Notizie

IN AGENDA:

Roma –  19 giugno – Rigenerazione urbana

L’appuntamento è alle ore 15.30 presso la sede della struttura regionale (in via Buonarroti 12). “Nella totale assenza negli ultimi anni di un indirizzo politico e di programmazione – spiega la nota sindacale – lo spontaneismo emergenziale ha determinato, da una parte, una situazione di precarietà e, dall’altra, reazioni illegali come occupazioni abusive di immobili, privati e pubblici. Serve in questa città un nuovo patto sociale e generazionale, serve un personale politico non autoreferenziale, serve la spinta del mondo intellettuale, serve una nuova legge nazionale per Roma Capitale, perché vogliamo che questa città si possa rigenerare”. Partecipano Tina Balì, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio; Sabrina Alfonsi, presidente I° Municipio Roma Capitale; Paolo Berdini, urbanista; Maurizio Fiasco, docente Sociologia e sicurezza pubblica; Pino Galeota, coordinatore Comitato periferie Roma; Andrea Valeri, esperto di politiche culturali; Massimiliano Valeriani, assessore regionale Politiche dell’abitare e urbanistica; Gianna Fracassi, segretaria confederale Cgil nazionale. Coordina i lavori Paolo Conti, giornalista del Corriere della sera.


Roma – 20 giugno –  Contrattazione sociale – Presentazione 9° rapporto

Il nono rapporto sulla contrattazione sociale e territoriale della Cgil in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio sarà presentato il 20 giugno prossimo. La prima parte è dedicata alla riflessione sui dati della contrattazione 2017, nella seconda, invece, viene approfondito il tema dell’immigrazione, questione di enorme rilievo e attualità sia sociale che politica.
L’appuntamento è per le ore 9,30 nella sede nazionale della Cgil, Corso Italia 25, sala Santi. Tra gli altri interverranno Raffaele Atti, segretario nazionale dello Spi Cgil e il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli. E’ stato invitato anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Coordina Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione Di Vittorio.

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Firenze, 20 giugno –  Seminario Federcasa/Ti Forma

Il Contenzioso in materia condominiale e locatizia
Il seminario si propone di affrontare le problematiche maggiormente ricorrenti nei rapporti con gli assegnatari ed all’interno dei contesti condominiali in cui spesso si trovano gli alloggi destinati ad edilizia popolare. Soprattutto questo secondo aspetto, presenta numerose criticità e rende opportuni continui approfondimenti.
Saranno descritte le normative applicabili e saranno approfonditi gli orientamenti più recenti della giurisprudenza sui temi.
L’occasione consentirà anche alle diverse aziende di Edilizia Residenziale Pubblica partecipanti di confrontarsi su prassi utilizzate e su procedure in corso di formalizzazione, favorendone così il perfezionamento alla luce delle esperienze già consolidate presso altre Aziende e di quanto emergerà in nel corso dei lavori.

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Matera 27 giugno –  Convegno “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”

Federcasa organizza in collaborazione con LUISS Guido Carli – più specificatamente con LabGov (Laboratorio per la Governance) istituito nell’ambito della LUISS – un Convegno dal titolo “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”.
Il convegno che avrà un taglio internazionale, vuole essere un momento di riflessione ed approfondimento sulle potenzialità e sulle criticità dei nuovi modelli di gestione e dei nuovi modelli di finanziamento per una edilizia accessibile alle fasce più deboli della popolazione nei contesti urbani, il tutto finalizzato a favorire la qualità dell’abitare e della vita sociale.

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Ancona 21-23 giugno – Un’expo meeting dedicato all’invecchiamento e alla longevità.

La Fondazione Marche organizza ad Ancona, un convegno a valenza internazionale sul tema dell’innovazione legata all’anzianità.
Il contesto è quello dell’aumento in media di 6 anni, negli ultimi decenni, dell’aspettativa di vita in tutto il mondo, con l’Europa che è uno dei continenti che sta invecchiando più velocemente. Gli ultimi dati Istat decretano che l’Italia è sul gradino più alto del podio, come paese più vecchio d’Europa e nel mondo è secondo solo al Giappone.
Secondo l’opinione degli organizzatori, questi cambiamenti demografici rappresentano reali opportunità di sviluppo, crescita economica ed investimenti che devono essere rivolti al miglioramento della qualità di vita delle persone.
Un evento multidisciplinare dedicato all’innovazione nei settori Salute e Benessere – Tecnologia – Economia e Finanza della Silver Age. Ospiterà istituzioni, influencer internazionali e le principali Start Up provenienti da tutto il mondo.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

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Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 19 giugno 2018
Aperti per ferie: Auser in campo anche quest’anno per aiutare gli anziani ad affrontare i disagi del caldo

“Abbiamo bisogno di volontari. Aiutare gli altri fa bene”. L’appello dell’Auser
Arriva l’estate e l’Auser è impegnata a tutto campo anche quest’anno per aiutare gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. E’ infatti scattato il programma nazionale “Aperti per ferie” che resterà attivo fino a settembre.
Le ondate di calore, i negozi chiusi e un maggior senso di solitudine possono rendere la vita di tutti i giorni più difficile e faticosa da affrontare, soprattutto per le persone più fragili e sole. Da Bolzano a Trento, da Milano a Parma, Brescia, Ravenna, Piacenza, Genova, passando per comuni più piccoli come Viterbo, Trani, Bovalino e tantissimi altri, sono numerosi i piani “emergenza estate” che vedono Auser protagonista con la sua rete di volontari e il servizio di Telefonia Sociale Filo d’Argento.
Il Programma nazionale dell’associazione “Aperti per ferie” prevede una risposta articolata e diversificata che viene incontro ad esigenze di aiuto concreto, di compagnia e socializzazione. Sul sito www.auser.it   per tutto il periodo estivo, sarà attiva una sezione speciale nella quale trovare notizie utili per aiutare gli anziani e le loro famiglie ad affrontare con serenità l’estate.

Leggi: Auser, 19/06/2018


martedì 19 giugno 2018
Gioco d’azzardo. Arrivano le risorse. I pensionati Cgil in campo

102 miliardi: è il fatturato complessivo dell’industria del gioco d’azzardo. Numeri importanti che ci dicono che siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale. Diversamente da quanto accade negli altri paesi europei, dove il gioco d’azzardo è sottoposto a vincoli rigorosi, nel nostro paese invece è stato totalmente deregolamentato, a partire dagli anni Novanta. Anche grazie alle agevolazioni fiscali, il mercato è in crescita. E dell’intero fatturato, sono solo 8 i miliardi che finiscono nelle casse dello stato sotto forma di tasse.
Su LiberEtà abbiamo parlato molto spesso del gioco d’azzardo e di come le vite di tante persone siano destinate a subire delle trasformazioni radicali, spesso drammatiche. Indebitamento, crisi dei rapporti familiari, depressione e sindromi da dipendenza, aumento della microcriminalità locale: sono solo alcune delle conseguenze più frequenti.
Nel 2017 sono stati perduti al gioco oltre 17 miliardi di euro, un ammontare impressionante di risorse bruciate in un paese in cui il 10 per cento delle famiglie vive in condizioni ai limiti della povertà. Siamo la prima nazione al mondo per il consumo pro capite dei Gratta e Vinci e abbiamo conquistato il primo posto in Europa nel rapporto tra Prodotto Interno Lordo e spesa annuale in giochi in denaro.

Leggi: Liberetà, 19/06/2018


lunedì 18 giugno 2018
“Studiate perché per costruire il nostro futuro avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”

Articolo del presidente auser Enzo Costa sul progetto “nonni di comunità”
Creare una rete di “Nonne e Nonni di Comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili soprattutto nei territori dove i servizi scarseggiano e le povertà educative si sommano, è il nuovo progetto che l’Auser, Associazione per l’invecchiamento attivo, sta portando avanti nell’ambito del bando prima infanzia (Con i Bambini) sulle povertà educative minorili. Costruiremo una rete che metterà radici e durerà nel tempo.
Far incontrare gli anziani e le giovani generazioni che saranno protagoniste della storia del futuro, non solo è importante ma in una società dove cresce il numero di anziani, diminuiscono i bambini e crescono le povertà, in particolare quelle minorili educative, l’incontro intergenerazionale diventa rivoluzionario, crea i presupposti per una soluzione vera del problema delle povertà diffuse.
I nonni sono quei soggetti che da sempre svolgono un ruolo fondamentale dentro il primo welfare italiano che è quello familiare, sono un punto di riferimento importante nelle pratiche educative e affettive rivolte ai bambini, mettendo a disposizione il proprio bagaglio di esperienze e di memoria, le proprie capacità e il tanto tempo libero che hanno a disposizione.

Leggi: Huffington Post, 18/06/2018


sabato 16 giugno 2018
Mezzo milione di angeli della famiglia

Sono un esercito invisibile, silenzioso, spesso dimenticato di mogli, figli, fratelli e sorelle di malati, disabili, anziani non autosufficienti. In Italia sono più di 7 milioni gli angeli della famiglia, in Emilia 536mila: di loro, secondo l’Istat, 120mila si occupano di familiari malati per più di venti ore settimanali. Sono un esercito invisibile, silenzioso, spesso dimenticato di mogli, figli, fratelli e sorelle di malati, disabili e anziani non autosufficienti. In Italia sono più di 7 milioni gli angeli della famiglia – i cosiddetti caregiver – e di questi 536mila vivono in Emilia-Romagna. Stando ai dati dell’ultima rilevazione Istat, pubblicata alla fine del 2017 (dati 2015), 120mila persone da Piacenza a Rimini si occupano dei propri familiari malati per più di venti ore settimanali. Di lavoro farebbero altro, ma la vita li ha costretti a essere infermieri, badanti e assistenti sanitari per necessità, tra le mura di casa. Nella stragrande maggioranza dei casi lo fanno perché non posso permettersi un’assistenza privata, ma alle volte è anche una scelta consapevole. Basta un famigliare malato, un figlio disabile o un incidente. Secondo l’associazione Carer (Caregiver Emilia-Romagna) il 66% delle persone che si occupano a tempo pieno di un famigliare ha dovuto lasciare il lavoro per occuparsene, con inevitabili conseguenze in termini di isolamento sociale, depressione e stress.

Leggi: La Repubblica, 16/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
L’Italia che invecchia. Anziani a casa cresce l’assistenza formato famiglia

Si moltiplicano i servizi richiesti per la presa in carico degli over 65. Gli esperti: «In atto un cambiamento demografico epocale». Ma le norme cambiano da regione a regione
«In un’Italia sempre più anziana, in cui tra dieci anni gli ultrasessantacinquenni rappresenteranno un terzo della popolazione, l’assistenza domiciliare è il futuro». Ne è convinto il presidente Uneba, Franco Massi, che ieri ha aperto a Milano il convegno nazionale sul tema organizzato dalla sua realtà, una galassia di associazioni di categoria, enti sociosanitari e assistenziali con circa mille enti aderenti di cui 300 solo in Lombardia, in gran parte enti non profit di radice cattolica (l’Uneba fu voluta 60 anni fa dall’allora arcivescovo di Milano, Giovanbattista Montini).
«Se esaminiamo l’andamento e la quantità di servizi offerti nel settore socio-sanitario-assistenziale – ha fatto notare ancora Massi – e mi riferisco alle residenze per anziani, per disabili, ai centri diurni, ai vari istituti, l’assistenza domiciliare avrà in prospettiva l’incremento maggiore, sia perché offre una migliore qualità di vita agli assistiti, sia perché fa risparmiare le famiglie e le amministrazioni pubbliche».

Leggi: Avvenire, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Flat tax, se scompare la progressività dell’Irpef

I grandi vincitori, una volta realizzato il progetto al centro del contratto di governo fra Lega e M5S, andrebbero cercati in quel 10 per cento di appartenenti al decile più elevato. Alle classi sociali intermedie le briciole di un ricco banchetto
Quali obiettivi dovrebbero essere perseguiti da un intervento di riforma del sistema fiscale? Io indicherei i seguenti: 1) far coincidere le aliquote formali con quelle effettive, eliminando il carattere decrescente delle detrazioni per tipologia di reddito, riducendo le aliquote sui redditi bassi e ottenendo così una riduzione del peso dell’Irpef sui redditi medio-bassi e medi; 2) eliminare le detrazioni per familiari a carico, spostando verso un istituto di spesa le somme relative, istituto che riassorbe anche gli assegni al nucleo familiare e altri interventi assistenziali per le famiglie; 3) aumentare l’aliquota marginale più alta per accentuare l’elasticità dell’imposta a livelli elevati di reddito.

Leggi: Rassegna Sindacale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Truffe, mancanza di assistenza e cure adeguate, maltrattamenti: appello della Comunità di Sant’Egidio. Tra le priorità: sviluppare una rete delle relazioni sociali e forme di cohousing come “risposta umana all’istituzionalizzazione”

Sono oltre 809 milioni su 7 miliardi di abitanti gli anziani nel mondo e continuano a crescere: nella giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi, che ricorre oggi, la comunità di Sant’Egidio, attiva in oltre 70 paesi, lancia un appello a tutela dei loro diritti. Sotto accusa le nostre società che “non sembrano capaci di vivere in modo positivo la presenza di tanti anziani, tanto che si è troppo diffusa una cultura che non accetta o non sa trattare la debolezza”.
“È in questa mentalità – che si radicano gli abusi di cui spesso si legge nelle cronache: sottolinea Sant’Egidio – truffe, mancanza di assistenza e cure adeguate, maltrattamenti, che arrivano fino all’eliminazione fisica, come avviene in Africa contro gli anziani accusati ingiustamente di stregoneria”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Giulia Grillo parte dalle liste d’attesa: stretta sulle Regioni per testare la tutela del cittadino

Mai più tredici mesi di attesa per una mammografia. Mai più agende di prenotazione “bloccate”. Mai più spese di tasca propria, a carico del paziente, per assicurarsi una prestazione che andrebbe garantita entro tempi ben precisi. Mai più l’utilizzo inappropriato della libera professione intramuraria. È questa la ratio del primo provvedimento firmato dalla neoministra della Salute Giulia Grillo: una circolare che detta a Regioni e Pa tempi stretti – quindici giorni – per dar conto di quanto fatto in quasi un decennio per combattere la piaga liste d’attesa. «Metterò il massimo impegno e mi aspetto una grande collaborazione dalle Regioni in favore dei cittadini per abbattere lunghi e impossibili tempi d’attesa e per avere accesso ai servizi e alle informazioni», precisa la ministra in una dichiarazione. Per aggiungere subito dopo: «Cercherò di andare incontro a tutte le esigenze delle Regioni e ai loro eventuali problemi organizzativi, ma seguirò con grande determinazione nel mio mandato questo obiettivo come uno dei capisaldi del Servizio sanitario pubblico e della tutela dei diritti della salute». Mano ferma, dunque, in difesa del Ssn.

Leggi: Sanità, Il Sole 24 Ore, 15/06/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 15 giugno 2018
Cgil Toscana, riorientare i fondi sanitari contrattuali

“Bisogna ridurre e riorientare i fondi sanitari contrattuali. Sono un’enormità, circa 360 a livello nazionale: sono nati come fondi di sanità integrativa, ma si sono trasformati e sono diventati fondi di sanità sostitutiva al Servizio sanitario nazionale. Per questa via, di fatto, si è svuotata parte del Ssn”.
A dirlo è Dalida Angelini, segretaria generale della Cgil Toscana, oggi (venerdì 15 giugno) a Firenze a margine di un convegno di Federconsumatori sui 40 anni della riforma sanitaria. “Serve un dialogo di quei fondi col Servizio sanitario nazionale – ha proseguito Angelini – solo così non si creano ulteriori disuguaglianze. I fondi sono contrattuali, ce li hanno i dipendenti: ma il pensionato non li ha più, e così rimane scoperta la fascia d’età che ne avrebbe più bisogno. Bisogna intervenire su un fronte che riguarda il sindacato, le assicurazioni, le imprese, e i governi che in questi anni hanno incentivato i fondi con la defiscalizzazione”.

Leggi:  Rassegna Sindacale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Ancona. Comunicato delle OO.SS. Confederali e Sindacati Inquilini: fondo per il sostegno alle locazioni: un’occasione persa?

Ormai da vent’anni la legge prevede (legge 431/1998 art. 11), per gli inquilini a basso reddito, la possibilità di avere un aiuto dallo Stato per il pagamento del canone di locazione.
Negli anni, però, il finanziamento dell’apposito fondo è andato sempre diminuendo, fino ad essere, in varie occasioni, del tutto cancellato nelle leggi finanziarie degli ultimi anni.
A partire dal 2013, la legge 124 ha introdotto una nuova forma di sostegno, riservata alle famiglie a rischio sfratto per morosità incolpevole, che ha distribuito alle regioni risorse non trascurabili, legate però a criteri di erogazione ai destinatari finali tanto rigide che spesso gran parte di tali risorse è rimasta inutilizzata.
E’ ciò che è successo nella regione Marche, in cui degli oltre 2milioni700mila euro stanziati per gli anni 2017-2019 sono rimasti nelle casse della regione circa due milioni e mezzo di euro. La legge di stabilità 2018 non ha finanziato il fondo per il sostegno alla locazione, ma ha previsto esplicitamente per le regioni la possibilità di destinare a tale fondo le risorse inutilizzate di cui sopra.

Leggi: Sunia, 15/06/2018


giovedì 14 giugno 2018
Bari, sfratti in Puglia. E’ urgente che Regione e Comuni si dotino del piano casa per affrontare l’emergenza abitativa, rigenerare e riqualificare le città anche attraverso un nuovo corso delle Agenzia Regionali per la Casa e l’Abitare (ARCA)

In Italia nel 2017 sono stati convalidati, dai tribunali, 59.609 sfratti di cui il 90% per morosità del conduttore.
In Puglia i tribunali hanno convalidato, nel 2017, 4721 sfratti di cui per morosità 3901, mentre sono state richieste 7608 esecuzioni ed eseguite con l’assistenza della forza pubblica 1894.
Nel 2015 a Bari sono stati convalidati 994 sfratti e nel 2017 invece ne sono stati convalidati 2102 sfratti è una emergenza a cui il Governo, la Regione e i Comuni devono dare una risposta.
Nel programma del Governo che si è da dopo insediato non vi è traccia di come affrontare questa emergenza. Le famiglie oltre al lavoro chiedono stabilità alloggiativa a canoni sostenibili.
E’ necessario che il governo avvii un percorso per approvare un piano casa nazionale con risorse continuative per riqualificare le città e ampliare il numero degli alloggi in affitto a canone sostenibile per le famiglie.

Leggi: Sunia, 14/06/2018


giovedì 14 giugno 2018
Sfratti: Sunia Sicilia: «Affrontare disagio abitativo»

Nel 2017, in Sicilia, gli sfratti sono aumentati del 47,68% rispetto all’anno precedente, passando da 2.368 a 3.497, quasi tutti per morosità. I dati, pubblicati dal ministero dell’Interno e diffusi da Sunia e Cgil, rivelano anche l’esistenza di 8.187 richieste di esecuzione (in flessione del 3,43%) e di sfratti eseguiti, 1.719 (-3,43%).
“Anche se l’emergenza sfratti interessa particolarmente le grandi città – scrivono in una nota congiunta Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil e Giusy Milazzo, segretaria generale del Sunia regionale –, in Sicilia pure città medie, come Siracusa e Ragusa, presentano dati che denunciano un fenomeno consistente e in alcuni casi in crescita”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 14/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
 Sfratti 2017: continuano a rimanere sui livelli elevati gli sfratti per morosità, ma dal nuovo Governo fino ad oggi nessun segnale di attenzione

Dichiarazione stampa di Daniele Barbieri, Segretario Generale del SUNIA
La pubblicazione in questi giorni da parte del Ministero dell’Interno dei dati relativi agli sfratti emessi ed eseguiti nel 2017 conferma sostanzialmente un trend, che si trascina da alcuni anni che vede la morosità come motivazione di gran lunga prevalente tra gli sfratti emessi: oltre l’88% del totale.
In valore assoluto parliamo di 52.590 sentenze su un totale di 59.609. Numeri che in realtà possono essere significativamente superiori perché nel documento del Ministero sono incompleti i dati di 11 province tra le quali Roma, Venezia, Napoli, Bari e Catania; cinque aree metropolitane che rappresentano una fetta consistente del mercato dell’affitto. Confrontando i dati con quelli del 2016 (anche questi incompleti), nel 2017 il numero degli sfratti per morosità emessi è inferiore del 4,25% (52.590 contro 54.829). Troppo poco per affermare che ci sia una inversione di tendenza.

Leggi: Sunia, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Sanità Lazio, senza assunzioni sarà emergenza

“Con l’arrivo dell’estate si rischia la chiusura di interi reparti nelle strutture della regione”, denuncia la Fp Cgil. Negli ultimi tre anni il personale è diminuito di 2.500 unità: “Servono almeno 10 mila nuovi ingressi, altrimenti rischiamo il default”
“Senza assunzioni, sarà emergenza. Con l’arrivo dell’estate si rischia la chiusura di interi reparti nelle strutture sanitarie laziali”. È l’allarme lanciato da Fp Cgil Roma e Lazio, precisando che “negli ultimi tre anni tanti sono andati in pensione e pochi sono stati gli assunti: con una diminuzione di personale netta di 2.500 unità in tutto il Lazio, di cui 130 al solo San Camillo, dove è in corso oggi, mercoledì 13 giugno, l’assemblea dei lavoratori con le segreterie regionali Fp Cgil e Uil Fpl. Ed è solo uno dei presìdi sanitari della regione dove è reale il rischio default dei servizi alla salute”.
Le poche assunzioni programmate nel 2018 procedono lentamente, denuncia la Fp Cgil. “Troppo lentamente – prosegue la nota sindacale – per impedire che si verifichino le croniche emergenze nel periodo estivo dovute alla carenza di personale, chiedendo sacrifici ai lavoratori in servizio, la cui età media sfiora i 53 anni.

Leggi: Rassegna Sindacale, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Bologna, invecchiare con dignità, percorso di sensibilizzazione contro abusi e violenze

In occasione della Giornata mondiale contro l’abuso dell’anziano, venerdì 15 giugno, alle ore 15 presso la Sala Consiliare “Cesare Masina” del Quartiere Navile, in via Saliceto 3/20 a Bologna, è in programma il seminario “Realtà e sfide della terza età”. L’appuntamento è la terza tappa di un percorso di sensibilizzazione e approfondimento del fenomeno dell’abuso sugli anziani nell’ambito del progetto “Realtà e sfide della terza età: vivere con dignità, cura e rispetto dei diritti umani”, avviato nel 2016 da Auser Bologna e dal settore di Medicina Legale del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna in collaborazione con numerosi partner del territorio e presentato per la prima volta alla città il 15 giugno 2017. Dal 2018 l’esperienza viene riproposta nei Quartieri in quanto le risorse territoriali, la collettività e la coesione sociale sono elementi fondamentali per prevenire e contrastare il fenomeno, basti pensare che uno dei fattori di rischio principale per la persona anziana è dato dall’isolamento sociale.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Milano, tre incontri con Poste Italiane dedicati agli anziani: risparmi, salute e abitare i temi affrontati.

Milano Sei l’Altro con la cooperativa Spazio Aperto Servizi e la collaborazione di Poste Italiane dà il via all’iniziativa “Pensiamoci Ora”, tre workshop rivolti ai lavoratori di Poste Italiane e ai cittadini, in cui verranno affrontate tre sfere fondamentali della vita di ciascuno – le spese e i risparmi, la salute, l’abitare – ambiti che con una programmazione efficace possono portare un grande miglioramento nella vita di una persona anziana e dei suoi cari.
Ogni workshop sarà suddiviso in due parti: la prima di informazione e sensibilizzazione, attraverso la condivisione di esperienze e pratiche di ispirazione, la seconda di co-progettazione di servizi innovativi per la terza età, attraverso un approccio laboratoriale. I workshop saranno rivolti sia ai cittadini di Milano, sia ai lavoratori di Poste Italiane.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Da regione Veneto piano triennale per l’invecchiamento attivo.

L’85 per cento degli ultracinquantacinquenni del Veneto gode di buona salute ed è in forze. Fa leva su questo dato epidemiologico e sul trend demografico che vede attualmente in Veneto 155 over 65 ogni 100 giovani -destinati a diventare 240 tra quarant’anni – il primo piano regionale per l’invecchiamento attivo, messo a punto dalla Giunta regionale del Veneto. Il piano, ora all’attenzione del Consiglio per la definitiva approvazione, disegna le strategie per valorizzare la ‘terza’ e la ‘quarta’ età come risorsa per la società veneta, declinando in obiettivi e interventi le finalità della legge regionale n.23/2017 “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”. “L’aspettativa di vita continua ad aumentare grazie a un migliore approccio sanitario e ai progressi della scienza – evidenzia l’assessore regionale al Sociale – e l’invecchiamento non coincide più solo con una condizione di fragilità e di non autosufficienza. Il piano intende valorizzare una fascia sempre più numerosa di popolazione che dispone di ‘tempo liberato dal lavoro’ e che, quindi, può essere attivamente partecipe, offrire disponibilità, trasferire ai giovani professionalità e competenze, essere protagonista della vita sociale, civile e culturale”.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Foggia, campagna della polizia contro le truffe agli anziani

Non si arresta l’ondata di truffe che, negli ultimi mesi, vede come vittime molti anziani foggiani. Pertanto, a distanza di due anni, la Questura di Foggia rilancia la campagna “Non siete soli #chiamatecisempre”. L’esigenza nasce dalla necessità di sensibilizzare ulteriormente gli anziani, che oggi giorno sono sempre più esposti a inganni e raggiri da parte di persone senza scrupoli che, con una scusa, si introducono nelle loro abitazioni. A tal fine, si ripropongono gli spot prodotti ad hoc dalla Polizia di Stato, che lanciano un semplice e preciso messaggio agli anziani: diffidate degli estranei e chiamate la Polizia. Nelle ultime settimane, infatti, si stanno registrando diversi casi in cui gli anziani vengono avvicinati e raggirati, pertanto con questa comunicazione si intende sensibilizzare oltre i diretti interessati, i parenti prossimi degli anziani a istruire i propri cari: non aprire la porta a sconosciuti, chiudere la conversazione telefonica quando contattati da persone estranee e, se avvicinati da persone sconosciute per strada, allertare subito la Polizia, che se chiamata per tempo può intervenire ed identificare i malintenzionati, in modo da evitare la consumazione del reato.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Genova alla portata di disabili e anziani

Un vademecum del turismo “per tutti” che possa aiutare chi ha difficoltà di movimento, dalle persone con disabilità, agli anziani, a chi porta un passeggino, a districarsi tra le bellezze di Genova attraverso luoghi accessibili a tutti. È questo l’obiettivo di “TeAforALL” un sito web, nato dalla collaborazione tra TeA, Turismo e Ambiente, e coop La Cruna, che aveva gestito “Terre di mare” il servizio per il turismo senza barriere, per offrire informazioni per turisti e genovesi su tutte le tematiche legate all’accessibilità.  L’avvio del portale è stato anche l’occasione per presentare l’associazione attraverso un convegno “Marginale sarà lei” che ha voluto focalizzare l’attenzione a quelle aree della città, come le zone verdi, ancora poco valorizzate dai flussi turistici.

Leggi: Auser, 13/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Cgil-Cisl-Uil Puglia, presentata legge su invecchiamento attivo

“Una legge di civiltà che è un dovere, nonché una grande opportunità per le nostre comunità. Entusiasmi, passioni ed esperienze degli anziani sono un viatico per una società migliore e più solidale”.
Così il segretario generale della Cgil Puglia Pino Gesmundo, presentando oggi (mercoledì 13 giugno) la legge d’iniziativa popolare sull’invecchiamento attivo avanzata da Cgil, Cisl e Uil Puglia e dalle rispettive categorie di pensionati, per la quale si comincerà da subito a raccogliere le 12 mila firme necessarie affinché sia discussa in Consiglio regionale. “Per fare questo – continua Gesmundo – c’è bisogno che agli anziani vengano garantiti servizi efficienti, sanità e welfare, per evitare che si trasformino in un ammortizzatore sociale sostitutivo dell’inefficienza delle istituzioni che sono invece preposte a garantire questi servizi di cura e assistenza alla persona”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 12/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Colf e badanti. No al caporalato. A Sondrio parte lo sportello

Sempre più spesso le assistenti familiari lavorano in situazioni opache. Già, perché anche quando hanno un contratto regolare, il loro reclutamento avviene di frequente per vie del tutto informali: passaparola, amicizie, stessa comunità di appartenenza quando si viene dall’estero. Ma in molti casi intervengono dei veri e propri caporali, come in agricoltura, a mediare, selezionare, indirizzare. Un vero e proprio mercato nero delle colf e delle badanti a cui il sindacato – e non solo – ha deciso di dire no. Avviene nella provincia di Sondrio, grazie anche ai pensionati della Cgil che, insieme al centro di ascolto Caritas Bormio, la comunità montana Alta Valtellina e alla cooperativa Mestieri Lombardia, ha aperto uno sportello per le assistenti familiari. Lo sportello è attivo in tutta la provincia di Sondrio ma a Bormio è entrato in azione anche lo Spi per offrire un’assistenza in più e combattere il lavoro nero.

Leggi: Liberetà, 12/06/2018


IN AGENDA:

Roma 19 giugno – Tavola rotonda e workshop per la rete integrata nelle periferie e per l’istituzione di un professionista della gestione sociale e qualità dell’abitare
Federcasa, ha avviato da più di un anno, un progetto volto a incrementare le attività e i servizi erogati dai propri associati, gli Enti gestori di Edilizia Residenziale Pubblica, per una gestione più efficace del proprio patrimonio, e quindi per un miglioramento della qualità della vita e dell’abitare nelle periferie.
Il progetto prevede la dotazione di strumenti (Osservatori) per il monitoraggio del proprio patrimonio, sia da un punto di vista infrastrutturale che sociale, l’implementazione di Uffici di Gestione sociale attraverso un processo di ri-organizzazione aziendale, e il rafforzamento nonché l’istituzionalizzazione della Rete Sociale integrata sul territorio con la creazione di una figura professionale che operi per la riqualificazione sociale.

Leggi: Federcasa


Firenze, 20 giugno –  Seminario Federcasa/Ti Forma

Il Contenzioso in materia condominiale e locatizia
Il seminario si propone di affrontare le problematiche maggiormente ricorrenti nei rapporti con gli assegnatari ed all’interno dei contesti condominiali in cui spesso si trovano gli alloggi destinati ad edilizia popolare. Soprattutto questo secondo aspetto, presenta numerose criticità e rende opportuni continui approfondimenti.
Saranno descritte le normative applicabili e saranno approfonditi gli orientamenti più recenti della giurisprudenza sui temi.
L’occasione consentirà anche alle diverse aziende di Edilizia Residenziale Pubblica partecipanti di confrontarsi su prassi utilizzate e su procedure in corso di formalizzazione, favorendone così il perfezionamento alla luce delle esperienze già consolidate presso altre Aziende e di quanto emergerà in nel corso dei lavori.

Leggi: Federcasa


Matera 27 giugno –  Convegno “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”

Federcasa organizza in collaborazione con LUISS Guido Carli – più specificatamente con LabGov (Laboratorio per la Governance) istituito nell’ambito della LUISS – un Convegno dal titolo “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”.
Il convegno che avrà un taglio internazionale, vuole essere un momento di riflessione ed approfondimento sulle potenzialità e sulle criticità dei nuovi modelli di gestione e dei nuovi modelli di finanziamento per una edilizia accessibile alle fasce più deboli della popolazione nei contesti urbani, il tutto finalizzato a favorire la qualità dell’abitare e della vita sociale.

Leggi:  Federcasa


Ancona 21-23 giugno – Un’expo meeting dedicato all’invecchiamento e alla longevità.

La Fondazione Marche organizza ad Ancona, un convegno a valenza internazionale sul tema dell’innovazione legata all’anzianità.
Il contesto è quello dell’aumento in media di 6 anni, negli ultimi decenni, dell’aspettativa di vita in tutto il mondo, con l’Europa che è uno dei continenti che sta invecchiando più velocemente. Gli ultimi dati Istat decretano che l’Italia è sul gradino più alto del podio, come paese più vecchio d’Europa e nel mondo è secondo solo al Giappone.
Secondo l’opinione degli organizzatori, questi cambiamenti demografici rappresentano reali opportunità di sviluppo, crescita economica ed investimenti che devono essere rivolti al miglioramento della qualità di vita delle persone.
Un evento multidisciplinare dedicato all’innovazione nei settori Salute e Benessere – Tecnologia – Economia e Finanza della Silver Age. Ospiterà istituzioni, influencer internazionali e le principali Start Up provenienti da tutto il mondo.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 12 giugno 2018
Auser, torna la pasta antimafia che aiuta gli anziani

Dall’estate fino all’autunno banchetti Auser in piazza con la pasta della legalità di “Libera Terra”. Dai fondi raccolti un aiuto agli anziani soli. Nel 2016 assistite più di 302 mila persone
“Fatti di un’altra pasta”, questo il titolo della campagna Auser 2018, è un evento itinerante che attraverserà tutta l’Italia per i prossimi sei mesi, con banchetti in piazza, eventi, feste, presenza in fiere ed iniziative locali.  I volontari Auser incontreranno i cittadini offrendo loro la “pasta antimafia che aiuta gli anziani”, un’occasione per regalare un sorriso ad un anziano solo e compiere un gesto di grande valore etico, di impegno civile contro tutte le mafie per la giustizia e la legalità.
In particolare, i volontari Auser saranno presenti con centinaia di banchetti in numerose piazze italiane, da giugno fino all’autunno 2018, con confezioni di pasta molto speciale. Una pasta buona due volte perché unisce il sapore della legalità con quello della solidarietà. Penna rigate, caserecce e rigatoni sono i tre tipo di pasta corta di Libera Terra, prodotta con il lavoro delle cooperative nei terreni confiscati alle mafie, che verranno distribuiti dai volontari Auser. I fondi raccolti serviranno per sostenere progetti e servizi in aiuto degli anziani soli e le attività del Filo d’Argento Auser il telefono amico degli anziani.

Leggi: Redattore Sociale, 12/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Federcasa a Tallin per l’assemblea di Housing Europe

Una tre giorni di confronto, analisi e programmazione strategica. Si è svolta a Tallin dal 6 all’8 giugno l’Assemblea generale annuale di Housing Europe, che ha visto la partecipazione di 150 rappresentanti delle aziende di edilizia residenziale pubblica dell’Unione. A capo della delegazione di Federcasa, il presidente Luca Talluri.
“Sono molto soddisfatto dell’impostazione che Housing Europe sta dando al lavoro dell’associazione – ha detto il presidente di Federcasa Luca Talluri –. La decisione di creare un quadro strategico su cui lavorare e fare lobby a livello europeo è una scelta giusta e utile. Non dobbiamo temere di mettere in discussione elementi consolidati. Siamo in un momento di transizione e in molti paesi europei è necessario ridefinire le strategie sulle politiche abitative”.
“Il contesto sociale è cambiato e i tradizionali modelli di finanziamento sono esauriti – prosegue Talluri –. Sono convinto che la sfida passi dalla rigenerazione urbana delle periferie, dalla gestione sociale degli inquilini. La prima consente di riqualificare l’esistente e aumentare l’offerta abitativa, e su questo dobbiamo costruire un’alleanza con le città. La secondo, altrettanto necessaria, permette di tutelare meglio il patrimonio, di garantire migliori convivenza e qualità della vita degli inquilini”.

Leggi: Federcasa, 12/06/2018


lunedì 11 giugno 2018
CasAmica, a Firenze un appartamento per sfrattati e disoccupati

Nell’appartamento da quattro posti letto, che si trova nel comune di Dicomano in provincia di Firenze, le persone che entrano a far parte del progetto possono restare dai 3 ai 6 mesi e saranno qui ospitate ma anche aiutate ad acquisire gli strumenti necessari per trovare una tranquillità economica e una nuova casa
Un appartamento per accogliere chi ha perso il lavoro e si trova a dover affrontare uno sfratto: CasAmica è un progetto gestito dalla cooperativa Il Cenacolo, dal consorzio Co&So e dal Comune di Dicomano. Nell’appartamento da quattro posti letto, che si trova nel comune di Dicomano in provincia di Firenze, le persone che entrano a far parte del progetto possono restare dai 3 ai 6 mesi e saranno qui ospitate ma anche aiutate ad acquisire gli strumenti necessari per trovare una tranquillità economica e una nuova casa.
“Per ristrutturare il piano terra dell’edificio la cooperativa Il Cenacolo ha investito circa 45mila euro nell’ambito del progetto Sprar, risorse che sono così destinate non solo ai migranti, ma diventano opportunità per rispondere alle esigenze socio-abitative del territorio”, spiega Andrea Ricotti dell’area inclusione e accoglienza sociale della cooperativa Il Cenacolo.

Leggi: Redattore Sociale, 11/06/2018


domenica 10 giugno 2018
Anziani in (lunga) attesa per i ricoveri in Rsa al Sud

In alcune regioni la disponibilità di posti letto per le persone non autosufficienti è inferiore di quasi dieci volte rispetto alla soglia prevista
Per i familiari è sempre una decisione sofferta ricoverare in strutture residenziali (Residenze sanitarie assistenziali o Rsa), i loro cari non autosufficienti che hanno bisogno di cure sanitarie e di assistenza perché non riescono più a svolgere autonomamente le più semplici attività quotidiane, come lavarsi, vestirsi, fare la spesa, cucinarsi.
A volte, però, si tratta di una scelta obbligata. Secondo una recente indagine dell’Istat sono oltre 382 mila le persone che nel 2015 hanno trovato ospitalità assistita in presidi residenziali socio-sanitari e socio-assistenziali pubblici, privati accreditati dal Servizio sanitario e privati non accreditati.
L’Istituto di statistica ha censito le «unità di servizio» che all’interno di ciascun presidio offrono diverse tipologie di assistenza.
Sono oltre ottomila quelle che svolgono funzioni sociosanitarie e dispongono di circa 293 mila posti letto (il 75,2% di quelli complessivi). In gran parte forniscono a pazienti non autosufficienti un livello di assistenza medio-alta, cioè trattamenti medico-sanitari estensivi, per esempio cure mediche e infermieristiche quotidiane, trattamenti di recupero funzionale, somministrazione di terapie, nutrizione enterale, gestione di lesioni da decubito profonde, oppure intensivi, cioè essenziali per il supporto delle funzioni vitali.

Leggi: Corriere della Sera, 10/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Case, negozi e clinica: nasce il «villaggio dell’Alzheimer»

Riservato ai pazienti, sorgerà in Francia nel 2019: niente camici bianchi visibili
Un vero e proprio “villaggio dell’Alzheimer”. Luogo che, dalla fine del 2019, ospiterà 120 pazienti di questa diffusa forma di demenza senile. Con l’obiettivo di ritagliare una situazione di “normalità” per gli stessi malati, e di testare terapie alternative. Nascerà a Dax, nella regione francese delle Landes, e a darne notizia è il quotidiano “Le Monde”. Il villaggio sarà allestito «per mantenere la partecipazione dei residenti nella vita sociale», come spiega il neurologo Jean-François Dartigues, neurologo. Una piazza circondata da portici fungerà da centro di aggregazione, fornita di tutti i servizi: bar, parrucchieri, auditorium, biblioteca, supermercato. Nessuna recinzione visibile, percorsi sicuri per permettere nei limiti del possibile la mobilità degli ospiti, «una grande area verde di sette ettari», spiega l’architetto Nathalie Grégoire. Quattro aree dedicate ospiteranno i pazienti, raggruppati per “affinità culturali”, mentre una dozzina di monolocali saranno utilizzati da famiglie o ricercatori in visita.

