Al via assemblee e iniziative per sensibilizzare e informare lavoratori e lavoratrici sul valore e sull’utilità del vaccino e dei protocolli anti-covid
Una corretta informazione per superare dubbi e paure, dare un’ulteriore spinta alla campagna vaccinale e sensibilizzare chi lavora. Dopo aver chiesto al governo di introdurre l’obbligo e di assumersi così la responsabilità politica che su questa materia gli viene assegnata dalla Costituzione, la Cgil scende in campo: tutte le strutture, dalle camere del lavoro alle categorie nazionali, si mobilitano perché il messaggio arrivi nei luoghi di lavoro: “Vacciniamoci. Per noi stessi, per gli altri”.

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NEWS:

martedì 14 settembre 2021
Sfratti: continua e si aggrava l’emergenza abitativa. Serve un piano casa nazionale per l’affitto

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
Il Ministero degli Interni ha recentemente pubblicato i dati sugli sfratti del 2020.
In Italia sono stati convalidati 32.536 sfratti, di cui 28.024 per morosità e sono state richieste 22.841 esecuzioni, di cui 5270 eseguite, nonostante la sospensione prevista per legge.
Nel paese c’è un’emergenza abitativa che ha poca attenzione da parte del Governo e del Parlamento e i cui numeri dimostrano che non è più possibile rinviare un piano casa nazionale finanziato costantemente.
I dati del Ministero dell’Interno confermano una situazione allarmante per le nostre città.

Leggi: Sunia, 14/09/2021


martedì 14 settembre 2021
Aumentano le bollette, “ennesima mannaia per chi ha una disabilità gravissima”

Il ministro Cingolani ha annunciato un aumento del 40% nel prossimo trimestre”. Le preoccupazioni di associazioni e caregiver: non solo respiratori, ma letto antidecubito, macchina per la tosse, perfino televisione, condizionatore e riscaldamento sono essenziali. “Si pensino subito agevolazioni mirate”. “Gestire un familiare con gravissima disabilità costa circa 3 mila euro al mese”. E di energia elettrica si spende fino a 1.500 euro al mese
Salute, sanità: paziente sul letto di un ospedale
Aumenteranno, anzi lieviteranno, quasi raddoppieranno le bollette dell’elettricità, già a partire dal prossimo trimestre. Se l’annuncio del ministro Cingolani è una cattiva notizia per tutti, per le famiglie delle persone con gravi e gravissime disabilità rischia di essere una vera tragedia. Tante sono le apparecchiature da cui dipendono le vite di chi ha alcune patologie, specialmente in fase avanzate: e specialmente alcune di queste consumano moltissimo. Abbiamo quindi chiesto ad alcuni rappresentanti di questa parte di mondo quale impatto potrebbe avere questo aumento sui loro bilanci familiari.

Leggi: Redattore Sociale, 14/09/2021


lunedì 13 settembre 2021
Flessibilità, giovani e donne: sulle pensioni la Cgil sfida il governo

Il segretario confederale Roberto Ghiselli rilancia le proposte del sindacato per una vera riforma della previdenza: “L’esecutivo ci ascolti e apra un confronto, altrimenti prenderemo le nostre iniziative”
Non c’è più tempo. Il 31 dicembre 2021 si avvicina a passi veloci. Se non ci saranno interventi legislativi, da gennaio rimarranno pienamente in vigore solo le regole della riforma Fornero, senza alcuna correzione e possibilità alternativa di uscita anticipata: si andrà in pensione a 67 anni o con 43 anni di contributi. Milioni di lavoratori saranno penalizzati e il sindacato non può permetterlo.
“Perciò chiediamo per l’ennesima volta al governo di convocarci. Ma dall’ultimo incontro di fine luglio non abbiamo saputo più niente. Si è trattato solo di una falsa partenza. Quindi o si riapre il dialogo, o i sindacati rilanceranno la mobilitazione”. Lo ha detto il segretario confederale della Cgil, con delega alle politiche previdenziali, Roberto Ghiselli, che ha partecipato ad una iniziativa della Cgil umbra a Perugia mercoledì 8 settembre.

Leggi: Collettiva, 13/09/2021


venerdì 10 settembre 2021
Videoscheda: l’intelligenza artificiale a misura di anziano

Entra nel vivo il progetto Sociotechlab dello Spi Cgil. Obiettivo: migliorare la qualità della vita delle persone in età avanzata e fragili
E’ in pieno svolgimento il progetto finanziato dallo Spi Cgil e realizzato con una serie di partner di alto profilo scientifico, tra i quali la Scuola Superiore Universitaria S.Anna di Pisa. La scommessa è quella di sviluppare la ricerca sulle esigenze delle persone anziane e in particolare delle più fragili. Giovani ricercatori al lavoro per migliorare la vita dei nonni. Un nuovo grande patto tra generazioni. Molto largo il ventaglio dei prodotti di questa ricerca innovativa che si inserisce perfettamente in quella che gli esperti chiamano la “silver economy”

Leggi: Collettiva, 10/09/2021


giovedì 9 settembre 2021
Pnrr. Lanciata petizione nazionale per il diritto alla cura delle persone con l’Azheimer

La Petizione nazionale per il diritto alla cura delle persone con l’Azheimer è stata promossa dalla Fondazione Maratona Alzheimer. Nove i punti specifici che si chiede vengano recepiti nel Pnrr, tra questi recepire completamente l’evidenza scientifica che riconoscele demenze come “malattie” e non come evoluzione obbligata del processo di invecchiamento; Case delle Comunità come luoghi di prevenzione; adeguata strutturazione dei Centri Disturbi Cognitivi e Demenze e una nuova organizzazione delle Rsa.
E’ stata presentata ieri, presso la sede dell’Azienda Usl di Bologna, la Petizione nazionale per il diritto alla cura delle persone con l’Azheimer, promossa dalla Fondazione Maratona Alzheimer.
L’occasione è unica: il Pnrr, approvato in Parlamento, ha previsto interventi specifici a tutela della salute e l’approvazione di una legge di riforma delle attuali disposizioni sulla non autosufficienza. “E’ in questo contesto che si deve lottare per ottenere ciò che può aiutare le persone con Alzheimer, contrastare l’isolamento sociale di cui soffrono, sostenere le famiglie e i care giver, migliorare le condizioni di assistenza, delle cure a domicilio e nelle strutture, superare le difficoltà che fino ad oggi non hanno trovato una risposta politica soddisfacente” così commenta Stefano Montalti, Presidente della Fondazione Maratona Alzheimer.
Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer, dedicato alle 36milioni di persone nel mondo con Alzheimer e con altre demenze. Un intero mese dedicato ad azioni e iniziative per sensibilizzare la società sulla demenza e richiamare la fondamentale lotta allo stigma che circonda questa condizione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/09/2021


giovedì 9 settembre 2021
Perché è necessario ripensare alle Rsa – di Marco Trabucchi, presidente Associazione psicogeriatria

Oggi pare che le residenze per anziani siano sparite dai radar della politica, in particolare dall’attenzione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Queste istituzioni non devono essere «contenitori» vuoti, ma spazi vitali
È davvero strano che le Rsa, dopo aver provocato grandi dichiarazioni sulla loro inadeguata protezione delle persone anziane, oggi siano sparite dai radar della politica, in particolare dall’attenzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sembrerebbe impossibile dimenticarsi che molti anziani fragili possono vivere solo perché qualcuno si prende cura di loro in modo stabile, coordinato, grazie a specifiche competenze, come avviene nelle Rsa. Oggi mediamente l’età dei residenti è attorno agli 87.5 anni, le funzioni cognitive sono compromesse nel 70 per cento, oltre tre quarti soffre per una rilevante riduzione dell’autosufficienza. La condizione di salute è instabile, a causa della presenza contemporanea di più malattie, che determinano un quadro complesso, che può variare rapidamente nel giro di poco tempo.

Leggi: Corriere della Sera, 09/09/2021


giovedì 9 settembre 2021
“La salute del caregiver”. Dalle agevolazioni al sostegno: ecco i diritti di chi assiste

In un libro la “raccolta” dei diritti dei caregiver, dagli aspetti sanitari a quelli normativi, sociali e comunicativi. Curato da Francesco Pegreffi e Chiara Pazzaglia, nasce come “strumento socio-sanitario”. In attesa che il disegno di legge per il loro riconoscimento riprenda l’iter parlamentare
caregiver
“Il prossimo passo? Rafforzare la rete dei servizi a domicilio e mettere al centro il caregiver. Anche riconoscendo a livello sociale e lavorativo il tempo dedicato all’assistenza: di fatto si tratta di una formazione continua, che deve essere valorizzata”. Paolo Bordon, direttore generale Azienda Usl di Bologna, introduce così la presentazione del libro “La salute del caregiver”, un volume curato da Francesco Pegreffi, medico chirurgo ortopedico, e Chiara Pazzaglia, giornalista e presidente delle Acli di Bologna, che, con approccio multidisciplinare, traccia gli aspetti giuridici e socio-sanitari del caregiver, “figura professionale di grande attualità, colonna portante della rete sanitaria che in Italia rappresenta numericamente il 12 per cento della popolazione con una prevalenza di donne”, sottolinea Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione Ant, realtà che – oltre ad ospitare la presentazione – ha partecipato alla stesura del libro portando la propria esperienza nell’ambito dell’assistenza sanitaria domiciliare.

Leggi: Redattore Sociale, 09/09/2021


lunedì 6 settembre 2021
Facciate e rischio incendi: il passaggio cruciale è valutare i materiali

L’incendio di Milano, in via Antonini, ha aperto un dibattito nella filiera dell’edilizia su una questione di grande attualità: il retrofitting delle facciate. «A prescindere dall’elemento scatenante e da eventuali concause, la scelta di un materiale coibente combustibile (anziché un materiale autoestinguente) e la mancata realizzazione di barriere tra i vari piani (o il mancato funzionamento
delle stesse), ha comportato notevoli danni alle opere, fortunatamente senza danni a persone» commenta Francesco Viero, direttore generale della società Maffeis Engineering. Un episodio analogo, costato però la vita a 72 persone, era avvenuto quattro anni fa a Londra, a seguito del terribile incendio che ha colpito la Grenfell Tower di 24piani. «Due giorni dopo l’incendio – racconta Viero – il governo inglese ha prescritto ai proprietari di edifici a torre di effettuare una verifica dei propri immobili». Il risultato? 300 di questi presentavano un sistema di facciata similare con pannelli compositi in alluminio e circa 11.300 edifici altre tipologie di materiale combustibile. Di questi ultimi, 1.700 venivano classificati ad alto rischio, da risanare subito. Il problema non era quindi isolato. Il mondo del real estate ha dovuto fare i conti con i dati e più in generale con la reputation.

Leggi: Confedilizia, 06/09/2021


DALLE REGIONI:

giovedì 9 settembre 2021
Roma. Casa. Sindacati: nuova amministrazione dovrà segnare cambio di passo

“L’intervento recente del Prefetto di Roma su alcune situazioni difficili, improntato sulla collaborazione istituzionale e sull’attenzione dei cittadini più fragili per prevenire tensioni sociali, può essere ancora più incisivo e inclusivo se si proseguirà nel dialogo aperto con CGIL-CISL e UIL di Roma e le organizzazioni degli inquilini”.
Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti, la Uil del Lazio, insieme a Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil.
“Per questo – continua la nota – abbiamo richiesto un urgente incontro al Prefetto così da conoscere anche la nuova procedura che intende adottare a partire da ottobre per effettuare i numerosi sfratti in città.
Roma ha la assoluta necessità di compiere un salto di qualità dal punto di vista dell’efficienza amministrativa, che sarebbe anche segnale di un ritrovato rispetto verso i propri cittadini.
La pandemia ha scoperto l’effettività incapacità della Capitale di rispondere in maniera massiva ai bisogni primari dei suoi abitanti.

