NEWS:

martedì 29 novembre 2022
Le proposte del Patto per la non autosufficienza per cambiare la Legge di bilancio

Il raggruppamento di 52 organizzazioni: “Siamo sorpresi e preoccupati per l’attuale testo della Legge di Bilancio. Tuttavia, piuttosto che sulle proteste preferiamo puntare su un dettagliato pacchetto di proposte da inserire subito nella manovra economica”
Gli anziani non autosufficienti in Italia sembrano non esistere. È quanto si osserva nel testo della Legge di Bilancio presentato dal Governo, che non vi dedica neppure una riga. La denuncia è del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. “Siamo sorpresi e preoccupati per l’attuale testo della Legge di Bilancio. Tuttavia, piuttosto che sulle proteste preferiamo puntare su un dettagliato pacchetto di proposte da inserire subito nella manovra economica, che rendiamo pubblico oggi”, affermano le 52 organizzazioni del Patto.
La denominazione del pacchetto indica il senso delle proposte: “Prime misure per gli anziani non autosufficienti – Per non sprecare il 2023”. Il Pnrr prevede la riforma dell’assistenza agli anziani, inserita in seguito alle richieste ed alla pressione anche del Patto. Entro marzo 2023 il Parlamento dovrà approvare la relativa Legge Delega ed entro marzo 2024 il Governo dovrà predisporre i Decreti Delegati per l’attuazione.

Leggi: Redattore Sociale, 29/11/2022


lunedì 28 novembre 2022
Caregiver familiare, da Federcasalinghe quattro richieste al governo

Sono assegno mensile, pensione, formazione e pieno riconoscimento dell’attività svolta. “Casalinghe escluse da ogni agevolazione, eppure sono loro le protagoniste dell’assistenza”
Definire in modo chiaro la figura del caregiver familiare a tempo pieno introducendo riconoscimenti quali un assegno mensile, legato all’assistenza a tempo pieno; una copertura pensionistica; la formazione per un qualificato servizio di assistenza; il riconoscimento dell’attività svolta, a tempo pieno, come acquisizione di competenze professionali. Queste le richieste che Obiettivo Famiglia – Federcasalinghe ha rivolto al governo in occasione del convegno ‘Caregiver familiare: l’assistenza dettata dal cuore’, in corso a Roma.

Leggi: Redattore Sociale, 28/11/2022


lunedì 28 novembre 2022
Un confronto sull’accessibilità con le aziende di trasporto pubblico

Una buona occasione per stimolare il confronto fra i portatori d’interesse del settore sul tema dell’accessibilità, proponendo un approfondimento sulle novità normative in materia di diritti dei passeggeri e sulle principali buone pratiche esistenti nel comparto rappresentato dall’ASSTRA, l’organizzazione datoriale nazionale delle aziende di trasporto pubblico regionale e locale in Italia: sarà questo l’“A-day” (“Accessibility Day”), promosso per domani, 29 novembre, a Roma (ma anche in diretta streaming) dalla stessa ASSTRA, in collaborazione con le Federazioni FISH e FAND
Sarà un incontro certamente degno di interesse e attenzione quello della mattinata di domani a Roma (Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva, 38, ore 9.30, ma diffuso anche in diretta streaming), denominato semplicemente A-day ovvero Accessibility Day. A promuoverlo è stata l’ASSTRA (Associazione Trasporti), ovvero l’organizzazione datoriale nazionale delle aziende di trasporto pubblico regionale e locale in Italia, in collaborazione con FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), ossia le principali organizzazioni rappresentative dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie nel nostro Paese.

Leggi: Superando, 28/11/2022


lunedì 28 novembre 2022
Le richieste CARD al ministro Schillaci. “I Distretti, diventino una struttura stabile, organizzata ed implementata in tutta Italia”

Non un “modello unico di Distretto”, ma una struttura operativa multifunzionale, multiprofessionale, multidisciplinare, punto di equilibrio uniforme tra ciò che è “essenziale” per tutti e ciò che è appropriato per il contesto locale specifico e in linea con i bisogni del territorio. È quanto auspica in un documento di analisi al Dm 77, consegnato dal Presidente Volpe al ministro della Salute nelle scorse settimane, in un incontro con il personale IL DOCUMENTO
“Il Dm 77 costituisce un punto di partenza più che un punto di arrivo per la crescita dell’assistenza territoriale e per un approccio innovativo alla riduzione delle disuguaglianze di salute. Per questo CARD chiede con forza che il Distretto diventi una struttura stabile (sottolineiamo questo attributo), omogeneamente interpretata, organizzata, agita in tutti i territori italiani. Sarebbe una forzatura affermare che chiediamo ‘un modello unico di distretto’, ma la direzione suggerita è quella di trovare un punto di equilibrio uniforme tra ciò che è ‘essenziale’ per tutti e ciò che è appropriato per il contesto locale specifico, sicuramente a partire dalla conoscenza dei bisogni”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 28/11/2022


domenica 27 novembre 2022
A chi poco e a chi niente: la finanziaria del Governo Meloni taglia le rivalutazioni delle pensioni

Il 15 novembre scorso avevamo pubblicato la notizia sulla imminente rivalutazione delle pensioni – conquistata dei sindacati dei pensionati con il precedente Governo – che avrebbe migliorato da gennaio 2023 le condizioni economiche di migliaia di pensionati.
Il governo Meloni però, con la nuova manovra, ha deciso di tagliare la rivalutazione e i pensionati perderanno molti soldi. Una vergogna!
A denunciare il fatto, lo SPI Cgil: “Dal 1° gennaio le pensioni dovevano essere rivalutate al 100% fino a quattro volte la soglia minima, al 90% tra quattro e cinque volte, al 75% da cinque in su.
Il governo Meloni ha ora riscritto questo meccanismo, che era stato conquistato dai sindacati dei pensionati con il governo Draghi, tagliando la rivalutazione in particolare per le pensioni da quattro volte in su. 
Stiamo parlando di assegni mensili netti da 1.500 euro e quindi di certo non di pensioni ricche.

Secondo una prima stima dello Spi-Cgil la perdita pro-capite sarà di 1.200 euro all’anno per 4,3 milioni di pensionati.
 Invece l’aumento della rivalutazione delle pensioni minime, tanto sbandierato dal governo, porterà solo 10 euro in più al mese.”

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 27/11/2022


sabato 26 novembre 2022
Superbonus all’ultima chiamata. Sistema in tilt, ora si scenderà al 90%

Ieri è stato l’ultimo giorno del Superbonus per come lo abbiamo conosciuto negli ultimi due anni: venerdì 25 novembre era la scadenza per la consegna della Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata) da parte dei condomini per mantenere l’ . Una scelta che ha sollevato dubbi innanzitutto tra le forze politiche. Molti partiti nelle scorse settimane hanno chiesto una proroga, anche all’interno della stessa maggioranza: Forza Italia, infatti, ha presentato un emendamento al decreto Aiuti quater — che ha introdotto tutte le modifiche ad Superbonus per condomini e villette — per far spostare la data al 31 dicembre. «Il termine attuale è impossibile da rispettare — hanno fatto notare dal partito — e rischia di generare contenziosi sia tra committente e professionisti, sia tra privati e pubblica amministrazione. Chiederemo lo slittamento di un paio di mesi per consentire di completare positivamente le pratiche che sono in itinere».

Leggi: Corriere della Sera, 26/11/2022


venerdì 25 novembre 2022
Congresso Simg. Gemmato torna a bocciare le Case della Comunità: “Tradiscono idea di sanità di prossimità. Non possiamo stravolgere Pnrr ma col Ministro Schillaci possiamo migliorarlo puntando su medici di famiglia e farmacie”

Il sottosegretario alla Salute al Congresso della Simg torna a criticare la riforma della sanità territoriale definita dal Pnrr e dal Dm 77: “Le Case di comunità non soddisfano l’esigenza di sanità territoriale di cui oggi abbiamo bisogno. Anzitutto, il rapporto sarebbe di una ogni 40-50mila abitanti, con alcune aree più isolate. A questo si aggiunge la mancanza di personale sanitario e vi è un problema di finanziamento per i prossimi anni”.
“Le Case di Comunità così come sono state immaginate, secondo me e secondo il Ministro, non vanno a soddisfare l’esigenza di sanità territoriale di cui noi abbiamo bisogno”. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato intervenendo al Congresso della Società italiana di medicina generale (Simg) in corso a Firenze torna sui nuovi presidi previsti dal Pnrr e dal Dm 77 e conferma la bocciatura del Governo sul progetto anche se ammette che “non vi sono margini di stravolgimento ma lavoreremo col Ministro Schillaci per correggerne le storture”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/11/2022


venerdì 25 novembre 2022
Decreto aiuti quater: pubblicata su NT+ Il Sole 24 ore la comunicazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA

Dalla crisi energetica al Superbonus, per il segretario generale Stefano Chiapparelli i provvedimenti previsti potrebbero avere gravi conseguenze per i soggetti fragili.
Le misure del Decreto Aiuti quater relative alla casa non hanno riscosso l’approvazione di Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini ed assegnatari). O almeno così sembra dalle dichiarazioni del segretario generale Stefano Chiappelli. «Il decreto non risponde alle aspettative di misure urgenti e incisive sulla casa e i costi dell’abitare, ormai in costante e insopportabile crescita a causa del dato inflattivo che incide su tutte le utenze, domestiche e condominiali, e sul canone d’affitto con lo scatto rilevante dell’aumento Istat nei casi di contratti senza l’opzione di cedolare secca».

Leggi: Sunia, 25/11/2022


venerdì 25 novembre 2022
Rigenerazione urbana, al via il primo bando del Fondo Nazionale dell’Abitare Sostenibile promosso da CDP

Strutturato come fondo di fondi, FNAS ha lo scopo di stimolare interventi di rigenerazione urbana fino ad 1 miliardo di euro destinati alle 3S dell’abitare: Social, Student e Senior housing
Con l’obiettivo di dare una risposta alle nuove tendenze della società italiana quali l’invecchiamento della popolazione, il cambiamento in atto nel modello di famiglia tradizionale e l’aumento delle disparità socioeconomiche e territoriali, e nel contempo avviare processi di rigenerazione urbana per la coesione sociale e l’integrazione culturale, ha preso il via il primo bando del Fondo Nazionale dell’Abitare Sostenibile (FNAS), promosso da Cassa Depositi e Prestiti e gestito da CDP Immobiliare SGR SpA.
Strutturato come fondo di fondi, FNAS ha lo scopo di stimolare interventi di rigenerazione urbana fino ad 1 miliardo di euro destinati alle 3S dell’abitare: Social, Student e Senior housing.
Il bando è rivolto a gestori di fondi immobiliari (Società di Gestione del Risparmio) specializzati nella promozione di infrastrutture sociali per l’abitare, attraverso la candidatura di progetti nell’ambito di fondi già operativi o di nuova istituzione.

Leggi: Casa e Clima, 25/11/2022


giovedì 24 novembre 2022
Integrazione sociosanitaria. Da Federsanità, Anci e Agenas un Osservatorio su buone pratiche a supporto delle politiche nazionali

Un Osservatorio sull’integrazione sociosanitaria per un’azione sistematica di raccolta e diffusione di esperienze, che possa essere di supporto alla costruzione di compiute politiche nazionali. È quello promosso da Federsanità insieme ad Anci ed Agenas, con l’obiettivo di raccogliere le esperienze realizzate finora nell’integrazione sistemica tra sanitario e sociale, per metterle a disposizione dei decisori istituzionali e delle organizzazioni pubbliche e private che operano a questo scopo. Un tema questo al centro del Convegno “Missione Salute”, svoltosi oggi nella cornice della XXXIX Assemblea Nazionale Anci, in corso alla fiera di Bergamo.
“Col DM77 si apre una nuova stagione in Italia finalizzata a ridisegnare l’intera rete dell’assistenza sul territorio – dichiara Roberto Pella, Vicepresidente Vicario ANCI e delegato Salute, Sport e Politiche Giovanili, Deputato e Presidente Intergruppo parlamentare Qualità di Vita nelle Città, -. Una vera e propria rivoluzione che poggia su alcune parole chiave: Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali, Ospedale di Comunità, infermiere di famiglia e di continuità assistenziale. Cambiano i ruoli: maggiori compiti ai distretti, una posizione centrale per gli infermieri e un’inedita integrazione con il territorio e con la sua governance istituzionale. L’esperienza delle buone pratiche nell’integrazione sociosanitaria rappresenta in questo scenario una risorsa importante da valorizzare anche in termini utili a orientare le politiche a livello nazionale”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/11/2022


giovedì 24 novembre 2022
Manovra, Spi-Cgil: pensionati bancomat. Risponderemo

“La manovra di bilancio del governo Meloni si finanzia con il taglio della rivalutazione delle pensioni e con la tassazione degli extra-profitti, peraltro già prevista e solo in parte aumentata”.
Lo dichiara il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti.
“I pensionati italiani – continua Pedretti – vengono quindi trattati come un bancomat e alla stregua di aziende che fatturano miliardi di euro.
Pensioni da 1.500/1.600 euro netti al mese, frutto di oltre 40 anni di lavoro e di contributi versati, vengono fatte passare per ricche.
Il meccanismo di rivalutazione, una conquista del sindacato, cancellato e riscritto senza uno straccio di confronto.
Con questi soldi fanno condoni, aumentano il tetto del contante, favoriscono i furbi e gli evasori. Risponderemo”.

Leggi: Spi-Cgil, 24/11/2022


giovedì 24 novembre 2022
Dati non aggiornati del patrimonio abitativo della popolazione, in particolare quella anziana. Auser: “Ma i censimenti permanenti dell’ISTAT come funzionano?”

La pandemia ha messo in evidenza, secondo Auser, una realtà già nota da tempo in un paese con un alto indice di longevità: l’importanza della condizione abitativa degli anziani in rapporto alla possibilità di garantire autonomia e assistenza domiciliare. Per far fronte a questo delicato problema il PNRR prevede interventi normativi e finanziari. In particolare, attraverso diverse misure, rende disponibili consistenti finanziamento per di migliorare la qualità delle abitazioni. Queste misure, sostiene Auser, richiederebbero, per sviluppare la loro efficacia, una conoscenza reale e aggiornata del patrimonio abitativo della popolazione italiana, in particolare quella anziana. Ebbene, andando a verificare le banche dati sulle abitazioni dell’ISTAT si scopre che sono ferme al censimento del 2011. Tenuto conto di quanto avvenuto nelle città in questo decennio (si pensi solo agli sconvolgimenti dei centri storici a seguito della diffusione dei B&B e delle case vacanze) Auser si chiede come sia possibile utilizzare al meglio le risorse del PNRR senza avere una conoscenza di chi risiede nelle abitazioni, di quali servizi dispongano, di quale sia il loro stato manutentivo. In assenza di questi dati diventa impossibile valutare anche gli effetti prodotti dai diversi bonus edilizi attivati negli ultimi anni.

Leggi: Auser, 24/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
Autonomia differenziata. “In attesa dei Lep si userà criterio spesa storica, nessuna Regione riceverà meno risorse”. Question time di Ciriani

“Il criterio della spesa storica già sostenuta per le funzioni attribuite in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione non altera, anche ove applicato in via transitoria, fino alla compiuta determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, la distribuzione delle risorse per le altre regioni o aree del Paese, né incide sui fondi perequativi”. Così il ministro per i Rapporti con il parlamento rispondendo alla Camera a Caso (M5S).
“In base alle ipotesi di lavoro predisposte dal Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, il criterio della spesa storica già sostenuta per le funzioni attribuite in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione non altera, anche ove applicato in via transitoria, fino alla compiuta determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, i LEP, la distribuzione delle risorse per le altre regioni o aree del Paese, né incide sui fondi perequativi. Nessuna regione potrà ricevere meno risorse rispetto a quelle attuali, nessuna regione potrà riceverne di più”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
Barriere architettoniche. Associazioni al Parlamento: “Prorogare lo sconto in fattura del 75% per garantire il diritto alla mobilità”

La norma introdotto con la legge di bilancio 2022 riconosce alle opere finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche, la detraibilità fiscale del 75% della spesa in 5 anni, con la possibilità della cessione del credito. Tredici associazioni chiedono a una sola voce che sia rinnovata: “Ha dato una prima risposta ai bisogni degli oltre 5 milioni di concittadini che hanno problemi di mobilità, ma c’è però ancora molta strada da fare e con la popolazione italiana invecchia la problematica riguarderà sempre più persone”.
Lo scorso anno, in occasione della legge di bilancio 2022, il Parlamento ha introdotto, all’unanimità, la norma che riconosce alle opere finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche, la detraibilità fiscale del 75% della spesa in 5 anni, con la possibilità della cessione del credito e conseguente sconto in fattura da parte del fornitore. Oggi tredici associazioni (Fand, Cittadinanzattiva, Cerpa Italia Onlus, Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, Centro per l’Autonomia Michele Iacontino, Comitato nazionale antidiscriminatorio per persone con disabilità, Enil Italia Onlus, Disability Pride Network, Obiettivo famiglia Federcasalinghi, Federcentri, SalutEquità, Unieda e Anmic) si uniscono per lanciare un appello congiunto per la proroga della norma.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
Decreto Aiuti 4 del Governo Meloni: sulla casa ancora non ci siamo!

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA
Il Decreto Aiuti 4 non risponde alle aspettative di misure urgenti ed incisive sulla casa e sui costi dell’abitare in costante e insopportabile crescita per il dato inflattivo che incide su tutte le utenze, domestiche e condominiali, e sullo stesso canone d’affitto con lo scatto rilevante dell’aumento Istat in tutti i casi di contratti senza l’opzione della cedolare secca.
Non è sufficiente, inoltre, la breve proroga dei bonus energetici per famiglie e imprese energivore e gasivore previsti dai tre decreti aiuti adottati dal precedente Governo e sono assenti misure di prospettiva nell’affrontare il tema della crisi energetica, a partire da un ulteriore incremento della imposizione sugli extraprofitti delle società energetiche, come affermato anche da una recentissima sentenza del Tar Lazio riconoscendone la legittimità e come previsto dal regolamento europeo recentemente approvato.

Leggi: Sunia, 23/11/2022


DALLE REGIONI:

venerdì 25 novembre 2022
Sicilia, “aumentare assistenti sociali”

L’assessora alla Famiglia della Regione Siciliana, Nuccia Albano, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ha partecipato al corteo organizzato dal Comune di Caccamo (Palermo) che si è concluso davanti alla stele in memoria di Roberta Siragusa, la diciassettenne che nel gennaio del 2021 fu uccisa dal fidanzato e gettata in un burrone. Tra i presenti anche i genitori della ragazza e il sindaco di Caccamo, Franco Fiore. Albano ha posto un mazzo di fiori sul luogo nel quale venne ritrovato il cadavere.
“Ci muoveremo concretamente su due direttrici: prevenzione e protezione delle vittime”, ha affermato Albano, che ha anche annunciato l’installazione nei prossimi giorni di una panchina rossa nella sede dell’assessorato di via Trinacria, a Palermo. “Le vittime – ha poi aggiunto nel corso di un incontro sul tema della violenza di genere – spesso rimangono sole, con la preoccupazione di denunciare e preferiscono tacere per paura. La Regione, oltre ad aumentare il numero delle case di accoglienza per le vittime e a intensificare, d’intesa con le forze dell’ordine, l’attività dei centri antiviolenza, intende promuovere accordi con le imprese per incentivare le assunzioni di chi ha subito violenza.

Leggi: Redattore Sociale, 25/11/2022


giovedì 24 novembre 2022
Palermo. Il SUNIA chiede all’amministrazione comunale la sospensione degli sgomberi in vista per le famiglie di Case Rocca alla Favorita

Il SUNIA chiede lo stop per il nuovo imminente sgombero di alcune famiglie che abitano nelle cosiddette “Case Rocca Morici”.
Si tratta di una decina di famiglie assegnatarie da oltre un secolo delle costruzioni nell’area della Favorita, con provvedimenti dell’allora ministero della Real Casa. I provvedimenti di sgombero sono in programma per i prossimi giorni.
“Oggi a queste famiglie giungono richieste di pagamento di indennità di occupazione sproporzionate rispetto alle condizioni di disagio socio-economiche in cui si trovano e, tra l’altro, non coerenti con gli importi dei canoni di locazione di immobili di edilizia residenziale pubblica (Erp) – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish – Come sindacato degli inquilini e degli assegnatari ribadiamo al sindaco Lagalla e alla vice sindaca Varchi la richiesta di sospensione dei provvedimenti di sgombero addottati. E restiamo in attesa della predisposizione di un piano di intervento in grado di dare risposte alle esigenze diffuse in città”.

Leggi: Sunia, 24/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
Case di Comunità, quanto ne sappiamo? L’indagine di Auser Lombardia

Quanto i cittadini conoscono le Case di Comunità? Quali aspettative hanno a riguardo?
Per avere dei parametri sui quali poter dare delle risposte, Auser Lombardia ha avviato, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, una ricerca sul tema delle Case di Comunità coinvolgendo quasi 5000 persone – tra i propri volontari e dirigenti – nella compilazione di un questionario online. Si tratta del primo sondaggio di massa che viene svolto in Lombardia su un aspetto tanto delicato e impattante della riforma sociosanitaria contenuta nella legge regionale 22/2021.
“La pandemia da Coronavirus ha evidenziato nettamente le lacune del nostro servizio sociosanitario, in modo particolare per ciò che riguarda le cure primarie e l’assistenza territoriale – spiega Fulvia Colombini, Presidente di Auser Lombardia -. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), predisposto dal Governo con finanziamenti dell’Unione Europea, ha dunque destinato ingenti risorse alla sanità con l’obiettivo di potenziare i servizi territoriali attraverso la costituzione delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali. In questo quadro, la Regione Lombardia ha approvato la nuova legge di riforma del servizio sociosanitario proprio con l’obiettivo di dare attuazione locale alle indicazioni del PNRR.

Leggi: Auser, 23/11/2022


mercoledì 23 novembre 2022
 Rsa in Toscana, i gestori privati: “L’aumento delle rette nasce da immobilismo della Regione”

Grilli e Batini (Confcooperative Toscana): “Costi insostenibili per caro bolletta e inflazione, che si sommano a quelli della pandemia ancora non debellata, e quota sanitaria ferma da anni”. Domani audizione in Consiglio regionale
Aumentano le rette nelle Rsa toscane: “Vista l’attuale situazione di inerzia da parte della Regione, i gestori delle Rsa private si vedranno costretti ad aumentare la quota di parte sociale alle famiglie (si parla di circa 13 euro) a partire dal 1° gennaio 2023 – fanno sapere le associazioni rappresentative dei gestori delle Rsa e dei Centri Diurni – Quota sociale che la regione aveva calcolato e indicato ai comuni, come compartecipazione massima, in 53,50 euro già diversi anni fa. I costi che le strutture socio sanitarie stanno sostenendo, oltre al caro bolletta e all’inflazione, hanno reso la situazione insostenibile”.
Così, da oggi, gestori e lavoratori delle Rsa, con i familiari degli ospiti, inizieranno a presidiare l’ingresso del Consiglio Regionale per far ascoltare il proprio grido d’allarme.

Leggi: Redattore Sociale, 23/11/2022


martedì 22 novembre 2022
Caregiver familiare. La Lombardia riconosce con una legge l’importanza della figura

L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Lucchini: “Finora il caregiver familiare non ha avuto un riconoscimento normativo di tipo nazionale e il passo compiuto oggi da Regione Lombardia è davvero un importante passo in avanti”. La legge specifica principi, finalità e definizione del caregiver familiare e le funzioni attribuite alla Regione, alle Ats e Asst nonché ai Comuni.
Regione Lombardia si è dotata di una legge, approvata oggi in Consiglio regionale, che riconosce la figura del caregiver familiare, la persona che per scelta volontaria assiste e si prende cura di un parente infermo o disabile. La nuova norma esalta e tutela il suo importante ruolo assistenziale e sociale.
Il riconoscimento normativo (e non solo) del ruolo del caregiver familiare rappresenta un importante ‘primo passo’ verso la valorizzazione e il sostegno a coloro che si dedicano al proprio familiare e non per ultimo l’opportunità di riconoscere il caregiver quale attore attivo della rete dei servizi. L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini, ha espresso soddisfazione per l’approvazione all’unanimità della legge.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/11/2022


IN AGENDA:

30/11/2022 – Mettersi in gioco? 10 anni di impegno, insieme, contro i rischi del gioco d’azzardo

Redattoresociale.it – 30.11.2022 – Mettersi in gioco? 10 anni di impegno, insieme, contro i rischi del gioco d’azzardo
Organizzazione: Campagna Mettiamoci in gioco
Città: Bologna
Luogo: Centro sociale ricreativo culturale Giorgio Costa

Leggi: Redattore Sociale


 30.11.2022 – Presentazione del nuovo “Atlante Fidaldo”

Il nuovo “Atlante Fidaldo” aggiornato sulle Regioni e grandi Città italiane
Dove: Roma, via Borgognona 47 – Sala Einaudi
Quando: Mercoledì 30 novembre 2022, dalle 10:00 alle 13:00

Leggi: Fidaldo


1.12.2022 – Da IPAB ad ASP: un nuovo modello di assistenza integrata

L’Associazione regionale Nuove Ri-Generazioni Umbria e la Fillea Cgil hanno organizzato, per il 1° dicembre 2022 alle ore 15:00 presso la Sala “Falcone e Borsellino” della Provincia di Perugia, un Convegno dal titolo “Da IPAB (Istituto Pubblico Assistenza e Beneficienza) a ASP (Aziende Servizi alla Persona) un nuovo modello di assistenza integrata attraverso la valorizzazione ed il recupero del patrimonio immobiliare a beneficio della comunità”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Censis.it – 2.12.2022 ore 10:00 – 56° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2022

Giunto alla 56ª edizione, il Rapporto Censis prosegue l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del Paese, individuando i reali processi di trasformazione della società italiana. Su questi temi si soffermano le «Considerazioni generali» che introducono il Rapporto. Nella seconda parte, «La società italiana al 2022», vengono affrontati i processi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.
Segui la diretta streaming

Leggi: Censis


IN EVIDENZA:

Un’indagine sugli anziani non autosufficienti: le scelte delle famiglie tra assistenza domiciliare e RSA

Partendo dal quarto focus Censis-Assindatcolf nell’ambito del programma di ricerca “Welfare familiare e valore sociale del lavoro domestico in Italia”, nell’articolo si approfondisce il tema della decisione nel contesto familiare di ricorrere alle RSA o ad un assistente domiciliare per la cura delle persone non autosufficienti e anziane. – di Andrea Zini (Presidente di Assindatcolf)
La scelta di ricorrere alle residenze sanitarie assistenziali o ad assistenti domiciliari rappresenta un forte tema della non autosufficienza, e comporta un notevole impatto per le famiglie coinvolte. Il punto nodale è rappresentato dal fatto che le residenze sanitarie assistenziali (RSA) assicurano prestazioni che solo in parte potrebbero essere prese in carico dai familiari della persona non autosufficiente e anziana; allo stesso tempo l’assistenza in contesto domiciliare consente una continuità delle relazioni familiari e, conseguentemente, della socialità di prossimità che le RSA non possono ugualmente garantire.
Tali argomenti sono stati ampiamente indagati nel quarto focus Censis-Assindatacolf, nell’ambito del programma di ricerca “Welfare familiare e valore sociale del lavoro domestico in Italia”1. In particolare, dall’indagine emerge un aspetto di particolare interesse: piuttosto che ricorrere ad una residenza sanitaria assistenziale le famiglie preferiscono che l’anziano non più autosufficiente venga accudito in casa da un assistente familiare. Nel dettaglio, il 58,5% delle famiglie ha dichiarato di prediligere l’assunzione di una badante, contro il 41,5% che si è invece dichiarata disposta a prendere in considerazione la scelta di una Rsa (Tabella 1).

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Bonus di 200 euro anche ai titolari di trattamenti di mobilità

Con il messaggio n. 4231 del 23 novembre, l’Inps, sentito il parere del Ministero del lavoro, comunica che l’indennità una tantum di 200 euro è riconosciuta anche in favore dei titolari, nel mese di giugno 2022, di trattamenti di mobilità in deroga e di indennità di importo pari alla mobilità. Il beneficio verrà riconosciuto d’ufficio e i pagamenti avverranno nel mese di dicembre 2022.
Il chiarimento si è reso necessario poiché il decreto legge n. 50 del 17 maggio non includeva esplicitamente tra i beneficiari i titolari dei trattamenti di mobilità in deroga o indennità di importo pari alla mobilità, prestazioni analoghe a quelle di NASpI/DIS-COLL.
Acquisito il parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, quindi, la norma che istituisce il sussidio può essere interpretata in maniera estensiva, includendo, per analogia, anche i percettori, nel mese di giugno 2022, di trattamenti di mobilità in deroga o di indennità di importo pari alla mobilità.
Pertanto, con il presente messaggio l’Inps comunica che l’indennità una tantum è riconosciuta anche in favore dei titolari di trattamenti di mobilità in deroga e di indennità di importo pari alla mobilità, considerata l’identità di ratio delle prestazioni e le esigenze di sostegno al reddito sottese alla normativa.
A tali lavoratori il beneficio sarà riconosciuto d’ufficio, senza necessità di una domanda da parte dell’interessato e i pagamenti avverranno nel mese di dicembre 2022.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

 

Autonomia: i diritti non sono differenziabili

“Oggi il Ministro Calderoli ha formalmente incontrato la Conferenza delle Regioni per illustrare il disegno di legge che darà attuazione all’articolo 116 terzo comma della Costituzione al fine di riconoscere maggiore autonomia alle Regioni che la richiedono. Questa è l’ennesima tappa di un percorso iniziato da tempo e che la Cgil ha seguito fin dall’inizio con grande attenzione e preoccupazione, consapevole che si tratta di un tema di assoluta delicatezza per l’assetto istituzionale della Repubblica, per i rapporti tra Stato, Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni, e per la garanzia dell’uniformità dei diritti fondamentali in tutto il territorio, da nord a sud, da est a ovest. Auspichiamo che il nuovo Ministro non voglia escludere le parti sociali dal necessario confronto su una questione così dirimente per la vita di tante lavoratrici e lavoratori”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Christian Ferrari.

Leggi: Cgil


NEWS:

lunedì 21 novembre 2022
Le Case della Comunità: tra il dire e il fare

A che punto siamo con le Case della Comunità? Sono la grande promessa della sanità di territorio di domani, o meglio di dopodomani. La loro gestazione, infatti, sarà lunga: se ne prevedono 1.350 entro la metà del 2026. Ancora tre anni e mezzo per vedere compiuta questa ampia riconfigurazione della sanità di prossimità. Per dare un’idea, parliamo di 60 strutture nel solo Comune di Roma, 24 nella città di Milano.
È certamente prematuro trarne un bilancio, ma alcuni aspetti di attenzione vanno detti chiaramente, in mezzo al diluvio di dichiarazioni e di retorica che le circonda, mentre le prime Case della Comunità (CdC) stanno nascendo, il documento che ne regola l’organizzazione è stato emanato (il decreto del Ministero della Salute DM 77/2022) e le Regioni hanno individuato i luoghi in cui sorgeranno. In Lombardia è già stato tagliato il nastro a una ventina di strutture (anche se inaugurazione non è sinonimo di operatività), molte delle quali sono collocate entro plessi ospedalieri.
Dunque, almeno quattro punti di attenzione.

Leggi: Welforum, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
“Riabilitazione, investiamo sulla quarta età”

“NON È MAI troppo tardi per permettere agli anziani, anche a quelli di età più avanzata, di realizzare appieno le loro potenzialità e abilità residue”. Ne è convinto Raul Cavalli (nella foto), direttore generale di Coopselios.
Qual è l’andamento del settore dei servizi di welfare?
“È un periodo molto sfidante. Sta cambiando la società e, conseguentemente, i bisogni. Ad esempio ci occupiamo molto di più dei disturbi specifici dell’apprendimento e dell’attenzione o legati alla sfera autistica. Un tempo erano disturbi classificati come peculiarità di una persona, oggi sono considerate patologie”.
Tra i progetti che state mettendo in campo quali sono quelli di maggior interesse?
“Quelli legati alle attività riabilitative geriatriche, perché pensiamo che i nostri anziani vivano una condizione di non autosufficienza anticipata e valga la pena di investire anche nella riabilitazione della quarta età, quella più avanzata, che ha comunque ampie chance di recupero”.

Leggi: Quotidiano.net, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
Residenze socio assistenziali e socio sanitarie. Istat: “Al Sud solo 10% dei posti complessivi”

Le unità socio-sanitarie assistono prevalentemente utenti anziani non autosufficienti, destinando a questa categoria di ospiti il 75% dei posti letto disponibili, mentre agli anziani autosufficienti e alle persone con disabilità sono destinati, rispettivamente, il 9 ed il 7% dei posti letto. L’offerta è maggiore nel Nord-est, con 9,9 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese supera di poco i tre posti, con appena il 10% dei posti letto complessivi. IL REPORT
Al 31 dicembre 2020 sono 12.630 i presidi residenziali attivi nel nostro Paese, con un’offerta di circa 412mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti. L’offerta è maggiore nel Nord-est, con 9,9 posti letto ogni 1.000 residenti, mentre nel Sud del Paese supera di poco i tre posti, con appena il 10% dei posti letto complessivi. Gli ospiti nelle strutture residenziali ammontano complessivamente a 342.361, ultrasessantacinquenni in tre casi su quattro. Più di 343mila i lavoratori impiegati in queste attività, ai quali vanno aggiunti oltre 35mila volontari. È quanto emerge da un report Istat che evidenzia anche come col Covid si sia registrato un calo dell’offerta.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
Autonomia legislativa differenziata. La vera posta in gioco 

Si sta giocando una partita fondamentale per il Paese e i diritti sociali della Nazione. La partita finale, oltre la quale in caso soccombenza c’è la più grande sconfitta sociale, è vincere sul piano dei diritti godibili. Il rischio è l’inesigibilità dei diritti fondamentali, quali la salute, l’assistenza sociale, i trasporti pubblici sociali e l’organizzazione strutturale scolastica
Calderoli cerca partner regionali. I presidenti di Regione si distinguono e fortemente nella “contesa” dell’attuazione dell’art. 116, comma 4, della Costituzione. C’è chi spara a salve e c’è chi, come al solito roboante, dice cose giuste. C’è chi si limita in corrette ma parziali rivendicazioni. C’è chi, proveniente dal sud più martoriato, propone la riscrittura organica del muletto di lavoro proposto dal ministro Calderoli.
Il tema della diversificazione legislativa può compromettere i diritti, se fatta male
Si sa, il regionalismo differenziato – alias autonomia (ma) legislativa differenziata – è una brutta gatta da pelare, anche a causa della ingiustificata maldicenza ideologica dedicatagli dai soliti cantori dell’immaginato pericolo per il Mezzogiorno. Da coloro che amano, per mestiere, immaginarlo governato sempre da incapaci e non da decisori illuminati.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
I sindacati medici bocciano l’Autonomia differenziata e si appellano a Mattarella: “Un frutto avvelenato per la sanità pubblica”

Il diritto alla salute deve mantenere una dimensione nazionale. L’autonomia differenziata rappresenterà l’ennesimo colpo di piccone, forse definitivo, a quello che resta di nazionale del Servizio Sanitario pubblico, in assenza, tra l’altro, di evidenze che confermino un aumento del grado di efficienza dei servizi erogati a fronte di ulteriori gradi di autonomia nelle disponibilità e nella gestione delle risorse, come rilevato dalla stessa Corte dei Conti
La bozza Calderoli per l’attuazione dell’autonomia differenziata presentata alla Conferenza Stato-Regioni non rende un buon servigio alla sanità pubblica, peraltro duramente provata dalla pandemia, con contenuti francamente preoccupanti. A cominciare dal rinvio dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) a futura memoria e dalla emarginazione del ruolo del Parlamento.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/11/2022


lunedì 21 novembre 2022
Superbonus, sconto in 10 anni. Ance: rischio blocco

Tempi più lunghi per scontare i crediti derivanti da cessione o sconto in fattura per gli interventi legati al Superbonus. E’ la via d’uscita individuata dal Governo per risolvere il problema dei crediti incagliati. Ma la soluzione viene di fatto ‘bocciata’ da banche e imprese, da giorni in prima linea per tentare una mediazione su una situazione che desta grande preoccupazione: questa non è la strada giusta, avvertono, e il rischio ora è che si blocchi tutto, con una pioggia di contenziosi.
La soluzione sul nodo della cessione dei crediti è contenuta nel decreto aiuti quater, appena pubblicato in Gazzetta, insieme alla modifica della disciplina del Superbonus, che dal 2023 si riduce al 90%. La norma riguarda i crediti di imposta “derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati”: questi crediti potranno essere fruiti in “10 rate annuali di pari importo” al posto dell’originaria rateazione (di 4 anni), previo l’invio di una comunicazione all’Agenzia delle entrate.

Leggi: Quotidiano Del Condominio, 21/11/2022


sabato 19 novembre 2022
Superbonus e condomini: corsa alle delibere entro il 24 per blindare il 110% nel 2023

Per quanto riguarda la Cilas, invece, la scadenza è quella del 25 novembre. Coinvolti migliaia di condomini in tutta Italia
Delibere entro il 24 novembre e Cilas entro il 25. Giovedì e venerdì della prossima settimana diventano le due date chiave da centrare per migliaia di condomini in tutta Italia. Entro questi termini, infatti, stando alle ultime bozze, bisognerà chiudere gli adempimenti che consentono di congelare il superbonus al 110% anche per il 2023.
L’approdo in Gazzetta Ufficiale nella serata di ieri del decreto Aiuti quater ha messo fine a giorni di grande incertezza per committenti, imprese e professionisti. Ora l’intervento del governo ha finalmente confini chiari. Da un lato, si taglia: il superbonus scende al 90% dal 2023, sia per i condomìni che per le unifamiliari, anche se con varie eccezioni e casi differenziati.
Dall’altro, si dà la possibilità a qualcuno di salvare il 110% anche il prossimo anno. Diventa, però, fondamentale rispettare un paletto per le comunicazioni di inizio lavori per il superbonus (Cilas): andranno presentate entro il 25 novembre. In più, nei condomini, diventa essenziale la delibera che approva l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 19/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
Nel quoziente familiare vanno considerati tutti i familiari a carico

Il calcolo (complicato) per capire se il «reddito di riferimento» del nucleo familiare è superiore a 15mila euro, ai fini del superbonus del 90% per il 2023 per unifamiliari e case a schiera
Per gli interventi avviati dal 1° gennaio 2023 su unità immobiliari dalle persone fisiche, il superbonus spetta nella misura del 90%, se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale e il contribuente ha un «reddito di riferimento» non superiore a 15mila euro, determinato dividendo la somma dei redditi complessivi posseduti nel 2022 dal contribuente e dai seguenti familiari «presenti nel suo nucleo familiare», per un numero pari alla somma dei seguenti importi: 1 per il contribuente; 1 per il coniuge, il soggetto legato da unione civile o da una convivenza di fatto con l’apposita dichiarazione anagrafica; se nel nucleo familiare sono presenti familiari di cui all’articolo 12 del Tuir, diversi da quelli precedenti, che nel 2022 sono a carico del contribuente (quindi, con reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro ovvero a 4mila euro per i figli di età non superiore a 24 anni) al suddetto denominatore della divisione va sommato 0,5 in caso di un familiare, 1 in caso di 2 familiari o 2 in caso di 3 o più familiari.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 18/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
Il 31 dicembre in pensione diverse agevolazioni Bonus mobili: tetto ridotto

Sprint di fine anno per molti bonus casa. Il decreto Aiuti quater interviene, anticipando la legge di Bilancio 2023, sul superbonus (si veda l’articolo in alto), ma non tocca in alcun modo il calendario delle altre agevolazioni dedicate alle ristrutturazioni. Molte di queste, forti delle norme inserite nella
manovra 2022, proseguiranno la loro corsa fino a tutto il 2024. Per alcune, invece, sta suonando la campana dell’ultimo giro. Il prossimo 31 dicembre, infatti, andranno in scadenza il bonus facciate al 60% e il bonus barriere architettoniche al 75 per cento. Oltre all’ultima appendice del sismabonus acquisti al 110%, per gli immobili demoliti e ricostruiti. Mentre resterà in vita il bonus mobili, ma con un tetto di spesa molto meno conveniente: passerà da 10mila a 5mila euro.
La scadenza più significativa riguarda il bonus facciate, lo sconto al 60% (nel 2021 era del 90%) dedicato al ripristino del decoro architettonico degli involucri degli immobili.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 18/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
Caregiver. Locatelli: “Procederemo ad una armonizzazione della disciplina, rifinanziamento e implementazione delle risorse”

“Ho intenzione di dargli voce, di dargli visibilità, di trovare soluzioni normative, di confrontarmi anche con gli altri Ministeri perché la voce della signora che è giunta all’Onu possa essere la voce di tante altre persone che, anche qui da noi, hanno il diritto di ricevere delle risposte”. Così la ministra per le Disabilità rispondento alla Camera all’interpellanza presentata da Grippo (Azione-IV).
“Intendo impegnarmi direttamente, attraverso il confronto con gli altri Ministeri coinvolti e competenti in materia, affinché le iniziative assunte dai precedenti Governi con l’istituzione del fondo per il sostegno ai caregiver possano concretizzarsi finalmente in un’effettiva tutela, prevedendo anche il rifinanziamento e l’implementazione delle risorse a ciò dedicate. In conclusione voglio rassicurare sul fatto che, nel dare attuazione alla legge delega in materia di disabilità, intendo procedere ad una armonizzazione della disciplina che tenga anche conto del ruolo importante rivestito dalla figura del caregiver familiare”.
Così la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, rispondendo in aula alla Camera all’interpellanza sul tema presentata da Valentina Grippo (Azione-IV).
Di seguito la risposta integrale della ministra Locatelli.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/11/2022


giovedì 17 novembre 2022
La App che unisce badanti e anziani

Tra le persone non più autosufficienti e chi le aiuta spesso è difficile capirsi. Ora un sistema di traduzione in 7 lingue, scaricabile gratuitamente su smartphone, fa superare questa barriera.
ldo, 87 anni, vive a Varese. Non è più autosufficiente, soprattutto dopo l’infezione da Covid, e i figli abitano lontano. Cosi, da giugno, è Iryna a prendersi cura di lui. La donna, 37 anni, è fuggita dalla guerra in Ucraina. Racconta del suo arrivo in Italia e della voglia di Iniziare una nuova vita. Ha seguito un corso di italiano ma le difficoltà a farsi capire sono state molte. A rompere la barriera linguistica tra Iryna e Aldo è stata l’app Age.vol.a (Ageing Volunteers Assistants), una sorta di pronto soccorso in 7 lingue, nata dalla collaborazione tra l’Università dell’Insubria di Varese e quella di Milano. Grazie all’app, Iryna riesce a capire meglio i bisogni del suo assistito e a comunicare con i familiari e i medici. Il progetto, sviluppato nel quadriennio 20182022 e finanziato da Fondazione Cariplo, si è posto l’obiettivo di creare uno strumento multilingue capace di fornire agli assistenti domiciliari di lingua straniera la terminologia e le informazioni pratiche relative ai loro assistiti e alle istituzioni con cui si intertacciano abitualmente.

Leggi: Panorama, 17/11/2022


mercoledì 16 novembre 2022
Quotidianosanità.it – 16.11.2022 – Autonomia differenziata. Anche la Tutela della Salute potrà essere una materia affidata in toto alle Regioni. Ecco la bozza del ddl Calderoli

Il provvedimento sarà oggetto di un confronto tra il Ministro per gli Affari regionali e i presidenti. Nel ddl viene definito l’iter degli accordi tra le singole regioni e il Governo e viene precisato l’elenco delle materie che potranno essere affidate alle regioni. In sede di prima applicazione verrà applicato il criterio della spesa storica in attesa di provvedimenti specifici sui costi e fabbisogni standard. Per alcune materie (non la salute per cui ci sono i Lea) dovranno inoltre essere definiti i Livelli essenziali delle prestazioni. LA BOZZA
Anche la Salute potrà essere demandata in toto alle Regioni. La materia è infatti nell’elenco di quelle che potranno essere attribuite agli Enti secondo quanto scritto nella bozza di Ddl sull’autonomia differenziata messa a punto dal Ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli che domani incontrerà i presidenti sulla questione. Com’è noto la salute è oggi una materia concorrente ma se dovesse essere approvato il ddl ognuna potrà chiedere che nella propria intesa le venga riconosciuta una più forte autonomia in materia.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2022


mercoledì 16 novembre 2022
Case della Comunità, i non luoghi della salute
Due miliardi di euro del Pnrr sono destinati a finanziare nuove strutture che, 24 ore su 24, dovrebbero dare cure e sostegno ad anziani e malati cronici. Ma servono migliaia di medici e infermieri (che non ci sono). Ed è solo uno dei tanti limiti di una falsa soluzione.
Non sono piccoli ospedali e nemmeno grandi studi di medicina generale, non sono poliambulatori specialistici né punti di primo soccorso, ma nemmeno guardie mediche allargate. Potrebbero essere, però, l’ennesimo grande flop della sanità italiana. Parliamo delle Case di comunità, nome vagamente ottimistico che significa 2 miliardi di euro del Pnrr destinati all’istituzione di 1.350 «contenitori»: strutture che dovrebbero rimanere aperte 24 ore al giorno, riformare le cure primarie e garantire migliore assistenza soprattutto agli anziani e ai malati cronici. Per funzionare avranno bisogno di migliaia di medici di medicina generale, infermieri, fisioterapisti, professionalità che già adesso mancano all’appello anche solo per la gestione ordinaria della medicina territoriale.

Leggi: Panorama, 16/11/2022


DALLE REGIONI:

venerdì 18 novembre 2022
Caregiver. Lazio approva il riconoscimento delle figura e i suoi diritti

Con un emendamento al Collegato alla legge di Stabilità, la Regione Lazio introduce il riconoscimento dei caregiver familiari e politiche di supporto specifiche. Associazione Caregiver Familiari Comma 255: “Usciamo dall’accusa strisciante che vede i caregiver familiari richiedenti assistenzialismo ponendo le basi per affrontare la questione lavoro, inserimento e reinserimento lavorativo, valorizzando le competenze e l’esperienza”.
Nella Regione Lazio i caregiver avranno ricoscimento e diritti. Con un emendamento al Collegato alla legge di Stabilità 2022, approvato pochi giorni fa dall’Aula del Consiglio regionale, la Regione ha infatti istituzionalizzato la figura del caregiver famigliare.
All’articolo 18 si legge, infatti, che “il caregiver familiare è la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto […], di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
A Napoli appalto monster da 465 milioni per riqualificare il patrimonio degli alloggi pubblici

A Napoli il comune ha mandato in gara – con procedura aperta – un maxi appalto integrato dal valore complessivo stimato in 465 milioni di euro per un vasto intervento di manutenzione, riqualificazione, messa in efficienza e nuova costruzione degli alloggi pubblici gestiti.
Più esattamente, l’appalto prevede «l’esecuzione dei lavori e dei lavori in appalto integrato di nuova edificazione e/o riqualificazione e recupero di alloggi di edilizia sociale, riqualificazione e/o efficientamento energetico di edifici pubblici di proprietà comunale – ivi compresa la valorizzazione delle aree di attrazione culturale del Comune di Napoli, restauro, riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali e interventi infrastrutturali con sistemazione aree verdi e realizzazione tram o Brt».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 18/11/2022


venerdì 18 novembre 2022
Milano, censimento dei senzatetto: per ora circa 500 quelli geolocalizzati

Palazzo Marino vuole saperne di più alla vigilia del Piano freddo. Presentato il progetto in commissione, al via il 28 novembre. Verranno attivati 440 posti in più rispetto a quelli ordinari aperti tutto l’anno
Monitorare e censire in maniera precisa tutti i senza dimora che sono per strada a Milano, 500 circa stando ai dati di geolocalizzazione parziali nella disponibilità di Palazzo Marino. Al contempo, seguire chi invece ha deciso di entrare in strutture di accoglienza per verificare, oltre alla qualità degli interventi offerti, “quanto le persone stando all’interno dei percorsi di assistenza sociale riescano poi a cambiare realmente la propria esistenza, fino ad arrivare ad avere una casa popolare, anche solo in coabitazione”.

Leggi: Redattore Sociale, 18/11/2022


mercoledì 16 novembre 2022
Veneto. Carenze medici di famiglia. La regione dà i numeri del problema e promette soluzioni rapide

“In Veneto la situazione è di emergenza, ma non drammatica – ha detto l’assessore Lanzarin -. Oggi abbiamo in attività 2.766 medici di medicina generale. Dal 2023 al 2025 sono previsti 462 pensionamenti ma nello stesso periodo i corsi di formazione triennali in atto diplomeranno 589 nuovi medici”. Il nuovo bando per i mmg entro dicembre. La Regione stima che circa il 70% delle persone in zona carente abbiano comunque assistenza già oggi e per le altre il problema si risolverà in breve tempo. I NUMERI DELLA REGIONE.
“Non abbiamo mai nascosto che esiste una situazione di emergenza per quanto riguarda i medici di base, ma è un problema che attanaglia tutta Italia e che si è acuito dopo la fase calda del Covid. Come Regione stiamo mettendo in campo tutte le contromisure possibili e anche tutte le Regioni italiane, con una lettera del Presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga al Ministro Schillaci, hanno chiesto di riprendere celermente il confronto su un documento che abbiamo inviato a giugno con proposte per interventi sia emergenziali che strutturali”.
Lo ha detto l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, nel corso di un punto stampa convocato per fare il punto sulla situazione della medicina territoriale.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2022


mercoledì 16 novembre 2022
Medici a pagamento in Veneto. “Non vogliamo sostituire i medici di famiglia”, parla il patron della società che ha promosso il servizio

Si chiama Alvise Alexandre, laureato in legge e socio unico di MipMedica, la società che ha inventato il nuovo servizio, che abbiamo raggiunto al telefono proprio per capire meglio come funziona e per rispondere alle critiche che gli sono state rivolte
In Veneto nei giorni scorsi si è discusso molto sull’esordio dei primi medici di famiglia a pagamento. Un’iniziativa promossa da una srl privata contro la quale si sono pronunciati sia le forze politiche di opposizione che sindacati e ordine professionale.
Motivo della contestazione quello di aver promosso l’iniziativa, o quantomeno questa è stata la percezione generale, come una sorta di alternativa al medico di famiglia.
Ma questa visione delle cose è contestata da Alvise Alexandre, laureato in legge e socio unico di MipMedica (la società che ha inventato il nuovo servizio), che abbiamo raggiunto al telefono proprio per capire meglio come funziona e per rispondere alle critiche che gli sono state rivolte.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/11/2022


martedì  15 novembre 2022
Treviso: Una casa per amico. Domotica e competenze digitali contro l’isolamento delle persone fragili

Si è appena concluso il progetto “Una casa per amico. Domotica e competenze digitali contro l’isolamento delle persone fragili” che ha visti impegnati per oltre un anno “Informatici Senza Frontiere” ed Auser Provinciale di Treviso, grazie al contributo della Regione Veneto attraverso le risorse erogate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il cofinanziamento del Comune di Treviso.
Il progetto pilota è nato con l’obiettivo di favorire l’autonomia nella vita quotidiana delle persone anziane o con disabilità attraverso dispositivi di domotica leggera già disponibili sul mercato, a costo medio basso, facilmente reperibili e alla portata di tutti.

Leggi: Auser, 15/11/2022


IN AGENDA:

XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


30/11/2022 – Mettersi in gioco? 10 anni di impegno, insieme, contro i rischi del gioco d’azzardo

Redattoresociale.it – 30.11.2022 – Mettersi in gioco? 10 anni di impegno, insieme, contro i rischi del gioco d’azzardo
Organizzazione: Campagna Mettiamoci in gioco
Città: Bologna
Luogo: Centro sociale ricreativo culturale Giorgio Costa

Leggi: Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Incidenti stradali. Dopo la pandemia torna ad aumentare il numero vittime della strada. Le stime Istat dei primi sei mesi 2022

Il numero di vittime della strada presenta un trend discendente nel corso degli ultimi venti anni. Ma secondo le stime preliminari, nel semestre gennaio-giugno rispetto allo stesso periodo del 2021, si registra ad un aumento del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (81.437, pari a +24,7%), dei feriti (108.996, +25,7%) e delle vittime entro il trentesimo giorno (1.450, +15,3%)
Il primo semestre del 2022 è caratterizzato da una netta ripresa della mobilità e come conseguenza anche dell’incidentalità stradale, dopo gli anni in cui la pandemia ha visto la sua fase più acuta. Secondo le stime preliminari, nel semestre gennaio-giugno 2022 si registra, rispetto allo stesso periodo del 2021, un aumento del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (81.437, pari a +24,7%), dei feriti (108.996, +25,7%) e delle vittime entro il trentesimo giorno (1.450, +15,3%).
Queste le stime rese note dall’Istat che ricorda come per il decennio 2021-2030 gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedano il dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030, rispetto all’anno di benchmark (fissato al 2019). Ma ammonisce l’Istat, “alla luce dell’aumento delle vittime della strada registrato nei primi sei mesi del 2022, il percorso verso il raggiungimento degli obiettivi per la sicurezza stradale è iniziato già con qualche difficoltà”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Lo schema di Disegno di Legge Delega in materia di politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti: elementi positivi da cui ripartire e fragilità da colmare

Il 10 ottobre 2022 il Governo ha approvato lo Schema di Disegno di legge in materia di politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti. Antonio Guaita, nel suo contributo, evidenzia i punti di forza del documento, introdotti anche grazie al prezioso lavoro del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza e mette a fuoco le fragilità da colmare, che non trovano spazio nello schema normativo. – di Antonio Guaita (Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso, NNA)
Lo schema di Disegno di Legge Delega in materia di politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti: elementi positivi da cui ripartire e fragilità da colmare
Il Consiglio dei ministri, approvando il 10 ottobre lo Schema di disegno di legge recante deleghe al governo in materia di politiche in favore delle persone anziane non autosufficienti, ha compiuto un passo atteso da lungo tempo e che rappresenta una svolta storica per le persone non autosufficienti e per i servizi che a loro si rivolgono nel nostro paese. Per questo importante passo è stata decisiva la costituzione del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” che ha riunito, attorno ad una proposta articolata, più di 50 associazioni nazionali. In molte parti di questo schema di legge si riconoscono i temi e le proposte del “Patto”, nondimeno in questo disegno di legge vi sono accanto ai molti fatti positivi e anche alcuni negativi, soprattutto per quanto non è stato trattato.

Leggi: I Luoghi della Cura


Cambiamento climatico e inquinamento ambientale peggiorano malattie neurologiche

Clima, inquinamento ambientale e incremento delle patologie neurologiche hanno una relazione di causalità per quanto riguarda incidenza e manifestazioni. L’evidenza emerge da una review condotta dalla Cleveland Clinic in Ohio, che ha preso in considerazione studi su cambiamento climatico, inquinanti ambientali, eventi atmosferici estremi e malattie neurologiche pubblicati tra il 1990 e 2022.
Le persone che soffrono di patologie neurologiche quali cefalea, demenza, sclerosi multipla e Parkinson possono andare incontro a un peggioramento dei sintomi a causa del cambiamento climatico in atto. E’ quanto emerge da una review degli studi pubblicata da Neurology, secondo la quale, tra l’altro, il cambiamento climatico incide anche sulla prevalenza di ictus.
I ricercatori della Cleveland Clinic in Ohio – guidati da Andrew Dhawan – hanno valutato studi pubblicati su cambiamento climatico, inquinanti ambientali, eventi atmosferici estremi e malattie neurologiche tra il 1990 e il 2022, identificando 364 studi di rilievo in tre categorie: 289 sull’impatto dell’inquinamento, 38 studi su eventi atmosferici estremi e variazioni delle temperature e 37 ricerche su malattie neuro-infettive emergenti. Gli studi presi in considerazione riguardavano solo soggetti adulti e non bambini.

Leggi: Quotidiano Sanità


Il sistema di welfare che sta emergendo – di Remo Siza

Negli ultimi due decenni le maggiori forze politiche e sociali del nostro paese hanno affermato l’esigenza di introdurre ricalibrature e riforme al sistema di welfare, assicurarne la sostenibilità economica e superare le sue storiche criticità: il ruolo preminente della spesa pensionistica, l’inconsistenza delle politiche di conciliazione, la prevalenza delle prestazioni puramente assistenziali e la irrilevanza delle politiche attive, i crescenti costi del sistema sanitario pubblico, la transizione demografica e l’assenza di un secondo pilastro integrativo del sistema pubblico.
L’attuale dibattito politico e la nuova Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2022 (NADEF) , approvata nelle scorse settimane dal Parlamento, cambiano alcuni aspetti di questo quadro di riferimento: alcune scelte che riguardano il finanziamento del sistema sanitario, la costruzione di un secondo pilastro e l’annunciato avvio di politiche attive (forse sottovalutando le difficoltà che incontrano tutte le regioni) sono in continuità con le scelte che si stanno affermando in quasi tutti i welfare europei, altre invece come la prevista crescita della spesa pensionistica e delle indennità una tantum rappresentano una chiara discontinuità e una inversione di una tendenza generale.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati del mese di Ottobre 2022 è pari a 117,2

Variazione Intera
Ottobre 2022 – Ottobre 2021: +11,5%
Ottobre 2022 – Ottobre 2020: +14,9%
Variazione al 75%
Ottobre 2022 – Ottobre 2021: +8,625%
Ottobre 2022 – Ottobre 2020: +11,175%
L’indice dei prezzi al consumo per il mese di Novembre sarà reso noto il giorno 16 Dicembre 2022

Leggi: Sunia


 

 

 

 

 

 

Pensioni, da gennaio una mensilità in più pensioni
Arriva la rivalutazione degli assegni. Pedretti, Spi Cgil: “Aumenti per tutti, finalmente una boccata d’ossigeno per milioni di persone”
Una mensilità in più all’anno. Questa l’importante novità per i pensionati italiani: dal prossimo gennaio “le pensioni – spiega lo Spi Cgil – saranno rivalutate in modo significativo, consentendo un’importante tutela del potere d’acquisto e portando di conseguenza un adeguamento al costo della vita per tutti, seppur parziale”.
Il meccanismo di calcolo “è stato riconquistato dai sindacati dei pensionati lo scorso anno con il Governo Draghi dopo anni di mobilitazioni e definisce una rivalutazione del 100% per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo, del 90% da quattro a cinque volte e del 75% per quelle superiori a cinque volte”.

Leggi: Collettiva


NEWS:

martedì 15 novembre 2022
L’APPELLO. Le città devono diventare sostenibili

Alla Cop27 di Sharm El-Sheik l’architetto Stefano Boeri presenta la “Dichiarazione di San Marino” che chiede di progettare edilizia verde.
Circa l’83 per cento delle persone in Nord America risiede in città, in Europa la quota scende al 78 per cento, in Asia centrale quasi il 50. Le previsioni dicono che entro il 2050 il 68 per cento della popolazione mondiale vivrà in aree urbane. Per questo è diventato indispensabile e urgente rendere sostenibili le nostre città. Ne sono convinti gli architetti Stefano Boeri e Norman Foster, primi firmatari della “Dichiarazione di San Marino”, una serie di principi per la progettazione urbana e l’architettura, presentata alla Cop27, la Conferenza delle parti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in corso fino al 18 novembre a Sharm El-Sheik.
Si tratta di un appello sottoscritto all’83a sessione del Comitato Unece, United Nations Economic Commission for Europe, con cui gli Stati e gli aderenti si sono impegnati a rafforzare il ruolo di architetti, ingegneri, geometri, urbanisti e progettisti nel garantire abitazioni, infrastrutture e città sostenibili, sicure, sane, socialmente inclusive, climaticamente neutre e circolari.

Leggi: Collettiva, 15/11/2022


lunedì 14 novembre 2022
Spesa sanitaria. Rapporto Ragioneria dello Stato: “Nel 2021 quasi 164 miliardi di euro, di cui oltre 37 spesi per prestazioni out of pocket”

Cresce il disavanzo delle Regioni che supera 1,1 miliardi con la metà di esse che ha dovuto mettere mano a risorse proprie per coprire i buchi. Lieve calo della farmaceutica diretta e piccolo incremento della convenzionata. Tornano a salire il ticket e le spese veterinarie. Nel secondo anno pandemico tornano a crescere le spese dal privato e soprattutto quelle sostenute direttamente dai cittadini (out of pocket), in massima parte per farmaci non rimborsabili, visite mediche e diagnostica. Per la Ragioneria esistono comunque ”margini di efficientamento e razionalizzazione del sistema”.
Anche nel 2021, secondo anno di pandemia la spesa sanitaria del Ssn, seppur con minore impatto, ha proseguito la sua crescita fino a quota 126,6 miliardi di euro, ai quali si aggiungono altri 37,16 miliardi di euro per prestazioni sanitarie pagate direttamente dai cittadini al di fuori del Ssn.
È quanto emerge dal nuovo report sul monitoraggio della spesa sanitaria redatto dalla Ragioneria generale dello Stato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/11/2022


venerdì 11 novembre 2022
La disabilità in casa famiglia: una risposta bella e possibile. Ma costosa

Casa al Plurale promuove l’incontro “Case famiglia, una risorsa per Roma da oltre 25 anni”. Lunedì 14 novembre in Campidoglio, per dialogare tra cooperative ed enti locali, ascoltando le testimonianze di chi in queste case vive, cresce e lavora ogni giorno. Berliri: “Servono risorse e rette adeguate”
Sono una risposta concreta, efficace e soprattutto umana: le case famiglia per le persone con disabilità sono una maglia fondamentale nella rete che, sul territorio, di prende cura dei più fragili. “Da 25 anni raccontiamo una storia fantastica, che rischia però di finire”: così Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale, il Coordinamento delle case famiglia di Roma e del Lazio, introduce l’incontro che si terrà lunedì 14 novembre, a partire dalle 9.30, presso la Sala del Carroccio del Campidoglio. Un incontro voluto e promosso dalla stessa Casa al Plurale, per tornare a raccontare, di nuovo in presenza, le “belle storie” di questa forma di accoglienza e presa in carico. Ma anche per riportare l’attenzione sul problema delle risorse, tuttora inadeguate e insufficienti, perché inadeguate e insufficienti sono le rette che queste strutture ricevono.

Leggi: Redattore Sociale, 11/11/2022


venerdì 11 novembre 2022
Superbonus subito giù al 90%. Villette, soglia a 15mila euro

Taglio da gennaio per chi non ha già presentato la Cila. Sconto riaperto per le unifamiliari usate come prima casa e con tetto di reddito che cresce in proporzione ai componenti della famiglia
Il taglio al Superbonus non aspetta la manovra. Per non appesantire la legge di bilancio con un dossier ad altissimo tasso di polemica politica, e soprattutto per provare a blindare la riduzione dei costi di un incentivo che nei calcoli illustrati mercoledì dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha già sforato di 37,8 miliardi lo stanziamento messo a bilancio per il 2023-26, il governo tenta di far cadere la scure già nel decreto Aiuti- quater esaminato ieri dal consiglio dei ministri: con un intervento che riduce di 4,5 miliardi i costi dell’incentivo, spendendone però 2,5 per le villette.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 11/11/2022


venerdì 11 novembre 2022
La povertà colpisce sempre più famiglie: +79% delle richieste di aiuto

Analisi dell’Antoniano sulle 18 strutture francescane della rete “Operazione Pane” in tutta Italia. Non chiedono solo cibo ma anche aiuto per pagare bollette, affitto, libri di scuole. Per donazioni attivo, fino al 9 dicembre, il numero solidale 45588
Aumentano del 79%, rispetto al 2019, le famiglie costrette a rivolgersi alle mense francescane per sopravvivere e la tendenza è in peggioramento (nel 2021 +8% rispetto al 2020; nel 2022 +18% rispetto al 2021). È quanto emerge da un’analisi realizzata da Antoniano sulle 18 strutture francescane della rete “Operazione Pane” distribuite sul territorio nazionale. Nel 2022 sono già 1.400 le famiglie che si sono rivolte alle mense francescane della rete (778 nel 2019, 1.210 nel 2020, 1.309 nel 2021). Un dato allarmante in linea con l’ultimo Rapporto Istat Italia 2022 secondo cui nel 2021 versavano in condizione di povertà assoluta poco più di 1,9 milioni di famiglie (7,5% del totale) e circa 5,6 milioni di individui (9,4%).

Leggi: Redattore Sociale, 11/11/2022


giovedì 10 novembre 2022
Superbonus: no a colpi di mano

Superbonus deve essere migliorato con un confronto con le parti sociali, il Governo apra subito un tavolo. Il comunicato dei segretari generali Fillea Filca Feneal Genovesi, Pelle, Panzarella.
“Sugli incentivi per l’edilizia e in particolare sul superbonus non sono possibili decreti o colpi di mano senza un confronto preventivo con le parti sociali del settore e senza garantire un periodo transitorio per permettere ad imprese e lavoratori di riorganizzarsi”.
Così dichiarano in una nota Vito Panzarella, Enzo Pelle e Alessandro Genovesi, Segretari generali dei sindacati delle costruzioni FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
“Il superbonus può e deve essere migliorato, puntando su maggiore qualificazione delle imprese, rispetto dei contratti collettivi e delle norme su salute e sicurezza; differenziando le percentuali in proporzione al miglioramento energetico e sismico e mantenendo il 110% e la cessione del credito in particolare per condomini, case popolari e più in generale per incapienti e cittadini a basso reddito. Ma – proseguono i sindacati – va migliorato con un confronto con le parti sociali, imprese e sindacati, e garantendo un periodo transitorio in modo da non fermare i cantieri in essere e quelli già contrattualizzati. Stiamo parlando di migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori che rischiano di saltare. Questo non è ammissibile”.

Leggi: Fillea Cgil, 10/11/2022


mercoledì 9 novembre 2022
Caritas Roma: dal 99% dei Centri di ascolto un aiuto per il pagamento di bollette insolute dei cittadini

Presentato il quaderno “Sguardi” e la campagna “Bolletta solidale”. Trincia: “La povertà energetica non si ferma alla capacità reddituale, ma coinvolge anche lo stato dell’alloggio, le esigenze per la salute e per il benessere della famiglia, la capacità di fronteggiare i picchi di temperatura per gli anziani”. Quasi la metà dei Centri indica che tra i propri assistiti il costo mensile delle bollette pesa tra il 26 e il 50% del totale
Le difficoltà a riscaldare o rinfrescare adeguatamente l’abitazione, ad utilizzare senza estreme limitazioni gli elettrodomestici indispensabili per la vita della famiglia e a far fronte, nei casi più estremi, alla necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali e salvavita, sono i principali ambiti che caratterizzano il fenomeno della povertà energetica. Un insieme di manifestazioni che emerge con più evidenza nell’impossibilità di pagare le bollette della luce e del gas. “Non si tratta di un fenomeno nuovo; la novità, drammatica, sta nella crescita esponenziale delle famiglie che vi sono coinvolte.

Leggi: Redattore Sociale, 9/11/2022


DALLE REGIONI:

martedì 15 novembre 2022
Barriere architettoniche al liceo romano Visconti: “Fiaba al fianco di studenti”

Da quanto emerge, sarebbe un veto della Sovrintendenza a bloccare l’installazione di una rampa all’ingresso principale, intervento necessario affinché i ragazzi e le ragazze con disabilità possano accedere all’edificio in sicurezza e autonomia. Proteste degli studenti, il sostegno di fiaba
Fiaba è accanto agli studenti e le studentesse del liceo romano Visconti, che protestano contro le barriere architettoniche che impediscono l’accesso alla scuola a studenti con disabilità motoria. “Da quanto emerge – riferisce Fiaba – sarebbe un veto della Sovrintendenza a bloccare l’installazione di una rampa all’ingresso principale, intervento necessario affinché i ragazzi e le ragazze con disabilità possano accedere all’edificio in sicurezza e autonomia. L’edificio che ospita il Liceo Visconti merita sicuramente una particolare attenzione, che però non deve ostacolare il diritto all’istruzione, che è sancito dall’art. 24 della Convenzione ONU per le persone con disabilità, ratificata dallo Stato Italiano nel 2009. Questo significa che ogni alunno o alunna con disabilità deve poter accedere all’educazione scolastica su una base di uguaglianza”, fa notare Fiaba.

Leggi: Redattore Sociale, 15/11/2022


lunedì 14 novembre 2022
Case famiglia, a Roma in arrivo gli aumenti delle rette: impegno annunciato

Al Campidoglio il convegno organizzato da Casa al plurale, che ha rilanciato l’appello per l’adeguamento: “La retta necessaria è di 242,84 euro, quella attuale poco più di 144”. Quanto costano e quanto “contano” le case famiglia? I protagonisti raccontano, gli amministratori s’impegnano
Le case famiglia di Roma riceveranno risorse più adeguate: la notizia è arrivata questa stamattina nella Sala del Carroccio, durante il convegno promosso da Casa al Plurale, “
case famiglia, una risorsa per Roma da oltre 25 anni”. Ad annunciare l’impegno pubblicamente, a nome del sindaco Gualtieri, è intervenuta la consigliera comunale Erica Battaglia, a cui si deve la mozione (n. 11 del 19 maggio 2022) approvata nei mesi scorsi, che prevede un aumento delle rette. Potrebbe così trovare presto risposta l’appello che da anni Casa al Plurale rivolge alle istituzioni, documentandolo con il report “Quanto costa una casa famiglia?”. Il report, costantemente aggiornato, è stato oggi messo nelle mani dei rappresentanti delle istituzioni presenti: l’assessora alle Politiche sociali Barbara Funari, la dirigente del dipartimento Politiche Sociali e Salute Angelina Di Prinzio, le presidenti delle Commissioni Cultura e Scuola, rispettivamente Erica Battaglia e Carla Fermariello e la consigliera delegata elle Pari Opportunità Tiziana Biolghini.

Leggi: Redattore Sociale, 14/11/2022


venerdì 11 novembre 2022
Domotica a servizio delle persone fragili, 88 dispositivi installati grazie al progetto “Una casa per amico”

Si è appena concluso il progetto “Una casa per amico. Domotica e competenze digitali contro l’isolamento delle persone fragili” che ha visti impegnati per oltre un anno “Informatici Senza Frontiere” ed Auser Provinciale di Treviso, grazie al contributo della Regione Veneto attraverso le risorse erogate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il cofinanziamento del Comune di Treviso.
Il progetto pilota è nato con l’obiettivo di favorire l’autonomia nella vita quotidiana delle persone anziane o diversamente abili attraverso dispositivi di domotica leggera già disponibili sul mercato, a costo medio basso, facilmente reperibili e alla portata di tutti. Tecnologie che sono state selezionate, testate e combinate nel modo migliore rispetto alla persona o alle persone interessate, adattandole alle loro difficoltà oltre che alle loro eventuali competenze informatiche.

Leggi: Qdp News, 11/11/2022


giovedì 10 novembre 2022
Palermo. Il Sunia chiede a prefetto e sindaco di bloccare gli sgomberi in corso. Tra le famiglie che rischiano di restare senza un tetto c’è anche una mamma di due minori

Il Sunia chiede al prefetto e al sindaco di Palermo la sospensione degli sgomberi in corso. A vivere sotto la minaccia di dover lasciare la propria abitazione da un momento all’altro sono diverse famiglie con minori, soggetti deboli e portatori di handicap.
“Tutto ciò avviene, come il Sunia ha più volte rappresentato, in un particolare momento di difficoltà per il Paese e in assenza di proposta alternative da offrire alle famiglie – dice il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish – Nell’attesa della convocazione di un tavolo di confronto con i soggetti coinvolti, chiediamo di sospendere tutti gli sgomberi in esecuzione, salvo casi di straordinaria esigenza, per consentire agli organismi istituzionali, comunali, regionali e statali di competenza, di predisporre un piano di interventi che assicuri legalità e diritti garantiti dai principi costituzionali”.

Leggi: Sunia, 10/11/2022


giovedì 10 novembre 2022
Caregiver familiari Comma 255: il Lazio è la prima regione che affronta il tema e riconosce dignità

Con la modifica dell’art. 26 della legge regionale 11/2016, i caregiver saranno riconosciuti come persone distinte sia dai loro congiunti con disabilità che dagli operatori professionali. Si pongono le basi anche per affrontare la questione lavoro
“Il Lazio è la prima Regione italiana che affronta il tema dei caregiver familiari riconoscendogli dignità di cittadini con diritti soggettivi. Ringraziamo il Presidente uscente Nicola Zingaretti che ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale di intervenire sulla normativa regionale sui caregiver familiari”. Così Caregiver Familiari Comma 255 in una nota.
“Come è nostro uso- scrivono- abbiamo interloquito con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale del Lazio, nella convinzione che i nostri temi siano trasversali e che le organizzazioni portatrici d’interesse, come noi, debbano rimanere equidistanti dalla politica degli schieramenti. Ringraziamo quanti, anche dai banchi dell’opposizione, hanno compreso e rispettato questo nostro agire, sostenendoci.
Ringraziamo il consigliere Paolo Ciani (Demos Democrazia Solidale) per aver sposato le nostre istanze ed averle portate in Consiglio Regionale fino all’approvazione del Collegato al bilancio”.

Leggi: Redattore Sociale,10/11/2022


IN AGENDA:

Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.

Leggi: Sda Bocconi


BOLOGNA 17-19 NOVEMBRE 2022 – XXXI CONGRESSO NAZIONALE INU RASSEGNA URBANISTICA REGIONALE

Dal 17 al 19 novembre a Bologna, presso DumBo (Distretto urbano multifunzionale di Bologna), si terrà “La riforma urbanistica è una nuova legge di principi per il governo del territorio”: la tre giorni incentrata sul XXXI Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Il Congresso sarà preceduto dalla Rassegna Urbanistica Regionale dell’Emilia-Romagna, i cui lavori si svolgeranno il 17 novembre.

Leggi: Inu


Catania. Al centro delle idee

PNRR e democrazia partecipata nelle periferie di Catania. Scenari, soluzioni, proposte innovative, ascolto delle comunità: se ne discute lunedì 21 Novembre

Leggi: Sunia


Milano e online – 21 novembre 2022 | ore 9.00 – Strategie e strumenti per aumentare la prevenzione vaccinale contro l’Herpes Zoster

Istituzioni e comunità medico-scientifica a confronto
Il Convegno è parte di un più ampio Progetto di sensibilizzazione sull’Herpes Zoster che comprende la campagna sociale e lo spot #MiVaccinoNonMiAccendo che saranno presentati nel corso dell’evento
Il Covid ha riportato sotto i riflettori il valore scientifico e sociale dei vaccini quali strumenti essenziali di salute pubblica e unica arma di protezione contro le malattie infettive che possono mettere a rischio la salute e la vita delle persone più fragili e degli anziani. Tra queste, l’Herpes Zoster rappresenta un nemico molto insidioso per le possibili gravi complicanze, soprattutto in età avanzata, eppure la vaccinazione continua ad essere uno strumento di prevenzione poco utilizzato, nonostante la recente disponibilità in Italia di un nuovo vaccino ad alta efficacia.

Leggi: Italia Longeva


PNRR: Obiettivi e Progetti Comuni

Il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sta destinando ingenti risorse su tutto il territorio italiano e quindi anche sul territorio di riferimento di Fondazione Cariplo.
La Fondazione intende supportare gli Enti Locali della Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola nell’accesso alle opportunità di sviluppo territoriale offerte dal PNRR e da altre fonti di finanziamento nazionali ed europee. Gli Enti Locali sono infatti destinatari di circa un terzo del totale dei fondi messi a disposizione dal PNRR.
È stato quindi delineato un piano di interventi per rafforzare la capacità di progettazione degli Enti Locali e aiutarli a cogliere e gestire in maniera efficace le diverse opportunità di finanziamento che si stanno presentando.
Questo piano si articola su tre linee di azione: un bando per la realizzazione di studi/progetti di fattibilità da candidare su bandi PNRR, un servizio di assistenza attivato e gestito in collaborazione con ANCI Lombardia per fornire supporto agli Enti Locali e un ulteriore strumento (avviso pubblico) finalizzato al cofinanziamento di progetti di sistema, già beneficiari di fondi del PNRR e ritenuti strategici dalla Fondazione.
L’intero piano di intervento e i suoi strumenti attuativi saranno illustrati in una Presentazione in diretta streaming lunedì 21 novembre alle ore 16.

Leggi: Fondazione Cariplo


XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

Prendersi cura degli assistenti sociali

Un progetto di supervisione online con le assistenti sociali italiane durante l’emergenza sanitaria Covid-19 – Chiara Panciroli | 15 novembre 2022
L’articolo che segue sintetizza alcuni degli esiti principali di un lavoro pubblicato sul numero 2/2022 di Politiche Sociali/Social Policies, rivista edita dal Mulino e promossa dalla rete ESPAnet-Italia. Per maggiori dettagli e citazioni: Panciroli, C., «Prendiamoci cura di noi»: un progetto di supervisione online con le assistenti sociali italiane durante l’emergenza sanitaria COVID-19, in Politiche Sociali/Social Policies, 2/2022, pp. 289-310. Per questo contributo Chiara Panciroli è risultata vincitrice, ex aequo con Livio Calabresi, del Premio Giovane Ricercatore 2021, organizzato da Politiche Sociali/Social Policies in collaborazione con ESPAnet-Italia.
Introduzione: il benessere degli operatori durante l’emergenza sanitaria
Il Servizio sociale è una professione che lavora in emergenza “per definizione” poiché le sfide che gli assistenti sociali affrontano quotidianamente sono caratterizzate da un alto tasso di frenesia, complessità e multidimensionalità. Gli assistenti sociali rientrano tra quelle categorie di professionisti quotidianamente esposte a situazioni che possono provocare stress e sensazioni di ansia, tali da compromettere il loro benessere psico-fisico. Trovandosi, per professione, a dover prendersi cura di persone in difficoltà, spesso si riscoprono loro stessi fragili e vulnerabili. Tuttavia, è noto che le conseguenze dirette e indirette dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 hanno posto i Servizi per l’aiuto di fronte a sfide inedite nelle quali gli assistenti sociali hanno dovuto compiere enormi sforzi operativi e personali. I bisogni e le necessità di persone in condizioni di fragilità si sono acutizzati, nuovi problemi sono sorti anche nelle famiglie e in comunità intere e gli operatori si sono trovati a dover fronteggiare la quotidianità lavorativa e le emergenze in condizioni lavorative inusuali e inaspettate.

Leggi: Welforum


 Caritas Ambrosiana: Rapporto sulle povertà 2021

Il 25 ottobre scorso Caritas Ambrosiana ha presentano il Rapporto sulle povertà nella Diocesi di Milano con i dati riferiti al 2021, realizzato dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse, che raccoglie ed elabora le informazioni provenienti da un campione di 125 Centri d’ascolto distribuiti nell’intera diocesi e 3 servizi attivi nella città di Milano. Il Rapporto illustra i “chiaroscuri” del 2021, durante il quale, nonostante gli inequivocabili segni di ripresa economica ed occupazionale, si è registrato il record degli accessi ai servizi Caritas e una significativa quota di “nuovi poveri”. L’analisi di Caritas Ambrosiana contiene infine dati sull’accoglienza dei profughi ucraini e sviluppa alcune considerazioni sull’acuirsi della povertà energetica, conseguenza dell’odierno scenario di guerra. Riprendiamo di seguito un corposo estratto della scheda di sintesi, scaricabile per esteso insieme al Rapporto completo.
Il totale delle persone incontrate dai Centri d’ascolto della Diocesi di Milano (circa un terzo dei quasi 400 totali) e dai 3 servizi (Sam, Siloe e Sai) attivi a Milano è aumentato dell’11,6% rispetto al 2020 e del 5,2% rispetto al 2019: è il più alto registrato dal 2014. L’anno scorso i Cda hanno registrato 48.912 richieste puntuali di aiuto dai quasi 14 mila utenti: +20,6% rispetto al 2020. Permane inoltre una certa multiproblematicità dei soggetti presi in carico: mediamente, ciascuna persona incontrata ha espresso 3,5 richieste.
L’aumento dell’utenza è in parte spiegabile con il ritorno a pieno regime, anche in presenza, dell’attività dei Centri d’ascolto, ma testimonia anche la persistente impossibilità, per molti individui e famiglie, di uscire dalla condizione di impoverimento, talora insorta, e più spesso aggravatasi, a causa della pandemia. Tra coloro che nel 2020 si erano presentati per la prima volta ai Cda, il 41% hanno continuato a chiedere aiuto nel 2021 e il 15% nel 2022.

Leggi: Welforum


Valutazione di Auser sul Disegno di legge delega sulla non-autosufficienza

Approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri del Governo Draghi, il Disegno di legge delega avvia un processo di riforma da lungo atteso. L’atto, frutto di un lavoro lungo e faticoso a causa dei numerosi interessi coinvolti, dei rapporti difficili tra le diverse anime del Governo e della complessità tecnica della materia, dovrà ora essere ratificato prima in Conferenza Stato-Regioni, poi da parte del nuovo Parlamento entro Marzo 2023, così come prevede il PNRR.
Auspicando che il nuovo Governo non rimetta radicalmente in discussone lo Schema di legge delega è certo, comunque, che già in questa prima tappa sono probabili emendamenti del testo, si auspica migliorativi. Da qui il senso di questa nota di valutazione di Auser che cerca di mettere in luce le principali innovazioni da sostenere e le criticità su cui avanzare proposte emendative.
La valutazione di Auser

Leggi: Auser


Un progetto innovativo di assistenza domiciliare: “Optimus Domi”

“Optimus Domi” rappresenta un protocollo innovativo di assistenza domiciliare. Ideato da Paola Brignoli, trae origine dall’approccio Person Centred Care (PCC) (Kitwood, 1993) e si basa sulla centralità della persona, indipendentemente dall’età o dallo stato di salute. Il fine ultimo di “Optimus Domi” è quello di elevare la qualità della vita mediante trattamenti psicosociali, non farmacologici. – di Paola Brignoli (Direttrice dell’Associazione InsiemeAte Onlus)
“Optimus Domi” nasce nel 2002 per rispondere ai bisogni di assistenza delle persone fragili che necessitano di assistenza a domicilio e si implementa nel corso degli anni. Il modello viene immediatamente utilizzato e di conseguenza sperimentato dall’Associazione InsiemeAte Onlus. Inizialmente gli assistiti erano quaranta per arrivare ad un picco di circa trecento. Negli ultimi anni le famiglie che hanno utilizzato questo tipo di servizio sono state circa 35001. La maggior parte delle famiglie sono collocate nella provincia di Bergamo; altre assistenze sono state attivate sul territorio milanese, bresciano e fuori regione.
Il modello di assistenza prevede protocolli e procedure specifiche e tutto viene registrato in un gestionale creato ad hoc; il progetto assistenziale, gli interventi, i colloqui con i familiari e l’assistente, le aree formative, le valutazioni – attraverso la somministrazione di scale validate – e i risultati. Attualmente il modello di assistenza è in fase di sperimentazione con l’Associazione Innovative Elder Research e l’Università di Bergamo per la sua validazione.

Leggi: I Luoghi della Cura


 

 

 

 

 

 

PNRR, Sindacati pensionati: preoccupa governo su sanità e welfare

Preoccupano, e non poco, le dichiarazioni di Ministro e Sottosegretario alla Salute che “frenano” sull’apertura delle Case della Comunità e lo sviluppo dell’Assistenza territoriale. Gli investimenti e la riforma dell’assistenza territoriale (DM 77/2022) decisi con il PNRR – pur con i limiti che abbiamo più volte evidenziato, a partire dalla carenza di personale – sono indispensabili: riconoscono che nell’ambito di un modello di sanità pubblico e universale, i servizi sociali e sanitari integrati e di prossimità, sono i più appropriati fattori di prevenzione e di cura, essendo aperti e organizzati nei luoghi della vita quotidiana delle persone, e che agiscono anche sui determinanti di salute.
Ciò vale in special modo per le persone anziane non autosufficienti, che già nella pandemia hanno più sofferto della debolezza dell’attuale sistema di servizi nel territorio e che si aspettano ora siano accelerati e non frenati i progetti di sviluppo dell’Assistenza socio sanitaria territoriale. E ci si aspetta dal Parlamento la rapida approvazione del disegno di legge sulla non autosufficienza, approvato il 10 ottobre dal Governo uscente, che rappresenta l’altra scadenza prevista nel PNRR collegata allo sviluppo delle case della comunità e dell’assistenza domiciliare.
E’ necessario aprire un confronto urgente con il sindacato dei pensionati unitamente alle confederazioni con il Ministro competente per riaffermare le scelte condivise tra le istituzioni e le parti sociali in anni di confronti serrati riguardanti la tutela delle persone più fragili e per realizzare una reale medicina di prossimità.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

martedì 8 novembre 2022
Cosa prevede la riforma dell’assistenza

Il 10 ottobre scorso, nella sua ultima seduta e con il silenzio dei principali organi di informazione, il governo Draghi ha approvato uno Schema di disegno di legge “in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti” come parte dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).[1]
Si tratta di una misura lungamente attesa, utile per avvicinarci agli standard europei in materia di long term care; tuttavia, lo schema approvato non costituisce un vero atto legislativo: si tratta solo del primo passo necessario di un percorso che richiede altri passaggi importanti, dall’approvazione della conferenza stato-regioni (con eventuale proposta di modifiche) all’invio del disegno di legge delega in Parlamento, dove avrà luogo, dopo discussione, l’approvazione finale. Il tutto, secondo le tempistiche del Pnrr, entro marzo 2023. Una volta approvata la legge delega da parte del Parlamento, il Governo dovrà poi predisporre i relativi decreti delegati, che dovranno tradurre le indicazioni della legge delega in termini operativi entro marzo 2024. Solo allora, la riforma entrerà in vigore e se ne avvierà l’attuazione.

