiano di long-term care (LTC) continua a poggiarsi in larga misura sulle risorse familiari, sostenuto da una tradizione culturale che attribuisce alla famiglia il ruolo primario nella cura e da politiche pubbliche che ne hanno rafforzato tale responsabilità, senza però offrire un adeguato supporto economico e sociale. Il modello della “famiglia forte”, fondato su legami affettivi e solidarietà intergenerazionale, mostra però segnali di trasformazione: cala la quota di popolazione che considera la cura un dovere morale, riflesso dei cambiamenti nelle strutture familiari. Parallelamente, il sistema pubblico di cura appare inadeguato: i servizi domiciliari e residenziali sono limitati e inferiori rispetto agli standard europei, mentre l’Indennità di accompagnamento (IdA) – pur coprendo large quote di anziani – non è proporzionata ai reali bisogni di cura e non garantisce accesso a servizi specifici di cura.
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Invalidità civile: grazie a INCA Chieti ottiene oltre 20.000 euro di arretrati
Grazie all’attività dello Sportello Diritti Inespressi del Patronato INCA CGIL di Chieti, una persona con invalidità civile ha finalmente ottenuto il riconoscimento di quanto gli spettava da anni.
Tutto nasce quando l’amministratore di sostegno, un parente della persona invalida, si è rivolto alla sede INCA di Chieti chiedendo una verifica: la pensione risultava insolitamente bassa.
Dopo un accurato controllo, INCA ha riscontrato che, sulla pensione di invalidità civile del nostro assistito, non era mai stata applicata la maggiorazione sociale prevista dalla circolare INPS n.107 del 2020, emanata in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n.152/2020. Tale sentenza riconosceva la possibilità di elevare l’importo della pensione di invalidità civile al 100% fino a un massimo di oltre 700 euro mensili.
Questo beneficio avrebbe dovuto essere riconosciuto d’ufficio, ma per alcune cittadine e cittadini l’automatismo non si è attivato perché l’INPS disponeva di informazioni reddituali non aggiornate o incomplete.
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