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IN AGENDA:

Exposanità 2018: i nuovi ausili elettronici e l’adattamento della casa

Tra i temi che verranno posti in primo piano a “Exposanità 2018” – ventunesima edizione della Mostra Internazionale al Servizio della Sanità e dell’Assistenza, in programma a Bologna dal 18 al 21 aprile – vi sarà innanzitutto quello riguardante i nuovi ausili elettronici disponibili nel Nomenclatore Tariffario, approvato poco più di un anno fa con i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e anche quello relativo all’adattamento della casa per le persone non autosufficienti. A tali materie, infatti, verranno dedicati ben undici seminari
a domani, 18 aprile, a sabato 21, tornerà a Bologna Fiere Exposanità, ventunesima Mostra Internazionale al Servizio della Sanità e dell’Assistenza.
Si tratta di una manifestazione ove tradizionalmente vengono presentati servizi, prodotti e soluzioni di ultima generazione, che le aziende e gli operatori del settore studiano, progettano e innovano ogni giorno, per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario e più efficace il percorso di cura alla persona.
Questi i numeri dell’edizione 2018: 11 saloni, 634 aziende, 235 workshop, 600 ore di formazione.

Leggi: Superando


Lotta alla povertà e welfare comunitario. Il 19 aprile al Mast il seminario del Servizio sociale territoriale

“Lotta alla povertà e contrasto alla vulnerabilità sociale: la sfida del welfare comunitario e partecipativo”. E’ questo il titolo del seminario promosso dal Servizio Sociale Territoriale del Comune di Bologna, a un anno dall’avvio del proprio processo di riordino, per confrontarsi sul nostro welfare cittadino e sulle sfide che ci attendono. Prima tra tutte quella della lotta alla povertà, intesa non soltanto come impoverimento economico, ma anche come contrasto a tutte le forme di privazione e disuguaglianza sociale, di impoverimento relazionale e culturale.
In questo contesto assume un valore fondamentale lo sviluppo del lavoro di comunità, quale strumento di rafforzamento dei legami sociali delle persone vulnerabili valorizzazione e di attivazione delle risorse proprie dei cittadini e della società civile organizzata (dalle associazioni, alle reti di vicinato, al rafforzamento delle risorse individuali degli utenti stessi).
L’appuntamento è in programma giovedì 19 aprile dalle ore 9 presso la Fondazione Mast di Bologna (via Speranza 42). La mattinata sarà aperta a tutti i cittadini interessati e vedrà gli interventi di docenti ed esperti di politiche e servizi sociali; nel pomeriggio è invece prevista un’assemblea plenaria riservata ai soli operatori dei Servizi (di seguito il programma completo).
La partecipazione è gratuita. Per questioni organizzative e di sicurezza legate all’accesso alla Fondazione Mast è necessario iscriversi entro giovedì 12 aprile mandando un’e-mail con nome, cognome e organizzazione/Ente di appartenenza a udpbologna@comune.bologna.it

Leggi: Comune di Bologna


Torna Exposanità a Bologna dal 18 al 21 aprile 2018

Una manifestazione che presenta servizi, prodotti e soluzioni di ultima generazione che le aziende e gli operatori del settore studiano, progettano e innovano ogni giorno, per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario e più efficace il percorso di cura alla persona. I numeri della edizione 2018: 11 saloni, 634 aziende, 235 workshop, 600 ore di formazione. Leggi nel sito dei CAAD

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Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

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Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Disabilità e discriminazioni, nasce il Comitato per l’attuazione dell’articolo 3 della Costituzione

Formato da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e da accademici, il neonato “Comitato promotore per la piena attuazione dlel’articolo 3 della Costituzione” lancia una raccolta di firme, che sarà trasmessa al Presidente della Repubblica. Il 18 aprile la presentazione
Difendere tuti i cittadini dalle discriminazioni, primi fra tutti quelli che hanno una disabilità o un disagio mentale: è l’obiettivo con cui è nato il “Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, primo e secondo comma”, formato da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e da accademici.
Suo primo passo è la raccolta di firme su un testo che chiede, appunto, la piena attuazione dell’articolo 3: la petizione sarà poi trasmessa direttamente al Presidente della Repubblica, in quanto massimo garante della Costituzione. Comitato e raccolta firme saranno presentati alla stampa a Roma mercoledì 18 aprile alle ore 12. Durante l’incontro saranno spiegate le ragioni e le modalità della mobilitazione. Ne parleranno Antonello D’Elia, presidente di Psichiatria Democratica, Antonella Falugiani, presidente del CoorDown, e Virginio Massimo, presidente di Insieme Uguali e Diversi e di Tutti Nessuno Escluso. Interverrà il Disabilty manager di Roma Capitale Andrea Venuto.

Leggi: Redattore Sociale


Al via il progetto di Auser Lombardia “I nonni come potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”

Creare una rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano. Una rete di sostegno che metterà radici e durerà nel tempo. È l’obiettivo del progetto promosso da Auser Lombardia “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. I nonni sono un sostegno importante nell’organizzazione delle pratiche di cura familiare a cui i genitori attingono per bilanciare le carenze o l’assenza di offerta dei territori. L’idea del progetto nasce proprio da qui, creare una rete di Nonni di Comunità per chi i nonni non li ha, come i bambini di origine straniera o per chi viene da famiglie in difficoltà.

Leggi: Auser


Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Social housing, emerge la nuova figura del «gestore sociale»: una guida per capire chi è e cosa fa

Gestore di immobili ma anche di servizi, e mediatore di conflitti: Legacoop abitanti e Fondo Housing spiegano le esperienze e l’Abc della “professione”
Sono alcuni dei compiti del «Gestore Sociale», una nuova figura professionale (società di servizi più che singoli “professionisti”) che il volume appena pubblicato da Bruno Mondadori sostiene essere già una realtà e soprattutto in forte potenziale espansione.
Il libro (186 pagine), «Cambiare l’abitare cooperando (il gestore sociale cooperativo infrastruttura dell’housing sociale e del welfare urbano)», è frutto di un lavoro a molte mani da parte di autori facenti capo a Legacoop Abitanti (cooperative di abitazione), Finabita (società di consulenza e servizi controllata da Legacoop abitanti), Fondazione Housing sociale (Fondazione Cariplo, Milano) e Politecnico di Milano, con il contributo di Coopfond e Cooperhousing.
Questa guida alle esperienze e alla “figura” del gestore sociale nasce in sostanza dalla doppia esperienza da una parte del “social housing” 2008, il piano pubblico-privato di edilizia sociale promosso dal Fondo Investimenti per l’abitare (Fia) controllato da Cassa Depositi e presti al 50%; e dall’altra dall’esperienza delle cooperative di abitazione, sia quella storica (dall’inizio del Novecento) per l’edilizia abitativa sociale (case in proprietà coopertiva a prezzi calmierati o in locazione agevolata) sia quella più recente proprio a supporto delle case in social housing realizzate tramite il fondo Fia, fatta anche di gestione di immobili e di servizi per l’abitare comune.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 17 aprile 2018
Emilia Romagna, una “white list” per le case di riposo

Dopo una serie di gravi episodi emersi grazie alle denunce partite da parenti e operatori del settore e alle indagini avviate dalle forze dell’ordine, in Emilia Romagna Regione e Sindacati dei pensionati intervengono per porre un freno ai casi di maltrattamenti agli anziani ospiti in strutture residenziali.
L’obbiettivo è la creazione di un albo regionale, visibile e consultabile dai cittadini, a cui le strutture di accoglienza per gli anziani potranno volontariamente decidere di iscriversi.
Per entrare a farne parte dovranno però sottoporsi a una serie di controlli aggiuntivi e regolamenti che danno un’ulteriore garanzia di qualità. Il modello ricalca l’esempio della “white list” di imprese contro le infiltrazioni mafiose nell’ambito della ricostruzione post-sisma istituita presso le Prefetture della regione.
I requisiti che le strutture residenziali per anziani dovranno avere, così come una serie di impegni che dovranno assumere per entrare a far parte di questa lista, sono già stati individuati. Entro qualche settimana, previo accordo sindacale, una specifica delibera della Giunta regionale metterà nero su bianco tutte le novità.
Ad annunciare l’istituzione dell’albo regionale delle case di riposo dell’Emilia Romagna è l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, che, in Regione, proprio su questo tema ha incontrato i sindacati Spi Cgil (Bruno Pizzica), Fnpi Cisl (Loris Cavalletti) e UilpUil (Rosanna Benazzi) dell’Emilia Romagna.

Leggi: Liberetà, 17/04/2018


lunedì 16 aprile 2018
Nonno trenta e lode

Un trolley, uno zainetto in spalla e un biglietto destinazione Verona. E così Miguel Castillo Nacher, classe 1937, è partito dalla sua Valencia per approdare nella città di Giulietta e Romeo. «Papà ma che ti sei messo in testa?», gli hanno chiesto le figlie. Ma lui ha preferito dare retta ai sei nipoti: «Nonno sei un mito».
Un viaggio di piacere, ma non per il classico giro turistico. Prima di sedersi sugli spalti dell’Arena, infatti, ha preferito ambientarsi nella sua nuova università. Avete capito bene, il signor Miguel è uno studente, ed è in Italia da poco meno di un mese grazie al programma Erasmus, lo stesso che ha formato migliaia di giovani europei. In questa avventura non è solo. «Mi ha accompagnato mia moglie, ha paura che frequenti locali troppo giovanili. Sa, la sera dopo lo studio…», scherza ma non troppo. «È una donna un po’ gelosa, ma io sono ben contento che sia qui con me». Trascorreranno insieme l’intero semestre. Mentre lui sarà a lezione, lei coltiverà il suo hobby: la pittura.

Leggi: Liberetà, 16/04/2018


lunedì 16 aprile 2018
A Lecco Casa di solidarietà e terza Età

Nasce a Lecco “la Casa della Solidarietà e della Terza età” in un vecchio edificio dell’Ottocento rimasto inutilizzato e nel degrado per oltre dieci anni. Grazie ad una straordinaria gara di solidarietà che sta coinvolgendo tutta la cittadinanza, gli anziani di Lecco avranno un nuovo punto di riferimento accogliente ed accessibile. L’iniziativa è promossa da Auser, Anteas e Comune di Lecco.
Il progetto prevede il recupero di una vecchia palazzina ottocentesca che fu prima comune del rione di San Giovanni per diventare poi scuola materna ed essere infine abbandonato all’incuria e al vandalismo. Ora sarà possibile restituire alla cittadinanza l’utilizzo di questo edificio, grazie anzitutto a un bando della Fondazione Cariplo e alla collaborazione tra Auser Leucum, Anteas Lecco e l’amministrazione comunale.

Leggi: Auser, 16/04/2018


sabato 14 aprile 2018
“Vi spiego perché il cervello non invecchia”

I neuroni si rigenerano anche a 80 anni. Lo studio di una italiana alla Columbia
Ottant’ anni e non sentirli. Vale soprattutto per il cervello, che continua a rigenerarsi anche nella terza età. A provarlo nell’uomo, contando le riserve di “neuroni immaturi” pronte a entrare in azione a 79 anni come a 14, è una scienziata italiana, Maura Boldrini, 49 anni, toscana di San Miniato e docente di Neurobiologia e Psichiatria alla Columbia University. Il suo nuovo studio su Cell fa luce su una delle controversie più attuali. Sappiamo che i cervelli dei topi continuano a produrre nuovi neuroni anche in età adulta e avanzata. Ma l’esistenza di un simile meccanismo nell’uomo è stato a lungo oggetto di dibattito, e uno studio su Nature di marzo, di ricercatori della University of California, suggerisce risposta contraria a quella trovata invece dalla scienziata italiana.
Come mai su una questione come la capacità del cervello di rigenerarsi non riuscite a mettervi d’accordo? «Perché è una storia che si evolve di continuo. All’università ho studiato che il cervello in età adulta non crea nuovi neuroni.

Leggi: La Repubblica, 14/04/2018


giovedì 12 aprile 2018
 Ristrutturazione, si può fruire di una nuova detrazione per proseguire lavori già iniziati?

L’Agenzia delle Entrate spiega come calcolare il tetto massimo delle spese detraibili per interventi sullo stesso immobile
In caso di prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti è possibile usufruire di un nuovo bonus ristrutturazione e come va calcolato il limite massimo delle spese detraibili?
L’Agenzia delle Entrate ha risposto ai dubbi di un contribuente attraverso la posta di Fisco Oggi.
Bonus ristrutturazione: il limite della detrazione per interventi già iniziati
L’Agenzia ha chiarito che, in caso di prosecuzione di una precedente ristrutturazione, il limite di spesa per i nuovi lavori non sarà 96 mila euro, ma si dovrà tenere conto delle somme già spese.
Pertanto, si ha diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto. Per continuare la ristrutturazione si potranno, quindi, spendere 96 mila euro meno gli importi destinati ai lavori effettuati in precedenza.

Leggi: Edilportale, 12/04/2018


mercoledì 11 aprile 2018
Da Nord a Sud più servizi e risorse ai cittadini. Merito del dialogo

Tempo di accordi nei Comuni italiani. Sì, ma con chi? Con i sindacati, quelli dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil in primis. Chiedono più diritti e agevolazioni per tanti cittadini.
Proprio in questi giorni a Montebelluna, Massa e Tivoli sono stati firmati degli accordi importanti che accolgono le richieste avanzate dai sindacati in materia di tasse, welfare e servizi ai cittadini. Si tratta delle proposte che i sindacati avanzano quando dialogano con gli enti locali e che hanno come scopo quello di sostenere le fasce più debole della popolazione, anziani in primis. Ma non solo.
Vediamo nello specifico di cosa si tratta. Partiamo dal Nord.
L’accordo di Montebelluna, in provincia di Treviso, prevede la messa a norma sismica e il miglioramento energetico di cinque istituti scolastici tra asili, scuole primarie e medie, la realizzazione di una nuova rotonda di fronte all’ospedale cittadino e, infine, la creazione di un Piano di assetto del territorio intercomunale in grado di consolidare le misure di protezione ambientale e idrogeologica. Per quanto riguarda invece la Sanità pubblica, l’accordo prevede la creazione dei nuovi ospedali di comunità. Mentre sul fronte fiscale il Comune ha garantito che nel 2019 sarà rivalutata la riduzione in favore delle fasce di popolazione più svantaggiate.

Leggi: Liberetà, 11/04/2018


mercoledì 11 aprile 2018
Città 4.0, congresso Nazionale IN/ARCH: bigger is better?

Una innovativa via italiana per favorire la crescita economica e la qualità della vita
Siamo sicuri che per il nostro Paese il modello della megalopoli sia l’unica strada possibile per favorire la crescita economica, l’innovazione tecnologica, lo sviluppo infrastrutturale e la qualità della vita?
Le indagini demografiche ci dicono che oltre la metà della popolazione umana vive nelle città, che occupano il 2,5% della superficie della terra. Entro il 2030 ci saranno 41 megalopoli con più di 10 Milioni di abitanti a fronte delle attuali 28.
Le grandi agglomerazioni urbane sono oggi considerate le uniche in grado di attrarre investimenti, di promuovere l’innovazione, di produrre PIL. In molti studi si sostiene che per reggere la competizione su scala mondiale le città devono necessariamente diventare più grandi.
Allo stesso tempo il sovraffollamento sempre più intenso delle megalopoli ci pone di fronte a problemi complessi relativi all’inquinamento ambientale, all’uso delle risorse, alla produzione di rifiuti, ai sistemi di trasporto ecc. Pone, in sintesi, un quesito sulla capacità di tali modelli insediativi di garantire il benessere dei cittadini.

Leggi: Casa e clima, 11/04/2018


martedì 10 aprile 2018
Abitare Solidale, come condividere la casa

Presentato il 26 gennaio scorso dall’Auser Marche e dall’Auser Volontariato Osimo, insieme a tutti gli altri partner – Comune di Osimo e Ambito territoriale 13, Caritas, Avulss, Donne e Giustizia, Il Campanile e la Casa di riposo Buttari – il progetto Abitare Solidale comincia a passare dalle buone intenzioni ai fatti. Ad avere la sua valenza sociale. «L’idea del progetto – ricorda Giulia Zoboli, operatrice allo sportello di Abitare Solidale – attivato da circa 10 anni dall’associazione Auser Volontariato Abitare Solidale di Firenze, e da qualche tempo in fase di sperimentazione anche a Pavia e Bologna, si sta diffondendo ad Osimo, a Camerano, Sirolo e Loreto, e ci sono già segnali incoraggianti». Il passaggio successivo vale un doveroso ripasso. «Se qualcuno nella propria casa ha una camera in più ed è sola, o solo, può decidere – spiega la Zoboli – di aderire a questo progetto e condividere così, per un periodo, la sua casa con una persona che abiterà con lei, o con lui, e l’aiuterà nelle faccende quotidiane. Questa persona non pagherà un affitto, ma contribuirà a pagare le bollette e le spese per il mangiare». E non sarà solo mutuo soccorso perché «le due persone potranno anche preparare da mangiare insieme, guardare la televisione, fare due chiacchiere, una passeggiata. E non saranno lasciate sole». Di più: «Il loro nuovo percorso sarà seguito da operatori professionisti – psicologi, counselor, volontari esperti – che sceglieranno le persone che abiteranno insieme, in modo da essere sicuri che i caratteri e le abitudini di chi condividerà questa esperienza saranno simili e compatibili». Per questo, gli operatori organizzeranno incontri di conoscenza tra i potenziali coabitanti e ne valuteranno la compatibilità.

Leggi: Corriere Adriatico, 10/04/2018


sabato 7 aprile 2018
 “Troppi anziani soli. E la Sanità non aiuta chi è in difficoltà”

Il terzo omicidio-suicidio in poco più di un mese. Le associazioni: poco impegno nel garantire le cure
Davanti al civico 12 di via Signorini qualcuno ha lasciato delle calle bianche e due biglietti a forma di farfalla. Nessuna frase di condoglianze, solo due nomi: Luciana e Norberto. «Appena ho saputo mi è venuto in mente quello che diceva mio padre», racconta una vicina che si stringe nelle spalle mentre gli occhi si velano di lacrime. «Quando la mamma si è ammalata di Alzheimer lui si è pentito di aver restituito la pistola in caserma. Avrebbe voluto farla finita, per entrambi, non ce la faceva più a vederla soffrire. Sono cose che si capiscono solo se si provano sulla propria pelle. Non si può giudicare».

Leggi: La Stampa, 07/04/2018


venerdì 6 aprile 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 4/2018 

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ La fase storica attuale è attraversata da due profonde transizioni: quella ambientale e quella tecnologica. Entrambe incideranno profondamente nei modelli di vita, nell’economia e nel lavoro. La Piattaforma integrata della CGIL prova a tenere insieme gli obiettivi dello sviluppo sostenibile e la tutela e la creazione di lavoro.
■ Il tema del patrimonio edilizio esistente è un elemento fondante nelle politiche urbane, centrali nel processo di sviluppo economico, ambientale e sociale orientato ad un obiettivo generale di sviluppo sostenibile. Cgil, Spi Cgil, Fillea Cgil, Sunia lanciano una “Vertenza urbana” che coniughi riqualificazione del patrimonio, contenimento dei consumi energetici, lavoro.
■ ASviS e Urban@it hanno pubblicato la versione definitiva del documento “l’Agenda Urbana per lo sviluppo sostenibile, obiettivi e proposte” che propone un programma basato sugli SDGs, adotta gli indicatori Eurostat sul grado di urbanizzazione e analizza la correlazione tra i 17 Obiettivi Onu e i 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Ue.
Studi e ricerche
Da smart a green cities, Studio Market research future;
Citta sostenibili: buone pratiche nel mondo, Studio GSE;
Stili di vita sostenibile, Indagine di Eumetra MR per LifeGate.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni:
Unione degli Universitari: studenti che vivono nelle abitazioni dei genitori, commenti al Rapporto Eurostudent.
Sunia: A Firenze. Campagna “Contratto sicuro”. Affittare secondo le regole.
Notizie dai territori:
Basilicata: Avviso pubblico per il contrasto al disagio abitativo; Campania: edilizia residenziale per categorie svantaggiate; Lombardia: a Milano il primo edificio a basso impatto energetico; Puglia: graduatoria del bando per la rigenerazione urbana; Veneto: a Treviso progetto Ue per ridurre i consumi nell’edilizia pubblica

Leggi: Cgil, 06/04/2018


martedì 3 aprile 2018
Luce e gas: bollette in calo. Ma in un anno il costo dell’elettricità sale più dell’inflazione

Dopo i recenti rincari – da ultimo quello del precedente trimestre – finalmente l’andamento dei prezzi di gas e luce fa registrare un segno meno. È quello scattato domenica 1° aprile e relativo al secondo trimestre dell’anno: periodo in cui la bolletta dell’elettricità scenderà dell’8% e quella del gas del -5,7%. Riduzioni – come spiega l’Authority (Arera) in una nota – determinate dal calo delle quotazioni sui mercati all’ingrosso, dopo gli andamenti congiunturali dello scorso trimestre, e influenzate anche dalla prevista stagionalità dei consumi di elettricità e gas.
Gli andamenti
In particolare – prosegue Arera – il calo dell’elettricità è sostanzialmente legato all’andamento dei prezzi all’ingrosso, stimati in riduzione per il secondo trimestre 2018 (-14% circa il Prezzo Unico Nazionale rispetto alla media del primo trimestre 2018). Per il gas ugualmente la prossima stagione primaverile, con consumi e quotazioni in riduzione a livello europeo, implica – come atteso – il calo dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani.
Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° luglio 2017 e il 30 giugno 2018) sarà di 533,73 euro, con una variazione del +5,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2016 – 30 giugno 2017), corrispondente a un aumento di circa 28 euro/anno, che sconta ancora le tensioni nei mercati elettrici di fine 2017.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 03/04/2018


DALLE REGIONI:

martedì 17 aprile 2018
Casa, in Toscana 2mila alloggi Erp vuoti

La denuncia dei sindacati della casa: “Troppi alloggi sfitti e da ristrutturare. Servono più fondi da destinare al recupero di questi immobili”
Oltre 2mila alloggi popolari vuoti e da ristrutturare in Toscana. E’ quanto denunciano Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sindacato Inquilini e Unione Inquilini, secondo cui nell’ultimo bando sono state fatte 26mila domande per case popolari, ma soltanto il 4% è stato eseguito dalle amministrazioni.
A fronte dell’emergenza abitativa e dei tanti immobili Erp vuoti, i sindacati chiedono una modifica della legge regionale sulla casa che vada nell’ottica di destinare più fondi a questo settore. “La proposta di legge regionale – spiegano – non prevedono alcuna forma di finanziamento regionale costante del settore, ma si affidano alle esigue e intermittenti risorse del governo nazionale di turno. Chiediamo invece che si reperiscano risorse anche dalla fiscalità generale regionale, mirando a colpire le rendite fondiarie esclusivamente speculative che stanno condizionando in negativo il mercato della locazione ad uso di abitazione private, in modo da consentire la predisposizione di un piano pluriennale di interventi per le ristrutturazioni”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/04/2018


venerdì 13 aprile 2018
Politiche abitative, Bolognini: Cooperazione soggetto strategico per rinnovamento sociale

“Nostre priorità rigenerazione urgana riuso immobili usati” L’Assessore intervenuto all’assemblea Federabitazione Lombardia.
“La cooperazione ed il privato sociale hanno una grande responsabilità: dare energia alla società per animare processi che vadano nella direzione di costruire una comunità rispettosa dei diritti ed essere allo stesso tempo volano di crescita”.
Lo ha detto Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, intervenendo all’Assemblea di Federabitazione Lombardia in programma a Milano al centro congressi Mico.
“Oggi, più che mai – ha aggiunto l’assessore Bolognini – la Pubblica Amministrazione guarda alla cooperazione come soggetto strategico per poter mettere in campo processi di rinnovamento. E’ noto a tutti che le risorse pubbliche siano sempre più scarse e diventa quindi fondamentale ragionare in un’ottica di partenariato pubblico-privato, nelle sue diverse forme. Obbiettivo comune deve essere quello di mettere in campo interventi concreti e utili per la trasformazione della nostra società”.

Leggi: Regioni.it, 13/04/2018


venerdì 6 aprile 2018
Apre la scuola degli assistenti per gli anziani

Da semplici accorgimenti sull’alimentazione e gli spostamenti in casa, alle nozioni di primo soccorso per evitare che incidenti domestici abbiano conseguenze gravi sugli anziani. E un’attenzione speciale al modo di relazionarsi con le persone della terza età. A Legnago, il Comune ha cercato di trovare una soluzione di fronte alla quota sempre più consistente di popolazione dai capelli grigi – i 6.100 ultra 65enni residenti in città costituiscono ormai il 24 per cento degli abitanti – e al fatto che le famiglie stesse, formate da un numero di componenti sempre più ristretto, faticano a prendersi cura dei congiunti più deboli. Partirà dunque martedì 17 aprile, alle 14.30, nella sede dell’Auser di via XXIV Maggio, il primo corso gratuito per «assistenti familiari», promosso da Palazzo de’ Stefani in collaborazione con l’associazione di volontariato cittadina e l’Ulss 9 Scaligera.

