Notizie

IN AGENDA:

Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

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Torino – 8 e 9 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

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Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

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SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani

Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 24 luglio 2018
Il diritto di invecchiare a casa propria

I primi dati della ricerca “Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria”, promossa da Auser e Spi-Cgil
Si è svolta questa mattina a Roma, presso la Sala delle Regioni Spi-Cgil, la presentazione della ricerca curata da Claudio Falasca e promossa da Spi-Cgil e Auser Nazionale “Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria”.
L’iniziativa, riservata ai gruppi dirigenti delle organizzazioni, anticipa alcuni dei dati del lavoro, che verrà poi presentato approfonditamente e in maniera completa in autunno, quando il quadro politico sarà stabilizzato e i referenti Istituzionali e di Governo definiti.
Al centro della ricerca, l’interrogativo sulle criticità del sistema di assistenza di lungo termine, di fronte alla crescente longevità della popolazione e al maggiore coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro.

Leggi: Auser, 24/07/2018


martedì 24 luglio 2018
Che «genere» di welfare?

Nella storia del pensiero occidentale per lungo tempo le differenze tra uomini e donne e le loro ricadute nel campo dei diritti (al lavoro, alla cura, all’autonomia) sono state trascurate nelle analisi, date per scontate. Se ne parla nel n. 1/2018 di Rps
Il volume numero 1/2018 de La Rivista delle Politiche Sociali dedica la sezione monografica al rapporto tra welfare e (differenze di) genere. I curatori, Emmanuele Pavolini e Cristina Sora, ci ricordano nell’introduzione che “nella storia del pensiero occidentale e nelle scienze umane per lungo tempo l’appartenenza e le differenze di genere sono state assenti: non nominate, trascurate nelle analisi, date per scontate”.
Nel numero vengono esplorati vari aspetti, attraverso 12 articoli raccolti in tre diversi capitoli o blocchi: diritto al lavoro, diritto alla cura, diritto all’autonomia e alla diversità. Nel primo blocco di interventi sul “Diritto al lavoro” gli autori riflettono se e come il lavoro retribuito sia effettivamente un canale di indipendenza delle donne (e degli uomini), e su quali politiche di sostegno alla conciliazione debbano essere perseguite.

Leggi: Rassegna Sindacale, 24/07/2018


martedì 24 luglio 2018
Marche, povera una famiglia su undici

La Cgil commenta gli ultimi dati Istat: “La povertà non accenna a scendere nonostante l’occupazione torni complessivamente a salire. Segno questo del peggioramento delle condizioni di lavoro e di reddito di tanti lavoratori e soprattutto lavoratrici”
Nel suo recente rapporto sulla povertà in Italia nel 2017 l’Istat stima che 1 milione e 778 mila famiglie, e 5 milioni di persone, vivono in condizioni di povertà assoluta, ovvero non sono in grado di sostenere la spesa per beni e servizi essenziali a uno standard di vita accettabile. Si tratta rispettivamente del 6,9% e dell’8,4% del totale delle famiglie e della popolazione italiana, percentuali entrambi in crescita rispetto all’anno precedente.
In crescita anche la povertà relativa che in Italia riguarda oltre 3 milioni e 171 mila famiglie e 9 milioni e 368 mila persone. Si tratta di famiglie e persone con consumi al di sotto di una soglia che, per una famiglia con due componenti, è pari alla spesa media mensile pro capite a livello nazionale. La povertà relativa, così come quella assoluta, è più diffusa soprattutto tra le famiglie con 4 o più componenti, soprattutto quelle con figli minori, tra le persone con bassi titoli di studio, tra i disoccupati e gli operai e tra i cittadini stranieri.

Leggi: Rassegna Sindacale, 24/07/2018


martedì 24 luglio 2018
Non ci casco! Arriva il manuale contro truffe e raggiri

Siamo sempre più vittime di truffe e frodi informatiche. Dal 2008 al 2016 le prime sono cresciute del 45,4 per cento mentre le seconde hanno fatto registrare un tasso di crescita superiore al 50 per cento rispetto al 2010.
Le occasioni di potenziale pericolo per i cittadini, soprattutto anziani, sono dappertutto, in casa, per strada, sui mezzi di trasporto o nelle pagine web.
Non ci casco! descrive le semplici regole di comportamento per evitare di cadere vittima dei trucchi messi in atto dai malintenzionati. Una guida pratica per sopravvivere nella giungla di truffe e raggiri.
Il manuale è giunto alla sesta edizione grazie al sostegno dello Spi Cgil che da sempre vuole offrire a donne e uomini di tutte le età consigli semplici e pratici.  Non ci casco! è il risultato del lavoro congiunto dei pensionati Cgil insieme e di Cgil, Auser, Federconsumatori, Ficiesse, Silp Cgil e Sunia.
Ma vediamo più da vicino perché bisogna difendersi.
Il fenomeno in questi ultimi anni, nonostante i continui interventi delle forze dell’ordine, è in aumento. Nel 51° rapporto Censis sulla situazione sociale del paese si legge che diminuiscono omicidi, rapine e ladrocini, ma crescono i borseggi, le truffe tradizionali e su internet, i furti nelle abitazioni. Complice una generale crisi economica, dal 2008 al 2016, le truffe sono cresciute del 45,4 per cento.
Nel 2016 sono stati denunciati 162.154 borseggi, con un’incidenza media nazionale di 2,7 ogni mille abitanti e un aumento del 31 per cento dal 2008. Con il diffondersi massiccio di smartphone e social network sono in aumento anche le frodi informatiche, oltre il 50 per cento rispetto al 2010 (Istat).

Leggi: Liberetà, 24/07/2018


martedì 24 luglio 2018
Welfare. Il Reddito di Inclusione – Riesame delle domande ReI

Con il messaggio 2937/2018 l’Inps fornisce le prime istruzioni sulla gestione del riesame delle domande di ReI 2018 (Reddito di Inclusione), il sussidio previsto dal decreto legislativo 147/2017 che, dal primo gennaio, ha sostituito il SIA (Sostegno inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).
L’Istituto chiarisce in primo luogo la suddivisione delle competenze fra INPS e Comuni, quindi fa un escursus delle diverse situazioni possibili, fra cui il riesame su istanza di parte, quello d’ufficio e quelli in caso di revoca, decadenza e irrogazione di sanzioni. Per avere diritto al reddito di inclusione, il nucleo familiare del richiedente deve presentare congiuntamente determinati requisiti in termini di:
residenza, soggiorno o cittadinanza (di competenza dei Comuni);
ISEE del nucleo familiare (di competenza dell’Inps);
solo per le domande presentate fino al 31 maggio 2018 viene richiesto anche il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare (di competenza dei Comuni).
Per i restanti requisiti familiari e per quelli relativi all’incompatibilità, la competenza della verifica, anche in sede di riesame, è in capo all’Inps.

Leggi: Inca, 24/07/2018


lunedì 23 luglio 2018
Un welfare nel nome della solidarietà

Saraceno a RadioArticolo1: “C’è bisogno di un sistema più universalistico, di politiche di redistribuzione del reddito, di misure più efficaci contro la povertà, fenomeno che negli ultimi anni è in costante aumento nel Paese, soprattutto nel Sud”
“Abbiamo bisogno di un welfare più universalistico, di politiche di redistribuzione del reddito, di misure più efficaci di contrasto alla povertà, fenomeno che negli ultimi anni risulta in costante aumento nel Paese, soprattutto nel Mezzogiorno”. Così la sociologa Chiara Saraceno, oggi ai microfoni di Italia parla, la rubrica quotidiana di RadioArticolo1.
“Siamo un Paese che espone tantissime persone al rischio della povertà assoluta: per molte famiglie monoreddito, con bassi salari e lavori discontinui e precari, basta un figlio in più per peggiorare la propria situazione economica. Un fenomeno che è cresciuto a dismisura dal 2008 in poi, con l’arrivo della crisi, senza che i vari governi avessero predisposto una politica di contrasto alla povertà. Solo negli ultimi anni, sono state messe a punto alcune misure, sia pure in modo frammentato, parziale e disomogeneo: penso alla Social card, che riguardava però solo anziani e bambini sotto i tre anni, poi il Sia (sostegno per l’inclusione attiva) e il Rei (reddito d’inclusione), entrato a regime a luglio. Tuttavia, per il ministero delle Politiche sociali, non c’è abbastanza finanziamento per tutti, e rimangono così fuori quasi i due terzi degli aventi diritto”, ha sostenuto Saraceno.

Leggi: Rassegna Sindacale, 23/07/2018


lunedì 23 luglio 2018
 A casa propria con “un’assistenza leggera”, per invecchiare bene

L’analisi dell’associazione “Abitare e Anziani”. Adeguare ai nuovi bisogni i modelli abitativi, ridurre le barriere architettoniche, un sistema continuo di assistenza sociosanitaria e rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente, tra le priorità
Ripensare le relazioni con la casa e il contesto di quartiere per difendere il diritto degli anziani ad invecchiare a casa propria. Un obiettivo che passa per l’adeguamento ai nuovi bisogni dei modelli abitativi, la riduzione delle barriere architettoniche, un sistema continuo di assistenza sociosanitaria (nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica) e rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente. Il tema, che apre molte riflessioni e interroga diversi interlocutori, è stato al centro del Seminario nazionale su nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità, promosso dall’associazione Abitare e Anziani. Obiettivo, “produrre orientamenti e proposte di iniziative territoriali del sindacato e del volontariato con particolare riferimento al rapporto con le istituzioni”.
Il contesto da cui parte la riflessione, sottolineato dal direttore di AeA Claudio Falasca nella sua presentazione, segnala un crescente numero di anziani (e tra questi quelli con limitazioni funzionali), la cui stragrande maggioranza abita sola in case di proprietà spesso non adeguate alle esigenze. L’assistenza domiciliare è in larga parte affidata alle famiglie, in particolare delle donne, su cui pesano un “lavoro di cura informale sempre più oneroso”e un “sistema dei servizi sociosanitari inadeguato per cultura, consistenza, presenza territoriale”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/07/2018


venerdì 20 luglio 2018
Nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità – Il diritto di invecchiare a casa propria

Seminario Nazionale di Abitare e Anziani su nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità
Il diritto di invecchiare a casa propria si fonda sulla qualità tanto della condizione abitativa in cui vivono gli anziani, quanto sulla qualità del welfare di prossimità in cui si svolge la loro vita quotidiana. Tali condizioni presentano non pochi problemi. La loro soluzione comporta il ripensare profondamente le relazioni degli anziani con la casa e il contesto di quartiere. Si tratta di adeguare ai nuovi bisogni degli anziani le tipologie e i modelli abitativi creando le condizioni per una residenzialità leggera; di mettere a punto un sistema continuo di assistenza sociosanitaria nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica; di ridurre drasticamente le infinite barriere architettoniche che ostacolano la vita quotidiana di tante persone; di rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente.

Leggi: Auser, 20/07/2018


venerdì 20 luglio 2018
Dl dignità: Pedretti (Spi), tutelare sia badanti che famiglie

“Il governo deve tutelare sia le colf e le badanti che tutte le famiglie che hanno un parente non autosufficiente o disabile senza creare un ulteriore aggravio di costi a loro carico”. Lo dichiara il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti intervenendo su una norma contenuta nel cosiddetto decreto dignità. “Aumentare i contributi previdenziali – continua Pedretti – serve indubbiamente a garantire a questi lavoratori e a queste lavoratrici una futura pensione migliore. Non dovrebbero però essere le famiglie a pagare il conto, ma lo Stato. Sarebbe sbagliato e ingiusto ed è per questo che servono degli sgravi fiscali in loro favore”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 20/07/2018


venerdì 20 luglio 2018
 Stop alla demolizione per le opere interne senza titolo

Spesso, a dispetto della sbandierata semplificazione delle procedure amministrative, ci troviamo in seria difficoltà nel dare la giusta qualificazione alle opere. Si tratterà di edilizia libera? Una semplice comunicazione di inizio lavori sarà sufficiente? E se mi sanzionano? Forse è meglio mettersi al sicuro, facciamo una SCIA e non ne parliamo più!
I dubbi assalgo anche i più esperti e si corre il rischio di avviare un contenzioso con
l’amministrazione destinato a trascinarsi nelle aule dei Tribunali con notevoli oneri – sia in termini
di tempo, che economici – a nostro carico. Nel caso in esame si discute della legittimità delle
opere relative alle tramezzature interne di un locale commerciale.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 20/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
Pensioni, siamo di nuovo alla propaganda

Ghiselli (Cgil) a RadioArticolo1. Quota 100, quota 41, quelle d’oro da ricalcolare. La polemica con il presidente dell’Inps cela l’assenza di misure certe per chi sta per lasciare il lavoro, sulla flessibilità e la previdenza dei giovani
“Finora tante parole, ma niente fatti dal governo. Per questo, sulle pensioni, se vogliamo superare l’impianto della legge Fornero, occorre riaprire un tavolo con Cisl e Uil, partendo dalle proposte che abbiamo fatto con la nostra piattaforma unitaria”. Così Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil, oggi ai microfoni di “Italia parla”, la rubrica di RadioArticolo1.
“Per cambiare le cose non basta parlare di 41 e di quota 100, tanto più con tutti quei vincoli, che, di fatto, non costituiscono una risposta. Oltretutto, la proposta del governo è assai discriminatoria, tutta sbilanciata a favore degli uomini che lavorano nelle regioni del Nord. Dobbiamo aprire una discussione con l’esecutivo, per avere la possibilità di tentare un ragionamento complessivo sulla materia, partendo dalle future generazioni, dalle donne e dal lavoro di cura, ponendo nel contempo condizioni reali e accessibili di flessibilità in uscita per tutti”, ha affermato il dirigente sindacale.

Leggi: Rassegna Sindacale, 19/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
Housing sociale per combattere la povertà abitativa al Sud

Sono 50 i progetti presentati per la sperimentazione promossa dalla Fondazione con il Sud. “La casa dovrebbe essere una sicurezza per tutti, ma per molti non è così”. Più di 260 realtà, pubbliche e private, hanno creato partenariati
Contrastare la povertà abitativa nelle regioni meridionali. Questo l’obiettivo dei 50 progetti presentati da diverse organizzazioni meridionali del Terzo settore alla Fondazione Con il Sud, l’ente non profit nato per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso la promozione di percorsi di coesione sociale. Il 13 luglio è scaduto infatti il termine per candidarsi all’iniziativa di housing sociale “Benvenuti a casa”, promossa in via sperimentale dalla Fondazione che mette a disposizione 4 milioni di euro di risorse private.
In particolare, 18 proposte interessano la Campania, 9 la Puglia, 8 la Calabria, 6 la Sicilia, 3 la Basilicata, 3 la Sardegna e 3 più regioni. La fase di valutazione delle proposte si concluderà a fine anno. I progetti selezionati riceveranno fino a 600 mila euro per sviluppare sul territorio soluzioni abitative agevolate per un periodo che va da 36 a 48 mesi, attivando però meccanismi che aiutino i beneficiari a rendersi autonomi nel tempo.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2018


mercoledì 18 luglio 2018
Nel 2030 in Italia malati cronici e disabili. Presentati i dati di Italia Longeva sull’assistenza a lungo termine

La vera emergenza dell’Italia fra dieci anni? I cinque milioni di anziani over 65 anni portatori di disabilità e gli otto milioni con almeno una malattia cronica.
Saranno ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie le bestie nere dell’Italia del futuro, che metteranno pressione sulla sostenibilità economica del sistema sanitario e assistenziale. Una piaga che colpirà soprattutto i 4,5 milioni di over 65 che vivranno da soli nel 2030 e fra questi il milione e duecentomila che, sempre fra un decennio, avrà più di 85 anni.  I dati sono stati presentati a Roma nel corso della terza edizione de “Gli Stati generali dell’assistenza a lungo termine. È  Roberto Bernabei, ordinario di geriatria all’Università Cattolica e Presidente di Italia Longeva, a lanciare l’allarme sulle proiezioni socio-demografiche  e sanitario-assistenziali elaborate dall’Istat, che fotografano l’invecchiamento della popolazione italiana: “Dobbiamo evitare che l’Italia diventi un enorme ma disorganizzato ospizio –afferma  il professor Bernabei – nel quale resteranno pochi giovani costretti a lavorare a più non posso per sostenere milioni di anziani soli e disabili”.

Leggi: Auser, 18/07/2018


martedì 17 luglio 2018
Sulle case popolari gli slogan funzionano poco

Alcune regioni pensano di contenere la quota di case popolari assegnate agli stranieri attraverso i requisiti di residenza anagrafica e assenza di altre proprietà. Ma l’efficacia del primo è dubbia, mentre il secondo è complicato da verificare.
Requisiti più rigidi
La Corte costituzionale ha censurato – con la sentenza n. 106 del 24 maggio 2018 e, prima, con quella 168 del 2014 – i tentativi di alcune regioni di inasprire, per i soli cittadini di stati extra Ue, le condizioni da superare per accedere alle case popolari. Ora, con una deliberazione del consiglio regionale dello scorso 6 giugno, l’Emilia-Romagna ha allungato l’elenco delle regioni che hanno reso più difficile soddisfare due requisiti necessari per concorrere ai bandi per l’assegnazione degli alloggi pubblici: la residenza anagrafica e l’assenza di altre proprietà. Poiché si applicano a tutti gli aspiranti inquilini degli alloggi, a prescindere dalla loro nazionalità, le scelte delle regioni non costituiscono una “forma dissimulata di discriminazione” nei confronti di nessuno.

Leggi: La Voce, 17/07/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 23 luglio 2018
Casa, a Monsummano inaugurati 18 appartamenti di housing sociale

L’edificio, a pochi passi dal cuore della cittadina termale, vicino ad un centro commerciale e ad uno spazio verde realizzato lungo il torrente Candalla, ha la struttura portante in legno, è dotato di pannelli solari e fotovoltaici ed è realizzato seguendo le moderne pratiche di bioedilizia.
Inaugurato il Centro Residenziale di Candalla a Monsummano Terme, intervento di social housing promosso dalla Fondazione Caript in collaborazione con il Comune di Monsummano Terme e realizzato anche con il contributo di Intesa Sanpaolo. Presenti all’iniziativa l’assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli, il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, il presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli e il presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia Francesco Ciampi.
L’edificio, a pochi passi dal cuore della cittadina termale, vicino ad un centro commerciale e ad uno spazio verde realizzato lungo il torrente Candalla, ha la struttura portante in legno, è dotato di pannelli solari e fotovoltaici ed è realizzato seguendo le moderne pratiche di bioedilizia.
Il complesso abitativo è composto da 18 appartamenti in locazione a canone calmierato, assegnati attraverso un bando pubblico destinato alla cosiddetta “fascia grigia”, cioè quella parte di popolazione che ha difficoltà a reperire un alloggio alle condizioni praticate dal mercato ma la cui situazione economico-sociale non è tale da consentire l’accesso al patrimonio residenziale pubblico.

Leggi: Redattore Sociale, 23/07/2018


venerdì 20 luglio 2018
Puglia, una legge per l’invecchiamento attivo

Invecchiare bene si può. Purché ci sia una legge che disciplini una materia variegata e complessa qual è quella dell’invecchiamento. Non ci sono solo i problemi legati alla sanità, ma anche quelli legati al benessere, al tempo libero, al ruolo sociale degli anziani. Per risolverli, in Puglia Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati dei pensionati, hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare. È da poco partita la raccolta firme e fino a novembre ci sarà tempo per raccoglierne 12 mila. In realtà c’è chi, come il segretario generale dei pensionati Cgil della Puglia, Gianni Forte, dice che le firme raccolte saranno molto di più: “puntiamo almeno a 25mila, più del doppio”. I sindacati agiscono unitariamente e stanno battendo tutto il territorio per far sì che questa proposta sia il più possibile condivisa e partecipata. “Vogliamo coinvolgere le persone il più possibile”, dice Forte. “Il nostro obiettivo è migliorare sempre di più le condizioni dei tanti anziani che vivono in Puglia.”

Leggi: Liberetà, 20/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
 “Curiamo gli anziani nell’health point ora arrivano anche dai paesi vicini”

A San Ginesio, Alto Maceratese, “città creativa” per l’Unesco, due mesi fa hanno inaugurato un Punto per la salute. Health point.
Serve a non far allontanare gli anziani di un altro borgo delle Marche colpito dai terremoti in fila. Ogni mattina una dozzina di persone, a volte undici, a volte tredici, va a farsi misurare la pressione da Luca Pignoloni (foto), che non è medico, e neppure infermiere. Già assistente sanitario, assistente volontario, ha fatto un corso di 36 ore con una società di telemedicina di Senigallia e si è reso disponibile.
Ora fa elettrocardiogrammi (non sotto sforzo), controlla il colesterolo con un piccolo prelievo di sangue, sistema holter pressori. Poi invia i file a una struttura clinica di Ancona, che rapidamente restituisce i valori. «L’Health point è funzionale e rapido, la gente del posto inizia a fidarsi — assicura — E si affaccia qualcuno anche dai paesi intorno».

Leggi: La Repubblica, 19/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
Anziani, il comune di Firenze stanzia un milione per i caregiver

Ogni familiare che si prenderà cura del proprio anziani non autosufficiente potrà beneficiare da mille a 4mila euro al mese. A settembre nelle case degli anziani una lettera del sindaco
Un fondo da un milione di euro per sostenere le famiglie che accudiscono i propri anziani soli. E’ lo stanziamento del Comune di Firenze che partirà dal prossimo settembre e che andrà a sostegno dei cosiddetti cargiver, i parenti che si prendono cura dei propri anziani non autosufficienti.  Per ogni famiglia saranno stanziati da un minimo di mille euro a un massimo di 4mila euro al mese, la cifra varia a seconda del reddito Isee. A settembre, le circa 500 famiglie con anziani a carico iscritte nelle liste dei finanziamenti, riceveranno a casa una lettera del sindaco Dario Nardella in cui sarà spiegato il percorso da seguire per accedere ai finanziamenti. Si stima che soltanto nel Comune di Firenze, siano circa 30mila gli anziani soli.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
Casa, in Toscana contributo affitto di 350 euro al mese

La possibilità di una casa in affitto diventa da oggi una realtà concreta per 681 giovani single e coppie in Toscana. Tante sono infatti le domande ammesse e finanziate nell’ambito del bando per il contributo affitto promosso dalla Regione
Per un single è il primo deciso passo verso l’autonomia. Per una giovane coppia il primo spazio di indipendenza. La possibilità di una casa in affitto diventa da oggi una realtà concreta per 681 giovani single e coppie in Toscana. Tante sono infatti le domande ammesse e finanziate nell’ambito del bando per il contributo affitto promosso dalla Regione Toscana. La misura, finanziata con 6 milioni di euro, è inserita nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.
I destinatari riceveranno un contributo significativo: da un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese per tre anni, a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli.
Si tratterà di un aiuto fondamentale per abbattere gli oneri dell’affitto: un aiuto di cui in passato hanno già fruito altri cinquemila giovani tra i 18 e i 34 anni, le cui domande sono state finanziate nell’ambito dei cinque bandi precedenti.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2018


mercoledì 18 luglio 2018
Roma, oltre 5mila over80 seguiti in tre quartieri dalla Comunità di Sant’Egidio

Meno ricoveri, la possibilità di restare a casa propria, anche in condizioni di salute e socio-economiche difficili, e contenimento della mortalità: sono alcuni dei risultati del progetto “Viva gli anziani” della Comunità di Sant’Egidio, il cui bilancio è stato presentato Roma il 17 luglio.
Il progetto nasce nel 2004, come sperimentazione della Comunità e del ministero della Salute in risposta al picco di mortalità osservato nell’estate del 2003, quando persero la vita in Europa migliaia di anziani, a seguito delle eccezionali ondate di calore. Un dato legato, secondo gli osservatori, “anche all’isolamento sociale degli anziani”. Il progetto punta dunque al contrasto della solitudine e alla prevenzione, attraverso la creazione di reti, che si collocano accanto alle risposte tradizionali dell’assistenza domiciliare e dei servizi residenziali, e il monitoraggio attivo. In altre parole “raggiungere tutti, vincere l’isolamento sociale, coinvolgere i quartieri e le città nel sostegno alle persone più fragili, quali sono gli anziani”. Il programma nei mesi estivi si rafforza per verificare situazioni di criticità dovuta proprio all’ondata di calore e prevenire criticità. A Roma sono seguiti 5.120 anziani ultra ottantenni. Il programma, ha spiegato Impagliazzo, “e’ attivo dal 2004 e ha seguito complessivamente15 mila anziani con 350mila interventi.

Leggi: Auser, 18/07/2018


mercoledì 18 luglio 2018
Piacenza, piano terra poi ci pensa il volontariato. Prosegue la campagna di sensibilizzazione sulle case prive di asscensore

Importante convegno in programma giovedì 19 luglio alla Casa delle Associazioni di via Musso 5 organizzato da Auser con i vertici di Acer Piacenza sul “diritto alla mobilità verticale”. Un esempio?  Su 4.240 palazzi a quattro (o più) piani del territorio del Comune di Piacenza, solo 880 hanno un ascensore. La libertà di circolazione è sancita dalla Costituzione (articolo 16) e in Europa nella Carta dei diritti dell’Unione europea (Art. II-105). “Per disabili e anziani – anche autosufficienti, ma alle prese con problemi motori – abitare in uno stabile con o senza ascensore può marcare la differenza tra vita sociale o esclusione” spiega Sergio Veneziani presentando il confronto, aperto a tutti, a partire dalle 9,30. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna “L’ascensore è libertà”. E per la declinazione piacentina il titolo scelto è: “Piano terra, poi ci pensa il volontariato.

Leggi: Auser, 18/07/2018

 

IN AGENDA:

Roma – 24 luglio 2018 -Presentazione ricerca “Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria” alle ore 9,30, presso lo Spi-Cgil, Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a

La ricerca, curata da Claudio Falasca e promossa da Spi-Cgil e Auser Nazionale, affronta il tema di fondo: in che misura il sistema italiano della domiciliarità, pilastro fondamentale del sistema di assistenza di lungo termine, nei prossimi anni sarà in grado di corrispondere alle conseguenze della crescente longevità della popolazione. Per cui è necessario impostare una diversa idea di vecchiaia da cui derivare un progetto sociale integrato ed innovativo capace di determinare mutamenti profondi nell’intera collettività.
Questa prima presentazione è riservata ai ruppi dirigenti delle organizzazioni, mentre nella ripresa autunnale ci sarà una presentazione della ricerca in sede istituzionale quando il quadro politico sarà stabilizzato e i referenti Istituzionali e di Governo definiti.


Roma, il diritto di invecchiare a casa propria. Il 19 luglio seminario di Abitare e Anziani sui nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità

Il 19 luglio 2018 presso la Sala delle Regioni dello Spi-Cgil nazionale in Via dei Frentani,4/a dalle ore 9,30 alle 13,30 si terrà il seminario nazionale di Abitare e Anziani dedicato al diritto degli anziani a invecchiare a casa propria. “L’affermazione del diritto di invecchiare a casa propria – afferma la nota di AeA – si fonda sulla qualità tanto della condizione abitativa in cui vivono gli anziani, quanto sulla qualità del welfare di prossimità in cui si svolge la loro vita quotidiana. Attualmente sia l’una che l’altra condizione presentano non pochi elementi problematici. La loro soluzione comporta, come indica il rapporto “Anziani e casa nell’unione Europea”, di ripensare profondamente le relazioni degli anziani con la casa e il contesto di quartiere. Si tratta, in particolare, di adeguare ai nuovi bisogni degli anziani le tipologie e i modelli abitativi creando le condizioni per una residenzialità leggera, di mettere a punto un sistema continuo di assistenza sociosanitaria nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica, di ridurre drasticamente le infinite barriere architettoniche che ostacolano la vita anche a persone nel pieno delle energie, di rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente”.
Il seminario sarà l’occasione per una riflessione generale sulle condizioni di vita della popolazione anziana nelle nostre città grandi e piccole. La finalità è di produrre primi orientamenti per l’iniziativa territoriale sindacale e del volontariato con particolare riferimento al rapporto con le istituzioni.
Presiede Marco Di Luccio Presidente AeA, introduce Claudio Falasca Direttore AeA. Contributi di rappresentanti di Italia Longeva, Federcasa, Rivista delle Politiche Sociali, Anci. Conclude il seminario Enzo Costa Presidente Nazionale Auser.

Leggi: Auser


Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani

Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 17 luglio 2018
Migranti, S.Edigio a Governo: “Servono badanti, aprire decreto flussi per 50 mila”

La richiesta è stata avanzata direttamente al premier Conte. Impagliazzo: “Il problema con cui ci stiamo confrontando è quello della dimensione delle assistenti familiari, il loro numero oggi si sta riducendo, dal 2011 non ci sono decreti flussi in Italia che prevedono l’ingresso regolare”
Un decreto flussi per far arrivare in Italia in maniera regolare almeno 50mila assistenti familiari. E’ la proposta avanzata dalla Comunità di Sant’Egidio al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ieri ha visitato la sede di Roma dell’organizzazione. “Il problema con cui ci stiamo confrontando è quello della dimensione delle assistenti familiari. L’Italia è il paese in Europa che ha introdotto il concetto delle badanti, che in realtà dovremmo chiamare assistenti familiari, ma il loro numero oggi si sta riducendo. Dal 2011 non ci sono più decreti flussi in Italia che prevedono l’ingresso regolare nel nostro paese. Le assistenti familiari, invece, sono figure professionali sempre più richieste dalle famiglie, che ormai vengono sempre meno” spiega Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, durante la presentazione oggi a Roma del report sugli anziani “Il caldo fa più male della solitudine.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
 “Viva gli anziani”, oltre 5 mila over80 seguiti. Per vincere la solitudine

Meno ricoveri, la possibilità di restare a casa propria e contenimento della mortalità: sono alcuni dei risultati del progetto della Comunità di Sant’Egidio, che punta sulle reti di prossimità per prevenire criticità e malori
Meno ricoveri, la possibilità di restare a casa propria, anche in condizioni di salute e socio-economiche difficili, e contenimento della mortalità: sono alcuni dei risultati del progetto “Viva gli anziani” della Comunità di Sant’Egidio, il cui bilancio è stato presentato oggi a Roma. Il progetto nasce nel 2004, come sperimentazione della Comunità e del ministero della Salute in risposta al picco di mortalità osservato nell’estate del 2003, quando persero la vita in Europa migliaia di anziani, a seguito delle eccezionali ondate di calore. Un dato legato, secondo gli osservatori, “anche all’isolamento sociale degli anziani”. Il progetto punta dunque al contrasto della solitudine e alla prevenzione, attraverso la creazione di reti, che si collocano accanto alle risposte tradizionali dell’assistenza domiciliare e dei servizi residenziali, e il monitoraggio attivo. In altre parole “raggiungere tutti, vincere l’isolamento sociale, coinvolgere i quartieri e le città nel sostegno alle persone più fragili, quali sono gli anziani”. Il programma nei mesi estivi si rafforza per verificare situazioni di criticità dovuta proprio all’ondata di calore e prevenire criticità.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
Anziani a rischio “reclusione”: 7 palazzi su 10 senza ascensore

Lo rivelano i dati di uno studio Auser. Giovedì 19 alla casa delle associazioni di via Musso un convegno sul diritto alla mobilità verticale
La libertà di circolazione è sancita in Italia dalla Costituzione italiana (articolo 16) e in Europa nella Carta dei diritti dell’Unione europea (Art. II-105), ma qualcuno ha mai sentito parlare di “diritto alla mobilità verticale”? Si parla di ascensori, di abbattimento di barriere architettoniche che diventano barriere fisiche e sociali, capaci di escludere – o rinchiudere – centinaia di persone anche a Piacenza. A dirlo sono i dati alla base di un importante convegno in programma giovedì 19 luglio alla Casa delle Associazioni di via Musso 5. Un esempio? Su 4.240 palazzi a quattro (o più) piani censiti nel territorio del Comune di Piacenza, solo 880 hanno un ascensore. E se in uno dei 3.360 palazzi di quattro piani di Piacenza abita un anziano, magari solo e con ridotta mobilità, quale sarà il suo destino? Probabilmente di restare chiuso in casa. Per disabili e anziani – anche autosufficienti, ma alle prese con problemi motori – abitare in uno stabile con o senza ascensore può marcare la differenza tra vita sociale o esclusione. Si parlerà di diritto alla mobilità verticale, dunque, ma anche di demografia, investimenti negli immobili di edilizia pubblica (sofferenti dal punto di vista del diritto alla mobilità), del ruolo del volontariato e dei servizi sociali e tanto altro nel convegno organizzato da Auser Piacenza in programma giovedì 19 luglio alla Casa delle Associazioni

Leggi: Libertà, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
 Cohousing per anziani e studenti: un’idea vincente contro la solitudine    

Una casa dove anziani e studenti vivono insieme condividendo spazi e momenti pur mantenendo la propria autonomia. La Casa alla Vela è un progetto innovativo di cohousing intergenerazionale nato a Trento grazie alla cooperativa sociale SAD che da molti anni cerca di rispondere alle esigenze degli anziani, prima fra tutte quella di vincere la solitudine.
“L’idea della Casa alla Vela è nata per caso. La cooperativa aveva acquistato l’immobile per farne un centro diurno, ma a causa di problemi burocratici aveva perso i contributi: ci siamo ritrovati con questo immobile e abbiamo deciso di proseguire con l’assistenza per gli anziani, ascoltando i loro bisogni. Per questo abbiamo creato una casa dove studenti e anziani vivono insieme”, spiega Daniela Bottura, presidente della cooperativa sociale SAD, che da sempre si occupa di assistenza per gli anziani.
Nata nel 2009 come cooperativa attiva nell’assistenza domiciliare, infatti, col passare degli anni la SAD ha attivato tutta una serie di nuovi servizi (pasti a domicilio, centri diurni e centro servizi, per esempio) e ha costruito una certa credibilità nel campo, fondata su una serie di valori: fiducia, responsabilità e impegno.

