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NEWS:

martedì 9 ottobre 2018
Verso la manovra/ Aceti: «Più risorse al Ssn o la spesa privata eroderà il reddito di cittadinanza». Poi: «Superticket via subito»

«La manovra per il 2019 sia centrata sulla tutela dei cittadini e sul servizio sanitario pubblico, altrimenti c’è il rischio che un’ampia fetta del reddito di cittadinanza vada in spesa spesa sanitaria privata. Con un Ssn indebolito, senza risorse aggiuntive, i cittadini sarebbero costretti a spendere ancor più di tasca propria. E già oggi la spesa sanitaria privata in Italia è pari al 23% del totale a fronte del 15% raccomandato dall’Oms Europa». Il coordinatore del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, Tonino Aceti, promuove nel complesso le cinque linee strategiche – personale, governance della spesa, digitalizzazione, adeguamento dei fabbisogni di personale e tecnologie in vista dei nuovi Lea, edilizia sanitaria e tecnologie – elencate nel Def per la sanità. Ma avvisa la ministra della Salute Giulia Grillo e il Governo: il Servizio sanitario nazionale «va irrobustito». Le cifre scritte nel Def tracciano invece un percorso diverso: «Il rapporto spesa sanitaria/Pil – sottolinea Aceti – non modifica il trend depressivo tracciato dai Governi precedenti. Non si tocca più il minimo del 6,3%, ma non si registrano inversioni di tendenza. E in ogni caso il Fsn resta fermo ai 114,4 miliardi stanziati dal Governo precedente. Servono più risorse se si vuole dare un segnale di discontinuità».

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 09/10/2018


lunedì 8 ottobre 2018
Liste d’attesa, il ministero attiva il numero verde 1500 in vista del nuovo Piano nazionale

Parte il numero di pubblica utilità 1500: il servizio di risposta telefonica, sperimentazione che durerà tre mesi, e che darà informazioni e risposte ai cittadini in tema di liste d’attesa. Al numero verde, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.00, risponde il personale sanitario del ministero della Salute: informerà sulle modalità di accesso alle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale e raccoglierà eventuali segnalazioni sulle esperienze dei cittadini. È possibile segnalare la propria esperienza anche attraverso un modulo on line.
I dati raccolti – spiegano dal ministero della Salute – saranno analizzati per promuovere interventi migliorativi in accordo con le Regioni e Province autonome, cui competono programmazione e organizzazione dei servizi sanitari. Il progetto ha visto la collaborazione di Cittadinanzattiva che ha testato il servizio insieme ai suoi volontari in tutte le regioni d’Italia.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 08/10/2018


lunedì 8 ottobre 2018
«Anziani in ospedale, servono percorsi ad hoc dal Pronto soccorso alla Geriatria». Simeu e Sigot al lavoro sulle linee guida

In arrivo da Sigot e Simeu un documento di indirizzo che, partendo da chiare evidenze scientifiche, declini i punti qualificanti che dovrebbero caratterizzare il percorso del paziente anziano dall’ingresso in Pronto soccorso e in ospedale fino alla dimissione, con il presupposto che il ricorso dei pazienti anziani ai servizi di emergenza-urgenza è quasi sempre appropriato e legittimo

Leggi: Sanità, Il Sole 24 Ore, 08/10/2018


lunedì 8 ottobre 2018
 Caduta in cortile risarcita se non viene provata la colpa del danneggiato

Molto interessante ed esaustivala sentenza della Corte d’Appello di Bolzano resa in materia di responsabilità per danno cagionato da cose in custodia. La Corte d’Appello trentina ripercorre i tratti salienti della responsabilità prevista dall’art. 2051 Cc, a mente del quale ognuno – nel caso di specie il condominio – è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.
Dalla formulazione del predetto articolo emerge come siffatta responsabilità presuppone l’esistenza di un rapporto di custodia con la “cosa” e, pertanto, un collegamento di fatto tra il soggetto custode e la cosa medesima, in modo tale che lo stesso possa controllarla e, se del caso, rimuovere possibili situazioni di pericolo (Cass. n. 15761/2016).
In altri termini il rapporto di custodia è legato al potere di fatto che il custode ha sulla cosa, da intendersi quale potere di controllo e, conseguentemente, obbligo per il custode di eliminare i pericoli da essa derivanti, atteso che solo il custode, esercitando il potere di fatto sulla cosa, può adottare tutte quelle cautele atte ad evitare quei danni prevedibilmente derivabili dalla cosa custodia.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 08/10/2018


sabato 6 ottobre 2018
Stazioni accessibili, da Ferrovie 500 milioni investiti in due anni

In occasione del FiabaDay del 7 ottobre, Rete ferroviaria italiana rinnova l’impegno nel garantire l’accessibilità delle proprie stazioni anche alle persone a ridotta mobilità o con disabilità. Nel 2017, completati i lavori in 50 stazioni. Installati 70 ascensori e 10 scale mobili
500 milioni di euro investiti negli ultimi due anni in 100 stazioni, oltre 350 mili servizi di assistenza forniti dalle Sale Blu: sono alcuni numeri dell’impegno del Gruppo FS italiane per l’accessibilità: un impegno che si rinnova, con la partecipazione della controllata Rete Ferroviaria Italiana al XVI FIABADay, la campagna di sensibilizzazione organizzata da Fiaba, in programma per il prossimo 7 ottobre. L’obiettivo del Gruppo FS Italiane è favorire l’uso del treno sia attraverso l’intenso programma di eliminazione progressiva degli ostacoli fisici nella gran parte delle stazioni su tutto il territorio nazionale, sia attraverso i servizi di assistenza offerti dal circuito delle Sale Blu, attivi in 278 stazioni.
Interventi conclusi e in corso. Sono 50 le stazioni in cui, nel corso del 2017, sono stati completati i lavori di rinnovamento e abbattimento delle barriere architettoniche, grazie anche alla realizzazione di 70 nuovi ascensori e 10 scale mobili. In altri 50 scali, entro la fine del 2018, saranno completati i lavori di miglioramento dell’accessibilità, con un investimento di ulteriori 250 milioni di euro. In tutti i casi, gli interventi programmati da FS Italiane per migliorare le infrastrutture prevedono: l’innalzamento dei marciapiedi (55 cm dal piano dei binari) per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni; la riqualificazione dei sottopassaggi pedonali e la realizzazione di nuove rampe di accesso ai binari; l’attivazione di ascensori e scale mobili; l’installazione di percorsi e mappe tattili; la realizzazione di nuove pensiline e la riqualificazione di quelle esistenti.

Leggi: Redattore Sociale, 06/10/2018


giovedì 4 ottobre 2018
Approvata dalla Giunta regionale la ripartizione della prima parte dei 29 milioni concessi dal Ministero, in tre anni, all’Emilia-Romagna.

Suddivise tra i Comuni anche le risorse annuali del Fondo regionale, che permetteranno di esaurire tutte le richieste.
Meno barriere e più ascensori nelle case dell’Emilia-Romagna, ma anche porte più larghe e bagni più ampi per dare un aiuto concreto a chi rischia di vivere isolato, magari perché disabile o troppo anziano per fare le scale.
Supera € 15 milioni il pacchetto di risorse destinate ai Comuni ed Unioni per finanziare, nel 2018, i lavori edilizi di abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti e nelle parti comuni dei condomini in cui vivono i disabili. Con le risorse statali, dopo molti anni, i comuni potranno fare fronte, almeno in parte, alle oltre 9.000 richieste dei cittadini disabili ancora ferme nelle graduatorie comunali, dando precedenza alle situazioni di maggiore gravità.
Grazie ai contributi della Regione, invece, potrà ripartire lo scorrimento della graduatoria regionale (710 domande al 1° marzo 2018), fino alla copertura totale del fabbisogno.
Tra le opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche domestiche, quindi in abitazioni o nelle parti comuni degli edifici di residenza, sono finanziabili:
– installazione di montascale, pedane elevatrici, ascensori;
– adattamento dei sevizi igienici;
– allargamento delle porte;
– predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 04/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Una mamma: “Ministro, così gli ausili cambiano la vita dei caregiver”

La mamma di un ragazzo con disabilità scrive al ministro Fontana, per spiegargli “la vita dopo il nuovo nomenclatore tariffario, in Lombardia. Da ventiquattro anni solleviamo nostro figlio, più volte al giorno. Abbiamo chiesto due asili e ci sono stati negati. Ecco come si potrebbe fare..”
Il nome è un termine tecnico, ma la sua funzione è così concreta che può cambiare la vita di milioni di persone. Il “nomenclatore tariffario” lo conoscono solo gli addetti ai lavori e chi ne ha bisogno: persone con disabilità e loro familiari e caregiver. Ma quanto possa incidere, con l’elenco di ausili (e protesi) che contiene, nella vita quotidiana delle persone, lo fa capire bene oggi una mamma, Alessandra Casula: la mamma di Federico, 24 anni e una gravissima disabilità fisica. “Muove solo un po’ la testa e in parte la mano sinistra: questo gli basta per scrivere poesie, perché Federico è un poeta e ha già pubblicato due libri”, ci spiega Alessandra, che su Facebook ieri ha rivolto al ministro della Famiglia e delle disabilità Lorenzo Fontana un accorato post, in cui spiega “le consuete, inutili, gratuite, fatiche di una persona con disabilità e dei suoi caregiver, ovvero la vita dopo il nuovo nomenclatore tariffario, in Lombardia”.

Leggi: Redattore Sociale, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Bologna, 2032 idee per la longevità

“2032: idee per la longevità” è questo il titolo del libro che verrà presentato martedì 9 ottobre alle ore 9,30 alla Sala Auditorium della regione Emilia Romagna in viale Aldo Moro 18 a Bologna.
La pubblicazione realizzata da Auser Emilia Romagna e Spi Cgil con il patrocinio della Regione è una raccolta di brevi saggi che riguardano il tema dell’invecchiamento della popolazione dovuto ai migliori stili di vita e a una medicina più efficace, un invecchiamento però che non deve essere vissuto solo come un’emergenza ma anche un’opportunità che apre nuovi scenari di vita collettiva. All’incontro, introdotto da Bruno Pizzica, segretario generale Spi Cgil Emilia Romagna e moderato da Mauro Sarti, giornalista, interverranno Lidia Ravera, scrittrice, Gianluca Bovini, demografo, Stefano Bonaccini presidente della regione Emilia Romagna e Enzo Costa presidente Auser nazionale. Nel 2032 le persone che adesso hanno circa 65 anni si troveranno ad avere 80 anni e vivranno in una società molto diversa da quella di oggi dove la vita media si è alzata e il numero delle persone anziane è aumentato enormemente. Ma questo invecchiamento, soprattutto se è attivo, non deve significare un impoverimento, “l’anziano attivo è un cittadino a tutto campo che vive la sua vita in piena autonomia – scrivono Fausto Viviani e Bruno Pizzica nella presentazione al libro – l’anziano attivo produce valore sociale ma anche valore economico, un cittadino che consuma non solo beni primari, che viaggia, che entra nelle nuove tecnologie…”.

Leggi: Auser, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Al via il portale WWW.VIVAGLIANZIANI.IT dedicato interamente alle problematiche della terza e quarta età

In occasione della Festa dei Nonni 2018 che si è tenuta il 2 ottobre, la Comunità di Sant’Egidio ha presentato il sito www.vivaglianziani.it completamente rinnovato. Il portale si presenta con una nuova veste grafica e tante nuove sezioni tematiche di agevole consultazione dove trovare notizie utili e documentazione sugli anziani, la difesa dei diritti, la qualità della vita, il cohousing sociale. Uno spazio particolare è dedicato alla difesa dei diritti – con la possibilità di scaricare gratuitamente la guida “Come rimanere a casa da anziani” – e alla lotta alla solitudine, dove si può ricevere ma anche offrire il proprio aiuto a chi è anziano.

Leggi: Auser, 03/10/2018


martedì 02 ottobre 2018
Ascensore, risarcita la perdita di luce

Il condomino del pianterreno va risarcito se l’ascensore, posizionato nella corte comune, limiti aria e luce al suo appartamento incidendo sui suoi diritti sulle parti comuni.Lo afferma la Corte di Cassazione con sentenza 23076 del 26 settembre 2018 (relatore Antonio Scarpa).
La proprietaria del piano terra aveva citato il condominio per ottenere il ristoro dei danni subìti: nella corte interna era stato montato un ascensore che oscurava la sua abitazione e le impediva di usare appieno il cortile. Domanda bocciata sia dal tribunale che in appello: non avendo impugnato le delibere che avevano dato l’ok all’impianto, non poteva più contestarne la validità.
Ma, replica la condomina, è vero che una delibera nulla e non impugnata produce effetti ma questo non impedisce al danneggiato di agire per i danni da responsabilità civile seguiti a una scelta assembleare infelice.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 02/10/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 8 ottobre 2018
A Firenze un piano casa da 400 milioni

Un’operazione da 400 milioni di euro per risolvere l’emergenza abitativa a Firenze, e sostenere la residenza nel centro cittadino: l’ha annunciata il sindaco Dario Nardella, intervenuto al congresso provinciale del sindacato di inquilini Sunia (che ha visto la riconferma della segretaria Laura Grandi), che lo ha ribadito stamani ospite di Controradio.
«Un piano straordinario mai visto prima in nessuna città italiana, che punta ad azzerare completamente il problema della casa a tutte le famiglie fiorentine, ne abbiamo stimate circa 8.000 che sono in difficoltà e che si muovono nell’ambito del rispetto delle regole», ha affermato il sindaco, parlando di un fondo che «ammonta secondo le nostre previsioni a 400 milioni di euro, e che servirà in primo luogo ad azzerare tutte le liste d’attesa per quanto riguarda l’edilizia popolare, con 2.300 famiglie; in secondo luogo, a prevedere un mix di interventi che già abbiamo in parte avviato oggi come contributo affitti, come social housing, come supporto attraverso mutui agevolati».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 08/10/2018


venerdì 5 ottobre 2018
Servizi per gli anziani Il Comune lancia 4 progetti

Corsa per concorrere ad un bando della Regione destinato ad iniziative per la promozione dell’invecchiamento attivo. «Abbiamo deciso di partecipare a questo bando che prevede un punteggio maggiore per i progetti che prevedono il coinvolgimento di diversi soggetti spiega il sindaco Andrea Cereser e il Comune collabora in modo strutturato con l’Ipab Monumento ai caduti e varie associazioni». «Il progetto prevede quattro attività conferma la vice Silvia Lasfanti tra cui la costituzione di una rete locale tra i diversi soggetti. Si punta anche ad estendere il servizio di trasporto: gli anziani privi di mezzi propri o risorse familiari potranno recarsi al mercato, al centro anziani Colora il tuo tempo in via Libertà e ad alcune iniziative cittadine grazie al pulmino messo a disposizione dall’Ipab e guidato dai volontari dei vari gruppi». Prevista anche l’attivazione di uno sportello Informaziani che darà indicazioni su tutti i servizi presenti sul territorio e di un servizio per la realizzazione di piccoli interventi di manutenzione ordinaria a domicilio per persone anziane in situazione di fragilità sociale individuate dai servizi sociali del Comune. «Ringrazio la Monumento ai caduti e le associazioni Anteas, Auser, Condividendo, Croce rossa, La quercia, San Vincenzo e Vado, cio i volontari che hanno aderito con entusiasmo al progetto» conclude Lasfanti.

Leggi: Il Gazzettino, 05/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Milano, nasce l’Accademia dell’innovazione sociale

Nasce all’interno di MIND – Milano Innovation District la “Social Innovation Academy”, un nuovo centro promosso da Fondazione Triulza per sperimentare e sviluppare proposte formative e progettuali in tutti gli ambiti dell’innovazione sociale. L’Academy è aperta alla co-progettazione e alla collaborazione tra Terzo Settore ed Economia Civile, Università e Centri di Ricerca, Istituzioni Pubbliche e Aziende. In partnership con Fondazione Enaip Lombardia, Stripes coop. Sociale Onlus, UBI Banca, Irecoop e Cesvip Lombardia, progetto BEEurope con Fondazione Cariplo.

Leggi: Auser, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Anziani, l’assistenza funziona ma ha bisogno di un restauro

Anteas e Auser uniscono le forze per razionalizzare un’attività troppo frammentata
Nasce un numero verde unico per richiedere l’opera dei volontari
Lo hanno intitolato «Trame di futuro in Vallecamonica: dal filo d’argento ai fili colorati», ed è un progetto per l’ottimizzazione dei servizi sociali finanziato dal bando della Regione Lombardia per il sostegno alla terza età e alle persone fragili. Milano ha messo sul piatto 52 mila euro: una somma che servirà da una parte a razionalizzare il servizio dei trasporti sociali in Valcamonica attraverso l’attivazione di un numero verde unico (800.99.59.88) che funzionerà da centrale operativa, dall’altra ad attivare un servizio di chiamata amica che ricalchi l’esperienza del «Filo d’argento» dell’Auser. «PARTIAMO proprio dall’esperienza dell’Auser – ha ricordato Piero Brunori, presidente di Anteas Brescia che è capofila del progetto – e proviamo a fare rete per sommare tutti i numeri che ogni anno vengono raccolti sul territorio da ogni singola associazione». Il progetto presentato da Anteas, Auser e dall’Associazione Alzheimer camuno sebina si propone di evitare doppioni da una parte e di mancare il servizio dall’altra, e partirà entro la fine dell’anno. tutto nasce dalla constatazione che sul territorio operano per fortuna tanti gruppi, ma che l’attività non è coordinata «disperdendo risorse e tempo, come quando tre associazioni accompagnano nello stesso momento tre persone diverse nello stesso ospedale per una visita».

Leggi: Brescia Oggi, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Mantova, pet therapy per gli anziani nelle case di riposo

A ottobre parte la seconda fase del progetto Pet therapy promosso da Auser Mantova. L’obiettivo? Formare volontari che portino l’amico a quattro zampe in case di riposo, centri diurni e residenze per disabili. Due i corsi base prossimi al via aperti per chi ha già seguito un corso propedeutico. Per responsabile di progetti di terapia assistita con animali e referente di intervento si parte il 13 ottobre. Il modulo termina a inizio aprile: 40 ore, iscrizioni aperte fino l’8 ottobre. Per diventare invece conduttore, le lezioni partono il 20 ottobre e terminano a maggio (56 ore, iscrizioni entro il 15 ottobre). Le lezioni si svolgeranno il sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30 nella sede di Forma, in via Gandolfo.

Leggi: Auser, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Firenze e la soluzione per Fondi Periferia ‘Scippati’

Dopo lo stop nello scorso agosto di Lega e M5s al bando periferie, finanziato dai governi Renzi e Gentiloni, per riqualificare le aree più difficili delle nostre città, la giunta comunale di Palazzo Vecchio ha dato via libera alla variazione di bilancio che prevede l’aumento di indebitamento del Comune per coprire i 17.887.041 euro necessari a portare a termine gli interventi approvati. Il sindaco Nardella ha dichiarato che per la città di Firenze era indispensabile non bloccare i lavori già iniziati ed appaltati e di portarli a termine attraverso la stipula di mutui. Lavori che prevedevano tra l’altro 7,1 milioni per l’edilizia residenziale pubblica, finalizzati alla ristrutturazione di alloggi popolari e i restanti per la riqualificazione delle periferie, e quindi strade, aree giochi, verde pubblico, l’illuminazione e per la videosorveglianza.
‘Il congelamento dei Fondi delle periferie’ da parte del governo è stata una decisione improvvida’ dichiara Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze. ‘Un chiaro provvedimento politico, che rischia di incidere sulla qualità della vita dei cittadini!”.

Leggi: Sunia, 03/10/2018


Torino – 18 e 19 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Roma – 12 ottobre 2018 – ore 11 – “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”

Presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio sarà presentata la Guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele” che il Consiglio Nazionale del Notariato ha realizzato con le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aloroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori).
La 15ma Guida per il Cittadino offre una panoramica sui principali istituti giuridici a disposizione degli over 60 per la gestione dei propri beni (tra i temi affrontati il contratto di mantenimento/vitalizio alimentare, la nuda proprietàà, il prestito vitalizio ipotecario, la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto, la donazione modale, la cessione del quinto dello stipendio, ecc.) allo scopo di rispondere alle esigenze informative di questa significativa fascia di popolazione.
All’evento saranno presenti i rappresentanti dei diversi schieramenti politici, delle Associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle Federazioni sindacali e Associazioni per i diritti degli Anziani, dell’Istat.
Consiglio Nazionale del Notariato


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

“La dignità della persona nella Costituzione”
Il 9 ottobre a Roma, Inca nel 70° della Costituzione
In occasione del 70° dell’entrata in vigore della Carta Costituzionale, l’Inca Cgil presenta il libro di Bianca Di Giovanni “La dignità della persona nella Costituzione” (Ediesse editore). L’evento si terrà martedì 9 ottobre, alle ore 10,30, a Roma c/o la sede nazionale della Cgil, in Corso d’Italia 25, sala Di Vittorio, con la partecipazione di Morena Piccinini, presidente Inca, Adolfo Pepe, professore di storia contemporanea – Università di Teramo e Carlo Smuraglia, presidente emerito di Anpi.
Alle ore 12 il programma dei lavori prevede lo svolgimento di una tavola rotonda sul tema “A che punto è l’applicazione dei principi costituzionali”, con la partecipazione di Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto – Università degli studi Roma tre, Beniamino Deidda, ex procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, Enrico Mazzo, coordinatore nazionale Udu e Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil. Il dibattito sarà coordinato dall’autrice, Bianca Di Giovanni.

Leggi: Inca


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


Sempre più coabitazioni per ragioni economiche. Dominano tv e smartphone

Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane. Sono 5,7 milioni le persone che vivono sole, oltre 6 milioni di donne sono capofamiglia. I bambini tra 4 e
Presentato al Senato della Repubblica il “1° Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane”.
Il Rapporto si fonda sulla ricerca di base Auditel, che 7 volte l’anno intervista, casa per casa, oltre 41 mila italiani e scatta così una fotografia originale e preziosa della società: le dotazioni delle famiglie, le interazioni e i ruoli decisionali, i consumi mediatici. Ecco la sintesi.
Le persone che vivono sole. Sono 5,7 milioni. E 1,3 milioni vivono con parenti o con altre persone con cui non hanno relazioni di coppia o genitoriali.
Le donne con ruolo di capofamiglia sono ormai 6,3 milioni. Pari al 25,7% del totale delle famiglie. Oltre alle donne che vivono sole (capofamiglia per definizione) altre 2,9 milioni vivono in coppie con o senza figli, di cui ben 1,7 milioni assolvono da sole al ruolo di genitore: “una straordinaria esperienza di esercizio della responsabilità femminile nel quotidiano di cui troppo poco si parla”, afferma il Censis.
Le coabitazioni che includono anche persone senza legami di parentela sono 2,3 milioni. “Le ragioni? Molteplici, ma sarebbe un errore sottovalutare quelle economiche, che spingono ad affittare o subaffittare stanze”.

Leggi: Redattore Sociale


Pensione invalidità ai soli residenti in Italia

Cassazione, “inesportabile” tale prestazione
La pensione invalidità civile spetta solo ai pensionati residenti in Italia. A confermare l’inesportabilità delle prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato Membro dove i soggetti interessati risiedono, in ottemperanza dell’art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247/1992, è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 21901/2018.
In particolare. il Regolamento comunitario prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo non siano esportabili in ambito comunitario, e siano erogate esclusivamente nello Stato Membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione.
È questo il caso della pensione di invalidità civile, che risulta dunque dovuta solo al cittadino residente all’interno del territorio nazionale. In particolare, ricordano i giudici, le prestazioni inesportabili sono:

Leggi: Inca


Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.
Leggi: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Cities-for-adequate-housing-una-nuova-dichiarazione-in-tema-di-sostenibilita-urbana/4674
Liberetà.it – 31.8.2018 – Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

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NEWS:

martedì 2 ottobre 2018
Biotestamento, la Toscana vara il regolamento di attuazione

La giunta regionale ha varato il regolamento di attuazione delle disposizioni anticipate di trattamento. L’assessore Saccardi: “Siamo stati tra le prime Regioni a farlo”
Biotestamento, la giunta toscana ha varato il regolamento di attuazione delle DAT, le disposizioni anticipate di trattamento, con una delibera proposta dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata nella seduta di ieri. Lo scorso aprile la giunta aveva approvato i primi indirizzi per l’attuazione della legge 219/2017 (la legge nazionale sulle DAT approvata dal Parlamento il 22 dicembre 2017). Con questo regolamento, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, dà indicazioni sulla raccolta e registrazione dei dati, sulla loro codifica, conservazione e consultazione, stabilendo una serie di regole e ricorrendo a un rigido disciplinare tecnico perché in qualsiasi momento della procedura sia garantito l’assoluto rispetto della privacy.

Leggi: Redattore Sociale, 02/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
 Il condomino può, a sue spese, prolungare la corsa dell’ascensore

La Corte d’Appello di Milano, con sentenza del 18 maggio 2017, ha evidenziato che si qualifica non in termini di innovazione bensì quale uso della cosa comune (art. 1102 c.c). l’intervento di prolungamento della corsa dell’ascensore dal quarto al quinto piano dell’edificio, che il condomino interessato voglia eseguire a proprie spese
Nel caso di specie, l’acquirente di un alloggio situato al quinto piano di un condominio ha domandato più volte all’assise condominiale di poter procedere all’innalzamento dell’impianto di ascensore. Il tutto senza successo. Poiché l’edificio aveva altresì una scala principale in marmo, con cui si raggiungeva solo il quarto piano dell’edificio; anche qui era stata presentata richiesta di prosecuzione della scala. Visti i dinieghi, il condomino ha impugnato una deliberazione assembleare che aveva disatteso la sua richiesta di prolungamento dell’ascensore fino al quinto piano, ed aveva, peraltro, deciso di rimuovere le lastre di eternit presenti sul lastrico solare comune, demolire i vani ivi realizzati ed installarvi panelli solari o fotovoltaici.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 01/10/2018


venerdì 28 settembre 2018
Le quindici linee  guida per le green city in Italia

Presentate alla Conferenza Nazionale delle Green City. Hanno già aderito città come Roma, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Palermo
La prima Conferenza Nazionale delle Green City, organizzata dal Green City Network, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, ha presentato le Linee guida per le Green City in Italia: «Un pacchetto di misure unitarie e coerenti articolate sui principali temi ambientali per rendere più green le città italiane, puntando a migliorare la qualità ecologica, il benessere dei cittadini, l’inclusione sociale e per promuovere lo sviluppo locale e nuova occupazione».
Al Green City Network spiegano che si tratta di «Una roadmap in 15 mosse per la riconversione green delle città italiane dove vive la gran parte della popolazione e dove si concentrano i maggiori problemi ambientali. Le città infatti consumano il 75% delle risorse naturali, producono il 50% dei rifiuti, sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni di CO2, molte sono ancora prive di efficienti sistemi di depurazione, fognature e hanno acquedotti che perdono in media circa il 40% di acqua, soffrono di  scarsa qualità dell’aria (proprio l’Italia è il paese europeo con il più alto numero, in rapporto alla popolazione, di decessi prematuri per inquinamento),  hanno  il 70% del patrimonio edilizio con un’ età superiore ai 40 anni, con consumi energetici enormi e non vedono arrestarsi il consumo di suolo.

Leggi: Green Report, 28/09/2018


venerdì 28 settembre 2018
Bollette, dal 1° ottobre +7,6% per l’energia elettrica e +6,1% per il gas

Per l’elettricità l’Arera ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema
Per far fronte ai forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas che hanno raggiunto in Italia e in Europa livelli record, per l’elettricità l’Arera ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema. Situazioni analoghe di tensioni sui prezzi si riscontrano in altri Paesi europei, come in Francia e Spagna, in cui le Autorità di regolazione stanno attentamente monitorando le dinamiche di mercato per assicurarne il buon funzionamento, a tutela dei consumatori.
Già in occasione dell’aggiornamento di fine giugno, gli oneri generali erano stati notevolmente diminuiti per attutire l’impatto dell’aumento del prezzo dell’energia. Ciò avrebbe dovuto comportare un aumento per recuperare il gettito perduto. Con questa manovra l’Autorità utilizza nella misura massima possibile la sua azione di ‘scudo’, rinviando di un ulteriore trimestre il rialzo necessario degli oneri. L’effetto complessivo di questa manovra è il contenimento della spesa per i consumatori elettrici, domestici e non domestici, di circa un miliardo di euro (per tutto il 2018), a beneficio sia del mercato libero che di quello tutelato.

Leggi: Casa e Clima, 28/09/2018


giovedì 27 settembre 2018
Sgomberi: non è convocando i Prefetti che si risolvono i problemi.

Nessuna misura alternativa prevista per non acuire criticità insostenibili.
Il 28 settembre il Ministro dell’Interno Matteo Salvini sarà in Prefettura a Milano per una riunione straordinaria del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica col fine di definire modi e tempi secondo i quali attuare la circolare diramata dal ministro stesso il primo settembre scorso.
Il Ministro prende posizione sulle occupazioni abusive definendole “una delle principali problematiche che affliggono i grandi centri urbani del Paese, conseguenza a volte della difficoltà di porre in essere politiche territoriali, urbanistiche e sociali, finalizzate alla riqualificazione delle aree periferiche e alla riduzione dei fattori di marginalità sociale”. Quali siano le politiche del Governo per superare queste difficoltà, non è tuttavia chiaro.
Manca, infatti, qualsiasi indicazione sugli interventi da programmare per affrontare l’emergenza abitativa. Anzi, il Governo ha recentemente bloccato 96 progetti del piano Periferie, molti dei quali riconducibili proprio ad interventi di edilizia sociale.
Non basta affrontare il tema delle occupazioni abusive, il Governo deve individuare contestualmente le “soluzioni alloggiative alternative”, come indicato dalla circolare, senza sottrarsi ai suoi impegni. E intervenire su un problema che sta assumendo proporzioni enormi.

Leggi: Cgil, 27/09/2018


giovedì 27 settembre 2018
Efficientamento energetico dei condomini, disponibile il manuale d’uso per abitanti consapevoli

Il manuale “Vivere bene in una casa efficiente” è stato realizzato da Teicos Group e Legambiente Lombardia con il contributo del progetto Sharing Cities
È stato inaugurato ufficialmente a Milano alla presenza dell’assessore all’Economia Urbana e Lavoro Cristina Tajani e del responsabile della Direzione Economia Urbana e Lavoro Renato Galliano, il secondo condominio reso efficiente grazie al progetto europeo “Sharing Cities”, sito in via Bernardino Verro 78 b/c, nell’area più periferica del distretto coinvolto compreso tra le zone di Porta Romana e Vettabbia.
In occasione dell’inaugurazione, i rappresentanti del Comune hanno consegnato ai residenti presenti il manuale “Vivere bene in una casa efficiente”, realizzato da Teicos Group e Legambiente Lombardia. Uno strumento per semplificare la comunicazione più tecnica su come gestire la quotidianità in una casa riqualificata per poterne ottimizzare al massimo le prestazioni.

Leggi: Casa e Clima, 27/09/2018


DALLE REGIONI:

martedì 2 ottobre 2018
Lombardia, 18 mila famiglie in attesa del piano di contrasto alla povertà

Nel mese di ottobre, in base alla norma di legge, le persone beneficiarie del Reddito di inclusione rischiano di vedersi sospeso l’assegno mensile erogato dall’Inps
Sono oltre 18 mila le famiglie in Lombardia, pari a più di 55 mila persone, che nei primi sei mesi del 2018 hanno iniziato a beneficiare del reddito di inclusione Rei, con un importo medio dell’assegno di 269,29 euro mensili. Il numero è destinato ad aumentare, dal momento che dal 1° luglio scorso il ReI è misura universale, per cui, per accedervi, sono valutate le sole condizioni economiche e non più il requisito familiare (presenza di minori, di una persona con disabilità, di una donna in gravidanza, un disoccupato ultra 55enne).
“Siamo in attesa che la Regione completi al più presto la stesura del Piano regionale contro la povertà, come da impegni previsti dal Programma regionale di sviluppo della XI legislatura, che ha recepito le indicazioni del dlgs 147/2017. Piano che dovrà prevedere un finanziamento adeguato per rafforzare i servizi sociali e le reti di protezione e di riattivazione anche lavorativa sul territorio, con lo scopo di dare concrete risposte alle persone che vivono in condizioni di estrema povertà nella nostra regione, con particolare attenzione alle famiglie con minori”, si legge in una nota dell’Alleanza contro la povertà della Lombardia.

Leggi: Rassegna Sindacale, 02/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
Lombardia. Il sindacato che aiuta a vivere meglio

Cosa vuol dire lavorare per migliorare concretamente la vita dei cittadini più deboli? Vuol dire fare in modo che ci siano riduzioni delle tariffe dei trasporti, vuol dire abbassare le rette delle residenze per anziani. Significa anche recuperare soldi dall’evasione fiscale per poterli investire in spesa sociale. Vuol dire difendere sempre i diritti delle persone, aiutarli a vivere meglio. A impegnarsi quotidianamente affinché tutto ciò sia possibile è il sindacato dei pensionati, che in Lombardia, come nel resto di Italia, stringe accordi con Comuni, Regioni, piani di zona e aziende sanitarie locali.
Martedì 2 ottobre a Sesto San Giovanni lo Spi Cgil presenterà i risultati di quest’anno. Fatti concreti che ci dicono di quanto il sindacato, dialogando con gli enti locali, possa concretamente migliorare la vita di tante persone. Quest’anno gli accordi sottoscritti sono stati 481. Si va dalle tariffe dei bus, come dicevamo, alle rette delle case di riposo, a tutto ciò che a che fare con il lavoro che le badanti fanno con tanti anziani, alle politiche fiscali, alla non autosufficienza. “Gli accordi aumentano anno dopo anno” – ci spiega Stefano Landini che è segretario generale dello Spi Cgil della Lombardia. “Sicuramente riusciamo a raggiungere ogni anno questi ottimi risultati perché agiamo di concerto con i sindacati dei pensionati di Cisl e Uil. L’azione unitaria è quella che paga”. Quest’anno gli accordi sono stati di più dello scorso anno. “Anno dopo anno andiamo a bussare alle porte degli enti locali proponendo soluzioni per poter investire nel modo più efficiente possibile le poche risorse che i Comuni, e non solo loro, spesso hanno a disposizione”, prosegue Landini. È ovvio che se le risorse sono poche, anche gli enti locali hanno interesse a dialogare con i sindacati. Perché insieme possono trovare il modo per aiutare tante persone a fronte di risorse sempre più ridotte.

Leggi: Liberetà, 01/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
Invecchiamento attivo e buona salute: la proposta di legge dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil hanno presentato la raccolta firme per la proposta regionale di iniziativa popolare “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute”
La terza età è una stagione della vita da valorizzare: ne sono convinti i sindacati confederali stanno sostenendo una proposta di legge, su iniziativa popolare, che mira a sostenere l’invecchiamento attivo e in buona salute.
Le segreterie provinciali di Lecce di Cgil, Cisl, Uil e di categoria dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Stu Uilp Uil di Lecce hanno presentato questa mattina a Lecce la relativa raccolta firme che avverrà in tutte le sedi comunali delle organizzazioni sindacali e presso le associazioni di volontariato.
L’iniziativa è sostenuta, su scala regionale, da Auser, Anteas e Ada, il CSVnet Puglia e il Forum del Terzo Settore.

Leggi: Lecce Prima, 01/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
Casa, ripartiti fondi per morosità incolpevole, Berardinetti: un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà

Pescara. La giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche della casa Lorenzo Berardinetti, ha deliberato la ripartizione del fondo destinato agli ‘inquilini morosi incolpevoli’ per l’anno 2018.
“Il fondo sostiene le famiglie destinatarie di un atto di intimazione di sfratto per morosita’, con sopravvenuta impossibilita’ a provvedere al pagamento del canone di locazione a ragione della perdita o consistente riduzione della capacita’ reddituale – spiega l’assessore Lorenzo Berardinetti -.
Si tratta di un valido aiuto economico per le famiglie che sono in difficolta’. La nostra amministrazione regionale – conclude – ha sempre dato massima attenzione a questo tema, in particolare sostenendo le politiche abitative”. La giunta ha previsto un finanziamento complessivo di 660.752,59 euro, ripartito ai seguenti Comuni: Avezzano (48.977,31 euro), Chieti (62.853,96 euro), Francavilla al Mare (28.724,02 euro), L’Aquila (84.498,65 euro), Lanciano (42.305,84 euro), Montesilvano (60.089,82), Ortona (27.864,01), Pescara (143.424,31), Spoltore (21.596,91), Sulmona (29.318,33), Teramo (64.042,59) e Vasto (47.056,86).

Leggi: Abruzzo Live, 01/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
Case popolari, Bolognini: da Regione 38 milioni per contrasto emergenza abitativa

Presidente Fontana: siamo vicini alle esigenze dei cittadini
La Giunta della Regione Lombardia ha approvato una serie di delibere, che mettono in campo risorse per 38,2 milioni, destinate al contrasto dell’emergenza.
I provvedimenti sono stati proposti dall’assessore regionale alle Politiche sociali e abitative, Stefano Bolognini.
L’importante stanziamento e’ finalizzato al sostegno a circa 30 mila nuclei familiari in difficolta’ economica, residenti in Italia e con regolare permesso di soggiorno, e si articolano in tre provvedimenti.

Leggi: Regioni.it, 01/10/2018


venerdì 28 settembre 2018
Genova. Sotto il ponte. Una comunità da salvare

Una città spaccata in due da un ponte che non c’è più: da una parte il centro storico, dall’altra la zona operaia delle grandi industrie e dei nuovi poli tecnologici. Sotto il Morandi una comunità che lotta per sopravvivere.
«Su quel maledetto ponte ci ho camminato a piedi, quando ancora non era aperto al traffico». Alza per un momento la testa Giusi Moretti, come a mettere ordine nel flusso dei ricordi: «Mio padre era orgoglioso di questo ponte all’avanguardia: nessuno allora pensava potesse crollare. Sembra strano lo so, ma io ci ero un po’ affezionata. Sotto quel mostro c’era la nostra vita. Era un pezzo stesso della nostra vita. Quando mia figlia ha strillato “mamma, è caduto il ponte”, non ho realizzato. Quale ponte? mi sono detta».
Sono passati giorni, settimane da quel I presidio di via Porro, lato Certosa, diventato punto di riferimento e rifugio, luogo di condivisione di attese, speranze, dubbi e sofferenze. Una tenda comune per chi nella propria casa non può più entrare maledetto crollo del 14 agosto che si è mangiato la vita di 43 persone, e insieme ha fatto crollare per sempre le certezze di altre 556. Ma il senso di irrealtà a tratti ritorna nei discorsi che senti parlando con la gente che viveva sotto il ponte. Ormai tutti sanno che le loro case e il quartiere, così com’erano, non torneranno indietro. C’è un prima e c’è un dopo.
Ma anche tutti sanno che arrendersi ora al destino significherebbe sacrificare il quartiere, perdere un pezzo di identità personale e collettiva di una comunità che amava stare lì sotto quel ponte.

Leggi: Liberetà, 28/09/2018


venerdì 28 settembre 2018
Piemonte, via libera alla legge per la riqualificazione e il riuso degli edifici

Obiettivi: limitare il consumo di suolo, migliorare il tessuto urbano, superare il Piano Casa
Riqualificare gli edifici esistenti e limitare il consumo di suolo. È questo l’obiettivo del disegno di legge ‘Procedure edilizie per il riuso, la riqualificazione e il recupero dell’edificato’ approvato il 25 settembre scorso dal Consiglio regionale del Piemonte.
Il provvedimento favorisce la ristrutturazione degli immobili compromessi o in stato di abbandono mediante interventi che mirano alla sostenibilità ambientale e al miglioramento del tessuto urbano sotto il profilo sociale ed economico, e cancella gli oneri di urbanizzazione per gli interventi che non incrementano il carico urbanistico.
Le nuove norme si applicheranno quindi, in caso di edifici obsoleti, di scarsa qualità architettonica, non sicuri dal punto di vista sismico o non sostenibili sotto il profilo energetico: via libera quindi al recupero di rustici e sottotetti, ma anche alla demolizione di edifici agricoli abbandonati, la cui cubatura sarà spendibile in altre aree urbanizzate.

Leggi: Edilportale, 28/09/2018


mercoledì 26 settembre 2018
Sicilia: da beni confiscati alla mafia opportunità per gli anziani

A Palermo l’Auser gestisce quattro strutture sottratte alla criminalità organizzata, restituendo spazi ai cittadini. Vi sono impegnati 50 volontari, che hanno donato gratuitamente 5.000 ore di lavoro per manutenzione, accoglienza, pulizia e organizzazione
Dalla criminalità organizzata a spazi e opportunità per i cittadini soprattutto quelli più anziani. L’esperienza di Auser Palermo, che gestisce quattro strutture sottratte alla mafia, racconta di beni finalmente diventati di tutti. Uno di questi si trova a  Ficarazzi, dieci chilometri a Est del capoluogo. Qui, in contrada Carbonaro, c’è una terrazza sul mare con accesso alla spiaggia che è stata resa disponibile per gli utenti, specie anziani, che nel corso dell’estate hanno  organizzato iniziative culturali, giochi, ginnastica, feste e balli. E a un chilometro di distanza, anche una villa appartenuta alle cosche è diventata un bene comune.

Leggi: Rassegna Sindacale, 26/09/2018


mercoledì 26 settembre 2018
Una Portineria Solidale in un ex ospizio

A Cremona si rigenerano spazi per i cittadini e le associazioni
C’era tanta gente e tanta allegria e soddisfazione alla festa di consegna simbolica delle chiavi della “Portineria Solidale, una rete tra le associazioni di volontariato”. Si tratta di un progetto scaturito dalla scelta dell’Istituto Cremona Solidale – L’Azienda Speciale Comunale per i Servizi alla Persona conosciuta anche come ex Ospizio Soldi dal nome del suo fondatore – e Fondazione Città di Cremona. Una grande operazione di ristrutturazione e recupero dell’edificio della storica Portineria (ex-palazzina del custode) per affidarla ad Auser Comprensorio di Cremona e Auser Unipop quale sede di lavoro e come luogo di incontro, con scopi sociali e solidali, delle associazioni di volontariato che attualmente operano all’interno di Cremona Solidale. Dal 25 giugno Auser Comprensorio di Cremona e Auser Unipop hanno sede lì. Il progetto era stato presentato da Auser Comprensorio di Cremona al bando “Volontariato 2018” di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comitato di Gestione del Fondo Speciale e Centri per il Servizio Volontariato Lombardia.

Leggi: Auser, 26/09/2018


mercoledì 26 settembre 2018
Alta Padovana, salgono a sette i Centri Sollievo gestiti dall’Auser per i malati di Alzheimer e i loro famigliari

Sabato 9 giugno 2018, alla presenza dei due sindaci dei Comuni di Santa Giustina in Colle e di Villa del Conte e di un folto gruppo di persone, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Sollievo che vedrà
nella sua gestione una bella e importante collaborazione tra i due Circoli Auser di Santa Giustina in Colle e di Villa del Conte. Questo “ultimo nato” fa salire a sette il numero dei Centri avviati dal 2013 ad oggi grazie al DGRV 1873/2013, provvedimento con cui venne approvato il “Progetto Sollievo” da attuarsi in tutto il Veneto dopo essere stato sperimentato con grande successo nel territorio dell’Azienda Ulss n.8. Calicanto (San Martino di Lupari), L’edera (Tombolo), Fiordaliso (Camposampiero), LeMimose (Cittadella), Le Querce (Curtarolo), Margherita, Progetto Centro Sollievo Nuovi Orizzonti (Due Carrare) sono i nomi dei Centri tutti gestiti dall’Auser con la collaborazione dell’associazione Gli amici di San Martino per quanto riguarda il Calicanto di San Martino di Lupari e dell’associazione Alzheimer per Le Querce di Curtarolo. La gestione del Centro Le calle di Campodarsego è affidata all’associazione Voi & Noi in collaborazione con l’Auser. Tutti i Centri dell’Alta padovana fanno parte di una rete che ha per referente un coordinatore al quale è affidato il compito di facilitare e velocizzare i rapporti tra i Centri e con l’Ulss.

Leggi: Auser, 26/09/2018


IN AGENDA:

Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Torino – 18 e 19 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Roma – 12 ottobre 2018 – ore 11 – “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”

Presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio sarà presentata la Guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele” che il Consiglio Nazionale del Notariato ha realizzato con le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aloroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori).
La 15ma Guida per il Cittadino offre una panoramica sui principali istituti giuridici a disposizione degli over 60 per la gestione dei propri beni (tra i temi affrontati il contratto di mantenimento/vitalizio alimentare, la nuda proprietàà, il prestito vitalizio ipotecario, la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto, la donazione modale, la cessione del quinto dello stipendio, ecc.) allo scopo di rispondere alle esigenze informative di questa significativa fascia di popolazione.
All’evento saranno presenti i rappresentanti dei diversi schieramenti politici, delle Associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle Federazioni sindacali e Associazioni per i diritti degli Anziani, dell’Istat.
Consiglio Nazionale del Notariato


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


Sempre più coabitazioni per ragioni economiche. Dominano tv e smartphone

Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane. Sono 5,7 milioni le persone che vivono sole, oltre 6 milioni di donne sono capofamiglia. I bambini tra 4 e
Presentato al Senato della Repubblica il “1° Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane”.
Il Rapporto si fonda sulla ricerca di base Auditel, che 7 volte l’anno intervista, casa per casa, oltre 41 mila italiani e scatta così una fotografia originale e preziosa della società: le dotazioni delle famiglie, le interazioni e i ruoli decisionali, i consumi mediatici. Ecco la sintesi.
Le persone che vivono sole. Sono 5,7 milioni. E 1,3 milioni vivono con parenti o con altre persone con cui non hanno relazioni di coppia o genitoriali.
Le donne con ruolo di capofamiglia sono ormai 6,3 milioni. Pari al 25,7% del totale delle famiglie. Oltre alle donne che vivono sole (capofamiglia per definizione) altre 2,9 milioni vivono in coppie con o senza figli, di cui ben 1,7 milioni assolvono da sole al ruolo di genitore: “una straordinaria esperienza di esercizio della responsabilità femminile nel quotidiano di cui troppo poco si parla”, afferma il Censis.
Le coabitazioni che includono anche persone senza legami di parentela sono 2,3 milioni. “Le ragioni? Molteplici, ma sarebbe un errore sottovalutare quelle economiche, che spingono ad affittare o subaffittare stanze”.

Leggi: Redattore Sociale


Pensione invalidità ai soli residenti in Italia

Cassazione, “inesportabile” tale prestazione
La pensione invalidità civile spetta solo ai pensionati residenti in Italia. A confermare l’inesportabilità delle prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato Membro dove i soggetti interessati risiedono, in ottemperanza dell’art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247/1992, è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 21901/2018.
In particolare. il Regolamento comunitario prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo non siano esportabili in ambito comunitario, e siano erogate esclusivamente nello Stato Membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione.
È questo il caso della pensione di invalidità civile, che risulta dunque dovuta solo al cittadino residente all’interno del territorio nazionale. In particolare, ricordano i giudici, le prestazioni inesportabili sono:

Leggi: Inca


Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.
Leggi: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Cities-for-adequate-housing-una-nuova-dichiarazione-in-tema-di-sostenibilita-urbana/4674
Liberetà.it – 31.8.2018 – Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

Leggi: Liberetà


 

 

IN AGENDA:

Salerno – 19 settembre 2018 – Codice rosso per la sanità italiana

Il 19 settembre a Salerno assemblea nazionale unitaria dei sindacati. Dettori (Cgil) a RadioArticolo1: “Rimettiamo al centro l’idea che bisogna superare e non accettare le disuguaglianze che oggi esistono nell’accesso dei livelli di assistenza”
A Salerno, il 19 settembre si apre l’assemblea nazionale di Cgil, Cisl e Uil sulla salute dal titolo “Salute, diritti, lavoro, sviluppo. L’Italia che vogliamo”.  E’ un’iniziativa unitaria, e “questo è un fatto molto importante. Così come importante è il titolo, che richiama il diritto dei cittadini di stare in buona salute, non essere curati. Allo stesso tempo c’è il richiamo al lavoro degli operatori nei servizi sanitari e dell’indotto, così come allo sviluppo. Perché la sanità non è solo spesa”. A dirlo, ai microfoni di RadioArticolo1 è Rossana Dettori, segretaria confederale della Cgil.
La sanità, secondo la Cgil non è infatti “un cappio al collo sul bilancio del paese”. Tutt’altro: “La sanità è, se i governi lo vogliono davvero, può essere un volano per lo sviluppo. Perché mantenere in salute la gente significa spendere meno. Questo è il primo obiettivo che dovrebbe avere qualsiasi governo, dato che ogni euro speso in sanità produce 0,50 centesimi di risorse in più e lavoro per l’industria”.

Leggi: Rassegna Sindacale


Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Torino – 18 e 19 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Roma – 12 ottobre 2018 – ore 11 – “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”

Presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio sarà presentata la Guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele” che il Consiglio Nazionale del Notariato ha realizzato con le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aloroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori).
La 15ma Guida per il Cittadino offre una panoramica sui principali istituti giuridici a disposizione degli over 60 per la gestione dei propri beni (tra i temi affrontati il contratto di mantenimento/vitalizio alimentare, la nuda proprietàà, il prestito vitalizio ipotecario, la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto, la donazione modale, la cessione del quinto dello stipendio, ecc.) allo scopo di rispondere alle esigenze informative di questa significativa fascia di popolazione.
All’evento saranno presenti i rappresentanti dei diversi schieramenti politici, delle Associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle Federazioni sindacali e Associazioni per i diritti degli Anziani, dell’Istat.
Consiglio Nazionale del Notariato


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Pensione invalidità ai soli residenti in Italia

Cassazione, “inesportabile” tale prestazione
La pensione invalidità civile spetta solo ai pensionati residenti in Italia. A confermare l’inesportabilità delle prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato Membro dove i soggetti interessati risiedono, in ottemperanza dell’art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247/1992, è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 21901/2018.
In particolare. il Regolamento comunitario prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo non siano esportabili in ambito comunitario, e siano erogate esclusivamente nello Stato Membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione.
È questo il caso della pensione di invalidità civile, che risulta dunque dovuta solo al cittadino residente all’interno del territorio nazionale. In particolare, ricordano i giudici, le prestazioni inesportabili sono:

Leggi: Inca


Mangiare bene per vivere meglio

Vivere bene vuol dire anche seguire una buona alimentazione. La nostra dieta usuale è però troppo spesso ricca di calorie, di cibi raffinati e di origine animale, povera di verdure, legumi e cereali integrali. Tutto questo contribuisce anche ad aumentare il rischio di sviluppare patologie croniche. Come fare allora? A fornire indicazioni utili è un libro che si intitola Colazione da re. Parole e ricette per vivere bene.
L’autore si chiama Paolo Pigozzi, medico e nutrizionista. Ha pensato a un volume che potesse aiutare concretamente tutti a vivere meglio. Colazione da re, infatti, illustra in modo semplice e chiaro gli alimenti che possono contribuire a mantenersi in buona salute per contrastare disturbi e patologie e fornisce utili indicazioni su un corretto stile di vita, ma senza perdere il gusto delle cose buone. Ad ogni parola è affiancata una ricetta facile e poco costosa a base di ingredienti salutari.
Non bisogna dimenticare che la scelta di uno stile dietetico più sano consente anche di prevenire molte malattie e riduce la necessità di consumare farmaci. Si può invece imparare a mangiare in modo diverso per mantenersi in salute, con ingredienti semplici, economici, salutari e nutrizionalmente adatti a tutti, e soprattutto ai più anziani.

Leggi: Liberetà


Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.
Leggi: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Cities-for-adequate-housing-una-nuova-dichiarazione-in-tema-di-sostenibilita-urbana/4674
Liberetà.it – 31.8.2018 – Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

Leggi: Liberetà


Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”

La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

Leggi: Liberetà


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

lunedì 24 settembre 2018
“Nonno ascoltami”, prevenzione della sordità in 33 piazze italiane

La campagna coinvolgerà decine di città italiane, dove sarà possibile effettuare visite e prevenire disturbi all’udito. Coinvolti mille volontari, 150 medici, 300 audioprotesisti
Sarà Lino Banfi il testimonial d’eccezione dell’edizione 2018 di ‘Nonno ascoltami’, la campagna nazionale di prevenzione dei disturbi dell’udito. Oggi in Italia ci sono circa 7 milioni di persone affette da disturbi dell’udito, circa il 12 per cento della popolazione, molti di loro anziani. A partire da questi dati allarmanti si muove la manifestazione.
L’evento, promosso da Udito Italia onlus e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero della Salute e realizzato con il supporto dell’OMS, è partito il 23 settembre da Pescara, e toccherà 33 città in tutta Italia, per 6 domeniche (fino al 28 ottobre, dalle 10 alle 19). Coinvolti gli ospedali, i medici specialisti e i tecnici dell’udito che per un’intera giornata saranno nelle piazze delle varie città a disposizione dei cittadini. Complessivamente saranno coinvolti 50 ospedali, 150 medici, 300 audioprotesisti e audiometristi, 15mila controlli effettuati nel 2017, 1.000 volontari, 13 partner tecnici.

Leggi: Redattore Sociale, 24/09/2018


lunedì 24 settembre 2018
Alzheimer, storia di una caregiver: “Bisogna avere fiducia negli altri”

Da Catanzaro la testimonianza di Anna: una vita stravolta dalla malattia del marito, la solitudine e un nuovo percorso di resilienza grazie ad un centro diurno. “Ci preparano ai vari stadi della malattia e all’abbandono, ma serve un maggiore sostegno delle istituzioni”
“Non conoscevo l’Alzheimer: è una malattia devastante anche per le famiglie, e lo è per me che non riconosco più l’uomo colto, divertente, amante del ballo, dei viaggi e dello sport che ho conosciuto quando ero appena quattordicenne”. Anna, sessantotto anni, racconta tra passato e presente, tra ricordi e vita quotidiana, cosa significa prendersi cura, essere caregiver, di suo marito, il compagno di una vita.
In questa storia ambientata in Calabria, a Catanzaro, Anna parte dai suoi quattordici anni, quando si fidanza con Elio, dieci anni più grande: “Ero una ragazzina, e mia madre e le mie zie mi tenevano sotto la loro ala protettiva. Lui ogni tanto mi lasciava per le sue avventure, perché mi voleva “rispettare”, ma poi tornava sempre da me”. Insomma: un amore d’altri tempi, fatto di attese e di pazienza spesso declinata al femminile.  Poi il matrimonio, e Anna rimane fedele a se stessa, presente come sempre: “Mio marito amava il calcio, le maratone, la pesca subacquea, faceva di tutto e di più. E io lo seguivo, facevo il tifo per lui, ero sempre con lui. Mi occupavo io degli impegni quotidiani e l’ho sempre supportato, anche quando aveva perso il lavoro prima di entrare in Regione”.

Fonte: Redattore Sociale, 24/09/2018


lunedì 24 settembre 2018
Per l’ascensore non serve il permesso edilizio ma la maggioranza dei condòmini

Questa volta abbiamo un piccolo fabbricato composto da piano terra, primo piano e sottotetto.
Il proprietario dei piani alti installa (si presume a proprie spese) un ascensore esterno con involucro in muratura ad uso esclusivo del proprio appartamento. L’intervento non piace al proprietario del piano terra che si lamenta perché le opere avrebbero portato al totale accecamento di una finestra al servizio dell’atrio comune e la sensibile diminuzione dell’aerazione e dell’illuminazione della scala comune. Per questo motivo il proprietario del piano terra chiede al comune che voglia ordinare la demolizione delle opere e la riduzione in pristino. Evidentemente per corroborare la lamentela e rafforzare la propria posizione, la parte impugna il titolo edilizio rilasciato al vicino di casa che avrebbe qualificato l’intervento come manutenzione straordinaria e avrebbe realizzato le opere con una semplice DIA mentre sarebbe stato necessario il preventivo rilascio di un permesso di costruire.
Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 24/09/2018


domenica 23 settembre 2018
Disabilità, case pensate per l’autonomia: riconoscimento al progetto Ada

Il progetto “Adattamento domestico per l’autonomia personale” finanziato dalla regione Toscana selezionato tra le Good practices 2017 dall’International Design for all Foundation. Offre consulenza per elevare l’autonomia delle case con specifici interventi progettuali (e a volte contributi)
Il Progetto ADA (Adattamento domestico per l’autonomia personale), promosso e finanziato dalla Regione Toscana per migliorare l’accessibilità delle persone disabili nei propri ambienti di vita, è stato selezionato, assieme ad altri 12 progetti, tra le “Good practices 2017” dall’International Design for all Foundation
Il Progetto ADA è una ricerca-intervento svolta dall’Unità di Ricerca Interdipartimentale Florence Accessibility Lab – FAL dell’Università di Firenze su commissione della Regione Toscana (nasce dal settore Politiche di integrazione sociosanitaria guidato da Barbara Trambusti, ed è stato poi coordinato dal Centro Regionale per l’Accessibiltà diretto da Andrea Valdré). Insieme agli altri 12 progetti selezionati nella Categoria “Spaces, products and services already in use”, il Progetto ADA è ora in lizza per l'”International Design for All Award 2018″, che premierà le migliori “Good practices 2017”. Secondo la giuria, composta da esperti di fama internazionale, il progetto ADA soddisfa i 4 criteri di eccellenza posti alla base della selezione.

Leggi: Redattore Sociale, 23/09/2018


venerdì 21 settembre 2018
Lotta alla povertà femminile, quando indagare è una sfida

Le difficoltà non riguardano solo lo studio dei meccanismi di policy che si rivolgono alle donne in difficoltà, ma anche l’osservazione della complessità che le misure di welfare oppongono a chi intenda osservarne modalità di implementazione ed effetti
Il testo che segue è la sintesi dell’articolo pubblicato nella sezione Tema del n. 1/2018 della Rivista delle Politiche Sociali. Questo è invece il link alla rubrica che Rassegna dedica alla stessa Rivista
La povertà di ampie fasce di popolazione contraddistingue la storia repubblicana italiana, come testimoniato dall’inchiesta parlamentare sulla miseria condotta nel 1952-53, dalla prima indagine Cee del 1979 e dai più recenti dati Istat del 2017. La crisi economico-finanziaria avviatasi nel 2007-2008 ha provocato un aumento della povertà assoluta, soprattutto a partire dal 2012, quando è intervenuta la crisi del debito sovrano. Così, se nel 2005 la povertà assoluta toccava il 3,3% degli individui, nel 2016 riguardava il 7,9% degli individui, per un totale di quasi 5 milioni di persone.
Come noto, la fenomenologia della povertà è assai vasta e complessa e impegna duramente sia chi voglia analizzarne l’entità, l’articolazione interna e le dinamiche evolutive, sia chi – sulla base delle conoscenze disponibili – intenda contrastarla e favorire percorsi di autonomia e inclusione sociale, predisponendo appositi dispositivi di policy.