Leggi: In Genere, 08/11/2022


martedì 8 novembre 2022
Assistenza territoriale e non autosufficienza: un sogno che ancora non si realizza

Il modello organizzativo della missione 6 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per il potenziamento del territorio sta sollevando dubbi in relazione all’efficienza futura del sistema ed al fabbisogno di personale che esso assorbirebbe, tanto che alcuni invocano una revisione del Piano stesso. Ne abbiamo parlato in più occasioni, per ultimo, nell’articolo pubblicato l’11 ottobre dal titolo “Avremo una legge sulla non autosufficienza: ma ci saranno anche le risorse per applicarla?”
Vale la pena sottolineare a riguardo che si è in una fase avanzata con l’avvenuta firma dei contratti istituzionali di sviluppo (CIS) e relativi piani operativi da parte delle regioni e province autonome e tutti i progetti sono stati inseriti o sono in corso di inserimento sulla piattaforma ReGiS del ministero dell’economia e finanze per il monitoraggio.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 08/11/2022


martedì 8 novembre 2022
Progettazione urbana, trasporto e salute

Foto progetto citta milano I cambiamenti climatici, la pandemia, l’inquinamento urbano, la mobilità sostenibile e le disuguaglianze nella salute della popolazione devono essere affrontati con politiche integrate e multidisciplinari.
Una buona pianificazione urbana produce co-benefici per la salute e il benessere individuale e del pianeta.
In questa serie di approfondimenti, la rivista The Lancet – una delle riviste mediche più prestigiose al mondo – mostra come gli indicatori possano accompagnare le decisioni su ciò che deve cambiare per realizzare città sane e sostenibili e come la ricerca possa indirizzare le politiche urbane per raggiungere la salute urbana e della popolazione. Gli autori forniscono strumenti che altre città possono utilizzare per replicare gli indicatori ed esplorano “dove andare” per creare città sane e sostenibili, in particolare alla luce della pandemia COVID-19 e dei cambiamenti climatici.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 08/11/2022


lunedì 7 novembre 2022
Allarme budget sanità dalle Regioni: “Servono più risorse e più personale. Ad oggi il finanziamento è insufficiente”. Il documento

Dopo il documento generale inviato al Governo nei giorni scorsi, la Commissione Salute ha inoltrato anche una serie di richieste/proposte specifiche e articolate al Ministro della Salute, Orazio Schillaci. Dal come affrontare la carenza di personale, passando per la riforma della governance del farmaco e dei dispositivi fino alla riforma della medicina generale e al superamento del tetto di spesa per il privato ecco tutte le richieste degli assessori alla Sanità.
“Affinché il Servizio Sanitario Nazionale sia nelle condizioni di assicurare le migliori cure a tutti i cittadini, attraverso un sistema universale in grado di erogare un’assistenza uniforme sul territorio nazionale, di garantire tempi di accesso e qualità delle prestazioni conformi ai migliori standard, è necessario superare le criticità che interessano il sistema e che sono state acuite dalla pandemia da Covid-19 e dalla crisi energetica. Il superamento di queste difficoltà ed il necessario rafforzamento del SSN presuppone, innanzitutto, la disponibilità di un adeguato livello di risorse finanziarie e di risorse umane”. È quanto scrive la Commissione Salute in un lungo documento con le richieste e le proposte per la sanità inviato al Ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/11/2022


lunedì 7 novembre 2022
“Tutti hanno il diritto ad una assistenza nutrizionale sicura ed appropriata”. Presentata la risoluzione dei dietisti europei

L’Efad, che rappresenta i dietisti di 27 Stati Membri dell’Unione Europea, ha presentato lo scorso 21 ottobre la Risoluzione di Budapest, un documento che evidenzia come “tutti abbiano diritto ad un’assistenza nutrizionale sicura ed appropriata”. La Risoluzione sottolinea inoltre come i dietisti giochino un ruolo essenziale nel supportare tutti i cittadini europei nell’esercitare tale diritto.
La Federazione Europea delle Associazioni di Dietisti (EFAD), in rappresentanza dei dietisti provenienti da 27 paesi europei, in occasione del General Meeting, tenutosi a Budapest, ha presentato un manifesto professionale: la Risoluzione di Budapest. Tale manifesto sottolinea come tutti abbiano diritto ad un’alimentazione adeguata e ad essere liberi dalla fame, in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
La Risoluzione raccomanda fortemente che l’assistenza dietetica debba essere parte integrante dell’assistenza nutrizionale, per garantire che nessuno sia lasciato indietro. Un’assistenza nutrizionale appropriata aiuta a prevenire e ridurre il rischio di patologie, riduce i tempi di ospedalizzazione, migliora l’efficacia del trattamento clinico e la qualità della vita, con conseguente riduzione dei costi sanitari. Allo stesso tempo, l’insicurezza alimentare risulta associata a depressione, riduzione della produttività e incremento dei costi sanitari, che possono comportare un onere socioeconomico enorme per la comunità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/11/2022


lunedì 7 novembre 2022
Come combattere la fragilità in diverse condizioni ciniche e sociali

I primi risultati di un progetto dell’Università di Verona. Sono state oltre 29000 le persone analizzate in situazioni di vulnerabilità di questo studio di cui sono stati resi i primi risultati. Tra le situazioni esaminate quella dei giovani affetti da sclerosi multipla, dei pazienti con Malattia di Parkinson, delle persone affette da esiti di ictus cerebrale cronico, della popolazione in età avanzata e a rischio di fragilità età dipendente e dei migranti richiedenti protezione internazionale
Sono stati resi noti i primi dati del progetto iniziato nel 2018 che ha analizzato la situazione di fragilità di oltre 29mila persone in Veneto. Obiettivo del progetto quello di comprendere l’interazione tra comportamenti, aspetti motivazionali e psicobiologici in diverse fasi e condizioni della vita, in particolare nelle situazioni di malattia neurodegenerativa e/o di disagio psichico.
Per questo studio è stato adottato un approccio esteso che ha compreso l’approfondimento delle conoscenze sui meccanismi molecolari, strutturali e funzionali – fisiologici e cognitivi – che consentono il mantenimento di buone condizioni di salute. Ricerca coordinata dal dipartimento di neuroscienze, biomedicina e movimento dell’Università di Verona.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/11/2022


lunedì 7 novembre 2022
Dalle Associazioni di pazienti e caregiver un appello alla politica sulla giusta rappresentanza nei tavoli istituzionali

Oltre 100 sigle associative da tutta Italia riunite a Milano per stimolare un dibattito a livello nazionale sulla partecipazione ai processi decisionali in materia di sanità. Nel dibattito sono interventi molti esponenti politici e dele istituzioni sanitarie.
Si è svolto a Milano, presso Palazzo Giureconsulti, il “Laboratorio nazionale delle associazioni di pazienti e dei caregiver”, con l’obiettivo di riunire oltre 100 sigle associative nazionali e regionali per riflettere insieme sul tema della partecipazione ai tavoli istituzionali rilevanti per la definizione delle policy sanitarie.
Le associazioni di pazienti e dei caregiver hanno assunto nel tempo un valore in costante crescita soprattutto per la loro capacità di farsi portatrici dei bisogni e delle attese nei confronti delle strutture sanitarie e dei relativi decisori politici, e di creare reti integrate sul territorio tra servizi sanitari e sociali.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/11/2022


venerdì 4 novembre 2022
Superbonus per tutti al 90%, quoziente familiare sulle villette

Nelle coperture della manovra entra anche la «manutenzione straordinaria» del superbonus. Che dal 2023 scenderà dal 110% al 90% per i condomini, e riaprirà le porte, con la stessa percentuale, alle abitazioni unifamigliari: a patto però che siano utilizzate come prima casa da proprietari che rientrino in una soglia (ancora da fissare) di reddito, calcolata in base al quoziente famigliare. Proprio qui arriva l’altra grande novità allo studio del governo, cioè il debutto del quoziente nel sistema fiscale per misurare il reddito della famiglia, con una mossa che nei programmi del centrodestra dovrebbe allargarsi progressivamente a tutto l’impianto dell’Irpef mettendo in soffitta il contestato Isee.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 04/11/2022


giovedì 3 novembre 2022
Luce e gas: in meno di due anni la spesa per le bollette è più che triplicata

Secondo SOStariffe.it una famiglia spende 1.963 euro per la luce e 4.400 per il gas – di Serena Uccello
Oggi, rispetto ai primi mesi del 2021, una famiglia spende per quanto riguarda le bollette di luce e gas una cifra triplicata: la spesa è infatti passata da 616 a 1.963 euro per l’energia elettrica e da 1.428 a 4.400 euro per il gas. Il dato emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it che ha fotografato la crescita continua dei prezzi di luce e gas al dettaglio nel corso degli ultimi due anni.
«Per quanto riguarda l’elettricità, – segnala, infatti, l’Osservatorio – si è passati da una media di 0,07 €/kWh (kilowattora) registrata nel primo trimestre del 2021 a una media di 0,33 €/kWh nel terzo trimestre del 2022, con una punta di 0,41 €/kWh nel corso del secondo trimestre dell’anno in corso».
Ma anche restringendo «l’analisi al costo minimo dell’energia, accessibile con l’attivazione dell’offerta più vantaggiosa del momento, la crescita dei costi è evidente. In questo caso, infatti, si passa da un costo di 0,03 €/kWh (primo trimestre del 2021) a 0,26 €/kWh (terzo trimestre del 2022). Nel corso del secondo trimestre del 2022 si è registrato il picco massimo di 0,28€/kWh».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 03/11/2022


giovedì 3 novembre 2022
Declino cognitivo. I benefici della stimolazione e dei giochi online

Le persone anziane possono riuscire ad aumentare la loro memoria di lavoro seguendo un nuovo approccio che unisce giochi terapeutici online a una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva. Lo dimostra uno studio pubblicato su Frontiers da un team di ricerca, prima firmataria è Sara Assecondi, ingegnera biomedica del CIMeC UniTrento: “Già dopo 3 giorni la capacità di memoria di lavoro era migliorata considerevolmente in tutti i partecipanti”.
E’ necessaria e fondamentale nello svolgimento delle attività di ogni giorno, perché consente alle persone di interagire con l’ambiente in modo efficace ed efficiente. Immagazzina informazioni temporanee per un utilizzo immediato come comprendere un discorso o ricordare e utilizzare un numero telefonico. Stiamo parlando della “memoria di lavoro”, che con l’invecchiamento può peggiorare, mentre nelle persone con malattia di Parkinson, demenza e in quelle che sono sopravvissute a un ictus le funzioni cognitive sono addirittura compromesse. Un piccolo studio coordinato dall’Università di Trento, pubblicato su Frontiers in Ageing Neuroscience, apre però nuove prospettive per contrastare il declino cognitivo nelle persone anziane sane che presentano scarsa capacità di memoria di lavoro.

Leggi: Quotidiano Sanità, 03/11/2022


mercoledì 2 novembre 2022
Case occupate, contributi ai proprietari

Pronto il decreto del Viminale che dà attuazione al fondo per la occupazioni abusive
Isee non superiore a 50mila euro. Divieto di accesso ai benefici per chi sia sottoposto a una misura cautelare e per i condannati per reati di particolare gravità. E contributi erogati in proporzione alla rendita catastale e alla durata dell’occupazione. Sono alcune delle regole fissate dal decreto del ministero dell’Interno che rende operativo il fondo immobili occupati. Il provvedimento, bollinato e pronto per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, è tra gli ultimi atti del Governo Draghi: la firma del ministro Daniele Franco è arrivata il 21 ottobre. Il decreto del Viminale (di concerto con Giustizia e Mef) prende le mosse dalla legge di Bilancio 2022 (legge 234/2021), che ha istituito un fondo da dieci milioni di euro per erogare contributi a favore dei proprietari di immobili residenziali non utilizzabili perché occupati abusivamente e oggetto di due reati denunciati alle autorità: violazione di domicilio e invasione di edifici.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 02/11/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 7 novembre 2022
Welfare, in Puglia arriva il badge per identificare i caregiver

A Bari firmata l’intesa per la campagna di sensibilizzazione “Posso prima io?”. il “badge solidale” segnalerà la priorità nell’accesso alle attività commerciali, farmacie, parafarmacie, uffici pubblici, e consentirà di poter saltare le file
Aiutare con un badge di riconoscimento i caregiver nello svolgimento delle attività quotidiane garantendo loro un tempo di permanenza inferiore in uffici pubblici, negozi e farmacie. È l’obiettivo dell’intesa firmata a Bari da Regione Puglia, Anci Puglia, Federfarma Puglia, Confcommercio Puglia, Confartigianato Imprese Puglia, Confesercenti Puglia, Legacoop Puglia, Confcooperative Puglia nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Posso prima io?”.
“Grazie alla sensibilità di tutte le parti che hanno accolto il nostro invito e firmato il protocollo – dichiara l’assessora al Welfare, Rosa Barone – si aiutano i caregiver che potrà recarsi negli uffici pubblici o nelle attività commerciali che aderiscono alla campagna di sensibilizzazione, avendo un accesso facilitato e potendo in breve tempo ritornare a casa per continuare il proprio impegno di cura delle persone che assistono, non autosufficienti”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/11/2022


sabato 5 novembre 2022
Atc conferma la scelta di accendere i riscaldamenti sei ore al giorno e non dieci finché le temperature saranno miti

«Nessuno rimarrà al freddo». Ci tiene a precisarlo il presidente della Regione, Alberto Cirio e lo ribadisce anche l’assessore regionale con delega alla Casa, Chiara Caucino, assicurando che già da tempo è al lavoro per reperire le risorse in più che servono a saldare il conto del riscaldamento per le persone che hanno un alloggio dell’Atc e non possono pagare. Ma mentre la Regione difende la scelta dell’Agenzia territoriale per la casa di limitare a sei ore l’accensione dei termosifoni nelle case popolari, il Comune la reputa una decisione «problematica». Tanto che l’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, ha deciso di scrivere una lettera al presidente dell’Atc Piemonte Centrale, Emilio Bolla, per chiedere di rivedere la scelta.

Leggi: La Stampa, 05/11/2022


giovedì 3 novembre 2022
Palermo. SUNIA, appello al prefetto per rinviare lo sgombero delle 41 famiglie che abitano nell’immobile confiscato di via Riccardo da Lentini

Appello del SUNIA al prefetto di Palermo in vista dello sgombero annunciato per domani nei confronti delle 41 famiglie che da una decina d’anni abitano nella via Riccardo da Lentini, in un immobile confiscato alla mafia.
Il sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari, ieri ha ricevuto nella propria sede una delegazione delle famiglie, che vivono in una condizione di grave disagio economico. La stragrande maggioranza ha figli minori. I nuclei familiari hanno occupato gli immobili abbandonati per stato di necessità.
“Chiediamo che venga disposto il rinvio dell’esecuzione e che vengano ricercate soluzioni alternative che tutelino i minori e disabili e che non si abbandonino queste famiglie senza un tetto – dichiara il segretario generale del SUNIA Palermo Zaher Darwish – Lo chiediamo nel pieno rispetto delle normative in vigore e considerato che devono ancora essere attivate tutte le strutture e le attività di supporto alle famiglie”.

Leggi: Sunia, 03/11/2022


IN AGENDA:

15 novembre: La città delle persone o la città della rendita? – il Convegno dei 10 anni di Carteinregola con le nostre richieste alla politica

10 anni di Carteinregola, 1 anno di Amministrazione Gualtieri, pochi mesi alle elezioni regionali del Lazio. Il tempo di fare un bilancio delle nostre battaglie, richieste e proposte che hanno attraversato 4 Amministrazioni di diverso colore politico della Capitale, ma anche istituzioni nazionali e regionali.
Fin dalla nostra nascita, nel dicembre 2012, con un presidio vittorioso di 4 mesi contro le delibere urbanistiche della Giunta Alemanno, abbiamo constatato che esistono due visioni della città molto diverse e per lo più incompatibili, che non coincidono con schieramenti politici,perchè sono spesso trasversali: la città che mette al centro le persone e la città piegata ai meri interessi economici.
La prima è di chi persegue in tutti i campi – a partire dall’urbanistica, che ricade direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sui beni collettivi – la lotta alle disuguaglianze sociali e territoriali, la tutela dell’ambiente, dei beni culturali e del Paesaggio, della memoria e delle comunità, attraverso la pianificazione e la regia pubblica, con decisioni democratiche e trasparenti. La seconda è di chi pretende di lasciare sempre più mano libera all’iniziativa privata – soprattutto di alcune categorie – smontando regole a tutela dell’interesse pubblico, spesso in nome della “semplificazione” e di presunti posti di lavoro, lasciando alla legge del profitto – la legge del più forte – il compito di ridisegnare la città e il destino dei cittadini di oggi e di domani.

Leggi: Carte in regola


Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.

Leggi: Sda Bocconi


BOLOGNA 17-19 NOVEMBRE 2022 – XXXI CONGRESSO NAZIONALE INU RASSEGNA URBANISTICA REGIONALE

Dal 17 al 19 novembre a Bologna, presso DumBo (Distretto urbano multifunzionale di Bologna), si terrà “La riforma urbanistica è una nuova legge di principi per il governo del territorio”: la tre giorni incentrata sul XXXI Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Il Congresso sarà preceduto dalla Rassegna Urbanistica Regionale dell’Emilia-Romagna, i cui lavori si svolgeranno il 17 novembre.

Leggi: Inu


Catania. Al centro delle idee

PNRR e democrazia partecipata nelle periferie di Catania. Scenari, soluzioni, proposte innovative, ascolto delle comunità: se ne discute lunedì 21 Novembre

Leggi: Sunia


XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

Bambini, anziani: gli errori di una pianificazione dall’alto – di Sergio Pasquinelli

Ci siamo disabituati a seguire una pianificazione nazionale che arriva direttamente sui territori, sul locale, saltando i corpi e gli enti intermedi. Nei 21 anni che ci separano dalla riforma del titolo V della Costituzione abbiamo scoperto i limiti del centralismo regionale, quando diventa autoreferenziale. E il potenziale che nasce dalla connessione tra territori diversi, punti di vista differenti. In fondo, è l’idea su cui nacque Welforum, luogo di confronto tra le Regioni, prima di diventare un sito.
Il caso del PNRR ci riporta invece a una modalità di programmare che pensavamo superata. Ma che dobbiamo gestire, pena la perdita dei fondi disponibili: casus horribilis da evitare, a costo di fare cose poco utili o poco sostenibili.
Guardiamo ai bambini, la fascia 0-6 anni (Missione 4). Il Piano Nazionale investe su questa età 3,7 miliardi di euro, una cifra ingente, ma con un problema: gran parte di queste risorse sono destinate ad investimenti (i muri) anziché alla gestione corrente (le persone), col rischio evidente di costruire servizi che non avranno le gambe per sostenersi negli anni.

Leggi: Welforum


Lo stato della disuguaglianza abitativa in Italia – Francesco di Ciò, Alice Boni

È stato recentemente pubblicato il resoconto dell’audizione della Dott.ssa Cristina Freguja, Direttrice della Direzione Centrale per le Statistiche Sociali e il welfare dell’Istat, che ha presentato al Gruppo di lavoro sulle politiche per la casa e l’emergenza abitativa, istituito pochi mesi fa presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un interessante quadro su alcune delle principali dimensioni della disuguaglianza abitativa in Italia.
Il documento si sofferma in particolare su alcune dimensioni tratte dall’“Indagine sul Reddito e le condizioni di vita” e dall’“Indagine sulle spese delle famiglie”, su cui si basano gli indicatori di povertà assoluta. Come noto ad oggi, non sono disponibili stime sedimentate sull’entità complessiva delle forme di disagio abitativo presenti in Italia e, oltretutto, come si osserva anche nel Rapporto promosso da Federcasa e curato da Nomisma (2020), non esiste una definizione condivisa del concetto di disagio abitativo. Tuttavia appare possibile, attraverso indagini come quelle qui riportate, cogliere natura e linee evolutive delle diverse forme di disagio presenti nel paese. Si tratta infatti di rilevazioni che consentono di raccogliere annualmente, a livello nazionale, informazioni sulle caratteristiche delle abitazioni di residenza delle famiglie (il titolo di godimento dell’abitazione, la tipologia, ecc), sull’adeguatezza degli spazi abitativi (strutture danneggiate, umidità, o la mancanza di spazio), sul peso degli oneri per la casa e sulle difficoltà che i cittadini incontrano per far fronte con regolarità a tali spese.

Leggi: Welforum


Persone senior e transazioni digitali: ostacoli e opportunità

La digitalizzazione, in particolare finanziaria, rappresenta un ostacolo per le persone anziane, complice la poca attenzione riservata a tale fascia di utenza da parte dei gestori dei servizi tecnologici. Il progetto FAITh nasce con il fine di sviluppare le capacità per favorire l’integrazione delle tecnologie ICT nella quotidianità dei soggetti anziani.
di Licia Boccaletti (Presidente Anziani e non solo – Società Cooperativa Sociale)
Con il termine transazioni digitali ci si riferisce a tutte quelle transazioni che avvengono senza l’utilizzo di contante o di documenti cartacei. Si includono ad esempio operazioni come acquisti online, interazioni con la pubblica amministrazione, prenotazioni e pagamenti attraverso piattaforme informatiche. Com’è facile intuire, si tratta di un utilizzo delle tecnologie ICT di cui le persone anziane potrebbero largamente beneficiare, ma che è ancora fortemente sottoutilizzato da questa fascia di popolazione, così come vi è ancora poca attenzione da parte dei gestori di servizi tecnologici allo sviluppo di un’offerta mirata a questo gruppo target.
In tale contesto si inserisce il progetto europeo Erasmus+ FAITh, nell’ambito del quale è stata condotta una ricerca finalizzata ad approfondire il rapporto tra anziani e transazioni digitali e a comprenderne ostacoli e opportunità. Nello specifico, FAITh nasce con l’obiettivo di contrastare l’esclusione digitale delle persone over 55, sviluppando le loro capacità e rafforzando la loro fiducia nell’utilizzo di internet e delle tecnologie digitali per fare transazioni online. Per fare questo, il progetto si basa su una rete di supporto che coinvolge volontari anziani, familiari, i gestori di servizi e la comunità locale per facilitare l’utilizzo e l’integrazione delle tecnologie ICT nella vita quotidiana delle persone anziane.

Leggi: I Luoghi della Cura


Distretti. Il nuovo Medico delle cure primarie che vorremmo: di Luciano Pletti

L’attività dei Mmg (che in futuro si auspica sia chiamato Medico di Cure Primarie) si deve svolgere con modalità di lavoro d’equipe multidisciplinare, dentro e non “a latere” del Distretto, rispondendo, sul piano organizzativo e funzionale, al Direttore di un Distretto “forte” che non sarà più “controparte” o “controllore” ma “casa per buone pratiche”. Un Distretto in cui il Mmg è parte integrante fondamentale di tutto il sistema territoriale,
Durante la mia lunga carriera di Direttore di Distretto, molte volte mi sono posto la questione su come poter integrare compiutamente i MMG (ed anche i PLS e gli specialisti ambulatoriali) nelle attività del distretto, superando quella impostazione cristallizzata (sostenuta da alcune parti Sindacali di categoria) di un rapporto fra “controparti”: da un lato i MMG, nel loro status di liberi professionisti parasubordinati, e dall’altro il soggetto “pagatore”, l’Azienda Sanitaria.
Questa questione oggi è divenuta ineludibile, alla luce del PNRR, missione 6 e del correlato DM 77/2022, in cui la modalità di lavoro in team multiprofessionale, con operatività interdisciplinare, rappresenta l’espressione della Primary Health Care (PHC), cuore e anima dell’attività del distretto sociosanitario. Questo in controtendenza rispetto ai modelli formativi ed operativi attuali fondati su logiche di lavoro individuale e per categoria-

Leggi: Quotidiano Sanità


Creare ospitalità per le famiglie anziane – di Marco Trabucchi

Nell’ampia discussione che ha riguardato l’organizzazione delle RSA e che -ne sono convinto- porterà certamente a migliorare la qualità dell’accoglienza in queste strutture, non è stato dato uno spazio adeguato al bisogno di coppie di coniugi e soprattutto alla coppia composta da un genitore e da un figlio con disabilità psichica o fisica.
Alcuni recenti episodi, che si sono presentati con un una notevole frequenza, hanno messo in luce l’assoluta solitudine e la disperazione di queste convivenze, che hanno portato a manifestazioni di violenza, talvolta da parte dei genitori verso il figlio (violenza indotti dal timore di lasciarli soli, perché ritenuti incapaci di badare a se stessi), o anche da parte dei figli nei riguardi di genitori, quando i fantasmi provocati dalla malattia psichica occupavano la mente e cancellavano ogni speranza.
Cosa è possibile fare per loro?

Leggi: Fondazione Leonardo


Verso le Case di Comunità: discontinuità, prossimità, rigenerazione

Il Convegno nazionale “Verso le Case di Comunità: discontinuità, prossimità, rigenerazione” svoltosi presso l’Università di Parma e in collegamento streaming (video), è stato organizzato dall’AIS – Associazione Italiana di Sociologia e dal CIRS – Centro Interdipartimentale di Ricerca Sociale in collaborazione anche con i movimenti Prima la Comunità e 2018 Primary Health Care Il convegno ha messo a confronto progetti e proposte di costruzione delle Case della Comunità sostenuti e realizzati da movimenti per la salute (traduzione a cura di Dors), da professioni sociali e sanitarie e dalla ricerca sociale. L’obiettivo è stato di delineare un insieme di innovazioni paradigmatiche che possano orientare la sperimentazione di una nuova generazione di presidi di assistenza territoriale capaci di combinare interventi sanitari, sociali e comunitari fra loro sinergici.
È stata un’opportunità significativa di incontro che ha raccolto le migliori riflessioni e sperimentazioni a livello nazionale per conoscere più a fondo il progetto delle Case di Comunità, previste dal PNRR, ma soprattutto per focalizzare gli elementi costitutivi di queste case: ciò che dovrebbero diventare e quali valori incarnare.

Leggi: Dors


Borgo Intergenerazionale Greco

Nel Quartiere di Greco, Milano Nord in Zona, dal 2020 è attivo BIG | Borgo Intergenerazionale Greco una innovativa iniziativa di abitare sociale e collaborativo e, al contempo, un’eccezionale esperienza di condivisione tra privato e pubblico e di integrazione tra servizi dell’Amministrazione e dinamiche di quartiere. BIG è un’opportunità, una sperimentazione locale che mira a dare riposte a istanze, progettualità e problematiche di carattere cittadino in ottica di rigenerazione urbana.
BiG si caratterizza come esperienza mista di servizio socioeducativo e di abitare sociale rivolta allo sviluppo dell’autonomia relazionale per tutte le generazioni. Utilizza l’abitare come primo strumento operativo di carattere educativo e sociale. BiG promuove, facilita e sostiene reti di prossimità sociale sia come strumento del lavoro socioeducativo al suo interno, sia come obiettivo del proprio lavoro di animazione sociale più in senso lato, con e verso il resto del Borgo, con il quartiere circostante e la città intera.
Il progetto si rivolge a giovani studenti e lavoratori (con 14 alloggi dedicati per un totale di 19 persone); a genitori singoli con bambini (con 6 alloggi dedicati per un totale di 13 persone); a over 65 autonomi (con 5 ALLOGGI dedicati per un totale di 5/10 persone).

Leggi: Abitare Sociale


SEGNALAZIONI:

La nuova guida AdE sulle ristrutturazioni edilizie (Fonte Agenzia delle Entrate – Ottobre 2022)

Leggi: Sunia


 

 

 

NEWS:

lunedì 31 ottobre 2022
Welfare comunale, è caccia ai fondi: sfratti e nuovi poveri sono le emergenze

Nel corso dell’anno almeno 20 mila persone in più hanno chiesto il sostegno della Caritas mentre il caro-energia mette a rischio il Terzo Settore –
Ci sono due numeri che possono servire per raccontare l’aggravamento, nel corso del 2022, di una situazione sociale già critica in città. Il primo: le ventimila persone in più che si sono rivolte alla Caritas per chiedere aiuto. Il secondo: i circa duemila sfratti che potrebbero diventare esecutivi nei prossimi mesi dopo il blocco determinato dalla pandemia e che potrebbero far lievitare il dato delle persone fragili. «Questa crescita dei bisogni mi spaventa perché non si sa se il Comune ha i fondi per sostenere queste nuove povertà e non vorrei che questa carenza diventasse paravento per scaricare il barile delle responsabilità sul governo nazionale. Non ci sono più tesoretti da utilizzare ma in base ai fondi disponibili dobbiamo co-programmare e co-pianificare adesso gli interventi necessari definendo le priorità perché non sappiamo che cosa succederà nel 2023», spiega Pierluigi Dovis, il direttore della Caritas diocesana.

Leggi: La Stampa, 31/10/2022


lunedì 31 ottobre 2022
Appello dei geriatri e cardiologi a Schillaci: “Aumentare i posti letto nei reparti ospedalieri dedicati agli anziani”

I Professori Palleschi e Vetta: “L’invecchiamento record e l’esperienza Covid devono spingere il decisore politico ad una rimodulazione delle risorse del numero di posti letto di Geriatria”
“L’invecchiamento record della popolazione italiana e l’esperienza del Covid, con le migliaia di anziani che hanno perso la vita molto spesso a causa di comorbilità accertate, devono spingere il decisore politico ad una rimodulazione delle risorse del numero di posti letto di Geriatria per acuti negli ospedali italiani ma anche far emergere l’esigenza di competenze geriatriche anche in discipline diverse promuovendo il metodo della Valutazione e Gestione Multidimensionale Geriatrica”. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato dai professori Lorenzo Palleschi (Direttore Unità Operativa Complessa di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata, Roma) e Francesco Vetta (Direttore Unità Operativa Complessa di Cardiologia e Aritmologia, IDI-IRCSS), direttori scientifici del XV congresso di Cardiogeriatria che si è tenuto il 27 e 28 ottobre a Roma. L’iniziativa ha avuto il patrocinio di SICGE (Società Italiana Cardiologia Geriatrica), SIGOT (Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio), OMCEO (Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma), dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, dell’IDI-IRCCS (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) e dell’AIAC (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione).

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/10/2022


lunedì 31 ottobre 2022
Robot al servizio degli anziani: stimolano emozioni e fanno compagnia

Alpha Mini, Ubkit e Dinerbot T8 sono i tre robot che a Bari dialogano con gli anziani, tirano fuori le loro emozioni, fanno eseguire attività motoria. La robotica sociale al servizio del Terzo settore per migliorare la qualità degli interventi di assistenza socio-sanitaria nei confronti delle persone con più di 65 anni
Un robot che dialoga con gli anziani, che tira fuori le loro emozioni, capace anche di raccontare una barzelletta, rispondere alle loro domande e, all’occorrenza, di insegnare esercizi fisici per garantire la loro attività motoria. Sono solo alcune delle attività che hanno come protagonisti i tre robot umanoidi al servizio degli over 65 progettati da PLD Artech, con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Informatica dell’Università “Aldo Moro” di Bari, che la cooperativa Aliante di Monopoli mette a disposizione degli anziani e delle anziane quale «modalità di assistenza innovativa che punta a prevenire la solitudine e la depressione nelle persone anziane e soprattutto a migliorare la qualità delle cure essenziali».

Leggi: Vita, 31/10/2022


lunedì 28 ottobre 2022
Salute mentale: sempre più casi, sempre meno servizi

Da tempo trascurata e sottofinanziata dai governi di tutto il mondo, ha ricevuto il colpo di grazia con la pandemia e il PNRR vi dedica poca attenzione. Con il paradosso che proprio quando i disturbi mentali aumentano, i servizi sanitari a loro dedicati diminuiscono. A scattare la fotografia del problema è Cittadinanzattiva. Le conseguenze? Sono negative dal punto di vista economico, sociale e lavorativo, e si riflettono in maniera disastrosa sugli equilibri famigliari
La salute mentale, da tempo trascurata e sottofinanziata dai governi di tutto il mondo, ha ricevuto il colpo di grazia con la pandemia e il PNRR vi dedica poca attenzione. Con il paradosso che proprio quando i disturbi mentali aumentano, i servizi sanitari a loro dedicati diminuiscono.
«La pandemia ha aggravato un bisogno che già c’era, anche a causa della poca attenzione riservata alla salute mentale», spiega Francesca Moccia Vice segretario generale di Cittadinanzattiva. Nel rapporto presentato a maggio dall’associazione, (Rapporto civico sulla salute. I diritti dei cittadini e il federalismo in sanità) si giunge senza sconti a questa conclusione: “Salute mentale: tanto evocata quanto dimenticata”, che è anche il titolo di un lungo approfondimento.

Leggi: Vita, 28/10/2022


lunedì 28 ottobre 2022
Housing First, “mille persone accolte a livello nazionale”

Oggi a Palermo la tavola rotonda nella sede del centro diaconale valdese La Noce. Per la città di Palermo, si è parlato dell’esperienza dei Poli diurni e notturni del progetto DimORA!
Favorire il percorso graduale di uscita dalla strada per le persone senza dimora dall’accoglienza nella comunità fino all’esperienza di autonomia di Housing Led e Housing First. Di questo si è parlato, questa mattina, nella sede del centro diaconale valdese La Noce, nel corso della tavola rotonda, moderata da Simone Lucido e aperta a tutta la cittadinanza per approfondire il tema del diritto all’abitare, per analizzare le criticità in Sicilia e per promuovere la metodologia dell’Housing First con esempi di esperienze.
Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Dardes, responsabile della formazione fio.PSD e coordinatore della Community italiana dell’Housing First.

Leggi: Redattore Sociale, 28/10/2022


domenica 27 ottobre 2022
Assistenza sanitaria di prossimità: il ruolo delle Case di Comunità , degli Ospedali di Comunità, delle Centrali Operative Territoriali e delle Farmacie

E’ emersa successivamente all’evento pandemico, l’esigenza di una rifondazione dell’assistenza sanitaria territoriale, con la programmazione delle “Reti di Prossimità”, quali strutture assistenziali intermedie, al fine di creare un sistema più vicino ai cittadini, in grado di intercettarne le esigenze minimali
La recente crisi pandemica da Covid 19 ha messo a nudo le falle di un Servizio Sanitario Nazionale improntato ad una concezione ospedalierocentrica della tutela della salute, con la sostanziale assenza di una rete assistenziale territoriale.
Tale modello organizzativo, frutto di una logica prettamente aziendalistica, non ha tutelato le necessità assistenziali delle popolazioni, costrette ad accedere alle strutture ospedaliere anche per patologie a bassa intensità di cura.
In molte realtà regionali, inoltre, la programmazione sanitaria ha privilegiato l’attività ospedaliera “in elezione”, sottostimando la necessità delle articolazioni del Dea di Primo e Secondo Livello.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/10/2022


venerdì 25 ottobre 2022
Welfare, Cgil: proposte per uno stato sociale pubblico e universale

Cura, benessere, diritti, cittadinanza, universalità, pubblico. Queste le parole chiave intorno alle quali ruota la Piattaforma della Cgil: “Per uno Stato sociale forte, pubblico e universale”, presentata quest’ieri nel corso dell’iniziativa ‘Salute e Welfare creano il futuro’ che si è tenuta nella sede nazionale del sindacato, introdotta dalla segretaria nazionale Daniela Barbaresi e conclusa da Maurizio Landini.
Tra gli interventi anche quello di Rosy Bindi, Massimiliano Fedriga, Giulio Marcon e di Livia Turco. Per la Confederazione di corso d’Italia: “è il momento di rilanciare e dare forza a una vertenza nazionale, da articolare in tutti i territori, per la difesa, il potenziamento e lo sviluppo della sanità pubblica e delle politiche sociali, a garanzia del diritto universale alla salute e a servizi e prestazioni sociali”.

Leggi: Redattore Sociale, 25/10/2022


DALLE REGIONI:

martedì 1 novembre 2022
Nuova Cooperazione Applicativa Con Modulo SIAT-ADI siat-adi

La Regione Lazio ha definito un nuovo sistema di cooperazione applicativa tra i sistemi informatici degli enti erogatori di cure domiciliari e il modulo SIAT-ADI, per la gestione integrata dei Piani di Assistenza Individuali.
A seguito dei decreti emanati dalla Regione Lazio (DCA U00525 del 30 dicembre 2019 e successivi), il SIAT-ADI è stato modificato nelle logiche di definizione del PAI, nelle modalità di richiesta di presa in carico e assegnazione dei piani agli erogatori di cure domiciliari accreditati, e nelle regole di colloquio.

Leggi: Advenias, 01/11/2022


domenica 30 ottobre 2022
Rigenerazione sociale: il caso delle case di quartiere

Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate (Francis Bacon). Da qui, nasce un percorso di riflessione sull’identità delle Case del Quartiere di Torino, intrapreso a partire dal 2014 grazie all’agenzia “Che fare”, un’agenzia per la trasformazione culturale. Insieme a comunità, organizzazioni e istituzioni creano le nuove forme di impatto culturale,sviluppando progetti, ostriendo strategie e guidando i dibattiti per trasformare l’esistente.
L’esperienza contribuisce a realizzare un network locale che riunisce le 8 Case del Quartiere di Torino per diffondere buone pratiche di innovazione sociale e rigenerazione urbana, a partire dalle necessità dei territori. L’intento è quello di rendere i cittadini, protagonisti della vita sociale e culturale dei quartieri nel far crescere la propria comunità. La rete lavora per diffondere progetti e servizi che migliorino la qualità della vita nei quartieri di Torino attraverso lo sviluppo del modello delle Case del Quartiere: spazi ad uso pubblico aperti a tutta la cittadinanza.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 30/10/2022


venerdì 28 ottobre 2022
Voucher da 600 euro al mese per pagare Rsa, badanti, infermieri ed educatori

Lo stanziamento della Regione Piemonte. Aperti due bandi, domiciliarità e residenzialità. Le domande attraverso la piattaforma “Scelta Sociale” attiva da gennaio
Novanta milioni per gli anziani disabili e non autosufficienti che potranno essere utilizzati per la domiciliarità o per la residenzialità. Si chiama “Scelta sociale” la nuova misura voluta dalla Regione Piemonte per il mondo dell’assistenza sociosanitaria piemontese. Nel dettaglio, Scelta Sociale prevede voucher da 600 euro mensili, per 24 mesi, rinnovabili, destinati a persone anziane o disabili non autosufficienti. Le assegnazioni saranno legate all’Isee sociosanitario (non superiore a 50mila euro o 65mila euro in caso di disabile minorenne) e alla priorità per punteggio sociale secondo le valutazioni delle unità socio-sanitarie competenti Uvg e Umvg.

Leggi: La Stampa, 28/10/2022


venerdì 28 ottobre 2022
Urra Torino – Urban regeneraction

Un esperimento di arte performativa, finalizzato alla rigenerazione urbana di un’area metropolitana decadente, attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Stiamo parlando dell’evento Momentary Place, dal titolo “Forme vaghe danzarono sul fango lucente” che andrà in scena a Torino il 28 ottobre nel quartiere periferico di Lucento: ideato e coadiuvato dall’artista e architetto Maurizio Cilli, vedrà anche l’intervento della prestigiosa voce soprano di Fè Avouglan e la Banda Musicale Salus diretta dal Maestro Massimo Sanfilippo.
Questa inedita performance – un linguaggio anomalo per un intervento di arte pubblica mirato a combattere il degrado dei quartieri popolari – si inserisce nell’ambito della seconda edizione di URRÀ TORINO_ URban RegenerAction in Torino, un progetto promosso dall’Associazione Kallipolis in collaborazione con Atc del Piemonte Centrale e con il sostegno di Compagnia di San Paolo che incentiva la decentralizzazione di iniziative culturali ed artistiche in aree “periferiche”, valorizzandole quali luoghi di interesse attraverso il coinvolgimento diretto degli abitanti. Come nuova area per questa edizione è stato scelto il complesso di residenza pubblica di via Verolengo / Via Forlì costituito da due isolati, all’interno di Lucento, quartiere periferico a carattere popolare.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 28/10/2022


giovedì 27 ottobre 2022
Sos Cisl Reggio Emilia: 80.000 pensionati poveri

Nuovo allarme sul caro bollette della Cisl Emilia centrale, che chiede alla Regione “misure straordinarie” per ridurle. A preoccupare il sindacato è in particolare la situazione dei pensionati, come spiega il segretario della categoria (Fnp) Adelmo Lasagni. “Se l’importo medio mensile delle 181.700 pensioni private erogate a Reggio Emilia dall’Inps è di 1.132 euro- spiega- sono ben 80.800 le pensioni inferiori ai 750 euro (la media nazionale è di 950)”. Lasagni ritiene inoltre che “il calcolo degli esperti di un rincaro delle spese familiari di oltre 1500 euro all’anno sia sottostimato”.
Una situazione dunque critica, senza contare le altre spese a cui gli anziani devono far fronte come “ricoveri presso strutture, assunzioni di badanti e colf e frequentazione di strutture sanitarie private, con gravami aggiuntivi per ticket o prestazioni specialistiche”.

Leggi: Redattore Sociale, 27/10/2022


mercoledì 26 ottobre 2022
Imperia, al via il progetto “Nicchie relazionali diffuse” a sostegno degli over 70 soli e fragili

Decolla il progetto di sostegno alle persone anziane e sole, promosso dall’Organizzazione di volontariato Caritas intemelia in collaborazione con Spes e Auser, grazie al contributo di Fondazione Carige. Obiettivo dell’iniziativa, che prevede una relazione con 40 persone «diversamente giovani», nell’ambito del progetto «Nicchie relazionali diffuse», è quello di raggiungere gli over settantenni sul territorio, far loro sentire meno la solitudine, aiutarli nelle piccole mansioni quotidiane. Il problema è molto sentito, visto che la Spes ha quantificato in oltre 3mila gli anziani con più di 75 anni che vivono soli, sulla costa e nell’immediato entroterra. Il 60% dei quali donne. E per questo si cercano volontari da affiancare all’operatore assunto grazie al progetto e per proseguire l’iniziativa anche nel futuro. Il progetto “Nicchie relazionali diffuse” si rivolge agli over 70 ed ha come scopo quello di sostenerli e farli sentire meno soli, soprattutto dopo l’emergenza Covid che ha messo a dura prova le relazioni ed acuito un senso di vulnerabilità diffusa.

Leggi: Auser, 26/10/2022


mercoledì 26 ottobre 2022
 Da regione Lombardia 1,1 mln per la videosorveglianza delle case Aler

Quartieri più sicuri grazie all’installazione di telecamere di videosorveglianza e vigilanza privata nelle case Aler. È questo l’obiettivo di Regione Lombardia che ha stanziato, tra il 2021 e il 2022, oltre 1,1 milioni di euro nei quartieri di Aler Milano. Per verificare lo stato delle installazioni l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa e l’assessore alla Casa Alan Christian Rizzi hanno effettuato oggi un sopralluogo nel quartiere San Siro di Milano, nell’area Aler di via Zamagna 4.
L’installazione dei sistemi di videosorveglianza “è il proseguimento di un percorso già avviato da qualche anno- dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa- che dimostra l’attenzione completa in tema di sicurezza di Regione Lombardia. Tra 2021 e 2022 abbiamo infatti investito oltre 1,1 milioni di euro tra telecamere per la videosorveglianza e vigilanza privata. È un deterrente molto forte ma sappiamo molto bene però che non basta. Spero che il nuovo Governo possa dare segnali importanti anche in tema di abusivismo che nelle case Aler è molto diffuso”.

Leggi: Redattore Sociale, 26/10/2022


IN AGENDA:

Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.

Leggi: Sda Bocconi


XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel

Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

 Schema di Disegno di Legge recante deleghe in materia di politica in favore delle persone anziane

L’iter della Riforma sulla non autosufficienza è stato finalmente avviato e la prossima fase del procedimento legislativo prevede la discussione del Disegno di Legge Delega in Parlamento. Il contributo propone una scheda di lettura dettagliata del DDL, elaborata dal Patto per un Nuovo Welfare per la Non Autosufficienza. – a cura di La Redazione
Schema di Disegno di Legge
Schema di Disegno di Legge recante deleghe in materia di politica in favore delle persone anziane, anche in attuazione delle Missioni 5 e 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti
SCHEDA DI LETTURA
1. Perimetro
Le parti di interesse
I contenuti del testo che riguardano direttamente la non autosufficienza sono:
• art. 2 (dal comma 3), che introduce il CIPA 1;
• art. 4 e 5, che trattano il tema dell’assistenza agli anziani non autosufficienti
• art. 8, che affronta la questione del finanziamento.
Questi articoli, letti congiuntamente, intendono mettere in atto l’indicazione del PNRR di realizzare la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti2. Ad essi è dedicata la presente scheda.

Leggi: I Luoghi della Cura


Arteterapia con persone anziane e capacità negativa

L’arteterapia è una disciplina che utilizza i materiali artistici per favorire il benessere psico-fisico delle persone. Nel presente contributo, Sara Noli espone il valore degli interventi di arteterapia realizzati con le persone anziane e illustra i benefici anche per i loro familiari e per gli operatori dell’équipe di assistenza. – di Sara Noli (Arteterapeuta)
L’arteterapia è una disciplina che utilizza i materiali artistici per favorire il benessere psico-fisico delle persone. I destinatari possono essere bambini, adolescenti, adulti e anziani proprio perché, in ogni età della vita, è possibile utilizzare il mezzo artistico per esprimersi. Nell’arteterapia non sono necessarie capacità artistiche particolari: ciò che conta è il processo creativo che porta all’espressione di sé e della propria creatività personale nella creazione di un un’opera, senza che siano espressi giudizi di tipo estetico.
Che cos’è l’arteterapia?
Ci sono varie scuole di arteterapia in Italia1che hanno alcuni nodi centrali comuni e delle differenze che caratterizzano nello specifico ciascuna scuola. In questo contributo mi riferirò principalmente al metodo “arte come terapia” fondato da Edith Kramer. Edith Kramer è stata allieva di Friedl Dicker Brandeis di cui ha raccolto l’eredità. Friedl, artista austriaca, allieva di Cizek e Itten e poi del Bauhaus, è stata successivamente internata a Terezin in quanto ebrea e lì ha svolto la sua opera facendo disegnare i bambini presenti nel campo con i materiali di fortuna che riuscivano a trovare: moltissimi disegni da lei catalogati si sono salvati e sono conservati nel museo Ebraico di Praga. Nel lavoro con i bambini al campo ha potuto sperimentare il valore terapeutico dell’arte e si è riproposta di pubblicare i propri studi finita la guerra, ma purtroppo è morta a Birkenau in una camera a gas.

Leggi: I Luoghi della Cura


 

 

 

 

 

NEWS:

lunedì 24 ottobre 2022
Cgil: le nostre proposte per uno stato sociale pubblico e universale

Per un welfare forte, pubblico e universale
Cura, benessere, diritti, cittadinanza, universalità, pubblico. Queste le parole chiave intorno alle quali ruota la piattaforma della Cgil: “Per uno Stato sociale forte, pubblico e universale”, presentata quest’oggi nel corso dell’iniziativa ‘Salute e Welfare creano il futuro’ che si è tenuta nella sede nazionale del sindacato, introdotta dalla segretaria nazionale Daniela Barbaresi e conclusa da Maurizio Landini. Tra gli interventi anche quello di Rosy Bindi, Massimiliano Fedriga, Giulio Marcon e di Livia Turco.
Per la Confederazione di corso d’Italia: “È il momento di rilanciare e dare forza a una vertenza nazionale, da articolare in tutti i territori, per la difesa, il potenziamento e lo sviluppo della sanità pubblica e delle politiche sociali, a garanzia del diritto universale alla salute e a servizi e prestazioni sociali”.

Leggi: Collettiva, 24/10/2022


sabato 22 ottobre 2022
Apre CasaPaese, un ambiente di cura in un paese “Dementia frienldy”

Intervista all’ideatrice Elena Sodano: “Nessuno vorrebbe scardinare le proprie radici affettive per vivere in una residenza sanitaria: qui gli anziani vivranno nel rispetto della loro libertà, delle loro abitudini, delle loro esigenze e dei loro desideri”. Dal bar alla trattoria, tutti gli angoli per ritrovare i ricordi
Si chiama CasaPaese e vuole essere proprio questo, per i suoi ospiti: una casa, ma anche un paese, in cui provare a recuperare e conservare i ricordi che vogliono andare via. E’ la nuova residenza per persone anziane con Alzheimer e demenze inaugurato venerdì 21 ottobre a Cicala, in provincia di Catanzaro: a idearlo e promuoverlo, l’associazione RaGi e la sua fondatrice, Elena Sodano. L’abbiamo intervistata, per comprendere meglio le peculiarità di questo progetto, in un momento in cui, in attesa della riforma dell’assistenza per gli anziani non autosufficienti, si è finalmente accesa l’attenzione intorno a un tema che con la pandemia ha svelato tutta la sua urgenza.

Leggi: Redattore Sociale, 22/10/2022


sabato 22 ottobre 2022
Rigenerazione urbana, rivolta bis dei sindaci «Sconcerto» per l’esclusione di intere regioni dai fondi da 300 milioni ai piccoli enti

Anche il secondo giro dei finanziamenti per la «rigenerazione urbana», alimentato con i 300 milioni della manovra, accende la rivolta dei sindaci. Esattamente come accaduto la prima volta. Il decreto appena pubblicato dal Viminale, con i due allegati in cui sono elencati i Comuni che hanno chiesto i finanziamenti e quelli che li hanno ottenuti, torna a stilare graduatorie contestatissime dagli amministratori locali. Fra i primi si fa sentire l’Anci della Toscana, che con il suo presidente Matteo Biffoni lamenta l’esclusione totale dei Comuni della Regione. Analogo il risultato in Lombardia («avevamo denunciato il rischio in tutte le sedi», sottolinea il presidente Mauro Guerra), in Veneto (il presidente Mario Conte parla di «situazione scandalosa») e in altre regioni. Al punto che a stretto giro raccoglie la protesta il presidente nazionale dell’Associazione
dei Comuni Antonio Decaro: «Mi faccio portavoce dello sconcerto che arriva dagli amministratori – mette a verbale -; la graduatoria crea disparità che sembrano incomprensibili anche all’interno degli stessi territori: questo noi lo consideriamo inaccettabile».

Leggi: Inu, 22/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Conferenza nazionale degli assistenti sociali. Gazzi: “Le maggioranze cambiano, la realtà no”

A Bari appuntamento con 250 presenze e 2 mila assistenti sociali collegati online. Il presidente nazionale: “Per arginare quelle ‘periferie’ che ogni giorno ci entrano in ufficio e ci chiedono aiuto, riprendiamo le fila del dialogo con i ministri che verranno e con i parlamentari che voteranno le leggi, perché non si facciano passi indietro nell’assicurare diritti sociali a tutte e tutti”
“Abbiamo già troppe periferie umane e materiali. Persone sole, povere, con disabilità. Palazzoni e luoghi dove il degrado e la violenza si aggiungono all’emarginazione. Compito di chi è chiamato a governare il Paese non è fare altre scelte scellerate per compiacere gli amici, né creare altre periferie o costruire altri muri. Nessuno accenda la miccia”. Lo ha detto il presidente degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi, aprendo la terza conferenza nazionale che con 250 presenze e 2000 assistenti sociali collegati on line, ha chiamato istituzioni ed esperti a Bari sul tema delle periferie.

Leggi: Redattore Sociale, 21/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Relazione Stato Sanitario del Paese 2017-2021. Con la pandemia boom spesa per beni e servizi che supera quella per il personale. E nel 2021 torna a crescere quella per gli acquisti da privato

Sono alcuni dei numeri contenuti nella Relazione del Ministero della Salute che mancava da otto anni. La spesa per consumi intermedi (in gran parte farmaci ospedalieri e dispositivi medici) è diventata la prima voce con il 31,46% del totale pari a 39 mld. Segue quella per il personale al 30,29% e l’assistenza da privato che tocca il 20,53%. Per la medicina di base la spesa è vicino al 6%. Nella relazione anche i dati sullo stato di salute degli italiani e sulla pandemia Covid. LA RELAZIONE
Con la pandemia si è registrato un vero e proprio boom della spesa per i consumi intermedi (beni e servizi tra cui i farmaci e i dispositivi medici sono l’ago della bilancia). Dal 2019 al 2021 la spesa è cresciuta di oltre il 10% e ad oggi rappresenta oltre il 31% del totale della spesa sanitaria del 2021. A mettere nero su bianco questo andamento è la Relazione al Parlamento sullo Stato Sanitario del Paese 2017-2021 appena pubblicata dal Ministero della Salute dopo 8 anni in cui non era stata redatta.
Questo trend ha fatto si che la spesa per i consumi intermedi sia diventata la prima voce di spesa. Segue quella per il personale al 30,29% e l’assistenza da privato che tocca il 20,53%.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Spesa sociale: Italia allo 0,7% del Pil, dato inferiore alla media Ue. Differenze territoriali enormi

I dati del Rapporto Cnel sui servizi sociali. Grandi le differenze territoriali: la spesa sociale per abitante è stata di 583 euro per Bolzano e solo 6 per Vibo Valentia. La regione più performante è la Sardegna con ben 4 province nelle prime 10 posizioni, la peggiore è la Calabria con tutte le province nelle ultime 5 posizioni e una spesa pro-capite che non supera i 25 euro
Nel 2019 la spesa per i servizi sociali in Italia è stata pari allo 0,42% del PIL arrivando a 0,7% con le compartecipazioni degli utenti e del servizio sanitario nazionale (SSN). Il dato è soltanto un terzo di quanto impegnano i bilanci di altri Paesi europei (2,1-2,2% di media).
Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto 2022 redatto dall’Osservatorio Nazionale sui Servizi Sociali Territoriali del Cnel, dal titolo “I servizi sociali territoriali: una analisi per territorio provinciale”, realizzato in collaborazione con Istat sul database informativo 2018 e i trend di spesa 2019 dal gruppo di lavoro composto dai consiglieri Cnel Gianmaria Gazzi, Alessandro Geria (coordinatori), Giordana Pallone, Cecilia Tomassini ed Efisio Espa, dal prof. Emanuele Padovani dell’Università di Bologna coadiuvato dal dott. Matteo Bocchino di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Aziendali, e dalla dott.ssa Giulia Milan di ISTAT.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Servizi sociali, Gazzi: “Un euro per famiglie, minori, disabili, anziani? Intollerabile”

Il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali commenta il Rapporto 2022 sui servizi sociali territoriali del Cnel: “Chiunque vada al governo parta da qui”
“Che Paese è quello dove a Bolzano si spendono per il sociale 583 euro a persona e a Vibo Valentia se ne spendono sei? E’ L’Italia! Chi vive in Trentino Alto Adige o nella cittadina calabrese già lo sa, lo vive sulla propria pelle. Ma i dati messi nero su bianco dal Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro lo rendono noto a tutti. Anche a chi chiede il voto e a chi sta decidendo a chi darlo”. Il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi, commenta il Rapporto 2022 sui servizi sociali territoriali del Cnel. “Nonostante il miglioramento degli ultimi anni- continua Gazzi- spendiamo un terzo degli altri paesi europei; nonostante l’incremento della domanda, siamo ai livelli di 10 anni fa; nonostante i ripetuti allarmi e le tante promesse, le differenze territoriali sono abnormi. Famiglie e minori, disabili, anziani…- conclude- c’è chi spende un euro! Come assistenti sociali crediamo che non sia tollerabile. Chiunque vada al governo, parta da qui”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Ultimo atto del governo contro i non autosufficienti

Con l’approvazione, il 10 ottobre scorso, del disegno di legge delega sulla non autosufficienza, il governo Draghi ha compiuto il suo ultimo intervento di carattere normativo. Una scelta discutibile, sul piano della correttezza costituzionale, essendo il governo dimissionario da mesi, e tuttavia potenzialmente giustificabile alla luce della vera e propria emergenza rappresentata dalle centinaia di migliaia di malati abbandonati ai loro familiari dal Servizio sanitario nazionale: al prezzo di sacrifici finanziari, sociali e umani (specie per la componente femminile delle famiglie) nella gran parte dei casi insostenibili. Un’emergenza, oltretutto, destinata ad aggravarsi nel tempo, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione; e dunque da affrontare non con misure-tampone, ma tramite una riforma strutturale del sistema, idonea a rivitalizzare le chiarissime parole della legge n. 833/1978 per cui spetta al Servizio sanitario nazionale farsi carico, tra l’altro, della «diagnosi e cura degli eventi morbosi quali che ne siano le cause, la fenomenologia e la durata» (art. 2, co. 1, n. 3). Il punto è che difficilmente la condizione di non autosufficienza è destinata a rientrare: la gran parte dei malati ascrivibili alla categoria rimangono tali. Sono inguaribili, ma non per questo incurabili. Anzi: proprio per questo, maggiormente bisognosi di cure.

Leggi: Il Manifesto, 20/10/2022


giovedì 20 ottobre 2022
Dall’assistenza al fisioterapista, il welfare ora arriva “on demand”

Nasce la piattaforma “welfareX”, proposta da CGMoving e pensata per erogare servizi rapidi ed efficienti ai cittadini. E’ resa possibile grazie a una rete di Welfare Manager e su un sistema di 18 piattaforme territoriali, nate durante la pandemia
Dall’assistenza domiciliare alla consegna della spesa, dai centri estivi fino alla fisioterapia: il welfare in Italia si fa “on demand”, grazie alla nuova piattaforma “welfareX®”, proposta da CGMoving, il primo Hub di welfare che integra welfare territoriale, pubblico e aziendale, nato dall’esperienza congiunta di Cgm – Consorzio Nazionale della Cooperazione sociale Gino Mattarelli e Moving, una società che si occupa di digital transformation. Obiettivo del servizio è facilitare e alleggerire le pratiche, accorciando il corridoio tra domanda e offerta di servizi, con la possibilità di richiederli, ovunque e in qualsiasi momento.

Leggi: Redattore Sociale, 20/10/2022


mercoledì 19 ottobre 2022
Al via un’indagine nazionale sulle condizioni socio-economiche delle famiglie dei pazienti con demenza. L’ISS capofila di sette progetti grazie al Fondo Demenze

E’ stata avviata un’indagine nazionale sulle condizioni sociali ed economiche dei circa 10 mila familiari dei pazienti con demenza: è possibile compilare il questionario dedicato attraverso il seguente link. L’indagine è promossa dall’Osservatorio Demenze dell’ISS in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Uniti Italia, Il questionario, accessibile all’indirizzo: www.famiglie.demenze.it, è completamente anonimo, ed ha ricevuto l’approvazione del Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità.
La compilazione del questionario richiede circa 10 minuti. Questa iniziativa rientra nelle attività del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze (Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/30/20G00202/sg/).

Leggi: Auser, 19/10/2022


mercoledì 19 ottobre 2022
Anziani non autosufficienti in strutture per autosufficienti, Grusol denuncia: “Illegittimo”

Il Gruppo Solidarietà delle Marche si rivolge alla Regione e all’Asur, ricordando che nelle strutture per autosufficienti non è presente personale sanitario e l’assistenza è di circa 20 minuti al giorno: “Un anziano non autosufficiente non potrà avere qui un’assistenza adeguata, a meno che non la paghi di tasca propria. Faremo segnalazione ai Nas”
Gli anziani non autosufficienti non possono essere inseriti in strutture per autosufficienti, perché qui non ricevono l’assistenza di cui hanno bisogno: è quanto denuncia il Gruppo Solidarietà delle Marche, rivolgendosi alla Regione e all’Asur e annunciando che, in assenza di riscontro, “verrà fatta segnalazione ai Nas ai fini delle opportune verifiche”

Leggi: Redattore Sociale, 19/10/2022


martedì 18 ottobre 2022
Il Social housing punta sul riuso con gli arredi a noleggio

L’economia circolare alla base del progetto 5Square a Milano
Un investimento di oltre 60 milioni di euro per riportare in vita un’area da tempo abbandonata al degrado, nella zona periferica di Milano Sud, per destinarla al social housing ma con un occhio all’economia circolare: è 5Square, il complesso residenziale sviluppato da Redo Sgr, frutto di un’imponente ristrutturazione di 5 edifici abbandonati da decenni.
Al centro del progetto l’economia circolare e la riduzione dell’impatto ambientale, anche attraverso Circular Housing, il servizio sviluppato da Redo Sgr e Compass Rent, che permette ai nuovi residenti di noleggiare arredi ed elettrodomestici.
La scorsa primavera 5Square ha iniziato ad accogliere le prime famiglie selezionate con il primo avviso pubblico: 468 appartamenti in affitto e vendita a canoni convenzionati ad una media di 500€ al mese per un appartamento di 75mq per l’affitto e di 2.000 €/mq per la vendita.

Leggi: Ansa, 18/10/2022


DALLE REGIONI:

venerdì 21 ottobre 2022
Genova, anziani a casa loro la rivoluzione sociale parte da qui

Ribaltare il modello dell’assistenza agli anziani, del quale la pandemia ha svelato le falle: prendendosi cura delle persone fragili e non autosufficienti nelle loro abitazioni, offrendo un sostegno concreto dal punto di vista sociale e sanitario. È una rivoluzione culturale che richiede investimenti e un cambio di approccio, quella che chiede la Comunità di Sant’Egidio che a Genova, la città più vecchia d’Europa, segue 3.200 over 65 con il programma Viva gli anziani.
Ed è il tema forte che si discuterà oggi, alla presenza di monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Commissione per la riforma dell’assistenza alla popolazione anziana, al Politeama Genovese al convegno “I diritti degli anziani, i doveri della comunità. Riflessioni sulla riforma dell’assistenza sociosanitaria in un Paese che invecchia”, organizzato dagli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione della Liguria, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio ligure.

Leggi: Sant’Egidio, 21/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Torino, partite prime richieste per fondo di sostegno affitti

A breve i torinesi parte delle fasce di reddito più basse potranno compilare la richiesta di contributi a sostegno degli affitti. Infatti, rende noto il Comune, dal 24 ottobre al 25 novembre sarà possibile partecipare al bando ‘Fondo Nazionale per il sostegno alla locazione’ che erogherà i contributi a integrazione dei canoni di affitto per il 2022 tramite il Comune di Torino. Sono fondi nazionali e regionali, riservati ai titolari di un contratto d’affitto regolarmente registrato che guadagnano non più di 25.000 euro lordi l’anno e pagano un affitto non superiore ai 6.000 euro.
Si tratta di risorse che “aiutano a garantire il diritto all’abitare di ogni persona”, ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino Jacopo Rosatelli, che parla di “una misura concreta per sostenere famiglie e singoli a basso reddito rimborsando parte del loro affitto in questo anno così critico. È importante che le procedure di richiesta non siano un ostacolo che impedisce ad alcuni di chiedere aiuto: per questo è disponibile un servizio di aiuto alla compilazione dei documenti”. Il modulo da compilare sarà disponibile dal 24 ottobre, e la domanda si potrà fare online, tramite Pec o tramite raccomandata. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 21/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Affitti folli, da Emilia-Romagna 7 milioni per calmierare mercato

Per frenare il mercato impazzito degli affitti la Regione Emilia-Romagna mette sul piatto sette milioni di euro per aumentare il numero di alloggi destinati al canone concordato o calmierato. Un vero e proprio “Patto per la casa” con una dote di 7 milioni di euro per calmierare i prezzi e incentivare i proprietari, come risposta all’emergenza abitativa. Si tratta di un “programma sperimentale”, spiega la Regione, che prevede contributi fino a 10.000 euro in cinque anni per ogni alloggio. In questo modo si cerca di incentivare i proprietari a destinare all’affitto medio-lungo e a canone ridotto gli immobili oggi vuoti o utilizzati per gli affitti brevi turistici.

Leggi: Redattore Sociale, 21/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Roma. Inquilini a gravissimo rischio morosità per l’impennata dei costi dell’abitare. Denuncia e proposte del coordinamento unitario dei sindacati inquilini

Venerdì 14 ottobre si è costituito il coordinamento romano dei sindacati inquilini (in ordine alfabetico Feder.casa, Sai Cisal, Sicet, Sunia, Uniat Aps e Unione Inquilini)
Se pur nelle differenze tra le organizzazioni, sono comuni le valutazioni sulla difficoltà delle famiglie, nell’abitare nella città di Roma.
Questo coordinamento ha il compito di affrontare il tema delle tante difficoltà abitative a partire dalla comune volontà di fare una verifica sull’accordo per il canale concordato del febbraio 2019 e giunto alla scadenza, con la volontà di predisporre riflessioni e giudizi su quanto è accaduto in questi tre anni, da sottoporre a breve, sia alle controparti della piccola proprietà a Roma, sia all’Amministrazione Comunale stessa.
Da settimane nelle sedi delle scriventi organizzazioni dell’inquilinato si moltiplicano le richieste di aiuto da parte di molti nuclei famigliari che faticano a pagare affitto, bollette energetiche e spese condominiali.

Leggi: Sunia, 21/10/2022


venerdì 21 ottobre 2022
Case popolari, a Ferrara per l’85% a italiani

A Ferrara la nuova graduatoria delle case popolari, nelle prime 100 posizioni, “affida l’85% degli alloggi a nuclei familiari di nazionalità italiana”. Lo annuncia, in una nota, il Comune.
Soddisfatto il sindaco Alan Fabbri, che sottolinea ancora una volta il fatto che “teniamo saldo il principio della residenzialità storica, che su nostra spinta politica anche la Regione ha fatto suo”. La nuova graduatoria, insiste il primo cittadino, “conferma la bontà delle scelte operate per la stesura del nuovo regolamento comunale, che dà la priorità a chi da più tempo vive nel territorio e qui paga le tasse e, soprattutto, alle persone con maggiori necessità”, mentre in passato, ribadisce, “troppo spesso questi principi di buon senso sono stati sovvertiti da scelte ideologiche che, nei fatti, hanno penalizzato i cittadini”. Entrando nel dettaglio dei primi 100 nuovi assegnatari, il Comune spiega che “31 sono nuclei con persone fragili, 34 con invalidi, 48 gli anziani e 45 le famiglie (il numero complessivo eccede i 100 perché alcune persone rientrano in più categorie)”.

Leggi: Redattore Sociale, 21/10/2022


mercoledì 19 ottobre 2022
Piemonte. Comunicato unitario: SUNIA, SICET, UNIAT chiedono l’immediata riapertura del confronto con la Regione e con l’assessorato contro l’aumento dei costi dell’energia e per l’emergenza abitativa

I sindacati inquilini SUNIA, SICET, UNIAT del Piemonte esprimono sconcerto e disappunto per non essere stati ricevuti dai rappresentanti della Regione Piemonte in occasione del presidio indetto martedì 18 ottobre sotto la sede del Consiglio Regionale.
La rilevanza dei temi per cui è stata indetta la manifestazione quali l’aumento dei costi dell’energia (gas, luce, riscaldamento) e il permanere di una situazione di emergenza abitativa che potrebbe ulteriormente aggravarsi per l’impossibilità per molte famiglie di sostenere i costi dell’abitazione in continuo aumento, meritano maggior attenzione e adeguate contromisure da parte
della Regione Piemonte.
SUNIA, SICET, UNIAT chiedono l’immediata riapertura del confronto con la Regione e con l’assessorato competente in modo da poter rappresentare le valutazioni e le proposte dei sindacati inquilini.

Leggi: Sunia, 19/10/2022


mercoledì 19 ottobre 2022
La telemedicina nel paziente con demenza: l’esperienza del Centro Disturbi Cognitivi Demenze dell’ASL4 Chiavarese

La Commissione delle Comunità Europee già nel 2008 aveva sottolineato come la telemedicina, intesa come la prestazione di servizi sanitari a distanza, potesse contribuire al miglioramento della vita sia dei pazienti che dei professionisti della salute. La pandemia COVID-19 ha inevitabilmente portato ad un aumento dell’utilizzo di tale modalità. L’articolo riporta un’esperienza di telemedicina specialistica in ambito geriatrico al Centro Disturbi Cognitivi Demenze (CDCD) dell’ASL4 Chiavarese.
di Babette Dijk (coordinatrice del CDCD, SSD RSA e attività geriatriche territoriali dell’ASL4, Chiavari, Genova )
La telemedicina costituiva una tematica poco trattata prima del lockdown del 2020. Si sapeva della sua esistenza, si conoscevano le possibilità di fare teleconsulti specialistici con la condivisione di immagini radiologiche e i medici talvolta ricorrevano a delle videochiamate a distanza; tuttavia, l’utilizzo rimaneva limitato a pochi casi isolati. Il COVID-19 e la conseguente chiusura degli ambulatori, hanno portato alla necessità di un adattamento e di uno sviluppo tecnologico anche in ambito medico.

Leggi: I Luoghi della Cura, 19/10/2022


IN AGENDA:

Parma. Comunità energetiche rinnovabili. Uno strumento concreto per la transizione energetica, la sostenibilità economica e ambientale

Giovedi 27 Ottobre 2022 alle ore 9.30 presso il Salone B. Trentin della Camera del Lavoro di Parma

Leggi: Sunia


Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.

Leggi: Sda Bocconi


XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

Oltre la Convenzione ONU – Il nuovo mandato dei servizi per le persone in condizioni di disabilità – Marco Bollani

L’inclusione sociale intesa come possibilità di partecipazione alla vita della comunità e la possibilità di vivere con la stessa libertà di scelta di tutti i cittadini costituiscono per le persone in condizione di disabilità un diritto riconosciuto da tutti i programmi politici e istituzionali del nostro paese. Allo stesso modo costituisce un diritto ampiamente riconosciuto, soprattutto nel nostro paese, il diritto all’accesso ai servizi sociali domiciliari e residenziali. A quei servizi cioè che sono stati concepiti come servizi dedicati esclusivamente alle persone con disabilità; cioè servizi speciali e non destinati a tutta la popolazione ma che sono stati concepiti e pensati per promuovere l’inserimento, l’integrazione e l’inclusione sociale delle persone. Non per isolarle dal resto della comunità e per impedirgli di vivere nella società. Si tratta perlopiù di servizi sociali e sociosanitari realizzatisi a livello territoriale a partire dalla fine degli anni 70 (e anche prima) e che in un certo senso nascono come risposta evolutiva alle logiche ed alle pratiche dell’istituzionalizzazione. Come avamposti proprio per avviare la deistituzionalizzazione e per favorire l’integrazione. Realtà di servizio che oggi sono identificate con sigle diverse da Regione a Regione (CSE, CEOD, CDD CAD, CSS, RSD, ecc.). Servizi perlopiù di piccole e medie dimensioni e che sono realizzati all’interno dei contesti sociali e di vita della comunità e che con la comunità intrattengono e garantiscono una fitta rete di relazioni e di processi di scambio; fino diventare in molti casi un “pezzo” anche riconosciuto e attivo della stessa comunità.

Leggi: Welforum


Sistemi intelligenti nella trasformazione digitale nella cura alle persone anziane

I sistemi di assistenza sociale e sanitaria si basano sulla “cura del malato” piuttosto che puntare al massimo potenziale di prevenzione della salute. Il contributo di Oscar Zanutto offre un panorama sulle opportunità oggi rese possibili dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale per potenziare gli interventi di prevenzione.
di Oscar Zanutto (Coordinatore di Faber Fabbrica Europa – ISRAA Treviso)
Ciò che siamo abituati a chiamare “salute”, a seconda dell’accezione adottata dai singoli Stati, in realtà si riferisce non tanto a servizi finalizzati a mantenere le persone in salute e attive lungo il processo di invecchiamento, quanto piuttosto a curare i loro malesseri una volta che questi si manifestano. I sistemi di assistenza sociale e sanitaria si basano sulla “cura del malato” piuttosto che puntare al massimo potenziale di prevenzione della salute.
Da un’assistenza reattiva a un approccio di assistenza proattivo
Oggi una quota rilevante (Figure 1 e 2) delle risorse della sanità pubblica viene spesa per le malattie croniche, che si acuiscono negli ultimi anni di vita delle persone (Moore et al, 2017; Zhang et al, 2009), con scarsi investimenti per la prevenzione.

Leggi: I Luoghi della Cura


Dove va il welfare di prossimità? – Gianfranco Marocchi

L’occasione di questa riflessione è stata la presentazione degli esiti del bando InTreCCCi, finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha visto lo sviluppo di numerosi interventi in Piemonte e Liguria; al di là degli specifici progetti e delle considerazioni valutative proposte in quella sede, per le quali si rimanda a questo link, il racconto delle esperienze presentate offre lo spunto per una riflessione sulle idee-guida di chi opera nel sociale.
Certo le tematiche del bando spingevano nettamente in questa direzione, ma l’elemento emerso chiaramente è la centralità di dimensioni quali la prossimità, l’attivazione della comunità, il protagonismo dei cittadini, la generatività, e così via; ciò si traduce in strategie di intervento basate sul mutuo aiuto tra cittadini, sulla capacità degli enti di mettersi in rete per sviluppare azioni di comunità, su azioni che si realizzano al di fuori dei contesti istituzionali e così via. Questo welfare è inoltre dialogico, collaborativo, partecipato, è tipicamente un welfare che si costruisce insieme; l’enfasi sull’amministrazione condivisa, tema di cui Welforum si è più volte occupato, è in piena sintonia con tale sviluppo. Il welfare che emerge da tanti progetti è quindi un luogo di incontro tra operatori pubblici, di terzo settore, soggetti attivi della società civile, cittadini attivi, in cui spesso la barriera tra chi fruisce di un servizio e chi lo realizza tende a sfumare, in cui le persone dialogano, e integrano, senza soluzione di continuità, risposte formali e informali, professionali e di vicinato.

Leggi: Welforum


Riforma della non autosufficienza: il difficile viene ora – Sergio Pasquinelli

Cosa serve di più agli anziani non autosufficienti, oggi in Italia? Se mi dessero solo un minuto per rispondere a questa domanda direi tre cose: più servizi, di tutti i tipi, domiciliari, residenziali, semiresidenziali e così via; poi una diffusione più perequata di questi servizi tra le regioni, in proporzione agli anziani residenti; infine una maggiore facilità di accesso, più informazione, canali semplici e diffusi sul territorio.
Il recente disegno di legge delega va in queste direzioni? La risposta è sì, ma c’è ancora molto lavoro da fare (è disponibile qui qui lo schema di disegno di legge). Approvato in zona Cesarini, nell’ultimo Consiglio dei ministri del governo Draghi, la delega avvia un processo di riforma a lungo atteso, un primo traguardo giustamente salutato con grande plauso. L’atto dovrà essere ratificato prima in Conferenza Stato-Regioni poi da parte del nuovo Parlamento entro il prossimo marzo, e già lì potrebbero esserci degli emendamenti, si spera migliorativi.
Gli anziani non autosufficienti sono in Italia un esercito di oltre 2,8 milioni di persone, che attraversa cambiamenti importanti, come la crescita esponenziale delle demenze. Finalmente la delega dà inizio a una riforma attesa da decenni, con l’obiettivo di migliorare presenza e qualità dei servizi in uno dei paesi più longevi del mondo. Presenza e qualità molto diverse da una regione all’altra, dove i servizi sono cresciuti in modo relativamente disordinato e soprattutto scoordinato, creando vaste iniquità orizzontali.

Leggi: Welforum


 

 

 

 

La legge sulla non autosufficienza spiegata per bene

Il Consiglio dei Ministri, che si è riunito lunedì 10 ottobre 2022, ha approvato il disegno di legge delega sulla non autosufficienza delle persone anziane.
Vede così finalmente la luce una riforma particolarmente attesa da tutto il paese, considerato il numero sempre più elevato di anziani che vivono in una condizione di non autosufficienza – 3,5 milioni, in crescita – e i problemi che affliggono tantissime famiglie italiane, per un totale di 10 milioni di persone coinvolte.
La legge era chiesta a gran voce da oltre un decennio dai Sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, che si sono a lungo mobilitati per spingere la politica a intervenire per dare una risposta di dignità alle persone anziane.
Questa risposta è finalmente arrivata e non era affatto scontata.
Le mobilitazioni e le pressioni dei Sindacati, così come l’alleanza con diverse associazioni e realtà sociali che a loro volta si occupano del tema della non autosufficienza, hanno permesso di raggiungere un risultato che si può considerare storico, per la portata e per il merito degli interventi previsti.
A pesare, in positivo, anche l’interlocuzione con la politica, in particolare con i Ministeri del Lavoro e della Salute.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

martedì 18 ottobre 2022
Alzheimer: più che una casa, un borgo per non perdere i ricordi

Il 21 ottobre l’inaugurazione di “CasaPaese”, residenza per anziani con demenze ideata da Elena Sodano, “imprenditrice della cura”, che con l’associazione Ra.Gi accoglie centinaia di pazienti e le loro famiglie. Nel paesino di Cicala, 800 metri quadrati di spazio protetto, con antico bar, ufficio posta, botteghe, cappella, cinema e trattoria, per conservare e rivivere i ricordi
Ci sarà l’Antico Bar Italia, in cui sorseggiare ricordi; l’ufficio postale, da cui spedire lettere ai propri cari; la Bottega di Leonetto, per acquistare le tradizionali genuinità offerte dalla terra; la cappella per le preghiere e il cinema Ettore Scola, che trasmette pellicole del passato: sono soltanto alcune delle attività di “CasaPaese”, la residenza per persone con Alzheimer e demenze neurodegenerative voluta e ideata da Elena Sodano, “imprenditrice della cura”, come ama definirsi, che con la sua associazione Ra.Gi. rappresenta un porto sicuro, in Calabria, per centinaia di pazienti e per le rispettive famiglie. CasaPaese è un grande progetto, che aprirà i battenti il prossimo 21 ottobre a Cicala (via Immacolata), un paesino in provincia di Catanzaro, riconosciuto dalla Federazione Italiana Alzheimer come “Dementia Friendly Community”: all’interno del borgo, CasaPease comprenderà 800 metri quadrati di spazio sicuro e protetto, in cui numeri civici dipinti a mano, viali fioriti e scorci vista mare circondano le otto stanze confortevoli, arredate con oggetti personali dei pazienti, per mantenere vivi i ricordi e annientare la sensazione di smarrimento e confusione tipica della malattia.

Leggi: Redattore Sociale, 18/10/2022


lunedì 17 ottobre 2022
Povertà: destinata ad aggravarsi, migliorare Rdc per contrastarla

“5,6 milioni di poveri assoluti, il picco più alto degli ultimi 15 anni, 14,9 milioni di persone a rischio di povertà o esclusione sociale, pari al 25,4% della popolazione, sono numeri insostenibili per un paese democratico”. Lo afferma la segretaria confederale della Cgil, Daniela Barbaresi, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della povertà.
“Numeri destinati ad aggravarsi – sottolinea la dirigente sindacale – a causa di inflazione, caro bollette e aumento dei costi dei beni alimentari che colpiscono in misura nettamente più pesante coloro che hanno bassi redditi”. “La condizione di povertà è cresciuta soprattutto per alcune categorie: i minori, ben il 14% di loro si trova in condizioni di povertà, gli anziani soli, i migranti. Sono tornati ad ampliarsi anche i divari territoriali”.
“Una condizione – prosegue Barbaresi – che riguarda anche una parte importante del mondo del lavoro. Bassi salari, precarietà, part time involontario non solo non mettono al riparo dall’impoverimento, ma ne costituiscono una causa, ed è proprio l’Inps ad attestare che un lavoratore su tre ha una retribuzione annua lorda sotto i 10 mila euro”.

Leggi: Cgil, 17/10/2022


lunedì 17 ottobre 2022
Povertà assoluta ai massimi storici: coinvolge 1,9 milioni di famiglie

I dati di Caritas Italiana, contenuti nel 21° Rapporto su povertà ed esclusione sociale dal titolo “L’anello debole”. Sono 5.571.000 (il 9,4% della popolazione residente) le persone in povertà assoluta. L’incidenza si conferma più alta al Sud. Livelli di povertà inversamente proporzionali all’età
Sono 1 milione 960 mila, pari a 5.571.000 persone (il 9,4% della popolazione residente) le famiglie in povertà assoluta in Italia. L’incidenza si conferma più alta al Sud (10% dal 9,4% del 2020) mentre scende in misura significativa al Nord, in particolare nel Nord-Ovest (6,7% da 7,9%). In generale, nel 2021 la povertà assoluta conferma i suoi massimi storici toccati nel 2020, anno di inizio della pandemia da Covid-19. Lo dice la Caritas italiana nel suo 21° Rapporto su povertà ed esclusione sociale dal titolo “L’anello debole”. Il testo prende in esame le statistiche ufficiali sulla povertà e i dati di fonte Caritas, provenienti da quasi 2.800 centri di ascolto su tutto il territorio nazionale.

Leggi: Redattore Sociale, 17/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Pnrr. Per l’assistenza domiciliare arrivano 2,7 mld. Ecco gli obiettivi per ogni regione

Atterra sul tavolo delle Regioni il provvedimento che ripartisce le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per arrivare entro il 2026 ad assistere a casa il 10% della popolazione italiana over 65, ovvero almeno 800 mila persone in più. Oggi la media italiana è al 5%. IL TESTO
Arriva sul tavolo delle Regioni il decreto con il riparto dei 2,7 miliardi del Pnrr per il potenziamento dell’assistenza domiciliare. L’obiettivo è quello di arrivare entro il 2026 ad assistere a casa il 10% della popolazione italiana over 65, ovvero almeno 800 mila persone in più. Oggi la media italiana è al 5%.
Nel provvedimento, ora al vaglio delle Regioni e che dovrà essere approvato in Stato-Regioni si fissano anche i target minimi che ogni regione dovrà raggiungere da qui al 2026. Le risorse saranno assegnate proprio in base al raggiungimento degli obiettivi. A vigilare sul raggiungimento degli obiettivi sarà Agenas.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/10/2022venerdì 14 ottobre 2022


venerdì 14 ottobre 2022
Governo, Federanziani: si mettano a punto le misure per i fragili, sono 14 milioni

Il presidente Messina chiede al nuovo Parlamento di mettere subito mano ad un grande piano di sostegno per tutti coloro che oggi vivono in una condizione di difficoltà economica per la crisi
“Quella che si sta aprendo sarà una delle legislature più difficili dal dopo guerra ad oggi per la crisi economica che purtroppo sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie e gli anziani. L’augurio ai neopresidenti lo estendiamo a tutto il Parlamento con l’auspicio che, con grande spirito di coesione nazionale, si possano mettere a punto, con urgenza, tutte quelle misure volte a salvaguardare le categorie fragili e gli anziani, che oggi rappresentano 14 milioni di italiani e che svolgono un ruolo fondamentale per l’economia del Paese”, afferma il presidente Roberto Messina.
“Gli over 65 non sono un peso ma una grande risorsa e lo dimostra il fatto che contribuiscono al sistema Paese con circa 34 miliardi di euro, di cui 27 miliardi non vengono considerati nel Pil perché sono il supporto che i nonni danno a figli e nipoti nella gestione della famiglia. Chiediamo al nuovo Parlamento di mettere subito mano ad un grande piano di sostegno per tutti coloro che oggi vivono in una condizione di difficoltà economica per la crisi”, conclude Messina. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Salute mentale: si chiude a Roma il Global Mental Health Summit 2022. Speranza: “Questo è il tempo di investire

Passaggio di testimone all’Argentina che ospiterà il Summit nel 2023. Il Ministro: “Da questo Summit lanciamo un grande messaggio al mondo: i soldi spesi per la salute sono il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone. E non può esserci salute senza salute mentale”
Si è chiuso oggi a Roma il Global Mental Health Summit 2022, un appuntamento che ha riunito le delegazioni di oltre 50 Paesi e organizzazioni internazionali, con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza e l’impegno in tema di salute mentale sia a livello politico che nella società civile.
“Questo è il tempo di investire, questo è il tempo di cambiare. Da questo Summit lanciamo un grande messaggio al mondo: i soldi spesi per la salute sono il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone. E non può esserci salute senza salute mentale”, ha commentato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a conclusione dell’evento, che si è svolto presso il Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia, negli spazi dell’ospedale più antico d’Europa.
Fra gli interventi trasmessi, quelli di Olena Zelenska, del Direttore Generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus e di Stella Kyriakides, Commissario Ue alla Salute.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Social, student e senior housing, in arrivo investimenti per 1 miliardo di euro

Cassa Depositi e Prestiti risponde a: evoluzione demografica, trasformazione delle strutture familiari e aumento del gap socioeconomico e territoriale
Promuovere la rigenerazione urbana per contribuire alla coesione sociale e all’integrazione culturale, creando nuovi spazi da dedicare ai settori dell’istruzione e della ricerca. Sono questi gli obiettivi dei futuri interventi del Fondo Nazionale dell’Abitare Sostenibile (FNAS), promosso da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e gestito da CDP Immobiliare SGR (CDPI SGR),
Gli interventi che si realizzeranno attraverso il FNAS sono coerenti con il Piano Strategico 2022-2024 e, in particolare, con le priorità di intervento individuate dalle Linee Guida Strategiche Settoriali relative a infrastrutture sociali.
Per raggiungere questi obiettivi, Cassa Depositi e Prestiti punta a sviluppare il modello già applicato nel social housing attraverso il Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA) che, con una dotazione di capitali pazienti di circa 2 miliardi di euro provenienti dal Gruppo CDP e da investitori istituzionali ed enti previdenziali, ha attivato complessivamente 3 miliardi di investimenti per realizzare circa 19.000 abitazioni sociali e 7.000 posti letto per studenti fuori sede in tutta Italia.