Leggi: Italia che cambia, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
Disabilità, “codice per aiutare chi deve applicare le leggi”. Associazioni coinvolte

Il sottosegretario Zoccano entra nel merito del codice per le disabilità, annunciato dal premier Conte durante la visita alla comunità di Sant’Egidio. “Un modo per affrontare in maniera sistemica i diritti delle persone con disabilità”. Le priorità: Dopo di noi, caregiver, lavoro, Isee. “Coinvolgeremo le associazioni. Niente su di noi senza di noi”
Un “codice delle disabilità, una sorta di ‘Bill of rights’, in cui concentrare tutte le norme in materia”: è quanto ha annunciato ieri sera il premier Conte, in occasione della visita alla Comunità di Sant’Egidio. Un progetto condiviso con il sottosegretario per le disabilità Vincenzo Zoccano, che già sta lavorando all’elaborazione del testo. “E’ un modo nuovo per affrontare in maniera sistemica le politiche sui diritti delle persone con disabilità, in passato affrontate a compartimenti stagni – spiega a Redattore sociale il sottosegretario – Come avvenuto per il Terzo settore, crediamo che occorra anche per le disabilità un codice che aiuti gli enti locali e chi deve applicare tutte le leggi fatte nel tempo, organizzandole in modo organico. Io inizialmente avevo pensato a un Testo unico, ma confrontandoci con il premier, abbiamo convenuto che il codice sia la forma migliore, tanto più che sulla disabilità già esiste una legge quadro, la 104/93. Concretamente, sarà un decreto legislativo successivamente convertito in legge, che offrirà una panoramica precisa sulle norme preesistenti e ci permetterà nel tempo di intervenire su norme puntuali, come il Dopo di noi, l’autismo, la legge 68/99 e la stessa revisione della legge 104. E’ una lavoro appena iniziato – ci riferisce – che condivideremo con le organizzazioni delle persone con disabilità. Vorremmo concluderlo entro il prossimo autunno, ma forse sono troppo ottimista”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
Consumo del suolo continua, nel 2017 persi 52 km quadrati – Ispra, cemento invade aree protette e a rischio frane

Il consumo di suolo in Italia è aumentato anche nel 2017. La superficie naturale si è ridotta di ulteriori 52 km2 l’anno scorso: ogni due ore viene costruita un’intera piazza Navona, ogni secondo vengono coperti con cemento o asfalto 2 metri quadrati di territorio.
Il consumo di suolo è in aumento nelle regioni in ripresa economica, come nel Nord-Est del Paese, e invade aree protette e a rischio idrogeologico, soprattutto lungo le coste e i corsi d’acqua. Il costo stimato supera i 2 miliardi di euro all’anno, per la perdita di capacità di stoccaggio di carbonio, di produzione agricola e legnosa e di servizi ecosistemici. Sono questi i dati del Rapporto Ispra-Snpa sul “Consumo di Suolo in Italia 2018”, presentati stamani (17 luglio) alla Camera.

Leggi: Ansa, 17/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
 Il fisioterapista è 4.0. “L’assistenza arriva a casa entro 24 ore”

A volte sono necessarie settimane d’attesa per l’intervento di un fisioterapista o di un osteopata. Andare in ambulatorio al momento dell’appuntamento, inoltre, comporta non pochi problemi, dato che a doversi muovere sono spesso persone in età avanzata o con evidenti infortuni. Ora queste difficoltà possono essere risolte in pochi clic grazie a un servizio online che permette di avere un professionista sanitario direttamente a domicilio in un tempo medio di 24 ore.
L’idea è di EpiCura, una start-up fondata nel 2017 da tre giovani torinesi under 30, che sta conquistando sette città italiane con un’offerta assistenziale che abbraccia diversi ambiti sanitari. «Eroghiamo servizi di fisioterapia, osteopatia, assistenza domiciliare e infermieristica a Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Catania e Bologna», racconta Gianluca Manitto, esperto di innovazione digitale e tra i fondatori di EpiCura, assieme a Guido Nebiolo, ingegnere informatico, e Alessandro Ambrosio, con un master in management e finance dello University College di Londra.

Leggi: Il Secolo XIX, 16/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
Nano-sentinelle e proteine-spia: alla Bicocca la medicina che verrà

Genetisti, fisici, statistici, biologi, ingegneri, clinici e poi biotecnologi, chimici e informatici: tutti hanno messo casa insieme. Questa si trova in via Raul Follerau, nel Comune di Vedano, al confine con Monza. È l’edificio U28, di proprietà dell’Università di Milano-Bicocca, allestito con un investimento di oltre 10 milioni di euro.
È una casa in cui cervelli di provenienze diverse fanno ricerca d’avanguardia con l’obiettivo di portare l’innovazione in clinica e in tempi brevi. Nella «Casa della ricerca» – così è stato ribattezzato l’edificio – si lavora al futuro prossimo della medicina. «Vogliamo creare un “loop virtuoso” tra ricerca di base e applicazioni in ambito clinico, dove l’una alimenta le altre e viceversa», spiega Maria Grazia Valsecchi, direttore del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano Bicocca, che da «padrona di casa» spiega i principali filoni di studio. «Sono tre e riguardano la nanomedicina, la proteomica e la stampa in 3D di tessuti umani – sottolinea -. A questi ne vorremmo aggiungere anche un quarto che riguarderà l’utilizzo dei Big Data».

Leggi: Il Secolo XIX, 16/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
Precarietà – Pensioni: Nidil, governo affronti il problema

“È necessario che il governo passi dalle parole ai fatti, uscendo da logiche di mera propaganda politica e iniziando ad affrontare concretamente un tema così delicato come quello delle pensioni”. A dirlo è Silvia Simoncini, segretario nazionale del Nidil Cgil, sottolineando che occorre “dare continuità al lungo e faticoso lavoro unitario definito nella nostra piattaforma sulle pensioni, iniziato con il precedente governo. Un percorso che non ha potuto trovare pieno compimento nella fase 2, specie sulle questioni che più stanno a cuore a Nidil e ai lavoratori che rappresenta, tra cui proprio la tutela pensionistica dei lavoratori con contratti precari e discontinui”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 16/07/2018


venerdì 13 luglio 2018
I piccoli comuni si spopolano: addio a 74 mila persone in 6 anni

Invecchiamento e fuga nelle grandi città. I piccoli Comuni italiani sono sempre più a rischio spopolamento. Lo conferma l’Anci, in una ricerca condotta sui piccoli centri, quelli fino a 5.000 abitanti, presentata oggi alla 28esima conferenza nazionale “Small city and smart land”
Invecchiamento e fuga nelle grandi città. I piccoli Comuni italiani sono sempre più a rischio spopolamento. Lo conferma l’Anci, in una ricerca condotta sui piccoli centri, quelli fino a 5.000 abitanti, presentata oggi alla 28esima conferenza nazionale “Small city and smart land” sul Lago di Viverone, a cavallo delle province di Torino e Biella. A causa della denatalità, sottolinea lo studio Anci, basato su dati Istat, l’Italia è sempre più un Paese anziano. Ma i piccoli centri soffrono anche per lo spopolamento, dal momento che sempre più le famiglie e i giovani si trasferiscono nei centri maggiori, con più servizi e possibilità di lavoro. La piramide per età della popolazione dei due gruppi di Comuni (grandi e piccoli) rileva evidenti differenze.

Leggi: Redattore Sociale, 13/07/2018


venerdì 13 luglio 2018
Pensioni, Ghiselli (Cgil): ora servono i fatti

“Ci auguriamo che arrivi presto il momento per passare dalle parole ai fatti. Sulle pensioni si continua a girare attorno al problema senza esplicitare in che modo si vuole intervenire, e più passano i giorni più sembra affievolirsi, nelle intenzioni del Governo, la possibilità di una vera riforma che superi strutturalmente la legge Fornero. Auspichiamo che il ministro Di Maio convochi in tempi brevi Cgil-Cisl-Uil per poter avviare un confronto di merito”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.

Leggi: Rassegna Sindacale, 13/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
I volontari della sicurezza: boom dei gruppi di controllo del vicinato

Il racconto di Walter Valsecchi, uno dei primi a fondare a Parabiago, nel milanese, i gruppi di cittadini che, tramite whatsapp, segnalano situazioni di degrado, atti vandalici o persone sospette. Nel comune a nord di Milano ora i gruppi sono 34 e coinvolgono quasi 7 mila persone
“Ho perso il conto delle serate dedicate alle riunioni di presentazione e organizzative”. Walter Valsecchi rappresenta un nuovo tipo di volontario, che si dedica a un aspetto della vita sociale fino a qualche anno fa ignorato dal mondo non profit: la sicurezza. Dieci anni fa è stato tra i fondatori dei Gruppi di controllo del vicinato di Parabiago, cittadina di 28 mila abitanti nell’alto milanese. Oggi i gruppi in questo comune sono 34 e coinvolgono quasi 7 mila persone. Per ogni gruppo è attiva una chat su whatsapp e chi ne fa parte può segnalare situazioni di degrado, atti vandalici, presenza di persone sospette. I coordinatori delle chat poi comunicano tra loro e fanno arrivare all’amministrazione comunale le segnalazioni. “La regola principale, però, è che quando si ha il sospetto che ci si trovi di fronte a un reato la prima cosa da fare è chiamare le forze dell’ordine, poi si segnala anche sulla chat”, sottolinea Walter Valsecchi. I gruppi di controllo a Parabiago sono nati in collaborazione con il Comune e la polizia locale. Non sono ronde, nessuno deve sognarsi di fare lo sceriffo.

Leggi: Redattore Sociale, 12/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
La Ministra all’attacco,” i no vax minoranza irragionevole”

«Mai stata no vax, sono una minoranza irragionevole. Nel programma elettorale non c’è scritto che avremmo cancellato qualunque tipo di obbligatorietà. L’obiettivo è mantenere le coperture sopra il 95%, come mantenerle lo decideremo.

Leggi: Fimmg Roma, 12/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
Farmaci, cresce il consumo in Italia e la spesa per acquistarli (30 miliardi)

Nel 2017 ogni italiano ha assunto quasi due dosi (1,7) di farmaco al giorno, facendo registrare un incremento del 4,3% sui consumi. Sono alcuni dei dati contenuti nel ‘Rapporto Nazionale sull’uso dei Farmaci’ presentato nella sede Aifa dal direttore generale Mario Melazzini
Cresce in Italia il consumo di farmaci e la spesa per acquistarli. Nel 2017, infatti, ogni italiano ha assunto quasi due dosi (1,7) di farmaco al giorno, facendo registrare un incremento del 4,3% sui consumi. La spesa è stata di 492 euro pro capite per una cifra complessiva di 29,8 miliardi, somma superiore al 1,2 % rispetto al 2016, che per il 75% è stata rimborsata dal Sistema Sanitario Nazionale. Questi alcuni dei dati contenuti nel ‘Rapporto Nazionale sull’uso dei Farmaci’ presentato oggi nella sede di Aifa dal direttore generale Mario Melazzini. In particolare, la spesa territoriale a carico del Ssn è pari a 12.909 milioni di euro ed è in diminuzione rispetto all’anno precedente (-6,5%), così come si è ridotta quella per i medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche (-0,7%), pari a 12,1 miliardi di euro. Nel definire il quadro si è considerato nel dettaglio la spesa regione per regione: “Emilia Romagna e Lombardia hanno registrato rispettivamente i livelli più alti e più bassi di consumo- spiega in una nota Melazzini- mentre i valori di spesa più elevati sono stati riscontrati in Sardegna, Puglia e quelli più bassi invece in Valle d’Aosta, nella Provincia Autonoma di Trento e in Lombardia”.

Leggi: Redattore Sociale, 12/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
 iCuore, in Toscana i cittadini diventano operatori 118

Un sistema innovativo e collettivo per combattere gli arresti cardiaci attraverso una piattaforma digitale integrata. L’assessore Saccardi: “La strategia regionale punta allacardio protezione del territorio”
Si chiama iCuore e rappresenta un modello organizzativo di coinvolgimento dei cittadini negli interventi del 118 in caso di arresto cardiaco improvviso, aumentando la probabilità di sopravvivenza attraverso l’utilizzo dei defibrillatori. Attraverso una piattaforma digitale integrata, iCuore consente di gestire il processo di accreditamento dei soggetti che svolgono la formazione (Provider), l’organizzazione dell’offerta formativa, l’esecuzione dei corsi per cittadini e sanitari, il rilascio degli attestati e la creazione di una banca dati degli esecutori sia laici che sanitari. All’interno dello stesso sistema viene gestito il ciclo di vita degli apparati di defibrillazione (DAE) dalla loro distribuzione sul territorio alla gestione e utilizzo in caso di evento.

Leggi: Redattore Sociale, 12/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Italia 2030? “Malati cronici e disabili saranno la vera emergenza”

Nel 2030 ci saranno 5 milioni di anziani disabili e 8 milioni di malati cronici. Agli Stati generali dell’assistenza a lungo termine si parla di “bomba demografica pronta a deflagrare”. Bernabei (Italia Longeva/Cattolica): “L’Italia non diventi un ospizio disorganizzato, dove spremiamo i giovani per sostenere anziani e disabili”
La vera emergenza dell’Italia fra dieci anni? I cinque milioni di anziani over 65 anni portatori di disabilità e gli otto milioni con almeno una malattia cronica.
Saranno ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie le bestie nere dell’Italia del futuro, che metteranno pressione sulla sostenibilità economica del sistema sanitario e assistenziale. Una piaga che colpirà soprattutto i 4,5 milioni di over 65 che vivranno da soli nel 2030 e fra questi il milione e duecentomila che, sempre fra un decennio, avrà più di 85 anni. Si parla di “bomba demografica pronta a deflagrare” durante la terza edizione de “Gli Stati generali dell’assistenza a lungo termine”, la due giorni romana (11-12 luglio) che si sta svolgendo al Ministero della Salute in queste ore. È Roberto Bernabei, ordinario di geriatria all’Università Cattolica e Presidente di Italia Longeva, a lanciare l’allarme sulle proiezioni socio-demografiche e sanitario-assistenziali elaborate dall’Istat, che fotografano l’invecchiamento della popolazione italiana: “Dobbiamo evitare che l’Italia diventi un enorme ma disorganizzato ospizio – afferma il professor Bernabei – nel quale resteranno pochi giovani costretti a lavorare a più non posso per sostenere milioni di anziani soli e disabili”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Ampliare il Reddito d’inclusione, le proposte Fp

Una “misura necessaria” di contrasto alla povertà, così la definisce la Funzione pubblica Cgil, interrogandosi (in un convegno a Roma) su come migliorarla. “Servono investimenti in risorse e lavoro, soprattutto nei servizi sociali e centri per l’impiego”
“Restart. Reddito di inclusione: la misura necessaria”, questo il titolo dell’iniziativa che si tiene oggi (mercoledì 11 luglio) a Roma, organizzata dalla Cgil Funzione pubblica nazionale. L’appuntamento è alle ore 9.30 al Centro congresso Frentani (in via dei Frentani 4). Al centro della discussione è il nuovo reddito di inclusione, alla luce degli ultimi dati forniti dal Rapporto annuale dell’Inps. Un momento di confronto e dibattito, attraverso una serie di focus, che indaghino sullo stato della rete dei servizi che garantiscono questa misura di contrasto alla povertà. I numerosi interventi in programma permetteranno di scattare una fotografia del contesto italiano e, più in generale, dei vari sistemi di protezione sociale in Europa, infine di indagare, attraverso le esperienze fatte sul territorio, le condizioni in cui versano i servizi sociali.

Leggi: Rassegna Sindacale, 11/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Dallo Spi-Cgil un osservatorio sulle residenze per anziani in Italia

Lo Spi Cgil nazionale si è dotato di un Osservatorio sulle residenze per gli anziani in Italia allo scopo di monitorare le principali caratteristiche dell’evoluzione dell’offerta alle famiglie.
Inparticolare l’indagine è rivolta alla comprensione di come le strutture residenziali pubbliche e private promuovono le loro attività e comunicano alle famiglie i servizi offerti e le professionalità impiegate, all’esame della regolazione regionale delle modalità di comunicazione, all’individuazione di parametri ottimali idonei ad innalzare i livelli di trasparenza e qualità dell’informazione resa ai cittadini.

Leggi: Auser, 11/07/2018


DALLE REGIONI:

martedì 17 luglio 2018
Le organizzazioni sindacali CGIL, UIL, presentano una proposta di legge regionale sul sostegno all’invecchiamento attivo, mentre il problema disabilità a Brindisi è una vera e propria emergenza.

Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali     SPI CGIL, FNP   CISL, UILP, sostenute dalle strutture confederali, hanno presentato durante una conferenza stampa   una proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul    sostegno “all’ invecchiamento attivo e in buona salute”.
Una proposta di legge rivolta chiaramente   alla salvaguardia della salute degli anziani, anche e soprattutto alla tutela e valorizzazione di una “funzione sociale” che esiste, è ben radicata, ma   va rilanciata (attraverso i migliori e più giusti percorsi legislativi) e posta maggiormente   all’ attenzione delle istituzioni.   Già, le istituzioni (nel caso specifico è chiamata in causa la Regione Puglia, ma non solo), che (quante volte si è detto e ripetuto) dovrebbero essere molto più vicine ai bisognosi, a chi soffre, alle famiglie in difficoltà.

Leggi: Brindisi Libera, 17/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
Federica e la città inaccessibile: “Ascensori rotti e strutture inadatte, uscire è spesso impossibile”

Un disegno a tinte più scure che chiare, visti i numerosi problemi legati all’inadeguatezza delle strade e degli edifici, ai guasti che affliggono le strutture per la disabilità presenti e, in generale, alle numerose barriere architettoniche
Federica e la città inaccessibile: “Ascensori rotti e strutture inadatte, uscire è spesso impossibile”
„”Catania è poco accessibile, e quindi spesso vado negli stessi posti a pranzo o a cena (Ostello, Materia Prima, Officina del Gusto) e quando ho voglia di andare in un posto nuovo devo sempre chiamare prima”. Inizia così il racconto di Federica, una ragazza affetta Miopatia ereditaria a corpi inclusi – malattia degenerativa che colpisce i muscoli delle braccia e delle gambe tranne i quadricipiti – che ha deciso di restituire una fotografia della città e dei principali luoghi di aggregazione, scattata con gli occhi di una persona disabile. Un disegno a tinte più scure che chiare, visti i numerosi problemi legati all’inadeguatezza delle strade e degli edifici, ai guasti che affliggono le strutture per la disabilità presenti e, in generale, alle numerose barriere architettoniche presenti nel capoluogo etneo. A cui si aggiunge l’inciviltà di chi parcheggia nei posti riservati o vandalizza gli spazi. “

Leggi: Catania Today, 16/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
 Pisa. Siglato accordo interamente proposto dal Sunia per la gestione dei reclami e delle possibili conciliazioni paritetiche.
Lo scorso 19 giugno, presso la sede di Apes, ente gestore erp, è stato siglato un accordo (tutto proposto dal Sunia) per la gestione dei reclami e delle possibili conciliazioni paritetiche.
L’accordo dovrebbe snellire e rendere certe le tempistiche di risposta agli assegnatari che reclamano problematiche all’Ente gestore.
Il tutto si basa su due procedure:
obbligo dell’Ente gestore di rispondere al reclamo entro 30 giorni lavorativi;
attivazione di una procedura di conciliazione paritetica se la risposta al reclamo non arriva nel termine previsto o arrivando nei termini è negativa.
La procedura di conciliazione è attivabile solo da uno dei sindacati che hanno sottoscritto l’Accordo.
L’Ente gestore darà comunicazione a tutti gli assegnatari dell’Accordo sottoscritto.

Leggi: Sunia, 16/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
Giordano (Cgil Roma-Lazio): “La giunta 5S si dimostra incapace di amministrare la città, preferendo continuare a fare una propaganda sterile e arrogante. È un atteggiamento irresponsabile che denunciamo, chiedendo le dimissioni dell’assessore Castiglione”

“Come sindacati e movimenti abbiamo abbandonato il tavolo convocato stamane dall’assessore alle politiche abitative del Comune di Roma, Rosalba Castiglione, di cui chiediamo le dimissioni immediate”. Così, in una nota, Roberto Giordano, segretario della Cgil di Roma e del Lazio.
“La giunta 5 stelle si dimostra incapace di amministrare la città, preferendo continuare a fare una propaganda sterile e arrogante. È un atteggiamento irresponsabile che, come forze sociali, abbiamo deciso di sottolineare uscendo dall’assessorato. Mesi di lavoro e impegno sono risultati del tutto inutili. Speravamo di poter giungere a un documento condiviso con Comune e Regione, per mettere mano ai problemi abitativi di Roma e invece l’indisponibilità al dialogo dell’assessore ha vanificato i nostri sforzi. Come ‘aggregato anomalo’, sindacati, associazioni di categoria, studenti, movimenti per il diritto all’abitare e per la rigenerazione urbana, risponderemo ora con tutte le forme democratiche di mobilitazione e protesta consentite, nessuna esclusa. Allo stesso tempo, chiediamo alla Regione un confronto immediato per dare risposte concrete a chi vive da troppi anni in condizione di disagio e sofferenza”, conclude il dirigente sindacale.

Leggi: Rassegna Sindacale, 12/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Gli anziani dell’Auser fanno rivivere in Basilicata gli antichi borghi

12 i comuni coinvolti e tanti cantieri aperti per il progetto “Auser in Comune” con il supporto di Fondazione con il Sud
Recuperare il giardino della villa comunale, mettere in sicurezza un antico portale, ripulire dalle erbacce una fontana del Quattrocento, rendere nuovamente percorribile l’antica strada longobarda di San Michele che conduce ad una chiesetta immersa nei boschi. In Basilicata tornano a rivivere ed essere fruibili beni e luoghi comuni che tanto raccontano della storia del territorio e del nostro passato. Grazie ai volontari dell’Auser.
Sono infatti gli anziani e le comunità in cui vivono i protagonisti del progetto “Auser in comune” finanziato con il contributo della Fondazione con il Sud, partito lo scorso anno e ora giunto nella fase di piena operatività, con tanti cantieri aperti. E un entusiasmo contagioso.  Soggetto capofila e responsabile del progetto è Auser Comunità Solidale di Potenza, e come partner i circoli Auser di tanti piccoli comuni lucani come Avigliano, Ruoti, Maschito, Grassano, Lagonegro, Lauria, Tramutola, Rivello, Castelluccio inferiore. Piccoli borghi, spesso sconosciuti, alcuni dei quali non arrivano a mille abitanti, ma con tanta storia alle spalle e tante storie da raccontare.

Leggi: Auser, 11/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
San Carlo Canavese: rubava le fedi nuziali degli anziani in casa di riposo. Denunciato un Oss

Di professione è assistente socio-sanitario con il vizietto di arrotondare lo stipendio rubando monili e oggetti in oro degli anziani ricoverati in una casa di cura di San Carlo Canavese. L’uomo, un 49enne residente a Ciriè è stato denunciato per furto dai carabinieri della Compagnia di Venaria. A incastrarlo sono state le immagini delle telecamere installate dai carabinieri dopo le segnalazioni effettuate direzione della struttura.

Leggi: Canavese News, 11/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Milano. Case Aler di via Ardissone, Bolognini: quartiere tornerà a vivere

Sei palazzi lasciati al degrado per quarant’anni stanno finalmente per essere riconsegnati completamente ristrutturati agli inquilini che li abitano. Una manutenzione che impegna Regione Lombardia per oltre 4.100.000 euro e mostra l’attenzione riposta dall’assessore regionale alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini alla sicurezza, alla riqualificazione e alla fruizione ottimale degli edifici popolari.
INTERVENTI E MANUTENZIONE – All’imminente conclusione della riqualificazione di via Ardissone 1 seguirà, entro l’autunno, l’avvio delle opere ai palazzi del civico 3. In totale si tratta di 178 alloggi. Nel piano di manutenzione sono previsti interventi che mirano all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma degli impianti elettrici, gas e idrico-sanitario e il confinamento delle canne fumarie contenenti amianto, oltre la risistemazione delle facciate, delle coperture, delle parti comuni e la sostituzione dei serramenti degli alloggi.

Leggi: Regione Lombardia, 11/07/2018

 

 

IN AGENDA:

La presentazione della ricerca Auser – Spi sulla domiciliarità prevista per il 10 luglio è stata rinviata al 24 luglio. A breve indicheremo il programma dei lavori.

Roma, il diritto di invecchiare a casa propria. Il 19 luglio seminario di Abitare e Anziani sui nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità

Il 19 luglio 2018 presso la Sala delle Regioni dello Spi-Cgil nazionale in Via dei Frentani,4/a dalle ore 9,30 alle 13,30 si terrà il seminario nazionale di Abitare e Anziani dedicato al diritto degli anziani a invecchiare a casa propria. “L’affermazione del diritto di invecchiare a casa propria – afferma la nota di AeA – si fonda sulla qualità tanto della condizione abitativa in cui vivono gli anziani, quanto sulla qualità del welfare di prossimità in cui si svolge la loro vita quotidiana. Attualmente sia l’una che l’altra condizione presentano non pochi elementi problematici. La loro soluzione comporta, come indica il rapporto “Anziani e casa nell’unione Europea”, di ripensare profondamente le relazioni degli anziani con la casa e il contesto di quartiere. Si tratta, in particolare, di adeguare ai nuovi bisogni degli anziani le tipologie e i modelli abitativi creando le condizioni per una residenzialità leggera, di mettere a punto un sistema continuo di assistenza sociosanitaria nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica, di ridurre drasticamente le infinite barriere architettoniche che ostacolano la vita anche a persone nel pieno delle energie, di rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente”.
Il seminario sarà l’occasione per una riflessione generale sulle condizioni di vita della popolazione anziana nelle nostre città grandi e piccole. La finalità è di produrre primi orientamenti per l’iniziativa territoriale sindacale e del volontariato con particolare riferimento al rapporto con le istituzioni.
Presiede Marco Di Luccio Presidente AeA, introduce Claudio Falasca Direttore AeA. Contributi di rappresentanti di Italia Longeva, Federcasa, Rivista delle Politiche Sociali, Anci. Conclude il seminario Enzo Costa Presidente Nazionale Auser.

Leggi: Auser


Roma 11 – 12 luglio – Italia Longeva promuove gli Stati Generali dell’assistenza a lungo termine

E’ in programma l’11 e il 12 luglio al Ministero della Salute Long-Term Care THREE, edizione 2018 degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine. La due giorni di Italia Longeva si propone annualmente come un’occasione di incontro e di confronto tra stakeholder e decision maker in rappresentanza di Istituzioni centrali e territoriali, Regioni, ASL, AO, Associazioni di medici e pazienti, Società scientifiche ed aziende private del comparto farmaceutico-sanitario (oltre 700 annualmente le presenze). Obiettivo dell’incontro consentire ai principali attori pubblici e privati del mondo della Sanità di condividere buone pratiche e percorsi virtuosi nell’ambito della presa in carico di pazienti fragili con patologie a decorso cronico per promuovere e favorire il ripensamento, in ottica di efficacia e di sostenibilità, dei modelli di organizzazione sanitaria della Long-Term Care. Nel corso dell’evento verrà presentata l’Indagine 2018 sull’ADI in Italia “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: chi lo fa come si fa”, con la quale si allarga l’analisi del servizio alle Regioni che non sono state prese in esame nell’Indagine 2017
Per maggiori informazioni sul programma e iscrizione: info@italialongeva.it – Tel. 0630155882


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani

Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 10 luglio 2018
Pensioni: Camusso, priorità ai giovani e alle donne

Il segretario generale della Cgil conclude un convegno organizzato a Roma dal sindacato: “Abbiamo il sistema peggiore d’Europa, iniquo e ingiusto, va cambiato”. Quota 100? “Bisogna fare attenzione, c’è il rischio di dividere in due il Paese”
In Italia “abbiamo il peggiore sistema previdenziale d’Europa, non risponde alle esigenze delle persone, in particolare dei giovani, non risponde al principio di giustizia, è pieno di iniquità e non aiuta il sistema produttivo”. Inoltre, l’inseguimento sistematico dell’aspettativa di vita “non ha alcuna relazione con il lavoro concreto delle persone, non considera per nulla importante o rilevante quanti anni si lavora”. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha concluso un convegno organizzato a Roma dal sindacato per chiedere interventi concreti sulle pensioni.
“Noi – ha aggiunto Camusso – non abbiamo una particolare passione per definire se il termine è di cancellazione, abrogazione o superamento (della legge Fornero, ndr): questo sistema è iniquo e ingiusto e va cambiato. Lo diciamo con molta nettezza a questo governo: il tema non è solo che cosa succede a coloro che sono vicinissimi alla pensione, anzi paradossalmente forse quella è la questione meno rilevante; la priorità è assicurare un sistema previdenziale ai giovani”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/07/2018


martedì 10 luglio 2018
Pensioni più giuste e sostenibili: si può fare

Parla il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli. “È importante riaprire il tavolo tra sindacati e governo per superare la legge Fornero. Ripartiamo dalla piattaforma unitaria con Cisl e Uil per dare forza alla vertenza”
“Vogliamo avviare il confronto con il governo con l’obiettivo di una riforma organica della previdenza, che superi strutturalmente la legge Monti-Fornero; una vera riforma previdenziale, sostenibile ed equa, che parli a tutte le generazioni, perché non bastano parziali aggiustamenti. Le nostre priorità sono la flessibilità in uscita, i giovani, le donne e i lavori gravosi, misure da introdurre già nella prossima legge di bilancio”. Il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli riassume così l’importante iniziativa di oggi, 10 luglio, nella quale la confederazione, vista anche la platea degli ospiti, torna a chiedere concretezza sul discorso previdenziale. “Tutto questo – osserva – lo vogliamo accompagnare con la ripresa dell’iniziativa unitaria insieme a Cisl e Uil: la nostra piattaforma comune rimane il punto di riferimento da riprendere e da rilanciare sia nei luoghi di lavoro sia nei territori per dare maggiore forza alla vertenza”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/07/2018


martedì 10 luglio 2018
Reddito di inclusione, urgono investimenti

Iniziativa Fp l’11 luglio a Roma: “Il Rei è un diritto di cittadinanza che va garantito attraverso la creazione di un’infrastruttura sociale, una rete territoriale di servizi sociali pubblici e universali, e organici dedicati e stabili”
“Restart – Reddito di inclusione: la misura necessaria”: è il titolo dell’iniziativa della Funzione pubblica Cgil in programma mercoledì 11 luglio a Roma, per discutere del tema del nuovo reddito di inclusione, alla luce degli ultimi dati forniti dal Rapporto annuale dell’Inps. Un momento di confronto e dibattito, attraverso una serie di focus, che indaghino sullo stato della rete dei servizi che garantiscono questa misura di contrasto alla povertà.
Diversi saranno gli interventi, che permetteranno di scattare una fotografia del contesto italiano e, più in generale, dei vari sistemi di protezione sociale in Europa, e infine di indagare, attraverso le esperienze fatte sul territorio, sulle condizioni in cui versano i servizi sociali. L’appuntamento a Roma è al Centro Congresso Frentani, in via dei Frentani, dalle 9.30 alle 13.30.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/07/2018


martedì 10 luglio 2018
Assistenza soci sanitaria e assistenziale residenziale: quasi 13mila strutture con 390mila letti. Solo il 16% pubblici, per il resto privato e no profit. Ricoverati soprattutto anziani (75%)

L’Istat conduce annualmente un’indagine sull’offerta di strutture residenziali soci-assistenziali e sociosanitarie e sulle tipologie di utenti assistiti. Rilevanti gli squilibri territoriali: l’offerta raggiunge i più alti livelli nelle regioni del Nord, dove si concentra il 64% dei posti letto (9,1 ogni 1.000 residenti) e tocca i valori minimi nel Mezzogiorno, con il 10,4% (soltanto 2,9 posti letto ogni
Al 31 dicembre 2015 sono 12.828 i presidi residenziali socioassistenziali e sociosanitari attivi In Italia; essi dispongono complessivamente di 390.689 posti letto (6,4 ogni 1.000 persone residenti).
I dati li ha resi noti l’Istat nell’ambito della sua indagine annuale sull’offerta di strutture residenziali socioassistenziali e sociosanitarie e sulle tipologie di utenti assistiti, permettendo di documentare sia l’utenza sia le risorse impegnate per questa forma di assistenza territoriale.
L’offerta, con oltre due terzi dei posti letto complessivi (75,2%), è costituita prevalentemente da “unità di servizio” che erogano prestazioni di tipo sociosanitario.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/07/2018


martedì 10 luglio 2018
Futuro presente: la robotica al servizio delle persone disabili è tra noi

È uscito il numero di luglio di Superabile Inail, il mensile sui temi della disabilità pubblicata ll’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Tra gli altri temi: un’intervista all’attivista non vedente Yetnebersh Nigussie, un corso per parrucchieri rivolto a otto ragazzi con la sindrome di Down
Un’inchiesta sulla robotica al servizio delle persone disabili, un’intervista all’attivista non vedente Yetnebersh Nigussie (etiope, Premio Nobel alternativo per una società più giusta), un ritratto per immagini di una ragazza sorda che ha superato la mancanza di accettazione di se stessa grazie alla kick boxing e alla musica techno. E poi ancora un corso per parrucchieri rivolto a otto ragazzi con la sindrome di Down, lo sport, le spiagge accessibili e tanta cultura.

Leggi: Redattore Sociale, 10/07/2018


lunedì 9 luglio 2018
Le pensioni non si toccano. L’appello dei sindacati dei pensionati

Sono giorni che si parla di pensioni: ricalcolo contributivo, contributo di solidarietà, pensioni d’oro, legge Fornero. Le proposte sul campo sono molte, confuse. Per i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil bisognerebbe fare tutt’altro ragionamento e avviare un confronto serio.
“Le pensioni non si toccano. Il governo farebbe bene a fermarsi prima di fare degli errori e ad aprire un confronto serio e di merito con i Sindacati”. Si legge così nella nota congiunta dei tre Segretari generali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima.
“Tra ipotesi di ricalcoli, contributi di solidarietà e tagli sopra una certa soglia – continuano i sindacalisti – è del tutto evidente che l’intenzione è quella di mettere ancora una volta le mani nelle tasche dei pensionati provocando così l’ennesimo danno a uomini e donne che hanno lavorato per una vita. È un film già visto e sarebbe una clamorosa retromarcia rispetto a quanto fatto in questi ultimi anni con l’allargamento e il potenziamento della 14esima”.