Leggi: Press Reader, 08/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Una rete di 300 nonni volontari per aiutare famiglie in difficoltà e contrastare la povertà educativa minorile

Presentato a Firenze il progetto che coinvolgerà quattro regioni finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
300 nonni volontari, mille bambini da 0 a 6 anni, 16 fra comuni e frazioni e 4 regioni: Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata. Sono i numeri del progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” capofila Auser Lombardia che prende ufficialmente avvio.  E’ stato presentato a Firenze all’Istituto degli Innocenti il 6 giugno, nel convegno “pochi bambini ma tanti nonni: un’opportunità contro le povertà educative”.
Il progetto è realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”.
Questa grande rete di Nonni Volontari, con il loro bagaglio di esperienza e voglia di mettersi in gioco, darà una mano concreta a tante famiglie che si trovano in difficoltà, famiglie fragili che spesso vivono in territori dove i servizi scarseggiano. Tutti seguiranno adeguati corsi di formazione e diventeranno a loro volta “nonni leader” in modo tale da trasferire ad altri nonni l’esperienza e diventando così dei veri e propri moltiplicatori di solidarietà.

Leggi: Auser, 07/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Manutenzione straordinaria del bagno, rientra anche l’installazione di sanitari?

Tar Toscana: in alcuni casi sì, richiede la CILA e fruisce della detrazione per le ristrutturazioni
La semplice installazione di sanitari, quando le reti e gli allacci sono già stati predisposti, non rientra nelle manutenzioni straordinarie.
Con la sentenza 635/2018, il Tar Toscana ha spiegato però che l’installazione può essere considerata come una manutenzione straordinaria se compresa in un intervento di realizzazione o integrazione di un impianto igienico sanitario. La differenza, oltre ad avere implicazioni sui titoli abilitativi da utilizzare, determina se è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni.
Manutenzione del bagno: Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili
Capire se un intervento può essere qualificato come manutenzione straordinaria è importante per accedere alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni e l’acquisto di mobili.
Ricordiamo che, fino al 31 dicembre 2018, sono agevolati con una detrazione Irpef del 50%, nel limite complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare, gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali. Quindi se i lavori nel bagno non consistono nella semplice sostituzione dei sanitari, ma implicano interventi sugli impianti e opere edilizie sulle murature, sarà possibile accedere al Bonus ristrutturazioni.

Leggi: Edilportale, 07/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
 Per gli italiani la casa deve essere sempre più vissuta, sostenibile e smart

Doxa presenta i risultati dell’osservatorio nazionale «casa Doxa» e lancia un HUB di condivisione e confronto per tutti gli operatori di settore
Per il 94% degli italiani la casa è “importante”. Per quasi 4 italiani su 10 infatti l’attaccamento alla propria abitazione è aumentato rispetto a 5 anni fa, quasi fosse un “rifugio” capace di accoglierci e “proteggerci” dal mondo esterno.
Parola di Doxa, ideatrice delle ricerche di mercato in Italia, che presenta i risultati dell’osservatorio nazionale «casa Doxa» e lancia un HUB di condivisione e confronto per tutti gli operatori che ruotano intorno al mondo casa, con l’obiettivo di sondare l’opinione degli addetti ai lavori sull’evoluzione del mercato, carpirne le criticità e coglierne le opportunità. Partendo proprio dai dati sull’abitare di ciascuno di noi.
“Siamo ‘entrati’ nelle case degli italiani per capire come le scelgono, come le vivono, come le cambiano, come le vorrebbero – afferma Paola Caniglia, Retail Director di Doxa. E specifica: È nostro desiderio diventare un punto di riferimento per aziende, manager e professionisti del settore. Partendo proprio da un serbatoio unico di informazioni”.
Nel dettaglio: 2 milioni di insight raccolti attraverso interviste a tappeto a 6 mila italiani dislocati sull’intero territorio nazionale.

Leggi: Casa e Clima, 07/06/2018


mercoledì 6 giugno 2018
 Alzheimer in Lab, ecco il primo laboratorio i Italia sulla malattia

Si chiama Alzheimer in Lab ed è il primo laboratorio itinerante che offre un percorso multisensoriale a tutti coloro che vogliono vivere in prima persona la realtà attraverso gli occhi delle persone affette dalla malattia.
Il laboratorio si trova in via Calatafimi 1, a Brescia, all’interno della Residenza Vittoria di Korian Italia ed è aperto al pubblico, con ingresso gratuito e senza prenotazione, dall’11 maggio al 10 giugno, da venerdì a domenica dalle 10 alle 18 e da inizio settembre fino a fine dicembre 2018.
Il progetto è nato da un’intuizione di Ivo Cilesi, consulente Terapie Non Farmacologiche di Korian Italia, e sviluppato con la consulenza scientifica di Marco Trabucchi, direttore scientifico del gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia. La particolarità del percorso sta nella possibilità per i visitatori di vedere le stanze rappresentate sia con arredi comuni, sia con arredi terapeutici: l’obiettivo del laboratorio è quello di far capire come, con piccoli accorgimenti all’interno delle mura domestiche, si possa migliorare la qualità di vita del malato.
“Il laboratorio itinerante, unico nel suo genere, è un’iniziativa che vuole riaccendere i riflettori sull’importanza della ricerca e della prevenzione della malattia ed è destinata ad avere un forte impatto nell’informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica” queste le parole di Mariuccia Rossini, amministratore delegato e presidente di Korian Italia.

Leggi: Altra Età, 06/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e documenti da conservare

Ristrutturazioni e detrazioni fiscali, per quanto tempo dobbiamo conservare i documenti?
Se una persona usufruisce delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione, è tenuta a conservare dei documenti?
Se sì, per quanto tempo la documentazione va conservata?
Le domande appena poste giungono spesso alla nostra redazione oppure sono oggetto di discussione nel forum.
Rispondere con chiarezza è fondamentale visti gli interessi coinvolti, dato che trattandosi di questioni fiscali, la lente dell’agenzia delle entrate potrebbe sempre soffermarsi sulla singola vicenda che ci riguarda.
Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie
Se quest’anno ho speso 10.000,00 per interventi di manutenzione delle parti comuni dell’edificio – e dato per assodato che quella somma sia stata interamente versata dall’amministratore alla ditta – allora avrò diritto a detrarre dall’imposta lorda 5.000,00 in dieci rate annuali di € 500,00 cadauna, dalla dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento della spesa e per i nove successivi.

Leggi: Condominio Web, 04/06/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 8 giugno 2018
Al via un centro di sollievo per gli anziani del paese

Gosaldo. Dopo quelli di Agordo e Cencenighe prenderà avvio, probabilmente a metà giugno, anche il centro sollievo di Gosaldo, comune che registra la più alta presenza di anziani di tutto l’Agordino.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di sostenere gli anziani che presentano un iniziale declino cognitivo, ma possono continuare a vivere nella loro casa anche in una difficile situazione ambientale come quella di un comune di montagna periferico. «La costruzione del “micro” servizio – spiega l’amministratore unico dell’Azienda speciale consortile agordina, Asca, Maria Chiara Santin – ha impegnato tutta la comunità. A partire dal parroco di Gosaldo, don Fabiano Del Favero, che ha attivamente collaborato con Stefano Masini, coordinatore dei servizi domiciliari di Asca, mettendo a disposizione le stanze della canonica al piano terra che verranno trasformate in “casetta” dove gli anziani potranno trascorrere alcune ore in attività mirate alle loro caratteristiche: prendere un tè in compagnia, soffermarsi su qualche lettura».L’iter per la stipula della convenzione tra Asca e la parrocchia di Gosaldo per l’utilizzo dei locali è in fase di ultimazione. «Fondamentale – continua Santin – è stato anche l’accordo con il circolo Auser El Broi di Agordo che impegnerà volontari del circolo Col Bel di Tiser. I centri sollievo, infatti, sono sostenuti da volontari particolarmente sensibili e attenti verso le persone anziane. Indispensabile è stato, in tal senso, il contributo di Caterina Marcon che ha collaborato, sin dal primo incontro con il sindaco di Gosaldo, nella sua duplice veste di consigliere comunale e di volontaria».Il punto di riferimento dell’attività del centro sollievo sarà Stefania Troian, psicologa esperta. Informazioni allo 0437 63750 o al 349 6459350. (g.san.)

Leggi: Corriere delle Alpi, 08/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Imu e Tasi: come districarsi tra aliquote, esenzioni e particolarità

Il 18 giugno è questione di giorni ma, oltre alle regole generali (tutte reperibili nel focus del Sole 24 Ore del 23 maggio, disponibile in pdf), le eccezioni sono moltissime. Insomma, per il calcolo, per pagare il giusto e senza rischiare sanzioni (la stampa del modello F24 direttamente dai siti online di molte banche o, in bianco, da quello dell’agenzia delle Entrate, vale la pena di riscontrare se non si rientri in qualche caso particolare tra quelli illustrati qui sotto. Ricordiamo che le aliquote non sono cambiate che in pochi casi (la verifica si fa sul sito del Mef). Altri interrogativi si possono chiarire guardando il videoforum con gli esperti de Sole 24 Ore.
Abitazione principale e residenza
Nulla da versare per i possessori di abitazione principale, sia per l’Imu che per la Tasi, a condizione che non si abbia una casa di lusso (classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Per le abitazioni di lusso si applica l’aliquota deliberata dal Comune e la detrazione fissa di 200 euro, se non aumentata dal Comune.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 08/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Case Aler, assessore Regione: coinvolgeremo i cittadini per riqualificare strutture e rigenerare quartieri

“La riqualificazione dei condomini Aler in via Lorenteggio e via Salomone e’ un obiettivo sfidante per Milano e la Lombardia: per centrarlo coinvolgeremo i cittadini nel progetto di rigenerazione dei quartieri”, lo ha detto oggi l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, al convegno ‘Nuove frontiere dell’abitare e della mobilità”. L’incontro e’ si e’ svolto alla Fondazione Stelline, nell’ambito della due giorni di dibattiti ‘Innovazione, direzione nord, l’innovazione che serve’.
“C’e’ un accordo di programma con il ministero delle Infrastrutture – ha ricordato -, con interventi per 100 milioni di euro per rigenerazioni di interi quartieri, un tempo dormitorio, che vanno ripensati, aprendoli verso l’esterno e offrendo servizi. Insieme al Comune di Milano, al numero civico 150 di via Lorenteggio intendiamo creare un incubatore di idee aggregative. Un’iniziativa analoga la stiamo portando avanti a Brescia, nel quartiere di San Polo”.
Nel dettaglio della situazione meneghina, l’assessore ha fatto riferimento anche alle torri Aler di via Saponaro: “entro un anno e mezzo verranno ristrutturate – ha detto -, verranno sistemati i tetti. Questo, però, non basta per poter parlare di rigenerazione urbana: servono servizi, momenti di socialità
condivisi.

Leggi: Regioni.it, 08/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Affitti degli alloggi popolari, i sindacati degli inquilini chiedono un taglio su tutta la provincia

Modena e Distretto Ceramico abbassano le previsioni, ma gli altri comuni si attestano sui parametri massimi concessi dalla nuova normativa regionale. Sunia, Sicet e Uniat protestano
Nel mese di giugno 2018 è prevista la verifica della sperimentazione dei primi 8 mesi di applicazione del nuovo metodo di calcolo dei canoni delle case popolari (Erp) previsto dalla Delibera della Giunta regionale n.739/2017. In questi mesi la situazione dei canoni sul territorio modenese è stata molto variegata. Tutte le Unioni dei Comuni e il Comune di Modena hanno deliberato ognuno con un proprio regolamento e nella maggior parte dei casi hanno approvato aumenti considerevoli dei canoni di affitto, che mediamente si aggirano intorno al 20%.
Nelle Unioni di Comuni dove si è applicato il Regolamento proposto dal Tavolo Provinciale delle politiche abitative, gli aumenti degli affitti sono stati consistenti – dai 50 euro sino addirittura ai 200 euro al mese – tanto da provocare proteste e ricorsi da parte di molte famiglie. Il Tavolo provinciale, infatti, nella bozza di regolamento proposta, ha applicato i parametri della Regione attestandosi sui valori massimi.

Leggi: Modena Today, 07/06/2018


martedì 5 giugno 2018
Casa, alla Sicilia oltre un milione per la morosità incolpevole

Ammonta a 1.001.103,04 di euro la quota del fondo per la morosità incolpevole, previsto nella finanziaria nazionale per il 2018, assegnata alla Sicilia. Si tratta di risorse per contrastare il fenomeno degli sfratti per morosità di coloro che non sono più in condizioni di pagare l’affitto perché hanno perso il lavoro.  Lo rendono noto il Sunia e la Cgil Siciliani che, con le segretarie regionali Giusy Milazzo e Mimma Argurio lanciano un allarme relativamente al buon utilizzo di questi fondi.
“Dagli ultimi dati del ministero degli interni per il 2016 – rilevano Milazzo e Arguri o- si ricava che le richieste di esecuzione di sfratto sono 8.478 e 2368 le emissioni di sfratto. Considerando che la crisi occupazionale continua nella nostra regione stimiano che la povertà abitativa sia in aumento. Bisogna dunque evitare – sottolineano – che accada quello che è successo in passato, cioè che i fondi restino inutilizzati: alla Sicilia dal 2014 al 2017 sono stati assegnati 4.566.783,45 euro, le richieste di contributo sono state 104 ma i contributi assegnati sono stati solo 41”. Cgil e Sunia chiedono dunque “l’immediata costituzione di una cabina di regia nel cui ambito poter esaminare le cause delle disfunzioni e trovare procedure e sistemi per superarle”.

Leggi: Palermo Today, 05/06/2018


IN AGENDA:

Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

Leggi: Auser


Bari dal 22 al 25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari. Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

Leggi: Il Manifesto


“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 5 giugno 2018
Corte di Cassazione: l’ascensore per il disabile supera il vincolo storico

L’accessibilità degli edifici costituisce un principio di interesse generale. Le opere non strutturali non richiedono permessi edilizi
La maggiore parte degli edifici, costruita in epoca non recente, non è stata realizzata a misura dei disabili, che spesso sono ostacolati dalle barriere architettoniche, nonostante la normativa assai evoluta in materia. La Corte di cassazione (sentenza 9101/2018) ha rigettato il ricorso contro una sentenza che aveva respinto l’azione di un condomino nei confronti della costruzione di un ascensore per disabili all’interno di un condominio. In particolare, il ricorrente lamentava l’abbattimento, all’interno di un edifico di interesse storico, di un muro perimetrale per inserirvi la porta di un ascensore che facilitava l’accesso della controparte disabile nella sua abitazione.
La Cassazione afferma il principio che, in tema di eliminazione delle barriere architettoniche, la legge 13/ 1989 costituisce espressione di un principio di solidarietà e persegue finalità di carattere pubblicistico (si veda anche la precedente sentenza 7938/2017) finalizzate a favorire, nell’interesse generale, l’accessibilità negli edifici.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 05/06/2018


martedì 5 giugno 2018
Decreto Terremoto in Senato. Legambiente e Fillea Cgil: «Non si riaprano i termini del condono edilizio»

Lettera alla Commissione speciale e al Commissario De Micheli: «Per accelerare la ricostruzione nelle zone post sisma servono interventi che mettano al centro trasparenza, innovazione e partecipazione dei cittadini»
Oggi la Commissione speciale del Senato inizia la discussione del decreto n. 55 del 29 maggio 2018 (recante ulteriori misure urgenti eventi sismici agosto 2016 per la conversione in legge) e Legambiente e FilleaCgil, promotrici dell’Osservatorio per una ricostruzione di qualità, hanno inviato una lettera ai senatori e per conoscenza al Commissario straordinario Paola De Micheli (PD) nella quale ribadiscono il loro “No al condono edilizio nelle zone terremotate» e sottolineano che «Per far decollare davvero la ricostruzione, oggi in forte ritardo, nelle aree colpite dal sisma del 2016, e aiutare i terremotati, non servono soluzioni di questo tipo, bensì interventi che mettano al centro la trasparenza, l’innovazione, la qualità del lavoro e la partecipazione dei cittadini».

Leggi: Green Report, 05/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 6/2018

In questo numero
■ Nel DEF 2018, per la CGIL documento tecnico privo di elementi programmatici, le strategie di politica infrastrutturale si prefiggono quattro obiettivi (qualità della vita e competitività delle aree urbane, sostegno a politiche industriali e di filiera, mobilità sostenibile, accessibilità a territori, Europa, Mediterraneo) attraverso realizzazione di infrastrutture, valorizzazione del patrimonio esistente, integrazione modale, sviluppo urbano sostenibile, Gli indicatori BES contenuti nel DEF,  tuttavia, registrano alcuni progressi ma anche forti tendenze di uno sviluppo non orientato alla sostenibilità.
■ Lo stato di attuazione del PON Metro 2014-2020 presenta forti ritardi, soprattutto in relazione alle spese certificate, solo lo 0,2% del totale, con particolari difficoltà in relazione al tema dell’inclusione sociale, declinato negli Assi 3 (servizi) e 4 (infrastrutture). Per questi motivi l’AdG ha presentato una proposta di riprogrammazione, con uno spostamento di risorse dall’Asse 4-Servizi per l’Inclusione sociale, all’Asse 2-Mobilità ed efficientamento energetico. La CGIL ha espresso perplessità su questo punto.
■ A scala europea e internazionale si registra da tempo, un forte aumento di abitanti e superficie nei sistemi urbani, sottratta essenzialmente ai sistemi agricoli e naturali. Il verde delle città mitiga gli effetti delle sostanze inquinanti e del cambiamento climatico ed è investimento anche economico. E’ stato illustrato il documento del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’ambiente dalla legge 10/2013, contenente disposizioni per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.
Studi e ricerche
ENEA, Convergenza Smart City and Community”;
Istat, La trama delle disuguaglianze urbane: Milano, Roma, Napoli, Rapporto Annuale 2018;
Istat, Aggiornamento dei Sistemi Locali del Lavoro 2011.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
CGIL Roma e Lazio: La priorità di agire nelle periferie: le esperienze della CdL di Roma Nord a Primavalle e di Roma Est a Tor bella Monaca;
SUNIA: Affrontare i problemi veri del disagio abitativo, dichiarazione del SUNIA.
Notizie dai territori
Campania: “Green Days” a Napoli dedicati a ecologia, mobilità sostenibile e risparmio energetico, da maggio a novembre 2018; Lazio: Conferenza internazionale “Governance ambientale e città sostenibili” e Dichiarazione di Roma 2018; Liguria: bando progetto EnerSHIFT per la riqualificazione energetica di edifici di edilizia residenziale pubblica; Lombardia: bando alle periferie 2018.

Leggi: Cgil, 204/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Pensioni, non bisogna fare pasticci. Il messaggio dello Spi Cgil

Il nuovo Governo sta lavorando a un modo per superare la legge Fornero. Bisogna trovare le risorse e si ragiona anche di un possibile superamento dell’Ape Sociale. Dal sindacato dei pensionati Cgil però arriva un messaggio molto chiaro: sulle pensioni bisogna assolutamente evitare di fare pasticci.
“Non servono proclami ma serve serietà”, ha dichiarato stamattina il segretario generale Ivan Pedretti.  “Al nuovo governo dico che se vogliono fare le cose per bene che ripartano dal confronto con i Sindacati”.
“Ci sono tante questioni da affrontare: quota 100 e quota 41 sono solo alcune di queste – prosegue Pedretti – Bisogna intervenire sull’aspettativa di vita, sul riconoscimento del lavoro di cura delle donne, sulla pensione di garanzia per i giovani e sulla tutela del potere d’acquisto dei pensionati. Così come bisogna diversificare gli interventi a seconda dei lavori che non sono tutti uguali e separare l’assistenza dalla previdenza. Non serve inventarsi niente – continua Pedretti – perché le proposte sono già tutte sul tavolo”.

Leggi: Liberetà. 04/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Imu e Tasi, prima rata senza nuovi sconti

Chi trova un nuovo sconto è bravo (o fortunato). A due settimane dall’acconto Imu e Tasi del 18 giugno (il 16 cade di sabato), i proprietari di casa devono fare i conti con delibere comunali che quasi sempre si limitano a confermare le aliquote degli anni scorsi. È l’effetto diretto della legge di Stabilità 2016, poi confermata anche dalle due leggi di Bilancio successive: da un lato, il blocco degli aumenti ha impedito altri rincari dopo i quattro anni di corsa delle aliquote
2012-15; dall’altro, la maggior parte dei Comuni non è riuscita a trovare gli “spiragli contabili”
per finanziare riduzioni del prelievo.
Così, questa prima rata del 2018 farà verosimilmente confluire nelle casse dei Comuni e
dell’Erario una cifra vicina a quella dello scorso anno: poco meno di 10 miliardi, per il 70%
riferibili all’Imu sugli «altri fabbricati» (seconde case, negozi, uffici, box auto eccetera).

Leggi: Quotidiano Fisco, 04/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Quarto Comitato di Sorveglianza PON Città Metropolitane 2014-2020

Il 18 maggio si è svolto il quarto Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020, al fine di valutare l’attuazione del Programma, i progressi compiuti durante l’anno e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, alla presenza di Ludovica Agrò, Direttore Generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, Giorgio Martini, dell’Autorità di Gestione del Programma, Nicolas Gibert-Morin Capo Unità della Dg Regio della Commissione Europea, Michela Di Donato rapporter per la Dg Employment della Commissione Europea ed i rappresentanti delle città metropolitane.
Ricordiamo che il PON Metro è finalizzato all’adozione di strategie urbane e piani integrati di sviluppo sostenibili nelle 14 città metropolitane (Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Messina, Catania, Palermo) su quattro temi: agenda digitale, sostenibilità dei servizi pubblici (energetica e ambientale), mobilità urbana, innovazione ed inclusione sociale. Conta su una dotazione di 892 milioni di euro, 588 milioni provenienti dal FESR, 304 milioni dal FSE, con una distribuzione di circa 90 milioni di euro per ciascuna città del Sud e circa 40 milioni per quelle del Centro Nord.

Leggi: Cgil, 01/06/2018


martedì 29 maggio 2018
No alla casa per anziani in edificio condominiale

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 11609 depositata il 14 maggio 2018, relatore Antonio Scarpa, conferma la decisione del Tribunale di Catania, sezione distaccata di Giarre, condivisa dalla Corte d’Appello di Catania, che aveva accolto la domanda di un Condominio volta alla cessazione dell’attività di comunità alloggio per anziani, esercitata in alcune unità immobiliari dell’edificio.
Le statuizioni di merito avevano ritenuto tale destinazione dei locali di proprietà esclusiva contrastante con il regolamento condominiale, che conteneva sia l’obbligo esplicito di
“destinare gli appartamenti ad uso di civile abitazione o di studi o uffici professionali privati” sia
il “divieto di adibire gli stessi a stanze ammobiliate d’affitto, pensioni e locande”.
La violazione del limite regolamentare doveva quindi ritenersi sussistente, ad avviso dei giudici
siciliani, trattandosi di “struttura ricettiva socioassistenziale qualificabile come di tipo
residenziale (e non di civile abitazione), ovvero di un «pensionato»”.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 29/05/2018


martedì 29 maggio 2018
Efficientamento energetico dei condomini, presentato il servizio “CappottoMio”

Progettato da Eni gas e luce con Harley&Dikkinson per la riqualificazione energetica degli edifici condominiali con l’installazione del cappotto termico, in conformità con la normativa in materia di ecobonus e sismabonus
Il presidente ENEA Federico Testa e l’AD di Eni gas e luce Alberto Chiarini hanno presentato oggi a Roma “CappottoMio”, un servizio finalizzato alla riqualificazione energetica degli edifici condominiali con l’installazione del cosiddetto “cappotto termico” che rappresenta una soluzione tecnologica efficiente ed efficace per ridurre le dispersioni termiche degli immobili. All’evento di presentazione, presso la sede ENEA di Roma, hanno partecipato rappresentanti di istituzioni nazionali e locali, delle principali associazioni di categoria degli amministratori di condominio, delle associazioni dei consumatori e del mondo imprenditoriale.
Il servizio CappottoMio è stato progettato in conformità con la normativa in materia di “ecobonus” (detrazioni fiscali fino al 75% dell’importo dei lavori) e “sismabonus” (fino all’85%) con la possibilità di cedere a terzi il credito fiscale.

Leggi: Casa e Clima, 29/05/2018


domenica 27 maggio 2018
Il posto (letto) per gli anziani fragili
La crescita del numero di anziani rappresenta un’indubbia conquista del nostro Paese. Resiste la falsa credenza che identifica l’anziano con la cronicità, da gestire fuori dall’ospedale, contrapposta alla vera acuzie ospedaliera del paziente giovane-adulto. In realtà, sono proprio le malattie croniche e la ridotta resistenza agli stress (fragilità) a conferire agli anziani un rischio più elevato di improvvisi e spesso drammatici deterioramenti dello stato di salute (instabilità clinica), generando quadri acuti che possono essere affrontati solo in ospedali ben attrezzati. E per questo che le visite di Pronto soccorso agli anziani sono in continuo aumento (è pari a126% l’incremento negli Usa, dal 1993 al 2o03). Mentre qualcuno ancora ritiene che gli anziani occupino «abusivamente» gli ospedali, dati reali affermano che per i vecchi il ricorso al Pronto soccorso (spesso seguito da ricovero) sia quasi sempre appropriato, come dimostrato dal fatto che, su ico pazienti in codice rosso, oltre 6o sono anziani. E evidente che un’adeguata assistenza extraospedaliera possa migliorare la gestione delle patologie croniche e della fragilità, oltre che facilitare la dimissione ospedaliera di pazienti stabilizzati ma ancora bisognosi di cure.

Leggi: Mio Welfare, 27/05/2018


sabato 19 maggio 2018
 Sanità, in Italia mancano 250mila posti letto per anziani e disabili

L’appello di Salvatore Isaia, presidente di Federsociale al Forum sulla Terza età che si svolto nell’ambito dell’Expo Franchising 2018, alla Mostra d’Oltremare
«In Italia il tema della non autosufficienza è ancora fermo al palo. Mancano circa 250mila posti letto per anziani e disabili. Anche in questo settore è evidente che il Paese viaggia a due velocità diverse. Al Nord esistono strutture di media e alta intensità (Rsa, rsd, case di cura per lungo degenti) pronte a ricevere sia pazienti lungo degenti che quelli con esigenze speciali come anziani e disabili. Al Sud questo tipo di residenze coprono a malapena il 30 per cento delle esigenze. Solo in Campania esiste un fabbisogno di oltre 4.800 posti letto», ad affermarlo oggi è stato Salvatore Isaia, presidente di Federsociale, al Forum sulla Terza età che si svolto nell’ambito dell’Expo Franchising 2018, alla Mostra d’Oltremare.

Leggi: Corriere del Mezzogiorno, 19/05/2018


DALLE REGIONI:

martedì 5 giugno 2018
Val Susa, 6 notti in pronto soccorso: l’odissea di una 92enne

Il Tribunale del malato dopo l’allarme: «Indirizzi sbagliati e bombole d’ossigeno vuote
Nuovi disservizi all’ospedale di Susa, a causa della carenza di posti letto: un’anziana di 92 anni, residente in Val Susa, ha dovuto aspettare una settimana in pronto soccorso prima di poter essere ricoverata nel reparto di Medicina. La signora Luisa è arrivata al pronto soccorso il 28 maggio per un’infezione alle vie urinarie e per sei giorni non c’è stato modo di trasferirla in reparto. «Ma il problema, purtroppo, non riguarda solamente nonna Luisa. Fino a ieri, al pronto soccorso c’erano altri cinque anziani che aspettavano da giorni di poter essere ricoverati nei reparti», spiegano alcuni dipendenti dell’ospedale di Susa.
«Confermiamo che l’anziana è stata ricoverata al pronto soccorso fino al 4 giugno, ma è sempre stata su un letto, non in barella, nella zona dedicata alla Osservazione breve intensiva, dunque non in corridoio», replica l’Asl To3. E ancora: «Suo figlio è sempre stato in contatto con il primario e la donna non è mai stata in pericolo di vita. L’abbiamo seguita con il massimo delle attenzioni. Anzi, alcuni pazienti vengono tenuti nei letti dell’Obi appositamente per seguirli meglio». Ma i disagi non si limitano solamente al pronto soccorso.

Leggi: Corriere della Sera, 05/06/2018


sabato 2 giugno 2018
“Decido io chi deve morire” l’orrore nell’ospizio lager

«Sai cos’hanno detto quando è stata male R.? Facciamo in modo che non muoia perché sennò perdiamo i soldi. Be’ son cose da dire?» . L’anziana ospite della casa famiglia ” Il Fiore”, sequestrata dai carabinieri, si stupisce delle parole usate nei confronti di un’altra degente come lei. Il titolare Vanes Dani, 66 anni, è in carcere. La direttrice Carla Dessì e l’operatrice Giuseppina De Simone, 37 e 54 anni, sono ai domiciliari. Mario Lunghini, un medico compiacente che prestava i suoi timbri in cambio di soldi per consentire agli amici di fare ricette e accaparrarsi farmaci, è stato sospeso dalla professione. E altre quattro persone, tra cui la compagna del capo, che fa pure la caposala dell’ospedale Bellaria, sono indagate a vario titolo per maltrattamenti, esercizio abusivo della professione medica, lesioni. La procura ipotizza anche il reato di tortura. L’ordinanza firmata dal giudice Alberto Ziroldi, che fa seguito all’inchiesta del pm Augusto Borghini, condotta attraverso i carabinieri di Bologna centro e del Nas, mette in luce come si lavorava nella casa degli orrori. L’anziano «è utile fino a che costituisce fonte di reddito», scrive il giudice. Mentre «la squallida e miserabile finalità» di Vanes Dani era declinata «nella volontà di ricavare il maggior lucro possibile dalle altrui sofferenze, attraverso l’annientamento totale, meccanico e soprattutto farmacologico degli anziani pazienti, così da limitarne le residue capacità di azione».

Leggi: La Repubblica, 02/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Case di riposo: situazione sempre più grave

Fp Cgil, Cisl e Uil Roma e Lazio: “Necessaria una legge che regolamenti il settore per tutelare le persone, standard minimi chiari e rigorosi, un sistema di controllo ferreo per le autorizzazioni e dotazioni minime di personale, con qualifiche adeguate”.
“Da tempo è in atto un dialogo con la Regione Lazio sulla necessità di una legge che regolamenti in modo più stringente le case di riposo. Pensiamo che i fatti che continuano a ripetersi, non da ultimo quello emerso oggi sui maltrattamenti in una struttura di Latina ai danni di un’anziana non autosufficiente, impongano di accelerare i tempi. Sono casi che vanno condannati duramente. Gettano discredito su chi lavora con amore e cura nei confronti degli anziani, lasciano nell’insicurezza questi ultimi e le loro famiglie”. È quanto affermano in una nota unitaria le segreterie regionali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio.
“Strutture di quel tipo operano spesso sotto gli standard minimi, con poco personale e in condizioni indecorose – continuano le federazioni regionali –, tanto per chi vi lavora, quanto per chi vi risiede. Nel caso di Latina, ad esempio, da quanto apprendiamo dalla stampa, per un operatore del settore salta subito agli occhi il fatto che l’anziana maltrattata fosse non autosufficiente. E le case di riposo non sono strutture adatte a offrire quel servizio”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 04/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Piacenza. Un progetto per le donne anziane vittime di violenza

In questi giorni abbiamo parlato molto di violenza sugli anziani. Lo abbiamo fatto per raccontare i fatti terribili di Villa Fiore in provincia di Bologna o per dare conto della sentenza di primo grado che condanna gli autori delle violenze di Villa Alba a Parma, dove il sindacato dei pensionati della Cgil si era costituito parte civile. Stavolta invece lo facciamo per dare una buona notizia: a Piacenza sta nascendo una rete di ascolto integrata sul territorio finalizzata proprio a contrastare abusi e violenze sulle donne anziane. Si fa formazione per creare delle vere e proprie sentinelle sul territorio che possano vigilare e tutelare al meglio le donne più deboli.
L’iniziativa nasce da un’idea dei pensionati Cgil e dell’Auser che, in collaborazione con l’azienda sanitaria locale, hanno dato vita a una serie di progetti di formazione rivolti a medici di base, operatori sociali, operatori sanitarie ma anche alle forze dell’ordine e ai volontari delle associazioni. Lo scopo è quello di fornire loro strumenti adeguati per riconoscere gli abusi.

Leggi: Liberetà, 01/06/2018


giovedì 31 maggio 2018
Parma, violenze nella casa di riposo Villa Alba. I giudici si pronunciano

I giudici si sono pronunciati sulle violenze avvenute all’interno della casa famiglia per anziani “Villa Alba” di Parma. Maria Teresa Neri è stata condannata a 4 anni e 4 mesi, Caterina Neri e Concetta Elia sono state condannate entrambe a 4 anni e 6 mesi.
I pensionati Cgil di Parma si sono costituiti parte civile contro gli autori dei maltrattamenti. Un atto dovuto, in rappresentanza di migliaia di pensionati di Parma, per stare dalla parte delle persone più fragili che hanno subito violenze.
«Quella di oggi è una sentenza importante. – commentano Paolo Bertoletti e Bruno Pizzica, segretari generali, rispettivamente, dello Spi Cgil di Parma e dell’EmiliaRomagna. – Abbiamo sempre confidato nel lavoro della giustizia, che, insieme alle forze dell’ordine, ha portato alla luce situazioni di maltrattamenti inconcepibili. La violenza perpetrata contro chi non può difendersi, che siano anziani o bambini, è la più terribile. Dobbiamo impegnare ogni nostra energia perché non si ripetano più maltrattamenti come quelli che sono accaduti nel nostro territorio».

Leggi: Liberetà, 31/05/2018


mercoledì 30 maggio 2018
 Cremona, presentato il progetto della “Portineria solidale”

Si è tenuta nei giorni scorsi presso l’ASC Cremona Solidale la conferenza stampa del progetto “Portineria Solidale – Una rete tra le associazioni di volontariato”. Il progetto nasce dalla scelta di Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona di recuperare l’edificio della storica portineria (ex-palazzina del custode) ed affidarla ad Auser Comprensorio di Cremona e Auser Unipop quale sede di lavoro e come luogo di incontro, con scopi sociali e solidali, delle associazioni di volontariato che attualmente operano all’interno di Cremona Solidale. Portineria Solidale sarà rigenerazione di spazi, cantiere aperto, hub di associazioni e incubatore di innovazione ed iniziative per gli ospiti ed i lavoratori dell’ex-Soldi.
Il progetto è stato presentato da Auser Comprensorio di Cremona al bando “Volontariato 2018″ di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comitato di Gestione del Fondo Speciale e Centri per il Servizio Volontariato Lombardia.
La ex-portineria di Cremona Solidale (sede del progetto) vede capofila Auser Provinciale di Cremona, ma ha coinvolto diverse cooperative e associazioni già operanti o comunque in stretta collaborazione con Cremona Solidale. Un obiettivo di “Portineria Solidale” sarà quello di avvicinare – fisicamente, ma non solo – Cremona Solidale al resto della cittadinanza. E in quest’ottica si inserisce l’intervento di rigenerazione della ciclopedonale che collega l’istituto alla città.

Leggi: Auser, 30/05/2018


mercoledì 30 maggio 2018
Belluno: dal registro degli anziani soli alla badante di quartiere, le proposte dello Spi Cgil per gli over 65.

Creare un registro degli anziani soli, adeguare alle esigenze della terza età il patrimonio urbanistico, e avviare l’assistenza serale e il badante di quartiere. Sono alcuni dei progetti che lo Spi Cgil a livello provinciale e regionale intende mettere in campo per gli over 65. «Si tratta spesso di persone che vivono da sole in abitazioni troppo grandi e spesso fatiscenti, che stanno a lungo isolati, senza che nessuno li contatti, rischiando di avere incidenti domestici a volte fatali. Anche nel Bellunese i problemi legati agli anziani, spesso dimenticati da familiari e parenti, si moltiplicano, creando situazioni drammatiche», dice Renato Bressan, segretario dei pensionati della Cgil.
In provincia, secondo i dati dello Spi Veneto, gli over 65 sono circa 53mila (52.747) – oltre un quarto della popolazione (25,8 %) – e il loro numero è in continua crescita (+12% negli ultimi 10 anni). «Un vero e proprio esercito che include una rilevante quantità di anziani soli, la più massiccia di tutta la regione. Sono loro la parte più fragile della società, rappresentata per lo più da donne.
In valore assoluto gli anziani soli nel 2017 sono 22.570, un terzo uomini e due terzi donne».
In continuo aumento anche gli ultraottantenni, passati dai 14.093 del 2007 ai 15.586 del 2017 con una crescita del 12,5%.

Leggi: Auser, 30/05/2018


 

 

IN AGENDA:

Milano 4 giugno  – Convegno nazionale: Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

Leggi: Auser


Bari dal 22 al 25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari. Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

Leggi: Il Manifesto


“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

mercoledì 30 maggio 2018
 “Le sfide della non autosufficienza. Spunti per un disegno organico per la copertura della non autosufficienza”.

A ideale conclusione di un percorso di studio e approfondimento promosso dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali con il supporto scientifico di Assoprevidenza, è stato recentemente pubblicato un Quaderno di Approfondimento dedicato a “Le sfide della non autosufficienza. Spunti per un disegno organico per la copertura della non autosufficienza”, in cui si analizza uno dei “temi caldi” del dibattito presente e futuro sulla riorganizzazione dei sistemi di welfare: l’evoluzione delle politiche sociali di protezione e cura delle persone anziane e/o non autosufficienti.
Il Quaderno si fonda su un importante presupposto: la non autosufficienza rappresenta oggi per l’Italia una priorità assoluta, alla luce dei processi sociali e demografici in atto, di fronte ai quali, malgrado i continui allarmi demografici ed economici, l’Italia si trova per molti aspetti impreparata, innanzitutto per ragioni di tipo culturale, cui si sommano però anche risposte al problema non sempre adeguate o adeguatamente sistematizzate sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo.