Leggi: Edilportale, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Medicina territoriale. Fismu: “Riforma in alto mare, manca ancora l’atto di indirizzo”

“Prioritario chiudere intanto il triennio economico 2019-2021”. Le proposte e la denuncia della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti alla vigilia della segreteria nazionale convocata sabato a Roma per fare il punto dell’attuale situazione.
In attesa della formazione del nuovo Governo, e di sapere il nome del nuovo ministro della Salute, crescono l’incertezza e le preoccupazioni per la grave situazione in cui versa la medicina generale e del territorio e per l’immobilismo che condiziona questo settore strategico del Ssn. Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu visto il quadro politico (e alla luce dei recenti congressi di altre organizzazioni sindacali), ha convocato per sabato, a Roma, una segreteria nazionale per fare il punto.
Il segretario nazionale di Fismu, Francesco Esposito, alla vigilia dell’appuntamento, denuncia: “Siamo in alto mare, c’è molta preoccupazione regna l’incertezza: da un lato assistiamo al via libera agli atti di indirizzo della dirigenza, oltretutto fortemente deficitario, e della specialistica ambulatoriale, dall’altro non si muove nulla, nonostante si fosse annunciato, urbi et orbi, che una della principali priorità del Pnrr fosse la riforma della medicina generale e del territorio. Le tanto reclamizzate Case di comunità, quindi, rimangono un mistero”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
Arrivano i badanti: sono oltre 40 mila. Il lavoro di cura non ha solo il volto di donna

Anticipazioni del IV Rapporto Annuale Domina sul lavoro domestico: rispetto al 2015, l’incremento della presenza maschile è stato di quasi il 30%. I “badanti” uomini sono la categoria cresciuta di più negli ultimi sei anni (+47,7%), mentre le colf donne sono l’unica categoria in calo (-6,3%)
Non più solo “le badanti”, ma sempre più “i badanti”: dal 2015 a oggi, l’incremento della presenza maschile nell’assistenza familiare è stato di quasi il 30%. Non solo: l’incremento della presenza maschile è stato di quasi il 30%. Questo nuovo volto maschile del lavoro domestico di cura è uno dei dati più rilevanti emersi dalle anticipazioni del IV Rapporto Annuale Domina. Nel 2021, il numero di lavoratori domestici è aumentato rispetto all’anno precedente, arrivando a 961.358 unità. “In pochi sanno, però, che questa crescita è trainata soprattutto dalla componente maschile – osserva Domina – Rispetto al 2015, l’aumento complessivo è di poco più di 50 mila unità (+6,3%). Se le donne hanno registrato un aumento di solo il 3,2%, l’incremento della presenza maschile è stato di addirittura il 27,9%”. Di conseguenza, aumenta anche l’incidenza degli uomini sui lavoratori domestici totali. Se fino al 2019 gli uomini rappresentavano meno del 12% del totale, la percentuale ha superato il 13% nel 2020 e addirittura il 15% nel 2021.

Leggi: Redattore Sociale, 13/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
Fascicolo sanitario elettronico. Finita la fase pilota ora si parte in tutte le Regioni

Informativa ieri del Ministro dell’Innovazioni in Stato-Regioni. Per quanto riguarda l’alimentazione, in appena sette mesi, la Regione Basilicata è passata dal 27% dei documenti disponibili sull’FSE al 95%; la Regione Campania dal 1,5% al 53%; e la Regione Piemonte dal 50% al 80%. Sulla portabilità interregionale, la percentuale di successo nella migrazione dei documenti tra le Regioni pilota è passata dal 14% al 93% nel periodo ottobre 2021-giugno 2022; allo stesso tempo è stata riscontrata la riduzione degli errori rispetto alla migrazione.
Entra nel vivo la seconda fase del progetto Fascicolo Sanitario Elettronico: dopo gli ottimi risultati dei progetti pilota condotti da sei Regioni, parte ora la fase che vedrà gli interventi interessare tutto il territorio nazionale grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, ha presentato oggi alla Conferenza Stato-Regioni Unificata i risultati ottenuti nella prima fase, che ha visto coinvolte sei Regioni pilota per incrementare l’alimentazione dei fascicoli e la portabilità tra Regioni per i cittadini che si trasferiscono. A questa fase hanno partecipato le Regioni Basilicata, Campania e Piemonte (incremento alimentazione) e le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Puglia (trasferibilità automatica).

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/10/2022


mercoledì 12 ottobre 2022
Dalle portinerie di quartiere agli empori solidali, ecco il quadro delle “Comunità intraprendenti” in Italia

La fotografia scattata dal rapporto Euricse, che ha individuato 9 tipologie di attività: Community Hub, Imprese di Comunità, Patti di collaborazione, Portinerie di quartiere, Empori Solidali, Comunità a Supporto dell’Agricoltura, Food Coop, Comunità Energetiche Rinnovabili e FabLab. I numeri e le analisi delle diverse fattispecie
Il Rapporto Euricse sulle Comunità intraprendenti ha delineato nove tipologie di Comunità Intraprendenti: Community Hub; Imprese di Comunità; Patti di collaborazione; Portinerie di quartiere; Empori Solidali; Comunità a Supporto dell’Agricoltura; Food Coop; Comunità Energetiche Rinnovabili; FabLab. Ne abbiamo esaminate alcune.

Leggi: Redattore Sociale, 12/10/2022


mercoledì 12 ottobre 2022
Anziani alle prese con le bollette “Controllate la vostra pensione”

Le bollette sono in arrivo e, a quanto pare, l’unico modo per evitare la stangata sarà quello di non accendere il riscaldamento e ridurre all’osso l’uso degli elettrodomestici. Ecco che – in vista dell’inverno più ’caro’ della storia – acquista ancora più importanza l’appuntamento di questa mattina ’Spi in Piazza’. Il sindacato pensionati Spi-Cgil, infatti, torna con il suo gazebo insieme a Federconsumatori e Auser in piazza Matteotti a Modena dalle 9 alle 12. Se sarà praticamente certo che pagheremo di più per luce e gas, i volontari potranno almeno dare consigli ai pensionati su come ’recuperare’ crediti che non sanno nemmeno di vantare.

Leggi: Quotidiano.net, 12/10/2022


mercoledì 12 ottobre 2022
“Comunità intraprendenti”, le risposte dei territori ai bisogni socio-economici delle popolazioni locali

Un rapporto Euricse fa luce sulle esperienze poste in essere su base locale e che tentano di incidere su coesione sociale, sostenibilità ambientale e mitigazione delle disuguaglianze socio-economiche. Dai patti di collaborazione agli empori solidali, alle portinerie di quartiere, sono 687 le Comunità intraprendenti in Italia
Esistono dei modelli di intraprendenza comunitaria che, sfruttando in modo virtuoso le risorse disponibili in ogni contesto locale, possono influire e avere effetti positivi sulla coesione sociale, sulla sostenibilità ambientale e sulla mitigazione delle disuguaglianze socioeconomiche. Di questi modelli si occupa il Rapporto “Le comunità intraprendenti in Italia”, pubblicato da Euricse, che si concentra su nove tipi di comunità intraprendenti già individuati.
Attraverso il progetto “Comunità intraprendenti”, lanciato ufficialmente a ottobre 2020, Euricse ha voluto mappare il fenomeno in rapida e costante evoluzione nel nostro Paese. Il progetto ha una base pluriennale, e vede, oltre all’impegno scientifico di Euricse, anche il contributo e la collaborazione di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Fondazione con il Sud, FondoSviluppo FVG e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Leggi: Redattore Sociale, 12/10/2022


DALLE REGIONI:

martedì 18 ottobre 2022
Disagio abitativo, a Palermo le famiglie chiedono l’assegnazione della residenza

In occasione della Giornata della povertà, ieri l’incontro tra le famiglie del complesso ex Onpi e l’assessora Antonella Tirrito insieme al Sunia e alla consigliera Di Gangi
Un’assemblea con le famiglie che vivono, da più di dieci anni, nel complesso ex Onpi di Palermo alla presenza dell’assessora all’Emergenza abitativa Antonella Tirrito, si è svolta ieri per la Giornata Mondiale contro la povertà. Al centro del confronto, organizzato dal Sunia, l’assegnazione della residenza alle circa 60 famiglie in disagio abitativo che, in questi anni, hanno recuperato gli spazi dell’ex residenza per anziani di Partanna Mondello, stabilendosi negli appartamenti ricavati.
Le famiglie chiedono da tempo al Comune di poter regolarizzare la loro posizione. “Abbiamo ribadito l’esigenza, non più rinviabile di concedere a questi nuclei familiari la residenza ordinaria in deroga, come previsto dall’art. 1 comma 4 della legge Renzi Lupi per le famiglie in difficoltà economiche e con la presenza di minori – dichiara il segretario del Sunia Zaher Darwish – E, nei casi che, eventualmente, non possono essere inclusi in quella deroga, la residenza virtuale. La residenza è il requisito indispensabile per ottenere una serie di diritti, come l’assistenza sanitaria e scolastica, e anche per poter assolvere al diritto al voto”.

Leggi: Redattore Sociale, 18/10/2022


lunedì 17 ottobre 2022
Meno occupati e popolazione più anziana: il report dell’Alleanza contro la povertà nelle Marche

L’associazione illustra i dati relativi al triennio 2019-2021. Gli occupati sono diminuiti di 15.930 unità e la tipologia maggiormente presente nelle assunzioni è il contratto a termine. I nuclei richiedenti almeno una mensilità del reddito di cittadinanza sono in aumento: da 14.180 a 20.045
L’Alleanza contro la Povertà nelle Marche, nata a Loreto il 17 ottobre del 2015, nella ricorrenza della Giornata mondiale di lotta contro la povertà indetta dall’Onu nel dicembre del 1992, presenta i dati del primo report 2022 dell’Osservatorio sulla vulnerabilità.
Fanno parte dell’Alleanza Acli Marche; Caritas Marche; Cisl Marche; Cgil Marche; Uil Marche; Forum Regionale Terzo settore; Csv Marche; Confcooperative Marche; Legacoop Marche; Adiconsum Marche; Arci Marche; Gruppi di Volontariato Vincenziano; Banco Alimentare; Save the children; Ordine Assistenti Sociali Marche.
L’obiettivo dell’Alleanza contro la Povertà nelle Marche è quello di mettere a punto specifiche misure per contrastare la povertà assoluta e quindi l’esclusione economica e sociale nella regione e di costruire un sistema stabile di relazioni tra soggetti delle istituzioni pubbliche, Terzo settore e forze sociali e non solo, perché “nessuna risposta realmente efficace si potrà avere senza questa necessaria costruzione di una rete attiva sul territorio tra pubblico e privato sociale, forze sociali, mondo produttivo e non solo, che insieme collaborino al reinserimento sociale delle famiglie in difficoltà in quanto sotto la soglia della povertà”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Anziani maltrattati in casa di riposo, cinque arresti a Pavia

Ingiurie, urla, mortificazioni nei confronti degli ospiti di una casa di riposo, tali da creare un clima di costante subordinazione e umiliazione. I carabinieri del Nas di Milano hanno arrestato cinque persone per maltrattamenti pluriaggravati nei confronti degli anziani ospiti di una Casa, una comunità alloggio sociale per anziani. A finire aglia rresti domiciliari sono stato il titolare della struttura residenziale e quattro sue collaboratrici. (Adnkronos)

Leggi: Informazione.it, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
La Regione Piemonte non aiuta le famiglie in affitto

L’aumento dei costi dell’energia (gas, luce, riscaldamento) sta mettendo in grande difficoltà tutti i cittadini, ancora di più le famiglie in affitto che, come è noto, sono la parte della popolazione più povera.
Nonostante questa situazione sia evidente la giunta regionale non ha stanziato un euro di risorse proprie per incrementare il fondo sostegno all’affitto per gli inquilini privati, altre regioni lo hanno fatto.
Non prende in considerazione la possibilità di allargare la fascia di reddito per i morosi incolpevoli delle case popolari, cambiando finalmente le regole del fondo sociale.
Non impegna le ATC a una più efficiente gestione per recuperare i ritardi dei resoconti delle spese condominiali e del riscaldamento, (oggi fatti con ritardi di 2 – 3 anni) creando enormi problemi di pagamento per gli inquilini assegnatari.

Leggi: Sunia, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Bologna, contro la crisi ecco il piano metropolitano per l’economia sociale

Per uscire dalla crisi e dalle povertà vecchie e nuove la “risposta” sta nella cooperazione e nell’economia sociale. Ne sono covinte le amministrazioni di Comune e Città metropolitana di Bologna, che hanno aperto la strada per arrivare al nuovo Piano metropolitano per l’economia sociale. Il percorso sarà avviato con quattro giorni di incontri e convegni, dal 18 al 21 ottobre prossimi, durante i quali sarà presentato il manifesto dal titolo “L’economia al servizio delle persone”. Da lì, partirà poi un confronto con i rappresentanti in città di terzo settore, mondo delle imprese, del lavoro e della cooperazione, per poi arrivare all’adozione del piano entro l’estate 2023.

Leggi: Redattore Sociale, 14/10/2022


venerdì 14 ottobre 2022
Economia sociale, Pallucchi (Forum terzo settore): “Sia leva per la costruzione di pace”

L’intervento della portavoce al convegno organizzato in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali: “Nel chiedere al futuro Governo di cogliere le opportunità di un modello che sa coniugare ricchezza economica e sociale, chiediamo anche l’impegno a ripristinare un quadro di pace giusta e duratura in Europa”
“La pace è il terreno su cui l’economia sociale si può sviluppare sprigionando le sue potenzialità, a beneficio delle persone e delle comunità. Nel chiedere al futuro Governo di cogliere le opportunità di un modello che sa coniugare ricchezza economica e ricchezza sociale, chiediamo quindi anche l’impegno a ripristinare un quadro di pace giusta e duratura in Europa”. Così Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore, al convegno internazionale sull’economia sociale che si è svolto a Roma, organizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Leggi: Redattore Sociale, 14/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
“Il governo sostenga assegnatari e gestori della case popolari”

Teoni, segretaria del sindacato di Arezzo: “I problemi delle famiglie potrebbero avere effetti negativi anche sui bilanci degli enti gestori”
Il SUNIA (sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) e le altre organizzazioni degli inquilini e degli assegnatari hanno espresso a Federcasa le loro preoccupazioni per il caro bollette.
“Un problema che investe tutti – ricorda Stefania Teoni, segretaria SUNIA Arezzo – ma in modo particolare le famiglie assegnatarie di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Sono la parte più fragile del sistema e i loro problemi rischiano di avere effetti negativi anche sui bilanci degli enti gestori, nel nostro caso Arezzo Casa”.
La proposta è una strategia comune tra le organizzazioni sindacali degli assegnatari e gli enti.
L’obiettivo è quello indicato nella lettera dei sindacati nazionali a Federcasa: “richiedere al Governo le necessarie e improcrastinabili iniziative che abbiano come fine la sostenibilità della spesa energetica per famiglie ed enti gestori di ERP, nonché di avviare anche programmi strutturali che riguardino l’efficientamento energetico e le nuove forme di azioni destinate alla conversione ecologica”.

Leggi: Sunia, 13/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
Bologna. CASA E CARO BOLLETTE. Boom di richieste di aiuto ai nostri sportelli. Servono interventi urgenti per evitare una crescita esponenziale della morosità.

Da settimane nelle sedi di SUNIA SICET e UNIAT della nostra regione si moltiplicano le richieste di aiuto da parte di molti nuclei famigliari che faticano a pagare affitto, bollette energetiche e spese condominiali.
D’altronde i dati economici nazionali di forte impoverimento dei cittadini sono noti.
Anche riguardo al tema “casa” i segnali sono evidenti pure in Emilia-Romagna: il 7 ottobre, a due settimane dal termine ultimo per richiedere il contributo affitto 2022, sono pervenute più di 50
mila domande, un incremento significativo rispetto al 2021 nel pieno della pandemia COVID.
Con questi numeri, le risorse messe in campo (40 milioni) non riusciranno a soddisfare il 50% della graduatoria. A questo, si somma l’incremento delle bollette energetiche dei rispettivi alloggi, e
quelle dei condomini per il riscaldamento e l’energia per il funzionamento degli impianti. Parliamo di un numero di nuclei famigliari che spesso risiedono in alloggi di edilizia popolare o residenziale, in affitto o in proprietà con redditi modesti e in immobili edificati da diversi decenni, con impianti e tecnologie costruttive fortemente energivore. Parliamo di spese condominiali che, a volte, superano abbondantemente i canoni di affitto.

Leggi: Sunia, 13/10/2022


giovedì 13 ottobre 2022
Lombardia, 900.000 euro per formare e assicurare caregiver

Ok in commissione Sanità al pdl che tampona un vulnus nazionale. In regione sono quasi 400.000 e seguono 510.000 anziani non autosufficienti
In tre anni 900.000 euro per formazione e copertura assicurativa dei quasi 400.000 caregiver famigliari che in Lombardia seguono 510.000 anziani non autosufficienti su un totale di due milioni, secondo una stima diffusa da Patrizia Baffi di Fratelli d’Italia. Lo ha stabilito ieri la commissione Sanità di Regione Lombardia, che ha dato il via libera alla legge sul sostegno e la valorizzazione del caregiver familiare, praticamente all’unanimità dei gruppi, grazie al lavoro di oltre tre mesi di sedute dal gruppo di lavoro, coordinato dalla vicepresidente della commissione Simona Tironi, che ha preso in considerazione i tre progetti di legge depositati da PD, FI e Lega, poi abbinati. Astenuto il solo Luigi Piccirillo del gruppo misto che auspica ulteriori modifiche in aula il 15 novembre quando il pdl arriverà all’esame del consiglio regionale.

Leggi: Redattore Sociale, 13/10/2022


IN AGENDA:

Parma. Comunità energetiche rinnovabili. Uno strumento concreto per la transizione energetica, la sostenibilità economica e ambientale

Giovedi 27 Ottobre 2022 alle ore 9.30 presso il Salone B. Trentin della Camera del Lavoro di Parma

Leggi: Sunia


Convegno Nazionale OASI – 16 novembre 2022 – CET Milano – Aula Magna, via Roentgen 1

La PRESENTAZIONE NAZIONALE DEL RAPPORTO OASI 2022, Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario italiano, è un evento annuale dedicato ai policymaker nazionali e regionali, alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti interessati all’innovazione nel management e nelle politiche sanitarie.
Nel 2022, il Rapporto dedica particolare attenzione alle sfide che attendono il SSN: l’implementazione del PNRR e il conseguente sistema di relazioni tra Stato, regioni e aziende; l’introduzione di nuovi modelli di servizio sul territorio (CdC, COT, OSCO); la digitalizzazione; l’innovazione nella gestione del personale e nelle principali funzioni strategiche.
Leggi: https://www.sdabocconi.it/it/eventi-scuola/convegno-nazionale-oasi-2022-20221116?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=evento_scuola&utm_id=newsletter&utm_term=Convegno+Oasi&utm_content=20221116&C-00028787
Nonautosufficienza.it – XIV edizione ForumNA 23 – 24 novembre 2022 Bologna Centro Congressi Savoia Hotel
Da 14 anni è l’evento centrale per tutti gli operatori, studiosi ed esperti del settore per sviluppare, discutere e progettare le politiche per la “non autosufficienza” e gli interventi nella pratica quotidiana d’aiuto. È inoltre un momento di confronto sulle azioni di supporto e sollievo per chi si assume il pesante lavoro di cura. Convegni, workshop e formazione su:
• Best practice
• Metodologie e proposte operative di noti professionisti
• Idee e spunti al di fuori dei canali istituzionali
• Presentazione e discussione di innovazioni organizzative
• Il parere e le indicazioni degli esperti giuridico-legali e del diritto amministrativo

Leggi: Non Autosufficienza


IN EVIDENZA:

Fabrizio Barca Puntare sui servizi, basta bonus a pioggia serve una svolta contro le disuguaglianze

Il nuovo governo avrà l’occasione di attuare un radicale cambio di rotta nelle politiche pubbliche dalla digitalizzazione al lavoro, così è possibile dare la scossa alla macchina amministrativa
Un radicale cambio di rotta delle politiche pubbliche è indispensabile, non da oggi. Lo chiedono: il susseguirsi parossistico di «crisi», frutto di scelte sbagliate, da invertire; il fermento sociale e imprenditoriale del Paese che suggerisce le strade da prendere; la domanda di servizi fondamentali a misura delle persone nei luoghi. Proposte concrete per la nuova rotta esistono. Il Forum Disuguaglianze e Diversità (Forum DD) e altre reti della società le hanno messe sul tavolo. Continueranno a farlo. Condizione per le nuove politiche è una scossa potente alla macchina amministrativa pubblica. Altrimenti, non resterà che continuare a erogare bonus, fare bandi che distribuiscono soldi a pioggia, erigere infrastrutture senza curarsi dei servizi, proteggere singole corporazioni, «semplificare» come sinonimo di «irrigidire» in un mondo che invece chiede flessibilità. Il governo che nasce, fra tante difficili eredità, si ritrova qui con un vantaggio. Il precedente governo ha sdoganato la centralità dell’amministrazione pubblica ma non ne ha tratto risultati.

Leggi: La Stampa


Le Comunità Energetiche, la risposta locale agli stravolgimenti generati dalla globalizzazione

Da utenti a co-fornitori di servizi energetici: la partecipazione locale come paradigma di transizione ecologica di Luca Tricarico18 Ottobre 2022
Comunità energetiche
Gli impegni e gli sforzi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, nonché le crescenti preoccupazioni per la sicurezza energetica, hanno innescato un’importante attenzione nella transizione del sistema energetico dell’Unione Europea verso una percentuale maggiore di generazione di energia pulita e verso una riduzione del consumo energetico attraverso l’attuazione di misure di efficienza energetica.
Queste considerazioni vanno contestualizzate in un’accezione ampia del concetto di sostenibilità, consci che i fattori ambientali, sociali e di governance stanno assumendo un ruolo di sempre maggiore importanza sia per i decisori pubblici, che per le imprese e per gli investitori. La crisi pandemica da COVID-19 e quella energetica/geopolitica stanno accelerando queste dinamiche, come è ben visibile sia negli indirizzi delle politiche di rilancio economico ed energetico a livello comunitario: nel quadro generale del programma NextGenerationEUe nelle missioni strategiche del PNRR (rif. transizione ecologica, energetica e digitale, lotta alle disuguaglianze, riequilibrio nello sviluppo territoriale e parità di genere). Così come nel Meccanismo Europeo per una Transizione Giusta, framework di strumenti della programmazione 2021-27 (55 MLD) volto ad affrontare le ripercussioni socioeconomiche della transizione, concentrandosi sulle regioni, sulle industrie e sui lavoratori che dovranno far fronte alle sfide più pressanti.

Leggi: Labsus


Il ddl non autosufficienza tra Budget di salute e Terzo settore – di Alceste Santuari

Nell’ultima seduta del 10 ottobre 2022, il Governo Draghi ha approvato lo schema di disegno di legge recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane, anche in attuazione della Missione 5, componente 2, Riforma 2, del PNRR in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti”.
Lo schema in oggetto contiene, tra l’altro, alcune previsioni che interessano sia l’integrazione sociosanitaria sia il potenziale ruolo che i soggetti di Terzo settore possono svolgere nell’ambito delle politiche a favore delle persone anziane.
In primis, merita evidenziare che l’art. 1, comma 1, lett. a) dello schema individua i Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) nei processi, interventi, servizi, attività e prestazioni integrate, richiamando in quest’ottica gli artt. 1 e 2 della legge n. 328/2000. Sempre in coerenza con quanto, tra l’altro, disposto dalla legge n. 328/2000, la lett. b) del medesimo comma individua gli ambiti territoriali sociali (ATS) quali “luoghi” privilegiati per la programmazione, gestione, erogazione e monitoraggio degli interventi nell’ambito dei servizi sociali, in cui gli enti giuridici titolari delle funzioni si raccordano con quanto previsto dall’ordinamento in materia di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel settore sanitario. Nello specifico, lo schema prevede la “promozione dell’integrazione funzionale tra Distretto sanitario e ATS” finalizzata a “garantire l’effettiva integrazione operativa dei processi, dei servizi e degli interventi per non autosufficienza” (art. 4, comma 2, lett. f).

Leggi: Welforum


Gli anziani sono una risorsa del Paese – di Ferruccio de Bortoli

Il grado di civiltà è tutto nella capacità di preservare la dignità di un anziano fragile o di un malato inguaribile. Sarebbe un grave errore se il nuovo esecutivo e il nuovo Parlamento gettassero nel cestino la proposta di legge delega
Le grandi questioni che riguardano il futuro, non immediato, della nostra società suscitano scarso interesse pubblico. Sembrano così lontane nella loro dinamica — in questo caso demografica — da indurre un senso di impotenza o persino di rassegnazione. C’è altro di più urgente. Anche se le sofferenze, le solitudini della popolazione anziana più fragile e debole — quella che ha pagato il conto maggiore, insieme ai giovani, alla pandemia — sono quotidiane. Lenite solo in parte dalla grande e insostituibile opera di molte istituzioni pubbliche e private e dei loro operatori. Un solo raffronto: in Italia abbiamo 1,9 posti letto ogni cento persone sopra i 65 anni, come la Grecia; la Francia è a 5; la media europea è superiore a 3,5. C’è molto da fare. La popolazione invecchia. Le malattie croniche e invalidanti crescono in misura allarmante, specie quelle legate alla demenza senile. Molte famiglie, soprattutto indigenti, non ce la fanno. In proiezione, sarà un autentico dramma sociale.

Leggi: Corriere della Sera


 Diseguaglianze in salute: un aggiornamento dai dati dell’European Health Interview Survey

L’articolo si propone di analizzare le diseguaglianze in salute della popolazione anziana italiana dovute a fattori socioeconomici a partire dai dati estratti dall’Indagine Europea sulla Salute (European Health Interview Survey – EHIS). – di Elenka Brenna (Assistant Professor, Department of Economics and Management, Università degli Studi di Pavia)
Diseguaglianze in salute: un aggiornamento dai dati dell’European Health Interview Survey
Le determinanti della salute hanno radici profonde, legate allo stile di vita dell’individuo a partire dagli anni della primissima infanzia. Questa evidenza è stata spiegata molto bene da Michael Grossman, uno dei più prestigiosi economisti sanitari, in un articolo pubblicato sul Journal of Political Economy nel 1972. In parole molto semplici, il cosiddetto “modello di Grossman” spiega quanto segue: il livello di salute a qualsiasi età, dipende da scelte intraprese durante gli anni precedenti, a partire dall’infanzia, quando i genitori investono sull’istruzione dei propri figli. A parità di altre condizioni, maggiore è il livello di istruzione, migliore è la posizione reddituale e lavorativa, con conseguenze positive sullo stile di vita e sulla possibilità di godere di buona salute in età adulta e durante la vecchiaia1.
A partire dall’elaborazione di questo modello, moltissimi sono stati gli studi sulle determinanti della salute legate a fattori socioeconomici: l’evidenza generalizzata ci dice che coloro che hanno un reddito maggiore e/o un grado di istruzione più elevato vivono più a lungo e con una qualità della vita migliore. Il presente articolo si inserisce in questo filone di letteratura e cerca di analizzare le diseguaglianze in salute della popolazione anziana italiana dovute a fattori socioeconomici. I dati sono estratti dall’Indagine Europea sulla Salute (European Health Interview Survey – EHIS) e l’anno di riferimento è il 2019.

Leggi: I Luoghi della Cura


Ddl non autosufficienza. Monsignor Paglia: “È un passaggio di consegne al nuovo Governo” – di D.P.

Il presidente della Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana dal Santa Lucia IRCCS di Roma ha ricordato la centralità dell’assistenza agli anziani per la tenuta sociale ed economica del Paese.
Forte della recente approvazione, nell’ultimo consiglio dei Ministri del Governo Draghi, della legge delega sulla non autosufficienza, mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana, ha presentato oggi alla Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma “L’età da inventare: la vecchiaia tra memoria ed eternità”.
Nella conversazione con Gaia Tortora, la giornalista che ha moderato l’evento, sono emerse le proposte scaturite dal lavoro della Commissione e un’importante riflessione sulla rivoluzione culturale necessaria per far tornare la popolazione anziana, il 23% degli italiani, una risorsa.
“In Italia ci sono circa 3 milioni di anziani non autosufficienti, oltre un milione sono assistiti dalle famiglie, 1,3 milioni di anziani non autosufficienti vivono invece soli e solamente 280mila di loro sono assistiti in RSA pesando per 12 miliardi l’anno sulle casse dello Stato” spiega mons. Paglia “È evidente che il modello attuale non funzioni: non sarebbe possibile, né eticamente né economicamente affrontare il tema della non autosufficienza basandosi sul modello delle RSA. Bisogna ripensare l’assistenza domiciliare: oggi “assistenza domiciliare” significa 17 ore di assistenza infermieristica annue.

Leggi: Quotidiano Sanità


Work life balance, cosa cambia per le caregiver

Caregiver: cosa cambia con il recepimento della normativa europea su work life balance per chi presta assistenza nei confronti delle persone disabili. Tutele, flessibilità del rapporto e dell’orario di lavoro – di Stefania Scarponi
L’approssimarsi della scadenza per la trasposizione in Italia della direttiva europea sul work-life Balance, direttiva 1158 del 2019, fissata al 2 agosto 2022, ha indotto l’emanazione del decreto legislativo 105 del 30 giugno 2022.[1] L’architettura del decreto ha seguito una linea minimale consolidando misure già sperimentate con le ultime leggi di bilancio, pur con aggiustamenti migliorativi, ma senza attuare pienamente i principi fondamentali del diritto eurounitario che, coniugando l’eguaglianza tra uomini e donne sul lavoro e la condivisione tra lavoro e cura familiare, imporrebbero un più complessivo adeguamento dell’organizzazione sociale e del lavoro.[2] Molte disposizioni della riforma incidono su quelle del Testo Unico sulla maternità e paternità (decreto legislativo 165/2001 e successive modifiche), riformulandone alcune e integrandole in senso migliorativo, come anche della legge 104/1992 sulla tutela delle persone con disabilità, mentre altre disposizioni, come si vedrà, lasciano diverse perplessità.

Leggi: In Genere


Rigenerazione, prossimità, impatto: appunti per un nuovo patto sociale – di Paolo Venturi e Stefano Zamagni
In un momento storico come quello attuale, contrassegnato dall’affermazione di crisi di carattere sistemico che rimettono in discussione i tradizionali modelli di sviluppo, sembra emergere una rinnovata consapevolezza di come le sfide che ci troviamo davanti, non possano trovare soluzioni adeguate attraverso la messa in campo di risposte individuali o agite da singoli attori. Al contrario, l’unica strada per uscire da una posizione meramente difensiva e formulare un nuovo ideale di futuro, è quella di scommettere su un agire corale caratterizzato da alleanze, collaborazioni e sperimentazioni inedite.
Interrogarsi sulle traiettorie di cambiamento che interesseranno le collettività nei prossimi anni, unitamente al protagonismo delle comunità, permette di osservare come le recenti crisi indichino l’inizio di una nuova e lunga transizione. Il pericolo maggiore riguarda l’ignorare il fatto che le ‘transizioni’ non sono mai neutrali. Esse possono infatti portare ad un effettivo miglioramento delle condizioni di vita di molte persone, così come peggiorare ulteriormente le criticità sociali e alimentare le disuguaglianze già in essere. Nel 1962 Gunter Anders pubblica L’uomo è antiquato, un saggio che ci riguarda molto da vicino. L’idea (anticipatrice dei tempi) che vi si trova è che l’essere umano è tale soltanto se qualcuno lo chiama in causa, se si preoccupa di lui. Diversamente dal cartesiano ‘cogito, ergo sum’, quel che si rende necessario diventa affermare: ‘Cogitor, ergo sum’ (mi si pensa, dunque sono).

Leggi: Avvenire


Gli anziani tra casa, Rsa e “ageismo”: verso il convegno Erickson – di Chiara Ludovisi

Intervista a Giulia Avancini (Università Cattolica): “Il ddl è sicuramente un passo avanti: abbiamo bisogno di un nuovo sistema di long term care, in cui casa e struttura non siano due poli di un dualismo, ma siano integrati nella comunità. Fondamentale superare l’ageismo”
“Un passo avanti è stato fatto, con l’approvazione del decreto di legge delega, rispetto alla riforma del sistema nazionale della non autosufficienza: abbiamo urgentemente bisogno di un nuovo sistema di long term care per la popolazione anziana, sono 30 anni che aspettiamo questa riforma”. A parlare è Giulia Avancini, assistente sociale, membro del centro di ricerca Relational Social Work, e docente nel corso di Laurea triennale in Scienze del servizio sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Sarà lei, venerdì, a coordinare i lavori di apertura del Convegno Erickson “Anziani. Dignità, relazioni, cure”, in programma a Trento il 14 e 15 ottobre. Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, vuole favorire una riflessione interdisciplinare tra saperi diversi – professionali ed esperienziali – per migliorare la qualità organizzativa e operativa dei Servizi rivolti a persone anziane fragili. Un aspetto di grande importanza anche alla luce delle significative ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito.

Leggi: Redattore Sociale


 “Ribelliamoci alla gentrificazione toglie l’anima ai quartieri delle nostre cittа”

Nel suo nuovo saggio, Leslie Kern invita gli abitanti alla mobilitazione “‘Sono responsabili se una comunità scompare per far posto a un bar alla moda’
Esiste una parola che non richiama nessuna particolare immagine eppure dа forma alla vita quotidiana: gentrificazione. Suona come uno sputo e si è scoperto che non ha suscita reazioni tanto diverse: offesa, fastidio, sorpresa solo che per anni è sembrato un processo inevitabile. Quando i quartieri svoltano e trovano una qualche capacità attrattiva si svuotano di comunità e si riempiono di locali di design. I prezzi delle case schizzano, le persone si trasferiscono e strade perdono vita e accendono neon. Va avanti da un bel po’, con il passo dell’ineluttabilità che ora Leslie Kern, già autrice di La città femminista, contrasta nel saggio: La gentrificazione è inevitabile e altre bugie, appena uscito per Treccani.
Non si era detto che quando un luogo smuove interessi intralciarli significa bloccarne lo sviluppo?
«Si sono dette tante stupidaggini e siamo rimasti a guardare. Un po’ di responsabilità ce l’ha pure chi abita i luoghi in divenire. Ce l’abbiamo noi che pensiamo sempre a certe situazioni come imposte dai famosi poteri forti e finisce li».

Leggi: Inu


SEGNALAZIONI:

Indennità una tantum di 550 euro per i lavoratori in part time ciclico verticale

I lavoratori con contratto part time ciclico verticale hanno tempo fino al 30 novembre per fare domanda di riconoscimento dell’indennità una tantum di 550 euro. Lo ha comunicato l’Inps con la circolare n.115 del 13 ottobre, nella quale fornisce le istruzioni operative per l’applicazione di quanto previsto dall’art. 2-bis del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91 (c.d. decreto Aiuti), precisando che l’indennità non concorre alla formazione del reddito.
Il sussidio spetta ai lavoratori dipendenti di aziende private che nel 2021 siano stati titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale e che possano far valere un periodo continuativo di non lavoro di almeno un mese (inteso come arco temporale pari a 4 settimane) e nel complesso un periodo di non lavoro non inferiore a sette settimane e non superiore a venti settimane.
A titolo esemplificativo, riportiamo alcuni esempi contenuti nella circolare:

Leggi: Inca


La nuova guida AdE sulle ristrutturazioni edilizie (Fonte Agenzia delle Entrate – Anno: ottobre 2022)

Leggi: Sunia


Notiziario Inca OnLine n. 4/2022

In questo numero, dedicato alle riforme da fare e alle proposte della Cgil su welfare, pensioni, lavoro, troverete l’editoriale di Michele Pagliaro, presidente Inca, le interviste di Christian Ferrari, segretario confederale Cgil, Cesare Damiano, presidente Associazione&welfare, Roberto Ghiselli, presidente del CIV INPS, oltre ad un approfondimento sul sistema pensionistico in Italia di Anna Maria Bilato, del collegio di Presidenza Inca.
Clicca qui per scaricare la rivista

Leggi: Inca


 

 

 

 

Finalmente la legge sulla non autosufficienza degli anziani

Dichiarazioni del Segretario generale Spi-Cgil Ivan Pedretti
Il Consiglio dei Ministri, l’ultimo del governo ancora in carica, si è riunito lunedì 10 ottobre 2022 e ha approvato il Disegno di Legge Delega sulla non autosufficienza degli anziani.
La nostra battaglia trova finalmente una risposta: sanità territoriale e di prossimità, semplificazione e riorganizzazione dell’accesso ai servizi socio-assistenziali, riforma delle Rsa, strumenti per la domiciliarità e in favore dell’invecchiamento attivo.
La condizione degli anziani viene messa al centro per non lasciarli più soli al proprio destino e per dare un sostegno concreto a milioni di famiglie su cui per troppo tempo è stato scaricato il peso, spesso insostenibile, della cura dei propri cari.
Senza la determinazione e il massimo sforzo, anche di mobilitazione, messo in campo in questi anni dai Sindacati dei pensionati questo risultato non sarebbe stato raggiunto.
Abbiamo detto a lungo che il paese aveva fortemente bisogno di questa riforma. Dobbiamo essere contenti di averla portata a casa.
Ora bisognerà applicarla e noi vigileremo sul nuovo governo e parlamento affinché lo facciano.


Auser: Riforma non autosufficienza, il primo passo è compiuto, ora avanti con determinazione

L’Auser ritiene che l’approvazione del disegno di legge delega di riforma del sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti sia, finalmente, il primo passo per realizzare quel sistema di assistenza sociosanitaria di cui c’è assoluto bisogno e su cui le organizzazioni sociali da anni sono impegnate.
L’obiettivo, come previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è la realizzazione di un Sistema Nazionale Assistenza Anziani che migliori la loro vita e quella delle loro famiglie in un paese in cui l’incidenza della popolazione anziana è destinata ancora a crescere e il sistema di welfare dedicato sconta una debolezza strutturale.
Il testo della legge delega, dopo il passaggio in Conferenza Stato Regioni, sbarcherà in Parlamento, con le nuove Camere chiamate ad approvarlo tassativamente entro il 31 marzo 2023: tempi ristretti, come quelli di tutte le riforme inserite nel treno chiamato Pnrr.
Siamo consapevoli che il testo ha ancora dei limiti e delle ambiguità, così come siamo consapevoli che allo stato non siano garantite le risorse per la sua attuazione. Tuttavia riteniamo che non si debba perdere tempo (ci sarà modo e tempo per le necessarie correzioni e integrazioni) sapendo che alla legge delega di riforma dovranno seguire i decreti legislativi per la sua attuazione da approvare entro marzo 2024. La condizione per raggiungere questo obiettivo è una forte determinazione. Per questo è necessario che il tema della non autosufficienza diventi una priorità politica: questa è la vera sfida che per Regioni, Governo e Parlamento.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 11 ottobre 2022
Non autosufficienza, Cgil e Spi Cgil: “Bene l’approvazione del ddl, vigileremo sull’iter legislativo”

Il sindacato: “Esprimiamo soddisfazione per l’importante segnale arrivato dal Consiglio dei Ministri. Vigileremo affinché il testo finale della legge non tradisca le legittime aspettative di una porzione sempre crescente di popolazione cui bisogna dare risposte”
“Esprimiamo soddisfazione per l’importante segnale arrivato dal Consiglio dei Ministri che ha licenziato il disegno di legge delega in materia di politiche per gli anziani e in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti”. E’ quanto affermano, in una nota, Cgil e Spi Cgil. Che continuano: “Da sempre, il sindacato si batte e rivendica la necessità di un intervento organico capace di superare la frammentarietà delle politiche esistenti e di garantire, attraverso il rafforzamento dell’assistenza territoriale, la presa in carico da parte del servizio pubblico dei bisogni della popolazione anziana, in particolare non autosufficiente, senza scaricare costi e carichi di cura sulle famiglie. Un intervento che sappia assicurare il diritto alla salute e alla vita indipendente accompagnando le necessarie misure socio-sanitarie con la promozione di politiche per l’invecchiamento attivo”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2022


martedì 11 ottobre 2022
Non autosufficienza, Forum terzo settore: “Buon risultato, ma servono maggiori risorse”

Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Welfare del Forum Terzo Settore, commenta l’approvazione ieri in Consiglio dei ministri della legge delega di riforma. Non aver previsto, oltre alle risorse del Pnrr, un fondo ad hoc per strutturare le misure nel medio e lungo termine rischia di smorzare fortemente gli effetti positivi auspicati. Il prossimo Parlamento affronti la questione”
“Con l’ultimo Consiglio dei ministri del Governo Draghi si è raggiunto finalmente un buon risultato per le persone anziane e non autosufficienti: la legge delega di riforma, attesa da anni e fortemente voluta dal Forum Terzo Settore, è stata approvata e si rivolge a una platea anche più ampia di quella prevista inizialmente”. Così Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Welfare del Forum Terzo Settore, secondo il quale “la direzione è sicuramente quella giusta: garantire dignità e qualità della vita ad anziani e non autosufficienti, promuovere l’invecchiamento attivo, creare una rete nazionale di servizi, domiciliari e non, sociali e socio-sanitari”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2022


martedì 11 ottobre 2022
Non autosufficienza, riforma al primo passaggio: “La sfida è farla diventare una priorità politica”

Stato e Regioni, assistenza domiciliare, indennità di accompagnamento, badanti e caregiver, residenzialità: con il coordinatore scientifico del Patto per la non autosufficienza, Cristiano Gori, proviamo a capire meglio obiettivi e vantaggi del progetto di riforma inserito nel Pnrr
Foto: Fish OnlusAnziani non autosufficienti, rsa, assistenza
In extremis, ma il primo passo è compiuto. L’ultimo Consiglio dei Ministri dell’esecutivo guidato da Mario Draghi ha approvato ieri il testo del disegno di legge delega di riforma del sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti. E’ il primo tassello di quel progetto – inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza – che vorrebbe condurre alla nascita di un Sistema nazionale Assistenza Anziani, con l’obiettivo di migliorare la loro vita e quella delle loro famiglie in un paese in cui l’incidenza della popolazione anziana è destinata ancora a crescere e il sistema di welfare dedicato sconta una debolezza strutturale. Il testo della legge delega, dopo il passaggio in Conferenza Stato Regioni, sbarcherà in Parlamento, con le nuove Camere chiamate ad approvarlo tassativamente entro il 31 marzo 2023: tempi ristretti, come quelli di tutte le riforme inserite nel treno chiamato Pnrr.

Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2022


martedì 11 ottobre 2022
Non autosufficienza, critiche di Fish e Fand al ddl delega: “Ancora punti critici”

Va bene per gli anziani, ma non per le persone con disabilità: per questo Fish aveva criticato lo schema di disegno di legge delega sulla non autosufficienza, appena approvato in Consiglio dei ministri. Recepite alcune modifiche, ma restano lacune: “Non si può finanziare con fondi già esistenti”
Non si può finanziare la grande riforma dell’assistenza per la non autosufficienza con fondi e risorse già esistenti: è questa la prima critica della Fish e della Fand allo Schema di Disegno di Legge Delega sulla non autosufficienza, approvato ieri in Consiglio dei ministri. Un testo che recepisce solo in parte le modifiche suggerite da Fish e Fand, le quali avevano definito “irricevibile” il primo testo, “in quanto incentrato prevalentemente sulle persone anziane non autosufficienti, relegando le persone con disabilità e le loro famiglie ad una visione marginale della non autosufficienza. Anche perché una larga parte delle persone con disabilità è rappresentata da giovani e adulti anche non autosufficienti”, ricordano le federazioni.

Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2022


martedì 11 ottobre 2022
Avremo una nuova legge sulla non autosufficienza: ma ci saranno le risorse per applicarla?

Dopo due rinvii, nella seduta numero 98 del 10 ottobre 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge delega in materia di assistenza alle persone anziane non autosufficienti. Una riforma attesa da vent’anni da almeno 10 milioni di persone fra anziani non autosufficienti, famiglie, operatori di settore.
E’ il frutto di un lavoro attraverso due commissioni istituite dal ministero del Lavoro, in concerto con quello della Salute, quest’ultima presieduta da un esponente dello Stato Vaticano, e nello specifico dall’arcivescovo Vincenzo Paglia ma è soprattutto frutto dell’impegno del Patto per la non autosufficienza che raggruppa ben 52 organizzazioni – dalla Caritas allo SPI Cgil.
il Disegno di Legge Delega prevede:
1. l’introduzione di un Punto Unico di Accesso – presso le Case di Comunità – quale luogo fisico di facile individuazione che offra informazioni sugli interventi disponibili, orientamento su come riceverli e supporto nelle pratiche amministrative (volto, dunque, a ridurre le distanze tra i servizi e i beneficiari);

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 11/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Governo approva ddl delega per la salute degli anziani. Parola d’ordine semplificazione e assistenza personalizzata anche per i non autosufficienti. Il coordinamento delle azioni sarà affidato a un Comitato interministeriale

Il Ddl, approvato dal Cdm odierno, consta di nove articoli e prevede l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza. IL TESTO.
Il Consiglio dei ministri odierno, l’ultimo in programma prima del passaggio di consegne al nuovo Governo, ha approvato il disegno di legge riguardante le deleghe in materia di politiche in favore delle persone anziane, anche in attuazione delle missioni 5 e 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti.
Il Ddl consta di nove articoli e prevede l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Riforma della non autosufficienza, primo sì alla legge delega

Il Consiglio dei Ministri del 10 ottobre ha approvato lo schema di legge delega per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Nasce il sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente, con una valutazione unica. L’assistenza domiciliare diventa integrata. E in extremis rientra anche la riforma dell’indennità di accompagnamento, mai toccata dal 1980
Alla fine è arrivata. La riforma della non autosufficienza ha la sua prima pietra: dopo due rinvii, nella seduta numero 98 del 10 ottobre 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge delega in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti. Una riforma attesa da almeno 10 milioni di persone fra anziani non autosufficienti, famiglie, operatori di settore. Una riforma necessaria per affrontare le sfide che la demografia ci mette dinanzi: oggi in Italia ci sono circa 3,8 milioni di anziani non autosufficienti, pari al 5% della popolazione e il loro numero è destinato a raddoppiare entro il 2030… impossibile dare risposte adeguate ai loro bisogni con un impianto di sistema che non sia più che adeguate alle nuove necessità.

Leggi: Vita, 10/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Giornata mondiale salute mentale. Prima del Covid quasi un miliardo di persone aveva problemi, con la pandemia ansia e depressione aumentati del 25%. E secondo un’indagine oggi la salute mentale preoccupa più del cancro

Si celebra oggi la giornata istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La pandemia ha creato una crisi globale per la salute mentale, alimentando stress a breve e lungo termine e minando la salute mentale di milioni di persone. Un’indagine Ipsos, condotta in 34 paesi tra cui l’Italia, certifica che per la prima volta la salute mentale supera il cancro e diventa il secondo problema di salute percepito a livello internazionale, subito dopo il Covid-19.
Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day), un’iniziativa istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Ogni anno viene portato all’attenzione un aspetto diverso relativo alla Salute Mentale. Per il 2022 è stato scelto il tema “Rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità globale” (Make Mental Health & Well-Being for All a Global Priority), perché in un mondo scosso dagli effetti della pandemia, delle guerre e dell’emergenza climatica, il benessere di tutti deve essere prioritario.
Già prima della pandemia nel 2019 si stimava che una persona su otto nel mondo (pari a circa 960 milioni di persone) convivesse con un disturbo mentale. Allo stesso tempo, i servizi, le competenze e i finanziamenti disponibili per la salute mentale continuano a scarseggiare e sono molto al di sotto di quanto necessario, soprattutto nei paesi a reddito medio e basso, sottolinea oggi l’Oms.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Salute mentale. Pregiudizi “peggio della malattia stessa”: mortalità per tumore e infarto 2,6 volte più alta tra i pazienti psichiatrici

È quanto emerge da uno studio pubblicato su Psychiatry Research, condotto dalla Clinica Universitaria di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e in linea con i risultati di un’indagine della Commissione istituita da The Lancet. Sui 137.351 pazienti i presi in carico dai Servizi di Salute Mentale dell’E-R, 11.236 sono deceduti: un tasso di mortalità 2,6 volte maggiore rispetto a quello della popolazione generale. Gli Psichiatri della SIP, lanciano l’allarme: “Necessarie azioni radicali contro stigma e isolamento”
“Peggio della malattia stessa”. È così che descrivono stigma e discriminazione, di cui sono troppo spesso vittime, con conseguenze sulla qualità e sulla durata della vita, le persone con un disturbo di salute mentale provenienti da 40 Paesi del mondo, in un’indagine condotta da una Commissione della rivista The Lancet, appena pubblicata in un editoriale.
Lo stigma legato ai disturbi mentali ha molte forme che portano a una miriade di conseguenze, spesso sottovalutate. Gli effetti, infatti, si riflettono sulle opportunità di lavoro e di reddito, sull’inclusione sociale e addirittura sulle cure non solo della malattia stessa ma anche delle altre patologie non collegate a quella mentale, incidendo sull’aspettativa di vita che, tra i pazienti con disturbi psichici, è inferiore al resto della popolazione. Si tratta di una piaga mondiale, molto evidente anche in Italia, dove secondo uno studio la mortalità per tumore e infarto è 2,6 volte più alta tra i pazienti con problemi di salute mentale. Un dato, quest’ultimo, reso noto di recente da una ricerca sulla mortalità dei pazienti psichiatrici, condotta in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, e pubblicata sulla rivista Psychiatry Research.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
Smart Cities. Le tecnologie cambiano il volto delle metropoli

L’internet delle cose, ovvero la sua applicazione agli oggetti della vita quotidiana, sta delineando nuovi modelli urbani, fatti di connessioni, comunicazioni, scambio di dati, ma anche di spazi verdi e traffico fluido e condiviso
Un nuovo modello. Milano, Los Angeles, Stoccolma, Rio di Janeiro, Lione, sta per nascere un nuovo modello di città: la smart city (in italiano: la città intelligente). Di questa svolta ce n’è davvero un gran bisogno. Infatti, oggi la metà della popolazione mondiale vive in città (70 per cento nel 2050) che colonizza il 2 per cento della superficie terrestre ed emette l’80 per cento dei gas serra. Ecco perché per ottimizzare le risorse e rendere più funzionale l’organizzazione delle metropoli moderne bisogna intervenire in qualche maniera.
Qualcosa in più. Ma che cos’è una smart city? Una città “intelligente” vale a dire una città con qualcosa in più rispetto a quella sostenibile: l’uso delle più moderne tecnologie digitali e di telecomunicazione – compreso il 5G – al servizio della città, dell’ambiente e dei suoi abitanti. È un concetto che va ben oltre quello di innovazione. Si tratta, infatti, nientedimeno che di un nuovo paradigma della realtà urbana che poggia su miriadi di sensori che raccolgono, ventiquattr’ore su ventiquattro, ingenti masse di dati, e su un elevatissimo livello di connettività.

Leggi: Liberetà, 07/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
La casa del futuro è più piccola e si arricchisce di nuovi servizi

Le tecnologie trasformano le abitazioni in ecosistemi integrati che vanno oltre la palestra e la lavanderia in comune per rispondere a esigenze private, di lavoro e per fasce d’età
Non solo il luogo fisico in cui “trovare riparo” esclusivo. Sempre di più una “piattaforma” su cui poter contare per ottenere servizi utili alla gestione del quotidiano, risparmiare tempo libero, sostenere la socialità, facilitare la conduzione della famiglia.
La casa del futuro non è più uno spazio, ma un servizio. Una nuova dimensione che, nelle metropoli come Milano, caratterizza sempre di più le forme luxury e short term-rent, ma è destinata a diventare predominante anche per il patrimonio immobiliare in locazione di lungo periodo o in proprietà, soprattutto a fronte di una popolazione sempre più anziana.
Le facilities più che gli arredi
«Il nuovo lusso è la vivibilità della casa non solo nell’ampiezza e bellezza di spazi e arredi, ma soprattutto per l’offerta dei servizi che riesce ad erogare – conferma Rocco Roggia, ad del Gruppo Roseto, specializzato nel settore delle locazioni di alta gamma e che, da poche settimane a Milano, ha ampliato la propria offerta con cinque nuove residenze nel quartiere di City Life a marchio Roseto Prestige -.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 07/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
Caro-bollette, entro fine anno aumenti fino al 200% per la luce: con il gas stangata da oltre 3mila euro a famiglia

Secondo una simulazione di Altroconsumo la bolletta della luce quest’anno arriverà a costare fino a 1.110 euro in più per a famiglia, con gli aumenti spinti dall’ultimo rincaro di ottobre.
Il conto finale del costo della luce quest’anno sarà un vero e proprio shock per le famiglie italiane. Secondo una simulazione di Altroconsumo realizzata per Il Sole 24 Ore, infatti, l’energia elettrica costerà fino a 1.100 euro in più per un nucleo familiare tipo in regime tutelato. Si salverà dai forti rincari, invece, chi ha ancora valido un contratto stipulato uno o due anni fa sul mercato libero a prezzo fisso, con il gas che allora costava quasi un quarto di quanto costa oggi.
Nella simulazione per il rincaro massimo viene preso come modello una famiglia in regime di maggior tutela e con un consumo annuo di 2.700 chilowattora. Per il resto si fanno diversi scenari, considerando tutti gli aumenti subiti dai consumatori negli ultimi mesi. I maggiori sono quello dello scorso inverno e quello di questo ottobre.

Leggi: Money, 07/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
A che punto siamo con il Pnrr? Le risposte del Governo Draghi nella sua ultima relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del piano

Nel rapporto trasmesso al Parlamento si fa il punto sulle tappe di attuazione degli obiettivi previsti dal Piano. Uno dei primi nodi che si troverà ad affrontare il nuovo governo Meloni. Le tematiche riguardanti la sanità sono presenti in diversi a punti, a cominciare dalla riforma della sanità territoriale. Citata anche la riforma degli Irccs recentemente approvati da entrambi i rami del Parlamento. Non mancano i progetti per l’ammodernamento tecnologico. LA RELAZIONE
È stata pubblicata la relazione al Parlamento sullo stati di attuazione del Pnrr. Sarà infatti questa una delle principali urgenze che si troverà ad affrontare il nuovo Governo per garantire il rispetto dei tempi e quindi la garanzia dei finanziamenti previsti.
Nel documento il tema sanità viene affrontato in diversi a punti, a cominciare dalla riforma della sanità territoriale. Qui si spiega come, nel corso del primo semestre del 2022, siano stati adottati gli strumenti che definiscono i requisiti per la nuova assistenza territoriale, cioè la riorganizzazione della medicina territoriale in Case della comunità, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/10/2022


venerdì 7 ottobre 2022
Telemedicina. Dalle visite al monitoraggio. Arrivano le linee d’indirizzo per le Regioni

Elaborate da Agenas le indicazioni hanno lo scopo di supportare Regioni e Province Autonome nella definizione e composizione delle iniziative progettuali sui servizi di telemedicina finanziate con 1 mld dal Pnrr. Sarà compito della stessa Agenzia di valutare le proposte progettuali regionali, monitorare le procedure e verificare i report regionali trasmessi durante la fase di attuazione dei progetti.
LE LINEE D’INDIRIZZO
Dalla televisita al telemonitoraggio arrivano sul tavolo delle Regioni le linee d’indirizzo sulla Telemedicina elaborate da Agenas. Le linee di indirizzo hanno l’obiettivo di supportare Regioni e Province Autonome nella definizione e composizione delle iniziative progettuali sui servizi di telemedicina cui il Pnrr destina un miliardo di euro.
Il documento, in particolare, definisce le aree cliniche finanziabili nell’ambito dei servizi di telemedicina. Tale sezione fornisce indirizzi per l’elaborazione di progettualità regionali con riferimento a specifiche aree cliniche e bisogni di salute. Nello specifico, riporta indicazioni di carattere clinico-assistenziale (popolazione di riferimento, modalità di erogazione della prestazione, professionisti coinvolti, finalità della prestazione e benefici attesi) sulle seguenti prestazioni suddivise per i target di pazienti individuati:

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/10/2022


giovedì 6 ottobre 2022
Crisi energia. Cingolani firma il decreto che stabilisce nuovi limiti e orari per i riscaldamenti. Luoghi di cura esentati dalle riduzioni

Le nuove misure finalizzate al risparmio energetico a seguito dalla crisi energetica in corso prevedono riduzione delle temperature e del periodo di accensione. Saranno esentati gli edifici adibiti a luoghi di cura, le scuole materne e gli asili nido, le piscine, le saune e assimilabili e gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili per i quali le autorità comunali abbiano già concesso deroghe ai limiti di temperatura dell’aria, oltre che agli edifici che sono dotati di impianti alimentati prevalentemente a energie rinnovabili. IL DECRETO.
Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale.
Il periodo di accensione degli impianti è ridotto di un’ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/10/2022


giovedì 6 ottobre 2022
Il carovita è uno tsunami: per bollette e affitti prezzi alle stelle

Bollette e affitti: gli aumenti più che un’ondata sono uno tsunami. «E io pago», direbbe il principe De Curtis. Ma di principi ce ne sono pochi e a pagare, o a non riuscire a farlo, saranno le persone normali. Secondo gli ultimi calcoli di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente,
nel 2022 una famiglia-tipo spenderà circa 1.322 euro di luce. Nel 2021 erano 632. E sarebbe potuta andare peggio: con un intervento straordinario Arera ha posticipato il recupero delle somme dovute dagli utenti per la differenza tra prezzi preventivati e reali nel quarto trimestre dell’anno. Così gli aumenti elettrici saranno «solo» del 59%. Invece del 100%.
Cattive notizie anche sul fronte gas. Il prezzo nel mercato tutelato a novembre dovrebbe essere di 1,96 euro a metro cubo contro gli 1,14 euro di luglio. Si tratta ancora di una stima che i fornitori potranno usare per i consumi del mese in corso, poi a inizio novembre arriveranno costo ufficiale
e ricalcolo dei conguagli.

Leggi: Il Manifesto, 06/10/2022


giovedì 6 ottobre 2022
Bollette. Non solo le famiglie, ora rischiano anche i comuni

L’impennata dei prezzi di energia e gas mettono in difficoltà anche le amministrazioni locali che potrebbero essere costrette a tagliare presto servizi essenziali. Secondo l’Anci, più di mille comuni sono già in difficoltà finanziaria. Servirebbe un miliardo di risorse aggiuntive per sostenere le amministrazioni.
Per i comuni resistere al caro bollette, senza tagliare i servizi essenziali, potrebbe presto diventare uno sforzo insostenibile. Ridurre o spegnere le luminarie natalizie potrebbe quindi non bastare.
Secondo l’Anci, l’associazione dei comuni, almeno il 15 per cento delle amministrazione locali è in difficoltà finanziaria, e potrebbero non sopportare l’aumento indiscriminato di gas ed elettricità. In termini assoluti, parliamo di più di mille comune che non potrebbero reggere l’urto degli accresciuti costi energetici.
Va osservato che le differenze tra amministrazioni sono notevoli ed è difficile stabilire l’esatta incidenza dell’impennata dei prezzi di gas ed energia: pesano l’estensione del comune, il tipo di servizi offerto ai cittadini, la collocazione territoriale. Ad esempio al Sud, per ragioni climatiche il costo del riscaldamento può essere significativamente inferiore a un comune del Nord, e le grandi città sono senz’altro più penalizzate perché hanno servizi costosi come tram e metropolitane, musei, teatri, piscine comunali e palazzetti dello sport.

Leggi: Liberetà, 06/10/2022


martedì 4 ottobre 2022
1,8 miliardi per riqualificare le periferie di 13 grandi città: Invitalia pubblica quattro gare

Pubblicate 4 procedure di gara per l’aggiudicazione di accordi quadro multilaterali per un massimo complessivo di oltre 1,8 miliardi di euro, per affidare i servizi tecnici e i lavori necessari a realizzare 399 interventi in 13 delle 14 Città metropolitane
Si chiamano Piani Urbani Integrati (PUI) e sono gli investimenti del PNRR che puntano a migliorare le periferie delle aree delle Città Metropolitane attraverso nuovi servizi per i cittadini, interventi di riqualificazione e rigenerazione, trasformando così i territori più vulnerabili in smart city e realtà sostenibili. Con Decreto del 22 aprile 2022 il Ministero dell’Interno, titolare dell’investimento, ha approvato e finanziato complessivamente 31 Piani urbani integrati per un importo totale di circa 2,7 miliardi di euro.

Leggi: Casa e Clima, 04/10/2022


martedì 4 ottobre 2022
Energia, la giungla delle tariffe: così le aziende aggirano la legge

La denuncia: “Le misure del Decreto Aiuti Bis non vengono applicate”. La strategia per aumentare i costi nonostante il divieto: contratti chiusi in anticipo e blocco alla prima morosità
Contratti di fornitura di gas e elettricità chiusi in anticipo per costringere i clienti ad adeguarsi alle condizioni di mercato, che peggiorano di mese in mese. Nuove condizioni proposte con largo anticipo rispetto alla scadenza del contratto, per spingere gli utenti a passare prima del dovuto a tariffe più alte, “scremature” rapide di clienti ritenuti non più affidabili anche se in ritardo per il pagamento di una sola bolletta. «Ci hanno segnalato molti casi, in tutta Italia, — afferma il presidente di Federconsumatori Michele Carrus — di utenti che subiscono modifiche unilaterali o interruzioni dei contratti di fornitura. In questo modo viene aggirato il divieto del Decreto Aiuti bis, che sospende gli aumenti delle tariffe fino all’aprile dell’anno prossimo per chi ha un contratto nel mercato libero a prezzi bloccati».

Leggi: La Repubblica, 04/10/2022


martedì 4 ottobre 2022
Superbonus 110%, come cambierà e perché l’aliquota ridotta premierà (di nuovo) i più ricchi

La situazione per il Superbonus
Il superbonus oggi è ancora praticamente bloccato. La revisione delle regole sulle cessioni del credito introdotte dal decreto Aiuti bis da sola non basta. Il nodo è sempre quello della responsabilità solidale del cessionario: il rischio cioè che se si evidenziasse una qualche irregolarità nella richiesta di bonus da parte del contribuente il cessionario si veda il suo credito fiscale bloccato. Le nuove norme prevedono che il cessionario può essere giudicato corresponsabile solo in caso di sua colpa grave o dolo nell’acquisto del credito. Sul dolo ovviamente non ci sono questioni di sorta. Che invece ci sono sulla colpa grave e in particolare quando il cessionario è una banca, cioè nella stragrande maggioranza dei casi.

Leggi: Corriere della Sera, 04/10/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 10 ottobre 2022
Disagio abitativo, il Sunia di Palermo chiede la residenza anagrafica per le famiglie

Il Sunia Palermo all’amministrazione: “Tanti gli ‘irreperibili’ che non possono votare e i nuclei che non ottengono l’indennità scolastica per i figli”
Il Sunia chiede di dare risposta alle tante famiglie in disagio abitativo che attendono da tempo la residenza anagrafica. “Abbiamo presentato nei mesi scorsi un centinaio di istanze e in tanti aspettano ancora una risposta. Si tratta in gran parte di famiglie con minori a carico, in stato di emergenza abitativa – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish -. Una signora ci chiede ogni giorno notizie per riscuotere l’indennità scolastica della figlia disabile che senza la residenza anagrafica non può ottenere”.
Il segretario del Sunia ha scritto una lettera all’assessore ai Servizi demografici Dario Falzone per evidenziare il problema e sollecitare l’attenzione della pubblica amministrazione sul disagio abitativo, tenendo presente l’aumento esponenziale di casi, “anche estremi, i quali esigono una visione adeguata e un intervento capillare sui bisogni diffusi”.

Leggi: Redattore Sociale, 10/10/2022


lunedì 10 ottobre 2022
Palermo. Residenza anagrafica alle famiglie bisognose. Il SUNIA all’amministrazione: tanti gli ‘irreperibili’ che non possono votare e i nuclei che non ottengono l’indennità scolastica per i figli

Il SUNIA chiede di dare risposta alle tante famiglie in disagio abitativo che attendono da tempo la residenza anagrafica.
“Abbiamo presentato nei mesi scorsi un centinaio di istanze e in tanti aspettano ancora una risposta. Si tratta in gran parte di famiglie con minori a carico, in stato di emergenza abitativa – dichiara il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish – Una signora ci chiede ogni giorno notizie per riscuotere l’indennità scolastica della figlia disabile e senza la residenza anagrafica non può ottenerla”.
Il segretario del SUNIA ha scritto una lettera all’assessore ai Servizi demografici Dario Falzone per evidenziare il problema e sollecitare l’attenzione della pubblica amministrazione sul disagio abitativo, tenendo presente l’aumento esponenziale di casi, “anche estremi, i quali esigono una visione adeguata e un intervento capillare sui bisogni diffusi”.

Leggi: Sunia, 10/10/2022


giovedì 6 ottobre 2022
Anziani: a Pesaro il confronto tra non profit, università e aziende nel segno dell’innovazione

Da oggi a sabato il convegno di Uneba, dal titolo “L’innovazione al servizio delle fragilità: come sviluppare nuove tecnologie e nuovi processi per potenziare le relazioni di cura e di assistenza”. Saranno presentate 7 esperienze di innovazione; di sicuro interesse il confronto tra Cristiano Gori e mons. Paglia
A Pesaro non profit che assiste anziani e persone fragili, università e aziende si incontrano nel segno dell’innovazione, per presentare l’innovazione che già c’è nei servizi agli anziani e alle persone fragili, e guardare a quella che deve arrivare. Sia in strutture residenziali (come le Rsa) e semiresidenziali, che nei servizi domiciliari, che si svilupperanno su impulso del Pnrr.
Al centro congressi dell’hotel Baia Flaminia a Pesaro da oggi all’8 ottobre “L’innovazione al servizio delle fragilità: come sviluppare nuove tecnologie e nuovi processi per potenziare le relazioni di cura e di assistenza”, convegno nazionale di Uneba (www.uneba.org), la più rappresentativa organizzazione di categoria del settore sociosanitario e assistenziale, con 1000 enti associati in tutta Italia, quasi tutti non profit di radici cristiane.

Leggi: Redattore Sociale, 06/10/2022


mercoledì 5 ottobre 2022
Salute mentale. Emilia Romagna modello virtuoso: spesi 285 mln, più della media nazionale. Ma le criticità non mancano

“Mortalità per tumore e infarto 2 volte più alta tra i pazienti con disturbi psichici. Pesano stigma, stili di vita sbagliati e ritardo nell’accesso alle cure” denunciano gli psichiatri della SIP. Il dato è emerso da uno studio pubblicato su Psychiatry Research, condotto dalla Clinica Universitaria di Bologna, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna
L’Emilia Romagna è tra le regioni che spende di più per la salute mentale, investendo il 3.6% del Fondo Sanitario Nazionale, pari a 285 milioni di euro, contro il 2.9% della spesa media nazionale. Ma le implicazioni dovute al persistere dello stigma, a stili di vita sbagliati e al ritardo nell’accesso alle cure, anche qui incidono sulla durata della vita dei pazienti con disturbi psichici, che hanno una mortalità per infarto e tumore 2,6 volte maggiore rispetto alla popolazione generale.
È questo il quadro di luci e ombre sull’offerta dei servizi per la salute mentale dell’Emilia Romagna, emerso in occasione del Congresso regionale della Società Italiana di Psichiatria (SIP).

Leggi: Quotidiano Sanità, 05/10/2022


IN AGENDA:

Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.
Dall’11 al 14 ottobre 2022 si tiene a Torino, presso Cascina Fossata, la XIX edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese.
Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.
Urbanpromo 2022 porta a sintesi unitaria i quattro grandi temi che nel corso del tempo sono emersi dal campo di osservazione della manifestazione.
In ordine cronologico: Città, Social Housing, Green, Digital.
Urbanpromo CITTÀ si concentra sui progetti di trasformazione urbana che veicolano contenuti innovativi: nella loro connotazione architettonica e tecnologica, nella procedura partenariale pubblico – privata, negli aspetti sociali ed ambientali.

Leggi: UrbanPromo


Urbanpromo 2022

In collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e crescita CRT e CDP Immobiliare Sgr la XII edizione di Urbanpromo Social Housing confluirà in Urbanpromo 2022 a Torino dall’11 al 14 Ottobre.
In sintonia con l’evoluzione delle strategie di promozione dell’abitare sociale, negli ultimi anni il programma di Urbanpromo Social Housing si è spostato dall’analisi delle innovazioni veicolate dai progetti esemplari alla valorizzazione delle relazioni tra tali interventi e il contesto urbano di riferimento. Degli investimenti finalizzati alla produzione di alloggi sociali merita dunque verificare la capacità di inserire nuovi abitanti, servizi ed attività in tessuti urbani che necessitano di essere rivitalizzati in termini sociali, economici ed ambientali.

Leggi: UnbanPromo


IN EVIDENZA:

Disegno di Legge non autosufficienza: le risorse e le persone con disabilità

«Al netto dei miglioramenti effettivamente presenti rispetto al precedente testo, nonché delle criticità che permangono, ma con il grosso punto interrogativo delle risorse necessarie, riteniamo che il testo approvato metta ancora una volta in secondo piano le persone con disabilità non autosufficienti»: a dirlo sono i Presidenti delle Federazioni FISH e FAND, commentando lo Schema di Disegno di Legge Delega sulla non autosufficienza, uno degli ultimi atti approvati ieri dal Consiglio dei Ministri del Governo ancora in carica
Quando nel febbraio scorso, come avevamo riferito anche sulle nostre pagine, la Commissione “Interventi sociali e politiche per la non autosufficienza”, istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute, aveva presentato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali lo schema di Proposta di Legge Delega denominato Norme per la promozione della dignità delle persone anziane e per la presa in carico delle persone non autosufficienti, le organizzazioni FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), avevano ritenuto «irricevibile il testo presentato», innanzitutto per il fatto che esso appariva «prevalentemente incentrato sulle persone anziane non autosufficienti, relegando così ad una visione marginale le persone con disabilità e le loro famiglie, nonostante la platea della stragrande maggioranza delle persone con disabilità sia composta da giovani e adulti anche non autosufficienti».
Tra le altre criticità riscontrate, inoltre, le due Federazioni avevano rilevano che in quel testo si affrontava «il tema dei caregiver, figura che però in Italia non gode ancora di alcun riconoscimento».

Leggi: Superando


Verso una nuova fase il “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti” – di Alessandro Bruni e Iginio Rossi

«Un sistema dell’accessibilità che vada oltre il singolo intervento di superamento delle barriere e raggiunga il traguardo più ampio della qualità complessiva, dando forma a relazioni con altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente)»: a questo punta “Città accessibili a tutti”, progetto dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), con la sperimentazione di un “Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti”, cui hanno già aderito otto città. Dei risultati ottenuti e dell’avvio di una nuova fase si parlerà il 12 ottobre a Torino
Progetto “città accessibili a tutti”«Un sistema dell’accessibilità che vada oltre il singolo intervento di superamento delle barriere, consentendo di raggiungere il traguardo più ampio della qualità complessiva e dando forma a relazioni con altre reti del benessere (mobilità dolce, abitare, lavoro, prestazioni della città pubblica, ambiente)»: così avevamo sintetizzato recentemente l’obiettivo di Città accessibili a tutti, progetto seguito sin dagli inizi dal nostro giornale.
A promuovere l’iniziativa è l’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), che ha avviato in tale àmbito la sperimentazione di un Patto per l’Urbanistica Città accessibili a tutti, cui hanno già aderito varie città. Nel corso di un incontro programmato per la mattinata di dopodomani, mercoledì 12 ottobre, all’interno dell’Urbanpromo di Torino, si farà il punto della prima fase di tale sperimentazione. Ne affidiamo la presentazione qui di seguito ad Alessandro Bruni e Iginio Rossi, coordinatore e responsabile di Città accessibili a tutti.
Da segnalare inoltre che sempre presso la medesima sede dell’Urbanpromo di Torino, nel pomeriggio del giorno successivo, il 13 ottobre, Città accessibili a tutti premierà i vincitori del concorso Accessibilità e inclusione per tutti 2022, rivolto a tesi di laurea magistrali, ricerche e studi in questo settore (se ne legga a questo link).

Leggi: Superando


Risorse per il welfare, il punto alla fine della legislatura – di Laura Pelliccia

L’andamento di medio periodo della spesa sociale
A seguito dell’aggiornamento per il 2019 della rilevazione Istat sulla spesa sociale dei Comuni, è utile presentare gli elementi di maggiore interesse delle dinamiche di medio periodo del welfare sociale territoriale. Pur essendo l’aggiornamento riferito ad un esercizio non proprio recente, i risultati sono comunque significativi, in quanto termometro dell’impatto sui singoli interventi sociali. Il 2019 può inoltre assumere il significato di ultimo esercizio in condizioni di normalità ante pandemia e, pertanto, un utile punto di osservazione delle dinamiche strutturali del settore.
Dal punto di vista quantitativo, per il complesso dei servizi e dei target di utenza, il 2019 si è chiuso con un aumento dello +0,7% delle risorse rispetto all’anno precedente; di fatto si tratta di un raffreddamento delle precedenti dinamiche espansive (tra il 2015 e il 2017 il ritmo di crescita si era attestato sul 2,7% annuo), (Fig.1), nell’ambito di un processo di complessivo incremento del 9% tra il 2015 e il 2019.
In continuità con le tendenze già in corso dagli esercizi precedenti, è emerso che non tutti i target di utenza hanno beneficiato allo stesso modo di queste tendenze all’incremento delle risorse:
prosegue la lenta espansione per l’area famiglia-minori (in media +1,8% all’anno)
nell’area povertà nel quinquennio si osserva una generale espansione, seppur con tendenze altalenanti tra i vari anni (con un saldo del +8,1% nell’arco 2015-2019)
nell’area della non autosufficienza si colgono due comportamenti opposti tra il target della disabilità che sperimenta una consistente crescita (in media +4,6% nel quinquennio) e quello degli anziani, in discesa continua dopo il 2017, con una spesa 2019 inferiore a quella del 2015.

Leggi: Welforum


Rimettiamo al centro le professioni d’aiuto – Sergio Pasquinelli, Francesca Pozzoli

Le dimensioni di una crisi
Sulle professioni d’aiuto, sociali e sanitarie, l’Italia ha un problema.
Servono duemila nuovi assistenti sociali all’anno, per tenere il passo con i nuovi livelli essenziali che hanno stabilito la presenza di un assistente ogni cinquemila abitanti, e non ci sono. L’educativa scolastica attraversa una forte crisi, lo stesso vale per l’assistenza domiciliare e per le comunità per persone con disabilità e minori, dove turni e dinamiche interne non incentivano rispetto a più tranquilli e sicuri ambiti di lavoro. Basti pensare che le Mad (“Messe a disposizione”) – che consentono la stipula di contratti temporanei di supplenza nella scuola pubblica, anche in assenza di titoli di abilitazione all’insegnamento e, nei casi più fortunati, per periodi di tempo che vanno da ottobre a giugno – risultano ormai più attrattive dei contratti stessi degli educatori, ancor più precari e mal retribuiti.
E la risposta istituzionale fatica a formulare logiche di lungo periodo. È il caso di Regione Lombardia e della recente deroga sui titoli di studio per far fronte alla carenza di figure professionali nelle unità di offerta sociale della Regione. L’allargamento del novero dei titoli necessari per lavorare come educatore rischia però di contribuire a dequalificare il settore (nelle comunità per minori, per esempio, qualora non sia possibile trovare operatori con una laurea L19 o L7SNT2, diventa oggi possibile assumere operatori in possesso di un qualsiasi diploma professionale, basta che abbiano una comprovata esperienza lavorativa di almeno tre anni), finendo per rincarare piuttosto che affrontare il problema degli stipendi al minimo.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Pubblicato il DM 383/2022 del Ministero della Transizione Ecologica in materia di consumi energetici

Leggi: Sunia


Agenzia delle Entrate: Circolare 33/E su superbonus e sismabonus

Leggi: Sunia


Assegno Unico e Universale: importi maggiorati per figli disabili

L’Inps, con il messaggio n. 3518 del 27 settembre, fornisce chiarimenti in merito agli importi dell’assegno unico universale spettanti ai figli maggiorenni disabili e la possibilità di poterne beneficiare da parte dei nuclei familiari orfanili, composti da soggetti disabili gravi e titolari di pensione ai superstiti del genitore deceduto. Modifiche che sono state apportate al D.lgs. n. 230/2021 dal decreto-legge n. 73/2022 (convertito dalla legge n. 122/2022).
In particolare, per quanto riguarda i nuclei familiari orfanili, il D.L. 73/2022 ha ampliato la platea dei beneficiari, comprendendo anche gli orfani maggiorenni titolari della pensione ai superstiti e/o con disabilità grave accertatta (ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/92).
Inoltre, lo stesso provvedimento legislativo ha previsto, soltanto per quest’anno (1° marzo 2022 – 28 febbraio 2023), una maggiorazione degli importi dell’Assegno a favore dei nuclei familiari con figli con disabilità a prescindere dall’età.

Leggi: Inca


 

 

 

 

martedì 4 ottobre 2022
Sul sito di Abitare e Anziani è disponibile l’ultimo numero della rivista “Abitare e Anziani informa”.

Il numero è dedicato a “Quale modello di Senior Cohousing per la popolazione delle aree interne” sulla base della ricerca realizzata da Fabio Musso e Margherita Angioni dell’ Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Dipartimento di Economia, Società e Politica.
La ricerca si interroga sul ruolo che possono avere nuovi modelli abitativi e di servizi di prossimità, al fine del miglioramento delle condizioni di vita degli anziani. Un argomento di grande importanza sociale tenuto conto del progressivo invecchiamento della popolazione, in particolare nelle aree interne del Paese in progressivo spopolamento.
La rivista è introdotta dall’editoriale dei Ivan Pedretti, Segretario Generale dello SPI-Cgil, che si sofferma in modo particolare sulla condizione delle persone anziane in una situazione di emergenza e l’importanza che ha per essi la condizione abitativa e la qualità del welfare territoriale.
Segue un articolo di Claudio Falasca, Direttore di Abitare e Anziani, sulla necessità di ripensare le politiche abitative facendo della casa la componente fondamentale di un “servizio abitativo” che non si esaurisce con il possesso della abitazione, ma si arricchisce di una pluralità di servizi di prossimità di cui fruire singolarmente e collettivamente.

Leggi: Abitare e Anziani


NEWS:

lunedì 3 ottobre 2022
Giornata degli anziani. Mattarella: “Non autosufficienza è in crescita. Ciascuno di noi è chiamato a fare quanto possibile per garantire loro una vita dignitosa”

“L’età avanzata è, purtroppo, anche una condizione di fragilità: il numero degli anziani non autosufficienti è destinato ad aumentare e ciascuno di noi è chiamato a fare quanto possibile, proprio in virtù di quel legame di riconoscenza che lega ogni generazione a quella che l’ha preceduta, per garantire a tutti, in qualsiasi stagione, una vita dignitosa”. ha detto il Capo dello Stato in occasione della Giornata dedicata agli anziani che si è celebrata il 1 ottobre.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane, svoltasi lo scorso 1 ottobre ha rilasciato la seguente dichiarazione: Se oggi viviamo in un Paese democratico, economicamente progredito, dotato di una Carta costituzionale che tutela i diritti inviolabili dell’uomo lo dobbiamo agli anziani, portatori di un patrimonio di valori che abbiamo il dovere di consegnare integro alle generazioni future.

Leggi: Quotidiano Sanità, 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche: Fiaba chiede il rinnovo

Domenica 2 ottobre 2022, in piazza Colonna a Roma, si è svolto il XX FiabaDay: da qui la richiesta di rinnovare e rendere strutturale il Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche e di sciogliere i nodi relativi all’applicazione dell’articolo 7.5 del DM 236/89, relativo alle deroghe ammesse per dimostrata impossibilità tecnica
Rinnovare e rendere strutturale il Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche: è una delle richieste emerse dal XX Faiabday, che si è svolto domenica 2 ottobre. Nella mattinata, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha accolto oltre 250 persone con disabilità e a ridotta mobilità per visite guidate all’interno di Palazzo Chigi.
Dopo l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri, la giornalista del Tg2 Marzia Roncacci ha moderato i panel della giornata. Il dibattito “Accessibilità nel mondo del lavoro. Un esempio concreto in Eni” ha portato all’attenzione del pubblico l’impegno di Eni nel campo della valorizzazione delle diversità, tramite anche la condivisione dell’esperienza personale di Claudio Zappador, Manager Reporting Salute. Presenti oltre a lui Chiara Paola Monticelli, Responsabile Coordinamento Portafoglio Iniziative D&I Italia e Monitoraggio, e Valeria Torricelli, Orientamento ed Employer Branding.

Leggi: Redattore Sociale 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Con la stangata bollette ecco quanto costerà accendere i termosifoni in casa questo inverno

“Questo inverno non so come farò ad accendere i riscaldamenti in casa, ho timore che mi arrivi una bolletta da 500 euro”. Sicuramente, da quando si parla di rincari delle bollette di luce e gas, questa è la frase che si sente maggiormente pronunciare dalle persone. La maggior parte sono stanche di veder volare via i propri risparmi per pagare le bollette. Ogni mese o due è sempre la solita storia: arriva la bolletta da pagare, il prezzo è sempre più alto e le famiglie non sanno come far fronte al caro-vita. Ora, da quando è circolata la notizia di un nuovo rincaro del 60% da ottobre per le bollette, gli italiani sono letteralmente sul piede di guerra. Le famiglie si vedranno arrivare stangate da centinaia di euro, spesso insostenibili.
Quando tra ottobre e novembre, gli italiani saranno alle prese con l’accensione dei termosifoni, poi, la paura di dover pagare cifre folli è reale. Nonostante il piano gas, che prevede di dover tenere i termosifoni a 19 gradi e per un’ora in meno al giorno, non si riuscirà a salvare del tutto il portafogli.

Leggi: Investire Oggi, 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Inflazione alle stelle: balzo a settembre, l’aumento dei prezzi sfiora il 9%

Continua inesorabilmente a crescere l’inflazione che, nel mese di Settembre, è stata protagonista addirittura di un balzo in avanti di 0,5 punti percentuali tanto da sfiorare il 9%. A certificarlo è l’Istat che, nell’indice nazionale dei prezzi al consumo al lordo dei tabacchi, registra un aumento dell’8,9% su base annua dopo il record toccato ad Agosto pari all’8,4%. Questa volta a spiegare l’accelerazione dei prezzi non è solamente il costo dell’energia ma soprattutto i beni del cosiddetto carrello della spesa ai massimi da quasi trent’anni.
E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi all’inflazione a settembre che fanno registrare una nuova accelerazione dei prezzi del cibo, balzati al +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una crescita complessiva del carrello della spesa che non si registrava dal luglio 1983.

Leggi: Informazione, 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Allarme rincari nei condomini: aumento dei costi del 300%

L’allarme lanciato dall’Anaci Day 2022 che si è svolto a Milano davanti a 1200 amministratori
Un appello accorato all’esecutivo in via di formazione: costi condominiali in aumento del 300%. Bisogna trovare soluzioni subito o sarà grave crisi sociale.
È in estrema sintesi l’allarme lanciato dall’Anaci Day 2022 che si è svolto a Milano davanti a 1200 amministratori provenienti da tutta Italia. Francesco Burrelli, il presidente dell’associazione più grande a livello nazionale, che raggruppa oltre 8.000 amministratori professionisti, ha chiesto che il nuovo esecutivo confermi di avere come priorità la mano tesa alle famiglie sul fronte del caro bolletta.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 03/10/2022


martedì 27 settembre 2022
Pnrr. Semaforo verde della Commissione UE alla seconda rata da 21 miliardi di euro. Parte dei fondi alla riforma della sanità territoriale

La Commissione europea ha approvato oggi la valutazione preliminare positiva della seconda richiesta dell’Italia di pagamento di 21 miliardi di €, di cui 10 miliardi di € di sovvenzioni e 11 miliardi di € di prestiti (al netto di prefinanziamenti) nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Ursula von der Leyen: “Ancora una volta buone notizie per l’Italia. La Commissione ritiene che l’Italia abbia compiuto adeguati progressi nell’attuazione del suo piano nazionale per la ripresa per ricevere un secondo pagamento da NextGenerationEU”.
La Commissione europea ha approvato oggi la valutazione preliminare positiva della seconda richiesta dell’Italia di pagamento di 21 miliardi di €, di cui 10 miliardi di € di sovvenzioni e 11 miliardi di € di prestiti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), lo strumento chiave al centro di NextGenerationEU.
Il 28 giugno 2022 l’Italia aveva presentato alla Commissione una richiesta di pagamento fondata sui 45 traguardi e obiettivi selezionati nella decisione di esecuzione del Consiglio per la seconda rata.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/09/2022


DALLE REGIONI:

martedì 4 ottobre 2022
Piemonte, schizzano i costi di ricovero in Rsa: aumenti tra i 650 e i 2 mila euro l’anno

Denuncia della Fondazione Promozione Sociale, che chiede alla Regione una revisione urgente degli aumenti, “insostenibili per le famiglie”. E l’impegno a ridefinire gli standard delle strutture, “oggi assolutamente inadeguati alle condizioni cliniche di migliaia di ricoverati”
Il ricovero in Rsa costerà da 650 a 2 mila euro in più: è quanto prevede la delibera della Giunta della Regione Piemonte ( 1-5575/2022), appena approvata, sottoscritta da tutti i rappresentanti degli enti gestori salvo Anaste. Lo riferisce la Fondazione Promozione Sociale, che denuncia questo “accordo unilaterale, che passa sulla testa dei ricoverati, e permette ai gestori di pescare a piene mani dalle loro tasche, con l’unico obiettivo di assicurare incassi e utili, a fronte di standard bassissimi (inadeguati al livello di bisogno sanitario dei pazienti) e controlli sulla qualità pressoché inesistenti”. E aggiunge: “Nessun confronto con le associazioni impegnate nella difesa dei diritti dei malati non autosufficienti”.

Leggi: Redattore Sociale, 04/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Palermo. SUNIA, preoccupazione per annunciata sospensione acqua a famiglie in difficoltà. Lettera ad Amap e sindaco

Sui tagli dell’Amap alle utenze morose, che potrebbe comportare anche la sospensione del servizio idrico per tante famiglie in difficoltà, interviene il SUNIA.
Il sindacato degli inquilini ha inviato oggi una nota all’ amministratore unico di Amap Alessandro Di Martino, e al sindaco Roberto Lagalla, esprimendo preoccupazione per la preannunciata sospensione dei servizi idrici per migliaia di utenze “possibilmente anche domestiche”.
“Pur nella condivisione dell’esigenza di risanamento dei bilanci dell’azienda – scrive il segretario Sunia Palermo Zaher Darwish – riteniamo che la scelte dei tempi sia a dir poco inopportuna. In questo momento, è notorio che le ripercussioni della guerra in Ucraina sull’aumento esponenziale dei costi dell’energia e dei prodotti petroliferi stanno provocando effetti devastanti e per le aziende e per tantissime famiglie”.

