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lunedì 27 giugno 2022
Anziani: problemi alla vista possono aumentare il rischio di demenza

Curare la vista degli anziani diminuisce le probabilità che vadano incontro a demenza. L’evidenza emerge da una revisione degli studi condotta da ricercatori cinesi, che hanno valutato i dati relativi a oltre 76 mila persone. La probabilità di avere un’alterazione cognitiva è del 137% più alta tra le persone con problemi di vista rispetto a chi non ne ha
Gli anziani con problemi della vista, se non trattati, possono correre un più alto rischio di demenza. È la conclusione cui è giunta una review con meta-analisi pubblicata da Aging and Mental Health da un team guidato da Beibei Xu, del Medical Informatics Center di Pechino, che ha evidenziato l’importanza di valutare l’impatto della correzione dei problemi alla vista tra gli anziani, per esempio con occhiali o con la chirurgia della cataratta, allo scopo du prevenire i problemi di demenza.
La ricerca ha incluso 16 studi – che hanno coinvolto 76.373 persone – di cui cinque cross-sectional e 11 longitudinali. L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato che le persone con problemi di vista hanno un aumento del rischio di alterazione cognitiva e demenza, indipendentemente se la alterazione sia riferita dal paziente o misurata con strumenti obiettivi.

Leggi: Quotidiano Sanità, 27/06/2022


domenica 26 giugno 2022
Bollette, nuova stangata in arrivo: tutti i rincari

Ancora una maxi stangata per gli italiani, con aumenti in bolletta medi di 657 euro a famiglia senza interventi mirati del Governo e di Arera
Non c’è pace per i consumatori italiani, che subiranno una nuova ondata di rincari in bolletta. L’allarme è lanciato dalla Nomisma Energia, società di consulenze economiche fondata da Romano Prodi, che sottolinea che la bolletta del gas potrebbe aumentare anche del 27% e quella dell’energia elettrica anche del 17%. Venerdì prossimo, il 1° luglio, arriveranno i primi aumenti sulle utenze. In quella data l’Arera annuncerà le nuove tariffe riservate al mercato tutelato.
Rincari in bolletta: di quanto aumentano quella della luce e del gas
Nonostante i provvedimenti del Governo, che con il decreto ha confermato l’azzeramento degli oneri di sistema, assisteremo comunque a un balzo di non poco conto, e ad aumenti generali per la spesa energetica. A causarli è la nuova impennata dei prezzi del gas sui mercati internazionali, dovuta a sua volta alla stretta sulle forniture di gas russo, da metà giugno, da parte del colosso Gazprom.

Leggi: Qui Finanza, 26/06/2022


domenica 26 giugno 2022
Nota CGIL su Legge Delega per la riforma del Sistema Fiscale

La Legge Delega per la riforma del fisco
Prevista dal PNRR come una riforma d’accompagnamento, la Legge Delega per la riforma del fisco è stata preceduta da un documento delle Commissioni Finanze di Camera e Senato le quali hanno indetto una “Indagine conoscitiva sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario” che ha accolto i contributi dei maggiori esperti di Scienza delle Finanze del nostro paese oltre che istituzioni e parti sociali. La Relazione finale delle Commissioni, licenziata a fine giugno dello stesso anno e su cui abbiamo espresso un giudizio negativo.
La CGIL ha partecipato all’audizione presso le Commissioni, cui è seguita anche una controrelazione unitaria in corrispondenza dell’uscita della Relazione delle Commissioni, nella quale, abbiamo constatato, la variegata maggioranza che sostiene il Governo non abbia voluto incorporare nel documento finale le posizioni sindacali che contemperavano la riduzione delle imposte su lavoro e pensioni con la necessità di non indebolire gli strumenti di azione pubblica, che chiedevano una svolta decisiva nella lotta all’evasione e strumenti fiscali di incentivo agli investimenti anche attraverso una riduzione delle diseguaglianze.

Leggi: Cgil, 26/06/2022


sabato 25 giugno 2022
“Quanto ti vergogni del familiare disabile? Quanto risentimento provi nei suoi confronti?”

Le domande del “questionario shock” sui caregiver hanno risposte scomode
Raramente ho avvertito un disagio così profondo come nel leggere la polemica sul questionario del comune di Nettuno rivolto ai familiari che hanno a carico persone con disabilità. Un polemica accompagnata da titoli come “Questionario shock”, “Il questionario della vergogna”, “Le (irricevibili) domande sui figli disabili nel questionario per caregiver “. E tutto perché nel suddetto questionario erano incluse domande come: “Quanto ti vergogni del familiare disabile?”, “Quanto risentimento provi nei suoi confronti?”, “Senti che stai perdendo vita?” e così via. Ora, a parte che anche un bambino, con una semplice ricerca su Google, si accorgerebbe che queste domande fanno parte di schede di valutazione standard e internazionali dei caregiver (familiari o operatori) e che sono presenti nei siti delle Asl delle varie regioni d’Italia, la vera questione è: cosa c’è di scioccante, di illeggibile, di violento in queste domande? Nulla, a parte l’ignoranza dei giornalisti e dei politici (Matteo Salvini e Giorgia Meloni in testa) che le hanno usate per attaccare la giunta Gualtieri e il distretto socio sanitario della regione Lazio, innescando una campagna di indignazione ignobile. Il problema non sono le domande E lo dico perché so di cosa parlo, visto che ho una madre in una rsa e un padre di 88 anni gravemente malato che vive in casa con me.

Leggi: Domani, 25/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
Decreto Pnrr. Semaforo verde dal Senato. Al via sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici

L’approvazione in aula è arrivata per mezzo di un voto di fiducia. Per la sanità si introduce questo nuovo organismo allo scopo di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici. Già trasmesso alle Regioni a fine maggio il decreto attuativo che suddivide tra Ministero della Salute e Regioni i compiti della neonata struttura.
Il Senato ha ieri approvato in prima lettura, con voto di fiducia, il decreto recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Per la sanità si introduce nel sistema sanitario un nuovo organismo, il “Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici” (SNPS) allo scopo di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici.
Al Ministero della Salute spetteranno compiti d’indirizzo, programmazione, monitoraggio, comunicazione istituzionale mentre all’Iss spetterà il ruolo di coordinamento. In capo alle Regioni l’istituzione dei Sistemi regionali attraverso i Dipartimenti di prevenzione e l’ausilio degli Istituti Zooprofilattici sperimentali. A definire i compiti del neonato Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) è il decreto attuativo messo a punto dal Ministero della Salute e trasmesso alle Regioni lo scorso 31 maggio.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
Pnrr. Arriva il bando per progetti di ricerca in ambito sanitario e assistenziale. In ballo 500 mln

È possibile presentare le domande dalle ore 12 del 1° luglio 2022 fino allo stesso orario del 19 agosto. Nel dettaglio, l’avviso finanzia 4 “Iniziative” di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale, con l’obiettivo di mettere a sistema il potenziamento della ricerca sulle tecnologie abilitanti in ambito sanitario per migliorare la diagnosi, il monitoraggio e le cure, incluse quelle riabilitative. L’AVVISO
È stato pubblicato l’avviso per la concessione di finanziamenti destinati a iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale. Si tratta di un bando previsto dal Piano complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il Ministero dell’Università e della ricerca, e segue le indicazioni contenute nelle Linee Guida firmate lo scorso gennaio dai ministri dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, e della Salute, Roberto Speranza. Il bando è finanziato con 500 milioni di euro del Piano complementare al PNRR. È possibile presentare le domande dalle ore 12 del 1° luglio 2022 fino allo stesso orario del 19 agosto
Nel dettaglio, l’avviso finanzia 4 “Iniziative” di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale, con l’obiettivo di mettere a sistema il potenziamento della ricerca sulle tecnologie abilitanti in ambito sanitario per migliorare la diagnosi, il monitoraggio e le cure, incluse quelle riabilitative.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
La Corte dei Conti boccia i bonus edilizi: “Effetti distorsivi”

Le agevolazioni fiscali sono “distorsive”, bonus edilizi compresi. E questo per due motivi, secondo la Corte dei Conti: perché “in molti casi configurano benefici non giustificati per gruppi specifici di soggetti” e perché “comportano una perdita di gettito rilevante”, pari ad alcuni punti di Pil. Tra cessioni e sconti in fattura siamo oltre 38,4 miliardi nel 2020-21. Mentre le compensazioni fiscali – tra crediti e debiti con lo Stato – sono a quota 68,6 miliardi nel 2021.
Un altro colpo al Superbonus e ai suoi fratelli, proprio nel giorno in cui l’Abi – l’associazione bancaria – ricorda con una circolare alle banche italiane quello che l’Agenzia delle Entrate ha ribadito due giorni fa nella circolare 23/E. E cioè che “il grado di diligenza” delle banche – e degli altri intermediari finanziari come Poste – quando acquistano i crediti legati ai bonus edilizi deve essere “particolarmente qualificata ed elevata”, se non vogliono essere considerate “responsabili in solido” di eventuali illeciti ai danni del fisco.

Leggi: La Repubblica, 24/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
Disabili. Governo recepisce nuova direttiva UE per equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i caregiver

Tra le misure l’estensione ai conviventi e alla parte dell’unione civile del diritto a ottenere il congedo di due anni, riducendo a un mese i tempi di accoglimento dell’istanza, e quello di fruire di tre giorni di permesso mensile, riconoscendo anche la possibilità di fruirne in maniera alternata. Stefani: “Un’altra misura per aiutare le famiglie”.
Il Consiglio dei minsitri del 22 giugno scorso ha approvato un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa “all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio”.
“Dopo l’assegno unico ha commentato il ministro per la Disabilità Erika Stefani – un’altra misura per aiutare le famiglie che si occupano di una persona con disabilità. In Consiglio dei ministri abbiamo approvato definitivamente lo schema di decreto legislativo che attua la Direttiva Ue relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e prestatori di assistenza, introducendo novità per i caregiver in termini di congedo”.
Stefani ha spiegato è “esteso ai conviventi e alla parte dell’unione civile il diritto a ottenere il congedo di due anni (Dlgs 151/2001), riducendo a un mese i tempi di accoglimento dell’istanza, e quello di fruire di tre giorni di permesso mensile (Legge 104/92), riconoscendo anche la possibilità di fruirne in maniera alternata”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/06/2022


giovedì 23 giugno 2022
Pnrr. Case della Comunità, Telemedicina, Assistenza domiciliare e molto altro. Ecco tutti i 6.000 progetti e il cronoprogramma Regione per Regione per attuare la mission 6

Pubblicati i 21 Contratti istituzionali di sviluppo sottoscritti lo scorso 1° giugno dal Ministero della Salute con ogni regione. Un totale di 6.000 progetti per costruire il Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Nasceranno, tra l’altro 1.350 case di comunità, aperte fino a 24 ore al giorno e 400 ospedali di comunità. Ecco tutti i contratti firmati.
Dalle Case della comunità all’assistenza domiciliare passando per l’ammodernamento tecnologico e lo sviluppo della Telemedicina per un totale di 6.000 progetti per costruire il Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Nasceranno, tra l’altro 1.350 case di comunità, aperte fino a 24 ore al giorno e 400 ospedali di comunità.
Sono Contratti istituzionali di Sviluppo per l’attuazione del Pnrr che sono stati firmati lo scorso 1° giugno dal Ministero della Salute e ogni regione e che ora siamo in gradi di pubblicare.
Il Contratto di sviluppo è fondamentale per l’attuazione del Pnrr anche perché in totale tra fondi del recovery e fondo complementare stiamo parlando di un impatto complessivo circa 10 miliardi di euro che già sono stati ripartiti con precedenti decreti. Nello schema ogni regione ha inserito il proprio Piano operativo con il cronoprogramma degli interventi.

Leggi: Quotidiano Sanità, 23/06/2022


mercoledì 22 giugno 2022
Confcooperative, Welfare a rischio per 5mln di persone. Inoltre in base all’ultima rilevazione Istat del 2021 in Italia il 44,2% delle persone di 65 anni e più con gravi difficoltà dichiara di non avere adeguati ausili o assistenza

Nel confronto con altri paesi europei, l’Italia si colloca poco sotto la media dei paesi Ue22 (47,2%).
Peggio di noi Croazia (71,0%) Bulgaria (67,5%), Romania (61,6%). Fanno meglio paesi come la Lettonia (23,4%), i Paesi Bassi (24,5%), Cipro (30,4%) e l’Austria (32,4%). Anche per i servizi di prima infanzia, come rilevato dall’Istat, nonostante i segnali di miglioramento dal 25,5% dell’anno educativo 2018/2019 al 26,9% del 2019/2020, la percentuale di copertura dei posti rispetto ai residenti da 0 a 2 anni l’offerta si conferma ancora sotto il parametro Ue pari al 33% che rappresentava il target da raggiungere entro il 2010, stabilito nel 2002 in sede di Consiglio europeo di Barcellona, a sostegno della conciliazione vita – lavoro per la maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Permangono ampi divari territoriali: sia il Nord-est sia il Centro Italia consolidano la copertura sopra il target europeo (rispettivamente 34,5% e 35,3%); il Nord-ovest è sotto, ma non lontano dall’obiettivo (31,4%) mentre il Sud (14,5 %) e le Isole (15,7%), pur in miglioramento, risultano ancora distanti dal target.

Leggi: Ansa, 22/06/2022


mercoledì 22 giugno 2022
Cosa fare per installare ascensori esterni e interni in un condominio

Prende spunto dalla lunga vicenda legale che ha coinvolto una persona con disabilità, il Centro Studi Giuridici HandyLex, per dedicare un ampio approfondimento, del quale suggeriamo senz’altro la consultazione (a questo link), a ciò che dev’essere fatto, secondo la normativa e vigente e anche alla luce della giurisprudenza via via prodotta, per realizzare ascensori esterni e interni per le persone con disabilità all’interno dei condomìni.
«Osservare i vari passaggi necessari – si legge tra l’altro nell’approfondimento -, permette di non trovarsi di fronte ad impicci burocratici spiacevoli, a Tribunali non sempre uniformi su casi simili o, peggio, di fronte a discussioni che mettono in seria difficoltà la serenità nelle relazioni e nei rapporti tra condòmini». (S.B.)
Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile l’approfondimento curato dal Centro Studi Giuridici HandyLex di cui si parla nella presente nota.

Leggi: Superando, 22/06/2022


mercoledì 22 giugno 2022
Lavoratori domestici: 18 mila colf e badanti in più nel 2021 rispetto all’anno precedente

Nel 2021 i lavoratori domestici con contributi all’Inps sono stati 961.358, con un incremento del +1,9% rispetto al 2020. Si torna così ai livelli occupazionali precedenti il 2014. L’Istituto: “Incrementi dovuti dapprima alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro per il lockdown, poi al decreto ‘Rilancio’”. Tra il 2020 e il 2021, i lavoratori domestici stranieri sono aumentati del 3,2%
Nel 2021 i lavoratori domestici con contributi all’Inps sono stati 961.358, con un incremento del +1,9% rispetto al 2020 (+18.273 lavoratori). Si torna così ai livelli occupazionali precedenti il 2014, con una tendenza crescente iniziata nel 2020 (+9,9% rispetto al 2019). A dirlo è l’Inps, con l’aggiornamento ad opera dell’Osservatorio lavoratori domestici.
“Gli incrementi registrati nel biennio 2020-2021 sono dovuti, inizialmente (marzo 2020), a una spontanea regolarizzazione di rapporti di lavoro per consentire ai lavoratori domestici di recarsi al lavoro durante il periodo di lockdown – si legge in una nota dell’Istituto – e, successivamente, al decreto ‘Rilancio’ che ha regolamentato l’emersione di rapporti di lavoro irregolari – soprattutto per i lavoratori stranieri – e i cui effetti si sono estesi anche al 2021: tra il 2020 e il 2021, i lavoratori domestici stranieri sono aumentati del 3,2%”.

Leggi: Redattore Sociale, 22/06/2022


DALLE REGIONI:

martedì 28 giugno 2022
A Monza il dentista sociale: curerà gratis le persone più povere

Carie ed estrazioni, al servizio hanno aderito 13 odontoiatri che cureranno gratuitamente nei loro studi
Dal primo luglio la “Comunità della salute“ metterà a disposizione un dentista per i più poveri. Si tratta del progetto “Odontoiatria sociale briantea“ il più recente dei servizi a cui hanno aderito volontariamente, per ora 13 odontoiatri che cureranno gratuitamente persone con dolore acuto odontoiatrico, direttamente nei loro studi. Saranno curate 2 persone al mese per ogni odontoiatra che offrirà correzione di carie e estrazioni. “Non si può accedere al servizio autonomamente – tiene a precisare il dottor Filippo Viganò, presidente dell’“Associazione Comunità della salute“ –, il servizio è riservato agli utenti segnalati dai Servizi sociali dei Comuni della Provincia, dalle Caritas, dalla San Vincenzo e da altre associazioni caritative che ne conoscano la situazione socio economica e familiare”.
Auser Brianza riceverà le richieste telefoniche dagli enti preposti, con i professionisti volontari, dal 1 luglio, al numero verde di Auser Brianza 800995988 (attivo dalle 9,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30 dal lunedì al venerdì).

Leggi: Il Giorno, 28/06/2022


venerdì 24 giugno 2022
La Lombardia vuole triplicare le cure a casa entro 2026 e alza le tariffe

All’orizzonte un provvedimento di riordino in approvazione a luglio, anticipato oggi dalla vicepresidente Letizia Moratti. L’obiettivo è inserire il 10% degli over 65 nell’assistenza domiciliare integrata
Più che raddoppiare (anzi pressoché triplicare) il numero di over 65 assistiti a casa in regione nel giro di 3-4 anni con l’introduzione graduale di nuove tecnologie come la telemedicina e di estendere l’opzione dell’assistenza a domicilio nelle case di comunità diffuse sul territorio, questo a costo di un aumento di tariffazione del servizio, già dall’anno prossimo.
All’orizzonte in Lombardia un provvedimento che verrà approvato nel mese di luglio e che, come anticipato oggi dalla vicepresidente Letizia Moratti, provvederà a riordinare il sistema delle cure domiciliari, anche attraverso l’incremento nel corso del 2023 delle tariffe legate ad esse legate, questo “tenuto conto dei nuovi requisiti e dell’implementazione dei percorsi e- spiega Moratti nel corso di un convegno sul tema a Palazzo Lombardia- successivamente alla riclassificazione dell’accreditamento dei soggetti gestori e delle Asst”.

Leggi: Redattore Sociale, 24/06/2022


giovedì 23 giugno 2022
Milano. Immobili ex-ENPAM. Incontro tra SUNIA, SICET e UNIONE

Svolto il primo incontro tra InvestiRE SGR, società di gestione dei Fondi Immobiliari a cui è stato conferito il patrimonio immobiliare ex Enpam e le Organizzazioni Sindacali degli inquilini.
L’incontro era stato sollecitato dalle OO.SS. degli inquilini nel momento del passaggio di proprietà dalla Fondazione Enpam al Fondo, evento che ha destato forti preoccupazioni tra gli inquilini.
SUNIA, SICET ed Unione Inquilini hanno rappresentato alla proprietà tali preoccupazioni ed una casistica di criticità, proprie di un inquilinato in gran parte non più giovanissimo e che, come il resto della città, soffre ancora per una difficile uscita dalle conseguenze socio-economiche della pandemia oggi aggravata dal rialzo dei costi per la situazione di crisi internazionale.
La proprietà ha comunicato di dover terminare l’analisi tecnico-amministrativa degli immobili che compongo il loro portafoglio e di non essere in grado oggi di poter entrare nel merito delle problematiche, ma ha comunicato che verrà aperto il confronto con le organizzazioni sindacali degli inquilini a partire da settembre.

Leggi: Sunia, 23/06/2022


giovedì 23 giugno 2022
Sostegno affitti a Milano: idonee il 94% delle domande presentate

È stata pubblicata la graduatoria del bando sostegno affitti 2022, misura voluta dal Comune di Milano per aiutare gli inquilini con un contratto registrato da almeno 6 mesi e un Isee inferiore o uguale a 26.000 euro a far fronte alle spese per il canone di locazione…
È stata pubblicata la graduatoria del bando sostegno affitti 2022, misura voluta dal Comune di Milano per aiutare gli inquilini con un contratto registrato da almeno 6 mesi e un Isee inferiore o uguale a 26.000 euro a far fronte alle spese per il canone di locazione.
Sono 13.530 (pari al 94%) le domande ritenute idonee sulle 14.280 totali inviate alla piattaforma predisposta dal Comune di Milano. Le richieste saranno liquidate, in base al punteggio in graduatoria, a seguito di esito positivo dell’istruttoria e fino all’esaurimento totale dei fondi messi a disposizione, attualmente pari a 4.777.261 euro. Il bando, come fanno sapere da Palazzo Marino, prevede l’erogazione di una cifra massima di 3.000 euro che servirà a coprire fino a 8 mensilità. Il contributo sarà versato direttamente al proprietario dell’alloggio per i canoni di locazione non versati o da versare. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 23/06/2022


IN AGENDA:

10 idee per la nuova forma urbis

In occasione delle celebrazioni in programma il 7 giugno e l’ 8-9-10 luglio 2022 organizzate dalla Fillea CGIL, dal titolo “136 anni di battaglie”, uno spazio è dedicato, nella prima giornata, al tema “La nuova forma urbis”.
L’argomento – introdotto dalla relazione del Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale – si svilupperà in tre panel: “Partecipazione e conflitto: organizzare i bisogni”; “10 proposte per la città dei quindici minuti”; “La città della solidarietà e della giustizia”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


A Palermo il primo luglio convegno nazionale sui beni confiscati: “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”

Il primo luglio a Palermo dalle ore 17 alle 20, nel Giardino del Benessere (Viale della Resurrezione 78) si terrà il Convegno promosso da Auser Nazionale, Auser Sicilia e Auser Palermo “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”.
Il Giardino del Benessere di Palermo è un bene confiscato alla mafia e restituito ai cittadini attraverso un progetto dell’Auser. Da luogo di degrado e illegalità, il Giardino del Benessere è ora un luogo dove gli anziani del quartiere, le famiglie, i bambini, possono incontrarsi, giocare, seguire corsi, conferenze, laboratori, ballare e stare bene insieme. Il progetto di riqualificazione è stato sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, Fondazione Sicilia e Auser Nazionale e nasce dalla collaborazione di Auser provinciale Palermo e Auser volontariato Sicilia.

Leggi: Auser


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza: l’impegno della società civile per l’attesa riforma della non autosufficienza in Italia

Il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” ha presentato, nel marzo scorso, la propria proposta per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, frutto di un percorso di confronto e coprogettazione tra tutte le organizzazioni aderenti al Patto. Esperienza unica, che ha rafforzato i legami e ha alimentato il confronto costruttivo tra i diversi soggetti impegnati, in Italia, nella cura e nel sostegno agli anziani non autosufficienti e ai loro caregiver. L’articolo offre i contributi di alcuni partecipanti al Patto che, in poche battute, espongono i punti fondamentali per la realizzazione di un sistema di Long-Term Care adeguato ai bisogni degli anziani.
di Eleonora Vanni (presidente Legacoopsociali), Paolo Da Col (Centro Studi CARD), Antonino Trimarchi (Centro Studi CARD), Gennaro Volpe (Presidente CARD)
Risposte integrate e “di sistema” ai diritti degli anziani non autosufficienti – di Eleonora Vanni, Presidente Legacoopsociali
La cooperazione sociale, attraverso l’operatività quotidiana all’interno di una quota rilevante di servizi rivolti alle persone non autosufficienti, si trova di fronte principalmente a due nodi critici:
la difficoltà a valutare l’insieme dei bisogni espressi senza categorizzare le persone e, di conseguenza, la difficoltà a programmare e gestire interventi personalizzati a sistema, che considerino la persona come un unicum non statico e non trattabile per singoli comparti
la frammentarietà nonché la scarsità di risorse per offrire risposte sufficienti a coprire i bisogni effettivi.

Leggi: I Luoghi della Cura


Anziani: dieci punti per la riforma. Patto per un Nuovo Welfare per la Non Autosufficienza – di Sergio Pasquinelli

Entro l’estate il Governo dovrà presentare il Disegno di Legge Delega per la riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Lo indicano i tempi del PNRR. È, quindi, un momento decisivo per i 3.8 milioni di anziani non autosufficienti e per i loro familiari. Per questo motivo, le organizzazioni del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” si rivolgono nuovamente al Governo, con una lettera al Presidente Draghi ed ai Ministri Speranza e Orlando.
“Vogliamo una riforma all’altezza delle esigenze di anziani e familiari. La Delega metterà le basi di una riforma attesa da 30 anni: le debolezze del welfare attuale e l’invecchiamento della popolazione dicono che è un passaggio decisivo, che non si può sbagliare. Chiediamo, dunque, che si introduca il “Sistema Nazionale Assistenza Anziani” previsto nelle proposte presentate dal Patto”.
Il “Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza”, raggruppa la gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese: rappresenta gli anziani, i loro familiari, i pensionati, gli ordini professionali e i soggetti che offrono servizi. Si tratta della comunità italiana della non autosufficienza, che ha deciso di superare confini, appartenenze e specificità per unirsi nella elaborazione di questa riforma.
Il Patto torna a chiedere l’introduzione del Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA), che comprende tutte le misure pubbliche – di carattere sociale e sanitario – per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. In questo modo si supererebbe l’attuale frammentazione degli interventi per costruire un unico sistema integrato della non autosufficienza. Inoltre, si arriverebbe ad una semplificazione perché l’accesso allo SNA è determinato da una sola valutazione nazionale, che assorbe tutte quelle oggi esistenti. Nondimeno, significherebbe attribuire a questo settore, sinora trascurato, la necessaria legittimazione istituzionale e politica.

Leggi: Welforum


Welfare umano. Bentivogli: “Serve un pensiero riformista e rivedere le priorità di spesa”

Così Marco Bentivogli, sindacalista e cofondatore di “Base Italia” intervenuto nei giorni scorsi al convegno “Welfare umano” organizzato dalla Comunità di Capodarco di Fermo. “Servono architetti del nuovo lavoro per riprogettare i suoi spazi e compiere il miracolo di tener insieme la dimensione dell’efficienza e quella della cura”
“Per costruire un welfare più umano bisogna costruire un pensiero riformista specifico su questi temi e trasferire alla politica un po’ più di collegamento con la realtà e contemporaneamente un grande coraggio di ripensamento delle priorità di spesa”. È questo l’invito rivolto al mondo della politica da Marco Bentivogli, sindacalista e cofondatore di “Base Italia” intervenuto nei giorni scorsi al convegno “Welfare umano” organizzato dalla Comunità di Capodarco di Fermo. Un tema, quello del welfare, tornato alla ribalta in questi anni a causa della pandemia assieme al tema del lavoro che per Bentivogli oggi è il “crocevia” delle tre grandi transizioni: quella ambientale, quella digitale e anche demografica. E il lavoro sociale “non è esente da queste grandi transizioni”, ma può diventare un “lievito per tutto il resto del lavoro”. Oggi, ha spiegato Bentivogli, anche le aziende profit “si accorgono che è sempre più importante inserire la dimensione della cura nel lavoro. Se è vero che il lavoro che cresce è quello a maggior ingaggio cognitivo, la custodia della comunità, la sua crescita e la sua vitalità sono un elemento anche di profitto”.

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CISL: Il nuovo welfare? Costruiamolo insieme!

Si è tenuto a Roma dal 25 al 28 maggio il XIX Congresso Confederale della CISL dal titolo “Esserci per cambiare. Persona, Lavoro, Partecipazione per il futuro del Paese”.
Nella sua mozione finale, la CISL sottolinea il proprio impegno nel dare respiro e valore al lavoro buono; promuovere un maggiore raccordo tra educazione, istruzione e lavoro; potenziare le misure a sostegno dell’occupazione femminile; sostenere i bisogni emergenti mediante la contrattazione; riformare il sistema previdenziale per renderlo maggiormente inclusivo, equo e flessibile; sostenere una politica dell’accoglienza; individuare nuove forme di collaborazione e sinergia con il Terzo settore; dar vita a un modello di relazioni sindacali, sociali e industriali improntato alla responsabilità e alla partecipazione attiva.
Per quanto riguarda i temi del welfare sociale, sintetizziamo di seguito un estratto del documento finale elaborato dalla Commissione “Il nuovo welfare? Costruiamolo insieme!”, a cui si aggiungono le riflessioni relative a sanità, previdenza, welfare contrattuale e contrattazione sociale, visionabili nel documento interamente scaricabile.
Le politiche sociali secondo la CISL
La pandemia ha evidenziato l’esigenza di dotare il nostro Paese di un sistema di welfare che offra sicurezze universali ed inclusione sociale, nonché il ruolo cruciale dello Stato affinché sia garantito il benessere delle persone. La crescita della domanda sociale degli ultimi anni ha stimolato l’ambizione di superare i nodi strutturali del welfare in ordine alle politiche sociali, sanitarie, sociosanitarie e previdenziali.
Anche grazie agli investimenti ed alle riforme previste dal PNRR, la CISL intende sostenere le scelte già avviate negli ultimi anni attraverso:
l’incremento strutturale della dotazione dei fondi sociali nazionali;
il coordinamento e la loro programmazione nazionale, che deve essere trasparente e coerente con quella regionale;
gli investimenti sul sistema dei servizi e delle strutture sociali e sociosanitarie territoriali, che debbono puntare a colmare i divari territoriali ed a potenziare gli Ambiti sociali territoriali;
la definizione e la garanzia di obiettivi di servizio e livelli essenziali delle prestazioni sociali e delle dotazioni organiche.

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Non autosufficienza: «vogliamo una riforma all’altezza delle esigenze di anziani e familiari»

Entro l’estate il Governo dovrà presentare il Disegno di legge delega per la riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Lo indicano i tempi del Pnrr. Il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza scrive una lettera al presidente Draghi e ai ministri Speranza e Orlando.
Con un nuovo appello il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza torna a sottolineare l’urgenza di una riforma di tutte le misure pubbliche, sociali e sanitarie, per l’assistenza agli anziani non autosufficienti. «Vogliamo una riforma all’altezza delle esigenze di anziani e familiari. Le debolezze del welfare attuale e l’invecchiamento della popolazione ci dicono che è un passaggio decisivo e che non si può sbagliare».
La coalizione per la non autosufficienza raggruppa, oltre al sindacato dei pensionati della Cigl, 48 organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza o nella tutela degli anziani “vulnerabili”. La lettera aperta è stata inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi, ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando e della Salute Roberto Speranza. L’attuale frammentazione degli interventi socio-sanitari, secondo la coalizione, va superata costruendo un unico sistema integrato per la non autosufficienza. Solo per questa via gli anziani non autosufficienti potranno godere del vantaggio di un sistema unitario, coerente e basato su un’unica valutazione del diritto dell’assistenza.

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Long Term Care. Il Focus di Secondo Welfare

Secondo le proiezioni tra poco meno di trent’anni in Italia 1 persona su 3 avrà più di 65 anni. Una porzione sempre più grande della popolazione sarà dunque esposta al rischio di non autosufficienza. Il problema è che il nostro sistema di welfare già oggi appare in difficoltà nell’affrontare le tante necessità che interessano l’anzianità nelle sue diverse sfaccettature. Vista l’importanza del tema, partendo dalle recenti proposte avanzate dal “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”, Secondo Welfare ha scelto di realizzare un focus tematico dedicato alla Long Term Care, ovvero l’insieme dei servizi dedicati alla cura e all’assistenza degli anziani non autosufficienti, e alle misure in grado di ritardare la perdita dell’autonomia. Un Focus del sito secondowelfare fa il punto della situazione tramite una raccolta di articoli

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SEGNALAZIONI:

Bonus 200 euro: il calendario dei pagamenti

L’Inps ha pubblicato la circolare n. 73 del 24 giugno 2022 per il pagamento del contributo una tantum di 200 euro disposto dal “Decreto Aiuti” (decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022). La misura riguarda un’ampia platea di cittadini. Potranno ricevere il contributo i lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, ai quali spetti, dal 1° gennaio 2022 fino al giorno precedente la pubblicazione della circolare, il diritto all’esonero contributivo dello 0,8%.
Il datore riconoscerà in modo automatico il sostegno, previa acquisizione di una dichiarazione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale, di trattamenti di accompagnamento alla pensione e di Reddito di Cittadinanza. Su questo punto è stato emanato il messaggio Hermes n. 2559 del 24 giugno 2022 (vedi messaggio 2559).
Ove il lavoratore sia titolare di più rapporti di lavoro part-time, dovrà presentare la dichiarazione al solo datore che provvederà al pagamento dell’indennità. Il bonus sarà liquidato anche laddove la retribuzione del mese risulti azzerata in virtù di eventi tutelati (CIGO/CIGS, FIS o Fondi di solidarietà, CISOA, congedi).

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Bonus 200 euro: a chi spetta e come ottenerlo

In una intervista pubblicata su collettiva.it, Anna Bilato, della presidenza dell’Inca nazionale, fa chiarezza sulle modalità di applicazione della norma che assegna il diritto al bonus di 200 euro a lavoratori e pensionati invitando tutti a rivolgersi alle sedi territoriali dell’Inca per verificare i requisiti di accesso e presentare correttamente la domanda all’Inps per quanti sono tenuti a farlo.
La premessa è che il riconoscimento del sussidio spetta soltanto a chi ha avuto nel corso del 2021 un reddito individuale pari o inferiore a 35 mila euro, fatto salvo per i percettori di Naspi e Dis-Coll, i percettori di Disoccupazione Agricola, i beneficiari di Indennità Covid 2021, i lavoratori autonomi privi di partita Iva e gli incaricati alle vendite a domicilio.
Ci sono categorie per le quali l’erogazione del bonus sarà automatica?
“Sì, ci sono categorie di persone che non dovranno fare nulla. L’articolo 32 del Decreto-legge 50 del 2022, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 maggio scorso, prevede il pagamento automatico dell’una tantum da parte dell’Inps ai pensionati, ai percettori del reddito di cittadinanza e a tutte quelle categorie per le quali l’Istituto è già in grado di verificare il possesso dei requisiti previsti. I pensionati che ne hanno diritto lo riceveranno con l’assegno del primo luglio”.
E per quanto riguarda i lavoratori dipendenti?
“In questo caso quelli in possesso del requisito reddituale dovranno dichiarare in autocertificazione al datore di lavoro che non sono titolari di trattamento pensionistici e non hanno beneficiato delle indennità citate nell’articolo 32 del Dl 50/2022. Il bonus viene erogato nella busta paga del mese di luglio”.

Leggi: Inca


Pensioni. A luglio assegno più pesante con la quattordicesima

Nel mese di luglio chi ha più di 64 anni, una pensione da lavoro e un reddito sotto i 14.137 euro riceverà dall’Inps la somma aggiuntiva – A cura del Dipartimento previdenza dello Spi Cgil
Un po’ di soldi in più. Le persone che hanno compiuto i 64 anni di età, percepiscono una pensione da lavoro, anche di reversibilità, e con un reddito che non supera un determinato limite, a luglio riceveranno la quattordicesima. Dal mese prossimo, infatti, coloro che sono in queste condizioni potranno riscuotere insieme all’assegno della pensione anche quella che l’Inps definisce “somma aggiuntiva”. In concreto, si tratta di una prestazione collegata alla pensione di importo netto, che viene versata ai pensionati che hanno un reddito non superiore a 14.137,10 euro annui.
Che cos’è? Si tratta di un aumento netto che serve a tutela re le pensioni più basse. La quattordicesima fu introdotta nel 2007 dal governo Prodi. Nel 2017, il governo Gentiloni – grazie all’accordo con i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil – ha ampliato la platea di chi ne ha diritto, innalzato i limiti di reddito e gli importi per chi già la riceveva. L’importo non è soggetto a tassazione e non pregiudica altre prestazioni assistenziali alle quali si potrebbe avere diritto.

Leggi: Liberetà


 

 

 

 

 

Torna la campagna estiva con tante occasioni per gli anziani per vivere un’estate serena e in sicurezza

Passeggiate all’aria aperta, ginnastica nei parchi, visite guidate per scoprire gli angoli più belli dei centri storici delle nostre città, incontri culturali, musica, balli, merende in compagnia, soggiorni estivi nelle località turistiche e tanto altro ancora. In più una guida ricca di consigli pratici su come difendersi dal gran caldo e scaricabile dal sito www.auser.it.
Con l’estate 2022 torna la campagna estiva dell’Auser “Aperti per ferie” con tante occasioni rivolte agli anziani soli di socializzazione, turismo sociale, cultura.
Sono già tante le iniziative in campo per contrastare la solitudine e l’isolamento che, a causa della pandemia, hanno segnato la vita di molti anziani.
Sul sito www.auser.it si potrà consultare la sezione “le sedi” per contattare la struttura più vicina, nella sezione speciale “Aperti per ferie”, sarà possibile scorrere l’elenco delle attività organizzate nei vari territori dal volontariato e dagli enti locali.
Attivo sette giorni su sette dalle 8 alle 20 il numero verde del Filo d’Argento 800-995988 per richiedere sostegno o semplicemente avere informazioni.

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 21 giugno 2022
Consumi energetici delle famiglie: riscaldamento quasi per tutti, condizionatori accesi 6 ore al giorno

I dati Istat. Nel 2021, il 98,6% dei nuclei vive in abitazioni dotate di sistema di riscaldamento e il 99,6% dispone di acqua calda sanitaria. L’impianto autonomo è indicato come prevalente dal 65,7% delle famiglie per riscaldare l’abitazione. Il metano è la fonte di alimentazione più diffusa. Frigoriferi e lavatrici sono presenti in quasi tutte le famiglie. La metà possiede la lavastoviglie, il 15,2% l’asciugatrice
“Il settore energetico riveste importanza cruciale sia per le ragioni connesse ai cambiamenti climatici e alla necessità di operare la transizione energetica, sia per le implicazioni di natura geopolitica e socio-economica, rese ancor più evidenti dopo l’aggressione russa in Ucraina. Le statistiche sull’energia rappresentano una base informativa indispensabile al monitoraggio della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano per la Transizione Ecologica”. Ad affermarlo è l’Istat, che pubblica il report sui consumi energetici delle famiglie (anno 2021).

Leggi: Redattore Sociale, 21/06/2022


lunedì 20 giugno 2022
Da Milano a Trento a Venezia: la lenta avanzata delle smart city

Quale è la situazione complessiva nel nostro Paese per quanto riguarda la realizzazione dei progetti per le smart city?
Migliorano la vita nei centri abitati attraverso soluzioni integrate più sostenibili in aree come l’energia, le comunicazioni, la mobilità. I progetti ci sono ma non vengono valorizzatiG randi ecosistemi, iperconnessi, costellati di sensori, dispositivi e software in grado di raccogliere ed elaborare un flusso continuo di informazioni, diverse e provenienti da più fonti come device personali, semafori, lampioni della luce, scatole nere installate su auto e autobus per fornire servizi evoluti e rispondere in tempo reale alle esigenze dei residenti. In due parole: smart city, la città del futuro. Ma esistono in Italia? Non ancora, però ci sono dei progetti avviati di città “smart” come Venezia, Milano, Firenze, Bologna o Trento che si stanno dotando di soluzioni tecnologiche per la gestione dei dati “prodotti” dai tanti attori cittadini. Per farlo hanno investito e stanno investendo risorse economiche e personale dedicato in progetti importanti, in alcuni casi per la creazione di un vero e proprio “gemello digitale” dello spazio urbano. Per il resto, le amministrazioni pubbliche restano “smart” a parole ma poi nei fatti lo sono molto meno.

Leggi: Inu, 20/06/2022


sabato 18 giugno 2022
La manifestazione della Cgil. Landini: «Il governo intervenga per fisco e salari»

Alla manifestazione della Cgil di Roma, delegati e delegate raccontano di interi settori schiacciati dai bassi salari e dalla precarietà. Landini: «Non saremo spettatori passivi delle promesse elettorali della politica. Chi è al governo intervenga subito per una legge fiscale equa e misure a sostegno di salari e pensioni».
Nel catino infuocato di Piazza del Popolo, gremito di bandiere rosse, per un giorno sfila il mondo del lavoro, e il racconto che arriva dai delegati e dalle delegate della Cgil, nella manifestazione voluta dal principale sindacato italiano, non corrisponde per niente alla narrazione dei palazzi della politica.
La realtà è un’altra: ci sono interi settori – raccontano i lavoratori che sfilano sul palco uno dopo l’altro – già oggi schiacciati da bassi salari e dalla precarietà. E la crescita dei costi dell’energia, dell’inflazione e l’instabilità provocata dalla guerra non promettono niente di buono.
Per questo il segretario della Cgil, Maurizio Landini, chiede a chi è al governo di fare il proprio mestiere: intervenire subito con una legge fiscale equa che metta al centro stipendi e pensioni, e tassare gli extraprofitti che le aziende energetiche hanno accumulato nell’ultimo anno. Il guanto di sfida all’esecutivo e alle forze che lo sostengono è lanciato: “Non saremo spettatori passivi delle loro promesse elettorali – attacca –. Chi oggi guida il paese deve dare risposte immediate, senza aspettare che in autunno la situazione precipiti”.

Leggi: Liberetà, 18/06/2022


venerdì 17 giugno 2022
Pace, redditi, non autosufficienza. La manifestazione dello Spi Cgil a conclusione della festa di LiberEtà

Pace, redditi, non autosufficienza. Migliaia e migliaia di pensionate e pensionate da tutta Italia oggi a Bologna al parco della Montagnola per l’importante manifestazione di chiusura della Festa nazionale di LiberEtà, la tre giorni organizzata dal sindacato dei pensionati della Cgil e del mensile e casa editrice LiberEtà. I discorsi conclusivi sono stati tenuti dal segretario generale dello Spi, Ivan Pedretti e dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini.
Pace: per l’Ucraina e per tutti i 68 conflitti che devastano persone e territori in tutto il mondo, diritti di tutti: pensionate e pensionati e le persone più fragili, coloro che non sono autosufficienti, non è più possibile rinviare una legge sulla non autosufficienza. Non possiamo più aspettare, è una legge di civiltà che chiediamo da tempo nel sostegno e nel rispetto delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie che spesso sono l’unico welfare, l’unica risposta ai loro bisogni di assistenza.
Sul palco si sono alternate le testimonianze dei territori, delle leghe Spi, il primo posto dove le persone cercano e trovano la Cgil e le risposte ai loro bisogni.

Leggi: Liberetà, 17/06/2022


venerdì 17 giugno 2022
Superbonus, perché è in crisi?

L’allarme sull’esaurimento delle risorse disponibili è fondato o bisogna concentrarsi di più sullo sblocco della cessione del credito?
Il Superbonus si sta inceppando. Colpa delle risorse che sono finite, come emerge dall’allarme sollevato da alcune associazioni, o piuttosto del malfunzionamento nel meccanismo della cessione del credito? O della difficoltà di reperire i materiali e del caro prezzi?
Probabilmente la risposta è che la colpa è di tutti questi fattori, ma vediamo quali potrebbero essere gli scenari alla luce delle norme attualmente in vigore.
Superbonus, le risorse disponibili
La Legge di Bilancio per il 2022 ha portato complessivamente a 33,3 miliardi di euro le risorse stanziate per finanziare la detrazione del 110% per l’efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico negli edifici.
Nei giorni scorsi, l’Enea ha diffuso i dati relativi all’utilizzo del Superbonus per gli interventi di efficientamento energetico fino al 31 maggio 2022. Il totale degli investimenti ammessi a detrazione ammonta a 30,6 miliardi di euro e le detrazioni previste a fine lavori ammontano a 33,7 miliardi di euro.
Dal confronto di queste due cifre (33,3 miliardi e 33,7 miliardi) è scattato l’allarme degli addetti ai lavori.

Leggi: Edilportale, 17/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Centri diurni Alzheimer e Rsa, la difficile ripartenza dopo la pandemia

Prendersi cura delle persone con Alzheimer: si è tenuto nei giorni scorsi il convegno nazionale Uneba – F.Molina – Don Gnocchi. Monti (Comm.Sanità Lombardia): rivedere il vincolo di esclusiva degli infermieri dipendenti pubblici. Negrini (Forum Terzo Settore): servono nuove alleanze nel Terzo Settore per portare proposte alla politica
Circa un terzo dei centri diurni Alzheimer ha interrotto in modo persistente l’attività a seguito della pandemia. Il numero degli ospiti si è ridotto in molti Centri e ad aprile 2021 era inferiore al 50% rispetto alla capienza pre pandemia.
Sono due dei dati sulle difficoltà dei centri diurni Alzheimer, frutto di un indagine su circa 80 realtà, proposto da Enrico Mossello, geriatra all’Università di Firenze, ad “Alzheimer, prendersi cura della persona”, convegno nazionale Uneba – Don Gnocchi – F.Molina a Gazzada Schianno, Varese, il 14 e 15 giugno. Già prima del Covid, i posti nei centri diurni Alzheimer erano 1 per ogni 540 malati di demenza in Italia.
Ci sono tuttavia, rileva Mossello, dei segni di speranza: l’80% dei centri diurni Alzheimer indagati ha attivato modalità di assistenza alternative durante il periodo del lockdown, soprattutto assistenza a distanza (prevalentemente via telefono) e assistenza domiciliare. La pandemia ha spinto a una diversificazione dei servizi e una rimodulazione degli spazi. E’ in corso la fase di progettazione di una “nuova normalità” dei centri diurni Alzheimer. Si sta riscoprendo l’importanza delle attività all’aria aperta e dei giardini Alzheimer. (qui tutti i dati dell’indagine sui centir diurni Alzheimer)

Leggi: Vita, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Nella bozza di DL sulla Semplificazione fiscale una inaccettabile modifica alle modalità di attestazione dei contratti di locazione concordati

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario generale SUNIA
Apprendiamo da alcune anticipazioni di stampa che il Governo, con una grave e improvvisa decisione, avrebbe introdotto nel decreto legge sulle semplificazioni fiscali, approvato nel Cdm del 15 giugno, una modifica alle modalità di attestazione dei contratti di locazione concordato, transitorio e per studenti universitari.
Si prevede quindi che l’attestazione rilasciata a seguito di un primo contratto, valga anche per contratti successivi della stessa natura.
Per motivi di presunta semplificazione amministrativa si vanno quindi a ridurre ulteriormente le già esigue forme di tutela e garanzia nei confronti della parte debole del contratto, ossia l’inquilino, sottraendogli la possibilità di verificare, attraverso l’attestazione, i contenuti normativi del contratto di locazione.

Leggi: Sunia, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Assegno unico, fino a 120 euro in più per i genitori caregiver

Le decisione durante il Consiglio dei ministri, con l’integrazione del Dl semplificazioni con uno stanziamento aggiuntivo di 122 milioni di euro. Previsti incrementi fino a 120 euro e maggiorazioni compensative per nuclei familiari con almeno un figlio a carico con disabilità
caregiver sedia a ruote
122 milioni in più per l’assegno unico universale: saranno destinati alle famiglie che abbiano al loro interno almeno un figlio a carico con disabilità: è la novità approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, che integra il Dl Semplificazioni. Questo si tradurrà in incrementi fino a 120 euro e maggiorazioni compensative per le “famiglie caregiver”, mediante l’utilizzo del Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità del 2022. “Secondo le stime – afferma il ministro Stefani – tali risorse possono effettivamente aiutare numerose famiglie, riconoscendo l’importo base dell’assegno anche a chi ha figli maggiorenni”.

Leggi: Redattore Sociale, 16/06/2022


mercoledì 15 giugno 2022
“La pandemia ha messo a nudo tutte le falle del Ssn. Tra risorse insufficienti e scarsa capacità organizzativa salute degli italiani destinata a peggiorare”. Il Rapporto Osservasalute

Pesano le nuove abitudini adottate durante l’emergenza Covid, ma soprattutto la crisi dell’assistenza sanitaria. Aumenta infatti il sovrappeso e il consumo di alcolici e si sono ridotte le visite specialistiche, gli interventi programmati e si è interrotta la continuità terapeutica per i pazienti cronici. E nonostante le risorse del Pnrr e gli aumenti del Fondo sanitario i fondi sono insufficienti. Presentato oggi il nuovo rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane IL RAPPORTO
Indebolita da oltre due anni di pandemia, la salute degli italiani è in equilibrio precario e le previsioni per il futuro non si prospettano tanto rosee.
La sua stabilità – peraltro già traballante in molte realtà – è stata compromessa dal calo delle visite di controllo (con un peso elevato soprattutto sulle cronicità) e specialistiche, dal peggioramento per molti versi degli stili di vita degli italiani (per esempio dal 2019 al 2020 si è assistito a un aumento dei consumi di alcolici pari al +6,5% per i maschi e al +5,6% per le femmine e da una riduzione della quota di sportivi regolari).

Leggi: Quotidiano Sanità, 15/06/2022


mercoledì 15 giugno 2022
Caldo e afa: a rischio 4,5 mln di anziani over 80 – I consigli degli esperti per affrontare al meglio le ondate di calore

Rischio colpi di calore per 4,5 milioni di anziani over 80 alle prese con il balzo delle temperature oltre i 35 gradi e vere e proprie bolle di aria torrida e afa nelle città dove le aree dominate da cemento e asfalto sono più estese. È quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Istat in riferimento alla situazione meteo in Italia con un clima sempre più tropicale i cui effetti negativi si fanno sentire in particolare sulle fasce più fragili della popolazione.
«Rischi accentuati dagli sbalzi di temperatura sempre più frequenti con la diffusione dei climatizzatori in abitazioni e negozi per rinfrescare gli ambienti in una continua altalena dal caldo al freddo e viceversa che ̶ sottolinea Uecoop ̶ può arrivare anche ai 10 gradi di differenza fra spazi all’aperto e interni. Per questo è consigliabile evitare di uscire nelle ore più calde, evitare di restare sotto il soffio diretto dei condizionatori, idratarsi il più possibile e consumare pasti leggeri con molta frutta e verdura».

Leggi: Websalute, 15/06/2022


DALLE REGIONI:

martedì 21 giugno 2022
Caldo record a Bologna: ecco la task force per gli anziani

Fiori di Lepida: “Già 50 chiamate al numero verde, chi ha bisogno di essere accompagnato, chi di consigli. Fatte da noi 500 telefonate”
Un solstizio d’estate da ricordare: rischia di diventare il più caldo dal 2003 per colpa dell’arrivo di Caronte, l’anticiclone africano. Nella nostra città oggi sono previsti 36 gradi e viene indicato il bollino arancione, mentre domani dovrebbe scattare il bollino rosso, quando i gradi percepiti dovrebbero essere 37. Insomma, prepariamoci ad affrontare almeno una settimana tra le più calde di sempre per il mese di giugno e forse in assoluto della stagione estiva. Bisogna difendersi dall’ondata di calore e i primi a fare attenzione ai rischi delle alte temperature e dell’afa sono i più fragili, in particolare gli anziani.

Leggi: Il Resto del Carlino, 21/06/2022


martedì 21 giugno 2022
Allarme caldo, Mantova scattano gli aiuti per i più fragili: «Acqua e ventilatori agli anziani»

Comune e volontari mobilitati per la distribuzione. Primi malori per il caldo: in due al pronto soccorso
L’ondata di caldo tropicaleggiante associata all’emergenza siccità, rischia di avere pesanti conseguenze anche sullo stato di salute delle migliaia di anziani che abitano in città. L’assessorato al welfare ha fatto scattare il cosiddetto “piano caldo”, vale a dire una serie di servizi rivolti prevalentemente ad anziani e soggetti fragili, per ridurre i disagi e i rischi legati alle alte temperature. Il caldo estivo non è una novità, ma in questo periodo stiamo vivendo una situazione anomala.

Leggi: Gazzetta di Mantova, 21/06/2022


lunedì 20 giugno 2022
Cohousing: il Borgo Rossini di Torino

In un laboratorio dove si producevano marmi a Torino, oggi sta nascendo Borgo Rossini, esperimento di cohousing, caratterizzato da costruiti in legno. Si tratta del primo caso realizzato in X-Lam, una soluzione costruttiva innovativa.
L’indirizzo è via Buscalioni 10 a Torino, ex laboratorio di produzione marmi e oggi sito individuato per far nascere Borgo Rossini, esperimento di cohousing. Il progetto, realizzato dagli architetti di Homers specializzati nello sviluppo di cohousing e in rigenerazione urbana, è in fase di realizzazione a cura di Ferreri Costruzioni, società del Gruppo Ferreri, e di Proklima.House, leader nelle costruzioni in legno. Cohousing Borgo Rossini, dopo altri considerevoli esempi in Europa, è il primo cohousing a Torino realizzato in X-Lam: una soluzione costruttiva innovativa che garantisce ottime prestazioni strutturali ed energetiche.

Leggi: Casa Smart, 20/06/2022


venerdì 17 giugno 2022
Milano. Casa. Primo incontro con Investire S.G.R. e i referenti dei fondi immobiliari per discutere tutele e diritti degli inquilini degli stabili ex Enpam

Ad oggi circa 700 famiglie negli alloggi di Milano e hinterland con contratti scaduti o in scadenza da rinnovare.
Il giorno 22 giugno i Sindacati Inquilini Sunia, Sicet e Unione Inquilini, incontreranno Investire S.g.r., società che gestisce i diversi immobili ex Enpam – Ente Nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri – e i rappresentanti dei Fondi immobiliari che hanno acquistato il patrimonio residenziale nella Città Metropolitana di Milano.
I Sindacati degli Inquilini, subito dopo aver appreso che le case dell’ex Enpam erano confluite in un Fondo, avevano tempestivamente chiesto un incontro, con l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto ove poter discutere del futuro degli inquilini in affitto da anni in quegli stabili e concordare per loro tutte le forme di tutela.
Di fronte alle lettere di disdetta in cui la nuova Proprietà invita gli inquilini con contratto in scadenza nel 2022 al rilascio degli alloggi ed ai mancati rinnovi dei contratti già scaduti i Sindacati Inquilini avevano, inoltre, da subito informato e tenuto costantemente aggiornati anche i Comuni di Milano, Vimodrone e Basiglio rappresentando la grave preoccupazione degli abitanti molto spesso anziani residenti nello stesso quartiere da decenni e famiglie in condizioni di fragilità economica.

Leggi: Sunia, 17/06/2022


venerdì 17 giugno 2022
La città che cambia, nuovi piani: edifici da recuperare e navette

Passi avanti del progetto per la riqualificazione complessiva della zona tra Fontesecco e Borgo Rivera Esaminate in Comune le proposte presentate dai cittadini attraverso la mediazione dell’Urban Center
Dall’idea si comincia passare alla progettazione. Potrebbe cambiare volto nei prossimi anni una vasta area che gravita intorno al quartiere Fontesecco e che racchiude anche tutta la zona della Rivera. La giunta comunale ha approvato un documento “programmatico” – a cui ha attivamente collaborato l’Urban Center – finalizzato alla rigenerazione “del quartiere Fontesecco, che comprende anche via Sallustio, Borgo Rivera, il Parco delle Acque e parte della zona di Villa Gioia”. Più nel dettaglio quello approvato è un “atto intermedio” che avrà quindi bisogno di ulteriore messa a punto. Si tratta di un “masterplan” al quale hanno contribuito cittadini e associazioni e che potrà avvalersi dei “fondi statali per la ricostruzione e del fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Leggi: Il Centro, 17/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Torino, avanzano le portinerie di comunità ma c’è l’incognita fondi

A Torino è nata la seconda portineria di comunità sul lungo Dora Savona. E’ il nuovo capitolo di un’esperienza cominciata in Porta Palazzo nel 2020, che oggi si estende in un giardino a poche centinaia di metri dal mercato…
A Torino è nata la seconda portineria di comunità sul lungo Dora Savona. E’ il nuovo capitolo di un’esperienza cominciata in Porta Palazzo nel 2020, che oggi si estende in un giardino a poche centinaia di metri dal mercato, sul lungo fiume del quartiere Aurora. La nuova sede de ‘I giardini sulla Dora’, vuole essere uno ‘spaccio di cultura’, visto che ospiterà eventi culturali tutta l’estate. Ma le portinerie sono anche un luogo dove usufruire dei “servizi civici, come per informazioni, prenotazioni, certificati”, spiega l’assessore alla Cura della città Francesco Tresso. Tra le altre sfide delle case di comunità ci sono la creazione di microeconomie locali, ad esempio per le piccole riparazioni di casa.

Leggi: Redattore Sociale, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Emergenza caldo a Torino: attivo il piano per gli anziani che passano l’estate in città

Si è già messa in moto la macchina dei servizi per aiutare le persone anziane fragili che, per le condizioni climatiche e non di rado anche a causa di problemi di salute e di solitudine, proprio nei mesi estivi soffrono i maggiori disagi.
Il “Piano operativo per l’emergenza caldo 2022” messo in atto dalla Città di Torino, in collaborazione con l’Asl Città di Torino e i medici di famiglia, crea una rete di protezione che aiuta le persone anziane ad affrontare meglio i disagi provocati dal caldo e le sostiene nel quotidiano, non lasciandole sole.
Tra i principali strumenti del “Piano emergenza caldo” c’è il call center del Servizio Aiuto Anziani, che risponde al numero 0118123131 ed è operativo tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle 17,00 (dopo le 17.00 e nei fine settimana risponde il centralino della Polizia Municipale).

Leggi: Quotidiano Piemontese, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Assistenza territoriale. Testa (Snami): “Troppa confusione, Dm 71 una toppa peggiore del buco”

I Mmg sono già schiacciati da un aumento burocratico insostenibile, immaginare ulteriori carichi è impensabile e poco praticabile. Il presidente del sindacato chiede a Governo e Regioni di fermare la “follia” del Dm 71 e di sedersi ad un tavolo ad ascoltare proposte e soluzioni diverse da quelle che hanno portato “anche solo a pensare che la via intrapresa potesse essere quella corretta”
“L’impressione che abbiamo sul Pnrr è quella di uno stato confusionale. Si pensa di centralizzare l’assistenza territoriale e nello stesso tempo di mantenerne la capillarità. Con il numero dei medici in calo costante sarà dura pensare di offrire una soluzione, figuriamoci entrambe. Un percorso di questo tipo può essere stata partorito solo da mal consigliati, ma comunque allo stesso tempo sprovveduti ed incoscienti. E per quanto riguarda il Dm 71, è una toppa peggiore del buco”.
Va dritto al punto Angelo Testa, Presidente nazionale Snami, che chiede al Governo ed alle regioni di fermare la “follia” del DM 71 e di sedersi ad un tavolo ad ascoltare proposte e soluzioni diverse da quelle che hanno portato “anche solo a pensare che la via intrapresa potesse essere quella corretta”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/06/2022


giovedì 16 giugno 2022
Strutture sanitarie private che vai, costi e tempi di attesa che trovi. L’inchiesta di Altroconsumo

È Milano città la più costosa per la sanità privata dove si si registrano le differenze di prezzo più elevate tra le strutture private (+553%). Palermo è invece quella meno cara. Ma anche Torino, Roma e Firenze costano di più rispetto alle altre città italiane (rispettivamente +150%, +48% e +43%). E per alcuni esami diagnostici si aspetta anche nelle strutture private.
Struttura sanitaria privata che vai, prezzo che trovi. Milano è città la più costosa per la sanità privata, i prezzi sono più alti del 171% rispetto a Palermo, che è quella meno cara. Seguono Torino (+150%), Roma e Firenze (rispettivamente +48% e +43%). Ma non solo differenze tra una città e l’altra la forbice dei costi può essere ampia anche tra le strutture private della stessa città. A Torino, ad esempio, per una gastroscopia si registra una differenza di prezzo del 506% tra le varie strutture private. Ma a Milano si registrano le differenze di prezzo più elevate tra le strutture private (+553%). E le liste di attesa, neo della sanità pubblica, ci sono anche nel privato. Per una gastroscopia l’attesa è dai 6 ai 9 giorni. A Milano per una Risonanza magnetica si possono aspettare anche due settimane.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/06/2022


mercoledì 15 giugno 2022
Firenze, 20mila metri quadrati di housing sociale

L’amministrazione comunale lancia la procedura per la realizzazione da parte di un soggetto privato di oltre 30mila mq di residenze prevalentemente di housing sociale e delle relative opere di urbanizzazione nelle aree della ex caserma Lupi di Toscana
Scatta a Firenze la più grande operazione di housing sociale a Firenze in termini di metri quadrati, numero di alloggi e servizi per i residenti. L’amministrazione comunale lancia la procedura per la realizzazione da parte di un soggetto privato di oltre 30mila mq di residenze prevalentemente di housing sociale e delle relative opere di urbanizzazione nelle aree della ex caserma Lupi di Toscana: un intervento di edilizia convenzionata, quindi con prezzi di locazione ed eventualmente di acquisto calmierati. L’enorme area al confine con Scandicci si appresta a diventare un nuovo quartiere con una destinazione al 70% di housing sociale e un disegno fondato sulla centralità degli spazi pubblici, del verde e della mobilità sostenibile. Il dettaglio delle aree da destinare all’insediamento della è stato definito dalla giunta di Palazzo Vecchio, che ha dato il via libera alla procedura in vista della concessione del diritto di superficie a un operatore economico per la realizzazione e gestione degli insediamenti di housing sociale sui lotti stabiliti. La concessione avverrà con procedure di evidenza pubblica.

Leggi: Redattore Sociale, 15/06/2022


mercoledì 15 giugno 2022
Lazio, firmato un protocollo sulla prevenzione di abusi e violenze sugli anziani

Accordo tra Asl Viterbo, Aris, Aiop e Unindustria. L’assessore D’Amato: “Costruire insieme dei percorsi e una rete di sostegno per le vittime. Tutto il sistema sia allertato”
Un protocollo d’intesa per la valorizzazione della cultura e delle competenze professionali nella prevenzione degli abusi e della violenza sull’anziano. È stato firmato questa mattina, presso la sala Tevere della Regione Lazio, tra la Asl Viterbo, l’Associazione religiosa istituti sociosanitari (Aris), l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) e Unindustria, in occasione della Giornata mondiale contro l’abuso sugli anziani che ricorre oggi. Il protocollo, in particolare, si pone come obiettivo la “strutturazione di un rapporto di collaborazione tra le associazioni tutte, i medici di medicina generale e i cittadini nell’ambito della prevenzione di abusi e forme di violenza sull’anziano, dell’individuazione precoce dei fattori di rischio e della strutturazione di specifici percorsi formativi e informativi”. A tal fine le parti hanno ritenuto opportuno attivare un tavolo tecnico che veda la partecipazione congiunta di professionisti della Asl di Viterbo e delle associazioni, finalizzato alla individuazione di progetti e interventi da attuare.

Leggi: Redattore Sociale, 15/06/2022


IN AGENDA:

Sanità, il 22 giugno al Senato il rapporto su “Pandemie e salute globale”

“Imparare la lezione, prevenire e affrontare le future pandemie per garantire la salute globale”: questo il titolo di un “policy paper” sulla risposta data dalla comunità internazionale al Covid-19…
‘Imparare la lezione, prevenire e affrontare le future pandemie per garantire la salute globale’: questo il titolo di un “policy paper” sulla risposta data dalla comunità internazionale al Covid-19 che sarà presentato a Roma mercoledì 22 giugno dalle reti e associazioni Network italiano salute globale, Aidos e Friends of the Global Fund Europe.
La discussione sul rapporto si terrà al Senato alle 13, alla vigilia dell’edizione 2022 di Coopera, seconda Conferenza nazionale della cooperazione internazionale. “Nel documento si analizza la risposta data dalla comunità internazionale alla crisi pandemica di Covid-19” si riferisce in una nota. “A fronte dell’incapacità, emersa a livello mondiale, di prevedere, prepararsi e rispondere efficacemente alle pandemie, è necessario proporre soluzioni efficaci per non farsi trovare impreparati di fronte alle prossime emergenze sanitarie e sociali”.
Nel comunicato si continua: “Il report contiene testimonianze dal campo e una disamina degli strumenti ai quali è necessario dare un forte sostegno, dal ruolo dell’Oms come organizzazione di coordinamento dell’architettura sanitaria globale al rifinanziamento del Global Fund, principale donatore multilaterale per il rafforzamento dei sistemi sanitari e comunitari, e impegnato nella lotta contro Aids, tubercolosi e malaria”.

Leggi: Redattore Sociale


Milano. Manifestazione Sabato 25 Giugno alle ore 16. Per il diritto alla casa. Una città per tutti

Gli abitanti dei quartieri popolari, gli inquilini in affitto privato, i senza casa, le famiglie sfrattate, gli inquilini di stabili in vendita DICONO BASTA a politiche e decisioni che ogni giorno negano i loro diritti essenziali, peggiorano le condizioni alloggiative e favoriscono il continuo aumento degli affitti.
MANIFESTAZIONE SABATO 25 GIUGNO ore 16.00 – da via PALESTRO (angolo Corso Venezia – MM1) a p.zza della SCALA
L’allegato: scarica il volantino in formato pdf

Leggi: Sunia


10 idee per la nuova forma urbis

In occasione delle celebrazioni in programma il 7 giugno e l’ 8-9-10 luglio 2022 organizzate dalla Fillea CGIL, dal titolo “136 anni di battaglie”, uno spazio è dedicato, nella prima giornata, al tema “La nuova forma urbis”.
L’argomento – introdotto dalla relazione del Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale – si svilupperà in tre panel: “Partecipazione e conflitto: organizzare i bisogni”; “10 proposte per la città dei quindici minuti”; “La città della solidarietà e della giustizia”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


A Palermo il primo luglio convegno nazionale sui beni confiscati: “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”

Il primo luglio a Palermo dalle ore 17 alle 20, nel Giardino del Benessere (Viale della Resurrezione 78) si terrà il Convegno promosso da Auser Nazionale, Auser Sicilia e Auser Palermo “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”.
Il Giardino del Benessere di Palermo è un bene confiscato alla mafia e restituito ai cittadini attraverso un progetto dell’Auser. Da luogo di degrado e illegalità, il Giardino del Benessere è ora un luogo dove gli anziani del quartiere, le famiglie, i bambini, possono incontrarsi, giocare, seguire corsi, conferenze, laboratori, ballare e stare bene insieme. Il progetto di riqualificazione è stato sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, Fondazione Sicilia e Auser Nazionale e nasce dalla collaborazione di Auser provinciale Palermo e Auser volontariato Sicilia.

Leggi: Auser


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

La libertà di anziani e persone con disabilità nella Relazione del Garante – di Sara De Carli

Nelle pagine in cui il Garante Nazionale dei Diritti delle persone private della libertà personale parla di anziani e persone con disabilità è centrale il riconoscimento del principio di autodeterminazione. Falabella (Fish): «Bene le parole del Garante»
Non solo carcere e Rems: la Relazione al Parlamento del Garante Nazionale dei Diritti delle persone private della libertà personale – un densissimo documento a tratti anche filosofico, imperniato sul concetto di tempo, con i contributi fra gli altri di Carlo Rovelli e Matteo Zuppi – parla anche di persone con disabilità e anziani, RSA e strutture residenziali. Centrale, nelle pagine cher parlano della recente Legge Delega sulla disabilità, di cui si attendono i decreti attuativi, il riconoscimento del principio di autodeterminazione, diretto a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità secondo i suoi desideri, le sue aspettative, le sue scelte. Legge che dovrà dare effettività – dice il Garante – anche a questi concetti di libertà. «Riceve ampio riconoscimento il principio di autodeterminazione, come attestato dal fatto che il progetto personalizzato non solo deve essere “diretto a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità secondo i suoi desideri, le sue aspettative e le sue scelte […]”, ma deve anche essere elaborato “con la partecipazione della persona con disabilità e di chi la rappresenta”. Significativamente la congiuntiva “e” soppianta la classica disgiuntiva “o”», annota la Relazione di Mauro Palma.

Leggi: Vita


Nuovo appello del Patto al Governo

Entro l’estate il Governo dovrà presentare il Disegno di Legge Delega per la riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, come previsto dalla tempistica del PNRR. È, quindi, un momento decisivo per i 3.8 milioni di anziani non autosufficienti e per i loro familiari. Per questo motivo, le organizzazioni del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” si rivolgono nuovamente al Governo, con una lettera al Presidente Draghi ed ai Ministri Speranza e Orlando.
Lettera aperta
al Presidente Draghi e ai Ministri Orlando e Speranza:
“È il momento del Sistema Nazionale Assistenza Anziani”
Roma, 20 giugno 2022
Egregio Presidente Draghi, Egregi Ministri Orlando e Speranza,
il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede la realizzazione di una riforma che introduca “un sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti”. È un atto atteso da trent’anni e che, nel frattempo, è stato compiuto in tutti i Paesi europei simili al nostro. Ovunque questa riforma ha modificato in profondità il settore, rafforzandolo notevolmente.
Negli scorsi mesi, il profilo della riforma ha cominciato a delinearsi. Lo si deve alle indicazioni della Legge di Bilancio per il 2022 (art 1, comma 158 e seguenti) e all’incremento di fondi lì previsto, al testo prodotto dal “Gruppo di lavoro su interventi sociali e politiche per la non autosufficienza” presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e all’attività del “Comitato di Coordinamento sulle politiche in materia di assistenza sanitaria e socio-sanitaria alla popolazione anziana” presso la Presidenza del Consiglio. Ora si avvicina un passaggio decisivo, atteso per le prossime settimane: la presentazione al Parlamento del Disegno di Legge Delega della riforma da parte del Governo.
Per fornire il proprio contributo, le organizzazioni del “Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza” hanno elaborato – negli scorsi mesi – alcune proposte finalizzate all’introduzione del “Sistema Nazionale Assistenza Anziani”. Con l’avvicinarsi della presentazione del Disegno di Legge Delega, desideriamo portare nuovamente alla vostra attenzione le nostre idee, a partire dai dieci punti sintetizzati di seguito.
Vi ringraziamo per l’attenzione e cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri migliori saluti.
Le 48 organizzazioni del Patto

Leggi: I Luoghi della Cura


UNECE: conclusa la 5a Conferenza ministeriale sull’invecchiamento

La 5ª Conferenza ministeriale dell’UNECE sull’invecchiamento, tenutasi a Roma, si è conclusa il 17 giugno con l’adozione della Dichiarazione ministeriale di Roma sull’invecchiamento 2022 “Una società sostenibile per tutte le età: unire le forze per la solidarietà e le pari opportunità per tutta la vita”. La dichiarazione riconferma l’impegno dei Paesi nell’attuazione del Piano d’azione internazionale di Madrid sull’invecchiamento e della sua Strategia di attuazione regionale.
La Dichiarazione di Roma riconosce che negli ultimi cinque anni sono stati compiuti progressi significativi nel riconoscere il potenziale delle persone anziane, nell’incoraggiare una vita lavorativa più lunga e nel garantire un invecchiamento dignitoso. Rimangono molte sfide in relazione alla protezione sociale, all’assistenza a lungo termine o al mercato del lavoro, per citarne solo alcune. Sono necessari maggiori progressi nel campo della promozione della salute, della partecipazione degli anziani alla società e alla definizione delle politiche, degli ambienti favorevoli agli anziani, della solidarietà intergenerazionale, della lotta all’ageismo e del riconoscimento del ruolo degli anziani nelle situazioni di emergenza e di conflitto.
L’impatto della crisi Covid-19 sulle persone anziane e le sfide e le opportunità evidenziate dalla pandemia ricevono un’attenzione particolare nella Dichiarazione di Roma. I Ministri riconoscono gli effetti negativi sproporzionati della pandemia sulla salute delle persone anziane, sui legami sociali, sull’accesso ai servizi e sui diritti umani, compreso il diritto alla dignità, alla libertà di movimento e alla partecipazione sociale. Riconoscono che la pandemia ha evidenziato l’importanza di sistemi sanitari e di welfare solidi e inclusivi, il ruolo cruciale della società civile, dei volontari e delle reti di supporto familiare e la natura cruciale della cooperazione multilaterale durante le crisi globali.

Leggi: Esgdata


Le frontiere invisibili dell’amministrazione di sostegno – Elena Cesaroni

La legge n° 6 del 9 gennaio 2004 ha introdotto la figura dell’amministratore di sostegno.
All’articolo 1 ne viene stabilita la finalità che consiste “nel tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente”.
Il Codice civile, che ha recepito il contenuto della legge 6/2004, all’articolo 404 stabilisce che “la persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno”. In tale articolo risulta evidente il richiamo al concetto di salute proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui “non è in salute la persona che non è in grado di svolgere le proprie attività giornaliere e di gestire le incombenze sociali necessarie per ottimizzare il proprio livello di benessere”. In questa rappresentazione si scorge il primo sconfinato orizzonte dell’amministrazione di sostegno.
Alla vigilia dell’entrata in vigore della legge 6/2004 il dibattito partiva dalla necessità di smarcarsi dalla disciplina codicistica relativa all’istituto dell’interdizione destinato, ai sensi dell’art. 414, a persone in condizioni di “abituale infermità di mente”; ragion per cui si è sviluppato, prevalentemente, sulla scia dei grandi temi relativi ad un rinnovato concetto di salute mentale e a modalità di approccio basate sul riconoscimento e la valorizzazione della dignità della persona con problematiche psichiatriche.
Nel corso degli anni, tali temi hanno continuato a fare da sfondo alla riflessione sulla figura dell’amministrazione di sostegno. Al contempo, l’articolo 404 del Codice civile ha consentito di allargare la platea dei beneficiari a situazioni che, fino ad allora, non erano solite essere toccate dalle misure di cui al libro primo del codice civile.

Leggi: Welforum


Il percorso del “Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza”: voci di partecipanti

Il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” è un’ampia coalizione sociale, nata nel 2021, composta da numerose organizzazioni che ha presentato la propria proposta per la riforma della Long Term Care in Italia. Il percorso di confronto e coprogettazione su così ampia scala realizzato dal Patto rappresenta un unicum nel panorama italiano, un’esperienza straordinaria di lavoro di rete che ha consentito di elaborare una proposta sostenibile, complessa ed articolata in risposta ai bisogni degli anziani non autosufficienti. Ecco alcune voci dei partecipanti.
di Franco Prandi (Associazione Prima la Comunità), Loredana Ligabue (Segretaria della Associazione CARER ETS e responsabile delle attività a sostegno del caregiver familiari di Anziani e non solo scs), Andrea Zini (presidente Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico), Fulvio Lonati (Presidente Associazione APRIRE – Assistenza Primaria In Rete)

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Verso la riforma dei Patronati. Pagliaro (Inca Cgil): siamo pronti al confronto

L’approvazione della relazione sulla riforma degli Istituti di Patronato, avvenuta oggi, da parte della Commissione bicamerale di controllo degli enti previdenziali, disvela uno spaccato sull’attività dei Patronati, scevro di quella dose di demagogia, che spesso ha caratterizzato campagne di disinformazione da parte soprattutto di chi vuole trasformare il sistema di welfare in un mercato libero dei diritti, fondato sulla prova dei mezzi, escludendo i più deboli e i più bisognosi. E’ il commento di Michele Pagliaro, presidente dell’Inca Cgil.
Durante la pandemia – spiega in una nota il Presidente Inca Cgil -, gli Istituti di Patronato hanno svolto un ruolo quasi di supplenza della Pubblica amministrazione, costretta a chiudere le proprie sedi territoriali, lasciando i cittadini e le cittadine senza un punto di riferimento per accedere alle prestazioni emergenziali, moltiplicate a causa dei gravissimi disagi cui sono andati incontro. I patronati sono stati l’unico presidio di prossimità che ha garantito, senza soluzione di continuità, l’accesso al welfare sviluppando una capacità inedita per stare più vicino alla popolazione.
“Forti dell’esperienza acquisita e considerando positiva la volontà di giungere ad una riforma della legge 152/2001 – osserva Pagliaro -, alla politica chiediamo soprattutto coerenza nell’intento di rappresentare i bisogni della popolazione e di contribuire a ridisegnare il ruolo di questi istituti, la cui rilevanza costituzionale è già stata peraltro sottolineata dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 42 del 2000. Tenendo conto dei cambiamenti in atto nella nostra società sotto il profilo occupazionale e demografico, alla politica vogliamo rivolgerci affinché non si disperda questo patrimonio di valori che hanno permesso ai Patronati di diventare una realtà ineludibile.