Leggi: Rete Caad, 30/05/2018


martedì 29 maggio 2018
Incontri di arteterapia dedicati ai caregiver

Una serie di incontri gratuiti di arteterapia dedicati a familiari e caregiver di persone con disabilità: a organizzarli è il Centro Spazio Vita Niguarda di Milano, con l’obiettivo di proporre, come spiegano i promotori, «uno spazio per sé in cui recuperare leggerezza, tranquillità, risorse ed energia, un tempo creativo all’interno di un luogo protetto, condiviso con persone che comprendono le nostre fatiche e preoccupazioni»
Una serie di incontri gratuiti di arteterapia dedicati a familiari e caregiver di persone con disabilità: li organizza il Centro Spazio Vita Niguarda di Milano, allo scopo di proporre, come spiegano i promotori, «uno spazio per sé in cui recuperare leggerezza, tranquillità, risorse ed energia, un tempo creativo all’interno di un luogo protetto, condiviso con persone che comprendono le nostre fatiche e preoccupazioni».
La partecipazione, come detto, è gratuita (con la sola necessità dell’iscrizione all’Associazione Unità Spinale-AUS Niguarda, per obblighi assicurativi).

Leggi: Superando, 29/05/2018


sabato 26 maggio 2018
Barriere architettoniche: pubblicato il decreto, 180 milioni alle regioni

Pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture e trasporti il decreto interministeriale 67 del 27 febbraio 2018, inerente il riparto tra le regioni di 180 milioni per il finanziamento del Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, previsto dalla legge 13 del 9 gennaio 1989 e che dal 2003 era a secco di risorse. Il provvedimento, che entrerà in vigore tra 15 giogni, aveva ricevuto il 15 febbraio l’ok della Conferenza Stato-Regioni, prima del decreto firmato da Graziano Delrio.
Le risorse sono così ripartite: Abruzzo 4,4 milioni; Basilicata 15,2; Campania 13,5; Emilia-Romagna 29,3; Lazio 19,2; Liguria 275mila euro; Lombardia 25,3 milioni; Marche 11,3; Molise 1,1; Piemonte 25,7; Puglia 4,0; Sardegna 3,2; Sicilia 4,4; Toscana 2,9; Umbria 11; Veneto 8,4.
Oltre al riparti è online sul sito del Mit anche il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato relativa all’eventuale spettanza agli eredi o al tutore che abbiano sostenuto le spese, del contributo economico per la realizzazione di opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche nel caso in cui si verifichi il decesso del portatore di handicap.

Leggi: Rete Caad, 26/05/2018


sabato 26 maggio 2018
 Risoluzione dell’OMS sulle tecnologie assistive

Il 26 maggio l’OMS ha ufficialmente varato la tanto attesa Risoluzione sulle tecnologie assistive. Si allega il testo, estratto dalla bozza di verbale della 71° Assemblea Generale (gentilmente fornito da R.Andrich della Fondazione don Gnocchi).
La risoluzione assegna i seguenti 9 obblighi agli stati membri:
1. sviluppare, attuare e rafforzare opportune politiche e programmi per migliorare l’accesso alle tecnologie assistive nel quadro dei servizi socio-sanitari garantiti ai cittadini;
2. allocare adeguate risorse umane opportunamente preparate per la fornitura e la manutenzione degli ausili, ad ogni livello di servizio sociale e sanitario;
3. garantire che gli utenti e i loro caregivers abbiano accesso agli ausili più appropriati al loro caso e che li sappiano utilizzare in maniera sicura ed efficace.
4. a seconda del contesto e delle esigenze locali, mettere a punto ove opportuno un elenco nazionale di ausili prioritari (basato sull’elenco OMS degli ausili prioritari) che siano alla portata economica dell’utente, la cui efficacia valga il loro costo e che soddisfino a criteri basilari di qualità e sicurezza.

Leggi: Rete Caad, 26/05/2018


venerdì 25 maggio 2018
L’“Internet delle cose” per la salute e l’autonomia delle persone

In àmbito di telecomunicazioni, l’“Internet delle cose” (“Internet of Things”) è ciò che riguarda l’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Un buon esempio in tal senso è il Progetto “HABITAT”, sviluppato in Emilia Romagna, piattaforma che permetterà di realizzare ambienti domestici assistivi, riconfigurabili e in grado di adattarsi progressivamente alle esigenze di chi li abita. L’obiettivo principale è fornire un sistema di monitoraggio “trasparente” dei comportamenti quotidiani di persone che, per età o malattia, necessitano di speciali attenzioni.
L’aumento dell’età media della popolazione impone di trovare soluzioni per sostenere e prolungare l’autonomia delle persone nei loro luoghi ed ambienti quotidiani. La tecnologia corrente, e precisamente la possibilità di distribuire una grande quantità di sensori wireless [senza fili, N.d.R.] negli ambienti di vita quotidiana, in grado di cooperare tra di loro, metterà presto a disposizione sistemi che consentiranno di rendere l’abitazione e gli ambienti di vita “intelligenti”, cioè in grado di adattarsi progressivamente alle esigenze di chi li fruisce.

Leggi: Superando, 25/05/2018


venerdì 25 maggio 2018
Un dispenser “salvavita” e un porta Ipad sostenibile: i progetti premiati da Upgrade

Un dispenser salvavita per i nonni, che spesso rischiano di dimenticare di prendere le pillole e un porta Ipad totalmente sostenibile con materiali riciclati. Sono questi i progetti vincitori del concorso indetto da Upgrade nelle scuole partecipanti al progetto di educazione economica di Pleiadi e Fondazione Cariverona
Un dispenser “salvavita” per i nonni, che spesso rischiano di dimenticare di prendere le pillole e un porta Ipad totalmente sostenibile con materiali riciclati. Sono questi i progetti vincitori del concorso indetto da Upgrade nelle scuole partecipanti al progetto di educazione economica, finanziaria e all’imprenditorialità di Pleiadi e Fondazione Cariverona. Ieri la premiazione nel corso di un evento finale presso il teatro Ristori di Verona, cui hanno partecipato 250 ragazzi dell’Its “Marco Polo” di Verona, dell’Istituto “Michele Sanmicheli” di Verona, dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura “G. Medici” di Legnago e della scuola primaria “A. Provolo” di Verona.

Leggi: Redattore Sociale, 25/05/2018


giovedì 24 maggio 2018
Documento approvato dai direttivi unitari Sunia, Sicet e Uniat Sicilia

Il contesto socioeconomico del paese è tale che la questione abitativa è diventata una vera e propria emergenza nazionale.
La situazione dei nuclei familiari più deboli si è infatti aggravata a causa della prolungata crisi economica e si è allargata la fascia delle famiglie non più in grado di acquistare un’abitazione né di affrontare canoni di locazione che risultano troppo gravosi.
Cresce la domanda d’affitto soprattutto da parte di nuove fasce (giovani coppie, stranieri, studenti, anziani, single) ed è una domanda povera, da parte di chi ha redditi bassi o medio bassi, una domanda a cui non corrisponde un’offerta adeguata. E’ questa quella parte di popolazione che potrebbe avere una risposta solo dagli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma le politiche pubbliche messe in campo sulla questione abitativa sono insufficienti e inadeguate.
Nonostante infatti sia evidente che la crisi ha tolto al ceto medio gran parte di quella propensione al risparmio ed all’investimento immobiliare che lo aveva reso una componente essenziale del blocco edilizio e che la domanda emergente è quella d’affitto, i governi, anche l’ultimo non fa eccezione, hanno continuato a varare misure che in qualche modo hanno premiato l’acquisto di un’abitazione.

Leggi: Sunia, 24/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Imu e Tasi: chi deve versare l’acconto entro il 18 giugno?

Il prossimo 18 giugno scadrà il termine per il versamento dell’acconto Imu e Tasi. Per entrambi i tributi, l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale possesso (a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero).
I soggetti passivi
Sono soggetti passivi Imu i possessori di qualunque immobile, e in particolare: il proprietario di immobili (solo se in piena proprietà, ossia per la quota non gravata da usufrutto);
l’usufruttuario (nel qual caso il titolare della nuda proprietà non deve versare);
il titolare del diritto d’uso; il titolare del diritto di abitazione: nel caso di decesso di uno dei due coniugi, con riferimento alla casa coniugale, pagherà il coniuge superstite. Con riferimento agli altri immobili di proprietà del defunto pagherà l’imposta ciascuno degli eredi in ragione delle proprie quote di spettanza.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Piacenza, una rete a sostegno delle donne anziane vittime di violenza

Nasce a Piacenza una collaborazione tra Ausl, Spi Cgil ed Auser per abbattere il muro del silenzio su casi di violenze sessuali e psicologiche.  Una “rete” di soggetti, a partire dall’Ausl che dovrebbe avviare progetti di formazione e dare così strumenti a medici di base, operatori sociali e sanitari, ma anche alle forze dell’ordine e ai volontari delle associazioni per riconoscere gli abusi sugli anziani, in particolare contro donne anziane over 65, le più esposte. Stiamo parlando di un fenomeno che, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) è “troppo sottovalutato”.  Per questo  le donne pensionate dello Spi Cgil e i volontari di Auser si sono uniti per cercare di aggregare partner istituzionali e non, per fare qualcosa di concreto in favore delle donne anziane vittime di abusi. “Consapevolezza ce n’è poca, al momento. Sia da parte delle donne abusate sotto il profilo economico, psicologico e fisico sia da parte degli operatori che potenzialmente possono riconoscere i segnali” spiegano le organizzatrici. Donne di tutte le età e le classi sociali subiscono abusi di tipo sessuale, fisico, psicologico ed economico che spesso non “emergono”. Si consumano – rivela Oms – in ambito domestico, e non solo. Nelle strutture protette – come rivela, sovente, qualche inchiesta delle Procure – o nelle pieghe di truffe che si perpetrano anche negli anni.

Leggi: Auser, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Istat: il volontariato fa bene agli anziani e a chi è in difficoltà

Chi vive meglio fa più volontariato. E chi fa volontariato vive meglio. La doppia relazione tra il benessere personale e lo svolgimento di attività gratuite di solidarietà era già nota agli studiosi, ma il 26° rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del paese aggiunge due nuovi elementi: più il volontariato è svolto in età avanzata e più si è soddisfatti della propria vita; e più si è in difficoltà, più intense sono le sue ricadute positive. Il rapporto, presentato nei giorni scorsi, è incentrato quest’anno sulle “reti e le relazioni sociali” e analizza in particolare la popolazione alla luce della sua presenza in reti di sostegno (formali e informali), di amicizia, di lavoro, di cultura ecc. Ed uno dei fattori che determina la “situazione” degli italiani all’interno di queste reti, il loro livello di partecipazione e perfino di ottimismo, è appunto l’appartenere o meno a quel 13,2 per cento di persone oltre i 14 anni che hanno svolto (dato 2016) un’attività gratuita negli ultimi 12 mesi. Emerge come la soddisfazione per la propria vita – quando è legata all’attività associativa – cresca al crescere dell’età. Infatti, se tra i ventenni l’impegno non influisce sul grado di tale soddisfazione (che rimane sul 55 per cento in entrambi i casi), lo scarto nel benessere percepito tra chi fa o non fa volontariato arriva a quasi il 21 per cento tra gli ultrasettantenni: 56 contro 35 per cento.

Leggi: Auser, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Presentazione del XVI Rapporto nazionale  sulle politiche della cronicità

Il  Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva (CnAMC) presenta a Roma il prossimo 29 maggio il del XVI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti”. L’evento si  presso il Centro Congressi Cavour – Via Cavour, 50/a, dalle ore 9.30 alle ore 13.30. Il Rapporto sulle politiche della cronicità rappresenta il punto di vista di 50 Associazioni di persone affette da patologie croniche e rare aderenti al Coordinamento e mira a produrre informazione civica, segnalando le carenze con cui si confrontano quotidianamente le persone e ad inserirsi nel dibattito pubblico sulle politiche sociali e sulla sostenibilità del nostro sistema di assistenza sanitaria attraverso l’elaborazione di una piattaforma per la promozione di un sistema di welfare equo, universale e solidale Il Rapporto di quest’anno “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti”  partendo da un’analisi del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) al fine di verificare quali effetti abbia prodotto sinora in termini di qualità dell’assistenza, mette in evidenza quanto le riforme emanate negli ultimi anni (nuovo modello di assistenza territoriale, nuovi LEA, Piano Nazionale Cronicità) siano rimaste solo sulla carta, se non con sporadici e poco omogenei interventi in singole realtà. Verrà poi dedicato un focus alle difficoltà legate alla cronicità nelle diverse fasce di età (il bambino, l’adulto e l’anziano).

Leggi: Auser, 23/05/2018


lunedì 30 aprile 2018
Diritto all’abitare: nove princìpi in cui credere

Nove princìpi in cui credere, scrive Fausto Giancaterina, «per sorreggere la cultura e i valori ispiratori dell’azione di accompagnamento delle persone con disabilità in un progetto del diritto all’abitare». A partire dal fatto di credere «nella centralità della persona, piuttosto che nella centralità del budget» e «che siano i diritti ad avere la priorità rispetto ai bisogni», ovvero che sia «l’esigibilità dei diritti stessi a determinare l’organizzazione dei servizi»
Giovane con disabilità che ride, seduto presso un tavolo di cucinaPer sorreggere la cultura e i valori ispiratori dell’azione di accompagnamento delle persone con disabilità in un progetto del diritto all’abitare, noi crediamo:

Leggi: Superando, 30/04/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 28 maggio 2018
Firenze. ‘Autogestioni in festa’: le case popolari fiorentine riunite per celebrare il trentennale della loro nascita.

Trent’anni e non dimostrarli!
Lunedì 28 maggio, a partire dalle ore 18,30, presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintola, il SUNIA ha promosso e organizzato una iniziativa per festeggiare, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni, le Autogestioni fiorentine e dei comuni dell’area metropolitana. Era il 1988 quando per la prima volta fu costituita la ‘rivoluzionaria’ forma di gestione degli alloggi popolari da parte degli abitanti stessi, che prevedeva il coinvolgimento diretto, il confronto sulle scelte in assemblea, il percepire le case abitate come “un po’ più proprie” e un po’ meno in affitto. Fu chiamata Autogestione ed ha avuto un grande successo e sviluppo, contribuendo a far diventare i blocchi di case popolari, posti belli, decorosi e con un livello di coesione sociale importante.
‘La stragrande maggioranza degli edifici di case popolari in Firenze e provincia è organizzato in Autogestione’’ dice Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze. ‘Un vero e proprio primato nazionale, il cui merito va riconosciuto soprattutto alle donne e agli uomini delle case popolari, che in questi anni hanno ricoperto e ricoprono il ruolo di responsabili e di membri dei comitati di Autogestioni. Ma orgogliosamente rivendico il ruolo avuto dal nostro sindacato, che fin dall’inizio ha creduto, aiutato ed incentivato questa esperienza”.

Leggi: Sunia, 28/05/2018


sabato 26 maggio 2018
Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi

Commercianti coinvolti in un’azione di superamento delle barriere architettoniche, ma anche carrozzine, maschere oscurate e pedane, per far provare in prima persona la disabilità e far scoprire da vicino la reale accessibilità dei negozi: sarà questo la giornata di sensibilizzazione promossa per domani, 26 maggio, a Orbassano, nell’àmbito del Progetto “Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi”, con il quale la città del Torinese ha aderito alla campagna di sensibilizzazione denominata “Tutti Clienti”, promossa qualche tempo fa dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà
«Credo sia indispensabile tutelare tutti i cittadini nella completezza dei loro diritti, impegni e interessi. Riconoscere all’intera cittadinanza il potere economico personale, individuando in tutti i cittadini possibili clienti, reputo sia la filosofia da applicare per una società davvero inclusiva in grado di offrire, prima ancora dei prodotti merceologici progettati “per tutti”(for all), la piena accessibilità alle attività commerciali»: lo ha dichiarato Gabriele Piovano, presidente della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), durante la presentazione del Progetto Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi, con il quale la città di Orbassano – centro di quasi 25.000 abitanti nell’area metropolitana di Torino – ha aderito alla campagna di sensibilizzazione denominata Tutti Clienti, promossa qualche tempo fa dalla stessa CPD, in occasione del trentennale dalla propria nascita.

Leggi: Superando,  26/05/2018


giovedì 24 maggio 2018
Lazio: istituito l’Ufficio speciale per la rigenerazione urbana

Fornirà misure di formazione e assistenza ai tecnici comunali e agli operatori del settore, curerà la programmazione di interventi urbani sostenibili e provvederà alla pianificazione e agli adempimenti normativi di progetti speciali e piani di riqualificazione urbanistica
Istituito l’Ufficio speciale per la rigenerazione urbana all’interno della Direzione Urbanistica e Territorio della Regione Lazio. Il nuovo servizio favorirà la piena e uniforme attuazione della normativa sulla rigenerazione urbana attraverso attività di monitoraggio e di proposta, con l’obiettivo di migliorare tempi e modalità di applicazione della legge regionale da parte dei Comuni.
In particolare, l’ufficio speciale fornirà misure di formazione e assistenza ai tecnici comunali e agli operatori del settore, curerà la programmazione di interventi urbani sostenibili e provvederà alla pianificazione e agli adempimenti normativi di progetti speciali e piani di riqualificazione urbanistica.

Leggi: Casa e clima, 24/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Un borgo per anziani e giovani coppie

In costruzione un complesso da 138 appartamenti di cui 100 da affittare a canone sostenibile e con servizi sanitari
Un villaggio dove sarà confortevole vivere. Lo sarà se si è una giovane coppia, ma anche e soprattutto se si è anziani o con qualche disabilità. Il progetto edilizio della “Fabbrica del benessere”, in fase di realizzazione a Collepardo, proprio dietro all’università, è stato presentato ieri dalla Atena Costruzioni, società fondata nel 2007 proprio per realizzare il borgo teramano. Che è un progetto pilota a livello nazionale, visto che prevede la realizzazione di abitazioni a canone sostenibile ma anche spazi destinati alla salute (ambulatori medici), al benessere (piscina, palestra, spa e spazi per il divertimento), all’ecosostenibilità (orti urbani e sistema di riciclo dei rifiuti biodegradabili).

Leggi: Il Centro, 23/05/2018


IN AGENDA:

Al Caregiver Day, app e siti web per chi assiste un familiare non autosufficiente

Dal 4 al 28 maggio c’è “Prendersi cura: insieme”, l’ottava edizione della manifestazione promossa dalla cooperativa “Anziani e non solo”. Tra i temi affrontati: la narrazione come cura, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Il testimonial è l’ex ginnasta Yuri Chechi
CARPI (Modena) – La narrazione come terapia, le app dedicate a chi si prende cura di una persona non autosufficiente, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati a “Prendersi cura: insieme!”, l’ottava edizione di “Caregiver day – Mi prendo cura di te”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Anziani e non solo di Carpi (Modena) con il contributo dell’Unione Comuni Terre d’argine e il patrocinio di Ausl Modena, Regione Emilia-Romagna e Carer-Associazione caregiver Emilia-Romagna. La manifestazione si terrà dal 4 al 28 maggio tra Carpi e Bologna. Testimonial 2018 sarà l’ex ginnasta Yuri Chechi che racconterà la sua esperienza il 26 maggio in occasione della Giornata del caregiver istituita con la legge regionale 2/2014, la prima in Italia.

Leggi: Redattore Sociale


Arezzo 26 maggio – Convegno SUNIA, CGIL, SPI: La casa ha un futuro “popolare”?

Da una parte l’emergenza abitativa che diventa sempre più drammatica. Dall’altra una legge regionale sulle case popolari in fase di elaborazione che non convince e viene giudicata “non all’altezza dei problemi che la stessa regione evidenzia nei suoi rapporti annuali sulla povertà e sulla casa”.
Sunia, Cgil e Spi, sia di Arezzo che della Toscana, vogliono fare il punto sulla casa analizzandone tutti gli aspetti ed hanno organizzato il convegno che si terrà il 26 maggio nella sede sindacale di via Monte Cervino ad Arezzo. Invitati Arezzo Casa e i Sindaci del Lode, l’organismo dei comuni che si occupa, appunto, della casa.
“Si sta purtroppo allargando una forbice – commentano Sunia, Cgil e Spi. Da una parte la crisi economica, l’invecchiamento della popolazione, la trasformazione delle famiglie rendono necessaria una nuova e dinamica politica della casa da parte dei soggetti pubblici. Dall’altra registriamo il rischio dell’allentamento di un impegno doveroso e che rischia di rendere più acute le tensioni sociali”.

Leggi: Sunia


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic care forum


Social Cohesion Days – Edizione 2018 – dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia

“La divisione imperfetta” è il tema scelto per l’edizione 2018, una chiave di lettura per parlare di un tema di grande attualità: il rapporto tra diseguaglianze e democrazia. Le disuguaglianze socio-economiche globali stanno crescendo mentre la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi. Questo crescente divario sociale sta spingendo parti consistenti della popolazione europea a identificarsi con forme di populismo e totalitarismo, indebolendo così la tenuta sociale dei sistemi democratici. Di fronte alle problematiche che il nostro tempo ci costringe ad affrontare, l’edizione 2018 dei Social Cohesion Days si propone come necessario momento di approfondimento delle tematiche di disuguaglianza sociale, con l’obiettivo di ricostruire dal basso, attraverso pensieri, pratiche e azioni, la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla “cosa pubblica”. Perché ridurre i gap, incentivare il dialogo, capire le differenze e valorizzarle sono condizioni necessarie immaginare un futuro per i sistemi democratici.

Leggi: Social Cohesion Days


Convegno nazionale: “Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Aula Magna, Via Gobbi 5 – Milano – Lunedì 4 giugno 2018, ore 9:30
Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy. Convegno Nazionale
Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali. Il 6 giugno a Firenze la presentazione del progetto

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

Leggi: Auser


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

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SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

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Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari.
Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

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“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

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Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 22 maggio 2018
Sicilia, sindacati a Regione: rilanciare edilizia pubblica

Sunia, Sicet e Uniat hanno scritto al Presidente della Regione, agli assessori e ai capigruppo dei partiti all’Ars per chiedere “il rilancio dell’edilizia abitativa pubblica attraverso un’attenta e intelligente riforma che non si limiti a disegnare l’architettura degli enti ma guardi al buon vivere dell’utenza e alla salvaguardia del patrimonio”. Al governo regionale i sindacati degli inquilini sollecitano “un confronto sul tema del diritto alla casa per i ceti sociali meno abbienti e in difficoltà e sulla qualità del vivere e dell’abitare nei quartieri di edilizia residenziale pubblica”.
Nell’idea di riforma dei sindacati, c’è la costituzione di un osservatorio regionale sulla condizione abitativa; il finanziamento certo e continuo del settore e il suo rilancio con il definitivo superamento dei piani di svendita; l’elaborazione di un programma annuale di riqualificazione del patrimonio; la riunificazione di tutto il patrimonio pubblico in un territorio in capo a un unico ente; la rivisitazione delle norme e dei regolamenti su canoni, morosità incolpevole, mobilità, accesso, auto riqualificazione, autogestione, permanenza, decadenza, l’accorpamento degli attuali 10 enti in base a un numero prefissato di alloggi gestiti e altro.

Leggi: Rassegna Sindacale, 22/05/2018


venerdì 18 maggio 2018
Inchiesta. L’urbanistica della crisi immobiliare che assedia le città

Molti i complessi residenziali ancora da “digerire”: da Bologna a Milano a Trento: gli sviluppi fanno i conti con fallimenti sociali e finanziari
Cantieri abbandonati, scheletri di edifici non finiti, palazzi disabitati, giardinetti dimenticati nell’incuria. Sono i risultati visibili di una crisi durata un decennio che ha bloccato lo sviluppo immobiliare e visto fallire aziende di costruzioni e cooperative.
L’Italia è disseminata di insuccessi, o parziali successi, immobiliari, un Paese reale che stenta a seguire la via della crescita tracciata da Milano, dove capitali esteri e interesse domestico si incontrano nel realizzare nuove residenze che si iniziano di nuovo a vendere anche sulla carta. Nel recente passato, nei lunghi anni della crisi del mattone iniziata nel 2008, i prezzi sono scesi in media del 30% sul territorio nazionale e le compravendite hanno toccato il punto più basso a quota 425mila transazioni nel 2013. Il mercato è tornato a 540mila compravendite a fine 2017 (dati Agenzia delle entrate) e si avvia a crescere ulteriormente quest’anno. Ma sul territorio ci sono complessi residenziali ancora da “digerire”, immobili arrivati alla vendita nel momento sbagliato o forse realizzati laddove la domanda di case non era così forte. Gli stessi grandi sviluppi di Milano come Porta Nuova e Citylife hanno avuto in passato qualche difficoltà a imporsi sul mercato, e in alcuni casi hanno dovuto riconvertire le vendite in affitti.

Leggi: Edilizia e territorio, Il Sole 24 Ore, 18/05/2018


venerdì 18 maggio 2018
Boeri: «Periferie, riqualificarle dialogando con chi le abita»

L’archistar: Milano non cada nell’autocelebrazione L’intervista Il neo presidente della Triennale, ex assessore nella giunta Pisapia: bene coinvolgere il terzo settore
Una città che deve sempre più confrontarsi con le altre metropoli del mondo, mettendosi in discussione e senza autoincensarsi troppo. Stefano Boeri, architetto, già assessore alla Cultura nella passata giunta Pisapia e da febbraio alla guida della Triennale, ha le idee chiare in proposito. Proprio oggi, nel palazzo di viale Alemagna, presenta la seconda edizione di Milano ArchWeek, il festival dell’architettura che si svolgerà da mercoledì a domenica prossima. «Bisogna confrontarsi, conoscere le esperienze delle altre città – esordisce -, lavorando in modo comparativo: oggi Milano è molto apprezzata a livello internazionale, ma il rischio dell’autocelebrazione è alto e non ci vuole nulla per tornare alla Milano da bere». Quali esperienze si possono studiare? Un grande tema che presenteremo ad Arch Week è la forestazione, ovvero come aumentare le superfici vegetali e piantumate, o i “canopy”, cioè superficie boschiva ombreggiante: New York, San Francisco, Parigi, Shangai, stanno lavorando su questi progetti.

Leggi: Stefano Boeri, 18/05/2018


giovedì 17 maggio 2018
Istat: il volontariato fa bene agli anziani e a chi è in difficoltà

Il 26° rapporto sulla situazione del paese fa emergere due nuovi elementi sugli effetti dell’impegno solidale: chi ha più di 70 anni è più soddisfatto della propria vita rispetto ai ventenni; e ha ricadute positive soprattutto nelle persone a rischio di marginalità
Chi vive meglio fa più volontariato. E chi fa volontariato vive meglio. La doppia relazione tra il benessere personale e lo svolgimento di attività gratuite di solidarietà era già nota agli studiosi, ma il 26° rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del paese aggiunge due nuovi elementi: più il volontariato è svolto in età avanzata e più si è soddisfatti della propria vita; e più si è in difficoltà, più intense sono le sue ricadute positive.
Il rapporto, presentato ieri, è incentrato quest’anno sulle “reti e le relazioni sociali” e analizza in particolare la popolazione alla luce della sua presenza in reti di sostegno (formali e informali), di amicizia, di lavoro, di cultura ecc. Ed uno dei fattori che determina la “situazione” degli italiani all’interno di queste reti, il loro livello di partecipazione e perfino di ottimismo, è appunto l’appartenere o meno a quel 13,2 per cento di persone oltre i 14 anni che hanno svolto (dato 2016) un’attività gratuita negli ultimi 12 mesi.
Nel capitolo su “Associazionismo e benessere”, (pag. 227-234) l’Istat riporta anzitutto gli studi in base ai quali chi si trova in condizioni migliori di vita decide di impegnarsi nel volontariato più frequentemente di chi sta in condizioni meno soddisfacenti; e riporta, da queste attività, un appagamento dei propri bisogni soggettivi e una crescita del benessere, soprattutto perché l’appartenere a gruppi e strutture associative arricchisce la “rete di relazioni interpersonali e gli scambi sociali” e soddisfa il bisogno di socialità.

Leggi: Redattore Sociale, 17/05/2018


giovedì 17 maggio 2018
 Ristrutturazione bagno: lavori, bonus fiscali e novità del mercato

Le autorizzazioni necessarie, le agevolazioni e le ispirazioni del Salone del Bagno 2018
Le detrazioni fiscali previste dal ‘Bonus ristrutturazione’ spesso costituiscono una ‘buona scusa’ per rinnovare e ammodernare il vecchio bagno della propria abitazione.
C’è però differenza tra un’operazione di semplice restyling del bagno (sostituzione dei sanitari e/o tinteggiatura delle pareti) e lavori di rifacimento totale che presuppongano interventi sugli impianti.
Ristrutturazione bagno: servono autorizzazioni?
Quando la ristrutturazione del bagno comprende anche la sostituzione delle tubature, degli impianti e del massetto, l’intervento si configura come ‘manutenzione straordinaria’ e, di conseguenza, è necessaria la CILA.
Infatti, nelle attività elencate dal Decreto SCIA 2 tra le opere di manutenzione straordinaria, per cui è richiesta la CILA, è compresa la “realizzazione e integrazione di servizi igienico sanitari”.
Se l’intervento consiste in un rinnovamento light in cui si sostituiscono soltanto i sanitari e i rivestimenti, allora si tratta di interventi di manutenzione ordinaria che rientrano nell’ambito delle attività di edilizia libera per cui non è necessario richiedere alcuna autorizzazione.

Leggi: Edilportale, 17/05/2018


mercoledì 16 maggio 2018
Barriere architettoniche, pronti 180 milioni di euro per gli edifici privati

In vigore dal 29 maggio il decreto di assegnazione alle Regioni, seguirà la ripartizione tra i Comuni che faranno richiesta
È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il DM 67 del 27 febbraio 2018, che ripartisce il Fondo speciale per l’eliminazione ed il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Le risorse ammontano a 180 milioni di euro per gli anni dal 2017 al 2020 e sono assegnate a: Abruzzo 4,4 milioni, Basilicata 15,2 milioni, Campania 13,5 milioni, Emilia-Romagna 29,3 milioni,  Lazio 19,2 milioni, Liguria 275 mila euro, Lombardia 25,3 milioni, Marche 11,3 milioni, Molise 1,1 milioni, Piemonte 25,7 milioni,  Puglia 4 milioni, Sardegna 3,2 milioni, Sicilia 4,4 milioni, Toscana 2,9 milioni, Umbria 11 milioni,  Veneto 8,4 milioni.
Le risorse arrivano dal Fondo Investimenti previsto dall’art. 1, comma 140 della Legge di Bilancio 2017, che rifinanzia la Legge 13/1989 ‘Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati’, che non veniva rifinanziata dal 2003.
I 180 milioni di euro assegnati alle Regioni coprono buona parte dei fabbisogni inevasi fino al 2017, segnalati negli ultimi mesi dalle Regioni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le Regioni ripartiranno i finanziamenti tra i Comuni richiedenti per contribuire alle spese dei privati cittadini.

Leggi: Edilportale, 16/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Pareti divisorie, le soluzioni per ristrutturare gli spazi interni

Lastre in cartongesso, pannelli prefabbricati e pareti mobili per un restyling ‘a secco’ dell’abitazione
La ristrutturazione di un appartamento spesso presuppone il restyling degli interni attraverso una nuova distribuzione degli spazi interni e la creazione ex-novo di pareti divisorie.
Nella ristrutturazione di appartamenti non molto ampi, i progettisti spesso suggeriscono di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione optando per pareti divisorie molto sottili e poco ingombranti grazie a lastre in cartongesso o pannelli prefabbricati.
Qualora si voglia dividere gli spazi solo all’occorrenza, senza una soluzione fissa, si possono scegliere le pareti mobili.
Pareti divisorie: suddivisione degli spazi con soluzioni a secco
Grazie agli elementi divisori, è possibile definire gli ambienti e sfruttare al meglio lo spazio che si ha disposizione. Se si preferisce optare per metodi poco invasivi e soprattutto veloci, è utile ricorrere a soluzioni a secco che non implicano nel processo di assemblaggio l’utilizzo dell’acqua o l’impiego di materiali di connessione che necessitino di consolidarsi dopo la posa.
Scegliendo soluzioni a secco o prefabbricate, è necessario che si predisponga il collegamento e l’integrazione tra i vari elementi costruttivi, per permettere di rendere gli elementi facilmente collegabili e favorire una veloce posa in opera e un futuro smontaggio e riutilizzo. Ad esempio, per realizzare una parte in cartongesso è necessario predisporre una struttura portante in metallo in cui inserire i pannelli in cartongesso.
Quando si opta ‘soluzioni a secco’, è possibile ridurre i tempi e i costi di costruzione senza che ciò comporti una perdita di prestazioni.

Leggi: Edilportale, 10/05/2018


DALLE REGIONI:

martedì 15 maggio 2018
Reggio Calabria. Depositato il nuovo, importante e aggiornato accordo territoriale per la città di Reggio Calabria

È stato siglato il nuovo accordo territoriale per la città di Reggio Calabria relativo ai contratti concordati di locazione, cui devono uniformarsi i contratti per esigenze abitative ordinarie, per esigenze transitorie e quelle per studenti universitari.
L’accordo, perfezionato ai sensi dell’art. 2, comma 3, della Legge n. 431/98 e del D.M. 16 gennaio 2017, è stato sottoscritto da Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria, e Carmen Russo Calveri, presidente di Confedilizia Reggio Calabria, per l’organizzazione più rappresentativa della proprietà edilizia, e da Francesco Alì, Cgil Calabria e in rappresentanza del Sunia regionale, e Giusy Saccà, segretaria del Sicet Reggio Calabria, per le organizzazioni sindacali dei conduttori.
Tale accordo riguarda tutto il territorio del Comune reggino il quale, ai fini della determinazione dei canoni per i contratti agevolati, è stato suddiviso in quattro zone omogenee, rispettivamente: centrale, semicentrale, periferica ed extraurbana. Per ciascuna zona, e per la determinazione del valore effettivo del canone di locazione, sono stati predisposti ed espressi in euro al mq per mese, i valori dei canoni di locazione minimo e massimo, con riferimento alle diverse tipologie di abitazioni: economiche o normali. Sono poi stati elencati gli elementi oggettivi da tenere in considerazione per gli immobili ed indicati i criteri per il calcolo della superficie utile di calpestio.

Leggi: Sunia, 15/05/2018


venerdì 11 maggio 2018
La tassa di soggiorno fiorentina ‘salverà’ l’edilizia pubblica?

La sensazione che sia il turismo a dettare i cambiamenti della città è ormai diffusa: i fiorentini sono relegati ai margini della città, le abitazioni destinate alle famiglie vengono sottratte dal circuito virtuoso della residenzialità a favore della locazione breve per turisti. Un colpo pesante che provoca la sparizione delle case, destinate agli odiati/amati Airbnb: sono numeri da capogiro quelli delle locazioni turistiche, che lasciano senza casa i residenti; numeri spaventosi che girano anche in un mercato spesso illegale e assai redditizio, che ha convinto gli stessi proprietari a trasformare le proprie abitazioni in bed&breakfast e lasciare Firenze per altra destinazione. Ma come prendere il lato positivo (si fa per dire) di questo aspetto? Come riuscire a far pagare un tributo ai turisti che soffocano la nostra città, convogliandolo a favore del mercato sociale delle locazioni?
Da tempo Cgil e Sunia Toscana propongono di ‘veicolare’ una parte della tassa di soggiorno a favore della edilizia pubblica, un contributo alla riqualificazione del sistema delle case popolari, comparto che necessita da sempre di finanziamenti. E visto che Firenze ha avuto entrate per più di 33 milioni euro per imposta di soggiorno per l’anno 2017 e il Comune prevede, visto il trend positivo, di arrivare per il 2018 a 39 milioni di euro: perché non usare il surplus di gettito dell’imposta per l’edilizia pubblica, per ristrutturare gli oltre 250 alloggi che sono attualmente sfitti in città?

Leggi: Sunia, 11/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Sicilia. Una sanatoria per migliaia di famiglie salva gli occupanti abusivi

La sanatoria generalizzata per chi ha occupato sino al dicembre del 2017 abusivamente le case popolari approvata in aula con un emendamento alla finanziaria regionale è una scelta demagogica e iniqua che mortifica le 30.000 famiglie che da anni sono in attesa dell’assegnazione di una casa popolare e che hanno rifiutato scorciatoie sicuramente più facili.
Sono migliaia coloro che avrebbero potuto mettersi in regola utilizzando la sanatoria del 2001 e che approfittando del disinteresse delle Amministrazioni pubbliche a cui compete la gestione del patrimonio abitativo hanno preferito restare nella condizione di abusivi spesso senza pagare nessun costo per la detenzione di un alloggio.
Nè per altro le precedenti sanatorie hanno messo fine ad un fenomeno che rende bandi, domande e graduatorie inutili e lunghe procedure burocratiche.

Leggi: Sunia, 08/05/2018


 

IN AGENDA:

Spi e Auser presentano i nuovi dati della ricerca “Pensa a cosa mangi”“PENSA A COSA MANGI”

Il 16 maggio alle ore 14.30 presso la Sala Accademia del Centro Congressi Frentani, si terrà la presentazione dell’elaborazione dei dati del questionario sull’alimentazione – relativo alla ricerca “pensa a cosa mangi” – rivolto ai medici di base, ai medici omeopati, ai farmacisti ed erboristi. All’incontro saranno presenti Ivan Pedretti Segretario Generale dello Spi Cgil ed Enzo Costa presidente nazionale Auser, il dottor Paolo Pigozzi, Beppe De Sario della Fondazione Di Vittorio.

Leggi: Auser


“Accupoli”, il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (RI) realizzato grazie ad una gara di solidarietà. Inaugurazione il 27 maggio

Pronto il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (Rieti) realizzato grazie ad una gara di solidarietà. Arredi interni e rampa d’accesso realizzati grazie al contributo di Auser
E’ riciclabile, antisismico ed è lo sviluppo italiano di un sistema costruttivo giapponese. E’ il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (Rieti), uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 2016. La struttura si chiama “Accupoli” il nuovo centro di aggregazione destinato ad ospitare eventi e incontri per la collettività ed è la prima struttura in Italia realizzata, nelle parti portanti, in legno compensato.
La struttura è stata realizzata grazie ad una gara di solidarietà di molti soggetti che vale circa 300mila euro: oltre al contributo della Compagnia di San Paolo e di Acri (l’associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria) anche l’Auser ha contribuito con 32mila euro, frutto di una parte della raccolta fondi nazionale scattata all’indomani del sisma. Con i fondi che sono stati messi a disposizione, l’Auser ha contribuito alla sistemazione della rampa d’accesso esterna alla struttura ed agli arredi interni.

Leggi: Auser


Al Caregiver Day, app e siti web per chi assiste un familiare non autosufficiente

Dal 4 al 28 maggio c’è “Prendersi cura: insieme”, l’ottava edizione della manifestazione promossa dalla cooperativa “Anziani e non solo”. Tra i temi affrontati: la narrazione come cura, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Il testimonial è l’ex ginnasta Yuri Chechi
CARPI (Modena) – La narrazione come terapia, le app dedicate a chi si prende cura di una persona non autosufficiente, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati a “Prendersi cura: insieme!”, l’ottava edizione di “Caregiver day – Mi prendo cura di te”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Anziani e non solo di Carpi (Modena) con il contributo dell’Unione Comuni Terre d’argine e il patrocinio di Ausl Modena, Regione Emilia-Romagna e Carer-Associazione caregiver Emilia-Romagna. La manifestazione si terrà dal 4 al 28 maggio tra Carpi e Bologna. Testimonial 2018 sarà l’ex ginnasta Yuri Chechi che racconterà la sua esperienza il 26 maggio in occasione della Giornata del caregiver istituita con la legge regionale 2/2014, la prima in Italia.