Leggi: Liberetà, 09/07/2018


lunedì 9 luglio 2018
Alloggi Iacp, ci sono 321 milioni per ma le Regioni litigano sul riparto: rischio tempi lunghi

La distribuzione dei fondi per recuperare 19mila alloggi inagibili è pronta per l’ok in conferenza unificata del 12 luglio, ma gli enti vogliono ridiscutere i criteri dell’assegnazione
La buona notizia è che è finalmente è pronto lo schema di decreto predisposto dal ministero delle Infrastrutture che ripartisce tra le Regioni oltre 321 milioni di euro, che consentiranno di recuperare circa 19mila alloggi popolari inagibili o inutilizzabili. Il riparto tra le Regioni è stato inserito all’ordine del giorno della conferenza unificata di giovedì prossimo 12 luglio, per ottenere l’intesa.
La cattiva notizia è che la settimana scorsa alcune Regioni hanno rimesso in discussione i criteri del riparto, chiedendo anche di ampliare la tipologia degli interventi finanziabili. Da parte sua, il Mit ha dato la disponibilità (per quanto possibile) a venire incontro alle richieste, chiedendo però una posizione unitaria sulle modifiche. Pertanto, se in questi giorni non si ricompone il dissenso tra le Regioni, l’approvazione del provvedimento rischia di slittare.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 09/07/2018


lunedì 9 luglio 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 7/2018.

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ ll D.L. 55/2018, cosiddetto Decreto Terremoto, nel passaggio al Senato ha visto l’inserimento di emendamenti. Tra questi, l’art. 1-sexies, che interviene sulle parziali difformità dal titolo abilitativo, stabilendo una percentuale sanabile del 5%, derogando ai parametri urbanistici ed edilizi. Tale deroga configura la natura del condono.
■ Federcasa ha proposto una discussione sull’intervento integrato tra attori diversi nei quartieri dove il degrado sociale è più forte. La CGIL ha evidenziato come, attraverso presidi in quartieri periferici e progetti specifici orientati alla vivibilità in ambito urbano, sia presente con azioni specifiche nel territorio.
■ La parola sostenibile deve oggi fare i conti con disoccupazione crescente, aumento delle morti causate da problemi ambientali, crescita di forme di disagio. C’è un forte contrasto tra economia, ambiente, dimensione sociale e istituzionale (i quattro pilastri dello sviluppo sostenibile).
Studi e ricerche
McKinsey Global Institute, Smart cities, Soluzioni digitali per un futuro più vivibile;
Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e SDSN Italia: primo ranking sulla sostenibilità dei capoluoghi di provincia italiani;
Organizzazione per la cooperazione e lo svi­luppo economico (OECD): Ripensare l’espansione urbana.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
CGIL ROMA E LAZIO: Convegno sulla rigenerazione urbana;
Fondazione di Vittorio: workshop interdisciplinare “Buone pratiche di rigenerazione territoriale”;
SUNIA: Provvedimenti di sfratto emessi nel 2017 e morosità.
Notizie dai territori
Liguria: edilizia popolare a cittadini extracomunitari, sentenza 106/2018; Lombardia: delibera regionale sulle aree dismesse; Lombardia, bando 5.0 – Smart living: crescita, sviluppo, innovazione e posizionamento sui mercati delle filiere produttive lombarde riconducibili al “sistema casa”; Sicilia: bando per recupero urbano; Sicilia: presidio CGIL e SUNIA a Librino.

Leggi: Cgil, 09/07/2018


venerdì 6 luglio 2018
La rampa per il disabile rientra ora nell’edilizia libera. Comune e condominio non hanno alcun potere decisionale

Niente Cila per realizzare una rampa necessaria al diversamente abile per accedere in casa non occorre alcun titolo abilitativo per la rampa disabili e il comune non può pretendere la deliberazione dell’assemblea condominiale. Il TAR Campania condanna il Comune ad annullare il blocco imposto ad un condomino per la realizzazione di una rampa di accesso per disabili; non occorre alcun titolo abilitativo, rientrando negli interventi di edilizia libera e né tanto meno può, il Comune, imporre la convocazione dell’assemblea condominiale, essendo compito del condominio.
Il TAR Campania (sentenza n. 3916/18) ha condannato il Comune per aver imposto la sospensione dei lavori di realizzazione di una rampa per disabili, rilevando la mancanza della CILA quale titolo abilitativo e basandosi anche sul presupposto dell’assenza di una delibera condominiale autorizzativa degli stessi lavori.

Leggi: Condominio Web, 06/07/2018


giovedì 5 luglio 2018
Così la solidarietà di Progetto Arca resta al passo con i bisogni

Presentato all’Abbazia di Mirasole il Bilancio sociale 2017. Tra i numeri dei pasti distribuiti (2,4 milioni), l’accoglienza garantita a oltre 6mila persone, la sperimentazione per i senza dimora nel centro di via San Marco a Milano, il co-housing a Mirasole e i progetti di inserimento e formazione al lavoro emerge il ritratto di una realtà che ha fatto dell’ascolto della persona la sua bussola
Non un atto formale, ma un momento di restituzione in cui come ha sottolineato il presidente di Fondazione Progtto Arca, Alberto Sinigallia «celebrare successi e fatiche e allo stesso tempo un punto di rilancio per gli anni futuri». All’Abbazia di Mirasole è stato presentato il nuovo Bilancio sociale della onlus che non ha solo rendicontato agli stakeholder attività, uso dei fondi, risultati, ma è stato un vero e proprio incontro per raccontare il metodo di una realtà che fin dalla sua nascita come associazione nel 1994 si è posta in ascolto dei bisogni e si è modulata su di essi più che su una strategia a tavolino.
Il racconto di numeri e azioni è stato affidato alla vicepresidente di Fondazione Progetto Arca, Laura Nurzia che ha acceso i riflettori soprattutto sul metodo di lavoro che nelle slide che scorrevano era simboleggiato da un omino stilizzato come in cammino.

Leggi: Vita, 05/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
Abbassare le tasse ai ricchi? Le illusioni del trickle down

Se sta meglio chi ha già di più, staranno meglio tutti. L’idea, nata negli Usa, ha trovato accoglienza nella proposta di flat tax del governo italiano. Peccato che, oltre a non essere empiricamente provata, è debole nei suoi fondamenti teorici
“Se uno fattura di più e paga di più è chiaro che risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più e crea lavoro in più. Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci. Ma l’assoluta intenzione è che tutti riescano ad avere qualche lira in più in tasca da spendere”. Così si è espresso alcuni giorni orsono il ministro Salvini, per difendere quella che a molti pare una proposta di riforma dell’imposta personale sul reddito che va a favore solo delle famiglie più ricche.
Lasciamo da parte il riferimento (lapsus?) alle lire. Concentriamoci sull’assunto soggiacente, quello del cosiddetto effetto sgocciolamento, o con il termine inglese del trickle down: se stanno meglio i più ricchi, staranno meglio tutti. Il trickle down ha una lunga storia. Anche se non ancora con questo nome, esso è menzionato più di 120 anni fa, nel 1896, da William Jennings Bryan, tre volte candidato alla presidenza degli Stati Uniti per i democratici, in un discorso considerato tra i più influenti della storia politica americana e noto come “Cross of gold speech”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 04/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
Gli ultimi dati sull’Alzheimer in Europa

Ritardi nell’individuazione della diagnosi di demenza e scarsa comunicazione al malato della sua condizione. È quanto emerge da “European Carers Report 2018”, il report di Alzheimer Europe (organizzazione che riunisce 40 associazioni Alzheimer nel nostro continente) in cui si evidenziano quali sono in Europa, dal punto di vista di familiari e caregiver, i maggiori ostacoli a una diagnosi tempestiva della demenza. Sono stati 1.409 i famigliari coinvolti in 5 Paesi (Italia, Scozia, Olanda, Repubblica Ceca, Finlandia), di cui 339 italiani. Dal report, redatto da Bob Woods, professore di Psicologia clinica presso l’Università di Bangor in Galles (Regno Unito) e direttore del “Dementia services development centre Wales”, risulta che, in media si aspettano 2,1 anni per ricevere una diagnosi corretta, tempistica che migliora leggermente in Italia, dove l’attesa è di 1,6 anni. A questo dato si aggiunge il 25 per cento dei pazienti a cui viene diagnosticata inizialmente un’altra condizione medica, percentuale che per gli italiani sale al 31,9 per cento. Una volta stabilita la diagnosi corretta, si registra tra i malati un 53% di demenza lieve, il 36% moderata, il 4% grave.

Leggi: Auser, 04/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
La sicurezza dell’ascensore nei luoghi di vita e di lavoro

Tragici e ricorrenti episodi di cronaca hanno richiamato l’attenzione della pubblica opinione sulle norme di sicurezza dell’ascensore. Il D.P.R. 10.1.2017 n. 23 è il nuovo regolamento, che innova al precedente D.P.R. n. 162/1999, per l‘attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori, nonché per l‘esercizio degli ascensori.
Il regolamento non prevede norme finalizzate all’adeguamento degli ascensori esistenti alla normativa europea, tuttavia contiene norme di interesse nel mondo condominiale.
L’amministratore, ai sensi dell’art. 2051 del codice civile, è responsabile dei danni cagionati dalle cose in sua custodia (quale è l’ascensore) e la prova liberatoria a suo carico è costituita dalla dimostrazione che l’evento non è lui imputabile, ma è avvenuto per caso fortuito. Gli ascensori installati nel condominio sono posti all’interno di un luogo di vita e contemporaneamente di lavoro e pertanto devono adeguarsi anche alle norme di sicurezza previste dal Dlgs 81/2008 che, ai sensi dell’art. 3, si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. In tale contesto la giurisprudenza di legittimità ha elaborato dei principi basati sulle norme di sicurezza dell’ascensore.

Leggi: Quotidiano Condominio, 04/07/2018


martedì 3 luglio 2018
Casa bene comune, a Matera riflessioni e strategie sull’abitare

La due giorni di Federcasa a Matera si è aperta con il convegno “Casa bene comune”, organizzato dalla Federazione italiana per le case popolari e l’edilizia sociale, in collaborazione con l’università “Luis Guido Carli” di Roma e le Ater di Potenza e di Matera.
Un’occasione importante per analizzare la trasformazione in atto nel mondo dell’edilizia residenziale pubblica, che vede gli enti casa sempre più impegnati nell’ascolto delle necessità di un tessuto sociale complesso e in continua evoluzione. A dare il via ai lavori il presidente di Federcasa, Luca Talluri, e gli amministratori unici delle Ater lucane, Vito Lupo (Matera) e Domenico Esposito (Potenza). Ma le case popolari sono davvero pronte al cambiamento? Lo studio presentato ha descritto uno scenario incoraggiante. “Si sta formando un nuovo patto sociale all’interno delle case popolari – ha affermato Christian Iaione, professore di Diritto e politiche urbane alla LUISS e CoDirettore di LabGov, intervenendo al convegno – un patto tra la comunità degli abitanti e le aziende casa, per costruire una migliore qualità del servizio e delle infrastrutture.

Leggi: Federcasa, 03/07/2018


lunedì 2 luglio 2018
Regole e incentivi da riscrivere per rigenerare le città

Abitare e spazi urbani, è ora di cambiare. Ci sono incentivi e regole da riscrivere per superare la dispersione e le contraddizioni delle politiche abitative, urbane, edilizie e dar vita a progetti di sviluppo sostenibile delle nostre città. Ne parleranno tremila architetti al congresso nazionale dal 5 al 7 luglio a Roma. E se ne parla tra le forze politiche al governo. Un esempio viene dai 28miliardi annui di lavori in casa incentivati da crediti di imposta 50 o 65% per recupero edilizio e risparmio energetico. M5S considera uno spreco destinare tante risorse pubbliche alla microedilizia della sostituzione di infissi o a forme di manutenzione abitativa più o meno ordinaria. Dal 2019 si cambia. Nella legge di bilancio si punterà a un «premio per una riqualificazione più complessiva» – come lo chiama il presidente della 10.a commissione del Senato, Gianni Girotto – col duplice obiettivo di recuperare risorse e trasformare incentivi a pioggia in politica radicale e selettiva di risparmio energetico degli edifici e rilancio delle città sostenibili.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 02/07/2018


lunedì 2 luglio 2018
Edifici abbandonati, riproposto il Fondo da 400 milioni per l’autorecupero

Per il terzo anno consecutivo il M5S promuove il censimento e il riutilizzo degli immobili degradati senza consumo di suolo
Finanziare l’autorecupero degli edifici abbandonati con 400 milioni di euro. È l’obiettivo del disegno di legge presentato dal Movimento 5 Stelle.
Il ddl che ripropone i contenuti presentati, senza esito, l’anno scorso e anche nel 2016, mira alla risoluzione del disagio abitativo attraverso la creazione di nuovi alloggi senza consumo di suolo. Ma non solo, perché gli interventi di recupero ridurranno le situazioni di degrado urbano e miglioreranno la prestazione energetica e la sicurezza degli edifici.
Edifici abbandonati, 400 milioni per l’autorecupero
Il disegno di legge propone l’istituzione di un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2018 e a 390 milioni di euro per l’anno 2019, da destinare ai comuni che abbiano previsto bandi o altre procedure amministrative per l’erogazione di contributi in favore di programmi di autorecupero.

Leggi: Edilportale, 02/07/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 9 luglio 2018
Previdenza, 10 luglio iniziativa Cgil a Roma

“Pensioni: adesso risposte concrete” è il titolo dell’iniziativa della Cgil che si terrà domani, martedì 10 luglio, a Roma, presso il Centro Congressi in Via dei Frentani 4. I lavori avranno inizio alle ore 10.00 con la relazione del segretario confederale, Roberto Ghiselli. Le conclusioni, in programma alle ore 13.00, saranno affidate al segretario generale, Susanna Camusso. All’iniziativa, dove parteciperanno delegati e quadri della Cgil, sono stati invitati, oltre a Cisl e Uil, i presidenti, gli Uffici di presidenza e i capigruppo delle commissioni Lavoro di Camera e Senato.
Al momento hanno confermato la presenza e l’intervento: Nunzia Catalfo, presidente commissione Lavoro e previdenza del Senato; Francesco Laforgia, capogruppo Leu commissione Lavoro e previdenza del Senato; Renata Polverini, vicepresidente commissione Lavoro e previdenza della Camera; Debora Serracchiani, capogruppo Pd commissione Lavoro e previdenza della Camera.

Leggi: Rassegna Sindacale, 09/07/2018


lunedì 9 luglio 2018
Milano. Sfratti: presidio sindacati inquilini davanti Palazzo Marino. “Primo importante risultato apertura tavolo su emergenza”

‘Dall’Amministrazione comunale c’è stata una condivisione della gravitá del problema stratti. L’assessore alla Casa Rabaiotti, l’assessore alla Politiche Sociali Majorino si sono impegnati ad aprire un tavolo permanente sull’emergenza sfratti, che si riunirá per la prima volta il 30 luglio, affrontando i seguenti temi: verifica del funzionamento degli uffici amministrativi sulle procedure di assegnazione, proposte di modifica della legge regionale 16 e possibile l’indizione di un bando assegnazione case popolari entro fine anno. Questo è un primo risultato importante della mobilitazione dei sindacati’.
Lo comunicano le Organizzazioni Sindacali degli Inquilini, Sunia, Sicet, Unione Inquilini, Uniat, Conia che insieme ai cittadini milanesi, hanno tenuto oggi un presidio in piazza Scala, davanti Palazzo Marino, per chiedere l’apertura di un confronto su un tema di grande rilevanza per la città di Milano, ovvero la gestione dell’emergenza abitativa e, in particolare, dell’emergenza sfratti.

Leggi: Sunia, 09/07/2018


sabato 7 luglio 2018
Firenze, un piano casa da 56 milioni per 1.600 famiglie

Per combattere l’emergenza abitativa, il Comune ha varato un piano straordinario. Il sindaco Nardella: “È il più importante dopo quello varato dal sindaco La Pira per dimensioni, risorse e obiettivi. Vogliamo dare supporto alle famiglie della fascia grigia”
Un Piano casa del valore complessivo di 56,1 milioni di euro, tra vecchi e nuovi investimenti, che interesserà 1.664 famiglie che non hanno una casa di proprietà e fanno parte della cosiddetta ‘fascia grigia’, formata da persone che hanno un tenore di vita che non è così basso da ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare, ma neanche così alto da consentire di vivere autonomamente e in modo dignitoso in un alloggio privato: è così che in sintesi si può riassumere il Piano casa per le famiglie fiorentine presentato dal sindaco Dario Nardella, dall’assessore alla Casa Sara Funaro e dall’assessore al Bilancio Lorenzo Perra.

Leggi: Redattore Sociale, 07/07/2018


venerdì 6 luglio 2018
Torino. No al censimento con il trucco

Le Atc del Piemonte nord e del Piemonte sud, con l’eccezione dell’Atc del Piemonte centrale, hanno deciso di applicare l’Iva sui canoni di locazione degli assegnatari delle case popolari. Questa decisione è stata assunta in tempi e modi diversi ed è stata motivata con il fatto che ciò consentirebbe di recuperare risorse da destinare alle manutenzioni straordinarie.
I Sindacati Sunia – Sicet – Uniat unitamente a Cgil, Csil e Uil, hanno da tempo avviato una trattativa con l’assessorato regionale alla casa e con le Atc per chiedere che tale decisione venga riconsiderata in quanto viola la Legge Regionale 3/2010, nella parte che riguarda la determinazione del canone di locazione, determina disparità di trattamento tra gli assegnatari, comporta maggiori costi e oneri sulla bolletta di affitto per la maggior parte degli inquilini delle case popolari.

Leggi: Sunia, 06/07/2018


venerdì 6 luglio 2018
Toscana, l’infermiere di comunità segue i pazienti fuori dall’ospedale

E’ la nuova figura professionale che fa il suo ingresso nella sanità toscana. Un infermiere che esce dall’ospedale e segue il paziente al suo domicilio, in famiglia, nella sua vita quotidiana, in stretta collaborazione con tutti gli altri professionisti impegnati nel percorso assistenziale
Si chiama “infermiere di famiglia e di comunità” ed è la nuova figura professionale che fa il suo ingresso nella sanità toscana. Un infermiere che esce dall’ospedale e segue il paziente al suo domicilio, in famiglia, nella sua vita quotidiana, in stretta collaborazione con tutti gli altri professionisti impegnati nel percorso assistenziale. Con l’obiettivo di intercettare e addirittura prevenire i suoi bisogni di salute, evitare ricoveri inutili, favorire la deospedalizzazione, presidiare l’efficacia dei piani terapeutico-assistenziali, supportare la famiglia e in sostanza migliorare la qualità di vita della persona nel suo contesto di vita.

Leggi: Redattore Sociale, 06/07/2018


giovedì 5 luglio 2018
Casa: la giunta approva disegno di legge sull’autorecupero

Ieri sera, a valle della riunione convocata dal Prefetto di Cosenza relativa all’emergenza abitativa e alla questione dell’occupazione della sede ATERP di Via Savoia e dell’ex Hotel Centrale, la Giunta Regionale si è riunita in sessione straordinaria e ha approvato un disegno di legge relativo all’autorecupero. L’autorecupero è la pratica per cui cooperative di abitanti possono unirsi per realizzare lavori di recupero di edifici pubblici non utilizzati, in stato di degrado. Gli alloggi così realizzati saranno assegnati ai soci delle cooperative e il costo da essi anticipato sarà decurtato dal canone dovuto, negli anni successivi. Il disegno di legge sarà ora inviato al Consiglio Regionale per completare l’iter di approvazione. Il provvedimento potrà alleviare la condizione di disagio abitativo di un’ampia porzione di popolazione in difficoltà.

Leggi: Regione Calabria, 05/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
Veneto. Invecchiare meglio si può. Arriva il piano triennale

Ecco una buona notizia che arriva dal Veneto. La Regione ha stanziato un milione di euro per l’invecchiamento attivo, rendendo finalmente operativa la legge approvata lo scorso anno. Si tratta di un piano triennale a cui hanno contribuito anche i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil.
Il piano dà attuazione a una legge molto importante in cui per la prima volta viene adottato un approccio trasversale, multidisciplinare e partecipativo nella creazione di un progetto che, prendendo atto del trend demografico, interviene con politiche concrete per favorire la salute, il benessere, l’autonomia e la vita sociale della popolazione adulta e anziana.

Leggi: Liberetà, 04/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
Gli anziani del catanese mangiano male, presentati i dati locali della ricerca Spi-Auser “Pensa a cosa mangi”

Pensioni basse, cibo di scarsa qualità, cattiva masticazione. Presentati nei giorni scorsi a Catania i risultati della ricerca Spi e Auser “Pensa a cosa mangi”, con il focus sulla realtà territoriale. Solo una piccola percentuale consuma quattro o cinque pasti al giorno. Il 12,7 per cento degli anziani del territorio consuma meno di tre pasti al giorno, quasi il 20 per cento consuma carni trasformate almeno una volta al giorno; dato che risulta più elevato della media nazionale e superiore al consumo frequente di carni fresche. Anche la varietà dei pasti consumati dagli anziani è più compressa rispetto alla media del dato nazionale: solo una piccola percentuale consuma quattro o cinque pasti al giorno.  Mangiano male i nonni catanesi, a causa delle pensioni troppo basse, per solitudine, o anche solo perché non possono permettersi una buona dentiera e di conseguenza, una buona masticazione. Lo rivelano i dati della campagna nazionale condotta dallo Ssi Cgil, il sindacato dei pensionati, in collaborazione con l’Auser, che ha coinvolto tutti i territori somministrando 11.000 questionari, per conoscere cosa mangia e a cosa rinuncia la maggior parte della popolazione anziana

Leggi: Auser, 04/07/2018


martedì 3 luglio 2018
Anziani, a Prato via alle cure a domicilio

Infermieri professionali e fisioterapisti, operatori sociosanitari, addetti all’assistenza di base e assistenti familiari arriveranno direttamente nelle case degli anziani. Il progetto è finanziato dall’assessorato al sociale della Regione
Si chiama “Prato d’argento” ed è il nuovo progetto di assistenza domiciliare dedicata agli anziani messo a punto dalla Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato in collaborazione con il consorzio CO&SO. Di fatto, le cooperative Nomos e Girasole, legate al consorzio, insieme alla cooperativa Avvenire, forniranno personale altamente professionale, qualificato e referenziato, dedicato all’assistenza domiciliare di persone anziane. La Pubblica Assistenza sarà così il punto di riferimento sul territorio per i cittadini, sia per ricevere tutte le informazioni necessarie sia per effettuare le prenotazioni del personale. Il progetto, nella fase iniziale, è stato finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito di un avviso pubblico destinato ad attività del Terzo Settore.

Leggi: Redattore Sociale, 03/07/2018


lunedì 2 luglio 2018
Emergenza casa. Pisicchio incontra le organizzazioni sindacali degli inquilini: “C’è la necessità di una conferenza regionale”

Una conferenza regionale sulle politiche abitative per analizzare tutte le criticità del settore tra fondi, emergenze e normative.
Si è concluso con questa decisione l’incontro con le organizzazioni sindacali degli inquilini convocato questa mattina a Bari dall’assessore regionali alle Politiche Abitative, Alfonso Pisicchio.
I sindacati – rappresentanti dalle sigle Cgil, Cisl, Uil e Sunia – hanno rilanciato la necessità di un report puntuale sullo stato dell’arte delle Arca regionali, sulla morosità e sull’attivazione della carta dei servizi in tutte le agenzie per la casa e l’abitare.
“La necessità di questa conferenza regionale, da svolgersi presumibilmente tra i mesi di settembre e di ottobre e coinvolgendo anche i Comuni – spiega l’assessore Pisicchio – nasce da una concreta e utile proposta arrivata dalle sigle sindacali, con le quali stiamo ragionando in maniera proficua sulla complessa materia delle politiche abitative e su fenomeni che vanno meglio compresi, come ad esempio quello della morosità. Per questo nelle prossime ore invieremo alle Arca di Puglia la richiesta di report e di dati più puntuali per monitorare lo stato delle criticità”.

Leggi: Regione Puglia, 02/07/2018


IN AGENDA:

La presentazione della ricerca Auser – Spi sulla domiciliarità prevista per il 10 luglio è stata rinviata. A breve indicheremo la nuova data.

Roma 11 – 12 luglio – Italia Longeva promuove gli Stati Generali dell’assistenza a lungo termine
E’ in programma l’11 e il 12 luglio al Ministero della Salute Long-Term Care THREE, edizione 2018 degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine. La due giorni di Italia Longeva si propone annualmente come un’occasione di incontro e di confronto tra stakeholder e decision maker in rappresentanza di Istituzioni centrali e territoriali, Regioni, ASL, AO, Associazioni di medici e pazienti, Società scientifiche ed aziende private del comparto farmaceutico-sanitario (oltre 700 annualmente le presenze). Obiettivo dell’incontro consentire ai principali attori pubblici e privati del mondo della Sanità di condividere buone pratiche e percorsi virtuosi nell’ambito della presa in carico di pazienti fragili con patologie a decorso cronico per promuovere e favorire il ripensamento, in ottica di efficacia e di sostenibilità, dei modelli di organizzazione sanitaria della Long-Term Care. Nel corso dell’evento verrà presentata l’Indagine 2018 sull’ADI in Italia “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: chi lo fa come si fa”, con la quale si allarga l’analisi del servizio alle Regioni che non sono state prese in esame nell’Indagine 2017
Per maggiori informazioni sul programma e iscrizione: info@italialongeva.it – Tel. 0630155882


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

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Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

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SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani

Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

lunedì 2 luglio 2018
Sindacati: la sanità sia una priorità del governo

Cgil, Cisl, Uil chiedono un incontro al ministro Grillo. “Il Servizio sanitario nazionale è stato colpito da pesanti tagli che hanno ritardato la sua necessaria riorganizzazione, aggravando le disuguaglianze sociali e i divari territoriali”
Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro al ministro della Salute, Giulia Grillo, per avviare “un confronto costruttivo mirato al rafforzamento e al rilancio del Sistema sanitario nazionale universale, equo e solidale”. Le tre confederazioni lo annunciano in una nota unitaria a firma dei segretari confederali Rossana Dettori (Cgil), Ignazio Ganga (Cisl) e Silvana Roseto (Uil).
“Il Servizio sanitario nazionale – spiegano i dirigenti sindacali – in questi anni è stato colpito da pesanti tagli che hanno ritardato la sua necessaria riorganizzazione, aggravando le disuguaglianze sociali e i divari territoriali nell’accesso ai Livelli essenziali di assistenza, o non permettendo l’attuazione dei nuovi Lea”.
“Dagli ultimi dati pubblicati in una recente ricerca – sottolineano Dettori, Ganga e Roseto – emerge una preoccupante crescita della spesa privata a carico dei cittadini o, peggio, della rinuncia alle cure; situazione dovuta a precisi ostacoli nell’accesso alle prestazioni, che vanno rimossi, a partire dalle liste di attesa e dal superticket”.

Leggi:  Rassegna Sindacale, 02/07/2018


lunedì 2 luglio 2018
Pensioni: in pagamento la 14esima

Con il rateo di luglio della pensione è in pagamento anche la 14esima. Il beneficio spetta a coloro che hanno almeno 64 anni e un reddito fino a 13.192 euro l’anno. Si tratta di un appuntamento che riguarda circa 3,5 milioni di pensionati, che mediamente riceveranno un assegno da 500 euro. La mensilità aggiuntiva è stata estesa dalla Legge di Bilancio ad una platea più ampia, che comprende i titolari di prestazioni comprese tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (prima la mensilità era riconosciuta solo fino a 1,5 volte il minimo).
Nel dettaglio, il beneficio spetta a:
• chi ha una pensione fino a 9.894,69 euro lordi (1,5 volte il minimo, circa 750 euro al mese), prende da 437 ai 655 euro,
• chi ha un reddito previdenziale fino a 13.192 euro lordi (fra 1,5 e 2 volte il minimo) prende da 336 a 504 euro.

Leggi:  Inca, 02/07/2018


domenica 1 luglio 2018
 Il Paese Ritrovato, un posto per i malati di Alzheimer unico al mondo

Un villaggio che rivoluziona il modo di intendere la cura e l’assistenza e offre alle persone malate la possibilità di godere di una certa libertà e al tempo stesso della necessaria assistenza e protezione
Roberto Mauri, direttore della Cooperativa sociale La Meridiana Due, ha una fiducia cieca nella mano divina che può aiutare gli uomini a uscire dai guai. E visto come stanno andando le cose al suo progetto, avere fede nella provvidenza, si sta rivelando un atto di dovuto. Tutto è partito 13 mesi fa. Dove oggi c’è un borgo, la brughiera attorno a Monza la faceva ancora da padrona. Il borgo oggi ha un nome speciale, il Paese Ritrovato, per cittadini speciali. Vie, piazze, giardinetti, negozi, il teatro, la chiesa, la pro loco, l’orto e gli appartamenti su una superficie di 14 mila mq. Insomma, un vero villaggio costruito ad arte con case colorate, vivaci, vive. Destinate a persone con Alzheimer e con demenza per ritrovare la vita quotidiana.
Un villaggio che rivoluziona il modo di intendere la cura e l’assistenza e offre alle persone malate la possibilità di godere di una certa libertà e al tempo stesso della necessaria assistenza e protezione. “Da 42 anni ci occupiamo delle persone anziane cercando di far vivere al meglio questa fase della vita – spiega Roberto Mauri – Siamo un gruppo di persone nato da una esperienza di volontariato nell’ambito della parrocchia San Biagio di Monza. Basti pensare che il primo centro diurno in Italia l’abbiamo fatto noi 35 anni fa qui a Monza”.

Leggi: Il Foglio, 01/07/2018


domenica 1 luglio 2018
Anziane segregate e abbandonate In cella titolare della casa di riposo

La Polizia di Stato di Ragusa ha arrestato un vittoriese per abbandono di incapaci, maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona. I poliziotti della Squadra Mobile di Ragusa e del Commissariato di Vittoria sono intervenuti nella notte in una casa di riposo di Vittoria, richiamati dalle urla di un’anziana lasciata sola insieme ad altre cinque ospiti. La donna, per andare in bagno, era caduta, procurandosi lesioni (con una prognosi superiore a 30 giorni) e aveva chiesto aiuto per ore, fino a quando i vicini hanno sentito le urla e hanno allertato la Polizia di Stato che hanno salvato le anziane. Il titolare della casa di riposo aveva abbandonato gli ospiti a se stessi dopo il licenziamento di un’addetta per non pagarne un’altra. Una donna malata di Alzheimer veniva chiusa in bagno per impedirle che facesse i bisogni a terra. I poliziotti hanno trovato altre donne chiuse a chiave in stanza e la porta della casa di riposo chiusa dall’esterno. Per cinque ore la polizia è rimasta nella struttura per assistere le ospiti fino a quando gli investigatori non hanno rintracciato i parenti e il titolare della casa di riposo. La struttura, regolarmente iscritta nei registri comunali e provvista delle prescritte autorizzazioni, è stata affidata agli altri soci.

Leggi: Corriere della Sera, 01/07/2018


sabato 30 giugno 2018
 “Città e territori del futuro”: architetti studiano le politiche di rigenerazione urbana

Attesi 3 mila delegati in rappresentanza dei 155 mila iscritti dal 5 al 7 luglio a Roma, dove gli architetti italiani presenteranno proposte concrete in grado di rispondere all’esigenza di disegnare con urgenza la nuova città digitale, resiliente, circolare e inclusiva
“E’ indispensabile sostituire le città progettate sulla rendita fondiaria con le città della redditività sociale e culturale, della generazione di valore e della produzione di lavoro. Anche nel nostro Paese, così come sta avvenendo pressoché in tutta Europa, devono essere messi in atto imponenti programmi di rigenerazione urbana a tutela della qualità della vita, della salute e della sicurezza dei cittadini”. Così Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, è intervenuto sul tema delle “Città e territori del futuro” che sarà al centro del Congresso Nazionale di Roma in programma dal 5 al 7 luglio all’Auditorium Parco della Musica.
Un momento di confronto e dibattito che vedrà riuniti 3 mila delegati in rappresentanza dei 155 mila iscritti e che farà luce su tematiche di stretta attualità, come la promozione dell’inclusione sociale, del lavoro e delle competenze; senza dimenticare il sostegno all’accesso alla casa e all’abitare dignitoso e sicuro. Il tutto a partire dai programmi di rigenerazione urbana.

Leggi: Redattore Sociale, 30/06/2018


giovedì 28 giugno 2018
Federcasa a Matera per l’Assemblea generale dei soci

Il mondo delle case popolari si è incontrato a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, per individuare le azioni necessarie ad affrontare e superare una emergenza abitativa in progressivo aumento. Una due giorni di confronto e di dibattito che ha visto protagonisti gli Enti di edilizia residenziale pubblica che operano sul territorio italiano, il mondo accademico e le Istituzioni.
“In Italia servono più case popolari e una nuova idea di edilizia residenziale pubblica – afferma il presidente di Federcasa, Luca Talluri –. I soldi veri per la manutenzione straordinaria messi dai governi Renzi e Gentiloni vanno confermati e potenziati. Chiediamo al tempo stesso al governo Conte di investire risorse importanti sul piano periferie, per consentire una riqualificazione vera delle aree ad alta densità abitativa, in termine di vita di quartiere e di qualità dell’abitare, elementi che contraddistinguono la nostra quotidianità”.
“Federcasa e gli Enti associati sanno bene che la risposta a un disagio abitativo crescente ha inizio nella rigenerazione urbana delle periferie – prosegue Talluri –, attraverso la costruzione di nuove abitazioni e talvolta con la demolizione e la ricostruzione degli edifici esistenti. La ricerca che abbiamo presentato a Matera, ‘Casa bene comune’, realizzata insieme alle più prestigiose università italiane, conferma la centralità delle case popolari, vere e proprie infrastrutture sociali e ci indica la direzione da seguire: incrementare certamente il numero degli alloggi ponendo contestualmente grande attenzione alle mutate esigenze sociali”.

