Notizie

IN AGENDA:

Casa, Cgil Sicilia: 18 gennaio, convegno su «Consumo di suolo zero»
Sul rilancio dei centri storici, delle periferie e delle aree urbane per dare risposte all’emergenza abitativa e al mondo del lavoro
I temi dell’emergenza abitativa, dello sviluppo e del rilancio dei centri storici, delle periferie e delle aree urbane saranno al centro, il 18 gennaio, a Catania, di un convegno organizzato dalla Cgil Sicilia, dal titolo “Consumo di suolo zero”, che si terrà, a partire dalle 9.30, presso la sede del sindacato (via Crociferi 40), nel salone ‘Sebastiano Russo’.
“Con questa iniziativa – dice Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil –, puntiamo a lanciare una serie di proposte su un tema cruciale, come quello della casa, che comprende diritti, politiche di sviluppo e del lavoro, tutela del territorio e dell’ambiente. L’obiettivo è sollecitare una nuova sensibilità delle istituzioni su tale argomento, che viene puntualmente alla ribalta quando avvengono fatti tragici che rivelano l’esistenza di una vera e propria emergenza legata all’abitare, che va affrontata con interventi strutturali in un’ottica eco-sostenibile”.

Leggi: Rassegna Sindacale


“La Cura al centro”, confronto a Bologna su situazione e riconoscimento del caregiver familiare

Venerdì 19 gennaio a Bologna, alle ore 15, nella sala Marco Biagi del Quartiere Santo Stefano (via Santo Stefano 119), l’Associazione dei Caregiver Familiari dell’Emilia Romagna-CARER, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, in collaborazione con il Quartiere Santo Stefano, la Cooperativa sociale Anziani e non solo e l’Associazione Achille Ardigò organizza l’incontro  “La Cura al centro: non  ‘un affare di donne’, ma una questione pubblica che interroga istituzioni, generi, generazioni”.
L’evento, presieduto da Lalla Golfarelli Presidente di CARER- è finalizzato a promuovere una riflessione ed un confronto sul valore sociale della cura e a implementare politiche ed interventi di valorizzazione e sostegno dei familiari che assistono propri cari in situazione di disabilità o non autosufficienza.
L’incontro assume particolare rilievo anche il relazione alla recente istituzione, nell’ambito della Legge di bilancio, di un fondo nazionale per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare.

Leggi: Sociale Emilia Romagna


Il 26 gennaio a Osimo (AN) si presenta lo sportello Abitare Solidale presso il Condominio Solidale
“Welfare di comunità: un nuovo modo solidale di vivere le relazioni e abitare la casa” è il titolo del Convegno di presentazione del progetto Abitare Solidare nelle Marche che si terrà il prossimo 26 gennaio 2018 dalle 9.00 alle 13.30 a Osimo presso il Teatrino Campana di via Pompeiana. L’evento inaugura l’attività dello sportello Abitare Solidale presso il Condominio Solidale.
É promosso da Auser Marche, Auser Abitare Solidale in collaborazione con UniCredit Foundation, Auser Volontariato Osimo, Città di Osimo, Caritas, Ambit, Avulss ed altre organizzazioni del territorio. Partecipano ai lavori del Convegno dopo i saluti del Sindaco Simone Pugnaloni,  Manuela Carloni presidente Auser Marche, Gabriele Danesi responsabile Auser Abitare Solidale, Giuseppe Ambrosio UniCredit Foundation, Daniele Bernardini assessore ai servizi sociali del Comune di Osimo, Silvia Giuliani coordinatrice del progetto Auser Abitare Solidale Marche, Giovanni Santarelli dirigente servizio politiche sociali regione Marche, Francesco Maggio componente comitato tecnico scientifico, Marco Di Luccio presidenza nazionale Auser.

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“Barriere architettoniche e Condominio”, convegno ANAPI a Bari – 27 gennaio 2018

Barriere architettoniche e Condominio è il titolo del convegno organizzato da ANAPI che si terrà sabato 27 gennaio 2018 dalle ore 9,30 alle 13,30. Location dell’evento è la Sala Sgarbi, all’interno dell’Hotel Parco dei Principi, viale Europa 6 (Bari Palese).
Dalle Linee Guida PEBA (Piano Eliminazione Barriere architettoniche) agli interventi realizzati dall’attuale amministrazione; dall’installazione degli impianti per disabili nei condomini alle esigenze sollevate dalle Associazioni.

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Convegno assistenza anziani Erickson 2018

Il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale, alla luce degli andamenti demografici degli ultimi anni e tenendo conto delle previsioni per il futuro, quando la popolazione anziana sarà sempre maggiore.
Il Convegno Erickson, che si tiene a Rimini, Palacongressi, il 9 e 10 marzo 2018, intende affrontare il tema dell’assistenza agli anziani da una prospettiva che metta al centro le relazioni.
Esperti di fama internazionale sapranno offrire a tutti i professionisti spunti concreti, ispirandosi a buone pratiche relazionali. Tra i seminari in programma anche “Ambienti su misura. Come adeguare gli spazi alle esigenze della persona” in calendario il 9 marzo 2018, dalle 16,30 alle 18,30 (“Metodo Montessori e Gentlecare sono due esperienze per molti versi speculari, che in comune hanno l’attenzione per il benessere della persona anziana attraverso la creazione di ambienti a misura”).  Approfondisci i contenuti ed il programma del convegno

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

Pensionati all’estero – Detrazioni per carichi di famiglia: domande entro il 15/02/2018

Per poter ottenere o mantenere il diritto a fruire delle detrazioni per carichi di famiglia, i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni con l’Italia, devono presentare domanda all’Inps entro il 15 febbraio 2018,  fermo restando l’obbligo di comunicare all’Istituto eventuali variazioni nei carichi che si dovessero verificare successivamente in corso d’anno.

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Firenze. L’Amministratore di sostegno presso il sindacato: nuovo servizio del SUNIA, sempre vicino alle famiglie e alle persone in difficoltà

Da oggi potrai trovare presso il Sunia di Firenze dei professionisti preparati a svolgere l’attività di assistenza per la nomina di un amministratore di sostegno nonché per tutte le altre necessità legate a tale istituto: personale pronto ad informare e fornire tutte le necessarie modalità per attivarsi ed ottenere la necessaria tutela. ‘Sempre più spesso si rivolgevano ai nostri uffici famiglie che manifestavano l’esigenza di una tutela per se stessi o per i propri cari’, riferisce Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze ‘una realtà sempre più numerosa di persone che cercavano un servizio a prezzi contenuti. E così abbiamo pensato ad attivarci’.
Prendiamo l’esempio di un anziano infermo, che non riesce più a gestire le quotidiane fac¬cende burocratiche (come pagare le bollette e gestire la sua pensione) o di un disabile, che non può sbrigare le pratiche che riguar¬dano la sua invalidità, persone colpite da ictus o malati terminali che non ri-escono ad amministrare le loro attività. In tutti questi casi, l’amministratore di so¬stegno è la scelta giusta: è infatti colui che potrà sostituirci oppure assisterci, facendo solamente ciò che è stabilito dal giudice, fin nei minimi dettagli “come un vestito su misura”.

Leggi: Sunia


Fondazione con il sud, al via il progetto Long life welfare
Parte il progetto “Long Life Welfare: il volontariato a supporto della tutela e dell’autotutela”, finanziato dalla Fondazione con il Sud e per la cui realizzazione Idos (Centro studi ricerche e immigrazione) collabora con le Associazioni Anolf (Associazione Nazionale oltre le frontiere) e Anteas (Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà).
Il progetto, di cui Anolf è capofila, si propone di favorire, grazie a una piattaforma on line di Formazione a Distanza (FAD), una maggiore conoscenza della sicurezza sociale e dei diritti previdenziali degli immigrati e degli anziani, mettendo a disposizione materiali di vario tipo. La formazione è rivolta a operatori e volontari del pubblico e del privato sociale, oltre che agli operatori di Anolf e ai volontari di Anteas, nonché a tutti coloro che siano attivi a livello professionale, volontaristico o associativo nelle sei regioni target del progetto: Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna.

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Arriva la “Disability card”, per accedere ai servizi di trasporto e cultura in Europa

La presentazione il 22 dicembre a Roma. La tessera è frutto del progetto “Eu Disability Card”, promosso in Italia da Fish e Fand. Partecipano Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania
L’Europa apre le porte e abbatte le barriere, favorendo l’accesso a trasporti, cinema, sport, cultura e svago ai cittadini con disabilità: sarà presentata ufficialmente il 22 dicembre a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la “Disability Card”, che permetterà alle persone con disabilità un accesso facilitato a tutti i servizi nei paesi che hanno aderito al progetto: finora Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania. Agevolazioni e benefici sono previsti nel sistema dei trasporti e nelle proposte di carattere culturale, sportivo e ricreativo, mentre l’unificazione dei criteri e delle modalità di accesso semplificherà la vita ai cittadini europei con disabilità ma anche alle amministrazioni pubbliche e private dei servizi coinvolti, rappresentando probabilmente anche un fattore di attrazione turistica.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

sabato 13 gennaio 2018
Un “bosco verticale” contro inquinamento e disagio abitativo

Il progetto di edilizia sociale e forestazione urbana sarà rivolto a un’utenza popolare e unirà due grandi sfide: cambiamento climatico e disagio abitativo. Un habitat verde per lo sviluppo della biodiversità, un vero e proprio ecosistema con oltre 70 specie vegetali in grado di contrastare l’inquinamento atmosferico
Sarà realizzato a Eindhoven, nei Paesi Bassi il primo “Bosco Verticale” destinato al social housing. Una torre di 19 piani con appartamenti (con una metratura di meno di 50 mq) rivolti a un’utenza popolare e in particolare a giovani coppie. Le unità abitative con un affitto calmierato avranno una particolarità, godranno della presenza sui balconi di centinaia di alberi e piante delle specie più varie. Ogni appartamento disporrà di un albero, 20 cespugli e più di 4 mq di terrazzo. È il nuovo progetto sociale di forestazione urbana firmato da Stefano Boeri Architetti che “conferma la possibilità di unire le grandi sfide del cambiamento climatico con quelle del disagio abitativo”.

Leggi: Redattore Sociale, 13/01/2018


venerdì 12 gennaio 2018
Ripensare città e modelli abitativi per un’Italia che invecchia

Per la prima volta nella storia, la popolazione urbana nel mondo ha superato la popolazione rurale. Nel 2014 la popolazione urbana ha raggiunto i 3.900 milioni, pari al 54% della popolazione mondiale. Un cambiamento di grandissima portata, uno “squilibrio” che avrà conseguenze pesanti dalle politiche di welfare all’ambiente. Si prevede che entro il 2050 il mondo sarà per un terzo rurale (34%), per due terzi urbano (66%), più o meno il contrario della distribuzione globale della popolazione rurale e urbana della metà del XX secolo.
Anziani e bambini saranno i soggetti sociali che più risentiranno di queste trasformazioni.
L’Italia è tra le punte avanzate del processo di trasformazione demografica, arrivando ad essere uno dei paesi più longevi del pianeta, sta inoltre affrontando il processo urbanizzazione che nel 2050 la porterà ad avere ben il 78% della popolazione urbana.
Di Standard edilizi ed urbanistici per l’invecchiamento attivo, dell’esigenza di pensare a nuovi modelli abitativi per rispondere a questi profondi cambiamenti, si è parlato a Roma in un Seminario Nazionale organizzato dall’associazione Abitare e Anziani, giovedì 11 gennaio 2018.

Leggi: Liberetà, 12/01/2018


venerdì 12 gennaio 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 1/2018

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ Eventi e catastrofi legate al cambiamento climatico sono in continua crescita: amministrazioni e cittadini dovrebbero implementare azioni per avviare profonde trasformazioni sociali. Molte Buone Pratiche URBACT si occupano di questo e stanno sviluppando strategie sostenibili locali, concrete e partecipative.
■ La Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie ha presentato la relazione sull’attività svolta con linee evolutive, indirizzi e proposte.
■ Il ruolo delle città come polo di sviluppo economico e propulsore di crescita è significativo e crescente: lo sviluppo delle reti metropolitane rappresenta un fattore strategico della mobilità collettiva integrata e sostenibile.
Studi e ricerche
Global Power City Index 2017, Institute for Urban Strategies di The Mori Memorial Foundation
Urban@it, Terzo Rapporto sulle città
Fondazione Sodalitas – ANCI, CRESCO Award Città Sostenibili
Notizie dalle categorie e dalle associazioni:
CGIL, SPI CGIL, Fondazione di Vittorio: Politiche Abitative nell’VIII Rapporto sulla Contrattazione Sociale territoriale.
SUNIA: Progetto per ristrutturare “Le Ciminiere” a Catania attraverso il bando “Periferie”, valutazioni Cgil e Sunia.
Notizie dai territori:
Calabria: bando per il social housing; Lazio: Piano “Sviluppo Capitale” presentato dal Tavolo
Roma del Ministero dello Sviluppo economico, Regione Lazio e Comune di Roma; Lombardia: progetto “Reinventer Cities” a Milano; Piemonte: approvazione del disegno di legge 265 sull’edilizia sociale; Sardegna: approvazione degli indirizzi per i piani integrati di riordino urbano.

Leggi: Cgil, 12/01/2018


venerdì 12 gennaio 2018
Pensioni: Ape volontario ancora non operativo

Garante Privacy chiede delucidazioni su accordi banche e assicurazioni
Ancora qualche ostacolo per l’effettiva operatività dell’Anticipo pensionistico Ape volontario. Il Garante della Privacy, secondo alcune notizie diffuse da pmi.it, ha approvato gli accordi con banche e assicurazioni, ma chiede chiarimenti sulle procedure di scambio dei dati personali riguardanti i lavoratori richiedenti l’Ape volontario. Bisognerà aspettare ancora un po’, quindi, per considerare
effettiva la possibilità di anticipare il pensionamento a 63 anni con 20 anni di contribuzione, che doveva partire il 1° maggio scorso, il cui decreto attuativo (150/2017) però è entrato in vigore solo lo scorso 18 ottobre.

Leggi: Inca, 12/01/2018


venerdì 12 gennaio 2018
Pensioni: carenti sia proposte che risorse

Molto poco dei temi oggetto di confronto da far rientrare nella “fase due” è rintracciabile nella legge di bilancio. Per questo la vertenza continua nella direzione indicata nella piattaforma unitaria del 2015
La legge di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, approvata dal Senato il 23 dicembre 2017, presenta poche novità in materia di previdenza rispetto a quanto indicato nel primo testo di inizio dicembre e nella nota finale di sintesi del 21 novembre consegnata dal governo ai sindacati. Il giudizio della Cgil sulle proposte formulate rimane – in linea con quanto già espresso al governo negli ultimi incontri tenuti – negativo, vista la distanza notevole non solamente dalle richieste sindacali, ma anche da quanto previsto per la “seconda fase” del verbale sottoscritto tra governo e sindacati il 28 settembre 2016.

Leggi: Rassegna Sindacale, 12/01/2018


giovedì 11 gennaio 2018
In un’Italia sempre più vecchia e sempre più urbana occorre ripensare le città e nuovi modelli abitativi

Per la prima volta nella storia, la popolazione urbana nel mondo ha superato la popolazione rurale. Nel 2014 la popolazione urbana ha raggiunto i 3.900 milioni, pari al 54% della popolazione mondiale. Un cambiamento di grandissima portata, uno “squilibrio” che avrà conseguenze pesanti dalle politiche di welfare all’ambiente. Si prevede che entro il 2050 il mondo sarà per un terzo rurale (34%), per due terzi urbano (66%), più o meno il contrario della distribuzione globale della popolazione rurale e urbana della metà del XX secolo.
Anziani e bambini saranno i soggetti sociali che più risentiranno di queste trasformazioni.
L’Italia è tra le punte avanzate del processo di trasformazione demografica, arrivando ad essere uno dei paesi più longevi del pianeta, sta inoltre affrontando il processo urbanizzazione che nel 2050 la porterà ad avere ben il 78% della popolazione urbana.
Di Standard edilizi ed urbanistici per l’invecchiamento attivo, dell’esigenza di pensare a nuovi modelli abitativi per rispondere a questi profondi cambiamenti, si è parlato a Roma in un Seminario Nazionale organizzato dall’associazione Abitare e Anziani, giovedì 11 gennaio 2018.

Leggi: Auser, 11/01/2018


giovedì 11 gennaio 2018

Vita “più umana” e assistenza flessibile: la sfida del welfare di prossimità

L’analisi di don Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco. I pilastri della proposta per un nuovo welfare: non sradicare le persone da dove sono vissute e un’assistenza integrata e meno onerosa
I programmi annunciati dai partiti per le imminenti elezioni politiche accennano a temi sociali. In realtà le promesse riguardano interventi immediati che vorrebbero dare sollievo alle problematiche che attanagliano le famiglie. Nessuno sembra aver colto la “gravità” del nuovo assetto della società italiana che mostra un volto diverso rispetto agli anni 2000. Fu allora emanata una legge che voleva dare stabilità alle risposte sociali riguardanti i temi fondamentali dell’assistenza.

Leggi: Redattore Sociale, 11/01/2018


mercoledì 10 gennaio 2018
Rps: «Quale destino per i diritti sociali in Europa?»

Il social investment è in grado di offrire una via d’uscita alla crisi, fermando il declino del welfare e rilanciandone il ruolo di motore per la crescita e l’occupazione. È la principale tesi sostenuta nel n. 3/2017 della rivista
Il modello sociale europeo è stato alterato dalle politiche di austerità esercitate durante la crisi, ed è messo in discussione a causa dei divari interni all’Europa. Le strategie di contenimento dei costi – della spesa pubblica per il welfare (pur con considerevoli differenze tra i Paesi) – hanno prodotto esclusione sociale a danno di milioni di cittadini. Mentre il lavoro a bassi salari, e sempre più precario, si diffonde, in specie nei servizi alla persona.
Di questo scenario europeo, e di quali politiche si possano agire per i diritti sociali e per un diverso modello di crescita e coesione, si occupa la sezione Tema del n. 3/17 de La Rivista delle Politiche Sociali (Rps), curata da Andrea Ciarini e da Laura Pennacchi, che aprono il volume con un’importante nota introduttiva.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/01/2018


DALLE REGIONI:

mercoledì 10 gennaio 2018
Non c’è l’ascensore disabile costretta a rinunciare al corso

Jesolo. «Una grande delusione, mi sono sentita male» L’Auser si difende: «Non ha voluto usare il montacarichi»
Corso di computer vietato a una disabile, è al primo piano e lei non può raggiungere l’aula con la sua carrozzina elettrica. Anna Marcon, 80enne di Jesolo, costretta da anni su una carrozzina a causa di gravi lesioni agli arti inferiori, ha raccontato la sua storia dopo tanta rabbia e delusione. La sua è una tempra forte, ha ancora la voce squillante e giovane, non ha paura di muoversi nonostante la sua disabilità grave. Ma il primo piano dell’edificio in cui si tiene il corso non lo può raggiungere con il suo mezzo.

Leggi: La Nuova Venezia, 10/01/2018


IN AGENDA:

Seminario nazionale dell’associazione Abitare e Anziani – Roma, 11 gennaio 2018 Sala delle Regioni presso Spi Cgil via dei Frentani 4 – ore 9,30-13.30

Ascensori rotti o inesistenti, barriere edilizie insormontabili: la vita delle persone anziane è messa a dura prova ogni giorno, resa difficile da un insieme infinito di barriere che ne compromettono la qualità della vita e impediscono la loro piena partecipazione alla vita sociale. L’esempio più clamoroso è sicuramente l’assenza di ascensori in circa il 76% delle loro abitazioni. Cosa fare e  di quali misure mettere in campo si parlerà a Roma l’11 gennaio prossimo nel seminario nazionale promosso dall’associazione Abitare e Anziani dal titolo “Standard edilizi e urbanistici per l’invecchiamento attivo”. Il seminario sarà l’occasione per una riflessione generale sull’adeguatezza degli standard edilizi e urbanistici alle esigenze dell’invecchiamento attivo così come indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La finalità del seminario è di produrre primi indirizzi di orientamento per l’iniziativa vertenziali territoriale, ma anche per attivare interlocuzioni di merito ai vari livelli istituzionali.
Presiede i lavori Marco Di Luccio Presidente AeA; introduce Claudio Falasca Direttore AeA. Comunicazione dell’ingegner Giancarlo Storto Esperto di politiche urbane e abitative. Seguiranno gli interventi di: Mina Cilloni Segreteria   Spi-Cgil Nazionale; Graziano Gorla Segreteria Fillea Cgil Nazionale; Daniele Barbieri Seg. Gen. Sunia Nazionale; Enzo Costa Presidente Auser Nazionale. Concluderà i lavori Gianna Fracassi, segreteria Cgil Nazionale.


Calabria. Da Catanzaro a Lamezia: i tanti bisogni dell’abitare. Problematiche e prospettive

Tavola rotonda il 16 gennaio 2018 alle ore 10 presso la Sala Giunta, Palazzo della Provincia di Catanzaro.
Per l’occasione sarà inaugurato il nuovo sportello del SUNIA di Catanzaro presso la struttura della CGIL sita in Salita Piazza Roma

Leggi: Sunia


Convegno assistenza anziani Erickson 2018

Il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale, alla luce degli andamenti demografici degli ultimi anni e tenendo conto delle previsioni per il futuro, quando la popolazione anziana sarà sempre maggiore.
Il Convegno Erickson, che si tiene a Rimini, Palacongressi, il 9 e 10 marzo 2018, intende affrontare il tema dell’assistenza agli anziani da una prospettiva che metta al centro le relazioni.
Esperti di fama internazionale sapranno offrire a tutti i professionisti spunti concreti, ispirandosi a buone pratiche relazionali. Tra i seminari in programma anche “Ambienti su misura. Come adeguare gli spazi alle esigenze della persona” in calendario il 9 marzo 2018, dalle 16,30 alle 18,30 (“Metodo Montessori e Gentlecare sono due esperienze per molti versi speculari, che in comune hanno l’attenzione per il benessere della persona anziana attraverso la creazione di ambienti a misura”).  Approfondisci i contenuti ed il programma del convegno

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

Pensionati all’estero – Detrazioni per carichi di famiglia: domande entro il 15/02/2018

Per poter ottenere o mantenere il diritto a fruire delle detrazioni per carichi di famiglia, i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni con l’Italia, devono presentare domanda all’Inps entro il 15 febbraio 2018,  fermo restando l’obbligo di comunicare all’Istituto eventuali variazioni nei carichi che si dovessero verificare successivamente in corso d’anno.

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Arriva la “Disability card”, per accedere ai servizi di trasporto e cultura in Europa

La presentazione il 22 dicembre a Roma. La tessera è frutto del progetto “Eu Disability Card”, promosso in Italia da Fish e Fand. Partecipano Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania
L’Europa apre le porte e abbatte le barriere, favorendo l’accesso a trasporti, cinema, sport, cultura e svago ai cittadini con disabilità: sarà presentata ufficialmente il 22 dicembre a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la “Disability Card”, che permetterà alle persone con disabilità un accesso facilitato a tutti i servizi nei paesi che hanno aderito al progetto: finora Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania. Agevolazioni e benefici sono previsti nel sistema dei trasporti e nelle proposte di carattere culturale, sportivo e ricreativo, mentre l’unificazione dei criteri e delle modalità di accesso semplificherà la vita ai cittadini europei con disabilità ma anche alle amministrazioni pubbliche e private dei servizi coinvolti, rappresentando probabilmente anche un fattore di attrazione turistica.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 9 gennaio 2018
Anziani, barriere e ascensori (che mancano) minano la qualità della vita

Convegno di Abitare e Anziani sull’adeguatezza degli standard edilizi e urbanistici alle esigenze dell’invecchiamento attivo. Sotto accusa “quell’insieme di barriere edilizie e urbanistiche” che minano qualità della vita e piena partecipazione. Come l’assenza di ascensori
Quando la vita di donne e uomini anziane è ostacolata da “quell’insieme di barriere edilizie e urbanistiche”, qualità e piena partecipazione alla vita sociale vengono meno. L’esempio più evidente? L’assenza di ascensori in circa il 76% delle loro abitazioni. Ma anche ascensori rotti e barriere edilizie insormontabili che mettono a dura prova la quotidianità delle persone anziane. Se ne parlerà giovedì 11 gennaio a Roma, presso la Sala delle Regioni Spi-CGIL Nazionale, in occasione del seminario, organizzato da Abitare e Anziani, associazione senza fini di lucro, nata nel 1998 con l’obiettivo di migliorare le condizioni abitative degli anziani, in risposta al consistente processo di invecchiamento della popolazione e alla costante crescita del numero degli anziani soli, soprattutto d’età avanzata.
Sarà l’occasione, sottolineano i promotori, per una riflessione generale sulla adeguatezza degli standard edilizi e urbanistici alle esigenze dell’invecchiamento attivo così come indicate dall’Oms. A cominciare dal problema delle barriere edilizie e urbanistiche che compromettono la qualità della vita degli anziani e impediscono la loro piena partecipazione alla vita sociale. La finalità del seminario è di produrre primi indirizzi di orientamento per l’iniziativa vertenziale territoriale, ma anche per attivare interlocuzioni di merito ai vari livelli istituzionali.

Leggi: Redattore Sociale, 09/01/2018


martedì 9 gennaio 2018
Pensione integrativa in Legge di Bilancio – FondInps chiude i battenti

Nel 2018, FondInps verrà soppresso e le posizioni assicurative saranno trasferite ad altro fondo negoziale.  Lo prevedono i commi 173, 174, 175 e 176 della legge di Bilancio 2018. In particolare,   si tratta della cancellazione del Fondo pensionistico complementare residuale, istituito con il decreto legislativo 252 del 2005, rivolto a quei lavoratori  dipendenti del settore privato che, entro 6 mesi dalla data di prima assunzione, non esprimono alcuna preferenza sulla destinazione del loro Tfr (la cosiddetta adesione tacita) e che non hanno un fondo negoziale di riferimento.

Leggi: Inca, 09/01/2018


martedì 9 gennaio 2018
 “Noi puntiamo sulla prevenzione con lo screening dei tipi a rischio”

A riprova della volontà di non lasciare soli i malati di Alzheimer, c’è la scelta dell’Italia di avviare un programma di screening per la popolazione a rischio. Si chiama «Interceptor» ed è un progetto finanziato con fondi pubblici che partirà entro il prossimo mese di giugno, finalizzato a individuare le persone da trattare prima delle altre. Come? Con i farmaci in fase di sperimentazione che, se nei prossimi dieci anni confermeranno i risultati promettenti ottenuti dagli studi di fase 1 e 2, potrebbero rallentare la progressione della malattia: purché somministrati ancora prima della sua manifestazione. Da qui la decisione del Ministero della Salute e dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) di stanziare quasi quattro milioni di euro per «scoprire i biomarcatori più accurati per la diagnosi, con cui identificare i cittadini più a rischio e poterli trattare con i nuovi farmaci: questo almeno è l’auspicio», afferma Paolo Maria Rossini.

Leggi: La Stampa, 09/01/2018


lunedì 8 gennaio 2018
Nel palazzo arriva l’infermiere di condominio. “Servizi da ripensare”

Da una semplice iniezione alla cura delle piaghe da decubito: oltre 200 le famiglie finora seguite nei municipi sei e sette di Milano. Il servizio ora sbarca nel municipio 2, grazie al nuovo punto We.mi, piattaforma dei servizi domiciliari
Una semplice iniezione, la somministrazione di farmaci particolari, consigli su come allattare o come fare delle medicazioni: l’infermiere di condominio aiuta persone di tutte le età. “A volte iniziamo con una sola famiglia ma poi con il passaparola anche gli altri inquilini ci chiedono una prestazione”, spiega Graziella Cinotti, presidente della Cooperativa Nuovi Orizzonti, che offre questo servizio nei municipi sei e sette dal 2015 e con il 2018 anche nel municipio due. L’infermiere di condominio verrà presentato venerdì 12 gennaio nella sede di Wemi Loreto (via Sabaudia 8), uno dei quattro nuovi “punti fisici” di wemi.milano.it, la piattaforma dei servizi domiciliari offerti dagli enti del privato sociale in collaborazione con il Comune.

Leggi: Redattore Sociale, 08/01/2018


giovedì 4 gennaio 2018
Contrasto alla povertà. Assegni SIA rivalutati – Aumento dell’1,1%

Per il 2018, gli assegni di Sostegno per l’inclusione attiva (Sia) saranno rivalutati dell’1,1%. Lo ha comunicato l’Inps nel messaggio n. 5187 del 28 dicembre scorso, nel quale viene richiamata la finalità della misura a sostegno delle famiglie in condizione di povertà, alle quali è riconosciuto un assegno pari a 600 euro al mese, che sale a 900 euro nel caso in cui siano presenti nel nucleo minorenni o persone con disabilità.

Leggi: Inca, 04/01/2018


giovedì 4 gennaio 2018
La Cassazione: “Le badanti hanno diritto a 11 ore di fila al giorno di riposo”

Multata una onlus lecchese che chiedeva di derogare al contratto nazionale, facendo sfruttare le ore di stacco in maniera non continuativa durante la giornata
Chi usufruisce del servizio di un badante – che assistono persone anziane, malati, o le famiglie bisognose di cure per i loro cari – sappia che ha diritto almeno ad undici ore di riposo al giorno, e che queste devono essere godibili consecutivamente; chi si dovesse opporre, va incontro a una multa per sfruttamento della manodopera. La previsione è infatti contenuta nel contratto nazionale della categoria e il sanzionamento scatta in caso di violazione.
E’ quanto ha deciso la Cassazione dando torto a una onlus di Lecco che forniva personale per l’assistenza familiare e che sosteneva che le ore di riposo dei dipendenti non dovevano essere consecutive.

Leggi: La Repubblica, 04/01/2018


mercoledì 3 gennaio 2018
Pensioni, tutte le novità per il 2018

Dopo due anni di inflazione negativa, che ne aveva congelato il valore, da gennaio le pensioni torneranno a crescere anche se di poco. La percentuale di aumento che si applica in via provvisoria è dell’1,1 per cento. Ma non va dimenticato che l’Inps deve ancora recuperare lo 0,1 per cento versato in più nel 2014.
Torniamo a parlare di rivalutazione delle pensioni perché nel 2018 e nel 2019 si annunciano due importanti novità. Dopo due anni di stagnazione con inflazione zero, l’indice dei prezzi che misura l’andamento dei consumi delle famiglie italiane ha ricominciato a crescere. Quest’anno è previsto un tasso di perequazione dell’1,1 per cento, ottenuto confrontando i prezzi del 2017 con quelli dell’anno precedente. Le pensioni del 2018 sono state rivalutate secondo lo schema introdotto dalla legge 147 del 2013.

Leggi: Liberetà, 03/01/2018


mercoledì 3 gennaio 2018
Contrasto alla povertà: 75mila domande per ReI – Due su tre richieste provengono dal Sud

Oltre 75 mila sono le domande del Reddito di inclusione contro la povertà, pervenute all’Inps dal 1° dicembre al 2 gennaio; due su tre sono famiglie residenti nelle regioni del Mezzogiorno. Sono i primi dati diffusi dall’Inps e rilanciati dalle agenzie di stampa di ieri.
Nello specifico, le domande arrivate all’Istituto fra il primo dicembre, giorno in cui si poteva fare richiesta, e il 2 gennaio sono state 75.885. A svettare è la Campania, con 16.686 domande pari al 22% del totale: seguono la Sicilia con 16.366 (21,4%) e la Calabria con 10.606 richieste (14%).
Contando anche i moduli arrivati dalla Basilicata (1.535 pari al 2%) e dalla Sardegna (2.905, pari al 3,8%), emerge che da queste cinque regioni sono pervenute oltre 48mila richieste, vale a dire il 64% del totale.

Leggi: Inca, 03/01/2018


mercoledì 3 gennaio 2018
Picco d’influenza, ma gli over 65 stavolta resistono

• L’epidemia – La parabola influenzale raggiungerà il suo culmine la settimana prossima, quando già ottomila bolognesi saranno rimasti a letto con febbre e raffreddore. In cinquemila, finora, hanno preso il virus.
• Gli anziani – Per il Dipartimento di sanità pubblica, però, le buone notizie arrivano dagli anziani. Si è ammalato solo l’1,3 per mille di loro, significa meno di mille casi. La media italiana è al 2,6. Questo grazie alla campagna di vaccinazione che ha funzionato di più.

Leggi: La Repubblica, 03/01/2018


martedì 2 gennaio 2018
Malnutrizione “piaga” per gli anziani

Tra gli ottantenni oltre 16 mila soffrono di “sarcopenia” la perdita di tono muscolare
Aumentano gli astigiani longevi, ma in media il 30% non gode di ottima forma fisica. Gli astigiani che hanno superato i 65 anni sono il 25,8%, 55.886 su una popolazione complessiva di 216.677. Una percentuale cresciuta negli ultimi quindici anni, quando erano il 24%. Se la vita si allunga, aumentano anche le criticità legate al trascorrere del tempo. Oltre alle patologie tipiche dell’invecchiamento, ciò che preoccupa di più è la «sarcopenia», cioè la perdita di massa muscolare.