Leggi: Sunia, 03/10/2022


lunedì 3 ottobre 2022
Bonus badanti, da domani domande in Lombardia

Fondi per 1,5 milioni di euro, destinati agli intestatari del contratto con l’assistente familiare. Serve un Isee uguale o inferiore a 35.000 euro e la residenza da almeno 5 anni
Scatta in Lombardia il bonus badanti da 1,5 milioni di euro, destinato all’intestatario del contratto con l’assistente familiare, sia esso la persona assistita o un familiare non obbligatoriamente convivente, che può essere anche amministratore di sostegno o tutore. I requisiti di accesso che sono riferiti all’intestatario del contratto prevedono un Isee uguale o inferiore a 35.000 euro e la residenza in Lombardia da almeno 5 anni.
L’avviso per poter accedere al Bonus apre domani, martedì 4 ottobre, annuncia Alessandra Locatelli, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia: “Un passo fondamentale per garantire maggiori tutele a tutte le famiglie che, con grossi sacrifici assistono le persone più fragili”.

Leggi: Redattore Sociale, 03/10/2022


venerdì 30 settembre 2022
Ferrara, torna il “buono viaggio” per i fragili che si spostano in taxi

A partire da ottobre il Comune di Ferrara riattiverà “il ‘buono viaggio’ con carnet fino a 300 euro, che consente alle persone in difficoltà economiche o motorie di utilizzare il servizio di auto pubbliche per spostamenti mediante taxi o noleggio con conducente…
A partire da ottobre il Comune di Ferrara riattiverà “il ‘buono viaggio’ con carnet fino a 300 euro, che consente alle persone in difficoltà economiche o motorie di utilizzare il servizio di auto pubbliche per spostamenti mediante taxi o noleggio con conducente (Ncc) con una copertura del 50% dell’importo della corsa e fino a un massimo di 20 euro”. Lo annuncia la stessa amministrazione, con il sindaco Alan Fabbri che sottolinea come “due anni di pandemia abbiano impattato duramente anche sulle categorie dei tassisti e dei conducenti Ncc”, aggiungendo che questa misura “rappresenta un sostegno concreto, oltre a dare risposte effettive alle persone con fragilità, che potranno usufruire di un servizio pensato sulle loro esigenze”.

Leggi: Redattore Sociale, 30/09/2022


IN AGENDA:

Bagheria, immobili popolari di via Angiò. Oggi alle ore 17 assemblea di SUNIA e CGIL per la messa in sicurezza degli edifici
Sugli interventi per la messa in sicurezza delle case popolari di via Angiò a Bagheria si terrà oggi alle ore 17 un’assemblea pubblica presso la Camera del Lavoro locale di via Lo Re.
Interverranno il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish, il responsabile della Camera del Lavoro di Bagheria Giuseppe La Piana e la coordinatrice dei servizi Lita Aiello.
Previsto l’intervento dell’assessore comunale Emanuele Tornatore.
L’assemblea nasce dopo i sopralluoghi sul posto, gli incontri con gli abitanti e il confronto avviato da SUNIA e Camera del Lavoro con l’amministrazione comunale per pianificare gli interventi per mettere in sicurezza gli immobili pericolanti.
Si discuterà anche della difesa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale.

Leggi: Sunia


L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile

La sesta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile si svolge in un contesto di crescente allarme per il progresso nella realizzazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030. La crescente fragilità del multilateralismo, la guerra in Ucraina e i numerosi altri conflitti che insanguinano il mondo sono solo una delle sfide per un mondo più sostenibile e giusto. La ripresa dalla pandemia non è ancora completa, e vediamo l’avanzata di nuove varianti del virus che da due anni condiziona le nostre vite, con pesanti ricadute economiche e sociali, l’aumento delle disuguaglianze nei Paesi e tra Paesi, ed evidenze sempre più chiare dell’emergenza climatica e ambientale in atto.

Leggi: Festival Sviluppo Sostenibile


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.
Dall’11 al 14 ottobre 2022 si tiene a Torino, presso Cascina Fossata, la XIX edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese.
Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.
Urbanpromo 2022 porta a sintesi unitaria i quattro grandi temi che nel corso del tempo sono emersi dal campo di osservazione della manifestazione.
In ordine cronologico: Città, Social Housing, Green, Digital.
Urbanpromo CITTÀ si concentra sui progetti di trasformazione urbana che veicolano contenuti innovativi: nella loro connotazione architettonica e tecnologica, nella procedura partenariale pubblico – privata, negli aspetti sociali ed ambientali.

Leggi: UrbanPromo


Urbanpromo 2022

In collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e crescita CRT e CDP Immobiliare Sgr la XII edizione di Urbanpromo Social Housing confluirà in Urbanpromo 2022 a Torino dall’11 al 14 Ottobre.
In sintonia con l’evoluzione delle strategie di promozione dell’abitare sociale, negli ultimi anni il programma di Urbanpromo Social Housing si è spostato dall’analisi delle innovazioni veicolate dai progetti esemplari alla valorizzazione delle relazioni tra tali interventi e il contesto urbano di riferimento. Degli investimenti finalizzati alla produzione di alloggi sociali merita dunque verificare la capacità di inserire nuovi abitanti, servizi ed attività in tessuti urbani che necessitano di essere rivitalizzati in termini sociali, economici ed ambientali.

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IN EVIDENZA:

 La programmazione integrata nella riforma della non autosufficienza
Con riferimento ai risultati della ricerca AUSER (2021) “Anziani non autosufficienti e integrazione sociosanitaria territoriale nei Piani regionali”, Claudio Falasca si interroga sul perché la programmazione nell’assistenza sociosanitaria agli anziani non autosufficienti non ha portato a risultati soddisfacenti, al fine di capire se le proposte di riforma in discussione siano in grado di porvi rimedio. – di Claudio Falasca (Ufficio studi AUSER – Abitare e Anziani)
Nelle proposte di riforma delle politiche per la non autosufficienza viene posta una significativa attenzione alla programmazione integrata nazionale, regionale e territoriale. Tale interesse è del tutto comprensibile in quanto è dall’attività di programmazione che in larga misura dipende il raggiungimento dell’obiettivo dell’integrazione sociosanitaria. Parlando di integrazione sociosanitaria si rinvia a un insieme di indicazioni finalizzate a promuovere la sinergia tra servizi sanitari e servizi sociali, al fine di rispondere adeguatamente ai bisogni della popolazione. Suddetta integrazione, coinvolgendo due aree diverse del welfare, rende complessa una collaborazione effettiva, sebbene sia prevista da tempo nell’assetto normativo vigente. Dunque, interrogarsi sul perché la programmazione vigente non abbia prodotto i risultati attesi si pone come un quesito ineludibile al fine di capire le riforme da realizzare per una moderna politica per la non autosufficienza. Può essere proficuo, per tale intento, partire dalla ricerca Auser sui Piani regionali.

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Le dimissioni ospedaliere protette in Strutture residenziali di post acuzie – Studio sulla popolazione della Città di Torino – di Franco Cirio, Fabiano

Le strutture intermedie di post acuzie nelle diverse esperienze regionali, come evidenziato da Franco Pesaresi, si configurano come strutture residenziali extra-ospedaliere di degenza a prevalenza sanitaria, a medio-alta intensità assistenziale, a vocazione internistica da utilizzare quando l’ospedale, il domicilio e la residenzialità sociosanitaria (RSA) risultano inadeguate.
Per quanto eterogenee come denominazione e per i criteri di eleggibilità dei ricoverati, sono tutte caratterizzate dall’accesso attraverso una valutazione multidimensionale, dalla redazione di un Piano di Assistenza Individuale, dalla temporaneità della degenza a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale. Anche la durata della degenza non è omogenea in quanto metà delle regioni prevede una degenza massima 31-60 giorni; un terzo delle regioni 1-30 giorni; 2 regioni anche oltre 60 giorni.

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La crisi delle residenze per anziani – Il contributo di Marco Trabucchi

Il sistema delle residenze per anziani del nostro paese è in gravissima crisi. Purtroppo, è una condizione che le nostre comunità conoscono bene, ma che la politica non ritiene sia meritevole di interventi. E così assistiamo ad una sopravvivenza faticosa, che logora gestori, operatori e famiglie. A quando una risposta seria? Fino a quale livello di profondità continueremo ad assistere alla crisi?
Le RSA hanno subito il tempo del covid-19, che ha portato ad un aumento dei costi di gestione e contemporaneamente ad una riduzione importante delle entrate, dovuta all’impossibilità di riempire i posti letti liberati per la morte dei residenti. La situazione si è sistemata lentamente, ma ancor oggi i conti economici risentono della crisi.
Le RSA hanno subito durante l’epidemia, ma ancor oggi, una pesante emorragia di operatori, in primis di infermieri, attratti dagli ospedali, che promettevano stipendi significativamente più elevati e migliori condizioni di lavoro. In scala minore, anche per altre figure professionali, compresi gli oss, è avvenuta un’emorragia simile a quella infermieristica.
Sarebbe necessario un piano serio, pluriennale, ma anche immediato, per creare una certa disponibilità di personale da dedicare all’assistenza. Occorre quindi agire su vari piani: allargare il numero degli accessi alle agenzie formative (università e altro), ma allo stesso tempo permettere in maniera seria e rapida l’importazione di operatori qualificati, impostando corsi intensivi sia per la lingua che per la formazione sulla nostra organizzazione sociale e le diverse prassi.

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 Il nuovo Punto Unico di Accesso (PUA). Il quadro nazionale

La Legge di bilancio 2022 ha modificato le caratteristiche dei Punti unici di accesso (PUA) delineandone un nuovo modello organizzativo e nuove funzioni. Il contributo di Franco Pesaresi offre un approfondimento sulle novità introdotte dalla norma, a supporto della sua applicazione.
di Franco Pesaresi (NNA Network Non Autosufficienza; Asiquas)
La Legge di bilancio 2022 ha modificato le caratteristiche dei Punti unici di accesso (PUA) così come delineati negli anni duemila. Il presente lavoro si propone di aggiornare il profilo organizzativo del PUA.
Il quadro normativo nazionale
Si comincia a parlare di Punti unici di accesso (PUA) negli anni novanta del secolo scorso quando la semplificazione amministrativa era diventa una costante dell’agenda politica di tutti i governi. L’obiettivo costante era ed è rimasto quello della semplificazione del rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione riducendo gli adempimenti e i passaggi amministrativi a carico di cittadini ed imprese e promuovendo lo snellimento e la tempestività dell’azione pubblica. Seguendo questa logica alcune regioni cominciano a prevedere i punti unici di accesso alle prestazioni sociosanitarie, pur con differenti denominazioni, e solo a questo punto la normativa nazionale comincia ad occuparsi di questo nuovo modello organizzativo.

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L’Irlanda del Nord contrasta la solitudine degli over 75 con l’iniziativa ‘Adotta un nonno’

Sono più di due milioni e mezzo gli over 75 italiani che vivono soli. Secondo le proiezioni demografiche entro il 2045 il numero raggiungerà i tre milioni e mezzo.
L’emergenza solitudine in Italia è mitigata dalla presenza di numerose associazioni che attraverso il lavoro quotidiano dei volontari cerca di arginare il fenomeno.
Anche in altri Stati europei la solitudine della popolazione anziana è un problema al quale si cerca di porre rimedio. Un esempio arriva dalla Irlanda del Nord dove una donna di nome Kathleen ha lanciato il programma ‘Adotta un nonno’. Attraverso il telefono e/o l’incontro diretto i volontari contattano gli over 75 per assicurarsi sul loro stato di salute e per scambiare due chiacchiere.
Simili iniziative, soprattutto nel periodo estivo, sono presenti anche su tutto il territorio italiano. I volontari sono a disposizione per intrattenere gli anziani durante la giornata, alcuni hotel offrono pacchetti speciali per la terza età, gli enti pubblici e le parrocchie organizzano colonie estive per offrire soggiorni in località fresche e tranquille.

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Caregiver Burden Inventory per individuare lo stato di stress del caregiver

Si chiama Sindrome di Burden il disagio che colpisce chi si occupata della cura di un familiare non autosufficiente.
Le ore continue dedicate ai propri cari, la sensazione di non poter condurre il tipo di vita desiderato, le difficoltà di conciliare la vita sociale e lavorativa, il dispendio di energie per assolvere ai compiti richiesti e il carico emotivo, sono le cinque caratteristiche che comportano lo stato di stress che viene ricondotto alla Sindrome di Burden.
La comunità scientifica, riconoscendo le difficoltà a cui vanno incontro i caregiver, sempre più spesso affianca la cura del malato a percorsi di coaching e di supporto psicologico per i familiari.
Il Caregiver Burden Inventory (CBI), questionario a risposta multipla, viene utilizzato proprio per individuare le situazioni di disagio e proporre adeguate risposte al caregiver.

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Un welfare più piccolo? – Sergio Pasquinelli

La vittoria della destra prefigura un pesante cambio di rotta nelle politiche sociali del nostro paese. Un cambio ancora da decifrare su certe partite, soprattutto quelle “in corso”, e già prevedibile su altre.
Molto dipenderà dalla squadra di governo e dai singoli ministri, e su questo dovremo aspettare almeno un mese, se va bene, ma molto si delinea già oggi come una svolta.
Se vogliamo partire dal tema meno divergente dalle politiche degli ultimi anni, che il programma di Fratelli d’Italia aveva posto come una delle priorità nazionale, guardiamo al sostegno della natalità, che comprende diverse cose: l’introduzione del quoziente familiare, cioè di una tassazione che tenga conto del numero dei componenti del nucleo; l’aumento degli importi dell’Assegno unico e universale; la riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia; il sostegno ai Comuni per garantire asili nido gratuiti; il rafforzamento del sistema dei congedi parentali. Vedremo se tutto questo verrà effettivamente messo a terra.

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SEGNALAZIONI:

Assegno Unico e Universale: importi maggiorati per figli disabili

L’Inps, con il messaggio n. 3518 del 27 settembre, fornisce chiarimenti in merito agli importi dell’assegno unico universale spettanti ai figli maggiorenni disabili e la possibilità di poterne beneficiare da parte dei nuclei familiari orfanili, composti da soggetti disabili gravi e titolari di pensione ai superstiti del genitore deceduto. Modifiche che sono state apportate al D.lgs. n. 230/2021 dal decreto-legge n. 73/2022 (convertito dalla legge n. 122/2022).
In particolare, per quanto riguarda i nuclei familiari orfanili, il D.L. 73/2022 ha ampliato la platea dei beneficiari, comprendendo anche gli orfani maggiorenni titolari della pensione ai superstiti e/o con disabilità grave accertatta (ex art. 3, c. 3, della legge n. 104/92).
Inoltre, lo stesso provvedimento legislativo ha previsto, soltanto per quest’anno (1° marzo 2022 – 28 febbraio 2023), una maggiorazione degli importi dell’Assegno a favore dei nuclei familiari con figli con disabilità a prescindere dall’età.

Leggi: Inca


Bonus psicologo 2022 aggiornamenti

Come anticipato nell’articolo pubblicato nel nostro sito in data 1 marzo, la Legge n° 15/2022 ha introdotto una misura per sostenere le spese di assistenza psicologica di quei cittadini che, nel corso della pandemia e della conseguente crisi economica, hanno subito crisi da stress, ansia, depressione, disturbi dell’alimentazione.
E’ possibile presentare la domanda, dal 25 luglio al 24 ottobre 2022, esclusivamente tramite il servizio online dal portale web INPS o utilizzando il Contact Center Integrato, accedendo al servizio “Contributo sessioni psicoterapia”. L’INPS con la circolare n° 83 pubblicata il 19 luglio u.s. ha fornito le indicazioni utili alla richiesta del bonus.
Per accedere al bonus è necessario avere un ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro, ci si deve rivolgere a specialisti privati iscritti all’albo degli psicoterapeuti, non ci sono limiti d’età.

Leggi: Caf Cgil


Bollette energetiche: pubblicata la scheda informativa di ARERA

Leggi: Sunia


Bonus facciate: la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate

Leggi: Sunia


 

 

 

 

 

Riforma anziani non autosufficienti. “Sia approvata con urgenza, assistenza a rischio”. Le 52 organizzazioni del Patto lanciano l’allarme

Le organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla non Autosufficienza esprimono la propria preoccupazione per la riforma del settore. Chiedono, dunque, al Governo uscente di effettuare la prima approvazione del suo testo, così da non vanificare il lavoro realizzato sinora. Al nuovo Governo e al nuovo Parlamento, chiedono di fare della non autosufficienza una priorità politica.
“L’assistenza agli anziani non autosufficienti è un settore particolarmente debole del nostro welfare. Per saperlo non è necessario conoscere gli infiniti studi e dati che lo dimostrano, basta sperimentare concretamente la realtà quotidiana della non autosufficienza. Nel nostro Paese, a farlo sono circa 10 milioni di persone tra anziani, familiari e chi li assiste professionalmente. Affinché le cose cambino, questa estesa e dimenticata fascia della società italiana ha bisogno di una buona politica”.
Così le 52 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla non Autosufficienza che esprimono la propria preoccupazione per la riforma del settore.

Leggi: Quotidiano Sanità


NEWS:

domenica 25 settembre 2022
Ondata di mancati pagamenti nei condomini

«Le aziende rischiano di chiudere o di mettere in cassa integrazione i propri dipendenti, noi invece il mancato pagamento delle rate condominiali». Così Massimo Romano, amministratore di una settantina di condomini in provincia di Brescia nonché presidente locale di Alac, riassume la grande preoccupazione che ha cominciato a serpeggiare nel comparto dalla primavera, per acuirsi dopo il rientro dalle ferie, con l’arrivo delle bollette dell’elettricità di luglio e poi di agosto.
«Che i costi potessero aumentare, lo avevamo preventivato. Ma non così tanto», spiega ancora Romano: «Mettiamo già in conto di avere problemi di morosità in alcuni condomini. Ognuno ha le sue caratteristiche e la sua storia. Per esempio, in una grande struttura abitata soprattutto da famiglie che vivono con 1.500-1.600 euro al mese, l’anno scorso avevamo un 3% di morosità, mentre ci aspettiamo quest’anno di arrivare al 20».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 25/09/2022


sabato 24 settembre 2022
La Caporetto dei servizi sociali comunali, un welfare da rivedere

A Milano il sostegno che il comune offre alle famiglie più in difficoltà non riesce a stare dietro alle richieste. Degli aiuti potrebbero arrivare dal terzo settore
Scarpe da tennis spaiate buttate sul marciapiede. Sul muro, la scritta cubitale di un writer: “Gli unici stranieri sono gli sbirri”. All’interno, in una casa popolare Aler del quartiere Giambellino, un quadro di desolazione pasoliniana: una bombola del gas vuota rotola su un piccolo prato pieno di spazzatura dove giocano i bambini al ritorno da scuola (se sono andati a scuola). Alcuni appartamenti inagibili hanno le porte murate, altri sono sigillati con una lastra di metallo per evitare che vengano “sfondati” da altri occupanti abusivi. E in un angolo del cortile, carcasse di motorini che paiono macabre installazioni di una periferia malata che nessuno riesce a curare.
Francesca Gisotti, pedagogista diventata assessora al Welfare del Municipio 6 parla con i residenti per rassicurarli, per far capire che le istituzioni non li hanno abbandonati, ma poi ci dice: “Purtroppo sono sempre di più gli abitanti che non sono seguiti dai servizi sociali.

Leggi: Il Foglio, 24/09/2022


venerdì 23 settembre 2022
Lea. Appello di Cittadinanzattiva ai Governatori: “Nella prossima Conferenza Stato-Regioni approvate il Decreto Tariffe”

“Non è più tempo di indugi, né di giochi al rimpiattino: ai cittadini siano concessi i Livelli essenziali di assistenza fermi al 2017. Oggi infatti molte prestazioni previste nei Livelli essenziali di assistenza emanate nel 2017 sono erogate solo in alcuni territori, con la conseguenza che l’accesso alle stesse è diversificato non solo fra regioni ma anche fra singole Asl”. Così la segretaria generale Anna Lisa Mandorino.
“A pochi giorni dalle elezioni sarebbe un’ottima notizia per i cittadini, e una scelta di grande responsabilità da parte dei Governatori, se le Regioni approvassero, contrariamente ad ogni previsione, il Decreto Tariffe nella prossima seduta della Conferenza Stato Regioni convocata per il 28 settembre”, è quanto afferma Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva che, insieme alle circa 110 organizzazioni del proprio Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, annuncia mobilitazioni nei prossimi giorni per sollecitare questa approvazione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/09/2022


giovedì 22 settembre 2022
Il futuro della demografia italiana è sempre più fosco. Le previsioni Istat: “Meno residenti, più anziani e famiglie più piccole”

La popolazione residente è in decrescita: da 59,2 milioni al 1° gennaio 2021 a 57,9 mln nel 2030, a 54,2 mln nel 2050 fino a 47,7 mln nel 2070. Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa tre a due nel 2021 a circa uno a uno nel 2050. Meno coppie con figli, più coppie senza: entro il 2041 una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà. IL REPORT
Le nuove previsioni Istat sul futuro demografico del Paese, aggiornate al 2021, confermano la presenza di un potenziale quadro di crisi. La popolazione residente è in decrescita: da 59,2 milioni al 1° gennaio 2021 a 57,9 mln nel 2030, a 54,2 mln nel 2050 fino a 47,7 mln nel 2070. Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa tre a due nel 2021 a circa uno a uno nel 2050.
In crescita le famiglie ma con un numero medio di componenti sempre più piccolo. Meno coppie con figli, più coppie senza: entro il 2041 una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli, più di una su cinque non ne avrà.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/09/2022


mercoledì 21 settembre 2022
Dalla Fornero in poi tagliate migliaia di euro dalle pensioni.

In 10 anni di blocco della rivalutazione, un pensionato che percepisce 1.500€ lordi al mese ha perso oltre 9 mila euro. Un pensionato che ne percepisce 2.100 lordi ha rinunciato a oltre 16 mila euro.
«Gli effetti del blocco della Fornero sono soldi che i pensionati non rivedranno più – denuncia oggi dalle pagine del Manifesto Daniela Cappelli, segretaria nazionale dello Spi Cgil – visto che la sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo il taglio non è retrattiva. Va poi ricordato che la perequazione delle pensioni è una legge dello stato e applicarla è doveroso. Infine – prosegue – non bisogna dimenticare che la rivalutazione arriva sempre con un anno di ritardo».
Questa la posizione del Sindacato Pensionati della CGIL, preoccupato inoltre dal rischio che il governo decida di intervenire nuovamente sulla rivalutazione per fare cassa.
«Mi auguro che la fantasia del legislatore non arrivi a prevedere nuovi blocchi: i pensionati italiani sono già stati fin troppo impoveriti», conclude Daniela Cappelli.

Leggi: Spi-Cgil, 21/09/2022


mercoledì 21 settembre 2022
Pensioni, Spi Cgil: ecco le nostre proposte

L’impoverimento del mondo del lavoro ha come effetto un futuro previdenziale incerto e diseguale per milioni di lavoratori. Cappelli: “Nonostante una vita lavorativa, molti giovani rischiano pensioni basse. Dobbiamo introdurre tutele all’interno del sistema previdenziale, come la pensione contributiva di garanzia”.
Nella cornice dell’Auditorium Antonianum, a Roma, lo Spi Cgil ha presentato le proprie proposte su pensioni e disuguaglianze economiche e lo ha fatto sulla base di una ricerca della Fondazione Di Vittorio, Tendenze della disuguaglianza dei redditi familiari, da lavoro e da pensione nei principali paesi dell’Unione europea.
L’indagine, curata e illustrata dall’economista Michele Raitano, è stata l’occasione di un confronto di idee tra Ivan Pedretti, segretario generale del sindacato dei pensionati Cgil, Daniela Cappelli della segretaria nazionale Spi, Christian Ferrari, segretario confederale Cgil, Pasquale Tridico presidente dell’Inps e Tommaso Nannicini, senatore e presidente della Commissione bicamerale di vigilanza sugli Enti previdenziali.

Leggi: Liberetà, 21/09/2022


mercoledì 21 settembre 2022
Un’app per affrontare l’Alzheimer: l’idea dagli studenti casalesi del Sobrero

Il progetto si chiama “Mnemosine” e prevede un’applicazione informatica per un Centro Diurno virtuale collegabile anche a distanza
L’oncologa Daniela Degiovanni quando vuole raggiungere un obiettivo non si pone limiti nel coinvolgere le persone. Questa volta sono stati i giovani, in particolare gli studenti informatici dell’istituto Sobrero, ben contenti di affiancarsi all’attività dell’associazione Vitas, sempre impegnata con chi affronta malattie come demenza senile e Alzheimer. , dalla dea greca della memoria, e prevede un’applicazione informatica per un Centro Diurno virtuale collegabile anche a distanza per chi non può materialmente essere presente in quello della casa di riposo. «Da una parte servirà a fornire informazioni sulla piattaforma e dall’altra ad accedere a una parte riservata dove gli specialisti possono entrare in contatto con gli utenti anche attraverso esercizi, videoconferenze volte al miglioramento di chi è affetto da demenza senile o Alzheimer» spiegano gli studenti, che sono stati assistiti dai docenti Fernando Fusano e Cristiana Bonanno.

Leggi: La Stampa, 21/09/2022


lunedì 19 settembre 2022
Case popolari, il difficile slalom per ottenere un alloggio

L’offerta di abitazioni pubbliche non basta a soddisfare la domanda. Tra le condizioni il reddito non è sempre l’indicatore più pesante
Per ottenere una casa popolare non basta avere un reddito basso e una famiglia numerosa. Manca un archivio nazionale per misurare lo scarto tra quante case popolari servirebbero e quante ne sono disponibili ogni anno. Da qualche dato parziale, comunque, si intuisce che questo divario è in aumento. In Toscana, per esempio, nel 2019 le abitazioni assegnatecoprirono il 6% delle richieste e nel 2020 il 3,8 per cento.
Non c’è carenza solo degli alloggi dei Comuni e degli Iacp, ma anche di quelli venduti e affittati a condizioni più accessibili di quelle di mercato. La realizzazione di questi interventi è ormai affidata quasi solo alle poche iniziative delle Regioni e dei Comuni. Quello di Milano ha aperto un bando
per assegnare sei aree edificabili in diritto di superficie al prezzo simbolico di un euro a metro quadro, un regalo. Per le case in affitto, l’obiettivo del Comune è mettere a disposizione delle famiglie un certo numero di abitazioni con tre locali a un canone di non più di 500 euro al mese.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 19/09/2022


DALLE REGIONI:

sabato 24 settembre 2022
Inaugurato a Lamezia lo Sportello Sociale dello Spi Cgil. Un sostegno concreto ai più fragili

È stato inaugurato a Lamezia Terme lo Sportello Sociale dello Spi Cgil Area Vasta. Si tratta di un’iniziativa inserita in una rete nazionale finalizzata a dare risposte alla popolazione anziana e ai cittadini fragili o che ne hanno bisogno in termini di servizi sociali, sanitari, abitativi, fiscali, previdenziali, nonché in tutto ciò che riguarda politiche sociali, sanità e disabilità. La sede di Lamezia, in corso Giovanni Nicotera, negli attuali uffici della Cgil, sarà aperta lunedì, martedì e mercoledì con operatori formati per accogliere l’utenza e dare risposte certe.
Presenti all’inaugurazione il segretario generale Cgil Calabria Angelo Sposato, il segretario generale Spi Cgil Calabria Claudia Carlino, il segretario generale Cgil Calabria Area Vasta Enzo Scalese e il segretario generale Spi Cgil Area Vasta Gianni Dattilo.

Leggi: Corriere di Lamezia, 24/09/2022


venerdì 23 settembre 2022
Emergenza casa a Palermo, incontro tra il Sunia e l’amministrazione comunale

Il segretario Zaher Darwish: “E’ solo l’inizio di un percorso perché i nodi da sciogliere sono tantissimi. Dall’assessora Antonella Tirrito c’è disponibilità al dialogo”
emergenza casa a Palermo
Un percorso che proverà a cercare le strade per dare risposte concrete e serie alle centinaia di famiglie che a Palermo sono in emergenza abitativa e vivono in situazioni precarie e di forte difficoltà economica. E’ quello che auspica il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish che, nei giorni scorsi, ha avuto un primo incontro tra il Sunia e l’assessora comunale all’Emergenza abitativa Antonella Tirrito sulle politiche abitative. Già dallo scorso luglio il Sunia aveva chiesto di avere un incontro con il neosindaco Roberto Lagalla.

Leggi: Redattore Sociale, 23/09/2022


giovedì 22 settembre 2022
Anziani, Spi Cgil Veneto: qui in 180.000 hanno bisogno di assistenza

Circa 150.000 famiglie dedicano gran parte del loro tempo a seguire i propri cari L’appello: “La legge quadro sulla non autosufficienza va approvata entro l’anno”
In Veneto ci sono circa 180.0000 anziani che non sono in grado di badare a se stessi e che necessitano di assistenza quotidiana, e circa 150.000 famiglie che, spesso con l’aiuto di assistenti, dedicano gran parte del loro tempo a seguire i propri cari. Nonostante questo, “nella campagna elettorale di queste settimane il tema non sembra prioritario, per usare un eufemismo”. È il quadro delineato dalla Spi Cgil del Veneto, che rilancia la necessità di approvare la legge quadro sulla non autosufficienza che, secondo i piani precedenti la crisi di governo, doveva essere operativa entro la fine della legislatura.

Leggi: Redattore Sociale, 22/09/2022


giovedì 22 settembre 2022
Anziani, a Napoli nasce il “Garante dei diritti”

Porterà all’attenzione della politica e dell’amministrazione le esigenze e le richieste degli over 65. L’assessore Trapanese: “Un passo importante”. La giunta approva la delibera, ora la parola al Consiglio
“È un passo importante a testimoniare la nostra volontà di non lasciare indietro nessuno, i fragili in particolare, in questo caso gli anziani”. Così, in una nota, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Luca Trapanese, annunciando l’approvazione, da parte della giunta comunale, della delibera di Istituzione del “Garante dei Diritti degli Anziani” per la città di Napoli e il relativo Regolamento che disciplina questa figura e le sue mansioni.
Il Garante, spiega una nota di Palazzo San Giacomo, contribuirà alla tutela ed alla salvaguardia dei diritti degli anziani, portando all’attenzione della politica e dell’amministrazione le esigenze e le richieste di questa parte di cittadinanza fino ad ora non sufficientemente rappresentata.

Leggi: Redattore Sociale, 22/09/2022


giovedì 22 settembre 2022
Regione in supporto dei nonni nelle RSA, quaranta milioni di euro per impedire l’aumento delle rette

Per evitare il rincaro delle tariffe delle RSA o il blocco delle attività delle stesse strutture, Regione stanzia quasi 40 milioni di euro per calmierare il caro bollette
Il caro bollette si fa sentire non solo sulle utenze domestiche e sulla produzione industriale e manifatturiera, ma anche sulle strutture sociosanitarie, coinvolgendo quindi anche quelle famiglie che pagano la retta di una RSA per i propri anziani o disabili parenti.
A tal proposito, la Giunta Regionale ha destinato quasi 40 milioni di euro per impedire che l’aumento costi delle Rsa gravi su famiglie di anziani e disabili.
“Oggi abbiamo destinato 39,2 milioni di euro. Siamo venuti incontro a tutta la rete delle unità di offerta sociosanitarie residenziali e semiresidenziali e domiciliari per persone anziane e per persone con disabilità. Lo abbiamo fatto per evitare che soprattutto le piccole realtà, fondamentali per determinati territori, corressero il rischio di interrompere la loro attività, lasciando senza servizi essenziali le famiglie di disabili e anziani o di porre gli stessi in condizioni non accettabili”.

Leggi: La Provincia di Varese, 22/09/2022


IN AGENDA:

Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.
Dall’11 al 14 ottobre 2022 si tiene a Torino, presso Cascina Fossata, la XIX edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese.
Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.
Urbanpromo 2022 porta a sintesi unitaria i quattro grandi temi che nel corso del tempo sono emersi dal campo di osservazione della manifestazione.
In ordine cronologico: Città, Social Housing, Green, Digital.
Urbanpromo CITTÀ si concentra sui progetti di trasformazione urbana che veicolano contenuti innovativi: nella loro connotazione architettonica e tecnologica, nella procedura partenariale pubblico – privata, negli aspetti sociali ed ambientali.

Leggi: UrbanPromo


Urbanpromo 2022

In collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e crescita CRT e CDP Immobiliare Sgr la XII edizione di Urbanpromo Social Housing confluirà in Urbanpromo 2022 a Torino dall’11 al 14 Ottobre.
In sintonia con l’evoluzione delle strategie di promozione dell’abitare sociale, negli ultimi anni il programma di Urbanpromo Social Housing si è spostato dall’analisi delle innovazioni veicolate dai progetti esemplari alla valorizzazione delle relazioni tra tali interventi e il contesto urbano di riferimento. Degli investimenti finalizzati alla produzione di alloggi sociali merita dunque verificare la capacità di inserire nuovi abitanti, servizi ed attività in tessuti urbani che necessitano di essere rivitalizzati in termini sociali, economici ed ambientali.

Leggi: UnbanPromo


IN EVIDENZA:

Per ripensare l’economia si parta dalla cura – di Veronica Rossi

Secondo alcuni economisti, il mondo andrà inevitabilmente incontro a una decrescita. Per ricostruire una società giusta serve dare più valore alle attività legate alla cura e alla conservazione della vita, che sono troppo spesso svalutate e relegate a un ruolo di secondo piano nel mercato. Parla una delle teoriche dell’Economia femminista
La risposta alla crisi sta nella cura. Ne è convinta Amaia Pérez Orozco, economista e attivista femminista spagnola, scrittrice di un libro dal titolo Subversión feminista de la economía: aportes para un debate sobre el conflicto capital-vida (Traficantes de sueños, editore) ed esperta di fama internazionale di ecofemminismo, un sguardo comprensivo sul mondo che unisce il punto di vista femminile a quello ecologico nella critica alla società attuale. E che insegna un modo nuovo per affrontare la decrescita a cui, secondo l’esperta, dovremo arrenderci ad andare incontro.
Che cos’è per lei la decrescita e perché se ne parla?
Una certa dimensione della decrescita è inevitabile, non è qualcosa che possiamo decidere, è qualcosa che succederà sicuramente. Mi riferisco alla decrescita metabolica, legata all’esaurimento dell’energia e delle risorse. Quello che possiamo scegliere, però, è il modo in cui la affronteremo, se la accompagneremo con un lavoro di giustizia e di ridistribuzione sociale. Ci sono però altre dimensioni della decrescita, che riguardano un posizionamento politico, di chi la intende come una rottura con la logica di accumulazione tipica del mercato capitalista. In un sistema dove quello che conta è il profitto a ogni costo, la vita è minacciata; quello che le permette di andare avanti è l’impegno di chi, sempre con maggiori difficoltà, si occupa di cura, fa un lavoro che potremmo definire “riproduttivo” in senso ampio, che permette la riproduzione della vita, che è qualcosa di vulnerabile.

Leggi: Vita


L’inclusione e le sue implicazioni (II Parte) – Dialogo intorno all’inclusione sociale e a ciò che ne consegue – A cura di Claudio Castegnaro

Presentiamo qui la seconda parte dell’intervista di Claudio Castegnaro a Riccardo Morelli, referente dell’Unità Zonale Disabilità dell’Ambito Territoriale Sociale di Garbagnate Milanese; Area Fragilità, Servizi e Sviluppo, Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme e membro del coordinamento della Rete Immaginabili Risorse
Che relazione c’è tra inclusione e coprogettazione?
Inclusione e co-progettazione sono intimamente connesse. Questo è un punto di attenzione. La co-progettazione nel prossimo futuro crescerà di importanza e verrà sempre più utilizzata. Questa è una buona notizia, ma il substrato culturale sul quale si innesta (specialmente in Lombardia) è quello del primato della prestazione sulla relazione e della privatizzazione e individualizzazione della fragilità. Questo ci deve far drizzare le antenne. Dunque, il rischio è che diventi una moda per affidare servizi e che sia solo uno strumento in più per implementare le strategie aziendali, l’ennesimo passo per precarizzare la logica dell’appalto e scaricare responsabilità sul terzo settore. Da questo punto di vista un ulteriore passo indietro dopo quello rappresentato, per molti aspetti, dall’accreditamento. Co-progettazione non è data se non in un discorso sull’inclusione attivo in un territorio. Un discorso nel quale siano coinvolte persone con disabilità, educatori, famigliari e assistenti sociali che co-costruiscono problemi e co-progettano risposte.

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Caregiver: l’Italia segua il percorso della “Strategia Europea per l’Assistenza”

«La “Strategia Europea per l’Assistenza”, presentata dalla Commissione Europea, è un passo nella giusta direzione per consentire un’assistenza equa e adeguata a chi è impegnato nella cura a tempo pieno di un familiare. Ora spetta ai singoli Stati elaborare piani d’azione nazionali»: a dirlo è l’eurodeputata Eleonora Evi, membro titolare della Commissione Petizioni nel Parlamento Europeo. Ne condivide le parole l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, che a suo tempo aveva presentato all’Europarlamento una petizione sul mancato riconoscimento in Italia del caregiver come lavoratore
«La Strategia Europea per l’Assistenza, presentata di recente dalla Commissione Europea, è un passo nella giusta direzione per consentire un’assistenza equa e adeguata a tutte le persone impegnate nella cura a tempo pieno di un familiare»: lo dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, membro titolare della Commissione Petizioni presso il Parlamento Europeo. «Ora spetta ai singoli Stati – aggiunge – concretizzare le raccomandazioni della Commissione, elaborando piani d’azione nazionali. E parlando dell’Italia, è inaccettabile che nel nostro Paese almeno un milione di persone, di cui il 90% donne, che hanno rinunciato al proprio lavoro per fornire assistenza continuativa a un membro della famiglia, non percepiscano alcun reddito, né alcuna forma di supporto da parte dello Stato».

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Un progetto “computer assistito domiciliare” per la prevenzione del decadimento cognitivo

Invecchiare bene (e meglio) non è soltanto un diritto del singolo individuo ma un obiettivo di enorme portata economica e sociale, soprattutto in una società che sta vivendo un aumento esponenziale del numero degli ultralongevi. In questo articolo si evidenzia la necessità di stimolare le capacità cognitive degli anziani e si esplora la realizzazione del progetto “GER-rehab”, tramite un software volto a migliorare il training cognitivo mediante tecnologie informatiche.
di Mauro Gaspari (Professore Associato, Dipartimento di Informatica Scienza ed Ingegneria – DISI, Università di Bologna), Sara Zuppiroli (Assegnista di Ricerca, Dipartimento di Informatica Scienza ed Ingegneria – DISI, Università di Bologna), Afro Salsi (Coordinatore Attività Sanitarie Anziani, ASP Bologna)
Un progetto “computer assistito domiciliare” per la prevenzione del decadimento cognitivo
Tutti noi vogliamo invecchiare al meglio rispetto alle condizioni che la sorte ci assegna. Possiamo dire che questa aspirazione dei singoli dovrebbe tradursi in un diritto inalienabile. Ad ogni modo, per esercitare appieno tale facoltà è necessario comprendere quali siano le regole cui attenersi scegliendo quelle suffragate scientificamente e realisticamente praticabili.
Una delle più importanti di suddette norme, forse la principale, è quella che da tempo ci suggeriscono i gerontologi1: mantenere esercitate e attive le principali attività e funzioni della vita quotidiana. Ci si riferisce, dunque, sia alla sfera delle attività motorie sia a quella delle attività intellettuali e cognitive. Possiamo realisticamente ritenere che mentre sull’importanza delle prime – le attività motorie – è già stato raggiunto un certo grado di consapevolezza, molto invece rimane ancora da fare riguardo alla necessità di stimolare e quindi mantenere al meglio le capacità cognitive.

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SEGNALAZIONI:

Tornano le domeniche di prevenzione di Nonno Ascoltami! Nelle piazze italiane dal 18 settembre al 23 ottobre

Udito Italia promuove una campagna per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della salute uditiva soprattutto nella terza età. Ogni anno la Onlus, in collaborazione con la Croce Rossa, porta in giro per l’Italia la sua campagna di prevenzione più importante: “Nonno Ascoltami! – L’Ospedale in piazza”. Per l’edizione 2022 in totale 6 domeniche, dal 18 settembre fino al 23 ottobre, una campagna sostenuta dall’Oms e dal Ministero della Salute, che si affida alla consolidata formula con medici specialisti, professionisti sanitari e volontari per una giornata a disposizione dei cittadini per aiutarli a conoscere meglio questo importante senso, l’udito. Saranno oltre 30 le piazze coinvolte.
Tutte le date e le città sono disponibili sul sito: https://uditoitalia.it/cosa-facciamo/campagne-di-sensibilizzazione/nonno-ascoltami/

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Esonero contributivo del 50% per le mamme lavoratrici

Le lavoratrici madri che riprendono l’attività entro la fine dell’anno, dopo l’astensione per congedo di maternità potranno godere, per un periodo massimo di un anno, di una riduzione pari al 50% della quota di contribuzione a loro carico, senza alcun effetto negativo dal punto di vista previdenziale. L’INPS, con Circolare n. 102/2022 pubblicata il 19 settembre, dà attuazione alla misura prevista in via sperimentale dalla legge di bilancio 2022. La misura riguarda il settore privato ed è valevole solo per il 2022.
Il beneficio spetta alle sole dipendenti del settore privato (sono escluse le lavoratrici del settore pubblico), ivi compresi i non imprenditori (es. studi professionali, enti morali, associazioni, eccetera) e il settore agricolo. Spetta alle titolari di rapporti di lavoro subordinato (anche a tempo determinato, part-time, apprendistato), di lavoro domestico, di lavoro intermittente nonché per le somministrate.
Il rapporto di lavoro può già sussistere al 1° gennaio 2022 (data di entrata in vigore della misura) o può essere anche stato attivato successivamente. Come già detto, il beneficio spetta per la durata di un anno dal rientro al lavoro della lavoratrice al termine del congedo obbligatorio di maternità, quindi, al termine dei cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro.
L’esonero contributivo si applica anche nel caso in cui la lavoratrice decida di fruire del congedo di maternità facoltativo (congedo parentale) oppure qualora il rientro avvenga al termine del periodo di interdizione post partum. In ogni caso deve avvenire entro il 31 dicembre 2022.
Il datore di lavoro dovrà inoltrare domanda all’Inps, che verificherà i requisiti autorizzando successivamente il riconoscimento dello sgravio alla lavoratrice. La riduzione del 50% della contribuzione (l’aliquota passa dal 9,19% al 4,595%) verrà quindi applicata per un anno dal datore di lavoro in busta paga, a prescindere dall’entità della retribuzione erogata.

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Elezioni, per il Sindacato destra e sinistra non sono uguali

Il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti è intervenuto sul rapporto tra sindacato e politica alla vigilia dell’appuntamento elettorale del prossimo 25 settembre.
Queste le sue parole, contenute in un video dal titolo “Sinistra e destra non sono uguali” diffuso sui mezzi di comunicazione digitale del Sindacato:
“Il confronto con la politica è del tutto necessario e non possiamo essere né avulsi né indifferenti a quello che succede nella politica.
Il mio tema non è quello di dire che sono un sindacato di sinistra perché voto il Pd, Leu, qualcuno i Cinque Stelle o Sinistra italiana. No!
Il mio tema è che sono un sindacato di sinistra determinato dai valori della mia organizzazione. Perché io sono di sinistra. La Cgil è di sinistra.
Perché la solidarietà è alternativa all’individualismo. Perché i servizi sociali presuppongono un mercato del lavoro democratico. Perché l’uguaglianza non è solo competizione. Perché il welfare state non è un bonus.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

martedì 20 settembre 2022
Approvare legge nazionale su non autosufficienza in questa legislatura

Bisogna assolutamente approvare la legge nazionale sulla non autosufficienza degli anziani entro questa legislatura. Non solo perché rientra negli obiettivi previsti dal Pnrr ma anche e soprattutto perché è una vera necessità per il paese.
L’invecchiamento della popolazione è infatti un fenomeno strutturale e il numero delle persone anziane in condizione di non autosufficienza è destinato rapidamente ad aumentare.
La legge – il cui testo è depositato da tempo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – darebbe una risposta di dignità per una fascia della popolazione particolarmente fragile e aiuterebbe concretamente milioni di famiglie italiane che se ne prendono cura quotidianamente spesso senza alcun supporto da parte dello Stato.
Rivolgiamo quindi il nostro appello al governo a procedere con l’approvazione del testo in tempi rapidissimi.

Leggi: Spi-Cgil, 20/09/2022


martedì 20 settembre 2022
Venerdì 17 settembre, il Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto approvare il decreto di legge delega della riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, previsto dal Pnrr. Non è stato così. Ora si guarda al Consiglio dei Ministri del 28 settembre, il primo dopo le elezioni. L’ultima occasione, letteralmente, per approvarlo. Perché quella della non autosufficienza dovrà essere la grande riforma della prossima legislatura

Venerdì 17 settembre, il Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto approvare il decreto di legge delega della riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, previsto dal Pnrr. Un testo frutto di un lavoro intenso, quasi tutto dietro le quinte, che in molti punti riprene le proposte del Patto per la Non Autosufficienza . Testo pronto, ci aveva confermato più di una persona, dentro e fuori i ministeri, con la soddisfazione dettata dalla consapevolezza che la riforma della non autosufficienza è davvero un tema che tocca la vita quotidiana delle persone, almeno 10 milioni fra anziani non autosufficienti, famiglie, operatori di settore. Uno di quei temi veri, come le bollette, su cui la campagna elettorale tace.
Non è stato così: in CdM il decreto non ci è andato. Nessun ripensamento, dicono: solo una mole oggettiva di decreti urgenti legati alle scadenze del Pnrr (anche questo lo è, sebbene con tempistiche meno urgenti, e il suo essere incardinato nel Pnrr è l’esatto motivo per cui la riforma può essere approvata anche da un Governo in modalità “affari correnti”). Ora si guarda al Consiglio dei Ministri del 28 settembre, il primo dopo le elezioni. L’ultima occasione, letteralmente, per approvarlo.

Leggi: Vita, 20/09/2022


martedì 20 settembre 2022
 Spesa sociale: Italia allo 0,7% del Pil, dato inferiore alla media Ue. Differenze territoriali enormi

I dati del Rapporto Cnel sui servizi sociali. Grandi le differenze territoriali: la spesa sociale per abitante è stata di 583 euro per Bolzano e solo 6 per Vibo Valentia. La regione più performante è la Sardegna con ben 4 province nelle prime 10 posizioni, la peggiore è la Calabria con tutte le province nelle ultime 5 posizioni e una spesa pro-capite che non supera i 25 euro
Nel 2019 la spesa per i servizi sociali in Italia è stata pari allo 0,42% del PIL arrivando a 0,7% con le compartecipazioni degli utenti e del servizio sanitario nazionale (SSN). Il dato è soltanto un terzo di quanto impegnano i bilanci di altri Paesi europei (2,1-2,2% di media).
Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto 2022 redatto dall’Osservatorio Nazionale sui Servizi Sociali Territoriali del Cnel, dal titolo “I servizi sociali territoriali: una analisi per territorio provinciale”, realizzato in collaborazione con Istat sul database informativo 2018 e i trend di spesa 2019 dal gruppo di lavoro composto dai consiglieri Cnel Gianmaria Gazzi, Alessandro Geria (coordinatori), Giordana Pallone, Cecilia Tomassini ed Efisio Espa, dal prof. Emanuele Padovani dell’Università di Bologna coadiuvato dal dott. Matteo Bocchino di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Aziendali, e dalla dott.ssa Giulia Milan di ISTAT.

Leggi: Redattore Sociale, 20/09/2022


martedì 20 settembre 2022
Servizi sociali, Gazzi: “Un euro per famiglie, minori, disabili, anziani? Intollerabile”

Il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali commenta il Rapporto 2022 sui servizi sociali territoriali del Cnel: “Chiunque vada al governo parta da qui”
“Che Paese è quello dove a Bolzano si spendono per il sociale 583 euro a persona e a Vibo Valentia se ne spendono sei? E’ L’Italia! Chi vive in Trentino Alto Adige o nella cittadina calabrese già lo sa, lo vive sulla propria pelle. Ma i dati messi nero su bianco dal Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro lo rendono noto a tutti. Anche a chi chiede il voto e a chi sta decidendo a chi darlo”. Il presidente dell’Ordine degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi, commenta il Rapporto 2022 sui servizi sociali territoriali del Cnel. “Nonostante il miglioramento degli ultimi anni- continua Gazzi- spendiamo un terzo degli altri paesi europei; nonostante l’incremento della domanda, siamo ai livelli di 10 anni fa; nonostante i ripetuti allarmi e le tante promesse, le differenze territoriali sono abnormi. Famiglie e minori, disabili, anziani…- conclude- c’è chi spende un euro! Come assistenti sociali crediamo che non sia tollerabile. Chiunque vada al governo, parta da qui”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/09/2022


martedì 20 settembre 2022
Giornata mondiale Alzheimer, Federanziani: “Il deficit cognitivo, tallone d’Achille del nostro welfare”

L’associazione: “Mettere il tema al centro delle politiche socio sanitarie. Bisogna programmare metri quadri di RSA che abbiano la capienza per contenere il fenomeno. Bisogna fare i conti con una struttura sociale che è molto cambiata nei decenni”
L’Alzheimer e il deficit cognitivo: un’emergenza sempre più allarmante per il nostro Paese che rischia di mandarlo, nel giro di pochi anni, in default. È questo il quadro che emerge da una ricognizione del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani sui dati ufficiali relativi a questa patologia, che viene diffusa in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer di domani, 21 settembre. Un quadro che risulta quanto più preoccupante alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione che colpisce il nostro paese, e non solo, ponendo degli interrogativi sulla capacità di contrastare il fenomeno e le sue conseguenze da parte delle nostre famiglie, del nostro sistema socio sanitario, della nostra comunità.

Leggi: Redattore Sociale, 20/09/2022


lunedì 19 settembre 2022
La strada per l’inclusione delle persone con demenza

Si è tenuto all’Istituto dei Ciechi di Milano il convegno di Associazione Alzheimer Milano con Federazione Alzheimer Italia: “Lotta allo stigma, qualità della vita: la strada per l’inclusione delle persone con demenza, giovani e anziane” promosso in occasione della XXIX Giornata Mondiale Alzheimer e XI Mese Mondiale Alzheimer che ha posto al centro i servizi innovativi, le politiche sociali e gli strumenti avviati in Italia a favore delle persone con demenza e delle loro famiglie
«Ogni giorno come Federazione Alzheimer Italia ci impegniamo per trovare, studiare e mettere a punto i migliori strumenti possibili per migliorare la qualità della vita delle persone con demenza. Quelli che presentiamo oggi sono quindi iniziative e progetti innovativi dedicati alle persone con demenza, alle loro famiglie e ai loro caregiver che contribuiscono concretamente a costruire una società più inclusiva. Si va dalla tecnologia alle reti di persone e associazioni, dai servizi alle politiche sociali al dialogo tra generazioni: ambiti diversi ma accomunati dagli stessi obiettivi di lotta allo stigma e miglioramento dell’assistenza e del supporto per le persone con demenza». Queste le parole con cui Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, ha dato il via ai lavori del convegno “Lotta allo stigma, qualità della vita: la strada per l’inclusione delle persone con demenza, giovani e anziane” che si è tenuto oggi nella Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano (è possibile rivedere la diretta sulla pagina Facebook dedicata).

Leggi: Vita, 19/09/2022


sabato 17 settembre 2022
Superbonus: cosa cambia

La mediazione del governo ha fatto ripartire il nuovo superbonus, ma con alcune modifiche.
Le richieste per il superbonus 110% sono cresciute ma rimaste in stallo a causa della mancanza di fondi e accumulo di crediti. Dopo mesi di stallo un emendamento del decreto legge aiuti bis la situazione si è sbloccata. Con la cessione del credito di imposta si può ricevere il bonus e trasferire la detrazione fiscale a imprese, banche, enti o professionisti. In cambio della cessione del credito, chi ristruttura un’abitazione può avere subito i soldi che servono per iniziare i lavori, oppure per accedere a un mutuo o a un finanziamento.
Chi vuole fare lavori di efficientamento energetico può pagare l’impresa, invece che una somma ipotetica di 10mila euro, con il credito d’imposta di 11mila euro. Le regole ora sono più stringenti perché prima il credito si poteva cedere illimitatamente e per questo il meccanismo si è bloccato. Lo sblocco per la cessione dei crediti è stato chiesto soprattutto dal M5S. La misura però trova il consenso popolare da parte di tutta l’opinione pubblica nonostante le truffe e per il costo del bonus che ha fatto impennare i prezzi dell’edilizia.

Leggi: Newsmondo, 17/09/2022


venerdì 16 settembre 2022
Affrontare l’emergenza e ricostruire il welfare abitativo. Questo il tema di un importante incontro promosso oggi dalle principali OO.SS. degli inquilini con i rappresentanti delle liste e coalizioni elettorali

In una dichiarazione congiunta, Stefano Chiappelli, Fabrizio Esposito, Augusto Pascucci e Walter De Cesaris, segretari generali, rispettivamente di SUNIA, SICET, UNIAT e UNIONE INQUILINI, hanno dichiarato:
“Abbiamo posto alle forze politiche e alle liste i temi fondamentali di una svolta delle politiche abitative segnate oggi da una acuta sofferenza: 150mila sfratti esecutivi, 600mila famiglie in attesa di una casa popolare, il dramma sociale provocato dall’aumento dell’inflazione e dai rincari delle bollette.
Abbiamo chiesto interventi strutturali. Subito in questa legge finanziaria:
– uno stanziamento per i Comuni per acquistare e prendere in locazione alloggi da destinare al passaggio da casa a casa per le famiglie sotto sfratto;
– Cabine di regia in ogni Prefettura, per consentire la gestione sociale dell’esecuzione;
– Rifinanziamento adeguato del fondo sociale affitto e per la morosità incolpevole, con
uno snellimento delle procedure di erogazione.
Come impegno di legislatura:
– un piano pluriennale per un imponente aumento di alloggi ERP a canone sociale, almeno 500mila;
– un impulso ad una nuova tipologia di housing sociale con affitti calmierati e bandi gestiti dai Comuni;
– un nuovo uso della leva fiscale per consentire un abbassamento dei canoni con l’eliminazione della cedolare secca sul libero mercato, indirizzandolo decisamente verso il canale concordato.
Oggi abbiamo riscontrato una forte attenzione e verificato convergenze importanti.
È stato condiviso dalla grande maggioranza degli interventi l’importanza di un rilancio delle politiche pubbliche a partire dall’ERP.

Leggi: Sunia, 16/09/2022


venerdì 16 settembre 2022
Decreto Aiuti ter: bonus di 150 euro a lavoratori, pensionati ed autonomi (a novembre), prestiti per le bollette

Una tantum per i redditi fino a 20mila euro annui. Un’indennità una tantum per il mese di novembre (al massimo a dicembre) in busta paga e sul conto corrente: a dipendenti, pensionati e partite Iva. «Un contributo sociale di 150 euro per 22 milioni di italiani circa — dice il premier Mario Draghi — che guadagnano meno di 20mila euro, inclusi gli incapienti». L’intervento contro il caro bollette viene ampliato rispetto al precedente pacchetto che prevedeva un bonus di 200 euro per le famiglie con un indicatore Isee non superiore a 12mila euro. Dunque l’importo è leggermente più contenuto ma la platea più estesa: le coperture finanziarie più ampie. Raddoppia il credito d’imposta: al 30% per gli esercentiUn intervento atteso alla categoria dei non energivori. Cioè le utenze iscritte alle Camere di commercio con un contratto luce e gas inferiore ai 16,5 kilowatt ma non inferiore ai 4,5 kilowatt. Raddoppia l’aliquota, dal 15 al 30%, del credito d’imposta legato alle spese energetiche. Una misura invocata anche dalla grande distribuzione e dal commercio al dettaglio, non classificate come utenze energivore ma alle prese con le bollette impazzite di questi mesi.

Leggi: Corriere della Sera, 16/09/2022


venerdì 16 settembre 2022
Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo. Dalla Best practice in FVG ad un modello diffuso nel Paese

L’esperienza del progetto FVG IN MOVIMENTO – 10.000 Passi di Salute, sostenuto dalla Regione e coordinato da Federsanità Anci FVG, in quasi 4 anni ha dimostrato che è possibile attuare un progetto di sistema per promuovere concretamente Salute, prevenzione e Invecchiamento attivo, tramite Comuni e Comunità Attive
Dalla prima edizione degli “Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo” che si è tenuto ieri a Roma, dopo otto anni di studio e dialogo con le parti sociali che rappresentano il mondo degli over 65, con le società scientifiche che si occupano delle tematiche inerenti all’invecchiamento e con Federsanità che associa le Aziende sanitarie e i Comuni con l’obiettivo primario di favorire l’integrazione sociosanitaria, HappyAgeing – l’Alleanza per l’lnvecchiamento Attivo ha portato proposte concrete e attuabili per i responsabili politici della Sanità e del Sociale delle diverse forze politiche.
In sintesi, sono quattro le tematiche sul tavolo sulle quali si sono confrontati rappresentanti di istituzioni, parti sociali, società scientifiche, esperti, operatori sanitari e una nutrita platea composta soprattutto da over 65 e sulle quali sono state raccolte esperienze e istanze chiare e condivise da portare all’attenzione dell’agenda politica: immunizzazione, nutrizione, movimento e silver economy. Vere e proprie fondamenta per l’Invecchiamento attivo, quale risorsa strategica per l’intera società, oggi come domani, da costruire insieme, anche tramite un patto tra generazioni. In sintesi, promuovere l’invecchiamento attivo costituisce per tutti una straordinaria occasione per ripensare e ridisegnare integralmente la società: l’invecchiamento come opportunità sociale, sociologica e sanitaria.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/09/2022


giovedì 15 settembre 2022
Nuovi Lea. Gaudioso (Min. Salute): “Pronto il Dm Tariffe ma verrà bocciato. Qualcuno vuole che le cose non cambino”. La Regioni: “Si scaricano ulteriori costi sui nostri bilanci”

Il capo della segreteria tecnica del ministro della Salute lo annuncia a Camerae Sanitatis e manifesta il suo disappunto: “Dobbiamo chiederci a chi conviene, nel nostro Paese, che le cose non cambino. Lo potrete capire nelle prossime ore”. Intanto, evidenzia Gaudioso, “la non entrata in vigore dei nuovi Lea significa che non si potrà fare lo screening esteso neonatale per la Sma né i test prenatali non invasivi. Significa non poter fare erogare una serie di prestazioni che hanno a che fare con i diritti delle persone. Se non passa il decreto tariffe il sistema Lea nel nostro Paese è morto”
“Domani mattina il decreto tariffe sarà inviato alla Conferenza Stato Regioni, dove non passerà”. Lo ha detto, manifestando tutta la sua disapprovazione, Antonio Gaudioso, capo della segreteria tecnica del ministro della Salute, intervenuto nel pomeriggio alla puntata di Camerae Sanitatis (il format editoriale multimediale nato dalla collaborazione tra l’Intergruppo parlamentare Scienza & Salute e SICS editore) dedicata alla tutela della salute della donna. Ricordiamo che il testo dopo una prima bozza presentata prima dell’estate che aveva sollevato molte critiche è stato nuovamente rielaborato e domani come annunciato dovrebbe essere rinviato formalmente alle Regioni che però non sembrano intenzionate a far scattare il semaforo verde”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/09/2022


giovedì 15 settembre 2022
Casa dolce casa, quando l’efficienza vuol dire risparmio

In Italia ci sono almeno 57 milioni di immobili. Poco meno di quaranta milioni sono classificati dall’Agenzia delle Entrate come abitazioni principali, pertinenza di abitazioni principali, immobili locati o concessi in uso gratuito. Ancora nel 2019, quand’è stata pubblicata l’ultima edizione del rapporto Gli immobili in Italia – Ricchezza, reddito e fiscalità immobiliare, in tutto il corposo documento non c’era alcun riferimento alla certificazione energetica degli edifici (anche se la normativa in materia di certificazione energetica degli edifici è contenuta in un decreto legislativo
dell’agosto 2005, che attua una direttiva europea del 2002, vent’anni fa).

Leggi: Il Manifesto, 15/09/2022


mercoledì 14 settembre 2022
Case di comunità, “siano supporto a percorsi di vita e non solo luoghi di assistenza”

L’appello del Forum Terzo Settore: “Servono nuovi modi di intendere i sostegni agli anziani, inclusi i non autosufficienti”. Il documento della Consulta Welfare. Speziale: “Auspichiamo confronto costruttivo per rendere le Case della Comunità di tutti”
Non solo luoghi di cura e di assistenza socio-sanitaria, ma “supporto nei percorsi di vita. Crediamo che servano nuovi modi di intendere i sostegni agli anziani, inclusi i non autosufficienti”: così Vanella Pallucchi portavoce del Forum Terzo Settore, definisce le Case di Comunità. “E’ con questo spirito – aggiunge – che stiamo seguendo, anche attraverso le nostre Consulte e un gruppo di lavoro specifico, l’attuazione del Pnrr che contempla, tra l’altro, le Case di Comunità quali strutture in cui dovrebbero essere opportunamente progettati ed attuati diversi percorsi di sostegno per i soggetti vulnerabili della comunità”.
Le Consulte Volontariato, Impresa sociale e Welfare del Forum Terzo Settore hanno sin da subito manifestato il timore che il ministero della Salute e le Regioni strutturassero una prima disciplina di carattere generale sulle Case di Comunità che tradisse il più ampio intento. L’approvazione del decreto di riforma dell’assistenza territoriale prevede un primo generale impianto delle Case di Comunità, “senza però un’adeguata attenzione – secondo il Forum – alla costruzione di supporti abilitativi e all’acquisizione di autonomie da parte delle persone con disabilità e dei minori”.

Leggi: Redattore Sociale, 14/09/2022


mercoledì 14 settembre 2022
Anziani a tavola, il piatto piange

Secondo una serie di ricerche, una volta raggiunta la pensione, molte persone fanno meno attenzione all’alimentazione andando incontro a rischi di malnutrizione.
Abitudini alimentari. Che cosa sappiamo dell’impatto della pensione sulla nostra alimentazione? I piatti piangono per la perdita di potere d’acquisto oppure prendiamo più tempo per mangiare meglio? Anni Helldán, una ricercatrice finlandese, ha condotto uno studio comparato sulle abitudini alimentari dei suoi connazionali prima e dopo la pensione. Più di duemila partecipanti, di età compresa tra 55 e 60 anni, hanno compilato un questionario. Cinque anni dopo, le stesse persone, metà delle quali erano andate in pensione, hanno risposto alle stesse domande, e i risultati sono stati che con il passare del tempo, le donne hanno conservato sane abitudini alimentari (tanta frutta e verdura, tanti legumi, pesce, pane integrale), mentre pochi sono stati i cambiamenti per gli uomini, in pensione o no.

Leggi: Liberetà, 14/09/2022


mercoledì 14 settembre 2022
Rsa e case di riposo, la Fondazione Onda detta il decalogo per valorizzarne il ruolo

Fondazione Onda, insieme a tecnici ed esperti del settore, ha prodotto il documento “Rivalorizzare le RSA nel post-pandemia: lavoro di squadra e comunicazione efficace, le strategie su cui puntare” con lo scopo di migliorare la comunicazione in tempi di crisi e riqualificare l’immagine delle strutture residenziali a carattere sanitario assistenziale dedicate agli anziani
Far conoscere le Rsa e le Case di riposo a istituzioni, comunità scientifica, popolazione; rivedere la definizione organizzativa e aggiungere innovazione e tecnologia alle strutture; potenziare le competenze di comunicazione all’interno di Rsa e Case di riposo con professionalità dedicate; narrare la realtà anche nelle fasi ordinarie; utilizzare nella comunicazione l’esperienza di ospiti, famiglie e operatori come leva di rassicurazione e fiducia e non solo. Sono queste alcune delle principali raccomandazioni del documento “Rivalorizzare le RSA nel Post-Pandemia: Lavoro di squadra e comunicazione efficace, le strategie su cui puntare”, prodotto da Fondazione Onda a seguito di un tavolo interregionale con clinici, esperti, responsabili di Rsa e Case di riposo, nonché rappresentanti del terzo settore e del ministero della Salute.

Leggi: Redattore Sociale, 14/09/2022


mercoledì 14 settembre 2022
“Nonno ascoltami!”, dal 18 settembre tornano le domeniche di prevenzione

Nelle piazze, fino al 23 ottobre, la campagna di Udito Italia, sostenuta dall’Oms e dal ministero della Salute. Nel nostro paese oltre 7 milioni di persone hanno disturbi uditivi
Stiamo assistendo a una ridistribuzione demografica senza precedenti, in cui entro il 2050 la proporzione di anziani tenderà a raddoppiare, passando dall’11% al 22% della popolazione totale. Nei prossimi 5 anni, per la prima volta nella storia dell’umanità, il numero di individui di età uguale o superiore a 65 anni supererà quello dei bambini al di sotto dei 5 anni.
Gli anziani avranno un ruolo sempre più importante nella società ma soprattutto avranno voglia di essere protagonisti della vita sociale. Un anziano sano è fondamentale per la società, bisogna quindi favorirne il mantenimento dell’autosufficienza e della qualità di vita. E fondamentale in questo senso è l’udito, il cui ruolo nel mantenimento di una vitta attiva è troppo spesso sottovalutato.

Leggi: Redattore Sociale, 14/09/2022


martedì 13 settembre 2022
Nuovo Piano nazionale per la non-autosufficienza: il piccolo chiama il grande

Federsanità è pronta a cogliere il vero spirito sotteso alle Missioni del Pnrr, a rompere gli ultimi diaframmi e a camminare insieme per garantire pienamente i servizi e i diritti di salute e assistenza alle nostre comunità
Una rivoluzione attesa da venti anni: i tre Piani nazionali, i tre Fondi strutturali e il complesso dei LEPS, connessi tra loro, per portare finalmente i sistemi regionali e locali ad agire direttamente nel rapporto tra entità dei servizi, appropriatezza dei processi, complessità dei bisogni e diritti all’assistenza.
E’ stato approvato infatti nello scorso luglio dalla Conferenza Unificata, e sta completando la raccolta delle firme dai ministeri competenti, il Nuovo Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024 (PNNA) che si avvia quindi verso l’ultimo tratto del percorso amministrativo di promulgazione. Il PNNA definisce contenuti, obiettivi e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza reso strutturale e soggetto a programmazione triennale e annuale con la Legge di Bilancio dello Stato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/09/2022


martedì 13 settembre 2022
FederAnziani: “Festa dei nonni con 2 mensilità in meno di pensione”

Festa dei Nonni amara quest’anno. Bollette, guerra e pandemia si abbattono sui nostri nonni. Se sono proprio loro, da sempre colonne portanti delle famiglie italiane, ad essere colpiti così gravemente dalla crisi economica, come andranno avanti le famiglie? Senior Italia FederAnziani: “La politica tutta trovi la soluzione”
Si avvicina la Festa dei Nonni. Il 2 ottobre infatti è la ricorrenza ufficiale per questa celebrazione che negli anni è diventata sempre più importante. “Ma quest’anno sarà sicuramente una Festa meno gioiosa degli anni passati”, afferma Senior Italia Federanziani, secondo cui, “in primo luogo, perché nell’ultimo anno sono morti tanti anziani a causa del Covid, più di 46.000, un numero spaventoso che ci fa riflettere su quanto duramente questa pandemia stia segnando la nostra comunità e in particolare i senior, i nipoti, i nuclei familiari”. In secondo luogo, “quest’anno la Festa dei Nonni sarà più amara, perché l’energia, il gas, le bollette, la guerra, le elezioni e l’instabilità hanno azzerato di fatto due mensilità di pensioni per far fronte a tutte queste incombenze. Come faranno i nostri nonni di fronte ad aumenti così vertiginosi ad andare avanti?”. Senior Italia FederAnziani fa appello a tutte le forze politiche affinché “trovino tutte le soluzioni adatte specialmente per i più fragili, sia nell’ambito della salute sia nell’ambito della pensione”.

Leggi: Redattore Sociale, 13/09/2022


lunedì 12 settembre 2022
Mutui, i conti di 4 famiglie tipo dopo il rialzo dei tassi: meglio il fisso o il variabile?

Come cambiano i conti di chi vuole allargarsi
Una famiglia di quarantenni che cambia casa e ricava parte di quanto le serve per acquistare un novo appartamento dalla vendita del vecchio. La situazione oggi più frequente sul mercato, con una differenza importante rispetto a qualche mese fa: prima del rialzo dei tassi probabilmente il mutuo lo avrebbe chiesto anche chi disponeva dei contanti per pagare tutta o quasi la nuova casa, dato il livello estremamente ridotto dei tassi. Ora invece chi ha i contanti li usa per ridurre il più possibile la somma finanziata, anziché investirla su mercati incerti o peggio ancora tenerla ferma su un conto corrente a rendimento zero. La nostra ipotesi riguarda l’acquisto di un’abitazione da 600 mila euro e un mutuo da 300 mila, un’operazione possibile ipotizzando un reddito mensile di almeno 4.500 euro per risultare compatibile con rate medie di 1.660 euro a tasso fisso e di 1.450 per un finanziamento indicizzato. In questa fase chi optasse per il fisso potrebbe anche puntare sul trentennale perché i tassi a 20 e a 30 anni sono molto simili, dato che l’Eurirs a 20 anni è più alto di circa 30 centesimi rispetto al trentennale.

Leggi: Corriere della Sera, 12/09/2022


DALLE REGIONI:

martedì 20 settembre 2022
Casa, in Toscana arrivano quasi 21 milioni per il sostegno agli affitti

In Toscana sono quasi 21 i milioni che verranno messi a disposizione delle famiglie a basso reddito per il sostegno dell’affitto. Le risorse, che la Regione mette a disposizione dei Comuni come già approvato in giunta, arrivano dal Fondo nazionale 2022 per l’integrazione dei canoni di locazione. Gli aiuti, quindi, saranno erogati dai municipi attraverso i bandi “a famiglie titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato, ma con un rapporto canone e il reddito tale da non consentire il regolare pagamento dell’affitto”, si spiega da palazzo Strozzi Sacrati.
L’intervento, sottolinea il governatore Eugenio Giani, “conferma, per qualità e dimensione, la nostra forte e centrale attenzione alla tutela di quella parte di società toscana che con maggior pesantezza ha subito gli effetti della pandemia e della difficile situazione economica. Difendere il diritto alla casa è per la Regione un obiettivo prioritario ed è fondamentale in questo impegno il rapporto e la collaborazione con gli enti locali”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/09/2022


lunedì 19 settembre 2022
Caro bollette, Rsa al collasso. Allarme di Confcooperative Toscana

Con il rincaro dell’energia nel 2022, le perdite previste per ogni posto letto in Rsa e nelle strutture residenziali vanno da 10 a 20 euro al giorno. Rischio chiusura e perdita di posti di lavoro. “I 120 milioni stanziati dal governo non bastano”
Le Rsa toscane sono a rischio a causa del caro bollette. È l’allarme lanciato da Confcooperative Federsolidarietà e Confcooperative Sanità, tra le 19 associazioni nazionali del coordinamento dei gestori dei servizi di assistenza socio sanitaria, profit e non profit, che hanno firmato un appello per chiedere al Governo un sostegno concreto e immediato per le Rsa e le strutture residenziali.
Con il rincaro dell’energia nel 2022, le perdite previste per ogni posto letto in Rsa e nelle strutture residenziali vanno da 10 a 20 euro al giorno. Un rischio che può rivelarsi drammatico per molte realtà della Toscana. Chiusure di strutture e perdite di posti di lavoro sono ormai prossimi e servono interventi efficaci in tempi brevi e senza indugi.

Leggi: Redattore Sociale, 19/09/2022


lunedì 19 settembre 2022
Casa, in Lombardia oltre 48 milioni di euro per sostenere gli affitti delle famiglie in difficoltà

Stanziamento approvato dalla Giunta regionale per il Fondo a sostegno agli affitti sul libero mercato per le famiglie che si trovano in difficoltà economiche. Riguarda i nuclei con indicatore Isee non superiore a 35 mila euro e un contratto di locazione da almeno 6 mesi
È di oltre 48 milioni di euro il fondo per il sostegno agli affitti sul libero mercato per le famiglie che si trovano in difficoltà economiche. Lo stanziamento è stato approvato dalla Giunta della Regione Lombardia su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale.
La misura di 48.166.190 euro è rivolta a nuclei familiari con un indicatore Isee non superiore a 35.000 euro e un contratto di locazione da almeno 6 mesi.
“Ancora una volta – spiega il presidente della Regione, Fontana – ci impegniamo per porre in essere azioni concrete per sostenere le fasce più deboli. Un provvedimento che assume un valore e una rilevanza ancora più importante perché arriva in un momento storico particolarmente difficile a causa di una crisi che rende sempre più difficile la quotidianità delle famiglie”. Obiettivo di Regione Lombardia è sostenere iniziative finalizzate al mantenimento dell’abitazione, attraverso una agevolazione destinata a nuclei familiari in locazione sul libero mercato (compreso il canone concordato).

Leggi: Redattore Sociale, 19/09/2022


venerdì 16 settembre 2022
Casa, il comune di Bologna apre lo sportello per il bando affitti (ma solo per gli over 65)

Da oggi al 21 ottobre, attivo uno spazio fisico, in piazza Liber Paradisus, per gli anziani senza Spid. Le altre domande online o negli sportelli dei sindacati convenzionati
Da oggi (e fino al 21 ottobre) a Bologna si può fare domanda per il contributo affitto. Tra le novità annunciate dal Comune l’apertura di uno sportello ‘fisico’ in piazza Liber Paradisus, dove, su appuntamento, si potranno recare i cittadini senza Spid (necessario per presentare la richiesta on line), ma solo gli over 65. “Il contributo affitto potrà essere richiesto in tre modalità: online con le credenziali Spid, allo sportello di Liber Paradisus per le persone over 65. Ci sono poi diversi sportelli sul territorio dei sindacati convenzionati con il Comune che accetteranno le persone senza Spid, anche under 65”, spiega la vicesindaco con delega alla casa, Emily Clancy.
Difficile dire se Palazzo D’Accursio, vista l’impennata dei costi dell’energia e delle bollette, potrà anche quest’anno aggiungere fondi propri a quelli stanziati dalla Regione come lo scorso anni, quando le domande furono 10.000 (8.600 quelle risultate conformi) per circa 10 milioni di contributi assegnati (sei milioni dalle casse regionali, quattro milioni dal Comune). “Dovremo valutare in base alle domande che arriveranno.

Leggi: Redattore Sociale, 16/09/2022


venerdì 16 settembre 2022
Bologna dietro Milano nello “human smart city index”

“Bologna era terza, oggi è seconda dopo Milano. Un risultato ottimo, ma abbiamo anche Parma al quinto posto, Ravenna e Rimini nella top 20. L’Emilia-Romagna è ben posizionata”. Così Massimiliano Vercellotti, EY Italy Assurance Leader, anticipa alcuni dei contenuti dello Human Smart City Index elaborato da EY che sarà presentato il prossimo 14 ottobre a Cesena durante Fattore R, il Romagna Economic Forum, promosso da Cesena Fiera, EY, Confindustria Romagna e BPER Banca, con la compartecipazione della Camera di Commercio della Romagna e Città Romagna.

Leggi: Redattore Sociale, 16/09/022


mercoledì 14 settembre 2022
Emilia-Romagna, da domani al via le domande online per l’aiuto agli affitti

Apre da domani, giovedì 15 settembre, la finestra online in Emilia-Romagna per chiedere il contributo affitti 2022, con scadenza 21 ottobre. Sono 40 i milioni di euro disponibili, cifra record in Emilia-Romagna, con cui la Regione ha deciso di rafforzare il sostegno a persone e famiglie in difficoltà economica, in una fase critica dovuta agli effetti della pandemia, della guerra e della crisi energetica. I contributi possono arrivare a coprire per ciascun nucleo familiare fino a tre mensilità in un anno, per un massimo di 1.500 euro. Grazie alla nuova piattaforma digitale, con l’accesso Spid vengono tratti in automatico i dati Isee senza la necessità di scansionare e allegare documenti. I cittadini che hanno bisogno di aiuto per presentare la domanda potranno inoltre rivolgersi, oltre che al proprio Comune, a quasi 300 enti privati in Emilia-Romagna convenzionati con la Regione.

Leggi: Redattore Sociale, 14/09/2022


IN AGENDA:

CGIL e SUNIA: La Casa in Parlamento. CGIL e SUNIA incontrano le Candidate e Candidati toscani alle elezioni politiche del 25 settembre 2022

Martedì 20 settembre 2022 alle ore 11, presso la sala riunioni “Placido Rizzotto” della CGIL Toscana confronto con le candidate e candidati toscani alle elezioni politiche per la Camera dei Deputati.
Impegni per il diritto all’abitare equo e sostenibile
Le proposte del SUNIA e della CGIL per cambiare le politiche abitative nel nostro Paese.

Leggi: Sunia


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.
Dall’11 al 14 ottobre 2022 si tiene a Torino, presso Cascina Fossata, la XIX edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese.
Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.
Urbanpromo 2022 porta a sintesi unitaria i quattro grandi temi che nel corso del tempo sono emersi dal campo di osservazione della manifestazione.
In ordine cronologico: Città, Social Housing, Green, Digital.
Urbanpromo CITTÀ si concentra sui progetti di trasformazione urbana che veicolano contenuti innovativi: nella loro connotazione architettonica e tecnologica, nella procedura partenariale pubblico – privata, negli aspetti sociali ed ambientali.

Leggi: UrbanPromo


Urbanpromo 2022

In collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e crescita CRT e CDP Immobiliare Sgr la XII edizione di Urbanpromo Social Housing confluirà in Urbanpromo 2022 a Torino dall’11 al 14 Ottobre.
In sintonia con l’evoluzione delle strategie di promozione dell’abitare sociale, negli ultimi anni il programma di Urbanpromo Social Housing si è spostato dall’analisi delle innovazioni veicolate dai progetti esemplari alla valorizzazione delle relazioni tra tali interventi e il contesto urbano di riferimento. Degli investimenti finalizzati alla produzione di alloggi sociali merita dunque verificare la capacità di inserire nuovi abitanti, servizi ed attività in tessuti urbani che necessitano di essere rivitalizzati in termini sociali, economici ed ambientali.

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IN EVIDENZA:

Una ricalibratura dell’assistenza territoriale del Servizio Sanitario Nazionale a partire dalla centralità della persona: intervista a Guido Giarelli

In risposta alle notevoli criticità e debolezze strutturali del nostro Servizio Sanitario Nazionale nasce il Manifesto per una salute di prossimità, risultato di un percorso metodologico collettivo che ha il fine di ripensare il sistema delle cure primarie e dei servizi territoriali secondo una prospettiva che pone il soggetto bisognoso di cure, inteso come persona attiva dotata di risorse, come punto di partenza e di sviluppo del welfare sociosanitario nella sua interezza.

di Guido Giarelli (Coordinatore del gruppo di lavoro Welfare Responsabile Salute) – A cura di: Jole Decorte
Una ricalibratura dell’assistenza territoriale del Servizio Sanitario Nazionale a partire dalla centralità della persona: intervista a Guido Giarelli
In cosa consiste il Gruppo Welfare Responsabile Salute e cosa ha portato alla nascita del Manifesto per una salute di prossimità?
La rete Welfare Responsabile Salute ha la finalità principale di proporre una visione del sistema sociale nella sua interezza che punti ad una responsabilizzazione dei soggetti, in primis del soggetto persona e in secondo luogo delle comunità locali. Nell’ambito di questa rete si è costituito un gruppo di lavoro che si è posto come finalità l’applicazione di suddetta filosofia al contesto sociosanitario, avviando un percorso metodologico che ha condotto all’elaborazione del Manifesto.
Il percorso metodologico che abbiamo seguito è stato quello del Delphi1quale consensus method. Sono stati coinvolti dieci esperti nazionali selezionati (presidenti di associazioni professionali, docenti universitari, rappresentanti di agenzie pubbliche e di organismi del Terzo settore), ai quali è stata sottoposta una scheda su una prima bozza del modello proposto ed una serie di domande aperte richiedendo di rispondere in due round successivi, prima in cieco e poi alla luce delle risposte altrui. Di questo percorso si è occupato un gruppo di ricercatori che ha messo a punto le domande, la selezione degli esperti e una prima bozza del modello del Manifesto. Questo è stato un contenuto prezioso, grazie a loro abbiamo arricchito, modificato, integrato… e siamo giunti alla creazione del Manifesto finale.

Leggi: I Luoghi della Cura


Il caro energia per le strutture per anziani – Preoccupa il testo del Decreto Aiuti Ter – di Franco Pesaresi

Nella bozza del decreto legge “Aiuti Ter” approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 settembre 2022 c’è una buona e una cattiva notizia per quel che riguarda il sostegno alle strutture per anziani per il devastante aumento del costo dell’energia.
La buona notizia
La buona notizia è che il Governo ha finalmente pensato a sostenere anche il settore della residenzialità per anziani e per le altre tipologie di assistiti.
Peraltro, solo pochi giorni fa era giunto l’appello di tutte le organizzazioni dei gestori delle strutture per anziani che segnalavano un aumento medio di 10-12 euro al giorno nei costi di degenza degli anziani a causa dell’aumento delle bollette dell’energia.
La cattiva notizia
La cattiva notizia consiste nel fatto che il decreto è scritto malissimo e che, al di là delle intenzioni, ci sono grandi rischi che i ristori possano andare ad una minoranza delle strutture.
Quello che prevede la bozza del Decreto Legge
Vengono previsti tre fondi che, potenzialmente, potrebbero erogare dei contributi alle strutture residenziali sia per anziani che per altre tipologie di utenti (disabili, minori, ecc.).
Il primo fondo è di 400 milioni euro che va ad aumentare il Fondo sanitario nazionale da distribuire alle regioni allo scopo di contribuire ai maggiori costi determinati dall’aumento dei prezzi delle fonti energetiche delle aziende sanitarie. Le regioni, poi, possono riconoscere alle strutture sanitarie private accreditate una parte di questi fondi con le medesime finalità.

Leggi: Welforum


Facilitazione al riconoscimento spontaneo dell’ambiente urbano da parte di persone anziane con difficoltà cognitive nell’ambito del progetto “Dementia Friendly Community” di Abbiategrasso

Uno degli obiettivi della Città amica delle persone con demenza consiste nella modificazione dell’ambiente fisico e sociale della comunità stessa allo scopo di favorirne la fruibilità da parte di malati e familiari, promuovendone l’indipendenza e il vivere attivo. L’articolo presenta uno studio di fattibilità per la realizzazione di una segnaletica inclusiva nell’ambito del progetto “Dementia Friendly Community” di Abbiategrasso. – di Laura Pettinato (neuropsicologa clinica referente territoriale Dementia Friendly Community di Abbiategrasso, Fondazione Golgi Cenci), Silvia Francesca Vitali (medico geriatra ricercatrice Fondazione Golgi Cenci), Mauro Colombo (medico geriatra ricercatore Fondazione Golgi Cenci), Michele Rossi (biostatistico ricercatore Fondazione Golgi Cenci), Elena Rolandi (neuropsicologa psicoterapeuta, ricercatrice coordinatrice settore Neuropsicologico Fondazione Golgi Cenci), Valeria Marzagalli (segretaria Brain Bank Fondazione Golgi Cenci), Mario Possenti (segretario generale Federazione Alzheimer Italia), Antonio Guaita (medico geriatra ricercatore, Direttore Fondazione Golgi Cenci)
Facilitazione al riconoscimento spontaneo dell’ambiente urbano da parte di persone anziane con difficoltà cognitive nell’ambito del progetto “Dementia Friendly Community” di Abbiategrasso
Il termine “Dementia Friendly Community” si riferisce a un progetto di attivismo internazionale nato nell’ambito della associazione dei malati e dei famigliari “Alzheimer’s International” e promosso nel nostro paese da Federazione Alzheimer Italia, al fine di combattere i pregiudizi e le discriminazioni che fanno della demenza, una delle malattie più temute e incomprese dei nostri tempi. Favorire la partecipazione alla vita della comunità da parte delle persone con demenza è uno tra gli obiettivi della Dementia Friendly Community.
Dementia Friendly Community: le finalità
Essere una città amica delle persone con demenza significa avere un alto livello di consapevolezza pubblica della demenza e di ciò che la malattia comporta, ed essere inoltre in grado di offrire supporto e comprensione alle persone che ne sono affette così come a coloro che se ne prendono cura quotidianamente, ciò affinché essi si sentano sempre parte della comunità in cui vivono e possano parteciparvi attivamente. L’importanza di agire per concretizzare una società inclusiva per le persone con demenza è anche di recente enfatizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, 2021).