Leggi: Federcasa, 28/06/2018


mercoledì 27 giugno 2018
Progettazione urbana, Legambiente: servono politiche per l’adattamento climatico

Nel dossier le possibili soluzioni: delocalizzazione degli edifici in aree a rischio e ‘piani clima’ delle città
Per limitare i danni causati dai cambiamenti climatici alle città occorre puntare su politiche di adattamento al clima che portino alla delocalizzazione degli edifici in aree a rischio, alla permeabilità dei suoli e al recupero dell’esistente.
A sostenerlo Legambiente che nel dossier “Sos acqua: nubifragi, siccità, ondate di calore. Le città alla sfida del clima”, realizzato in collaborazione con Unipol Gruppo, raccoglie e mappa le informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici e offre possibili soluzioni da adottare.
Cambiamenti climatici: i danni in Italia
Il dossier mette in evidenza alcuni dati allarmanti: dal 2010 ad oggi sono 198 i comuni italiani in cui si sono registrati impatti rilevanti con 340 fenomeni meteorologici estremi, 64 giorni di blackout elettrici dovuti al maltempo e 64 giorni di stop a metropolitane e treni urbani nelle principali città italiane. Sono poi 109 i casi di danni a infrastrutture causati da piogge intense.
Sul fronte siccità, Legambiente ricorda che lo scorso anno nei quattro principali bacini idrografici italiani (Po, Adige Arno e Tevere) le portate medie annue hanno registrato una riduzione complessiva del 39,6% rispetto alla media de trentennio 1981-2010. Sul fronte temperature, tra il 2005 e il 2016, in 23 città italiane, le ondate di calore hanno causato 23880 morti.

Leggi: Edilportale, 27/06/2018


martedì 26 giugno 2018
Riqualificazione urbana, con intelligenza artificiale e creatività

Dal Mibact il concorso ‘Periferia intelligente’ con un premio di 50mila euro. Proposte entro il 14 settembre 2018
Premiare un progetto finalizzato alla rigenerazione di aree urbane periferiche o disfunzionali tramite il ricorso a tecnologie di intelligenza artificiale e che promuova la sperimentazione e l’innovazione nell’ambito della creatività contemporanea.
È questo l’obiettivo della prima edizione di “PERIFERIA INTELLIGENTE”, il bando da 50mila euro lanciato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Il vincitore dovrà realizzare, in una specifica area urbana compresa tra le 14 città metropolitane d’Italia, soluzioni creative di recupero, reinterpretazione e gestione dei territori interessati, costituendo un modello esemplare da esportare in altri contesti.
Il progetto dovrà basarsi sullo studio di dati e metadati, prodotti dalla comunità residente, che saranno utilizzati da strumenti di intelligenza artificiale – come algoritmi di learning o reti neurali – allo scopo di migliorare una condizione critica di partenza.

Leggi: Edilportale, 26/06/2018


martedì 26 giugno 2018
 Casa, l’allarme di Sicet e Sunia: 12.300 famiglie a rischio

I sindacati scrivono al ministro Toninelli. Cicerone: «In un anno gli sfratti sono cresciuti del 15%»
La crisi? Per le fasce di popolazione più esposte alla perdita di reddito la situazione è sempre più critica. Anche quando si parla di beni essenziali come l’affitto di un’abitazione. I sindacati Sicet-Cisl e Sunia-Cgil, in una nota, evidenziano che gli sfratti in Puglia nel 2017 sono aumentati del 15,21% rispetto al 2016 e che la situazione abitativa in Italia è sempre più drammatica, soprattutto per anziani, giovani e famiglie numerose. Sicet-Cisl e Sunia-Cgil hanno rappresentato al ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, il quadro del disagio abitativo in Italia evidenziando che il costo medio dei canoni sul reddito è pari al 39,8% e che nel 2017 gli sfratti in Italia sono stati circa 60mila. Il fenomeno è in continua crescita e crea impatti importanti anche a livello territoriale. «Nella sola Puglia — osserva il segretario generale regionale del Sicet Cisl, Paolo Cicerone – gli sfratti sono aumentati del 15,21% rispetto al 2016, lasciando più di 12.300 famiglie alle prese con pesanti disagi abitativi, di cui l’88% ha come causa la cosiddetta “morosità incolpevole”, cioè la mancanza di reddito disponibile».

Leggi: Corriere del Mezzogiorno, 26/06/2018


martedì 26 giugno 2018
L’installazione dell’ascensore può limitare la servitù di passaggio

È lecito installare l’ascensore anche se restringe la servitù di passo. In sintesi, sono queste le conclusioni dell’ordinanza 14500, depositata il 6 giugno 2018 (estensore Antonio Scarpa) , che ha valorizzato la scelta del condominio, a svantaggio dei titolari di una servitù sulla strada condominiale, di costruire un ascensore esterno in adiacenza alla parete comune dell’edificio.
titolari della servitù di passaggio, pedonale e carrabile, avevano fatto causa al condominio lamentando che l’ascensore riduceva il passaggio da 4,15 a 2,50 metri. In primo grado, ottengono ragione, perché il Tribunale afferma che il proprietario del fondo servente non può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l’esercizio della servitù o a renderlo più incomodo. Del resto, come accertato dalla perizia in giudizio, l’opera avrebbe potuto essere realizzata anche lungo la parete posta sul retro dell’edificio.
La Corte d’Appello di Torino, però, ribalta il verdetto, dopo aver accertato che la soluzione alternativa proposta dai titolari della servitù era inadeguata per l’ubicazione del sito e la realizzabilità dell’intervento, per le difficoltà di raggiungimento dell’ascensore da persone in condizioni di inabilità fisica e anche per i costi e la lesione della facciata. Il restringimento del passaggio oggetto di servitù, quindi, viene considerato lecito, anche perché non impedisce il transito di autoveicoli.
La Corte di Cassazione ha confermato le conclusioni della Corte d’appello e ha evidenziato la tendenza, sempre più marcata, a un’interpretazione giurisprudenziale estensiva e costituzionalmente orientata della normativa sul superamento delle barriere architettoniche; e ciò non solo nel più frequente caso di contrasto tra il singolo condomino e il condominio ma anche nei rapporti con i terzi.

Leggi: Centro di cultura condominiale, 26/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Flat tax, se scompare la progressività dell’Irpef

I grandi vincitori, una volta realizzato il progetto al centro del contratto di governo fra Lega e M5S, andrebbero cercati in quel 10 per cento di appartenenti al decile più elevato. Alle classi sociali intermedie le briciole di un ricco banchetto
Quali obiettivi dovrebbero essere perseguiti da un intervento di riforma del sistema fiscale? Io indicherei i seguenti: 1) far coincidere le aliquote formali con quelle effettive, eliminando il carattere decrescente delle detrazioni per tipologia di reddito, riducendo le aliquote sui redditi bassi e ottenendo così una riduzione del peso dell’Irpef sui redditi medio-bassi e medi; 2) eliminare le detrazioni per familiari a carico, spostando verso un istituto di spesa le somme relative, istituto che riassorbe anche gli assegni al nucleo familiare e altri interventi assistenziali per le famiglie; 3) aumentare l’aliquota marginale più alta per accentuare l’elasticità dell’imposta a livelli elevati di reddito.
Ebbene, questi obiettivi sono esattamente all’opposto di quelli della flat tax, che è stata al cuore del programma del centro-destra nelle scorse elezioni e del contratto di governo fra Lega e M5S. Le vicende del governo ne allontanano l’introduzione, ma alla flat tax è bene continuare a prestare attenzione, poiché è del tutto plausibile che essa sarà un tema centrale nel prossimo futuro. A quali obiettivi s’ispira la proposta della flat tax? Alla quasi totale eliminazione della progressività dell’Irpef.

Leggi: Rassegna Sindacale, 15/06/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 2 luglio 2018
Firenze, affitto impossibile senza contratto a tempo indeterminato

La denuncia del Sunia dopo un’indagine su quasi 700 persone in difficoltà abitativa. Tanti inquilini rinunciano alle cure dentistiche a causa dei prezzi troppo alti di affitti e bollette. Ad incidere profondamente il mercato del turismo
FIRENZE – Non hai un contratto a tempo indeterminato? Scordati l’affitto di una casa a Firenze. E’ quanto denunciato dal sindacato inquilini Sunia in seguito a un’indagine su 674 persone che si sono rivolte agli uffici Sunia tra il 5 settembre 2017 e il 30 aprile 2018. La difficoltà nel reperire un alloggio – spiegano dal Sunia – si scontra con una difficoltà di natura lavorativa. Infatti, dal campione intervistato, il 47% dichiara di essere occupato con contratto a tempo determinato, il 21% di essere disoccupato, solo il 32% ha un contratto a tempo indeterminato; il 100 % del campione riferisce di non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Secondo il Sunia “la città di Firenze presenta un mercato degli affitti ‘desolante’ dove molto difficile ormai trovare soluzioni abitative adeguate ai redditi delle famiglie. Il boom degli affitti brevi per turisti ha reso sempre più improbabile trovare una soluzione abitativa per le famiglie, ma soprattutto diventa un caccia al tesoro reperire un alloggio a prezzi equi”.

Leggi: Redattore Sociale, 02/07/2018


venerdì 29 giugno 2018
Caldo, il piano per aiutare gli anziani

Milano – Caronte è in arrivo e il Comune attiva il numero verde gratuito per potenziare l’assistenza domiciliare agli anziani e alle persone con disabilità seguiti dai Servizi territoriali, che durante l’estate restano soli in città. Secondo le stime di Ats Città metropolitana nel Comune di Milano sono 188mila i soggetti over 75 anni e di questi quelli che potrebbero essere interessati da un piano di intervento, nel caso in cui si verifichino le condizioni di emergenza, sono 75.604, cioè il 40 per cento. I soggetti a rischio alto sono quelli che hanno una condizione ” cronica” ( per ragioni di salute o per una situazione di basso reddito) e sono 16.364.
Insomma, un esercito di anziani soli, poveri, per di più malati, motivo per cui Palazzo Marino cerca anche nuovi volontari che vogliano darsi da fare tra luglio e agosto, entrando nella rete solidale con i custodi sociali e gli operatori stabili dei servizi territoriali. Accanto al Comune come sempre sarà mobilitato il terzo settore, che collaborerà alla distribuzione dei pasti e alle visite domiciliari, in un collaudato sistema che ormai riesce abbastanza a contenere le emergenze. Poi ci sarà il programma di eventi in città, per chi è in grado di spostarsi.

Leggi: Repubblica, 29/06/2018


venerdì 29 giugno 2018
 A Lucca due case famiglie per anziani e disabili

Inaugurate due strutture dove i non autosufficienti saranno accompagnati da operatori in attività come karaoke e tombola, orto e gite al mare. Saranno gestite dalla cooperativa La Mano Amica
Due accoglienti “case-famiglia” per ospitare anziani o disabili e tante attività in programma da fare insieme agli operatori, dal karaoke alla tombola, dall’orto alle gite al mare, dallo shopping alle grigliate. La residenza La Pineta di Segromigno in Monte (Lucca) e la nuova residenza “Casa Aurora” di Pieve San Paolo (Lucca) sono due strutture gestite dalla cooperativa sociale La Mano Amica del gruppo CO&SO.
“Sono ambienti che possono ospitare fino a otto persone – spiega la vicepresidente Rita Sabuzi Taccola – che necessitano di accoglienza sia durante il giorno che per periodi di soggiorno lunghi o brevi. Un modo per dare sostegno alle persone (anziani e disabili adulti) che vengono ad abitare le case e anche alle loro famiglie. Un servizio che garantisce assistenza con personale qualificato sulle 24 ore con animazione, pasti, lavanderia e pulizia e anche a richiesta colloqui con psicologi”.
L’equipe di accoglienza delle due strutture è composta da operatori sociosanitari, un’infermiera, una psicologa e un’assistente sociale che cura i rapporti con le famiglie. Tutte le attività della vita quotidiana si svolgono sia all’interno delle strutture che all’esterno, soprattutto con la bella stagione e data la presenza di spazi verdi intorno alle case. Tutti gli ospiti sono coinvolti nelle attività in base al livello di autonomia di ognuno.

Leggi: Redattore Sociale, 29/06/2018


giovedì 28 giugno 2018
Sicurezza, 80 vigili di quartiere nelle città toscane

La Regione Toscana decide di investire sul vigile urbano di quartiere: un modo per far sentire le città più sicure. Più agenti anche su treni, autobus e pronto soccorso
La Regione Toscana decide di investire sul vigile urbano di quartiere: un modo per far sentire le città più sicure, con pattuglie a piedi che lavorando nelle strade ne imparano a conoscere la realtà quotidiana e diventano punto di riferimento per i commercianti e deterrente per i cittadini poco onesti. La giunta regionale pagherà per tre anni gli stipendi di settanta od ottanta nuovi agenti che saranno assunti. Almeno una dozzina i territori coinvolti e uno solo il paletto: l’impiego effettivo in strada e nelle piazze, individuate di concerto con i sindaci e i prefetti. E’ prevista anche un’adeguata formazione e un esame finale. La delibera andrà in giunta tra una decina di giorni, per partire all’inizio del 2019, e il progetto vedrà il coinvolgimento anche di Anci Toscana, l’associazione dei Comuni, con cui saranno individuati i criteri per scegliere i luoghi e quei quartieri ‘complicati’ dove avviare la sperimentazione.

Leggi: Redattore Sociale, 28/06/2018


giovedì 28 giugno 2018
Taxi gratis da casa all’ospedale: aiuto alle fasce deboli con le corse solidali

Successo di adesioni per il progetto “Taxi Solidale” promosso dai tassisti romani della cooperativa “Samarcanda”. 58 i professionisti coinvolti stabilmente, centinaia di persone assistite e più di 6 mila chilometri di solidarietà percorsi
58 tassisti coinvolti, centinaia di persone assistite e più di 6 mila chilometri di solidarietà. Si chiama “Taxi Solidale” il progetto con cui un coordinamento di tassisti romani della cooperativa “Samarcanda” offre corse gratuite, da e per gli ospedali della capitale, ai passeggeri in difficoltà.
“E’ nato tutto durante uno sciopero dei trasporti, un anno fa – racconta Fabio Ferraglioni, del Coordinamento Taxi Solidale -. Quel giorno, per assicurare i servizi essenziali, alcuni di noi hanno pensato di istituire un servizio di trasporto gratuito per le fasce più deboli, da e per gli ospedali più importanti. L’iniziativa ha avuto subito un grande riscontro tanto che in poco tempo hanno aderito decine di tassisti di Samarcanda e in totale abbiamo effettuato una sessantina di corse gratuite”.
Dall’evento episodico a un progetto vero e proprio il passo è stato breve. “E’ stata proprio la grande adesione – sottolinea Fabio Ferraglioni – insieme al piacere di aver fatto qualcosa di buono per le persone in difficoltà, a farci ragionare in grande. E così è arrivata la proposta di ripetere l’iniziativa ogni giorno, per supportare realtà che già operano nel volontariato. La nostra è una professione faticosa, le ore di lavoro sono tante e nel tempo libero ognuno è giustamente preso dai propri obblighi familiari, ma crediamo che con un po’ di programmazione, magari anche una sola volta al mese, si possa dare il proprio sostegno”.

Leggi: Redattore Sociale, 28/06/2018


martedì 26 giugno 2018
Segretaria del Sunia incontra commissario Aterp: “Impegno comune per rafforzamento politiche abitative pubbliche in Calabria”

La neo Segretaria regionale del Sunia Calabria, Mimma Pacifici, ha incontrato, nella sede della Cittadella regionale a Catanzaro, il Commissario Straordinario di ATERP Calabria Amborgio Mascherpa per un primo contatto dopo la sua elezione e per una ricvognizione complessiva sullo stato delle politiche abitative pubbliche nella nostra Regione.
L’emergenza sociale che ha determinato una crescita forte domanda abitativa pubblica soprattutto nelle grandi città, l’insufficienza di finanziamenti statali a favore dell’edilizia residenziale pubblica, la condizione degli insediamenti “popolari” nella Regione, le politiche e le azioni di contrasto alle occupazioni abusive con l’allargamento dei Protocolli di legalità, la piena applicazione delle nuove norme, con la legge n. 5772017, riguardanti la gestione del patrimonio esistente e dei nuovi compiti ai Comuni per la formulazione delle graduatorie di assegnazione, la pianificazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sono stati i temi più importati al centro del colloquio.

Leggi: Il Lametino, 26/06/2018


IN AGENDA:

Roma – 10 luglio – La ricerca Auser-Spi sulla domiciliarità si presenta ai gruppi dirigenti

Il prossimo 10 luglio 2018 alle ore 9,30, presso lo Spi-Cgil, Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a, Roma, ci sarà la presentazione della ricerca “Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria”, curata da Claudio Falasca e promossa da Spi-Cgil e Auser Nazionale. L’indagine affronta il tema di fondo: in che misura il sistema italiano della domiciliarità, pilastro fondamentale del sistema di assistenza di lungo termine, nei prossimi anni sarà in grado di corrispondere alle conseguenze della crescente longevità della popolazione. Per cui è necessario impostare una diversa idea di vecchiaia da cui derivare un progetto sociale integrato ed innovativo capace di determinare mutamenti profondi nell’intera collettività.
La presentazione è riservata ai gruppi dirigenti delle due organizzazioni, mentre nella ripresa autunnale ci sarà una presentazione pubblica della ricerca stessa in sede istituzionale.


Matera 27 giugno –  Convegno “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”

Federcasa organizza in collaborazione con LUISS Guido Carli – più specificatamente con LabGov (Laboratorio per la Governance) istituito nell’ambito della LUISS – un Convegno dal titolo “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”.
Il convegno che avrà un taglio internazionale, vuole essere un momento di riflessione ed approfondimento sulle potenzialità e sulle criticità dei nuovi modelli di gestione e dei nuovi modelli di finanziamento per una edilizia accessibile alle fasce più deboli della popolazione nei contesti urbani, il tutto finalizzato a favorire la qualità dell’abitare e della vita sociale.

Leggi:  Federcasa


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani
Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 26 giugno 2018
In Italia 1,7 milioni di famiglie in povertà assoluta: 1,2 milioni sono minori

Rapporto Istat. Nel 2017 in Italia sono state stimate in povertà assoluta 1,7 milioni di famiglie residenti, composte da 5 milioni e 58mila individui (1,2 milioni sono minori). L’incidenza della povertà assoluta aumenta al Sud ma è significativo l’aumento di povertà nei centri e nelle aree metropolitane del Nord
Nel 2017 in Italia sono state stimate in povertà assoluta 1 milione e 778mila famiglie residenti, composte da 5 milioni e 58mila individui. È quanto emerge dal report ‘La povertà in Italia’ diffuso oggi dall’Istat, secondo cui l’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (in crescita rispetto al 6,3 del 2016) e all’8,4% per gli individui (7,9% nell’anno precedente). L’incremento, spiegano dall’Istituto di statistica, è dovuto all’inflazione registrato nel 2017 ed entrambi i valori sono i più alti della serie storica che inizia nel 2005.
L’incidenza della povertà assoluta aumenta prevalentemente al Sud sia per le famiglie che per gli individui, attestandosi rispettivamente al 10,3% (8,5% nel 2016) e all’11,4% (in crescita dal 9,8%). Ma è significativo anche l’aumento di povertà nei centri e nelle aree metropolitane del Nord, specialmente in Lombardia e Veneto. L’incidenza della povertà assoluta è calcolata sulla base di una soglia corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un paniere di beni e servizi essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile.

Leggi:  Redattore Sociale, 26/06/2018


martedì 26 giugno 2018
Corte dei conti: la spesa sanitaria cresce (+1,34%) ma i macchinari sono vecchi e rotti

La spesa sanitaria cresce (+1,34%) ma le tecnologie a disposizione di Asl e ospedali sono vecchie e soggette a frequenti rotture che le rendono inutilizzabili per parecchio tempo. E ancora. Permangono forti disparità nella qualità e nell’accesso alle cure tra le diverse Regioni italiane anche se alcune amministrazioni sono riuscite a proporre ai pazienti modelli profondamenti innovatori. La requisitoria orale del procuratore generale della Corte dei Conti, Alberto Avoli, pronunciata questa mattina nell’ambito del “Giudizio sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2017”, fotografa lo stato di salute del Ssn dove si alternano eccellenze accanto a sacche di inefficienza dure da estirpare.
«Nel corso del 2017 – sottolinea Avoli – la spesa sostenuta dal servizio sanitario nazionale è stata pari a 117,472 miliardi, in crescita dell’1,34 per cento rispetto all’esercizio precedente, quasi interamente ricoperta dal gettito tributario (Iva e accise in primo luogo e quindi Irap e addizionale regionale Irpef), con una incidenza del 6,85% sul Pil». Anche la spesa pr capite è salita a 1.939 euro rispetto ai 1.912 del 2016.

Leggi:  Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 26/06/2018


martedì 26 giugno 2018
Che bella la Terza Età quando è 2.0

Sensori, app e test mirati: così non si è mai soli
La tecnologia renderà gli anziani liberi. Liberi di affrontare in modo indipendente, o quasi, gli acciacchi dell’età, di rimanere in forma, di ricevere aiuto in caso di bisogno e di prevenire patologie più o meno gravi. Insomma, liberi di prendersi cura di sé stessi. È la vecchiaia 2.0, la versione iper-tecnologica della «silver age». Ad aprire una finestra sul futuro degli anziani è stato l’Expo Meeting InnovAging, il primo evento dedicato all’innovazione per la terza età, organizzato dalla Fondazione Marche. La scorsa settimana scienziati, imprenditori e «decision makers» si sono riuniti ad Ancona per affrontare i temi caldi dell’«aging». Farmaci e scartoffie «Si tratta della nuova sfida che la società – commenta Francesco Merloni, presidente della Fondazione Marche deve affrontare e, soprattutto, vincere, in termini di individuazione e gestione di un nuovo modello di sviluppo economico. Per diventare sostenibile il settore ha bisogno di avviare percorsi di innovazione simili a quelli promossi in altri comparti, come i servizi e l’industria».

Leggi: La Stampa, 26/06/2018


sabato 23 giugno 2018
In “vacanza assistita”, anche con il welfare aziendale: ecco i soggiorni “Bed & Care”

Una vacanza con servizi, ausili, assistenza, destinata ai caregiver che vogliono viaggiare insieme ai propri familiari disabili, malati o anziani. Una possibilità accessibile anche economicamente, grazie al “welfare aziendale” di “JOINTLY – Il welfare condiviso”
“Bed & Care”, ovvero “letto e cura”: obiettivo, garantire il diritto alla vacanza per chi ha un familiare disabile, anziano o malato. Senza rinunciare a stare insieme, ma assicurandosi anche momenti di relax. Il progetto sta prendendo il via proprio in questi mesi: sarà l’esordio, questa estate che sta iniziando. Le proposte di viaggio sono consultabili sul portale dedicato. “La nostra agenzia – ci spiega Serena Stefanoni, referente del servizio soggiorni climatici Bed&Care – è nata per aiutare persone disabili e caregiver a trovare destinazioni, attrezzature e servizi di cui hanno bisogno durante il viaggio: assistenza, servizio infermieristico, noleggio ausili, sono aspetti particolarmente importanti per chi si sposta su un territorio che non conosce e in cui deve necessariamente ricreare quella rete sociale che consenta a ciascuno di vivere serenamente la malattia o la disabilità”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Case popolari, un approccio sempre più sociale

Il mondo delle case popolari guarda al futuro, nella direzione di una gestione sociale dell’edilizia residenziale pubblica e di una crescita costante della qualità dell’abitare. Il workshop di Roma, che ha visto la partecipazione delle aziende territoriali, di tutti gli attori istituzionali, forze dell’ordine comprese, e del Terzo settore, è stato l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto e sugli obiettivi ancora da raggiungere. Un percorso che nasce dall’osservazione di una realtà sociale complessa e in continuo mutamento, nonché dell’analisi del patrimonio immobiliare degli enti, e che passa attraverso l’istituzionalizzazione della Rete Sociale integrata sul territorio, con la creazione di una figura professionale che operi per la riqualificazione sociale.
“Quella di oggi è una tappa intermedia di un percorso che ha avuto inizio più di un anno fa – afferma Luca Talluri, presidente di Federcasa –, che va nella direzione di una gestione sociale molto forte, che tenga conto della qualità dell’abitare e del vivere dei nostri inquilini. Dobbiamo formalizzare una rete ben strutturata, che preveda il dialogo costante tra gli uffici di gestione sociale, che dovranno essere implementati nelle singole aziende, con gli enti territoriali che hanno il compito di fornire i servizi sociosanitari e di sicurezza. Dobbiamo organizzare le nostre aziende in questa direzione”.

Leggi: Federcasa, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Abbattere le barriere, costruire una società migliore. Verso il Disability Pride

Associazioni, università e istituzioni insieme per uno scopo comune: l’accessibilità dei luoghi e dei servizi. Disability Pride onlus “catalizzatore di energie”, che mette insieme mondi diversi per lo stesso scopo. All’appello risponde anche il cinema
Realtà diverse, settori differenti, un unico obiettivo: migliorare l’accessibilità di luoghi e servizi, favorendo l’inclusione delle persone disabili e superando ogni barriera: così hanno unito le forze varie associazioni, università e istituzioni, che nei giorni scorsi si sono riunite a Roma, presso l’Hotel nazionale, per la conferenza stampa organizzata da Disability Pride onlus, che fa da “facilitatore” in questa nuova sinergia.
Proprio il presidente di Disability Pride onlus, Carmelo Comisi, coordinatore della manifestazione Disability Pride Italia, in programma a Roma per il 15 luglio prossimo, ha sottolineato l’importanza della onlus nel suo ruolo di “catalizzatore di energie, che vuole coinvolgere i più disparati aspetti della società civile e i rappresentati istituzionali per portare sempre più contributi alla causa dell’integrazione delle persone disabili in società”.

Leggi: Redattore Sociale, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
 I 456 anziani inghiottiti dalla clinica della morte

Il caso del Gosport War Memorial. Theresa May parla di scandalo «tragico e preoccupante» e si scusa con i familiari
La clinica della morte a Gosport, in Inghilterra, sfornava cadaveri in quantità industriale: gli anziani pazienti entravano al War Memorial Hospital per terapie di riabilitazione e ne uscivano dopo qualche giorno diretti al camposanto. Sono già 456 le vittime accertate, fra il 1989 e il 2000, di una «pratica istituzionalizzata volta ad abbreviare le vite», come ha appurato un’inchiesta durata anni e resa pubblica ieri: ma di casi sospetti se ne contano almeno altri 200.
Commissione d’inchiesta
A sovrintendere alla mattanza di anziani la dottoressa Jane Barton, oggi 69 enne: era lei a ordinare di somministrare ai pazienti dosi letali di oppiacei senza nessuna giustificazione medica. La commissione d’inchiesta non aveva il potere di indicare responsabilità penali o civili: ma si è rivolta al ministro della Sanità, alla Procura generale e alla polizia chiedendo loro di «riconoscere il significato delle rivelazioni sulle circostanze di quei decessi e di agire di conseguenza».

Leggi: Corriere della Sera, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Soldi per l’assistenza: ecco cosa fare

Sono la figlia di una disabile affetta da Alzheimer da ben 6 anni. Anni tristissimi nei quali noi figli abbiamo visto spegnersi tutta la luce che aveva nei suoi occhi, la sua ferrea memoria con tutte le sue innumerevoli conoscenze (insegnava latino e greco) e affievolirsi tutte le sue attività motorie. Oggi è allettata e ha bisogno di tutto: essere lavata, imboccata e cambiata. abbiamo assunto tre badanti e la cameriera. Sosteniamo enormi spese e pur avendo firmato il patto di cura, ancora oggi aspettiamo gli assegni per l’assistenza degli ultimi tre mesi del 2017.
Rosaria Pandolfo
Vi preghiamo di pagare questi assegni di cura, perché le cure e le spese di ogni disabile sono innumerevoli!», si conclude così la lettera di questa nostra lettrice che, insieme ai suoi familiari, da 6 anni, giorno dopo giorno, vede spegnersi la luce nei «bellissimi e grandissimi occhi castani della madre»
Onestamente è anche vergognoso pensare che un cittadino debba pregare le istituzioni per vedere rispettati e garantiti i suoi diritti. La madre di Rosaria è una nuova censita tra i disabili di Palermo, il 3 maggio scorso i suoi familiari hanno firmato il patto di cura ma, da allora, niente è cambiato.

Leggi: La Repubblica, 21/06/2018


mercoledì 20 giugno 2018
“Vogliamo contare di più”. L’appello delle donne anziane d’Europa per i diritti e l’autonomia

Ancona – Un appello agli stati membri dell’Onu che si riuniranno nella nona sessione il prossimo mese, affinché siano affermati i diritti di tutte le persone anziane all’autonomia e all’indipendenza considerando la vecchiaia una fase dignitosa della vita ed un aspetto destinato ad essere sempre più centrale per la programmazione di uno sviluppo sostenibile.  Una Convenzione per i diritti umani per le persone anziane.
E’ l’appello lanciato dalla donne anziane che si sono incontrate ad Ancona mercoledì 20 giugno nella Conferenza internazionale “Conoscenza, diritti, partecipazione.  L’approccio delle donne all’Invecchiamento attivo in Italia e in Europa”, promossa da Auser Nazionale, Auser Marche e dalla Rete Europea delle donne anziane (OWN Europe).
Donne di tutte le generazioni, di tutte le età, di paesi diversi, provano a misurarsi per nuove sfide, contro egoismi, diseguaglianze, povertà. Un grande movimento al femminile per rivendicare una Europa più sociale e sostenibile, per dire basta alle discriminazioni legati all’età e al genere.  Al centro della discussione la salute, i diritti, l’apprendimento permanente, la partecipazione alla vita sociale e civile, ma soprattutto la voglia di contare.

Leggi: Auser, 20/06/2018


mercoledì 20 giugno 2018
 “Bollini rosaargento” primo open day nelle residenze sanitarie assistenziali garantite da un bollino di qualità

Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere,  lo scorso 15 giugno, in occasione della giornata mondiale dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla consapevolezza degli abusi sulle persone anziane, ha organizzato il 1° Open Day nelle Rsa del network Bollini RosaArgento, riconoscimento assegnato dal 2016 alle strutture pubbliche o private accreditate attente alla salute, al benessere e alla dignità dei propri ospiti, rappresentati soprattutto da donne. Una giornata a porte aperte dove le famiglie e i caregiver hanno avuto l’occasione di visitare i luoghi di cura, conoscerne i servizi offerti e le modalità di presa in carico degli ospiti, con l’obiettivo di scegliere in modo consapevole il luogo di cura per i loro cari. Sul sito www.bollinirosargento.it è disponibile un motore di ricerca per consultare i servizi offerti dalle strutture come visite guidate all’interno delle Rsa, iniziative, attività e eventi gratuiti.

Leggi: Auser, 20/06/2018


DALLE REGIONI:

martedì 26 giugno 2018
Firenze, l’arte contro degrado e solitudine

E’ uno degli scopi del progetto ‘Quarto paesaggio. L’esperienza urbana della bellezza’ promosso e finanziato da Fondazione CR Firenze con la direzione artistica di Virgilio Sieni. Ristrutturazioni a luoghi degradati ed eventi in zone di marginalità
FIRENZE – L’arte per contrastare il degrado e la solitudine urbana. E’ uno degli scopi del progetto ‘Quarto paesaggio. L’esperienza urbana della bellezza’ promosso e finanziato da Fondazione CR Firenze con la direzione artistica di Virgilio Sieni, in collaborazione con Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, Tempo Reale Centro di Ricerca Produzione e Didattica Musicale. Ha il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di Regione Toscana e Comune di Firenze, del Polo Museale della Toscana e delle Circoscrizioni 1, 2, 4 e 5.

Leggi: Redattore Sociale , 26/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Catania, il 13% degli anziani consuma meno di tre pasti al giorno

È uno dei risultati della ricerca condotta da Spi Cgil e Auser della città etnea sul tema: “Senilità, la necessità dell’integrazione alimentare” che verrà presentata martedì 26 giugno
A quali cibi rinunciano gli anziani dopo i 70 anni a causa della crisi? E in una città del sud difficile come Catania, quanto pesa in questo senso la solitudine, il contesto sociale ed economico? È un’indagine nuova nel suo genere quella che sarà presentata martedì 26 giugno a partire dalle 9,30 nel salone “Russo” di via Crociferi 40, nel corso dell’incontro pubblico organizzato dallo Spi Cgil (il sindacato dei pensionati) e dalla Cgil di Catania sul tema: “Senilità, la necessità dell’integrazione alimentare”.
I risultati della ricerca Spi in collaborazione con Auser, evidenzieranno, ad esempio, che gli anziani che consumano meno di tre pasti al giorno sono il 12,7% , “ossia una quota critica di persone con una frequenza di pasti largamente insufficiente per un dieta equilibrata”. Tra gli interventi previsti, quella della segretaria nazionale dello Spi, Mina Cilloni, e dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, mentre la relazione sarà affidata alla segretaria provinciale dello Spi catanese, Margherita Patti.