Leggi: Inca


 

 

 

 

Manifestazione nazionale 18 giugno 2022 in piazza del Popolo alle ore 10.00 a Roma

NEWS:

martedì 14 giugno 2022
Servizio sanitario nazionale: in 10 anni tagliati 25 mila posti letto e oltre 42 mila dipendenti

Le proposte del Forum delle 30 società scientifiche dei clinici ospedalieri e universitari italiani. Francesco Cognetti (Fossc): “La riforma della medicina territoriale è insufficiente a colmare le gravi lacune. Chiediamo più risorse e personale per fermare l’emorragia dei camici bianchi e ribadiamo al ministro la necessità di un tavolo comune per affrontare i gravi problemi del sistema sanitario”
Il progressivo depotenziamento dell’assistenza ospedaliera del nostro Paese è nei numeri. In dieci anni (2010-2019), gli istituti di cura sono diminuiti da 1.165 a 1.054, con un taglio di circa 25 mila posti letto di degenza ordinaria (da 215 mila a 190 mila). Non solo. Il personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale è diminuito di 42.380 unità (da 646.236 a 603.856) e il de-finanziamento della sanità ha raggiunto i 37 miliardi. La pandemia ha mostrato la debolezza del sistema e l’attuale crisi dei Pronto Soccorso non è altro che il risultato di anni di tagli e la punta dell’iceberg di un sistema ospedaliero in affanno. E le proposte di riforma della medicina territoriale (Decreto Ministeriale 71) sono insufficienti a colmare le gravi lacune sempre più evidenti, che rischiano di compromettere la qualità dell’assistenza.
“L’esigenza di avvicinare le cure all’ambiente di vita dei pazienti non può essere soddisfatta semplicemente con la creazione di nuove strutture, le cosiddette Case di Comunità (una ogni 50 mila abitanti), definizione peraltro impropria in quanto non di comunità si tratta bensì di popolazione, o peggio i Distretti sanitari (uno ogni 100 mila abitanti), come previsto dal DM 71. Per questo serve un nuovo modello, in cui territorio e ospedale siano interconnessi.

Leggi: Redattore Sociale, 14/06/2022


martedì 14 giugno 2022
Superbonus 110%: Game over

Sul n.136 del quotidiano Italia Oggi, dell’11 giugno, è apparso un articolo – dall’evocativo titolo “Game over” – che ci dà uno spaccato di cosa sta succedendo per chi sta utilizzando il Superbonus 110%. La misura, la ricordiamo, è l’agevolazione fiscale disciplinata dall’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020 (decreto Rilancio), che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Per una lettura più approfondita vi alleghiamo l’articolo ma il succo è il seguente: gli Istituti di credito di maggiori dimensioni, Poste, Cdp stanno portando avanti il blocco totale dell’acquisto di crediti d’imposta e lo hanno fatto comunicato agli utenti, con le pratiche in corso e anche se accettate, di non essere più in grado di sottoscrivere i contratti di cessione dei bonus.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 14/06/2022


lunedì 13 giugno 2022
Italia al 3° posto nella Ue per aspettativa di vita in buona salute. Al top la Svezia e Malta

Lo rende noto Eurostat in un’analisi sul 2020. Nel nostro Paese in media le donne vivono in buona salute per 68,7 anni mentre gli uomini per 67,2 anni contro una media europera di 64,5 anni per le donne e di 63,5 anni per gli uomini. Al top la Svezia e Malta. Fanalino di coda la Lettonia
Nel 2020, il numero di anni di vita in buona salute alla nascita nell’UE era di 64,5 anni per le donne e di 63,5 anni per gli uomini.
L’aspettativa di vita alla nascita per le donne nell’UE era, in media, 5,7 anni in più rispetto a quella degli uomini nel 2020 (83,2 anni rispetto a 77,5 anni). Gli anni di vita in buona salute rappresentano rispettivamente il 78% e l’82% dell’aspettativa di vita totale per donne e uomini. Pertanto, in media, gli uomini tendono a trascorrere una parte maggiore della loro vita un po’ più breve senza limitazioni di attività.
Tra gli Stati membri dell’UE, la Svezia ha registrato il maggior numero di anni di vita in buona salute alla nascita nel 2020 per le donne (72,7 anni), seguita da Malta (70,7 anni) e Italia (68,7 anni). I numeri più alti per gli uomini sono stati registrati anche negli stessi tre paesi: Svezia (72,8), Malta (70,2) e Italia (67,2).

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/06/2022


lunedì 13 giugno 2022
Medici di famiglia. Fp Cgil Medici: “I fatti dimostrano che è necessario renderli dipendenti del Ssn”

Il sindacato: “Entrare a pieno titolo in un servizio socio-sanitario pubblico e statale ci avrebbe finalmente messo nelle condizioni di far funzionare al meglio i servizi attorno al cittadino perché integrati, consentendo a noi di lavorare con meno stress e maggiore soddisfazione, garantiti da diritti e tutele”.
“I fatti stanno dimostrando che per i medici di medicina generale sarebbe stato meglio entrare a pieno titolo in un servizio socio-sanitario pubblico e statale, come Dirigenti al pari dei colleghi ospedalieri”. Ad affermarlo è il coordinatore nazionale della Fp Cgil Mmg, Giorgio Barbieri, nel ricordare la proposta dell’assessora al Welfare e vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, di utilizzare infermieri come supporto e supplenti dei medici di famiglia, insieme alle indiscrezioni relative alla riforma delle cure primarie.
“Entrare a pieno titolo in un servizio socio-sanitario pubblico e statale – osserva Barbieri – ci avrebbe finalmente messo nelle condizioni di far funzionare al meglio i servizi attorno al cittadino perché integrati, consentendo a noi di lavorare con meno stress e maggiore soddisfazione, garantiti da diritti e tutele”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/06/2022


sabato 11 giugno 2022
La prossimità diventa sistema

La prossimità come motore del cambiamento dalla rigenerazione urbana all’integrazione, dalle iniziative culturali agli interventi sociali. La voglia di partecipare, di esserci, è il motore di un percorso che non è un semplice volontariato ma un “mettersi in gioco” senza schemi fissi e ruoli pre-costituiti. Dal 2015 la prossimità ha anche una sua Biennale, come quelle più blasonate di Venezia, che si occupa di analizzare tendenze e modelli emergenti. La quarta edizione si è aperta ieri a Brescia e si concluderà domenica. Una tre giorni densa di appuntamenti, con oltre 500 esperienze di prossimità da tutta Italia ed esperti quali il sociologo Cristiano Gori, lo psichiatra Marco Trabucchi, il vicedirettore della Fao Maurizio Martina, il designer Ezio Manzini.«Quando abbiamo iniziato – spiega Laura Bongiovanni presidente dell’associazione Isnet, uno dei promotori nazionali della Biennale insieme a Legambiente, Fondazione Ebbene ed altre realtà – questo termine non era diffuso. Adesso lo scenario è cambiato e la prossimità è inclusa nel Pnrr a vari livelli come categoria di riferimento in particolare si parla di sanità di prossimità».

Leggi: Avvenire, 11/06/2022


venerdì 10 maggio 2022
Superbonus 110%, finiti i fondi disponibili: 33,7 miliardi prenotati su 33,3 stanziati

C’è una giungla di bonus «che andrebbe disboscata, valutando quelli che sono effettivamente utili e quelli che non lo sono». Parole del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. La convinzione che con i bonus si stia esagerando è arrivata fin dentro il governo. Soprattutto dopo i dati Enea sul Superbonus a maggio: alla fine del mese scorso sono state prenotati lavori ammessi all’agevolazione per 33,7 miliardi contro i 33,3 miliardi stanziati. «I bonus — dice ancora Giorgetti — hanno svolto un ruolo meritorio, ma meriterebbero una razionalizzazione, appunto, perché sicuramente non posso pensare a un aumento della tassazione» per finanziare gli stessi. È il dilemma davanti all’esecutivo, che da una parte vuole continuare a sostenere famiglie e imprese e dall’altro ha sempre meno margini per farlo. Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, non vuole ricorrere a nuovi «scostamenti di bilancio», cioè al deficit. Quindi, o in Europa si inventano nuovi meccanismi di sostegno comune alla ripresa, sul modello del Recovery fund o del fondo Sure, o non resterebbe che aumentare le tasse, ipotesi esclusa da tutti.

Leggi: Corriere della Sera, 10/06/2022


venerdì 10 maggio 2022
Anziani, cinque passi per ripensare i servizi residenziali

Legacoopsociali presenta alla Biennale della Prossimità il Manifesto cooperativo per ripensare i servizi residenziali per le persone anziane: disegnato un sistema vicino al cittadino, flessibile e personalizzato, che riconosce le persone anziane come patrimonio e risorsa per sé stessi e per la collettività
Una cultura della residenzialità che si basi sulla promozione umana, un sistema di servizi di prossimità, l’autodeterminazione, modelli organizzativi residenziali e un nuovo investimento nella comunità di cura e nella valorizzazione dello sviluppo professionale. Sono i punti del Manifesto di Legacoopsociali per ripensare i servizi residenziali per le persone anziane che viene presentato oggi a Brescia, all’interno della Biennale della Prossimità.
Il Manifesto raccoglie – afferma Legacoopsociali – la sfida lanciata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che prevede una Riforma che introduca “un sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti” e una revisione del sistema di assistenza territoriale nell’ambito più ampio della Missione Salute. Per l’organizzazione occorre ricostruire fiducia con un ascolto delle prospettive delle persone anziane e delle loro famiglie, dei lavoratori e professionisti, dei soggetti gestori dei servizi e della cura informale, delle associazioni di rappresentanza, delle Istituzioni.

Leggi: Redattore Sociale, 10/06/2022


giovedì 9 giugno 2022
Gruppo nazionale per l’apprendimento permanente, un’alleanza per costruire il sistema integrato

Il Forum Nazionale del Terzo Settore ha firmato con la RIDAP (rete nazionale dei Centri per l’Istruzione degli Adulti), la RUIAP (rete nazionale delle Università per l’apprendimento permanente) e EdaForum (associazione per l’educazione degli adulti) un accordo d’intenti per la costituzione del Gruppo Nazionale per l’Apprendimento Permanente (GNAP).
Il GNAP promuove l’apprendimento permanente quale diritto di ogni persona, nelle varie fasi della vita, a migliorare le proprie competenze, conoscenze e capacità in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale; costituisce altresì lo spazio di integrazione e sperimentazione del partenariato pubblico privato per quanto riguarda le politiche sull’AP.
Il GNAP si rivolge ai soggetti politici nazionali e territoriali, Ministeri, Enti di derivazione ministeriale, Conferenza delle Regioni, Conferenza Unificata Stato Regioni, Upi, Anci, Regioni, Enti locali, Parti Sociali e Datoriali, Soggetti del Terzo Settore, Associazioni.
I soggetti sottoscrittori si impegnano allo sviluppo del GNAP nel perseguimento di finalità comuni.

Leggi: Auser, 09/06/2022


giovedì 9 giugno 2022
“Mandate un dottore”. L’ospedale virtuale cura gli anziani a casa

Roma, il servizio nel reparto di geriatria del Sant’Eugenio: “È il futuro della medicina”
Quando il cuore raggiunge i 120 battiti, sullo schermo si accende un segnale rosso. «Sono troppi per una donna anziana che ormai si muove poco», spiega Giovanni Capobianco, primario di geriatria al Sant’Eugenio di Roma.
«Abbiamo subito chiamato la figlia. Se non avesse risposto, avremmo allertato l’assistenza domiciliare», aggiunge Paola Rossini, medico di un reparto che assiste 16 pazienti in un letto d’ospedale e altrettanti nel loro letto di casa. Lo studio da cui i due geriatri parlano ha uno schermo grande come una parete, con tanti valori di cuore e respiro: arrivano al Sant’Eugenio direttamente dai letti e dai divani di un gruppo di anziani fragili, monitorati con la telemedicina. «L’abbiamo chiamato ospedale virtuale», spiega Giorgio Casati, il direttore generale della Asl Roma 2, una costola della capitale che da sola – tra le ville dell’Eur e i casermoni di Torpignattara – vale 1,4 milioni di abitanti, di cui 32mila fragili e 20mila affetti da demenza senile. «Per ora il servizio non costa nulla all’Azienda e ci permette di evitare parecchi ricoveri. Ma puntiamo a crescere, e lì le risorse ovviamente serviranno».

Leggi: La Repubblica, 09/06/2022


mercoledì 8 giugno 2022
Fine vita. Il caso Fabio Ridolfi e la legge bloccata da tre mesi al Senato

Il testo di legge approvato lo scorso 10 marzo alla Camera è fermo ormai da mesi al Senato. Lo scorso 4 maggio i gruppi parlamentari non trovarono il modo di raggiungere un accordo su come proseguire l’iter del provvedimento. A quel punto i lavoro si sono fermati fino al 30 maggio, data nella quale le commissioni Giustizia e Sanità sono tornate a riunirsi per avviare un ciclo di audizioni. La presidente della XII commissione spinge per far approdare il testo in aula entro l’estate. Ma la maggioranza è divisa sul tema e c’è il rischio che non si arrivi alla conversione in legge.
“Da due mesi la mia sofferenza è stata riconosciuta come insopportabile. Ho tutte le condizioni per essere aiutato a morire. Ma lo Stato mi ignora. A questo punto scelgo la sedazione profonda e continua anche se prolunga lo strazio per chi mi vuole bene”. Questa la denuncia di Fabio Ridolfi, il 46enne di Fermignano immobilizzato da 18 anni a letto a causa di una tetraparesi.
Il caso di Ridolfi, rilanciato dall’Associazione Luca Coscioni, riguarda in particolare la mancata indicazione da parte del Servizio sanitario regionale delle Marche sul farmaco e le modalità di somministrazione per l’aiuto medico alla morte volontaria. Una vicenda che non può non evocare quel testo di legge sul fine vita approvato lo scorso 10 marzo alla Camera e completamente fermo ormai da mesi al Senato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 08/06/2022


mercoledì 8 giugno 2022
Servizi residenziali per anziani, Legacoopsociali presenta il suo manifesto

Il sistema dei servizi di cura e assistenza per gli anziani deve essere governato da una visione d’insieme che abbia come perno centrale la costruzione di sistema di Long Term Care integrato, articolato, che comprenda servizi domiciliari, semi-residenziali e residenziali in una prospettiva di filiera. È questo uno dei punti del Manifesto di Legacoopsociali, che sarà presentato venerdì a Brescia
Il sistema dei servizi di cura e assistenza per gli anziani deve essere governato da una visione d’insieme che abbia come perno centrale la costruzione di sistema di Long Term Care integrato, equo, articolato che comprenda servizi domiciliari, semi-residenziali e residenziali in una prospettiva di filiera. È questo uno dei punti del Manifesto di Legacoopsociali per ripensare i servizi residenziali per le persone anziane: sarà presentato venerdì 10 giugno alle 16.30 a Brescia, all’interno della Biennale della Prossimità dove siamo tra i promotori della IV edizione.
“La cooperazione sociale ritiene che il progetto personalizzato, adottando un’ottica bio-psico-sociale e basandosi su metodologie di valutazione e monitoraggio di sistema, sia lo strumento più adatto per raggiungere questo obiettivo”, è un altro passaggio del Manifesto.
Venerdì a confrontarsi saranno Eleonora Vanni, presidente di Legacoopsociali e Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria. Insieme a Eleonora Perobelli, ricercatrice Area Social Policy and Social Innovation Cergas SDA Bocconi, Legacoopsociali approfondirà l’attuale sistema dei servizi per anziani in Italia e attraverso l’esperienza di Proges cooperativa sociale di Parma, Rete UP Umana Persone di Grosseto, la cooperativa sociale CRM di Milano e Cooperativa La Vela di Brescia allargherà lo spazio del confronto per riflettere su come far evolvere un sistema di servizi in un’ottica flessibile, dinamica, innovativa e soprattutto rispondente alle esigenze e ai desideri delle persona anziana.

Leggi: Redattore Sociale, 08/06/2022


DALLE REGIONI:

martedì 14 giugno 2022
Assistenza domiciliare a Roma, il “pasticcio” dei municipi e la “guerra tra poveri”

Disomogeneità della riparametrazione del contributo per la disabilità grave e gravissima: lo denunciano First e Comitato Disabilità municipio X in una nota indirizzata al Dipartimento Politiche sociali. La questione sollevata anche da Irene Gironi Carnevale, caregiver, in una lettera a Gualtieri
A Roma si ricalcola l’importo dell’assegno di cura e del contributo di cura, per i cittadini con grave e gravissima disabilità. Ma si ricalcola male: disomogeneità e addirittura violazioni della convenzione Onu sui diritti delle persone disabili vengono rilevate e denunciate da Maurizio Benincasa, presidente della First (Federazione italiana rete sostegno e tutela dei diritti delle persone con disabilità) ed Emanuela Borin, presidente dell’Odv Comitato Disabilità Municipio X, in una nota indirizzata a Direttore del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale Michela Micheli. Il riferimento è ai criteri di ricalcolo del punteggio per “assegno di cura” e “contributo di cura”. “Sono state ricevute segnalazioni da parte di utenti in continuità assistenziale, in merito alle richieste provenienti dai servizi socio-educativi dei vari municipi del Comune di Roma, per il ricalcolo del punteggio finalizzato a rimodulare l’entità dell’importo dell’assegno di cura (tra un minimo di 500 euro ed un massimo di 800 euro) e del contributo di cura (tra un minimo di 400 euro ed un massimo di 700 euro) – si legge nella nota – Dalle suddette segnalazioni emergono discrepanze e criticità, che si vanno ad elencare, concernenti modus operandi e modulistica adottata dai diversi municipi, in evidente contrasto con l’omogeneità di parametri di valutazione sancita dalle Dgr Lazio 897/2021 e Dgc 81/2022”.

Leggi: Redattore Sociale, 14/06/2022


martedì 14 giugno 2022
Caldo, cinquemila over 75 a rischio

Il progetto di prevenzione al via da domani: linea verde 800562110
Come ogni anno, circa 5mila over 75 in situazione di fragilità per problemi di tipo sanitario, individuati dall’Ausl, riceveranno in questi giorni dal Comune una lettera con le informazioni relative al progetto di prevenzione degli effetti nocivi delle ondate di calore, il numero verde da contattare in caso di necessità e i consigli da mettere in atto per proteggersi dalle giornate caratterizzate da ondate di calore. Il piano è operativo da domani al 15 settembre con la linea verde telefonica 800 562110 (attiva da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato e i prefestivi dalle 8.30 alle 13) rivolta a tutti i cittadini, in particolare agli anziani in condizioni di fragilità, per ricevere informazioni e consigli per fronteggiare i periodi di caldo senza rischi per la salute. Attraverso il numero verde potranno anche essere attivati diversi servizi per gli anziani e le persone fragili che ne hanno necessità: dall’assistenza domiciliare al Servizio di supporto infermieristico telefonico, alle attività, realizzate in collaborazione con il volontariato, di monitoraggio e compagnia, di accompagnamento a visite e per il disbrigo di pratiche, di consegna della spesa e dei farmaci a domicilio.

Leggi: Il Resto del Carlino, 14/06/2022


lunedì 13 giugno 2022
Liguria. Il Tribunale di Genova rinvia alla Corte Costituzionale l’articolo della Legge Regionale della Liguria n. 10/2004 che prevede 5 anni di residenza per partecipare ai bandi delle case popolari

Non è bastato invitare per tempo il Presidente della Regione Liguria, l’Assessore Regionale competente, i Presidenti dei gruppi consiliari in consiglio regionale, l’Assessore ai Servizi sociali del Comune della Spezia, il Sindaco della Spezia ad attivarsi per favorire la modifica della Legge Regionale n. 10/2004, che impedisce a chi non ha la residenza da oltre 5 anni in un comune del bacino di utenza di partecipare ai bandi per l’assegnazione delle case popolari.
Non è bastato. Ora, a ritenere non manifestamente infondata la questione di legittimità di questa norma è anche il Tribunale di Genova, che a seguito di un’azione legale attivata da alcuni legali dell’Asgi ha difesa di un cittadino, ha rimesso alla Corte Costituzionale detta valutazione.

Leggi: Sunia, 13/06/2022


venerdì 10 giugno 2022
Brescia. Tavolo sfratti prefettizio

Giovedì 9 giugno si è tenuto un incontro tra il Prefetto Maria Rosaria Laganà, le Organizzazioni degli inquilini firmatarie e l’ACB in materia di contenimento degli sfratti in particolare in provincia di Brescia.
L’incontro è stato cordiale e proficuo dato che il Prefetto ha affermato che il protocollo contenimento sfratti, aggiornato recentemente, coprirà tutti i comuni della provincia e non solo i dieci comuni indicati nel protocollo recentemente aggiornato.
L’accesso al tavolo per i comuni non ricompresi nei dieci prioritari sarà condizionato ad una richiesta proveniente dall’Ammistrazione del comune richiedente. Richiesta corredata di relazione sociale che evidenzi che il caso che si vuole sottoporre rientra nella casistica prevista dal protocollo, ovvero morosità incolpevole e fragilità sociale del nucleo famigliare sfrattando.
Inoltre, il Prefetto si è reso disponibile ad incontrare entro fine anno anche le parti sociali per verificare l’efficacia del “Tavolo sfratti prefettizio” e quindi per condividere gli eventuali correttivi da inserire nella prossima versione del protocollo contenimento sfratti della Prefettura o “Tavolo sfratti prefettizio”.

Leggi: Sunia, 10/06/2022


giovedì 9 giugno 2022
A Torino cresce l’housing sociale modello crowd

La startup Homes4All allarga la base degli investitori, attira l’interesse di Compagnia di San Paolo e adotta lo strumento del pay by result – di Alessia Maccaferri
Torino conferma la sua vocazione di capitale dell’innovazione sociale: è partita la fase due di Homes4All, startup innovativa che vuole rigenerare le città e affrontare la questione del disagio abitativo. La società mette in campo un modello di housing sociale che – sia con un successo o malauguratamente un fallimento – è destinato a fare scuola. Tanto che ha vinto un contributo a fondo perduto fino a 1,6 milioni da parte della Fondo Innovazione presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, a seguito della candidatura avanzata dalla Città di Torino, assieme a Camera di Commercio, Torino Social Impact e Acmos.
La prima innovazione riguarda il forte coinvolgimento di numerosi investitori privati. Si tratta infatti di persone che decidono di dare in gestione il patrimonio immobiliare non utilizzato (spesso per motivi di insolvenza) alla società e/o persone che decidono di fare un piccolo investimento a impatto sociale. «Stiamo costruendo a livello nazionale una rete fitta di privati interessata alla rigenerazione urbana sia per motivi etici sia per la gestione degli affitti» spiega Mario Montalcini, amministratore delegato della startup fondata da Brainscapital e Homers.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 09/06/2022


mercoledì 8 giugno 2022
Casa, Caritas Firenze: “Pubblico e privato insieme contro l’emergenza abitativa”

È quello che chiede la Fondazione Caritas di Firenze e la Caritas Diocesana, che oggi hanno riunito attorno allo stesso tavolo, nella sala incontri della Casa della Carità di Firenze, Regione Toscana, Comune, Anci, Unione Inquilini, Piccoli proprietari delle case, Fondazione Cassa di Risparmio e Società della Salute, enti pubblici e privati
Un’alleanza tra pubblico e privato per affrontare l’emergenza casa. È quello che chiede la Fondazione Caritas di Firenze e la Caritas Diocesana, che oggi hanno riunito attorno allo stesso tavolo, nella sala incontri della Casa della Carità di Firenze, Regione Toscana, Comune, Anci, Unione Inquilini, Piccoli proprietari delle case, Fondazione Cassa di Risparmio e Società della Salute, enti pubblici e privati, per discutere di strategie innovative per far fronte ad un’emergenza crescente nel territorio. Il tema della casa e dei costi legati all’abitare è centrale e richiede la mobilitazione di Istituzioni, Terzo Settore e privati cittadini. L’emergenza Covid 19 ha ampliato le condizioni di diseguaglianza incrementando la forbice tra ricchi e poveri. Nel corso del 2020 sono stati molteplici gli interventi regionali per la lotta alla povertà (Fondo Sociale Europeo; Fondo di Solidarietà Interistituzionale; Interventi per aiuti alimentari), ma ognuna di queste misure non potrà essere reiterata nel tempo.

Leggi: Redattore Sociale, 08/06/2022


IN AGENDA:

Amministrazione di sostegno: un convegno per ripartire dalle criticità della legge

Appuntamento a Roma il 16 giugno con un incontro della rete Aras e il supporto del Csv Lazio per fare il punto sui limiti di attuazione della norma e dare il via ad una nuova progettualità condivisa tra soggetti pubblici e terzo settore. Previsto anche un saluto del presidente della regione Zingaretti
Sarà una giornata di riflessione e confronto quella in programma a Roma il 16 giugno con il convegno dedicato all’istituto dell’amministrazione di sostegno, introdotto in Italia dalla legge 6/2004, per garantire un supporto più dignitoso alle persone con fragilità, superando la pratica dell’interdizione o dell’inabilitazione.
L’incontro – dal titolo “L’istituto dell’amministrazione di sostegno nel Lazio: dalle criticità attuali ad una nuova progettualità” – è organizzato da Aras – Associazioni in Rete per Amministrazioni di Sostegno, con il supporto del Csv regionale del Lazio. La rete Aras riunisce oggi 31 organizzazioni impegnate sul tema dell’amministrazione di sostegno, che offrono supporto alle persone in stato di fragilità, ai loro familiari ed ai volontari che se ne occupano.

Leggi: Redattore Sociale


Sanità, il 22 giugno al Senato il rapporto su “Pandemie e salute globale”

“Imparare la lezione, prevenire e affrontare le future pandemie per garantire la salute globale”: questo il titolo di un “policy paper” sulla risposta data dalla comunità internazionale al Covid-19…
‘Imparare la lezione, prevenire e affrontare le future pandemie per garantire la salute globale’: questo il titolo di un “policy paper” sulla risposta data dalla comunità internazionale al Covid-19 che sarà presentato a Roma mercoledì 22 giugno dalle reti e associazioni Network italiano salute globale, Aidos e Friends of the Global Fund Europe.
La discussione sul rapporto si terrà al Senato alle 13, alla vigilia dell’edizione 2022 di Coopera, seconda Conferenza nazionale della cooperazione internazionale. “Nel documento si analizza la risposta data dalla comunità internazionale alla crisi pandemica di Covid-19” si riferisce in una nota. “A fronte dell’incapacità, emersa a livello mondiale, di prevedere, prepararsi e rispondere efficacemente alle pandemie, è necessario proporre soluzioni efficaci per non farsi trovare impreparati di fronte alle prossime emergenze sanitarie e sociali”.
Nel comunicato si continua: “Il report contiene testimonianze dal campo e una disamina degli strumenti ai quali è necessario dare un forte sostegno, dal ruolo dell’Oms come organizzazione di coordinamento dell’architettura sanitaria globale al rifinanziamento del Global Fund, principale donatore multilaterale per il rafforzamento dei sistemi sanitari e comunitari, e impegnato nella lotta contro Aids, tubercolosi e malaria”.

Leggi: Redattore Sociale


Milano. Manifestazione Sabato 25 Giugno alle ore 16. Per il diritto alla casa. Una città per tutti

Gli abitanti dei quartieri popolari, gli inquilini in affitto privato, i senza casa, le famiglie sfrattate, gli inquilini di stabili in vendita DICONO BASTA a politiche e decisioni che ogni giorno negano i loro diritti essenziali, peggiorano le condizioni alloggiative e favoriscono il continuo aumento degli affitti.
MANIFESTAZIONE SABATO 25 GIUGNO ore 16.00 – da via PALESTRO (angolo Corso Venezia – MM1) a p.zza della SCALA
L’allegato: scarica il volantino in formato pdf

Leggi: Sunia


10 idee per la nuova forma urbis

In occasione delle celebrazioni in programma il 7 giugno e l’ 8-9-10 luglio 2022 organizzate dalla Fillea CGIL, dal titolo “136 anni di battaglie”, uno spazio è dedicato, nella prima giornata, al tema “La nuova forma urbis”.
L’argomento – introdotto dalla relazione del Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale – si svilupperà in tre panel: “Partecipazione e conflitto: organizzare i bisogni”; “10 proposte per la città dei quindici minuti”; “La città della solidarietà e della giustizia”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


A Palermo il primo luglio convegno nazionale sui beni confiscati: “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”

Il primo luglio a Palermo dalle ore 17 alle 20, nel Giardino del Benessere (Viale della Resurrezione 78) si terrà il Convegno promosso da Auser Nazionale, Auser Sicilia e Auser Palermo “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”.
Il Giardino del Benessere di Palermo è un bene confiscato alla mafia e restituito ai cittadini attraverso un progetto dell’Auser. Da luogo di degrado e illegalità, il Giardino del Benessere è ora un luogo dove gli anziani del quartiere, le famiglie, i bambini, possono incontrarsi, giocare, seguire corsi, conferenze, laboratori, ballare e stare bene insieme. Il progetto di riqualificazione è stato sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, Fondazione Sicilia e Auser Nazionale e nasce dalla collaborazione di Auser provinciale Palermo e Auser volontariato Sicilia.

Leggi: Auser


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Riforma non autosufficienza, l’urgenza dei caregiver – di Loredana Ligabue

Gli anziani non autosufficienti e i familiari che se ne prendono cura non possono più attendere una riforma che assicuri loro servizi, qualità e sostegno. Una sfida non rinviabile, pena l’aumento delle diseguaglianze e il lasciare l’assistenza sulle sole spalle di familiari, sempre più soli e sempre più esausti
L’indagine europea sulla salute EHIS – realizzata per l’Italia da ISTAT – nel 2019 evidenzia che:
• il 43,2% degli anziani di 65 anni e più dichiara almeno una patologia grave (ictus, tumori, Alzheimer e demenze, malattie cardiache diabete, parkinsonismo, malattie respiratorie croniche…).;
• un terzo degli over 75 presenta una grave limitazione dell’autonomia;
• circa 3,8 milioni di anziani hanno severe limitazioni nelle attività quotidiane della vita domestica e nella cura personale.
La stessa ricerca rimarca che sono soprattutto i familiari ad assicurare aiuto agli anziani che hanno gravi difficoltà nella cura personale: l’84,4% degli intervistati riferisce infatti di ricevere aiuti dai familiari (conviventi e non). Sempre la stessa indagine evidenzia che 7.014.000 sono i familiari che prestano aiuto: fra loro, ce ne sono 2.367.000 che prestano assistenza per oltre 20 ore settimanali. La forza dei numeri dice quindi quanto sia estesa (nonché progressivamente in crescita) la domanda di assistenza alle persone anziane, quanto le trasformazioni sociali stiano modificando la composizione delle famiglie rendendo sempre più difficile e pesante dare supporto quotidiano a lungo termine ad un proprio caro che necessita di aiuto e quanto tutto ciò gravi sui figli (e in particolare sulle figlie, spesso uniche) rischiando di trasformare la disponibilità al dare cura in impegno esclusivo della propria vita (a scapito del lavoro, della costruzione di un proprio nucleo familiare, della genitorialità).

Leggi: Vita


Un “welfare umano” per rispondere al bisogno di cura

La Comunità di Capodarco di Fermo lancia la campagna “Welfare umano” . L’obiettivo è consentire all’individuo, nella fase più fragile della propria esistenza di “vivere la vita, la più felice possibile”. Appuntamento il 24 e 25 giugno. Tra i presenti, i ministri Dadone e Orlando
convegno welfare umano a capodarco
Si intitola “Welfare umano” il convegno organizzato dalla Comunità di Capodarco di Fermo il 24 e 25 giugno presso la sede della Comunità.
“Appena l’epidemia ci ha dato tregua – si legge nella nota di presentazione – , abbiamo voluto riprendere il filo di presenza come Comunità di Capodarco, troppo a lungo silenziosa, con una riflessione che ci riguarda da vicino. Il tema scelto è stato il welfare: quella tutela che viene richiesta da chi ha bisogno di aiuto; delicatamente sono indicate le persone fragili; in realtà sono coloro che non riescono, senza adeguato sostegno, a vivere autonomamente (anziani, disabili, minori, donne sole, giovani con dipendenze …). Abbiamo aggiunto l’aggettivo ‘umano’, perché la tendenza odierna, con la sigla Rsa, sta riportando indietro il mondo dell’assistenza. Con parole sincere è in atto il ripristino di nuovi istituti: a motivo dell’economia, ma anche per il disprezzo verso chi è percepito come un peso”.

Leggi: Redattore Sociale


Manca una legge sulla non autosufficienza, un problema tutto italiano

In tema di Long-Term Care l’Italia è in grande ritardo rispetto a molti vicini paesi europei. Tutt’oggi, il carico della cura degli anziani non autosufficienti grava ancora sostanzialmente sulla famiglia. L’autore presenta, in sintesi, alcuni dei punti centrali della proposta del Patto per un nuovo Welfare sulla non autosufficienza, evidenziando l’importanza di ripartire dal domicilio come primo luogo di cura e assistenza.- di Emilio Didonè (sindacato Fnp Cisl pensionati nazionale )
Nonostante l’articolo 2 della nostra Costituzione recita che: “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”, a differenza di altri Paesi europei, nostri vicini e concorrenti, l’Italia è in grande ritardo.
Il nostro bel Paese non si è ancora dotato di una di una legge quadro nazionale sulla non autosufficienza mentre Austria (1993), Germania (1995), Francia (2002), Spagna (2006) sono già intervenute, da anni in Italia si continua a discutere, polemizzare senza mai concretizzare.
In attesa da vent’anni di una riforma dell’assistenza agli anziani
L’Istat ha da qualche tempo attirato l’attenzione della politica sulla domanda sociale e sanitaria degli anziani, descrivendo come tra le persone over 65 anni, fascia di età in cui si concentra la gran parte delle persone non autosufficienti, vi siano 3,8 milioni di soggetti con difficoltà motorie gravi e/o compromissioni dell’autonomia nello svolgere le normali attività della vita quotidiana. E ciò diventa ancora più rilevante se pensiamo che, in Italia, la quota di popolazione con oltre 65 anni di età rappresenta circa il 23% del totale e sia destinata a crescere sino al 33%, tra il 2040 e il 2060.

Leggi: I Luoghi della Cura


La burocrazia e gli anziani – di Marco Trabucchi

La burocrazia è il principale nemico delle persone fragili, perché è sorda (e quindi non sente il lamento di chi ha poca voce), è miope (e quindi non capisce le complessità della vita), è autocentrica (e quindi non capisce che il mondo reale ha tanti centri), è egoista (e quindi non capisce che la vita degli altri ha spesso bisogno di un pizzico di generosità), è ignorante (e quindi non capisce che le risposte ai problemi possono essere multiple), è conservatrice (e quindi non capisce che le persone fragili hanno bisogno dell’innovazione tecnologica, procedurale… umana).
Di fronte a questa realtà, perché non è possibile una rivoluzione che dia fuoco all’impalcatura burocratica che occupa uno spazio esagerato nella nostra vita civile e la soffoca?
Non sono un sociologo nè un esperto di procedure amministrative e quindi mi astengo dal dare giudizi, però come cittadino mi permetto di esprimere un’opinione assolutamente negativa sull’attuale situazione. Mi limito a osservare la situazione del singolo cittadino e i suoi problemi; la politica non ha il coraggio di incidere in una situazione profondamente incarnata nei ministeri, nei comuni, nelle regioni, negli enti statali e parastatali. Il mondo cambia, le esigenze dei cittadini cambiano sul piano di realtà e su quello psicologico; la burocrazia, invece, non cambia, perché nessuno la induce su questa strada.

Leggi: Fondazione Leonardo


SEGNALAZIONI:

APE Sociale 2022: i chiarimenti di Inps sul posticipo della sperimentazione

La legge di bilancio 2022 ha posticipato al 31 dicembre 2022 il termine di scadenza della sperimentazione dell’APE Sociale. Con la circolare n. 62 del 25/05/2022 l’INPS, dopo 5 mesi dall’entrata in vigore della modifica normativa, fornisce istruzioni e chiarimenti in merito precisando che coloro che hanno maturato i requisiti negli anni precedenti senza aver presentato la domanda di verifica delle condizioni oppure sono decaduti dal beneficio, possono presentare domanda nel corso del 2022 tenendo conto delle modifiche normative introdotte. La decorrenza del beneficio non potrà essere comunque anteriore al 1° febbraio 2022, indipendentemente dalla data di maturazione dei requisiti e delle condizioni previste.
Le lavoratrici e i lavoratori in possesso della “certificazione del diritto” potranno presentare la domanda di APE sociale anche successivamente al nuovo termine di scadenza del 31 dicembre 2022, ma in tali casi l’indennità potrà essere concessa solo se permangono i requisiti già in possesso del beneficiario e nel rispetto dei limiti della capienza degli stanziamenti previsti dalla norma.

Leggi: Inca


Pagamento delle pensioni all’estero per i residenti in Ucraina

Come è già avvenuto durante l’emergenza da Covid-19, l’Inps non sospenderà il pagamento delle pensioni all’estero, attraverso CityBank NA, intestate ai residenti nel territorio ucraino che non abbiano completato il processo di accertamento dell’esistenza in vita, a partire dalla prossima rata di agosto 2022 e non ricorrerà, quindi, neanche alla localizzazione del pagamento aggiuntivo della rata di luglio 2022 allo sportello delle locali agenzie di Western Union. A comunicarlo è l’Inps con il messaggio n° 2302 del primo giugno scorso.
I pensionati residenti in Ucraina, che risultano non avere completato il processo di verifica e per i quali Citibank NA non sospenderà i pagamenti, compatibilmente con l’andamento degli eventi bellici, saranno ricompresi in una delle prossime campagne di accertamento dell’esistenza in vita.
L’Inps fa presente che il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha rappresentato che, in ragione del conflitto bellico, per i residenti in Ucraina risulta difficile effettuare gli specifici adempimenti previsti per accertare l’esistenza in vita, viste anche le difficoltà che incontrano le nostre Rappresentanze diplomatiche o i pubblici funzionari abilitati ad assolvere alla loro funzione di “testimoni accettabili”. Inoltre, anche i Patronati hanno segnalato che la grave situazione in cui si trova l’Ucraina ha determinato evidenti difficoltà operative da parte dei loro uffici locali.

Leggi: Inca

 

 

 

 

Bologna, 15-16-17 giugno. Torna la Festa nazionale di LiberEtà

Incontri, dibattiti, premiazioni, ristoranti e stand con degustazioni, concerti, una manifestazione su pace, redditi e non autosufficienza.
Dopo due anni di stop a causa della pandemia torna finalmente la Festa nazionale di LiberEtà, il mensile del sindacato dei pensionati della Cgil.
L’appuntamento è per il 15-16-17 giugno al Parco della Montagnola di Bologna.
La Festa sarà aperta alle ore 16 del 15 giugno dagli interventi del sindaco di Bologna Matteo Lepore, della Segretaria dello Spi-Cgil di Bologna Antonella Raspadori e del Segretario generale dello Spi-Cgil nazionale Ivan Pedretti.
A seguire si terranno i Premi LiberEtà 2022, quest’anno con il titolo “La cura”, e la premiazione dei Liberattivi.
In serata il concerto di Alexian Santino Spinelli e dell’Orchestra europea per la pace.
Il secondo giorno alle ore 17 si terrà invece il dibattito “Guerra e pace. Quale futuro per l’Europa”, moderato dalla direttrice di Left e a cui parteciperanno l’eurodeputato Brando Benifei, la Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, l’Arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei mons. Matteo Zuppi, il Segretario generale dello Spi-Cgil nazionale Ivan Pedretti e il Segretario generale della Cgil nazionale Maurizio Landini.
In serata il concerto di Alberto Bertoli.
Venerdì 17 dalle ore 10 si terrà infine la manifestazione nazionale “Pace, redditi, non autosufficienza”, con gli interventi del Segretario generale dello Spi-Cgil nazionale Ivan Pedretti e del Segretario generale della Cgil nazionale Maurizio Landini.
Nel pomeriggio il dibattito “1922-2022. Oggi come ieri: giù le mani dalle Camere del Lavoro!”, con l’introduzione del Segretario generale dello Spi-Cgil Emilia-Romagna Raffaele Atti e gli interventi della Presidente Anpi Bologna e Vicepresidente Anpi nazionale Anna Cocchi, di Giulia Troiana della Rete degli studenti medi dell’Emilia-Romagna, del Segretario generale della Cgil Emilia-Romagna Massimo Bussandri e del Segretario generale dello Spi-Cgil nazionale Ivan Pedretti.
Chiude la tre giorni il concerto di Mirko Casadei.

Leggi: Spi-Cgil


NEWS:

lunedì 6 giugno 2022
Smart city, dai piani si passa ai fatti ma i piccoli centri restano indietro

Molti progetti, soprattutto nelle realtà più grandi, sono passati dalla fase di ideazione a quella di attuazione. I soldi del Pnrr dovrebbero funzionare da stimolo anche per i territori che sono meno strutturatiL’ avanzata delle smart city nel nostro Paese non ha ancora assunto i connotati di una cavalcata vera e propria, ma l’interesse nei confronti della trasformazione digitale di servizi, processi e infrastrutture da parte dei Comuni italiani è in continuo aumento.
L’altra tendenza positiva degna di nota riguarda il grado di maturità dei progetti in campo: dopo anni di tentennamenti che difficilmente superavano la fase di sperimentazione, oggi la metà dei progetti smart city avviati nel nostro Paese risulta in fase esecutiva. Ora l’auspicio diffuso è che il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) possa dare la spinta decisiva per fare della smart city un paradigma consolidato a vantaggio di cittadini, utenti e imprese, anche se restano ancora alcune barriere che rischiano di limitare il potenziale della rivoluzione smart.
La nuova edizione dell’Osservatorio Smart City della School of management del Politecnico di Milano lascia ben sperare per il futuro digitale delle nostre città, seppur con qualche neo. Ad avvalorare la speranza sono principalmente i numeri sul lancio e sull’avanzamento dei progetti smart nel corso degli ultimi anni. Quasi un Comune italiano su tre (il 28%) ha avviato almeno un progetto nell’ultimo triennio, con una percentuale che sale al 50% in quelli più grandi con oltre 15 mila abitanti.

Leggi: Inu, 06/06/2022


lunedì 6 giugno 2022
Welfare territoriale e lavoro domestico: la mappa dei sostegni

L’Istituto di Ricerca Sociale e Fidaldo presentano “Atlante Fidaldo”, una mappa interattiva nazionale e regionale dei sostegni oggi a disposizione delle famiglie che assumono lavoratrici e lavoratori domestici nei singoli territori
Quali misure di sostegno sono previste per le famiglie che assumono lavoratori domestici in Italia? In cosa consiste il welfare territoriale per questo tipo di attività? Sono le domande a cui oggi risponde “Atlante Fidaldo”, una mappa interattiva nazionale e regionale dei sostegni oggi a disposizione nei singoli territori, realizzata da Fidaldo e istituto di ricerca sociale. L’indagine, svolta grazie al contributo e alla disponibilità di molteplici funzionari, dirigenti, assessori regionali, sarà presentata domani a Milano presso la Casa della Cultura (appuntamento alle ore 10), con possibilità anche di seguire la diretta on line.
Il quadro delle misure a sostegno del lavoro domestico si articola a livello regionale, generando un panorama assai variegato. Nella maggior parte dei casi si tratta di misure a sostegno del lavoro di cura svolto dalle badanti. Pochissime sono le regioni che prevedono sostegni anche per baby-sitter, mentre il mercato delle colf – per sua natura privato – non rientra nelle misure di welfare territoriale. Le misure prendono principalmente la forma di sostegni economici per famiglie datrici di lavoro, o di interventi volti a regolarizzare, qualificare e riconoscere il lavoro di cura.

Leggi: Redattore Sociale, 06/06/2022


lunedì 6 giugno 2022
Bonus edilizi, imprese con 2,6 miliardi incagliati per lo stop delle cessioni del credito

Report Centro studi Cna: uno sconto in fattura ogni sei resta bloccato
L’impresa esegue i lavori di ristrutturazione e non incassa (in tutto o in parte) il pagamento, incamerando invece un credito fiscale attraverso lo sconto in fattura. Poi, va in banca per trasformare quel credito in liquidità. A quel punto, però, il meccanismo si inceppa, per diversi motivi, tra i quali spicca la grande incertezza normativa di questi mesi, che ha portato gli istituti a ridurre moltissimo (e in diversi casi ad azzerare) gli acquisti.
L’effetto di questo valzer delle cessioni è tutto in un numero, calcolato dal Centro studi di Cna e inserito in un report, parecchio allarmante, che analizza il blocco del mercato dei crediti di imposta, mettendo in fila i dati raccolti attraverso circa 2mila interviste ad aziende associate: le imprese, molte delle quali piccole, sono in attesa di monetizzare circa 2,6 miliardi di euro. Una cifra pesantissima, soprattutto per soggetti con fatturati ridotti che, quindi, si trovano ora in difficoltà ad onorare, a loro volta, i pagamenti dei propri fornitori.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 06/06/2022


mercoledì 1 giugno 2022
Pnrr. La Mission 6 Salute pronta a decollare. Ecco tutti gli interventi previsti per la sanità

Chiusi tutti i Contratti Istituzionali di Sviluppo tra il Ministero della Salute e le singole Regioni. Potrà ora partire il progetto di riforma del Ssn da concludersi entro il 2026. Dalle Case della Comunità alla digitalizzazione ecco tutti gli interventi Regione per Regione.
La Mission 6 Salute del Pnrr pronta a decollare. Con l’annuncio del ministro Speranza della firma di tutti i Contratti Istituzionali di Sviluppo tra il Ministero della Salute e le singole Regioni si avvierà soprattutto l’immenso progetto di riforma della medicina territoriale con la creazione di 1.350 Case della Comunità, 400 Ospedali della Comunità, 600 Centrali Operative territoriali.
Ma non solo il Piano prevede anche l’ammodernamento tecnologico degli ospedali, l’acquisto di 3.100 nuove apparecchiature, 330 interventi di adeguamento antisismico per le strutture, la creazione di 7.700 posti letto tra terapie intensive e sub intensive nonché l’attivazione di corsi di formazione per 300 mila dipendenti sulle infezioni ospedaliere.

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/06/2022


mercoledì 1 giugno 2022
Pnrr. Speranza: “Firmati i contratti di sviluppo con tutte le Regioni. Nasceranno 1.350 case di comunità e 400 ospedali di comunità”

“Sono 6.000 progetti per costruire il Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Costruiamo così una nuova sanità. La strada giusta per investire sempre di più nel nostro Servizio sanitario nazionale è renderlo sempre più prossimo e vicino alle esigenze delle persone”. Questo l’annuncio del ministro della Salute in un video.
01 GIU – “Con 30 giorni di anticipo rispetto alla milestone europea del Pnrr ho firmato i contratti istituzionali di sviluppo con tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Sono 6.000 progetti per costruire il Servizio Sanitario Nazionale del futuro. Nasceranno 1.350 case di comunità, aperte fino a 24 ore al giorno e 400 ospedali di comunità. Così la sanità sarà più vicina ai bisogni delle persone”.
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla sua pagina Facebook

Leggi: Quotidiano Sanità, 01/06/2022


martedì 31 maggio 2022
Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici. Ecco il decreto che definisce i compiti

Pronto il provvedimento attuativo della neonata struttura che avrà il compito di introdurre nel sistema sanitario un nuovo organismo allo “scopo di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici”.
Al Ministero della Salute spetteranno compiti d’indirizzo, programmazione, monitoraggio, comunicazione istituzionale mentre all’Iss spetterà il ruolo di coordinamento. In capo alle Regioni l’istituzione dei Sistemi regionali attraverso i Dipartimenti di prevenzione e l’ausilio degli Istituti Zooprofilattici sperimentali. A definire i compiti del neonato Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) è il decreto attuativo messo a punto dal Ministero della Salute e trasmesso alle Regioni per applicare la misura contenuta nel Dl Aiuti del 27 aprile.
In particolare al SNPS sono affidate le seguenti funzioni:

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/05/2022


DALLE REGIONI:

martedì 7 giugno 2022
Anziani, Auser Reggio Emilia: il caro benzina inizia a pesare

Tra i servizi offerti nelle 41 sedi provinciali, il trasporto degli over 65 per visite mediche, case protette, al cimitero o a far visita ad altri parenti soli. La presidente Romiti: “Accompagneremo tutti, finché riusciamo”
Ha 41 sedi nei 42 Comuni della provincia di Reggio Emilia e, tra le altre attività, accompagna gli anziani a fare le visite mediche in ospedale, li trasporta da e per le case protette, al cimitero o a far visita ad altri parenti soli. Questo servizio svolto dall’Auser provinciale, subisce però ora il caro benzina legato alla situazione della guerra in Ucraina.
“Finché riusciamo accompagneremo tutti i nostri utenti ma il problema, visto che alcune riorganizzazioni ospedaliere obbligano i nostri autisti a percorrere tratte più lunghe, c’è sicuramente”, conferma la presidente provinciale Vera Romiti. Che, parlando alla platea dei delegati della Cgil, aggiunge: “La nostra associazione opera sul territorio e lo conosce bene. Ci piacerebbe che nella pianificazione degli interventi dei Comuni venisse coinvolta di più”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/06/2022


martedì 7 giugno 2022
Social housing, il comune di Venezia cerca affittuari sulle isole

Nuovo bando per 14 alloggi: uno a Murano, otto a Burano e cinque a Sant’Erasmo. L’obiettivo è incrementare ed estendere l’offerta pubblica abitativa. Le domande si presentano da oggi e fino al prossimo 21 luglio
Il Comune di Venezia ha pubblicato un nuovo bando per l’affitto di 14 alloggi in regime di “social housing” sulle isole della laguna. Di questi, uno si trova a Murano, otto a Burano e cinque a Sant’Erasmo. L’obiettivo è incrementare ed estendere l’offerta pubblica abitativa in questi territori, in particolare quella di “social housing”, per intercettare quella fascia di domanda rappresentata da coloro che posseggono un reddito troppo basso per fare ricorso al mercato libero, e nello stesso tempo troppo elevato per accedere a posizioni utili del bando Erp. “L’iniziativa mira pertanto a consentire l’accesso al mercato della locazione a famiglie e giovani coppie in modo da salvaguardare e rigenerare il tessuto sociale, sulla scia di quanto già fatto negli ultimi anni per contrastare lo spopolamento delle isole”, spiega il Comune.

Leggi: Redattore Sociale, 07/06/2022


lunedì 6 giugno 2022
Caregiver under 18, a Bologna parte un progetto per sostenerli

Da giovanissimi forniscono cura, assistenza e supporto ai membri della famiglia gravemente malati. In 6 distretti dell’Ausl si sperimenta la “presa in carico comunitaria”
Sostenere i giovani caregiver bolognesi, bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni che forniscono cura, assistenza e supporto a membri della famiglia che hanno una disabilità, una patologia cronica, una malattia mentale o altre condizioni che necessitano di cura. Con questo obiettivo, spiega la Città metropolitana di Bologna, Palazzo Malvezzi e la Conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana di Bologna hanno lanciato, nei sei distretti dell’Ausl di Bologna, il progetto ‘Giovani caregiver’, nato per definire una strategia metropolitana di sostegno a queste figure, che un’indagine Istat relativa al 2015 stima possano rappresentare almeno il 7,3% dei ragazzi e il 6,9% delle ragazze tra i 15 e i 24 anni.
Oggi, si legge in una nota, “mancano strumenti accurati per individuare questi giovani e giovanissimi che in tanti casi faticano, anche a livello sociale, ad essere considerati soggetti attivi della rete di cura”. Il progetto mira dunque a “guidare le comunità professionali, scolastiche, educative e non solo nel costruire nuove modalità di lavoro per individuare e sostenere i giovani che si prendono cura dei loro cari”.

Leggi: Redattore Sociale, 06/06/2022


lunedì 6 giugno 2022
Casa, a Modena affitti scontati ai giovani che fanno volontariato

Alcune ore al mese del proprio tempo ad attività di volontariato, in cambio della possibilità di alloggiare con un affitto agevolato in 12 appartamenti, per 24 posti letto in totale. Vengono messi a disposizione dal Comune all’R-Nord, il quartiere oltre la stazione sempre in cerca di rilancio. Dopo l’esperienza dell’anno scorso, torna il progetto “Antenne”, l’iniziativa promossa dal Comune di Modena, col coordinamento dell’assessorato alle Politiche giovanili. È già possibile candidarsi, collegandosi a comune.modena.it/informagiovani e seguendo le istruzioni. Il target di riferimento include studenti universitari, lavoratori e volontari di servizio civile. La proposta è destinata a ragazzi e ragazze da 19 a 34 anni che, nel periodo compreso tra settembre 2022 e luglio 2023, dovranno svolgere volontariato a favore dei residenti nei quartieri Sacca e Crocetta, in diversi ambiti e in contesti di fragilità socioeconomica o educativa, in nove associazioni in particolare. Rispetto all’anno scorso, il monte ore è stato ridotto da 270 a 240: gli interventi includeranno attività di animazione socio-culturale e sportiva, sensibilizzazione al rispetto di regole e spazi, ma “anche sostegno e accompagnamento per persone fragili, manutenzione degli spazi e affiancamento degli stranieri”, spiegano gli uffici comunali.

Leggi: Redattore Sociale, 06/05/2022


lunedì 6 giugno 2022
Povertà, in Toscana piano da 71 milioni per combatterla

Previsti servizi di assistenza sociale e professionale, aiuto ai senza dimora, sostegno alla genitorialità, pronto intervento sociale
In Toscana arrivano 71 milioni grazie al piano per combattere la povertà. Il piano, che ha alla sua origine il Fondo nazionale povertà predisposto dal Governo, prevede un pacchetto di interventi distribuiti in tre anni (2021-2023) e finalizzati a ridurre le cause dell’impoverimento e a sostenere le persone nel percorso di uscita dalle condizioni di marginalità ed esclusione sociale. Gli interventi previsti sono indirizzati soprattutto a rafforzare tutti i servizi che possono aiutare persone o famiglie percettori di reddito di cittadinanza.
Le azioni previste dal Piano regionale per il contrasto alla povertà riguardano interventi per il sostegno all’individuo e alla famiglia e la prevenzione delle cause di impoverimento. Si tratta di servizi di assistenza sociale professionale, di assistenza domiciliare socio-assistenziale, di sostegno socio-educativo, di sostegno alla genitorialità, di mediazione culturale, di tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione, di pronto intervento sociale.
Una quota degli interventi riguarda persone in condizione di povertà estrema e senza dimora, con quote riservate ai servizi di posta e residenza virtuale e di pronto intervento sociale.

Leggi: Redattore Sociale, 06/06/2022


domenica 5 giugno 2022
Tredici appartamenti nell’ex-Sert Prorogata la scadenza del bando

C’è ancora tempo per partecipare alla selezione. E’ rivolta a persone. con Isee sotto i 35mila euro
L’ex Sert di Empoli è al centro di un maxi progetto di ristrutturazioneL’ex Sert di Empoli è al centro di un maxi progetto di ristrutturazione
Proseguono i lavori all’ex Sert di piazza XXIV Luglio, pronto a diventare capofila di un progetto di co-housing unico nel suo genere. Nel frattempo è stata allungata la finestra temporale per presentare la domanda per prendere in affitto uno dei 13 alloggi: la scadenza del bando, inizialmente prevista per domani, è stata posticipata a domenica 10 luglio.
Il progetto Freedom è promosso insieme al Comune di Empoli dal raggruppamento Freedom Condividere l’abitare, composto da Auser Abitare Solidale e dalle cooperative Casae, Sintesi Minerva, Pietra d’Angolo, Sociolab e dall’Associazione Filo d’Argento Empoli. Il bando è rivolto a cittadine e cittadini residenti nel comune di Empoli, del Circondario e della Città Metropolitana, che abbiano un Isee compreso tra 8mila e 35mila euro. Dopo gli appuntamenti dei passati 12 e 28 maggio, sarà prevista una nuova data di Open House per visitare appartamenti e spazi comuni giovedì 23 giugno dalle 16 alle 19 Per partecipare alla visita basta scrivere una mail all’indirizzo freedom.empoli@gmail.com. L’avviso e la domanda di partecipazione sono scaricabili sul sito del comune di Empoli e www.coopcasae.it.

Leggi: La Nazione, 05/06/2022


venerdì 3 giugno 2022
Benevento. Bando contributi affitti 2021. Pubblicazione della graduatoria provvisoria: inspiegabile ritardo della regione Campania

Se quattro mesi vi sembran pochi provate voi ad aspettar!
Travisando le parole di un canto di lotta di alcuni decenni fa, esprimiamo tutto il disappunto di centinaia di famiglie che attendono la pubblicazione della graduatoria provvisoria.
Sono 4 mesi dal 2 febbraio ultimo scorso che è scaduto il termine per partecipare al bando della Regione Campania per i contributi affitto anno 2021, ed ancora non si vede la pubblicazione della graduatoria provvisoria di questo bando che, ripetiamo, è relativo ai canoni di fitto pagati dagli inquilini, per chi ha potuto farlo, lo scorso anno 2021.
Non ci sembra superfluo ricordare che altre regioni d’Italia già stanno pagando anche i contributi affitto per l’anno 2022.
La cosa grave è che ci sono centinaia di famiglie a Benevento e in provincia, migliaia in tutta la Campania, che stanno aspettando l’erogazione del contributo affitti per sfuggire allo sfratto per morosità, che sta tagliando le famiglie, che si trovano in gravi difficoltà economiche da sempre e da ultimo per la grave crisi conseguente alla emergenza da covid e alle conseguenze nefaste della guerra in Ucraina.

Leggi: Sunia, 03/06/2022


IN AGENDA:

10 idee per la nuova forma urbis

In occasione delle celebrazioni in programma il 7 giugno e l’ 8-9-10 luglio 2022 organizzate dalla Fillea CGIL, dal titolo “136 anni di battaglie”, uno spazio è dedicato, nella prima giornata, al tema “La nuova forma urbis”.
L’argomento – introdotto dalla relazione del Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale – si svilupperà in tre panel: “Partecipazione e conflitto: organizzare i bisogni”; “10 proposte per la città dei quindici minuti”; “La città della solidarietà e della giustizia”.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


PARTECIPAZIONE – on-line mercoledì 08 Giugno dalle ore 18:00 alle ore 19:15

L’occasione per una riflessione sulle pratiche della partecipazione è data dalla pubblicazione della Fondazione Innovazione Urbana Visioni e azioni dell’istituzione dedicata alle trasformazioni di Bologna, libro che ne restituisce le attività dalla creazione nel 2018 al 2021. La Fondazione, che ha ereditato la lunga esperienza precedente dell’Urban Center di Bologna, si è data obiettivi ambiziosi di attivazione sociale praticando la partecipazione a varie scale e sperimentando molteplici approcci, in una relazione con le Amministrazioni che potremmo definire di affiancamento in autonomia.
La lunga durata di questa esperienza (Urban Center prima, FIU dopo) e le diverse fasi attraversate da questa ‘istituzione’ bolognese costituiscono riferimento importante per un discorso su intenzioni, significati, modi ed esiti delle pratiche partecipative in Italia, dopo trent’anni dalla loro irruzione nell’urbanistica italiana. L’intenzione dell’incontro è di ragionare su questa ‘frontiera’ in modo disincantato, considerando i temi trattati, i modi e le tecniche utilizzate, i soggetti coinvolti e prestando attenzione ai cambiamenti intervenuti.
Il profilo dei relatori è a questo riguardo interessante: chi ha diretto per lunghi anni l’Urban Center poi la FIU, chi ha scelto precocemente questo campo di attività, chi ha studiato gli Urban center Italia – di Patrizia Gabellini.

Leggi: Urban Promo


A Palermo il primo luglio convegno nazionale sui beni confiscati: “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”

Il primo luglio a Palermo dalle ore 17 alle 20, nel Giardino del Benessere (Viale della Resurrezione 78) si terrà il Convegno promosso da Auser Nazionale, Auser Sicilia e Auser Palermo “Lavoro, legalità e invecchiamento attivo”.
Il Giardino del Benessere di Palermo è un bene confiscato alla mafia e restituito ai cittadini attraverso un progetto dell’Auser. Da luogo di degrado e illegalità, il Giardino del Benessere è ora un luogo dove gli anziani del quartiere, le famiglie, i bambini, possono incontrarsi, giocare, seguire corsi, conferenze, laboratori, ballare e stare bene insieme. Il progetto di riqualificazione è stato sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, Fondazione Sicilia e Auser Nazionale e nasce dalla collaborazione di Auser provinciale Palermo e Auser volontariato Sicilia.

Leggi: Auser


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

Leggi: Erickson


Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Progetto Ue. Le nostre città? Dovranno essere belle, inclusive e pure sostenibili – Gabrio Forti e Federica Olivares

Parte il programma comunitario New European Bauhaus per «rafforzare l’anima dell’Unione Europea» a partire dai suoi centri urbani
«Ogni cambiamento sistemico deve avere la propria estetica distintiva: stile e sostenibilità. Ecco perché creeremo un nuovo Bauhaus europeo: uno spazio di co-creazione in cui architetti, artisti, studenti, ingegneri, designer lavorino insieme. Questo significa NextGenerationEU. Questo significa plasmare il mondo in cui vogliamo vivere». Così Ursula von der Leyen nel settembre 2020 anticipava la nascita del New European Bauhaus nel suo discorso per lo “Stato dell’Unione” in pieno primo ciclo pandemico, poi presentato ufficialmente nel gennaio 2021 come «un Progetto di speranza per esplorare come vivere meglio dopo la pandemia e per portare il Green Deal europeo più vicino alle menti e alle case degli europei».
Nelle intenzioni di von der Leyen, il New European Bauhaus (NEB) è certamente un progetto culturale, prima ancora che ambientale ed economico, benché intenda declinare insieme sostenibilità, design e accessibilità per realizzare il Green Deal Europeo. Ma è molto chiaro, fin dalle sue prime esternazioni su questo tema, che von der Leyen affida a NEB un ruolo politico per «rafforzare l’Anima della nostra Unione », ispirandosi a quanto Robert Schuman disse: «L’Europa ha bisogno di un’Anima, di un ideale e della volontà politica di perseguire questo ideale». È indubbio che Anima, in questo contesto, significhi l’identità distintiva del Continente Europa e rappresenti quindi un’affermazione strategica di Cultural Diplomacy.

Leggi: Avvenire


Welfare fiscale, politiche abitative e politiche per i figli – di Massimo Baldini

L’importanza delle spese fiscali
Il sistema di protezione sociale italiano si è per lungo tempo contraddistinto per un impegno molto modesto verso le politiche in favore delle famiglie con figli e quelle abitative. Nel corso dell’ultimo decennio, però, in entrambi questi campi la spesa pubblica è decisamente aumentata, anche se in modi molto diversi. Nel campo delle politiche per le famiglie si è assistito, soprattutto negli ultimissimi anni, ad un deciso incremento di spesa grazie a due nuovi trasferimenti monetari: il Reddito di Cittadinanza e l’Assegno unico per le famiglie con figli a carico, che ha sostituito le detrazioni per i figli fino a 21 anni. Nelle politiche abitative invece la maggiore spesa ha assunto la forma di nuove forme di agevolazioni fiscali, cioè di tax expenditures. In entrambi i casi, quindi, per capire l’evoluzione di queste forme di intervento pubblico è necessario considerare il ruolo centrale svolto da varie forme di sconti fiscali.
I confronti internazionali sulla spesa sociale infatti non tengono conto che nel nostro paese una parte significativa della spesa pubblica per famiglie con figli e per le politiche abitative viene allocata tramite agevolazioni fiscali. Per un quadro più completo dell’impegno pubblico verso queste categorie, oltre agli interventi diretti da parte dello stato tramite trasferimenti o servizi, è utile considerare il ruolo del “welfare fiscale”, inteso come l’insieme delle varie tax expenditures (esenzioni, deduzioni, detrazioni, ecc.) che la normativa prevede a fronte di determinate condizioni personali o di certe spese ritenute socialmente meritorie.

Leggi: Welforum


Modelli regionali di politiche per anziani non autosufficienti: stime della relazione domanda-offerta

Fra le Regioni italiane esiste una significativa variabilità nell’offerta di servizi e prestazioni per gli anziani non autosufficienti. Nell’analisi proposta in questo articolo, i modelli regionali sono stati messi a fuoco ponendo in relazione l’offerta con la domanda potenziale rappresentata dalla popolazione anziana non autonoma e che presenta problemi di limitazioni nello svolgimento delle attività quotidiane.
di Luigi Nava (ricercatore sociale), Gisella Accolla (Data Analyst e Amministratrice presso Prisma-Stat srl)
Il tentativo di rintracciare delle ricorrenze/divergenze nelle modalità e nell’intensità dell’offerta dei sistemi di welfare, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, è un “classico” della ricerca sulle politiche pubbliche. Lo scopo di queste analisi è di norma quello di rilevare i diversi stili di intervento ed erogazione dei servizi (es. assetti di governance, pubblico vs privato, etc.), quantificare/comparare i diversi risultati raggiunti (es. quante persone beneficiano dei servizi, quante migliorano la propria condizione, etc.), identificare i fattori delle eventuali eterogeneità riscontrate (es. l’assetto istituzionale e/o le dinamiche prettamente politiche).
In Italia, soprattutto a partire dai primi anni 2000 si è assistito allo sviluppo di analisi orientate a cogliere le “tipicità” delle politiche locali e regionali con particolare riferimento a quei settori di intervento coinvolti dal trasferimento dei poteri avvenuto da parte dello Stato a favore delle Regioni dagli anni Settanta in poi. Sono stati ad esempio analizzati i processi di governance delle politiche nell’ambito dei nascenti Piani di Zona e identificati alcuni modelli di welfare regionali con attenzione anche alle politiche per gli anziani non autosufficienti. A tal proposito si è parlato di “universalismo debole” (Pavolini, 2004), “specchio frantumato” (Fargion, 2012) e “Italia del patchwork” (Costa, 2013) sintetizzando, in modo suggestivo ed efficace, le caratteristiche e le conseguenze dell’eterogeneità del welfare territoriale.

Leggi: I Luoghi della Cura


Homelessness: conoscere per intervenire

Una ricerca sul territorio metropolitano torinese – Cesare Bianciardi, Roberto Albano | 3 giugno 2022
La descrizione delle persone homeless non è sovrapponibile all’immagine stereotipata della persona che vive per strada o accede a strutture di bassa soglia; i profili si sono fortemente diversificati negli ultimi vent’anni, includendo individui di varia estrazione e condizione sociale. Da ultimo, la pandemia da SarsCov-2 ha reso ancora più evidenti questi cambiamenti, portando alla luce situazioni di persone che un tempo non erano neppure considerate a rischio e che a seguito della precarizzazione delle sfere di vita, a partire da quella lavorativa, sono entrate in forte disagio economico, sociale e abitativo.
Con la L. 56/2014 (cd. “riforma Delrio”), alle Città metropolitane sono state attribuite importanti funzioni di raccolta e elaborazioni dati (art. 1, c. 85) e di promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale del territorio (art. 1, c. 44). Per assolvere a dette funzioni, a partire dal 2017, la Città metropolitana di Torino ha promosso alcune ricerche volte ad approfondire il fenomeno dell’homelessness sul territorio metropolitano torinese, nella convinzione che il contrasto alla grave marginalità adulta rappresenti un tassello essenziale per il complessivo sviluppo socioeconomico del territorio. In questo articolo sintetizziamo i risultati della più recente di queste ricerche, svolta nella seconda metà del 2021 sui Comuni del territorio metropolitano torinese, ad esclusione del Capoluogo, da ricercatori del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino in stretta collaborazione con funzionari della CmTO, Direttori e Direttrici dei Consorzi socioassistenziali, Responsabili di Area e Operatori/trici dei servizi sociali e del terzo settore.

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 Lavoro sociale? Pochi soldi e una vita piena di incertezze e imprevisti – di Sabina Pignataro

Federica ha quarant’anni, una laurea in psicologia, e oggi coordina un centro diurno. In questa lettera ci racconta le sue preoccupazioni economiche e professionali: «Andando avanti mi sono resa conto che le fatiche dovute allo stress mentale e al non avere la vita privata che hanno gli altri non sono bilanciate da nulla». Anche quel tipo di lavoro nel sociale che lei sognava forse non esiste: «i fondi sono troppo pochi, lo stress nelle amministrazioni delle cooperative troppo alto, i tagli al personale continui e alla fine ci si ritrovava in pochi: pochissimi educatori che devono lavorare con scarse risorse e in equipe ridotte all’osso»
«Sono Federica, laureata in Psicologia Clinica, dello sviluppo e neuropsicologia nel 2014, durante il mio tirocinio post laurea mi hanno offerto delle ore lavorative in ambito educativo in concomitanza con le ore di tirocinio e così sono entrata in contatto con il mondo dell’educazione. Inizialmente ho lavorato in centri diurni per persone con disabilità dopodiché mi sono lanciata nel mondo della residenzialità. Ero entusiasta di lavorare in un contesto così dinamico e poco strutturato dove la cura e gli interventi educativi devono essere messi a disposizione 24h su 24h 7su7 senza sabati e domeniche o festività.
Sono una di quelle educatrici che ha dovuto fare l’adeguamento al titolo attraverso la legge Iori pagato dalla sottoscritta altrimenti avrei perso il lavoro. Già a quel punto qualche domanda iniziava a sorgere spontanea “ma sono una risorsa o un numero?”.

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Dalle Cure palliative domiciliari al ricovero in Hospice. Indagine sulle motivazioni del cambio del setting di cura nell’ASL Città di Torino

La scelta del setting più adeguato nei percorsi di cure palliative risponde a diverse esigenze, del malato e della sua famiglia. L’articolo presenta i risultati di una recente ricerca sulle motivazioni che inducono le famiglie al cambio di setting assistenziale all’interno della rete delle cure palliative, realizzata grazie al contributo di alcuni esperti della SC Cure palliative dell’ASL Città di Torino.
di Franco Cirio (Docente a contratto di Infermieristica della cronicità, disabilità e cure palliative c/o Corso di Laurea per Infermieri Università degli Studi di Torino, sede ASL Città di Torino), Stefania Pia Lo Muzzo (Infermiera presso l’Ospedale Koelliker di Torino)
Garantire la “buona morte” attraverso le cure palliative, permette di attuare un insieme di interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base non risponde più ai trattamenti specifici e diventa per il paziente, causa di sofferenza fisica, psicologica e spirituale, oltre che sociale (De Hannezel, 2022).
L’assistenza palliativa domiciliare è definita come “l’insieme degli interventi sanitari socio-sanitari e assistenziali che garantiscono l’erogazione di Cure Palliative e di terapia del dolore a domicilio della persona malata, per ciò che riguarda sia gli interventi di base, coordinati dal medico di medicina generale, sia quelli dell’èquipe specialistiche di cure palliative, di cui il medico di medicina generale è in ogni caso parte integrante, garantendo una continuità assistenziale ininterrotta”.
Le cure palliative domiciliari e l’assistenza in Hospice: i dati della città di Torino
Il DPCM 12 gennaio 2017 ha definito e aggiornato i livelli essenziali di assistenza (LEA) articolando le cure palliative per livelli di complessità ed intensità assistenziale, con un approccio orientato alla presa in carico e alla continuità del percorso di cura. Sono stati definiti inoltre i seguenti setting di assistenza nell’ambito delle reti di cure palliative: Specialistica Ambulatoriale, Domiciliare, Residenziale – Hospice e nei ricoveri ordinali per acuti.

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SEGNALAZIONI:

Home care premium per persone non autosufficienti

Grazie all’Inca, sì del giudice all’assunzione di un familiare come badante.
Una donna ottiene dall’Inps l’assistenza domiciliare per il figlio gravemente disabile, ma l’Istituto previdenziale pubblico, con decreto ingiuntivo, le chiede la restituzione di oltre 23 mila euro, pari all’intero ammontare delle cifre corrisposte in due anni. Richiesta per fortuna annullata dal Tribunale di Vicenza, con la sentenza n. 225/2022 del 27 maggio scorso, che ha accolto il ricorso patrocinato dall’avvocato Marta Capuzzo, consulente legale di Inca Cgil, condannando l’Inps anche al rimborso delle spese processuali.
Se non fosse per la sensibilità che si deve a chi vive il dramma di un figlio gravemente malato, la storia sottoposta a giudizio meriterebbe di essere presto archiviata come un semplice errore di interpretazione delle normative vigenti; ma le cose cambiano quando si riconosce e poi si nega inspiegabilmente il diritto ai sussidi ad una madre pensionata che ha chiesto legittimamente di poter accedere al Programma Home Care Premium, in favore delle persone non autosufficienti iscritte alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e sociali e/o loro familiari,
Le regole per accedervi sono messe, di volta in volta, nero su bianco nei bandi pubblicati dall’Inps; tra queste, è previsto il rimborso della spesa per l’assunzione di un’assistente familiare, incaricata di provvedere alle cure della persona disabile, che può essere anche interna al nucleo, previo la richiesta e l’ottenimento dell’autorizzazione da parte dell’Inps.

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Agevolazioni nell’acquisto di un veicolo: risolti i dubbi interpretativi

Un Parere espresso dall’Agenzia dell’Entrate ha risolto i dubbi interpretativi sul diritto all’aliquota IVA ridotta, in caso di acquisto di un veicolo, per le persone con disabilità titolari di patente speciale con obbligo di adattamenti alla guida, dubbi interpretativi causati dal contrasto tra un Decreto Ministeriale del 1986 e il recente “Decreto Infrastrutture”. A tale tema il Centro Studi Giuridici HandyLex dedica un ampio approfondimento
Persona con disabilità in motore che sale in autoCome avevamo riferito nel febbraio scorso anche sulle nostre pagine, il Centro Studi Giuridici HandyLex aveva evidenziato un contrasto presente tra il Decreto Ministeriale del 16 maggio 1986 (Disposizioni per l’assoggettamento dell’imposta sul valore aggiunto dei veicoli adattati ad invalidi), ove si stabiliva che volendo usufruire di aliquote ridotte per l’acquisto di veicoli, i titolari di patente F per ridotte o impedite capacità motorie dovessero produrre determinati documenti, e il testo del Decreto Legge 121/21 (cosiddetto “Decreto Infrastrutture”), coordinato con la Legge di conversione 156/21, che nell’articolo 1 bis, aveva “semplificato” la procedura per la richiesta, lasciando però notevoli dubbi interpretativi.

Leggi: Superando


 

 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 31 maggio 2022
Anziani, la Legge sulla non autosufficienza è all’ultimo miglio ma il traguardo è a rischio

I sindacati dei pensionati dell’Emilia-Romagna si appellano ai parlamentari: “Il tempo stringe, approvatela”
Inseguita da anni, la legge sulla non autosufficienza potrebbe arenarsi proprio in vista del traguardo. La battaglia dei sindacati dei pensionati per approvarla ha fatto leva anche sulle ‘lezioni’ della pandemia da Covid sfociando in “un primo risultato importante: tra le riforme previste dal Pnrr c’è anche quella relativa alla non autosufficienza”. Bene, ma non benissimo: perchè il tempo stringe e bisogna approvare la legge prima della fine della legislatura. Per questo le segreterie dei sindacati dei pensionati di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil dell’Emilia-Romagna vogliono condividere con i Parlamentari eletti nella Regione si rivolgono ai parlamentari che sostengono la maggioranza di Governo e “li sollecitano ad agire per scongiurare le conseguenze negative di questa eventualità. Anche se il traguardo sembra più vicino, non abbiamo però oggi certezze che la legge sarà approvata in questa legislatura e neppure sulla qualità della legge stessa; se segnerà quindi davvero quel passo nella direzione da noi auspicata” oppure se tradirà le attese.

Leggi: Redattore Sociale, 31/05/2022


lunedì 30 maggio 2022
PNRR: assegnate le risorse nazionali per favorire le attività di inclusione sociale. Tra le misure anche “dotazioni strumentali innovative rivolte alle persone anziane per garantire loro una vita autonoma”

Con il Decreto Direttoriale numero 98 del 9 maggio 2022, gli uffici del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, hanno assegnato ai vari Ambiti territoriali sociali in Italia le risorse economiche, legate al PNRR, al fine di favorire attività di inclusione sociale per soggetti fragili e vulnerabili, come famiglie e bambini, anziani non autosufficienti, disabili e persone senza dimora.
Nello specifico, la misura prevede interventi di rafforzamento dei servizi a supporto delle famiglie in difficoltà, soluzioni alloggiative e dotazioni strumentali innovative rivolte alle persone anziane per garantire loro una vita autonoma e indipendente.
E ancora servizi socio-assistenziali domiciliari per favorire la deistituzionalizzazione, forme di sostegno agli operatori sociali per contrastare il fenomeno del burn out e iniziative di housing sociale di carattere sia temporaneo sia definitivo. All’E.Romagna assegnati 105mln di euro.