Leggi: Rassegna Sindacale, 21/09/2018


venerdì 21 settembre 2018
Attenzione ai giovani caregiver

Sono tanti i bambini e i ragazzi ancora minorenni, che forniscono cura, assistenza o sostegno a membri della propria famiglia affetti da malattie croniche, terminali, con disabilità, dipendenze o patologie psichiatriche. Ed ora, per la prima volta, un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e alcune organizzazioni, tenta di alzare il velo su questa realtà semisconosciuta, riconoscendo per la prima volta il tema e gli impatti rilevanti che esso può avere in àmbito scolastico, oltre a rendere i giovani caregiver più esposti a fenomeni di bullismo
Secondo i dati ISTAT del 2015, in Italia ci sono 391.000 ragazzi fra i 15 e i 24 anni che si prendono cura sistematicamente di un familiare, con ripercussioni sul loro percorso scolastico, sul tempo libero, sulle scelte di vita. Fra loro ci sono anche bambini, adolescenti, ragazzi che non hanno ancora compiuto 18 anni, ma forniscono cura, assistenza o sostegno a membri della propria famiglia affetti da malattie croniche, terminali, con disabilità, dipendenze o patologie psichiatriche.

Leggi: Superando, 21/09/2018


venerdì 21 settembre 2018
Bando Periferie, salta l’intesa e Anci rompe con il Governo

Non c’è l’accordo in conferenza unificata. Antonio Decaro: ‘nessun riscontro agli impegni assunti da Conte’
Salta l’intesa, che sarebbe dovuta arrivare ieri in Conferenza Unificata, per sanare l’incostituzionalità di una norma che finanziava il bando periferie e l’Anci interrompe le relazioni istituzionali con il Governo.
Ad annunciarlo il presidente Antonio Decaro che ha dichiarato: “Non abbiamo trovato riscontro all’impegno che aveva preso con noi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul bando periferie nell’incontro dell’11 settembre. Siamo costretti a interrompere le relazioni istituzionali, nostro malgrado. Torneremo a quei tavoli solo quando il percorso per restituire ai sindaci il miliardo e seicento milioni sottratti, si vorrà avviare davvero”.
Durante l’incontro con il presidente Conte, era stato fissato un percorso in due fasi che prevedeva l’intesa in unificata per sanare la presunta incostituzionalità di una norma che finanziava per 800 milioni di euro il bando periferie e poi l’istruttoria di un iter per inserire nel primo decreto utile le risorse e fissare le procedure per riallocare i fondi.

Leggi: Edilportale, 21/09/2018


giovedì 20 settembre 2018
Giornata mondiale dell’Alzheimer. Le sfide che ci aspettano

50 milioni di persone in tutto il mondo, 600mila delle quali in Italia. C’è una nuova diagnosi di Alzheimer ogni 3 secondi e si stima che nel 2050 i casi saranno il triplo di quelli odierni. Ma nel nostro paese la rete di assistenza ai malati e ai loro familiari soffre terribilmente la mancanza di un’adeguata legge sulla non autosufficienza. Il 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer, un giorno speciale per riflettere su ciò che c’è da fare, sulle criticità del sistema sanitario nazionale, sulle sfide che ci aspettano.
I pazienti affetti da Alzheimer non soffrono solo di una progressiva perdita della loro capacità intellettiva, ma subiscono anche un’inadeguata organizzazione assistenziale nelle cure primarie e una riduzione della aspettativa di vita.
La ricerca, soprattutto negli ultimi anni, ha dimostrato in modo inequivocabile che una diagnosi precoce può contribuire alle cure delle persone colpite da demenza. Individuare per tempo i segnali e i sintomi nella fase iniziale è il modo migliore per sconfiggere la malattia. E prevenire i casi di Alzheimer e di demenza significa non solo contribuire a creare migliori situazioni di salute e di vita ai malati e ai loro familiari. Significa anche abbassare drasticamente i costi del sistema sanitario. Prevenire vuol dire far vivere meglio le persone, disporre di cure più idonee e caricare meno il sistema di costi legati agli stadi più avanzati della malattia, quando la presa in carico delle persone malate diventa più onerosa per tutti.

Leggi: Liberetà, 20/09/2018


giovedì 20 settembre 2018
Il portierato di quartiere per Grumello

Un ponte tra il territorio e l’amministrazione, un punto di riferimento per raccogliere problemi e richieste del quartiere. Viene attivato per la prima volta il servizio di portierato sociale a Grumello al Piano. I portieri saranno presenti da lunedì in uno spazio di accoglienza in via Perrucchetti. Si tratta di un assistente sociale, della Cooperativa Pugno Aperto, che gestisce il progetto, e due educatori professionali (già attivi da maggio). Attualmente, le problematiche del quartiere riguardano soprattutto anziani soli, fragili dal punto di vista economico, e tante famiglie monogenitoriali. In generale si percepisce uno scollamento verso la città. Il progetto è finanziato dal bando «Legami urbani» con una quota di 67.500 euro distribuiti nei prossimi due anni. «Contiamo sul fatto che poi, al termine, il progetto continui con i fondi comunali – dice l’assessore alle Politiche sociali Maria Carolina Marchesi -. La necessità è molto forte, anche a causa del recente incremento di abitanti e di nuclei famigliari con minori che hanno bisogno di avere dei punti di riferimento per le relazioni nel quartiere». E si stanno ampliando i servizi. In questi giorni sarà inaugurata una farmacia e stanno proseguendo i lavori di costruzione di un’altra strada che colleghi la parte nord e la parte sud.

Leggi: Corriere della Sera, 20/09/2018


mercoledì 19 settembre 2018
La sanità è sviluppo: il piano dei sindacati

Assemblea nazionale sulla salute di Cgil, Cisl e Uil a Salerno. Per la segretaria confederale Dettori “non è un cappio al collo del Paese, ma un volano per la crescita. Ogni euro speso produce 0,50 centesimi di risorse in più e lavoro per l’industria”
“Salute, diritti, lavoro, sviluppo. L’Italia che vogliamo”. Così si chiama l’assemblea nazionale di Cgil, Cisl e Uil sulla salute che si tiene oggi (mercoledì 19 settembre) a Salerno. “È un’iniziativa unitaria, e questo è un fatto molto importante”, spiega ai microfoni di RadioArticolo1 Rossana Dettori, segretaria confederale della Cgil: “Come importante è il titolo, che richiama il diritto dei cittadini di stare in buona salute, di essere curati. Allo stesso tempo c’è il richiamo al lavoro degli operatori nei servizi sanitari e dell’indotto, così come allo sviluppo. Perché la sanità non è solo spesa”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 19/09/2018


mercoledì 19 settembre 2018
Monza, il paese ritrovato per i malati di alzheimer

Si chiama “Il paese ritrovato” la nuova casa di cura, originale e innovativa, per malati di Alzheimer o altre forme di demenza.  Si trova a Monza e nei suoi 14 mila metri quadrati ci sono otto appartamenti che possono ospitare fino a otto persone, bar, market, pro loco, due negozi-laboratorio, un cineteatro, due palestre, l’orto e un grande giardino. I pazienti, che qui vengono chiamati “residenti”, sono liberi di girare e di scegliere dove stare e cosa fare. Nel “Paese ritrovato” c’è tutto quello che troverebbero nel quartiere o paese in cui vivevano prima della malattia. I residenti sono oggi 32 ma l’obiettivo è di arrivare a 64 ospiti. Al bancone del bar lavorano a turno gli operatori (dall’educatore alla psicologa alla fisioterapista) del “Paese ritrovato”. La vita al “Paese ritrovato” è scandita da un calendario di attività che variano di giorno in giorno: la mattina inizia sempre alle ore 9 in palestra per il “risveglio muscolare”, poi ci può essere la possibilità di fare cucito o di cimentarsi in piccoli lavori di falegnameria. Nel pomeriggio nel cineteatro vengono organizzati giochi a quiz oppure il circolo della lettura, o proiettato un film. In altri giorni il pomeriggio passa tra un corso di pittura nella bottega dei mestieri e un po’ di musica e ballo al bar. Verso le 16 chi vuole partecipa alla preghiera del Rosario con don Luca o alla Messa.

Leggi: Auser, 19/09/2018


mercoledì 19 settembre 2018
Nonni italiani più coinvolti nella vita familiare rispetto ai coetanei europei

In Italia la stragrande maggioranza degli anziani vive bene la sua età e giudica la sua vita fonte di piacere (73%), anche se questo sentimento è più basso della media europea (74%). Ben tre anziani su quattro si sentono ancora utili (77%) e pongono l’accento sulla loro autonomia (35%) e sulla genitorialità (29%) come chiavi della loro felicità. Sono solo alcuni dei dati emersi dall’edizione 2018 del sondaggio “I Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene”, condotto dalla società di ricerca Ipsos per la Fondazione Korian per l’invecchiamento di qualità (Institut du Bien Vieillir Korian). L’indagine, che ha messo a confronto i dati raccolti in Francia, Italia, Germania e Belgio attraverso le risposte di più di 8 mila intervistati, ha coinvolto un ampio campione di rispondenti di sesso maschile e femminile e di età compresa fra i 15 ed i 64 anni e di età superiore ai 64 anni. Gli anziani italiani sono molto più coinvolti dei coetanei europei nella vita famigliare. Dispensano consigli a figli e nipoti (44% contro la media europea del 27%), si tengono aggiornati sulle innovazioni (39% contro 42% europeo) e badano ai nipoti (35% contro 28%). E non finisce qui: aiutano nel disbrigo delle incombenze domestiche (25% contro il 15%), ospitano i familiari durante le vacanze (19% contro il 17%), propongono e organizzano le riunioni di famiglia (22% contro il 19%).

Leggi: Auser, 19/09/2018


mercoledì 19 settembre 2018
Sicurezza stradale: gli anziani vittime “designate” del traffico

È quanto emerge dalla ricerca della Fondazione Unipolis “Cambiamo strade”. Ancora troppe le vittime di incidenti stradali, soprattutto nei centri urbani. Gli over 80 sono i più colpiti: se non si interverrà, nel 2050 il numero raddoppierà. Le soluzioni? Mobilità e città sostenibili
Sono gli uomini di 80 anni e oltre le vittime “designate” del traffico: 224 per milione di abitanti. Senza interventi legislativi, strutturali e culturali in tema di sicurezza, nel 2050 il numero dei morti e dei feriti a causa di incidenti stradali anziché diminuire sarà più alto di quello attuale: si passerà dai 3.283 di oggi (dato aggiornato al 2016) ai 3.358 previsti per il 2050. Non solo: raddoppieranno gli ultra 80enni vittime di incidenti sulle strade. È quanto emerge da “Cambiamo strade”, la ricerca nazionale della Fondazione Unipolis sulla mobilità e sicurezza degli anziani sulla strada, in rapporto alle altre fasce d’età, con una proiezione dei dati fino al 2050. La ricerca, presentata questa mattina a Bologna all’interno dell’omonimo workshop in occasione della Settimana europea della mobilità, è parte del progetto più ampio Sicurstrada – avviato da Unipolis nel 2014 – legato ai temi della sicurezza stradale delle persone anziane.

Leggi: Redattore  Sociale, 19/09/2018


martedì 18 settembre 2018
Anche i negozi pagano per l’ascensore

Anche i proprietari dei negozi al piano terra, coni unico accesso dalla pubblica via, concorrono al pagamento delle spese di sostituzione dell’ascensore. L’esenzione può essere accordata solo da una delibera assembleare approvata all’unanimità o da un regolamento condominiale che, proprio perciò, si definisce “di natura contrattuale”.
Questo il principio stabilito dall’ordinanza 22157/2018 dalla Cassazione, Sezione Seconda civile, estensore Antonio Scarpa: «al pari delle scale, l’impianto di ascensore, in quanto mezzo indispensabile per accedere al tetto ed al terrazzo di copertura, riveste la qualità di parte comune (tant’è che, dopo la legge n. 220 del 2012, esso è espressamente elencato nell’art. 1117 n. 3, c.c.) anche relativamente ai condòmini proprietari di negozi o locali terranei con accesso dalla strada, poiché pure tali condòmini ne fruiscono, quanto meno in ordine alla conservazione e manutenzione della copertura dell’edificio, con conseguente obbligo gravante anche su detti partecipanti, in assenza di titolo contrario, di concorrere ai lavori di manutenzione straordinaria ed eventualmente di sostituzione dell’ascensore, in rapporto ed in proporzione all’utilità che possono in ipotesi trarne».

Leggi: Quotidiano Condominio, 18/09/2018


martedì 18 settembre 2018
Saranno i robot a prendersi cura di noi?

Le tecnologie cambieranno il welfare. Il futuro dell’assistenza agli anziani spiegato da due studiose finlandesi a partire dagli ultimi risultati della robotica
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una realtà comune a tutti paesi europei. Allo stesso tempo, si assiste a una riduzione dell’assistenza informale fornita dalle famiglie poiché anche le donne partecipano al mercato del lavoro, i membri della famiglia spesso vivono lontano e i nuclei familiari tendono a essere più piccoli. È quindi necessario trovare nuove modalità di sostegno per quelle persone anziane che possono e desiderano vivere a casa propria il più a lungo possibile, nonché per le loro famiglie; inoltre, è necessario individuare nuove modalità per offrire supporto – relativamente all’organizzazione del lavoro di cura – a coloro che prestano assistenza informale. Le nuove tecnologie robotiche dovrebbero contribuire a soddisfare questo bisogno nel prossimo futuro. Si prevede che la robotica assistenziale aumenterà l’autonomia delle persone anziane e fornirà sostegno agli operatori e alle operatrici del settore. Si prevede inoltre che i robot renderanno possibili nuove modalità di erogazione dell’assistenza, nonché innovazioni significative nella prestazione dei servizi.

Leggi: Ingenere.it, 18/09/2018


lunedì 17 settembre 2018
Se il badante è uomo, dati dalla Spagna

In Spagna il numero di uomini impiegati nell’assistenza domestica è aumentato con la crisi economica. Una ricerca indaga le differenze di genere in un settore a forte prevalenza femminile
L’assistenza è un settore caratterizzato da forti disuguaglianze di genere, di classe e di etnia. Storicamente, di essa si sono fatte carico le famiglie e, in particolar modo, le donne. Di conseguenza, è divenuta un lavoro non retribuito tradizionalmente appannaggio della popolazione femminile – caratteristiche, queste, alla base del suo scarso valore sociale. Il coinvolgimento degli uomini nel lavoro di cura – sia retribuito che non retribuito – rappresenta un passo fondamentale per la creazione di un sistema di assistenza basato sull’uguaglianza di genere e sulla giustizia sociale, nonché un elemento indispensabile al fine di fornire una risposta alla crescente richiesta di servizi assistenziali a favore della popolazione anziana.

Leggi: Ingenere.it, 17/09/2018


giovedì 13 settembre 2018
Le badanti di Taiwan addestrate al servilismo

Indonesiane, filippine, vietnamite. Arrivano a Taiwan per prendersi cura di anziani e malati, non prima di essere state addestrate da un programma governativo serratissimo che le richiede remissive e servili, prive di trucco e con i capelli corti
Ho coniato l’espressione “esternalizzare la pietà filiale” nel 2006 per descrivere come l’impiego di assistenti migranti in regime di convivenza fornisca una risposta al paradosso che vede, da un lato, la cultura dell’assistenza basata sulla pietà filiale e, dall’altro, l’esternalizzazione dell’attività di assistenza. Assumendo lavoratori e lavoratrici migranti in qualità di “familiari fittizi”, la popolazione adulta taiwanese ha la possibilità di mantenere in vita il modello tradizionale che prevede la convivenza di tre generazioni sotto lo stesso tetto, nonché di onorare il precetto della pietà filiale, proprio del confucianesimo. Una tale soluzione, che consiste nell’inserimento dell’assistente all’interno della famiglia, è ampiamente diffusa non solo a Taiwan ma anche nei paesi dell’Europa meridionale, dove molte famiglie ricorrono a lavoratori e lavoratrici migranti in regime di convivenza al fine di mantenere in vita la tradizione culturale del familismo nonché il modello culturale che considera il lavoro di cura appannaggio delle donne.

Leggi: Ingenere.it, 13/09/2018


mercoledì 12 settembre 2018
Chi si prenderà cura del Giappone che invecchia?

Con una popolazione costantemente in calo, il Giappone sta vivendo un livello inedito di ‘defamiliarizzazione’ del lavoro di assistenza alle persone anziane, anticipando una questione cruciale anche in l’Italia: chi si prenderà cura di un paese sempre più vecchio?
A livello mondiale il Giappone è tra le nazioni che invecchiano più rapidamente. Il segmento della popolazione di età pari o superiore a 65 anni continua a crescere numericamente (+2,64% nel 2015), mentre la popolazione in età lavorativa (dai 14 ai 64 anni) e la popolazione in età infantile (da 0 a 13 anni) sono da lungo tempo in calo (rispettivamente, -1,27% e -1,49% nel 2015). Nel 2013 il 25% della popolazione era in età senile, tale fetta della popolazione raggiungerà il 33% entro il 2035. [1] Questo sviluppo demografico rappresenta una sfida per il sistema socioassistenziale giapponese. Sin dall’introduzione dello schema assicurativo per la lungoassistenza (kaigo hoken), la popolazione beneficiaria è cresciuta costantemente. I responsabili politici giapponesi si trovano ora a dover rispondere al seguente quesito: chi fornirà assistenza sanitaria a una popolazione anziana sempre più numerosa?

Leggi: Ingenere.it, 12/09/2018


DALLE REGIONI:

martedì 25 settembre 2018
Sicilia: dai beni confiscati alla mafia tante opportunità per gli anziani

A Palermo Auser gestisce quattro strutture sottratte alla malavita organizzata, restituendo spazi ai cittadini
Dalla criminalità organizzata a spazi e opportunità per i cittadini soprattutto quelli più anziani. L’esperienza di Auser Palermo che gestisce quattro strutture sottratte alla mafia, racconta di beni finalmente diventati di tutti. Uno di questi si trova a Ficarazzi, dieci chilometri  a est del capoluogo. Qui, in contrada Carbonaro, c’è una terrazza sul mare con accesso alla spiaggia che è stata resa disponibile per gli utenti, specie anziani, che nel corso dell’estate hanno organizzato iniziative culturali, giochi, ginnastica, feste e balli. E a un chilometro di distanza, anche una villa appartenuta alle cosche è diventato un bene comune.
Il presidente di Auser Palermo Giuseppe Romancini spiega: «La villa è stata trasformata in un grande spazio di socialità ma anche un luogo per iniziative di carattere culturale. Nei mesi scorsi abbiamo organizzato seminari e convegni sui temi della legalità, della cultura, della violenza sulle donne. E’ un luogo fresco dove i nostri soci hanno potuto passare l’estate in serenità. Dal 15 giugno al 30 settembre è possibile giocare e ballare fino a tarda sera».

Leggi: Auser, 25/09/2018


giovedì 20 settembre 2018
Umbria, intimati oltre 1000 sfratti per morosità incolpevole

Il dato è emerso nel corso del congresso del Sunia provinciale e regionale. Confermati i segretari uscenti Piastrelli e Iannoni
Sono stati oltre mille gli sfratti per morosità involontaria intimati in Umbria nel corso del 2017. Per l’esattezza 1063, di cui 389 in provincia di Terni e 674 in quella di Perugia. Numeri che testimoniano il permanere in Umbria di un’emergenza abitativa che non può essere sottovalutata. Il tema è stato al centro della discussione congressuale del Sunia, il sindacato degli inquilini e degli assegnatari della Cgil, che oggi, 20 settembre, ha riunito a Perugia l’assise provinciale e quella regionale.
“Con la ritirata progressiva dello Stato dalla produzione di edilizia sociale e dalla stessa conservazione e manutenzione del patrimonio esistente – sottolinea il Sunia – si riduce la possibilità di abitazione a canone sostenibile. È sempre più difficile accedere alle abitazioni, soprattutto per le generazioni del lavoro precario e per gli anziani”. Proprio per questi ultimi, però, il Sunia umbro ha portato a casa un “risultato importante”, vincendo la “battaglia” sul calcolo dei canoni di affitto Ater. “Grazie al nostro impegno – spiegano dal sindacato degli inquilini della Cgil – è stata infatti sospesa la proposta della Regione che rischiava di penalizzare fortemente le persone sole (quasi sempre anziani) e si sta valutando un accoglimento, almeno parziale, della nostra proposta alternativa”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 20/09/2018


martedì 18 settembre 2018
Napoli, di povertà si muore

Lettera di Fp e Cgil agli assessori alle Politiche sociali di Regione Campania e Comune: l’esplosione della casa con la morte di una donna sotto sfratto è una tragedia annunciata. Serve una vera integrazione sociosanitaria basata sui bisogni dei cittadini.
“Quanto accaduto ieri a Napoli, con il suicidio premeditato di una intera famiglia a causa dello stato di indigenza, grida vendetta”, secondo Cgil e Fp Napoli e Campania. L’esplosione, avvenuta in uno dei quartieri spagnoli, che ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre due era infatti “una tragedia evitabile in uno stato di diritto che assiste i suoi cittadini, soprattutto quelli in condizioni di grave disagio”.
Lo dicono con chiarezza Ileana Remini (Cgil Campania), Federica Fiocca (Fp Cgil Napoli e Campania) e Giuseppe Mele (Cgil Napoli), in una lettera inviata agli assessori alle Politiche sociali di Regione Campania e Comune di Napoli. “Nel nucleo familiare in questione – viene sottolineato – c’erano tre disabili senza alcun tipo di assistenza né sociale né sanitaria, abbandonati a se stessi dalle istituzioni che avrebbero dovuto prevederne l’inclusione”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 18/09/2018


IN AGENDA:

Salerno – 19 settembre 2018 – Codice rosso per la sanità italiana
Il 19 settembre a Salerno assemblea nazionale unitaria dei sindacati. Dettori (Cgil) a RadioArticolo1: “Rimettiamo al centro l’idea che bisogna superare e non accettare le disuguaglianze che oggi esistono nell’accesso dei livelli di assistenza”
A Salerno, il 19 settembre si apre l’assemblea nazionale di Cgil, Cisl e Uil sulla salute dal titolo “Salute, diritti, lavoro, sviluppo. L’Italia che vogliamo”.  E’ un’iniziativa unitaria, e “questo è un fatto molto importante. Così come importante è il titolo, che richiama il diritto dei cittadini di stare in buona salute, non essere curati. Allo stesso tempo c’è il richiamo al lavoro degli operatori nei servizi sanitari e dell’indotto, così come allo sviluppo. Perché la sanità non è solo spesa”. A dirlo, ai microfoni di RadioArticolo1 è Rossana Dettori, segretaria confederale della Cgil.
La sanità, secondo la Cgil non è infatti “un cappio al collo sul bilancio del paese”. Tutt’altro: “La sanità è, se i governi lo vogliono davvero, può essere un volano per lo sviluppo. Perché mantenere in salute la gente significa spendere meno. Questo è il primo obiettivo che dovrebbe avere qualsiasi governo, dato che ogni euro speso in sanità produce 0,50 centesimi di risorse in più e lavoro per l’industria”.

Leggi: Rassegna Sindacale


Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Torino – 18 e 19 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Roma – 12 ottobre 2018 – ore 11 – “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”

Presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio sarà presentata la Guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele” che il Consiglio Nazionale del Notariato ha realizzato con le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aloroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori).
La 15ma Guida per il Cittadino offre una panoramica sui principali istituti giuridici a disposizione degli over 60 per la gestione dei propri beni (tra i temi affrontati il contratto di mantenimento/vitalizio alimentare, la nuda proprietàà, il prestito vitalizio ipotecario, la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto, la donazione modale, la cessione del quinto dello stipendio, ecc.) allo scopo di rispondere alle esigenze informative di questa significativa fascia di popolazione.
All’evento saranno presenti i rappresentanti dei diversi schieramenti politici, delle Associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle Federazioni sindacali e Associazioni per i diritti degli Anziani, dell’Istat.
Consiglio Nazionale del Notariato


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Pensione invalidità ai soli residenti in Italia

Cassazione, “inesportabile” tale prestazione
La pensione invalidità civile spetta solo ai pensionati residenti in Italia. A confermare l’inesportabilità delle prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato Membro dove i soggetti interessati risiedono, in ottemperanza dell’art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247/1992, è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 21901/2018.
In particolare. il Regolamento comunitario prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo non siano esportabili in ambito comunitario, e siano erogate esclusivamente nello Stato Membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione.
È questo il caso della pensione di invalidità civile, che risulta dunque dovuta solo al cittadino residente all’interno del territorio nazionale. In particolare, ricordano i giudici, le prestazioni inesportabili sono:

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Mangiare bene per vivere meglio

Vivere bene vuol dire anche seguire una buona alimentazione. La nostra dieta usuale è però troppo spesso ricca di calorie, di cibi raffinati e di origine animale, povera di verdure, legumi e cereali integrali. Tutto questo contribuisce anche ad aumentare il rischio di sviluppare patologie croniche. Come fare allora? A fornire indicazioni utili è un libro che si intitola Colazione da re. Parole e ricette per vivere bene.
L’autore si chiama Paolo Pigozzi, medico e nutrizionista. Ha pensato a un volume che potesse aiutare concretamente tutti a vivere meglio. Colazione da re, infatti, illustra in modo semplice e chiaro gli alimenti che possono contribuire a mantenersi in buona salute per contrastare disturbi e patologie e fornisce utili indicazioni su un corretto stile di vita, ma senza perdere il gusto delle cose buone. Ad ogni parola è affiancata una ricetta facile e poco costosa a base di ingredienti salutari.
Non bisogna dimenticare che la scelta di uno stile dietetico più sano consente anche di prevenire molte malattie e riduce la necessità di consumare farmaci. Si può invece imparare a mangiare in modo diverso per mantenersi in salute, con ingredienti semplici, economici, salutari e nutrizionalmente adatti a tutti, e soprattutto ai più anziani.

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Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.
Leggi: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Cities-for-adequate-housing-una-nuova-dichiarazione-in-tema-di-sostenibilita-urbana/4674
Liberetà.it – 31.8.2018 – Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

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Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”

La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

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Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 18 settembre 2018
Geni e stili di vita: un maxi-investimento per la ricerca più difficile

Dopo l’addio alla ricerca annunciato nei mesi scorsi da colossi come Pfizer, Eli Lilly e Merck, la ricerca pubblica statunitense a sorpresa rilancia, inaugurando un piano monstre che ha solo un paio di precedenti: quello della Guerra al cancro di Nixon del 1971 e quello della mobilitazione contro l’Aids degli anni ’80. I finanziamenti al National Institute of Aging (Nia) saliranno infatti, entro il 2019, alla stratosferica cifra di 2,3 miliardi di dollari, con un obbiettivo chiaro: trovare soluzioni diverse da quelle fallimentari proposte finora, tanto sulla diagnosi quanto sulla terapia, con un solo filo conduttore: che le idee siano fresche, e tali da portare ai primi risultati concreti entro il 2025.
È davvero un terremoto quello che ha scosso il mondo di chi fa ricerca sull’Alzheimer, malattia legata all’invecchiamento e quindi in crescita, perché gli studi per decenni si sono concentrati su una sola ipotesi: che all’origine della neurodegenerazione ci fosse una cascata di eventi che porta alla formazione di placche di una proteina chiamata beta amiloide all’esterno delle cellule nervose, e di fibrille di un’altra proteina chiamata tau all’interno. Da questa idea, che nasce dal riscontro di entrambe nel cervello dei malati da parte dello stesso Alois Alzheimer all’inizio del Novecento – il quale avvisava però che non necessariamente erano da considerare come le cause prime della malattia – per anni si sono cercati anticorpi, vaccini e farmaci che neutralizzassero una delle due, o entrambe. E li si è trovati.

Leggi: La Repubblica Salute, 18/09/2018


martedì 18 settembre 2018
Napoli, di povertà si muore

Lettera di Fp e Cgil agli assessori alle Politiche sociali di Regione Campania e Comune: l’esplosione della casa con la morte di una donna sotto sfratto è una tragedia annunciata. Serve una vera integrazione sociosanitaria basata sui bisogni dei cittadini
“Quanto accaduto ieri a Napoli, con il suicidio premeditato di una intera famiglia a causa dello stato di indigenza, grida vendetta”, secondo Cgil e Fp Napoli e Campania. L’esplosione, avvenuta in uno dei quartieri spagnoli, che ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre due era infatti “una tragedia evitabile in uno stato di diritto che assiste i suoi cittadini, soprattutto quelli in condizioni di grave disagio”.
Lo dicono con chiarezza Ileana Remini (Cgil Campania), Federica Fiocca (Fp Cgil Napoli e Campania) e Giuseppe Mele (Cgil Napoli), in una lettera inviata agli assessori alle Politiche sociali di Regione Campania e Comune di Napoli. “Nel nucleo familiare in questione – viene sottolineato – c’erano tre disabili senza alcun tipo di assistenza né sociale né sanitaria, abbandonati a se stessi dalle istituzioni che avrebbero dovuto prevederne l’inclusione”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 18/09/2018


lunedì 17 settembre 2018
Pensioni. Cgil, Governo dà numeri al lotto

Camusso, eliminare ingiustizie non solo per una parte
“Non possono pensare di eliminare le ingiustizie solo per i loro elettori e, in particolare, al Nord». Così la leader della Cgil, Susanna Camusso ha bocciato la proposta di riforma delle pensioni, rilanciata dal vicepremier Matteo Salvini. Lo ha fatto dal profondo Sud: in piazza Sant’Oronzo a Lecce, dove ieri si è chiusa la quinta edizione delle Giornate del Lavoro. Una rassegna nazionale che, per il terzo anno consecutivo, è stata organizzata dal più grande sindacato italiano nel capoluogo salentino. Un’occasione per parlare di lavoro, ovviamente, ma anche dello stato della democrazia nel nostro Paese. La parte preponderante del confronto, però, l’hanno occupata i temi dell’economia, della precarietà occupazionale e della riforma delle pensioni.
«Hanno fatto tutta la campagna elettorale, preannunciando l’abrogazione della legge Fornero – ha premesso la numero uno della Cgil – E l’annuncio di quota 100, un giorno a 62 anni, un giorno a 64, un altro ancora a 60 è come dare i numeri al lotto. Messa come la sta mettendo il governo riguarda non tutti, ma solo una porzione del Paese: fabbriche del Nord ed una parte della Pubblica amministrazione. Ma per un lavoratore edile, per esempio, resta l’impianto della Fornero: deve restare fino a 67 anni sulle impalcature. Se vuoi eliminare delle ingiustizie non lo puoi fare solo per una parte, perché la rappresenti elettoralmente. Perché – ha detto tra gli applausi – questo vuol dire corporativizzare la riforma».

Leggi: Inca, 17/09/2018


domenica 16 settembre 2018
Sgomberi delle case occupate. Servono soluzioni non operazioni di polizia. SUNIA e SICET chiedono al Ministro Toninelli una nuova politica abitativa.

Dichiarazione di Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA
Proseguono gli sgomberi di case occupate, in particolare a Roma e Milano, ma sinora non abbiamo visto dal Governo iniziative per affrontare il problema dell’assenza di risposte alloggiative per la fascia più debole della popolazione. Sulle politiche abitative il Governo appare attento solo alla tutela della proprietà privata dimenticando completamente le tante aree del disagio abitativo che hanno bisogno di programmi, soluzioni, risorse.
Il problema della casa non può essere affrontato come una questione di ordine pubblico. L’emergenza ha dei numeri talmente rilevanti che vanno ben al di là di quelli censiti nelle occupazioni abusive di stabili privati per le quali, peraltro, le soluzioni alternative per la stragrande maggioranza non esistono.
Alle domande di casa popolare inevase ed alle decine di migliaia di sfratti per morosità che ogni anno vengono convalidati, si accompagnano l’impossibilità per i giovani di costruirsi, insieme al lavoro, una loro autonomia abitativa ed il degrado di troppi quartieri popolari.

Leggi: Sunia, 16/09/2018


domenica 16 settembre 2018
Un welfare nuovo, ma per tutti

Ghiselli: “La protezione sociale deve essere universale”. Brambilla (Itinerari previdenziali): la spesa pensionistica è in linea. Proietti (Uil): serve confronto su quota 100. Guerra (Università Modena-Reggio Emilia): squilibri nel sistema contributivo
Il futuro del welfare. Nelle ore in cui si discute della manovra economica, all’interno della quale molti di questi temi sono contenuti, a Lecce va in scena – nel corso delle Giornate del lavoro della Cgil – un dibattito che affronta temi complessi ma ineludibili. Tra cui quello che, forse, angustia di più: avranno mai i giovani una pensione con cui vivere dignitosamente?
Per Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, le sfide che impattano sul sistema del welfare sono dirompenti: “Globalizzazione, demografia, migrazioni, denatalità, scomposizione del mercato del lavoro, il ruolo delle donne nella società del lavoro. Alcuni di questi mutamenti stanno mettendo in discussione assetti ed equilibri tradizionali, e determinano paure con le quali ci dobbiamo misurare e che stanno producendo, non sono in Italia, chiusure, diffidenza verso tutto ciò che è diverso”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 16/09/2018


domenica 16 settembre 2018
 La sanità di qualità è un diritto universale

Milioni di persone non accedono alle cure: se ne è parlato alle Giornate del lavoro. Dettori (Cgil): servono investimenti. Per Cottarelli i problemi sono iniziati con la crisi del 2008. Scaccabarozzi (Farmindustria): puntare sulla ricerca sostenibile
Quello alla salute è un diritto fondamentale oggi troppo spesso messo in discussione. Di questo si è parlato a “Democrazia è… diritto alla buona salute”, l’incontro moderato dalla giornalista Carmen Santoro, e organizzato a Lecce in occasione delle Giornate del lavoro della Cgil. Su un tema così attuale ed essenziale per la vita di ogni cittadino si sono confrontati Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani, l’economista Maria Cecilia Guerra, Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, e la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori.

Leggi: Rassegna Sindacale, 16/09/2018


sabato 15 settembre 2018
Aggressioni agli assistenti sociali, Gazzi: “La misura ormai è colma!”

Dopo gli ultimi due fatti di cronaca di Nocera e Lanciano, chiesto l’intervento del ministro Bonafede. Il presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali: “Non bastano più solidarietà e vicinanza, servono impegni concreti per migliorare la sicurezza sul posto di lavoro”
“Ancora aggressioni ad assistenti sociali con gli ultimi due casi, pochi giorni fa, registrati a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno e a Lanciano in provincia di Chieti. A Nocera Inferiore ad essere aggredito è stato un assistente sociale in servizio presso il Sert, mentre a Lanciano sono state due colleghe, durante un incontro protetto di due minori, ad essere aggredite dal padre di queste ultime e solo grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine quest’ultimo episodio non ha avuto più drammatiche conseguenze”. A ricordare gli ultimi episodi di violenza perpetrati ai danni di assistenti sociali è Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, che sottolinea come “il tempo della mera solidarietà e della sterile vicinanza alle persone colpite è finito. Sono sentimenti ed espressioni che non bastano più. Servono, invece, impegni concreti mettendo mano, con immediatezza, a tutte le iniziative organizzative e funzionali necessarie a migliorare le condizioni di sicurezza in cui operano i Servizi sociali”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/09/2018


sabato 15 settembre 2018
Benzodiazepine, un anziano su quattro a rischio di dipendenza

Un ansiolitico o sedativo viene generalmente prescritto per affrontare situazioni di particolare stress o risolvere stati d’ansia prolungati, tuttavia un anziano su quattro è a rischio di farne uso a lungo termine. Una sorta di dipendenza da farmaci come le benzodiazepine, che espone chi ne fa uso ad effetti collaterali oltre che a un maggior rischio di incidenti stradali, cadute e fratture.
Il dato emerge da un nuovo studio pubblicato su JAMA Internal Medicine che riguarda un campione di popolazione anziana negli Stati Uniti. Si tratta di un campione con alcune caratteristiche precise: livello di reddito basso, età media molto avanzata (78 anni), ma le considerazioni che emergono sulla prescrizione di questo tipo di farmaci sono comunque utili per evitare di favorire anche in altri tipi di pazienti un uso a lungo termine, non privo di rischi.

Leggi: medicoepaziente.it


giovedì 13 settembre 2018
Anziani, premiato il film su Ca’ Nostra. Come organizzare le proiezioni

Il documentario di Cristiano Regina sull’innovativo progetto di welfare modenese ottiene un riconoscimento Verona international film festival. Parte il tour in tutta Italia: tutte le istruzioni per vedere la pellicola
Ca’ Nostra, il film documentario di Cristiano Regina sull’omonimo progetto di cohousing del Centro di servizio per il volontariato di Modena, è stato premiato come “Best feature documentary film” al Verona International Film Festival. Un riconoscimento prestigioso per quest’opera dedicata a uno degli esperimenti di welfare più innovativi in Italia nel campo dell’assistenza agli anziani con il coinvolgimento della rete familiare e del volontariato
Il film sta ora per arrivare nelle sale italiane ed è possibile organizzare una proiezione nella propria città attraverso la piattaforma Movieday. Affinché la proiezione venga fatta, bisogna raggiungere un dato quorum entro la data fissata, da qui l’importanza di comprare i biglietti online. In questo video tutti i dettagli su come procedere. I Csv, le associazioni e cittadini interessati possono dunque proporre una proiezione nella propria città attraverso il canale sopra illustrato (maggiori informazioni nella pagina facebook Ca’ Nostra–Il film).

Leggi: Redattore Sociale, 13/09/2018


mercoledì 12 settembre 2018
Presentato a Roma “Chatyourself”, la  memoria virtuale che aiuta i malati di Alzheimer

Italia Longeva, la rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva del Ministero della Salute, ha presentato a Roma l’11 settembre, il progetto ChatYourself, il primo chatbot che aiuta i malati di Alzheimer che si trovano allo stadio iniziale della malattia. Di facile utilizzo, il sistema permette al malato di mantenere una buona qualità della vita, ed offre un aiuto concreto e pratico nelle attività quotidiane: come ricordare la strada di casa, le pillole da prendere, il nome dei propri cari e tanto altro ancora. “Oggi l’Alzheimer interessa in Italia il 5% degli over 65 – ha detto il prof. Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva – ma secondo una elaborazione Istat, nel 2030 la percentuale si triplicherà e saranno colpiti dalla malattia ben oltre 2milioni di pazienti, in prevalenza donne. In attesa di cure efficaci – ha proseguito – una strada da percorrere soprattutto nella fase iniziale della malattia, è quella offerta dalle nuove tecnologie. Chat Yourself è nato con questo obiettivo: contenere il danno provocato dalla malattia, affiancando all’impegno dei propri cari un aiuto concreto a ricordare”.

Leggi: Auser, 12/09/2018


mercoledì 12 settembre 2018
“Caregiver whisper”: il blog ironico di un figlio che cura la madre malata di Alzheimer

Marco Annichiarico racconta “storie di vita nella malattia” e gli stratagemmi che l’hanno aiutato “a non impazzire nei momenti più difficili”. Nei suoi scritti molti si riconoscono e con lui scambiano impressioni ed esperienze. E c’è chi nel quartiere dove abita ha cominciato a fargli visita
“Scrivere aiuta me e chi mi legge. Mi sento meno solo: tanti mi scrivono che stanno vivendo situazioni simili”. Dal 2015 Marco Annichiarico racconta la sua vita dedicata ad accudire la madre Lucia, malata di Alzheimer. “Careghiver whisper” (I sussurri di chi si prende cura) è la sua rubrica, ospitata sul blog collettivo poetarumsilva.com. Marco rilancia i post dai suoi profili personali su Facebook e Instagram. “Racconto piccole storie di vita nella malattia, tra le mille difficoltà con cui mi sono dovuto misurare, il più delle volte da solo, e l’ironia che ci ha aiutato a non impazzire nei momenti più difficili”. Ed è proprio l’ironia il tocco di classe degli scritti di Marco, che prima della malattia della madre viveva di scrittura, dato che è critico musicale, addetto stampa e creatore di siti web. “Di fatto ho dovuto smettere di lavorare per seguire mia mamma – aggiunge -. E non sono l’unico. Sono tantissimi i famigliari di malati di Alzheimer che perdono il lavoro”.

Leggi: Redattore Sociale, 12/09/2018


mercoledì 12 settembre 2018
Testamento solidale, italiani più informati: in aumento chi decide di farlo

Supera i 3,3 milioni il numero di persone over50 propensi al testamento solidale (mezzo milione in più rispetto al 2016); 1,3 milioni lo hanno già fatto o sono orientati a farlo. “Anche una piccola somma di denaro può fare la differenza”. L’Italia è uno dei Paesi più generosi d’Europa. Il 13 settembre la Giornata internazionale
Crescono gli italiani over50 che hanno fatto o hanno preso in considerazione di fare un testamento solidale e aumenta anche la conoscenza di questo strumento. Lo rivela l’ultima Indagine di GFK Italia, che dal 2000 monitora con continuità il fenomeno delle donazioni private in Italia, presentata questa mattina, nel corso dell’evento “Lascito, quindi sono. Siamo tutti filantropi”, organizzato dal Comitato Testamento Solidale, di cui fanno parte 21 organizzazioni no profit, con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, alla vigilia della Giornata Internazionale del lascito solidale, per la promozione della cultura della solidarietà testamentaria.
Sono circa 1,3 milioni di persone, pari al 5% della popolazione over 50 (25,5 milioni circa), gli italiani con oltre 50 anni di età che hanno già fatto, o sono orientati a fare, un lascito solidale. E se a questi si aggiunge un ulteriore 8% che prenderà probabilmente in considerazione l’idea di sostenere una organizzazione non profit attraverso un lascito testamentario, la platea di Italiani ultracinquantenni propensi al testamento solidale supera i 3,3 milioni di persone, mezzo milione (il 15%) in più rispetto al 2016. E se si va più indietro nel tempo, si scopre come il trend di crescita sia tanto sostenuto quanto costante: nel 2013, appena il 2% della popolazione over 55 aveva già fatto un lascito o avrebbe provveduto in tal senso. Secondo l’Indagine aumenta anche la conoscenza dei lasciti testamentari: oggi il 57% degli over 50 (14,5 milioni) dichiara di sapere che cosa siano, rispetto al 52% del 2016. Un aumento percentuale di 5 punti corrispondente a 1,3 milioni di persone in più.

Leggi: Redattore Sociale, 12/09/2018


DALLE REGIONI:

martedì 18 settembre 2018
Casa dolce casa, a Moncalieri l’housing sociale si sposa con la nuova sede dell’Unione dei Comuni

In uno stabile completamente ristrutturato, in via Fiume 17, verranno ospitate alcune famiglie con figli in condizioni di difficoltà. E al secondo piano troveranno spazio gli uffici dell’ente dei servizi territoriali che unisce Moncalieri, Trofarello e La Loggia
Come restituire all’onore della città un immobile in disuso e farne l’abitazione per alcune famiglie in difficoltà, oltre a portarvi (al secondo piano) gli uffici dell’Unione dei Comuni.
Nasce a Moncalieri “Casa dolce casa”, l’housing sociale dedicato a quelle famiglie con figli che vivono una situazione di disagio e difficoltà, per le quali sono stati realizzati tre appartamenti (due monolocali e un bilocale) in cui far crescere i bambini e sostenere i genitori, consentendo loro di pagare un affitto calmierato per 18 mesi. Un autentico bene comune, perché abitarci significa impegnarsi per la comunità, condividere spazi, avere responsabilità, per avviare un percorso per tornare verso l’autonomia.
Il progetto, realizzato dal comune di Moncalieri con il supporto della Compagnia di San Paolo e la cooperativa sociale Educazione Progetto, è stato presentato ieri pomeriggio, alla presenza del sindaco Paolo Montagna e della squadra pressoché al completo della giunta comunale. In via Fiume 17 bis erano presenti anche il sindaco di Trofarello Gian Franco Visca e quello di La Loggia, Domenico Romano, perché al secondo piano della struttura sono stati trasferiti, da via Real Collegio, gli uffici dell’Unione dei Comuni, l’ente dei servizi territoriali che unisce i comuni di Moncalieri, Trofarello e La Loggia.

Leggi: Torino Oggi, 18/09/2018


giovedì 13 settembre 2018
I marchigiani chiedono meno diseguaglianze e servizi più efficaci

I risultati dell’indagine lanciata da Cgil, Cisl e Uil Marche per conoscere e approfondire la valutazione dei cittadini sul sistema sanitario pubblico, sul ricorso alle prestazioni sanitarie private e sulla spesa che sostengono per la propria salute
Si è appena conclusa “Sanità bene comune”, l’indagine lanciata da Cgil, Cisl e Uil Marche per conoscere e approfondire la valutazione dei cittadini sul sistema sanitario pubblico, sul ricorso alle prestazioni sanitarie private e sulla spesa che sostengono per la propria salute.
L’indagine è stata avviata nel mese di aprile 2018 attraverso la compilazione di questionari anonimi distribuiti nei luoghi di lavoro, nelle sedi sindacali, nei luoghi di aggregazione e online attraverso i siti di Cgil, Cisl e Uil. Con il questionario si è voluto sondare la percezione dei cittadini marchigiani sul Servizio Sanitario Regionale, anche in relazione alle loro condizioni economiche e al ricorso ai servizi privati.
Sono 3.360 le persone che, da tutta la Regione, alla data del 31 agosto, hanno partecipato all’indagine: dalle loro risposte emerge un quadro complessivamente buono dello stato di salute dei cittadini marchigiani, ma si evidenzia anche un quadro di crescente diseguaglianza nel ricorso ai servizi sanitari sulla base delle differenze territoriali e di reddito.

Leggi: Rassegna Sindacale, 13/09/2018


IN AGENDA:

Roma – 11 settembre 2018 – Alzheimer: non perdiamolo di vista

L’11 settembre alle ore 11.00 presso l’Auditorium del Ministero della Salute in Lungotevere Ripa, 1 si terrà una Conferenza Stampa promossa da Italia Longeva sull’Alzheimer e sul supporto che l’innovazione può dare ai pazienti e alle famiglie. Verrà presentata l’esperienza di Chat Yourself, dalla memoria virtuale un aiuto concreto per chi affronta le prime fasi della malattia e per le loro famiglie. Interverranno: Roberto Bernabei Presidente di Italia Longeva; Paolo Maria Rossini
Direttore Area Neuroscienze della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica Roma; Patrizia Spadin Presidente AIMA-Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, Marco Ruggeri General Manager Y&R Roma. Parteciperanno alcuni dei testimonial che sostengono la campagna social di Chat Yourself.
Ufficio stampa Value Relations  06.6788870. Angela Del Giudice 392.6858392  a.delgiudice@vrelations.it  Domenica Donato  320.9547481 d.donato@vrelations.it

Leggi: Auser


Milano – 12 settembre 2018 – Grace: un nuovo concetto dell’abitare, l’esperienza della ageing community e i nuovi habitat terapeutici per l’Alzheimer

Sara Mariazzi, Presidente di Genera Onlus, e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, presentano il 12 Settembre a Palazzo Marino, Sala Brigida, Grace, la nuova struttura di AGEING COMMUNITY e nuovi HABITAT TERAPEUTICI PER L’ALZHEIMER.
Grace è un luogo di cura, ma anche un luogo dove si abita, dove si lavora, un luogo di vita: accanto a servizi socio sanitari altamente qualificati e flessibili per rispondere ai bisogni delle persone e delle famiglie, coesistono spazi per coworking e ricerca, appartamenti per persone anziane ma anche per accoglienze temporanee di diverso tipo, in una dimensione di mix abitativo e intergenerazionale.
L’approccio è innovativo: con Grace, la persona si sente al centro non solo di un servizio di cura, ma soprattutto di un piccolo quartiere moderno, protetto, solidale e sostenibile. Si integrano con armonia due mondi: gli spazi abitativi e gli habitat terapeutici innovativi dedicati agli interventi di cura si aprono, senza ostacoli, sui luoghi della comunità, così che le persone, anche in una condizione di fragilità, possano ritrovare la propria quotidianità e la ricchezza delle relazioni.

Leggi: Fhs


Milano – 17 settembre 2018 – Presentazione del 1° Rapporto annuale sull’innovazione e il cambiamento nel settore LTC.

Prospettive per il settore sociosanitario: dal presente al futuro, l’evoluzione della cura agli anziani
L’evento si svolge presso SDA Bocconi School of Management – Via Bocconi 8, Milano – Aula Magna, via Gobbi 5

Leggi: Take the date


Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Torino – 8 e 9 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

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SEGNALAZIONI:

Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.
Leggi: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Cities-for-adequate-housing-una-nuova-dichiarazione-in-tema-di-sostenibilita-urbana/4674
Liberetà.it – 31.8.2018 – Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

Leggi: Liberetà


Premio europeo Città accessibili: c’è tempo fino al 16 settembre per candidarsi

Nona edizione dell’iniziativa promossa dalla Commissione europea e dal Forum europeo delle disabilità. In gara le città con più di 50 mila abitanti. In palio anche due menzioni speciali per chi si distingue nell’accessibilità del patrimonio culturale. Premiazione il 4 dicembre
Torna anche quest’anno l’iniziativa promossa dalla Commissione europea e dal Forum europeo delle disabilità che premia le città accessibili. C’è tempo fino al 16 settembre per presentare la propria candidatura all’Access City Award 2019 e all’Access City Special Mention Award 2019. Il premio, giunto alla sua nona edizione, è aperto alle città europee con più di 50mila abitanti e viene assegnato a quelle città che progettano ed attuano azioni di inclusione dei cittadini con disabilità che producano un incremento qualitativo e costante dei livelli di inclusione in diversi settori, dalla mobilità alle attività ricreative e sociali.

Leggi: Redattore Sociale


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 11 settembre 2018
I consigli per i parenti-assistenti. “Non basta il primo aiuto nei Centri”

La mia Olg a aveva in mano la casa , non sapevo neanche dove mi tenesse le camicie. Quando si è ammalata, ho dovuto aprire gli armadi, prima di tutto imparare a vestirla ». Ma poi Corrado Fabbri, 82 anni, ex dipendente del Comune di Milano, di vocazione pittore, come tutti ha imparato. «Mi aiuta Camelia, tre volte la settimana. Ci arrangiamo. Perché l’alternativa sarebbe l’abbandono totale. In quei posti lì». Corrado è sbarcato nel paese straniero per cui nessuno compra volentieri il biglietto: quello dei «caregiver», i prestatori di cure, i parenti di chi viene colpito da demenza. La fotografia dei «caregiver» è uno degli spunti della seconda Alzheimer Fest, quest’anno a Levico Terme dal 14 al 16 settembre, parola d’ordine «Io ci sono anche se non mi ricordo chi sono» e anche «La malatia no la tol de mez la vita». Organizzare la casa Manuela Berardinelli, presidente dell’Associazione familiari Alzheimer uniti, enumera le cose che, «prima», non avreste mai sospettato. E che, «dopo», qualcuno dovrebbe spiegarvi al più presto. «Per esempio, che bisogna organizzare la casa per chi ha, o avrà, problemi di equilibrio. Attenti ai mobili. Attenti alla tovaglia dello stesso colore dei piatti, perché chi ha un senso alterato della profondità non capirà bene dove mangiare».

Leggi: La Stampa, 11/09/2018


lunedì 10 settembre 2018
Cgil.it – 10.9.2018 – “ABITIAMOLA” – Newsletter n° 9/2018

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ ll 6 agosto il Senato ha approvato all’unanimità un emendamento al cosiddetto “decreto milleproroghe”, bloccando di fatto fino al 2020 le convenzioni sottoscritte tra sindaci e Governo per il finanziamento di 96 progetti relativi alla seconda tranche del bando periferie. Il provvedimento, se confermato alla Camera a settembre, metterebbe a rischio la realizzazione di progetti nei confronti dei quali c’è stato  un significativo investimento, a vari livelli, da parte degli enti locali, i cui risultati sono strettamente legati allo sviluppo locale.
■ E’ stata presentata all’Onu la Dichiarazione firmata da 12 sindaci che propone un cambiamento nel settore abitativo, visto come diritto umano e bene sociale, piuttosto che merce del mercato immobiliare. Si evidenzia  l’importanza di non lasciare il problema degli alloggi in balia delle sole regole del mercato e la necessità dell’intervento pubblico al fine di garantire condizioni di vita dignitose per tutti gli abitanti. A tal fine è importante promuovere nell’azione locale un approccio basato sui diritti.
■ Una circolare inviata dal Ministero dell’Interno il 1° settembre a tutti i prefetti d’Italia, fornisce indicazioni per gli sgomberi degli immobili occupati abusivamente ed annuncia un censimento degli occupanti. Permane il problema di individuare  le “soluzioni alloggiative alternative” indicate dalla circolare. Quali siano le politiche del Governo in questa direzione non è chiaro, mancando qualsiasi indicazione e non rilevandosi interventi programmatici nei confronti dell’emergenza abitativa.
Studi e ricerche
ISTAT, Rapporto SDGS 2018 e Aggiornamento semestrale indicatori BES;
Banca d’italia, Economie regionali;
Il Sole24Ore su dati Banca d’Italia, Il peso del fisco locale.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
Fillea CGIL:  Accordo per il rinnovo del contratto dell’edilizia;
SUNIA: Progetto HOUSING SOCIALE in cui è partner il SUNIA di Catania.
Notizie dai territori
Emilia Romagna: fondi per ristrutturare case popolari e installare ascensori; Lazio: tavolo di confronto permanente sulla casa tra Regione e Comune; Lazio: CGIL e SUNIA su circolare sgomberi forzati; Sicilia: Cgil e Sunia sul diritto alla casa per Rom e famiglie italiane; Toscana: Casa priorità per le istituzioni; Toscana: contributo affitto, incostituzionale la norma anti immigrati.

Leggi: Cgil, 10/09/2018


lunedì 10 settembre 2018
Giornata suicidio. Assistenti sociali: “Strategico il ruolo delle reti di vicinato”

Negli ultimi 20 anni i suicidi in Italia sono diminuiti (-14% dal 1995 al 2015), ma è sempre più importante lavorare sulla sensibilizzazione di tutta la comunità. L’appello dell’Ordine Assistenti Sociali Piemonte: “Occorre un’attenzione diffusa della comunità nei confronti delle persone in difficoltà”
ROMA – Il ruolo dei professionisti dell’aiuto e del sistema dei servizi nella prevenzione dei suicidi è importante, ma è “ineludibile e strategico quello delle reti di vicinato e della solidarietà”. Lo ricorda la presidente dell’Ordine regionale degli Assistenti Sociali del Piemonte, Barbara Rosina, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, iniziativa promossa il 10 settembre di ogni anno dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Associazione internazionale per la prevenzione del suicidio (Iasp). Sebbene il trend degli ultimi anni sia rassicurante, spiega una nota del Ordine assistenti sociali Regione Piemonte, è importante lavorare sulla “sensibilizzazione dei diversi settori della società”, dalle associazioni ai medici di base, dai volontari ai politici, per mettere a punto interventi preventivi

Leggi: Redattore Sociale, 10/09/2018


lunedì 10 settembre 2018
Caos bando periferie: solo 15 città hanno nei conti «risparmi» sufficienti per le opere

Avanzi inutilizzabili senza il programma Edilizia e territorio
La polemica incendiaria sul bando periferie ha sparso a piene mani certezze in Parlamento e incognite nelle amministrazioni locali. Fra Camera e Senato si confronteranno anche nella giornata decisiva di oggi le posizioni nette della maggioranza M5S-Lega, che nella sospensione delle 96 convenzioni vede lo strumento per premiare gli enti «virtuosi» titolari di avanzi senza che sia lo Stato a decidere dove promuovere investimenti e dove no, e quelle altrettanto chiare dell’opposizione, che parlano di «scippo» e provano a riesumare le convenzioni a suon di emendamenti. Tanta sicurezza si sgretola però quando dalle stanze della politica si passa agli uffici delle ragionerie locali. Che cosa si potrà fare davvero una volta in vigore il Milleproroghe? E chi può fare cosa? Prima di avventurarsi nel dedalo creato dall’emendamento notturno approvato al Senato e in via di conferma alla Camera, è utile anticipare i risultati. La sospensione delle convenzioni produce sui conti pubblici un effetto positivo per 1.030 milioni in quattro anni, di cui 140 milioni nel 2018, che servirebbero a coprire gli effetti di un primo “sblocco” generalizzato degli avanzi di amministrazione.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 10/09/2018


giovedì 6 settembre 2018
Italia, oltre 60 milioni i residenti: 80enni raddoppiati dal 1991. Boom di divorzi

I dati dell’Istat. L’età media dei residenti è di 45,2 anni, riflesso di una struttura per età in cui solo il 13,4% della popolazione ha meno di 15 anni. La Liguria è la regione più anziana in Ue. Divorzi aumentano in tutte le fasce di età, principalmente nella classe 55-64 anni. In un anno e mezzo celebrate 6.712 unioni civili
Roma – Al primo gennaio 2018 la popolazione residente in Italia è pari a 60 milioni 484 mila unità. L’età media è di 45,2 anni, riflesso di una struttura per età in cui solo il 13,4% della popolazione ha meno di 15 anni, il 64,1% tra i 15 e i 64 anni e il 22,6% ha 65 anni e più. Lo comunica l’Istat.
La popolazione italiana di 80 anni e più raggiunge il 7,0%. Dal confronto dei dati del Censimento della Popolazione del 1991 con quelli del primo gennaio 2018 – segnala l’Istat – si nota il forte aumento della popolazione anziana (65 anni e più) in termini sia assoluti (da 8,7 milioni a 13,6 milioni) sia percentuali rispetto al totale di popolazione (dal 15,3% a 22,6%). In particolare, raddoppia la popolazione di 80 anni e oltre (da 1 milione 955 mila a 4 milioni 207 mila) che rappresenta ormai il 7,0% della popolazione totale residente. Quella di 100 anni e più supera le 15 mila e 500 unità. Sono più di mille gli individui che hanno superato i 105 anni e 20 i supercentenari (110 anni e più).