Leggi: L’Arena, 06/04/2018


giovedì 5 aprile 2018
Edilizia popolare, fondi dalla Regione per ascensori e montascale

Uno stabile senza ascensore può diventare un serio problema per gli anziani, anche autosufficienti, e le persone con disabilità, soprattutto se alle prese con problemi motori. Un aiuto arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che per la prima volta stanzia dei fondi per installare ascensori e montascale negli stabili di edilizia residenziale pubblica: 2 milioni di euro per il 2018.
In Emilia-Romagna gli edifici popolari sono 6.571, per un totale di oltre 59 mila appartamenti (59.449); l’età media dei fabbricati è di 45 anni e circa il 39% risale a prima del 1960, il 26% è stata costruita negli anni compresi tra il 1960 ed il 1980 e i rimanenti edifici (35% del totale) sono di epoca successiva. In particolare, 1.257 fabbricati (per 8.230 alloggi) risalgono al dopoguerra, essendo stati costruiti negli anni tra il 1951 e il 1960, il decennio che ha visto lo sviluppo maggiore. Stabili, questi, che sono concentrati per lo più nelle province di Bologna (335) e Ferrara (258) e, a seguire, a Parma (140), Forlì- Cesena (130), Modena (114), Reggio Emilia (87), Ravenna (80), Piacenza (65) e Rimini (48).

Leggi: Liberetà, 05/04/2018


IN AGENDA:

Lotta alla povertà e welfare comunitario. Il 19 aprile al Mast il seminario del Servizio sociale territoriale

“Lotta alla povertà e contrasto alla vulnerabilità sociale: la sfida del welfare comunitario e partecipativo”. E’ questo il titolo del seminario promosso dal Servizio Sociale Territoriale del Comune di Bologna, a un anno dall’avvio del proprio processo di riordino, per confrontarsi sul nostro welfare cittadino e sulle sfide che ci attendono. Prima tra tutte quella della lotta alla povertà, intesa non soltanto come impoverimento economico, ma anche come contrasto a tutte le forme di privazione e disuguaglianza sociale, di impoverimento relazionale e culturale.
In questo contesto assume un valore fondamentale lo sviluppo del lavoro di comunità, quale strumento di rafforzamento dei legami sociali delle persone vulnerabili valorizzazione e di attivazione delle risorse proprie dei cittadini e della società civile organizzata (dalle associazioni, alle reti di vicinato, al rafforzamento delle risorse individuali degli utenti stessi).
L’appuntamento è in programma giovedì 19 aprile dalle ore 9 presso la Fondazione Mast di Bologna (via Speranza 42). La mattinata sarà aperta a tutti i cittadini interessati e vedrà gli interventi di docenti ed esperti di politiche e servizi sociali; nel pomeriggio è invece prevista un’assemblea plenaria riservata ai soli operatori dei Servizi (di seguito il programma completo).
La partecipazione è gratuita. Per questioni organizzative e di sicurezza legate all’accesso alla Fondazione Mast è necessario iscriversi entro giovedì 12 aprile mandando un’e-mail con nome, cognome e organizzazione/Ente di appartenenza a udpbologna@comune.bologna.it

Leggi: Comune di Bologna


Torna Exposanità a Bologna dal 18 al 21 aprile 2018

Una manifestazione che presenta servizi, prodotti e soluzioni di ultima generazione che le aziende e gli operatori del settore studiano, progettano e innovano ogni giorno, per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario e più efficace il percorso di cura alla persona. I numeri della edizione 2018: 11 saloni, 634 aziende, 235 workshop, 600 ore di formazione. Leggi nel sito dei CAAD

Leggi: Rete Caad


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic Care Forum


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Inca.it .30.3.2018 – Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte
“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

Leggi: Auser


 La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65

In Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni che hanno difficoltà nella cura della persona in attività quotidiane quali mangiare da soli, sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi. E ce ne sono 6,3 milioni circa con “gravi difficoltà nelle attività domestiche” come preparare i pasti, usare il telefono, fare la spesa, prendere le medicine, svolgere lavori domestici leggeri, svolgere occasionalmente lavori domestici pesanti, gestire le proprie risorse economiche.
La non autosufficienza spesso non è fatta solo di handicap evidenti. Ci sono una serie di problemi nella vita quotidiana che impediscono soprattutto agli anziani di svolgere un’esistenza serena.
Così in Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni (ma più di 2,7 milioni di queste sono ultrasettantacinquenni) che hanno difficoltà nella cura della persona. Nell’autonomia/indipendenza cioè nello svolgimento attività quotidiane (ADL) fondamentali quali mangiare da soli, anche tagliando il cibo da soli, oppure sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi o modifiche.

Leggi: Quotidiano Sanità


NEWS:

martedì 3 aprile 2018
Bonus mobili, al via campagna informativa dei Caf

Consulta nazionale dei Caf, Federlegno Arredo, Federmobili e ministero dell’Economia lanciano una campagna informativa per le agevolazioni fiscali 2017-2018. “Il nostro impegno – spiegano i coordinatori Bagnoli e Soldini – è determinante per il successo”
È partita la campagna informativa al grande pubblico sul bonus fiscale 2018 relativo agli acquisti di mobili, arredi ed elettrodomestici nell’ambito delle ristrutturazioni: gli italiani che sono coinvolti in spese importanti per la propria abitazione troveranno così una modalità di risparmio utile ad agevolare i propri consumi. La campagna, attiva fino a mercoledì 4 aprile è promossa dal ministero dell’Economia, in collaborazione con Federmobili (che rappresenta 20 mila punti vendita), Federlegno Arredo (80 mila aziende) e la Consulta nazionale dei Caf (20 mila Centri di assistenza fiscale), e consiste in oltre 50 mila passaggi di spot pubblicitari nei cinema italiani del circuito Moviemedia, l’utilizzo altrettanto importante dei social e una divulgazione diretta da parte dei soggetti aderenti alla campagna. Sul sito www.bonusarredi.it chiunque potrà essere informato delle agevolazioni previste e trovare i negozi aderenti alla campagna organizzati per area geografica.

Leggi: Rassegna Sindacale, 03/04/2018


martedì 3 aprile 2018
Violenze in ospizio, il comune di Ravenna annuncia più controlli

Una normativa più forte da un lato e il pugno di ferro contro i “comportamenti criminosi veri e propri” dall’altro. Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale commenta le supposte violenze a danni di anziani in una casa famiglia…
Una normativa più forte da un lato e il pugno di ferro contro i “comportamenti criminosi veri e propri” dall’altro. Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale commenta le supposte violenze a danni di anziani in una casa famiglia a Sant’Alberto, rimarcando l’intenzione del Comune di “continuare a ragionare su come monitorare al meglio la qualità e la professionalità dei servizi offerti dalle case famiglia”. Certo, argomenta il primo cittadino, e’ necessaria “una normativa piu’ forte sui requisiti che queste strutture e chi le gestisce devono avere”. Sul tema De Pascale ha scritto al presidente della Regione Stefano Bonaccini. Tuttavia, prosegue, occorre “distinguere tra i requisiti e i comportamenti criminosi veri e propri, che attengono prettamente alla sfera del codice penale e che devono essere affrontati, come purtroppo avvenuto recentemente, con l’azione qualificata, congiunta e coordinata, e ovviamente sostenuta da tutti, della magistratura e delle forze dell’ordine e di polizia”. Ora, come preannunciato prima di Pasqua, il sindaco e il prefetto Francesco Russo incontreranno tutte le forze dell’ordine, invitando l’Ausl e tutti i soggetti interessati, per “coordinare e di rendere ancora più stringenti i controlli sulle strutture e le azioni di polizia”

Leggi: Superabile, 03/04/2018


martedì 3 aprile 2018
Mai caricare troppo una nave, un mulo e… un caregiver

«Assieme al mulo da soma – scrive Giorgio Genta – potremmo adottare la marca di carico della nave come simbolo per i caregiver che assistono persone con grave disabilità, intendendo che anche per loro deve esistere un limite alla capacità di carico di lavoro. Se invece si carica troppo il caregiver, questi rischia di andare a picco come la nave caricata oltre la marca o il mulo il cui basto è troppo pieno. In ogni caso deve o dovrebbe venir loro in soccorso la normativa: legge del mare da una parte, norme per la protezione degli animali dall’altra, ma poco o nulla per i caregiver…»

Leggi: Superando, 03/04/2018


lunedì 2 aprile 2018
Ospizio lager, via la responsabile e tutti gli operatori

Correggio, la decisione dopo un incontro molto teso con il sindaco e Coopselios
Si è svolto l’altra mattina, nel centro per anziani di via Mandriolo a Correggio, un importante incontro di confronto tra tutti i famigliari degli anziani ospiti, il Comune di Correggio, l’Ausl oltre ai vertici di Coopselios che gestisce la struttura coinvolta dall’indagine sui presunti maltrattamenti subiti da chi alloggia nell’ospizio. «Una mattinata difficile», come l’ha definita il sindaco Ilenia Malavasi ma anche «ma ‘vera’ e costruttiva perché c’è stato un confronto intenso dove sono emerse critiche, richieste di chiarimento, dove ognuno si è preso le proprie responsabilità e dove sono state proposte nuove linee dall’ente gestore per capire come ripartire e come andare avanti».
In particolare, spiega il sindaco, sono state presentate una serie di misure che sono state condivise da tutte le parti in gioco. «Innanzitutto da venerdì il servizio è stato potenziato e in ogni turno è stato aggiunto un infermiere e un operatore socio sanitario. Poi – spiega il primo cittadino di Correggio – è stato garantito un infermiere notturno che sarà operativo dalle 22 alle 6 mattino, una figura professionale che prima non c’era e la cui presenza sarà importante».

Leggi: Il Resto del Carlino, 02/04/2018


domenica 1 aprile 2018
Così l’aiuto ai malati cronici «difficili» non è più un rebusclippdf

Sperimentato in quattro regioni un nuovo modello di presa in carico
Per chi soffre di più malattie croniche anche complesse, come scompenso cardiaco, diabete, patologie renali o respiratorie, spesso è un continuo peregrinare tra i vari dottori, che intervengono il più delle volte sul trattamento della singola malattia piuttosto che coordinarsi per gestire il malato nella sua interezza. I pazienti affetti da condizioni croniche multiple, inoltre, sono ad alto rischio di andare incontro a ripetuti ricoveri ospedalieri e accessi al Pronto soccorso, a condizioni di disabilità e di non autosufficienza.
Ma come individuare e prendersi cura sul territorio di questi pazienti per prevenire eventi acuti e migliorare la loro qualità di vita? Un nuovo modello di presa in carico proattiva del paziente complesso è stato sperimentato negli ultimi due anni in Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna, nell’ambito di un progetto del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della Salute. I risultati sono stati raccolti in un libretto:«La gestione del paziente complesso nel territorio: un compendio di buone pratiche».

Leggi: Corriere della Sera, 01/04/2018


sabato 31 marzo 2018
Dall’abbandono a case d’accoglienza. La nuova vita delle stazioni

Sale d’attesa, magazzini e fabbricati tornano in vita grazie a volontari e associazioni. Sono le stazioni ferroviarie inutilizzate concesse in comodato gratuito dalla Rete ferroviaria italiana al terzo settore raccontate in un reportage
Trasformare una stazione dei treni abbandonata in una casa di accoglienza per i genitori di bambini ricoverati in ospedale o anche in un bicipark che permette a over50 in difficoltà di reinserirsi nel mondo del lavoro oppure in un servizio di bookcrossing per promuovere la lettura attraverso dei singolari “librerifori” da collocare in giro per la città. È solo qualche esempio di quanto si può fare con il riuso sociale delle stazioni impresenziate destinate a progetti e attività culturali, turistiche, di solidarietà e sostenibilità. In Italia sono oltre 450 le stazioni impresenziate riconvertite per attività sociali concesse in comodato gratuito dalla Rete ferroviaria italiana ad enti locali, Fondazioni e associazioni per realizzare progetti di pubblica utilità. Alcune di queste esperienze, 88 iniziative su 18 regioni, sono state raccontate nel volume “Stazioni Impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario” che raccoglie esempi concreti di come l’assegnazione di questi spazi abbia generato esperienze di alto impatto sociale.

Leggi: Redattore Sociale, 31/03/2018


venerdì 30 marzo 2018
Anziani Veneto, blitz ispettivo in 34 Ipab, 7 bocciate

Un vero e proprio blitz quello organizzato ieri dalla Regione Veneto in 34 case di riposo sparse in tutto il territorio, per verificare che il trattamento dei pazienti rispetti gli standard. In totale sono stati controllati a sorpresa da apposite commissioni circa 3.700 posti letto, che rappresentano il 10% dell’offerta totale del Veneto. “I risultati non sono drammatici anche se ci sono casi da bollino
rosso”, ammette il governatore Luca Zaia, presentando l’iniziativa oggi a palazzo Balbi, Venezia. In ogni caso “notificheremo alle autorità competenti l’esito delle verifiche, nella leale collaborazione tra istituzioni”.
Venendo ai numeri, presentati dall’assessore al Sociale Manuela Lanzarin nell’attesa che le commissioni redigano una relazione complessiva, va detto che su 34 strutture controllate 25 hanno avuto un giudizio complessivo positivo, 2 un giudizio intermedio e 7 negativo. “Ma negativo secondo i parametri veneti non vuol dire che siano dei lager”, precisa Zaia. La valutazione si basa su una serie di obiettivi, spiega Lanzarin, di cui “il 45% e’ risultato positivo, l’8% negativo ed il resto discreto”. E quelli negativi riguardano principalmente aspetti come lo scarso ricambio d’aria negli ambienti, cattivi odori nei locali, spazi ridotti per la mobilità delle carrozzine e pazienti un po’ isolati, per cui bisognerà lavorare sul volontariato”. Insomma, cose risolvibili e non gravissime. Ma “se fossi responsabile di una di quelle strutture con giudizio negativo non dormirei tranquillo”, avverte il governatore, che spiega: i controlli a campione continueranno, e “la riforma delle Ipab sostituirà una
task force che si occuperà solo di questo”.

Leggi: Regioni.it, 30/03/2018


venerdì 30 marzo 2018
 Ancora violenze sugli anziani nelle case di riposo. Adesso basta!

Adesso basta! È il grido l’allarme che arriva dall’Emilia Romagna. A lanciarlo sono i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che sono intervenuti immediatamente a seguito dell’ultimo episodio di violenza in una casa di riposo. È accaduto a Sant’Alberto, in provincia di Ravenna: in una casa famiglia i Carabinieri hanno trovato pazienti ultra novantenni maltrattati e vessati. Uno di loro legato al letto con una catena. E ancora, nella bassa Reggiana: in una struttura convenzionata e gestita da una cooperativa sociale sono stati arrestati, indagati e sospesi dal servizio diversi operatori.
Arriva forte e chiara la denuncia del sindacato. I pensionati di Cgil, Cisl e Uil chiedono a gran voce interventi urgenti. Ci sono persone che dovrebbero garantire assistenza, conforto, dignità ad anziani fragili o non autosufficienti ma che, al contrario, si trasformano in aguzzini con comportamenti di inaudita violenza.

Leggi: Liberetà, 30/03/2018


giovedì 29 marzo 2018
Pedretti (Spi): il Rei è una nostra conquista, va rafforzato

“Centinaia di migliaia di famiglie italiane hanno cominciato a ricevere il Rei, il reddito di inclusione. Sta arrivando a persone povere, perlopiù residenti nelle regioni del Sud Italia che vivono una situazione di profondo disagio sociale. Ci terrei a segnalare a tutti che il Rei è stata una nostra conquista, costruita in anni di battaglie dell’Alleanza contro la povertà di cui facciamo parte insieme a tante associazioni”. Lo scrive il segretario generale dello Spi Cgil, Ivan Pedretti, su facebook commentando i dati diffusi dall’Inps sul Reddito di inclusione.
“Lo strumento – continua Pedretti – funziona e sta dando i primi frutti. Penso che non ci dobbiamo inventare niente, che non debba essere smantellato ma che vada piuttosto rafforzato stanziando più risorse. Così come non ci dobbiamo dimenticare che la vera risposta alla povertà è il lavoro. Se non c’è quello e se non ci sono investimenti non affronteremo mai i veri problemi del nostro paese”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 29/03/2018


mercoledì 28 marzo 2018
Vite fragili. Emergenza nazionale. Lo speciale sul nuovo numero di LiberEtà

Questo mese su LiberEtà affrontiamo il tema della non autosufficienza, vera e propria emergenza nazionale. Nel nostro paese sono tre milioni le persone da assistere e curare. Serve una legge che dia loro sostegno, dignità e servizi. A proporla a gran voce sono i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil.
Nel numero di aprile vi raccontiamo una storia vera. Quella di una famiglia che vive il dramma della non autosufficienza e si trova a dover affrontare quotidianamente mille difficoltà.
L’intervista del mese è a un grande partigiano, Gastone Malaguti, che ci racconta il perché di quella scelta di andare a combattere per la libertà e la pace subito dopo l’8 settembre del 1943. Una storia che risuona quanto mai attuale dopo gli episodi di razzismo, intolleranza e xenofobia che hanno occupato le cronache delle settimane scorse.
A seguire uno speciale sulle bufale che girano sul web: bisogna fare attenzione a quello che si legge su internet. Le notizie false spesso sono un affare o un modo per avere un ritorno politico. Vi raccontiamo il caso della bufala sulle pensioni di reversibilità che ha riguardato il sindacato pensionati della Cgil.

Leggi: Liberetà, 28/03/2018


mercoledì 28 marzo 2018
Rei, oltre 110 mila famiglie beneficiarie. Una su 5 ha un disabile

Presentati dall’Inps questa mattina i primi dati del Reddito di inclusione, aggiornati al 23 marzo 2018. Più di 7 beneficiari su 10 vivono nel Sud Italia. Campania e Sicilia le regioni col maggior numero di famiglie coinvolte. La metà dei nuclei, inoltre, ha figli minori
Sono 110.138 i nuclei beneficiari del Rei, il reddito di inclusione contro la povertà varato lo scorso anno e avviato nel 2018. Oltre 316 mila le persone coinvolte al 23 marzo 2018 per un importo medio dell’erogazione mensile di 296,75 euro. A renderlo noto è l’Inps durante la conferenza stampa congiunta del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Inps presso la sede di Palazzo Wedekind, a due passi da Palazzo Chigi.
I dati presentati oggi riguardano le domande pervenute all’Inps dal 1° dicembre 2017, data dalla quale i cittadini hanno potuto cominciare a richiederlo. Sono le regioni del Sud Italia a presentare il maggior numero di beneficiari, con il 72 per cento dei nuclei familiari e il 76 per cento delle persone coinvolte.
La regione col maggior numero di famiglie coinvolte è la Campania, con circa 30 mila nuclei beneficiari è più di 100 mila persone raggiunte. La Campania, inoltre, fa segnare anche il primato per quanto riguarda l’importo medio dell’erogazione mensile, ovvero pari a 327,65 euro. Al secondo posto c’è la Sicilia con oltre 24 mila nuclei raggiunti per più di 75 mila persone in povertà assoluta è un importo medio di 313,28 euro.

Leggi: Redattore Sociale, 28/03/2018


martedì 27 marzo 2018
Bonus ristrutturazioni ed efficienza: spettano anche ai “condomini minimi”

I benefici delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, e di ristrutturazione edilizia sono utilizzabili anche dal cosiddetto “condominio minimo”, ossia quell’edificio composto da un numero non superiore a otto condòmini, la cui disciplina segue di pari passo quella prevista per il condominio, ad eccezione della nomina dell’amministratore e della formazione di un regolamento condominiale, che non sono obbligatori.
Come ottenere i benefici
Nel caso di condominio minimo, in assenza di codice fiscale, al fine di beneficiare della detrazione per gli interventi edilizi e per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni, i condòmini potranno inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute, utilizzando il codice fiscale di quel condomino che, incaricato dagli altri, abbia eseguito il relativo bonifico. Allo stesso modo, quello stesso condomino effettuerà l’invio (telematico) di tutta la relativa documentazione all’Enea.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 27/03/2018


lunedì 26 marzo 2018
 Scoperto il meccanismo che attacca la memoria e provoca l’Alzheimer

Collegato alla dopamina che fra le funzioni ha anche quella della formazione di nuovi ricordi. Il test su 110 pazienti di due ricercatori italiani dell’Università di Sheffield, nel Regno Unito
Per la prima volta in uno studio su pazienti, è stato scoperto da scienziati italiani il ruolo chiave di una piccola regione del cervello, l’area tegumentale-ventrale, nella malattia di Alzheimer. Se questa zona, che si occupa di rilasciare la dopamina, una importante molecola ‘messaggera’ del cervello, funziona poco, ne risente il ‘centro’ della memoria, l’ippocampo, quindi la capacità di apprendere e ricordare. A confermare i risultati di una prima ricerca sui topi da laboratorio, realizzata da Marcello D’Amelio dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e dell’IRCCS Santa Lucia, uno studio sull’uomo di due ricercatori italiani dell’Università di Sheffield, nel Regno Unito. Il risultato di quest’analisi su 110 persone potrebbe rivoluzionare diagnosi e cure di questa patologia.

Leggi: La Repubblica, 26/03/2018


DALLE REGIONI:

martedì 3 aprile 2018
Marche, pensionati più anziani e più poveri. Sette su dieci con meno di 750 euro al mese

Sono 552 mila le prestazioni pensionistiche e assistenziali attualmente erogate dall’Inps nelle Marche di cui 297 mila pensioni di vecchiaia (pari al 53,7% del totale), 39 mila pensioni di invalidità (7,1%), 119 mila pensioni ai superstiti (21,6%), 15 mila pensioni/assegni sociali (2,8%) e 81 mila prestazioni a invalidi civili (14,8%). E’ quanto emerge dai dati dell’Inps 2018 (escluse le gestioni dei lavoratori pubblici), elaborati dall’Ires Cgil Marche. Negli ultimi 5 anni, il numero delle pensioni complessivamente erogate è diminuito del 3,8%, pari a circa 22 mila prestazioni in meno. Diminuiscono, in particolare, le pensioni di vecchiaia (-1,7% pari a 5 mila prestazioni in meno), per effetto delle riforme che si sono succedute e che hanno innalzato i requisiti anagrafici e contributivi, e, in controtendenza al dato nazionale, diminuiscono anche le pensioni di invalidità, quelle di reversibilità e gli assegni sociali, mentre aumentano notevolmente le invalidità civili.

Leggi: Rassegna Sindacale, 03/04/2018


giovedì 29 marzo 2018
Puglia: Spi Cgil, situazione pensionati sempre più allarmante

“Il dato pubblicato dall’Inps in merito all’ammontare medio dei trattamenti pensionistici dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, l’allarmante condizione di difficoltà attraversata da pensionati sempre più costretti a fare i conti, oltre che con bassi livelli di reddito, con l’arretramento dei servizi alla persona e della sanità, con un numero crescente di persone che rinunciano a curarsi”. Lo afferma il segretario generale dello Spi Cgil Puglia, Gianni Forte, in una nota.
“Ancor più grave la situazione in Puglia – prosegue -, dove il 75% degli 800 mila pensionati vive con meno di mille euro, di cui i due terzi addirittura con il trattamento minimo. L’invecchiamento non deve essere considerato un problema ma costituire motivo di orgoglio del Paese se riesce a garantire una qualità della vita accettabile per tutti e non di marginalità sociale. Più aumenta la povertà più si indebolisce il sistema Paese”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 29/03/2018


IN AGENDA:

Torna Exposanità a Bologna dal 18 al 21 aprile 2018
Una manifestazione che presenta servizi, prodotti e soluzioni di ultima generazione che le aziende e gli operatori del settore studiano, progettano e innovano ogni giorno, per rendere più efficiente la gestione del sistema sanitario e più efficace il percorso di cura alla persona. I numeri della edizione 2018: 11 saloni, 634 aziende, 235 workshop, 600 ore di formazione. Leggi nel sito dei CAAD

Leggi: Rete Caad


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

Leggi: Chronic Care Forum


Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

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SEGNALAZIONI:

Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

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 La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65

In Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni che hanno difficoltà nella cura della persona in attività quotidiane quali mangiare da soli, sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi. E ce ne sono 6,3 milioni circa con “gravi difficoltà nelle attività domestiche” come preparare i pasti, usare il telefono, fare la spesa, prendere le medicine, svolgere lavori domestici leggeri, svolgere occasionalmente lavori domestici pesanti, gestire le proprie risorse economiche.
La non autosufficienza spesso non è fatta solo di handicap evidenti. Ci sono una serie di problemi nella vita quotidiana che impediscono soprattutto agli anziani di svolgere un’esistenza serena.
Così in Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni (ma più di 2,7 milioni di queste sono ultrasettantacinquenni) che hanno difficoltà nella cura della persona. Nell’autonomia/indipendenza cioè nello svolgimento attività quotidiane (ADL) fondamentali quali mangiare da soli, anche tagliando il cibo da soli, oppure sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi o modifiche.