Leggi: Sunia, 09/09/2021


mercoledì 8 settembre 2021
Welfare, nel barese un condominio sociale per aiutare chi è in difficoltà

Hanno trovato una casa in cui d’ora in poi potranno pensare con più serenità al futuro. La famiglia, composta da 4 persone tra cui un bimbo di tre anni e un neonato di due mesi, è la prima ad aver occupato uno degli otto appartamenti…
Hanno trovato una casa in cui d’ora in poi potranno pensare con più serenità al futuro. La famiglia, composta da 4 persone tra cui un bimbo di tre anni e un neonato di due mesi, è la prima ad aver occupato uno degli otto appartamenti del complesso Poggio delle Ginestre inaugurato oggi a Noicattaro (Bari) e destinato a donne e adulti in difficoltà oltre che a famiglie vulnerabili.
L’accesso avviene su segnalazione dei servizi sociali o su richiesta degli interessati in caso di emergenza abitativa, sfratto o comprovate condizioni di difficoltà psico-sociale: per ogni ospite saranno predisposti un piano individualizzato e un percorso di orientamento e supporto all’autonomia personale.

Leggi: Redattore Sociale, 08/09/2021


IN AGENDA:

Il 17 Settembre a Cattolica l’Assemblea nazionale delle Leghe Spi-Cgil – Sanità, non autosufficienza, pensioni, campagna vaccinale, Conferenza di Organizzazione Cgil.

Il 17 settembre in piazza della Repubblica a Cattolica l’Assemblea nazionale delle Leghe dello Spi-Cgil dal titolo “C’è bisogno. Capire, esserci, partecipare”.
I lavori cominceranno alle ore 9.30 e saranno aperti dalla relazione del Segretario generale dello Spi-Cgil nazionale Ivan Pedretti.
Seguiranno gli interventi dei pensionati e delle pensionate di diverse Regioni italiane. A chiudere la mattinata l’intervento del Segretario generale della Cgil Maurizio Landini.
Per la prima volta dalla pandemia i pensionati della Cgil tornano a riunirsi in presenza in numero consistente, con un migliaio di persone in arrivo a Cattolica da tutta Italia.
L’Assemblea sarà l’occasione per fare il punto sulle tante sfide che attendono il Sindacato nei prossimi mesi, dalla necessità di una legge sull’obbligatorietà dei vaccini alla riforma delle pensioni, alla definizione del Pnrr su sanità e non autosufficienza, alla Conferenza di Organizzazione che la Cgil si appresta a tenere in autunno.
I lavori dell’Assemblea saranno trasmessi in diretta sulle pagine Facebook della Cgil nazionale, dello Spi-Cgil nazionale e di Collettiva.

Leggi: Spi-Cgil


Il 24 settembre Convegno Conclusivo di “Tapas in aging”

Due anni di ricerca con oltre 500 volontari over65 che hanno contribuito – anche rendendosi disponibili per un’altra ricerca speciale durante un evento storico unico come il lockdown – a indagare come spazio, tempo e ambiente costruito siano determinanti di salute: i risultati del lavoro dei ricercatori della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, condotto in partnership con Auser Lombardia e sostenuto da Fondazione Cariplo, saranno resi pubblici il 24 settembre (ore 10-13).

Leggi: Auser


Il 28 settembre a Roma Convegno Conclusivo del Progetto dei Nonni di Comunità

Si terrà a Roma presso il Centro Congresso Frentani il prossimo 28 settembre il Convegno Conclusivo del Progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”. Un progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, quattro le regioni coinvolte.

Leggi: Auser


“Esiste qualcosa dopo le RSA?” – Save the date

Il 29 settembre è in uscita il nuovo “Il Punto” di Welforum, curato da Sergio Pasquinelli, sulle RSA. Raccoglierà 10 articoli usciti su questo tema dall’inizio della pandemia.
Martedì 5 ottobre alle 10.30 promuoviamo un Webinar di presentazione e discussione di questa raccolta. L’occasione per un confronto sulle prospettive e i cambiamenti delle residenze, resi necessari dopo un anno e mezzo di pandemia. Un confronto che vuole essere aperto, laico, concreto.
Hanno finora confermato la loro presenza, tra gli altri, Fabrizio Giunco della Fondazione Don Gnocchi, Luca Degani di Uneba Lombardia, Federica Trapletti dello Spi Cgil Lombardia, Felice Romeo di Legacoop Lombardia, Antonio Guaita della Fondazione Golgi Cenci.
A breve il programma completo e l’apertura delle iscrizioni per il 5 ottobre.

Leggi: Welforum


Roma e Online – 23 – 24 novembre 2021 – Long Term Care Six

Stati Generali dell’assistenza a lungo termine – Edizione 2021
Verso la riforma del territorio: strategie, percorsi e modelli della riorganizzazione della presa in carico del paziente cronico
La sesta edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà quest’anno sulla riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sui relativi orientamenti, declinazioni e buone pratiche a livello regionale, così come delineati dal PNRR, che saranno implementati attraverso la riforma del territorio.
Il focus sarà sul patient journey, entrando nel merito della presa in carico delle principali patologie croniche, spesso compresenti nell’anziano, per evidenziarne mediante analisi, confronto e dibattito peculiarità e bisogni e avanzare proposte. Da questa prospettiva e con questa “lente” verranno esaminate le evoluzioni dei tradizionali setting della cronicità – ADI, RSA, Cure palliative – l’integrazione della telemedicina, nonché l’evoluzione degli strumenti di governance: definizione di un sistema centrale di valutazione, progressione degli indicatori del NSG, raccolta dei dati nell’ottica di un utilizzo predittivo.
Target – Referenti istituzionali a livello centrale, Assessori e Direttori Generali di Dipartimenti sanità e politiche sociali regionali, ASL, AO, Distretti, IRCSS, Operatori medici e non dell’assistenza a lungo termine, Società scientifiche, Associazioni di pazienti, Associazioni di cittadini, Top Manager della business community di riferimento.
Il programma è in corso di elaborazione
Le iscrizioni apriranno a breve
Per richiedere informazioni sulle modalità di partecipazione in qualità di partner dell’iniziativa: info@italialongeva.it e cecilia.behmann@italialongeva.it

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Un patto per la non autosufficienza

Cinque proposte operative che puntano alla integrazione degli interventi socio-sanitari, tenendo conto delle specifiche ed eterogenee condizioni degli anziani e delle loro famiglie
Una grande riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti che punti alla integrazione degli interventi socio-sanitari, tenendo conto delle specifiche ed eterogenee condizioni degli anziani e delle loro famiglie, incrementando i finanziamenti pubblici in particolare per i servizi domiciliari e residenziali e puntando sulla innovazione. È questa in sintesi la riforma che il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”, nato a fine luglio, chiede al Parlamento e ai ministri della Salute Roberto Speranza e del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando.
Secondo l’ultimo Dossier Istat, il rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e quella con meno di 15 anni è notevolmente aumentato, passando dal 33,5% del 1951 a quasi il 180% del 2019 (era il 148,7% nel 2001). Oggi sono circa tre milioni gli anziani non autosufficienti, ossia coloro che non sono in grado di svolgere da soli le normali attività quotidiane e hanno bisogno di un accompagnamento: rappresentano il 5% della popolazione e il loro numero è destinato a raddoppiare entro il 2030.
Al Patto hanno finora aderito 37 realtà della società civile che hanno deciso di rinnovare l’impegno grazie al quale è stato inserito nel Pnrr un progetto di riforma radicale e atteso dalla fine degli anni ’90 con la previsione di un investimento di tre miliardi e mezzo di euro. Un’occasione imperdibile per dare risposte alle esigenze degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie, formalizzata dalle organizzazioni ed accolta dalle istituzioni e che, a partire da oggi, può tradursi in realtà grazie alle proposte e al confronto continuo fra i vari attori.

Leggi: Collettiva


Farmacie di comunità, il labile confine fra commercio e sanità – di Livio Garattini e Alessandro Nobili

Qualsiasi iniziativa mirata a estendere i servizi sanitari offerti dalle farmacie nell’assistenza territoriale va guardata con molta circospezione alla luce dell’attuale quadro normativo (pharmaceutical care o farmacia dei servizi che sia), anche in prospettiva della riforma di tutto il settore delle cure primarie (vedi PNRR). Seppur consapevoli del ruolo chiave che le farmacie di prossimità possono svolgere in questo nuovo scenario
La farmacia è una disciplina relativamente recente sotto il profilo storico, che sta un po’ a metà strada fra chimica e sanità, essendo legata indissolubilmente al farmaco, dallo sviluppo alla produzione per finire con la sua distribuzione. Peraltro, a partire dagli anni cinquanta del millennio scorso il ruolo del farmacista è radicalmente mutato con l’avvento della produzione di massa da parte dell’industria farmaceutica. Fino ad allora, infatti, il farmacista era solito anche produrli i farmaci nel proprio laboratorio, mentre da molto meno di un secolo la sua attività sul farmaco si è sostanzialmente ristretta alla distribuzione anche nelle farmacie territoriali, altrimenti dette di comunità, tuttora il luogo di lavoro di gran lunga prevalente dei laureati in farmacia. Infatti, dopo medici e infermieri, i farmacisti di comunità rappresentano il terzo gruppo più numeroso di professionisti sanitari in Europa.

Leggi: Quotidiano Sanità


A cosa serve la lungassistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti? – di Franco Cirio, Giulia Adduci

Livelli essenziali di salute e percorsi assistenziali a domicilio
Il Servizio sanitario nazionale (SSN), come previsto dall’Art. 22 del DPCM 12 gennaio 2017 che definisce e aggiorna i livelli essenziali di assistenza, garantisce alle persone non autosufficienti o in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, percorsi assistenziali a domicilio costituiti dall’insieme organizzato di trattamenti medici, riabilitativi, infermieristici e di aiuto infermieristico necessari per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita.
Le cure mirano a stabilizzare il quadro clinico, a limitare il declino funzionale e a migliorare la qualità della vita della persona nel proprio ambiente familiare, evitando per quanto possibile, il ricorso al ricovero ospedaliero o in una struttura residenziale. In ogni caso l’ASL assicura la continuità tra l’assistenza ospedaliera e l’assistenza territoriale a domicilio.
Il suddetto articolo prevede inoltre una suddivisione delle cure domiciliari per livelli di complessità assistenziale:
• di base, caratterizzate da prestazioni occasionali;
• integrate (ADI) di I^ livello, caratterizzato da un Coefficiente d’intensità assistenziale (CIA) fino a 0,30;
• integrate (ADI) di II^ livello (CIA tra 0,31-0,50);
• integrate (ADI) di III^ livello (CIA >0,50) (CIA: rapporto tra giornate di effettiva assistenza nelle quali è stato effettuato almeno un accesso domiciliare e giornate di cura dalla data della presa in carico alla cessazione del programma).