Leggi: Redattore Sociale, 06/09/2018


mercoledì 5 settembre 2018
Nonni italiani più coinvolti nella vita familiare rispetto ai coetanei europei

Ricerca Ipsos. Al centro della vita familiare, il 77% dei “nonni” italiani dichiara di sentirsi ancora utile, soprattutto se può dare consigli, chiamare amici e parenti, partecipare alle faccende domestiche e fare piccoli favori. E il 40% sostiene economicamente le famiglie
In Italia la stragrande maggioranza degli anziani vive bene la sua età e giudica la sua vita fonte di piacere (73%), anche se questo sentimento è più basso della media europea (74%). Ben tre anziani su quattro si sentono ancora utili (77%) e pongono l’accento sulla loro autonomia (35%) e sulla genitorialità (29%) come chiavi della loro felicità. Sono solo alcuni dei dati emersi dall’edizione 2018 del sondaggio “I Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene”, condotto dalla società di ricerca Ipsos per la Fondazione Korian per l’invecchiamento di qualità (Institut du Bien Vieillir Korian). L’indagine, che ha messo a confronto i dati raccolti in Francia, Italia, Germania e Belgio attraverso le risposte di più di 8 mila intervistati, ha coinvolto un ampio campione di rispondenti di sesso maschile e femminile e di età compresa fra i 15 ed i 64 anni e di età superiore ai 64 anni

Leggi: Redattore Sociale, 05/09/2018


martedì 4 settembre 2018
Riprendono i corsi delle università popolari e dei circoli culturali Auser

In un anno 215.000 partecipanti
Corsi di lingue, informatica,  letteratura e arte, storia e filosofia,  ma anche laboratori di pittura, scultura, fotografia, scrittura, per mettere alla prova la propria creatività senza trascurare attività pratiche come cucina,  musica, danza e recitazione.  E tantissimo altro ancora. Impossibile elencare tutta l’ampia offerta formativa a disposizione degli adulti, anziani e pensionati ma anche di  tanti giovani.
Con il mese di settembre  si aprono in tutta Italia le iscrizioni ai corsi delle università popolari e dei circoli culturali Auser, associazione per l’Invecchiamento Attivo.
Tante occasioni di conoscenza, scambio culturale e socializzazione.
Uno dei settori strategici per Auser con oltre 5mila volontari coinvolti, i numeri dell’ultimo Bilancio Sociale parlano da soli: quasi 215.000 partecipanti nel 2016, 2581 corsi,  più di 4mila conferenze organizzate in un anno, 1860 visite culturali.

Leggi: Auser, 04/09/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 10 settembre 2018
Il dramma dell’emergenza abitativa: “A Palermo seimila persone senza casa”

Il quadro disegnato da Sunia e Cgil: “In tutto circa 1.300 gli sfratti eseguiti ogni anno, quasi sempre per morosità incolpevole, duemila i nuclei familiari inseriti nelle liste per l’emergenza abitativa ma la graduatoria è ferma dal 2006”
Un censimento degli immobili pubblici che possono essere messi a disposizione delle famiglie senza tetto, una riforma generale del diritto all’abitare che preveda una percentuale del bilancio regionale e di quello cittadino da  destinare alla questione abitativa. Sono alcune delle richieste fatte dal Sunia e dalla Cgil Palermo, all’iniziativa “Abitare, famiglie, sviluppo” a San Mattia ai Crociferi. Il segretario generale del Sunia Palermo, Zaher Darwish, e il segretario Cgil Palermo Enzo Campo hanno lanciato l’allarme sulla condizione abitativa delle persone più povere, che resta allarmante, e chiesto di affrontare la questione dell’abitare in maniera dinamica, per invertire la tendenza.
“La questione abitativa  non può essere più affrontata come un’emergenza. Bisogna aprire una vertenza strategica, in cui il tema dell’abitare e dei servizi, e la riorganizzazione del tessuto delle periferie, vengano messi al centro di una serie programmazione di interventi  – hanno  detto Enzo Campo e Zaher Darwish, alla presenza, tra gli altri dell’assessore alla Cittadinanza sociale del Comune Giuseppe Mattina -. Il problema dell’abitare richiede un nuovo modello di sviluppo della città.

Leggi: Palermo Today, 10/09/2018


lunedì 10 settembre 2018
Invecchiamento attivo: convegno di Cgil, Cisl e Uil Puglia

Sono circa 870 mila i pugliesi che hanno superato i 65 anni di età. Invecchiare bene si può e si deve, ma ci sono questioni di fondamentale importanza da affrontare. Per risolverle, in Puglia, Cgil, Cisl e Uil, insieme alle rispettive categorie dei pensionati, hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per l’invecchiamento attivo e in buona salute. Gli 11 articoli fissano una serie di priorità, di azioni e soluzioni per affrontare concretamente temi centrali come salute, prevenzione, benessere, tempo libero, formazione, permanenza il più a lungo possibile nel contesto domiciliare.
Alla raccolta di firme, che si concluderà a novembre, hanno aderito anche Auser, Anteas, Ada, Centro di servizi al volontariato San Nicola, Csvnet e Forum del Terzo Settore. Della proposta di legge si parlerà nel convegno “Invecchiamento attivo e in buona salute” che si terrà l’11 settembre, a partire dalle 10.00, nella Sala 2 del Centro Congressi della Fiera del Levante, nell’ambito dell’82ª edizione della campionaria.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/09/2018


lunedì 10 settembre 2018
Sunia: edilizia residenziale pubblica, una priorita’

Emergenza abitativa, Gentiletti (Senso Civico): Il comune di Terni istituisca un fondo per le famiglie a rischio.
“Le periferie e i quartieri di edilizia residenziale pubblica  devono diventare le priorità politiche delle amministrazioni, perché sono il luogo delle contraddizioni che segnano il destino delle città”.
Lo ha detto , durante il suo intervento  al congresso provinciale,il segretario  del SUNIA, il sindacato degli inquilini, Romolo Bartolucci.
“Rilanciamo – ha inoltre aggiunto Bartolucci – la proposta di bando unico e aperto, indispensabile per velocizzare le assegnazioni e l’erogazione di contributi, ma anche per una conoscenza più puntuale e aggiornata della domanda”.
Bartolucci ha poi sottolineato come “gli investimenti dell’edilizia pubblica sono crollati e si riducono i fondi per il sostegno al reddito delle famiglie in affitto”,  e come la rigenerazione urbana potrebbe «soddisfare la domanda sociale di abitazioni intervenendo sulle parti della città finora escluse, non solo in termini abitativi, ma anche di mobilità, di servizi, di relazioni e inclusione che prevedano quote significative di edilizia pubblica nei programmi”.

Leggi: Terni in rete, 10/09/2018


venerdì 7 settembre 2018
Cgil Abruzzo, eliminare subito i superticket

“Il Tavolo di monitoraggio sulla sanità abruzzese ha bocciato la proposta di riduzione del superticket avanzata dalla Regione Abruzzo. Si tratta di una scelta grave e ingiusta che peserà sulle spalle dei cittadini abruzzesi, che continueranno a dover pagare questa odiosa tassa sulla salute”. A dirlo è Carmine Ranieri, segretario regionale della Cgil Abruzzo: “L’introduzione del superticket di dieci euro per ricetta sta avendo ricadute inique nei confronti dei cittadini abruzzesi, che in molti casi sono costretti a rinunciare alla cura e alla prevenzione o a rivolgersi alle strutture private a causa dei tempi di attesa e degli alti costi delle prestazioni”.
L’eliminazione del superticket, per la Cgil, è una priorità che sia il governo regionale sia quello nazionale devono perseguire. “A parole sono tutti d’accordo, ma nella realtà?

Leggi: Rassegna Sindacale , 07/09/2018


mercoledì 5 settembre 2018
Ancona: trasporti, assistenza, nuove tecnologie, come prevenire l’esclusione degli anziani. seminario europeo

Come prevenire il rischio di esclusione ed emarginazione degli anziani in Europa in settori importanti come i trasporti, l’assistenza e le nuove tecnologie. E’ il tema che verrà affrontato il prossimo 14 settembre ad Ancona nel Seminario Europeo “Prevenire l’esclusione dai servizi in età anziana: recenti evidenze da ricerca, politica e pratica” promosso dalla rete Riduzione dell’esclusione sociale in Età Anziana in Europa) in collaborazione con IRCCS-INRCA di Ancona. Il seminario è incentrato sui rischi di esclusione e sulle difficoltà sperimentate dalle persone anziane nell’accesso ai vari tipi di servizi e sulle implicazioni che questa esclusione può avere in termini di salute, benessere e partecipazione sociale. Contributi di esperti da diversi paesi europei: Irlanda, Belgio, Danimarca, Germania, Ungheria, Svezia, Francia, Paesi Bassi, Malta. Per l’Italia interverrà Manuela Carloni presidente di Auser Marche.
Appuntamento alle ore 8,30 per la registrazione dei partecipanti, presso il Salone della Loggia dei Mercanti.
Per info: Sabrina Quattrini s.quattrini@inrca.it Giovanni Lamura g.lamura@inrca.it tel. 071-8004797.

Leggi: Auser, 05/09/2018


mercoledì 5 settembre 2018
A Cremona una portineria solidale

Il progetto nasce dalla scelta di Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona di recuperare, ristrutturandolo, l’edificio della storica Portineria ed affidarlo ad Auser Unipop Cremona quale sede di lavoro (senza oneri di affitto) e come luogo di incontro delle Associazioni di volontariato che attualmente operano all’interno di Cremona Solidale. Non solo “occupazione” di spazi ma costruzione di un vero e proprio presidio fisico e, al tempo stesso, simbolico, in un luogo connotato da sempre come “ultima tappa” dell’età anziana e della non autosufficienza. “Portineria Solidale” prevede diverse proposte finalizzate alla realizzazione di attività destinate agli ospiti della struttura, ai loro familiari e ai cittadini del quartiere e della città. All’interno della Portineria Solidale, dal 3 settembre è attivo uno Sportello sociale,  un luogo di ascolto dove le famiglie e i singoli possono recarsi per ricevere informazioni di carattere sociale e assistenziale.
La portineria si trova in Via Brescia, 207.

Leggi: Auser, 05/09/2018


 

IN AGENDA:

Presentazione del 1° Rapporto annuale sull’innovazione e il cambiamento nel settore Ltc

Prospettive per il settore sociosanitario: dal presente al futuro, l’evoluzione della cura agli anziani
L’evento si svolge presso SDA Bocconi School of Management – Via Bocconi 8, Milano – Aula Magna, via Gobbi 5

Leggi: Take the date


Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Torino – 8 e 9 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

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SEGNALAZIONI:

Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

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Premio europeo Città accessibili: c’è tempo fino al 16 settembre per candidarsi
Nona edizione dell’iniziativa promossa dalla Commissione europea e dal Forum europeo delle disabilità. In gara le città con più di 50 mila abitanti. In palio anche due menzioni speciali per chi si distingue nell’accessibilità del patrimonio culturale. Premiazione il 4 dicembre
Torna anche quest’anno l’iniziativa promossa dalla Commissione europea e dal Forum europeo delle disabilità che premia le città accessibili. C’è tempo fino al 16 settembre per presentare la propria candidatura all’Access City Award 2019 e all’Access City Special Mention Award 2019. Il premio, giunto alla sua nona edizione, è aperto alle città europee con più di 50mila abitanti e viene assegnato a quelle città che progettano ed attuano azioni di inclusione dei cittadini con disabilità che producano un incremento qualitativo e costante dei livelli di inclusione in diversi settori, dalla mobilità alle attività ricreative e sociali.

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Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 4 settembre 2018
La circolare sugli sgomberi colpisce 60 famiglie a Milano

Terzo sgombero in tre anni per “Aldo dice 26×1”: il progetto sociale autogestito che a Milano accoglie quasi 200 persone in emergenza abitativa è la prima “vittima” della circolare del Viminale. Nella mattina di oggi sono state mandate via dagli ex uffici di Alitalia abbandonati a Sesto San Giovanni
La nuova circolare del ministero dell’Interno sugli sgomberi colpisce il suo primo obiettivo. Nella prima mattinata di oggi, decine di agenti delle forze dell’ordine sono intervenuti per allontanare gli occupanti del Residence sociale “Aldo dice 26×1” dagli ex uffici di proprietà Alitalia, abbandonati da dieci anni, in piazza Mapelli a Sesto San Giovanni. È durata meno di 48 ore la loro ultima occupazione abitativa. Erano entrati nella notte fra sabato e domenica. Il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano (Forza Italia), che da due giorni chiedeva l’immediato intervento della forza pubblica, ha scritto su Facebook: “Ringrazio Prefetto, Questore e forze dell’ordine per la rapidità con cui hanno applicato la nuova circolare del Ministro Salvini”.

Leggi: Redattore Sociale, 04/09/2018


martedì 4 settembre 2018
Sgomberi, il comune di Firenze contro Salvini: “E’ il ministro dello scaricabarile”

L’assessore al sociale Sara Funaro sulla circolare del Viminale che chiede agli assistenti sociali di censire gli occupanti: “Il censimento degli occupanti deve essere fatto dalle forze dell’ordine, non può essere compito degli assistenti sociali”
Il comune di Firenze contro la circolare del ministro dell’Interno Matteo Salvini sugli sgomberi. “Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è diventato il ministro dello scaricabarile” ha detto l’assessore al sociale Sara Funaro, secondo cui “la circolare è inaccettabile, non sta né in cielo né in terra” perché “scarica tutto sugli assistenti sociali dei comuni e viola i principi professionali e il codice deontologico”. L’assessore, in particolare, si riferisce al passaggio in cui la circolare spiega che “il censimento degli abusivi dovrà essere condotto, anche in forma speditiva, sotto la regia dei servizi sociali dei Comuni”. Questo sarà impossibile, secondo Funaro, perché “il censimento degli occupanti deve essere fatto dalle forze dell’ordine, non può essere compito degli assistenti sociali, non rientra nei loro compiti visto che non si occupano di ordine pubblico”. E ancora: “Vi immaginate un assistente sociale che chiede i documenti agli occupanti? Sarebbe come dire che una maestra deve vigilare sullo spaccio di droga fuori dalla scuola”.

Leggi: Redattore Sociale, 04/09/2018


lunedì 3 settembre 2018
Occupazioni abusive e circolare Salvini: nessun piano di edilizia sociale per dare soluzione al disagio. É questa la vera emergenza sulla quale il Governo non dice una parola.

Dichiarazione di Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA
Dove sono le soluzioni alloggiative richiamate dalla circolare per sistemare le fragilità che dovrebbero essere sgomberate dalle occupazioni degli stabili privati?
Quali sono le politiche abitative che il Governo intende adottare per allentare il disagio abitativo presente nel paese?
Su questo il silenzio è assoluto.
Eppure ogni anno nel nostro Paese si eseguono mediamente oltre 30.000 sfratti, per la stragrande maggioranza causati dalla morosità; nei prossimi tre anni si stimano altre 200.000 sentenze di sfratto per morosità; nelle graduatorie per le case popolari ci sono oltre 600.000 famiglie in attesa da anni di un alloggio il cui affitto sia compatibile con il proprio reddito.
Sono solo alcuni dei dati che segnalano una sofferenza sul fronte abitativo ben più ampia del fenomeno delle occupazioni abusive di stabili privati, peraltro circoscritto a poche città.

Leggi: Sunia, 03/09/2018


lunedì 3 settembre 2018
 Cgil-Sunia Lazio: circolare su sgomberi è una follia

“La recente circolare ai prefetti del ministero dell’Interno che annuncia gli sgomberi dagli immobili non residenziali occupati è una follia. Ed è il presupposto per tensioni sociali, in una città la cui amministrazione si sta contraddistinguendo per la sua opacità di direzione”. A dirlo sono la Cgil e il Sunia Cgil di Roma e del Lazio: “Una follia perché procedere agli sgomberi senza preventivamente definire misure alternative significa abbandonare le famiglie in mezzo alla strada. In un passaggio della circolare, infatti, si afferma che ‘l’esecuzione degli sgomberi forzati può certamente determinare immediati, ma evidenti e limitati turbamenti dell’ordine pubblico’. Mai avevamo assistito a tanto cinismo, dal considerare la povertà una colpa e l’emergenza abitativa una questione di ordine pubblico”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 03/09/2018


lunedì 3 settembre 2018
Piano Periferie: congelati fino al 2020 i finanziamenti per 96 città

Non solo non verranno raggiunti i risultati attesi dei progetti, ma si produrrà una consistente dispersione economica. Da investimento per lo sviluppo locale a diseconomia e quindi perdita.
Il 6 agosto il Senato ha approvato all’unanimità un emendamento al cosiddetto “Decreto Milleproroghe”, bloccando di fatto fino al 2020 le convenzioni sottoscritte tra sindaci e Governo per il finanziamento di 96 progetti relativi alla seconda tranche del bando periferie.
Il provvedimento, del quale la Cgil chiederà l’abrogazione, qualora divenisse definito se confermato alla Camera a settembre, metterebbe a rischio la realizzazione di progetti nei confronti dei quali c’è stato un significativo investimento, a vari livelli, da parte degli enti locali, i cui risultati sono strettamente legati allo sviluppo locale.
Sul tema periferie c’è stato un generale disinteresse da parte dei governi ed un approccio tardivo, più volte rilevato dalla Cgil, che ha ripetutamente denunciato la necessità di intervenire in aree oggi “deboli” con una programmazione pluriennale, con finanziamenti dedicati e costanti, integrando risorse ordinarie e straordinarie, implementando azioni di sistema e non di progetto che coinvolgano più ambiti ed attori.

Leggi: Cgil, 03/09/2018


lunedì 3 settembre 2018
Quando la solitudine genera tiranni

Le idee / Otto milioni e mezzo di italiani vivono soli. E molti di più si sentono isolati, senza amici. Ecco perché nell’epoca social cresce la più inaspettata delle malattie – di Michele Ainis
Ci si può sentire soli vivendo in compagnia di sessanta milioni di persone? È quanto sta accadendo agli italiani: una solitudine di massa, un sentimento collettivo d’esclusione, di lontananza rispetto alle vite degli altri, come se ciascuno fosse un’isola, una boa che galleggia in mare aperto.
La solitudine si diffonde tra gli adolescenti, presso i quali cresce il fenomeno del ritiro sociale, altrimenti detto hikikomori.
Diventa una prigione per gli anziani, la cui unica compagna è quasi sempre la tv. Infine sommerge come un’onda ogni generazione, ogni ceto sociale, ogni contrada del nostro territorio.
Ne sono prova le ricerche sociologiche, oltre che l’esperienza di cui siamo tutti testimoni: 8,5 milioni di italiani (la metà al Nord) vivono da soli; e molti di più si sentono soli, senza un affetto, senza il conforto di un amante o d’un amico. Così, nel 2015, Eurostat ha certificato che il 13,2 per cento degli italiani non ha nessuno cui rivolgersi nei momenti di difficoltà: la percentuale più alta d’Europa.

Leggi: La Repubblica, 03/09/2018


domenica 2 settembre 2018
Giurista, già ministro della Giustizia e presidente della Consulta, Giovanni Maria Flick propone una riflessione su infermità, vecchiaia e diritti alla vigilia dell’Alzheimer Fest che si terrà a Levico Terme

Sono sempre più numerose le persone che attraversano la soglia detestata dal poeta. La popolazione invecchia, anche in Italia; aumenta la frattura fra generazioni, che si lega fra l’altro alla diminuzione delle possibilità intellettuali dell’anziano, alla sua più ridotta capacità di apprendimento, di memoria e di attività.
V’è il rischio che l’aumento dei costi di protezione sociale risolva la crescita della popolazione e dell’età soltanto in un problema demografico ed economico; che si trascurino la dimensione personale e la fragilità dell’anziano. Quest’ultima richiede maggiore attenzione, prevenzione e cura, per il suo legame con la possibilità di malattie, con la perdita di autosufficienza, con quella di autostima.

Leggi: Corriere della Sera, 02/09/2018


domenica 2 settembre 2018
 Sono appena due le polizze malattia che proteggono davvero per la vita

A parte poche eccezioni, questi prodotti hanno una scadenza. Il rischio è trovarsi soli da anziani o nel momento del bisogno
Il variegato panorama delle polizze malattia, al primo approccio, potrebbe disorientare per la sua complessità. Benché consapevole di ciò di cui ha bisogno, spesso il consumatore incontra difficoltà nella ricerca delle polizze capaci di rispondere alle sue esigenze. Il termine «polizza malattia», infatti, non riguarda soltanto le polizze che offrono prestazioni integrative o sostitutive di quelle del servizio sanitario nazionale, bensì raggruppa tutte le coperture assicurative che prevedono una prestazione in caso di insorgenza di malattia, come la corresponsione di una diaria in caso di ricovero, la liquidazione di un capitale in caso di invalidità permanente da malattia, il rimborso delle spese sostenute per terapie e interventi chirurgici, il rimborso delle spese sanitarie per accertamenti preventivi, la fornitura di servizi di assistenza domiciliare. Concentriamo l’attenzione su una sola tipologia di polizze – che chiameremo polizza sanitaria – che ha lo scopo di tenere indenne l’assicurato dai costi delle prestazioni sanitarie, rimborsando le relative spese o pagandole direttamente alle strutture convenzionate.

Leggi: La Verità, 02/09/2018


domenica 2 settembre 2018
Occupazioni abusive degli immobili, nuova stretta del Viminale con il censimento

Al ministero dell’Interno piacciono i censimenti: questa volta, con la circolare N. 11001/123/111(1) – Uff. II – Ord. e Sic. Pub. del 1° settembre, sono state riviste le regole e le priorità sulle occupazioni abusive degli immobili e, tra i punti qualificanti, ci sarà il censimento degli occupanti, di cui dovranno occuparsi i servizi sociali per individuare chi si trovi realmente in condizioni di “fragilità” e quindi avere diritto a una sistemazione alternativa, mentre tutti gli altri dovranno sgombrare senza tanti complimenti.
La circolare (che riguarda pure gli immobili in condizioni pericolostà, anche se non occupati abusivamente), come recita la premessa, è dovuta alla scarsa efficacia delle azioni sin qui intraprese e anche alle pesanti conseguenze cui viene esposto l’Erario dall’incapacità dello Stato di tutelare il diritto della proprietà: ultima la sentenza del Tribunale di Roma 17319/2018 che ha condannato il ministero dell’Interno e la presidenza del Consiglio dei ministri a risarcire 28 milioni alla proprietà di un immobile occupato abusivamente da nove anni, nonostante le richieste di sgombero.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 02/09/2018


sabato 1 settembre 2018
Arrivano i nonni di comunità

Sono già 300 i nonni “acquisiti” pronti a scendere in campo a favore dei bambini: si presteranno al prolungamento dell’orario di alcuni servizi sul territorio, potranno accompagnare a scuola o al nido i piccoli, e così supportare tante giovani famiglie, che in alcune realtà sono sempre più fragili e isolate. Questo l’obiettivo di un progetto di cui è capo la Auser Lombardia che si svolgerà, per i prossimi tre anni, in Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata, e che ha ricevuto unˌ finanziamento dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

Leggi: Io Donna, Corriere della Sera, 01/09/2018


venerdì 31 agosto 2018
Il “tempo” del caregiver. Una mamma: 3.100 ore trascorse nella sala d’attesa

La testimonianza e l’appello di Veronica Asara, mamma di due bambini nello spettro autistico, che ieri in un post su Facebook ha fatto il calcolo delle lunghe ore “in attesa”, raccontando la “vita da mamma caregiver” e chiedendo riconoscimento, tutele e soprattutto “una rete di sostegno adeguata”
ROMA – “Approssimativamente sono 3.100 le ore della mia vita trascorse nella sala d’attesa di un centro di riabilitazione. Fino ad ora” Cioè, in otto anni, cioè da quando il primo figlio ha iniziato il suo percorso riabilitativo. E’ un calcolo approssimativo ma molto significativo quello che ha fatto Veronica Asara, 42 anni, mamma di due bambini nello spettro autistico e presidente, a Olbia, dell’associazione “SensibilMente onlus”. Quattro fredde cifre e un’istantanea, scattata nella sala d’attesa, per raccontare “una vita da mamma caregiver”, spiega. Il posto non ha mancato di suscitare reazioni e commenti, di mamme ma anche di papà che vivono una condizione simile, nel silenzio e nell’invisibilità, nella totale mancanza, in Italia, di tutele e riconoscimenti per un’attività che impegna non meno di un lavoro.

Leggi: Redattore Sociale, 31/08/2018


mercoledì 29 agosto 2018
Rischio sismico, case sicure, fascicolo del fabbricato: “Il Governo dov’è?”

[A cura di: Consiglio Nazionale Geologi] “Al secondo anniversario del terremoto che colpì un’ampia fascia appenninica dell’Italia centrale portando con sé lutti e distruzione, non possiamo non evidenziare i ritardi della ricostruzione e le difficoltà dei tecnici – geologi ma non solo – a operare secondo procedure che, anziché semplificare, sono burocratizzate al massimo, come già tante volte segnalato insieme alle altre professioni che aderiscono alla Rete delle Professioni Tecniche”. Queste le parole del presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Francesco Peduto, due anni dopo il sisma che ha distrutto il centro Italia.
L’assenza della prevenzione
“In questi due anni – continua il Presidente CNG – altri tragici eventi calamitosi si sono susseguiti (per restare solo agli ultimi giorni il viadotto Morandi a Genova, il terremoto del Molise, la piena del torrente Raganello in Calabria) e ogni volta si invocano piani straordinari di prevenzione e/o di messa in sicurezza e di manutenzione, che poi puntualmente cadono nel dimenticatoio non appena scema l’attenzione mediatica. Ma, ancora una volta, non possiamo non invocare la necessità di una scelta innanzitutto culturale di imboccare con decisione la strada della prevenzione civile per l’attuazione di azioni e interventi sistematici per la salvaguardia di persone e cose, non più procrastinabili in un Paese come l’Italia, geologicamente giovane, di frontiera e per questo soggetto di continuo a tutti i georischi”.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 29/08/2018


giovedì 23 agosto 2018
Riabilitazione robotica, realtà virtuale e telemedicina domiciliare

“La robotica è tra noi”. Ecco le nuove tecnologie, comprese le interfacce tra cervello e computer, per risultati personalizzabili, più rapidi e misurabili
Antonella è un medico di Roma. Quindici anni fa le è stato diagnosticato il Parkison. È seguita dal Centro “Santa Maria della Provvidenza” della Fondazione Don Gnocchi (28 strutture in nove regioni italiane, tra cui il Lazio) e si sottopone a sedute di riabilitazione robotica. In assenza di peso, sostenuta da un’imbracatura, cammina suun tapis roulant che ne rileva i movimenti. “Questi trattamenti – spiega la donna – mi hanno consentito di riacquistare l’autonomia perduta: ho ripreso a guidare l’auto, riesco a fare più cose in casa e tra poco potrò ritornare al mio lavoro, anche se non sarò più a contatto diretto con i pazienti”. Perché i robot servono anche a questo, e la Fondazione Don Gnocchi l’ha dimostrato: per 18 mesi ha condotto uno studio per misurare l’efficacia della tecnologia robotica nella riabilitazione dell’arto superiore in 250 pazienti colpiti da ictus (di cui la metà trattati secondo le terapie tradizionali). I risultati? I movimenti di presa della mano, di flessione dell’avambraccio e di abduzione della spalla erano migliorati in tempi più rapidi.

Leggi: Redattore Sociale, 23/08/2018


mercoledì 22 agosto 2018
È nato in Toscana il Centro Regionale per l’Accessibilità

Si chiama CRA, ovvero Centro Regionale per l’Accessibilità, e ha sostituito in Toscana il CRID (Centro Regionale per l’Informazione e la Documentazione sulla Disabilità). Gode di finanziamenti specifici per una serie di attività che vanno dal supporto per il coordinamento e l’attuazione delle politiche regionali in tema di disabilità, alla promozione di iniziative sul territorio per diffondere la cultura dell’accessibilità e dell’inclusione. E tra le altre iniziative vi è anche la consulenza alle famiglie di persone con disabilità, ai Comuni e ad altri Enti Pubblici
Da CRID (Centro Regionale per l’Informazione e la Documentazione sulla Disabilità) a CRA (Centro Regionale per l’Accessibilità): un cambiamento non solo di nome, che rafforza l’impegno della Regione Toscana per l’accessibilità. La Legge Regionale 60/17, con le «disposizioni generali sui diritti e le politiche per le persone con disabilità» ha avuto infatti tra i suoi risultati anche l’istituzione del Centro Regionale per l’Accessibilità, che è andato appunto a sostituire il Centro Regionale per l’Informazione e la Documentazione sulla Disabilità che operava dal 2008.

Leggi: Superando, 22/08/2018


mercoledì 22 agosto 2018
Colf e badanti, sempre più italiani tra le mura domestiche

In Toscana, secondo i numeri diffusi da Acli, dal 2015 al 2017 sono quasi 2mila i lavoratori domestici italiani in più. Calano gli stranieri. Martelli: “Il luogo comune che questi tipi di lavoro gli italiani non li vogliono fare non è più tanto vero”
Dal 2015 al 2017 sono quasi 2mila i lavoratori domestici italiani in più. Certo gli stranieri restano la stragrande maggioranza, ma stanno calando: erano 59.328 nel 2015, sono 56.411 nel 2017. Sono i dati relativi al lavoro domestico diffusi da Acli Toscana. “Il luogo comune che questi tipi di lavoro gli italiani non li vogliono fare non è più tanto vero” ha commentato il presidente Giacomo Martelli.
Con 74.554 lavoratori domestici (8.155 uomini e 66.399 donne), la Toscana è la quarta regione italiana per numero di lavoratori domestici, subito dopo Lombardia e Lazio e quasi alla pari con l’Emilia Romagna. In queste 4 regioni si concentra più della metà dei lavoratori domestici totali dell’Italia. Eppure la Toscana non è la quarta regione italiana per popolazione. Il che vuol dire due cose; da una parte che abbiamo un sistema che nonostante i suoi difetti riesce a “vedere” un mondo del lavoro che in altri territori rimane sommerso nel mondo di mezzo del lavoro nero, e dall’altra che l’aumento della popolazione anziana fa sì che la Toscana abbia una forte domanda di lavoro d’aiuto e assistenza. Una domanda a cui rispondono sempre più spesso italiani.

Leggi: Redattore Sociale, 22/08/2018


mercoledì 15 agosto 2018
Alzheimer, il male silenzioso In Italia un milione di malati

Malattia è in aumento, chi ne è affetto può smarrirsi facilmente. Il 90% viene ritrovato entro 5 chilometri
Sulla pagina della Protezione Civile di Vasto, è stata pubblicata una foto di Nadia Agen (nel tondo), ritrovata e sorridente: «Eccola! Meravigliosa! Dopo una notte all’aperto sta come un fringuello.
Emozionante». Nadia è la mamma di Selvaggia Lucarelli, la giornalista che lunedì, dal lontano Perù dove si trova in vacanza, ha lanciato sulla pagina Facebook un accorato appello. «Mia mamma è in Abruzzo, a Vasto. Oggi pomeriggio alle 14 è andata all’ospedale perché si era fatta male a un gomito. L’hanno fasciata e lasciata in una stanza per fare una risonanza. Mio padre si è allontanato. Mia mamma non ha mai fatto quella risonanza e da quel momento è sparita. Soffre di Alzheimer, non si era mai persa».
Ma capita a questi malati di sparire quando meno te l’aspetti. E Nadia, per fortuna, è stata ritrovata mentre camminava nelle campagne vicino a Monteodorisio da un elicottero dei vigili del fuoco. Un caso risolto con successo entro le 24 ore. Ma non tutti hanno la stessa fortuna. Ci sono sparizioni che finiscono in tragedia.

Leggi: Il Giornale, 15/08/2018


venerdì 10 agosto 2018
A proposito di reddito di cittadinanza

Per i sostenitori è lo strumento centrale per assicurare il diritto all’esistenza. Per i detrattori è l’ennesima forma di assistenzialismo. Chi ha ragione? Cerchiamo di comprendere nel merito la proposta del Movimento 5 Stelle
Del reddito di cittadinanza (come ormai viene chiamato da tutti) si dice che avrebbe avuto un ruolo decisivo nel successo elettorale del Movimento 5 Stelle. Non si può essere certi che sia stato proprio così. Sembra invece certo che su di esso le opinioni sono molto nette e il campo si divide – con pochissime eccezioni – tra chi è decisamente contrario e chi è decisamente a favore. Peccato, però, che molto spesso chi nutre opinioni così nette si riferisca a un reddito di cittadinanza che non sembra essere proposto da nessuno e, cosa che a noi pare degna di interesse, peccato che nella foga della contrapposizione politica vada persa la percezione della delicatezza e della complessità (da non intendersi solo in accezione negativa) delle questioni che il reddito di cittadinanza, o potremmo più in generale dire, “un reddito di cittadinanza”, pone.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/08/2018


giovedì 9 agosto 2018
Invecchiamento attivo, la Basilicata assume «impegni improrogabili»

Un incontro al dipartimento Sanità e politiche della persona della Regione
Avvio della fase attuativa della legge regionale in materia di “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni”, costituzione della Consulta regionale per l’invecchiamento attivo, assegni di cura e prosecuzione del confronto in ordine alla definizione di un programma integrato di interventi sulla non autosufficienza e per l’attuazione delle linee guida per la formazione dei nuovi piani intercomunali dei servizi sociali e sociosanitari.
Sono stati questi i temi dell’incontro dei sindacati dei pensionati con il dipartimento alla Sanità e alle politiche della persona della Regione Basilicata su richiesta dei segretari di Spi Cgil Basilicata Nicola Allegretti, Fnp Cisl Vincenzo Zuardi e Uilp Uil Vincenzo Tortorelli, alla presenza dei sindaci capo fila degli Ambiti socio – territoriali.

Leggi: Rassegna Sindacale, 09/08/2018


giovedì 9 agosto 2018
Caregiver adolescenti, “Me-We” monitora salute e benessere sociale

Il progetto europeo ha l’obiettivo di raccogliere dati sui giovani caregiver che si prendono cura di uno o più familiari. Coinvolte 10 realtà di 7 paesi, tra cui l’Italia, dove si stima che quasi il 3% dei giovani 15-17 anni abbia responsabilità legate alla cura quotidiana di un familiare
Raccogliere dati sugli adolescenti che si prendono cura di uno o più familiari che hanno bisogno di assistenza, identificare i loro bisogni e le loro necessità, ma anche condividere buone pratiche. Sono alcuni degli obiettivi di “Me-We” ovvero “Psychosocial support for promoting mental health and wellbeing among adolescent young carers in Europe” (in italiano “Supporto psicosociale per la promozione della salutee del benessere dei giovani caregiver adolescenti”), il progetto sostenuto dall’Ue nell’ambito del Programma Horizon 2020 che coinvolge 10 partner – in Italia l’Inrca e Anziani e non solo  – di 7 Paesi (oltre all’Italia, Olanda, Belgio, Regno Unito, Slovenia, Svezia e Svizzera) iniziato a gennaio 2018 e che si concluderà a marzo 2021. Nel Regno Unito, ad esempio, si stima che l’8% della popolazione di età compresa tra gli 11 e i 18 anni sia un giovane caregiver, percentuali simili in Svezia dove il 7% dei ragazzi tra 14 e 16 anni è un caregiver, in Italia non ci sono dati certi ma si ritiene che il 2,9% dei giovani tra i 15 e i 17 anni abbia responsabilità legate alla cura e all’assistenza quotidiana di un familiare (dati Istat 2011), in Slovenia non ci sono dati.

Leggi: Redattore Sociale, 09/08/2018


mercoledì 8 agosto 2018
Cgil: previdenza sparita dall’agenda di governo

La questione del superamento della legge Fornero è stata esclusa dalla conferenza stampa del premier Conte. Ghiselli: “Finora nessuna risposta. Si passi dalle parole ai fatti: occorre aprire un confronto con i sindacati”
Il tema della previdenza e quello di una riforma complessiva che superi la legge Fornero “sembrano essere stati depennati dall’agenda del governo”. Lo osserva il segretario confederale della Cgil nazionale, Roberto Ghiselli commentando la conferenza stampa odierna del presidente del consiglio Giuseppe Conte, prima della pausa estiva, durante la quale non si è fatto alcun accenno alla questione.
“Altre fonti – prosegue il dirigente sindacale -, ipotizzano l’intenzione di varare esclusivamente la cosiddetta “quota 100”, misura che se realizzata con i vincoli e le penalizzazioni previste ad oggi riguarderebbe pochissimi lavoratori e altro non sarebbe che un ulteriore parziale ritocco alla legge Fornero che rimarrebbe intatta nel suo impianto”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 08/08/2018


martedì 7 agosto 2018
Chi abita nella Toscana centrale vive più a lungo

Sempre più longevi, fra i più longevi del mondo. Ma con ancora molto da fare per migliorare la qualità degli ultimi anni di vita, perché diventare ottuagenari non diventi un incubo, anziché una felice occasione. , pagina V Sempre più longevi, fra i più longevi del mondo. Ma con ancora molto da fare per migliorare la qualità degli ultimi anni di vita, perché diventare ottuagenari non diventi un incubo, anziché una felice occasione. I residenti nel territorio dell’Azienda sanitaria Toscana centro (1 milione e 627.964 di abitanti, di cui 782.854 maschi e 845.110 femmine, distribuiti in 73 Comuni fra Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, e in 4 della provincia di Pisa), la seconda per dimensione demografica dopo quella metropolitana di Milano, saranno felici di sapere che la loro speranza di vita occupa ancora, come da anni (a parte la flessione del 2015, dovuta ai picchi di caldo estivi e alla scarsa efficacia di alcune partite di vaccini anti influenzali), la top ten delle classifiche nazionali, e addirittura mondiali. Vivere da queste parti, infatti, significa aspettarsi di campare fino a 86,2 anni per le donne, e fino a 81,6 per gli uomini, con un picco di 86,5 anni per le donne che vivono nel Chianti (su cui non a caso è in corso da anni un importante studio scientifico internazionale), mentre la provincia di Firenze tocca gli 86,3 anni per le donne e gli 82 per gli uomini, seguita da Prato, con 85,9 e 81,2, e Pistoia, con 85,8 e 81).

Leggi: La Repubblica, 07/08/2018


venerdì 3 agosto 2018
Badanti e assistenti, costi troppo alti: “Sistema genera povertà e lavoro nero”

Eliminata dal decreto dignità la norma che avrebbe finito per penalizzare le famiglie che fruiscono del supporto di badanti e assistenti familiari. Per il presidente della Fish, scampato il pericolo resta però un sistema che va profondamente rivisto nella sua impostazione
Il pericolo rappresentato dal decreto dignità pare essere stato scongiurato, ma l’impostazione delle norme da tempo in vigore e relative ai costi che le famiglie devono sopportare per usufruire dell’aiuto e del supporto di badanti e assistenti familiari rimane profondamente sbagliata: un sistema che di fatto impoverisce le famiglie e genera lavoro nero. Uno scenario che dunque va “profondamente rivisto”. A dirlo è Vincenzo Falabella, presidente della Fish, al quale abbiamo chiesto un punto sulla questione dopo l’approvazione in prima lettura alla Camera del decreto dignità.
“Come Fish nei giorni scorsi, abbiamo attirato l’attenzione sul fatto che nella stesura originale del cosiddetto “decreto dignità” fossero previsti dei meccanismi che finivano per penalizzare le famiglie che fruiscono del supporto di badanti e di assistenti familiari. Un effetto tutt’altro che secondario pensando che moltissimi fruitori di quei servizi sono persone anziane, non autosufficienti o persone con disabilità”. “Alcuni emendamenti al testo governativo intervenuti in sede di discussione parlamentare sembrano – dice Falabella – aver sanato quell’effetto che vogliamo ritenere indesiderato. Con la consueta prudenza attendiamo il testo definitivo della conversione in legge visto che, peraltro, inizia ora l’esame del Senato

Leggi: Redattore Sociale, 03/08/2018


giovedì 2 agosto 2018
Il modello Forlì, ospedale cablato e niente barelle

Tecnologia e organizzazione per evitare barelle e attese troppo lunghe e soprattutto per assistere al meglio i pazienti. All’ospedale di Forlì non vogliono sentir dire (forse per scaramanzia) che il loro pronto soccorso è uno dei migliori d’Italia, ma è un fatto che in un panorama nazionale dell’emergenza variegato ma in troppe zone poco esaltante la struttura della città romagnola funziona.
Si tratta di un pronto soccorso di media grandezza, da circa 50mila accessi l’anno. L’ospedale ha 450 posti letto e il suo primo punto di forza è l’essere tutto cablato. «Quando lo hanno costruito nel 2004 ci hanno visto lungo», commenta il primario Andrea Fabbri, che è anche il vicepresidente della società scientifica dell’emergenza Simeu. Tutti i reparti sono in grado di vedere in tempo reale ciò che viene fatto nelle altre aree dell’ospedale. «E poi con il supporto dell’anagrafe informatizzata appena arriva un paziente sappiamo tutto di lui — dice Fabbri — Vediamo la sua storia sanitaria dal 1996 ad oggi. Ogni radiografia che ha fatto, ogni visita, le schede del ricovero con le terapie che ha ricevuto. Una miniera di informazioni». Si tratta di un vantaggio per chi lavora in urgenza, magari su anziani che hanno più problemi cronici di salute.

Leggi: La Repubblica, 02/08/2018


mercoledì 1 agosto 2018
Donne, i sistemi di welfare non sono neutrali

Il livello e tipo di offerta di servizi, i trasferimenti alle famiglie, le politiche per la casa, oltre che le pensioni o le indennità di disoccupazione, a uno sguardo di genere rivelano gli assunti dati per scontati rispetto alla divisione del lavoro
Le analisi di genere hanno evidenziato come i sistemi di welfare non siano neutri, né neutrali, rispetto ai modelli di organizzazione famigliare e di rapporti di potere tra uomini e donne, dentro e fuori la famiglia, che sostengono e talvolta promuovono. Si può, anzi, sostenere che le forme di regolazione dei rapporti di genere (gender arrangements) sono una dimensione specifica dei sistemi di welfare, a sua volta sostenuta da modelli culturali circa ciò che è appropriato in base al genere (Pfau-Effinger, 2004).
Il livello e tipo di offerta di servizi, i trasferimenti alle famiglie, i sistemi fiscali, le politiche per la casa, oltre che le pensioni o le indennità di disoccupazione, così come le forme di regolazione del mercato del lavoro e dell’orario di lavoro, a uno sguardo di genere escono da una loro presunta neutralità e rivelano gli assunti dati per scontati rispetto alla divisione del lavoro tra uomini e donne. Senza contare il lavoro familiare e di cura non pagato come lavoro necessario, che non solo va meglio redistribuito tra uomini e donne e tra famiglia e società, ma che va anche riconosciuto nel suo valore e per il quale occorre garantire tempo, alle donne e agli uomini.

Leggi: Rassegna Sindacale, 01/08/2018


mercoledì 1 agosto 2018
L’emergenza anziani la vera priorità

Un uomo molto anziano e bisognoso di continua assistenza e una donna giovane con il malleolo rotto.
Perché stanno nello stesso reparto di ortopedia? Semplice. Il povero anziano che ha ben altri problemi che ortopedici, ha atteso tre giorni al pronto soccorso dell’ospedale e in assenza di letti in geriatria è stato sistemato nel primo posto in un reparto disponibile. Questo povero paziente avrebbe bisogno di stare in un luogo specializzato dove ricevere l’assistenza specifica e continua di cui ha diritto. Chi ci governa invece di preoccuparsi di fantasmagorici ospedali con annesse operazioni immobiliari (Erzelli) di cui non si sa se e quando vedranno la luce, dovrebbe concentrarsi sulla vera priorità di questa città, l’emergenza anziani, creando un distretto specialistico ad hoc per questo. Altrimenti la sanità sarà sempre più una questione di sopravvivenza per i pazienti, le loro famiglie e per le migliaia di medici, infermieri e operatori che ogni giorno con grande professionalità fanno un lavoro encomiabile.

Leggi: La Repubblica, 01/08/2018


martedì 31 luglio 2018
Un fisco equo contro la diseguaglianza

Visco a RadioArticolo1: “Quando si parla di taglio delle tasse, l’obiettivo è sempre la riduzione della spesa sociale. Per abbassare le imposte e rafforzare il welfare è necessario combattere la concorrenza sleale derivata dall’evasione”
Tra poche settimane il ministro dell’Economia Tria presenterà la variazione al Documento di economia e finanza, poi sarà il turno della legge di Bilancio. Secondo il contratto tra M5s e Lega, il cuore della politica economica del governo essere la flat tax, una riforma fiscale che annullerebbe la progressività contenuta prevista nella Costituzione. “La teoria della finanza pubblica si basa su due concetti: l’equità orizzontale e l’equità verticale. La prima ha a che vedere con ciò che la nostra Costituzione stabilisce nell’articolo 3, cioè che il calcolo della base imponibile dev’essere uguale per tutti i contribuenti. L’equità verticale rappresenta invece la progressività. Chi ha più disponibilità può sopportare un peso fiscale proporzionalmente maggiore. Non c’è niente di complesso, sono solo regole di buon senso”. Lo ha detto ai microfoni di RadioArticolo1, Vincenzo Visco, economista, già ministro delle Finanze in più governi, uno dei massimi esperti di fisco in Italia.

Leggi: Rassegna Sindacale, 31/07/2018


martedì 31 luglio 2018
Pronto soccorso, la notte della nostra sanità

Da Palermo a Genova, da Napoli a Roma: i nostri cronisti e videomaker hanno trascorso una notte nei pronto soccorso degli ospedali italiani, per raccontare cosa succede, quali sono i disservizi e le criticità
Tutti in attesa. Quelli che aspettano di essere visitati e quelli che anelano al posto letto in reparto o al trasferimento in un altro ospedale che gli permetterà di lasciare la barella (o una sedia quando non c’è neppure quella) in corridoio. I pronto soccorso italiani sono in difficoltà. In molte strutture non si riesce a dare una risposta in tempi accettabili ai pazienti, cosa che in certi casi rischia di fare la differenza tra la vita e la morte.

Leggi: La Repubblica, 31/07/2018


martedì 31 luglio 2018
Se il salario minimo non basta a combattere la povertà – di Andrea Garnero

Può essere un utile strumento per assicurare un “valore” minimo al lavoro e per ridurre le disuguaglianze prima dell’intervento pubblico, però deve essere accompagnato da forme di sostegno al reddito e calibrato con il sistema di tassazione
Il salario minimo legale è una delle istituzioni del mercato del lavoro più diffuse al mondo. L’Italia è uno dei pochi paesi occidentali dove tale misura non è presente – nonostante l’introduzione del salario minimo fosse prevista dalla legge delega del Jobs Act e fosse presente nel programma elettorale di molti partiti – e dove, nel dibattito, viene spesso confusa con il reddito minimo o perfino con il reddito di base. Anche per questo è importante parlare di salario minimo legale, senza dimenticare che la sua introduzione può far parte di una strategia di pre-distribuzione per aumentare il potere negoziale dei lavoratori e quindi il loro reddito prima dell’intervento del sistema fiscale.

Leggi: Rassegna Sindacale, 31/07/2018


martedì 31 luglio 2018
Le nuove frontiere della medicina

Le nuove tecnologie aprono prospettive straordinarie per le cure sanitarie. Fin dove si potranno spingere gli scienziati? Ne parliamo con Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.
Pubblichiamo qui un estratto dell’intervista che potete leggere per intero sul nuovo numero di LiberEtà. Potete abbonarvi a soli 12 euro l’anno!
Il robot badante che assiste gli anziani, l’intelligenza artificiale che permette di diagnosticare l’Alzheimer dieci anni prima che ne compaiano i sintomi, ambienti domestici integrati che rilevano anomalie nel comportamento di chi vi abita e ne registrano i valori biomedici. Negli ultimi anni la tecnologia dedicata alla diagnosi e alla cura degli anziani, dei disabili e dei malati cronici ha fatto enormi passi avanti migliorando non solo la qualità dell’assistenza, ma anche la qualità della vita dei pazienti e di coloro, familiari e assistenti, chiamati a occuparsene. Ma cosa c’è dietro agli ultimi ritrovati della tecnologia? Anni e anni di lavoro, di ricerca, di sperimentazione e progetti che non sempre vanno a buon fine. Ne parliamo con Amedeo Cesta, ricercatore in intelligenza artificiale e capogruppo di ricerca presso l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr.

Leggi: Liberetà, 31/07/2018


domenica 29 luglio 2018
Sunia Terni: emergenza casa, risolvere questione alloggi

“Nella città di Terni esistono alloggi da riservare alle situazioni di grave emergenza abitativa? Quelle che richiedono una soluzione immediata e che, per loro natura, spesso non sono neanche in condizioni di poter attendere le lungaggini burocratiche della Commissione che assegna gli alloggi pubblici, come ad esempio chi subisce uno sfratto esecutivo? Di questo tema sembra che nessuno se ne voglia occupare”. La denuncia è del Sunia Cgil, che sottolinea in una nota come a Terni “gli alloggi pubblici da assegnare mediante graduatoria sono circa 100, con i quali si riuscirebbe a coprire circa il 30% delle domande per l’assegnazione di una casa popolare, mentre per le situazioni di emergenza abitativa non ci sono alloggi riservati, nonostante la legge regionale preveda proprio che una parte del parco alloggi pubblici disponibili debba essere riservato per far fronte a tali situazioni”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 29/07/2018


venerdì 27 luglio 2018
“Soli mai”, gli anziani chiamano il numero verde per avere compagnia

E’ il progetto fiorentino per far sentire meno soli i tantissimi anziani che vivono in solitudine in città. Dopo la chiamata, arrivano i volontari a tenere compagnia agli over75. A Firenze, su un totale di 378.376 residenti sono ben 31.679 gli anziani che vivono da soli
“Pronto? Sono un anziano solo, avrei bisogno di un po’ di compagnia”. Decine di over 75 chiamano il numero telefonico “Soli mai”, attivato a Firenze da Montedomini e Comune e supportato da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per far sentire meno soli i tantissimi anziani che vivono in solitudine in città. A Firenze, su un totale di 378.376 residenti sono ben 31.679 gli anziani che vivono da soli.
Il “Progetto Soli Mai. Una rete contro la solitudine” risponde a questo bisogno sostenendo le persone anziane sole della città attraverso la costituzione di una rete tra associazioni cittadine già impegnate in attività sociali con persone anziane.  Nei fatti, si tratta di una vasta rete di volontari che mettono a disposizione il loro tempo, gratuitamente, per alleviare la solitudine degli anziani fiorentini, attraverso una attività coordinata di sostegno nelle loro piccole e grandi necessità, dal fare la spesa all’aiuto nelle faccende domestiche, ma soprattutto per passare qualche ora a chiacchierare.

Leggi: Redattore Sociale, 27/07/2018


venerdì 27 luglio 2018
Misure per contrastare la povertà

Inps, ReI e SIA a oltre un milione di persone
Nel primo semestre di quest’anno, le misure messe a punto per contrastare il fenomeno della povertà hanno raggiunto 311 mila nuclei familiari e oltre un milione di persone. I dati sono dell’Osservatorio sul ReI (Reddito di Inclusione) diffusi dall’Inps, relativi ai primi sei mesi 2018. In particolare, l’Istituto ha erogato il ReI (Reddito di Inclusione a 267mila nuclei familiari raggiungendo 841mila persone; mentre 44 mila sono le famiglie che hanno beneficiato del SIA (Sostegno per l’Inclusione attiva), sostituito dal 1° gennaio 20018 dal Reddito di Inclusione.
Limitando l’analisi al ReI, la maggior parte dei benefici vengono erogati al sud (70%) con interessamento del 73% delle persone coinvolte. Campania e Sicilia sono le regioni con maggiore numero assoluto di nuclei beneficiari (insieme rappresentano il 50% del totale e il 53% del totale delle persone coinvolte). Calabria, Lazio, Lombardia e Puglia coprono un ulteriore 28% dei nuclei e il 27% delle persone coinvolte.

Leggi: Inca, 27/07/2018


giovedì 26 luglio 2018
Ssn e anziani, il rebus assistenza

L’Italia rischia di diventare un enorme e disorganizzato ospizio: nel 2030 saranno infatti 5 milioni gli anziani che, a causa dell’età, soffriranno di malattie croniche, non saranno autosufficienti e avranno necessità di cure a lungo termine. Di contro, le famiglie saranno meno numerose, le consuete reti sociali saranno meno attente e capillari, e non ci saranno abbastanza giovani per prendersi cura degli anziani: per ogni vecchio ci saranno due lavoratori a sostenerlo, contro i tre di oggi. Questi sono solo alcuni dei dati emersi dall’ultima ricerca elaborata dall’Istat per Italia Longeva, l’agenzia nazionale per l’invecchiamento e la longevità attiva.
Nei prossimi dieci anni, otto milioni di anziani avranno almeno una malattia cronica grave: ipertensione, diabete, demenza, malattie cardiovascolari e respiratorie. Questa fetta di Paese pone serie domande al nostro Servizio Sanitario Nazionale e a tutti i suoi attori: dalle regioni alle aziende del farmaco.

Leggi: Facile Anziani, 26/07/2018


mercoledì 25 luglio 2018
Nel Lazio 70 mila badanti in nero

Cresce l’esercito degli invisibili – quasi tutte donne – che portano ricchezza al Paese e sostituiscono il servizio pubblico. La perdita per le casse dello Stato – stima la Cgil regionale – ammonta a circa 280 milioni di mancati contributi
“Negli ultimi tempi si parla molto di precari, dei ‘lavoretti’ e dei riders, insomma di tutte quelle forme di sfruttamento. Non si parla mai, però, di una tipologia nascosta perché confinata dentro le mura domestiche, quella degli assistenti familiari. Dalle stime effettuate dal nostro Centro studi si tratta di 130 mila badanti ‘regolari’ nel Lazio (in realtà spesso il contratto non corrisponde appieno al servizio prestato). Parliamo di quell’esercito per la quasi totalità immigrato, per la gran parte composto da donne che rispondono alle esigenze della non-autosufficienza sostituendosi al pubblico, ma che gravano sul privato cittadino”. Così, in una nota, i segretari della Cgil di Roma e del Lazio Roberto Giordano e Tina Balì.

Leggi: Rassegna Sindacale, 25/07/2018


mercoledì 25 luglio 2018
Bonus ristrutturazioni: non serve la convivenza per l’intero periodo di fruizione

Detrazioni fiscali per il recupero edilizio. È questo uno degli argomenti intorno ai quali gravitano le domande più numerose tra quelle indirizzate alla rubrica di posta fiscale di FiscoOggi: l’organo di informazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il quesito di un contribuente e la risposta fornita dall’esperto, Gennaro Napolitano.
Il quesito
D. Affinché il familiare convivente possa beneficiare del bonus ristrutturazioni, è necessario che la convivenza sussista per l’intero periodo di fruizione della detrazione?
La risposta
R. La detrazione relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir) spetta anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, a condizione che abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano a lui intestati. A tal fine, per familiari si intendono (secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 5, Tuir) il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Per fruire della detrazione non è necessario che i familiari abbiano sottoscritto un contratto di comodato, essendo sufficiente che attestino, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di essere familiari conviventi (circolare n. 121 dell’11 maggio 1998, paragrafo 2.1).

Leggi: Quotidiano del Condominio, 25/07/2018


DALLE REGIONI:

domenica 2 settembre 2018
Case popolari, misure urgenti per ridurre l’emergenza abitativa

Stop agli sfratti conseguenti a morosità incolpevole. Lo ha deliberato la Giunta Toma, su proposta dell’assessore Di Baggio, tenuto conto delle persistenti difficoltà che si registrano sul territorio regionale, soprattutto a causa della prolungata crisi economico-sociale, da parte di molti inquilini che risiedono in alloggi di Edilizia residenziale pubblica, i quali spesso non sono in grado di far fronte al regolare pagamento dei canoni di locazione e al rispetto dei Piani di rientro della morosità maturata nei confronti degli Istituti Autonomi Case Popolari di Campobasso e di Isernia, come da ultimo ripetutamente segnalato anche dalla Prefettura di Campobasso, dalle Associazioni di Inquilini e dai Sindacati di riferimento.
I numeri sono eloquenti: risultano attivati circa 200 sfratti per la provincia di Campobasso e 40
sfratti per la provincia di Isernia, dati riconducibili alle informazioni acquisite presso gli
II.AA.CC.PP. regionali, che sono enti strumentali della Regione nel campo dell’Edilizia
residenziale pubblica.

Leggi: Notizie Molise, 02/09/2018


lunedì 27 agosto 2018
Roma, nasce il “Polo del benessere e salute”: bando del Comune per gestire il centro anziani di via Ventura

Promuovere azioni finalizzate all’invecchiamento attivo tramite attività sportive, ricreative e di socialità, favorendo opportunità di incontro intergenerazionali. Con questo approccio l’Amministrazione capitolina ha attivato una procedura a evidenza pubblica per la gestione degli spazi situati all’interno della struttura residenziale per anziani “Roma 3”, in via Gioacchino Ventura 60, con l’obiettivo di realizzare il “Polo Benessere e Salute per tutti”.
Il Polo costituirà un‘importante risorsa per favorire il benessere di tutti i cittadini, con attività sportive e di impiego del tempo libero e, al contempo, dovrà configurarsi come spazio privilegiato per la salute e il benessere degli anziani con attività motorie adattate, singole e di gruppo, partecipazione ad eventi e manifestazioni sportive e amatoriali, iniziative di informazione e prevenzione.

Leggi: Il Messaggero, 27/08/2018


sabato 25 agosto 2018
Sindrome dell’invecchiamento precoce, vendemmia solidale per la ricerca

L’edizione 2018 a favore dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus per finanziare la ricerca sulla sindrome da invecchiamento precoce. Tante le novità per l’evento di domenica 9 settembre: la Prosecco Cycling, merenda in “caneva” e momenti di intrattenimento
Torna la vendemmia solidale, la grande festa della raccolta dell’uva organizzata dalla tenuta Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV) a favore dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus. Giunto alla settima edizione, l’evento ospiterà quest’anno per la prima volta l’invasione pacifica del lungo e colorato serpentone dei ciclisti della Prosecco Cycling. In cantina sarà allestito un ristoro speciale a base di Prosecco e scampi che lancerà la scalata al Muro di Ca’ del Poggio. Una tappa due volte “buona”, visto che la Prosecco Cycling devolverà 1 euro per ogni partecipante alla onlus di Sammy Basso. Migliaia di ciclisti, provenienti da 25 nazioni, durante la gara potranno usufruire di uno speciale ristoro presso la cantina Le Manzane, prima di iniziare la scalata al celeberrimo Muro di Ca’ del Poggio.