Leggi: Rassegna Sindacale, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Librino (Catania): case popolari in stato indecente

Fogne a cielo aperto, fetori insopportabili e topi per le scale, ascensore non funzionante che costringe anziani e disabili a rimanere prigionieri in casa. Non sanno più cosa sia la dignità dell’abitare, i condomini della palazzina del viale Moncada 16, A6 a Librino (Catania), che stamattina (21 giugno) hanno protestato insieme al Sunia, il sindacato degli inquilini.
Una ventina di cittadini, affiancati dalla segretaria del Sunia, Giusi Milazzo, dalla segretaria confederale della Cgil, Rosaria Leonardi e dalla responsabile delle periferie per la Cgil, Sara Fagone, hanno organizzato il presidio per denunciare le condizioni di alcuni immobili di case popolari di proprietà del Comune di Catania. “Da anni questi gli abitanti lottano affinché vengano migliorate le condizioni dello stabile. – dice Giusi Milazzo- La palazzina non è ancora registrata al catasto, versa in condizioni pessime, oltre ad essere rimasta senza l’ascensore per lavori di messa in sicurezza. Più volte è stato richiesto l’intervento del Comune senza alcun risultato”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
 Toscana, in Valdichiana la migliore presa in carico dei non autosufficienti

E’ uno dei risultati dell’attività di monitoraggio, in 23 zone-distretto della Toscana, sull’attuazione della Legge regionale sulla non autosufficienza, realizzata dalla Fnp-Cisl Toscana in collaborazione con la Fondazione Zancan
In una scala tra 0 e 1 (dove 1 rappresenta il risultato migliore), quella della Valdichiana Aretina è la zona-distretto toscana con la maggiore capacità di presa in carico delle persone anziane non autosufficienti, arrivando ad un punteggio di 0,62, seguita da Alta Valdelsa (0,61) eValdarno Inferiore (0,6); bene anche Amiata Senese-Val d’Orcia, Colline Metallifere, Mugello, Senese (tutte a 0,58) e Valle del Serchio (0,57). La zona meno performante è quella Livornese (0,36), mentre poco meglio fanno Apuane e Colline dell’Albegna (entrambe 0,4). Poco sopra la zona Fiorentina (0,42), che però è tra quelle che migliora di più rispetto a due anni fa (era a 0,3).

Leggi: Redattore Sociale, 21/06/2018


mercoledì 20 giugno 2018
Parte a Lecco il servizio di ospitalità estiva per anziani autosufficienti che restano soli in città.

L’Associazione CasAmica Onlus, in collaborazione con Auser Leucum, avvia nella propria struttura di Lecco un servizio sperimentale di ospitalità temporanea dedicato alle persone anziane che rischiano di trovarsi sole o in difficoltà durante il periodo di vacanza dei figli e in generale dei care-giver. «Il servizio di ospitalità è riservato esclusivamente alle persone autosufficienti – spiega il responsabile CasAmica Lecco Alessio Inzaghi – offriamo camere accoglienti, una cucina ed un salotto comune, una lavanderia, una terrazza e, soprattutto, tanti volontari sempre pronti a fare compagnia agli ospiti e a prendere in carico le loro piccole esigenze quotidiane». L’associazione CasAmica onlus è attiva da oltre 30 anni – attraverso sei strutture aperte 365 l’anno e distribuite tra Milano, Roma e Lecco. Il nuovo servizio sperimentale avviato a Lecco estende il concetto di accoglienza familiare, molto caro alla onlus, anche agli anziani temporaneamente soli.

Leggi: Auser, 20/06/2018


sabato 16 giugno 2018
MuoverSi” e “Progetto Giuseppina”, il decalogo per l’accompagnamento sociale

Una risposta al diritto alla mobilità di persone con disabilità adulte e anziani fragili che non possono muoversi con i mezzi pubblici
Si aggiornano e vengono rilanciati “MuoverSi” e “Progetto Giuseppina”, i servizi di accompagnamento sociale nati nel 2007 grazie alla collaborazione di amministrazione comunale e terzo settore. Arrivati ormai al decennale, i due progetti si configurano come una risposta al diritto alla mobilità di persone con disabilità adulte e anziani fragili che non possono muoversi con i mezzi pubblici, attraverso la messa in rete di pulmini da parte delle associazioni del territorio.
E, per enfatizzare questa importanza, Comune e Asp hanno prodotto un nuovo volantino sull’Accompagnamento sociale a Ferrara, con le dieci cose da sapere per chi non è in grado di spostarsi in autonomia.

Leggi: Estense, 16/06/2018


IN AGENDA:

Roma –  19 giugno – Rigenerazione urbana

L’appuntamento è alle ore 15.30 presso la sede della struttura regionale (in via Buonarroti 12). “Nella totale assenza negli ultimi anni di un indirizzo politico e di programmazione – spiega la nota sindacale – lo spontaneismo emergenziale ha determinato, da una parte, una situazione di precarietà e, dall’altra, reazioni illegali come occupazioni abusive di immobili, privati e pubblici. Serve in questa città un nuovo patto sociale e generazionale, serve un personale politico non autoreferenziale, serve la spinta del mondo intellettuale, serve una nuova legge nazionale per Roma Capitale, perché vogliamo che questa città si possa rigenerare”. Partecipano Tina Balì, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio; Sabrina Alfonsi, presidente I° Municipio Roma Capitale; Paolo Berdini, urbanista; Maurizio Fiasco, docente Sociologia e sicurezza pubblica; Pino Galeota, coordinatore Comitato periferie Roma; Andrea Valeri, esperto di politiche culturali; Massimiliano Valeriani, assessore regionale Politiche dell’abitare e urbanistica; Gianna Fracassi, segretaria confederale Cgil nazionale. Coordina i lavori Paolo Conti, giornalista del Corriere della sera.


Roma – 20 giugno –  Contrattazione sociale – Presentazione 9° rapporto

Il nono rapporto sulla contrattazione sociale e territoriale della Cgil in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio sarà presentato il 20 giugno prossimo. La prima parte è dedicata alla riflessione sui dati della contrattazione 2017, nella seconda, invece, viene approfondito il tema dell’immigrazione, questione di enorme rilievo e attualità sia sociale che politica.
L’appuntamento è per le ore 9,30 nella sede nazionale della Cgil, Corso Italia 25, sala Santi. Tra gli altri interverranno Raffaele Atti, segretario nazionale dello Spi Cgil e il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli. E’ stato invitato anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Coordina Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione Di Vittorio.

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Firenze, 20 giugno –  Seminario Federcasa/Ti Forma

Il Contenzioso in materia condominiale e locatizia
Il seminario si propone di affrontare le problematiche maggiormente ricorrenti nei rapporti con gli assegnatari ed all’interno dei contesti condominiali in cui spesso si trovano gli alloggi destinati ad edilizia popolare. Soprattutto questo secondo aspetto, presenta numerose criticità e rende opportuni continui approfondimenti.
Saranno descritte le normative applicabili e saranno approfonditi gli orientamenti più recenti della giurisprudenza sui temi.
L’occasione consentirà anche alle diverse aziende di Edilizia Residenziale Pubblica partecipanti di confrontarsi su prassi utilizzate e su procedure in corso di formalizzazione, favorendone così il perfezionamento alla luce delle esperienze già consolidate presso altre Aziende e di quanto emergerà in nel corso dei lavori.

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Matera 27 giugno –  Convegno “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”

Federcasa organizza in collaborazione con LUISS Guido Carli – più specificatamente con LabGov (Laboratorio per la Governance) istituito nell’ambito della LUISS – un Convegno dal titolo “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”.
Il convegno che avrà un taglio internazionale, vuole essere un momento di riflessione ed approfondimento sulle potenzialità e sulle criticità dei nuovi modelli di gestione e dei nuovi modelli di finanziamento per una edilizia accessibile alle fasce più deboli della popolazione nei contesti urbani, il tutto finalizzato a favorire la qualità dell’abitare e della vita sociale.

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Ancona 21-23 giugno – Un’expo meeting dedicato all’invecchiamento e alla longevità.

La Fondazione Marche organizza ad Ancona, un convegno a valenza internazionale sul tema dell’innovazione legata all’anzianità.
Il contesto è quello dell’aumento in media di 6 anni, negli ultimi decenni, dell’aspettativa di vita in tutto il mondo, con l’Europa che è uno dei continenti che sta invecchiando più velocemente. Gli ultimi dati Istat decretano che l’Italia è sul gradino più alto del podio, come paese più vecchio d’Europa e nel mondo è secondo solo al Giappone.
Secondo l’opinione degli organizzatori, questi cambiamenti demografici rappresentano reali opportunità di sviluppo, crescita economica ed investimenti che devono essere rivolti al miglioramento della qualità di vita delle persone.
Un evento multidisciplinare dedicato all’innovazione nei settori Salute e Benessere – Tecnologia – Economia e Finanza della Silver Age. Ospiterà istituzioni, influencer internazionali e le principali Start Up provenienti da tutto il mondo.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 19 giugno 2018
Aperti per ferie: Auser in campo anche quest’anno per aiutare gli anziani ad affrontare i disagi del caldo

“Abbiamo bisogno di volontari. Aiutare gli altri fa bene”. L’appello dell’Auser
Arriva l’estate e l’Auser è impegnata a tutto campo anche quest’anno per aiutare gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. E’ infatti scattato il programma nazionale “Aperti per ferie” che resterà attivo fino a settembre.
Le ondate di calore, i negozi chiusi e un maggior senso di solitudine possono rendere la vita di tutti i giorni più difficile e faticosa da affrontare, soprattutto per le persone più fragili e sole. Da Bolzano a Trento, da Milano a Parma, Brescia, Ravenna, Piacenza, Genova, passando per comuni più piccoli come Viterbo, Trani, Bovalino e tantissimi altri, sono numerosi i piani “emergenza estate” che vedono Auser protagonista con la sua rete di volontari e il servizio di Telefonia Sociale Filo d’Argento.
Il Programma nazionale dell’associazione “Aperti per ferie” prevede una risposta articolata e diversificata che viene incontro ad esigenze di aiuto concreto, di compagnia e socializzazione. Sul sito www.auser.it   per tutto il periodo estivo, sarà attiva una sezione speciale nella quale trovare notizie utili per aiutare gli anziani e le loro famiglie ad affrontare con serenità l’estate.

Leggi: Auser, 19/06/2018


martedì 19 giugno 2018
Gioco d’azzardo. Arrivano le risorse. I pensionati Cgil in campo

102 miliardi: è il fatturato complessivo dell’industria del gioco d’azzardo. Numeri importanti che ci dicono che siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale. Diversamente da quanto accade negli altri paesi europei, dove il gioco d’azzardo è sottoposto a vincoli rigorosi, nel nostro paese invece è stato totalmente deregolamentato, a partire dagli anni Novanta. Anche grazie alle agevolazioni fiscali, il mercato è in crescita. E dell’intero fatturato, sono solo 8 i miliardi che finiscono nelle casse dello stato sotto forma di tasse.
Su LiberEtà abbiamo parlato molto spesso del gioco d’azzardo e di come le vite di tante persone siano destinate a subire delle trasformazioni radicali, spesso drammatiche. Indebitamento, crisi dei rapporti familiari, depressione e sindromi da dipendenza, aumento della microcriminalità locale: sono solo alcune delle conseguenze più frequenti.
Nel 2017 sono stati perduti al gioco oltre 17 miliardi di euro, un ammontare impressionante di risorse bruciate in un paese in cui il 10 per cento delle famiglie vive in condizioni ai limiti della povertà. Siamo la prima nazione al mondo per il consumo pro capite dei Gratta e Vinci e abbiamo conquistato il primo posto in Europa nel rapporto tra Prodotto Interno Lordo e spesa annuale in giochi in denaro.

Leggi: Liberetà, 19/06/2018


lunedì 18 giugno 2018
“Studiate perché per costruire il nostro futuro avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”

Articolo del presidente auser Enzo Costa sul progetto “nonni di comunità”
Creare una rete di “Nonne e Nonni di Comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili soprattutto nei territori dove i servizi scarseggiano e le povertà educative si sommano, è il nuovo progetto che l’Auser, Associazione per l’invecchiamento attivo, sta portando avanti nell’ambito del bando prima infanzia (Con i Bambini) sulle povertà educative minorili. Costruiremo una rete che metterà radici e durerà nel tempo.
Far incontrare gli anziani e le giovani generazioni che saranno protagoniste della storia del futuro, non solo è importante ma in una società dove cresce il numero di anziani, diminuiscono i bambini e crescono le povertà, in particolare quelle minorili educative, l’incontro intergenerazionale diventa rivoluzionario, crea i presupposti per una soluzione vera del problema delle povertà diffuse.
I nonni sono quei soggetti che da sempre svolgono un ruolo fondamentale dentro il primo welfare italiano che è quello familiare, sono un punto di riferimento importante nelle pratiche educative e affettive rivolte ai bambini, mettendo a disposizione il proprio bagaglio di esperienze e di memoria, le proprie capacità e il tanto tempo libero che hanno a disposizione.

Leggi: Huffington Post, 18/06/2018


sabato 16 giugno 2018
Mezzo milione di angeli della famiglia

Sono un esercito invisibile, silenzioso, spesso dimenticato di mogli, figli, fratelli e sorelle di malati, disabili, anziani non autosufficienti. In Italia sono più di 7 milioni gli angeli della famiglia, in Emilia 536mila: di loro, secondo l’Istat, 120mila si occupano di familiari malati per più di venti ore settimanali. Sono un esercito invisibile, silenzioso, spesso dimenticato di mogli, figli, fratelli e sorelle di malati, disabili e anziani non autosufficienti. In Italia sono più di 7 milioni gli angeli della famiglia – i cosiddetti caregiver – e di questi 536mila vivono in Emilia-Romagna. Stando ai dati dell’ultima rilevazione Istat, pubblicata alla fine del 2017 (dati 2015), 120mila persone da Piacenza a Rimini si occupano dei propri familiari malati per più di venti ore settimanali. Di lavoro farebbero altro, ma la vita li ha costretti a essere infermieri, badanti e assistenti sanitari per necessità, tra le mura di casa. Nella stragrande maggioranza dei casi lo fanno perché non posso permettersi un’assistenza privata, ma alle volte è anche una scelta consapevole. Basta un famigliare malato, un figlio disabile o un incidente. Secondo l’associazione Carer (Caregiver Emilia-Romagna) il 66% delle persone che si occupano a tempo pieno di un famigliare ha dovuto lasciare il lavoro per occuparsene, con inevitabili conseguenze in termini di isolamento sociale, depressione e stress.

Leggi: La Repubblica, 16/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
L’Italia che invecchia. Anziani a casa cresce l’assistenza formato famiglia

Si moltiplicano i servizi richiesti per la presa in carico degli over 65. Gli esperti: «In atto un cambiamento demografico epocale». Ma le norme cambiano da regione a regione
«In un’Italia sempre più anziana, in cui tra dieci anni gli ultrasessantacinquenni rappresenteranno un terzo della popolazione, l’assistenza domiciliare è il futuro». Ne è convinto il presidente Uneba, Franco Massi, che ieri ha aperto a Milano il convegno nazionale sul tema organizzato dalla sua realtà, una galassia di associazioni di categoria, enti sociosanitari e assistenziali con circa mille enti aderenti di cui 300 solo in Lombardia, in gran parte enti non profit di radice cattolica (l’Uneba fu voluta 60 anni fa dall’allora arcivescovo di Milano, Giovanbattista Montini).
«Se esaminiamo l’andamento e la quantità di servizi offerti nel settore socio-sanitario-assistenziale – ha fatto notare ancora Massi – e mi riferisco alle residenze per anziani, per disabili, ai centri diurni, ai vari istituti, l’assistenza domiciliare avrà in prospettiva l’incremento maggiore, sia perché offre una migliore qualità di vita agli assistiti, sia perché fa risparmiare le famiglie e le amministrazioni pubbliche».

Leggi: Avvenire, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Flat tax, se scompare la progressività dell’Irpef

I grandi vincitori, una volta realizzato il progetto al centro del contratto di governo fra Lega e M5S, andrebbero cercati in quel 10 per cento di appartenenti al decile più elevato. Alle classi sociali intermedie le briciole di un ricco banchetto
Quali obiettivi dovrebbero essere perseguiti da un intervento di riforma del sistema fiscale? Io indicherei i seguenti: 1) far coincidere le aliquote formali con quelle effettive, eliminando il carattere decrescente delle detrazioni per tipologia di reddito, riducendo le aliquote sui redditi bassi e ottenendo così una riduzione del peso dell’Irpef sui redditi medio-bassi e medi; 2) eliminare le detrazioni per familiari a carico, spostando verso un istituto di spesa le somme relative, istituto che riassorbe anche gli assegni al nucleo familiare e altri interventi assistenziali per le famiglie; 3) aumentare l’aliquota marginale più alta per accentuare l’elasticità dell’imposta a livelli elevati di reddito.

Leggi: Rassegna Sindacale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Truffe, mancanza di assistenza e cure adeguate, maltrattamenti: appello della Comunità di Sant’Egidio. Tra le priorità: sviluppare una rete delle relazioni sociali e forme di cohousing come “risposta umana all’istituzionalizzazione”

Sono oltre 809 milioni su 7 miliardi di abitanti gli anziani nel mondo e continuano a crescere: nella giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi, che ricorre oggi, la comunità di Sant’Egidio, attiva in oltre 70 paesi, lancia un appello a tutela dei loro diritti. Sotto accusa le nostre società che “non sembrano capaci di vivere in modo positivo la presenza di tanti anziani, tanto che si è troppo diffusa una cultura che non accetta o non sa trattare la debolezza”.
“È in questa mentalità – che si radicano gli abusi di cui spesso si legge nelle cronache: sottolinea Sant’Egidio – truffe, mancanza di assistenza e cure adeguate, maltrattamenti, che arrivano fino all’eliminazione fisica, come avviene in Africa contro gli anziani accusati ingiustamente di stregoneria”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Giulia Grillo parte dalle liste d’attesa: stretta sulle Regioni per testare la tutela del cittadino

Mai più tredici mesi di attesa per una mammografia. Mai più agende di prenotazione “bloccate”. Mai più spese di tasca propria, a carico del paziente, per assicurarsi una prestazione che andrebbe garantita entro tempi ben precisi. Mai più l’utilizzo inappropriato della libera professione intramuraria. È questa la ratio del primo provvedimento firmato dalla neoministra della Salute Giulia Grillo: una circolare che detta a Regioni e Pa tempi stretti – quindici giorni – per dar conto di quanto fatto in quasi un decennio per combattere la piaga liste d’attesa. «Metterò il massimo impegno e mi aspetto una grande collaborazione dalle Regioni in favore dei cittadini per abbattere lunghi e impossibili tempi d’attesa e per avere accesso ai servizi e alle informazioni», precisa la ministra in una dichiarazione. Per aggiungere subito dopo: «Cercherò di andare incontro a tutte le esigenze delle Regioni e ai loro eventuali problemi organizzativi, ma seguirò con grande determinazione nel mio mandato questo obiettivo come uno dei capisaldi del Servizio sanitario pubblico e della tutela dei diritti della salute». Mano ferma, dunque, in difesa del Ssn.

Leggi: Sanità, Il Sole 24 Ore, 15/06/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 15 giugno 2018
Cgil Toscana, riorientare i fondi sanitari contrattuali

“Bisogna ridurre e riorientare i fondi sanitari contrattuali. Sono un’enormità, circa 360 a livello nazionale: sono nati come fondi di sanità integrativa, ma si sono trasformati e sono diventati fondi di sanità sostitutiva al Servizio sanitario nazionale. Per questa via, di fatto, si è svuotata parte del Ssn”.
A dirlo è Dalida Angelini, segretaria generale della Cgil Toscana, oggi (venerdì 15 giugno) a Firenze a margine di un convegno di Federconsumatori sui 40 anni della riforma sanitaria. “Serve un dialogo di quei fondi col Servizio sanitario nazionale – ha proseguito Angelini – solo così non si creano ulteriori disuguaglianze. I fondi sono contrattuali, ce li hanno i dipendenti: ma il pensionato non li ha più, e così rimane scoperta la fascia d’età che ne avrebbe più bisogno. Bisogna intervenire su un fronte che riguarda il sindacato, le assicurazioni, le imprese, e i governi che in questi anni hanno incentivato i fondi con la defiscalizzazione”.

Leggi:  Rassegna Sindacale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Ancona. Comunicato delle OO.SS. Confederali e Sindacati Inquilini: fondo per il sostegno alle locazioni: un’occasione persa?

Ormai da vent’anni la legge prevede (legge 431/1998 art. 11), per gli inquilini a basso reddito, la possibilità di avere un aiuto dallo Stato per il pagamento del canone di locazione.
Negli anni, però, il finanziamento dell’apposito fondo è andato sempre diminuendo, fino ad essere, in varie occasioni, del tutto cancellato nelle leggi finanziarie degli ultimi anni.
A partire dal 2013, la legge 124 ha introdotto una nuova forma di sostegno, riservata alle famiglie a rischio sfratto per morosità incolpevole, che ha distribuito alle regioni risorse non trascurabili, legate però a criteri di erogazione ai destinatari finali tanto rigide che spesso gran parte di tali risorse è rimasta inutilizzata.
E’ ciò che è successo nella regione Marche, in cui degli oltre 2milioni700mila euro stanziati per gli anni 2017-2019 sono rimasti nelle casse della regione circa due milioni e mezzo di euro. La legge di stabilità 2018 non ha finanziato il fondo per il sostegno alla locazione, ma ha previsto esplicitamente per le regioni la possibilità di destinare a tale fondo le risorse inutilizzate di cui sopra.

Leggi: Sunia, 15/06/2018


giovedì 14 giugno 2018
Bari, sfratti in Puglia. E’ urgente che Regione e Comuni si dotino del piano casa per affrontare l’emergenza abitativa, rigenerare e riqualificare le città anche attraverso un nuovo corso delle Agenzia Regionali per la Casa e l’Abitare (ARCA)

In Italia nel 2017 sono stati convalidati, dai tribunali, 59.609 sfratti di cui il 90% per morosità del conduttore.
In Puglia i tribunali hanno convalidato, nel 2017, 4721 sfratti di cui per morosità 3901, mentre sono state richieste 7608 esecuzioni ed eseguite con l’assistenza della forza pubblica 1894.
Nel 2015 a Bari sono stati convalidati 994 sfratti e nel 2017 invece ne sono stati convalidati 2102 sfratti è una emergenza a cui il Governo, la Regione e i Comuni devono dare una risposta.
Nel programma del Governo che si è da dopo insediato non vi è traccia di come affrontare questa emergenza. Le famiglie oltre al lavoro chiedono stabilità alloggiativa a canoni sostenibili.
E’ necessario che il governo avvii un percorso per approvare un piano casa nazionale con risorse continuative per riqualificare le città e ampliare il numero degli alloggi in affitto a canone sostenibile per le famiglie.

Leggi: Sunia, 14/06/2018


giovedì 14 giugno 2018
Sfratti: Sunia Sicilia: «Affrontare disagio abitativo»

Nel 2017, in Sicilia, gli sfratti sono aumentati del 47,68% rispetto all’anno precedente, passando da 2.368 a 3.497, quasi tutti per morosità. I dati, pubblicati dal ministero dell’Interno e diffusi da Sunia e Cgil, rivelano anche l’esistenza di 8.187 richieste di esecuzione (in flessione del 3,43%) e di sfratti eseguiti, 1.719 (-3,43%).
“Anche se l’emergenza sfratti interessa particolarmente le grandi città – scrivono in una nota congiunta Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil e Giusy Milazzo, segretaria generale del Sunia regionale –, in Sicilia pure città medie, come Siracusa e Ragusa, presentano dati che denunciano un fenomeno consistente e in alcuni casi in crescita”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 14/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
 Sfratti 2017: continuano a rimanere sui livelli elevati gli sfratti per morosità, ma dal nuovo Governo fino ad oggi nessun segnale di attenzione

Dichiarazione stampa di Daniele Barbieri, Segretario Generale del SUNIA
La pubblicazione in questi giorni da parte del Ministero dell’Interno dei dati relativi agli sfratti emessi ed eseguiti nel 2017 conferma sostanzialmente un trend, che si trascina da alcuni anni che vede la morosità come motivazione di gran lunga prevalente tra gli sfratti emessi: oltre l’88% del totale.
In valore assoluto parliamo di 52.590 sentenze su un totale di 59.609. Numeri che in realtà possono essere significativamente superiori perché nel documento del Ministero sono incompleti i dati di 11 province tra le quali Roma, Venezia, Napoli, Bari e Catania; cinque aree metropolitane che rappresentano una fetta consistente del mercato dell’affitto. Confrontando i dati con quelli del 2016 (anche questi incompleti), nel 2017 il numero degli sfratti per morosità emessi è inferiore del 4,25% (52.590 contro 54.829). Troppo poco per affermare che ci sia una inversione di tendenza.

Leggi: Sunia, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Sanità Lazio, senza assunzioni sarà emergenza

“Con l’arrivo dell’estate si rischia la chiusura di interi reparti nelle strutture della regione”, denuncia la Fp Cgil. Negli ultimi tre anni il personale è diminuito di 2.500 unità: “Servono almeno 10 mila nuovi ingressi, altrimenti rischiamo il default”
“Senza assunzioni, sarà emergenza. Con l’arrivo dell’estate si rischia la chiusura di interi reparti nelle strutture sanitarie laziali”. È l’allarme lanciato da Fp Cgil Roma e Lazio, precisando che “negli ultimi tre anni tanti sono andati in pensione e pochi sono stati gli assunti: con una diminuzione di personale netta di 2.500 unità in tutto il Lazio, di cui 130 al solo San Camillo, dove è in corso oggi, mercoledì 13 giugno, l’assemblea dei lavoratori con le segreterie regionali Fp Cgil e Uil Fpl. Ed è solo uno dei presìdi sanitari della regione dove è reale il rischio default dei servizi alla salute”.
Le poche assunzioni programmate nel 2018 procedono lentamente, denuncia la Fp Cgil. “Troppo lentamente – prosegue la nota sindacale – per impedire che si verifichino le croniche emergenze nel periodo estivo dovute alla carenza di personale, chiedendo sacrifici ai lavoratori in servizio, la cui età media sfiora i 53 anni.

Leggi: Rassegna Sindacale, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Bologna, invecchiare con dignità, percorso di sensibilizzazione contro abusi e violenze

In occasione della Giornata mondiale contro l’abuso dell’anziano, venerdì 15 giugno, alle ore 15 presso la Sala Consiliare “Cesare Masina” del Quartiere Navile, in via Saliceto 3/20 a Bologna, è in programma il seminario “Realtà e sfide della terza età”. L’appuntamento è la terza tappa di un percorso di sensibilizzazione e approfondimento del fenomeno dell’abuso sugli anziani nell’ambito del progetto “Realtà e sfide della terza età: vivere con dignità, cura e rispetto dei diritti umani”, avviato nel 2016 da Auser Bologna e dal settore di Medicina Legale del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna in collaborazione con numerosi partner del territorio e presentato per la prima volta alla città il 15 giugno 2017. Dal 2018 l’esperienza viene riproposta nei Quartieri in quanto le risorse territoriali, la collettività e la coesione sociale sono elementi fondamentali per prevenire e contrastare il fenomeno, basti pensare che uno dei fattori di rischio principale per la persona anziana è dato dall’isolamento sociale.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Milano, tre incontri con Poste Italiane dedicati agli anziani: risparmi, salute e abitare i temi affrontati.

Milano Sei l’Altro con la cooperativa Spazio Aperto Servizi e la collaborazione di Poste Italiane dà il via all’iniziativa “Pensiamoci Ora”, tre workshop rivolti ai lavoratori di Poste Italiane e ai cittadini, in cui verranno affrontate tre sfere fondamentali della vita di ciascuno – le spese e i risparmi, la salute, l’abitare – ambiti che con una programmazione efficace possono portare un grande miglioramento nella vita di una persona anziana e dei suoi cari.
Ogni workshop sarà suddiviso in due parti: la prima di informazione e sensibilizzazione, attraverso la condivisione di esperienze e pratiche di ispirazione, la seconda di co-progettazione di servizi innovativi per la terza età, attraverso un approccio laboratoriale. I workshop saranno rivolti sia ai cittadini di Milano, sia ai lavoratori di Poste Italiane.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Da regione Veneto piano triennale per l’invecchiamento attivo.

L’85 per cento degli ultracinquantacinquenni del Veneto gode di buona salute ed è in forze. Fa leva su questo dato epidemiologico e sul trend demografico che vede attualmente in Veneto 155 over 65 ogni 100 giovani -destinati a diventare 240 tra quarant’anni – il primo piano regionale per l’invecchiamento attivo, messo a punto dalla Giunta regionale del Veneto. Il piano, ora all’attenzione del Consiglio per la definitiva approvazione, disegna le strategie per valorizzare la ‘terza’ e la ‘quarta’ età come risorsa per la società veneta, declinando in obiettivi e interventi le finalità della legge regionale n.23/2017 “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”. “L’aspettativa di vita continua ad aumentare grazie a un migliore approccio sanitario e ai progressi della scienza – evidenzia l’assessore regionale al Sociale – e l’invecchiamento non coincide più solo con una condizione di fragilità e di non autosufficienza. Il piano intende valorizzare una fascia sempre più numerosa di popolazione che dispone di ‘tempo liberato dal lavoro’ e che, quindi, può essere attivamente partecipe, offrire disponibilità, trasferire ai giovani professionalità e competenze, essere protagonista della vita sociale, civile e culturale”.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Foggia, campagna della polizia contro le truffe agli anziani

Non si arresta l’ondata di truffe che, negli ultimi mesi, vede come vittime molti anziani foggiani. Pertanto, a distanza di due anni, la Questura di Foggia rilancia la campagna “Non siete soli #chiamatecisempre”. L’esigenza nasce dalla necessità di sensibilizzare ulteriormente gli anziani, che oggi giorno sono sempre più esposti a inganni e raggiri da parte di persone senza scrupoli che, con una scusa, si introducono nelle loro abitazioni. A tal fine, si ripropongono gli spot prodotti ad hoc dalla Polizia di Stato, che lanciano un semplice e preciso messaggio agli anziani: diffidate degli estranei e chiamate la Polizia. Nelle ultime settimane, infatti, si stanno registrando diversi casi in cui gli anziani vengono avvicinati e raggirati, pertanto con questa comunicazione si intende sensibilizzare oltre i diretti interessati, i parenti prossimi degli anziani a istruire i propri cari: non aprire la porta a sconosciuti, chiudere la conversazione telefonica quando contattati da persone estranee e, se avvicinati da persone sconosciute per strada, allertare subito la Polizia, che se chiamata per tempo può intervenire ed identificare i malintenzionati, in modo da evitare la consumazione del reato.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Genova alla portata di disabili e anziani

Un vademecum del turismo “per tutti” che possa aiutare chi ha difficoltà di movimento, dalle persone con disabilità, agli anziani, a chi porta un passeggino, a districarsi tra le bellezze di Genova attraverso luoghi accessibili a tutti. È questo l’obiettivo di “TeAforALL” un sito web, nato dalla collaborazione tra TeA, Turismo e Ambiente, e coop La Cruna, che aveva gestito “Terre di mare” il servizio per il turismo senza barriere, per offrire informazioni per turisti e genovesi su tutte le tematiche legate all’accessibilità.  L’avvio del portale è stato anche l’occasione per presentare l’associazione attraverso un convegno “Marginale sarà lei” che ha voluto focalizzare l’attenzione a quelle aree della città, come le zone verdi, ancora poco valorizzate dai flussi turistici.

Leggi: Auser, 13/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Cgil-Cisl-Uil Puglia, presentata legge su invecchiamento attivo

“Una legge di civiltà che è un dovere, nonché una grande opportunità per le nostre comunità. Entusiasmi, passioni ed esperienze degli anziani sono un viatico per una società migliore e più solidale”.
Così il segretario generale della Cgil Puglia Pino Gesmundo, presentando oggi (mercoledì 13 giugno) la legge d’iniziativa popolare sull’invecchiamento attivo avanzata da Cgil, Cisl e Uil Puglia e dalle rispettive categorie di pensionati, per la quale si comincerà da subito a raccogliere le 12 mila firme necessarie affinché sia discussa in Consiglio regionale. “Per fare questo – continua Gesmundo – c’è bisogno che agli anziani vengano garantiti servizi efficienti, sanità e welfare, per evitare che si trasformino in un ammortizzatore sociale sostitutivo dell’inefficienza delle istituzioni che sono invece preposte a garantire questi servizi di cura e assistenza alla persona”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 12/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Colf e badanti. No al caporalato. A Sondrio parte lo sportello

Sempre più spesso le assistenti familiari lavorano in situazioni opache. Già, perché anche quando hanno un contratto regolare, il loro reclutamento avviene di frequente per vie del tutto informali: passaparola, amicizie, stessa comunità di appartenenza quando si viene dall’estero. Ma in molti casi intervengono dei veri e propri caporali, come in agricoltura, a mediare, selezionare, indirizzare. Un vero e proprio mercato nero delle colf e delle badanti a cui il sindacato – e non solo – ha deciso di dire no. Avviene nella provincia di Sondrio, grazie anche ai pensionati della Cgil che, insieme al centro di ascolto Caritas Bormio, la comunità montana Alta Valtellina e alla cooperativa Mestieri Lombardia, ha aperto uno sportello per le assistenti familiari. Lo sportello è attivo in tutta la provincia di Sondrio ma a Bormio è entrato in azione anche lo Spi per offrire un’assistenza in più e combattere il lavoro nero.

Leggi: Liberetà, 12/06/2018


IN AGENDA:

Roma 19 giugno – Tavola rotonda e workshop per la rete integrata nelle periferie e per l’istituzione di un professionista della gestione sociale e qualità dell’abitare
Federcasa, ha avviato da più di un anno, un progetto volto a incrementare le attività e i servizi erogati dai propri associati, gli Enti gestori di Edilizia Residenziale Pubblica, per una gestione più efficace del proprio patrimonio, e quindi per un miglioramento della qualità della vita e dell’abitare nelle periferie.
Il progetto prevede la dotazione di strumenti (Osservatori) per il monitoraggio del proprio patrimonio, sia da un punto di vista infrastrutturale che sociale, l’implementazione di Uffici di Gestione sociale attraverso un processo di ri-organizzazione aziendale, e il rafforzamento nonché l’istituzionalizzazione della Rete Sociale integrata sul territorio con la creazione di una figura professionale che operi per la riqualificazione sociale.

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Firenze, 20 giugno –  Seminario Federcasa/Ti Forma

Il Contenzioso in materia condominiale e locatizia
Il seminario si propone di affrontare le problematiche maggiormente ricorrenti nei rapporti con gli assegnatari ed all’interno dei contesti condominiali in cui spesso si trovano gli alloggi destinati ad edilizia popolare. Soprattutto questo secondo aspetto, presenta numerose criticità e rende opportuni continui approfondimenti.
Saranno descritte le normative applicabili e saranno approfonditi gli orientamenti più recenti della giurisprudenza sui temi.
L’occasione consentirà anche alle diverse aziende di Edilizia Residenziale Pubblica partecipanti di confrontarsi su prassi utilizzate e su procedure in corso di formalizzazione, favorendone così il perfezionamento alla luce delle esperienze già consolidate presso altre Aziende e di quanto emergerà in nel corso dei lavori.