Leggi: Welforum


Piazze a misura d’uomo e uffici come salotti – di Marina Paglieri

Le città post pandemia L’architetto Ratti al festival di “Salute” ripensa i luoghi di vita e di lavoro: “Spazi dove tornare a incontrarsi”
Come dovranno cambiare le città e gliuffici dopo il Covid? Carlo Ratti, architetto torinese, classe 1971, docente di Urban technologies and planning al Mit di Boston, dove dirige il Senseable City Lab, è convinto che dopo la pandemia non possano più essere le stesse. Ma come cambieranno? Sono i temi su cui l’ha intervistato ieri sera, al Teatro Carignano di Torino il direttore Maurizio Molinari, durante la seconda puntata, dopo l’esordio romano, del Festival di Salute. Un’ora di colloquio, con una certezza: «La città ha vinto, ha dimostrato di saper reagire. E il momento di implementare con le tecnologie un modello che è cambiato. The City is back. Ma è diversa».
I nuovi uffici
Una trasformazione che passa anche dal lavoro. Lo smart working resisterà, ma torneremo negli uffici, che non sono morti, come sosteneva Twitter un anno fa: vi andremo con più flessibilità, in spazi più soft, dotati di salotti in cui incontrarsi. Perché, se si resta isolati, si perde la forza dei legami deboli, per dirla con il sociologo Usa Mark Granovetter: «Analizzando i Big data al Mit, vediamo che se lavoriamo solo in digitale, solo su Zoom, manteniamo i legami forti, la rete degli amici e degli amici degli amici, ma i legami deboli diventano più deboli e li perdiamo. Eppure è da
questi che nascono le idee».

Leggi: Inu


La silver economy: un nuovo stimolo all’economia – di Susanna Felicetti e Stefano Casini Benvenuti

L’approccio all’invecchiamento della popolazione che caratterizza tutto il mondo occidentale è molto diversificato. Tra le novità, una crescita importante di quella parte dell’economia e degli interventi sociali che mettono al primo posto la qualità della vita delle persone anziane
L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno che caratterizza tutto il mondo occidentale, sollecitando considerazioni di natura diversa, talvolta esaltanti (l’invecchiamento visto come conquista sociale), altre volte preoccupate (l’invecchiamento visto come limitazione delle potenzialità lavorative). Si tratta tuttavia di riflessioni parziali che si soffermano solo sul primo stadio degli effetti dell’invecchiamento, trascurandone altri, tutt’altro che secondari.
Non è un caso se da qualche tempo, insieme alla Green economy, si sente parlare di Silver economy (se il verde richiama il colore degli alberi, l’argento richiama la canizie degli anziani); entrambe, potrebbero fornire una spinta decisiva alla ripresa di un’economia in fase di stagnazione (sono, infatti, molti a parlare di stagnazione secolare). Vi sono infatti non pochi studiosi che vedono nella Green e nella Silver economy le forze per l’avvio di una nuova fase della nostra storia che, affrontando due problemi cruciali, darebbero anche nuovo vigore alla crescita dell’economia.
Due approcci
Rispetto a questo ragionamento si può adottare un approccio statico e uno più dinamico. Il primo fa riferimento al fatto che gli anziani già oggi contribuiscono alla formazione del Pil tramite la spesa per sostenere i propri consumi. Lo fanno in modo diverso dalle persone più giovani, innanzitutto perché alcuni bisogni assumono per loro un’importanza maggiore, infatti gli over 65: sono in larga misura proprietari della abitazione in cui vivono gran parte del loro tempo; sostengono maggiori spese per il funzionamento della casa oltre a quelle per l’alimentazione; spendono di più per la salute e l’assistenza.

Leggi: Collettiva


L’Internet delle cose al servizio degli anziani – di Lorenzo De Micieli

L’Internet of Things si inserisce a pieno titolo nel filone della ricerca medica e tecnologica finalizzata al sostegno della terza età. Le innovazioni potranno garantire un cambio di paradigma in tutti i settori sanitari
L’innovazione tecnologica e le conquiste della scienza medica hanno notevolmente migliorato l’aspettativa di vita. Secondo le Nazioni Unite (Onu) la percentuale della popolazione mondiale di età pari o superiore a 65 anni aumenterà da circa il 9% nel 2019 a circa il 16% nel 2050. Anche se la tendenza all’invecchiamento interessa praticamente tutti i paesi, essa ha il maggiore impatto in Europa e Nord America, dove si prevede che una persona su quattro avrà più di 65 anni entro il 2050. Con l’età, l’entità dei problemi di salute tende ad aumentare e l’inevitabile declino delle capacità funzionali richiede soluzioni in grado di far fronte alla riduzione delle capacità fisiche e mentali. Una società che invecchia rapidamente ha bisogno di soluzioni efficaci per il suo invecchiamento sano, che aiutino a rimanere in buona salute, a mantenere l’indipendenza e a migliorare il benessere delle persone anziane e dei soggetti fragili con patologie croniche. Il cambiamento di età della società è riconosciuto internazionalmente come una sfida globale, anche per le sue implicazioni sul sistema economico e sul mercato del lavoro. Gli anziani sono i principali utenti del sistema sanitario pubblico e, man mano che la loro quota percentuale crescerà, ne aumenterà la pressione economica sulla popolazione più giovane e occupata.

Leggi: Collettiva


 

 

 

 

 

 

Carissime e carissimi
Sperando che abbiate passate un’estate serena e in salute, riprendiamo la pubblicazione della newsletter di Abitare e Anziani.
La redazione


Il diritto al vaccino deve essere universale

Pubblichiamo il discorso del segretario generale della Cgil durante il G20 della Salute
Prima di tutto un ringraziamento non formale al ministro Roberto Speranza per aver dato anche alle parti sociali e a chi rappresenta il mondo del lavoro la possibilità di partecipare a questo importante appuntamento. Il lavoro, gli uomini e le donne che lo svolgono, è stato determinante nel fronteggiare la pandemia. Penso innanzitutto a quanti occupati nelle corsie degli ospedali, nelle terapie intensive, e a dare assistenza al proprio domicilio a chi colpito dal Covid. E penso anche a quanti, a rischio della propria incolumità, hanno operato nei cosiddetti servizi essenziali consentendo a noi di rimanere al sicuro nelle nostre case. Il lavoro che ha salvato e salva il Paese è quello tutelato, ben retribuito e stabile.

Leggi: Collettiva, 06/09/2021


Referendum eutanasia, superata la soglia delle 750mila firme

Circa un terzo delle adesioni in forma digitale. Tra le ultime raccolte anche quelle di Roberto Saviano, Francesco Guccini e Pif
Superate le 750mila firme per il referendum sula legalizzazione dell’eutanasia. Oltre 500mila sono state raccolte ai tavoli, mentre quelle digitali hanno oltrepassato le 250mila. A queste cifre si aggiunge un numero ancora imprecisato di firme raccolte nei Comuni, nei consolati e negli studi degli avvocati e da alcuni gruppi che si sono aggiunti alla mobilitazione nelle scorse settimane. Tra le ultime adesioni raccolte, anche quelle di Roberto Saviano, Pif e Francesco Guccini.
“Ho firmato perché oggi, senza una legge che la regolamenti – afferma Saviano – l’eutanasia non è un diritto accessibile a tutti. Ho firmato perché sia libero di scegliere anche chi non può permettersi di raggiungere paesi dove l’eutanasia è legale. Firmare per promuovere questo referendum, comunque la si pensi, è un atto di rispetto per la vita e per il prossimo”.

Leggi: La Repubblica, 25/08/2021


NEWS:

martedì 7 settembre 2021
Anziani, riforma in corso: meno Rsa, più servizi. “Nuovo umanesimo”

Intervista a monsignor Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, chiamato dal ministro Speranza a guidare la Commissione per la riforma dell’assistenza per gli anziani non autosufficienza. Il futuro? La fine del monopolio residenziale e l’incremento delle cure domiciliari. “Le regioni spendono annualmente 12 miliardi per le sole Rsa. Per la Adi, necessaria a milioni di anziani, si stima non si arrivi ai 2 miliardi”
Meno Rsa, più casa, più famiglia, più servizi. Ma soprattutto, un “nuovo umanesimo”, che ricomprenda al suo interno una nuova visione e un nuovo approccio agli anziani, che nel nostro Paese sono sempre di più e sempre più anziani. E’ il pensiero di monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, chiamato dal ministro Speranza esattamente un anno fa, nel settembre 2020, a guidare la Commissione per la riforma dell’assistenza per gli anziani non autosufficienti, che venerdì scorso ha presentato la Carta dei diritti degli anziani. Ma quali sono i pilastri di questa nuova cultura e cura degli anziani? Quale dovrebbe essere il futuro del sistema dell’assistenza dedicata a questa parte sempre più consistente della popolazione, sistema che ha mostrato, con l’inizio della pandemia, tutta la sua inadeguatezza e inefficacia? Redattore Sociale lo ha chiesto a monsignor Vincenzo Paglia.

Leggi: Redattore Sociale, 07/09/2021


martedì 7 settembre 2021
Alzheimer e Pnrr, “subito percorsi specifici”: lanciata la petizione

Sono 9 i punti dell’appello della Fondazione Maratona Alzheimer rivolto al governo in vista degli investimenti sulla non autosufficienza in chiave Pnrr: “Si punti su assistenza domiciliare, formazione degli operatori e Comunità consapevoli”
“L’Alzheimer è una malattia, non l’evoluzione obbligata del processo di invecchiamento. E come tale va trattata: merita prevenzione, diagnosi, cura, ricerca. Merita una specificità delle cure che, a oggi, non esiste”. L’appello, da Bologna, è unanime e si trasforma in una petizione nazionale che sarà inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi, ai ministri Speranza e Orlando e ai presidenti di Camera e Senato. A farsi portavoce di questa necessità è la Fondazione Maratona Alzheimer: “Settembre è il mese dell’Alzheimer. Chiediamo una definizione chiara e percorsi condivisi per la realizzazione del diritto alla cura di questa comunità – spiega Stefano Montalti, presidente della Fondazione –. Parliamo di un milione e 200 mila persone, quasi la metà delle persone con una non autosufficienza. La non autosufficienza cognitiva derivata da demenza, infatti, presenta necessità di cura e assistenza diverse e superiori ad altre non autosufficienze, per le caratteristiche proprie della malattia”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/09/2021


martedì 7 settembre 2021
Fillea Cgil: «Pronti a costruire le “città dei 15 minuti”, gli appalti premino chi fa innovazione»

Il segretario del comparto edilizia e legno Alessandro Genovesi: «Il settore delle costruzioni deve diventare un settore industriale, con una crescita dimensionale. Ma il 53% dei lavoratori ha un salario più basso per quello che fa». I nodi e le prospettive
Il comparto del legno pronto a guidare la transizione ecologica e innovazione. Ma attenzione alla carenza di materie prime e ai salari.
Noi di CUOREECONOMICO ne abbiamo parlato con Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea Cgil che segue il comparto del legno ed edilizia.
Segretario, Pnrr, rigenerazione urbana, ecobonus: edilizia e legno saranno chiamate a contribuire al rilancio del paese: quali sono le idee per le città del domani?
«La Pandemia ha disvelato tutte le fragilità ed i limiti di un modello urbano e quindi di un modello anche produttivo, per i nostri settori, pieno di contraddizioni.
È divenuto palese che avere una casa ben organizzata, servizi sociali vicini, aree verdi e spazi di socialità o non avere tutto ciò, fa la differenza.
Lo stesso smart working pone la questione dello spostamento urbano. Oggi la rigenerazione delle nostre città, la riqualificazione del costruito, la “città dei 15 minuti” divengono l’unica scelta possibile non solo per il rilancio del settore ma per affermare l’unico modello di sviluppo sostenibile in termini sociali e ambientali.