Leggi: Redattore Sociale, 25/08/2018


venerdì 24 agosto 2018
Scafati. Vita impossibile per noi anziani, l’appello di Auser e Spi Cgil

“Vita impossibile per noi anziani”: l’Auser e Spi Cgil lamentano disagi sul territorio e lanciano appello alla Triade commissariale. “Continuiamo a ricevere appelli drammatici dai nostri iscritti, che, disperati, si rivolgono a noi per sollecitare interventi da parte della nostra Amministrazione Comunale sottolineando l’enorme disagio causato dalla totale assenza delle condizioni minime di vita nella nostra città” – si legge nella nota di Auser e Spi Cgil. Lo SPI CGIL, rappresentato dal Segretario Macrolega di Scafati, Luigi Lallo e Il Presidente di AUSER Scafati97, Giovanni Fantini, si stanno mobilitando presso i propri Organismi Legali per promuovere una sorta di Class Action contro gli attuali Amministratori del nostro Comune, in quanto ritengono che la dignità dei cittadini, provata e mortificata da un totale abbandono e da un’incuria non più sostenibile, debba essere risarcita anche moralmente attraverso un’azione legale a tutela e, che mira, soprattutto, a colpire chi è inadempiente rispetto al mantenimento delle garanzie minime di vivibilità a cui i cittadini hanno diritto. “Ormai a Scafati viviamo in condizioni da terzo mondo. Non è più garantita la sicurezza dei cittadini e non sono più garantite le condizioni minime sanitarie sia a livello di strutture che a livello ambientale. Non sono garantiti, inoltre, i servizi e l’opportunità di una decente vita sociale all’interno della città – si legge nella nota di Auser e Spi Cgil.

Leggi: Punto Agro News, 24/08/2018


mercoledì 22 agosto 2018
Politiche abitative, Bolognini: 7,5 milioni a 1887 famiglie per abbattere le barriere architettoniche

Oltre 7,5 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche nelle abitazioni o nei condomìni. Li ha liquidati l’assessorato regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, destinando questi fondi a 1887 cittadini disabili e rispondendo, così, a domande che giacevano inevase dal 2012. Gli stanziamenti (prima tranche di un ‘pacchetto’ di circa 25 milioni di euro) consentono di coprire le richieste presentate fino a marzo 2013, come prevede la Legge 13/89 che concede contributi a fondo perduto su interventi non ancora realizzati.
SEGNALE POSITIVO PER CHI ASPETTAVA DA TEMPO – “È un segnale positivo – ha spiegato l’assessore Stefano Bolognini – per i disabili e i loro familiari che da anni attendevano di ricevere il contributo per questo tipo di domanda. Di recente è stato approvato il decreto di riparto che stanzia 180 milioni in quattro anni (2017/2020) per eliminare le barriere negli edifici privati. A seguito del confronto, avviato nell’autunno del 2017, tra le Regioni e il Ministero delle Infrastrutture, il mio assessorato si è attivato subito per fare avere i contributi a quanti li aspettavano”.

Leggi: Regione Lombardia, 22/08/2018


martedì 21 agosto 2018
Occupazioni abusive, Bolognini: bisogna intervenire per blocchi, a settembre Tavolo con Comune Milano, prefetto e questore

Intervenire per blocchi grazie anche all’impiego di Forze dell’ordine provenienti da altre città. E’ questa la strada indicata dall’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, Stefano Bolognini, per combattere l’abusivismo nelle case popolari.
L’IMPEGNO DEL VIMINALE – “A Milano i numeri del fenomeno – ha spiegato – sono importanti:
in via Eugenio Quarti su 450 appartamenti ben 162 sono occupati abusivamente, in via Bolla 80 e in via Gola 112. Abbiamo chiesto interventi eccezionali per lo sgombero contemporaneo di più palazzi. Il primo riguarderà i quartieri Aler delle zone Lorenteggio e Giambellino, dove ci sono alcuni condomini da ristrutturare e altri da abbattere completamente. In questa situazione, liberare solo cinque alloggi per volta non avrebbe senso, tra un’operazione e l’altra ci sarebbe il rischio di nuove occupazioni”.
Servono dunque azioni concertate grazie anche all’impiego di ingenti forze di polizia.

Leggi: Regione Lombardia, 21/08/2018


venerdì 17 agosto 2018
Il piano antisolitudine dell’estate sarà esteso a tutto l’anno

Da piano estivo a intervento strutturale contro la solitudine degli anziani milanesi. Quest’anno il piano anti caldo del Comune di Milano, partito a giugno, non si chiuderà a settembre come al solito, ma andrà avanti per tutto l’anno. Resterà quindi in funzione il numero verde 800.777.888 (attivo tutti i giorni) per richiedere interventi socioassistenziali, anche a casa. Un numero molto usato non solo direttamente dagli anziani soli, ma anche da parenti o vicini di casa che si accorgono di situazioni di grande fragilità.
Consegna di pasti a domicilio, assistenza per persone che hanno difficoltà motorie e quindi non riescono a lavarsi o a pulire casa, ma anche visite di controllo e accompagnamento a fare la spesa o per una visita medica: sono 17mila gli interventi di vario genere fatti quest’estate dall’assessorato alle Politiche sociali, ecco perché si è deciso di andare avanti, tenendo attivo quel numero a cui fanno riferimento i custodi e gli assistenti sociali, ma anche la grande rete di volontari che segnalano gli anziani soli e bisognosi che spesso non sanno di poter avere aiuto o non lo chiedono perché hanno pudore nel mostrare le loro difficoltà.

Fonte: La Repubblica, 17/08/2018


sabato 11 agosto 2018
Toscana, nasce la rete regionale d’ascolto sui percorsi sociosanitari

Sarà un unico e grande network regionale che “farà dell’ascolto dei cittadini la leva per il miglioramento e l’innovazione dei servizi sociosanitari”. Un documento programmatico della giunta regionale dà le gambe al nuovo organismo
“Un unico e grande network regionale che farà dell’ascolto dei cittadini la leva per il miglioramento e l’innovazione dei servizi sociosanitari, favorirà un avvicinamento degli utenti alla rete dei servizi regionali per una risposta sempre più adeguata ai bisogni di salute”. Lo definisce la giunta regionale toscana, che ha appena approvato il documento programmatico che “darà le gambe al nuovo organismo innovativo e unico per il suo genere ‘Rete regionale di ascolto informazione e orientamento dei cittadini sui percorsi sociosanitari’, che è molto più del potenziamento e ampliamento del già presente Centro di ascolto regionale (CARe)”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/08/2018


martedì 7 agosto 2018
Ospedale geriatrico una scelta non più rinviabile.

La devastante emergenza caldo con cui stiamo tutti quanti facendo i conti da settimane rafforza una volta di più l’esigenza di dotare Genova di un grande ospedale geriatrico. Non è più possibile rinviare questa decisione, arroccandosi dietro progetti o ricorsi. Bisogna decidere. E non è nemmeno il caso di girarci troppo intorno, perché la missione è stata affidata da anni all’ospedale Galliera. Ma “questo” Galliera non è in grado di assolvere al suo compito. Animato da medici, infermieri e amministrativi di professionalità e competenza altissime, l’ospedale è oggi una struttura superata, complessa e impossibilitata a concentrarsi sulla sua “mission” dedicata alla cura dell’anziano, E allora si proceda di conseguenza, dando vita a un “nuovo” Galliera che dia risposte a questa esigenza. Si studi il progetto più confacente, che valorizzi l’esistente, prima di occuparsi del “superfluo” da mettere a reddito. Oppure si decida che saranno altri ospedali ad assolvere il suo compito. Ma si decida

Leggi: La Repubblica, 07/08/2018


mercoledì 1 agosto 2018
Emergenza caldo: agli anziani ci pensano i custodi sociali

A Milano, nei giorni a rischio per le ondate di caldo, chiamano tutti gli over 75 messi a dura prova dalle temperature torride. Sono 152 in tutta la città. Il custode Achille Gilardi: “Sentiamo se stanno bene, diamo loro i consigli per evitare malori”
Sono le sentinelle dei disagi di Milano. Nei giorni a rischio per le ondate di caldo, chiamano tutti gli over 75 messi a dura prova dalle temperature torride. Si chiamano custodi sociali e sono 152 in tutta la città. In via Anselmo da Baggio, al 54, lavora Achille Gilardi, custode sociale dal 2007 e responsabile per l’omonimo quartiere. L’ufficio si trova al primo piano. Dentro, due delle dieci operatrici della zona parlano al telefono. Insieme a loro, lavora anche un custode sociale Aler.
“Il nostro compito è chiamare i nostri utenti inseriti nell’anagrafe delle persone a rischio redatta dall’Asl spiega Gilardi-. Sentiamo se stanno bene, diamo loro i consigli per evitare malori e segnaliamo l’800.777.888, numero verde che devono chiamare in caso di malore”. Ma il servizio per il piano anticaldo è solo una parte del lavoro: “Essere custode sociale non significa fare un lavoro stagionale -continua l’operatore-. Per tutto l’anno si seguono sul territorio le vicende delle persone in difficoltà, occupandosi di tutto: anziani, minori, adulti in difficoltà, sia italiani sia stranieri”.

Leggi: Superabile, 01/08/2018


martedì 31 luglio 2018
Palermo, Cgil e Sunia: stesso diritto alla casa per Rom e famiglie italiane

Emergenza abitativa: per il Sunia di Palermo e la Cgil Palermo è necessario che Comune e Regione predispongano un progetto complessivo per affrontare il problema del disagio abitativo “che ha raggiunto livelli drammatici non solo nella città di Palermo ma anche in tanti comuni dell’area metropolitana”. La richiesta è contenuta nell’ordine del giorno approvato oggi dal direttivo del Sunia, durante il quale il sindacato degli inquilini e la Cgil hanno espresso la loro opinione anche sul progetto di chiusura del campo nomadi della Favorita a Palermo.
“Occorre prevedere soluzioni definitive attraverso l’assegnazione di alloggi per tutti i cittadini residenti a Palermo, a cui va garantito il diritto alla casa come diritto primario – dichiarano il segretario generale del Sunia Palermo Zaher Darwish e il segretario provinciale Cgil Calogero Guzzetta –. Nel progetto strutturale che chiediamo alle istituzioni è opportuno mettere assieme la questione dei Rom e quella delle oltre duemila famiglie che da tanti anni sono nella graduatoria dell’emergenza abitativa. Non bisogna contrapporre un diritto a un altro.

Leggi: Sunia, 31/07/2018


martedì 31 luglio 2018
Accesso al contributo affitto. Incostituzionale la norma anti immigrati. Conferenza stampa CGIL e SUNIA di Pisa

Ora i Comuni della provincia di Pisa proroghino i bandi sino al 30 settembre.
Lo scorso 20 luglio 2018 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la sentenza n. 166/2018 della Corte Costituzionale, sentenza che chiude il dibattito sulla limitazione agli immigrati (regolari nel nostro Paese) della possibilità di beneficiare delle prestazioni assistenziali che offre lo Stato Sociale.
In particolare la decisione della Consulta dichiara la non conformità a Costituzione dell’art. 11, comma 13, dl 112/2008, convertito con modificazioni dalla Legge 133/2008 il quale prevedeva (il passato ormai è d’obbligo essendo la norma abrogata): “ai fini del riparto del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, di cui all’art. 11 della legge 431/98, i requisiti minimi necessari per beneficiare dei contributi integrativi (…) devono prevedere per gli immigrati il possesso del certificato storico di residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione”.
Una breve cronistoria sull’evoluzione del Fondo nazionale per il contributo all’affitto aiuterà a capire meglio la portata della pronuncia.

Leggi: Sunia, 31/07/2018

IN AGENDA:

Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Torino – 8 e 9 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani

Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 24 luglio 2018
Il diritto di invecchiare a casa propria

I primi dati della ricerca “Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria”, promossa da Auser e Spi-Cgil
Si è svolta questa mattina a Roma, presso la Sala delle Regioni Spi-Cgil, la presentazione della ricerca curata da Claudio Falasca e promossa da Spi-Cgil e Auser Nazionale “Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria”.
L’iniziativa, riservata ai gruppi dirigenti delle organizzazioni, anticipa alcuni dei dati del lavoro, che verrà poi presentato approfonditamente e in maniera completa in autunno, quando il quadro politico sarà stabilizzato e i referenti Istituzionali e di Governo definiti.
Al centro della ricerca, l’interrogativo sulle criticità del sistema di assistenza di lungo termine, di fronte alla crescente longevità della popolazione e al maggiore coinvolgimento delle donne nel mercato del lavoro.

Leggi: Auser, 24/07/2018


martedì 24 luglio 2018
Che «genere» di welfare?

Nella storia del pensiero occidentale per lungo tempo le differenze tra uomini e donne e le loro ricadute nel campo dei diritti (al lavoro, alla cura, all’autonomia) sono state trascurate nelle analisi, date per scontate. Se ne parla nel n. 1/2018 di Rps
Il volume numero 1/2018 de La Rivista delle Politiche Sociali dedica la sezione monografica al rapporto tra welfare e (differenze di) genere. I curatori, Emmanuele Pavolini e Cristina Sora, ci ricordano nell’introduzione che “nella storia del pensiero occidentale e nelle scienze umane per lungo tempo l’appartenenza e le differenze di genere sono state assenti: non nominate, trascurate nelle analisi, date per scontate”.
Nel numero vengono esplorati vari aspetti, attraverso 12 articoli raccolti in tre diversi capitoli o blocchi: diritto al lavoro, diritto alla cura, diritto all’autonomia e alla diversità. Nel primo blocco di interventi sul “Diritto al lavoro” gli autori riflettono se e come il lavoro retribuito sia effettivamente un canale di indipendenza delle donne (e degli uomini), e su quali politiche di sostegno alla conciliazione debbano essere perseguite.

Leggi: Rassegna Sindacale, 24/07/2018


martedì 24 luglio 2018
Marche, povera una famiglia su undici

La Cgil commenta gli ultimi dati Istat: “La povertà non accenna a scendere nonostante l’occupazione torni complessivamente a salire. Segno questo del peggioramento delle condizioni di lavoro e di reddito di tanti lavoratori e soprattutto lavoratrici”
Nel suo recente rapporto sulla povertà in Italia nel 2017 l’Istat stima che 1 milione e 778 mila famiglie, e 5 milioni di persone, vivono in condizioni di povertà assoluta, ovvero non sono in grado di sostenere la spesa per beni e servizi essenziali a uno standard di vita accettabile. Si tratta rispettivamente del 6,9% e dell’8,4% del totale delle famiglie e della popolazione italiana, percentuali entrambi in crescita rispetto all’anno precedente.
In crescita anche la povertà relativa che in Italia riguarda oltre 3 milioni e 171 mila famiglie e 9 milioni e 368 mila persone. Si tratta di famiglie e persone con consumi al di sotto di una soglia che, per una famiglia con due componenti, è pari alla spesa media mensile pro capite a livello nazionale. La povertà relativa, così come quella assoluta, è più diffusa soprattutto tra le famiglie con 4 o più componenti, soprattutto quelle con figli minori, tra le persone con bassi titoli di studio, tra i disoccupati e gli operai e tra i cittadini stranieri.

Leggi: Rassegna Sindacale, 24/07/2018


martedì 24 luglio 2018
Non ci casco! Arriva il manuale contro truffe e raggiri

Siamo sempre più vittime di truffe e frodi informatiche. Dal 2008 al 2016 le prime sono cresciute del 45,4 per cento mentre le seconde hanno fatto registrare un tasso di crescita superiore al 50 per cento rispetto al 2010.
Le occasioni di potenziale pericolo per i cittadini, soprattutto anziani, sono dappertutto, in casa, per strada, sui mezzi di trasporto o nelle pagine web.
Non ci casco! descrive le semplici regole di comportamento per evitare di cadere vittima dei trucchi messi in atto dai malintenzionati. Una guida pratica per sopravvivere nella giungla di truffe e raggiri.
Il manuale è giunto alla sesta edizione grazie al sostegno dello Spi Cgil che da sempre vuole offrire a donne e uomini di tutte le età consigli semplici e pratici.  Non ci casco! è il risultato del lavoro congiunto dei pensionati Cgil insieme e di Cgil, Auser, Federconsumatori, Ficiesse, Silp Cgil e Sunia.
Ma vediamo più da vicino perché bisogna difendersi.
Il fenomeno in questi ultimi anni, nonostante i continui interventi delle forze dell’ordine, è in aumento. Nel 51° rapporto Censis sulla situazione sociale del paese si legge che diminuiscono omicidi, rapine e ladrocini, ma crescono i borseggi, le truffe tradizionali e su internet, i furti nelle abitazioni. Complice una generale crisi economica, dal 2008 al 2016, le truffe sono cresciute del 45,4 per cento.
Nel 2016 sono stati denunciati 162.154 borseggi, con un’incidenza media nazionale di 2,7 ogni mille abitanti e un aumento del 31 per cento dal 2008. Con il diffondersi massiccio di smartphone e social network sono in aumento anche le frodi informatiche, oltre il 50 per cento rispetto al 2010 (Istat).

Leggi: Liberetà, 24/07/2018


martedì 24 luglio 2018
Welfare. Il Reddito di Inclusione – Riesame delle domande ReI

Con il messaggio 2937/2018 l’Inps fornisce le prime istruzioni sulla gestione del riesame delle domande di ReI 2018 (Reddito di Inclusione), il sussidio previsto dal decreto legislativo 147/2017 che, dal primo gennaio, ha sostituito il SIA (Sostegno inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).
L’Istituto chiarisce in primo luogo la suddivisione delle competenze fra INPS e Comuni, quindi fa un escursus delle diverse situazioni possibili, fra cui il riesame su istanza di parte, quello d’ufficio e quelli in caso di revoca, decadenza e irrogazione di sanzioni. Per avere diritto al reddito di inclusione, il nucleo familiare del richiedente deve presentare congiuntamente determinati requisiti in termini di:
residenza, soggiorno o cittadinanza (di competenza dei Comuni);
ISEE del nucleo familiare (di competenza dell’Inps);
solo per le domande presentate fino al 31 maggio 2018 viene richiesto anche il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare (di competenza dei Comuni).
Per i restanti requisiti familiari e per quelli relativi all’incompatibilità, la competenza della verifica, anche in sede di riesame, è in capo all’Inps.

Leggi: Inca, 24/07/2018


lunedì 23 luglio 2018
Un welfare nel nome della solidarietà

Saraceno a RadioArticolo1: “C’è bisogno di un sistema più universalistico, di politiche di redistribuzione del reddito, di misure più efficaci contro la povertà, fenomeno che negli ultimi anni è in costante aumento nel Paese, soprattutto nel Sud”
“Abbiamo bisogno di un welfare più universalistico, di politiche di redistribuzione del reddito, di misure più efficaci di contrasto alla povertà, fenomeno che negli ultimi anni risulta in costante aumento nel Paese, soprattutto nel Mezzogiorno”. Così la sociologa Chiara Saraceno, oggi ai microfoni di Italia parla, la rubrica quotidiana di RadioArticolo1.
“Siamo un Paese che espone tantissime persone al rischio della povertà assoluta: per molte famiglie monoreddito, con bassi salari e lavori discontinui e precari, basta un figlio in più per peggiorare la propria situazione economica. Un fenomeno che è cresciuto a dismisura dal 2008 in poi, con l’arrivo della crisi, senza che i vari governi avessero predisposto una politica di contrasto alla povertà. Solo negli ultimi anni, sono state messe a punto alcune misure, sia pure in modo frammentato, parziale e disomogeneo: penso alla Social card, che riguardava però solo anziani e bambini sotto i tre anni, poi il Sia (sostegno per l’inclusione attiva) e il Rei (reddito d’inclusione), entrato a regime a luglio. Tuttavia, per il ministero delle Politiche sociali, non c’è abbastanza finanziamento per tutti, e rimangono così fuori quasi i due terzi degli aventi diritto”, ha sostenuto Saraceno.

Leggi: Rassegna Sindacale, 23/07/2018


lunedì 23 luglio 2018
 A casa propria con “un’assistenza leggera”, per invecchiare bene

L’analisi dell’associazione “Abitare e Anziani”. Adeguare ai nuovi bisogni i modelli abitativi, ridurre le barriere architettoniche, un sistema continuo di assistenza sociosanitaria e rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente, tra le priorità
Ripensare le relazioni con la casa e il contesto di quartiere per difendere il diritto degli anziani ad invecchiare a casa propria. Un obiettivo che passa per l’adeguamento ai nuovi bisogni dei modelli abitativi, la riduzione delle barriere architettoniche, un sistema continuo di assistenza sociosanitaria (nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica) e rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente. Il tema, che apre molte riflessioni e interroga diversi interlocutori, è stato al centro del Seminario nazionale su nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità, promosso dall’associazione Abitare e Anziani. Obiettivo, “produrre orientamenti e proposte di iniziative territoriali del sindacato e del volontariato con particolare riferimento al rapporto con le istituzioni”.
Il contesto da cui parte la riflessione, sottolineato dal direttore di AeA Claudio Falasca nella sua presentazione, segnala un crescente numero di anziani (e tra questi quelli con limitazioni funzionali), la cui stragrande maggioranza abita sola in case di proprietà spesso non adeguate alle esigenze. L’assistenza domiciliare è in larga parte affidata alle famiglie, in particolare delle donne, su cui pesano un “lavoro di cura informale sempre più oneroso”e un “sistema dei servizi sociosanitari inadeguato per cultura, consistenza, presenza territoriale”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/07/2018


venerdì 20 luglio 2018
Nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità – Il diritto di invecchiare a casa propria

Seminario Nazionale di Abitare e Anziani su nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità
Il diritto di invecchiare a casa propria si fonda sulla qualità tanto della condizione abitativa in cui vivono gli anziani, quanto sulla qualità del welfare di prossimità in cui si svolge la loro vita quotidiana. Tali condizioni presentano non pochi problemi. La loro soluzione comporta il ripensare profondamente le relazioni degli anziani con la casa e il contesto di quartiere. Si tratta di adeguare ai nuovi bisogni degli anziani le tipologie e i modelli abitativi creando le condizioni per una residenzialità leggera; di mettere a punto un sistema continuo di assistenza sociosanitaria nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica; di ridurre drasticamente le infinite barriere architettoniche che ostacolano la vita quotidiana di tante persone; di rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente.

Leggi: Auser, 20/07/2018


venerdì 20 luglio 2018
Dl dignità: Pedretti (Spi), tutelare sia badanti che famiglie

“Il governo deve tutelare sia le colf e le badanti che tutte le famiglie che hanno un parente non autosufficiente o disabile senza creare un ulteriore aggravio di costi a loro carico”. Lo dichiara il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti intervenendo su una norma contenuta nel cosiddetto decreto dignità. “Aumentare i contributi previdenziali – continua Pedretti – serve indubbiamente a garantire a questi lavoratori e a queste lavoratrici una futura pensione migliore. Non dovrebbero però essere le famiglie a pagare il conto, ma lo Stato. Sarebbe sbagliato e ingiusto ed è per questo che servono degli sgravi fiscali in loro favore”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 20/07/2018


venerdì 20 luglio 2018
 Stop alla demolizione per le opere interne senza titolo

Spesso, a dispetto della sbandierata semplificazione delle procedure amministrative, ci troviamo in seria difficoltà nel dare la giusta qualificazione alle opere. Si tratterà di edilizia libera? Una semplice comunicazione di inizio lavori sarà sufficiente? E se mi sanzionano? Forse è meglio mettersi al sicuro, facciamo una SCIA e non ne parliamo più!
I dubbi assalgo anche i più esperti e si corre il rischio di avviare un contenzioso con
l’amministrazione destinato a trascinarsi nelle aule dei Tribunali con notevoli oneri – sia in termini
di tempo, che economici – a nostro carico. Nel caso in esame si discute della legittimità delle
opere relative alle tramezzature interne di un locale commerciale.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 20/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
Pensioni, siamo di nuovo alla propaganda

Ghiselli (Cgil) a RadioArticolo1. Quota 100, quota 41, quelle d’oro da ricalcolare. La polemica con il presidente dell’Inps cela l’assenza di misure certe per chi sta per lasciare il lavoro, sulla flessibilità e la previdenza dei giovani
“Finora tante parole, ma niente fatti dal governo. Per questo, sulle pensioni, se vogliamo superare l’impianto della legge Fornero, occorre riaprire un tavolo con Cisl e Uil, partendo dalle proposte che abbiamo fatto con la nostra piattaforma unitaria”. Così Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil, oggi ai microfoni di “Italia parla”, la rubrica di RadioArticolo1.
“Per cambiare le cose non basta parlare di 41 e di quota 100, tanto più con tutti quei vincoli, che, di fatto, non costituiscono una risposta. Oltretutto, la proposta del governo è assai discriminatoria, tutta sbilanciata a favore degli uomini che lavorano nelle regioni del Nord. Dobbiamo aprire una discussione con l’esecutivo, per avere la possibilità di tentare un ragionamento complessivo sulla materia, partendo dalle future generazioni, dalle donne e dal lavoro di cura, ponendo nel contempo condizioni reali e accessibili di flessibilità in uscita per tutti”, ha affermato il dirigente sindacale.

Leggi: Rassegna Sindacale, 19/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
Housing sociale per combattere la povertà abitativa al Sud

Sono 50 i progetti presentati per la sperimentazione promossa dalla Fondazione con il Sud. “La casa dovrebbe essere una sicurezza per tutti, ma per molti non è così”. Più di 260 realtà, pubbliche e private, hanno creato partenariati
Contrastare la povertà abitativa nelle regioni meridionali. Questo l’obiettivo dei 50 progetti presentati da diverse organizzazioni meridionali del Terzo settore alla Fondazione Con il Sud, l’ente non profit nato per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso la promozione di percorsi di coesione sociale. Il 13 luglio è scaduto infatti il termine per candidarsi all’iniziativa di housing sociale “Benvenuti a casa”, promossa in via sperimentale dalla Fondazione che mette a disposizione 4 milioni di euro di risorse private.
In particolare, 18 proposte interessano la Campania, 9 la Puglia, 8 la Calabria, 6 la Sicilia, 3 la Basilicata, 3 la Sardegna e 3 più regioni. La fase di valutazione delle proposte si concluderà a fine anno. I progetti selezionati riceveranno fino a 600 mila euro per sviluppare sul territorio soluzioni abitative agevolate per un periodo che va da 36 a 48 mesi, attivando però meccanismi che aiutino i beneficiari a rendersi autonomi nel tempo.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2018


mercoledì 18 luglio 2018
Nel 2030 in Italia malati cronici e disabili. Presentati i dati di Italia Longeva sull’assistenza a lungo termine

La vera emergenza dell’Italia fra dieci anni? I cinque milioni di anziani over 65 anni portatori di disabilità e gli otto milioni con almeno una malattia cronica.
Saranno ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie le bestie nere dell’Italia del futuro, che metteranno pressione sulla sostenibilità economica del sistema sanitario e assistenziale. Una piaga che colpirà soprattutto i 4,5 milioni di over 65 che vivranno da soli nel 2030 e fra questi il milione e duecentomila che, sempre fra un decennio, avrà più di 85 anni.  I dati sono stati presentati a Roma nel corso della terza edizione de “Gli Stati generali dell’assistenza a lungo termine. È  Roberto Bernabei, ordinario di geriatria all’Università Cattolica e Presidente di Italia Longeva, a lanciare l’allarme sulle proiezioni socio-demografiche  e sanitario-assistenziali elaborate dall’Istat, che fotografano l’invecchiamento della popolazione italiana: “Dobbiamo evitare che l’Italia diventi un enorme ma disorganizzato ospizio –afferma  il professor Bernabei – nel quale resteranno pochi giovani costretti a lavorare a più non posso per sostenere milioni di anziani soli e disabili”.

Leggi: Auser, 18/07/2018


martedì 17 luglio 2018
Sulle case popolari gli slogan funzionano poco

Alcune regioni pensano di contenere la quota di case popolari assegnate agli stranieri attraverso i requisiti di residenza anagrafica e assenza di altre proprietà. Ma l’efficacia del primo è dubbia, mentre il secondo è complicato da verificare.
Requisiti più rigidi
La Corte costituzionale ha censurato – con la sentenza n. 106 del 24 maggio 2018 e, prima, con quella 168 del 2014 – i tentativi di alcune regioni di inasprire, per i soli cittadini di stati extra Ue, le condizioni da superare per accedere alle case popolari. Ora, con una deliberazione del consiglio regionale dello scorso 6 giugno, l’Emilia-Romagna ha allungato l’elenco delle regioni che hanno reso più difficile soddisfare due requisiti necessari per concorrere ai bandi per l’assegnazione degli alloggi pubblici: la residenza anagrafica e l’assenza di altre proprietà. Poiché si applicano a tutti gli aspiranti inquilini degli alloggi, a prescindere dalla loro nazionalità, le scelte delle regioni non costituiscono una “forma dissimulata di discriminazione” nei confronti di nessuno.

Leggi: La Voce, 17/07/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 23 luglio 2018
Casa, a Monsummano inaugurati 18 appartamenti di housing sociale

L’edificio, a pochi passi dal cuore della cittadina termale, vicino ad un centro commerciale e ad uno spazio verde realizzato lungo il torrente Candalla, ha la struttura portante in legno, è dotato di pannelli solari e fotovoltaici ed è realizzato seguendo le moderne pratiche di bioedilizia.
Inaugurato il Centro Residenziale di Candalla a Monsummano Terme, intervento di social housing promosso dalla Fondazione Caript in collaborazione con il Comune di Monsummano Terme e realizzato anche con il contributo di Intesa Sanpaolo. Presenti all’iniziativa l’assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli, il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, il presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli e il presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia Francesco Ciampi.
L’edificio, a pochi passi dal cuore della cittadina termale, vicino ad un centro commerciale e ad uno spazio verde realizzato lungo il torrente Candalla, ha la struttura portante in legno, è dotato di pannelli solari e fotovoltaici ed è realizzato seguendo le moderne pratiche di bioedilizia.
Il complesso abitativo è composto da 18 appartamenti in locazione a canone calmierato, assegnati attraverso un bando pubblico destinato alla cosiddetta “fascia grigia”, cioè quella parte di popolazione che ha difficoltà a reperire un alloggio alle condizioni praticate dal mercato ma la cui situazione economico-sociale non è tale da consentire l’accesso al patrimonio residenziale pubblico.

Leggi: Redattore Sociale, 23/07/2018


venerdì 20 luglio 2018
Puglia, una legge per l’invecchiamento attivo

Invecchiare bene si può. Purché ci sia una legge che disciplini una materia variegata e complessa qual è quella dell’invecchiamento. Non ci sono solo i problemi legati alla sanità, ma anche quelli legati al benessere, al tempo libero, al ruolo sociale degli anziani. Per risolverli, in Puglia Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati dei pensionati, hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare. È da poco partita la raccolta firme e fino a novembre ci sarà tempo per raccoglierne 12 mila. In realtà c’è chi, come il segretario generale dei pensionati Cgil della Puglia, Gianni Forte, dice che le firme raccolte saranno molto di più: “puntiamo almeno a 25mila, più del doppio”. I sindacati agiscono unitariamente e stanno battendo tutto il territorio per far sì che questa proposta sia il più possibile condivisa e partecipata. “Vogliamo coinvolgere le persone il più possibile”, dice Forte. “Il nostro obiettivo è migliorare sempre di più le condizioni dei tanti anziani che vivono in Puglia.”

Leggi: Liberetà, 20/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
 “Curiamo gli anziani nell’health point ora arrivano anche dai paesi vicini”

A San Ginesio, Alto Maceratese, “città creativa” per l’Unesco, due mesi fa hanno inaugurato un Punto per la salute. Health point.
Serve a non far allontanare gli anziani di un altro borgo delle Marche colpito dai terremoti in fila. Ogni mattina una dozzina di persone, a volte undici, a volte tredici, va a farsi misurare la pressione da Luca Pignoloni (foto), che non è medico, e neppure infermiere. Già assistente sanitario, assistente volontario, ha fatto un corso di 36 ore con una società di telemedicina di Senigallia e si è reso disponibile.
Ora fa elettrocardiogrammi (non sotto sforzo), controlla il colesterolo con un piccolo prelievo di sangue, sistema holter pressori. Poi invia i file a una struttura clinica di Ancona, che rapidamente restituisce i valori. «L’Health point è funzionale e rapido, la gente del posto inizia a fidarsi — assicura — E si affaccia qualcuno anche dai paesi intorno».

Leggi: La Repubblica, 19/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
Anziani, il comune di Firenze stanzia un milione per i caregiver

Ogni familiare che si prenderà cura del proprio anziani non autosufficiente potrà beneficiare da mille a 4mila euro al mese. A settembre nelle case degli anziani una lettera del sindaco
Un fondo da un milione di euro per sostenere le famiglie che accudiscono i propri anziani soli. E’ lo stanziamento del Comune di Firenze che partirà dal prossimo settembre e che andrà a sostegno dei cosiddetti cargiver, i parenti che si prendono cura dei propri anziani non autosufficienti.  Per ogni famiglia saranno stanziati da un minimo di mille euro a un massimo di 4mila euro al mese, la cifra varia a seconda del reddito Isee. A settembre, le circa 500 famiglie con anziani a carico iscritte nelle liste dei finanziamenti, riceveranno a casa una lettera del sindaco Dario Nardella in cui sarà spiegato il percorso da seguire per accedere ai finanziamenti. Si stima che soltanto nel Comune di Firenze, siano circa 30mila gli anziani soli.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2018


giovedì 19 luglio 2018
Casa, in Toscana contributo affitto di 350 euro al mese

La possibilità di una casa in affitto diventa da oggi una realtà concreta per 681 giovani single e coppie in Toscana. Tante sono infatti le domande ammesse e finanziate nell’ambito del bando per il contributo affitto promosso dalla Regione
Per un single è il primo deciso passo verso l’autonomia. Per una giovane coppia il primo spazio di indipendenza. La possibilità di una casa in affitto diventa da oggi una realtà concreta per 681 giovani single e coppie in Toscana. Tante sono infatti le domande ammesse e finanziate nell’ambito del bando per il contributo affitto promosso dalla Regione Toscana. La misura, finanziata con 6 milioni di euro, è inserita nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.
I destinatari riceveranno un contributo significativo: da un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese per tre anni, a seconda delle fasce di reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli.
Si tratterà di un aiuto fondamentale per abbattere gli oneri dell’affitto: un aiuto di cui in passato hanno già fruito altri cinquemila giovani tra i 18 e i 34 anni, le cui domande sono state finanziate nell’ambito dei cinque bandi precedenti.

Leggi: Redattore Sociale, 19/07/2018


mercoledì 18 luglio 2018
Roma, oltre 5mila over80 seguiti in tre quartieri dalla Comunità di Sant’Egidio

Meno ricoveri, la possibilità di restare a casa propria, anche in condizioni di salute e socio-economiche difficili, e contenimento della mortalità: sono alcuni dei risultati del progetto “Viva gli anziani” della Comunità di Sant’Egidio, il cui bilancio è stato presentato Roma il 17 luglio.
Il progetto nasce nel 2004, come sperimentazione della Comunità e del ministero della Salute in risposta al picco di mortalità osservato nell’estate del 2003, quando persero la vita in Europa migliaia di anziani, a seguito delle eccezionali ondate di calore. Un dato legato, secondo gli osservatori, “anche all’isolamento sociale degli anziani”. Il progetto punta dunque al contrasto della solitudine e alla prevenzione, attraverso la creazione di reti, che si collocano accanto alle risposte tradizionali dell’assistenza domiciliare e dei servizi residenziali, e il monitoraggio attivo. In altre parole “raggiungere tutti, vincere l’isolamento sociale, coinvolgere i quartieri e le città nel sostegno alle persone più fragili, quali sono gli anziani”. Il programma nei mesi estivi si rafforza per verificare situazioni di criticità dovuta proprio all’ondata di calore e prevenire criticità. A Roma sono seguiti 5.120 anziani ultra ottantenni. Il programma, ha spiegato Impagliazzo, “e’ attivo dal 2004 e ha seguito complessivamente15 mila anziani con 350mila interventi.

Leggi: Auser, 18/07/2018


mercoledì 18 luglio 2018
Piacenza, piano terra poi ci pensa il volontariato. Prosegue la campagna di sensibilizzazione sulle case prive di asscensore

Importante convegno in programma giovedì 19 luglio alla Casa delle Associazioni di via Musso 5 organizzato da Auser con i vertici di Acer Piacenza sul “diritto alla mobilità verticale”. Un esempio?  Su 4.240 palazzi a quattro (o più) piani del territorio del Comune di Piacenza, solo 880 hanno un ascensore. La libertà di circolazione è sancita dalla Costituzione (articolo 16) e in Europa nella Carta dei diritti dell’Unione europea (Art. II-105). “Per disabili e anziani – anche autosufficienti, ma alle prese con problemi motori – abitare in uno stabile con o senza ascensore può marcare la differenza tra vita sociale o esclusione” spiega Sergio Veneziani presentando il confronto, aperto a tutti, a partire dalle 9,30. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna “L’ascensore è libertà”. E per la declinazione piacentina il titolo scelto è: “Piano terra, poi ci pensa il volontariato.

Leggi: Auser, 18/07/2018

 

IN AGENDA:

Roma – 24 luglio 2018 -Presentazione ricerca “Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria” alle ore 9,30, presso lo Spi-Cgil, Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a

La ricerca, curata da Claudio Falasca e promossa da Spi-Cgil e Auser Nazionale, affronta il tema di fondo: in che misura il sistema italiano della domiciliarità, pilastro fondamentale del sistema di assistenza di lungo termine, nei prossimi anni sarà in grado di corrispondere alle conseguenze della crescente longevità della popolazione. Per cui è necessario impostare una diversa idea di vecchiaia da cui derivare un progetto sociale integrato ed innovativo capace di determinare mutamenti profondi nell’intera collettività.
Questa prima presentazione è riservata ai ruppi dirigenti delle organizzazioni, mentre nella ripresa autunnale ci sarà una presentazione della ricerca in sede istituzionale quando il quadro politico sarà stabilizzato e i referenti Istituzionali e di Governo definiti.


Roma, il diritto di invecchiare a casa propria. Il 19 luglio seminario di Abitare e Anziani sui nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità

Il 19 luglio 2018 presso la Sala delle Regioni dello Spi-Cgil nazionale in Via dei Frentani,4/a dalle ore 9,30 alle 13,30 si terrà il seminario nazionale di Abitare e Anziani dedicato al diritto degli anziani a invecchiare a casa propria. “L’affermazione del diritto di invecchiare a casa propria – afferma la nota di AeA – si fonda sulla qualità tanto della condizione abitativa in cui vivono gli anziani, quanto sulla qualità del welfare di prossimità in cui si svolge la loro vita quotidiana. Attualmente sia l’una che l’altra condizione presentano non pochi elementi problematici. La loro soluzione comporta, come indica il rapporto “Anziani e casa nell’unione Europea”, di ripensare profondamente le relazioni degli anziani con la casa e il contesto di quartiere. Si tratta, in particolare, di adeguare ai nuovi bisogni degli anziani le tipologie e i modelli abitativi creando le condizioni per una residenzialità leggera, di mettere a punto un sistema continuo di assistenza sociosanitaria nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica, di ridurre drasticamente le infinite barriere architettoniche che ostacolano la vita anche a persone nel pieno delle energie, di rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente”.
Il seminario sarà l’occasione per una riflessione generale sulle condizioni di vita della popolazione anziana nelle nostre città grandi e piccole. La finalità è di produrre primi orientamenti per l’iniziativa territoriale sindacale e del volontariato con particolare riferimento al rapporto con le istituzioni.
Presiede Marco Di Luccio Presidente AeA, introduce Claudio Falasca Direttore AeA. Contributi di rappresentanti di Italia Longeva, Federcasa, Rivista delle Politiche Sociali, Anci. Conclude il seminario Enzo Costa Presidente Nazionale Auser.

Leggi: Auser


Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca



IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani

Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 17 luglio 2018
Migranti, S.Edigio a Governo: “Servono badanti, aprire decreto flussi per 50 mila”

La richiesta è stata avanzata direttamente al premier Conte. Impagliazzo: “Il problema con cui ci stiamo confrontando è quello della dimensione delle assistenti familiari, il loro numero oggi si sta riducendo, dal 2011 non ci sono decreti flussi in Italia che prevedono l’ingresso regolare”
Un decreto flussi per far arrivare in Italia in maniera regolare almeno 50mila assistenti familiari. E’ la proposta avanzata dalla Comunità di Sant’Egidio al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ieri ha visitato la sede di Roma dell’organizzazione. “Il problema con cui ci stiamo confrontando è quello della dimensione delle assistenti familiari. L’Italia è il paese in Europa che ha introdotto il concetto delle badanti, che in realtà dovremmo chiamare assistenti familiari, ma il loro numero oggi si sta riducendo. Dal 2011 non ci sono più decreti flussi in Italia che prevedono l’ingresso regolare nel nostro paese. Le assistenti familiari, invece, sono figure professionali sempre più richieste dalle famiglie, che ormai vengono sempre meno” spiega Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, durante la presentazione oggi a Roma del report sugli anziani “Il caldo fa più male della solitudine.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
 “Viva gli anziani”, oltre 5 mila over80 seguiti. Per vincere la solitudine

Meno ricoveri, la possibilità di restare a casa propria e contenimento della mortalità: sono alcuni dei risultati del progetto della Comunità di Sant’Egidio, che punta sulle reti di prossimità per prevenire criticità e malori
Meno ricoveri, la possibilità di restare a casa propria, anche in condizioni di salute e socio-economiche difficili, e contenimento della mortalità: sono alcuni dei risultati del progetto “Viva gli anziani” della Comunità di Sant’Egidio, il cui bilancio è stato presentato oggi a Roma. Il progetto nasce nel 2004, come sperimentazione della Comunità e del ministero della Salute in risposta al picco di mortalità osservato nell’estate del 2003, quando persero la vita in Europa migliaia di anziani, a seguito delle eccezionali ondate di calore. Un dato legato, secondo gli osservatori, “anche all’isolamento sociale degli anziani”. Il progetto punta dunque al contrasto della solitudine e alla prevenzione, attraverso la creazione di reti, che si collocano accanto alle risposte tradizionali dell’assistenza domiciliare e dei servizi residenziali, e il monitoraggio attivo. In altre parole “raggiungere tutti, vincere l’isolamento sociale, coinvolgere i quartieri e le città nel sostegno alle persone più fragili, quali sono gli anziani”. Il programma nei mesi estivi si rafforza per verificare situazioni di criticità dovuta proprio all’ondata di calore e prevenire criticità.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
Anziani a rischio “reclusione”: 7 palazzi su 10 senza ascensore

Lo rivelano i dati di uno studio Auser. Giovedì 19 alla casa delle associazioni di via Musso un convegno sul diritto alla mobilità verticale
La libertà di circolazione è sancita in Italia dalla Costituzione italiana (articolo 16) e in Europa nella Carta dei diritti dell’Unione europea (Art. II-105), ma qualcuno ha mai sentito parlare di “diritto alla mobilità verticale”? Si parla di ascensori, di abbattimento di barriere architettoniche che diventano barriere fisiche e sociali, capaci di escludere – o rinchiudere – centinaia di persone anche a Piacenza. A dirlo sono i dati alla base di un importante convegno in programma giovedì 19 luglio alla Casa delle Associazioni di via Musso 5. Un esempio? Su 4.240 palazzi a quattro (o più) piani censiti nel territorio del Comune di Piacenza, solo 880 hanno un ascensore. E se in uno dei 3.360 palazzi di quattro piani di Piacenza abita un anziano, magari solo e con ridotta mobilità, quale sarà il suo destino? Probabilmente di restare chiuso in casa. Per disabili e anziani – anche autosufficienti, ma alle prese con problemi motori – abitare in uno stabile con o senza ascensore può marcare la differenza tra vita sociale o esclusione. Si parlerà di diritto alla mobilità verticale, dunque, ma anche di demografia, investimenti negli immobili di edilizia pubblica (sofferenti dal punto di vista del diritto alla mobilità), del ruolo del volontariato e dei servizi sociali e tanto altro nel convegno organizzato da Auser Piacenza in programma giovedì 19 luglio alla Casa delle Associazioni

Leggi: Libertà, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
 Cohousing per anziani e studenti: un’idea vincente contro la solitudine    

Una casa dove anziani e studenti vivono insieme condividendo spazi e momenti pur mantenendo la propria autonomia. La Casa alla Vela è un progetto innovativo di cohousing intergenerazionale nato a Trento grazie alla cooperativa sociale SAD che da molti anni cerca di rispondere alle esigenze degli anziani, prima fra tutte quella di vincere la solitudine.
“L’idea della Casa alla Vela è nata per caso. La cooperativa aveva acquistato l’immobile per farne un centro diurno, ma a causa di problemi burocratici aveva perso i contributi: ci siamo ritrovati con questo immobile e abbiamo deciso di proseguire con l’assistenza per gli anziani, ascoltando i loro bisogni. Per questo abbiamo creato una casa dove studenti e anziani vivono insieme”, spiega Daniela Bottura, presidente della cooperativa sociale SAD, che da sempre si occupa di assistenza per gli anziani.
Nata nel 2009 come cooperativa attiva nell’assistenza domiciliare, infatti, col passare degli anni la SAD ha attivato tutta una serie di nuovi servizi (pasti a domicilio, centri diurni e centro servizi, per esempio) e ha costruito una certa credibilità nel campo, fondata su una serie di valori: fiducia, responsabilità e impegno.

Leggi: Italia che cambia, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
Disabilità, “codice per aiutare chi deve applicare le leggi”. Associazioni coinvolte

Il sottosegretario Zoccano entra nel merito del codice per le disabilità, annunciato dal premier Conte durante la visita alla comunità di Sant’Egidio. “Un modo per affrontare in maniera sistemica i diritti delle persone con disabilità”. Le priorità: Dopo di noi, caregiver, lavoro, Isee. “Coinvolgeremo le associazioni. Niente su di noi senza di noi”
Un “codice delle disabilità, una sorta di ‘Bill of rights’, in cui concentrare tutte le norme in materia”: è quanto ha annunciato ieri sera il premier Conte, in occasione della visita alla Comunità di Sant’Egidio. Un progetto condiviso con il sottosegretario per le disabilità Vincenzo Zoccano, che già sta lavorando all’elaborazione del testo. “E’ un modo nuovo per affrontare in maniera sistemica le politiche sui diritti delle persone con disabilità, in passato affrontate a compartimenti stagni – spiega a Redattore sociale il sottosegretario – Come avvenuto per il Terzo settore, crediamo che occorra anche per le disabilità un codice che aiuti gli enti locali e chi deve applicare tutte le leggi fatte nel tempo, organizzandole in modo organico. Io inizialmente avevo pensato a un Testo unico, ma confrontandoci con il premier, abbiamo convenuto che il codice sia la forma migliore, tanto più che sulla disabilità già esiste una legge quadro, la 104/93. Concretamente, sarà un decreto legislativo successivamente convertito in legge, che offrirà una panoramica precisa sulle norme preesistenti e ci permetterà nel tempo di intervenire su norme puntuali, come il Dopo di noi, l’autismo, la legge 68/99 e la stessa revisione della legge 104. E’ una lavoro appena iniziato – ci riferisce – che condivideremo con le organizzazioni delle persone con disabilità. Vorremmo concluderlo entro il prossimo autunno, ma forse sono troppo ottimista”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/07/2018


martedì 17 luglio 2018
Consumo del suolo continua, nel 2017 persi 52 km quadrati – Ispra, cemento invade aree protette e a rischio frane

Il consumo di suolo in Italia è aumentato anche nel 2017. La superficie naturale si è ridotta di ulteriori 52 km2 l’anno scorso: ogni due ore viene costruita un’intera piazza Navona, ogni secondo vengono coperti con cemento o asfalto 2 metri quadrati di territorio.
Il consumo di suolo è in aumento nelle regioni in ripresa economica, come nel Nord-Est del Paese, e invade aree protette e a rischio idrogeologico, soprattutto lungo le coste e i corsi d’acqua. Il costo stimato supera i 2 miliardi di euro all’anno, per la perdita di capacità di stoccaggio di carbonio, di produzione agricola e legnosa e di servizi ecosistemici. Sono questi i dati del Rapporto Ispra-Snpa sul “Consumo di Suolo in Italia 2018”, presentati stamani (17 luglio) alla Camera.

Leggi: Ansa, 17/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
 Il fisioterapista è 4.0. “L’assistenza arriva a casa entro 24 ore”

A volte sono necessarie settimane d’attesa per l’intervento di un fisioterapista o di un osteopata. Andare in ambulatorio al momento dell’appuntamento, inoltre, comporta non pochi problemi, dato che a doversi muovere sono spesso persone in età avanzata o con evidenti infortuni. Ora queste difficoltà possono essere risolte in pochi clic grazie a un servizio online che permette di avere un professionista sanitario direttamente a domicilio in un tempo medio di 24 ore.
L’idea è di EpiCura, una start-up fondata nel 2017 da tre giovani torinesi under 30, che sta conquistando sette città italiane con un’offerta assistenziale che abbraccia diversi ambiti sanitari. «Eroghiamo servizi di fisioterapia, osteopatia, assistenza domiciliare e infermieristica a Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Catania e Bologna», racconta Gianluca Manitto, esperto di innovazione digitale e tra i fondatori di EpiCura, assieme a Guido Nebiolo, ingegnere informatico, e Alessandro Ambrosio, con un master in management e finance dello University College di Londra.

Leggi: Il Secolo XIX, 16/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
Nano-sentinelle e proteine-spia: alla Bicocca la medicina che verrà

Genetisti, fisici, statistici, biologi, ingegneri, clinici e poi biotecnologi, chimici e informatici: tutti hanno messo casa insieme. Questa si trova in via Raul Follerau, nel Comune di Vedano, al confine con Monza. È l’edificio U28, di proprietà dell’Università di Milano-Bicocca, allestito con un investimento di oltre 10 milioni di euro.
È una casa in cui cervelli di provenienze diverse fanno ricerca d’avanguardia con l’obiettivo di portare l’innovazione in clinica e in tempi brevi. Nella «Casa della ricerca» – così è stato ribattezzato l’edificio – si lavora al futuro prossimo della medicina. «Vogliamo creare un “loop virtuoso” tra ricerca di base e applicazioni in ambito clinico, dove l’una alimenta le altre e viceversa», spiega Maria Grazia Valsecchi, direttore del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano Bicocca, che da «padrona di casa» spiega i principali filoni di studio. «Sono tre e riguardano la nanomedicina, la proteomica e la stampa in 3D di tessuti umani – sottolinea -. A questi ne vorremmo aggiungere anche un quarto che riguarderà l’utilizzo dei Big Data».

Leggi: Il Secolo XIX, 16/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
Precarietà – Pensioni: Nidil, governo affronti il problema

“È necessario che il governo passi dalle parole ai fatti, uscendo da logiche di mera propaganda politica e iniziando ad affrontare concretamente un tema così delicato come quello delle pensioni”. A dirlo è Silvia Simoncini, segretario nazionale del Nidil Cgil, sottolineando che occorre “dare continuità al lungo e faticoso lavoro unitario definito nella nostra piattaforma sulle pensioni, iniziato con il precedente governo. Un percorso che non ha potuto trovare pieno compimento nella fase 2, specie sulle questioni che più stanno a cuore a Nidil e ai lavoratori che rappresenta, tra cui proprio la tutela pensionistica dei lavoratori con contratti precari e discontinui”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 16/07/2018


venerdì 13 luglio 2018
I piccoli comuni si spopolano: addio a 74 mila persone in 6 anni

Invecchiamento e fuga nelle grandi città. I piccoli Comuni italiani sono sempre più a rischio spopolamento. Lo conferma l’Anci, in una ricerca condotta sui piccoli centri, quelli fino a 5.000 abitanti, presentata oggi alla 28esima conferenza nazionale “Small city and smart land”
Invecchiamento e fuga nelle grandi città. I piccoli Comuni italiani sono sempre più a rischio spopolamento. Lo conferma l’Anci, in una ricerca condotta sui piccoli centri, quelli fino a 5.000 abitanti, presentata oggi alla 28esima conferenza nazionale “Small city and smart land” sul Lago di Viverone, a cavallo delle province di Torino e Biella. A causa della denatalità, sottolinea lo studio Anci, basato su dati Istat, l’Italia è sempre più un Paese anziano. Ma i piccoli centri soffrono anche per lo spopolamento, dal momento che sempre più le famiglie e i giovani si trasferiscono nei centri maggiori, con più servizi e possibilità di lavoro. La piramide per età della popolazione dei due gruppi di Comuni (grandi e piccoli) rileva evidenti differenze.

Leggi: Redattore Sociale, 13/07/2018


venerdì 13 luglio 2018
Pensioni, Ghiselli (Cgil): ora servono i fatti

“Ci auguriamo che arrivi presto il momento per passare dalle parole ai fatti. Sulle pensioni si continua a girare attorno al problema senza esplicitare in che modo si vuole intervenire, e più passano i giorni più sembra affievolirsi, nelle intenzioni del Governo, la possibilità di una vera riforma che superi strutturalmente la legge Fornero. Auspichiamo che il ministro Di Maio convochi in tempi brevi Cgil-Cisl-Uil per poter avviare un confronto di merito”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.

Leggi: Rassegna Sindacale, 13/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
I volontari della sicurezza: boom dei gruppi di controllo del vicinato

Il racconto di Walter Valsecchi, uno dei primi a fondare a Parabiago, nel milanese, i gruppi di cittadini che, tramite whatsapp, segnalano situazioni di degrado, atti vandalici o persone sospette. Nel comune a nord di Milano ora i gruppi sono 34 e coinvolgono quasi 7 mila persone
“Ho perso il conto delle serate dedicate alle riunioni di presentazione e organizzative”. Walter Valsecchi rappresenta un nuovo tipo di volontario, che si dedica a un aspetto della vita sociale fino a qualche anno fa ignorato dal mondo non profit: la sicurezza. Dieci anni fa è stato tra i fondatori dei Gruppi di controllo del vicinato di Parabiago, cittadina di 28 mila abitanti nell’alto milanese. Oggi i gruppi in questo comune sono 34 e coinvolgono quasi 7 mila persone. Per ogni gruppo è attiva una chat su whatsapp e chi ne fa parte può segnalare situazioni di degrado, atti vandalici, presenza di persone sospette. I coordinatori delle chat poi comunicano tra loro e fanno arrivare all’amministrazione comunale le segnalazioni. “La regola principale, però, è che quando si ha il sospetto che ci si trovi di fronte a un reato la prima cosa da fare è chiamare le forze dell’ordine, poi si segnala anche sulla chat”, sottolinea Walter Valsecchi. I gruppi di controllo a Parabiago sono nati in collaborazione con il Comune e la polizia locale. Non sono ronde, nessuno deve sognarsi di fare lo sceriffo.

Leggi: Redattore Sociale, 12/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
La Ministra all’attacco,” i no vax minoranza irragionevole”

«Mai stata no vax, sono una minoranza irragionevole. Nel programma elettorale non c’è scritto che avremmo cancellato qualunque tipo di obbligatorietà. L’obiettivo è mantenere le coperture sopra il 95%, come mantenerle lo decideremo.

Leggi: Fimmg Roma, 12/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
Farmaci, cresce il consumo in Italia e la spesa per acquistarli (30 miliardi)

Nel 2017 ogni italiano ha assunto quasi due dosi (1,7) di farmaco al giorno, facendo registrare un incremento del 4,3% sui consumi. Sono alcuni dei dati contenuti nel ‘Rapporto Nazionale sull’uso dei Farmaci’ presentato nella sede Aifa dal direttore generale Mario Melazzini
Cresce in Italia il consumo di farmaci e la spesa per acquistarli. Nel 2017, infatti, ogni italiano ha assunto quasi due dosi (1,7) di farmaco al giorno, facendo registrare un incremento del 4,3% sui consumi. La spesa è stata di 492 euro pro capite per una cifra complessiva di 29,8 miliardi, somma superiore al 1,2 % rispetto al 2016, che per il 75% è stata rimborsata dal Sistema Sanitario Nazionale. Questi alcuni dei dati contenuti nel ‘Rapporto Nazionale sull’uso dei Farmaci’ presentato oggi nella sede di Aifa dal direttore generale Mario Melazzini. In particolare, la spesa territoriale a carico del Ssn è pari a 12.909 milioni di euro ed è in diminuzione rispetto all’anno precedente (-6,5%), così come si è ridotta quella per i medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche (-0,7%), pari a 12,1 miliardi di euro. Nel definire il quadro si è considerato nel dettaglio la spesa regione per regione: “Emilia Romagna e Lombardia hanno registrato rispettivamente i livelli più alti e più bassi di consumo- spiega in una nota Melazzini- mentre i valori di spesa più elevati sono stati riscontrati in Sardegna, Puglia e quelli più bassi invece in Valle d’Aosta, nella Provincia Autonoma di Trento e in Lombardia”.

Leggi: Redattore Sociale, 12/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
 iCuore, in Toscana i cittadini diventano operatori 118

Un sistema innovativo e collettivo per combattere gli arresti cardiaci attraverso una piattaforma digitale integrata. L’assessore Saccardi: “La strategia regionale punta allacardio protezione del territorio”
Si chiama iCuore e rappresenta un modello organizzativo di coinvolgimento dei cittadini negli interventi del 118 in caso di arresto cardiaco improvviso, aumentando la probabilità di sopravvivenza attraverso l’utilizzo dei defibrillatori. Attraverso una piattaforma digitale integrata, iCuore consente di gestire il processo di accreditamento dei soggetti che svolgono la formazione (Provider), l’organizzazione dell’offerta formativa, l’esecuzione dei corsi per cittadini e sanitari, il rilascio degli attestati e la creazione di una banca dati degli esecutori sia laici che sanitari. All’interno dello stesso sistema viene gestito il ciclo di vita degli apparati di defibrillazione (DAE) dalla loro distribuzione sul territorio alla gestione e utilizzo in caso di evento.