Leggi: La Stampa, 02/01/2018


venerdì 29 dicembre 2017
 Disabilità, 2017 “anno dell’attesa”: ferme in Senato le leggi su caregiver e barriere

Dopo il 2016, “anno delle leggi per la disabilità”, il 2017 ha segnato una battuta d’arresto. Sembravano esserci buone speranze per le leggi su caregiver e barriere architettoniche, ma lo scioglimento delle Camere le lascia entrambe ferme al Senato
Potremmo definirlo l’anno dell’attesa e dell’auspicio: che si conclude, però, con un nulla di fatto. Così è stato il “2017 della disabilità”, almeno dal punto di vista politico istituzionale: nessuna legge di rilievo approvata, a parte quella sul biotestamento che, in qualche modo, incrocia e interessa il tema della grave disabilità. Per il resto, la fine della legislatura segna anche la fine delle speranze per almeno due leggi molto attese: la prima sul riconoscimento del caregiver, la seconda sul superamento delle barriere architettoniche. Per entrambe, niente da fare: restano ferme in Senato.
Legge sul caregiver, l’attesa continua. Lo scioglimento delle Camere interrompe l’iter faticosamente intrapreso dalla legge sul caregiver, il cui testo unificato, dibattutto e contestato, era stato adottato in Senato a settembre: un testo che metteva insieme i tre principali disegni di legge presentati, non contentando però, nella sua sintesi, le richieste di tutela avanzate dalle associazioni. Unica consolazione, per i caregiver familiari, l’approvazione del fondo a loro dedicato, sotto forma di emendamento alla manovra finanziaria: una novità insufficiente per soddisfare i loro bisogni e le loro richieste, ma almeno un primo timido passo verso il riconoscimento.

Leggi: Redattore Sociale, 29/12/2018


giovedì 28 dicembre 2017
Emergenza a Roma: 3mila senza un tetto

Il Campidoglio: 230 posti in più (ma ce ne sono soltanto quaranta)
Nella Capitale d’Italia oltre 3mila dei suoi 3 milioni di abitanti dormono per strada. Il volontariato moltiplica gli sforzi, ma il Campidoglio, al di là di alcune convenzioni, da armi non produce un progetto organico per prepararsi ai rigori dell’inverno: dei 230 posti in più promessi quest’anno, oggi ce ne sono solo 40. E intanto il 9 dicembre è morto assiderato un romeno, alla Stazione Tuscolana, e il 19 Abdul, su un marciapiede vicino a Termini. L’ assessora Baldassarre per il prossimo anno promette una «stazione di posta» in ogni municipio, da destinare parzialmente al piano freddo. «Apprezzabili i piccoli sforzi, ma è ora di pensare in grande», risponde la Caritas. «Bisogna affidare ai volontari parte del patrimonio comunale», aggiunge la Comunità di sant’Egidio.

Leggi: Sant’Egidio, 28/12/2017


mercoledì 27 dicembre 2017
 Caregiver, appello a Mattarella: non sciolga le Camere prima della legge

La richiesta del Coordinamento nazionale famiglie disabili diventa un “mail bombing” diretto al presidente della Repubblica: “Una legge giusta per i caregiver familiari, che contenga sostegni concreti e vere tutele, subito! L’Italia è l’unico paese a non averla”
Non solo la legge per la cittadinanza, ma anche quella per il caregiver familiare: è un appello accorato ma non disperato quello che il Coordinamento nazionale famiglie disabili sta rivolgendo in queste ore al presidente della Repubblica Mattarella, affinché rinvii lo scioglimento delle Camere, fin quando non sarà approvata l’attesissima legge sui caregiver familiari. Un appello che prende forma di “mail bombing”, diretta alle massime cariche dello Stato: il presidente della Repubblica Mattarella, il presidente del Senato Grasso e la presidente della Camera Boldrini. Questo il testo della mail, che in queste ore centinaia di caregiver da tutta Italia stanno inviando dalla propria casella postale: “Il presidente #Mattarella non sciolga le camere! Non prima di avere finalmente una Legge dello Stato che tuteli i #Caregiver Familiari Sono più di 25 anni che l’Italia calpesta i nostri diritti e la nostra

Leggi: Redattore Sociale, 27/12/2017


mercoledì 27 dicembre 2017
Povertà, “disagio abitativo grave per un bambino su dieci”

Allarme di Save the children: più di un bambino su 10 (l’11,2%) in Italia sta affrontando l’inverno in condizioni di severo disagio abitativo e il 14,8% delle famiglie con bambini non riesce a riscaldare adeguatamente l’abitazione in cui vive
Piu’ di un bambino su 10 (l’11,2%) in Italia sta affrontando l’inverno in condizioni di severo disagio abitativo e il 14,8% delle famiglie con bambini non riesce a riscaldare adeguatamente l’abitazione in cui vive. Alla vigilia del 2018, Save the Children sollecita un intervento straordinario per fronteggiare la grave situazione abitativa che pregiudica la crescita di tanti bambini e adolescenti.
In soli dodici mesi, in Italia il numero di minori in poverta’ assoluta e’ aumentato del 14% arrivando a 1.292.000 minori, dei quali oltre un terzo ha meno di 6 anni, mentre dal 2008 al 2016 il numero di bambini in condizione di severo disagio abitativo e’ cresciuto del 15,5%. Il 20,3% dei minori – piu’ di uno su cinque – vive in case con problemi strutturali quali umidita’, tracce di muffa alle pareti, soffitti gocciolanti, infissi rotti (media Ue del 17,7%) e il 5,3% in strutture poco luminose [6]. Particolarmente preoccupante il dato relativo alle famiglie con bambini impossibilitate a riscaldare l’abitazione in modo sufficiente, che supera la media dell’Unione europea di oltre 6 punti percentuali e che, dal 2008, ha registrato un incremento del 28,7%.

Leggi: Redattore Sociale, 27/12/2017


domenica 24 dicembre 2017
In futuro sempre meno medici di famiglia

Secondo uno studio della Fimmg dal 2021 non ci sarà sufficiente ricambio dei pensionati e i pazienti resteranno “scoperti”
A lanciare l’allarme sono i medici di base. E questa volta a essere coinvolta è tutta la categoria: sempre più anziana, come la popolazione che assistono. Così tra 4 anni i medici di famiglia non basteranno più e migliaia di cuneesi, a meno di «correttivi», rischiano di restare senza assistenza.
Troppi medici di famiglia, piemontesi e cuneesi, sono a un passo dalla pensione. In un studio della Fimmg, la loro principale federazione, spiegano che di qui al 2032 andranno a riposo in 2.600 in Piemonte, su 3.300 oggi in servizio (776 sono quelli attivi nella Granda): l’80% abbandonerà il lavoro in studio lasciando senza assistenza 850 mila piemontesi.

Leggi: La Stampa, 24/12/2017


venerdì 22 dicembre 2017
 Periferia, degrado e sicurezza, presentata alla Camera l’attività d’inchiesta della Commissione, con il contributo di Federcasa

Una panoramica approfondita sulla sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. È quella che è stata presentata lo scorso 19 dicembre, a Roma presso l’aula dei gruppi parlamentari della Camera, dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla materia. Ai lavori ha partecipato anche Federcasa, tramite la figura di Alessandro Almadori, presidente di ATER Umbria. Dopo il saluto della Presidente della Camera, On.le Laura Boldrini, che ha ricordato i temi emersi nei suoi numerosi incontri, in tutto il Paese, con gli abitanti dei quartieri più degradati, ha preso la parola la Presidente della Rai, Monica Maggioni, che ha presentato il film “Un mondo di lato”, realizzato dall’ente televisivo con la collaborazione della Commissione, che documenta – con immagini riprese durante i numerosi sopralluoghi e interventi assai significativi dei cittadini – un anno di indagine che ha toccato pressoché tutte le periferie delle grandi aree urbane italiane.

Leggi: Federcasa, 22/12/2017


20 dicembre 2017
 Piano Periferie operativo, ecco i 120 progetti finanziati
Anci chiede di rifinanziare il Bando e stabilizzare i fondi per poter programmare gli interventi immateriali, dopo quelli infrastrutturali
Il Piano Periferie diventa operativo e passa alla fase attuativa. Lo scorso 18 dicembre, infatti, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato le ultime 93 convenzioni con i sindaci interessati che chiudono il cerchio dei 120 progetti del Bando Periferie.
Bando Periferie: dalla firma parte la fase attuativa
Il Piano Periferie ha messo a disposizione dei progetti 2,1 miliardi di euro che hanno sbloccano complessivamente circa 3,8 miliardi di euro grazie ai diversi co-finanziamenti.
Dalla firma della convenzione scatterà l’iter procedurale (i Comuni avranno 60 giorni di tempo per passare dai progetti preliminari a quelli definitivi e altri 60 giorni per passare dai progetti definitivi a quelli esecutivi) che porterà all’avvio dei lavori di rigenerazione urbana.

Leggi: Edilportale, 20/12/2017


DALLE REGIONI:

lunedì 8 gennaio 2018
Casa, a Firenze il Sunia chiede tavolo Commissione antisfratti

Secondo la segretaria Laura Grandi, “adesso è il momento di usare i percorsi legali e democratici per procedere al governo delle esecuzioni degli sfratti”
Il sindacato inquilini Sunia di Firenze chiede al Comune di “riconvocare il tavolo della Commissione di gestione degli sfratti”. “Le commissioni territoriali per il contrasto al disagio abitativo – spiega Laura Grandi del Sunia – sono state previste dalla legge regionale 75/2012, per la promozione di azioni coordinate finalizzate a garantire la sostenibilità sociale dello sfratto e favorire il passaggio da casa a casa. Le commissioni sono composte oltre che dai Comuni, dai sindacati inquilini, dalle associazioni dei proprietari, da un rappresentate dell’ente gestore ERP, da un rappresentante della Prefettura, Questura e Corte d’Appello. Purtroppo non ha mai efficacemente funzionato, con responsabilità diffuse, che hanno nome e cognome: per esempio della Prefettura che non ha mai proceduto alla graduazione degli sfratti per morosità incolpevole, della Corte d’appello che fino ad agosto scorso non stilava un calendario trimestrale per procedere alla graduazione e l’assenza delle associazioni della proprietà, che non hanno sempre disertato le riunioni della Commissione”.

Leggi: Redattore Sociale, 08/01/2018


mercoledì 20 dicembre 2017
Non autosufficienza, in Toscana stanziati 265 milioni

Lo stanziamento è stato approvato dalla giunta nel corso di una delle ultime sedute, su proposta dell’assessore al diritto alla salute e welfare Stefania Saccardi
Più di 265 milioni per la non autosufficienza. Li assegna la Regione Toscana per il 2018 alle Asl (fondi per le quote sanitarie per Rsa e Centri diurni) e alle zone distretto (Fondo per la non autosufficienza e risorse per i progetti di Vita Indipendente). Lo stanziamento è stato approvato dalla giunta nel corso di una delle ultime sedute, su proposta dell’assessore al diritto alla salute e welfare Stefania Saccardi.
“Anche per il 2018 – dice Stefania Saccardi – vogliamo garantire l’estensione dei servizi domiciliari alle persone in condizioni di disabilità e non autosufficienza oltre i 65 anni, ma anche dare un sostegno alle persone non autosufficienti di età inferiore ai 65 anni: per questo abbiamo destinato quasi 55 milioni. E assicurare la prosecuzione dei progetti di Vita Indipendente, per i quali sono stati stanziati 9 milioni. Inoltre, 202 milioni andranno a coprire la quota sanitaria per l’inserimento in Rsa e Centri diurni. La popolazione anziana cresce sempre, in Toscana più che altrove, e noi vogliamo assicurare l’assistenza agli anziani e il sostegno alle famiglie, che non devono sentirsi sole nel gravoso impegno di assistere i propri anziani”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/12/2017


IN AGENDA:

Convegno assistenza anziani Erickson 2018

Il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale, alla luce degli andamenti demografici degli ultimi anni e tenendo conto delle previsioni per il futuro, quando la popolazione anziana sarà sempre maggiore.
Il Convegno Erickson, che si tiene a Rimini, Palacongressi, il 9 e 10 marzo 2018, intende affrontare il tema dell’assistenza agli anziani da una prospettiva che metta al centro le relazioni.
Esperti di fama internazionale sapranno offrire a tutti i professionisti spunti concreti, ispirandosi a buone pratiche relazionali. Tra i seminari in programma anche “Ambienti su misura. Come adeguare gli spazi alle esigenze della persona” in calendario il 9 marzo 2018, dalle 16,30 alle 18,30 (“Metodo Montessori e Gentlecare sono due esperienze per molti versi speculari, che in comune hanno l’attenzione per il benessere della persona anziana attraverso la creazione di ambienti a misura”).  Approfondisci i contenuti ed il programma del convegno

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

Istat: l’Italia che esce dalla crisi è sempre più sola e disuguale

Il Rapporto sul benessere equo e sostenibile delinea un Paese in cui migliora la soddisfazione di vita, l’attenzione all’ambiente e al paesaggio, ma dove le relazioni sono sempre più fragili. E cresce ancora lo squilibrio tra il 20 per cento più ricco e il 20 per cento più povero
Un’Italia in ripresa economica, con un sistema di istruzione e formazione ancora forte, in cui migliora la qualità del lavoro e la soddisfazione di vita, ma anche un Paese sempre più solo, con deboli relazioni sociali, bassa qualità dei servizi e tante disuguaglianze, soprattutto tra Nord e Sud. È l’Italia delineata dall’ultimo Rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes) presentato dall’Istat questa mattina a Roma. Una ricerca che mette al centro dell’analisi la qualità della vita ponendo particolare attenzione agli aspetti territoriali, individuata secondo 129 indicatori articolati in 12 domini. Alcuni degli indicatori Bes entreranno a far parte del ciclo di programmazione della politica economica del Governo.

Leggi: Redattore Sociale


 Più enti e volontari per il Forum terzo settore (che compie 20 anni)

Il bilancio segnala una realtà in crescita: quasi 114 mila enti di base aderenti, circa 504 mila lavoratori e 2,7 milioni di volontari. I prossimi anni orientati secondo i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile Onu. Fiaschi: solidarietà e cittadinanza attiva, vero motore del Paese
Ha raggiunto quasi 114 mila enti di base aderenti, può contare su circa 504 mila lavoratori oltre che sui 2,7 milioni di volontari e riesce a mettere insieme risorse finanziarie complessive per un valore economico di oltre 12 miliardi di euro, almeno due miliardi in più rispetto al 2014. È il Forum nazionale del terzo settore che oggi a Roma festeggia 20 anni di attività con l’iniziativa “Venti di partecipazione”. Una occasione per fare un bilancio delle proprie attività grazia al rapporto “Le reti del Terzo settore”, giunto ormai alla terza edizione che fotografa le reti delle organizzazioni aderenti al Forum attraverso un questionario rivolto agli 81 enti associati (che ha ricevuto oltre il 70 per cento di risposte).

Leggi: Redattore Sociale


Biotestamento, via libera definitiva al Senato. Ecco cosa prevede la legge

Con il sì dell’aula del Senato alle norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (Dat), arriva in Italia la legge sul testamento biologico. Rifiutare le terapie, comprese nutrizione e idratazione artificiali, diventa un diritto. Vietato l’accanimento terapeutico.
L’aula del Senato ha approvato, con 180 sì, 71 no e 6 astenuti, il disegno di legge sul testamento biologico che introduce in Italia le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) consentendo anche l’interruzione di nutrizione e idratazione artificiali. A votare a favore Pd, M5s, Liberi e uguali, Ala, Autonomie (con l’eccezione di Lucio Romano) e alcuni senatori del gruppo Misto. Contrari alla legge Ap, Federazione della libertà-Idea, Udc, Forza Italia (che comunque ha lasciato libertà di coscienza), Lega. Trattandosi di temi eticamente sensibili ci sono stati comunque alcuni distinguo a titolo personale tra le forze politiche che ufficialmente si erano dette contrarie alla legge. Il testo era stato licenziato da Montecitorio il 20 aprile scorso. Il Senato non ha apportato modifiche.
Un lungo applauso nell’aula del Senato ha accompagnato l’approvazione definitiva della legge sul testamento biologico. A seguire le dichiarazioni di voto dalla tribuna ospiti anche i dirigenti dell’Associazione Luca Coscioni, tra cui Mina Welby.

Leggi: Redattore Sociale


 ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Arriva la “Disability card”, per accedere ai servizi di trasporto e cultura in Europa

La presentazione il 22 dicembre a Roma. La tessera è frutto del progetto “Eu Disability Card”, promosso in Italia da Fish e Fand. Partecipano Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania
L’Europa apre le porte e abbatte le barriere, favorendo l’accesso a trasporti, cinema, sport, cultura e svago ai cittadini con disabilità: sarà presentata ufficialmente il 22 dicembre a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la “Disability Card”, che permetterà alle persone con disabilità un accesso facilitato a tutti i servizi nei paesi che hanno aderito al progetto: finora Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Slovenia e Romania. Agevolazioni e benefici sono previsti nel sistema dei trasporti e nelle proposte di carattere culturale, sportivo e ricreativo, mentre l’unificazione dei criteri e delle modalità di accesso semplificherà la vita ai cittadini europei con disabilità ma anche alle amministrazioni pubbliche e private dei servizi coinvolti, rappresentando probabilmente anche un fattore di attrazione turistica.

Leggi: Redattore Sociale


Dalla tecnologia l’aiuto per la società che invecchia

“Prodotti e servizi che utilizzano tecnologie digitali innovative per supportare le persone anziane a partecipare pienamente alla vita sociale”. Questo il principale obbiettivo di Smart Ageing Prize, competizione promossa dal programma europeo AAL (Active and Assisted Living), in collaborazione con il Challenge Prize Center di Nesta, che mira a identificare le soluzioni più promettenti in Europa utilizzando le ICT (Information comunication technology) per l’invecchiamento attivo e in salute.
L’invecchiamento della popolazione sta aumentando a un ritmo senza precedenti. Entro il 2060 un europeo su tre avrà più di 65 anni. Sono quindi necessari approcci tecnologici innovativi che soddisfino le esigenze e le aspirazioni degli anziani, consentendo loro di continuare a condurre una vita indipendente e svolgere un ruolo attivo nella società, sia che si tratti di casa, lavoro, istruzione o della propria comunità.

Leggi:  Liberetà


6° rapporto NNA. Assistenza in Italia agli anziani non autosufficienti. On line e in libreria

Qual è la situazione complessiva dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia oggi? Quali prospettive si presentano per domani? Sono alcune delle domande che stanno in queste ore trovando alcune risposte a Bologna in occasione della IX edizione del Forum sulla Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile) in calendario il 22 e 23 novembre.
In occasione della pubblicazione del 6° Rapporto sull’Assistenza agli Anziani Non Autosufficienti in Italia curato dal prof. Cristiano Gori e da Network Non Autosufficienza, promosso dalla Fondazione Cenci Gallingani, questa mattina sono stati presentati e discussi i principali dati utili per mettere a fuoco il quadro d’insieme del settore nel nostro Paese, i suoi punti di forza e le sue criticità; contestualmente saranno approfondite le prospettive delle risposte nel territorio e di quelle nelle strutture residenziali.

Leggi: Rete Caad


La condizione abitativa in Italia e in Europa

Crisi economica, urbanizzazione, sharing economy: la fotografia dell’Europa scattata da Housing Europe
Housing Europe ha pubblicato il nuovo rapporto The State of Housing in the EU, che analizza la condizione abitativa in Europa (qui i nostri approfondimenti sul rapporto del 2015 e del 2013). In base a quanto emerge, il settore abitativo è in ripresa, ma non tutti i cittadini né tutti i paesi ne stanno beneficiando. Dalla nuova domanda abitativa all’aumento delle ineguaglianze, dall’urbanizzazione all’impatto delle nuove piattaforme sul diritto alla casa, vi raccontiamo le sfide principali che dovremo affrontare nei prossimi anni. Anche in Italia.
Riparte il settore abitativo, ma non per tutti
In base a quanto emerge dallo studio, la ripresa dell’economia europea sta trainando anche il settore edilizio – che nel 2016 ha conosciuto la più alta crescita dei prezzi dal 2009, +4,7% – ma questa ripresa non sta coinvolgendo tutti i cittadini, né tutti gli Stati membri, determinando un incremento delle ineguaglianze. Il problema segnalato dai ricercatori è che i prezzi delle abitazioni nella maggior parte dei Paesi stanno crescendo più velocemente di quanto stiano crescendo i redditi.

Leggi: Secondo Welfare


Terzo Rapporto sul secondo welfare in Italia

Tutti i contenuti del nuovo rapporto di ricerca elaborato dal Laboratorio Percorsi di secondo welfare
Sono passati dieci anni dall’inizio della crisi economica. Sei dall’avvio del progetto Percorsi di secondo welfare. Un tempo certamente non lunghissimo, ma sufficiente per provare a fare il punto sulla situazione del welfare del nostro Paese. E, soprattutto, sufficiente per comprendere l’effettiva diffusione del secondo welfare, evidenziare le dinamiche ad esso collegate e offrire nuovi dati quantitativi sul suo “peso”, anche aggiornando alcune esperienze trattate nei nostri precedenti rapporti di ricerca.
Il Terzo Rapporto, che è stato presentato il 21 novembre presso l’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, affronta alcuni temi centrali per comprendere l’evoluzione del secondo welfare nel nostro Paese – come l’innovazione sociale, l’empowerment dei destinatari degli interventi, l’interazione con il Pubblico e l’attivismo “dal basso” – e approfondisce modi operandi, progetti e strategie delle tante realtà che sono parte integrante del secondo welfare. I capitoli del documento spaziano dalle imprese che implementano piani di welfare aziendale allo sviluppo della bilateralità, dalle forme di contrasto alla povertà messe in campo dalle Fondazioni di origine bancaria al ruolo delle Fondazioni di partecipazione per il “dopo di noi”, dalle Youth Bank alle Fondazioni comunitarie nate nel Mezzogiorno, passando per il ruolo sempre più importante del mondo assicurativo, il contributo delle Fondazioni d’impresa all’evoluzione della filantropia istituzionale, fino alle nuove misure di contrasto all’indigenza.

Leggi: Secondo Welfare


NEWS:

martedì 19 dicembre 2017
Commissione parlamentare sulle periferie: “ritornare alle politiche abitative”. Il SUNIA lo richiede da anni ma non vediamo segnali in questa direzione.

Dichiarazione di Daniele Barbieri Segretario Generale SUNIA
Tra le molte cose interessanti emerse dalla relazione finale del lavoro della Commissione Parlamentare sulle Periferie c’è sicuramente la presa d’atto della necessità di ritornare alle politiche abitative.
Il SUNIA lo va sostenendo da tempo chiedendo di superare la logica degli interventi tampone
che non affrontano alla radice il disagio abitativo diffuso nel Paese. Per troppo tempo infatti si è ostinatamente continuato a perseguire la strada dell’incentivo alla proprietà dell’abitazione dimenticando la parte più debole della domanda. Il risultato di questa linea è ora evidente a tutti e la stessa Commissione lo certifica, ma non riusciamo a cogliere misure concrete che vadano in controtendenza. A partire dalla legge di bilancio, che per il terzo anno consecutivo non prevede alcuna risorsa per il fondo di sostegno all’affitto e fissa (secondo il testo uscito dal Senato) uno stanziamento ridicolo per il 2019 e 2020 (10 milioni per anno), né prende in nessuna considerazione la proposta, avanzata insieme a CGIL e Fillea, di istituire un fondo pluriennale per l’edilizia pubblica e sociale salvo poi riconoscerne la necessità nelle conclusioni della Commissione.

Leggi: Sunia, 19/12/2017


lunedì 18 dicembre 2017
Alzheimer, un gps per localizzare gli anziani che si perdono

E’ il nuovo apparecchio che sarà utilizzato in Toscana grazie a un’iniziativa di Prefettura, Regione, Aima e Penelope Onlus
Per localizzare gli anziani che si perdono nasce un gps capace di segnalare la loro posizione e aiutare le famiglie nei soccorsi. E’ stata la prefettura di Firenze a dare il via al progetto, in collaborazione con la Regione Toscana, l’associazione dei malati di Alzheimer Aima e Penelope onlus della Toscana. Come raccontato in un articolo sull’edizione fiorentina della Repubblica,
l’apparecchio prevede che queste persone vengano dotate di un dispositivo di geolocalizzazione, che consenta di individuare la loro posizione con il gps e fornire tutte le informazioni necessarie attraverso una scheda sim. Se la persona scompare i familiari avvertono un centro di monitoraggio attivo 24 ore che localizza la persona scomparsa, attivando poi le forze di polizia, il servizio sanitario e del volontariato.

Leggi: Redattore Sociale, 18/12/2017


lunedì 18 dicembre 2017
Centri storici: è vuota una casa su 5, a Frosinone una su 2, a Firenze solo il 7,5%

Da Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici e Cresme la prima indagine sui 109 centri storici italiani
Un quadro complesso, caratterizzato da diverse classi di comportamento, alcune frutto di vocazioni e dinamiche storiche tipiche del nostro Paese, altre emerse come innovative negli anni duemila, ma che confermano il carattere profondamente individuale del nostro territorio e dei suoi centri storici.
È quanto emerge da ‘Centri storici e futuro del Paese’, la prima indagine realizzata dall’Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici (Ancsa) e Cresme sui 109 centri storici italiani.
Rispetto ad alcune questioni chiave, la ricerca consente di sviluppare diverse considerazioni da sottoporre al dibattito, alcune delle quali sembrano avere carattere di originalità, e permettono di fissare alcuni punti fermi sulla questione e, in particolare, su cosa è successo nel recente passato e cosa sta succedendo oggi nei centri storici del Paese.

Leggi: Edilportale, 18/12/2017


sabato 16 dicembre 2017
È la casa la vera nemica degli anziani

Cascano soprattutto in casa, gli anziani toscani che si fratturano e finiscono al pronto soccorso e qualche volta pure in sala operatoria. Tappeti, mobili, scalini, sono i principali pericoli per chi ha più di 65 anni e rischia di rompersi la spalla o il femore. La ricerca è dell’Agenzia regiona di sanità.
pagina VII Un tappeto che scivola, uno scalino, un mobile che sporge. La casa è il nemico principale degli anziani, è qui che avvengono la maggior parte delle cadute gravi, quelle che fanno finire in ospedale con un osso rotto o addirittura in sala operatoria per un intervento chirurgico.
E talvolta tra le conseguenze c’è la perdita dell’autonomia o una riduzione della possibilità di movimento. L’Agenzia regionale di sanità Ars rende noti i dati preliminari del sondaggio effettuato tra gli over 65 per la ricerca dell’Istituto superiore di sanità “Passi d’argento”.

Leggi: La Repubblica, 16/12/2017


sabato 16 dicembre 2017
 Badanti, una proposta di legge per sgravi fiscali e indennità malattia

L’iniziativa legislativa presentata dai deputati Antonio Misiani ed Elena Carnevali, prevede di aumentare l’aliquota di detrazione dal 19 al 30 per cento. Alle assistenti familiari sarà riconosciuta anche l’indennità di malattia
Rafforzare le detrazioni Irpef per le badanti e riconoscere l’indennità di malattia ai lavoratori domestici. E’ quanto prevede la proposta di legge dei deputati Pd Antonio Misiani ed Elena Carnevali. In particolare, si prevede di aumentare l’aliquota di detrazione (dal 19 per cento al 30 per cento), l’ammontare massimo di spese detraibili (da 2.100 a 15.000 euro) e il tetto di reddito per avere diritto all’agevolazione (da 40.000 a 55.000 euro). Il risparmio fiscale massimo passa da 399 a 4.500 euro. “In questa legislatura abbiamo fatto molto per la disabilità e la non autosufficienza, dal rifinanziamento del Fondo nazionale, che oggi può contare su 500 milioni, alla legge sul ‘Dopo di noi’ fino all’aggiornamento dei Lea. La sfida, per il futuro, è la definizione di una strategia nazionale complessiva per la non autosufficienza, possibilmente approvando una legge-quadro.

Leggi: Redattore Sociale, 16/12/2017


venerdì 15 dicembre 2017
Commissione periferie: 8 proposte per mettere al centro le politiche urbane

Un piano decennale stabile; fondi per la casa; agenzie sociali di quartiere; più sicurezza e integrazione; oneri straordinari
La crisi economica degli ultimi dieci anni ha concentrato nelle periferie urbane le crescenti disuguaglianze, i problemi di integrazione, l’insicurezza, il crescente degrado di edifici e spazi pubblici. La Commissione d’inchiesta della Camera dei Deputati (nata nel luglio 2016) ha concluso i suoi lavori, e nella relazione finale di 800 pagine (on line nei prossimi giorni su camera.it) propone otto linee di azione per fare delle periferie una priorità nazionale: un coordinamento unitario da parte dello Stato, programmi speciali per dieci anni con almeno due miliardi di euro a disposizione all’anno, il ritorno delle politiche pubbliche per la casa (anche qui con nuovi fondi), una riforma urbanistica nazionale, politiche della sicurezza che coniughino rigore (su occupazioni abusive, campi Rom, criminalità organizzata) e politiche di integrazione, politiche attive di inclusione sociale (con la creazione di Agenzie sociali di quartiere), incentivi per impiantare attività economiche nei quartieri difficili (sconti fiscali o finanziamenti), forme stabili di coinvolgimento dei cittadini.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 15/12/2017


venerdì 15 dicembre 2017
In pensione a 64 anni, per i nati nel 1952

Piccinini (Inca): Ce l’abbiamo fatta!!
I lavoratori del settore privato che vogliano anticipare la pensione a 64 anni, in virtù della norma “eccezionale” per i nati nel 1952 (articolo 24, comma 15 bis della legge n. 214/11), potranno valorizzare tutta la contribuzione volontaria, figurativa e di riscatto, extralavorativa per il raggiungimento dei requisiti richiesti. Il chiarimento, potremmo dire definitivo, è contenuto nella circolare di Inps n. 180 del 7 dicembre scorso che, accogliendo gli ultimi indirizzi del Ministero del Lavoro, interrompe anche il lungo braccio di ferro tra l’Istituto previdenziale e il Patronato della Cgil. “Possiamo dire che ce l’abbiamo fatta – commenta Morena Piccinini, presidente di Inca -. Ora, questi lavoratori, perlopiù donne, potranno effettivamente esercitare il loro diritto, da troppo tempo negato a causa di interpretazioni restrittive e ingiuste che da anni abbiamo denunciato. Il merito è senz’altro da attribuire anche all’impegno di parlamentari, come Maria Luisa Gnecchi, che si sono fatti interpreti di una domanda di tutela crescente soprattutto tra quelle lavoratrici, particolarmente penalizzate dall’innalzamento brusco dei requisiti di pensionamento”.

Leggi: Inca, 15/12/2017


venerdì 15 dicembre 2017
Installare un ascensore in condominio per abbattere le barriere architettoniche, le soluzioni giuridicamente corrette

La normativa sulle barriere architettoniche negli edifici privati ha ormai maturato un’esperienza applicativa di oltre 25 anni e ha prodotto un’elaborazione giurisprudenziale davvero corposa, che ha ridisegnato drasticamente l’ambito operativo delle disposizioni di legge. Ma non tutti i problemi sembrano avere trovato una soddisfacente soluzione. Conviene allora fare il punto della situazione.
Dopo più di 25 anni di applicazione della normativa sulle barriere architettoniche negli edifici privati, la giurisprudenza emessa in materia, abbondantissima, talvolta sembra rimettere in discussione i punti fermi a cui ormai mostrava di essere pervenuta.
Ancora adesso si dibatte infatti se la realizzazione di un impianto che non rispetta le distanze legali comporta, per questo solo fatto, l’illegittimità dell’opera, oppure se è consentita la riduzione degli scalini quando l’impianto viene realizzato nella tromba delle scale; e si tratta di problematiche ancora oggetto di esame pure in alcune recenti sentenze emesse dalla Suprema Corte.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 15/12/2017


giovedì 14 dicembre 2017
“Una casa non è solo 4 mura”: un premio per il buon vicinato

Autogestioni, buon vicinato, promozione del senso di comunità sui social. A Parma l’Azienda casa Emilia-Romagna vuole premiare le azioni che puntano a migliorare le condizioni di convivenza nei suoi condomini. A disposizione 20 mila euro anche grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0. Premiazioni a settembre 2018
Migliorare le condizioni di convivenza all’interno del patrimonio degli edifici di edilizia residenziale pubblica gestiti da Acer. È l’obiettivo di “Una casa non è solo 4 mura”, il progetto di Acer realizzato con il contributo di Coop Alleanza 3.0 che vuole premiare le migliori autogestioni, le azioni di buon vicinato e la promozione del senso di comunità attraverso i social. “Per creare una migliore convivenza sono fondamentali buone condizioni strutturali ma anche una buona qualità dei rapporti tra le persone – ha detto Giuseppe Forlani, prefetto di Parma – Questo significa rispetto delle regole ma anche realizzare al meglio le aspettative degli inquilini. Abbiamo già dato disponibilità a organizzare incontri per informare sui comportamenti da tenere e le misure da adottare per contrastare alcuni reati, come le truffe agli anziani, i furti e i borseggi”. I contributi saranno assegnati a settembre 2018 in occasione della Festa dei vicini secondo una valutazione complessiva che riguarda autogestioni, famiglie responsabili, vicini virtuosi, giovani volenterosi.

Leggi: Redattore Sociale, 14/12/2017


giovedì 14 dicembre 2017
Pensioni: sindacati, modificare norma sul giorno bancabile

Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil chiedono intervento al governo
I sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil chiedono al governo di modificare la norma sul giorno di pagamento delle pensioni. La norma contenuta nel decreto 65/2015 stabilisce infatti che dal 2018 gli assegni andranno in pagamento il secondo giorno bancabile o il giorno successivo se si tratta di festivi. Questo significa che in alcuni mesi le pensioni saranno disponibili addirittura non prima del 3, 4 o 5 del mese. “Si tratta di un problema che può sembrare di poco conto ma che in realtà influisce molto sulla vita di milioni di persone”, spiegano i sindacati in una nota. È per questo che Spi-Fnp-Uilp “chiedono ora al governo di correre ai ripari, come peraltro già avvenuto negli anni precedenti, modificando la norma ed evitando così un ulteriore disagio ai pensionati italiani e alle loro famiglie”, conclude la nota.