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Matera 27 giugno –  Convegno “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”

Federcasa organizza in collaborazione con LUISS Guido Carli – più specificatamente con LabGov (Laboratorio per la Governance) istituito nell’ambito della LUISS – un Convegno dal titolo “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”.
Il convegno che avrà un taglio internazionale, vuole essere un momento di riflessione ed approfondimento sulle potenzialità e sulle criticità dei nuovi modelli di gestione e dei nuovi modelli di finanziamento per una edilizia accessibile alle fasce più deboli della popolazione nei contesti urbani, il tutto finalizzato a favorire la qualità dell’abitare e della vita sociale.

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Ancona 21-23 giugno – Un’expo meeting dedicato all’invecchiamento e alla longevità.

La Fondazione Marche organizza ad Ancona, un convegno a valenza internazionale sul tema dell’innovazione legata all’anzianità.
Il contesto è quello dell’aumento in media di 6 anni, negli ultimi decenni, dell’aspettativa di vita in tutto il mondo, con l’Europa che è uno dei continenti che sta invecchiando più velocemente. Gli ultimi dati Istat decretano che l’Italia è sul gradino più alto del podio, come paese più vecchio d’Europa e nel mondo è secondo solo al Giappone.
Secondo l’opinione degli organizzatori, questi cambiamenti demografici rappresentano reali opportunità di sviluppo, crescita economica ed investimenti che devono essere rivolti al miglioramento della qualità di vita delle persone.
Un evento multidisciplinare dedicato all’innovazione nei settori Salute e Benessere – Tecnologia – Economia e Finanza della Silver Age. Ospiterà istituzioni, influencer internazionali e le principali Start Up provenienti da tutto il mondo.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

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Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 12 giugno 2018
Auser, torna la pasta antimafia che aiuta gli anziani

Dall’estate fino all’autunno banchetti Auser in piazza con la pasta della legalità di “Libera Terra”. Dai fondi raccolti un aiuto agli anziani soli. Nel 2016 assistite più di 302 mila persone
“Fatti di un’altra pasta”, questo il titolo della campagna Auser 2018, è un evento itinerante che attraverserà tutta l’Italia per i prossimi sei mesi, con banchetti in piazza, eventi, feste, presenza in fiere ed iniziative locali.  I volontari Auser incontreranno i cittadini offrendo loro la “pasta antimafia che aiuta gli anziani”, un’occasione per regalare un sorriso ad un anziano solo e compiere un gesto di grande valore etico, di impegno civile contro tutte le mafie per la giustizia e la legalità.
In particolare, i volontari Auser saranno presenti con centinaia di banchetti in numerose piazze italiane, da giugno fino all’autunno 2018, con confezioni di pasta molto speciale. Una pasta buona due volte perché unisce il sapore della legalità con quello della solidarietà. Penna rigate, caserecce e rigatoni sono i tre tipo di pasta corta di Libera Terra, prodotta con il lavoro delle cooperative nei terreni confiscati alle mafie, che verranno distribuiti dai volontari Auser. I fondi raccolti serviranno per sostenere progetti e servizi in aiuto degli anziani soli e le attività del Filo d’Argento Auser il telefono amico degli anziani.

Leggi: Redattore Sociale, 12/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Federcasa a Tallin per l’assemblea di Housing Europe

Una tre giorni di confronto, analisi e programmazione strategica. Si è svolta a Tallin dal 6 all’8 giugno l’Assemblea generale annuale di Housing Europe, che ha visto la partecipazione di 150 rappresentanti delle aziende di edilizia residenziale pubblica dell’Unione. A capo della delegazione di Federcasa, il presidente Luca Talluri.
“Sono molto soddisfatto dell’impostazione che Housing Europe sta dando al lavoro dell’associazione – ha detto il presidente di Federcasa Luca Talluri –. La decisione di creare un quadro strategico su cui lavorare e fare lobby a livello europeo è una scelta giusta e utile. Non dobbiamo temere di mettere in discussione elementi consolidati. Siamo in un momento di transizione e in molti paesi europei è necessario ridefinire le strategie sulle politiche abitative”.
“Il contesto sociale è cambiato e i tradizionali modelli di finanziamento sono esauriti – prosegue Talluri –. Sono convinto che la sfida passi dalla rigenerazione urbana delle periferie, dalla gestione sociale degli inquilini. La prima consente di riqualificare l’esistente e aumentare l’offerta abitativa, e su questo dobbiamo costruire un’alleanza con le città. La secondo, altrettanto necessaria, permette di tutelare meglio il patrimonio, di garantire migliori convivenza e qualità della vita degli inquilini”.

Leggi: Federcasa, 12/06/2018


lunedì 11 giugno 2018
CasAmica, a Firenze un appartamento per sfrattati e disoccupati

Nell’appartamento da quattro posti letto, che si trova nel comune di Dicomano in provincia di Firenze, le persone che entrano a far parte del progetto possono restare dai 3 ai 6 mesi e saranno qui ospitate ma anche aiutate ad acquisire gli strumenti necessari per trovare una tranquillità economica e una nuova casa
Un appartamento per accogliere chi ha perso il lavoro e si trova a dover affrontare uno sfratto: CasAmica è un progetto gestito dalla cooperativa Il Cenacolo, dal consorzio Co&So e dal Comune di Dicomano. Nell’appartamento da quattro posti letto, che si trova nel comune di Dicomano in provincia di Firenze, le persone che entrano a far parte del progetto possono restare dai 3 ai 6 mesi e saranno qui ospitate ma anche aiutate ad acquisire gli strumenti necessari per trovare una tranquillità economica e una nuova casa.
“Per ristrutturare il piano terra dell’edificio la cooperativa Il Cenacolo ha investito circa 45mila euro nell’ambito del progetto Sprar, risorse che sono così destinate non solo ai migranti, ma diventano opportunità per rispondere alle esigenze socio-abitative del territorio”, spiega Andrea Ricotti dell’area inclusione e accoglienza sociale della cooperativa Il Cenacolo.

Leggi: Redattore Sociale, 11/06/2018


domenica 10 giugno 2018
Anziani in (lunga) attesa per i ricoveri in Rsa al Sud

In alcune regioni la disponibilità di posti letto per le persone non autosufficienti è inferiore di quasi dieci volte rispetto alla soglia prevista
Per i familiari è sempre una decisione sofferta ricoverare in strutture residenziali (Residenze sanitarie assistenziali o Rsa), i loro cari non autosufficienti che hanno bisogno di cure sanitarie e di assistenza perché non riescono più a svolgere autonomamente le più semplici attività quotidiane, come lavarsi, vestirsi, fare la spesa, cucinarsi.
A volte, però, si tratta di una scelta obbligata. Secondo una recente indagine dell’Istat sono oltre 382 mila le persone che nel 2015 hanno trovato ospitalità assistita in presidi residenziali socio-sanitari e socio-assistenziali pubblici, privati accreditati dal Servizio sanitario e privati non accreditati.
L’Istituto di statistica ha censito le «unità di servizio» che all’interno di ciascun presidio offrono diverse tipologie di assistenza.
Sono oltre ottomila quelle che svolgono funzioni sociosanitarie e dispongono di circa 293 mila posti letto (il 75,2% di quelli complessivi). In gran parte forniscono a pazienti non autosufficienti un livello di assistenza medio-alta, cioè trattamenti medico-sanitari estensivi, per esempio cure mediche e infermieristiche quotidiane, trattamenti di recupero funzionale, somministrazione di terapie, nutrizione enterale, gestione di lesioni da decubito profonde, oppure intensivi, cioè essenziali per il supporto delle funzioni vitali.

Leggi: Corriere della Sera, 10/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Case, negozi e clinica: nasce il «villaggio dell’Alzheimer»

Riservato ai pazienti, sorgerà in Francia nel 2019: niente camici bianchi visibili
Un vero e proprio “villaggio dell’Alzheimer”. Luogo che, dalla fine del 2019, ospiterà 120 pazienti di questa diffusa forma di demenza senile. Con l’obiettivo di ritagliare una situazione di “normalità” per gli stessi malati, e di testare terapie alternative. Nascerà a Dax, nella regione francese delle Landes, e a darne notizia è il quotidiano “Le Monde”. Il villaggio sarà allestito «per mantenere la partecipazione dei residenti nella vita sociale», come spiega il neurologo Jean-François Dartigues, neurologo. Una piazza circondata da portici fungerà da centro di aggregazione, fornita di tutti i servizi: bar, parrucchieri, auditorium, biblioteca, supermercato. Nessuna recinzione visibile, percorsi sicuri per permettere nei limiti del possibile la mobilità degli ospiti, «una grande area verde di sette ettari», spiega l’architetto Nathalie Grégoire. Quattro aree dedicate ospiteranno i pazienti, raggruppati per “affinità culturali”, mentre una dozzina di monolocali saranno utilizzati da famiglie o ricercatori in visita.

Leggi: Press Reader, 08/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Una rete di 300 nonni volontari per aiutare famiglie in difficoltà e contrastare la povertà educativa minorile

Presentato a Firenze il progetto che coinvolgerà quattro regioni finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
300 nonni volontari, mille bambini da 0 a 6 anni, 16 fra comuni e frazioni e 4 regioni: Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata. Sono i numeri del progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” capofila Auser Lombardia che prende ufficialmente avvio.  E’ stato presentato a Firenze all’Istituto degli Innocenti il 6 giugno, nel convegno “pochi bambini ma tanti nonni: un’opportunità contro le povertà educative”.
Il progetto è realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”.
Questa grande rete di Nonni Volontari, con il loro bagaglio di esperienza e voglia di mettersi in gioco, darà una mano concreta a tante famiglie che si trovano in difficoltà, famiglie fragili che spesso vivono in territori dove i servizi scarseggiano. Tutti seguiranno adeguati corsi di formazione e diventeranno a loro volta “nonni leader” in modo tale da trasferire ad altri nonni l’esperienza e diventando così dei veri e propri moltiplicatori di solidarietà.

Leggi: Auser, 07/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Manutenzione straordinaria del bagno, rientra anche l’installazione di sanitari?

Tar Toscana: in alcuni casi sì, richiede la CILA e fruisce della detrazione per le ristrutturazioni
La semplice installazione di sanitari, quando le reti e gli allacci sono già stati predisposti, non rientra nelle manutenzioni straordinarie.
Con la sentenza 635/2018, il Tar Toscana ha spiegato però che l’installazione può essere considerata come una manutenzione straordinaria se compresa in un intervento di realizzazione o integrazione di un impianto igienico sanitario. La differenza, oltre ad avere implicazioni sui titoli abilitativi da utilizzare, determina se è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni.
Manutenzione del bagno: Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili
Capire se un intervento può essere qualificato come manutenzione straordinaria è importante per accedere alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni e l’acquisto di mobili.
Ricordiamo che, fino al 31 dicembre 2018, sono agevolati con una detrazione Irpef del 50%, nel limite complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare, gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali. Quindi se i lavori nel bagno non consistono nella semplice sostituzione dei sanitari, ma implicano interventi sugli impianti e opere edilizie sulle murature, sarà possibile accedere al Bonus ristrutturazioni.

Leggi: Edilportale, 07/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
 Per gli italiani la casa deve essere sempre più vissuta, sostenibile e smart

Doxa presenta i risultati dell’osservatorio nazionale «casa Doxa» e lancia un HUB di condivisione e confronto per tutti gli operatori di settore
Per il 94% degli italiani la casa è “importante”. Per quasi 4 italiani su 10 infatti l’attaccamento alla propria abitazione è aumentato rispetto a 5 anni fa, quasi fosse un “rifugio” capace di accoglierci e “proteggerci” dal mondo esterno.
Parola di Doxa, ideatrice delle ricerche di mercato in Italia, che presenta i risultati dell’osservatorio nazionale «casa Doxa» e lancia un HUB di condivisione e confronto per tutti gli operatori che ruotano intorno al mondo casa, con l’obiettivo di sondare l’opinione degli addetti ai lavori sull’evoluzione del mercato, carpirne le criticità e coglierne le opportunità. Partendo proprio dai dati sull’abitare di ciascuno di noi.
“Siamo ‘entrati’ nelle case degli italiani per capire come le scelgono, come le vivono, come le cambiano, come le vorrebbero – afferma Paola Caniglia, Retail Director di Doxa. E specifica: È nostro desiderio diventare un punto di riferimento per aziende, manager e professionisti del settore. Partendo proprio da un serbatoio unico di informazioni”.
Nel dettaglio: 2 milioni di insight raccolti attraverso interviste a tappeto a 6 mila italiani dislocati sull’intero territorio nazionale.

Leggi: Casa e Clima, 07/06/2018


mercoledì 6 giugno 2018
 Alzheimer in Lab, ecco il primo laboratorio i Italia sulla malattia

Si chiama Alzheimer in Lab ed è il primo laboratorio itinerante che offre un percorso multisensoriale a tutti coloro che vogliono vivere in prima persona la realtà attraverso gli occhi delle persone affette dalla malattia.
Il laboratorio si trova in via Calatafimi 1, a Brescia, all’interno della Residenza Vittoria di Korian Italia ed è aperto al pubblico, con ingresso gratuito e senza prenotazione, dall’11 maggio al 10 giugno, da venerdì a domenica dalle 10 alle 18 e da inizio settembre fino a fine dicembre 2018.
Il progetto è nato da un’intuizione di Ivo Cilesi, consulente Terapie Non Farmacologiche di Korian Italia, e sviluppato con la consulenza scientifica di Marco Trabucchi, direttore scientifico del gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia. La particolarità del percorso sta nella possibilità per i visitatori di vedere le stanze rappresentate sia con arredi comuni, sia con arredi terapeutici: l’obiettivo del laboratorio è quello di far capire come, con piccoli accorgimenti all’interno delle mura domestiche, si possa migliorare la qualità di vita del malato.
“Il laboratorio itinerante, unico nel suo genere, è un’iniziativa che vuole riaccendere i riflettori sull’importanza della ricerca e della prevenzione della malattia ed è destinata ad avere un forte impatto nell’informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica” queste le parole di Mariuccia Rossini, amministratore delegato e presidente di Korian Italia.

Leggi: Altra Età, 06/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e documenti da conservare

Ristrutturazioni e detrazioni fiscali, per quanto tempo dobbiamo conservare i documenti?
Se una persona usufruisce delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione, è tenuta a conservare dei documenti?
Se sì, per quanto tempo la documentazione va conservata?
Le domande appena poste giungono spesso alla nostra redazione oppure sono oggetto di discussione nel forum.
Rispondere con chiarezza è fondamentale visti gli interessi coinvolti, dato che trattandosi di questioni fiscali, la lente dell’agenzia delle entrate potrebbe sempre soffermarsi sulla singola vicenda che ci riguarda.
Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie
Se quest’anno ho speso 10.000,00 per interventi di manutenzione delle parti comuni dell’edificio – e dato per assodato che quella somma sia stata interamente versata dall’amministratore alla ditta – allora avrò diritto a detrarre dall’imposta lorda 5.000,00 in dieci rate annuali di € 500,00 cadauna, dalla dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento della spesa e per i nove successivi.

Leggi: Condominio Web, 04/06/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 8 giugno 2018
Al via un centro di sollievo per gli anziani del paese

Gosaldo. Dopo quelli di Agordo e Cencenighe prenderà avvio, probabilmente a metà giugno, anche il centro sollievo di Gosaldo, comune che registra la più alta presenza di anziani di tutto l’Agordino.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di sostenere gli anziani che presentano un iniziale declino cognitivo, ma possono continuare a vivere nella loro casa anche in una difficile situazione ambientale come quella di un comune di montagna periferico. «La costruzione del “micro” servizio – spiega l’amministratore unico dell’Azienda speciale consortile agordina, Asca, Maria Chiara Santin – ha impegnato tutta la comunità. A partire dal parroco di Gosaldo, don Fabiano Del Favero, che ha attivamente collaborato con Stefano Masini, coordinatore dei servizi domiciliari di Asca, mettendo a disposizione le stanze della canonica al piano terra che verranno trasformate in “casetta” dove gli anziani potranno trascorrere alcune ore in attività mirate alle loro caratteristiche: prendere un tè in compagnia, soffermarsi su qualche lettura».L’iter per la stipula della convenzione tra Asca e la parrocchia di Gosaldo per l’utilizzo dei locali è in fase di ultimazione. «Fondamentale – continua Santin – è stato anche l’accordo con il circolo Auser El Broi di Agordo che impegnerà volontari del circolo Col Bel di Tiser. I centri sollievo, infatti, sono sostenuti da volontari particolarmente sensibili e attenti verso le persone anziane. Indispensabile è stato, in tal senso, il contributo di Caterina Marcon che ha collaborato, sin dal primo incontro con il sindaco di Gosaldo, nella sua duplice veste di consigliere comunale e di volontaria».Il punto di riferimento dell’attività del centro sollievo sarà Stefania Troian, psicologa esperta. Informazioni allo 0437 63750 o al 349 6459350. (g.san.)

Leggi: Corriere delle Alpi, 08/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Imu e Tasi: come districarsi tra aliquote, esenzioni e particolarità

Il 18 giugno è questione di giorni ma, oltre alle regole generali (tutte reperibili nel focus del Sole 24 Ore del 23 maggio, disponibile in pdf), le eccezioni sono moltissime. Insomma, per il calcolo, per pagare il giusto e senza rischiare sanzioni (la stampa del modello F24 direttamente dai siti online di molte banche o, in bianco, da quello dell’agenzia delle Entrate, vale la pena di riscontrare se non si rientri in qualche caso particolare tra quelli illustrati qui sotto. Ricordiamo che le aliquote non sono cambiate che in pochi casi (la verifica si fa sul sito del Mef). Altri interrogativi si possono chiarire guardando il videoforum con gli esperti de Sole 24 Ore.
Abitazione principale e residenza
Nulla da versare per i possessori di abitazione principale, sia per l’Imu che per la Tasi, a condizione che non si abbia una casa di lusso (classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Per le abitazioni di lusso si applica l’aliquota deliberata dal Comune e la detrazione fissa di 200 euro, se non aumentata dal Comune.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 08/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Case Aler, assessore Regione: coinvolgeremo i cittadini per riqualificare strutture e rigenerare quartieri

“La riqualificazione dei condomini Aler in via Lorenteggio e via Salomone e’ un obiettivo sfidante per Milano e la Lombardia: per centrarlo coinvolgeremo i cittadini nel progetto di rigenerazione dei quartieri”, lo ha detto oggi l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, al convegno ‘Nuove frontiere dell’abitare e della mobilità”. L’incontro e’ si e’ svolto alla Fondazione Stelline, nell’ambito della due giorni di dibattiti ‘Innovazione, direzione nord, l’innovazione che serve’.
“C’e’ un accordo di programma con il ministero delle Infrastrutture – ha ricordato -, con interventi per 100 milioni di euro per rigenerazioni di interi quartieri, un tempo dormitorio, che vanno ripensati, aprendoli verso l’esterno e offrendo servizi. Insieme al Comune di Milano, al numero civico 150 di via Lorenteggio intendiamo creare un incubatore di idee aggregative. Un’iniziativa analoga la stiamo portando avanti a Brescia, nel quartiere di San Polo”.
Nel dettaglio della situazione meneghina, l’assessore ha fatto riferimento anche alle torri Aler di via Saponaro: “entro un anno e mezzo verranno ristrutturate – ha detto -, verranno sistemati i tetti. Questo, però, non basta per poter parlare di rigenerazione urbana: servono servizi, momenti di socialità
condivisi.

Leggi: Regioni.it, 08/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Affitti degli alloggi popolari, i sindacati degli inquilini chiedono un taglio su tutta la provincia

Modena e Distretto Ceramico abbassano le previsioni, ma gli altri comuni si attestano sui parametri massimi concessi dalla nuova normativa regionale. Sunia, Sicet e Uniat protestano
Nel mese di giugno 2018 è prevista la verifica della sperimentazione dei primi 8 mesi di applicazione del nuovo metodo di calcolo dei canoni delle case popolari (Erp) previsto dalla Delibera della Giunta regionale n.739/2017. In questi mesi la situazione dei canoni sul territorio modenese è stata molto variegata. Tutte le Unioni dei Comuni e il Comune di Modena hanno deliberato ognuno con un proprio regolamento e nella maggior parte dei casi hanno approvato aumenti considerevoli dei canoni di affitto, che mediamente si aggirano intorno al 20%.
Nelle Unioni di Comuni dove si è applicato il Regolamento proposto dal Tavolo Provinciale delle politiche abitative, gli aumenti degli affitti sono stati consistenti – dai 50 euro sino addirittura ai 200 euro al mese – tanto da provocare proteste e ricorsi da parte di molte famiglie. Il Tavolo provinciale, infatti, nella bozza di regolamento proposta, ha applicato i parametri della Regione attestandosi sui valori massimi.

Leggi: Modena Today, 07/06/2018


martedì 5 giugno 2018
Casa, alla Sicilia oltre un milione per la morosità incolpevole

Ammonta a 1.001.103,04 di euro la quota del fondo per la morosità incolpevole, previsto nella finanziaria nazionale per il 2018, assegnata alla Sicilia. Si tratta di risorse per contrastare il fenomeno degli sfratti per morosità di coloro che non sono più in condizioni di pagare l’affitto perché hanno perso il lavoro.  Lo rendono noto il Sunia e la Cgil Siciliani che, con le segretarie regionali Giusy Milazzo e Mimma Argurio lanciano un allarme relativamente al buon utilizzo di questi fondi.
“Dagli ultimi dati del ministero degli interni per il 2016 – rilevano Milazzo e Arguri o- si ricava che le richieste di esecuzione di sfratto sono 8.478 e 2368 le emissioni di sfratto. Considerando che la crisi occupazionale continua nella nostra regione stimiano che la povertà abitativa sia in aumento. Bisogna dunque evitare – sottolineano – che accada quello che è successo in passato, cioè che i fondi restino inutilizzati: alla Sicilia dal 2014 al 2017 sono stati assegnati 4.566.783,45 euro, le richieste di contributo sono state 104 ma i contributi assegnati sono stati solo 41”. Cgil e Sunia chiedono dunque “l’immediata costituzione di una cabina di regia nel cui ambito poter esaminare le cause delle disfunzioni e trovare procedure e sistemi per superarle”.

Leggi: Palermo Today, 05/06/2018


IN AGENDA:

Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

Leggi: Auser


Bari dal 22 al 25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari. Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

Leggi: Il Manifesto


“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 5 giugno 2018
Corte di Cassazione: l’ascensore per il disabile supera il vincolo storico

L’accessibilità degli edifici costituisce un principio di interesse generale. Le opere non strutturali non richiedono permessi edilizi
La maggiore parte degli edifici, costruita in epoca non recente, non è stata realizzata a misura dei disabili, che spesso sono ostacolati dalle barriere architettoniche, nonostante la normativa assai evoluta in materia. La Corte di cassazione (sentenza 9101/2018) ha rigettato il ricorso contro una sentenza che aveva respinto l’azione di un condomino nei confronti della costruzione di un ascensore per disabili all’interno di un condominio. In particolare, il ricorrente lamentava l’abbattimento, all’interno di un edifico di interesse storico, di un muro perimetrale per inserirvi la porta di un ascensore che facilitava l’accesso della controparte disabile nella sua abitazione.
La Cassazione afferma il principio che, in tema di eliminazione delle barriere architettoniche, la legge 13/ 1989 costituisce espressione di un principio di solidarietà e persegue finalità di carattere pubblicistico (si veda anche la precedente sentenza 7938/2017) finalizzate a favorire, nell’interesse generale, l’accessibilità negli edifici.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 05/06/2018


martedì 5 giugno 2018
Decreto Terremoto in Senato. Legambiente e Fillea Cgil: «Non si riaprano i termini del condono edilizio»

Lettera alla Commissione speciale e al Commissario De Micheli: «Per accelerare la ricostruzione nelle zone post sisma servono interventi che mettano al centro trasparenza, innovazione e partecipazione dei cittadini»
Oggi la Commissione speciale del Senato inizia la discussione del decreto n. 55 del 29 maggio 2018 (recante ulteriori misure urgenti eventi sismici agosto 2016 per la conversione in legge) e Legambiente e FilleaCgil, promotrici dell’Osservatorio per una ricostruzione di qualità, hanno inviato una lettera ai senatori e per conoscenza al Commissario straordinario Paola De Micheli (PD) nella quale ribadiscono il loro “No al condono edilizio nelle zone terremotate» e sottolineano che «Per far decollare davvero la ricostruzione, oggi in forte ritardo, nelle aree colpite dal sisma del 2016, e aiutare i terremotati, non servono soluzioni di questo tipo, bensì interventi che mettano al centro la trasparenza, l’innovazione, la qualità del lavoro e la partecipazione dei cittadini».

Leggi: Green Report, 05/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 6/2018

In questo numero
■ Nel DEF 2018, per la CGIL documento tecnico privo di elementi programmatici, le strategie di politica infrastrutturale si prefiggono quattro obiettivi (qualità della vita e competitività delle aree urbane, sostegno a politiche industriali e di filiera, mobilità sostenibile, accessibilità a territori, Europa, Mediterraneo) attraverso realizzazione di infrastrutture, valorizzazione del patrimonio esistente, integrazione modale, sviluppo urbano sostenibile, Gli indicatori BES contenuti nel DEF,  tuttavia, registrano alcuni progressi ma anche forti tendenze di uno sviluppo non orientato alla sostenibilità.
■ Lo stato di attuazione del PON Metro 2014-2020 presenta forti ritardi, soprattutto in relazione alle spese certificate, solo lo 0,2% del totale, con particolari difficoltà in relazione al tema dell’inclusione sociale, declinato negli Assi 3 (servizi) e 4 (infrastrutture). Per questi motivi l’AdG ha presentato una proposta di riprogrammazione, con uno spostamento di risorse dall’Asse 4-Servizi per l’Inclusione sociale, all’Asse 2-Mobilità ed efficientamento energetico. La CGIL ha espresso perplessità su questo punto.
■ A scala europea e internazionale si registra da tempo, un forte aumento di abitanti e superficie nei sistemi urbani, sottratta essenzialmente ai sistemi agricoli e naturali. Il verde delle città mitiga gli effetti delle sostanze inquinanti e del cambiamento climatico ed è investimento anche economico. E’ stato illustrato il documento del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’ambiente dalla legge 10/2013, contenente disposizioni per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.
Studi e ricerche
ENEA, Convergenza Smart City and Community”;
Istat, La trama delle disuguaglianze urbane: Milano, Roma, Napoli, Rapporto Annuale 2018;
Istat, Aggiornamento dei Sistemi Locali del Lavoro 2011.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
CGIL Roma e Lazio: La priorità di agire nelle periferie: le esperienze della CdL di Roma Nord a Primavalle e di Roma Est a Tor bella Monaca;
SUNIA: Affrontare i problemi veri del disagio abitativo, dichiarazione del SUNIA.
Notizie dai territori
Campania: “Green Days” a Napoli dedicati a ecologia, mobilità sostenibile e risparmio energetico, da maggio a novembre 2018; Lazio: Conferenza internazionale “Governance ambientale e città sostenibili” e Dichiarazione di Roma 2018; Liguria: bando progetto EnerSHIFT per la riqualificazione energetica di edifici di edilizia residenziale pubblica; Lombardia: bando alle periferie 2018.

Leggi: Cgil, 204/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Pensioni, non bisogna fare pasticci. Il messaggio dello Spi Cgil

Il nuovo Governo sta lavorando a un modo per superare la legge Fornero. Bisogna trovare le risorse e si ragiona anche di un possibile superamento dell’Ape Sociale. Dal sindacato dei pensionati Cgil però arriva un messaggio molto chiaro: sulle pensioni bisogna assolutamente evitare di fare pasticci.
“Non servono proclami ma serve serietà”, ha dichiarato stamattina il segretario generale Ivan Pedretti.  “Al nuovo governo dico che se vogliono fare le cose per bene che ripartano dal confronto con i Sindacati”.
“Ci sono tante questioni da affrontare: quota 100 e quota 41 sono solo alcune di queste – prosegue Pedretti – Bisogna intervenire sull’aspettativa di vita, sul riconoscimento del lavoro di cura delle donne, sulla pensione di garanzia per i giovani e sulla tutela del potere d’acquisto dei pensionati. Così come bisogna diversificare gli interventi a seconda dei lavori che non sono tutti uguali e separare l’assistenza dalla previdenza. Non serve inventarsi niente – continua Pedretti – perché le proposte sono già tutte sul tavolo”.

Leggi: Liberetà. 04/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Imu e Tasi, prima rata senza nuovi sconti

Chi trova un nuovo sconto è bravo (o fortunato). A due settimane dall’acconto Imu e Tasi del 18 giugno (il 16 cade di sabato), i proprietari di casa devono fare i conti con delibere comunali che quasi sempre si limitano a confermare le aliquote degli anni scorsi. È l’effetto diretto della legge di Stabilità 2016, poi confermata anche dalle due leggi di Bilancio successive: da un lato, il blocco degli aumenti ha impedito altri rincari dopo i quattro anni di corsa delle aliquote
2012-15; dall’altro, la maggior parte dei Comuni non è riuscita a trovare gli “spiragli contabili”
per finanziare riduzioni del prelievo.
Così, questa prima rata del 2018 farà verosimilmente confluire nelle casse dei Comuni e
dell’Erario una cifra vicina a quella dello scorso anno: poco meno di 10 miliardi, per il 70%
riferibili all’Imu sugli «altri fabbricati» (seconde case, negozi, uffici, box auto eccetera).

Leggi: Quotidiano Fisco, 04/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Quarto Comitato di Sorveglianza PON Città Metropolitane 2014-2020

Il 18 maggio si è svolto il quarto Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020, al fine di valutare l’attuazione del Programma, i progressi compiuti durante l’anno e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, alla presenza di Ludovica Agrò, Direttore Generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, Giorgio Martini, dell’Autorità di Gestione del Programma, Nicolas Gibert-Morin Capo Unità della Dg Regio della Commissione Europea, Michela Di Donato rapporter per la Dg Employment della Commissione Europea ed i rappresentanti delle città metropolitane.
Ricordiamo che il PON Metro è finalizzato all’adozione di strategie urbane e piani integrati di sviluppo sostenibili nelle 14 città metropolitane (Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Messina, Catania, Palermo) su quattro temi: agenda digitale, sostenibilità dei servizi pubblici (energetica e ambientale), mobilità urbana, innovazione ed inclusione sociale. Conta su una dotazione di 892 milioni di euro, 588 milioni provenienti dal FESR, 304 milioni dal FSE, con una distribuzione di circa 90 milioni di euro per ciascuna città del Sud e circa 40 milioni per quelle del Centro Nord.

Leggi: Cgil, 01/06/2018


martedì 29 maggio 2018
No alla casa per anziani in edificio condominiale

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 11609 depositata il 14 maggio 2018, relatore Antonio Scarpa, conferma la decisione del Tribunale di Catania, sezione distaccata di Giarre, condivisa dalla Corte d’Appello di Catania, che aveva accolto la domanda di un Condominio volta alla cessazione dell’attività di comunità alloggio per anziani, esercitata in alcune unità immobiliari dell’edificio.
Le statuizioni di merito avevano ritenuto tale destinazione dei locali di proprietà esclusiva contrastante con il regolamento condominiale, che conteneva sia l’obbligo esplicito di
“destinare gli appartamenti ad uso di civile abitazione o di studi o uffici professionali privati” sia
il “divieto di adibire gli stessi a stanze ammobiliate d’affitto, pensioni e locande”.
La violazione del limite regolamentare doveva quindi ritenersi sussistente, ad avviso dei giudici
siciliani, trattandosi di “struttura ricettiva socioassistenziale qualificabile come di tipo
residenziale (e non di civile abitazione), ovvero di un «pensionato»”.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 29/05/2018


martedì 29 maggio 2018
Efficientamento energetico dei condomini, presentato il servizio “CappottoMio”

Progettato da Eni gas e luce con Harley&Dikkinson per la riqualificazione energetica degli edifici condominiali con l’installazione del cappotto termico, in conformità con la normativa in materia di ecobonus e sismabonus
Il presidente ENEA Federico Testa e l’AD di Eni gas e luce Alberto Chiarini hanno presentato oggi a Roma “CappottoMio”, un servizio finalizzato alla riqualificazione energetica degli edifici condominiali con l’installazione del cosiddetto “cappotto termico” che rappresenta una soluzione tecnologica efficiente ed efficace per ridurre le dispersioni termiche degli immobili. All’evento di presentazione, presso la sede ENEA di Roma, hanno partecipato rappresentanti di istituzioni nazionali e locali, delle principali associazioni di categoria degli amministratori di condominio, delle associazioni dei consumatori e del mondo imprenditoriale.
Il servizio CappottoMio è stato progettato in conformità con la normativa in materia di “ecobonus” (detrazioni fiscali fino al 75% dell’importo dei lavori) e “sismabonus” (fino all’85%) con la possibilità di cedere a terzi il credito fiscale.

Leggi: Casa e Clima, 29/05/2018


domenica 27 maggio 2018
Il posto (letto) per gli anziani fragili
La crescita del numero di anziani rappresenta un’indubbia conquista del nostro Paese. Resiste la falsa credenza che identifica l’anziano con la cronicità, da gestire fuori dall’ospedale, contrapposta alla vera acuzie ospedaliera del paziente giovane-adulto. In realtà, sono proprio le malattie croniche e la ridotta resistenza agli stress (fragilità) a conferire agli anziani un rischio più elevato di improvvisi e spesso drammatici deterioramenti dello stato di salute (instabilità clinica), generando quadri acuti che possono essere affrontati solo in ospedali ben attrezzati. E per questo che le visite di Pronto soccorso agli anziani sono in continuo aumento (è pari a126% l’incremento negli Usa, dal 1993 al 2o03). Mentre qualcuno ancora ritiene che gli anziani occupino «abusivamente» gli ospedali, dati reali affermano che per i vecchi il ricorso al Pronto soccorso (spesso seguito da ricovero) sia quasi sempre appropriato, come dimostrato dal fatto che, su ico pazienti in codice rosso, oltre 6o sono anziani. E evidente che un’adeguata assistenza extraospedaliera possa migliorare la gestione delle patologie croniche e della fragilità, oltre che facilitare la dimissione ospedaliera di pazienti stabilizzati ma ancora bisognosi di cure.