Leggi: Quotidiano Sanità


NEWS:

martedì 27 marzo 2018
Un accordo per i bisogni degli anziani

Firmato un protocollo di intesa tra Anci, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Il testo prevede momenti di confronto e collaborazione a livello nazionale e territoriale, con l’obiettivo di rispondere al meglio alle esigenze dei pensionati.
Avviare e promuovere momenti di confronto a livello nazionale, nonché a livello locale attraverso il coinvolgimento delle Anci regionali e delle rappresentanze territoriali dei sindacati sulle principali tematiche di welfare e rispondere al meglio ai bisogni della popolazione anziana. Questi gli obiettivi del protocollo di intesa che l’Anci ha siglato nelle settimane scorse con Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. È quanto si legge in una nota.
L’accordo, che rinnova un protocollo già siglato il 25 gennaio 2016, è frutto dell’interlocuzione avviata nei mesi scorsi da Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al Welfare, assieme alle organizzazioni sindacali dei pensionati.
Nello specifico, l’intesa prevede la conclusione di accordi locali su alcune tematiche definite da Anci e da Spi, Fnp e Uilp: la condizione di grave disagio, dovuta alla crisi economica, che colpisce gran parte della popolazione anziana;

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/03/2018


martedì 27 marzo 2018
Sanità pubblica, siamo all’emergenza

Dettori (Cgil) a RadioArticolo1: “Prima e dopo la campagna elettorale nessuno ha detto che bisogna aumentare gli investimenti. In questo Paese ormai si è perso l’orizzonte che definisce l’universalità di un diritto”
“Nel dibattito pubblico delle ultime settimane non si è mai parlato di sanità, l’impressione è pessima. Già in campagna elettorale il tema non è stato affrontato seriamente, nemmeno dai singoli candidati nelle regioni. E in generale, nessuno nei programmi ha detto che bisogna aumentare gli investimenti in sanità e portare al 7 per cento il Pil pro capite di finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Nessuno ha detto come riorganizzarlo. La mia sensazione è che in questo paese si sia perso l’orizzonte che definisce l’universalità di un diritto”. Lo afferma in un’intervista a RadioArticolo1 la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/03/2018


martedì 27 marzo 2018
Anziani maltrattati, Summa (Cgil Basilicata): «Una vergogna»

“Quanto si è verificato all’interno della struttura di riabilitazione Padri Trinitari di Venosa non solo è inaccettabile e vergognoso. Si tratta di fatti gravissimi, oggetto di inchiesta giudiziaria, commessi proprio da parte di chi avrebbe dovuto assicurare assistenza e cura a soggetti deboli e indifesi. Faremo tutte le verifiche del caso e, qualora risultassero coinvolti lavoratori iscritti alla Cgil, provvederemo alla loro immediata espulsione”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Cgil della Basilicata, Angelo Summa, a proposito delle gravissime condotte riscontrate nella struttura per anziani.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/03/2018


lunedì 26 marzo 2018
 Welfare, più vantaggi per le comunità – Buone notizie sul fronte del welfare.

È una delle attività sindacali più diffuse e meno studiate che ci siano in Italia. Ma è proprio grazie alla contrattazione sociale territoriale se ogni anno Cgil, Cisl e Uil firmano almeno mille accordi in altrettanti Comuni e in alcune Regioni per contenere la tassazione locale e le tariffe, per rafforzare l’assistenza agli anziani, alle persone fragili, alle nuove povertà. Si tratta di un’esperienza di tutela sociale decentrata che è proseguita anche in questi anni di crisi, malgrado i governi nazionali abbiano progressivamente ridotto, insieme ai fondi destinati agli Enti Locali, anche il dialogo con le parti sociali.
Nelle regioni e nei territori italiani il confronto è invece continuato, non per ripetere stanchi rituali, ma perché i governi locali, operando più vicino ai problemi delle persone e dei territori, sono consapevoli che la coesione sociale aiuta a ridurre gli effetti devastanti della disuguaglianza economica e favorisce la tenuta del sistema dei servizi ai cittadini.

Leggi: Liberetà, 26/03/2018


lunedì 26 marzo 2018
 “CollegaMENTI”, una app per informarsi sulla salute degli anziani in Rsa

Una piattaforma che consente di aggiornare il profilo della persona assistita, ai soggetti coinvolti di interagire e ai parenti di tenersi informati sulla salute tramite smartphone. È uno dei progetti che saranno presentati alla 21esima edizione di Exposanità, in programma dal 18 al 21 aprile a Bologna
BOLOGNA – Una piattaforma su cui aggiornare il profilo della persona anziana in Rsa, il suo stato di salute e sociale, che permette a tutti i soggetti coinvolti di interagire e ai parenti di tenersi informarti sulla vita del proprio congiunto attraverso informazioni che arrivano sullo smartphone. È il progetto “CollegaMENTI” sviluppato da Cba Group, azienda informatica di Rovereto (Trento) fondata nel 1974 da Corrado Andreatta e ora guidata dalla figlia Valentina, leader nel campo dell’informatizzazione dei processi nelle Rsa. Partito 2 anni, “CollegaMENTI” diventerà operativo tra meno di un anno con l’obiettivo di creare una rete virtuale tra i 3 protagonisti principali (anziani, operatori, familiari) per farli comunicare tra loro e approfondire il rapporto di fiducia e collaborazione. Una delle app del progetto si chiama “Storygram” ed è pensata per realizzare l’album di ricordi dell’ospite, in particolare di quelli con demenza senile. Il progetto sarà presentato in occasione della ventunesima edizione di Exposanità che si terrà dal 18 al 21 aprile a Bologna: quattro giorni dedicati a servizi, prodotti e soluzioni innovative sulla salute con 678 aziende espositrici, 293 convegni, oltre 800 ore di formazione e approfondimento, 11 saloni espositivi.

Leggi: Redattore Sociale, 26/03/2018


venerdì 23 marzo 2018
 Vertenza Urbana nei contesti dove insistono complessi di proprietà ex IACP: riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, contenimento dei consumi energetici, lavoro

La CGIL sta promuovendo un progetto, in collaborazione con SPI Cgil, Fillea Cgil e SUNIA, collocato nell’ambito del programma di lavoro sulla qualità e sulla sostenibilità urbana, che vuole declinare, a livello territoriale, alcuni importanti obiettivi, tenendo insieme riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, contenimento dei consumi energetici, lavoro.
L’idea è quella di partire dalle agevolazioni fiscali presenti per spese relative ad interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e adeguamento sismico, prorogate con alcune modifiche rispetto agli anni precedenti dalla Legge di Bilancio 2018-2020, ed estese agli Istituti autonomi per le case popolari. Nei contesti dove insistono complessi di proprietà ex IACP, l’opportunità di interventi ci sembra particolarmente importante, soprattutto nelle aree urbane caratterizzate da maggior degrado.

Leggi: Cgil, 23/03/2018


venerdì 23 marzo 2018
Diritti, a ognuno la sua tutela

Il 24 marzo l’Inca, insieme alla Cgil, in oltre 150 piazze per far emergere l’intensa attività di assistenza individuale svolta dal patronato. Gazebi, punti di incontro e aperture straordinarie delle sedi
“Ad ognuno il diritto alla tutela”. Con questo slogan il 24 marzo prossimo l’Inca, insieme alla Cgil, sarà in oltre 150 piazze delle principali regioni, a partire dalle ore 10,  per far emergere l’intensa attività di assistenza individuale, che ogni anno assicura a milioni di cittadini e cittadine  su materie previdenziali e socio assistenziali.
L’esperienza, già realizzata più volte, vedrà il coinvolgimento di tutti gli operatori e operatrici del Patronato della Cgil che, utilizzando anche uffici mobili, offriranno i loro servizi nelle piazze per dare tutte le informazioni necessarie sulle prestazioni di welfare, pensioni, previdenza, infortuni, malattie professionali, permessi e congedi per maternità/paternità, invalidità civile, politiche migratorie e tanto altro ancora. Materie sulle quali il legislatore, soprattutto negli ultimi anni intervenendo ripetutamente, ha modificato nel profondo le modalità di riconoscimento.

Leggi: Rassegna Sindacale, 23/03/2018


venerdì 23 marzo 2018
A proposito di reddito di cittadinanza – di Maurizio Franzini, Elena Granaglia e Michele Raitano, Eticaeconomia

Per i sostenitori è lo strumento centrale per assicurare il diritto all’esistenza. Per i detrattori è l’ennesima forma di assistenzialismo. Chi ha ragione? Cerchiamo di comprendere nel merito la proposta del Movimento 5 Stelle
Del reddito di cittadinanza (come ormai viene chiamato da tutti) si dice che avrebbe avuto un ruolo decisivo nel successo elettorale del Movimento 5 Stelle. Non si può essere certi che sia stato proprio così. Sembra invece certo che su di esso le opinioni sono molto nette e il campo si divide – con pochissime eccezioni – tra chi è decisamente contrario e chi è decisamente a favore. Peccato, però, che molto spesso chi nutre opinioni così nette si riferisca a un reddito di cittadinanza che non sembra essere proposto da nessuno e, cosa che a noi pare degna di interesse, peccato che nella foga della contrapposizione politica vada persa la percezione della delicatezza e della complessità (da non intendersi solo in accezione negativa) delle questioni che il reddito di cittadinanza, o potremmo più in generale dire, “un reddito di cittadinanza”, pone.

Leggi: Rassegna Sindacale, 23/03/2018


venerdì 23 marzo 2018
Anche le nonne rinunciano al lavoro: verso il “congedo granparentale”?

Studio di due ricercatori delle Università di Bologna e della California-Santa Barbara su oltre 9.000 famiglie americane. Molti nonni impegnati nella cura dei nipoti sono ancora in età lavorativa e, quando si trovano a scegliere, spesso sacrificano il lavoro. Si valutano nuovi strumenti di welfare
Spesso le mamme rinunciano alla carriera per prendersi cura dei figli. Ma a quanto pare, saltando una generazione il problema si ripete. Perche’ anche le nonne, se sono ancora in eta’ lavorativa, sacrificano la loro occupazione in favore dei nipoti. Al punto che avanza l’ipotesi di prevedere, tra le misure di welfare, anche un “congedo granparentale” da affiancare a quello previsto per mamma e papa’. Lo rivela uno studio di due ricercatori delle Universita’ di Bologna e della California-Santa Barbara, pubblicato da poco sul “Journal of Public Economics”, svolto su un campione di oltre 9.000 famiglie americane. Da un lato conferma che i nonni, prendendosi cura dei nipoti quando sono piccoli, forniscono un aiuto molto importante ai genitori, permettendo loro di continuare a lavorare. Dall’altro lato, pero’, mette in evidenza che molti nonni impegnati nella cura dei nipoti sono spesso ancora in eta’ lavorativa. E questo loro aiuto in ambito familiare puo’ tradursi in un minore attaccamento al mercato del lavoro.

Leggi: Redattore Sociale, 23/03/2018


giovedì 22 marzo 2018
“A pranzo insieme”, così gli anziani sconfiggono la solitudine

Si ritrovano la mattina per fare la spesa, poi mangiano tutti insieme. Il progetto dell’Auser di Empoli continua
Si trovano ogni giorno a tavola, tutti insieme. Sono anziani, qualcuno ha qualche acciacco, e tutti sono soli. Ma quando si siedono attorno al tavolo con davanti del buon cibo, la malinconia passa, gli acciacchi non si sentono, si parla, si ride, si racconta.  E’ il senso del progetto “A pranzo insieme” promosso da Auser Empoli (Firenze), in collaborazione con la Pubblica Assistenza di Empoli ed il Comune. Si fa la spesa la mattina alla Coop, si cucina, grazie ai cuochi volontari dell’Auser e si mangia insieme dalle 12 alle 13.
Gli anziani coinvolti da questo servizio hanno un’età media di 85 anni, sono per la maggior parte uomini e qualcuno porta anche il cane. Il progetto ha mosso i primi passi nel 1994, sono ormai tanti gli utenti che si sono avvicendati negli ultimi anni al “ristorante” Auser nella sede delle Pubbliche Assistenze di Empoli. Pagando una modesta cifra, 3,50 euro, i commensali hanno diritto ad un pranzo completo, con ingredienti freschi comprati la mattina stessa. I cuochi volontari sono cinque più 5 aiuto cuochi.

Leggi: Redattore Sociale, 22/03/2018


mercoledì 21 marzo 2018
Pensioni: Cgil, infondate previsioni Fmi – Ghiselli, necessario superamento legge Fornero

“Il sistema previdenziale italiano è in equilibrio oggi e in prospettiva, e, al netto delle imposte e degli altri elementi impropriamente computati come spesa previdenziale, determina ogni anno degli avanzi di gestione. Questo vale in particolare per il Fondo pensione lavoratori dipendenti. Pertanto le previsioni del Fmi sono del tutto infondate ed è sospetta la tempistica con cui sono state diffuse”. Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli commenta il Working Paper del Fondo Monetario Internazionale reso noto ieri.
“Il vero intervento da operare sull’attuale sistema previdenziale – sostiene il dirigente sindacale – è quello di superare strutturalmente l’impianto della legge Monti Fornero, introducendo i necessari elementi di sostenibilità sociale, in particolare nei confronti dei giovani, delle donne e di chi svolge i lavori manuali e gravosi”.

Leggi: Inca, 21/03/2018


mercoledì 21 marzo 2018
Caregiver familiari: è tempo di un “contratto collettivo nazionale”?

Basta leggere il primo punto di questo “audace contratto collettivo nazionale per i caregiver familiari” («Orario di lavoro: durata massima giornaliera 18 ore, fatti salvi i festivi nei quali viene prolungato a 21 ore»), per recepire il provocatorio e ironico acume con cui Giorgio Genta continua sulle nostre pagine a raccontare la vita a dir poco difficile – ma tuttora ignorata dai più – dei caregiver familiari, ovvero di coloro che si prendono cura in modo gratuito, continuativo e quantitativamente significativo, di familiari del tutto non autosufficienti a causa di importanti disabilità

Leggi: Superando, 21/03/2018


sabato 3 marzo 2018
Gli anziani e le politiche sociali 

ABSTRACT – L’Italia è il Paese europeo in cui si vive più a lungo – la popolazione con più di 80 anni è aumentata di 1,1 milioni in questi ultimi 10 anni – ed è, insieme al Giappone, il Paese più anziano del mondo. Eppure il tema della vecchiaia, e in particolare quello della sua qualità e dignità, rimane tra quelli più taciuti dall’agenda politica. La domanda sociale richiede che si prenda in carico non il «quanto» vivere, ma il «come» vivere la longevità.
In particolare, la cura dei 2,5 milioni di anziani non autosufficienti richiede di passare dalla gestione dell’emergenza a progetti sostenibili di lungo periodo. Perché c’è un allarme drammatico legato alla questione già delicata della cura degli anziani non autosufficienti: circa 561.000 famiglie italiane, registra il Censis, per far fronte alle cure dei propri cari hanno dovuto dare fondo ai propri risparmi, vendere la propria abitazione o contrarre debiti.

Leggi: La Civiltà Cattolica, 03/03/2018


Vivere bene le case popolari. Federcasa a Bologna per la IV Giornata della mediazione sociale

Una riqualificazione urbana-umana nell’edilizia residenziale pubblica, un obiettivo da raggiungere attraverso pratiche virtuose di mediazione sociale. A parlarne, ieri a Bologna, nei palazzi della Regione, le ACER dell’Emilia-Romagna, impegnate da tempo nell’individuare delle modalità più idonee per favorire il buon vivere tra gli inquilini, attraverso la prevenzione e l’eliminazione dei conflitti. La IV giornata della mediazione sociale ha affrontato i temi della qualità del vivere nelle case popolari, della sicurezza e della rigenerazione urbana, di un impegno coordinato e fattivo tra enti e istituzioni. “Oggi si ritrovano attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che sono quotidianamente in campo nelle nostre città – afferma Andrea Casagrande, presidente di ACER Modena – sono venuti per ragionare insieme di gestione sociale delle nostre comunità, dei nostri alloggi, delle persone che vi abitano dentro. Un percorso che rappresenta un valore aggiunto che come Acer dell’Emilia-Romagna, assieme a Federcasa, stiamo cercando di porre all’attenzione dei decisori politici a livello nazionale, con l’obiettivo di individuare un intervento in modo strutturale.

Leggi: Federcasa


DALLE REGIONI:

martedì 27 marzo 2018
A Genova si racconta l’amore nella terza età

Per fortuna piano piano si sta facendo strada l’idea che anche da anziani ci si possa innamorare, ci si possa ancora emozionare, si possa disporre del proprio corpo con la stessa libertà che si ha quando si è giovani. Si fa strada l’idea che la sessualità e l’amore al tempo della terza età non debbano essere più considerati un tabù quanto, invece, il segno di un invecchiamento sano, attivo, vitale.
È proprio da questa idea che nasce lo spettacolo Sensinetà organizzato e messo in scena dai pensionati Cgil di Genova e dal loro Coordinamento Donne. Domani, mercoledì 28 marzo alle ore 15, in una location spettacolare come Villa Imperiale a Genova, andranno in scena momenti di verità fatti di amore, condivisione, speranze, emozioni.
Oggi diventare anziani non vuol dire più come accadeva in passato smettere di fare le cose che si facevano prima. Vuol dire invece continuare a viaggiare, fare sport, usare mezzi tecnologici e, anche, avere una sessualità attiva, provare emozioni. In una parola: amare. È proprio da questa nuova condizione della terza età che nasce lo spettacolo scritto da Carmela Minniti e Ivano Malcotti che ne cura anche la regia e che di terza età se ne intende, lavorando anche come operatore socio-sanitario presso le case di riposo della provincia.

Leggi: Liberetà, 27/03/2018


martedì 27 marzo 2018
 Pronto badante, in Valdinievole attivati 473 contatti

Il bilancio del progetto della Regione Toscana che offre entro 48 ore la valutazione del caso dell’anziano bisognoso e l’attivazione del voucher di 30 ore per una badante
A due anni dall’attivazione di Pronto Badante in Valdinievole sono stati attivati ben 473 casi. È il bilancio del progetto della Regione Toscana dal 2016 ad oggi, grazie alla gestione da parte di Co&So, in particolare delle due cooperative “Solidalia” e “Girasole”. Un vero e proprio successo nei comuni coinvolti: Buggiano, Chiesina Uzzanese, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano, Montecatini, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano. Ma i cittadini che si sono rivolti al numero verde 800 59 33 88sono anche di più: 55 casi sono stati valutati ma per assenza di requisiti, ripensamenti o decessi non sono stati portati a compimento.

Leggi: Redattore Sociale, 27/03/2018


sabato 24 marzo 2018
Anziani e sanità: soddisfatti ma non per i tempi di attesa

Il 53 per cento degli Over 60 savonesi fa il vaccino antinfluenzale
Tempi d’attesa troppo lunghi e difficoltà a prendere la linea con gli uffici dell’Asl, ma soddisfazione per il personale sia medico che infermieristico. E’ il quadro dell’indagine statistica «Parlo con te» fatta da Senior Italia di Federanziani a livello nazionale e in Liguria. Nella nostra regione è stato preso un campione di 212 persone oltre i 60 anni, con un campione in provincia di Savona. Lo studio è stato presentato ieri in Sala Rossa da Eleonora Selvi e Franco Cavallero di Senior Italia Federanziani, con Massimo Bona, presidente degli Infermieri; Angelo Tersidio segretario provinciale di Fimmg e Maurizio Modenesi dell’Asl2.
Nella nostra provincia la soddisfazione per il personale medico è elevata: il 47,8% del campione intervistato è soddisfatto della professionalità dei medici, e il 25,1% del tutto soddisfatto, mentre il 20,7% non è né soddisfatto né insoddisfatto e solo il 6,4% tra l’insoddisfatto e il molto insoddisfatto, con dati simili per l’altro personale.

Leggi: La Stampa, 24/03/2018


IN AGENDA:

Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019
Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Auser entra nel mondo delle app per smartphone

Da Google Play è possibile scaricare Auser App, la prima applicazione per dispositivi mobili interamente dedicata al mondo Auser.
Auser App infatti permette, all’utente registrato, di contattare telefonicamente il numero del circolo più vicino alla posizione in cui si trova.
E’ possibile cercare i circoli più vicini, avendo l’opportunità di individuarli in base anche alla tipologia dei servizi erogati.
Grazie all’app, l’utente può scegliere anche la struttura nella quale svolgere l’attività di volontariato.
L’applicazione, realizzata nell’ambito del Progetto Filo d’Argento finanziato dalla Fondazione Poste Insieme Onlus, è disponibile sul Play Store di Google o direttamente a questo link

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 20 marzo 2018
Sanità, 65 giorni l’attesa media per una visita medica

Sono ben 65 i giorni di attesa per una visita nella sanità pubblica, 7 giorni quelli del privato, 6 in intramoenia. A dirlo è l’Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali. Si tratta di una ricerca commissionata dalla Funzione Pubblica Cgil e condotta dal centro C.R.E.A. Sanità. È la prima indagine che confronta tempi e costi nell’arco di 3 anni su un campione di oltre 26 milioni di cittadini in Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.
Per rispondere al drammatico allungamento dei tempi di attesa, su tutto il territorio nazionale il sindacato si sta mobilitando. A Lucca, per esempio, sono state raccolte 8mila firme proprio per dire stop alle liste d’attesa infinte. La campagna di sottoscrizione è stata lanciata dalla Cgil e si è chiusa oggi raggiungendo un risultato eccezionale: sono state raccolte 7.938 firme che verranno presto consegnate alla direttrice della Asl Toscana Nord Ovest. «Un risultato importante – commenta Francesco Fontana, segretario del sindacato pensionati della Cgil – frutto del lavoro fatto dallo Spi e dalla Cgil che ha trovato riscontro nelle persone che troppo spesso, dopo la valutazione dello specialista e l’impegnativa del medico di famiglia, si vedono proporre appuntamenti anche a un anno di distanza».

Leggi: Liberetà, 20/03/2018


lunedì 19 marzo 2018
Soli e in difficoltà economica: nasce il co-housing per i padri separati

Presentato a Parma “Io sto con te”, frutto di una rete di associazioni, servizi sociali e parrocchie, con il supporto del CSV provinciale. Il progetto prevede l’ospitalità in appartamento a costi agevolati ma anche un supporto psicologico che consenta un rapporto sereno con i figli
Una risposta per un bisogno sommerso ma diffuso, resa possibile grazie al lavoro in rete fra enti locali, servizi sociali, associazioni, parrocchie e le stesse persone che si trovano in difficoltà.
Si chiama “Io sto con te” ed è il nuovo servizio di ospitalità e di aiuto per genitori separati presentato oggi a Parma proprio il giorno dedicato alla festa del papà.
Il progetto è promosso dall’associazione San Cristoforo, attiva nel campo delle persone fragili, con il patrocinio del Comune e il sostegno, fra gli altri, di Forum Solidarietà, il Centro di servizio per il volontariato locale.  Fragili, in questo caso, sono quei padri che, a seguito di una separazione, si trovano fuori casa con uno stipendio che non è più sufficiente a coprire le spese. Così può capitare che finiscano in strada, magari a dormire in macchina o in situazioni indecorose. Non si vedono, ma sono tanti. È a loro che si rivolge il progetto, offrendogli una casa a un costo sostenibile e un accompagnamento fatto di relazioni positive, perché non debbano affrontare da soli questo momento drammatico della loro storia. In cambio l’associazione chiede ai padri di impegnarsi nel dialogo con la famiglia e il rispetto delle regole della convivenza domestica.

Leggi: Redattore Sociale, 19/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Mozzicone acceso scatena l’incendio nella casa di riposo: anziano muore, altri 9 in ospedale

A Finale Ligure: la vittima aveva 77 anni, già aperta l’inchiesta. In salvo gli altri 21 ospiti
E’ stato probabilmente il mozzicone di una sigaretta lasciato acceso in una stanza a scatenare l’incendio che si è propagato la notte scorsa poco prima delle 2 nella Residenza per anziani «Ruffini», a Finale Ligure. L’uomo che avrebbe dimenticato quel mozzicone, Roberto Borasi, 77 anni, invalido, è morto carbonizzato nella camera completamente distrutta. Era di Finale Ligure. Altri ventun anziani ospiti della struttura sono stati trasportati con sintomi di intossicazione da monossido di carbonio negli ospedali San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure.
Si sono vissuti momenti di paura. I primi dieci anziani sono stati tratti in salvo da una pattuglia dei carabinieri arrivata immediatamente dopo l’allarme da Pietra Ligure. Nove di essi sono ancora ricoverati negli ospedali per accertamenti, anche se nessuno di loro è in pericolo di vita. Tra gli intossicati ci sono anche due lavoratori della Rsa, un infermiere e un operatore dell’assistenza: anche le loro condizioni non sono gravi.

Leggi: La Stampa, 16/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Ricucire le periferie, gli esempi di Urbanpromo

Vincere il degrado e la marginalità migliorando l’accessibilità ai servizi, eliminando le barriere urbane e diffondendo la mobilità sostenibile
Urbanpromo, la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, propone nella gallery del suo sito web alcuni progetti che hanno partecipato all’ultima edizione della manifestazione.
Piano strategico del Comune di Ancona
Messo a punto con il supporto del Ministero delle Infrastrutture, il Piano Strategico di Ancona è un documento di programmazione che delinea la missione e la fisionomia della città di qui al 2025. È un patto stretto tra amministratori, cittadini e portatori di interesse, che si assumono la responsabilità di quanto emerge nel corso del processo. Per la sua costruzione l’Amministrazione di Ancona, in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale, la Camera di Commercio e l’Università Politecnica delle Marche, ha attivato un processo partecipativo durato due anni, mettendo a sistema tutte le risorse del territorio. Ne è emerso che proprio sulla cerniera tra mare e terra si concentrano molti dei desiderata dei cittadini, insistono i maggiori cambiamenti della città e sono concentrati i maggiori sforzi di progettualità già avviati e finanziati.