Leggi: I Luoghi della Cura


Serve fare i piani di zona dei servizi sociali? – di Maurizio Motta

La legge 328/2000 (all’art. 19) ha introdotto i Piani di Zona dei servizi sociali come atto ordinario di programmazione periodica dei Comuni o dei loro Enti gestori dei servizi sociali; ma se si osserva quale sia l’attuale stato di produzione ed utilizzo di questi piani si rileva una enorme differenza nei diversi territori, sia regionali sia locali, da governi locali che adottano con continuità questo strumento di programmazione ad altri territori che da molti anni non lo usano per nulla.
Gioca un ruolo sicuramente importante l’azione che le Regioni mettono in opera sul tema, tra i due estremi di Regioni che hanno assunto atti dedicati a questa programmazione e gestiscono sia procedure di raccordo con i governi locali sia supporti dedicati, e Regioni che invece poco o nulla hanno investito sul tema, o nel tempo lo hanno abbandonato. Ma in questo articolo si intende discutere questo snodo: ammesso che si consideri il Piano di Zona uno strumento rilevante per il governo locale dei servizi, che cosa può rendere difficile adottarlo con continuità? E dunque quali miglioramenti possibili merita individuare? Ecco un elenco di questioni per questa riflessione:
Atti di programmazione locale troppo scollegati?
Sin dalla loro introduzione nella legge 328/2000 non sono stati previsti meccanismi formali di legame strutturale tra i Piani di Zona e gli altri atti che hanno di default la funzione di programmazione delle risorse in base a scelte di governo locale, soprattutto i bilanci annuali e poliennali. Questo scollamento ha favorito il rischio di una produzione del Piano di Zona come atto che sul piano formale può anche essere del tutto indipendente dagli altri atti di programmazione locale che davvero regolano l’uso delle risorse. Il che produce alcuni rischi: impegnare i governi locali in almeno due processi di programmazione che possono anche essere del tutto separati (la costruzione dei bilanci e quella dei Piani di Zona), lo svuotamento del ruolo del Piano di Zona nel disporre l’uso delle risorse finanziarie per dar corpo alle scelte di merito (visto che tale disposizione si concretizza davvero solo negli atti di bilancio) e quindi il rischio di un Piano di Zona che diventa “solo un documento di intenzioni”.

Leggi: Welforum


Le politiche di supporto socioeconomico alla cura della non autosufficienza in Italia in un contesto europeo: alcune riflessioni

L’invecchiamento della popolazione e il numero crescente di anziani non autosufficienti hanno un impatto sempre più importante sulle famiglie caregivers, anche in termini di inclusione sociale e di deprivazione socioeconomica. Il contributo di Georgia Casanova offre spunti di riflessione a partire dall’osservazione di alcune delle politiche di sostegno alla cura informale promosse in alcuni paesi europei, compresa l’Italia. di Georgia Casanova (IRCCS-INRCA, Università di Valencia)
Le attuali strategie per affrontare i bisogni di cura degli anziani non autosufficienti
Nel 2050, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la popolazione anziana mondiale supererà i due miliardi e quasi un quarto delle persone avrà un’età superiore agli ottant’anni. Di conseguenza, la crescita esponenziale dei bisogni di cura sarà inevitabile (ONU, 2019). Le strategie per rispondere ai bisogni di cura passano per tre diverse modalità: a) l’uso di servizi di cura pubblici, che in Italia può richiedere una compartecipazione alla spesa; b) l’acquisto di servizi di cura privati, con un impatto diretto e totale sull’economia familiare; c) l’erogazione da parte di uno o più membri della cura informale, riducendo la disponibilità di tempo lavorativo remunerato ed esponendo il familiare ad un rischio di isolamento ed esclusione. Tutte queste strategie hanno un impatto economico diretto o indiretto per l’anziano e la sua famiglia (Casanova, Lillini, 2021).

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Infortuni da Covid, anche per i postumi da covid

Grazie alla tenacia dell’Inca, l’Inail riconosce come infortunio sul lavoro il contagio da Covid di un cantante del teatro la Scala di Milano che si è ammalato ancor prima del “paziente zero” di Codogno. A Pisa, riconosciuto il nesso causale con il diabete. Il patronato della Cgil rilancia l’appello a denunciare i casi di contagio in occasione di lavoro. – Di Marco Bocci – Inca Cgil Nazionale
È di oggi la notizia del riconoscimento del contagio da Covid-19 come infortunio professionale di un cantante della Scala, il quale, grazie all’intervento dell’Inca Cgil di Milano, si è visto accogliere la denuncia da parte di Inail, nonostante il contagio, contratto nel tragitto di andata e ritorno, fosse avvenuto addirittura prima della individuazione del “paziente zero” di Codogno. Tale riconoscimento, che si colloca nella linea di condotta adottata dal Patronato della Cgil fin dall’inizio della pandemia, ribadisce ancora una volta l’importanza di denunciare i casi di contagio anche se è passato del tempo, poiché la normativa antinfortunistica consente tre anni per inoltrare la richiesta ed ottenere la tutela Inail.
In questo caso specifico, si è riusciti ad ottenere la piena copertura retributiva del periodo di assenza dal lavoro attraverso il pagamento dell’indennità temporanea Inail, che sarebbe stata solo parziale se il contagio fosse stato trattato come malattia comune da parte di Inps. “Inoltre – spiega Sara Palazzoli, del collegio di Presidenza Inca Cgil – è importante denunciare i contagi perché è il presupposto per avere garantita la tutela anche in caso di aggravamento delle condizioni di salute per dieci anni; e, considerando la scarsa conoscenza scientifica delle conseguenze di lungo termine dell’infezione da covid, si tratta di un aspetto tutt’altro che marginale”.

Leggi: Inca


Congedi parentali: dal 13 agosto a regime le nuove regole

Congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni per i lavoratori, ampliamento dell’ambito di applicazione del congedo parentale, nonché il divieto di licenziamento fino ad un anno di età del figlio per chi ne usufruisce. Sono queste le principali novità contenute nel D.lgs 105/2022, entrate in vigore dal 13 agosto, con il quale l’Italia ha recepito la direttiva europea UE 2019/1158 sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori che lavorano.
Per saperne di più, leggi la locandina

Leggi: Inca


 

 

 

Elezioni, Pallucchi (Forum Terzo Settore): “Politica si impegni per società più coesa e riduzione disuguaglianze”

In vista delle elezioni, il Forum Terzo Settore presenta alle forze politiche le proprie richieste programmatiche, chiedendo un impegno concreto per la riduzione delle disuguaglianze socio-economiche e la realizzazione di una società coesa.
“Il Terzo settore è quello che da sempre legge i bisogni delle persone operando al loro fianco nei territori, ma anche quello che individua soluzioni e strumenti per dare risposte adeguate e affrontare le emergenze”, dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore.
Documento “Mettete in agenda la solidarietà”

Leggi: Auser


NEWS:

lunedì 12 settembre 2022
Anziani non autosufficienti, Auser denuncia: “Poco o nulla nei programmi dei partiti”

Con il Covid19 il tema degli anziani è esploso in tutta la sua drammaticità. Con la crisi di Governo e l’indizione delle elezioni, secondo l’organizzazione, ci si sarebbe aspettati, dunque, una grande attenzione al tema degli anziani. Ma non è così…
“Con il Covid19 il tema degli anziani è esploso in tutta la sua drammaticità per il suo impatto: circa 161 mila anziani morti negli anni 2020-2021 (dati dell’Oms e le stime dell’Istat-Iss). Sembrava si fosse capito che i problemi degli anziani, più di un quarto dell’intera popolazione, non erano riconducibili ai soli trattamenti pensionistici, ma richiedevano un’attenzione pubblica complessiva sulla loro condizione di vita. Con la crisi di Governo e l’indizione delle elezioni ci si sarebbe aspettati, dunque, una grande attenzione al tema degli anziani”. Ma le aspettative sono andate deluse: a denunciarlo è Auser, che ha esaminato i programmi politici delle diverse forze politiche: “In rapporto ad uno degli aspetti più drammatici, la non autosufficienza, la campagna elettorale segna un punto di arretramento grave rispetto al dibattito preelettorale. Questo malgrado il confronto nel Paese sulle misure necessarie per la tutela delle fragilità in età anziana, le importanti proposte di riforma in merito alle quali si ricorda l’appello del Network Non Autosufficienza: ‘Proteggete gli anziani non autosufficienti dalle conseguenze della crisi politica’, la previsione della riforma della non autosufficienza nel Pnrr”.

Leggi: Redattore Sociale, 12/09/2022


lunedì 12 settembre 2022
Piano nazionale per la non autosufficienza, risorse per 2,6 miliardi

Il ministro Orlando firma il decreto per i fondi alle regioni nel triennio 2022-2024: “Una risposta concreta per contrastare le diseguaglianze e costruire un nuovo modello di welfare”
Sabato 10 settembre ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha firmato la proposta di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che adotta il nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza, relativo al triennio 2022-2024, stanziando complessivamente oltre 2,6 miliardi di euro. Il Piano individua lo sviluppo degli interventi ai fini della graduale attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire su tutto il territorio nazionale. Nello specifico, le risorse afferenti al Fondo per le non autosufficienze ammontano a: 822 milioni di euro per il 2022, 865,3 milioni di euro per il 2023, 913,6 milioni di euro per il 2024.
Lo rende noto il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Sono altresì finanziate azioni volte alla realizzazione dei progetti previsti dalle “Linee di indirizzo per Progetti di vita indipendente”, sulla base della programmazione regionale, per 183 ambiti coinvolti e un ammontare complessivo di risorse a livello nazionale pari a più di 14,6 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2022-2024.

Leggi: Redattore Sociale, 12/09/2022


venerdì 9 settembre 2022
Che cosa si aspettano gli anziani fragili

Un’agenda destinata a chi assumerà la guida del nuovo governo per rispondere alle esigenze di una categoria spesso «dimenticata» e nondimeno ancora «costruttrice di futuro»
Le elezioni rappresentano un momento centrale per ripensare alle realtà importanti del nostro Paese, in particolare quelle che hanno maggior bisogno di essere governate, per rendere migliore la vita dei cittadini, soprattutto i più fragili. Infatti, molti milioni di persone non sono al centro dell’attenzione e dell’interesse delle nostre comunità. In quest’ottica, l’Associazione Italiana di Psicogeriatria ha riassunto in un documento alcuni aspetti delicati, per chiedere al mondo della politica di garantire agli anziani fragili una vita serena.
Le indicazioni del testo che segue sono precedute da un «deve», in quanto ci si riferisce a problematiche mai seriamente affrontate, nonostante l’importanza.
In questa prospettiva, la prima attenzione deve essere riservata all’impegno di evitare discussioni e decisioni attorno alle persone anziane incentrate solo su problematiche di «risparmio» e di «spreco». Sono un’offesa alla sofferenza!

Leggi: Corriere della Sera, 09/09/2022


venerdì 9 settembre 2022
Liste d’attesa. Senior Italia FederAnziani: “Così non se ne può più, tempi inaccettabili”

98 milioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale in meno nel biennio 2020-2021 rispetto al 2019. Le Regioni facciano di più per consentire agli over 60 di accedere alle visite specialistiche e aumentare le proprie possibilità di cura.
Liste d’attesa, ora basta: è tempo di cambiare marcia. E’ l’appello di Senior Italia FederAnziani, che di fronte al perdurare di questo annoso problema del nostro sistema sanitario, continua a pungolare le Regioni affinché trovino le giuste soluzioni per poter diminuire quanto prima le liste d’attesa e ristabilire una situazione di effettivo accesso al sistema sanitario. Non è accettabile – sottolinea la federazione della terza età – che gli over 60 non possano effettuare gli accessi per le visite specialistiche al fine di potersi trovare negativi o positivi ad una patologia, e di conseguenza aumentare le proprie possibilità di cura. Non è accettabile che ci siano ritardi nell’individuare una patologia oncologica. Bisogna intervenire in modo fattivo su questo stato di cose inaccettabile.

Leggi: Quotidiano Sanità, 09/09/2022


venerdì 9 settembre 2022
Stangata affitti: nel 2022 le famiglie italiane spenderanno 13.300 euro tra canone e bollette

Si tratta di quasi 2.000 euro in più rispetto all’anno scorso secondo dati diffusi dal portale Immobiliare.it
Il caro bollette è uno dei temi più caldi, sentiti e urgenti del nostro Paese. Chi poi sta cercando casa in affitto o ha un contratto in scadenza, si troverà a far fronte anche ad un canone in sensibile aumento. Ma, conti alla mano, rispetto al 2021 quanto dovrà spendere in più una famiglia italiana che sta valutando un immobile in locazione? Ha fatto i calcoli il portale Immobiliare.it, grazie anche al supporto di Immobiliare.it Insights, business unit specializzata in studi di mercato.
Affitto e utenze: il surplus rispetto al 2021
Per un trilocale il canone medio di affitto annuo è pari a 10.524 euro (877 euro mensili). L’incremento percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è di ben 7,7 punti percentuali; infatti, nel 2021 il costo ammontava a 9.768 euro (814 euro mensili).A questo totale vanno sommate le bollette di luce e gas. Per il terzo trimestre del 2022, l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambienti, calcola un costo annuale del gas naturale pari a 1.730 euro, in rialzo del 46% rispetto allo stesso trimestre del 2021 (1.185 euro).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 09/09/2022


venerdì 9 settembre 2022
CARO BOLLETTE. “In autunno situazione drammatica per famiglie, lavoratori, imprese e servizi. Chiediamo alle multiutilities politiche responsabili e agli enti locali di esercitare il ruolo pubblico”

All’inizio dell’anno siamo intervenuti, in splendida solitudine, per denunciare la dimensione insostenibile degli aumenti delle bollette di luce e gas pur con le misure di contenimento effettuate nei mesi precedenti dal governo.
Nel prossimo autunno, ma ancor di più nel prossimo inverno, si prefigura una situazione drammatica per famiglie, lavoratori, imprese e sistema dei servizi dovuta agli aumenti spropositati dei costi energetici che porteranno a costi sociali inaccettabili. La situazione già estremamente pesante per le famiglie in difficoltà, diventerà drammaticamente insostenibile per tutti.
E con grande preoccupazione e allarme che chiediamo alle istituzioni, a partire dalla Regione ed dagli Enti locali, interventi urgenti per assumere decisioni volte ad affrontare questa complicatissima situazione.
Interventi e misure che già oggi sono in essere, anche per effetto di confronti avvenuti nei mesi scorsi come: dilazione del distacco delle utenze, in caso di morosità, rateizzazione del pagamento delle bollette/sconti legati al reddito del nucleo, dovranno essere ulteriormente rafforzati ed estesi.

Leggi: Sunia, 09/09/2022


giovedì 8 settembre 2022
Pensioni in (piccolo) aumento da ottobre: ecco cosa c’è da sapere

L’anticipo a ottobre della rivalutazione porterà incrementi irrisori. Da novembre scatta il conguaglio dello 0,2 per cento sulla perequazione del 2021
A ottobre scatta la rivalutazione anticipata delle pensioni, come previsto dal decreto Aiuti bis. La misura riguarda i redditi sotto i 2.692 euro (quindi sotto i 35mila euro all’anno) che saranno rivalutati da ottobre a dicembre del 2 per cento.
Un provvedimento che non soddisfa: con l’inflazione all’8,4 per cento, spinta su dalle bollette energetiche e dai prezzi di generi di largo consumo, l’anticipo, che porterà in tasca ai beneficiari pochi euro al mese, non risolve i problemi dei pensionati.
L’erosione del potere d’acquisto di milioni di pensionati e lavoratori è già in corso da mesi e la rivalutazione degli assegni di pensione arriverà tardi.
“Sarebbe stato più incisivo – spiega Daniela Cappelli, segretaria nazionale dello Spi Cgil – un intervento sulla quattordicesima, opportunamente rivalutata, per i redditi fino a tre volte il trattamento minimo (circa 1.500 euro mensili)”.

Leggi: Liberetà, 08/09/2022


mercoledì 7 settembre 2022
La sanità nei programmi dei partiti. La stroncatura di Gimbe: “Manca una visione di sistema, assente la valutazione dell’impatto economico delle proposte, pandemia ai margini”

Nonostante le grandi sfide che attendono il nuovo esecutivo (pandemia, attuazione del Pnrr, riforme strutturali, recupero delle prestazioni sanitarie, gestione ordinaria di oltre € 130 miliardi di spesa pubblica), nessuna forza politica, sostiene Gimbe in un suo rapporto, ha elaborato un piano di rilancio del servizio sanitario nazionale in grado di garantire alla popolazione il diritto alla reale tutela della salute. La gestione di pandemia e campagna vaccinale rimane ai margini delle proposte, che non contemplano alcun piano di preparedeness. IL DOSSIER GIMBE.
La pandemia COVID-19 ha progressivamente aumentato la consapevolezza sociale che un sistema sanitario pubblico, equo e universalistico rappresenta un caposaldo della nostra democrazia. “Se tuttavia inizialmente tutte le forze politiche convergevano sulla necessità di rilanciare adeguatamente il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – con la fine dell’emergenza la sanità è “rientrata nei ranghi”, finendo di nuovo relegata ai margini dell’agenda politica”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/09/2022


lunedì 5  settembre 2022
Aumento dei prezzi: la difficile vita dei pensionati

La crescita dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari sta spingendo verso la povertà i fruitori delle pensioni più basse. Sono 5,6 milioni gli individui che l’Istat indica sotto la soglia di povertà, e tra questi ci sono molti pensionati. Ecco le storie di alcuni anziani che vivono a Firenze
Prima riuscivano in qualche modo a cavarsela. Ora non ce la fanno più. «Come faccio a vivere con seicento euro al mese? Finirò per saltare i pasti per poter pagare le bollette». Vittorio ha ottant’anni, ha fatto l’artigiano, abita in due stanze con bagno alla periferia di Firenze. Meno male che non deve pagare l’affitto, altrimenti sarebbe finita. Clara Zanon, 83 anni, abita da sola a Sorgnano, poche anime vicino a Carrara, ha lavorato una vita nell’editoria come traduttrice ma spesso senza un contratto regolare Percepisce 716 euro al mese ma «per fortuna – racconta – non devo pagare l’affitto. Come me la cavo? Certo non vado al ristorante, non faccio le vacanza, vado poco in giro con la mia seicento, la benzina costa troppo. Mi scaldo con le stufette elettriche e un po’ di gpl. Per non usare lo scaldabagno, d’estate faccio la doccia con l’acqua fredda. Bisogna rinunciare a tante cose…».

Leggi: Liberetà, 05/09/2022


DALLE REGIONI:

sabato 10 settembre 2022
Rincari nelle Rsa: situazione esplosiva. La denuncia del sindacato

Da inizio pandemia, rette cresciute tra i 90 e i 100 euro al mese. Ora possibili ulteriori aumenti fino a 10-12 euro al giorno
Rischia di trasformarsi in una “situazione esplosiva” quella degli incrementi delle rette nelle case di riposo di città e provincia. Lo SPI-CGIL di Bergamo torna ad affrontare la questione con un intervento della sua segretaria generale provinciale Augusta Passera che oggi provocatoriamente chiede: “Con i bilanci familiari già messi in ginocchio dai rincari di bollette e generi alimentari, chi mai potrà sostenere gli aumenti annunciati (e in alcuni casi già applicati) dalle RSA?”.
“In una situazione tanto difficile, il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana invoca l’intervento del Governo e addirittura dell’Unione Europea, prendendo finalmente atto del fatto che il caro energia metterà definitivamente in ginocchio le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)”

Leggi: Val Seriana News, 10/09/2022


venerdì 9 settembre 2022
L’Auser sta cercando rinforzi “Sempre più gli anziani soli”

Anziani sempre più soli d’estate. Come nella commedia premio David di Donatello e Nastro d’argento “Pranzo di ferragosto”, in cui Gianni, per pagare l’affitto alla madre, si deve occupare della mamma del padrone di casa partito per le vacanze. Gli anziani sono veramente più soli d’estate e capita anche a Lecco. Il mese scorso i volontari dell’Auser lecchese hanno assistito, aiutato, semplicemente tenuto compagnia a migliaia di anziani rimasti soli. Solo ad agosto si sono occupati di 1.546 trasporti sociali per accompagnare dal medico, in ospedale, a fare la spesa pensionati che altrimenti non avrebbero saputo a chi rivolgersi. Hanno garantito 330 servizi di consegna pasti, farmaci e spesa a domicilio ad altrettanti anziani che altrimenti non avrebbero mangiato, preso le medicine, cucinato. In 30 giorni hanno macinato oltre 26mila chilometri: è come se avessero completato per 23 il giorno attorno al mondo lungo l’equatore.

Leggi: Il Giorno, 09/09/2022


mercoledì 7 settembre 2022
Alzheimer: anche il card. Zuppi alla Grande marcia, l’11 settembre, da Cesena a Cesenatico. “Far crescere una società che sappia accogliere la malattia e aiutare le famiglie”

Ci sarà anche il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, tra i partecipanti alla Grande marcia Alzheimer per i diritti delle persone con demenza, che partirà domenica 11 settembre alle 8.30 dallo Stadio Manuzzi di Cesena con arrivo al parco di Levante di Cesenatico. Il presidente della Cei, infatti, ha accolto l’invito della Fondazione Maratona Alzheimer, e si metterà in cammino dallo stadio di Cesena con i volontari, i caregiver e tutti coloro che vorranno partecipare. “Spesso le persone con Alzheimer vivono nella solitudine e il peso del loro accudimento ricade quasi completamente sulle famiglie – afferma il presidente della Cei, le cui parole sono riportate dal Corriere Cesenate, il settimanale della diocesi di Cesena-Sarsina –. Dobbiamo contribuire e far crescere una società che sappia accogliere la malattia e aiutare le famiglie”.

Leggi: Agensir, 07/09/2022


IN AGENDA:

15 settembre – A Roma gli Stati Genereli di HappyAgeing

Il prossimo 15 settembre HappyAgeing – Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo organizza, gli Stati Generali dell’invecchiamento attivo presso l’Acquario Romano in Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma.
HappyAgeing fonda la sua attività sui cinque pilastri dell’invecchiamento attivo che sono: immunizzazione, alimentazione, movimento, screening e corretto utilizzo dei farmaci.
La consapevolezza del percorso compiuto e l’inserimento di HappyAgeing nel “Coordinamento Nazionale Partecipato e Multilivello delle Politiche sull’Invecchiamento” hanno motivato l’impegno dell’Alleanza su tutti i pilastri dell’invecchiamento attivo con la medesima determinazione dimostrata sul tema dell’immunizzazione. Per questa ragione nascono gli Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo, una giornata di confronto durante la quale il tema dell’invecchiamento sarà affrontato in modo nuovo sia nei contenuti che nella forma. Fanno parte di HappyAgeing: Federsanità – Confederazione delle Federsanità ANCI regionali, la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI.
Per partecipare in presenza all’Acquario Romano, a titolo gratuito e fino ad esaurimento posti, sarà necessario accreditarsi inviando una mail a: stampa@happyageing.it.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming.

Leggi: Auser


15 settembre –  Napoli – Confronto con i candidati campani sul tema delle politiche abitative

Giovedi 15 settembre dalle ore 10 presso il Grand Hotel Oriente in Via A. Diaz, 44 a Napoli:
confronto con i candidati campani sul tema delle politiche abitative: locazioni, IMU, ERP e bonus edilizi.
Scarica la locandina

Leggi: Sunia


Festival Nazionale dell’Economia a Firenze dal 16 al 18 settembre – Firenze, Palazzo Vecchio

La quarta edizione del FNEC si terrà nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio raccogliendo, sempre nel rispetto delle normative atte a prevenire la diffusione del virus e secondo il Piano Covid-19 stabilito dal Comune di Firenze, cittadini, imprenditori, giovani, organizzazioni per pensare il futuro costruendo il presente, rimettendo al centro la persona e l’ambiente.
In buona compagnia è il tema dell’edizione 2022 che in questa fase di incertezza ci pone l’attenzione sulla crescente domanda di senso del vivere che le persone si pongono rispetto al loro lavoro e alla qualità della vita. Nelle parole di Leonardo Becchetti, Direttore del Festival, dedicate alla scelta di questo tema che riporta il focus sullo “stare” e non sul “fare”.

Leggi: Festival Nazionale Economia Civile


Convegno ANASTE Liguria 15 settembre 2022

Il nuovo ruolo delle strutture per anziani nell’epoca Covid-19: riflessione sull’organizzazione dei servizi e i profili di responsabilità alla luce della Legge Gelli
Genova, Palazzo del Principe, Galleria Aurea ore 9.30 – 18.00
Nella cornice della IV edizione del Silver Economy Forum – Longevity Revolution, dal 14 al 16 settembre 2022 all’interno del Palazzo del Principe di Genova si svolgerà il Convegno Anaste Liguria, programmato per il giorno 15 settembre, dalle ore 9.30 alle 18.00.

Leggi: Anaste


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.
Dall’11 al 14 ottobre 2022 si tiene a Torino, presso Cascina Fossata, la XIX edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese.
Nella cornice della rigenerazione urbana e del partenariato pubblico privato, sono presentati progetti e iniziative che spiccano nel panorama nazionale per il forte carattere innovativo dei loro approcci e dei loro contenuti. A presentarli sono i loro protagonisti: promotori pubblici e privati, progettisti, gestori.
Urbanpromo 2022 porta a sintesi unitaria i quattro grandi temi che nel corso del tempo sono emersi dal campo di osservazione della manifestazione.
In ordine cronologico: Città, Social Housing, Green, Digital.
Urbanpromo CITTÀ si concentra sui progetti di trasformazione urbana che veicolano contenuti innovativi: nella loro connotazione architettonica e tecnologica, nella procedura partenariale pubblico – privata, negli aspetti sociali ed ambientali.

Leggi: UrbanPromo


Urbanpromo 2022

In collaborazione con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e crescita CRT e CDP Immobiliare Sgr la XII edizione di Urbanpromo Social Housing confluirà in Urbanpromo 2022 a Torino dall’11 al 14 Ottobre.
In sintonia con l’evoluzione delle strategie di promozione dell’abitare sociale, negli ultimi anni il programma di Urbanpromo Social Housing si è spostato dall’analisi delle innovazioni veicolate dai progetti esemplari alla valorizzazione delle relazioni tra tali interventi e il contesto urbano di riferimento. Degli investimenti finalizzati alla produzione di alloggi sociali merita dunque verificare la capacità di inserire nuovi abitanti, servizi ed attività in tessuti urbani che necessitano di essere rivitalizzati in termini sociali, economici ed ambientali.

Leggi: UnbanPromo


IN EVIDENZA:

Parte la ricerca del Cnr e dell’Università di Udine sul cibo per invecchiare in salute

Accordo triennale tra il Cnr e l’Università di Udine. Carrozza: “La terza età è ora vissuta come una fase di continuativa produttività e indipendenza. I risultati della ricerca permettono di aiutare a prevenire i fattori di rischio legati all’invecchiamento, favorendo una migliore qualità di vita”. Brusaferro: “Ricerca su salute e benessere nell’invecchiamento è oggi particolarmente cruciale per affrontare le sfide sociosanitarie”.
Realizzare progetti e attività finalizzati allo sviluppo di interventi nutrizionali che aiutino a invecchiare in salute: è questo l’obiettivo che si sono dati il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Università di Udine, dando vita a un’Unità di ricerca congiunta specializzata nello studio multidisciplinare integrato delle relazioni tra alimentazione e salute umana.
L’iniziativa, frutto di un accordo triennale, è stata presentata sabato a Udine. Fra i risultati attesi, c’è la realizzazione di alimenti per la medicina personalizzate, per la cura del benessere e la prevenzione di alcune patologie, accanto alla correlazione tra molecole bioattive ed effetti anti-ageing e la biobanca di mini organi coltivati in laboratorio (organoidi) umani di colon. Attese inoltre linee guida rivolte a istituzioni e parti sociali per politiche e azioni dirette a migliorare qualità della vita, benessere e salute.

Leggi: Quotidiano Sanità


Il welfare che non c’è in campagna elettorale – Sergio Pasquinelli

Nel catalogo delle promesse giurate e degli impegni improbabili sembra esserci di tutto. E invece no. C’è molto welfare che in questa campagna elettorale proprio non è entrato, o lo è in evidente posizione marginale. In una discussione che dovrebbe avere una prospettiva di cinque anni ma che si accanisce sui problemi, certo gravi, del presente, propongo tre temi, tra gli altri, sommersi dall’irrilevanza: perché scomodi, difficili da comunicare, sconvenienti.
La denatalità
“Avere un figlio è una scelta presa al buio, dai benefici incerti e dai certissimi costi. Scelta senza possibilità di tirarsi indietro una volta intrapresa, che si può prendere solo ‘chiudendo gli occhi’, senza tendere spasmodicamente ad essa. Come un tuffo nel mare di notte”. Parole più che condivisibili di Giuseppe Micheli, il quale aggiunge, a proposito di politiche incentivanti: “viviamo tempi in cui le azioni al buio sono frenate da una superfetazione del controllo. Non sono pronto, non sono pronta. Ma pronti non si è mai […]. Raramente le scelte demografiche sono risposte immediate, dirette e razionali alle contingenze in cui si formano. Sono più spesso il risultato differito nel tempo di un mutato clima sottostante, in cui soffino umori desideranti o umori di crisi”.
E allora avviciniamoci a queste misure per i giovani, le giovani coppie, l’assunzione di giovani lavoratori, la conciliazione dei tempi che molti schieramenti prevedono, con la cautela di sapere che non potranno avere un impatto diretto sulle nascite, ma potranno ricadervi con tempi dilatati, come effetti essenzialmente secondari, collaterali.
Ma la denatalità, un dramma nazionale, rimane dietro le quinte e poco dibattuta è l’urgenza di interventi mirati, strutturali, consistenti. A Sinistra si punta su una dote di diecimila euro da dare ai diciottenni con redditi familiari medio-bassi, riproponendo così la stessa ambiguità dell’Assegno unico universale: è un aiuto alle famiglie povere o un aiuto alla demografia? Col rischio di generare un impatto modesto su entrambi i fronti. Il Centrodestra prevede un generico potenziamento dell’Assegno unico rivedendo l’Isee di riferimento (così anche Azione-Italia Viva), e l’introduzione del quoziente familiare.

Leggi: Welforum


Longevità attiva tema chiave per la qualità del nostro vivere.

Il progresso delle scienze mediche negli ultimi due secoli è stato spettacolare e ci ha regalato una quantità enorme di anni di vita. L’economista indiano Partha Dasgupta ricorda nel suo rapporto sulla biodiversità che nell’anno zero della nascita di Cristo eravamo 230 milioni e vivevamo in media 24 anni mentre nel 2020 siamo diventati 7,8 miliardi con una vita media di 73 anni. In Italia siamo passati da una vita media di 28 anni nel 1860, l’anno dell’unità d’Italia (quando la mortalità infantile era molto elevata) ad un aspettativa di vita superiore agli 80 anni (80,6 per gli uomini e 85,21 per le donne).
Anche nel campo della salute come in quasi tutte le altre dimensioni del benvivere le diseguaglianze territoriali sono sensibili. Nel rapporto sul Benvivere delle provincie italiane che sarà presentato al quarto festival dell’economia civile a Firenze il prossimo 16 settembre abbiamo provato a misurare come la differente qualità dei sistemi sociosanitari si riflette sull’aspettativa di vita. Abbiamo utilizzato un indicatore consolidato come quello delle morti evitabili, definite da un panel di esperti di salute a livello Ocse. Le morti evitabili sono quelle che, per età del paziente e tipo di malattia, sono considerate in un determinato momento storico curabili dato lo stato delle conoscenze e della pratica medica.

Leggi: Avvenire


Esiste ancora il servizio pubblico in ambito assistenziale?

Oggi la non autosufficienza è un problema enorme che condiziona pesantemente la vita delle persone a vario titolo coinvolte. Fabio Bonetta evidenzia la necessità di riforme urgenti e concrete di sostegno agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie, con azioni che sappiano valorizzare le esperienze positive già in atto nei territori in risposta ai bisogni sanitari, sociali, assistenziali e di relazione delle persone coinvolte. Di Fabio Bonetta (membro Direttivo Associazione “Rinata”, già Direttore di strutture sociali e socio sanitarie)
Esiste ancora il servizio pubblico in ambito assistenziale?
Sembra siano trascorsi inutilmente questi ultimi vent’anni, in cui tutti avevano chiara evidenza della situazione sociale dei grandi anziani e dei loro caregivers durante la quale i dati demografici e statistici si scontravano con la realtà dei diversi servizi sociali e sociosanitari delle regioni italiane, inadeguati a far fronte ai bisogni di cura dei non autosufficienti. Nonostante ciò, nessun approccio preventivo è stato attuato1.
La famiglia, sola nell’affrontare la non autosufficienza
Oggi si intende dare senso concreto ai servizi domiciliari per anziani fragili utilizzando il PNRR, sull’onda degli effetti devastanti che la pandemia ha determinato nel sistema dei servizi residenziali. In questi ultimi periodi si sono alzate molte voci dirette a demonizzare le strutture residenziali per le quali sicuramente è necessario promuovere un concreto miglioramento delle logiche gestionali. Ma va evidenziato anche che negli ultimi anni queste strutture hanno fatto comunque notevoli progressi in termini di competenza, professionalità e rispetto delle persone.

Leggi: I Luoghi della Cura


In questa campagna elettorale avete sentito parlare di sanità? Di Cesare Cislaghi

I Programmi Elettorali
Non sono un appassionato di televisione e neppure di talk show, ma è inevitabile che capiti di ascoltarne qualcuno quando la televisione è accesa in famiglia, ed è allora che mi son chiesto il perché non sentissi parlare, o per lo meno poco, di sanità.
Ho quindi cercato online i programmi elettorali dei partiti e ho cercato di capire cosa propongono per la sanità nei prossimi cinque anni di governo

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Bonus di 200 euro a pensionati: chi non l’ha ricevuto può fare domanda

I pensionati e le pensionate che non hanno ricevuto il bonus di 200 euro una tantum, pur rientrando nei limiti reddituali previsti dalla normativa, possono inoltrare una domanda di ricostituzione per motivi reddituali o documentali. L’Inca, insieme allo Spi Cgil, invita gli interessati a rivolgersi alle sedi territoriali del Patronato della Cgil per inoltrare la richiesta ed ottenere il beneficio previsto nel D.L. n.50 del 17 maggio 2022.
L’accredito del sussidio, con i ratei di luglio o settembre, che doveva essere assicurato in automatico a tutti i pensionati senza bisogno di inoltrare alcuna istanza, spiegano in una nota Inca e Spi, non è andato a buon fine per tutti gli aventi diritto anche a causa del mancato aggiornamento dei dati reddituali 2021 degli archivi Inps, in particolare per coloro che nel corso del 2021 oltre al reddito da pensione erano titolari di reddito da lavoro. Ricordiamo, infatti, che l’indennità è riconosciuta a coloro che nell’anno 2021 abbiano percepito un reddito assoggettabile all’Irpef pari o inferiore a 35.000 €.
Un’altra novità positiva riguarda coloro che sono andati in quiescenza con il trattamento decorrente dal 1° luglio 2022, che la norma escludeva dal beneficio e che, grazie all’intervento dell’Inca nei confronti del Governo, sono stati ricompresi tra gli aventi diritto, così come previsto nel Decreto Aiuti Bis n° 115 del 9 agosto scorso (art. 22 comma 2). A questi pensionati, nei prossimi mesi, l’Inps corrisponderà d’ufficio l’indennità una tantum di 200 € sempreché negli archivi risultino i dati reddituali relativi al 2021.

Leggi: Inca


 

 

Carissime e carissimi
sperando che abbiate passate un’estate serena e in salute, riprendiamo la pubblicazione della newsletter di Abitare e Anziani.
La redazione

Appello alle Istituzioni: “Proteggete gli anziani non autosufficienti dalle conseguenze della crisi politica”

La prematura interruzione della legislatura causata dall’attuale crisi politica rischia di vanificare tutti gli sforzi sino ad oggi compiuti per costruire l’attesa riforma, in Italia, dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Le organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla non autosufficienza si appellano alle Istituzioni affinché gli anziani non autosufficienti vengano protetti dalle conseguenze della crisi.

Leggi: I Luoghi della Cura


NEWS:

lunedì 5 settembre 2022
Energia, stangata sugli anziani: l’inflazione “ruba” 300 euro al mese

Proiezione sull’Emilia-Romagna dell’osservatorio Ires-Cgil: ecco quanto pesano i rincari dal 2020
Una batosta da circa 300 euro al mese. E a doverla sostenere sono spesso famiglie o persone già in difficoltà economica, con pensioni minime o comunque molto ridotte. E’ l’impatto dell’inflazione galoppante su una famiglia-tipo con anziani ultra 64enni in Emilia-Romagna. Il calcolo è stato fatto dall’osservatorio Ires-Cgil sulla condizione degli anziani in Emilia-Romagna. Due le simulazioni prese in considerazione dall’istituto di ricerca del sindacato: un nucleo di due persone con un solo ultra 64enne e un nucleo formato da due ultra 64enni. Nel primo caso rispetto al 2020 la famiglia in questione spende mediamente 300,4 euro in più al mese per acquistare gli stessi beni, un aumento che nel secondo caso scende leggermente a 289 euro. “E’ un aumento molto consistente. In particolare la spesa per l’abitazione, con acqua ed energia, è circa il triplo di quella del 2020”, sottolinea Giuliano Guietti, presidente di Ires-Cgil Emilia-Romagna, presentando i dati durante l’evento online “La condizione degli anziani in Emilia-Romagna”.

Leggi: Redattore Sociale, 05/09/2022


domenica 4 settembre 2022
La sinistra deve puntare su un nuovo programma sociosanitario per gli anziani

Il caldo estivo ha colpito soprattutto gli anziani: come fu per la canicola del 2003, sono i vecchi a soffrire di più soprattutto se soli in casa o rinchiusi nelle Rsa, che sono, com’è tristemente noto, dei veri luoghi di abbandono, salvo eccezioni. Non si deve dimenticare che la pandemia ci ha lasciato in eredità una lunga sequela di vittime del Covid ma soprattutto dell’isolamento e della non-cura.
Non si invecchia bene in Italia, a meno di non essere accuditi fino alla fine dai propri cari o dagli amici, cioè dai volontari che si occupano di anziani.
Si tratta di un grave problema sociale che la politica deve affrontare rapidamente e che deve essere al centro dell’agenda elettorale della sinistra.
Sappiamo che il sistema ospedaliero è divenuto il rifugio di tutti i problemi sociosanitari senza eccezione, scaricando su strutture esauste e sempre meno finanziate una serie di problemi che dovrebbero essere trattati altrove o in altro modo. All’interno dell’istituzione ospedaliera i reparti di geriatria rappresentano il settore più sinistrato e trascurato, in cui si concentrano i più gravi problemi dell’isolamento, della carenza di cure e così via. Tale è la forza “sindacale” delle Rsa e delle case di riposo: se non ci fossimo noi – sostengono i gestori (pubblici e privati in questo assolutamente uniti)- l’intero sistema collasserebbe.

Leggi: Domani, 04/09/2022


venerdì 2 settembre 2022
ELEZIONI: appello Uneba ai candidati a difesa degli anziani e delle fondazioni – Serve un intervento immediato sul caro bollette

Governo, Parlamento, Regioni, candidati alle elezioni: se ci tenete agli anziani più fragili è il momento di dimostrarlo. Appello di Uneba, voce del non profit delle Rsa: serve un intervento immediato sul caro bollette. Perché la spesa per l’energia è spesa per la salute degli anziani. Sul non profit un’altra tegola: le recenti modifiche al Codice del Terzo Settore portano ad un aumento di Ires Imu e Irap per le Fondazioni e Associazioni. “Se avete a cuore gli anziani più fragili dei vostri paesi e delle vostre città, ora è il momento di dimostrarlo”.
L’appello è rivolto al Governo, al Parlamento, ai candidati alle elezioni del 25 settembre e alle Regioni da Uneba, associazione di categoria e voce di centinaia di Rsa e altre strutture sociosanitarie senza scopo di lucro, che da secoli sono la spina dorsale dell’assistenza ai più fragili, presente in tutta Italia.

Leggi: L’Azione, 02/09/2022


venerdì 2 settembre 2022
Elezioni. Senza dimora, lettera della Fiopsd ai partiti: “Quali impegni intendete assumere?”

Lettera aperta ai leader dei principali partiti, contenente precise richieste in tema di esclusione abitativa, sostegno al reddito, povertà energetica e servizi territoriali. “Da inizio anno sono morte in strada 242 persone, come in tutto il 2021. Sono oltre 55 mila le persone senza dimora in Italia. Necessario superare l’approccio emergenziale”
“Il 25 settembre si terranno le elezioni politiche. Votazioni che avvengono dopo oltre 2 anni di emergenza pandemica, crisi economica e sociale che hanno aumentato gravissime situazioni di marginalità e povertà. Da inizio anno, in soli 8 mesi, sono morte in strada 242 persone, come in tutto il 2021. Sono oltre 55 mila le persone senza dimora in Italia, cittadini italiani e stranieri che vivono in condizioni di vulnerabilità e grave disagio sociale ed economico. Negli anni recenti si è intervenuto sui servizi di bassa soglia quali dormitori, mense, empori solidali, docce, unità di strada ed altri, a supporto delle persone che vivono in strada o in condizioni di marginalità grave ma è necessario e inderogabile superare l’approccio emergenziale che limita le azioni ad alcuni periodi dell’anno (Piani Freddo) senza una prospettiva capace di assumere il fenomeno come strutturale, complesso, multidimensionale, richiedendo quindi interventi continuativi e

Leggi: Redattore Sociale, 02/09/2022


venerdì 2 settembre 2022
L’appello delle RSA: chiuderanno a centinaia

“Se avete a cuore gli anziani più fragili dei vostri paesi e delle vostre città, è il momento di dimostrarlo”. L’appello arriva dalle Rsa italiane e dalle altre strutture residenziali sociosanitarie ed è rivolto a Governo, Parlamento, candidati alle elezioni del 25 settembre e Regioni, da tutte le 19 associazioni del coordinamento dei gestori dei servizi di assistenza sociosanitaria, profit e no-profit. “Si pensa soprattutto ai 285mila anziani che vivono in Rsa, perché solo qui trovano l’assistenza di cui la loro grande fragilità ha bisogno”, spiegano i firmatari. “Trenta mesi di pandemia hanno colpito le Rsa, e ora i costi dell’energia, le norme fiscali penalizzanti e il blocco delle quote regionali stanno portando il settore al definitivo collasso. Senza un intervento rapido e concreto delle Istituzioni, centinaia di strutture dovranno chiudere”, avvertono le associazioni.
“Un primo problema – evidenziano – riguarda la crisi economica del settore, con rette ferme al 2010/2012 e quindi bilanci in affanno prima della pandemia”. Pandemia che ha inferto “un colpo decisivo a tutti gli enti attivi nel settore: dal 2020 la situazione è andata precipitando, con drammatiche riduzioni dei fatturati e conseguente chiusura in perdita per oltre il 60% degli operatori (Report Cergas Bocconi ed Osservatorio Rsa Università Cattaneo)”. E ora “la crisi energetica che sta investendo il paese sta portando le Rsa al tracollo economico: le strutture non sono in grado di sostenere gli aumenti vertiginosi di tali costi, e quindi la continuità dell’assistenza è a gravissimo rischio”.

Leggi: Riparte L’Italia, 02/09/2022


venerdì 2 settembre 2022
Caro energia, aumenti record anche per le cooperative sociali. “A rischio il welfare”

Rincari che arrivano dopo la pandemia e il mancato aumento delle tariffe da parte degli enti pubblici. L’allarme di Legacoopsociali: “Vanno a colpire un settore dove si svolgono servizi di welfare e socio-sanitari rivolti alle persone più fragili come anziani non autosufficienti, sofferenti psichici, persone con disabilità”
Il caro energia colpisce duramente anche le cooperative sociali e mette a rischio i servizi di welfare e sociosanitari. Rispetto al 2021 si registra mediamente un incremento complessivo di costi per gas, energia elettrica, materie prime e forniture di circa il 600%. A lanciare l’allarme è Legacoopsociali, che sottolinea come per la sola energia elettrica si parli di “aumenti fino al 300% nel confronto delle bollette fra febbraio 2021 e febbraio 2022, come testimoniano le bollette delle cooperative”.

Leggi: Redattore Sociale, 02/09/2022


giovedì 1 settembre 2022
La campagna elettorale e la sanità. Tra slogan e proposte fumose per ora è una vera delusione

Dai nuovi tagli, allo stop al numero chiuso a Medicina passando per la dipendenza dei medici di famiglia fino alle commissioni d’inchiesta sulla gestione della pandemia. Dopo un mese di campagna elettorale sono questi i principali temi sanitari emersi dal confronto tra i partiti. Un bilancio magro che relega i complessi temi della salute a slogan e sassi lanciati nello stagno.
Dai nuovi tagli, allo stop al numero chiuso a Medicina passando per la dipendenza dei medici di famiglia fino alle commissioni d’inchiesta sulla gestione della pandemia. Dopo un mese di campagna elettorale sono questi i principali temi sanitari emersi dal confronto tra i partiti. Sì ci sono i programmi (anch’essi a dir vero pieni di titoli ma senza accurati approfondimenti), ci saranno prossimamente dei confronti tra i vari responsabili sanitari dei partiti in corsa ma è del tutto evidente che come di consueto la sanità non buca l’agenda del confronto pre elettorale. Sarà che il caro energia che spinge l’inflazione sta mangiando quasi tutti i palinsesti dei media e che della pandemia (ancora non finita) non ne vuol sentir parlare più nessuno ma ad oggi il dibattito sulla sanità è a dir poco deludente. Pesa certamente il fatto che la sanità è materia complessa e mal si presta al dibattito social fatto di poche righe e che in fin dei conti nell’italiano vige ancora il presupposto che di salute se ne debba parlare solo dopo che appare un problema ma in queste ultime settimane sarebbe auspicabile un cambio di passo.

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/09/2022


giovedì 1 settembre 2022
Il terzo settore, uno dei “pilastri” dei programmi elettorali

Centrodestra, centrosinistra e terzo polo riconoscono il ruolo del terzo settore in diversi contesti: dal welfare alla transizione ecologica, dallo sport alla scuola. E ne promettono il rafforzamento e la valorizzazione, tramite misure giuridiche e fiscali
Il Terzo settore sembra essersi accreditato come soggetto fondamentale nei diversi ambi della società italiana: dalla scuola agli anziani, dalla disabilità all’ambiente, dall’economia allo sport, non c’è ambito – pare – in cui le organizzazioni del terzo settore non possano e debbano giocare un ruolo di primo piano. La recente riforma ha acceso i riflettori, ma il lavoro per inquadrare e sostenere queste realtà è solo all’inizio. Così, soprattutto nei programmi elettorali del centrosinistra e del Terzo polo, sono presenti diversi riferimenti e approfondimenti. Meno spazio nel programma del centrodestra, che solo nel capitolo “Giovani, sport e sociale prevede “supporto e valorizzazione degli enti del Terzo settore e delle associazioni sportive dilettantistiche, nell’ottica del principio di sussidiarietà”. Nessun riferimento esplicito è contenuto nel documento del Movimento 5 Stelle.

Leggi: Redattore Sociale, 01/09/2022


mercoledì 31 agosto 2022
Prezzi: Landini, con inflazione a 8,4% basta chiacchiere servono interventi urgenti

“Con l’inflazione che, secondo le stime preliminari dell’Istat, balza ad agosto all’8,4% su base annua, le chiacchiere non servono. Così non si regge. Il decreto aiuti bis mette risorse inadeguate per i lavoratori e i pensionati: c’è bisogno subito di un intervento urgente per tutelare salari e pensioni già impoveriti”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
A questo quadro – aggiunge il leader della Cgil – vanno aggiunti gli effetti economici e sociali della crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina, che stanno già adesso determinando enormi difficoltà per il sistema produttivo e quindi per il lavoro e l’occupazione, oltre che per le persone”.
“E’ un momento straordinario – conclude Landini – e bisogna rispondere con strumenti straordinari, esattamente come abbiamo fatto durante la pandemia e come chiediamo da mesi al Governo. Le risorse ci sono e vanno ridistribuite, a partire dagli extraprofitti. Far prevalere la logica del profitto a scapito delle persone, sarebbe una doppia ingiustizia oltre che uno schiaffo a chi si trova in difficoltà. Tutelare e proteggere l’occupazione e i redditi non è una scelta ma una necessità”.

Leggi: Cgil, 31/08/2022


mercoledì 31 agosto 2022
La Cgil e le realtà sociali stringono un “Accordo di Consultazione e confronto” per un nuovo modello di sviluppo e di società

23 associazioni e realtà sociali fra cui Auser e la Cgil hanno dato vita ad un Accordo di Consultazione e confronto, un “Alleanza per un nuovo modello di sviluppo e di società”.
L’Accordo vuole infatti essere l’espressione di un percorso comune che mette al centro il valore del lavoro e delle persone, nella costruzione della democrazia partecipata, nella realizzazione dei principi della nostra Costituzione, nel perseguimento dei beni comuni e dell’interesse generale, nella promozione dei diritti e della giustizia sociale, della pace e dell’ambiente e di un nuovo modello di sviluppo e di società. Con questo Accordo, nel rispetto della reciproca autonomia, si vuole dar vita a uno spazio di discussione aperto, in cui si possano confrontare le rispettive proposte, valutazioni e opinioni anche per promuovere possibili iniziative comuni da poter estendere nei territori, coerentemente con l’obiettivo dell’Assemblea organizzativa di “promuovere reti e relazioni sul territorio per rafforzare la dimensione di rappresentanza e di comunità”.
L’accordo è stato sottoscritto da: CGIL, Action Aid, ANPI, Antigone, Arci, Auser, Avviso Pubblico, CRS, Fairwatch, Federconsumatori, Fondazione Basso, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Italiano Movimento per l’Acqua, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente, Libera, Oxfam Italia, Rete Salute Welfare Territorio, Rete Studenti Medi, Sbilanciamoci, UDU, UISP, WWF.

Leggi: Auser, 31/08/2022


lunedì 29 agosto 2022
Pnrr: dal Dm 71 al Dm 77 e i Distretti socio sanitari “depotenziati”

Decreto Balduzzi, poi DM 71, infine DM 77 Allegato 2 … come ridimensionare progressivamente il ruolo dei Distretti sociosanitari da possibili “Agenzie di salute” per la popolazione residente nel loro territorio a eventuale ritorno al puro coordinamento dei servizi “day after day”
Nel mio articolo su “Quotidiano sanità” del 6 dicembre 2021 titolato “Il PNRR e i Distretti socio sanitari. Cosa cambierà?” analizzavo come nel PNRR viene posta la “necessità di potenziare i servizi assistenziali territoriali” per consentire l’effettiva applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza riducendo le disuguaglianze, e contestualmente costruendo un modello di erogazione dei servizi condiviso ed omogeneo sul territorio nazionale e come tutto questo deve trovare attuazione in una nuova organizzazione dei Distretti
La “governance” della sanità territoriale
Il passaggio dal “government” alla “governance” è elemento costitutivo della gestione delle reti di “welfare”, in cui le articolazioni periferiche dell’amministrazione non giocano un ruolo meramente esecutivo delle politiche decise dal centro, ma sono esse stesse responsabilizzate nella costruzione di reti di governo aperte all’interazione tra una platea più ampia di attori pubblici e privati., ovvero, tutti i soggetti presenti nelle filiere assistenziali. Questo è l’ambito della medicina non ospedaliera, ovvero, della medicina territoriale, di popolazione, di comunità e di prossimità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 29/08/2022


lunedì 29 agosto 2022
Le proposte dei partiti sulla casa

Sul tema della casa, la divisione nei programmi elettorali passa per l’alternativa proprietà o locazione. Il Centrodestra pensa soprattutto ai proprietari, attuali e futuri. Il Centrosinistra propone un piano decennale di edilizia residenziale pubblica.
La divisione Centrodestra-Centrosinistra
Anche la casa fa la differenza tra Centrodestra e Centrosinistra. Sul tema, i programmi elettorali dei partiti che prevedibilmente avranno rappresentanti in Parlamento si limitano a sintetiche enunciazioni. In qualche caso l’argomento è ignorato: per esempio, la ricerca delle parole abitazione, casa, residenza, alloggio nel programma del duo Azione-Italia viva non dà alcun risultato; si accenna solo a “un sostegno alla residenzialità agli studenti fuori sede” e all’intenzione di favorire “l’abitare civile” dei disabili. A grandi linee, la divisione tra gli schieramenti passa per l’alternativa proprietà/locazione, con una maggiore propensione dello schieramento conservatore per la prima e di quello progressista per la seconda; con qualche sconfinamento.

Leggi: La Voce, 29/08/2022


giovedì 25 agosto 2022
Bollette gas e luce, caro rette in casa di riposo: rischio aumenti di 400 euro. Lettera a Draghi: «Sarà un salasso»

Le rette delle case di riposo rischiano un aumento di 400 euro al mese. Significa che già da ottobre una famiglia che attualmente paga tra i 1.600 e i 1.800 euro per tenere un proprio caro in una residenza sanitaria assistenziale arriverà a versare almeno 2mila euro ogni trenta giorni. Il motivo? Il caro-bollette. Nelle case di riposo nel giro di due anni, dal luglio 2020 al luglio 2022, il costo dell’energia elettrica è cresciuto del 1.061 per cento. Il gas è ancora peggio: +2.616 per cento nel biennio. Un caro bollette lungi dal fermarsi: dal giugno 2022 al luglio 2022 è stato superiore al 60 per cento. «E non è che possiamo spegnere l’aria condizionata d’estate o il riscaldamento d’inverno, gli anziani non possono essere lasciati nell’afa o al freddo», dice Roberto Volpe, presidente dell’Uripa (Unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza).

Leggi: Il Gazzettino, 25/08/2022


mercoledì 24 agosto 2022
Programmi elettorali e Salute Mentale

In maniera speculare al documento di riorganizzazione dell’assistenza territoriale varato dal Governo Draghi (DM 77/2022), nel quale non v’è traccia di salute mentale, dipendenze patologiche, neuropsichiatria infantile, la politica continua a considerare relativamente trascurabili questi temi, che riguardano la vita di milioni di cittadini italiani. Ma ci sono delle eccezioni che ci consentono di nutrire un moderato ottimismo sulla capacità che la politica ancora conserva di interpretare il futuro, portando a sistema il meglio delle attività condotte sperimentalmente in Italia e nel mondo
L’analisi delle proposte dei Partiti in vista della prossima scadenza elettorale offre poche speranze a chi da anni invoca un deciso cambio di passo nelle politiche pubbliche per la Salute Mentale. In maniera speculare al documento di riorganizzazione dell’assistenza territoriale varato dal Governo Draghi (DM 77/2022), nel quale non v’è traccia di salute mentale, dipendenze patologiche, neuropsichiatria infantile, la politica continua a considerare relativamente trascurabili questi temi, che riguardano la vita di milioni di cittadini italiani.
Va dato atto di alcune, lodevoli eccezioni che riportiamo di seguito.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/08/2022


martedì 23 agosto 2022
Gli anziani nei programmi dei partiti: chi se ne ricorda, chi no

Il Pd vuole “dare risposta ai bisogni” degli anziani, emersi dalla Commissione Paglia. La Lega punta su riforma delle Rsa (passando anche per il “super-Oss) e invecchiamento attivo e pensa a un ministero per la Terza Età”. I Cinque Stelle parlano di Silver Cohousing; Calenda propone, tra l’altro, un “Garante dei Diritti della Terza Età”. Il centrodestra non nomina gli anziani
Gli anziani s’impongono come questione centrale in quasi tutti i programmi delle principali forze politiche in corsa per le prossime elezioni. Solo il centrodestra non li nomina, mentre Pd, Cinque Stelle, Lega e Lista Azione dedicano spazio, chi più chi meno, al tema dell’invecchiamento, dal punto di vista soprattutto sociale e sanitario.
Vediamo più nel dettaglio cosa prevedano i diversi programmi, in merito a questa fascia della popolazione che, soprattutto con la pandemia, ha chiesto, chiede e chiederà un’attenzione particolare.

Leggi: Redattore Sociale, 23/08/2022


giovedì 18 agosto 2022
Le città italiane e il PNRR

Abbiamo già affrontato il tema di come gli Enti Locali stanno iniziando ad affrontare l’applicazione del PNRR nell’articolo pubblicato sul sito dell’Associazione dal titolo “Luci e ombre del PNRR osservate dalla Corte dei conti”, dello scorso 11 agosto. Come abbiamo avuto modo di segnalare, oltre ad essere soggetti attuatori di linee d’investimento di grande rilievo (in aree che vanno dagli asili nido, ai progetti di rigenerazione urbana, all’edilizia scolastica e ospedaliera, all’economia circolare, agli interventi per il sociale e altri ancora), le Amministrazioni locali partecipano, in qualità di destinatari finali, alla realizzazione di alcuni progetti attivati a livello nazionale come, ad esempio quelli in materia di digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
Lo studio che ha recentemente realizzato Urban@it “Città e PNRR” in collaborazione con Gianfranco Viesti, Carmela Chiapperini ed Emanuela Montenegro (Università degli Studi di Bari), è un ulteriore occasione per approfondire il tema.
Lo studio, infatti, analizza un primo rilevante insieme di misure del PNRR con ricadute dirette sulle città italiane, già in corso di attuazione e per le quali si dispone già delle allocazioni territoriali degli investimenti. Di ciascuna misura (e quindi del loro totale) è presentato l’importo destinato a ciascuna delle 14 città metropolitane e delle oltre 100 città capoluogo. È così possibile disporre di dati originali sulle differenze fra grandi circoscrizioni del paese, fra grandi medie e medio-piccole città. Lo studio discute poi dei possibili problemi di tempestiva realizzazione degli investimenti (collegati soprattutto alle dotazioni di personale dei comuni) e della loro integrazione in coerenti strategie urbane.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 18/08/2022


giovedì 18 agosto 2022
Speciale elezioni 2022. Le proposte per la sanità nei programmi di Centro Destra, Centro Sinistra, Cinque Stelle e Azione-Italia Viva

Molte differenze ma anche molte le convergenze se non altro su alcuni obiettivi: riforma della sanità territoriale, potenziamento organico degli operatori sanitari e superamento delle liste di attesa son presenti in tutti e quattro i programmi e questo dovrebbe far ben sperare sul fatto che, al di là di chi vinca le elezioni, queste riforme e questi interventi (alcuni dei quali in agenda da anni) trovino finalmente soluzioni idonee e stabili nel tempo.
Sono pronti i programmi per le elezioni politiche del 25 settembre messi a punto dai quattro principali partiti/coalizioni: Centro Destra, Centro Sinistra, Cinque Stelle e Azione-Italia Viva.
Per la sanità si nota un approccio al tema molto diverso tra i diversi schieramenti, con Centro Sinistra e Azione-Italia Viva che si presentano agli elettori con un programma più dettagliato cui fa riscontro uno stile più asciutto del Centro Destra e dei Cinque Stelle.
Ma sono comunque molte le convergenze se non altro su alcuni obiettivi: riforma della sanità territoriale, potenziamento organico degli operatori sanitari e superamento delle liste di attesa son presenti in tutti e quattro i programmi e questo dovrebbe far ben sperare sul fatto che, al di là di chi vinca le elezioni, queste riforme e questi interventi (alcuni dei quali in agenda da anni) trovino finalmente soluzioni idonee e stabili nel tempo.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/08/2022


martedì 16 agosto 2022
Al posto del Superbonus 500mila alloggi popolari a emissioni zero

Per tante famiglie l’accesso a una casa dignitosa rimane un miraggio perché l’Italia ha un deficit di abitazioni di edilizia sociale stimato in almeno 200mila alloggi da Nomisma, inoltre, circa la metà di coloro che vivono negli oltre 700mila alloggi esistenti soffre situazioni di degrado e bollette estremamente care per via dello scarso isolamento termico e di sistemi di riscaldamento inadeguati.
In Olanda si sta intervenendo su 100mila abitazioni per trasformarle a consumi zero intervenendo su isolamento, impianti e produzione da rinnovabili con cappotti e infissi preassemblati che consentono di ridurre costi e tempi degli interventi.
Per realizzare entro il 2030 500 mila alloggi sostenibili si spenderebbero quattro miliardi all’anno, molto meno di quanto speso per il Superbonus ma con vantaggi energetici e sociali verificabili, oltre ai ritorni che questi investimenti hanno in termini di tasse e lavoro.

Leggi: Domani, 16/08/2022


mercoledì 10 agosto 2022
Elezioni, Senior Italia ai politici: tempo scaduto, ora si cambia

La federazione delle associazioni della terza età pronta a scendere in campo: “Ci alleeremo con chi garantirà i nostri punti imprescindibili”. Dalle ministero per gli Anziani alle pensioni dignitose: ecco cosa chiede
“Il tempo è scaduto, ora si cambia!”. A dichiararlo è Senior Italia FederAnziani, la federazione delle associazioni della terza età, che con i sui 3,8 milioni di aderenti sottopone alle forze politiche i punti programmatici imprescindibili per avere il consenso dei propri aderenti nella prossima tornata elettorale.
“Siamo pronti a scendere in campo- dichiara il Presidente di Senior Italia FederAnziani Roberto Messina- qualora non saranno recepiti tali punti. Ma siamo pronti ad allearci e metterci la faccia con chi garantirà i nostri punti imprescindibili”. Per arrivare a queste richieste imprescindibili Senior Italia FederAnziani ha coinvolto in maniera capillare i propri aderenti attraverso un percorso condiviso, gli over 65 sono preoccupati per la vita democratica della nazione, che appare turbata da un pericoloso scollamento tra la società civile e la classe politica con schieramenti contrapposti.

Leggi: Redattore Sociale, 10/08/2022


lunedì 8 agosto 2022
Rilanciare le politiche pubbliche per l’abitare

La pandemia da Covid 19 e la crisi economica e occupazionale hanno acuito le disuguaglianze già ampiamente presenti nel nostro paese. In questo scenario è emerso in modo dirompente come l’abitare sia uno tra i diritti negati ad una parte sempre più significativa della nostra popolazione.
Alle fasce tradizionalmente riconosciute nella storia della politica della casa come destinatarie, almeno sul piano formale, di un’abitazione di edilizia residenziale pubblica o comunque di forme di supporto pubblico, si sono aggiunte, nel corso degli anni Duemila, nuove e diversificate situazioni di disagio grave, temporaneo o stabile, che hanno coinvolto quote della popolazione che fino ad allora potevano considerarsi “al riparo” da questo tipo di problema. Un universo variegato sotto il profilo socio-economico, culturale, fasi del ciclo di vita, accesso al lavoro e disponibilità di reddito, che esprime una gamma articolata di istanze e di bisogni connessi alla casa e al ruolo che essa può svolgere nei propri percorsi di vita e rispetto alla possibilità/capacità di crescita e di autonomia.
Un’ingiustizia sofferta in primo luogo dai più vulnerabili, ma che coinvolge, quindi, in misura crescente fasce sempre più ampie di popolazione che per via delle loro condizioni non possono accedere e vivere in case dignitose, sicure, salubri ed economicamente sostenibili. Un’ingiustizia alimentata per di più, dalla carenza e cattiva qualità dei servizi essenziali disponibili (scuola, mobilità, salute).

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 08/08/2022


giovedì 4 agosto 2022
Da Unificata via libera a Piano non autosufficienza e in Stato-Regioni ok a riparto per protesi attività sportiva

Il Fondo per le non autosufficienze nel triennio 2022-2024 stanzia 822 milioni di euro nel 2022, 865,3 milioni di euro nel 2023 e 913,6 milioni di euro nel 2024. Mentre sono 5 i mln stanziati per gli ausili e le protesi a tecnologia avanzata per lo svolgimento di attività sportive amatoriali alle persone con disabilità di età compresa tra i 10 e i 64 anni. Tutti i testi.
Via libera al Piano per la Non Autosufficienza 2022-2024 e al riparto delle risorse del Fondo per il triennio. Ed è un traguardo molto importante per le politiche sociali del territorio”, lo ha annunciato il Presidente della Regione Molise, Donato Toma (che oggi ha presieduto la Conferenza delle Regioni) a margine della Conferenza Unificata che ha sancito l’intesa sul Piano.
Il Fondo per le non autosufficienze nel triennio 2022-2024 stanzia 822 milioni di euro nel 2022, 865,3 milioni di euro nel 2023 e 913,6 milioni di euro nel 2024.
“Sul provvedimento – ha spiegato Toma – c’è stata una lunga istruttoria tecnica e una fruttuosa interlocuzione tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le Regioni.

Leggi: Quotidiano Sanità, 04/08/2022


mercoledì 3 agosto 2022
Colf, badanti e baby sitter: al via la formazione di Domina per i rifugiati

E’ partito il primo agosto il progetto “Domina Incontra le Famiglie 2022”, in collaborazione con Unhcr e Oim. Tre corsi della durata di 40 ore, a Genova, Milano e Roma, per supportare le persone rifugiate nel loro percorso di inclusione socio-lavorativa, attraverso l’acquisizione di competenze per l’esercizio delle professioni di colf, badanti e baby-sitter.

Leggi: Redattore Sociale, 03/08/2022


lunedì 1 agosto 2022
Come risparmiare sulle bollette. Una questione di abitudine

Gesti sbagliati. Ci siamo mai chiesti quali siano i comportamenti che in casa incidono sugli sprechi di energia elettrica e gas? Probabilmente no, visto che il più delle volte lasciamo che sia l’abitudine a guidarci nelle nostre azioni quotidiane. E un gesto compiuto senza riflettere tenderà a ripetersi automaticamente e a non darci la reale percezione del suo impatto e delle sue conseguenze. Eppure, mettendo in pratica poche e semplici accortezze e dedicando un po’ più di attenzione a quello che facciamo, alla fine del mese si può rendere la bolletta meno pesante. Vediamo allora come fare per cambiare le nostre abitudini.
Il frigorifero. È l’elettrodomestico che “mangia” più corrente. Tenetelo lontano da fonti di calore, apritelo solo quando serve e controllate sempre che sia ben chiuso. Basta staccarlo di dieci centimetri dal muro per risparmiare finoa 23 euro l’anno. Se poi è il momento di sostituirlo sceglietelo almeno di classe A+: il risparmio può arrivare anche a 32 euro in un anno.

Leggi: Liberetà, 01/08/2022


sabato 30 luglio 2022
Pronto il nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024. Previsti 2,6 mld nel triennio

Trasmesso dai Ministeri di Lavoro, Salute ed Economia a Regioni, Comuni e Province il testo del nuovo Piano che rappresenta la summa degli interventi che dovranno essere messi in atto sui territori. Le Regioni dovranno presentare dei propri piani e le risorse saranno erogate in base al raggiungimento degli obiettivi. IL PIANO NAZIONALE NON AUTOSUFFICIENZA 2022-2024
Sbarca sul tavolo di Regioni, Comuni e Province il Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024 predisposto dal Ministero del Lavoro di concerto con Salute e Mef. Il Piano costituisce l’atto di programmazione nazionale delle risorse afferenti al Fondo per le non autosufficienze e individua, nel limite di tali risorse, lo sviluppo degli interventi ai fini della graduale attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire su tutto il territorio nazionale
Il documento prevede che sulla base delle indicazioni programmatiche del Piano le regioni adottano un Piano regionale per la non autosufficienza, ovvero altro atto di programmazione regionale degli interventi e dei servizi necessari per l’attuazione del Piano nazionale. Il Piano regionale individua, in particolare, su base triennale gli specifici interventi e servizi sociali per la non autosufficienza finanziabili a valere sulle risorse del Fondo per le non autosufficienze.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/07/2022


venerdì 29 luglio 2022
Non autosufficienza. “La crisi di Governo non interrompa il percorso verso la Riforma”. Le richieste di 48 organizzazioni

Utilizzare gli spazi previsti dal Pnrr e scommettere sul Sistema Nazionale di Assistenza Anziani, è quanto suggeriscono le 48 organizzazioni del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza in una lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente Draghi e ai Ministri Orlando e Speranza, ricordando i 10 buoni motivi per introdurre lo Sna
“Con la prematura interruzione della legislatura, esiste il pericolo che tutto quanto è stato realizzato sin qui si riveli inutile. Ciò significherebbe ricominciare daccapo nella nuova legislatura, peraltro con ben poco tempo a disposizione. Vi chiediamo, dunque, di compiere ogni azione possibile – nel rispetto delle norme vigenti – affinché il lavoro compiuto non venga disperso e la nuova attenzione verso la non autosufficienza non rimanga una mera dichiarazione d’intenti”.
È questo l’appello rivolto in una lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente Mario Draghi e ai Ministri Orlando e Speranza, dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza che raggruppa 48 organizzazioni coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese: rappresentano gli anziani, i loro familiari, i pensionati, gli ordini professionali e i soggetti che offrono servizi.
“In Italia esiste una diffusa questione sociale che ha sempre avuto difficoltà a trovare ascolto da parte della politica nazionale. È quella riguardante gli anziani non autosufficienti: se si considerano loro, i loro familiari e chi li assiste professionalmente si arriva a oltre 10 milioni persone. Nell’attuale legislatura, finalmente, qualcosa stava cominciando a cambiare. Tuttavia, la sua brusca conclusione rischia di vanificare gli sforzi compiuti. Il Pnrr – approvato lo scorso anno – prevede una riforma che introduca ‘un sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti’. È un atto atteso da trent’anni e che, nel frattempo, è stato compiuto in tutti i Paesi europei simili al nostro. Ovunque questa innovazione ha modificato in profondità il settore, rafforzandolo notevolmente. La riforma è da realizzare attraverso una Legge Delega, che il Parlamento deve approvare entro la primavera 2023”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 29/07/2022


venerdì 29 luglio 2022
Istat: “carrello spesa” a +9,1% a luglio, mai così alto dal 1984

Il rallentamento dei prezzi dei beni energetici che si registra a luglio non frena l’onda lunga delle tensioni inflazionistiche che si stanno diffondendo agli altri comparti merceologici. Infatti, la crescita dei prezzi degli Alimentari…
Il rallentamento dei prezzi dei beni energetici che si registra a luglio non frena l’onda lunga delle tensioni inflazionistiche che si stanno diffondendo agli altri comparti merceologici. Infatti, la crescita dei prezzi degli Alimentari lavorati, dei Beni durevoli e non, dei Servizi relativi ai trasporti e dei Servizi vari accelera, spingendo l’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (componente di fondo; +4,1%) e quella al netto dei soli beni energetici (+4,7%) a livelli che non si vedevano, rispettivamente, da giugno e maggio 1996. In questo quadro accelera anche la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”, che si porta a +9,1%, registrando un aumento che non si osservava da settembre 1984. E’ quanto rileva l’Istat nel commento ai dati provvisori di luglio 2022 su prezzi al consumo. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 29/07/2022


DALLE REGIONI:

domenica 4 settembre 2022
Nuovi Requisiti Di Accreditamento Delle Cure Domiciliari In Lombardia

La Deliberazione n. 6867 del 02/08/2022 stabilisce i nuovi requisiti di accreditamento delle cure domiciliari in Lombardia, a fronte dello sviluppo di una nuova sanità territoriale per garantire continuità e potenziamento del sistema, a tutela delle persone in condizione di cronicità e fragilità.
Verranno quindi stabilite nuove tariffe, dopo l’esito del processo di riclassificazione e dell’accreditamento da parte dei soggetti pubblici e privati già accreditati e a contratto con le ATS.
In particolare, nell’allegato 1 della deliberazione “Requisiti di esercizio e accreditamento”, vengono stabilite le dotazioni informatiche necessarie, tra cui:
L’adozione di un sistema informativo utile che consenta l’immediata individuazione del fascicolo delle persone assistite e il controllo aggiornato del profilo di assistenza;
L’adozione di un sistema informatico specifico per l’attività nei diversi livelli assistenziali.

Leggi: Advenias Care, 04/09/2022


venerdì 2 settembre 2022
Marche. Via libera alla riforma della sanità: addio Asur, nascono 5 Ast

L’Azienda sanitaria unica regionale (Asur) scomparirà entro l’anno, le sue funzioni tecniche Asur saranno assorbite dall’Agenzia regionale sanitaria (Ars), che avrà un ruolo di ‘coordinamento’ ma non di governo. Via le aree vaste e l’Ao “Ospedali Riuniti Marche Nord”, che sarà incorporata nell’Ast di Pesaro Urbino. Nascono 5 Ast (Aziende sanitarie territoriali): Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino). Polemiche degli infermieri, secondo il quale la nuova legge penalizza e sminuisce il loro ruolo. LA LEGGE
Niente più Azienda sanitaria unica regionale (Asur), via le aree vaste e l’azienda Marche Nord che ‘confluisce’ nell’azienda territoriale di Pesaro Urbino. La legge di riorganizzazione del modello sanitario marchigiano (n. 19/2022), che ha avuto il via libera dal Consiglio regionale a inizio agosto, rivoluziona la sanità regionale, che sarà formata dalle Aziende sanitarie territoriali (AST); dall’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche e dall’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (INRCA) di Ancona.
Saranno, in particolare, istituite 5 Ast (Aziende sanitarie territoriali di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino) tutte con personalità giuridica. L’Asur, investe, ‘sparirà’ entro la fine dell’anno.

Leggi: Quotidiano Sanità, 02/09/2022


lunedì 29 agosto 2022
SUNIA-CGIL Calabria e CGIL Reggio-Locri. Alì e Pititto: “Il valore economico, politico-sindacale, sociale e simbolico del nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato della Città di Reggio Calabria. Una sfida per rimettere al centro dell’agenda parlamentare le politiche abitative”

Completato l’articolato iter politico-sindacale del nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato della città di Reggio Calabria (elaborato e sottoscritto presso il Comune della Città dello Stretto da Sunia-Cgil Calabria, Sicet-Cisl Reggio Calabria e Uniat Calabria, in rappresentanza degli inquilini e da Confedilizia regionale e provinciale, per i proprietari), depositato presso la casa comunale, l’Agenzia delle entrate e la Regione Calabria, Gregorio Pititto (Segretario Generale Cgil Reggio Calabria-Locri e Francesco Alì (Politiche abitative Cgil Calabria) intervengono per illustrarne contenuti e per rilanciare i temi delle politiche abitative.

Leggi: Sunia, 29/08/2022


martedì 23 agosto 2022
Roma, dramma della solitudine: scoperti due cadaveri in poche ore

Trovati due corpi in decomposizione: il primo di una sessantenne a Tivoli e l’altri di un 64enne di Guidonia. La morte risalirebbe a prima di Ferragosto
E’ in aumento il fenomeno delle morti in solitudine, scoperte casualmente a distanza di giorni. Oggi alle porte di Roma sono stati rinvenuti i cadaveri di due sessantenni, morti soli, nelle rispettive case, probabilmente già prima di Ferragosto.
Trovati due corpi in decomposizione: il primo di una sessantenne a Tivoli, l’altro di un 64enne di Guidonia. La morte risalirebbe a prima di Ferragosto
Il primo rinvenimento intorno a mezzogiorno nel centro storico di Tivoli dove carabinieri e agenti della Polizia Locale hanno forzato la porta di un appartamento per accertare se la proprietaria fosse all’interno.

Leggi: Canale Dieci, 23/08/2022


martedì 23 agosto 2022
Genova, via libera a tre progetti per le case di comunità: “Hub a Fiumara, Struppa e Quarto”

La nascita delle nuove strutture dove i medici di famiglia saranno in servizio giorno e notte. Decisivi i finanziamenti del Pnrr, dovrebbero essere operative entro il biennio 2025/2026
La riforma della sanità che vedrà cambiare profondamente i rapporti tra medici e pazienti va avanti: i tempi sono quelli dettati dal Pnnr verso la svolta del 2025-2026, quando i medici noti come «mutualisti» dovranno prestare servizio per la maggior parte del loro tempo nelle nuove Case di comunità, dove la presenza sanitaria sarà continuativa. E non c’è possibilità di rinvii perché in ballo sono i 189 milioni di euro assegnati dal riparto delle quote nazionali Pnrr alla Liguria: 70 milioni serviranno alla realizzazione di case e ospedali di comunità e centrali operative territoriali, 50 per interventi antisismici, 34 per la digitalizzazione e 28 per nuove attrezzature. Inesistente la quota per il personale, perché i soldi dell’Europa non coprono la spesa corrente: zero euro per pagare i medici e gli infermieri. E anche gli apparati regionali non vanno in vacanza. A luglio si erano chiuse le procedure per affidare gli studi di fattibilità delle case di comunità di Campo Ligure e Palasalute di Bolzaneto, ad agosto il ritmo è ancora più incalzante: il primo giorno del mese sono stati affidati i progetti di fattibilità per gli hub di Fiumara e dell’ex Doria in Valbisagno, ma anche per i due punti «spoke» (poli sanitari che saranno l’evoluzione dei vecchi studi di medicina associata) di via Archimede e di Recco. Ancora, il 10 agosto è partito l’iter progettuale per la Casa di comunità di largo Cattenei a Quarto.

Leggi: Il Secolo XIX, 23/08/2022


martedì 23 agosto 2022
Palermo. SUNIA: emergenza casa. Rinnovata la richiesta di incontro al sindaco per discutere degli interventi abitativi. Darwish: “Chiediamo di conoscere la programmazione per avviare un percorso condiviso”

Il SUNIA ha rinnovato la richiesta d’incontro con il sindaco di Palermo Roberto Lagalla per discutere di tutte le tematiche abitative di Palermo, a partire dall’emergenza casa, che colpisce migliaia di inquilini, alla gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Una prima richiesta d’incontro era partita il 22 luglio scorso.
“Abbiamo sollecitato l’incontro al sindaco perché ci interessa prima conoscere la visione complessiva dell’amministrazione e i progetti che si intendono mettere in campo per avviare un percorso condiviso con il quale affrontare e risolvere i tanti problemi che affliggono la città ed i cittadini – dichiara il segretario del Sunia Zaher Darwish – L’argomento casa è di competenza di almeno cinque assessorati diversi, tra beni confiscati, qualità dello spazio pubblico e dell’abitare, housing sociale, emergenza abitativa, servizi demografici. Stabilite le direttive generali, poi incontreremo gli assessori competenti per le specifiche questioni. L’emergenza casa non si ferma c’è tanta gente in sofferenza perché non riesce a pagare gli affitti e i temi emergenziali sono tanti, tra questi anche gli sfratti”.

Leggi: Sunia, 23/08/2022


mercoledì 10 agosto 2022
Valle d’Aosta, la giunta vara un piano triennale su Alzheimer e demenze

Stanziati 191.381 euro per il 2022 e 95.690 euro per il 2023 per supportare l’assistenza ai malati e ai caregiver. Tra gli elementi innovativi il budget di salute, la territorializzatone degli interventi e la montagna terapia
La giunta regionale della Valle d’Aosta ha approvato lunedì il Piano triennale di attività concernente le demenze e i disturbi cognitivi, impegnando 191.381 euro per il 2022 e 95.690 euro per il 2023, tramite fondi assegnati dallo Stato per iniziative in materia di Alzheimer e demenze. Il progetto vuole realizzare e valutare interventi a domicilio per supportare i caregiver, per fornire loro una valida alternativa attraverso un’assistenza e un sostegno adeguati. Il Piano prevede una cabina di regia a coordinamento regionale che presieda ai lavori di attuazione e vede la presenza anche dei clinici, degli operatori sociosanitari coinvolti e degli operatori amministrativi che collaborano a pianificare le azioni di consolidamento dei servizi. Gli elementi innovativi che il progetto vuole introdurre sono legati all’applicazione del budget di salute; alla territorializzatone degli interventi osservativi e diagnostici del paziente e del suo contesto; alla realizzazione di progetti a domicilio multidisciplinari e all’applicazione della montagna terapia.

Leggi: Redattore Sociale, 10/08/2022


martedì 9 agosto 2022
Lombardia, modello sanitario “sbagliato. Si incrementi assistenza domiciliare”

Così Monica Vangi (Cgil Lombardia) commenta la relazione della Corte dei Conti, che evidenzia “i non soddisfacenti livelli di realizzazione della spesa finanziata con i fondi finalizzati Covid (56%)”. La Regione ha ricevuto dallo Stato (DL 34/2020) circa 28 milioni di euro da destinare all’Assistenza Domiciliare, ma ha usato solo 2 milioni di euro
La Regione Lombardia ha speso male i fondi ricevuti per la sanità: lo ha evidenziato la Corte dei Conti nella sua relazione, in cui definisce “non soddisfacenti i livelli di realizzazione della spesa finanziata con i fondi finalizzati Covid (56%)”. Inoltre rileva “come l’elevata immobilizzazione delle risorse ponga dei seri dubbi perché sembrano così sottratte al raggiungimento degli obiettivi di salute loro propri”. Il fondo cassa della sanità regionale ha raggiunto al 31 dicembre 2021 la cifra di oltre 9 miliardi di euro, in forte crescita rispetto all’anno precedente (un miliardo e trecento milioni).

Leggi: Redattore Sociale, 09/08/2022


venerdì 5 agosto 2022
“Housing Led”, a Palermo pronto il primo appartamento per cinque senza dimora

Uno step intermedio di accompagnamento all’autonomia abitativa, destinato a uomini e donne che escono dal circuito di accoglienza del progetto DimORa
A settembre ci saranno già i colloqui per gli inserimenti di 5 persone nel primo appartamento di Housing Led per il progetto DimOra a Palermo. Si tratta del primo percorso di housing led: uno step intermedio di accompagnamento all’autonomia abitativa, destinato ad alcune persone, uomini e donne, che escono dal circuito di accoglienza all’interno dei poli del #progettoDimOra e che, nell’attesa di trovare una casa, possono comunque svincolarsi dai contesti istituzionalizzanti per un tempo massimo di 10 mesi. Il prossimo step, per ciascuno di loro, sarà quello di avere una casa con l’Housing first. L’Housing Led è certamente un primo passo e la strada da percorrere è ancora lunga per lavorare nel processo di sensibilizzazione del territorio e dei proprietari di casa affinché mettano a disposizione i propri immobili per offrirli in locazione fidandosi anche di coloro che vengono da storie personali di permanenza in strada.

Leggi: Redattore Sociale, 05/08/2022


venerdì 29 luglio 2022
In Liguria torna il bonus badanti, 1,4 milioni a disposizione

Terza edizione del “Bonus badanti” approvata dalla giunta della Regione Liguria, per un importo complessivo di poco inferiore agli 1,4 milioni. “Questa misura, che nelle due precedenti edizioni è andata a soddisfare oltre 1.700 richieste, viene ora riproposta con le ultime risorse disponibili del settennato del Fondo sociale europeo 2014-2020- affermano il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’assessore alle Politiche sociali, Ilaria Cavo- in questo modo, garantiamo alle persone non autosufficienti di poter avere assistenza personale a domicilio e, a chi si trova ad accudirle, una maggiore qualità della vita”. Il bonus badanti è rivolto a persone adulte residenti in Liguria non inserite in strutture residenziali, con Isee sociosanitario fino a 35.000 euro, con invalidità civile riconosciuta al 100% e non beneficiarie di misure regionali per la non autosufficienza su vita indipendente, gravissima disabilità e dopo di noi.

Leggi: Redattore Sociale, 29/08/2022


IN AGENDA:

Festival Nazionale dell’Economia a Firenze dal 16 al 18 settembre – Firenze, Palazzo Vecchio
La quarta edizione del FNEC si terrà nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio raccogliendo, sempre nel rispetto delle normative atte a prevenire la diffusione del virus e secondo il Piano Covid-19 stabilito dal Comune di Firenze, cittadini, imprenditori, giovani, organizzazioni per pensare il futuro costruendo il presente, rimettendo al centro la persona e l’ambiente.
In buona compagnia è il tema dell’edizione 2022 che in questa fase di incertezza ci pone l’attenzione sulla crescente domanda di senso del vivere che le persone si pongono rispetto al loro lavoro e alla qualità della vita. Nelle parole di Leonardo Becchetti, Direttore del Festival, dedicate alla scelta di questo tema che riporta il focus sullo “stare” e non sul “fare”.

Leggi: Festival Nazionale Economia Civile


Convegno ANASTE Liguria 15 settembre 2022

Il nuovo ruolo delle strutture per anziani nell’epoca Covid-19: riflessione sull’organizzazione dei servizi e i profili di responsabilità alla luce della Legge Gelli
Genova, Palazzo del Principe, Galleria Aurea ore 9.30 – 18.00
Nella cornice della IV edizione del Silver Economy Forum – Longevity Revolution, dal 14 al 16 settembre 2022 all’interno del Palazzo del Principe di Genova si svolgerà il Convegno Anaste Liguria, programmato per il giorno 15 settembre, dalle ore 9.30 alle 18.00.

Leggi: Anaste


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Costi abitativi e città. OCA, un osservatorio per qualificare il dibattito sull’affordability a Milano – Massimo Bricocoli, Marco Peverini Quando la città

Il tema della sproporzione tra redditi e costi della casa è salito alla ribalta in modo inconsueto e straordinario sui maggiori quotidiani nazionali, grazie ad un intervento sui social da parte di un giovane scrittore che proprio in questi ultimi due anni ha guadagnato riconoscimento e notorietà. Il suo semplice intervento esprime con grande chiarezza quali sono i rischi cui una città come Milano va incontro. Chi pure inizia ad avere successo e necessita di uno spazio in cui poter abitare e sviluppare la propria esistenza si scontra con costi eccessivi rispetto alla propria capacità di spesa. Jonathan Bazzi è cresciuto a Rozzano – città a forte connotazione pubblica, situata a sud del confine amministrativo di Milano – e ha aspirato a trasferirsi a Milano proprio perché vedeva questa come una condizione fondamentale e decisiva per il proprio futuro e per dare spazio alle sue doti. Ora, dovendo cambiare casa, comunica il rischio di dover cambiare città, perché non può permettersi di abitare a Milano.