Leggi: Mio Welfare, 27/05/2018


sabato 19 maggio 2018
 Sanità, in Italia mancano 250mila posti letto per anziani e disabili

L’appello di Salvatore Isaia, presidente di Federsociale al Forum sulla Terza età che si svolto nell’ambito dell’Expo Franchising 2018, alla Mostra d’Oltremare
«In Italia il tema della non autosufficienza è ancora fermo al palo. Mancano circa 250mila posti letto per anziani e disabili. Anche in questo settore è evidente che il Paese viaggia a due velocità diverse. Al Nord esistono strutture di media e alta intensità (Rsa, rsd, case di cura per lungo degenti) pronte a ricevere sia pazienti lungo degenti che quelli con esigenze speciali come anziani e disabili. Al Sud questo tipo di residenze coprono a malapena il 30 per cento delle esigenze. Solo in Campania esiste un fabbisogno di oltre 4.800 posti letto», ad affermarlo oggi è stato Salvatore Isaia, presidente di Federsociale, al Forum sulla Terza età che si svolto nell’ambito dell’Expo Franchising 2018, alla Mostra d’Oltremare.

Leggi: Corriere del Mezzogiorno, 19/05/2018


DALLE REGIONI:

martedì 5 giugno 2018
Val Susa, 6 notti in pronto soccorso: l’odissea di una 92enne

Il Tribunale del malato dopo l’allarme: «Indirizzi sbagliati e bombole d’ossigeno vuote
Nuovi disservizi all’ospedale di Susa, a causa della carenza di posti letto: un’anziana di 92 anni, residente in Val Susa, ha dovuto aspettare una settimana in pronto soccorso prima di poter essere ricoverata nel reparto di Medicina. La signora Luisa è arrivata al pronto soccorso il 28 maggio per un’infezione alle vie urinarie e per sei giorni non c’è stato modo di trasferirla in reparto. «Ma il problema, purtroppo, non riguarda solamente nonna Luisa. Fino a ieri, al pronto soccorso c’erano altri cinque anziani che aspettavano da giorni di poter essere ricoverati nei reparti», spiegano alcuni dipendenti dell’ospedale di Susa.
«Confermiamo che l’anziana è stata ricoverata al pronto soccorso fino al 4 giugno, ma è sempre stata su un letto, non in barella, nella zona dedicata alla Osservazione breve intensiva, dunque non in corridoio», replica l’Asl To3. E ancora: «Suo figlio è sempre stato in contatto con il primario e la donna non è mai stata in pericolo di vita. L’abbiamo seguita con il massimo delle attenzioni. Anzi, alcuni pazienti vengono tenuti nei letti dell’Obi appositamente per seguirli meglio». Ma i disagi non si limitano solamente al pronto soccorso.

Leggi: Corriere della Sera, 05/06/2018


sabato 2 giugno 2018
“Decido io chi deve morire” l’orrore nell’ospizio lager

«Sai cos’hanno detto quando è stata male R.? Facciamo in modo che non muoia perché sennò perdiamo i soldi. Be’ son cose da dire?» . L’anziana ospite della casa famiglia ” Il Fiore”, sequestrata dai carabinieri, si stupisce delle parole usate nei confronti di un’altra degente come lei. Il titolare Vanes Dani, 66 anni, è in carcere. La direttrice Carla Dessì e l’operatrice Giuseppina De Simone, 37 e 54 anni, sono ai domiciliari. Mario Lunghini, un medico compiacente che prestava i suoi timbri in cambio di soldi per consentire agli amici di fare ricette e accaparrarsi farmaci, è stato sospeso dalla professione. E altre quattro persone, tra cui la compagna del capo, che fa pure la caposala dell’ospedale Bellaria, sono indagate a vario titolo per maltrattamenti, esercizio abusivo della professione medica, lesioni. La procura ipotizza anche il reato di tortura. L’ordinanza firmata dal giudice Alberto Ziroldi, che fa seguito all’inchiesta del pm Augusto Borghini, condotta attraverso i carabinieri di Bologna centro e del Nas, mette in luce come si lavorava nella casa degli orrori. L’anziano «è utile fino a che costituisce fonte di reddito», scrive il giudice. Mentre «la squallida e miserabile finalità» di Vanes Dani era declinata «nella volontà di ricavare il maggior lucro possibile dalle altrui sofferenze, attraverso l’annientamento totale, meccanico e soprattutto farmacologico degli anziani pazienti, così da limitarne le residue capacità di azione».

Leggi: La Repubblica, 02/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Case di riposo: situazione sempre più grave

Fp Cgil, Cisl e Uil Roma e Lazio: “Necessaria una legge che regolamenti il settore per tutelare le persone, standard minimi chiari e rigorosi, un sistema di controllo ferreo per le autorizzazioni e dotazioni minime di personale, con qualifiche adeguate”.
“Da tempo è in atto un dialogo con la Regione Lazio sulla necessità di una legge che regolamenti in modo più stringente le case di riposo. Pensiamo che i fatti che continuano a ripetersi, non da ultimo quello emerso oggi sui maltrattamenti in una struttura di Latina ai danni di un’anziana non autosufficiente, impongano di accelerare i tempi. Sono casi che vanno condannati duramente. Gettano discredito su chi lavora con amore e cura nei confronti degli anziani, lasciano nell’insicurezza questi ultimi e le loro famiglie”. È quanto affermano in una nota unitaria le segreterie regionali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio.
“Strutture di quel tipo operano spesso sotto gli standard minimi, con poco personale e in condizioni indecorose – continuano le federazioni regionali –, tanto per chi vi lavora, quanto per chi vi risiede. Nel caso di Latina, ad esempio, da quanto apprendiamo dalla stampa, per un operatore del settore salta subito agli occhi il fatto che l’anziana maltrattata fosse non autosufficiente. E le case di riposo non sono strutture adatte a offrire quel servizio”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 04/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Piacenza. Un progetto per le donne anziane vittime di violenza

In questi giorni abbiamo parlato molto di violenza sugli anziani. Lo abbiamo fatto per raccontare i fatti terribili di Villa Fiore in provincia di Bologna o per dare conto della sentenza di primo grado che condanna gli autori delle violenze di Villa Alba a Parma, dove il sindacato dei pensionati della Cgil si era costituito parte civile. Stavolta invece lo facciamo per dare una buona notizia: a Piacenza sta nascendo una rete di ascolto integrata sul territorio finalizzata proprio a contrastare abusi e violenze sulle donne anziane. Si fa formazione per creare delle vere e proprie sentinelle sul territorio che possano vigilare e tutelare al meglio le donne più deboli.
L’iniziativa nasce da un’idea dei pensionati Cgil e dell’Auser che, in collaborazione con l’azienda sanitaria locale, hanno dato vita a una serie di progetti di formazione rivolti a medici di base, operatori sociali, operatori sanitarie ma anche alle forze dell’ordine e ai volontari delle associazioni. Lo scopo è quello di fornire loro strumenti adeguati per riconoscere gli abusi.

Leggi: Liberetà, 01/06/2018


giovedì 31 maggio 2018
Parma, violenze nella casa di riposo Villa Alba. I giudici si pronunciano

I giudici si sono pronunciati sulle violenze avvenute all’interno della casa famiglia per anziani “Villa Alba” di Parma. Maria Teresa Neri è stata condannata a 4 anni e 4 mesi, Caterina Neri e Concetta Elia sono state condannate entrambe a 4 anni e 6 mesi.
I pensionati Cgil di Parma si sono costituiti parte civile contro gli autori dei maltrattamenti. Un atto dovuto, in rappresentanza di migliaia di pensionati di Parma, per stare dalla parte delle persone più fragili che hanno subito violenze.
«Quella di oggi è una sentenza importante. – commentano Paolo Bertoletti e Bruno Pizzica, segretari generali, rispettivamente, dello Spi Cgil di Parma e dell’EmiliaRomagna. – Abbiamo sempre confidato nel lavoro della giustizia, che, insieme alle forze dell’ordine, ha portato alla luce situazioni di maltrattamenti inconcepibili. La violenza perpetrata contro chi non può difendersi, che siano anziani o bambini, è la più terribile. Dobbiamo impegnare ogni nostra energia perché non si ripetano più maltrattamenti come quelli che sono accaduti nel nostro territorio».

Leggi: Liberetà, 31/05/2018


mercoledì 30 maggio 2018
 Cremona, presentato il progetto della “Portineria solidale”

Si è tenuta nei giorni scorsi presso l’ASC Cremona Solidale la conferenza stampa del progetto “Portineria Solidale – Una rete tra le associazioni di volontariato”. Il progetto nasce dalla scelta di Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona di recuperare l’edificio della storica portineria (ex-palazzina del custode) ed affidarla ad Auser Comprensorio di Cremona e Auser Unipop quale sede di lavoro e come luogo di incontro, con scopi sociali e solidali, delle associazioni di volontariato che attualmente operano all’interno di Cremona Solidale. Portineria Solidale sarà rigenerazione di spazi, cantiere aperto, hub di associazioni e incubatore di innovazione ed iniziative per gli ospiti ed i lavoratori dell’ex-Soldi.
Il progetto è stato presentato da Auser Comprensorio di Cremona al bando “Volontariato 2018″ di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comitato di Gestione del Fondo Speciale e Centri per il Servizio Volontariato Lombardia.
La ex-portineria di Cremona Solidale (sede del progetto) vede capofila Auser Provinciale di Cremona, ma ha coinvolto diverse cooperative e associazioni già operanti o comunque in stretta collaborazione con Cremona Solidale. Un obiettivo di “Portineria Solidale” sarà quello di avvicinare – fisicamente, ma non solo – Cremona Solidale al resto della cittadinanza. E in quest’ottica si inserisce l’intervento di rigenerazione della ciclopedonale che collega l’istituto alla città.

Leggi: Auser, 30/05/2018


mercoledì 30 maggio 2018
Belluno: dal registro degli anziani soli alla badante di quartiere, le proposte dello Spi Cgil per gli over 65.

Creare un registro degli anziani soli, adeguare alle esigenze della terza età il patrimonio urbanistico, e avviare l’assistenza serale e il badante di quartiere. Sono alcuni dei progetti che lo Spi Cgil a livello provinciale e regionale intende mettere in campo per gli over 65. «Si tratta spesso di persone che vivono da sole in abitazioni troppo grandi e spesso fatiscenti, che stanno a lungo isolati, senza che nessuno li contatti, rischiando di avere incidenti domestici a volte fatali. Anche nel Bellunese i problemi legati agli anziani, spesso dimenticati da familiari e parenti, si moltiplicano, creando situazioni drammatiche», dice Renato Bressan, segretario dei pensionati della Cgil.
In provincia, secondo i dati dello Spi Veneto, gli over 65 sono circa 53mila (52.747) – oltre un quarto della popolazione (25,8 %) – e il loro numero è in continua crescita (+12% negli ultimi 10 anni). «Un vero e proprio esercito che include una rilevante quantità di anziani soli, la più massiccia di tutta la regione. Sono loro la parte più fragile della società, rappresentata per lo più da donne.
In valore assoluto gli anziani soli nel 2017 sono 22.570, un terzo uomini e due terzi donne».
In continuo aumento anche gli ultraottantenni, passati dai 14.093 del 2007 ai 15.586 del 2017 con una crescita del 12,5%.

Leggi: Auser, 30/05/2018


 

 

IN AGENDA:

Milano 4 giugno  – Convegno nazionale: Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

Leggi: Auser


Bari dal 22 al 25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari. Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

Leggi: Il Manifesto


“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

mercoledì 30 maggio 2018
 “Le sfide della non autosufficienza. Spunti per un disegno organico per la copertura della non autosufficienza”.

A ideale conclusione di un percorso di studio e approfondimento promosso dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali con il supporto scientifico di Assoprevidenza, è stato recentemente pubblicato un Quaderno di Approfondimento dedicato a “Le sfide della non autosufficienza. Spunti per un disegno organico per la copertura della non autosufficienza”, in cui si analizza uno dei “temi caldi” del dibattito presente e futuro sulla riorganizzazione dei sistemi di welfare: l’evoluzione delle politiche sociali di protezione e cura delle persone anziane e/o non autosufficienti.
Il Quaderno si fonda su un importante presupposto: la non autosufficienza rappresenta oggi per l’Italia una priorità assoluta, alla luce dei processi sociali e demografici in atto, di fronte ai quali, malgrado i continui allarmi demografici ed economici, l’Italia si trova per molti aspetti impreparata, innanzitutto per ragioni di tipo culturale, cui si sommano però anche risposte al problema non sempre adeguate o adeguatamente sistematizzate sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo.

Leggi: Rete Caad, 30/05/2018


martedì 29 maggio 2018
Incontri di arteterapia dedicati ai caregiver

Una serie di incontri gratuiti di arteterapia dedicati a familiari e caregiver di persone con disabilità: a organizzarli è il Centro Spazio Vita Niguarda di Milano, con l’obiettivo di proporre, come spiegano i promotori, «uno spazio per sé in cui recuperare leggerezza, tranquillità, risorse ed energia, un tempo creativo all’interno di un luogo protetto, condiviso con persone che comprendono le nostre fatiche e preoccupazioni»
Una serie di incontri gratuiti di arteterapia dedicati a familiari e caregiver di persone con disabilità: li organizza il Centro Spazio Vita Niguarda di Milano, allo scopo di proporre, come spiegano i promotori, «uno spazio per sé in cui recuperare leggerezza, tranquillità, risorse ed energia, un tempo creativo all’interno di un luogo protetto, condiviso con persone che comprendono le nostre fatiche e preoccupazioni».
La partecipazione, come detto, è gratuita (con la sola necessità dell’iscrizione all’Associazione Unità Spinale-AUS Niguarda, per obblighi assicurativi).

Leggi: Superando, 29/05/2018


sabato 26 maggio 2018
Barriere architettoniche: pubblicato il decreto, 180 milioni alle regioni

Pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture e trasporti il decreto interministeriale 67 del 27 febbraio 2018, inerente il riparto tra le regioni di 180 milioni per il finanziamento del Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, previsto dalla legge 13 del 9 gennaio 1989 e che dal 2003 era a secco di risorse. Il provvedimento, che entrerà in vigore tra 15 giogni, aveva ricevuto il 15 febbraio l’ok della Conferenza Stato-Regioni, prima del decreto firmato da Graziano Delrio.
Le risorse sono così ripartite: Abruzzo 4,4 milioni; Basilicata 15,2; Campania 13,5; Emilia-Romagna 29,3; Lazio 19,2; Liguria 275mila euro; Lombardia 25,3 milioni; Marche 11,3; Molise 1,1; Piemonte 25,7; Puglia 4,0; Sardegna 3,2; Sicilia 4,4; Toscana 2,9; Umbria 11; Veneto 8,4.
Oltre al riparti è online sul sito del Mit anche il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato relativa all’eventuale spettanza agli eredi o al tutore che abbiano sostenuto le spese, del contributo economico per la realizzazione di opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche nel caso in cui si verifichi il decesso del portatore di handicap.

Leggi: Rete Caad, 26/05/2018


sabato 26 maggio 2018
 Risoluzione dell’OMS sulle tecnologie assistive

Il 26 maggio l’OMS ha ufficialmente varato la tanto attesa Risoluzione sulle tecnologie assistive. Si allega il testo, estratto dalla bozza di verbale della 71° Assemblea Generale (gentilmente fornito da R.Andrich della Fondazione don Gnocchi).
La risoluzione assegna i seguenti 9 obblighi agli stati membri:
1. sviluppare, attuare e rafforzare opportune politiche e programmi per migliorare l’accesso alle tecnologie assistive nel quadro dei servizi socio-sanitari garantiti ai cittadini;
2. allocare adeguate risorse umane opportunamente preparate per la fornitura e la manutenzione degli ausili, ad ogni livello di servizio sociale e sanitario;
3. garantire che gli utenti e i loro caregivers abbiano accesso agli ausili più appropriati al loro caso e che li sappiano utilizzare in maniera sicura ed efficace.
4. a seconda del contesto e delle esigenze locali, mettere a punto ove opportuno un elenco nazionale di ausili prioritari (basato sull’elenco OMS degli ausili prioritari) che siano alla portata economica dell’utente, la cui efficacia valga il loro costo e che soddisfino a criteri basilari di qualità e sicurezza.

Leggi: Rete Caad, 26/05/2018


venerdì 25 maggio 2018
L’“Internet delle cose” per la salute e l’autonomia delle persone

In àmbito di telecomunicazioni, l’“Internet delle cose” (“Internet of Things”) è ciò che riguarda l’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Un buon esempio in tal senso è il Progetto “HABITAT”, sviluppato in Emilia Romagna, piattaforma che permetterà di realizzare ambienti domestici assistivi, riconfigurabili e in grado di adattarsi progressivamente alle esigenze di chi li abita. L’obiettivo principale è fornire un sistema di monitoraggio “trasparente” dei comportamenti quotidiani di persone che, per età o malattia, necessitano di speciali attenzioni.
L’aumento dell’età media della popolazione impone di trovare soluzioni per sostenere e prolungare l’autonomia delle persone nei loro luoghi ed ambienti quotidiani. La tecnologia corrente, e precisamente la possibilità di distribuire una grande quantità di sensori wireless [senza fili, N.d.R.] negli ambienti di vita quotidiana, in grado di cooperare tra di loro, metterà presto a disposizione sistemi che consentiranno di rendere l’abitazione e gli ambienti di vita “intelligenti”, cioè in grado di adattarsi progressivamente alle esigenze di chi li fruisce.

Leggi: Superando, 25/05/2018


venerdì 25 maggio 2018
Un dispenser “salvavita” e un porta Ipad sostenibile: i progetti premiati da Upgrade

Un dispenser salvavita per i nonni, che spesso rischiano di dimenticare di prendere le pillole e un porta Ipad totalmente sostenibile con materiali riciclati. Sono questi i progetti vincitori del concorso indetto da Upgrade nelle scuole partecipanti al progetto di educazione economica di Pleiadi e Fondazione Cariverona
Un dispenser “salvavita” per i nonni, che spesso rischiano di dimenticare di prendere le pillole e un porta Ipad totalmente sostenibile con materiali riciclati. Sono questi i progetti vincitori del concorso indetto da Upgrade nelle scuole partecipanti al progetto di educazione economica, finanziaria e all’imprenditorialità di Pleiadi e Fondazione Cariverona. Ieri la premiazione nel corso di un evento finale presso il teatro Ristori di Verona, cui hanno partecipato 250 ragazzi dell’Its “Marco Polo” di Verona, dell’Istituto “Michele Sanmicheli” di Verona, dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura “G. Medici” di Legnago e della scuola primaria “A. Provolo” di Verona.

Leggi: Redattore Sociale, 25/05/2018


giovedì 24 maggio 2018
Documento approvato dai direttivi unitari Sunia, Sicet e Uniat Sicilia

Il contesto socioeconomico del paese è tale che la questione abitativa è diventata una vera e propria emergenza nazionale.
La situazione dei nuclei familiari più deboli si è infatti aggravata a causa della prolungata crisi economica e si è allargata la fascia delle famiglie non più in grado di acquistare un’abitazione né di affrontare canoni di locazione che risultano troppo gravosi.
Cresce la domanda d’affitto soprattutto da parte di nuove fasce (giovani coppie, stranieri, studenti, anziani, single) ed è una domanda povera, da parte di chi ha redditi bassi o medio bassi, una domanda a cui non corrisponde un’offerta adeguata. E’ questa quella parte di popolazione che potrebbe avere una risposta solo dagli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma le politiche pubbliche messe in campo sulla questione abitativa sono insufficienti e inadeguate.
Nonostante infatti sia evidente che la crisi ha tolto al ceto medio gran parte di quella propensione al risparmio ed all’investimento immobiliare che lo aveva reso una componente essenziale del blocco edilizio e che la domanda emergente è quella d’affitto, i governi, anche l’ultimo non fa eccezione, hanno continuato a varare misure che in qualche modo hanno premiato l’acquisto di un’abitazione.

Leggi: Sunia, 24/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Imu e Tasi: chi deve versare l’acconto entro il 18 giugno?

Il prossimo 18 giugno scadrà il termine per il versamento dell’acconto Imu e Tasi. Per entrambi i tributi, l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale possesso (a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero).
I soggetti passivi
Sono soggetti passivi Imu i possessori di qualunque immobile, e in particolare: il proprietario di immobili (solo se in piena proprietà, ossia per la quota non gravata da usufrutto);
l’usufruttuario (nel qual caso il titolare della nuda proprietà non deve versare);
il titolare del diritto d’uso; il titolare del diritto di abitazione: nel caso di decesso di uno dei due coniugi, con riferimento alla casa coniugale, pagherà il coniuge superstite. Con riferimento agli altri immobili di proprietà del defunto pagherà l’imposta ciascuno degli eredi in ragione delle proprie quote di spettanza.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Piacenza, una rete a sostegno delle donne anziane vittime di violenza

Nasce a Piacenza una collaborazione tra Ausl, Spi Cgil ed Auser per abbattere il muro del silenzio su casi di violenze sessuali e psicologiche.  Una “rete” di soggetti, a partire dall’Ausl che dovrebbe avviare progetti di formazione e dare così strumenti a medici di base, operatori sociali e sanitari, ma anche alle forze dell’ordine e ai volontari delle associazioni per riconoscere gli abusi sugli anziani, in particolare contro donne anziane over 65, le più esposte. Stiamo parlando di un fenomeno che, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) è “troppo sottovalutato”.  Per questo  le donne pensionate dello Spi Cgil e i volontari di Auser si sono uniti per cercare di aggregare partner istituzionali e non, per fare qualcosa di concreto in favore delle donne anziane vittime di abusi. “Consapevolezza ce n’è poca, al momento. Sia da parte delle donne abusate sotto il profilo economico, psicologico e fisico sia da parte degli operatori che potenzialmente possono riconoscere i segnali” spiegano le organizzatrici. Donne di tutte le età e le classi sociali subiscono abusi di tipo sessuale, fisico, psicologico ed economico che spesso non “emergono”. Si consumano – rivela Oms – in ambito domestico, e non solo. Nelle strutture protette – come rivela, sovente, qualche inchiesta delle Procure – o nelle pieghe di truffe che si perpetrano anche negli anni.

Leggi: Auser, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Istat: il volontariato fa bene agli anziani e a chi è in difficoltà

Chi vive meglio fa più volontariato. E chi fa volontariato vive meglio. La doppia relazione tra il benessere personale e lo svolgimento di attività gratuite di solidarietà era già nota agli studiosi, ma il 26° rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del paese aggiunge due nuovi elementi: più il volontariato è svolto in età avanzata e più si è soddisfatti della propria vita; e più si è in difficoltà, più intense sono le sue ricadute positive. Il rapporto, presentato nei giorni scorsi, è incentrato quest’anno sulle “reti e le relazioni sociali” e analizza in particolare la popolazione alla luce della sua presenza in reti di sostegno (formali e informali), di amicizia, di lavoro, di cultura ecc. Ed uno dei fattori che determina la “situazione” degli italiani all’interno di queste reti, il loro livello di partecipazione e perfino di ottimismo, è appunto l’appartenere o meno a quel 13,2 per cento di persone oltre i 14 anni che hanno svolto (dato 2016) un’attività gratuita negli ultimi 12 mesi. Emerge come la soddisfazione per la propria vita – quando è legata all’attività associativa – cresca al crescere dell’età. Infatti, se tra i ventenni l’impegno non influisce sul grado di tale soddisfazione (che rimane sul 55 per cento in entrambi i casi), lo scarto nel benessere percepito tra chi fa o non fa volontariato arriva a quasi il 21 per cento tra gli ultrasettantenni: 56 contro 35 per cento.

Leggi: Auser, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Presentazione del XVI Rapporto nazionale  sulle politiche della cronicità

Il  Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva (CnAMC) presenta a Roma il prossimo 29 maggio il del XVI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti”. L’evento si  presso il Centro Congressi Cavour – Via Cavour, 50/a, dalle ore 9.30 alle ore 13.30. Il Rapporto sulle politiche della cronicità rappresenta il punto di vista di 50 Associazioni di persone affette da patologie croniche e rare aderenti al Coordinamento e mira a produrre informazione civica, segnalando le carenze con cui si confrontano quotidianamente le persone e ad inserirsi nel dibattito pubblico sulle politiche sociali e sulla sostenibilità del nostro sistema di assistenza sanitaria attraverso l’elaborazione di una piattaforma per la promozione di un sistema di welfare equo, universale e solidale Il Rapporto di quest’anno “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti”  partendo da un’analisi del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) al fine di verificare quali effetti abbia prodotto sinora in termini di qualità dell’assistenza, mette in evidenza quanto le riforme emanate negli ultimi anni (nuovo modello di assistenza territoriale, nuovi LEA, Piano Nazionale Cronicità) siano rimaste solo sulla carta, se non con sporadici e poco omogenei interventi in singole realtà. Verrà poi dedicato un focus alle difficoltà legate alla cronicità nelle diverse fasce di età (il bambino, l’adulto e l’anziano).

Leggi: Auser, 23/05/2018


lunedì 30 aprile 2018
Diritto all’abitare: nove princìpi in cui credere

Nove princìpi in cui credere, scrive Fausto Giancaterina, «per sorreggere la cultura e i valori ispiratori dell’azione di accompagnamento delle persone con disabilità in un progetto del diritto all’abitare». A partire dal fatto di credere «nella centralità della persona, piuttosto che nella centralità del budget» e «che siano i diritti ad avere la priorità rispetto ai bisogni», ovvero che sia «l’esigibilità dei diritti stessi a determinare l’organizzazione dei servizi»
Giovane con disabilità che ride, seduto presso un tavolo di cucinaPer sorreggere la cultura e i valori ispiratori dell’azione di accompagnamento delle persone con disabilità in un progetto del diritto all’abitare, noi crediamo:

Leggi: Superando, 30/04/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 28 maggio 2018
Firenze. ‘Autogestioni in festa’: le case popolari fiorentine riunite per celebrare il trentennale della loro nascita.

Trent’anni e non dimostrarli!
Lunedì 28 maggio, a partire dalle ore 18,30, presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintola, il SUNIA ha promosso e organizzato una iniziativa per festeggiare, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni, le Autogestioni fiorentine e dei comuni dell’area metropolitana. Era il 1988 quando per la prima volta fu costituita la ‘rivoluzionaria’ forma di gestione degli alloggi popolari da parte degli abitanti stessi, che prevedeva il coinvolgimento diretto, il confronto sulle scelte in assemblea, il percepire le case abitate come “un po’ più proprie” e un po’ meno in affitto. Fu chiamata Autogestione ed ha avuto un grande successo e sviluppo, contribuendo a far diventare i blocchi di case popolari, posti belli, decorosi e con un livello di coesione sociale importante.
‘La stragrande maggioranza degli edifici di case popolari in Firenze e provincia è organizzato in Autogestione’’ dice Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze. ‘Un vero e proprio primato nazionale, il cui merito va riconosciuto soprattutto alle donne e agli uomini delle case popolari, che in questi anni hanno ricoperto e ricoprono il ruolo di responsabili e di membri dei comitati di Autogestioni. Ma orgogliosamente rivendico il ruolo avuto dal nostro sindacato, che fin dall’inizio ha creduto, aiutato ed incentivato questa esperienza”.

Leggi: Sunia, 28/05/2018


sabato 26 maggio 2018
Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi

Commercianti coinvolti in un’azione di superamento delle barriere architettoniche, ma anche carrozzine, maschere oscurate e pedane, per far provare in prima persona la disabilità e far scoprire da vicino la reale accessibilità dei negozi: sarà questo la giornata di sensibilizzazione promossa per domani, 26 maggio, a Orbassano, nell’àmbito del Progetto “Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi”, con il quale la città del Torinese ha aderito alla campagna di sensibilizzazione denominata “Tutti Clienti”, promossa qualche tempo fa dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà
«Credo sia indispensabile tutelare tutti i cittadini nella completezza dei loro diritti, impegni e interessi. Riconoscere all’intera cittadinanza il potere economico personale, individuando in tutti i cittadini possibili clienti, reputo sia la filosofia da applicare per una società davvero inclusiva in grado di offrire, prima ancora dei prodotti merceologici progettati “per tutti”(for all), la piena accessibilità alle attività commerciali»: lo ha dichiarato Gabriele Piovano, presidente della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), durante la presentazione del Progetto Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi, con il quale la città di Orbassano – centro di quasi 25.000 abitanti nell’area metropolitana di Torino – ha aderito alla campagna di sensibilizzazione denominata Tutti Clienti, promossa qualche tempo fa dalla stessa CPD, in occasione del trentennale dalla propria nascita.

Leggi: Superando,  26/05/2018


giovedì 24 maggio 2018
Lazio: istituito l’Ufficio speciale per la rigenerazione urbana

Fornirà misure di formazione e assistenza ai tecnici comunali e agli operatori del settore, curerà la programmazione di interventi urbani sostenibili e provvederà alla pianificazione e agli adempimenti normativi di progetti speciali e piani di riqualificazione urbanistica
Istituito l’Ufficio speciale per la rigenerazione urbana all’interno della Direzione Urbanistica e Territorio della Regione Lazio. Il nuovo servizio favorirà la piena e uniforme attuazione della normativa sulla rigenerazione urbana attraverso attività di monitoraggio e di proposta, con l’obiettivo di migliorare tempi e modalità di applicazione della legge regionale da parte dei Comuni.
In particolare, l’ufficio speciale fornirà misure di formazione e assistenza ai tecnici comunali e agli operatori del settore, curerà la programmazione di interventi urbani sostenibili e provvederà alla pianificazione e agli adempimenti normativi di progetti speciali e piani di riqualificazione urbanistica.

Leggi: Casa e clima, 24/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Un borgo per anziani e giovani coppie

In costruzione un complesso da 138 appartamenti di cui 100 da affittare a canone sostenibile e con servizi sanitari
Un villaggio dove sarà confortevole vivere. Lo sarà se si è una giovane coppia, ma anche e soprattutto se si è anziani o con qualche disabilità. Il progetto edilizio della “Fabbrica del benessere”, in fase di realizzazione a Collepardo, proprio dietro all’università, è stato presentato ieri dalla Atena Costruzioni, società fondata nel 2007 proprio per realizzare il borgo teramano. Che è un progetto pilota a livello nazionale, visto che prevede la realizzazione di abitazioni a canone sostenibile ma anche spazi destinati alla salute (ambulatori medici), al benessere (piscina, palestra, spa e spazi per il divertimento), all’ecosostenibilità (orti urbani e sistema di riciclo dei rifiuti biodegradabili).

Leggi: Il Centro, 23/05/2018


IN AGENDA:

Al Caregiver Day, app e siti web per chi assiste un familiare non autosufficiente

Dal 4 al 28 maggio c’è “Prendersi cura: insieme”, l’ottava edizione della manifestazione promossa dalla cooperativa “Anziani e non solo”. Tra i temi affrontati: la narrazione come cura, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Il testimonial è l’ex ginnasta Yuri Chechi
CARPI (Modena) – La narrazione come terapia, le app dedicate a chi si prende cura di una persona non autosufficiente, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati a “Prendersi cura: insieme!”, l’ottava edizione di “Caregiver day – Mi prendo cura di te”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Anziani e non solo di Carpi (Modena) con il contributo dell’Unione Comuni Terre d’argine e il patrocinio di Ausl Modena, Regione Emilia-Romagna e Carer-Associazione caregiver Emilia-Romagna. La manifestazione si terrà dal 4 al 28 maggio tra Carpi e Bologna. Testimonial 2018 sarà l’ex ginnasta Yuri Chechi che racconterà la sua esperienza il 26 maggio in occasione della Giornata del caregiver istituita con la legge regionale 2/2014, la prima in Italia.

Leggi: Redattore Sociale


Arezzo 26 maggio – Convegno SUNIA, CGIL, SPI: La casa ha un futuro “popolare”?

Da una parte l’emergenza abitativa che diventa sempre più drammatica. Dall’altra una legge regionale sulle case popolari in fase di elaborazione che non convince e viene giudicata “non all’altezza dei problemi che la stessa regione evidenzia nei suoi rapporti annuali sulla povertà e sulla casa”.
Sunia, Cgil e Spi, sia di Arezzo che della Toscana, vogliono fare il punto sulla casa analizzandone tutti gli aspetti ed hanno organizzato il convegno che si terrà il 26 maggio nella sede sindacale di via Monte Cervino ad Arezzo. Invitati Arezzo Casa e i Sindaci del Lode, l’organismo dei comuni che si occupa, appunto, della casa.
“Si sta purtroppo allargando una forbice – commentano Sunia, Cgil e Spi. Da una parte la crisi economica, l’invecchiamento della popolazione, la trasformazione delle famiglie rendono necessaria una nuova e dinamica politica della casa da parte dei soggetti pubblici. Dall’altra registriamo il rischio dell’allentamento di un impegno doveroso e che rischia di rendere più acute le tensioni sociali”.

Leggi: Sunia


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic care forum


Social Cohesion Days – Edizione 2018 – dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia

“La divisione imperfetta” è il tema scelto per l’edizione 2018, una chiave di lettura per parlare di un tema di grande attualità: il rapporto tra diseguaglianze e democrazia. Le disuguaglianze socio-economiche globali stanno crescendo mentre la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi. Questo crescente divario sociale sta spingendo parti consistenti della popolazione europea a identificarsi con forme di populismo e totalitarismo, indebolendo così la tenuta sociale dei sistemi democratici. Di fronte alle problematiche che il nostro tempo ci costringe ad affrontare, l’edizione 2018 dei Social Cohesion Days si propone come necessario momento di approfondimento delle tematiche di disuguaglianza sociale, con l’obiettivo di ricostruire dal basso, attraverso pensieri, pratiche e azioni, la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla “cosa pubblica”. Perché ridurre i gap, incentivare il dialogo, capire le differenze e valorizzarle sono condizioni necessarie immaginare un futuro per i sistemi democratici.