Leggi: Edilportale, 16/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Giovani disoccupati faranno la manutenzione delle case popolari

Si chiama il “Network dei mestieri” progetto promosso a Torino e che offre un’occasione lavorativa a ragazzi tra i 15 e i 29 anni segnalati dai servizi sociali o iscritti a categorie protette. Previsti anche corsi “di buon vicinato” e l’apertura di officine di quartiere
Dalla manutenzione della casa al saper vivere insieme valorizzando il buon vicinato: è questa l’idea alla base de “Il network dei mestieri” servizio presentato oggi a Torino e che sarà operativo nei quartieri delle case popolari della circoscrizione 2.
Promosso da Anfass e la cooperativa sociale La Bottega onlus il progetto vede la collaborazione di Unicredit Foundation, Agenzia territoriale per la casa, e Vol.To, il Centro di servizio per il volontariato della provincia.
n sostanza verrà creata un’agenzia di servizi in grado di formare 12 giovani tra i 15 e i 29 anni, selezionati fra quelli che non lavorano (in particolare segnalati dai servizi sociali o iscritti a categorie protette) ed inseriti in percorsi di tirocinio della durata complessiva di due anni e che prevedono lavori di manutenzione delle case popolari non previsti dalla normale attività di gestione (ritinteggiatura, piccole riparazioni etc.).
Al termine dei tirocini ai migliori sei verrà proposto un contratto di apprendistato. L’agenzia potrà inoltre offrire agli abitanti delle case popolari prestazioni a prezzi calmierati e con condizioni di pagamento agevolate.

Leggi: Redattore Sociale, 16/03/2018


giovedì 15 marzo 2018
 Sempre più vecchi e soli: realtà da affrontare senza comode rimozioni
Non è possibile girarsi dall’altra parte quando si vive in uno dei Paesi con la più alta età media del mondo e quasi un quarto della popolazione con più di 65 anni
La solitudine degli anziani affiora in questi giorni dalla cronaca nera. Uxoricida per amore e per pena sembra essere il signore di Torino che, scopertosi gravemente ammalato e non potendo più accudire la moglie dipendente da lui, le ha sparato prima di suicidarsi. E altre storie analoghe si raccontano, fra le quali quella dell’anziano recentemente graziato dal presidente Mattarella, dopo la condanna a 14 anni per aver soffocato la moglie, sofferente per una grave demenza; ne ha scritto con grande sensibilità Massimo Gramellini. Sotto la punta di questo iceberg di disperazione c’è una quotidianità fatta di vecchi abbandonati nelle corsie ospedaliere oppure resistenti nelle loro case pur di non lasciare la sicurezza degli affetti domestici.
Proviamo tutti a rimuovere i problemi di un welfare che non funziona e funzionerà sempre meno. Ma non è possibile girarsi dall’altra parte quando si vive in uno dei Paesi con la più alta età media del mondo e quasi un quarto della popolazione con più di 65 anni. In molte regioni le Rsa scarseggiano e, anche laddove così non è, anziani e famiglie ritardano il più possibile l’accesso in queste strutture, in parte per i costi, in parte per la tristezza che emanano.

Leggi: Corriere della Sera, 15/03/2018


giovedì 15 marzo 2018
Mipim/2. Focus sulle trasformazioni: ecco come cambieranno le città d’Europa

Da Bratislava a Istanbul, da Parigi a San Pietroburgo, le città arrivano al Mipim per esporrechi sono, cos’hanno fatto e cosa possono fare
Da Bratislava a Istanbul, da Parigi a San Pietroburgo, le città arrivano al Mipim per esporre in una vetrina mondiale chi sono, cos’hanno fatto e cosa possono fare, in un dialogo costruttivo con i developer. Parole chiave: innovazione, ricerca e ‘citizenship’.
Amburgo porta alla fiera di Cannes il lavoro per Hafen City (127 ettari complessivi) scommettendo oggi sulle aree vicine anche con opportunità legate alla candidatura per le Olimpiadi del 2024. Nella grande isola rigenerata a partire dagli anni Duemila, dopo aver spostato il porto commerciale, prosegue l’investimento pubblico che poterà ad integrare nuove funzioni a quelle residenziali già insediate a ridosso del centro storico, ai piedi della grande Filarmonica di Herzog e De Meuron. Il nuovo landmark annunciato a Cannes è un grattacielo di 235 metri, progettato da David Chipperfield e promosso da Signa (cantiere al via nel 2021), che sarà il terzo per altezza in Germania. Una torre residenziale integrata con un hotel e servizi per l’intrattenimento; ai piedi ci sarà anche una stazione metro e ferroviaria, e nell’area è prevista anche un’altra torre alta 150 metri.

Leggi: Edilizia e Territorio, 15/03/2018


mercoledì 14 marzo 2018
Anziani, al via in Toscana la terza edizione di Pronto Badante

Dopo le quarantamila telefonate ricevute nelle prime due edizioni, si rinnova il progetto della Regione che mette a disposizione delle famiglie un servizio di sostegno rivolto alla persona anziana nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità
E’ giunta al terzo anno in Toscana la sperimentazione del progetto Pronto Badante. La terza edizione, 2018-2019, che ha preso il via il 1° marzo, è stata presentata stamani nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati dall’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, assieme a Ilaria Sampugnaro, in rappresentanza del direttore regionale dell’Inps Marco Ghersevich.
Con Pronto Badante la Regione ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie toscane un servizio di sostegno rivolto alla persona anziana nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità. Obiettivo del progetto è sostenere la famiglia in questa prima fase, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante.

Leggi: Redattore Sociale, 14/03/2018


mercoledì 14 marzo 2018
Il profilo e le competenze del disability manager

La Regione Lombardia ha definito nei giorni scorsi il profilo e le competenze del disability manager, nel «quadro regionale degli standard professionali», ciò che potrà costituire un valido esempio anche per altre Regioni e per gli stessi Decreti Attuativi del “Jobs Act”, ancora tanto attesi. Come viene sottolineato dagli esponenti della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), tale atto potrà «contribuire notevolmente a un processo di cambiamento del mercato del lavoro e delle realtà aziendali, in una direzione sempre più orientata alla valorizzazione della persona»
Dopo una lunga attesa, a rompere finalmente il silenzio normativo sulla figura del disability manager ci ha pensato la Regione Lombardia: mentre si aspetta infatti l’emanazione dei Decreti Attuativi previsti dal Jobs Act (articolo 1 del Decreto Legislativo 151/15), con il Decreto Dirigenziale n. 2922 del 1° marzo scorso, pubblicato il 9 marzo nel Bollettino Ufficiale Regionale Lombardo, sono stati inseriti il profilo e le competenze del disability manager, nel «quadro regionale degli standard professionali».

Leggi:  Superando, 14/03/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 19 marzo 2018
Palermo. Assistenza domiciliare anche per i disabili con pensioni da lavoro

Assistenza domiciliare anche per i disabili che hanno una pensione da lavoro e non solo quella sociale. Accade a Palermo dove fino a poco tempo fa il servizio di assistenza domiciliare del Comune era riservato solo ai disabili che percepivano la pensione sociale.
Ora invece si può accedere al servizio se si percepisce un reddito annuo di 9.748 euro. Si tratta cioè della soglia di povertà assoluta stabilita dagli indici Istat. A chiedere la modifica sono stati i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil.
Il Comune voleva inizialmente considerare i requisiti minimi previsti dal Rei, il reddito di inclusione, ovvero 6mila euro annui. Troppo poco però, secondo i sindacati, perché le pensioni da lavoro oscillano tra i 7200 e i 10mila euro annui e dunque con la soglia fino a 6mila euro sarebbero state escluse tantissime famiglie con redditi comunque molto bassi, negando di fatto il servizio a un’ampia fascia di pensionati.
La definizione della nuova soglia è considerata un buon risultato dai sindacati che, in dialogo con il Comune, sono riusciti a tutelare tanti anziani in difficoltà. “Le condizioni vissute da tantissimi pensionati nel nostro territorio sono di vera e propria povertà e l’assistenza domiciliare è un servizio essenziale che va garantito a tutti coloro che ne hanno bisogno”, hanno dichiarato i rappresentanti di Spi, Fnp e Uilp.

Leggi: Liberetà, 19/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Amelia, esenzioni Irpef e sgravi per anziani e non solo

Esenzioni Irpef, sgravi e nessun aumento sulla Tari e sui costi di mense e scuolabus. Accade ad Amelia, in provincia di Terni, dove i sindacati dei pensionati hanno firmato un accordo con l’Assessorato ai servizi sociali. Un’intesa finalizzata a difendere i diritti dei più deboli, anziani ma non solo.
L’accordo infatti prevede l’innalzamento delle fasce di esenzione: per l’Irpef si passa dai 10mila e 500 euro previsti lo scorso anno a 11mila. La soglia invece per la riduzione del 50 per cento della Tari passa da 6mila e 500 euro a 7mila e 700.
Agevolazioni per tutti dunque. Ma l’accordo non prevede solo questo. I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno infatti chiesto e ottenuto il rilancio del tele soccorso per favorire l’autonomia degli anziani, una nuova sede Inps vicina alla fermata dei bus e senza barriere architettoniche, la riapertura dello sportello per l’impiego. E, ancora, la conferma degli impegni per la Casa della Salute e per la lotta alle ludopatie e, infine, il potenziamento della raccolta di pannoloni e pannolini usati allo scopo di sostenere quelle famiglie che hanno disabili gravi a carico, anziani non autosufficienti e neonati.

Leggi: Liberetà, 16/03/2018


venerdì 16 marzo 2018
Basilicata. Approvato Avviso pubblico per il contrasto al disagio abitativo – Comunicato Giunta regionale

Previsto il recupero di circa 200 alloggi attraverso l’impiego di risorse FESR e FSE per complessivi 12,105 milioni. Il programma potrà essere attuato nei nove comuni ad alta tensione abitativa: Avigliano, Lavello, Melfi, Pignola, Rapolla, Tito, Venosa, Nova Siri e Policoro
Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni discriminazione, sostenendo la rigenerazione fisica, economica e sociale delle comunità sfavorite nelle aree urbane.
E’ quanto prevede uno specifico obiettivo del PO FESR 2014-2020 della Regione Basilicata che mira, in continuità con la legge regionale sul disagio abitativo, a sostenere il diritto essenziale all’abitazione per quelle famiglie con particolari fragilità sociali ed economiche. In linea con tali obiettivi, la Giunta regionale di Basilicata ha approvato un Avviso pubblico per la selezione di progetti innovativi candidabili congiuntamente alle ATER nei comuni di Avigliano, Lavello, Melfi, Pignola, Rapolla, Tito, Venosa, Nova Siri e Policoro. L’avviso pubblico dispone di risorse pari a 12,105 milioni di euro di cui 11,7 del POR FESR Basilicata 2014/2020 e 405 mila euro sul PO FSE Basilicata 2014-2020.

Leggi: Regione Basilicata, 16/03/2018


giovedì 15 marzo 2018
Firenze. Campagna “Contratto sicuro”. Affittare secondo le regole

Nella provincia fiorentina esistono circa 342.601 abitazioni di cui il 25% in affitto. Il mercato della locazione in questo territorio è condizionato da diversi fattori – alta tensione turistica, Airbnb, Polo Universitario anche con sedi di facoltà e scuole di specializzazione straniere, concentrazioni di luoghi e sedi di lavoro – che determinano un costo medio dei canoni di locazione, tra i più alti in Italia. Vi è inoltre un alto tasso di irregolarità sotto il profilo della contrattualistica e la conseguente insorgenza di molti casi di difficoltà nei rapporti tra inquilino e proprietario. Tutte situazioni che rendono la locazione un elemento difficile da gestire.
AFFITTI, CEDOLARE e AGEVOLAZIONI IMU
Agevolazioni fiscali e comunali (IMU), tutele sia per il proprietario che per l’inquilino: il contratto conviene ad entrambi farlo bene, con regolarità e correttezza. Ci siamo mai chiesti come mai per comprare una casa sia necessario un notaio, mentre per un contratto d’affitto, a volte ci si affida al fai da te o a soggetti non ben attrezzati per metterci in sicurezza, dopo la stipula del contratto?

Leggi: Sunia, 15/03/2018


giovedì 15 marzo 2018
Siena. 166mila euro tornano nelle tasche dei pensionati

Buone notizie! 166mila euro tornano nelle tasche dei pensionati della provincia di Siena. Il sindacato pensionati della Cgil continua la sua attività di controllo delle pensioni. Di cosa si tratta? Ve ne abbiamo parlato più volte qui sul nostro sito. E’ un’attività condotta dallo Spi Cgil in tutta Italia.
Il sindacato aiuta i pensionati che ricevono assegni mensili inferiori ai 1000 euro al mese (ben 24.850 nella provincia di Siena) a controllare l’esattezza degli importi ricevuti. Non sempre l’Inps, infatti, versa tutte le somme dovute. Spesso serve un’apposita domanda. E di frequente accade che chi potrebbe usufruirne ignora tale possibilità.
Nella sola provincia di Siena, oltre il 30% dei pensionati non ha riscosso prestazioni come maggiorazione sociale, assegni al nucleo familiare, quattordicesima e integrazione al trattamento minimo.
I pensionati sono stati contattati ed è stata loro offerta, previo appuntamento, la possibilità di controllare l’esattezza dell’importo della loro pensione. Durante il 2017, nelle sedi dello Spi, sono stati controllati quasi 1.100 ObisM e, su suggerimento del sindacato, sono state presentate all’INPS 200 domande per diritti cosiddetti “inespressi”.

Leggi: Liberetà, 15/03/2018


mercoledì 14 marzo 2018
Sicilia. Una vertenza per tutelare la salute di tutti

I pensionati Cgil della Sicilia scendono in campo per tutelare la salute dei cittadini. Già, perché la situazione è piuttosto difficile.
Salute, non autosufficienza, residenze per anziani. Sono tre i nodi cruciali con cui il nostro paese, e non solo la Sicilia, è chiamato a fare i conti quando si parla di vecchiaia. La popolazione anziana continua a crescere e gli enti locali in primis si ritrovano a dover affrontare numerose criticità.
Negli ultimi anni in Sicilia sono aumentate le persone che rinunciano a curarsi, soprattutto gli anziani con le pensioni più basse. E poi ci sono tempi di attesa lunghissimi anche perché c’è stato un ridimensionamento delle strutture sanitarie soprattutto nei piccoli comuni e molti ospedali non esistono più. Le difficoltà sono tante. E la prevenzione è impossibile per molti.
La Sicilia per anni si è caratterizzata per un sistema sanitario in perdita. “Il bilancio era disastroso”, ci spiega Maurizio Calà, segretario generale dello Spi Cgil Sicilia. “Ora i conti sono migliorati ma non è migliorata la condizioni di accesso al sistema sanitario. Anzi, possiamo dire che il diritto alla salute sia entrato in crisi”.

Leggi: Liberetà, 14/03/2018


IN AGENDA:

Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019
Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Contrastare la re-istituzionalizzazione dei servizi

«Incoraggiare percorsi inclusivi, tramite servizi progettati e gestiti partendo dalle esigenze e dai diritti delle persone e ricordando che può essere sbagliata la strada delle prestazioni specialistiche e individualizzate, se non sono ingredienti di un pensiero più vasto, nel quale siano raccolte tutte le prospettive attraverso cui, guardando una persona, si possa dire: “Ecco, sta vivendo al meglio possibile!”»: di questo parla “Disabilità e progetto di vita”, pubblicazione del Gruppo Solidarietà, che si distingue sia per l’attualità del tema che per l’autorevolezza delle “firme” coinvolte.

Leggi: Superando


In difesa di pensioni giuste. Gli anziani occupano le piazze

Un movimento del tutto somigliante a quello degli Indignati del 25 maggio 2011, cresciuto in un anno con il passaparola. Il 22 febbraio in decine di migliaia a Madrid, Barcellona, Bilbao, Valencia e Siviglia. Tra il 15 e il 17 marzo si replica
Da settimane protestano in tutta la Spagna, rivendicando la rivalutazione del potere d’acquisto delle pensioni – “brutalmente attaccato dalle riforme dei governi del Psoe e del Partido Popular a beneficio della grande banca e delle assicurazioni” – in linea con l’indice dei prezzi al consumo. Lo scorso 22 febbraio in decine di migliaia, donne e uomini, sono scesi in decine di migliaia nelle piazze di Madrid, Barcellona, Bilbao, Valencia, Siviglia e in una settantina di altre città, convocati dal Coordinamento statale in difesa del sistema pubblico previdenziale, un movimento di base la cui portavoce, Victoria Porta, è un’esperta in materia pensionistica, originaria della Galizia.

Leggi: Rassegna Sindacale


Diario denuncia dalle case di riposo sul numero di LiberEtà di marzo

Il diario denuncia di una nostra lettrice apre uno squarcio di luce sul mondo opaco delle case di riposo dove spesso si consumano umiliazioni e offese. Le vittime sono persone che hanno la sola “colpa” di essere vecchi. Umiliata e offesa come mai le era capitato nella sua vita, Teresa decide di affidare alla penna il suo riscatto. Il nuovo numero di LiberEtà è dedicato a lei, alla sua storia, che è quella di tanti altri anziani che soggiornano nelle case di riposo.
Per la Festa della donna il nuovo numero ospita un lungo speciale sulle 21 Madri Costituenti, che celebriamo in occasione del settantesimo anniversario della Costituzione. La memoria non è solo ricordo, ma è la storia del vissuto che tramuta gli ideali e i valori in azioni concrete.
A una grande donna è dedicata anche l’intervista del mese: Giovanna Marini, musicista, cantautrice, ricercatrice. Romana, 81 anni appena compiuti, è una delle più importanti studiose e interpreti della tradizione musicale italiana. Della sua arte ha fatto uno strumento di lotta, di emancipazione femminile, di conquista dei diritti.

Leggi: Liberetà


 Ambienti a misura di anziano

Le politiche dedicate a creare ambienti a misura di anziano hanno assunto una grande rilevanza in Europa e nel mondo e oggi coinvolgono un numero crescente di città e comunità, autorità locali e
governi regionali. Con una nuova pubblicazione dal titolo “Age-friendly environments in Europe. A handbook of domains for policy action (2017)” l’Oms Europa mira a fornire un manuale per i decisori politici locali.
Il manuale è strutturato su otto settori per l’azione politica, andando a coprire sia l’ambiente fisico che quello sociale, nonché i servizi della comunità. Per approfondire consulta il documento completo

Leggi: Rete Caad


NEWS:

luned’ 12 marzo 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 3/2018.

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ Si è svolto a Kuala Lumpur il nono Forum urbano mondiale. A quindici mesi dall’annuncio della nuova agenda urbana alla conferenza Habitat III dell’ONU, il Forum si è concentrato sul conseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
■ Le 14 città metropolitane rappresentano il 46% della nostra popolazione, il 56% delle imprese multinazionali e concentrano il 65% dei poli universitari. I sindaci hanno manifestato la necessità di avere più poteri, chiarezza di ruoli tra Stato centrale e Città metropolitane.
■ ll Mibact ha approvato un Piano di circa 600 milioni di euro, per interventi di adeguamento antisismico sul patrimonio museale statale, riqualificazione delle periferie e restauri di beni culturali.
Studi e ricerche
Smart CitiY, Studio Juniper Research;
Legambiente, Civico 5.0, un altro modo di vivere il condominio;
Federcasa – Nomisma, “La Mediazione Sociale nell’attività di Gestione del patrimonio ERP.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni:
CGIL – SUNIA: Incontro “Da Catanzaro a Lamezia: i tanti bisogni dell’abitare, tra problematiche e prospettive”;
Auser: Condominio Solidale “Casa Diletta al Palagio”, un nuovo modello di housing sociale.
Notizie dai territori:
Friuli Venezia Giulia: stanziamenti per politiche abitative; Liguria: bando europeo “Smart Home” emanato da ARTE, azienda regionale per l’edilizia; Marche: bando per la riqualificazione di centri storici e borghi rurali; Provincia di Trento: condominio green, intervento formativo finanziato dal Progetto PREPAIR; Sicilia: beni confiscati per emergenza abitativa; Veneto: intesa con Agenzia del Demanio su patrimonio immobiliare.

Leggi: Cgil, 12/03/2018


lunedì 12 marzo 2018
La povertà cresce ancora. Bankitalia: quasi 1 persona su 4 a rischio

Sono aumentate la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e la quota di individui a rischio di povertà. Lo dice la Banca d’Italia nell’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane. Il 5% più ricco detiene il 30% della ricchezza nazionale
Sono aumentate la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e la quota di individui a rischio di povertà. Lo dice la Banca d’Italia nell’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane.
La quota di persone a rischio di povertà, cioè con un reddito equivalente inferiore al 60% di quello mediano (una definizione analoga a quella impiegata dall’Eurostat), è salita al 23% (19,6% nel 2006). Quasi una persona su quattro.
L’indice di Gini, spiega via Nazionale, una misura della disuguaglianza, è salito al 33,5% (33% nel 2014 e 32% nel 2006), un livello simile a quello registrato nella seconda metà degli anni novanta dello scorso secolo.
Il rischio di povertà è più elevato per le famiglie con capofamiglia più giovane, meno istruito, nato all’estero, e per le famiglie residenti nel Mezzogiorno; tra il 2006 e il 2016 è diminuito solo tra le famiglie con capofamiglia pensionato o con oltre 65 anni. Tra il 2014 e il 2016 la ricchezza netta è diminuita, quasi interamente per effetto del calo del prezzo delle case. La flessione è stata più marcata per i patrimoni più elevati.

Leggi:  Redattore Sociale, 12/03/2018


lunedì 12 marzo 2018
Chi è il miglior caregiver? Il povero vecchio o il cane?

La vita di una “famiglia con grave disabilità” e di un “vecchio caregiver” (per autodefinizione) si arricchisce di un ulteriore protagonista, il cane Milton, che «quando è in giardino con Silvia – racconta il padre di quest’ultima Giorgio Genta – le fa molte feste e ne rallegra la giornata. Chi è dunque il miglior caregiver? Il povero vecchio che scrive o il cane? In casa non hanno dubbi…»
Da molti anni abbiamo un cane, ormai vecchio, che fu assai bello in gioventù e che ora si adatta malvolentieri all’inesorabile scorrere del tempo.
Specialmente nelle notti piovose o quando tira vento, probabilmente tormentato da dolori alle articolazioni, ulula sommessamente, stile film degli orrori.
Essendo un trovatello (venne abbandonato in un bosco legato ad un albero e il trauma dell’abbandono ne ha segnato la psiche canina), patisce particolarmente la solitudine e forse più della zuppa abbondante bramerebbe compagnia.

Leggi: Superando, 12/03/2018


domenica 11 marzo 2018
In Italia 170 mila “giovani caregiver”: le cinque priorità per sostenerli

Al tema è stato dedicato un incontro, a Bruxelles, del Gruppo di interesse dei Caregiver informali al Parlamento europeo, promosso da Eurocarers, la federazione europea delle associazioni di caregiver familiari. Tra le cinque priorità, ricerche per conoscere numeri e bisogni
Chi l’ha detto che la “cura” è un lavoro per grandi? Secondo l’Istat, in Italia sono almeno 170 mila i giovani tra i 15 e i 24 anni che assistono un familiare con problemi di salute. Un impegno e una responsabilità non privi di conseguenze, dal punto di vista “logistico” e psicologico: spesso costretti a rinunce in ambito scolastico ed educativo, perdono da un lato il contatto con i propri pari, dall’altro opportunità di impiego in età adulta. A questa loro condizione, poco conosciuta e inadeguatamente supportata, è stato dedicato un incontro a Bruxelles, lo scorso 6 marzo, promosso dal Gruppo di interesse dei caregiver informali al Parlamento europeo dal titolo “Giovani caregiver: sfide e soluzioni”. In particolare, si sono accesi i riflettori su quei bambini e quegli adolescenti che offrono assistenza o supporto a un familiare – un genitore, un fratello/sorella o un nonno – con un disturbo cronico psichico.

Leggi: Redattore Sociale, 11/03/2018


sabato 10 marzo 2018
Meno burocrazia per la disabilità: su “Icric” c’è l’intesa tra Inps e ministero della Salute

Siglata la convenzione per la comunicazione dello stato di ricovero dei titolari di indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, assegno sociale e assegno sociale sostitutivo di invalidità civile. Le famiglie non dovranno più presentare il modello Icric. “Una bellissima notizia per noi familiari”
A volte basta poco per migliorare la vita delle persone e delle famiglie: così sarà, certamente, per la convenzione appena adottata da Inps e ministero della Salute, per la comunicazione dello stato di ricovero dei titolari di indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, assegno sociale e assegno sociale sostitutivo di invalidità civile. Questo risparmierà presto alle famiglie delle persone disabili uno dei tanti, troppi adempimenti a cui devono attenersi per dovere dei benefici cui hanno diritto: il cosiddetto modello Icric, che fino ad oggi doveva essere compilato e consegnato ogni anno, per dichiarare se fosse o non fosse avvenuto un ricovero nel corso dell’anno. Il ricovero in strutture con oneri a carico del Ssn (di durata superiore a 29 giorni), infatti, implica la sospensione o la riduzione di alcune prestazioni erogate dall’Istituto.