Leggi: Rete Caad, 30/05/2022


lunedì 30 maggio 2022
Rsa. Cgil, Cisl e Uil chiedono intervento a Speranza per rinnovo contratto: “È scaduto da 14 anni”

I sindacati scrivono al Ministro della Salute: “Aiop ed Aris, venendo meno agli impegni assunti durante il rinnovo del Ccnl della sanità privata, non si sono mai rese concretamente disponibili neanche ad avviare il tavolo negoziale; ad aggravare ulteriormente la situazione vi è la posizione espressa da Aiop che, nel corso dell’incontro per l’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione con il Ministero del Lavoro, si è dichiarata indisponibile ad aprire un negoziato congiuntamente ad Aris”.
“Lo scorso 15 febbraio 2022 Le abbiamo rappresentato la grave situazione delle lavoratrici e lavoratori che operano nelle RSA, che attendono l’apertura del negoziato per la definizione del loro Ccnl un ritardo di ormai 14 anni non più tollerabile, per il quale abbiamo avviato una mobilitazione in tutte le regioni. Le associazioni datoriali Aiop ed Aris, venendo meno agli impegni assunti durante il rinnovo del Ccnl della sanità privata, non si sono mai rese concretamente disponibili neanche ad avviare il tavolo negoziale; ad aggravare ulteriormente la situazione vi è la posizione espressa da Aiop che, nel corso dell’incontro per l’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione con il Ministero del Lavoro, si è dichiarata indisponibile ad aprire un negoziato congiuntamente ad Aris”. È quanto scrivono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl in una lettera indirizzata al Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/05/2022


lunedì 30 maggio 2022
Accessibilità del costruito: disponibili in italiano due Technical Report della Unione europea

Sono disponibili in italiano i due Rapporti Tecnici sull’accessibilità e l’usabilità dell’ambiente costruito: “Accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito – Criteri e specifiche tecniche prestazionali” e “Accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito – Valutazione di conformità”. Il primo è stato sviluppato a supporto della norma europea di riferimento, la UNI CEI EN 17210 (“Accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito – Requisiti funzionali”), e fornisce ed esemplifica i criteri e le specifiche tecniche prestazionali per un ambiente costruito accessibile ed usabile, secondo l’approccio del Design for All/Universal design.
Il secondo fornisce i criteri per la verifica e la valutazione di conformità dell’ambiente costruito con i requisiti funzionali e le raccomandazioni descritte nella norma sopra citata, che rappresenta ad oggi lo “stato dell’arte” europeo dei requisiti prestazionali minimi richiesti. Leggi nel sito uni e scarica i due rapporti

Leggi: Rete Caad, 30/05/2022


lunedì 30 maggio 2022
L’Italia recepisce la “Legge Europea sull’Accessibilità”

È certamente un passaggio importante la recente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva Europea sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi, ovvero l’“European Accessibility Act” (“Legge Europea sull’Accessibilità”), ferme restando le criticità evidenziate a suo tempo in quella stessa Direttiva dal Forum Europeo sulla Disabilità, insieme a una serie di punti di forza
Varie forme di disabilitàPubblicata il 7 giugno 2019 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ed entrata in vigore dal 27 di quello stesso mese, la Direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019, sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi, ovvero l’European Accessibility Act (“Legge Europea sull’Accessibilità”), ha vissuto un percorso di cui anche «Superando.it» si è ripetutamente occupato (si vedano alcuni dei nostri contributi elencati nella colonnina a fianco).

Leggi: Superando, 30/05/2022


sabato 28 maggio 2022
“Non garantiamo più assistenza”

Allarme RSA – L’associazione case di riposo: “le cure per 300mila anziani a rischio” – di Natascia Ronchetti
Sono circa 300 mila e aspettano la morte in solitudine da oltre due anni, da quando è scoppiata l’epidemia, di fatto isolati dal resto del mondo. Da tempo sono anche spesso privi di una assistenza adeguata alle loro necessità di anziani non autosufficienti: le Rsa, avvitate in una crisi gravissima, non hanno personale a sufficienza. “La situazione è drammatica – conferma Sebastiano Capurso, presidente di Anaste, associazione di case di riposo -.I parenti denunciano di non riuscire a vedere i loro cari? Li capisco. Ma li invito a considerare che siamo prossimi al collasso, in queste condizioni a breve non riusciremo a garantire la sopravvivenza del sistema. Non riusciamo nemmeno a rinnovare il contratto ai lavoratori”. La pandemia ha inferto un colpo durissimo alle Rsa. Tariffe bloccate, mancanza di operatori. E il dramma di migliaia di morti. I famigliari degli anziani ricoverati, il 30 maggio torneranno a protestare davanti al ministero della Salute, chiedendo un allentamento delle maglie strette delle disposizioni sull’accesso allestrutture e denunciando il decadimento del servizio per la disastrosa carenza di infermieri. Pubblico e privato se li sono strattonati per far fronte all’emergenza.

Leggi: Il Fatto Quotidiano, 28/05/2022


lunedì 27 maggio 2022
Sociotechlab, un progetto per il futuro

Lo Spi Cgil ha invitato politici ed esperti d’innovazione a discutere i risultati di un’importante iniziativa realizzata in collaborazione con i più importanti centri di ricerca italiani. Un dibattito a tutto campo su sanità territoriale e digitale
Lo Spi Cgil ha invitato politici ed esperti dei vari settori dell’innovazione a discutere i risultati di un importante progetto realizzato in collaborazione con i più importanti centri di ricerca italiani. L’evento si è tenuto presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica a Roma lo scorso 10 maggio. Si è trattato di un dibattito a tutto campo, in cui il ministro della Salute Roberto Speranza ha confermato che “una parte consistente delle risorse del Pnrr saranno investite per implementare la sanità territoriale e quella digitale. Ma investiremo – ha aggiunto – soprattutto sulle persone e sulle competenze, perché non un singolo strumento ma una riforma di sistema può cambiare il mondo della sanità”.

Leggi: Collettiva, 27/05/2022


lunedì 27 maggio 2022
1900 progetti ammessi al finanziamento PNRR per il sostegno alle persone fragili e vulnerabili

Con il Decreto Direttoriale numero 98 del 9 maggio 2022, il ministero del Lavoro e Politiche Sociali ha assegnato ai vari Ambiti territoriali sociali le risorse economiche, legate al PNRR, al fine di favorire attività di inclusione sociale per soggetti fragili e vulnerabili.
I destinatari erano gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), circa 600, e i Comuni singoli. Le Regioni e Province Autonome hanno un ruolo di coordinamento e di programmazione per lo sviluppo dei sistemi sociali territoriali in relazione ai Livelli Essenziali delle Prestazioni in ambito Sociale (LEPS) di livello nazionale e alla programmazione regionale. Nel complesso, agli ATS e per essi, ai singoli Comuni e agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali sono stati assegnati oltre 1.250 milioni di euro.
Si tratta di 1.900 i progetti ammessi al finanziamento (2.400 se si considerano anche gli idonei) nei diversi ambiti di intervento previsti dal bando:
• rafforzamento dei servizi a supporto delle famiglie in difficoltà;
• alloggi, strumentazioni innovative e servizi socio-assistenziali a domicilio per garantire alle persone anziane una vita autonoma e indipendente al di fuori delle strutture residenziali;
• sostegno agli operatori sociali per contrastare il fenomeno del burnout;
• iniziative di housing sociale di carattere sia temporaneo che definitivo.
• Nelle tabelle consultabili nel Decreto sono indicati i Comuni proponenti quali capofila dell’ambito territoriale sociale nel cui ambito sono stati candidati progetti, che quindi possono essere stati proposti ed essere localizzati in altri comuni dell’ATS.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 27/05/2022


mercoledì 25 maggio 2022
Home Care Design for Parkinson’s Disease: linee guida per una “casa ideale”

Il Parkinson al centro di un progetto internazionale dal titolo “Home Care Design for Parkinson’s Disease”. L’obiettivo? Realizzare una “casa ideale” dove malati e caregiver possano vivere con minore difficoltà gli ambienti domestici. A promuoverlo Fondazione Zoé – Zambon Open Education realizzato dall’Università di Firenze – Dipartimento di Architettura DIDA. E ancora Laboratorio di Ergonomia e Design (LED). Con il patrocinio di Confederazione Parkinson Italia e Fondazione Limpe per il Parkinson.
Il Parkinson è una malattia neurologica che colpisce circa 300.000 persone solo in Italia e che si manifesta in media intorno ai 60-65 anni di età. È una patologia età correlata, quindi, la sua incidenza aumenta con l’età delle persone. Quando i neuroni dopaminergici di una piccola regione del Sistema Nervo Centrale si riducono compaiono i tipici sintomi del Parkinson. Tra questi: tremore a riposo, lentezza dei movimenti (bradicinesia) e rigidità muscolare; possono essere presenti anche alterazioni della postura, disturbi del cammino, dell’equilibrio con facilità alle cadute e una riduzione dei movimenti durante la notte (acinesia notturna).

Leggi: Spazio 50, 25/05/2022


mercoledì 25 maggio 2022
Telemedicina e assistenza domiciliare. In Gazzetta le linee guida del ministero. Dalle visite on line col medico al controllo dei pazienti da remoto

Il provvedimento fornisce indicazioni sui diversi aspetti assistenziali di monitoraggio clinico possibili a distanza tra medico e paziente a casa. Come funzionerà la visita on line col medico, tutto sul monitoraggio da remoto delle terapie e il controllo dei parametri vitali e clinici dei pazienti attraverso dei sensori ma anche la valutazione a distanza del corretto utilizzo di ausili, ortesi e protesi durante le normali attività di vita condotte all’interno dell’ambiente domestico o lavorativo.
“Nel Servizio Sanitario Nazionale che stiamo costruendo la telemedicina avrà un ruolo importante. Vuol dire poter avere accesso a consulti medici, monitoraggi e alcune forme di riabilitazione direttamente dalla propria abitazione.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle linee guida organizzative del “Modello digitale per l’attuazione dell’assistenza domiciliare” rispettiamo le tempistiche per i finanziamenti del PNRR e soprattutto gettiamo le fondamenta per la realizzazione della telemedicina su tutto il territorio nazionale”, così oggi sulla sua pagina facebook il ministro della Salute ha annunciato la pubblicazione in Gazzetta delle linee guida per la gestione domiciliare dei pazienti con l’ausilio della telemedicina.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/05/2022


mercoledì 25 maggio 2022
A quasi 20 anni dalla legge è pronta a partire l’Anagrafe nazionale degli assistiti

Previsto da una norma del 2005 arriva sul tavolo della Stato-Regioni il decreto ministeriale che attua la misura che prevede la creazione di un unico database di tutti gli assistiti del Ssn. IL TESTO
A quasi 20 anni dalla legge è pronto a partire l’Anagrafe nazionale degli assistiti. Sbarca infatti sul tavolo della Stato-Regioni il decreto attuativo della norma del 2005 che prevede la creazione di un unico database di tutti gli assistiti del Ssn
Il decreto stabilisce:
a) i contenuti dell’Anagrafe Nazionale degli Assistiti (ANA), istituita nell’ambito del Sistema TS;
b) il piano di graduale subentro dell’ANA alle anagrafi e agli elenchi degli assistiti tenuti dalle singole aziende sanitarie locali;
c) le garanzie e le misure di sicurezza da adottare, i criteri per l’interoperabilità dell’ANA con le altre banche dati di rilevanza nazionale e regionale, nonché le modalità di cooperazione dell’ANA con banche dati già istituite a livello regionale per le medesime finalità, nel rispetto della normativa vigente sulla protezione dei dati personali;
d) le modalità di accesso ai dati e gli strumenti funzionali a garantire l’appropriatezza e l’efficacia delle prestazioni di cura erogate.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/05/2022


DALLE REGIONI:

martedì 31 maggio 2022
Milano, da Comune esenzione Imu per immobili in uso al non profit

Il consiglio comunale ha approvato ieri all’unanimità due integrazioni alla disciplina dell’Imu approvata nel 2021, volte in primis a evitare che i padroni di casa di immobili dichiarati inagibili per cause di forza maggiore debbano comunque pagare la tassa sulla casa e per esentare da tassazione anche gli immobili concessi in comodato agli altri enti territoriali o a enti non commerciali, Le voci dell’assessore Conte e di Matteo Forte
Il consiglio comunale di Milano ha approvato ieri all’unanimità due integrazioni alla disciplina dell’Imu approvata nel 2021, volte in primis a evitare che i padroni di casa di immobili dichiarati inagibili per cause di forza maggiore debbano comunque pagare la tassa sulla casa e per esentare da tassazione anche gli immobili concessi in comodato agli altri enti territoriali o a enti non commerciali. La delibera, prima di essere votata è stata esposta dall’assessore al bilancio del Comune, Emmanuel Conte. “Per legge – ha spiegato l’assessore – l’esenzione dall’imposta Imu per l’abitazione principale avviene se sussistono i requisiti di possesso, residenza e domicilio abituale. Sempre per legge, qualora l’abitazione principale fosse dichiarata inagibile e quindi si perdesse il domicilio, decadrebbe uno dei prerequisiti per avere l’esenzione Imu e il padrone di casa sarebbe costretto a pagare la tariffa seppur in versione scontata, quindi al 50 per cento.

Leggi: Vita, 31/05/2022


martedì 31 maggio 2022
L’Onu sospende gli sfratti a Roma, ma l’Italia non ci sta

Un gruppo di attivisti ha presentato una serie di ricorsi alle Nazioni Unite, che ne ha accolti e sospesi oltre venti. Ma l’Avvocatura dello Stato ha chiesto al tribunale di Roma di non prendere in considerazione la pronuncia Onu
Durante la pandemia in tanti in Italia si sono impoveriti e la pratica degli sfratti è aumentata, per questo un gruppo di attivisti e ricercatori ha presentato una serie di ricorsi alle Nazioni Unite, che ne ha accolti e sospesi oltre venti intravedendo la violazione del diritto inalienabile alla casa. L’Avvocatura dello Stato però nei giorni scorsi ha chiesto al tribunale di Roma di non prendere in considerazione la pronuncia dell’Onu, come denuncia all’agenzia Dire uno dei responsabili dei ricorsi: ‘E’ triste che il governo italiano stia spingendo un tribunale a ignorare una sospensione di sfratto giunta dalle Nazioni Unite. Si tratta però di un fatto quasi secondario rispetto alla grande novità a cui stiamo assistendo: l’Onu ha accolto quasi venti richieste di sospensione – proprio poco fa ci è stata comunicata l’ultima -, un fatto che evidenzia che, per l’Onu, le istituzioni italiane stanno violando i diritti umani, e in particolare il diritto inalienabile alla casa. I casi riguardano sia italiani che stranieri, persone che con la pandemia si sono impoverite ancora di più. La maggior parte delle richieste riguarda Roma: oggi stesso il Tribunale ha sospeso lo sfratto di una famiglia marocchina con due figli piccoli nel quartiere romano di Tor Bella Monaca, di nuovo su richiesta dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite’.

Leggi: Redattore Sociale, 31/05/2022


lunedì 30 maggio 2022
In anteprima i dati del primo rapporto sulla salute di genere nel Lazio. Per le donne vita più lunga ma meno in salute

A presentarli l’assessore alla Salute Alessio D’Amato. La speranza di vita è di 84,5 anni contro i 79,8 anni degli uomini, ma è maggiore la presenza di malattie croniche e demenza. Si registra anche un’inversione del rapporto maschi/femmine nelle patologie per le quali il fumo di sigaretta rappresenta il principale fattore di rischio, fino a qualche tempo fa a forte prevalenza maschile.
Arriveranno presto i dati completi e definitivi del primo Rapporto sulla salute delle donne del Dipartimento di Epidemiologia, ma un quadro chiaro è già stato descritto oggi dall’assessore alla Salute Alessio D’Amato, che ha illustrato i dati preliminari della ricerca che vedere le donne vivere più a lungo ma non più in salute rispetto agli uomini. “Abbiamo una popolazione femminile nella nostra regione che vive mediamente più a lungo, 5 anni in più rispetto alla popolazione maschile, la speranza di vita alla nascita delle donne è 84,5 anni contro 79,8 anni degli uomini”. Tuttavia “la maggior durata di vita media delle donne fa sì che nella popolazione anziana le donne siano più numerose. Rispetto alla popolazione over 80, i 2/3 sono donne e di queste l’85% ha almeno una patologia cronica, un dato importante da considerare nella definizione dei bisogni di salute della popolazione”, ha spiegato d’Amato.

Leggi: Quotidiano Sanità, 30/05/2022


lunedì 30 maggio 2022
Napoli. Intollerabile immobilismo della giunta Manfredi su casa e gestione del patrimonio

Sono passati circa otto mesi dall’insediamento della nuova giunta e, purtroppo, viene vanificata ogni speranza in ordine ad una inversione di tendenza nella gestione delle problematiche abitative e di gestione del patrimonio comunale:
– nessun intervento concreto sulla grave emergenza abitativa nonostante le migliaia di sfratti;
– assenza di qualsiasi provvedimento per la corretta assegnazione degli alloggi pubblici;
– mancata informazione per l’erogazione dei contributi pubblici del fondo per la morosità incolpevole;
– assenza di qualsiasi programmazione volta ad accrescere l’offerta pubblica di alloggi nonostante le ingenti risorse a disposizione del comune;
– assenza di ogni confronto serio con le parti sociali, mentre cresce sempre di più la gestione burocratica delle delicate questioni sociali;
– blocco delle migliaia di pratiche presso gli uffici comunali (volture, sanatorie, residenze, cambi alloggi, vendite);
– gravi ritardi per la manutenzione ordinaria e straordinaria con il rischio di sgomberi per la mancata sicurezza del patrimonio pubblico.

Leggi: Sunia, 30/05/2022


lunedì 30 maggio 2022
Il social housing per rigenerare l’altra Torino

Le periferie non ripartono soltanto a colpi di movida. Servono ingredienti creativi, mix sociale
e interventi i di riqualificazione dei palazzi e nuove opportunità per chi ha perso tutto. In questo perimetro si muovono Brainscapital, la società di advisory fondata da Mario Montalcini e Homers la società benefit di Matteo Robiglio specializzata nel cohousing per fondare Homes4All, l’housing sociale che promuove la rigenerazione urbana tramite l’intervento di privati in rete fra loro, per affrontare l’emergenza abitativa. Che oggi a tre anni dalla nascita può contare su 50 alloggi da restituire a nuclei familiari che non avevano più accesso al credito, avendo perso tutto, dal lavoro alla casa a seguito di sfratti. Selezionati da Acmos e inseriti in un percorso di accompagnamento possono ripartire, passo passo. Gli appartamenti a marchio H4A sono prevalentemente in Barriera di Milano e Madonna di Campagna. «Abbiamo acquistato una palazzina in via Venaria – spiega Mario Montalcini, vicepresidente di Brainscapital -. L’idea è di rendere evidente il progetto anche al quartiere attraverso la visibilità del marchio, in modo che anche i palazzi vicini siano spinti a recuperare gli spazi e si produca un effetto di replicabilità che riqualifichi la zona».

Leggi: homes4all, 30/05/2022


lunedì 30 maggio 2022
Napoli: nasce “Riown Sanità”, 4 nuovi progetti per un quartiere aperto e più accessibile

Presentati i 4 nuovi progetti urbanistici di riqualificazione urbana. «Per queste azioni ci vuole costanza, forza e speranza oltre che la partecipazione di tutta la comunità. Rappresentano un vero e proprio percorso d’innovazione sociale che servirà a consolidare forme di collaborazione, già da tempo sperimentate, tra pubblico, privato e civile», dice don Antonio Loffredo, parroco del Rione
Fino al 2008 il Rione Sanità veniva evitato persino dai napoletani, oggi invece è una tappa fissa per i turisti e gli stessi cittadini. Il merito è di un gruppo di giovani del quartiere e di padre Antonio Loffredo che nel 2006 fonda la cooperativa sociale La Paranza che nel 2008 si aggiudica un bando di 500mila euro della Fondazione Con il Sud da investire nella valorizzazione di un un bene abbandonato. La cooperativa sceglie le Catacombe di San Gennaro. Da quel momento si è innescato un meccanismo a catena di rigenerazione urbana, aprendo al pubblico altri spazi come le Catacombe di San Gaudioso e i percorsi dei Miglio Sacro dalla Basilica Incoronata Madre del Buon Consiglio fino alla Porta di San Gennaro, la più antica della città. E il movimento di rigenerazione, riqualificazione dei luoghi e quindi la possibilità di generare lavoro per i giovani che abitano il quartiere continua con nuovi quattro progetti.

Leggi: Vita, 30/05/2022


lunedì 27 maggio 2022
Casa, la Toscana ristrutturerà 2700 alloggi Erp

E’ stato approvato in via definitiva il programma “Sicuro, verde e sociale” che, con un investimento di 93 milioni di euro, consentirà di riqualificare in Toscana oltre 2.700 gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica. Il piano, finanziato dal Next Generation EU nell’ambito del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Fondo Complementare), dopo aver ricevuto il ‘via libera’ del Ministero delle infratrutture, ha superato anche l’ultimo passaggio in giunta regionale, che consisteva in una presa d’atto conclusiva del decreto ministeriale di approvazione.
Questo significa che è stato espletato tutto l’iter autorizzativo e che ora il piano entra nella fase operativa. “Il superamento di questi passaggi – spiega l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli – è in sostanza un semaforo verde per l’approdo alla fase operativa di un piano di straordinaria importanza per il nostro patrimonio di edilizia popolare. Questo significa che nel giro di 4 anni potremo avere una grande fetta dei nostri alloggi Erp completamente riqualificati.
il programma “Sicuro, verde e sociale” permetterà infatti interventi di efficientamento energetico, di miglioramento sismico, di razionalizzazione degli spazi, di riqualificazione degli spazi pubblici e di miglioramento delle aree verdi”.

Leggi: Redattore Sociale, 27/05/2022


giovedì 26 maggio 2022
Asili nido, centri per senza dimora e disabili: al via a Palermo il piano delle opere pubbliche

I lavori sono stati approvati dopo un appello di associazioni e cittadini e un presidio di due giorni per sollecitare il Consiglio comunale a non rimandare la realizzazione delle opere
Grazie ad associazioni e cittadini impegnati nel sociale che, con un appello e un presidio di due giorni, hanno sollecitato il Consiglio comunale a non posticipare ciò che non era più rinviabile, è stato approvato finalmente il piano triennale per le opere pubbliche di Palermo 2021-2023. Tra le opere per le quali si avvieranno i lavori ci sono 5 asili nido ed in particolare quello di Danisinni (dopo anni di chiusura) e gli altri di Brancaccio, dello Sperone e Pallavicino. Il piano prevede, tra le altre cose, anche due centri di accoglienza per senza dimora e un centro per persone con disabilità.
Si tratta di oltre 500 milioni di opere già finanziate, già progettate e pronte per andare in gara per il 2021, il totale nei tre anni ammonta a 4,6 miliardi di euro: un percorso di riqualificazione urbana che interessa anche gli asili nido nei quartieri Danisinni e Sperone, la realizzazione di altre linee di tram.

Leggi: Redattore Sociale, 26/05/2022


giovedì 26 maggio 2022
Per i 40 anni di Vidas nasce a Milano un borgo nel parco per i malati senza casa

Stanze e corridoi oggi fatiscenti, che verranno ristrutturati per tornare a essere utili (nonché belli) grazie a un progetto che punta a unire le generazioni nell’accoglienza e nella natura. Dalle ceneri di cascina Casanova, nel parco Forlanini, oggi abbandonata, sorgerà un piccolo borgo per pazienti fragili che non hanno una casa o una rete di supporto. Il via ai lavori del progetto dell’associazione Vidas, che da quarant’anni difende i diritti alla dignità di chi non può guarire, è previsto per il 2023 e dureranno almeno un paio d’anni.
Al termine della importante riqualificazione della struttura, avuta in concessione grazie a un bando del Comune di Milano, saranno disponibili dai 50 ai 60 mini appartamenti o camere in cui ospitare pazienti in situazioni di gravi fragilità, ma che non sono in condizioni così gravi da giustificare il ricovero in hospice. In un’altra cascina del parco la fondazione Fondazione Paletti Ricci realizzerà un luogo in cui accogliere le famiglie di bambini e adolescenti che provengono da altre regioni italiane e che sono in cura negli ospedali lombardi.

Leggi: La Repubblica, 26/05/2022


giovedì 26 maggio 2022
Roma. Inaugurata la prima “palestra della salute” per fragili e anziani

La struttura, realizzata grazie al recupero di alcuni locali, si trova nel Municipio XIV, ed è stata concessa in comodato gratuito da Roma Capitale ad Asp Asilo Savoia. Si punta alla sostenibilità economica accogliendo utenza gratuita – circa 350 unità tra anziani residenti nelle strutture di Roma Capitale e 100 soggetti fragili individuati dai servizi sociali capitolini – e abbonamenti a pagamento. D’Amato: “Modello da replicare”.
È stata inaugurata a Roma la prima Palestra della Salute del Lazio. Si trova nel Municipio XIV, è stata realizzata recuperando alcuni locali chiusi de concessa in comodato gratuito da Roma Capitale all’Asp Asilo Savoia. La struttura punta alla sostenibilità economica accogliendo utenza gratuita – circa 350 unità tra anziani residenti nelle strutture di Roma Capitale e 100 soggetti fragili individuati dai servizi sociali capitolini – e abbonamenti a pagamento.
“Si dà vita a una nuova tipologia di servizio a vocazione sociale ed intergenerazionale, che unisce lo sport alla promozione del benessere e della salute. Un altro passo verso la sanità del futuro”, ha commentato l’assessore alla Salute Alessio D’Amato. “Voglio ringraziare Massimiliano Monnanni, presidente dell’Asilo Savoia, questo sarà solo l’inizio di un percorso durante il quale verranno realizzate altre palestre della salute su tutto il territorio regionale”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 26/05/2022


IN AGENDA:

PARTECIPAZIONE – on-line mercoledì 08 Giugno dalle ore 18:00 alle ore 19:15

L’occasione per una riflessione sulle pratiche della partecipazione è data dalla pubblicazione della Fondazione Innovazione Urbana Visioni e azioni dell’istituzione dedicata alle trasformazioni di Bologna, libro che ne restituisce le attività dalla creazione nel 2018 al 2021. La Fondazione, che ha ereditato la lunga esperienza precedente dell’Urban Center di Bologna, si è data obiettivi ambiziosi di attivazione sociale praticando la partecipazione a varie scale e sperimentando molteplici approcci, in una relazione con le Amministrazioni che potremmo definire di affiancamento in autonomia.
La lunga durata di questa esperienza (Urban Center prima, FIU dopo) e le diverse fasi attraversate da questa ‘istituzione’ bolognese costituiscono riferimento importante per un discorso su intenzioni, significati, modi ed esiti delle pratiche partecipative in Italia, dopo trent’anni dalla loro irruzione nell’urbanistica italiana. L’intenzione dell’incontro è di ragionare su questa ‘frontiera’ in modo disincantato, considerando i temi trattati, i modi e le tecniche utilizzate, i soggetti coinvolti e prestando attenzione ai cambiamenti intervenuti.
Il profilo dei relatori è a questo riguardo interessante: chi ha diretto per lunghi anni l’Urban Center poi la FIU, chi ha scelto precocemente questo campo di attività, chi ha studiato gli Urban center Italia – di Patrizia Gabellini.

Leggi: Urban Promo


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

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Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Gentrification: l’altra faccia della rigenerazione urbana – di Sergio Pasquinelli

Gentrificazione è la “trasformazione di un quartiere popolare in zona abitativa di pregio, con conseguente cambiamento della composizione sociale e dei prezzi delle abitazioni” (definizione di Google).
Dopo due anni e mezzo di pandemia, di narrazioni sulle cose belle e positive che questa avrebbe portato, scopriamo i rovesci della medaglia. Dinamiche già in atto prima, che sembrano avere messo l’acceleratore. Uno di questi rovesci è proprio la gentrificazione di paesi, quartieri, intere città italiane.
Quali effetti ha sull’abitare e il piccolo commercio locale la speculazione immobiliare legata ai processi del turismo e della rigenerazione urbana?
“Il turismo è ripartito – afferma Sarah Gainsforth – e le conseguenze in termini di accesso alla casa sono drammatiche. Prima della pandemia a Roma il 17% dello stock di case ad uso residenziale disponibili era su Airbnb, il 22% a Venezia, il 30% a Bologna e a Firenze. Molti di questi appartamenti sono sottratti al mercato degli affitti ad uso residenziale e nemmeno la pandemia, che sembrava dover introdurre una discontinuità senza precedenti, ha invertito questo trend, in piena risalita con il ritorno dei flussi turistici”.
Può darsi che le piattaforme abbiano salvato borghi dimenticati e marginali ma, come afferma Giuseppe Imbrogno, “per il piccolo proprietario senza reddito è forte la tentazione di mettere a valore, massimizzandolo, l’unico patrimonio disponibile, ma è chiaro che questo significa pezzi e pezzi di città sottratti alla disponibilità di affitti lunghi, aumento di affitti e prezzi al metro quadro, città sempre meno adatte a chi ci risiede e trasformate in piattaforme alberghiere”.

Leggi: Welforum


Dai medici di famiglia ai Lea. Ecco i temi in ballo prima della fine della legislatura – di Luciano Fassari

Siamo ormai entrati nella fase finale di questa stagione politica ed è venuto il momento di stringere su molti temi su cui si è lavorato in questi anni. In primis ovviamente c’è da realizzare il percorso dettato dal Pnrr ma le questioni da chiudere sono parecchie.
La XVIII legislatura si avvia alle battute finali e a prescindere dall’effettiva data del voto (tra chi chiede elezioni in autunno e chi desidera completare il ciclo naturale e votare nel 2023) è del tutto evidente che il tempo per portare a compimento quanto seminato è ogni giorno sempre meno.
E il discorso vale anche per la sanità dove a bollire nella pentola ci sono molti provvedimenti. In primis c’è da completare l’iter del Dm 71 sugli standard dell’assistenza territoriale che dopo un duro tira e molla con la Regione Campania e la seguente delibera del Governo ora attende il via libera della Corte dei conti prima di essere definitivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Passo successivo e molto atteso è poi quello della riforma della medicina generale. Qui il Ministero della Salute sta lavorando ad una norma che modifichi la Legge Balduzzi. L’impianto base come annunciato in questi mesi è trovare una formula per cui medici di famiglia e pediatri da un lato possano proseguire a lavorare nei loro studi (in forma sempre più aggregata) e dall’altro garantire la loro presenza nelle Case della Comunità previste dal Pnrr. Una volta fatta la norma dovrà poi essere però redatto l’atto d’indirizzo della nuova convenzione e solo allora potranno iniziare le trattative sul rinnovo. I tempi dunque sembrano ancora lunghi anche se a Lungotevere Ripa è forte l’idea di inserire una clausola di supremazia qualora entro sei mesi non si raggiunga l’intesa.

Leggi: Quotidiano Sanità


La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti nel PNRR. Il percorso della società civile

A partire dall’inizio del 2021 una molteplicità di attori della società civile – oggi raccolti nel Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza – si è impegnata per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Lo ha fatto prima chiedendo che la riforma fosse inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e poi, dopo che ciò è avvenuto, presentando una dettagliata proposta per il suo disegno. L’articolo ripercorre le tappe del percorso compiuto sin qui. – a cura di Michela Biolzi (collaboratrice Network Non Autosufficienza)
1. L’introduzione della riforma nel PNRR
La versione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentata dal Governo Conte II all’inizio del gennaio 2021 prevedeva pochi e frammentati interventi per gli anziani non autosufficienti. Soprattutto, mancava un progetto complessivo per il futuro di questo ambito del welfare. Il Piano definitivo licenziato a fine aprile dal governo Draghi, invece, è nettamente diverso. La novità fondamentale è proprio la previsione della realizzazione della riforma nazionale del settore, di cui si discuteva senza esito – in ambito tecnico e politico – dalla fine degli anni ‘90. Si tratta di una riforma organica, che comprende l’insieme degli interventi esistenti, appartenenti sia alla filiera delle politiche sociali sia a quella socio-sanitaria. Tale atto sarà finalizzato all’introduzione di livelli essenziali delle prestazioni rivolte agli anziani non autosufficienti. Il PNRR delinea gli obiettivi della riforma in termini generali: il suo valore aggiunto, dunque, consiste nell’offrire un’opportunità storica di cambiamento e la capacità di coglierla dipenderà dall’effettivo disegno della norma.

Leggi: I Luoghi della Cura


 Il welfare fiscale in Italia: caratteristiche ed effetti distributivi della “mano invisibile” dello stato sociale – Presentazione di Matteo Jessoula, Emmanuele Pavolini Che cosa è il welfare fiscale

Con questo contributo apriamo un Punto di Welforum dedicato ad approfondire il tema del welfare fiscale: cos’è e perché è importante studiarlo, ovvero quali sono le sue implicazioni?
Uno dei padri fondatori degli studi sulle politiche sociali, Richard Titmuss, oltre 60 anni fa individuava tre diversi canali e forme di redistribuzione attraverso cui gli individui possono ricevere prestazioni di protezione sociale: il «welfare sociale», cioè le prestazioni assicurate dallo stato direttamente tramite servizi o trasferimenti monetari (pensioni, indennità, ecc.); il «welfare occupazionale», ossia quell’insieme di prestazioni sociali che emergono dalla contrattazione collettiva oppure sono erogate ai lavoratori unilateralmente dalle imprese; il «welfare fiscale», e cioè gli interventi effettuati sempre dallo stato per favorire l’ottenimento di prestazioni sociali attraverso il sistema fiscale (tramite forme di detassazione, incentivi, agevolazioni, ecc. della spesa privata sostenuta da individui, famiglie e associazioni).
L’analisi di Titmuss e specialmente la proposta di studiare, accanto ad altre forme di prestazione sociale, il «welfare fiscale» rimangono valide a distanza di sessant’anni poiché, a lungo, quell’agenda di ricerca non è stata perseguita. Infatti, considerando l’ampia letteratura sulle politiche sociali prodotta negli ultimi decenni si osserva che mentre le ricerche sul “welfare sociale” hanno ricevuto larghissima attenzione, l’analisi di imprese e sindacati come “produttori” diretti di prestazioni di welfare ha faticato ad affermarsi, entrando nell’agenda di ricerca sostanzialmente a partire dagli anni Duemila.

Leggi: Welforum


“Città più preparate per far fronte alle emergenze sanitarie e più efficienza, qualità e condivisione nella ricerca clinica”. L’Assemblea Oms approva due nuove risoluzioni

Le città si sono dimostrate le più vulnerabili nell’ultima emergenza sanitaria e per questo servono programmi di preparazione ad hoc per le metropoli così da metterle in grado di fronteggiare nuove possibili emergenze. E sui trial clinici l’Oms chiede una maggiore efficienza, più finanziamenti e la condivisione tempestiva di dati e risultati, soprattutto durante le emergenze.
L’Assemblea mondiale dell’Oms in corso a Ginevra ha approvato due risoluzioni riguardanti il rafforzamento della preparazione per fronteggiare le emergenze nelle grandi città e per una maggiore qualità dei trials clinici.
La prima risoluzione parte dal presupposto che le città possono essere particolarmente vulnerabili, a causa della densità di popolazione, della mobilità continua in entrata e uscita della popolazione e della vulnerabilità di alcune comunità.
Da qui la necessità che le città e le autorità locali svolgano un ruolo più importante nella prevenzione, nella preparazione e nella risposta alle emergenze sanitarie.
La risoluzione chiede quindi ai Governi degli Stati membri un potenziamento dei finanziamenti, una migliore pianificazione e cooperazione tra le regioni e tra le città e una migliore messa a fuoco sulle specificità della vita nelle aree urbane di fronte a un’emergenza sanitaria.

Leggi: Quotidiano Sanità


Anziani, Auser: “Promuovere l’invecchiamento attivo, ma occorrono risorse dedicate”

L’associazione condivide il Progetto di “Coordinamento nazionale partecipato multilivello delle politiche sull’invecchiamento attivo” e la sua “Bozza di raccomandazioni”, presentato oggi a Roma. Ma ritiene che ritiene che tali raccomandazioni debbano diventare parte strutturante la Legge nazionale per l’invecchiamento attivo e delle leggi regionali
“Oggi molti, troppi, anziani sono afflitti da un insieme di condizioni (sanitarie, economiche sociali, ambientali, abitative) che rendono l’ultima stagione della loro vita particolarmente faticosa”. Rimuovere queste condizione deve essere, secondo Auser, impegno prioritario di tutta la comunità. E per farlo – afferma l’associazione – “è necessario promuovere nel Paese e in Europa un serio programma politico per l’invecchiamento attivo”.
Per questa ragione Auser condivide il Progetto di “Coordinamento nazionale partecipato multilivello delle politiche sull’invecchiamento attivo” e la sua “Bozza di raccomandazioni”, presentato oggi a Roma in un Convegno, in quanto esprimono adeguatamente quanto è necessario fare per integrare l’obiettivo dell’invecchiamento attivo nelle istituzioni, nella governance, nella cultura, nei comportamenti, nelle politiche di un Paese che ha tra i più alti tassi di cittadini longevi al mondo. Ma ritiene anche che vi siano ancora ulteriore spazi di miglioramento. In particolare, Auser ritiene che le Raccomandazioni debbano diventare parte strutturante la Legge Nazionale per l’Invecchiamento Attivo e delle leggi regionali. “Considerando inoltre che la crescente longevità interessa l’insieme degli stati dell’Unione Europea – afferma l’associazione -, le Raccomandazioni dovrebbero diventare oggetto di specifiche Direttive europee al fine costruire un Welfare europeo a garanzia dei diritti delle persone longeve in tutto il vecchio continente”.

Leggi: Redattore Sociale


A che punto è lo sviluppo dell’assistenza territoriale sociosanitaria?

Come è cambiata con l’avvento della pandemia? Un’analisi a partire dalla spesa delle Regioni – di Laura Pelliccia L’avvento della pandemia ha significato, nella gestione delle risorse per la sanità, alcune novità senza precedenti. Dopo un decennio di politiche di contentimento della crescita della spesa, i provvedimenti straordinari per affrontare il Covid hanno aperto margini per uno sviluppo delle risorse per la sanità oltre i livelli precedentemente definiti nelle sessioni di programmazione economica. Questa nuova stagione avrebbe dovuto rappresentare una novità, non soltanto in termini quantitativi, ma anche in termini qualitativi e organizzativi dei servizi: lo scopo non era semplicemente quello di affrontare la sfida della gestione della pandemia, ma anche quello di promuovere cambiamenti strutturali, quali, ad esempio, il potenziamento dei servizi territoriali.
A fronte della pubblicazione delle prime evidenze sulla spesa sanitaria del 2020, è dunque utile osservare non soltanto le dinamiche generali della spesa, ma anche quelle specifiche dei vari servizi. A tale scopo, più che una lettura dell’andamento della spesa dei singoli fattori produttivi (es. personale, beni, servizi ecc), riteniamo utile un’analisi dell’articolazione funzionale della spesa per i vari Lea: quali tipologie di servizi sanitari hanno maggiormente beneficiato della più generale crescita?. Oltre a monitorare il generale andamento della spesa per l’assistenza territoriale, stante la rilevanza dei servizi sociosanitari nell’ambito del nostro sistema di welfare, sarà verificato l’andamento delle risorse per questa specifica tipologia di assistenza, con particolare riguardo all’assistenza domiciliare, l’area che avrebbe dovuto sperimentare un radicale potenziamento di investimenti dedicati

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Commissione Ue: il Covid-19 da inserire nella lista malattie professionali
Il Covid sarà inserito nella lista malattie professionali. E’ quanto ha deciso il Comitato consultivo dell’Ue per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (Cccs), in cui sono rappresentati gli Stati membri, i lavoratori e le imprese, frutto di un accordo raggiunto lo scorso 18 maggio, diffuso a Bruxelles dalla Commissione europea, che ha anche annunciato l’aggiornamento dell’attuale lista delle patologie di origine lavorativa.
Il riconoscimento del Covid come malattia professionale riguarda i settori dell’assistenza socio-sanitaria e dell’assistenza a domicilio nonché, in un contesto pandemico, i settori in cui sono maggiori le attività con un rischio accertato di infezione, e in particolare l’assistenza socio-sanitaria.
L’obiettivo è che gli Stati membri adeguino le rispettive legislazioni nazionali conformemente alla raccomandazione aggiornata. Se il Covid-19 è riconosciuto come malattia professionale in uno Stato membro, ai lavoratori che hanno contratto la malattia sul luogo di lavoro possono essere riconosciuti diritti specifici in base alle normative nazionali, come il diritto all’indennizzo.

Leggi: Inca

 

 

 

 

NEWS:

venerdì 20 maggio 2022
Invecchiamento e medicina, esperti mondiali a confronto a Palermo

Il progressivo invecchiamento della popolazioneè un trend in continuo aumento: entro il 2050 la proporzione di anziani nel mondo raddoppierà, passando dall’11% al 22% della popolazione totale. Secondoi dati Eurostat, l’Italiaè oggi il Paese europeo che registra la più alta percentuale di over 65enni sul totale della popolazione, ovvero il 22,8%. Approfondire lo studioe la cura delle malattie età-correlate diventa quindi una priorità assoluta, sia per il miglioramento della salute della popolazione, che per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Da qui il focus della 14^ edizione del Simposio Scientifico Ri.MED “Inflammation and Aging: Mechanisms, mediators and therapeutic interventions”, in corso fino ad oggi,a Palazzo Steri, sede del rettorato dell’Università di Palermo.I lavori hanno preso il via con un discorso introduttivo di Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, Paolo Aquilanti, presidente di Fondazione Ri.MED, Angelo Luca, direttore di Ircss Ismette vicepresidente della Fondazione Ri.MEDe Toren Finkel, Chairman dell’eventoe direttore dell’Aging Institute di UPMC. “La missione di Ri.MEDè quella di trasferire le biotecnologiee le ricerche biomediche in nuove cure peri pazienti: in proposito vi sono anche progetti che riguardano le patologie connesse all’invecchiamento”, spiega Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.MED, “studie applicazioni che traggono un forte impulso dall’integrazione diretta con l’IRCCS-ISMETTe dalla partnership strategica con il Centro Medico dell’Università di Pittsburgh.

Leggi: Milano Finanza, 20/05/2022


venerdì 20 maggio 2022
La sfida dell’inclusione. I progetti per fermare la strage dei senzatetto

Il rapporto ‘I Senza Dimora muoiono tutti i mesi, non solo d’inverno’ dell’Osservatorio fio.PSD apre gli occhi sull’emergenza. In due anni 450 persone hanno perso la vita
I progetti per fermare la strage dei senzatetto
Sono già «111 i senzatetto morti in Italia nei primi quattro mesi del 2022» nota Michele Ferraris, portavoce della fio.PSD (la federazione italiana degli Organismi per le Persone Senza dimora). E tra il 2020 e il 2021 sono state 450 le persone che hanno perso la vita in condizioni di povertà estrema, si legge nel rapporto intitolato ‘I Senza Dimora muoiono tutti i mesi, non solo d’inverno’, pubblicato dall’Osservatorio fio.PSD nel febbraio 2022. Il titolo si riferisce al fatto che sui mass-media si parla del problema quando le morti avvengono per il freddo, perché chi vive in strada ovviamente ne soffre di più. Ma i decessi si susseguono in ogni stagione: per incidenti soprattutto (44%), per malattia (39%), per violenze subite (12%) e nel 5% dei casi per suicidio. Su una popolazione totale di alcune decine di migliaia di senzatetto (nel 2014 il numero registrato era di 50.740 ma negli anni successivi è molto cresciuto), la percentuale risulta elevata (attorno al 2,4%, contro una mortalità media che nella popolazione totale italiana è di poco inferiore all’1%). Soprattutto considerando che i senzatetto sono in prevalenza persone relativamente giovani: uomini (per il 92%) e in età lavorativa (in media 49 anni) che potrebbero dare un contributo positivo alla società. Perché dunque, pur essendovi una rete di ricoveri e di assistenza, risultano così fragili?

Leggi: Avvenire, 20/05/2022


venerdì 20 maggio 2022
DM 71. Via libera dal Consiglio di Stato ai nuovi modelli e standard per l’assistenza territoriale: “Riforma innovativa ed efficace alternativa all’ospedale”. Ma il Governo dovrà precisare cosa è “norma” e cosa è “meramente descrittivo”

Nel suo parere il Consiglio di Stato ha definito il disegno di riforma “un innovativo modello dell’assistenza sanitaria territoriale” in grado di “fornire risposte efficaci alternative all’ospedale e accessibili a tutti”. Il Cds ha però chiesto un “cronoprogramma” per le Regioni e la predisposizione da parte del Governo di “un intervento di complessivo riordino e semplificazione delle fonti disciplinatrici della materia per abrogare espressamente le disposizioni superate e di inserire i rinvii alle nuove funzioni, con indubbi vantaggi in termini di chiarezza e di riduzione dello stock normativo”. IL PARERE.
La Sezione normativa del Consiglio di Stato ha dato il via libera con osservazioni allo Schema di decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (il cosiddetto DM 71), relativo ai “Modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale”, necessario per l’attuazione della misura PNRR M6 – C1- Riforma Reti di prossimità strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale.
Secondo il Consiglio di Stato il disegno di riforma delinea “un innovativo modello organizzativo dell’assistenza sanitaria territoriale, condivisibilmente imperniato su un archetipo antropocentrico, che prevede la rimodulazione dei servizi e delle prestazioni offerte affinché siano il più possibile prossimi all’utente raggiungendolo fino al suo domicilio” funzionale a “fornire risposte operativamente efficaci alla necessità, sempre più avvertita, di costruire una rete assistenziale territoriale che sia alternativa all’ospedale e che sia accessibile a tutti, contrastando le disparità “di salute” determinate dai livelli di reddito ovvero dall’area geografica di appartenenza e promuovendo un sistema sanitario sostenibile in grado di erogare cure di qualità”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/05/2022


venerdì 20 maggio 2022
Per un miliardo di persone le tecnologie assistive restano ancora “un sogno”

Fa riflettere non poco leggere nel “Rapporto globale sulle tecnologie assistive”, prodotto dall’OMS e dall’UNICEF, che ben due miliardi e mezzo di persone nel mondo necessitino di prodotti essenziali, dalle carrozzine agli apparecchi acustici, fino alle applicazioni di supporto alla comunicazione e alla cognizione (numero che crescerà fino a tre miliardi e mezzo entro il 2050), ma che per un miliardo di loro continui ad essere solo “un sogno” poterne disporre, ciò che vale soprattutto per chi vive nei Paesi a basso e medio reddito e che non necessariamente sono solo Paesi in Via di Sviluppo
Fa sicuramente effetto, e fa anche non poco riflettere, leggere nel documento Global Report on Assistive Technology (“Rapporto globale sulle tecnologie assistive”, disponibile in inglese a questo link), prodotto recentemente dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall’UNICEF, che siano ben due miliardi e mezzo le persone nel mondo che necessitano di prodotti essenziali, dalle carrozzine agli apparecchi acustici, fino alle applicazioni di supporto alla comunicazione e alla cognizione (numero destinato a crescere fino a tre miliardi e mezzo entro il 2050, a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento della diffusione delle malattie non trasmissibili in tutto il mondo), ma che per un miliardo di loro continui ad essere solo un sogno poter disporre di quelle tecnologie assistive o, in termini più semplici, degli ausili fondamentali.

Leggi: Superando, 20/05/2022


mercoledì 18 maggio 2022
Liste d’attesa. Ruggiero (M5S): “Piano nazionale disatteso, serve trasparenza da parte delle Regioni”

“È positivo l’annuncio del ministro della Salute Roberto Speranza che ha garantito un miliardo di euro alle regioni per recuperare le prestazioni non erogate durante l’emergenza Covid. Tuttavia, se non ci sarà un controllo adeguato dei risultati e di come verranno spese quelle risorse, rischia di essere inutile. Serve un monitoraggio”. Così la capogruppo del MoVimento 5 stelle in commissione Affari sociali.
“Come MoVimento 5 stelle ci siamo impegnati, con l’allora ministra della Salute Giulia Grillo, per approvare un Piano nazionale di governo delle liste di attesa (Pngla) che assicurasse tempi certi per le prestazioni sanitarie: visite, esami diagnostici e operazioni. L’inchiesta pubblicata sul Corriere della Sera, se dovesse trovare riscontro, fotografa invece un quadro per cui quel Piano è sistematicamente aggirato dalle regioni che riportano non i dati reali, ma quelli loro più favorevoli. Dopo l’emergenza Covid, non possono essere più tollerati ritardi: il diritto alla Salute, garantito dall’articolo 32 della Costituzione, non può più essere calpestato, serve trasparenza ed efficienza”.
Così in una nota Francesca Ruggiero, capogruppo del MoVimento 5 stelle in commissione Affari sociali.
“È positivo – continua – l’annuncio del ministro della Salute Roberto Speranza che ha garantito un miliardo di euro alle regioni per recuperare le prestazioni non erogate durante l’emergenza Covid. Tuttavia, se non ci sarà un controllo adeguato dei risultati e di come verranno spese quelle risorse, rischia di essere inutile. Serve un monitoraggio che riporti i dati reali ed eventualmente un meccanismo correttivo per quegli enti che non riescono a rispettare le tempistiche”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 18/05/2022


lunedì 16 maggio 2022
PNRR: Piani Urbani Integrati – M5C2 – Investimento 2.2

Il 22 aprile 2022 sono state assegnate le risorse per i Piani Urbani Integrati selezionati e presentati dalle Città Metropolitane, in attuazione della linea progettuale «Piani Integrati – M5C2 – Investimento 2.2» del PNRR. La titolarità del programma è del Ministero dell’Interno. I progetti si riferiscono ad interventi di valore non inferiore a 50 milioni di euro e riguardano investimenti volti al miglioramento di ampie aree urbane degradate, per la rigenerazione e la rivitalizzazione economica, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi alla persona e alla riqualificazione delle infrastrutture.
Gli ambiti applicativi sono molteplici e le scadenze previste dovranno vedere un forte impegno delle amministrazioni locali coinvolte per la realizzazione degli interventi e l’utilizzo degli investimenti.
Queste le scadenze previste: 30 giugno 2023 per l’aggiudicazione dei lavori; 30 settembre 2024 per la realizzazione di almeno il 30% dei lavori; 30 giugno 2026 per l’ultimazione lavori, in linea con il termine di conclusione del PNRR.

Leggi: Cgil, 16/05/2022


DALLE REGIONI:

martedì 24 maggio 2022
Casa, Sala: 10 miliardi di investimenti, soprattutto in periferia

“Ci sono di 10 miliardi di investimenti immobiliari in città già decisi, la cosa buona è che sono molto di più in periferia e non in centro, dunque l’auspicio è che vadano verso abitazioni a prezzi più bassi che è il vero tallone d’Achille di questa città”. Lo afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine dell’inaugurazione del nuovo quartier generale Sisal, a Milano.

Leggi: Redattore Sociale, 24/05/2022


lunedì 23 maggio 2022
Case famiglia, servono maggiori risorse: a Roma mozione approvata. “Ora tocca al sindaco”

Approvata dall’assemblea capitolina la mozione che impegna sindaco e giunta ad “avviare un percorso che porti all’adeguamento delle rette corrisposte per le case famiglia parametrandole ai reali costi di gestione”. Soddisfatti i firmatari. Berliri (Casa al Plurale): “Manca solo ultimo passo: un atto formale!”
Le case famiglia per minori e per persone con disabilità hanno bisogno di maggiori risorse, per cui è necessario che l’amministrazione capitolina avvii finalmente “un percorso che porti all’adeguamento delle rette corrisposte per le case famiglia parametrandole ai reali costi di gestione”: è quanto chiede una mozione, firmata dai consiglieri Erica Battaglia, Nella Converti, Tiziana Biolghini e Paolo Ciani e approvata nei giorni scorsi dall’Assemblea Capitolina con 32 voti favorevoli e uno contrario.
“Le rette previste oggi per il progetto residenzialità (immodificate da cinque anni) devono essere rivalutate in base all’aumento del costo della vita e di quello del lavoro, riportato nelle apposite tabelle ministeriali – si legge nelle premesse della mozione – Dal 2002 in poi, l’importo di esse deve essere annualmente rivalutato in base alle variazioni Istat”. Si fa riferimento in particolare alla delibera di Giunta Capitolina n. 191 del 2015, che definisce “necessario e improcrastinabile procedere ad una rideterminazione dei corrispettivi relativi ai servizi domiciliari” e “determina il compenso orario per un’ora di assistenza alle persone con disabilità in 23.85 euro”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/05/2022


lunedì 23 maggio 2022
Bologna. Casa: “Contributo affitto 2022”, risorse insufficienti e assenza dei criteri nazionali per il riparto: siamo in grave e colpevole ritardo

Da anni nel nostro Paese si è consolidata una difficoltà di un numero crescente di famiglie, per lo più lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati, che non riescono a pagare regolarmente l’affitto o il mutuo. Oramai parliamo di centinaia di migliaia di nuclei colpiti dagli effetti della crisi economico-finanziaria, poi dalla pandemia ed infine dalla speculazione sulla fornitura di prodotti base per la produzione di energia ancora prima dell’aggressione all’Ucraina, che ha prodotto una crescita dei costi della casa. Mentre i redditi da lavoro e da pensione hanno perso potere di acquisto, gli affitti seguono l’andamento economico inflazionistico e sono cresciuti in modo esponenziale i costi delle forniture energetiche per la casa.
In questo quadro serviva intervenire con una erogazione dei contributi per l’affitto in tempi rapidi. La nostra regione ha investito, anche grazie alla nostra iniziativa, risorse aggiuntive a quelle nazionali, che comunque si sono dimostrate insufficienti già nel 2021, anno in cui più di 50.000 famiglie emiliano romagnole avevano i requisiti per ricevere un contributo ma le risorse messe a disposizione si sono dimostrate inadeguate ad evadere tutte le graduatorie.

Leggi: Sunia, 23/05/2022


venerdì 20 maggio 2022
Anziani, arriva il consulente per rendere la casa sicura

“Casa su misura” è il progetto di Fondazione Ravasi Garzanti e Fondazione Housing Sociale che, con il contributo di Fondazione di Comunità di Milano, per tutto il 2022 vedrà gli sportelli di prossimità CuraMI&ProteggiMI fornire consulenze gratuite per adattare gli spazi domestici alle necessità di una persona anziana
La casa di una vita con l’andare degli anni può non essere più adatta alla vita di una persona anziana. Gli stessi spazi vissuti senza problemi per tanto tempo possono a un certo punto presentare una serie di problemi e ostacoli a una vita indipendente al proprio domicilio. Nasce dalla considerazione che a volte per favorire la permanenza nella propria abitazione potrebbe essere utile una consulenza personalizzata per l’adattamento degli spazi di casa e l’abbattimento delle barriere architettoniche. È il nuovo servizio Casa su Misura disponibile gratuitamente per tutto il 2022 grazie alla collaborazione tra Fondazione Ravasi Garzanti, Fondazione Housing Sociale e grazie al contributo di Fondazione di Comunità di Milano.
Il servizio rientra tra quelli offerti dagli sportelli di prossimità CuraMI&ProteggiMI, nati a Milano per offrire una risposta alle famiglie che sono alla ricerca di informazioni, assistenza e supporto per affrontare le diverse necessità derivanti dall’invecchiamento di un loro parente e dalla scelta di gestirlo in maniera sicura e protetta, così da migliorare la qualità di vita dell’anziano e dell’intero nucleo familiare.

Leggi: Vita, 20/05/2022


giovedì 19 maggio 2022
Latina. Nasce la Consulta per la casa e il mercato immobiliare

Giovedì 19 maggio la Commissione Bilancio del Comune di Latina ha approvato la proposta di delibera per la costituzione di un nuovo organo che avrà funzioni consultive e propositive sul disagio abitativo e sul mercato immobiliare.
La proposta nasce da una richiesta delle OO. SS. degli inquilini e della proprietà al momento della sottoscrizione dell’accordo territoriale per la stipula dei contratti di locazione a canone concordato.
La richiesta è stata approvata all’unanimità dei membri della Commissione e andrà al primo Consiglio Comunale utile per essere approvata definitivamente.
La consulta fornirà al Comune in via permanente e con continuità un supporto conoscitivo in ordine alle problematiche connesse alle esigenze abitative e in generale al mercato immobiliare attraverso il confronto costante tra le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali che rappresentano i soggetti interessati a quelle problematiche (Proprietari e Inquilini).
La Consulta fornirà supporto alla Giunta comunale nelle materie attinenti servizi tributari ed urbanistici.
I pareri della Consulta saranno inseriti nella documentazione inerente le deliberazioni per le quali abbiano contribuito a formare l’istruttoria.

Leggi: Sunia, 19/05/2022


mercoledì 18 maggio 2022
Disabilità, la Liguria sblocca il fondo non autosufficienza per 153 persone

Si aggiungono ai 3.399 che già ne usufruiscono in continuità con il 2021. Contributi sulla base di un piano individuale di assistenza
Altri 153 liguri potranno accedere al Fondo per la non autosufficienza, oltre ai 3.399 che già ne usufruiscono in continuità con il 2021. La Regione annuncia, infatti, di aver sbloccato le liste d’attesa, in attesa del nuovo Piano nazionale per il triennio 2022-2024, in fase di revisione da parte del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. “Si tratta di un provvedimento doveroso per le 153 persone che, pur avendo i requisiti, attendevano di vedere sbloccate le risorse per il 2022 per poter accedere a una delle progettualità che il fondo prevede: gravissima disabilità, grave disabilità, vita indipendente”, spiega il presidente Giovanni Toti.

Leggi: Redattore Sociale, 18/05/2022


IN AGENDA:

Ripartire dalle città: esigenze del territorio, modelli di sostenibilità, ambiente, sicurezza, lavoro, sociale.

Iniziativa aperta alla cittadinanza.
A Savona, il 26 Maggio dalle ore 9.30, presso la fortezza Priamar – sala della Sibilla, si discuterà su esigenze del territorio, modelli di sostenibilità, ambiente, sicurezza, lavoro, sociale.

Leggi: Sunia


Presentazione del libro ripartire dalle città

Genova Giovedì 26 maggio, alle ore 16 presso Villa Bombrini Via Ludovico Antonio Muratori n.5 Ge-Cornigliano, si terrà la presentazione del Libro “Ripartire dalle Città” di Gaetano Sateriale e Fabrizio Ricci.
Interverranno all’iniziativa il Presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni, Gaetano Sateriale e i Rappresentanti locali delle parti sociali e del mondo dell’associazionismo, il Segretario generale della Fillea Cgil Alessandro Genovesi. Concluderà l’iniziativa Sergio Cofferati.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


Verso nuovi percorsi di cura. Caregiver Day 2022, dodicesima edizione

Partono il 6 maggio gli eventi gratuiti su piattaforma Zoom e canale YouTube realizzati dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo con focus su fragilità, non autosufficienza, funzione che nella rete assistenziale svolgono i familiari che hanno responsabilità di cura e politiche a supporto dei caregiver familiari
La pandemia continua ad impattare pesantemente sulla domanda di chi ha bisogno e di chi si prende cura, rendendo evidente che occorre passare dall’emergenza a riforme strutturali.
Riforme che individuino percorsi assistenziali in grado di rispondere ai bisogni, semplificando l’accesso, sostenendo la domiciliarità, realizzando l’integrazione sociosanitaria, garantendo la continuità assistenziale, potenziando i servizi territoriali, favorendo la valorizzazione ed integrazione delle risorse professionali con i/le caregiver familiari e loro assistenti.
Verso nuovi percorsi di cura: questo il titolo della dodicesima edizione del Caregiver Day realizzata dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo, sostenuta dall’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, da CARER APS – Associazione dei Caregiver Familiari dell’Emilia-Romagna e dall’Ausl di Modena.
Gli eventi di questa edizione faranno luce su temi emergenti che coinvolgono, la fragilità, la non autosufficienza, la funzione che nella rete assistenziale svolgono i familiari che hanno responsabilità di cura, le politiche a supporto dei caregiver familiari.
Gli incontri metteranno a confronto ricerche, competenze, esperienze, testimonianze, con l’obiettivo di integrare e valorizzare la conoscenza, la capacità di dare cura, la messa a punto di interventi e politiche di supporto.
La partecipazione (previa iscrizione) è gratuita.
Gli incontri saranno effettuati in modalità remota tramite piattaforma Zoom e in streaming su Canale YouTube
Il calendario ed i temi degli incontri:
6, 13, 19 e 27 maggio, dalle dalle ore 15.00 alle 17.00ISCRIZIONI: Contatta la segreteria organizzativa, indicando le date o la data a cui vuoi iscriverti: Tel. 059-645421 – info@anzianienonsolo.it – Whatsapp: +39 393.9096596

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Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


 Trento 14 e 15 ottobre 2022 – Anziani – Dignità, relazioni, cure – 4° Convegno Internazionale

Il Convegno, arrivato alla sua quarta edizione, si pone l’obiettivo di favorire una riflessione interdisciplinare, nell’intenzione di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi rivolti a persone anziane fragili, anche in riferimento alle ripercussioni che la pandemia ha avuto su questo specifico ambito di intervento.
Un luogo di incontro e di dialogo tra saperi diversi, professionali ed esperienziali, durante il quale approfondire su più livelli, dal coordinamento dei servizi all’operatività quotidiana, i temi della relazione tra la persona anziana, la sua famiglia e gli operatori dell’assistenza, in un’ottica di valorizzazione reciproca e condivisione di prassi virtuose, realmente partecipative e rispettose della persona.
Al Convegno si potrà partecipare in presenza o in modalità interamente online.

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Dall’11 al 14 ottobre Urbanpromo 2022

Dall’11 al 14 ottobre Cascina Fossata a Torino sarà la sede di Urbanpromo 2022, evento su quattro articolazioni: “Urbanpromo Città”, “Urbanpromo Social Housing”, “Urbanpromo Digital” e “Urbanpromo Green”.

Leggi: UrbanPromo


IN EVIDENZA:

Non autosufficienza, dai notai la proposta di un “Mandato di protezione” in previsione di una incapacità

Una proposta di legge sul “Mandato di protezione”. E’ la proposta uscita dal convegno nazionale di Federnotai, tenutosi a Bologna. “Proponiamo un sistema che consenta a ciascuno, in vista di un’eventuale futura incapacità, di designare la persona o le persone che si occuperanno di assisterlo”. Rinaldi: “Un’alternativa alle procedure giurisdizionali quali l’amministrazione di sostegno, che continuerebbero a esistere”
Una proposta di legge sul mandato in previsione di futura incapacità: il “Mandato di Protezione”. E’ questa la prima novità uscita dal convegno nazionale di Federnotai dal titolo “Il notariato dell’innovazione”, che si è svolto venerdì scorso – 20 maggio – a Bologna, nell’aula del Convento di San Domenico.
“Ad oggi l’ordinamento prevede degli strumenti di protezione delle persone incapaci complessi e farraginosi – afferma Federnotai – con procedure davanti al giudice, in Tribunale. Ma i giudici hanno un eccesso di richieste e procedure (migliaia ciascuno) e non riescono a rispondere con i tempi richiesti dalla modernità o a effettuare controlli efficaci”.
“L’ordinamento non riesce a rispondere alle esigenze di una società moderna che richiede velocità nelle decisioni e alta specializzazione – ha affermato Enrico Maria Sironi, notaio di Gallarate, tra gli estensori della proposta di legge –. Il sistema è stato pensato per una concezione dell’amministrazione dei patrimoni con criteri che andavano bene ottanta anni fa, ma che mal si conciliano con le esigenze delle famiglie e della società di oggi. Occorre un nuovo strumento privatistico, che tenga conto dell’interesse del cittadino che intende programmare il futuro, in previsione dell’avanzare dell’età, dove saremo meno lucidi o per il caso di infortuni improvvisi.

Leggi: Redattore Sociale


Il Budget di salute negli indirizzi nazionali – Franco Pesaresi

Si dice Budget di salute o Budget di cura? Ha risolto il dubbio la L. 77/2020 che lo ha chiamato “budget di salute individuale e di comunità”. Per la verità, la citata legge nel mentre risolveva un quesito ne poneva immediatamente un altro: esistono due budget di salute, uno individuale ed uno di comunità? Meglio non approfondire e concentrarci sul budget di salute individuale.
L’unica norma di legge in cui si parla esplicitamente di budget di salute è dunque il comma 4 bis dell’art. Art. 1 del D.L. 34/2020 convertito in L. 77/2020. Il comma 4 bis fa riferimento alla sperimentazione delle “Strutture di prossimità per la promozione della salute e per la prevenzione” che, è bene dirlo subito, non sono le Case della Comunità. Sono strutture ulteriori che le regioni dovrebbero sperimentare per un tempo relativamente breve per la presa in carico e la riabilitazione delle categorie di persone più fragili. Recentemente sono state approvate anche delle linee guida per la realizzazione delle “strutture di prossimità” da sperimentare. Questa premessa per dire che i progetti regionali relativi alla sperimentazione delle “strutture di prossimità” devono prevedere modalità di intervento che riducano le scelte di istituzionalizzazione dei soggetti fragili, favoriscano la domiciliarità e consentano la valutazione dei risultati ottenuti, anche attraverso il ricorso a strumenti innovativi quale il budget di salute individuale e di comunità.
Ci sono poi altre norme, la principale delle quali è la legge n. 227/2021, la legge Delega al Governo in materia di disabilità, in cui si prevede, per esempio, che nel progetto di vita personalizzato venga indicato l’insieme delle risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche, pubbliche e private, attivabili anche in seno alla comunità territoriale e al sistema dei supporti informali, ma in cui non si parla esplicitamente di Budget di salute anche se gli assomiglia molto. Così come ci sono una serie di altre norme (Fondo per le non autosufficienze, Progetti per la Vita indipendente, e Legge 112/2016 sul “Dopo di noi”) che fanno presumibilmente riferimento allo stesso concetto ma che viene chiamato con termini diversi (budget di cura, budget personalizzato, ecc.).

Leggi: Welforum


Aspettative deluse e svolte necessarie. Ora dobbiamo saper dare gambe e anima al «Pnrr» – di Sabina De Luca e Fabrizio Barca

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza non è mai diventato un Piano dei cittadini e delle cittadine. Permangono tuttora, sostanzialmente inalterati, la chiusura al dialogo sociale e al coinvolgimento che ne hanno caratterizzato la costruzione. È passato quasi un anno dall’approvazione del Pnrr da parte del Consiglio Europeo e molto più tempo è trascorso da quando, come Forum Disuguaglianze e Diversità abbiamo ripetutamente richiamato l’attenzione del Governo sulla necessità, indicata chiaramente dalle Istituzioni comuni-tarie, di coinvolgere e mobilitare intorno al Piano i tanti saperi e le grandi energie che animano tanti luoghi del Paese, il mondo della cittadinanza attiva, del lavoro e delle imprese, nonché i centri di competenza nazionali. Per dare gambe e anima al Pnrr e per assicurare quella responsabilizzazione di tutti i soggetti interessati all’attuazione, indispensabile per il suo successo, espressamente richiesta dal Consiglio Europeo con la Raccomandazione formulata nella Decisione di approvazione del Piano italiano.
Non siamo stati soli in questa battaglia. In tanti si sono battuti per la sua apertura, individuando nel monitoraggio civico lo strumento per assicurare il confronto sulle scelte di intervento e seguire la realizzazione dei progetti finanziati. Non servivano innovazioni tecnologiche strabilianti, bastava far riferimento a esperienze di monitoraggio già in uso nel nostro Paese, che assicurano la qualità e tempestività delle informazioni necessarie, progetto per progetto, luogo per luogo.
Pensavamo si fosse aperto uno spiraglio con la pubblicazione del Decreto Governance con il quale, nel luglio scorso, è stato assunto un preciso impegno per la «valorizzazione del patrimonio informativo relativo alle riforme e agli investimenti del Pnrr anche attraverso lo sviluppo di iniziative di trasparenza e partecipazione indirizzate alle istituzioni e ai cittadini». Un’aspettativa illusoria come ha platealmente rivelato la successiva pubblicazione del sito Italia Domani, per l’incompletezza e l’assoluta inadeguatezza delle informazioni rese disponibili.

Leggi: Avvenire


Nel 2020 in Europa si è interrotta la crescita della popolazione. L’arresto maggiore in Italia che ha perso in un anno 405mila abitanti: se continua così nel 2080 saremo meno di 53 milioni. Il nuovo rapporto Eurostat

L’Italia è anche il Paese con la maggiore percentuale di ultra 65enni (sono il 24%) e la più bassa di under 20 (sono il 18%). Nel 2020 abbiamo avuto il maggior incremento di decessi (+105,9 mila, +17%). E poi altri record come quello del più basso tasso di natalità grezzo (6,8 nati vivi ogni mille abitanti) e quello dell’età media delle madri al primo figlio (31,4 anni). Insomma siamo un Paese che invecchia e fa sempre meno figli e se continua così nel 2080 avremo meno di 53 milioni di abitanti rispetto ai 59,2 milioni di oggi.
20 MAG – Al 1° gennaio 2021 nell’Unione Europea (UE) vivevano 447,2 milioni di persone. Lo Stato membro più popoloso dell’UE era la Germania (83,2 milioni, 19 % del totale dell’UE), seguita da Francia (67,7 milioni, 15 %), Italia (59,2 milioni, 13 %), Spagna (47,4 milioni, 11 %) e Polonia (37,8 milioni, 8%). In totale, questi cinque Stati membri rappresentavano i due terzi della popolazione dell’UE. All’altra estremità della fascia, gli Stati membri dell’UE meno popolosi sono stati Malta (500mila persone, pari allo 0,1% del totale dell’UE), Lussemburgo (600mila, sempre lo 0,1%) e Cipro (900mila, lo 0,2%).
Sono solo alcuni delle migliaia di dati che Eurostat ha messo a disposizione sul proprio sito web dove dai ieri è possibile “viaggiare” virtualmente in un vero e proprio atlante virtuale della popolazione europea con mappe, grafici e tabelle interattive.

Leggi: Quotidiano Sanità


Dall’emergenza all’eccellenza, il futuro delle RSA nel post Covid – di Camilla de Fazio

Nelle strutture socio assistenziali e sanitarie, dove persone con disabilità, con gravi patologie neurologiche o anziane vivono a stretto contatto tra loro e con il personale che li assiste, gli effetti dell’emergenza sanitaria sono stati particolarmente gravi.
Nella prima fase della pandemia, il Covid-19 si è abbattuto sulle RSA anche nelle regioni con una minore diffusione del virus, colpendo sia gli ospiti delle strutture che gli operatori sanitari.
La nuova puntata di National Summit, il format di Quotidiano Sanità e Popular Science sui grandi temi della medicina e della Sanitàe realizzata con il sostegno incondizionato di Gsk, è stata dedicata alle problematiche e alle prospettive di governance e assistenza nel mondo delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).
Sono intervenuti Roberto Bernabei, Presidente Italia Longeva; Matteo Marastoni, Responsabile Governo Clinico del Gruppo La Villa; Claudio Mastroianni, Professore Ordinario di Malattie Infettive alla Sapienza Università di Roma, Direttore UOC Malattie Infettive presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria, Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma e Presidente SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali); Luca Pallavicini, Presidente Nazionale di Confcommercio Salute, Sanità e Cura ed Ernesto Palummeri, Responsabile Alisa per l’emergenza Covid nelle Rsa Liguri.

Leggi: Quotidiano Sanità


“Le Case della comunità rischiano di diventare piccoli ospedali. E non è quello che serve per potenziare la medicina del territorio. Più spazio alla farmacia dei servizi”. Le proposte di Cittadinanzattiva

Presentato oggi il rapporto dell’associazione “Salute di Comunità” sulla sanità territoriale. Il documento formula anche alcune proposte per rispondere alle sfide del dopo-pandemia, a partire dalla riorganizzazione della medicina territoriale. L’implementazione effettiva della Farmacia dei servizi e della figura dell’Infermiere di Comunità e la riforma della medicina generale, insieme alla riorganizzazione dei servizi di prossimità sono i temi dai quali partire prioritariamente per garantire una riforma della medicina territoriale rispondente alle esigenze dei cittadini.”
“Ancora una volta si predilige la logica dei luoghi a quella dei servizi e si organizza un sistema che mira a curare la malattia e non la persona. Le case della Comunità dovrebbero essere, invece, dei centri logistici/operativi, in grado di organizzare servizi domiciliari, avvicinando le cure alle persone e generando processi di empowerment culturale sulla salute. Concentrare medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia e di comunità oltre che specialisti ambulatoriali e altre figure professionali in un unico luogo replica il modello un modello ospedaliero che poco sembra avere a che fare con una riforma della medicina territoriale che è il vero obiettivo che dobbiamo raggiungere per garantire salute”. È dura la denuncia di Cittadinanzattiva nel suo report “Salute di Comunità”, redatto con la collaborazione di Fnomceo, Fnopi, Federfarma e Fimmg e il contributo non condizionato di Farmindustria – e presentato oggi presso il Ministero della Salute, sulla sanità territoriale in cui analizza ad ampio raggio lo stato del Ssn e le riforme che saranno introdotte dal Dm 71 e la riorganizzazione dei servizi sanitari nei territori, declinata secondo alcuni temi chiave: accesso e prossimità delle cure, aggiornamento e potenziamento del sistema della prevenzione, ridefinizione del rapporto fra ospedale e territorio, implementazione delle nuove tecnologie e digitalizzazione dei sistemi per semplificare l’accesso alle cure e programmare servizi efficaci.

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Assegno per congedo matrimoniale a pagamento diretto

Da oggi, è disponibile la procedura telematica per l’inoltro della domanda di assegno per il congedo matrimoniale a pagamento diretto da parte dell’Inps. Lo ha comunicato l’Istituto previdenziale pubblico nel messaggio n. 2147 del 22 maggio .
L’Assegno per congedo matrimoniale è una prestazione previdenziale il cui importo è pari a sette giorni di retribuzione (otto giorni per i marittimi) da chiedere in occasione del matrimonio civile o concordatario, o unione civile. Il solo matrimonio religioso non dà diritto alla prestazione.
La misura spetta a:
lavoratori disoccupati che nei novanta giorni precedenti il matrimonio/unione civile hanno prestato, per almeno 15 giorni, la propria opera alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative;
lavoratori che, ferma restando l’esistenza del rapporto di lavoro, per un qualunque giustificato motivo non siano comunque in servizio (ad esempio, richiamo alle armi).
L’Assegno non spetta ai lavoratori con qualifica di impiegati né ai lavoratori esclusi dall’applicazione delle norme sugli Assegni per il nucleo familiare con il versamento dello specifico contributo. Si può avere diritto a successivi assegni per congedo matrimoniale, solo se vedovi, divorziati o sciolti da unione civile. Al ricorrere delle condizioni, ne hanno diritto entrambi i coniugi.
Per l’inoltro della domanda ci si può rivolgere alle sedi territoriali dell’Inca. Clicca qui per sceglere quella più vicina alla tua abitazione.

Leggi: Inca


Bonus 200 euro a luglio: chi deve fare domanda all’Inps

Per il bonus di 200 euro a luglio non tutte le categorie interessate dovranno fare domanda. Infatti, l’articolo 32 del Dl 50/2022 pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 maggio scorso, prevede il pagamento automatico dell’una tantum da parte di Inps a pensionati, percettori del reddito di cittadinanza e a tutte quelle categorie per le quali l’Istituto è già in grado di verificare il possesso del requisito reddituale individuale (35 mila euro) a cui è subordinato il riconoscimento del sussidio.
Tra le categorie che invece sono tenute ad inoltrare formale richiesta all’Inps figurano:
• i lavoratori domestici che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro alla data di entrata in vigore del decreto (18 maggio 2022);
• i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa i cui contratti sono attivi alla data di entrata in vigore del decreto e iscritti alla Gestione separata che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021;
• i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate e un reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 35.000 euro per l’anno 2021.;

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

Abitare e Anziani Informa, online il nuovo numero della rivista

E’ disponibile il nuovo numero di Abitare e Anziani Informa, la rivista periodica dell’associazione Abitare e Anziani.
La pubblicazione è dedicata ai PINQuA, il Programma Innovativo Nazionale Qualità dell’Abitare. La selezione dei 27 progetti presentati è introdotta dall’editoriale del Prof. Simone Ombuen, a cui segue l’articolo di Elisabetta Turri di Auser Nazionale e due note redazionali illustrative del programma PINQuA.
La rivista è disponibile in formato pdf a questo link: https://www.abitareeanziani.it/rivista/


NEWS:

lunedì 16 maggio 2022
Fascicolo Sanitario Elettronico, una grande opportunità di salute

In Italia, se ne parla e ci si lavora già da tempo ma un’occasione alla sua implementazione giunge ora dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dove 1,38 miliardi sono destinati specificatamente al FSE, per garantirne diffusione, omogeneità e accessibilità su tutto il territorio nazionale da parte degli assistiti e degli operatori sanitari.
E’ davvero ricco il patrimonio di dati clinici e di servizi che il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) può offrire ai professionisti sanitari e ai cittadini. E le aspettative sono molte: per i primi il fascicolo diverrebbe una fonte unica di informazioni; i cittadini, dal canto loro, potrebbero accedere in qualunque regione si trovino o si spostino, ai propri dati sanitari e socio-sanitari e li potrebbero condividere col proprio medico, ma anche prenotare visite mediche online, consultare referti, ottenere autocertificazioni e molto altro. All’insegna per tutti della semplificazione e dell’uniformità di accesso sul territorio nazionale e al fine di poter disporre di cure migliori e personalizzate. Non solo. Il FSE prevede anche, da parte delle Regioni e del Ministero della salute, un utilizzo secondario dei dati sanitari per la ricerca scientifica e l’innovazione, nonché per la definizione delle politiche sanitarie e di regolamentazione. Si intuisce come le persone con malattia rara e i loro medici e operatori di riferimento possano giovare significativamente del FSE, che conterrà anche i relativi piani terapeutici.