Su questo i lavoratori dell’edilizia e del legno, le imprese, le stesse pubbliche amministrazioni o famiglie (se parliamo di edilizia privata) devono adeguare modelli culturali, organizzativi, industriali e contrattuali per approfittare fino in fondo delle opportunità che, in questa direzione, lo stesso PNRR offre»

Leggi: Cuore Economico, 07/09/2021


lunedì 6 settembre 2021
Vaccino obbligatorio e tamponi gratuiti, le parti sociali incalzano il governo

Cgil, Cisl e Uil incontrano Confindustria e Confapi. Appello comune: il costo del green pass non ricada su lavoratori e aziende. Sul tavolo anche la riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive
Dopo un’estate di polemiche e botte e risposte sui giornali, sindacati e industriali tornano a sedersi intorno a un tavolo per decidere come affrontare questa fase delicata della pandemia. Tema centrale nel colloquio tra il presidente di Confindustria Bonomi e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri, il green pass ma soprattutto i tamponi che sia le imprese che i sindacati non intendono far pagare alle aziende ai lavoratori. E in attesa della decisione del governo nella prossima cabina di regia, chiedono insieme all’esecutivo una parola chiara sui costi.
“Sappiamo che giovedì c’è una cabina di regia del governo – sottolinea il leader di Confindustria Carlo Bonomi – e laddove si dovesse decidere, come noi auspichiamo, l’obbligo gratuito del green pass all’interno dei luoghi di lavoro e se le parti sociali trovassero un accordo su questo, io credo che ci possa essere da parte del governo un riconoscimento di questo passaggio, di questo possibile accordo tra noi e i sindacati facendo a quel punto un’operazione di utilità sociale e quindi facendosi carico del costo di tamponi”.

Leggi: Collettiva, 06/09/2021


lunedì 6 settembre 2021
Sindacati pensionati, sì all’obbligo vaccinale

I Sindacati dei pensionati Spi, Fnp, Uilp sostengono la richiesta di Cgil, Cisl e Uil di istituire per legge l’obbligo vaccinale e sollecitano il governo a prendere rapidamente una decisione in questa direzione.
Contestualmente i Sindacati continueranno, come stanno facendo da mesi in tutti i territori, a portare avanti la campagna di informazione e sensibilizzazione in favore dei vaccini, rivolta in particolare a tutte le persone anziane che non si sono ancora vaccinate.
Si sollecita infine il governo a dare con urgenza indicazioni precise sulla necessità di una terza dose – in primis per i più anziani, i più fragili e gli operatori sanitari – per evitare che il virus torni a mietere vittime in una fascia di popolazione che è stata così severamente colpita dalla pandemia.

Leggi: Spi-Cgil, 06/09/2021


domenica 5 settembre 2021
Un mese di tempo in più per chiedere il bonus affitti

L’Agenzia delle Entrate ha differito di un mese il termine per la presentazione della domanda per il contributo a fondo perduto per la riduzione del canone di locazione
Ci sarà tempo fino al 6 ottobre 2021, invece del 6 settembre, per la presentazione della richiesta del contributo a fondo perduto per la riduzione dell’importo del canone di locazione. È quanto dispone il primo dei due provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate pubblicati oggi. Il secondo individua, invece, gli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi, relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, che servono per calcolare il valore dei risultati economici d’esercizio che danno diritto o meno all’erogazione del contributo perequativo introdotto dal Decreto Sostegni-bis (Dl 73/2021).
L’estensione del termine per la presentazione dell’istanza, spiega l’Agenzia, risponde alla volontà di consentire a un maggior numero di contribuenti di fruire dell’agevolazione, tenuto anche conto che l’intervallo temporale previsto per l’invio della domanda è coinciso con il periodo estivo. Dunque, al fine di consentire al maggior numero di potenziali beneficiari di poter inoltrare la domanda il provvedimento di oggi dispone il differimento del termine di presentazione della domanda al 6 ottobre 2021.

Leggi: Agi, 05/09/2021


venerdì 3 settembre 2021
Carta dei diritti degli anziani: autodeterminazione, rispetto e sostegno delle istituzioni

Diritti delle persone anziane e doveri delle istituzioni e degli operatori sanitari al centro del lavoro della Commissione. Nel documento si parla anche di solitudine, eutanasia, violenze e cohousing. Draghi: “Iniziativa di enorme rilevanza sociale ed etica”
“Un lavoro straordinario, un’iniziativa di enorme rilevanza sociale ed etica. L’Italia deve garantire i diritti degli anziani, il rispetto della dignità della persona, in ogni condizione. Perciò il Governo sosterrà la proposta di intervento presentata”. Mario Draghi ha accolto così la Carta dei diritti degli anziani e dei doveri della società elaborata dalla Commissione per la riforma della assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana istituita presso il ministero della Salute e guidata da monsignor Vincenzo Paglia.
Tre gli obiettivi esplicitati dalla Carta: “rispetto a una mera enunciazione astratta dei diritti delle persone anziane e dei doveri della comunità, la Carta intende compiere un passo ulteriore in un duplice senso”. Da un lato, dunque, intende “incidere nell’ordinamento prospettando al legislatore principi fondamentali e diritti che possono trovare un riconoscimento formale in specifici atti normativi”, dall’altro vuole “offrire indicazioni operative e organizzative a istituzioni e operatori chiamati a prendersi cura delle persone anziane”. Infine, la Carta vuole “facilitare la conoscenza per le persone anziane dei loro diritti fondamentali e di accrescere la loro consapevolezza, nonché dei doveri che gravano su quanti entrano in relazione con loro”. Per questo l’auspicio della Commissione è che, da subito, la Carta venga tradotta in una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per orientare le pubbliche amministrazioni.

Leggi: Redattore Sociale, 03/09/2021


giovedì 2 settembre 2021
La tragedia del grattacielo di Via Antonini a Milano: 70 proprietari della loro unica abitazione, resa inagibile, hanno perso tutti i propri beni personali e gli arredi e, stando alle norme attuali, rischiano di non avere nessun risarcimento

Occorre, così come il SUNIA-APU sta sostenendo da anni, che venga varata con urgenza una norma nazionale a tutela della sicurezza di proprietari e inquilini negli edifici residenziali.
Non è la prima volta che si assiste a tragedie come quella di Milano che, solo per fortuna questa volta, non ha provocato vittime anche se ha lasciato sul lastrico numerose famiglie che hanno perso tutti i loro averi con una prospettiva di non avere nessun risarcimento, stando alla normativa attuale.
Dopo alcuni tentativi fatti negli anni passati di rendere più incisive le norme a garanzia della sicurezza anche nelle compravendite immobiliari, prevedendo anche la nullità degli atti in mancanza dei requisiti essenziali di sicurezza, tutto è finito nel dimenticatoio perché ci si è arresi alle lobbies di costruttori e grandi proprietari immobiliari.

Leggi: Sunia, 02/09/2021


mercoledì 1 settembre 2021
Presentata a Draghi la “Carta dei diritti degli anziani”: lavoro straordinario

La presentazione è avvenuta durante un incontro tra il presidente del Consiglio e una delegazione della Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana, guidata da Monsignor Vincenzo Paglia. “Il governo sosterrà la proposta di intervento”
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi una delegazione della Commissione per la riforma della assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana, guidata da Monsignor Vincenzo Paglia. Durante l’incontro, al quale era presente il ministro della Salute Roberto Speranza, è stata presentata al presidente del Consiglio la “Carta dei diritti degli anziani e dei doveri della società”, redatta dalla stessa Commissione istituita presso il ministero della Salute.
“Il lavoro elaborato da Monsignor Paglia e dalla Commissione è straordinario” ha affermato il presidente Draghi.
“Si tratta- ha aggiunto- di una iniziativa di enorme rilevanza sociale ed etica. L’Italia deve garantire i diritti degli anziani, il rispetto della dignità della persona, in ogni condizione. L’assistenza socio sanitaria deve essere adeguata e responsabile. Perciò il Governo sosterrà la proposta di intervento presentata oggi”.

Leggi: Redattore Sociale, 01/09/2021


mercoledì 1 settembre 2021
Pnrr e non autosufficienza, le proposte di Carer per una nuova domiciliarità

“Il nostro Paese vive un grave ritardo strutturale sul versante dei servizi per la non autosufficienza – in particolare i servizi a sostegno della domiciliarità – e sul riconoscimento del ruolo cruciale svolto dalle e dai caregiver e da assistenti familiari nella cura a persone disabili o non autosufficienti”. Si apre così il documento che racchiude le proposte dell’associazione Carer – Caregiver familiari Emilia-Romagna, sui temi della non autosufficienza e della domiciliarità, nell’ambito del programma Next Generation Eu e del Pnrr. Secondo l’associazione, cruciale è il riconoscimento giuridico del ruolo di caregiver familiare come componente di un nuovo assetto di welfare e portatore di specifici diritti. Ecco perché il Pnrr può essere una opportunità storica per effettuare gli investimenti necessari a sostenere un welfare caratterizzato da una nuova domiciliarità. Tra le proposte presentate nel documento l’attivazione di sportelli unici (one stop shop) per l’informazione, l’orientamento ed il supporto ai caregiver familiari;

Leggi: Auser, 01/09/2021


sabato 21 agosto 2021
Aree interne, i vescovi: “Un piano di rilancio contro emarginazione e crisi”

A Benevento il 30-31 agosto l’incontro di oltre venti vescovi per elaborare un piano comune: “Non possiamo assistere inerti, nelle nostre Chiese, alla morte del tessuto sociale”
“Avviare un confronto comune per elaborare un piano di rilancio pastorale delle aree interne del paese, che sempre più si trovano a fare i conti con l’emarginazione, lo spopolamento e la crisi economica”. È questo l’obiettivo dell’incontro che il 30 e il 31 agosto – per iniziativa dell’Arcivescovo Felice Accrocca – vedrà riuniti a Benevento, presso il Centro “La Pace”, più di venti Vescovi provenienti dalle Diocesi di Piemonte, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. “L’evento – si legge in una nota – si pone nel solco del cammino intrapreso dai Vescovi della Metropolia di Benevento nella primavera del 2019, con il documento ‘Mezzanotte del Mezzogiorno? Lettera agli Amministratori’, nel quale si metteva a fuoco il persistente e grave ritardo nello sviluppo delle aree interne e si chiedeva un progetto che privilegiasse l’interesse comune. Il percorso è stato scandito da successive tappe che hanno coinvolto anche Papa Francesco, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte”.

Leggi: Redattore Sociale, 21/08/2021


venerdì 13 agosto 2021
Caldo e anziani, “una condizione di particolare fragilità aumenta i rischi”

I consigli di Senior Italia FederAnziani agli over75, in particolare a chi ha patologie, e caregiver: “Non uscire di casa nelle ore e nelle località in cui le temperature sono particolarmente elevate”. Messina: “Non abbassare la guardia sulle misure anti-Covid”
“Un caldo del genere, che porta a classificare quest’estate come una delle più calde degli ultimi due secoli, ci spinge a dire: state in guardia o sarà una carneficina!”. E’ invito di Senior Italia FederAnziani agli over75, in particolare chi ha patologie. “Non uscire assolutamente di casa in tutte quelle ore e in quelle località in cui le temperature sono particolarmente elevate”, è il consiglio dell’organizzazione: “In particolare devono prestare attenzione tutti coloro che soffrono di patologie cardiache, polmonari, che sono affetti da demenza, Parkinson o da malattie psichiatriche, le persone con diabete e insufficienza renale e coloro che ogni giorno assumono più di quattro tipi diversi di farmaci. In tutti questi casi ci si trova in una condizione di particolare fragilità che aumenta i rischi collegati al caldo record”.