Leggi: Redattore Sociale, 12/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Italia 2030? “Malati cronici e disabili saranno la vera emergenza”

Nel 2030 ci saranno 5 milioni di anziani disabili e 8 milioni di malati cronici. Agli Stati generali dell’assistenza a lungo termine si parla di “bomba demografica pronta a deflagrare”. Bernabei (Italia Longeva/Cattolica): “L’Italia non diventi un ospizio disorganizzato, dove spremiamo i giovani per sostenere anziani e disabili”
La vera emergenza dell’Italia fra dieci anni? I cinque milioni di anziani over 65 anni portatori di disabilità e gli otto milioni con almeno una malattia cronica.
Saranno ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie le bestie nere dell’Italia del futuro, che metteranno pressione sulla sostenibilità economica del sistema sanitario e assistenziale. Una piaga che colpirà soprattutto i 4,5 milioni di over 65 che vivranno da soli nel 2030 e fra questi il milione e duecentomila che, sempre fra un decennio, avrà più di 85 anni. Si parla di “bomba demografica pronta a deflagrare” durante la terza edizione de “Gli Stati generali dell’assistenza a lungo termine”, la due giorni romana (11-12 luglio) che si sta svolgendo al Ministero della Salute in queste ore. È Roberto Bernabei, ordinario di geriatria all’Università Cattolica e Presidente di Italia Longeva, a lanciare l’allarme sulle proiezioni socio-demografiche e sanitario-assistenziali elaborate dall’Istat, che fotografano l’invecchiamento della popolazione italiana: “Dobbiamo evitare che l’Italia diventi un enorme ma disorganizzato ospizio – afferma il professor Bernabei – nel quale resteranno pochi giovani costretti a lavorare a più non posso per sostenere milioni di anziani soli e disabili”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Ampliare il Reddito d’inclusione, le proposte Fp

Una “misura necessaria” di contrasto alla povertà, così la definisce la Funzione pubblica Cgil, interrogandosi (in un convegno a Roma) su come migliorarla. “Servono investimenti in risorse e lavoro, soprattutto nei servizi sociali e centri per l’impiego”
“Restart. Reddito di inclusione: la misura necessaria”, questo il titolo dell’iniziativa che si tiene oggi (mercoledì 11 luglio) a Roma, organizzata dalla Cgil Funzione pubblica nazionale. L’appuntamento è alle ore 9.30 al Centro congresso Frentani (in via dei Frentani 4). Al centro della discussione è il nuovo reddito di inclusione, alla luce degli ultimi dati forniti dal Rapporto annuale dell’Inps. Un momento di confronto e dibattito, attraverso una serie di focus, che indaghino sullo stato della rete dei servizi che garantiscono questa misura di contrasto alla povertà. I numerosi interventi in programma permetteranno di scattare una fotografia del contesto italiano e, più in generale, dei vari sistemi di protezione sociale in Europa, infine di indagare, attraverso le esperienze fatte sul territorio, le condizioni in cui versano i servizi sociali.

Leggi: Rassegna Sindacale, 11/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Dallo Spi-Cgil un osservatorio sulle residenze per anziani in Italia

Lo Spi Cgil nazionale si è dotato di un Osservatorio sulle residenze per gli anziani in Italia allo scopo di monitorare le principali caratteristiche dell’evoluzione dell’offerta alle famiglie.
Inparticolare l’indagine è rivolta alla comprensione di come le strutture residenziali pubbliche e private promuovono le loro attività e comunicano alle famiglie i servizi offerti e le professionalità impiegate, all’esame della regolazione regionale delle modalità di comunicazione, all’individuazione di parametri ottimali idonei ad innalzare i livelli di trasparenza e qualità dell’informazione resa ai cittadini.

Leggi: Auser, 11/07/2018


DALLE REGIONI:

martedì 17 luglio 2018
Le organizzazioni sindacali CGIL, UIL, presentano una proposta di legge regionale sul sostegno all’invecchiamento attivo, mentre il problema disabilità a Brindisi è una vera e propria emergenza.

Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali     SPI CGIL, FNP   CISL, UILP, sostenute dalle strutture confederali, hanno presentato durante una conferenza stampa   una proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul    sostegno “all’ invecchiamento attivo e in buona salute”.
Una proposta di legge rivolta chiaramente   alla salvaguardia della salute degli anziani, anche e soprattutto alla tutela e valorizzazione di una “funzione sociale” che esiste, è ben radicata, ma   va rilanciata (attraverso i migliori e più giusti percorsi legislativi) e posta maggiormente   all’ attenzione delle istituzioni.   Già, le istituzioni (nel caso specifico è chiamata in causa la Regione Puglia, ma non solo), che (quante volte si è detto e ripetuto) dovrebbero essere molto più vicine ai bisognosi, a chi soffre, alle famiglie in difficoltà.

Leggi: Brindisi Libera, 17/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
Federica e la città inaccessibile: “Ascensori rotti e strutture inadatte, uscire è spesso impossibile”

Un disegno a tinte più scure che chiare, visti i numerosi problemi legati all’inadeguatezza delle strade e degli edifici, ai guasti che affliggono le strutture per la disabilità presenti e, in generale, alle numerose barriere architettoniche
Federica e la città inaccessibile: “Ascensori rotti e strutture inadatte, uscire è spesso impossibile”
„”Catania è poco accessibile, e quindi spesso vado negli stessi posti a pranzo o a cena (Ostello, Materia Prima, Officina del Gusto) e quando ho voglia di andare in un posto nuovo devo sempre chiamare prima”. Inizia così il racconto di Federica, una ragazza affetta Miopatia ereditaria a corpi inclusi – malattia degenerativa che colpisce i muscoli delle braccia e delle gambe tranne i quadricipiti – che ha deciso di restituire una fotografia della città e dei principali luoghi di aggregazione, scattata con gli occhi di una persona disabile. Un disegno a tinte più scure che chiare, visti i numerosi problemi legati all’inadeguatezza delle strade e degli edifici, ai guasti che affliggono le strutture per la disabilità presenti e, in generale, alle numerose barriere architettoniche presenti nel capoluogo etneo. A cui si aggiunge l’inciviltà di chi parcheggia nei posti riservati o vandalizza gli spazi. “

Leggi: Catania Today, 16/07/2018


lunedì 16 luglio 2018
 Pisa. Siglato accordo interamente proposto dal Sunia per la gestione dei reclami e delle possibili conciliazioni paritetiche.
Lo scorso 19 giugno, presso la sede di Apes, ente gestore erp, è stato siglato un accordo (tutto proposto dal Sunia) per la gestione dei reclami e delle possibili conciliazioni paritetiche.
L’accordo dovrebbe snellire e rendere certe le tempistiche di risposta agli assegnatari che reclamano problematiche all’Ente gestore.
Il tutto si basa su due procedure:
obbligo dell’Ente gestore di rispondere al reclamo entro 30 giorni lavorativi;
attivazione di una procedura di conciliazione paritetica se la risposta al reclamo non arriva nel termine previsto o arrivando nei termini è negativa.
La procedura di conciliazione è attivabile solo da uno dei sindacati che hanno sottoscritto l’Accordo.
L’Ente gestore darà comunicazione a tutti gli assegnatari dell’Accordo sottoscritto.

Leggi: Sunia, 16/07/2018


giovedì 12 luglio 2018
Giordano (Cgil Roma-Lazio): “La giunta 5S si dimostra incapace di amministrare la città, preferendo continuare a fare una propaganda sterile e arrogante. È un atteggiamento irresponsabile che denunciamo, chiedendo le dimissioni dell’assessore Castiglione”

“Come sindacati e movimenti abbiamo abbandonato il tavolo convocato stamane dall’assessore alle politiche abitative del Comune di Roma, Rosalba Castiglione, di cui chiediamo le dimissioni immediate”. Così, in una nota, Roberto Giordano, segretario della Cgil di Roma e del Lazio.
“La giunta 5 stelle si dimostra incapace di amministrare la città, preferendo continuare a fare una propaganda sterile e arrogante. È un atteggiamento irresponsabile che, come forze sociali, abbiamo deciso di sottolineare uscendo dall’assessorato. Mesi di lavoro e impegno sono risultati del tutto inutili. Speravamo di poter giungere a un documento condiviso con Comune e Regione, per mettere mano ai problemi abitativi di Roma e invece l’indisponibilità al dialogo dell’assessore ha vanificato i nostri sforzi. Come ‘aggregato anomalo’, sindacati, associazioni di categoria, studenti, movimenti per il diritto all’abitare e per la rigenerazione urbana, risponderemo ora con tutte le forme democratiche di mobilitazione e protesta consentite, nessuna esclusa. Allo stesso tempo, chiediamo alla Regione un confronto immediato per dare risposte concrete a chi vive da troppi anni in condizione di disagio e sofferenza”, conclude il dirigente sindacale.

Leggi: Rassegna Sindacale, 12/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Gli anziani dell’Auser fanno rivivere in Basilicata gli antichi borghi

12 i comuni coinvolti e tanti cantieri aperti per il progetto “Auser in Comune” con il supporto di Fondazione con il Sud
Recuperare il giardino della villa comunale, mettere in sicurezza un antico portale, ripulire dalle erbacce una fontana del Quattrocento, rendere nuovamente percorribile l’antica strada longobarda di San Michele che conduce ad una chiesetta immersa nei boschi. In Basilicata tornano a rivivere ed essere fruibili beni e luoghi comuni che tanto raccontano della storia del territorio e del nostro passato. Grazie ai volontari dell’Auser.
Sono infatti gli anziani e le comunità in cui vivono i protagonisti del progetto “Auser in comune” finanziato con il contributo della Fondazione con il Sud, partito lo scorso anno e ora giunto nella fase di piena operatività, con tanti cantieri aperti. E un entusiasmo contagioso.  Soggetto capofila e responsabile del progetto è Auser Comunità Solidale di Potenza, e come partner i circoli Auser di tanti piccoli comuni lucani come Avigliano, Ruoti, Maschito, Grassano, Lagonegro, Lauria, Tramutola, Rivello, Castelluccio inferiore. Piccoli borghi, spesso sconosciuti, alcuni dei quali non arrivano a mille abitanti, ma con tanta storia alle spalle e tante storie da raccontare.

Leggi: Auser, 11/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
San Carlo Canavese: rubava le fedi nuziali degli anziani in casa di riposo. Denunciato un Oss

Di professione è assistente socio-sanitario con il vizietto di arrotondare lo stipendio rubando monili e oggetti in oro degli anziani ricoverati in una casa di cura di San Carlo Canavese. L’uomo, un 49enne residente a Ciriè è stato denunciato per furto dai carabinieri della Compagnia di Venaria. A incastrarlo sono state le immagini delle telecamere installate dai carabinieri dopo le segnalazioni effettuate direzione della struttura.

Leggi: Canavese News, 11/07/2018


mercoledì 11 luglio 2018
Milano. Case Aler di via Ardissone, Bolognini: quartiere tornerà a vivere

Sei palazzi lasciati al degrado per quarant’anni stanno finalmente per essere riconsegnati completamente ristrutturati agli inquilini che li abitano. Una manutenzione che impegna Regione Lombardia per oltre 4.100.000 euro e mostra l’attenzione riposta dall’assessore regionale alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini alla sicurezza, alla riqualificazione e alla fruizione ottimale degli edifici popolari.
INTERVENTI E MANUTENZIONE – All’imminente conclusione della riqualificazione di via Ardissone 1 seguirà, entro l’autunno, l’avvio delle opere ai palazzi del civico 3. In totale si tratta di 178 alloggi. Nel piano di manutenzione sono previsti interventi che mirano all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa a norma degli impianti elettrici, gas e idrico-sanitario e il confinamento delle canne fumarie contenenti amianto, oltre la risistemazione delle facciate, delle coperture, delle parti comuni e la sostituzione dei serramenti degli alloggi.

Leggi: Regione Lombardia, 11/07/2018

 

 

IN AGENDA:

La presentazione della ricerca Auser – Spi sulla domiciliarità prevista per il 10 luglio è stata rinviata al 24 luglio. A breve indicheremo il programma dei lavori.

Roma, il diritto di invecchiare a casa propria. Il 19 luglio seminario di Abitare e Anziani sui nuovi modelli abitativi e welfare di prossimità

Il 19 luglio 2018 presso la Sala delle Regioni dello Spi-Cgil nazionale in Via dei Frentani,4/a dalle ore 9,30 alle 13,30 si terrà il seminario nazionale di Abitare e Anziani dedicato al diritto degli anziani a invecchiare a casa propria. “L’affermazione del diritto di invecchiare a casa propria – afferma la nota di AeA – si fonda sulla qualità tanto della condizione abitativa in cui vivono gli anziani, quanto sulla qualità del welfare di prossimità in cui si svolge la loro vita quotidiana. Attualmente sia l’una che l’altra condizione presentano non pochi elementi problematici. La loro soluzione comporta, come indica il rapporto “Anziani e casa nell’unione Europea”, di ripensare profondamente le relazioni degli anziani con la casa e il contesto di quartiere. Si tratta, in particolare, di adeguare ai nuovi bisogni degli anziani le tipologie e i modelli abitativi creando le condizioni per una residenzialità leggera, di mettere a punto un sistema continuo di assistenza sociosanitaria nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica, di ridurre drasticamente le infinite barriere architettoniche che ostacolano la vita anche a persone nel pieno delle energie, di rendere sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente”.
Il seminario sarà l’occasione per una riflessione generale sulle condizioni di vita della popolazione anziana nelle nostre città grandi e piccole. La finalità è di produrre primi orientamenti per l’iniziativa territoriale sindacale e del volontariato con particolare riferimento al rapporto con le istituzioni.
Presiede Marco Di Luccio Presidente AeA, introduce Claudio Falasca Direttore AeA. Contributi di rappresentanti di Italia Longeva, Federcasa, Rivista delle Politiche Sociali, Anci. Conclude il seminario Enzo Costa Presidente Nazionale Auser.

Leggi: Auser


Roma 11 – 12 luglio – Italia Longeva promuove gli Stati Generali dell’assistenza a lungo termine

E’ in programma l’11 e il 12 luglio al Ministero della Salute Long-Term Care THREE, edizione 2018 degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine. La due giorni di Italia Longeva si propone annualmente come un’occasione di incontro e di confronto tra stakeholder e decision maker in rappresentanza di Istituzioni centrali e territoriali, Regioni, ASL, AO, Associazioni di medici e pazienti, Società scientifiche ed aziende private del comparto farmaceutico-sanitario (oltre 700 annualmente le presenze). Obiettivo dell’incontro consentire ai principali attori pubblici e privati del mondo della Sanità di condividere buone pratiche e percorsi virtuosi nell’ambito della presa in carico di pazienti fragili con patologie a decorso cronico per promuovere e favorire il ripensamento, in ottica di efficacia e di sostenibilità, dei modelli di organizzazione sanitaria della Long-Term Care. Nel corso dell’evento verrà presentata l’Indagine 2018 sull’ADI in Italia “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: chi lo fa come si fa”, con la quale si allarga l’analisi del servizio alle Regioni che non sono state prese in esame nell’Indagine 2017
Per maggiori informazioni sul programma e iscrizione: info@italialongeva.it – Tel. 0630155882


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani

Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 10 luglio 2018
Pensioni: Camusso, priorità ai giovani e alle donne

Il segretario generale della Cgil conclude un convegno organizzato a Roma dal sindacato: “Abbiamo il sistema peggiore d’Europa, iniquo e ingiusto, va cambiato”. Quota 100? “Bisogna fare attenzione, c’è il rischio di dividere in due il Paese”
In Italia “abbiamo il peggiore sistema previdenziale d’Europa, non risponde alle esigenze delle persone, in particolare dei giovani, non risponde al principio di giustizia, è pieno di iniquità e non aiuta il sistema produttivo”. Inoltre, l’inseguimento sistematico dell’aspettativa di vita “non ha alcuna relazione con il lavoro concreto delle persone, non considera per nulla importante o rilevante quanti anni si lavora”. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha concluso un convegno organizzato a Roma dal sindacato per chiedere interventi concreti sulle pensioni.
“Noi – ha aggiunto Camusso – non abbiamo una particolare passione per definire se il termine è di cancellazione, abrogazione o superamento (della legge Fornero, ndr): questo sistema è iniquo e ingiusto e va cambiato. Lo diciamo con molta nettezza a questo governo: il tema non è solo che cosa succede a coloro che sono vicinissimi alla pensione, anzi paradossalmente forse quella è la questione meno rilevante; la priorità è assicurare un sistema previdenziale ai giovani”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/07/2018


martedì 10 luglio 2018
Pensioni più giuste e sostenibili: si può fare

Parla il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli. “È importante riaprire il tavolo tra sindacati e governo per superare la legge Fornero. Ripartiamo dalla piattaforma unitaria con Cisl e Uil per dare forza alla vertenza”
“Vogliamo avviare il confronto con il governo con l’obiettivo di una riforma organica della previdenza, che superi strutturalmente la legge Monti-Fornero; una vera riforma previdenziale, sostenibile ed equa, che parli a tutte le generazioni, perché non bastano parziali aggiustamenti. Le nostre priorità sono la flessibilità in uscita, i giovani, le donne e i lavori gravosi, misure da introdurre già nella prossima legge di bilancio”. Il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli riassume così l’importante iniziativa di oggi, 10 luglio, nella quale la confederazione, vista anche la platea degli ospiti, torna a chiedere concretezza sul discorso previdenziale. “Tutto questo – osserva – lo vogliamo accompagnare con la ripresa dell’iniziativa unitaria insieme a Cisl e Uil: la nostra piattaforma comune rimane il punto di riferimento da riprendere e da rilanciare sia nei luoghi di lavoro sia nei territori per dare maggiore forza alla vertenza”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/07/2018


martedì 10 luglio 2018
Reddito di inclusione, urgono investimenti

Iniziativa Fp l’11 luglio a Roma: “Il Rei è un diritto di cittadinanza che va garantito attraverso la creazione di un’infrastruttura sociale, una rete territoriale di servizi sociali pubblici e universali, e organici dedicati e stabili”
“Restart – Reddito di inclusione: la misura necessaria”: è il titolo dell’iniziativa della Funzione pubblica Cgil in programma mercoledì 11 luglio a Roma, per discutere del tema del nuovo reddito di inclusione, alla luce degli ultimi dati forniti dal Rapporto annuale dell’Inps. Un momento di confronto e dibattito, attraverso una serie di focus, che indaghino sullo stato della rete dei servizi che garantiscono questa misura di contrasto alla povertà.
Diversi saranno gli interventi, che permetteranno di scattare una fotografia del contesto italiano e, più in generale, dei vari sistemi di protezione sociale in Europa, e infine di indagare, attraverso le esperienze fatte sul territorio, sulle condizioni in cui versano i servizi sociali. L’appuntamento a Roma è al Centro Congresso Frentani, in via dei Frentani, dalle 9.30 alle 13.30.

Leggi: Rassegna Sindacale, 10/07/2018


martedì 10 luglio 2018
Assistenza soci sanitaria e assistenziale residenziale: quasi 13mila strutture con 390mila letti. Solo il 16% pubblici, per il resto privato e no profit. Ricoverati soprattutto anziani (75%)

L’Istat conduce annualmente un’indagine sull’offerta di strutture residenziali soci-assistenziali e sociosanitarie e sulle tipologie di utenti assistiti. Rilevanti gli squilibri territoriali: l’offerta raggiunge i più alti livelli nelle regioni del Nord, dove si concentra il 64% dei posti letto (9,1 ogni 1.000 residenti) e tocca i valori minimi nel Mezzogiorno, con il 10,4% (soltanto 2,9 posti letto ogni
Al 31 dicembre 2015 sono 12.828 i presidi residenziali socioassistenziali e sociosanitari attivi In Italia; essi dispongono complessivamente di 390.689 posti letto (6,4 ogni 1.000 persone residenti).
I dati li ha resi noti l’Istat nell’ambito della sua indagine annuale sull’offerta di strutture residenziali socioassistenziali e sociosanitarie e sulle tipologie di utenti assistiti, permettendo di documentare sia l’utenza sia le risorse impegnate per questa forma di assistenza territoriale.
L’offerta, con oltre due terzi dei posti letto complessivi (75,2%), è costituita prevalentemente da “unità di servizio” che erogano prestazioni di tipo sociosanitario.

Leggi: Quotidiano Sanità, 10/07/2018


martedì 10 luglio 2018
Futuro presente: la robotica al servizio delle persone disabili è tra noi

È uscito il numero di luglio di Superabile Inail, il mensile sui temi della disabilità pubblicata ll’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Tra gli altri temi: un’intervista all’attivista non vedente Yetnebersh Nigussie, un corso per parrucchieri rivolto a otto ragazzi con la sindrome di Down
Un’inchiesta sulla robotica al servizio delle persone disabili, un’intervista all’attivista non vedente Yetnebersh Nigussie (etiope, Premio Nobel alternativo per una società più giusta), un ritratto per immagini di una ragazza sorda che ha superato la mancanza di accettazione di se stessa grazie alla kick boxing e alla musica techno. E poi ancora un corso per parrucchieri rivolto a otto ragazzi con la sindrome di Down, lo sport, le spiagge accessibili e tanta cultura.

Leggi: Redattore Sociale, 10/07/2018


lunedì 9 luglio 2018
Le pensioni non si toccano. L’appello dei sindacati dei pensionati

Sono giorni che si parla di pensioni: ricalcolo contributivo, contributo di solidarietà, pensioni d’oro, legge Fornero. Le proposte sul campo sono molte, confuse. Per i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil bisognerebbe fare tutt’altro ragionamento e avviare un confronto serio.
“Le pensioni non si toccano. Il governo farebbe bene a fermarsi prima di fare degli errori e ad aprire un confronto serio e di merito con i Sindacati”. Si legge così nella nota congiunta dei tre Segretari generali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima.
“Tra ipotesi di ricalcoli, contributi di solidarietà e tagli sopra una certa soglia – continuano i sindacalisti – è del tutto evidente che l’intenzione è quella di mettere ancora una volta le mani nelle tasche dei pensionati provocando così l’ennesimo danno a uomini e donne che hanno lavorato per una vita. È un film già visto e sarebbe una clamorosa retromarcia rispetto a quanto fatto in questi ultimi anni con l’allargamento e il potenziamento della 14esima”.

Leggi: Liberetà, 09/07/2018


lunedì 9 luglio 2018
Alloggi Iacp, ci sono 321 milioni per ma le Regioni litigano sul riparto: rischio tempi lunghi

La distribuzione dei fondi per recuperare 19mila alloggi inagibili è pronta per l’ok in conferenza unificata del 12 luglio, ma gli enti vogliono ridiscutere i criteri dell’assegnazione
La buona notizia è che è finalmente è pronto lo schema di decreto predisposto dal ministero delle Infrastrutture che ripartisce tra le Regioni oltre 321 milioni di euro, che consentiranno di recuperare circa 19mila alloggi popolari inagibili o inutilizzabili. Il riparto tra le Regioni è stato inserito all’ordine del giorno della conferenza unificata di giovedì prossimo 12 luglio, per ottenere l’intesa.
La cattiva notizia è che la settimana scorsa alcune Regioni hanno rimesso in discussione i criteri del riparto, chiedendo anche di ampliare la tipologia degli interventi finanziabili. Da parte sua, il Mit ha dato la disponibilità (per quanto possibile) a venire incontro alle richieste, chiedendo però una posizione unitaria sulle modifiche. Pertanto, se in questi giorni non si ricompone il dissenso tra le Regioni, l’approvazione del provvedimento rischia di slittare.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 09/07/2018


lunedì 9 luglio 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 7/2018.

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ ll D.L. 55/2018, cosiddetto Decreto Terremoto, nel passaggio al Senato ha visto l’inserimento di emendamenti. Tra questi, l’art. 1-sexies, che interviene sulle parziali difformità dal titolo abilitativo, stabilendo una percentuale sanabile del 5%, derogando ai parametri urbanistici ed edilizi. Tale deroga configura la natura del condono.
■ Federcasa ha proposto una discussione sull’intervento integrato tra attori diversi nei quartieri dove il degrado sociale è più forte. La CGIL ha evidenziato come, attraverso presidi in quartieri periferici e progetti specifici orientati alla vivibilità in ambito urbano, sia presente con azioni specifiche nel territorio.
■ La parola sostenibile deve oggi fare i conti con disoccupazione crescente, aumento delle morti causate da problemi ambientali, crescita di forme di disagio. C’è un forte contrasto tra economia, ambiente, dimensione sociale e istituzionale (i quattro pilastri dello sviluppo sostenibile).
Studi e ricerche
McKinsey Global Institute, Smart cities, Soluzioni digitali per un futuro più vivibile;
Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e SDSN Italia: primo ranking sulla sostenibilità dei capoluoghi di provincia italiani;
Organizzazione per la cooperazione e lo svi­luppo economico (OECD): Ripensare l’espansione urbana.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
CGIL ROMA E LAZIO: Convegno sulla rigenerazione urbana;
Fondazione di Vittorio: workshop interdisciplinare “Buone pratiche di rigenerazione territoriale”;
SUNIA: Provvedimenti di sfratto emessi nel 2017 e morosità.
Notizie dai territori
Liguria: edilizia popolare a cittadini extracomunitari, sentenza 106/2018; Lombardia: delibera regionale sulle aree dismesse; Lombardia, bando 5.0 – Smart living: crescita, sviluppo, innovazione e posizionamento sui mercati delle filiere produttive lombarde riconducibili al “sistema casa”; Sicilia: bando per recupero urbano; Sicilia: presidio CGIL e SUNIA a Librino.

Leggi: Cgil, 09/07/2018


venerdì 6 luglio 2018
La rampa per il disabile rientra ora nell’edilizia libera. Comune e condominio non hanno alcun potere decisionale

Niente Cila per realizzare una rampa necessaria al diversamente abile per accedere in casa non occorre alcun titolo abilitativo per la rampa disabili e il comune non può pretendere la deliberazione dell’assemblea condominiale. Il TAR Campania condanna il Comune ad annullare il blocco imposto ad un condomino per la realizzazione di una rampa di accesso per disabili; non occorre alcun titolo abilitativo, rientrando negli interventi di edilizia libera e né tanto meno può, il Comune, imporre la convocazione dell’assemblea condominiale, essendo compito del condominio.
Il TAR Campania (sentenza n. 3916/18) ha condannato il Comune per aver imposto la sospensione dei lavori di realizzazione di una rampa per disabili, rilevando la mancanza della CILA quale titolo abilitativo e basandosi anche sul presupposto dell’assenza di una delibera condominiale autorizzativa degli stessi lavori.

Leggi: Condominio Web, 06/07/2018


giovedì 5 luglio 2018
Così la solidarietà di Progetto Arca resta al passo con i bisogni

Presentato all’Abbazia di Mirasole il Bilancio sociale 2017. Tra i numeri dei pasti distribuiti (2,4 milioni), l’accoglienza garantita a oltre 6mila persone, la sperimentazione per i senza dimora nel centro di via San Marco a Milano, il co-housing a Mirasole e i progetti di inserimento e formazione al lavoro emerge il ritratto di una realtà che ha fatto dell’ascolto della persona la sua bussola
Non un atto formale, ma un momento di restituzione in cui come ha sottolineato il presidente di Fondazione Progtto Arca, Alberto Sinigallia «celebrare successi e fatiche e allo stesso tempo un punto di rilancio per gli anni futuri». All’Abbazia di Mirasole è stato presentato il nuovo Bilancio sociale della onlus che non ha solo rendicontato agli stakeholder attività, uso dei fondi, risultati, ma è stato un vero e proprio incontro per raccontare il metodo di una realtà che fin dalla sua nascita come associazione nel 1994 si è posta in ascolto dei bisogni e si è modulata su di essi più che su una strategia a tavolino.
Il racconto di numeri e azioni è stato affidato alla vicepresidente di Fondazione Progetto Arca, Laura Nurzia che ha acceso i riflettori soprattutto sul metodo di lavoro che nelle slide che scorrevano era simboleggiato da un omino stilizzato come in cammino.

Leggi: Vita, 05/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
Abbassare le tasse ai ricchi? Le illusioni del trickle down

Se sta meglio chi ha già di più, staranno meglio tutti. L’idea, nata negli Usa, ha trovato accoglienza nella proposta di flat tax del governo italiano. Peccato che, oltre a non essere empiricamente provata, è debole nei suoi fondamenti teorici
“Se uno fattura di più e paga di più è chiaro che risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più e crea lavoro in più. Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci. Ma l’assoluta intenzione è che tutti riescano ad avere qualche lira in più in tasca da spendere”. Così si è espresso alcuni giorni orsono il ministro Salvini, per difendere quella che a molti pare una proposta di riforma dell’imposta personale sul reddito che va a favore solo delle famiglie più ricche.
Lasciamo da parte il riferimento (lapsus?) alle lire. Concentriamoci sull’assunto soggiacente, quello del cosiddetto effetto sgocciolamento, o con il termine inglese del trickle down: se stanno meglio i più ricchi, staranno meglio tutti. Il trickle down ha una lunga storia. Anche se non ancora con questo nome, esso è menzionato più di 120 anni fa, nel 1896, da William Jennings Bryan, tre volte candidato alla presidenza degli Stati Uniti per i democratici, in un discorso considerato tra i più influenti della storia politica americana e noto come “Cross of gold speech”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 04/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
Gli ultimi dati sull’Alzheimer in Europa

Ritardi nell’individuazione della diagnosi di demenza e scarsa comunicazione al malato della sua condizione. È quanto emerge da “European Carers Report 2018”, il report di Alzheimer Europe (organizzazione che riunisce 40 associazioni Alzheimer nel nostro continente) in cui si evidenziano quali sono in Europa, dal punto di vista di familiari e caregiver, i maggiori ostacoli a una diagnosi tempestiva della demenza. Sono stati 1.409 i famigliari coinvolti in 5 Paesi (Italia, Scozia, Olanda, Repubblica Ceca, Finlandia), di cui 339 italiani. Dal report, redatto da Bob Woods, professore di Psicologia clinica presso l’Università di Bangor in Galles (Regno Unito) e direttore del “Dementia services development centre Wales”, risulta che, in media si aspettano 2,1 anni per ricevere una diagnosi corretta, tempistica che migliora leggermente in Italia, dove l’attesa è di 1,6 anni. A questo dato si aggiunge il 25 per cento dei pazienti a cui viene diagnosticata inizialmente un’altra condizione medica, percentuale che per gli italiani sale al 31,9 per cento. Una volta stabilita la diagnosi corretta, si registra tra i malati un 53% di demenza lieve, il 36% moderata, il 4% grave.

Leggi: Auser, 04/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
La sicurezza dell’ascensore nei luoghi di vita e di lavoro

Tragici e ricorrenti episodi di cronaca hanno richiamato l’attenzione della pubblica opinione sulle norme di sicurezza dell’ascensore. Il D.P.R. 10.1.2017 n. 23 è il nuovo regolamento, che innova al precedente D.P.R. n. 162/1999, per l‘attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori, nonché per l‘esercizio degli ascensori.
Il regolamento non prevede norme finalizzate all’adeguamento degli ascensori esistenti alla normativa europea, tuttavia contiene norme di interesse nel mondo condominiale.
L’amministratore, ai sensi dell’art. 2051 del codice civile, è responsabile dei danni cagionati dalle cose in sua custodia (quale è l’ascensore) e la prova liberatoria a suo carico è costituita dalla dimostrazione che l’evento non è lui imputabile, ma è avvenuto per caso fortuito. Gli ascensori installati nel condominio sono posti all’interno di un luogo di vita e contemporaneamente di lavoro e pertanto devono adeguarsi anche alle norme di sicurezza previste dal Dlgs 81/2008 che, ai sensi dell’art. 3, si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. In tale contesto la giurisprudenza di legittimità ha elaborato dei principi basati sulle norme di sicurezza dell’ascensore.

Leggi: Quotidiano Condominio, 04/07/2018


martedì 3 luglio 2018
Casa bene comune, a Matera riflessioni e strategie sull’abitare

La due giorni di Federcasa a Matera si è aperta con il convegno “Casa bene comune”, organizzato dalla Federazione italiana per le case popolari e l’edilizia sociale, in collaborazione con l’università “Luis Guido Carli” di Roma e le Ater di Potenza e di Matera.
Un’occasione importante per analizzare la trasformazione in atto nel mondo dell’edilizia residenziale pubblica, che vede gli enti casa sempre più impegnati nell’ascolto delle necessità di un tessuto sociale complesso e in continua evoluzione. A dare il via ai lavori il presidente di Federcasa, Luca Talluri, e gli amministratori unici delle Ater lucane, Vito Lupo (Matera) e Domenico Esposito (Potenza). Ma le case popolari sono davvero pronte al cambiamento? Lo studio presentato ha descritto uno scenario incoraggiante. “Si sta formando un nuovo patto sociale all’interno delle case popolari – ha affermato Christian Iaione, professore di Diritto e politiche urbane alla LUISS e CoDirettore di LabGov, intervenendo al convegno – un patto tra la comunità degli abitanti e le aziende casa, per costruire una migliore qualità del servizio e delle infrastrutture.

Leggi: Federcasa, 03/07/2018


lunedì 2 luglio 2018
Regole e incentivi da riscrivere per rigenerare le città

Abitare e spazi urbani, è ora di cambiare. Ci sono incentivi e regole da riscrivere per superare la dispersione e le contraddizioni delle politiche abitative, urbane, edilizie e dar vita a progetti di sviluppo sostenibile delle nostre città. Ne parleranno tremila architetti al congresso nazionale dal 5 al 7 luglio a Roma. E se ne parla tra le forze politiche al governo. Un esempio viene dai 28miliardi annui di lavori in casa incentivati da crediti di imposta 50 o 65% per recupero edilizio e risparmio energetico. M5S considera uno spreco destinare tante risorse pubbliche alla microedilizia della sostituzione di infissi o a forme di manutenzione abitativa più o meno ordinaria. Dal 2019 si cambia. Nella legge di bilancio si punterà a un «premio per una riqualificazione più complessiva» – come lo chiama il presidente della 10.a commissione del Senato, Gianni Girotto – col duplice obiettivo di recuperare risorse e trasformare incentivi a pioggia in politica radicale e selettiva di risparmio energetico degli edifici e rilancio delle città sostenibili.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 02/07/2018


lunedì 2 luglio 2018
Edifici abbandonati, riproposto il Fondo da 400 milioni per l’autorecupero

Per il terzo anno consecutivo il M5S promuove il censimento e il riutilizzo degli immobili degradati senza consumo di suolo
Finanziare l’autorecupero degli edifici abbandonati con 400 milioni di euro. È l’obiettivo del disegno di legge presentato dal Movimento 5 Stelle.
Il ddl che ripropone i contenuti presentati, senza esito, l’anno scorso e anche nel 2016, mira alla risoluzione del disagio abitativo attraverso la creazione di nuovi alloggi senza consumo di suolo. Ma non solo, perché gli interventi di recupero ridurranno le situazioni di degrado urbano e miglioreranno la prestazione energetica e la sicurezza degli edifici.
Edifici abbandonati, 400 milioni per l’autorecupero
Il disegno di legge propone l’istituzione di un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2018 e a 390 milioni di euro per l’anno 2019, da destinare ai comuni che abbiano previsto bandi o altre procedure amministrative per l’erogazione di contributi in favore di programmi di autorecupero.

Leggi: Edilportale, 02/07/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 9 luglio 2018
Previdenza, 10 luglio iniziativa Cgil a Roma

“Pensioni: adesso risposte concrete” è il titolo dell’iniziativa della Cgil che si terrà domani, martedì 10 luglio, a Roma, presso il Centro Congressi in Via dei Frentani 4. I lavori avranno inizio alle ore 10.00 con la relazione del segretario confederale, Roberto Ghiselli. Le conclusioni, in programma alle ore 13.00, saranno affidate al segretario generale, Susanna Camusso. All’iniziativa, dove parteciperanno delegati e quadri della Cgil, sono stati invitati, oltre a Cisl e Uil, i presidenti, gli Uffici di presidenza e i capigruppo delle commissioni Lavoro di Camera e Senato.
Al momento hanno confermato la presenza e l’intervento: Nunzia Catalfo, presidente commissione Lavoro e previdenza del Senato; Francesco Laforgia, capogruppo Leu commissione Lavoro e previdenza del Senato; Renata Polverini, vicepresidente commissione Lavoro e previdenza della Camera; Debora Serracchiani, capogruppo Pd commissione Lavoro e previdenza della Camera.

Leggi: Rassegna Sindacale, 09/07/2018


lunedì 9 luglio 2018
Milano. Sfratti: presidio sindacati inquilini davanti Palazzo Marino. “Primo importante risultato apertura tavolo su emergenza”

‘Dall’Amministrazione comunale c’è stata una condivisione della gravitá del problema stratti. L’assessore alla Casa Rabaiotti, l’assessore alla Politiche Sociali Majorino si sono impegnati ad aprire un tavolo permanente sull’emergenza sfratti, che si riunirá per la prima volta il 30 luglio, affrontando i seguenti temi: verifica del funzionamento degli uffici amministrativi sulle procedure di assegnazione, proposte di modifica della legge regionale 16 e possibile l’indizione di un bando assegnazione case popolari entro fine anno. Questo è un primo risultato importante della mobilitazione dei sindacati’.
Lo comunicano le Organizzazioni Sindacali degli Inquilini, Sunia, Sicet, Unione Inquilini, Uniat, Conia che insieme ai cittadini milanesi, hanno tenuto oggi un presidio in piazza Scala, davanti Palazzo Marino, per chiedere l’apertura di un confronto su un tema di grande rilevanza per la città di Milano, ovvero la gestione dell’emergenza abitativa e, in particolare, dell’emergenza sfratti.

Leggi: Sunia, 09/07/2018


sabato 7 luglio 2018
Firenze, un piano casa da 56 milioni per 1.600 famiglie

Per combattere l’emergenza abitativa, il Comune ha varato un piano straordinario. Il sindaco Nardella: “È il più importante dopo quello varato dal sindaco La Pira per dimensioni, risorse e obiettivi. Vogliamo dare supporto alle famiglie della fascia grigia”
Un Piano casa del valore complessivo di 56,1 milioni di euro, tra vecchi e nuovi investimenti, che interesserà 1.664 famiglie che non hanno una casa di proprietà e fanno parte della cosiddetta ‘fascia grigia’, formata da persone che hanno un tenore di vita che non è così basso da ottenere l’assegnazione di un alloggio popolare, ma neanche così alto da consentire di vivere autonomamente e in modo dignitoso in un alloggio privato: è così che in sintesi si può riassumere il Piano casa per le famiglie fiorentine presentato dal sindaco Dario Nardella, dall’assessore alla Casa Sara Funaro e dall’assessore al Bilancio Lorenzo Perra.

Leggi: Redattore Sociale, 07/07/2018


venerdì 6 luglio 2018
Torino. No al censimento con il trucco

Le Atc del Piemonte nord e del Piemonte sud, con l’eccezione dell’Atc del Piemonte centrale, hanno deciso di applicare l’Iva sui canoni di locazione degli assegnatari delle case popolari. Questa decisione è stata assunta in tempi e modi diversi ed è stata motivata con il fatto che ciò consentirebbe di recuperare risorse da destinare alle manutenzioni straordinarie.
I Sindacati Sunia – Sicet – Uniat unitamente a Cgil, Csil e Uil, hanno da tempo avviato una trattativa con l’assessorato regionale alla casa e con le Atc per chiedere che tale decisione venga riconsiderata in quanto viola la Legge Regionale 3/2010, nella parte che riguarda la determinazione del canone di locazione, determina disparità di trattamento tra gli assegnatari, comporta maggiori costi e oneri sulla bolletta di affitto per la maggior parte degli inquilini delle case popolari.

Leggi: Sunia, 06/07/2018


venerdì 6 luglio 2018
Toscana, l’infermiere di comunità segue i pazienti fuori dall’ospedale

E’ la nuova figura professionale che fa il suo ingresso nella sanità toscana. Un infermiere che esce dall’ospedale e segue il paziente al suo domicilio, in famiglia, nella sua vita quotidiana, in stretta collaborazione con tutti gli altri professionisti impegnati nel percorso assistenziale
Si chiama “infermiere di famiglia e di comunità” ed è la nuova figura professionale che fa il suo ingresso nella sanità toscana. Un infermiere che esce dall’ospedale e segue il paziente al suo domicilio, in famiglia, nella sua vita quotidiana, in stretta collaborazione con tutti gli altri professionisti impegnati nel percorso assistenziale. Con l’obiettivo di intercettare e addirittura prevenire i suoi bisogni di salute, evitare ricoveri inutili, favorire la deospedalizzazione, presidiare l’efficacia dei piani terapeutico-assistenziali, supportare la famiglia e in sostanza migliorare la qualità di vita della persona nel suo contesto di vita.

Leggi: Redattore Sociale, 06/07/2018


giovedì 5 luglio 2018
Casa: la giunta approva disegno di legge sull’autorecupero

Ieri sera, a valle della riunione convocata dal Prefetto di Cosenza relativa all’emergenza abitativa e alla questione dell’occupazione della sede ATERP di Via Savoia e dell’ex Hotel Centrale, la Giunta Regionale si è riunita in sessione straordinaria e ha approvato un disegno di legge relativo all’autorecupero. L’autorecupero è la pratica per cui cooperative di abitanti possono unirsi per realizzare lavori di recupero di edifici pubblici non utilizzati, in stato di degrado. Gli alloggi così realizzati saranno assegnati ai soci delle cooperative e il costo da essi anticipato sarà decurtato dal canone dovuto, negli anni successivi. Il disegno di legge sarà ora inviato al Consiglio Regionale per completare l’iter di approvazione. Il provvedimento potrà alleviare la condizione di disagio abitativo di un’ampia porzione di popolazione in difficoltà.

Leggi: Regione Calabria, 05/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
Veneto. Invecchiare meglio si può. Arriva il piano triennale

Ecco una buona notizia che arriva dal Veneto. La Regione ha stanziato un milione di euro per l’invecchiamento attivo, rendendo finalmente operativa la legge approvata lo scorso anno. Si tratta di un piano triennale a cui hanno contribuito anche i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil.
Il piano dà attuazione a una legge molto importante in cui per la prima volta viene adottato un approccio trasversale, multidisciplinare e partecipativo nella creazione di un progetto che, prendendo atto del trend demografico, interviene con politiche concrete per favorire la salute, il benessere, l’autonomia e la vita sociale della popolazione adulta e anziana.

Leggi: Liberetà, 04/07/2018


mercoledì 4 luglio 2018
Gli anziani del catanese mangiano male, presentati i dati locali della ricerca Spi-Auser “Pensa a cosa mangi”

Pensioni basse, cibo di scarsa qualità, cattiva masticazione. Presentati nei giorni scorsi a Catania i risultati della ricerca Spi e Auser “Pensa a cosa mangi”, con il focus sulla realtà territoriale. Solo una piccola percentuale consuma quattro o cinque pasti al giorno. Il 12,7 per cento degli anziani del territorio consuma meno di tre pasti al giorno, quasi il 20 per cento consuma carni trasformate almeno una volta al giorno; dato che risulta più elevato della media nazionale e superiore al consumo frequente di carni fresche. Anche la varietà dei pasti consumati dagli anziani è più compressa rispetto alla media del dato nazionale: solo una piccola percentuale consuma quattro o cinque pasti al giorno.  Mangiano male i nonni catanesi, a causa delle pensioni troppo basse, per solitudine, o anche solo perché non possono permettersi una buona dentiera e di conseguenza, una buona masticazione. Lo rivelano i dati della campagna nazionale condotta dallo Ssi Cgil, il sindacato dei pensionati, in collaborazione con l’Auser, che ha coinvolto tutti i territori somministrando 11.000 questionari, per conoscere cosa mangia e a cosa rinuncia la maggior parte della popolazione anziana

Leggi: Auser, 04/07/2018


martedì 3 luglio 2018
Anziani, a Prato via alle cure a domicilio

Infermieri professionali e fisioterapisti, operatori sociosanitari, addetti all’assistenza di base e assistenti familiari arriveranno direttamente nelle case degli anziani. Il progetto è finanziato dall’assessorato al sociale della Regione
Si chiama “Prato d’argento” ed è il nuovo progetto di assistenza domiciliare dedicata agli anziani messo a punto dalla Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato in collaborazione con il consorzio CO&SO. Di fatto, le cooperative Nomos e Girasole, legate al consorzio, insieme alla cooperativa Avvenire, forniranno personale altamente professionale, qualificato e referenziato, dedicato all’assistenza domiciliare di persone anziane. La Pubblica Assistenza sarà così il punto di riferimento sul territorio per i cittadini, sia per ricevere tutte le informazioni necessarie sia per effettuare le prenotazioni del personale. Il progetto, nella fase iniziale, è stato finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito di un avviso pubblico destinato ad attività del Terzo Settore.

Leggi: Redattore Sociale, 03/07/2018


lunedì 2 luglio 2018
Emergenza casa. Pisicchio incontra le organizzazioni sindacali degli inquilini: “C’è la necessità di una conferenza regionale”

Una conferenza regionale sulle politiche abitative per analizzare tutte le criticità del settore tra fondi, emergenze e normative.
Si è concluso con questa decisione l’incontro con le organizzazioni sindacali degli inquilini convocato questa mattina a Bari dall’assessore regionali alle Politiche Abitative, Alfonso Pisicchio.
I sindacati – rappresentanti dalle sigle Cgil, Cisl, Uil e Sunia – hanno rilanciato la necessità di un report puntuale sullo stato dell’arte delle Arca regionali, sulla morosità e sull’attivazione della carta dei servizi in tutte le agenzie per la casa e l’abitare.
“La necessità di questa conferenza regionale, da svolgersi presumibilmente tra i mesi di settembre e di ottobre e coinvolgendo anche i Comuni – spiega l’assessore Pisicchio – nasce da una concreta e utile proposta arrivata dalle sigle sindacali, con le quali stiamo ragionando in maniera proficua sulla complessa materia delle politiche abitative e su fenomeni che vanno meglio compresi, come ad esempio quello della morosità. Per questo nelle prossime ore invieremo alle Arca di Puglia la richiesta di report e di dati più puntuali per monitorare lo stato delle criticità”.

Leggi: Regione Puglia, 02/07/2018


IN AGENDA:

La presentazione della ricerca Auser – Spi sulla domiciliarità prevista per il 10 luglio è stata rinviata. A breve indicheremo la nuova data.

Roma 11 – 12 luglio – Italia Longeva promuove gli Stati Generali dell’assistenza a lungo termine
E’ in programma l’11 e il 12 luglio al Ministero della Salute Long-Term Care THREE, edizione 2018 degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine. La due giorni di Italia Longeva si propone annualmente come un’occasione di incontro e di confronto tra stakeholder e decision maker in rappresentanza di Istituzioni centrali e territoriali, Regioni, ASL, AO, Associazioni di medici e pazienti, Società scientifiche ed aziende private del comparto farmaceutico-sanitario (oltre 700 annualmente le presenze). Obiettivo dell’incontro consentire ai principali attori pubblici e privati del mondo della Sanità di condividere buone pratiche e percorsi virtuosi nell’ambito della presa in carico di pazienti fragili con patologie a decorso cronico per promuovere e favorire il ripensamento, in ottica di efficacia e di sostenibilità, dei modelli di organizzazione sanitaria della Long-Term Care. Nel corso dell’evento verrà presentata l’Indagine 2018 sull’ADI in Italia “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: chi lo fa come si fa”, con la quale si allarga l’analisi del servizio alle Regioni che non sono state prese in esame nell’Indagine 2017
Per maggiori informazioni sul programma e iscrizione: info@italialongeva.it – Tel. 0630155882


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani

Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

lunedì 2 luglio 2018
Sindacati: la sanità sia una priorità del governo

Cgil, Cisl, Uil chiedono un incontro al ministro Grillo. “Il Servizio sanitario nazionale è stato colpito da pesanti tagli che hanno ritardato la sua necessaria riorganizzazione, aggravando le disuguaglianze sociali e i divari territoriali”
Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro al ministro della Salute, Giulia Grillo, per avviare “un confronto costruttivo mirato al rafforzamento e al rilancio del Sistema sanitario nazionale universale, equo e solidale”. Le tre confederazioni lo annunciano in una nota unitaria a firma dei segretari confederali Rossana Dettori (Cgil), Ignazio Ganga (Cisl) e Silvana Roseto (Uil).
“Il Servizio sanitario nazionale – spiegano i dirigenti sindacali – in questi anni è stato colpito da pesanti tagli che hanno ritardato la sua necessaria riorganizzazione, aggravando le disuguaglianze sociali e i divari territoriali nell’accesso ai Livelli essenziali di assistenza, o non permettendo l’attuazione dei nuovi Lea”.
“Dagli ultimi dati pubblicati in una recente ricerca – sottolineano Dettori, Ganga e Roseto – emerge una preoccupante crescita della spesa privata a carico dei cittadini o, peggio, della rinuncia alle cure; situazione dovuta a precisi ostacoli nell’accesso alle prestazioni, che vanno rimossi, a partire dalle liste di attesa e dal superticket”.

Leggi:  Rassegna Sindacale, 02/07/2018


lunedì 2 luglio 2018
Pensioni: in pagamento la 14esima

Con il rateo di luglio della pensione è in pagamento anche la 14esima. Il beneficio spetta a coloro che hanno almeno 64 anni e un reddito fino a 13.192 euro l’anno. Si tratta di un appuntamento che riguarda circa 3,5 milioni di pensionati, che mediamente riceveranno un assegno da 500 euro. La mensilità aggiuntiva è stata estesa dalla Legge di Bilancio ad una platea più ampia, che comprende i titolari di prestazioni comprese tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (prima la mensilità era riconosciuta solo fino a 1,5 volte il minimo).
Nel dettaglio, il beneficio spetta a:
• chi ha una pensione fino a 9.894,69 euro lordi (1,5 volte il minimo, circa 750 euro al mese), prende da 437 ai 655 euro,
• chi ha un reddito previdenziale fino a 13.192 euro lordi (fra 1,5 e 2 volte il minimo) prende da 336 a 504 euro.

Leggi:  Inca, 02/07/2018


domenica 1 luglio 2018
 Il Paese Ritrovato, un posto per i malati di Alzheimer unico al mondo

Un villaggio che rivoluziona il modo di intendere la cura e l’assistenza e offre alle persone malate la possibilità di godere di una certa libertà e al tempo stesso della necessaria assistenza e protezione
Roberto Mauri, direttore della Cooperativa sociale La Meridiana Due, ha una fiducia cieca nella mano divina che può aiutare gli uomini a uscire dai guai. E visto come stanno andando le cose al suo progetto, avere fede nella provvidenza, si sta rivelando un atto di dovuto. Tutto è partito 13 mesi fa. Dove oggi c’è un borgo, la brughiera attorno a Monza la faceva ancora da padrona. Il borgo oggi ha un nome speciale, il Paese Ritrovato, per cittadini speciali. Vie, piazze, giardinetti, negozi, il teatro, la chiesa, la pro loco, l’orto e gli appartamenti su una superficie di 14 mila mq. Insomma, un vero villaggio costruito ad arte con case colorate, vivaci, vive. Destinate a persone con Alzheimer e con demenza per ritrovare la vita quotidiana.
Un villaggio che rivoluziona il modo di intendere la cura e l’assistenza e offre alle persone malate la possibilità di godere di una certa libertà e al tempo stesso della necessaria assistenza e protezione. “Da 42 anni ci occupiamo delle persone anziane cercando di far vivere al meglio questa fase della vita – spiega Roberto Mauri – Siamo un gruppo di persone nato da una esperienza di volontariato nell’ambito della parrocchia San Biagio di Monza. Basti pensare che il primo centro diurno in Italia l’abbiamo fatto noi 35 anni fa qui a Monza”.

Leggi: Il Foglio, 01/07/2018


domenica 1 luglio 2018
Anziane segregate e abbandonate In cella titolare della casa di riposo

La Polizia di Stato di Ragusa ha arrestato un vittoriese per abbandono di incapaci, maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona. I poliziotti della Squadra Mobile di Ragusa e del Commissariato di Vittoria sono intervenuti nella notte in una casa di riposo di Vittoria, richiamati dalle urla di un’anziana lasciata sola insieme ad altre cinque ospiti. La donna, per andare in bagno, era caduta, procurandosi lesioni (con una prognosi superiore a 30 giorni) e aveva chiesto aiuto per ore, fino a quando i vicini hanno sentito le urla e hanno allertato la Polizia di Stato che hanno salvato le anziane. Il titolare della casa di riposo aveva abbandonato gli ospiti a se stessi dopo il licenziamento di un’addetta per non pagarne un’altra. Una donna malata di Alzheimer veniva chiusa in bagno per impedirle che facesse i bisogni a terra. I poliziotti hanno trovato altre donne chiuse a chiave in stanza e la porta della casa di riposo chiusa dall’esterno. Per cinque ore la polizia è rimasta nella struttura per assistere le ospiti fino a quando gli investigatori non hanno rintracciato i parenti e il titolare della casa di riposo. La struttura, regolarmente iscritta nei registri comunali e provvista delle prescritte autorizzazioni, è stata affidata agli altri soci.

Leggi: Corriere della Sera, 01/07/2018


sabato 30 giugno 2018
 “Città e territori del futuro”: architetti studiano le politiche di rigenerazione urbana

Attesi 3 mila delegati in rappresentanza dei 155 mila iscritti dal 5 al 7 luglio a Roma, dove gli architetti italiani presenteranno proposte concrete in grado di rispondere all’esigenza di disegnare con urgenza la nuova città digitale, resiliente, circolare e inclusiva
“E’ indispensabile sostituire le città progettate sulla rendita fondiaria con le città della redditività sociale e culturale, della generazione di valore e della produzione di lavoro. Anche nel nostro Paese, così come sta avvenendo pressoché in tutta Europa, devono essere messi in atto imponenti programmi di rigenerazione urbana a tutela della qualità della vita, della salute e della sicurezza dei cittadini”. Così Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, è intervenuto sul tema delle “Città e territori del futuro” che sarà al centro del Congresso Nazionale di Roma in programma dal 5 al 7 luglio all’Auditorium Parco della Musica.
Un momento di confronto e dibattito che vedrà riuniti 3 mila delegati in rappresentanza dei 155 mila iscritti e che farà luce su tematiche di stretta attualità, come la promozione dell’inclusione sociale, del lavoro e delle competenze; senza dimenticare il sostegno all’accesso alla casa e all’abitare dignitoso e sicuro. Il tutto a partire dai programmi di rigenerazione urbana.

Leggi: Redattore Sociale, 30/06/2018


giovedì 28 giugno 2018
Federcasa a Matera per l’Assemblea generale dei soci

Il mondo delle case popolari si è incontrato a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, per individuare le azioni necessarie ad affrontare e superare una emergenza abitativa in progressivo aumento. Una due giorni di confronto e di dibattito che ha visto protagonisti gli Enti di edilizia residenziale pubblica che operano sul territorio italiano, il mondo accademico e le Istituzioni.
“In Italia servono più case popolari e una nuova idea di edilizia residenziale pubblica – afferma il presidente di Federcasa, Luca Talluri –. I soldi veri per la manutenzione straordinaria messi dai governi Renzi e Gentiloni vanno confermati e potenziati. Chiediamo al tempo stesso al governo Conte di investire risorse importanti sul piano periferie, per consentire una riqualificazione vera delle aree ad alta densità abitativa, in termine di vita di quartiere e di qualità dell’abitare, elementi che contraddistinguono la nostra quotidianità”.
“Federcasa e gli Enti associati sanno bene che la risposta a un disagio abitativo crescente ha inizio nella rigenerazione urbana delle periferie – prosegue Talluri –, attraverso la costruzione di nuove abitazioni e talvolta con la demolizione e la ricostruzione degli edifici esistenti. La ricerca che abbiamo presentato a Matera, ‘Casa bene comune’, realizzata insieme alle più prestigiose università italiane, conferma la centralità delle case popolari, vere e proprie infrastrutture sociali e ci indica la direzione da seguire: incrementare certamente il numero degli alloggi ponendo contestualmente grande attenzione alle mutate esigenze sociali”.

Leggi: Federcasa, 28/06/2018


mercoledì 27 giugno 2018
Progettazione urbana, Legambiente: servono politiche per l’adattamento climatico

Nel dossier le possibili soluzioni: delocalizzazione degli edifici in aree a rischio e ‘piani clima’ delle città
Per limitare i danni causati dai cambiamenti climatici alle città occorre puntare su politiche di adattamento al clima che portino alla delocalizzazione degli edifici in aree a rischio, alla permeabilità dei suoli e al recupero dell’esistente.
A sostenerlo Legambiente che nel dossier “Sos acqua: nubifragi, siccità, ondate di calore. Le città alla sfida del clima”, realizzato in collaborazione con Unipol Gruppo, raccoglie e mappa le informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici e offre possibili soluzioni da adottare.
Cambiamenti climatici: i danni in Italia
Il dossier mette in evidenza alcuni dati allarmanti: dal 2010 ad oggi sono 198 i comuni italiani in cui si sono registrati impatti rilevanti con 340 fenomeni meteorologici estremi, 64 giorni di blackout elettrici dovuti al maltempo e 64 giorni di stop a metropolitane e treni urbani nelle principali città italiane. Sono poi 109 i casi di danni a infrastrutture causati da piogge intense.
Sul fronte siccità, Legambiente ricorda che lo scorso anno nei quattro principali bacini idrografici italiani (Po, Adige Arno e Tevere) le portate medie annue hanno registrato una riduzione complessiva del 39,6% rispetto alla media de trentennio 1981-2010. Sul fronte temperature, tra il 2005 e il 2016, in 23 città italiane, le ondate di calore hanno causato 23880 morti.

Leggi: Edilportale, 27/06/2018


martedì 26 giugno 2018
Riqualificazione urbana, con intelligenza artificiale e creatività

Dal Mibact il concorso ‘Periferia intelligente’ con un premio di 50mila euro. Proposte entro il 14 settembre 2018
Premiare un progetto finalizzato alla rigenerazione di aree urbane periferiche o disfunzionali tramite il ricorso a tecnologie di intelligenza artificiale e che promuova la sperimentazione e l’innovazione nell’ambito della creatività contemporanea.
È questo l’obiettivo della prima edizione di “PERIFERIA INTELLIGENTE”, il bando da 50mila euro lanciato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Il vincitore dovrà realizzare, in una specifica area urbana compresa tra le 14 città metropolitane d’Italia, soluzioni creative di recupero, reinterpretazione e gestione dei territori interessati, costituendo un modello esemplare da esportare in altri contesti.
Il progetto dovrà basarsi sullo studio di dati e metadati, prodotti dalla comunità residente, che saranno utilizzati da strumenti di intelligenza artificiale – come algoritmi di learning o reti neurali – allo scopo di migliorare una condizione critica di partenza.

Leggi: Edilportale, 26/06/2018


martedì 26 giugno 2018
 Casa, l’allarme di Sicet e Sunia: 12.300 famiglie a rischio

I sindacati scrivono al ministro Toninelli. Cicerone: «In un anno gli sfratti sono cresciuti del 15%»
La crisi? Per le fasce di popolazione più esposte alla perdita di reddito la situazione è sempre più critica. Anche quando si parla di beni essenziali come l’affitto di un’abitazione. I sindacati Sicet-Cisl e Sunia-Cgil, in una nota, evidenziano che gli sfratti in Puglia nel 2017 sono aumentati del 15,21% rispetto al 2016 e che la situazione abitativa in Italia è sempre più drammatica, soprattutto per anziani, giovani e famiglie numerose. Sicet-Cisl e Sunia-Cgil hanno rappresentato al ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, il quadro del disagio abitativo in Italia evidenziando che il costo medio dei canoni sul reddito è pari al 39,8% e che nel 2017 gli sfratti in Italia sono stati circa 60mila. Il fenomeno è in continua crescita e crea impatti importanti anche a livello territoriale. «Nella sola Puglia — osserva il segretario generale regionale del Sicet Cisl, Paolo Cicerone – gli sfratti sono aumentati del 15,21% rispetto al 2016, lasciando più di 12.300 famiglie alle prese con pesanti disagi abitativi, di cui l’88% ha come causa la cosiddetta “morosità incolpevole”, cioè la mancanza di reddito disponibile».