Leggi: Redattore Sociale, 10/03/2018


venerdì 9 marzo 2018
Over 70: un anziano su due vittima dell’emarginazione

Gli esperti sottolineano la necessità di promuovere un invecchiamento attivo.
Seppure gli over 70 siano partecipi nella vita sociale e familiare e nel 61% dei casi si ritengano personalmente utili, affrontando tale tematica in termini più generali emerge pessimismo riguardo al loro ruolo sociale; infatti il 46% pensa che la società tenda ad emarginare le persone più avanti con gli anni e solo 1 su 5 è convinto che siano adeguatamente compresi e assistiti, percezione che si fa particolarmente critica fra chi ha delle condizioni di salute e di vita più compromesse e vive in prima persona tali difficoltà. Per la parte di intervistati da Onda più anziana e meno autosufficiente la percezione di sé e del proprio futuro è in generale più negativa. Inoltre, 1 over 70 su 5 non sa cosa siano le Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) e chi le conosce pensa che il proprio testamento biologico debba essere affidato a familiari (67%) e al medico di famiglia (30%). In Italia sono oltre 13 milioni gli over 65 e, secondo dati Istat, il 77,2% ha almeno una malattia cronica e solo il 36,6% è in buona salute.

Leggi:  La Repubblica, 09/03/2018


venerdì 9 marzo 2018
Lotta al rumore, quando l’amministratore va in causa

Questi, a grandi linee, i casi in cui un amministratore può essere convenuto in giudizio:
a) per rumori provocati da un impianto condominiale: a sua volta, i rumori possono recare disturbo a qualcuno dei condomini stessi oppure a terzi soggetti;
b) per rumori provocati dallo stesso Condominio in sé: si pensi a una struttura supercondominiale in cui siano racchiuse attività che producono rumore che proviene dall’utilizzo di aree comuni: in tal caso, più probabilmente, la legittimazione passiva dell’amministratore concorrerebbe con la legittimazione passiva dei singoli condomini esercenti le attività disturbanti;
c) per disturbi provocati da un uso di bene condominiale: bene che potrebbe essere utilizzato da un condomino ex art. 1102 c.c. (in tal caso l’amministratore sarebbe più probabilmente convenuto da terzi danneggiati, anche in concorso con il condomino), oppure in forza di locazione o comodato.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 09/03/2018


giovedì 8 marzo 2018
Dentro l’8 marzo/ Indagine Fimmg: «Assistenza domiciliare gestita al femminile»

A confermare che l’assistenza domiciliare è gestita quasi sempre da una figura femminile arriva, in occasione dell’8 marzo, un sondaggio sui caregiver condotto dal Centro studi della Fimmg, la Federazione dei medici di famiglia. All’indagine ha partecipato un campione di oltre 500 Mmg distribuiti su tutto il territorio italiano, di cui la metà è costituito da donne.
La “badante” sembrerebbe essere la figura più frequentemente coinvolta: viene inserita al primo posto dal 50% dei medici, in particolare al Centro (figura segnalata al primo posto dal 58% del campione), di meno al Sud (42%) dove la famiglia sembrerebbe svolgere un ruolo prevalente. Il caregiver può appoggiarsi “quasi sempre/spesso” sulla presenza di una rete familiare di sostegno per il 49% del campione, solo “a volte” per un 41%, “raramente/quasi mai” per il 10%; quest’ultimo dato è più marcato al Sud (15%)

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 08/03/2018


mercoledì 7 marzo 2018
 Firenze, un incontro per immaginare la città a misura delle persone più deboli

Bambini, anziani, donne, disabili, migranti. Giovedì 8 marzo, in occasione della giornata internazionale della donna, alla Palazzina Reale di piazza Stazione a Firenze si riflette sui presupposti per una città alla portata di tutti
Donne ma non solo. Bambini, anziani, disabili, persone di etnie e religioni differenti. Giovedì 8 marzo, in occasione della giornata internazionale della donna, alla Palazzina Reale di piazza Stazione a Firenze si riflette sui presupposti per una città alla portata di tutti.
A partire dalle 14.30 è in programma l’evento dal titolo “La città inclusiva. Pari opportunità nella fruizione degli spazi pubblici”, organizzato dalla Commissione pari opportunità dell’Ordine degli Architetti di Firenze e rivolto a tutti. Una riflessione sulla percezione dello spazio pubblico nella società contemporanea, un tema che analizza la diversa sensibilità di categorie svantaggiate o portate per natura a vivere l’ambiente in modo a loro congeniale, quale chiave di lettura per migliorare la condivisione reale degli spazi.
“La differenza di genere può suggerire un percorso di crescita e sviluppo virtuoso – spiegano dall’Ordine degli Architetti di Firenze – ogni persona appartiene a un ‘genere’, con le sue specifiche necessità ed esigenze. Non dobbiamo dimenticare quanto l’urbanistica incida nella vita di tutti i cittadini: la responsabilità delle amministrazioni nella gestione dello spazio pubblico trova riscontro e risposta nella sensibilità ed educazione della società in cui viviamo e l’attenzione alla differenza di genere individua un valore aggiunto per le città e un buon filo conduttore verso l’integrazione”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/03/2018


mercoledì 7 marzo 2018
Arriva il cohousing per gli anziani

Il principio è che “il welfare non può essere solo misericordia”. E, detto da un prete, suona come un manifesto: perché Genova, la città più vecchia d’Europa, «non può diventare un ospizio: gli anziani vanno rimessi al centro, con un’autonomia e un’identità», sottolinea don Paolo Farinella. Parte da questo punto il progetto ambizioso che sta nascendo intorno alla parrocchia di San Torpete, nel centro storico di Genova: una cittadella degli anziani. Che non sia l’ennesima struttura para-sanitaria, ma un complesso di quaranta appartamenti autonomi, aperto all’esterno. Dove convivano un centro diagnostico e spazi di incontro e socialità, una piscina terapeutica accessibile anche al pubblico, un ristorante, una scuola materna per un dialogo tra generazioni. Non è l’isola di Utopia, anzi: il piano è molto concreto, messo a punto da un gruppo di cittadini e volontari all’interno dell’associazione Ludovica Robotti-San Torpete, coordinati da Manuela Cappello, ex assessora della giunta Vincenzi, ora libera professionista nei settori dell’edilizia e dell’efficienza energetica.
L’obiettivo è trovare partner e sponsor privati per finanziare il progetto. Che, altrove, già funziona: il modello, infatti, è all’interno del Centro geriatrico polifunzionale San Pietro di Monza, gestito dalla cooperativa “La Meridiana”, che ha appena inaugurato “Il Paese ritrovato”, il primo villaggio in Italia dedicato alla cura di persone con forme di demenza e affette dalla sindrome di Alzheimer.

Leggi: La Repubblica, 07/03/2018


venerdì 2 marzo 2018
Il futuro del welfare e la difficile sfida delle riforme

Ci sono almeno due ragioni oggettive per spiegare il malcontento nei confronti del modello corporativo dello Stato sociale italiano: la prima è la demografia, la seconda il mutamento del ruolo delle donne come soggetto auto-produttore di alcuni servizi
Il testo che segue è la sintesi dell’articolo pubblicato nella sezione Attualità del n. 3-2017 della Rivista delle Politiche Sociali. Gli abbonati possono leggerlo qui in versione integrale. Questo è invece il link alla rubrica che Rassegna dedica alla stessa Rivista
La ricetta di politica economica adottata dagli ultimi governi si è orientata negli anni della crisi a una riduzione del peso del settore pubblico sul Pil per dare una spinta alla crescita. Questo orientamento della politica di bilancio, che mira a ridurre le imposte e la spesa, si allinea con le sole proposte organiche di riforma del settore pubblico finora avanzate da think-tank indipendenti, che hanno come obiettivo quello di stimolare la riflessione su come riformare le politiche fiscali e sociali del Paese.

Leggi:  Rassegna Sindacale, 02/03/2018


martedì 20 febbraio 2018
 La sfida. A Monza nasce un villaggio a misura di malati di Alzheimer

Un vero e proprio villaggio costruito per 65 malati di Alzheimer con la chiesa, il minimarket e la piazza. È la sfida lanciata a Monza per garantire una vita dignitosa ai pazienti
Il paese perduto, per i malati di Alzheimer, è la passeggiata sotto casa, la partita a carte, un normale pomeriggio tra amici. Per oltre un milione di italiani tutto questo si annebbia giorno dopo giorno insieme ai volti più cari, che prima o poi diventano sconosciuti, anche se tanti anni prima li hai partoriti… ‘Il Paese ritrovato’, allora, è l’idea rivoluzionaria che mancava, un vero villaggio con una caratteristica che lo rende unico al mondo: tutti gli abitanti sono malati di Alzheimer. Costruito apposta per loro (la prima pietra fu posata un anno fa), unisce le tecnologie più sofisticate e una facciata di tradizione: la chiesetta al centro della piazza, le case che vi si affacciano, stradine e negozi, panchine e orti.

Leggi: Avvenire, 20/02/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 12 marzo 2018
Milano. Case comunali, presidio dei sindacati inquilini. Incontro con amministrazione insoddisfacente. Inaccettabile assenza del Sindaco e nessuna risposta a richiesta di ripristino accordo

“Ci dispiace che l’assessore alla Casa abbia ricevuto solo oggi una delegazione dei sindacati inquilini, quando in Consiglio Comunale era in corso la discussione per l’approvazione del bilancio, nel quale sono stati tagliati sia i contributi sul canone che sul riscaldamento. Ma ci dispiace ancora di piu che il sindaco non abbia accolto l’invito a incontrare i sindacati inquilini. Perché questi tagli dell’Amministrazione determineranno un aumento della morosità incolpevole delle famiglie. Abbiamo chiesto all’assessore Rabaiotti di riaprire con urgenza il tavolo per ridiscutere l’accordo. E l’assessore ha dato la disponibilità a parlarne con il Sindaco. Ma a questo punto, a bilancio approvato, le variazioni che potranno essere introdotte avranno tempi lunghi. Ed in ogni caso sarà il sindaco a valutare se le richieste delle organizzazioni sindacali meritano un approfondimento “.

Leggi: Sunia, 12/03/2018


venerdì 9 marzo 2018
 Welfare, quando il dialogo tra enti locali e sindacato dà i suoi frutti

Più welfare, aiuti concreti ai cittadini, abbassamento delle tasse comunali, sostegno economico alle famiglie con disabili, risorse ai centri antiviolenza. Sono solo alcuni dei risultati raggiunti a Belluno dai sindacati, in dialogo con gli enti locali. I pensionati della Cgil ci hanno raccontato costa stanno facendo in questi giorni con tantissimi comuni della provincia.
La notizia è che per la prima volta in Italia un folto gruppo di amministrazioni comunali chiederanno a tutti i cittadini di sostenere il Centro antiviolenza donne della provincia, l’unico, a rischio chiusura. La cifra è simbolica, 10 centesimi ad abitante. Ma, a conti fatti, arriviamo a un bel gruzzolo, che tra l’altro viene ingrossato da molti Comuni, sempre di più, che hanno deciso di destinare risorse aggiuntive. Un impegno dunque trasversale, che riguarda tutta la cittadinanza, e strutturale. Non un intervento spot, ma un impegno concreto e costante a sostegno delle politiche di genere e, in questo caso, a supporto delle tante donne che in tutti questi anni si sono rivolte al centro antiviolenza di Ponte nelle Alpi. Dal 2004 al 2016 sono state 617 quelle che hanno chiesto assistenza al centro, per molestie, violenze o maltrattamenti di vario genere. Un numero cospicuo se si pensa che gli abitanti di tutta la provincia di Belluno sono poco più di duecentomila.

Leggi: Liberetà, 09/03/2018


martedì 6 marzo 2018
Dalla Giunta: alloggi sociali, parametri per le assegnazioni

Costruzioni – Nel 2018 saranno assegnati o riassegnati complessivamente 326 alloggi dell’IPES. La Giunta ha approvato oggi i parametri per la suddivisione delle assegnazioni.
La Giunta provinciale ha deciso oggi (6 marzo), come ogni anno, i criteri di suddivisone degli alloggi sociali disponibili dell’IPES per il 2018 tra i cittadini dell’Unione Europea ed i cittadini extracomunitari. “Da un lato teniamo in considerazione la consistenza numerica, e dall’altra il fabbisogno effettivo dei vari gruppi di riferimento”, ha affermato l’assessore competente, Christian Tommasini. Per l’assegnazione dei 326 appartamenti dell’Istituto provinciale per l’edilizia sociale disponibili per il 2018, sono state prese in considerazione le 2016 domande presentate ed ammesse alla graduatoria, così come il numero delle persone residenti in Alto Adige.

Leggi: regioni.it, 06/03/2018


martedì 6 marzo 2018
Palermo. Iacp, affitti aumentati, applicata la misura massima. E’ protesta tra inquilini e famiglie disagiate. Il Sunia al commissario: “Riportare i canoni ai livelli precedenti”.

Canoni d’affitto aumentati per gli assegnatari di case popolari.
A raccogliere la protesta degli inquilini, che hanno ricevuto a dicembre dall’Iacp una comunicazione di aumento del canone di locazione con l’applicazione della misura massima previsto dalla normativa, è il Sunia Palermo.
Dice Zaher Darwish, segretario del Sunia Palermo: “La legge regionale prevede che il canone di locazione non possa superare il 12 per cento del reddito imponibile del nucleo familiare. E l’istituto, con la comunicazione dei redditi che si fa ogni due anni, ha fissato il canone applicando il tetto massimo del 12 per cento. Questo ha comportato aumenti del canone di locazione che oscillano tra il 50 e il 70 per cento”.

Leggi: Sunia, 06/03/2018


IN AGENDA:

Convegno assistenza anziani Erickson 2018

Il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale, alla luce degli andamenti demografici degli ultimi anni e tenendo conto delle previsioni per il futuro, quando la popolazione anziana sarà sempre maggiore.
Il Convegno Erickson, che si tiene a Rimini, Palacongressi, il 9 e 10 marzo 2018, intende affrontare il tema dell’assistenza agli anziani da una prospettiva che metta al centro le relazioni.
Esperti di fama internazionale sapranno offrire a tutti i professionisti spunti concreti, ispirandosi a buone pratiche relazionali. Tra i seminari in programma anche “Ambienti su misura. Come adeguare gli spazi alle esigenze della persona” in calendario il 9 marzo 2018, dalle 16,30 alle 18,30 (“Metodo Montessori e Gentlecare sono due esperienze per molti versi speculari, che in comune hanno l’attenzione per il benessere della persona anziana attraverso la creazione di ambienti a misura”).  Approfondisci i contenuti ed il programma del convegno

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

 «Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Sul sito di Abitare e anziani è disponibile l’ultimo numero della rivista Abitare e Anziani Informa.

Il numero è molto interessante, ricco di contributi, e interamente dedicato al tema delle Smart City e delle tecnologie assistive per l’invecchiamento attivo.
“Le chiamano smart City, le città intelligenti e fanno pensare a un futuro da film di fantascienza.
In realtà l’era delle smart city è già iniziata. Copenhagen, per esempio, è stata recentemente incoronata la città più “smart” del mondo insieme a Zurigo, Stoccolma, Singapore e Boston. Una città vero e proprio incubatore di innovazione nel campo della mobilità, dello sviluppo sostenibile, del risparmio energetico e della digitalizzazione. La smart city non è infatti solo la città iperconnessa, dove ogni cosa è tecnologica, è soprattutto un luogo dove gli investimenti effettuati garantiscono uno sviluppo economico sostenibile, una gestione sapiente delle risorse e un’alta qualità della vita alle persone che la abitano. È intelligente la città che sa innovarsi socialmente che sa costruire un nuovo tipo di governance con il coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione della politica pubblica.”

Leggi: Abitare e Anziani


Diario denuncia dalle case di riposo sul numero di LiberEtà di marzo

Il diario denuncia di una nostra lettrice apre uno squarcio di luce sul mondo opaco delle case di riposo dove spesso si consumano umiliazioni e offese. Le vittime sono persone che hanno la sola “colpa” di essere vecchi. Umiliata e offesa come mai le era capitato nella sua vita, Teresa decide di affidare alla penna il suo riscatto. Il nuovo numero di LiberEtà è dedicato a lei, alla sua storia, che è quella di tanti altri anziani che soggiornano nelle case di riposo.
Per la Festa della donna il nuovo numero ospita un lungo speciale sulle 21 Madri Costituenti, che celebriamo in occasione del settantesimo anniversario della Costituzione. La memoria non è solo ricordo, ma è la storia del vissuto che tramuta gli ideali e i valori in azioni concrete.
A una grande donna è dedicata anche l’intervista del mese: Giovanna Marini, musicista, cantautrice, ricercatrice. Romana, 81 anni appena compiuti, è una delle più importanti studiose e interpreti della tradizione musicale italiana. Della sua arte ha fatto uno strumento di lotta, di emancipazione femminile, di conquista dei diritti.

Leggi: Liberetà


 Ambienti a misura di anziano

Le politiche dedicate a creare ambienti a misura di anziano hanno assunto una grande rilevanza in Europa e nel mondo e oggi coinvolgono un numero crescente di città e comunità, autorità locali e
governi regionali. Con una nuova pubblicazione dal titolo “Age-friendly environments in Europe. A handbook of domains for policy action (2017)” l’Oms Europa mira a fornire un manuale per i decisori politici locali.
Il manuale è strutturato su otto settori per l’azione politica, andando a coprire sia l’ambiente fisico che quello sociale, nonché i servizi della comunità. Per approfondire consulta il documento completo

Leggi: Rete Caad


 Perugia, all’Università dei Sapori ha preso avvio in Umbria il progetto “Conoscersi a tavola”

Martedì 20 febbraio in un’occasione di un incontro pubblico presso l’Università dei Sapori di Perugia ha preso avvio ufficialmente in Umbria “Conoscersi a tavola”, progetto di Auser Nazionale cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.  Si rivolge alle persone non solo anziane a cominciare da chi vive solo e in condizione di difficoltà, promuovendo sani stili di vita, incontri con le generazioni più giovani e interessanti opportunità di apprendimento.  Il cibo diventa l’occasione per fare amicizia, scambiarsi esperienze, essere informati su ciò che fa bene alla salute. Il progetto della durata di 18 mesi coinvolge oltre all’Umbria anche Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana.
Hanno preso parte all’iniziativa umbra Tiziana Ciabucchi presidente regionale, Fabrizio Maddalena ed Elisabetta Turri di Auser Nazionale e referenti del progetto, il sindaco di Panicale (PG), la consigliera regionale Carla Casciari, il prof. Maurizio Beccafichi componente del Comitato Scientifico.

Leggi: Auser


 Il tallone d’Achille del Ssn è la cura ai non autosufficienti. Presentato il Rapporto Oasi del Cergas Bocconi

Il Servizio sanitario nazionale ha speso, nel 2016, 115,8 miliardi di euro, una cifra in crescita dell’1,1% sul 2015, ma che, tra il 2010 e il 2016, è aumentata in media dello 0,7% l’anno – un tasso inferiore a quello dell’inflazione. È uno dei dati emersi dal Rapporto Oasi 2017, presentato all’Università Bocconi di Milano.
La spesa sanitaria, che nel 2010 costituiva il 24% della spesa di welfare pubblico, sei anni dopo è scesa al 21,9%, a favore della spesa assistenziale, passata dall’8 al 10%, mentre la spesa pensionistica rimane sostanzialmente stabile al 68%. “Le fonti pubbliche coprono ancora il 95% della spesa
ospedaliera, ma solo il 60% della spesa per prestazioni ambulatoriali e il 65% delle spese di assistenza di lungo termine nelle strutture residenziali”. E proprio il lungo termine e le cronicità si rivelano essere sempre più chiaramente il tallone d’Achille del sistema.

Leggi: Rete Caad


Dall’Agenzia delle Entrate arrivano i nuovi modelli dichiarativi. Nelle dichiarazioni spazio per la cedolare secca per le locazioni brevi e il reddito da affitti brevi

Lo scorso 15 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul suo sito i nuovi modelli 2018, con le relative istruzioni.
Lo scorso 15 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul suo sito i nuovi modelli 2018 delle Dichiarazioni 730, Certificazione unica, Iva, 770, Iva 74bis e CUPE, con le relative istruzioni.
Per quello che qui più specificamente rileva, si segnalano, tra le principali modifiche, l’ingresso nei nuovi modelli dichiarativi della cedolare secca per le locazioni brevi e l’introduzione di una nuova certificazione per gestire il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi.
=> Dichiarazione dei canoni di locazione alloggio portiere
=> Il compenso del geometra-amministratore di condominio non si considera per il calcolo dei contributi previdenziali

Leggi: Condominio Web


NEWS:

martedì 6 marzo 2018
Chi prende in carico i bisogni degli anziani? Riflessioni al confine tra il settore sanitario e socio-sanitario

Terzo di una serie di articoli di approfondimento dal Rapporto Oasi del Cergas-Bocconi/ I fenomeni che descrivono una consistente quota di anziani over 65 che ricorrono al ricovero ospedaliero in modo non appropriato (presumibilmente in sostituzione delle risposte che non trovano altrove nel sistema di offerta) richiedono l’individuazione di soluzioni che evitino il collasso della capacità di presa in carico dell’ospedale

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 06/03/2018


lunedì 5 marzo 2018
 Per diffondere la Convenzione ONU (e l’accessibilità) sui territori

È un’iniziativa certamente meritoria, sia dal punto di vista informativo, sia per gettare le basi di una nuova accessibilità, l’incontro promosso per il 9 marzo a Bisceglie (Barletta-Andria-Trani) dalla SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), in collaborazione con la locale Associazione partner Tandem, rivolgendosi alla Cittadinanza, alle Associazioni e agli Amministratori Locali, per approfondire innanzitutto la conoscenza della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, passaggio indispensabile verso varie proposte progettuali a livello urbano ed extraurbano
Sognare una città più accessibile: è partendo da questo assunto che la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) ha voluto organizzare per il 9 marzo (ore 17) all’ex Monastero Santa Croce di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani), in collaborazione con la locale Associazione partner Tandem (Diritti e Servizi Disabili), un incontro con la Cittadinanza, le Associazioni e le Amministrazioni Locali, innanzitutto per approfondire la conoscenza della Convenzione ONU  sui Diritti delle Persone con Disabilità, il tutto nell’àmbito di un protocollo d’intesa recentemente siglato dalla SIDIMA con l’Amministrazione Comunale di Bisceglie.

Leggi: Superando, 05/03/2018


lunedì 5 marzo 2018
Il Friuli Venezia Giulia imbocca decisamente la strada della Convenzione ONU

Nel recepire i princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, la Regione Friuli Venezia Giulia punta ad istituire l’Osservatorio Regionale sulle Condizioni delle Persone con Disabilità, come confermato nel corso di una visita dei vertici regionali alla Cooperativa Sociale a marchio ANFFAS Trieste Integrazione. «Si tratta di un importante passaggio – sottolinea Giampiero Licinio, presidente della FISH Friuli Venezia Giulia – che consentirà, grazie al nuovo Osservatorio, un significativo momento di confronto con le Istituzioni e tra le diverse realtà associative»
Nel recepire i princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – che è la Legge dello Stato 18/09, come vale sempre la pena ricordare – la Regione Friuli Venezia Giulia punta ad istituire l’Osservatorio Regionale sulle Condizioni delle Persone con Disabilità, in linea con quanto già avviene con l’Osservatorio Nazionale istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Leggi: Superando, 05/03/2018


mercoledì 28 febbraio 2018
Cohousing, nasce l’Oasi: persone disabili e straniere vanno a vivere insieme

Loris, Blerta, Marianna, Tibe, Graziano, Sadya e Said. Sono i nuovi abitanti della palazzina di via Barozzi 7 a Bologna dove è attivo il progetto di cohousing. Pizzi (Aias): “È una normale esperienza di coabitazione con servizi in più che permettono di migliorare la qualità della vita”
“Anche prima abitavo da solo in un appartamento, ma ero sempre isolato, stavo morendo. Ora sono rinato”. Loris ha una sessantina d’anni ed è uno dei nuovi abitanti di via Barozzi 7, la palazzina in cui è nato il cohousing l’Oasi. Rivolto a persone adulte con disabilità, spesso senza sostegni famigliari o seguite dai servizi sociali, il progetto è nato dalla collaborazione tra Azienda Usl di Bologna, Asp Città di Bologna, Comune e Aias (Associazione italiana assistenza spastici). Come gli altri abitanti della palazzina, Loris si è trasferito a gennaio. Sul campanello del suo appartamento, al piano terra, c’è scritto “portiere sociale”. Da un paio di mesi, quindi, è Loris a occuparsi di ritirare i pacchi che arrivano e consegnarli al piano, di aprire il cancello, smistare la posta ma anche, racconta, “di andare a prendere i prodotti alimentari al Banco alimentare, la cui sede è proprio lì accanto” e portarli agli altri abitanti della palazzina.