Leggi: Redattore Sociale, 13/08/2021


venerdì 13 agosto 2021
Visite agli anziani nelle Rsa, tutti i giorni con Green Pass

Spinelli: “farà sentire loro che l’isolamento è finalmente e, speriamo definitivamente, finito”
I parenti potranno visitare i loro cari nelle Rsa anche ogni giorno, e per un tempo sino a 45 minuti. E’ una delle novità introdotte dalla circolare del Ministro della Salute recepita dalla giunta regionale della Toscana. Il provvedimento permette di rendere più semplice e fluido l’accesso e l’uscita dalle strutture di ospitalità e di lungodegenza.
Due le novità rilevanti. La prima riguarda la frequenza delle visite: l’accesso alle Rsa e alle Rsd è possibile tutti i giorni della settimana, anche festivi. La visita potrà svolgersi in un tempo congruo al bisogno di assistenza (stimato in un massimo di circa 45 minuti).
La seconda è relativa alla possibilità, per gli ospiti, di uscire dalle strutture: sono infatti consentite le uscite temporanee, senza che sia necessario, dopo il rientro, ricorrere a specifiche misure di isolamento. Per ciascuna di queste misure sarà necessario esibire il certificato verde Covid 19, il cosiddetto Green Pass.

Leggi: Infermieristica Italiana, 13/08/2021


giovedì 12 agosto 2021
Rsa, quei direttori che non rispettano le regole: Orsan scrive a Fedriga

Il comitato denuncia “l’atteggiamento di chiusura totale verso le visite dei familiari” in alcune Rsa. “L’alibi è la protezione dei soggetti fragili dall’incremento dei contagi a causa della variante delta, ma tutti i 500 mila ospiti, violentati da quarantene allucinanti, sono risultati negativi”
“In questi giorni torridi oltre al Covid e al caldo c’è un altro fenomeno che dilaga a macchia d’olio all’interno delle Residenze Sanitarie Assistite italiane: l’intrepido atto insurrezionale dei Direttori Sanitari delle stesse che, con la complice indifferenza delle Regioni, si rifiutano di applicare una legge dello Stato e la sua circolare attuativa”: inizia così la lettera che il comitato Orsan ha inviato al presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga, a tutti i presidenti di Regione e al coordinatore degli Assessori alla Salute Donini. Il presidente del comitato, Dario Francolini, fa riferimento alle “centinaia di storie di soprusi, vessazioni, decisioni illogiche e incomprensibili verso gli oltre 500 mila ‘ospiti’ residenti nelle circa 4,5,6,7 mila Rsa italiane, in quanto nessuno oggi ne conosce esattamente numero e ubicazione, nonché proprietà. Il filo rosso che lega queste storie – continua – raccontateci dagli oltre 2 milioni di familiari – nipoti, figli, sorelle, mogli e mariti – è uno strano mix di coraggio e codardia che dimostra quanto il socio-sanitario in Italia abbia fatto flop e necessiti di un ripensamento totale, con nuove norme che pongano davvero al centro la dignità umana e la cura della persona e dei suoi familiari, caregiver”.

Leggi: Redattore Sociale, 12/08/2021


mercoledì 11 agosto 2021
Anziani sempre più soli in città «E assistenti sociali in telelavoro»

Ogni giorno decine di richieste di soccorso – Chi chiede aiuto per la spesa, chi domanda le medicine. Qualcuno cerca solo una voce con cui parlare. Le associazioni protestano: il Comune non ha fatto abbastanza per tutelare i vecchi ASSOCIAZIONE SENECA « Il problema è che il Comune ha investito pochi fondi nell’assistenza agli anziani. Programmi di accompagnamento, come il taxi solidale, sono affondati», spiega Roberta Garbagnati. «Le richieste sono state gestite in modo frettoloso. Ora sono finiti i fondi e il trasporto degli anziani è per lo più affi
■ È una di quelle case dove gli oggetti spariscono tra pile di giornali accartocciati o montagnette di vestiti non stirati. Erminia passa dalla sedia in cucina dove sorseggia il caffè, preparato con una vecchia moka, in una tazzina sbeccata, alla poltrona graffiata agli angoli dal gatto. Guarda la telenovela delle tre del pomeriggio e poi attende una chiamata. Risponde al primo squillo del telefono. È una volontaria che la cerca, con cui ha appuntamento a quell’ora precisa del pomeriggio. È una dei tanti anziani che a Milano richiedono assistenza. Persone rimaste ancora più sole dopo il Covid. Perché hanno perso i coniugi, gli amici, o i punti di riferimento nel quartiere: le associazioni, le bocciofile, i centri aggregativi. Quello che è certo è che nemmeno quest’anno le chiamate al centralino del piano caldo del Comune, tra fine luglio e il mese di agosto, sono calate: a comporre lo 020202, ogni giorno, sono tra trenta e quaranta anziani di media. Chi richiede il pasto a domicilio, chi vuole essere accompagnato a una visita medica, chi è semplicemente solo e ha bisogno di parlare con qualcuno.

Leggi: Libero, 11/08/2021


martedì 10 agosto 2021
Sanità, dove rischia il piano Marshall

Centinaia di nuovi ospedali e presidi territoriali da costruire. Decine di migliaia di infermieri da assumere. Ma ammodernare il sistema vuol dire rivoluzionarlo
La rivoluzione sanitaria italiana passa attraverso la realizzazione di 1350 presidi territoriali e 381 nuovi ospedali. Un gigantesco investimento edilizio che, se non sarà accompagnato dall’assunzione di almeno 33 mila infermieri, sarà totalmente inutile. Il problema è che i nuovi ingaggi non potranno essere effettuati sfruttando i 20,23 miliardi messi a disposizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Pnrr, così come impone l’Europa, al contrario dovranno essere a carico del bilancio pubblico che (per il momento) non ha a disposizione il denaro necessario. Ma andiamo con ordine. Il piano Marshall sanitario ha due obiettivi: trasformare i servizi territoriali e modernizzare la rete ospedaliera. La parte più semplice del piano dovrebbe essere proprio la riqualifica degli ospedali, ma non sarà facile capire su quali puntare: «Se due ospedali su tre hanno raggiunto un sufficiente livello di specializzazione, utile ad affrontare nel modo più corretto le patologie e le urgenze sanitarie, non si può dire lo stesso del restante 30 per cento, che non raggiunge una casistica minima di interventi. Questo significa che il venti per cento della popolazione viene curato in ospedali privi della competenza minima per affrontare, ad esempio, un infarto, un carcinoma, un parto», spiega Francesco Longo, ricercatore del Cergas Bocconi, centro di ricerca sullo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale.

Leggi: L’Espresso, 10/08/2021


giovedì 5 agosto 2021
Nuove risorse per riqualificazione spazi urbani e porti con l’intesa Stato-Regioni

E’ notizia di ieri, 4 agosto, il raggiungimento dell’intesa in Conferenza Unificata Stato- Regioni-Province autonome, su un nuovo decreto che ha lo scopo di investire risorse sulla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica (EDR), destinandovi circa 2 miliardi del Fondo complementare al PNRR, orientate a verde, efficienza energetica, sicurezza sismica e miglioramento delle condizioni sociali.
Il provvedimento è importante perchè va a coprire un vuoto del PNRR. I Piano nazionale, infatti, non aveva espressamente previsto risorse specifiche per il settore.
Sono stati annunciati investimenti anche per il potenziamento e l’ammodernamento della portualità nazionale (vd. articolo “Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est (Seneca)” pubblicato sul sito dell’Associazione il 1° luglio): in particolare per i porti si tratta di 2,8 miliardi di euro dal 2021 al 2026 di cui alle regioni del Sud viene destinato il 43%.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 05/08/2021


martedì 3 agosto 2021
Riconoscimento degli Oss in ambito sanitario? “Ora tocca a noi caregiver”

Il commento e la proposta di una mamma adottiva e caregiver, che da anni si batte perché Lisa, che non sa esprimersi con le parole, possa avere gli strumenti e il personale di cui ha bisogno per comunicare: “L’Oss non è infermiere né medico. Questa confusione crea tanti problemi, in ambito sanitario, scolastico e dei servizi”
Oss come figure saniterie? Tanti rischi e poca chiarezza. Se una certa confusione esiste da sempre, intorno a questa sigla che pochi sanno declinare, è comprensibile la preoccupazione diffusa dalla notizia del riconoscimento di questa professione in ambito sanitario. Ce ne parla Raffaella Buziol, mamma adottiva e caregiver di Lisa, che ha una forma di disprassia e non riesce a comunicare con le parole: “La formazione ed i compiti dell’Oss, oltre a quelli descritti dall’accordo istitutivo del 2001 e 2003, sono stabiliti dalle singole Regioni. La legge 1º febbraio 2006, n. 43 e la legge 11 gennaio 2018, n. 3 ne hanno ulteriormente specificato i compiti e le funzioni. Ma la formazione non è uniforme tra regione e regione, come pure la collocazione di queste figure: ci sono regioni incui l’Oss diventa ‘assistente all’autonomia’, una definizione questa che però riguarda tutt’altra formazione e tutt’altro percorso: quelli dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione in ambito scolastico. L’Oss invece è l’addetto all’assistenza di base: non è né infermiere né medico”.

Leggi: Redattore Sociale, 03/08/2021


lunedì 2 agosto 2021
Cohousing, la nuova frontiera dell’abitare. Il progetto Homers, Legambiente, Cgil.

Recentemente la CGIL ha stretto un patto con HOMERS finalizzato a riconquistare nelle città un processo di vera e propria rigenerazione sociale e abitativa. HOMERS è infatti una società benefit che attraverso servizi innovativi valorizza e riusa immobili dismessi a fini abitativi sviluppando progetti di cohousing.
A sua volta HOMERS ha stretto un patto con Legambiente con la quale la CGIL collabora in tante iniziative.
Ci ha spinto a realizzare questo accordo innanzitutto l’idea e la convinzione che di fronte alla grande sfida del rinnovamento progettuale per uscire dalla pandemia, rimettendo al centro il lavoro, una grande organizzazione come la CGIL debba stare concretamente in campo. Non possiamo cioè limitarci a declamare ai quattro venti che “per uscire dalla crisi il nostro Paese ha bisogno di scommettere e valorizzare le imprese sane ed eticamente centrate sulla tutela dei diritti del lavoro”. Con queste imprese dobbiamo avere la forza di stringere, là dove è possibile, patti concreti di collaborazione che stiano nel solco della legalità.
Con HOMERS dunque vogliamo provare ad aprire sul territorio dei veri e propri cantieri, in particolare per lavorare su immobili confiscati alle mafie, riusandoli come cohousing e farne il punto di innesco di processi estesi di rigenerazione urbana e civile.