Leggi: Corriere del Mezzogiorno, 26/06/2018


martedì 26 giugno 2018
L’installazione dell’ascensore può limitare la servitù di passaggio

È lecito installare l’ascensore anche se restringe la servitù di passo. In sintesi, sono queste le conclusioni dell’ordinanza 14500, depositata il 6 giugno 2018 (estensore Antonio Scarpa) , che ha valorizzato la scelta del condominio, a svantaggio dei titolari di una servitù sulla strada condominiale, di costruire un ascensore esterno in adiacenza alla parete comune dell’edificio.
titolari della servitù di passaggio, pedonale e carrabile, avevano fatto causa al condominio lamentando che l’ascensore riduceva il passaggio da 4,15 a 2,50 metri. In primo grado, ottengono ragione, perché il Tribunale afferma che il proprietario del fondo servente non può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l’esercizio della servitù o a renderlo più incomodo. Del resto, come accertato dalla perizia in giudizio, l’opera avrebbe potuto essere realizzata anche lungo la parete posta sul retro dell’edificio.
La Corte d’Appello di Torino, però, ribalta il verdetto, dopo aver accertato che la soluzione alternativa proposta dai titolari della servitù era inadeguata per l’ubicazione del sito e la realizzabilità dell’intervento, per le difficoltà di raggiungimento dell’ascensore da persone in condizioni di inabilità fisica e anche per i costi e la lesione della facciata. Il restringimento del passaggio oggetto di servitù, quindi, viene considerato lecito, anche perché non impedisce il transito di autoveicoli.
La Corte di Cassazione ha confermato le conclusioni della Corte d’appello e ha evidenziato la tendenza, sempre più marcata, a un’interpretazione giurisprudenziale estensiva e costituzionalmente orientata della normativa sul superamento delle barriere architettoniche; e ciò non solo nel più frequente caso di contrasto tra il singolo condomino e il condominio ma anche nei rapporti con i terzi.

Leggi: Centro di cultura condominiale, 26/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Flat tax, se scompare la progressività dell’Irpef

I grandi vincitori, una volta realizzato il progetto al centro del contratto di governo fra Lega e M5S, andrebbero cercati in quel 10 per cento di appartenenti al decile più elevato. Alle classi sociali intermedie le briciole di un ricco banchetto
Quali obiettivi dovrebbero essere perseguiti da un intervento di riforma del sistema fiscale? Io indicherei i seguenti: 1) far coincidere le aliquote formali con quelle effettive, eliminando il carattere decrescente delle detrazioni per tipologia di reddito, riducendo le aliquote sui redditi bassi e ottenendo così una riduzione del peso dell’Irpef sui redditi medio-bassi e medi; 2) eliminare le detrazioni per familiari a carico, spostando verso un istituto di spesa le somme relative, istituto che riassorbe anche gli assegni al nucleo familiare e altri interventi assistenziali per le famiglie; 3) aumentare l’aliquota marginale più alta per accentuare l’elasticità dell’imposta a livelli elevati di reddito.
Ebbene, questi obiettivi sono esattamente all’opposto di quelli della flat tax, che è stata al cuore del programma del centro-destra nelle scorse elezioni e del contratto di governo fra Lega e M5S. Le vicende del governo ne allontanano l’introduzione, ma alla flat tax è bene continuare a prestare attenzione, poiché è del tutto plausibile che essa sarà un tema centrale nel prossimo futuro. A quali obiettivi s’ispira la proposta della flat tax? Alla quasi totale eliminazione della progressività dell’Irpef.

Leggi: Rassegna Sindacale, 15/06/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 2 luglio 2018
Firenze, affitto impossibile senza contratto a tempo indeterminato

La denuncia del Sunia dopo un’indagine su quasi 700 persone in difficoltà abitativa. Tanti inquilini rinunciano alle cure dentistiche a causa dei prezzi troppo alti di affitti e bollette. Ad incidere profondamente il mercato del turismo
FIRENZE – Non hai un contratto a tempo indeterminato? Scordati l’affitto di una casa a Firenze. E’ quanto denunciato dal sindacato inquilini Sunia in seguito a un’indagine su 674 persone che si sono rivolte agli uffici Sunia tra il 5 settembre 2017 e il 30 aprile 2018. La difficoltà nel reperire un alloggio – spiegano dal Sunia – si scontra con una difficoltà di natura lavorativa. Infatti, dal campione intervistato, il 47% dichiara di essere occupato con contratto a tempo determinato, il 21% di essere disoccupato, solo il 32% ha un contratto a tempo indeterminato; il 100 % del campione riferisce di non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Secondo il Sunia “la città di Firenze presenta un mercato degli affitti ‘desolante’ dove molto difficile ormai trovare soluzioni abitative adeguate ai redditi delle famiglie. Il boom degli affitti brevi per turisti ha reso sempre più improbabile trovare una soluzione abitativa per le famiglie, ma soprattutto diventa un caccia al tesoro reperire un alloggio a prezzi equi”.

Leggi: Redattore Sociale, 02/07/2018


venerdì 29 giugno 2018
Caldo, il piano per aiutare gli anziani

Milano – Caronte è in arrivo e il Comune attiva il numero verde gratuito per potenziare l’assistenza domiciliare agli anziani e alle persone con disabilità seguiti dai Servizi territoriali, che durante l’estate restano soli in città. Secondo le stime di Ats Città metropolitana nel Comune di Milano sono 188mila i soggetti over 75 anni e di questi quelli che potrebbero essere interessati da un piano di intervento, nel caso in cui si verifichino le condizioni di emergenza, sono 75.604, cioè il 40 per cento. I soggetti a rischio alto sono quelli che hanno una condizione ” cronica” ( per ragioni di salute o per una situazione di basso reddito) e sono 16.364.
Insomma, un esercito di anziani soli, poveri, per di più malati, motivo per cui Palazzo Marino cerca anche nuovi volontari che vogliano darsi da fare tra luglio e agosto, entrando nella rete solidale con i custodi sociali e gli operatori stabili dei servizi territoriali. Accanto al Comune come sempre sarà mobilitato il terzo settore, che collaborerà alla distribuzione dei pasti e alle visite domiciliari, in un collaudato sistema che ormai riesce abbastanza a contenere le emergenze. Poi ci sarà il programma di eventi in città, per chi è in grado di spostarsi.

Leggi: Repubblica, 29/06/2018


venerdì 29 giugno 2018
 A Lucca due case famiglie per anziani e disabili

Inaugurate due strutture dove i non autosufficienti saranno accompagnati da operatori in attività come karaoke e tombola, orto e gite al mare. Saranno gestite dalla cooperativa La Mano Amica
Due accoglienti “case-famiglia” per ospitare anziani o disabili e tante attività in programma da fare insieme agli operatori, dal karaoke alla tombola, dall’orto alle gite al mare, dallo shopping alle grigliate. La residenza La Pineta di Segromigno in Monte (Lucca) e la nuova residenza “Casa Aurora” di Pieve San Paolo (Lucca) sono due strutture gestite dalla cooperativa sociale La Mano Amica del gruppo CO&SO.
“Sono ambienti che possono ospitare fino a otto persone – spiega la vicepresidente Rita Sabuzi Taccola – che necessitano di accoglienza sia durante il giorno che per periodi di soggiorno lunghi o brevi. Un modo per dare sostegno alle persone (anziani e disabili adulti) che vengono ad abitare le case e anche alle loro famiglie. Un servizio che garantisce assistenza con personale qualificato sulle 24 ore con animazione, pasti, lavanderia e pulizia e anche a richiesta colloqui con psicologi”.
L’equipe di accoglienza delle due strutture è composta da operatori sociosanitari, un’infermiera, una psicologa e un’assistente sociale che cura i rapporti con le famiglie. Tutte le attività della vita quotidiana si svolgono sia all’interno delle strutture che all’esterno, soprattutto con la bella stagione e data la presenza di spazi verdi intorno alle case. Tutti gli ospiti sono coinvolti nelle attività in base al livello di autonomia di ognuno.

Leggi: Redattore Sociale, 29/06/2018


giovedì 28 giugno 2018
Sicurezza, 80 vigili di quartiere nelle città toscane

La Regione Toscana decide di investire sul vigile urbano di quartiere: un modo per far sentire le città più sicure. Più agenti anche su treni, autobus e pronto soccorso
La Regione Toscana decide di investire sul vigile urbano di quartiere: un modo per far sentire le città più sicure, con pattuglie a piedi che lavorando nelle strade ne imparano a conoscere la realtà quotidiana e diventano punto di riferimento per i commercianti e deterrente per i cittadini poco onesti. La giunta regionale pagherà per tre anni gli stipendi di settanta od ottanta nuovi agenti che saranno assunti. Almeno una dozzina i territori coinvolti e uno solo il paletto: l’impiego effettivo in strada e nelle piazze, individuate di concerto con i sindaci e i prefetti. E’ prevista anche un’adeguata formazione e un esame finale. La delibera andrà in giunta tra una decina di giorni, per partire all’inizio del 2019, e il progetto vedrà il coinvolgimento anche di Anci Toscana, l’associazione dei Comuni, con cui saranno individuati i criteri per scegliere i luoghi e quei quartieri ‘complicati’ dove avviare la sperimentazione.

Leggi: Redattore Sociale, 28/06/2018


giovedì 28 giugno 2018
Taxi gratis da casa all’ospedale: aiuto alle fasce deboli con le corse solidali

Successo di adesioni per il progetto “Taxi Solidale” promosso dai tassisti romani della cooperativa “Samarcanda”. 58 i professionisti coinvolti stabilmente, centinaia di persone assistite e più di 6 mila chilometri di solidarietà percorsi
58 tassisti coinvolti, centinaia di persone assistite e più di 6 mila chilometri di solidarietà. Si chiama “Taxi Solidale” il progetto con cui un coordinamento di tassisti romani della cooperativa “Samarcanda” offre corse gratuite, da e per gli ospedali della capitale, ai passeggeri in difficoltà.
“E’ nato tutto durante uno sciopero dei trasporti, un anno fa – racconta Fabio Ferraglioni, del Coordinamento Taxi Solidale -. Quel giorno, per assicurare i servizi essenziali, alcuni di noi hanno pensato di istituire un servizio di trasporto gratuito per le fasce più deboli, da e per gli ospedali più importanti. L’iniziativa ha avuto subito un grande riscontro tanto che in poco tempo hanno aderito decine di tassisti di Samarcanda e in totale abbiamo effettuato una sessantina di corse gratuite”.
Dall’evento episodico a un progetto vero e proprio il passo è stato breve. “E’ stata proprio la grande adesione – sottolinea Fabio Ferraglioni – insieme al piacere di aver fatto qualcosa di buono per le persone in difficoltà, a farci ragionare in grande. E così è arrivata la proposta di ripetere l’iniziativa ogni giorno, per supportare realtà che già operano nel volontariato. La nostra è una professione faticosa, le ore di lavoro sono tante e nel tempo libero ognuno è giustamente preso dai propri obblighi familiari, ma crediamo che con un po’ di programmazione, magari anche una sola volta al mese, si possa dare il proprio sostegno”.

Leggi: Redattore Sociale, 28/06/2018


martedì 26 giugno 2018
Segretaria del Sunia incontra commissario Aterp: “Impegno comune per rafforzamento politiche abitative pubbliche in Calabria”

La neo Segretaria regionale del Sunia Calabria, Mimma Pacifici, ha incontrato, nella sede della Cittadella regionale a Catanzaro, il Commissario Straordinario di ATERP Calabria Amborgio Mascherpa per un primo contatto dopo la sua elezione e per una ricvognizione complessiva sullo stato delle politiche abitative pubbliche nella nostra Regione.
L’emergenza sociale che ha determinato una crescita forte domanda abitativa pubblica soprattutto nelle grandi città, l’insufficienza di finanziamenti statali a favore dell’edilizia residenziale pubblica, la condizione degli insediamenti “popolari” nella Regione, le politiche e le azioni di contrasto alle occupazioni abusive con l’allargamento dei Protocolli di legalità, la piena applicazione delle nuove norme, con la legge n. 5772017, riguardanti la gestione del patrimonio esistente e dei nuovi compiti ai Comuni per la formulazione delle graduatorie di assegnazione, la pianificazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sono stati i temi più importati al centro del colloquio.

Leggi: Il Lametino, 26/06/2018


IN AGENDA:

Roma – 10 luglio – La ricerca Auser-Spi sulla domiciliarità si presenta ai gruppi dirigenti

Il prossimo 10 luglio 2018 alle ore 9,30, presso lo Spi-Cgil, Sala delle Regioni, via dei Frentani 4/a, Roma, ci sarà la presentazione della ricerca “Problemi e prospettive della domiciliarità, il diritto d’invecchiare a casa propria”, curata da Claudio Falasca e promossa da Spi-Cgil e Auser Nazionale. L’indagine affronta il tema di fondo: in che misura il sistema italiano della domiciliarità, pilastro fondamentale del sistema di assistenza di lungo termine, nei prossimi anni sarà in grado di corrispondere alle conseguenze della crescente longevità della popolazione. Per cui è necessario impostare una diversa idea di vecchiaia da cui derivare un progetto sociale integrato ed innovativo capace di determinare mutamenti profondi nell’intera collettività.
La presentazione è riservata ai gruppi dirigenti delle due organizzazioni, mentre nella ripresa autunnale ci sarà una presentazione pubblica della ricerca stessa in sede istituzionale.


Matera 27 giugno –  Convegno “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”

Federcasa organizza in collaborazione con LUISS Guido Carli – più specificatamente con LabGov (Laboratorio per la Governance) istituito nell’ambito della LUISS – un Convegno dal titolo “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”.
Il convegno che avrà un taglio internazionale, vuole essere un momento di riflessione ed approfondimento sulle potenzialità e sulle criticità dei nuovi modelli di gestione e dei nuovi modelli di finanziamento per una edilizia accessibile alle fasce più deboli della popolazione nei contesti urbani, il tutto finalizzato a favorire la qualità dell’abitare e della vita sociale.

Leggi:  Federcasa


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

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Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Appello Auser sui volontari per gli anziani
Il caldo è arrivato e l’Auser è impegnata anche quest’anno per aiutare gli anziani, specie chi vive da solo, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. È infatti scattato il programma nazionale «Aperti per ferie» che resterà attivo fino a settembre. Numerosi i piani d’emergenza a cominciare dal servizio di telefonia sociale «Filo d’Argento» (800995988) tutti i giorni dalle 8 alle 20. È il numero che possono chiamare tutti quelli che sono interessati a prestare la propria opera come volontari, perché «aiutare gli altri – ricorda il presidente Enzo Costa in un appello – fa bene».
Info su www.auser.it


“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 26 giugno 2018
In Italia 1,7 milioni di famiglie in povertà assoluta: 1,2 milioni sono minori

Rapporto Istat. Nel 2017 in Italia sono state stimate in povertà assoluta 1,7 milioni di famiglie residenti, composte da 5 milioni e 58mila individui (1,2 milioni sono minori). L’incidenza della povertà assoluta aumenta al Sud ma è significativo l’aumento di povertà nei centri e nelle aree metropolitane del Nord
Nel 2017 in Italia sono state stimate in povertà assoluta 1 milione e 778mila famiglie residenti, composte da 5 milioni e 58mila individui. È quanto emerge dal report ‘La povertà in Italia’ diffuso oggi dall’Istat, secondo cui l’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (in crescita rispetto al 6,3 del 2016) e all’8,4% per gli individui (7,9% nell’anno precedente). L’incremento, spiegano dall’Istituto di statistica, è dovuto all’inflazione registrato nel 2017 ed entrambi i valori sono i più alti della serie storica che inizia nel 2005.
L’incidenza della povertà assoluta aumenta prevalentemente al Sud sia per le famiglie che per gli individui, attestandosi rispettivamente al 10,3% (8,5% nel 2016) e all’11,4% (in crescita dal 9,8%). Ma è significativo anche l’aumento di povertà nei centri e nelle aree metropolitane del Nord, specialmente in Lombardia e Veneto. L’incidenza della povertà assoluta è calcolata sulla base di una soglia corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un paniere di beni e servizi essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile.

Leggi:  Redattore Sociale, 26/06/2018


martedì 26 giugno 2018
Corte dei conti: la spesa sanitaria cresce (+1,34%) ma i macchinari sono vecchi e rotti

La spesa sanitaria cresce (+1,34%) ma le tecnologie a disposizione di Asl e ospedali sono vecchie e soggette a frequenti rotture che le rendono inutilizzabili per parecchio tempo. E ancora. Permangono forti disparità nella qualità e nell’accesso alle cure tra le diverse Regioni italiane anche se alcune amministrazioni sono riuscite a proporre ai pazienti modelli profondamenti innovatori. La requisitoria orale del procuratore generale della Corte dei Conti, Alberto Avoli, pronunciata questa mattina nell’ambito del “Giudizio sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2017”, fotografa lo stato di salute del Ssn dove si alternano eccellenze accanto a sacche di inefficienza dure da estirpare.
«Nel corso del 2017 – sottolinea Avoli – la spesa sostenuta dal servizio sanitario nazionale è stata pari a 117,472 miliardi, in crescita dell’1,34 per cento rispetto all’esercizio precedente, quasi interamente ricoperta dal gettito tributario (Iva e accise in primo luogo e quindi Irap e addizionale regionale Irpef), con una incidenza del 6,85% sul Pil». Anche la spesa pr capite è salita a 1.939 euro rispetto ai 1.912 del 2016.

Leggi:  Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 26/06/2018


martedì 26 giugno 2018
Che bella la Terza Età quando è 2.0

Sensori, app e test mirati: così non si è mai soli
La tecnologia renderà gli anziani liberi. Liberi di affrontare in modo indipendente, o quasi, gli acciacchi dell’età, di rimanere in forma, di ricevere aiuto in caso di bisogno e di prevenire patologie più o meno gravi. Insomma, liberi di prendersi cura di sé stessi. È la vecchiaia 2.0, la versione iper-tecnologica della «silver age». Ad aprire una finestra sul futuro degli anziani è stato l’Expo Meeting InnovAging, il primo evento dedicato all’innovazione per la terza età, organizzato dalla Fondazione Marche. La scorsa settimana scienziati, imprenditori e «decision makers» si sono riuniti ad Ancona per affrontare i temi caldi dell’«aging». Farmaci e scartoffie «Si tratta della nuova sfida che la società – commenta Francesco Merloni, presidente della Fondazione Marche deve affrontare e, soprattutto, vincere, in termini di individuazione e gestione di un nuovo modello di sviluppo economico. Per diventare sostenibile il settore ha bisogno di avviare percorsi di innovazione simili a quelli promossi in altri comparti, come i servizi e l’industria».

Leggi: La Stampa, 26/06/2018


sabato 23 giugno 2018
In “vacanza assistita”, anche con il welfare aziendale: ecco i soggiorni “Bed & Care”

Una vacanza con servizi, ausili, assistenza, destinata ai caregiver che vogliono viaggiare insieme ai propri familiari disabili, malati o anziani. Una possibilità accessibile anche economicamente, grazie al “welfare aziendale” di “JOINTLY – Il welfare condiviso”
“Bed & Care”, ovvero “letto e cura”: obiettivo, garantire il diritto alla vacanza per chi ha un familiare disabile, anziano o malato. Senza rinunciare a stare insieme, ma assicurandosi anche momenti di relax. Il progetto sta prendendo il via proprio in questi mesi: sarà l’esordio, questa estate che sta iniziando. Le proposte di viaggio sono consultabili sul portale dedicato. “La nostra agenzia – ci spiega Serena Stefanoni, referente del servizio soggiorni climatici Bed&Care – è nata per aiutare persone disabili e caregiver a trovare destinazioni, attrezzature e servizi di cui hanno bisogno durante il viaggio: assistenza, servizio infermieristico, noleggio ausili, sono aspetti particolarmente importanti per chi si sposta su un territorio che non conosce e in cui deve necessariamente ricreare quella rete sociale che consenta a ciascuno di vivere serenamente la malattia o la disabilità”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Case popolari, un approccio sempre più sociale

Il mondo delle case popolari guarda al futuro, nella direzione di una gestione sociale dell’edilizia residenziale pubblica e di una crescita costante della qualità dell’abitare. Il workshop di Roma, che ha visto la partecipazione delle aziende territoriali, di tutti gli attori istituzionali, forze dell’ordine comprese, e del Terzo settore, è stato l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto e sugli obiettivi ancora da raggiungere. Un percorso che nasce dall’osservazione di una realtà sociale complessa e in continuo mutamento, nonché dell’analisi del patrimonio immobiliare degli enti, e che passa attraverso l’istituzionalizzazione della Rete Sociale integrata sul territorio, con la creazione di una figura professionale che operi per la riqualificazione sociale.
“Quella di oggi è una tappa intermedia di un percorso che ha avuto inizio più di un anno fa – afferma Luca Talluri, presidente di Federcasa –, che va nella direzione di una gestione sociale molto forte, che tenga conto della qualità dell’abitare e del vivere dei nostri inquilini. Dobbiamo formalizzare una rete ben strutturata, che preveda il dialogo costante tra gli uffici di gestione sociale, che dovranno essere implementati nelle singole aziende, con gli enti territoriali che hanno il compito di fornire i servizi sociosanitari e di sicurezza. Dobbiamo organizzare le nostre aziende in questa direzione”.

Leggi: Federcasa, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Abbattere le barriere, costruire una società migliore. Verso il Disability Pride

Associazioni, università e istituzioni insieme per uno scopo comune: l’accessibilità dei luoghi e dei servizi. Disability Pride onlus “catalizzatore di energie”, che mette insieme mondi diversi per lo stesso scopo. All’appello risponde anche il cinema
Realtà diverse, settori differenti, un unico obiettivo: migliorare l’accessibilità di luoghi e servizi, favorendo l’inclusione delle persone disabili e superando ogni barriera: così hanno unito le forze varie associazioni, università e istituzioni, che nei giorni scorsi si sono riunite a Roma, presso l’Hotel nazionale, per la conferenza stampa organizzata da Disability Pride onlus, che fa da “facilitatore” in questa nuova sinergia.
Proprio il presidente di Disability Pride onlus, Carmelo Comisi, coordinatore della manifestazione Disability Pride Italia, in programma a Roma per il 15 luglio prossimo, ha sottolineato l’importanza della onlus nel suo ruolo di “catalizzatore di energie, che vuole coinvolgere i più disparati aspetti della società civile e i rappresentati istituzionali per portare sempre più contributi alla causa dell’integrazione delle persone disabili in società”.

Leggi: Redattore Sociale, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
 I 456 anziani inghiottiti dalla clinica della morte

Il caso del Gosport War Memorial. Theresa May parla di scandalo «tragico e preoccupante» e si scusa con i familiari
La clinica della morte a Gosport, in Inghilterra, sfornava cadaveri in quantità industriale: gli anziani pazienti entravano al War Memorial Hospital per terapie di riabilitazione e ne uscivano dopo qualche giorno diretti al camposanto. Sono già 456 le vittime accertate, fra il 1989 e il 2000, di una «pratica istituzionalizzata volta ad abbreviare le vite», come ha appurato un’inchiesta durata anni e resa pubblica ieri: ma di casi sospetti se ne contano almeno altri 200.
Commissione d’inchiesta
A sovrintendere alla mattanza di anziani la dottoressa Jane Barton, oggi 69 enne: era lei a ordinare di somministrare ai pazienti dosi letali di oppiacei senza nessuna giustificazione medica. La commissione d’inchiesta non aveva il potere di indicare responsabilità penali o civili: ma si è rivolta al ministro della Sanità, alla Procura generale e alla polizia chiedendo loro di «riconoscere il significato delle rivelazioni sulle circostanze di quei decessi e di agire di conseguenza».

Leggi: Corriere della Sera, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Soldi per l’assistenza: ecco cosa fare

Sono la figlia di una disabile affetta da Alzheimer da ben 6 anni. Anni tristissimi nei quali noi figli abbiamo visto spegnersi tutta la luce che aveva nei suoi occhi, la sua ferrea memoria con tutte le sue innumerevoli conoscenze (insegnava latino e greco) e affievolirsi tutte le sue attività motorie. Oggi è allettata e ha bisogno di tutto: essere lavata, imboccata e cambiata. abbiamo assunto tre badanti e la cameriera. Sosteniamo enormi spese e pur avendo firmato il patto di cura, ancora oggi aspettiamo gli assegni per l’assistenza degli ultimi tre mesi del 2017.
Rosaria Pandolfo
Vi preghiamo di pagare questi assegni di cura, perché le cure e le spese di ogni disabile sono innumerevoli!», si conclude così la lettera di questa nostra lettrice che, insieme ai suoi familiari, da 6 anni, giorno dopo giorno, vede spegnersi la luce nei «bellissimi e grandissimi occhi castani della madre»
Onestamente è anche vergognoso pensare che un cittadino debba pregare le istituzioni per vedere rispettati e garantiti i suoi diritti. La madre di Rosaria è una nuova censita tra i disabili di Palermo, il 3 maggio scorso i suoi familiari hanno firmato il patto di cura ma, da allora, niente è cambiato.

Leggi: La Repubblica, 21/06/2018


mercoledì 20 giugno 2018
“Vogliamo contare di più”. L’appello delle donne anziane d’Europa per i diritti e l’autonomia

Ancona – Un appello agli stati membri dell’Onu che si riuniranno nella nona sessione il prossimo mese, affinché siano affermati i diritti di tutte le persone anziane all’autonomia e all’indipendenza considerando la vecchiaia una fase dignitosa della vita ed un aspetto destinato ad essere sempre più centrale per la programmazione di uno sviluppo sostenibile.  Una Convenzione per i diritti umani per le persone anziane.
E’ l’appello lanciato dalla donne anziane che si sono incontrate ad Ancona mercoledì 20 giugno nella Conferenza internazionale “Conoscenza, diritti, partecipazione.  L’approccio delle donne all’Invecchiamento attivo in Italia e in Europa”, promossa da Auser Nazionale, Auser Marche e dalla Rete Europea delle donne anziane (OWN Europe).
Donne di tutte le generazioni, di tutte le età, di paesi diversi, provano a misurarsi per nuove sfide, contro egoismi, diseguaglianze, povertà. Un grande movimento al femminile per rivendicare una Europa più sociale e sostenibile, per dire basta alle discriminazioni legati all’età e al genere.  Al centro della discussione la salute, i diritti, l’apprendimento permanente, la partecipazione alla vita sociale e civile, ma soprattutto la voglia di contare.

Leggi: Auser, 20/06/2018


mercoledì 20 giugno 2018
 “Bollini rosaargento” primo open day nelle residenze sanitarie assistenziali garantite da un bollino di qualità

Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere,  lo scorso 15 giugno, in occasione della giornata mondiale dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla consapevolezza degli abusi sulle persone anziane, ha organizzato il 1° Open Day nelle Rsa del network Bollini RosaArgento, riconoscimento assegnato dal 2016 alle strutture pubbliche o private accreditate attente alla salute, al benessere e alla dignità dei propri ospiti, rappresentati soprattutto da donne. Una giornata a porte aperte dove le famiglie e i caregiver hanno avuto l’occasione di visitare i luoghi di cura, conoscerne i servizi offerti e le modalità di presa in carico degli ospiti, con l’obiettivo di scegliere in modo consapevole il luogo di cura per i loro cari. Sul sito www.bollinirosargento.it è disponibile un motore di ricerca per consultare i servizi offerti dalle strutture come visite guidate all’interno delle Rsa, iniziative, attività e eventi gratuiti.

Leggi: Auser, 20/06/2018


DALLE REGIONI:

martedì 26 giugno 2018
Firenze, l’arte contro degrado e solitudine

E’ uno degli scopi del progetto ‘Quarto paesaggio. L’esperienza urbana della bellezza’ promosso e finanziato da Fondazione CR Firenze con la direzione artistica di Virgilio Sieni. Ristrutturazioni a luoghi degradati ed eventi in zone di marginalità
FIRENZE – L’arte per contrastare il degrado e la solitudine urbana. E’ uno degli scopi del progetto ‘Quarto paesaggio. L’esperienza urbana della bellezza’ promosso e finanziato da Fondazione CR Firenze con la direzione artistica di Virgilio Sieni, in collaborazione con Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, Tempo Reale Centro di Ricerca Produzione e Didattica Musicale. Ha il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di Regione Toscana e Comune di Firenze, del Polo Museale della Toscana e delle Circoscrizioni 1, 2, 4 e 5.

Leggi: Redattore Sociale , 26/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Catania, il 13% degli anziani consuma meno di tre pasti al giorno

È uno dei risultati della ricerca condotta da Spi Cgil e Auser della città etnea sul tema: “Senilità, la necessità dell’integrazione alimentare” che verrà presentata martedì 26 giugno
A quali cibi rinunciano gli anziani dopo i 70 anni a causa della crisi? E in una città del sud difficile come Catania, quanto pesa in questo senso la solitudine, il contesto sociale ed economico? È un’indagine nuova nel suo genere quella che sarà presentata martedì 26 giugno a partire dalle 9,30 nel salone “Russo” di via Crociferi 40, nel corso dell’incontro pubblico organizzato dallo Spi Cgil (il sindacato dei pensionati) e dalla Cgil di Catania sul tema: “Senilità, la necessità dell’integrazione alimentare”.
I risultati della ricerca Spi in collaborazione con Auser, evidenzieranno, ad esempio, che gli anziani che consumano meno di tre pasti al giorno sono il 12,7% , “ossia una quota critica di persone con una frequenza di pasti largamente insufficiente per un dieta equilibrata”. Tra gli interventi previsti, quella della segretaria nazionale dello Spi, Mina Cilloni, e dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, mentre la relazione sarà affidata alla segretaria provinciale dello Spi catanese, Margherita Patti.

Leggi: Rassegna Sindacale, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
Librino (Catania): case popolari in stato indecente

Fogne a cielo aperto, fetori insopportabili e topi per le scale, ascensore non funzionante che costringe anziani e disabili a rimanere prigionieri in casa. Non sanno più cosa sia la dignità dell’abitare, i condomini della palazzina del viale Moncada 16, A6 a Librino (Catania), che stamattina (21 giugno) hanno protestato insieme al Sunia, il sindacato degli inquilini.
Una ventina di cittadini, affiancati dalla segretaria del Sunia, Giusi Milazzo, dalla segretaria confederale della Cgil, Rosaria Leonardi e dalla responsabile delle periferie per la Cgil, Sara Fagone, hanno organizzato il presidio per denunciare le condizioni di alcuni immobili di case popolari di proprietà del Comune di Catania. “Da anni questi gli abitanti lottano affinché vengano migliorate le condizioni dello stabile. – dice Giusi Milazzo- La palazzina non è ancora registrata al catasto, versa in condizioni pessime, oltre ad essere rimasta senza l’ascensore per lavori di messa in sicurezza. Più volte è stato richiesto l’intervento del Comune senza alcun risultato”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 21/06/2018


giovedì 21 giugno 2018
 Toscana, in Valdichiana la migliore presa in carico dei non autosufficienti

E’ uno dei risultati dell’attività di monitoraggio, in 23 zone-distretto della Toscana, sull’attuazione della Legge regionale sulla non autosufficienza, realizzata dalla Fnp-Cisl Toscana in collaborazione con la Fondazione Zancan
In una scala tra 0 e 1 (dove 1 rappresenta il risultato migliore), quella della Valdichiana Aretina è la zona-distretto toscana con la maggiore capacità di presa in carico delle persone anziane non autosufficienti, arrivando ad un punteggio di 0,62, seguita da Alta Valdelsa (0,61) eValdarno Inferiore (0,6); bene anche Amiata Senese-Val d’Orcia, Colline Metallifere, Mugello, Senese (tutte a 0,58) e Valle del Serchio (0,57). La zona meno performante è quella Livornese (0,36), mentre poco meglio fanno Apuane e Colline dell’Albegna (entrambe 0,4). Poco sopra la zona Fiorentina (0,42), che però è tra quelle che migliora di più rispetto a due anni fa (era a 0,3).

Leggi: Redattore Sociale, 21/06/2018


mercoledì 20 giugno 2018
Parte a Lecco il servizio di ospitalità estiva per anziani autosufficienti che restano soli in città.

L’Associazione CasAmica Onlus, in collaborazione con Auser Leucum, avvia nella propria struttura di Lecco un servizio sperimentale di ospitalità temporanea dedicato alle persone anziane che rischiano di trovarsi sole o in difficoltà durante il periodo di vacanza dei figli e in generale dei care-giver. «Il servizio di ospitalità è riservato esclusivamente alle persone autosufficienti – spiega il responsabile CasAmica Lecco Alessio Inzaghi – offriamo camere accoglienti, una cucina ed un salotto comune, una lavanderia, una terrazza e, soprattutto, tanti volontari sempre pronti a fare compagnia agli ospiti e a prendere in carico le loro piccole esigenze quotidiane». L’associazione CasAmica onlus è attiva da oltre 30 anni – attraverso sei strutture aperte 365 l’anno e distribuite tra Milano, Roma e Lecco. Il nuovo servizio sperimentale avviato a Lecco estende il concetto di accoglienza familiare, molto caro alla onlus, anche agli anziani temporaneamente soli.

Leggi: Auser, 20/06/2018


sabato 16 giugno 2018
MuoverSi” e “Progetto Giuseppina”, il decalogo per l’accompagnamento sociale

Una risposta al diritto alla mobilità di persone con disabilità adulte e anziani fragili che non possono muoversi con i mezzi pubblici
Si aggiornano e vengono rilanciati “MuoverSi” e “Progetto Giuseppina”, i servizi di accompagnamento sociale nati nel 2007 grazie alla collaborazione di amministrazione comunale e terzo settore. Arrivati ormai al decennale, i due progetti si configurano come una risposta al diritto alla mobilità di persone con disabilità adulte e anziani fragili che non possono muoversi con i mezzi pubblici, attraverso la messa in rete di pulmini da parte delle associazioni del territorio.
E, per enfatizzare questa importanza, Comune e Asp hanno prodotto un nuovo volantino sull’Accompagnamento sociale a Ferrara, con le dieci cose da sapere per chi non è in grado di spostarsi in autonomia.

Leggi: Estense, 16/06/2018


IN AGENDA:

Roma –  19 giugno – Rigenerazione urbana

L’appuntamento è alle ore 15.30 presso la sede della struttura regionale (in via Buonarroti 12). “Nella totale assenza negli ultimi anni di un indirizzo politico e di programmazione – spiega la nota sindacale – lo spontaneismo emergenziale ha determinato, da una parte, una situazione di precarietà e, dall’altra, reazioni illegali come occupazioni abusive di immobili, privati e pubblici. Serve in questa città un nuovo patto sociale e generazionale, serve un personale politico non autoreferenziale, serve la spinta del mondo intellettuale, serve una nuova legge nazionale per Roma Capitale, perché vogliamo che questa città si possa rigenerare”. Partecipano Tina Balì, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio; Sabrina Alfonsi, presidente I° Municipio Roma Capitale; Paolo Berdini, urbanista; Maurizio Fiasco, docente Sociologia e sicurezza pubblica; Pino Galeota, coordinatore Comitato periferie Roma; Andrea Valeri, esperto di politiche culturali; Massimiliano Valeriani, assessore regionale Politiche dell’abitare e urbanistica; Gianna Fracassi, segretaria confederale Cgil nazionale. Coordina i lavori Paolo Conti, giornalista del Corriere della sera.


Roma – 20 giugno –  Contrattazione sociale – Presentazione 9° rapporto

Il nono rapporto sulla contrattazione sociale e territoriale della Cgil in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio sarà presentato il 20 giugno prossimo. La prima parte è dedicata alla riflessione sui dati della contrattazione 2017, nella seconda, invece, viene approfondito il tema dell’immigrazione, questione di enorme rilievo e attualità sia sociale che politica.
L’appuntamento è per le ore 9,30 nella sede nazionale della Cgil, Corso Italia 25, sala Santi. Tra gli altri interverranno Raffaele Atti, segretario nazionale dello Spi Cgil e il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli. E’ stato invitato anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Coordina Fulvio Fammoni, presidente della Fondazione Di Vittorio.

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Firenze, 20 giugno –  Seminario Federcasa/Ti Forma

Il Contenzioso in materia condominiale e locatizia
Il seminario si propone di affrontare le problematiche maggiormente ricorrenti nei rapporti con gli assegnatari ed all’interno dei contesti condominiali in cui spesso si trovano gli alloggi destinati ad edilizia popolare. Soprattutto questo secondo aspetto, presenta numerose criticità e rende opportuni continui approfondimenti.
Saranno descritte le normative applicabili e saranno approfonditi gli orientamenti più recenti della giurisprudenza sui temi.
L’occasione consentirà anche alle diverse aziende di Edilizia Residenziale Pubblica partecipanti di confrontarsi su prassi utilizzate e su procedure in corso di formalizzazione, favorendone così il perfezionamento alla luce delle esperienze già consolidate presso altre Aziende e di quanto emergerà in nel corso dei lavori.

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Matera 27 giugno –  Convegno “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”

Federcasa organizza in collaborazione con LUISS Guido Carli – più specificatamente con LabGov (Laboratorio per la Governance) istituito nell’ambito della LUISS – un Convegno dal titolo “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”.
Il convegno che avrà un taglio internazionale, vuole essere un momento di riflessione ed approfondimento sulle potenzialità e sulle criticità dei nuovi modelli di gestione e dei nuovi modelli di finanziamento per una edilizia accessibile alle fasce più deboli della popolazione nei contesti urbani, il tutto finalizzato a favorire la qualità dell’abitare e della vita sociale.

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Ancona 21-23 giugno – Un’expo meeting dedicato all’invecchiamento e alla longevità.

La Fondazione Marche organizza ad Ancona, un convegno a valenza internazionale sul tema dell’innovazione legata all’anzianità.
Il contesto è quello dell’aumento in media di 6 anni, negli ultimi decenni, dell’aspettativa di vita in tutto il mondo, con l’Europa che è uno dei continenti che sta invecchiando più velocemente. Gli ultimi dati Istat decretano che l’Italia è sul gradino più alto del podio, come paese più vecchio d’Europa e nel mondo è secondo solo al Giappone.
Secondo l’opinione degli organizzatori, questi cambiamenti demografici rappresentano reali opportunità di sviluppo, crescita economica ed investimenti che devono essere rivolti al miglioramento della qualità di vita delle persone.
Un evento multidisciplinare dedicato all’innovazione nei settori Salute e Benessere – Tecnologia – Economia e Finanza della Silver Age. Ospiterà istituzioni, influencer internazionali e le principali Start Up provenienti da tutto il mondo.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

“Long life welfare”. In funzione il portale che rende la previdenza più accessibile

Al via il portale del progetto “Long Life Welfare”, attuato da Anolf, Anteas e Centro Studi e Ricerche Idos con il finanziamento della Fondazione con il Sud, in sei regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sul portale saranno disponibili i materiali formativi sulla previdenza sociale destinati ai corsisti che si sono iscritti alla Formazione a Distanza (FAD), le schede socio-statistiche riguardanti le regioni interessate dal progetto e alcuni approfondimenti in materia di immigrazione in Italia. Saranno pubblicate 12 schede dedicate agli aspetti più importanti del sistema italiano di sicurezza sociale: dalla contribuzione e dalle prestazioni pensionistiche, contributive e a carattere assistenziale, alle numerose prestazioni a carattere temporaneo (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione), al caso specifico degli addetti ai servizi familiari, la categoria più numerosa tra gli immigrati.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 19 giugno 2018
Aperti per ferie: Auser in campo anche quest’anno per aiutare gli anziani ad affrontare i disagi del caldo

“Abbiamo bisogno di volontari. Aiutare gli altri fa bene”. L’appello dell’Auser
Arriva l’estate e l’Auser è impegnata a tutto campo anche quest’anno per aiutare gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, ad affrontare con serenità i disagi legati a questo periodo. E’ infatti scattato il programma nazionale “Aperti per ferie” che resterà attivo fino a settembre.
Le ondate di calore, i negozi chiusi e un maggior senso di solitudine possono rendere la vita di tutti i giorni più difficile e faticosa da affrontare, soprattutto per le persone più fragili e sole. Da Bolzano a Trento, da Milano a Parma, Brescia, Ravenna, Piacenza, Genova, passando per comuni più piccoli come Viterbo, Trani, Bovalino e tantissimi altri, sono numerosi i piani “emergenza estate” che vedono Auser protagonista con la sua rete di volontari e il servizio di Telefonia Sociale Filo d’Argento.
Il Programma nazionale dell’associazione “Aperti per ferie” prevede una risposta articolata e diversificata che viene incontro ad esigenze di aiuto concreto, di compagnia e socializzazione. Sul sito www.auser.it   per tutto il periodo estivo, sarà attiva una sezione speciale nella quale trovare notizie utili per aiutare gli anziani e le loro famiglie ad affrontare con serenità l’estate.

Leggi: Auser, 19/06/2018


martedì 19 giugno 2018
Gioco d’azzardo. Arrivano le risorse. I pensionati Cgil in campo

102 miliardi: è il fatturato complessivo dell’industria del gioco d’azzardo. Numeri importanti che ci dicono che siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale. Diversamente da quanto accade negli altri paesi europei, dove il gioco d’azzardo è sottoposto a vincoli rigorosi, nel nostro paese invece è stato totalmente deregolamentato, a partire dagli anni Novanta. Anche grazie alle agevolazioni fiscali, il mercato è in crescita. E dell’intero fatturato, sono solo 8 i miliardi che finiscono nelle casse dello stato sotto forma di tasse.
Su LiberEtà abbiamo parlato molto spesso del gioco d’azzardo e di come le vite di tante persone siano destinate a subire delle trasformazioni radicali, spesso drammatiche. Indebitamento, crisi dei rapporti familiari, depressione e sindromi da dipendenza, aumento della microcriminalità locale: sono solo alcune delle conseguenze più frequenti.
Nel 2017 sono stati perduti al gioco oltre 17 miliardi di euro, un ammontare impressionante di risorse bruciate in un paese in cui il 10 per cento delle famiglie vive in condizioni ai limiti della povertà. Siamo la prima nazione al mondo per il consumo pro capite dei Gratta e Vinci e abbiamo conquistato il primo posto in Europa nel rapporto tra Prodotto Interno Lordo e spesa annuale in giochi in denaro.

Leggi: Liberetà, 19/06/2018


lunedì 18 giugno 2018
“Studiate perché per costruire il nostro futuro avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”

Articolo del presidente auser Enzo Costa sul progetto “nonni di comunità”
Creare una rete di “Nonne e Nonni di Comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili soprattutto nei territori dove i servizi scarseggiano e le povertà educative si sommano, è il nuovo progetto che l’Auser, Associazione per l’invecchiamento attivo, sta portando avanti nell’ambito del bando prima infanzia (Con i Bambini) sulle povertà educative minorili. Costruiremo una rete che metterà radici e durerà nel tempo.
Far incontrare gli anziani e le giovani generazioni che saranno protagoniste della storia del futuro, non solo è importante ma in una società dove cresce il numero di anziani, diminuiscono i bambini e crescono le povertà, in particolare quelle minorili educative, l’incontro intergenerazionale diventa rivoluzionario, crea i presupposti per una soluzione vera del problema delle povertà diffuse.
I nonni sono quei soggetti che da sempre svolgono un ruolo fondamentale dentro il primo welfare italiano che è quello familiare, sono un punto di riferimento importante nelle pratiche educative e affettive rivolte ai bambini, mettendo a disposizione il proprio bagaglio di esperienze e di memoria, le proprie capacità e il tanto tempo libero che hanno a disposizione.

Leggi: Huffington Post, 18/06/2018


sabato 16 giugno 2018
Mezzo milione di angeli della famiglia

Sono un esercito invisibile, silenzioso, spesso dimenticato di mogli, figli, fratelli e sorelle di malati, disabili, anziani non autosufficienti. In Italia sono più di 7 milioni gli angeli della famiglia, in Emilia 536mila: di loro, secondo l’Istat, 120mila si occupano di familiari malati per più di venti ore settimanali. Sono un esercito invisibile, silenzioso, spesso dimenticato di mogli, figli, fratelli e sorelle di malati, disabili e anziani non autosufficienti. In Italia sono più di 7 milioni gli angeli della famiglia – i cosiddetti caregiver – e di questi 536mila vivono in Emilia-Romagna. Stando ai dati dell’ultima rilevazione Istat, pubblicata alla fine del 2017 (dati 2015), 120mila persone da Piacenza a Rimini si occupano dei propri familiari malati per più di venti ore settimanali. Di lavoro farebbero altro, ma la vita li ha costretti a essere infermieri, badanti e assistenti sanitari per necessità, tra le mura di casa. Nella stragrande maggioranza dei casi lo fanno perché non posso permettersi un’assistenza privata, ma alle volte è anche una scelta consapevole. Basta un famigliare malato, un figlio disabile o un incidente. Secondo l’associazione Carer (Caregiver Emilia-Romagna) il 66% delle persone che si occupano a tempo pieno di un famigliare ha dovuto lasciare il lavoro per occuparsene, con inevitabili conseguenze in termini di isolamento sociale, depressione e stress.

Leggi: La Repubblica, 16/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
L’Italia che invecchia. Anziani a casa cresce l’assistenza formato famiglia

Si moltiplicano i servizi richiesti per la presa in carico degli over 65. Gli esperti: «In atto un cambiamento demografico epocale». Ma le norme cambiano da regione a regione
«In un’Italia sempre più anziana, in cui tra dieci anni gli ultrasessantacinquenni rappresenteranno un terzo della popolazione, l’assistenza domiciliare è il futuro». Ne è convinto il presidente Uneba, Franco Massi, che ieri ha aperto a Milano il convegno nazionale sul tema organizzato dalla sua realtà, una galassia di associazioni di categoria, enti sociosanitari e assistenziali con circa mille enti aderenti di cui 300 solo in Lombardia, in gran parte enti non profit di radice cattolica (l’Uneba fu voluta 60 anni fa dall’allora arcivescovo di Milano, Giovanbattista Montini).
«Se esaminiamo l’andamento e la quantità di servizi offerti nel settore socio-sanitario-assistenziale – ha fatto notare ancora Massi – e mi riferisco alle residenze per anziani, per disabili, ai centri diurni, ai vari istituti, l’assistenza domiciliare avrà in prospettiva l’incremento maggiore, sia perché offre una migliore qualità di vita agli assistiti, sia perché fa risparmiare le famiglie e le amministrazioni pubbliche».

Leggi: Avvenire, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Flat tax, se scompare la progressività dell’Irpef

I grandi vincitori, una volta realizzato il progetto al centro del contratto di governo fra Lega e M5S, andrebbero cercati in quel 10 per cento di appartenenti al decile più elevato. Alle classi sociali intermedie le briciole di un ricco banchetto
Quali obiettivi dovrebbero essere perseguiti da un intervento di riforma del sistema fiscale? Io indicherei i seguenti: 1) far coincidere le aliquote formali con quelle effettive, eliminando il carattere decrescente delle detrazioni per tipologia di reddito, riducendo le aliquote sui redditi bassi e ottenendo così una riduzione del peso dell’Irpef sui redditi medio-bassi e medi; 2) eliminare le detrazioni per familiari a carico, spostando verso un istituto di spesa le somme relative, istituto che riassorbe anche gli assegni al nucleo familiare e altri interventi assistenziali per le famiglie; 3) aumentare l’aliquota marginale più alta per accentuare l’elasticità dell’imposta a livelli elevati di reddito.

Leggi: Rassegna Sindacale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Truffe, mancanza di assistenza e cure adeguate, maltrattamenti: appello della Comunità di Sant’Egidio. Tra le priorità: sviluppare una rete delle relazioni sociali e forme di cohousing come “risposta umana all’istituzionalizzazione”

Sono oltre 809 milioni su 7 miliardi di abitanti gli anziani nel mondo e continuano a crescere: nella giornata mondiale dell’Oms contro gli abusi, che ricorre oggi, la comunità di Sant’Egidio, attiva in oltre 70 paesi, lancia un appello a tutela dei loro diritti. Sotto accusa le nostre società che “non sembrano capaci di vivere in modo positivo la presenza di tanti anziani, tanto che si è troppo diffusa una cultura che non accetta o non sa trattare la debolezza”.
“È in questa mentalità – che si radicano gli abusi di cui spesso si legge nelle cronache: sottolinea Sant’Egidio – truffe, mancanza di assistenza e cure adeguate, maltrattamenti, che arrivano fino all’eliminazione fisica, come avviene in Africa contro gli anziani accusati ingiustamente di stregoneria”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Giulia Grillo parte dalle liste d’attesa: stretta sulle Regioni per testare la tutela del cittadino

Mai più tredici mesi di attesa per una mammografia. Mai più agende di prenotazione “bloccate”. Mai più spese di tasca propria, a carico del paziente, per assicurarsi una prestazione che andrebbe garantita entro tempi ben precisi. Mai più l’utilizzo inappropriato della libera professione intramuraria. È questa la ratio del primo provvedimento firmato dalla neoministra della Salute Giulia Grillo: una circolare che detta a Regioni e Pa tempi stretti – quindici giorni – per dar conto di quanto fatto in quasi un decennio per combattere la piaga liste d’attesa. «Metterò il massimo impegno e mi aspetto una grande collaborazione dalle Regioni in favore dei cittadini per abbattere lunghi e impossibili tempi d’attesa e per avere accesso ai servizi e alle informazioni», precisa la ministra in una dichiarazione. Per aggiungere subito dopo: «Cercherò di andare incontro a tutte le esigenze delle Regioni e ai loro eventuali problemi organizzativi, ma seguirò con grande determinazione nel mio mandato questo obiettivo come uno dei capisaldi del Servizio sanitario pubblico e della tutela dei diritti della salute». Mano ferma, dunque, in difesa del Ssn.

Leggi: Sanità, Il Sole 24 Ore, 15/06/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 15 giugno 2018
Cgil Toscana, riorientare i fondi sanitari contrattuali

“Bisogna ridurre e riorientare i fondi sanitari contrattuali. Sono un’enormità, circa 360 a livello nazionale: sono nati come fondi di sanità integrativa, ma si sono trasformati e sono diventati fondi di sanità sostitutiva al Servizio sanitario nazionale. Per questa via, di fatto, si è svuotata parte del Ssn”.
A dirlo è Dalida Angelini, segretaria generale della Cgil Toscana, oggi (venerdì 15 giugno) a Firenze a margine di un convegno di Federconsumatori sui 40 anni della riforma sanitaria. “Serve un dialogo di quei fondi col Servizio sanitario nazionale – ha proseguito Angelini – solo così non si creano ulteriori disuguaglianze. I fondi sono contrattuali, ce li hanno i dipendenti: ma il pensionato non li ha più, e così rimane scoperta la fascia d’età che ne avrebbe più bisogno. Bisogna intervenire su un fronte che riguarda il sindacato, le assicurazioni, le imprese, e i governi che in questi anni hanno incentivato i fondi con la defiscalizzazione”.

Leggi:  Rassegna Sindacale, 15/06/2018


venerdì 15 giugno 2018
Ancona. Comunicato delle OO.SS. Confederali e Sindacati Inquilini: fondo per il sostegno alle locazioni: un’occasione persa?

Ormai da vent’anni la legge prevede (legge 431/1998 art. 11), per gli inquilini a basso reddito, la possibilità di avere un aiuto dallo Stato per il pagamento del canone di locazione.
Negli anni, però, il finanziamento dell’apposito fondo è andato sempre diminuendo, fino ad essere, in varie occasioni, del tutto cancellato nelle leggi finanziarie degli ultimi anni.
A partire dal 2013, la legge 124 ha introdotto una nuova forma di sostegno, riservata alle famiglie a rischio sfratto per morosità incolpevole, che ha distribuito alle regioni risorse non trascurabili, legate però a criteri di erogazione ai destinatari finali tanto rigide che spesso gran parte di tali risorse è rimasta inutilizzata.
E’ ciò che è successo nella regione Marche, in cui degli oltre 2milioni700mila euro stanziati per gli anni 2017-2019 sono rimasti nelle casse della regione circa due milioni e mezzo di euro. La legge di stabilità 2018 non ha finanziato il fondo per il sostegno alla locazione, ma ha previsto esplicitamente per le regioni la possibilità di destinare a tale fondo le risorse inutilizzate di cui sopra.

Leggi: Sunia, 15/06/2018


giovedì 14 giugno 2018
Bari, sfratti in Puglia. E’ urgente che Regione e Comuni si dotino del piano casa per affrontare l’emergenza abitativa, rigenerare e riqualificare le città anche attraverso un nuovo corso delle Agenzia Regionali per la Casa e l’Abitare (ARCA)

In Italia nel 2017 sono stati convalidati, dai tribunali, 59.609 sfratti di cui il 90% per morosità del conduttore.
In Puglia i tribunali hanno convalidato, nel 2017, 4721 sfratti di cui per morosità 3901, mentre sono state richieste 7608 esecuzioni ed eseguite con l’assistenza della forza pubblica 1894.
Nel 2015 a Bari sono stati convalidati 994 sfratti e nel 2017 invece ne sono stati convalidati 2102 sfratti è una emergenza a cui il Governo, la Regione e i Comuni devono dare una risposta.
Nel programma del Governo che si è da dopo insediato non vi è traccia di come affrontare questa emergenza. Le famiglie oltre al lavoro chiedono stabilità alloggiativa a canoni sostenibili.
E’ necessario che il governo avvii un percorso per approvare un piano casa nazionale con risorse continuative per riqualificare le città e ampliare il numero degli alloggi in affitto a canone sostenibile per le famiglie.

Leggi: Sunia, 14/06/2018


giovedì 14 giugno 2018
Sfratti: Sunia Sicilia: «Affrontare disagio abitativo»

Nel 2017, in Sicilia, gli sfratti sono aumentati del 47,68% rispetto all’anno precedente, passando da 2.368 a 3.497, quasi tutti per morosità. I dati, pubblicati dal ministero dell’Interno e diffusi da Sunia e Cgil, rivelano anche l’esistenza di 8.187 richieste di esecuzione (in flessione del 3,43%) e di sfratti eseguiti, 1.719 (-3,43%).
“Anche se l’emergenza sfratti interessa particolarmente le grandi città – scrivono in una nota congiunta Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil e Giusy Milazzo, segretaria generale del Sunia regionale –, in Sicilia pure città medie, come Siracusa e Ragusa, presentano dati che denunciano un fenomeno consistente e in alcuni casi in crescita”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 14/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
 Sfratti 2017: continuano a rimanere sui livelli elevati gli sfratti per morosità, ma dal nuovo Governo fino ad oggi nessun segnale di attenzione

Dichiarazione stampa di Daniele Barbieri, Segretario Generale del SUNIA
La pubblicazione in questi giorni da parte del Ministero dell’Interno dei dati relativi agli sfratti emessi ed eseguiti nel 2017 conferma sostanzialmente un trend, che si trascina da alcuni anni che vede la morosità come motivazione di gran lunga prevalente tra gli sfratti emessi: oltre l’88% del totale.
In valore assoluto parliamo di 52.590 sentenze su un totale di 59.609. Numeri che in realtà possono essere significativamente superiori perché nel documento del Ministero sono incompleti i dati di 11 province tra le quali Roma, Venezia, Napoli, Bari e Catania; cinque aree metropolitane che rappresentano una fetta consistente del mercato dell’affitto. Confrontando i dati con quelli del 2016 (anche questi incompleti), nel 2017 il numero degli sfratti per morosità emessi è inferiore del 4,25% (52.590 contro 54.829). Troppo poco per affermare che ci sia una inversione di tendenza.

Leggi: Sunia, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Sanità Lazio, senza assunzioni sarà emergenza

“Con l’arrivo dell’estate si rischia la chiusura di interi reparti nelle strutture della regione”, denuncia la Fp Cgil. Negli ultimi tre anni il personale è diminuito di 2.500 unità: “Servono almeno 10 mila nuovi ingressi, altrimenti rischiamo il default”
“Senza assunzioni, sarà emergenza. Con l’arrivo dell’estate si rischia la chiusura di interi reparti nelle strutture sanitarie laziali”. È l’allarme lanciato da Fp Cgil Roma e Lazio, precisando che “negli ultimi tre anni tanti sono andati in pensione e pochi sono stati gli assunti: con una diminuzione di personale netta di 2.500 unità in tutto il Lazio, di cui 130 al solo San Camillo, dove è in corso oggi, mercoledì 13 giugno, l’assemblea dei lavoratori con le segreterie regionali Fp Cgil e Uil Fpl. Ed è solo uno dei presìdi sanitari della regione dove è reale il rischio default dei servizi alla salute”.
Le poche assunzioni programmate nel 2018 procedono lentamente, denuncia la Fp Cgil. “Troppo lentamente – prosegue la nota sindacale – per impedire che si verifichino le croniche emergenze nel periodo estivo dovute alla carenza di personale, chiedendo sacrifici ai lavoratori in servizio, la cui età media sfiora i 53 anni.

Leggi: Rassegna Sindacale, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Bologna, invecchiare con dignità, percorso di sensibilizzazione contro abusi e violenze

In occasione della Giornata mondiale contro l’abuso dell’anziano, venerdì 15 giugno, alle ore 15 presso la Sala Consiliare “Cesare Masina” del Quartiere Navile, in via Saliceto 3/20 a Bologna, è in programma il seminario “Realtà e sfide della terza età”. L’appuntamento è la terza tappa di un percorso di sensibilizzazione e approfondimento del fenomeno dell’abuso sugli anziani nell’ambito del progetto “Realtà e sfide della terza età: vivere con dignità, cura e rispetto dei diritti umani”, avviato nel 2016 da Auser Bologna e dal settore di Medicina Legale del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna in collaborazione con numerosi partner del territorio e presentato per la prima volta alla città il 15 giugno 2017. Dal 2018 l’esperienza viene riproposta nei Quartieri in quanto le risorse territoriali, la collettività e la coesione sociale sono elementi fondamentali per prevenire e contrastare il fenomeno, basti pensare che uno dei fattori di rischio principale per la persona anziana è dato dall’isolamento sociale.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Milano, tre incontri con Poste Italiane dedicati agli anziani: risparmi, salute e abitare i temi affrontati.