Leggi: Rassegna Sindacale, 14/12/2017


giovedì 14 dicembre 2017
Biotestamento. Cgil, legge dà dignità al fine vita

Dettori e Toniollo, un risultato importante. Ora lo ius Soli
“Finalmente si dà merito alla lunga battaglia parlamentare per la dignità del fine vita iniziata nel 1985 da Loris Fortuna. Dopo un dibattito parlamentare che come triste consuetudine, anche su un tema tanto delicato non ha risparmiato bassezze, approssimazioni e vere e proprie menzogne, è stato raggiunto un risultato in sintonia con la realtà, di grande importanza sui fronti della laicità dello
Stato, della dignità e libertà e dell’autodeterminazione della persona”. Così la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori e la responsabile Ufficio Nuovi diritti della Cgil nazionale Maria Gigliola Toniollo commentano l’approvazione della legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento.

Leggi: Inca, 14/12/2017


giovedì 14 dicembre 2017
Piano periferie, il 18 la firma degli ultimi 93 progetti. Commissione: la relazione finale

Due giorni chiave per la rigenerazione urbana: lunedì le convenzioni a Palazzo Chigi, il 19 le proposte alla Camera
Saranno firmate lunedì 18 dicembre dal premier Paolo Gentiloni con i sindaci interessati le ultime 93 convenzioni per il Piano periferie. Lo ha annunciato il segretario generale della presidenza del Consiglio Paolo Aquilanti durante il convegno nella sede Anci, ieri a Roma. Il Piano periferie dei governi Renzi e Gentiloni ha messo complessivamente a disposizione 2.061 milioni di euro di finanziamenti statali, per progetti che sbloccano in totale circa 3,8 miliardi di euro insieme a co-finanziamenti comunali e regionali e investimenti privati. Le prime 24 convenzioni erano state firmate a Palazzo Chigi il 6 marzo scorso, e nei giorni scorsi – dopo la messa a disposizione operativa degli ultimi 1,6 miliardi di risorse statali – hanno firmato con Gentiloni i sindaci di Viterbo, Perugia e Terni. Tutte le altre 93 convenzioni saranno firmate lunedì prossimo (in tutto si tratta di 120 progetti, per le città capoluogo di Provincia e le Città metropolitane).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 14/12/2017


giovedì 14 dicembre 2017
Piano periferie/2. Case, verde e welfare: dal bando in arrivo 3,8 miliardi di opere di riqualificazione

Valgono 3,8 miliardi i progetti di recupero e riqualificazione urbana messi in moto dal bando periferie avviato due anni fa. Il progetto è quello lanciato dal governo Renzi per tradurre in pratica l’invito al “rammendo urbano”, è completato dall’Esecutivo Gentiloni con la firma delle ultime delibere Cipe. I progetti, che riguardano in tutto 445 Comuni nelle 13 Città metropolitane, sono tutti finanziati: lunedì prossimo a Palazzo Chigi si firmeranno le ultime 96 convenzioni, che completano il quadro delle procedure necessarie a passare ai fatti. Il 31% dei progetti punta ad arrivare al traguardo entro due anni, il 44% viaggia su un cronoprogramma di tre anni e quindi solo un piano su quattro prevede tempi più lunghi.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 14/12/2017


mercoledì 13 dicembre 2017
Villa Fidia, violenze choc sugli anziani «Ti faccio morire come Gesù Cristo»

Chiuse le indagini sulla casa di riposo, botte e minacce agli ospiti. Il pm: «Perdurante stato di sottomissione fisica e psicologica»
Chiedevano cure e ricevevano schiaffi. Volevano attenzione e ottenevano minacce. Serviva compassione, ma arrivava solo violenza fisica e psicologia. «Domani ti faccio le punture, quelle che ti fanno male, vuoi morire da sola? Vuoi morire come Gesù Cristo? Va bene, domani ti faccio una croce…».
Nella routine della casa di riposo Villa Fidia a Casal Palocco: 12 stanze immerse nel verde, era difficile trovare traccia dell’umana pietà che la professione di infermieri e gestori di un centro per anziani malati richiederebbe. Arrivata alla conclusione delle sue indagini, il pm Francesca Passaniti, con l’aggiunto Maria Monteleone, contesta alla coordinatrice Antonella Bombonati, a sua figlia Francesca Ramicone (direttrice della società Auxilia che gestiva la struttura), a Marino Rosi, braccio operativo di Bombonati e responsabile del personale, e all’inserviente Alexandru Gherasim — autore materiale delle violenze con l’avallo dei superiori — almeno sei casi di maltrattamenti aggravati dall’abuso su persone indifese per l’età e le condizioni di salute fisica e mentale e dall‘abuso di prestazione d’opera.

Leggi: Corriere della Sera, 13/12/2017


mercoledì 13 dicembre 2017
I nonni mangiano tanti dolci? Colpa del gusto che cambia

Le persone anziane amano mangiare i dolci, ma non solo per un fatto di gola. Cala infatti con l’età la percezione dei sapori, cosa che porta a cambiare la dieta e a preferire cibi ricchi di zuccheri e ad aggiungere sale nei piatti. Come confermato al congresso della Società italiana di gerontologia e geriatria, più del 70% degli anziani assume troppo sodio e troppo zucchero giornalmente, cosa che
può portare a diabete e malattie cardiovascolari. Gli specialisti quindi propongono un training per allenare il senso del gusto, attraverso una vera ginnastica sensoriale, provando sapori e odori diversi, come previsto dal progetto europeo Gymsen – Sensory Gymnastics for the Elderly».

Leggi: 50&più, 13/12/2017


mercoledì 13 dicembre 2017
La civiltà perduta negli ospedali

Se c’è un’immagine che riflette, più di altre, la disfatta della Sanità siciliana, la sua distanza dall’Italia normale e dall’Europa civile, è quella del corridoio di un pronto soccorso, uno a scelta tra i grandi ospedali.
Barelle sparpagliate, coperte improvvisate, anziani soli, folle disordinate di camici bianchi, tute
gialle, donne e uomini imploranti o rabbiosi, schermi immobili che dovrebbero regolare il traffico di quell’umanità sofferente sulla base di numeri, orari, colori.

Leggi: La Repubblica, 13/12/2017


mercoledì 13 dicembre 2017
Sfratti, morosità, occupazioni abusive, poche case popolari: il rompicapo dell’emergenza abitativa

Un cubo di Rubik. Un rompicapo con tante facce difficili da far quadrare. Quella abitativa resta un’emergenza, a prescindere che la si guardi dal punto di vista dei proprietari immobiliari o degli inquilini più o meno regolari.
Federproprietà e gli sgomberi
Sul primo versante, non si è ancora spenta la eco della motivazione con cui i giudici del Tribunale civile di Roma hanno condannato il ministero dell’Interno all’indennizzo di oltre 260mila euro mensili alla società proprietaria di uno stabile nella Capitale, società che non ne può usufruire dal 2013 perché centinaia di persone ne hanno fatto la propria dimora stabile. In sostanza, secondo i giudici capitolini, lo Stato ha l’obbligo di sgomberare i palazzi occupati perché deve impedire che vengano commessi reati. Se non lo fa, deve risarcire i proprietari. Soddisfazione a metà per Federproprietà, che per voce del presidente, Massimo Anderson, commenta: “Prendiamo atto con soddisfazione che finalmente vengono presi provvedimenti nei confronti di chi ha occupato abusivamente un’abitazione. Ma è preferibile la prevenzione, con una seria e concreta politica della casa, perché non si verifichino atti illegali e violenti quali appunto le occupazioni delle case di proprietà”.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 13/12/2017


DALLE REGIONI:

venerdì 15 dicembre 2017
Belluno. Welfare territoriale contro lo spopolamento

Nuove politiche genitoriali e sostegno alle giovani coppie e agli anziani per contrastare concretamente il fenomeno dello spopolamento della provincia di Belluno. Sono passati solo tre mesi dall’allarme lanciato dallo Spi Cgil sul tema e già istituzioni, sindacati confederali, sindacati dei pensionati, categorie economiche e imprese hanno mosso passi decisivi per provare a invertire il trend. Il percorso unitario delle organizzazioni sindacali dei pensionati e confederali, dopo la presentazione della piattaforma approvata a settembre dagli organismi dirigenti, continua dopo una serie di incontri con le amministrazioni locali e l’ente provincia. Obiettivo la costituzione del Fondo
per un welfare territoriale a rotazione che abbia una caratteristica pubblica, universale e selettiva, alla quale far partecipare categorie economiche e sistema delle imprese.

Leggi: Liberetà, 15/12/2017


giovedì 14 dicembre 2017
Molise, finalmente la legge sulla non autosufficienza

Non tutte le regioni d’Italia hanno una legge sulla non autosufficienza. Ne manca una a livello nazionale, tanto per cominciare. Ma sul territorio qualcosa inizia a muoversi, anche grazie all’impegno e alle sollecitazioni dei sindacati dei pensionati. Come in Molise, dove ne è stata appena approvata una. Una legge importante.
Quasi quattro anni fa lo Spi Cgil insieme agli altri sindacati dei pensionati si fece promotore di una legge di iniziativa popolare sulla non autosufficienza per dare delle risposte concrete alle tantissime famiglie che si trovano alle prese con figli disabili o parenti malati, senza aiuti né sostegni. In Molise ci sono poche strutture residenziali, la maggioranza delle quali privata, quindi dai costi molto alti. Dopo vari tira e molla con il Consiglio Regionale finalmente si è giunti all’approvazione della legge, anche se non nella formulazione inizialmente prevista dai sindacati.

Leggi: Liberetà, 14/12/2017


 

IN AGENDA:

20 anni di Forum del Terzo Settore. Auser tra i soci fondatori. Il 15 dicembre a Roma

l prossimo 15 dicembre verrà celebrato a Roma il ventennale della costituzione del Forum Nazionale del Terzo Settore. All’iniziativa sono stati invitati il Ministro del Lavoro Poletti, il Sottosegretario Bobba e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. I lavori si terranno presso il Centro Congressi Frentani in Via Frentani 4/a dalle ore 10.00 (registrazione dei presenti a partire dalle ore 9.00) e si concluderanno con il pranzo.
L’Auser che ha partecipato attivamente alla nascita e allo sviluppo del Forum, sarà presente con una numerosa delegazione.

Leggi: Auser


Convegno assistenza anziani Erickson 2018

Il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale, alla luce degli andamenti demografici degli ultimi anni e tenendo conto delle previsioni per il futuro, quando la popolazione anziana sarà sempre maggiore.
Il Convegno Erickson, che si tiene a Rimini, Palacongressi, il 9 e 10 marzo 2018, intende affrontare il tema dell’assistenza agli anziani da una prospettiva che metta al centro le relazioni.
Esperti di fama internazionale sapranno offrire a tutti i professionisti spunti concreti, ispirandosi a buone pratiche relazionali. Tra i seminari in programma anche “Ambienti su misura. Come adeguare gli spazi alle esigenze della persona” in calendario il 9 marzo 2018, dalle 16,30 alle 18,30 (“Metodo Montessori e Gentlecare sono due esperienze per molti versi speculari, che in comune hanno l’attenzione per il benessere della persona anziana attraverso la creazione di ambienti a misura”).  Approfondisci i contenuti ed il programma del convegno

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

 ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


Influenza, parte la campagna di vaccinazione 2017 -2018

Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali.
La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.
L’avvio della campagna non è uniforme sul territorio nazionale e dipende, in genere, dal momento in cui il vaccino viene reso disponibile alle singole Asl. Anche le modalità di distribuzione e somministrazione dei vaccini possono essere diverse e coinvolgono una pluralità di attori (Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta).
Come affermato nella Circolare ministeriale 31 luglio 2017 “Prevenzione e controllo dell’influenza- raccomandazioni per la stagione 2017-2018”, obiettivi della campagna vaccinale stagionale sono:
–    la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
–    la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.

Leggi:  Ministero della Salute


Vaccini per la salute degli anziani. Al via la campagna “Io ci vado”

A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La campagna è promossa da HappyAgeing, l’alleanza per l’invecchiamento attivo a cui aderisce anche lo Spi-Cgil.
A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La novità, prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017 -2019 e inserita nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, è stata introdotta per arginare il rischio di contrarre malattie da pneumococco, un batterio potenzialmente pericoloso e letale per l’uomo e che nella popolazione anziana provoca le polmoniti. Eppure la percezione dei rischi è ancora scarsa: solo un anziano su tre sa che di polmonite si può morire. Per questo motivo, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo HappyAgeing (www.happyageing.it) con la nuova campagna “Io ci vado” e il claim “ll vaccino Ti spetta. Tu che aspetti?” esorta i nati nel 1952 e tutti gli anziani a far proprie queste conquiste di prevenzione, compiendo un importante gesto in difesa della propria salute.

Leggi: Liberetà


Prestazioni familiari alle Unioni civili

Le istruzioni dell’Inps
A partire dal 5 giugno prossimo, alle coppie omossessuali che abbiano contratto una Unione civile spettano gli assegni familiari, quelli al nucleo familiare e il congedo matrimoniale, al pari di quanto previsto per i coniugi. E’ quanto precisa l’Inps nella circolare n. 84 del 5 maggio scorso, con la quale l’Istituto fornisce i chiarimenti necessari alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 76 del 2016 sulle Unioni civili.
Analizzando alcune situazioni tipo, l’Istituto precisa che nei casi in cui in una Unione Civile, solo un componente risulti essere lavoratore dipendente o titolare di prestazione previdenziale, al pari del diritto riconosciuto nell’ambito del matrimonio, devono essere riconosciute le prestazioni familiari per la parte dell’unione civile priva di posizione tutelata.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Dalla tecnologia l’aiuto per la società che invecchia

“Prodotti e servizi che utilizzano tecnologie digitali innovative per supportare le persone anziane a partecipare pienamente alla vita sociale”. Questo il principale obbiettivo di Smart Ageing Prize, competizione promossa dal programma europeo AAL (Active and Assisted Living), in collaborazione con il Challenge Prize Center di Nesta, che mira a identificare le soluzioni più promettenti in Europa utilizzando le ICT (Information comunication technology) per l’invecchiamento attivo e in salute.
L’invecchiamento della popolazione sta aumentando a un ritmo senza precedenti. Entro il 2060 un europeo su tre avrà più di 65 anni. Sono quindi necessari approcci tecnologici innovativi che soddisfino le esigenze e le aspirazioni degli anziani, consentendo loro di continuare a condurre una vita indipendente e svolgere un ruolo attivo nella società, sia che si tratti di casa, lavoro, istruzione o della propria comunità.

Leggi:  Liberetà


6° rapporto NNA. Assistenza in Italia agli anziani non autosufficienti. On line e in libreria

Qual è la situazione complessiva dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia oggi? Quali prospettive si presentano per domani? Sono alcune delle domande che stanno in queste ore trovando alcune risposte a Bologna in occasione della IX edizione del Forum sulla Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile) in calendario il 22 e 23 novembre.
In occasione della pubblicazione del 6° Rapporto sull’Assistenza agli Anziani Non Autosufficienti in Italia curato dal prof. Cristiano Gori e da Network Non Autosufficienza, promosso dalla Fondazione Cenci Gallingani, questa mattina sono stati presentati e discussi i principali dati utili per mettere a fuoco il quadro d’insieme del settore nel nostro Paese, i suoi punti di forza e le sue criticità; contestualmente saranno approfondite le prospettive delle risposte nel territorio e di quelle nelle strutture residenziali.

Leggi: Rete Caad


La condizione abitativa in Italia e in Europa

Crisi economica, urbanizzazione, sharing economy: la fotografia dell’Europa scattata da Housing Europe
Housing Europe ha pubblicato il nuovo rapporto The State of Housing in the EU, che analizza la condizione abitativa in Europa (qui i nostri approfondimenti sul rapporto del 2015 e del 2013). In base a quanto emerge, il settore abitativo è in ripresa, ma non tutti i cittadini né tutti i paesi ne stanno beneficiando. Dalla nuova domanda abitativa all’aumento delle ineguaglianze, dall’urbanizzazione all’impatto delle nuove piattaforme sul diritto alla casa, vi raccontiamo le sfide principali che dovremo affrontare nei prossimi anni. Anche in Italia.
Riparte il settore abitativo, ma non per tutti
In base a quanto emerge dallo studio, la ripresa dell’economia europea sta trainando anche il settore edilizio – che nel 2016 ha conosciuto la più alta crescita dei prezzi dal 2009, +4,7% – ma questa ripresa non sta coinvolgendo tutti i cittadini, né tutti gli Stati membri, determinando un incremento delle ineguaglianze. Il problema segnalato dai ricercatori è che i prezzi delle abitazioni nella maggior parte dei Paesi stanno crescendo più velocemente di quanto stiano crescendo i redditi.

Leggi: Secondo Welfare


Terzo Rapporto sul secondo welfare in Italia

Tutti i contenuti del nuovo rapporto di ricerca elaborato dal Laboratorio Percorsi di secondo welfare
Sono passati dieci anni dall’inizio della crisi economica. Sei dall’avvio del progetto Percorsi di secondo welfare. Un tempo certamente non lunghissimo, ma sufficiente per provare a fare il punto sulla situazione del welfare del nostro Paese. E, soprattutto, sufficiente per comprendere l’effettiva diffusione del secondo welfare, evidenziare le dinamiche ad esso collegate e offrire nuovi dati quantitativi sul suo “peso”, anche aggiornando alcune esperienze trattate nei nostri precedenti rapporti di ricerca.
Il Terzo Rapporto, che è stato presentato il 21 novembre presso l’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, affronta alcuni temi centrali per comprendere l’evoluzione del secondo welfare nel nostro Paese – come l’innovazione sociale, l’empowerment dei destinatari degli interventi, l’interazione con il Pubblico e l’attivismo “dal basso” – e approfondisce modi operandi, progetti e strategie delle tante realtà che sono parte integrante del secondo welfare. I capitoli del documento spaziano dalle imprese che implementano piani di welfare aziendale allo sviluppo della bilateralità, dalle forme di contrasto alla povertà messe in campo dalle Fondazioni di origine bancaria al ruolo delle Fondazioni di partecipazione per il “dopo di noi”, dalle Youth Bank alle Fondazioni comunitarie nate nel Mezzogiorno, passando per il ruolo sempre più importante del mondo assicurativo, il contributo delle Fondazioni d’impresa all’evoluzione della filantropia istituzionale, fino alle nuove misure di contrasto all’indigenza.

Leggi: Secondo Welfare


Diseguaglianze sociali e non autosufficienza: un non invidiabile primato italiano

Nei mesi recenti, i quotidiani hanno riportato spesso notizie riguardanti persone non autosufficienti (molto spesso anziani), descrivendo una situazione emergenziale e di inadeguatezza dell’intervento pubblico. L’ultimo recente caso è quello di Loris Bertocco, il quale in una lettera aperta ha sottolineato la carenza di aiuti pubblici tra le ragioni che lo hanno portato ad andare a morire, per sua scelta, in Svizzera. Emergenza non autosufficienza?
La forte crescita della popolazione non autosufficiente, in particolare quella anziana, non è un fenomeno nuovo e la sua dinamica è destinata ad accelerare nei prossimi decenni: Eurostat stima che in Italia nel 2050 vi saranno circa 20 milioni di anziani con più di 65 anni, a fronte dei 13 attuali² Anche se non dovesse crescere il tasso di disabilità della popolazione anziana, la crescita in termini assoluti delle persone disabili sarà considerevole. Per anni l’Italia ha pensato di poter affrontare questa sfida attraverso la scorciatoia del mercato grigio (se non nero) della cura.

Leggi: Neodemos


Prorogata fino al 31 dicembre 2017 “Facile Smart”, la convenzione Auser-Saiet per lo smartphone a misura di anziano

E’ valida fino al 31 dicembre 2017 la convenzione fra Auser e Saiet per l’acquisto a   prezzo scontato riservato ai soci Auser,  di “Facile Smart”, l’unico smartphone con tastiera telefonica dedicato ad un’utenza senior.
La convenzione prevede uno sconto di 10 euro sull’acquisto del telefono per tutti i tesserati che si recheranno presso un Saiet Point: un prezzo quindi di €129,00 anziché €139,00. La differenza verrà successivamente rimborsata al Rivenditore direttamente da Saiet o attraverso il Distributore Ufficiale.
Per informazioni: SAIET Telecomunicazioni  – Tel. 051.706711 – sales@saiet.it  – www.saiet.it

Leggi:  Auser


Anziani e casa di abitazione, studio della fondazione CARIPLO

Anziani con abitazioni di valore e reddito basso. E’ questa una nuova contraddizione che si sta palesando nell’arcipelago della «disuguaglianza italiana»: sono circa 1,3 milioni i nuclei di anziani che dispongono di un reddito inferiore a 20 mila euro l’anno e però possiedono una casa che ne vale almeno 200 mila. Ancora più alta è la percentuale di anziani (21%) che abitano in casa di proprietà e hanno una capacità di risparmio basso o nullo. L’argomento è stato approfondito dal professor Luca Beltrametti che ha preparato un apposito studio («House rich, cash poor») per la Fondazione Cariplo con l’obiettivo di favorire una riflessione sulla ricchezza immobiliare (statica) degli anziani e su come possa essere messa in circolo. Sia per sostenere il reddito e le spese sanitarie dei legittimi proprietari sia per favorire figli e nipoti al tempo giusto e non solamente dopo, ovvero sotto forma di eredità a seguito della scomparsa di genitori e progenitori. Lo studio  è stato  presentato a Milano  il 2 ottobre in occasione della festa dei nonni.
Per info: www.fondazionecariplo.it

Leggi: Auser


Servizi e sportelli social(i)

Dal 21 agosto è online la nuova pagina facebook “Servizi e sportelli sociali – Comune di Bologna”, consultabile liberamente (anche senza alcun login, non serve avere un proprio profilo) a questo indirizzo.
La pagina si pone in primo luogo l’obiettivo di rafforzare la comunicazione rivolta ai cittadini, facendo circolare maggiormente notizie e informazioni utili e raggiungendo con più facilità anche tutti quegli utenti che accedono a internet prevalentemente o solo attraverso dispositivi mobili (e sono ormai la maggioranza di chi naviga in internet), dando risposta con maggiore immediatezza anche ad eventuali quesiti, dubbi e domande. Ma  vuole essere anche un luogo per raccontare attraverso piccole photogallery e post, le attività dei servizi sociali territoriali e degli altri servizi di varia natura a valenza sociale per valorizzarli e favorire l’incontro con i cittadini e lo scambio tra operatori.

Leggi: Comune di Bologna


NEWS:

martedì 12 dicembre 2017
Liste di attesa, ticket e burocrazia: scontento un italiano su tre
Poco meno di un terzo dei cittadini italiani lamenta difficoltà, ritardi, eccesso di burocrazia e costi nell’accedere al servizio sanitario pubblico. Le principali problematiche sono quelle delle liste d’attesa e dei ticket ed esenzioni. E’ quanto emerge dal XX Rapporto PIT del Tribunale per i diritti del malato
Poco meno di un terzo dei cittadini italiani lamenta difficoltà, ritardi, eccesso di burocrazia e costi nell’accedere al servizio sanitario pubblico. Le principali problematiche sono quelle delle liste d’attesa e dei ticket ed esenzioni, le prime con un dato stabile al 54,1% e le seconde con un aumento dal 30,5% del 2015 al 37,5% del 2016. E’ quanto emerge dal XX Rapporto PIT Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, dal titolo “Sanità pubblica: prima scelta, ma a caro prezzo”, presentato oggi a Roma e realizzato con il sostegno non condizionato di IPASVI, FNMOCeO e FOFI.
Per quanto riguarda le liste d’attesa, i cittadini segnalano soprattutto tempi lunghi per accedere alle visite specialistiche, in misura di un valore che passa dal 34,3% del 2015 al 40,3% del 2016. Seguono, con il 28,1% delle segnalazioni (era il 35,3% nel 2015), i lunghi tempi per gli interventi chirurgici; al terzo posto le liste di attesa per gli esami diagnostici (dal 25,5% 2015 al 26,4% del 2016). Inoltre, il 37,4% denuncia i costi elevati e gli aumenti relativi ai ticket per la diagnostica e la specialistica, mentre il 31% esprime disagio rispetto ai casi di mancata esenzione dal ticket (in aumento, rispetto al 24,5% del 2015). Oltre che per i ticket, i cittadini denunciano come insostenibili i costi per farmaci, intramoenia, RSA e protesi ed ausili.

Leggi: Redattore Sociale, 12/12/2017


martedì 12 dicembre 2017
Badanti in calo: -145 mila negli ultimi 5 anni. Ma ce ne sarà sempre più bisogno

Donne, tra i 45 e i 60 anni, provenienti da Est Europa, America Latina e Asia. Si stima che, tra regolari e non, siano circa 840 mila. Solo il 22% di loro ha seguito corsi di formazione. Nel 2050 gli over 75 rappresenteranno il 25% della popolazione italiana
12 dicembre 2017
Si prendono cura degli anziani e delle persone non autosufficienti. Arrivano perlopiù dall’Est Europa, dall’America Latina e dall’Asia. Per l’87% si tratta di donne e hanno un’età media compresa tra i 45 e i 60 anni. Sono i badanti, i collaboratori domestici di cui il 43% delle famiglie italiane ha chiesto assistenza almeno una volta. Metà della popolazione italiana ha in questo momento più di 45 anni e, nel 2050, i cittadini con almeno 75 anni rappresenteranno quasi il 25% della popolazione totale.
Ma nonostante la futura crescita dal lato della domanda, il numero di lavoratori domestici negli ultimi anni è in calo. Degli 866.747 iscritti all’Inps nel 2016 (27.366 in meno rispetto al 2015), 379.046 sono badanti. In Italia, tra regolari e non, si stima siano circa 840 mila. Il 45% ha un contratto di lavoro, 35% ne è privo pur avendo il permesso di soggiorno e 20% è irregolare e senza contratto. Il 60% convive con la persona non autosufficiente, il 40% lavora a ore.

Leggi: Redattore Sociale, 12/12/2017


lunedì 11 dicembre 2017
Pensioni, mercoledì conferenza stampa Camusso a piazza della Rotonda

Sulle pensioni, la Cgil prosegue la mobilitazione. Il segretario generale, Susanna Camusso, mercoledì 13 dicembre, alle ore 11, a Roma in piazza della Rotonda, incontrerà la stampa per illustrare le iniziative che il sindacato di corso d’Italia metterà in campo nei prossimi giorni.

Leggi: Rassegna Sindacale, 11/12/2017


lunedì 11 dicembre 2017
Badanti e welfare, lo Stato risparmia 6,7 miliardi

Assistere gli anziani a casa, un impegno concreto e ininterrotto per quelle famiglie che si dedicano a supportare i genitori nel momento più fragile e delicato della loro vita. Un impegno costante e continuo che non conosce pause e soste, affidato alla disponibilità, anche economica, dei figli e al supporto di una badante, presenza che si rivela sempre più indispensabile. Da queste scelte delle famiglie lo Stato riesce a ottenere un risparmio di quasi sette miliardi, per la precisione 6,7 miliardi l’anno. È quanto rivela l’analisi «Il valore del lavoro domestico» realizzata dalla Fondazione Leone
Moressa con Domina (Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico) che ha calcolato
le principali voci di spesa che fanno capo alle famiglie e i costi previdenziali. Arrivando alla conclusione che i nonni non ricoverati in istituto aiutano a far quadrare i dissestati conti della previdenza.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 11/12/2017


domenica 10 dicembre 2017
Esoscheletri, carrozzine smart, dita robotiche: la tecnologia per la disabilità

Dalla robotica alla realtà aumentata, dispositivi medici, ma anche soluzioni per agevolare le performance in ambito sportivo delle persone con disabilità, per rendere accessibili spazi pubblici e vivere a pieno l’esperienza turistica. Presentate alla Maker Faire Rome
Robotica indossabile, esoscheletri riabilitativi, carrozzine Smart per l’inclusione ed invenzioni capaci di rendere il turismo e lo sport accessibili. Tante le soluzioni realizzate da start up, studenti ed istituti di ricerca dedicate alla disabilità, presentate durante la V edizione della Maker Faire Rome, la mostra dell’Innovazione digitale che nei giorni scorsi si è svolta presso la Fiera di Roma.
Fra le soluzioni proposte nel campo della robotica, quelle del SIRS Lab dell’Università di Siena. Come il Sesto Dito Robotico, dispositivo in grado di aiutare persone colpite da ictus a compensare la funzionalità delle mani. “Per chi non può muovere un arto, afferrare una bottiglia diventa un problema. Il congegno crea una presa ibrida fra il braccio e un dito robotico, consentendo di svolgere tutti i task manuali”, spiega Domenico Prattichizzo, docente di Robotica dell’Università di Siena, che ha presentato anche il progetto di comunicazione per ciechi Wearhap, per riprodurre sensazioni tattili nello spazio e nel tempo. “Grazie a delle interfacce aptiche da indossare sulle dita, sarà possibile aggiungere alla comunicazione audio Skype quella tattile, consentendo, ad esempio, di stringere la mano al proprio interlocutore a distanza o di registrare la sensazione di una carezza fatta al proprio figlio e percepirla in futuro per riviverla”. Integrate con ambienti virtuali altamente immersivi, inoltre, possono essere applicati anche nelle simulazioni chirurgiche.

Leggi:  Redattore Sociale, 10/12/2017


sabato 9 dicembre 2017
Caregiver e lavoro, il “sogno” del prepensionamento

Le storie di cinque caregiver lavoratori, accomunati dalla preoccupazione di una pensione troppo lontana. “Se non sarà approvata una legge che ci permetta il prepensionamento, sono sicura che mi licenzierò. Non posso più sostenere questo carico e devo decimarmi alla costruzione di un dignitoso ‘dopo di noi’ per mio figlio”
Lavorare è una necessità, ma anche un desiderio o un’aspirazione, per chi si prende cura di un familiare disabile. Non è una scelta “vivere agli “arresti domiciliari”, come molti definiscono la propria condizione. C’è bisogno però che l’impegno della cura, con le sue fatiche fisiche e mentali, sia riconosciuto e, proprio al pari di un “lavoro usurante”, generi tutele e diritti adeguati. Primo fra tutti, il diritto al prepensionamento. Come chiedono Valentina, Maddalena, Mary, Michele e Maria, raccontandoci le loro storie.
Valentina ha 48 anni, vive a Milano ed è mamma e caregiver di Simone, 21 anni e una grave malattia rara degenerativa. “Simone frequenta il centro diurno e questo mi permette di lavorare – racconta -, Ho un part time di 6 ore ma il luogo di lavoro dista 30 chilometri da casa, che significa circa un’ora di viaggio ogni giorno. Da oltre un anno non riesco a lavorare più di 5 ore al giorno: utilizzo le ore di 104, ma non mi bastano e quindi aggiungo ore di permessi. Mio marito lavora fuori casa dalle 7 alle 18, perciò la gestione di Simone è tutta mia. Andare in prepensionamento sarebbe un sogno che si avvera!”

Leggi: Redattore Sociale, 09/12/2017


giovedì 7 dicembre 2017
Abitare Solidale arriva a Prato e Pavia

Prato, città della Toscana con la più alta percentuale di anziani con oltre sessantacinque anni, ha deciso di affrontare il problema del disagio abitativo.  Il prossimo 13 dicembre a partire dalle ore 9,30 presso la Sala Consiliare della Provincia, si terrà il seminario sull’abitare solidale “Costruire risposte di comunità al disagio abitativo”, occasione durante la quale si firmerà il protocollo di collaborazione tra il Comune di Prato, Auser territoriale e Auser Abitare Solidale. Un accordo per dare luogo ad una cabina di regia in grado di sviluppare anche in questa città l’esperienza di convivenze solidali nata soprattutto nella città metropolitana di Firenze e sviluppatasi con successo anche in altre realtà. Interverranno fra gli altri: Renato Campinoti presidente di Auser Abitare Solidale, Gabriele Danesi coordinatore e vicepresidente di Abitare Solidale che relazionerà sulla condivisione abitativa. A parlare di Buone pratiche di abitare condiviso saranno Luigi Ricci, Assessore al Nuovo Welfare di Comunità, Comune di Campi Bisenzio e la Dott.sa Chiara Banfi, referente Condominio Solidale di Firenze. Dopo gli interventi di rappresentati del sindacato e del mondo dell’associazionismo e del volontariato, le conclusioni saranno affidate a Matteo Biffoni, Sindaco di Prato e Presidente ANCI Toscana.
Per info: Renato Campinoti Presidente associazione Auser Volontariato Abitare Solidale
Cell: 3406330383 Email: presidenzaabitaresolidaleauser@gmail.com

Leggi: Auser, 07/12/2017


giovedì 7 dicembre 2017
Ape sociale. Riesame domande: oltre il 68% senza risposta

Piccinini (Inca), Un fallimento facilmente prevedibile
Se tutto andrà come dovrebbe andare, i primi assegni di indennità Ape sociale e anticipo pensionistico per lavoratori precoci non arriveranno prima di gennaio 2018. La promessa è messa nero su bianco nel comunicato stampa di Inps, diffuso con “inedita” tempestività il 1° dicembre, alla vigilia della giornata di mobilitazione promossa dalla Cgil per chiedere al governo di cambiare la direzione delle misure previdenziali, a cominciare dal blocco dell’automatismo infinito dell’innalzamento dell’età pensionabile. Ma il presidente dell’Inps, Tito Boeri, si è spinto oltre – in una intervista rilasciata il 6 dicembre al Gr1 –  promettendo a buona parte degli aventi diritto,  il pagamento degli arretrati di Ape social, in vigore da maggio, addirittura entro dicembre. Boutade pubblicitaria? Difficile, per ora, stabilirlo.