Leggi: Quotidiano Sanità, 16/05/2022


venerdì 13 maggio 2022
Accesso agli ausili. Iss: “Un italiano su 2 ne fa uso, occhiali al primo posto, soddisfatti i bisogni per circa la metà del campione. Tra gli anziani le difficoltà maggiori”

Il 34,7% del totale degli intervistati utilizza soltanto gli occhiali, che rappresentano l’ausilio più diffuso. Scendendo nei dettagli dell’indagine, la quota maggiore di chi si serve di ausili (71,7%) ne usa uno solo, l’11, 5% due e il 5,7% più di cinque. La quota di chi indica difficoltà nel quotidiano sale ovviamente al crescere dell’età: infatti a partire dai 70 anni gli utilizzatori di ausili diversi dagli occhiali salgono rispetto alla media del campione (16,3%), rispettivamente del 20% tra i 70-79enni e del 41,4% tra chi ha più di 80 anni. L’INDAGINE
Poco più della metà (51%) degli italiani intervistati si avvale di ausili nella vita di tutti i giorni. Al primo posto, nella graduatoria dei 20 ausili più adoperati, quelli per la vista (usati dal 47% del totale del campione e dal 92% degli utenti), poi gli ausili per la mobilità (11%), quelli per le difficoltà cognitive (7%), per i problemi di udito (5%), per le difficoltà della vita quotidiana (4%) e per quelle nella comunicazione (0,9%). La fotografia dell’accesso alle cosiddette tecnologie assistive in Italia è stata scattata dall’indagine “rapid Assistive Technology Assessment” (rATA), affidata dall’OMS – a sua volta incaricata dalle Nazioni Unite di redigere il primo Global Report on Assistive Technology – a un consorzio di enti composto da Istituto Superiore di Sanità, AIAS Bologna onlus, Fondazione CENSIS e Rete Nazionale dei Centri Ausili (GLIC).

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/05/2022


venerdì 13 maggio 2022
L’esercizio fisico moderato frena il deterioramento della funzione renale negli anziani sedentari

Secondo uno studio randomizzato durato due anni – condotto da un team dell’Università della California di San Francisco – un esercizio fisico di moderata intensità contribuisce a frenare il deterioramento della funzionalità renale negli anziani sedentari.
Un’attività fisica strutturata di moderata intensità e un programma incentrato su forza/flessibilità rallenta il deterioramento della funzione renale rispetto. Ad affermarlo è l’analisi di uno studio clinico randomizzato condotto in USA.
Come riportato da JAMA Internal Medicine, Michael Shlipak, Anoop Sheshadri e colleghi dell’Università della California di San Francisco hanno valutato se un intervento con esercizio fisico di moderata intensità fosse in grado di influire sulla velocità stimata di filtrazione glomerulare per variazione di cistatina C (eGFRCysC) in 1.199 anziani (età media, circa 79 anni; circa il 67% donne; circa il 73% di etnia caucasica) che hanno partecipato allo studio clinico randomizzato Lifestyle Interventions and Independence For Elders (LIFE).

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/05/2022


venerdì 13 maggio 2022
Ance: rigenerazione delle città con una legge e bonus fiscali stabili

Una legge nazionale per la rigenerazione urbana è necessaria a condizione che porti integrazione, semplificazione, partecipazione degli operatori privati. Questa legge, in discussione al Senato, deve essere un tassello di una politica urbana nazionale più complessiva. Ieri è stato il giorno dei tavoli tecnici alla convention dell’Ance sulla rigenerazione della città, in attesa delle conclusioni che oggi trarranno il presidente Buia, il vicepresidente della commissione Ue Timmermans e il ministro delle
Infrastrutture Giovannini. I quattro tavoli, con oltre 50 partecipanti dal mondo della professione, dell’impresa, dell’università, della finanza, ciascuno dei quali coordinato da un vicepresidente Ance, hanno affrontato i temi della «governance e regole delle città sostenibili» (Filippo Delle Piane), della «fiscalità ambientale e transizione ecologica delle città» (Marco Dettori), della «transizione sociale delle città» (Rudy Girardi) e della «transizione economica e finanziaria delle città» (coordinato dalla presidente dei giovani costruttori Angelica Donati). Rafforzeranno il «decalogo per la rigenerazione urbana», dovuto anche al lavoro del responsabile del centro studi, Flavio Monosilio.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/05/2022


giovedì 12 maggio 2022
 Il “fai da te” delle famiglie per l’assistenza. Di cosa ha bisogno chi vive la non autosufficienza

Indagine Censis per Assindatcolf. Il passaparola è il canale privilegiato per la ricerca del personale domestico. Badanti, un terzo delle famiglie insoddisfatto. Famiglie che chiedono la deduzione delle spese sostenute per l’assunzione di personale domestico. “Emerge la consapevolezza che una condizione complessa come quella della non autosufficienza può essere affrontata in modo adeguato solo attraverso una presa in carico della famiglia”
Mani di anziano, non autosufficienza
I canali per la ricerca del personale domestico e il livello di soddisfazione delle famiglie. È il passaparola il metodo più utilizzato per la ricerca del personale domestico. A ricorrervi sono il 76,4% delle famiglie che hanno bisogno di una colf, il 70,8% nel caso delle badanti, il 61,6% per le baby sitter, “a dimostrazione di come, nella ricerca del personale domestico, le famiglie tendano ad adottare una logica di prossimità, ricorrendo prevalentemente alla propria rete di conoscenze dirette e utilizzando meno i canali specializzati (agenzie per il lavoro, piattaforme online), percepiti come poco accessibili e più costosi”. È quanto emerge dal report “Le famiglie fanno da sole: la carenza di intermediazione nei servizi domestici e nell’assistenza”, il terzo elaborato nell’ambito del progetto “Welfare familiare e valore sociale del lavoro domestico in Italia”, realizzato dal Censis per Assindatcolf (l’Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico). La rilevazione ha riguardato un campione di famiglie associate a Assindatcolf.

Leggi: Redattore Sociale, 12/05/2022


giovedì 12 maggio 2022
Dalla famiglia alla Casa di comunità: così l’infermiere si avvicina ai cittadini

Torna la Giornata internazionale dell’Infermiere. A Roma il tradizionale incontro con la cittadinanza. Mario Zega: “Essere vicini sempre, non solo negli ospedali. È questo lo spirito delle riforme del Onrr, al cui centro è proprio l’infermiere di famiglia e di comunità”
L’infermiere sempre più vicino al cittadino e integrato nel territorio, per accompagnare nella prevenzione, nella cura, nell’assistenza. E’ questo il tema al centro della Giornata internazionale che si celebra oggi. A Roma, da stamattina fino alle 18, l’incontro tradizionale con la cittadinanza: l’Ordine sarà presente a piazza del Popolo con una propria struttura mobile. Infermieri, docenti e studenti dei corsi di laurea in Scienze Infermieristiche, in dialogo con la cittadinanza, forniranno gratuitamente lezioni di educazione alla salute, con alcuni servizi quali la misurazione dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, e saturazione). In una attigua postazione Ares, 118 illustrerà manovre di rianimazione sia per adulti che per bambini, effettuate da personale infermieristico esperto, e in un’altra ancora l’AISLeC (Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee) offrirà la propria competenza ai cittadini.

Leggi: Redattore Sociale, 12/05/2022


mercoledì 11 maggio 2022
Pnrr, ministero del Lavoro: assegnate le risorse per l’inclusione sociale

Oltre 1.250 milioni per il sostegno alle persone vulnerabili, la prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani, i percorsi di autonomia per persone con disabilità, l’housing temporaneo e i centri servizi
Con il Decreto Direttoriale numero 98 del 9 maggio 2022, gli uffici del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando hanno assegnato ai vari Ambiti territoriali sociali in Italia le risorse economiche, legate al PNRR, al fine di favorire attività di inclusione sociale per soggetti fragili e vulnerabili, come famiglie e bambini, anziani non autosufficienti, disabili e persone senza dimora. Nel complesso, agli Ambiti territoriali sociali (ATS) e per essi, ai singoli Comuni e agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali sono stati assegnati oltre 1.250 milioni di euro. Le risorse sono stanziate per: sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti; percorsi di autonomia per persone con disabilità; Housing temporaneo e Stazioni di posta (Centri servizi).

Leggi: Redattore Sociale, 11/05/2022


mercoledì 11 maggio 2022
Caregiver Day 2022. Confronto sulla Riforma nazionale dei servizi per le persone anziane

Nel quadro della dodicesima edizione delle Giornate del Caregiver Day (www.caregiverday.it)., organizzate dalla Cooperativa sociale Anziani e non solo con il sostegno dell’Unione dei Comuni della Terre d’Argine, il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Associazione dei Caregiver familiari CARER e dell’Ausl di Modena, venerdì 6 maggio alle ore 15 è stata presentata e discussa la Proposta di riforma nazionale dei servizi per persone anziane non autosufficienti e, in tale ambito, le azioni rivolte ai familiari che si prendono cura. In collegamento remoto, l’iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 150 rappresentanti di Istituzioni locali, Cooperative sociali, Associazioni del volontariato e del Terzo settore, Operatori sociali e sanitari, nonché di tanti caregiver familiari. Ha presieduto i lavori Loredana Ligabue. Cristiano Gori – Coordinatore del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienze, Professore ordinario del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale- Università di Trento- ha tenuto la relazione introduttiva “verso una riforma del sistema nazionale dei servizi agli anziani non autosufficienti” .

Leggi: Auser, 11/05/2022


mercoledì 11 maggio 2022
Invecchiamento: “babyboomers” più longevi, occupati e meno poveri delle generazioni precedenti

Invecchiare oggi in Italia rispetto a 20 anni fa vuol dire maggior occupazione (+11 punti percentuali), autonomia e indipendenza (+3,3 punti percentuali), miglior prospettiva di salute (+9,1 punti percentuali), rischio povertà più contenuto (-7,4 punti percentuali). Ma vuol dire anche essere uno dei riferimenti principali per il sistema di welfare “informale”, sia nella cura di nipoti o altri bambini (+4,3 punti percentuali rispetto al 2010), sia nella cura di altri anziani, o persone in condizioni di disabilità. È quanto emerge dal Rapporto nazionale sull’attuazione del Piano di azione internazionale di Madrid sull’invecchiamento, realizzato dall’Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) nell’ambito del supporto tecnico-scientifico fornito al Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Ministero che agisce come focal point nazionale per l’invecchiamento) e sarà presentato in occasione della Conferenza ministeriale della United nations economic commission for Europe (Unece) sull’invecchiamento, in programma a Roma dal 15 al 17 giugno con la collaborazione del Governo italiano. L’Italia è lo Stato membro dell’Europa a 27 con la più alta percentuale di over 65, il 23,5% della popolazione, mentre gli ultraottantenni sono il 7,6% del totale. La pandemia da Covid-19 non ha rallentato il processo di invecchiamento della società italiana, la cui età media è ora di 46 anni.
Il Rapporto completo può essere scaricato dal sito dell’Unece, dove sono disponibili anche le precedenti edizioni (2007, 2012 e 2017), sempre redatte dall’INAPP.

Leggi: Auser, 11/05/2022


martedì 10 maggio 2022
Al via Lamiafarma.it, piattaforma e-commerce a misura di senior

Un progetto realizzato da Farmalife, pensato per coniugare un sano stile di vita con la salvaguardia del potere d’acquisto. Gli anziani sono sempre più digitali: più di uno su due effettua acquisti online
Più di uno su due effettua acquisti online, soprattutto di prodotti per la salute, il benessere, la tecnologia, la cura degli animali, motivati dalla comodità di acquisto con consegna a domicilio e dalla convenienza economica, ma anche dalla grande scelta e facile reperibilità dei prodotti. E’ questo lo scenario del rapporto fra i senior e gli acquisti online, che emerge dai dati di un’indagine del Centro Studi Senior Italia FederAnziani.
I dati sono stati diffusi in occasione della conferenza stampa di presentazione de “lamiafarma.it”, la nuova piattaforma e-commerce a misura di senior, pensata per coniugare un sano stile di vita con la salvaguardia del potere d’acquisto delle persone senior. Il progetto, ideato da V.I.M. G.OTTAVIANI SPA, è realizzato da FARMALIFE SRL in partnership con Senior Italia FederAnziani, SISPEN – Sindacato Italiano Salute Pensionati, FIMMG – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale e SUMAI Assoprof – Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria. Una piattaforma e-commerce che per la prima volta si rivolge nello specifico al mondo dei senior, con attenzione ai loro bisogni, rispondendo alla loro richiesta di salute e non solo, e pensata anche con un linguaggio a misura di senior. Integratori, prodotti per il benessere, e ancora, prodotti per la cura e l’alimentazione dei loro amici animali, che tanta importanza hanno nella loro vita, aiutandoli in un invecchiamento attivo: tutto questo su www.lamiafarma.it, la piattaforma pensata per i senior di oggi, sempre più consueti con l’e-commerce.

Leggi: Redattore Sociale, 10/05/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 16 maggio 2022
All’Umanitaria di Milano nasce l’università per badanti: 200 ore per capire l’anima di un anziano

All’Umanitaria di Milano nasce l’università per badanti: 200 ore per capire l’anima di un anziano. Oltre a dare nozioni geriatriche verrà spiegato come stabilire una relazione. Il professor Daniele Gallo: “La badante non deve essere un corpo estraneo, ma diventare parte integrante della famiglia”
Assistere un anziano a casa è un compito delicato e difficilissimo assieme, che spesso viene delegato a persone che hanno tanta buona volontà, ma nessuna preparazione.
Per questo arriva un corso professionale con 200 ore di lezione, seminari e workshop rivolte a chi vuole svolgere questo lavoro con scienza, oltre che con coscienza, col desiderio di capire l’anima degli anziani.
L’iniziativa è della Società Umanitaria in collaborazione con l’Associazione Aps Centro Studi Cure Domiciliari onlus e con la Scuola Superiore “P.M. Loria”, con il coordinamento del professor Daniele Gallo, che di molti corsi post universitari dell’Umanitaria è il padre e il direttore. Il 27 maggio in via Daverio 7, nella bellissima sede dell’Umanitaria, cominciano le lezioni che per ora hanno raccolto già 27 delle 30 adesioni, e si andrà avanti a studiare fino a fine novembre, per venti weekend di fila, con l’obiettivo di rilasciare a tutti gli iscritti un attestato di partecipazione e superamento delle prove di abilitazione, che avrà una valenza curricolare..

Leggi: La Repubblica, 16/05/2022


venerdì 13 maggio 2022
La Cgil: “Va preparato il welfare del futuro”

“I bisogni sono tanti, si deve lavorare insieme per progettare il welfare del futuro”
A parlare è la segretaria della Cgil imolese, Mirella Collina, durante la presentazione dell’incontro (il primo di un ciclo di tre appuntamenti) organizzato dall’Auser in collaborazione con il sindacato. Un appuntamento, quello fissato per giovedì 26 maggio alle 17 nella Sala delle Stagioni (via Emilia, 25), dedicato appunto alle politiche sociali da mettere in campo sul territorio per affrontare le sfide del post-pandemia.
“L’Auser è una costola della Cgil e dello Spi – ricorda la Collina –. Una realtà attiva da un po’ e che dà buoni frutti. Le organizzazioni di volontariato sono oggi le nostre antenne sul territorio, attraverso le quali raccogliamo i bisogni da portare poi al tavolo della trattativa”.
Crisi e pandemia hanno però cambiato drammaticamente gli scenari: “La situazione economica e lavorativa delle persone è peggiorata – osserva la numero uno della Cgil territoriale –. Il potere di acquisto è notevolmente più basso, con l’inflazione che cresce. E poi c’è un grande isolamento che richiede sostegno psicologico per gli anziani, ma anche per i giovani”.

Leggi: Il Resto del Carlino, 13/05/2022


venerdì 13 maggio 2022
Cure a casa: a Torino gli over 65 in coda doppiano quelli assistiti

Nella ci sono 4.300 anziani non autosufficienti in lista d’attesa per le cure domiciliari a fronte di 2.300 attualmente assistiti. Camarda (Pd): “Sentito Icardi, ci aspettiamo audizioni in merito”
A Torino ci sono 4.300 anziani non autosufficienti in lista d’attesa per le cure domiciliari a fronte di 2.300 attualmente assistiti, motivo per cui il Consiglio comunale, nelle prossime sedute in Sala Rossa, voterà un ordine del giorno in cui chiederà alla Regione di fare di più per la spesa sui non autosufficienti.
Il Pd aveva già protestato davanti a Palazzo Lascaris contro il taglio, esplicitato nell’ultima sessione di bilancio regionale chiusa a fine aprile, della spesa sui non autosufficienti: dai 55 milioni (nel 2019) ai 50 del 2021 fino ai 45 milioni previsti nel 2022. I dati su coloro che sono ancora in lista d’attesa per le cure domiciliari in città sono stati diffusi stamattina in commissione dall’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, che non era presente ma ha lasciato un messaggio.
L’ordine del giorno sul ripristino della spesa storica sugli extra Lea e sul sostegno agli anziani non autosufficienti è stato presentato dal consigliere Pd Vincenzo Andrea Camarda, che a margine della commissione ha spiegato alla Dire di aver “già contattato l’assessore Icardi” e di essere “in attesa di audizione non solo su questo tema, ma anche sul Parco della salute”.

Leggi: Redattore Sociale, 13/05/2022


giovedì 12 maggio 2022
Un condominio solidale anche per la “libertà” delle persone con disabilità

C’è anche un alloggio affidato all’Associazione Vorrei prendere il treno, per sperimentare l’autonomia abitativa e la vita indipendente di persone con disabilità, tra quelli che verranno assegnati nell’àmbito del progetto “Freedom Condominio Solidale”, prima iniziativa di sperimentazione pubblica di cohousing sociale in Toscana, promossa dal Comune di Empoli (Firenze), insieme al raggruppamento “Freedom Condividere l’abitare”
Freedom è una parola inglese che notoriamente significa “libertà” e Freedom Condominio Solidale è il nome del primo progetto di sperimentazione pubblica di cohousing sociale in Toscana, finalizzato a «promuovere una nuova esperienza abitativa, che sappia unire alla dimensione fisica (la casa) quella relazionale, in modo da migliorare la qualità della vita dei soggetti coinvolti, contrastando le diverse forme di solitudine», come si può leggere nel sito dell’Ente promotore, il Comune di Empoli (Firenze).
Il progetto è realizzato nell’àmbito del programma di rigenerazione HOPE e nella promozione il Comune empolese è affiancato dal raggruppamento Freedom Condividere l’abitare (composto da Auser Abitare Solidale, Cooperativa Sociale Casae, Cooperativa Sociale Sintesi Minerva, Cooperativa Sociale Pietra d’Angolo, Cooperativa Impresa Sociale Sociolab e Associazione Filo d’Argento Empoli).

Leggi: Superando, 12/05/2022


giovedì 12 maggio 2022
Tre anziani ogni bimbo e pochi lavoratori: è l’Emilia-Romagna tra 50 anni

L’allarme dei due esperti di statistica Gianluigi Bovini e Franco Chiarini: “Il welfare non regge, cresca la produzione. I migranti sono essenziali”
Nell’arco dei prossimi 50 anni l’intera Emilia-Romagna rischia di essere come già oggi si presentano l’Appennino o la bassa ferrarese. Cioè con un numero di anziani triplo rispetto ai bambini e una forte riduzione delle persone in età lavorativa. Per questo “senza le migrazioni siamo finiti”. In più, “bisogna aumentare del 30% il sistema produttivo oppure il nostro welfare sarà compromesso”. A mettere in guardia “i decisori politici regionali” sono i due esperti di statistica Gianluigi Bovini e Franco Chiarini, già dirigenti del Comune di Bologna, che questa mattina nella sede della Cisl metropolitana hanno presentato una nuova ricerca realizzata elaborando le ultime previsioni Istat. Facendo il rapporto tra i 5-19enni e i 50-64enni, spiega Chiarini, “nei prossimi 15 anni si avranno 60 ingressi nel mondo del lavoro ogni 100 uscite, con uno scarto del 40%”. Le situazioni peggiori saranno in montagna (50%) e nella pianura ferrarese (45%).

Leggi: Redattore Sociale, 12/05/2022


mercoledì 11 maggio 2022
A Venezia il dentista a domicilio. L’iniziativa dell’Ulss 3 con gli specialisti dell’ospedale Civile

Ogni mercoledì l’odontoiatra ospedaliero, accompagnato dall’odontotecnico che lo affianca per le impronte dentali e le prove delle protesi, va, su prenotazione, nelle case dei pazienti con gravi difficoltà di movimento. “L’assenza di un ambiente sterile al domicilio non consente interventi invasivi, ma è fondamentale per le azioni meno invasive”. Il team di specialisti si occupa, ad esempio, della creazione di una protesi dentale, che richiederebbe numerosi viaggi all’ambulatorio ospedaliero e ritorno.
Dopo cinque mesi di sperimentazione è nata ufficialmente, a Venezia, la nuova figura del ‘dentista a domicilio’ dell’azienda sanitaria e gli odontoiatri dell’ospedale Civile hanno già tutti i mercoledì (giorni interamente dedicati a questo servizio) pieni di appuntamenti.
Ogni mercoledì il nuovo dentista a domicilio di Venezia compie almeno 10 mila passi per visitare i pazienti fragili nelle proprie, inclusi i chilometri macinati su ponti e scale che portano ai piani alti dei palazzi veneziani. La sua mappa dei pazienti con gravi difficoltà di movimento lo porta a frequentare ogni lembo della Venezia insulare e delle sue isole.
I pazienti fragili seguiti sono al momento un centinaio: utenti in carrozzina, allettati o con gravi problemi di deambulazione.

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/05/2022


mercoledì 11 maggio 2022
Invecchiamento attivo: la Giunta della provincia autonoma di Bolzano ha approvato il disegno di legge

Il cambiamento demografico è arrivato da tempo in Alto Adige: un segno di questo è che ci sono sempre più anziani. Tuttavia, la maggior parte di loro rimane in forma ed attiva anche in età avanzata. Va in questa direzione il nuovo disegno di legge sull’invecchiamento attivo approvato il 3 maggio dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessora alle politiche sociali, Waltraud Deeg. “Il cambiamento demografico è un argomento importante per il futuro. Con il disegno di legge stiamo creando la base giuridica per promuovere maggiormente l’invecchiamento attivo ed autodeterminato”, ha sottolineato l’assessora Deeg in occasione della presentazione del disegno di legge. Si tratta di una legge quadro che si basa sulle realtà europee. La definizione del nuovo disegno di legge è stata avviata nel 2019, nell’ambito di un processo partecipativo “sono state definite le condizioni quadro su ciò che è necessario preventivamente per migliorare la qualità della vita degli anziani”.

Leggi: Auser, 11/05/2022



mercoledì 11 maggio 2022
Siracusa. Politiche abitative e osservatorio per le famiglie in difficoltà. Nuovo incontro fra SUNIA, SICET e UNIAT con IACP e Prefettura

Un tavolo resosi necessario, come hanno sottolineato i rispettivi segretari sindacali Salvo Zanghì, Paolo Gallo e Nuccio Greco, per “rappresentare ad istituzioni ed enti le problematiche generali riguardanti gli alloggi: in modo particolare – riferiscono i tre rappresentanti sindacali – abbiamo evidenziato il fatto che molti Comuni della provincia non dispongono delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari. Questo può sembrare poco rilevante ma è indispensabile, innanzitutto per un principio di legalità e di giustizia. In mancanza di graduatorie, infatti, si rischia che a prevalere sia la legge del più forte. La disponibilità dimostrata dalla prefettura, con il Capo di Gabinetto, Antonio Gullì, è stata ampia e quindi da noi apprezzata. Confidiamo in un impegno proficuo che porti a sensibilizzare tutte le amministrazioni comunali per una politica abitativa più attiva”.

Leggi: Sunia, 11/05/2022


mercoledì 11 maggio 2022
Pnrr, a Ferrara 4,3 milioni per potenziare servizi alle persone fragili

Fondi per finanziare “cinque progetti legati al sostegno alle famiglie in difficoltà, all’accoglienza delle persone senza fissa dimora, all’acquisto di dispositivi di supporto per anziani e persone con disabilità e al sostegno agli operatori sociali”
Il Comune di Ferrara si aggiudica un nuovo finanziamento Pnrr nell’ambito delle politiche sociali. In una nota, l’amministrazione spiega di aver intercettato 4.306.500 euro di fondi per finanziare “cinque progetti legati al sostegno alle famiglie in difficoltà, all’accoglienza delle persone senza fissa dimora, all’acquisto di dispositivi di supporto per anziani e persone con disabilità e al sostegno agli operatori sociali”.
La somma è pari a “circa il 90% delle risorse complessive candidate (che ammontavano a 4.636.500 euro), con cinque progetti su sei ammessi a finanziamento (il sesto, relativo ai servizi domiciliari, è stato comunque inserito tra quelli ‘idonei’ e potrà quindi essere finanziata da altre linee di investimento)”. Dunque, sottolinea il sindaco Alan Fabbri, questo nuovo risultato “porta il bilancio dei fondi Pnrr intercettati a circa 60 milioni, con una significativa attenzione all’ambito del sociale”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessora alle Politiche sociali,

Leggi: Redattore Sociale, 11/05/2022


mercoledì 11 maggio 2022
Pnrr, dal Comune di Reggio Emilia 6,4 milioni per 8 progetti di welfare

Sostegno ad iniziative di sostegno per minori e famiglie, anziani, persone con disabilità o che vivono in condizioni di povertà e marginalità. L’assessore Marchi: “Crediamo molto nel welfare di comunità e di prossimità”
Sono stati finanziati gli otto progetti di welfare che il Comune di Reggio Emilia, in veste in veste di capofila dell’Ambito territoriale sociale (Ats) della provincia, ha candidato lo scorso marzo ad un bando del Governo. Con risorse della missione 5 del Pnrr (“Inclusione e coesione”) vengono quindi assegnati 6,4 milioni per realizzare iniziative di sostegno per minori e famiglie, anziani, persone con disabilità o che vivono in condizioni di povertà e marginalità.
Tra i progetti anche quello per le persone senza fissa dimora che rende permanente il modello per la loro accoglienza e presa in carico integrata già sperimentato nella “liberazione” dei capannoni dismessi delle ex Officine Reggiane. “Il nostro obiettivo è che queste risorse ci aiutino a rinforzare un indirizzo, in cui crediamo molto: quello del welfare di comunità e di prossimità”, spiega l’assessore al Welfare del Comune di Reggio Daniele Marchi. (DIRE)

Leggi: Redattore Sociale, 11/05/2022


mercoledì 11 maggio 2022
Anziani, a Firenze un’indagine per conoscere le esigenze degli over 65

Un’indagine per scoprire le abitudini di vita e le necessità degli anziani in tema di assistenza e abitazione. E’ la ricerca “I nuovi bisogni degli over 65”, promossa dal Consorzio Co&So e realizzata dall’ Istituto di ricerca Simurg di Livorno
Un’indagine per scoprire le abitudini di vita e le necessità degli anziani in tema di assistenza e abitazione. E’ la ricerca “I nuovi bisogni degli over 65”, promossa dal Consorzio Co&So e realizzata dall’ Istituto di ricerca Simurg di Livorno. Lo scopo è quello di indagare le esigenze delle persone tra i 65 e gli 85 anni residenti nell’area fiorentina per progettare nuovi percorsi di sostegno e soluzioni abitative calibrati sui loro bisogni. Verranno distribuiti agli anziani questionari da compilare, che analizzano con chi vivono, dove, le attività svolte, a chi si rivolgono in caso di necessità, il grado di autonomia, le abitudini del tempo libero, il livello di conoscenze tecnologiche, le relazioni sociali e familiari, le condizioni di salute , l’opinione e la propensione verso il “co-housing”.
Il questionario verrà diffuso via web, al telefono o in forma cartacea nei Centri per l’età libera di Firenze e in varie realtà della rete Co&So.

Leggi: Redattore Sociale, 11/05/2022


IN AGENDA:

Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


Verso nuovi percorsi di cura. Caregiver Day 2022, dodicesima edizione

Partono il 6 maggio gli eventi gratuiti su piattaforma Zoom e canale YouTube realizzati dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo con focus su fragilità, non autosufficienza, funzione che nella rete assistenziale svolgono i familiari che hanno responsabilità di cura e politiche a supporto dei caregiver familiari
La pandemia continua ad impattare pesantemente sulla domanda di chi ha bisogno e di chi si prende cura, rendendo evidente che occorre passare dall’emergenza a riforme strutturali.
Riforme che individuino percorsi assistenziali in grado di rispondere ai bisogni, semplificando l’accesso, sostenendo la domiciliarità, realizzando l’integrazione sociosanitaria, garantendo la continuità assistenziale, potenziando i servizi territoriali, favorendo la valorizzazione ed integrazione delle risorse professionali con i/le caregiver familiari e loro assistenti.
Verso nuovi percorsi di cura: questo il titolo della dodicesima edizione del Caregiver Day realizzata dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo, sostenuta dall’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, da CARER APS – Associazione dei Caregiver Familiari dell’Emilia-Romagna e dall’Ausl di Modena.
Gli eventi di questa edizione faranno luce su temi emergenti che coinvolgono, la fragilità, la non autosufficienza, la funzione che nella rete assistenziale svolgono i familiari che hanno responsabilità di cura, le politiche a supporto dei caregiver familiari.
Gli incontri metteranno a confronto ricerche, competenze, esperienze, testimonianze, con l’obiettivo di integrare e valorizzare la conoscenza, la capacità di dare cura, la messa a punto di interventi e politiche di supporto.
La partecipazione (previa iscrizione) è gratuita.
Gli incontri saranno effettuati in modalità remota tramite piattaforma Zoom e in streaming su Canale YouTube
Il calendario ed i temi degli incontri:
6, 13, 19 e 27 maggio, dalle dalle ore 15.00 alle 17.00ISCRIZIONI: Contatta la segreteria organizzativa, indicando le date o la data a cui vuoi iscriverti: Tel. 059-645421 – info@anzianienonsolo.it – Whatsapp: +39 393.9096596

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Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

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Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

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IN EVIDENZA:

Con quali soldi faremo funzionare le nuove strutture del Pnrr? – di Ettore Jorio

Le prime stime del costo corrente a regime del complesso delle nuove strutture della sanità territoriale previste dal Pnrr si aggirano attorno ai 38 miliardi annui, quasi impossibili da rintracciare negli attuali conti del fabbisogno standard nazionale. Una difficoltà seria e da risolvere sin da ora, e con non poche difficoltà
Giorni orsono rappresentavo in un interessante convegno organizzato alla Cattolica di Milano, a conclusione di un apposito corso di perfezionamento, la difficoltà di mettere a terra, perfettamente funzionante, il nuovo sistema di assistenza territoriale disegnato dal decreto del Ministro della Salute del 20 gennaio 2022. Un provvedimento provvidenziale a fare sì che il Distretto sanitario possa diventare finalmente quello che il Legislatore del 1978 aveva sognato e sancito.
Al riguardo – facendo mie le perplessità ribadite da Filippo Palumbo e Maria Giuseppina La Falce (si veda QS 7 marzo) e ribadendo qui quelle da me sottolineate sul DM71 (si veda QS 4 maggio) – sorge il dubbio che, una volta realizzate le strutture (le 1.350 CdC e i 400 OdC,) e le iniziative organizzate (600 COT) previste nell’emanando Dpcm, ci sarà un grande problema applicativo. Quello di riempirle di personale, attrezzature e tecnologie indispensabili per rendere appropriatamente i Lea corrispondenti alla collettività. Come dire, attrezzato il ristorante per essere tale occorre riempirlo di cuochi, maître di sala, camerieri e quant’altro necessario.
L’assistenza non si promette, si assicura
Insomma a parte i dubbi sulla efficiente realizzazione del tutto – eccepiti sulla prima ipotesi Agenas, anche dall’Area tecnica ministeriale di monitoraggio e attuazione PNRR sulla obsolescenza delle tecnologie previste (budgettati peraltro su prezzi vecchi di qualche anno) e per il conseguente sottofinanziamento concretizzato a causa della mancata previsione dei lavori di montaggio e smaltimento delle apparecchiature – occorre fare due conti. Ciò in quanto i costi relativi saranno segnatamente consistenti, tali da mettere ulteriormente in pericolo lo spessore del welfare state esistente ad oggi, verosimilmente destinato ad essere definanziato per la bisogna.

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Sono 2,5 miliardi le persone che hanno bisogno di prodotti essenziali di assistenza, dalla sedia a rotelle agli apparecchi acustici. Ma per un miliardo di loro è un sogno. Il rapporto Oms-Unicef

È quanto avviene in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, dove l’accesso può essere ridotto al 3% rispetto alla necessità di questi prodotti che cambiano la vita. Quasi 240 milioni di bambini vivono in condizioni di disabilità. Il numero di persone che necessitano di uno o più prodotti di assistenza è destinato a salire a 3,5 miliardi entro il 2050. E’ grande il divario di accesso tra i Paesi a basso e alto reddito: un’analisi su 35 Paesi rivela che l’accesso varia dal 3% nelle nazioni più povere al 90% nei Paesi ricchi. IL RAPPORTO.
Secondo un nuovo rapporto pubblicato oggi dall’OMS e dall’UNICEF, più di 2,5 miliardi di persone hanno bisogno di uno o più prodotti di assistenza, come sedie a rotelle, apparecchi acustici o applicazioni che supportano la comunicazione e la cognizione. Tuttavia, a quasi un miliardo di loro è negato l’accesso, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, dove l’accesso può essere ridotto al 3% rispetto alla necessità di questi prodotti che cambiano la vita.
Il Rapporto globale sulle tecnologie assistive presenta per la prima volta i dati relativi alla necessità e all’accesso ai prodotti assistivi a livello globale e fornisce una serie di raccomandazioni per ampliare la disponibilità e l’accesso, sensibilizzare l’opinione pubblica e attuare politiche di inclusione per migliorare la vita di milioni di persone.

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 Le sfide della non autosufficienza degli anziani… e il realismo delle proposte del ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’

I Luoghi della cura online propone ai lettori le riflessioni di Antonio Monteleone in merito all’attesa riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti e ai contenuti della recente proposta del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. – di Antonio Monteleone (Presidente AGeSPI Lombardia)

La non autosufficienza propria degli anziani ha di fronte diverse sfide, che vanno comprese in numero, estensione e profondità. Incluse quelle volontariamente non espresse o relegate nel sub-conscio. Nelle poche righe a disposizione mi soffermo su alcune.
Tragitto esistenziale e continuum assistenziale
Comincio dalla sfida più rimossa e proprio per questo più perniciosa: la posizione di pensiero verso la vecchiaia. La cronaca pandemica ci ha fatto costatare che è, infatti, possibile applicare il ‘protocollo ufficioso svedese’ (Brusselaers et al, 2022), per cui ammalarsi di Covid-19 per i molto anziani ha significato affacciarsi sull’abisso della rupe Tarpea, la parete rocciosa posta sul lato meridionale del Campidoglio dalla quale venivano gettati i traditori della comunità. In Svezia, infatti, sono stati pochi gli anziani ricoverati negli ospedali per SARS-CoV-2 e ad essi sono stati spesso negati trattamenti medici appropriati, potenzialmente salvavita.
Oppure l’invecchiamento è osservato come un processo naturale, per il quale si comprende la proposta elaborata dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza che s’incentra su un modello d’intervento rispettoso dei mutamenti bio-psico-sociali della persona e pertanto basato sull’integrazione delle varie risposte disponibili – pubbliche e private, formali e informali – e sulla loro modulazione nel tempo in un continuum di soluzioni complementari, progettate secondo l’evoluzione delle condizioni dell’anziano e delle sue reti di affiancamento.

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Politiche per l’invecchiamento attivo in Italia: sviluppi recenti e prospettive future

Numerosi sono gli studi che dimostrano quanto un invecchiamento attivo possa generare importanti benefici dal punto di vista della salute fisica, psicologica e della qualità di vita in generale. Nonostante ciò le politiche per l’invecchiamento attivo in Italia sono ancora carenti.
di Davide Lucantoni (Ricercatore, Centro Ricerche Economico-Sociali per l’Invecchiamento, IRCCS INRCA, Ancona), Andrea Principi (Ricercatore senior, Centro Ricerche Economico-Sociali per l’Invecchiamento, IRCCS INRCA, Ancona)
Politiche per l’invecchiamento attivo in Italia: sviluppi recenti e prospettive future
Negli ultimi decenni, l’allungamento della vita media e la drastica riduzione della natalità hanno favorito il progressivo invecchiamento della popolazione che, come noto, ha importanti effetti sulla spesa pubblica in termini di sostenibilità dei sistemi di welfare e di protezione sociale. A questo proposito, il concetto di invecchiamento attivo viene sviluppato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), già alla fine degli anni novanta, come una delle possibili risposte per affrontare le richieste sociali, sanitarie ed economiche di una popolazione sempre più longeva (Walker, 2014).
Invecchiamento attivo e salute
L’invecchiamento attivo prevede una concezione inclusiva di salute in tarda età, perché capace di “riconoscere i fattori che, in aggiunta alle modalità di cura, sono in grado di influenzare come le popolazioni e gli individui invecchiano” (OMS, 2002, p. 13). Dal punto di vista pratico, attraverso l’invecchiamento attivo si intende promuovere uno stile di vita attivo come uno strumento innovativo di prevenzione, da affiancare ad alcuni altri strumenti già diffusi in ambito sanitario (promozione di stili di vita corretti in termini di alimentazione, consumo di tabacco, alcol, ecc.), affinché ciascun individuo possa trarre benefici psicologici e di salute fisica perseguendo i propri interessi sia nella sfera privata che sociale. Affinché ciò sia possibile, è necessario sviluppare politiche e servizi che consentano all’individuo di scegliere il percorso di invecchiamento attivo più adatto alle proprie esigenze, preferenze e motivazioni (O’Neill, 2007).

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Natalità. Mattarella: “Struttura demografica del Paese soffre di gravi squilibri che incidono in modo significativo sullo sviluppo della nostra società”

Il presidente della Repubblica: “La accentuata diminuzione della natalità rappresenta uno degli aspetti più preoccupanti delle dinamiche sociali contemporanee e segnala una difficoltà. Occorre insistere nel perseguire condizioni che consentano alle giovani generazioni di costruire il proprio futuro e, in questo senso, va garantita piena dignità ai giovani, alle donne, alle famiglie”.
“La struttura demografica del Paese soffre di gravi squilibri che incidono in modo significativo sullo sviluppo della nostra società. Un fenomeno accentuatosi con la pandemia e che ha generato nuove disuguaglianze e una diffusa precarietà che scoraggia i giovani nella costruzione di una famiglia. Le azioni previste nell’ambito della legge delega 32/2022, recentemente approvata dal Parlamento, meritano di essere rapidamente rese esecutive, per contribuire alla ripartenza del Paese”. È quanto ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente della Fondazione per la Natalità e del Forum delle Associazioni Familiari, Gianluigi De Palo.
“La accentuata diminuzione della natalità – ha rimarcato – rappresenta uno degli aspetti più preoccupanti delle dinamiche sociali contemporanee e segnala una difficoltà. Occorre insistere nel perseguire condizioni che consentano alle giovani generazioni di costruire il proprio futuro e, in questo senso, va garantita piena dignità ai giovani, alle donne, alle famiglie. Assumere con determinazione l’obiettivo di affrontare la crisi della struttura demografica del Paese, favorendo la famiglia e l’adempimento dei relativi compiti, è responsabilità delle istituzioni a tutti i livelli, come prescrive l’art.31 della Costituzione, che ci richiama, conseguentemente, alla tutela della maternità, dell’infanzia e della gioventù “favorendo gli istituti necessari a tale scopo”.

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Il Welfare dei servizi per contrastare la non autosufficienza – di Ugo Ascoli

Una crisi annunciata: un sistema di welfare inadeguato a contrastare la non autosufficienza
Nel nostro paese i demografi prima e i sociologi poi avevano previsto da tempo il processo di invecchiamento della società e con esso le numerose problematiche che conseguentemente si sarebbero aperte per le politiche di welfare. I numeri dimostrano come uno degli effetti principali dei processi di longevità sia l’aumento assai rilevante di persone non autosufficienti: come affrontare il lavoro di cura rivolto a tali persone non è però mai entrato seriamente fino ad oggi nell’agenda del legislatore.
Nonostante un lungo ciclo di atti governativi, dall’istituzione del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (2006) al Piano Nazionale per le Demenze (2014), dal Piano Nazionale per le Cronicità (2016) fino ai nuovi LEA (DPCM 12 gennaio 2017); e nonostante gli atti delle Regioni che hanno istituito fondi regionali per la Non Autosufficienza; l’Italia, come è noto, rimane l’unico grande paese europeo che non ha previsto una policy organica dedicata alla non autosufficienza. Si è invece ribadita nel tempo la scelta, che risale al 1980 (estesa agli anziani nel 1988), di trasferimenti monetari tramite l’Indennità di accompagnamento (Ida), cui tutti possono accedere, senza alcuna differenziazione rispetto alle condizioni economiche e alla gravità dei bisogni.
Agli atti approvati non sono seguiti fino ad oggi investimenti adeguati ed incrementi di spesa coerenti. Nel contempo il legislatore ha cercato a più riprese di ‘favorire’ il mercato privato della cura; quindi, le attività prestate dalle assistenti familiari presso le famiglie (le cosiddette ‘badanti’), tramite azioni volte a facilitarne la regolarizzazione giuridica e lavorativa.

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SEGNALAZIONI:

Giustizia previdenziale: ammessa ricongiunzione contributi Gestione separata e Casse professionali

La Corte d’Appello di Milano ammette la possibilità di ricongiungere nelle casse professionali i contributi versati nella Gestione separata dell’Inps, respingendo il ricorso dell’Istituto previdenziale pubblico, secondo il quale il dettato normativo della legge n. 45/90 non prevedeva tale opportunità. In questi casi, secondo l’interpretazione dell’Inps, andrebbero utilizzati altri strumenti, quali la totalizzazione o il cumulo contributivo.
La Corte d’Appello di Milano (s. n. 97/2022) ha invece bocciato l’interpretazione dell’Inps confermando la pronuncia di primo grado. Richiamando l’orientamento giurisprudenziale già espresso in analoghe cause dalla Corte di Cassazione (n.26039/2019) e dalla Consulta (n. 61/1999), il giudizio di secondo grado sottolinea come la ricongiunzione sia uno strumento alternativo alla totalizzazione e al cumulo contributivo, il cui utilizzo va consentito anche per accedere alle forme di pensione interne alle casse professionali.
Il caso esaminato in secondo grado riguarda un consulente del lavoro che aveva chiesto di poter trasferire a titolo oneroso i propri contributi versati alla Gestione separata presso la cassa dove risultava iscritto (l’Enpacl).

Leggi: Inca


 

 

 

 

Verso la riforma: il contributo degli studi AUSER

Con gli studi in tema di anziani e di servizi ad essi dedicati, l’Auser offre il proprio contributo alla messa a fuoco delle criticità e delle possibili soluzioni per la costruzione di un sistema assistenziale adeguato ai crescenti bisogni. In questo articolo, che fa il punto sul percorso di riforma dell’assistenza in atto, Claudio Falasca sintetizza i principali risultati della più recente ricerca Auser in tema di integrazione sociosanitaria.
di Claudio Falasca (Ufficio studi AUSER – Abitare e Anziani)

Leggi: I Luoghi della Cura


NEWS:

martedì 10 maggio 2022
“La tecnologia che fa bene alle persone”. Il Convegno dello Spi Cgil

Nel Pnrr ci sono le risorse per la sanità digitale e territoriale, ma occorre una riforma complessiva che tenga conto dei bisogni e delle competenze. Il ministro Speranza: in due anni, abbiamo incrementato il Fondo nazionale di dieci miliardi e investito su medici e infermieri. Il segretario dei pensionati della Cgil Pedretti: innovazione e digitalizzazione servano ad anticipare le cronicità e a sostenere la socialità.
Un dibattito a tutto campo, in cui il ministro della Salute Roberto Speranza ha assicurato che “una parte consistente delle risorse del Pnrr saranno investite per implementare la sanità territoriale e quella digitale. Ma investiremo – ha aggiunto – soprattutto sulle persone e sulle competenze, perché non un singolo strumento ma una riforma di sistema puòcambiare il mondo della sanità”.
Un’affermazione che rispondeva a una sollecitazione del segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti: “Allargare la sanità territoriale – ha sottolineato Pedretti – comporta una riforma complessiva del welfare, sapendo che lo Stato dovrà continuare a investire sul comparto, anche quando i soldi del Pnrr saranno finiti”.
Occasione del confronto, il convegno “SocioTechLab. La tecnologia che fa bene alle persone”, (organizzato dai pensionati dello Spi Cgil) che si è tenuto oggi all’Auditorium di Roma. Molti gli invitati di rilievo. Tra gli altri: il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il filosofo Maurizio Ferraris, gli assessori del lavoro di Lazio ed Emilia Romagna, Claudio Di Berardino e Vincenzo Colla (entrambi provengono dalla Cgil), la rettrice della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, Sabina Nuti, il responsabile del comitato tecnico scientifico Sociotechlab Stefano Casini Benvenuti, oltre al ministro Speranza.

Leggi: Liberetà, 10/05/2022


martedì 10 maggio 2022
Anziani e tecnologie per la salute: un rapporto complicato

Un indagine della Scuole superiore di Pisa con Sociotechlab, il laboratorio di tecnologie sociali dello Spi, presentata oggi a Roma, ci dice che l’uso internet è più diffuso di quanto si pensi tra gli anziani, ma molto va ancora fatto per quanto riguarda i servizi digitali legati alla salute. Nove su dieci sono disponibili a usare la tecnologia in futuro.
Otto anziani su dieci, di età compresa tra i 65 e i 74 anni, usano internet, ma appena un quarto tra quelli che navigano in rete, lo impiegano per motivi legati alla salute, come prenotare visite ed esami, scaricare la ricetta elettronica, monitorare il proprio stato di salute.
Mano a mano che si va avanti con gli anni, la percentuale dei “vecchi” internauti scende, per attestarsi al 60 per cento tra chi ha tra i 75 e gli 84 anni, e al 30 per cento tra chi ha più di 85 anni. poco più di uno su dieci tra i 75 e gli 84 anni tra quelli che frequentano il web e appena il sei per cento tra gli over 85, impiega servizi digitali per la salute. Dati che potrebbero evidenziare – secondo la ricercatrice Andrea Vandelli – un digital gap generazionale.
C’è poi l’altro lato della medaglia: nelle aree interne, il nove per cento degli over 65, il 14 per cento di chi ha età compresa tra i 75 e gli 84 anni, e il 13 per cento di chi ha più di 85 anni, non ha connessione alla rete.

Leggi: Liberetà, 10/05/2022


martedì 10 maggio 2022
Auser invitata in Vaticano alla Conferenza stampa di presentazione del messaggio di Papa Francesco per la II Giornata mondiale dei nonni e degli anziani

La testimonianza di Giancarla Panizza, presidente di Auser Sartirana Lomellina
Auser con la testimonianza di Giancarla Panizza, presidente di Auser Sartirana Solidale in provincia di Pavia, ha partecipato martedì 10 maggio presso la Sala Stampa Vaticana, alla Conferenza Stampa di presentazione del messaggio di Papa Francesco in occasione della II Giornata Mondiale dedicata ai nonni e agli anziani che sarà celebrata la quarta domenica di luglio – quest’anno il 24 luglio – sul tema: “Nella vecchiaia daranno ancora frutti”.
L’iniziativa è stata promossa dal Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita. Sono intervenuti: il cardinale Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero; Vittorio Scelzo, Incaricato per la pastorale degli anziani del Dicastero; Maria Francis, Communio – Conference of Catholic Bishops of India, Bangalore. Giancarla Panizza, Auser Associazione per l’invecchiamento attivo, Sartirana (PV).

Leggi: Auser, 10/05/2022


martedì 10 maggio 2022
Il cohousing apre le porte: visite agli alloggi

Si chiama ’Freedom’ ed è la prima sperimentazione pubblica di cohousing sociale in Toscana. Un progetto innovativo che giovedì sarà possibile conoscere da vicino. I promotori del bando infatti invitano i cittadini alla prima giornata di open house per favorire una maggiore conoscenza del progetto e delle caratteristiche degli alloggi. Il progetto è promosso, insieme al Comune di Empoli, dal raggruppamento Freedom Condividere l’abitare, composto da Auser Abitare Solidale e dalle cooperative Casae, Sintesi Minerva, Pietra d’Angolo, Sociolab e dall’Associazione Filo d’Argento Empoli.
Il bando è consultabile cliccando su www.comune.empoli.fi.it o su www.coopcasae.it: è rivolto ai residenti nel comune di Empoli, del Circondario e della Città Metropolitana, che abbiano un Isee compreso tra 8mila e 35mila euro, e che siano disponibili a partecipare a un percorso di collaborazione in modo da creare una comunità abitativa. Per partecipare c’è tempo fino al 6 giugno 2022.
La giornata di visita inizia alle 16 e andrà avanti fino alle 19: sarà possibile vedere i 14 appartamenti, uno dei quali destinati all’associazione ’Vorrei prendere il treno’ con l’obiettivo di favorire progetti di autonomia abitativa per le persone con disabilità, e gli spazi comuni, realizzati nell’immobile di piazza XXIV Luglio, ristrutturato di recente dal Comune di Empoli. La visita guidata permetterà di scoprire cosa significhi vivere in un cohousing sociale. Materiale informativo sul progetto ’Freedom’ sarà messo a disposizione dei partecipanti, i quali potranno approfondire con i promotori del bando il tema della costruzione della comunità abitativa e gli aspetti legati all’abitare collaborativo.

Leggi: La Nazione, 10/05/2022


lunedì 9 maggio 2022
Giovanna, Benita, Maria e le altre: l’invecchiamento condiviso

A Pozzuolo del Friuli, pochi chilometri da Udine, c’è una residenza in cui le ospiti vivono in un’abitazione condivisa, trascorrendo in modo attivo e serene questa fase della loro vita, grazie al supporto di assistenti familiari, infermieri e animatori. Un’alleanza fra associazioni di promozione sociale e cooperative. Un modello chiamato “Cjase me”
Giovanna ha 101 anni. Siede vicino al balcone, godendosi i raggi caldi del sole di maggio. Ha avuto una vita difficile, ha sempre lavorato molto; ora riposa. Accanto a lei, sul divano, c’è Benita, quasi novantanovenne; non si è mai sposata e dice che è stato meglio così: aveva il canto e i bambini a cui faceva catechismo. Le due donne parlano tra loro, si punzecchiano: si sono appena svegliate dal sonnellino pomeridiano e aspettano la merenda, una tazza di tè con una torta alle nocciole. Dopo poco si alza anche Maria, 89 anni, che sta un po’ nel salottino prima di scendere le scale e andare a sedersi a un tavolo, in un giardino fiorito. Le tre signore sono inquiline della casa gestita dall’associazione di promozione sociale “Cjase me”, a Pozzuolo del Friuli, a pochi chilometri da Udine.

Leggi: Vita, 09/05/2022


lunedì 9 maggio 2022
Riforma catasto, immobili fantasma e abusivi: la resa dei conti

Un Paese normale deve conoscere la fotografia reale di tutto il patrimonio immobiliare presente sul suo territorio. serve a classificare e a determinare i valori sulla cui base si pagano le imposte sugli immobili. , e l’esatta destinazione d’uso dei terreni.
Perché modificare il valore del singolo immobile significa anche modificare l’importo delle imposte che il suo possessore deve eventualmente pagare
Si chiama «aggiornamento del Catasto» e: Imu, tassa di registro quando si compra da un privato, tassa di successione e donazione, oltre a contribuire al calcolo dell’Isee per chi chiede contributi e agevolazioni pubbliche. (Corriere della Sera)

Leggi: Informazione.it


lunedì 9 maggio 2022
Il cohousing a porte aperte: le Giornate dell’abitare collaborativo

Visite, incontri, testimonianze di esperienze abitative che mettono al centro la relazione, la solidarietà, il sostegno, l’inclusione. Nata in Olanda nel 2009, la Giornata delle Comunità intenzionali è dal 2013 evento europeo. Dal 2016 aderisce anche l’Italia, grazie a Casematte, Auser, Rive e Mcf
E’ il mese delle porte aperte, nei cohousing d’Italia e d’Europa: tornano, dopo un’interruzione dovuta alla pandemia, le Giornate europee dell’abitare condiviso, ideate in Olanda nel 2009, divenute iniziativa europea dal 2013 e sbarcate per la prima volta in Italia nel 2016, grazie all’impegno di Rive, Rete Italiana Cohousing e Abitare Collaborativo e Mcf Mondo Comunità e Famiglia. Nell’ambito delle iniziative per la Giornata delle comunità intenzionali, prende il via in questi giorni l’insieme di eventi che andranno avanti per tutto il mese di maggio: saranno aperte le porte di quell’abitare collaborativo di cui si sa ancora poco, soprattutto nel nostro Paese, ma che incuriosisce tanti, avvicinando sempre nuove persone a uno stile di vita comunitario e non solo.

Leggi: Redattore Sociale, 09/05/2022


domenica 8 maggio 2022
Exposanità, salone dedicato alla terza età e al cohousing

Riforma dell’assistenza, il cohousing “alternativa concreta alla struttura socio-riabilitativa residenziale” e uno degli strumenti per “portare dal 4% al 10% l’assistenza sanitaria domiciliare per i fragili over65 entro il 2026”. Al Salone, riproduzione fedele degli ambienti e un convegno dedicato
A Exposanità, la mostra internazionale a servizio della sanità e dell’assistenza che si svolgerà alla Fiera di Bologna dall’11 al 13 maggio prossimi, un intero Salone sarà dedicato alla terza età. “La pandemia ha fatto emergere l’urgenza di un ripensamento delle politiche di assistenza sociosanitaria per la popolazione più anziana. – spiegano gli organizzatori in una nota – Il Pnrr si prefigge di favorire una trasformazione del sistema di assistenza agli anziani e una transizione dalla residenzialità ad una più efficace presenza sul territorio attraverso l’assistenza domiciliare, il sostegno alle famiglie e la telemedicina”. Va in questa direzione l’idea di cohousing, inteso come rete di minialloggi protetti o “condomini solidali”, in grado di “assecondare questo obiettivo garantendo la sicurezza di presenze e rinforzando una socialità anche per chi è rimasto solo”.

Leggi: Redattore Sociale, 08/05/2022


mercoledì 4 maggio 2022
A luglio gli Stati Generali sull’assistenza a lungo termine degli anziani

L’annuale appuntamento di Italia Longeva sull’assistenza a lungo termine degli anziani si terrà in presenza a Roma il 19 e 20 luglio presso il Ministero della Salute e in collegamento da remoto.
Tema di quest’anno “ Long-Term Care SEVEN – PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale”.
La settima edizione degli Stati Generali che Italia Longeva – di concerto con il Ministero della Salute – dedica annualmente all’assistenza a lungo termine si focalizzerà sui modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido delineati dal PNRR e dalla riforma del territorio e sulle relative modalità di attuazione a livello regionale. L’obiettivo è condividere nel dettaglio – tra decisori e attori della sanità a livello centrale, regionale e territoriale – il disegno che sottende la riorganizzazione, ma anche di evidenziare punti di attenzione e proposte in questo momento storico unico in cui la convergenza di forze e di persone verso l’obiettivo da raggiungere è massima.
Come ogni anno, in occasione dell’incontro verrà presentata l’Indagine annuale di Italia Longeva sulla Long-Term Care, un approfondimento – basato sull’analisi dei dati dell’ultimo anno – per fotografare lo stato dell’arte dell’assistenza a lungo termine in Italia. Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre presentato un Paper di Italia Longeva – basato su una survey realizzata sul campo – per misurare “L’impatto dei processi prescrittivi nella gestione della LTC”.
Per richiedere informazioni: info@italialongeva.it

Leggi: Auser, 04/05/2022


DALLE REGIONI:

martedì 10 maggio 2022
“Il futuro della città deve partire dai giovani”: appello ai candidati sindaco di Palermo

Confronto con i giovani del Gonzaga Campus. “I giovani sono cittadini del presente e rappresentano la classe dirigente futura della città. Soprattutto la cultura è un elemento importante e decisivo per avviare i processi di rigenerazione urbana”
In che modo riuscirà la città di Palermo a rispondere ai bisogni e ai desideri principali dei giovani che la vivono ogni giorno? A partire da questa domanda, questa mattina nell’auditorium del Gonzaga Campus, ragazze e ragazzi hanno formulato le loro proposte a tutti i candidati sindaco della città.
“Il politico diventa uomo di Stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni. Proprio a partire da questo pensiero di Winston Churchill, credo che ogni politico – sottolinea padre Vitangelo Denora, direttore generale del Gonzaga Campus – oggi debba rispondere concretamente ai nostri giovani. Il Gonzaga vuole essere una risorsa aperta pronta ogni giorno a dare il suo contributo educativo e costruttivo per Palermo. Una proposta che lanciano i nostri giovani è quella che si possano creare maggiori centri di aggregazione sociale e culturale nei diversi quartieri di Palermo”.

Leggi: Redattore Sociale, 10/05/2022


venerdì 6 maggio 2022
Caro affitti Milano, cinquecento case a 500 euro al mese: la (nuova) sfida per reinventare la città

Terzo bando di progetti per l’abitare: prezzi calmierati in periferia, dalla Martesana alla Bovisasca
Niente piazze storiche né indirizzi di particolare pregio, questa volta. La terza edizione di Reinventing cities punta al cuore del problema abitativo della metropoli: il caro-affitti. Un obiettivo dichiarato fin dalla scelta del nome. Con Reinventing home il Comune vuole realizzare 500 nuove abitazioni a prezzo calmierato, case che finiranno sul mercato degli affitti a una cifra non superiore ai 500 euro mensili. Il progetto prende le mosse da C40,il network che comprende 96 metropoli di tutto il mondo impegnate nel contrasto all’emergenza climatica e ambientale. Sono 12 le città, insieme a Milano, che partecipano all’iniziativa in tutto il mondo: Bologna, Bristol, Houston, Izmir, Lione, Phoenix, Montreal, Napoli, Roma, San Francisco e San Paolo.
La mappa degli interventi
Sei le aree selezionate per le terza edizione milanese. Case, verde e servizi, elementi da combinare in un mix il più possibile creativo. In via Pitagora (Municipio 2), 4.800 metri quadrati in comproprietà tra Comune e Mm, è prevista la realizzazione di edilizia sociale e popolare; in piazza Martesana (Municipio 2) sarà soprattutto il verde urbano a trasformare l’area di un attuale parcheggio; in Zama-Salomone (Municipio 4) il progetto è in collaborazione con Aler che ha messo a disposizione del bando il diritto di superficie di un’area di 16mila metri quadrati in cui saranno realizzati alloggi in locazione e vendita a prezzi calmierati. Edilizia sociale a prezzi accessibili anche in piazza Abbiategrasso nel Municipio 5, mentre il piano in Bovisasca sarà strettamene connesso alla trasformazione attigua del progetto MoLeCoLa

Leggi: Corriere della Sera, 06/05/2022


venerdì 6 maggio 2022
Palermo. Casa, il SUNIA raccoglie l’impegno dei candidati a sindaco. “Riportare l’emergenza casa e i diritti degli ultimi nel programma politico di Palermo”

“Riportare la questione casa e i diritti degli ultimi nell’agenda politica della città. Credo che questo sia il vero risultato dell’ iniziativa del SUNIA”.
Lo dichiara il segretario del SUNIA Palermo Zaher Darwish dopo l’incontro con i candidati a sindaco di Palermo che si è svolto ieri pomeriggio a villa Filippina, con la partecipazione di Rita Barbera, Franco Miceli e Fabrizio Ferrandelli.
L’incontro è stato aperto dalle testimonianze drammatiche di due famiglie sotto sgombero, che nei prossimi giorni dovranno lasciare le loro abitazioni. Durante il dibattito sono intervenute anche le famiglie alloggiate nel complesso dell’ex ONPI di Partanna Mondello, raccontando le iniziative di autorecupero adottate.

Leggi: Sunia, 06/05/2022


giovedì 5 maggio 2022
Casa, Funari (Comune Roma): la residenza è un diritto da garantire, anche nelle occupazioni

“È stata una mattinata importante di approfondimento in cui siamo partiti dalla domanda, che consideriamo retorica e scontata, se la residenza sia un diritto o una concessione. Chiaramente per noi è un diritto, la nuova amministrazione si è rimessa al lavoro per migliorare le procedure ma anche per tornare a parlare, dopo anni di immobilismo e chiusure, con tutte le associazioni e il mondo del terzo settore che da tanti anni si battono accanto agli ultimi ma che purtroppo fanno fatica ad accedere alla residenza anagrafica del Comune di Roma”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Barbara Funari, che stamattina ha partecipato al dibattito ‘Residenza: diritto o concessione? Rimettere al centro la persona’ organizzato nella sala della Protomoteca del Campidoglio.

Leggi: Redattore Sociale, 05/05/2022


giovedì 5 maggio 2022
Oltre la casa di riposo. A Firenze ci provano con il Villaggio Montedomini

Il comune progetta la costruzione di quaranta appartamenti per anziani parzialmente autosufficienti. Gli ospiti avranno servizi assistenziali e sanitari, ma potranno continuare a essere indipendenti, uscire per un caffè o organizzarsi per il cinema con gli amici.
Si chiamerà Villaggio Montedomini, sorgerà nella omonima località di Firenze, e sarà il luogo in cui gli anziani ospiti potranno essere assistiti ma continuare nello stesso tempo a essere indipendenti, uscire per prendere il caffè, andare a prendere il giornale, o organizzarsi per il cinema con gli amici.
È il modo della locale amministrazione comunale per andare finalmente oltre le case di riposo, con un esperimento che mette insieme autonomia della persona e nuove forme di assistenza.
Il progetto, presentato in questi giorni dal comune, prevede a Montedomini la costruzione entro il 2024 di una quarantina di appartamenti per persone abbastanza ma non del tutto autosufficienti. Persone che non hanno bisogno di essere ricoverate in Rsa, ma che non sono più in gradi di vivere a casa da soli.

Leggi: Liberetà, 05/05/2022


mercoledì 4 maggio 2022
Welfare, a Bari un progetto di co-housing per over 65

Si chiama “Condiviviamo” ed è un progetto di co-housing finanziato con 120mila euro dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari a contrasto della povertà economiche e abitative. Si tratta del primo a carattere pubblico della Puglia destinato a over 65 autosufficienti a cui potrà essere data la possibilità di vivere la propria età in un contesto di coabitazione in cui creare nuove relazioni con dei coetanei con i quali pianificare la propria giornata in base a piccole cose condivise, evitando così il rischio di isolamento e solitudine.
Attraverso campagne formative, informative e di sensibilizzazione si intende diffondere le potenzialità dell’esperienza innovativa e di coinvolgere le persone interessate nella costruzione del modello di co-housing.
“Dopo una prima fase dedicata all’analisi dei bisogni dei destinatari, partirà la raccolta di adesioni fra coloro che vorranno cominciare questo percorso e contestualmente daremo avvio alla ricerca di abitazioni da condividere”, spiega l’assessora al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico evidenziando che “per noi è un servizio fondamentale, un altro tassello del piano cittadino di contrasto alle povertà e di sostegno all’invecchiamento attivo che, di fatto, prosegue nel solco dell’esperienza dei condomini sociali”.

Leggi: Redattore Sociale, 04/05/2022


mercoledì 4 maggio 2022
Roma. Positivo l’incontro tra il sindaco Gualtieri e i sindacati inquilini e movimenti per il diritto all’abitare

Più che raddoppiato il finanziamento per l’acquisizione di immobili da destinare all’emergenza abitativa.
Ieri in Capidoglio si è tenuto l’incontro tra SICET, SUNIA, UNIAT, Unione Inquilini e movimenti per i diritto all’abitare con il Sindaco Gualtieri, coadiuvato dall’assessore Tobia Zevi, il Capo di gabinetto Albino Ruberti e il presidente della commissione casa, Yuri Trombetti.
L’incontro ha segnato un cambio di passo sostanziale per affrontare in modo non solo emergenziale il problema dell’abitare a Roma, superando trent’anni di assenza di politiche strutturali, che hanno prodotto nella nostra città l’incapacità dell’amministrazione a fornire anche le più banali risposte ai più elementari dei bisogni.
L’Amministrazione ha dichiarato di voler puntare a significativi interventi strutturali per aumentare lo stock di case popolari a disposizione delle tante famiglie che hanno il problema pressante di una casa a basso costo.
Pertanto, per l’anno 2022 l’amministrazione predispone uno stanziamento di 120 milioni di euro che si va ad aggiungere ai 100 milioni già destinati all’acquisizione di immobili finalizzati a fronteggiare l’emergenza abitativa.

Leggi: Sunia, 04/05/2022


mercoledì 4 maggio 2022
Casa, a Firenze 2.400 sfratti nel 2022

A Firenze i dati delle richieste di convalide degli sfratti, nel primo bimestre 2022, sono da allarme rosso: più di 50 convalide di sfratti alla settimana, che escono dalle stanze del Tribunale di Firenze, di cui il 98% sono tutti sfratti per morosità
La combinazione tra gli sfratti, il rialzo dei prezzi dei beni energetici, dei prodotti alimentari e dei beni di prima necessità, l’incertezza per la guerra ucraina, la perdita di potere d’acquisto, di salari e pensioni rischia di portarci di fronte al boom dell’emergenza abitativa, dove affitti alti e caro bollette si rivelano un mix terribile, che rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie fiorentine. A Firenze la disponibilità di alloggi ad affitti sostenibili è un sogno irrealizzabile, esistono almeno 800 alloggi di edilizia pubblica sfitti, mancano gli alloggi volano per tamponare l’emergenza. Per questo urge che le istituzioni intervengano a tutela della popolazione più in difficoltà. Che è sempre di più.

Leggi: Redattore Sociale, 04/05/2022


mercoledì 4 maggio 2022
A Verbania un Parco giochi per anziani contro la solitudine e la sedentarietà


“Vecchietti a chi?” Lo affermano gli anziani che dal 7 maggio avranno finalmente il loro parco giochi. Dove? A Verbania, in Piemonte. Tutto è partito da un progetto dell’Università del ben-essere Auser Verbania e realizzato grazie al contributo del Comune e della Fondazione di Comunità del Vco.
Il parco giochi per anziani vuole essere una risposta alla solitudine e alla sedentarietà. Nel continente europeo i paesi che si sono mossi per primi sono l’Inghilterra, la Finlandia, la Germania e la Spagna mentre in Italia manca ancora un progetto strutturato a livello nazionale. «Quando si parla di parchi giochi si pensa a luoghi ricchi di forme e colori dove bambini di tutte le età si ritrovano per correre e giocare all’aperto. Ma esistono anche i parchi giochi per gli anziani, per il loro svago e la loro forma fisica – racconta Maria Santina Cattano, presidente di Auser Insieme Verbania -. Si tratta di spazi a cielo aperto gratuiti dedicati
 alla terza età e in particolare agli anziani che desiderano stare in compagnia e rimettersi in forma».

Leggi: Liberetà, 04/05/2022


lunedì 2 luglio 2022
Live Empoli: nasce progetto di co-housing per combattere la solitudine abitativa

Si tratta del primo progetto di questo tipo di co-housing in Toscana. Tra i requisiti Isee fino tra gli 8 e i 35mila euro.
Aperto oggi il bando per poter avere accesso a uno dei 13 appartamenti realizzati nel centro storico di Empoli e gestiti con il metodo del co-housing. Il progetto ‘Freedom’ ha l’obiettivo di combattere la solitudine abitativa. Al bando, aperto fino al 6 giugno prossimo, possono partecipare persone residenti nella Città Metropolitana di Firenze con un Isee compreso tra 8mila e i 35mila euro. Le persone devono essere disponibili a partecipare a un percorso di collaborazione con gli altri assegnatari, per una gestione comune dell’immobile.
Un’iniziativa promossa dal Comune di Empoli, assieme a ‘Freedom, condividere l’abitare’; composto da Auser Abitare Solidale e dalle cooperative Casae, Sintesi Minerva, Pietra d’Angolo, Sociolab e dall’Associazione Filo d’Argento Empoli. L’immobile è quello di piazza XXIV luglio, recentemente ristrutturato dal Comune di Empoli. Gli spazi sono stati arricchiti in modo di favorire la costruzione di una comunità abitativa solidale e collaborativa.

Leggi: Fion, 02/07/2022


IN AGENDA:

Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


Verso nuovi percorsi di cura. Caregiver Day 2022, dodicesima edizione

Partono il 6 maggio gli eventi gratuiti su piattaforma Zoom e canale YouTube realizzati dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo con focus su fragilità, non autosufficienza, funzione che nella rete assistenziale svolgono i familiari che hanno responsabilità di cura e politiche a supporto dei caregiver familiari
La pandemia continua ad impattare pesantemente sulla domanda di chi ha bisogno e di chi si prende cura, rendendo evidente che occorre passare dall’emergenza a riforme strutturali.
Riforme che individuino percorsi assistenziali in grado di rispondere ai bisogni, semplificando l’accesso, sostenendo la domiciliarità, realizzando l’integrazione sociosanitaria, garantendo la continuità assistenziale, potenziando i servizi territoriali, favorendo la valorizzazione ed integrazione delle risorse professionali con i/le caregiver familiari e loro assistenti.
Verso nuovi percorsi di cura: questo il titolo della dodicesima edizione del Caregiver Day realizzata dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo, sostenuta dall’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, da CARER APS – Associazione dei Caregiver Familiari dell’Emilia-Romagna e dall’Ausl di Modena.
Gli eventi di questa edizione faranno luce su temi emergenti che coinvolgono, la fragilità, la non autosufficienza, la funzione che nella rete assistenziale svolgono i familiari che hanno responsabilità di cura, le politiche a supporto dei caregiver familiari.
Gli incontri metteranno a confronto ricerche, competenze, esperienze, testimonianze, con l’obiettivo di integrare e valorizzare la conoscenza, la capacità di dare cura, la messa a punto di interventi e politiche di supporto.
La partecipazione (previa iscrizione) è gratuita.
Gli incontri saranno effettuati in modalità remota tramite piattaforma Zoom e in streaming su Canale YouTube
Il calendario ed i temi degli incontri:
6, 13, 19 e 27 maggio, dalle dalle ore 15.00 alle 17.00ISCRIZIONI: Contatta la segreteria organizzativa, indicando le date o la data a cui vuoi iscriverti: Tel. 059-645421 – info@anzianienonsolo.it – Whatsapp: +39 393.9096596

Leggi: Regione Emilia Romagna


 giovedì 12 maggio 2022 ore 9,30 – 13,00 – Sala Rossini – Fiera Bologna – Nuove residenzialità, nuove autonomie di vita: è il cohousing

Organizzato da: EXPOSANITA’
In collaborazione con: Ordine degli Ingegneri di Bologna, Ordine degli Architetti di Bologna
Referente: Dott. Ing. Maria Rosaria Motolese – Email: mrmotolese@gmail.com –
Il Cohousing, come condivisione degli spazi collettivi, è stato praticato di fatto in molte situazioni condominiali durante i recenti periodi di lockdown da Covid19, diventando un’opportunità di inclusione a favore delle persone più fragili e più sole. Questa forma dell’abitare insieme entra a far parte del secondo welfare poichè genera forme di mutuo sostegno e può offrire anche servizi a distanza, con alleggerimento dei carichi socio-assistenziali. Le Istituzioni, i progettisti e le associazioni racconteranno le esperienze e il futuro del Cohousing, con esempi recenti, dai cohousing intergenerazionali studenti o giovani coppie e anziani ai senior cohousing o dedicati a persone con fragilità e/o disabilità, con la presentazione dell’Evento Spazio CoHousing allestito in Exposanità 2022 www.exposanita.it/it/cohousing/.
L’ingresso al convegno è libero previa iscrizione: gli Ingegneri interessati a partecipare dovranno iscriversi al seguente indirizzo https://formazione.ordingbo.it/ISFormazione-Bologna/index.xhtml mentre gli Architetti e le altre figure professionali interessate a partecipare dovranno iscriversi al seguente indirizzo https://www.exposanita.it/it/nuove-residenzialita-nuove-autonomie-di-vita-e-il-cohousing/

Leggi: Expo Sanità


Bologna il 12 maggio – Accesso alle tecnologie assistive in Italia. Verso una rete per un Osservatorio istituzionale. Seminario a Bologna

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le tecnologie assistive o “ausili”, come gli occhiali da vista, le carrozzine, i comunicatori o le protesi, sono elementi essenziali per assicurare alle persone con disabilità, le persone anziane e i malati cronici una adeguata qualità di vita e l’indipendenza, permettendo loro di partecipare all’istruzione, al lavoro e alla vita nella comunità. E in Italia? Quanto sappiamo della reale diffusione degli ausili nel nostro paese e in che misura il sistema dei servizi è in grado di rispondere al bisogno di ausili fra la popolazione? Partita nel 2021 una indagine a cura di Ist.Superiore sanità, Aias, Rete GLIC, Censis. I primi risultati in un seminario a Bologna il 12 maggio nell’ambito di Exposanità2022. Leggi nel sito del Glic

Leggi: Rete Caad


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

Aspettativa di vita. Nella UE prosegue il calo iniziato dal 2020 e nel 2021 si sono persi altri tre mesi di vita. L’Italia in controtendenza recupera 6 mesi di vita dei 13 persi nel 2020

Nel nostro Paese se nel 2020 rispetto al 2019 l’aspettativa di vita media (uomini e donne) era calata da 83,6 anni a 82,3 anni, nel 2021 i dati provvisori indicano una ripresa con una aspettativa di vita che risale a 82,9 anni. Al contrario le diminuzioni maggiori sono state stimate in Slovacchia e Bulgaria (-2,2 anni rispetto al 2020), seguono Lettonia (-2,1) ed Estonia (-2,0). Rispetto all’anno pre-pandemia del 2019, comunque, l’effetto complessivo è ancora negativo in tutti gli Stati membri ad eccezione di Lussemburgo, Malta e Svezia.
Dopo avere pubblicato i dati definitivi dell’aspettativa di vita in Europa nel 2020, Eurostat ha reso noti oggi i dati provvisori per il 2021 che confermano il trend in diminuzione conseguente alla pandemia Covid.
Secondo i dati preliminari del 2021, la pandemia di COVID-19 iniziata nel 2020, ha infatti avuto un effetto negativo con un ulteriore calo della speranza di vita alla nascita in quasi la metà degli Stati membri dell’UE.
Alcuni Stati membri (soprattutto nell’Europa occidentale), osserva Eurostat, hanno visto la loro aspettativa di vita rimbalzare verso i livelli pre-COVID, mentre altri (soprattutto nell’Europa orientale) hanno subito l’impatto della pandemia più tardi e completamente nel 2021, pertanto qualsiasi rimbalzo deve ancora

Leggi: Quotidiano Sanità


Tentativi di un welfare “personalizzato” -L’esperienza del Distretto di Lecco – A cura di Claudio Castegnaro, Alice Melzi

Intervista a Ruggero Plebani, direttore dei Servizi per la disabilità del Comune di Lecco e coordinatore dell’Ufficio dei Piani – Distretto di Lecco, e Roberta Rigamonti, coordinatrice dei Servizi Area Disabilità, Impresa Sociale Girasole /Gestione Associata dell’Ambito di Lecco
L’articolo è stato pubblicato anche su LombardiaSociale.it, il 2 maggio 2022
Realizzare percorsi e progetti individuali in risposta alla diversificazione dei bisogni delle persone disabili è un obiettivo riconosciuto e presente in tutte le normative in materia a partire dalla L. 328/00, ma che i territori faticano ad implementare. Nel Distretto di Lecco invece è diventata una modalità ordinaria di lavoro. Quali cambiamenti avete messo in campo per generare questo modello di welfare “personalizzato”?
A partire dal 2008 il Distretto di Lecco – composto dagli Ambiti di Bellano, Lecco e Merate (84 Comuni ca. 340.000 ab.) – ha iniziato ad assumere un ruolo di riferimento crescente nell’area delle disabilità. Qualche anno dopo, nel 2012, con l’approvazione del primo Piano di Zona Unitario dei tre Ambiti sono stati istituiti importanti livelli a supporto della programmazione sociale.
Un primo livello di carattere politico/istituzionale: l’Ufficio di Coordinamento dei Sindaci del Distretto di Lecco (prima della L. 23/2015 Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci) costituito da Presidente e Vicepresidente con il coinvolgimento stabile dei Presidenti e Vicepresidenti dei tre Ambiti, di un rappresentante del Comune Capoluogo e della Provincia e, secondo gli argomenti trattati, anche di rappresentanti dell’ ATS Brianza e dell’ASST Lecco.
Un secondo livello è rappresentato, sul piano tecnico/programmatorio, dall’Ufficio dei Piani costituito a livello distrettuale che coinvolge i referenti degli UdP territoriali. Organismi non molto grandi in termini di numerosità dei componenti, con una “geometria variabile” a seconda dei temi trattati e in grado di assumere tempestivamente gli aspetti di programmazione mantenendo una stretta relazione tra i territori e con i Comuni.