Leggi: Redattore Sociale


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic care forum


Social Cohesion Days – Edizione 2018 – dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia

“La divisione imperfetta” è il tema scelto per l’edizione 2018, una chiave di lettura per parlare di un tema di grande attualità: il rapporto tra diseguaglianze e democrazia. Le disuguaglianze socio-economiche globali stanno crescendo mentre la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi. Questo crescente divario sociale sta spingendo parti consistenti della popolazione europea a identificarsi con forme di populismo e totalitarismo, indebolendo così la tenuta sociale dei sistemi democratici. Di fronte alle problematiche che il nostro tempo ci costringe ad affrontare, l’edizione 2018 dei Social Cohesion Days si propone come necessario momento di approfondimento delle tematiche di disuguaglianza sociale, con l’obiettivo di ricostruire dal basso, attraverso pensieri, pratiche e azioni, la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla “cosa pubblica”. Perché ridurre i gap, incentivare il dialogo, capire le differenze e valorizzarle sono condizioni necessarie immaginare un futuro per i sistemi democratici.

Leggi: Social Cohesion Days


Convegno nazionale: “Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Aula Magna, Via Gobbi 5 – Milano – Lunedì 4 giugno 2018, ore 9:30
Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy. Convegno Nazionale
Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Indennità di accompagnamento per over 65enni
Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 15 maggio 2018
Disabili, anziani e “diversi”: i reclusi del Leonardo Bianchi di Napoli

Nel 1999 (anno di chiusura) nel più grande ospedale psichiatrico della città erano recluse 700 persone, 60 mila le cartelle cliniche ritrovate. Nel 1994, grazie alla pressione dei media fu avviato il processo per la sua dismissione
Settecento i pazienti ancora reclusi nel 1999 (anno della chiusura), sessantamila in tutto le cartelle cliniche ritrovate nel Leonardo Bianchi, il più grande ospedale psichiatrico di Napoli, da cui emergono storie assurde. Come quella della “donna scimmia” raccontata pure in un film di Tognazzi, rinchiusa a 15 anni perché “uscita pazza” a causa delle prime mestruazioni (in realtà era un’orfana perfettamente normale, che alla prima visione del sangue ebbe una reazione sconsiderata: tanto bastò per rinchiuderla per quasi tutta la sua vita. Oggi ha 82 anni). Si poteva finire rinchiusi anche solo perché si era “diversi” (omosessuali, ad esempio, o con un leggero ritardo) o perché spinti tra le sbarre – in padiglioni divisi per “tranquilli”, “agitati”, “furiosi” e “zozzosi” (sudici) – da parenti che si accordavano tra di loro per questioni di eredità.

Leggi: Redattore Sociale, 15/05/2018


lunedì 14 maggio 2018
Regolamento edilizio unico: recepimento flop a un anno dal debutto

A un anno di distanza dal termine, sono solo dieci le Regioni che hanno recepito il regolamento edilizio tipo. Da ultimo il 24 aprile scorso le Marche hanno approvato una legge in materia.
Entro il 18 aprile 2017 le Autonomie avrebbero dovuto recepire il testo dello schema di regolamento edilizio unico adottato nella seduta del 20 ottobre 2016 della Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali. Solo Puglia, Liguria e Lazio hanno rispettato la scadenza.
Recepimento-fotocopia
Tra le ritardatarie Campania, Abruzzo e Calabria si sono semplicemente limitate a recepire lo schema di regolamento allegato all’intesa, senza neanche integrare l’allegato delle disposizioni statali da applicare in edilizia con le rispettive normative locali. Abruzzo e Calabria, in particolare, si sono limitate, nelle loro delibere di recepimento, a riportare la fotocopia del testo approvato a Roma. Un’operazione che forse si sarebbe potuta fare entro la data inizialmente prevista. Anche senza fornire ai Comuni indicazioni precise sulle norme regionali da applicare, l’approvazione puntuale avrebbe se non altro anticipato il momento in cui i singoli Comuni avrebbero dovuto iniziare ad applicare le stesse 42 definizioni dei parametri edilizi, relativi alle superfici, alle altezze e alle altre caratteristiche degli edifici.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 14/05/2018


venerdì 11 maggio 2018
Presentata la prima Strategia Nazionale del Verde Urbano

Il documento indica la strada da percorrere nelle decisioni politiche su piante e boschi nelle città italiane
È stata presentata ieri al Castello di Novara la prima Strategia Nazionale del Verde Urbano, che ha visto la partecipazione, tra i relatori, dei maggiori esperti del patrimonio verde italiano: Massimo Atelli, presidente del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Ministero dell’Ambiente; Massimo Laporta, presidente dell’Ispra; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; l’editore Carlo Robiglio; l’architetto Paolo Pejrone, Presidente dell’associazione parchi e giardini d’Italia; il Generale Antonio Ricciardi, comandante dell’unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri; Alessandra Stefani direttore generale del Ministero dell’Agricoltura; il sindaco di Pantelleria Salvatore Gino Gabriele e l’architetto Leopoldo Freyrie, presidente della Fondazione Riuso

Leggi: Casa e Clima, 11/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Fondo morosità incolpevole: ok al riparto di 45,84 milioni

E’ stato approvato oggi dalla Conferenza Unificata lo schema di decreto per il riparto del fondo inquilini morosi incolpevoli, proposto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan.
Il Fondo, pari a 45,84 milioni di euro, rappresenta uno strumento di sostegno al reddito per le categorie sociali più deboli e consiste nell’erogazione di contributi a favore di inquilini che, per intervenute perdita o riduzione del reddito, non riescono più a corrispondere il canone di locazione. Si tratta di uno strumento a forte valenza sociale da intendere come ammortizzatore, che facilita il pagamento dei canoni di locazione riducendo, al contempo, il fenomeno della morosità.

Leggi: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 10/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018

Mef, in Italia 1 milione di immobili pubblici: valgono 283 miliardi
L’Italia dispone di 1 milione di immobili pubblici, per un totale di 325 milioni di metri quadri e un equivalente valore patrimoniale di 283 miliardi di euro. Ma per la stragrande maggioranza si tratta di fabbricati utilizzati direttamente dalle pubbliche amministrazioni e quindi non disponibili, nel breve-medio termine, per progetti di valorizzazione e dismissione. C’è poi addirittura una parte di immobili, per un controvalore di 12 miliardi di euro, che non viene neppure utilizzata.
Per il 77% si tratta di fabbricati utilizzati direttamente dalla P.A
Questa la foto scattata dal censimento sui dati dichiarati da circa 7.500 Amministrazioni coinvolte nella rilevazione dei beni immobili riferita all’anno 2015, condotta dal Mef nell’ambito del progetto Patrimonio della PA. Dal modello, elaborato, nel biennio 2016-2017 dal Dipartimento del Tesoro in collaborazione con SOGEI e altre istituzioni pubbliche competenti nel settore (Dipartimento territorio dell’Agenzia delle entrate, Istat, Agenzia del
demanio e Bankitalia) è emerso che il 77% del valore patrimoniale stimato degli immobili pubblici è riconducibile a fabbricati utilizzati direttamente dalla P.A. (circa 217 miliardi di euro).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 09/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018
Fadoi: italiani sempre più anziani e ammalati. Il 70% degli over-65 ha almeno due patologie concomitanti

Dal 12 al 15 maggio a Bologna il XXIII Congresso Nazionale dei Dirigenti Ospedalieri Internisti
Il Presidente Andrea Fontanella: «Per una buona assistenza e una visione globale dei pazienti in tutti i reparti, non solo di Medicina Interna, è necessaria la figura dell’Hospitalist»
Ogni giorno 6 milioni di over 65enni consumano più di cinque medicinali e 1,3 milioni arriva a prenderne fino a dieci. Farmaci che spesso entrano in conflitto tra loro e costringono 1,5 milioni di italiani a nuovi ricoveri in ospedale per far fronte ai danni provocati dalla loro interazione. Dati del Rapporto Osservasalute 2017 che fanno riflettere, se si pensa che l’Italia è il Paese con il maggior numero di anziani che richiedono cure sempre più complesse e personalizzate. In questo scenario potrebbe essere utile una nuova figura professionale: quella dell’Hospitalist, medico internista con competenze cliniche, gestionali e relazionali necessarie per seguire pazienti affetti da più patologie croniche.

Leggi: La Repubblica, 09/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Case popolari, Sunia: l’emergenza abitativa e le (non) risposte della Politica

[A cura di: Daniele Barbieri – segretario generale Sunia] Da lungo tempo ormai non c’è alcuna volontà politica di affrontare seriamente il problema del disagio abitativo con un piano organico e pluriennale di interventi che abbia l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi sociali ed in particolare di case popolari.
Se si escludono le risorse destinate al recupero, molto parziale, di qualche migliaio di alloggi pubblici inutilizzati, che peraltro scontano un ritardo imbarazzante nel loro utilizzo, non assistiamo da tempo ad un dibattito serio sugli strumenti necessari per riqualificare il patrimonio pubblico ed estenderlo; per riportare la legalità ed il rispetto delle regole in molti quartieri di tante città; per dare un indirizzo univoco alle Regioni sulla gestione.
E così, mentre cresce la domanda, diminuisce il numero di case popolari, avanza il processo di degrado del patrimonio e si lasciano soli tanti assegnatari ed i loro comitati che sono gli unici a tentare di arginare e contrastare questo lento abbandono: lo Stato in tutte le sue articolazioni non affronta i problemi reali e parla d’altro.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 08/05/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 14 maggio 2018
Acer, dramma anziani se manca l’ascensore

Ferrara, un problema diffuso che riguarda circa 200 appartamenti e 500 famiglie. Gli inquilini rischiano di restare “prigionieri” in casa. Arrivano i fondi regionali
Abitare al secondo, terzo piano di una palazzina senza ascensore alla lunga può risultare scomodo anche per chi ha le gambe buone.Ma per una persona che ha collezionato tante primavere, o che comunque ha problemi di deambulazione, salire e scendere anche solo pochi gradini si può trasformare in un’impresa quotidiana – nei casi migliori – o in una rinuncia a uscire di casa, in quelli peggiori. Si calcola che in tutto il Ferrarese sette edifici su dieci con oltre tre piani fuori terra siano privi di ascensore, secondo una ricerca promossa un anno fa dall’Auser regionale.
Proprio da questo studio è scaturito il bando della Regione Emilia Romagna che mette a disposizione 2 milioni di euro nel 2018 (e altrettanti nel 2019) per dotare gli immobili dell’Edilizia residenziale pubblica di ascensori e montacarichi. Perché sul fronte degli alloggi Erp, come conferma il direttore di Acer Ferrara Diego Carrara, il problema è più che mai presente, ed è destinato ad aggravarsi con una popolazione che diventa sempre più anziana

Leggi: La Nuova Ferrara, 14/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Gli anziani in casa di riposo «clienti» delle allieve estetiste
Chi lo dice che a 70, 80 e perfino a 90 anni e oltre, non si possa avere cura di se stessi, facendosi magari «coccolare» con una bella manicure? A dimostrare come le persone più avanti negli anni tengano ancora molto al proprio aspetto sono 17 anziani, 15 donne e due uomini, che ieri al Centro per le Attività sociali di via XXIV Maggio di Legnago, sede del Circolo Auser e del Centro diurno legato alla casa di riposo di corso della Vittoria, si sono affidati alle cure di 17 allieve del corso triennale di Operatore del benessere, indirizzo di Estetica, attivo all’Enaip di Porto: un percorso con qualifica riconosciuta dalla Regione che le studentesse hanno poi la possibilità di completare con un quarto anno di studi valido per l’abilitazione alla professione di estetista. La speciale mattinata formativa ha visto appunto protagonisti un bel gruppo di anziani, che con entusiasmo si sono sottoposti a un trattamento estetico alle mani.

Leggi: L’Arena, 10/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018
Prosegue in Liguria il progetto regionale sull’invecchiamento attivo e i custodi di quartiere

La giunta della Regione Liguria, su iniziativa della vicepresidente e assessore alle politiche sociali Sonia Viale, ha stanziato 1,8 milioni di euro per la prosecuzione del progetto regionale “Interventi di Comunità per l’Invecchiamento Attivo” e del progetto sperimentale “Custodi di Quartiere”, accogliendo in questo modo la richiesta del Forum del terzo Settore di sostenere il progetto. Dall’inizio del progetto risultano coinvolti 1.756 anziani (1.011 dai custodi sociali e 745 dai volontari), dei quali l’80% con un’età superiore ai 75 anni e in maggioranza donne (77%).
Al progetto partecipano 15 cooperative sociali e 44 associazioni di volontariato/promozione sociale, di cui 36 nate dopo l’avvio dell’iniziativa. Capofila dell’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) è la Cooperativa Televita-Agapè.
Il rinnovo copre il periodo maggio 2018-aprile 2019. In questo modo viene data continuità anche al Numero Verde gratuito di Auser Filo d’Argento 800.99.59.88, che risponde tutti i giorni dalle 8 alle 20 ed è supportato da cinque punti di ascolto in ciascuna provincia e nel Tigullio.
Fonte: altraeta.it

Leggi: Auser, 09/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Case popolari. Accesso agli alloggi Erp, sarà la Guardia di Finanza a verificare che gli assegnatari non possiedano altre abitazioni, in Italia o all’estero.

Al via un Protocollo d’intesa tra Regione e Fiamme Gialle. Gualmini: “Presto la firma dell’accordo. Uno strumento per segnalare situazioni dubbie e chiedere controlli a campione”
Lo ha annunciato la vicepresidente oggi in Assemblea legislativa, rivendicando l’efficacia delle nuove regole di accesso stabilite dalla Giunta “Provvedimento equo e corretto”
Bologna- Un protocollo d’intesa Regione-Guardia di Finanzia per verificare l’eventuale possesso di abitazioni, in Italia e all’estero, dei cittadini assegnatari di case popolari. L’accordo, che coinvolgerà anche Anci e Acer, sarà definito già nei prossimi giorni in Giunta e permetterà di segnalare situazioni dubbie e di chiedere controlli a campione. Ad annunciarlo, oggi in Assemblea legislativa, la vicepresidente Elisabetta Gualmini, intervenuta nell’ambito del dibattito sul nuovo requisito, introdotto dalla Giunta, per accedere agli alloggi Erp: non possedere alcun immobile, né in Italia né all’estero.

Leggi: Regione Emilia Romagna, 08/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Welfare. Alloggi Erp, arrivano ascensori e montascale. Dalla Regione 2 milioni di euro per favorire autonomia e vita sociale, soprattutto di anziani e disabili. Approvato in Assemblea legislativa il provvedimento voluto dalla Giunta. Gualmini: “Un atto di civiltà”

Interventi finanziati per la prima volta e confermati con ulteriori 2 milioni di euro per il 2019. Saranno sostenuti anche lavori per l’abbattimento degli ostacoli in appartamenti o spazi comuni: gradini, rampe troppo ripide, pavimenti scivolosi. Coperto fino all’80% dell’importo delle opere di adeguamento
Bologna – Favorire l’autonomia e la vita sociale delle persone, soprattutto se anziane o disabili. A questo obiettivo guarda il provvedimento della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, approvato oggi in Assemblea legislativa, che per la prima volta stanzia fondi per installare ascensori e montascale negli stabili di Edilizia residenziale pubblica: 2 milioni di euro per il 2018, che saranno riconfermati anche per il 2019. Via libera dunque all’atto (a cui seguirà uno specifico bando), che oltre a questi interventi finanzierà – con una copertura fino all’80% del costo – anche lavori per l’abbattimento degli ostacoli presenti in appartamenti o spazi comuni all’interno dei palazzi, come dislivelli con gradini o rampe troppo ripide, corridoi e servizi troppo stretti e pavimentazioni scivolose.

Leggi: Regione Emilia Romagna, 08/05/2018


 

IN AGENDA:

Al Caregiver Day, app e siti web per chi assiste un familiare non autosufficiente

Dal 4 al 28 maggio c’è “Prendersi cura: insieme”, l’ottava edizione della manifestazione promossa dalla cooperativa “Anziani e non solo”. Tra i temi affrontati: la narrazione come cura, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Il testimonial è l’ex ginnasta Yuri Chechi
CARPI (Modena) – La narrazione come terapia, le app dedicate a chi si prende cura di una persona non autosufficiente, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati a “Prendersi cura: insieme!”, l’ottava edizione di “Caregiver day – Mi prendo cura di te”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Anziani e non solo di Carpi (Modena) con il contributo dell’Unione Comuni Terre d’argine e il patrocinio di Ausl Modena, Regione Emilia-Romagna e Carer-Associazione caregiver Emilia-Romagna. La manifestazione si terrà dal 4 al 28 maggio tra Carpi e Bologna. Testimonial 2018 sarà l’ex ginnasta Yuri Chechi che racconterà la sua esperienza il 26 maggio in occasione della Giornata del caregiver istituita con la legge regionale 2/2014, la prima in Italia.

Leggi: Redattore Sociale


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic care forum


Social Cohesion Days – Edizione 2018 – dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia

“La divisione imperfetta” è il tema scelto per l’edizione 2018, una chiave di lettura per parlare di un tema di grande attualità: il rapporto tra diseguaglianze e democrazia. Le disuguaglianze socio-economiche globali stanno crescendo mentre la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi. Questo crescente divario sociale sta spingendo parti consistenti della popolazione europea a identificarsi con forme di populismo e totalitarismo, indebolendo così la tenuta sociale dei sistemi democratici. Di fronte alle problematiche che il nostro tempo ci costringe ad affrontare, l’edizione 2018 dei Social Cohesion Days si propone come necessario momento di approfondimento delle tematiche di disuguaglianza sociale, con l’obiettivo di ricostruire dal basso, attraverso pensieri, pratiche e azioni, la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla “cosa pubblica”. Perché ridurre i gap, incentivare il dialogo, capire le differenze e valorizzarle sono condizioni necessarie immaginare un futuro per i sistemi democratici.

Leggi: Social Cohesion Days


Convegno nazionale: “Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Aula Magna, Via Gobbi 5 – Milano – Lunedì 4 giugno 2018, ore 9:30
Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy. Convegno Nazionale
Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

Leggi: Auser


NEWS:

lunedì 7 maggio 2018
“Io non butto”: così si combatte lo spreco nei mercati rionali

In un anno a Milano un gruppo di associazioni ha recuperato oltre 123 tonnellate di alimenti. Invece di finire nella spazzatura sono diventati 246 mila pasti per persone in difficoltà. Ciessevi pubblica oggi un vademecum per le associazioni che vogliono recuperare cibo.
Alle ore 13, nei mercati rionali di Milano (e d’Italia), si assiste a una scena: i clienti se ne vanno verso casa, gli ambulanti lasciano a terra le casse di prodotto invendute e numerosi fra anziani e senzatetto rovistano nei rifiuti di giornata. Nel giugno 2017 è partito a Milano e provincia la campagna “Io non butto” del Centro servizi per il volontariato (Ciessevi) di Città Metropolitana: 16 fra associazioni, onlus e microreti di aziende hanno salvato dall’abbandono 123 tonnellate di alimenti e distribuito 246 mila pasti ai più bisognosi. Con un risparmio di oltre 11 mila euro per Regione Lombardia, i cui costi medi di smaltimento sono pari a 90 euro per tonnellata.

Leggi: Redattore Sociale, 07/05/2018


venerdì 4 maggio 2018
La sanità pubblica sfida la cronicità

L’ultimo allarme lo ha lanciato ieri l’Istat: entro il 2050 l’Italia registrera il picco del 34% di over 65. Una popolazione sempre più anziana e multi-cronica, cui il Servizio sanitario nazionale dovrà far fronte con modelli innovativi, se vuole mantenersi sostenibile, universalistico e di qualità. Il 2050 sembra lontano, ma è già partita la ricerca di possibili ricette. Un tagliando necessario, in occasione dei primi quarant’anni del Ssn. A tracciare una possibile via è la “Value Agenda per l’Italia Un documento d’indirizzo realizzato da Vihtali, spin-off dell’Università Cattolica di Roma e da Medtronic, azienda leader mondiale per le tecnologie mediche. Presentata ieri a Milano in partnership con il Sole 24Ore, nel corso di un evento tenuto a battesimo dal Ceo di Medtronic, Omar Ishrak. Obiettivo della “Value Based Healthcare”, la strategia proposta, è migliorare gli esiti di salute dei pazienti, contenendo le risorse. Perché la scommessa funzioni, premette Michele Perrino, ad Medtronic Italia Spa É però indispensabile che tutti gli stakeholder collaborino, in una logica di leadership condivisa. I tasselli ci sono, vanno solo messi a sistema. Queste le priorità indicate: approccio multidisciplinare e paziente-centrico; remunerazione dell’intero percorso di cura e non più della singola prestazione; misurazione degli esiti di salute e costi; integrazione tra livelli di assistenza; piattaforme informatiche interconnesse. Il Paese non è all’anno zero: la revisione della governance è la nostra priorità, spiega il Dg della Programmazione del ministero della Salute, Andrea Urbani.

Leggi: Quotidiano enti locali, Il Sole 24 Ore, 04/05/2018


venerdì 4 maggio 2018
Bonus verde, ecobonus, sismabonus: al via la campagna d’informazione “Casaconviene” del 2018

Al via per il terzo anno consecutivo la campagna informativa avviata nel 2016 dal MEF per
promuovere la massima diffusione delle informazioni su bonus e fondi pubblici per la casa previsti dalla legge
Al via per il terzo anno consecutivo la campagna d’informazione #casaconviene avviata nel 2016 dal MEF per promuovere la massima diffusione delle informazioni su bonus e fondi pubblici per la casa previsti dalla legge. L’iniziativa ha l’obiettivo di stimolare la vasta platea composta da famiglie, proprietari di immobili ad uso abitativo, locatari ed imprese, ad usufruire dei vantaggi derivanti dalle agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi e dalle misure a favore di lavoratori con difficoltà nell’accesso al mutuo o nel pagamento delle rate.
Anche la Legge di Bilancio 2018 ha previsto nuove risorse per la casa. Tra le novità, la detrazione Irpef per la sistemazione a verde di aree scoperte private e di parti comuni esterne di edifici condominiali (il “Bonus verde”) e la detrazione per chi esegue congiuntamente interventi di riqualificazione energetica e di prevenzione antisismica. Sono state inoltre prorogate le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione, di riqualificazione energetica degli edifici (“Ecobonus”) e di messa in sicurezza degli immobili (“Sisma bonus”).

Leggi: Casa e Clima, 04/05/2018


venerdì 4 maggio 2018
Senegalese allontanata dalla casa di riposo, garante: “Avvieremo un’istruttoria”

Il Garante dei diritti interviene sul caso verificatosi in una casa di risposo di Senigallia, dove una 40enne senegalese è stata allontanata dalla cooperativa per cui lavora dopo i commenti razzisti degli anziani. Ribadita la ferma condanna contro ogni azione di tipo discriminatorio
Il Garante dei diritti, Andrea Nobili, interviene sul caso della ragazza straniera, aspirante operatrice sociosanitaria presso una casa di riposo di Senigallia. La ragazza non avrebbe ottenuto il contratto di lavoro perché alcuni ospiti della struttura avrebbero espresso perplessità sul colore della sua pelle.
“Avvieremo subito un’istruttoria – sottolinea Nobili – per capire cosa sia accaduto. Non possiamo che ribadire la ferma condanna di questa Autorità di garanzia contro ogni forma di razzismo, che non può essere giustificato in alcun modo e per nessuna circostanza. Difendiamo sempre e comunque il diritto della persona ad essere rispettata e deve avere la possibilità di accedere a qualsiasi posto di lavoro, al di là del colore della sua pelle”.

Leggi: Redattore Sociale, 04/05/2018


venerdì 4 maggio 2018
Ecobonus e sismabonus, dalle Entrate chiarimenti per i condomini

Le soglie massime di spesa per l’ecobonus – 40.000 euro – e per il sismabonus – 96.000 euro – operano per ognuna unità immobiliare del condominio, ma in maniera autonoma per ciascuna delle relative pertinenze
Per quanto riguarda gli interventi negli edifici condominiali, le soglie massime di spesa per l’ecobonus – 40.000 euro – e per il sismabonus – 96.000 euro – operano per ognuna unità immobiliare del condominio, ma in maniera autonoma per ciascuna delle relative pertinenze.
Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, che fornisce la guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2017: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità.

Leggi: Casa e Clima, 04/05/2018


giovedì 3 maggio 2018
Ristrutturazione parti comuni, il bonus spetta anche se il proprietario è unico

Le parti comuni sono quelle riferibili a più unità immobiliari funzionalmente autonome, a prescindere dalla proprietà
L’unico proprietario di un intero edificio può accedere alle detrazioni Irpef per le spese di ristrutturazione sulle parti comuni.  A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 7/E del 27 aprile 2018.
Bonus ristrutturazione: cosa s’intende per ‘parti comuni’
L’Agenzia ha sottolineato che la locuzione utilizzata dal legislatore, “parti comuni di edificio residenziale” deve essere considerata in senso oggettivo e non soggettivo e si riferisce a parti comuni a più unità immobiliari e non alle parti comuni a più possessori.
Di conseguenza, nel caso in cui un intero edificio, in cui siano presenti parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate, sia posseduto da un unico proprietario, quest’ultimo ha diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi di recupero edilizio realizzati sulle parti comuni.
Detrazioni ristrutturazione: le agevolazioni per le ‘parti comuni’
Ricordiamo che per la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali spetta la detrazione del 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati dall’amministratore) fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Leggi: Edilportale, 03/05/2018


giovedì 3 maggio 2018
6.000 borghi abbandonati: allarme di Italia Nostra

Spesso straordinari gioielli di storia che, tuttavia, restano completamente al di fuori del flusso turistico
Borghi e centri storici: l’anima del nostro territorio, un’immensa ricchezza culturale e non solo. Eppure oggi, gli uni e gli altri, sono minacciati. Dall’incuria, da politiche inadeguate, dalla mancanza di vigilanza e progettualità da parte delle istituzioni, dall’abbandono. La denuncia parte da Italia Nostra, l’organizzazione storicamente preposta, con le sue sezioni diffuse su tutta la penisola, alla vigilanza del territorio. Un appello rivolto alle istituzioni, di cui però Italia Nostra si fa carico anche in prima persona, mettendo in atto buone pratiche, come il progetto d’avanguardia appena partito per il recupero dello splendido borgo di Monte Sant’Angelo, uno dei tre siti Unesco della Puglia.
I recenti dati di un’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze e Confesercenti indicano un vero e proprio boom turistico nel 2017 per le città d’arte e, soprattutto, per i piccoli borghi, i quali hanno fatto registrare un’annata record con ben 95 milioni di presenze e una quota di stranieri molto rilevante. La spesa turistica complessiva, per i piccoli borghi, è stimata in circa 8,2 miliardi di euro, oltre la metà della quale, il 54,8%, è dovuto a turisti stranieri.

Leggi: Cngeologi, 03/05/2018


giovedì 3 maggio 2018
Disagio abitativo, in 668 hanno sperimentato la vita in casa grazie all’housing first

I dati del volume “Prima la casa”, della Fiopsd: 35 i progetti di housing first realizzati da 48
organizzazioni. I senza dimora sono 246, gli altri sono persone a rischio perdita abitazione o con situazioni abitative inadeguate. Quasi il 60% è italiano, 157 sono usciti dal programma
Sono quasi 670 le persone (senza dimora, a rischio perdita della casa o con situazioni abitative inadeguate) coinvolte nei 35 progetti di housing first realizzati da 48 organizzazioni (Caritas, enti pubblici, fondazioni, cooperative, associazioni) tra il 2014 e il 2016: gli adulti sono 456 e i minori 232. Tra di loro il 57,8% è italiano. I senza dimora sono 246. In 157 sono usciti dalla sperimentazione: più di 6 su 10 (il 62,3%) per raggiunta autonomia, mentre il 31,6% con esito negativo. Sono i dati contenuti in “Prima la casa. La sperimentazione housing first in Italia” (Franco Angeli), il volume promosso dalla Fio.PSD (Federazione italiana organismi per le persone senza dimora) curato da Paolo Molinari e Anna Zenarolla che rende noti i risultati, i numeri e le criticità del programma italiano di housing first attraverso l’analisi dei progetti di Bologna, Ragusa, Torino, Pisa, Padova, Siracusa, Noto, Milano, Pordenone, Chioggia, Rimini, Verona.

Leggi: Redattore Sociale, 03/05/2018


giovedì 3 maggio 2018
Alzheimer, in mostra le mani degli anziani (che sanno ancora fare)

Un’esposizione di fotografie che immortalano le mani degli anziani ospiti nella Rsa Le Civette. E’ il progetto promosso dal Comune di Bagno a Ripoli insieme ad Aima Firenze
Mani che suonano il piano, mani che cuciono e disegnano la trama di un ricamo, mani che si stringono in segno di affetto, in un abbraccio. Sono quelle degli anziani pazienti della Rsa fiorentina “Le Civette”, immortalate in una serie di scatti che da domani venerdì 4 maggio saranno in mostra alla Biblioteca comunale di Bagno a Ripoli (via di Belmonte 38): l’inaugurazione si svolgerà alle 15.30 alla presenza del sindaco Francesco Casini nell’ambito di una giornata di iniziative interamente dedicata al tema dell’Alzheimer, patologia che interessa gran parte dei protagonisti dell’esposizione.
“Le mani sanno ancora fare”. E’ questo il titolo della rassegna fotografica, in programma fino al 19 maggio, organizzata dal Comune di Bagno a Ripoli insieme ad Aima Firenze, la cooperativa sociale Nomos e con il patrocinio della Azienda Usl Toscana Centro. Ad ideare la mostra, che dopo la Biblioteca comunale farà tappa nelle Rsa del territorio ripolese a partire dalla residenza “Masaccio”, sono state tre operatrici della Rsa “Le Civette”: l’assistente sociale Beatrice Rovai, la coordinatrice della residenza per anziani Angela Bartoli (autrici degli scatti), e la coordinatrice del centro diurno Alzheimer Iole Zilli (autrice di alcune parole che accompagnano le immagini).

Leggi: Redattore Sociale, 03/05/2018


martedì 1 maggio 2018
Riqualificazione energetica in condominio, interventi per 33 miliardi

Riqualificare il condominio a costo zero, sommando sconti fiscali e risparmi energetici. Grazie soprattutto alla nascita di consorzi, nei quali saranno coinvolti istituti di credito e società di servizi energetici, che offriranno ai cittadini pacchetti «chiavi in mano». Si tratta di un mercato enorme, potenzialmente di oltre un milione di condomìni: se consideriamo che almeno un decimo ha urgente bisogno di effettuare la riqualificazione energetica con un costo medio di circa 300-350mila euro per edifici di medie dimensioni (circa 20 appartamenti), in 2-3 anni il potenziale è di almeno 30-35 miliardi, di cui il 6,5% all’anno a carico dell’erario.
È la quadratura del cerchio, per consentire finalmente lo sblocco del mercato della cessione dei crediti relativi agli interventi in casa. Il veicolo è una circolare dell’agenzia delle Entrate, annunciata venerdì scorso dal viceministro dell’Economia Enrico Morando e attesa a giorni, per chiarire alcuni aspetti procedurali e regolatori legati alla portabilità che, finora, avevano impedito di sbloccare definitivamente un grosso volano di mercato edilizio-impiantistico con effetti importanti sull’autonomia energetica del nostro Paese.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 01/05/2018


martedì 1 maggio 2018
Bolletta elettrica. Risparmiare si può

Il caro bolletta è sempre in agguato. Per evitare di avere brutte sorprese alla fine del mese, pensando un po’ anche al rispetto dell’ambiente, vale la pena di prendere in considerazione alcuni accorgimenti per risparmiare. La prima buona norma è usare solo luci ed elettrodomestici indispensabili, evitando la dispersione. Ma ci sono altre regole da rispettare. Ecco quali.
La lucina rossa. Una buona norma riguarda Tv, lettori Dvd e computer che indicano il loro stato di attività con Led colorati (la spia rossa). Quando vediamo la lucina accesa l’apparecchio è attivo e si trova in condizione di riposo (stand-by). In questo stato i dispositivi incidono sulla bolletta. Per evitare lo spreco si possono utilizzare le ciabatte multipresa con l’interruttore.
Anche i carica batterie, seppur scollegati e con consumi minimi, incidono sulla bolletta. Meglio ricordarsi di staccarli quando non servono.
Un computer può consumare molto: è bene non surriscaldarlo. Conviene quindi attivare la modalità ibernazione e sospensione quando non si usa e mantenere la luminosità bassa.

Leggi: Liberetà, 01/05/2018


venerdì 27 aprile 2018
Barcellona, Federcasa partecipa ai lavori della Commissione Housing Europe

Attenzione al sociale non più intesa come valore aggiunto, ma come condizione imprescindibile per dare all’edilizia residenziale pubblica una connotazione attuale, per rispondere a nuove necessità. La delegazione italiana di Federcasa, Federazione italiana per le case popolari e l’edilizia sociale, guidata dal presidente Luca Talluri, e composta dai presidenti di Acer Reggio-Emilia, Marco Corradi, Aler Brescia, Emidio Ettore Isacchini, Acer Piacenza, Patrizio Losi, dal commissario straordinario dell’Aterp calabrese, Ambrogio Mascherpa, da Noemi Gallo dell’Atc Torino e da Alessandra Busato, referente dei progetti sociali, ha preso parte al summit della Commissione Housing Europe svoltosi a Barcellona e dedicato alle politiche sociali per la casa nei paesi del Sud Europa. “Il confronto e lo scambio di buone pratiche sono essenziali per lo sviluppo dei processi di riqualificazione finalizzati ad aumentare, differenziare e qualificare l’offerta di social housing nelle nostre città, protagoniste di grandi trasformazioni di carattere soprattutto sociale”, ha dichiarato Marco Corradi, prendendo parte ai lavori.

Leggi: Federcasa, 27/04/2018


giovedì 26 aprile 2018
Strategie efficaci a confronto per migliorare il sistema di edilizia sociale in Europa.

A portare il proprio contributo al summit in corso a Barcellona i vertici delle federazioni nazionali.
A rappresentare l’Italia la delegazione di Federcasa, guidata dal presidente Luca Talluri.
INTERVENTO del PRESIDENTE
“Federcasa, fondata il 15 gennaio 1950, è l’associazione di tutte le case popolari italiane e riunisce le aziende costituite sul territorio nazionale nei primi anni del Novecento. I suoi membri gestiscono circa 1 milione di alloggi mentre il settore sociale privato ne gestisce circa 15.000. Il modello italiano di edilizia sociale è unico in Europa, è infatti tipicamente infrastrutturale e non sociale: tutto parte da un alloggio e non da un voucher. Le case popolari ospitano un gran numero di famiglie povere o a rischio povertà. In Italia ci sono 650.000 famiglie nella graduatoria per l’edilizia popolare, 1,2 milioni di famiglie in grave difficoltà economica (poveri) e 1,6 milioni in difficoltà economiche (a rischio di povertà).

Leggi: Federcasa, 26/04/2018


lunedì 9 aprile 2018
Reddito di inclusione. Dal 1° luglio diventa universale

Il Reddito di inclusione diventa universale. Come previsto dalla Legge di stabilità 2018 dal 1° luglio il REI (Reddito di Inclusione) diventerà a tutti gli effetti uno strumento di contrasto alla povertà universale, basato solo sul soddisfacimento dei requisiti economici.
Da quella data spariscono quindi i requisiti familiari oggi indispensabili per far domanda (ossia la presenza nel nucleo di figli minori o disabili a carico oppure di una persona over 55 disoccupata) e la misura diventa richiedibile da tutti i cittadini purché rientrino nei requisiti economici e anagrafici previsti.
Oltre a questo la Legge di Bilancio 2018 interviene anche in tema di durata e decorrenza della misura.
In particolare prevede che, se all’atto del riconoscimento del REI il beneficio economico risulta di ammontare inferiore o pari a 20 euro mensili, lo stesso sia erogato anticipatamente in un’unica soluzione su base annua. Nel caso in cui, pur essendo soddisfatti i requisiti per il diritto alla misura, il beneficio economico connesso al REI risulti di ammontare pari a zero, non potendosi dar seguito ad alcun pagamento la domanda verrà respinta e il richiedente potrà rinnovarla, in caso di variazione della condizione economica, senza attendere alcun termine.
Tutte le informazioni sul REI sono disponibili nella nostra scheda>>
Per approfondimenti sul funzionamento del REI sono a disposizione anche le Linee guida del Ministero che riepilogano e organizzano per argomenti le disposizioni normative e gli indirizzi attuativi della misura.

Leggi: Comune di Bologna, 09/04/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 4 maggio 2018
Case popolari, fa discutere il criterio della residenza. Così nelle città italiane

A Firenze il sindaco Nardella propone di innalzare a 10 anni l’anzianità di residenza sul territorio come requisito per accedere ai bandi. In Lombardia servono 5 anni di residenza, in Emilia Romagna bastano 3. A Roma l’anzianità di residenza non fa parte dei requisiti fondamentali
Il diritto alle case popolari si conquista con l’anzianità di residenza. Questa la filosofia che vorrebbe introdurre il sindaco di Firenze Dario Nardella, favorendo così i cittadini italiani a scapito di quelli stranieri, arrivati più recentemente sul territorio. In particolare, come requisito per accedere ai bandi, Nardella punta ad aumentare gli anni di residenza sul territorio da 5 a 10 anni. Ma come funziona nel resto d’Italia?
Nella regione Lombardia, tra i requisiti per accedere agli alloggi Erp bisogna essere residenti o aver lavorato nella regione negli ultimi cinque anni consecutivi. Inoltre, viene assegnato un punteggio maggiore in base al numero di anni effettivi di residenza nel comune. E proprio relativamente a questo punto, Cgil e Avvocati per niente hanno presentato un ricorso nei confronti della regione contestando sia il peso eccessivo dato al punteggio per i numeri di anni effettivi di residenza sia perché, mentre gli italiani e i comunitari possono fare un’autocertificazione in cui escludono di avere altre proprietà, gli extracomunitari devono invece presentare la documentazione completa. Tra gli altri requisiti, quello di non essere titolari del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nel territorio nazionale e all’estero.

Leggi: Redattore Sociale, 04/05/2018


giovedì 3 maggio 2018
Comune, assistenza gratis per la demenza senile

Aperto un centro per aiutare 20 pazienti e i familiari che li accudiscono Il servizio sperimentale resterà in funzione per tutto l’anno, al via le domande
PESCARA. È in funzione un centro al servizio dei pazienti con demenze senili e dei familiari che li accudiscono. Lo hanno attivato, in via sperimentale, il Comune e la fondazione Luca Romano onlus, stipulando un accordo di collaborazione per la durata dell’intero anno. Il servizio si svolge nella sede della fondazione, in via dei Sanniti 3 (telefono 085/694005), nei giorni di lunedì, dalle 9 alle 14, mercoledì, dalle 15 alle 20 e venerdì, dalle 9 alle 14. Si può presentare la richiesta di assistenza utilizzando l’apposita modulistica sul sito del Comune o rivolgersi all’ufficio Politiche per il cittadino e programmazione sociale aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12; martedì e giovedì, dalle 16 alle 17. La referente è la dottoressa Simona Proietto (telefono 085/4283320).