Milano Sei l’Altro con la cooperativa Spazio Aperto Servizi e la collaborazione di Poste Italiane dà il via all’iniziativa “Pensiamoci Ora”, tre workshop rivolti ai lavoratori di Poste Italiane e ai cittadini, in cui verranno affrontate tre sfere fondamentali della vita di ciascuno – le spese e i risparmi, la salute, l’abitare – ambiti che con una programmazione efficace possono portare un grande miglioramento nella vita di una persona anziana e dei suoi cari.
Ogni workshop sarà suddiviso in due parti: la prima di informazione e sensibilizzazione, attraverso la condivisione di esperienze e pratiche di ispirazione, la seconda di co-progettazione di servizi innovativi per la terza età, attraverso un approccio laboratoriale. I workshop saranno rivolti sia ai cittadini di Milano, sia ai lavoratori di Poste Italiane.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Da regione Veneto piano triennale per l’invecchiamento attivo.

L’85 per cento degli ultracinquantacinquenni del Veneto gode di buona salute ed è in forze. Fa leva su questo dato epidemiologico e sul trend demografico che vede attualmente in Veneto 155 over 65 ogni 100 giovani -destinati a diventare 240 tra quarant’anni – il primo piano regionale per l’invecchiamento attivo, messo a punto dalla Giunta regionale del Veneto. Il piano, ora all’attenzione del Consiglio per la definitiva approvazione, disegna le strategie per valorizzare la ‘terza’ e la ‘quarta’ età come risorsa per la società veneta, declinando in obiettivi e interventi le finalità della legge regionale n.23/2017 “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”. “L’aspettativa di vita continua ad aumentare grazie a un migliore approccio sanitario e ai progressi della scienza – evidenzia l’assessore regionale al Sociale – e l’invecchiamento non coincide più solo con una condizione di fragilità e di non autosufficienza. Il piano intende valorizzare una fascia sempre più numerosa di popolazione che dispone di ‘tempo liberato dal lavoro’ e che, quindi, può essere attivamente partecipe, offrire disponibilità, trasferire ai giovani professionalità e competenze, essere protagonista della vita sociale, civile e culturale”.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Foggia, campagna della polizia contro le truffe agli anziani

Non si arresta l’ondata di truffe che, negli ultimi mesi, vede come vittime molti anziani foggiani. Pertanto, a distanza di due anni, la Questura di Foggia rilancia la campagna “Non siete soli #chiamatecisempre”. L’esigenza nasce dalla necessità di sensibilizzare ulteriormente gli anziani, che oggi giorno sono sempre più esposti a inganni e raggiri da parte di persone senza scrupoli che, con una scusa, si introducono nelle loro abitazioni. A tal fine, si ripropongono gli spot prodotti ad hoc dalla Polizia di Stato, che lanciano un semplice e preciso messaggio agli anziani: diffidate degli estranei e chiamate la Polizia. Nelle ultime settimane, infatti, si stanno registrando diversi casi in cui gli anziani vengono avvicinati e raggirati, pertanto con questa comunicazione si intende sensibilizzare oltre i diretti interessati, i parenti prossimi degli anziani a istruire i propri cari: non aprire la porta a sconosciuti, chiudere la conversazione telefonica quando contattati da persone estranee e, se avvicinati da persone sconosciute per strada, allertare subito la Polizia, che se chiamata per tempo può intervenire ed identificare i malintenzionati, in modo da evitare la consumazione del reato.

Leggi: Auser, 13/06/2018


mercoledì 13 giugno 2018
Genova alla portata di disabili e anziani

Un vademecum del turismo “per tutti” che possa aiutare chi ha difficoltà di movimento, dalle persone con disabilità, agli anziani, a chi porta un passeggino, a districarsi tra le bellezze di Genova attraverso luoghi accessibili a tutti. È questo l’obiettivo di “TeAforALL” un sito web, nato dalla collaborazione tra TeA, Turismo e Ambiente, e coop La Cruna, che aveva gestito “Terre di mare” il servizio per il turismo senza barriere, per offrire informazioni per turisti e genovesi su tutte le tematiche legate all’accessibilità.  L’avvio del portale è stato anche l’occasione per presentare l’associazione attraverso un convegno “Marginale sarà lei” che ha voluto focalizzare l’attenzione a quelle aree della città, come le zone verdi, ancora poco valorizzate dai flussi turistici.

Leggi: Auser, 13/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Cgil-Cisl-Uil Puglia, presentata legge su invecchiamento attivo

“Una legge di civiltà che è un dovere, nonché una grande opportunità per le nostre comunità. Entusiasmi, passioni ed esperienze degli anziani sono un viatico per una società migliore e più solidale”.
Così il segretario generale della Cgil Puglia Pino Gesmundo, presentando oggi (mercoledì 13 giugno) la legge d’iniziativa popolare sull’invecchiamento attivo avanzata da Cgil, Cisl e Uil Puglia e dalle rispettive categorie di pensionati, per la quale si comincerà da subito a raccogliere le 12 mila firme necessarie affinché sia discussa in Consiglio regionale. “Per fare questo – continua Gesmundo – c’è bisogno che agli anziani vengano garantiti servizi efficienti, sanità e welfare, per evitare che si trasformino in un ammortizzatore sociale sostitutivo dell’inefficienza delle istituzioni che sono invece preposte a garantire questi servizi di cura e assistenza alla persona”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 12/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Colf e badanti. No al caporalato. A Sondrio parte lo sportello

Sempre più spesso le assistenti familiari lavorano in situazioni opache. Già, perché anche quando hanno un contratto regolare, il loro reclutamento avviene di frequente per vie del tutto informali: passaparola, amicizie, stessa comunità di appartenenza quando si viene dall’estero. Ma in molti casi intervengono dei veri e propri caporali, come in agricoltura, a mediare, selezionare, indirizzare. Un vero e proprio mercato nero delle colf e delle badanti a cui il sindacato – e non solo – ha deciso di dire no. Avviene nella provincia di Sondrio, grazie anche ai pensionati della Cgil che, insieme al centro di ascolto Caritas Bormio, la comunità montana Alta Valtellina e alla cooperativa Mestieri Lombardia, ha aperto uno sportello per le assistenti familiari. Lo sportello è attivo in tutta la provincia di Sondrio ma a Bormio è entrato in azione anche lo Spi per offrire un’assistenza in più e combattere il lavoro nero.

Leggi: Liberetà, 12/06/2018


IN AGENDA:

Roma 19 giugno – Tavola rotonda e workshop per la rete integrata nelle periferie e per l’istituzione di un professionista della gestione sociale e qualità dell’abitare
Federcasa, ha avviato da più di un anno, un progetto volto a incrementare le attività e i servizi erogati dai propri associati, gli Enti gestori di Edilizia Residenziale Pubblica, per una gestione più efficace del proprio patrimonio, e quindi per un miglioramento della qualità della vita e dell’abitare nelle periferie.
Il progetto prevede la dotazione di strumenti (Osservatori) per il monitoraggio del proprio patrimonio, sia da un punto di vista infrastrutturale che sociale, l’implementazione di Uffici di Gestione sociale attraverso un processo di ri-organizzazione aziendale, e il rafforzamento nonché l’istituzionalizzazione della Rete Sociale integrata sul territorio con la creazione di una figura professionale che operi per la riqualificazione sociale.

Leggi: Federcasa


Firenze, 20 giugno –  Seminario Federcasa/Ti Forma

Il Contenzioso in materia condominiale e locatizia
Il seminario si propone di affrontare le problematiche maggiormente ricorrenti nei rapporti con gli assegnatari ed all’interno dei contesti condominiali in cui spesso si trovano gli alloggi destinati ad edilizia popolare. Soprattutto questo secondo aspetto, presenta numerose criticità e rende opportuni continui approfondimenti.
Saranno descritte le normative applicabili e saranno approfonditi gli orientamenti più recenti della giurisprudenza sui temi.
L’occasione consentirà anche alle diverse aziende di Edilizia Residenziale Pubblica partecipanti di confrontarsi su prassi utilizzate e su procedure in corso di formalizzazione, favorendone così il perfezionamento alla luce delle esperienze già consolidate presso altre Aziende e di quanto emergerà in nel corso dei lavori.

Leggi: Federcasa


Matera 27 giugno –  Convegno “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”

Federcasa organizza in collaborazione con LUISS Guido Carli – più specificatamente con LabGov (Laboratorio per la Governance) istituito nell’ambito della LUISS – un Convegno dal titolo “Casa bene comune. Le case popolari come infrastrutture sociali per la rigenerazione e lo sviluppo urbano”.
Il convegno che avrà un taglio internazionale, vuole essere un momento di riflessione ed approfondimento sulle potenzialità e sulle criticità dei nuovi modelli di gestione e dei nuovi modelli di finanziamento per una edilizia accessibile alle fasce più deboli della popolazione nei contesti urbani, il tutto finalizzato a favorire la qualità dell’abitare e della vita sociale.

Leggi:  Federcasa


Ancona 21-23 giugno – Un’expo meeting dedicato all’invecchiamento e alla longevità.

La Fondazione Marche organizza ad Ancona, un convegno a valenza internazionale sul tema dell’innovazione legata all’anzianità.
Il contesto è quello dell’aumento in media di 6 anni, negli ultimi decenni, dell’aspettativa di vita in tutto il mondo, con l’Europa che è uno dei continenti che sta invecchiando più velocemente. Gli ultimi dati Istat decretano che l’Italia è sul gradino più alto del podio, come paese più vecchio d’Europa e nel mondo è secondo solo al Giappone.
Secondo l’opinione degli organizzatori, questi cambiamenti demografici rappresentano reali opportunità di sviluppo, crescita economica ed investimenti che devono essere rivolti al miglioramento della qualità di vita delle persone.
Un evento multidisciplinare dedicato all’innovazione nei settori Salute e Benessere – Tecnologia – Economia e Finanza della Silver Age. Ospiterà istituzioni, influencer internazionali e le principali Start Up provenienti da tutto il mondo.

Leggi:  Innovaging


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Le case popolari al tempo della rigenerazione urbana

La call di Federcasa per indagare il rapporto tra quartieri di edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana
Cos’è FedercasaLab?
È un laboratorio di ricerca e sperimentazione promosso da Federcasa per esplorare il ruolo dell’edilizia residenziale pubblica nei processi di rigenerazione urbana. Si compone di un Advisory Hub e di un’unità di ricerca multidisciplinare. Al primo, formato da enti e professionalità di elevato profilo scientifico, è affidato un compito di impulso, coordinamento e monitaraggio dell’unità di ricerca; quest’ultima sarà invece chiamata a indagare pratiche e approfondimenti teorici utili ad individuare i possibili contributi dell’edilizia residenziale pubblica all’interno dei processi di rigenerazione urbana. Il laboratorio si propone di divenire una sede permanente di riflessione di cui la presente call costituisce l’avvio sperimentale.

Leggi: Federcasa


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

martedì 12 giugno 2018
Auser, torna la pasta antimafia che aiuta gli anziani

Dall’estate fino all’autunno banchetti Auser in piazza con la pasta della legalità di “Libera Terra”. Dai fondi raccolti un aiuto agli anziani soli. Nel 2016 assistite più di 302 mila persone
“Fatti di un’altra pasta”, questo il titolo della campagna Auser 2018, è un evento itinerante che attraverserà tutta l’Italia per i prossimi sei mesi, con banchetti in piazza, eventi, feste, presenza in fiere ed iniziative locali.  I volontari Auser incontreranno i cittadini offrendo loro la “pasta antimafia che aiuta gli anziani”, un’occasione per regalare un sorriso ad un anziano solo e compiere un gesto di grande valore etico, di impegno civile contro tutte le mafie per la giustizia e la legalità.
In particolare, i volontari Auser saranno presenti con centinaia di banchetti in numerose piazze italiane, da giugno fino all’autunno 2018, con confezioni di pasta molto speciale. Una pasta buona due volte perché unisce il sapore della legalità con quello della solidarietà. Penna rigate, caserecce e rigatoni sono i tre tipo di pasta corta di Libera Terra, prodotta con il lavoro delle cooperative nei terreni confiscati alle mafie, che verranno distribuiti dai volontari Auser. I fondi raccolti serviranno per sostenere progetti e servizi in aiuto degli anziani soli e le attività del Filo d’Argento Auser il telefono amico degli anziani.

Leggi: Redattore Sociale, 12/06/2018


martedì 12 giugno 2018
Federcasa a Tallin per l’assemblea di Housing Europe

Una tre giorni di confronto, analisi e programmazione strategica. Si è svolta a Tallin dal 6 all’8 giugno l’Assemblea generale annuale di Housing Europe, che ha visto la partecipazione di 150 rappresentanti delle aziende di edilizia residenziale pubblica dell’Unione. A capo della delegazione di Federcasa, il presidente Luca Talluri.
“Sono molto soddisfatto dell’impostazione che Housing Europe sta dando al lavoro dell’associazione – ha detto il presidente di Federcasa Luca Talluri –. La decisione di creare un quadro strategico su cui lavorare e fare lobby a livello europeo è una scelta giusta e utile. Non dobbiamo temere di mettere in discussione elementi consolidati. Siamo in un momento di transizione e in molti paesi europei è necessario ridefinire le strategie sulle politiche abitative”.
“Il contesto sociale è cambiato e i tradizionali modelli di finanziamento sono esauriti – prosegue Talluri –. Sono convinto che la sfida passi dalla rigenerazione urbana delle periferie, dalla gestione sociale degli inquilini. La prima consente di riqualificare l’esistente e aumentare l’offerta abitativa, e su questo dobbiamo costruire un’alleanza con le città. La secondo, altrettanto necessaria, permette di tutelare meglio il patrimonio, di garantire migliori convivenza e qualità della vita degli inquilini”.

Leggi: Federcasa, 12/06/2018


lunedì 11 giugno 2018
CasAmica, a Firenze un appartamento per sfrattati e disoccupati

Nell’appartamento da quattro posti letto, che si trova nel comune di Dicomano in provincia di Firenze, le persone che entrano a far parte del progetto possono restare dai 3 ai 6 mesi e saranno qui ospitate ma anche aiutate ad acquisire gli strumenti necessari per trovare una tranquillità economica e una nuova casa
Un appartamento per accogliere chi ha perso il lavoro e si trova a dover affrontare uno sfratto: CasAmica è un progetto gestito dalla cooperativa Il Cenacolo, dal consorzio Co&So e dal Comune di Dicomano. Nell’appartamento da quattro posti letto, che si trova nel comune di Dicomano in provincia di Firenze, le persone che entrano a far parte del progetto possono restare dai 3 ai 6 mesi e saranno qui ospitate ma anche aiutate ad acquisire gli strumenti necessari per trovare una tranquillità economica e una nuova casa.
“Per ristrutturare il piano terra dell’edificio la cooperativa Il Cenacolo ha investito circa 45mila euro nell’ambito del progetto Sprar, risorse che sono così destinate non solo ai migranti, ma diventano opportunità per rispondere alle esigenze socio-abitative del territorio”, spiega Andrea Ricotti dell’area inclusione e accoglienza sociale della cooperativa Il Cenacolo.

Leggi: Redattore Sociale, 11/06/2018


domenica 10 giugno 2018
Anziani in (lunga) attesa per i ricoveri in Rsa al Sud

In alcune regioni la disponibilità di posti letto per le persone non autosufficienti è inferiore di quasi dieci volte rispetto alla soglia prevista
Per i familiari è sempre una decisione sofferta ricoverare in strutture residenziali (Residenze sanitarie assistenziali o Rsa), i loro cari non autosufficienti che hanno bisogno di cure sanitarie e di assistenza perché non riescono più a svolgere autonomamente le più semplici attività quotidiane, come lavarsi, vestirsi, fare la spesa, cucinarsi.
A volte, però, si tratta di una scelta obbligata. Secondo una recente indagine dell’Istat sono oltre 382 mila le persone che nel 2015 hanno trovato ospitalità assistita in presidi residenziali socio-sanitari e socio-assistenziali pubblici, privati accreditati dal Servizio sanitario e privati non accreditati.
L’Istituto di statistica ha censito le «unità di servizio» che all’interno di ciascun presidio offrono diverse tipologie di assistenza.
Sono oltre ottomila quelle che svolgono funzioni sociosanitarie e dispongono di circa 293 mila posti letto (il 75,2% di quelli complessivi). In gran parte forniscono a pazienti non autosufficienti un livello di assistenza medio-alta, cioè trattamenti medico-sanitari estensivi, per esempio cure mediche e infermieristiche quotidiane, trattamenti di recupero funzionale, somministrazione di terapie, nutrizione enterale, gestione di lesioni da decubito profonde, oppure intensivi, cioè essenziali per il supporto delle funzioni vitali.

Leggi: Corriere della Sera, 10/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Case, negozi e clinica: nasce il «villaggio dell’Alzheimer»

Riservato ai pazienti, sorgerà in Francia nel 2019: niente camici bianchi visibili
Un vero e proprio “villaggio dell’Alzheimer”. Luogo che, dalla fine del 2019, ospiterà 120 pazienti di questa diffusa forma di demenza senile. Con l’obiettivo di ritagliare una situazione di “normalità” per gli stessi malati, e di testare terapie alternative. Nascerà a Dax, nella regione francese delle Landes, e a darne notizia è il quotidiano “Le Monde”. Il villaggio sarà allestito «per mantenere la partecipazione dei residenti nella vita sociale», come spiega il neurologo Jean-François Dartigues, neurologo. Una piazza circondata da portici fungerà da centro di aggregazione, fornita di tutti i servizi: bar, parrucchieri, auditorium, biblioteca, supermercato. Nessuna recinzione visibile, percorsi sicuri per permettere nei limiti del possibile la mobilità degli ospiti, «una grande area verde di sette ettari», spiega l’architetto Nathalie Grégoire. Quattro aree dedicate ospiteranno i pazienti, raggruppati per “affinità culturali”, mentre una dozzina di monolocali saranno utilizzati da famiglie o ricercatori in visita.

Leggi: Press Reader, 08/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Una rete di 300 nonni volontari per aiutare famiglie in difficoltà e contrastare la povertà educativa minorile

Presentato a Firenze il progetto che coinvolgerà quattro regioni finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
300 nonni volontari, mille bambini da 0 a 6 anni, 16 fra comuni e frazioni e 4 regioni: Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata. Sono i numeri del progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” capofila Auser Lombardia che prende ufficialmente avvio.  E’ stato presentato a Firenze all’Istituto degli Innocenti il 6 giugno, nel convegno “pochi bambini ma tanti nonni: un’opportunità contro le povertà educative”.
Il progetto è realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”.
Questa grande rete di Nonni Volontari, con il loro bagaglio di esperienza e voglia di mettersi in gioco, darà una mano concreta a tante famiglie che si trovano in difficoltà, famiglie fragili che spesso vivono in territori dove i servizi scarseggiano. Tutti seguiranno adeguati corsi di formazione e diventeranno a loro volta “nonni leader” in modo tale da trasferire ad altri nonni l’esperienza e diventando così dei veri e propri moltiplicatori di solidarietà.

Leggi: Auser, 07/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Manutenzione straordinaria del bagno, rientra anche l’installazione di sanitari?

Tar Toscana: in alcuni casi sì, richiede la CILA e fruisce della detrazione per le ristrutturazioni
La semplice installazione di sanitari, quando le reti e gli allacci sono già stati predisposti, non rientra nelle manutenzioni straordinarie.
Con la sentenza 635/2018, il Tar Toscana ha spiegato però che l’installazione può essere considerata come una manutenzione straordinaria se compresa in un intervento di realizzazione o integrazione di un impianto igienico sanitario. La differenza, oltre ad avere implicazioni sui titoli abilitativi da utilizzare, determina se è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni.
Manutenzione del bagno: Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili
Capire se un intervento può essere qualificato come manutenzione straordinaria è importante per accedere alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni e l’acquisto di mobili.
Ricordiamo che, fino al 31 dicembre 2018, sono agevolati con una detrazione Irpef del 50%, nel limite complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare, gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali. Quindi se i lavori nel bagno non consistono nella semplice sostituzione dei sanitari, ma implicano interventi sugli impianti e opere edilizie sulle murature, sarà possibile accedere al Bonus ristrutturazioni.

Leggi: Edilportale, 07/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
 Per gli italiani la casa deve essere sempre più vissuta, sostenibile e smart

Doxa presenta i risultati dell’osservatorio nazionale «casa Doxa» e lancia un HUB di condivisione e confronto per tutti gli operatori di settore
Per il 94% degli italiani la casa è “importante”. Per quasi 4 italiani su 10 infatti l’attaccamento alla propria abitazione è aumentato rispetto a 5 anni fa, quasi fosse un “rifugio” capace di accoglierci e “proteggerci” dal mondo esterno.
Parola di Doxa, ideatrice delle ricerche di mercato in Italia, che presenta i risultati dell’osservatorio nazionale «casa Doxa» e lancia un HUB di condivisione e confronto per tutti gli operatori che ruotano intorno al mondo casa, con l’obiettivo di sondare l’opinione degli addetti ai lavori sull’evoluzione del mercato, carpirne le criticità e coglierne le opportunità. Partendo proprio dai dati sull’abitare di ciascuno di noi.
“Siamo ‘entrati’ nelle case degli italiani per capire come le scelgono, come le vivono, come le cambiano, come le vorrebbero – afferma Paola Caniglia, Retail Director di Doxa. E specifica: È nostro desiderio diventare un punto di riferimento per aziende, manager e professionisti del settore. Partendo proprio da un serbatoio unico di informazioni”.
Nel dettaglio: 2 milioni di insight raccolti attraverso interviste a tappeto a 6 mila italiani dislocati sull’intero territorio nazionale.

Leggi: Casa e Clima, 07/06/2018


mercoledì 6 giugno 2018
 Alzheimer in Lab, ecco il primo laboratorio i Italia sulla malattia

Si chiama Alzheimer in Lab ed è il primo laboratorio itinerante che offre un percorso multisensoriale a tutti coloro che vogliono vivere in prima persona la realtà attraverso gli occhi delle persone affette dalla malattia.
Il laboratorio si trova in via Calatafimi 1, a Brescia, all’interno della Residenza Vittoria di Korian Italia ed è aperto al pubblico, con ingresso gratuito e senza prenotazione, dall’11 maggio al 10 giugno, da venerdì a domenica dalle 10 alle 18 e da inizio settembre fino a fine dicembre 2018.
Il progetto è nato da un’intuizione di Ivo Cilesi, consulente Terapie Non Farmacologiche di Korian Italia, e sviluppato con la consulenza scientifica di Marco Trabucchi, direttore scientifico del gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia. La particolarità del percorso sta nella possibilità per i visitatori di vedere le stanze rappresentate sia con arredi comuni, sia con arredi terapeutici: l’obiettivo del laboratorio è quello di far capire come, con piccoli accorgimenti all’interno delle mura domestiche, si possa migliorare la qualità di vita del malato.
“Il laboratorio itinerante, unico nel suo genere, è un’iniziativa che vuole riaccendere i riflettori sull’importanza della ricerca e della prevenzione della malattia ed è destinata ad avere un forte impatto nell’informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica” queste le parole di Mariuccia Rossini, amministratore delegato e presidente di Korian Italia.

Leggi: Altra Età, 06/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e documenti da conservare

Ristrutturazioni e detrazioni fiscali, per quanto tempo dobbiamo conservare i documenti?
Se una persona usufruisce delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione, è tenuta a conservare dei documenti?
Se sì, per quanto tempo la documentazione va conservata?
Le domande appena poste giungono spesso alla nostra redazione oppure sono oggetto di discussione nel forum.
Rispondere con chiarezza è fondamentale visti gli interessi coinvolti, dato che trattandosi di questioni fiscali, la lente dell’agenzia delle entrate potrebbe sempre soffermarsi sulla singola vicenda che ci riguarda.
Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie
Se quest’anno ho speso 10.000,00 per interventi di manutenzione delle parti comuni dell’edificio – e dato per assodato che quella somma sia stata interamente versata dall’amministratore alla ditta – allora avrò diritto a detrarre dall’imposta lorda 5.000,00 in dieci rate annuali di € 500,00 cadauna, dalla dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento della spesa e per i nove successivi.

Leggi: Condominio Web, 04/06/2018


DALLE REGIONI:

venerdì 8 giugno 2018
Al via un centro di sollievo per gli anziani del paese

Gosaldo. Dopo quelli di Agordo e Cencenighe prenderà avvio, probabilmente a metà giugno, anche il centro sollievo di Gosaldo, comune che registra la più alta presenza di anziani di tutto l’Agordino.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di sostenere gli anziani che presentano un iniziale declino cognitivo, ma possono continuare a vivere nella loro casa anche in una difficile situazione ambientale come quella di un comune di montagna periferico. «La costruzione del “micro” servizio – spiega l’amministratore unico dell’Azienda speciale consortile agordina, Asca, Maria Chiara Santin – ha impegnato tutta la comunità. A partire dal parroco di Gosaldo, don Fabiano Del Favero, che ha attivamente collaborato con Stefano Masini, coordinatore dei servizi domiciliari di Asca, mettendo a disposizione le stanze della canonica al piano terra che verranno trasformate in “casetta” dove gli anziani potranno trascorrere alcune ore in attività mirate alle loro caratteristiche: prendere un tè in compagnia, soffermarsi su qualche lettura».L’iter per la stipula della convenzione tra Asca e la parrocchia di Gosaldo per l’utilizzo dei locali è in fase di ultimazione. «Fondamentale – continua Santin – è stato anche l’accordo con il circolo Auser El Broi di Agordo che impegnerà volontari del circolo Col Bel di Tiser. I centri sollievo, infatti, sono sostenuti da volontari particolarmente sensibili e attenti verso le persone anziane. Indispensabile è stato, in tal senso, il contributo di Caterina Marcon che ha collaborato, sin dal primo incontro con il sindaco di Gosaldo, nella sua duplice veste di consigliere comunale e di volontaria».Il punto di riferimento dell’attività del centro sollievo sarà Stefania Troian, psicologa esperta. Informazioni allo 0437 63750 o al 349 6459350. (g.san.)

Leggi: Corriere delle Alpi, 08/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Imu e Tasi: come districarsi tra aliquote, esenzioni e particolarità

Il 18 giugno è questione di giorni ma, oltre alle regole generali (tutte reperibili nel focus del Sole 24 Ore del 23 maggio, disponibile in pdf), le eccezioni sono moltissime. Insomma, per il calcolo, per pagare il giusto e senza rischiare sanzioni (la stampa del modello F24 direttamente dai siti online di molte banche o, in bianco, da quello dell’agenzia delle Entrate, vale la pena di riscontrare se non si rientri in qualche caso particolare tra quelli illustrati qui sotto. Ricordiamo che le aliquote non sono cambiate che in pochi casi (la verifica si fa sul sito del Mef). Altri interrogativi si possono chiarire guardando il videoforum con gli esperti de Sole 24 Ore.
Abitazione principale e residenza
Nulla da versare per i possessori di abitazione principale, sia per l’Imu che per la Tasi, a condizione che non si abbia una casa di lusso (classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Per le abitazioni di lusso si applica l’aliquota deliberata dal Comune e la detrazione fissa di 200 euro, se non aumentata dal Comune.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 08/06/2018


venerdì 8 giugno 2018
Case Aler, assessore Regione: coinvolgeremo i cittadini per riqualificare strutture e rigenerare quartieri

“La riqualificazione dei condomini Aler in via Lorenteggio e via Salomone e’ un obiettivo sfidante per Milano e la Lombardia: per centrarlo coinvolgeremo i cittadini nel progetto di rigenerazione dei quartieri”, lo ha detto oggi l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, al convegno ‘Nuove frontiere dell’abitare e della mobilità”. L’incontro e’ si e’ svolto alla Fondazione Stelline, nell’ambito della due giorni di dibattiti ‘Innovazione, direzione nord, l’innovazione che serve’.
“C’e’ un accordo di programma con il ministero delle Infrastrutture – ha ricordato -, con interventi per 100 milioni di euro per rigenerazioni di interi quartieri, un tempo dormitorio, che vanno ripensati, aprendoli verso l’esterno e offrendo servizi. Insieme al Comune di Milano, al numero civico 150 di via Lorenteggio intendiamo creare un incubatore di idee aggregative. Un’iniziativa analoga la stiamo portando avanti a Brescia, nel quartiere di San Polo”.
Nel dettaglio della situazione meneghina, l’assessore ha fatto riferimento anche alle torri Aler di via Saponaro: “entro un anno e mezzo verranno ristrutturate – ha detto -, verranno sistemati i tetti. Questo, però, non basta per poter parlare di rigenerazione urbana: servono servizi, momenti di socialità
condivisi.

Leggi: Regioni.it, 08/06/2018


giovedì 7 giugno 2018
Affitti degli alloggi popolari, i sindacati degli inquilini chiedono un taglio su tutta la provincia

Modena e Distretto Ceramico abbassano le previsioni, ma gli altri comuni si attestano sui parametri massimi concessi dalla nuova normativa regionale. Sunia, Sicet e Uniat protestano
Nel mese di giugno 2018 è prevista la verifica della sperimentazione dei primi 8 mesi di applicazione del nuovo metodo di calcolo dei canoni delle case popolari (Erp) previsto dalla Delibera della Giunta regionale n.739/2017. In questi mesi la situazione dei canoni sul territorio modenese è stata molto variegata. Tutte le Unioni dei Comuni e il Comune di Modena hanno deliberato ognuno con un proprio regolamento e nella maggior parte dei casi hanno approvato aumenti considerevoli dei canoni di affitto, che mediamente si aggirano intorno al 20%.
Nelle Unioni di Comuni dove si è applicato il Regolamento proposto dal Tavolo Provinciale delle politiche abitative, gli aumenti degli affitti sono stati consistenti – dai 50 euro sino addirittura ai 200 euro al mese – tanto da provocare proteste e ricorsi da parte di molte famiglie. Il Tavolo provinciale, infatti, nella bozza di regolamento proposta, ha applicato i parametri della Regione attestandosi sui valori massimi.

Leggi: Modena Today, 07/06/2018


martedì 5 giugno 2018
Casa, alla Sicilia oltre un milione per la morosità incolpevole

Ammonta a 1.001.103,04 di euro la quota del fondo per la morosità incolpevole, previsto nella finanziaria nazionale per il 2018, assegnata alla Sicilia. Si tratta di risorse per contrastare il fenomeno degli sfratti per morosità di coloro che non sono più in condizioni di pagare l’affitto perché hanno perso il lavoro.  Lo rendono noto il Sunia e la Cgil Siciliani che, con le segretarie regionali Giusy Milazzo e Mimma Argurio lanciano un allarme relativamente al buon utilizzo di questi fondi.
“Dagli ultimi dati del ministero degli interni per il 2016 – rilevano Milazzo e Arguri o- si ricava che le richieste di esecuzione di sfratto sono 8.478 e 2368 le emissioni di sfratto. Considerando che la crisi occupazionale continua nella nostra regione stimiano che la povertà abitativa sia in aumento. Bisogna dunque evitare – sottolineano – che accada quello che è successo in passato, cioè che i fondi restino inutilizzati: alla Sicilia dal 2014 al 2017 sono stati assegnati 4.566.783,45 euro, le richieste di contributo sono state 104 ma i contributi assegnati sono stati solo 41”. Cgil e Sunia chiedono dunque “l’immediata costituzione di una cabina di regia nel cui ambito poter esaminare le cause delle disfunzioni e trovare procedure e sistemi per superarle”.

Leggi: Palermo Today, 05/06/2018


IN AGENDA:

Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

Leggi: Auser


Bari dal 22 al 25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari. Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

Leggi: Il Manifesto


“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 5 giugno 2018
Corte di Cassazione: l’ascensore per il disabile supera il vincolo storico

L’accessibilità degli edifici costituisce un principio di interesse generale. Le opere non strutturali non richiedono permessi edilizi
La maggiore parte degli edifici, costruita in epoca non recente, non è stata realizzata a misura dei disabili, che spesso sono ostacolati dalle barriere architettoniche, nonostante la normativa assai evoluta in materia. La Corte di cassazione (sentenza 9101/2018) ha rigettato il ricorso contro una sentenza che aveva respinto l’azione di un condomino nei confronti della costruzione di un ascensore per disabili all’interno di un condominio. In particolare, il ricorrente lamentava l’abbattimento, all’interno di un edifico di interesse storico, di un muro perimetrale per inserirvi la porta di un ascensore che facilitava l’accesso della controparte disabile nella sua abitazione.
La Cassazione afferma il principio che, in tema di eliminazione delle barriere architettoniche, la legge 13/ 1989 costituisce espressione di un principio di solidarietà e persegue finalità di carattere pubblicistico (si veda anche la precedente sentenza 7938/2017) finalizzate a favorire, nell’interesse generale, l’accessibilità negli edifici.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 05/06/2018


martedì 5 giugno 2018
Decreto Terremoto in Senato. Legambiente e Fillea Cgil: «Non si riaprano i termini del condono edilizio»

Lettera alla Commissione speciale e al Commissario De Micheli: «Per accelerare la ricostruzione nelle zone post sisma servono interventi che mettano al centro trasparenza, innovazione e partecipazione dei cittadini»
Oggi la Commissione speciale del Senato inizia la discussione del decreto n. 55 del 29 maggio 2018 (recante ulteriori misure urgenti eventi sismici agosto 2016 per la conversione in legge) e Legambiente e FilleaCgil, promotrici dell’Osservatorio per una ricostruzione di qualità, hanno inviato una lettera ai senatori e per conoscenza al Commissario straordinario Paola De Micheli (PD) nella quale ribadiscono il loro “No al condono edilizio nelle zone terremotate» e sottolineano che «Per far decollare davvero la ricostruzione, oggi in forte ritardo, nelle aree colpite dal sisma del 2016, e aiutare i terremotati, non servono soluzioni di questo tipo, bensì interventi che mettano al centro la trasparenza, l’innovazione, la qualità del lavoro e la partecipazione dei cittadini».

Leggi: Green Report, 05/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 6/2018

In questo numero
■ Nel DEF 2018, per la CGIL documento tecnico privo di elementi programmatici, le strategie di politica infrastrutturale si prefiggono quattro obiettivi (qualità della vita e competitività delle aree urbane, sostegno a politiche industriali e di filiera, mobilità sostenibile, accessibilità a territori, Europa, Mediterraneo) attraverso realizzazione di infrastrutture, valorizzazione del patrimonio esistente, integrazione modale, sviluppo urbano sostenibile, Gli indicatori BES contenuti nel DEF,  tuttavia, registrano alcuni progressi ma anche forti tendenze di uno sviluppo non orientato alla sostenibilità.
■ Lo stato di attuazione del PON Metro 2014-2020 presenta forti ritardi, soprattutto in relazione alle spese certificate, solo lo 0,2% del totale, con particolari difficoltà in relazione al tema dell’inclusione sociale, declinato negli Assi 3 (servizi) e 4 (infrastrutture). Per questi motivi l’AdG ha presentato una proposta di riprogrammazione, con uno spostamento di risorse dall’Asse 4-Servizi per l’Inclusione sociale, all’Asse 2-Mobilità ed efficientamento energetico. La CGIL ha espresso perplessità su questo punto.
■ A scala europea e internazionale si registra da tempo, un forte aumento di abitanti e superficie nei sistemi urbani, sottratta essenzialmente ai sistemi agricoli e naturali. Il verde delle città mitiga gli effetti delle sostanze inquinanti e del cambiamento climatico ed è investimento anche economico. E’ stato illustrato il documento del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’ambiente dalla legge 10/2013, contenente disposizioni per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.
Studi e ricerche
ENEA, Convergenza Smart City and Community”;
Istat, La trama delle disuguaglianze urbane: Milano, Roma, Napoli, Rapporto Annuale 2018;
Istat, Aggiornamento dei Sistemi Locali del Lavoro 2011.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
CGIL Roma e Lazio: La priorità di agire nelle periferie: le esperienze della CdL di Roma Nord a Primavalle e di Roma Est a Tor bella Monaca;
SUNIA: Affrontare i problemi veri del disagio abitativo, dichiarazione del SUNIA.
Notizie dai territori
Campania: “Green Days” a Napoli dedicati a ecologia, mobilità sostenibile e risparmio energetico, da maggio a novembre 2018; Lazio: Conferenza internazionale “Governance ambientale e città sostenibili” e Dichiarazione di Roma 2018; Liguria: bando progetto EnerSHIFT per la riqualificazione energetica di edifici di edilizia residenziale pubblica; Lombardia: bando alle periferie 2018.

Leggi: Cgil, 204/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Pensioni, non bisogna fare pasticci. Il messaggio dello Spi Cgil

Il nuovo Governo sta lavorando a un modo per superare la legge Fornero. Bisogna trovare le risorse e si ragiona anche di un possibile superamento dell’Ape Sociale. Dal sindacato dei pensionati Cgil però arriva un messaggio molto chiaro: sulle pensioni bisogna assolutamente evitare di fare pasticci.
“Non servono proclami ma serve serietà”, ha dichiarato stamattina il segretario generale Ivan Pedretti.  “Al nuovo governo dico che se vogliono fare le cose per bene che ripartano dal confronto con i Sindacati”.
“Ci sono tante questioni da affrontare: quota 100 e quota 41 sono solo alcune di queste – prosegue Pedretti – Bisogna intervenire sull’aspettativa di vita, sul riconoscimento del lavoro di cura delle donne, sulla pensione di garanzia per i giovani e sulla tutela del potere d’acquisto dei pensionati. Così come bisogna diversificare gli interventi a seconda dei lavori che non sono tutti uguali e separare l’assistenza dalla previdenza. Non serve inventarsi niente – continua Pedretti – perché le proposte sono già tutte sul tavolo”.

Leggi: Liberetà. 04/06/2018


lunedì 4 giugno 2018
Imu e Tasi, prima rata senza nuovi sconti

Chi trova un nuovo sconto è bravo (o fortunato). A due settimane dall’acconto Imu e Tasi del 18 giugno (il 16 cade di sabato), i proprietari di casa devono fare i conti con delibere comunali che quasi sempre si limitano a confermare le aliquote degli anni scorsi. È l’effetto diretto della legge di Stabilità 2016, poi confermata anche dalle due leggi di Bilancio successive: da un lato, il blocco degli aumenti ha impedito altri rincari dopo i quattro anni di corsa delle aliquote
2012-15; dall’altro, la maggior parte dei Comuni non è riuscita a trovare gli “spiragli contabili”
per finanziare riduzioni del prelievo.
Così, questa prima rata del 2018 farà verosimilmente confluire nelle casse dei Comuni e
dell’Erario una cifra vicina a quella dello scorso anno: poco meno di 10 miliardi, per il 70%
riferibili all’Imu sugli «altri fabbricati» (seconde case, negozi, uffici, box auto eccetera).

Leggi: Quotidiano Fisco, 04/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Quarto Comitato di Sorveglianza PON Città Metropolitane 2014-2020

Il 18 maggio si è svolto il quarto Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020, al fine di valutare l’attuazione del Programma, i progressi compiuti durante l’anno e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, alla presenza di Ludovica Agrò, Direttore Generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, Giorgio Martini, dell’Autorità di Gestione del Programma, Nicolas Gibert-Morin Capo Unità della Dg Regio della Commissione Europea, Michela Di Donato rapporter per la Dg Employment della Commissione Europea ed i rappresentanti delle città metropolitane.
Ricordiamo che il PON Metro è finalizzato all’adozione di strategie urbane e piani integrati di sviluppo sostenibili nelle 14 città metropolitane (Torino, Genova, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Messina, Catania, Palermo) su quattro temi: agenda digitale, sostenibilità dei servizi pubblici (energetica e ambientale), mobilità urbana, innovazione ed inclusione sociale. Conta su una dotazione di 892 milioni di euro, 588 milioni provenienti dal FESR, 304 milioni dal FSE, con una distribuzione di circa 90 milioni di euro per ciascuna città del Sud e circa 40 milioni per quelle del Centro Nord.

Leggi: Cgil, 01/06/2018


martedì 29 maggio 2018
No alla casa per anziani in edificio condominiale

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 11609 depositata il 14 maggio 2018, relatore Antonio Scarpa, conferma la decisione del Tribunale di Catania, sezione distaccata di Giarre, condivisa dalla Corte d’Appello di Catania, che aveva accolto la domanda di un Condominio volta alla cessazione dell’attività di comunità alloggio per anziani, esercitata in alcune unità immobiliari dell’edificio.
Le statuizioni di merito avevano ritenuto tale destinazione dei locali di proprietà esclusiva contrastante con il regolamento condominiale, che conteneva sia l’obbligo esplicito di
“destinare gli appartamenti ad uso di civile abitazione o di studi o uffici professionali privati” sia
il “divieto di adibire gli stessi a stanze ammobiliate d’affitto, pensioni e locande”.
La violazione del limite regolamentare doveva quindi ritenersi sussistente, ad avviso dei giudici
siciliani, trattandosi di “struttura ricettiva socioassistenziale qualificabile come di tipo
residenziale (e non di civile abitazione), ovvero di un «pensionato»”.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 29/05/2018


martedì 29 maggio 2018
Efficientamento energetico dei condomini, presentato il servizio “CappottoMio”

Progettato da Eni gas e luce con Harley&Dikkinson per la riqualificazione energetica degli edifici condominiali con l’installazione del cappotto termico, in conformità con la normativa in materia di ecobonus e sismabonus
Il presidente ENEA Federico Testa e l’AD di Eni gas e luce Alberto Chiarini hanno presentato oggi a Roma “CappottoMio”, un servizio finalizzato alla riqualificazione energetica degli edifici condominiali con l’installazione del cosiddetto “cappotto termico” che rappresenta una soluzione tecnologica efficiente ed efficace per ridurre le dispersioni termiche degli immobili. All’evento di presentazione, presso la sede ENEA di Roma, hanno partecipato rappresentanti di istituzioni nazionali e locali, delle principali associazioni di categoria degli amministratori di condominio, delle associazioni dei consumatori e del mondo imprenditoriale.
Il servizio CappottoMio è stato progettato in conformità con la normativa in materia di “ecobonus” (detrazioni fiscali fino al 75% dell’importo dei lavori) e “sismabonus” (fino all’85%) con la possibilità di cedere a terzi il credito fiscale.

Leggi: Casa e Clima, 29/05/2018


domenica 27 maggio 2018
Il posto (letto) per gli anziani fragili
La crescita del numero di anziani rappresenta un’indubbia conquista del nostro Paese. Resiste la falsa credenza che identifica l’anziano con la cronicità, da gestire fuori dall’ospedale, contrapposta alla vera acuzie ospedaliera del paziente giovane-adulto. In realtà, sono proprio le malattie croniche e la ridotta resistenza agli stress (fragilità) a conferire agli anziani un rischio più elevato di improvvisi e spesso drammatici deterioramenti dello stato di salute (instabilità clinica), generando quadri acuti che possono essere affrontati solo in ospedali ben attrezzati. E per questo che le visite di Pronto soccorso agli anziani sono in continuo aumento (è pari a126% l’incremento negli Usa, dal 1993 al 2o03). Mentre qualcuno ancora ritiene che gli anziani occupino «abusivamente» gli ospedali, dati reali affermano che per i vecchi il ricorso al Pronto soccorso (spesso seguito da ricovero) sia quasi sempre appropriato, come dimostrato dal fatto che, su ico pazienti in codice rosso, oltre 6o sono anziani. E evidente che un’adeguata assistenza extraospedaliera possa migliorare la gestione delle patologie croniche e della fragilità, oltre che facilitare la dimissione ospedaliera di pazienti stabilizzati ma ancora bisognosi di cure.

Leggi: Mio Welfare, 27/05/2018


sabato 19 maggio 2018
 Sanità, in Italia mancano 250mila posti letto per anziani e disabili

L’appello di Salvatore Isaia, presidente di Federsociale al Forum sulla Terza età che si svolto nell’ambito dell’Expo Franchising 2018, alla Mostra d’Oltremare
«In Italia il tema della non autosufficienza è ancora fermo al palo. Mancano circa 250mila posti letto per anziani e disabili. Anche in questo settore è evidente che il Paese viaggia a due velocità diverse. Al Nord esistono strutture di media e alta intensità (Rsa, rsd, case di cura per lungo degenti) pronte a ricevere sia pazienti lungo degenti che quelli con esigenze speciali come anziani e disabili. Al Sud questo tipo di residenze coprono a malapena il 30 per cento delle esigenze. Solo in Campania esiste un fabbisogno di oltre 4.800 posti letto», ad affermarlo oggi è stato Salvatore Isaia, presidente di Federsociale, al Forum sulla Terza età che si svolto nell’ambito dell’Expo Franchising 2018, alla Mostra d’Oltremare.

Leggi: Corriere del Mezzogiorno, 19/05/2018


DALLE REGIONI:

martedì 5 giugno 2018
Val Susa, 6 notti in pronto soccorso: l’odissea di una 92enne

Il Tribunale del malato dopo l’allarme: «Indirizzi sbagliati e bombole d’ossigeno vuote
Nuovi disservizi all’ospedale di Susa, a causa della carenza di posti letto: un’anziana di 92 anni, residente in Val Susa, ha dovuto aspettare una settimana in pronto soccorso prima di poter essere ricoverata nel reparto di Medicina. La signora Luisa è arrivata al pronto soccorso il 28 maggio per un’infezione alle vie urinarie e per sei giorni non c’è stato modo di trasferirla in reparto. «Ma il problema, purtroppo, non riguarda solamente nonna Luisa. Fino a ieri, al pronto soccorso c’erano altri cinque anziani che aspettavano da giorni di poter essere ricoverati nei reparti», spiegano alcuni dipendenti dell’ospedale di Susa.
«Confermiamo che l’anziana è stata ricoverata al pronto soccorso fino al 4 giugno, ma è sempre stata su un letto, non in barella, nella zona dedicata alla Osservazione breve intensiva, dunque non in corridoio», replica l’Asl To3. E ancora: «Suo figlio è sempre stato in contatto con il primario e la donna non è mai stata in pericolo di vita. L’abbiamo seguita con il massimo delle attenzioni. Anzi, alcuni pazienti vengono tenuti nei letti dell’Obi appositamente per seguirli meglio». Ma i disagi non si limitano solamente al pronto soccorso.

Leggi: Corriere della Sera, 05/06/2018


sabato 2 giugno 2018
“Decido io chi deve morire” l’orrore nell’ospizio lager

«Sai cos’hanno detto quando è stata male R.? Facciamo in modo che non muoia perché sennò perdiamo i soldi. Be’ son cose da dire?» . L’anziana ospite della casa famiglia ” Il Fiore”, sequestrata dai carabinieri, si stupisce delle parole usate nei confronti di un’altra degente come lei. Il titolare Vanes Dani, 66 anni, è in carcere. La direttrice Carla Dessì e l’operatrice Giuseppina De Simone, 37 e 54 anni, sono ai domiciliari. Mario Lunghini, un medico compiacente che prestava i suoi timbri in cambio di soldi per consentire agli amici di fare ricette e accaparrarsi farmaci, è stato sospeso dalla professione. E altre quattro persone, tra cui la compagna del capo, che fa pure la caposala dell’ospedale Bellaria, sono indagate a vario titolo per maltrattamenti, esercizio abusivo della professione medica, lesioni. La procura ipotizza anche il reato di tortura. L’ordinanza firmata dal giudice Alberto Ziroldi, che fa seguito all’inchiesta del pm Augusto Borghini, condotta attraverso i carabinieri di Bologna centro e del Nas, mette in luce come si lavorava nella casa degli orrori. L’anziano «è utile fino a che costituisce fonte di reddito», scrive il giudice. Mentre «la squallida e miserabile finalità» di Vanes Dani era declinata «nella volontà di ricavare il maggior lucro possibile dalle altrui sofferenze, attraverso l’annientamento totale, meccanico e soprattutto farmacologico degli anziani pazienti, così da limitarne le residue capacità di azione».

Leggi: La Repubblica, 02/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Case di riposo: situazione sempre più grave

Fp Cgil, Cisl e Uil Roma e Lazio: “Necessaria una legge che regolamenti il settore per tutelare le persone, standard minimi chiari e rigorosi, un sistema di controllo ferreo per le autorizzazioni e dotazioni minime di personale, con qualifiche adeguate”.
“Da tempo è in atto un dialogo con la Regione Lazio sulla necessità di una legge che regolamenti in modo più stringente le case di riposo. Pensiamo che i fatti che continuano a ripetersi, non da ultimo quello emerso oggi sui maltrattamenti in una struttura di Latina ai danni di un’anziana non autosufficiente, impongano di accelerare i tempi. Sono casi che vanno condannati duramente. Gettano discredito su chi lavora con amore e cura nei confronti degli anziani, lasciano nell’insicurezza questi ultimi e le loro famiglie”. È quanto affermano in una nota unitaria le segreterie regionali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio.
“Strutture di quel tipo operano spesso sotto gli standard minimi, con poco personale e in condizioni indecorose – continuano le federazioni regionali –, tanto per chi vi lavora, quanto per chi vi risiede. Nel caso di Latina, ad esempio, da quanto apprendiamo dalla stampa, per un operatore del settore salta subito agli occhi il fatto che l’anziana maltrattata fosse non autosufficiente. E le case di riposo non sono strutture adatte a offrire quel servizio”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 04/06/2018


venerdì 1 giugno 2018
Piacenza. Un progetto per le donne anziane vittime di violenza

In questi giorni abbiamo parlato molto di violenza sugli anziani. Lo abbiamo fatto per raccontare i fatti terribili di Villa Fiore in provincia di Bologna o per dare conto della sentenza di primo grado che condanna gli autori delle violenze di Villa Alba a Parma, dove il sindacato dei pensionati della Cgil si era costituito parte civile. Stavolta invece lo facciamo per dare una buona notizia: a Piacenza sta nascendo una rete di ascolto integrata sul territorio finalizzata proprio a contrastare abusi e violenze sulle donne anziane. Si fa formazione per creare delle vere e proprie sentinelle sul territorio che possano vigilare e tutelare al meglio le donne più deboli.
L’iniziativa nasce da un’idea dei pensionati Cgil e dell’Auser che, in collaborazione con l’azienda sanitaria locale, hanno dato vita a una serie di progetti di formazione rivolti a medici di base, operatori sociali, operatori sanitarie ma anche alle forze dell’ordine e ai volontari delle associazioni. Lo scopo è quello di fornire loro strumenti adeguati per riconoscere gli abusi.

Leggi: Liberetà, 01/06/2018


giovedì 31 maggio 2018
Parma, violenze nella casa di riposo Villa Alba. I giudici si pronunciano

I giudici si sono pronunciati sulle violenze avvenute all’interno della casa famiglia per anziani “Villa Alba” di Parma. Maria Teresa Neri è stata condannata a 4 anni e 4 mesi, Caterina Neri e Concetta Elia sono state condannate entrambe a 4 anni e 6 mesi.
I pensionati Cgil di Parma si sono costituiti parte civile contro gli autori dei maltrattamenti. Un atto dovuto, in rappresentanza di migliaia di pensionati di Parma, per stare dalla parte delle persone più fragili che hanno subito violenze.
«Quella di oggi è una sentenza importante. – commentano Paolo Bertoletti e Bruno Pizzica, segretari generali, rispettivamente, dello Spi Cgil di Parma e dell’EmiliaRomagna. – Abbiamo sempre confidato nel lavoro della giustizia, che, insieme alle forze dell’ordine, ha portato alla luce situazioni di maltrattamenti inconcepibili. La violenza perpetrata contro chi non può difendersi, che siano anziani o bambini, è la più terribile. Dobbiamo impegnare ogni nostra energia perché non si ripetano più maltrattamenti come quelli che sono accaduti nel nostro territorio».

Leggi: Liberetà, 31/05/2018


mercoledì 30 maggio 2018
 Cremona, presentato il progetto della “Portineria solidale”

Si è tenuta nei giorni scorsi presso l’ASC Cremona Solidale la conferenza stampa del progetto “Portineria Solidale – Una rete tra le associazioni di volontariato”. Il progetto nasce dalla scelta di Cremona Solidale e Fondazione Città di Cremona di recuperare l’edificio della storica portineria (ex-palazzina del custode) ed affidarla ad Auser Comprensorio di Cremona e Auser Unipop quale sede di lavoro e come luogo di incontro, con scopi sociali e solidali, delle associazioni di volontariato che attualmente operano all’interno di Cremona Solidale. Portineria Solidale sarà rigenerazione di spazi, cantiere aperto, hub di associazioni e incubatore di innovazione ed iniziative per gli ospiti ed i lavoratori dell’ex-Soldi.
Il progetto è stato presentato da Auser Comprensorio di Cremona al bando “Volontariato 2018″ di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comitato di Gestione del Fondo Speciale e Centri per il Servizio Volontariato Lombardia.
La ex-portineria di Cremona Solidale (sede del progetto) vede capofila Auser Provinciale di Cremona, ma ha coinvolto diverse cooperative e associazioni già operanti o comunque in stretta collaborazione con Cremona Solidale. Un obiettivo di “Portineria Solidale” sarà quello di avvicinare – fisicamente, ma non solo – Cremona Solidale al resto della cittadinanza. E in quest’ottica si inserisce l’intervento di rigenerazione della ciclopedonale che collega l’istituto alla città.

Leggi: Auser, 30/05/2018


mercoledì 30 maggio 2018
Belluno: dal registro degli anziani soli alla badante di quartiere, le proposte dello Spi Cgil per gli over 65.

Creare un registro degli anziani soli, adeguare alle esigenze della terza età il patrimonio urbanistico, e avviare l’assistenza serale e il badante di quartiere. Sono alcuni dei progetti che lo Spi Cgil a livello provinciale e regionale intende mettere in campo per gli over 65. «Si tratta spesso di persone che vivono da sole in abitazioni troppo grandi e spesso fatiscenti, che stanno a lungo isolati, senza che nessuno li contatti, rischiando di avere incidenti domestici a volte fatali. Anche nel Bellunese i problemi legati agli anziani, spesso dimenticati da familiari e parenti, si moltiplicano, creando situazioni drammatiche», dice Renato Bressan, segretario dei pensionati della Cgil.
In provincia, secondo i dati dello Spi Veneto, gli over 65 sono circa 53mila (52.747) – oltre un quarto della popolazione (25,8 %) – e il loro numero è in continua crescita (+12% negli ultimi 10 anni). «Un vero e proprio esercito che include una rilevante quantità di anziani soli, la più massiccia di tutta la regione. Sono loro la parte più fragile della società, rappresentata per lo più da donne.
In valore assoluto gli anziani soli nel 2017 sono 22.570, un terzo uomini e due terzi donne».
In continuo aumento anche gli ultraottantenni, passati dai 14.093 del 2007 ai 15.586 del 2017 con una crescita del 12,5%.

Leggi: Auser, 30/05/2018


 

 

IN AGENDA:

Milano 4 giugno  – Convegno nazionale: Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

Leggi: Auser


Bari dal 22 al 25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

Leggi: Auser


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari. Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

Leggi: Il Manifesto


“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

mercoledì 30 maggio 2018
 “Le sfide della non autosufficienza. Spunti per un disegno organico per la copertura della non autosufficienza”.

A ideale conclusione di un percorso di studio e approfondimento promosso dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali con il supporto scientifico di Assoprevidenza, è stato recentemente pubblicato un Quaderno di Approfondimento dedicato a “Le sfide della non autosufficienza. Spunti per un disegno organico per la copertura della non autosufficienza”, in cui si analizza uno dei “temi caldi” del dibattito presente e futuro sulla riorganizzazione dei sistemi di welfare: l’evoluzione delle politiche sociali di protezione e cura delle persone anziane e/o non autosufficienti.
Il Quaderno si fonda su un importante presupposto: la non autosufficienza rappresenta oggi per l’Italia una priorità assoluta, alla luce dei processi sociali e demografici in atto, di fronte ai quali, malgrado i continui allarmi demografici ed economici, l’Italia si trova per molti aspetti impreparata, innanzitutto per ragioni di tipo culturale, cui si sommano però anche risposte al problema non sempre adeguate o adeguatamente sistematizzate sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo.

Leggi: Rete Caad, 30/05/2018


martedì 29 maggio 2018
Incontri di arteterapia dedicati ai caregiver

Una serie di incontri gratuiti di arteterapia dedicati a familiari e caregiver di persone con disabilità: a organizzarli è il Centro Spazio Vita Niguarda di Milano, con l’obiettivo di proporre, come spiegano i promotori, «uno spazio per sé in cui recuperare leggerezza, tranquillità, risorse ed energia, un tempo creativo all’interno di un luogo protetto, condiviso con persone che comprendono le nostre fatiche e preoccupazioni»
Una serie di incontri gratuiti di arteterapia dedicati a familiari e caregiver di persone con disabilità: li organizza il Centro Spazio Vita Niguarda di Milano, allo scopo di proporre, come spiegano i promotori, «uno spazio per sé in cui recuperare leggerezza, tranquillità, risorse ed energia, un tempo creativo all’interno di un luogo protetto, condiviso con persone che comprendono le nostre fatiche e preoccupazioni».
La partecipazione, come detto, è gratuita (con la sola necessità dell’iscrizione all’Associazione Unità Spinale-AUS Niguarda, per obblighi assicurativi).

Leggi: Superando, 29/05/2018


sabato 26 maggio 2018
Barriere architettoniche: pubblicato il decreto, 180 milioni alle regioni

Pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture e trasporti il decreto interministeriale 67 del 27 febbraio 2018, inerente il riparto tra le regioni di 180 milioni per il finanziamento del Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, previsto dalla legge 13 del 9 gennaio 1989 e che dal 2003 era a secco di risorse. Il provvedimento, che entrerà in vigore tra 15 giogni, aveva ricevuto il 15 febbraio l’ok della Conferenza Stato-Regioni, prima del decreto firmato da Graziano Delrio.
Le risorse sono così ripartite: Abruzzo 4,4 milioni; Basilicata 15,2; Campania 13,5; Emilia-Romagna 29,3; Lazio 19,2; Liguria 275mila euro; Lombardia 25,3 milioni; Marche 11,3; Molise 1,1; Piemonte 25,7; Puglia 4,0; Sardegna 3,2; Sicilia 4,4; Toscana 2,9; Umbria 11; Veneto 8,4.
Oltre al riparti è online sul sito del Mit anche il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato relativa all’eventuale spettanza agli eredi o al tutore che abbiano sostenuto le spese, del contributo economico per la realizzazione di opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche nel caso in cui si verifichi il decesso del portatore di handicap.