Leggi: Redattore Sociale, 28/02/2018


martedì 27 febbraio 2018
 Edilizia privata, bonus ristrutturazioni anche per l’intervento fai da te

Ma limitatamente alle spese per l’acquisto dei materiali. Il chiarimento sul quotidiano delle Entrate «La detrazione delle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, prevista dall’articolo 16-bis, Tuir, compete anche a chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati». È quanto si legge sul quotidiano delle Entrate Fisco Oggi in risposta a un quesito pervenuto all’agenzia. «Si ricorda – dice ancora il giornale delle Entrate – che la legge di bilancio 2018 ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 la misura potenziata della detrazione (50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare)».

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 27/02/2018


lunedì 26 febbraio 2018
Forum del Terzo Settore: non autosufficienza e vita indipendente tra le priorità

La piena realizzazione della riforma del Terzo Settore, la garanzia di un welfare universalistico, in grado di promuovere e proteggere le persone anche quando diventano vulnerabili e fragili, attraverso un Piano sulla non autosufficienza e sulla vita indipendente, la promozione della salute, del benessere e della qualità della vita per tutti: sono alcune delle priorità inserite all’interno di una lettera aperta che il Forum Nazionale del Terzo Settore ha indirizzato a tutte le forze politiche candidate alle elezioni del prossimo 4 marzo
«La piena realizzazione della riforma del Terzo Settore (Legge 106/16), un nuovo Piano di Non Autosufficienza in grado di tutelare concretamente chi è più vulnerabile, una politica dell’accoglienza capace realmente di inglobare i processi migratori nello sviluppo del Paese»: sono queste, come si legge in una nota, alcune delle priorità inserite all’interno della lettera aperta che il Forum Nazionale del Terzo Settore – organismo cui aderisce anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – ha indirizzato a tutte le forze politiche candidate alle elezioni del prossimo 4 marzo.
In particolare, nel documento il Forum evidenzia gli aspetti fondamentali per costruire un modello di sviluppo sostenibile che ridia fiducia ai cittadini e alle famiglie, che guardi alla tutela delle persone più fragili e che superi le gravi contraddizioni e le forti disuguaglianze ancora oggi presenti.

Leggi: Superando, 26/02/2018


domenica 18 febbraio 2018
Barriere architettoniche: arrivano davvero i contributi?

Circolano in questi giorni varie news secondo le quali sarebbe rifinanziato il “fondo” che consente di ottenere contributi per l’eliminazione delle barriere nelle abitazioni e nelle parti comuni dei condomini. Il che significherebbe che dopo 20 anni di “amnesie” di il Legislatore avrebbe rifinanziato la vecchia legge 13/1989. Sono ovviamente numerosi, quanto per ora privi di risposta, gli interrogativi di chi ha già presentato negli anni scorsi domanda di contributo (ed è ancora inevasa) e di chi è intenzionato a presentarla ora.
Vediamo qual è la situazione reale ad oggi, ma per farlo dobbiamo riavvolgere il nastro alla legge di bilancio per il 2017 (legge 232/2016, articolo 1, comma 140) che aveva previsto, nel dicembre di due anni fa, un significativo investimento per il “finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese”. Ed era prevista una dotazione mai vista: 1 miliardo 900 milioni di euro per l’anno 2017, 3 miliardi e 150 milioni per il 2018, 3 miliardi e 500 milioni per il 2019 e di 3 miliardi per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032.

Leggi: Handylex.com, 18/02/2018


sabato 10 febbraio 2018
Una società che invecchia. La ricetta tedesca per governare questa realtà

L’Europa si avvia inesorabilmente a diventare una società formata in gran parte da anziani. Come affrontare questo inevitabile futuro. Ecco alcuni suggerimenti dalla Germania che parlano di centralità della famiglia, mantenimento dell’anziano nel proprio contesto sociale e abitativo e maggiore flessibilità nella fase finale della vita lavorativa.
Davvero interessante il “Libro verde sulla società anziana in Germania, realizzato nel 2017 da Population Europe (network internazionale di 30 centri di ricerca demografici) e finanziato dall’associazione delle assicurazioni tedesche (GDV, oltre 450 società assicurative federate), a seguito del terzo Summit Demografico del governo federale tedesco (cui ha partecipato anche la Cancelliera Angela Merkel), a marzo 2017.
Tra i tanti motivi di interesse, almeno tre meritano di essere qui ricordati; in primo luogo l’evidenza che il tema riguarda ormai in modo generalizzato (e urgente) tutto il continente europeo. Il contesto italiano ha probabilmente criticità molto più complesse, rispetto ad un Paese come la Germania, sia dal punto di vista economico complessivo, sia per l’organizzazione del welfare, delle politiche familiari e previdenziali/pensionistiche, sia dal punto di vista demografico. Ma è significativo rilevare la chiarezza con cui il Libro verde tedesco sottolinea che «anche se questo cambiamento demografico non può essere evitato, esso costituisce una sfida per la nostra società, non un destino inevitabile cui siamo condannati. L’aumento delle aspettative di vita e il fatto che sempre più persone possano vivere in pienezza le proprie vite per molto tempo in vecchiaia sono conquiste che aprono nuove opportunità per le persone. Vista la forza della sua economia, le condizioni per garantire queste opportunità sono molto migliori in Germania che in altri paesi europei.

Leggi: Famiglia Cristiana, 10/02/2018


martedì 23 gennaio 2018
 Bologna, se la famiglia è un condominio: ecco il «cohousing»

Nello stabile di via del Porto abitano 18 famiglie di under 35: 34 persone, di cui 7 bambine. Condividono spazi, cene e turni di pulizie. Siamo andati a vedere come vivono
È un piccolo paese. Si conoscono tutti, si invitano a pranzo, si fermano sul pianerottolo per due chiacchiere, portano insieme i panni in lavanderia. E soprattutto entrano gli uni nella vita degli altri. Tutto nello spazio a sei piani di un condominio assolato e che profuma di nuovo in via del Porto a Bologna. Via del Porto 15, per l’esattezza. Una via che è diventata il nome di un progetto di cohousing sociale che non ha eguali in Italia. Ci sono voluti più di due anni perché vedesse la luce, ma ora questo esperimento abitativo ha tutte le carte in regola per brillare. Non che sia tutto rose e fiori: è un’impresa far convivere 27 adulti e 7 bambine (solo femmine, per puro caso) che dividono spazi comuni, si riuniscono per definire gli obiettivi della convivenza e in più si aprono alla città con progetti che rimettano in circolo le buone azioni.

Leggi: Corriere di Bologna, 23/01/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 2 marzo 2018
Non autosufficienza. A Grosseto parte lo sportello sociale
Nella provincia di Grosseto è stato appena inaugurato uno sportello sociale a disposizione delle famiglie con problemi economici e di quelle che devono convivere con il problema della non autosufficienza. A idearlo è il sindacato dei pensionati della Cgil che lo ha immaginato come un vero e proprio servizio di pronto intervento.
Prima si ascoltano i bisogni delle persone che vivono in famiglie con disagio economico e sociale o quelle che assistono una persona non autosufficiente. A quel punto i volontari dello Spi offrono una consulenza fornendo indicazioni pratiche sul da farsi. Lo sportello prende in carico la questione a titolo gratuito e si occupa di stampare e compilare eventuali moduli e documenti necessari indirizzando gli utenti presso gli uffici competenti.
“Il nostro è un approccio pratico per dare sostegno a famiglie che spesso in occasione della perdita di lavoro o per l’insorgere improvviso di una situazione di non autosufficienza, magari a seguito di una malattia, non sanno né cosa fare né a chi rivolgersi”, ci spiegano i volontari dello Spi che lavorano per lo sportello.

Leggi: Liberetà, 02/03/2018


NEWS:

martedì 27 febbraio 2018
Il finanziamento della Long term care (LTC) per gli anziani nelle varie Regioni. Alcuni indicatori

Nel nostro Paese l’assistenza agli anziani non autosufficienti è il frutto della stratificazione degli interventi di vari livelli di governo e dell’interazione di diverse filiere istituzionali (sociale e sanitaria). Un mix assistenziale fatto di erogazioni monetarie e interventi tramite servizi, con pochi punti di riferimento che possano costituire un minimo comune denominatore tra le varie regioni (per assenza di standard di riferimento per il sociale e un’assistenza sociosanitaria che ha trovato diverse interpretazioni da regione a regione).
A fronte di questa complessità, è importante osservare cosa accade nei vari territori con una prospettiva di sistema. La recente pubblicazione del 6°Rapporto del Network Non Autosufficienza (di seguito NNA) offre un quadro informativo sullo stato dell’intervento pubblico in questo settore a livello nazionale e locale, oltre che una serie di approfondimenti sulle tendenze in atto per le varie tipologie di interventi assistenziali.

Leggi: Rete Caad, 27/02/2018


martedì 27 febbraio 2017
Ritornano i finanziamenti statali per la legge 13/89. Ancora numerosi passaggi per l’iter legislativo e amministrativo

“Un importante riparto per l’eliminazione delle barriere architettoniche è stato approvato oggi in sede di Conferenza Unificata”, dichiara Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni. “Si tratta di 180 milioni che andranno alle Regioni per favorire il superamento delle barriere architettoniche e in particolare negli edifici privati (lg.13/89). E’ una battaglia di civiltà e una misura fortemente voluta insieme al Governo, che ha inserito queste risorse nella legge di Bilancio”. Questi fondi coprono buona parte dei fabbisogni inevasi fino al 2017, segnalati dalle Regioni al Ministero Infrastrutture e Trasporti.
Le Regioni ripartiranno a loro volta queste risorse verso i Comuni. E’ da sottolineare come la legge non venisse più rifinanziata da oltre quindici anni

Leggi: Rete Caad, 27/02/2018


martedì 27 febbraio 2018
C’è da fidarsi dei bitcoin?

Sono sempre sulla bocca di tutti. Ma ancora in troppi non sanno bene cosa siano. Bruciano record su record (così ci dicono) e un singolo bitcoin è arrivato a valere oltre 15.000 dollari, con continue altalene in borsa tra picchi e crolli vertiginosi. Cose da smanettoni del computer, comunque, o di spericolati agenti di borsa che scommettono sul futuro di questo mezzo di pagamento elettronico. In realtà i bitcoin sono solo una delle centinaia di monete digitali (le cosiddette criptovalute) esistenti, anche se è stata la prima a essere sviluppata ed è la più diffusa. Altre monete digitali in giro per la rete sono ethereum, ripple o litecoin, ma non hanno avuto la stessa fortuna.
Le criptovalute sono monete digitali basate sulla crittografia, un sistema che usa algoritmi matematici per cambiare e nascondere messaggi e codici informatici per proteggerli. Gli utenti le conservano in portafogli virtuali e le usano per fare pagamenti verso negozi o società che li accettano, per trasferire denaro ad altri utenti o le conservano come investimenti.

Leggi: Liberetà, 27/02/2018


martedì 27 febbraio 2018
Cibo crudo o cotto? L’esperto risponde

C’è chi pensa che la cottura abbia sempre degli effetti negativi sugli alimenti, mentre a volte l’azione del calore è fondamentale per aiutarci a utilizzare al meglio alcuni nutrienti.
Come regolarsi con la cottura del cibo? «Impossibile dare consigli generali – spiega Vincenzo Fogliano, professore all’università di Wageningen (Olanda) e autore di numerosi studi scientifici sui trattamenti termici degli alimenti.
In linea di massima, tuttavia, una cottura “gentile” è da preferire, non solo per mantenere, e in certi casi addirittura migliorare, il valore nutrizionale dell’alimento, ma anche per evitare la formazione di composti indesiderati. Nelle parti bruciacchiate della carne alla griglia o nelle patate al forno, per esempio, si producono composti carcinogenici. D’altro canto, per persone che vogliono limitare l’introito di calorie, mangiare prodotti vegetali crudi o poco cotti è una buona strategia: gli amidi sono meno digeribili, comportandosi di fatto come fibra alimentare e anche proteine e grassi sono, seppure di poco, meno assimilati. La quantità di fibra non cambia con la cottura, ma il tessuto vegetale diventa più morbido e quindi è più facile mangiarne maggiori quantità».

Leggi: Liberetà, 27/02/2018


lunedì 26 febbraio 2018
 La Campania riprova a salvare l’abusivismo «di necessità» con un condono fai-da-te

La Regione ci riprova e vara le linee guida di supporto ai Comuni in materia di abusivismo edilizio
Un condono edilizio fai-da-te per la Campania. Falliti i tanti tentativi di inserire la minisanatoria «per necessità» in qualche legge in corsa al Parlamento, sfumato il sogno di una norma ad hoc (Ddl Falanga), digeriti un paio di altolà della Consulta, che ha sempre negato a una singola Regione lo spazio per farsi un condono da sola, ora la Regione ci riprova e vara le linee guida di supporto ai Comuni in materia di abusivismo edilizio.
Sul territorio pesa lo spettro di oltre 60mila ordinanze di demolizione di altrettanti immobili abusivi, oltre al pasticcio di un condono varato in ritardo nel 2003 e, dunque, di fatto inutilizzabile. Per tentare di risolvere la questione stavolta la Regione ha scelto una strada laterale, lontana dalle luci della ribalta di Montecitorio.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 26/02/2018


sabato 24 febbraio 2018
 “La salute è uguale per tutti”. Ecco la riforma contro le disuguaglianze

È stata presentata stamattina ‘La salute è uguale per tutti’, la campagna di riforma costituzionale promossa da Cittadinanzattiva con il supporto di oltre 50 realta’ fra organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti, e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dei mass media. Un’integrazione all’articolo 117 della Costituzione e’ lo strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario. La proposta sara’ sostenuta dalla campagna social #diffondilasalute (www.diffondilasalute.it), per chiedere a tutti i cittadini di attivarsi a sostegno della tutela del diritto alla salute. Da oggi cittadini e testimonial possono contribuire a “diffondere la salute” con un bacio che diventerà il simbolo di un ‘contagio’ virtuoso.

Leggi: Redattore Sociale, 24/02/2018


giovedì 22 febbraio 2018
A Monza nasce un villaggio a misura di malati di Alzheimer

Si chiama «Il paese ritrovato» e sarà inaugurato domani. Tutti gli abitanti sono malati. Ogni dettaglio è stato studiato per aiutarli a ritrovare la strada di casa. E armadi «intelligenti» aiutano a vestirsi
Le case hanno le facciate dai colori vivaci: giallo, rosso, verde, anche a righe orizzontali. I percorsi per raggiungere il minimarket, il parrucchiere, il teatro o la sala cinema sono ben segnalati sul selciato con pietre dalle tonalità diverse che individuano il sagrato della piccola chiesa e un gioco degli scacchi nell’area dell’animazione. Nel «paese ritrovato», il primo villaggio italiano pensato per i malati di Alzheimer che si inaugura sabato a Monza, ogni dettaglio è stato studiato per aiutare le persone a ritrovare la strada di casa senza timore e orientarsi all’interno del paese di 14 mila metri quadrati realizzato in poco più di un anno in via Casanova, non lontano dalla Villa Reale voluta da Maria Teresa d’Austria per il figlio Ferdinando. L’anima di questo progetto pionieristico è Roberto Mauri, direttore della cooperativa «La Meridiana» che da 40 anni in città si occupa di garantire servizi per il benessere degli anziani. «Quando ci siamo resi conto che l’Alzheimer e le altre forme di demenza sono la malattia del secolo e i casi raddoppieranno nei prossimi vent’anni – spiega mentre cura gli ultimi dettagli nel cantiere – abbiamo capito che era arrivato il momento di fare qualcosa, pensare ad un progetto che potesse riscrivere il paradigma della cura e dell’assistenza ed essere replicato anche altrove».

Leggi: Corriere della Sera, 22/02/2018


mercoledì 21 febbraio 2018
Padiglione Italia/1. Cinque edifici «ibridi» contro lo spopolamento, scelti i progettisti

Cucinella: un collettivo di sei studi progetterà gli edifici per risolvere i problemi di spopolamento delle aree interne
«Penso che l’architettura può aiutare al rilancio dei territori. È per questo che abbiamo scelto sei studi di architettura per costituire un collettivo che sta lavorando su cinque progetti di edifici ibridi che possano in qualche modo risolvere i problemi dello spopolamento e dei servizi di quei territori». Mario Cucinella svela il contributo “speciale” che il Padiglione Italia della Biennale
di architettura di Venezia vuole offrire all'”Arcipelago Italia” – costituita dai territori delle aree
interne del Paese – per contrastare la tendenza allo spopolamento e al declino economico.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 21/02/2018


mercoledì 21 febbraio 2018
Contributi per abbattimento di barriere architettoniche: arrivano 189 milioni di euro

E’ stato rifinanziato il Fondo per l’abbattimento barriere architettoniche previsto dalla legge 13 del 9 gennaio 1989 per accessibilità dei edifici privati, per contributi che possono essere richiesti dai cittadini con disabilità
Dopo quindici anni di finanziamento zero, è stato ora rifinanziato il fondo per l’abbattimento delle barriere architettonico, previsto dalla legge 13 del 9 gennaio 1989, contenente “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”. Tale rifinanziamento, voluto dal Governo, è stato inserito nel Fondo Investimenti della Legge di Bilancio 2017.
Come sancito nella Conferenza Unificata del 15 febbraio scorso, il fondo ricostituito conterà su 180 milioni di euro, ripartito alle singole regioni italiane, le quali ripartiranno a loro volta i finanziamenti ricevuti ai Comuni richiedenti per contribuire alle spese dei privati cittadini.

Leggi: Disabili.com, 21/02/2018


mercoledì 21 febbraio 2018
Ascensore e disabilità, la guida agli scenari possibili

La Cassazione Civile, Sez. II, con l’ordinanza n. 21339 del 14/09/2017 ha statuito l’illegittimità (nullità) della delibera condominiale che ha deciso la progettazione/installazione di un impianto di ascensore perché pregiudizievole all’uso esclusivo del pianerottolo da parte di un condomino su cui lo stesso ascensore doveva essere collocato (si veda il Quotidiano del Sole 24 Ore – Condominio del 19 settembre 2017).
Il condominio aveva deliberato l’installazione di un ascensore da collocarsi su un pianerottolo in uso esclusivo al condomino che, per accedere alla sua unità immobiliare, dispone di due accessi di cui uno mediante il transito sul pianerottolo oggetto dell’installazione dell’impianto. In primo grado il Tribunale di Torino (sentenza n. 373/2013) ha dato ragione al condominio confermando la validità della decisione assembleare.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 21/02/2018


mercoledì 21 febbraio 2018
Anziano aggredito, lo psichiatra: “Mancanza di compassione diventa un valore”

L’analisi del professor Stefano Pallanti dopo l’aggressione di cinque ragazzini: “Non percepiscono le condizioni di debolezza, anzianità, vulnerabilità della persona aggredita, che invece diventa un oggetto per dimostrare qualcosa”
“Viviamo in un mondo dove la compassione non è più un valore. I ragazzi che hanno aggredito quel povero vecchietto non percepiscono le condizioni di debolezza, anzianità, vulnerabilità della persona aggredita, che invece diventa un oggetto per dimostrare qualcosa, per dimostrare la propria forza e per dimostrare la mancanza di sentimenti e misericordia, e proprio questa mancanza diventa nel mondo di oggi un valore”. Così lo psichiatra Stefano Pallanti commenta l’aggressione avvenuta a Serravalle Pistoiese da parte di cinque minorenni ai danni di un anziano. I minori hanno strattonato un anziano facendolo cadere, poi hanno sorriso e hanno postato il video sui social.

Leggi: Redattore Sociale, 21/02/2018


venerdì 16 febbraio 2018
Fondo nazionale non autosufficienze, riparto per il 2017

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2018 il testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 novembre 2017 recante “Riparto del fondo per le non autosufficienze per l’anno 2017”.
Le risorse nazionali assegnate al Fondo per l’anno 2017 ammontano a 463,6mln di euro di cui 448,6 milioni alle Regioni e una quota pari a 15 milioni al Ministero del Lavoro per progetti sperimentali in materia di vita indipendente. Tali risorse nazionali sono state integrate dalle Regioni a statuto ordinario di ulteriori 50 milioni di euro, così da ripristinare le risorse di pari ammontare che, per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica per il 2017, erano state decurtate dal fondo in base all’intesa sancita in Conferenza Stato-Regioni il 23 febbraio 2017. Pertanto la dotazione complessiva del fondo da ripartire alle Regioni è pari a 498,6 milioni di euro.

Leggi: Rete Caad, 16/02/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 23 febbraio
Firenze, sette accordi quadro di Casa Spa per la manutenzione di edifici e alloggi Erp

Edilizia residenziale in gara a Firenze. Casa Spa ha promosso il bando per la conclusione di sette accordi quadro (durata 24 mesi) per l’esecuzione di opere di manutenzione, anche di pronto intervento, volte al ripristino e al rifacimento di opere murarie, di impianti e rifiniture deteriorate, negli edifici e negli alloggi Erp in gestione alla società.
Il lotto 1 Firenze quartieri 1, 2 e 3 ha un valore massimo di 1,65 milioni, il lotto Firenze quartiere 4 ha un importo di 1,8 milioni, il lotto 3 Firenze 5 vale 3,75 milioni, il lotto 4 Bagno a Ripoli, Barberino Valdelsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano, Tavarnelle 1,2 milioni, il lotto 5 Fiesole, Figline Valdarno e Incisa Valdarno, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano, Rufina 750mila euro, il lotto 6 Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Londa, San Godenzo, San Piero a Sieve e Scarperia, Vaglia, Vicchio, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio 1,2 milioni, il lotto 7 Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa 2,4 milioni. L’importo complessivo è di 12,75 milioni.Il valore complessivo massimo degli interventi, della durata di 24 mesi, è di 12,75 milioni.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 23702/2018


mercoledì 21 febbraio 2018
 Maida(Cz). Più servizi per anziani e fasce deboli

Più servizi per gli anziani e per le fasce più deboli della popolazione. Questo il risultato dell’intesa raggiunta tra le organizzazioni sindacali di categoria Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil e l’Amministrazione comunale di Maida, in provincia di Catanzaro. L’accordo, firmato il 21 febbraio, rappresenta un importante risultato a cui si è giunti dopo aver approfondito e concertato in precedenti incontri le problematiche sociali che interessano il comune, le condizioni di vita degli anziani e gli obiettivi da realizzare per migliorare i servizi di assistenza e tutela delle fasce più deboli della popolazione. Utilizzando strumenti, leggi e risorse, i servizi territoriali dovranno così rispondere sempre meglio alle necessità primarie di pensionati e persone anziane. Nel prossimo bilancio preventivo è previsto l’inserimento di agevolazioni tariffarie e nuovi servizi che possano rendere la vita dei cittadini di Maida più vivibile e dignitosa.

Leggi: Liberetà, 21/02/2018


IN AGENDA:

«Serve una legge sulla non autosufficienza»
Giovedì 22 appuntamento a Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano
che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


Convegno assistenza anziani Erickson 2018

Il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale, alla luce degli andamenti demografici degli ultimi anni e tenendo conto delle previsioni per il futuro, quando la popolazione anziana sarà sempre maggiore.
Il Convegno Erickson, che si tiene a Rimini, Palacongressi, il 9 e 10 marzo 2018, intende affrontare il tema dell’assistenza agli anziani da una prospettiva che metta al centro le relazioni.
Esperti di fama internazionale sapranno offrire a tutti i professionisti spunti concreti, ispirandosi a buone pratiche relazionali. Tra i seminari in programma anche “Ambienti su misura. Come adeguare gli spazi alle esigenze della persona” in calendario il 9 marzo 2018, dalle 16,30 alle 18,30 (“Metodo Montessori e Gentlecare sono due esperienze per molti versi speculari, che in comune hanno l’attenzione per il benessere della persona anziana attraverso la creazione di ambienti a misura”).  Approfondisci i contenuti ed il programma del convegno

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

8 milioni di euro per progetti sulla famiglia: Invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni fra le linee di intervento, c’è tempo fino al 28 febbraio

E’ stato pubblicato sul sito www.politichefamiglia.it    un Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti afferenti le politiche per la famiglia. L’Avviso prevede uno stanziamento complessivo pari a 8 milioni di euro. L’azione proposta dall’Avviso risponde ad alcune delle primarie esigenze della famiglia, così come emerse all’esito della Terza Conferenza Nazionale sulla Famiglia del 28 e 29 settembre 2017, allo scopo di potenziare le capacità d’intervento degli attori pubblici e del privato sociale nel far fronte a situazioni di fragilità e alla complessità delle famiglie. L’Avviso prevede il finanziamento di progetti di carattere innovativo nelle seguenti linee di intervento: conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro, invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni, intergenerazionalità, sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità, promozione di contesti sociali ed economici family friendly, inclusione sociale dei minori e dei giovani, sostegno ai minori vittime di violenza, agli orfani di crimini domestici e alle famiglie affidatarie.
La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata di 18 mesi, deve essere compresa entro il limite massimo di 250mila euro. Il finanziamento messo a disposizione dal Dipartimento per ciascuna iniziativa progettuale garantirà l’intero costo della proposta.
C’è tempo fino al 28 febbraio per presentare i progetti. Tutte le info del bando, gli allegati e la modulistica sul sito www.politichefamiglia.it   nella sezione bandi e avvisi.