Leggi: Welforum


Meno giovani? La società non cresce – di Stefano Iucci

Per Chiara Pronzato, demografa, una scuola che forma adulti più qualificati è centrale per limitare gli effetti del calo demografico, per questo gli investimenti non vanno ridotti
Quasi 133.000 studenti in meno nelle prime classi di ogni ordine e grado. Il prossimo anno sarà così: la comunicazione arriva direttamente dal ministero dell’Istruzione. L’andamento è costante nel tempo e i numeri non mentono. Complessivamente gli alunni che hanno frequentato le nostre scuola erano, nell’anno scolastico 2016-17, 7.805.857; in quello che si sta concludendo sono stati 7.399.460: con una perdita secca di ben 406.397 tra ragazze e ragazzi. Nulla di nuovo, si dirà: la conseguenza automatica del calo demografico che affligge i paesi cosiddetti ricchi: ma ci si può davvero definire tali quando si perde popolazione soprattutto nella fascia più giovane? Quale futuro possono attendersi questi paesi se il trend va avanti da anni e non si intravvedono mutamenti di rotta? “Il punto è proprio questo – spiega Chiara Pronzato, docente di Demografia all’Università di Torino –: la distribuzione del calo demografico tra le diverse fasce d’età. Il ridimensionamento della popolazione – in un mondo sovrappopolato – può non essere un problema, ma diventa tale se si concentra tra adulti e ragazzi, che è quello che avviene nei paesi ad alto reddito”.

Leggi: Collettiva


SEGNALAZIONI:

Covid: sorveglianza sanitaria dei lavoratori fragili fino al 30 giugno
Prorogati fino al 30 giugno i termini delle disposizioni inerenti alla sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori fragili. Lo fa sapere l’Inail in un comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale, chiarendo che i datori di lavoro pubblici e privati possono nuovamente chiedere all’Istituto visite mediche specifiche per i lavoratori maggiormente esposti al rischio contagio, in ragione dell’età, della condizione da immunodepressione e di una pregressa infezione da Covid-19 ovvero da altre patologie che determinano particolari situazioni di fragilità del lavoratore, in applicazione dell’art. 83 d.l. 34 del 19 maggio 2020.
“L’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia, spiega l’Inail, in una visita medica sui lavoratori inquadrabili come ‘fragili’, ovvero sui lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate anche in relazione dell’età, ritengano di rientrare in tale condizione di fragilità”.

Leggi: Inca


 

 

 

 

NEWS:

martedì 3 maggio 2022
Duecento euro in più per i pensionati. Ma sono ancora insufficienti

Il decreto-legge approvato dal governo contempla un bonus una tantum del quale beneficeranno 28 milioni di persone. Vale a dire pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi con un reddito annuo inferiore a 35 mila euro. Ma per il sindacato le risorse messe sul piatto dal governo sono ancora insufficienti. Altri 14 miliardi per il caro energia
Sei miliardi e mezzo contro il caro-vita, con l’inflazione che galoppa al 6,2 per cento e colpisce in particolare lavoratori e anziani. Il decreto-legge approvato dal governo contempla una “misura eccezionale”, data dal bonus di 200 euro di cui beneficeranno 28 milioni di persone. Vale a dire pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi con un reddito annuo inferiore a 35 mila euro.
Meglio di niente, si potrebbe dire. Tra l’altro le risorse dovrebbero arrivare non dall’aumento del debito, ma dalla tassazione degli extra-profitti delle imprese energetiche che passa dal 10 al 25 per cento.

Leggi: Liberetà, 03/05/2022


martedì 3 maggio 2022
Casa: CGIL e SUNIA, bene costituzione Osservatorio nazionale su condizione abitativa. “Aspettiamo dal MIMS l’apertura di un tavolo di confronto, a partire dall’emergenza sfratti”

“Siamo soddisfatti per la costituzione presso il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, nonostante un ritardo di oltre ventidue anni, dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione Abitativa”. Lo affermano, in una nota, CGIL nazionale e SUNIA.
“Quello dell’Osservatorio – sostengono CGIL e SUNIA – è uno strumento che da sempre rivendichiamo con forza, fondamentale per monitorare in maniera permanente il disagio abitativo ed elaborare, sulla base dei fabbisogni territoriali, politiche nazionali coerenti ed efficaci. Ora sarà utile implementare la costituzione degli Osservatori regionali, attualmente presenti solo in alcuni territori”.
“Auspichiamo che il MIMS apra rapidamente un tavolo di confronto con le parti sociali, a partire dall’emergenza sfratti, così come si era già impegnato il 22 marzo in occasione della mobilitazione dei sindacati”, concludono CGIL e SUNIA.

Leggi: Sunia, 03/05/2022


lunedì 2 maggio 2022
Pnrr. Sia anche il tempo delle cronicità “misconosciute”. Le riflessioni a Sanitask

Proseguono i lavori del Pnrr e, con esso, si realizza il destino del Piano nazionale cronicità, approvato nel 2016 ma rimasto per lo più sulla carta. Il Pnrr è infatti strettamente legato al Piano cronicità. In un certo senso rappresenta lo strumento per concretizzare gli obiettivi mancati in questi 6 anni, puntando al potenziamento della sanità territoriale, alla prossimità dei servizi e alla presa in carico del cittadino sul territorio. Il Pnrr potrebbe e dovrebbe, però, andare anche oltre il Piano cronicità, offrendo una risposta anche a tutte quelle patologie e pazienti rimasti finora quasi dimenticati.
Il Piano nazionale cronicità, infatti, si focalizza su un primo elenco di patologie croniche, individuate attraverso criteri di rilevanza. In particolare, artrite reumatoide e artriti croniche in età evolutiva; rettocolite ulcerosa e malattia di Crohn; insufficienza cardiaca cronica; malattia di Parkinson e parkinsonismi; BPCO e insufficienza respiratoria cronica; insufficienza respiratoria cronica in età evolutiva; asma in età evolutiva; malattie endocrine croniche in età evolutiva, malattie renali croniche in età evolutiva.

Leggi: Popsci, 02/03/2022


giovedì 28 aprile 2022
Barriere architettoniche, il 75% è fuori dal plafond superbonus

La detrazione al 75% per il superamento delle barriere architettoniche su edifici esistenti, relativamente alle spese sostenute nel 2022, ha suscitato grande interesse ma restano perplessità e dubbi applicativi. Nel corso di Telefisco 2022 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui l’intervento sia eseguito come trainato dal supersismabonus, il plafond di 96 mila euro è unico, per cui, considerato ciò che si spende normalmente per la riduzione del rischio sismico, resta ben poco spazio. Inoltre, con riferimento alle singole unità immobiliari, il plafond di 96 mila euro è unico per tutti gli interventi di cui al ‘bonus casa’ e comprende anche eventuali interventi di riduzione del rischio sismico di cui all’art. 16 del Dl 63/2013.
Solo, quindi, in presenza di interventi ecobonus il plafond di 96 mila euro per l’eliminazione delle barriere resta pieno, fatta eccezione per il caso in cui si riesce – nei condomìni o negli edifici monoproprietario da 2 a 4 unità immobiliari – a cumulare il plafond per gli interventi sulle parti comuni con quello sui singoli appartamenti. Per fruire del nuovo plafond è opportuno rendere autonomo l’intervento.

Leggi: Rete Caad, 28/04/2022


giovedì 28 aprile 2022
Abitare, anziani, decadimento cognitivo, tecnologie. L’impatto sociale del progetto Domicilio 2.0

Il progetto Domicilio 2.0 ha sperimentato un modello di cura sociosanitario per la qualità di vita degli anziani con decadimento cognitivo e dei familiari, con l’uso delle tecnologie. I risultati erano già stati anticipati pubblicamente in occasione del convegno “Tecnologia e innovazione dei servizi pubblici e privati per gli anziani” che si è tenuto nel dicembre scorso.
Questi contributi sono ora pubblicati nella pagina del progetto, insieme ad altri ricchi contenuti sull’argomento tratti dagli interventi del convegno stesso.
Gli anziani direttamente coinvolti riferiscono di aver percepito l’efficacia degli interventi, l’utilità della tecnologia che ha permesso di incrementare le autonomie, fronteggiare le eventuali difficoltà della vita quotidiana ma anche la possibilità di svolgere delle nuove attività gradevoli e basate sugli interessi personali. Inoltre, dimostrano di aver gradito la presenza degli operatori a domicilio, con cui si sono instaurate delle relazioni molto utili.

Leggi: Rete Caad, 28/04/2022


giovedì 28 aprile 2022
L’analisi del contenuto del PNRR e del Fondo complementare nonché delle loro prime misure attuative e operative, conferma la difficoltà del nostro Paese nel confrontarsi con una politica per l’abitare che consideri con priorità le necessità dei ceti meno abbienti. Un’analisi dei segmenti del PNRR sul tema della casa e dell’abitare.

“È una funzione complessa l’abitare, che chiama in causa l’organizzazione della città, i suoi servizi essenziali e la residenzialità vera e propria, composta a sua volta da qualità e adeguatezza dell’edilizia residenziale e da fattori quali tariffe, canoni, accessibilità e altri aspetti che decidono della qualità dell’esistenza di ciascuno”. Leggi nel sito della Caritas italiana.

Leggi: Rete Caad, 28/04/2022


mercoledì 27 aprile 2022
Catasto, a che punto è la riforma

La riforma del catasto è necessaria e si farà. Il premier Mario Draghi in tutti questi mesi non è mai arretrato di un solo passo da questa affermazione. L’archivio degli immobili italiani ha necessità di essere aggiornato, così come devono essere aggiornate le rendite catastali. Di fatto, mappare il nostro parco immobiliare assicurerà trasparenza facendo emergere gli “immobili fantasma” e gli abusi edilizi che hanno avuto luogo dalla fine degli anni 80 (l’ultima revisione del catasto è del 1988-89) ad oggi. Tutto questo però non dovrà comportare un aumento delle tasse. Nonostante Draghi l’abbia dovuto ripetere come un disco rotto, le sue parole non convincono tutte le forze di maggioranza e, soprattutto, il centrodestra. Ma la tensione tra i partiti sulla delega fiscale, scaturita poco più di due settimane fa in una bagarre in Commissione Finanze, finita con il lancio di oggetti e il doveroso intervento dei commessi per placare gli animi, rischia di affossare la riforma.

Leggi: Corriere, 27/04/2022


DALLE REGIONI:

martedì 3 maggio 2022
“Freedom”, a Empoli si va verso il primo cohousing pubblico. Al via le domande

Pubblicato dal comune il bando per l’assegnazione di 13 appartamenti destinati a singoli o nuclei familiari. L’iniziativa nell’ambito del programma di rigenerazione “Hope”, insieme al raggruppamento “Freedom Condividere l’abitare”. Un trilocale sarà affidato a “Vorrei prendere il treno”, per un progetto di autonomia abitativa per persone con disabilità
Vivere insieme, per vivere meglio: è questo il senso del cohousing, una modalità abitativa da tempo diffusa in Nord Europa e che inizia a prendere piede anche in Italia, grazie a iniziative di associazioni e cooperative e, in qualche caso, grazie all’impegno e all’investimento delle amministrazioni pubbliche. Come il comune di Empoli, che ieri ha pubblicato un bando per costruire il primo cohousing pubblico della Toscana, nell’ambito del programma di rigenerazione “Hope”. Al fianco del comune, nella promozione dell’iniziativa, c’è il raggruppamento “Freedom Condividere l’abitare”, composto da Auser Abitare Solidale, Cooperativa Sociale Casae, Cooperativa Sociale Sintesi Minerva, Cooperativa Sociale Pietra d’Angolo, Cooperativa Impresa Sociale Sociolab e Associazione Filo d’Argento Empoli. Tredici appartamenti, di diverse dimensioni, in un edificio storico, completamente ristrutturato, su una piazza del centro storico, saranno assegnati a singoli e nuclei familiari. Un quattordicesimo appartamento, trilocale, è riservato alla onlus “Vorrei prendere il treno”, che lo destinerà a un progetto di autonomia abitativa e vita indipendente per persone con disabilità.

Leggi: Redattore Sociale, 03/05/2022


martedì 3 maggio 2022
Case per la terza età con servizi a domicilio il progetto Montedomini

Una quarantina di appartamenti con la possibilità di sviluppare anche la telemedicina. E con affitti a prezzi modici: 4-500 euro al mese
Si tratta di ribaltare l’ottica. Ovvero, di non affidare gli anziani fragili a strutture che li segreghino, ma di lasciarli in una propria casa senza però che siano soli. Tramite un co-housing assistito da ogni tipo di servizi di vicinato, se necessario anche a domicilio, ma comunque non strutturali all’abitare. In una città che diventi anche a misura di anziani con problemi, incoraggiati però a essere autonomi in sicurezza. «Il primo luogo di cura deve essere la casa», dice l’assessora al welfare di Palazzo Vecchio, Sara Funaro a proposito del progetto “Firenze e i suoi anziani.
Un’alleanza per il futuro”, che mette in pratica l’impegno preso dal sindaco nel programma di mandato. Il percorso inizia dal Villaggio Montdomini. Cioè, un condominio in co-housing di 40 appartamenti per anziani, realizzato in un’ala adesso non utilizzata del complesso di Montedomini che è già in progettazione tramite il bando lanciato dalla Fondazione Cr Firenze, la quale fa parte dell'”alleanza” con Comune,

Leggi: La Repubblica, 03/05/2022


lunedì 2 maggio 2022
Le case di riposo? Vanno ripensate

Pesantemente colpite dalla pandemia, con un alto numero di decessi e di infezioni. Non solo fra gli ospiti, ma anche fra i prestatori d’opera. E ancora, soggette a una fuga di personale. Tutti questi elementi inducono a pensare che le case di riposo vanno ripensate in profondità. Un dibattito a distanza tra i pensionati della Cgil di Bolzano e di Mantova rilancia il tema di una riforma delle case di riposo.
Pesantemente colpite dalla pandemia, sia per la quantità che per la qualità delle prestazioni. Con un alto numero di decessi e di infezioni. Non solo fra gli ospiti, ma anche fra i prestatori d’opera.
E ancora soggette a una fuga fra il personale verso il servizio pubblico perché nel pubblico trovano trattamenti economici migliori. Tutte queste cose inducono a affermare che le case di riposo – viste finora come accompagnamento verso la fine della vita – non possono più essere concepite così, ma vanno ripensate in profondità.
Di tutto questo si è parlato e si parlerà in un dibattito tra pensionati della Cgil di Bolzano e di Mantova che si svolgerà in due momenti: oggi 2 maggio a Mantova e il 10 dieci maggio al Khuraus di Merano.

Leggi: Liberetà, 02/05/2022


lunedì 2 maggio 2022
Senza dimora, a Torino un lavoro di rete per migliorare servizi e assistenza

Firmato oggi un protocollo d’intesa fra Prefettura, Città metropolitana e Comune di Torino con le sue circoscrizioni, Regione Piemonte, Azienda sanitaria, Arcidiocesi e Fiopsd per dare vita a un Piano integrato di sostegno alle persone senza fissa dimora. “Approccio innovativo: prevede un accompagnamento delle persone a 360 gradi e non si limita ad assicurare un posto letto per la notte e un pasto caldo”
Nel corso dell’ultimo decennio sono aumentati a Torino e sul territorio metropolitano i senza fissa dimora, e l’emergenza legata al Covid-19 ha evidenziato quanto sia indispensabile un approccio globale per affrontare il problema soprattutto sotto il profilo sociale e sanitario. Da qui è nato il protocollo d’intesa firmato oggi fra Prefettura, Città metropolitana e Comune di Torino con le sue circoscrizioni, Regione Piemonte, Azienda sanitaria, Arcidiocesi e Fiopsd per dare vita a un Piano integrato di sostegno alle persone senza fissa dimora.
“Un atto importante – ha sottolineato il prefetto di Torino, Raffaele Ruberto – perché prende le mosse da un approccio innovativo che prevede un accompagnamento delle persone a 360 gradi e non si limita ad assicurare un posto letto per la notte e un pasto caldo”.
Per la Città metropolitana di Torino ha firmato la consigliera delegata alle politiche sociali: l’apporto principale dell’ente sarà quello di coinvolgere e coordinare i Comuni in questo importante lavoro di collaborazione sul tema con la Città di Torino.

Leggi: Redattore Sociale, 02/05/2022


venerdì 29 aprile 2022
Lombardia, anziani morti per Covid nelle Rsa: due anni dopo le inchieste si chiudono senza colpevoli

Cosa si sapeva del Covid-19 all’inizio della pandemia? Quali erano le conoscenze scientifiche che avrebbero dovuto rispettare i sanitari, primi tra tutti, e poi i cittadini, per evitare i contagi? La risposta a queste domande è una sola: «Niente o quasi», e la stanno dando le inchieste giudiziarie che, avviate a inizio pandemia sull’onda dell’indignazione e della paura per le tante, troppe morti di anziani nelle Rsa lombarde, si stanno chiudendo senza individuare responsabilità con la conclusione che tra marzo e aprile del 2020 non solo si sapeva ben poco del virus e delle sue conseguenze, ma ci fu una generale sottovalutazione dei rischi dalle autorità sanitarie internazionali.
La Procura di Milano è stata la prima a chiedere l’archiviazione di un’inchiesta per epidemia e omicidio colposi, quella sui decessi al Pio Albergo Trivulzio, nata dalle denunce dei familiari degli anziani deceduti e dei dipendenti contagiati. Dopo le indagini e una perizia, i pm Maurizio Clerici e Francesco de Tommasi, guidati dall’aggiunto Tiziana Siciliano, sono giunti a costatare che fino a metà marzo 2020 nessuno aveva immaginato che il virus potesse correre così velocemente.

Leggi: Corriere della Sera, 29/04/2022


venerdì 29 aprile 2022
Palermo. Emergenza casa. Il SUNIA chiede l’intervento del sindaco e del prefetto per trovare una soluzione nei confronti di due famiglie a rischio sgombero nei prossimi giorni

Il SUNIA Palermo ha chiesto con una nota al sindaco Leoluca Orlando e al prefetto Giuseppe Forlani un intervento nei confronti di due famiglie in difficoltà abitativa.
“Gli organi di informazione se ne sono occupati nei giorni scorsi – dice Zaher Darwish, segretario del SUNIA Palermo, il sindacato degli inquilini – Si tratta di due nuclei familiari in condizioni precarie che rischiano di perdere la casa: la famiglia con due minorenni a carico, che abita a Passaggio dei Picciotti, a Brancaccio. E la famiglia di G.B. in passato vittima di estorsione mafiosa e che, per essersi ribellato, ha subito minacce e ritorsioni gravi, come l’incendio della propria abitazione”.
“Queste famiglie stanno attraversando una situazione drammatica non solo per le difficoltà economiche nelle quali si trovano entrambe ma anche perché rischierebbero lo sgombero, con l’ausilio delle forze dell’ordine, entro pochi giorni- aggiunge Darwish – Siamo convinti, che il prefetto e il sindaco, espressioni massime in città dei principi e delle garanzie della nostra Costituzione, si adopereranno per trovare soluzioni certe e stabili ai fini della salvaguardia di questi due nuclei familiari che rischiano di restare senza un tetto”.

Leggi: Sunia, 29/04/2022


giovedì 28 aprile 2022
Firenze, gli sportelli per la non autosufficienza funzionano

Si chiamano Spi Na, gli sportelli aperti dallo Spi nell’area metropolitana del capoluogo toscano. A sei mesi dalla loro apertura, c’è soddisfazione per i risultati.Al punto che, entro giugno, il sindacato dei pensionati ne aprirà altri quattro a Empoli, Montelupo Fiorentino, Sesta Fiorentino e San Casciano Val di Pesa.
«Un primo bilancio, a distanza di cinque mesi dall’apertura degli Sportelli Spi-Na nel territorio fiorentino, è sicuramente positivo». A dirlo è Chiara Tozzi, responsabile del progetto promosso dai pensionati della Cgil di Firenze. Le cose vanno talmente bene, che agli otto sportelli già funzionanti, presto se ne aggiungeranno altri quattro a Empoli, Montelupo Fiorentino, Sesta Fiorentino e San Casciano Val di Pesa. Gli altri sono a Firenze città, Bagno a Ripoli, Castel Fiorentino, Campi Bisenzio, Certaldo, Figline Valdarno, Fucecchio e Borgo san Lorenzo. Ma andiamo per ordine. Alla fine dell’anno scorso lo Spi ha deciso di aprire al pubblico otto punti di ascolto e orientamento sulla non autosufficienza in altrettante sedi dell’area metropolitana di Firenze e nell’Empolese Valdarno inferiore, per supportare un bacino potenziale di 28.000 persone non autosufficienti e rispettive famiglie. A distanza di sei mesi, l’organizzazione ha promosso, con un report, un primo bilancio delle attività degli sportelli da cui emergono dati interessanti.

Leggi: Liberetà, 28/04/2022


giovedì 28 aprile 2022
Presentate 6.698 domande per il bonus affitto della Regione Sicilia

Si è chiuso con la presentazione di 6.698 istanze di contributo il bando per il Bonus affitto della Regione Siciliana. I termini erano scaduti il 21 aprile. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone: “stanziati fino a tremila euro a famiglia”
Si è chiuso con la presentazione di 6.698 istanze di contributo il bando per il Bonus affitto della Regione Siciliana. I termini erano scaduti il 21 aprile.
“Supera i 13 milioni di euro – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone – l’ammontare degli aiuti che il governo Musumeci assegnerà entro le prossime settimane, grazie all’impegno dei nostri uffici. Questo ottimo risultato si tradurrà in erogazioni che raggiungeranno anche i tremila euro a famiglia, dando un concreto sostegno a molti nuclei familiari sicilia gravati non solo dalla necessità di un affitto, ma anche dalle conseguenze della crisi economica in atto a più livelli”.
Il dipartimento regionale Infrastrutture aveva messo a punto il bando con l’obiettivo di assegnare le risorse previste dalla legge 431 del 1998 sul Fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione.

Leggi: Redattore Sociale, 28/04/2022


mercoledì 27 aprile 2022
Puglia, dalla giunta ok all’aumentano di fondi per Rsa e Centri diurni

“Si tratta di un provvedimento molto atteso dal settore”. Lo ha spiegato l’assessore alla Sanità, Rocco Palese a margine della riunione di giunta odierna
La giunta regionale pugliese ha approvato l’adeguamento del fondo di remunerazione regionale per l’acquisto di prestazioni da Rsa e centri diurni per soggetti non autosufficienti e disabili, valevole per l’anno 2022.
“Si tratta – ha spiegato l’assessore alla Sanità, Rocco Palese a margine della riunione di giunta odierna – di un provvedimento molto atteso dal settore. Si integra in maniera molto importante la dotazione, che passa da circa 124 milioni 612mila a quasi 200 milioni annui, con un incremento di circa 75 milioni, suddiviso Asl per Asl: è una cifra mai stanziata finora per questo settore strategico del welfare”.
“Esprimiamo soddisfazione ma al tempo stesso riteniamo che questo sia il primo passo concreto che la regione Puglia ha fatto dopo tanti anni, in favore del settore Rsa e centri diurni”, commenta Antonio Perruggini, presidente di Welfare a Levante, associazione che racchiude un centinaio di operatori del settore assistenziale auspicando “la continuità dell’attenzione istituzionale verso un settore fondamentale per la tenuta dell’intero sistema di assistenza in favore di anziani non autosufficienti e disabili”.

Leggi: Redattore Sociale, 27/04/2022


IN AGENDA:

Il primo presidio sono i caregiver familiari

«Mettere in luce le difficoltà esistenti per la tutela dei caregiver e chiedere conto alla politica di come intenda sostenere l’impegno e lo spirito dei caregiver familiari»: così, dalla Confederazione Parkinson Italia, vengono individuati gli obiettivi dell’evento in programma per il 5 maggio a Roma, che sarà aperto dalla presentazione dell’audiolibro fotografico “Non Chiamatemi Morbo. Storie di resistenza al Parkinson”, volume che racconta le storie di resistenza al Parkinson in 68 immagini di Giovanni Diffidenti e in 39 brani teatrali recitati dagli attori Lella Costa e Claudio Bisio
«Mettere in luce le difficoltà esistenti per la tutela dei caregiver e chiedere conto alla politica di come intenda sostenere l’impegno e lo spirito dei caregiver familiari»: così, dalla Confederazione Parkinson Italia, vengono individuati gli obiettivi dell’evento in programma per la mattinata di giovedì 5 maggio a Roma (Biblioteca del Senato, Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, ore 10.30), che sarà aperto dalla presentazione dell’audiolibro fotografico Non Chiamatemi Morbo. Storie di resistenza al Parkinson (Contrasto Editore), volume che racconta le storie di resistenza al Parkinson in sessantotto sorprendenti immagini di Giovanni Diffidenti e in trentanove brani teatrali recitati dagli attori Lella Costa e Claudio Bisio.
Si tratta delle storie dei protagonisti della nota mostra fotografica “parlante” che ormai da tempo sta girando per l’Italia, come abbiamo di volta in volta raccontato anche sulle nostre pagine, cui si aggiungono i commenti del giornalista Mario Calabresi e del ministro della Salute Roberto Speranza.
A presentare questo “libro che parla” saranno Giangi Milesi, presidente della Confederazione Parkinson Italia, e il già citato Mario Calabresi.

Leggi: Superando


Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


Il 6 e il 7 maggio si svolgeranno a Padova gli eventi della decima edizione della Biennale internazionale di architettura “Barbara Cappochin”

Tra gli eventi, la Conferenza internazionale: “Vivere la prossimità – Lacittà dei 15 minuti) presso il Centro Congressi Fiera di Padova, Sala Mantegna (6/05 ore 9:30).
Oltre ai Rappresentanti istituzionali locali e internazionali (Bordeaux, Barcellona, Parigi, Medellín), della Fondazione “Barbara Cappochin” e degli Architetti a livello europeo e nazionale, tra i relatori vi saranno figure di spicco di livello internazionale come:
Carlo Moreno – Prof. Università Pantheon Sorbonne Parigi “Time for living, time for Promixity”
Xavier Matilla – Architetto capo città di Barcellona
Sylvia Labeque – Architetta directrice du Syndicat du SCoT de l’aire métropolitaine bordelaise “Bordeaux, métropole bio régionale, métropole bioclimatique”
La Tavola rotonda tratterà “Le esperienze internazionali a confronto
Link: Programma_barbaracappochinfoundation-events-6-7may2022.pdf

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Verso nuovi percorsi di cura

Si svolgerà a partire dal 6 maggio la dodicesima edizione del “Caregiver day” intitolata “Verso nuovi percorsi di cura”, e prevede quattro eventi online sui temi della non autosufficienza, del riconoscimento dei giovani caregiver, della conciliazione tra lavoro e cura e del supporto nelle situazioni di decadimento cognitivo. L’edizione del 2022 è realizzata dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo in collaborazione con Enti istituzionali e non.
Programma degli eventi:
Venerdì, 6 Maggio 15.00 / 17.00 – VERSO UNA RIFORMA DEL SISTEMA NAZIONALE DEI SERVIZI A FAVORE DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
Venerdì, 13 Maggio 15.00 / 17.00 – GIOVANI CAREGIVER: È TEMPO DI POLITICHE DI SOSTEGNO
Giovedi 19 Maggio 15.00 / 17.00 – SOSTENERE LA CURA DI CHI LAVORA
Venerdì, 27 Maggio 15.00 / 17.00 – DECADIMENTO COGNITIVO: CONOSCERE, PREVENIRE, SOSTENERE
Modera: Licia Boccaletti, Presidente Anziani e non solo scs
Sono stati richiesti i crediti all’Ordine degli Assistenti sociali
ISCRIZIONI: Contatta la segreteria organizzativa, indicando le date o la data a cui vuoi iscriverti: Tel. 059-645421 – info@anzianienonsolo.it – Whatsapp: +39 393.9096596


Nuove residenzialità, nuove autonomie di vita: è il cohousing

giovedì 12 maggio 2022 ore 9,30 – 13,00 – Sala Rossini – Fiera Bologna
Nuove residenzialità, nuove autonomie di vita: è il cohousing –
Organizzato da: EXPOSANITA’
In collaborazione con: Ordine degli Ingegneri di Bologna, Ordine degli Architetti di Bologna
Referente: Dott. Ing. Maria Rosaria Motolese – Email: mrmotolese@gmail.com –
Il Cohousing, come condivisione degli spazi collettivi, è stato praticato di fatto in molte situazioni condominiali durante i recenti periodi di lockdown da Covid19, diventando un’opportunità di inclusione a favore delle persone più fragili e più sole. Questa forma dell’abitare insieme entra a far parte del secondo welfare poichè genera forme di mutuo sostegno e può offrire anche servizi a distanza, con alleggerimento dei carichi socio-assistenziali. Le Istituzioni, i progettisti e le associazioni racconteranno le esperienze e il futuro del Cohousing, con esempi recenti, dai cohousing intergenerazionali studenti o giovani coppie e anziani ai senior cohousing o dedicati a persone con fragilità e/o disabilità, con la presentazione dell’Evento Spazio CoHousing allestito in Exposanità 2022: www.exposanita.it/it/cohousing/.
L’ingresso al convegno è libero previa iscrizione: gli Ingegneri interessati a partecipare dovranno iscriversi al seguente indirizzo https://formazione.ordingbo.it/ISFormazione-Bologna/index.xhtml mentre gli Architetti e le altre figure professionali interessate a partecipare dovranno iscriversi al seguente indirizzo https://www.exposanita.it/it/nuove-residenzialita-nuove-autonomie-di-vita-e-il-cohousing/

Leggi: ExpoSanità


Bologna il 12 maggio – Accesso alle tecnologie assistive in Italia. Verso una rete per un Osservatorio istituzionale. Seminario a Bologna

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le tecnologie assistive o “ausili”, come gli occhiali da vista, le carrozzine, i comunicatori o le protesi, sono elementi essenziali per assicurare alle persone con disabilità, le persone anziane e i malati cronici una adeguata qualità di vita e l’indipendenza, permettendo loro di partecipare all’istruzione, al lavoro e alla vita nella comunità. E in Italia? Quanto sappiamo della reale diffusione degli ausili nel nostro paese e in che misura il sistema dei servizi è in grado di rispondere al bisogno di ausili fra la popolazione? Partita nel 2021 una indagine a cura di Ist.Superiore sanità, Aias, Rete GLIC, Censis. I primi risultati in un seminario a Bologna il 12 maggio nell’ambito di Exposanità2022. Leggi nel sito del Glic

Leggi: Rete Caad


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


Roma e online – 19 – 20 luglio – Long-Term Care Seven – Gli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine – edizione 2022

PNRR al via: verso l’attuazione dei nuovi modelli di presa in carico del paziente anziano cronico e la riorganizzazione e l’integrazione del suo percorso assistenziale
La settima edizione della due giorni che Italia Longeva, di concerto con il Ministero della Salute, dedica annualmente alla Long-Term Care si focalizzerà su strategie, percorsi e modalità di implementazione della riorganizzazione dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile e multimorbido e sull’introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza così come delineato dal PNRR e dal DM 71 e dai relativi piani di attuazione a livello regionale.
La riorganizzazione dei servizi sul territorio e dei processi e modelli di integrazione assistenziale saranno al centro del dibattito tra decisori e attori della sanità a livello centrale e territoriale: l’iniziativa costituirà l’occasione per mettere in evidenza i punti di attenzione, ma anche per avanzare proposte e possibili soluzioni.
Più nel dettaglio si entrerà nel merito di: evoluzione dei tradizionali setting della cronicità – ADI e RSA -, introduzione di nuovi flussi di cura e di assistenza, modalità di integrazione strutturata della telemedicina nei diversi setting assistenziali, sviluppo di strumenti di gestione della LTC, possibile ruolo delle aziende private a sostegno della riorganizzazione della gestione socio-sanitaria della cronicità̀, governance del farmaco nell’assistenza a lungo termine.

Leggi: Italia Longeva


IN EVIDENZA:

I lati oscuri dell’amministrazione di sostegno

Il 10 maggio si aprirà a Cagliari il processo a carico del professor Monello, accusato di maltrattamenti ai danni dell’anziana madre, dall’amministratrice di sostegno della madre stessa, con l’appoggio di una congiunta e di un parente di Monello. Ciò ha portato al suo allontanamento, cosicché la madre è morta sentendosi inspiegabilmente abbandonata dal figlio. Con l’Associazione Diritti alla Follia, che lo supporta, Monello ha promosso un presidio davanti al Tribunale di Cagliari, per richiamare l’attenzione sulle criticità riscontrate nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno
Com’è ben noto, l’amministrazione di sostegno è un istituto di tutela introdotto nel nostro ordinamento giuridico dalla Legge 6/04, che è andato ad affiancarsi all’interdizione e all’inabilitazione, cercando di superare la rigidità di quegli più antichi istituti. Lo scopo è quello di «[…] tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente» (articolo 1 della Legge 6/04, grassetti nostri in questa e nelle successive citazioni). Insomma, si tratta di sostenere la persona per le sole cose che non riesce a svolgere autonomamente, e per il solo tempo necessario a tale scopo.
Il problema è che in sede applicativa sono state riscontrate numerose criticità che invece di semplificare la vita delle persone, hanno finito per lederne i diritti, come evidenziato anche in un approfondimento pubblicato qualche tempo fa su queste stesse pagine. Doveva essere un istituto volontaristico e gratuito, preposto a privilegiare, nella nomina, i familiari della persona beneficiaria o una persona di sua fiducia, ma in alcuni contesti si è trasformato in una “professione” remunerata affidata a sconosciuti.

Leggi: Superando


Accesso strategico ai fondi PNRR e programmatori sociali territoriali – di Ugo De Ambrogio

In queste settimane si vanno definendo le attribuzioni dei fondi PNRR riferite alla Missione 5, componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” del programma Next Generation EU, in tutte le Regioni italiane. Si tratta di un processo importante e delicato sul quale vale la pena di soffermarsi.
Sul sito LombardiaSociale.it, Valentina Ghetti, in un suo recente articolo “PNRR: opportunità da cogliere e rischi da evitare“, illustra efficacemente come si sta svolgendo tale processo e i risultati in itinere in Lombardia. Si tratta per questa Regione, di un percorso da circa 280 milioni di euro. In tale articolo l’autrice afferma che “si sta articolando un percorso poco usuale, almeno per come si era abituati a gestire le candidature per i precedenti avvisi a valere su risorse europee”.
Il percorso è infatti cominciato con una manifestazione di interesse, e successivamente si è giunti all’emissione dell’Avviso pubblico 1/2022 da parte del Ministero, che ha richiesto uno step di presentazione formale delle istanze da parte di Ambiti territoriali o di Comuni singoli.
Va infatti sottolineato che, contrariamente alle ormai consolidate abitudini di progettazione e coprogettazione, con tale procedura si presenta una candidatura formale e una richiesta ufficiale del finanziamento senza elaborare alcun progetto vero e proprio.
Effettivamente si tratta di un fatto diverso dalle prassi più recenti, poiché è da anni che per accedere a plurime fonti di finanziamento, non solo europee ma anche nazionali e regionali (per esempio i bandi delle fondazioni), è richiesto ai policy makers territoriali un preliminare lavoro progettuale, articolato e ampio.

Leggi: Welforum


Abbiamo bisogno del Sistema Nazionale Assistenza Anziani?

Oltre un mese dopo la presentazione del Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA), il coordinatore del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza – e direttore di questa rivista – interviene illustrando i punti chiave delle proposte elaborate dal “Patto” dando conto anche delle prime reazioni ricevute.
Questo articolo è stato pubblicato anche su Welfoum.it il 27 aprile 2022.
di Cristiano Gori (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento e Network Non Autosufficienza)
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza ha presentato le proprie proposte per la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti prevista nel PNRR. Il Patto raggruppa gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nella non autosufficienza, una cinquantina circa, che rappresentano gli anziani, i loro familiari, i pensionati, gli ordini professionali e i soggetti che offrono servizi. La riforma è stata inserita nel PNRR a seguito dell’“iniziativa di lobbismo buono” (cfr. Ministro Orlando) messa in atto dalle realtà del Patto.
Ci troviamo ora all’inizio del cammino della riforma, i cui primi atti sono la presentazione del Disegno di Legge Delega da parte del Governo e la successiva discussione in Parlamento. L’obiettivo è quello di definirne l’impianto – cioè il suo disegno d’insieme – nel modo più coerente possibile, mentre la declinazione operativa avverrà nelle fasi successive.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Giustizia previdenziale: diritto all’esonero delle spese di soccombenza e condanna per lite temeraria
Nel 2016 la Sede Centrale dell’Inca venne sollecitata ad impugnare due sentenze gemelle del Tribunale di Arezzo che, sulla base di una CTU (Consulenza tecnica d’Ufficio) medico legale, aveva respinto le domande di due assistite tese entrambe ad ottenere il riconoscimento di una prestazione di invalidità civile in quanto affette da un grado di invalidità più elevato di quello riconosciuto in sede amministrativa.
Il Tribunale, quanto a regolazione delle spese, aveva compensato le spese di lite stante la corretta declinazione dei redditi ai sensi dell’art. 152 disp. att. cpc e tuttavia aveva condannato le ricorrenti al pagamento di 1.800 euro nel presupposto che – nel rivendicare un grado di invalidità maggiore di quella poi accertata dal ctu – avessero azionato una domanda speculativa tale provocare uno spreco della risorsa giustizia con un uso strumentale ed illecito del processo.
La Corte di Cassazione (sentenze n. 12455/2022 e n. 12454/2022, depositate il 19 aprile scorso), ha accolto i ricorsi proposti dall’avvocato Rosa Maffei e, sconfessando la tesi del Tribunale di Arezzo, ha ritenuto che il mero divario tra il grado di inabilità rivendicato e quello accertato dal ctu non può essere considerato indicativo di mala fede o di abuso del processo ma è riconducibile al normale dibattito processuale e alla fisiologica dialettica tra le parti e comunque , in caso di lite temeraria, spetta all’Inps sollevare domanda di condanna per responsabilità aggravata deducendone e dimostrandone i presupposti

Leggi: Inca


 Benefici previdenziali per ex esposti all’amianto: La Corte dei conti condanna l’Inps

Sono passati trent’anni dall’approvazione della legge n.257/92 sulla messa al bando dell’amianto, ma ancora oggi, è lastricata di ostacoli la strada per il riconoscimento delle agevolazioni previdenziali dei lavoratori esposti, pur normativamente previsti.
Ne è l’ennesima prova, la sentenza della Corte dei conti, sezione giurisdizionale Regione Umbria, n. 98/c/2021 del 2 dicembre dello scorso anno, con la quale è stato accolto il ricorso per pensioni civili n. 13154, patrocinata dall’avvocato Catia Mosconi, consulente di Inca Cgil, in favore di un lavoratore pensionato, a cui l’Inps aveva negato il diritto alla maggiorazione, nonostante l’Inail avesse già riconosciuto nel 2016 l’origine professionale del mesotelioma epitelioide, di cui era affetto, provocato dalla lunga esposizione all’amianto. Circostanza che l’Inps ha ritenuto insufficiente per accogliere la domanda amministrativa presentata immediatamente dopo, finalizzata ad ottenere la rivalutazione contributiva previdenziale e il ricalcolo della pensione in essere, facendo valere una serie di eccezioni, considerate infondate dalla Corte dei conti con questa pronuncia. “Nonostante il chiaro dato normativo, con la consolidata giurisprudenza – commenta l’avvocato Mosconi -, il lavoratore portatore di malattia professionale da esposizione ad amianto tutelata dall’INAIL, si trova costretto a ricorrere alla Corte dei conti per superare un ingiustificato diniego e la rete delle eccezioni opposte dall’INPS al riconoscimento del beneficio contributivo, di cui al comma 7 dell’art. 13 L 257/1952”.

Leggi: Inca


 

 

 

 

NEWS:

martedì 26 aprile 2022
Anziani, entro l’estate la “rivoluzione copernicana”

Il presidente della Pontificia Accademia monsignor Paglia, che guida la Commissione assistenza anziani, legge con soddisfazione la risoluzione approvata il 21 aprile della Commissione diritti umani. “Siamo assolutamente sulla buona strada, è una rivoluzione copernicana che mette al centro l’uomo e non il sole. La chiave è l’abitazione, all’interno di un continuum assistenziale”
Più che una riforma, una “rivoluzione”. Precisamente, “una rivoluzione copernicana, che però mette al centro non il sole, ma l’uomo”: così monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia e nominato dall’allora ministro Speranza alla guida della Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana, definisce quella legge delega in preparazione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Redattore Sociale è tornato a intervistarlo (qui l’intervista precedente), a pochi giorni dall’approvazione, da parte della Commissione diritti umani, della Risoluzione sulle Rsa.

Leggi: Redattore Sociale, 26/04/2022


sabato 23 aprile 2022
Inflazione, un milione di poveri in più. Cibo e bollette pesano di più sul bilancio delle famiglie

’indice corre verso il 6% e aumentano le difficoltà a sostenere le spese essenziali. I rincari rallentano la ripresa e il ritorno al pre-pandemia. La Caritas: “Ma non siamo ancora ai livelli del 2020 con le file alle mense”
L’inflazione allarga la povertà assoluta, quella che si misura sulla capacità della famiglia di sostenere le spese essenziali e incomprimibili per vivere, dal cibo all’affitto, dalle cure al riscaldamento. Perché è la tassa dei poveri per eccellenza ed erode il potere d’acquisto soprattutto di chi ha più bisogno. Ebbene se quest’anno i prezzi volassero al +6% (il governo stima +5,8%), l’Italia conterebbe un milione di poveri assoluti in più, equivalenti a oltre 400 mila famiglie risucchiate dall’incapacità di affrontare il giorno per giorno, dal caro bollette al caro spesa.

Leggi: La Repubblica, 23/04/2022


venerdì 22 aprile 2022
Ambiente e salute. Sì all’approccio “One Health” e “Planetary Health”. Il Governo riesamina e riapprova il decreto che istituisce il Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici. Ecco come funzionerà

Si tratta del decreto che contiene una serie di misure per l’attuazione del Pnrr, già approvato dal Governo il 13 aprile scorso, ma ieri ripassato sotto la lente del Cdm che vi ha apportato alcune integrazioni. Per la sanità spicca l’istituzione di questo nuovo organismo che assorbe tutte le funzioni in materia, superando l’organizzazione prevista dal Dlgs 502 del 1992. Ecco come funzionerà e quanto costerà.
Il Consiglio dei ministri di ieri sera ha riesaminato e definitivamente approvato il decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza già esaminato e approvato in prima lettura lo scorso 13 aprile.
In particolare, il testo è stato integrato con norme che prevedono nuove regole per la formazione iniziale e continua e per il reclutamento dei docenti della scuola secondaria; percorsi certi per chi vuole insegnare; una definizione più chiara degli obiettivi e delle modalità della formazione dei docenti durante tutto il loro percorso lavorativo e concorsi annuali per reclutare con costanza il personale, aprendo più rapidamente le porte ai giovani.

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/04/2022


venerdì 22 aprile 2022
Rsa e tutela dei diritti: risoluzione approvata all’unanimità

L’ok della Commissione diritti umani al Senato: rispetto del “patrimonio relazionale” delle persone anziane, attivazione di servizi di prossimità, monitoraggio e dati consultabili. Il presidente Fede: “Lavoro di gruppo, segno evidente della comune sensibilità sul tema”. Guidoli (M5s): “Cambiare il paradigma delle politiche che si rivolgono agli anziani”
La Commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani al Senato ha approvato all’unanimità, la risoluzione sulle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) Doc. XXIV-ter, n. 5 che impegna, tra l’altro, il Governo ad “adottare politiche in favore delle persone anziane con approccio innovativo, tenendo conto del loro patrimonio relazionale quale principale veicolo di tutela e di rispetto della dignità”.

Leggi: Redattore Sociale, 22/04/2022


giovedì 21 aprile 2022
Dm 71. Il Governo va avanti da solo e dopo la mancata intesa con le Regioni dà comunque il via libera ai nuovi standard per la sanità territoriale

Visto il permanere del no della Regione Campania che non consente alle Regioni di dare l’intesa, il Cdm ha approvato una delibera motivata che autorizza il ministero della Salute ad adottare il decreto ministeriale (di concerto col Mef) sui “modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza territoriale” con i nuovi standard per l’assistenza territoriale. Anche perché il rischio di non rispettare la milestone del Pnrr e conseguentemente perdere le risorse (vale circa 7-8 mld questa partita) era troppo grande. Ecco come sarà l’assistenza sanitaria sul territorio del futuro.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato una delibera motivata che autorizza il ministero della Salute ad adottare il decreto ministeriale (di concerto col Mef) sui “modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza territoriale” che recepisce il cosiddetto “Dm 71” con gli standard per l’assistenza territoriale. La decisione si è resa necessaria dopo l’ennesima mancata intesa odierna in Stato-Regioni dovuta al reiterato no della Regione Campania motivato dalla mancazna di risorse aggiuntive per il personale previsto dai nuovi standard del territorio.
Il Governo, come preannunciato nei giorni scorsi, ha quindi comunque deciso di andare avanti da solo, come del resto gli è consentito dalla legge che prevede la possibilità per il Governo di adottare autonomamente un provvedimento in caso di mancata intesa con le Regioni entro un mese dal primo esame. Del resto in ballo ci sono anche i fondi del Pnrr per la riforma della sanità territoriale, un tesoretto che vale circa 7-8 mld, che si rischierebbe di perdere se non si dovessere rispettare la milestone del Piano.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/04/2022


DALLE REGIONI:

martedì 26 aprile 2022
Casa, a Reggio Emilia 800 famiglie in attesa di alloggio pubblico

Sono circa 800 le famiglie di Reggio Emilia in lista d’attesa per un alloggio pubblico. Lo segnala Lanfranco De Franco, assessore alla Casa del Comune. Come puntualizza Chiara Lupi, del sindacato inquilini della Cisl (Sicet) la situazione è però dinamica e anche le assegnazioni marciano a un buon ritmo. L’assessore, presentando gli ultimi interventi realizzati nel quartiere “Compagnoni Fenulli”, sottolinea inoltre che “solo per abbattere il canone di locazione il sistema Erp provinciale mette a disposizione circa 10 milioni, visto che il canone medio è di 110 euro per alloggi che, anche a prezzo calmierato, ne varrebbero tra i 300 e i 350”. Continua De Franco: “Noi non vendiamo alloggi pubblici: oggi ad esempio ne presentiamo 40 e, anche se la legge prevede l’invarianza, non vendiamo nulla”. Anzi, conclude l’assessore, “il nostro obiettivo è aumentare nei prossimi anni la dotazione di case pubbliche che Acer gestirà”

Leggi: Redattore Sociale, 26/04/2022


venerdì 22 aprile 2022
Roma. SUNIA e SICET di Roma: Welfare abitativo al collasso. Pressoché inutile la domanda per una casa popolare. Assegnate 37 case popolari in sei mesi

“Meno di quanto riportato approssimativamente dall’assessorato, che ne dichiarava una cinquantina, sono le case popolari assegnate alla graduatoria negli ultimi 6 mesi.”
Trentasette case assegnate a chi ha regolarmente partecipato al bando per l’assegnazione di un alloggio popolare, è il bilancio dell’ultimo semestre riportato dal dipartimento delle politiche abitative.
“Il dettaglio è addirittura imbarazzante – riportano i segretari di Sunia e Sicet di Roma, i sindacati inquilini rispettivamente di CGIL e CISL, – scoprendo che tra i primi 750 aventi diritto, ad avere avuto l’assegnazione sono stati in 4.
Con un patrimonio di circa 75.000 immobili tra Ater e Comune, ogni anno, stando alla media nazionale, si dovrebbero recuperare tra le 750 e le 1500 case. A questo punto serve un serio lavoro di indagine per capire quanto siamo distanti da questo dato ed eventualmente capire il perché, oppure, se il dato sugli alloggi recuperati fosse simile alla media nazionale, ancora più seriamente è necessario comprendere perché questi non arrivano ad essere assegnati alla graduatoria.

Leggi: Sunia, 22/04/2022


venerdì 22 aprile 2022
Ok della Regione Siciliana ai piani di zona: 108 milioni per 3 anni

Ok della giunta alle linee guida 2022-2024. Obiettivo: rafforzare il sistema dei servizi sociali, ampliandone l’offerta e migliorandone la qualità, per rispondere all’aumento di situazioni di vulnerabilità e della domanda di servizi generato dalla pandemia
Rafforzare il sistema dei servizi sociali, ampliandone l’offerta e migliorandone la qualità, per rispondere all’aumento di situazioni di vulnerabilità e della domanda di servizi generato dalla pandemia. È l’obiettivo delle linee guida per la programmazione del Piano di zona 2022-2024 in Sicilia, in applicazione della legge 328 del 2000 attraverso l’utilizzo del Fondo nazionale Politiche sociali 2021-2023, approvate dal governo Musumeci nell’ultima seduta di giunta.

Leggi: Redattore Sociale, 22/04/2022


venerdì 22 aprile 2022
Lazio, dalla regione un milione per le attività degli anziani

Dai laboratori teatrali e musicali ai percorsi guidati agli eventi legati alla memoria storica del territorio. L’obiettivo è il coinvolgimento nella vita di comunità, contrastando fenomeni di isolamento ed esclusione
Laboratori teatrali e musicali, percorsi guidati ed eventi legati alla valorizzazione delle risorse e della memoria storica del territorio, attività artistiche e interventi finalizzati alla trasmissione dei saperi alle nuove generazioni. Queste alcune delle azioni promosse mediante “l’Avviso pubblico per la selezione di progetti, attività ed iniziative innovative in favore dell’invecchiamento attivo”, con cui la Regione Lazio stanzia un milione di euro per coinvolgere gli anziani nella vita di comunità, contrastando fenomeni di isolamento ed esclusione. Destinatari dell’avviso sono le APS attive nella gestione di un centro anziani comunale, che potranno presentare il progetto anche in forma singola, e gli Enti del Terzo iscritti al Registro Unico Nazionale Terzo Settore che gestiscono centri anziani.

Leggi: Redattore Sociale, 22/04/2022


giovedì 21 aprile 2022
Emergenza casa, “a Palermo coinvolte 2.500 famiglie”

E’ stato rinviato di un mese lo sgombero di una famiglia di Brancaccio previsto per oggi. Ma il problema resta. Zaher Darwish (Sunia): “Vergognoso come ci si limiti a rinviare il dramma di queste famiglie senza trovare soluzioni al tema degli sfratti e della casa”
protesta per la casa a Palermo
E’ stato soltanto rinviato lo sgombero previsto per stamattina di una famiglia di occupanti abusivi di un’immobile confiscato di Brancaccio a Palermo. Il Sunia, che aveva lanciato l’ennesimo appello alle istituzioni affinché si trovasse una soluzione alternativa per la famiglia, con due figlie minorenni, interviene per sottolineare, tra le cose più gravi, la mancanza di una comunicazione ufficiale sia per l’avviso di sgombero che per il rinvio.
“La famiglia non ha mai ricevuto un atto di notifica dell’ordinanza ma comunicazioni verbali del tutto informali – dichiara Zaher Darwish, segretario del Sunia Palermo -. Questo non solo è un atteggiamento poco serio e poco rispettoso dello stato di sofferenza della famiglia ma è anche vergognoso che, anziché trovare soluzioni all’emergenza casa, si rinvii solo il problema di un mese. Sulla pelle degli ultimi, sui poveri, dimenticati, abbandonati ed emarginati dal governo della città e dagli enti statali, si consuma ancora una volta l’approssimazione e l’inadeguatezza di chi dovrebbe adoperarsi per trovare soluzioni credibili e accettabili”.

Leggi: Redattore Sociale, 21/04/2022


mercoledì 20 aprile 2022
La Regione Marche proroga i termini di adeguamento per le strutture sociali

La commissione Sanità delle Marche ha espresso all’unanimità parere favorevole allo schema di delibera della giunta con il quale il termine si porta a 18 mesi dalla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica. La presidente della commissione Elena Leonardi (FdI): “180 giorni era un tempo troppo esiguo”
Prorogato il termine per la presentazione delle dichiarazioni di adeguamento delle strutture sociali (già autorizzate ai sensi della legge regionale del 2002) alla nuova normativa regionale definita dal Dgr 940 del 2020. Si tratta del provvedimento che fissa i requisiti necessari per il rilascio delle autorizzazioni e la disciplina dei procedimenti. Oggi la commissione Sanità delle Marche ha espresso all’unanimità parere favorevole allo schema di delibera della giunta con il quale si porta a 18 mesi dalla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, il termine per la presentazione delle dichiarazioni di adeguamento. La proroga uniforma il processo di adeguamento delle strutture sociali a quello, precedentemente accordato, delle strutture sanitarie ospedaliere e socio-sanitarie.

Leggi: Redattore Sociale, 20/04/2022


IN AGENDA:

Mestre Giovedì 28 aprile alle ore 10 Sala XXIII marzo a Mestre, si terrà la presentazione del Libro “Ripartire dalle Città” di Gaetano Sateriale e Fabrizio Ricci

Concluderà l’iniziativa il Segretario generale della Fillea CGIL Veneto, Francesco Andrisani.

Leggi: Nuove Rigenerazioni


Venerdì 29 aprile, ore 15 – Il Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA)

Durante il webinar verrà approfondita la proposta del Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA) avanzata dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. Essa punta a costruire una filiera di risposte differenziate e complementari tra loro, cui si accede attraverso una sola valutazione iniziale.
Per seguire la diretta, organizzata dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, non è necessario iscriversi. Seguiranno ulteriori informazioni.

Leggi: I Luoghi della Cura


Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


Verso nuovi percorsi di cura

Si svolgerà a partire dal 6 maggio la dodicesima edizione del “Caregiver day” intitolata “Verso nuovi percorsi di cura”, e prevede quattro eventi online sui temi della non autosufficienza, del riconoscimento dei giovani caregiver, della conciliazione tra lavoro e cura e del supporto nelle situazioni di decadimento cognitivo. L’edizione del 2022 è realizzata dalla Cooperativa sociale Anziani e Non Solo in collaborazione con Enti istituzionali e non.
Programma degli eventi:
Venerdì, 6 Maggio 15.00 / 17.00 – VERSO UNA RIFORMA DEL SISTEMA NAZIONALE DEI SERVIZI A FAVORE DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
Venerdì, 13 Maggio 15.00 / 17.00 – GIOVANI CAREGIVER: È TEMPO DI POLITICHE DI SOSTEGNO
Giovedi 19 Maggio 15.00 / 17.00 – SOSTENERE LA CURA DI CHI LAVORA
Venerdì, 27 Maggio 15.00 / 17.00 – DECADIMENTO COGNITIVO: CONOSCERE, PREVENIRE, SOSTENERE
Modera: Licia Boccaletti, Presidente Anziani e non solo scs
Sono stati richiesti i crediti all’Ordine degli Assistenti sociali
ISCRIZIONI: Contatta la segreteria organizzativa, indicando le date o la data a cui vuoi iscriverti: Tel. 059-645421 – info@anzianienonsolo.it – Whatsapp: +39 393.9096596


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

Il Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA): la proposta in sintesi

Lo scorso primo marzo è stata pubblicata una proposta organica di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Il documento è stato elaborato dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, che raggruppa gran parte delle organizzazioni della società civile operanti nel settore. L’articolo illustra, in maniera sintetica, i contenuti della proposta. – a cura di Giselda Rusmini (caporedattore, “I luoghi della cura online”)
Contrariamente a quanto accaduto negli ultimi decenni in molti paesi europei, in Italia il settore dell’assistenza agli anziani non autosufficienti non è stato oggetto di rilevanti modifiche e tanto meno di una riforma complessiva, nonostante le molteplici ed evidenti criticità.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede la realizzazione di una riforma che introduca “un sistema organico di assistenza agli anziani non autosufficienti” in Italia. Il Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza – che raggruppa gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza agli anziani non autosufficienti nel nostro Paese1 – ha ritenuto utile portare il proprio contributo all’elaborazione del disegno d’insieme presentando una proposta organica: il Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA).

Leggi: I Luoghi della Cura


Invecchiamento attivo. Senior Italia FederAnziani: “È la sfida del nostro tempo. Urge una politica che lo promuova su tutto il territorio nazionale”

Sempre più attivi i senior di oggi: viaggiano, lavorano, fanno volontariato. Spendono 200 miliardi, aiutano i figli con 38,2 miliardi l’anno. Ma ancora manca una linea di sviluppo che renda l’invecchiamento attivo un obiettivo strategico. Selvi: “C’è ancora molto da fare su questo fronte. È necessario, anzitutto, attivare politiche per l’invecchiamento attivo a livello nazionale e in tutte le regioni”.
Volontariato, partecipazione sociale, cura della famiglia, cultura, viaggi: i senior di oggi sono sempre più attivi. Frequentano i social network, comunicano con i nipoti in video conferenza, con gli amici, si conoscono, s’innamorano e si sposano anche in terza età. La spesa degli over 65 in Italia è stimata in 200 miliardi, e ogni anno i senior trasferiscono 38,2 miliardi alle famiglie di figli e nipoti per aiutarle. Ma quando si parla di invecchiamento attivo lo scenario – va detto – è pur sempre di luci e ombre. C’è ancora molto da fare sul piano politico: occorre ancora promuovere una linea di sviluppo strutturale e nazionale. E’ questo il quadro che emerge in occasione di quella che alcune Regioni del nostro paese hanno già eletto come la Giornata dell’Invecchiamento Attivo, ovvero domani 22 aprile, ricorrenza della nascita di Rita Levi Montalcini.

Leggi: Quotidiano Sanità


 Rapporto Bes 2021. Istat: “In due anni di pandemia quasi raddoppiate le persone che hanno dovuto rinunciare alle cure. Peggiora anche il benessere degli adolescenti. Cresce invece la fiducia nel personale sanitario” – di L.F.

Dal nuovo rapporto risulta che nel 2021 l’11% delle persone (circa 6 mln) ha dovuto rinunciare a visite specialistiche o esami diagnostici di cui avevano bisogno per problemi economici o legati alle difficoltà di accesso al servizio (nel 2019 erano il 6,3%). Aumenta però la speranza di vita in buona salute e diminuiscono le persone in eccesso di peso anche se salgono gli obesi. Preoccupano gli adolescenti (14-19 anni) dove aumenta sedentarietà e disagio mentale. Cresce la fiducia nel personale sanitario. IL RAPPORTO
“Continua a crescere la percentuale di persone che ha dovuto rinunciare a visite specialistiche o esami diagnostici di cui avevano bisogno per problemi economici o legati alle difficoltà di accesso al servizio, passando dal 6,3% del 2019 al 9,6% nel 2020 e all’11% nel 2021. Il 53,3% di chi rinuncia riferisce motivazioni legate alla pandemia da COVID-19”. È quanto scrive l’Istat nel nuovo rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) del 2021.
I dati riflettono l’impatto della pandemia in termini di eccesso di mortalità dovuto al Covid anche se nel 2021 il fenomeno è diminuito. Aumenta però la speranza di vita in buona salute e diminuiscono le persone in eccesso di peso. Preoccupano gli adolescenti (14-19 anni) dove aumenta sedentarietà e disagio mentale. Cresce la fiducia nel personale sanitario.

Leggi: Quotidiano Sanità


L’indennità di accompagnamento nel post-pandemia – L’opportunità del PNRR per una riforma storica – di Giovanni Lamura, Costanzo Ranci

L’indennità di accompagnamento è un contributo monetario erogato ad individui portatori di invalidità totale (al 100%) e permanente, con esigenza di assistenza continua perché impossibilitati a deambulare o a svolgere in autonomia le attività fondamentali della vita quotidiana. La misura è stata introdotta nell’ordinamento italiano nel 1980, ed è rimasta sostanzialmente invariata fino ad oggi. Nel 1988 è stata estesa a tutte le età. Ogni anno la somma erogata ai beneficiari viene aggiornata in base al tasso di inflazione, e raggiunge oggi i 525 euro al mese, per dodici mensilità (che salgono a 947 nel caso di cecità assoluta).
L’indennità fu introdotta per sostenere l’autonomia delle persone disabili, in prevalenza adulti. Con l’invecchiamento della popolazione, l’indennità è stata via via “catturata” da persone non autosufficienti di età sempre più avanzata, sino a diventare oggi la misura più diffusa di tutela della non autosufficienza delle persone anziane esistente nel nostro paese. Nel 2018 il 70% degli attuali beneficiari era rappresentato da persone oltre i 65 anni di età.
Nonostante questo cambiamento radicale dell’utenza, il design istituzionale dell’indennità è rimasto uguale all’originale: un importo fisso, non graduato in base al bisogno delle persone, né al loro livello di reddito, e senza restrizioni nell’uso della somma assegnata. L’indennità quindi si è gradualmente estesa sino ad essere erogata all’11,5% della popolazione over 65: un tasso di copertura ben superiore a quello dell’assistenza domiciliare (2,4%) e a quello dei ricoveri in strutture residenziali (2,1%).

Leggi: Welforum


Il benessere passa per l’invecchiamento

Abitare da sole è diverso da essere sole. O almeno dovrebbe, se solo le città fossero progettate sulla base delle reti amicali e di vicinanza. Una riflessione su come per ripensare il benessere c’è bisogno di partire dall’anzianità – di Francesca Zajczyk
Nel giro degli ultimi 30 anni l’Italia ha vissuto una vera e propria rivoluzione demografica che ha toccato tutti i momenti cardine della vita e ha rimodellato il volto della società e delle famiglie. Si tratta dello straordinario processo di invecchiamento della popolazione. Invecchiamento determinato sia dall’alto – allungamento delle aspettative di vita alla nascita dovuto a diversi fattori tra cui: aumento del livello di reddito, qualità della sanità e prevenzione – che dal basso – determinato dal calo della natalità, provocato da trasformazioni socio economiche e culturali, quali la scolarizzazione e l’occupazione femminile.
Ad esempio, nell’arco di 30 anni, le persone con più di ottant’anni nel nostro paese sono più che triplicati. Erano il 2% nel 1980; oggi rappresentano più del 6%. E a Milano, città che i dati indicano particolarmente “vecchia”, gli over 75 sono quasi il 10%.

Leggi: Ingenere


Più di una casa: idee per la residenza del futuro

Un progetto del Politecnico di Milano mette insieme residenze per anziani, alloggi per studenti, aree verdi e asili per incentivare l’interazione e la socialità tra le persone di età differente
I livelli dello stile di vita sono nettamente migliorati se comparati ai de- cenni passati, ma ciò che ancora non è migliorata è la qualità degli spazi in cui si svolge la vita o per lo meno non tutti gli spazi hanno raggiunto uno standard soddisfacente. Nell’immaginario collettivo quando si diventa anziani ci sarebbero poche possibilità: si può andare in una Rsa – dove i contatti con il mondo esterno diventano difficili e sporadici – oppure si va a vivere con i figli o si resta nella propria casa con una persona esterna che si prende cura di noi. Invece, se le residenze destinate agli anziani
fossero poste in luoghi in cui la “mescolanza” culturale e sociale è viva e presente, si potrebbe creare un contesto urbano nel quale l’anziano è indotto a scambiare conoscenze e informazioni con i più giovani e viceversa.
Sulla base di queste premesse, un progetto per una nuova forma di mini-città, in cui la terza età sia parte integrante della comunità, è stato sviluppato in un laboratorio della facoltà di architettura sostenibile del Politecnico di Milano. Le residenze per anziani sono state accorpate a quelle universitarie, ad asili, zone commerciali, orti urbani e biblioteche, evidenziando come l’in-terazione tra diverse fasce di età sia elemento di stimolo per la socialità e per le attività degli anziani.

Leggi: Liberetà


SEGNALAZIONI:

Assegno Unico Universale per figli minori: i chiarimenti di Inps

La maggiorazione di 30 euro dell’assegno Unico Universale per i figli minori spetta anche quando nel nucleo familiare c’è chi usufruisce delle indennità NASpI o della DIS COLL. È uno dei punti chiariti dall’Inps con il messaggio n. 1714/2022, in cui fornisce ulteriori precisazioni circa le modalità di applicazione della nuova misura a sostegno delle famiglie.
In particolare, l’Istituto precisa che l’importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro e si riduce gradualmente fino ad annullarsi in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro. Tetto oltre il quale la maggiorazione non spetta.
Sulla determinazione della maggiorazione influiscono i redditi da lavoro dipendente o assimilati nonché i redditi da pensione, i redditi da lavoro autonomo o d’impresa, che devono essere posseduti al momento della domanda e percepiti per un periodo prevalente nel corso dell’anno. Tale condizione vale anche per chi percepisce le indennità di disoccupazione NASPI e DIS-COLL.
Ai fini della maggiorazione, infine, rileva anche il reddito del genitore che lavora all’estero con residenza fiscale in Italia, ai sensi dell’articolo 2, commi 2 e 2-bis, del TUIR. La maggiorazione spetta altresì ai nuclei di genitori lavoratori agricoli autonomi.

Leggi: Inca


 

 

 

 

NEWS:

martedì 19 aprile 2022
Più di una casa: idee per la residenza del futuro

Un progetto del Politecnico di Milano mette insieme residenze per anziani, alloggi per studenti, aree verdi e asili per incentivare l’interazione e la socialità tra le persone di età differente
I livelli dello stile di vita sono nettamente migliorati se comparati ai de- cenni passati, ma ciò che ancora non è migliorata è la qualità degli spazi in cui si svolge la vita o per lo meno non tutti gli spazi hanno raggiunto uno standard soddisfacente. Nell’immaginario collettivo quando si diventa anziani ci sarebbero poche possibilità: si può andare in una Rsa – dove i contatti con il mondo esterno diventano difficili e sporadici – oppure si va a vivere con i figli o si resta nella propria casa con una persona esterna che si prende cura di noi. Invece, se le residenze destinate agli anziani
fossero poste in luoghi in cui la “mescolanza” culturale e sociale è viva e presente, si potrebbe creare un contesto urbano nel quale l’anziano è indotto a scambiare conoscenze e informazioni con i più giovani e viceversa.
Sulla base di queste premesse, un progetto per una nuova forma di mini-città, in cui la terza età sia parte integrante della comunità, è stato sviluppato in un laboratorio della facoltà di architettura sostenibile del Politecnico di Milano. Le residenze per anziani sono state accorpate a quelle universitarie, ad asili, zone commerciali, orti urbani e biblioteche, evidenziando come l’in-terazione tra diverse fasce di età sia elemento di stimolo per la socialità e per le attività degli anziani.

Leggi: Liberetà, 19/04/2022


martedì 19 aprile 2022
Casa, nella delega fiscale ultima mediazione sul patrimonio

Si studia l’addio ai riferimenti al «valore di mercato» e criteri ancorati solo alle rendite
Gli ultimi lavori di lima alla ricerca della mediazione finale sulla riforma del Fisco si concentrano sul «valore patrimoniale» degli immobili. Un concetto che insieme al riferimento ai «valori di mercato» aveva acceso l’opposizione del centro-destra. Il testo al centro dell’ennesima ricostruzione è ora al Mef, in attesa del confronto con Palazzo Chigi per la proposta da condividere anche con il centrosinistra prima della ripresa dei voti. A complicare il percorso è intervenuta anche la positività (asintomatica) al Covid del presidente del Consiglio. Ma al di là di questa incognita organizzativa il percorso è chiaro: e punta a un nuovo testo pre-condiviso da tutte le parti della maggioranza per tradurre in pratica la schiarita politica arrivata la settimana scorsa nel vertice fra Draghi e i leader del centrodestra. Senza però scontentare l’ala sinistra della maggioranza che aveva accusato i leghisti di mettere in piedi una sorta di «trattativa privata» per superare la loro opposizione alla riforma.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 19/04/2022


sabato 16 aprile 2022
Tutti i dubbi sui progetti di rigenerazione urbana

Gli interventi di riqualificazione finanziati con il Pnrr non sempre hanno al centro i bisogni abitativi Messina è tra le città con la più alta emergenza abitativa in Europa. Le baracche sono comparse
dopo il terremoto del 1908 e da allora sono state più volte ricostruite. Questo, in mancanza di interventi di demolizione e bonifica delle aree abusive, ha alimentato un mercato immobiliare parallelo informale. Diecimila persone (circa tremila famiglie) abitavano in baracche alla data dell’ultimo censimento Istat, nel 2011, e si stima che la metà ci abiti ancora oggi. Per cercare di
risolvere definitivamente la questione sono in arrivo 99 milioni di euro stanziati grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Altri fondi, 132 milioni di euro, arriveranno alla città metropolitana di Messina per la rigenerazione di numerosi edifici. Infine, la città avrà un nuovo
lungomare grazie a un altro stanziamento di 18 milioni di euro.

Leggi: L’Essenziale, 16/04/2022


venerdì 15 aprile 2022
Le categorie per le quali è raccomandata la quarta dose del vaccino anti-Covid

Ci sono anche le persone con disabilità grave o con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, che abbiano un’età uguale o superiore a 60 anni, tra coloro ai quali una Circolare firmata congiuntamente dal Ministero della Salute, dall’Agenzia Italiana del Farmaco e dall’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di effettuare la quarta dosa del vaccino anti-Covid, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla terza dose
Vaccino anti-Covid Sono state presentate nei giorni scorsi le indicazioni sulla somministrazione della seconda dose di richiamo, ovvero della quarta dose, del vaccino anti-Covid, fissate in una Circolare firmata congiuntamente dal Ministero della Salute, dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità), disponibile a questo link, ove si elencano le categorie di popolazione per le quali essa è raccomandata, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo (terza dose del vaccino).
Si tratta delle persone di età uguale o superiore a 80 anni, «degli ospiti dei presìdi residenziali per anziani», come si legge nella Circolare, nonché delle «persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o superiore a 60 anni».

Leggi: Superando, 15/04/2022


giovedì 14 aprile 2022
I pensionati pagano più tasse di tutti. Dare una boccata d’ossigeno anche a loro

“Nel nostro paese c’è un’enorme questione salariale. I lavoratori guadagnano troppo poco e il loro reddito andrebbe sostenuto e non compresso, come invece vorrebbe qualcuno dalle parti di Confindustria e del governo”. Così il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti intervenendo sul suo profilo Facebook.
“Defiscalizzare gli aumenti – continua Pedretti – è una delle strade praticabili ma questa deve assolutamente riguardare anche i redditi da pensione.
Ricordo sommessamente che i pensionati pagano più tasse di tutti e che in questi anni gli interventi fiscali che sono stati adottati non hanno fatto altro che allargare a dismisura la forbice tra i redditi”.
“Tra guerra, pandemia e inflazione la crisi che stiamo vivendo ci colpisce severamente. L’80% dei pensionati non arriva a mille euro al mese. È arrivato il momento di dare anche a loro una boccata d’ossigeno. Di certo non è possibile proseguire su una strada che aumenta ancora di più le diseguaglianze”.

Leggi: Spi-Cgil, 14/04/2022


giovedì 14 aprile 2022
L’assistenza primaria in Europa prevede gli Psicologi: ora tocca all’Italia

Ora la domanda non è più “perché in Italia?” ma “perché in Italia no?”. Non ci sono più alibi per aggirare questa domanda, ricordandoci che stiamo parlando dei bisogni psicologici della popolazione, aumentati enormemente a causa della pandemia ma anche della diversa consapevolezza delle persone
Da diversi anni in Italia si sono fatte sperimentazioni locali sull’inserimento dello Psicologo nella rete dei Medici di Medicina Generale (MMG) e dei Pediatri di Libera Scelta (PLS). Quella che ho seguito più da vicino è quella finanziata dalla Regione Umbria in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi. Una esperienza svolta sulla base di protocolli operativi condivisi, supervisione e monitoraggio indipendente dal punto di vista dell’efficacia degli interventi parametrata anche al tempo dedicato, della soddisfazione di cittadini e medici coinvolti.
Il miglioramento del benessere, della sintomatologia e del funzionamento generale è risultato molto significativo, basti pensare solo al raddoppio medio dell’indice di benessere psicologico. Il 67% degli utenti ha espresso il livello massimo di soddisfazione (10) e il 30% il livello 8/9. Tra i medici il 69% si è dichiarato “molto soddisfatto” e il 25% “estremamente soddisfatto”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/04/2022


mercoledì 13 aprile 2022
Nuovo bando della Fondazione con il Sud “Welfare e tecnologie”, è rivolto alle organizzazioni del Terzo settore meridionali per migliorare le condizioni di vita degli anziani fragili

Fondazione con il Sud pubblica il nuovo bando “Welfare e Tecnologie” rivolto alle organizzazioni del Terzo settore meridionali per sperimentare nuove tecnologie capaci di migliorare le condizioni di vita degli over 65 con patologie croniche e degenerative, promuovendo l’innovazione nella cura e assistenza sanitaria e sociale. A disposizione 1,2 milioni di euro. Il bando scade il 17 giugno 2022.
Il progressivo invecchiamento della popolazione dei paesi occidentali rende necessari interventi capaci di preservare il benessere di chi ha 65 anni o più, a livello fisico, attraverso modalità di cure innovative, ma anche favorendo le relazioni sociali

Leggi: Auser, 13/04/2022


DALLE REGIONI:

giovedì 14 aprile 2022
Anziani, disabili e famiglie fragili Servizi sociali in prima linea

Interventi aumentati: la città degli ultimi 5 anni è sempre più bisognosa del sostegno pubblico
La Sesto degli ultimi cinque anni? Sempre più bisognosa dell’intervento pubblico e, in particolare, del supporto dei servizi sociali del Comune. È la fotografia che emerge dalle persone in carico al municipio, tra anziani, disabili e anche famiglie a rischio di emarginazione sociale oltre che economica. Così, dal 2017 a oggi, gli anziani in amministrazione di sostegno sono passati da 35 a 80 casi, con un incremento del 129%. Aumentano notevolmente anche i nuclei fragili, che sono in carico ai servizi sociali. “È un aumento che si attesta sul 65 per cento e che ha visto un passaggio da 128 nuclei, con 467 minori, del 2017 fino agli attuali 211 nuclei con 602 minori”, ha spiegato l’assessore Roberta Pizzochera. Sale il numero dei casi supportati dal Comune e “aumentano anche gli investimenti specifici del 340%”. In particolare, secondo i dati forniti dall’ente, la spesa investita per il sostegno agli anziani è passata da 1,8 milioni di 5 anni fa a 4,2 del 2022, le risorse per l’infanzia sono aumentate da 7 a 8,7 milioni e quelle per la famiglia sono raddoppiate dai 2,5 milioni del 2017.

Leggi: Il Giorno, 14/04/2022


mercoledì 13 aprile 2022
Puglia, 7 aree e 34 obiettivi per il V Piano delle politiche sociali 2022-2024

Per il triennio messi in campo 1,1 miliardi. L’assessora regionale al Welfare Rosa Barone presenta il provvedimento. “Nasce da un percorso di ascolto e partecipazione”
“Questo piano nasce da un percorso di ascolto e partecipazione, declinato secondo i princìpi di sussidiarietà, cooperazione e responsabilità condivisa tra i diversi livelli istituzionali e gli stakeholder, riconoscendo agli stessi un ruolo determinante nell’organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Ho voluto condividere questo percorso con gli altri assessori, per definire tematiche e progetti integrati, che possano migliorare concretamente la qualità della vita dei pugliesi. Non a caso l’immagine che abbiamo scelto per rappresentarlo è quella del Puzzle, un insieme di pezzi, di incastri, dove ognuno è protagonista con il proprio ruolo e compito”. Sono queste le parole dell’assessora al Welfare della Regione Puglia Rosa Barone per presentare il V Piano regionale delle Politiche sociali 2022 – 2024, approvato in Giunta nelle scorse settimane.

Leggi: Redattore Sociale, 13/04/2022


IN AGENDA:

26 Aprile 2022 ore 9:30 – 18:00 – Roma, Teatro de’ Servi, Via del Mortaro, 22 – Le periferie urbane. Dagli interventi straordinari alle politiche ordinarie

Le periferie urbane sono il luogo in cui con più evidenza si intrecciano disuguaglianze ambientali e sociali e anche il luogo in cui in questi anni si è insediata una importante “effervescenza sociale” che ha prodotto significativi momenti e processi di innovazione sociale, civica e ambientale. L’evento pone al centro le periferie e le opportunità offerte dal PNRR e dalle altre politiche pubbliche messe in campo per affrontare bisogni ed emergenze ma anche per creare nuove occasioni che vadano nella prospettiva della giusta transizione.