Leggi: Fillea Cgil, 02/08/2021


domenica 1 agosto 2021
Pinqua: ammesse 271 proposte progettuali

Conclusa la FASE 1 del Programma per l’Innovazione e la Qualità dell’Abitare (PINQuA) con la consegna della graduatoria il 20 luglio
All’Alta Commissione sono pervenute da Regioni, Città metropolitane e Comuni 290 proposte (delle quali 9 relative ai progetti pilota), ne sono state ammesse 271. I 19 progetti esclusi dal finanziamento (per circa 1 mld di euro) potrebbero essere recuperati in futuro.
I progetti pilota ammessi (ad alto impatto strategico sul territorio nazionale, da cofinanziarsi anche con eventuali ulteriori risorse, ivi comprese quelle di cui al Recovery Fund, in quanto orientati all’attuazione del Green Deal e della Digital Agenda possono essere cofinanziate fino a 100.000.000,00 di euro ciascuna), sono 8 (CM Messina; Comuni di Brescia, Milano, Bari, Lamezia Terme, Ascoli Piceno, Genova; Regione Lombardia).
Sono stati considerati meritevoli di menzione 13 progetti

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 01/08/2021


mercoledì 28 luglio 2021
Anziani digitali Passi avanti nella pandemia – I progetti

La pandemia ha obbligato tutti a fare un passo avanti nel campo della digitalizzazione: i bambini e gli insegnanti con la Dad, la pubblica amministrazione con l’offerta di servizi online, le aziende con l’utilizzo dello smart working. Anche per la popolazione anziana è dimostrato che sapere utilizzare un dispositivo mobile, gestire la posta elettronica, usufruire di qualche servizio online, migliora e facilita la propria vita. L’esperienza di Auser Lombardia, dopo un anno e mezzo di chiusure, può essere giudicata soddisfacente, anche se molto resta da fare. All’indomani del primo lockdown, abbiamo deciso di utilizzare una piattaforma online per le riunioni dei gruppi dirigenti regionali e provinciali, in seguito la modalità è stata adottata in tutti i comprensori, fino nelle Sedi locali. Abbiamo dato il via ad alcune interessanti sperimentazioni, come l’utilizzo di una app specifica per la compagnia telefonica che aiuta le persone a superare la solitudine, l’isolamento e le stimola a prendersi cura della propria persona perché dovranno comparire “in video”.

Leggi: Il Giorno, 28/07/2021


martedì 27 luglio 2021
Anziani. Vivere in solitudine aumenta probabilità di assumere ansiolitici, antidepressivi e antidolorifici

La solitudine è una “patologia” che negli anziani è responsabile di un maggior consumo di ansiolitici, antidepressivi e antidolorifici. L’evidenza emerge da uno studio consotto in USA su oltre 6 mila over 65 che hanno partecipato al sondaggio National Social Life, Health, and Aging Project.
Gli anziani che vivono in solitudine hanno maggiori probabilità di assumere ansiolitici, antidepressivi e antidolorifici rispetto ai coetanei che non si sentono soli. A evidenziarlo è uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine da un team di scienziati coordinato da Ashwin Kotwal, dell’Università della California di San Francisco.
I ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 6.017 adulti americani di età pari o superiore a 65 anni, che hanno partecipato al sondaggio National Social Life, Health, and Aging Project in tre step, nel 2005, 2010 e 2015.
Complessivamente, 2.388 partecipanti, pari al 40%, sono stati ‘classificati’ come soggetti a bassa o moderata solitudine, mentre 396, pari al 7%, erano molto soli. Questi ultimi, in particolare, avevano una probabilità significativamente maggiore di quelli che non avvertivano la solitudine di assumere antinfiammatori non steroidei, oppioidi, benzodiazepine, sedativi e antidepressivi. Anche la politerapia era più comune tra i partecipanti molto soli.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/07/2021


martedì 27 luglio 2021
“Ripartire dalla persona”, nasce Assofamiglia

Iniziativa del segretario della Fials Giuseppe Carbone che prevede “oltre al servizio di assistenza domiciliare, l’associazione offre un servizio di trasporto nel comune e fuori comune per disbrigo visite mediche e pratiche amministrative”.
La pandemia ha messo in evidenzia come la medicina del territorio (cure primarie e servizi di prevenzione) sia stata dirimente rispetto alla medicina ospedalocentrica. Stiamo confrontando la medicina dell’iniziativa (cure primarie) e la medicina dell’attesa (assistenza ospedaliere) all’interno del sistema sanitario nazionale.
Puntare sulle sole strutture ospedaliere, pur riconoscendo che in tempo di COVID tali strutture hanno mostrato una flessibilità e una capacità di trasformazione e di riorganizzazione straordinaria e inimmaginabile, non è stato sufficiente e in alcuni casi errato, perché è necessario produrre condizioni di salute nel territorio. La carenza di posti letto in terapia intensiva, e la non adozione di piani d’intervento per le emergenze, evidenzia l’incapacità a trattare le persone prima della necessità del ricovero sul territorio e al proprio domicilio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/07/2021


lunedì 26 luglio 2021
Rsa, il Comitato Orsan prepara l’esposto contro ministero della Salute e regioni

Il presidente, Dario Francolino: “A giorni scadrà l’ordinanza dell’8 maggio. Chiediamo solo tre cose: che almeno un familiare dotato di green pass abbia accesso libero 7 giorni su 7 alla Rsa; che gli ospiti ricoverati non siamo sottoposti a quarantena dopo le uscite e che si obblighino le Rsa ad aumentare durata e frequenza delle visite programmate”
“A giorni scadrà l’ordinanza dell’8 maggio (del ministero della Salute, che definisce le modalità di accesso/uscita di ospiti e di visitatori presso le strutture residenziali, ndr) e ancora non ci sono notizie sul rinnovo o sul miglioramento della stessa. Chiediamo solo tre cose: che almeno un familiare dotato di green pass abbia accesso libero 7 giorni su 7 alla Rsa; che gli ospiti ricoverati non siamo sottoposti a quarantena dopo le uscite e che si obblighino le Rsa ad aumentare durata e frequenza delle visite 7/7 sempre programmate. Speriamo che Papa Francesco ci possa sostenere con le sue preghiere”. Sono le parole di Dario Francolino, presidente di Orsan – Open RSA Now, che ha rivolto un personale appello anche al Pontefice che ha indetto la prima giornata mondiale dei nonni e degli anziani, celebrata ieri.

Leggi: Redattore Sociale, 26/07/2021


venerdì 23 luglio 2021
Il ruolo “sanitario” di assistenti sociali e Oss è legge. “Verso la valorizzazione”

Il riconoscimento è avvenuto con l’approvazione definitiva, in Senato, del decreto Sostegni bis. Le reazioni di Cnoas, Sunas e Aran. “Queste figure affrancate dal preesistente inquadramento desueto e fuorviante nel ruolo tecnico. Ora la contrattazione e l’organizzazione del lavoro potranno valorizzarli adeguatamente”
Operatori socio sanitari e assistenti sociali entrano a pieno titolo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale: il riconoscimento che decreta questo passaggio è avvenuto con l’approvazione definitiva, in Senato, del decreto Sostegni bis. In altre parole, queste figure, fino ad oggi riconosciute per il loro ruolo prettamente sociale, da oggi acquistano ufficialmente una funzione sanitaria, ponendosi come anello fondamentale in quella integrazione socio-sanitari da tempo e da più parti invocata e attesa.

Leggi: Redattore Sociale. 23/07/2021


DALLE REGIONI:

domenica 5 settembre 2021
“Quartieri a misura di anziano” Appello alla politica dallo Spi Cgil

Il sindacato: “Le istituzioni locali devono ripensare all’accoglienza con residenze per la terza età integrate nel tessuto urbano”
«È necessario costruire un sistema di accoglienza che non isoli le persone anziane costringendole ad aspettare l’ora finale in assenza di attenzioni affettive e sociali». Così lo Spi Cgil in un post. Il sindacato dei pensionati del segretario Attilio Romanelli (nella foto) fa il punto sull’accoglienza degli anziani nelle strutture loro dedicate. «Elena Argenti collaboratrice e animatrice di importanti esperienze dell’Auser Cgil di Terni, ha descritto una visita fatta in una casa di cura per anziani – racconta lo Spi Cgil – riportando un’esperienza emotiva toccante a cui non si può rimanere insensibili ma si deve rispondere con una concreta azione politico amministrativa. È necessario aprire una discussione che investa istituzioni, movimento cooperativo, associazioni cattoliche e privati per ripensare questo sistema di assistenza». E il sindacato dei pensionati sottolinea che «è urgente progettare sedi residenziali all’interno della città, servite da figure professionali che possano accompagnare queste persone nella vita quotidiana. Insomma bisogna battersi contro la solitudine e la progressiva emarginazione».

Leggi: La Nazione, 05/09/2021


giovedì 2 settembre 2021
Anziani, Campobasso: presentati 20 appartamenti di alloggi protetti Silver Age

Un progetto sociale e di cohousing del Comune di Campobasso in collaborazione con Optima. La struttura di via Marche è composta da 20 appartamenti di cui 5 ad uso singolo e 15 ad uso doppio, per un totale di 35 posti letto
Sono stati presentati oggi, nel corso di una conferenza stampa, gli Alloggi protetti Silver Age in via Marche, un progetto sociale e di cohousing del Comune di Campobasso in collaborazione con Optima.
“Gli alloggi della struttura Silver Age nascono con l’intenzione, già sviluppata in altre realtà sociali – ha dichiarato il sindaco di Campobasso Roberto Gravina -, di offrire una possibilità di vita autonoma in un appartamento sicuro, protetto e controllato, dove preservando comunque una propria indipendenza, la presenza di spazi comuni permette di favorire la socializzazione e la relazione con gli altri, producendo quel genere di dinamiche necessarie per vivere bene e con serenità ogni periodo della nostra vita”.
Gli Alloggi protetti sono destinati prevalentemente a persone di età superiore ai 65 anni, singoli o in coppia, che conservano un sufficiente grado di autonomia e che tuttavia hanno necessità di una soluzione alloggiativa che consente maggiore sicurezza, protezione e migliore qualità di vita. La struttura di via Marche è composta da 20 appartamenti di cui 5 ad uso singolo e 15 ad uso doppio, per un totale di 35 posti letto.

Leggi: Redattore Sociale, 02/09/2021


giovedì 2 settembre 2021
Anziani, Bari: oltre mille interventi in un mese per la tutela

Lo comunica l’amministrazione comunale rendendo noti i dati relativi agli interventi effettuati nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 agosto scorsi nell’ambito del piano operativo cittadino a contrasto delle ondate di calore a tutela degli anziani e delle persone fragili
Sono state 1.215 le telefonate giunte al progetto Serenitanziani, il servizio di sorveglianza attiva pensato dal Comune di Bari e dedicato a persone in stato di disagio sociale ed economico. Lo comunica l’amministrazione comunale rendendo noti i dati relativi agli interventi effettuati nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 agosto scorsi nell’ambito del piano operativo cittadino a contrasto delle ondate di calore a tutela degli anziani e delle persone fragili.
Sono state 145 le telefonate agli operatori del sostegno psicologico rivolto agli over 65 mentre 988 gli anziani che nel periodo in esame hanno scelto di partecipare alle attività promosse per il tempo libero. Con Non più soli, il programma di contrasto alle solitudini delle persone anziane e fragili che prevede supporto nei percorsi di autonomia per l’inclusione sociale, 86 persone sono state accompagnate nelle attività ordinarie di igiene e cura personale, igiene dell’ambiente, monitoraggio delle condizioni di vita, supporto psicologico, consegna della spesa, azioni di compagnia.