Leggi: Inca, 07/12/2017


DALLE REGIONI:

lunedì 11 dicembre 2017
“A Roma emergenza casa preoccupante”. Sant’Egidio rinnova la guida per i poveri

Presentata questa mattina a “DOVE mangiare, dormire, lavarsi, 2018”, ribattezzata la “Guida Michelin dei poveri”, giunta alla sua ventottesima edizione. Ed è stata questa l’occasione per parlare delle emergenze legate alla povertà a Roma e in Italia
Presentata questa mattina a Sant’Egidio ‘DOVE mangiare, dormire, lavarsi, 2018’, ribattezzata la ‘Guida Michelin dei poveri’, giunta alla sua ventottesima edizione. E’ stata l’occasione per parlare delle emergenze legate alla povertà a Roma e in Italia. Prima fra tutte quella alloggiativa: “C’è un enorme bisogno – ha spiegato il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo – che emerge, solo per parlare di Roma, da moltissimi anziani che vivono soli, dalle migliaia di persone in occupazione, dai 5000 Rom che risiedono nei campi e dalle 7500 persone che vivono in alloggi precari o per strada. Tra di loro ben 3000 sono quelli che dormono all’aperto. Da una parte siamo di fronte ad una grave emergenza alloggiativa, dall’altra abbiamo, sempre nella capitale, ben 250.000 case sfitte e un enorme patrimonio pubblico non utilizzato. Proponiamo alla sindaca Raggi, al Comune e a tutte le istituzioni la creazione di una sorta di cabina di regia: l’abbiamo chiamata ‘agenzia pubblica dell’abitare’, che possa raccogliere pubblico e privati che volessero affittare le loro case, e con la partecipazione dei volontari delle associazioni perché si possa realizzare una sinergia abitativa e tante persone trovino un alloggio. Occorre che le istituzioni sostengano le persone che vogliono una casa ma non hanno i soldi per sostenere l’affitto: sono una città nella città che non possiamo ignorare”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/12/2017


giovedì 7 dicembre 2017
Welfare: Fp Cgil, scelte Campania occasione per strutturare rete servizi

“Le scelte che sta effettuando la Regione Campania nel riordino normativo della programmazione sociale e socio-sanitaria rappresentano un’occasione importante di strutturazione della rete territoriale dei servizi alle persone”. Lo ha detto Serena Sorrentino, segretaria generale nazionale della Funzione Pubblica Cgil, concludendo il convegno “Il sociale che cambia. Diritti, inclusione, partecipazione”, promosso a Napoli dall’organizzazione di categoria.
“Il punto debole del sistema – secondo Sorrentino – rimane il lavoro di chi opera nel sociale. Gli operatori chiedono non solo stabilità occupazionale, che può essere garantita superando il regime degli appalti e strutturando politiche di accreditamento che diano maggiori certezze ai lavoratori e agli utenti. Stiamo rinnovando tutti i contratti della cooperazione e del socio assistenziale per qualificare e aggiornare i profili professionali degli operatori. Quello che manca di parte nazionale
sono risorse strutturali, la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, una forte integrazione tra politiche sociali, sanitarie, politiche attive del lavoro”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 07/12/2017


giovedì 7 dicembre 2017
 Casa, in Toscana 47mila residenti nelle case popolari

Il 26,3% è composto da persone che vivono da sole, il 20,4% da nuclei con soggetti invalidi, il 2,4% da famiglie con figli disabili a carico
In Toscana una famiglia su 33 vive in una casa popolare. Sono infatti 47.384 i nuclei familiari che vivono negli alloggi Erp, mentre altri 21.798 sono nelle graduatorie dei Comuni in attesa di assegnazione. Numeri importanti, ma comunque relativamente migliori rispetto al resto del Paese, dove le domande di alloggio popolare sono in tutto circa 650.000 (stime Federcasa), numero equivalente a quello degli alloggi già assegnati. Questa elevata richiesta di alloggi di edilizia residenziale pubblica si scontra con un dato, quello relativo al possesso di un’abitazione, che vede ancora l’Italia come uno dei Paesi europei con la più elevata percentuale di proprietari di casa (72,9% contro una media del 66,4%).

Leggi: Redattore Sociale, 07/12/2017


mercoledì 6 dicembre 2017
 Istat: 1 italiano su 3 a rischio povertà o esclusione. I ricchi sempre più ricchi

Rapporto dell’Istat. Nel 2016 si stima che il 30% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale, registrando un peggioramento rispetto all’anno precedente (era il 28,7%). Complessivamente la popolazione a rischio è pari a 18.136.663 individui.
Nel 2016 si stima che il 30% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale, registrando un peggioramento rispetto all’anno precedente quando tale quota era pari al 28,7%. Complessivamente la popolazione a rischio è pari a 18.136.663 individui. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulle “Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie – anno 2016”.
Aumentano sia l’incidenza di individui a rischio di povertà (20,6%, dal 19,9%) sia la quota di quanti vivono in famiglie gravemente deprivate (12,1% da 11,5%), così come quella delle persone che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (12,8%, da 11,7%).
Il Mezzogiorno resta l’area territoriale più esposta al rischio di povertà o esclusione sociale (46,9%, in lieve crescita dal 46,4% del 2015). Il rischio è minore, sebbene in aumento, nel Nord-ovest (21,0% da 18,5%) e nel Nord-est (17,1% da 15,9%). Nel Centro un quarto della popolazione (25,1%) permane in tale condizione.

Leggi: Redattore Sociale, 06/12/2017


mercoledì 6 dicembre 2017
 Comuni a misura di anziano

Comuni a misura di anziano. E non solo. Comuni che tengono conto delle persone più povere e di quelle non autosufficienti. Accade in Calabria a Maida, 4.500 abitanti, grazie all’impegno dei pensionati della Cgil e a un’amministrazione comunale attenta.
Più servizi, tariffe agevolate (Tari in primis), spazi di aggregazione e molto altro ancora. Azioni concrete che possono contribuire a migliorare la qualità della vita di tante persone anziane. Basti pensare al cosiddetto “baratto amministrativo”: se ho una pensione bassa e non posso pagare le tasse comunali per intero, posso barattarne una quota con il Comune offrendo un servizio (dalla sistemazione di aree verdi alla pulizia di una strada, dall’attraversamento davanti le scuole ad altri lavori socialmente utili). In questo modo si consente anche agli anziani di svolgere un ruolo attivo all’interno della propria città e, allo stesso tempo, di diminuire la pressione fiscale che grava su di loro.

Leggi: Liberetà, 06/12/2017


martedì 5 dicembre 2017
Reddito inclusione, Cgil Roma-Lazio: diventi universale

“Il primo gennaio 2018 diventerà operativo il ReI (reddito d’inclusione), misura varata recentemente dal Governo – e proposta dall’Alleanza contro la povertà –  con l’obiettivo di offrire un supporto a quella fascia di popolazione che si trova in difficoltà. Si tratta di una misura a tempo, che reca diverse criticità, fra cui criteri di accesso troppo rigidi e la limitatezza delle risorse disponibili (da stime fatte, pare che sarà soddisfatto solo il 40% delle domande)”. Così, in una nota, Roberto Giordano, della segreteria della Cgil di Roma e del Lazio.
“Ci rivolgiamo a Roma Capitale e alla Regione Lazio, lanciando una proposta: rendiamo universale il Rei, cioè facciamo in modo che tutte le domande vengano accolte, coprendo quella percentuale che rischia concretamente di rimanere fuori. Per far questo, servono risorse, un vero e proprio investimento a contrasto della povertà. In questi giorni, si stanno discutendo i bilanci di previsione ed è questo il momento per prendere le decisioni politiche”, continua il sindacalista.

Leggi: Rassegna Sindacale, 05/12/2017


IN AGENDA:

20 anni di Forum del Terzo Settore. Auser tra i soci fondatori. Il 15 dicembre a Roma

l prossimo 15 dicembre verrà celebrato a Roma il ventennale della costituzione del Forum Nazionale del Terzo Settore. All’iniziativa sono stati invitati il Ministro del Lavoro Poletti, il Sottosegretario Bobba e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. I lavori si terranno presso il Centro Congressi Frentani in Via Frentani 4/a dalle ore 10.00 (registrazione dei presenti a partire dalle ore 9.00) e si concluderanno con il pranzo.
L’Auser che ha partecipato attivamente alla nascita e allo sviluppo del Forum, sarà presente con una numerosa delegazione.

Leggi: Auser


Convegno assistenza anziani Erickson 2018

Il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale, alla luce degli andamenti demografici degli ultimi anni e tenendo conto delle previsioni per il futuro, quando la popolazione anziana sarà sempre maggiore.
Il Convegno Erickson, che si tiene a Rimini, Palacongressi, il 9 e 10 marzo 2018, intende affrontare il tema dell’assistenza agli anziani da una prospettiva che metta al centro le relazioni.
Esperti di fama internazionale sapranno offrire a tutti i professionisti spunti concreti, ispirandosi a buone pratiche relazionali. Tra i seminari in programma anche “Ambienti su misura. Come adeguare gli spazi alle esigenze della persona” in calendario il 9 marzo 2018, dalle 16,30 alle 18,30 (“Metodo Montessori e Gentlecare sono due esperienze per molti versi speculari, che in comune hanno l’attenzione per il benessere della persona anziana attraverso la creazione di ambienti a misura”).  Approfondisci i contenuti ed il programma del convegno

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

 ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


Influenza, parte la campagna di vaccinazione 2017 -2018

Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali.
La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.
L’avvio della campagna non è uniforme sul territorio nazionale e dipende, in genere, dal momento in cui il vaccino viene reso disponibile alle singole Asl. Anche le modalità di distribuzione e somministrazione dei vaccini possono essere diverse e coinvolgono una pluralità di attori (Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta).
Come affermato nella Circolare ministeriale 31 luglio 2017 “Prevenzione e controllo dell’influenza- raccomandazioni per la stagione 2017-2018”, obiettivi della campagna vaccinale stagionale sono:
–    la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
–    la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.

Leggi:  Ministero della Salute


Vaccini per la salute degli anziani. Al via la campagna “Io ci vado”

A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La campagna è promossa da HappyAgeing, l’alleanza per l’invecchiamento attivo a cui aderisce anche lo Spi-Cgil.
A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La novità, prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017 -2019 e inserita nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, è stata introdotta per arginare il rischio di contrarre malattie da pneumococco, un batterio potenzialmente pericoloso e letale per l’uomo e che nella popolazione anziana provoca le polmoniti. Eppure la percezione dei rischi è ancora scarsa: solo un anziano su tre sa che di polmonite si può morire. Per questo motivo, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo HappyAgeing (www.happyageing.it) con la nuova campagna “Io ci vado” e il claim “ll vaccino Ti spetta. Tu che aspetti?” esorta i nati nel 1952 e tutti gli anziani a far proprie queste conquiste di prevenzione, compiendo un importante gesto in difesa della propria salute.

Leggi: Liberetà


Prestazioni familiari alle Unioni civili

Le istruzioni dell’Inps
A partire dal 5 giugno prossimo, alle coppie omossessuali che abbiano contratto una Unione civile spettano gli assegni familiari, quelli al nucleo familiare e il congedo matrimoniale, al pari di quanto previsto per i coniugi. E’ quanto precisa l’Inps nella circolare n. 84 del 5 maggio scorso, con la quale l’Istituto fornisce i chiarimenti necessari alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 76 del 2016 sulle Unioni civili.
Analizzando alcune situazioni tipo, l’Istituto precisa che nei casi in cui in una Unione Civile, solo un componente risulti essere lavoratore dipendente o titolare di prestazione previdenziale, al pari del diritto riconosciuto nell’ambito del matrimonio, devono essere riconosciute le prestazioni familiari per la parte dell’unione civile priva di posizione tutelata.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

6° rapporto NNA. Assistenza in Italia agli anziani non autosufficienti. On line e in libreria da oggi

Qual è la situazione complessiva dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia oggi? Quali prospettive si presentano per domani? Sono alcune delle domande che stanno in queste ore trovando alcune risposte a Bologna in occasione della IX edizione del Forum sulla Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile) in calendario il 22 e 23 novembre.
In occasione della pubblicazione del 6° Rapporto sull’Assistenza agli Anziani Non Autosufficienti in Italia curato dal prof. Cristiano Gori e da Network Non Autosufficienza, promosso dalla Fondazione Cenci Gallingani, questa mattina sono stati presentati e discussi i principali dati utili per mettere a fuoco il quadro d’insieme del settore nel nostro Paese, i suoi punti di forza e le sue criticità; contestualmente saranno approfondite le prospettive delle risposte nel territorio e di quelle nelle strutture residenziali.

Leggi: Rete Caad


 La condizione abitativa in Italia e in Europa

Crisi economica, urbanizzazione, sharing economy: la fotografia dell’Europa scattata da Housing Europe
Housing Europe ha pubblicato il nuovo rapporto The State of Housing in the EU, che analizza la condizione abitativa in Europa (qui i nostri approfondimenti sul rapporto del 2015 e del 2013). In base a quanto emerge, il settore abitativo è in ripresa, ma non tutti i cittadini né tutti i paesi ne stanno beneficiando. Dalla nuova domanda abitativa all’aumento delle ineguaglianze, dall’urbanizzazione all’impatto delle nuove piattaforme sul diritto alla casa, vi raccontiamo le sfide principali che dovremo affrontare nei prossimi anni. Anche in Italia.
Riparte il settore abitativo, ma non per tutti
In base a quanto emerge dallo studio, la ripresa dell’economia europea sta trainando anche il settore edilizio – che nel 2016 ha conosciuto la più alta crescita dei prezzi dal 2009, +4,7% – ma questa ripresa non sta coinvolgendo tutti i cittadini, né tutti gli Stati membri, determinando un incremento delle ineguaglianze. Il problema segnalato dai ricercatori è che i prezzi delle abitazioni nella maggior parte dei Paesi stanno crescendo più velocemente di quanto stiano crescendo i redditi.

Leggi: Secondo Welfare


Diseguaglianze sociali e non autosufficienza: un non invidiabile primato italiano

Nei mesi recenti, i quotidiani hanno riportato spesso notizie riguardanti persone non autosufficienti (molto spesso anziani), descrivendo una situazione emergenziale e di inadeguatezza dell’intervento pubblico. L’ultimo recente caso è quello di Loris Bertocco, il quale in una lettera aperta ha sottolineato la carenza di aiuti pubblici tra le ragioni che lo hanno portato ad andare a morire, per sua scelta, in Svizzera.
Emergenza non autosufficienza?
La forte crescita della popolazione non autosufficiente, in particolare quella anziana, non è un fenomeno nuovo e la sua dinamica è destinata ad accelerare nei prossimi decenni: Eurostat stima che in Italia nel 2050 vi saranno circa 20 milioni di anziani con più di 65 anni, a fronte dei 13 attuali² Anche se non dovesse crescere il tasso di disabilità della popolazione anziana, la crescita in termini assoluti delle persone disabili sarà considerevole. Per anni l’Italia ha pensato di poter affrontare questa sfida attraverso la scorciatoia del mercato grigio (se non nero) della cura.

Leggi: Neodemos


Prorogata fino al 31 dicembre 2017 “Facile Smart”, la convenzione Auser-Saiet per lo smartphone a misura di anziano

E’ valida fino al 31 dicembre 2017 la convenzione fra Auser e Saiet per l’acquisto a   prezzo scontato riservato ai soci Auser,  di “Facile Smart”, l’unico smartphone con tastiera telefonica dedicato ad un’utenza senior.
La convenzione prevede uno sconto di 10 euro sull’acquisto del telefono per tutti i tesserati che si recheranno presso un Saiet Point: un prezzo quindi di €129,00 anziché €139,00. La differenza verrà successivamente rimborsata al Rivenditore direttamente da Saiet o attraverso il Distributore Ufficiale.
Per informazioni: SAIET Telecomunicazioni  – Tel. 051.706711 – sales@saiet.it  – www.saiet.it

Leggi:  Auser


Anziani e casa di abitazione, studio della fondazione CARIPLO

Anziani con abitazioni di valore e reddito basso. E’ questa una nuova contraddizione che si sta palesando nell’arcipelago della «disuguaglianza italiana»: sono circa 1,3 milioni i nuclei di anziani che dispongono di un reddito inferiore a 20 mila euro l’anno e però possiedono una casa che ne vale almeno 200 mila. Ancora più alta è la percentuale di anziani (21%) che abitano in casa di proprietà e hanno una capacità di risparmio basso o nullo. L’argomento è stato approfondito dal professor Luca Beltrametti che ha preparato un apposito studio («House rich, cash poor») per la Fondazione Cariplo con l’obiettivo di favorire una riflessione sulla ricchezza immobiliare (statica) degli anziani e su come possa essere messa in circolo. Sia per sostenere il reddito e le spese sanitarie dei legittimi proprietari sia per favorire figli e nipoti al tempo giusto e non solamente dopo, ovvero sotto forma di eredità a seguito della scomparsa di genitori e progenitori. Lo studio  è stato  presentato a Milano  il 2 ottobre in occasione della festa dei nonni.
Per info: www.fondazionecariplo.it

Leggi: Auser


Servizi e sportelli social(i)

Dal 21 agosto è online la nuova pagina facebook “Servizi e sportelli sociali – Comune di Bologna”, consultabile liberamente (anche senza alcun login, non serve avere un proprio profilo) a questo indirizzo.
La pagina si pone in primo luogo l’obiettivo di rafforzare la comunicazione rivolta ai cittadini, facendo circolare maggiormente notizie e informazioni utili e raggiungendo con più facilità anche tutti quegli utenti che accedono a internet prevalentemente o solo attraverso dispositivi mobili (e sono ormai la maggioranza di chi naviga in internet), dando risposta con maggiore immediatezza anche ad eventuali quesiti, dubbi e domande. Ma  vuole essere anche un luogo per raccontare attraverso piccole photogallery e post, le attività dei servizi sociali territoriali e degli altri servizi di varia natura a valenza sociale per valorizzarli e favorire l’incontro con i cittadini e lo scambio tra operatori.

Leggi: Comune di Bologna


NEWS:

lunedì 4 dicembre 2017
Previdenza. Cgil, dopo manifestazioni 2/12

Camusso: i conti non tornano. La mobilitazione continua
“Siamo in piazza perché non c’è l’attenzione che deve essere data al lavoro, perché il Governo ha disatteso gli impegni che aveva preso con noi un anno fa sulla previdenza, perché bisogna dare una svolta anche sulla qualità del lavoro, perché bisogna pensare al futuro di questo Paese, in particolare ai giovani e alle donne, a cui continuano a non venir date risposte”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso dal corteo che ha sfilato, sabato 2 dicembre, per le strade di Roma fino a piazza del Popolo dove ha preso la parola per le conclusioni.
“Nei prossimi giorni continueremo la nostra mobilitazione – ha annunciato – organizzando assemblee e scioperi nei luoghi di lavoro per sostenere le nostre vertenze. In Parlamento presidieremo la discussione sulla legge di bilancio e continueremo a chiedere ai gruppi parlamentari di intervenire per modificarla”. Nel salutare la piazza di Roma e, in collegamento video, quelle di Bari, Cagliari, Palermo e Torino, Camusso ha annunciato poi che la Cgil “continua a lavorare per programmare la prossima mobilitazione generale, che, ve lo posso assicurare, non sarà lontana nel tempo”.

Leggi: Inca, 04/12/2017


lunedì 4 dicembre 2017
Rei, Caf presi d’assalto dai cittadini

La Consulta nazionale: “Spesso le persone arrivano alle nostre sedi dopo essere passati dai comuni per ottenere la certificazione Isee dall’Inps. Bisogna attivare immediatamente un tavolo e fondi per continuare a svolgere la nostra funzione”
I Caf sono “presi d’assalto”. È l’effetto dell’introduzione del Rei, il reddito di inclusione sociale, provvedimento contro la povertà, voluto dal governo Gentiloni e che verrà erogato dal gennaio 2018.
Sono oramai giorni, infatti, che gli operatori dei Caf rispondono alle migliaia di cittadini che chiedono informazioni sulla nuova misura che secondo le stime del ministero del Lavoro dovrebbe interessare in questa prima fase oltre 500 mila nuclei familiari.
“Tutte le nostre sedi, da Nord a Sud – spiegano i coordinatori della Consulta nazionale dei Caf, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini – sono affollate da persone che hanno bisogno di sapere cosa fare per accedere al Rei. Spesso arrivano presso le nostre sedi dopo essere passati dagli uffici dei Comuni e in molti casi si stanno rivolgendo ai Caf per ottenere la certificazione Isee dall’Inps. Dai primi dati di questa ultima settimana sono moltissimi infatti coloro che sono privi di Isee pur avendo le caratteristiche per accedere al reddito di inclusione”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 04/12/2017


lunedì 4 dicembre 2017
Dopo di noi, il 30% delle risorse per realizzare alloggi e comunità

Il ministero del Lavoro ha trasmesso al Parlamento la prima Relazione sullo stato di attuazione della legge: tutte le risorse del 2016 e 2017 trasmesse alle regioni, che hanno presentato i loro programmi attuativi. Investimenti soprattutto per sostenere ingresso e permanenza in alloggi previsti dalla norma
A che punto è l’attuazione della legge sul Dopo di noi? In che modo è stata recepita e tradotta in pratica dalle singole regioni? Cosa ha concretamente prodotto, in poco più di un anno, una normativa tanto attesa da famiglie e associazioni? Le risorse – 90 milioni per il 2016 e 38,3 milioni per il 2017 – sono state tutte trasferite alle regioni, che intendono utilizzarle per lo più per interventi infrastrutturali, ovvero per la realizzazione di alloggi e comunità con le caratteristiche previste dalla legge stessa: a questo scopo è stato infatti destinato quasi il 30% delle risorse. Questi e molti altri dati sono contenuti nella prima Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 112/2016, trasmessa e diffusa nei giorni scorsi dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Leggi: Redattore Sociale, 04/12/2017


lunedì 4 dicembre 2017
Piano periferie/1. Entro Natale tutte le 95 firme mancanti: interventi per 3,2 miliardi

La parte «materiale» pesa l’85% del totale di 3,8 miliardi – I primi 24 progetti sono in fase di appalto, per gli altri lavori a fine 2018
Tra questa settimana e la prossima, al massimo entro Natale, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni firmerà con i Comuni e le città metropolitane interessate tutte le 95 convenzioni mancanti del Piano periferie.
Dopo i primi 24 progetti sbloccati il 6 marzo, finanziati con i primi 500 milioni di euro statali e con investimenti stimati per 1,1 miliardi di euro, è passato un anno – dall’annuncio di Renzi all’assemblea Anci il 13 ottobre 2016 – per rendere operativo l’ulteriore finanziamento statale di 1,6 miliardi. La delibera Cipe (72/2017) con gli ultimi 761 milioni è andata in Gazzetta il 13 novembre, e da lì è partita la macchina organizzativa che porterà alle ultime 96 firme (quella “pilota”, con il Comune di Viterbo, è avvenuta il 23 novembre).
I progetti dei primi 24 Piani sono stati nel frattempo in buona parte approvati dal Nucleo di valutazione di Palazzo Chigi, e i cantieri dovrebbero partire da gennaio in poi. I 96 Piani della fase II, invece, si può calcolare che producano lavori dalla fine del 2018. La prima sfida sono dunque i tempi di attuazione: evitare cioè i tempi lunghissimi del Piano città, lanciato nel 2012 e ancora fermo a meno del 50% di attuazione. La seconda è quella di creare una strategia nazionale Stato-Regioni-Comuni per le periferie, ovviamente con fondi azioni stabili nel tempo.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 04/12/2017


lunedì 4 dicembre 2017
Piano periferie/2. I progetti più innovativi: spazi pubblici rinnovati e servizi di inclusione sociale

L’edilizia predomina nettamente in termini quantitativi nei 120 progetti per le periferie degradate delle grandi città (Piano periferie 2016), con un investimento calcolabile in 3,2 miliardi sui 3,8 complessivi (l’85%). Ma la vera innovazione, l’elemento che permetterà ai progetti di lasciare segni permanenti sulle aree fragili interessate, è il mix tra edilizia e progetti immateriali, soprattutto la sviluppo di servizi stabili di inclusione sociale o “welfare di prossimità” in gardo di animare gli spazi fisici riqualificati e gettare i semi di un percorso di riscatto delle periferie e dei suoi abitanti.
Il giudizio non è nostro, ma dell’Anci, del centro studi Urban@it, della Commissione speciale periferie, del neo coordinamento tra i comitati periferie di sei grandi città (nato il 23 novembre).
Il rapporto Anci-Urba@it sui 120 progetti sarà presentato il 6 dicembre a Roma a Roma Tre: lo anticipiamo in queste pagine e potete scaricarlo dal nostro sito (cerca “Viterbo”, più nuovo, poi pezzo Piano periferie). Il decalogo Urban@it sull’Agenda Urbana è stato presentato a fine ottobre (si veda sul nostro sito), mentre le riflessioni dell’Anci sono state fatte dal presidente Antonio Decaro in audizione alla Camera il 16 novembre e dal segretario generale Veronica Nicotra il 23 novembre al convegno – sempre alla Camera – «La realtà si vede meglio dalla periferie» (resoconto video integrale on line).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 04/12/2017


venerdì 1 dicembre 2017
I conti non tornano, Cgil in piazza per pensioni e lavoro

Attese migliaia di persone ai cinque cortei di Roma, Torino, Bari, Palermo e Cagliari. Camusso: “Mobilitazione contro chi non rispetta gli impegni, la nostra vertenza non va in pausa”
“Per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. Questi i motivi al centro della mobilitazione nazionale della Cgil di domani, sabato 2 dicembre, proclamata dopo l’esito negativo del confronto con il governo sul tema della previdenza, considerato insufficiente. Sono cinque le manifestazioni organizzate dalla confederazione con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”.
A Roma l’appuntamento è per le 9 in piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a piazza del Popolo. A Torino il concentramento è previsto alle 9.30 a Porta Susa e si arriverà in piazza San Carlo. A Bari si sfilerà da piazza Massari, ore 9.30, a piazza Prefettura. A Palermo da piazza Croci a piazza Verdi alle 8.30 e a Cagliari da viale Regina Elena (giardini pubblici) a piazza Garibaldi, a partire dalle 9.30. A concludere tutte le iniziative sarà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che alle 12.30 prenderà la parola dal palco della Capitale, in collegamento video con le altre città. La giornata si potrà seguire in diretta con tutti gli aggiornamenti sui siti di Rassegna Sindacale e RadioArticolo1.

Leggi: Rassegna Sindacale, 01/12/2017


venerdì 1 dicembre 2017
Censis: la ripresa c’è ma non investe tutti. Cresce l’Italia del risentimento

Rapporto sulla situazione sociale del Paese. La ripresa c’è, ad eccezione degli investimenti pubblici. La paura del declassamento è il nuovo “fantasma sociale”. Risentimento e nostalgia nella domanda politica di chi è rimasto indietro
Siamo un Paese invecchiato che fatica ad affacciarsi sullo stesso mare di un continente di giovani; impotente di fronte a cambiamenti climatici e a eventi catastrofici che chiedono grandi risorse e grande impegno collettivo; ferito dai crolli di scuole, ponti, abitazioni a causa di una scarsa cultura della manutenzione; incerto sulla concreta possibilità di offrire pari opportunità al lavoro e all’imprenditoria femminile, immigrata, nelle aree a minore sviluppo; ambiguo nel dilagare di nuove tecnologie che spazzano via lavoro e redditi; incapace di vedere nel Mezzogiorno una riserva di ricchezza preziosa per tutti”. Non usa mezze parole il Censi per illustrare i dati del suo 51° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, presentato questa mattina a Roma.
“Senza un ordine sistemico – si legge ancora-, la società ha compiuto uno sviluppo senza espansione economica. La società appare sconnessa, disintermediata, a scarsa capacità di interazione, a granuli via via più fini. La ripresa registrata in questi ultimi mesi sembra indicare, più che l’avvio di un nuovo ciclo di sviluppo, il completamento del precedente”.

Leggi: Redattore Sociale, 01/12/2017


giovedì 30 novembre 2017
Ascensori, l’anziano «batte» il vincolo

Sarà più facile installare ascensori su beni immobili vincolati, applicando la sentenza del Consiglio di Stato del 18 ottobre 2017 n. 4824, emessa per un palazzo sito nel pieno centro storico di Roma. La Soprintendenza aveva negato la possibilità di installare un ascensore non visibile dalla pubblica strada, e eccepiva che nel manufatto non risiedesse un disabile.
Il Consiglio di Stato ha annullato l’atto della Soprintendenza, equiparando persone anziane e disabili, allineandosi al ragionamento della Corte di cassazione (7938 / 17)
Anche se la legge 13 del 1989 sull’eliminazione delle barriere architettoniche non fa cenno alle persone anziane, secondo i giudici queste ultime, pur non essendo portatrici di disabilità vere e proprie, hanno comunque disagi fisici e difficoltà motorie.
In conseguenza, sono identici i “diritti fondamentali” dei disabili e delle persone anziane, ed identiche devono quindi essere le garanzie di accesso.

Leggi: Rete Caad, 30/11/2017


giovedì 30 novembre 2017
Rendere accessibile il bagno, installare una doccia a pavimento, servizi per una vita attiva e assistita agli anziani. Tre schede dal CAAD di Bologna

I servizi CAAD si interfacciano con una ampia varietà di figure della realtà della non autosufficienza: persone disabili e famigliari, operatori sanitari e sociali, tecnici e progettisti dell’ambito edilizio, impiantistico, tecnologico. E ancora amministratori pubblici, associazionismo, amministratori di condominio, sindacati inquilini, ditte di ausili e di lavori nel campo edilizio…per terminare con gli uffici fiscali della Agenzia delle entrate.
Per tutti è utile, oltre al ruolo informativo svolto dal sito, dalla newsletter e dalle equipe di lavoro stesse con gli “sportelli informativi” presenti presso tutte le sedi provinciali dei CAAD, l’approntare materiali di informazione e supporto alla progettazione e ai servizi.
Ve ne presentiamo tre, edizioni rivedute e aggiornate di materiali preesistenti. I primi due (bagno e doccia a pavimento), rivolti al mondo dei progettisti ed installatori, il terzo (servizi AAL) al mondo dei servizi sociosanitari per la terza età.

Leggi: Rete Caad, 30/11/2017


giovedì 30 novembre 2017
Riformare l’indennità di accompagnamento?

Con lo svilupparsi del dibattito sulla non autosufficienza emerge sempre più il tema della possibile riforma della indennità di accompagnamento che da sola, con gli oltre 2milioni di beneficiari e 12,5 milioni di spesa, rappresenta il 55% della spesa per gli interventi sulla non autosufficienza, in larga misura utilizzata anche per pagare la badante e/o eventuali interventi di AD. Le proposte in campo non vogliono toglierla a qualcuno, ma graduare l’intervento economico rispetto ai reali livelli di gravità e offrire eventuali pacchetti di servizi, alternativi alle somme economiche, il cui valore supera l’importo eventualmente erogato.
Questo comporterebbe anche una emersione del lavoro nero delle assistenti famigliari (sempre molto alta, anche se in calo rispetto ai primi anni 2000) e quindi, con i contributi e le tasse pagate, un minoro costo di tutta l’operazione.
Per entrare nel tema vi proponiamo questi due contributi dal sito welforum curato da IRS:

Leggi: Rete Caad, 30/11/2017


martedì 28 novembre 2017
 Via libera al fondo per i caregiver: 60 milioni in tre anni

La commissione Bilancio del Senato ha approvato all’unanimità l’emendamento alla manovra a prima firma di Laura Bignami, sottoscritto da tutti i gruppi, che istituisce un fondo per le persone che si prendono cura dei familiari
La commissione Bilancio del Senato ha approvato ieri all’unanimita’ l’emendamento alla manovra a prima firma di Laura Bignami, sottoscritto da tutti i gruppi, che istituisce un fondo per i “caregiver”  le persone che si prendono cura dei familiari non autosufficienti. Nel triennio 2018-2020 il fondo ha una dotazione di 60 milioni di euro, 20 milioni l’anno ln l’anno. “Per caregiver – sottoliena la senatrice Annamaria Parente, capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro – si intende chi assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del
convivente di fatto o anche di un famigliare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermita’ o disabilita’, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di se’. Nel 75% dei casi caregiver e’ donna”. ” Ora – prosegue –  la nostra battaglia sui temi sociali continua con il rifinanziamento del fondo per il ‘Dopo di Noi”.

Leggi: Redattore Sociale, 28/11/2017


martedì 28 novembre 2017
Ascensore “abusivi” privi di collaudo. Quali responsabilità per l’amministratore di condominio?

Sono migliaia i condomini in cui si registra l’uso “abusivo” degli ascensori privi del collaudo e del relativo libretto matricolare
In tema di condominio di edifici il codice civile non prescrive delle norme specifiche per l’ascensore, limitandosi soltanto ad annoverarlo tra le parti comuni, di cui all’art. 1117 c.c., se installato originariamente nell’edificio, e menzionandolo nell’ambito dell’art. 1124 c.c., per quanto riguarda la manutenzione e sostituzione, ciò nonostante in Italia si registri un altissimo numero di impianti di ascensori ad uso abitativo.

Leggi: Condominio Web, 28/11/2017


martedì 21 novembre 2017
RiskER’, ecco l’algoritmo che riconosce e previene le fragilità degli anziani

Sviluppato nell’ambito del progetto Sunfrail, che la Regione Emilia-Romagna (capofila) porta in Europa
Presentazione al Parlamento europeo del progetto Sunfrail – 2017Assistere le persone anziane, ma soprattutto riconoscere attraverso strumenti innovativi la fragilità, non solo sanitaria, per prevenirla; cercando di raggiungere anche i più soli, coloro che non frequentano i servizi sanitari e sociali e, quindi, non sono facilmente intercettabili.
Questo l’obiettivo di Sunfrail, il progetto europeo coordinato dalla Regione Emilia-Romagna che, dopo la Commissione, anche il Parlamento ha voluto conoscere e approfondire. Perché, in un’Europa dove la popolazione invecchia, il progetto è stato individuato tra le due “storie di successo del programma sanità” dell’Unione, assieme ad un secondo dedicato alle malattie rare. Così, i risultati di Sunfrail sono stati illustrati a Bruxelles a parlamentari europei, funzionari delle istituzioni Ue e stakeholder di settore.