Leggi: Forum Terzo Settore


Venerdì 29 aprile, ore 15 – Il Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA)

Durante il webinar verrà approfondita la proposta del Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA) avanzata dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. Essa punta a costruire una filiera di risposte differenziate e complementari tra loro, cui si accede attraverso una sola valutazione iniziale.
Per seguire la diretta, organizzata dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, non è necessario iscriversi. Seguiranno ulteriori informazioni.

Leggi: I Luoghi della Cura


Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

Se si perde la dimensione sociale della salute – di Roberto Polillo e Mara Tognetti

Serve un salto di qualità o per usare un termine desueto una rivoluzione culturale che riprenda quella nobile tradizione, fatta di cultura, partecipazione e lotte sociali che aveva portato alla nascita del nostro Servizio sanitario nazionale nel 1978 e che col tempo è stata sostituita da una visione esclusivamente biologica della salute
Riteniamo opportuno, nell’ambito del dibattito sul ripensamento del SSN tornare e prestare particolare attenzione alle Case di Comunità perché dal nostro punto di vista sono la concretizzazione, o meglio dovrebbero essere, dell’approccio one health (e speriamo in prospettiva dell’approccio One welfare caro al dibattito aperto dai veterinari).
Le Case di Comunità oltre ad essere un luogo fisico in cui operano diverse professioni (medici, infermieri, assistenti sociali, amministrativi, psicologi, altri professionisti, ecc.) sono luogo di ricomposizione delle differenti componenti sociali, sanitarie, comunitarie e che quindi risentono e sono attente all’ambiente, al contesto di vita. Un luogo in cui si mettono assieme, si coniugano, si alleano le diverse componenti e le loro articolazioni centrali per la salute individuale e collettiva. Si tratta in altri termini di un luogo, forse sarebbe più corretto parlare di occasione, in cui sarà possibile rigenerare le reti sociali, costruire alleanze territoriali.

Leggi: Quotidiano Sanità


Eccellenza e prossimità. Un binomio possibile?

L’approccio di prossimità è divenuto punto centrale del riordino della sanità e degli investimenti della missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un’assistenza di prossimità che punta all’eccellenza richiede un profondo cambiamento dei modelli organizzativi con creazione di nuove infrastrutture sanitarie, nuovi modi di lavorare e nuovi strumenti di lavoro – di Milena Vainieri (Responsabile del Laboratorio Management e Sanità, Istituto di management, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Sabina Nuti (Rettrice Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
Quale può essere la relazione in sanità tra eccellenza e prossimità? Come è possibile garantire al paziente, anche residente in zone periferiche, servizi “eccellenti” e di qualità? È un matrimonio possibile o un fallimento certo?
L’eccellenza in sanità nell’immaginario collettivo
A che cosa normalmente le persone associano il termine “eccellenza” nel sistema sanitario? Certamente, in particolare prima della pandemia, il termine eccellenza nell’immaginario collettivo era legato ai grandi luoghi di cura ossia agli ospedali, meglio se di tipo universitario e di ricerca, con una rilevante dotazione di posti letto e attrezzati con tecnologie e macchinari avanzati. I media, negli ultimi anni, ci hanno proposto varie tipologie di “classifiche” e pagelle sulla performance degli ospedali e, non a caso, in cima ai ranking si trovano sempre ospedali grandi e rinomati. Legare il termine eccellenza a queste strutture non è un errore: là dove è possibile concentrare saperi, competenze e innovazioni tecnologiche si costruisce il miglioramento continuo dell’assistenza e degli esiti delle cure.

Leggi: I Luoghi della Cura


Cure domiciliari. Volpe (Card): “Bene potenziarle, ma sempre all’interno di servizi sanitari pubblici”

“Al pubblico e al Distretto va affidata la responsabilità di coordinamento dei servizi. Poi ci può essere spazio per il privato accreditato, ma all’interno di un sistema di governo distrettuale dell’offerta complessiva, che va tarata sui bisogni della comunità locali” ha sostenuto il presidente della Card. Approvato il nuovo documento di indirizzo CARD
“La premessa è fondamentale e coerente con il rispetto del Lea di assistenza distrettuale cui dobbiamo attenerci: al pubblico e al Distretto va affidata la responsabilità di coordinamento dei servizi, con un primo intervento sempre affidato a operatori pubblici. Poi ci può essere spazio per il privato accreditato, ma all’interno di un sistema di governo distrettuale dell’offerta complessiva, che va tarata sui bisogni della Comunità locale.”
Così Gennaro Volpe, presidente della CARD alla conclusione del Consiglio nazionale della Confederazione Associazioni Regionali di Distretto.
“In Consiglio Nazionale – spiega Volpe – abbiamo approvato il nuovo documento di indirizzo CARD, di cui sottolineo due aspetti. Il primo è che oggi servono ‘Cure Domiciliari di Comunità’, che possono essere espresse dal fatto che nella produzione esternalizzata viene favorito il tessuto dei produttori della comunità locale, dell’impresa sociale territoriale, dell’associazionismo virtuoso, del volontariato, per rendere tangibile anche in questo il valore della prossimità, modalità ottimale per rendere più lieve il lavoro di cura delle famiglie”.

Leggi: Quotidiano Sanità


Pnrr. Dialogo aperto tra comuni e rete di assistenza per una reale prossimità e integrazione

Giornata di riflessione e confronto IFEL, ANCI e Federsanità sulle missioni 5 e 6 del PNRR sul welfare di comunità. “Oltre le risorse, quindi, il PNNR reca un impulso alla riforma che forse in ambito sanitario e assistenziale è più rilevante delle stesse risorse. In termini prettamente sanitari, credo che il centro di questa azione possa essere definito come la creazione del sistema di assistenza esterno dall’ospedale. Non si tratta solo di sanità”
Il PNRR come straordinaria opportunità di rilancio anche della centralità del tema della salute e della prossimità territoriale. Questa la prospettiva della giornata promossa da IFEL, ANCI e Federsanità dal titolo “Salute e Territorio nel PNRR. Le funzioni socio-sanitarie nelle Missioni 5 e 6” che si è svolta oggi a Roma presso la Sala Conferenze ANCI. L’introduzione è stata affidata a Pierciro Galeone, direttore IFEL, e Stefano Lorusso (direttore generale dell’Unità di missione per l’attuazione degli interventi del PNRR del Ministero della Salute), con relazioni tecniche di Antonio Fortino e Francesco Enrichens (Agenas) sul tema “La missione 6: il ruolo della sanità e quello dei comuni” e Samantha Palombo (Dipartimento Welfare ANCI) su “La dimensione sociale e sociosanitaria della missione 5”.

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SEGNALAZIONI:

Tutta la nostra salute in un clic. Ecco le nuove linee guida per il fascicolo sanitario elettronico: dalla verifica delle diagnosi e delle terapie al pagamento delle visite e alla telemedicina – di Luciano Fassari

Arrivano sul tavolo delle Regioni sia le indicazioni tecniche che un decreto con cui vengono indicati i target da raggiungere per ottenere le risorse (in totale 610 mln). Ma il nuovo FSE non sarà utile solo per i cittadini: i medici potranno accedere ed utilizzare i dati clinici degli assistiti e condividere le informazioni e consultarsi con altri professionisti. I farmacisti potranno consultare in tempo reale il foglio informativo della terapia e verificare la terapia erogata al paziente. Ma pure gli infermieri gli altri Professionisti Sanitari potranno accedere ai dati clinici degli assistiti che seguono. LE LINEE GUIDA – IL DECRETO PER LE RISORSE
Consultare i propri dati clinici, prenotare e pagare le prestazioni, accedere ai servizi di Telemedicina, ricevere informazioni sulla propria patologia sul percorso di cura da seguire. Sono questi alcuni dei servizi che i cittadini italiani potranno trovare nel proprio Fascicolo sanitario elettronico. A disegnare il percorso che dovrà concludersi entro il 2026 sono le nuove linee guida nazionali elaborate dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e il Ministro dell’economia e delle finanze.
Il nuovo FSE non sarà utile solo per i cittadini. Per esempio i medici di famiglia, i pediatri e gli specialisti potranno accedere ed utilizzare i dati clinici degli assistiti in cura e anche condividere le informazioni e consultarsi con altri professionisti.

Leggi: Quotidiano Sanità


 

 

 

 

NEWS:

martedì 12 aprile 2022
Radiografia dei bisogni. Ecco cosa i cittadini chiedono allo Spi

Pensioni, sussidi, invalidità civile, tra le richieste più frequenti. Ma anche spid e lettura delle bollette. Una ricerca del sindacato dei pensionati della Cgil rivela le richieste di quanto si rivolgono ai suoi sportelli.
Chi si rivolge alle sedi dello Spi sparse in tutto il territorio nazionale e quali necessità esprime? A questa domanda ha risposto un’indagine condotta dall’Osservatorio dei bisogni sociali del sindacato dei pensionati della Cgil, coordinato da Assunta Ingenito. Pensioni, sussidi, invalidità civile, tra le richieste più frequenti
Un’innovativa piattaforma web che ha come obiettivo quello di monitorare i bisogni dei cittadini che si rivolgono al sindacato per lavorare meglio sul territorio. Nel periodo preso in esame, sono state ben novantamila le schede di rilevazione, riferite a 487 leghe Spi. Le richieste censite nel 37,9 per cento dei casi riguardano le pensioni, nel 24,3 al reddito, nel 21,4 all’area sociosanitaria e nel 13,1 per cento ad altri bisogni della vita quotidiana.

Leggi: Liberetà, 12/04/2022


martedì 12 aprile 2022
Over65 con patologie croniche, 1,2 mln per telemedicina e domotica

“Welfare e Tecnologie” è il nuovo bando di Fondazione Con il Sud. È rivolto alle organizzazioni del Terzo settore meridionali per sperimentare nuove tecnologie capaci di migliorare le condizioni di vita degli anziani fragili, promuovendo l’innovazione nella cura e assistenza sanitaria e sociale. Domande entro il 17 giugno prossimo
Cure innovative che favoriscano anche le relazioni sociali per chi ha più di 65 anni sono sempre più necessarie a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione. Ed è da questa constatazione che prende il via il nuovo bando “Welfare e tecnologie” con il quale Fondazione Con il Sud mette a disposizione 1,2 milioni di euro per sperimentare nuove tecnologie capaci di migliorare le condizioni di vita di persone ultrasessantacinquenni con patologie croniche e degenerative, promuovendo l’innovazione delle attività di cura e assistenza sanitaria e sociale. L’iniziativa scade il 17 giugno prossimo.

Leggi: Vita, 12/04/2022


lunedì 11 aprile 2022
Aderenza alla terapia, 4 anziani su 10 non assumono regolarmente i farmaci prescritti

Indagine del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani, alla vigilia della Giornata Nazionale per l’Aderenza alle Terapie: 1 anziano su 3 ammette di dimenticarne spesso l’assunzione. Per questo molti (il 49,8%) ritengono che sarebbe utile l’aiuto di uno strumento o di una persona che ricordi loro di assumere le terapie
Quattro su dieci non assumono con regolarità i farmaci prescritti, e uno su tre ammette di dimenticarne spesso l’assunzione; anche per questo molti di loro (il 49,8%) ritengono che sarebbe utile l’aiuto di uno strumento o di una persona che ricordi loro di assumere le terapie. E’ questo lo spaccato del rapporto fra i senior (over 60) e l’aderenza alla terapia, secondo i dati che emergono da un’indagine del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani. Uno scenario preoccupante, diffuso alla vigilia della Giornata Nazionale per l’Aderenza alle Terapie che si celebra domani in Italia nella ricorrenza della morte di Giuseppe Moscati, il “Santo Medico” deceduto il 12 aprile del 1927. Un problema, quello dell’aderenza, che si conferma piaga per il sistema salute, incrementato nell’ultimo biennio dalle conseguenze della pandemia.

Leggi: Redattore Sociale, 11/04/2022


lunedì 11 aprile 2022
Welfare, il 97% degli italiani favorevole alle Case della comunità

Il sondaggio di Meridiano Sanità in collaborazione con Cittadinanzattiva. Piace la presenza, in un unico luogo, di più professionisti sanitari e il coordinamento tra gli interventi sanitari e socio-sanitari
Il 96,7% degli italiani apprezza le Case della Comunità soprattutto per la presenza, in un unico luogo, di più professionisti sanitari e per il coordinamento tra gli interventi sanitari e socio-sanitari (secondo il 65% e il 58% dei rispondenti). È quanto emerge dalla survey ‘La sanità che vorrei’, realizzata nell’ambito dell’iniziativa Meridiano Sanità in collaborazione con Cittadinanzattiva. A prendervi parte, 1.119 cittadini italiani (58,4% donne e 41,6% uomini): il 60,7% con un’età compresa tra 51 e 74 anni e il 22,4% tra 31 e 50 anni. Il 48% occupato e il 40% in pensione. Il 41% proviene da Lombardia, Lazio e Veneto, il 37% abita in una grande città e il 33% in una città di provincia.

Leggi: Redattore Sociale, 11/04/2022


lunedì 11 aprile 2022
La sfida green dell’edilizia, spinta bonus alle eco-case

In Italia occorre accelerare sulla transizione energetica rinnovando un patrimonio immobiliare davvero vetusto. C’è attesa dalla proroga delle agevolazioni e dal Pnrr
In un quartiere centrale di Berlino sono stati costruiti di recente 90 appartamenti tutti interconnessi, accessibili con una card magnetica, alimentati a energia rinnovabile e dotati di domotica, oltre che di parchi verdi, piste ciclabili, accesso rapido ai mezzi pubblici. E la capitale tedesca non è la sola a muoversi in questa direzione: da Parigi ad Amsterdam, passando per Copenaghen e Milano, sono sempre più numerose le amministrazioni comunali che studiano da smart cities. Ovvero che puntano a realizzare un modello di città più sostenibile attraverso azioni che vanno dalla riduzione delle emissioni di anidride carbonica alla limitazione degli sprechi, fino a un uso più consapevole di nuove materie prime.
In questo contesto risulta molto importante il ruolo svolto dall’edilizia, ormai da diverso tempo chiamata a intraprendere un percorso di transizione energetica che possa favorire un cambio di rotta sul fronte del preoccupante fenomeno legato ai cambiamenti climatici.

Leggi: La Repubblica, 11/04/2022


domenica 10 aprile 2022
Le decisioni sulle bollette luce e gas del Governo: cosa succede a chi non riesce a pagare

In base alle ultime comunicazioni di ARERA, ci saranno bollette più economiche e due mesi di tempo in più per accedere ai bonus sociali: ecco qual è il punto della situazione relativo al pagamento delle bollette luce e gas e cosa succede agli utenti che, a causa della crisi economica in atto, non riescono a saldarle.
La diminuzione dei costi delle materie prime nei mercati all’ingrosso ha portato a una riduzione delle tariffe di luce, gas e acqua nel mercato tutelato, in piena emergenza coronavirus. La conseguenza è stata il ribasso dei costi delle bollette nel secondo trimestre 2020.
In particolare, è stato stimato un risparmio del 18,3% per quanto riguarda la luce e del 13,5% per il gas: nella pratica ciò significa che dovrebbe esserci un risparmio di 184 euro in totale, nel periodo compreso fra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno 2020. Si tratta in media di 45 euro in meno sulla luce e di 139 euro in meno sul gas.
Per gli utenti che possono beneficiare dei bonus nazionali in scadenza fra il 1° marzo e il 30 aprile 2020, ci sarà una proroga di 60 giorni, per venire incontro alle difficoltà logistiche che potrebbero riguardare la presentazione della domanda a causa del lockdown in corso. La continuità dei bonus viene garantita, con validità retroattiva, partendo dalla prima data di scadenza.

Leggi: Sos Tariffe, 10/04/2022


venerdì 8 aprile 2022
Pazienti fragili, Sif: in Italia sempre più anziani, serve protezione

“La pandemia da Covid-19 ha aperto gli occhi del mondo sul problema dei fragili. Per la prima volta abbiamo sentito parlare al telegiornale di anziani da proteggere perché più a rischio di malattia, complicanze e morte. Improvvisamente espressioni come popolazione fragile, comorbidità, Rsa hanno varcato le porte dei reparti di geriatria per entrare a far parte del nostro vocabolario. Così, abbiamo capito, forse per la prima volta, che gli anziani sono tanti, che spesso hanno più patologie insieme e che, in virtù di questa intrinseca fragilità, hanno bisogno di risorse sanitarie dedicate e percorsi di gestione particolari. In una parola: protezione”. E’ quanto scrive in una nota la Società italiana di farmacologia (Sif).
“Gli over 65 in Italia sono 14 milioni e costituiscono il 23% della popolazione. Siamo il Paese più anziano del mondo dopo il Giappone, che detiene il primato assoluto con il 27% di popolazione anziana. Si stima che un terzo di loro utilizzi 10 o più farmaci contemporaneamente (Rapporto “L’uso dei farmaci nella popolazione anziana in Italia”, Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali-Osmed). Non solo- continua la nota- l’invecchiamento della popolazione è un dato progressivo: il rapporto tra giovani e anziani diventerà di 1 a 3 nel 2050 (dati Istat”).

Leggi: Redattore Sociale, 08/04/2022


venerdì 8 aprile 2022
Caregiver familiari, un “esercito silenzioso” che fa arrivare la sua voce al Parlamento europeo

Nel libro di Alessandra Corradi e Giovanni Barin, dell’associazione Genitori tosti in tutti i posti, le storie dei caregiver familiari e del loro (mancato) riconoscimento. Nei giorni scorsi, la petizione al Parlamento europeo è stata dichiarata ricevibile: la Commissione europea condurrà un’indagine preliminare
“La nostra petizione è stata accolta dal Parlamento europeo, che ha chiesto un’indagine preliminare. Questo significa che verranno a mettere il naso in quello che ha fatto l’Italia finora”: è quanto riferisce, soddisfatta, Alessandra Corradi, fondatrice, nel 2005, dell’associazione “Genitori tosti in tutti i posti”, che lo scorso settembre ha presentato la petizione sulla condizione del caregiver familiare in Italia e il suo mancato riconoscimento come lavoratore alla commissione Lavoro e Sociale del Parlamento europeo. “Sappiamo bene che il Parlamento europeo non può agire direttamente nei confronti del nostro governo, ma ha la possibilità e il dovere d’intervenire dove vengano lesi i diritti e non siano applicate norme europee, come la direttiva approvata proprio dal Parlamento Europeo nell’aprile 2019, relativa alla conciliazione tra attività professionale e vita familiare, entrata in vigore l’1 agosto 2019. Ogni Stato membro avrà tempo fino all’agosto 2022 per adottare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi a tale direttiva”.

Leggi: Redattore Sociale, 08/04/2022


venerdì 8 aprile 2022
Rigenerazione urbana, arrivano i 900 milioni per recuperare i progetti dei Comuni del Nord – I dati ente per ente

Ammesse alla contribuzione ulteriori 554 opere che interessano 146 enti del Nord, 9 del Centro e 14 del Sud e delle isole #rigenerazione urbana
Adottato dal ministero dell’Interno e dal Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il decreto 4 aprile 2022 con il quale si procede allo scorrimento della graduatoria e alla erogazione dei contributi pari a 900.861.965,41 euro per
investimenti in progetti di rigenerazione urbana [PNRR – M5.C2 – Investimento 2.1] , volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, previsti dall’articolo 1, comma 42, della legge 160/2019. Sono state finanziate, quindi, tutte le ulteriori opere già ammesse nel precedente decreto 30 dicembre 2021 ma che non si erano classificate in posizione utile a causa della mancanza di risorse. Con l’attuale provvedimento sono, dunque, ammesse alla contribuzione ulteriori 554 opere, che interessano in particolare 146 Comuni del Nord, 9 Comuni del Centro e 14 Comuni del Sud e Isole del nostro Paese.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 08/04/2022


venerdì 8 aprile 2022
Lavoratori caregiver o con figli: in arrivo novità su smart working e congedi

I lavoratori che prestano assistenza ad un proprio familiare come caregiver, sono madri o padri non potranno essere sanzionati, demansionati, licenziati, trasferiti o sottoposti ad altre forme di discriminazione per aver chiesto di lavorare da casa. La novità nel decreto legislativo approvato dal CdM che dà finalmente attuazione alle norme europee.
In arrivo importanti novità per i caregiver e i genitori lavoratori. Il Consiglio dei Ministri ha dato infatti il via libera preliminare ad un decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio. La direttiva disciplina la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Ecco le novità più interessanti.
Verso un’effettiva parità di genere e di opportunità
Equilibrare l’attività professionale e la vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza: è questo l’obiettivo dello schema di decreto legislativo, approvato su proposta del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali a tre anni dall’adozione delle nuove norme europee. Un obiettivo da perseguire garantendo “una più equa condivisione delle responsabilità tra uomini e donne”; quindi “un’effettiva parità di genere, sia in ambito lavorativo sia familiare”.

Leggi: Spazio 50, 08/04/2022


giovedì 7 aprile 2022
Appello al Governo dalle organizzazione di settore

Attività inter-associative, Dal Nazionale / 7 Aprile 2022 / agespi, AIOP, anaste, ANFASS, ANSDIPP, APPELLO, aris, CONFAPI, CONFCOOPERATIVE FEDERSOLIDARIETA’, CONFCOOPERATIVE SANITA’, governo, LEGACOOP SOCIALI, uneba
In data 29 marzo, oltre 14 sigle del settore socio-sanitario e socio-assistenziale, in rappresentanza della pressochè totalità delle imprese del settore nel nostro Paese, hanno scritto al Governo una lettera appello, per evidenziare la assoluta urgenza della presa in carico dei problemi strutturali, economici ed organizzativi dell’intero sistema dell’assistenza a lungo termine.
Le Associazioni di categoria, AIOP, ANASTE, ANSDIPP, AGeSPI, ARIS, UNEBA, prime firmatarie, oltre a ACOP, ANFASS, CONFAPI, CONFCOOPERATIVE SANITA’, CONFCOOPERATIVE FEDERSOLIDARIETA’, LEGACOOP SOCIALI, UNINDUSTRIA Sanità e, per adesione, AGCI (Associazione Generale delle Cooperative Italiane), nella loro specifica funzione di organizzazioni di rappresentanza e di attori interni al sistema dell’assistenza socio-sanitaria, hanno rivolto con la missiva un accorato appello affinchè vengano intraprese misure urgenti per scongiurare il collasso dell’intero settore.

Leggi: Anaste, 07/04/2022


giovedì 7 aprile 2022
Giornata della Salute. M5S: “Pandemia spartiacque, difendere l’ambiente per proteggere la salute”

“La pandemia ha segnato uno spartiacque in questo senso: nessuno mette più in discussione l’assunto che le risorse investite in sanità non sono un costo ma un investimento. E lo stesso vale per la spesa legata alla tutela dell’ambiente e alla promozione della transizione ecologica”. Così le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle nelle commissioni Affari sociali e Ambiente.
“L’Organizzazione mondiale della sanità, in occasione della Giornata mondiale della Salute, ricorda la stretta interconnessione che c’è tra la nostra salute e l’ambiente che ci circonda: basti pensare che ogni minuto 13 persone nel mondo muoiono per malattie provocate dall’inquinamento dell’aria e in Italia, secondo il Rapporto 2021 dell’Agenzia europea dell’ambiente, sono oltre 63mila i decessi causati dalla cattiva qualità dell’aria”. Così le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle nelle commissioni Affari sociali e Ambiente.
“Del resto – proseguono -, è stato il Covid a confermare quanto tutto sia strettamente collegato: sappiamo che più aumenta la deforestazione con il conseguente squilibrio degli ecosistemi, maggiore è la probabilità che qualche malattia zoonotica riesca a fare il salto verso l’uomo, come forse accaduto per il Sars Cov 2. Dobbiamo lavorare per fronteggiare, da un lato, emergenze sanitarie purtroppo destinate a ripetersi ciclicamente, dall’altro la crisi climatica, che già sta mostrando i suoi disastrosi effetti, dagli eventi meteorologici estremi alla siccità, fino alla desertificazione”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/04/2022


giovedì 7 aprile 2022
Edilizia residenziale pubblica, erogati alle Regioni 400 milioni di euro

Prima tranche del Programma ‘Sicuro, verde e sociale’ da 2 miliardi di euro finanziato dal Fondo Complementare al PNRR
Sono stati erogati alle Regioni 400 milioni di euro per gli interventi del Programma ‘Sicuro, verde e sociale’ finanziato dal Fondo Complementare al PNRR per un totale di 2 miliardi di euro. Lo ha disposto un decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) firmato il 5 aprile scorso.
Lo scorso 30 marzo è stato approvato il Piano di interventi presentato dalle Regioni e Province autonome relativo al Programma per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica che destina le risorse a una serie di interventi sul patrimonio residenziale popolare con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica, la resilienza e la sicurezza sismica, oltre che la condizione sociale nei tessuti residenziali.
Al DM 5 aprile 2022 è allegata la tabella con gli stanziamenti per ciascuna Regione: alla Campania vanno 59 milioni di euro, alla Lombardia 50,6 milioni di euro, al Lazio 48 milioni di euro, alla Sicilia 46,6 milioni di euro, all’Emilia Romagna 24,7 milioni di euro, alla Puglia 22,5 milioni di euro.

Leggi: Edilportale, 07/04/2022


giovedì 7 aprile 2022
Pubblicata la relazione BES per il 2022

La Relazione sul Benessere equo e sostenibile (Relazione BES) per il 2022, che è stata trasmessa dal ministero dell’Economia alle competenti commissioni parlamentari aggiorna le previsioni degli indicatori BES per il periodo 2021-2024, in base agli effetti della Legge di Bilancio 2022 e dei Fondi del PNRR.
Alcuni dati:
• arretra il benessere economico e peggiorano le disuguaglianze e la povertà assoluta
• le politiche pubbliche si sono dimostrate importanti nel mitigare le disuguaglianze e, più in generale, il disagio economico e sociale, soprattutto quando l’attività produttiva e le relazioni sociali sono in difficoltà per le ricadute della pandemia e per gli effetti della guerra in Ucraina
• si immagina che i prossimi anni segneranno un recupero degli indicatori BES economici, che sono quelli che più hanno risentito degli effetti dalla pandemia: dal reddito pro-capite all’indice di disuguaglianza dei redditi, a quello di povertà assoluta

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 07/04/2022


mercoledì 6 aprile 2022
Speranza su terapie domiciliari: “Con investimenti Pnrr vogliamo diventare il primo Paese d’Europa”

“Nel Pnrr c’è un investimento senza precedenti: stiamo parlando di 4 miliardi, compreso 1 miliardo per la telemedicina. Fino a pochi mesi fa l’assistenza domiciliare per le persone sopra i 65 anni era del 4 per cento, mentre la media dei Paesi Ocse è al 6 per cento. Con gli investimenti del Pnrr, il nostro obiettivo è far diventare l’Italia il primo Paese d’Europa per assistenza domiciliare, con il 10 per cento”. Così il ministro della Salute rispondendo al quetion time di Bologna (CI).
06 APR – “In materia di assistenza domiciliare, l’iniziativa del Governo è molto, molto forte. In modo particolare, nel Pnrr c’è un investimento senza precedenti: stiamo parlando di 4 miliardi, compreso 1 miliardo per la telemedicina. Fino a pochi mesi fa l’assistenza domiciliare per le persone sopra i 65 anni era del 4 per cento, mentre la media dei Paesi Ocse è al 6 per cento. I principali Paesi che sono avanti su questa vicenda sono Germania e Svezia, con il 9 per cento. Con gli investimenti del Pnrr, il nostro obiettivo è far diventare l’Italia il primo Paese d’Europa per assistenza domiciliare, con il 10 per cento”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/04/2022


mercoledì 6 aprile 2022
Speranza su obbligo vaccinale personale sanitario e Rsa: “Necessario per tutelare i soggetti più fragili”

“La ratio della norma è molto semplice ed è da ricondursi alla necessità di tutelare il più possibile, con ogni prudenza possibile, i luoghi a cui hanno accesso le persone più fragili. Questo è vero sicuramente per gli ospedali, è vero per gli studi ambulatoriali ed è vero, in modo particolare, per le Rsa”. Così il ministro della Salute rispondendo al question time di Boldi (Lega).
06 APR – “Con l’ultimo decreto-legge del 24 marzo che, voglio ricordare, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri all’unanimità di tutti i suoi componenti, abbiamo confermato la vigenza dell’obbligo e la sanzione della sospensione dal lavoro per tutto il personale sanitario e non sanitario che lavora in strutture sanitarie e sociosanitarie. La ratio della norma è molto semplice ed è da ricondursi alla necessità di tutelare il più possibile, con ogni prudenza possibile, i luoghi a cui hanno accesso le persone più fragili. Questo è vero sicuramente per gli ospedali, è vero per gli studi ambulatoriali ed è vero, in modo particolare, per le Rsa, dove è ancora molto opportuno tenere il massimo livello di attenzione”

Leggi: Quotidiano Sanità, 06/04/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 11 aprile 2022
Anziani, a Potenza al via il progetto ‘”A casa dei nonni”

Universitari e anziani soli autosufficienti insieme in un’esperienza di co-living. Iniziativa della cooperativa Universosud
Connettere studenti universitari e south worker con anziani soli autosufficienti. È l’obiettivo del progetto ‘A casa coi nonni’ promosso dalla cooperativa Universosud, con il patrocinio della Uil e della Uil pensionati, del Comune di Potenza, dell’Università degli studi della Basilicata, di Confcooperative e dell’ordine degli psicologi di Basilicata. L’idea è di realizzare una casa dello studente diffusa che permetta ai ragazzi di risparmiare sul costo dell’affitto in cambio di un supporto digitale e non solo.
“Una piattaforma digitale -spiega il presidente di Universosud Antonio Candela – che mette in relazione la domanda e l’offerta, riuscendo a produrre un co-living generazionale in grado di generare spirito di collaborazione tra due fasce d’età che si incontrano nella necessità”. Il risparmio per i giovani secondo Universosud sarebbe del 50% rispetto al costo di un affitto, che dai 4.280 euro medi annui per un contratto di locazione scenderebbe a 2.428 euro.

Leggi: Redattore Sociale, 11/04/2022


lunedì 11 aprile 2022
Morosità incolpevole, a Firenze un bando per gli aiuti anti sfratti

Il comune lancia un avviso da 700.000 euro per le famiglie in crisi. L’assessora alla Casa, Benedetta Albanese: “La pandemia e ora la guerra hanno creato molte difficoltà”
Un aiuto economico per l’affitto in caso di morosità incolpevole. Mercoledì prossimo, a mezzogiorno, Palazzo Vecchio aprirà il bando da 700.000 euro (tra contributi statali e comunali) per l’erogazione del contributo 2022. Per poter presentare la domanda, quindi, si deve essere destinatari di una procedura di sfratto per morosità, oppure aver accumulato una morosità e aver subito, in ragione dell’emergenza Covid-19, una perdita del reddito Irpef superiore al 25%. “La pandemia e ora la guerra hanno creato molte difficoltà. Noi cerchiamo di rispondere alle varie necessità con questo aiuto concreto, che permetterà a molte famiglie in crisi di sanare la morosità accumulata o di sostenere il pagamento del canone, evitando l’esecuzione immediata dello sfratto”, spiega l’assessora alla Casa, Benedetta Albanese.

Leggi: Redattore Sociale, 11/04/2022


lunedì 11 aprile 2022
Bologna. Accordo integrativo delle misure di sostegno alla fragilità abitativa nella fase esecutiva dei procedimenti di sfratto nel territorio di Bologna a seguito della pandemia da COVID19

Siglato il protocollo presso la Prefettura di Bologna in materia di sostegno alla fragilità abitativa ed esecuzione dei provvedimenti di sfratto

Leggi: Sunia, 11/04/2022


lunedì 11 aprile 2022
Disabilità. In Toscana approvati 131 progetti per migliorare e semplificare la vita delle persone

Saranno finanziati con un fondo da 3,6 milioni di euro e riguarderanno in particolare tre aree: la prima è quella ludico-sportiva, con la realizzazione di aree verdi e spazi gioco attrezzati; la seconda è della riqualificazione di strutture semiresidenziali; la terza riguarda l’acquisto o il noleggio di attrezzature e mezzi di trasporto per società sportive dilettantistiche che si dedichino alla promozione dello sport inclusivo.
L’abbattimento di barriere architettoniche nei parchi pubblici. La realizzazione di giochi accessibili a tutti nelle aree verdi. O ancora l’acquisto di pulmini per favorire gli spostamenti verso centri sportivi che svolgano attività inclusive. Sono solo alcune delle tipologie presenti fra i 131 progetti finanziati in Toscana grazie all’utilizzo delle risorse del “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”.
Si tratta di un fondo nazionale creato con la specifica finalità di sostenere progetti concreti volti a migliorare e semplificare la vita alle persone con disabilità e a garantirne, così, i diritti. La giunta regionale, su proposta dell’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli, ha approvato il riparto regionale del fondo, pari a 3,6 milioni di euro, e con esso anche questo articolato pacchetto di progetti che sono stati trasmessi da Società della salute e Zone distretto.

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/04/2022


lunedì 11 aprile 2022
Valle D’Aosta. Approvato il piano regionale della salute e del benessere sociale

Due gli obiettivi principali: il miglioramento dello stato di salute delle persone, indipendentemente dalla loro età, genere o condizione sociale; il miglioramento del complesso sistema di offerta organizzata e integrata di servizi, pubblici e privati convenzionati, predisposta sia nelle fasi ordinarie, sia nelle emergenze. Barmasse: “Un documento di programmazione sanitaria e sociale che riveste fondamentale importanza e che mancava dal 2013”.
L’assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali della Valle D’Aosta, Roberto Barmasse, informa, attraverso una nota, che la Giunta, nella seduta di oggi, ha approvato il Piano per la salute e il benessere sociale 2022/2025. “Si tratta di un documento di programmazione sanitaria e sociale che riveste fondamentale importanza per la sanità, he mancava dal 2013”, dichiara Barmasse.
Il testo del Piano non è stato ancora diffuso, ma Barmasse spiega che si tatta di “un lavoro di oltre 10 mesi, importante, accurato, in cui abbiamo analizzato tutte le tematiche che riguardano il tema della salute e del benessere sociale. L’emergenza sanitaria ha messo in luce la necessità di riorganizzare e sostenere con maggiori risorse il ruolo del territorio e dei suoi attori principali, prosegue l’Assessore. Si tratta di una nuova assistenza socio-sanitaria territoriale che, superando la logica puramente erogativa, pone al centro la persona nella totalità dei suoi bisogni”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/04/2022


giovedì 7 aprile 2022
’Abitare Solidale’, il progetto per combattere solitudine e problemi economici

Anche a San Giovanni in Persiceto è partito il progetto ‘Abitare solidale’, promosso da Auser Bologna in collaborazione con l’Unione Terre d’Acqua. L’obiettivo è quello di promuovere la solidarietà e il reciproco sostegno attraverso forme di co – abitazione tra anziani e non solo. “Il progetto – spiega Valentina Cerchiani, assessore comunale al Sociale – si rivolge a coloro che hanno a disposizione una casa troppo grande per le loro esigenze e magari hanno la necessità di un piccolo aiuto per risolvere semplici problemi della quotidianità o desiderano sconfiggere la solitudine e creare nuove amicizie”. Questa situazione, a parere di Cerchiari, può risultare d’altra parte un’opportunità per chi ha bisogno di un alloggio momentaneo, per chi studia o lavora con qualche difficoltà economica. “In questo modo – continua l’assessore – si può diventare risorsa l’uno per l’altro. Il rapporto di convivenza si basa su un patto di reciproca solidarietà. La co – abitazione inizia con un periodo di prova. Se qualcosa non funziona, è sempre possibile discuterne ed è anche possibile interrompere la convivenza”.

Leggi: Il Resto del Carlino, 07/04/2022


giovedì 7 aprile 2022
Anziani, a Rigolato (Udine) l’ex scuola diventa “abitare possibile”

Inaugurato Cjaso Rigulat, una casa per stare insieme, condividendo la quotidianità, senza perdere le radici. Zanin (Consiglio regionale): “Questo progetto è davvero una buona notizia per la Carnia”
Una casa dove un gruppo di anziani starà insieme, condividendo la quotidianità, senza perdere le radici, nel luogo in cui sono vissuti. E’ stato inaugurato a Rigolato, in provincia di Udine, Cjaso Rigulat, progetto di “abitare possibile”, presentato oggi dal sindaco Fabio D’Andrea, dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I 25 anziani occuperanno le moderne stanze dell’ex scuola elementare, intitolata al vigile del fuoco volontario Oscar D’Andrea. “Si tratta- ha detto Zanin- di un progetto voluto e sostenuto da tutta la comunità di Rigolato, davvero una buona notizia non solo per la Carnia, ma per l’intero Friuli. Non si tratta di un investimento realizzato per far lavorare qualche ditta o per ottenere un po’ di consensi elettorali, come purtroppo in qualche caso è avvenuto in passato. Questa casa è davvero un desiderio della gente, un’opera fortemente attesa e voluta”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/04/2022


lunedì 21 marzo 2022
‘Connessi in buona compagnia’: una campagna on line per le persone anziane

E’ stata chiamata ‘Connessi in buona compagnia’ la campagna di aiuto per gli over 65 della regione Toscana che aiuta gli anziani ad avvicinarsi al mondo digitale.
Il progetto, in cui sono già coinvolti 59 comuni toscani, si avvale di 150 operatori e volontari che, attraverso 72 Botteghe della Salute, mettono a disposizione le loro competenze per trasmettere informazioni alle persone anziane sull’utilizzo dei sistemi informatici.
Grazie a ‘Connessi in buona compagnia’, che ha già avuto più di diecimila accessi, gli over 65 potranno usufruire di un paniere molto dinamico di servizi. Si potrà accedere, anche con modulazioni diverse a seconda del territorio, a sportelli e fascicoli on line, attivazioni della tessera sanitaria, ma anche la scelta del medico di base, le prenotazioni di esami e visite mediche, il loro ritiro senza muoversi da casa e poi pagamenti, informazioni sul trasporto pubblico locale e molto altro ancora. Saranno inoltre disponibili servizi pubblici on line quali: pagamenti, fascicolo sanitario elettronico, prenotazione vaccini e Greenpass, certificazioni anagrafiche, SPID.

Leggi: Fondazione Leonardo, 21/03/2022


IN AGENDA:

Venerdì 29 aprile, ore 15 – Il Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA)

Durante il webinar verrà approfondita la proposta del Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA) avanzata dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. Essa punta a costruire una filiera di risposte differenziate e complementari tra loro, cui si accede attraverso una sola valutazione iniziale.
Per seguire la diretta, organizzata dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, non è necessario iscriversi. Seguiranno ulteriori informazioni.

Leggi: I Luoghi della Cura


Vasto. Ripartire dalle città: per uno sviluppo sostenibile dell’economia, della società, dell’ambiente. Se ne parlerà martedì 19 Aprile dalle ore 15:30
Vasto, Martedi 19 Aprile 2022, dalle ore 15:30 presso la Sala della Pinacoteca, Palazzo d’Avalos

Leggi: Sunia


Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

Delega non autosufficienza: «Entro dieci giorni un testo» – di Sara De Carli

A confronto su Vita, oggi, i soggetti maggiormente impegnati sulla riforma della non autosufficienza: Livia Turco, monsignor Vincenzo Paglia e Cristiano Gori. La riforma è urgente e necessaria, oltre che prevista dal Pnrr: ma ancora il Consiglio dei Ministri non ha presentato una proposta di legge delega. Monsignor Paglia ha annunciato una svolta, nel segno della convergenza
Entro una decina di giorni, al massimo per la fine di aprile, un disegno di legge delega per la riforma della non autosufficienza verrà consegnato al Consiglio dei Ministri. Lo ha annunciato oggi monsignor Vincenzo Paglia – presidente della commissione interministeriale per le politiche a favore degli anziani istituita a dicembre presso la Presidenza del Consiglio – nel corso del webinar “Non autosufficienza, quale riforma?” organizzato da Vita. Per la prima volta quest’oggi infatti si sono incontrati e hanno pubblicamente dialogato i coordinatori dei principali gruppi di lavoro operativi sulla riforma della non autosufficienza: Livia Turco, che ha presieduto la commissione “Interventi sociali e politiche per la non autosufficienza” presso il Ministero del Welfare, che a fine gennaio ha già presentato al ministro Andrea Orlando la sua proposta di legge per la riforma della non autosufficienza, monsignor Paglia e Cristiano Gori, coordinatore del Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza che raccoglie una cinquantina di attori e che ha elaborato una proposta per un Sistema Nazionale di Assistenza.

Leggi: Vita


Vivere senza angoscia: la morte in età avanzata  – di Marco Trabucchi, Associazione Italiana Di Psicogeriatria

La morte è un tema che troppo spesso non viene affrontato, ignorato come se non ci si dovesse pensare. Eppure, fa parte del ciclo di vita. È difficile affrontarne il dolore quando colpisce una persona cara ed è altrettanto complesso elaborare l’angoscia che può presentarsi quando si pensa alla propria. Grazie alla guida del Professor Trabucchi ne abbiamo parlato nel suo ultimo webinar.
“Cerchiamo di andare in paradiso, ma il più tardi possibile”. Questa frase ben nota di Giulio Andreotti riassume in maniera sdrammatizzante il dovere di costruire un mini-paradiso sulla terra sperando nel futuro. Sarebbe l’unico modo per morire il più tardi possibile, attraverso la costruzione di una vita buona e di una buona medicina. Cesare Pavese, poco prima di morire, ha scritto: “La morte è riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo”. Il punto chiave di questa valutazione, compiuta da una persona che si sarebbe dopo poco suicidata, è considerare la morte come un evento che stravolge la vita di ogni giorno, un incubo che sovrasta qualsiasi libertà. Invece, Montaigne invita a “premeditare la morte” come principio di libertà. Ancora, secondo Ravasi questa riflessione eliminerebbe tante servitù, ci libererebbe da paure inutili e da meschinità, ci fortificherebbe nel vivere insieme in modo giusto e pieno. In questa prospettiva è un disturbatore, ma necessario proprio perché crea vita equilibrata.
Vivere senza angoscia: le varie visioni della morte
Ma allora, come deve essere vissuta la morte ad ogni età ed in particolare nelle età avanzate?
Vi è una serie di risposte, che possono essere così riassunte, seppure in modo schematico:
Non pensarci, per vivere qui e ora, costruendo il meglio per me e per gli altri;
Seguire una visione religiosa: la morte apre le strade alla vita eterna e quindi adotto comportamenti adeguati a questa prospettiva;

Leggi: Spazio 50


Perché invecchiamo: nuove scoperte dalle cellule staminali

Con l’avanzare dell’età si assiste a un insieme di cambiamenti nelle cellule e nei tessuti del corpo umano: è quello che tutti conosciamo in termini generali come processo di invecchiamento.
Gli studi attuali hanno identificato alcuni fattori che sono alla base del processo di invecchiamento. Sulla rivista ‘Nature’ è stato recentemente pubblicato uno studio secondo il quale le cellule staminali dell’ipotalamo avrebbero un ruolo fondamentale nell’invecchiamento. Le cellule staminali sono cellule primitive, non ancora specializzate. L’ipotalamo è una piccola ma importante struttura dell’encefalo ricca di nuclei nervosi. In questo studio gli scienziati hanno dimostrato innanzitutto la presenza di cellule staminali nell’ipotalamo e successivamente il loro ruolo nel processo di invecchiamento.
Un primo esperimento sui topi ha permesso di rilevare la presenza di cellule staminali nell’ipotalamo. Ulteriori studi hanno individuato in un gruppo di cellule ipotalamiche alcune proteine (chiamate SOx1 e Bmi1) tipiche delle cellule staminali. E’ stato poi notato che con l’avanzare dell’età degli animali diminuiva sia la quantità di queste proteine, sia le cellule dell’ipotalamo che le producevano.
Per confermare questa ipotesi, i ricercatori hanno provocato la perdita di queste cellule attraverso l’iniezione, a livello dell’ipotalamo, di un genere particolare di virus detto lentivirus.

Leggi: Fondazione Leonardo


 

 

 

 

Giornata mondiale della salute 2022. Oms: “Salvare il pianeta per salvare la nostra salute”

Ogni anno si stimano 13 milioni di decessi nel Mondo provocati da cause ambientali evitabili e ogni minuto 13 persone perdono la vita per colpa dell’inquinamento dell’aria. L’Oms lancia le sue tre sfide globali: “Siamo in grado di reimmaginare un mondo in cui aria, acqua e cibo puliti siano a disposizione di tutti? Dove le economie sono focalizzate sulla salute e sul benessere? Dove le città sono vivibili e le persone hanno il controllo sulla propria salute e sulla salute del pianeta?”.
L’Oms ha ufficializzato quale sarà il tema della prossima Giornata mondiale della Salute del 7 aprile: “Our Planet, Our Health”, “Il nostro Pianeta, la nostra Salute”.
“Nel mezzo di una pandemia, con un pianeta inquinato, con malattie in aumento come cancro, asma, malattie cardiache – scrive l’Oms – nella Giornata mondiale della salute 2022, ci concentreremo sull’attenzione globale sulle azioni urgenti necessarie per mantenere gli esseri umani e il pianeta in salute e promuovere un movimento per creare società incentrato sul benessere”.
L’Oms stima che oltre 13 milioni di decessi in tutto il mondo ogni anno siano dovuti a cause ambientali evitabili. Includendo tra i fenomeni evitabili la crisi climatica, definita come “la più grande minaccia sanitaria per l’umanità”. Una crsi che è “anche una crisi sanitaria”, sottolinea l’Oms.

Leggi: Quotidiano Sanità


NEWS:

martedì 5 aprile 2022
Turco, Paglia, Gori a confronto: quale riforma per la non autosufficienza?

Livia Turco, presidente della Commissione istituita presso il ministero del Welfare, monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Comitato di Coordinamento interministeriale presso la Presidenza del Consiglio e il professor Cristiano Gori, coordinatore del Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza
La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, espressamente prevista dal Pnrr ed attesa da oltre 20 anni dovrebbe vedere la luce entro marzo 2024. Occorre quindi accelerare, come ha chiesto il Forum del Terzo settore e come soprattutto chiedono gli oltre ​​oltre 2,8 milioni gli anziani non autosufficienti italiani, che nel 2030 secondo le stime saliranno a quota 5 milioni.
Per poter rispettare il calendario bisogna che il governo vari al più presto il testo della legge delega per poi procedere alla legislazione delegata.
A oggi, i principali soggetti in campo sono la Commissione denominata “Interventi sociali e politiche per la non autosufficienza” presso il Ministero del Welfare (presieduta da Livia Turco), che ha già presentato al ministro Andrea Orlando la sua proposta di legge, il Comitato di Coordinamento interministeriale presso la Presidenza del Consiglio (presieduto da Monsignor Vincenzo Paglia) che invece non ha ancora reso noto un proprio documento, e il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza (un’ampia coalizione di realtà sociali, coordinato dal professor Cristiano Gori) che ha elaborato una proposta per un Sistema Nazionale di Assistenza. Dall’interazione in primis tra questi soggetti (e dagli altri attori interessati alla riforma, come per esempio il ministero della Salute) dipenderà l’esito del processo normativo.

Leggi: Vita, 05/04/2022


martedì 5 aprile 2022
Alzheimer, identificate nuove varianti genetiche associate alla malattia

Dall’analisi di un enorme campione di persone, emergono nuove alterazioni del Dna legate alla malattia. Potranno servire a identificare il rischio di Alzheimer e a identificare nuovi target terapeutici
La ricerca sulle cause delle malattie ha essenzialmente due scopi: da un lato cercare di mettere in campo tutte le strategie di prevenzione per abbassare il rischio che si presenti, quando possibile, dall’altro individuare punti chiave in cui intervenire con le terapie. La ricerca sull’Alzheimer non fa eccezione e la scoperta di nuove varianti genetiche associate alla malattia potrebbe auguratamente aiutare proprio lo sviluppo di nuovi farmaci in futuro. Ma potrebbe servire anche a individuare le persone più a rischio, aiutando a gestire la malattia e la sua evoluzione, e ad allestire nuove sperimentazioni cliniche. Ed è con questo intento che oggi, sulle pagine di Nature Genetics, un team di ricercatori internazionali presenta i risultati di uno studio sulle basi genetiche della malattia che ha portato a identificare una quarantina di nuove regioni nel DNA associate all’Alzheimer.

Leggi: La Repubblica, 05/04/2022


martedì 5 aprile 2022
Piano nazionale demenze: definita la ripartizione dei fondi stanziati

A oltre un anno dall’istituzione del “Fondo per l’Alzheimer e le demenze”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge che ha sancito l’approvazione del riparto dei 15 milioni del Fondo triennale. La Federazione Alzheimer Italia: “Un passo avanti ma non basta: in Italia oltre 1 milione di famiglie sono ancora in attesa di risposte concrete”
“Dopo oltre un anno dall’approvazione dello stanziamento dei fondi per il Piano nazionale demenze, è stata definita la modalità di ripartizione di questi fondi. Come Federazione Alzheimer Italia abbiamo già sottolineato che 15 milioni sono una cifra assolutamente insufficiente a coprire le esigenze dei malati e le loro famiglie e, per di più, è stato sprecato molto tempo prezioso prima di sapere come poterla utilizzare. La Federazione Alzheimer Italia, come membro del Tavolo permanente sulle demenze, si fa garante del fatto che questi fondi siano impiegati in progetti veramente utili e abbiano un’effettiva ricaduta sul territorio ma, soprattutto, sulla vita delle persone con demenza e i loro familiari”. Così Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, commenta la notizia della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge del ministero della Salute insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze che ha sancito l’approvazione del riparto dei 15 milioni del Fondo triennale per l’Alzheimer e le demenze.

Leggi: Redattore Sociale, 05/04/2022


lunedì 4 aprile 2022
Bollette luce e gas, mercato libero o tutelato: i vantaggi e le trappole

Tutti conosciamo il nome del fornitore a cui stiamo pagando l’elettricità e il gas, quasi mai invece che tipo di contratto abbiamo stipulato. Ed è proprio questo a fare la differenza. Ce ne siamo accorti con le prime bollette del 2022: per alcuni aumenti del 70-80%, per altri prezzi invariati. E allora cosa dobbiamo sapere per decidere cosa è più conveniente fare ora che i prezzi sono schizzati alle stelle? Prima di tutto bisogna avere le informazioni corrette: il 21,6% dei clienti domestici non sa che è possibile cambiare in qualsiasi momento il fornitore di energia elettrica e di gas naturale; il 20,8% pensa erroneamente che cambiando fornitore sia necessario sostituire anche il contatore, il 32,2% teme possano verificarsi delle interruzioni nella fornitura di energia elettrica o gas naturale. Non è vero. Fatta questa premessa, le possibilità che offrono gli operatori sono due: il contratto in servizio di tutela o in libero mercato.

Leggi: Corriere della Sera, 04/04/2022


lunedì 4 aprile 2022
Inquinamento in casa: per italiani 180 euro/anno in spese sanitarie

Le malattie gravi causate dall’inquinamento per riscaldamento domestico e cottura dei cibi costano a ogni famiglia italiana in media 180 euro all’anno in spese sanitarie rispetto alla media europea di 130 euro (le famiglie spagnole hanno costi annuali di 65 euro). Lo afferma uno studio della European Public Health Alliance (Epha) realizzato in collaborazione con l’Associazione Medici per l’Ambiente (Isde Italia) rilevando che l’Italia spende 4,6 miliardi di euro in impatti sanitari annuali, più di qualsiasi altro paese europeo, con le stufe a legna che causano l’84% degli impatti negativi sulla salute.
Il rapporto mostra che la sostituzione delle stufe a legna con pompe di calore “potrebbe abbassare i costi sanitari italiani per famiglia ma avverte che le cosiddette caldaie a idrogeno verdi non sono molto più pulite delle caldaie a olio”. L’inquinamento atmosferico, ricorda l’Isde, è considerato il principale rischio ambientale per la salute: solo il Pm2.5 è stato rilevato come causa della morte prematura di circa 49.900 italiani nel 2019 e circa la metà di tutta l’emissione di questo particolato proviene dall’uso di energia nelle famiglie.

Leggi: Popsci, 04/04/2022


lunedì 4 aprile 2022
Anziani, troppo pochi nonni click: “aprite gli sportelli per aiutarli”

Una volta la Pubblica amministrazione aveva il problema di tagliare le code agli sportelli, adesso ha bisogno di sportelli per far funzionare quei servizi che tagliano le code. Questo perché anziani e tecnologia digitale a Bologna dintorni non vanno ancora tanto a braccetto. E questo esclude troppi utenti dai servizi della Pa. “Al di là delle iniziative di informazione, formazione e supporto che, anche come sindacati confederali e dei pensionati abbiamo realizzato attraverso sportelli di prossimità presso le nostre sedi, tanti cittadini, non solo anziani, sono in difficoltà per l’accesso e l’utilizzo dei servizi pubblici online”, mandano a dire Cgil-Cisl-Uil territoriali assieme alle sigle della terza età (Spi, Fnp, uilp) chiedendo quindi di aprire veri e propri sportelli ad hoc: bisogna “attivare uffici pubblici diffusi sul territorio per aiutare i ‘fragili digitali’ ad esercitare i loro diritti”. Per questo i confederali hanno sollecitato un incontro urgente al presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria metropolitana, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, per aprire un confronto sulla attivazione di “uffici specifici diffusi sul territorio metropolitano in grado di prendere in carico i cittadini che sono in difficoltà con la gestione degli strumenti digitali”.

Leggi: Redattore Sociale, 04/04/2022


sabato 2 aprile 2022
MIMS: pubblicato il rapporto sulle prime evidenze di PINQuA

Il PNRR obbliga gli Stati beneficiari del Next Generation EU a quantificare i risultati attesi non semplicemente in termini di spesa, ma di cambiamento della condizione delle persone, delle imprese e dell’ambiente, il che impone al settore pubblico, sia a livello centrale sia locale, di ripensare il modo in cui si programmano e si supportano gli investimenti.
A tale scopo il MIMS ha deciso di avviare la pubblicazione di Rapporti con l’intento di illustrare in maniera dettagliata le principali caratteristiche degli interventi di sua competenza.
Il primo Rapporto inquadra la prima fase del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA), descrivendo le finalità dell’intervento, i criteri di selezione delle proposte ammesse al finanziamento, le loro principali caratteristiche e gli impatti attesi.
Link: Rapporto MIMS su PINQUA

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 02/04/2022


venerdì 1 aprile 2022
Auser ritiene necessario un maggiore impegno del Governo e Regioni nella integrazione delle riforme previste dal PNRR su Salute, non autosufficienza e disabilità

L’AUSER ritiene preoccupante quanto si sta verificando nel confronto politico nell’ambito del Governo e con le Regioni riguardo alla elaborazione di alcune delle riforme fondamentali del PNRR. Il drammatico impatto della pandemia ha messo in evidenza la situazione critica del sistema sociosanitario del Paese tant’è che il PNRR prevede tre specifiche riforme: quella del Sistema degli interventi in favore degli anziani non autosufficienti, la riforma dei Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale e la riforma dei Servizi sanitari di prossimità territoriale. Il PNRR prevede anche, come condizione di efficacia, che queste riforme siano fortemente integrate sia a livello centrale che territoriale.
Purtroppo stiamo assistendo alla produzione di provvedimenti che, pur apprezzabili nei singoli contenuti, sono comunque indeboliti nella loro efficacia dal carente grado di integrazione.

Leggi: Auser, 01/04/2022


venerdì 1 aprile 2022
«L’affrancamento da Mosca passa attraverso le abitazioni»

Legambiente e Kyoto Club. Come dimezzare le import di gas senza inquinare e abbattere le bollette
Il progressivo affrancamento del gas russo passa anche dal nostro locale caldaia. Riqualificando ogni anno il 3% del patrimonio edilizio con misure di efficientamento e di elettrificazione dei consumi che prevedano la sostituzione delle caldaie a gas con un milione di pompe di calore elettriche, entro 2030 si potrebbero risparmiare 12 miliardi di metri cubi di gas, pari al 41% delle importazioni da Mosca.
Il calcolo è contenuto nello studio «Dal gas alle rinnovabili: Scenari e benefici economici dei sistemi di riscaldamento degli edifici» realizzato da Elemens e presentato ieri da Legambiente e Kyoto Club. Il taglio del gas comporterebbe risparmi in bolletta (fino all’80% rispetto ai primo trimestre 2022), minori emissioni di CO2 (22 milioni di tonnellate in meno) e vantaggi per la sicurezza (nel 2019 ci sono stati 270 incidenti a caldaie a gas che hanno causato la morte di 35 persone).

Leggi: Il Manifesto, 01/04/2022


venerdì 1 aprile 2022
Le RSA: attenzione alle aperture. Devono essere fatte con prudenza, ma anche con decisione. Il contributo di Marco Trabucchi

La vita delle RSA resta al centro del nostro interesse sociale. Abbiamo sofferto con loro nel momento della drammatica crisi e le abbiamo accompagnate in questi anni di faticosa ripresa. Il lento processo di ritorno alla normalità non avviene però in modo omogeneo; molte RSA si trovano ancora in una situazione precaria, perché i focolai di infezione compaiono e scompaiono senza che, il più delle volte, sia possibile identificarne l’origine.
In questa condizione è necessario adottare atteggiamenti particolarmente attenti verso le persone che frequentano le RSA per fare visita ai propri famigliari. Molti di loro hanno trascorso lunghi mesi di disagio e di sofferenza, talvolta anche di rabbia, perché si sono trovati nell’ impossibilità di incontrare i loro cari. Non è la sede per recriminare sul passato; ma in questo momento è doveroso offrire indicazioni per superare una crisi che rischia di durare molto tempo, sebbene a fasi alterne.

Leggi: Fondazione Leonardo, 01/04/2022


venerdì 1 aprile 2022
La tecnologia al servizio della terza età: il progetto GATEKEEPER

Fino al mese di luglio 10.000 cittadini pugliesi potranno aderire al progetto Gatekeeper, il più ampio studio mai lanciato dalla Comunità Europea per sperimentare l’uso delle nuove tecnologie al servizio dell’invecchiamento attivo.
Trattasi di progetto pilota volto ad esplorare l’uso delle nuove tecnologie digitali in ambiti collegati allo stato di salute dei senior, tenendo conto delle loro abitudini, stili di vita e attività quotidiane. Nello specifico, questi dati verranno rilevati attraverso speciali app istallate su comuni smartphone, forniti gratuitamente. In tal modo si potrà capire quanto l’uso di queste tecnologie favorisca una vita attiva. Un approccio inedito e concreto di promozione della salute al di fuori dagli ambulatori e con l’impiego delle reti sociali e dell’intelligenza artificiale

Leggi: Fondazione Leonardo, 01/04/2022


giovedì 31 marzo 2022
Aumentano i costi ma non il sostegno delle regioni, “il sociosanitario rischia il tracollo!”

Appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza e al ministro dell’Economia Daniele Franco da parte di un nutrito gruppo si associazioni. “Il settore sociosanitario rischia il tracollo perché i costi di gestione aumentano, il costo del lavoro aumenta, l’inflazione è alta, le persone assistite si aggravano e quindi i bisogni crescono. Ma le tariffe restano invariate”
“Il settore sociosanitario rischia il tracollo”. E’ il grido di allarme che lanciano assieme Uneba e Acop, Agespi, Aiop, Anaste, Anfass, Ansdipp, Aris, Confapi, Confcooperative Sanità, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop sociali, Unindustria e, per adesione, Agci, in un appello al presidente del consiglio Mario Draghi, al ministro della salute Roberto Speranza e al ministro dell’economia Daniele Franco.
In sintesi, si sottolinea, “il settore sociosanitario rischia il tracollo perché i costi di gestione aumentano, il costo del lavoro aumenta, l’inflazione è alta, le persone assistite si aggravano e quindi i bisogni crescono. Ma le tariffe regionali restano invariate”.

Leggi: Redattore Sociale, 31/03/2022


giovedì 31 marzo 2022
Inflazione in Italia a +6,7%, record storico dal 1991: volano energia e alimentari

Vola l’inflazione anche in Italia, dopo i livelli record toccati in Germania e Spagna: a marzo, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo è salito dell’1,2% su base mensile e del 6,7% su base annua: era al +5,7% a febbraio. L’inflazione accelera per il nono mese consecutivo, raggiungendo un livello che non si registrava da luglio 1991.
«Anche questo mese – si legge nel commento dell’Istat – sono i prezzi dei Beni energetici non regolamentati a sostenere l’ulteriore ascesa, ma tensioni inflazionistiche continuano a diffondersi con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che accelera di quasi un punto percentuale, portandosi a +5%. A contenere queste tensioni sono i prezzi dei servizi la cui dinamica su base annua rimane stabile (+1,8%), mentre i beni registrano ormai una crescita a due cifre (+10,2%)». L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +5,3% per l’indice generale e a +1,6% per la componente di fondo.

Leggi: Corriere della Sera, 31/03/2022


giovedì 31 marzo 2022
Pnrr. La vera sfida del territorio è curare il paziente a casa

Continuano i lavori per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Poste le basi, l’obiettivo ora è aggiustare il tiro rispetto alle carenze del sistema ma e anche rispetto le zone d’ombra emerse dallo stesso Piano, a cominciare dall’assunzione di nuovo personale. Perché è impensabile, concordano gli stakeholder, riuscire a realizzare la “sanità del futuro”, anche attraverso nuovi servizi sul territorio, senza mettere in campo le risorse umane necessarie (in un sistema in cui gli organici sono peraltro già fortemente carenti. Basti pensare che, parlando solo di infermieri, ne mancherebbero all’appello almeno 60.000 infermieri per gli standard italiani e ne servirebbero altri 140.000 per arrivare agli standard europei).
Questo è uno degli aspetti su cui si auspica un intervento nel DM71, all’esame della conferenza Stato-Regioni. Anche perché il personale è il presupposto per far funzionare la macchina, anche se non l’unico elemento chiave. Uno degli obiettivi del Pnrr, infatti, è la cura di prossimità. Tuttavia il Pnrr non sembra mettere in campo molte risorse per raggiungere questo obiettivo.

Leggi: Popsci, 31/03/2022


giovedì 31 marzo 2022
Case di Comunità h24 collegate agli studi dei medici di famiglia, numero unico per ricevere assitenza, forte presenza infermieristica e nuovo ruolo per le Farmacie. L’ultima bozza in attesa dell’approvazione definitiva

Ieri non c’è stato accordo tra il Governo e le Regioni sul decreto che disegna i nuovi standard dell’assistenza territoriale. La mancata intesa non va però ascritta a disaccordi sul testo che ridisegna la sanità territoriale secondo le linee di riforma previste dal Pnrr ma al veto della Campania che ha puntato i piedi sulla questione delle risorse per il personale necessario a far marciare le nuove strutture. Pertanto il testo con i nuovi standard e le nuove articolazioni dei servizi non dovrebbe cambiare e in ogni caso il Governo potrà comunque vararlo anche senza intesa. IL TESTO
Ieri come abbiamo scritto si è registrata la mancata intesa in Conferenza Stato-Regioni sul Dm 71 contenente i nuovi standard per l’assistenza sanitaria sul territorio. Il no all’intesa è scattato per il veto della Regione Campania nella Conferenza dei presidenti. Un niet, quello del Presidente De Luca che verteva però sul piano politico, ovvero la richiesta di maggiori risorse, soprattuto per il personale, per attuare quanto previsto dal provvedimento. I problemi quindi non erano di natura tecnica su cui l’assenso tra le Regioni è unanime.
Leggi: DM 71. Case di Comunità h24 collegate agli studi dei medici di famiglia, numero unico per ricevere assitenza, forte presenza infermieristica e nuovo ruolo per le Farmacie. L’ultima bozza in
attesa dell’approvazione definitiva

Leggi: Quotidiano Sanità, 31/03/2022


giovedì 31 marzo 2022
“L’Alzheimer malattia piena di tabù che non intacca la capacità di amare”

L’altra sera a Candelo, nelle sale gremite del Verdi, presentato il film in un appuntamento organizzato da Aima Biella con Paolo Ruffini protagonista – di Simona Romagnoli
«Alzheimer non vuol dire non ricordare dove hai messo le chiavi di casa, significa non sapere più a che cosa servono». Strazia il cuore senza pietà, ma lo fa con infinita dolcezza, il film «Perdutamente», presentato martedì sera nelle due sale gremite del Verdi di Candelo, in un appuntamento organizzato da Aima Biella. Oltre a Franco Ferlisi (presidente di Aima Biella), la cui storia personale fa da filo conduttore al racconto, erano presenti Paolo Ruffini, regista e protagonista, e Ivana De Biase, che lo ha affiancato alla regia e nella scelta delle storie che vengono raccontate. «È molto difficile parlare di questo film – spiega Paolo Ruffini – ma sono contento del risultato che abbiamo ottenuto. Ci ha impegnati per 18 mesi ed è stato complicato e doloroso, ma molto bello. Per me è come un pezzo del mio cuore. Potrei dire che è il più bel film che ho fatto, ma preferisco dire che è il più bel film che ho visto, perché la verità è che sono stato semplicemente testimone di queste storie».

Leggi: La Stampa, 31/03/2022


DALLE REGIONI:

martedì 5 aprile 2022
Nonni «in affitto» per aiutare disabili e fragili

Terza età attiva e col progetto Esperienze in circolo potrebbe avviarsi anche il servizio del nonno in affitto: è una delle iniziative che per i prossimi dodici mesi saranno proposte a San Bonifacio grazie alla sinergia tra l’assessorato ai servizi sociali del Comune, Cpl servizi Onlus, Fondazione Oasi, Fantasiarte, Auser, Anteas ed Ada ed Ulss 9 Scaligera, l’università di Verona ed il servizio dell’assistente sociale. Progetto Le Esperienze in circolo costituiscono una progettualità di rete, finalizzata a promuovere l’invecchiamento attivo, che ha ottenuto un finanziamento regionale di 37 mila euro sui 39 mila di costo complessivo del progetto. «L’idea di fondo», spiega Annamaria Sterchele, assessore ai servizi sociali, «è di offrire delle opportunità che non siano solo finalizzate a riempire il tempo degli over 65 della città, ma anche a trasformarli in risorse preziose a servizio di tutta la collettività».

Leggi: L’Arena, 05/04/2022


lunedì 4 aprile 2022
Welfare, Bari: in tre mesi centinaia di interventi a fragili e anziani

Cibo, un letto, coperte e bevande calde ma soprattutto una mano tesa a chi vive in strada perché non ha una casa o perché arrivato in città non sa come districarsi. Sono gli aiuti forniti dal piano operativo a contrasto dell’emergenza freddo e a tutela degli anziani…
Cibo, un letto, coperte e bevande calde ma soprattutto una mano tesa a chi vive in strada perché non ha una casa o perché arrivato in città non sa come districarsi. Sono gli aiuti forniti dal piano operativo a contrasto dell’emergenza freddo e a tutela degli anziani e delle persone più fragili messo in piedi dal Comune di Bari che tra il 10 dicembre e il 15 marzo scorsi ha registrato numeri elevanti che corrispondono a persone in difficoltà.
Se nel solo centro diurno “Area 51” sono state 25.505 le prestazioni fornite – tra cui 14.396 pasti (box lunch) tra pranzo e cena, 3.484 accessi per docce e servizi igienici, 4.786 accessi allo sportello del segretariato sociale, 1.031 servizi tra distribuzione indumenti e deposito bagagli, cui si aggiungono 1.808 servizi di altre tipologie – nel centro accoglienza notturna Andromeda sono state accolte complessivamente 73 persone, di cui 60 uomini,

Leggi: Redattore Sociale, 04/04/2022


lunedì 4 aprile 2022
La salute mentale in Calabria chiede reti socio – sanitarie

Ha avviato un dibattito che è riuscito a chiedere e ottenere risposte dalle istituzioni la prima “Conferenza regionale sulla Salute Mentale”, promossa da una rete di associazioni della società civile organizzata e del terzo settore, tutte attivamente impegnare nel campo della salute mentale. Un momento di confronto che, senza tanti giri di parole, ha sottolineato le positività e criticità di un settore nel quale prima i pazienti, poi la famiglia, vivono una quotidianità fatta di carenze da parte del Servizio Sanitario Nazionale, ma anche della difficoltà di fare capire veramente cosa vuol dire vivere il disagio psichico
Si può configurare come un esercizio di cittadinanza attiva, le cui basi fondano su un terreno delicatissimo come quello della salute mentale, il lavoro che ha portato alla prima Conferenza regionale sulla Salute Mentale che si è tenuta nella Cittadella Regionale di Catanzaro. A organizzarla è stata una rete di realtà, guidata da Comunità Competente, come Comunità Progetto Sud, il Forum del Terzo Settore, Fish Calabria, Casm, Unasam, CSV Calabria Centro e molte altre della società civile organizzata e del terzo settore, con il patrocinio della Regione Calabria. Leggi:

Leggi: Vita, 04/04/2022


giovedì 31 marzo 2022
Sempre più anziani soli nell’Imperiese, aumenta il bisogno di avere assistenza

In provincia di Imperia un anziano su tre vive da solo ed è quindi privo di assistenza diretta (i cosiddetti «caregiver»). Ad affermarlo è il Rapporto Censis che racconta la sanità del futuro ed è stato presentato in occasione della prima edizione di “The Italian Health Day” di Janssen Italia.
In crescita le famiglie unipersonali: sono il 42,8% della popolazione nel Ponente e il 58% se si considerano gli over 60 IL CASO
In provincia di Imperia un anziano su tre vive da solo ed è quindi privo di assistenza diretta (i cosiddetti «caregiver»). Ad affermarlo è il Rapporto Censis che racconta la sanità del futuro ed è stato presentato in occasione della prima edizione di “The Italian Health Day” di Janssen Italia. «La Sanità del futuro – si afferma nelle premesse del Rapporto – dovrà necessariamente farsi trovare pronta non solo a possibili nuove emergenze, ma anche alle implacabili previsioni sociodemografiche del nostro Paese, che rispecchiano quelle regionali».

Leggi: La Stampa, 31/03/2022


giovedì 31 marzo 2022
Firenze, sempre più persone in difficoltà a pagare l’affitto

Secondo il rapporto Caritas sulla condizione abitativa, nel 2021 ben il 59,7% delle famiglie che hanno una casa riesce a far quadrare in qualche modo i risicati bilanci familiari grazie al pacco viveri ricevuto dalla Caritas
L’Osservatorio delle povertà e delle risorse di Caritas Firenze, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Firenze, torna con il primo Report dell’anno 2022 per raccontare, sia attraverso i dati che con le testimonianze di coloro che stanno vivendo in prima persona i problemi legati alla casa, il complesso e sfaccettato tema della povertà abitativa e delle conseguenze che due anni di pandemia Covid-19 hanno avuto sui costi dell’abitare.

Leggi: Redattore Sociale, 31/03/2022


giovedì 31 marzo 2022
In Friuli Venezia Giulia si riempiono gli atenei della terza età, e la Regione li “aiuta”

Nel triennio 2017-2019 in Friuli Venezia Giulia oltre 62mila persone si sono iscritte all’Università della terza età. Distribuiti inoltre 880mila euro a 29 realtà della regione e ulteriori risorse verranno aggiunte. I dati sono emersi dalla relazione del comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione sullo stato di attuazione degli interventi contributivi previsti dalla legge 41 del 2017, predisposta da Franco Iacop (Pd) e Antonio Lippolis (Fdi).
La Regione ha annunciato di voler ampliare, con l’assestamento di bilancio del 2020, la prima linea contributiva, inserendo tra le spese ammissibili l’importo della quota interessi dei mutui e consentendo così il finanziamento di otto Università della terza età, per un importo di 187 mila euro. Mentre nel 2021 è stata introdotta una nuova linea d’intervento che riguarda i contributi per acquisto, ampliamento, completamento, ristrutturazione o manutenzione straordinaria della sede.

Leggi: Redattore Sociale, 31/03/2022


giovedì 31 marzo 2022
Il Friuli Venezia Giulia preme per il reddito di assistenza ai caregiver: ma deve aspettare

Garantire un reddito di assistenza ai caregiver, alle persone che prestano costante assistenza a familiari malati o disabili. È la proposta avanzata oggi nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia con una mozione di Alberto Budai della Lega. L’iter però non appare semplice, tanto che il documento è stato ritirato dallo stesso firmatario, per attendere ed accogliere le indicazioni presentate dal vicegovernatore e assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Quest’ultimo spiega: “Domani ci sarà un incontro con la ministra per le Disabilità, Erika Stefani, e il presidente della Consulta regionale delle associazioni delle persone disabili e delle loro famiglie, Mario Brancati, e sarà mia cura trattare la questione con loro, anche perché non possiamo che muoverci in parallelo con le misure governative e quanto prevede la legge-quadro 104/1992 per l’assistenza”.

Leggi: Redattore Sociale, 31/03/2022


IN AGENDA:

Siamo Tutti Pedoni. Il 7 aprile flash mobs in tutta Italia

Al via il prossimo 7 aprile la dodicesima edizione di Siamo Tutti Pedoni, la campagna per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada e per la vivibilità delle città promossa da Centro Antartide e dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil.
Al centro delle iniziative di quest’anno l’accessibilità, la qualità della prossimità e la piacevolezza degli spazi delle nostre città, che possono essere recuperati per il benessere di tutti i cittadini – e in particolare di quelli più vulnerabili, a partire dagli over65 – anche grazie alla diffusione del verde urbano, della sostenibilità e della mobilità dolce.
L’avvio della campagna vedrà quindi la realizzazione di flash mobs in oltre 20 città italiane, con la presenza e la partecipazione delle istituzioni locali.
Appuntamento il 7 aprile a Bologna, Roma, Riva Ligure, Ascoli, Fabriano, Macerata, Fermo, Urbino, Ancona, Senigallia, Cerreto d’Esi, Bari, Foggia, Catania, Torino, Alessandria e Chieti.

Leggi: Spi-Cgil


Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


7-8 aprile 2022 – Meeting delle professioni di cura – RSA: fenici che rinascono – Piacenza

È tempo di incontro e di relazione, è tempo di ritrovarci al Meeting e di ridefinire il ruolo delle nostre RSA.
Come professionisti, aziende e associazioni abbiamo il bisogno di dialogare, di elaborare e di ripartire dal nostro valore per ricostruire un profilo delle nostre strutture degno degli sforzi fatti e coerente con le sfide assistenziali che il futuro delle riforme ci pone di fronte.
Se, come l’araba fenice, sapremo risorgere dalle nostre ceneri, la nostra rinascita sarà l’aver creato un mondo di servizi interconnesso, coeso, presente sui territori, calato sui bisogni dei nostri anziani.

Leggi: Editrice Dapero


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


6 Aprile 2022 ore 18.00 – Webinar ACCESSIBILITÀ

Descrizione
Contributi che vogliono proporre visioni e approcci su città accessibili a tutti tenendo conto degli stravolgimenti dovuti all’emergenza sanitaria Covid-19.
Programma
Introduce e coordina:
Paolo Galuzzi, Direttore di URBANISTICA
Dialogano:
Iginio Rossi, Coordinatore “Città accessibili a tutti”, INU
Alessandro Bruni, Coordinatore “Città accessibili a tutti”, INU
Giampiero Griffo, Coordinatore del comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità

Iscrizione: Urban Promo


“Urbanpromo LETTURE” è una linea comunicativa volta presentare e discutere le più rilevanti pubblicazioni in materia urbanistica

Prende forma in un ciclo di incontri online.
Un innovativo faro puntato sull’editoria dedicata all’urbanistica. L’appuntamento mensile ospiterà, in streaming, autori di saggi, articoli e ricerche che affrontano i principali temi inerenti la città, l’ambiente e il territorio, all’insegna della multidisciplinarietà.
Un’iniziativa digitale a cura di INU – Urbit, nasce con lo scopo di diffondere e promuovere il patrimonio culturale dell’attività urbanistica nazionale ed estera. Un apposito Comitato scientifico selezionerà, per ogni incontro, le pubblicazioni di maggior interesse per instaurare un dibattito pubblico.

Programma: Urban Promo


IN EVIDENZA:

Prospettive di innovazione dei servizi per gli anziani nell’area metropolitana bolognese: quale ruolo per il livello intermedio?

Lo sviluppo di approcci innovativi e integrati alla programmazione e all’erogazione dei servizi riguarda diverse fasce di età ed aree di intervento tra le quali la popolazione anziana ed i servizi ad essa correlati. L’articolo presenta la recente esperienza di progettazione partecipata nel territorio dell’area metropolitana bolognese, dando particolare rilievo al ruolo del livello intermedio nella programmazione, nell’integrazione e nel coordinamento dei servizi.
di Alessandra Apollonio, Francesco Bertoni, Benedetta Marani (Città metropolitana di Bologna – Area Sviluppo Sociale)
Prospettive di innovazione dei servizi per gli anziani nell’area metropolitana bolognese: quale ruolo per il livello intermedio?
È da ormai alcuni decenni che operatori, studiosi ed esperti di politiche e servizi sociali e socio-sanitari, convergono sull’importanza di sviluppare approcci innovativi ed integrati alla programmazione ed erogazione di servizi. Questa esigenza, radicata in una profonda trasformazione del tessuto sociale ed economico, diventa oggi ancora più urgente alla luce delle sollecitazioni dell’emergenza pandemica, che ha ulteriormente messo in luce la necessità di creare un sistema di servizi diversificato, in grado di rispondere a bisogni individuali e famigliari sempre più complessi.