Leggi: Dipartimento politiche per la famiglia


Pensionati all’estero – Detrazioni per carichi di famiglia: domande entro il 15/02/2018

Per poter ottenere o mantenere il diritto a fruire delle detrazioni per carichi di famiglia, i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni con l’Italia, devono presentare domanda all’Inps entro il 15 febbraio 2018,  fermo restando l’obbligo di comunicare all’Istituto eventuali variazioni nei carichi che si dovessero verificare successivamente in corso d’anno.

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Indennità antitubercolari – Inps, gli importi 2018

Nella circolare n. 26 del 7 febbraio scorso l’Inps ha comunicato gli importi delle indennità antitubercolari per l’anno 2018, il cui adeguamento è correlato per legge alla  dinamica   del  trattamento  minimo  delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.
Pertanto, per effetto di quanto determinato dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 20 novembre 2017 – circa la perequazione delle pensioni per l’anno 2018 (in via provvisoria) e il valore definitivo per l’anno 2017 (in luogo della misura provvisoria pari allo 0,0% determinata con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 17 novembre 2016) – le percentuali di variazione sono pari rispettivamente allo 0,0% dal 1° gennaio 2017 e all’1,1% dal 1°gennaio 2018.
Conseguentemente, gli importi risultano pari a quanto di seguito riportato.

Leggi: Inca


Happyageing lancia il concorso video per invecchiare in salute

Al via il contest creativo dedicato al diritto alla salute e all’importanza della prevenzione, lanciato da Happyageing Alleanza per l’invecchiamento attivo che riunisce organizzazioni civiche, istituzioni territoriali e società scientifiche che perseguono l’obiettivo di garantire la salute e il benessere delle persone anziane, si fa promotore del nuovo contest, pubblicato sulla piattaforma creativa Zooppa “Ti spetta. Che aspetti? Io ci vado.” con l’obiettivo di raccogliere contenuti video per la promozione di questa importante campagna. La sfida è quella di creare un video di 30-45 secondi, che comunichi come sia possibile fare qualcosa di concreto per garantire alle persone una migliore qualità di vita e mostrare come la collaborazione, l’aiuto reciproco e l’intraprendenza fra giovani e adulti possa portare miglioramenti concreti. I partecipanti hanno tempo fino al 21 marzo per consegnare il video
tramite la piattaforma Zooppa al seguente link
Ai primi tre classificati  verranno assegnati rispettivamente quattromila, duemila euro e mille euro.

Leggi: Auser


Anziani e tecnologie, al via un progetto europeo

Coinvolte diverse comunità montane del Nord per studiare come internet e il digitale possono aiutarli a mantenersi attivi e in salute
In Italia appena un anziano su quattro (25%) nella classe di età 65-74 anni utilizza tecnologie digitali come lo smartphone e il pc e ha usato internet nell’ultima settimana, contro una media di quasi uno su due (45,5%) dei coetanei europei. Però tra gli anziani italiani che lo usano, ben il 90% lo usa almeno una volta al giorno, rispetto al 72% degli utilizzatori europei. I nostri anziani utilizzano internet per informarsi su tematiche di attualità (63,7%), sui propri interessi e passioni (60,7%) e per approfondire temi legati alla salute e al benessere (40,3%).
Sono alcuni dei dati Eurostat 2016 riferiti dal dottor Simone Carlo (Ricercatore di Oss Com – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica presso la sede di Milano) e dal professor Fausto Colombo (Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica). Carlo e Colombo partecipano per l’Italia al “Progetto europeo Harvest”, uno dei progetti vincitori del 3° bando di gara intitolato Ageing and place in a digitising world, della Jpi More Years Better Lives, ‘iniziativa di programmazione congiunta’ che ambisce a migliorare il coordinamento e la collaborazione tra i programmi di ricerca europei e relativi al cambiamento demografico.

Leggi: Avvenire


Dall’Agenzia delle Entrate arrivano i nuovi modelli dichiarativi. Nelle dichiarazioni spazio per la cedolare secca per le locazioni brevi e il reddito da affitti brevi

Lo scorso 15 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul suo sito i nuovi modelli 2018, con le relative istruzioni.
Lo scorso 15 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul suo sito i nuovi modelli 2018 delle Dichiarazioni 730, Certificazione unica, Iva, 770, Iva 74bis e CUPE, con le relative istruzioni.
Per quello che qui più specificamente rileva, si segnalano, tra le principali modifiche, l’ingresso nei nuovi modelli dichiarativi della cedolare secca per le locazioni brevi e l’introduzione di una nuova certificazione per gestire il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi.
=> Dichiarazione dei canoni di locazione alloggio portiere
=> Il compenso del geometra-amministratore di condominio non si considera per il calcolo dei contributi previdenziali

Leggi: Condominio Web


NEWS:

mercoledì 21 febbraio 2018
Facile umiliare gli anziani soli in ospedale

Bambini dalla pelle flaccida, capricciosi, fragili, soli. Non sanno trattenere i bisogni, chiedono attenzione, ma non inteneriscono nessuno, non fanno moine, non sono piacenti, e spesso ricevono umiliazioni. Capita agli anziani malati ricoverati negli ospedali. Come è accaduto alla signora Maria che ancora si lecca le ferite. «Mi hanno trattata male», ripete e ce l’ha con gli infermieri soprattutto. Con chi l’ha messa all’angolo, presa a parolacce «che c… fai?», con chi l’ha portata a fare la Tac con il pannolone sporco, davanti a tutti, «che umiliazione, anche il medico me l’ha detto che non si fa così, gli ho risposto pensi se fosse capitato a sua moglie…». Ricoverata in un ospedale romano il 20 gennaio per una trombosi e poi qualche giorno fa mandata in uno della provincia per la riabilitazione, la nonnetta è rimasta lì una sola notte, poi è scappata, o meglio ha firmato per tornarsene a casa, a Roma. «Ero stanca di essere umiliata». A ogni richiesta una rispostaccia, a ogni passo uno strattone. Trattata senza dignità, tra minacce «o è così o se va» e offese «non rompere eh…».

Leggi: Il Messaggero, 21/02/2018


mercoledì 21 febbraio 2018
Pensioni di reversibilità. Attenzione alle fake news!

Le fake news sono sempre in agguato. Soprattutto in periodi pre-elettorali. Capita così che torni in auge una notizia vecchia che sta gettando nel panico tantissime persone. Gira su internet. Ed ha a che fare con la pensione di reversibilità e su un presunto intervento del governo.
Niente di più falso. Eppure sta girando su molti siti e sui social. È una bufala, creata ad arte per generare confusione. Non è prevista infatti alcuna norma sulle reversibilità. Si tratta di una notizia
vecchia di due anni fa lanciata dal Segretario generale del sindacato pensionati Cgil Ivan Pedretti sull’Huffington Post. Allora il problema fu risolto nel giro di qualche settimana, come dimostra un altro articolo sempre a firma di Pedretti.
La notizia però viene ora rilanciata e spacciata per attuale facendo credere a tutti che le reversibilità siano in pericolo e che ci sia l’intenzione del governo di andarle a toccare. Semplicemente non è vero. Si tratta di una gigantesca bufala, così come viene spiegato in un articolo appena pubblicato da Pedretti sempre sull’Huffington Post.
“Le cose che ho scritto all’epoca sono quelle, ma la data è di pubblicazione è stata cambiata rendendo così attuale un problema che oggi in realtà non ha alcuna ragione d’essere. Le mie parole sono quindi strumentalizzate e credo che il fine ultimo di questa operazione sia sotto gli occhi di tutti – spiega Pedretti – Si sta cercando di creare un allarme, di generare confusione e di provocare una reazione rabbiosa. E mi sento inerme perché sono involontariamente e impropriamente utilizzato per questo bieco e spregevole fine”.

Leggi: Liberetà, 21/02/2018


lunedì 19 febbraio 2018
Chi nasce al Sud e non studia ha speranza di vita più bassa

In Italia si vive più a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d’istruzione: hanno una speranza di vita più bassa le persone che nascono al sud, in particolare in Campania, o che non raggiungono la laurea. Inoltre chi ha un titolo di studio basso ha anche peggiori condizioni di salute. Queste disuguaglianze sono acuite dalle difficoltà di accesso ai servizi sanitari che penalizzano la popolazione di livello sociale più basso con un impatto significativo sulla capacità di prevenire o di diagnosticare rapidamente le patologie.
Insomma, il servizio sanitario nazionale assicura la longevità degli italiani, ma non l’equità sociale e territoriale. È quanto denuncia l’Osservatorio nazionale della Salute nelle Regioni Italiane, progetto nato e che ha sede a Roma presso l’Università Cattolica, ideato da Walter Ricciardi, con un focus dedicato alle disuguaglianze di salute in Italia, offrendo un contributo al dibattito sui temi dell’equità
della salute con alcune riflessioni e proposte.

Leggi: Dire, 19/02/2018


lunedì 19 febbraio 2018
Sanità, Cgil: troppe le diseguaglianze

Dettori: “È indispensabile mettere nell’agenda politica il rilancio del servizio sanitario nazionale pubblico e universale”
“Troppe disuguaglianze tra le condizioni di salute degli italiani e rinunce alle cure da parte dei cittadini. I dati che emergono dal Rapporto dell’Osservatorio nazionale della salute nelle Regioni Italiane confermano quanto la Cgil denuncia e sostiene da tempo: è indispensabile mettere nell’agenda politica il rilancio del servizio sanitario nazionale pubblico e universale”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.
“Il quadro tratteggiato dal Rapporto, che arriva dopo anni di tagli alla sanità – aggiunge Dettori – è allarmante, come indicato chiaramente anche dalle conclusioni della Commissione d’inchiesta del Senato sulla sostenibilità del Ssn”. “È tempo di investire nel bene più prezioso per la qualità della vita e per la stessa crescita economica e dell’occupazione”, conclude la dirigente sindacale.

Leggi: Rassegna Sindacale, 19/02/2018


venerdì 16 febbraio 2018
Fondo non autosufficienza, i due “nodi da sciogliere” secondo Anffas

A pochi giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, Anffas riconosce gli “elementi degni di nota”, ma evidenza anche le criticità: “Aspettiamo ancora il Piano triennale previsto dal decreto di riparto del 2016. E quota irrisoria per vita indipendente”
A pochi giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, Anffas interviene per dire che se importanti passi avanti sono stati compiuti, tanti ancora restano da fare. “La ricostituzione del Fondo Non Autosufficienze a 500 milioni – cifra raggiunta solo grazie all’integrazione da parte delle Regioni a statuto ordinario di 50.000 euro – è positiva, ma permangono ancora delle criticità che vanno risolte”, afferma il presidente nazionale Roberto Speziale che tuttavia riconosce e sottolinea gli “elementi degni di nota, come l’inserimento nel casellario dell’assistenza di voci particolarmente qualificanti di rilevazione delle misure relative all’attuazione della Legge 112/16 e l’aumento dal 40% al 50% della quota destinata alle disabilità gravissime con riferimento specifico alla SLA e
all’Alzheimer”. Ma evidenzia anche le criticità e le lacune, due in particolare: la mancanza del Piano nazionale triennale per la non autosufficienza e le “irrisorie” risorse destinate alla vita indipendente.

Leggi: Superabile, 16/02/2018


giovedì 15 febbraio 2018
Più offerta di nuda proprietà nel settore residenziale, ma la domanda si conferma stabile

Un “mercato parallelo”, che non segue strettamente le dinamiche delle compravendite tradizionali
La nuda proprietà è in genere un’opzione di investimento per chi per chi punta sulla rivalutazione del mattone nel lungo periodo, senza avere immediate necessità né abitative (ovviamente la casa resta a disposizione dell’usufruttuario fin quando è in vita), né di redditività (comprare per affittare). Ecco perché rappresenta una sorta di “mercato parallelo”, che non segue strettamente le dinamiche delle compravendite tradizionali. Gli anni di crisi hanno spinto l’offerta di questo tipo di soluzioni, meno le transazioni portate a termine: i dati 2017 dell’agenzia delle Entrate non saranno diffusi prima di maggio, quelli relativi al 2016 registrano un aumento degli scambi di nuda proprietà molto più basso di quello delle compravendite, ma comunque nient’affatto trascurabile: + 11,7% (24.107 transazioni).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 15/02/2018


giovedì 15 febbraio 2018
Barriere architettoniche, dopo 15 anni a secco arrivano 180 milioni per alimentare il fondo ex lege 13/1989

Ok della Stato-Regioni, a giorni il decreto Delrio-Padoan. Fabbisogno inevaso di 230 milioni, ma altri soldi arrivano dal Dpcm Investimenti 2018
La Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 15 febbraio, ha dato parere positivo alla bozza di decreto interministeriale che rifinanzia per 180 milioni di euro il fondo della legge 13/1989 per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in edifici privati, fondo che era a secco di risorse dal lontano 2003. Nei prossimi giorni il decreto sarà firmato dal Ministro delle Infrastrutture (Mit), e coprono buona parte dei fabbisogni inevasi fino al 2017, segnalati negli ultimi mesi dalle Regioni al Mit (180 milioni su 230). Le Regioni ripartiranno a loro volta i finanziamenti ricevuti ai Comuni richiedenti per contribuire alle spese dei privati cittadini.
La bozza di decreto evidenzia che ammonta a 230 milioni di euro il “fabbisogno inevaso” delle Regioni, cioè le somme che i Comuni hanno richiesto, a loro volta sulla base delle richieste dei cittadini, e che su questa base le Regioni hanno girato allo Stato. La legge del 1989 finanzia interventi di superamento o abbattimento barriere, piccole opere edilizie e anche impianti tecnologici, compresi ascensori. Dal 2003 non ci sono più fondi, dunque le domande restano inevase. Il decreto Delrio – Padoan-Poletti assegnerà 180 milioni alle Regioni sui 230 inevasi, ma nelle proposte del Ministero Infrastrutture per il Fondo Investimenti “risorse 2018” sono stati richiesti ulteriori 160 milioni per i fabbisogni eccedenti (230-180, circa 50 milioni), e per ulteriori fabbisogni.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 15/02/2018


giovedì 15 febbraio 2018
Fondo non autosufficienza: decreto pubblicato ma manca il “piano nazionale”

Il Fondo non autosufficienza è in Gazzetta Ufficiale: il decreto di riparto (Dpcm 27 novembre 2017) è stato infatti pubblicato il 9 febbraio scorso. Prevede la ricostituzione del Fondo a 500 milioni e l’aumento, rispetto all’annualità precedente, dal 40 al 50% della quota vincolata alle disabilità gravissime, come Sla e demenze gravi. E per questo “siamo soddisfatti”, commenta Roberto Speziale, coordinatore della Consulta disabilità e non autosufficienza del Forum Terzo Settore. Che/ però evidenzia subito le criticità ancora irrisolte. Due, in particolare: primo, “siamo ancora in attesa, infatti, del piano triennale 2017-2019 per le non autosufficienze, espressamente previsto dal decreto di riparto del 26 settembre 2016”. Secondo, “è ancora irrisoria la quota destinata al Fondo per la vita indipendente. Come Forum Terzo Settore auspichiamo una progressione graduale del Fondo – conclude Speziale – che garantisca interventi strutturali e livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio nazionale”.

Leggi: Auser, 15/02/2018


giovedì 15 febbraio 2018
 Mix di farmaci una guida per gli anziani – Pillole di salute

Si invecchia e con l’età, si sa, si sommano gli acciacchi e le pastiglie da assumere, ma come fare a sapere come i farmaci interagiscono fra loro? La multiterapia è uno dei problemi della medicina moderna, i dottori prescrivono ma raramente sanno bene quale sarà l’effetto del cocktail. Per questo l’Istituto Mario Negri ha sviluppato un software informatico accessibile gratuitamente a tutti i medici, Intercheck, che fornisce informazioni preziose sull’interazione tra farmaci, sulle terapie potenzialmente inappropriate o dannose per l’anziano, sulla modalità di sospensione di cure che necessitino graduale riduzione della posologia. Inoltre il software aiuta nell’identificazione dei pazienti anziani a maggior rischio di effetti indesiderati.

Leggi: Corriere della Sera, 15/02/2018


mercoledì 14 febbraio 2018
Sunia: “In campagna elettorale si parli anche di case in affitto” [A cura di: Daniele Barbieri – segretario generale Sunia]

È triste dover constatare che di disagio abitativo in questa campagna elettorale non se ne parla se non, con approssimazione, in qualche caso sporadico.
La crisi del sistema abitativo italiano è sotto gli occhi di tutti, ma non nei programmi elettorali dove, al massimo, si accenna, oppure si ripropone, la stanca litania del sostegno pubblico all’acquisto della prima casa come magica soluzione. Eppure, nell’arco degli ultimi 20 anni gli incentivi all’acquisto hanno rappresentato l’asse principale, se non unico, di intervento nel settore, nella convinzione che questo segmento potesse continuare ad espandersi all’infinito con i ritmi del passato, non comprendendo che il problema principale da affrontare era ed è quello di offrire case in affitto a prezzi sostenibili.
Dietro le punte dell’emergenza rappresentata dagli sfratti, ed in particolare da quelli per morosità, si nasconde una realtà ben più vasta, fatta di numeri assolutamente preoccupanti:
•    650mila domande di edilizia pubblica inevase;
circa 3 milioni di giovani tra i 25 ed i 36 anni che continuano a vivere con i genitori;
•    oltre 3 milioni di lavoratori emigrati che vivono in condizioni di sovraffollamento e di forte disagio abitativo;
•    oltre il 70% delle famiglie in affitto (2milioni e 300mila nuclei familiari) con un reddito inferiore ai 24.000 euro annui che vive in prevalenza nelle grandi aree metropolitane dove gli affitti sono più elevati.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 14/02/2018


martedì 13 febbraio 2018
Famiglie piccole, case grandi: la domanda immobiliare non incontra l’offerta

Se nel nostro Paese il modello familiare è cambiato al punto che, secondo l’ultimo censimento Istat, il 58% dei nuclei è composto da uno o due componenti, lo stesso non è accaduto alle case, invariate rispetto al momento in cui furono costruite per famiglie numerose. Secondo una recente analisi di Immobiliare.it, infatti, appena il 24% del patrimonio immobiliare in vendita è costituito da abitazioni con una sola camera da letto.
“Ma il calo dei valori immobiliari è legato anche all’inefficienza delle case rispetto ai nuovi desiderata degli italiani – riflette Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it –.
Oggi un appartamento con quattro stanze ha perso appeal perché non risponde più alle necessità delle famiglie: lo spazio, che un tempo poteva essere una comodità, è diventato un
costo da sostenere. L’unica soluzione sarebbe la riqualificazione di interi stabili, per adattare i
tagli di ciascun appartamento alla nuova domanda di mercato: ma in un Paese come l’Italia, fatto
di piccoli proprietari, appare quasi impensabile mettere d’accordo interi condomini per
procedere ai lavori necessari”.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 13/02/2018


DALLE REGIONI:

martedì 20 febbraio 2018
All’Isola un ambulatorio per i poveri: sarà gestito da medici e infermieri in pensione – Sarà rivolto a persone segnalate dai servizi sociali del Comune

Dopo Borgomanero, anche a Vercelli nasce un ambulatorio medico, sociale e polispecialistico gestito da medici e infermieri volontari in pensione, che si mettono a disposizione per le persone in difficoltà economiche. Il progetto, sulla scorta di quello dell’Auser di Borgomanero, è stato ideato da una cordata di enti e associazioni formata da Comune, Asl, Auser Vercelli, Afm, Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Ordine dei medici della provincia e istituto Ipsia Lombardi.
L’ambulatorio avrà come sede due locali del rione Isola e sarà inizialmente rivolto a persone segnalate dai servizi sociali del Comune. La disponibilità iniziale è offerta da otto medici (di cui un primario) e sei infermieri in pensione, e un odontoiatra, che al mattino e al tardo pomeriggio forniranno una serie di prestazioni gratuite, come visite in ambito cardiologico, dermatologico, pneumologico, psicologico e dentistico.

Leggi: La Stampa, 20/02/2018


 

IN AGENDA:

Convegno assistenza anziani Erickson 2018

Il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale, alla luce degli andamenti demografici degli ultimi anni e tenendo conto delle previsioni per il futuro, quando la popolazione anziana sarà sempre maggiore.
Il Convegno Erickson, che si tiene a Rimini, Palacongressi, il 9 e 10 marzo 2018, intende affrontare il tema dell’assistenza agli anziani da una prospettiva che metta al centro le relazioni.
Esperti di fama internazionale sapranno offrire a tutti i professionisti spunti concreti, ispirandosi a buone pratiche relazionali. Tra i seminari in programma anche “Ambienti su misura. Come adeguare gli spazi alle esigenze della persona” in calendario il 9 marzo 2018, dalle 16,30 alle 18,30 (“Metodo Montessori e Gentlecare sono due esperienze per molti versi speculari, che in comune hanno l’attenzione per il benessere della persona anziana attraverso la creazione di ambienti a misura”).  Approfondisci i contenuti ed il programma del convegno

Leggi: Rete Caad


IN EVIDENZA:

8 milioni di euro per progetti sulla famiglia: Invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni fra le linee di intervento, c’è tempo fino al 28 febbraio

E’ stato pubblicato sul sito www.politichefamiglia.it    un Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti afferenti le politiche per la famiglia. L’Avviso prevede uno stanziamento complessivo pari a 8 milioni di euro. L’azione proposta dall’Avviso risponde ad alcune delle primarie esigenze della famiglia, così come emerse all’esito della Terza Conferenza Nazionale sulla Famiglia del 28 e 29 settembre 2017, allo scopo di potenziare le capacità d’intervento degli attori pubblici e del privato sociale nel far fronte a situazioni di fragilità e alla complessità delle famiglie. L’Avviso prevede il finanziamento di progetti di carattere innovativo nelle seguenti linee di intervento: conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro, invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni, intergenerazionalità, sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità, promozione di contesti sociali ed economici family friendly, inclusione sociale dei minori e dei giovani, sostegno ai minori vittime di violenza, agli orfani di crimini domestici e alle famiglie affidatarie.
La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata di 18 mesi, deve essere compresa entro il limite massimo di 250mila euro. Il finanziamento messo a disposizione dal Dipartimento per ciascuna iniziativa progettuale garantirà l’intero costo della proposta.
C’è tempo fino al 28 febbraio per presentare i progetti. Tutte le info del bando, gli allegati e la modulistica sul sito www.politichefamiglia.it   nella sezione bandi e avvisi.

Leggi: Dipartimento politiche per la famiglia


Pensionati all’estero – Detrazioni per carichi di famiglia: domande entro il 15/02/2018

Per poter ottenere o mantenere il diritto a fruire delle detrazioni per carichi di famiglia, i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni con l’Italia, devono presentare domanda all’Inps entro il 15 febbraio 2018,  fermo restando l’obbligo di comunicare all’Istituto eventuali variazioni nei carichi che si dovessero verificare successivamente in corso d’anno.

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Happyageing lancia il concorso video per invecchiare in salute

Al via il contest creativo dedicato al diritto alla salute e all’importanza della prevenzione, lanciato da Happyageing Alleanza per l’invecchiamento attivo che riunisce organizzazioni civiche, istituzioni territoriali e società scientifiche che perseguono l’obiettivo di garantire la salute e il benessere delle persone anziane, si fa promotore del nuovo contest, pubblicato sulla piattaforma creativa Zooppa “Ti spetta. Che aspetti? Io ci vado.” con l’obiettivo di raccogliere contenuti video per la promozione di questa importante campagna. La sfida è quella di creare un video di 30-45 secondi, che comunichi come sia possibile fare qualcosa di concreto per garantire alle persone una migliore qualità di vita e mostrare come la collaborazione, l’aiuto reciproco e l’intraprendenza fra giovani e adulti possa portare miglioramenti concreti. I partecipanti hanno tempo fino al 21 marzo per consegnare il video
tramite la piattaforma Zooppa al seguente link
Ai primi tre classificati  verranno assegnati rispettivamente quattromila, duemila euro e mille euro.

Leggi: Auser


Anziani e tecnologie, al via un progetto europeo

Coinvolte diverse comunità montane del Nord per studiare come internet e il digitale possono aiutarli a mantenersi attivi e in salute
In Italia appena un anziano su quattro (25%) nella classe di età 65-74 anni utilizza tecnologie digitali come lo smartphone e il pc e ha usato internet nell’ultima settimana, contro una media di quasi uno su due (45,5%) dei coetanei europei. Però tra gli anziani italiani che lo usano, ben il 90% lo usa almeno una volta al giorno, rispetto al 72% degli utilizzatori europei. I nostri anziani utilizzano internet per informarsi su tematiche di attualità (63,7%), sui propri interessi e passioni (60,7%) e per approfondire temi legati alla salute e al benessere (40,3%).
Sono alcuni dei dati Eurostat 2016 riferiti dal dottor Simone Carlo (Ricercatore di Oss Com – Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica presso la sede di Milano) e dal professor Fausto Colombo (Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica). Carlo e Colombo partecipano per l’Italia al “Progetto europeo Harvest”, uno dei progetti vincitori del 3° bando di gara intitolato Ageing and place in a digitising world, della Jpi More Years Better Lives, ‘iniziativa di programmazione congiunta’ che ambisce a migliorare il coordinamento e la collaborazione tra i programmi di ricerca europei e relativi al cambiamento demografico.