Leggi: Il Centro, 03/05/2018


giovedì 3 maggio 2018
Anziani. Il “Carosello” dello Spi Puglia contro la sindrome dell’inutilità

Presentata a Bari la seconda edizione di “Carosello”, evento organizzato dallo Spi Cgil Puglia che porta il Sindacato dei pensionati nelle piazze con servizi, spettacoli, incontri, dibattiti.
Per quest’edizione di “Carosello” è stato scelto il tema della sanità. I momenti di riflessione affronteranno la questione delle liste di attesa, la chiusura dei Punti di Primo Intervento, l’organizzazione dei presidi territoriali di assistenza. Una condizione quella della sanità regionale molto “sofferta” dagli anziani, soprattutto se affetti da più patologie croniche con necessità di diversi interventi di cura. Se a ciò si aggiunge la posizione di persone sole – donne soprattutto – che non hanno mezzi e possibilità per raggiungere le strutture sanitarie, il senso di disagio ed impotenza si acuiscono fino alla rinuncia alla cura stessa come dimostrano diverse statistiche. Uno stato di fragilità cui si sommano spesso situazioni di povertà. In Puglia la maggior parte delle pensioni è al di sotto dei mille euro mensili.

Leggi: Liberetà, 03/05/2018


mercoledì 2 maggio 2018
Casa. No alloggi Erp a chi già possiede un immobile all’estero, e non solo in Italia

La Regione mette mano alle regole per accedere all’Edilizia residenziale pubblica, Gualmini: “Affermato un principio di equità e giustizia sociale”. Più chiarezza e trasparenza anche nel calcolo dei canoni di affitto.
La Giunta vara l’Atto unico, che armonizza e riordina la disciplina attuale per gli affitti delle case di proprietà pubblica. Nuovi criteri relativi al reddito e alla composizione del nucleo familiare, fino alla residenza anagrafica o all’attività lavorativa in Emilia-Romagna da almeno 3 anni. Ora il provvedimento passa all’esame dell’Assemblea legislativa
Bologna – Niente casa pubblica a chi già ne possiede una all’estero, estendendo un requisito che fino
ad oggi riguardava solo l’eventuale proprietà di immobili in Italia. E più chiarezza e trasparenza nei criteri per accedere e continuare a risiedere negli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp), grazie alla unificazione e al riordino di tutti gli atti e di tutte le norme approvate negli anni dalla Regione Emilia-Romagna. E’ quanto previsto nell’Atto unico sul tema Edilizia pubblica approvato oggi dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini e che sarà ora portato all’esame dell’Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva entro l’estate. Tra le novità di maggior rilievo, l’obbligo da parte di chi fa richiesta di un alloggio Erp di non essere proprietario o usufruttuario di case in Italia o all’estero; prima del provvedimento approvato dalla Giunta, il vincolo riguardava appunto solo l’eventuale proprietà di immobili in Italia. Sarà compito dei Comuni verificare l’esistenza di questo requisito attraverso la dichiarazione Isee (che tiene conto del reddito, del patrimonio e delle caratteristiche del nucleo, per numerosità e tipologia) presentata al momento della domanda per ottenere l’alloggio Erp.

Leggi: regioni.it


mercoledì 2 maggio 2018
E-Care a San Lazzaro: attività, incontri e laboratori per le persone anziane

Prenderà il via nel mese di maggio a San Lazzaro di Savena (BO) il progetto E-Care 2018, con un ricco programma di incontri e attività culturali, sportive, sanitarie e di sicurezza dedicate agli anziani del territorio.
Laboratori creativi, lezioni di cucina, attività fisica e dialoghi con esperti su sicurezza e salute si dipaneranno per tutta la primavera e l’estate, da maggio ad agosto inclusi, per dare agli anziani e alle categorie più fragili del territorio tutti gli strumenti per condurre una vita sana, ricca di stimoli e di benessere.
Tutti gli incontri e le attività sono organizzati dalla rete delle Associazioni che hanno partecipato al bando E-Care 2018 in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di San Lazzaro, la Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Bologna, l’Ausl e il Cup2000. Tra le Associazioni che hanno collaborato al progetto spiccano l’Associazione Onconauti, il circolo Arci San Lazzaro, il Centro Malpensa, il Centro la Terrazza, l’Auser, la Croce Rossa, Sport 2000 e Teatro dell’Argine.
Il primo appuntamento avrà come protagonista la figura dell’Amministratore di Sostegno e si terrà giovedì 3 maggio alle 10.30, al circolo Arci San Lazzaro, alla presenza dell’associazione Sostegno.

Leggi: Auser Emilia Romagna, 02/05/2018


 

IN AGENDA:

Al Caregiver Day, app e siti web per chi assiste un familiare non autosufficiente

Dal 4 al 28 maggio c’è “Prendersi cura: insieme”, l’ottava edizione della manifestazione promossa dalla cooperativa “Anziani e non solo”. Tra i temi affrontati: la narrazione come cura, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Il testimonial è l’ex ginnasta Yuri Chechi
CARPI (Modena) – La narrazione come terapia, le app dedicate a chi si prende cura di una persona non autosufficiente, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati a “Prendersi cura: insieme!”, l’ottava edizione di “Caregiver day – Mi prendo cura di te”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Anziani e non solo di Carpi (Modena) con il contributo dell’Unione Comuni Terre d’argine e il patrocinio di Ausl Modena, Regione Emilia-Romagna e Carer-Associazione caregiver Emilia-Romagna. La manifestazione si terrà dal 4 al 28 maggio tra Carpi e Bologna. Testimonial 2018 sarà l’ex ginnasta Yuri Chechi che racconterà la sua esperienza il 26 maggio in occasione della Giornata del caregiver istituita con la legge regionale 2/2014, la prima in Italia.

Leggi: Redattore Sociale


A Barcellona il summit dell’Housing sociale d’Europa

Martedì 24 e mercoledì 25 aprile rappresentanti del social housing europeo si ritroveranno a Barcellona per discutere del futuro del settore nel Vecchio continente. I leader delle federazioni nazionali porteranno al tavolo il contributo del proprio lavoro, i risultati di politiche tese ad affrontare un’emergenza abitativa crescente in gran parte dell’Europa, i progetti da attuarsi nel futuro. A guidare la delegazione italiana di Federcasa, la Federazione italiana per le case popolari e l’edilizia sociale, sarà il presidente Luca Talluri. Cosa accadrà dunque nel prossimo quinquennio? Quali le nuove sfide da affrontare? Quanto lavoro c’è ancora da fare per recuperare il gap creatosi con la crisi del 2008?  A trent’anni dalla fondazione, Housing Europe è sempre più luogo di confronto tra esperienze e realtà culturali e sociali diverse.

Leggi: Federcasa


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic care forum


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

Leggi: Auser


NEWS:

venerdì 27 aprile 2018
Trasporti, panchine, wifi città a misura di anziano

Entro il 2050 gli over 65 nel mondo supereranno i quindicenni. Il Politecnico di Milano studia come rendere la vita urbana più facile
«The world is ageing», il mondo sta invecchiando. Italia in primis, dove gli over 65 hanno già superato i 13 milioni. Ed entro il 2050, secondo un rapporto dell’Onu, su scala planetaria si registrerà lo storico sorpasso: gli anziani per la prima volta supereranno i giovani sotto i 15 anni. Ecco quindi che il report messo a punto dall’architetto Stefano Recalcati, docente di Urbanistica del Politecnico di Milano, per la società di ingegneria «Arup» è un dossier con cui i sindaci di tutte le città superiori a un milione di abitanti dovranno fare i conti. E se per cominciare a disegnare una metropoli sul serio a misura di anziano (ovvero del cittadino medio che costituirà il 70 per cento della popolazione) bisogna farlo avendo una «vision» di oltre 20 anni, questo è un manuale che va sfogliato con urgenza.. «Stiamo andando incontro a uno scenario senza precedenti – spiega l’autore di Shaping Aging Cities («Modellare le città che invecchiano») – una delle più grandi sfide che le nostre città dovranno affrontare nel prossimo ventennio, mettendo mano al welfare ai trasporti e all’edilizia, il tutto passando attraverso l’ambiente digitale». L’obiettivo finale è una somma di azioni «age-friendly» che portino alla massima inclusione di questi cittadini designati a essere maggioranza assoluta. Tenendo conto, oltretutto, che l’insieme di queste «facilities» renderanno la vita più facile non solo a chi giovane non è più, ma anche ai disabili e alle mamme con passeggino. Materiali anti­età «Tutto, a cominciare dai materiali – spiega Recalcati – deve fare la propria parte. Quindi va ripensato l’insieme delle più importanti infrastrutture a partire dai “marciapiedi dolci” dotati di scivolo e di gradinate che cedono il passo a scivoli e rampe. Ma non qui e là: ovunque.

Leggi: La Stampa, 27/04/2018


giovedì 26 aprile 2018
Italiani sempre più longevi, ma con più problemi di salute rispetto ai colleghi europei. I dati dell’osservatorio sulla salute

Gli italiani sono sempre più anziani e tra questi in particolare fra gli over 75, aumentano quelli con limitazioni fisiche, che non sono in grado di svolgere da soli attività quotidiane semplici come telefonare o preparare i pasti. Sono alcuni dei dati emersi dall’ultimo rapporto Osservatorio Nazionale sulla salute Università Cattolica e pubblicato nei giorni scorsi. Tra gli ultrasessantacinquenni l’11,2% ha molta difficoltà o  non è in grado di svolgere le attività quotidiane di cura della persona senza ricevere alcun aiuto, quali mangiare da soli anche tagliando il cibo, sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia (per confronto in Danimarca sono il 3,1% – valore più basso in Europa – in Svezia il 4,1% degli ultrasessantacinquenni, in Belgio – valore max in Europa – il 16,7%; la media UE-28 è più bassa rispetto al dato italiano ed è pari all’8,8% degli anziani over-65). Se confrontiamo l’Italia con altre realtà europee non sempre il nostro Paese ne esce con un quadro rassicurante.

Leggi: Auser, 26/04/2018


giovedì 26 aprile 2018
La contabilizzazione dei costi per il riscaldamento secondo i consumi individuali

Ridurre i consumi inutili di energia per difendere l’ambiente, far risparmiare i cittadini ed abituare tutti ad una gestione responsabile e consapevole dell’energia mediante la contabilizzazione individuale: sono questi gli obiettivi della Direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, che l’Italia ha recepito con il decreto legislativo 102/2014 e integrato con il 141/2016.
La normativa prescrive l’obbligo installare in ogni edificio polifunzionale (condominio), esistente o di nuova costruzione, con riscaldamento centralizzato o collegato al teleriscaldamento, un sistema di contabilizzazione per la suddivisione delle spese secondo i consumi individuali. Per i proprietari delle unità immobiliari e per i condòmini che non installano questi dispositivi le singole Regioni, competenti in materia, applicano delle sanzioni che vanno da 500 a 2500 euro. Il risparmio potenziale In base all’esperienza di altri Paesi Europei, dove la contabilizzazione esiste da anni, e sulla scorta di approfonditi studi tecnici, il risparmio medio che si può conseguire con la contabilizzazione individuale è stimato intorno al 20%.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 26/04/2018


mercoledì 25 aprile 2018
Periferie, sbloccate le 96 convenzioni della seconda tranche, progetti entro l’8 giugno

I documenti, firmati a dicembre tra Gentiloni e i sindaci, sono stati registrati dalla Corte dei Conti – I primi 24 sono in fase d’appalto
La Corte dei conti ha registrato le ultime 96 convenzioni del piano periferie firmate dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e dai sindaci dei Comuni capoluoghi tra novembre e dicembre (Viterbo il 23 novembre, Perugia e Terni il 7 dicembre, tutti gli altri 93 il 18 dicembre – si veda LA GRADUATORIA COMPLETA, tenendo conto che le primi 24 convenzioni sono state firmate il 6 marzo 2017, registrate il 4 maggio). La registrazione è avvenuta in momenti diversi, tra fine marzo e inizio di aprile, ma la presidenza del Consiglio (amministrazione responsabile del Piano periferie) ha comunicato ai Comuni che i termini indicati nelle convenzioni («dalla registrazione della Corte dei Conti…») decorrono per tutti dal 9 aprile 2018.
Di conseguenza, le delibere comunali di approvazione dei progetti definitivi (dei lavori) devono essere trasmesse a Palazzo Chigi entro l’8 giugno prossimo (se i progetti partivano dal “preliminare”), oppure le delibere di approvazione degli esecutivi, se si partiva dai progetti definitivi.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 25/04/2018


DALLE REGIONI:

sabato 28 aprile 2018
Montegrotto Terme: sottoscritta la convenzione con AUSER. Dopo 8 mesi riapre il Centro comunale

Il Centro Comunale di via Diocleziana sarà riaperto oggi con l’inaugurazione che avverrà dalle ore 17. «La settimana scorsa è stata sottoscritta la convenzione tra il Comune di Montegrotto e l’Auser, l’associazione che ha preso in gestione il locale di via Diocleziana», spiega il sindaco Riccardo Mortandello. «Avevo letto sui social network e sentito voci in paese che l’Auser non avrebbe potuto gestire il Centro Comunale, perché avrebbe problemi a somministrare cibo e bevande. A tutte le malelingue dico di farsi un giro per gli altri centri comunali gestiti in provincia dall’Auser per rendersi conto che di problemi non ce ne sono proprio, anzi. È tutto a posto. Da parte nostra e dell’Auser c’è tutta la volontà di andare avanti con la convenzione, che ha una durata quadriennale».

Leggi: Il Mattino di Padova, 28/04/2018


venerdì 27 aprile 2018
Casa riposo Nocera Umbra: situazione congelata

Bravi (Cgil): “Primo risultato della mobilitazione della popolazione. Ora si trovino soluzioni alternative”
La mobilitazione dei cittadini ha portato ad un primo risultato: la casa di riposo di Nocera Umbra per ora non smobilita. Situazione congelata almeno fino a lunedì, quando il prefetto ha convocato un tavolo di confronto tra amministrazione comunale, Regione e Cgil per cercare soluzioni alternative alla chiusura decisa dal comune. “Bisogna capire che spostare 10 persone di quell’età, fortemente legate al territoritorio, in un contesto diverso come Foligno sarebbe davvero un colpo durissimo – afferma Mario Bravi, responsabile territoriale per la Cgil –  E poi, Nocera è un territorio in cui in questi anni, dalla ex Merloni in poi, abbiamo visto continue chiusure, impoverimento e spopolamento (in 7 anni la città ha perso l’8% di abitanti). Insomma – continua Bravi – chiudere la casa di riposo e mandare via i suoi ospiti non è un’opzione accettabile, tanto è vero che la popolazione di Nocera si è ribellata, dando vita prima ad una grande assemblea con oltre 100 persone domenica, e poi, oggi, insieme alla Cgil, ad un presidio davanti alla struttura per evitare forzature. Insomma – conclude Bravi – abbiamo dimostrato che insieme è possibile incidere, ma ora non bisogna abbassare la guardia perché l’obiettivo è garantire a Nocera, comune con oltre 2000 pensionati su 5700 abitanti, di avere una struttura residenziale adeguata per la popolazione anziana”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/04/2018


giovedì 26 aprile 2018
Toscana, dentisti gratis a casa degli anziani

Gli specialisti del sorriso arrivano a casa degli anziani. E’ il servizio di odontogeriatria domiciliare dell’Ausl Toscana centro, rivolto a pazienti non autosufficienti e cittadini con fragilità sanitaria e sociale. Sono attivati programmi mirati e personalizzati di assistenza e riabilitazione odontoiatrica per migliorare lo stato di salute orale, prevenire e curare le patologie della bocca e realizzare al domicilio, interventi protesici per le persone impossibilitate a recarsi nell’ambulatorio del dentista. A disposizione una equipè di odontoiatri, infermieri, odontotecnici, igienisti ed operatori socio sanitari che garantiscono visite, cure ed interventi al domicilio o presso le strutture residenziali. Per tutti riacquistare il sorriso è importante ma anche la possibilità di mangiare permette di tornare a vivere con serenità.
“Il servizio di assistenza odontoiatrica domiciliare – spiega la dottoressa Caterina Perra, coordinatrice dell’equipe medica – non solo dà volto e nome ai nostri pazienti “invisibili”, ma costituisce già di per sè un vero e proprio intervento preventivo, perché aiuta a creare una nuova “mentalità assistenziale” che pone la persona nella sua interezza al centro del nostro interesse e contribuisce a cancellare l’errata convinzione che l’edentulia sia un inevitabile corollario dell’invecchiamento”.

Leggi: Redattore Sociale, 26/04/2018


giovedì 26 aprile 2018
“Aggrediti, stalkerizzati, minacciati”: la denuncia degli assistenti sociali

Nuovi casi: “le aggressioni ad assistenti sociali sono ormai quotidiane”. Necessario aumentare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il ruolo dei media. Indagine fotografa una “professione sempre più a rischio”
“Aggrediti, stalkerizzati, minacciati: un vero e proprio bollettino di guerra quello a cui sono sottoposti gli assistenti sociali italiani”: la denuncia arriva dal Consiglio nazionale dopo l’ultimo episodio di aggressione ad Andria, in Puglia. L’ex presidente dell’Ordine regionale della Puglia e attuale Consigliere nazionale, Giuseppe De Robertis, ricorda il Consiglio, che è assistente sociale al servizio tutela minori di quel Comune, è stato raggiunto dalla benzina scagliata da una bottiglia da una donna. “Le aggressioni ad assistenti sociali sono ormai quotidiane: – si legge nella nota –  in alcuni casi si è sfiorata la tragedia come nel caso della collega di Genova aggredita con un machete o quella di Prato picchiata selvaggiamente dalla madre di un minore che la riteneva responsabile dell’allontanamento della figlia avvenuto pochi prima; o, ancora, quella di Pavia finita all’ospedale per i pugni e calci ricevuti da un uomo sfrattato”.

Leggi: Redattore Sociale, 26/04/2018


lunedì 23 aprile 2018
Condominio Solidale di Osimo: si parte!

Firmata la convenzione tra Auser Marche e il Comune
Firmata, alle ore 10 di questa mattina negli uffici del Comune di Osimo, la convenzione tra il Segretario comunale Giuliano Giulioni per il Comune, e Manuela Carloni presidente di Auser Marche. Da oggi quindi, come previsto dal progetto Abitare Solidale nelle Marche, potrà iniziare l’accoglienza nel Condominio Solidale di Santa Palazia, ubicato in pieno centro storico, nei pressi del Palazzo Campana.
«Un risultato importante, – afferma la presidente Manuela Carloni – che conclude un lungo percorso avviato nel 2017 grazie al progetto vincitore del bando di UniCredit Foundation, coordinato dalla psicologa Silvia Giuliani e affiliato al progetto di Auser Abitare Solidale, sposato, insieme al Comune di Osimo, da Auser e dai suoi partners (Auser Osimo, Avulss, Caritas, Donne e Giustizia, Grimani Buttari, Il Campanile, La Gemma). Il Condominio Solidale di Santa Palazia è un nuovo modello di co-residenza temporanea (sei mei rinnovabili per altri sei mesi) in cui, persone che vivono una situazione di vulnerabilità, in carico ai servizi sociali, decidono di impegnarsi in un progetto di autonomia personalizzato. Non un progetto assistenziale, bensì di welfare generativo, per chi ha voglia di mettersi in gioco in un contesto in cui poter trovare il sostegno e gli strumenti di cui si ha bisogno».

Leggi: Corriere del Conero, 23/04/2018


 

IN AGENDA:

A Barcellona il summit dell’Housing sociale d’Europa
Martedì 24 e mercoledì 25 aprile rappresentanti del social housing europeo si ritroveranno a Barcellona per discutere del futuro del settore nel Vecchio continente. I leader delle federazioni nazionali porteranno al tavolo il contributo del proprio lavoro, i risultati di politiche tese ad affrontare un’emergenza abitativa crescente in gran parte dell’Europa, i progetti da attuarsi nel futuro. A guidare la delegazione italiana di Federcasa, la Federazione italiana per le case popolari e l’edilizia sociale, sarà il presidente Luca Talluri. Cosa accadrà dunque nel prossimo quinquennio? Quali le nuove sfide da affrontare? Quanto lavoro c’è ancora da fare per recuperare il gap creatosi con la crisi del 2008?  A trent’anni dalla fondazione, Housing Europe è sempre più luogo di confronto tra esperienze e realtà culturali e sociali diverse.

Leggi: Federcasa


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic care forum


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

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Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

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NEWS:

martedì 24 aprile 2018
Emilia-Romagna, al via l’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità

Anche l’Emilia-Romagna avrà un Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità. A istituirlo, dopo la ripresa dei lavori dell’Osservatorio Nazionale, tre realtà attive nell’ambito del welfare: il Forum regionale del Terzo settore e le Organizzazioni Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e Fand (Federazione tra le Associazioni nazionali delle persone con disabilità), che a Bologna hanno illustrato l’iniziativa, alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.
“Sempre, e a maggior ragione quando si parla di welfare e disabilità, è fondamentale il lavoro di squadra tra Istituzioni e Associazioni – ha sottolineato Venturi -. Come Regione, non possiamo quindi che guardare con favore alla nascita di questo Osservatorio, uno strumento con cui le organizzazioni promotrici svolgeranno un prezioso lavoro di monitoraggio delle condizioni dei disabili in Emilia-Romagna in relazione, in particolare, ai servizi socio sanitari e all’inserimento scolastico e lavorativo. Anche le iniziative di comunicazione che l’Osservatorio intende organizzare – ha aggiunto Venturi – sono importanti, perché su un tema come quello della disabilità la soglia di attenzione, e sensibilità, da parte dei cittadini, oltre che delle Istituzioni, va sempre tenuta alta. E siamo orgoglios i- ha chiuso l’assessore – di poter dire che la nostra Regione è quella che ha il Fondo regionale per la non autosufficienza più alto in Italia”.

Leggi: Rete Caad, 24/04/2018


martedì 24 aprile 2018
Architettura e spazio sanitario: arriva l’ospedale-casa

L’ospedale del futuro sarà estroverso, permeabile a nuove funzioni e modalità di fruizione che portino i parenti vicino al malato. E il confine fisico e culturale tra i “tradizionali” concetti di casa, spazio pubblico e ospedale si assottiglierà fino ad annullarsi

Leggi: Sanità 24 Ore, Il Sole 24 Ore, 24/04/2018


lunedì 23 aprile 2018
RisorsAnziani, a Bergamo l’iniziativa regionale

Oltre 440 mila in Lombardia, circa 46 mila nella provincia di Bergamo: sono i numeri dei pensionati iscritti allo Spi Cgil chiamati (insieme a tutti i pensionati in generale) a partecipare alla nuova edizione di RisorsAnziani: dopo Mantova, Pavia e Como, quest’anno l’iniziativa regionale della Cgil sarà ospitata a Bergamo dal 26 aprile fino all’8 maggio. Il programma completo, con un convegno, un’assemblea, uno spettacolo teatrale e altri appuntamenti, sarà illustrato in una conferenza stampa giovedì 26 aprile, ore 14.00 nella sede dello Spi di Bergamo. All’incontro con i giornalisti parteciperanno Augusta Passera, segretario generale dello Spi Cgil di Bergamo, e Stefano Landini, segretario regionale della categoria.

Leggi: Rassegna Sindacale, 23/04/2018


lunedì 23 aprile 2018
Venezia. Ripensare la città per gli anziani sempre più soli

Venezia è una delle città più famose in tutto il mondo. Lo è anche per il suo fascino decadente, per le sue costruzioni traballanti, per i suoi edifici fatiscenti, i suoi vicoli stretti e a volte bui. Non proprio quella che si suole dire una città a misura di anziano. Fuori dal clamore e dalla luce di Piazza San Marco e delle grandi attrazioni turistiche, la città veneta cela case scomode e vecchie. Fuori dal centro storico, dove ci sono le palazzine degli anni Sessanta e Settanta, la situazione non è migliore. Pochi i condomini con gli ascensori, tanti quelli vetusti che andrebbero rimessi a nuovo. Gli anziani aumentano a ritmi galoppanti e si ritrovano a dover vivere in case scomode e difficili da scaldare. E allora cosa fare?
Intanto si parte dai numeri. Parlano chiaro: ogni 5 ultra 65enni a Venezia ce ne sono 2 soli. Già. a Venezia, Lido e Pellestrina la percentuale, rispetto al totale della popolazione, ammonta al 31,13%.
Sono nubili o celibi oppure divorziati. E poi ci sono le vedove e i vedovi che rappresentano ben il 75% di quello che è un vero e proprio esercito. Gli over 65 nel Veneto sono circa 1 milione e 100 mila ovvero un quarto della popolazione. E il numero è destinato a crescere. Basti pensare che negli ultimi dieci anni c’è stato un incremento del 20%. In valore assoluto gli anziani soli in Veneto sono 421.694, 136.089 uomini (32,3% sul totale degli over 65 soli) e 285.605 donne (67,7%).
Sono la parte più fragile della società e spesso si ritrovano a vivere senza compagnia, senza assistenza, a volte dimenticati dai familiari, senza nessuno che si accerti delle loro condizioni di salute. Rischiano più di altri di essere vittima di incidenti domestici, rischiano la solitudine e l’abbandono.
I numeri li ha forniti il sindacato dei pensionati della Cgil Veneto che ha condotto uno studio sulla popolazione anziana della regione e ha iniziato a formulare soluzioni concrete per aiutare chi è rimasto solo. Da dove partire?
Innanzitutto bisogna ripensare la città e trasformare il patrimonio immobiliare cittadino affinché diventi a misura di anziano.

Leggi: Liberetà, 23/04/2018


lunedì 23 aprile 2018
Liste d’attesa per gli anziani la Cgil chiede più assistenza

Un sistema sempre più inadeguato nel far fronte alle esigenze della popolazione anziana e non autosufficiente. La Cgil, che è attiva sul territorio con l’associazione Auser con servizi rivolti prevalentemente agli anziani, interviene sul caso delle liste d’attesa per Rsa e Rp. «Nel caso delle non autosufficienze e delle molteplici esigenze legate alla gestione del post-ospedaliero e post-acuto – dicono le segreterie di Spi-Cgil e Cgil- e – continua a pesare l’esiguità di risorse dedicate all’attuale sistema di assistenza domiciliare integrata rispetto alle reali esigenze del territorio. Rimane, più in generale, da risolvere la “presa in carico” dell’anziano da parte di una rete di servizi e assistenza territoriali effettivamente in grado di assisterlo e supportarlo anche nel proprio domicilio, attraverso concreti aiuti alle famiglie, in strutture di cohousing. Le organizzazioni sindacali confederali ed i sindacati dei pensionati da tempo stanno chiedendo, a livello nazionale ed anche alla nostra regione, diverse politiche in questo senso». Politiche che secondo Cgil devono essere attivate in tempi rapidi. «Questa è l’unica strada in grado di intervenire efficacemente – prosegue il sindacato – e di dare finalmente risposta a una questione sociale che non tocca solo gli anziani ma riguarda tutti. Diversamente il problema delle liste d’attesa sarà destinato ad aumentare».

Leggi: La Stampa, 23/04/2018


giovedì 19 aprile 2018
Alloggi pubblici, parte la caccia a 350 milioni di euro (ma la strada è in salita)

Boccata d’ossigeno per l’edilizia pubblica. È partita il 14 aprile scorso la caccia ai 350 milioni di euro che il Cipe ha destinato a progetti di edilizia residenziale sociale. La delibera approvata dal Cipe nel dicembre scorso è stata infatti pubblicata sulla «Gazzetta» di sabato 14 aprile, facendo scattare il cronoprogramma. Le risorse si riferiscono a due diverse misure e sono distribuite sulle
cinque annualità del periodo 2019-2023. Per il 2019 sono previsti 35 milioni in totale.
Programma nazionale da 250 milioni
La quota maggiore – pari a 250 milioni di euro – finanzia un «programma integrato di edilizia residenziale sociale», che include interventi sia di edilizia sovvenzionata, sia di edilizia agevolata. I soggetti attuatori sono Comuni e aziende casa («ex Iacp comunque denominati»), imprese e cooperative in modalità di edilizia convenzionata.
La delibera Cipe fornisce gli obiettivi di fondo dei progetti. Le proposte, per esempio, essere finalizzate a un «consumo di suolo zero» e dovranno «innescare processi di
riqualificazione urbana e di coesione sociale in ambiti degradati». Le iniziative dovranno inoltre
avere caratteristiche di «alta efficienza energetica e di sicurezza sismica». Sono ammissibili
progetti di demolizione e ricostruzione

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 19/04/2018


giovedì 19 aprile 2018
Legge 104, caregiver e prepensionamento: appello di Anmic al “governo che verrà”

Dalla Conferenza nazionale dei Quadri dirigenti, forte richiamo alla responsabilità istituzionale: “Mentre ci si attarda ad assegnare ruoli e incarichi, le famiglie delle persone disabili soffrono, per la mancanza di supporti al lavoro di assistenza svolto ogni giorno. Gli strumenti ci sono, ma vanno resi esigibili. Aspettiamo dal futuro governo risposte certe e chiare”
“Mentre la politica tarda a prendere decisioni e definire ruoli, ci sono milioni di persone con disabilità che soffrono, in Italia, insieme alle loro famiglie. Per questo Anmic chiede con forza, in queste giornate cruciali per gli assetti istituzionali, risposte chiare e decise in materia di disabilità e assistenza: perché gli strumenti, che in parte esistono, diventino esigibili e fruibili. A partire dalla legge 104, fondamentale per chi si prende cura di un familiare disabile”. L’appello accorato arriva da Nazaro Pagano, presidente nazionale di Anmic, in occasione della 2a Conferenza nazionale dei Quadri dirigenti dell’associazione, in corso a Roma dal 19 al 20 aprile.

Leggi: Redattore Sociale, 19/04/2018


mercoledì 18 aprile 2018
Pensioni, Camusso: ridare equità a sistema previdenziale

“Un intervento sul nostro sistema previdenziale è urgente e necessario. Il nuovo Parlamento e il futuro Governo, hanno un compito fondamentale: ridare equità al sistema pensando in primo luogo ai giovani, oggi così penalizzati da rischiare la totale perdita di fiducia nella previdenza pubblica”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Cgil, Cisl e Uil – ricorda il leader del sindacato di Corso d’Italia – hanno avanzato una proposta capace di dare risposte concrete alle tante iniquità dell’attuale legge”. “Continueremo a sostenere la nostra piattaforma unitaria e la porteremo al confronto con i nostri futuri interlocutori”, conclude Camusso.

Leggi: Rassegna Sindacale, 18/04/2018


mercoledì 18 aprile 2018
Spi Bergamo: giusto accordo su case di riposo, ma poca equità

Da quest’anno gli anziani in condizioni più gravi residenti in case di riposo accreditate e contrattualizzate hanno diritto a un voucher annuale di 1.000 euro a integrazione della quota attualmente a carico della Regione Lombardia per la copertura della spesa sanitaria. L’intervento di sostegno è il risultato dell’accordo siglato tra Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, sindacati regionali dei pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil) e Regione Lombardia.
Nelle oltre 60 case di riposo della provincia di Bergamo su circa 6.000 posti disponibili ne sono sovvenzionati dalla Regione circa 5.200. Il voucher riguarderà il 20% di questi ospiti, quelli in condizioni più gravi. Gli interessati non dovranno fare nulla: sarà la Rsa a comunicare lo sgravio alle famiglie. Su erogazione e modalità di scelta dei beneficiari interviene, oggi, lo Spi Cgil di Bergamo, mettendo in risalto i punti positivi ma anche le ombre che caratterizzano l’accordo, definito “poco equo”.
“Il provvedimento regionale prevede il contributo di 1000 euro a beneficio di 11.500 famiglie lombarde, di cui 1.276 in provincia di Bergamo: finalmente si è riusciti a convincere la Regione a incamminarsi sulla strada che porta ad aumentare gli stanziamenti e ad alleggerire le rette delle Rsa” ha spiegato oggi pomeriggio Marcello Gibellini dello Spi Cgil provinciale. “C’è un vecchio impegno, mai onorato, secondo cui il costo complessivo dei ricoveri contrattualizzati presso le Rsa dovrebbe essere per il 50% a carico della Regione. Anche conteggiando questo contributo, restiamo comunque ancora lontani da quella percentuale. I sindacati unitariamente hanno sempre fatto pressione in questa direzione. Speriamo che il percorso intrapreso con questo accordo sia quello buono”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 18/04/2018


martedì 17 aprile 2018
Ausili tecnici: potenti, necessari, sostenibili

Un dialogo sugli ausili tecnici con Renzo Andrich, direttore del Corso di Alta Formazione “Tecnologie per l’autonomia” e ricercatore senior presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi.
Che aiuto può dare la tecnologia alle persone con disabilità?
Oggi la tecnologia può fare molto per creare attorno alla persona un ambiente confortevole e abilitante, ove essa possa godere di migliore indipendenza e libertà e i familiari e i caregiver possano sentirsi meno schiacciati dalle fatiche fisiche e cognitive dell’impegno assistenziale. Parliamo di quel mondo di dispositivi tecnologici conosciuti con il nome di ausili – o tecnologie assistive – dei quali possiamo individuare quattro tipologie: per l’indipendenza personale, per la comunicazione, per le operazioni di assistenza, per la sicurezza.
Nel primo gruppo troviamo ausili per la mobilità quali carrozzine e deambulatori; mobilia per la casa come letti a movimentazione elettrici; utensili per la vita quotidiana quali ausili per mangiare, bere, vestirsi, infilarsi le calze, gestire autonomamente le operazioni di igiene personale; telecomandi o sistemi domotici per comandare le porte, le finestre, la climatizzazione, il televisore; strumenti informatici per leggere, accedere alla cultura, all’informazione e allo svago.

Leggi: Welforum, 17/04/2018


DALLE REGIONI:

martedì 24 aprile 2018
Fontana: 18 milioni ad Aler per riqualificare 1.200 alloggi sfitti

“Un primo e importante passo avanti che va nella direzione della pressante richiesta di nuovi alloggi pubblici e contribuisce a contrastare l’illegalità e l’abusivismo. Un atto che garantisce uno stanziamento straordinario di 18 milioni di euro volto a rendere disponibili oltre 1.200 unità abitative ‘pubbliche’ attualmente sfitte per mancanza di manutenzione”. Così Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, ha illustrato il significato della delibera approvata oggi dalla Giunta in materia di recupero di case Aler. L’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, ha quindi evidenziato come “si tratti di un primo provvedimento che conferma quanto l’attenzione verso il tema della casa e nei confronti di tutto ciò che ne consegue sia al centro dell’azioni di governo del presidente Fontana e della sua giunta”. “Con il contributo dei nostri tecnici – ha aggiunto Bolognini – siamo riusciti a individuare questi 18 milioni di euro, recuperati attraverso la cosiddetta ex legge Bassanini, con l’intento di rispondere in termini concreti ed efficaci alle richieste dei cittadini. Metteremo mano a 1.200 case sfitte con interventi di manutenzione per renderle abitabili e quindi accessibili ai lombardi dando un segnale forte anche al ripristino della legalità contro ogni forma di abusivismo”.

Leggi: Regione Lombardia, 24/04/2018


sabato 21 aprile 2018
L’Auser riapre il centro sociale per gli anziani
Montegrotto Terme –  Padova — Verrà inaugurato il 28 aprile il rinnovato centro sociale comunale di via Diocleziana, la principale struttura per attività associative della città termale. Torna quindi il sereno su quello che rappresenta il punto di aggregazione per eccellenza degli anziani. E che nei mesi scorsi era finito al centro di una infuocata polemica politica. Tutto era iniziato a novembre, quando le porte della struttura comunale erano state sbarrate. Era infatti scaduta la convenzione temporaneamente rinnovata alla cooperativa Fides Maior. Venivano garantite solo alcune lezioni di ginnastica motoria per la terza età. L’immobile, inoltre, aveva dovuto affrontare corposi interventi di ristrutturazione. L’edificio, infatti, presentava numerose carenze, dai muri rovinati da numerose incrostazioni alle infiltrazioni d’acqua, dai soppalchi danneggiati ai fori sul tetto, dalla cucina da disinfestare completamente ai quadri elettrici da sostituire. Tutti lavori eseguiti rapidamente per consentirne la riapertura il prima possibile. È stata l’associazione Auser, l’unica a presentare un’offerta a seguito del bando emanato dall’amministrazione comunale, ad assicurarsene la gestione per un quadriennio. L’ultimo incontro fra le parti per perfezionare la convenzione si è tenuto alcuni giorni fa.

Leggi: Il Gazzettino, 21/04/2018


giovedì 19 aprile 2018
Case di riposo a Savona: sono oltre 600 gli anziani in lista d’attesa

Prima di trovare sistemazione, passano in media 217 giorni
Nella provincia più vecchia d’Italia trovare un posto nelle case di riposo è un’impresa. Le persone in lista d’attesa per un posto nelle residenze per anziani convenzionate con l’Asl sono 633 (dati riferiti al 2017), tra residenze protette per i non autosufficienti (507) e le residenze assistite (126). A questi numeri vanno aggiunti 118 anziani già ricoverati in residenze protette che sono diverse da quelle selezionate dalla famiglia, in attesa che si liberi il posto in una di quelle scelte, e 41 per le residenze sanitarie assistite.
«Quando la famiglia o l’anziano indicano la residenza protetta o assistita – spiega Maurizio Modenesi direttore del dipartimento Cure primarie dell’Asl – diamo la possibilità di indicare quattro strutture. In caso di carenza di posto la persona può essere messa in una delle strutture non scelte, ma rimane in lista d’attesa».

Leggi: La Stampa, 19/04/2018


giovedì 19 aprile 2018
Milano. Case popolari: morosità pregressa, siglato accordo con i sindacati per dare il via al piano di rientro volontario

Rabaiotti: “Si apre una nuova fase: vogliamo sanare una situazione gravosa per tutti e ristabilire relazioni corrette tra il Comune e i suoi inquilini”
Le Organizzazioni sindacali: “Un risultato importante, che porterà ad una soluzione soddisfacente per tutte le parti”
Firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Milano e le Organizzazioni sindacali Sunia, Sicet, Uniat, Unione inquilini e Conia per la riscossione volontaria della morosità pregressa relativa alle case popolari di proprietà comunale gestite da MM. Con l’obiettivo di una sempre più efficiente amministrazione del patrimonio abitativo pubblico, il protocollo facilita e disciplina l’iter di recupero della morosità, salvaguarda le posizioni più fragili, prevedendo maggiori facilitazioni per le Aree di protezione (Isee Erp fino a 9mila euro) e di accesso (Isee Erp tra i 9 e i 14mila euro), in un quadro di agevolazione comunque valido per tutti gli inquilini.