Leggi: Redattore Sociale, 02/09/2021


giovedì 12 agosto 2021
Firenze, i musei sbarcano nelle Rsa e nei centri per migranti

I contenuti dei musei civici fiorentini saranno offerti alle strutture della fragilità. E’ l’iniziativa Musei in valigia firmata da Mus.e.
Giovani, immigrati e anziani, persone che portano sulle spalle situazioni di fragilità o disagio e che per questo non hanno modo di visitare i musei. È pensata per loro, in quest’estate complicata in cui partire e viaggiare non è affatto semplice, l’iniziativa messa in cantiere dai musei fiorentini che, andando controtendenza, faranno i bagagli preparandosi a lasciare per un po’ le proprie sedi. Lunedì 16 agosto prende infatti il via il progetto Musei in valigia, firmato MUS.E e realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito dei finanziamenti sul bando Partecipazione culturale, che vede protagonisti i Musei Civici Fiorentini ma anche e soprattutto i luoghi in cui essi saranno ospitati. Si tratta di vere e proprie valigie, al cui interno sono custoditi materiali scelti per offrire un’esperienza davvero speciale di avvicinamento al patrimonio fiorentino: dall’Italia vista attraverso gli scatti dei grandi fotografi protagonisti della mostra Italiae, Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea in corso presso Forte Belvedere all’excursus tra le mappe della suggestiva Sala delle carte geografiche di Palazzo Vecchio fino alla full immersion tra i grandi artisti del XX secolo le cui opere sono conservate al Museo Novecento.

Leggi: Redattore Sociale, 12/08/2021


lunedì 9 agosto 2021
Lazio, la regione approva le linee guida per il “durante e dopo di noi”

La Giunta regionale ha approvato le disposizioni regionali per le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare: favoriti percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento
La Giunta regionale del Lazio ha approvato le Linee guida regionali per l’applicazione delle finalità contenute nella Legge 22 giugno 2016, n. 112, riguardante le “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”. A darne notizia è l’Assessore alle Politiche Sociali Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli.

Leggi: Redattore Sociale, 09/08/2021


lunedì 6 agosto 2021
Anziani, Gasparri-De Vito: l’Assemblea capitolina istituisca il garante

Lo affermano il coordinatore romano di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ed il presidente della Assemblea capitolina e capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, Marcello De Vito
“Oggi in Assemblea capitolina si discute la basilare delibera per l’istituzione del Garante degli Anziani. Dopo il parere unanime in commissione e dopo soprattutto l’istituzione, da parte di Papa Francesco, e la celebrazione della prima giornata mondiale per i nonni e gli anziani dello scorso 25 luglio, auspichiamo che tutti i gruppi capitolini confermino la posizione già espressa, dando in questo modo grande forza all’istituzione di questa figura fondamentale, ancor più in una città come Roma”. Lo affermano il coordinatore romano di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ed il presidente della Assemblea capitolina e capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, Marcello De Vito.
“Il tema dell’invecchiamento attivo invero è ormai riconosciuto come centrale dalla legislazione europea e nazionale. E’ fondamentale porre gli anziani nel vivo della nostra società, garantendogli un ruolo attivo, che consista anche nel poter trasferire il loro importante bagaglio di esperienza, di competenza e di vita ai più giovani.

Leggi: Redattore Sociale, 06/08/2021


mercoledì 4 agosto 2021
Comune di Napoli, Piano sociale di zona da 30 milioni: 100 assunzioni nel welfare

Digital divide, rafforzamento della rete a supporto delle vittime di violenza, abbattimento delle barriere architettoniche, continuità dei progetti essenziali per la cittadinanza. Sono alcune delle linee fondanti della seconda annualità del Piano sociale di zona del Comune
Digital divide, rafforzamento della rete a supporto delle vittime di violenza, del servizio professionale e del segretariato sociale, abbattimento delle barriere architettoniche, continuità dei progetti essenziali per la cittadinanza. Sono queste alcune delle linee fondanti della seconda annualità del Piano sociale di zona del Comune di Napoli. Previsti interventi per circa 30 milioni di euro, la metà dei quali impiegati per il finanziamento di nuovi progetti. Ad illustrare il Piano, in conferenza stampa, è stata l’assessora comunale alle Politiche sociali Donatella Chiodo.

Leggi: Redattore Sociale, 04/08/2021


venerdì 30 luglio 2021
Anziani, Associazione “Felicita”: Sala faccia qualcosa per le Rsa milanesi

Appello al sindaco uscente e candidato del centrosinistra alle prossime comunali: “Che fine hanno fatto nostre proposte? Il silenzio è assordante”
“Prendiamo atto con delusione del silenzio assordante da parte di chi si candida a guidare di nuovo Milano, e lo invitiamo ad assumersi la responsabilità di porre fine a una situazione insostenibile per il vivere civile”. Sono parole molto dure quelle che ‘Felicita’, l’associazione che si occupa della tutela dei diritti nelle Rsa, rivolge al sindaco uscente e candidato del centrosinistra alle prossime comunali, Giuseppe Sala. In sostanza, l’accusa è quella di di non aver agito per “risolvere la grave situazione di peggioramento delle condizioni psico-fisiche degli anziani nelle residenze assistenziali a causa del prolungato isolamento e del taglio dei servizi”.

Leggi: Redattore Sociale, 30/07/2021


venerdì 30 luglio 2021
Decreto Lupi-Renzi, per i sindacati degli inquilini norma iniqua da cambiare. I piani di alienazione varati dalle aziende rischiano di sradicare migliaia di famiglie assegnatarie di case popolari che non possono riscattare l’abitazione

I sindacati nazionali degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini lanciano l’allarme sugli effetti sociali dei programmi di alienazione e reinvestimento avviati sulla base del decreto Lupi-Renzi del 2014, norma concepita per assicurare il diritto di prelazione ai legittimi assegnatari in caso di vendita di appartamenti inseriti nei condomini misti nei quali la proprietà pubblica è inferiore al 50 per cento.
E se l’assegnatario non è nelle condizioni di acquistare?
Viene spostato in un altro appartamento per poter procedere con la vendita all’asta.
Sono escluse solo le famiglie con particolari situazioni di disagio e i nuclei familiari composti da soli over 70.
Nella Capitale il piano di alienazione avviato dall’Ater di Roma sta creando non poche tensioni tra gli inquilini delle case popolari che non hanno la possibilità economica di acquistare la casa in cui vivono e che ora rischiano di essere fortemente penalizzati dalla norma che stabilisce la mobilità in altri appartamenti. Basti pensare che su 7.500 lettere inviate dall’Ater di Roma, circa 1.000 hanno dato la propria disponibilità all’acquisto e di queste non tutte riusciranno ad acquistare.

Leggi: Sunia, 30/07/2021


giovedì 29 luglio 2021
Roma. SUNIA, SICET, UNIAT e UNIONE INQUILINI Roma: il Ministro Lamorgese richiama i prefetti sulla graduazione degli sfratti

Gli sfratti non vanno in vacanza per questo i sindacati della casa oggi hanno scritto al Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, affinché venga raccolto subito l’appello della Ministra degli Interni Lamorgese che, nella comunicazione alle camere del 22 Luglio, ha invitato le Prefetture a convocare tavoli istituzionali finalizzati alla sottoscrizione di “protocolli di intesa con gli interlocutori istituzionali proprio per armonizzare ed integrare gli interventi, in particolare quelli sulla morosità incolpevole sotto i profili della ripartizione delle risorse disponibili, del numero degli alloggi da assegnare in emergenza agli sfrattati, nonché delle procedure da attuare nei confronti delle famiglie colpite da sfratto e per un’adeguata azione di bilanciamento degli interessi a tutela delle fasce più deboli”.

Leggi: Sunia, 29/07/2021


lunedì 26 luglio 2021
Anziani, Forza Italia Lombardia vuole un Garante regionale che li supporti

Forza Italia ha presentato al Pirellone un progetto di legge per istituire il “Garante regionale per la tutela della persone anziane”. Per il consigliere Giulio Gallera, primo firmatario del provvedimento: “Una figura necessaria”
Una rigorosa azione di tutela dei diritti delle persone con età superiore ai 65 anni che garantisca loro adeguate misure di sostegno, parità di accesso ai servizi, valorizzazione delle diverse peculiarità e un attento monitoraggio della loro qualità della vita. Forza Italia ha presentato al Pirellone un progetto di legge per istituire il “Garante regionale per la tutela della persone anziane”.
Una figura necessaria che, secondo il primo firmatario del provvedimento, il consigliere Giulio Gallera, “rappresenta un atto di civiltà nei confronti di un’ampia fetta della popolazione regionale potenzialmente fragile”. Il Garante sarà posto in capo al Difensore civico regionale, che avrà il compito di vigilare sull’attuazione delle indicazioni legislative e di segnalare abusi o inadempienze che porterebbero all’applicazione di sanzioni e risarcimenti.

Leggi: Redattore Sociale, 26/07/2021


IN AGENDA:

Il 24 settembre Convegno Conclusivo di “Tapas in aging”

Due anni di ricerca con oltre 500 volontari over65 che hanno contribuito – anche rendendosi disponibili per un’altra ricerca speciale durante un evento storico unico come il lockdown – a indagare come spazio, tempo e ambiente costruito siano determinanti di salute: i risultati del lavoro dei ricercatori della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, condotto in partnership con Auser Lombardia e sostenuto da Fondazione Cariplo, saranno resi pubblici il 24 settembre (ore 10-13).

Leggi: Auser


Il 28 settembre a Roma Convegno Conclusivo del Progetto dei Nonni di Comunità

Si terrà a Roma presso il Centro Congresso Frentani il prossimo 28 settembre il Convegno Conclusivo del Progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”. Un progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, quattro le regioni coinvolte.

Leggi: Auser


Roma e Online – 23 – 24 novembre 2021 – Long Term Care Six

Stati Generali dell’assistenza a lungo termine – Edizione 2021
Verso la riforma del territorio: strategie, percorsi e modelli della riorganizzazione della presa in carico del paziente cronico
La sesta edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà quest’anno sulla riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sui relativi orientamenti, declinazioni e buone pratiche a livello regionale, così come delineati dal PNRR, che saranno implementati attraverso la riforma del territorio.
Il focus sarà sul patient journey, entrando nel merito della presa in carico delle principali patologie croniche, spesso compresenti nell’anziano, per evidenziarne mediante analisi, confronto e dibattito peculiarità e bisogni e avanzare proposte. Da questa prospettiva e con questa “lente” verranno esaminate le evoluzioni dei tradizionali setting della cronicità – ADI, RSA, Cure palliative – l’integrazione della telemedicina, nonché l’evoluzione degli strumenti di governance: definizione di un sistema centrale di valutazione, progressione degli indicatori del NSG, raccolta dei dati nell’ottica di un utilizzo predittivo.
Target – Referenti istituzionali a livello centrale, Assessori e Direttori Generali di Dipartimenti sanità e politiche sociali regionali, ASL, AO, Distretti, IRCSS, Operatori medici e non dell’assistenza a lungo termine, Società scientifiche, Associazioni di pazienti, Associazioni di cittadini, Top Manager della business community di riferimento.
Il programma è in corso di elaborazione
Le iscrizioni apriranno a breve
Per richiedere informazioni sulle modalità di partecipazione in qualità di partner dell’iniziativa: info@italialongeva.it e cecilia.behmann@italialongeva.it

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

 Il rapporto tra gli anziani che vivono in struttura e le loro famiglie: le conseguenze del Covid-19

Con l’emergenza sanitaria le relazioni fra anziani ricoverati in struttura e il mondo esterno si sono improvvisamente interrotte; questa esperienza è stata molto faticosa per tutti i soggetti coinvolti: da un lato il senso di solitudine dell’anziano, dall’altro il senso di impotenza dei familiari. E in questo contesto difficile, il personale sanitario si è trovato a svolgere un ruolo, mai esercitato prima, di mediazione delle relazioni fra residenti e familiari.
di Giulia Avancini (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Clara Bertoglio (dottoranda di ricerca in Social Work and Personal Social Services presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Giulia Notari (dottoranda di ricerca in Social Work and Personal Social Services presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
La relazione tra gli anziani inseriti in una struttura residenziale e i loro familiari ha un’importanza cruciale. I familiari sono il punto di riferimento per gli anziani in RSA, per i quali la visita dei parenti rappresenta il momento più felice (Li et al., 2020). Le motivazioni che portano i familiari a mantenere una relazione con i parenti in struttura sono molteplici: per mantenere viva la relazione; per motivi personali (ad esempio per le amicizie che si sono sviluppate con altri visitatori); infine perché i familiari desiderano monitorare l’assistenza che riceve il proprio caro (Duncan, Morgan, 1994; Gilmour, 2002; Gladstone, Wexler, 2000, 2002; Nolan, Dellasega, 1999).
Il ruolo della famiglia in Italia, infatti, è molto importante: come in tutti gli Stati del Sud Europa, anche in Italia la gestione delle cure delle persone non autosufficienti è quasi interamente delegata alla famiglia (Bettio et al., 2006). Il sistema di Long Term Care è in grado di rispondere solo a una persona su tre in difficoltà, pertanto due terzi degli anziani che non ricevono una risposta dal sistema di welfare pubblico cercano alternative per soddisfare il loro bisogno attraverso la capacità di auto-organizzazione delle (Perobelli, Notarnicola, 2018).