Leggi: Avvenire


Dall’Agenzia delle Entrate arrivano i nuovi modelli dichiarativi. Nelle dichiarazioni spazio per la cedolare secca per le locazioni brevi e il reddito da affitti brevi

Lo scorso 15 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul suo sito i nuovi modelli 2018, con le relative istruzioni.
Lo scorso 15 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul suo sito i nuovi modelli 2018 delle Dichiarazioni 730, Certificazione unica, Iva, 770, Iva 74bis e CUPE, con le relative istruzioni.
Per quello che qui più specificamente rileva, si segnalano, tra le principali modifiche, l’ingresso nei nuovi modelli dichiarativi della cedolare secca per le locazioni brevi e l’introduzione di una nuova certificazione per gestire il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi.
=> Dichiarazione dei canoni di locazione alloggio portiere
=> Il compenso del geometra-amministratore di condominio non si considera per il calcolo dei contributi previdenziali

Leggi: Condominio Web


NEWS:

martedì 13 febbraio 2018
Portinerie di quartiere in ogni città: tre buoni motivi per promuoverle

Ad aprile del 2015, a Parigi, apriva un piccolo chiosco chiamato Lulu dans ma rue, “Lulu nella mia strada”, tradotto letteralmente. Lulu non è una semplice edicola: l’idea del fondatore Charles Edouard Vincent, docente di economia sociale in Francia, è quella di “ridare umanità alla vita quotidiana”, offrendo soluzioni ai piccoli problemi di tutti i giorni, a misura di quartiere.
L’obiettivo è ambizioso, il funzionamento semplice: basta contattare il chiosco per spiegare di cosa si ha bisogno. Si può telefonare, inviare una mail o semplicemente passare di persona. Una volta individuato il bisogno, il portiere di turno trova il Lulu giusto, cioè l’uomo o la donna (idraulico, pollice verde, esperto informatico, studente, pensionato, ex disoccupato, magari il vicino di casa) in grado di svolgere il lavoro richiesto. Le tariffe sono modiche: tra i 5 e i 10 euro per venti minuti (in caso di piccoli interventi), o a forfait concordati in anticipo, il tutto detraibile dalle tasse al cinquanta per cento.
11.000 clienti, 3.596 servizi richiesti e 120 proposte di nuove aperture in tutta la città: in meno di un anno dall’apertura Lulu ha registrato un successo incredibile. E così, dalla Francia, un’idea semplice e geniale come quella della portineria di quartiere si è presto diffusa altrove, anche in Italia, seppur con notevoli differenze: dal caso più noto di Portineria14 a Milano all’esperienza genovese di Mani-MAN, sino alla neonata startup monzese Sèm chì.

Leggi: Labsus, 13/02/2018


martedì 13 febbraio 2018
Ape social e ape volontaria. Tutto quello che c’è da sapere

Ci sono aggiornamenti sull’Ape sociale. L’indennità che consente di andare in pensione prima, frutto dell’accordo tra governo e sindacati, riproposta e aggiornata nell’ultima legge di bilancio, contiene un’importante novità per le donne che lavorano. Dal 1° gennaio di quest’anno le lavoratrici madri possono andare in pensione prima con uno sconto di un anno per ogni figlio messo al mondo fino a un massimo di due anni. Grazie a questa norma le lavoratrici madri potranno richiedere l’Ape sociale con 28 o 34 anni di contributi a seconda dei casi. L’Ape resterà in vigore per tutto il 2018. Le date di scadenza per la presentazione della domanda sono il 31 marzo e il 30 novembre.
Come funziona l’ape sociale. Questo strumento legislativo è la chiave per andare in pensione prima del tempo. Con un assegno pagato dallo Stato fino a 1.500 euro lordi al mese per dodici mensilità. Se il risultato dei calcoli si presenta superiore, gli uffici dell’Inps bloccano la rata alla soglia dei 1.500 euro. Si ricorda poi che l’assegno è compatibile con i redditi da lavoro dipendente, parasubordinato e autonomo, ma il reddito non deve superare comunque il tetto di 8.000 euro per i primi due e di 4.800 per quello autonomo. Attenzione, però. Non basta avere 63 anni di età e la residenza italiana per ottenere l’Ape. Occorre anche avere dei requisiti particolari. Ecco quali.

Leggi: Liberetà, 13/02/2018


lunedì 12 febbraio 2018
Questo non è un paese per vecchi

Una popolazione che invecchia a vista d’occhio. In Italia, infatti, ci sono oltre 13 milioni di anziani, ma ad oggi, i livelli essenziali di assistenza sanitaria non contemplano, ad esempio, la visita geriatrica. Ma il fenomeno ancora più grave è che, in parallelo, diminuiscono i geriatri: nel 2017-2018 sono soltanto 164 gli specializzandi in geriatria, a fronte di 396 futuri pediatri. Eppure siamo un paese in cui gli anziani continuano ad aumentare mentre le nascite sono e sono in forte calo. E’ questo l’allarme lanciato dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg). Nel contesto europeo il nostro paese è al quindicesimo posto per i servizi dedicati agli anziani, nonostante il loro numero sia in costante crescita ed oggi si contino, appunto, oltre 13 milioni di over-65. E’ vero che vivere più a lungo è un fattore positivo, ma i nostri vecchi non se la passano bene. Insicuri, sempre più fragili, di fronte a una società che non si accorge dei loro bisogni: manca del tutto un’adeguata attenzione alle loro necessità di sicurezza nella società, nell’ambiente, nelle case e nella sanità.

Leggi: La Stampa, 12/02/2018


lunedì 12 febbraio 2018
L’Italia non è un Paese per inquilini. La campagna elettorale lo dimostra

Dichiarazione di Daniele Barbieri Segretario generale del SUNIA
È triste dover constatare che di disagio abitativo in questa campagna elettorale non se ne parla se non, con approssimazione, in qualche caso sporadico.
La crisi del sistema abitativo italiano è sotto gli occhi di tutti, ma non nei programmi elettorali dove, al massimo, si accenna, oppure si ripropone la stanca litania del sostegno pubblico all’acquisto della prima casa come magica soluzione.
Eppure nell’arco degli ultimi 20 anni gli incentivi all’acquisto hanno rappresentato l’asse principale, se non unico, di intervento nel settore, nella convinzione che questo segmento potesse continuare ad espandersi all’infinito con i ritmi del passato, non comprendendo che il problema principale da affrontare era ed è quello di offrire case in affitto a prezzi sostenibili.
Dietro le punte di emergenza rappresentata dagli sfratti, ed in particolare di quelli per morosità, si nasconde una realtà ben più vasta fatta di numeri assolutamente preoccupanti: 650 mila domande di edilizia pubblica inevase, circa tre milioni di giovani tra i 25 ed i 36 anni che continuano a vivere con i genitori, oltre tre milioni di lavoratori emigrati che vivono in condizioni di sovraffollamento e di forte disagio abitativo, oltre il 70% delle famiglie in affitto (2milioni e 300mila nuclei familiari) con un reddito inferiore ai 24.000 euro annui che vive in prevalenza nelle grandi aree metropolitane dove gli affitti sono più elevati.

Leggi: Sunia, 12/02/2018


lunedì 12 febbraio 2018
Banche, “700 mila persone rischiano di perdere la casa”

Gli istituti di credito stanno cedendo a gruppi internazionali i crediti deteriorati. Tra questi anche quelli di quelle famiglie che non sono riuscite a pagare i mutui. La denuncia del direttore di Caritas Ambrosiana Gualzetti: “Fino ad ora avevano negoziato con le banche, ma ora il rischio concreto è che pur di non perdere l’abitazione ricorrano all’usura”
Sono ben 700 mila le persone che rischiano di perdere la casa per i mutui contratti con le banche. Famiglie che, a causa della crisi economica, non sono riuscite a far fronte alle rate e che ora sono finite nel mirino di agenzie o gruppi internazionali specializzate nel recupero crediti. “Ogni giorno ci troviamo a ricevere famiglie che temono di perdere la casa o l’hanno già persa. Fino ad ora avevano negoziato con le banche, ma ora gli istituti di credito, per ottemperare alle nuove regole, hanno dovuto cedere i crediti in sofferenza a grossi gruppi internazionali che si affidando per la riscossione ad agenzie senza scrupoli. Il rischio concreto è che queste persone, non riuscendo a farsi fare più credito legalmente, pur di non perdere l’abitazione ricorrano alle vie illegali: quelle dell’usura». La denuncia viene da Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, in qualità di presidente della Fondazione antiusura San Barnardino.

Leggi: Redattore Sociale, 12/02/2018


sabato 10 febbraio 2018
Medici di famiglia il maxi-esodo: assistenza a rischio

Entro 5 anni andranno in pensione 45mila dottori Difficile rimpiazzarli. Il Lazio fra le regioni più esposte
Medici di famiglia, una categoria in estinzione. E, insieme a loro, anche gli ospedalieri. Una condizione prossima ventura, raccontata dai numeri. In cinque anni andranno in pensione 45 mila dottori e 14 milioni di italiani rischiano di restare senza medico di base. Il Lazio tra le regioni più a rischio. A pag. 5 Loiacono a pag. 5 R O M A Medici di famiglia, una categoria in estinzione. E, insieme a loro, anche gli ospedalieri. Assistenza ad esaurimento. Una condizione prossima ventura, disegnata, da anni, dagli stessi medici. E diventata, ormai, una realtà raccontata dai numeri. Che non tornano. Facciamo un salto nel tempo e siamo nel 2023. Quando in 45 mila andranno in pensione, tra quelli che lavorano in corsia (30 mila) e quelli di base (14.908).

Leggi: Il Messaggero, 10/02/2018


sabato 10 febbraio 2018
Disabili over 65, il Veneto evita il trasferimento nei centri per anziani

Le persone con disabilità “over 65” prese in carico dalla rete dei servizi della Regione sono oltre 900. Di queste, 590 sono in regime residenziale, 114 in regime semiresidenziale e 239 con impegnativa di cura domiciliare. In partenza la sperimentazione annuale per la permanenza in strutture per disabili già ospitanti
Un protocollo sperimentale per mantenere le persone over 65 nelle strutture per disabili, evitando il trasferimento in comunità per anziani. È la novità in cantiere da parte della Regione Veneto, che dovrebbe partire in via sperimentale per un anno. Le persone con disabilità “over 65” prese in carico dalla rete dei servizi della Regione sono oltre 900. Di queste, 590 sono in regime residenziale, 114 in regime semiresidenziale e 239 con impegnativa di cura domiciliare (230 ICDF, destinata a persone adulte con grave disabilità fisico-motoria, e 9 ICDP, destinata a persone con grave disabilità psichica ed intellettiva).

Leggi: Redattore Sociale, 10/02/2018


venerdì 9 febbraio 2018
Alzheimer, cure per i malati a carico del SSN: ma l’arma migliore è la prevenzione

Le cure per i malati di Alzheimer devono essere gratuite e a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Lo ha affermato la Corte di Cassazione con una sentenza che aprirà la strada a oltre 700mila famiglie, che hanno un malato in casa, per chiedere i rimborsi delle spese sostenute per le cure, circa 2.000 euro al mese in media per farmaci, infermieri e badanti.
In molti casi i costi sono anche superiori quando un familiare, quasi sempre una donna, deve lasciare il lavoro per assistere un parente che cade nella patologia grave conclamata e perde autonomia. Il costo di questa sentenza per il Servizio Sanitario Nazionale potrebbe arrivare a decine di miliardi l’anno. La patologia di Alzheimer colpisce oggi nel mondo 47milioni di malati, che, a causa dell’allungamento della vita e dell’invecchiamento generale, diventeranno 130 milioni entro il 2050 con un costo enorme per la società. La malattia non ha ancora una cura ma si può prevenire e contrastare, affrontandola prima che aggredisca il nostro cervello.

Leggi: Corriere della Sera, 09/02/2018


venerdì 9 febbraio 2018
Sicurezza sociale nel mondo, ma per pochi – Il rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro

L’ultimo rapporto dell’ILO evidenzia che, nonostante i progressi significativi nell’estensione della protezione sociale in molte parti del mondo, il diritto alla sicurezza sociale non è ancora una realtà per la maggior parte della popolazione mondiale.
“La protezione sociale, o la sicurezza sociale, è un diritto dell’uomo ed è definita come l’insieme di politiche e programmi progettati per ridurre e prevenire la povertà e la vulnerabilità durante l’intero ciclo di vita”. Si apre così il nuovo Rapporto sulla protezione sociale nel mondo dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), presentato a fine 2017.
In un momento in cui la discussione sulla tutela dei diritti sociali assume una rilevanza cruciale – tanto a livello europeo, quanto a livello mondiale – il rapporto dell’ILO fornisce una panoramica globale delle recenti tendenze nei sistemi di sicurezza sociale, analizzando lo stato attuale della protezione sociale nei diversi Paesi ed aree geografiche del mondo. Mentre in Europa la recente proclamazione del Pilastro europeo dei diritti sociali [link a nostro pezzo] sembra aver segnato l’inizio di un cambio radicale di rotta delle politiche comunitarie, a livello internazionale uno dei più importanti risultati in tema di diritti sociali si era ottenuto con l’approvazione della Raccomandazione 202 sui sistemi nazionali di protezione sociale di base [link], in seno alla Conferenza Internazionale del Lavoro del 2012. Entrambi i documenti hanno avuto il merito di rimettere la “questione sociale” al centro della discussione, su scala internazionale, in un’epoca di forte esasperazione sociale e politica, in cui le politiche economiche e sociali tendono ad essere improntate ad una sempre maggiore austerità d’ispirazione neoliberista.

Leggi: Inca, 09/02/2018


giovedì 8 febbraio 2018
Residenze per anziani non sanitarie, Invimit lancia un fondo con immobili apportati da Inps

La società di gestione del risparmio del Mef annuncia il fondo «i3 Silver», nel quale saranno apportati immobili da parte di Inps per realizzare “senior house”
C’è fermento sul tema delle residenze per anziani in Italia. Sono ancora poche le operazioni interessanti che hanno tagliato il traguardo, ma da più fronti si lavora per mettere sul mercato progetti sperimentali che facciano scuola.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 08/02/2018


giovedì 8 febbraio 2018
Le residenze assistenziali attirano il 5% degli investimenti nel real estate italiano

Dai 30 milioni all’anno investiti nel periodo 2006-2015, nel triennio 2015-2017 i volumi sono saliti in media a 230 milioni all’anno
Le asset class alternative sono il nuovo Eldorado del settore immobiliare. In alcuni casi consolidati e maturi all’estero, questi segmenti del real estate stanno muovendo i primi passi in Italia. In primis nei pensieri degli investitori ci sono le Rsa, le residenze sanitarie assistenziali

Leggi:  Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 08/02/2018


mercoledì 7 febbraio 2018
Isee: nel 2016, oltre 4,5 mln dichiarazioni – Il Ministero Lavoro pubblica il rapporto di monitoraggio

Nel 2016, sono stati oltre 4 milioni e mezzo i nuclei familiari che hanno presentato una dichiarazione Isee, per un totale di oltre 14 milioni di persone, pari al 23,4% della popolazione residente. La crescita è di circa il 6% rispetto all’anno precedente, in recupero rispetto al calo registrato nel 2015 in occasione della riforma. È quanto emerge dal rapporto di monitoraggio sull’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) pubblicato ieri dal ministero del Lavoro, relativo al 2016, seconda annualità di implementazione della riforma avviata il primo gennaio 2015.
Dal punto di vista territoriale, è il Mezzogiorno l’area in cui si presentano relativamente più dichiarazioni, con quasi una persona su tre coperta da Isee (30,4%), mentre nel Nord ci si colloca su valori prossimi a una su cinque (18,1%) e nel Centro sulla media nazionale (23,3%). Rispetto al passato, però, la distribuzione territoriale è molto più omogenea.

Leggi: Inca, 07/02/2018


mercoledì 7 febbraio 2018
Edilizia residenziale pubblica, cruciale il ruolo della mediazione per prevenire criticità ed affrontare il disagio.

Quasi un terzo della popolazione residente in Italia è a rischio povertà o di esclusione sociale (Istat). A questa situazione già molto critica si aggiungono poi il milione e 619mila nuclei familiari che versano in condizioni di povertà assoluta. Le famiglie con 5 o più componenti sono le più esposte e rappresentano il 43,7% del totale delle famiglie povere, mentre cresce il numero di famiglie con 1 o 2 componenti in condizioni di fragilità. Nel corso dell’ultimo anno si è poi registrato un aumento della disuguaglianza economica e del rischio di povertà o di esclusione sociale. Quest’ultimo andamento è stato rilevato dalla ricerca che Federcasa ha commissionato a Nomisma, dal titolo “La Mediazione Sociale nell’attività di Gestione del patrimonio ERP”, presentata ieri a Roma, nella sala polifunzionale di Palazzo Chigi, tra i relatori Luca Talluri (Presidente Federcasa); Luca Dondi dall’Orologio (Amministratore Delegato Nomisma); Roberto Vaccani (consulente e docente senior SDA Bocconi); Maria Margherita Migliaccio (Direttore generale per la condizione abitativa MIT); Alessandra Busato (Federcasa) . Secondo l’indagine, in Italia le risorse dedicate alle politiche sociali riescono a ridurre il numero di famiglie a rischio povertà di circa il 21%, a fronte di una media europea che si attesta sul 33%. Anche sul fronte delle politiche abitative le risposte al disagio economico da locazione delle famiglie italiane (difficoltà a sostenere i canoni d’affitto sul libero mercato) sono parziali rispetto ai numeri.

Leggi: Federcasa, 07/02/2018


mercoledì 7 febbraio 2018
Alloggi popolari, niente casa all’inquilino condannato (anche in primo grado) per violenza domestica

Norma in vigore dal 16 febbraio. Lo prevede la legge n.4/2018 di modifica al codice civile, al codice penale e al codice di procedura penale
Con la pubblicazione della legge n. 4/2018 (Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici) entra in scena una restrizione che coinvolge i nuclei familiari che hanno diritto a ricevere un alloggio popolare

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 07/02/2018


martedì 6 febbraio 2018
Le risposte delle Entrate ai quesiti sulla comunicazione per la precompilata 2018

Pubblichiamo integralmente le risposte dell’agenzia delle Entrate ai quesiti posti da esperti e giornalisti del Sole 24 Ore e dagli amministratori condominiali in collaborazione con il Quotidiano del Sole 24 Ore
Dovendo gestire l’invio dati nel caso di spesa da suddividere tra dieci posti auto comuni (ogni singolo è comproprietario di 1/10 di un posto auto), ed essendoci tra i proprietari una società (il che genera una “situazione particolare”), l’amministratore indicherà “B” al campo 8 e “0” al campo 26 (dato che non si tratta di immobili qualificati tra quelli delle “situazioni particolari” con codice “2”)? Il dato verrà riportato nel “foglio informativo” allegato alla dichiarazione precompilata?

Leggi: Quotidiano del Condominio, 06/02/2018


martedì 6 febbraio 2018
Disabili over 65, in Sicilia è “deregulation”

In mancanza di una precisa regolamentazione in materia, ogni realtà opera in maniera diversa. Lirosi (Coresam): “Il problema è ancora più ampio per la sopravvivenza delle realtà perché non è ancora operativo il piano socio-integrato per le comunità alloggio”
Sugli “over 65” con disabilità, in Sicilia è “de-regulation”: in mancanza di una precisa regolamentazione in materia, ogni realtà opera infatti in maniera diversa. Secondo gli ultimi dati resi noti dal Coresam, il coordinamento regionale salute mentale, nell’Isola ci sono 250 comunità alloggio dedicate al disagio mentale, che forniscono assistenza a circa 2.500 persone in condizione di disabilità mentale, con una ricaduta di quasi 2 mila posti di lavoro. “Il problema dei sessantacinquenni ricoverati nelle comunità alloggio – afferma Francesco Lirosi, presidente del Coresam – in Sicilia non esiste perché c’è una sorta di deregulation, determinata proprio dall’assenza di una regolamentazione specifica in materia. Qualora la regione decidesse di mettere mano all’argomento, in quel caso sarebbe opportuna una posizione non rigida ma sicuramente legata ai diversi casi, tenendo conto soprattutto del parere discrezionale del dipartimento di salute mentale a cui fa riferimento la comunità di appartenenza che segue la persona. Finora abbiamo avuto casi di persone che sono rimaste all’interno della comunità alloggio”.

Leggi: Redattore Sociale, 06/02/2018


DALLE REGIONI:

giovedì 8 febbraio 2018
Campi Bisenzio: inaugurata Casa Diletta al Palagio – All’interno del complesso cinquecentesco

Stamani è stato inaugurato il condominio solidale “Casa Diletta al Palagio”, all’interno del cinquecentesco complesso monumentale de Il Palagio a Campi Bisenzio, un nuovo modello di housing sociale ideato per sviluppare forme innovative di risposta alla vulnerabilità abitativa e realizzato con il contributo della Regione Toscana.
A Casa Diletta potranno essere ospitate donne sole con figli, giovani con disagio lavorativo, vittime di violenza di genere, madri o padri separati in una situazione di emergenza abitativa ma anche anziani per un numero complessivo, tra singoli e famiglie, di 16 persone e per un periodo temporaneo tra i 6 e 12 mesi. Un periodo più lungo valutato sulle possibilità individuali di recupero e mantenimento della propria autonomia personale, potrà essere riservato alle persone anziane

Leggi: Firenze Today, 08/02/2018


mercoledì 7 febbraio 2018
Le case di riposo mai nate negli ospedali svuotati promesse tradite in 25 anni

Genova – Se si potesse riavvolgere il nastro della storia, si tornerebbe ai primi Anni Novanta, quando i diversi assessori regionali alla Sanità convincevano sindaci e amministratori locali che era meglio chiudere i piccoli ospedali e trasformarli in residenze per anziani. Semplicemente perché la Liguria invecchiava. Prima, tra il ’90 e il ’95 l’assessore originario di Tovo San Giacomo, Rosavio Bellasio (Democrazia Cristiana), poi il suo successore spezzino Franco Bertolani (anche lui Dc), ancora Piero Micossi (tecnico importato dalla sanità lombarda da Sandro Biasotti), nel 2002 sostituito da Roberto Levaggi (Forza Italia); infine, il comunista poi “dem eretico” Claudio Montaldo, voluto da Burlando per due legislature. Tutti a raccontare che bisognava tagliare i posti letti per malati acuti e riconvertirli in lungodegenze sociosanitarie.
Da Sarzana a Ventimiglia si cantava la stessa litania. Gli assessori frequentavano le sezioni di partito (allora molto ascoltate) e delle associazioni sul territorio, cercando di convincere che era “meglio cancellare un reparto di medicina e aprirne uno di geriatria; avere pochi ospedali, ma di alta eccellenza”.

Leggi: La Repubblica, 07/02/2018


mercoledì 7 febbraio 2018
Riabilitazione e visite domiciliari per chi è in lista e senza sostegno

Riabilitazione e visite infermieristiche ma anche la consegna di un pasto caldo per chi non è più in grado di cucinare. Un servizio sperimentale, a domicilio, per gli anziani già in lista d’attesa per entrare in una struttura ma nel frattempo potranno ricevere le cure a casa propria.
“È un progetto previsto dalla Regione che dovrebbe partire già a fine primavera dall’ex ospedale Frugone di Busalla spiega professor Lorenzo Sampietro, responsabile dell’area anziani della Asl 3Saranno coinvolti una quarantina di pazienti. Li seguiremo per un anno per cercare soluzioni alternative al ricovero e offrire servizi mirati in base alle reali esigenze di ognuno”.

Leggi: La Repubblica, 07/02/2018


martedì 6 febbraio 2018
Brescia. Case popolari e IMU, tra una norma sbagliata e mancanze gravi della Regione

Sunia e Camera del Lavoro di Brescia intervengono sulla vicenda della quota IMU 2012 di competenza dello Stato per la quale, nel 2013 lo Stato decise di rinunciare al recupero e che una circolare interpretativa del Ministero delle Finanze ha riassegnato ai Comuni.
Brescia ha chiesto il recupero dell’intera quota, Mantova e Cremona si sono comportate diversamente
La vicenda dell’IMU del 2012 relativa agli immobili pubblici, case popolari comprese, è delicata e merita alcune riflessioni.
Va sottolineata innanzitutto l’assoluta ingiustizia di una norma che prevede il pagamento dell’IMU sulle case dell’edilizia popolare equiparandole di fatto alle seconde case. Norma che non tiene assolutamente conto della condizione delle persone che in quelle case abitano.
Detto questo veniamo al caso specifico: si tratta della quota IMU 2012 di competenza dello Stato per la quale, nel 2013 lo Stato decise di rinunciare al recupero e che una circolare interpretativa del Ministero delle Finanze ha riassegnato ai Comuni.
Per quello che riguarda l’ambito di gestione dell’ALER BS-MN-CR, siamo purtroppo di fronte a decisioni diverse per quanto riguarda le tre Amministrazioni Comunali coinvolte.
necessari.

Leggi: Sunia, 06/02/2018



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