Leggi: Sunia, 19/04/2018


mercoledì 18 aprile 2018
A Lecco una casa della solidarietà e della terza età

Progetto promosso da Auser, Anteas e Comune di Lecco.
Nasce a Lecco “la Casa della Solidarietà e della Terza età” in un vecchio edificio dell’Ottocento rimasto inutilizzato e nel degrado per oltre dieci anni. Grazie ad una straordinaria gara di solidarietà che sta coinvolgendo tutta la cittadinanza, gli anziani di Lecco avranno un nuovo punto di riferimento accogliente ed accessibile. L’iniziativa è promossa da Auser, Anteas e Comune di Lecco.
Il progetto prevede il recupero di una vecchia palazzina ottocentesca che fu prima comune del rione di San Giovanni per diventare poi scuola materna ed essere infine abbandonato all’incuria e al vandalismo. Ora sarà possibile restituire alla cittadinanza l’utilizzo di questo edificio, grazie anzitutto a un bando della Fondazione Cariplo e alla collaborazione tra Auser Leucum, Anteas Lecco e l’amministrazione comunale.

Leggi: Auser, 18/04/2018


mercoledì 18 aprile 2018
Torino. Emergenza abitativa: urgente aprire un confronto per una risposta al disagio di chi è senza casa

L’ennesimo caso di cronaca fa riemergere il grave problema del tema casa a Torino.
L’occupazione di una abitazione non è la soluzione giusta a un bisogno, ma sicuramente è figlia di una mancata risposta a una necessità primaria, quella abitativa, negata o non pienamente garantita.
L’occupazione abusiva è una prevaricazione rispetto a chi – rispettando le regole – ha faticosamente acquisito il diritto ad abitare una casa, e innesca una “guerra” fra le fasce più deboli della popolazione.
A Torino e provincia l’emergenza abitativa ha toccato punte drammatiche.
L’ultimo bando generale per l’assegnazione di case popolari indetto dalla Città di Torino, chiuso nel 2017, ha visto la presentazione di quasi 15mila domande, a fronte delle quali solo 500 all’anno si sono tradotte in reali assegnazioni di alloggi: con questo ritmo, ci vorranno trent’anni prima che tutte le richieste trovino una risposta.
C’è poi il dramma degli sfratti.
I dati 2016 forniti dal Ministero degli Interni relativi a Torino e provincia parlano di 4.373 sfratti, dei quali 4.057 dovuti a morosità, a conferma delle crescenti difficoltà delle famiglie nel sostenere le spese indifferibili con redditi da lavoro e da pensione.

Leggi: Sunia, 18/04/2018


martedì 17 aprile 2018
Urbanistica, rigenerazione degli spazi e riuso del patrimonio esistente: quasi 37 milioni per città più belle e vivibili

Bando della Regione: “Primo atto della nuova legge regionale, il consumo di suolo a saldo zero inizia a diventare realtà”
Riqualificazione degli spazi urbani, riuso del patrimonio edilizio esistente e consumo zero di suolo per città più belle, verdi e vivibili. Con 36,5 milioni di euro la Regione vara un bando per finanziare progetti di riqualificazione e rigenerazione promossi dalle amministrazioni pubbliche locali – Comuni singoli e associati e Unione di Comuni – per migliorare la qualità urbana dei centri abitati. È il primo atto concreto della nuova legge urbanistica regionale, firmata dalla Giunta e approvata pochi mesi fa, a fine 2017, dall’Assemblea legislativa.
Il provvedimento esclude opere spot, limitate e svincolate dal contesto socio-ambientale. Premierà infatti i Comuni capaci di una progettazione urbanistica a 360 gradi, che dovranno presentare una strategia complessiva di rigenerazione urbana capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, cessazione di situazioni di degrado o sfregio ambientale. Quegli Enti, cioè, che nella pianificazione urbanistica si impegnino a privilegiare gli interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente, abbandonando la vecchia logica dell’espansione urbana senza limiti a discapito delle esigenze di riuso, conservazione e salvaguardia del territorio e del verde extraurbano.

Leggi: Regione Emilia Romagna, 17/04/2018


IN AGENDA:

Exposanità 2018: i nuovi ausili elettronici e l’adattamento della casa

Tra i temi che verranno posti in primo piano a “Exposanità 2018” – ventunesima edizione della Mostra Internazionale al Servizio della Sanità e dell’Assistenza, in programma a Bologna dal 18 al 21 aprile – vi sarà innanzitutto quello riguardante i nuovi ausili elettronici disponibili nel Nomenclatore Tariffario, approvato poco più di un anno fa con i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e anche quello relativo all’adattamento della casa per le persone non autosufficienti. A tali materie, infatti, verranno dedicati ben undici seminari
a domani, 18 aprile, a sabato 21, tornerà a Bologna Fiere Exposanità, ventunesima Mostra Internazionale al Servizio della Sanità e dell’Assistenza.
Si tratta di una manifestazione ove tradizionalmente vengono presentati servizi, prodotti e soluzioni di ultima generazione, che le aziende e gli operatori del settore studiano, progettano e innovano ogni giorno, per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario e più efficace il percorso di cura alla persona.
Questi i numeri dell’edizione 2018: 11 saloni, 634 aziende, 235 workshop, 600 ore di formazione.

Leggi: Superando


Lotta alla povertà e welfare comunitario. Il 19 aprile al Mast il seminario del Servizio sociale territoriale

“Lotta alla povertà e contrasto alla vulnerabilità sociale: la sfida del welfare comunitario e partecipativo”. E’ questo il titolo del seminario promosso dal Servizio Sociale Territoriale del Comune di Bologna, a un anno dall’avvio del proprio processo di riordino, per confrontarsi sul nostro welfare cittadino e sulle sfide che ci attendono. Prima tra tutte quella della lotta alla povertà, intesa non soltanto come impoverimento economico, ma anche come contrasto a tutte le forme di privazione e disuguaglianza sociale, di impoverimento relazionale e culturale.
In questo contesto assume un valore fondamentale lo sviluppo del lavoro di comunità, quale strumento di rafforzamento dei legami sociali delle persone vulnerabili valorizzazione e di attivazione delle risorse proprie dei cittadini e della società civile organizzata (dalle associazioni, alle reti di vicinato, al rafforzamento delle risorse individuali degli utenti stessi).
L’appuntamento è in programma giovedì 19 aprile dalle ore 9 presso la Fondazione Mast di Bologna (via Speranza 42). La mattinata sarà aperta a tutti i cittadini interessati e vedrà gli interventi di docenti ed esperti di politiche e servizi sociali; nel pomeriggio è invece prevista un’assemblea plenaria riservata ai soli operatori dei Servizi (di seguito il programma completo).
La partecipazione è gratuita. Per questioni organizzative e di sicurezza legate all’accesso alla Fondazione Mast è necessario iscriversi entro giovedì 12 aprile mandando un’e-mail con nome, cognome e organizzazione/Ente di appartenenza a udpbologna@comune.bologna.it

Leggi: Comune di Bologna


Torna Exposanità a Bologna dal 18 al 21 aprile 2018

Una manifestazione che presenta servizi, prodotti e soluzioni di ultima generazione che le aziende e gli operatori del settore studiano, progettano e innovano ogni giorno, per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario e più efficace il percorso di cura alla persona. I numeri della edizione 2018: 11 saloni, 634 aziende, 235 workshop, 600 ore di formazione. Leggi nel sito dei CAAD

Leggi: Rete Caad


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic Care Forum


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Disabilità e discriminazioni, nasce il Comitato per l’attuazione dell’articolo 3 della Costituzione

Formato da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e da accademici, il neonato “Comitato promotore per la piena attuazione dlel’articolo 3 della Costituzione” lancia una raccolta di firme, che sarà trasmessa al Presidente della Repubblica. Il 18 aprile la presentazione
Difendere tuti i cittadini dalle discriminazioni, primi fra tutti quelli che hanno una disabilità o un disagio mentale: è l’obiettivo con cui è nato il “Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, primo e secondo comma”, formato da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e da accademici.
Suo primo passo è la raccolta di firme su un testo che chiede, appunto, la piena attuazione dell’articolo 3: la petizione sarà poi trasmessa direttamente al Presidente della Repubblica, in quanto massimo garante della Costituzione. Comitato e raccolta firme saranno presentati alla stampa a Roma mercoledì 18 aprile alle ore 12. Durante l’incontro saranno spiegate le ragioni e le modalità della mobilitazione. Ne parleranno Antonello D’Elia, presidente di Psichiatria Democratica, Antonella Falugiani, presidente del CoorDown, e Virginio Massimo, presidente di Insieme Uguali e Diversi e di Tutti Nessuno Escluso. Interverrà il Disabilty manager di Roma Capitale Andrea Venuto.

Leggi: Redattore Sociale


Al via il progetto di Auser Lombardia “I nonni come potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”

Creare una rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano. Una rete di sostegno che metterà radici e durerà nel tempo. È l’obiettivo del progetto promosso da Auser Lombardia “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. I nonni sono un sostegno importante nell’organizzazione delle pratiche di cura familiare a cui i genitori attingono per bilanciare le carenze o l’assenza di offerta dei territori. L’idea del progetto nasce proprio da qui, creare una rete di Nonni di Comunità per chi i nonni non li ha, come i bambini di origine straniera o per chi viene da famiglie in difficoltà.

Leggi: Auser


Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Social housing, emerge la nuova figura del «gestore sociale»: una guida per capire chi è e cosa fa

Gestore di immobili ma anche di servizi, e mediatore di conflitti: Legacoop abitanti e Fondo Housing spiegano le esperienze e l’Abc della “professione”
Sono alcuni dei compiti del «Gestore Sociale», una nuova figura professionale (società di servizi più che singoli “professionisti”) che il volume appena pubblicato da Bruno Mondadori sostiene essere già una realtà e soprattutto in forte potenziale espansione.
Il libro (186 pagine), «Cambiare l’abitare cooperando (il gestore sociale cooperativo infrastruttura dell’housing sociale e del welfare urbano)», è frutto di un lavoro a molte mani da parte di autori facenti capo a Legacoop Abitanti (cooperative di abitazione), Finabita (società di consulenza e servizi controllata da Legacoop abitanti), Fondazione Housing sociale (Fondazione Cariplo, Milano) e Politecnico di Milano, con il contributo di Coopfond e Cooperhousing.
Questa guida alle esperienze e alla “figura” del gestore sociale nasce in sostanza dalla doppia esperienza da una parte del “social housing” 2008, il piano pubblico-privato di edilizia sociale promosso dal Fondo Investimenti per l’abitare (Fia) controllato da Cassa Depositi e presti al 50%; e dall’altra dall’esperienza delle cooperative di abitazione, sia quella storica (dall’inizio del Novecento) per l’edilizia abitativa sociale (case in proprietà coopertiva a prezzi calmierati o in locazione agevolata) sia quella più recente proprio a supporto delle case in social housing realizzate tramite il fondo Fia, fatta anche di gestione di immobili e di servizi per l’abitare comune.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 17 aprile 2018
Emilia Romagna, una “white list” per le case di riposo

Dopo una serie di gravi episodi emersi grazie alle denunce partite da parenti e operatori del settore e alle indagini avviate dalle forze dell’ordine, in Emilia Romagna Regione e Sindacati dei pensionati intervengono per porre un freno ai casi di maltrattamenti agli anziani ospiti in strutture residenziali.
L’obbiettivo è la creazione di un albo regionale, visibile e consultabile dai cittadini, a cui le strutture di accoglienza per gli anziani potranno volontariamente decidere di iscriversi.
Per entrare a farne parte dovranno però sottoporsi a una serie di controlli aggiuntivi e regolamenti che danno un’ulteriore garanzia di qualità. Il modello ricalca l’esempio della “white list” di imprese contro le infiltrazioni mafiose nell’ambito della ricostruzione post-sisma istituita presso le Prefetture della regione.
I requisiti che le strutture residenziali per anziani dovranno avere, così come una serie di impegni che dovranno assumere per entrare a far parte di questa lista, sono già stati individuati. Entro qualche settimana, previo accordo sindacale, una specifica delibera della Giunta regionale metterà nero su bianco tutte le novità.
Ad annunciare l’istituzione dell’albo regionale delle case di riposo dell’Emilia Romagna è l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, che, in Regione, proprio su questo tema ha incontrato i sindacati Spi Cgil (Bruno Pizzica), Fnpi Cisl (Loris Cavalletti) e UilpUil (Rosanna Benazzi) dell’Emilia Romagna.

Leggi: Liberetà, 17/04/2018


lunedì 16 aprile 2018
Nonno trenta e lode

Un trolley, uno zainetto in spalla e un biglietto destinazione Verona. E così Miguel Castillo Nacher, classe 1937, è partito dalla sua Valencia per approdare nella città di Giulietta e Romeo. «Papà ma che ti sei messo in testa?», gli hanno chiesto le figlie. Ma lui ha preferito dare retta ai sei nipoti: «Nonno sei un mito».
Un viaggio di piacere, ma non per il classico giro turistico. Prima di sedersi sugli spalti dell’Arena, infatti, ha preferito ambientarsi nella sua nuova università. Avete capito bene, il signor Miguel è uno studente, ed è in Italia da poco meno di un mese grazie al programma Erasmus, lo stesso che ha formato migliaia di giovani europei. In questa avventura non è solo. «Mi ha accompagnato mia moglie, ha paura che frequenti locali troppo giovanili. Sa, la sera dopo lo studio…», scherza ma non troppo. «È una donna un po’ gelosa, ma io sono ben contento che sia qui con me». Trascorreranno insieme l’intero semestre. Mentre lui sarà a lezione, lei coltiverà il suo hobby: la pittura.

Leggi: Liberetà, 16/04/2018


lunedì 16 aprile 2018
A Lecco Casa di solidarietà e terza Età

Nasce a Lecco “la Casa della Solidarietà e della Terza età” in un vecchio edificio dell’Ottocento rimasto inutilizzato e nel degrado per oltre dieci anni. Grazie ad una straordinaria gara di solidarietà che sta coinvolgendo tutta la cittadinanza, gli anziani di Lecco avranno un nuovo punto di riferimento accogliente ed accessibile. L’iniziativa è promossa da Auser, Anteas e Comune di Lecco.
Il progetto prevede il recupero di una vecchia palazzina ottocentesca che fu prima comune del rione di San Giovanni per diventare poi scuola materna ed essere infine abbandonato all’incuria e al vandalismo. Ora sarà possibile restituire alla cittadinanza l’utilizzo di questo edificio, grazie anzitutto a un bando della Fondazione Cariplo e alla collaborazione tra Auser Leucum, Anteas Lecco e l’amministrazione comunale.

Leggi: Auser, 16/04/2018


sabato 14 aprile 2018
“Vi spiego perché il cervello non invecchia”

I neuroni si rigenerano anche a 80 anni. Lo studio di una italiana alla Columbia
Ottant’ anni e non sentirli. Vale soprattutto per il cervello, che continua a rigenerarsi anche nella terza età. A provarlo nell’uomo, contando le riserve di “neuroni immaturi” pronte a entrare in azione a 79 anni come a 14, è una scienziata italiana, Maura Boldrini, 49 anni, toscana di San Miniato e docente di Neurobiologia e Psichiatria alla Columbia University. Il suo nuovo studio su Cell fa luce su una delle controversie più attuali. Sappiamo che i cervelli dei topi continuano a produrre nuovi neuroni anche in età adulta e avanzata. Ma l’esistenza di un simile meccanismo nell’uomo è stato a lungo oggetto di dibattito, e uno studio su Nature di marzo, di ricercatori della University of California, suggerisce risposta contraria a quella trovata invece dalla scienziata italiana.
Come mai su una questione come la capacità del cervello di rigenerarsi non riuscite a mettervi d’accordo? «Perché è una storia che si evolve di continuo. All’università ho studiato che il cervello in età adulta non crea nuovi neuroni.

Leggi: La Repubblica, 14/04/2018


giovedì 12 aprile 2018
 Ristrutturazione, si può fruire di una nuova detrazione per proseguire lavori già iniziati?

L’Agenzia delle Entrate spiega come calcolare il tetto massimo delle spese detraibili per interventi sullo stesso immobile
In caso di prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti è possibile usufruire di un nuovo bonus ristrutturazione e come va calcolato il limite massimo delle spese detraibili?
L’Agenzia delle Entrate ha risposto ai dubbi di un contribuente attraverso la posta di Fisco Oggi.
Bonus ristrutturazione: il limite della detrazione per interventi già iniziati
L’Agenzia ha chiarito che, in caso di prosecuzione di una precedente ristrutturazione, il limite di spesa per i nuovi lavori non sarà 96 mila euro, ma si dovrà tenere conto delle somme già spese.
Pertanto, si ha diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto. Per continuare la ristrutturazione si potranno, quindi, spendere 96 mila euro meno gli importi destinati ai lavori effettuati in precedenza.

Leggi: Edilportale, 12/04/2018


mercoledì 11 aprile 2018
Da Nord a Sud più servizi e risorse ai cittadini. Merito del dialogo

Tempo di accordi nei Comuni italiani. Sì, ma con chi? Con i sindacati, quelli dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil in primis. Chiedono più diritti e agevolazioni per tanti cittadini.
Proprio in questi giorni a Montebelluna, Massa e Tivoli sono stati firmati degli accordi importanti che accolgono le richieste avanzate dai sindacati in materia di tasse, welfare e servizi ai cittadini. Si tratta delle proposte che i sindacati avanzano quando dialogano con gli enti locali e che hanno come scopo quello di sostenere le fasce più debole della popolazione, anziani in primis. Ma non solo.
Vediamo nello specifico di cosa si tratta. Partiamo dal Nord.
L’accordo di Montebelluna, in provincia di Treviso, prevede la messa a norma sismica e il miglioramento energetico di cinque istituti scolastici tra asili, scuole primarie e medie, la realizzazione di una nuova rotonda di fronte all’ospedale cittadino e, infine, la creazione di un Piano di assetto del territorio intercomunale in grado di consolidare le misure di protezione ambientale e idrogeologica. Per quanto riguarda invece la Sanità pubblica, l’accordo prevede la creazione dei nuovi ospedali di comunità. Mentre sul fronte fiscale il Comune ha garantito che nel 2019 sarà rivalutata la riduzione in favore delle fasce di popolazione più svantaggiate.

Leggi: Liberetà, 11/04/2018


mercoledì 11 aprile 2018
Città 4.0, congresso Nazionale IN/ARCH: bigger is better?

Una innovativa via italiana per favorire la crescita economica e la qualità della vita
Siamo sicuri che per il nostro Paese il modello della megalopoli sia l’unica strada possibile per favorire la crescita economica, l’innovazione tecnologica, lo sviluppo infrastrutturale e la qualità della vita?
Le indagini demografiche ci dicono che oltre la metà della popolazione umana vive nelle città, che occupano il 2,5% della superficie della terra. Entro il 2030 ci saranno 41 megalopoli con più di 10 Milioni di abitanti a fronte delle attuali 28.
Le grandi agglomerazioni urbane sono oggi considerate le uniche in grado di attrarre investimenti, di promuovere l’innovazione, di produrre PIL. In molti studi si sostiene che per reggere la competizione su scala mondiale le città devono necessariamente diventare più grandi.
Allo stesso tempo il sovraffollamento sempre più intenso delle megalopoli ci pone di fronte a problemi complessi relativi all’inquinamento ambientale, all’uso delle risorse, alla produzione di rifiuti, ai sistemi di trasporto ecc. Pone, in sintesi, un quesito sulla capacità di tali modelli insediativi di garantire il benessere dei cittadini.

Leggi: Casa e clima, 11/04/2018


martedì 10 aprile 2018
Abitare Solidale, come condividere la casa

Presentato il 26 gennaio scorso dall’Auser Marche e dall’Auser Volontariato Osimo, insieme a tutti gli altri partner – Comune di Osimo e Ambito territoriale 13, Caritas, Avulss, Donne e Giustizia, Il Campanile e la Casa di riposo Buttari – il progetto Abitare Solidale comincia a passare dalle buone intenzioni ai fatti. Ad avere la sua valenza sociale. «L’idea del progetto – ricorda Giulia Zoboli, operatrice allo sportello di Abitare Solidale – attivato da circa 10 anni dall’associazione Auser Volontariato Abitare Solidale di Firenze, e da qualche tempo in fase di sperimentazione anche a Pavia e Bologna, si sta diffondendo ad Osimo, a Camerano, Sirolo e Loreto, e ci sono già segnali incoraggianti». Il passaggio successivo vale un doveroso ripasso. «Se qualcuno nella propria casa ha una camera in più ed è sola, o solo, può decidere – spiega la Zoboli – di aderire a questo progetto e condividere così, per un periodo, la sua casa con una persona che abiterà con lei, o con lui, e l’aiuterà nelle faccende quotidiane. Questa persona non pagherà un affitto, ma contribuirà a pagare le bollette e le spese per il mangiare». E non sarà solo mutuo soccorso perché «le due persone potranno anche preparare da mangiare insieme, guardare la televisione, fare due chiacchiere, una passeggiata. E non saranno lasciate sole». Di più: «Il loro nuovo percorso sarà seguito da operatori professionisti – psicologi, counselor, volontari esperti – che sceglieranno le persone che abiteranno insieme, in modo da essere sicuri che i caratteri e le abitudini di chi condividerà questa esperienza saranno simili e compatibili». Per questo, gli operatori organizzeranno incontri di conoscenza tra i potenziali coabitanti e ne valuteranno la compatibilità.

Leggi: Corriere Adriatico, 10/04/2018


sabato 7 aprile 2018
 “Troppi anziani soli. E la Sanità non aiuta chi è in difficoltà”

Il terzo omicidio-suicidio in poco più di un mese. Le associazioni: poco impegno nel garantire le cure
Davanti al civico 12 di via Signorini qualcuno ha lasciato delle calle bianche e due biglietti a forma di farfalla. Nessuna frase di condoglianze, solo due nomi: Luciana e Norberto. «Appena ho saputo mi è venuto in mente quello che diceva mio padre», racconta una vicina che si stringe nelle spalle mentre gli occhi si velano di lacrime. «Quando la mamma si è ammalata di Alzheimer lui si è pentito di aver restituito la pistola in caserma. Avrebbe voluto farla finita, per entrambi, non ce la faceva più a vederla soffrire. Sono cose che si capiscono solo se si provano sulla propria pelle. Non si può giudicare».

Leggi: La Stampa, 07/04/2018


venerdì 6 aprile 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 4/2018 

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ La fase storica attuale è attraversata da due profonde transizioni: quella ambientale e quella tecnologica. Entrambe incideranno profondamente nei modelli di vita, nell’economia e nel lavoro. La Piattaforma integrata della CGIL prova a tenere insieme gli obiettivi dello sviluppo sostenibile e la tutela e la creazione di lavoro.
■ Il tema del patrimonio edilizio esistente è un elemento fondante nelle politiche urbane, centrali nel processo di sviluppo economico, ambientale e sociale orientato ad un obiettivo generale di sviluppo sostenibile. Cgil, Spi Cgil, Fillea Cgil, Sunia lanciano una “Vertenza urbana” che coniughi riqualificazione del patrimonio, contenimento dei consumi energetici, lavoro.
■ ASviS e Urban@it hanno pubblicato la versione definitiva del documento “l’Agenda Urbana per lo sviluppo sostenibile, obiettivi e proposte” che propone un programma basato sugli SDGs, adotta gli indicatori Eurostat sul grado di urbanizzazione e analizza la correlazione tra i 17 Obiettivi Onu e i 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Ue.
Studi e ricerche
Da smart a green cities, Studio Market research future;
Citta sostenibili: buone pratiche nel mondo, Studio GSE;
Stili di vita sostenibile, Indagine di Eumetra MR per LifeGate.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni:
Unione degli Universitari: studenti che vivono nelle abitazioni dei genitori, commenti al Rapporto Eurostudent.
Sunia: A Firenze. Campagna “Contratto sicuro”. Affittare secondo le regole.
Notizie dai territori:
Basilicata: Avviso pubblico per il contrasto al disagio abitativo; Campania: edilizia residenziale per categorie svantaggiate; Lombardia: a Milano il primo edificio a basso impatto energetico; Puglia: graduatoria del bando per la rigenerazione urbana; Veneto: a Treviso progetto Ue per ridurre i consumi nell’edilizia pubblica

Leggi: Cgil, 06/04/2018


martedì 3 aprile 2018
Luce e gas: bollette in calo. Ma in un anno il costo dell’elettricità sale più dell’inflazione

Dopo i recenti rincari – da ultimo quello del precedente trimestre – finalmente l’andamento dei prezzi di gas e luce fa registrare un segno meno. È quello scattato domenica 1° aprile e relativo al secondo trimestre dell’anno: periodo in cui la bolletta dell’elettricità scenderà dell’8% e quella del gas del -5,7%. Riduzioni – come spiega l’Authority (Arera) in una nota – determinate dal calo delle quotazioni sui mercati all’ingrosso, dopo gli andamenti congiunturali dello scorso trimestre, e influenzate anche dalla prevista stagionalità dei consumi di elettricità e gas.
Gli andamenti
In particolare – prosegue Arera – il calo dell’elettricità è sostanzialmente legato all’andamento dei prezzi all’ingrosso, stimati in riduzione per il secondo trimestre 2018 (-14% circa il Prezzo Unico Nazionale rispetto alla media del primo trimestre 2018). Per il gas ugualmente la prossima stagione primaverile, con consumi e quotazioni in riduzione a livello europeo, implica – come atteso – il calo dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani.
Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° luglio 2017 e il 30 giugno 2018) sarà di 533,73 euro, con una variazione del +5,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2016 – 30 giugno 2017), corrispondente a un aumento di circa 28 euro/anno, che sconta ancora le tensioni nei mercati elettrici di fine 2017.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 03/04/2018


DALLE REGIONI:

martedì 17 aprile 2018
Casa, in Toscana 2mila alloggi Erp vuoti

La denuncia dei sindacati della casa: “Troppi alloggi sfitti e da ristrutturare. Servono più fondi da destinare al recupero di questi immobili”
Oltre 2mila alloggi popolari vuoti e da ristrutturare in Toscana. E’ quanto denunciano Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sindacato Inquilini e Unione Inquilini, secondo cui nell’ultimo bando sono state fatte 26mila domande per case popolari, ma soltanto il 4% è stato eseguito dalle amministrazioni.
A fronte dell’emergenza abitativa e dei tanti immobili Erp vuoti, i sindacati chiedono una modifica della legge regionale sulla casa che vada nell’ottica di destinare più fondi a questo settore. “La proposta di legge regionale – spiegano – non prevedono alcuna forma di finanziamento regionale costante del settore, ma si affidano alle esigue e intermittenti risorse del governo nazionale di turno. Chiediamo invece che si reperiscano risorse anche dalla fiscalità generale regionale, mirando a colpire le rendite fondiarie esclusivamente speculative che stanno condizionando in negativo il mercato della locazione ad uso di abitazione private, in modo da consentire la predisposizione di un piano pluriennale di interventi per le ristrutturazioni”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/04/2018


venerdì 13 aprile 2018
Politiche abitative, Bolognini: Cooperazione soggetto strategico per rinnovamento sociale

“Nostre priorità rigenerazione urgana riuso immobili usati” L’Assessore intervenuto all’assemblea Federabitazione Lombardia.
“La cooperazione ed il privato sociale hanno una grande responsabilità: dare energia alla società per animare processi che vadano nella direzione di costruire una comunità rispettosa dei diritti ed essere allo stesso tempo volano di crescita”.
Lo ha detto Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, intervenendo all’Assemblea di Federabitazione Lombardia in programma a Milano al centro congressi Mico.
“Oggi, più che mai – ha aggiunto l’assessore Bolognini – la Pubblica Amministrazione guarda alla cooperazione come soggetto strategico per poter mettere in campo processi di rinnovamento. E’ noto a tutti che le risorse pubbliche siano sempre più scarse e diventa quindi fondamentale ragionare in un’ottica di partenariato pubblico-privato, nelle sue diverse forme. Obbiettivo comune deve essere quello di mettere in campo interventi concreti e utili per la trasformazione della nostra società”.

Leggi: Regioni.it, 13/04/2018


venerdì 6 aprile 2018
Apre la scuola degli assistenti per gli anziani

Da semplici accorgimenti sull’alimentazione e gli spostamenti in casa, alle nozioni di primo soccorso per evitare che incidenti domestici abbiano conseguenze gravi sugli anziani. E un’attenzione speciale al modo di relazionarsi con le persone della terza età. A Legnago, il Comune ha cercato di trovare una soluzione di fronte alla quota sempre più consistente di popolazione dai capelli grigi – i 6.100 ultra 65enni residenti in città costituiscono ormai il 24 per cento degli abitanti – e al fatto che le famiglie stesse, formate da un numero di componenti sempre più ristretto, faticano a prendersi cura dei congiunti più deboli. Partirà dunque martedì 17 aprile, alle 14.30, nella sede dell’Auser di via XXIV Maggio, il primo corso gratuito per «assistenti familiari», promosso da Palazzo de’ Stefani in collaborazione con l’associazione di volontariato cittadina e l’Ulss 9 Scaligera.

Leggi: L’Arena, 06/04/2018


giovedì 5 aprile 2018
Edilizia popolare, fondi dalla Regione per ascensori e montascale

Uno stabile senza ascensore può diventare un serio problema per gli anziani, anche autosufficienti, e le persone con disabilità, soprattutto se alle prese con problemi motori. Un aiuto arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che per la prima volta stanzia dei fondi per installare ascensori e montascale negli stabili di edilizia residenziale pubblica: 2 milioni di euro per il 2018.
In Emilia-Romagna gli edifici popolari sono 6.571, per un totale di oltre 59 mila appartamenti (59.449); l’età media dei fabbricati è di 45 anni e circa il 39% risale a prima del 1960, il 26% è stata costruita negli anni compresi tra il 1960 ed il 1980 e i rimanenti edifici (35% del totale) sono di epoca successiva. In particolare, 1.257 fabbricati (per 8.230 alloggi) risalgono al dopoguerra, essendo stati costruiti negli anni tra il 1951 e il 1960, il decennio che ha visto lo sviluppo maggiore. Stabili, questi, che sono concentrati per lo più nelle province di Bologna (335) e Ferrara (258) e, a seguire, a Parma (140), Forlì- Cesena (130), Modena (114), Reggio Emilia (87), Ravenna (80), Piacenza (65) e Rimini (48).

Leggi: Liberetà, 05/04/2018


IN AGENDA:

Lotta alla povertà e welfare comunitario. Il 19 aprile al Mast il seminario del Servizio sociale territoriale

“Lotta alla povertà e contrasto alla vulnerabilità sociale: la sfida del welfare comunitario e partecipativo”. E’ questo il titolo del seminario promosso dal Servizio Sociale Territoriale del Comune di Bologna, a un anno dall’avvio del proprio processo di riordino, per confrontarsi sul nostro welfare cittadino e sulle sfide che ci attendono. Prima tra tutte quella della lotta alla povertà, intesa non soltanto come impoverimento economico, ma anche come contrasto a tutte le forme di privazione e disuguaglianza sociale, di impoverimento relazionale e culturale.
In questo contesto assume un valore fondamentale lo sviluppo del lavoro di comunità, quale strumento di rafforzamento dei legami sociali delle persone vulnerabili valorizzazione e di attivazione delle risorse proprie dei cittadini e della società civile organizzata (dalle associazioni, alle reti di vicinato, al rafforzamento delle risorse individuali degli utenti stessi).
L’appuntamento è in programma giovedì 19 aprile dalle ore 9 presso la Fondazione Mast di Bologna (via Speranza 42). La mattinata sarà aperta a tutti i cittadini interessati e vedrà gli interventi di docenti ed esperti di politiche e servizi sociali; nel pomeriggio è invece prevista un’assemblea plenaria riservata ai soli operatori dei Servizi (di seguito il programma completo).
La partecipazione è gratuita. Per questioni organizzative e di sicurezza legate all’accesso alla Fondazione Mast è necessario iscriversi entro giovedì 12 aprile mandando un’e-mail con nome, cognome e organizzazione/Ente di appartenenza a udpbologna@comune.bologna.it

Leggi: Comune di Bologna


Torna Exposanità a Bologna dal 18 al 21 aprile 2018

Una manifestazione che presenta servizi, prodotti e soluzioni di ultima generazione che le aziende e gli operatori del settore studiano, progettano e innovano ogni giorno, per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario e più efficace il percorso di cura alla persona. I numeri della edizione 2018: 11 saloni, 634 aziende, 235 workshop, 600 ore di formazione. Leggi nel sito dei CAAD

Leggi: Rete Caad


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic Care Forum


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Inca.it .30.3.2018 – Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte
“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

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 La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65

In Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni che hanno difficoltà nella cura della persona in attività quotidiane quali mangiare da soli, sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi. E ce ne sono 6,3 milioni circa con “gravi difficoltà nelle attività domestiche” come preparare i pasti, usare il telefono, fare la spesa, prendere le medicine, svolgere lavori domestici leggeri, svolgere occasionalmente lavori domestici pesanti, gestire le proprie risorse economiche.
La non autosufficienza spesso non è fatta solo di handicap evidenti. Ci sono una serie di problemi nella vita quotidiana che impediscono soprattutto agli anziani di svolgere un’esistenza serena.
Così in Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni (ma più di 2,7 milioni di queste sono ultrasettantacinquenni) che hanno difficoltà nella cura della persona. Nell’autonomia/indipendenza cioè nello svolgimento attività quotidiane (ADL) fondamentali quali mangiare da soli, anche tagliando il cibo da soli, oppure sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi o modifiche.

Leggi: Quotidiano Sanità


NEWS:

martedì 3 aprile 2018
Bonus mobili, al via campagna informativa dei Caf

Consulta nazionale dei Caf, Federlegno Arredo, Federmobili e ministero dell’Economia lanciano una campagna informativa per le agevolazioni fiscali 2017-2018. “Il nostro impegno – spiegano i coordinatori Bagnoli e Soldini – è determinante per il successo”
È partita la campagna informativa al grande pubblico sul bonus fiscale 2018 relativo agli acquisti di mobili, arredi ed elettrodomestici nell’ambito delle ristrutturazioni: gli italiani che sono coinvolti in spese importanti per la propria abitazione troveranno così una modalità di risparmio utile ad agevolare i propri consumi. La campagna, attiva fino a mercoledì 4 aprile è promossa dal ministero dell’Economia, in collaborazione con Federmobili (che rappresenta 20 mila punti vendita), Federlegno Arredo (80 mila aziende) e la Consulta nazionale dei Caf (20 mila Centri di assistenza fiscale), e consiste in oltre 50 mila passaggi di spot pubblicitari nei cinema italiani del circuito Moviemedia, l’utilizzo altrettanto importante dei social e una divulgazione diretta da parte dei soggetti aderenti alla campagna. Sul sito www.bonusarredi.it chiunque potrà essere informato delle agevolazioni previste e trovare i negozi aderenti alla campagna organizzati per area geografica.

Leggi: Rassegna Sindacale, 03/04/2018


martedì 3 aprile 2018
Violenze in ospizio, il comune di Ravenna annuncia più controlli

Una normativa più forte da un lato e il pugno di ferro contro i “comportamenti criminosi veri e propri” dall’altro. Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale commenta le supposte violenze a danni di anziani in una casa famiglia…
Una normativa più forte da un lato e il pugno di ferro contro i “comportamenti criminosi veri e propri” dall’altro. Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale commenta le supposte violenze a danni di anziani in una casa famiglia a Sant’Alberto, rimarcando l’intenzione del Comune di “continuare a ragionare su come monitorare al meglio la qualità e la professionalità dei servizi offerti dalle case famiglia”. Certo, argomenta il primo cittadino, e’ necessaria “una normativa piu’ forte sui requisiti che queste strutture e chi le gestisce devono avere”. Sul tema De Pascale ha scritto al presidente della Regione Stefano Bonaccini. Tuttavia, prosegue, occorre “distinguere tra i requisiti e i comportamenti criminosi veri e propri, che attengono prettamente alla sfera del codice penale e che devono essere affrontati, come purtroppo avvenuto recentemente, con l’azione qualificata, congiunta e coordinata, e ovviamente sostenuta da tutti, della magistratura e delle forze dell’ordine e di polizia”. Ora, come preannunciato prima di Pasqua, il sindaco e il prefetto Francesco Russo incontreranno tutte le forze dell’ordine, invitando l’Ausl e tutti i soggetti interessati, per “coordinare e di rendere ancora più stringenti i controlli sulle strutture e le azioni di polizia”

Leggi: Superabile, 03/04/2018


martedì 3 aprile 2018
Mai caricare troppo una nave, un mulo e… un caregiver

«Assieme al mulo da soma – scrive Giorgio Genta – potremmo adottare la marca di carico della nave come simbolo per i caregiver che assistono persone con grave disabilità, intendendo che anche per loro deve esistere un limite alla capacità di carico di lavoro. Se invece si carica troppo il caregiver, questi rischia di andare a picco come la nave caricata oltre la marca o il mulo il cui basto è troppo pieno. In ogni caso deve o dovrebbe venir loro in soccorso la normativa: legge del mare da una parte, norme per la protezione degli animali dall’altra, ma poco o nulla per i caregiver…»

Leggi: Superando, 03/04/2018


lunedì 2 aprile 2018
Ospizio lager, via la responsabile e tutti gli operatori

Correggio, la decisione dopo un incontro molto teso con il sindaco e Coopselios
Si è svolto l’altra mattina, nel centro per anziani di via Mandriolo a Correggio, un importante incontro di confronto tra tutti i famigliari degli anziani ospiti, il Comune di Correggio, l’Ausl oltre ai vertici di Coopselios che gestisce la struttura coinvolta dall’indagine sui presunti maltrattamenti subiti da chi alloggia nell’ospizio. «Una mattinata difficile», come l’ha definita il sindaco Ilenia Malavasi ma anche «ma ‘vera’ e costruttiva perché c’è stato un confronto intenso dove sono emerse critiche, richieste di chiarimento, dove ognuno si è preso le proprie responsabilità e dove sono state proposte nuove linee dall’ente gestore per capire come ripartire e come andare avanti».
In particolare, spiega il sindaco, sono state presentate una serie di misure che sono state condivise da tutte le parti in gioco. «Innanzitutto da venerdì il servizio è stato potenziato e in ogni turno è stato aggiunto un infermiere e un operatore socio sanitario. Poi – spiega il primo cittadino di Correggio – è stato garantito un infermiere notturno che sarà operativo dalle 22 alle 6 mattino, una figura professionale che prima non c’era e la cui presenza sarà importante».

Leggi: Il Resto del Carlino, 02/04/2018


domenica 1 aprile 2018
Così l’aiuto ai malati cronici «difficili» non è più un rebusclippdf

Sperimentato in quattro regioni un nuovo modello di presa in carico
Per chi soffre di più malattie croniche anche complesse, come scompenso cardiaco, diabete, patologie renali o respiratorie, spesso è un continuo peregrinare tra i vari dottori, che intervengono il più delle volte sul trattamento della singola malattia piuttosto che coordinarsi per gestire il malato nella sua interezza. I pazienti affetti da condizioni croniche multiple, inoltre, sono ad alto rischio di andare incontro a ripetuti ricoveri ospedalieri e accessi al Pronto soccorso, a condizioni di disabilità e di non autosufficienza.
Ma come individuare e prendersi cura sul territorio di questi pazienti per prevenire eventi acuti e migliorare la loro qualità di vita? Un nuovo modello di presa in carico proattiva del paziente complesso è stato sperimentato negli ultimi due anni in Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna, nell’ambito di un progetto del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della Salute. I risultati sono stati raccolti in un libretto:«La gestione del paziente complesso nel territorio: un compendio di buone pratiche».