Leggi:  Regione Emilia Romagna, 21/11/2017


DALLE REGIONI:

martedì 5 dicembre 2017
Cgil Roma, 7 dicembre presidio per diritto alla casa

“Roma continua a languire, senza un progetto generale di ripresa e senza dare voce alle centinaia di migliaia di persone che vivono in condizione di povertà”. A dirlo è Roberto Giordano, segretario della Cgil di Roma e del Lazio, annunciando per giovedì 7 dicembre una manifestazione in Campidoglio per il diritto alla casa: “I bisogni essenziali, quelli incomprimibili, non vengono soddisfatti, a partire dal diritto ad avere una abitazione dove vivere dignitosamente. E’ necessario, pertanto, superare definitivamente la condizione emergenziale, essendo diventata progressivamente strutturale”. A Roma ci sono 7 mila sfratti l’anno e 40 mila case invendute: “Quando il Comune di Roma assegna due appartamenti al giorno e ne sfratta 15, diventa necessario un progetto a lungo termine. E la risposta non possono essere i residence, che costano molto (28 milioni di euro) e non risolvono il problema. Come è naturale che sia, le problematiche abitative s’intersecano con quelle legate al fenomeno delle migrazioni, al tema dell’accoglienza (non abbiamo dimenticato via Curtatone), alla mancanza di un progetto serio, condiviso, partecipato”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 05/12/2017


lunedì 4 dicembre 2017
Frosinone. In campo contro povertà e esclusione sociale

“Sconfiggere la povertà: analisi, valutazioni, proposte”, questi i temi affrontati nell’iniziativa organizzata il 4 dicembre dallo Spi Cgil di Frosinone Latina presso la sede della Provincia di Frosinone. A introdurre i lavori, moderati da Anselmo Briganti, Segretario generale Cgil Frosinone Latina, è stata Beatrice Moretti, Segretario Generale dello Spi Cgil Frosinone Latina, cui sono seguiti gli inteventi di Monsignor Cesare Chialastri, delegato della Caritas Lazio, di Carla Collicelli, Ricercatore senior Cnr Asvis prima dell’intervento conclusivo di Ernesto Rocchi, Segretario Generale Spi Cgil Roma e Lazio.
«Discutere di povertà ed esclusione sociale nella nostra provincia, in un contesto storico complesso, caratterizzato da conflitti, movimenti migratori massicci, disagi sociali nuovi e crescenti – ha affermato Beatrice Moretti – non vuole certamente avere come fine l’analisi dei numeri: lo studio dei dati dei dati è importante, ma non di per sé non risolve problemi. Il nostro intento – ha continuato – è semmai far crescere la coscienza collettiva su nuove e sedimentate povertà, che interessano i cassantiegrati, i pensionati, i giovani precari e comunque una fascia di popolazione sempre più vasta e sempre più in difficoltà, che non trova risposte a causa dell’inadeguatezza delle misure di welfare disponibili».

Leggi: Liberetà, 04/12/2017


lunedì 4 dicembre 2017
 Venezia. ATER: Assessore Lanzarin, “Nessun timore per il diritto alla casa”

“Gli inquilini Ater non devono preoccuparsi: l’invito che hanno ricevuto dalle rispettive aziende territoriali a presentare il modulo Isee relativo alle proprie condizioni reddituali e patrimoniali, rappresenta un sondaggio preliminare. E’ una ricognizione utile alla Giunta regionale che entro il prossimo 3 marzo deve scrivere il regolamento che determinerà i criteri di calcolo dell’Isee-Erp, le modalità di acquisizione dell’attestazione, nonché la definizione dei canoni e l’aggiornamento del valore di controllo”.
Così l’assessore all’edilizia residenziale pubblica della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, risponde alle preoccupazioni mosse da inquilini e Caf in merito alla richiesta di presentare la dichiarazione ISEE entro il prossimo 15 dicembre.

Leggi: Sunia, 04/12/2017


lunedì 4 dicembre 2017
Milano. Sfratti: 2,4 milioni dalla Regione. Sunia: “Prendiamo atto delle misure in aiuto a famiglie. Ma destinare l’1% del bilancio regionale alle politiche abitative”

Per sfitti privati da rimettere sul mercato, incentivare anche il canale concordato
‘Le risorse messe a disposizioni dalla delibera approvata oggi in Giunta regionale, se non si inceppano nell’erogazione in criteri ferraginosi, è una possibile risposta, attraverso un sostegno economico concreto, al dramma delle famiglie che rischiano di perdere la casa  per morosità incolpevole o devono cercarsi altra casa. E potrebbe incentivare a rimettere sul mercato gli alloggi sfitti privati, che solo Milano sono circa 70 mila. Ma non è una risposta sufficiente all’emergenza abitativa. Ecco perché da anni il Sunia chiede di destinare l’1% del bilancio di Regione Lombardia – circa 200-300 milioni – in maniera strutturale e continuativa per finanziare le politiche abitative. Dal canto suo il Sunia ha proposto al Governo la possibilità di costituire un unico fondo sostegno all’affitto, finanziato anche dalle risorse non utilizzate del fondo morosità incolpevole. Governo ha accolto la proposta che è stata inserita nella legge di bilancio approvata in Senato e in attesa del voto definitivo alla Camera’.

Leggi: Sunia, 04/12/2017


lunedì 4 dicembre 2017
Milano. Accordo integrativo contenente la disciplina applicabile alle locazioni ad uso abitativo di alloggi sociali

Firmato e depositato il 30 di ottobre l’intesa sui canoni massimi applicabili alle locazioni ad uso abitativo di alloggi sociali nell’ambito del programma di social housing promosso dal fondo immobiliare Ca’ Granda.
I documenti:
– l’accordo integrativo
– gli allegati all’accordo

Leggi: Sunia, 04/12/2017


venerdì 1 dicembre 2017
Roma, buone notizie. Nessuno sfratto

Si è conclusa positivamente la vicenda che nei giorni scorsi aveva visto coinvolti gli anziani ella Residenza Diamond di Torrevecchia a Roma. L’Inps, proprietaria dell’immobile, aveva notificato la comunicazione di trasferimento immediato. L’ente previdenziale sosteneva che la residenza deve essere ammodernata e che comunque la società che la gestisce ha un contratto in scadenza.
Lo Spi Cgil si è immediatamente mobilitato per evitare lo sfratto. Ieri sera per fortuna è stata trovata la quadra e gli anziani, tutti tra gli 80 e i 90 anni, possono restare a Torrevecchia. Per ora l’Inps ha deciso di lasciare che la società in scadenza continui a gestire la struttura fino a quando non verrà trovato un sostituto.
L’Inps aveva proposto lo spostamento in un’altra struttura simile, ma a Monte Porzio Catone, distante 60 Km, fino a quando i lavori di ristrutturazione non fossero finiti.  Una soluzione non ottimale per i tanti anziani che a Torrevecchia avevano trovato una nuova casa. Alcuni di loro, infatti, ci vivono da più di 20 anni. E nella nuova residenza sarebbero stati lontanissimi da amici e parenti.

Leggi: Liberetà, 01/12/2017


venerdì 1 dicembre 2017
 Verona, 7 pensioni su 10 inferiori ai mille euro

Spi Veneto: “Domani, 2 dicembre, anche i pensionati scaligeri parteciperanno alla manifestazione di Torino”
Saranno a Torino anche loro, sabato, con i vessilli dello Spi e la determinazione di chi chiede provvedimenti incisivi per una vita più dignitosa. I pensionati di Verona parteciperanno alla manifestazione organizzata dalla Cgil per contestare l’accordo sulla previdenza proposto dal governo e considerato insoddisfacente dal sindacato guidato da Susanna Camusso. D’altra parte anche gli anziani scaligeri vivono difficoltà quotidiane che non possono essere ignorate.
Secondo i dati elaborati dallo Spi Cgil del Veneto e diffusi durante il convegno “E domani… quali pensioni?” – organizzato a Venezia dallo Spi del Veneto alla presenza, fra gli altri, dell’onorevole Cesare Damiano e del segretario generale dello Spi, Ivan Pedretti e svoltosi di fronte a oltre 500 persone – nel Veronese 7 assegni pensionistici su 10 sono inferiori ai mille euro lordi al mese, cifra che al netto risulta di poco superiore a 800 euro. Com’è possibile, vedendo questa situazione, che qualcuno parli di scontro generazionale e accusi gli anziani di rubare il futuro ai giovani. Lo Spi Cgil respinge questo pretestuoso attacco e lo rimanda al mittente con la forza della statistica.

Leggi: Rassegna Sindacale, 01/12/2017


giovedì 30 novembre 2017
Umbria: linea guida in materia di assistenza familiare delle persone anziane non autosufficienti

Con Deliberazione della Giunta Regionale 30 ottobre 2017 n. 1251, pubblicata sul BUR 15 novembre 2017 n. 49, la Regione Umbria ha approvato le Linea guida in materia di assistenza familiare delle persone anziane in condizione di non autosufficienza. Il provvedimento ha come obiettivo generale il rafforzamento del diritto degli anziani a condurre una vita dignitosa, riconoscendo loro indipendenza e partecipazione alla vita sociale e culturale.
Nello specifico vuole migliorare e potenziare l’offerta di prestazioni legate alla cura della persona ed alla sua tutela contribuendo a sostenerne la permanenza a domicilio.

Leggi:  Rete Caad, 30/11/2017


lunedì 20 novembre 2017
Inclusione sociale. L’alleanza tra pensionati e disabili

Bocciodromi, bande musicali, gare di pesca, corsi di pittura. Sono alcuni degli ingredienti di un ambizioso e riuscito progetto di inclusione sociale. Siamo a Cremona, tra i volontari del sindacato pensionati della Cgil: anziani che hanno voglia di fare, di rendersi utili, di assumersi delle responsabilità, di prendersi cura dei più deboli. E poi ci sono tanti ragazzi e adulti disabili o con problemi psichici. Trascorrono molte giornate insieme. Giocano a bocce, vanno a pesca insieme, organizzano eventi musicali per animare le case di riposo del posto. Giovani e anziani, insieme, per uno scambio reciproco di aiuto e solidarietà.
A Cremona l’esperienza parte dieci anni fa. Negli ultimi due si è rafforzata e ampliata grazie al coinvolgimento di un numero sempre maggiore di associazioni che si occupano di assistenza a persone con diversi tipi di disabilità. Nei giorni scorsi si è svolta la prima gara di bocce della stagione. Gli incontri tra disabili e pensionati si tengono una volta al mese.

Leggi: Liberetà, 20/11/2017


IN AGENDA:

Bologna 30 novembre – 2 dicembre – Tecnologia e disabilità, a novembre torna “Handimatica”

Si tratterà dell’XI edizione dell’appuntamento promosso dalla Fondazione Asphi. “In questo contesto di ‘innovazione istituzionale’, con cambiamenti molto significativi che interessano il mondo della disabilità, è sempre più fondamentale interrogarsi sul ruolo delle tecnologie”
Handimatica, la principale mostra-convegno nazionale su tecnologia e disabilità, ci sarà nel 2017, dal 30 novembre al 2 dicembre presso l’Istituto Aldini Valeriani Sirani, Via Bassanelli 9, Bologna.

Leggi: Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Influenza, parte la campagna di vaccinazione 2017 -2018

Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali.
La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.
L’avvio della campagna non è uniforme sul territorio nazionale e dipende, in genere, dal momento in cui il vaccino viene reso disponibile alle singole Asl. Anche le modalità di distribuzione e somministrazione dei vaccini possono essere diverse e coinvolgono una pluralità di attori (Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta).
Come affermato nella Circolare ministeriale 31 luglio 2017 “Prevenzione e controllo dell’influenza- raccomandazioni per la stagione 2017-2018”, obiettivi della campagna vaccinale stagionale sono:
–    la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
–    la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.

Leggi:  Ministero della Salute


Vaccini per la salute degli anziani. Al via la campagna “Io ci vado”

A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La campagna è promossa da HappyAgeing, l’alleanza per l’invecchiamento attivo a cui aderisce anche lo Spi-Cgil.
A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La novità, prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017 -2019 e inserita nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, è stata introdotta per arginare il rischio di contrarre malattie da pneumococco, un batterio potenzialmente pericoloso e letale per l’uomo e che nella popolazione anziana provoca le polmoniti. Eppure la percezione dei rischi è ancora scarsa: solo un anziano su tre sa che di polmonite si può morire. Per questo motivo, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo HappyAgeing (www.happyageing.it) con la nuova campagna “Io ci vado” e il claim “ll vaccino Ti spetta. Tu che aspetti?” esorta i nati nel 1952 e tutti gli anziani a far proprie queste conquiste di prevenzione, compiendo un importante gesto in difesa della propria salute.

Leggi: Liberetà


Prestazioni familiari alle Unioni civili

Le istruzioni dell’Inps
A partire dal 5 giugno prossimo, alle coppie omossessuali che abbiano contratto una Unione civile spettano gli assegni familiari, quelli al nucleo familiare e il congedo matrimoniale, al pari di quanto previsto per i coniugi. E’ quanto precisa l’Inps nella circolare n. 84 del 5 maggio scorso, con la quale l’Istituto fornisce i chiarimenti necessari alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 76 del 2016 sulle Unioni civili.
Analizzando alcune situazioni tipo, l’Istituto precisa che nei casi in cui in una Unione Civile, solo un componente risulti essere lavoratore dipendente o titolare di prestazione previdenziale, al pari del diritto riconosciuto nell’ambito del matrimonio, devono essere riconosciute le prestazioni familiari per la parte dell’unione civile priva di posizione tutelata.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Prorogata fino al 31 dicembre 2017 “Facile Smart”, la convenzione Auser-Saiet per lo smartphone a misura di anziano

E’ valida fino al 31 dicembre 2017 la convenzione fra Auser e Saiet per l’acquisto a   prezzo scontato riservato ai soci Auser,  di “Facile Smart”, l’unico smartphone con tastiera telefonica dedicato ad un’utenza senior.
La convenzione prevede uno sconto di 10 euro sull’acquisto del telefono per tutti i tesserati che si recheranno presso un Saiet Point: un prezzo quindi di €129,00 anziché €139,00. La differenza verrà successivamente rimborsata al Rivenditore direttamente da Saiet o attraverso il Distributore Ufficiale.
Per informazioni: SAIET Telecomunicazioni  – Tel. 051.706711 – sales@saiet.it  – www.saiet.it

Leggi:  Auser


Anziani e casa di abitazione, studio della fondazione CARIPLO

Anziani con abitazioni di valore e reddito basso. E’ questa una nuova contraddizione che si sta palesando nell’arcipelago della «disuguaglianza italiana»: sono circa 1,3 milioni i nuclei di anziani che dispongono di un reddito inferiore a 20 mila euro l’anno e però possiedono una casa che ne vale almeno 200 mila. Ancora più alta è la percentuale di anziani (21%) che abitano in casa di proprietà e hanno una capacità di risparmio basso o nullo. L’argomento è stato approfondito dal professor Luca Beltrametti che ha preparato un apposito studio («House rich, cash poor») per la Fondazione Cariplo con l’obiettivo di favorire una riflessione sulla ricchezza immobiliare (statica) degli anziani e su come possa essere messa in circolo. Sia per sostenere il reddito e le spese sanitarie dei legittimi proprietari sia per favorire figli e nipoti al tempo giusto e non solamente dopo, ovvero sotto forma di eredità a seguito della scomparsa di genitori e progenitori. Lo studio  è stato  presentato a Milano  il 2 ottobre in occasione della festa dei nonni.
Per info: www.fondazionecariplo.it

Leggi: Auser


Servizi e sportelli social(i)

Dal 21 agosto è online la nuova pagina facebook “Servizi e sportelli sociali – Comune di Bologna”, consultabile liberamente (anche senza alcun login, non serve avere un proprio profilo) a questo indirizzo.
La pagina si pone in primo luogo l’obiettivo di rafforzare la comunicazione rivolta ai cittadini, facendo circolare maggiormente notizie e informazioni utili e raggiungendo con più facilità anche tutti quegli utenti che accedono a internet prevalentemente o solo attraverso dispositivi mobili (e sono ormai la maggioranza di chi naviga in internet), dando risposta con maggiore immediatezza anche ad eventuali quesiti, dubbi e domande. Ma  vuole essere anche un luogo per raccontare attraverso piccole photogallery e post, le attività dei servizi sociali territoriali e degli altri servizi di varia natura a valenza sociale per valorizzarli e favorire l’incontro con i cittadini e lo scambio tra operatori.

Leggi: Comune di Bologna


NEWS:

martedì 28 novembre 2017
Ecco il progetto del “Paese ritrovato” per malati di Alzheimer

Nel 2016 il Consiglio Comunale di Monza ha autorizzato l’avvio del cantiere dal quale sorgerà  “Il Paese ritrovato”, il primo Villaggio in Italia dedicato alla cura di persone con forme di demenza e affette dalla sindrome di Alzheimer. Il centro è stato pensato come un piccolo paese, così da permettere ai pazienti di condurre una vita quasi normale e di sentirsi a casa ricevendo nel contempo le cure necessarie.
Illustrando il progetto, la Cooperativa La Meridiana, ideatrice dell’iniziativa, spiegava in quell’occasione che, “oltre ad appartamenti strutturati per accogliere ciascun malato, il Villaggio è arricchito dalla presenza di negozi, di un teatro, di una cappella, di un bar e mini-market, il tutto con l’obiettivo di offrire alle persone di mantenere il più a lungo possibile la propria quotidianità e quindi le abilità residue”.
In tutti i percorsi sono previsti dispositivi non invasivi per il monitoraggio dei pazienti, mentre il giardiniere, il cassiere, la parrucchiera, saranno operatori con una formazione specifica per assistere questi anziani, senza sostituirsi a loro, ma fornendo un adeguato sostegno all’autonomia residua e un aiuto nelle difficoltà quotidiane. “Più che semplici assistenti, si tratta di professionisti in grado di riconoscere i bisogni della persona con demenza e di garantire interventi mirati, sostenendo le competenze decisionali della persona”.

Leggi: Quotidiano Sanità, 28/11/2017


lunedì 27 novembre 2017
Pensioni, settimana d’incontri in Parlamento

Proseguono i vertici della Cgil con i gruppi di Camera e Senato su previdenza e legge di bilancio. Si inizia con Partito democratico e Movimento 5 stelle, poi Articolo 1-Mdp-Si, Democrazia solidale-Cd (29 novembre) e Fratelli d’Italia-An (30 novembre)
Settimana d’incontri in Parlamento per la Cgil. Dopo i vertici del 22 e 23 novembre scorso (con i gruppi Misto del Senato, Articolo 1 Movimento democratico e progressista del Senato, Federazione della libertà del Senato), proseguono i confronti richiesti dal sindacato ai presidenti di tutti i gruppi parlamentari. All’ordine del giorno, il fallimento della trattativa sul dossier pensioni e le osservazioni della Confederazione sulla prossima legge di bilancio.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/11/2017


lunedì 27 novembre 2017
Bando Periferie 2016, al via la seconda fase operativa

Il Comune di Viterbo firma la convenzione con il Governo. A breve gli altri 95
È partita da Viterbo la seconda fase operativa del Bando Periferie 2016. Con la firma della convenzione tra la Presidenza del Consiglio e il Comune laziale, potrà essere avviata la realizzazione del progetto per i quartieri Poggino e Santa Barbara, finanziato dal Governo con 17,5 milioni di euro.
“A Viterbo inauguriamo la fase due del progetto del Governo per le periferie” ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. “L’impegno è ricucire i nostri tessuti urbani, il ‘rammendo’ proposto da Renzo Piano, che non ha solo un significato importante per l’architettura, ma anche per il contesto sociale”.

Leggi: Edilportale, 27/11/2017


lunedì 27 novembre 2017
Aree degradate, ecco la delibera che sblocca i 90 milioni aggiuntivi per i piccoli progetti

Piano 2015 (tutti i Comuni, max 2 milioni l’uno): le risorse totali salgono a 169 milioni, la graduatoria resta quella di giugno
Registrata dalla Corte dei Conti, è in arrivo in Gazzetta Ufficiale la delibera Cipe del 7 agosto scorso (si veda il testo) che assegna altri 90 milioni di euro, a valere sui fondi Fsc 2014-2020, al Piano «Aree degradate», quello per intenderci della legge di Stabilità 2015, rivolto a tutti Comuni, grandi e piccoli, che è stato sbloccato solo nel giugno scorso con la pubblicazione della graduatoria (46 progetti per 79 milioni di euro di finanziamento statale, si veda il servizio).
Le risorse della delibera sono spalmate fino al 2022: 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 e 2021 e 10 milioni di euro per l’anno 2022, e sono destinate alla copertura degli ulteriori progetti inseriti utilmente in graduatoria dal n. 47 in avanti, «fino alla copertura di tutti i progetti presentati dai comuni che ricadono nelle regioni del Mezzogiorno», com’è nella natura dell’Fsc (che deve andare all’80% al Sud).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 27/11/2017


domenica 26 novembre 2017
Un ponte tra volontariato e ospedale per seguire i pazienti appena dimessi
Associazione proposta dall’assessore Cotto ai medici
La dimissione del paziente è un momento cruciale del percorso clinico perché non significa aver terminato l’iter medico: è necessario un accompagnamento nel post ricovero, soprattutto se si tratta di persone anziane che vivono sole. Da queste premesse, l’idea di creare una «rete» che possa affidare questo percorso al mondo del volontariato.

Leggi:  La Stampa, 26/11/2017


sabato 25 novembre 2017
Una società inclusiva grazie alla tecnologia: torna Handimatica

Circa 80 espositori, 20 convegni e seminari, 35 laboratori. Sono i numeri dell’undicesima edizione della mostra-convegno di Asphi sulle tecnologie digitali per la disabilità. Robotica, disability management, accessibilità dei servizi bancari tra i temi affrontati. Dal 30 novembre al 2 dicembre a Bologna
Circa 80 espositori, 20 tra convegni e seminari, 35 laboratori. Sono i numeri dell’undicesima edizione di Handimatica, la mostra-convegno promossa da Fondazione Asphi e dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità che si terrà dal 30 novembre al 2 dicembre all’Istituto di istruzione superiore Aldini Valeriani Sirani di Bologna. “Una scelta importante quella di organizzare la manifestazione in una scuola perché ci permette di avvicinare la disabilità ai giovani – ha detto Andrea Magalotti, segretario generale di Fondazione Asphi – La loro risposta è entusiasmante: nel 2016 sono stati 200 quelli che ci hanno aiutato nell’organizzazione, quest’anno saranno di più perché abbiamo coinvolto anche altre due scuole, Rosa Luxemburg e Aldrovandi Rubbiani”. Il tema dell’edizione 2017 è “La tecnologia che costruisce una società inclusiva” e sono tre le macro-aree tematiche in cui si raggruppano gli appuntamenti di Handimatica: inclusione scolastica (didattica e insegnamento), lavorativa (in cui si parlerà anche di disability management) e sociale (anziani e non autosufficienza).

Leggi: Redattore Sociale, 25/11/2017


venerdì 24 novembre 2017
Piano periferie/2. Nasce coordinamento dei comitati. Gabrielli: «Anche le istituzioni devono saper fare rete»

Promosso da Corviale Domani (Roma) coinvolge realtà di Torino, Milano, Bari, Bologna, Palermo, Napoli. Il sostegno del capo della Polizia
È stato costituito ieri a Roma, nel corso di un convegno organizzato nella sala Aldo Moro alla Camera dei Deputati, il “coordinamento delle periferie”, e cioè la prima rete nazionale di associazioni ed enti di “animazione sociale” che fanno da collante e sostegno alle azioni (le più varie) di rilancio fisico e sociale dei quartieri degradati di sette grandi città: Roma, Napoli, Bari, Bologna, Milano, Torino e Palermo.
Si tratta di realtà diverse. Comitati o associazioni (sempre con ruoli di “collante”, non per specifiche iniziative): Corviale Domani (Roma), promotore dell’iniziativa, Comitati dei quartieri Libertà e Nuova San Paolo a Bari, Comitato Le Vele di Scampia a Napoli, Laboratorio Zen insieme a Palermo. Soggetti a cavallo tra pubblico e privato, come le Case di quartiere a Torino. Soggetti pubblici ma con ruolo di “mediazione”, come l’Urban Center di Bologna. Soggetti privati come Avanzi a Milano, architetti urbanisti specializzati in urbanistica partecipata e attivi in vari progetti a Milano.

Leggi:  Edilizia e Territorio, 24/11/2017


venerdì 24 novembre 2017
 “L’amicizia non ha età”, i giovani realizzano calendario con gli aneddoti degli anziani

Le esperienze raccontate dagli anziani e raccolte dai ragazzi, a Massa Marittima (Gr) sono diventate un calendario per il 2018, intitolato “L’amicizia non ha età”
Le esperienze, i ricordi, gli aneddoti, le storie: raccontate dagli anziani e raccolte dai ragazzi, a Massa Marittima (Gr) sono diventate un calendario per il 2018, intitolato “L’amicizia non ha età”. Il calendario, che verrà presentato il 6 dicembre alle ore 17 alla Sala “Mariella Gennai” all’ex Convento delle Clarisse, arriva a conclusione di un laboratorio che ha visto protagonisti gli studenti della II C dell’anno scolastico 2016/2017 della scuola media dell’Istituto comprensivo “Don Curzio Breschi” – con loro la professoressa d’italiano Simonetta Noferi – e una ventina di “nonni” ospiti della Residenza assistenziale (RA) “San Giuseppe”, gestita dalla cooperativa Cuore Liburnia Sociale (CLS).

Leggi:  Redattore Sociale, 24/11/2017


giovedì 23 novembre 2017
È l’ora della smart- cura

Contiene un sensore di controllo che evita dimenticanze ed errori. Ma è solo una delle medicine «intelligenti» in arrivo…
I medici, che la conoscono bene, la chiamano scarsa «compliance», ossia scarsa aderenza alla terapia. Significa che loro prescrivono al paziente una cura prolungata e si raccomandano di prenderla in modo regolare e negli orari giusti. Ma il malato, dopo un po’, si dimentica di assumere le pasticche, le prende a caso, le salta, ne prende due insieme. Perché è anziano, smemorato, approssimativo, o semplicemente non dà troppa importanza a quello che gli ha detto il dottore. Così oltre a non guarire, si ritrova con effetti collaterali e complicazioni impreviste. Per questo la messa a punto della prima «pillola digitale» che, ingerita dal paziente, comunica con il medico, è considerata una soluzione al problema. Il prodotto, creato dalla giapponese Otsuka Pharmaceutical con Proteus Digital Health, e appena approvato dalla Fda americana, è una versione tecnologicamente modificata del farmaco Abilify, che cura depressione e schizofrenia.

Leggi: Panorama, 23/11/2017


giovedì 23 novembre 2017
Un anziano su 10 dichiara di non arrivare a fine mese

È il dato che emerge dal rapporto stilato dall’associazione Banca del Tempo. Sono 4.300 i servizi di prossimità offerti nel 2017, al primo posto i trasporti
Un anziano su dieci dichiara di non arrivare a fine mese. È il risultato di un’indagine conoscitiva condotta tra la popolazione udinese sui bisogni degli over 65 dall’associazione Banca del Tempo. A illustrarla, ieri, è stato Pierangelo Bardotti. Ottocento i soggetti intervistati. Tra le risposte più frequenti sono emerse la solitudine, la mancanza di autostima, l’insicurezza, il desiderio di comprensione, il bisogno di coltivare interessi, la mancanza di supporto.

Leggi: Messaggero Veneto, 23/11/2017


giovedì 23 novembre 2017
 Fine vita, “la scelta è tra la dignità della persona e l’accanimento inutile”

Don Albanesi (Comunità di Capodarco) riflette sul messaggio del Papa: “Non si tratta della scelta tra la vita e la morte, ma di come è possibile discernere tra una vita umana dignitosa e una morte che si è affacciata e che non è possibile respingere”. “Come tradurre il tutto in una legge è compito delicato e difficile”
Il messaggio di Papa Francesco ai partecipanti del Meeting regionale europeo della World Medical Association del 7 novembre scorso è stato commentato in Italia in collegamento con le proposte di legge sul testamento biologico e sul fine vita. Per lo stile di Papa Bergoglio il messaggio va letto nella sua integrità e nella sua logicità e sicuramente senza interferenze con l’impegno degli Stati sull’argomento.

Leggi: Redattore Sociale, 23/11/2017


mercoledì 22 novembre 2017
Periferie, i Comuni chiedono un’Agenda Urbana Nazionale

L’Anci sollecita il Governo a mettere a sistema tutti i fondi disponibili e superare la logica del bando
Puntare su un’Agenda Urbana Nazionale che metta a sistema tutti i finanziamenti a disposizione (statali, europei, ecc) secondo una strategia nazionale per il recupero e il rammendo delle periferie che non sia basata soltanto sul sistema dei bandi.
È la proposta formulata dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Antonio Decaro, nel corso della sua audizione alla commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie.
Recupero periferie: puntare su Agenda Nazionale
Secondo Decaro, il Bando Periferie 2016, grazie ai 2 miliardi di finanziamento da parte del Governo, “consentirà la realizzazione di centinaia di progetti nelle città italiane che permetteranno la ricucitura degli spazi urbani e la creazione di nuovi spazi come aree pedonali, giardini, parchi e playground all’aperto”.

Leggi: Edilportale, 22/11/2017


mercoledì 22 novembre 2017
Periferie/2. Viviani (Inu): basta con i piani straordinari, serve continuità per i progetti

Oggi all’Urbanpromo di Milano l’Istituto nazionale di urbanistica presenta un documento con le dieci proposte per il rilancio delle periferie
«Per la rigenerazione delle periferie serve un programma ordinario che permetta anche di fare sperimentazioni, come per esempio lo standard urbanistico nuovo, o l’ecobonus potenziato, realizzando la convergenza di risorse pubbliche e private. Se il bando periferie non vuole essere un’esperienza che rimane isolata, forse possiamo pensare a una stagione ordinaria di finanziamenti che non comportino solamente la corsa alla progettazione ma che permettano invece di fare una progettazione più continuativa».
Silvia Viviani, presidente dell’Istituto nazionale di urbanistica tiene alta l’attenzione sul tema delle periferie presentando – oggi alla Triennale di Milano in occasione della XIV edizione di Urbanpromo (mostra convegno sulla trasformazione urbana promossa dall’Inu e organizzata da Urbit) – il contributo dell’Inu alla gestione delle aree urbane più bisognose di interventi e investimenti. Il documento che sarà illustrato oggi, nel convegno di questa mattina, contiene le dieci proposte per il rilancio delle periferie.

Leggi: Edilizia e Territorio, 22/11/2017


mercoledì 22 novembre 2017
Ascensore invasivo in condominio? Innovazione nulla!

Sebbene l’installazione di un ascensore rappresenti una innovazione volta al superamento delle barriere architettoniche, si devono sempre rispettare i limiti ed i divieti imposti dall’art. 1120 c.c.
n tema di condominio negli edifici è da qualificarsi nulla la delibera dell’assemblea condominiale che – decidendo sulla installazione di un ascensore – abbia violato l’art. 1120 c.c. nella parte in cui considera vietate le deliberazioni in grado di rendere alcune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino.
Questa, in somma sintesi, la conclusione cui è giunta la Suprema Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 21339 pubblicata mediante deposito in cancelleria il 14 settembre 2017.
Il caso: una società proprietaria di un’unità immobiliare ubicata in condominio impugnava la deliberazione dell’assemblea condominiale con la quale era stata disposta l’installazione di un ascensore nelle parti comuni dell’edificio.
Per l’attrice quella installazione comportava la menomazione dell’uso del pianerottolo davanti alla propria unità immobiliare.

Leggi:  Condominio Web, 22/11/2017


mercoledì 22 novembre 2017
Toscana, al via nuovo bando di Pronto Badante

Obiettivo del progetto è sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell’anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio
Al via il nuovo bando per il progetto della Regione Toscana Pronto Badante, giunto al terzo anno di sperimentazione, per sostenere le famiglie nell’assistenza agli anziani fragili. Il progetto è stato approvato dalla giunta con una delibera del 23 ottobre scorso, il nuovo progetto prenderà il via il 1° marzo 2018. Obiettivo del progetto Pronto Badante è sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell’anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante.

Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2017


DALLE REGIONI:

domenica 26 novembre 2017
Casa: Santoro, 14,7 mln per progetti innovativi e coabitare sociale

E’ stato definito il riparto per il finanziamento alle iniziative di auto-recupero, di coabitare sociale e delle forme innovative. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro.
“Abbiamo finanziato – ha spiegato Santoro – 40 interventi tra Comuni, associazioni e soggetti privati per un importo complessivo di circa 14,7 milioni di euro. Con questo filone contributivo, in attuazione della legge di riforma del sistema delle politiche abitative, abbiamo aperto alla possibilità di finanziamento per tipologie di intervento che, distintamente dalle altre, mirano a intercettare con modelli diversi le mutate esigenze di alcune fasce della popolazione”. “Anche queste nuove modalità di sostegno – ha rimarcato l’assessore – riservano particolare attenzione ad alcune categorie: tra cui anziani, giovani, persone singole con minori, disabili, monoreddito, famiglie numerose, nuclei familiari con anziani o disabili, sfrattati, persone vittime di violenza di genere o di altre forme di violenza”.

Leggi: Il Piccolo, 26/11/2017


giovedì 23 novembre 2017
 Roma. Legge di bilancio e Airbnb: folle prevedere cedolare al 10% per gli affitti turistici. Fermatevi!