Leggi: Social Cohesion Days


Convegno nazionale: “Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Aula Magna, Via Gobbi 5 – Milano – Lunedì 4 giugno 2018, ore 9:30
Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy. Convegno Nazionale
Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali. Il 6 giugno a Firenze la presentazione del progetto

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

Leggi: Auser


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

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SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

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Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari.
Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

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“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

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Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 22 maggio 2018
Sicilia, sindacati a Regione: rilanciare edilizia pubblica

Sunia, Sicet e Uniat hanno scritto al Presidente della Regione, agli assessori e ai capigruppo dei partiti all’Ars per chiedere “il rilancio dell’edilizia abitativa pubblica attraverso un’attenta e intelligente riforma che non si limiti a disegnare l’architettura degli enti ma guardi al buon vivere dell’utenza e alla salvaguardia del patrimonio”. Al governo regionale i sindacati degli inquilini sollecitano “un confronto sul tema del diritto alla casa per i ceti sociali meno abbienti e in difficoltà e sulla qualità del vivere e dell’abitare nei quartieri di edilizia residenziale pubblica”.
Nell’idea di riforma dei sindacati, c’è la costituzione di un osservatorio regionale sulla condizione abitativa; il finanziamento certo e continuo del settore e il suo rilancio con il definitivo superamento dei piani di svendita; l’elaborazione di un programma annuale di riqualificazione del patrimonio; la riunificazione di tutto il patrimonio pubblico in un territorio in capo a un unico ente; la rivisitazione delle norme e dei regolamenti su canoni, morosità incolpevole, mobilità, accesso, auto riqualificazione, autogestione, permanenza, decadenza, l’accorpamento degli attuali 10 enti in base a un numero prefissato di alloggi gestiti e altro.

Leggi: Rassegna Sindacale, 22/05/2018


venerdì 18 maggio 2018
Inchiesta. L’urbanistica della crisi immobiliare che assedia le città

Molti i complessi residenziali ancora da “digerire”: da Bologna a Milano a Trento: gli sviluppi fanno i conti con fallimenti sociali e finanziari
Cantieri abbandonati, scheletri di edifici non finiti, palazzi disabitati, giardinetti dimenticati nell’incuria. Sono i risultati visibili di una crisi durata un decennio che ha bloccato lo sviluppo immobiliare e visto fallire aziende di costruzioni e cooperative.
L’Italia è disseminata di insuccessi, o parziali successi, immobiliari, un Paese reale che stenta a seguire la via della crescita tracciata da Milano, dove capitali esteri e interesse domestico si incontrano nel realizzare nuove residenze che si iniziano di nuovo a vendere anche sulla carta. Nel recente passato, nei lunghi anni della crisi del mattone iniziata nel 2008, i prezzi sono scesi in media del 30% sul territorio nazionale e le compravendite hanno toccato il punto più basso a quota 425mila transazioni nel 2013. Il mercato è tornato a 540mila compravendite a fine 2017 (dati Agenzia delle entrate) e si avvia a crescere ulteriormente quest’anno. Ma sul territorio ci sono complessi residenziali ancora da “digerire”, immobili arrivati alla vendita nel momento sbagliato o forse realizzati laddove la domanda di case non era così forte. Gli stessi grandi sviluppi di Milano come Porta Nuova e Citylife hanno avuto in passato qualche difficoltà a imporsi sul mercato, e in alcuni casi hanno dovuto riconvertire le vendite in affitti.

Leggi: Edilizia e territorio, Il Sole 24 Ore, 18/05/2018


venerdì 18 maggio 2018
Boeri: «Periferie, riqualificarle dialogando con chi le abita»

L’archistar: Milano non cada nell’autocelebrazione L’intervista Il neo presidente della Triennale, ex assessore nella giunta Pisapia: bene coinvolgere il terzo settore
Una città che deve sempre più confrontarsi con le altre metropoli del mondo, mettendosi in discussione e senza autoincensarsi troppo. Stefano Boeri, architetto, già assessore alla Cultura nella passata giunta Pisapia e da febbraio alla guida della Triennale, ha le idee chiare in proposito. Proprio oggi, nel palazzo di viale Alemagna, presenta la seconda edizione di Milano ArchWeek, il festival dell’architettura che si svolgerà da mercoledì a domenica prossima. «Bisogna confrontarsi, conoscere le esperienze delle altre città – esordisce -, lavorando in modo comparativo: oggi Milano è molto apprezzata a livello internazionale, ma il rischio dell’autocelebrazione è alto e non ci vuole nulla per tornare alla Milano da bere». Quali esperienze si possono studiare? Un grande tema che presenteremo ad Arch Week è la forestazione, ovvero come aumentare le superfici vegetali e piantumate, o i “canopy”, cioè superficie boschiva ombreggiante: New York, San Francisco, Parigi, Shangai, stanno lavorando su questi progetti.

Leggi: Stefano Boeri, 18/05/2018


giovedì 17 maggio 2018
Istat: il volontariato fa bene agli anziani e a chi è in difficoltà

Il 26° rapporto sulla situazione del paese fa emergere due nuovi elementi sugli effetti dell’impegno solidale: chi ha più di 70 anni è più soddisfatto della propria vita rispetto ai ventenni; e ha ricadute positive soprattutto nelle persone a rischio di marginalità
Chi vive meglio fa più volontariato. E chi fa volontariato vive meglio. La doppia relazione tra il benessere personale e lo svolgimento di attività gratuite di solidarietà era già nota agli studiosi, ma il 26° rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del paese aggiunge due nuovi elementi: più il volontariato è svolto in età avanzata e più si è soddisfatti della propria vita; e più si è in difficoltà, più intense sono le sue ricadute positive.
Il rapporto, presentato ieri, è incentrato quest’anno sulle “reti e le relazioni sociali” e analizza in particolare la popolazione alla luce della sua presenza in reti di sostegno (formali e informali), di amicizia, di lavoro, di cultura ecc. Ed uno dei fattori che determina la “situazione” degli italiani all’interno di queste reti, il loro livello di partecipazione e perfino di ottimismo, è appunto l’appartenere o meno a quel 13,2 per cento di persone oltre i 14 anni che hanno svolto (dato 2016) un’attività gratuita negli ultimi 12 mesi.
Nel capitolo su “Associazionismo e benessere”, (pag. 227-234) l’Istat riporta anzitutto gli studi in base ai quali chi si trova in condizioni migliori di vita decide di impegnarsi nel volontariato più frequentemente di chi sta in condizioni meno soddisfacenti; e riporta, da queste attività, un appagamento dei propri bisogni soggettivi e una crescita del benessere, soprattutto perché l’appartenere a gruppi e strutture associative arricchisce la “rete di relazioni interpersonali e gli scambi sociali” e soddisfa il bisogno di socialità.

Leggi: Redattore Sociale, 17/05/2018


giovedì 17 maggio 2018
 Ristrutturazione bagno: lavori, bonus fiscali e novità del mercato

Le autorizzazioni necessarie, le agevolazioni e le ispirazioni del Salone del Bagno 2018
Le detrazioni fiscali previste dal ‘Bonus ristrutturazione’ spesso costituiscono una ‘buona scusa’ per rinnovare e ammodernare il vecchio bagno della propria abitazione.
C’è però differenza tra un’operazione di semplice restyling del bagno (sostituzione dei sanitari e/o tinteggiatura delle pareti) e lavori di rifacimento totale che presuppongano interventi sugli impianti.
Ristrutturazione bagno: servono autorizzazioni?
Quando la ristrutturazione del bagno comprende anche la sostituzione delle tubature, degli impianti e del massetto, l’intervento si configura come ‘manutenzione straordinaria’ e, di conseguenza, è necessaria la CILA.
Infatti, nelle attività elencate dal Decreto SCIA 2 tra le opere di manutenzione straordinaria, per cui è richiesta la CILA, è compresa la “realizzazione e integrazione di servizi igienico sanitari”.
Se l’intervento consiste in un rinnovamento light in cui si sostituiscono soltanto i sanitari e i rivestimenti, allora si tratta di interventi di manutenzione ordinaria che rientrano nell’ambito delle attività di edilizia libera per cui non è necessario richiedere alcuna autorizzazione.

Leggi: Edilportale, 17/05/2018


mercoledì 16 maggio 2018
Barriere architettoniche, pronti 180 milioni di euro per gli edifici privati

In vigore dal 29 maggio il decreto di assegnazione alle Regioni, seguirà la ripartizione tra i Comuni che faranno richiesta
È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il DM 67 del 27 febbraio 2018, che ripartisce il Fondo speciale per l’eliminazione ed il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Le risorse ammontano a 180 milioni di euro per gli anni dal 2017 al 2020 e sono assegnate a: Abruzzo 4,4 milioni, Basilicata 15,2 milioni, Campania 13,5 milioni, Emilia-Romagna 29,3 milioni,  Lazio 19,2 milioni, Liguria 275 mila euro, Lombardia 25,3 milioni, Marche 11,3 milioni, Molise 1,1 milioni, Piemonte 25,7 milioni,  Puglia 4 milioni, Sardegna 3,2 milioni, Sicilia 4,4 milioni, Toscana 2,9 milioni, Umbria 11 milioni,  Veneto 8,4 milioni.
Le risorse arrivano dal Fondo Investimenti previsto dall’art. 1, comma 140 della Legge di Bilancio 2017, che rifinanzia la Legge 13/1989 ‘Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati’, che non veniva rifinanziata dal 2003.
I 180 milioni di euro assegnati alle Regioni coprono buona parte dei fabbisogni inevasi fino al 2017, segnalati negli ultimi mesi dalle Regioni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le Regioni ripartiranno i finanziamenti tra i Comuni richiedenti per contribuire alle spese dei privati cittadini.

Leggi: Edilportale, 16/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Pareti divisorie, le soluzioni per ristrutturare gli spazi interni

Lastre in cartongesso, pannelli prefabbricati e pareti mobili per un restyling ‘a secco’ dell’abitazione
La ristrutturazione di un appartamento spesso presuppone il restyling degli interni attraverso una nuova distribuzione degli spazi interni e la creazione ex-novo di pareti divisorie.
Nella ristrutturazione di appartamenti non molto ampi, i progettisti spesso suggeriscono di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione optando per pareti divisorie molto sottili e poco ingombranti grazie a lastre in cartongesso o pannelli prefabbricati.
Qualora si voglia dividere gli spazi solo all’occorrenza, senza una soluzione fissa, si possono scegliere le pareti mobili.
Pareti divisorie: suddivisione degli spazi con soluzioni a secco
Grazie agli elementi divisori, è possibile definire gli ambienti e sfruttare al meglio lo spazio che si ha disposizione. Se si preferisce optare per metodi poco invasivi e soprattutto veloci, è utile ricorrere a soluzioni a secco che non implicano nel processo di assemblaggio l’utilizzo dell’acqua o l’impiego di materiali di connessione che necessitino di consolidarsi dopo la posa.
Scegliendo soluzioni a secco o prefabbricate, è necessario che si predisponga il collegamento e l’integrazione tra i vari elementi costruttivi, per permettere di rendere gli elementi facilmente collegabili e favorire una veloce posa in opera e un futuro smontaggio e riutilizzo. Ad esempio, per realizzare una parte in cartongesso è necessario predisporre una struttura portante in metallo in cui inserire i pannelli in cartongesso.
Quando si opta ‘soluzioni a secco’, è possibile ridurre i tempi e i costi di costruzione senza che ciò comporti una perdita di prestazioni.

Leggi: Edilportale, 10/05/2018


DALLE REGIONI:

martedì 15 maggio 2018
Reggio Calabria. Depositato il nuovo, importante e aggiornato accordo territoriale per la città di Reggio Calabria

È stato siglato il nuovo accordo territoriale per la città di Reggio Calabria relativo ai contratti concordati di locazione, cui devono uniformarsi i contratti per esigenze abitative ordinarie, per esigenze transitorie e quelle per studenti universitari.
L’accordo, perfezionato ai sensi dell’art. 2, comma 3, della Legge n. 431/98 e del D.M. 16 gennaio 2017, è stato sottoscritto da Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria, e Carmen Russo Calveri, presidente di Confedilizia Reggio Calabria, per l’organizzazione più rappresentativa della proprietà edilizia, e da Francesco Alì, Cgil Calabria e in rappresentanza del Sunia regionale, e Giusy Saccà, segretaria del Sicet Reggio Calabria, per le organizzazioni sindacali dei conduttori.
Tale accordo riguarda tutto il territorio del Comune reggino il quale, ai fini della determinazione dei canoni per i contratti agevolati, è stato suddiviso in quattro zone omogenee, rispettivamente: centrale, semicentrale, periferica ed extraurbana. Per ciascuna zona, e per la determinazione del valore effettivo del canone di locazione, sono stati predisposti ed espressi in euro al mq per mese, i valori dei canoni di locazione minimo e massimo, con riferimento alle diverse tipologie di abitazioni: economiche o normali. Sono poi stati elencati gli elementi oggettivi da tenere in considerazione per gli immobili ed indicati i criteri per il calcolo della superficie utile di calpestio.

Leggi: Sunia, 15/05/2018


venerdì 11 maggio 2018
La tassa di soggiorno fiorentina ‘salverà’ l’edilizia pubblica?

La sensazione che sia il turismo a dettare i cambiamenti della città è ormai diffusa: i fiorentini sono relegati ai margini della città, le abitazioni destinate alle famiglie vengono sottratte dal circuito virtuoso della residenzialità a favore della locazione breve per turisti. Un colpo pesante che provoca la sparizione delle case, destinate agli odiati/amati Airbnb: sono numeri da capogiro quelli delle locazioni turistiche, che lasciano senza casa i residenti; numeri spaventosi che girano anche in un mercato spesso illegale e assai redditizio, che ha convinto gli stessi proprietari a trasformare le proprie abitazioni in bed&breakfast e lasciare Firenze per altra destinazione. Ma come prendere il lato positivo (si fa per dire) di questo aspetto? Come riuscire a far pagare un tributo ai turisti che soffocano la nostra città, convogliandolo a favore del mercato sociale delle locazioni?
Da tempo Cgil e Sunia Toscana propongono di ‘veicolare’ una parte della tassa di soggiorno a favore della edilizia pubblica, un contributo alla riqualificazione del sistema delle case popolari, comparto che necessita da sempre di finanziamenti. E visto che Firenze ha avuto entrate per più di 33 milioni euro per imposta di soggiorno per l’anno 2017 e il Comune prevede, visto il trend positivo, di arrivare per il 2018 a 39 milioni di euro: perché non usare il surplus di gettito dell’imposta per l’edilizia pubblica, per ristrutturare gli oltre 250 alloggi che sono attualmente sfitti in città?

Leggi: Sunia, 11/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Sicilia. Una sanatoria per migliaia di famiglie salva gli occupanti abusivi

La sanatoria generalizzata per chi ha occupato sino al dicembre del 2017 abusivamente le case popolari approvata in aula con un emendamento alla finanziaria regionale è una scelta demagogica e iniqua che mortifica le 30.000 famiglie che da anni sono in attesa dell’assegnazione di una casa popolare e che hanno rifiutato scorciatoie sicuramente più facili.
Sono migliaia coloro che avrebbero potuto mettersi in regola utilizzando la sanatoria del 2001 e che approfittando del disinteresse delle Amministrazioni pubbliche a cui compete la gestione del patrimonio abitativo hanno preferito restare nella condizione di abusivi spesso senza pagare nessun costo per la detenzione di un alloggio.
Nè per altro le precedenti sanatorie hanno messo fine ad un fenomeno che rende bandi, domande e graduatorie inutili e lunghe procedure burocratiche.

Leggi: Sunia, 08/05/2018


 

IN AGENDA:

Spi e Auser presentano i nuovi dati della ricerca “Pensa a cosa mangi”“PENSA A COSA MANGI”

Il 16 maggio alle ore 14.30 presso la Sala Accademia del Centro Congressi Frentani, si terrà la presentazione dell’elaborazione dei dati del questionario sull’alimentazione – relativo alla ricerca “pensa a cosa mangi” – rivolto ai medici di base, ai medici omeopati, ai farmacisti ed erboristi. All’incontro saranno presenti Ivan Pedretti Segretario Generale dello Spi Cgil ed Enzo Costa presidente nazionale Auser, il dottor Paolo Pigozzi, Beppe De Sario della Fondazione Di Vittorio.

Leggi: Auser


“Accupoli”, il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (RI) realizzato grazie ad una gara di solidarietà. Inaugurazione il 27 maggio

Pronto il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (Rieti) realizzato grazie ad una gara di solidarietà. Arredi interni e rampa d’accesso realizzati grazie al contributo di Auser
E’ riciclabile, antisismico ed è lo sviluppo italiano di un sistema costruttivo giapponese. E’ il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (Rieti), uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 2016. La struttura si chiama “Accupoli” il nuovo centro di aggregazione destinato ad ospitare eventi e incontri per la collettività ed è la prima struttura in Italia realizzata, nelle parti portanti, in legno compensato.
La struttura è stata realizzata grazie ad una gara di solidarietà di molti soggetti che vale circa 300mila euro: oltre al contributo della Compagnia di San Paolo e di Acri (l’associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria) anche l’Auser ha contribuito con 32mila euro, frutto di una parte della raccolta fondi nazionale scattata all’indomani del sisma. Con i fondi che sono stati messi a disposizione, l’Auser ha contribuito alla sistemazione della rampa d’accesso esterna alla struttura ed agli arredi interni.

Leggi: Auser


Al Caregiver Day, app e siti web per chi assiste un familiare non autosufficiente

Dal 4 al 28 maggio c’è “Prendersi cura: insieme”, l’ottava edizione della manifestazione promossa dalla cooperativa “Anziani e non solo”. Tra i temi affrontati: la narrazione come cura, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Il testimonial è l’ex ginnasta Yuri Chechi
CARPI (Modena) – La narrazione come terapia, le app dedicate a chi si prende cura di una persona non autosufficiente, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati a “Prendersi cura: insieme!”, l’ottava edizione di “Caregiver day – Mi prendo cura di te”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Anziani e non solo di Carpi (Modena) con il contributo dell’Unione Comuni Terre d’argine e il patrocinio di Ausl Modena, Regione Emilia-Romagna e Carer-Associazione caregiver Emilia-Romagna. La manifestazione si terrà dal 4 al 28 maggio tra Carpi e Bologna. Testimonial 2018 sarà l’ex ginnasta Yuri Chechi che racconterà la sua esperienza il 26 maggio in occasione della Giornata del caregiver istituita con la legge regionale 2/2014, la prima in Italia.

Leggi: Redattore Sociale


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic care forum


Social Cohesion Days – Edizione 2018 – dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia

“La divisione imperfetta” è il tema scelto per l’edizione 2018, una chiave di lettura per parlare di un tema di grande attualità: il rapporto tra diseguaglianze e democrazia. Le disuguaglianze socio-economiche globali stanno crescendo mentre la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi. Questo crescente divario sociale sta spingendo parti consistenti della popolazione europea a identificarsi con forme di populismo e totalitarismo, indebolendo così la tenuta sociale dei sistemi democratici. Di fronte alle problematiche che il nostro tempo ci costringe ad affrontare, l’edizione 2018 dei Social Cohesion Days si propone come necessario momento di approfondimento delle tematiche di disuguaglianza sociale, con l’obiettivo di ricostruire dal basso, attraverso pensieri, pratiche e azioni, la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla “cosa pubblica”. Perché ridurre i gap, incentivare il dialogo, capire le differenze e valorizzarle sono condizioni necessarie immaginare un futuro per i sistemi democratici.

Leggi: Social Cohesion Days


Convegno nazionale: “Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Aula Magna, Via Gobbi 5 – Milano – Lunedì 4 giugno 2018, ore 9:30
Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy. Convegno Nazionale
Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Indennità di accompagnamento per over 65enni
Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 15 maggio 2018
Disabili, anziani e “diversi”: i reclusi del Leonardo Bianchi di Napoli

Nel 1999 (anno di chiusura) nel più grande ospedale psichiatrico della città erano recluse 700 persone, 60 mila le cartelle cliniche ritrovate. Nel 1994, grazie alla pressione dei media fu avviato il processo per la sua dismissione
Settecento i pazienti ancora reclusi nel 1999 (anno della chiusura), sessantamila in tutto le cartelle cliniche ritrovate nel Leonardo Bianchi, il più grande ospedale psichiatrico di Napoli, da cui emergono storie assurde. Come quella della “donna scimmia” raccontata pure in un film di Tognazzi, rinchiusa a 15 anni perché “uscita pazza” a causa delle prime mestruazioni (in realtà era un’orfana perfettamente normale, che alla prima visione del sangue ebbe una reazione sconsiderata: tanto bastò per rinchiuderla per quasi tutta la sua vita. Oggi ha 82 anni). Si poteva finire rinchiusi anche solo perché si era “diversi” (omosessuali, ad esempio, o con un leggero ritardo) o perché spinti tra le sbarre – in padiglioni divisi per “tranquilli”, “agitati”, “furiosi” e “zozzosi” (sudici) – da parenti che si accordavano tra di loro per questioni di eredità.

Leggi: Redattore Sociale, 15/05/2018


lunedì 14 maggio 2018
Regolamento edilizio unico: recepimento flop a un anno dal debutto

A un anno di distanza dal termine, sono solo dieci le Regioni che hanno recepito il regolamento edilizio tipo. Da ultimo il 24 aprile scorso le Marche hanno approvato una legge in materia.
Entro il 18 aprile 2017 le Autonomie avrebbero dovuto recepire il testo dello schema di regolamento edilizio unico adottato nella seduta del 20 ottobre 2016 della Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali. Solo Puglia, Liguria e Lazio hanno rispettato la scadenza.
Recepimento-fotocopia
Tra le ritardatarie Campania, Abruzzo e Calabria si sono semplicemente limitate a recepire lo schema di regolamento allegato all’intesa, senza neanche integrare l’allegato delle disposizioni statali da applicare in edilizia con le rispettive normative locali. Abruzzo e Calabria, in particolare, si sono limitate, nelle loro delibere di recepimento, a riportare la fotocopia del testo approvato a Roma. Un’operazione che forse si sarebbe potuta fare entro la data inizialmente prevista. Anche senza fornire ai Comuni indicazioni precise sulle norme regionali da applicare, l’approvazione puntuale avrebbe se non altro anticipato il momento in cui i singoli Comuni avrebbero dovuto iniziare ad applicare le stesse 42 definizioni dei parametri edilizi, relativi alle superfici, alle altezze e alle altre caratteristiche degli edifici.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 14/05/2018


venerdì 11 maggio 2018
Presentata la prima Strategia Nazionale del Verde Urbano

Il documento indica la strada da percorrere nelle decisioni politiche su piante e boschi nelle città italiane
È stata presentata ieri al Castello di Novara la prima Strategia Nazionale del Verde Urbano, che ha visto la partecipazione, tra i relatori, dei maggiori esperti del patrimonio verde italiano: Massimo Atelli, presidente del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Ministero dell’Ambiente; Massimo Laporta, presidente dell’Ispra; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; l’editore Carlo Robiglio; l’architetto Paolo Pejrone, Presidente dell’associazione parchi e giardini d’Italia; il Generale Antonio Ricciardi, comandante dell’unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri; Alessandra Stefani direttore generale del Ministero dell’Agricoltura; il sindaco di Pantelleria Salvatore Gino Gabriele e l’architetto Leopoldo Freyrie, presidente della Fondazione Riuso

Leggi: Casa e Clima, 11/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Fondo morosità incolpevole: ok al riparto di 45,84 milioni

E’ stato approvato oggi dalla Conferenza Unificata lo schema di decreto per il riparto del fondo inquilini morosi incolpevoli, proposto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan.
Il Fondo, pari a 45,84 milioni di euro, rappresenta uno strumento di sostegno al reddito per le categorie sociali più deboli e consiste nell’erogazione di contributi a favore di inquilini che, per intervenute perdita o riduzione del reddito, non riescono più a corrispondere il canone di locazione. Si tratta di uno strumento a forte valenza sociale da intendere come ammortizzatore, che facilita il pagamento dei canoni di locazione riducendo, al contempo, il fenomeno della morosità.

Leggi: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 10/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018

Mef, in Italia 1 milione di immobili pubblici: valgono 283 miliardi
L’Italia dispone di 1 milione di immobili pubblici, per un totale di 325 milioni di metri quadri e un equivalente valore patrimoniale di 283 miliardi di euro. Ma per la stragrande maggioranza si tratta di fabbricati utilizzati direttamente dalle pubbliche amministrazioni e quindi non disponibili, nel breve-medio termine, per progetti di valorizzazione e dismissione. C’è poi addirittura una parte di immobili, per un controvalore di 12 miliardi di euro, che non viene neppure utilizzata.
Per il 77% si tratta di fabbricati utilizzati direttamente dalla P.A
Questa la foto scattata dal censimento sui dati dichiarati da circa 7.500 Amministrazioni coinvolte nella rilevazione dei beni immobili riferita all’anno 2015, condotta dal Mef nell’ambito del progetto Patrimonio della PA. Dal modello, elaborato, nel biennio 2016-2017 dal Dipartimento del Tesoro in collaborazione con SOGEI e altre istituzioni pubbliche competenti nel settore (Dipartimento territorio dell’Agenzia delle entrate, Istat, Agenzia del
demanio e Bankitalia) è emerso che il 77% del valore patrimoniale stimato degli immobili pubblici è riconducibile a fabbricati utilizzati direttamente dalla P.A. (circa 217 miliardi di euro).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 09/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018
Fadoi: italiani sempre più anziani e ammalati. Il 70% degli over-65 ha almeno due patologie concomitanti

Dal 12 al 15 maggio a Bologna il XXIII Congresso Nazionale dei Dirigenti Ospedalieri Internisti
Il Presidente Andrea Fontanella: «Per una buona assistenza e una visione globale dei pazienti in tutti i reparti, non solo di Medicina Interna, è necessaria la figura dell’Hospitalist»
Ogni giorno 6 milioni di over 65enni consumano più di cinque medicinali e 1,3 milioni arriva a prenderne fino a dieci. Farmaci che spesso entrano in conflitto tra loro e costringono 1,5 milioni di italiani a nuovi ricoveri in ospedale per far fronte ai danni provocati dalla loro interazione. Dati del Rapporto Osservasalute 2017 che fanno riflettere, se si pensa che l’Italia è il Paese con il maggior numero di anziani che richiedono cure sempre più complesse e personalizzate. In questo scenario potrebbe essere utile una nuova figura professionale: quella dell’Hospitalist, medico internista con competenze cliniche, gestionali e relazionali necessarie per seguire pazienti affetti da più patologie croniche.

Leggi: La Repubblica, 09/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Case popolari, Sunia: l’emergenza abitativa e le (non) risposte della Politica

[A cura di: Daniele Barbieri – segretario generale Sunia] Da lungo tempo ormai non c’è alcuna volontà politica di affrontare seriamente il problema del disagio abitativo con un piano organico e pluriennale di interventi che abbia l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi sociali ed in particolare di case popolari.
Se si escludono le risorse destinate al recupero, molto parziale, di qualche migliaio di alloggi pubblici inutilizzati, che peraltro scontano un ritardo imbarazzante nel loro utilizzo, non assistiamo da tempo ad un dibattito serio sugli strumenti necessari per riqualificare il patrimonio pubblico ed estenderlo; per riportare la legalità ed il rispetto delle regole in molti quartieri di tante città; per dare un indirizzo univoco alle Regioni sulla gestione.
E così, mentre cresce la domanda, diminuisce il numero di case popolari, avanza il processo di degrado del patrimonio e si lasciano soli tanti assegnatari ed i loro comitati che sono gli unici a tentare di arginare e contrastare questo lento abbandono: lo Stato in tutte le sue articolazioni non affronta i problemi reali e parla d’altro.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 08/05/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 14 maggio 2018
Acer, dramma anziani se manca l’ascensore

Ferrara, un problema diffuso che riguarda circa 200 appartamenti e 500 famiglie. Gli inquilini rischiano di restare “prigionieri” in casa. Arrivano i fondi regionali
Abitare al secondo, terzo piano di una palazzina senza ascensore alla lunga può risultare scomodo anche per chi ha le gambe buone.Ma per una persona che ha collezionato tante primavere, o che comunque ha problemi di deambulazione, salire e scendere anche solo pochi gradini si può trasformare in un’impresa quotidiana – nei casi migliori – o in una rinuncia a uscire di casa, in quelli peggiori. Si calcola che in tutto il Ferrarese sette edifici su dieci con oltre tre piani fuori terra siano privi di ascensore, secondo una ricerca promossa un anno fa dall’Auser regionale.
Proprio da questo studio è scaturito il bando della Regione Emilia Romagna che mette a disposizione 2 milioni di euro nel 2018 (e altrettanti nel 2019) per dotare gli immobili dell’Edilizia residenziale pubblica di ascensori e montacarichi. Perché sul fronte degli alloggi Erp, come conferma il direttore di Acer Ferrara Diego Carrara, il problema è più che mai presente, ed è destinato ad aggravarsi con una popolazione che diventa sempre più anziana

Leggi: La Nuova Ferrara, 14/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Gli anziani in casa di riposo «clienti» delle allieve estetiste
Chi lo dice che a 70, 80 e perfino a 90 anni e oltre, non si possa avere cura di se stessi, facendosi magari «coccolare» con una bella manicure? A dimostrare come le persone più avanti negli anni tengano ancora molto al proprio aspetto sono 17 anziani, 15 donne e due uomini, che ieri al Centro per le Attività sociali di via XXIV Maggio di Legnago, sede del Circolo Auser e del Centro diurno legato alla casa di riposo di corso della Vittoria, si sono affidati alle cure di 17 allieve del corso triennale di Operatore del benessere, indirizzo di Estetica, attivo all’Enaip di Porto: un percorso con qualifica riconosciuta dalla Regione che le studentesse hanno poi la possibilità di completare con un quarto anno di studi valido per l’abilitazione alla professione di estetista. La speciale mattinata formativa ha visto appunto protagonisti un bel gruppo di anziani, che con entusiasmo si sono sottoposti a un trattamento estetico alle mani.

Leggi: L’Arena, 10/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018
Prosegue in Liguria il progetto regionale sull’invecchiamento attivo e i custodi di quartiere

La giunta della Regione Liguria, su iniziativa della vicepresidente e assessore alle politiche sociali Sonia Viale, ha stanziato 1,8 milioni di euro per la prosecuzione del progetto regionale “Interventi di Comunità per l’Invecchiamento Attivo” e del progetto sperimentale “Custodi di Quartiere”, accogliendo in questo modo la richiesta del Forum del terzo Settore di sostenere il progetto. Dall’inizio del progetto risultano coinvolti 1.756 anziani (1.011 dai custodi sociali e 745 dai volontari), dei quali l’80% con un’età superiore ai 75 anni e in maggioranza donne (77%).
Al progetto partecipano 15 cooperative sociali e 44 associazioni di volontariato/promozione sociale, di cui 36 nate dopo l’avvio dell’iniziativa. Capofila dell’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) è la Cooperativa Televita-Agapè.
Il rinnovo copre il periodo maggio 2018-aprile 2019. In questo modo viene data continuità anche al Numero Verde gratuito di Auser Filo d’Argento 800.99.59.88, che risponde tutti i giorni dalle 8 alle 20 ed è supportato da cinque punti di ascolto in ciascuna provincia e nel Tigullio.
Fonte: altraeta.it

Leggi: Auser, 09/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Case popolari. Accesso agli alloggi Erp, sarà la Guardia di Finanza a verificare che gli assegnatari non possiedano altre abitazioni, in Italia o all’estero.

Al via un Protocollo d’intesa tra Regione e Fiamme Gialle. Gualmini: “Presto la firma dell’accordo. Uno strumento per segnalare situazioni dubbie e chiedere controlli a campione”
Lo ha annunciato la vicepresidente oggi in Assemblea legislativa, rivendicando l’efficacia delle nuove regole di accesso stabilite dalla Giunta “Provvedimento equo e corretto”
Bologna- Un protocollo d’intesa Regione-Guardia di Finanzia per verificare l’eventuale possesso di abitazioni, in Italia e all’estero, dei cittadini assegnatari di case popolari. L’accordo, che coinvolgerà anche Anci e Acer, sarà definito già nei prossimi giorni in Giunta e permetterà di segnalare situazioni dubbie e di chiedere controlli a campione. Ad annunciarlo, oggi in Assemblea legislativa, la vicepresidente Elisabetta Gualmini, intervenuta nell’ambito del dibattito sul nuovo requisito, introdotto dalla Giunta, per accedere agli alloggi Erp: non possedere alcun immobile, né in Italia né all’estero.

Leggi: Regione Emilia Romagna, 08/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Welfare. Alloggi Erp, arrivano ascensori e montascale. Dalla Regione 2 milioni di euro per favorire autonomia e vita sociale, soprattutto di anziani e disabili. Approvato in Assemblea legislativa il provvedimento voluto dalla Giunta. Gualmini: “Un atto di civiltà”

Interventi finanziati per la prima volta e confermati con ulteriori 2 milioni di euro per il 2019. Saranno sostenuti anche lavori per l’abbattimento degli ostacoli in appartamenti o spazi comuni: gradini, rampe troppo ripide, pavimenti scivolosi. Coperto fino all’80% dell’importo delle opere di adeguamento
Bologna – Favorire l’autonomia e la vita sociale delle persone, soprattutto se anziane o disabili. A questo obiettivo guarda il provvedimento della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, approvato oggi in Assemblea legislativa, che per la prima volta stanzia fondi per installare ascensori e montascale negli stabili di Edilizia residenziale pubblica: 2 milioni di euro per il 2018, che saranno riconfermati anche per il 2019. Via libera dunque all’atto (a cui seguirà uno specifico bando), che oltre a questi interventi finanzierà – con una copertura fino all’80% del costo – anche lavori per l’abbattimento degli ostacoli presenti in appartamenti o spazi comuni all’interno dei palazzi, come dislivelli con gradini o rampe troppo ripide, corridoi e servizi troppo stretti e pavimentazioni scivolose.

Leggi: Regione Emilia Romagna, 08/05/2018


 


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