Leggi: Corriere della Sera, 01/04/2018


sabato 31 marzo 2018
Dall’abbandono a case d’accoglienza. La nuova vita delle stazioni

Sale d’attesa, magazzini e fabbricati tornano in vita grazie a volontari e associazioni. Sono le stazioni ferroviarie inutilizzate concesse in comodato gratuito dalla Rete ferroviaria italiana al terzo settore raccontate in un reportage
Trasformare una stazione dei treni abbandonata in una casa di accoglienza per i genitori di bambini ricoverati in ospedale o anche in un bicipark che permette a over50 in difficoltà di reinserirsi nel mondo del lavoro oppure in un servizio di bookcrossing per promuovere la lettura attraverso dei singolari “librerifori” da collocare in giro per la città. È solo qualche esempio di quanto si può fare con il riuso sociale delle stazioni impresenziate destinate a progetti e attività culturali, turistiche, di solidarietà e sostenibilità. In Italia sono oltre 450 le stazioni impresenziate riconvertite per attività sociali concesse in comodato gratuito dalla Rete ferroviaria italiana ad enti locali, Fondazioni e associazioni per realizzare progetti di pubblica utilità. Alcune di queste esperienze, 88 iniziative su 18 regioni, sono state raccontate nel volume “Stazioni Impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario” che raccoglie esempi concreti di come l’assegnazione di questi spazi abbia generato esperienze di alto impatto sociale.

Leggi: Redattore Sociale, 31/03/2018


venerdì 30 marzo 2018
Anziani Veneto, blitz ispettivo in 34 Ipab, 7 bocciate

Un vero e proprio blitz quello organizzato ieri dalla Regione Veneto in 34 case di riposo sparse in tutto il territorio, per verificare che il trattamento dei pazienti rispetti gli standard. In totale sono stati controllati a sorpresa da apposite commissioni circa 3.700 posti letto, che rappresentano il 10% dell’offerta totale del Veneto. “I risultati non sono drammatici anche se ci sono casi da bollino
rosso”, ammette il governatore Luca Zaia, presentando l’iniziativa oggi a palazzo Balbi, Venezia. In ogni caso “notificheremo alle autorità competenti l’esito delle verifiche, nella leale collaborazione tra istituzioni”.
Venendo ai numeri, presentati dall’assessore al Sociale Manuela Lanzarin nell’attesa che le commissioni redigano una relazione complessiva, va detto che su 34 strutture controllate 25 hanno avuto un giudizio complessivo positivo, 2 un giudizio intermedio e 7 negativo. “Ma negativo secondo i parametri veneti non vuol dire che siano dei lager”, precisa Zaia. La valutazione si basa su una serie di obiettivi, spiega Lanzarin, di cui “il 45% e’ risultato positivo, l’8% negativo ed il resto discreto”. E quelli negativi riguardano principalmente aspetti come lo scarso ricambio d’aria negli ambienti, cattivi odori nei locali, spazi ridotti per la mobilità delle carrozzine e pazienti un po’ isolati, per cui bisognerà lavorare sul volontariato”. Insomma, cose risolvibili e non gravissime. Ma “se fossi responsabile di una di quelle strutture con giudizio negativo non dormirei tranquillo”, avverte il governatore, che spiega: i controlli a campione continueranno, e “la riforma delle Ipab sostituirà una
task force che si occuperà solo di questo”.

Leggi: Regioni.it, 30/03/2018


venerdì 30 marzo 2018
 Ancora violenze sugli anziani nelle case di riposo. Adesso basta!

Adesso basta! È il grido l’allarme che arriva dall’Emilia Romagna. A lanciarlo sono i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che sono intervenuti immediatamente a seguito dell’ultimo episodio di violenza in una casa di riposo. È accaduto a Sant’Alberto, in provincia di Ravenna: in una casa famiglia i Carabinieri hanno trovato pazienti ultra novantenni maltrattati e vessati. Uno di loro legato al letto con una catena. E ancora, nella bassa Reggiana: in una struttura convenzionata e gestita da una cooperativa sociale sono stati arrestati, indagati e sospesi dal servizio diversi operatori.
Arriva forte e chiara la denuncia del sindacato. I pensionati di Cgil, Cisl e Uil chiedono a gran voce interventi urgenti. Ci sono persone che dovrebbero garantire assistenza, conforto, dignità ad anziani fragili o non autosufficienti ma che, al contrario, si trasformano in aguzzini con comportamenti di inaudita violenza.

Leggi: Liberetà, 30/03/2018


giovedì 29 marzo 2018
Pedretti (Spi): il Rei è una nostra conquista, va rafforzato

“Centinaia di migliaia di famiglie italiane hanno cominciato a ricevere il Rei, il reddito di inclusione. Sta arrivando a persone povere, perlopiù residenti nelle regioni del Sud Italia che vivono una situazione di profondo disagio sociale. Ci terrei a segnalare a tutti che il Rei è stata una nostra conquista, costruita in anni di battaglie dell’Alleanza contro la povertà di cui facciamo parte insieme a tante associazioni”. Lo scrive il segretario generale dello Spi Cgil, Ivan Pedretti, su facebook commentando i dati diffusi dall’Inps sul Reddito di inclusione.
“Lo strumento – continua Pedretti – funziona e sta dando i primi frutti. Penso che non ci dobbiamo inventare niente, che non debba essere smantellato ma che vada piuttosto rafforzato stanziando più risorse. Così come non ci dobbiamo dimenticare che la vera risposta alla povertà è il lavoro. Se non c’è quello e se non ci sono investimenti non affronteremo mai i veri problemi del nostro paese”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 29/03/2018


mercoledì 28 marzo 2018
Vite fragili. Emergenza nazionale. Lo speciale sul nuovo numero di LiberEtà

Questo mese su LiberEtà affrontiamo il tema della non autosufficienza, vera e propria emergenza nazionale. Nel nostro paese sono tre milioni le persone da assistere e curare. Serve una legge che dia loro sostegno, dignità e servizi. A proporla a gran voce sono i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil.
Nel numero di aprile vi raccontiamo una storia vera. Quella di una famiglia che vive il dramma della non autosufficienza e si trova a dover affrontare quotidianamente mille difficoltà.
L’intervista del mese è a un grande partigiano, Gastone Malaguti, che ci racconta il perché di quella scelta di andare a combattere per la libertà e la pace subito dopo l’8 settembre del 1943. Una storia che risuona quanto mai attuale dopo gli episodi di razzismo, intolleranza e xenofobia che hanno occupato le cronache delle settimane scorse.
A seguire uno speciale sulle bufale che girano sul web: bisogna fare attenzione a quello che si legge su internet. Le notizie false spesso sono un affare o un modo per avere un ritorno politico. Vi raccontiamo il caso della bufala sulle pensioni di reversibilità che ha riguardato il sindacato pensionati della Cgil.

Leggi: Liberetà, 28/03/2018


mercoledì 28 marzo 2018
Rei, oltre 110 mila famiglie beneficiarie. Una su 5 ha un disabile

Presentati dall’Inps questa mattina i primi dati del Reddito di inclusione, aggiornati al 23 marzo 2018. Più di 7 beneficiari su 10 vivono nel Sud Italia. Campania e Sicilia le regioni col maggior numero di famiglie coinvolte. La metà dei nuclei, inoltre, ha figli minori
Sono 110.138 i nuclei beneficiari del Rei, il reddito di inclusione contro la povertà varato lo scorso anno e avviato nel 2018. Oltre 316 mila le persone coinvolte al 23 marzo 2018 per un importo medio dell’erogazione mensile di 296,75 euro. A renderlo noto è l’Inps durante la conferenza stampa congiunta del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Inps presso la sede di Palazzo Wedekind, a due passi da Palazzo Chigi.
I dati presentati oggi riguardano le domande pervenute all’Inps dal 1° dicembre 2017, data dalla quale i cittadini hanno potuto cominciare a richiederlo. Sono le regioni del Sud Italia a presentare il maggior numero di beneficiari, con il 72 per cento dei nuclei familiari e il 76 per cento delle persone coinvolte.
La regione col maggior numero di famiglie coinvolte è la Campania, con circa 30 mila nuclei beneficiari è più di 100 mila persone raggiunte. La Campania, inoltre, fa segnare anche il primato per quanto riguarda l’importo medio dell’erogazione mensile, ovvero pari a 327,65 euro. Al secondo posto c’è la Sicilia con oltre 24 mila nuclei raggiunti per più di 75 mila persone in povertà assoluta è un importo medio di 313,28 euro.

Leggi: Redattore Sociale, 28/03/2018


martedì 27 marzo 2018
Bonus ristrutturazioni ed efficienza: spettano anche ai “condomini minimi”

I benefici delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, e di ristrutturazione edilizia sono utilizzabili anche dal cosiddetto “condominio minimo”, ossia quell’edificio composto da un numero non superiore a otto condòmini, la cui disciplina segue di pari passo quella prevista per il condominio, ad eccezione della nomina dell’amministratore e della formazione di un regolamento condominiale, che non sono obbligatori.
Come ottenere i benefici
Nel caso di condominio minimo, in assenza di codice fiscale, al fine di beneficiare della detrazione per gli interventi edilizi e per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni, i condòmini potranno inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute, utilizzando il codice fiscale di quel condomino che, incaricato dagli altri, abbia eseguito il relativo bonifico. Allo stesso modo, quello stesso condomino effettuerà l’invio (telematico) di tutta la relativa documentazione all’Enea.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 27/03/2018


lunedì 26 marzo 2018
 Scoperto il meccanismo che attacca la memoria e provoca l’Alzheimer

Collegato alla dopamina che fra le funzioni ha anche quella della formazione di nuovi ricordi. Il test su 110 pazienti di due ricercatori italiani dell’Università di Sheffield, nel Regno Unito
Per la prima volta in uno studio su pazienti, è stato scoperto da scienziati italiani il ruolo chiave di una piccola regione del cervello, l’area tegumentale-ventrale, nella malattia di Alzheimer. Se questa zona, che si occupa di rilasciare la dopamina, una importante molecola ‘messaggera’ del cervello, funziona poco, ne risente il ‘centro’ della memoria, l’ippocampo, quindi la capacità di apprendere e ricordare. A confermare i risultati di una prima ricerca sui topi da laboratorio, realizzata da Marcello D’Amelio dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e dell’IRCCS Santa Lucia, uno studio sull’uomo di due ricercatori italiani dell’Università di Sheffield, nel Regno Unito. Il risultato di quest’analisi su 110 persone potrebbe rivoluzionare diagnosi e cure di questa patologia.

Leggi: La Repubblica, 26/03/2018


DALLE REGIONI:

martedì 3 aprile 2018
Marche, pensionati più anziani e più poveri. Sette su dieci con meno di 750 euro al mese

Sono 552 mila le prestazioni pensionistiche e assistenziali attualmente erogate dall’Inps nelle Marche di cui 297 mila pensioni di vecchiaia (pari al 53,7% del totale), 39 mila pensioni di invalidità (7,1%), 119 mila pensioni ai superstiti (21,6%), 15 mila pensioni/assegni sociali (2,8%) e 81 mila prestazioni a invalidi civili (14,8%). E’ quanto emerge dai dati dell’Inps 2018 (escluse le gestioni dei lavoratori pubblici), elaborati dall’Ires Cgil Marche. Negli ultimi 5 anni, il numero delle pensioni complessivamente erogate è diminuito del 3,8%, pari a circa 22 mila prestazioni in meno. Diminuiscono, in particolare, le pensioni di vecchiaia (-1,7% pari a 5 mila prestazioni in meno), per effetto delle riforme che si sono succedute e che hanno innalzato i requisiti anagrafici e contributivi, e, in controtendenza al dato nazionale, diminuiscono anche le pensioni di invalidità, quelle di reversibilità e gli assegni sociali, mentre aumentano notevolmente le invalidità civili.

Leggi: Rassegna Sindacale, 03/04/2018


giovedì 29 marzo 2018
Puglia: Spi Cgil, situazione pensionati sempre più allarmante

“Il dato pubblicato dall’Inps in merito all’ammontare medio dei trattamenti pensionistici dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, l’allarmante condizione di difficoltà attraversata da pensionati sempre più costretti a fare i conti, oltre che con bassi livelli di reddito, con l’arretramento dei servizi alla persona e della sanità, con un numero crescente di persone che rinunciano a curarsi”. Lo afferma il segretario generale dello Spi Cgil Puglia, Gianni Forte, in una nota.
“Ancor più grave la situazione in Puglia – prosegue -, dove il 75% degli 800 mila pensionati vive con meno di mille euro, di cui i due terzi addirittura con il trattamento minimo. L’invecchiamento non deve essere considerato un problema ma costituire motivo di orgoglio del Paese se riesce a garantire una qualità della vita accettabile per tutti e non di marginalità sociale. Più aumenta la povertà più si indebolisce il sistema Paese”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 29/03/2018


IN AGENDA:

Torna Exposanità a Bologna dal 18 al 21 aprile 2018
Una manifestazione che presenta servizi, prodotti e soluzioni di ultima generazione che le aziende e gli operatori del settore studiano, progettano e innovano ogni giorno, per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario e più efficace il percorso di cura alla persona. I numeri della edizione 2018: 11 saloni, 634 aziende, 235 workshop, 600 ore di formazione. Leggi nel sito dei CAAD

Leggi: Rete Caad


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic Care Forum


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

Leggi: Auser


 La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65

In Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni che hanno difficoltà nella cura della persona in attività quotidiane quali mangiare da soli, sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi. E ce ne sono 6,3 milioni circa con “gravi difficoltà nelle attività domestiche” come preparare i pasti, usare il telefono, fare la spesa, prendere le medicine, svolgere lavori domestici leggeri, svolgere occasionalmente lavori domestici pesanti, gestire le proprie risorse economiche.
La non autosufficienza spesso non è fatta solo di handicap evidenti. Ci sono una serie di problemi nella vita quotidiana che impediscono soprattutto agli anziani di svolgere un’esistenza serena.
Così in Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni (ma più di 2,7 milioni di queste sono ultrasettantacinquenni) che hanno difficoltà nella cura della persona. Nell’autonomia/indipendenza cioè nello svolgimento attività quotidiane (ADL) fondamentali quali mangiare da soli, anche tagliando il cibo da soli, oppure sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi o modifiche.

Leggi: Quotidiano Sanità


NEWS:

martedì 27 marzo 2018
Un accordo per i bisogni degli anziani

Firmato un protocollo di intesa tra Anci, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Il testo prevede momenti di confronto e collaborazione a livello nazionale e territoriale, con l’obiettivo di rispondere al meglio alle esigenze dei pensionati.
Avviare e promuovere momenti di confronto a livello nazionale, nonché a livello locale attraverso il coinvolgimento delle Anci regionali e delle rappresentanze territoriali dei sindacati sulle principali tematiche di welfare e rispondere al meglio ai bisogni della popolazione anziana. Questi gli obiettivi del protocollo di intesa che l’Anci ha siglato nelle settimane scorse con Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. È quanto si legge in una nota.
L’accordo, che rinnova un protocollo già siglato il 25 gennaio 2016, è frutto dell’interlocuzione avviata nei mesi scorsi da Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al Welfare, assieme alle organizzazioni sindacali dei pensionati.
Nello specifico, l’intesa prevede la conclusione di accordi locali su alcune tematiche definite da Anci e da Spi, Fnp e Uilp: la condizione di grave disagio, dovuta alla crisi economica, che colpisce gran parte della popolazione anziana;

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/03/2018


martedì 27 marzo 2018
Sanità pubblica, siamo all’emergenza

Dettori (Cgil) a RadioArticolo1: “Prima e dopo la campagna elettorale nessuno ha detto che bisogna aumentare gli investimenti. In questo Paese ormai si è perso l’orizzonte che definisce l’universalità di un diritto”
“Nel dibattito pubblico delle ultime settimane non si è mai parlato di sanità, l’impressione è pessima. Già in campagna elettorale il tema non è stato affrontato seriamente, nemmeno dai singoli candidati nelle regioni. E in generale, nessuno nei programmi ha detto che bisogna aumentare gli investimenti in sanità e portare al 7 per cento il Pil pro capite di finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Nessuno ha detto come riorganizzarlo. La mia sensazione è che in questo paese si sia perso l’orizzonte che definisce l’universalità di un diritto”. Lo afferma in un’intervista a RadioArticolo1 la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/03/2018


martedì 27 marzo 2018
Anziani maltrattati, Summa (Cgil Basilicata): «Una vergogna»

“Quanto si è verificato all’interno della struttura di riabilitazione Padri Trinitari di Venosa non solo è inaccettabile e vergognoso. Si tratta di fatti gravissimi, oggetto di inchiesta giudiziaria, commessi proprio da parte di chi avrebbe dovuto assicurare assistenza e cura a soggetti deboli e indifesi. Faremo tutte le verifiche del caso e, qualora risultassero coinvolti lavoratori iscritti alla Cgil, provvederemo alla loro immediata espulsione”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Cgil della Basilicata, Angelo Summa, a proposito delle gravissime condotte riscontrate nella struttura per anziani.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/03/2018


lunedì 26 marzo 2018
 Welfare, più vantaggi per le comunità – Buone notizie sul fronte del welfare.

È una delle attività sindacali più diffuse e meno studiate che ci siano in Italia. Ma è proprio grazie alla contrattazione sociale territoriale se ogni anno Cgil, Cisl e Uil firmano almeno mille accordi in altrettanti Comuni e in alcune Regioni per contenere la tassazione locale e le tariffe, per rafforzare l’assistenza agli anziani, alle persone fragili, alle nuove povertà. Si tratta di un’esperienza di tutela sociale decentrata che è proseguita anche in questi anni di crisi, malgrado i governi nazionali abbiano progressivamente ridotto, insieme ai fondi destinati agli Enti Locali, anche il dialogo con le parti sociali.
Nelle regioni e nei territori italiani il confronto è invece continuato, non per ripetere stanchi rituali, ma perché i governi locali, operando più vicino ai problemi delle persone e dei territori, sono consapevoli che la coesione sociale aiuta a ridurre gli effetti devastanti della disuguaglianza economica e favorisce la tenuta del sistema dei servizi ai cittadini.

Leggi: Liberetà, 26/03/2018


lunedì 26 marzo 2018
 “CollegaMENTI”, una app per informarsi sulla salute degli anziani in Rsa

Una piattaforma che consente di aggiornare il profilo della persona assistita, ai soggetti coinvolti di interagire e ai parenti di tenersi informati sulla salute tramite smartphone. È uno dei progetti che saranno presentati alla 21esima edizione di Exposanità, in programma dal 18 al 21 aprile a Bologna
BOLOGNA – Una piattaforma su cui aggiornare il profilo della persona anziana in Rsa, il suo stato di salute e sociale, che permette a tutti i soggetti coinvolti di interagire e ai parenti di tenersi informarti sulla vita del proprio congiunto attraverso informazioni che arrivano sullo smartphone. È il progetto “CollegaMENTI” sviluppato da Cba Group, azienda informatica di Rovereto (Trento) fondata nel 1974 da Corrado Andreatta e ora guidata dalla figlia Valentina, leader nel campo dell’informatizzazione dei processi nelle Rsa. Partito 2 anni, “CollegaMENTI” diventerà operativo tra meno di un anno con l’obiettivo di creare una rete virtuale tra i 3 protagonisti principali (anziani, operatori, familiari) per farli comunicare tra loro e approfondire il rapporto di fiducia e collaborazione. Una delle app del progetto si chiama “Storygram” ed è pensata per realizzare l’album di ricordi dell’ospite, in particolare di quelli con demenza senile. Il progetto sarà presentato in occasione della ventunesima edizione di Exposanità che si terrà dal 18 al 21 aprile a Bologna: quattro giorni dedicati a servizi, prodotti e soluzioni innovative sulla salute con 678 aziende espositrici, 293 convegni, oltre 800 ore di formazione e approfondimento, 11 saloni espositivi.

Leggi: Redattore Sociale, 26/03/2018


venerdì 23 marzo 2018
 Vertenza Urbana nei contesti dove insistono complessi di proprietà ex IACP: riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, contenimento dei consumi energetici, lavoro

La CGIL sta promuovendo un progetto, in collaborazione con SPI Cgil, Fillea Cgil e SUNIA, collocato nell’ambito del programma di lavoro sulla qualità e sulla sostenibilità urbana, che vuole declinare, a livello territoriale, alcuni importanti obiettivi, tenendo insieme riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, contenimento dei consumi energetici, lavoro.
L’idea è quella di partire dalle agevolazioni fiscali presenti per spese relative ad interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e adeguamento sismico, prorogate con alcune modifiche rispetto agli anni precedenti dalla Legge di Bilancio 2018-2020, ed estese agli Istituti autonomi per le case popolari. Nei contesti dove insistono complessi di proprietà ex IACP, l’opportunità di interventi ci sembra particolarmente importante, soprattutto nelle aree urbane caratterizzate da maggior degrado.

Leggi: Cgil, 23/03/2018


venerdì 23 marzo 2018
Diritti, a ognuno la sua tutela

Il 24 marzo l’Inca, insieme alla Cgil, in oltre 150 piazze per far emergere l’intensa attività di assistenza individuale svolta dal patronato. Gazebi, punti di incontro e aperture straordinarie delle sedi
“Ad ognuno il diritto alla tutela”. Con questo slogan il 24 marzo prossimo l’Inca, insieme alla Cgil, sarà in oltre 150 piazze delle principali regioni, a partire dalle ore 10,  per far emergere l’intensa attività di assistenza individuale, che ogni anno assicura a milioni di cittadini e cittadine  su materie previdenziali e socio assistenziali.
L’esperienza, già realizzata più volte, vedrà il coinvolgimento di tutti gli operatori e operatrici del Patronato della Cgil che, utilizzando anche uffici mobili, offriranno i loro servizi nelle piazze per dare tutte le informazioni necessarie sulle prestazioni di welfare, pensioni, previdenza, infortuni, malattie professionali, permessi e congedi per maternità/paternità, invalidità civile, politiche migratorie e tanto altro ancora. Materie sulle quali il legislatore, soprattutto negli ultimi anni intervenendo ripetutamente, ha modificato nel profondo le modalità di riconoscimento.

Leggi: Rassegna Sindacale, 23/03/2018


venerdì 23 marzo 2018
A proposito di reddito di cittadinanza – di Maurizio Franzini, Elena Granaglia e Michele Raitano, Eticaeconomia

Per i sostenitori è lo strumento centrale per assicurare il diritto all’esistenza. Per i detrattori è l’ennesima forma di assistenzialismo. Chi ha ragione? Cerchiamo di comprendere nel merito la proposta del Movimento 5 Stelle
Del reddito di cittadinanza (come ormai viene chiamato da tutti) si dice che avrebbe avuto un ruolo decisivo nel successo elettorale del Movimento 5 Stelle. Non si può essere certi che sia stato proprio così. Sembra invece certo che su di esso le opinioni sono molto nette e il campo si divide – con pochissime eccezioni – tra chi è decisamente contrario e chi è decisamente a favore. Peccato, però, che molto spesso chi nutre opinioni così nette si riferisca a un reddito di cittadinanza che non sembra essere proposto da nessuno e, cosa che a noi pare degna di interesse, peccato che nella foga della contrapposizione politica vada persa la percezione della delicatezza e della complessità (da non intendersi solo in accezione negativa) delle questioni che il reddito di cittadinanza, o potremmo più in generale dire, “un reddito di cittadinanza”, pone.

Leggi: Rassegna Sindacale, 23/03/2018


venerdì 23 marzo 2018
Anche le nonne rinunciano al lavoro: verso il “congedo granparentale”?

Studio di due ricercatori delle Università di Bologna e della California-Santa Barbara su oltre 9.000 famiglie americane. Molti nonni impegnati nella cura dei nipoti sono ancora in età lavorativa e, quando si trovano a scegliere, spesso sacrificano il lavoro. Si valutano nuovi strumenti di welfare
Spesso le mamme rinunciano alla carriera per prendersi cura dei figli. Ma a quanto pare, saltando una generazione il problema si ripete. Perche’ anche le nonne, se sono ancora in eta’ lavorativa, sacrificano la loro occupazione in favore dei nipoti. Al punto che avanza l’ipotesi di prevedere, tra le misure di welfare, anche un “congedo granparentale” da affiancare a quello previsto per mamma e papa’. Lo rivela uno studio di due ricercatori delle Universita’ di Bologna e della California-Santa Barbara, pubblicato da poco sul “Journal of Public Economics”, svolto su un campione di oltre 9.000 famiglie americane. Da un lato conferma che i nonni, prendendosi cura dei nipoti quando sono piccoli, forniscono un aiuto molto importante ai genitori, permettendo loro di continuare a lavorare. Dall’altro lato, pero’, mette in evidenza che molti nonni impegnati nella cura dei nipoti sono spesso ancora in eta’ lavorativa. E questo loro aiuto in ambito familiare puo’ tradursi in un minore attaccamento al mercato del lavoro.

Leggi: Redattore Sociale, 23/03/2018


giovedì 22 marzo 2018
“A pranzo insieme”, così gli anziani sconfiggono la solitudine

Si ritrovano la mattina per fare la spesa, poi mangiano tutti insieme. Il progetto dell’Auser di Empoli continua
Si trovano ogni giorno a tavola, tutti insieme. Sono anziani, qualcuno ha qualche acciacco, e tutti sono soli. Ma quando si siedono attorno al tavolo con davanti del buon cibo, la malinconia passa, gli acciacchi non si sentono, si parla, si ride, si racconta.  E’ il senso del progetto “A pranzo insieme” promosso da Auser Empoli (Firenze), in collaborazione con la Pubblica Assistenza di Empoli ed il Comune. Si fa la spesa la mattina alla Coop, si cucina, grazie ai cuochi volontari dell’Auser e si mangia insieme dalle 12 alle 13.
Gli anziani coinvolti da questo servizio hanno un’età media di 85 anni, sono per la maggior parte uomini e qualcuno porta anche il cane. Il progetto ha mosso i primi passi nel 1994, sono ormai tanti gli utenti che si sono avvicendati negli ultimi anni al “ristorante” Auser nella sede delle Pubbliche Assistenze di Empoli. Pagando una modesta cifra, 3,50 euro, i commensali hanno diritto ad un pranzo completo, con ingredienti freschi comprati la mattina stessa. I cuochi volontari sono cinque più 5 aiuto cuochi.

Leggi: Redattore Sociale, 22/03/2018


mercoledì 21 marzo 2018
Pensioni: Cgil, infondate previsioni Fmi – Ghiselli, necessario superamento legge Fornero

“Il sistema previdenziale italiano è in equilibrio oggi e in prospettiva, e, al netto delle imposte e degli altri elementi impropriamente computati come spesa previdenziale, determina ogni anno degli avanzi di gestione. Questo vale in particolare per il Fondo pensione lavoratori dipendenti. Pertanto le previsioni del Fmi sono del tutto infondate ed è sospetta la tempistica con cui sono state diffuse”. Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli commenta il Working Paper del Fondo Monetario Internazionale reso noto ieri.
“Il vero intervento da operare sull’attuale sistema previdenziale – sostiene il dirigente sindacale – è quello di superare strutturalmente l’impianto della legge Monti Fornero, introducendo i necessari elementi di sostenibilità sociale, in particolare nei confronti dei giovani, delle donne e di chi svolge i lavori manuali e gravosi”.

Leggi: Inca, 21/03/2018


mercoledì 21 marzo 2018
Caregiver familiari: è tempo di un “contratto collettivo nazionale”?

Basta leggere il primo punto di questo “audace contratto collettivo nazionale per i caregiver familiari” («Orario di lavoro: durata massima giornaliera 18 ore, fatti salvi i festivi nei quali viene prolungato a 21 ore»), per recepire il provocatorio e ironico acume con cui Giorgio Genta continua sulle nostre pagine a raccontare la vita a dir poco difficile – ma tuttora ignorata dai più – dei caregiver familiari, ovvero di coloro che si prendono cura in modo gratuito, continuativo e quantitativamente significativo, di familiari del tutto non autosufficienti a causa di importanti disabilità

Leggi: Superando, 21/03/2018


sabato 3 marzo 2018
Gli anziani e le politiche sociali 

ABSTRACT – L’Italia è il Paese europeo in cui si vive più a lungo – la popolazione con più di 80 anni è aumentata di 1,1 milioni in questi ultimi 10 anni – ed è, insieme al Giappone, il Paese più anziano del mondo. Eppure il tema della vecchiaia, e in particolare quello della sua qualità e dignità, rimane tra quelli più taciuti dall’agenda politica. La domanda sociale richiede che si prenda in carico non il «quanto» vivere, ma il «come» vivere la longevità.
In particolare, la cura dei 2,5 milioni di anziani non autosufficienti richiede di passare dalla gestione dell’emergenza a progetti sostenibili di lungo periodo. Perché c’è un allarme drammatico legato alla questione già delicata della cura degli anziani non autosufficienti: circa 561.000 famiglie italiane, registra il Censis, per far fronte alle cure dei propri cari hanno dovuto dare fondo ai propri risparmi, vendere la propria abitazione o contrarre debiti.

Leggi: La Civiltà Cattolica, 03/03/2018


Vivere bene le case popolari. Federcasa a Bologna per la IV Giornata della mediazione sociale

Una riqualificazione urbana-umana nell’edilizia residenziale pubblica, un obiettivo da raggiungere attraverso pratiche virtuose di mediazione sociale. A parlarne, ieri a Bologna, nei palazzi della Regione, le ACER dell’Emilia-Romagna, impegnate da tempo nell’individuare delle modalità più idonee per favorire il buon vivere tra gli inquilini, attraverso la prevenzione e l’eliminazione dei conflitti. La IV giornata della mediazione sociale ha affrontato i temi della qualità del vivere nelle case popolari, della sicurezza e della rigenerazione urbana, di un impegno coordinato e fattivo tra enti e istituzioni. “Oggi si ritrovano attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che sono quotidianamente in campo nelle nostre città – afferma Andrea Casagrande, presidente di ACER Modena – sono venuti per ragionare insieme di gestione sociale delle nostre comunità, dei nostri alloggi, delle persone che vi abitano dentro. Un percorso che rappresenta un valore aggiunto che come Acer dell’Emilia-Romagna, assieme a Federcasa, stiamo cercando di porre all’attenzione dei decisori politici a livello nazionale, con l’obiettivo di individuare un intervento in modo strutturale.

Leggi: Federcasa


DALLE REGIONI:

martedì 27 marzo 2018
A Genova si racconta l’amore nella terza età

Per fortuna piano piano si sta facendo strada l’idea che anche da anziani ci si possa innamorare, ci si possa ancora emozionare, si possa disporre del proprio corpo con la stessa libertà che si ha quando si è giovani. Si fa strada l’idea che la sessualità e l’amore al tempo della terza età non debbano essere più considerati un tabù quanto, invece, il segno di un invecchiamento sano, attivo, vitale.
È proprio da questa idea che nasce lo spettacolo Sensinetà organizzato e messo in scena dai pensionati Cgil di Genova e dal loro Coordinamento Donne. Domani, mercoledì 28 marzo alle ore 15, in una location spettacolare come Villa Imperiale a Genova, andranno in scena momenti di verità fatti di amore, condivisione, speranze, emozioni.
Oggi diventare anziani non vuol dire più come accadeva in passato smettere di fare le cose che si facevano prima. Vuol dire invece continuare a viaggiare, fare sport, usare mezzi tecnologici e, anche, avere una sessualità attiva, provare emozioni. In una parola: amare. È proprio da questa nuova condizione della terza età che nasce lo spettacolo scritto da Carmela Minniti e Ivano Malcotti che ne cura anche la regia e che di terza età se ne intende, lavorando anche come operatore socio-sanitario presso le case di riposo della provincia.

Leggi: Liberetà, 27/03/2018


martedì 27 marzo 2018
 Pronto badante, in Valdinievole attivati 473 contatti

Il bilancio del progetto della Regione Toscana che offre entro 48 ore la valutazione del caso dell’anziano bisognoso e l’attivazione del voucher di 30 ore per una badante
A due anni dall’attivazione di Pronto Badante in Valdinievole sono stati attivati ben 473 casi. È il bilancio del progetto della Regione Toscana dal 2016 ad oggi, grazie alla gestione da parte di Co&So, in particolare delle due cooperative “Solidalia” e “Girasole”. Un vero e proprio successo nei comuni coinvolti: Buggiano, Chiesina Uzzanese, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano, Montecatini, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano. Ma i cittadini che si sono rivolti al numero verde 800 59 33 88sono anche di più: 55 casi sono stati valutati ma per assenza di requisiti, ripensamenti o decessi non sono stati portati a compimento.

Leggi: Redattore Sociale, 27/03/2018


sabato 24 marzo 2018
Anziani e sanità: soddisfatti ma non per i tempi di attesa

Il 53 per cento degli Over 60 savonesi fa il vaccino antinfluenzale
Tempi d’attesa troppo lunghi e difficoltà a prendere la linea con gli uffici dell’Asl, ma soddisfazione per il personale sia medico che infermieristico. E’ il quadro dell’indagine statistica «Parlo con te» fatta da Senior Italia di Federanziani a livello nazionale e in Liguria. Nella nostra regione è stato preso un campione di 212 persone oltre i 60 anni, con un campione in provincia di Savona. Lo studio è stato presentato ieri in Sala Rossa da Eleonora Selvi e Franco Cavallero di Senior Italia Federanziani, con Massimo Bona, presidente degli Infermieri; Angelo Tersidio segretario provinciale di Fimmg e Maurizio Modenesi dell’Asl2.
Nella nostra provincia la soddisfazione per il personale medico è elevata: il 47,8% del campione intervistato è soddisfatto della professionalità dei medici, e il 25,1% del tutto soddisfatto, mentre il 20,7% non è né soddisfatto né insoddisfatto e solo il 6,4% tra l’insoddisfatto e il molto insoddisfatto, con dati simili per l’altro personale.

Leggi: La Stampa, 24/03/2018


IN AGENDA:

Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019
Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 20 marzo 2018
Sanità, 65 giorni l’attesa media per una visita medica

Sono ben 65 i giorni di attesa per una visita nella sanità pubblica, 7 giorni quelli del privato, 6 in intramoenia. A dirlo è l’Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali. Si tratta di una ricerca commissionata dalla Funzione Pubblica Cgil e condotta dal centro C.R.E.A. Sanità. È la prima indagine che confronta tempi e costi nell’arco di 3 anni su un campione di oltre 26 milioni di cittadini in Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.
Per rispondere al drammatico allungamento dei tempi di attesa, su tutto il territorio nazionale il sindacato si sta mobilitando. A Lucca, per esempio, sono state raccolte 8mila firme proprio per dire stop alle liste d’attesa infinte. La campagna di sottoscrizione è stata lanciata dalla Cgil e si è chiusa oggi raggiungendo un risultato eccezionale: sono state raccolte 7.938 firme che verranno presto consegnate alla direttrice della Asl Toscana Nord Ovest. «Un risultato importante – commenta Francesco Fontana, segretario del sindacato pensionati della Cgil – frutto del lavoro fatto dallo Spi e dalla Cgil che ha trovato riscontro nelle persone che troppo spesso, dopo la valutazione dello specialista e l’impegnativa del medico di famiglia, si vedono proporre appuntamenti anche a un anno di distanza».

Leggi: Liberetà, 20/03/2018


lunedì 19 marzo 2018
Soli e in difficoltà economica: nasce il co-housing per i padri separati

Presentato a Parma “Io sto con te”, frutto di una rete di associazioni, servizi sociali e parrocchie, con il supporto del CSV provinciale. Il progetto prevede l’ospitalità in appartamento a costi agevolati ma anche un supporto psicologico che consenta un rapporto sereno con i figli
Una risposta per un bisogno sommerso ma diffuso, resa possibile grazie al lavoro in rete fra enti locali, servizi sociali, associazioni, parrocchie e le stesse persone che si trovano in difficoltà.
Si chiama “Io sto con te” ed è il nuovo servizio di ospitalità e di aiuto per genitori separati presentato oggi a Parma proprio il giorno dedicato alla festa del papà.
Il progetto è promosso dall’associazione San Cristoforo, attiva nel campo delle persone fragili, con il patrocinio del Comune e il sostegno, fra gli altri, di Forum Solidarietà, il Centro di servizio per il volontariato locale.  Fragili, in questo caso, sono quei padri che, a seguito di una separazione, si trovano fuori casa con uno stipendio che non è più sufficiente a coprire le spese. Così può capitare che finiscano in strada, magari a dormire in macchina o in situazioni indecorose. Non si vedono, ma sono tanti. È a loro che si rivolge il progetto, offrendogli una casa a un costo sostenibile e un accompagnamento fatto di relazioni positive, perché non debbano affrontare da soli questo momento drammatico della loro storia. In cambio l’associazione chiede ai padri di impegnarsi nel dialogo con la famiglia e il rispetto delle regole della convivenza domestica.

Leggi: Redattore Sociale, 19/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Mozzicone acceso scatena l’incendio nella casa di riposo: anziano muore, altri 9 in ospedale

A Finale Ligure: la vittima aveva 77 anni, già aperta l’inchiesta. In salvo gli altri 21 ospiti
E’ stato probabilmente il mozzicone di una sigaretta lasciato acceso in una stanza a scatenare l’incendio che si è propagato la notte scorsa poco prima delle 2 nella Residenza per anziani «Ruffini», a Finale Ligure. L’uomo che avrebbe dimenticato quel mozzicone, Roberto Borasi, 77 anni, invalido, è morto carbonizzato nella camera completamente distrutta. Era di Finale Ligure. Altri ventun anziani ospiti della struttura sono stati trasportati con sintomi di intossicazione da monossido di carbonio negli ospedali San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure.
Si sono vissuti momenti di paura. I primi dieci anziani sono stati tratti in salvo da una pattuglia dei carabinieri arrivata immediatamente dopo l’allarme da Pietra Ligure. Nove di essi sono ancora ricoverati negli ospedali per accertamenti, anche se nessuno di loro è in pericolo di vita. Tra gli intossicati ci sono anche due lavoratori della Rsa, un infermiere e un operatore dell’assistenza: anche le loro condizioni non sono gravi.

Leggi: La Stampa, 16/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Ricucire le periferie, gli esempi di Urbanpromo

Vincere il degrado e la marginalità migliorando l’accessibilità ai servizi, eliminando le barriere urbane e diffondendo la mobilità sostenibile
Urbanpromo, la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, propone nella gallery del suo sito web alcuni progetti che hanno partecipato all’ultima edizione della manifestazione.
Piano strategico del Comune di Ancona
Messo a punto con il supporto del Ministero delle Infrastrutture, il Piano Strategico di Ancona è un documento di programmazione che delinea la missione e la fisionomia della città di qui al 2025. È un patto stretto tra amministratori, cittadini e portatori di interesse, che si assumono la responsabilità di quanto emerge nel corso del processo. Per la sua costruzione l’Amministrazione di Ancona, in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale, la Camera di Commercio e l’Università Politecnica delle Marche, ha attivato un processo partecipativo durato due anni, mettendo a sistema tutte le risorse del territorio. Ne è emerso che proprio sulla cerniera tra mare e terra si concentrano molti dei desiderata dei cittadini, insistono i maggiori cambiamenti della città e sono concentrati i maggiori sforzi di progettualità già avviati e finanziati.