Leggi: I Luoghi della Cura


Un’esperienza formativa degli assistenti sociali nel quadro delle politiche sociali – Francesco Di Mauro, Gina Occhipinti

Il Distretto Socio-Sanitario di Gravina di Catania (D19) ha aderito al PON Inclusione 2014-2020, gestito dalla Direzione generale per la lotta alla povertà e la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Programma, nell’ambito della programmazione comunitaria, ha permesso di accedere a fondi strutturali per realizzare una serie di misure e servizi innovativi contro la povertà e la marginalità sociale, da realizzare nei 13 Comuni del Distretto. Ciascuno di questi ha messo in atto un sistema coordinato di prestazioni sociali mediante interventi e servizi individuati in alcune categorie specifiche: segretariato sociale per l’accesso; servizio sociale professionale per la valutazione multidimensionale dei bisogni e la presa in carico; valutazioni in equipe multidisciplinari (EM); accordi territoriali con i Centri servizio per l’impiego e organizzazioni private, in prevalenza non profit. L’insieme delle misure, compendiato in un progetto denominato “Una relazione in più”, ha come ente erogatore il Consorzio Sol.Co., rete di imprese sociali siciliane, per il tramite della consorziata Cooperativa Sociale Onlus TEAM di Catania.

Leggi: Welforum


Internet nella terza età. Un’opportunità o uno svantaggio?

I progressi della medicina hanno “regalato” al nostro secolo una maggiore longevità, tanto da avere una crescente popolazione di persone anziane in ogni parte del pianeta. E se da un lato emerge la necessità di assumersi la responsabilità di accudire i cittadini più vecchi, dall’altro la società contemporanea è chiamata a riconoscere il ruolo dell’anziano che vuole essere presente e attivo, pur nell’adattamento ai cambiamenti del proprio corpo e dell’ambiente circostante, nel rispetto di ogni bisogno, psicologico, spirituale e sociale.
Nel caso specifico del nostro tempo, una sfida per gli anziani emerge dalla rivoluzione digitale, nel rapporto con i nuovi media, in particolare con internet.
È interessante confrontare alcuni dati del 2012 (Infographic) dove si evinceva che in Italia gli over 65 che utilizzavano Internet era pari al 2.3% contro il 4.9% degli Stati Uniti, con quelli rilevati dall’ISTAT nel 2020. Focalizzando l’attenzione su tutte quelle famiglie composte da sole persone con 65 anni e più, si scopre che ben il 67,4% non sa usare Internet.

Leggi: Anziani e Vita


Un nuovo welfare per la non autosufficienza: i cambiamenti che desideriamo – Sergio Pasquinelli, Francesca Pozzoli

Per lunghi anni il tema degli anziani è stato ridotto a quello delle pensioni, con l’idea che pensioni migliori risolvono i problemi di questa sempre più lunga età della vita. E intanto ci facciamo assistere dalle badanti, con una rete di servizi spesso obsoleta, inadeguata, marginale. Altri paesi europei l’hanno capito: c’è un tema di welfare per la terza età che comporta servizi, aiuti diretti, agevolazioni. Non solo pensioni.
Le proposte del “Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza” vanno in questa direzione. Vediamo, in sintesi, quali sono i cambiamenti più rilevanti che propone il “Patto”, cui aderiscono oltre 50 realtà del Terzo settore, delle parti sociali, dell’associazionismo, soggetti che l’anno scorso hanno ottenuto di introdurre nel PNRR la promessa di una riforma del welfare per la non autosufficienza. Le proposte sono il frutto di un percorso ampiamente partecipato. Si è voluto valorizzare il sapere concreto di cui sono portatrici le realtà del Patto, i cui componenti sono quotidianamente coinvolti – su molteplici versanti – nell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Questo bagaglio di conoscenze è stato intrecciato con le competenze scientifiche di una rete di studiosi della materia.

Leggi: Welforum


In Italia solo lo 0,7% del Pil per gli anziani non autosufficienti contro la media Ocse dell’1,5%. Il Sud resta indietro nell’assistenza

I dati contenuti nel Rapporto realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà segnala forti differenze territoriali nell’assistenza. Il 17% degli anziani con limitazioni funzionali è seguito da una badante. Al Nord si arriva al 19%, al Centro al 21%, mentre al Sud si scende al 14%. Un andamento analogo si riscontra nell’assistenza domiciliare integrata, che coinvolge il 6,2% dei soggetti nella Penisola, con una maggiore diffusione al Nord (7,2%) e al Centro (6,9%) rispetto al Sud (4,3%).
L’Italia destina risorse inadeguate al “long term care” (Ltc), l’assistenza agli anziani non autosufficienti: circa lo 0,7% del prodotto interno lordo, rispetto all’1,5% dei paesi Ocse più sviluppati. E molto meno dei principali partner europei, come Francia (2,4%), Gran Bretagna (2,4%) e Germania (2,2%).
È quanto emerge del rapporto “Anziani e disabili: un nuovo modello di assistenza” realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà (Fps), in collaborazione con Cesc – Università degli studi di Bergamo, Crisp – Università degli studi di Milano, Politecnico di Milano e Università degli studi di Parma e con la partecipazione di Fondazione Don Gnocchi e Fondazione Sacra Famiglia.
Il Rapporto segnala forti differenze territoriali nell’assistenza. Il 17% degli anziani con limitazioni funzionali è seguito da una badante. Al Nord si arriva al 19%, al Centro al 21%, mentre al Sud si scende al 14%.

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Assistenza agli anziani e DM71. Come governare il cambiamento? – di Laura Pelliccia

Il DM71 fa riferimento alla necessità di una stratificazione in base ai bisogni socioassistenziali, senza tuttavia individuare come dovrebbe avvenire operativamente la raccolta omogenea di questo tipo di informazioni. Risposte che possono essere fornite dalla “Griglia Fabbisogni-Risposte”
Il quadro di partenza
Per un’efficace governance degli interventi per gli anziani non autosufficienti servono adeguati strumenti di conoscenza e misurazione dei bisogni e delle relative risposte. La situazione attuale, sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta, è quella di una limitata capacità conoscitiva.
Gli sforzi di analisi del fabbisogno assistenziale sinora si sono concentrati quasi esclusivamente sui bisogni di salute, intesi quali esigenze cliniche. Finora, con le piramidi della cronicità, la popolazione è stata stratificata unicamente in base alle patologie croniche, con il solo scopo di definire Piani assistenziali individualizzati (PAI) per la gestione dei bisogni clinici.
Anche i tentativi di lettura dei consumi della popolazione stratificata hanno tenuto conto dei soli servizi per assicurare risposte cliniche (assistenza ospedaliera, farmaceutica, specialistica ambulatoriale).

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SEGNALAZIONI:

Covid. Addio allo stato di emergenza. Dal green pass alle mascherine: ecco cosa cambia
Decade il Comitato tecnico scientifico e decade anche il commissario Figliuolo. La struttura commissariale viene sostituita dall’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia guidata dal maggior generale Tommaso Petroni. Viene abolito il sistema della classificazione regionale a colori. Fino al 30 aprile resta l’obbligo di mascherine al chiuso. Per accedere ai luoghi di lavoro sarà sufficiente il green pass base. Il certificato non sarà più richiesto per bar e ristoranti all’aperto, oltre che per diverse altre attività.
Da oggi l’Italia, dopo due anni, si lascia alle spella definitivamente lo stato di emergenza proclamato dal 2020 a causa della pandemia da Covid. Diverse le novità che entreranno in vigore da questa mattina grazie al decreto approvato nelle scorse settimane dal Consiglio dei Ministri.
Innanzitutto viene sciolto il Comitato tecnico scientifico che si è riunito per l’ultima volta lo scorso 30 marzo. Ciò non toglie che il presidente del Comitato Franco Locatelli, ed il portavoce Silvio Brusaferro, continueranno a poter dare le loro consulenza al ministro della Salute Roberto Speranza nel loro ruolo di presidenti, rispettivamente, del Consiglio superiore di sanità e dell’Istituto superiore di sanità.

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Ricetta dematerializzata. Prorogata fino al 31 dicembre la possibilità d’inviare il promemoria via sms o telefono. Le indicazioni per i medici e le farmacie. Ecco l’ordinanza – di L.F.

Arriva l’atteso provvedimento che estende fino alla fine dell’anno la possibilità da parte del medico di inviare il promemoria con il numero di ricetta via mail, sms, whatsapp o anche al telefono. Ecco tutte le modalità specificate per i medici e le farmacie nell’ordinanza della Protezione civile. TESTO ORDINANZA
Il sistema di invio del promemoria delle ricette in forma alternative al cartaceo non è a regime per cui con ordinanza della Protezione civile è stata prorogata la possibilità per i medici di inviare ai pazienti il promemoria via mail, sms, whatsapp o anche al telefono.
Le indicazioni per il medico
Fino al 31 dicembre 2022 – si legge nel testo dell’ordinanza – , al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore, l’assistito può chiedere allo stesso medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica tramite:

Leggi: Quotidiano Sanità


 

 

 

 

 

Mattarella, l’Italia il paese Ue con più anziani: sono preziosi, importante prendersene cura

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con alcuni ospiti e operatori dell’Azienda pubblica di servizi alla persona “Itis” a Trieste. “Rilevante il lavoro che viene fatto nelle strutture che funzionano, inaccettabili i maltrattamenti nelle Rsa”
“Il nostro Paese è il più anziano in Europa e questo per diversi motivi. Uno è l’attesa di vita che in Italia è più alta che altrove, ed è un dato confortante e importante. L’altro è che nascono meno bambini: questo è meno piacevole. Speriamo che si riesca a rimediare, a invertire questa tendenza. Ma questo sottolinea ancor di più l’importanza dell’attenzione verso gli anziani”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con alcuni ospiti e operatori dell’Azienda pubblica di servizi alla persona “Itis” a Trieste.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 29 marzo 2022
Lavoro, report Fp Cgil: nel socio assistenziale è esplosione di contratti pirata

A denunciarlo è la Funzione pubblica Cgil che ha inviato al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, una proposta: legare l’attuazione del Pnrr relativamente ai capitoli del welfare, al rispetto dei contratti nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative
Nel settore socio assistenziale privato e nel terzo settore si contano ben 47 contratti nazionali di lavoro, 27 dei quali “pirata”, che vanno a incidere su di un campo che conta un numero di addetti pari a 1,250 milioni. Una proliferazione contrattuale fuori controllo, esplosa nel corso degli ultimi dieci anni, e che ha portato i contratti da circa 20 a un totale di 47, la gran parte dei quali cosiddetti “pirata”, ovvero sottoscritti da organizzazioni sindacali e datoriali non rappresentative. A denunciarlo è la Fp Cgil che, per queste ragioni, ha inviato al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, una precisa proposta: “Legare l’attuazione del Pnrr relativamente ai capitoli del welfare, e quindi l’accesso ai fondi da parte delle imprese, al rispetto dei contratti nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative”.

Leggi: Redattore Sociale, 29/03/2022


martedì 29 marzo 2022
Rsa, visite dei familiari e accreditamento: il Garante incontra le associazioni

“Avviare al più presto un percorso di ritorno alla normalità, soprattutto per quanto riguarda le visite dei familiari”: il garante contatta gli assessori regionali per invitarli a monitorare. E sull’accreditamento chiede di “ridefinire i criteri”: no alla “catena di montaggio” delle cure e rispetto della volontà delle persone ospitate
Il Garante nazionale delle persone private della libertà ha incontrato le associazioni dei pazienti ricoverati nelle Residenze sanitarie per anziani (Rsa) per discutere, tra l’altro, delle limitazioni ancora vigenti alle visite dei parenti iniziate a seguito del diffondersi dell’epidemia da Covid-19. La delegazione era composta da da Mauro Palma e Daniela de Robert, presidente e componente del Collegio del Garante nazionale, e Gilda Losito ed Enrica Vignaroli dell’Unità Privazione della libertà nell’ambito delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali dell’Ufficio del Garante.
Il Garante nazionale, si legge in una nota, “ha condotto negli ultimi due anni di pandemia numerose visite nelle Rsa rilevando una grande disomogeneità non solo tra le diverse regioni, ma anche all’interno dello stesso territorio regionale. Le direzioni sanitarie tendono spesso ad assumere decisioni ‘difensive’, riducendo al minimo le possibilità di contatto diretto tra le persone ospitate e i loro cari, in nome delle prevenzione della diffusione del virus.

Leggi: Redattore Sociale, 29/03/2022


lunedì 28 marzo 2022
Rigenerazione urbana, a breve i 905 milioni di euro per ulteriori 541 opere

Finanziati tutti i progetti ammissibili e quelli non pervenuti per un mero errore informatico. Il Viminale ricorda che il PNRR non finanzia le caldaie a gas
Il Ministero dell’Interno ha autorizzato lo scorrimento della graduatoria del bando per la rigenerazione urbana, al fine di finanziare con 905 milioni di euro i progetti presentati dai Comuni del nord Italia, non finanziati a dicembre 2021.
Lo fa sapere il Ministero con un comunicato sul proprio sito web. La vicenda, lo ricordiamo, è quella del bando per i progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, a valere sul PNRR, emanato ad aprile 2021 e concluso il 30 dicembre 2021 con l’assegnazione di 4,3 miliardi di euro a 1748 progetti in 483 Comuni per la stragrande maggioranza del Sud.

Leggi: Edilportale, 28/03/2022


venerdì 25 marzo 2022
Decreto riaperture in Gazzetta. Al ministero della Salute anche le funzioni di contrasto a “ogni emergenza sanitaria”. E dal 1 gennaio gestirà anche la campagna vaccinale. Ecco tutte le misure post stato di emergenza

Pubblicato sulla Gazzetta di ieri sera il decreto approvato il 17 marzo dal Governo con tutte le nuove misure su mascherine, vaccinazioni e green pass. Una vera e propria road map per l’uscita dallo stato di emergenza che scade il 31 marzo. A quella data si chiude l’attività del Commissario straordinario che passa il testimone a una unità speciale che opererà con gli stessi poteri fino al 31 dicembre. Poi tutto passerà al ministero della Salute. Per le nuove funzioni attribuitegli il ministero potrà assumere 56 nuove unità di personale. IL DECRETO.
Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 17 marzo è stato pubblicato sulla Gazzetta di ieri sera ed entra in vigore oggi.
Il decreto ha lo scopo primario di tracciare gli interventi e revisionare le normative in vista dell’ormai prossima fine dello stato di emergenza che cadrà definitivamente il 31 marzo.
In ogni caso il Governo si riserva comunque l’opportunità di intervenire in modo straordinario con lo strumento delle Ordinanze che, fino al 31 dicembre 2022, potranno introdurre misure derogatorie per rialzare il livello di guardia contro eventuali allarmi epidemiologici.

Leggi: Quotidiano Sanità, 25/03/2022


giovedì 24 marzo 2022
Colf, badanti e baby sitter: una spesa irrinunciabile, ma non tutti possono permettersela

Presentato il report realizzato dal Censis per Assindatcolf, una radiografia dei servizi familiari in Italia. Il 79,5% delle famiglie datrici di lavoro associate ricorre a una colf, il 20,4% a una badante e il 7,1% si avvale delle baby sitter. Con costi mensili variabili tra 650 e 1.200 euro. Zini: “Lavoro domestico diventato un pilastro del welfare, urgente un intervento dello Stato”
Il 79,5% delle famiglie associate a Assindatcolf impiega una collaboratrice domestica. Le colf sono prevalentemente di origine straniera (nell’83,1% dei casi) e assunte a ore (89,9%). Comportano una spesa media mensile intorno ai 650 euro per famiglia. Il ricorso all’aiuto domestico è motivato soprattutto (per il 43,3%) dall’impossibilità di occuparsi direttamente della cura della casa. La percentuale sale al 57,3% dei nuclei familiari in cui sono presenti persone non autosufficienti e al 67,0% tra gli over 75 anni.
L’aiuto domestico favorisce la conciliazione degli impegni professionali e di quelli fuori casa: vale per il 21,4% (e il dato sale al 38,9% tra gli under 50). Ma una famiglia su cinque (il 20,8%) incontra difficoltà a sostenere la spesa per le collaboratrici domestiche.

Leggi: Redattore Sociale, 24/03/2022


giovedì 24 marzo 2022
Pnrr. Una riforma che va ben oltre il “mattone”. Le riflessioni a Camerae Sanitatis

È stata la formazione la parola a cui si è più richiamato nel corso della puntata del format promosso dall’Intergruppo Parlamentare Scienza&Salute e Sics dedicata al Pnrr. Ma per un salto di qualità del Ssn c’è bisogno anche di riorganizzare i processi, di sburocratizzare e di lavorare per garantire i migliori standard in ogni parte di Italia. Ospiti della puntata Ianaro (Intergruppo Scienza&Salute), Boldrini (Intergruppo Cronicità), Frittelli (Federsanità), Volpe (Card), Leone (Efcca) e Avaltroni (Galapagos Biopharma).
Di Pnrr si parla da mesi, eppure i dubbi da sciogliere sono ancora tanti. Come è emerso nel corso dell’ultima puntata di Camerae Sanitatis, il primo format editoriale multimediale nato dalla collaborazione tra l’Intergruppo parlamentare Scienza & Salute e SICS editore.
L’ultimo appuntamento di Camerae Sanitatis ha voluto, in particolare, confrontarsi sul tema della gestione del paziente con patologie croniche alla luce dei nuovi modelli di assistenza territoriale proposti, tra Pnrr e DM71, telemedicina, assistenza domiciliare e istituzione delle Case di Comunità.

Leggi: Quotidiano Sanità, 24/03/2022


mercoledì 23 marzo 2022
PNRR, Mims: firmate 138 convenzioni del Piano sulla qualità dell’abitare (Pinqua), altro traguardo raggiunto

Con la firma di 138 convenzioni del Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare (Pinqua), su un totale di 159, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha raggiunto un altro degli obiettivi previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). In particolare, sono state firmate 6 convenzioni relative a proposte pilota, su un totale di 8 ammesse al finanziamento, e 132 relative a proposte ordinarie su un totale di 151. Le convenzioni sottoscritte interessano tutte le Regioni e in dieci di esse la firma delle proposte ammesse al finanziamento è stata completata. Entro il 31 marzo saranno sottoscritte le 21 convenzioni ancora mancanti (per raggiungere l’obiettivo previsto dal Pnrr sarebbe stato sufficiente firmare almeno una convenzione in quindici Regioni).
Il 31 marzo, nel corso di una conferenza stampa, sarà presentato il Rapporto illustrativo dei diversi progetti del Pinqua che riguardano, tra l’altro, la rigenerazione urbana, il miglioramento e l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica, il recupero di spazi urbani per attività sociali.

Leggi: La Stampa, 23/03/2022


mercoledì 23 marzo 2022
Rigenerazione urbana dei Comuni sotto i 15.000 abitanti, scadenza prorogata al 30 aprile

Il decreto Sostegni-ter concede un mese di tempo in più per la partecipazione al bando da 300 milioni di euro
I Comuni sotto i 15.000 abitanti che intendono partecipare al bando da 300 milioni di euro per la rigenerazione urbana hanno un mese di tempo in più per candidare i progetti.
Il Senato ha introdotto nella legge di conversione del decreto Sostegni-ter la proroga dal 31 marzo al 30 aprile 2022 della scadenza per le candidature.
Il bando è quello finanziato dalla Legge di Bilancio 2022 per progetti di rigenerazione urbana, riduzione della marginalizzazione e del degrado sociale e miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, presentati da:
– i Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti che, in forma associata, presentino una popolazione superiore a 15.000 abitanti, nel limite massimo di 5.000.000 di euro. La domanda dovrà essere presentata dal comune capofila;

Leggi: Edilportale, 23/03/2022


martedì 22 marzo 2022
Barriere architettoniche, il 75% è fuori dal plafond superbonus

Il grande interesse suscitato dal nuovo intervento di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche su edifici esistenti con detrazione al 75% (in cinque anni) per le spese sostenute nel 2022 sconta le diverse perplessità applicative dovute all’assenza di chiarimenti ufficiali su alcuni aspetti di rilievo.
L’articolo 119 ter del Dl 34/2020 – introdotto dalla legge di bilancio 2022 – riguarda anche gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a:
a) 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;

Leggi: Quotidiano Sanità, 22/03/2022


DALLE REGIONI:

lunedì 28 marzo 2022
Hines, piano da 850 milioni per gli affitti accessibili a Milano

Prende il largo a Milano uno dei più grandi progetti europei, il primo nel suo genere in Italia, di rigenerazione urbana per la creazione di abitazioni in affitto a prezzi accessibili e in edifici di ultima generazione, a basse o zero emissioni, in aree della città (Lambrate e Milano Sud) che saranno attrezzate, tra le altre cose, con orti urbani e vertical farm.
Il maxi-intervento da 850 milioni è di Hines, multinazionale con un portafoglio da 90 miliardi, 28 sedi, 198 progetti nel mondo, guidata in Italia da Mario Abbadessa, in partnership con il fondo pensione olandese Pggm. Oltre che co-investitore, Hines è lo sviluppatore del piano che porterà alla realizzazione di 1400 appartamenti. Racconta Abbadessa: «E’ proprio in Olanda, ad Amsterdam, che abbiamo trovato ispirazione per questo progetto residenziale a grande impatto e che conferma il nostro impegno per Milano, una città nella quale abbiamo già investito oltre cinque miliardi di euro.

Leggi: Corriere della Sera, 28/03/2022


venerdì 25 marzo 2022
“Una lunga vita senza una buona salute”, l’ansia dei pensionati del Veneto

Un terzo degli over 75 presenta una grave limitazione dell’autonomia, e otto anziani su 10 hanno sviluppato una o più malattie croniche. Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil lanciano proposte per “rifondare” la gestione della non autosufficienza
“Ripensare la gestione della non autosufficienza non è più procrastinabile, soprattutto alla luce del quadro demografico e sanitario” del Veneto. Lo affermano Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil del Veneto dopo aver esaminato i servizi per la non autosufficienza e stilato un documento sulle criticità e le proposte per risolverle, che verrà illustrato martedì 29 marzo, alle 10, nel convegno “Migliorare i servizi e le prestazioni per gli anziani non autosufficienti nella regione del Veneto”. I dati sostengono il loro ragionamento: se oggi gli anziani in Veneto rappresentano il 23% della popolazione con 1,1 milioni di persone, nel 2050 saranno 1,6 milioni (35%), ed è la fascia degli over 80 ad aumentare di più, quasi raddoppiando: 358.000 oggi, 693.000 nel 2050. I centenari sono 1.100 oggi, 6.400 fra meno di 30 anni. “Ma una lunga vita non corrisponde a una buona salute: un terzo degli over 75 presenta una grave limitazione dell’autonomia, e otto anziani su 10 hanno sviluppato una o più malattie croniche che, a lungo andare, possono portare alla non autosufficienza”.

Leggi: Redattore Sociale, 25/03/2022


mercoledì 23 marzo 2022
Casa Milano, Mattinzoli: assegnazioni in netto miglioramento

“I dati sulle assegnazioni degli alloggi popolari di Milano registrano un miglioramento”. Lo afferma l’assessorato alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, guidato da Alessandro Mattinzoli, che fornisce dati relativi ad Aler Milano, che nell’ambito del bando del secondo semestre 2021 aveva messo a disposizione 300 alloggi. Oltre a questi ne ha già assegnati ulteriori 120 e conta di consegnarne almeno altri 150 prima dell’approvazione della graduatoria del nuovo bando di Palazzo Marino da poco pubblicato. “Tutto ciò- osserva l’assessorato- dopo l’entrata in vigore di una prima serie di procedure di sburocratizzazione e l’approvazione della ‘Legge di semplificazione regionale 8/2021’ e del conseguente adeguamento del regolamento”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/03/2022


mercoledì 23 marzo 2022
Iniziativa a Bari su rigenerazione urbana : occupazione, legalità, diritti

L’iniziativa del 17 marzo scorso sulla Rigenerazione urbana organizzata dalla Cgil e dalla Fillea CGIL della Puglia e di Bari è stata l’occasione – come ha sostenuto il Segretario generale Fillea del territorio, Ignazio Gavino – per rimettere al centro un Piano straordinario del lavoro stabile, di qualità, sicuro e ben retribuito e per cotribuire a realizzare un modello di sviluppo più giusto, sia dal punto di vista ambientale sia sociale, contrastando ogni forma di infiltrazione mafiosa e criminale soprattutto nella gestione degli appalti.
Particolare attenzione è stata data ai temi della sicurezza sul lavoro: gli incidenti mortali in Puglia, secondo dati INAIL, sono aumentati del 54% e il tasso di irregolarità nel settore dell’edilizia raggiunge il 72%, ben cinque punti percentuali sopra la media nazionale.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 23/03/2022


martedì 22 marzo 2022
Toscana, 1,2 milioni per le cooperative di comunità

La giunta regionale toscana stanzia quasi un milione e duecentomila euro a sostegno delle cooperative di comunità, tra le esperienze più originali e significative della passata legislatura: vere e proprie imprese, sia pur piccole e nate spesso da un tessuto associativo fatto di civismo, destinate a reggersi sulle proprie gambe e inventate per creare nuove occasioni di sviluppo sostenibile in aree oggi marginali e periferiche, per offrire pure nuovi servizi ai residenti e combattere anche lo spopolamento di borghi e paesi. Il bando è stato pubblicato oggi, 21 marzo, sul sito di Sviluppo Toscana, https://www.sviluppo.toscana.it/coop_comunita2022, società in house della Regione. “Due anni di pandemia purtroppo hanno messo in difficoltà, al pari dell’intero sistema economico, anche le cooperative di comunità – spiega l’assessore all’economia della Toscana, Leonardo Marras – Con questo bando vogliamo sostenere le cooperative che già esistono, rafforzandone la capacità di resilienza, ed aiutare pure la formazione di nuove”.

Leggi: Redattore Sociale, 22/03/2022


martedì 22 marzo 2022
Comunicato CGIL, CISL, UIL, SUNIA, SICET, UNIAT e UNIONE INQUILINI al termine del presidio al MIMS

“La mobilitazione promossa in questi giorni in tutta Italia da Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione degli inquilini, che quest’oggi è approdata a Roma davanti al Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, ha raggiunto un primo risultato importante: l’apertura, all’inizio di aprile, di un tavolo di confronto periodico e strutturale sui temi sfratti e emergenza abitativa”. Lo affermano in una nota Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione degli inquilini dopo l’incontro di una delegazione con la struttura dirigenziale del Mims, a cui cui è stato presentato un documento di proposte.
“Riteniamo sia fondamentale affrontare con rapidità queste emergenze, ma occorre mettere in campo risorse sufficienti per un piano di medio e lungo periodo in grado di incrementare in modo consistente gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Quello di oggi è sicuramente un primo passo, ma aspettiamo risultati concreti”.

Leggi: Sunia, 22/03/2022


martedì 22 marzo 2022
Studenti in cattedra a Bologna: insegnano ai nonni come usare lo smartphone

I pensionati di Cna incontreranno nuovamente i loro nipotini digitali. Tornano in presenza i corsi organizzati da Cna per aiutare i pensionati a utilizzare pc, smartphone, tablet e altre “diavolerie” tecnologiche…
I pensionati di Cna incontreranno nuovamente i loro nipotini digitali. Tornano in presenza i corsi organizzati da Cna per aiutare i pensionati a utilizzare pc, smartphone, tablet e altre ‘diavolerie’ tecnologiche. In cattedra gli studenti di informatica delle superiori. Oltre a quello con le Aldini-Valeriani, giunto alla settima edizione, partirà per la prima volta il corso all’Istituto Montessori-Da Vinci di Porretta. I corsi torneranno ‘in presenza’ dopo due anni di ‘didattica a distanza’ imposta dalla pandemia. Le lezioni nelle aule dell’Istituto Aldini Valeriani in via Bassanelli 9, inizieranno il 31 marzo alle 14.30, cinque incontri una volta alla settimana fino al 28 aprile. Il corso all’Istituto Montessori-Da Vinci di Porretta Terme, il primo che si tiene in Appennino, inizierà il 5 aprile alle 15 e proseguirà tutti i martedì pomeriggio fino al 3 maggio. I giovani insegneranno ai senior come si videocomunica con amici e parenti, come si ordinano beni e servizi on line, come ci si collega con Spid a tutto l’universo della pubblica amministrazione digitale a partire dal Fascicolo Sanitario Elettronico.

Leggi: Redattore Sociale, 22/03/2022


martedì 22 marzo 2022
Siracusa. La fine dello stato di crisi legato alla pandemia sta facendo emergere, con drammaticità, la crisi abitativa che investe migliaia di famiglie in tutta la provincia

Lo fanno rilevare Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil per una preoccupazione condivisa anche dalle Confederazioni di Cgil Cisl e Uil.
“Una situazione resa assai delicata con le 429 famiglie destinatarie dei decreti di rilascio dell’Iacp nell’ultimo quinquennio – sottolineano Salvatore Zanghì, Paolo Gallo e Sebastiano Greco, insieme con i segretari generali Roberto Alosi, Vera Carasi e Luisella Lionti -.
A questa difficile situazione, si aggiungono i 350 sfratti esecutivi al 2018 e i circa 1500 in esecuzione.
La stragrande maggioranza dei Comuni della nostra provincia non ha avviato una concreta politica abitativa, programmando i bandi per l’assegnazione delle abitazioni.
Una crisi che adesso rischia di aggravarsi ulteriormente vista anche la mancanza di alloggi in relazione ai bandi già emessi, 1030 solo nel capoluogo”.

Leggi: Sunia, 22/03/2022


giovedì 17 marzo 2022
Un portale regionale per i caregiver dell’E.Romagna

Spesso non è semplice quando un proprio congiunto diventa non autosufficiente, muoversi tra le tante informazioni che sono necessarie, nel tempo, nell’ambito dell’adattamento domestico. Dopo gli sportelli sociali, gli sportelli Informahandicap e gli stessi sportelli provinciali dei CAAD, un’altro tassello informativo si aggiunge per cercare di dare una risposta a 360° alle esigenze delle persone che assistono stabilmente un proprio congiunto, i cosidetti caregiver. Un progetto regionale ha promosso una rete di punti di riferimento territoriali, collegati agli snodi informativi che prima abbiamo citato, il cui scopo è di seguire nel tempo le necessità dei Caregiver che investono più livelli (informazione, orientamento, sollievo, formazione, ascolto…). I Punti di riferimento hanno diverse organizzazioni a seconda dei terrritori; qui puoi trovare i vari riferimenti territoriali nella regione E.Romagna. Tra i vari servizi e iniziative anche l’avvio di un “portale regionale Caregiver”.
“CaregivER familiare” è un portale web di informazione e supporto al caregiver della Regione E.Romagna, costruito e gestito in collaborazione con la rete dei referenti territoriali caregiver di

Leggi: Rete Caad, 17/03/2022


IN AGENDA:

Come sarà il futuro della città metropolitana?

Un confronto a più voci e in cinque tappe sulle grandi questioni emerse dal «Rapporto 2021», proposto da Ambrosianeum a partire dal 31 marzo
Come sarà la Milano del futuro? E quale sarà il rapporto tra chi vive e lavora a Milano e la città? Sarà davvero possibile per tutti e tutte esercitare una cittadinanza attiva? Per rispondere a queste e ad altre domande, nel solco tracciato dal «Rapporto sulla Città 2021», Fondazione Ambrosianeum organizza presso la propria sede in via delle Ore 3 un ciclo di cinque incontri, che approfondiranno questioni rilevanti e per nulla scontate: dai rapporti tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, dalla complessa relazione tra giovani e città al nesso tra sviluppo urbanistico e architettonico e inclusione sociale, alle ricadute concrete del Pnrr sulla vita delle persone. Ecco il programma. 31 marzo , ore 18: «Milanesi, pubblico pagante?». Introduce e coordina Marco Garzonio (presidente Ambrosianeum, psicoanalista, giornalista), intervengono Andrea Boitani (docente di Economia politica, Università cattolica), Cristina Cattaneo (docente di Medicina legale, Università degli Studi di Milano), Mario Colombo (direttore generale Istituto Auxologico italiano) 13 aprile , ore 18: «La sostenibilità ambientale oltre le retoriche». Introduce e coordina Elena Granata (docente di Urbanistica, Politecnico di Milano), intervengono Matteo Bartolomeo (economista, Partner Avanzi e a|impact), Caterina Sarfatti (direttrice Inclusive climate action di C40 Cities) 28 aprile , ore 18: «3. Milano, come essere una città per giovani». Introduce e coordina Rosangela Lodigiani (docente di Sociologia del lavoro, Università cattolica), intervengono Stefano Laffi (sociologo, direttore di Codici ricerca e intervento), Gabriele Pasqui (docente di Politiche urbane, Politecnico di Milano) 5 maggio , ore 18: «Sotto la città che sale». Introduce e coordina Sissa Caccia Dominioni (vicepresidente Ambrosianeum, storica dell’arte), intervengono Luca Molinari (docente di Teoria e progettazione dell’architettura, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Tommaso Sacchi (assessore alla Cultura, Comune di Milano). 28 maggio , ore 10.30: «Il Pnrr a Milano: cosa c’è per i cittadini?». Intervengono Floriana Cerniglia (docente di Economia politica, Università cattolica), Marco Leonardi (capo Dipartimento Programmazione coordinamento politica economica Presidenza del Consiglio), Pierfrancesco Maran (assessore alla Casa e piano quartieri, Comune di Milano).

Leggi: Ambrosianeum


7-8 aprile 2022 – Meeting delle professioni di cura – RSA: fenici che rinascono – Piacenza

È tempo di incontro e di relazione, è tempo di ritrovarci al Meeting e di ridefinire il ruolo delle nostre RSA.
Come professionisti, aziende e associazioni abbiamo il bisogno di dialogare, di elaborare e di ripartire dal nostro valore per ricostruire un profilo delle nostre strutture degno degli sforzi fatti e coerente con le sfide assistenziali che il futuro delle riforme ci pone di fronte.
Se, come l’araba fenice, sapremo risorgere dalle nostre ceneri, la nostra rinascita sarà l’aver creato un mondo di servizi interconnesso, coeso, presente sui territori, calato sui bisogni dei nostri anziani.

Leggi: Editrice Dapero


 27.3.2022 – Al lavoro per ripartire dalle città

Il 1° aprile si terrà a Lecce una iniziativa organizzata dalla Cgil e dalla Fillea dal titolo “Al lavoro per Ripartire dalle città” alla presenza delle Istituzioni locali
Manifatture Knos Sala Teatro – Lecce ore 16:30

Leggi: Nuove Rigenerazioni


30.3.2022 Ore 10.00 – Convegno “La residenzialità “possibile” per le persone con disabilità complesse”

Organizzazione: Anffas e Angsa
Città: Roma – Via Casilina 125
Luogo: Hotel Eurostars

Leggi: Redattore Sociale


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


6 Aprile 2022 ore 18.00 – Webinar ACCESSIBILITÀ

Descrizione
Contributi che vogliono proporre visioni e approcci su città accessibili a tutti tenendo conto degli stravolgimenti dovuti all’emergenza sanitaria Covid-19.
Programma
Introduce e coordina:
Paolo Galuzzi, Direttore di URBANISTICA
Dialogano:
Iginio Rossi, Coordinatore “Città accessibili a tutti”, INU
Alessandro Bruni, Coordinatore “Città accessibili a tutti”, INU
Giampiero Griffo, Coordinatore del comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità

Iscrizione: Urban Promo


“Urbanpromo LETTURE” è una linea comunicativa volta presentare e discutere le più rilevanti pubblicazioni in materia urbanistica

Prende forma in un ciclo di incontri online.
Un innovativo faro puntato sull’editoria dedicata all’urbanistica. L’appuntamento mensile ospiterà, in streaming, autori di saggi, articoli e ricerche che affrontano i principali temi inerenti la città, l’ambiente e il territorio, all’insegna della multidisciplinarietà.
Un’iniziativa digitale a cura di INU – Urbit, nasce con lo scopo di diffondere e promuovere il patrimonio culturale dell’attività urbanistica nazionale ed estera. Un apposito Comitato scientifico selezionerà, per ogni incontro, le pubblicazioni di maggior interesse per instaurare un dibattito pubblico.

Programma: Urban Promo


IN EVIDENZA:

LETHE, un progetto europeo per conoscere, prevenire e contrastare i disturbi cognitivi attraverso un modello digitale

L’invecchiamento della popolazione sta ponendo la demenza come la nuova sfida mondiale per i sistemi sanitari. Il progetto LETHE, finanziato dal programma europeo Horizon 2020, si delinea come strategia innovativa di intervento preventivo. Grazie alla tecnologia esso mira a sviluppare un modello di intervento che riduca il rischio di sviluppare la demenza, portando una maggiore attenzione verso lo stile di vita e il monitoraggio delle condizioni di salute. di Mattia Pirani (consulente per lo sviluppo di progetti europei sulla salute digitale, Innovation to Grow)
LETHE, un progetto europeo per conoscere, prevenire e contrastare i disturbi cognitivi attraverso un modello digitale
I disturbi cognitivi rappresentano una delle principali sfide per i sistemi sanitari a livello mondiale. L’aumento generale della longevità comporterà un numero maggiore di persone affette da demenza, patologia riconosciuta come principale causa di disabilità negli anziani. Nel 2015 i casi di demenza si aggiravano attorno a circa 50 milioni a livello globale, con le recenti stime che ipotizzano che potrebbero triplicare nel 2050 (Livingston et al, 2017).
Nonostante sia considerata attualmente una patologia non curabile, grazie alla ricerca scientifica, sappiamo che il decorso della malattia ed i suoi sintomi possono essere “modificati”, agendo in maniera tempestiva e soprattutto secondo un approccio multidisciplinare (Kivipelto et al, 2018),
In particolare, il tempismo può fare la differenza, fin dai primi sintomi o ancora prima che essi si manifestino clinicamente. Spesso, questi primi sintomi clinici, fanno il loro esordio sotto forma di Decadimento Cognitivo Lieve (conosciuto in inglese con il termine di Mild Cognitive impairment – MCI), considerato un pre-stadio della demenza, la cui prevalenza si attesta in 1 persona su 5 nei soggetti ultrasessantacinquenni (Petersen et al, 2018).

Leggi: I Luoghi della Cura


La gestione delle persone affette da cronicità: revisione dei modelli concettuali educazionali e di apprendimento

Negli ultimi anni, in seguito al progressivo invecchiamento della popolazione e al conseguente aumento delle malattie croniche, si è accentuata sempre più l’attenzione alla tematica “salute” in tutte le sue accezioni: non solo come assenza di patologia ma come stato di completo benessere bio-psico e sociale. La sfida odierna nella promozione della salute risiede nel favorire l’informazione e l’educazione affinché le persone, più consapevoli della propria responsabilità nel generare salute o malattia, possano attuare opportuni cambiamenti nei propri stili di vita.
di Roberta Rapetti (Responsabile Organizzazione Territoriale – ASL 2 – Azienda Sociosanitaria Ligure), Silvia Fimiani (Infermiere S.C. Coordinamento Professioni Sanitarie Territoriale ASL 2 – Azienda Sociosanitaria Ligure), Simona Visca (Infermiere S.C. Coordinamento Professioni Sanitarie Territoriale ASL 2 – Azienda Sociosanitaria Ligure), Alberto Piacenza (Coordinatore Attività Riabilitative Territoriali ASL 2 – Azienda Sociosanitaria Ligure)
La gestione delle persone affette da cronicità: revisione dei modelli concettuali educazionali e di apprendimento
Le malattie croniche sono la principale causa di disabilità a livello mondiale e rappresentano il 71% della mortalità globale (OMS, 2018). Ogni anno 41 milioni di decessi sono causati da eventi cardiovascolari (17,7 milioni di persone), neoplasie (8,8 milioni), disfunzioni respiratorie (3,9 milioni) e diabete (1,6 milioni) (Ministero della salute, 2021). Negli Stati Uniti 6 adulti su 10 sono affetti da una patologia cronica, mentre 4 su 10 ne presentano almeno due (World Health Organization, CDC, 2021). In Europa la prevalenza di condizioni croniche, nelle persone con più di 65 anni, è dell’80% (Ministero della Salute, 2016), in Italia è del 61% (ISS, 2020), di cui il 32,3% soffre di gravi patologie croniche e multi-morbilità (ISTAT, 2021).

Leggi: I Luoghi della Cura


Assistenza alle persone anziane non autosufficienti/3. Verso una nuova governance di sistema – di P. Da Col, A. Trimarchi, G. Volpe

Si conclude l’approfondimento sulle proposte della Riforma per l’assistenza alle persone anziane non autosufficienti prevista nel Pnrr. In questo terzo e ultimo capitolo sono illustrati i meccanismi di programmazione e governance e le modalità di finanziamento che a risorse invariate non potranno mai costruire un nuovo sistema di garanzie di Lep e Lea per la non autosufficienza degli anziani a completo finanziamento pubblico
Prima di introdurre i nuovi argomenti, giova ricordare i precedenti (1/ 2) approfondimenti trattati. Alla base della proposta di riforma del “Patto” c’è il nuovo “Sistema Nazionale Anziani” (SNA), in cui convergono e si integrano tutte le iniziative oggi in campo, ovvero i servizi di cura formale – correlati ai Lea sanitari e ai contestuali Leo sociali (contestualmente istituiti) -, le misure dell’Inps, le cure informali (da familiari, “badanti”, care giver, associazionismo e volontariato).
La priorità assoluta è nella domiciliarità. Con lo SNA è istituita la “Prestazione universale per la non autosufficienza”, che sostituisce l’indennità di accompagnamento. L’accesso allo SNA è unico, i percorsi unitari; esiste una prima valutazione multidimensionale di base (VNB) effettuata dall’equipe SNA e, come necessario, poi perfezionata dall’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), da cui sorgono i PAI, fondati sul paradigma del care multidimensionale, a forti connotati di integrazione tra tutti gli attori di cura e sostenuti dai nuovi budget di salute. Sono previsti provvedimenti specifici a sostegno del lavoro di cura delle assistenti familiari, dei caregiver familiari e per le persone disabili che divengono anziane.

Leggi: Quotidiano Sanità


SEGNALAZIONI:

Pensioni, da aprile torna il pagamento dal primo giorno non festivo del mese

Con la fine dello stato di emergenza, a partire dal mese di aprile sarà ripristinato per tutti il normale calendario di pagamento delle pensioni. Dal marzo 2020, si legge sul sito internet www.spi.cgil.it del Sindacato pensionati italiani Cgil, Poste italiane aveva infatti deciso di anticiparlo e scaglionarlo per chi le ritira in contanti al fine di evitare assembramenti.
Con le nuove regole definite dal governo e il superamento della fase emergenziale le pensioni, per chi ha il conto alle Poste, torneranno quindi a essere accreditate regolarmente dal primo giorno non festivo del mese.
Non cambia invece nulla per chi ha l’accredito sul conto corrente bancario.
Il calendario dei pagamenti per i prossimi mesi:
Gennaio: martedì 3 per le poste, mercoledì 4 per gli altri istituti di credito
Febbraio: martedì 1 sia per gli istituti di credito che per le poste
Marzo: martedì 1 sia per gli istituti di credito che per le poste
Aprile: venerdì 1 sia per gli istituti di credito che per le poste
Maggio: lunedì 2 sia per gli istituti di credito che per le poste

Leggi: Liberetà


Permessi e congedi L. 104/92 alle Unioni civili: nuove istruzioni Inps

L’INPS estende il beneficio dei permessi legge 104/92 e congedo straordinario per assistere una persona con disabilità grave anche ai parenti dell’altra parte dell’Unione Civile. Nella circolare n. 36/2022, l’Istituto previndenziale pubblico fornisce nuove istruzioni operative per rendere effettivamente fruibili i benefici relativi i permessi e del congedo straordinario, anche ai parenti dell’altra parte dell’unione civile, precedentemente esclusi nelle indicazioni fornite dall’Inps stesso, applicando le disposizioni contenute nella legge n. 76/2016.
Questo su parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che, in considerazione anche dell’orientamento giurisprudenziale dell’Unione europea contro le discriminazioni, riconosce finalmente la comparabilità delle due situazioni giuridiche (unioni civili e matrimonio) ed estende il diritto all’unito civilmente a usufruire dei permessi (di cui all’articolo 33, comma 3, della legge n. 104/1992) e del congedo straordinario (ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del D.lgs. n. 151/20019), sia che presti assistenza all’altra parte dell’unione, sia nel caso in cui rivolga l’assistenza ad un parente dell’unito; allo stesso modo i parenti dell’unito civilmente avranno diritto ad assistere l’altra parte dell’unione. Resta fermo il rispetto del grado di affinità normativamente previsto.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

NEWS:

lunedì 21 marzo 2022
Casa: sindacati, domani ore 14 presidio davanti al Mims

Per chiedere al Governo di individuare delle soluzioni per contrastare la sofferenza abitativa, si terrà domani 22 marzo, alle ore 14, davanti Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, a Roma, il presidio unitario promosso da Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini.
“L’iniziativa – sottolineano sindacati confederali e sindacati dell’abitare – nasce da una forte preoccupazione dovuta alla mancanza di politiche abitative strutturali. Dopo la pandemia e la ripresa delle esecuzioni degli sfratti sono circa 130, 150 mila i nuclei che rischiano di rimanere in strada, decine di migliaia le esecuzioni immobiliari. I rincari delle utenze domestiche oltre all’incremento dell’inflazione stimato dal 4% al 6% sono un macigno per le famiglie”. “Il Governo – proseguono – deve rispondere alle 866 mila famiglie povere che, secondo l’Istat, vivono in affitto e che corrispondono al 43% del totale delle famiglie in povertà assoluta. In Italia abbiamo il dovere di rispettare i diritti umani delle persone garantendo a tutti il passaggio di casa in casa attraverso l’implementazione di alloggi pubblici e a canoni sostenibili”.

Leggi: Cgil, 21/03/2022


domenica 20 marzo 2022
Un’alleanza unitaria per il diritto alla casa

«Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini esprimono una forte preoccupazione per la situazione abitativa del paese, caratterizzata dai pesanti riflessi della emergenza sanitaria, dalla ripresa generalizzata delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole (che si stimano dai 130
mila ai 150 mila), dalle decine di migliaia di esecuzioni immobiliari sulla prima casa, dalla forte incidenza sui costi dell’abitazione, già proibitivi, dei rincari dal 60 al 100% delle utenze domestiche, oltre al dato di ripresa dell’inflazione stimato dal 4 al 6 %». Comincia così il documento rivolto al governo da alcuni tra i principali sindacati degli inquilini e i confederali.
Uno schieramento così ampio non si mobilitava dal 1969, anno dell’autunno caldo e dello sciopero generale per il diritto all’abitare. Le organizzazioni chiedono monitoraggio degli sfratti, misure di sostegno degli affitti, risorse agli enti locali per la casa, una banca dati degli immobili da recuperare a uso abitativo, piani di edilizia sociale, norme più stringenti sulle locazioni a uso turistico, sgravi fiscali per giovani inquilini. Dopo alcuni giorni di iniziative decentrate in giro per l’Italia, i sindacati manifesteranno il 22 marzo a Roma, davanti al ministero delle infrastrutture

Leggi: Il Manifesto, 20/03/2022


sabato 19 marzo 2022
Finanziati 21 progetti pilota per la rigenerazione urbana dei borghi

Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono due le linee di intervento dedicate ai Borghi italiani:
1. la prima prevede interventi specifici nei singoli siti per la quale sono arrivate 1.791 domande che verranno selezionate da una Commissione. Per i 229 Borghi che il ministero della Cultura stima verranno selezionati saranno stanziati 580 ml di euro;
2. la seconda riguarda l’individuazione di progetti da candidare al Bando Borghi. Si tratta, in particolare, della Linea A del Bando Borghi pubblicato a dicembre 2021 in attuazione dell’Intervento 2.1 “Attrattività dei Borghi” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede la selezione di 21 siti a rischio abbandono nei quali realizzare – con 20 milioni di euro ciascuno per un totale di 420 milioni – progetti pilota dedicati alla rigenerazione culturale, sociale ed economica. Si tratta per lo più di Borghi caratterizzati da un indice di spopolamento progressivo e rilevante, come indicato dalle Linee di indirizzo del Ministero della Cultura e previsto dalla componente M1C3 Turismo e Cultura del Piano. Grazie ad un accordo tra il ministero della Cultura e il Fai, questi luoghi saranno visitabili il 28 e 29 maggio per essere scoperti e apprezzati.
Link: Illustrazione_vincitori_Bando_Borghi_del_ministero_della_Cultura_18032022.pdf

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 19/03/2022


sabato 19 marzo 2022
Decreto taglia prezzi 2022, ecco quanto risparmieremo su benzina e bollette luce e gas

Decreto taglia prezzi: in arrivo un nuovo provvedimento presentato dal Governo Draghi. L’obiettivo è quello di calmierare i prezzi del carburante (diesel e benzina) e delle bollette di gas e luce, aumentati negli ultimi mesi. Cosa si spera di ottenere? Tornare al di sotto dei 2 euro al litro per il carburante.
Decreto taglia prezzi: quando entrerà in vigore
Partiamo col dire che già il bonus energia ha potuto raggiungere più persone grazie al rialzo del tetto ISEE. Poi, dal 1° marzo, entrerà in vigore il decreto taglia prezzi. In questo caso saranno preparati anche dei piani a lungo termine per poter tenere sotto controllo i prezzi e rateizzare le bollette. Insomma, in poche parole si cercherà di far risparmiare soldi, anche in vista della situazione delicata che si sta vivendo.
Le riduzioni previste
La riduzione per quanto riguarda il carburante sarà di 0,25 euro al litro. Il valore del decreto è di 4,4 miliardi di euro. Ma non è finita qui: per 30 giorni ci saranno le accise ridotte in questo modo:

Leggi: Il Corriere della Città, 19/03/2022


venerdì 18 marzo 2022
Si parla troppo poco di Alzheimer e di anzianità

Mi chiamo Valentina, ho 33 anni e sono una caregiver, da molti anni, di mia madre malata di Alzheimer e prima di altre patologie invalidanti. Quindi si può dire che mi prendo cura di lei da quando ero poco più che ventenne, senza contare il fatto che durante la mia adolescenza ho aiutato mia madre a prendersi cura a sua volta di mia nonna, anche lei con demenza. Premesso che apprezzo molto quando una persona con molta visibilità qual è Selvaggia Lucarelli racconta questo tipo di esperienze, visto che di Alzheimer e di anzianità si parla ancora davvero troppo poco e spesso male, purtroppo però non riesco a leggere in quelle parole la stessa mia storia. Non riesco, insomma, a immedesimarmi del tutto con lei perché io non posso e non potrò mai permettermi il tipo di assistenza – Rsa, cure domiciliari o badanti – che invece possono permettersi persone economicamente avvantaggiate. E, come sanno bene altre migliaia di caregiver come me, uno dei problemi più grandi da affrontare dopo la devastazione della notizia della malattia, sono proprio i costi troppo alti, addirittura inaccessibili a molte famiglie, che ha il lavoro di cura in tutte le sue accezioni: dall’acquisto di farmaci, al carico emotivo, fino al completo stravolgimento della propria vita in termini sia lavorativi che di affetti, che mentali.

Leggi: Domani, 18/03/2022


giovedì 17 marzo 2022
Cittadini alle prese coi ritardi delle liste d’attesa. In loro aiuto il punto d’ascolto Pronto Senior Salute

Attivato da Senior Italia FederAnziani il servizio supporta chi ha problemi con le liste d’attesa. Il tema al centro di una puntata speciale del tg Senior News
Come si legge una ricetta medica? Che cos’è la classe di priorità? Entro quando si ha diritto per legge ad avere appuntamento per una prestazione sanitaria? E’ questo il tema al centro di un’edizione speciale di Senior News, il tg di Senior Italia FederAnziani, tutta dedicata al tema delle liste d’attesa e a Pronto Senior Salute, il punto d’ascolto e supporto che la federazione della terza età ha attivato proprio per aiutare chi ha problemi con le liste d’attesa. La puntata del tg, andata in onda nei giorni scorsi in tv su Canale Italia e su un network di oltre 100 radio, ha voluto aiutare i cittadini a capire meglio il funzionamento della ricetta medica e della prescrizione, per esempio, di una visita diagnostica, facendo luce su temi e aspetti di cui molto spesso i cittadini stessi non sono consapevoli. Tutto questo in uno scenario, in cui, il già cronico ritardo nelle liste d’attesa, ha subito un ulteriore rallentamento in conseguenza dell’impatto della pandemia sul nostro sistema sanitario.

Leggi: Quotidiano Sanità, 17/03/2022


giovedì 17 marzo 2022
La crisi delle case di riposo: “Difficoltà a pagare le rette perché Covid e guerra svuotano i portafogli”

Ci sono figli che non pagano più le rette, non ce la fanno più. La vita tra Covid e guerra ha prosciugato i portafogli di intere famiglie: fra luce gas e tutto alle stelle non hanno più soldi per pagare le case di riposo ai genitori. Per molti – per chi non li parcheggia lì come un vuoto a perdere – è una vergogna: riprenderseli indietro o non poterlo fare perché quello che era una madre o una vecchia zia non è più lei, persa in mondi e malattie da cui non si può tornare. E allora doverci mettere la faccia, bussare alla porta di chi li ha in carico per dire quel «non posso pagare» che è il groppo in gola degli onesti.
E dall’altra parte cosa si fa? Si resta umani: «Li teniamo, non siamo possiamo certo mettere un anziano per strada. Ma così diventano un costo insostenibile. E sono spese, nuove, altre, ancora». Così chi amministra case di riposo non sa più a che santo votarsi: «Siamo davvero disperati» dice Silvio Ferrato di Sanfront. E detto da lui, che è una delle voci più coraggiose nel comparto Rsa, suona come una mezza resa. «C’è gente che ha pensioni tra i 600 e i mille euro. Se non rientrano nei pochi baciati dalla fortuna della roulette in Regione, resta un assegno da pagare di mille euro mese.
Leggi: La Stampa, 17/03/2022


DALLE REGIONI:

martedì 22 marzo 2022
Le politiche per la non autosufficienza in Emilia-Romagna: gli elementi a sostegno dei caregiver

L’articolo illustra i principali risultati di una ricerca finalizzata a mettere in luce se, e in quale modo, i servizi e le politiche per la non autosufficienza nel Distretto socio-sanitario della Città di Bologna vadano a sostenere e rispondere ai bisogni, oltre che dell’utente, anche del caregiver. – di Matilde Fiorucci (Assistente sociale , Settore per le Politiche del Benessere e Servizi alla Persona, Comune di Calderara di Reno, Bologna)
Più anziani, che vivono più a lungo e con una prospettiva di vita in condizioni di non autosufficienza sempre più ampia. E’ questo il quadro che emerge dal report “Invecchiamento attivo e condizioni di vita degli anziani in Italia” di Istat (2020).
In termini assoluti, si è di fronte ad oltre quattro milioni di individui anziani incapaci di far fronte alle attività necessarie per il mantenimento di una vita indipendente (IADL) e più di un milione e mezzo di individui con necessità di assistenza per le attività basilari per la sopravvivenza e la cura di sé (ADL).
All’interno del sistema di welfare italiano la risposta ai suddetti bisogni continua ad essere in larghissima parte fornita dai familiari (Barbabella et al., 2018).

Leggi: I Luoghi della Cura, 22/03/2022


lunedì 21 marzo 2022
Allarme caro-affitti a Milano, Carlo Cerami: “I privati stanno scoprendo l’housing sociale”

Carlo Cerami, presidente di Redo, la società partecipata da Fondazione Cariplo, Cassa Depositi e Prestiti, InvestiRe sgr spa e Intesa San Paolo che aprirà il più grande cantiere di housing sociale d’Italia all’ex Macello, perché è difficile affittare casa in città?
“Milano condivide con tutte aree urbane più importanti del mondo il tema di un’offerta di alloggi insufficiente che riguarda tutte le città molto attrattive”.
Si spieghi meglio.
“Negli anni passati i grandi patrimoni di banche e assicurazioni sono stati polverizzati da processi di dismissione che hanno ridotto i grandi proprietari di immobili in affitto: Ma loro avevano una voce significativa nel
Cosa è accaduto?

Leggi: La Reubblica, 21/03/2022


lunedì 21 marzo 2022
Casa, a Firenze 130 sfratti con forza pubblica al mese

Firenze ha il primato toscano per numero di richieste di sfratti in rapporto al numero di abitanti, con ben 50 convalide di sfratto a settimana (200 al mese), con una previsione di 130 sfratti mensili effettivi con forza pubblica
Emergenza sfratti anche in Toscana. L’alto numero di richieste di sfratti non si localizza solo nei comuni capoluogo, ma si estende praticamente a tutti i comuni della regione, in particolare nelle aree dove la crisi economica e il numero di licenziamenti e casse integrazioni si sono fatti sentire con maggiore drammaticità. Sono comunque le città ad alta vocazione turistica a soffrire di più di più l’emergenza sfratti. Firenze ha il primato toscano per numero di richieste di sfratti in rapporto al numero di abitanti, con ben 50 convalide di sfratto a settimana (200 al mese), con una previsione di 130 sfratti mensili effettivi con forza pubblica. Pisa che si attesta al secondo posto, con 23 nuove convalide di sfratto settimanali, con una previsione di 30 sfratti mensili con forza pubblica. Al terzo posto Livorno con 22 convalide di sfratto, e una previsione di 28 sfratti mensili con forza pubblica. Seguono Lucca con ben 20 convalide di sfratto a settimana, con una previsione di 25 sfratti mensili con forza pubblica.

Leggi: Redattore Sociale, 21/03/2022


lunedì 21 marzo 2022
Sicilia. Regione e Federsanità siglano protocollo di intesa per l’integrazione socio sanitaria

Tra le priorità, lo sviluppo dei servizi per la salute nelle aree interne e isole minori. Previste ma anche iniziative comuni per la prevenzione in ambito scolastico, per la medicina di genere e le ludopatie. “L’integrazione sociosanitaria è la condizione irrinunciabile per rispondere ai bisogni delle persone e migliorare il sistema di offerta di servizi in termini di qualità e sostenibilità”, dice Federsanità.
Un protocollo di intesa per sviluppare strategie di intervento riguardanti l’integrazione socio­sanitaria. A sottoscriverlo la Regione Siciliana e Federsanità Sicilia. L’obiettivo ultimo è migliorare il sistema di offerta dei servizi mediante l’innalzamento dei livelli di qualità delle risposte di salute, ottenendo contestualmente una maggiore sostenibilità economico-finanziaria.
Per Regione e Federsanità l’accordo darà inoltre “un contributo in termini di orientamento della programmazione regionale in materia sanitaria, qualificandola e promuovendo politiche di welfare condivise che supportino gli interventi stabiliti dalla programmazione regionale per la messa in atto di tutti i percorsi e dei livelli assistenziali di prevenzione, cura e riabilitazione”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 21/03/2022


lunedì 21 marzo 2022
Omegna, appello agli anziani: “Non abbiate paura di scoprire la tecnologia” – L’incontro al Forum con il geriatra Marco Trabucchi

«Non ci sono solo telesoccorso e telemedicina. La tecnologia diventerà sempre più un alleato per gli anziani». La dimostrazione arriva dalla pandemia che ha stimolato nuove opportunità di socializzazione da parte degli over 70.
A spiegare cosa il Covid ha cambiato è stato Marco Trabucchi nel libro «Ipotesi per il futuro degli anziani» curato con Carlo Sangalli e il contributo di diversi autori e presentato nei giorni scorsi al Forum di Omegna. «Il messaggio che io e Sangalli vogliamo trasmettere è semplice: caro amico, non sentirti anziano e soprattutto non avere paura della tecnologia – ha detto Trabucchi, uno dei massimi esperti di geriatria in Italia -. Smartphone, computer e quelle che apparentemente possono sembrare “diavolerie” in realtà aiutano a vivere meglio e a collegarsi con il mondo. I legami personali e diretti restano fondamentali. La tecnologia non li sostituisce, ma aiuta a mantenerli».
La presentazione del libro a Omegna è dovuta ai legami tra Pro Senectute e Fondazione Leonardo di cui Trabucchi è presidente.

Leggi: La Stampa, 21/03/2022


venerdì 18 marzo 2022
Milano. L’emergenza abitativa è grave e aumenterà nei prossimi mesi. Conferenza stampa dei sindacati degli inquilini, Lunedi 21 Marzo alle ore 11, sede CISL in via Tadino 23 a Milano

L’emergenza casa è sempre più grave a Milano. Ogni giorno 10 famiglie attendono l’ufficiale giudiziario per essere sfrattate. Sono oltre 16.500 le richieste di esecuzione pendenti. In compenso ci sono 7.000 case popolari sfitte con tempi di assegnazione infiniti.
Sono questi i temi al centro di una conferenza stampa che si terrà lunedì 21 marzo, alle ore 11, presso la sede della Cisl, in via Tadino 23, a Milano.
Verrà tracciato un quadro della situazione, con gli ultimi dati disponibili, e saranno illustrate le richieste e le proposte delle organizzazioni sindacali.
I sindacati milanesi degli inquilini parteciperanno al presidio nazionale indetto da Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, in programma martedì 22 marzo, alle ore 14, a Roma, davanti al Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile (P.le di Porta Pia, 1).

Leggi: Sunia, 18/03/2022


venerdì 18 marzo 2022
Palermo. Garantire la casa, lunedì ore 9,30 presidio davanti alla Prefettura di Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat, Unione degli inquilini. Un documento sarà consegnato al prefetto

Anche a Palermo Cgil, Cisl e Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione degli inquilini si mobilitano per esprimere forte preoccupazione per la situazione abitativa del Paese, aggravata dai pesanti riflessi dell’emergenza sanitaria, dalla ripresa delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole, dalla forte incidenza sui costi dell’abitazione dei rincari delle utenze domestiche e degli oneri condominiali per i servizi legati al consumo energetico.
Un sit-in, dal titolo “Garantire la casa”, si terrà alle ore 9,30 in via Cavour, di fronte alla Prefettura, per chiedere al governo e alle istituzioni locali e regionali di avviare soluzioni per la sofferenza abitativa. I sindacati consegneranno al prefetto il documento condiviso nazionalmente da Cgil, Cisl Uil, Sunia Sicet e Uniat in cui si chiede un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica e sociale, il rifinanziamento del fondo di sostegno all’affitto e del fondo per la morosità incolpevole, una graduazione razionalmente organizzata dell’esecuzione degli sfratti, maggiori risorse ai Comuni per prendere in affitto o acquistare alloggi da assegnare agli sfrattati a canoni sociali, il confronto costante tra sindacato degli inquilini, amministrazioni ed enti locali sui temi abitativi.

Leggi: Sunia, 18/03/2022


venerdì 18 marzo 2022
Ancona. SUNIA, SICET ed UNIAT esprimono una forte preoccupazione per la situazione abitativa della regione, caratterizzata dai pesanti riflessi della emergenza sanitaria, dalla ripresa generalizzata delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole e dalle esecuzioni immobiliari sulla prima casa

Le Organizzazioni Sindacali degli inquilini, SUNIA, SICET ed UNIAT delle Marche esprimono una forte preoccupazione per la situazione abitativa della regione, caratterizzata dai pesanti riflessi della emergenza sanitaria, dalla ripresa generalizzata delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole (che stimano dagli 800 ai mille), dalle esecuzioni immobiliari sulla prima casa per interruzione del pagamento delle rate di mutuo, dalla forte incidenza sui costi dell’abitazione, già proibitivi, dei rincari dal 60 al 100 % delle utenze domestiche e sugli oneri condominiali per i servizi legati al consumo energetico, oltre alla ripresa dell’inflazione stimato dal 6 all’8%.
Le O.O.S.S. degli inquilini ribadiscono la necessità di una nuova normativa regionale sulle politiche abitative, ferma da oltre 10 anni, che preveda la definizione di un piano pluriennale di Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale volta ad aumentare l’offerta di alloggi pubblici a canone sostenibile, con un adeguato finanziamento annuale.

Leggi: Sunia, 18/03/2022


venerdì 18 marzo 2022
Il progetto Trame in Lombardia – Modalità di ingaggio, comunicazione e riflessioni sulla partecipazione negli ETS

Fra le molte analisi, indagini e disamine sulle attività di comunicazione svolte dal mondo dell’associazionismo sociale, o più in generale del Terzo Settore, una in particolare merita un approfondimento, per i tratti distintivi e innovativi che si possono ritrovare al suo interno.
Il progetto Trame – promosso in Lombardia negli ultimi tre anni grazie ai finanziamenti dei bandi regionali per il sostegno alle associazioni di volontariato – è stato realizzato a partire dal settembre 2018 e si sviluppa in tre momenti: Trame di Futuro, di Partecipazione e di Condivisione.
Ai diversi step, intimamente connessi e collegati da un filo rosso – vale a dire le tematiche del confronto, della riflessione e dell’organizzazione, anche dei processi di comunicazione – hanno a vario titolo partecipato numerosi enti regionali di Terzo Settore e fondazioni di comunità, Enti pubblici e filantropici.
L’universo di riferimento è certamente particolarmente rappresentativo. Secondo i dati dell’Osservatorio permanente sul settore no profit di Istat, in Italia sono 362.634 le Istituzioni non profit (dati anno 2019) delle quali quasi il 20% sono in Lombardia.

Leggi: Welforum, 18/03/2022


giovedì 17 marzo 2022
Marche, legge su famiglia e natalità: le proposte dagli assistenti sociali

Audizione in Quarta commissione per l’Ordine regionale. Tra le priorità: la difficoltà degli adolescenti, “sempre più protagonisti di accessi ai reparti di neuro psichiatria e nei centri di salute mentale”, mediazione linguistica e culturale nei servizi e formazione e informazione nelle scuole. Atipaldi: “Invieremo un documento più dettagliato sulle nostre idee”
In rappresentanza dell’Ordine Assistenti Sociali Marche, la vice presidente Giulia Atipaldi ha portato la visione della professione sui temi della famiglia, della genitorialità e della natalità su invito della Quarta Commissione permanente Sanità e Politiche sociali della Regione Marche, presso la quale si è svolta un’audizione sulla proposta di testo unificato del 9 febbraio 2022 sulle proposte di legge 20 e 67 del 2021. “Siamo consapevoli che la nostra attività quotidiana sia un raccordo importante tra i servizi della sanità regionale ed i servizi degli enti locali, nonché per il terzo settore” ha affermato.
“In questo periodo – ha tenuto a rimarcare – abbiamo toccato con mano la difficoltà di un gran numero di adolescenti, sempre più tristemente protagonisti di accessi ai reparti di neuro psichiatria e nei centri di salute mentale, adolescenti che sono i grandi dimenticati di questa pandemia anche all’interno del Pnrr e come sul fronte dell’affido e dell’adozione, sia necessario rafforzare il sistema nella fase successiva, per incrementare il sostegno alle famiglie.

Leggi: Redattore Sociale, 17/03/2022


IN AGENDA:

24 marzo 2022 – ore 10,30 – Indagine sul lavoro domestico– Presentazione del 2° report “Colf, badanti e baby sitter: una spesa irrinunciabile ma quanto sostenibile?”

Segui: Youtube


30.3.2022 Ore 10.00 – Convegno “La residenzialità “possibile” per le persone con disabilità complesse”

Organizzazione: Anffas e Angsa
Città: Roma – Via Casilina 125
Luogo: Hotel Eurostars

Leggi: Redattore Sociale


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day)

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


6 Aprile 2022 ore 18.00 – Webinar ACCESSIBILITÀ

Descrizione
Contributi che vogliono proporre visioni e approcci su città accessibili a tutti tenendo conto degli stravolgimenti dovuti all’emergenza sanitaria Covid-19.
Programma
Introduce e coordina:
Paolo Galuzzi, Direttore di URBANISTICA
Dialogano:
Iginio Rossi, Coordinatore “Città accessibili a tutti”, INU
Alessandro Bruni, Coordinatore “Città accessibili a tutti”, INU
Giampiero Griffo, Coordinatore del comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità

Iscrizione: Urban Promo


“Urbanpromo LETTURE” è una linea comunicativa volta presentare e discutere le più rilevanti pubblicazioni in materia urbanistica.

Prende forma in un ciclo di incontri online.
Un innovativo faro puntato sull’editoria dedicata all’urbanistica. L’appuntamento mensile ospiterà, in streaming, autori di saggi, articoli e ricerche che affrontano i principali temi inerenti la città, l’ambiente e il territorio, all’insegna della multidisciplinarietà.
Un’iniziativa digitale a cura di INU – Urbit, nasce con lo scopo di diffondere e promuovere il patrimonio culturale dell’attività urbanistica nazionale ed estera. Un apposito Comitato scientifico selezionerà, per ogni incontro, le pubblicazioni di maggior interesse per instaurare un dibattito pubblico.

Programma: Urban Promo


IN EVIDENZA:

Fragilità e prossimità – di Edoardo Patriarca, presidente nazionale ANLA

Vorrei tornare su un tema a noi caro e parlarvi del tempo dell’anzianità, delle persone – come mi piace dire – che “sono venute prima”, che hanno cioè una esperienza di vita lunga o una attività lavorativa matura. Un presidio solido di anzianità si è mostrato di recente nelle tragiche vicende ucraine: nonni e nonne con le mani nelle mani di figli e nipoti, persone adulte impegnate nelle opere di soccorso, coppie rimaste in città per presidiare la propria casa lasciando che quelli che “sono venuti dopo” trovino un rifugio sicuro. Per anni nelle tesi presentate in convegni e seminari sono prevalsi i tratti della vulnerabilità, della solitudine, della vita rassegnata, accanto alla quale si affianca la narrazione, becera e senza alcun fondamento oggettivo, della presunta contrapposizione tra le generazioni: gli anziani rubano il futuro ai giovani si dice! È una battuta da talk show che non spiega come l’alta disoccupazione giovanile, la dispersione scolastica, i 2 milioni di giovani inattivi, il tasso di laureati tra i più bassi in Europa, i bassi salari, siano davvero imputabili alla persone anziane.

Leggi: Anla


Preoccuparsi oggi della vecchiaia di domani – di Elisabetta notarnicola e Eleonora Perobelli

Le persone più giovani appaiono pronte a preoccuparsi in anticipo dei rischi legati alla non autosufficienza. Istituzioni e organizzazioni devono iniziare a promuovere servizi nuovi che siano più vicini alle necessità delle famiglie di oggi e di domani.
Un modello di welfare che scricchiola
Il 4° Rapporto dell’Osservatorio Long Term Care del Cergas SDA Bocconi propone una fotografia del profilo dei non autosufficienti di oggi, cui affianca la prospettiva diretta degli anziani di domani, indagando la percezione del rischio di non autosufficienza e il rapporto con i servizi di welfare.
Gli anziani non autosufficienti oggi in Italia sono 3,8 milioni. Un numero impressionante, che vive principalmente al domicilio, accudito da 2,5 milioni di caregiver familiari e da oltre un milione di badanti, in entrambi i casi prevalentemente donne. I servizi pubblici domiciliari hanno una potenza di fuoco limitata, orientata a un approccio riparativo, che non può configurarsi come una presa in carico completa e coerente con un bisogno di lunga assistenza.

Leggi: La Voce


Povertà assoluta stabile, ma non per tutti – Eleonora Gnan

La pandemia da Covid-19 continua a produrre i suoi effetti in termini di incremento delle difficoltà economiche e delle disuguaglianze a tutto tondo degli italiani. Nel nostro Paese nel 2020 erano oltre 2 milioni le famiglie in condizioni di povertà assoluta, per un totale di 5,6 milioni di individui, ben un milione in più rispetto al 2019. Diffuse l’8 marzo scorso, le stime preliminari dell’ISTAT sulla povertà assoluta e sulle spese per consumi delle famiglie relative al 2021 mettono in luce una certa stabilità del fenomeno, che i dati ufficiali del prossimo giugno potranno confermare o smentire.
Sostanziale stabilità della povertà assoluta
Secondo le stime, l’incidenza della povertà assoluta familiare nel 2021 è pari al 7,5% (contro il 7,7% del 2020) mentre quella individuale si mantiene stabile al 9,4%: si tratta di oltre 1 milione e 950 mila famiglie, per un totale di circa 5,6 milioni di persone. Nonostante la forte ripresa economica (+6,6% del PIL) e la crescita delle spese per consumi delle famiglie (+4,7%), la povertà in Italia risulta sostanzialmente stabile rispetto all’anno della pandemia. È evidente come la crisi economica derivata dal Covid-19 continui a produrre i suoi effetti in termini di difficoltà di rilancio delle famiglie italiane, tuttavia la stabilità della povertà può essere letta quale esito di due tendenze: da un lato, l’incremento più contenuto della spesa delle famiglie meno abbienti e, dall’altro, la ripresa dell’inflazione (+1,9%), senza la quale la quota delle famiglie in povertà assoluta scenderebbe al 7% e quella degli individui all’8,8%, in lieve calo quindi rispetto al 2020.

Leggi: Welforum


Riforma assistenza anziani, mons. Paglia incontra le associazioni

Agespi, Anaste, Aris e Uneba condividono la visione complessiva del Documento che sarà alla base del disegno di legge delega sulla riforma dell’assistenza. Condivisa l’esigenza di modificare i servizi residenziali, articolandoli per tipologia di persone, bisogni e cure. “Le nuove Rsa siano aperte ai territori, alle famiglie, al volontariato”
Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione ministeriale per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana, insieme al segretario Leonardo Palombi, ha incontrato nei giorni scorsi i presidenti delle associazioni che offrono servizi socio-sanitari domiciliari, semiresidenziali e residenziali: Agespi (Mariuccia Rossini), Anaste (Sebastiano Capurso), Aris (Padre Virginio Bebber) e Uneba (Franco Massi), insieme ad alcuni collaboratori.
I presidenti, si legge in una nota, hanno condiviso la visione complessiva del documento della Commissione, che sarà alla base del Disegno di Legge Delega incentrato sui servizi di assistenza e cura degli anziani. In particolare “hanno convenuto sul principio per cui la tutela delle persone anziane vada inteso come un elemento ‘universale, multilivello e interistituzionale’ nel quale la dimensione della ‘qualità della vita’, con al centro il tema delle relazioni sociali e personali debba assumere un significato centrale nel nuovo modello di presa in carico, che deve saper sviluppare un continuum assistenziale tra la propria casa e la pluralità dei servizi esterni.

Leggi: Redattore Sociale


Una vacanza indimenticabile. Quando la normalità diventa eccezionalità

Una vacanza al mare con persone malate di Alzheimer è ritenuta, comunemente, impossibile. Invece è stata realizzata nell’ambito del Progetto “Città amica della persona con demenza”, promosso da Alzheimer Uniti Italia. Alla vacanza, che si è svolta a Cesenatico dal 5 al 12 settembre 2021, hanno partecipato 10 persone affette da demenza, di cui 6 senza caregiver, e personale specializzato. L’esperienza dimostra che con un sistema formato e competente la qualità di vita delle persone malate può migliorare enormemente, tanto da poter vivere “Una vacanza indimenticabile”. – di Manuela Berardinelli (Presidente Alzheimer Uniti Italia)
La normalità non è un concetto immutabile, una costante che vale per ognuno: ad esempio la mia quotidianità non è quella di mia sorella, anche se apparteniamo alla stessa famiglia e condividiamo i medesimi valori. Le abitudini sono strettamente legate alle inclinazioni, allo “storico”, alla professione, al luogo dove si vive ecc. ecc.
Nella demenza parlare di normalità diventa troppo spesso sinonimo di negazione. Senza contraddirmi con quanto ho scritto sopra, il concetto da strettamente legato all’individuo assume nei confronti della fragilità un’interpretazione che fa riferimento quasi sempre alla malattia piuttosto che alla persona (come invece dovrebbe essere).
Quando anni fa abbiamo iniziato in diversi luoghi del Paese il Progetto – con la P maiuscola – della “Città amica della persona con demenza”, nell’intervistare le persone malate e le famiglie sul grado di socialità vissuto dopo la diagnosi abbiamo avuto delle risposte praticamente a senso unico: per la persona una volta accertata la malattia si chiudono tante porte.