Dichiarazione di Daniele Barbieri, Segretario Generale del SUNIA
É già assurdo che si ritorni a parlare dopo il DL 50/2017 della tassazione sugli affitti turistici, ancor più sconcertante che si ipotizzi una cedolare al 10% motivandola con la necessità di contrastare l’evasione fiscale.
Se il contrasto all’evasione fiscale si fa abbassando le tasse sulle rendite i lavoratori dipendenti continueranno a pagarle per tutti.
Ricordiamo ai paladini di questa ingegnosa proposta che già la cedolare al 21% prevista dalla manovra correttiva di giugno è un vantaggio secco per la proprietà prima assoggettata alla tassazione Irpef.

Leggi: Sunia, 23/11/2017


giovedì 23 novembre 2017
Firenze. Eliminiamo i residenti dalle città una volta per tutte con la proposta di introdurre la cedolare secca al 10% agli affitti turistici

Le città si spopolano di residenti e si riempiono di turisti: tema scottante e d’attualità. Un turismo che avvelena città come Firenze, la quale risulta da dati ufficiali, distribuiti in questi giorni da Confcommercio e Airdna, la seconda città in Europa (Parigi è la prima) per il numero di alloggi offerti da AirBnB in rapporto al numero di abitanti. Grandi affari: una partita economica che nei soli primi 10 mesi dell’anno ha portato nelle tasche di chi affitta nella città fiorentina a turisti, 15.364,134 ml di euro.
Come cercare di arginare il problema delle città soffocate da questo fenomeno? Ci ha pensato il capogruppo PD alla Commissione bilancio, elaborando un emendamento ‘comico’: la tassazione con cedolare secca al 10% per gli affitti turistici, da annoverare come stupida e perniciosa miopia che danneggerà i residenti, colpevoli di continuare pervicacemente a voler abitare nelle loro città. Così, mentre, a Parigi, Berlino, Barcellona e Londra si studiano e si adottano norme per affrontare il fenomeno della trasformazione degli alloggi da abitazione a bed e breakfast, in Italia si trova una scorciatoia fiscale, incentivando così questi fenomeni negativi.  “Spero che si riveli una fake news”, dichiara Laura Grandi, segretario del SUNIA di Firenze” perché se così non fosse, si tratterebbe di una mossa assurda e deleteria, che andrebbe a favorire ulteriormente questo fenomeno, eliminando i residenti una volta per tutte dalle città”.

Leggi: Sunia, 23/11/2017


mercoledì 22 novembre 2017
Palermo. Sunia, incontro con le 22 famiglie che occupano l’ex scuola Francesco Crispi al Cep e l’assessore alla Cittadinanza sociale Mattina. “Sì all’autorecupero degli spazi”.

Le famiglie hanno recuperato l’immobile abbandonato e riadattato gli interni con lavori muratura, finestre, bagni. L’estate scorsa per i primi nuclei familiari erano arrivati gli avvisi di sgombero. Ma le famiglie sono rimasti nella sede. Si è discusso del problema abitativo di queste famiglie, che hanno dato la loro disponibilità a proseguire con le opere di “autorecupero”.
“Si apprezza la disponibilità al confronto e al dialogo avviata dall’assessore Giuseppe Mattina – dichiara Zaher Darwish – Abbiamo riaffermato l’importanza di azioni che coniughino legalità e diritto fondamentale e primario alla casa, garantito dalla costituzione. Il Sunia ha ribadito inoltre, in armonia con le ultime innovazioni normative, anche con riferimento al decreto Minnitti, che non debbano essere adottate misure che privino le famiglie, specie con figli minori, del diritto alla casa, senza che siano state predisposte soluzioni idonei e alternative”.
L’assessore, in linea con le indicazioni programmatiche del sindaco, ha dichiarato di avere avviato “la fase propedeutica per attivare progetti di autorecupero e di regolamentazione di quanto possibile”.

Leggi: Sunia, 22/11/2017


mercoledì 22 novembre 2017
Palermo, inaugurazione della mostra fotografica “La lunga vita. Longevità nuova fonte di energia” a cui ha collaborato anche Auser.  

Giovedì 23 novembre alle ore 18,30 presso la chiesa di Maria Santissima Annunziata “la Pinta” si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “La lunga vita. Longevità nuova fonte di energia” da un progetto di Fondazione Farmafactoring. Le fotografie sono di Costantino Ruspoli.
In mostra verranno esposte immagini che attraverso un percorso di volti e luoghi cercano di rappresentare come la “silver age” sia divenuta negli ultimi anni un momento di vita con contenuti e finalità proprie e non più un tratto terminale e declinante del ciclo di vita; è una nuova fase in cui è potenzialmente possibile realizzare la propria soggettività con attività, interessi e progetti individuali e collettivi.

Leggi: Auser, 22/11/2017


mercoledì 22 novembre 2017
Tutti in piazza, il progetto di Auser Lombardia per contrastare la solitudine degli anziani
“Tutti in piazza” è un progetto promosso da Auser  Lombardia per contrastare le solitudini involontarie e le diverse forme di violenza che coinvolgono la popolazione anziana, portando le persone in una comoda piazza virtuale: l’aspetto innovativo riguarda le potenzialità della combinazione tra informatica, rete telefonica e l’utilizzo di televisori digitali per creare un sistema comunicativo permetta agli anziani – in particolar modo a chi non possa uscire di casa agevolmente – di interagire in videochiamata sia con la centrale operativa Auser, sia con altri anziani inseriti nel progetto, ma ovviamente le opportunità di dialogo sono infinite. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento di giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che potranno svolgere un ruolo di “tutor informatico” per gli anziani aiutandoli a prendere confidenza con il sistema di videochiamata ma soprattutto potranno approcciare la mentalità positiva ed educativa del volontariato. La rete cittadina che verrà creata sarà importante e coinvolgerà diverse istituzioni del territorio.

Leggi: Auser, 22/11/2017


 

 

IN AGENDA:

Bologna 30 novembre – 2 dicembre – Tecnologia e disabilità, a novembre torna “Handimatica”

Si tratterà dell’XI edizione dell’appuntamento promosso dalla Fondazione Asphi. “In questo contesto di ‘innovazione istituzionale’, con cambiamenti molto significativi che interessano il mondo della disabilità, è sempre più fondamentale interrogarsi sul ruolo delle tecnologie”
Handimatica, la principale mostra-convegno nazionale su tecnologia e disabilità, ci sarà nel 2017, dal 30 novembre al 2 dicembre presso l’Istituto Aldini Valeriani Sirani, Via Bassanelli 9, Bologna.

Leggi: Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

L’Europa sociale è sulla carta, ora va realizzata

Durante (Cgil) dopo la proclamazione del Pilastro europeo dei diritti sociali: “È un testo condivisibile, finalmente si torna a parlare di lavoro. Adesso occorre metterlo in atto, altrimenti resta un elenco di buone intenzioni a cui non seguono i fatti”
L’Europa batte un colpo dalla parte giusta: “È la nostra valutazione e la esprimiamo a ragion veduta, basti ricordare da vent’anni nella Ue tutto ciò che riguarda la dimensione sociale e i diritti del lavoro viene considerato un tabù”. Così in un’intervista a RadioArticolo1 il coordinatore Area politiche europee e internazionali della Cgil, Fausto Durante, commenta la proclamazione del Pilastro europeo dei diritti sociali avvenuta venerdì scorso a Goteborg, in occasione del summit sociale dei capi di Stato e di governo della Ue.

Leggi: Rassegna Sindacale


Influenza, parte la campagna di vaccinazione 2017 -2018

Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali.
La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.
L’avvio della campagna non è uniforme sul territorio nazionale e dipende, in genere, dal momento in cui il vaccino viene reso disponibile alle singole Asl. Anche le modalità di distribuzione e somministrazione dei vaccini possono essere diverse e coinvolgono una pluralità di attori (Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta).
Come affermato nella Circolare ministeriale 31 luglio 2017 “Prevenzione e controllo dell’influenza- raccomandazioni per la stagione 2017-2018”, obiettivi della campagna vaccinale stagionale sono:
–    la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
–    la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.

Leggi:  Ministero della Salute


Vaccini per la salute degli anziani. Al via la campagna “Io ci vado”

A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La campagna è promossa da HappyAgeing, l’alleanza per l’invecchiamento attivo a cui aderisce anche lo Spi-Cgil.
A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La novità, prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017 -2019 e inserita nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, è stata introdotta per arginare il rischio di contrarre malattie da pneumococco, un batterio potenzialmente pericoloso e letale per l’uomo e che nella popolazione anziana provoca le polmoniti. Eppure la percezione dei rischi è ancora scarsa: solo un anziano su tre sa che di polmonite si può morire. Per questo motivo, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo HappyAgeing (www.happyageing.it) con la nuova campagna “Io ci vado” e il claim “ll vaccino Ti spetta. Tu che aspetti?” esorta i nati nel 1952 e tutti gli anziani a far proprie queste conquiste di prevenzione, compiendo un importante gesto in difesa della propria salute.

Leggi: Liberetà


Prestazioni familiari alle Unioni civili

Le istruzioni dell’Inps
A partire dal 5 giugno prossimo, alle coppie omossessuali che abbiano contratto una Unione civile spettano gli assegni familiari, quelli al nucleo familiare e il congedo matrimoniale, al pari di quanto previsto per i coniugi. E’ quanto precisa l’Inps nella circolare n. 84 del 5 maggio scorso, con la quale l’Istituto fornisce i chiarimenti necessari alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 76 del 2016 sulle Unioni civili.
Analizzando alcune situazioni tipo, l’Istituto precisa che nei casi in cui in una Unione Civile, solo un componente risulti essere lavoratore dipendente o titolare di prestazione previdenziale, al pari del diritto riconosciuto nell’ambito del matrimonio, devono essere riconosciute le prestazioni familiari per la parte dell’unione civile priva di posizione tutelata.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Prorogata fino al 31 dicembre 2017 “Facile Smart”, la convenzione Auser-Saiet per lo smartphone a misura di anziano

E’ valida fino al 31 dicembre 2017 la convenzione fra Auser e Saiet per l’acquisto a   prezzo scontato riservato ai soci Auser,  di “Facile Smart”, l’unico smartphone con tastiera telefonica dedicato ad un’utenza senior.
La convenzione prevede uno sconto di 10 euro sull’acquisto del telefono per tutti i tesserati che si recheranno presso un Saiet Point: un prezzo quindi di €129,00 anziché €139,00. La differenza verrà successivamente rimborsata al Rivenditore direttamente da Saiet o attraverso il Distributore Ufficiale.
Per informazioni: SAIET Telecomunicazioni  – Tel. 051.706711 – sales@saiet.it  – www.saiet.it

Leggi:  Auser


Anziani e casa di abitazione, studio della fondazione CARIPLO

Anziani con abitazioni di valore e reddito basso. E’ questa una nuova contraddizione che si sta palesando nell’arcipelago della «disuguaglianza italiana»: sono circa 1,3 milioni i nuclei di anziani che dispongono di un reddito inferiore a 20 mila euro l’anno e però possiedono una casa che ne vale almeno 200 mila. Ancora più alta è la percentuale di anziani (21%) che abitano in casa di proprietà e hanno una capacità di risparmio basso o nullo. L’argomento è stato approfondito dal professor Luca Beltrametti che ha preparato un apposito studio («House rich, cash poor») per la Fondazione Cariplo con l’obiettivo di favorire una riflessione sulla ricchezza immobiliare (statica) degli anziani e su come possa essere messa in circolo. Sia per sostenere il reddito e le spese sanitarie dei legittimi proprietari sia per favorire figli e nipoti al tempo giusto e non solamente dopo, ovvero sotto forma di eredità a seguito della scomparsa di genitori e progenitori. Lo studio  è stato  presentato a Milano  il 2 ottobre in occasione della festa dei nonni.
Per info: www.fondazionecariplo.it

Leggi: Auser


Servizi e sportelli social(i)

Dal 21 agosto è online la nuova pagina facebook “Servizi e sportelli sociali – Comune di Bologna”, consultabile liberamente (anche senza alcun login, non serve avere un proprio profilo) a questo indirizzo.
La pagina si pone in primo luogo l’obiettivo di rafforzare la comunicazione rivolta ai cittadini, facendo circolare maggiormente notizie e informazioni utili e raggiungendo con più facilità anche tutti quegli utenti che accedono a internet prevalentemente o solo attraverso dispositivi mobili (e sono ormai la maggioranza di chi naviga in internet), dando risposta con maggiore immediatezza anche ad eventuali quesiti, dubbi e domande. Ma  vuole essere anche un luogo per raccontare attraverso piccole photogallery e post, le attività dei servizi sociali territoriali e degli altri servizi di varia natura a valenza sociale per valorizzarli e favorire l’incontro con i cittadini e lo scambio tra operatori.

Leggi: Comune di Bologna


NEWS:

martedì 21 novembre 2017
Previdenza, vertenza aperta. Mobilitazione il 2 dicembre

L’ultima proposta di Gentiloni viene bocciata dalla Cgil che la definisce “insufficiente”, proclamando una
mobilitazione generale territoriale. Camusso: “La vertenza è aperta, lo ribadiremo con grande forza”. Chiesto incontro urgente a gruppi parlamentari
L’ultima proposta avanzata dal premier Gentiloni al tavolo sulle pensioni è stata bocciata dalla Cgil che l’ha definita “insufficiente”, proclamando una mobilitazione generale territoriale per il prossimo 2 dicembre. Confermato dunque il giudizio “di grande insufficienza” del nuovo testo presentato oggi, 21 novembre, nel nuovo incontro coi sindacati.
“Il primo elemento di critica che ribadiamo è la scarsità di risorse nella Legge di bilancio. È una scelta politica – ha detto la segretaria del sindacato di Corso d’Italia Susanna Camusso in conferenza stampa –. La vertenza previdenziale è aperta, lo ribadiremo con grande forza, e per sostenerla la Cgil indice per il 2 dicembre una prima mobilitazione, a sostegno di cambiamenti universali del sistema previdenziale e di una maggiore attenzione di governo e Parlamento ai temi del lavoro”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 21/11/2017


martedì 21 novembre 2017
La rottura – Pensioni, la trattativa è stata un’occasione persa

Ghiselli (Cgil) a RadioArticolo1: “Si poteva dare un segnale di fiducia al Paese, in particolare ai giovani, ripensando gradualmente la Fornero”. La vertenza è aperta e “proveremo a sostenerla in tutti i modi, a partire dalla mobilitazione del 2 dicembre”
Con la trattativa sulle pensioni si è persa un’opportunità: sarebbe stata l’occasione per dare fiducia al paese, a tutti, ma in particolare ai giovani. Così il segretario confederale della Cgil intervenuto su RadioArticolo1. “Era un’occasione per unire le generazioni e il mondo del lavoro ripensando, anche se gradualmente, l’impianto della legge Fornero che conteneva delle grandi storture. Purtroppo le proposte del governo sono risultate talmente insufficienti da non permettere la realizzazione di un’operazione di questo tipo”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 21/11/2017


martedì 21 novembre 2017
 Anziani, il 43% delle famiglie italiane si avvale di una badante

Secondo la ricerca UP Umanapersone – Ipsos, sono quasi la metà del totale le famiglie italiane che utilizzano una badante per assistere i propri anziani. E sono i nonni i principali care giver e supporto per le coppie con figli
Quasi metà delle famiglie italiane (43%) si avvalgono o si sono avvalsi di una badante per assistere uno dei propri genitori. E’ questo uno dei risultati emersi dalla ricerca UP Umanapersone – Ipsos “I bisogni di welfare delle famiglie con necessità di cura conclamate” che sono stati presentati questa mattina a Firenze nel corso del convegno annuale della rete UP Umanapersone “Fare breccia nei mercati privati: con quali chiavi di ingresso?”. Tre i target di famiglie toscane presi in esame dai ricercatori di Ipsos: famiglie con bambini da 0 a 10 anni, famiglie con anziani non completamente autosufficienti, famiglie con disabili (205 le interviste effettuate nel settembre 2017).

Leggi: Redattore Sociale, 21/11/2017


martedì 21 novembre 2017
Anziani, poveri e soli, Liguria fanalino di coda nelle vaccinazioni anti-influenzali over 65

La contestazione della Cgil: “Acquistate 312.000 dosi non bastano per coprire la popolazione a rischio
NELLA regione più anziana d’Italia, la Liguria, gli over 65 anni si vaccinano meno che nel resto d‘Italia. E la Regione, denuncia la Cgil, ha acquistato dosi di vaccini insufficienti
a coprire almeno il 50% di quella popolazione anziana: «La Liguria ha comprato 312.000 dosi, ha speso quasi un milione e mezzo di euro – dice Maurizio Pozzobon, segretario dello Spi Cgil – ma servirebbe almeno il doppio di dosi. La Regione, di fatto, già in partenza, ha rinunciato a vaccinare almeno il 50% della popolazione ligure over 65: una resa pericolosissima».

Leggi: La Repubblica, 21/11/2017


martedì 21 novembre 2017
Parkinson, familiari impegnati a tempo pieno a scapito di vita, lavoro e salute

I dati del rapporto Censis. I caregiver (soprattutto donne: il 76,4%) sono impegnati in media 10 ore al giorno nell’assistenza, nel 30% dei casi senza nessun aiuto. Il 79,2% ne ha risentito sul piano della salute, il 55,7% sacrifica il proprio tempo libero, il 36,9% il lavoro, il 31% le amicizie
Mogli e figlie sono le principali caregiver. Le attività di assistenza alle persone con malattia di Parkinson, infatti, ricadono in netta prevalenza su caregiver donne: sono il 76,4% rispetto al 23,6% di uomini. L’età media del caregiver è di 59 anni (58 anni per le donne e 62 per gli uomini). Sono residenti soprattutto al Nord (39,4%) e al Sud (36%), meno al Centro (24,6%). A occuparsi dei malati uomini sono soprattutto le mogli (nel 65,3% dei casi), mentre per le pazienti donne aumenta la quota dei caregiver uomini (42,4%), che sono comunque meno delle caregiver donne (57,6%), di solito le figlie. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis, con il contributo non condizionato di AbbVie, sul ruolo del caregiver nel Parkinson avanzato, che fa luce sugli oneri assistenziali di cui i familiari si fanno carico e sull’impatto che i compiti di cura hanno sulla loro condizione esistenziale. La ricerca è stata presentata oggi a Roma da Ketty Vaccaro, responsabile dell’Area Welfare e Salute del Censis.

Leggi: Redattore Sociale, 21/11/2017


lunedì 20 novembre 2017
Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini: Inps chiude confronto con i sindacati

“L’Inps chiude al confronto con i sindacati e le associazioni degli inquilini riprendendo le vendite senza tutela per le famiglie che non potranno comprare e indica canoni di mercato per gli occupanti”, così, in una nota, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini
“Dopo aver abbandonato la gestione del patrimonio immobiliare l’Inps riprende le dismissioni ferme dal 2009, imponendo ora delle regole inaccettabili. Per questo oggi abbiamo chiesto di sospendere l’invio della lettera d’acquisto predisposta unilateralmente dall’Inps. Con queste regole poche famiglie potranno acquistare e oltre 8mila rischieranno di entrare in emergenza abitativa. Saremo sempre dalla parte dei diritti affinché nessuno rimanga escluso, ovvero senza tutele e senza una casa”, conclude la nota.

Leggi: Rassegna Sindacale, 20/11/2017


lunedì 20 novembre 2017
 Case popolari: aziende casa e sindacati chiedono risorse, certe e costanti

I gestori delle case popolari chiedono a governo e Parlamento anche strumenti per fare operazioni di mercato e accelerare i programmi di manutenzione
Un flusso di finanziamenti costante per la gestione del patrimonio di edilizia popolare in Italia. La richiesta – non nuova – all’indirizzo del governo è stata ribadita con forza da Federcasa (che riunisce le circa cento aziende casa) e dai principali sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini). Le risorse servono sia per rinnovare il patrimonio di edilizia pubblica, sia per ripristinare una gran numero di alloggi esistenti ma che per vari motivi sono inutilizzabili. L’appello – che è stato reso pubblico venerdì scorso – sarà sottoposto anche all’attenzione del Parlamento perché, come ha spiegato il presidente di Federcasa, Luca Telluri, c’è la necessità di una serie di interventi anche legislativi per «rispondere ai cambiamenti sociali in atto e ai nuovi bisogni emergenti che interessano il comparto abitativo».

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 20/11/2017


venerdì 17 novembre 2017
Accordo Federcasa SUNIA, SICET, UNIAT, UI

Presentato oggi in conferenza stampa l’accordo siglato tra Ferdercasa e Sindacati inquilini su alcune proposte condivise per una diversa politica abitativa.
L’obiettivo è quello di avviare una riflessione sulle strategie da adottare per affrontare il disagio abitativo abbandonando la politica degli interventi tampone in favore di misure di medio lungo periodo.
Per questo i firmatari dell’intesa propongono a Governo, Regioni e Comuni di tenere entro il mese di marzo una conferenza nazionale sulla casa.
Allegato documento Federcasa – Sindacati

Leggi: Sunia, 17/11/2017


venerdì 17 novembre 2017
Povertà, Italia e Europa lontane dagli Obiettivi 2020. Giovani penalizzati

Rapporto 2017 di Caritas Italiana su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia, presentato a Roma. “In Italia, un giovane su dieci vive in uno stato di povertà assoluta. Nel 2007 si trattava di appena un giovane su 50”
Non solo l’Italia, anche l’Europa è lontana dall’obiettivo di ridurre in modo drastico la povertà entro il 2020 e a soffrirne oggi più di tutti, sia sul nostro territorio che su tutto il continente, sono maggiormente i giovani. È quanto denuncia il Rapporto 2017 su povertà giovanili ed esclusione sociale in Italia “Futuro Anteriore”, realizzato da Caritas italiana e presentato questa mattina a Roma nella sede dell’Associazione stampa estera in vista della prima Giornata mondiale dei Poveri del 19 novembre. I dati del Rapporto ci confermano che, rispetto al passato, ad essere maggiormente penalizzati dalla povertà economica e dall’esclusione sociale non sono più gli anziani o i pensionati, ma i giovani, spiega il rapporto. “Il futuro di molti giovani in Italia non è serenamente proiettato verso l‘avvenire. Siamo di fronte ad una sorta di futuro incompiuto, venato da difficoltà e arretratezze. Un “futuro anteriore” appunto, in cui si guarda al futuro ma con lo sguardo rivolto al passato”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/11/2017


giovedì 16 novembre 2017
Sale la povertà sanitaria, più richieste di donazioni di farmaci

Nel 2017 la richiesta di medicinali da parte di 1.722 enti è cresciuta del 9,7%, e il numero di assistiti ha fatto un balzo del 4% arrivando a oltre 580mila
Cresce la povertà sanitaria in Italia, con sempre più persone che non possono permettersi i farmaci e si rivolgono quindi agli enti assistenziali. Lo afferma il rapporto Donare per curare promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico e da Bfr Research presentato oggi a Roma. Secondo il documento nel 2017 la richiesta di medicinali da parte di 1.722 enti è cresciuta del 9,7%, e il numero di assistiti ha fatto un balzo del 4% arrivando a oltre 580mila. Tra i poveri assistiti in Italia, oltre all’aumento degli stranieri (+6,3%), va rilevato quello dei minorenni (+3,2%). Gli under 18, in particolare, rappresentano il 21,6% degli utenti. La crescita maggiore si evidenzia tra i minorenni italiani (+4,5% in un anno, contro il +1,5% dei minori stranieri). In merito agli anziani, gli assistiti sono meno dell’anno precedente (-5,2%) e sono prevalentemente italiani (20,2%, contro il 9,2% di anziani stranieri). Gli adulti rappresentano la componente maggiore dei poveri assistiti: sono il 65,2% del totale (59% tra gli italiani; 68,9% tra gli stranieri).

Leggi: Avvenire, 16/11/2017


mercoledì 15 novembre 2017
 Come ci cureremo

Ricerca e politiche sanitarie: gli scenari dei prossimi 20 anni secondo l’epidemiologo Riboli
Colera, peste, tubercolosi: erano le principali cause di morte, fino a un secolo fa. Oggi nelle società occidentali le malattie infettive esistono ancora, ma di rado sono fatali. A fare paura sono altre minacce: le patologie cardiovascolari, i tumori, il diabete, l’Alzheimer. Condizioni di natura cronica e degenerativa che spesso maturano a partire da più fattori di rischio: ipertensione, fumo, obesità, sedentarietà e scarso consumo di frutta e verdura. È da qui che nasce l’appello di Elio Riboli, docente di igiene generale e applicata all’Humanitas University, dov’è approdato dopo 12 anni alla direzione della scuola di sanità pubblica dell’Imperial College di Londra. «Un Paese moderno deve adeguarsi ai bisogni di protezione della salute che evolvono nel tempo», ha spiegato ieri all’inaugurazione del campus della quarta facoltà di medicina di Milano, di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Leggi: La Stampa, 15/11/2017


mercoledì 15 novembre 2017
“Dalla risonanza al Dna le armi intelligenti per predire l’Alzheimer”

Progetto coordinato dal Policlinico Gemelli di Roma
Con 10 milioni di nuovi casi all’anno nel mondo, uno ogni 3 secondi, la demenza si conferma un problema planetario da risolvere con la massima urgenza. In Europa e nei Paesi ad elevato tenore di vita il numero di casi continuerà a crescere a causa dell’invecchiamento della popolazione. L’Italia è la nazione più vecchia d’Europa e, nel mondo, seconda solo al Giappone. I casi di demenza sono arrivati all’incirca a un milione, di cui circa 600 mila sono Alzheimer, con costi socio-sanitari tra i 10 e i 12milardi l’anno. L’Alzheimer non solo è una bomba con la miccia già accesa, ma potrebbe deflagrare a breve con effetti sociali ed economici devastanti. Ora l’Aifa – l’ente nazionale che regola e vigila su tutto ciò che riguarda i farmaci, incluso i costi ed i rimborsi per le terapie farmacologiche – ha deciso di non stare a guardare. Rivolgendosi a clinici, istituzioni e associazioni, ha aperto un «tavolo di lavoro» dedicato proprio all’Alzheimer, coordinato dal Policlinico Gemelli di Roma. I primi risultati sono stati presentati al congresso della Società di neurologia a Napoli.

Leggi: La Stampa, 15/11/2017


mercoledì 15 novembre 2017
 Riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie: la delibera Cipe n. 72/17 in G.U.

Determinate e modulate le risorse assegnate con la delibera n. 2/2017 al Programma straordinario di intervento
Sulla Gazzetta Ufficiale n.265 del 13 novembre 2017 è stata pubblicata la delibera n. 72 del 7 agosto 2017 del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), recante “Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 – Determinazione e modulazione delle risorse assegnate con la delibera n. 2/2017 al «Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie».”
La delibera dispone che “l’assegnazione disposta con la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica n. 2/2017 a valere sulle risorse FSC 2014-2020 di un importo complessivo fino ad un massimo di 798,17 milioni di euro è determinata in 761,32 milioni di euro, tenuto conto del finanziamento disposto con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017 in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 140 delle legge n. 232/2016, a favore dei progetti inseriti nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, individuati dal citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 dicembre 2016”.

Leggi: Casa e Clima, 15/11/2017


martedì 14 novembre 2017
 Il Salone dell’Abitare si apre all’accessibilità

Una bella novità è prevista da domani, 17 novembre, a domenica 19, a Fermo, nelle Marche, nell’àmbito della terza edizione di “Riabita”, il Salone dell’Abitare. Si tratta della sezione “Riabita accessibile”, curata dalla Società Room012 insieme a CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), in cui verranno presentate una serie di soluzioni abitative, dell’edilizia e dell’arredo improntate alla completa accessibilità, a fianco di eventi informativi e formativi, postazioni di Associazioni e stand dedicati anch’essi alla progettazione inclusiva e alle nuove forme dell’abitare

Leggi: Superando, 14/11/2017


DALLE REGIONI:

venerdì 17 novembre 2017
Risparmio, un vademecum per tutelare famiglie e anziani

Sicilia. Un vademecum rivolto a tutti i cittadini, soprattutto ai più anziani, che fornisce informazioni, consigli e suggerimenti pratici per gestire in sicurezza risparmi ed esigenze finanziarie. Lo hanno realizzato lo Spi Cgil e la Fisac della Sicilia. La guida è stata presentata al palazzo della Provincia di Messina nel corso di un dibattito al quale hanno preso parte esperti e docenti universitari e che si è concluso con gli interventi dei segretari generali nazionali delle due categorie Ivan Pedretti (Spi) e Agostino Megale (Fisac).
«Dopo l’iniziativa contro le truffe agli anziani – hanno detto Maurizio Calà, segretario generale dello Spi Sicilia e Francesca Artista, segretaria generale della Fisac regionale – con questo nuovo progetto, che intendiamo esportare al livello nazionale, puntiamo a garantire le tutele a chi, non avendo dimestichezza con le operazioni finanziarie, può inconsapevolmente mettere a rischio i propri risparmi. Oggi – hanno aggiunto – banche, assicurazioni e anche le poste, per raggiungere i budget propongono prodotti e operazioni senza che spesso ai clienti siano chiari i rischi connessi, e questo non è ammissibile».

Leggi: Liberetà


giovedì 16 novembre 2017
Calabria. Verso la manifestazione regionale del 16 novembre a Catanzaro

In Calabria il 22% di famiglie vive in affitto e di queste l’83% ha redditi al di sotto dei 14mila euro l’anno. A questi si aggiungono tutti coloro, in particolare giovani, che cercano una abitazione per costruirsi un futuro ma non riescono a trovarla per gli affitti insostenibili di un mercato senza regole. Diversamente abili, single, giovani coppie, famiglie monoreddito o in grave crisi economica, anziani soli ed in coppia, donne in stato di disagio o i migranti che troppo spesso sono oggetto di veri e propri ricatti sul fronte economico e dei diritti, rappresentano la nuova ed articolata composizione della famiglia che pone nuove domande abitative alle quali bisogna dare risposte. Negli ultimi anni, Governo, Parlamento e Regione Calabria hanno sistematicamente sottovalutato questo problema con l’illusione che l’alto numero di cittadini proprietari dell’appartamento in cui vivono e la prosecuzione di una politica di incentivo alla proprietà della casa avrebbe sostanzialmente risolto il problema abitativo nel nostro Paese e nella nostra regione. Ma così non è.

Leggi: Sunia, 16/11/2017


giovedì 16 novembre 2017
I nonni aiutano gli studenti, l’impegno di Auser Emilia Romagna contro povertà ed esclusione

Nonni che aiutano i bambini a fare i compiti il pomeriggio che li sostengono nelle attività extra scolastiche o che li accompagnano a scuola se i genitori non possono. Soprattutto se si tratta di famiglie che vivono nel disagio economico e sociale. Così Auser ha deciso di intervenire per contrastare la povertà educativa in Emilia Romagna, con risorse economiche e un esercito di nonni volontari. L’intesa tra l’associazione e l’ufficio scolastico regionale siglata lo scorso 7 novembre, arriva dopo un anno di sperimentazione in cui Auser ha investito risorse e persone a disposizione dei nuclei famigliari più fragili. L’accordi di durata triennale prevede un coinvolgimento di 18 scuole in tutta la Regione.

Leggi: Auser, 16/10/2017


mercoledì 15 novembre 2017
Spi e Caritas insieme per assistere anziani e immigrati

Roma, quartiere africano. Alta densità abitativa. Tantissimi anziani. Non tutti sanno che possono rivolgersi allo Spi per sbrigare pratiche burocratiche, avere chiarimenti sulla propria pensione, presentare il modello Red piuttosto che scoprire se non ci siano per caso somme da recuperare che l’Inps non ha versato. Ci pensa la parrocchia di Santa Maria Goretti a segnalare ai tanti anziani che la frequentano che esistono i volontari dello Spi a dare una mano.
Lo Spi, dal canto suo, offre il lavoro volontario di tanti pensionati ex professori di scuola per insegnare l’italiano ai sempre più numerosi stranieri che si rivolgono alla parrocchia in cerca di punti di riferimento e assistenza.

Leggi: Liberetà, 15/11/2017


 

IN AGENDA:

Bologna 30 novembre – 2 dicembre – Tecnologia e disabilità, a novembre torna “Handimatica”

Si tratterà dell’XI edizione dell’appuntamento promosso dalla Fondazione Asphi. “In questo contesto di ‘innovazione istituzionale’, con cambiamenti molto significativi che interessano il mondo della disabilità, è sempre più fondamentale interrogarsi sul ruolo delle tecnologie”
Handimatica, la principale mostra-convegno nazionale su tecnologia e disabilità, ci sarà nel 2017, dal 30 novembre al 2 dicembre presso l’Istituto Aldini Valeriani Sirani, Via Bassanelli 9, Bologna.

Leggi: Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Influenza, parte la campagna di vaccinazione 2017 -2018

Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali.
La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.
L’avvio della campagna non è uniforme sul territorio nazionale e dipende, in genere, dal momento in cui il vaccino viene reso disponibile alle singole Asl. Anche le modalità di distribuzione e somministrazione dei vaccini possono essere diverse e coinvolgono una pluralità di attori (Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta).
Come affermato nella Circolare ministeriale 31 luglio 2017 “Prevenzione e controllo dell’influenza- raccomandazioni per la stagione 2017-2018”, obiettivi della campagna vaccinale stagionale sono:
–    la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
–    la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.

Leggi:  Ministero della Salute


Vaccini per la salute degli anziani. Al via la campagna “Io ci vado”

A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La campagna è promossa da HappyAgeing, l’alleanza per l’invecchiamento attivo a cui aderisce anche lo Spi-Cgil.
A partire da quest’anno, oltre al vaccino antiinfluenzale, quello antipneumococco è gratuito per gli over 65. La novità, prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017 -2019 e inserita nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, è stata introdotta per arginare il rischio di contrarre malattie da pneumococco, un batterio potenzialmente pericoloso e letale per l’uomo e che nella popolazione anziana provoca le polmoniti. Eppure la percezione dei rischi è ancora scarsa: solo un anziano su tre sa che di polmonite si può morire. Per questo motivo, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo HappyAgeing (www.happyageing.it) con la nuova campagna “Io ci vado” e il claim “ll vaccino Ti spetta. Tu che aspetti?” esorta i nati nel 1952 e tutti gli anziani a far proprie queste conquiste di prevenzione, compiendo un importante gesto in difesa della propria salute.