Leggi: Welforum


La carezza di Papa Francesco a nonni e anziani: «Una benedizione per la società» – di Vincenzo Paglia

In «La vita lunga. Lezioni sulla vecchiaia», il Papa spiega la sua visione della terza età. Il libro è in libreria e in edicola con il «Corriere»
Da martedì 30 agosto, in edicola con il «Corriere» e nelle librerie, esce per Solferino «La lunga vita. Lezioni sulla vecchiaia», un libro inedito di Papa Francesco. Nel libro, il pontefice definisce «una benedizione per la società» gli anziani, e invita a riscoprire l’arte di invecchiare. Pubblichiamo qui uno stralcio dell’introduzione di Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita.
Papa Francesco ha voluto raccogliere la sfida spirituale della vecchiaia. Già da arcivescovo di Buenos Aires era intervenuto sul tema. Da papa ha sviluppato ancor più il suo insegnamento sulla vecchiaia sino a istituire un’apposita festa liturgica per celebrare la figura dei nonni. Ma è attraverso le presenti Catechesi che papa Francesco propone un aiuto più articolato e complessivo agli anziani — in particolare i credenti, ma non solo — perché affrontino questa ultima età della vita come un tempo di grazia, un tempo opportuno, un tempo di crescita anche se il corpo si infragilisce. È il tempo che conduce al compimento la propria esistenza […]
Questa considerazione ci impedisce di rinchiudere la vecchiaia nell’immagine di una vita residuale, come se fosse per definizione l’età del pericolo incombente, della sopravvivenza passiva, del vuoto progettuale, insomma, la fine dell’esistenza. Questa riduzione indiscriminata e generalizzata si afferma purtroppo a motivo della pressione di conformità esercitata da una visione ideologica che carica sulla giovinezza il peso di una idealizzazione della vita umana come dovrebbe essere. La giovinezza — è convinzione ben radicata — è ritenuta il culmine dell’umano, ossia la vita nel pieno delle forze, la vita dei potenziali a disposizione, la vita capace di essere goduta, la vita degna di essere vissuta.

Leggi: Corriere della Sera


Censis: raddrizzare il legno storto del welfare

Nell’ambito del programma di ricerca “Welfare familiare e valore sociale del lavoro domestico in Italia”, realizzato dal Censis per Assindatcolf a luglio 2022 è stato pubblicato il 4° Focus “Le famiglie, il lavoro domestico, i caregiver, le Rsa”.
La ricerca si è focalizzata su due aspetti:
– la decisione di ricorrere alle residenze sanitarie assistenziali (RSA), strutture queste dedicate alla cura di persone non autosufficienti e anziane, che assicurano prestazioni che solo in parte potrebbero essere prese in carico direttamente dai familiari dell’assistito;
– la condizione dei caregiver, ossia quelle persone che dedicano, se non tutto, buona parte del proprio tempo ad assistere altri membri della famiglia che soffrono di gravi problemi di salute, di mobilità, di disagio.
In sintesi i risultati:
persiste il convincimento che un modello di assistenza corrispondente alle necessità di persone anziane o non autosufficienti non possa prescindere dal ruolo fondamentale della famiglia e della casa, dove la soluzione di assumere una badante resta l’alternativa più accettabile (il 58,5% non si rivolgerebbe mai a una RSA, considerando più opportuna l’assunzione di una badante).
D’altro canto, le motivazioni che indurrebbero le famiglie a scegliere le Residenze Sanitarie Assistenziali, al di là dell’effettiva disponibilità e possibilità di accesso a queste strutture, sono prioritariamente concentrate sulla qualità del personale di assistenza, sulle professionalità e sulle competenze di cui queste strutture dovrebbero disporre per garantire prestazioni in linea con le attese delle famiglie e con i bisogni dell’assistito (il 63,3% di chi ricorrerebbe alle RSA);

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Sostegni concreti ai caregivers informali nei paesi OECD: le evidenze del Rapporto “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind”

I Luoghi della cura online danno spazio ad un secondo contributo sul Rapporto OECD “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind” proponendo una sintesi ragionata dei dati relativi ai contributi e ai sostegni concreti che i diversi Paesi mettono a disposizione dei caregivers informali. a cura di Veruska Menghini (I Luoghi della cura online)
Questo articolo propone ai lettori una sintesi ragionata di quanto contenuto nel Rapporto OECD “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind” in riferimento specifico ai sostegni concreti che i governi riconoscono ai caregivers informali per il loro ruolo di cura, svolto a supporto dei cittadini più fragili (cap. 5 e 6 del Rapporto).
Due terzi dei paesi forniscono un beneficio in denaro agli assistenti informali
Circa i due terzi dei 33 paesi dell’OCSE garantiscono almeno un’indennità in denaro, diretta o indiretta, per le persone che prestano assistenza. Nello specifico sono venti i paesi che erogano un contributo in modo diretto verso il caregiver, mentre 13 sono i paesi che garantiscono prestazioni in cash per il beneficiario delle cure, denaro che può essere utilizzato per compensare formalmente i caregivers (tabella 1).

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

 Il bonus trasporti è anche per i pensionati

Dal 1° settembre 2022 al 31 dicembre 2022, è possibile richiedere il bonus trasporti a studenti e lavoratori ma anche ai pensionati. Basta avere avuto un reddito inferiore ai 35mila euro nel 2021. Ecco tutto quello che c’è da sapere
Dal 1° settembre 2022 è possibile richiedere il bonus trasporti pubblici riconosciuto a studenti, lavoratori ma anche pensionati che hanno un reddito inferiore a 35mila euro, un aiuto economico di 60 euro mensili per mitigare gli effetti negativi dell’aumento dei prezzi sull’economia familiare.
La misura è stata introdotta nel Decreto Aiuti che ha previsto un fondo ad hoc di 79 milioni di euro, poi rimpinguato dal Decreto Aiuti Bis con ulteriori 101 milioni di euro per l’anno 2022.
In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è il bonus trasporto per integrare i costi dei trasporti pubblici, come funziona, a chi spetta e come richiederlo.

Leggi: Liberetà


Inps, al via la delega all’identità digitale da remoto

Un nuovo servizio Inps disponibile in via sperimentale. Consentirà la gestione delle deleghe digitali anche senza Spid e senza recarsi nelle sedi territoriali.
Delegare una persona di fiducia per accedere ai servizi Inps, anche senza lo Spid? Dal 1 agosto si può fare. L’Inps ha infatti introdotto la possibilità di delegare a una persona di fiducia l’accesso ai servizi on line dell’INPS. Come? Tramite una videochiamata. La persona fragile o con difficoltà di movimento potrà quindi stare a casa e da remoto conferire la delega digitale attraverso il riconoscimento dell’identità del delegante in modalità web-meeting (e quindi in videochiamata, senza necessità di accesso fisico in sede).
L’agevolazione quindi riguarda soprattutto i cittadini (spesso anziani) che non possono recarsi fisicamente presso una struttura territoriale INPS né possiedono un’identità digitale e, pertanto, sono tagliati fuori non solo dall’accesso ai servizi digitali Inps ma anche dalla possibilità di delegare una persona di propria fiducia (es. il figlio, il nipote eccetera).

Leggi: Liberetà


Bonus 200 euro: per il pagamento diretto altri chiarimenti di Inps

Per i lavoratori disabili, titolari di indennità di accompagnamento, il pagamento del bonus di 200 euro sarà anticipato dal proprio datore di lavoro. Lo precisa l’Inps in un comunicato stampa pubblicato oggi sul sito istituzionale in applicazione dell’art. 31 del decreto-legge n.50/2022).
Nella nota, l’Istituto previdenziale pubblico ricorda che l’indennità una tantum 200 euro è prevista in favore dei soggetti residenti in Italia, lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, ai quali spetti, dal 1° gennaio 2022 fino al 24 giugno, data di pubblicazione della circolare n. 73, il diritto all’esonero contributivo dello 0,8%.
Inoltre, sulla scorta di quanto stabilito dall’articolo 32, commi da 1 a 7, del decreto-legge n. 50/2022, l’Inps sottolinea che l’indennità è erogata d’ufficio dall’INPS per i titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022.

Leggi: Inca


Progetto europeo “Sweet home: home, my own sweet (smart) home”

Come vivono le persone con disabilità l’ambiente domestico? Di quali tecnologie possono aver bisogno? E i familiari e professionisti che lavorano con loro? Iniziano le interviste e le osservazioni sul campo che porteranno alla creazione di alcune linee guida, utili per potenziare l’uso della tecnologia a casa per favorire una vita il più possibile autonoma. Il progetto “Home, My Own Sweet (Smart) Home”, avviato ad aprile 2022, è un Progetto finanziato nell’ambito del programma della Commissione Europea Erasmus+, che desidera migliorare le condizioni di vita delle persone con esigenze speciali attraverso un programma di formazione dedicato ai professionisti che lavorano con loro, è infatti necessario conoscere le tecnologie per migliorare l’accessibilità e la qualità degli ambienti di vita.
Capofila del Progetto è la Friedrich-Alexander Universität Erlangennürnberg (Germania). I partners: Asociacion Empresarial De Investigacion Centro Tecnologico Del Mueble Y La Madera De La Region De Murcia (Spagna), Centro Internazionale per la Promozione dell’Educazione e lo Sviluppo (Italia), Senseworks Anaptyxi Kainotomikon Olokliromenon Proionton Asyrmaton Diktyon Aisthitiron Etaireia Periorismenis Euthynis (Grecia), EASPD (Belgio), AIAS Ausilioteca Bologna Onlus (Italia)
Approfondisci nel sito di AIAS Bologna
Visita il sito del Progetto

Leggi: Rete Caad


 

 

 

NEWS:

martedì 26 luglio 2022
Caldo record, è allarme anziani: come evitare di finire all’ospedale

“L’afa può essere il colpo di grazia per un’autonomia già di per sé fragile. Bisogna sfuggire al ricovero per colpa del caldo”. È allarme per i pazienti “over” che rischiano di dover rinunciare alla propria casa dopo una degenza. “Bisogna evitare che la colonnina di mercurio faccia finire gli anziani in corsia”. Lucio Nicola Liberato (nella foto), primario di Medicina a Vizzolo, lo sa bene. Nei 60 letti del suo reparto si registrano ogni anno 2mila pazienti, il grosso dai 70 in su, “ma per i nostri novantenni, molti in buone condizioni quando arrivano, un problema non particolarmente grave può essere l’inizio del declino”.
E per relegare il rischio al ventaglio delle ipotesi in questi giorni di canicola insopportabile basta adottare una regola all’apparenza semplice, ma in realtà non è così. “Bere molto – suggerisce lo specialista – solo respirando ciascuno di noi perde mezzo litro d’acqua: bisogna compensare. Nelle persone in là con gli anni lo stimolo della sete è ridotto. Se hanno qualcuno che se ne prende cura, faccia attenzione a che non saltino questa semplice prescrizione. Contribuisce a farli rimanere a casa”.

Leggi: Quotidiano.net, 26/07/2022


martedì 26 luglio 2022
 Orlando firma il decreto: 131 milioni per assumere assistenti sociali

La Legge di Bilancio 2021 stanziava risorse per potenziare il sistema dei servizi sociali comunali e realizzare il leps di un assistente sociale ogni 5mila abitanti. Il decreto mette a disposizione di ambiti e comuni 50 milioni di euro per il 2021 e oltre 81 per il 2022
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando ha firmato il Decreto attuativo che assegna 50 milioni di euro per il 2021 e oltre 81 per il 2022 agli Ambiti territoriali sociali per l’assunzione di assistenti sociali, a valere sul Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. La misura punta a rinforzare i servizi, per garantire in tutto il Paese un professionista ogni 5mila abitanti e – nei prossimi anni – uno a 4mila. La scorsa Legge di Bilancio (Legge di Bilancio 2021, art. 1, commi 797-804, L. 178/2020), al fine di potenziare ulteriormente il sistema dei servizi sociali comunali e di garantire i livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS), ha rafforzato la deroga ai vincoli assunzionali ordinari per le assunzioni sostenute dagli ambiti, prevedendo anche un contributo. Per sostenere le regioni più lontane dagli obiettivi fissati, la deroga alle assunzioni è stata prevista anche per i Comuni che non raggiungono ancora la soglia di accesso al contributo del Fondo lotta povertà (pari a un assistente sociale ogni 6.500 abitanti).

Leggi: Vita, 26/07/2022


martedì 26 luglio 2022
Gazzi: bene Orlando su assunzioni assistenti sociali, mantenere impegni presi

“E’ una buona notizia per il Paese, soprattutto per chi ha bisogno della rete di aiuto, che mentre infuria la campagna elettorale, arrivino i fondi necessari per rafforzare l’accesso ai servizi e ai diritti sociali”. Il presidente del CNOAS, Gianmario Gazzi, plaude alla firma da parte del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, del Decreto attuativo che assegna 50 milioni per il 2021 e oltre 81 per il 2022 per i contributi in favore degli Ambiti territoriali sociali (Ats) per l’assunzione di assistenti sociali.
Il contributo è attribuito a valere sul Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale ed è necessario per garantire in tutto il Paese un rapporto adeguato tra popolazione e assistenti sociali che, come ribadito nell’ultima Legge di Bilancio, deve arrivare ad un professionista ogni 5000 abitanti per toccare per i prossimi anni l’obiettivo di uno a 4000.

Leggi: Redattore Sociale, 26/07/2022


venerdì 22 luglio 2022
Parla con noi Il telefono amico per chi è solo

Nei mesi estivi molti anziani soffrono di solitudine. Ora c’è un servizio per aiutare chi è in difficoltà
In estate si fa sentire in maniera più forte il problema della solitudine per gli anzianiIn estate si fa sentire in maniera più forte il problema della solitudine per gli anziani
In estate si fa sentire in maniera più forte il problema della solitudine per gli anziani
L’estate si sa è uno dei momenti più critici per gli anziani. Le città si svuotano, parenti e amici vanno in vacanza, e la solitudine per chi resta può fare brutti scherzi. Nasce con l’intento di aiutare le persone più fragili ’Parla con noi’, il servizio voluto dal Comune di Montemurlo e realizzato insieme all’Auser Montemurlo. Il numero di telefono al quale rivolgersi è il seguente: 338.775310.
Il servizio ’Parla con noi’ nacque nell’aprile 2020, in piena pandemia, dalla volontà del Comune di Montemurlo e Auser di offrire un’opportunità di supporto e socializzazione agli anziani soli e più in generale alle persone più fragili. Una linea telefonica amica per condividere con qualcuno pronto ad ascoltare le ansie, le paure di un difficile momento e le necessità. Il servizio di ascolto e supporto, gestito dai volontari Auser, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18. Il servizio è aperto a tutti, ma è stato pensato in particolare per le persone più fragili e per gli anziani.

Leggi: La Nazione, 22/07/2022


venerdì 22 luglio 2022
Giornata mondiale dei nonni, “la terza età è un dono per la società intera”

L’associazione dei Centri Anziani d’Italia lancia la campagna social #ildonopiubello, per condividere storie, foto e video a testimonianza dell’amore dei nonni e per i nonni. La presidente, Elvia Raia: “Nonni e anziani sono oggi attoniti nel ritrovarsi con una guerra così vicina e spettatori di una crisi politica ed economica che mina la sopravvivenza di molti”
“La terza età è un dono non solo per chi riceve la grazia della longevità, ma per la società intera, per la quale gli anziani e i nonni sono il più prezioso dei tesori”. E’ quanto dichiara Elvia Raia, presidente di Federcentri che, in occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani istituita da Papa Francesco, lancia la campagna #ildonopiubello, invitando a condividere sui social storie di vita, racconti, foto e video a testimonianza del grande dono che gli anni della maturità possono rappresentare in termini di pienezza di vita, di relazione con gli altri, di legami familiari, volontariato, persino superamento dei propri limiti, con quelle scoperte e rivelazioni che spesso sono proprio appannaggio della terza età.

Leggi: Redattore Sociale, 22/07/2022


venerdì 22 luglio 2022
“Nessuno resti solo”, le iniziative di Sant’Egidio e Enel cuore per la Giornata degli anziani

Il prossimo 24 luglio si celebra la Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani, voluta da Papa Francesco, che in questo tempo “segnato prima dalla tempesta inaspettata e furiosa della pandemia, poi da una guerra che ferisce la pace e lo sviluppo su scala mondiale”, ha rivolto loro un messaggio dal titolo ‘Nella vecchiaia daranno ancora frutti’ (Salmo 92).
La Comunità di Sant’Egidio si unisce alla celebrazione di questa Giornata con diverse iniziative su tutto il territorio nazionale: a Roma, una rappresentanza di circa 200 anziani prenderà parte alla liturgia eucaristica celebrata dal papa nella basilica di San Pietro, mentre nelle altre città italiane, Sant’Egidio, con il Programma “Viva gli Anziani!”, sostenuto da Enel Cuore Onlus, ha intensificato gli interventi di prossimità e darà vita a momenti di incontro e di preghiera. In preparazione della Giornata sono state effettuate 45.000 telefonate, 8.400 visite domiciliari, 980 interventi – consegne di spesa a domicilio, accompagnamento per disbrigo pratiche o visite mediche – ad anziani in condizione di isolamento sociale e di abbandono.

Leggi: Redattore Sociale, 22/07/2022


venerdì 22 luglio 2022
Pnrr. Arrivano i bandi da 3,2 mld per Case e Ospedali di Comunità

Pubblicate da Invitalia le procedure di gara relative ai servizi tecnici e lavori per la realizzazione e il potenziamento delle strutture del Servizio sanitario nazionale previste dal PNRR. Gli Accordi quadro, suddivisi in lotti geografici, consentiranno di ricevere le offerte da parte degli operatori economici che saranno chiamati a realizzare le singole prestazioni necessarie per la realizzazione di lavori, opere pubbliche e servizi tecnici per 1189 interventi infrastrutturali della Missione 6 Salute del PNRR con un valore finanziario di oltre 3.2 miliardi, che riguarderanno Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Ospedali sicuri (antisismica), Centrali operative territoriali.
La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il 14 settembre 2022.
Il Ministero della Salute ha reso disponibile ai Soggetti Attuatori dei Contratti istituzionali di sviluppo – CIS (Regioni e Province autonome) il supporto tecnico operativo di Invitalia, in qualità di centrale di Committenza, nell’ambito delle azioni di accelerazione degli investimenti messe in campo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze:

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/07/2022


mercoledì 20 luglio 2022
Anziani, Firenze lancia il “Villaggio Montedomini”: da ottobre i lavori

Il modello, “innovativo” nella rete dei servizi assistenziali, prevede una struttura fatta di 36 miniappartamenti a canone calmierato per anziani fragili autosufficienti
Inizieranno a ottobre e andranno avanti per 18 mesi i lavori del primo lotto del ‘Villaggio Montedomini’, il primo villaggio pubblico per anziani a Firenze. Il modello, “innovativo nella rete dei servizi assistenziali per anziani a supporto della domiciliarità, della prevenzione e dell’assistenza”, prevede una struttura fatta di 36 miniappartamenti a canone calmierato per anziani fragili autosufficienti “in cui coesisterà una visione integrata della salute e della vita e che contribuirà a riportare la residenza nel centro di Firenze”, si spiega.
I miniappartamenti saranno gestiti dall’Asp Montedomini e avranno come target singoli o coppie, a partire dai 65 anni di età. Si tratta di “un progetto in cui la Regione crede con grande convinzione e che quindi abbiamo deciso di sostenere con un significativo finanziamento. È un’iniziativa di grande respiro, molto importante per le indicazioni che potrà dare ad affrontare nel modo migliore la grande sfida dell’assistenza agli anziani”, sottolinea il governatore Eugenio Giani.

Leggi: Redattore Sociale, 20/07/2022


mercoledì 20 luglio 2022
Emergenza caldo, l’Auser rinnova l’impegno verso gli anziani soli

Attivi in estate diversi servizi, tra cui la telefonia sociale, attiva tutti i giorni della settimana dalle 8 alle 20. Lanciata inoltre la campagna “Aperti per ferie”, un piano di risposte articolate e diversificate che viene incontro a esigenze di aiuto concreto, di compagnia e socializzazione, di informazione e prevenzione
L’estate è esplosa e con essa le ondate di calore che rendono difficili e faticose le attività quotidiane, soprattutto per le persone anziane e fragili. In più il virus non demorde. L’Auser è impegnata a tutto campo anche quest’anno per aiutare gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, ad affrontare con serenità i disagi legati all’estate. Protagonista è il servizio di Telefonia Sociale e aiuto alla persona Filo d’Argento, dotato del Numero Verde Nazionale gratuito 800-995988, attivo tutti i giorni della settimana dalle 8 alle 20 (raggiungibile da rete fissa). “Una chiacchierata al telefono, la spesa e i medicinali consegnati a casa, la possibilità di essere accompagnati in caso di visite e controlli medici, a fare il vaccino, o semplicemente andare al mercato o trascorrere una giornata al mare. La telefonia sociale è un valido aiuto che migliora la qualità della vita di chi vive in solitudine”, afferma l’Auser.

Leggi: Redattore Sociale, 20/07/2022


mercoledì 20 luglio 2022
Assistenza domiciliare integrata, in media solo per il 2,9% degli over 65

L’indagine 2022 di Italia Longeva sulla mappa delle fragilità in Italia ha calcolato che l’assistenza domiciliare integrata (Adi) per gli over 65 è erogata mediamente al 2,9% di pazienti a domicilio. E le cure residenziali (RSA) registrano una forte differenza regionale: rispetto a una media del 2,3% di over 65 istituzionalizzati, si va dal 7,64% di Trento allo 0,23% della Campania.
“Nell’Adi- spiega Maurizio Zega, consigliere nazionale della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi), intervenuto alla tavola rotonda su PNRR e DM 77- gli infermieri impegnano circa il quadruplo delle ore per paziente rispetto alle altre professioni, sono altrettanto rilevanti e presenti nelle reti di cure palliative (sempre a domicilio), ma lo saranno ancora di più con l’infermiere di famiglia e comunità, in modo massiccio e tale da rispettare la previsione del 10% almeno di over 65 assistiti a casa prevista nel PNRR e indicata nel DM 77 che ridisegna l’assistenza sul territorio”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/07/2022


lunedì 17 luglio 2022
I lavoratori domestici sfiorano quota 1 milione. Boom di uomini stranieri (+62%)

I dati di Domina. Il settore si conferma a prevalenza femminile (84,9%) e immigrata (70%), ma sono gli uomini stranieri a registrare l’incremento più forte, mentre gli italiani sono raddoppiati dal 2012 al 2021 (da 13 mila a 25 mila). Le lavoratrici straniere sono comunque il gruppo più numeroso e rappresentano il 57,5% del totale. Luci e ombre della sanatoria 2020
I lavoratori domestici sfiorano quota un milione, nel 2021 il numero arriva a 961.358 unità. Lo affermano i dati dell’Osservatorio Domina (Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico) che evidenziano anche il ruolo della componente immigrata e l’impatto della procedura di regolarizzazione avviata nel 2020.
Il settore si conferma a prevalenza femminile (84,9%) e immigrata (70%), ma sono gli uomini stranieri a registrare l’incremento più forte (nel 2020 e nel 2021 sono la categoria che ha registrato l’aumento maggiore +62%), mentre quelli italiani sono raddoppiati dal 2012 al 2021, passando da 13 mila a 25 mila unità.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2022


DALLE REGIONI:

martedì 26 luglio 2022
Da regione Liguria 10 milioni per aiutare le famiglie a pagare l’affitto

Oltre dieci milioni per aiutare i liguri in difficoltà a pagare l’affitto, aumentando di circa un milione le risorse stanziate lo scorso anno. E’ quanto stabilito dalla giunta della Regione Liguria, con i finanziamenti che saranno assegnati ai Comuni in base al fabbisogno abitativo comunicato. “Un contributo importante per aiutare le fasce più in difficoltà della popolazione- affermano il presidente Giovanni Toti e l’assessore a Edilizia e Urbanistica, Marco Scajola- l’impegno e l’attenzione da parte di Regione Liguria nel supportare i cittadini in difficoltà è un elemento fondamentale della nostra azione amministrativa, che tiene naturalmente conto degli effetti economici della pandemia sulle famiglie”. L’obiettivo della giunta è soddisfare tutte le richieste.
“Aiutare le persone a mantenere la propria abitazione in un momento di difficoltà è una misura di civiltà- concludono governatore e assessore- lavoriamo quotidianamente per sostenere e supportare le famiglie, in particolare per un diritto fondamentale quale quello dell’abitazione”.

Leggi: Redattore Sociale, 26/07/2022


lunedì 25 luglio 2022
Taranto. Edilizia popolare, il sindaco Melucci a Paolo VI

Sopralluogo del sindaco Rinaldo Melucci nel quartiere Paolo VI, all’interno del comprensorio di case popolari che si trova nel quadrilatero formato da viale Cannata, viale della Repubblica, viale della Liberazione e via 4 Novembre.
Si tratta di un’area bisognosa di numerosi interventi di natura infrastrutturale, frenati da questioni burocratiche che hanno reso spesso difficoltosa l’individuazione delle competenze.
«Abbiamo deciso di raccogliere l’invito del SUNIA – le parole del primo cittadino – nelle persone del segretario provinciale Luigi Lamusta e del presidente del comitato di quartiere Nicola Raffo, e dopo il sopralluogo di oggi abbiamo avviato l’iter che ci porterà a istituire un tavolo che definisca le opere da realizzare e i tempi. Dobbiamo delle risposte a questi nostri concittadini, in attesa che gli investimenti per la riqualificazione del quartiere, e nello specifico di quell’area grazie ai 15 milioni di euro del PinQua, producano gli effetti attesi.

Leggi: Sunia, 25/07/2022


lunedì 25 luglio 2022
Bologna. Canone Concordato: rinnovato l’accordo provinciale di Bologna per la determinazione dei canoni

Dopo un confronto durato alcuni mesi, a volte anche aspro per la pretesa di alcune associazioni dei proprietari di avere una rivalutazione dei canoni, si è raggiunto l’accordo territoriale che fissa i criteri per la definizione dei canoni concordati previsti dalla legge 431 del 1998.
Il rinnovo non prevede un incremento del valore al metro quadro per la determinazione del canone. Elemento questo importante in una situazione che vede il mercato immobiliare a Bologna in crescita di domanda.
L’accordo vale per tutti i comuni della città metropolitana.
Il confronto ha poi definito anche una revisione delle aree in ragione dei processi di riqualificazione urbana, e dei criteri di maggiorazione per quegli immobili che sono stati oggetto di significativi investimenti strutturali di riqualificazione energetica e che rappresentano un risparmio nei consumi energetici per i conduttori e per i contratti lunghi.

Leggi: Sunia, 25/07/2022


giovedì 21 luglio 2022
Milano, dal comune +14 milioni ai servizi e 24 alla spesa energetica

Uno stanziamento aggiuntivo di 75 milioni di euro per fare fronte al caro bollette e per sostenere i servizi della città, in particolare per quelli del welfare. È la correzione al bilancio di previsione 2022 proposta dalla Giunta di Palazzo Marino al Consiglio comunale, con la prima delibera di assestamento presentata oggi in Commissione Bilancio dall’assessore Emmanuel Conte.
La manovra di variazione dei conti, che l’assemblea degli eletti è chiamata a votare entro il 31 luglio, verifica e aggiorna le voci di entrata e uscita del bilancio di previsione approvato il 13 giugno scorso, alla luce delle spese impegnate nei primi sei mesi dell’anno e degli andamenti degli introiti registrati dalle varie direzioni nel secondo trimestre del 2022.
“Per sostenere i milanesi più in difficoltà nell’affrontare il costo della vita, proponiamo al Consiglio di arricchire il budget per le Politiche sociali di 14 milioni di euro- spiega Conte-. I rincari energetici colpiscono il Comune come tutte le case dei milanesi e ci impongono di adeguare al rialzo la spesa corrente per le utenze di gas ed energia elettrica degli edifici comunali e per l’illuminazione pubblica, per un totale di 24 milioni di euro. Gli efficientamenti proseguono, ma servizi alla città come il riscaldamento e raffrescamento delle scuole e l’illuminazione delle strade devono essere assicurati”.

Leggi: Redattore Sociale, 21/07/2022


giovedì 21 luglio 2022
Palermo. Case di edilizia residenziale pubblica: SUNIA, dopo gli arresti di personale dello IACP di Palermo, la Regione provveda affinchè le ristrutturazioni vadano avanti

“Ci auguriamo che la vicenda che coinvolge tre dipendenti dello IACP di Palermo, ai domiciliari in relazione a un’inchiesta per irregolarità nei lavori di ristrutturazione di case popolari finanziati con fondi europei e per appropriazione indebita, sia un caso isolato e chiediamo alla Regione gli interventi necessari a garantire la prosecuzione dei lavori di ristrutturazione degli immobili ERP”.
Lo affermano i segretari generali del SUNIA regionale e di Palermo Giusi Milazzo e Zaher Darwish, che esprimono “preoccupazione” per l’accaduto a auspicano che “sia fatta chiarezza sulla vicenda in tempi rapidi”.

Leggi: Sunia, 21/07/2022


mercoledì 20 luglio 2022
Fondo non autosufficienza. In Veneto nuova pianificazione, fondo di 148 mln in 3 anni

Il Piano prevede un incremento di 3000 impegnative che danno accesso alle prestazioni rese presso i servizi residenziali nel triennio 2022/2024 valorizzando, in modo proporzionale, i territori meno dotati. L’aggiornamento prevede anche l’unificazione dei due livelli assistenziali in uno solo, con una quota sanitaria unica pari a 52 euro da introdursi dal primo luglio, con mantenimento delle Impegnative di residenzialità da 56 euro per quelle già attive.
Rivoluzione nel settore della “non autosufficienza” in Veneto con l’unificazione dei due livelli assistenziali (con quota sanitaria unica da 52 euro) e 3mila impegnative in più. Ad annunciarlo la Regione in una nota.
La Regione ha varato un Piano che prevede una nuova pianificazione, con incremento di 3000 impegnative di residenzialità nel triennio 2022/2024 valorizzando, in modo proporzionale, i territori meno dotati. La previsione è quella di rendere disponibili già nel secondo semestre dell’anno 1.000 impegnative, con un incremento di nuove 1.000 all’anno.
La programmazione, spiega la nota regionale, “verte a migliorare l’accessibilità alle strutture e agirà sulle liste di attesa andando a ridurle con il meccanismo della graduatoria unica”.

Leggi: Quotidiano Sanità , 20/07/2022


mercoledì 20 luglio 2022
Milano: mensa, social market e guardaroba sociale nella Cascina Vita Nova contro le fragilità

A Milano Progetto Arca apre 3 nuovi spazi dedicati alle persone fragili. Il presidente, Alberto Sinigallia: “Accoglienza, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo: tutti i servizi in un unico luogo, per aiutare concretamente chi è in difficoltà”
“Unire in un unico luogo servizi di accoglienza per la cura e l’immagine di sé, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie fragili e delle persone in difficoltà, con particolare attenzione a chi, negli ultimi due anni, è stato colpito dalla crisi sanitaria ed economica e sta velocemente scivolando in una condizione di povertà da cui è urgente uscire”. Così Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca, racconta il grande progetto della “Cittadella della solidarietà” che la onlus sta costruendo all’interno di “Cascina Vita Nova – Giorgina Venosta” nel quartiere di Baggio a Milano. Un’area di 1.200 metri quadri di attività e servizi aperti alla comunità che ha preso il via nell’ottobre 2021 con l’accoglienza in appartamento di persone senza dimora con cani e il salone di parrucchiere per le persone vulnerabili della zona. Negli scorsi mesi i lavori di ristrutturazione sono proseguiti per avviare 3 nuovi spazi: la mensa, il social market e il guardaroba sociale.

Leggi: Redattore Sociale, 20/07/2022


mercoledì 20 luglio 2022
Affitti “leggeri” contro le piattaforme, Bologna ci prova

Il Comune di Bologna prova a rilanciare gli affitti, compreso il centro storico dove la diffusione delle locazioni turistiche ha fatto lievitare i prezzi. In campo ci sono 1,3 milioni di euro di contributi per i canoni concordati e anche un bonus da 500 euro per ‘attrarre’ immobili in aree di pregio. “Un intervento senza precedenti, metteremo in campo 1,3 milioni di euro per ridurre le locazioni e far diminuire la concorrenza degli affitti turistici che sta mettendo grande pressione sul centro storico”, spiega la vicesindaca con delega alla Casa Emily Clancy presentando oggi a palazzo Malvezzi l’accordo metropolitano sui canoni concordati accanto alla consigliera delegata Sara Accorsi.
Il nuovo patto firmato con sindacati dei proprietari e degli inquilini, valido da agosto fino al dicembre 2023, e’ anche una prima risposta sul fronte ‘Airbnb’, per citare la piattaforma più diffusa di affitto breve a scopo turistico. “Stiamo mettendo in campo diverse azioni di pressione sul legislatore nazionale e su quello europeo per consentire ai Comuni di regolare il fenomeno”, ragguaglia Clancy. “Stiamo ragionando anche la Regione su come aggredire il fenomeno”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/07/2022


mercoledì 20 luglio 2022
Casa, a Bologna la clausola anti-discriminazione: l’ateneo applaude

Spunta a Bologna una norma anti-discriminazione per difendere gli inquilini. Pensata per evitare comportamenti discriminatori “per il colore della pelle, per motivi religiosi o per qualunque altro motivo che possa ledere la dignità delle persone”, la norma fa parte del nuovo accordo metropolitano sui canoni concordati, firmato da associazioni di proprietari e sindacati degli inquilini. Nel nuovi contratti, in base all’accordo, chi affitta dovrà impegnarsi in questo senso per ottenere il contributo. “Fatti e circostanze di discriminazione” segnalati eventualmente a suo carico allo sportello del Comune “saranno oggetto di valutazione” da parte del municipio “in ordine all’effettiva opportunità di erogare il contributo economico”. La novità, sollecitata dai sindacati degli inquilini, è molto apprezzata anche dall’Università. “Abbiamo un afflusso sempre maggiore di studenti internazionali, soprattutto extra Ue”, sottolinea infatti delegato agli studenti dell’ateneo Federico Condello. “Erano l’8% degli iscritti lo scorso anno e spesso impiegano anche sei mesi in più a trovare una casa, tra problemi linguistici e altre difficoltà”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/07/2022


IN AGENDA:

29.7.2022 – Sicilia. PNRR e la contrattazione territoriale

Webinar informativo. alle ore 10 sulla piattaforma Zoom.
https://www.sunia.it/iniziative/sicilia-pnrr-e-la-contrattazione-territoriale/


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Gli Ospedali di Comunità. Come Saranno. Aggiornamento al Decreto del Ministro della Salute n.77/2022

Il Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR) individua gli Ospedali di Comunità quali luoghi di cura con funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero laddove, a prevalere, siano i fabbisogni sociosanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell’autonomia. Facendo seguito ad un precedente contributo sul tema, Franco Pesaresi propone un nuovo Paper, aggiornato dopo l’approvazione del Decreto del Ministro della Salute n. 77 del 23/5/2022. –
di Franco Pesaresi (NNA Network Non Autosufficienza, Asiquas)
Gli ospedali di Comunità. Come Saranno. Aggiornamento al Decreto del Ministro della Salute n.77/2022
Il percorso normativo che ha portato alla definizione degli Ospedali di Comunità (OdC) è stato molto lungo: è cominciato nel 2006 per concludersi nel 2022 con l’approvazione del decreto ministeriale n. 77/2022 sui “Modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale” che contiene le ultime indicazioni sull’organizzazione di vari servizi territoriali fra cui gli OdC.

Il primo atto a parlare dell’Ospedale di Comunità è stato invece il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008. Nel documento, l’“Ospedale di Comunità” veniva definito come una “Struttura dedicata:
all’attuazione di cure domiciliari in ambiente protetto
• al consolidamento delle condizioni fisiche
• alla prosecuzione del processo di recupero in ambiente non ospedaliero”
• quindi, strumento di raccordo tra il sistema delle cure primarie e quello delle cure ospedaliere e come modalità di completamento dell’offerta dei servizi di cure intermedie (intermediate health care).
Successivamente, un lungo articolo della rivista Monitor dell’Agenas del 2011 identificava tali presidi come Strutture di cure intermedie (SCI).

Leggi: I Luoghi della Cura


Gioco d’azzardo e alcol in età anziana: il 2° report della ricerca dell’Ordine Assistenti Sociali Lombardia

Fenomeni diffusi, ma sommersi e poco indagati. Parliamo del bere tardivo e del gioco d’azzardo in età anziana, affrontati dall’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali della Lombardia attraverso una ricerca ad hoc, di cui l’articolo presenta il 2° report (il 1° report è stato oggetto di un articolo pubblicato dalla nostra rivista il 14/5/2021). L’indagine, che ha sollecitato la comunità professionale a “fermarsi” e interrogarsi sul tema, ha evidenziato alcuni punti di riflessione e questioni aperte rilevanti, tratteggiando la situazione esistente e indicando interessanti piste di pensiero e di azione.
di Beatrice Longoni (già Consigliere referente del Gruppo Anziani del CROAS Lombardia, coordinatrice della ricerca), Manuela Zaltieri (Presidente del CROAS Lombardia)
Gioco d’azzardo e alcol in età anziana: il 2° report della ricerca dell’Ordine Assistenti Sociali Lombardia
Il gioco d’azzardo e l’alcol in età anziana sono temi trasversali a una molteplicità di servizi diversi. Proprio per questo la ricerca “Gioco d’azzardo e alcol in età anziana: pensieri ed esperienze degli assistenti sociali lombardi” è stata rivolta all’intera comunità professionale, con un allargamento di orizzonti che risponde a una strategia di ampio respiro.
L’importanza di fare ricerca in area anziani
La ricerca, ideata e realizzata dal Gruppo Anziani dell’Ordine, è stata fortemente voluta e sostenuta dal CROAS Lombardia – in particolare da Mirella Silvani, che ne è stata Presidente nel mandato 2017/2021, periodo in cui la ricerca è stata ipotizzata, progettata e realizzata, oggi Consigliere e Segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine – con la partecipazione attiva anche di una rappresentanza dei Consiglieri dell’Ordine lombardo. L’indagine è stata indirizzata agli oltre 5.000 assistenti sociali (AS) iscritti all’Ordine, con un duplice obiettivo: da un lato raccogliere esperienze e percezioni su comportamenti problematici di consumo di alcol e gioco d’azzardo nella popolazione anziana; dall’altro incrementare informazione, sensibilizzazione, confronto riflessivo all’interno della comunità professionale sui temi indagati e sui principali esiti emersi.

Leggi: I Luoghi della Cura


Studio sull’ageismo, ovvero la percezione negativa dell’anzianità

Uno studio sul pregiudizio sociale e la discriminazione nei confronti degli anziani, effettuato in Spagna, ha cercato di mettere in relazione l’ageismo con le condizioni di vita, il genere delle persone e il loro grado di istruzione utilizzando un campione di anziani che vivono a casa propria con altri che vivono in case di riposo.
I risultati confermano che l’ageismo mette a rischio il benessere degli anziani, creando oltretutto un onere per il sistema sanitario; è emerso inoltre che la negatività degli stereotipi relativi all’invecchiamento è associata a molte variabili. Questo ventaglio di effetti e condizionamenti differisce in maniera significativa a seconda dell’età, del sesso e del contesto ambientale.
In generale, si può affermare che le donne anziane che vivono nelle case di cura sono meno influenzate dagli stereotipi negativi sull’invecchiamento rispetto agli uomini anziani che vivono autonomamente.
E’ anche emerso che il livello di istruzione costituisce il fattore che maggiormente è in grado di influenzare la percezione dell’invecchiamento. Gli anziani più istruiti hanno opinioni più positive rispetto al proprio invecchiamento.

Leggi: Fondazione Leonardo


“Curare a casa”: Il futuro dell’assistenza è a domicilio

“Curare a casa” è un progetto di tele-monitoraggio e di tele-nursing ideato da un team di medici dell’Ospedale S. Eugenio di Roma, per il monitoraggio dei pazienti dopo le dimissioni dall’ospedale.
Il progetto è strutturato in varie fasi: prima delle dimissioni, l’unità valutativa dell’ospedale segnala il caso all’unità geriatrica, che genererà una cartella clinica con un apposito piano di assistenza. Dopodichè, verrà coinvolto il medico di medicina generale che avvierà, attraverso dei dispositivi elettronici, il monitoraggio a domicilio del paziente.
Questo progetto è stato predisposto nel territorio di Asl Roma2, dove vivono 93.000 anziani affetti da polipatologie, comorbidità, presenza di deficit cognitivi e motori e rischio di ospedalizzazione o di istituzionalizzazione.

Leggi: Fondazione Leonardo


SEGNALAZIONI:

“Bonus psicologo 2022”: dal 25 luglio, al via le domande

Dal prossimo 25 luglio si potrà presentare la richiesta sul sito dell’Inps del “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia”, introdotto dal decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n.15, all’art. 1-quater, comma 3, sulla base dei requisiti e delle modalità stabilite nel Decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 31 maggio 2022.
In un comunicato stampa, l’Istituto previdenziale pubblico ricorda che il nuovo beneficio, destinato ai cittadini richiedenti con Isee non superiore ai 50mila euro, è volto a sostenere le spese di assistenza psicologica di coloro che, nel periodo delicato della pandemia e della correlata crisi economica, hanno visto accrescere le condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica.
Le domande per la richiesta del “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia” potranno essere presentate dal 25 luglio al 24 ottobre. Alla scadenza saranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto in base alle risorse disponibili. Il beneficio sarà erogato prioritariamente alle persone con Isee più basso, in base all’ordine di arrivo della domanda.
Per inoltrare la domanda è necessario disporre delle credenziali SPID, CIE o CNS. La procedura è disponibile accedendo al servizio “Contributo sessioni psicoterapia” raggiungibile tramite home page del sito web dell’Istituto www.inps.it, seguendo il percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. In alternativa al sito web, la domanda può essere presentata tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando da rete fissa gratuitamente al numero verde 803.164 oppure da rete mobile al numero 06.164164 (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

 

 

Ondata di calore in arrivo. Come difendersi dal caldo rovente?

Picchi di caldo in arrivo: una bolla rovente, la più potente dell’estate 2022. A dirlo sono i metereologici che avvertono come già da oggi, giovedì 14 luglio e fino alla settimana prossima si raggiungeranno temperature oltre i quaranta gradi. Cosa fare dunque per affrontare al meglio questa ondata di calore?
Le temperature troppo alte, spesso insopportabili, creano disagi alla salute di molte persone, in particolare anziani, bambini e soggetti con particolari patologie. Alcuni consigli del ministero della Salute per affrontare la calura estiva ed evitare di correre rischi.
La bella stagione per molti è il momento delle tanto attese vacanze, per altri un periodo di disagio causato dal gran caldo. Ma vivere bene l’estate si può: basta seguire alcune semplici regole, sia in casa sia fuori, per evitare fastidi quando la colonnina di mercurio sale e la temperatura supera i trenta gradi. Il nostro corpo in questi casi ha maggiore sensibilità al calore, a volte si riduce lo stimolo della sete e i meccanismi di termoregolazione hanno minore efficienza. Questo vale per tutti, anche se i più esposti ai possibili rischi per la salute sono gli anziani, i malati cronici e i bambini. Vediamo allora insieme alcune indicazioni del ministero della Salute, che forse conosciamo già ma che è meglio ripetere.

Leggi: LiberEtà


NEWS:

martedì 19 luglio 2022
Salute, fragilità per un italiano over 60 su 5 (quasi 4 milioni di persone)

Presentata al ministero della Salute l’indagine condotta da Italia Longeva. Colpiti da fragilità severa circa 1.2 milioni di persone. Solo cinque regioni del centro-nord offrono servizi di assistenza proporzionati
“Più di 1 over-60 su 5 (quasi 4 milioni di persone) presenta una fragilità di grado moderato o severo che necessita di un monitoraggio e di un’assistenza continui per evitare che precipiti portando con sé disabilità gravi, ospedalizzazioni e decessi. Un rischio fortemente correlato alla multimorbidità, con 13 milioni di over-60 (3 anziani su 4) che, stando all’indagine, sono affetti da cinque o più malattie croniche”. È quanto emerge, in sintesi, dall’indagine curata per Italia Longeva da Davide Vetrano, geriatra ed epidemiologo al Karolinska Institutet di Stoccolma, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), presentata oggi al ministero della Salute nel corso della settima edizione di ‘Long-Term Care – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine’. L’evento è in corso oggi e domani presso il dicastero di via Ribotta.
Nello studio la fragilità è stata valutata attraverso un indice di fragilità altamente predittivo (basato sulla prevalenza di 25 deficit tra malattie croniche, aspetti funzionali e nutrizionali, selezionati da un algoritmo informatico validato) e facilmente implementabile nel database in uso ai medici di medicina generale, applicato su un campione di 440mila over-60 rappresentativi della popolazione italiana, riferito all’anno 2019.

Leggi:  Redattore Sociale, 19/07/2022


martedì 19 luglio 2022
Casa, il “social housing” che coniuga investimenti immobiliari privati e città più inclusive

Una proposta di housing sociale attraverso l’individuazione di proprietà, libere o occupate, di diversa provenienza (aste giudiziarie, alloggi sfitti, donazioni), che una volta acquisite vengono ristrutturate, valorizzate e messe a disposizione dei canali dell’affitto sociale e, in caso di alloggi occupati, a supportare gli inquilini con situazioni debitorie.
E’ la proposta innovativa lanciata da “Homes4All”, una startup società benefit che opera secondo un modello di rigenerazione urbana e di finanza ad impatto sociale, puntando a ridurre l’emergenza abitativa e che vede come progetto iniziale avviato in queste settimane un condominio situato in zona Barriera di Milano, a Torino.
Con la Legge n. 208 del 2015 l’Italia ha introdotto la normativa per le “Società Benefit”, secondo paese al mondo dopo gli Stati Uniti dove la forma giuridica di Benefit Corporation, equivalente alla Società Benefit italiana, è stata introdotta nel 2010, per consentire a imprenditori, manager, azionisti e investitori di proteggere la missione dell’azienda e distinguersi sul mercato rispetto a tutte le altre forme societarie attraverso una forma giuridica virtuosa e innovativa.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2022


lunedì 18 giugno 2022
A pagare la crisi non siano i non autosufficienti

Prima della pausa estiva era prevista la presentazione del Disegno di legge Delega per la riforma del settore da parte del Governo. Ma la crisi politica rischia di far saltare tutto. A rimetterci sarebbero 10 milioni di persone: gli anziani e i loro familiari, le badanti e gli operatori dei servizi
“Di nuovo!” Ecco il pensiero che tormenta, in questi giorni, chi ha a cuore l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Prima della pausa estiva, infatti, era prevista la presentazione del Disegno di legge Delega per la riforma del settore da parte del Governo. Ma la crisi politica rischia di far saltare tutto. Proprio come nell’unica altra occasione in cui un Esecutivo lavorò alla riforma.
Era il 2007. Il Secondo Governo Prodi stava elaborando un Disegno di Legge per la riforma dell’assistenza alle persone non autosufficienti. Come primo atto, introdusse il Fondo per le Non Autosufficienze, presentato quale una misura transitoria da far confluire nella successiva riforma. Poi il Governo cadde, quest’ultima non venne approvata e il fondo transitorio è tuttora vigente. Di riforma non si è più parlato sino ad oggi.
Se la turbolenza della politica italiana è una costante, adesso c’è però una differenza. La riforma è prevista dal PNRR: l’Esecutivo, dunque, è obbligato a introdurla; inoltre, per rispettare il cronoprogramma, il Parlamento deve approvare la Delega entro la primavera 2023. Ma qui sta il punto chiave. Il PNRR obbliga a fare la riforma, non obbliga a fare una buona riforma. Come si è già visto in molte materie, rispettare le disposizioni del PNRR non basta affatto: bisogna anche riempirle dei contenuti veramente utili alle persone interessate. E la possibilità di definire interventi appropriati è fortemente dipendente dal contesto politico-istituzionale. Uno scenario di incertezza politico-istituzionale non sarebbe adatto a realizzare la buona riforma di cui abbiamo bisogno.
Peraltro, non ci troviamo certo al punto zero. Il Governo lavora al Disegno di Legge Delega da mesi. Nel prepararlo ha beneficiato dei contributi di Presidenza del Consiglio, Ministero della Salute, Ministero del Welfare e Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza. Vogliamo ricominciare tutto da capo?
Non ho particolari preferenze rispetto all’esito della crisi e al destino dei diversi attori politici in campo. Sono più interessato al destino dei 10 milioni di persone coinvolte nella non autosufficienza: 3.8 milioni di anziani che la vivono, i loro familiari, le badanti e gli operatori dei servizi. Non vorrei fossero loro i veri perdenti delle vicende di questi giorni.

Leggi: Vita, 18/07/2022


sabato 16 luglio 2022
Il Superbonus 110% non va mandato in pensione

L’analisi di nomisma. Parla il responsabile sviluppo Marco Mercatili: la misura ha generato il 7% del Pil
Lo Stato ha investito finora 38,7 miliardi di euro nel Superbonus 110%, quello legato alla riqualificazione energetica degli edifici che è guardato con molto scetticismo.
Sono ad oggi 147.242 i cantieri conclusi ed è a partire da questi dati che Nomisma ha realizzato il primo bilancio sociale e ambientale della misura, un’iniziativa di Ance Emilia Area centro, l’associazione che riunisce i costruttori di Bologna, Ferrara e Modena.
Secondo l’analisi, intanto, i fondi investiti dallo Stato hanno generato un valore economico pari a 124,8 miliardi di euro (pari al 7,5% del prodotto interno lordo), tenendo conto della spesa aggiuntiva anche in tutti i settori che devono attivarsi per produrre semilavorati, prodotti intermedi e servizi necessari agli interventi, del valore della catena di azioni e reazioni indotte dal «prodotto costruzioni» e dalla remunerazione del lavoro, che a sua volta alimenta una spesa in consumi finali.

Leggi: Il Manifesto, 16/07/2022


venerdì 15 luglio 2022
Casa, l’edilizia residenziale pubblica soddisfa solo il 3-5% della domanda. “Serve strategia pluriennale”

Le diciotto organizzazioni che compongono l’Osservatorio nazionale sulle politiche abitative e di rigenerazione urbana hanno presentato le loro proposte di politiche. Un punto di partenza anche nel dialogo con le istituzioni. “Dialogo necessario per un tema così rilevante che richiede un impegno convinto e deciso da parte delle istituzioni e della politica”
“Uno stato che dopo anni di assenza di una politica nazionale pubblica sull’abitare affronti una situazione che è drammatica nel nostro paese e rischia di peggiorare nei prossimi mesi. Uno stato che parli con le imprese innovative i cui lavoratori vengono ascoltati quando lavorano, una società civile che luogo per luogo partecipi, e amministrazioni pubbliche rigenerate e motivate, rese più robuste da assunzioni fatte con metodi nuovi”. Questi gli ingredienti della proposta dell’Osservatorio nazionale sulle politiche abitative e di rigenerazione urbana di rilancio dell’attenzione pubblica sull’abitare, per reintrodurre nell’agenda politica il tema delle politiche dell’abitare. Il documento presentato al Cnel, frutto del lavoro di un gruppo di esperti ed esperte, sindacalisti, esponenti del terzo settore e associazioni, operatori e operatrici del settore, studiosi e ricercatori, analisti di politiche della casa, parte dal fatto che l’abitare sia oggi uno tra i diritti negati ad una parte sempre più significativa della nostra popolazione.

Leggi: Redattore Sociale, 15/07/2022


giovedì 14 luglio 2022
Casa, la vicesindaca di Bologna: colpire le rendite per finanziare l’edilizia sociale

“Se non è accettabile il ritorno ad un prelievo salariale per il finanziamento dell’edilizia sociale, perché non pensare ad una forma di prelievo sulle rendite?”. Nel mirino finirebbero, in particolare, “quelle rilevanti attività speculative che sono la concausa delle distorsioni del mercato della casa”. La proposta è della vicesindaca di Bologna, Emily Clancy, che l’ha lanciata oggi durante l’incontro nazionale su “Rilanciare le politiche pubbliche per l’abitare. Un impegno non più rinviabile”, che si è tenuto al Cnel. Clancy, che ha la delega alla Casa nella giunta Lepore, chiede anche di dare centralità alle Città metropolitane. “La stragrande parte della ‘tensione abitativa’ si concentra nelle 13 Città metropolitane e segnatamente nei Comuni capoluogo. Le politiche sulla casa di matrice regionale o nazionale sembrano però non intercettare questa straordinaria distinzione territoriale: esse tendono ad uniformare gli indirizzi, omologando gli interventi”.

Leggi: Redattore Sociale, 14/07/2022


giovedì 14 luglio 2022
Casa, vivere vicino ai genitori è una necessità per oltre 1 italiano su 2

Un’indagine di immobiliare.it rivela che quasi il 60% di chi è alla ricerca di un’abitazione, la vorrebbe vicino a quella dei genitori. Le motivazioni principali: offrire supporto ai familiari anziani (47%) e ricevere aiuto con i figli (33%)
Italiani popolo di “mammoni”? Sì, ma con un nobile intento, a quanto pare. L’ultima survey di Immobiliare.it, che ha coinvolto un campione di oltre 3 mila utenti alla ricerca di un’abitazione, ha evidenziato infatti come quasi il 60% di loro stia cercando una casa vicino a quella dei genitori. Tuttavia, per circa la metà di questi (47%) l’obiettivo primario è quello di essere di supporto a mamma e/o papà.
Addirittura, tra quanti sono alla ricerca di una casa in vendita o in affitto nei pressi di quella di famiglia, oltre l’80% la vorrebbe proprio nella stessa città, mentre il restante 20% è disposto a vivere in un centro nelle immediate vicinanze, a patto che sia facilmente raggiungibile.
Per quasi un terzo, poi, la scelta è dettata dalla necessità di avere un aiuto nella gestione dei figli. Quasi il 40% degli under 30 e una percentuale di poco più bassa (38%) dei rispondenti nella fascia 31-45 ha fornito infatti questa spiegazione. Meno del 10%, infine, ha deciso di vivere nella stessa città dei genitori per esigenze lavorative.

Leggi: Redattore Sociale, 14/07/2022


giovedì 14 luglio 2022
SUNIA: i dati del Ministero degli Interni sugli sfratti confermano le preoccupazioni dei sindacati inquilini

Dichiarazioni di Emiliano Guarneri, responsabile delle politiche di edilizia privata del SUNIA Nazionale.
Il Ministero degli interni ha recentemente pubblicato i dati sull’andamento degli sfratti per l’anno 2021.
Il dato ufficiale purtroppo avvalora le preoccupazioni che il SUNIA, con le altre organizzazioni sindacali degli inquilini, da due anni denunciano al Governo.
I numeri confermano infatti, per il 2021 (dato ancora parziale) una grave e preoccupante ripresa delle richieste e delle effettive esecuzioni degli sfratti.
La preoccupazione si consolida con la considerazione che, relativamente alle morosità, il dato del 2021 è ancora calmierato dagli effetti delle proroghe al blocco delle esecuzioni che, anche se parzialmente, hanno avuto effetto fino al 30 settembre 2021 per alcune categorie e al 31 dicembre 2021 per una quota più marginale.
Poiché alla ricaduta socio-economica della pandemia non sono state date risposte di natura strutturale da parte del Governo, l’effetto della crisi economica causata dalla situazione internazionale sui redditi medi e medio bassi e l’aumento dei costi, rischia di abbattersi come uno tsunami sul numero sempre crescente di queste famiglie (che scivolano sempre di più verso il segmento della povertà).

Leggi: Sunia


mercoledì 13 luglio 2022
Al via “Nonna boutique”, outfit gratuiti ad anziani in difficoltà

“Che cosa controbattere ad una 87enne alla quale, troppo sopraffatti dall’emergenza della guerra, chiedevo di aspettare per il suo vestito ‘buono’ da indossare per il battesimo di un pronipote, e che, autoironicamente, mi dice ‘tutto questo tempo per aspettare non ce l’ho, io la guerra la faccio da quando sono nata’. È giusto pensare agli anziani che hanno poche risorse da lasciare all’inflazione, e che non deve arrivare a logorare anche la loro dignità”, ha spiegato oggi, Grazia Passeri, presidente di Salvamamme, alla presentazione del progetto sperimentale ‘Nonna Boutique’ che si è svolta nella nuova sede dell’associazione concessa in comodato d’uso gratuito dalla Croce Rossa Italiana.
Moltissime signore in età e con pensione sociale chiedono aiuto all’associazione Salvamamme in occasione di riunioni familiari, celebrazioni o semplicemente per avere un cambio d’abito gradevole per la nuova stagione. È a tutti chiaro che molti anziani, pur avendo accesso alle cure mediche, investano parte della piccola pensione in integratori, presidi sanitari o in aiuti ai figli, le utenze e gli alimenti danno il colpo di grazia e poco o nulla rimane per generi non essenziali. Si incontrano allora anziani trasandati, vestiti in modo triste, con capi consumati.

Leggi: Redattore Sociale, 13/07/2022


martedì 12 luglio 2022
Rebus superbonus

Il Superbonus non verrà prorogato, su questo il premier Mario Draghi non vuole cedere. Ma Palazzo Chigi intende venire incontro almeno parzialmente alle richieste dei 5 Stelle, per farlo bisogna vincere le resistenze del Tesoro.
Le tempistiche del Superbonus non verranno cambiate, perciò si potrà accedere alla detrazione al 110% per le ristrutturazioni delle villette solo fino alla fine dell’anno, a condizione che al 30 settembre siano stati effettuati il 30% dei lavori. Mentre per i condomini la deadline rimane fissata al 31 dicembre 2023, poi scatterà il decalage, con l’incentivo destinato a scendere al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.
Al di là delle truffe, che hanno sottratto allo Stato quasi sei miliardi di euro, il mercato dei crediti fiscali su cui si regge il Superbonus è paralizzato, con pesanti conseguenze per le banche che hanno esaurito le risorse, per le imprese che sono a corto di liquidità e per i cittadini che rischiano di indebitarsi.

Leggi: La Stampa, 12/07/2022


DALLE REGIONI:

martedì 19 luglio 2022
Non autosufficienza, riforma in Veneto: un solo livello assistenziale

Quota sanitaria unica da 52 euro dall’1 luglio, L’assessora alla Sanità e Sociale Manuela Lanzarin spiega perché
“Riprogrammare il Fondo della non autosufficienza per venire incontro alle necessità della fascia più anziana e più debole della popolazione non è solo un aggiornamento legato ai cresciuti bisogni, ma un dovere morale per una presa in carico a misura di cittadino. L’emergenza Covid ha modificato i reali bisogni, mettendo in luce nuove emergenze, da qui la necessità di rileggere l’offerta, rendendola più legata alle sopraggiunte necessità. L’invecchiamento della popolazione richiede una rilettura, tenendo conto delle cronicità che sono in crescita”. Così l’assessore alla Sanità e Sociale del Veneto Manuela Lanzarin motiva l’aggiornamento della programmazione del Fondo regionale della non autosufficienza per l’area anziani, legato ai fabbisogni, approvato in giunta. Ora l’atto andrà in commissione: prevede l’unificazione dei due livelli assistenziali in uno solo, con una quota sanitaria unica pari a 52 euro da introdursi dall’1 luglio, con mantenimento delle Impegnative di residenzialità da 56 euro per quelle attive alla data del 30 giugno scorso.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2022


martedì 19 luglio 2022
Casa, a Bologna record di compravendite: “Ora evitate il modello Milano”

Nomisma analizza il mercato immobiliare. “Servono politiche a favore di studenti e giovani coppie”. Il 56% delle famiglie teme di non poter sostenere le spese per l’abitazione e anche una cifra come 5.000 euro è un problema
In questo momento a Bologna “c’è una grande attenzione al tema casa. L’anno scorso si sono registrate 6.500 compravendite, record dal 2004 (e i numeri di quest’anno mostrano una crescita ulteriore), con un aumento dei prezzi sull’usato del 5,1%”, e nonostante le tante incertezze sul futuro “tutte le famiglie cercano casa per trovare una nuova fiducia, comprese quelle monocomponenti e quelle ‘sandwich’, cioé ‘intrappolate’ nella cura sia dei figli che dei genitori”. Il capoluogo emiliano, però, “non deve diventare come Milano, che ha trasformato in un recinto la città, da cui si resta esclusi a causa dei prezzi alti, e in quest’ottica la periferia può essere l’elemento di sintesi tra domanda e offerta”.
Questa, in sintesi, l’analisi sull’andamento del mercato immobiliare in città fatta oggi da Marco Marcatili, responsabile Sviluppo di Nomisma, nel corso di un incontro promosso dalle Acli bolognese. Il problema principale, spiega Marcatili, è che oggi a Bologna “manca, o è inadeguata, l’offerta per alcune categorie, come studenti, lavoratori e giovani coppie”.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2022


venerdì 15 luglio 2022
Emilia-Romagna, 40 milioni per l’aiuto affitti: domande dal 15 settembre

La vicepresidente Elly Schlein: “Procedure semplificate. Due graduatorie per evitare la ‘guerra’ tra poveri”
Con oltre 40 milioni di euro, la Regione Emilia-Romagna rafforza il sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà nel pagamento dell’affitto. Il bando affitti 2022 approvato dalla Giunta Bonaccini prevede aiuti per chi è in cassa integrazione o in mobilità, per lavoratori precari o stagionali e per i nuclei con redditi molto bassi: con un Isee annuo fino a 17.154 euro oppure fino a 35.000 euro ma con un calo del reddito Irpef di almeno il 25% rispetto al 2021. I contributi possono arrivare fino a tre mensilità, per un tetto massimo di 1.500 euro. Previsti inoltre incentivi per la rinegoziazione dei canoni esistenti o la sottoscrizione di nuovi contratti a canone concordato. Il bando 2022 prevede che le domande ai Comuni vengano inoltrate con la nuova piattaforma web, aperta dal 15 settembre al 21 ottobre. I fondi potranno essere utilizzati fino a un massimo del 40% per scorrere le graduatorie dei bandi regionali precedenti. Nel 2021 furono accolte 35.345 domande.

Leggi: Redattore Sociale, 15/07/2022


venerdì 15 luglio 2022
Covid: negli ospedali dimissioni rallentate

Oltre al recupero delle liste di attesa e alle ferie del personale, gli ospedali devono fronteggiare un altro problema: la dimissione «rallentata» dei pazienti in via di miglioramento, ma ancora positivi. Soprattutto gli anziani in condizioni di fragilità sociale non hanno nessuno che si occupi di loro a casa. E così rimangono in reparto. Accade all’Asst Santi Paolo e Carlo, al San Giuseppe, in misura minore al Policlinico. Ma l’infettivologo Andrea Gori sottolinea: «È una difficoltà che riguarda non solo i malati Covid, ma anche quelli con patologie croniche».
Ancora in reparto perché positivi al Covid, anche se le loro condizioni cliniche sono in via di miglioramento. Impossibili però da rimandare a a casa, dove non possono rispettare l’isolamento. Gli ospedali, alle prese col recupero delle liste d’attesa, le ferie del personale e la nuova ondata epidemica, devono confrontarsi anche con questo problema: la dimissione «rallentata» dei pazienti. Succede all’Asst Santi Paolo e Carlo, soprattutto nel caso di anziani in condizioni di fragilità sociale. Nessun parente si può prendere cura di loro, i posti per gli infetti nelle strutture «cuscinetto» tra l’ospedale e il territorio sono pochi. E così gli infetti rimangono in corsia, finché il tampone diventa negativo.

Leggi: Corriere della Sera, 15/07/2022


venerdì 15 luglio 2022
Affitto sicuro, progetto a contrasto della povertà abitativa

La risposta del volontariato insieme a enti e aziende del territorio perché tutti possano trovare casa.
Parte Affitto Sicuro, un progetto solidale per contrastare la povertà abitativa a Parma.L’iniziativa che si rivolge ai proprietari di immobili sfitti a Parma e provincia, prevede una serie di tutele nei confronti dei locatori che concederanno in affitto il loro appartamento a canone equo a famiglie che dispongano di un reddito sufficiente a sostenere l’impegno.
Il progetto, unico sul territorio, nasce dall’esperienza maturata sul campo da soggetti del volontariato storicamente attivi a Parma, come Caritas Parmense ed Emporio Solidale che, con il coordinamento di CSV Emilia, intendono dare vita a un’azione solidale per fornire un apporto concreto alla risposta del bisogno abitativo delle fasce deboli della popolazione residente sul territorio.
“Affitto Sicuro ha una duplice valenza: consentire ai proprietari solidali di compiere un’azione che contribuisca al bene comune ed usufruire, nello stesso tempo, di alcuni vantaggi utili a rendere più protetto il rapporto con l’inquilino.

Leggi: Non solo eventi Parma, 15/07/2022


giovedì 14 luglio 2022
Casa, la Toscana dà 8 milioni ai comuni per l’acquisto delle popolari

Otto milioni di euro per contrastare l’emergenza casa. Con questo intervento economico, previsto da un decreto dirigenziale approvato nei giorni scorsi, la Regione Toscana sostiene i Comuni nell’acquisto di alloggi destinati ad alimentare il patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica (Erp). Il decreto- che contiene tutti gli elementi tecnici e amministrativi relativi alle caratteristiche degli immobili, alla quantificazione del prezzo e ai criteri di valutazione delle proposte- consentirà alle amministrazioni comunali interessate di acquistare appartamenti di proprietà pubblica o privata, già pronti e disponibili, vuoti, da tempo invenduti. Con interventi analoghi, nel 2019 e nel 2021, sono stati acquistati dai Comuni 175 alloggi.
“Questi 8 milioni potranno dare una risposta significativa, attraverso l’edilizia popolare, ad una domanda in forte crescita da parte delle fasce deboli della popolazione, colpite in maniera più forte dalla crisi economica”, sottolinea il governatore, Eugenio Giani.

Leggi: Redattore Sociale, 14/07/2022


IN AGENDA:

Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Milano 19 Luglio 2022 – Il riconoscimento dello status di lavoratori per i caregiver italiani

Riprendendo il titolo stesso del libro L’esercito silenzioso. I caregiver familiari, edito dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti e già ampiamente presentato anche sulle nostre pagine, si terrà nel pomeriggio di martedì 19 luglio a Milano (Parlamento Europeo – Palazzo delle Stelline, Corso Magenta, 59, ore 17.30-19), un evento dedicato al riconoscimento dei prestatori di assistenza familiare in quanto lavoratori, organizzato e introdotto dalla parlamentare europea Eleonora Evi, membro titolare della Commissione Petizioni presso lo stesso Parlamento Europeo.

Leggi: Superando


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Le Case della Comunità. Come saranno. Aggiornamento al Decreto del Ministro della Salute n.77/2022

Le Case della Comunità che si stanno realizzando in Italia: che cosa sono, quante saranno, che cosa faranno, con quale personale e con quali risorse? Facendo seguito ad un precedente contributo sul tema, Franco Pesaresi propone un nuovo Paper aggiornato dopo l’approvazione del Decreto del Ministro della Salute n. 77 del 23/5/2022.
di Franco Pesaresi (NNA Network Non Autosufficienza, Asiquas)
Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e il decreto n. 77/2022 sui “Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale” si sono definite le caratteristiche delle Case della Comunità.
Si tratta di uno strumento nuovo del Servizio sanitario nazionale che, con i finanziamenti del PNRR, si svilupperà diffusamente per cui è necessario comprenderlo appieno per utilizzare bene i finanziamenti e per collocarlo in modo appropriato nel sistema delle cure territoriali. Con il presente lavoro si cerca di delineare le caratteristiche delle Case della Comunità sulla base delle norme e dei documenti a disposizione evidenziando, laddove presenti, gli elementi da approfondire o le criticità che emergono.
Le Case della Comunità: che cosa sono?
La Casa della Comunità (CdC) è il luogo fisico e di facile individuazione al quale i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria, socio-sanitaria a valenza sanitaria e il modello organizzativo dell’assistenza di prossimità per la popolazione di riferimento.
La CdC è una struttura facilmente riconoscibile e raggiungibile dalla popolazione di riferimento, per l’accesso, l’accoglienza, l’orientamento dell’assistito, la progettazione e l’erogazione degli interventi sanitari. La CdC è una fondamentale struttura pubblica del SSN. La CdC introduce un modello organizzativo di approccio integrato e multidisciplinare attraverso la modalità operativa dell’équipe multiprofessionale territoriale. L’attività, infatti, deve essere organizzata in modo tale da permettere un’azione d’équipe tra Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Specialisti Ambulatoriali Interni – anche nelle loro forme organizzative – Infermieri di Famiglia o Comunità (IFAoC), altri professionisti della salute disponibili a legislazione vigente nell’ambito delle aziende sanitarie, quali ad esempio Psicologi, Ostetrici, Professionisti dell’area della Prevenzione, della Riabilitazione e Tecnica, e Assistenti Sociali.

Leggi: I Luoghi della Cura


Formazione e competenze digitali degli assistenti sociali

Quali spazi per le nuove tecnologie? ? Alcuni spunti di riflessione dall’Università della Calabria – di Sabina Licursi, Giorgio Marcello
La partecipazione al webinar “L’aggiornamento dei curricula formativi per i professionisti del Servizio sociale alla luce della transizione digitale” di inizio anno ha permesso di condividere alcuni elementi di riflessione a partire dall’esperienza quasi decennale nel coordinamento del tirocinio del corso di laurea magistrale in Scienze delle Politiche e dei Servizi Sociali e da una attività di terza missione svolta durante l’emergenza Covid-19.
Entrambe le esperienze devono essere ricondotte al frame politico-istituzionale calabrese e alla sempre più evidente desertificazione dei servizi. Il sistema di welfare regionale è strutturalmente debole, a causa di una serie di fattori (culturali, istituzionali, sociali ed economici) che, nel tempo, ne hanno condizionato le possibilità di sviluppo. La Calabria è ancora l’unica regione italiana a non aver realizzato forme neanche embrionali di integrazione socio-sanitaria. Il lungo periodo di commissariamento imposto alla sanità regionale è stato caratterizzato da una serie di interventi orientati al contenimento della spesa – con il conseguente blocco del turn over degli operatori del settore – che hanno però determinato una riduzione drastica della quantità e della qualità dei servizi, rendendo evidente il divario civile (Bianchi, Fraschilla, 2020) che distanzia la regione considerata dagli standard medi di funzionamento dei sistemi di protezione sociale nazionale e locali.

Leggi: Welforum


Servizio sociale, tecnologie digitali assistive e innovazione sociale

Uno sguardo critico – di Brunella Casalini
Il servizio sociale, non solo in Italia, si è trovato in qualche misura catapultato in modo del tutto inedito nel mondo delle tecnologie digitali con la pandemia di SARS-CoV-2. In questo frangente il possesso di competenze e strumenti digitali (smartphone, tablet e computer) si è rivelato essenziale per affrontare le sfide sollevate dall’emergenza sociale e sanitaria e le carenze sia di strumenti che di competenze si sono fatte sentire. Sono emersi nuovi bisogni formativi così come problematiche per molti versi inedite che vanno ben oltre quelle affrontate nel pur nuovissimo codice deontologico del servizio sociale, varato nel giugno del 2020.
Non si tratta, infatti, più soltanto di chiedersi – come fanno alcuni degli articoli contenuti nel nuovo codice – quali comportamenti sia deontologicamente corretto tenere nel momento in cui l’assistente sociale comunica e scambia informazioni aventi ad oggetto il proprio lavoro o le persone che si rivolgono ai servizi sui social network o via email (cfr. Redazione 2021).
Il tema delle tecnologie digitali nell’ambito del servizio sociale è diventato più impegnativo e problematico nel momento in cui riunioni di lavoro, colloqui con gli utenti e persino momenti di supervisione professionale sono stati trasferiti dagli spazi fisici e dai setting protetti degli uffici alle piattaforme online.
Di fronte alla prospettiva più che probabile, visto anche il perdurare della situazione pandemica, di consolidare queste trasformazioni nella pratica del lavoro sociale, lasciando spazio ad un ruolo nuovo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie assistive a distanza (colloqui telefonici e/o uso di spazi virtuali) in nome dell’innovazione sociale digitale, le questioni in gioco sembrano particolarmente delicate, per una varietà di motivi che cercherò sinteticamente di illustrare.

Leggi: Welforum


Spunti di riflessione dal Rapporto OECD “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind”

Partendo dai contributi proposti nel Rapporto OECD “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind”, Loredana Ligabue propone alcune riflessioni sul riconoscimento del ruolo, in Italia, dei caregivers familiari impegnati nelle attività di cura delle persone più fragili e si concentra sui messaggi, per il nostro paese, che dal Rapporto si possono trarre – di Loredana Ligabue (Segretaria della Associazione CARER ETS e responsabile delle attività a sostegno del caregiver familiari di Anziani e non solo scs)
Il rapporto OECD “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind” offre moltissimi spunti di riflessione per l’Italia che si trova ora ad elaborare (con significativo ritardo rispetto ad altri Paesi) politiche di riconoscimento e sostegno al caregiver familiare, divenute di particolare rilevanza nel contesto delle trasformazioni demografiche, sociali e sanitarie riconducibili alla cosiddetta “società dell’invecchiamento”.
Il riconoscimento del ruolo di caregivers familiare in Italia
Il percorso di riconoscimento del ruolo del caregiver familiare come soggetto di diritto prende corpo in Italia con la Legge 2/14 della Regione Emilia Romagna e successivamente con altre normative e delibere regionali (Abruzzo, Campania, Molise, Provincia di Trento, Puglia, Lazio, Basilicata). In Italia non vige ancora una legge nazionale sul caregiver familiare (il DdL 1461 attende ormai da due anni di essere nell’agenda della Commissione Lavoro del Senato). Il solo riferimento giuridico è dato dai commi 254 1e 2552della Legge 205/17 che istituiscono il Fondo nazionale rivolto ai caregiver familiari e la relativa definizione.
Ciò premesso, il Rapporto attesta che, in tutti i paesi OECD, il contributo dei caregiver informali al welfare assistenziale è un dato strutturale (il 60% degli anziani riceve solo cure informali). Il dato è indubbiamente connesso alla crescita esponenziale di domanda assistenziale relativa all’aumento delle aspettative di vita di persone anziane fragili o non autosufficienti, alla oggettiva carenza di servizi (con profonde differenze territoriali), ma anche ad un ruolo di supporto alla persona cara che il caregiver (in modo diretto o avvalendosi di assistenti ) non intende delegare alla mera “presa in carico da parte dei servizi formali”. Se è improcrastinabile un potenziamento dei servizi (domiciliari, di prossimità, di semiresidenzialità e residenzialità) è altrettanto vero che nei piani e nei processi di cura il caregiver familiare chiede di essere soggetto attivo e parte della rete di cura.

Leggi: I Luoghi della Cura


 Santa Sede. Il 24 luglio la seconda Giornata Mondiale dei Nonni: il programma – di Silvia Guzzetti

Papa Francesco visiterà un Santuario dedicato a Sant’Anna, durante il suo viaggio in Canada, mentre a Roma il cardinale Angelo De Donatis presiederà una celebrazione eucaristica
Sarà una visita a un Santuario di Sant’Anna in Canada, durante il suo viaggio apostolico in quel Paese, il modo in cui papa Francesco celebrerà, quest’anno, la seconda edizione della Giornata mondiale dei nonni e degli anziani 2022 che ricorre il 24 luglio.
È stato lo stesso Papa a decidere che questa Giornata si celebrerà, ogni anno, la quarta domenica di luglio, intorno alla festa dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù. La cura degli anziani e il loro dialogo con le nuove generazioni è una preoccupazione costante del Pontefice, che ha dedicato buona parte delle udienze del mercoledì di quest’anno a una catechesi sulla vecchiaia.
A Roma, invece, sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo De Donatis, alle 10 di domenica 24 luglio, nella basilica di San Pietro, ad avviare questa giornata speciale che verrà celebrata dalle diocesi, dalle parrocchie e dalle comunità ecclesiali di tutto il mondo. Il tema, indicato da papa Francesco, è “Nella vecchiaia daranno ancora frutti”.

Leggi: Avvenire


SEGNALAZIONI:

Riforma dei Patronati. Pagliaro (Inca Cgil): “più democrazia e giustizia sociale”

Dare certezze agli Istituti di Patronato; semplificare le procedure informatiche anche per assicurare un efficace controllo ministeriale sul loro funzionamento; valorizzare il ruolo di questi corpi intermedi che sono un prezioso presidio di prossimità per i tanti cittadini che vi si rivolgono. Sono queste, in estrema sintesi, le linee guida per rivedere la legge n. 152/2001, illustrate ieri al Cnel, dal senatore Tommaso Nannicini, presidente della Commissione Parlamentare di controllo degli Enti previdenziali, alla presenza del Ministro del Lavoro Andrea Orlando e della vice presidente dell’Inps, Maria Luisa Gnecchi.
Una normativa divenuta “obsoleta”, che da più di vent’anni regolamenta l’azione di tutela individuale svolta da questi istituti, diventati fondamentali, soprattutto durante la pandemia, senza i quali la pubblica amministrazione sarebbe nell’impossibilità di riconoscere ai cittadini le prestazioni previdenziali e socioassistenziali previste dalle normative vigenti.
Di tutto questo si è discusso ieri nell’incontro promosso dal senatore Nannicini, che ha condiviso, insieme al Ministro del lavoro e ai rappresentanti dei vari raggruppamenti di Patronato, la necessità di avviare un processo di revisione della normativa vigente, ad oltre vent’anni dalla sua approvazione. “Un confronto importante – spiega Michele Pagliaro, presidente dell’Inca Cgil – che segna un passo decisivo per rivedere le regole di funzionamento del sistema patronati dando un impulso decisivo alla transizione tecnologica, di cui si parla nel PNRR, senza che i cittadini rinuncino ai loro diritti, anche quelli inespressi”.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

Quattro pensionati su dieci percepiscono meno di mille euro al mese

Il 40 per cento ha guadagnato meno di 12mila euro nel 2021. Peggio le donne che hanno in media pensioni inferiori del 37 per cento rispetto a quelle degli uomini. Ma anche i lavoratori non se la passano bene: uno su tre guadagna meno di mille euro al mese.
Nel 2021, il 40 per cento dei pensionati ha percepito meno di mille euro, se si considerano gli importi delle prestazioni al lordo dell’imposta personale sul reddito. Su base annua meno di dodicimila euro. La fotografia è dell’Inps nella XXI relazione presentata in Parlamento.
Secondo i dati in possesso dell’Istituto di previdenza, i pensionati in Italia sono 16 milioni, di 7,7 milioni maschi (48 per cento) e 8,3 milioni donne (52 per cento). Ma nonostante le donne siano in maggioranza, hanno percepito complessivamente 137 miliardi di euro in pensioni contro i 175 dei maschi.

Leggi: Liberetà


NEWS:

lunedì 11 luglio 2022
Inps: tenuta economica e sociale del Paese messa a dura prova da pandemia e guerra, occorre subito intervenire

“Dai dati Inps emerge con chiarezza come sia a rischio la tenuta economica e sociale del Paese, messa a dura prova prima dalla pandemia, tutt’altro che superata, e ora dalle conseguenze che la guerra in Ucraina sta determinando a livello mondiale e in particolare sul continente europeo, a partire dall’aumento dei costi dell’energia e dall’impennata dell’inflazione”. Così la Cgil nazionale in merito al XXI Rapporto annuale dell’Inps presentato questa mattina.
“Se i dati di ripresa occupazionale possono apparire rassicuranti in termini di numero di occupati, il rapporto Inps certifica ancora una volta – sottolinea la Confederazione – un grande problema nel nostro Paese rispetto alla qualità dell’occupazione. Minor numero di ore lavorate, part time involontario come zavorra sulla condizione femminile, crescita del tempo determinato e della somministrazione e calo nell’utilizzo dell’apprendistato indicano con chiarezza che il Paese fatica ad imboccare la strada del lavoro di qualità. Dato confermato anche dal tasso di irregolarità e di sommerso su cui sarà determinante un forte investimento come previsto dal Pnrr”.

Leggi: Cgil, 11/07/2022


lunedì 11 luglio 2022
Covid. Via libera alla quarta dose per over 60 e fragili over 12 a partire da 120 giorni dopo la terza dose. Ecco la circolare del Ministero Salute

Nella circolare si spiega come, “tenuto conto sia dell’attuale condizione di aumentata circolazione virale con ripresa della curva epidemica, associata ad aumento dell’occupazione di posti letto nelle aree mediche e, in minor misura, nelle terapie intensive, sia delle evidenze disponibili sulla efficacia della seconda dose di richiamo nel prevenire forme gravi di Covid sostenute dalle varianti maggiormente circolanti, nel rispetto del principio di massima precauzione, si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo”. Si utilizzeranno i vaccini di Pfizer e Moderna.
Dopo l’apertura di Ecdc e Ema di questa mattina, in serata arriva la circolare firmata dal Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, che apre alla somministrazione della quarta dose di vaccino contro il Covid per gli over 60 e per i fragili over 12 a partire da almeno 120 giorni dalla terza dose o dall’ultima infezione successiva al richiamo.
Nel testo si spiega come, “tenuto conto sia dell’attuale condizione di aumentata circolazione virale con ripresa della curva epidemica, associata ad aumento dell’occupazione di posti letto nelle aree mediche e, in minor misura, nelle terapie intensive, sia delle evidenze disponibili sulla efficacia della seconda dose di richiamo (second booster) nel prevenire forme gravi di Covid sostenute dalle varianti maggiormente circolanti, nel rispetto del principio di massima precauzione, si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/07/2022


domenica 10 luglio 2022
Città, nasce l’Osservatorio nazionale sulle politiche abitative e di rigenerazione rafforzando e migliorando l’offerta

Il 14 luglio alla presenza del ministro Enrico Giovannini. Sarà presentato nella sede del CNEL un primo documento di proposte su un problema sociale enorme e destinato a esplodere in assenza di risposte di sistema
Un impegno non più rinviabile. E’ questo il titolo dell’evento organizzato dai promotori dell’Osservatorio nazionale sulle politiche abitative e di rigenerazione, che verrà lanciato il 14 luglio presso il CNEL. Un’iniziativa che ha l’obiettivo di reintrodurre nell’agenda politica il tema delle politiche dell’abitare, attraverso un documento di analisi e proposte che nell’evento vedrà un primo momento di confronto, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini.
La centralità delle politiche dell’abitare. Il documento, frutto del lavoro di un gruppo di esperti, sindacalisti, associazioni, operatori e operatrici del settore, studiosi e ricercatori, analisti di politiche della casa che promuovono e compongono l’Osservatorio, vuole riconoscere il valore del “pubblico” e la centralità del suo ruolo nella costruzione e attuazione delle politiche dell’abitare, sia che si tratti di intervenire rafforzando e migliorando l’offerta, in tutte le sue articolazioni, sia che si intervenga a sostegno della domanda, sia, infine, che si tratti di aggiornare e migliorare la normativa e la regolazione. Per partecipare all’evento è possibile registrarsi qui. L’evento sarà trasmesso anche sul canale Youtube del CNEL.

Leggi: La Repubblica, 10/07/2022


venerdì 8 luglio 2022
Housing sociale: Legacoop Abitanti, le procedure del Pnrr limitano le possibilità di intervento delle cooperative

La rilevanza che nella missione V del PNRR, “Inclusione e Coesione”, viene attribuita alla casa, come perno intorno a cui ruota la costruzione di un’infrastruttura sociale, rischia di produrre scarsi risultati concreti se non si rivedranno le procedure per l’attuazione degli interventi previsti dal Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare, che della missione è parte integrante, particolarmente penalizzanti per soggetti, come le cooperative di abitanti, che sarebbero tra i più adatti a realizzare interventi di reale impatto sociale.
Lo sottolinea Legacoop Abitanti, nel corso dell’incontro “Forme in movimento”, che si svolge questa mattina a Roma, per approfondire lo stato e le prospettive delle politiche per l’abitare e l’housing sociale.
L’attuazione degli interventi del Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare appare, infatti, strettamente connessa alla conclusione di Accordi Quadro con diversi operatori economici sul modello di procedura di gara aperta prevista nel Codice dei Contratti Pubblici. Un modello che, paradossalmente, risulta fortemente penalizzante proprio nei confronti di quei soggetti -in particolare le cooperative di abitanti e di servizi, e in generale gli operatori del Terzo Settore- che sarebbero invece tra i più adatti alla realizzazione di interventi di forte impatto sociale.

Leggi: Vita, 08/07/2022


giovedì 7 luglio 2022
Superbonus, cosa cambia con la conversione del DL Aiuti: dalla proroga alla cessione del credito

Il superbonus cambia ancora: con la conversione del Decreto Aiuti sono in arrivo ulteriori novità sulla cessione del credito da parte delle banche. Viene confermata la proroga al 30 settembre 2022 per i lavori sulle unifamiliari.
Superbonus, nuovo giro di boa con la conversione in legge del Decreto Aiuti, sul quale si attende il voto di fiducia da parte della Camera.
Alle novità già previste dal testo del decreto legge n. 50 del 17 maggio 2022, si affiancheranno le nuove modifiche in materia di cessione del credito introdotte nel corso dei lavori per la conversione in legge.
Novità che riguarderanno le banche, e che puntano a sbloccare il mercato delle cessioni. Manca invece un’apertura sulla possibile proroga del superbonus oltre le scadenze ad oggi previste, tra cui la prima del 30 settembre 2022 per i lavori sulle unifamiliari.
Diventato elemento di scontro tra Governo e forze di maggioranza, il superbonus si appresta a cambiare nuovamente forma per effetto della conversione in legge del Decreto Aiuti, sul quale è atteso oggi 7 luglio 2022 il voto di fiducia da parte della Camera.