Leggi: I Luoghi della Cura


Assistenza alle persone anziane non autosufficienti/2. Le proposte di riforma di CARD e il “Patto” – di P. Da Col, A. Trimarchi

Prosegue l’approfondimento sulle proposta della Riforma per l’assistenza alle persone anziane non autosufficienti prevista nel Pnrr. Molte le nuove possibili che vedono i Distretti baricentro di una rete integrata, sede di produzione o gestione-committenza di servizi e motore di integrazione
In questo secondo di tre articoli (vedi la prima parte) andiamo a presentare in dettaglio la rete integrata delle risposte, ovvero quali servizi la nostra proposta di riforma prevede di mettere a disposizione dei milioni di cittadini e familiari che vivono ogni giorno, per lunghi-lunghissimi periodi, le difficoltà imposte dalla condizione di dipendenza.
Sono risposte, di varia natura, che sono inserite nello scenario generale organico del Sistema Nazionale Anziani (SNA), descritto nella prima parte. In estrema sintesi, nello SNA si riuniscono interventi sanitari, interventi sociali più le prestazioni Inps. Ricordiamo che lo SNA è fondato sul governo unitario e sulla realizzazione congiunta, altamente integrata, delle risposte da parte dei diversi soggetti pubblici responsabili (Stato, Regioni, Comuni) e che in esso convivono e convergono per il benessere globale della persona tante risposte diverse per i tanti diversi bisogni, disposte in una filiera di risposte integrate, con un insieme d’interventi che siano differenziati e complementari tra loro: servizi domiciliari, servizi semiresidenziali, servizi residenziali, trasferimenti monetari, adattamenti delle abitazioni, sostegni ai caregiver familiari e alle assistenti familiari (“badanti”).

Leggi: Quotidiano Sanità


Profilazione dei bisogni complessi: un’opportunità anche per il sociale? Di Daniela Mesini, Isabella Medicina

Il contesto di riferimento
Lo scenario economico e sociale degli ultimi due anni ha visto, oltre ad un consistente allargamento della platea dei poveri e ad un acuirsi delle fragilità per chi era già fragile, una crescente complessificazione dei bisogni delle persone e delle famiglie.
Oggi la maggior parte di coloro che si trovano in condizione di povertà presenta una situazione multiproblematica: spesso fragilità e disagio socio-economico gravi e radicati sono correlati a problematiche sociali e danno luogo a gravi difficoltà di tipo comportamentale, relazionale ed emotivo, sulle quali la disoccupazione agisce da moltiplicatore.
Se consideriamo ad esempio i profili dei beneficiari di Reddito di Cittadinanza, quello che emerge sono situazioni di estrema vulnerabilità, connotate dalla distanza dal mercato del lavoro, da titoli di studio medio-bassi e in molti casi da quadri sanitari compromessi. L’ultimo monitoraggio Anpal sui profili dei beneficiari orientati al percorso lavorativo ha evidenziato come solo il 48,5% abbia avuto una qualche esperienza lavorativa negli ultimi tre anni, dei quali solo il 36,7% con occupazione all’ingresso nella misura o con occupazione cessata nell’anno precedente l’accesso al beneficio. Il 51,1% dei beneficiari risulta lontano dal mercato del lavoro perché senza occupazione, nemmeno “antica”, né esperienza professionale pregressa, specie tra i giovani NEET, con età inferiore ai 30 anni.

Leggi: Welforum


SEGNALAZIONI:

Welfare ai migranti con regolare permesso di soggiorno

Bonus bebé e assegno di maternità ai soggiornanti di lungo periodo: Con la sentenza della Consulta un doppio risultato. Il commento di Amos Andreoni e Vittorio Angiolini, consulenti legali Inca Cgil
La Corte Costituzionale, sulla questione del bonus bebè negato agli extracomunitari privi del permesso di lungo soggiorno – questione promossa dall’Inca e inizialmente seguita nei precedenti gradi dall’avv. Luca Santini e poi, avanti la predetta Corte e la Corte di Giustizia, dagli avv.ti prof.ri Amos Andreoni e Vittorio Angiolini – con la sentenza n. 54/2022 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 125, legge 23 dicembre 2014 n. 190 in relazione agli artt. 3, 31 e 117 Cost. nonché all’art. 34 della Carta dei diritti fondamentali della UE.
La Corte, similmente, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 74 d. lgs. n. 151/2001 nella parte in cui egualmente esclude l’assegno di maternità. In precedenza sulle stesse due questioni, in relazione all’ordinamento UE, la Corte di giustizia europea (Grande Sezione), con la sentenza del 2 settembre 2021, aveva già dichiarato che: “L’articolo 12, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2011/98/UE relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale che esclude i cittadini di paesi terzi di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettere b) e c), di tale direttiva dal beneficio di un assegno di natalità e di un assegno di maternità previsti da detta normativa.”

Leggi: Inca


Pensioni per lavori usuranti: entro il 1° maggio domanda di riconoscimento

I lavoratori addetti ad attività usuranti, che perfezionano i requisiti nel 2023, hanno tempo fino al primo di maggio per presentare la domanda di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, propedeutica a quella della vera e propria domanda di pensione anticipata. L’Inps, con il messaggio n. 1201 del 16 marzo 2022, fornisce le istruzioni precisando che sono interessati quei soggetti che perfezionano i prescritti requisiti nell’anno 2023.
L’Istituto precisa che possono presentare domanda anche i dipendenti del settore privato che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti e che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, secondo le regole previste per queste gestioni speciali.
Nella comunicazione, l’Inps riepiloga i destinatari della misura e i requisiti anagrafici e contributivi:
1) Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti; lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”; conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo
Tali categorie possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità) e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 61 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,6 ovvero, se lavoratori autonomi, di un’età minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

 

Emergenza Ucraina. Già raccolti dalla rete Auser 18.000 euro a sostegno di Intersos

EMERGENZA UCRAINA – L’IMPEGNO DI AUSER
Grazie alla raccolta fondi avviata da Auser a sostegno di Intersos, è già stata raccolta la cifra di 18.000 euro.
“Ora siamo in Ucraina, a Leopoli, abbiamo iniziato a fare le prime distribuzioni nella città e nei prossimi giorni cercheremo di raggiungere e rifornire gli ospedali delle zone più centrali del paese, a ridosso dei combattimenti”. E’ la testimonianza degli operatori e delle operatrici di Intersos, l’organizzazione umanitaria che Auser ha scelto di sostenere, e che è impegnata dallo scoppio della guerra a dare aiuto ai cittadini ucraini più fragili e vulnerabili come anziani e bambini.
“A Leopoli stiamo iniziando la distribuzione di generi di prima necessità. Mancano medici, farmaci e materiale sanitario. Gli ospedali e le strutture mediche di Leopoli sono in crescente affanno ma le strutture a ridosso della zona dei combattimenti sono già sottoposte ad una pressione insostenibile”.
Intersos è presente ai confini con Polonia e Moldavia dove arrivano migliaia di persone. Grazie alle unità mediche mobili si riesce a dare un primo aiuto sanitario “i bambini e gli anziani sono traumatizzati, mostrano segni di disidratazione e malnutrizione e sono molto sofferenti” raccontano gli operatori.
E’ possibile contribuire all’iniziativa effettuando un bonifico sul conto corrente dedicato attivato da Auser Nazionale:
IT45A0103003201000002793944
Intestato ad Auser Odv Federazione Nazionale
Nella causale indicare “UCRAINA da Auser ……..”


NEWS:

martedì 15 marzo 2022
La guerra in Europa INTERVISTA Parla il capo della Protezione civile: vogliamo evitare grandi centri e tendopoli. Nessuna differenza tra cittadini ucraini e stranieri che scappano dalle bombe russe

«È un fatto storico, un esodo di europei attraverso l’Europa. Per i minori non accompagnati una commissaria ad hoc al fine di facilitare l’ospitalità. Decisiva la generosità delle famiglie»
Fabrizio Curcio ha appena concluso in qualità di coordinatore dell’emergenza umanitaria una riunione con i governatori e i commissari delegati delle Regioni, l’Anci e i rappresentanti del Viminale. Nell’accoglienza delle persone in fughe dai bombardamenti russi in Ucraina sta nascendo un nuovo sistema di Protezione civile e l’ingegnere romano, capo del Dipartimento dal 2021 dopo un primo incarico nel 2015-17, ne dovrà seguire la crescita passo dopo passo. Di fronte a un «esodo epocale», spiega Curcio, il Paese «sarà pronto e vincerà la sfida», ma per riuscirci «sarà decisiva quella che chiamiamo la “rete esterna”, che da noi, sinora, non è stata molto utilizzata». Fuori dal linguaggio tecnico: le associazioni, il Terzo settore, le famiglie, che nelle grandi emergenze spesso agiscono su un binario parallelo rispetto alla Protezione civile. In che modo il Terzo settore collaborerà con la Protezione civile nell’accoglienza delle persone provenienti dall’Ucraina?

Leggi: Avvenire, 15/03/2022


lunedì 14 marzo 2022
L’alzheimer e la scelta obbligata della RSA

Nessuno sa cosa significhi decidere di portare la propria mamma in un istituto – di Selvaggia Lucarelli
C’è la fatica- ammirevole- di chi spende la sua vita ad accudire e c’è lo strazio pudico, ammantato di sensi di colpa, di chi non può accudire. Mia mamma aveva esaurito il suo tempo felice e consapevole negli spazi della quotidianità da un paio di anni. Mio papà non lo accettava. Lei stessa non lo ha accettato, finché ha capito.
Sapevamo che l’Alzheimer diventa ingestibile, pericoloso. Che ha una parabola precisa, a cui non ci si può opporre.
Gli anziani che scappano dall’Ucraina, dalla terra in cui hanno vissuto con fierezza e pensavano di morire. Quella donna sola, che scende le scale della stazione col foulard legato in testa, alla contadina. Il nonno che tiene in braccio i due nipotini, in mezzo a una bufera, al confine fluviale con la Romania. La signora sulla sedie a rotelle, sotto un plaid ricoperto di neve e lo sguardo di chi smarrisce il passato.

Leggi: Domani, 14/03/2022


lunedì 14 marzo 2022
Suicidio assistito. Ecco il testo del ddl appena approvato dalla Camera e pronto per l’esame del Senato

Approderà in questi giorni a Palazzo Madama il provvedimento approvato in prima lettura lo scorso giovedì dalla Camera. Il testo prevede che la persona, per far richiesta di morte, dovrà essere affetta da patologia irreversibile con prognosi infausta o in condizione clinica irreversibile che cagioni sofferenze fisiche e psicologiche intollerabili. Dovrà inoltre essere tenuta in vita da trattamenti sanitari di sostegno vitale. Prevista l’obiezione di coscienza per i medici. IL TESTO
Dopo l’approvazione alla Camera dello scorso giovedì, è atteso questa settimana al Senato il testo del disegno di legge recante “Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita” per l’esame in seconda lettura. Il provvedimento, durante l’esame in commissione prima ed in aula poi a Montecitorio, è stato profondamente modificato rispetto alla versione originaria.
Potrà fare richiesta di morte volontaria medicalmente assistita una persona che sia maggiorenne, capace di intendere e di volere e di prendere decisioni libere, adeguatamente informata, e che sia stata previamente coinvolta in un percorso di cure palliative. Riallacciandosi così a quanto in gran parte già previsto in tal senso dalla legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento (legge 219/2017).

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/03/2022


lunedì 14 marzo 2022
Carburanti, tagli ai prezzi in vista

Riduzione di i5 centesimi utilizzando extraprofitti e gettito Iva aggiuntivo. Aiuti anche per le bollette. A gennaio balzo dei 23,5% delle accise sui combustibili
Potrebbe vedere la luce già questa settimana il nuovo pacchetto energia all’esame del Governo. Senza ricorrere ad altri scostamenti di bilancio, le risorse per abbattere di 15 centesimi i prezzi alla pompa potrebbero arrivare dall’extra gettito dell’Iva sui carburanti e dagli extra profitti
delle società energetiche. Lo comunica Palazzo Chigi che spiega anche che allo studio c’è una ulteriore rateiz7azione delle bollette. Richieste in tal senso erano arrivati nei giorni scorsi da tutti gli schieramenti della maggioranza. In particolare sulle accise che, per quanto riguarda i carburanti, sono cresciute da gennaio dei23,5%„ II Governo ha infine fatto sapere di sostenere a Bruxelles la proposta di un tetto al prezzo delle importazioni di gas.

Leggi: Tendenze On Line, 14/02/2022


lunedì 14 marzo 2022
Continua calo residenti in Italia: nel 2021 se ne registrano 253mila in meno. I morti per Covid sono stati l’8,3% dei decessi totali. Record negativo per le nascite

Solo 399mila le nascite nel 2021. Istat ha pubblicato un aggiornamento del bilancio demografico italiano sottolineando il perdurare di una dinamica negativa: in due anni di Covid il calo di popolazione è stato di quasi 616 mila unità soprattutto per effetto del saldo naturale fortemente negativo con un gap di – 310mila unità nel rapporto tra nascite e morti. IL RAPPORTO.
La dinamica demografica del 2021 continua a essere negativa: al 31 dicembre la popolazione residente è inferiore di circa 253 mila unità rispetto all’inizio dell’anno; nei due anni di pandemia il calo di popolazione è stato di quasi 616 mila unità soprattutto per effetto del saldo naturale. Lo rileva l’Istat.
Il saldo naturale della popolazione è sempre fortemente negativo. Le nascite sono ancora in calo nei primi 10 mesi dell’anno ma si osservano segnali di ripresa negli ultimi due mesi. I decessi restano ancora su livelli elevati rispetto al periodo preCovid.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/03/2022


venerdì 11 marzo 2022
Non autosufficienza: report incontro CGIL, CISL, UIL, SPI, FNP, UILP con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute

Si è svolto martedì 8 marzo 2022 l’incontro tra CGIL¹, CISL, UIL Confederali e dei Pensionati con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando e della Salute Roberto Speranza. Il confronto, richiesto dalle organizzazioni sindacali, era riferito alle diverse misure sulla non autosufficienza (e sull’integrazione sociosanitaria) previste nella programmazione ordinaria e nel PNRR. Si tratta:
♦ della bozza di Legge sulla Non Autosufficienza elaborata dal gruppo del Ministero LPS coordinato da Livia Turco, che è stata inviata dal Ministro LPS Orlando alla Presidenza del Consiglio. Questa proposta è sostenuta da CGIL, CISL UIL confederali e dei pensionati, come positiva base di discussione per approvare entro l’anno 2022 la nuova legge sulla NA.
♦ della legge delega sulla disabilità (Legge 227/2021) che prevede una serie di decreti attuativi, in parte riferiti anche alle persone anziane non autosufficienti, sui quali abbiamo rivendicato un confronto preventivo;

Leggi: Cgil, 11/03/2022


venerdì 11 marzo 2022
Casa: sindacati e inquilini, 150mila famiglie a rischio sfratto

Aperta la stagione di mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini che in tutta Italia scenderanno in piazza, con proposte unitarie, per chiedere con forza al Governo di avviare delle soluzioni per la sofferenza abitativa. Manifestazioni che culmineranno con l’appuntamento al Ministero delle Infrastrutture il 22 marzo alle 14 con il presidio e la consegna del documento unitario. Un’alleanza tra sindacati confederali e sindacati dell’abitare con un testo dalle proposte avanzate che non ha precedenti nelle lotte per il diritto alla casa e con la volontà di allargare e costruire insieme un percorso anche ad altre realtà sociali e del terzo settore verso una vertenza sempre più ampia.
“L’iniziativa – sottolinea una nota congiunta – nasce da una forte preoccupazione dovuta alla mancanza di politiche abitative strutturali. Dopo la pandemia e la ripresa delle esecuzioni degli sfratti sono circa 130 mila – 150 mila nuclei che rischiano di rimanere in strada, decine di migliaia le esecuzioni immobiliari, i rincari delle utenze domestiche oltre all’incremento dell’inflazione stimato dal 4% al 6% sono un macigno per le famiglie”.

Leggi: Cgil, 11/03/2022


venerdì 11 marzo 2022
In arrivo un decreto per famiglie e imprese

Allarme energia. Nuovi interventi per le bollette. Per le materie prime, ipotesi di stop all’export Non lo si dice apertamente ma si chiama economia di guerra, Energia, comparto agroalimentare, materie prime necessarie per la produzione di acciaio, carta, ceramica. La crescita, in Europa e in Italia, c’ ancora per rallenta: Dobbiamo affrontare queste strozzature . A Versailles, dopo l’incontro faccia a faccia con Macron prima del vertice, Draghi fa rapidamente il punto con i giornalisti, senza entrare nel dettaglio di quel che ha deciso, in mattinata, un cdm che ha discusso proprio di come superare quelle strozzature e di come sostenere famiglie e imprese a rischio rispettivamente di impoverimento record e chiusure. La risposta sar un decreto, in programma per la settimana prossima. Bisogner tirare fuori parecchi miliardi, ancora non quantificati, per ridurre le bollette di luce e gas. Non baster confermare l’azzeramento degli oneri di sistema e la riduzione dell’Iva sul gas al 5%. Bisogner aggiungere tetti al prezzo del kilowattora e del metro cubo di gas e partire con i risparmi, senza arrivare per ora al razionamento. Monumenti e strade pi bui, riscaldamento abbassato di un paio di gradi, forse orari degli uffici modificati. La benzina un capitolo a parte. I gestori vorrebbero portare anche qui l’Iva al 5%, dall’attuale 22%, la Lega insiste per falcidiare le accise. Alla fine probabilmente l’intervento sterilizzer l’Iva ma solo sui rincari.

Leggi: Il Manifesto, 11/03/2022


giovedì 10 marz0 2022
Draghi: “Cambiare il Catasto”. Ancora trattative sul fisco.

Lo scontro sulla Delega. Il premier: «Senza senso applicare tasse su numeri di 33 anni fa L’emergenza non può fermare le riforme, questo governo non è nato per stare fermo»
Sulla delega fiscale è ancora scontro. Mario Draghi però lo ha ripetuto anche ieri: «Questo Governo non è nato per stare fermo». E dunque si andrà avanti perché « l’idea che siccome c’è l’emergenza bisogna fermarsi, non bisogna fare altro, niente riforme, niente cambiamenti, sempre fermi. Ecco questo non è il motivo per cui è nato questo governo», ha detto ieri alla Camera rispondendo al quesito postogli dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, che lo ha accusato di voler imporre agli italiani una «patrimoniale nascosta». Non ci sarà alcun incremento dell’imposizione fiscale «sugli immobili regolarmente accatastati», ha ribadito il premier assicurando che «nessuno pagherà più tasse per questo».
Draghi insomma tira dritto. Nonostante la spaccatura della maggioranza, acclarata da quel solo voto di scarto che la sera prima ha consentito di bocciare gli emendamenti soppressivi della riforma del Catasto.

Leggi: Agefis News, 10/03/2022


mercoledì 9 marzo 2022
Vertice Franco-Giovannini, riparte la rigenerazione urbana Dopo la bocciatura della Ragioneria, il Mef troverà i fondi per la copertura #rigenerazione urbana

Dopo la secca bocciatura della Ragioneria generale, con il parere trasmesso alla commissione Bilancio del Senato, c’è voluto un confronto diretto fra il ministro dell’Economia, Daniele Franco, e il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, per evitare che la legge sulla rigenerazione urbana finisse su un binario morto. L’incontro ha avviato un lavoro che proseguirà nei prossimi giorni per trovare i fondi necessari per far avanzare la legge, che, dopo tre anni di impasse alla commissione Ambiente del Senato, era ripartita grazie al testo messo a punto da Giovannini. Il quale non aveva fatto mistero di voler approvare entro il mese di marzo un provvedimento che considera prioritario per lo sviluppo delle città italiane. Su quel testo si era abbattuto la scorsa settimana il gelido parere della Ragioneria generale, che oltre a nove valutazioni negative su specifiche norme, aveva chiuso con il «parere contrario all’ulteriore corso del provvedimento». Durissima era stata la reazione delle imprese, Ance e Confindustria assoimmobiliare in testa, che avevano chiesto di rimettere in carreggiata il provvedimento.

Leggi: Inu, 09/03/2022


martedì 8 marzo 2022
Istat: povertà assoluta per 5,6 milioni di italiani. L’inflazione azzera la ripresa

Le famiglie in povertà assoluta (per cui si intende quelle che non possono permettersi le spese minime per condurre una vita accettabile) nel 2021 sono il 7,5% del totale, in lieve calo rispetto al 2020 in cui il dato registrato era 7,7%. Il numero di individui è pari a 5,6 milioni, il 9,4% del totale, come lo scorso anno. A rivelarlo è l’Istat, che ha diffuso le stime preliminari sulla povertà assoluta e spese per consumi delle famiglie nell’anno 2021.
I dati Istat
Ciò che si evince è che l’inflazione annulla la lieve ripresa delle condizioni economiche delle famiglie. Senza la crescita dei prezzi al consumo registrata nel 2021 (+1,9%) l’incidenza di povertà assoluta sarebbe stata al 7% a livello familiare e all’8,8% a livello individuale, in calo seppure lieve comunque maggiore di quello effettivo, rispetto al 2020. Questa incidenza, spiega l’Istituto, è sostanzialmente stabile tra le famiglie con persona di riferimento occupata, da 7,3% del 2020 a 7,0% (quasi 922 mila famiglie in totale).

Leggi: Corriere della Sera, 08/03/2022


martedì 8 marzo 2022
Case popolari, un modello che non funziona

Il modello italiano di edilizia residenziale pubblica non è sostenibile economicamente e allo stesso tempo rischia di essere poco equo. Il problema non sono le inefficienze ma sistemi di gestione di mercato che si confondono con interventi di welfare.
Bilanci in rosso
In Italia 2,2 milioni di persone vivono in case pubbliche, note anche come case popolari. Questi alloggi sono gestiti da aziende pubbliche (Aler, Ater e Acer sono gli acronimi più diffusi), che in genere ne sono anche proprietarie e sono chiamate ad assicurare l’economicità della gestione grazie ai canoni riscossi. I dati dei bilanci delle aziende, però, mostrano da tempo un problema di sostenibilità economica del modello di gestione.
Il dibattito pubblico si è concentrato soprattutto sugli effetti economici della morosità crescente o sulle inefficienze delle aziende. Una recente ricerca SDA Bocconi in collaborazione con Federcasa (Federazione italiana per le case popolari e l’edilizia sociale) ha coinvolto dieci tra le maggiori aziende casa (Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Acer Bologna, Aterp Calabria, Casa spa, Arte Genova, Ater Gorizia, Itea Trento spa, Atc Piemonte Centrale, Ater Trieste, Ater Umbria), collocate in nove regioni, che gestiscono il 20 per cento del patrimonio nazionale di edilizia pubblica.

Leggi: La Voce, 08/03/2022


DALLE REGIONI:

martedì 15 marzo 2022
Casa, inquilini e sindacati dell’Emilia-Romagna: abbassare gli affitti contro gli sfratti

“Serve un piano di rinegoziazione degli affitti privati”, per allinearli ai redditi degli inquilini, e dai territori urge “un maggiore confronto per gestire questa fase di emergenza abitativa”. Lo segnalano sindacati confederali e degli inquilini in Emilia-Romagna (Cgil-Cisl-Uil e Sunia-Sicet-Uniat) con un appello alle istituzioni a dare una mano. In caso contrario, può scattare una nuova mobilitazione locale: nelle prossime settimane “non si esclude che, in ragione dell’evolversi o meno dei confronti su base territoriale, siano definite iniziative per dare soluzioni adeguate all’emergenza abitativa del nostro territorio”, anticipano infatti i sindacati.

Leggi: Redattore Sociale, 15/03/2022


lunedì 14 marzo 2022
Pnrr e Distretti. Il riassetto della Sanità in Fvg li mette a rischio

Si aprirà una stagione di profonda riforma con l’emanazione degli standard organizzativo-strutturali dei Servizi Sanitari Territoriali, ma non è certo che si realizzi una applicazione omogenea su tutto il territorio nazionale. Un segnale d’allarme proviene dal FVG, in cui è ancora in fase di completamento un riordino del Ssr. Una scelta che potrebbe portare alla estinzione del Distretto e al fallimento del “nuovo modello organizzativo” previsto dalla missione 6, componente 1 del Pnrr
Con l’emanazione del documento sugli standard organizzativo-strutturali dei Servizi Sanitari Territoriali, si aprirà una stagione di profonda riforma degli stessi, ma non è certo che ciò si traduca automaticamente in una realizzazione omogenea, secondo le finalità del documento stesso, su tutto il territorio nazionale. Un segnale d’allarme, in tal senso, proviene dal FVG, in cui è ancora in fase di completamento un riordino del Ssr, che attende di essere completato con l’adozione degli atti aziendali delle tre aziende sanitarie locali.
Con recenti atti ufficiali (“Modello organizzativo del Servizio sanitario regionale” all.1 della DGR n. 1965 del 23.12.2022) la Giunta della Regione Friuli-Venezia Giulia ha infatti emanato le linee di indirizzo per la riorganizzazione dei propri servizi sanitari. A seguito di questi, le neo-costituite Aziende Sanitarie hanno prodotto gli Atti Aziendali, che sono in attesa di approvazione in sede regionale. Il tutto avviene dopo un sostanziale lo stallo di qualche anno, del processo per il superamento della riforma sanitaria della Giunta Serracchiani e l’attuazione di quella del Governo Fedriga.

Leggi: Quotidiano Sanità, 14/03/2022


venerdì 11 marzo 2022
Senza dimora, morti in solitudine: “Andare al di là del pronto soccorso sociale”

“Toglierli, non nasconderli, dalla strada”: la riflessione del direttore della Caritas diocesana di Roma Giustino Trincia sull’”ennesima morte”, l’ottava del 2022. “Non c’è più alibi alla messa in opera di politiche pubbliche finalizzate all’inclusione sociale attiva e non all’assistenzialismo”
“E’ l’ennesima morte sulla strada – la terza in una settimana, l’ottava dall’inizio dell’anno – di un senza dimora, dovuta al freddo, agli stenti e alla solitudine fisica ed umana, a cui sono condannati troppi fratelli e sorelle in estrema povertà”. Inizia così la riflessione di Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma.
“Mi addolora ancora di più che sia avvenuto ad Ostia, dove dal novembre 2020 abbiamo dovuto chiudere, per inagibilità, il nostro ostello per senza dimora, l’unico in quel vasto territorio. Da molti mesi stiamo cercando, senza alcun risultato, una struttura idonea alternativa.

Leggi: Redattore Sociale, 11/03/2022


IN AGENDA:

Seminario Università di Urbino Carlo Bo – 16 Marzo 2022, dalle 9 alle 11. Invecchiare in salute: psicologia sociale maligna e dignità della persona.

Angela Genova, Maria Gabriella Pediconi Ospite: Alfredo Pallara
A partire dal lavoro classico sulla psicologia sociale maligna, l’approfondimento propone una meta-iflessione sulle relazioni di cura in funzione della dignità della persona e del rispetto all’autodeterminazione. La discussione prende le mosse dal filmato: http://www.studiofilmtv.it/film.asp?l=it&lang=it&id=2
Link: https://uniurb-it.zoom.us/j/81925437058?pwd=ZGpHRGhuSkpUSjUra2hadzUxdVQ2Zz09 ID riunione: 819 2543 7058
Passcode: 436708


Seminario Università di Urbino Carlo Bo – 21 Marzo 2022, dalle 9 alle 11 – Invecchiare in salute: la salute di chi si prende cura dei nostri anziani –

Angela Genova, Eduardo Barberis, Laura Chiarantini, Elisabetta Savelli, Federica Murmura
Ospiti: Silvia Dumitrache, Associazione donne romene in Italia – Tiziana Francesca Vaccaro, Scrittrice, autrice insieme ad Elena Mistrello del libro “Sindrome Italia”, Beccogiallo, 2021
Obiettivi: L’incontro si pone il fine di discutere il tema dell’assistenza domiciliare degli anziani e della salute delle assistenti familiari che si prendono cura degli anziani nel nostro paese.
Link: https://uniurb-it.zoom.us/j/89806045612?pwd=bXhaS3puTVNyVTVtQWRDc2o3SHFJUT09
ID riunione: 898 0604 5612
Passcode: 000974


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day).

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA

La progettazione di un intervento educazionale innovativo per superare il divario digitale: la “Cyber Scuola per Nonni”

L’articolo descrive i diversi passaggi che hanno portato all’avvio e al finanziamento di una iniziativa innovativa avviata ad Abbiategrasso, in provincia di Milano: una “scuola digitale” dove i nipoti – allievi del locale liceo di scienze umane – insegnano ai rispettivi nonni l’uso di strumenti digitali, in particolare tablet, allo scopo di favorire la loro partecipazione ai social media. L’iniziativa ha le caratteristiche della “ricerca-azione”, in quanto i vari passaggi vengono opportunamente monitorati. di Elena Rolandi, Mauro Colombo (Fondazione Golgi Cenci)
La crescita demografica della popolazione anziana, nei paesi occidentali, è affiancata dall’aumento della digitalizzazione, con una importante accelerazione a seguito della pandemia. A fronte dei benefici che comporta, tale digitalizzazione può per converso costituire un’arma a doppio taglio, minacciando di escludere molte persone anziane da una partecipazione attiva alla società, almeno quelle meno familiari con le nuove tecnologie.
Gli anziani italiani, in particolare, sono tra quelli meno dotati di cultura digitale in Europa. Da qui l’opportunità di promuovere iniziative di digitalizzazione, specialmente a favore degli anziani più esposti al rischio di esclusione digitale (meno istruiti, donne, abitanti in zone rurali). In realtà, il divario digitale si pone come un divario socio-culturale, piuttosto che come un effetto dell’età di per sé stessa, visto che l’utilizzo delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione presso le persone anziane è collegato ai livelli di scolarità, occupazione e benessere.

Leggi: I Luoghi della Cura


Il Budget di Salute e la presa in carico delle persone fragili

Un libro di Alceste Santuari
Come è noto, Welforum.it ha scelto di non farsi carico della rassegna e del commento dei volumi che via via escono sulle politiche e i servizi sociali, perché la selezione sarebbe delicata e perché altri fanno questo servizio. Abbiamo fatto rare eccezioni per alcuni volumi scritti, su temi per noi centrali, dai diretti responsabili e dai più stretti collaboratori di welforum, ritenendoli contributi che approfondiscono e rafforzano il messaggio e i contenuti di analisi e valutazione che proponiamo.
In questa selezione entra ora il nuovo libro di Alceste Santuari: Il budget di salute e la presa in carico delle persone fragili, Franco Angeli., liberamente scaricabile in forma digitale a questo indirizzo.
Il Budget di Salute consiste dallo svincolare risorse umane e finanziarie dal loro ancoraggio all’erogazione di servizi, per incanalarle in modo totalmente flessibile sulla realizzazione di progetti individuali basati sulle preferenze della persona, predisposti all’interno di un processo di condivisione-negoziazione ed orientati alla realizzazione del potenziale umano.

Leggi: Welforum


Servizi sociali e sociosanitari: la necessità di cambiare prospettiva

A partire da una vicenda marchigiana di cui anche «Superando.it» si è già più volte occupato, ossia l’autorizzazione a realizzare una nuova struttura sociosanitaria di 175 posti a Rapagnano (Fermo), Fabio Ragaini del Gruppo Solidarietà propone in questa intervista un’ampia riflessione attraverso vari aspetti dei servizi sociali e sociosanitari, dalla domiciliarità alla residenzialità, dalla personalizzazione alla presa in carico, dai modelli ai finanziamenti, fino alle competenze istituzionali e ai criteri di autorizzazione e accreditamento, nonché alla costruzione dei sistemi di offerta
Partiamo da una specifica vicenda marchigiana: l’autorizzazione alla realizzazione di una nuova struttura sociosanitaria di 175 posti [a Rapagnano, in provincia di Fermo. Se ne legga già in più occasioni anche sulle nostre pagine, N.d.R.], per avviare un’ampia riflessione che attraversa alcuni aspetti dei servizi sociali e sociosanitari, dalla domiciliarità alla residenzialità, dalla personalizzazione alla presa in carico, dai vari modelli ai finanziamenti, fino alle competenze istituzionali, ai criteri di autorizzazione e accreditamento, nonché alla costruzione dei sistemi di offerta. Ne parliamo con Fabio Ragaini del Gruppo Solidarietà di Moie di Maiolati Spontini (Ancona).

Leggi: Superando


Le Case della Comunità. Come saranno

Le Case della Comunità rappresentano un nuovo strumento del Servizio Sanitario Nazionale che andrà collocato in modo appropriato nel sistema delle cure territoriali e che, grazie ai finanziamenti del PNRR, si svilupperà diffusamente. Il lavoro di Franco Pesaresi cerca di delinearne le caratteristiche sulla base dei documenti a disposizione evidenziando, laddove presenti, gli elementi da approfondire o le criticità emergenti.
di Franco Pesaresi (Direttore ASP “Ambito 9” Jesi, Ancona, e Network Non Autosufficienza)
Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e con la bozza di decreto sui “Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale” inviato alla Conferenza Stato-Regioni per l’approvazione si sono definite le caratteristiche delle Case della Comunità.
Si tratta di uno strumento nuovo del Servizio Sanitario Nazionale che, con i finanziamenti del PNRR, si svilupperà diffusamente per cui è necessario comprenderlo appieno per utilizzare bene i finanziamenti e per collocarlo in modo appropriato nel sistema delle cure territoriali.
Con il presente lavoro si cerca di delineare le caratteristiche delle Case della Comunità sulla base dei documenti a disposizione evidenziando, laddove presenti, gli elementi da approfondire o le criticità che emergono.

Leggi: I Luoghi della Cura


I piani regionali demenze: quale stato dell’arte?

I dati sulla diffusione della demenza nel nostro Paese indicano che essa è una tra le sfide maggiori legate all’invecchiamento, anche in considerazione delle sue ricadute sociali ed economiche. Un lavoro di ricerca pubblicato nel Rapporto OASI 2021 del Cergas Bocconi approfondisce lo stato di implementazione a livello regionale del Piano Nazionale Demenze e fornisce indicazioni utili al policy maker. di Sara Berloto (Cergas SDA Bocconi, Università degli Studi di Milano), Francesco Longo, Elisabetta Notarnicola, Eleonora Perobelli, Andrea Rotolo (Cergas SDA Bocconi)
La gestione della demenza e dei disturbi cognitivi è una priorità nel settore dell’assistenza agli anziani. I dati di prevalenza parlano chiaro e le stime epidemiologiche non lasciano dubbi: le patologie neuro-degenerative sono e saranno sempre più un elemento caratterizzante la vita di anziani e famiglie, una grande sfida sia per la pratica clinica che per i modelli assistenziali da mettere in atto. Questa patologia pone infatti almeno due grandi sfide: da un lato, dà un significato rinnovato e molto concreto al tema dell’integrazione socio-sanitaria; dall’altro, richiede una rinnovata modalità di sviluppo di servizi a cavallo tra domiciliare e residenziale.
Rispetto all’integrazione socio-sanitaria il tema è lampante: alla gestione clinica (dalla diagnosi alle rivalutazioni) e terapeutica – farmacologica, si accostano le necessità assistenziali e di vita quotidiana che questa patologia impone. Questo accade non solo in termini teorici (lasciando quindi spazio a elucubrazioni sui modelli di integrazione socio-sanitaria) ma in termini molto pratici e concreti nella vita delle famiglie che agiscono direttamente l’integrazione tramite le loro azioni.

Leggi: I Luoghi della Cura


SEGNALAZIONI:

Lavoratori fragili: prorogate le tutele fino al 31 marzo

In sede di conversione del D.L. 221/2021 in L. 11/2022, sono state prorogate al 31 Marzo 2022, per i Lavoratori fragili dipendenti del settore privato e pubblico, le disposizioni della prestazione lavorativa svolta in modalità agile e il diritto ad assentarsi beneficiando della copertura economica del trattamento previsto per il ricovero ospedaliero, qualora la prestazione non sia compatibile con il lavoro agile.
Si rammenta che sono considerati lavoratori fragili coloro che sono in possesso del riconoscimento di una disabilità (ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/1992) o di certificazione attestante una condizione di rischio determinata da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o svolgimento di relative terapie salvavita, patologie croniche (elenco presente nel Decreto del Ministro della Salute, Politiche del Lavoro e Politiche Sociali pubblicato il 24/02/2022).

Leggi: Inca


Bonus per figli disabili: prime indicazioni Inps

Per i nuclei familiari monoparentali e monoreddito, che abbiano figli a carico con una disabilità non inferiore al 60% è riconosciuto un contributo mensile, fino alla misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. L’Inps, con la circolare n. 39/2022, fornisce le prime indicazioni operative in merito alla misura introdotta con la legge di bilancio 2021 (n. 178/2020).
Nella comunicazione, l’Istituto previdenziale precisa che per “nuclei familiari monoparentali”, si intende quelli caratterizzati dalla presenza di un solo genitore con uno o più figli disabili carico. Per poter accedere al beneficio, il genitore richiedente deve risultare disoccupato, oppure con un reddito da lavoro dipendente non superiore a 8.145 euro annui o 4.800 euro annui se derivante da lavoro autonomo. Rientra tra i potenziali aventi diritto anche il genitore monoreddito, cioè colui che ricava tutto il proprio reddito esclusivamente dall’attività lavorativa anche se prestata a favore di una pluralità di datori di lavoro, ovvero che sia percettore di un trattamento pensionistico previdenziale. Si tiene conto perciò della percezione di eventuali altri trattamenti assistenziali, mentre si prescinde, in ogni caso, dall’eventuale proprietà della casa di abitazione.

Leggi: Inca


 

 

 

 

 

NEWS:

martedì 8 marzo 2022
Pnrr, Landini: sproporzione tra investimenti in infrastrutture materiali e sociali”

Il leader della Cgil: “Se vuoi superare i ritardi e mettere le persone, anche le donne, in condizione di poter lavorare devi rafforzare le infrastrutture sociali, come scuola e asili. E’ la condizione base”
Nel Pnrr c’è “una sproporzione tra gli investimenti in infrastrutture materiali e quelli in infrastrutture sociali”. Lo dice il leader della Cgil, Maurizio Landini, concludendo l’iniziativa sull’8 marzo dal titolo ‘Il protagonismo delle donne nella ripresa, per il lavoro di qualità, in sicurezza’.
Per Landini “se vuoi superare i ritardi e mettere le persone, anche le donne, in condizione di poter lavorare devi rafforzare le infrastrutture sociali, come scuola e asili. E’ la condizione base”.

Leggi: Redattore Sociale, 08/03/2022


martedì 8 marzo 2022
Il caro benzina travolge le famiglie. Raffica di aumenti anche sulla spesa degli italiani

Con la filiera agroalimentare che assorbe da sola il 10% dei consumi energetici, il caro energia mette a rischio le forniture di cibo e alimenta le speculazioni, con costi insostenibili per gli agricoltori e inflazione nel carrello della spesa con prezzi troppo alti per cinque milioni di italiani che sono già nell’area della povertà alimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al record dei prezzi registrato dalla benzina che nella modalità self ha superato i due euro al litro ma rincari record si registrano anche per il gasolio.
Nel sistema agricolo i consumi diretti di energia includono i combustibili per trattori, serre e trasporti mentre i consumi indiretti sono quelli che derivano da fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica (4,7 Mtep). Il comparto alimentare richiede invece – precisa la Coldiretti – ingenti quantità di energia, soprattutto calore ed energia elettrica, per i processi di produzione, trasformazione, conservazione dei prodotti di origine animale e vegetale, funzionamento delle macchine e climatizzazione degli ambienti produttivi e di lavoro (8,6 Mtep).

Leggi: Ore 12, 08/03/2022


martedì 8 marzo 2022
Non autosufficienza, Cisl e Fnp Cisl: “Convincente l’impianto del testo della Commissione Turco”

Incontro con i ministri Orlando e Speranza “per verificare lo stato di avanzamento del progetto di legge di riforma del sistema di assistenza e sollecitarne una approvazione entro il 2022”. Per il sindacato il testo è la “base su cui rapidamente impostare la riforma”
“La Cisl e la Fnp Cisl hanno incontrato oggi i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando e della Salute Roberto Speranza per verificare lo stato di avanzamento del progetto di legge di riforma del sistema di assistenza per le persone non autosufficienti e sollecitarne una approvazione entro il 2022”. Lo spiegano in una nota congiunta il segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello ed il segretario generale della Fnp Cisl, Piero Ragazzini.
“Grazie alla mobilitazione sindacale degli scorsi mesi che ha consentito l’introduzione di un impegno in tal senso nel Pnrr e l’importante definizione dei livelli essenziali per la non autosufficienza in legge di bilancio, si deve proseguire speditamente – si legge nella nota – coordinando le varie iniziative governative adottate nell’ultimo periodo per evitare che vi siano sovrapposizioni o ritardi che possano inficiare il raggiungimento di questo obiettivo atteso da troppi anni.

Leggi: Redattore Sociale, 08/03/2022


lunedì 7 marzo 2022
Anziani, Uecoop: +12% nelle case di riposo, sos assistenza

Secondo l’Istat 382.067 persone abitano in istituti assistenziali, ospizi, istituti di cura e altre residenze collettive. “Il progressivo invecchiamento della popolazione è una grande sfide per il sistema pubblico e privato del welfare”
Con l’aumento del 12% degli anziani ospitati nelle case di riposo italiane cresce il bisogno di assistenza alle famiglie in una situazione in cui già ora 1/3 della popolazione più vecchia ha gravi difficoltà a prepararsi da mangiare, fare la spesa, prendere le medicine, pulire la casa, mentre più dell’11% ha problemi a prendersi cura di se stesso, dal fare il bagno o la doccia a sdraiarsi o sedersi sul letto fino a indossare abiti o svestirsi. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento agli ultimi dati Istat sullo scenario demografico in Italia con 382.067 persone che abitano in istituti assistenziali, ospizi, istituti di cura e altre residenze collettive.
Una situazione che – continua Uecoop – evidenzia le difficolta che pesano sulle famiglie italiane alle prese con l’assistenza ai parenti più anziani sia a livello domiciliare che nelle strutture dedicate con un contributo fondamentale da parte delle 15mila cooperative socio assistenziali attive nel nostro Paese che seguono ogni giorno oltre 7 milioni di persone, rappresentando di fatto la spina dorsale del welfare italiano.

Leggi: Redattore Sociale, 07/03/2022


lunedì 7 marzo 2022
Donne. Senior Italia FederAnziani: “Nonne, madri, caregiver. Sono loro che tengono in piedi il paese”

Le donne sono il 71% dei caregiver familiari. Il 92,8% delle nonne aiuta economicamente le famiglie dei figli, 3 su 4 accudiscono i nipoti. Sono la stragrande maggioranza tra badanti e infermieri. Senza le donne non ci sarebbe Welfare in Italia.
Il 71% dei caregiver familiari in Italia sono donne. Il 92,8% delle donne aiuta economicamente figli e nipoti. Sono le donne che tengono in piedi il paese, nonne, madri, caregiver. Sono loro il vero welfare sostitutivo, loro che scontano la mancanza di politiche di welfare adeguate sia che si tratti di gestione dei bambini sia che si tratti di politiche per la non autosufficienza. Sono i dati elaborati dal Centro Studi di Senior Italia FederAnziani che restituiscono uno spaccato dell’universo femminile senior e caregiver.
Donne e salute: la Medicina di Genere
Parlare di donne e salute significa in primo luogo parlare di Medicina di Genere. Le donne vivono più a lungo degli uomini, ma si ammalano di più, usano di più i servizi sanitari e vivono un maggior numero di anni in cattiva salute. Nel nostro paese è ancora lunga la strada per l’applicazione di un approccio di genere nella pratica clinica, che promuoverebbe l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure, producendo un circolo virtuoso con risparmi per il Servizio sanitario nazionale. Sull’altro fronte, quello del lavoro, le donne sono la base del nostro sistema salut

Leggi: Quotidiano Sanità, 07/03/2022


lunedì 7 marzo  2022
La riforma del catasto: un passo necessario per la trasparenza del mercato immobiliare e per la corretta tassazione degli immobili

Dichiarazione di Stefano Chiappelli Segretario generale del SUNIA e Antonio Giordano Coordinatore nazionale dell’APU SUNIA e APU esprimono la loro soddisfazione per l’approvazione, seppur di misura, dell’art. 6 del decreto fiscale che prevede l’avvio delle procedure per la revisione catastale degli immobili a decorrere dal 1 gennaio 2026.
La riforma si propone di dare un nuovo sistema per la mappatura degli immobili con nuovi strumenti per Comuni e Agenzia delle Entrate che faccia emergere le migliaia di immobili nascosti e crei le condizioni per riportare ad un corretto accatastamento le migliaia di unità immobiliari; oggi, nonostante siano inseriti in contesti di pregio, centri storici e zone di alto valore commerciale, sono soggette a rendite irrisorie pur percependo, soprattutto la grande proprietà immobiliare, profitti elevatissimi soprattutto per i canoni di locazione sia commerciali che abitativi.
Va sottolineato che una seria riforma del Catasto non preoccupa la stragrande maggioranza dei proprietari dell’unica abitazione, il 70% dell’intero patrimonio e che già, in gran parte sono correttamente accatastate.

Leggi: Sunia, 04/03/2022


lunedì 7 marzo  2022
Proposte unitarie per affrontare il dramma degli sfratti e avviare la soluzione della sofferenza abitativa in Italia

Piattaforma CGIL, CISL, UIL, SUNIA, SICET, UNIAT e Unione Inquilini sulle politiche abitative, alla luce dei pesanti riflessi della emergenza sanitaria, della ripresa generalizzata delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole, dei forti rincari delle utenze per i servizi legati al consumo energetico. Le richieste della piattaforma saranno oggetto di un percorso di mobilitazione che vedrà iniziative sui territori e si concluderà con un presidio nazionale davanti la sede del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il 22 marzo 2022 dalle ore 14.00 alle ore 18.00.
CGIL, CISL, UIL, SUNIA, SICET, UNIAT e Unione Inquilini esprimono una forte preoccupazione per la situazione abitativa del Paese, caratterizzata dai pesanti riflessi della emergenza sanitaria, dalla ripresa generalizzata delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole (che si stimano dai 130 mila ai 150 mila), dalle decine di migliaia di esecuzioni immobiliari sulla prima casa, dalla forte incidenza sui costi dell’abitazione, già proibitivi, dei rincari dal 60 al 100 % delle utenze domestiche e sugli oneri condominiali per i servizi legati al consumo energetico, oltre al dato di ripresa dell’inflazione stimato dal 4 al 6 %.

Leggi: Cgil, 07/03/2022


lunedì 7 marzo 2022
Catasto, Draghi: «Nessuno pagherà più tasse sulla casa»

Alla vigilia di un altro voto a rischio sul catasto, il premier Mario Draghi chiarisce in modo inequivocabile la posizione del governo su uno dei dossier che maggiormente agita la maggioranza: «Nessuno pagherà più tasse» sulla casa.
Quattro parole, ben scandite, che da un lato sintetizzano la fermezza dell’esecutivo nel portare avanti riforme ritenute essenziali per il Paese, dall’altro sembrano voler mettere un punto dopo le polemiche dei giorni scorsi. La commissione finanze della Camera si esprimerà in giornata su un altro emendamento soppressivo del catasto, presentato dall’opposizione, su cui i partiti che sostengono l’esecutivo potrebbero nuovamente spaccarsi. L’incidente non è inatteso e soprattutto non sarebbe il primo.

Leggi: Il Mattino, 07/03/2022


lunedì 7 marzo 2022
La Ragioneria dello Stato affonda il Ddl sulla rigenerazione urbana

La Ragioneria Generale dello Stato respinge il nuovo disegno di legge sulla rigenerazione urbana. Diverse norme possono determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Un giudizio che non lascia via di scampo: “per quanto sopra esposto si esprime parere contrario all’ulteriore corso del provvedimento”. Con queste due stringate righe, la Ragioneria Generale dello Stato, respinge il nuovo disegno di legge sulla rigenerazione urbana presentato dal Ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini.
Il parere, disponibile in free download, reso alla 5^ commissione permanente Bilancio del Senato nella seduta del 1 marzo 2022, si traduce concretamente in uno stop dell’iter del disegno di legge in quanto sono stati evidenziati nove respingimenti alle singole norme del testo del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Le mancate coperture finanziarie
Nel documento si evidenziano “numerosi errori nella numerazione dei commi di molte disposizioni” e si rimarca che “il testo del ddl prevede, nell’ambito dei processi di rigenerazione urbana, molteplici interventi, diverse norme onerose o suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ovvero minori entrate, nella maggior parte dei casi non quantificate”.

Leggi: Teknoring, 07/03/2022


sabato 5 marzo 2022
Nuovi approcci contro il Parkinson

Oggetto della ricerca la conversione dei fibroblasti della pelle dei pazienti in neuroni
Individuare marcatori di patologie quali il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer senza ricorrere ad approcci transgenici. È quanto hanno ottenuto i ricercatori dell’Istituto superiore di sanità, dell’Irccs San Raffaele di Roma e del Cnr – Istituto di farmacologia traslazionale, mettendo a punto una nuova metodica di diagnosi che si basa sulla conversione chimica dei fibroblasti (le cellule del tessuto connettivo) della pelle dei pazienti in neuroni umani. La tecnica rappresenta un ulteriore sviluppo della tecnologia di riprogrammazione genetica proposta dal professor Shinya Yamanaka di Kyoto ma, a differenza di quest’ultima, la nuova metodica non implica la generazione di cellule staminali poiché prevede la conversione diretta dei fibroblasti in neuroni. «I neuroni chimicamente indotti possono essere generati da cellule somatiche del paziente e rappresentano un modello in vitro, riproducibile in un tempo relativamente breve, per lo studio di meccanismi patogenetici della malattie neurologiche», spiega Cristiana Mollinari, ricercatore dell’Istituto di farmacologia traslazionale del Cnr.

Leggi: Milano Finanza, 05/03/2022


venerdì 4 marzo 2022
Ripensare le città ripartendo dai bisogni sociali

In queste ore di difficile scenario geopolitico per le note vicende ucraine, ritorna forte la necessità di costruire una vera integrazione europea, non solo per un percorso di stabilità internazionale e globale. Ma per indirizzare il sistema paese e il sistema comunitario, verso la ricostruzione di uno sviluppo sostenibile, dell’economia, della società, e dell’ambiente. Impiegando le risorse emesse nel Next Generation Ue, e nel piano esecutivo di ripresa e resilienza nazionale detto Pnrr su inclusione sociale, digitale, e transizione ecologica.
E come farlo se non ridefinendo il ruolo laboratoriale delle città, come luoghi di innovazione sociale, di neo geografie del lavoro, tese al perseguimento degli obiettivi di Agenda 2030.
Lo faremo in questo spazio, raccontando l’esperienza di Gaetano Sateriale, già coordinatore della segreteria nazionale della Cgil, autore del secondo Piano del Lavoro, già sindaco di Ferrara, dirigente sindacale di lungo corso in Corso Italia. Oggi saggista, con il ruolo di coordinatore Asvis (Alleanza per lo sviluppo sostenibile) della regione Emilia Romagna, e presidente dell’Associazione Nuove Ri-Generazioni.

Leggi: Nuove Rigenerazioni, 04/03/2022


giovedì 3 marzo 2022
PNRR: i nuovi standard proposti per l’assistenza territoriale. Il Governo invia alle Regioni la bozza di Decreto, le Osservazioni CGIL

Il Ministero della Salute, di concerto con il MEF, ha inviato alle Regioni la bozza di Decreto Ministeriale previsto dal PNRR M6 C1 come Riforma per lo sviluppo dell’assistenza territoriale. Il DM è un Regolamento composto di 4 articoli e dell’Allegato documento “Modelli e Standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale”. Il documento non presenta sostanziali novità rispetto alle bozze circolate nelle ultime settimane, salvo indicazioni più precise sull’integrazione socio sanitaria. Mentre scompare qualsiasi riferimento a successivi provvedimenti dedicati a salute mentale e dipendenze, questioni che nel documento non vengono trattate. Sulla bozza di DM e sul documento “Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale del SSN”, la CGIL ha presentato un documento di Osservazioni, concordate con SPI CGIL e FP CGIL.

Leggi: Cgil, 03/03/2022


mercoledì 2 marzo 2022
Non autosufficienza, gli anziani meritano una riforma ambiziosa

“Siamo all’avvio dell’iter della riforma sulla non autosufficienza, i cui primi atti consisteranno nella presentazione del Disegno di Legge Delega da parte del Governo e nella sua successiva discussione in Parlamento. Occorre fare presto ed unire le forze con l’obiettivo di arrivare ad una riforma, attesa da oltre 20 anni, che sia all’altezza delle esigenze dei 3,8 milioni di anziani non autosufficienti e delle loro famiglie”, è quanto affermano le circa 50 organizzazioni del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” che hanno elaborato un’articolata proposta finalizzata ad arricchire il Disegno di legge delega a cui sta lavorando il Governo.
La proposta verte intorno a cinque messaggi fondamentali: arrivare ad una riforma ambiziosa; superare la frammentazione delle misure e dei servizi; dare risposte diverse ai diversi bisogni; puntare a percorsi di assistenza semplici ed unitari; conseguire la tutela pubblica della non autosufficienza.
Il cuore di quanto proposto dal Patto è l’istituzione di un Sistema Nazionale di Assistenza agli anziani non autosufficienti che, attraverso uno stretto coordinamento fra Stato, Regioni e Comuni, definisca un percorso unico e chiaro ed integri le prestazioni sanitarie e quelle sociali a favore dei quasi 4 milioni di anziani non autosufficienti e delle loro famiglie.

Leggi: Spi-Cgil, 02/03/2022


mercoledì 2 marzo 2022
La rivincita dei “centenari” nell’epoca del Covid

La pandemia Covid-19 non ha risparmiato gli anziani, anzi la popolazione in questa fascia d’età è stata più facilmente colpita dall’infezione e nella maggior parte dei casi purtroppo non è riuscita a debellare il virus. Questo è avvenuto soprattutto nella prima difficilissima fase della pandemia, quando non avevamo ancora sufficiente conoscenza né del virus né delle terapie più appropriate per poterlo contrastare. Gli anziani, già di per sé fragili per motivi fisiologici semplicemente correlati all’età, sono oggi spesso portatori di molte patologie con le quali tuttavia, grazie al progresso della Medicina e della Farmacologia, riescono a convivere pur se, molte volte, in un precario equilibrio che li rende ancor più suscettibili ad insulti patologici di diverso genere. Questo concetto vale anche se è ormai considerazione accettata che l’età anagrafica non coincida sempre con l’età biologica e che quest’ultima costituisca il vero parametro con cui considerare un individuo in funzione delle sue caratteristiche psico-fisiche di buona salute. La “cronicità” è quindi la vera sfida attuale per la Medicina e per la società presente e futura. Abbiamo molti 80enni in splendida forma attivamente impegnati nella vita sociale, così come ne abbiamo molti del tutto dipendenti da varie forme di assistenzialismo a causa delle loro comorbidità.

Leggi: Salute Mondo, 02/03/2022


DALLE REGIONI:

venerdì 4 marzo 2022
Pnrr, Torino: il Comune corre per ottenere 15 milioni per potenziare il welfare

I fondi previsti, che il Comune di Torino proverà a ottenere, sono 6,4 milioni per gli anziani, 3,6 milioni per le disabilità e 5,4 milioni per le persone senza fissa dimora
L’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli sta facendo una corsa contro il tempo per far rientrare nei parametri del Pnrr il “Piano di inclusione sociale” per Torino e ottenere i fondi, che valgono un massimo di circa 15 milioni. Come spiegato dallo stesso Rosatelli in commissione, sono “tempistiche stringenti, è una corsa al Pnrr”, precisando che “con tempi più tranquilli ne avremmo tutti un vantaggio”, anche se “ci siamo attrezzati per correre”. L’avviso pubblico a cui aderirà il Comune è stato pubblicato il 15 febbraio 2022, e scade il 31 marzo 2022.

Leggi: Redattore Sociale, 04/03/2022


venerdì 4 marzo 2022
Positiva sentenza della Commissione tributaria di Foggia boccia la illegittima richiesta di IMU sugli alloggi sociali all’ARCA capitanata

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario Generale SUNIA
Nuova importante sentenza della Commissione tributaria di Foggia che ribadisce che l’alloggio sociale gestito dallo IACP, comunque denominato, è esente dall’IMU bocciando l’interpretazione del Comune di Bovino (FG) che aveva inviato all’ARCA capitanata di Foggia un avviso di accertamento.
Il provvedimento del giudice tributario del tutto condivisibile è un ulteriore conferma che sono in grave errore tutti quei comuni e di alcune commissioni tributarie, e sono tanti, che ignorano l’esplicita esclusione dall’obbligo del versamento IMU che la legge riserva agli alloggi sociali e promuovono contenziosi inutili e dannosi che creano incertezza e limitano le possibilità degli enti gestori di edilizia residenziale pubblica ad avviare piani di manutenzione degli alloggi sociali gestiti, costretti ad impiegare risorse per un tributo non dovuto e molto oneroso. Come giustamente sottolineato dalla sentenza se l’IACP non gestisce alloggi sociali, che è suo fine primario istituzionale, chi li gestisce?

Leggi: Sunia, 04/03/2022


mercoledì 2 marzo 2022
“Senza assistenza tanti anziani rinunciano a prevenzione e cure”

Una situazione insostenibile, “non ce la facciamo più”, allarga le braccia Cirino Magnano (nella foto) cittadino di Corsico che, come altri 1.500 pazienti, è rimasto orfano di medico di base.
L’emergenza dei dottori di famiglia è ormai tema di forte attualità su tutta Milano e hinterland: troppi gli specialisti che sono andati in pensione in questi anni e troppo pochi quelli che li hanno sostituiti. Risultato: migliaia di pazienti, tra cui anche molti anziani e disabili, senza un punto di riferimento. “Dobbiamo rivolgerci alla guardia medica – raccontano gli assistiti – o andare al pronto soccorso, intasando così un sistema già al collasso”. In più, si sono interi quartieri senza medico, come gli abitanti della zona di via Sant’Adele, costretti “ad attraversare il Naviglio per andare in via Marzabotto, dove c’è la sede locale dell’Asst – dice Magnano –: è lì che arrivano i sostituti del medico che è andato in pensione ormai due anni fa, nel pieno dell’emergenza sanitaria. Mi conoscono in quartiere e per questo spesso mi chiedono un passaggio o mi offro io per portare anziani e donne in gravidanza, accompagnandoli dall’altra parte di Corsico. La cosa assurda – sottolinea – è che la sede sempre dell’Asst in via dei Lavoratori, vicinissima a Sant’Adele, ha tanti ambulatori ormai vuoti: bisognerebbe prevedere lì la presenza degli specialisti, in modo da coprire la zona.

Leggi: Il Giorno, 02/03/2022


giovedì 24 febbraio 2022
Via libera alla costituzione della Rete geriatrica regionale

La mozione presentata da Liguori (Cittadini) impegna a potenziare le azioni per favorire la presa in carico dell’anziano
L’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia si è confermata compatta nel valutare positivamente anche la mozione 176, incentrata sulla “Costituzione della Rete geriatrica regionale”.
L’istanza, presentata dalla prima firmataria Simona Liguori (Cittadini), insieme al collega di partito e capogruppo Tiziano Centis, nonché ai consiglieri Giampaolo Bidoli (Patto per l’Autonomia), Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), Franco Iacop e Mariagrazia Santoro (Pd), Andrea Ussai (M5S) e Walter Zalukar (Misto), è stata illustrata all’Aula dalla stessa esponente civica.
Liguori ha evidenziato di aver ripresentato la mozione (definita “attuale e integrativa”) anche in virtù delle specifiche problematiche della regione. “È prioritario fare sistema tra professionisti (medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi e volontari), luoghi di cura e di assistenza all’anziano (ospedale per acuti, abitazione, centro diurno e casa di riposo), specialmente in un territorio come il nostro dove la popolazione over 65 è pari al 26%. Fare sistema – spiega Liguori – è importante, perché le persone con malattie croniche sono 493mila, perché l’80% dei 20mila anziani con disturbi cognitivi gravi vive in famiglia e perché l’estrema vulnerabilità degli anziani, manifestatasi nel corso della pandemia da Covid-19, spinge alla ricerca di modelli di presa in carico via via più efficaci”.

Leggi: Il Friuli, 24/02/2022


IN AGENDA:

Napoli – Presidio presso la prefettura dalle ore 10 di lunedì 14 Marzo
Sollecitare un impegno anche in sede locale per arginare la grave emergenza sfratti

Leggi: Sunia


Gli Accessibility Days 2022 si terranno venerdì 20 e sabato 21 maggio 2022, in concomitanza del GAAD (Global Accessibility Awareness Day).

Accessibility Days è un evento sull’Accessibilità e sulle Disabilità rivolto a sviluppatori, designer, maker, creatori ed editori di contenuti, ed in generale a tutte le persone che si occupano di tecnologie digitali. Compresa anche la Didattica a Distanza, argomento della massima importanza in questo periodo. Si terrà in occasione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), manifestazione promossa ogni anno a livello mondiale per sensibilizzare chi si occupa di tecnologie digitali sul tema dell’accessibilità e dell’inclusività, attraverso il confronto e l’interazione di persone con disabilità. Il programma sarà a breve disponibili nel sito dell’evento

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

La Legge Delega sulla disabilità, una norma “in divenire”

«È indubbiamente una norma dalle enormi potenzialità, la Legge Delega in materia di disabilità, che dovrà però essere adeguatamente monitorata attraverso la realizzazione dei Decreti Legislativi e soprattutto, qualora siano previsti, dei Decreti Attuativi degli stessi»: lo si legge in un ampio approfondimento prodotto dal Centro Studi Giuridici HandyLex, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione, testo che dopo avere spiegato cosa sia esattamente una Legge Delega, esamina punto per punto i contenuti della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, approvata alla fine dello scorso anno
Composizione con varie parole connesse alla disabilitàCom’è ormai ben noto, alla fine dello scorso anno è stata approvata all’unanimità, dapprima alla Camera e successivamente al Senato, la Legge Delega in materia di disabilità (Legge 227/21), frutto di un lavoro che ha visto anche il coinvolgimento delle Federazioni FISH e FAND, con le relative aderenti Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie.

Leggi: Superando


In povertà assoluta 5,6 milioni di persone nel 2021, peggiora nel mezzogiorno

Istat pubblica le stime preliminari: nel 2021 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7,5% (7,7% l’anno precedente). Al sud 195 mila persone povere in più in un anno, al nord si registra un miglioramento
Nel 2021 è stabile la povertà assoluta in Italia: lo rileva Istat che pubblica oggi le stime preliminari della povertà assoluta per l’anno 2021 insieme alle stime preliminari delle spese per consumi delle famiglie. Nel 2021 le famiglie in povertà assoluta in Italia sono il 7,5% (7,7% nel 2020): si tratta di oltre 1 milione 950 mila famiglie, per un totale di circa 5 milioni 600mila individui (9,4%, come lo scorso anno). Dati che, registra l’istituto, confermano sostanzialmente le stime del 2020.
Senza la crescita dei prezzi al consumo registrata nel 2021 (+1,9%) l’incidenza di povertà assoluta sarebbe stata al 7,0% a livello familiare e all’8,8% a livello individuale, in lieve calo, quindi, rispetto al 2020, precisa l’istituto. Il 2021, infatti, pur essendo ancora caratterizzato dalla pandemia, registra una forte ripresa economica (+6,6% il Pil).
Secondo i dati Istat l’incidenza di povertà assoluta è sostanzialmente stabile tra le famiglie con persona di riferimento occupata, da 7,3% del 2020 a 7,0% (quasi 922 mila famiglie in totale), a sintesi di un miglioramento per questo tipo di famiglie al Nord (da 7,9% a 6,9%) e una sostanziale stabilità nel Mezzogiorno (dal 7,6% all’8,2%). In ulteriore difficoltà le famiglie con persona di riferimento in cerca di occupazione (da 19,7% del 2020 a 22,6%).

Leggi: Redattore Sociale


Censimento permanente della popolazione: le famiglie in Italia

Anni 2018 e 2019 – Famiglie in aumento ma sempre più piccole
Al 31 dicembre 2019, il 99,4% della popolazione censita come residente in Italia (59.641.488 individui) vive in famiglia mentre sono solo 382.067 le persone in convivenza anagrafica, ossia che abitano in istituti assistenziali, ospizi, istituti di cura e altre residenze collettive.
Rispetto al Censimento del 2011, in linea con l’andamento negli ultimi decenni, le famiglie sono aumentate di 1.239.356 unità (+5,0%), passando da 24.611.766 a 25.851.122; considerando gli ultimi 50 anni, l’aumento è di quasi 10 milioni (15.981.177 nel 1971).
La crescita del numero di famiglie ha interessato tutte le ripartizioni del Paese anche se con intensità diverse. In particolare, tra il 2011 e il 2019 l’incremento più elevato, pari al 6,8%, è stato rilevato nelle regioni centrali, il più basso (+3,5%) nelle due isole maggiori.
Le famiglie aumentano ma sono sempre più piccole. Il numero medio di componenti, infatti, scende da 3,35 del 1971 a 2,29 del 2019. Nelle regioni del Sud, dove le famiglie sono storicamente più numerose, si attesta a 2,5 componenti ma erano 3,75 nei primi anni ’70 e 2,92 all’inizio del nuovo millennio.
Le profonde trasformazioni economiche e sociali che hanno interessato la Penisola nel mezzo secolo osservato, il calo delle nascite, il progressivo invecchiamento della popolazione e il consistente ingresso di cittadini stranieri hanno contribuito al forte ridimensionamento delle famiglie. A crescere sono soprattutto le famiglie unipersonali, pari a 9.073.852 nel 2019, il 35,1% del totale2 contro il 12,9% del 1971. In altri termini, vive da solo circa il 15% delle persone abitualmente dimoranti in Italia.

Leggi: Istat


Il badantato? Vantaggi del lavoro intermediato

Il ricorso all’aiuto di un’assistente familiare, o “badante”, diventa pressoché una scelta obbligata quando la persona anziana non autosufficiente ha una rete familiare ristretta e il caregiver di riferimento lavora. Le agenzie di intermediazione e gestione amministrativa di lavoro domestico possono offrire una soluzione alle difficoltà legate alla ricerca del personale e alla gestione del rapporto di lavoro. di Aldo Amoretti (Presidente associazione Professione in Famiglia)
Le situazioni di persone non autosufficienti con famiglie molto ristrette, talvolta composte da un solo familiare in funzione di caregiver, con impegni di lavoro anche lontani da casa, sono più diffuse di quanto si possa pensare. L’intervento di Giuseppe Dino sul n. 1/2022 della rivista (“Cronaca di un’assistenza impossibile”) è rappresentativo di questa difficile realtà.
Ricorrere all’aiuto di un’assistente familiare, in particolare in casi come questi, diventa fondamentale per conciliare la cura a domicilio della persona non autosufficiente con le esigenze di vita del caregiver. Per il familiare, ingaggiare la badante giusta non è facile e anche quando ciò accade, non si raggiunge mai una condizione di tranquillità a causa di possibili assenze della lavoratrice oppure abbandoni, ancorché motivati. Le agenzie di intermediazione e gestione amministrativa di lavoro domestico offrono una soluzione a queste ed altre difficoltà.
Il lavoro di cura intermediato
Nel nostro Paese ha preso piede un sistema importante di imprese che offrono servizi di utilità alla persona. Nel giugno 2020 l’associazione Professione in Famiglia1 ne ha contate 1.248, delle quali 951 in forma cooperativa. Sono classificate ATECO 88.10 (Assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili) oppure 88.99 (Altre attività di assistenza sociale non residenziale).
Nel suo articolo, Dino descrive l’incontro con “agenzie del settore” che propongono condizioni economiche molto rilevanti, difficili da affrontare se non da parte di soggetti facoltosi. Purtroppo c’è di tutto, compresi comportamenti predatori da parte di agenzie che sanno approfittare del bisogno e dell’urgenza che caratterizzano le condizioni delle famiglie. Molti rapporti di lavoro tra agenzie e addetti, spesso finte partite Iva, sono discutibili e irregolari. Talvolta anche i contratti proposti alle famiglie hanno queste caratteristiche.

Leggi: I Luoghi della Cura


La guerra e gli anziani – Il contributo di Marco Trabucchi

Abbiamo ancora in mente i discorsi che i nostri nonni facevano negli anni ’60, narrandoci degli orrori della guerra. Allora avevo un vicino di casa che mi parlava della famosa compagna di Russia, della tragica ritirata, ma anche della generosità dei contadini russi che condividevano con i nostri (invasori, benché straccioni) un po’ di cibo e di calore.
Tutte queste storie mi sono tornate alla mente seguendo la tragedia dell’Ucraina e della sofferenza di quelle popolazioni. In particolare, ho pensato alle temperature, anche se oggi meno rigide rispetto al ’43, e alla sofferenza delle persone anziane. I mezzi di comunicazione hanno mostrato la particolare condizione di dolore e fatica delle persone nella terza e quarta età, in particolare le donne. Volti induriti dalla fatica e dal lavoro, immagini di una incredibile dignità. Questi volti mi hanno anche ricordato quelli delle 160.000 donne venute dall’Ucraina per assistere i nostri anziani non autosufficienti. E che oggi vivono in Italia. Sono persone che offrono un contributo importantissimo alla serenità delle famiglie italiane; la vita, invece, non sta offrendo loro alcuna serenità, nell’angoscia per figli, genitori, parenti lasciati nelle case lontane.
La tragedia attuale è l’ennesimo esempio della fragilità dell’anziano, nel quale spesso si assommano problematiche cliniche con quelle psicosociali. Cosa accadrebbe, ad esempio, se a causa della crisi molte delle nostre collaboratrici nell’assistenza agli anziani dovessero ritornare nella loro patria? Sarebbe per noi un vero dramma: ma ce ne rendiamo conto, magari quando contrattiamo per qualche euro in più o in meno?

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Evviva la terza età: offre il meglio dell’intelletto

Il cervello delle persone anziane è molto più pratico di quanto si creda e l’interazione più armoniosa ed elastica dei due emisferi ne espande le possibilità creative. Con questa affermazione pubblicata su New England Journal of Medicine, il direttore della George Washington University School of Medicine ha sfatato quanto comunemente si pensa sulle capacità cognitive degli anziani.
Secondo il docente universitario il cervello degli over 60 con il passare degli anni, pur non funzionando alla stessa velocità del periodo giovanile, acquista altre capacità che gli permettono di ragionare in modo più flessibile e di prendere decisioni più giuste, in quanto, meno condizionate da emozioni negative.
L’avanzare, pertanto, dell’età non penalizza ma, bensì, sviluppa altre caratteristiche. Intorno ai 70 anni abbiamo il picco dell’attività intellettuale.
Il professor Monchi Uri, dell’Università di Montreal in Canada, elenca i quattro punti significativi a dimostrazione delle tesi del docente statunitense: i neuroni nel cervello non muoiono ma vanno costantemente impegnati nel lavoro mentale. Secondo: la distrazione e l’oblio sorgono a causa di una sovrabbondanza di informazioni. Terzo: ad iniziare dai 60 anni le decisioni vengono prese utilizzando entrambi gli emisferi cerebrali per cui più ponderate. Quarto: è importante condurre uno stile di vita sano, muoversi e svolgere un’attività fisica.
A conclusione si può dire che l’attività fisica e intellettuale rende in genere longevi e mantiene attiva la nostra mente.

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 Le proposte del Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza di Sergio Pasquinelli

A tutto tondo. Sono proposte con una visione d’insieme, di sistema, quelle rese pubbliche dal “Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza”. Riguardano i servizi sociali e sociosanitari, i servizi e i trasferimenti monetari, il pubblico e il privato, gli anziani e il loro contesto: i caregiver familiari, le assistenti familiari (“badanti”), e poi il sistema di governance e di finanziamento. Una riforma, quella degli interventi per la non autosufficienza, prevista, lo ricordiamo, dal PNRR. Proposte che vengono avanzate nello spirito di costruttiva collaborazione che anima tutti i soggetti aderenti al Patto: non parole definitive ma un documento di lavoro integrabile, migliorabile.
Al “Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza” aderiscono oltre 50 realtà del terzo settore, delle parti sociali, dell’associazionismo. Le proposte sono il frutto di un percorso ampiamente partecipato. Si è voluto valorizzare il sapere concreto di cui sono portatrici le realtà del Patto, i cui componenti sono quotidianamente coinvolti – su molteplici versanti – nell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Questo bagaglio di conoscenze è stato intrecciato con le competenze scientifiche di una rete di studiosi della materia. Le organizzazioni del Patto hanno lavorato nell’ambito di otto tavoli tematici, dedicati a singoli argomenti, e si sono confrontate sull’impianto complessivo delle proposte.
Le proposte vengono ora riassunte in cinque messaggi chiave e, successivamente, richiamate nei singoli contenuti, riprendendo la sintesi prodotta dal Patto. Il testo completo e maggiormente argomentato delle proposte si trova qui.

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Anziani e doveri della società: ecco la Carta elaborata dalla Commissione per la riforma dell’assistenza

Il diritto alla tutela della dignità della persona anziana, diritto a una vita attiva di relazione, diritto a un’assistenza responsabile: mons. Paglia, in un editoriale su Vita Pastorale, illustra la Carta redatta dalla Commissione per la riforma dell’assistenza agli anziani, da lui stesso presieduta, così come è stata presentata al premier Draghi. “Proposta che impegna tutto il sistema sociosanitario”
Anziani, non autosufficienza, disabilità, rsa, case di riposo, anziana
“La Commissione per la riforma dell’assistenza agli anziani, istituita nel settembre 2020 dal ministro Speranza, e ora insediata a Palazzo Chigi, ha redatto una Carta dei diritti degli anziani e dei doveri della società, che presenta una nuova visione della vecchiaia. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia è il secondo Paese al mondo – dopo il Giappone – più anziano. Gli ultrasessantacinquenni sono 14 milioni. È un vero e proprio ‘nuovo popolo’: tutti vivremo venti, trent’anni in più. Il problema è che non sappiamo come viverli questi lunghi anni. Si tratta di ‘inventarli’. E perché questo avvenga è indispensabile individuare alcuni princìpi ispiratori che presiedano l’impegno per prendersi cura degli anziani. Questa la ragione della Carta dei diritti degli anziani e dei doveri della società”. Così mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita, in un intervento pubblicato sul numero di marzo del mensile Vita Pastorale. Mons. Paglia è il presidente della Commissione stessa e ricorda che “la Carta è stata consegnata – assieme a un progetto di riforma – al presidente Draghi che l’ha accolta come documento ispiratore della nuova visione che vede negli anziani non un peso da sopportare, ma una grande risorsa per uno sviluppo inclusivo e sostenibile del Paese”.
La Carta si sviluppa in tre capitoli, ricorda Paglia nel suo intervento. Vediamoli.

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SEGNALAZIONI:

Assegno per Nucleo Familiare e Assegni Familiari: le precisazioni di Inps

Pubblicato: 08 Marzo 2022
Per effetto dell’introduzione dell’Assegno Unico e Universale per figli minori, a partire dal 1° marzo 2022, non saranno più riconosciute le prestazioni di Assegno per il nucleo familiare (ANF) e di Assegni familiari (AF), riferite ai nuclei familiari con figli e orfanili per i quali subentra la tutela dell’Assegno Unico.
A ricordarlo è l’Inps, in una nota stampa pubblicata sul sito istituzionale, nella quale precisa che queste prestazioni continueranno ad essere riconosciute ai nuclei familiari composti unicamente dai coniugi, con esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato, dai fratelli, dalle sorelle e dai nipoti, di età inferiore a diciotto anni compiuti, ovvero senza limiti di età, qualora si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto a pensione ai superstiti.
Successivamente al 1° marzo 2022, quindi, ove nel nucleo familiare sia presente almeno un figlio a carico con età inferiore ai ventuno anni, ovvero un figlio a carico con disabilità, senza limiti di età, per il quale si ha diritto all’Assegno unico, non si potrà richiedere l’Assegno per il nucleo familiare.
Al compimento del ventunesimo anno di età dei figli, qualora non disabili, per i quali si ha diritto all’Assegno unico, si potrà presentare domanda di ANF o AF esclusivamente per soggetti diversi dai figli, quali il coniuge o eventuali sorelle, fratelli o nipoti nelle previste condizioni di diritto a prestazioni ANF o AF.

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Infarto da stress è un infortunio sul lavoro

L’infarto da stress è un infortunio sul lavoro. La Cassazione impone all’Inail di riconoscere la rendita ai familiari superstiti. Con la sentenza n. 5814/22, l’Alta Corte pone fine ad una vicenda giudiziaria che vede contrapposti gli eredi di un lavoratore deceduto a seguito di un arresto cardiaco, che lo ha colpito durante una trasferta professionale in Cina, a cui l’Istituto aveva negato la prestazione prevista per gli eredi.
Il ricorso al terzo grado di giudizio si è reso necessario, a seguito delle pronunce emesse prima dal Tribunale dell’Aquila e poi dalla Corte d’Appello del capoluogo abruzzese, con le quali, per ben due volte, era stata respinta l’ipotesi di un infortunio in itinere, con la conseguente decisione di respingere la richiesta di rendita all’Inail.

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