Leggi: Edilportale, 16/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Giovani disoccupati faranno la manutenzione delle case popolari

Si chiama il “Network dei mestieri” progetto promosso a Torino e che offre un’occasione lavorativa a ragazzi tra i 15 e i 29 anni segnalati dai servizi sociali o iscritti a categorie protette. Previsti anche corsi “di buon vicinato” e l’apertura di officine di quartiere
Dalla manutenzione della casa al saper vivere insieme valorizzando il buon vicinato: è questa l’idea alla base de “Il network dei mestieri” servizio presentato oggi a Torino e che sarà operativo nei quartieri delle case popolari della circoscrizione 2.
Promosso da Anfass e la cooperativa sociale La Bottega onlus il progetto vede la collaborazione di Unicredit Foundation, Agenzia territoriale per la casa, e Vol.To, il Centro di servizio per il volontariato della provincia.
n sostanza verrà creata un’agenzia di servizi in grado di formare 12 giovani tra i 15 e i 29 anni, selezionati fra quelli che non lavorano (in particolare segnalati dai servizi sociali o iscritti a categorie protette) ed inseriti in percorsi di tirocinio della durata complessiva di due anni e che prevedono lavori di manutenzione delle case popolari non previsti dalla normale attività di gestione (ritinteggiatura, piccole riparazioni etc.).
Al termine dei tirocini ai migliori sei verrà proposto un contratto di apprendistato. L’agenzia potrà inoltre offrire agli abitanti delle case popolari prestazioni a prezzi calmierati e con condizioni di pagamento agevolate.

Leggi: Redattore Sociale, 16/03/2018


giovedì 15 marzo 2018
 Sempre più vecchi e soli: realtà da affrontare senza comode rimozioni
Non è possibile girarsi dall’altra parte quando si vive in uno dei Paesi con la più alta età media del mondo e quasi un quarto della popolazione con più di 65 anni
La solitudine degli anziani affiora in questi giorni dalla cronaca nera. Uxoricida per amore e per pena sembra essere il signore di Torino che, scopertosi gravemente ammalato e non potendo più accudire la moglie dipendente da lui, le ha sparato prima di suicidarsi. E altre storie analoghe si raccontano, fra le quali quella dell’anziano recentemente graziato dal presidente Mattarella, dopo la condanna a 14 anni per aver soffocato la moglie, sofferente per una grave demenza; ne ha scritto con grande sensibilità Massimo Gramellini. Sotto la punta di questo iceberg di disperazione c’è una quotidianità fatta di vecchi abbandonati nelle corsie ospedaliere oppure resistenti nelle loro case pur di non lasciare la sicurezza degli affetti domestici.
Proviamo tutti a rimuovere i problemi di un welfare che non funziona e funzionerà sempre meno. Ma non è possibile girarsi dall’altra parte quando si vive in uno dei Paesi con la più alta età media del mondo e quasi un quarto della popolazione con più di 65 anni. In molte regioni le Rsa scarseggiano e, anche laddove così non è, anziani e famiglie ritardano il più possibile l’accesso in queste strutture, in parte per i costi, in parte per la tristezza che emanano.

Leggi: Corriere della Sera, 15/03/2018


giovedì 15 marzo 2018
Mipim/2. Focus sulle trasformazioni: ecco come cambieranno le città d’Europa

Da Bratislava a Istanbul, da Parigi a San Pietroburgo, le città arrivano al Mipim per esporrechi sono, cos’hanno fatto e cosa possono fare
Da Bratislava a Istanbul, da Parigi a San Pietroburgo, le città arrivano al Mipim per esporre in una vetrina mondiale chi sono, cos’hanno fatto e cosa possono fare, in un dialogo costruttivo con i developer. Parole chiave: innovazione, ricerca e ‘citizenship’.
Amburgo porta alla fiera di Cannes il lavoro per Hafen City (127 ettari complessivi) scommettendo oggi sulle aree vicine anche con opportunità legate alla candidatura per le Olimpiadi del 2024. Nella grande isola rigenerata a partire dagli anni Duemila, dopo aver spostato il porto commerciale, prosegue l’investimento pubblico che poterà ad integrare nuove funzioni a quelle residenziali già insediate a ridosso del centro storico, ai piedi della grande Filarmonica di Herzog e De Meuron. Il nuovo landmark annunciato a Cannes è un grattacielo di 235 metri, progettato da David Chipperfield e promosso da Signa (cantiere al via nel 2021), che sarà il terzo per altezza in Germania. Una torre residenziale integrata con un hotel e servizi per l’intrattenimento; ai piedi ci sarà anche una stazione metro e ferroviaria, e nell’area è prevista anche un’altra torre alta 150 metri.

Leggi: Edilizia e Territorio, 15/03/2018


mercoledì 14 marzo 2018
Anziani, al via in Toscana la terza edizione di Pronto Badante

Dopo le quarantamila telefonate ricevute nelle prime due edizioni, si rinnova il progetto della Regione che mette a disposizione delle famiglie un servizio di sostegno rivolto alla persona anziana nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità
E’ giunta al terzo anno in Toscana la sperimentazione del progetto Pronto Badante. La terza edizione, 2018-2019, che ha preso il via il 1° marzo, è stata presentata stamani nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati dall’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, assieme a Ilaria Sampugnaro, in rappresentanza del direttore regionale dell’Inps Marco Ghersevich.
Con Pronto Badante la Regione ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie toscane un servizio di sostegno rivolto alla persona anziana nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità. Obiettivo del progetto è sostenere la famiglia in questa prima fase, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante.

Leggi: Redattore Sociale, 14/03/2018


mercoledì 14 marzo 2018
Il profilo e le competenze del disability manager

La Regione Lombardia ha definito nei giorni scorsi il profilo e le competenze del disability manager, nel «quadro regionale degli standard professionali», ciò che potrà costituire un valido esempio anche per altre Regioni e per gli stessi Decreti Attuativi del “Jobs Act”, ancora tanto attesi. Come viene sottolineato dagli esponenti della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), tale atto potrà «contribuire notevolmente a un processo di cambiamento del mercato del lavoro e delle realtà aziendali, in una direzione sempre più orientata alla valorizzazione della persona»
Dopo una lunga attesa, a rompere finalmente il silenzio normativo sulla figura del disability manager ci ha pensato la Regione Lombardia: mentre si aspetta infatti l’emanazione dei Decreti Attuativi previsti dal Jobs Act (articolo 1 del Decreto Legislativo 151/15), con il Decreto Dirigenziale n. 2922 del 1° marzo scorso, pubblicato il 9 marzo nel Bollettino Ufficiale Regionale Lombardo, sono stati inseriti il profilo e le competenze del disability manager, nel «quadro regionale degli standard professionali».

Leggi:  Superando, 14/03/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 19 marzo 2018
Palermo. Assistenza domiciliare anche per i disabili con pensioni da lavoro

Assistenza domiciliare anche per i disabili che hanno una pensione da lavoro e non solo quella sociale. Accade a Palermo dove fino a poco tempo fa il servizio di assistenza domiciliare del Comune era riservato solo ai disabili che percepivano la pensione sociale.
Ora invece si può accedere al servizio se si percepisce un reddito annuo di 9.748 euro. Si tratta cioè della soglia di povertà assoluta stabilita dagli indici Istat. A chiedere la modifica sono stati i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil.
Il Comune voleva inizialmente considerare i requisiti minimi previsti dal Rei, il reddito di inclusione, ovvero 6mila euro annui. Troppo poco però, secondo i sindacati, perché le pensioni da lavoro oscillano tra i 7200 e i 10mila euro annui e dunque con la soglia fino a 6mila euro sarebbero state escluse tantissime famiglie con redditi comunque molto bassi, negando di fatto il servizio a un’ampia fascia di pensionati.
La definizione della nuova soglia è considerata un buon risultato dai sindacati che, in dialogo con il Comune, sono riusciti a tutelare tanti anziani in difficoltà. “Le condizioni vissute da tantissimi pensionati nel nostro territorio sono di vera e propria povertà e l’assistenza domiciliare è un servizio essenziale che va garantito a tutti coloro che ne hanno bisogno”, hanno dichiarato i rappresentanti di Spi, Fnp e Uilp.

Leggi: Liberetà, 19/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Amelia, esenzioni Irpef e sgravi per anziani e non solo

Esenzioni Irpef, sgravi e nessun aumento sulla Tari e sui costi di mense e scuolabus. Accade ad Amelia, in provincia di Terni, dove i sindacati dei pensionati hanno firmato un accordo con l’Assessorato ai servizi sociali. Un’intesa finalizzata a difendere i diritti dei più deboli, anziani ma non solo.
L’accordo infatti prevede l’innalzamento delle fasce di esenzione: per l’Irpef si passa dai 10mila e 500 euro previsti lo scorso anno a 11mila. La soglia invece per la riduzione del 50 per cento della Tari passa da 6mila e 500 euro a 7mila e 700.
Agevolazioni per tutti dunque. Ma l’accordo non prevede solo questo. I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno infatti chiesto e ottenuto il rilancio del tele soccorso per favorire l’autonomia degli anziani, una nuova sede Inps vicina alla fermata dei bus e senza barriere architettoniche, la riapertura dello sportello per l’impiego. E, ancora, la conferma degli impegni per la Casa della Salute e per la lotta alle ludopatie e, infine, il potenziamento della raccolta di pannoloni e pannolini usati allo scopo di sostenere quelle famiglie che hanno disabili gravi a carico, anziani non autosufficienti e neonati.

Leggi: Liberetà, 16/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Basilicata. Approvato Avviso pubblico per il contrasto al disagio abitativo – Comunicato Giunta regionale

Previsto il recupero di circa 200 alloggi attraverso l’impiego di risorse FESR e FSE per complessivi 12,105 milioni. Il programma potrà essere attuato nei nove comuni ad alta tensione abitativa: Avigliano, Lavello, Melfi, Pignola, Rapolla, Tito, Venosa, Nova Siri e Policoro
Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni discriminazione, sostenendo la rigenerazione fisica, economica e sociale delle comunità sfavorite nelle aree urbane.
E’ quanto prevede uno specifico obiettivo del PO FESR 2014-2020 della Regione Basilicata che mira, in continuità con la legge regionale sul disagio abitativo, a sostenere il diritto essenziale all’abitazione per quelle famiglie con particolari fragilità sociali ed economiche. In linea con tali obiettivi, la Giunta regionale di Basilicata ha approvato un Avviso pubblico per la selezione di progetti innovativi candidabili congiuntamente alle ATER nei comuni di Avigliano, Lavello, Melfi, Pignola, Rapolla, Tito, Venosa, Nova Siri e Policoro. L’avviso pubblico dispone di risorse pari a 12,105 milioni di euro di cui 11,7 del POR FESR Basilicata 2014/2020 e 405 mila euro sul PO FSE Basilicata 2014-2020.

Leggi: Regione Basilicata, 16/03/2018


giovedì 15 marzo 2018
Firenze. Campagna “Contratto sicuro”. Affittare secondo le regole

Nella provincia fiorentina esistono circa 342.601 abitazioni di cui il 25% in affitto. Il mercato della locazione in questo territorio è condizionato da diversi fattori – alta tensione turistica, Airbnb, Polo Universitario anche con sedi di facoltà e scuole di specializzazione straniere, concentrazioni di luoghi e sedi di lavoro – che determinano un costo medio dei canoni di locazione, tra i più alti in Italia. Vi è inoltre un alto tasso di irregolarità sotto il profilo della contrattualistica e la conseguente insorgenza di molti casi di difficoltà nei rapporti tra inquilino e proprietario. Tutte situazioni che rendono la locazione un elemento difficile da gestire.
AFFITTI, CEDOLARE e AGEVOLAZIONI IMU
Agevolazioni fiscali e comunali (IMU), tutele sia per il proprietario che per l’inquilino: il contratto conviene ad entrambi farlo bene, con regolarità e correttezza. Ci siamo mai chiesti come mai per comprare una casa sia necessario un notaio, mentre per un contratto d’affitto, a volte ci si affida al fai da te o a soggetti non ben attrezzati per metterci in sicurezza, dopo la stipula del contratto?

Leggi: Sunia, 15/03/2018


giovedì 15 marzo 2018
Siena. 166mila euro tornano nelle tasche dei pensionati

Buone notizie! 166mila euro tornano nelle tasche dei pensionati della provincia di Siena. Il sindacato pensionati della Cgil continua la sua attività di controllo delle pensioni. Di cosa si tratta? Ve ne abbiamo parlato più volte qui sul nostro sito. E’ un’attività condotta dallo Spi Cgil in tutta Italia.
Il sindacato aiuta i pensionati che ricevono assegni mensili inferiori ai 1000 euro al mese (ben 24.850 nella provincia di Siena) a controllare l’esattezza degli importi ricevuti. Non sempre l’Inps, infatti, versa tutte le somme dovute. Spesso serve un’apposita domanda. E di frequente accade che chi potrebbe usufruirne ignora tale possibilità.
Nella sola provincia di Siena, oltre il 30% dei pensionati non ha riscosso prestazioni come maggiorazione sociale, assegni al nucleo familiare, quattordicesima e integrazione al trattamento minimo.
I pensionati sono stati contattati ed è stata loro offerta, previo appuntamento, la possibilità di controllare l’esattezza dell’importo della loro pensione. Durante il 2017, nelle sedi dello Spi, sono stati controllati quasi 1.100 ObisM e, su suggerimento del sindacato, sono state presentate all’INPS 200 domande per diritti cosiddetti “inespressi”.

Leggi: Liberetà, 15/03/2018


mercoledì 14 marzo 2018
Sicilia. Una vertenza per tutelare la salute di tutti

I pensionati Cgil della Sicilia scendono in campo per tutelare la salute dei cittadini. Già, perché la situazione è piuttosto difficile.
Salute, non autosufficienza, residenze per anziani. Sono tre i nodi cruciali con cui il nostro paese, e non solo la Sicilia, è chiamato a fare i conti quando si parla di vecchiaia. La popolazione anziana continua a crescere e gli enti locali in primis si ritrovano a dover affrontare numerose criticità.
Negli ultimi anni in Sicilia sono aumentate le persone che rinunciano a curarsi, soprattutto gli anziani con le pensioni più basse. E poi ci sono tempi di attesa lunghissimi anche perché c’è stato un ridimensionamento delle strutture sanitarie soprattutto nei piccoli comuni e molti ospedali non esistono più. Le difficoltà sono tante. E la prevenzione è impossibile per molti.
La Sicilia per anni si è caratterizzata per un sistema sanitario in perdita. “Il bilancio era disastroso”, ci spiega Maurizio Calà, segretario generale dello Spi Cgil Sicilia. “Ora i conti sono migliorati ma non è migliorata la condizioni di accesso al sistema sanitario. Anzi, possiamo dire che il diritto alla salute sia entrato in crisi”.

Leggi: Liberetà, 14/03/2018


IN AGENDA:

Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019
Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Contrastare la re-istituzionalizzazione dei servizi

«Incoraggiare percorsi inclusivi, tramite servizi progettati e gestiti partendo dalle esigenze e dai diritti delle persone e ricordando che può essere sbagliata la strada delle prestazioni specialistiche e individualizzate, se non sono ingredienti di un pensiero più vasto, nel quale siano raccolte tutte le prospettive attraverso cui, guardando una persona, si possa dire: “Ecco, sta vivendo al meglio possibile!”»: di questo parla “Disabilità e progetto di vita”, pubblicazione del Gruppo Solidarietà, che si distingue sia per l’attualità del tema che per l’autorevolezza delle “firme” coinvolte.

Leggi: Superando


In difesa di pensioni giuste. Gli anziani occupano le piazze

Un movimento del tutto somigliante a quello degli Indignati del 25 maggio 2011, cresciuto in un anno con il passaparola. Il 22 febbraio in decine di migliaia a Madrid, Barcellona, Bilbao, Valencia e Siviglia. Tra il 15 e il 17 marzo si replica
Da settimane protestano in tutta la Spagna, rivendicando la rivalutazione del potere d’acquisto delle pensioni – “brutalmente attaccato dalle riforme dei governi del Psoe e del Partido Popular a beneficio della grande banca e delle assicurazioni” – in linea con l’indice dei prezzi al consumo. Lo scorso 22 febbraio in decine di migliaia, donne e uomini, sono scesi in decine di migliaia nelle piazze di Madrid, Barcellona, Bilbao, Valencia, Siviglia e in una settantina di altre città, convocati dal Coordinamento statale in difesa del sistema pubblico previdenziale, un movimento di base la cui portavoce, Victoria Porta, è un’esperta in materia pensionistica, originaria della Galizia.

Leggi: Rassegna Sindacale


Diario denuncia dalle case di riposo sul numero di LiberEtà di marzo

Il diario denuncia di una nostra lettrice apre uno squarcio di luce sul mondo opaco delle case di riposo dove spesso si consumano umiliazioni e offese. Le vittime sono persone che hanno la sola “colpa” di essere vecchi. Umiliata e offesa come mai le era capitato nella sua vita, Teresa decide di affidare alla penna il suo riscatto. Il nuovo numero di LiberEtà è dedicato a lei, alla sua storia, che è quella di tanti altri anziani che soggiornano nelle case di riposo.
Per la Festa della donna il nuovo numero ospita un lungo speciale sulle 21 Madri Costituenti, che celebriamo in occasione del settantesimo anniversario della Costituzione. La memoria non è solo ricordo, ma è la storia del vissuto che tramuta gli ideali e i valori in azioni concrete.
A una grande donna è dedicata anche l’intervista del mese: Giovanna Marini, musicista, cantautrice, ricercatrice. Romana, 81 anni appena compiuti, è una delle più importanti studiose e interpreti della tradizione musicale italiana. Della sua arte ha fatto uno strumento di lotta, di emancipazione femminile, di conquista dei diritti.

Leggi: Liberetà


 Ambienti a misura di anziano

Le politiche dedicate a creare ambienti a misura di anziano hanno assunto una grande rilevanza in Europa e nel mondo e oggi coinvolgono un numero crescente di città e comunità, autorità locali e
governi regionali. Con una nuova pubblicazione dal titolo “Age-friendly environments in Europe. A handbook of domains for policy action (2017)” l’Oms Europa mira a fornire un manuale per i decisori politici locali.
Il manuale è strutturato su otto settori per l’azione politica, andando a coprire sia l’ambiente fisico che quello sociale, nonché i servizi della comunità. Per approfondire consulta il documento completo

Leggi: Rete Caad


NEWS:

luned’ 12 marzo 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 3/2018.

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ Si è svolto a Kuala Lumpur il nono Forum urbano mondiale. A quindici mesi dall’annuncio della nuova agenda urbana alla conferenza Habitat III dell’ONU, il Forum si è concentrato sul conseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
■ Le 14 città metropolitane rappresentano il 46% della nostra popolazione, il 56% delle imprese multinazionali e concentrano il 65% dei poli universitari. I sindaci hanno manifestato la necessità di avere più poteri, chiarezza di ruoli tra Stato centrale e Città metropolitane.
■ ll Mibact ha approvato un Piano di circa 600 milioni di euro, per interventi di adeguamento antisismico sul patrimonio museale statale, riqualificazione delle periferie e restauri di beni culturali.
Studi e ricerche
Smart CitiY, Studio Juniper Research;
Legambiente, Civico 5.0, un altro modo di vivere il condominio;
Federcasa – Nomisma, “La Mediazione Sociale nell’attività di Gestione del patrimonio ERP.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni:
CGIL – SUNIA: Incontro “Da Catanzaro a Lamezia: i tanti bisogni dell’abitare, tra problematiche e prospettive”;
Auser: Condominio Solidale “Casa Diletta al Palagio”, un nuovo modello di housing sociale.
Notizie dai territori:
Friuli Venezia Giulia: stanziamenti per politiche abitative; Liguria: bando europeo “Smart Home” emanato da ARTE, azienda regionale per l’edilizia; Marche: bando per la riqualificazione di centri storici e borghi rurali; Provincia di Trento: condominio green, intervento formativo finanziato dal Progetto PREPAIR; Sicilia: beni confiscati per emergenza abitativa; Veneto: intesa con Agenzia del Demanio su patrimonio immobiliare.

Leggi: Cgil, 12/03/2018


lunedì 12 marzo 2018
La povertà cresce ancora. Bankitalia: quasi 1 persona su 4 a rischio

Sono aumentate la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e la quota di individui a rischio di povertà. Lo dice la Banca d’Italia nell’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane. Il 5% più ricco detiene il 30% della ricchezza nazionale
Sono aumentate la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e la quota di individui a rischio di povertà. Lo dice la Banca d’Italia nell’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane.
La quota di persone a rischio di povertà, cioè con un reddito equivalente inferiore al 60% di quello mediano (una definizione analoga a quella impiegata dall’Eurostat), è salita al 23% (19,6% nel 2006). Quasi una persona su quattro.
L’indice di Gini, spiega via Nazionale, una misura della disuguaglianza, è salito al 33,5% (33% nel 2014 e 32% nel 2006), un livello simile a quello registrato nella seconda metà degli anni novanta dello scorso secolo.
Il rischio di povertà è più elevato per le famiglie con capofamiglia più giovane, meno istruito, nato all’estero, e per le famiglie residenti nel Mezzogiorno; tra il 2006 e il 2016 è diminuito solo tra le famiglie con capofamiglia pensionato o con oltre 65 anni. Tra il 2014 e il 2016 la ricchezza netta è diminuita, quasi interamente per effetto del calo del prezzo delle case. La flessione è stata più marcata per i patrimoni più elevati.

Leggi:  Redattore Sociale, 12/03/2018


lunedì 12 marzo 2018
Chi è il miglior caregiver? Il povero vecchio o il cane?

La vita di una “famiglia con grave disabilità” e di un “vecchio caregiver” (per autodefinizione) si arricchisce di un ulteriore protagonista, il cane Milton, che «quando è in giardino con Silvia – racconta il padre di quest’ultima Giorgio Genta – le fa molte feste e ne rallegra la giornata. Chi è dunque il miglior caregiver? Il povero vecchio che scrive o il cane? In casa non hanno dubbi…»
Da molti anni abbiamo un cane, ormai vecchio, che fu assai bello in gioventù e che ora si adatta malvolentieri all’inesorabile scorrere del tempo.
Specialmente nelle notti piovose o quando tira vento, probabilmente tormentato da dolori alle articolazioni, ulula sommessamente, stile film degli orrori.
Essendo un trovatello (venne abbandonato in un bosco legato ad un albero e il trauma dell’abbandono ne ha segnato la psiche canina), patisce particolarmente la solitudine e forse più della zuppa abbondante bramerebbe compagnia.

Leggi: Superando, 12/03/2018


domenica 11 marzo 2018
In Italia 170 mila “giovani caregiver”: le cinque priorità per sostenerli

Al tema è stato dedicato un incontro, a Bruxelles, del Gruppo di interesse dei Caregiver informali al Parlamento europeo, promosso da Eurocarers, la federazione europea delle associazioni di caregiver familiari. Tra le cinque priorità, ricerche per conoscere numeri e bisogni
Chi l’ha detto che la “cura” è un lavoro per grandi? Secondo l’Istat, in Italia sono almeno 170 mila i giovani tra i 15 e i 24 anni che assistono un familiare con problemi di salute. Un impegno e una responsabilità non privi di conseguenze, dal punto di vista “logistico” e psicologico: spesso costretti a rinunce in ambito scolastico ed educativo, perdono da un lato il contatto con i propri pari, dall’altro opportunità di impiego in età adulta. A questa loro condizione, poco conosciuta e inadeguatamente supportata, è stato dedicato un incontro a Bruxelles, lo scorso 6 marzo, promosso dal Gruppo di interesse dei caregiver informali al Parlamento europeo dal titolo “Giovani caregiver: sfide e soluzioni”. In particolare, si sono accesi i riflettori su quei bambini e quegli adolescenti che offrono assistenza o supporto a un familiare – un genitore, un fratello/sorella o un nonno – con un disturbo cronico psichico.

Leggi: Redattore Sociale, 11/03/2018


sabato 10 marzo 2018
Meno burocrazia per la disabilità: su “Icric” c’è l’intesa tra Inps e ministero della Salute

Siglata la convenzione per la comunicazione dello stato di ricovero dei titolari di indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, assegno sociale e assegno sociale sostitutivo di invalidità civile. Le famiglie non dovranno più presentare il modello Icric. “Una bellissima notizia per noi familiari”
A volte basta poco per migliorare la vita delle persone e delle famiglie: così sarà, certamente, per la convenzione appena adottata da Inps e ministero della Salute, per la comunicazione dello stato di ricovero dei titolari di indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, assegno sociale e assegno sociale sostitutivo di invalidità civile. Questo risparmierà presto alle famiglie delle persone disabili uno dei tanti, troppi adempimenti a cui devono attenersi per dovere dei benefici cui hanno diritto: il cosiddetto modello Icric, che fino ad oggi doveva essere compilato e consegnato ogni anno, per dichiarare se fosse o non fosse avvenuto un ricovero nel corso dell’anno. Il ricovero in strutture con oneri a carico del Ssn (di durata superiore a 29 giorni), infatti, implica la sospensione o la riduzione di alcune prestazioni erogate dall’Istituto.

Leggi: Redattore Sociale, 10/03/2018


venerdì 9 marzo 2018
Over 70: un anziano su due vittima dell’emarginazione

Gli esperti sottolineano la necessità di promuovere un invecchiamento attivo.
Seppure gli over 70 siano partecipi nella vita sociale e familiare e nel 61% dei casi si ritengano personalmente utili, affrontando tale tematica in termini più generali emerge pessimismo riguardo al loro ruolo sociale; infatti il 46% pensa che la società tenda ad emarginare le persone più avanti con gli anni e solo 1 su 5 è convinto che siano adeguatamente compresi e assistiti, percezione che si fa particolarmente critica fra chi ha delle condizioni di salute e di vita più compromesse e vive in prima persona tali difficoltà. Per la parte di intervistati da Onda più anziana e meno autosufficiente la percezione di sé e del proprio futuro è in generale più negativa. Inoltre, 1 over 70 su 5 non sa cosa siano le Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) e chi le conosce pensa che il proprio testamento biologico debba essere affidato a familiari (67%) e al medico di famiglia (30%). In Italia sono oltre 13 milioni gli over 65 e, secondo dati Istat, il 77,2% ha almeno una malattia cronica e solo il 36,6% è in buona salute.

Leggi:  La Repubblica, 09/03/2018


venerdì 9 marzo 2018
Lotta al rumore, quando l’amministratore va in causa

Questi, a grandi linee, i casi in cui un amministratore può essere convenuto in giudizio:
a) per rumori provocati da un impianto condominiale: a sua volta, i rumori possono recare disturbo a qualcuno dei condomini stessi oppure a terzi soggetti;
b) per rumori provocati dallo stesso Condominio in sé: si pensi a una struttura supercondominiale in cui siano racchiuse attività che producono rumore che proviene dall’utilizzo di aree comuni: in tal caso, più probabilmente, la legittimazione passiva dell’amministratore concorrerebbe con la legittimazione passiva dei singoli condomini esercenti le attività disturbanti;
c) per disturbi provocati da un uso di bene condominiale: bene che potrebbe essere utilizzato da un condomino ex art. 1102 c.c. (in tal caso l’amministratore sarebbe più probabilmente convenuto da terzi danneggiati, anche in concorso con il condomino), oppure in forza di locazione o comodato.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 09/03/2018


giovedì 8 marzo 2018
Dentro l’8 marzo/ Indagine Fimmg: «Assistenza domiciliare gestita al femminile»

A confermare che l’assistenza domiciliare è gestita quasi sempre da una figura femminile arriva, in occasione dell’8 marzo, un sondaggio sui caregiver condotto dal Centro studi della Fimmg, la Federazione dei medici di famiglia. All’indagine ha partecipato un campione di oltre 500 Mmg distribuiti su tutto il territorio italiano, di cui la metà è costituito da donne.
La “badante” sembrerebbe essere la figura più frequentemente coinvolta: viene inserita al primo posto dal 50% dei medici, in particolare al Centro (figura segnalata al primo posto dal 58% del campione), di meno al Sud (42%) dove la famiglia sembrerebbe svolgere un ruolo prevalente. Il caregiver può appoggiarsi “quasi sempre/spesso” sulla presenza di una rete familiare di sostegno per il 49% del campione, solo “a volte” per un 41%, “raramente/quasi mai” per il 10%; quest’ultimo dato è più marcato al Sud (15%)

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 08/03/2018


mercoledì 7 marzo 2018
 Firenze, un incontro per immaginare la città a misura delle persone più deboli

Bambini, anziani, donne, disabili, migranti. Giovedì 8 marzo, in occasione della giornata internazionale della donna, alla Palazzina Reale di piazza Stazione a Firenze si riflette sui presupposti per una città alla portata di tutti
Donne ma non solo. Bambini, anziani, disabili, persone di etnie e religioni differenti. Giovedì 8 marzo, in occasione della giornata internazionale della donna, alla Palazzina Reale di piazza Stazione a Firenze si riflette sui presupposti per una città alla portata di tutti.
A partire dalle 14.30 è in programma l’evento dal titolo “La città inclusiva. Pari opportunità nella fruizione degli spazi pubblici”, organizzato dalla Commissione pari opportunità dell’Ordine degli Architetti di Firenze e rivolto a tutti. Una riflessione sulla percezione dello spazio pubblico nella società contemporanea, un tema che analizza la diversa sensibilità di categorie svantaggiate o portate per natura a vivere l’ambiente in modo a loro congeniale, quale chiave di lettura per migliorare la condivisione reale degli spazi.
“La differenza di genere può suggerire un percorso di crescita e sviluppo virtuoso – spiegano dall’Ordine degli Architetti di Firenze – ogni persona appartiene a un ‘genere’, con le sue specifiche necessità ed esigenze. Non dobbiamo dimenticare quanto l’urbanistica incida nella vita di tutti i cittadini: la responsabilità delle amministrazioni nella gestione dello spazio pubblico trova riscontro e risposta nella sensibilità ed educazione della società in cui viviamo e l’attenzione alla differenza di genere individua un valore aggiunto per le città e un buon filo conduttore verso l’integrazione”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/03/2018


mercoledì 7 marzo 2018
Arriva il cohousing per gli anziani

Il principio è che “il welfare non può essere solo misericordia”. E, detto da un prete, suona come un manifesto: perché Genova, la città più vecchia d’Europa, «non può diventare un ospizio: gli anziani vanno rimessi al centro, con un’autonomia e un’identità», sottolinea don Paolo Farinella. Parte da questo punto il progetto ambizioso che sta nascendo intorno alla parrocchia di San Torpete, nel centro storico di Genova: una cittadella degli anziani. Che non sia l’ennesima struttura para-sanitaria, ma un complesso di quaranta appartamenti autonomi, aperto all’esterno. Dove convivano un centro diagnostico e spazi di incontro e socialità, una piscina terapeutica accessibile anche al pubblico, un ristorante, una scuola materna per un dialogo tra generazioni. Non è l’isola di Utopia, anzi: il piano è molto concreto, messo a punto da un gruppo di cittadini e volontari all’interno dell’associazione Ludovica Robotti-San Torpete, coordinati da Manuela Cappello, ex assessora della giunta Vincenzi, ora libera professionista nei settori dell’edilizia e dell’efficienza energetica.
L’obiettivo è trovare partner e sponsor privati per finanziare il progetto. Che, altrove, già funziona: il modello, infatti, è all’interno del Centro geriatrico polifunzionale San Pietro di Monza, gestito dalla cooperativa “La Meridiana”, che ha appena inaugurato “Il Paese ritrovato”, il primo villaggio in Italia dedicato alla cura di persone con forme di demenza e affette dalla sindrome di Alzheimer.

Leggi: La Repubblica, 07/03/2018


venerdì 2 marzo 2018
Il futuro del welfare e la difficile sfida delle riforme

Ci sono almeno due ragioni oggettive per spiegare il malcontento nei confronti del modello corporativo dello Stato sociale italiano: la prima è la demografia, la seconda il mutamento del ruolo delle donne come soggetto auto-produttore di alcuni servizi
Il testo che segue è la sintesi dell’articolo pubblicato nella sezione Attualità del n. 3-2017 della Rivista delle Politiche Sociali. Gli abbonati possono leggerlo qui in versione integrale. Questo è invece il link alla rubrica che Rassegna dedica alla stessa Rivista
La ricetta di politica economica adottata dagli ultimi governi si è orientata negli anni della crisi a una riduzione del peso del settore pubblico sul Pil per dare una spinta alla crescita. Questo orientamento della politica di bilancio, che mira a ridurre le imposte e la spesa, si allinea con le sole proposte organiche di riforma del settore pubblico finora avanzate da think-tank indipendenti, che hanno come obiettivo quello di stimolare la riflessione su come riformare le politiche fiscali e sociali del Paese.

Leggi:  Rassegna Sindacale, 02/03/2018


martedì 20 febbraio 2018
 La sfida. A Monza nasce un villaggio a misura di malati di Alzheimer

Un vero e proprio villaggio costruito per 65 malati di Alzheimer con la chiesa, il minimarket e la piazza. È la sfida lanciata a Monza per garantire una vita dignitosa ai pazienti
Il paese perduto, per i malati di Alzheimer, è la passeggiata sotto casa, la partita a carte, un normale pomeriggio tra amici. Per oltre un milione di italiani tutto questo si annebbia giorno dopo giorno insieme ai volti più cari, che prima o poi diventano sconosciuti, anche se tanti anni prima li hai partoriti… ‘Il Paese ritrovato’, allora, è l’idea rivoluzionaria che mancava, un vero villaggio con una caratteristica che lo rende unico al mondo: tutti gli abitanti sono malati di Alzheimer. Costruito apposta per loro (la prima pietra fu posata un anno fa), unisce le tecnologie più sofisticate e una facciata di tradizione: la chiesetta al centro della piazza, le case che vi si affacciano, stradine e negozi, panchine e orti.

Leggi: Avvenire, 20/02/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 12 marzo 2018
Milano. Case comunali, presidio dei sindacati inquilini. Incontro con amministrazione insoddisfacente. Inaccettabile assenza del Sindaco e nessuna risposta a richiesta di ripristino accordo

“Ci dispiace che l’assessore alla Casa abbia ricevuto solo oggi una delegazione dei sindacati inquilini, quando in Consiglio Comunale era in corso la discussione per l’approvazione del bilancio, nel quale sono stati tagliati sia i contributi sul canone che sul riscaldamento. Ma ci dispiace ancora di piu che il sindaco non abbia accolto l’invito a incontrare i sindacati inquilini. Perché questi tagli dell’Amministrazione determineranno un aumento della morosità incolpevole delle famiglie. Abbiamo chiesto all’assessore Rabaiotti di riaprire con urgenza il tavolo per ridiscutere l’accordo. E l’assessore ha dato la disponibilità a parlarne con il Sindaco. Ma a questo punto, a bilancio approvato, le variazioni che potranno essere introdotte avranno tempi lunghi. Ed in ogni caso sarà il sindaco a valutare se le richieste delle organizzazioni sindacali meritano un approfondimento “.

Leggi: Sunia, 12/03/2018


venerdì 9 marzo 2018
 Welfare, quando il dialogo tra enti locali e sindacato dà i suoi frutti

Più welfare, aiuti concreti ai cittadini, abbassamento delle tasse comunali, sostegno economico alle famiglie con disabili, risorse ai centri antiviolenza. Sono solo alcuni dei risultati raggiunti a Belluno dai sindacati, in dialogo con gli enti locali. I pensionati della Cgil ci hanno raccontato costa stanno facendo in questi giorni con tantissimi comuni della provincia.
La notizia è che per la prima volta in Italia un folto gruppo di amministrazioni comunali chiederanno a tutti i cittadini di sostenere il Centro antiviolenza donne della provincia, l’unico, a rischio chiusura. La cifra è simbolica, 10 centesimi ad abitante. Ma, a conti fatti, arriviamo a un bel gruzzolo, che tra l’altro viene ingrossato da molti Comuni, sempre di più, che hanno deciso di destinare risorse aggiuntive. Un impegno dunque trasversale, che riguarda tutta la cittadinanza, e strutturale. Non un intervento spot, ma un impegno concreto e costante a sostegno delle politiche di genere e, in questo caso, a supporto delle tante donne che in tutti questi anni si sono rivolte al centro antiviolenza di Ponte nelle Alpi. Dal 2004 al 2016 sono state 617 quelle che hanno chiesto assistenza al centro, per molestie, violenze o maltrattamenti di vario genere. Un numero cospicuo se si pensa che gli abitanti di tutta la provincia di Belluno sono poco più di duecentomila.

Leggi: Liberetà, 09/03/2018


martedì 6 marzo 2018
Dalla Giunta: alloggi sociali, parametri per le assegnazioni

Costruzioni – Nel 2018 saranno assegnati o riassegnati complessivamente 326 alloggi dell’IPES. La Giunta ha approvato oggi i parametri per la suddivisione delle assegnazioni.
La Giunta provinciale ha deciso oggi (6 marzo), come ogni anno, i criteri di suddivisone degli alloggi sociali disponibili dell’IPES per il 2018 tra i cittadini dell’Unione Europea ed i cittadini extracomunitari. “Da un lato teniamo in considerazione la consistenza numerica, e dall’altra il fabbisogno effettivo dei vari gruppi di riferimento”, ha affermato l’assessore competente, Christian Tommasini. Per l’assegnazione dei 326 appartamenti dell’Istituto provinciale per l’edilizia sociale disponibili per il 2018, sono state prese in considerazione le 2016 domande presentate ed ammesse alla graduatoria, così come il numero delle persone residenti in Alto Adige.

Leggi: regioni.it, 06/03/2018


martedì 6 marzo 2018
Palermo. Iacp, affitti aumentati, applicata la misura massima. E’ protesta tra inquilini e famiglie disagiate. Il Sunia al commissario: “Riportare i canoni ai livelli precedenti”.

Canoni d’affitto aumentati per gli assegnatari di case popolari.
A raccogliere la protesta degli inquilini, che hanno ricevuto a dicembre dall’Iacp una comunicazione di aumento del canone di locazione con l’applicazione della misura massima previsto dalla normativa, è il Sunia Palermo.
Dice Zaher Darwish, segretario del Sunia Palermo: “La legge regionale prevede che il canone di locazione non possa superare il 12 per cento del reddito imponibile del nucleo familiare. E l’istituto, con la comunicazione dei redditi che si fa ogni due anni, ha fissato il canone applicando il tetto massimo del 12 per cento. Questo ha comportato aumenti del canone di locazione che oscillano tra il 50 e il 70 per cento”.

Leggi: Sunia, 06/03/2018


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