Leggi: Liberetà


Prestazioni familiari alle Unioni civili

Le istruzioni dell’Inps
A partire dal 5 giugno prossimo, alle coppie omossessuali che abbiano contratto una Unione civile spettano gli assegni familiari, quelli al nucleo familiare e il congedo matrimoniale, al pari di quanto previsto per i coniugi. E’ quanto precisa l’Inps nella circolare n. 84 del 5 maggio scorso, con la quale l’Istituto fornisce i chiarimenti necessari alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 76 del 2016 sulle Unioni civili.
Analizzando alcune situazioni tipo, l’Istituto precisa che nei casi in cui in una Unione Civile, solo un componente risulti essere lavoratore dipendente o titolare di prestazione previdenziale, al pari del diritto riconosciuto nell’ambito del matrimonio, devono essere riconosciute le prestazioni familiari per la parte dell’unione civile priva di posizione tutelata.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

 50&Più, a Venezia forum degli over 50

Dal 14 al 17 novembre, presso Palazzo del Casinò e il Palazzo del cinema del Lido di Venezia, si tiene Gold Age, il forum dedicato agli over 50. Una quattro giorni di incontri, testimonianze, workshop ed esposizioni che approfondiranno molti aspetti legati alla terza età.
Il forum, arrivato alla XIII edizione e promosso dall’Associazione 50&Più, avrà come fil rouge il tema del futuro. “La sera conosce cose che il mattino nemmeno immagina” è il titolo di questa edizione, un viaggio attraverso i prossimi decenni che coinvolgerà illustri relatori e oltre 2000 soci di 50&Più provenienti da tutta Italia.

Leggi: Auser


Prorogata fino al 31 dicembre 2017 “Facile Smart”, la convenzione Auser-Saiet per lo smartphone a misura di anziano

E’ valida fino al 31 dicembre 2017 la convenzione fra Auser e Saiet per l’acquisto a   prezzo scontato riservato ai soci Auser,  di “Facile Smart”, l’unico smartphone con tastiera telefonica dedicato ad un’utenza senior.
La convenzione prevede uno sconto di 10 euro sull’acquisto del telefono per tutti i tesserati che si recheranno presso un Saiet Point: un prezzo quindi di €129,00 anziché €139,00. La differenza verrà successivamente rimborsata al Rivenditore direttamente da Saiet o attraverso il Distributore Ufficiale.
Per informazioni: SAIET Telecomunicazioni  – Tel. 051.706711 – sales@saiet.it  – www.saiet.it

Leggi:  Auser


Lavoro domestico

L’invecchiamento della popolazione e l’ingresso di molte donne nel mercato del lavoro hanno determinato, negli ultimi anni, una crescente domanda di servizi di collaborazione domestica da parte delle famiglie italiane. Si tratta di un fenomeno cresciuto enormemente nell’ultimo decennio per far fronte ad una generalizzata diminuzione dell’erogazione dei servizi alla famiglia da parte delle istituzioni pubbliche. Allo stesso tempo, si tratta di un mercato poco istituzionalizzato, in cui l’incontro tra domanda e offerta e la contrattazione sono quasi sempre gestiti dalle singole famiglie.
Lo studio, realizzato dalla Fondazione Leone Moressa con DOMINA (Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, firmataria del CCNL sulla disciplina del lavoro domestico), ha l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo del lavoro domestico in Italia, dal punto di vista delle famiglie italiane, sottolineandone l’impatto sociale e quantificando il valore economico generato. Lo studio è suddiviso in 9 dossier, pubblicati tra marzo e ottobre 2017.

Leggi: Fondazione Leone Moressa


Anziani e casa di abitazione, studio della fondazione CARIPLO

Anziani con abitazioni di valore e reddito basso. E’ questa una nuova contraddizione che si sta palesando nell’arcipelago della «disuguaglianza italiana»: sono circa 1,3 milioni i nuclei di anziani che dispongono di un reddito inferiore a 20 mila euro l’anno e però possiedono una casa che ne vale almeno 200 mila. Ancora più alta è la percentuale di anziani (21%) che abitano in casa di proprietà e hanno una capacità di risparmio basso o nullo. L’argomento è stato approfondito dal professor Luca Beltrametti che ha preparato un apposito studio («House rich, cash poor») per la Fondazione Cariplo con l’obiettivo di favorire una riflessione sulla ricchezza immobiliare (statica) degli anziani e su come possa essere messa in circolo. Sia per sostenere il reddito e le spese sanitarie dei legittimi proprietari sia per favorire figli e nipoti al tempo giusto e non solamente dopo, ovvero sotto forma di eredità a seguito della scomparsa di genitori e progenitori. Lo studio  è stato  presentato a Milano  il 2 ottobre in occasione della festa dei nonni.
Per info: www.fondazionecariplo.it

Leggi: Auser


Servizi e sportelli social(i)

Dal 21 agosto è online la nuova pagina facebook “Servizi e sportelli sociali – Comune di Bologna”, consultabile liberamente (anche senza alcun login, non serve avere un proprio profilo) a questo indirizzo.
La pagina si pone in primo luogo l’obiettivo di rafforzare la comunicazione rivolta ai cittadini, facendo circolare maggiormente notizie e informazioni utili e raggiungendo con più facilità anche tutti quegli utenti che accedono a internet prevalentemente o solo attraverso dispositivi mobili (e sono ormai la maggioranza di chi naviga in internet), dando risposta con maggiore immediatezza anche ad eventuali quesiti, dubbi e domande. Ma  vuole essere anche un luogo per raccontare attraverso piccole photogallery e post, le attività dei servizi sociali territoriali e degli altri servizi di varia natura a valenza sociale per valorizzarli e favorire l’incontro con i cittadini e lo scambio tra operatori.

Leggi: Comune di Bologna


NEWS:

lunedì 13 novembre 2017
Camusso: le proposte del governo sono insufficienti

Esecutivo e sindacati si rivedono sabato 18 novembre per l’incontro finale sul tema della previdenza. Il segretario generale della Cgil: “Distanze molto significative. Mancano risposte, soprattutto sulle pensioni dei giovani e il lavoro di cura”
Le risposte del governo sul tema dell’aspettativa di vita “sono ampiamente insufficienti perché aprono problemi di cambiamento del meccanismo previdenziale”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in conferenza stampa dopo l’incontro. Anche la platea dei lavori usuranti, esentati dall’aumento automatico dell’età pensionabile, “è insufficiente”. “Continua il lavoro, le distanze sono molto significative e le proposte fatte oggi non delineano una facile soluzione dei problemi affrontati”.
In riferimento all’incontro di sabato, il leader di corso d’Italia aggiunge: “Il governo dovrebbe impegnare questo tempo per definire una risposta ai punti della nostra piattaforma, perché oggi pomeriggio mancavano molti aspetti, primi tra tutti le pensioni dei giovani, il lavoro di cura, la previdenza complementare per i privati”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 13/11/2017


lunedì 13 novembre 2017
L’infermiera virtuale è già realtà

I risultati. Spese di assistenza ridotte fino all’86% e migliore adesione alle terapie
Negli Stati Uniti sono ormai migliaia le persone colpite da patologie croniche seguite da Molly, l’assistente virtuale progettata da Sensely
Gli algoritmi indossano il camice. La chirurgia assistita da robot ha da sola, secondo le stime di Accenture, un valore di 40 miliardi di dollari da qui al 2026, ma le applicazioni dell’intelligenza artificiale (IA) non si fermano qui e sono destinate a popolare tutto il settore della salute. Dall’assistenza al paziente (20 miliardi di dollari di valore) al monitoraggio dei flussi di lavoro, la rivelazione delle frodi e il miglioramento delle cure attraverso il monitoraggio in continuo, la riduzione dei dosaggi e diagnosi sempre più precoci e low­cost perché automatizzate. Un esempio è l’israeliana Mazor Robotics, specializzata nella chirurgia spinale che utilizza le immagini 3D prodotte dalle Tac per istruire il chirurgo, fin da prima che egli veda il paziente. Il suo robot Renaissance, utilizzato in più di 5mila interventi in 54 ospedali in tutto il mondo trai quali il Cto di Torino,è dotato di un braccio che guida gli strumenti del chirurgo con una precisione impossibile con le tecniche tradizionali. Nell’ambito dell’assistenza ai pazienti un esempio è quello della statunitense Sensely. La sua infermiera virtuale Molly assiste ormai migliaia di pazienti colpiti da patologie croniche.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 13/11/2017


lunedì 13 novembre 2017
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 9/2017

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ Ogni anno il primo lunedì di ottobre viene celebrata la Giornata mondiale dell’habitat per riflettere sullo stato delle città e sul diritto delle persone di avere un alloggio adeguato. Tema per il 2017 “Politiche dell’alloggio: case accessibili”.
■ Nella Legge di Bilancio 2017 vengono individuate alcune misure per la casa rivolte all’abitazione di proprietà, senza investimenti strutturali e per le politiche abitative che continuano ad assumere un carattere marginale nelle scelte di Governo.
■ Circa 600mila studenti universitari si stabiliscono in altre città per proseguire il proprio percorso scolastico, affrontando spese al limite della sostenibilità, in un mercato caratterizzato da irregolarità, elusione ed evasione fiscale. La guida CGIL, SUNIA, UDU.
Studi e ricerche:
FPA, Rapporto annuale City Rate 2017
Legambiente, XVIII Ecosistema Scuola
Arcadis, Sustainable Cities Mobility Index 2017
Notizie dalle categorie e dalle associazioni:
FILLEA: Convegno FILLEA, Feneal, Filca “Legalità: una priorità per il settore delle costruzioni e per l’intero sistema Paese”
SUNIA: Legge di bilancio: per contrastare il disagio abitativo non basta la cedolare secca al 10% per i contratti concordati
Notizie dai territori:
Abruzzo: fondi per 4 progetti di sviluppo urbano; Emilia Romagna: Parma nel programma IUC; Emilia Romagna: contributi risparmio energetico in case popolari; Friuli Venezia Giulia: nuove soluzioni abitative anziani e disabili; Lombardia: progetto Derris a Varese; Veneto: pubblicata la legge di riforma delle Ater.

Leggi: Cgil, 13/11/2017


lunedì 13 novembre 2017
Stati Generali della Green Economy 2017 -Manifesto della Green Economy per l’architettura e l’urbanistica

Nell’ambito degli Stati Generali della Green Economy 2017, una sessione di approfondimento è stata dedicata al tema delle Green Cities in Italia, durante la quale è stato presentato il documento di approfondimento del Gruppo di lavoro “Policy dell’Architettura per la Green Economy nelle Città”, al quale ha partecipato anche la CGIL.

Leggi: Cgil, 13/11/2017


lunedì 13 novembre 2017
Home visiting contro i maltrattamenti, Cismai: “La prevenzione è più efficace”

Aiuto nella relazione, supporto emotivo e concreto, confronto sull’accudimento. Sono alcune delle dimensioni previste dalle Linee guida sull’home visiting presentate a Roma. Giordano: “Se tempestivo, riduce i casi di maltrattamento”. Cismai punta alla diffusione nei servizi pubblici, enti locali, regioni
Previsto dalle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità come forma privilegiata di prevenzione dal maltrattamento verso i minori, l’home visiting è un intervento a sostegno della genitorialità. “Se si interviene presto, anche a fine gravidanza, nelle situazioni a rischio come nel caso di madri molto giovani, madri sole, coppie con problemi di dipendenze o in grande isolamento come nel caso di migranti, è possibile prevenire il maltrattamento nei confronti dei figli”, spiega Marianna Giordano di Cismai (Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia) che questa mattina, a Roma, ha presentato le Linee guida dell’home visiting

Leggi:  Redattore Sociale, 13/11/2017


lunedì 13 novembre 2017
Niente distacco per l’acqua o il gas

Il riformato articolo 63 delle disposizioni di attuazione al Codice civile, fra le altre cose, prevede che «…in caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l’amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato». Quest’ultima condizione, in particolare, presume che l’eventuale distacco si ripercuota soltanto sul condomino moroso, senza creare disagi al resto dei partecipanti. Per procedere, inoltre, è necessario che dal punto di vista strutturale l’impianto centralizzato preveda questa possibilità.
Se vi sono i presupposti tecnici e temporali (oltre sei mesi di morosità dalla chiusura dell’esercizio), senza il consenso dell’assemblea l’amministratore può quindi procedere alla sospensione del servizio, che riattiverà quando il condomino inadempiente avrà saldato il suo debito.

Leggi: Quotidiano del Condominio, Il Sole 24 Ore, 13/11/2017


domenica 12 novembre 2017
 Sentirsi soli fa male. Ma abbiamo gli anticorpi

La sensazione di solitudine è come un vero dolore fisico e proprio questo ci spinge a trovare il modo per difenderci, creando nuove reti di amicizie o recuperando quelle vecchie. Ogni età della vita ha però le sue esigenze. C’è anche chi ha bisogno d’aiuto per riattivare le proprie capacità relazionali
Tante seccature della vita quotidiana nascono dall’interazione con altre persone, ma uscire da queste rete di relazioni può portare a una situazione da tutti temuta: sentirsi soli.
E il sentimento di solitudine fa stare male e può farci persino ammalare, a dimostrazione di quanto la nostra natura sia profondamente sociale.
Una ricerca sugli effetti deleteri che la solitudine può avere sullo stato di salute è stata pubblicata da psichiatri e cardiologi tedeschi che hanno studiato oltre quindicimila persone, tra i 35 e i 74 anni, seguendole per cinque anni, durante i quali è stato tenuto sotto costante controllo il livello di salute psicofisica associato alla valutazione della presenza di un sentimento di solitudine. «La solitudine crea significativi rischi in termini di salute mentale, sia per quanto riguarda la depressione, sia per quanto concerne il livello di ansia», affermano i ricercatori tedeschi, guidati dal professor Manfred Beutel del Department of Psychosomatic Medicine and Psychotherapy della Johannes Gutenberg University di Mainz .

Leggi: Corriere della Sera, 12/11/2017


sabato 11 novembre 2017
Povertà e disagio, Roma “capitale” della crisi: cresce il malessere

Presentato il Rapporto della Caritas di Roma, che affronta alcune tra le maggiori emergenze sociali. Scattata una fotografia sempre più drammatica. Se l’Italia è in crisi, Roma ne è la capitale a tutti gli effetti: oltre il 45 % degli utenti dei centri di ascolto Caritas sono italiani. Migranti, in affanno il sistema di accoglienza
Un disagio sociale che si estende sempre più al centro città, la nascita di una classe di “nuovi poveri” e una ricchezza collettiva in caduta libera. Non è dei più rosei il quadro che emerge dal Rapporto della Caritas di Roma, presentato questa mattina nel corso dell’assemblea di inizio anno dei volontari dell’organismo diocesano e delle parrocchie, che affronta attraverso dati e testimonianze alcune tra le maggiori emergenze sociali della Capitale. Lo studio parte da alcuni dati nazionali e si sofferma poi sull’analisi della situazione sociale romana, approfondendo cinque dimensioni: “Povertà socioeconomica”; “Integrazione”; “Salute, dipendenze, disabilità”; “Educazione e cittadinanza”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/11/2017


venerdì 10 novembre 2017
Legge di bilancio, Cgil: abolire subito super ticket
“Eliminare immediatamente i super ticket, una tassa ingiusta che limita l’accesso al servizio sanitario nazionale”. Così la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.
“È tempo di passare dalle parole ai fatti – continua la sindacalista –: ricordiamo l’impegno preso dal ministro Lorenzin per rivedere il sistema, e le parole di ieri del viceministro Morando, in merito all’opportunità d’intervenire in questa direzione”.
Per la dirigente sindacale, “un rinvio sarebbe inaccettabile; si cancelli subito questo ulteriore aggravio per le tasche dei cittadini, che rende meno esigibili i Livelli essenziali di assistenza e mina il diritto alla salute”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/11/2017


giovedì 9 novembre 2017
Periferie d’Europa, ecco dove nasce il senso di insicurezza dei cittadini

Da una indagine nei quartieri periferici di cinque città europee (Milano, Londra, Parigi, Budapest, Barcellona) emerge che i migranti, e tutti coloro che vivono ai margini della società (senza dimora, tossicodipendenti) rappresentano il peggiore incubo dei cittadini residenti, perché esprimono la precarietà e la fragilità umana
Non basta arrestare ladri e rapinatori per sentirsi più sicuri. Il senso di insicurezza e di paura di moltissime persone ha origini più profonde. Un gruppo di ricercatori italiani dell’Università Bicocca ed europei ha condotto uno studio in due quartieri di cinque città: Milano, Londra, Parigi, Budapest, Barcellona. A Milano, in particolare, hanno intervistato residenti nei quartieri di Rogoredo-Santa Giulia e Gratosoglio – Ticinello. E quel che hanno scoperto è, per certi versi, sotto gli occhi di tutti ogni giorno: ciò che ci rende insicuri, ciò che ci fa sentire in pericolo, è la trasformazione che sta avvenendo nei quartieri, nelle nostre strade. Non ci sentiamo più parte di una comunità. “Il materiale empirico raccolto nel corso della ricerca – scrivono gli studiosi -, ha messo ben in luce come nei quartieri delle città oggetto d’analisi i migranti, e tutti i soggetti che vivono ai margini della società (senza dimora, tossicodipendenti ecc.) rappresentino il peggiore incubo dei cittadini residenti, perché esprimono la precarietà e la fragilità della condizione umana.

Leggi: Redattore Sociale, 09/11/2017


giovedì 9 novembre 2017
Casa e Legge di bilancio: per contrastare il disagio abitativo non basta la cedolare secca al 10% per i contratti concordati.

Dichiarazione di Daniele Barbieri, Segretario generale del SUNIA
Il Disegno di Legge di Bilancio 2018, continua ad ignorare il gravissimo disagio abitativo cancellando per il terzo anno consecutivo il Fondo di sostegno all’affitto dopo aver ridotto di 13 milioni di euro il fondo 2017 per la morosità incolpevole. Nel frattempo continuano ad aumentare gli sfratti per morosità e le domande di case popolari senza risposte.
Non si può far finta di pensare che la conferma della cedolare secca al 10% per i contratti concordati sia sufficiente ad affrontare una situazione che rischia di finire fuori controllo. Almeno due misure sono indispensabili per attenuare il disagio ed avviare una politica abitativa in grado di dare una risposta alla domanda debole:
•    Un piano decennale di edilizia pubblica e sociale per dare risposte strutturali alla domanda di alloggi in affitto a canoni sostenibili
•    Un adeguato rifinanziamento del Fondo di sostegno all’affitto in grado di intervenire in via preventiva sulle difficoltà delle famiglie evitando di farle cadere in morosità.

Leggi: Sunia, 09/11/2017


mercoledì 8 novembre 2017
Anziani con demenza, famiglie e volontari: la coabitazione che funziona

Diventa un film l’esperienza di Ca’ Nostra, caso inedito di welfare sperimentato a Modena con il coordinamento del Csv. In un appartamento del comune, due sole assistenti sono supportate a turno dai familiari nella cura di tutte le donne accolte
La poltrona preferita, i quadri di una vita, le foto dei familiari incorniciate e anche l’amata macchina da cucire e il pianoforte. Entrando nell’appartamento si ha l’impressione di entrare nella casa, ordinata e accogliente, di alcune persone anziane, niente di più.
Invece, in via Matilde di Canossa in zona Buon Pastore a Modena, un quartiere residenziale non lontano dal centro cittadino, da maggio 2016 si sta sperimentando “Ca’ Nostra” (casa nostra in dialetto modenese), un caso di welfare innovativo praticamente inedito in Italia, anche se la sua formula è adottata con successo in molte realtà del nord Europa. Si tratta di un modello di coabitazione per anziani con problematiche legate a demenza o a deficit cognitivi, gestito dalle famiglie con il supporto di volontari e istituzioni, che coniuga la domiciliarità con la cura e il bisogno di socialità dell’ospite e dei familiari.

Leggi: Redattore Sociale, 08/11/2017


mercoledì 8 novembre 2017
La legge di bilancio? “Avvantaggia le riqualificazioni meno efficienti”

Come è ormai noto, la bozza di Legge di Bilancio 2018 presenta alcune novità per l’ecobonus. La più importante di queste ha, finora, suscitato poco clamore, sebbene avrà un effetto devastante, ma in negativo. Ci riferiamo alla possibilità di cedere il corrispondente credito per ogni tipo di intervento di efficientamento energetico e non, come succede ora, per i soli interventi sulle parti comuni dell’involucro.
La cessione del credito era stata introdotta appositamente per gli interventi “radicali”, che incontrano maggiori difficoltà nell’essere approvati e realizzati. Stupisce che, sebbene la bozza della SEN2017 riconosca la priorità nell’incentivazione della deep renovation, la bozza di Legge di Bilancio 2018 contraddica tutto ciò, offrendo medesime condizioni anche agli interventi meno efficienti ed efficaci.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 08/11/2017


martedì 7 novembre 2017
Sanità. Troppi tagli nella legge di bilancio

Il fondo sanitario nazionale stabilito dalla legge di Bilancio si riduce di 500 milioni rispetto al passato. Ci si avvicina alla soglia pericolosa del 6,5% del Pil, quasi ai livelli della Grecia. Pericolosa perché, secondo l’Oms, corrisponderebbe a una riduzione dell’aspettativa di vita.
La denuncia arriva da Massimo Garavaglia della Conferenza delle Regioni che poco fa, nel corso dell’audizione in Senato sulla manovra, ha sottolineato come il fondo non sia assolutamente sufficiente a coprire i rinnovi contrattuali e, conseguentemente, inadeguato a garantire i livelli essenziali di assistenza.

Leggi: Liberetà, 07/11/2017


martedì 7 novembre 2017
 Il welfare familiare vale 109,3 miliardi di euro, il 6,5% del Pil. Ma mostra squilibri

I dati dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane. Il welfare familiare è un’industria, ma dall’analisi risulta “urgente” la necessità di cambiamento determinata dalla “crescente fragilità sociale”. Infatti “è sempre più esteso il fenomeno di rinuncia alle prestazioni essenziali, soprattutto per le famiglie in condizioni di debolezza”
Il welfare familiare è un’industria che vale oggi 109,3 miliardi di euro, pari al 6,5% del Pil: si tratta di uno dei settori più importanti del nostro sistema produttivo, capace di trainare la crescita del Paese che “merita di essere considerato non come una spesa ma come una priorità della politica economica del governo e un’opportunità di investimento per le imprese dei servizi”. E’ quanto emerge dalla prima edizione dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane, presentato oggi alla Camera dei Deputati dalla società MBS Consulting.

Leggi: Redattore Sociale, 07/11/2017


martedì 7 novembre 2017
Welfare. La spesa più alta delle famiglie è per la salute: 33,7 miliardi

Prima edizione dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane. Quasi tutte le famiglie (25,2 milioni) hanno ogni anno una pur minima spesa sanitaria (importo medio di 1.336 euro per nucleo). La seconda voce è quella dei supporti al lavoro (31,2 miliardi). L’istruzione dei figli costa 15 miliardi, l’assistenza costa 14,4 miliardi
La spesa più rilevante delle famiglie italiane, 33,7 miliardi, è sostenuta per la salute. Pressoché tutte (25,2 milioni) hanno ogni anno una pur minima spesa sanitaria, e l’importo medio è di 1.336 euro per nucleo. E’ quanto emerge dalla prima edizione dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane, presentato oggi alla Camera dei Deputati dalla società Mbs Consulting, una delle principali società italiane indipendenti di consulenza aziendale che da oltre trent’anni opera nei settori assicurativo, bancario e industriale, alla presenza dei principali partiti politici, accademici e rappresentanti del mondo delle imprese.

Leggi:  Redattore Sociale, 07/11/2017


DALLE REGIONI:

lunedì 13 novembre 2017

Milano. PAT. Accordo Sindacati inquilini-Pio Albergo Trivulzio sul rinnovo dei contratti di locazione negli stabili di proprietà dell’ente. ‘Risultato importante e tutt’altro che scontato’

Al termine di una lunga e non facile trattativa è stato firmato un Protocollo di Intesa tra l’ASP Istitituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio ed i sindacati inquilini (Sunia, Sicet, Unione Inquilini e Conia), per il rinnovo di circa 320 contratti di locazione di inquilini che abitano negli stabili dell’Ente. Lo comunicano i sindacati inquilini Sunia, Sicet, Unione Inquilini e Conia.
‘Questo accordo – spiegano i sindacati – pur prevedendo in molti casi aumenti sui canoni attualmente in essere, permette di mantenere un canone sopportabile e molto inferiore ai valori di mercato per la gran parte degli inquilini; rende più razionale ed equo il regime dei canoni; contempera le esigenze di redditività dell’Ente con quella di salvaguardare un inquilinato a reddito medio basso, nella maggior parte dei casi entrato nelle case a seguito di sfratto per finita locazione da case private’.

Leggi: Sunia, 13/11/2017


mercoledì 8 novembre 2017
Basilicata. La Regione dice sì alla proposta di legge su Invecchiamento attivo

È la sesta Regione a dotarsi di un provvedimento per favorire la buona vecchiaia. Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil Basilicata: «Un risultato importante che rivoluzionerà il welfare e la contrattazione sociale in Basilicata».
Nelle società in cui l’invecchiamento della popolazione ha stravolto le logiche demografiche che per migliaia di anni hanno accompagnato l’umanità, il tema è: come si fa a costruire una vita lunga, accorciando il più possibile gli anni della sofferenza?
In Europa la risposta si chiama invecchiamento attivo. Il termine fu coniato nel 2012, in occasione dell’anno europeo “della solidarietà intergenerazionale”. Molti paesi hanno afferrato la portata del fenomeno. E da noi?
In Italia sono le Regioni a legiferare per prime, ma lo fanno senza il riferimento di una legge nazionale, ancora ferma in Parlamento in attesa di approvazione.
Ieri è stata la volta della Regione Basilicata. Il consiglio regionale ha votato infatti all’unanimità la proposta di legge riguardante la “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni”.

Leggi: Liberetà, 08/11/2017


mercoledì 8 novembre 2017
Treviso. Locazioni: sottoscritto, presso il Comune di Treviso, l’accordo territoriale tra le associazioni della proprietà edilizia e degli inquilini, per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato.

Le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini, maggiormente rappresentative nella Provincia di Treviso, hanno rivisto ed aggiornato l’accordo territoriale per il Comune di Treviso, necessario per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, in applicazione delle norme di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 16 gennaio 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2017, che ha rinnovato la normativa relativa a tale tipologia di contratti.

Leggi:  Sunia, 08/11/2017


IN AGENDA:

Bologna 30 novembre – 2 dicembre – Tecnologia e disabilità, a novembre torna “Handimatica”

Si tratterà dell’XI edizione dell’appuntamento promosso dalla Fondazione Asphi. “In questo contesto di ‘innovazione istituzionale’, con cambiamenti molto significativi che interessano il mondo della disabilità, è sempre più fondamentale interrogarsi sul ruolo delle tecnologie”
Handimatica, la principale mostra-convegno nazionale su tecnologia e disabilità, ci sarà nel 2017, dal 30 novembre al 2 dicembre presso l’Istituto Aldini Valeriani Sirani, Via Bassanelli 9, Bologna.

Leggi: Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Influenza, parte la campagna di vaccinazione 2017 -2018
Da metà ottobre a fine dicembre è il periodo più indicato per effettuare la vaccinazione antinfluenzale, per la situazione climatica del nostro Paese e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali.
La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.
L’avvio della campagna non è uniforme sul territorio nazionale e dipende, in genere, dal momento in cui il vaccino viene reso disponibile alle singole Asl. Anche le modalità di distribuzione e somministrazione dei vaccini possono essere diverse e coinvolgono una pluralità di attori (Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta).
Come affermato nella Circolare ministeriale 31 luglio 2017 “Prevenzione e controllo dell’influenza- raccomandazioni per la stagione 2017-2018”, obiettivi della campagna vaccinale stagionale sono:
–    la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
–    la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.

Leggi:  Ministero della Salute


Prestazioni familiari alle Unioni civili

Le istruzioni dell’Inps
A partire dal 5 giugno prossimo, alle coppie omossessuali che abbiano contratto una Unione civile spettano gli assegni familiari, quelli al nucleo familiare e il congedo matrimoniale, al pari di quanto previsto per i coniugi. E’ quanto precisa l’Inps nella circolare n. 84 del 5 maggio scorso, con la quale l’Istituto fornisce i chiarimenti necessari alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 76 del 2016 sulle Unioni civili.
Analizzando alcune situazioni tipo, l’Istituto precisa che nei casi in cui in una Unione Civile, solo un componente risulti essere lavoratore dipendente o titolare di prestazione previdenziale, al pari del diritto riconosciuto nell’ambito del matrimonio, devono essere riconosciute le prestazioni familiari per la parte dell’unione civile priva di posizione tutelata.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

 Prorogata fino al 31 dicembre 2017 “Facile Smart”, la convenzione Auser-Saiet per lo smartphone a misura di anziano

E’ valida fino al 31 dicembre 2017 la convenzione fra Auser e Saiet per l’acquisto a   prezzo scontato riservato ai soci Auser,  di “Facile Smart”, l’unico smartphone con tastiera telefonica dedicato ad un’utenza senior.
La convenzione prevede uno sconto di 10 euro sull’acquisto del telefono per tutti i tesserati che si recheranno presso un Saiet Point: un prezzo quindi di €129,00 anziché €139,00. La differenza verrà successivamente rimborsata al Rivenditore direttamente da Saiet o attraverso il Distributore Ufficiale.
Per informazioni: SAIET Telecomunicazioni  – Tel. 051.706711 – sales@saiet.it  – www.saiet.it

Leggi:  Auser


Lavoro domestico

L’invecchiamento della popolazione e l’ingresso di molte donne nel mercato del lavoro hanno determinato, negli ultimi anni, una crescente domanda di servizi di collaborazione domestica da parte delle famiglie italiane. Si tratta di un fenomeno cresciuto enormemente nell’ultimo decennio per far fronte ad una generalizzata diminuzione dell’erogazione dei servizi alla famiglia da parte delle istituzioni pubbliche. Allo stesso tempo, si tratta di un mercato poco istituzionalizzato, in cui l’incontro tra domanda e offerta e la contrattazione sono quasi sempre gestiti dalle singole famiglie.
Lo studio, realizzato dalla Fondazione Leone Moressa con DOMINA (Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, firmataria del CCNL sulla disciplina del lavoro domestico), ha l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo del lavoro domestico in Italia, dal punto di vista delle famiglie italiane, sottolineandone l’impatto sociale e quantificando il valore economico generato. Lo studio è suddiviso in 9 dossier, pubblicati tra marzo e ottobre 2017.

Leggi: Fondazione Leone Moressa


Anziani e casa di abitazione, studio della fondazione CARIPLO

Anziani con abitazioni di valore e reddito basso. E’ questa una nuova contraddizione che si sta palesando nell’arcipelago della «disuguaglianza italiana»: sono circa 1,3 milioni i nuclei di anziani che dispongono di un reddito inferiore a 20 mila euro l’anno e però possiedono una casa che ne vale almeno 200 mila. Ancora più alta è la percentuale di anziani (21%) che abitano in casa di proprietà e hanno una capacità di risparmio basso o nullo. L’argomento è stato approfondito dal professor Luca Beltrametti che ha preparato un apposito studio («House rich, cash poor») per la Fondazione Cariplo con l’obiettivo di favorire una riflessione sulla ricchezza immobiliare (statica) degli anziani e su come possa essere messa in circolo. Sia per sostenere il reddito e le spese sanitarie dei legittimi proprietari sia per favorire figli e nipoti al tempo giusto e non solamente dopo, ovvero sotto forma di eredità a seguito della scomparsa di genitori e progenitori. Lo studio  è stato  presentato a Milano  il 2 ottobre in occasione della festa dei nonni.
Per info: www.fondazionecariplo.it

Leggi: Auser


Servizi e sportelli social(i)

Dal 21 agosto è online la nuova pagina facebook “Servizi e sportelli sociali – Comune di Bologna”, consultabile liberamente (anche senza alcun login, non serve avere un proprio profilo) a questo indirizzo.
La pagina si pone in primo luogo l’obiettivo di rafforzare la comunicazione rivolta ai cittadini, facendo circolare maggiormente notizie e informazioni utili e raggiungendo con più facilità anche tutti quegli utenti che accedono a internet prevalentemente o solo attraverso dispositivi mobili (e sono ormai la maggioranza di chi naviga in internet), dando risposta con maggiore immediatezza anche ad eventuali quesiti, dubbi e domande. Ma  vuole essere anche un luogo per raccontare attraverso piccole photogallery e post, le attività dei servizi sociali territoriali e degli altri servizi di varia natura a valenza sociale per valorizzarli e favorire l’incontro con i cittadini e lo scambio tra operatori.

Leggi: Comune di Bologna


NEWS:

lunedì 6 novembre 2017
Detrazione fiscale ascensore condominiale: anche senza delibera

Se un singolo condomino fa installare un ascensore senza delibera assembleare ha comunque diritto alle detrazioni fiscali? Al quesito, posto da un contribuente alla rubrica Fisco Oggi, l’Agenzia delle entrate risponde in modo affermativo. Vediamo quindi a quali condizioni è possibile fruire della detrazione fiscale per ristrutturazioni e con quale procedura.
Detrazione fiscale ascensore condominiale senza delibera
L’Agenzia delle entrate ricorda che l’installazione di un ascensore è compresa tra gli interventi che danno diritto alle detrazioni fiscali per ristrutturazione, e in particolare per recupero del patrimonio edilizio.
Se l’intervento è stato effettuato da un singolo condomino, quest’ultimo avrà diritto alle agevolazioni fiscali per installazione ascensore anche in assenza della delibera assembleare, purché i lavori siano stati autorizzati dal Comune. La detrazione del 50% non si applicherà all’intero importo di spesa, ma solo alla quota a lui riferibile sulla base dei millesimali.