Leggi: Informazione Fiscale, 07/07/2022


mercoledì 6 luglio 2022
Superbonus e fondi finiti, perché ne servono di nuovi entro luglio: il nodo della cessione

«Serve rifinanziare entro metà luglio il Superbonus». L’allarme lanciato da Lando Maria Sileoni della Fabi rende bene l’idea della situazione attuale. L’allarme parte dalla considerazione che i fondi già impegnati per il superbonus superano quanto stanziato. L’aggiornamento Enea relativo a giugno dice che sulla base dei lavori in corso la spesa sarà di 38,7 miliardi, 5,4 in più di quanto stanziato per tutta la durata del Superbonus. Se si considera che ci sono ancora 18 mesi per chiedere l’agevolazione piena e altri due anni per ottenerla con aliquota ridotta e che in un solo mese la spesa teorica per lo Stato è aumentata di 4,5 miliardi è evidente che per rifinanziare l’intera operazione servono decine di miliardi di euro.
Superbonus, le scadenze da ricordare
Ricordiamo che le scadenze attualmente previste (e sulle quali il governo non intende concedere ulteriori proroghe) sono:

Leggi: Corriere della Sera, 06/07/2022


martedì 5 luglio 2022
Italiani più longevi e in salute, ma personale sanitario ridotto del 5,6%: i 30 anni delle aziende sanitarie pubbliche

Al Ministero della Salute manager Fiaso a confronto. Tra i Dg età media 58 anni, 22% le donne, solo il 10% ha esperienza in più regioni. Migliore: “Direttori cruciali nel Ssn, ma serve personale: già 10 regioni su 20 hanno avviato le stabilizzazioni Covid”
È cresciuta di quasi 4 anni l’aspettativa di vita raggiungendo gli 83,6 anni, tra le più alte al mondo, si è dimezzato il tasso di mortalità neonatale e sono migliorati tutti i principali indicatori relativi alle performance dell’assistenza ospedaliera. È il risultato che le aziende sanitarie e ospedaliere hanno conseguito dal 1992 al 2022.
A distanza di 30 anni dalla legge 502 che ha modificato l’assetto del servizio sanitario nazionale introducendo le Aziende sanitarie, al posto delle vecchie Unità Sanitarie Locali, e la figura del direttore generale, i manager della Fiaso si confrontano su bilanci e prospettive a Roma in un incontro al Ministero della Salute, “Da 30 anni al servizio dei cittadini: il direttore generale nelle aziende sanitarie pubbliche”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 05/07/2022


DALLE REGIONI:

martedì 12 luglio 2022
Lavoro, Bologna lo offre agli utenti delle case popolari. Patto con la diocesi

Nella bolletta della casa popolare si troveranno i contatti giusti per contattare chi può offrire un lavoro. A Bologna, diventa una sorta di speciale agenzia di collocamento l’Azienda Casa Emilia-Romagna. A fianco di Insieme per il lavoro, la struttura di enti locali e Arcidiocesi che offre occupazione alle persone che più ne hanno bisogno, Acer lancia infatti il progetto “Lavoro e casa”. La platea potenzialmente raggiungibile è quella degli utenti locali Acer, più o meno quindi 80.000 persone, tra i quali molti continuano a manifestare difficoltà nel pagamento delle bollette proprio per via della mancanza di occupazione. Senza costi extra particolari, allora, il nuovo piano proverà a metterci una pezza e durerà per cinque anni, prorogabili, con l’obiettivo di accompagnare gli inquilini Erp nella ricerca di un lavoro, come prevede il patto firmato oggi da tutti gli attori in Città Metropolitana.

Leggi: Redattore Sociale, 12/07/2022


lunedì 11 luglio 2022
Bologna. Emergenza abitativa: servono subito alloggi con affitti calmierati

Nella Città Metropolitana di Bologna, le udienze per convalidata di sfratto per finita locazione, nei primi sei mesi dell’anno 2022, sono 112 (la stragrande maggioranza delle quali a Bologna) a fronte di circa 95 udienze nell’intero anno 2021.
Questo dato desta tantissima preoccupazione perchè queste famiglie, che hanno sempre pagato un affitto ed hanno un reddito per pagarlo, non troveranno quasi sicuramente un’altra sistemazione abitativa a Bologna stante l’attuale situazione di mercato.
Per dare una risposta a queste famiglie che vivono e lavorano sul territorio bolognese da tantissimi anni , urge che il Comune di Bologna e i Comuni della Città Metropolitana strutturano finalmente l’Agenzia Sociale per l’affitto che sia in grado di recuperare alloggi sul mercato da destinare alla locazione di lungo periodo e che dia garanzie per il pagamento dell’affitto.
A tal proposito la Regione Emilia Romagna ha stanziato circa 7 milioni di euro con delibera n° 2115 del 13/12/2021.

Leggi: Sunia, 11/07/2022


venerdì 8 luglio 2022
Mancano gli Oss in Veneto, e la regione ritara il sistema formativo

L’assessora alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin annuncia maggiore flessibilità con nuovi corsi, organizzati in base alle richieste locali
“Nel prossimo triennio, solo nelle Aziende Ulss del Veneto si prevede l’uscita per pensionamento di quasi 500 Oss e circa 1.100 nelle strutture dell’area anziani e disabilità; numeri destinati ad aumentare nei prossimi anni con la crescita dell’età media. E questi sono alcuni degli indicatori della carenza di queste figure professionali. Per questo la Regione Veneto corre ai ripari con “una risposta importante, attraverso la formazione mirata sulle esigenze dei territori”, dice l’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, dopo l’ok della giunta al provvedimento per contrastare la carenza di Oss.
In pratica, viene resa maggiormente flessibile l’offerta della formazione specifica per avere l’attestato di qualifica, rilasciato dagli enti di formazione accreditati dalla Regione. “Un’innovazione mirata a garantire tra il personale quelle figure di supporto e di assistenza indispensabili per una risposta completa nella cura della persona nelle strutture ospedaliere, in quelle intermedie,

Leggi: Redattore Sociale, 08/07/2022


venerdì 8 luglio 2022
Pontedera, centinaia di servizi sociali a rischio: «Senza aiuti, a settembre si chiude»

Sos dell’Auser: «La Regione non ci paga più l’affitto e i costi sono alle stelle
Per le persone anziane anche fare la spesa, prenotare una visita o andare in farmacia può diventare un problema. Che, soprattutto durante il periodo di emergenza Covid e di misure di confinamento a casa, si è trasformato in un grande impedimento. I volontari Auser di Pontedera però non si sono mai tirati indietro, erano presenti e continuano, ogni giorno a dare una mano. Portano i pacchi alimentari, ritirano i medicinali, attivano servizi di trasporto sanitario, accompagnano ai centri vaccinali e rispondono alle innumerevoli telefonate che arrivano in sede. Diventando all’occorrenza anche un ponte fra chi ha piccole e grandi necessità e le altre associazioni della zona. C’è tanta voglia di mettersi a disposizione del prossimo ma è sempre più difficile farlo. Perché la situazione ha raggiunto una sofferenza e un’incertezza tale che la chiusura è dietro l’angolo. «La quotidianità è insostenibile dal punto di vista economico. Lo abbiamo denunciato da tempo ma non abbiamo visto alcun risultato. Siamo disperati. Non possiamo andare avanti così ancora per molto. Se le condizioni non cambieranno a settembre tutte le nostre attività saranno a rischio e dovremo ritirarci».A lanciare l’allarme è la presidente uscente Diana Correale (nella foto), da oltre 15 anni alla guida di Auser, che chiede una diversa considerazione del lavoro svolto dall’associazione di volontariato. Il momento è complicato perché se da una parte aumentano le richieste dall’altra crescono e pesano come macigni le questioni irrisolte.

Leggi: Il Tirreno, 08/07/2022


giovedì 7 luglio 2022
Social housing: presentati a Firenze i dieci progetti più innovativi del concorso “La qualità abitativa nel post pandemia”

Il concorso è stato promosso da Regione Toscana e realizzato con il sostegno del “Fondo Housing Toscano”, gestito da InvestiRE SGR (Gruppo Banca Finnat) e partecipato tra gli altri dal Fondo Investimenti per l’Abitare (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) e da Fondazione CR Firenze
La pubblicazione dei migliori progetti è stata curata da Maria De Santis, docente del Dipartimento DIDA dell’Università degli studi di Firenze
E’ stato presentato oggi il libro “Dieci progetti per la qualità abitativa”, realizzato nell’ambito del concorso di idee “La qualità abitativa nel post pandemia”, lanciato nel 2021 dalla Regione Toscana attraverso il Fondo Housing Toscano gestito da InvestiRE SGR (Gruppo Banca Finnat) e partecipato tra gli altri dal Fondo Investimenti per l’Abitare gestito da CDP Immobiliare SGR (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), dalla Regione Toscana, dalle Fondazioni CR Firenze, Cassa di Risparmio di Prato, Cassa di Risparmio di Pistoia e Cassa di Risparmio di Livorno.
Il concorso di idee, aperto a studi di architettura e ingegneria, è nato con l’obiettivo di proporre nuove formule di progettazione e sviluppare soluzioni innovative dell’abitare che consentano anche lo svolgimento di attività collaborative, partendo dal presupposto che la pandemia ha messo in evidenza quanto i nostri spazi domestici siano spesso inadeguati a causa di sottodimensionamento, mancanza di flessibilità e povertà di funzioni.

Leggi: Cdp, 07/07/2022


IN AGENDA:

Avellino. SUNIA, SICET, UNIAT e ASSOCASA, manifestazione unitaria Mercoledi 13 Luglio dalle ore 10.00 alle ore 12.00, per protestare nei confronti della Regione Campania relativamente ai tempi e alle modalità adottati per la partecipazione al bando di concorso regionale per l’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica

SUNIA, SICET, UNIAT e ASSOCASA, Mercoledi 13 Luglio dalle ore 10.00 alle ore 12.00, annunciano una manifestazione unitaria in Avellino, Piazza della Libertà, adiacente alla Prefettura, per protestare nei confronti della Regione Campania relativamente ai tempi e alle modalità adottati per la partecipazione al bando di concorso regionale per l’accesso all’Edilizia Residenziale Pubblica, pubblicato il 30 Giugno scorso.

Leggi: Sunia


14/07/2022 – Città, nasce l’Osservatorio nazionale sulle politiche abitative e di rigenerazione rafforzando e migliorando l’offerta

Il 14 luglio alla presenza del ministro Enrico Giovannini. Sarà presentato nella sede del CNEL un primo documento di proposte su un problema sociale enorme e destinato a esplodere in assenza di risposte di sistema
Un impegno non più rinviabile. E’ questo il titolo dell’evento organizzato dai promotori dell’Osservatorio nazionale sulle politiche abitative e di rigenerazione, che verrà lanciato il 14 luglio presso il CNEL. Un’iniziativa che ha l’obiettivo di reintrodurre nell’agenda politica il tema delle politiche dell’abitare, attraverso un documento di analisi e proposte che nell’evento vedrà un primo momento di confronto, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini.
La centralità delle politiche dell’abitare. Il documento, frutto del lavoro di un gruppo di esperti, sindacalisti, associazioni, operatori e operatrici del settore, studiosi e ricercatori, analisti di politiche della casa che promuovono e compongono l’Osservatorio, vuole riconoscere il valore del “pubblico” e la centralità del suo ruolo nella costruzione e attuazione delle politiche dell’abitare, sia che si tratti di intervenire rafforzando e migliorando l’offerta, in tutte le sue articolazioni, sia che si intervenga a sostegno della domanda, sia, infine, che si tratti di aggiornare e migliorare la normativa e la regolazione. Per partecipare all’evento è possibile registrarsi qui. L’evento sarà trasmesso anche sul canale Youtube del CNEL.

Leggi: La Repubblica


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Le politiche di sostegno ai caregivers informali: uno sguardo internazionale dall’ultimo Rapporto OECD

Il Rapporto OECD “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind” si concentra sul ruolo svolto dai caregivers informali a sostegno dei soggetti più fragili. Questo lavoro offre una analisi dettagliata della situazione dei caregivers informali nei diversi paesi indagati e propone significativi spunti conoscitivi per approfondire le esperienze, in corso nei diversi paesi, a sostegno del ruolo sociale, di cura e assistenza ai più fragili, svolto da essi. L’articolo propone una sintesi ragionata del Rapporto. a cura di Veruska Menghini
Questo articolo propone ai lettori una sintesi ragionata di quanto contenuto nel Rapporto OECD “Supporting informal carers of older people: Policies to leave no carer behind”. In particolare, ci si concentra sui capitoli dedicati all’identificazione di chi sono i caregivers informali, anche rispetto all’identità di genere (cap.1), alle conseguenze della pandemia, all’importanza del riconoscimento del ruolo di caregivers informale (cap. 2 e 3), e nell’ultima parte, ci si sofferma sui servizi di sollievo garantiti nei diversi paesi (cap. 4).
Caregivers informali: chi sono e come si sentono
La prima linea di sostegno per le persone anziane non autosufficienti è rappresentata dalla famiglia, dalla rete amicale e di vicinato che forniscono assistenza non retribuita, definita come assistenza informale1. Questo tipo di assistenza consente, in tutti i paesi indagati dal Rapporto OECD, la permanenza a domicilio delle persone anziane e aiuta a contenere i costi dell’assistenza a lungo termine. Tuttavia ciò ha un prezzo pesantissimo per i caregivers familiari. Scarsa possibilità di conciliazione del ruolo di assistenza con le attività lavorative, riduzione dei salari e conseguente impoverimento, peggioramento dello stato di salute e della partecipazione alla vita sociale sono solo alcune delle conseguenze che gravano sui caregivers. Tutto questo inoltre ha anche un costo per i paesi in termini di contributi sociali e tasse perse.

Leggi: I Luoghi della Cura


La sfida del benessere

Gli strumenti finanziari dedicati alla cura dell’ageing proliferano. I fondi e gli etf nel 2022 soffrono ma a tre e cinque anni i rendimenti sono a doppia cifra. Ecco le strategie e i titoli in portafoglio
L’ Arabia Saudita ha deciso che spenderà un miliardo di dollari all’anno per scoprire cure per rallentare l’invecchiamento. Il regno del petrolio teme che la sua popolazione stia invecchiando a un ritmo accelerato e spera così di trovare i trattamenti per invertire la tendenza. Il dato in sé può voler dire poco, ma in realtà è sintomatico di quanto gli investimenti sulla silver economy stiano diventando sempre più centrali. Stati e aziende dovranno prepararsi a popolazioni più anziane e meno numerose, con meno lavoratori ed ecco che, come nel caso saudita, chi si trova a disporre di un surplus di risorse finanziarie alla fine punta a un obiettivo ambizioso ma chiaro: cercare di curare la vecchiaia. L’innalzamento dell’età media della popolazione è uno dei trend secolari a più alto impatto a livello mondiale e per questo motivo soprattutto negli ultimi anni sono nati e si sono sempre più diffusi strumenti finanziari appositi per investire sulla silver economy. Come si vede dalla tabella in pagina, elaborata da Fida, ci sono una decina di fondi e un etf legati all’economia dell’invecchiamento. Società come Cpr Am (Amundi), Lombard Odier, Rothschild Am e Generali Investment hanno lanciato sul mercato prodotti finanziari per scommettere sulla Silver Economy.

Leggi: Milano Finanza


L’utilizzo delle tecnologie informatiche nel servizio sociale – di Annamaria Campanini

Questo articolo è stato pubblicato anche nel n.3 – Estate 2022 di Prospettive Sociali e Sanitarie
Il tema dell’utilizzo delle tecnologie informatiche di comunicazione è emerso prepotentemente grazie alla pandemia, ma era già presente nella discussione italiana del servizio sociale, seppur in maniera molto limitata.
Nel 2002, infatti, è uscito un primo lavoro Internet per il servizio sociale. Manuale per l’uso della rete, curato da Sabrina Banzato, Ave Battistelli e Paolo Frattone. Un testo che si proponeva di approfondire l’uso professionale della rete e delle nuove tecnologie nell’ambito del servizio sociale.
In particolare, al di là di alcuni capitoli introduttivi alla conoscenza di internet, dei suoi strumenti e dei suoi servizi, si evidenziavano, oltre al quadro normativo e alle considerazioni sulla diffusione sociale delle nuove tecnologie, le possibili applicazioni pratiche nella professione dell’assistente sociale con esempi concreti di come utilizzarle.
Uno studio di Di Rosa (et al., 2018) rileva come, in Italia, la presenza del servizio sociale on line si possa far risalire a una decina di anni fa grazie ad alcune associazioni di assistenti sociali (Asit, SOS, Servizi Sociali On Line, ecc.).

Leggi: Welforum


La riforma. Anziani, l’assistenza a “km zero”. Paglia: integriamo sanità e sociale – di Luciano Moia

Come funzionerà la nuova legge delega. «Permetteremo agli over 75 di essere assistiti a casa, in modo continuativo, senza essere sradicati dalla propria storia, ma senza essere lasciati soli
Monsignor Paglia
Arriva il progetto di legge delega per le politiche in favore della popolazione anziana. Una norma non più rinviabile per cambiare il volto dell’assistenza socio-sanitaria con un’integrazione finalmente efficace tra due aspetti irrinunciabili. Ne parliamo con l’arcivescovo Vincenzo Paglia che, oltre ad essere presidente della Pontificia Accademia per la vita, è anche co-coordinatore della commissione interministeriale per le nuove politiche per la popolazione anziana.
Eccellenza, qual è l’obiettivo di questa legge?
La delega mette a punto una riforma dell’assistenza sanitaria, sociale e sociosanitaria.
Perché è urgente?
I fenomeni in atto – declino demografico, invecchiamento, spopolamento, aumento assoluto e relativo degli over 65 – richiedono un cambio di passo: da un sistema di attesa, a uno che va incontro ai cittadini, una sorta di chilometro zero applicato alla assistenza. Occorre governare tali fenomeni, non subirli passivamente. Occorre unificare le risposte, aumentando la presenza nelle abitazioni e dotandosi di un sistema informativo integrato. Inoltre, consapevoli del ruolo preminente del Terzo settore in questo campo, abbiamo enfatizzato, nella governance ed a ogni livello, il principio della sussidiarietà. Siamo partiti da un approfondito studio Istat per scoprire che, solo tra gli over 75, oltre 2,7 milioni di persone vivono a casa con grandi difficoltà motorie, nelle attività della vita quotidiana, senza aiuto alcuno (almeno un milione di persone) soli o con il coniuge anziano (1,2 milioni), in condizioni di povertà (almeno 500mila) Dobbiamo raggiungerli nelle loro case e nei loro territori.

Leggi: Avvenire


Le Centrali Operative Territoriali (COT). Come saranno

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) prevede nella “Missione sanità”, all’interno del progetto relativo al potenziamento delle cure domiciliari, l’attivazione di 600 Centrali Operative Territoriali. Franco Pesaresi offre una descrizione puntuale del funzionamento di queste strutture, volte a promuovere l’integrazione tra i diversi setting assistenziali e ne delinea le caratteristiche, i requisiti richiesti e le relazioni funzionali con gli altri servizi della rete, alla luce del Decreto Ministero della Salute 23 maggio 2022, n. 77. – di Franco Pesaresi (Direttore ASP “Ambito 9” Jesi, Ancona, e Network Non Autosufficienza)
Le Centrali operative territoriali si sono sviluppate da quasi dieci anni1in alcune regioni italiane (Veneto, Toscana, Lazio, Sicilia, Lombardia, Umbria, ecc.) in assenza di un quadro normativo nazionale e quindi con caratteristiche, diffusione e funzioni molto diverse. Attualmente l’attivazione di modelli organizzativi riconducibili a quello delle Centrali Operative Territoriali risulta pertanto frammentata e incompleta su tutto il territorio nazionale e anche all’interno delle stesse regioni, in cui le Aziende hanno proceduto con modalità e tempi diversi (Cfr. Tab.1).
Le primissime centrali operative sono nate una decina di anni fa circa nelle regioni Toscana e Veneto a cui sono poi seguite centrali operative nelle regioni Basilicata, Piemonte e Umbria dopo il 2017. Queste Centrali operative hanno l’obiettivo di gestire la continuità assistenziale dei pazienti che passano dall’ospedale ad altri setting territoriali, spesso con specifico riferimento alle dimissioni protette.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Pensione di reversibilità, stop ai tagli superiori al reddito aggiuntivo

Corte Costituzionale: illegittimo il taglio della pensione di reversibilità in cumulo qualora la decurtazione sia superiore ai redditi aggiuntivi. La decurtazione sulla pensione di reversibilità applicata in caso di cumulo con altro reddito, non può essere più alta del reddito stesso: lo prevede una recente sentenza della Corte Costituzionale, che dichiara illegittima la legge 335/1995 nella parte in cui, in caso di cumulo tra pensione ai superstiti e redditi aggiuntivi, non prevede un limite alla decurtazione effettiva, rapportato alla concorrenza dei redditi stessi.
Il punto controverso riguarda i parametri utilizzati per stabilire le percentuali di decurtazione della pensione di reversibilità a fronte di redditi aggiuntivi del beneficiario. Sono indicati nella Tabella F allegata alla legge 335/1995. La percentuale di cumulabilità può andare dal 75 al 50% della pensione di reversibilità, a seconda dell’entità dei reddito aggiuntivi del beneficiario.
La sentenza spiega che l’applicazione di tali disposizioni può comportare riduzioni che superino l’importo dei redditi aggiuntivi. Questo contraddice in modo palese la ratio della disciplina del cumulo, che va modulata in necessaria armonia con i principi di eguaglianza e di ragionevolezza.
La Corte conclude che è necessario introdurre un tetto alle decurtazioni della pensione di reversibilità a fronte di un reddito aggiuntivo, fino a concorrenza di tali redditi. Integrando in questo senso la legislazione vigente.
La sentenza è pubblicata in Gazzetta Ufficiale ( n. 27 del 6 luglio 2022) e sancisce pertanto il divieto di decurtazione effettiva della pensione ai superstiti eccedente l’ammontare complessivo dei redditi aggiuntivi, per l’omessa previsione di tale casistica nella Legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 1, comma 41, terzo e quarto periodo (e conseguente allegato in Tabella F), che configura pertanto elementi di irragionevolezza ed illegittimità costituzionale.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 5 luglio 2022
Italiani più longevi e in salute, ma il personale sanitario è ridotto del 5,6%

Al Ministero della Salute i manager Fiaso a confronto. Tra i Dg età media 58 anni, 22% le donne, solo il 10% ha esperienza in più regioni. Migliore: “Direttori cruciali nel Ssn, ma serve personale: già 10 regioni su 20 hanno avviato le stabilizzazioni Covid”
È cresciuta di quasi 4 anni l’aspettativa di vita raggiungendo gli 83,6 anni, tra le più alte al mondo, si è dimezzato il tasso di mortalità neonatale e sono migliorati tutti i principali indicatori relativi alle performance dell’assistenza ospedaliera. È il risultato che le aziende sanitarie e ospedaliere hanno conseguito dal 1992 al 2022. A distanza di 30 anni dalla legge 502 che ha modificato l’assetto del servizio sanitario nazionale introducendo le Aziende sanitarie, al posto delle vecchie Unità Sanitarie Locali, e la figura del direttore generale, i manager della Fiaso si confrontano su bilanci e prospettive a Roma in un incontro al Ministero della Salute, ‘Da 30 anni al servizio dei cittadini: il direttore generale nelle aziende sanitarie pubbliche’. Così nella nota Fiaso.

Leggi: Redattore Sociale, 05/07/2022


martedì 5 luglio 2022
Dl Aiuti: CGIL, CISL, UIL, bonus 200 euro esclude più poveri, Governo intervenga

“Il testo della legge di conversione del dl Aiuti su cui, apprendiamo, potrebbe essere posta la questione di fiducia, non conterrà modifiche sostanziali all’indennità una tantum di 200 euro istituita al fine di fornire un sollievo al caro vita. Questo significa che, nonostante il sindacato abbia segnalato numerose criticità, essa rischia di non venire erogata proprio alle categorie più fragili e bisognose”. Lo affermano, in una nota, la vice segretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi e i segretari confederali di Cisl e Uil Giulio Romani e Domenico Proietti.
“Non ne avranno infatti diritto – denunciano i tre dirigenti sindacali – i lavoratori precari, gli agricoli, i lavoratori dello spettacolo che abbiano meno di cinquanta giornate lavorate nel 2021. Così come non potranno percepirla tutti i lavoratori licenziati a giugno e senza contratto a luglio, e pensiamo ad esempio a tutti quei precari della scuola che nell’anno scolastico 21/22 hanno tenuto in piedi il sistema dell’istruzione, o a coloro che andranno in pensione al 1° luglio”.

Leggi: Cgil, 05/07/2022


lunedì 4 luglio 2022
Covid: impennata dei nuovi contagi in Italia, si parla già di lockdown in autunno; la situazione

Il numero dei contagi COVID, in Italia, ci stanno facendo tornare indietro velocemente a quando la situazione era a dir poco preoccupante. I casi giornalieri ormai sfiorano quota 100 mila e ciò significa che stiamo vivendo una nuova forte ondata, causata dalla variante Omicron 5.
E le prospettive non sono per niente buone, anzi!
“Siamo in una fase di transizione tra andamento pandemico ed endemico del virus, con il quale dovremo convivere a lungo, salvo ovviamente l’insorgenza di nuove varianti più patogene”. Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, ha così commentato, sulle pagine del quotidiano Il Giorno, il nuovo incremento di casi.
“Il virus tende naturalmente ad adattarsi meglio all’ospite e rispetto a ebola, ad esempio, uccide molto meno ma si diffonde molto di più. Endemia non vuol dire aver archiviato il problema, l’andamento sarà come quello delle onde dello stagno quando si getta un sasso. Ci aspettavamo l’onda autunnale, è arrivata prima. Omicron 5 è contagiosissima, più del morbillo e della varicella: pensando al famigerato R0, tempo fa era 2,5 con delta 7, ora siamo come stima a 15 e 17.

Leggi: Il Meteo, 04/07/2022


venerdì 1 luglio 2022
Monitoraggio Covid. Siamo in piena ondata estiva: incidenza settimanale tocca quota 763. Indice Rt balza a 1,30 e salgono i ricoveri. Speranza: “Mascherine fondamentali”

L’incidenza cresce del 50% e anche l’Rt sale dall’1,07 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti sono in aumento le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 2,6% rispetto all’2,2% di sette giorni fa. Salgono anche i pazienti in Area non critica che si attestano al 10,3% rispetto al 7,9% della scorsa settimana. “Continuare a rispettare le misure comportamentali raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento”. IL REPORT – LE SLIDE DELL’ISS
Nuovo salto in avanti dell’incidenza settimanale che tocca i 763 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 504 della precedente rilevazione. Schizza anche l’indice Rt a 1,30 rispetto allo 1,07 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti sono in aumento le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 2,6% rispetto all’2,2% di sette giorni fa. Salgono anche i pazienti in Area non critica che si attestano al 10,3% rispetto al 7,9% della scorsa settimana. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale curato dall’Iss.
“Nonostante il periodo estivo – si legge nel report – in cui molte attività vengono svolte all’aperto, si conferma una fase epidemica acuta caratterizzata da un forte aumento dell’incidenza, da una trasmissibilità (sia calcolata su casi sintomatici che su casi ricoverati in ospedale) al di sopra della soglia epidemica e da un aumento nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/07/2022


venerdì 1 luglio 2022
Osservazioni CGIL al Decreto Ministeriale n.77 che riforma i Modelli dell’assistenza territoriale

DM 23 maggio 2022, n.77 “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale”
Pubblicato in G.U. – 22 giugno 2022 – il decreto, a firma del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, avvia la Riforma per lo sviluppo dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR nella Missione 6 Componente 1.
L’atto che rispetta la tempistica del 30 giugno 2022 (milestone M6C1), è stato adottato senza l’intesa della Conferenza Stato Regioni, recepisce in parte le osservazioni del Consiglio di Stato (10 maggio 2022) ma purtroppo la valutazione di merito del testo conferma le criticità già evidenziate dalle nostre osservazioni alla bozza del DM (27 febbraio 2022) aggiungendo ulteriori elementi che risultano poco chiari o carenti. – Leggi la nota completa

Leggi: Cgil, 01/07/2022


venerdì 1 luglio 2022
Salute mentale. Arrivano le Linee programmatiche per progettare il “Budget di Salute”

Uniformare sull’intero territorio i percorsi della rete dei servizi sanitari territoriali per la presa in carico delle persone con bisogni complessi sociali e sanitari, e realizzare percorsi di cura personalizzati per favorire il recupero di autonomie e il reinserimento sociale. In Unificata, l’Intesa per implementare il modello organizzativo gestionale BdS, una delle più avanzate forme di integrazione nel campo della salute mentale. IL DOCUMENTO
Favorire l’integrazione tra il sistema di cura e il sistema di comunità nel campo della salute mentale, uno degli obiettivi primari del Ssn. È questa la “mission” del modello organizzativo gestionale Budget di Salute (BdS) espressione dell’integrazione socio sanitaria realizzata sui territori, nell’area della salute mentale. Una best practice in grado di: favorire una migliore inclusione sociale delle persone con disturbi mentali, dello spettro autistico, con disabilità, dipendenze patologiche, ecc; contribuire alla realizzazione di percorsi di cura personalizzati per garantire l’esigibilità del diritto alla salute attraverso interventi socio sanitari integrati e flessibili; ed anche di individuare efficienti modelli di rapporto con il Terzo settore.

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/07/2022


venerdì 1 luglio 2022
Superbonus, il governo allenta le limitazioni sui crediti. Per le banche più facile cederli

Il governo sblocca la cessione dei crediti d’imposta del Superbonus. Prova a salvare migliaia di crediti ‘incagliati’ e scongiurare il fallimento di medie e piccole imprese edili. Con una norma, frutto di una lunga e sfiancante mediazionetra il ministero dell’Economia e i partiti di maggioranza, che amplia di molto la platea dei cessionari, escludendo solo i consumatori. Fino all’ultimo i gruppi provano a ottenere di più, almeno allargare le garanzie per chi acquisti i crediti, ma il governo ha fissato paletti ben precisi e tiene il punto: per il bonus al 110% non possono essere stanziati nuovi
fondi né concesse altre proroghe. Quale la novità? La cessione dei crediti si allarga a società, professionisti e partite Iva. La norma è la riformulazione di un emendamento di maggioranza al decreto Aiuti, che prevedeva la possibilità per le banche di cessione solo ai “clienti professionali”.

Leggi: La Repubblica, 01/07/2022


venerdì 1 luglio 2022
Dm 77. “Manca un piano di assunzione, così riforma rischia di rimanere solo sulla carta”. Le osservazioni di Cgil e Cisl

Per la Cgil il Fondo sanitario è “inadeguato” per assicurare la riorganizzazione e lo sviluppo dell’assistenza sociosanitaria integrata territoriale. Inoltre, per entrambe le sigle sindacali, senza “un robusto piano di assunzioni e di stabilizzazioni tese all’abbattimento di un precariato oramai diffusissimo, tutto il processo di riorganizzazione rischia di entrare crisi ancor prima dell’avvio, mettendo così in discussione il raggiungimento degli obiettivi prefissati”. Queste alcune delle osservazioni sul Dm 77 mosse in due documenti da Cgil e Cisl.
I fondi stanziati potrebbero non risultare sufficienti e, soprattutto, senza un vero piano di stabilizzazione del persona potrebbe restare solo sulla carta quel processo di riforma del territorio delineato dal DM 77. Questo in estrema sintesi l’allarme lanciato da Cgil e Cisl in due diversi documenti nei quali sollevano alcune osservazioni sulla proposta di riforma della sanità territoriale.
Queste le osservazioni della Cgil:

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/07/2022


venerdì 1 luglio 2022
Inflazione: a giugno sale all’8%, mai così alta dal gennaio 1986

L’Istat: l’ulteriore accelerazione della crescita su base tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente da una parte ai prezzi dei Beni energetici
A giugno l`indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dell`1,2% su base mensile e dell`8% su base annua, da +6,8% del mese precedente. Un tale incremento annuo non si registrava da gennaio 1986, quando fu pari a +8,2%. Lo comunica l’Istat spiegando che in un quadro di diffuse tensioni inflazionistiche, l’ulteriore accelerazione della crescita su base tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente da una parte ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +42,6% di maggio a +48,7%) e in particolare degli Energetici non regolamentati (da +32,9% a +39,9%; i prezzi dei Beni energetici regolamentati continuano a registrare una crescita molto elevata ma stabile a +64,3%), e dall’altra a quelli dei Beni alimentari, sia lavorati (da +6,6% a +8,2%) sia non lavorati (da +7,9% a +9,6%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,4% a +5,0%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,0% a +7,2%).

Leggi: Italia Oggi, 01/07/2022


giovedì 30 giugno 2022
Bonus. Le nostre proposte

Bonus edilizi, le nostre proposte per superarne limiti e criticità e renderli strutturali. Il comunicato di Genovesi ed il documento con le proposte.
“Occorre fermare chi ha speculato e frodato lo stato, chi da un giorno all’altro si è inventato imprenditore edile solo per fare affari sui crediti, questo è poco ma sicuro, ma sul tema dei bonus edilizi non si può scegliere, per evitare il male, di interrompere uno strumento che si sta rivelando utile per il paese e per l’economia, per questo chiediamo al governo di scommettere su una strategia di più larga visione” così Alessandro Genovesi, Segretario generale della Fillea Cgil
E proprio dalla Fillea Cgil, il più grande sindacato delle costruzioni, arriva un pacchetto di proposte volte a “dare un quadro di certezza ad imprese, lavoratori e cittadini, trovare soluzioni temporanee ed urgenti per governare la fase di passaggio da una normativa ad un’altra, rendere strutturali alcune scelte strategiche, in particolare sull’efficienza energetica e la messa in sicurezza del nostro patrimonio edile residenziale.”

Leggi: Fillea, 30/06/2022


giovedì 30 giugno 2022
Riforma assistenza territoriale. Sondaggio Smi: “Il 90% dei medici ritiene che non migliorerà la situazione”

Onotri: “Ormai è evidente che la narrazione dei medici eroi del periodo della pandemia sia stata solo celebrativa, ma che, nella sostanza, il Governo e la politica non hanno cambiato il proprio atteggiamento verso i medici, a cui non sono riconosciute tutele, né sono destinate risorse sufficienti, al pari degli altri paesi europei”. IL SONDAGGIO
“E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, recentemente, dopo un lungo iter di approvazione, il nuovo regolamento su modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale. Il perno del sistema sarà il distretto sanitario al cui interno rivestirà un ruolo fondamentale la Casa della Comunità dove i cittadini potranno trovare assistenza h24 ogni giorno della settimana. La riforma entrerà in vigore il 7 luglio prossimo e rappresenterà una vera e propria rivoluzione per la medicina generale e per la sanità italiana. Sarebbe interessante sapere come la pensano i 50mila medici di medicina generale nel merito della riforma. Qualcuno li ha coinvolti, li ha interpellati?” si chiede Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani (SMI) nel presentare il sondaggio di opinione, commissionato dal proprio sindacato e rivolto ai medici, sulla riforma dell’assistenza territoriale.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/06/2022


giovedì 30 giugno 2022
Non autosufficienza, Rsa e Rsd: l’importanza di coinvolgere il terzo settore nella programmazione e progettazione

A Firenze il convegno promosso promosso da Federazione regionale delle Misericordie della Toscana in collaborazione con la Fondazione Filippo Turati Onlus. “Ascoltare e interagire con gli enti del Terzo Settore per dare finalmente gambe alla riforma”
Ascoltare e interagire con gli enti del Terzo Settore nella programmazione e progettazione degli interventi a proposito di non autosufficienza e dare finalmente gambe, anche in questo ambito, alla riforma del Terzo Settore, per mettere in campo risposte concrete alle comunità toscane. E’ la richiesta agli enti pubblici della Toscana emersa dal convegno dal titolo “Co-programmare il futuro degli ETS. Co-progettare gli ETS del futuro”, svoltosi oggi nell’auditorium Giovanni Spadolini di Palazzo del Pegaso, a Firenze, promosso dalla Federazione regionale delle Misericordie della Toscana in collaborazione con la Fondazione Filippo Turati Onlus, con il contributo del Consiglio regionale.

Leggi: Redattore Sociale, 30/06/2022


mercoledì 29 giugno 2022
Decreto Pnrr. Semaforo verde dalla Camera. Il testo è legge. Nasce il Sistema nazionale prevenzione salute rischi ambientali e climatici

Il decreto introduce questo nuovo organismo allo scopo di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici. Già trasmesso alle Regioni a fine maggio il decreto attuativo che suddivide tra Ministero della Salute e Regioni i compiti della neonata struttura.
L’assemblea della Camera ha approvato oggi in via definitiva il decreto recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Per la sanità si introduce nel sistema sanitario un nuovo organismo, il “Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici” (SNPS) allo scopo di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici.

Leggi: Quotidiano Sanità, 29/06/2022


mercoledì 29 giugno 2022
Autonomia differenziata. Question time di Gelmini su Livelli essenziali prestazioni, legge quadro e coinvolgimento del Parlamento

Nelle 4 materie – sanità, istruzione, trasporti e sociale – le regioni non potranno essere destinatarie di funzioni ulteriori fin quando i LEP non saranno definiti. Una legge quadro per il regionalismo differenziato è ormai e pronta e l’intenzione è quella di sottoporla in tempi rapidi all’esame del Consiglio dei Ministri. La scelta di una legge quadro è stata fatta proprio in previsione di un coinvolgimento diretto del Parlamento su questi temi. Così il ministro per gli Affari regionali rispondendo alla Camera a tre diverse interrogazioni.
Il ministro per gli Affari regionali e le autonomia Mariastella Gelmini è intervenuta oggi in aula alla Camera per rispondere a tre diversi question time riguardanti diversi aspetti del regionalismo differenziato.
Gelmini in prima battuta, rispondendo all’interrogazione a prima firma Antonio Federico (M5S), ha spiegato come si prevede che, “nelle 4 materie – sanità, istruzione, trasporti e sociale -, le regioni non possano essere destinatarie di funzioni ulteriori fin quando i LEP non saranno definiti”. É stato poi evidenziato il tema di un “credibile e realistico” cronoprogramma di definizione dei LEP.

Leggi: Quotidiano Sanità, 29/06/2022


DALLE REGIONI:

martedì 5 luglio 2022
R…estate in città”: anziani e persone sole aiutati dai volontari

Basta fare domanda alla sede della Croce bianca per la consegna a domicilio della spesa e dei farmaci
Contro la solitudine e l’emergenza caldo, anche quest’anno a Melegnano torna lo sportello R…estate in città, un servizio di aiuto agli anziani e alle persone sole, che possono richiedere la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio. Ecco come funziona. Le domande vanno inoltrate alla sede locale della Croce Bianca, contattabile dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 16, al numero 02.98230800. Il call center smisterà, ai volontari di volta in volta disponibili, le richieste in arrivo dalla popolazione, che saranno evase entro 24 ore (fatte salve esigenze più urgenti, come la consegna di farmaci dietro prescrizione medica). Oltre alla Croce bianca, all’iniziativa collaborano Auser, Avulss, Protezione Civile, parrocchia di San Gaetano e Corti&Rossi. Proprio da queste realtà associative provengono i volontari – qualcuno li ha ribattezzati i pony express della solidarietà – che renderanno possibile il servizio da qui al 27 agosto. A fare da cabina di regia è il Comune, che per garantire il servizio ha favorito la creazione di una rete tra le realtà del volontariato.

Leggi: Il Giorno, 05/07/2022


lunedì 4 luglio 2022
Afa record, boom di integratori a Mantova: «Più servizi per anziani e fragili»

È corsa in farmacia per sali minerali e vitamine. Comune e volontari rafforzano il piano estate. Oggi altro giorno di temperature in crescita, ma da mercoledì in arrivo la pioggia
Un’altra giornata di caldo torrido che ha messo a dura prova uomini e animali. Ovunque si boccheggia e la gente preferisce stare in casa nelle ore più assolate tanto che ieri molte strade del centro di Mantova sino alle 19 erano pressoché vuote. Poche le fontane pubbliche rimaste aperte dopo l’ordinanza del sindaco Palazzi volta a risparmiare acqua, e molto ricercate dai (pochi) turisti accaldati. La polizia locale è vigile circa il rispetto del divieto di innaffiare giardini e orti pubblici e privati, di lavare cortili e veicoli, ma finora non c’è stato bisogno di elevare alcuna multa. Hanno fatto il pieno, invece, la piscina pubblica Dugoni e quelle dei circoli privati. Il caldo provoca malori. Però, il numero delle persone soccorse dal 118 «è inferiore a quello che ci aspettavamo per le condizioni climatiche» dice il responsabile Pierpaolo Parogni. «Le persone hanno imparato come comportarsi rispetto al caldo – aggiunge – evitano di uscire di casa nelle ore più calde.

Leggi: Gazzetta di Mantova, 04/07/2022


venerdì 1 luglio 2022
Genova, parla la nuova assessora ai Servizi Sociali Lorenza Rosso: “Via le barriere architettoniche e priorità ai minori”

«Una rete di percorsi senza barriere architettoniche in tutta la città e priorità assoluta ai minori»: indica i suoi obiettivi, Lorenza Rosso, che ha appena ricevuto la delega, nuova, ai Servizi sociali, voluta dal sindaco di Genova Marco Bucci, che si somma a quelle che le ha affidato alla Famiglia, alla Disabilità, all’Avvocatura e agli Affari legali. Rosso, assessora uscente, è una dei quattro membri di giunta della lista del sindaco, Vince Genova.
La mancanza di un assessore ai Servizi sociali nella scorsa giunta è stata motivo di un forte attacco politico durante la campagna elettorale: si sente sotto i riflettori?
«Mi occupavo già di temi sociali, nello scorso mandato, con le deleghe alla disabilità alle fasce deboli, alla famiglia. E comunque negli ultimi cinque anni, Bucci ha aumentato le spese del sociale del 45%. Certo, le politiche sociali, ampiamente intese, sono un assessorato enorme, con ambiti che coinvolgono giovani, minori, anziani, i servizi sociali sul territorio e anche la realizzazione del piano di abbattimento delle barriere architettoniche».
Da dove comincerà ad abbattere le barriere architettoniche?

Leggi: La Repubblica, 01/07/2022


venerdì 1 luglio 2022
Lombardia, approvato il programma operativo per il sostegno ai caregiver familiari

L’assessore Alessandra Locatelli: “Un importante provvedimento per aiutare concretamente tutti quei cittadini che si dedicano alla cura di un familiare con gravissima e grave disabilità. Abbiamo stanziato 3.627.718 euro: le risorse sono ripartite per il 50% alla disabilità gravissima e per il 50% alla disabilità grave”
La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli, ha approvato il Programma operativo regionale per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver famigliare.
“Si tratta – ha dichiarato l’assessore – di un importante provvedimento per aiutare concretamente tutti quei cittadini che si dedicano alla cura di un familiare con gravissima e grave disabilità. Un esercito di persone che svolge un ruolo fondamentale e per il quale oggi abbiamo stanziato 3.627.718 euro: le risorse sono ripartite per il 50% alla disabilità gravissima e per il 50% alla disabilità grave”.

Leggi: Redattore Sociale, 01/07/2022


giovedì 30 giugno 2022
Palermo. SUNIA, sul crollo di un ascensore a Brancaccio. “Inammissibili i ritardi. Troppi gli immobili popolari che richiedono interventi di manutenzione immediata”

“Quello che è avvenuto in un condominio di via Vincenzo Balistreri è un incidente di una gravità inaudita, una tragedia annunciata, soprattutto se il malfunzionamento dell’ascensore era stato segnalato dagli stessi inquilini. Un caso che impone di aprire gli occhi sui ritardi, le amnesie e anche le responsabilità che devono essere assunte da parte degli enti statali, comunali e regionali a proposito degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione degli immobili di edilizia residenziale pubblica, che non possono essere in nessun caso rinviati, per rischiare di arrivare troppo tardi”.
A dichiararlo è Zaher Darwish, segretario del SUNIA Palermo, a proposito dell’ascensore precipitato dal quinto piano di una palazzina di via Vincenzo Balistreri, a Brancaccio, per il cedimento dei cavi d’acciaio, con tre feriti gravi.

Leggi: Sunia, 30/06/2022


giovedì 30 giugno 2022
Liste attesa. In Lombardia nasce una task force per la corretta gestione delle prestazioni

È composta da professionalità della Direzione Generale Welfare della Regione, Ats, Asst, Agenzia di Controllo del Sistema Socio Sanitario Lombardo (Acss) e Università. A coordinarla Francesco Bortolan, della DG Welfare. Moratti: “La Regione si dota di una struttura per la raccolta sistematica dei dati, l’individuazione degli interventi in base alle evidenze che emergono dall’analisi, il monitoraggio e la verifica costante delle politiche adottate”.
Costituita in Lombardia l’“Unità di intervento per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie”, un organo finalizzato a verificare la corretta gestione dell’intero processo di erogazione delle prestazioni in ambito ospedaliero e territoriale, con l’obiettivo di migliorare le performance, ferme restando le responsabilità dei Direttori. A istituirla è una delibera di Giunta approvata questa mattina su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti.
La nuova struttura è composta da professionalità della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, ATS, ASST, Agenzia di Controllo del Sistema Socio Sanitario Lombardo (ACSS), Università, e risponde direttamente all’assessorato al Welfare e alla direzione generale Welfare.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/06/2022


giovedì 30 giugno 2022
Liste d’attesa. Ecco il piano del Lazio da 48 mln di euro per recuperarle: ambulatori aperti anche di sera e nei festivi

Le risorse in campo saranno utilizzate per una quota pari a circa 35 mln per la specialistica ambulatoriale, agli interventi chirurgici saranno riservati quasi 10 mln e i restanti 2,6 mln andranno agli screening oncologici. Previsto il ricorso a strutture private accreditate per l’erogazione di parte delle prenotazioni sospese all’interno del budget ad hoc loro assegnato. Zingaretti: “Dichiariamo guerra alle liste d’attesa”. D’Amato: “Dobbiamo far sì che nessuno venga lasciato indietro”.
Recuperare gli interventi chirurgici, i ricoveri ospedalieri, le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di screening che non è stato possibile erogare durante il periodo della pandemia da Covid-19, sono questi i principali obiettivi del Piano straordinario per abbattere le liste di attesa della Regione Lazio, presentato questa mattina dal Presidente della Regione, Nicola Zingaretti e dall’Assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
Il Piano operativo prevede un impegno straordinario di spesa a favore delle aziende sanitarie e ospedaliere della regione Lazio di 47.970.518 euro, fissando allo stesso tempo una serie di indicazioni alle quali le aziende ospedaliere del Lazio si devono attenere, al fine di rispettare gli obiettivi previsti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/06/2022


IN AGENDA:

10 idee per la nuova forma urbis

In occasione delle celebrazioni in programma il 7 giugno e l’ 8-9-10 luglio 2022 organizzate dalla Fillea CGIL, dal titolo “136 anni di battaglie”, uno spazio è dedicato, nella prima giornata, al tema “La nuova forma urbis”.
L’argomento – introdotto dalla relazione del Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale – si svilupperà in tre panel: “Partecipazione e conflitto: organizzare i bisogni”; “10 proposte per la città dei quindici minuti”; “La città della solidarietà e della giustizia”.

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Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

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Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

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Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

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IN EVIDENZA:

 Accessibilità non è un elenco di linee guida, ma un concetto culturale – di Giuseppe Di Grande

«Accessibilità – scrive Giuseppe Di Grande – non è un elenco più o meno dettagliato di linee guida, ma un pensiero culturale che estende la convivenza sociale a tutte le diversità. Oggi si dovcrebbe superare anche il principio di inclusione, perché crea una prospettiva distorta degli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere. Si continua infatti a pensare a una società divisa, una che tende a escludere e l’altra che chiede di essere inclusa. Invece si dovrebbe ripensare al proprio ruolo sociale parlando di convivenza, considerando la società come un ambiente ove vivere insieme agli altri»
Le tecnologie informatiche, siano esse dedicate alla comunicazione o all’informazione, sono sentite e vissute come inclusione o esclusione sociale a seconda degli individui che ne hanno o meno accesso. L’accessibilità è un diritto umano fondamentale e la tecnologia dovrebbe essere sempre accessibile a tutti. Di accessibilità digitale le persone con disabilità ne discutono sin dagli ultimi anni del secolo corso, quando l’elettronica e l’informatica da un lato hanno offerto nuovi strumenti di comunicazione e di informazione e dall’altro, mentre le tecnologie si sviluppavano, hanno creato nuove barriere digitali da rivalutare.

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I servizi per i fragili: il dovere di ripensare e riprogettare

Il sistema dei servizi sanitari e socio sanitari pubblico ha contratto un debito verso gli anziani fragili non autosufficienti, reso ancor più evidente dalla pandemia. Antonio Guaita evidenzia alcuni dati europei che confermano l’arretratezza delle politiche di Long-Term Care del nostro paese e invita a vigilare, affinché le linee normative, in attuale definizione, garantiscano la creazione di un sistema pubblico per la non autosufficienza finalmente all’altezza dei diritti di assistenza degli anziani fragili. – di Antonio Guaita (Fondazione Golgi Cenci, Abbiategrasso)
In un mirabile film di Ingmar Bergman del 1957, “Il posto delle fragole”, il prof. Isak Borg, illustre professore di medicina, si reca da Stoccolma all’Università di Lund a ritirare un premio per il cinquantesimo anniversario della sua carriera. Durante il tragitto sogna di essere in un’aula universitaria e di essere interrogato da austeri professori. Alla domanda: qual è il principale dovere del medico? non è in grado di rispondere. La risposta del severo interrogante sarà: il principale dovere del medico è chiedere perdono.
Oggi è tutto il sistema sanitario che deve chiedere questo perdono agli anziani fragili, verso cui ha contratto un grande debito, per il prezzo pagato da loro durante le fasi più acute della pandemia1.
La mortalità è stata tutta o quasi a carico delle generazioni anziane e, all’interno di queste, i più fragili hanno pagato un prezzo ulteriore. Emblematico il caso delle persone con demenza, fragili fra i fragili. In una meta analisi del 2020 è stato calcolato un rischio di mortalità COVID in persone con demenza di 5,17 volte maggiore (Odd Ratio) con un intervallo di probabilità compreso fra 2,31 – 11,59 (Liu et al., 2020).

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 Welfare digitale, servizio sociale e gap formativo – di Massimo Campedelli

Quale livello essenziale delle prestazioni sociali previsto fin dalla L.328 del 2000, il servizio sociale – inteso come professione, sistema di servizi e disciplina – negli ultimi anni sta progressivamente assumendo l’auspicato profilo di effettività/esigibilità. Il Piano nazionale di resilienza e ripresa – PNRR, il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021-2023, la legge di Bilancio 2022, solo per citarne alcuni più recenti e di maggiore importanza, sono gli atti che a vario titolo e non sempre in modo coerente intervengono sul tema.
Al contempo, la transizione digitale, i cui prodromi risalgono agli anni ‘60, da un decennio circa ha iniziato a riverberarsi anche nel dibattito disciplinare e degli orientamenti operativi del social work. Per la verità, più a livello internazionale che a quello nazionale (cfr. gli articoli in uscita nelle prossime settimane di Cabiati, Campanini e Casalini, in questo Punto di welforum.it).

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“Diritti e qualità di vita dei caregiver: essere caregiver non è una scelta, ci si diventa e basta!”. La survey di Cittadinanzattiva

Svolgono un compito indispensabile che, nel nostro Paese, non trova ancora adeguato riconoscimento. Parliamo dei caregiver, cui Cittadinanzattiva ha dato voce attraverso una indagine ad hoc. Nell’articolo, che offre un quadro delle proposte legislative a sostegno di questa figura, vengono presentati i principali risultati della ricerca. di Michela Liberti (responsabile Agenzia Valutazione Civica di Cittadinanzattiva)
Ci sono quattro tipi di persone nel mondo:
quelli che sono stati caregiver
quelli che attualmente sono caregiver
coloro che saranno caregiver
e coloro che avranno bisogno di caregiver
da: Aiutarsi ad aiutare gli altri: un libro per Caregiver di Rosalynn Carter
con Susan K. Golant (Rosalynn Carter Institute for Caregiving)
Assistere un anziano al proprio domicilio richiede tempo, risorse e spesso obbliga i familiari, in particolare i figli, a rinunce sia sul piano lavorativo che sul piano personale e familiare: meno tempo per la cura della propria famiglia e minor tempo libero, che in termini economici si traducono in un costo-opportunità molto alto, pagato sia dalle famiglie che dalla collettività. È quanto emerge dalla survey “Diritti e qualità di vita dei caregiver. Essere caregiver non è una scelta, ci si diventa e basta!” realizzata da Cittadinanzattiva, per raccogliere informazioni e approfondire i bisogni di chi si trova a svolgere il ruolo del caregiver 1.

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Prendersi cura delle città

Secondo alcuni esperti, sussiste una continuità tra formalità e informalità nelle esperienze europee di rigenerazione urbana che può agevolare il ruolo partecipativo dei cittadini nella cura della città.
Rigenerazione urbana e città informale costituiscono temi di studio attuali e innovativi nel contesto europeo in quanto relativi ai “nuovi” rapporti tra cittadini e decisore pubblico nella programmazione e implementazione degli interventi urbani e nella successiva gestione.
Trasformazioni rigenerative possono essere promosse sia “dall’alto”, vale a dire mediante piani e programmi predisposti e implementati dalle Istituzioni pubbliche per riqualificare le città che richiedono una mera condivisione da parte dei cittadini, sia mediante forme di collaborazione formale tra le parti o, più semplicemente, “dal basso” cioè autonomamente dai cittadini.
Ma in che misura l’intervento della cittadinanza in forme più o meno organizzate affianca le forme di partecipazione previste nelle procedure di adozione degli strumenti urbanistici tradizionali? Qual’è il limite che non dovrebbe essere superato, attraverso il quale si manifesta una insufficiente attenzione del pubblico alle necessità collettive e una funzione sostitutiva del privato nella gestione dei beni comuni? Cos’è in sostanza l’interesse pubblico?
Domande non semplici che richiederebbero risposte articolate, qui proponiamo alcune riflessioni su questo tema anche alla luce dell’attuazione del PNRR.

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Boom di centenari, welfare da rifare – di Linda Laura Sabbadini

È una bellissima notizia. In Italia le persone che hanno 100 anni e più sono 17.177 secondo l’Istat. Cominciano ad essere tante. Il numero di ultracentenari del 2021. Non rappresenta un record per il nostro Paese. Il massimo lo avevamo raggiunto nel 2015, con 19 mila. Poi era iniziato il calo, per il crollo della natalità avvenuto durante la guerra del 1915-18. È dal 2020 che i centenari sono di nuovo in crescita. In gran parte per il recupero della natalità all’indomani della prima guerra mondiale. La stragrande maggioranza sono donne. E nona caso. Certo, stiamo parlando di una popolazione geneticamente selezionata. Ma, comunque, le donne sono maggioranza anche tra le ultraottantenni e tra tutta la popolazione anziana. Hanno una speranza di vita più alta degli uomini. D’altra parte conducono stili di vita più salutari, bevono meno alcol, fumano di meno. Inoltre, sono più abituate a riconoscere i segnali del corpo, anche perché ne sperimentano tanti durante la loro vita biologica, dal ciclo mestruale ogni mese, alla gravidanza, alla menopausa, solo per citarne alcuni tipicamente femminili. Abituarsi ad ascoltare i segnali del corpo porta ad avere una maggiore cura di sé, e anche dei propri cari. Questo numero di centenari è simbolico.

Leggi: La Stampa


Come si fa a garantire una buona Assistenza domiciliare per tutti? di Ettore Jorio e Candida Tucci

Serve programmare e seriamente. Con un presupposto ineludibile: la rilevazione del fabbisogno epidemiologico messo anche in relazione ai rischi derivanti dalla difficile raggiungibilità dei luoghi di destinazione. Quella che nel Mezzogiorno ha contribuito ad alimentare la istituzionalizzazione dell’anziano, solo e a corto di servizi pubblici
Il fabbisogno. Tutti l’attestano, nessuno lo ha rilevato. Ci si accontenta di quello propinato dall’Istat, relativo a qualche anno prima e fondato su dati assunti molto superficialmente. Suggeriti a naso da chi ha il dovere istituzionale di indagarlo sul territorio.
Evitiamo di fare come al solito
Programmare, quindi, il futuro con le cose vecchie, è come supporre di sostituire il microonde con le vecchie cucine economiche di ieri. Cioè per scaldare le solite minestre.
La conta dei morti per Covid-19, specie di quelli rendicontati nelle strutture per anziani (per lo più Rsa), ha stravolto la logica della pianificazione degli interventi. In questo ha contato molto la tensione, la necessità di fare risultato.
Tutto questo sta generando errori di politica sanitaria, perché fondata su presupposti sbagliati. Primo fra tutti, quello di non lavorare, preventivamente, per acquisire il fabbisogno epidemiologico reale e decidere su base dei dati emersi, discriminato per regione e, nelle regioni, per aree locali.

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Bonus 200 euro: il calendario dei pagamenti

L’Inps ha pubblicato la circolare n. 73 del 24 giugno 2022 per il pagamento del contributo una tantum di 200 euro disposto dal “Decreto Aiuti” (decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022). La misura riguarda un’ampia platea di cittadini. Potranno ricevere il contributo i lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, ai quali spetti, dal 1° gennaio 2022 fino al giorno precedente la pubblicazione della circolare, il diritto all’esonero contributivo dello 0,8%.
Il datore riconoscerà in modo automatico il sostegno, previa acquisizione di una dichiarazione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale, di trattamenti di accompagnamento alla pensione e di Reddito di Cittadinanza. Su questo punto è stato emanato il messaggio Hermes n. 2559 del 24 giugno 2022 (vedi messaggio 2559).

Leggi: Inca


Bonus 200 euro: a chi spetta e come ottenerlo

In una intervista pubblicata su collettiva.it, Anna Bilato, della presidenza dell’Inca nazionale, fa chiarezza sulle modalità di applicazione della norma che assegna il diritto al bonus di 200 euro a lavoratori e pensionati invitando tutti a rivolgersi alle sedi territoriali dell’Inca per verificare i requisiti di accesso e presentare correttamente la domanda all’Inps per quanti sono tenuti a farlo.
La premessa è che il riconoscimento del sussidio spetta soltanto a chi ha avuto nel corso del 2021 un reddito individuale pari o inferiore a 35 mila euro, fatto salvo per i percettori di Naspi e Dis-Coll, i percettori di Disoccupazione Agricola, i beneficiari di Indennità Covid 2021, i lavoratori autonomi privi di partita Iva e gli incaricati alle vendite a domicilio.
Ci sono categorie per le quali l’erogazione del bonus sarà automatica?
“Sì, ci sono categorie di persone che non dovranno fare nulla. L’articolo 32 del Decreto-legge 50 del 2022, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 maggio scorso, prevede il pagamento automatico dell’una tantum da parte dell’Inps ai pensionati, ai percettori del reddito di cittadinanza e a tutte quelle categorie per le quali l’Istituto è già in grado di verificare il possesso dei requisiti previsti. I pensionati che ne hanno diritto lo riceveranno con l’assegno del primo luglio”.

Leggi: Inca


 

 

 

 

NEWS:

lunedì 27 giugno 2022
Anziani: problemi alla vista possono aumentare il rischio di demenza

Curare la vista degli anziani diminuisce le probabilità che vadano incontro a demenza. L’evidenza emerge da una revisione degli studi condotta da ricercatori cinesi, che hanno valutato i dati relativi a oltre 76 mila persone. La probabilità di avere un’alterazione cognitiva è del 137% più alta tra le persone con problemi di vista rispetto a chi non ne ha
Gli anziani con problemi della vista, se non trattati, possono correre un più alto rischio di demenza. È la conclusione cui è giunta una review con meta-analisi pubblicata da Aging and Mental Health da un team guidato da Beibei Xu, del Medical Informatics Center di Pechino, che ha evidenziato l’importanza di valutare l’impatto della correzione dei problemi alla vista tra gli anziani, per esempio con occhiali o con la chirurgia della cataratta, allo scopo du prevenire i problemi di demenza.
La ricerca ha incluso 16 studi – che hanno coinvolto 76.373 persone – di cui cinque cross-sectional e 11 longitudinali. L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato che le persone con problemi di vista hanno un aumento del rischio di alterazione cognitiva e demenza, indipendentemente se la alterazione sia riferita dal paziente o misurata con strumenti obiettivi.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/06/2022


domenica 26 giugno 2022
Bollette, nuova stangata in arrivo: tutti i rincari

Ancora una maxi stangata per gli italiani, con aumenti in bolletta medi di 657 euro a famiglia senza interventi mirati del Governo e di Arera
Non c’è pace per i consumatori italiani, che subiranno una nuova ondata di rincari in bolletta. L’allarme è lanciato dalla Nomisma Energia, società di consulenze economiche fondata da Romano Prodi, che sottolinea che la bolletta del gas potrebbe aumentare anche del 27% e quella dell’energia elettrica anche del 17%. Venerdì prossimo, il 1° luglio, arriveranno i primi aumenti sulle utenze. In quella data l’Arera annuncerà le nuove tariffe riservate al mercato tutelato.
Rincari in bolletta: di quanto aumentano quella della luce e del gas
Nonostante i provvedimenti del Governo, che con il decreto ha confermato l’azzeramento degli oneri di sistema, assisteremo comunque a un balzo di non poco conto, e ad aumenti generali per la spesa energetica. A causarli è la nuova impennata dei prezzi del gas sui mercati internazionali, dovuta a sua volta alla stretta sulle forniture di gas russo, da metà giugno, da parte del colosso Gazprom.

Leggi: Qui Finanza, 26/06/2022


domenica 26 giugno 2022
Nota CGIL su Legge Delega per la riforma del Sistema Fiscale

La Legge Delega per la riforma del fisco
Prevista dal PNRR come una riforma d’accompagnamento, la Legge Delega per la riforma del fisco è stata preceduta da un documento delle Commissioni Finanze di Camera e Senato le quali hanno indetto una “Indagine conoscitiva sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario” che ha accolto i contributi dei maggiori esperti di Scienza delle Finanze del nostro paese oltre che istituzioni e parti sociali. La Relazione finale delle Commissioni, licenziata a fine giugno dello stesso anno e su cui abbiamo espresso un giudizio negativo.
La CGIL ha partecipato all’audizione presso le Commissioni, cui è seguita anche una controrelazione unitaria in corrispondenza dell’uscita della Relazione delle Commissioni, nella quale, abbiamo constatato, la variegata maggioranza che sostiene il Governo non abbia voluto incorporare nel documento finale le posizioni sindacali che contemperavano la riduzione delle imposte su lavoro e pensioni con la necessità di non indebolire gli strumenti di azione pubblica, che chiedevano una svolta decisiva nella lotta all’evasione e strumenti fiscali di incentivo agli investimenti anche attraverso una riduzione delle diseguaglianze.

Leggi: Cgil, 26/06/2022


sabato 25 giugno 2022
“Quanto ti vergogni del familiare disabile? Quanto risentimento provi nei suoi confronti?”

Le domande del “questionario shock” sui caregiver hanno risposte scomode
Raramente ho avvertito un disagio così profondo come nel leggere la polemica sul questionario del comune di Nettuno rivolto ai familiari che hanno a carico persone con disabilità. Un polemica accompagnata da titoli come “Questionario shock”, “Il questionario della vergogna”, “Le (irricevibili) domande sui figli disabili nel questionario per caregiver “. E tutto perché nel suddetto questionario erano incluse domande come: “Quanto ti vergogni del familiare disabile?”, “Quanto risentimento provi nei suoi confronti?”, “Senti che stai perdendo vita?” e così via. Ora, a parte che anche un bambino, con una semplice ricerca su Google, si accorgerebbe che queste domande fanno parte di schede di valutazione standard e internazionali dei caregiver (familiari o operatori) e che sono presenti nei siti delle Asl delle varie regioni d’Italia, la vera questione è: cosa c’è di scioccante, di illeggibile, di violento in queste domande? Nulla, a parte l’ignoranza dei giornalisti e dei politici (Matteo Salvini e Giorgia Meloni in testa) che le hanno usate per attaccare la giunta Gualtieri e il distretto socio sanitario della regione Lazio, innescando una campagna di indignazione ignobile. Il problema non sono le domande E lo dico perché so di cosa parlo, visto che ho una madre in una rsa e un padre di 88 anni gravemente malato che vive in casa con me.

Leggi: Domani, 25/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
Decreto Pnrr. Semaforo verde dal Senato. Al via sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici

L’approvazione in aula è arrivata per mezzo di un voto di fiducia. Per la sanità si introduce questo nuovo organismo allo scopo di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici. Già trasmesso alle Regioni a fine maggio il decreto attuativo che suddivide tra Ministero della Salute e Regioni i compiti della neonata struttura.
Il Senato ha ieri approvato in prima lettura, con voto di fiducia, il decreto recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Per la sanità si introduce nel sistema sanitario un nuovo organismo, il “Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici” (SNPS) allo scopo di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici.
Al Ministero della Salute spetteranno compiti d’indirizzo, programmazione, monitoraggio, comunicazione istituzionale mentre all’Iss spetterà il ruolo di coordinamento. In capo alle Regioni l’istituzione dei Sistemi regionali attraverso i Dipartimenti di prevenzione e l’ausilio degli Istituti Zooprofilattici sperimentali. A definire i compiti del neonato Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) è il decreto attuativo messo a punto dal Ministero della Salute e trasmesso alle Regioni lo scorso 31 maggio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
Pnrr. Arriva il bando per progetti di ricerca in ambito sanitario e assistenziale. In ballo 500 mln

È possibile presentare le domande dalle ore 12 del 1° luglio 2022 fino allo stesso orario del 19 agosto. Nel dettaglio, l’avviso finanzia 4 “Iniziative” di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale, con l’obiettivo di mettere a sistema il potenziamento della ricerca sulle tecnologie abilitanti in ambito sanitario per migliorare la diagnosi, il monitoraggio e le cure, incluse quelle riabilitative. L’AVVISO
È stato pubblicato l’avviso per la concessione di finanziamenti destinati a iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale. Si tratta di un bando previsto dal Piano complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il Ministero dell’Università e della ricerca, e segue le indicazioni contenute nelle Linee Guida firmate lo scorso gennaio dai ministri dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, e della Salute, Roberto Speranza. Il bando è finanziato con 500 milioni di euro del Piano complementare al PNRR. È possibile presentare le domande dalle ore 12 del 1° luglio 2022 fino allo stesso orario del 19 agosto
Nel dettaglio, l’avviso finanzia 4 “Iniziative” di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale, con l’obiettivo di mettere a sistema il potenziamento della ricerca sulle tecnologie abilitanti in ambito sanitario per migliorare la diagnosi, il monitoraggio e le cure, incluse quelle riabilitative.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
La Corte dei Conti boccia i bonus edilizi: “Effetti distorsivi”

Le agevolazioni fiscali sono “distorsive”, bonus edilizi compresi. E questo per due motivi, secondo la Corte dei Conti: perché “in molti casi configurano benefici non giustificati per gruppi specifici di soggetti” e perché “comportano una perdita di gettito rilevante”, pari ad alcuni punti di Pil. Tra cessioni e sconti in fattura siamo oltre 38,4 miliardi nel 2020-21. Mentre le compensazioni fiscali – tra crediti e debiti con lo Stato – sono a quota 68,6 miliardi nel 2021.
Un altro colpo al Superbonus e ai suoi fratelli, proprio nel giorno in cui l’Abi – l’associazione bancaria – ricorda con una circolare alle banche italiane quello che l’Agenzia delle Entrate ha ribadito due giorni fa nella circolare 23/E. E cioè che “il grado di diligenza” delle banche – e degli altri intermediari finanziari come Poste – quando acquistano i crediti legati ai bonus edilizi deve essere “particolarmente qualificata ed elevata”, se non vogliono essere considerate “responsabili in solido” di eventuali illeciti ai danni del fisco.

Leggi: La Repubblica, 24/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
Disabili. Governo recepisce nuova direttiva UE per equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i caregiver

Tra le misure l’estensione ai conviventi e alla parte dell’unione civile del diritto a ottenere il congedo di due anni, riducendo a un mese i tempi di accoglimento dell’istanza, e quello di fruire di tre giorni di permesso mensile, riconoscendo anche la possibilità di fruirne in maniera alternata. Stefani: “Un’altra misura per aiutare le famiglie”.
Il Consiglio dei minsitri del 22 giugno scorso ha approvato un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa “all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio”.
“Dopo l’assegno unico ha commentato il ministro per la Disabilità Erika Stefani – un’altra misura per aiutare le famiglie che si occupano di una persona con disabilità. In Consiglio dei ministri abbiamo approvato definitivamente lo schema di decreto legislativo che attua la Direttiva Ue relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e prestatori di assistenza, introducendo novità per i caregiver in termini di congedo”.
Stefani ha spiegato è “esteso ai conviventi e alla parte dell’unione civile il diritto a ottenere il congedo di due anni (Dlgs 151/2001), riducendo a un mese i tempi di accoglimento dell’istanza, e quello di fruire di tre giorni di permesso mensile (Legge 104/92), riconoscendo anche la possibilità di fruirne in maniera alternata”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/06/2022


giovedì 23 giugno 2022
Pnrr. Case della Comunità, Telemedicina, Assistenza domiciliare e molto altro. Ecco tutti i 6.000 progetti e il cronoprogramma Regione per Regione per attuare la mission 6

Pubblicati i 21 Contratti istituzionali di sviluppo sottoscritti lo scorso 1° giugno dal Ministero della Salute con ogni regione. Un totale di 6.000 progetti per costruire il Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Nasceranno, tra l’altro 1.350 case di comunità, aperte fino a 24 ore al giorno e 400 ospedali di comunità. Ecco tutti i contratti firmati.
Dalle Case della comunità all’assistenza domiciliare passando per l’ammodernamento tecnologico e lo sviluppo della Telemedicina per un totale di 6.000 progetti per costruire il Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Nasceranno, tra l’altro 1.350 case di comunità, aperte fino a 24 ore al giorno e 400 ospedali di comunità.
Sono Contratti istituzionali di Sviluppo per l’attuazione del Pnrr che sono stati firmati lo scorso 1° giugno dal Ministero della Salute e ogni regione e che ora siamo in gradi di pubblicare.
Il Contratto di sviluppo è fondamentale per l’attuazione del Pnrr anche perché in totale tra fondi del recovery e fondo complementare stiamo parlando di un impatto complessivo circa 10 miliardi di euro che già sono stati ripartiti con precedenti decreti. Nello schema ogni regione ha inserito il proprio Piano operativo con il cronoprogramma degli interventi.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/06/2022


mercoledì 22 giugno 2022
Confcooperative, Welfare a rischio per 5mln di persone. Inoltre in base all’ultima rilevazione Istat del 2021 in Italia il 44,2% delle persone di 65 anni e più con gravi difficoltà dichiara di non avere adeguati ausili o assistenza

Nel confronto con altri paesi europei, l’Italia si colloca poco sotto la media dei paesi Ue22 (47,2%).
Peggio di noi Croazia (71,0%) Bulgaria (67,5%), Romania (61,6%). Fanno meglio paesi come la Lettonia (23,4%), i Paesi Bassi (24,5%), Cipro (30,4%) e l’Austria (32,4%). Anche per i servizi di prima infanzia, come rilevato dall’Istat, nonostante i segnali di miglioramento dal 25,5% dell’anno educativo 2018/2019 al 26,9% del 2019/2020, la percentuale di copertura dei posti rispetto ai residenti da 0 a 2 anni l’offerta si conferma ancora sotto il parametro Ue pari al 33% che rappresentava il target da raggiungere entro il 2010, stabilito nel 2002 in sede di Consiglio europeo di Barcellona, a sostegno della conciliazione vita – lavoro per la maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Permangono ampi divari territoriali: sia il Nord-est sia il Centro Italia consolidano la copertura sopra il target europeo (rispettivamente 34,5% e 35,3%); il Nord-ovest è sotto, ma non lontano dall’obiettivo (31,4%) mentre il Sud (14,5 %) e le Isole (15,7%), pur in miglioramento, risultano ancora distanti dal target.

Leggi: Ansa, 22/06/2022


mercoledì 22 giugno 2022
Cosa fare per installare ascensori esterni e interni in un condominio

Prende spunto dalla lunga vicenda legale che ha coinvolto una persona con disabilità, il Centro Studi Giuridici HandyLex, per dedicare un ampio approfondimento, del quale suggeriamo senz’altro la consultazione (a questo link), a ciò che dev’essere fatto, secondo la normativa e vigente e anche alla luce della giurisprudenza via via prodotta, per realizzare ascensori esterni e interni per le persone con disabilità all’interno dei condomìni.
«Osservare i vari passaggi necessari – si legge tra l’altro nell’approfondimento -, permette di non trovarsi di fronte ad impicci burocratici spiacevoli, a Tribunali non sempre uniformi su casi simili o, peggio, di fronte a discussioni che mettono in seria difficoltà la serenità nelle relazioni e nei rapporti tra condòmini». (S.B.)
Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile l’approfondimento curato dal Centro Studi Giuridici HandyLex di cui si parla nella presente nota.

Leggi: Superando, 22/06/2022


mercoledì 22 giugno 2022
Lavoratori domestici: 18 mila colf e badanti in più nel 2021 rispetto all’anno precedente

Nel 2021 i lavoratori domestici con contributi all’Inps sono stati 961.358, con un incremento del +1,9% rispetto al 2020. Si torna così ai livelli occupazionali precedenti il 2014. L’Istituto: “Incrementi dovuti dapprima alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro per il lockdown, poi al decreto ‘Rilancio’”. Tra il 2020 e il 2021, i lavoratori domestici stranieri sono aumentati del 3,2%
Nel 2021 i lavoratori domestici con contributi all’Inps sono stati 961.358, con un incremento del +1,9% rispetto al 2020 (+18.273 lavoratori). Si torna così ai livelli occupazionali precedenti il 2014, con una tendenza crescente iniziata nel 2020 (+9,9% rispetto al 2019). A dirlo è l’Inps, con l’aggiornamento ad opera dell’Osservatorio lavoratori domestici.
“Gli incrementi registrati nel biennio 2020-2021 sono dovuti, inizialmente (marzo 2020), a una spontanea regolarizzazione di rapporti di lavoro per consentire ai lavoratori domestici di recarsi al lavoro durante il periodo di lockdown – si legge in una nota dell’Istituto – e, successivamente, al decreto ‘Rilancio’ che ha regolamentato l’emersione di rapporti di lavoro irregolari – soprattutto per i lavoratori stranieri – e i cui effetti si sono estesi anche al 2021: tra il 2020 e il 2021, i lavoratori domestici stranieri sono aumentati del 3,2%”.

Leggi: Redattore Sociale, 22/06/2022


DALLE REGIONI:

martedì 28 giugno 2022
A Monza il dentista sociale: curerà gratis le persone più povere

Carie ed estrazioni, al servizio hanno aderito 13 odontoiatri che cureranno gratuitamente nei loro studi
Dal primo luglio la “Comunità della salute“ metterà a disposizione un dentista per i più poveri. Si tratta del progetto “Odontoiatria sociale briantea“ il più recente dei servizi a cui hanno aderito volontariamente, per ora 13 odontoiatri che cureranno gratuitamente persone con dolore acuto odontoiatrico, direttamente nei loro studi. Saranno curate 2 persone al mese per ogni odontoiatra che offrirà correzione di carie e estrazioni. “Non si può accedere al servizio autonomamente – tiene a precisare il dottor Filippo Viganò, presidente dell’“Associazione Comunità della salute“ –, il servizio è riservato agli utenti segnalati dai Servizi sociali dei Comuni della Provincia, dalle Caritas, dalla San Vincenzo e da altre associazioni caritative che ne conoscano la situazione socio economica e familiare”.
Auser Brianza riceverà le richieste telefoniche dagli enti preposti, con i professionisti volontari, dal 1 luglio, al numero verde di Auser Brianza 800995988 (attivo dalle 9,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30 dal lunedì al venerdì).

Leggi: Il Giorno, 28/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
La Lombardia vuole triplicare le cure a casa entro 2026 e alza le tariffe

All’orizzonte un provvedimento di riordino in approvazione a luglio, anticipato oggi dalla vicepresidente Letizia Moratti. L’obiettivo è inserire il 10% degli over 65 nell’assistenza domiciliare integrata
Più che raddoppiare (anzi pressoché triplicare) il numero di over 65 assistiti a casa in regione nel giro di 3-4 anni con l’introduzione graduale di nuove tecnologie come la telemedicina e di estendere l’opzione dell’assistenza a domicilio nelle case di comunità diffuse sul territorio, questo a costo di un aumento di tariffazione del servizio, già dall’anno prossimo.
All’orizzonte in Lombardia un provvedimento che verrà approvato nel mese di luglio e che, come anticipato oggi dalla vicepresidente Letizia Moratti, provvederà a riordinare il sistema delle cure domiciliari, anche attraverso l’incremento nel corso del 2023 delle tariffe legate ad esse legate, questo “tenuto conto dei nuovi requisiti e dell’implementazione dei percorsi e- spiega Moratti nel corso di un convegno sul tema a Palazzo Lombardia- successivamente alla riclassificazione dell’accreditamento dei soggetti gestori e delle Asst”.

Leggi: Redattore Sociale, 24/06/2022


giovedì 23 giugno 2022
Milano. Immobili ex-ENPAM. Incontro tra SUNIA, SICET e UNIONE

Svolto il primo incontro tra InvestiRE SGR, società di gestione dei Fondi Immobiliari a cui è stato conferito il patrimonio immobiliare ex Enpam e le Organizzazioni Sindacali degli inquilini.
L’incontro era stato sollecitato dalle OO.SS. degli inquilini nel momento del passaggio di proprietà dalla Fondazione Enpam al Fondo, evento che ha destato forti preoccupazioni tra gli inquilini.
SUNIA, SICET ed Unione Inquilini hanno rappresentato alla proprietà tali preoccupazioni ed una casistica di criticità, proprie di un inquilinato in gran parte non più giovanissimo e che, come il resto della città, soffre ancora per una difficile uscita dalle conseguenze socio-economiche della pandemia oggi aggravata dal rialzo dei costi per la situazione di crisi internazionale.
La proprietà ha comunicato di dover terminare l’analisi tecnico-amministrativa degli immobili che compongo il loro portafoglio e di non essere in grado oggi di poter entrare nel merito delle problematiche, ma ha comunicato che verrà aperto il confronto con le organizzazioni sindacali degli inquilini a partire da settembre.

Leggi: Sunia, 23/06/2022


giovedì 23 giugno 2022
Sostegno affitti a Milano: idonee il 94% delle domande presentate

È stata pubblicata la graduatoria del bando sostegno affitti 2022, misura voluta dal Comune di Milano per aiutare gli inquilini con un contratto registrato da almeno 6 mesi e un Isee inferiore o uguale a 26.000 euro a far fronte alle spese per il canone di locazione…
È stata pubblicata la graduatoria del bando sostegno affitti 2022, misura voluta dal Comune di Milano per aiutare gli inquilini con un contratto registrato da almeno 6 mesi e un Isee inferiore o uguale a 26.000 euro a far fronte alle spese per il canone di locazione.
Sono 13.530 (pari al 94%) le domande ritenute idonee sulle 14.280 totali inviate alla piattaforma predisposta dal Comune di Milano. Le richieste saranno liquidate, in base al punteggio in graduatoria, a seguito di esito positivo dell’istruttoria e fino all’esaurimento totale dei fondi messi a disposizione, attualmente pari a 4.777.261 euro. Il bando, come fanno sapere da Palazzo Marino, prevede l’erogazione di una cifra massima di 3.000 euro che servirà a coprire fino a 8 mensilità. Il contributo sarà versato direttamente al proprietario dell’alloggio per i canoni di locazione non versati o da versare. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 23/06/2022


IN AGENDA:

10 idee per la nuova forma urbis

In occasione delle celebrazioni in programma il 7 giugno e l’ 8-9-10 luglio 2022 organizzate dalla Fillea CGIL, dal titolo “136 anni di battaglie”, uno spazio è dedicato, nella prima giornata, al tema “La nuova forma urbis”.
L’argomento – introdotto dalla relazione del Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale – si svilupperà in tre panel: “Partecipazione e conflitto: organizzare i bisogni”; “10 proposte per la città dei quindici minuti”; “La città della solidarietà e della giustizia”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


A Palermo il primo luglio convegno nazionale sui beni confiscati: “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”

Il primo luglio a Palermo dalle ore 17 alle 20, nel Giardino del Benessere (Viale della Resurrezione 78) si terrà il Convegno promosso da Auser Nazionale, Auser Sicilia e Auser Palermo “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”.
Il Giardino del Benessere di Palermo è un bene confiscato alla mafia e restituito ai cittadini attraverso un progetto dell’Auser. Da luogo di degrado e illegalità, il Giardino del Benessere è ora un luogo dove gli anziani del quartiere, le famiglie, i bambini, possono incontrarsi, giocare, seguire corsi, conferenze, laboratori, ballare e stare bene insieme. Il progetto di riqualificazione è stato sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, Fondazione Sicilia e Auser Nazionale e nasce dalla collaborazione di Auser provinciale Palermo e Auser volontariato Sicilia.

Leggi: Auser


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza: l’impegno della società civile per l’attesa riforma della non autosufficienza in Italia

Il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” ha presentato, nel marzo scorso, la propria proposta per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, frutto di un percorso di confronto e coprogettazione tra tutte le organizzazioni aderenti al Patto. Esperienza unica, che ha rafforzato i legami e ha alimentato il confronto costruttivo tra i diversi soggetti impegnati, in Italia, nella cura e nel sostegno agli anziani non autosufficienti e ai loro caregiver. L’articolo offre i contributi di alcuni partecipanti al Patto che, in poche battute, espongono i punti fondamentali per la realizzazione di un sistema di Long-Term Care adeguato ai bisogni degli anziani.
di Eleonora Vanni (presidente Legacoopsociali), Paolo Da Col (Centro Studi CARD), Antonino Trimarchi (Centro Studi CARD), Gennaro Volpe (Presidente CARD)
Risposte integrate e “di sistema” ai diritti degli anziani non autosufficienti – di Eleonora Vanni, Presidente Legacoopsociali
La cooperazione sociale, attraverso l’operatività quotidiana all’interno di una quota rilevante di servizi rivolti alle persone non autosufficienti, si trova di fronte principalmente a due nodi critici:
la difficoltà a valutare l’insieme dei bisogni espressi senza categorizzare le persone e, di conseguenza, la difficoltà a programmare e gestire interventi personalizzati a sistema, che considerino la persona come un unicum non statico e non trattabile per singoli comparti
la frammentarietà nonché la scarsità di risorse per offrire risposte sufficienti a coprire i bisogni effettivi.

Leggi: I Luoghi della Cura


Anziani: dieci punti per la riforma. Patto per un Nuovo Welfare per la Non Autosufficienza – di Sergio Pasquinelli

Entro l’estate il Governo dovrà presentare il Disegno di Legge Delega per la riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Lo indicano i tempi del PNRR. È, quindi, un momento decisivo per i 3.8 milioni di anziani non autosufficienti e per i loro familiari. Per questo motivo, le organizzazioni del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” si rivolgono nuovamente al Governo, con una lettera al Presidente Draghi ed ai Ministri Speranza e Orlando.
“Vogliamo una riforma all’altezza delle esigenze di anziani e familiari. La Delega metterà le basi di una riforma attesa da 30 anni: le debolezze del welfare attuale e l’invecchiamento della popolazione dicono che è un passaggio decisivo, che non si può sbagliare. Chiediamo, dunque, che si introduca il “Sistema Nazionale Assistenza Anziani” previsto nelle proposte presentate dal Patto”.
Il “Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza”, raggruppa la gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese: rappresenta gli anziani, i loro familiari, i pensionati, gli ordini professionali e i soggetti che offrono servizi. Si tratta della comunità italiana della non autosufficienza, che ha deciso di superare confini, appartenenze e specificità per unirsi nella elaborazione di questa riforma.
Il Patto torna a chiedere l’introduzione del Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA), che comprende tutte le misure pubbliche – di carattere sociale e sanitario – per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. In questo modo si supererebbe l’attuale frammentazione degli interventi per costruire un unico sistema integrato della non autosufficienza. Inoltre, si arriverebbe ad una semplificazione perché l’accesso allo SNA è determinato da una sola valutazione nazionale, che assorbe tutte quelle oggi esistenti. Nondimeno, significherebbe attribuire a questo settore, sinora trascurato, la necessaria legittimazione istituzionale e politica.

Leggi: Welforum


Welfare umano. Bentivogli: “Serve un pensiero riformista e rivedere le priorità di spesa”

Così Marco Bentivogli, sindacalista e cofondatore di “Base Italia” intervenuto nei giorni scorsi al convegno “Welfare umano” organizzato dalla Comunità di Capodarco di Fermo. “Servono architetti del nuovo lavoro per riprogettare i suoi spazi e compiere il miracolo di tener insieme la dimensione dell’efficienza e quella della cura”
“Per costruire un welfare più umano bisogna costruire un pensiero riformista specifico su questi temi e trasferire alla politica un po’ più di collegamento con la realtà e contemporaneamente un grande coraggio di ripensamento delle priorità di spesa”. È questo l’invito rivolto al mondo della politica da Marco Bentivogli, sindacalista e cofondatore di “Base Italia” intervenuto nei giorni scorsi al convegno “Welfare umano” organizzato dalla Comunità di Capodarco di Fermo. Un tema, quello del welfare, tornato alla ribalta in questi anni a causa della pandemia assieme al tema del lavoro che per Bentivogli oggi è il “crocevia” delle tre grandi transizioni: quella ambientale, quella digitale e anche demografica. E il lavoro sociale “non è esente da queste grandi transizioni”, ma può diventare un “lievito per tutto il resto del lavoro”. Oggi, ha spiegato Bentivogli, anche le aziende profit “si accorgono che è sempre più importante inserire la dimensione della cura nel lavoro. Se è vero che il lavoro che cresce è quello a maggior ingaggio cognitivo, la custodia della comunità, la sua crescita e la sua vitalità sono un elemento anche di profitto”.

Leggi: Redattore Sociale


CISL: Il nuovo welfare? Costruiamolo insieme!