Leggi: I Luoghi della Cura


Quando la povertà economica e la povertà abitativa entrano nella vita delle persone – di Remo Siza

Nel giugno scorso a Lisbona, nel corso della conferenza organizzata dalla presidenza portoghese del Consiglio dell’UE, dalla Commissione europea e da FEANTSA (Federazione europea delle associazioni nazionali che si occupano dei senza dimora), i ministri nazionali e i rappresentanti delle istituzioni dell’UE, hanno firmato la “Lisbon Declaration on the European Platform on Combatting Homelessness” (2021). Il lancio della piattaforma segna l’inizio di un percorso verso un impegno condiviso di tutti gli Stati membri a favore delle persone senza dimora al fine di perseguire i seguenti obiettivi:
• nessuno deve dormire per strada per mancanza di alloggi di emergenza accessibili, sicuri e adeguati;
• nessuno deve vivere in un alloggio di emergenza o provvisorio oltre il tempo necessario per passare a una soluzione abitativa permanente;
• nessuno deve lasciare un’istituzione (ad es.: carcere, ospedale, struttura di accoglienza) senza che gli sia offerto un alloggio adeguato;
• lo sfratto va evitato il più possibile, e nessuno deve subirlo senza essere aiutato, laddove necessario, a trovare una soluzione abitativa adeguata;
• nessuno deve essere discriminato a motivo della sua condizione di senza dimora.

Leggi: Welforum


Reti di prossimità: obiettivi del PNRR e nodi da approfondire – di Giulio Fornero

Si propongono alcune riflessioni, a riguardo delle priorità di scelta rispetto alle reti di prossimità, alla luce delle attuali indicazioni internazionali e delle proposte contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Indicazioni internazionali
Le principali indicazioni per la salute e la sanità a livello internazionale si stanno rapidamente aggiornando, alla luce dell’esperienza della pandemia da Covid-19, o meglio (come precisa R. Horton, in un editoriale di The Lancet, September 26, 2020) della sindemia in atto, poichè due categorie di malattie interagiscono all’interno di popolazioni specifiche, diverse per età e per fragilità: le infezioni da SARS-CoV-2 e una serie di malattie croniche non trasmissibili (NCD).
Le attuali linee di indirizzo sono tutte volte a investire per la salute responsabilizzando i governi e i cittadini, rafforzare i sistemi sanitari centrati sulle persone, creare ambienti favorevoli e comunità resilienti, investire a favore di professionisti ed operatori sanitari e socio-sanitari.
Cosa prevede il PNRR
La missione Salute del PNRR si articola in due componenti:
• Riforma 1: Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale: (…) rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari.
• Riforma 2: Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale.
La Riforma 1 prevede due attività principali:
• La definizione di standard strutturali, organizzativi e tecnologici omogenei per l’assistenza
territoriale e l’identificazione delle strutture a essa deputate (…)
• La definizione (…) di un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con l’approccio One-Health

Leggi: Welforum


Coprogettazione: dal cofinanziamento alla corresponsabilità – di Gianfranco Marocchi

È interessante ragionare su come si sono evoluti gli interessi di chi si occupa di amministrazione condivisa. Solo due anni fa, il tema su cui si concentravano gli incontri pubblici e le domande degli operatori era quello della legittimità: la legge consente di coprogrammare e di coprogettare? Questo filone di riflessione non è scomparso, ma, soprattutto nella seconda parte del 2020, dopo che la Sentenza 131/2020 della Corte costituzionale ha dissolto ogni dubbio in merito, è stato affiancato da un altro: se oggi è ormai chiaro che collaborare si può, si tratta di capire come quando farlo, e come farlo al meglio. E dunque le buone prassi da seguire, gli errori da evitare, con un approccio misto di tipo giuridico (ad esempio, come redigere un avviso pubblico per instradare al meglio il procedimento) e relativo alle dinamiche dei tavoli (come porsi in un tavolo di lavoro e come governarlo).
Oggi questo secondo filone si sta evolvendo in un terzo, che prende le mosse dalle prime esperienze pratiche di coprogrammazione e di coprogettazione. La domanda all’esperto nasce ex post, è una richiesta di confronto di chi ha provato in prima persona a praticare l’amministrazione condivisa e oggi vuole riflettere a partire da “come è andata”. E quindi i soggetti di questa conoscenza sono insieme degli “esperti” che studiano questi temi e i protagonisti che hanno vissuto in prima persona le esperienze; i primi senza i secondi rischiano di produrre una conoscenza vuota e poco appetibile.
Le narrazioni, proprio perché influenzate dalle esperienze soggettive, si fanno oggi molto differenti e non deve stupire di avere a che fare con entusiasti, secondo i quali grazie a queste esperienze si sono modificati radicalmente e in modo positivo i modelli di intervento di un territorio, così come con coloro che evidenziano problematicità.

Leggi: Welforum


Abuso e maltrattamento agli anziani: i risultati di un’indagine in RSA

Per rischio clinico si intende la possibilità di provocare un danno, a seguito di una prestazione sanitaria o assistenziale. Anche gli abusi ed i maltrattamenti sono considerati un rischio nello svolgimento delle pratiche sociosanitarie. Informare, formare e supportare gli operatori, è un’ottima strategia di prevenzione.
di Lidia Cancelliere (Logopedista, Istituto P. Redaelli Milano), Pasquale Coccaro (Infermiere, Coordinatore f.f., Istituto P. Redaelli Milano), Antonio Grillo (Direttore Medico, Istituto P. Redaelli Milano), Emilia Guglielmucci (Assistente Sociale, Istituto P. Redaelli Milano)
Abuso e maltrattamento agli anziani: i risultati di un’indagine in RSA
La letteratura corrente fornisce una moltitudine di definizioni adeguate e appropriate sul significato di rischio clinico. Per i nostri propositi, relativamente alla dimensione socio sanitaria, il rischio e la sua relativa gestione, si configura nella possibilità di provocare un danno, a seguito di una prestazione sanitaria o assistenziale. Nella maggioranza dei casi i protagonisti inconsapevoli sono i pazienti. Un rischio, spesso sottovalutato come tale, ma sicuramente preoccupante, è rappresentato dall’abuso e dal maltrattamento degli ospiti delle case di riposo.
Rischi correlati al settore socio sanitario
Il rischio e la sua relativa gestione, si realizza in contesti dove emergono chiaramente concetti quali fragilità, disabilità, cronicità. I contesti sanitari da alcuni decenni sono entrati nell’ottica dell’ottenimento dei migliori risultati possibili in termini di gestione del rischio clinico attraverso il miglioramento continuo delle prestazioni in linea con le conoscenze più avanzate.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Pensione di vecchiaia: ad Inps obbligo di verifica dei requisiti

Se si è in possesso dei requisiti di legge, è ingiustificato rifiutare una prestazione previdenziale perché la domanda contiene riferimenti normativi errati. Spetta comunque all’Inps “verificare la sussistenza dei presupposti per la concessione del beneficio richiesto, senza opporre formalistiche interpretazioni delle norme”.
Con questa motivazione la Corte d’Appello di Ancona, chiamata a pronunciarsi dopo un’ordinanza della Cassazione, ha riconosciuto il diritto di un lavoratore alla pensione di vecchiaia, al quale l’Inps aveva posticipato la decorrenza della prestazione di due anni, pur avendo raggiunto già i requisiti ordinari per la pensione di vecchiaia, perché nella originaria domanda amministrativa era stata erroneamente richiamata la norma sulla Salvaguardia ex Legge 214/2011, senza allegare la relativa istanza di accesso alla Direzione territoriale del lavoro.
Grazie agli avvocati dell’Inca Cgil, Carla Fioravanti e Paolo Boer, quindi, viene riconosciuta l’originaria decorrenza al trattamento pensionistico, nel frattempo concesso con una perdita di quasi due annualità di ratei, riconoscendo da un lato la valenza della domanda presentata, seppure con un errato riferimento alla salvaguardia e dall’altro, sottolineando il vincolo dell’Inps ad attivare le necessarie valutazioni e verifiche.

Leggi: Inca


Dal 1°ottobre il PIN INPS va in pensione

I PIN rilasciati dall’Inps alla data del 1° ottobre 2020 e rimasti in vigore nel periodo transitorio, perderanno la loro validità alla data del 30 settembre 2021, con la sola eccezione di quelli rilasciati a cittadini residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano. Lo comunica l’Inps in una nota pubblicata sul sito istituzionale, nella quale avverte che gli utenti potranno accedere ai servizi offerti da INPS utilizzando uno dei seguenti sistemi di autenticazione alternativi attualmente accettati:
Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
Carta d’Identità Elettronica (CIE);
Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
L’Inps, pertanto, avverte che gli utenti sono invitati a dotarsi, se già non l’avessero fatto, di uno qualsiasi dei sistemi di autenticazione citati, tutti tra loro equivalenti.

Leggi: Inca


Covid 19: Quarantena senza più tutela

La quarantena non è più malattia: salta la copertura previdenziale. L’Inps lo ha comunicato con un messaggio spiegando che mancano gli stanziamenti da parte del governo per il 2021. Cgil, Cisl e Uil, rivolgendosi ai ministri Orlando e Franco, chiedono di garantire le tutele fino al termine dell’emergenza sanitaria.
Di punto in bianco e in pieno agosto salta la copertura previdenziale per la quarantena da covid-19. D’ora in poi e – attenzione – con effetto retroattivo per tutto il 2021, lavoratrici e lavoratori dipendenti del settore privato che dovessero entrare in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria non sarebbero più coperti dalla malattia, come è stato invece per il 2020. La novità, di certo non di poco conto, è stata annunciata dall’Inps con un messaggio lo scorso 6 agosto: “Il legislatore – ha scritto l’Istituto di previdenza – attualmente non ha previsto, per l’anno 2021, appositi stanziamenti volti alla tutela della quarantena… e, pertanto, salvo eventuali interventi normativi, l’Istituto non potrà procedere a riconoscere la tutela previdenziale per gli eventi riferiti all’anno in corso”.

Leggi: Inca


 

 

 

 


 

 


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