Leggi: Progedil90, 06/11/2017


lunedì 6 novembre 2017
Cgil: sulle pensioni c’è il vuoto pneumatico

Il segretario Susanna Camusso in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. “Sentiero stretto nel solco dell’austerità, non è ciò che serve al Paese”, afferma la confederazione nel documento consegnato in Parlamento
Sul capitolo pensioni “c’è il vuoto pneumatico, nonostante gli impegni sottoscritti un anno fa dal governo sulla fase 2”. Lo afferma il segretario generale della Cgil Susanna Camusso in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. A suo giudizio “bisogna intervenire prima che scatti l’innalzamento automatico dell’età, con un provvedimento di legge che lo eviti” e poi avere anche “uno sguardo verso il futuro” per facilitare i giovani e le donne. In generale, le risorse messe in campo nella manovra per investimenti e sviluppo “sono sicuramente poche, e l’assenza di un quadro di riferimenti non è nemmeno compensata da qualificatissime scelte sul piano sociale e del rapporto con il Paese”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 06/11/2017


sabato 4 novembre 2017
Ascensori, l’anziano «batte» il vincolo

Sarà più facile installare ascensori su beni immobili vincolati, applicando la sentenza del Consiglio di Stato 18 ottobre 2017 n. 4824, emessa per un palazzo sito nel pieno centro storico di Roma.
La Soprintendenza aveva negato la possibilità di installare un ascensore non visibile dalla pubblica strada, e inoltre eccepiva che nel manufatto non risiedesse un disabile. Il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento della Soprintendenza, equiparando persone anziane e disabili, allineandosi al ragionamento della Corte di cassazione (7938 / 2017).
Anche se la legge 13 del 1989 sull’eliminazione delle barriere architettoniche non fa cenno alle
persone anziane, secondo i giudici queste ultime, pur non essendo portatrici di disabilità vere e
proprie, hanno comunque disagi fisici e difficoltà motorie.
In conseguenza, sono identici i “diritti fondamentali” dei disabili e delle persone anziane, ed
identiche devono quindi essere le garanzie di accesso.

Leggi: Quotidiano del Condominio, Il Sole 24 Ore, 04/11/2017


sabato 4 novembre 2017
Un dispositivo Gps a sostegno dei malati con patologie senili

Quando alle cure si affianca la tecnologia: la Casa di Riposo Città di Asti aggiunge un nuovo tassello per garantire assistenza agli ospiti. La struttura di via Bocca ha scelto un servizio in grado di monitorare gli spostamenti delle persone affette da demenza: “Trovami” è un dispositivo portatile, con localizzatore gps che trasmette in tempo reale la posizione della persona assistita, movimenti e percorso. Il progetto è stato presentato dal direttore Laura Panelli, il commissario Carlo Camisola, il direttore sanitario Lucia Kingly, il responsabile socio-educativo Ljuba Grandinetti. Presenti il sindaco Rasero e il consigliere regionale Angela Motta. A illustrare gli aspetti tecnici Roberto Guardigli della “Tomware” che ha progettato “Trovami”.

Leggi: La Stampa, 04/11/2017


venerdì 3 novembre 2017
E’ anziano e malato ma per fare l’holter deve aspettare un anno

L’Asl di Rieti si scusa col paziente
Problemi di cuore? A Rieti non si può fare nulla, rivolgersi altrove. Non è il cartello esposto da un’agenzia matrimoniale ma, più seriamente, quello che si è sentito rispondere implicitamente un paziente reatino con problemi cardiaci.
Da due settimane è in attesa – senza successo – di essere chiamato per un controllo legato a problemi di angina pectoris, mentre per l’holter si è sentito rispondere che il primo esame è disponibile a novembre. Del 2018, ovviamente. Ovvero fra un anno. Un caso denunciato a Il Messaggero e che riapre l’antica ferita delle liste d’attesa interminabili alla Asl di Rieti: esami disponibili solo dopo molti mesi o, in alcuni casi, non prenotabili dal sistema perché il primo appuntamento va oltre l’anno. E così chi sta male è costretto a «pazientare», nella speranza che non accada nulla di grave, oppure a rivolgersi a strutture private pagando di tasca propria.

Leggi: Il Messaggero, 03/11/2017


venerdì 3 novembre 2017
Cade e muore Indagate le due infermiere

“Avevamo messo il lenzuolo attorno all’addome del paziente, l’avevamo assicurato, così come facciamo sempre: è la nostra prassi; per noi era sotto controllo, peraltro abbiano seguito il protocollo alla lettera”. È il racconto-difesa, reso al magistrato, da parte di due infermiere professionali dell’azienda ospedaliera ed universitaria San Martino, indagate per la morte di un anziano di 86 anni, Franco Ernesto A., caduto dal letto e deceduto qualche giorno dopo. Entrambe le donne sono chiamate a rispondere dei reati di omicidio colposo, in particolare “in rapporto di casualità per la commissione dell’evento distrattivo di cui erano a conoscenza”. Reati per i quali negli scorsi giorni il PM Stefano Puppo, dopo aver chiuso le indagini, ne ha chiesto il processo.

Leggi: La Repubblica, 03/11/2017


giovedì 2 novembre 2017
 Installazione ascensore in condominio, bonus 50% anche senza delibera dell’assemblea

Agenzia delle Entrate: le spese sostenute da un singolo condomino sono detraibili in base ai valori della tabella millesimale
Le spese sostenute da un singolo condomino per l’installazione di un ascensore in un condominio, per l’eliminazione delle barriere architettoniche, sono detraibili anche in mancanza della delibera dell’assemblea.
A chiarirlo Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, in risposta al quesito di un contribuente.
Fisco Oggi ricorda che nel novero degli interventi che danno diritto alla detrazione Irpef per recupero del patrimonio edilizio rientrano anche quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi.
Di conseguenza, i costi di installazione di un ascensore in un condominio, sostenuti per intero da un singolo condomino, sono detraibili anche se i lavori non sono stati deliberati dall’assemblea, ma sono stati autorizzati dal Comune.

Leggi: Edilportale, 02/11/2017


giovedì 2 novembre 2017
Sostenibilità urbana, Legambiente: sul podio Mantova, Trento e Bolzano

Presentato il Rapporto Ecosistema Urbano 2017: puntare su mobilità dolce, rigenerazione urbana, rinnovabili e riciclo
Come se la cavano le città capoluogo italiane sul fronte della mobilità sostenibile, contenimento dei consumi idrici contenuti, investimenti in rinnovabili e rigenerazione e rifunzionalizzazione degli spazi pubblici?
La risposta è contenuta nel Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente, l’annuale rapporto sulle performance ambientali delle città capoluogo realizzato con il contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, presentato lo scorso 30 ottobre a Milano.
Performance ambientali: la classifica
Il Rapporto Ecosistema Urbano assegna il punteggio sulla base dei risultati qualitativi nei 16 indicatori considerati dal rapporto che coprono sei principali tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.

Leggi: Edilportale, 02/11/2017


giovedì 2 novembre 2017
Francia, con l progetto “Velleir sur mes prents” i postini diventano badanti

Si può scegliere tra una, due, quattro o sei visite alla settimana: si parte da 19,90 euro e si può arrivare a una spesa massima di 139,90 euro al mese, con un credito d’imposta del 50%. È il nuovo servizio della Posta francese «Veiller sur mes parents», occuparsi dei miei genitori, che con un colpo di bacchetta trasforma i postini in assistenti familiari. Il programma, al quale a fine agosto avevano aderito 2.000 anziani, dopo una fase di sperimentazione è ora operativo su scala nazionale: ben 40mila portalettere su un totale di 73mila in servizio hanno seguito un corso di formazione online curato dal “Gérontopole des Pays de la Loire”. La Posta ha diffuso alcuni spot, in cui si vedono gioviali portalettere sorseggiare il caffè accanto ad anziani sorridenti o conversare con loro. Ma in realtà – e questo è un punto assai criticato dai sindacati dei postini francesi – le visite a domicilio secondo il regolamento devono durare 6 minuti, sono svolte nel normale orario di lavoro e non comportano un supplemento di paga…

Leffi: Auser, 02/11/2017


mercoledì 1 novembre 2017
 Medicina del futuro/Così la tecnologia digitale trasformerà l’assistenza sanitaria

«Non abbiamo la robotica del San Raffaele, ma dobbiamo pur guardare avanti…» Con una battuta la dottoressa Maria Paola Gemmiti sintetizza le premesse del Congresso «Ciociaria Cuore 2017» incontro di esperti sul futuro della cardiologia in provincia e nel Lazio, che si terrà domani e sabato a Ferentino (Hotel Bassetto). Si potrà, a breve, monitorare costantemente un cardiopatico “a distanza”? Si potranno trasmettere, attraverso i sistemi informatici, i dati di un paziente per mettere a punto la terapia? I monitoraggi hi-tech riusciranno a favorire la prevenzione?
Questi e tanti altri interrogativi troveranno una risposta nel Congresso giunto alla sua 12^ edizione. Dunque, non solo «medicina pura» (si parlerà anche dei farmaci e delle nuove terapie) ma anche, e soprattutto, innovazione.

Leggi: Il Messaggero, 01/11/2017


mercoledì 1 novembre 2017
 Il certaldese Renato Campinoti nuovo presidente di Auser Abitare Solidale

Abitare Solidale è un progetto nato nel 2008 da Auser come espressione di un approccio innovativo ai temi della domiciliarità degli anziani, grazie a partner istituzionali tra cui il Comune di Firenze, Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli, Scandicci, Impruneta, Cascina, Monsummano Terme, San Giovanni Valdarno, Cecina, Rosignano, Donoratico e ad una rete di associazioni tra cui Artemisia. Tra i progetti avviati da Abitare Solidale ci sono le “coabitazioni” 289 nel territorio toscano di cui l’82% nella Città metropolitana di Firenze; 578 singoli o nuclei coinvolti per un totale di 613 persone beneficiate. Tra le coabitazioni c’è il Chiostro di San Francesco con 3 ospiti. Altro progetto è “La buona casa” con 4 ospiti soggetti con alta marginalità; i Condimini solidali 2 attivati a Firenze e Castelfranco di Sotto con 18 ospiti; 3 condomini in fase di attivazione (Empoli, Campi Bisenzio, Colle Val d’Elsa, Firenze) ospiti potenziali 54. La Stanza solidale che prevede 3 condivisioni abitative dove sono coinvolti 6 nuclei per un totale di 18 persone e LabHouse 3 condivisioni abitative per 5 nuclei coinvolti per un totale di 7 persone.

Leggi: Go News, 01/11/2017


mercoledì 1 novembre 2017
Anziani, il 20% dei ricoveri è per eccesso di pillole

Due farmaci in più prescritti ogni volta, spesso inutili o dannosi. Ed entro 3 mesi, 1 persona su 5 torna in ospedale per questo motivo
SI CONTANO più di 5 milioni di ricoveri l’anno nella fascia d’età over 65 e di questi, oltre 1,5 milioni sono riospedalizzazioni dovute all’eccesso di farmaci o reazioni avverse. Sì, proprio così, spesso si tratta di ‘ricoveri per eccesso di pillole’. Un effetto domino che ha inizio quando l’anziano esce dall’ospedale, ritrovandosi con uno o due farmaci che si vanno ad aggiungere ai 4 o 5 già assunti abitualmente. Il numero delle terapie inizia ad avere così un certo peso e, qualche volta, il mix di farmaci assunti comporta delle reazioni avverse. A discutere di questo problema è stata la Società italiana di medicina interna (Simi), riunita recentemente per il Congresso nazionale.

Leggi: La Repubblica, 01/11/2017


martedì 31 ottobre 2017
Immigrati e case popolari: i numeri contro i miti

Nelle graduatorie per le case popolari gli stranieri sono spesso ai primi posti. Perché hanno redditi nettamente inferiori agli italiani e perché molte famiglie italiane hanno già una casa di proprietà. Ben diversi i numeri delle reali assegnazioni.
Politiche abitative in Italia
Il fenomeno migratorio è ovunque accompagnato da timori sulla equa distribuzione dei servizi di welfare. In Italia uno dei più sentiti riguarda l’assegnazione delle case popolari, sia per la forte visibilità a livello locale, sia perché il patrimonio immobiliare pubblico del nostro paese è scarso.
Le assegnazioni sono di competenza dei singoli comuni e si basano soprattutto su criteri di reddito, prendendo però in considerazione anche gli eventuali elementi di disagio sociale nei nuclei familiari (come presenza di anziani, disabili, genitori separati con figli). È una realtà frammentata che rende difficile ottenere dati complessivi a livello nazionale. Dati ufficiali di Federcasa (2014) indicano 770mila alloggi in locazione, più 50mila a riscatto e 108mila alloggi non residenziali in locazione.

Leggi: La Voce, 31/10/2017


martedì 31 ottobre 2017
 Sanità, relazione medico-paziente in crisi: in 8 casi su 10 poca empatia

I dati del Tribunale per i diritti del malato. Una persona su 3 trova nel medico scarsa disponibilità a orientarla; una su 4 si confronta con un linguaggio poco comprensibile e una su 5 ha vissuto scarsa attenzione al dolore. Dall’altra, 1 medico su 3 ritiene inadeguato il tempo a disposizione
La relazione tra medico e paziente è in difficoltà. Da una parte, in circa 8 casi su 10, i cittadini segnalano poca sensibilità’ nell’ascolto o poca empatia; una persona su 3 trova nel medico scarsa disponibilità a orientarla tra i servizi; una su 4 si confronta con un linguaggio troppo tecnico e poco comprensibile e una su 5 ha vissuto scarsa attenzione al dolore. Dall’altra, circa 1 medico su 3 ritiene insufficiente o inadeguato il tempo a disposizione per la cura; in ugual proporzione riscontra difficoltà per mancanza di personale e in 1 caso su 5 per cattiva organizzazione dei servizi. In aggiunta, non esiste ancora nel percorso di laurea del medico una formazione specifica sui temi della comunicazione e relazione. È quanto emerge dai dati in possesso di Cittadinanzattiva.

Leggi: Redattore Sociale, 31/10/2017


NEWS:

lunedì 30 ottobre 2017
Ora il Piano per la Non Autosufficienza è previsto per legge

“Finalmente la definizione del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza è prevista per legge e in questo modo il nuovo Governo non potrà, per nessuna ragione, tergiversare e dovrà procedere con la redazione del Piano stesso, uniformando il trattamento dei gravissimi non autosufficienti di tutta Italia, senza le disparità che oggi esistono, a seconda della Regione in cui si risiede». Così, l’Associazione Comitato 16 novembre commenta un articolo del recente Decreto Legislativo sul contrasto alla povertà, che fissa appunto l’elaborazione di un Piano Nazionale per la Non Autosufficienza.

Leggi: Superando, 30/10/2017


lunedì 30 ottobre 2017
Ecosistema urbano 2017, ecco le pagelle verdi delle città italiane

Il 24° rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, basato prevalentemente su dati del 2016, incorona la città di Mantova come regina dell’ambiente, seguita subito dopo dall’accoppiata Trento-Bolzano, di poco davanti a Parma. L’indagine si basa su 16 parametri divisi nelle macroaree Aria, Acqua, Rifiuti, Energie rinnovabili, Mobilità e Ambiente urbano. Il confronto avviene sulla base degli indicatori rimasti immutati, mentre è più difficile comparare i punteggi, influenzati non solo dai parametri nuovi, ma dalla introduzione di una serie di bonus: è questa la vera novità dell’edizione di quest’anno, in cui è stato assegnato un carico addizionale alle realtà che si sono messe in luce, anche grazie a politiche innovative, nel recupero e nella gestione delle acque, nella gestione dei rifiuti, nell’efficienza della gestione del trasporto pubblico e in quella che viene definita la mobilità nuova, legata all’alto tasso di spostamenti in bicicletta e alla riduzione degli spostamenti in auto.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 30/10/2017


sabato 28 ottobre 2017
Longevi e in forma

L’esercizio fisico è una vera e propria terapia da personalizzare e seguire
Invecchiare bene, senza malattie e disabilità, sta diventando una sfida cruciale a livello planetario, che interessa un numero crescente di persone e si pone come obiettivo dalle importanti ricadute economiche e sociali. Basti pensare che nel 2000 gli over 60 nel mondo erano 600 milioni, mentre saranno 1,2 miliardi nel 2025 e 2 miliardi nel 2050. Ma i problemi da affrontare in termini di salute sono molti: secondo i dati Istat in Italia un anziano su quattro presenta una malattia cronica, il 23,7% ha più di una patologia che assorbe il 55% delle visite dal medico generico mentre gli over 65 con disabilità sono due milioni e mezzo. La scienza, tuttavia, rivela che mantenere l’autosufficienza, libera da malattie nella terza, quarta o addirittura quinta età non è una chimera, bensì un traguardo raggiungibile attraverso precise strategie di prevenzione.

Leggi: Milano Finanza, 28/10/2017


venerdì 27 ottobre 2017
Isee, la compilazione presso i Caf resta gratuita

Soddisfazione da parte della Consulta nazionale dei centri di assistenza fiscale: “Un risultato ottenuto con tenacia, ora operiamo perché anche il Governo, nella prossima legge di bilancio 2018, scelga di attuare una copertura economica adeguata”
“Un passo in avanti è stato realizzato, ora intendiamo terminare il percorso”: è questo il commento di Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf, a qualche ora dalla discussione che ha riunito a Roma i componenti l’Assemblea che rappresenta oltre 40 strutture nazionali e 20 mila dipendenti dei Caf italiani. Dalla riunione è emerso che i cittadini potranno rivolgersi ancora ai Caf per la compilazione delle dichiarazioni utili al rilascio dell’Isee senza pagare il servizio. “Un risultato ottenuto con tenacia. Abbiamo privilegiato l’attenzione, che è doverosa, verso le fasce più deboli – dichiarano Bagnoli e Soldini – garantendo sempre le nostre prestazioni. Ora operiamo perché anche il Governo, nella prossima legge di bilancio 2018, scelga di attuare una copertura economica adeguata”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/10/2017


venerdì 27 ottobre 2017
Attenzione alla bolletta elettrica? É cambiato il modo di comporla: non consumo e pago di più.

Meno tasse per pochi con privilegi e favoritismi pagati dalle famiglie
Mentre i comuni cittadini sono tartassati da una pressione fiscale aggravata dagli effetti della crisi finanziaria e dai disastri bancari, le grandi aziende multinazionali continuano ad approfittare di leggi di straordinario favore che consentono di minimizzare, se non azzerare il peso della gestione e delle imposte.
Caso emblematico è il “mercato libero dell’energia” che si può esercitare solo sulla voce di costo “energia consumata” che attualmente (dal 1 gennaio 2017) equivale ad una percentuale variabile dal 10 al 40% dei costi indicati in bolletta.
Tutti costi aggiuntivi e fissi sono posti a carico dei clienti finali delle utenze domestiche con le conseguenze che, questa, è gravata da costi che non dipendono dalla energia effettivamente consumata, provocando anche la lievitazione della componente fiscale (IVA-Tassa su tassa)

Leggi: Sunia, 27/10/2017


giovedì 26 ottobre 2017
Pensioni: Gentiloni convoca sindacati il 2 novembre

Il premier Paolo Gentiloni ha convocato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil il 2 novembre a Palazzo Chigi per parlare di legge di bilancio, pensioni e mercato del lavoro. Un incontro chiesto dagli stessi sindacati che intanto hanno avviato la campagna di mobilitazione mediante assemblee in tutti i luoghi di lavoro, sia per confrontarsi con lavoratori e pensionati sia per sostenere la piattaforma unitaria del 20 settembre scorso.

Leggi: Rassegna Sindacale, 26/10/2017


mercoledì 25 ottobre 2017
Rivalutazione pensioni. Arriva la sentenza della Consulta

La Consulta ha appena dato il via libera al bonus sulle perequazioni pensionistiche, ovvero il meccanismo Poletti che aveva restituito solo in parte gli adeguamenti delle pensioni all’inflazione, congelati dalla legge Fornero.
La Corte Costituzionale ha respinto i rilievi di incostituzionalità poiché ha ritenuto che il bonus abbia realizzato un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica. Resta aperto il problema di definire al più presto un nuovo sistema di rivalutazione che sostenga il potere d’acquisto dei pensionati. A chiederlo immediatamente sono i pensionati della Cgil che prendono atto della sentenza ma si chiedono quando verrà realmente affrontato il problema dei redditi dei pensionati, che in questi anni hanno perso potere d’acquisto e non sono mai stati adeguatamente rivalutati.

Leggi: Liberetà, 25/10/2017


mercoledì 25 ottobre 2017
“Anziani legati ai letti Ora basta” L’Ausl ci prova

Sabato al Rizzoli summit contro la contenzione nelle case di cura
L’anziano Mario oggi non c’è più, ma tanti ricordano la sua storia. Si svegliava di notte, agitato e nervoso. Per una vita aveva fatto il fornaio e da vecchio, ospite di una casa protetta, la sua mente lo riportava a momenti lontani, il suo corpo sembrava quasi voler riprendere abitudini ormai impossibili. Poi l’idea: ogni notte, quando si sveglia, a Mario viene dato un impasto che lui può lavorare con le mani. Diventa più sereno e dopo un po’ torna a dormire. Non c’è stato bisogno di legarlo al letto o di dargli dei sonniferi. Non è servita la contenzione. A questo aspetto della cura l’Ausl dedica un convegno sabato alle 15 al Rizzoli.

Leggi: La Repubblica, 25/10/2017


mercoledì 25 ottobre 2017
Se Villa Serena costa 2.000 euro al mese

L’86 per cento delle residenze per anziani è privata. Carissime le rette
Un salasso che sfiora i 2mila euro al mese. È questo l’ammontare medio di una retta in una residenza per anziani secondo un’indagine dell’osservatorio nazionale dello Spi, il sindacato pensionati della Cgil.
In particolare, su 4mila strutture analizzate in tutta Italia è emerso che solo il 14% è pubblico e gestito direttamente dai Comuni, dalle Asl o da altri enti statali, mentre il restante 86% fa capo a privati, enti religiosi, Onlus, Fondazioni e cooperative. Le strutture, infine, sono principalmente di medio-piccola dimensione. Oltre l’80% infatti non ha più di 100 posti letto (il 10% fino a 20, il 33% ne ha tra i 20 e i 50, il 38% tra i 50 e i 100). Solo il 19% ha oltre 100 posti letto.

Leggi: Il Giornale, 25/10/2017


mercoledì 25 ottobre 2017
Ecco come si blocca l’età pensionabile

É di ieri la notizia dell’innalzamento dell’aspettativa di vita e, di conseguenza, dell’aumento automatico dell’età pensionabile di altri cinque mesi. Ma bloccare questo automatismo si può. A spiegarlo in modo chiaro e semplice è lo Spi Cgil che sul suo sito spiega brevemente quali sono le ipotesi in campo.
Il meccanismo automatico prevede che si vada in pensione a 67 anni a partire dal 1 gennaio 2019, indipendentemente dal lavoro svolto. Ma perché sia reso operativo è necessario un decreto direttorile del Ministero del Lavoro e di quello dell’Economia. Tale decreto non passa dal Parlamento (quindi non deve essere votato) e dal momento in cui viene emanato rende automatico l’aumento dell’età pensionabile. Il governo può però decidere di non fare il decreto. In questo caso servirebbe una norma che congeli il meccanismo.

Leggi: Liberetà, 25/10/2017


mercoledì 25 ottobre 2017
Pensioni. Le disparità di genere

Istat, il 47,6% delle donne con assegni sotto i mille euro
Nel 2016 le donne sono la maggioranza dei pensionati (52,7%, pari a 8,5 milioni), ma percepiscono in media un importo mensile notevolmente inferiore a quello degli uomini: 1.137 contro 1.592 euro, 455 euro in meno. E’ quanto si legge nel documento consegnato dal presidente Istat Giorgio Alleva alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, in occasione di un’audizione.
Disaggregando i dati per importo di assegni percepiti, sotto i mille euro si collocano il 47,6% delle donne pensionate e il 29,6% degli uomini. Le disparità di genere si confermano anche tra chi non riceve alcuna forma di pensione: tra le donne, sono 16 anziane su 100, mentre tra gli uomini solo 3 su 100.

Leggi:  Inca, 25/10/2017


mercoledì 25 ottobre 2017
Riscaldamento, da Enea 10 regole per risparmiare senza rinunciare al comfort

Nonostante le temperature superiori alla media di questo mese, dal 15 ottobre è possibile accendere i riscaldamenti in oltre la metà degli 8mila comuni italiani, vale a dire quelli della cosiddetta zona climatica “E” che comprende grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia, ma anche zone di montagna dove il clima è già rigido.
Per aiutare i consumatori a scaldare al meglio le proprie abitazioni, evitando sprechi e brutte sorprese in bolletta (o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge), l’ENEA propone 10
regole pratiche per un riscaldamento efficiente che unisca il comfort al risparmio in bolletta.

Leggi: Edilportale, 25/10/2017


mercoledì 25 ottobre 2017
 Nuovo ascensore: chi paga l’installazione e chi può utilizzarlo, subito e dopo

Nei condomini privi di ascensore, l’installazione di un nuovo impianto – suscettibile di utilizzo separato – può essere fatta, anche senza approvazione assembleare, da una parte dei condòmini a loro spese, costituendo una comunione parziale. Nel caso, poi, in cui gli altri condòmini vogliano utilizzare il nuovo impianto, hanno facoltà – previa rifusione della quota di spesa – di divenirne comproprietari. È quanto disposto dalla seconda sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza 20713/2017.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 25/10/2017


martedì 24 ottobre 2017
Aumenta l’età pensionabile. La protesta dei sindacati

Aumenta l’aspettativa di vita e si allunga ancora l’età pensionabile di 5 mesi. I sindacati chiedono unanimi che venga bloccato l’aumento automatico. Proprio stamattina, infatti, l’Istat aveva reso noto il nuovo dato relativo all’aspettativa di vita che continua a crescere arrivando a 82,8 anni (85 per le donne, 80,6 per gli uomini).
Dal 2013 risulta allungata di oltre sette mesi. Ciò significa che secondo lo schema della legge Fornero dal 2019 per la pensione il passaggio sarà da 66 anni e sette mesi a 67 anni, sia per gli uomini che per le donne.

Leggi: Liberetà, 24/10/2017


martedì 24 ottobre 2017
Private, costose e poco trasparenti. Fotografia delle strutture residenziali per anziani

Per lo più private, molto costose e mediamente poco trasparenti. Sono le strutture residenziali per anziani fotografate dall’Osservatorio nazionale presentato oggi alla Camera dei Deputati dallo Spi-Cgil, il Sindacato dei pensionati.
Un’iniziativa quanto mai attuale, e a dimostrarlo è la nuova ondata di controlli dei Nas – stavolta la notizia arriva dall’ Abruzzo –  nelle strutture sanitarie che ospitano anziani. Risultato: nove residenze per anziani ispezionate; tre attività risultate in esercizio in assenza di autorizzazione al funzionamento; nove persone segnalate all’autorità amministrativa e sanitaria; cinque persone segnalate all’autorità giudiziaria; circa 200 kg di alimenti di origine animale e vegetale sottoposti a blocco sanitario. Ennesima prova di un deficit di controllo da parte di Regioni, Comuni e Asl e della scoperta delle irregolarità di carattere penale o amministrativo possibili solo con l’intervento delle forze dell’ordine.

Leggi: Liberetà, 24/10/2017


martedì 24 ottobre 2017
Manovra, proroga al 2018 per il bonus mobili agganciato alle ristrutturazioni

Detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici in classe non inferiore alla A+. Le spese avranno un tetto massimo di 10mila euro
Il bonus mobili rientra nel perimetro della nuova legge di Bilancio. Con una proroga secca dal 2017 al 2018 per la misura che, dalla sua introduzione fino a tutto il 2016, è stata capace di muovere una spesa pari a oltre 4,5 miliardi di euro, secondo le stime di FederlegnoArredo. Il pacchetto della manovra dedicato alla casa incassa questa ennesima novità e si prepara a restituire un quadro delle agevolazioni fiscali molto rinnovato, dopo gli interventi del Governo, tra conferme, bonus totalmente nuovi e sconti riformati.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 24/10/2017


venerdì 20 ottobre 2017
Il fallimento del federalismo sanitario. Dai ticket ai tempi di attesa. Il Ssn ormai non è più uguale per tutti. Il nuovo report di Cittadinanzattiva

Al Sud le regioni con maggiori problematicità, ma ormai anche Regioni del Nord faticano più del passato a mantenere i livelli di performance nell’erogazione dei servizi. Aceti: “È evidente che così le cose non possono più andare avanti. Se da una parte si potrebbe pensare ad una eventuale nuova riforma Costituzionale che parta dal basso, dall’altra è doveroso capire subito se e cosa si può mettere in campo oggi, a normativa vigente, per intervenire su situazioni di iniquità che esistono nel Ssn. In altre parole serve subito un programma di azione”
Il federalismo sanitario davvero spacca l’Italia. Anzi la spezzetta un una serie di situazioni che spesso non penalizzano il Sud, ma sono negative anche verso il Nord.
Ad esempio le vaccinazioni.  Morbillo-Parotite- Rosolia hanno una copertura media dell’87% in Italia, ma raggiungono oltre il 90% in Lombardia, Piemonte, Sardegna e Basilicata, mentre sono al minimo con il 67% a Bolzano e col 73% in Molise.
La vaccinazione antinfluenzale negli over 65, ha una copertura media del 50% contro il  75% raccomandato e le Regioni sono in altalena: Umbria (63%), Calabria e Puglia (57%) e sul versante opposto Bolzano (37,3%) .

Leggi: Quotidiano Sanità, 20/10/2017


martedì 17 ottobre 2017
Come trovare un infermiere con i requisiti in regola. Evitando rischi

La domanda di prestazioni infermieristiche in Italia è esplosa sia per i pazienti cronici sia per gli anziani. Le regole da seguire per fare la scelta giusta. Senza improvvisare
Aver bisogno di un prelievo di sangue o di un’iniezione, di una medicazione o di una flebo. Secondo un’indagine del Censis (si veda infografica), per ricevere a casa una di queste prestazioni, una tantum o continuative, l’anno scorso un italiano su cinque ha pagato di tasca propria un infermiere privato. Non sempre è facile, però, trovare il professionista (giusto) quando serve. Ed è capitato che quattro italiani su dieci abbiano richiesto almeno una volta prestazioni come iniezioni e medicazioni a persone che s’improvvisano infermieri, ovvero a parenti, conoscenti, badanti. Ma come evitare un fai-da-te pericoloso per la nostra salute? Attraverso quali canali reperire un infermiere a domicilio? Proviamo a fare chiarezza con l’aiuto di Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi (Infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici di infanzia).

Leggi: Corriere della Sera, 17/10/2017


mercoledì 11 ottobre 2017
Assistenti sociali: solo l’11,8% non ha mai ricevuto intimidazioni. Il 15.4% ha subito violenza fisica

Lo rileva una ricerca promossa dal Consiglio nazionale degli Assistenti Sociali e dalla Fondazione Nazionale Assistenti Sociali. L’88,2% dei professionisti è stato oggetto di violenza verbale, l’11,2% ha subito danni a beni o proprietà e il 35,8% ha temuto per la propria incolumità o quella di un familiare a causa del lavoro. Le maggiori criticità nei servizi a tutela dei minori e in quelli a sostegno di adulti in difficoltà.
Nel corso della propria esperienza professionale solo poco più di un assistente sociale su dieci (11,8%) non ha mai ricevuto minacce, intimidazioni o aggressioni verbali. Ben tre professionisti su venti (il 15,4% ) hanno subito una qualche forma di aggressione fisica; l’88,2% è stato oggetto di violenza verbale, mentre il 61%  ha assistito ad episodi di violenza verbale contro i colleghi. Ed ancora: l’11,2% ha subito danni a beni o proprietà addebitabili all’esercizio della professione; il 35,8% ha temuto per la propria incolumità o quella di un familiare a causa del lavoro.

Leggi: Quotidiano Sanità, 11/10/2017


DALLE REGIONI

martedì 31 ottobre 2017
Il controllo della pensione arriva nelle case di cura

È la Residenza Sanitaria Assistita Felicia della Spezia la prima tappa di un percorso che porterà la campagna “Controlla la tua pensione- Riscuoti i tuoi diritti!”, organizzata dallo Spi Cgil spezzino, all’interno delle case di cura di tutto il territorio.
La campagna, volta a rendere esigibili i diritti inespressi dei pensionati come il recupero di 14esima, assegni familiari, disabilità, maggiorazioni, e attiva da diversi mesi in tutta la provincia, ha già visto gli operatori dello Spi concludere 1500 pratiche, recuperando dall’Inps una somma complessiva di oltre 600mila euro. Un lavoro capillare di controllo pensioni, svolto nelle sedi dello Spi ed all’esterno, nei mercati, nelle piazze, utilizzando l’ufficio mobile allestito all’interno di un furgone.

Leggi:  Liberetà, 31/10/2017


lunedì 30 ottobre 2017
Milano. Accordo per la locazione ad uso abitativo dell’azienda di servizi alla persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio

Firmato e depositato il 30 di ottobre, dopo l’assemblea unitaria degli inquilini, l’accordo per i canoni di locazione.
Nell’accordo anche gli allegati per i valori di riferimento stabili e la ripartizione degli oneri accessori fra conduttore e locatore
Allegato:
– il testo dell’accordo

Leggi: Sunia, 30/10/2017


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