Si è tenuto a Roma dal 25 al 28 maggio il XIX Congresso Confederale della CISL dal titolo “Esserci per cambiare. Persona, Lavoro, Partecipazione per il futuro del Paese”.
Nella sua mozione finale, la CISL sottolinea il proprio impegno nel dare respiro e valore al lavoro buono; promuovere un maggiore raccordo tra educazione, istruzione e lavoro; potenziare le misure a sostegno dell’occupazione femminile; sostenere i bisogni emergenti mediante la contrattazione; riformare il sistema previdenziale per renderlo maggiormente inclusivo, equo e flessibile; sostenere una politica dell’accoglienza; individuare nuove forme di collaborazione e sinergia con il Terzo settore; dar vita a un modello di relazioni sindacali, sociali e industriali improntato alla responsabilità e alla partecipazione attiva.
Per quanto riguarda i temi del welfare sociale, sintetizziamo di seguito un estratto del documento finale elaborato dalla Commissione “Il nuovo welfare? Costruiamolo insieme!”, a cui si aggiungono le riflessioni relative a sanità, previdenza, welfare contrattuale e contrattazione sociale, visionabili nel documento interamente scaricabile.
Le politiche sociali secondo la CISL
La pandemia ha evidenziato l’esigenza di dotare il nostro Paese di un sistema di welfare che offra sicurezze universali ed inclusione sociale, nonché il ruolo cruciale dello Stato affinché sia garantito il benessere delle persone. La crescita della domanda sociale degli ultimi anni ha stimolato l’ambizione di superare i nodi strutturali del welfare in ordine alle politiche sociali, sanitarie, sociosanitarie e previdenziali.
Anche grazie agli investimenti ed alle riforme previste dal PNRR, la CISL intende sostenere le scelte già avviate negli ultimi anni attraverso:
l’incremento strutturale della dotazione dei fondi sociali nazionali;
il coordinamento e la loro programmazione nazionale, che deve essere trasparente e coerente con quella regionale;
gli investimenti sul sistema dei servizi e delle strutture sociali e sociosanitarie territoriali, che debbono puntare a colmare i divari territoriali ed a potenziare gli Ambiti sociali territoriali;
la definizione e la garanzia di obiettivi di servizio e livelli essenziali delle prestazioni sociali e delle dotazioni organiche.

Leggi: Cisl


Non autosufficienza: «vogliamo una riforma all’altezza delle esigenze di anziani e familiari»

Entro l’estate il Governo dovrà presentare il Disegno di legge delega per la riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Lo indicano i tempi del Pnrr. Il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza scrive una lettera al presidente Draghi e ai ministri Speranza e Orlando.
Con un nuovo appello il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza torna a sottolineare l’urgenza di una riforma di tutte le misure pubbliche, sociali e sanitarie, per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. «Vogliamo una riforma all’altezza delle esigenze di anziani e familiari. Le debolezze del welfare attuale e l’invecchiamento della popolazione ci dicono che è un passaggio decisivo e che non si può sbagliare».
La coalizione per la non autosufficienza raggruppa, oltre al sindacato dei pensionati della Cigl, 48 organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza o nella tutela degli anziani “vulnerabili”. La lettera aperta è stata inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi, ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando e della Salute Roberto Speranza. L’attuale frammentazione degli interventi socio-sanitari, secondo la coalizione, va superata costruendo un unico sistema integrato per la non autosufficienza. Solo per questa via gli anziani non autosufficienti potranno godere del vantaggio di un sistema unitario, coerente e basato su un’unica valutazione del diritto dell’assistenza.

Leggi: Liberetà


Long Term Care. Il Focus di Secondo Welfare

Secondo le proiezioni tra poco meno di trent’anni in Italia 1 persona su 3 avrà più di 65 anni. Una porzione sempre più grande della popolazione sarà dunque esposta al rischio di non autosufficienza. Il problema è che il nostro sistema di welfare già oggi appare in difficoltà nell’affrontare le tante necessità che interessano l’anzianità nelle sue diverse sfaccettature. Vista l’importanza del tema, partendo dalle recenti proposte avanzate dal “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”, Secondo Welfare ha scelto di realizzare un focus tematico dedicato alla Long Term Care, ovvero l’insieme dei servizi dedicati alla cura e all’assistenza degli anziani non autosufficienti, e alle misure in grado di ritardare la perdita dell’autonomia. Un Focus del sito secondowelfare fa il punto della situazione tramite una raccolta di articoli

Leggi: Rete Caad


SEGNALAZIONI:

Bonus 200 euro: il calendario dei pagamenti

L’Inps ha pubblicato la circolare n. 73 del 24 giugno 2022 per il pagamento del contributo una tantum di 200 euro disposto dal “Decreto Aiuti” (decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022). La misura riguarda un’ampia platea di cittadini. Potranno ricevere il contributo i lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, ai quali spetti, dal 1° gennaio 2022 fino al giorno precedente la pubblicazione della circolare, il diritto all’esonero contributivo dello 0,8%.
Il datore riconoscerà in modo automatico il sostegno, previa acquisizione di una dichiarazione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale, di trattamenti di accompagnamento alla pensione e di Reddito di Cittadinanza. Su questo punto è stato emanato il messaggio Hermes n. 2559 del 24 giugno 2022 (vedi messaggio 2559).
Ove il lavoratore sia titolare di più rapporti di lavoro part-time, dovrà presentare la dichiarazione al solo datore che provvederà al pagamento dell’indennità. Il bonus sarà liquidato anche laddove la retribuzione del mese risulti azzerata in virtù di eventi tutelati (CIGO/CIGS, FIS o Fondi di solidarietà, CISOA, congedi).

Leggi: Inca


Bonus 200 euro: a chi spetta e come ottenerlo

In una intervista pubblicata su collettiva.it, Anna Bilato, della presidenza dell’Inca nazionale, fa chiarezza sulle modalità di applicazione della norma che assegna il diritto al bonus di 200 euro a lavoratori e pensionati invitando tutti a rivolgersi alle sedi territoriali dell’Inca per verificare i requisiti di accesso e presentare correttamente la domanda all’Inps per quanti sono tenuti a farlo.
La premessa è che il riconoscimento del sussidio spetta soltanto a chi ha avuto nel corso del 2021 un reddito individuale pari o inferiore a 35 mila euro, fatto salvo per i percettori di Naspi e Dis-Coll, i percettori di Disoccupazione Agricola, i beneficiari di Indennità Covid 2021, i lavoratori autonomi privi di partita Iva e gli incaricati alle vendite a domicilio.
Ci sono categorie per le quali l’erogazione del bonus sarà automatica?
“Sì, ci sono categorie di persone che non dovranno fare nulla. L’articolo 32 del Decreto-legge 50 del 2022, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 maggio scorso, prevede il pagamento automatico dell’una tantum da parte dell’Inps ai pensionati, ai percettori del reddito di cittadinanza e a tutte quelle categorie per le quali l’Istituto è già in grado di verificare il possesso dei requisiti previsti. I pensionati che ne hanno diritto lo riceveranno con l’assegno del primo luglio”.
E per quanto riguarda i lavoratori dipendenti?
“In questo caso quelli in possesso del requisito reddituale dovranno dichiarare in autocertificazione al datore di lavoro che non sono titolari di trattamento pensionistici e non hanno beneficiato delle indennità citate nell’articolo 32 del Dl 50/2022. Il bonus viene erogato nella busta paga del mese di luglio”.

Leggi: Inca


Pensioni. A luglio assegno più pesante con la quattordicesima

Nel mese di luglio chi ha più di 64 anni, una pensione da lavoro e un reddito sotto i 14.137 euro riceverà dall’Inps la somma aggiuntiva – A cura del Dipartimento previdenza dello Spi Cgil
Un po’ di soldi in più. Le persone che hanno compiuto i 64 anni di età, percepiscono una pensione da lavoro, anche di reversibilità, e con un reddito che non supera un determinato limite, a luglio riceveranno la quattordicesima. Dal mese prossimo, infatti, coloro che sono in queste condizioni potranno riscuotere insieme all’assegno della pensione anche quella che l’Inps definisce “somma aggiuntiva”. In concreto, si tratta di una prestazione collegata alla pensione di importo netto, che viene versata ai pensionati che hanno un reddito non superiore a 14.137,10 euro annui.
Che cos’è? Si tratta di un aumento netto che serve a tutela re le pensioni più basse. La quattordicesima fu introdotta nel 2007 dal governo Prodi. Nel 2017, il governo Gentiloni – grazie all’accordo con i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil – ha ampliato la platea di chi ne ha diritto, innalzato i limiti di reddito e gli importi per chi già la riceveva. L’importo non è soggetto a tassazione e non pregiudica altre prestazioni assistenziali alle quali si potrebbe avere diritto.

Leggi: Liberetà


 

 

 

 

 

Torna la campagna estiva con tante occasioni per gli anziani per vivere un’estate serena e in sicurezza

Passeggiate all’aria aperta, ginnastica nei parchi, visite guidate per scoprire gli angoli più belli dei centri storici delle nostre città, incontri culturali, musica, balli, merende in compagnia, soggiorni estivi nelle località turistiche e tanto altro ancora. In più una guida ricca di consigli pratici su come difendersi dal gran caldo e scaricabile dal sito www.auser.it.
Con l’estate 2022 torna la campagna estiva dell’Auser “Aperti per ferie” con tante occasioni rivolte agli anziani soli di socializzazione, turismo sociale, cultura.
Sono già tante le iniziative in campo per contrastare la solitudine e l’isolamento che, a causa della pandemia, hanno segnato la vita di molti anziani.
Sul sito www.auser.it si potrà consultare la sezione “le sedi” per contattare la struttura più vicina, nella sezione speciale “Aperti per ferie”, sarà possibile scorrere l’elenco delle attività organizzate nei vari territori dal volontariato e dagli enti locali.
Attivo sette giorni su sette dalle 8 alle 20 il numero verde del Filo d’Argento 800-995988 per richiedere sostegno o semplicemente avere informazioni.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 21 giugno 2022
Consumi energetici delle famiglie: riscaldamento quasi per tutti, condizionatori accesi 6 ore al giorno

I dati Istat. Nel 2021, il 98,6% dei nuclei vive in abitazioni dotate di sistema di riscaldamento e il 99,6% dispone di acqua calda sanitaria. L’impianto autonomo è indicato come prevalente dal 65,7% delle famiglie per riscaldare l’abitazione. Il metano è la fonte di alimentazione più diffusa. Frigoriferi e lavatrici sono presenti in quasi tutte le famiglie. La metà possiede la lavastoviglie, il 15,2% l’asciugatrice
“Il settore energetico riveste importanza cruciale sia per le ragioni connesse ai cambiamenti climatici e alla necessità di operare la transizione energetica, sia per le implicazioni di natura geopolitica e socio-economica, rese ancor più evidenti dopo l’aggressione russa in Ucraina. Le statistiche sull’energia rappresentano una base informativa indispensabile al monitoraggio della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano per la Transizione Ecologica”. Ad affermarlo è l’Istat, che pubblica il report sui consumi energetici delle famiglie (anno 2021).

Leggi: Redattore Sociale, 21/06/2022


lunedì 20 giugno 2022
Da Milano a Trento a Venezia: la lenta avanzata delle smart city

Quale è la situazione complessiva nel nostro Paese per quanto riguarda la realizzazione dei progetti per le smart city?
Migliorano la vita nei centri abitati attraverso soluzioni integrate più sostenibili in aree come l’energia, le comunicazioni, la mobilità. I progetti ci sono ma non vengono valorizzatiG randi ecosistemi, iperconnessi, costellati di sensori, dispositivi e software in grado di raccogliere ed elaborare un flusso continuo di informazioni, diverse e provenienti da più fonti come device personali, semafori, lampioni della luce, scatole nere installate su auto e autobus per fornire servizi evoluti e rispondere in tempo reale alle esigenze dei residenti. In due parole: smart city, la città del futuro. Ma esistono in Italia? Non ancora, però ci sono dei progetti avviati di città “smart” come Venezia, Milano, Firenze, Bologna o Trento che si stanno dotando di soluzioni tecnologiche per la gestione dei dati “prodotti” dai tanti attori cittadini. Per farlo hanno investito e stanno investendo risorse economiche e personale dedicato in progetti importanti, in alcuni casi per la creazione di un vero e proprio “gemello digitale” dello spazio urbano. Per il resto, le amministrazioni pubbliche restano “smart” a parole ma poi nei fatti lo sono molto meno.

Leggi: Inu, 20/06/2022


sabato 18 giugno 2022
La manifestazione della Cgil. Landini: «Il governo intervenga per fisco e salari»

Alla manifestazione della Cgil di Roma, delegati e delegate raccontano di interi settori schiacciati dai bassi salari e dalla precarietà. Landini: «Non saremo spettatori passivi delle promesse elettorali della politica. Chi è al governo intervenga subito per una legge fiscale equa e misure a sostegno di salari e pensioni».
Nel catino infuocato di Piazza del Popolo, gremito di bandiere rosse, per un giorno sfila il mondo del lavoro, e il racconto che arriva dai delegati e dalle delegate della Cgil, nella manifestazione voluta dal principale sindacato italiano, non corrisponde per niente alla narrazione dei palazzi della politica.
La realtà è un’altra: ci sono interi settori – raccontano i lavoratori che sfilano sul palco uno dopo l’altro – già oggi schiacciati da bassi salari e dalla precarietà. E la crescita dei costi dell’energia, dell’inflazione e l’instabilità provocata dalla guerra non promettono niente di buono.
Per questo il segretario della Cgil, Maurizio Landini, chiede a chi è al governo di fare il proprio mestiere: intervenire subito con una legge fiscale equa che metta al centro stipendi e pensioni, e tassare gli extraprofitti che le aziende energetiche hanno accumulato nell’ultimo anno. Il guanto di sfida all’esecutivo e alle forze che lo sostengono è lanciato: “Non saremo spettatori passivi delle loro promesse elettorali – attacca –. Chi oggi guida il paese deve dare risposte immediate, senza aspettare che in autunno la situazione precipiti”.

Leggi: Liberetà, 18/06/2022


venerdì 17 giugno 2022
Pace, redditi, non autosufficienza. La manifestazione dello Spi Cgil a conclusione della festa di LiberEtà

Pace, redditi, non autosufficienza. Migliaia e migliaia di pensionate e pensionate da tutta Italia oggi a Bologna al parco della Montagnola per l’importante manifestazione di chiusura della Festa nazionale di LiberEtà, la tre giorni organizzata dal sindacato dei pensionati della Cgil e del mensile e casa editrice LiberEtà. I discorsi conclusivi sono stati tenuti dal segretario generale dello Spi, Ivan Pedretti e dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini.
Pace: per l’Ucraina e per tutti i 68 conflitti che devastano persone e territori in tutto il mondo, diritti di tutti: pensionate e pensionati e le persone più fragili, coloro che non sono autosufficienti, non è più possibile rinviare una legge sulla non autosufficienza. Non possiamo più aspettare, è una legge di civiltà che chiediamo da tempo nel sostegno e nel rispetto delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie che spesso sono l’unico welfare, l’unica risposta ai loro bisogni di assistenza.
Sul palco si sono alternate le testimonianze dei territori, delle leghe Spi, il primo posto dove le persone cercano e trovano la Cgil e le risposte ai loro bisogni.

Leggi: Liberetà, 17/06/2022


venerdì 17 giugno 2022
Superbonus, perché è in crisi?

L’allarme sull’esaurimento delle risorse disponibili è fondato o bisogna concentrarsi di più sullo sblocco della cessione del credito?
Il Superbonus si sta inceppando. Colpa delle risorse che sono finite, come emerge dall’allarme sollevato da alcune associazioni, o piuttosto del malfunzionamento nel meccanismo della cessione del credito? O della difficoltà di reperire i materiali e del caro prezzi?
Probabilmente la risposta è che la colpa è di tutti questi fattori, ma vediamo quali potrebbero essere gli scenari alla luce delle norme attualmente in vigore.
Superbonus, le risorse disponibili
La Legge di Bilancio per il 2022 ha portato complessivamente a 33,3 miliardi di euro le risorse stanziate per finanziare la detrazione del 110% per l’efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico negli edifici.
Nei giorni scorsi, l’Enea ha diffuso i dati relativi all’utilizzo del Superbonus per gli interventi di efficientamento energetico fino al 31 maggio 2022. Il totale degli investimenti ammessi a detrazione ammonta a 30,6 miliardi di euro e le detrazioni previste a fine lavori ammontano a 33,7 miliardi di euro.
Dal confronto di queste due cifre (33,3 miliardi e 33,7 miliardi) è scattato l’allarme degli addetti ai lavori.

Leggi: Edilportale, 17/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Centri diurni Alzheimer e Rsa, la difficile ripartenza dopo la pandemia

Prendersi cura delle persone con Alzheimer: si è tenuto nei giorni scorsi il convegno nazionale Uneba – F.Molina – Don Gnocchi. Monti (Comm.Sanità Lombardia): rivedere il vincolo di esclusiva degli infermieri dipendenti pubblici. Negrini (Forum Terzo Settore): servono nuove alleanze nel Terzo Settore per portare proposte alla politica
Circa un terzo dei centri diurni Alzheimer ha interrotto in modo persistente l’attività a seguito della pandemia. Il numero degli ospiti si è ridotto in molti Centri e ad aprile 2021 era inferiore al 50% rispetto alla capienza pre pandemia.
Sono due dei dati sulle difficoltà dei centri diurni Alzheimer, frutto di un indagine su circa 80 realtà, proposto da Enrico Mossello, geriatra all’Università di Firenze, ad “Alzheimer, prendersi cura della persona”, convegno nazionale Uneba – Don Gnocchi – F.Molina a Gazzada Schianno, Varese, il 14 e 15 giugno. Già prima del Covid, i posti nei centri diurni Alzheimer erano 1 per ogni 540 malati di demenza in Italia.
Ci sono tuttavia, rileva Mossello, dei segni di speranza: l’80% dei centri diurni Alzheimer indagati ha attivato modalità di assistenza alternative durante il periodo del lockdown, soprattutto assistenza a distanza (prevalentemente via telefono) e assistenza domiciliare. La pandemia ha spinto a una diversificazione dei servizi e una rimodulazione degli spazi. E’ in corso la fase di progettazione di una “nuova normalità” dei centri diurni Alzheimer. Si sta riscoprendo l’importanza delle attività all’aria aperta e dei giardini Alzheimer. (qui tutti i dati dell’indagine sui centir diurni Alzheimer)

Leggi: Vita, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Nella bozza di DL sulla Semplificazione fiscale una inaccettabile modifica alle modalità di attestazione dei contratti di locazione concordati

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario generale SUNIA
Apprendiamo da alcune anticipazioni di stampa che il Governo, con una grave e improvvisa decisione, avrebbe introdotto nel decreto legge sulle semplificazioni fiscali, approvato nel Cdm del 15 giugno, una modifica alle modalità di attestazione dei contratti di locazione concordato, transitorio e per studenti universitari.
Si prevede quindi che l’attestazione rilasciata a seguito di un primo contratto, valga anche per contratti successivi della stessa natura.
Per motivi di presunta semplificazione amministrativa si vanno quindi a ridurre ulteriormente le già esigue forme di tutela e garanzia nei confronti della parte debole del contratto, ossia l’inquilino, sottraendogli la possibilità di verificare, attraverso l’attestazione, i contenuti normativi del contratto di locazione.

Leggi: Sunia, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Assegno unico, fino a 120 euro in più per i genitori caregiver

Le decisione durante il Consiglio dei ministri, con l’integrazione del Dl semplificazioni con uno stanziamento aggiuntivo di 122 milioni di euro. Previsti incrementi fino a 120 euro e maggiorazioni compensative per nuclei familiari con almeno un figlio a carico con disabilità
caregiver sedia a ruote
122 milioni in più per l’assegno unico universale: saranno destinati alle famiglie che abbiano al loro interno almeno un figlio a carico con disabilità: è la novità approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, che integra il Dl Semplificazioni. Questo si tradurrà in incrementi fino a 120 euro e maggiorazioni compensative per le “famiglie caregiver”, mediante l’utilizzo del Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità del 2022. “Secondo le stime – afferma il ministro Stefani – tali risorse possono effettivamente aiutare numerose famiglie, riconoscendo l’importo base dell’assegno anche a chi ha figli maggiorenni”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/06/2022


mercoledì 15 giugno 2022
“La pandemia ha messo a nudo tutte le falle del Ssn. Tra risorse insufficienti e scarsa capacità organizzativa salute degli italiani destinata a peggiorare”. Il Rapporto Osservasalute

Pesano le nuove abitudini adottate durante l’emergenza Covid, ma soprattutto la crisi dell’assistenza sanitaria. Aumenta infatti il sovrappeso e il consumo di alcolici e si sono ridotte le visite specialistiche, gli interventi programmati e si è interrotta la continuità terapeutica per i pazienti cronici. E nonostante le risorse del Pnrr e gli aumenti del Fondo sanitario i fondi sono insufficienti. Presentato oggi il nuovo rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane IL RAPPORTO
Indebolita da oltre due anni di pandemia, la salute degli italiani è in equilibrio precario e le previsioni per il futuro non si prospettano tanto rosee.
La sua stabilità – peraltro già traballante in molte realtà – è stata compromessa dal calo delle visite di controllo (con un peso elevato soprattutto sulle cronicità) e specialistiche, dal peggioramento per molti versi degli stili di vita degli italiani (per esempio dal 2019 al 2020 si è assistito a un aumento dei consumi di alcolici pari al +6,5% per i maschi e al +5,6% per le femmine e da una riduzione della quota di sportivi regolari).

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/06/2022


mercoledì 15 giugno 2022
Caldo e afa: a rischio 4,5 mln di anziani over 80 – I consigli degli esperti per affrontare al meglio le ondate di calore

Rischio colpi di calore per 4,5 milioni di anziani over 80 alle prese con il balzo delle temperature oltre i 35 gradi e vere e proprie bolle di aria torrida e afa nelle città dove le aree dominate da cemento e asfalto sono più estese. È quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Istat in riferimento alla situazione meteo in Italia con un clima sempre più tropicale i cui effetti negativi si fanno sentire in particolare sulle fasce più fragili della popolazione.
«Rischi accentuati dagli sbalzi di temperatura sempre più frequenti con la diffusione dei climatizzatori in abitazioni e negozi per rinfrescare gli ambienti in una continua altalena dal caldo al freddo e viceversa che ̶ sottolinea Uecoop ̶ può arrivare anche ai 10 gradi di differenza fra spazi all’aperto e interni. Per questo è consigliabile evitare di uscire nelle ore più calde, evitare di restare sotto il soffio diretto dei condizionatori, idratarsi il più possibile e consumare pasti leggeri con molta frutta e verdura».

Leggi: Websalute, 15/06/2022


DALLE REGIONI:

martedì 21 giugno 2022
Caldo record a Bologna: ecco la task force per gli anziani

Fiori di Lepida: “Già 50 chiamate al numero verde, chi ha bisogno di essere accompagnato, chi di consigli. Fatte da noi 500 telefonate”
Un solstizio d’estate da ricordare: rischia di diventare il più caldo dal 2003 per colpa dell’arrivo di Caronte, l’anticiclone africano. Nella nostra città oggi sono previsti 36 gradi e viene indicato il bollino arancione, mentre domani dovrebbe scattare il bollino rosso, quando i gradi percepiti dovrebbero essere 37. Insomma, prepariamoci ad affrontare almeno una settimana tra le più calde di sempre per il mese di giugno e forse in assoluto della stagione estiva. Bisogna difendersi dall’ondata di calore e i primi a fare attenzione ai rischi delle alte temperature e dell’afa sono i più fragili, in particolare gli anziani.

Leggi: Il Resto del Carlino, 21/06/2022


martedì 21 giugno 2022
Allarme caldo, Mantova scattano gli aiuti per i più fragili: «Acqua e ventilatori agli anziani»

Comune e volontari mobilitati per la distribuzione. Primi malori per il caldo: in due al pronto soccorso
L’ondata di caldo tropicaleggiante associata all’emergenza siccità, rischia di avere pesanti conseguenze anche sullo stato di salute delle migliaia di anziani che abitano in città. L’assessorato al welfare ha fatto scattare il cosiddetto “piano caldo”, vale a dire una serie di servizi rivolti prevalentemente ad anziani e soggetti fragili, per ridurre i disagi e i rischi legati alle alte temperature. Il caldo estivo non è una novità, ma in questo periodo stiamo vivendo una situazione anomala.

Leggi: Gazzetta di Mantova, 21/06/2022


lunedì 20 giugno 2022
Cohousing: il Borgo Rossini di Torino

In un laboratorio dove si producevano marmi a Torino, oggi sta nascendo Borgo Rossini, esperimento di cohousing, caratterizzato da costruiti in legno. Si tratta del primo caso realizzato in X-Lam, una soluzione costruttiva innovativa.
L’indirizzo è via Buscalioni 10 a Torino, ex laboratorio di produzione marmi e oggi sito individuato per far nascere Borgo Rossini, esperimento di cohousing. Il progetto, realizzato dagli architetti di Homers specializzati nello sviluppo di cohousing e in rigenerazione urbana, è in fase di realizzazione a cura di Ferreri Costruzioni, società del Gruppo Ferreri, e di Proklima.House, leader nelle costruzioni in legno. Cohousing Borgo Rossini, dopo altri considerevoli esempi in Europa, è il primo cohousing a Torino realizzato in X-Lam: una soluzione costruttiva innovativa che garantisce ottime prestazioni strutturali ed energetiche.

Leggi: Casa Smart, 20/06/2022


venerdì 17 giugno 2022
Milano. Casa. Primo incontro con Investire S.G.R. e i referenti dei fondi immobiliari per discutere tutele e diritti degli inquilini degli stabili ex Enpam

Ad oggi circa 700 famiglie negli alloggi di Milano e hinterland con contratti scaduti o in scadenza da rinnovare.
Il giorno 22 giugno i Sindacati Inquilini Sunia, Sicet e Unione Inquilini, incontreranno Investire S.g.r., società che gestisce i diversi immobili ex Enpam – Ente Nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri – e i rappresentanti dei Fondi immobiliari che hanno acquistato il patrimonio residenziale nella Città Metropolitana di Milano.
I Sindacati degli Inquilini, subito dopo aver appreso che le case dell’ex Enpam erano confluite in un Fondo, avevano tempestivamente chiesto un incontro, con l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto ove poter discutere del futuro degli inquilini in affitto da anni in quegli stabili e concordare per loro tutte le forme di tutela.
Di fronte alle lettere di disdetta in cui la nuova Proprietà invita gli inquilini con contratto in scadenza nel 2022 al rilascio degli alloggi ed ai mancati rinnovi dei contratti già scaduti i Sindacati Inquilini avevano, inoltre, da subito informato e tenuto costantemente aggiornati anche i Comuni di Milano, Vimodrone e Basiglio rappresentando la grave preoccupazione degli abitanti molto spesso anziani residenti nello stesso quartiere da decenni e famiglie in condizioni di fragilità economica.

Leggi: Sunia, 17/06/2022


venerdì 17 giugno 2022
La città che cambia, nuovi piani: edifici da recuperare e navette

Passi avanti del progetto per la riqualificazione complessiva della zona tra Fontesecco e Borgo Rivera Esaminate in Comune le proposte presentate dai cittadini attraverso la mediazione dell’Urban Center
Dall’idea si comincia passare alla progettazione. Potrebbe cambiare volto nei prossimi anni una vasta area che gravita intorno al quartiere Fontesecco e che racchiude anche tutta la zona della Rivera. La giunta comunale ha approvato un documento “programmatico” – a cui ha attivamente collaborato l’Urban Center – finalizzato alla rigenerazione “del quartiere Fontesecco, che comprende anche via Sallustio, Borgo Rivera, il Parco delle Acque e parte della zona di Villa Gioia”. Più nel dettaglio quello approvato è un “atto intermedio” che avrà quindi bisogno di ulteriore messa a punto. Si tratta di un “masterplan” al quale hanno contribuito cittadini e associazioni e che potrà avvalersi dei “fondi statali per la ricostruzione e del fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Leggi: Il Centro, 17/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Torino, avanzano le portinerie di comunità ma c’è l’incognita fondi

A Torino è nata la seconda portineria di comunità sul lungo Dora Savona. E’ il nuovo capitolo di un’esperienza cominciata in Porta Palazzo nel 2020, che oggi si estende in un giardino a poche centinaia di metri dal mercato…
A Torino è nata la seconda portineria di comunità sul lungo Dora Savona. E’ il nuovo capitolo di un’esperienza cominciata in Porta Palazzo nel 2020, che oggi si estende in un giardino a poche centinaia di metri dal mercato, sul lungo fiume del quartiere Aurora. La nuova sede de ‘I giardini sulla Dora’, vuole essere uno ‘spaccio di cultura’, visto che ospiterà eventi culturali tutta l’estate. Ma le portinerie sono anche un luogo dove usufruire dei “servizi civici, come per informazioni, prenotazioni, certificati”, spiega l’assessore alla Cura della città Francesco Tresso. Tra le altre sfide delle case di comunità ci sono la creazione di microeconomie locali, ad esempio per le piccole riparazioni di casa.

Leggi: Redattore Sociale, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Emergenza caldo a Torino: attivo il piano per gli anziani che passano l’estate in città

Si è già messa in moto la macchina dei servizi per aiutare le persone anziane fragili che, per le condizioni climatiche e non di rado anche a causa di problemi di salute e di solitudine, proprio nei mesi estivi soffrono i maggiori disagi.
Il “Piano operativo per l’emergenza caldo 2022” messo in atto dalla Città di Torino, in collaborazione con l’Asl Città di Torino e i medici di famiglia, crea una rete di protezione che aiuta le persone anziane ad affrontare meglio i disagi provocati dal caldo e le sostiene nel quotidiano, non lasciandole sole.
Tra i principali strumenti del “Piano emergenza caldo” c’è il call center del Servizio Aiuto Anziani, che risponde al numero 0118123131 ed è operativo tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle 17,00 (dopo le 17.00 e nei fine settimana risponde il centralino della Polizia Municipale).

Leggi: Quotidiano Piemontese, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Assistenza territoriale. Testa (Snami): “Troppa confusione, Dm 71 una toppa peggiore del buco”

I Mmg sono già schiacciati da un aumento burocratico insostenibile, immaginare ulteriori carichi è impensabile e poco praticabile. Il presidente del sindacato chiede a Governo e Regioni di fermare la “follia” del Dm 71 e di sedersi ad un tavolo ad ascoltare proposte e soluzioni diverse da quelle che hanno portato “anche solo a pensare che la via intrapresa potesse essere quella corretta”
“L’impressione che abbiamo sul Pnrr è quella di uno stato confusionale. Si pensa di centralizzare l’assistenza territoriale e nello stesso tempo di mantenerne la capillarità. Con il numero dei medici in calo costante sarà dura pensare di offrire una soluzione, figuriamoci entrambe. Un percorso di questo tipo può essere stata partorito solo da mal consigliati, ma comunque allo stesso tempo sprovveduti ed incoscienti. E per quanto riguarda il Dm 71, è una toppa peggiore del buco”.
Va dritto al punto Angelo Testa, Presidente nazionale Snami, che chiede al Governo ed alle regioni di fermare la “follia” del DM 71 e di sedersi ad un tavolo ad ascoltare proposte e soluzioni diverse da quelle che hanno portato “anche solo a pensare che la via intrapresa potesse essere quella corretta”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Strutture sanitarie private che vai, costi e tempi di attesa che trovi. L’inchiesta di Altroconsumo

È Milano città la più costosa per la sanità privata dove si si registrano le differenze di prezzo più elevate tra le strutture private (+553%). Palermo è invece quella meno cara. Ma anche Torino, Roma e Firenze costano di più rispetto alle altre città italiane (rispettivamente +150%, +48% e +43%). E per alcuni esami diagnostici si aspetta anche nelle strutture private.
Struttura sanitaria privata che vai, prezzo che trovi. Milano è città la più costosa per la sanità privata, i prezzi sono più alti del 171% rispetto a Palermo, che è quella meno cara. Seguono Torino (+150%), Roma e Firenze (rispettivamente +48% e +43%). Ma non solo differenze tra una città e l’altra la forbice dei costi può essere ampia anche tra le strutture private della stessa città. A Torino, ad esempio, per una gastroscopia si registra una differenza di prezzo del 506% tra le varie strutture private. Ma a Milano si registrano le differenze di prezzo più elevate tra le strutture private (+553%). E le liste di attesa, neo della sanità pubblica, ci sono anche nel privato. Per una gastroscopia l’attesa è dai 6 ai 9 giorni. A Milano per una Risonanza magnetica si possono aspettare anche due settimane.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/06/2022


mercoledì 15 giugno 2022
Firenze, 20mila metri quadrati di housing sociale

L’amministrazione comunale lancia la procedura per la realizzazione da parte di un soggetto privato di oltre 30mila mq di residenze prevalentemente di housing sociale e delle relative opere di urbanizzazione nelle aree della ex caserma Lupi di Toscana
Scatta a Firenze la più grande operazione di housing sociale a Firenze in termini di metri quadrati, numero di alloggi e servizi per i residenti. L’amministrazione comunale lancia la procedura per la realizzazione da parte di un soggetto privato di oltre 30mila mq di residenze prevalentemente di housing sociale e delle relative opere di urbanizzazione nelle aree della ex caserma Lupi di Toscana: un intervento di edilizia convenzionata, quindi con prezzi di locazione ed eventualmente di acquisto calmierati. L’enorme area al confine con Scandicci si appresta a diventare un nuovo quartiere con una destinazione al 70% di housing sociale e un disegno fondato sulla centralità degli spazi pubblici, del verde e della mobilità sostenibile. Il dettaglio delle aree da destinare all’insediamento della è stato definito dalla giunta di Palazzo Vecchio, che ha dato il via libera alla procedura in vista della concessione del diritto di superficie a un operatore economico per la realizzazione e gestione degli insediamenti di housing sociale sui lotti stabiliti. La concessione avverrà con procedure di evidenza pubblica.

Leggi: Redattore Sociale, 15/06/2022


mercoledì 15 giugno 2022
Lazio, firmato un protocollo sulla prevenzione di abusi e violenze sugli anziani

Accordo tra Asl Viterbo, Aris, Aiop e Unindustria. L’assessore D’Amato: “Costruire insieme dei percorsi e una rete di sostegno per le vittime. Tutto il sistema sia allertato”
Un protocollo d’intesa per la valorizzazione della cultura e delle competenze professionali nella prevenzione degli abusi e della violenza sull’anziano. È stato firmato questa mattina, presso la sala Tevere della Regione Lazio, tra la Asl Viterbo, l’Associazione religiosa istituti sociosanitari (Aris), l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) e Unindustria, in occasione della Giornata mondiale contro l’abuso sugli anziani che ricorre oggi. Il protocollo, in particolare, si pone come obiettivo la “strutturazione di un rapporto di collaborazione tra le associazioni tutte, i medici di medicina generale e i cittadini nell’ambito della prevenzione di abusi e forme di violenza sull’anziano, dell’individuazione precoce dei fattori di rischio e della strutturazione di specifici percorsi formativi e informativi”. A tal fine le parti hanno ritenuto opportuno attivare un tavolo tecnico che veda la partecipazione congiunta di professionisti della Asl di Viterbo e delle associazioni, finalizzato alla individuazione di progetti e interventi da attuare.

Leggi: Redattore Sociale, 15/06/2022


IN AGENDA:

Sanità, il 22 giugno al Senato il rapporto su “Pandemie e salute globale”

“Imparare la lezione, prevenire e affrontare le future pandemie per garantire la salute globale”: questo il titolo di un “policy paper” sulla risposta data dalla comunità internazionale al Covid-19…
‘Imparare la lezione, prevenire e affrontare le future pandemie per garantire la salute globale’: questo il titolo di un “policy paper” sulla risposta data dalla comunità internazionale al Covid-19 che sarà presentato a Roma mercoledì 22 giugno dalle reti e associazioni Network italiano salute globale, Aidos e Friends of the Global Fund Europe.
La discussione sul rapporto si terrà al Senato alle 13, alla vigilia dell’edizione 2022 di Coopera, seconda Conferenza nazionale della cooperazione internazionale. “Nel documento si analizza la risposta data dalla comunità internazionale alla crisi pandemica di Covid-19” si riferisce in una nota. “A fronte dell’incapacità, emersa a livello mondiale, di prevedere, prepararsi e rispondere efficacemente alle pandemie, è necessario proporre soluzioni efficaci per non farsi trovare impreparati di fronte alle prossime emergenze sanitarie e sociali”.
Nel comunicato si continua: “Il report contiene testimonianze dal campo e una disamina degli strumenti ai quali è necessario dare un forte sostegno, dal ruolo dell’Oms come organizzazione di coordinamento dell’architettura sanitaria globale al rifinanziamento del Global Fund, principale donatore multilaterale per il rafforzamento dei sistemi sanitari e comunitari, e impegnato nella lotta contro Aids, tubercolosi e malaria”.

Leggi: Redattore Sociale


Milano. Manifestazione Sabato 25 Giugno alle ore 16. Per il diritto alla casa. Una città per tutti

Gli abitanti dei quartieri popolari, gli inquilini in affitto privato, i senza casa, le famiglie sfrattate, gli inquilini di stabili in vendita DICONO BASTA a politiche e decisioni che ogni giorno negano i loro diritti essenziali, peggiorano le condizioni alloggiative e favoriscono il continuo aumento degli affitti.
MANIFESTAZIONE SABATO 25 GIUGNO ore 16.00 – da via PALESTRO (angolo Corso Venezia – MM1) a p.zza della SCALA
L’allegato: scarica il volantino in formato pdf

Leggi: Sunia


10 idee per la nuova forma urbis

In occasione delle celebrazioni in programma il 7 giugno e l’ 8-9-10 luglio 2022 organizzate dalla Fillea CGIL, dal titolo “136 anni di battaglie”, uno spazio è dedicato, nella prima giornata, al tema “La nuova forma urbis”.
L’argomento – introdotto dalla relazione del Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale – si svilupperà in tre panel: “Partecipazione e conflitto: organizzare i bisogni”; “10 proposte per la città dei quindici minuti”; “La città della solidarietà e della giustizia”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


A Palermo il primo luglio convegno nazionale sui beni confiscati: “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”

Il primo luglio a Palermo dalle ore 17 alle 20, nel Giardino del Benessere (Viale della Resurrezione 78) si terrà il Convegno promosso da Auser Nazionale, Auser Sicilia e Auser Palermo “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”.
Il Giardino del Benessere di Palermo è un bene confiscato alla mafia e restituito ai cittadini attraverso un progetto dell’Auser. Da luogo di degrado e illegalità, il Giardino del Benessere è ora un luogo dove gli anziani del quartiere, le famiglie, i bambini, possono incontrarsi, giocare, seguire corsi, conferenze, laboratori, ballare e stare bene insieme. Il progetto di riqualificazione è stato sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, Fondazione Sicilia e Auser Nazionale e nasce dalla collaborazione di Auser provinciale Palermo e Auser volontariato Sicilia.

Leggi: Auser


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

La libertà di anziani e persone con disabilità nella Relazione del Garante – di Sara De Carli

Nelle pagine in cui il Garante Nazionale dei Diritti delle persone private della libertà personale parla di anziani e persone con disabilità è centrale il riconoscimento del principio di autodeterminazione. Falabella (Fish): «Bene le parole del Garante»
Non solo carcere e Rems: la Relazione al Parlamento del Garante Nazionale dei Diritti delle persone private della libertà personale – un densissimo documento a tratti anche filosofico, imperniato sul concetto di tempo, con i contributi fra gli altri di Carlo Rovelli e Matteo Zuppi – parla anche di persone con disabilità e anziani, RSA e strutture residenziali. Centrale, nelle pagine cher parlano della recente Legge Delega sulla disabilità, di cui si attendono i decreti attuativi, il riconoscimento del principio di autodeterminazione, diretto a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità secondo i suoi desideri, le sue aspettative, le sue scelte. Legge che dovrà dare effettività – dice il Garante – anche a questi concetti di libertà. «Riceve ampio riconoscimento il principio di autodeterminazione, come attestato dal fatto che il progetto personalizzato non solo deve essere “diretto a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità secondo i suoi desideri, le sue aspettative e le sue scelte […]”, ma deve anche essere elaborato “con la partecipazione della persona con disabilità e di chi la rappresenta”. Significativamente la congiuntiva “e” soppianta la classica disgiuntiva “o”», annota la Relazione di Mauro Palma.

Leggi: Vita


Nuovo appello del Patto al Governo

Entro l’estate il Governo dovrà presentare il Disegno di Legge Delega per la riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, come previsto dalla tempistica del PNRR. È, quindi, un momento decisivo per i 3.8 milioni di anziani non autosufficienti e per i loro familiari. Per questo motivo, le organizzazioni del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” si rivolgono nuovamente al Governo, con una lettera al Presidente Draghi ed ai Ministri Speranza e Orlando.
Lettera aperta
al Presidente Draghi e ai Ministri Orlando e Speranza:
“È il momento del Sistema Nazionale Assistenza Anziani”
Roma, 20 giugno 2022
Egregio Presidente Draghi, Egregi Ministri Orlando e Speranza,
il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede la realizzazione di una riforma che introduca “un sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti”. È un atto atteso da trent’anni e che, nel frattempo, è stato compiuto in tutti i Paesi europei simili al nostro. Ovunque questa riforma ha modificato in profondità il settore, rafforzandolo notevolmente.
Negli scorsi mesi, il profilo della riforma ha cominciato a delinearsi. Lo si deve alle indicazioni della Legge di Bilancio per il 2022 (art 1, comma 158 e seguenti) e all’incremento di fondi lì previsto, al testo prodotto dal “Gruppo di lavoro su interventi sociali e politiche per la non autosufficienza” presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e all’attività del “Comitato di Coordinamento sulle politiche in materia di assistenza sanitaria e socio-sanitaria alla popolazione anziana” presso la Presidenza del Consiglio. Ora si avvicina un passaggio decisivo, atteso per le prossime settimane: la presentazione al Parlamento del Disegno di Legge Delega della riforma da parte del Governo.
Per fornire il proprio contributo, le organizzazioni del “Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza” hanno elaborato – negli scorsi mesi – alcune proposte finalizzate all’introduzione del “Sistema Nazionale Assistenza Anziani”. Con l’avvicinarsi della presentazione del Disegno di Legge Delega, desideriamo portare nuovamente alla vostra attenzione le nostre idee, a partire dai dieci punti sintetizzati di seguito.
Vi ringraziamo per l’attenzione e cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri migliori saluti.
Le 48 organizzazioni del Patto

Leggi: I Luoghi della Cura


UNECE: conclusa la 5a Conferenza ministeriale sull’invecchiamento

La 5ª Conferenza ministeriale dell’UNECE sull’invecchiamento, tenutasi a Roma, si è conclusa il 17 giugno con l’adozione della Dichiarazione ministeriale di Roma sull’invecchiamento 2022 “Una società sostenibile per tutte le età: unire le forze per la solidarietà e le pari opportunità per tutta la vita”. La dichiarazione riconferma l’impegno dei Paesi nell’attuazione del Piano d’azione internazionale di Madrid sull’invecchiamento e della sua Strategia di attuazione regionale.
La Dichiarazione di Roma riconosce che negli ultimi cinque anni sono stati compiuti progressi significativi nel riconoscere il potenziale delle persone anziane, nell’incoraggiare una vita lavorativa più lunga e nel garantire un invecchiamento dignitoso. Rimangono molte sfide in relazione alla protezione sociale, all’assistenza a lungo termine o al mercato del lavoro, per citarne solo alcune. Sono necessari maggiori progressi nel campo della promozione della salute, della partecipazione degli anziani alla società e alla definizione delle politiche, degli ambienti favorevoli agli anziani, della solidarietà intergenerazionale, della lotta all’ageismo e del riconoscimento del ruolo degli anziani nelle situazioni di emergenza e di conflitto.
L’impatto della crisi Covid-19 sulle persone anziane e le sfide e le opportunità evidenziate dalla pandemia ricevono un’attenzione particolare nella Dichiarazione di Roma. I Ministri riconoscono gli effetti negativi sproporzionati della pandemia sulla salute delle persone anziane, sui legami sociali, sull’accesso ai servizi e sui diritti umani, compreso il diritto alla dignità, alla libertà di movimento e alla partecipazione sociale. Riconoscono che la pandemia ha evidenziato l’importanza di sistemi sanitari e di welfare solidi e inclusivi, il ruolo cruciale della società civile, dei volontari e delle reti di supporto familiare e la natura cruciale della cooperazione multilaterale durante le crisi globali.

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Le frontiere invisibili dell’amministrazione di sostegno – Elena Cesaroni

La legge n° 6 del 9 gennaio 2004 ha introdotto la figura dell’amministratore di sostegno.
All’articolo 1 ne viene stabilita la finalità che consiste “nel tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente”.
Il Codice civile, che ha recepito il contenuto della legge 6/2004, all’articolo 404 stabilisce che “la persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno”. In tale articolo risulta evidente il richiamo al concetto di salute proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui “non è in salute la persona che non è in grado di svolgere le proprie attività giornaliere e di gestire le incombenze sociali necessarie per ottimizzare il proprio livello di benessere”. In questa rappresentazione si scorge il primo sconfinato orizzonte dell’amministrazione di sostegno.
Alla vigilia dell’entrata in vigore della legge 6/2004 il dibattito partiva dalla necessità di smarcarsi dalla disciplina codicistica relativa all’istituto dell’interdizione destinato, ai sensi dell’art. 414, a persone in condizioni di “abituale infermità di mente”; ragion per cui si è sviluppato, prevalentemente, sulla scia dei grandi temi relativi ad un rinnovato concetto di salute mentale e a modalità di approccio basate sul riconoscimento e la valorizzazione della dignità della persona con problematiche psichiatriche.
Nel corso degli anni, tali temi hanno continuato a fare da sfondo alla riflessione sulla figura dell’amministrazione di sostegno. Al contempo, l’articolo 404 del Codice civile ha consentito di allargare la platea dei beneficiari a situazioni che, fino ad allora, non erano solite essere toccate dalle misure di cui al libro primo del codice civile.

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Il percorso del “Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza”: voci di partecipanti

Il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” è un’ampia coalizione sociale, nata nel 2021, composta da numerose organizzazioni che ha presentato la propria proposta per la riforma della Long Term Care in Italia. Il percorso di confronto e coprogettazione su così ampia scala realizzato dal Patto rappresenta un unicum nel panorama italiano, un’esperienza straordinaria di lavoro di rete che ha consentito di elaborare una proposta sostenibile, complessa ed articolata in risposta ai bisogni degli anziani non autosufficienti. Ecco alcune voci dei partecipanti.
di Franco Prandi (Associazione Prima la Comunità), Loredana Ligabue (Segretaria della Associazione CARER ETS e responsabile delle attività a sostegno del caregiver familiari di Anziani e non solo scs), Andrea Zini (presidente Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico), Fulvio Lonati (Presidente Associazione APRIRE – Assistenza Primaria In Rete)

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SEGNALAZIONI:

Verso la riforma dei Patronati. Pagliaro (Inca Cgil): siamo pronti al confronto

L’approvazione della relazione sulla riforma degli Istituti di Patronato, avvenuta oggi, da parte della Commissione bicamerale di controllo degli enti previdenziali, disvela uno spaccato sull’attività dei Patronati, scevro di quella dose di demagogia, che spesso ha caratterizzato campagne di disinformazione da parte soprattutto di chi vuole trasformare il sistema di welfare in un mercato libero dei diritti, fondato sulla prova dei mezzi, escludendo i più deboli e i più bisognosi. E’ il commento di Michele Pagliaro, presidente dell’Inca Cgil.
Durante la pandemia – spiega in una nota il Presidente Inca Cgil -, gli Istituti di Patronato hanno svolto un ruolo quasi di supplenza della Pubblica amministrazione, costretta a chiudere le proprie sedi territoriali, lasciando i cittadini e le cittadine senza un punto di riferimento per accedere alle prestazioni emergenziali, moltiplicate a causa dei gravissimi disagi cui sono andati incontro. I patronati sono stati l’unico presidio di prossimità che ha garantito, senza soluzione di continuità, l’accesso al welfare sviluppando una capacità inedita per stare più vicino alla popolazione.
“Forti dell’esperienza acquisita e considerando positiva la volontà di giungere ad una riforma della legge 152/2001 – osserva Pagliaro -, alla politica chiediamo soprattutto coerenza nell’intento di rappresentare i bisogni della popolazione e di contribuire a ridisegnare il ruolo di questi istituti, la cui rilevanza costituzionale è già stata peraltro sottolineata dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 42 del 2000. Tenendo conto dei cambiamenti in atto nella nostra società sotto il profilo occupazionale e demografico, alla politica vogliamo rivolgerci affinché non si disperda questo patrimonio di valori che hanno permesso ai Patronati di diventare una realtà ineludibile.

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Manifestazione nazionale 18 giugno 2022 in piazza del Popolo alle ore 10.00 a Roma

NEWS:

martedì 14 giugno 2022
Servizio sanitario nazionale: in 10 anni tagliati 25 mila posti letto e oltre 42 mila dipendenti

Le proposte del Forum delle 30 società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani. Francesco Cognetti (Fossc): “La riforma della medicina territoriale è insufficiente a colmare le gravi lacune. Chiediamo più risorse e personale per fermare l’emorragia dei camici bianchi e ribadiamo al ministro la necessità di un tavolo comune per affrontare i gravi problemi del sistema sanitario”
Il progressivo depotenziamento dell’assistenza ospedaliera del nostro Paese è nei numeri. In dieci anni (2010-2019), gli istituti di cura sono diminuiti da 1.165 a 1.054, con un taglio di circa 25 mila posti letto di degenza ordinaria (da 215 mila a 190 mila). Non solo. Il personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale è diminuito di 42.380 unità (da 646.236 a 603.856) e il de-finanziamento della sanità ha raggiunto i 37 miliardi. La pandemia ha mostrato la debolezza del sistema e l’attuale crisi dei Pronto Soccorso non è altro che il risultato di anni di tagli e la punta dell’iceberg di un sistema ospedaliero in affanno. E le proposte di riforma della medicina territoriale (Decreto Ministeriale 71) sono insufficienti a colmare le gravi lacune sempre più evidenti, che rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza.
“L’esigenza di avvicinare le cure all’ambiente di vita dei pazienti non può essere soddisfatta semplicemente con la creazione di nuove strutture, le cosiddette Case di Comunità (una ogni 50 mila abitanti), definizione peraltro impropria in quanto non di comunità si tratta bensì di popolazione, o peggio i Distretti sanitari (uno ogni 100 mila abitanti), come previsto dal DM 71. Per questo serve un nuovo modello, in cui territorio e ospedale siano interconnessi.

Leggi: Redattore Sociale, 14/06/2022


martedì 14 giugno 2022
Superbonus 110%: Game over

Sul n.136 del quotidiano Italia Oggi, dell’11 giugno, è apparso un articolo – dall’evocativo titolo “Game over” – che ci dà uno spaccato di cosa sta succedendo per chi sta utilizzando il Superbonus 110%. La misura, la ricordiamo, è l’agevolazione fiscale disciplinata dall’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020 (decreto Rilancio), che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Per una lettura più approfondita vi alleghiamo l’articolo ma il succo è il seguente: gli Istituti di credito di maggiori dimensioni, Poste, Cdp stanno portando avanti il blocco totale dell’acquisto di crediti d’imposta e lo hanno fatto comunicato agli utenti, con le pratiche in corso e anche se accettate, di non essere più in grado di sottoscrivere i contratti di cessione dei bonus.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 14/06/2022


lunedì 13 giugno 2022
Italia al 3° posto nella Ue per aspettativa di vita in buona salute. Al top la Svezia e Malta

Lo rende noto Eurostat in un’analisi sul 2020. Nel nostro Paese in media le donne vivono in buona salute per 68,7 anni mentre gli uomini per 67,2 anni contro una media europera di 64,5 anni per le donne e di 63,5 anni per gli uomini. Al top la Svezia e Malta. Fanalino di coda la Lettonia
Nel 2020, il numero di anni di vita in buona salute alla nascita nell’UE era di 64,5 anni per le donne e di 63,5 anni per gli uomini.
L’aspettativa di vita alla nascita per le donne nell’UE era, in media, 5,7 anni in più rispetto a quella degli uomini nel 2020 (83,2 anni rispetto a 77,5 anni). Gli anni di vita in buona salute rappresentano rispettivamente il 78% e l’82% dell’aspettativa di vita totale per donne e uomini. Pertanto, in media, gli uomini tendono a trascorrere una parte maggiore della loro vita un po’ più breve senza limitazioni di attività.
Tra gli Stati membri dell’UE, la Svezia ha registrato il maggior numero di anni di vita in buona salute alla nascita nel 2020 per le donne (72,7 anni), seguita da Malta (70,7 anni) e Italia (68,7 anni). I numeri più alti per gli uomini sono stati registrati anche negli stessi tre paesi: Svezia (72,8), Malta (70,2) e Italia (67,2).

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/06/2022


lunedì 13 giugno 2022
Medici di famiglia. Fp Cgil Medici: “I fatti dimostrano che è necessario renderli dipendenti del Ssn”

Il sindacato: “Entrare a pieno titolo in un servizio socio-sanitario pubblico e statale ci avrebbe finalmente messo nelle condizioni di far funzionare al meglio i servizi attorno al cittadino perché integrati, consentendo a noi di lavorare con meno stress e maggiore soddisfazione, garantiti da diritti e tutele”.
“I fatti stanno dimostrando che per i medici di medicina generale sarebbe stato meglio entrare a pieno titolo in un servizio socio-sanitario pubblico e statale, come Dirigenti al pari dei colleghi ospedalieri”. Ad affermarlo è il coordinatore nazionale della Fp Cgil Mmg, Giorgio Barbieri, nel ricordare la proposta dell’assessora al Welfare e vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, di utilizzare infermieri come supporto e supplenti dei medici di famiglia, insieme alle indiscrezioni relative alla riforma delle cure primarie.
“Entrare a pieno titolo in un servizio socio-sanitario pubblico e statale – osserva Barbieri – ci avrebbe finalmente messo nelle condizioni di far funzionare al meglio i servizi attorno al cittadino perché integrati, consentendo a noi di lavorare con meno stress e maggiore soddisfazione, garantiti da diritti e tutele”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/06/2022


sabato 11 giugno 2022
La prossimità diventa sistema

La prossimità come motore del cambiamento dalla rigenerazione urbana all’integrazione, dalle iniziative culturali agli interventi sociali. La voglia di partecipare, di esserci, è il motore di un percorso che non è un semplice volontariato ma un “mettersi in gioco” senza schemi fissi e ruoli pre-costituiti. Dal 2015 la prossimità ha anche una sua Biennale, come quelle più blasonate di Venezia, che si occupa di analizzare tendenze e modelli emergenti. La quarta edizione si è aperta ieri a Brescia e si concluderà domenica. Una tre giorni densa di appuntamenti, con oltre 500 esperienze di prossimità da tutta Italia ed esperti quali il sociologo Cristiano Gori, lo psichiatra Marco Trabucchi, il vicedirettore della Fao Maurizio Martina, il designer Ezio Manzini.«Quando abbiamo iniziato – spiega Laura Bongiovanni presidente dell’associazione Isnet, uno dei promotori nazionali della Biennale insieme a Legambiente, Fondazione Ebbene ed altre realtà – questo termine non era diffuso. Adesso lo scenario è cambiato e la prossimità è inclusa nel Pnrr a vari livelli come categoria di riferimento in particolare si parla di sanità di prossimità».

Leggi: Avvenire, 11/06/2022


venerdì 10 maggio 2022
Superbonus 110%, finiti i fondi disponibili: 33,7 miliardi prenotati su 33,3 stanziati

C’è una giungla di bonus «che andrebbe disboscata, valutando quelli che sono effettivamente utili e quelli che non lo sono». Parole del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. La convinzione che con i bonus si stia esagerando è arrivata fin dentro il governo. Soprattutto dopo i dati Enea sul Superbonus a maggio: alla fine del mese scorso sono state prenotati lavori ammessi all’agevolazione per 33,7 miliardi contro i 33,3 miliardi stanziati. «I bonus — dice ancora Giorgetti — hanno svolto un ruolo meritorio, ma meriterebbero una razionalizzazione, appunto, perché sicuramente non posso pensare a un aumento della tassazione» per finanziare gli stessi. È il dilemma davanti all’esecutivo, che da una parte vuole continuare a sostenere famiglie e imprese e dall’altro ha sempre meno margini per farlo. Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, non vuole ricorrere a nuovi «scostamenti di bilancio», cioè al deficit. Quindi, o in Europa si inventano nuovi meccanismi di sostegno comune alla ripresa, sul modello del Recovery fund o del fondo Sure, o non resterebbe che aumentare le tasse, ipotesi esclusa da tutti.

Leggi: Corriere della Sera, 10/06/2022


venerdì 10 maggio 2022
Anziani, cinque passi per ripensare i servizi residenziali

Legacoopsociali presenta alla Biennale della Prossimità il Manifesto cooperativo per ripensare i servizi residenziali per le persone anziane: disegnato un sistema vicino al cittadino, flessibile e personalizzato, che riconosce le persone anziane come patrimonio e risorsa per sé stessi e per la collettività
Una cultura della residenzialità che si basi sulla promozione umana, un sistema di servizi di prossimità, l’autodeterminazione, modelli organizzativi residenziali e un nuovo investimento nella comunità di cura e nella valorizzazione dello sviluppo professionale. Sono i punti del Manifesto di Legacoopsociali per ripensare i servizi residenziali per le persone anziane che viene presentato oggi a Brescia, all’interno della Biennale della Prossimità.
Il Manifesto raccoglie – afferma Legacoopsociali – la sfida lanciata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che prevede una Riforma che introduca “un sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti” e una revisione del sistema di assistenza territoriale nell’ambito più ampio della Missione Salute. Per l’organizzazione occorre ricostruire fiducia con un ascolto delle prospettive delle persone anziane e delle loro famiglie, dei lavoratori e professionisti, dei soggetti gestori dei servizi e della cura informale, delle associazioni di rappresentanza, delle Istituzioni.

Leggi: Redattore Sociale, 10/06/2022


giovedì 9 giugno 2022
Gruppo nazionale per l’apprendimento permanente, un’alleanza per costruire il sistema integrato

Il Forum Nazionale del Terzo Settore ha firmato con la RIDAP (rete nazionale dei Centri per l’Istruzione degli Adulti), la RUIAP (rete nazionale delle Università per l’apprendimento permanente) e EdaForum (associazione per l’educazione degli adulti) un accordo d’intenti per la costituzione del Gruppo Nazionale per l’Apprendimento Permanente (GNAP).
Il GNAP promuove l’apprendimento permanente quale diritto di ogni persona, nelle varie fasi della vita, a migliorare le proprie competenze, conoscenze e capacità in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale; costituisce altresì lo spazio di integrazione e sperimentazione del partenariato pubblico privato per quanto riguarda le politiche sull’AP.
Il GNAP si rivolge ai soggetti politici nazionali e territoriali, Ministeri, Enti di derivazione ministeriale, Conferenza delle Regioni, Conferenza Unificata Stato Regioni, Upi, Anci, Regioni, Enti locali, Parti Sociali e Datoriali, Soggetti del Terzo Settore, Associazioni.
I soggetti sottoscrittori si impegnano allo sviluppo del GNAP nel perseguimento di finalità comuni.

Leggi: Auser, 09/06/2022


giovedì 9 giugno 2022
“Mandate un dottore”. L’ospedale virtuale cura gli anziani a casa

Roma, il servizio nel reparto di geriatria del Sant’Eugenio: “È il futuro della medicina”
Quando il cuore raggiunge i 120 battiti, sullo schermo si accende un segnale rosso. «Sono troppi per una donna anziana che ormai si muove poco», spiega Giovanni Capobianco, primario di geriatria al Sant’Eugenio di Roma.
«Abbiamo subito chiamato la figlia. Se non avesse risposto, avremmo allertato l’assistenza domiciliare», aggiunge Paola Rossini, medico di un reparto che assiste 16 pazienti in un letto d’ospedale e altrettanti nel loro letto di casa. Lo studio da cui i due geriatri parlano ha uno schermo grande come una parete, con tanti valori di cuore e respiro: arrivano al Sant’Eugenio direttamente dai letti e dai divani di un gruppo di anziani fragili, monitorati con la telemedicina. «L’abbiamo chiamato ospedale virtuale», spiega Giorgio Casati, il direttore generale della Asl Roma 2, una costola della capitale che da sola – tra le ville dell’Eur e i casermoni di Torpignattara – vale 1,4 milioni di abitanti, di cui 32mila fragili e 20mila affetti da demenza senile. «Per ora il servizio non costa nulla all’Azienda e ci permette di evitare parecchi ricoveri. Ma puntiamo a crescere, e lì le risorse ovviamente serviranno».

Leggi: La Repubblica, 09/06/2022


mercoledì 8 giugno 2022
Fine vita. Il caso Fabio Ridolfi e la legge bloccata da tre mesi al Senato

Il testo di legge approvato lo scorso 10 marzo alla Camera è fermo ormai da mesi al Senato. Lo scorso 4 maggio i gruppi parlamentari non trovarono il modo di raggiungere un accordo su come proseguire l’iter del provvedimento. A quel punto i lavoro si sono fermati fino al 30 maggio, data nella quale le commissioni Giustizia e Sanità sono tornate a riunirsi per avviare un ciclo di audizioni. La presidente della XII commissione spinge per far approdare il testo in aula entro l’estate. Ma la maggioranza è divisa sul tema e c’è il rischio che non si arrivi alla conversione in legge.
“Da due mesi la mia sofferenza è stata riconosciuta come insopportabile. Ho tutte le condizioni per essere aiutato a morire. Ma lo Stato mi ignora. A questo punto scelgo la sedazione profonda e continua anche se prolunga lo strazio per chi mi vuole bene”. Questa la denuncia di Fabio Ridolfi, il 46enne di Fermignano immobilizzato da 18 anni a letto a causa di una tetraparesi.
Il caso di Ridolfi, rilanciato dall’Associazione Luca Coscioni, riguarda in particolare la mancata indicazione da parte del Servizio sanitario regionale delle Marche sul farmaco e le modalità di somministrazione per l’aiuto medico alla morte volontaria. Una vicenda che non può non evocare quel testo di legge sul fine vita approvato lo scorso 10 marzo alla Camera e completamente fermo ormai da mesi al Senato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/06/2022


mercoledì 8 giugno 2022
Servizi residenziali per anziani, Legacoopsociali presenta il suo manifesto

Il sistema dei servizi di cura e assistenza per gli anziani deve essere governato da una visione d’insieme che abbia come perno centrale la costruzione di sistema di Long Term Care integrato, articolato, che comprenda servizi domiciliari, semi-residenziali e residenziali in una prospettiva di filiera. È questo uno dei punti del Manifesto di Legacoopsociali, che sarà presentato venerdì a Brescia
Il sistema dei servizi di cura e assistenza per gli anziani deve essere governato da una visione d’insieme che abbia come perno centrale la costruzione di sistema di Long Term Care integrato, equo, articolato che comprenda servizi domiciliari, semi-residenziali e residenziali in una prospettiva di filiera. È questo uno dei punti del Manifesto di Legacoopsociali per ripensare i servizi residenziali per le persone anziane: sarà presentato venerdì 10 giugno alle 16.30 a Brescia, all’interno della Biennale della Prossimità dove siamo tra i promotori della IV edizione.
“La cooperazione sociale ritiene che il progetto personalizzato, adottando un’ottica bio-psico-sociale e basandosi su metodologie di valutazione e monitoraggio di sistema, sia lo strumento più adatto per raggiungere questo obiettivo”, è un altro passaggio del Manifesto.
Venerdì a confrontarsi saranno Eleonora Vanni, presidente di Legacoopsociali e Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria. Insieme a Eleonora Perobelli, ricercatrice Area Social Policy and Social Innovation Cergas SDA Bocconi, Legacoopsociali approfondirà l’attuale sistema dei servizi per anziani in Italia e attraverso l’esperienza di Proges cooperativa sociale di Parma, Rete UP Umana Persone di Grosseto, la cooperativa sociale CRM di Milano e Cooperativa La Vela di Brescia allargherà lo spazio del confronto per riflettere su come far evolvere un sistema di servizi in un’ottica flessibile, dinamica, innovativa e soprattutto rispondente alle esigenze e ai desideri delle persona anziana.

Leggi: Redattore Sociale, 08/06/2022


DALLE REGIONI:

martedì 14 giugno 2022
Assistenza domiciliare a Roma, il “pasticcio” dei municipi e la “guerra tra poveri”

Disomogeneità della riparametrazione del contributo per la disabilità grave e gravissima: lo denunciano First e Comitato Disabilità municipio X in una nota indirizzata al Dipartimento Politiche sociali. La questione sollevata anche da Irene Gironi Carnevale, caregiver, in una lettera a Gualtieri
A Roma si ricalcola l’importo dell’assegno di cura e del contributo di cura, per i cittadini con grave e gravissima disabilità. Ma si ricalcola male: disomogeneità e addirittura violazioni della convenzione Onu sui diritti delle persone disabili vengono rilevate e denunciate da Maurizio Benincasa, presidente della First (Federazione italiana rete sostegno e tutela dei diritti delle persone con disabilità) ed Emanuela Borin, presidente dell’Odv Comitato Disabilità Municipio X, in una nota indirizzata a Direttore del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale Michela Micheli. Il riferimento è ai criteri di ricalcolo del punteggio per “assegno di cura” e “contributo di cura”. “Sono state ricevute segnalazioni da parte di utenti in continuità assistenziale, in merito alle richieste provenienti dai servizi socio-educativi dei vari municipi del Comune di Roma, per il ricalcolo del punteggio finalizzato a rimodulare l’entità dell’importo dell’assegno di cura (tra un minimo di 500 euro ed un massimo di 800 euro) e del contributo di cura (tra un minimo di 400 euro ed un massimo di 700 euro) – si legge nella nota – Dalle suddette segnalazioni emergono discrepanze e criticità, che si vanno ad elencare, concernenti modus operandi e modulistica adottata dai diversi municipi, in evidente contrasto con l’omogeneità di parametri di valutazione sancita dalle Dgr Lazio 897/2021 e Dgc 81/2022”.

Leggi: Redattore Sociale, 14/06/2022


martedì 14 giugno 2022
Caldo, cinquemila over 75 a rischio

Il progetto di prevenzione al via da domani: linea verde 800562110
Come ogni anno, circa 5mila over 75 in situazione di fragilità per problemi di tipo sanitario, individuati dall’Ausl, riceveranno in questi giorni dal Comune una lettera con le informazioni relative al progetto di prevenzione degli effetti nocivi delle ondate di calore, il numero verde da contattare in caso di necessità e i consigli da mettere in atto per proteggersi dalle giornate caratterizzate da ondate di calore. Il piano è operativo da domani al 15 settembre con la linea verde telefonica 800 562110 (attiva da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato e i prefestivi dalle 8.30 alle 13) rivolta a tutti i cittadini, in particolare agli anziani in condizioni di fragilità, per ricevere informazioni e consigli per fronteggiare i periodi di caldo senza rischi per la salute. Attraverso il numero verde potranno anche essere attivati diversi servizi per gli anziani e le persone fragili che ne hanno necessità: dall’assistenza domiciliare al Servizio di supporto infermieristico telefonico, alle attività, realizzate in collaborazione con il volontariato, di monitoraggio e compagnia, di accompagnamento a visite e per il disbrigo di pratiche, di consegna della spesa e dei farmaci a domicilio.

Leggi: Il Resto del Carlino, 14/06/2022


lunedì 13 giugno 2022
Liguria. Il Tribunale di Genova rinvia alla Corte Costituzionale l’articolo della Legge Regionale della Liguria n. 10/2004 che prevede 5 anni di residenza per partecipare ai bandi delle case popolari

Non è bastato invitare per tempo il Presidente della Regione Liguria, l’Assessore Regionale competente, i Presidenti dei gruppi consiliari in consiglio regionale, l’Assessore ai Servizi sociali del Comune della Spezia, il Sindaco della Spezia ad attivarsi per favorire la modifica della Legge Regionale n. 10/2004, che impedisce a chi non ha la residenza da oltre 5 anni in un comune del bacino di utenza di partecipare ai bandi per l’assegnazione delle case popolari.
Non è bastato. Ora, a ritenere non manifestamente infondata la questione di legittimità di questa norma è anche il Tribunale di Genova, che a seguito di un’azione legale attivata da alcuni legali dell’Asgi ha difesa di un cittadino, ha rimesso alla Corte Costituzionale detta valutazione.

Leggi: Sunia, 13/06/2022


venerdì 10 giugno 2022
Brescia. Tavolo sfratti prefettizio

Giovedì 9 giugno si è tenuto un incontro tra il Prefetto Maria Rosaria Laganà, le Organizzazioni degli inquilini firmatarie e l’ACB in materia di contenimento degli sfratti in particolare in provincia di Brescia.
L’incontro è stato cordiale e proficuo dato che il Prefetto ha affermato che il protocollo contenimento sfratti, aggiornato recentemente, coprirà tutti i comuni della provincia e non solo i dieci comuni indicati nel protocollo recentemente aggiornato.
L’accesso al tavolo per i comuni non ricompresi nei dieci prioritari sarà condizionato ad una richiesta proveniente dall’Ammistrazione del comune richiedente. Richiesta corredata di relazione sociale che evidenzi che il caso che si vuole sottoporre rientra nella casistica prevista dal protocollo, ovvero morosità incolpevole e fragilità sociale del nucleo famigliare sfrattando.
Inoltre, il Prefetto si è reso disponibile ad incontrare entro fine anno anche le parti sociali per verificare l’efficacia del “Tavolo sfratti prefettizio” e quindi per condividere gli eventuali correttivi da inserire nella prossima versione del protocollo contenimento sfratti della Prefettura o “Tavolo sfratti prefettizio”.

Leggi: Sunia, 10/06/2022


giovedì 9 giugno 2022
A Torino cresce l’housing sociale modello crowd

La startup Homes4All allarga la base degli investitori, attira l’interesse di Compagnia di San Paolo e adotta lo strumento del pay by result – di Alessia Maccaferri
Torino conferma la sua vocazione di capitale dell’innovazione sociale: è partita la fase due di Homes4All, startup innovativa che vuole rigenerare le città e affrontare la questione del disagio abitativo. La società mette in campo un modello di housing sociale che – sia con un successo o malauguratamente un fallimento – è destinato a fare scuola. Tanto che ha vinto un contributo a fondo perduto fino a 1,6 milioni da parte della Fondo Innovazione presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, a seguito della candidatura avanzata dalla Città di Torino, assieme a Camera di Commercio, Torino Social Impact e Acmos.
La prima innovazione riguarda il forte coinvolgimento di numerosi investitori privati. Si tratta infatti di persone che decidono di dare in gestione il patrimonio immobiliare non utilizzato (spesso per motivi di insolvenza) alla società e/o persone che decidono di fare un piccolo investimento a impatto sociale. «Stiamo costruendo a livello nazionale una rete fitta di privati interessata alla rigenerazione urbana sia per motivi etici sia per la gestione degli affitti» spiega Mario Montalcini, amministratore delegato della startup fondata da Brainscapital e Homers.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 09/06/2022


mercoledì 8 giugno 2022
Casa, Caritas Firenze: “Pubblico e privato insieme contro l’emergenza abitativa”

È quello che chiede la Fondazione Caritas di Firenze e la Caritas Diocesana, che oggi hanno riunito attorno allo stesso tavolo, nella sala incontri della Casa della Carità di Firenze, Regione Toscana, Comune, Anci, Unione Inquilini, Piccoli proprietari delle case, Fondazione Cassa di Risparmio e Società della Salute, enti pubblici e privati
Un’alleanza tra pubblico e privato per affrontare l’emergenza casa. È quello che chiede la Fondazione Caritas di Firenze e la Caritas Diocesana, che oggi hanno riunito attorno allo stesso tavolo, nella sala incontri della Casa della Carità di Firenze, Regione Toscana, Comune, Anci, Unione Inquilini, Piccoli proprietari delle case, Fondazione Cassa di Risparmio e Società della Salute, enti pubblici e privati, per discutere di strategie innovative per far fronte ad un’emergenza crescente nel territorio. Il tema della casa e dei costi legati all’abitare è centrale e richiede la mobilitazione di Istituzioni, Terzo Settore e privati cittadini. L’emergenza Covid 19 ha ampliato le condizioni di diseguaglianza incrementando la forbice tra ricchi e poveri. Nel corso del 2020 sono stati molteplici gli interventi regionali per la lotta alla povertà (Fondo Sociale Europeo; Fondo di Solidarietà Interistituzionale; Interventi per aiuti alimentari), ma ognuna di queste misure non potrà essere reiterata nel tempo.

Leggi: Redattore Sociale, 08/06/2022


IN AGENDA:

Amministrazione di sostegno: un convegno per ripartire dalle criticità della legge

Appuntamento a Roma il 16 giugno con un incontro della rete Aras e il supporto del Csv Lazio per fare il punto sui limiti di attuazione della norma e dare il via ad una nuova progettualità condivisa tra soggetti pubblici e terzo settore. Previsto anche un saluto del presidente della regione Zingaretti
Sarà una giornata di riflessione e confronto quella in programma a Roma il 16 giugno con il convegno dedicato all’istituto dell’amministrazione di sostegno, introdotto in Italia dalla legge 6/2004, per garantire un supporto più dignitoso alle persone con fragilità, superando la pratica dell’interdizione o dell’inabilitazione.
L’incontro – dal titolo “L’istituto dell’amministrazione di sostegno nel Lazio: dalle criticità attuali ad una nuova progettualità” – è organizzato da Aras – Associazioni in Rete per Amministrazioni di Sostegno, con il supporto del Csv regionale del Lazio. La rete Aras riunisce oggi 31 organizzazioni impegnate sul tema dell’amministrazione di sostegno, che offrono supporto alle persone in stato di fragilità, ai loro familiari ed ai volontari che se ne occupano.

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Sanità, il 22 giugno al Senato il rapporto su “Pandemie e salute globale”

“Imparare la lezione, prevenire e affrontare le future pandemie per garantire la salute globale”: questo il titolo di un “policy paper” sulla risposta data dalla comunità internazionale al Covid-19…
‘Imparare la lezione, prevenire e affrontare le future pandemie per garantire la salute globale’: questo il titolo di un “policy paper” sulla risposta data dalla comunità internazionale al Covid-19 che sarà presentato a Roma mercoledì 22 giugno dalle reti e associazioni Network italiano salute globale, Aidos e Friends of the Global Fund Europe.
La discussione sul rapporto si terrà al Senato alle 13, alla vigilia dell’edizione 2022 di Coopera, seconda Conferenza nazionale della cooperazione internazionale. “Nel documento si analizza la risposta data dalla comunità internazionale alla crisi pandemica di Covid-19” si riferisce in una nota. “A fronte dell’incapacità, emersa a livello mondiale, di prevedere, prepararsi e rispondere efficacemente alle pandemie, è necessario proporre soluzioni efficaci per non farsi trovare impreparati di fronte alle prossime emergenze sanitarie e sociali”.
Nel comunicato si continua: “Il report contiene testimonianze dal campo e una disamina degli strumenti ai quali è necessario dare un forte sostegno, dal ruolo dell’Oms come organizzazione di coordinamento dell’architettura sanitaria globale al rifinanziamento del Global Fund, principale donatore multilaterale per il rafforzamento dei sistemi sanitari e comunitari, e impegnato nella lotta contro Aids, tubercolosi e malaria”.

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Milano. Manifestazione Sabato 25 Giugno alle ore 16. Per il diritto alla casa. Una città per tutti

Gli abitanti dei quartieri popolari, gli inquilini in affitto privato, i senza casa, le famiglie sfrattate, gli inquilini di stabili in vendita DICONO BASTA a politiche e decisioni che ogni giorno negano i loro diritti essenziali, peggiorano le condizioni alloggiative e favoriscono il continuo aumento degli affitti.
MANIFESTAZIONE SABATO 25 GIUGNO ore 16.00 – da via PALESTRO (angolo Corso Venezia – MM1) a p.zza della SCALA
L’allegato: scarica il volantino in formato pdf

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10 idee per la nuova forma urbis

In occasione delle celebrazioni in programma il 7 giugno e l’ 8-9-10 luglio 2022 organizzate dalla Fillea CGIL, dal titolo “136 anni di battaglie”, uno spazio è dedicato, nella prima giornata, al tema “La nuova forma urbis”.
L’argomento – introdotto dalla relazione del Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale – si svilupperà in tre panel: “Partecipazione e conflitto: organizzare i bisogni”; “10 proposte per la città dei quindici minuti”; “La città della solidarietà e della giustizia”.

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A Palermo il primo luglio convegno nazionale sui beni confiscati: “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”

Il primo luglio a Palermo dalle ore 17 alle 20, nel Giardino del Benessere (Viale della Resurrezione 78) si terrà il Convegno promosso da Auser Nazionale, Auser Sicilia e Auser Palermo “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”.
Il Giardino del Benessere di Palermo è un bene confiscato alla mafia e restituito ai cittadini attraverso un progetto dell’Auser. Da luogo di degrado e illegalità, il Giardino del Benessere è ora un luogo dove gli anziani del quartiere, le famiglie, i bambini, possono incontrarsi, giocare, seguire corsi, conferenze, laboratori, ballare e stare bene insieme. Il progetto di riqualificazione è stato sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, Fondazione Sicilia e Auser Nazionale e nasce dalla collaborazione di Auser provinciale Palermo e Auser volontariato Sicilia.

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Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

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Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

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Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

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IN EVIDENZA:

Riforma non autosufficienza, l’urgenza dei caregiver – di Loredana Ligabue

Gli anziani non autosufficienti e i familiari che se ne prendono cura non possono più attendere una riforma che assicuri loro servizi, qualità e sostegno. Una sfida non rinviabile, pena l’aumento delle diseguaglianze e il lasciare l’assistenza sulle sole spalle di familiari, sempre più soli e sempre più esausti
L’indagine europea sulla salute EHIS – realizzata per l’Italia da ISTAT – nel 2019 evidenzia che:
• il 43,2% degli anziani di 65 anni e più dichiara almeno una patologia grave (ictus, tumori, Alzheimer e demenze, malattie cardiache diabete, parkinsonismo, malattie respiratorie croniche…).;
• un terzo degli over 75 presenta una grave limitazione dell’autonomia;
• circa 3,8 milioni di anziani hanno severe limitazioni nelle attività quotidiane della vita domestica e nella cura personale.
La stessa ricerca rimarca che sono soprattutto i familiari ad assicurare aiuto agli anziani che hanno gravi difficoltà nella cura personale: l’84,4% degli intervistati riferisce infatti di ricevere aiuti dai familiari (conviventi e non). Sempre la stessa indagine evidenzia che 7.014.000 sono i familiari che prestano aiuto: fra loro, ce ne sono 2.367.000 che prestano assistenza per oltre 20 ore settimanali. La forza dei numeri dice quindi quanto sia estesa (nonché progressivamente in crescita) la domanda di assistenza alle persone anziane, quanto le trasformazioni sociali stiano modificando la composizione delle famiglie rendendo sempre più difficile e pesante dare supporto quotidiano a lungo termine ad un proprio caro che necessita di aiuto e quanto tutto ciò gravi sui figli (e in particolare sulle figlie, spesso uniche) rischiando di trasformare la disponibilità al dare cura in impegno esclusivo della propria vita (a scapito del lavoro, della costruzione di un proprio nucleo familiare, della genitorialità).

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Un “welfare umano” per rispondere al bisogno di cura

La Comunità di Capodarco di Fermo lancia la campagna “Welfare umano” . L’obiettivo è consentire all’individuo, nella fase più fragile della propria esistenza di “vivere la vita, la più felice possibile”. Appuntamento il 24 e 25 giugno. Tra i presenti, i ministri Dadone e Orlando
convegno welfare umano a capodarco
Si intitola “Welfare umano” il convegno organizzato dalla Comunità di Capodarco di Fermo il 24 e 25 giugno presso la sede della Comunità.
“Appena l’epidemia ci ha dato tregua – si legge nella nota di presentazione – , abbiamo voluto riprendere il filo di presenza come Comunità di Capodarco, troppo a lungo silenziosa, con una riflessione che ci riguarda da vicino. Il tema scelto è stato il welfare: quella tutela che viene richiesta da chi ha bisogno di aiuto; delicatamente sono indicate le persone fragili; in realtà sono coloro che non riescono, senza adeguato sostegno, a vivere autonomamente (anziani, disabili, minori, donne sole, giovani con dipendenze …). Abbiamo aggiunto l’aggettivo ‘umano’, perché la tendenza odierna, con la sigla Rsa, sta riportando indietro il mondo dell’assistenza. Con parole sincere è in atto il ripristino di nuovi istituti: a motivo dell’economia, ma anche per il disprezzo verso chi è percepito come un peso”.

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Manca una legge sulla non autosufficienza, un problema tutto italiano

In tema di Long-Term Care l’Italia è in grande ritardo rispetto a molti vicini paesi europei. Tutt’oggi, il carico della cura degli anziani non autosufficienti grava ancora sostanzialmente sulla famiglia. L’autore presenta, in sintesi, alcuni dei punti centrali della proposta del Patto per un nuovo Welfare sulla non autosufficienza, evidenziando l’importanza di ripartire dal domicilio come primo luogo di cura e assistenza.- di Emilio Didonè (sindacato Fnp Cisl pensionati nazionale )
Nonostante l’articolo 2 della nostra Costituzione recita che: “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”, a differenza di altri Paesi europei, nostri vicini e concorrenti, l’Italia è in grande ritardo.
Il nostro bel Paese non si è ancora dotato di una di una legge quadro nazionale sulla non autosufficienza mentre Austria (1993), Germania (1995), Francia (2002), Spagna (2006) sono già intervenute, da anni in Italia si continua a discutere, polemizzare senza mai concretizzare.
In attesa da vent’anni di una riforma dell’assistenza agli anziani
L’Istat ha da qualche tempo attirato l’attenzione della politica sulla domanda sociale e sanitaria degli anziani, descrivendo come tra le persone over 65 anni, fascia di età in cui si concentra la gran parte delle persone non autosufficienti, vi siano 3,8 milioni di soggetti con difficoltà motorie gravi e/o compromissioni dell’autonomia nello svolgere le normali attività della vita quotidiana. E ciò diventa ancora più rilevante se pensiamo che, in Italia, la quota di popolazione con oltre 65 anni di età rappresenta circa il 23% del totale e sia destinata a crescere sino al 33%, tra il 2040 e il 2060.

Leggi: I Luoghi della Cura


La burocrazia e gli anziani – di Marco Trabucchi

La burocrazia è il principale nemico delle persone fragili, perché è sorda (e quindi non sente il lamento di chi ha poca voce), è miope (e quindi non capisce le complessità della vita), è autocentrica (e quindi non capisce che il mondo reale ha tanti centri), è egoista (e quindi non capisce che la vita degli altri ha spesso bisogno di un pizzico di generosità), è ignorante (e quindi non capisce che le risposte ai problemi possono essere multiple), è conservatrice (e quindi non capisce che le persone fragili hanno bisogno dell’innovazione tecnologica, procedurale… umana).
Di fronte a questa realtà, perché non è possibile una rivoluzione che dia fuoco all’impalcatura burocratica che occupa uno spazio esagerato nella nostra vita civile e la soffoca?
Non sono un sociologo nè un esperto di procedure amministrative e quindi mi astengo dal dare giudizi, però come cittadino mi permetto di esprimere un’opinione assolutamente negativa sull’attuale situazione. Mi limito a osservare la situazione del singolo cittadino e i suoi problemi; la politica non ha il coraggio di incidere in una situazione profondamente incarnata nei ministeri, nei comuni, nelle regioni, negli enti statali e parastatali. Il mondo cambia, le esigenze dei cittadini cambiano sul piano di realtà e su quello psicologico; la burocrazia, invece, non cambia, perché nessuno la induce su questa strada.

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SEGNALAZIONI:

APE Sociale 2022: i chiarimenti di Inps sul posticipo della sperimentazione

La legge di bilancio 2022 ha posticipato al 31 dicembre 2022 il termine di scadenza della sperimentazione dell’APE Sociale. Con la circolare n. 62 del 25/05/2022 l’INPS, dopo 5 mesi dall’entrata in vigore della modifica normativa, fornisce istruzioni e chiarimenti in merito precisando che coloro che hanno maturato i requisiti negli anni precedenti senza aver presentato la domanda di verifica delle condizioni oppure sono decaduti dal beneficio, possono presentare domanda nel corso del 2022 tenendo conto delle modifiche normative introdotte. La decorrenza del beneficio non potrà essere comunque anteriore al 1° febbraio 2022, indipendentemente dalla data di maturazione dei requisiti e delle condizioni previste.
Le lavoratrici e i lavoratori in possesso della “certificazione del diritto” potranno presentare la domanda di APE sociale anche successivamente al nuovo termine di scadenza del 31 dicembre 2022, ma in tali casi l’indennità potrà essere concessa solo se permangono i requisiti già in possesso del beneficiario e nel rispetto dei limiti della capienza degli stanziamenti previsti dalla norma.

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Pagamento delle pensioni all’estero per i residenti in Ucraina

Come è già avvenuto durante l’emergenza da Covid-19, l’Inps non sospenderà il pagamento delle pensioni all’estero, attraverso CityBank NA, intestate ai residenti nel territorio ucraino che non abbiano completato il processo di accertamento dell’esistenza in vita, a partire dalla prossima rata di agosto 2022 e non ricorrerà, quindi, neanche alla localizzazione del pagamento aggiuntivo della rata di luglio 2022 allo sportello delle locali agenzie di Western Union. A comunicarlo è l’Inps con il messaggio n° 2302 del primo giugno scorso.
I pensionati residenti in Ucraina, che risultano non avere completato il processo di verifica e per i quali Citibank NA non sospenderà i pagamenti, compatibilmente con l’andamento degli eventi bellici, saranno ricompresi in una delle prossime campagne di accertamento dell’esistenza in vita.
L’Inps fa presente che il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha rappresentato che, in ragione del conflitto bellico, per i residenti in Ucraina risulta difficile effettuare gli specifici adempimenti previsti per accertare l’esistenza in vita, viste anche le difficoltà che incontrano le nostre Rappresentanze diplomatiche o i pubblici funzionari abilitati ad assolvere alla loro funzione di “testimoni accettabili”. Inoltre, anche i Patronati hanno segnalato che la grave situazione in cui si trova l’Ucraina ha determinato evidenti difficoltà operative da parte dei loro uffici locali.

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