Leggi: Rete Caad, 26/05/2018


sabato 26 maggio 2018
 Risoluzione dell’OMS sulle tecnologie assistive

Il 26 maggio l’OMS ha ufficialmente varato la tanto attesa Risoluzione sulle tecnologie assistive. Si allega il testo, estratto dalla bozza di verbale della 71° Assemblea Generale (gentilmente fornito da R.Andrich della Fondazione don Gnocchi).
La risoluzione assegna i seguenti 9 obblighi agli stati membri:
1. sviluppare, attuare e rafforzare opportune politiche e programmi per migliorare l’accesso alle tecnologie assistive nel quadro dei servizi socio-sanitari garantiti ai cittadini;
2. allocare adeguate risorse umane opportunamente preparate per la fornitura e la manutenzione degli ausili, ad ogni livello di servizio sociale e sanitario;
3. garantire che gli utenti e i loro caregivers abbiano accesso agli ausili più appropriati al loro caso e che li sappiano utilizzare in maniera sicura ed efficace.
4. a seconda del contesto e delle esigenze locali, mettere a punto ove opportuno un elenco nazionale di ausili prioritari (basato sull’elenco OMS degli ausili prioritari) che siano alla portata economica dell’utente, la cui efficacia valga il loro costo e che soddisfino a criteri basilari di qualità e sicurezza.

Leggi: Rete Caad, 26/05/2018


venerdì 25 maggio 2018
L’“Internet delle cose” per la salute e l’autonomia delle persone

In àmbito di telecomunicazioni, l’“Internet delle cose” (“Internet of Things”) è ciò che riguarda l’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Un buon esempio in tal senso è il Progetto “HABITAT”, sviluppato in Emilia Romagna, piattaforma che permetterà di realizzare ambienti domestici assistivi, riconfigurabili e in grado di adattarsi progressivamente alle esigenze di chi li abita. L’obiettivo principale è fornire un sistema di monitoraggio “trasparente” dei comportamenti quotidiani di persone che, per età o malattia, necessitano di speciali attenzioni.
L’aumento dell’età media della popolazione impone di trovare soluzioni per sostenere e prolungare l’autonomia delle persone nei loro luoghi ed ambienti quotidiani. La tecnologia corrente, e precisamente la possibilità di distribuire una grande quantità di sensori wireless [senza fili, N.d.R.] negli ambienti di vita quotidiana, in grado di cooperare tra di loro, metterà presto a disposizione sistemi che consentiranno di rendere l’abitazione e gli ambienti di vita “intelligenti”, cioè in grado di adattarsi progressivamente alle esigenze di chi li fruisce.

Leggi: Superando, 25/05/2018


venerdì 25 maggio 2018
Un dispenser “salvavita” e un porta Ipad sostenibile: i progetti premiati da Upgrade

Un dispenser salvavita per i nonni, che spesso rischiano di dimenticare di prendere le pillole e un porta Ipad totalmente sostenibile con materiali riciclati. Sono questi i progetti vincitori del concorso indetto da Upgrade nelle scuole partecipanti al progetto di educazione economica di Pleiadi e Fondazione Cariverona
Un dispenser “salvavita” per i nonni, che spesso rischiano di dimenticare di prendere le pillole e un porta Ipad totalmente sostenibile con materiali riciclati. Sono questi i progetti vincitori del concorso indetto da Upgrade nelle scuole partecipanti al progetto di educazione economica, finanziaria e all’imprenditorialità di Pleiadi e Fondazione Cariverona. Ieri la premiazione nel corso di un evento finale presso il teatro Ristori di Verona, cui hanno partecipato 250 ragazzi dell’Its “Marco Polo” di Verona, dell’Istituto “Michele Sanmicheli” di Verona, dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura “G. Medici” di Legnago e della scuola primaria “A. Provolo” di Verona.

Leggi: Redattore Sociale, 25/05/2018


giovedì 24 maggio 2018
Documento approvato dai direttivi unitari Sunia, Sicet e Uniat Sicilia

Il contesto socioeconomico del paese è tale che la questione abitativa è diventata una vera e propria emergenza nazionale.
La situazione dei nuclei familiari più deboli si è infatti aggravata a causa della prolungata crisi economica e si è allargata la fascia delle famiglie non più in grado di acquistare un’abitazione né di affrontare canoni di locazione che risultano troppo gravosi.
Cresce la domanda d’affitto soprattutto da parte di nuove fasce (giovani coppie, stranieri, studenti, anziani, single) ed è una domanda povera, da parte di chi ha redditi bassi o medio bassi, una domanda a cui non corrisponde un’offerta adeguata. E’ questa quella parte di popolazione che potrebbe avere una risposta solo dagli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma le politiche pubbliche messe in campo sulla questione abitativa sono insufficienti e inadeguate.
Nonostante infatti sia evidente che la crisi ha tolto al ceto medio gran parte di quella propensione al risparmio ed all’investimento immobiliare che lo aveva reso una componente essenziale del blocco edilizio e che la domanda emergente è quella d’affitto, i governi, anche l’ultimo non fa eccezione, hanno continuato a varare misure che in qualche modo hanno premiato l’acquisto di un’abitazione.

Leggi: Sunia, 24/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Imu e Tasi: chi deve versare l’acconto entro il 18 giugno?

Il prossimo 18 giugno scadrà il termine per il versamento dell’acconto Imu e Tasi. Per entrambi i tributi, l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale possesso (a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero).
I soggetti passivi
Sono soggetti passivi Imu i possessori di qualunque immobile, e in particolare: il proprietario di immobili (solo se in piena proprietà, ossia per la quota non gravata da usufrutto);
l’usufruttuario (nel qual caso il titolare della nuda proprietà non deve versare);
il titolare del diritto d’uso; il titolare del diritto di abitazione: nel caso di decesso di uno dei due coniugi, con riferimento alla casa coniugale, pagherà il coniuge superstite. Con riferimento agli altri immobili di proprietà del defunto pagherà l’imposta ciascuno degli eredi in ragione delle proprie quote di spettanza.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Piacenza, una rete a sostegno delle donne anziane vittime di violenza

Nasce a Piacenza una collaborazione tra Ausl, Spi Cgil ed Auser per abbattere il muro del silenzio su casi di violenze sessuali e psicologiche.  Una “rete” di soggetti, a partire dall’Ausl che dovrebbe avviare progetti di formazione e dare così strumenti a medici di base, operatori sociali e sanitari, ma anche alle forze dell’ordine e ai volontari delle associazioni per riconoscere gli abusi sugli anziani, in particolare contro donne anziane over 65, le più esposte. Stiamo parlando di un fenomeno che, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) è “troppo sottovalutato”.  Per questo  le donne pensionate dello Spi Cgil e i volontari di Auser si sono uniti per cercare di aggregare partner istituzionali e non, per fare qualcosa di concreto in favore delle donne anziane vittime di abusi. “Consapevolezza ce n’è poca, al momento. Sia da parte delle donne abusate sotto il profilo economico, psicologico e fisico sia da parte degli operatori che potenzialmente possono riconoscere i segnali” spiegano le organizzatrici. Donne di tutte le età e le classi sociali subiscono abusi di tipo sessuale, fisico, psicologico ed economico che spesso non “emergono”. Si consumano – rivela Oms – in ambito domestico, e non solo. Nelle strutture protette – come rivela, sovente, qualche inchiesta delle Procure – o nelle pieghe di truffe che si perpetrano anche negli anni.

Leggi: Auser, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Istat: il volontariato fa bene agli anziani e a chi è in difficoltà

Chi vive meglio fa più volontariato. E chi fa volontariato vive meglio. La doppia relazione tra il benessere personale e lo svolgimento di attività gratuite di solidarietà era già nota agli studiosi, ma il 26° rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del paese aggiunge due nuovi elementi: più il volontariato è svolto in età avanzata e più si è soddisfatti della propria vita; e più si è in difficoltà, più intense sono le sue ricadute positive. Il rapporto, presentato nei giorni scorsi, è incentrato quest’anno sulle “reti e le relazioni sociali” e analizza in particolare la popolazione alla luce della sua presenza in reti di sostegno (formali e informali), di amicizia, di lavoro, di cultura ecc. Ed uno dei fattori che determina la “situazione” degli italiani all’interno di queste reti, il loro livello di partecipazione e perfino di ottimismo, è appunto l’appartenere o meno a quel 13,2 per cento di persone oltre i 14 anni che hanno svolto (dato 2016) un’attività gratuita negli ultimi 12 mesi. Emerge come la soddisfazione per la propria vita – quando è legata all’attività associativa – cresca al crescere dell’età. Infatti, se tra i ventenni l’impegno non influisce sul grado di tale soddisfazione (che rimane sul 55 per cento in entrambi i casi), lo scarto nel benessere percepito tra chi fa o non fa volontariato arriva a quasi il 21 per cento tra gli ultrasettantenni: 56 contro 35 per cento.

Leggi: Auser, 23/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Presentazione del XVI Rapporto nazionale  sulle politiche della cronicità

Il  Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva (CnAMC) presenta a Roma il prossimo 29 maggio il del XVI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti”. L’evento si  presso il Centro Congressi Cavour – Via Cavour, 50/a, dalle ore 9.30 alle ore 13.30. Il Rapporto sulle politiche della cronicità rappresenta il punto di vista di 50 Associazioni di persone affette da patologie croniche e rare aderenti al Coordinamento e mira a produrre informazione civica, segnalando le carenze con cui si confrontano quotidianamente le persone e ad inserirsi nel dibattito pubblico sulle politiche sociali e sulla sostenibilità del nostro sistema di assistenza sanitaria attraverso l’elaborazione di una piattaforma per la promozione di un sistema di welfare equo, universale e solidale Il Rapporto di quest’anno “Cittadini con cronicità: molti atti, pochi fatti”  partendo da un’analisi del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) al fine di verificare quali effetti abbia prodotto sinora in termini di qualità dell’assistenza, mette in evidenza quanto le riforme emanate negli ultimi anni (nuovo modello di assistenza territoriale, nuovi LEA, Piano Nazionale Cronicità) siano rimaste solo sulla carta, se non con sporadici e poco omogenei interventi in singole realtà. Verrà poi dedicato un focus alle difficoltà legate alla cronicità nelle diverse fasce di età (il bambino, l’adulto e l’anziano).

Leggi: Auser, 23/05/2018


lunedì 30 aprile 2018
Diritto all’abitare: nove princìpi in cui credere

Nove princìpi in cui credere, scrive Fausto Giancaterina, «per sorreggere la cultura e i valori ispiratori dell’azione di accompagnamento delle persone con disabilità in un progetto del diritto all’abitare». A partire dal fatto di credere «nella centralità della persona, piuttosto che nella centralità del budget» e «che siano i diritti ad avere la priorità rispetto ai bisogni», ovvero che sia «l’esigibilità dei diritti stessi a determinare l’organizzazione dei servizi»
Giovane con disabilità che ride, seduto presso un tavolo di cucinaPer sorreggere la cultura e i valori ispiratori dell’azione di accompagnamento delle persone con disabilità in un progetto del diritto all’abitare, noi crediamo:

Leggi: Superando, 30/04/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 28 maggio 2018
Firenze. ‘Autogestioni in festa’: le case popolari fiorentine riunite per celebrare il trentennale della loro nascita.

Trent’anni e non dimostrarli!
Lunedì 28 maggio, a partire dalle ore 18,30, presso la Casa del Popolo di San Bartolo a Cintola, il SUNIA ha promosso e organizzato una iniziativa per festeggiare, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni, le Autogestioni fiorentine e dei comuni dell’area metropolitana. Era il 1988 quando per la prima volta fu costituita la ‘rivoluzionaria’ forma di gestione degli alloggi popolari da parte degli abitanti stessi, che prevedeva il coinvolgimento diretto, il confronto sulle scelte in assemblea, il percepire le case abitate come “un po’ più proprie” e un po’ meno in affitto. Fu chiamata Autogestione ed ha avuto un grande successo e sviluppo, contribuendo a far diventare i blocchi di case popolari, posti belli, decorosi e con un livello di coesione sociale importante.
‘La stragrande maggioranza degli edifici di case popolari in Firenze e provincia è organizzato in Autogestione’’ dice Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze. ‘Un vero e proprio primato nazionale, il cui merito va riconosciuto soprattutto alle donne e agli uomini delle case popolari, che in questi anni hanno ricoperto e ricoprono il ruolo di responsabili e di membri dei comitati di Autogestioni. Ma orgogliosamente rivendico il ruolo avuto dal nostro sindacato, che fin dall’inizio ha creduto, aiutato ed incentivato questa esperienza”.

Leggi: Sunia, 28/05/2018


sabato 26 maggio 2018
Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi

Commercianti coinvolti in un’azione di superamento delle barriere architettoniche, ma anche carrozzine, maschere oscurate e pedane, per far provare in prima persona la disabilità e far scoprire da vicino la reale accessibilità dei negozi: sarà questo la giornata di sensibilizzazione promossa per domani, 26 maggio, a Orbassano, nell’àmbito del Progetto “Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi”, con il quale la città del Torinese ha aderito alla campagna di sensibilizzazione denominata “Tutti Clienti”, promossa qualche tempo fa dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà
«Credo sia indispensabile tutelare tutti i cittadini nella completezza dei loro diritti, impegni e interessi. Riconoscere all’intera cittadinanza il potere economico personale, individuando in tutti i cittadini possibili clienti, reputo sia la filosofia da applicare per una società davvero inclusiva in grado di offrire, prima ancora dei prodotti merceologici progettati “per tutti”(for all), la piena accessibilità alle attività commerciali»: lo ha dichiarato Gabriele Piovano, presidente della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), durante la presentazione del Progetto Qui non trovi barriere, ma solo sorrisi, con il quale la città di Orbassano – centro di quasi 25.000 abitanti nell’area metropolitana di Torino – ha aderito alla campagna di sensibilizzazione denominata Tutti Clienti, promossa qualche tempo fa dalla stessa CPD, in occasione del trentennale dalla propria nascita.

Leggi: Superando,  26/05/2018


giovedì 24 maggio 2018
Lazio: istituito l’Ufficio speciale per la rigenerazione urbana

Fornirà misure di formazione e assistenza ai tecnici comunali e agli operatori del settore, curerà la programmazione di interventi urbani sostenibili e provvederà alla pianificazione e agli adempimenti normativi di progetti speciali e piani di riqualificazione urbanistica
Istituito l’Ufficio speciale per la rigenerazione urbana all’interno della Direzione Urbanistica e Territorio della Regione Lazio. Il nuovo servizio favorirà la piena e uniforme attuazione della normativa sulla rigenerazione urbana attraverso attività di monitoraggio e di proposta, con l’obiettivo di migliorare tempi e modalità di applicazione della legge regionale da parte dei Comuni.
In particolare, l’ufficio speciale fornirà misure di formazione e assistenza ai tecnici comunali e agli operatori del settore, curerà la programmazione di interventi urbani sostenibili e provvederà alla pianificazione e agli adempimenti normativi di progetti speciali e piani di riqualificazione urbanistica.

Leggi: Casa e clima, 24/05/2018


mercoledì 23 maggio 2018
Un borgo per anziani e giovani coppie

In costruzione un complesso da 138 appartamenti di cui 100 da affittare a canone sostenibile e con servizi sanitari
Un villaggio dove sarà confortevole vivere. Lo sarà se si è una giovane coppia, ma anche e soprattutto se si è anziani o con qualche disabilità. Il progetto edilizio della “Fabbrica del benessere”, in fase di realizzazione a Collepardo, proprio dietro all’università, è stato presentato ieri dalla Atena Costruzioni, società fondata nel 2007 proprio per realizzare il borgo teramano. Che è un progetto pilota a livello nazionale, visto che prevede la realizzazione di abitazioni a canone sostenibile ma anche spazi destinati alla salute (ambulatori medici), al benessere (piscina, palestra, spa e spazi per il divertimento), all’ecosostenibilità (orti urbani e sistema di riciclo dei rifiuti biodegradabili).

Leggi: Il Centro, 23/05/2018


IN AGENDA:

Al Caregiver Day, app e siti web per chi assiste un familiare non autosufficiente

Dal 4 al 28 maggio c’è “Prendersi cura: insieme”, l’ottava edizione della manifestazione promossa dalla cooperativa “Anziani e non solo”. Tra i temi affrontati: la narrazione come cura, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Il testimonial è l’ex ginnasta Yuri Chechi
CARPI (Modena) – La narrazione come terapia, le app dedicate a chi si prende cura di una persona non autosufficiente, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati a “Prendersi cura: insieme!”, l’ottava edizione di “Caregiver day – Mi prendo cura di te”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Anziani e non solo di Carpi (Modena) con il contributo dell’Unione Comuni Terre d’argine e il patrocinio di Ausl Modena, Regione Emilia-Romagna e Carer-Associazione caregiver Emilia-Romagna. La manifestazione si terrà dal 4 al 28 maggio tra Carpi e Bologna. Testimonial 2018 sarà l’ex ginnasta Yuri Chechi che racconterà la sua esperienza il 26 maggio in occasione della Giornata del caregiver istituita con la legge regionale 2/2014, la prima in Italia.

Leggi: Redattore Sociale


Arezzo 26 maggio – Convegno SUNIA, CGIL, SPI: La casa ha un futuro “popolare”?

Da una parte l’emergenza abitativa che diventa sempre più drammatica. Dall’altra una legge regionale sulle case popolari in fase di elaborazione che non convince e viene giudicata “non all’altezza dei problemi che la stessa regione evidenzia nei suoi rapporti annuali sulla povertà e sulla casa”.
Sunia, Cgil e Spi, sia di Arezzo che della Toscana, vogliono fare il punto sulla casa analizzandone tutti gli aspetti ed hanno organizzato il convegno che si terrà il 26 maggio nella sede sindacale di via Monte Cervino ad Arezzo. Invitati Arezzo Casa e i Sindaci del Lode, l’organismo dei comuni che si occupa, appunto, della casa.
“Si sta purtroppo allargando una forbice – commentano Sunia, Cgil e Spi. Da una parte la crisi economica, l’invecchiamento della popolazione, la trasformazione delle famiglie rendono necessaria una nuova e dinamica politica della casa da parte dei soggetti pubblici. Dall’altra registriamo il rischio dell’allentamento di un impegno doveroso e che rischia di rendere più acute le tensioni sociali”.

Leggi: Sunia


Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

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Social Cohesion Days – Edizione 2018 – dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia

“La divisione imperfetta” è il tema scelto per l’edizione 2018, una chiave di lettura per parlare di un tema di grande attualità: il rapporto tra diseguaglianze e democrazia. Le disuguaglianze socio-economiche globali stanno crescendo mentre la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi. Questo crescente divario sociale sta spingendo parti consistenti della popolazione europea a identificarsi con forme di populismo e totalitarismo, indebolendo così la tenuta sociale dei sistemi democratici. Di fronte alle problematiche che il nostro tempo ci costringe ad affrontare, l’edizione 2018 dei Social Cohesion Days si propone come necessario momento di approfondimento delle tematiche di disuguaglianza sociale, con l’obiettivo di ricostruire dal basso, attraverso pensieri, pratiche e azioni, la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla “cosa pubblica”. Perché ridurre i gap, incentivare il dialogo, capire le differenze e valorizzarle sono condizioni necessarie immaginare un futuro per i sistemi democratici.

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Convegno nazionale: “Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Aula Magna, Via Gobbi 5 – Milano – Lunedì 4 giugno 2018, ore 9:30
Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy. Convegno Nazionale
Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

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Firenze 6 giugno – I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali. Il 6 giugno a Firenze la presentazione del progetto

Anziani in campo per dare sostegno a famiglie disagiate con bambini da 0 a 6 anni
Si avvia in quattro regioni il progetto di Auser Lombardia finanziato dal Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile
Si terrà a Firenze il prossimo 6 giugno dalle ore 10 alle 13,30 presso l’Istituto degli Innocenti Salone Brunelleschi, l’evento di presentazione del progetto di cui Auser Lombardia è capofila “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”. Il progetto mira a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire, soprattutto in territori dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano.

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Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

E’ in libreria dal mese di maggio il volume edito da Altraeconomia e curato da HousingLab, dal titolo “Cohousing. L’arte di vivere insieme ”Principi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo”

Un libro per chi nella propria casa non cerca solo un luogo da abitare ma anche il senso di comunità andato smarrito nella società moderna e nelle nostre città caotiche; una mappatura, la più aggiornata, di tutte le esperienze di “abitazione collaborativa” già attive o in cantiere in Italia, che ne racconta al contempo le caratteristiche distintive: gli spazi e i servizi messi in comune, le pratiche sostenibili, le “porte aperte” al quartiere, la creazione di un welfare diffuso e basato sulle relazioni. L’assunto è quindi che, nel cohousing, la “densità” urbana possa rappresentare un’opportunità piuttosto che un problema, là dove “vivere insieme” diventa un punto di forza e il condominio da luogo proverbiale per le liti, diventa un laboratorio di innovazione sociale. Le esperienze di questo libro raccontano infatti una straordinaria normalità, dove le pratiche di mutuo aiuto sono quotidiane e la condivisione è sinonimo di qualità della vita. Questo “manuale” spiega in modo chiaro e comprensibile la natura, lo spirito e la prassi del cohousing.

Leggi: Auser


Manifesto per la costituzione di un comitato nazionale per la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Sergio Mattarella, presidente della Repubblica Italiana.
È tempo che i principi costituzionali che riconoscono il rispetto della diversità e la necessità di eliminare le disuguaglianze siano finalmente attuati.
È inaccettabile che le differenze fra i cittadini siano prese a pretesto per giustificare forme di discriminazione nei confronti di gruppi e categorie sociali emarginati.
Per reagire a questa situazione si è formato il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, costituito da associazioni del mondo della disabilità e del disagio mentale e con il sostegno di costituzionalisti e professori universitari.
Il Comitato Promotore con l’obiettivo “Mai più nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino” lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.

Leggi: Il Manifesto


“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

Leggi: Auser


Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 22 maggio 2018
Sicilia, sindacati a Regione: rilanciare edilizia pubblica

Sunia, Sicet e Uniat hanno scritto al Presidente della Regione, agli assessori e ai capigruppo dei partiti all’Ars per chiedere “il rilancio dell’edilizia abitativa pubblica attraverso un’attenta e intelligente riforma che non si limiti a disegnare l’architettura degli enti ma guardi al buon vivere dell’utenza e alla salvaguardia del patrimonio”. Al governo regionale i sindacati degli inquilini sollecitano “un confronto sul tema del diritto alla casa per i ceti sociali meno abbienti e in difficoltà e sulla qualità del vivere e dell’abitare nei quartieri di edilizia residenziale pubblica”.
Nell’idea di riforma dei sindacati, c’è la costituzione di un osservatorio regionale sulla condizione abitativa; il finanziamento certo e continuo del settore e il suo rilancio con il definitivo superamento dei piani di svendita; l’elaborazione di un programma annuale di riqualificazione del patrimonio; la riunificazione di tutto il patrimonio pubblico in un territorio in capo a un unico ente; la rivisitazione delle norme e dei regolamenti su canoni, morosità incolpevole, mobilità, accesso, auto riqualificazione, autogestione, permanenza, decadenza, l’accorpamento degli attuali 10 enti in base a un numero prefissato di alloggi gestiti e altro.

Leggi: Rassegna Sindacale, 22/05/2018


venerdì 18 maggio 2018
Inchiesta. L’urbanistica della crisi immobiliare che assedia le città

Molti i complessi residenziali ancora da “digerire”: da Bologna a Milano a Trento: gli sviluppi fanno i conti con fallimenti sociali e finanziari
Cantieri abbandonati, scheletri di edifici non finiti, palazzi disabitati, giardinetti dimenticati nell’incuria. Sono i risultati visibili di una crisi durata un decennio che ha bloccato lo sviluppo immobiliare e visto fallire aziende di costruzioni e cooperative.
L’Italia è disseminata di insuccessi, o parziali successi, immobiliari, un Paese reale che stenta a seguire la via della crescita tracciata da Milano, dove capitali esteri e interesse domestico si incontrano nel realizzare nuove residenze che si iniziano di nuovo a vendere anche sulla carta. Nel recente passato, nei lunghi anni della crisi del mattone iniziata nel 2008, i prezzi sono scesi in media del 30% sul territorio nazionale e le compravendite hanno toccato il punto più basso a quota 425mila transazioni nel 2013. Il mercato è tornato a 540mila compravendite a fine 2017 (dati Agenzia delle entrate) e si avvia a crescere ulteriormente quest’anno. Ma sul territorio ci sono complessi residenziali ancora da “digerire”, immobili arrivati alla vendita nel momento sbagliato o forse realizzati laddove la domanda di case non era così forte. Gli stessi grandi sviluppi di Milano come Porta Nuova e Citylife hanno avuto in passato qualche difficoltà a imporsi sul mercato, e in alcuni casi hanno dovuto riconvertire le vendite in affitti.

Leggi: Edilizia e territorio, Il Sole 24 Ore, 18/05/2018


venerdì 18 maggio 2018
Boeri: «Periferie, riqualificarle dialogando con chi le abita»

L’archistar: Milano non cada nell’autocelebrazione L’intervista Il neo presidente della Triennale, ex assessore nella giunta Pisapia: bene coinvolgere il terzo settore
Una città che deve sempre più confrontarsi con le altre metropoli del mondo, mettendosi in discussione e senza autoincensarsi troppo. Stefano Boeri, architetto, già assessore alla Cultura nella passata giunta Pisapia e da febbraio alla guida della Triennale, ha le idee chiare in proposito. Proprio oggi, nel palazzo di viale Alemagna, presenta la seconda edizione di Milano ArchWeek, il festival dell’architettura che si svolgerà da mercoledì a domenica prossima. «Bisogna confrontarsi, conoscere le esperienze delle altre città – esordisce -, lavorando in modo comparativo: oggi Milano è molto apprezzata a livello internazionale, ma il rischio dell’autocelebrazione è alto e non ci vuole nulla per tornare alla Milano da bere». Quali esperienze si possono studiare? Un grande tema che presenteremo ad Arch Week è la forestazione, ovvero come aumentare le superfici vegetali e piantumate, o i “canopy”, cioè superficie boschiva ombreggiante: New York, San Francisco, Parigi, Shangai, stanno lavorando su questi progetti.

Leggi: Stefano Boeri, 18/05/2018


giovedì 17 maggio 2018
Istat: il volontariato fa bene agli anziani e a chi è in difficoltà

Il 26° rapporto sulla situazione del paese fa emergere due nuovi elementi sugli effetti dell’impegno solidale: chi ha più di 70 anni è più soddisfatto della propria vita rispetto ai ventenni; e ha ricadute positive soprattutto nelle persone a rischio di marginalità
Chi vive meglio fa più volontariato. E chi fa volontariato vive meglio. La doppia relazione tra il benessere personale e lo svolgimento di attività gratuite di solidarietà era già nota agli studiosi, ma il 26° rapporto annuale dell’Istat sulla situazione del paese aggiunge due nuovi elementi: più il volontariato è svolto in età avanzata e più si è soddisfatti della propria vita; e più si è in difficoltà, più intense sono le sue ricadute positive.
Il rapporto, presentato ieri, è incentrato quest’anno sulle “reti e le relazioni sociali” e analizza in particolare la popolazione alla luce della sua presenza in reti di sostegno (formali e informali), di amicizia, di lavoro, di cultura ecc. Ed uno dei fattori che determina la “situazione” degli italiani all’interno di queste reti, il loro livello di partecipazione e perfino di ottimismo, è appunto l’appartenere o meno a quel 13,2 per cento di persone oltre i 14 anni che hanno svolto (dato 2016) un’attività gratuita negli ultimi 12 mesi.
Nel capitolo su “Associazionismo e benessere”, (pag. 227-234) l’Istat riporta anzitutto gli studi in base ai quali chi si trova in condizioni migliori di vita decide di impegnarsi nel volontariato più frequentemente di chi sta in condizioni meno soddisfacenti; e riporta, da queste attività, un appagamento dei propri bisogni soggettivi e una crescita del benessere, soprattutto perché l’appartenere a gruppi e strutture associative arricchisce la “rete di relazioni interpersonali e gli scambi sociali” e soddisfa il bisogno di socialità.

Leggi: Redattore Sociale, 17/05/2018


giovedì 17 maggio 2018
 Ristrutturazione bagno: lavori, bonus fiscali e novità del mercato

Le autorizzazioni necessarie, le agevolazioni e le ispirazioni del Salone del Bagno 2018
Le detrazioni fiscali previste dal ‘Bonus ristrutturazione’ spesso costituiscono una ‘buona scusa’ per rinnovare e ammodernare il vecchio bagno della propria abitazione.
C’è però differenza tra un’operazione di semplice restyling del bagno (sostituzione dei sanitari e/o tinteggiatura delle pareti) e lavori di rifacimento totale che presuppongano interventi sugli impianti.
Ristrutturazione bagno: servono autorizzazioni?
Quando la ristrutturazione del bagno comprende anche la sostituzione delle tubature, degli impianti e del massetto, l’intervento si configura come ‘manutenzione straordinaria’ e, di conseguenza, è necessaria la CILA.
Infatti, nelle attività elencate dal Decreto SCIA 2 tra le opere di manutenzione straordinaria, per cui è richiesta la CILA, è compresa la “realizzazione e integrazione di servizi igienico sanitari”.
Se l’intervento consiste in un rinnovamento light in cui si sostituiscono soltanto i sanitari e i rivestimenti, allora si tratta di interventi di manutenzione ordinaria che rientrano nell’ambito delle attività di edilizia libera per cui non è necessario richiedere alcuna autorizzazione.

Leggi: Edilportale, 17/05/2018


mercoledì 16 maggio 2018
Barriere architettoniche, pronti 180 milioni di euro per gli edifici privati

In vigore dal 29 maggio il decreto di assegnazione alle Regioni, seguirà la ripartizione tra i Comuni che faranno richiesta
È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il DM 67 del 27 febbraio 2018, che ripartisce il Fondo speciale per l’eliminazione ed il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Le risorse ammontano a 180 milioni di euro per gli anni dal 2017 al 2020 e sono assegnate a: Abruzzo 4,4 milioni, Basilicata 15,2 milioni, Campania 13,5 milioni, Emilia-Romagna 29,3 milioni,  Lazio 19,2 milioni, Liguria 275 mila euro, Lombardia 25,3 milioni, Marche 11,3 milioni, Molise 1,1 milioni, Piemonte 25,7 milioni,  Puglia 4 milioni, Sardegna 3,2 milioni, Sicilia 4,4 milioni, Toscana 2,9 milioni, Umbria 11 milioni,  Veneto 8,4 milioni.
Le risorse arrivano dal Fondo Investimenti previsto dall’art. 1, comma 140 della Legge di Bilancio 2017, che rifinanzia la Legge 13/1989 ‘Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati’, che non veniva rifinanziata dal 2003.
I 180 milioni di euro assegnati alle Regioni coprono buona parte dei fabbisogni inevasi fino al 2017, segnalati negli ultimi mesi dalle Regioni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le Regioni ripartiranno i finanziamenti tra i Comuni richiedenti per contribuire alle spese dei privati cittadini.

Leggi: Edilportale, 16/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Pareti divisorie, le soluzioni per ristrutturare gli spazi interni

Lastre in cartongesso, pannelli prefabbricati e pareti mobili per un restyling ‘a secco’ dell’abitazione
La ristrutturazione di un appartamento spesso presuppone il restyling degli interni attraverso una nuova distribuzione degli spazi interni e la creazione ex-novo di pareti divisorie.
Nella ristrutturazione di appartamenti non molto ampi, i progettisti spesso suggeriscono di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione optando per pareti divisorie molto sottili e poco ingombranti grazie a lastre in cartongesso o pannelli prefabbricati.
Qualora si voglia dividere gli spazi solo all’occorrenza, senza una soluzione fissa, si possono scegliere le pareti mobili.
Pareti divisorie: suddivisione degli spazi con soluzioni a secco
Grazie agli elementi divisori, è possibile definire gli ambienti e sfruttare al meglio lo spazio che si ha disposizione. Se si preferisce optare per metodi poco invasivi e soprattutto veloci, è utile ricorrere a soluzioni a secco che non implicano nel processo di assemblaggio l’utilizzo dell’acqua o l’impiego di materiali di connessione che necessitino di consolidarsi dopo la posa.
Scegliendo soluzioni a secco o prefabbricate, è necessario che si predisponga il collegamento e l’integrazione tra i vari elementi costruttivi, per permettere di rendere gli elementi facilmente collegabili e favorire una veloce posa in opera e un futuro smontaggio e riutilizzo. Ad esempio, per realizzare una parte in cartongesso è necessario predisporre una struttura portante in metallo in cui inserire i pannelli in cartongesso.
Quando si opta ‘soluzioni a secco’, è possibile ridurre i tempi e i costi di costruzione senza che ciò comporti una perdita di prestazioni.

Leggi: Edilportale, 10/05/2018


DALLE REGIONI:

martedì 15 maggio 2018
Reggio Calabria. Depositato il nuovo, importante e aggiornato accordo territoriale per la città di Reggio Calabria

È stato siglato il nuovo accordo territoriale per la città di Reggio Calabria relativo ai contratti concordati di locazione, cui devono uniformarsi i contratti per esigenze abitative ordinarie, per esigenze transitorie e quelle per studenti universitari.
L’accordo, perfezionato ai sensi dell’art. 2, comma 3, della Legge n. 431/98 e del D.M. 16 gennaio 2017, è stato sottoscritto da Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria, e Carmen Russo Calveri, presidente di Confedilizia Reggio Calabria, per l’organizzazione più rappresentativa della proprietà edilizia, e da Francesco Alì, Cgil Calabria e in rappresentanza del Sunia regionale, e Giusy Saccà, segretaria del Sicet Reggio Calabria, per le organizzazioni sindacali dei conduttori.
Tale accordo riguarda tutto il territorio del Comune reggino il quale, ai fini della determinazione dei canoni per i contratti agevolati, è stato suddiviso in quattro zone omogenee, rispettivamente: centrale, semicentrale, periferica ed extraurbana. Per ciascuna zona, e per la determinazione del valore effettivo del canone di locazione, sono stati predisposti ed espressi in euro al mq per mese, i valori dei canoni di locazione minimo e massimo, con riferimento alle diverse tipologie di abitazioni: economiche o normali. Sono poi stati elencati gli elementi oggettivi da tenere in considerazione per gli immobili ed indicati i criteri per il calcolo della superficie utile di calpestio.

Leggi: Sunia, 15/05/2018


venerdì 11 maggio 2018
La tassa di soggiorno fiorentina ‘salverà’ l’edilizia pubblica?

La sensazione che sia il turismo a dettare i cambiamenti della città è ormai diffusa: i fiorentini sono relegati ai margini della città, le abitazioni destinate alle famiglie vengono sottratte dal circuito virtuoso della residenzialità a favore della locazione breve per turisti. Un colpo pesante che provoca la sparizione delle case, destinate agli odiati/amati Airbnb: sono numeri da capogiro quelli delle locazioni turistiche, che lasciano senza casa i residenti; numeri spaventosi che girano anche in un mercato spesso illegale e assai redditizio, che ha convinto gli stessi proprietari a trasformare le proprie abitazioni in bed&breakfast e lasciare Firenze per altra destinazione. Ma come prendere il lato positivo (si fa per dire) di questo aspetto? Come riuscire a far pagare un tributo ai turisti che soffocano la nostra città, convogliandolo a favore del mercato sociale delle locazioni?
Da tempo Cgil e Sunia Toscana propongono di ‘veicolare’ una parte della tassa di soggiorno a favore della edilizia pubblica, un contributo alla riqualificazione del sistema delle case popolari, comparto che necessita da sempre di finanziamenti. E visto che Firenze ha avuto entrate per più di 33 milioni euro per imposta di soggiorno per l’anno 2017 e il Comune prevede, visto il trend positivo, di arrivare per il 2018 a 39 milioni di euro: perché non usare il surplus di gettito dell’imposta per l’edilizia pubblica, per ristrutturare gli oltre 250 alloggi che sono attualmente sfitti in città?

Leggi: Sunia, 11/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Sicilia. Una sanatoria per migliaia di famiglie salva gli occupanti abusivi

La sanatoria generalizzata per chi ha occupato sino al dicembre del 2017 abusivamente le case popolari approvata in aula con un emendamento alla finanziaria regionale è una scelta demagogica e iniqua che mortifica le 30.000 famiglie che da anni sono in attesa dell’assegnazione di una casa popolare e che hanno rifiutato scorciatoie sicuramente più facili.
Sono migliaia coloro che avrebbero potuto mettersi in regola utilizzando la sanatoria del 2001 e che approfittando del disinteresse delle Amministrazioni pubbliche a cui compete la gestione del patrimonio abitativo hanno preferito restare nella condizione di abusivi spesso senza pagare nessun costo per la detenzione di un alloggio.
Nè per altro le precedenti sanatorie hanno messo fine ad un fenomeno che rende bandi, domande e graduatorie inutili e lunghe procedure burocratiche.

Leggi: Sunia, 08/05/2018


 

IN AGENDA:

Spi e Auser presentano i nuovi dati della ricerca “Pensa a cosa mangi”“PENSA A COSA MANGI”

Il 16 maggio alle ore 14.30 presso la Sala Accademia del Centro Congressi Frentani, si terrà la presentazione dell’elaborazione dei dati del questionario sull’alimentazione – relativo alla ricerca “pensa a cosa mangi” – rivolto ai medici di base, ai medici omeopati, ai farmacisti ed erboristi. All’incontro saranno presenti Ivan Pedretti Segretario Generale dello Spi Cgil ed Enzo Costa presidente nazionale Auser, il dottor Paolo Pigozzi, Beppe De Sario della Fondazione Di Vittorio.

Leggi: Auser


“Accupoli”, il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (RI) realizzato grazie ad una gara di solidarietà. Inaugurazione il 27 maggio

Pronto il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (Rieti) realizzato grazie ad una gara di solidarietà. Arredi interni e rampa d’accesso realizzati grazie al contributo di Auser
E’ riciclabile, antisismico ed è lo sviluppo italiano di un sistema costruttivo giapponese. E’ il nuovo centro Polifunzionale di Accumoli (Rieti), uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 2016. La struttura si chiama “Accupoli” il nuovo centro di aggregazione destinato ad ospitare eventi e incontri per la collettività ed è la prima struttura in Italia realizzata, nelle parti portanti, in legno compensato.
La struttura è stata realizzata grazie ad una gara di solidarietà di molti soggetti che vale circa 300mila euro: oltre al contributo della Compagnia di San Paolo e di Acri (l’associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria) anche l’Auser ha contribuito con 32mila euro, frutto di una parte della raccolta fondi nazionale scattata all’indomani del sisma. Con i fondi che sono stati messi a disposizione, l’Auser ha contribuito alla sistemazione della rampa d’accesso esterna alla struttura ed agli arredi interni.

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Al Caregiver Day, app e siti web per chi assiste un familiare non autosufficiente

Dal 4 al 28 maggio c’è “Prendersi cura: insieme”, l’ottava edizione della manifestazione promossa dalla cooperativa “Anziani e non solo”. Tra i temi affrontati: la narrazione come cura, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Il testimonial è l’ex ginnasta Yuri Chechi
CARPI (Modena) – La narrazione come terapia, le app dedicate a chi si prende cura di una persona non autosufficiente, il ruolo dei giovani caregiver, la formazione di medici e operatori. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati a “Prendersi cura: insieme!”, l’ottava edizione di “Caregiver day – Mi prendo cura di te”, l’iniziativa promossa dalla cooperativa Anziani e non solo di Carpi (Modena) con il contributo dell’Unione Comuni Terre d’argine e il patrocinio di Ausl Modena, Regione Emilia-Romagna e Carer-Associazione caregiver Emilia-Romagna. La manifestazione si terrà dal 4 al 28 maggio tra Carpi e Bologna. Testimonial 2018 sarà l’ex ginnasta Yuri Chechi che racconterà la sua esperienza il 26 maggio in occasione della Giornata del caregiver istituita con la legge regionale 2/2014, la prima in Italia.

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Prima edizione del Chronic Care Forum, uno spazio di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità

L’invecchiamento demografico e il miglioramento nella prognosi delle malattie acute hanno acceso i riflettori sulla cronicità, cioè un bisogno di salute che non si esaurisce con l’offerta della prestazione richiesta ma si estende nel tempo.
È questo il campo della sfida al nostro welfare. Da una parte la necessità di adeguare i percorsi di cura a bisogni sempre più variabili, multiformi ed estesi al contesto socio-ambientale, quindi personali e non standardizzabili. Dall’altra il problema della sostenibilità del sistema dei servizi.
In una prospettiva di welfare, allo sviluppo tecnico-professionale si chiede di interrompere la relazione diretta tra complessità e costi, che tende inevitabilmente ad aumentare il valore della domanda di assistenza sanitaria.
E al paziente cosa si chiede? C’è un momento in cui è possibile mettere a fuoco le sue aspettative, le preferenze rispetto ai risultati che si otterranno con un determinato intervento o trattamento? Il valore della cura diventa centrale nel momento in cui il problema non avrà una soluzione evidente, univoca e definitiva come nelle malattie da cui si guarisce.
Con questa prima edizione del Chronic Care Forum intendiamo realizzare uno spazio aperto di confronto fra decisori, amministratori, operatori, ricercatori su temi riguardanti la gestione delle condizioni di cronicità e disabilità.
Esperienze e proposte saranno presentate e discusse secondo la prospettiva di tutti i soggetti interessati al lavoro in sanità con l’obiettivo di offrire, ove possibile, indicazioni concrete per orientare lo sviluppo della ricerca, della tecnologia e dell’innovazione nei servizi. Perché i benefici di un sistema socio-sanitario non si misurano in giorni di lista di attesa. Non solo.

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Social Cohesion Days – Edizione 2018 – dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia

“La divisione imperfetta” è il tema scelto per l’edizione 2018, una chiave di lettura per parlare di un tema di grande attualità: il rapporto tra diseguaglianze e democrazia. Le disuguaglianze socio-economiche globali stanno crescendo mentre la ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi. Questo crescente divario sociale sta spingendo parti consistenti della popolazione europea a identificarsi con forme di populismo e totalitarismo, indebolendo così la tenuta sociale dei sistemi democratici. Di fronte alle problematiche che il nostro tempo ci costringe ad affrontare, l’edizione 2018 dei Social Cohesion Days si propone come necessario momento di approfondimento delle tematiche di disuguaglianza sociale, con l’obiettivo di ricostruire dal basso, attraverso pensieri, pratiche e azioni, la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla “cosa pubblica”. Perché ridurre i gap, incentivare il dialogo, capire le differenze e valorizzarle sono condizioni necessarie immaginare un futuro per i sistemi democratici.

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Convegno nazionale: “Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy

Aula Magna, Via Gobbi 5 – Milano – Lunedì 4 giugno 2018, ore 9:30
Valutare aziende, processi di cura e di ricerca: il contributo dell’Academy. Convegno Nazionale
Il SSN affronta sfide sempre più complesse che toccano i temi della sostenibilità ed economicità dei sistemi sanitari regionali, ma anche l’esigenza di innovare e implementare modelli di risposta efficaci per i bisogni di salute dei cittadini.
Il convegno rappresenta un momento di riflessione sulle soluzioni individuate: dibatteranno sul tema i principali attori della Sanità Italiana con approfondimenti su performance management, gestione delle cronicità e modelli organizzativi delle sperimentazioni cliniche.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

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Cgil: convocato XVIII Congresso – Si terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019

Il XVIII Congresso della Cgil si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Indennità di accompagnamento per over 65enni
Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


«Serve una legge sulla non autosufficienza»

Roma per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: i sindacati dei pensionati chiedono una normativa generale che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie”
Serve una legge nazionale sulla non autosufficienza. È questa la richiesta che arriva dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, che la formalizzeranno giovedì 22 febbraio a Roma, con un’iniziativa presso l’Auditorium di via Rieti (appuntamento alle ore 9,30). Una legge, spiegano, che “risponda a una vera e propria emergenza nazionale e a un grave problema che interessa milioni di famiglie, provocando grandi disagi, sofferenze, esclusione sociale e impoverimento”.
Tra i grandi Paesi europei, l’Italia è l’unico che non ha riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale e che è ancora privo di una politica nazionale coerente, adeguata e strutturata per la non autosufficienza. “Quasi tre milioni di persone (in maggioranza anziane, ma non solo) hanno bisogno di aiuto per le esigenze della vita quotidiana e le tendenze demografiche indicano che con ogni probabilità le persone non autosufficienti aumenteranno nel tempo” illustrano Spi, Fnp e Uilp: “È un’emergenza che ha, inoltre, una forte specificità di genere, con tutte le relative conseguenze sociali, produttive ed economiche. Una parte rilevante delle persone non autosufficienti sono donne, e la gran parte dei familiari che se ne prendono cura e degli assistenti familiari è rappresentata da donne”.

Leggi: Rassegna Sindacale


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

“Corti di lunga vita”, torna il concorso di cortometraggi dedicati all’anzianità

Al via la seconda edizione di Corti di lunga vita, concorso internazionale di cortometraggi promosso dall’Associazione 50&Più che quest’anno avrà come tema la Gioia.
Con questo spirito l’Associazione 50&Più lancia la nuova edizione del concorso Corti di Lunga Vita, proponendo un “Viaggio all’origine della gioia”.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 50 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la 50&Più vuole dare nuovamente la possibilità di cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali, realizzati dopo il mese di luglio 2017.
La partecipazione è aperta a chiunque e prevede la presentazione degli audiovisivi – della durata massima di 7 minuti – entro il 13 ottobre 2018. La premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, alla presenza dalla prestigiosa giuria tecnica presieduta dal Maestro Pupi Avati. Al cortometraggio vincitore andrà un premio di 2.000 euro, 1000 euro al secondo e 500 euro al terzo classificato.
Novità di quest’anno è il Premio 50&Più, sezione espressamente dedicata agli iscritti dell’Associazione e alle 50&Più provinciali: al cortometraggio primo classificato verrà assegnato un premio di 2.000 euro.
Per informazioni: Centro studi 50&Più Via Luigi Masi, 7 – 00153 Roma cortidilungavita@50epiu.it  Telefono: +39 06 5882587 – 5818626

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Cosa bisogna sapere per andare in pensione. Ecco il video

Quante volte ci siamo chiesti “come faccio andare in pensione”? Quante volte ci troviamo di fronte a calcoli difficili da fare o a informazioni confuse? I pensionati della Cgil hanno pensato di offrire a tutti un primo utile strumento di orientamento. Un video che raccoglie le principali informazioni che bisogna sapere per potersi orientare nella complessa e articolata materia previdenziale.

Leggi: Liberetà


Pensioni. La guida digitale di Fp Cgil. Per conoscere le norme e orientarsi nelle scelte

“Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”. Torna la guida digitale della Fp Cgil Nazionale sul tema pensioni, rivista e aggiornata alle ultime novità introdotte dalla legge di Bilancio 2017. Curata da Concetta Basile e Camillo Linguella, la guida ‘Orizzonte pensioni’ – un lavoro organico ed esaustivo sull’intero tema delle pensioni – prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare.
Un manuale utile non solo per le candidate e i candidati alle prossime elezioni Rsu di aprile, ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permette di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, anche attraverso le nuove forme di flessibilità, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione, sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue e si arricchisce quindi, dopo il lancio della Guida per i delegati, l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil con la nuova edizione di “Orizzonte Pensioni – Metti al sicuro la tua pensione”.

Leggi: Inca


NEWS:

martedì 15 maggio 2018
Disabili, anziani e “diversi”: i reclusi del Leonardo Bianchi di Napoli

Nel 1999 (anno di chiusura) nel più grande ospedale psichiatrico della città erano recluse 700 persone, 60 mila le cartelle cliniche ritrovate. Nel 1994, grazie alla pressione dei media fu avviato il processo per la sua dismissione
Settecento i pazienti ancora reclusi nel 1999 (anno della chiusura), sessantamila in tutto le cartelle cliniche ritrovate nel Leonardo Bianchi, il più grande ospedale psichiatrico di Napoli, da cui emergono storie assurde. Come quella della “donna scimmia” raccontata pure in un film di Tognazzi, rinchiusa a 15 anni perché “uscita pazza” a causa delle prime mestruazioni (in realtà era un’orfana perfettamente normale, che alla prima visione del sangue ebbe una reazione sconsiderata: tanto bastò per rinchiuderla per quasi tutta la sua vita. Oggi ha 82 anni). Si poteva finire rinchiusi anche solo perché si era “diversi” (omosessuali, ad esempio, o con un leggero ritardo) o perché spinti tra le sbarre – in padiglioni divisi per “tranquilli”, “agitati”, “furiosi” e “zozzosi” (sudici) – da parenti che si accordavano tra di loro per questioni di eredità.

Leggi: Redattore Sociale, 15/05/2018


lunedì 14 maggio 2018
Regolamento edilizio unico: recepimento flop a un anno dal debutto

A un anno di distanza dal termine, sono solo dieci le Regioni che hanno recepito il regolamento edilizio tipo. Da ultimo il 24 aprile scorso le Marche hanno approvato una legge in materia.
Entro il 18 aprile 2017 le Autonomie avrebbero dovuto recepire il testo dello schema di regolamento edilizio unico adottato nella seduta del 20 ottobre 2016 della Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali. Solo Puglia, Liguria e Lazio hanno rispettato la scadenza.
Recepimento-fotocopia
Tra le ritardatarie Campania, Abruzzo e Calabria si sono semplicemente limitate a recepire lo schema di regolamento allegato all’intesa, senza neanche integrare l’allegato delle disposizioni statali da applicare in edilizia con le rispettive normative locali. Abruzzo e Calabria, in particolare, si sono limitate, nelle loro delibere di recepimento, a riportare la fotocopia del testo approvato a Roma. Un’operazione che forse si sarebbe potuta fare entro la data inizialmente prevista. Anche senza fornire ai Comuni indicazioni precise sulle norme regionali da applicare, l’approvazione puntuale avrebbe se non altro anticipato il momento in cui i singoli Comuni avrebbero dovuto iniziare ad applicare le stesse 42 definizioni dei parametri edilizi, relativi alle superfici, alle altezze e alle altre caratteristiche degli edifici.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 14/05/2018


venerdì 11 maggio 2018
Presentata la prima Strategia Nazionale del Verde Urbano

Il documento indica la strada da percorrere nelle decisioni politiche su piante e boschi nelle città italiane
È stata presentata ieri al Castello di Novara la prima Strategia Nazionale del Verde Urbano, che ha visto la partecipazione, tra i relatori, dei maggiori esperti del patrimonio verde italiano: Massimo Atelli, presidente del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico del Ministero dell’Ambiente; Massimo Laporta, presidente dell’Ispra; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; l’editore Carlo Robiglio; l’architetto Paolo Pejrone, Presidente dell’associazione parchi e giardini d’Italia; il Generale Antonio Ricciardi, comandante dell’unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri; Alessandra Stefani direttore generale del Ministero dell’Agricoltura; il sindaco di Pantelleria Salvatore Gino Gabriele e l’architetto Leopoldo Freyrie, presidente della Fondazione Riuso

Leggi: Casa e Clima, 11/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Fondo morosità incolpevole: ok al riparto di 45,84 milioni

E’ stato approvato oggi dalla Conferenza Unificata lo schema di decreto per il riparto del fondo inquilini morosi incolpevoli, proposto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan.
Il Fondo, pari a 45,84 milioni di euro, rappresenta uno strumento di sostegno al reddito per le categorie sociali più deboli e consiste nell’erogazione di contributi a favore di inquilini che, per intervenute perdita o riduzione del reddito, non riescono più a corrispondere il canone di locazione. Si tratta di uno strumento a forte valenza sociale da intendere come ammortizzatore, che facilita il pagamento dei canoni di locazione riducendo, al contempo, il fenomeno della morosità.

Leggi: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 10/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018

Mef, in Italia 1 milione di immobili pubblici: valgono 283 miliardi
L’Italia dispone di 1 milione di immobili pubblici, per un totale di 325 milioni di metri quadri e un equivalente valore patrimoniale di 283 miliardi di euro. Ma per la stragrande maggioranza si tratta di fabbricati utilizzati direttamente dalle pubbliche amministrazioni e quindi non disponibili, nel breve-medio termine, per progetti di valorizzazione e dismissione. C’è poi addirittura una parte di immobili, per un controvalore di 12 miliardi di euro, che non viene neppure utilizzata.
Per il 77% si tratta di fabbricati utilizzati direttamente dalla P.A
Questa la foto scattata dal censimento sui dati dichiarati da circa 7.500 Amministrazioni coinvolte nella rilevazione dei beni immobili riferita all’anno 2015, condotta dal Mef nell’ambito del progetto Patrimonio della PA. Dal modello, elaborato, nel biennio 2016-2017 dal Dipartimento del Tesoro in collaborazione con SOGEI e altre istituzioni pubbliche competenti nel settore (Dipartimento territorio dell’Agenzia delle entrate, Istat, Agenzia del
demanio e Bankitalia) è emerso che il 77% del valore patrimoniale stimato degli immobili pubblici è riconducibile a fabbricati utilizzati direttamente dalla P.A. (circa 217 miliardi di euro).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 09/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018
Fadoi: italiani sempre più anziani e ammalati. Il 70% degli over-65 ha almeno due patologie concomitanti

Dal 12 al 15 maggio a Bologna il XXIII Congresso Nazionale dei Dirigenti Ospedalieri Internisti
Il Presidente Andrea Fontanella: «Per una buona assistenza e una visione globale dei pazienti in tutti i reparti, non solo di Medicina Interna, è necessaria la figura dell’Hospitalist»
Ogni giorno 6 milioni di over 65enni consumano più di cinque medicinali e 1,3 milioni arriva a prenderne fino a dieci. Farmaci che spesso entrano in conflitto tra loro e costringono 1,5 milioni di italiani a nuovi ricoveri in ospedale per far fronte ai danni provocati dalla loro interazione. Dati del Rapporto Osservasalute 2017 che fanno riflettere, se si pensa che l’Italia è il Paese con il maggior numero di anziani che richiedono cure sempre più complesse e personalizzate. In questo scenario potrebbe essere utile una nuova figura professionale: quella dell’Hospitalist, medico internista con competenze cliniche, gestionali e relazionali necessarie per seguire pazienti affetti da più patologie croniche.

Leggi: La Repubblica, 09/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Case popolari, Sunia: l’emergenza abitativa e le (non) risposte della Politica

[A cura di: Daniele Barbieri – segretario generale Sunia] Da lungo tempo ormai non c’è alcuna volontà politica di affrontare seriamente il problema del disagio abitativo con un piano organico e pluriennale di interventi che abbia l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi sociali ed in particolare di case popolari.
Se si escludono le risorse destinate al recupero, molto parziale, di qualche migliaio di alloggi pubblici inutilizzati, che peraltro scontano un ritardo imbarazzante nel loro utilizzo, non assistiamo da tempo ad un dibattito serio sugli strumenti necessari per riqualificare il patrimonio pubblico ed estenderlo; per riportare la legalità ed il rispetto delle regole in molti quartieri di tante città; per dare un indirizzo univoco alle Regioni sulla gestione.
E così, mentre cresce la domanda, diminuisce il numero di case popolari, avanza il processo di degrado del patrimonio e si lasciano soli tanti assegnatari ed i loro comitati che sono gli unici a tentare di arginare e contrastare questo lento abbandono: lo Stato in tutte le sue articolazioni non affronta i problemi reali e parla d’altro.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 08/05/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 14 maggio 2018
Acer, dramma anziani se manca l’ascensore

Ferrara, un problema diffuso che riguarda circa 200 appartamenti e 500 famiglie. Gli inquilini rischiano di restare “prigionieri” in casa. Arrivano i fondi regionali
Abitare al secondo, terzo piano di una palazzina senza ascensore alla lunga può risultare scomodo anche per chi ha le gambe buone.Ma per una persona che ha collezionato tante primavere, o che comunque ha problemi di deambulazione, salire e scendere anche solo pochi gradini si può trasformare in un’impresa quotidiana – nei casi migliori – o in una rinuncia a uscire di casa, in quelli peggiori. Si calcola che in tutto il Ferrarese sette edifici su dieci con oltre tre piani fuori terra siano privi di ascensore, secondo una ricerca promossa un anno fa dall’Auser regionale.
Proprio da questo studio è scaturito il bando della Regione Emilia Romagna che mette a disposizione 2 milioni di euro nel 2018 (e altrettanti nel 2019) per dotare gli immobili dell’Edilizia residenziale pubblica di ascensori e montacarichi. Perché sul fronte degli alloggi Erp, come conferma il direttore di Acer Ferrara Diego Carrara, il problema è più che mai presente, ed è destinato ad aggravarsi con una popolazione che diventa sempre più anziana

Leggi: La Nuova Ferrara, 14/05/2018


giovedì 10 maggio 2018
Gli anziani in casa di riposo «clienti» delle allieve estetiste
Chi lo dice che a 70, 80 e perfino a 90 anni e oltre, non si possa avere cura di se stessi, facendosi magari «coccolare» con una bella manicure? A dimostrare come le persone più avanti negli anni tengano ancora molto al proprio aspetto sono 17 anziani, 15 donne e due uomini, che ieri al Centro per le Attività sociali di via XXIV Maggio di Legnago, sede del Circolo Auser e del Centro diurno legato alla casa di riposo di corso della Vittoria, si sono affidati alle cure di 17 allieve del corso triennale di Operatore del benessere, indirizzo di Estetica, attivo all’Enaip di Porto: un percorso con qualifica riconosciuta dalla Regione che le studentesse hanno poi la possibilità di completare con un quarto anno di studi valido per l’abilitazione alla professione di estetista. La speciale mattinata formativa ha visto appunto protagonisti un bel gruppo di anziani, che con entusiasmo si sono sottoposti a un trattamento estetico alle mani.

Leggi: L’Arena, 10/05/2018


mercoledì 9 maggio 2018
Prosegue in Liguria il progetto regionale sull’invecchiamento attivo e i custodi di quartiere

La giunta della Regione Liguria, su iniziativa della vicepresidente e assessore alle politiche sociali Sonia Viale, ha stanziato 1,8 milioni di euro per la prosecuzione del progetto regionale “Interventi di Comunità per l’Invecchiamento Attivo” e del progetto sperimentale “Custodi di Quartiere”, accogliendo in questo modo la richiesta del Forum del terzo Settore di sostenere il progetto. Dall’inizio del progetto risultano coinvolti 1.756 anziani (1.011 dai custodi sociali e 745 dai volontari), dei quali l’80% con un’età superiore ai 75 anni e in maggioranza donne (77%).
Al progetto partecipano 15 cooperative sociali e 44 associazioni di volontariato/promozione sociale, di cui 36 nate dopo l’avvio dell’iniziativa. Capofila dell’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) è la Cooperativa Televita-Agapè.
Il rinnovo copre il periodo maggio 2018-aprile 2019. In questo modo viene data continuità anche al Numero Verde gratuito di Auser Filo d’Argento 800.99.59.88, che risponde tutti i giorni dalle 8 alle 20 ed è supportato da cinque punti di ascolto in ciascuna provincia e nel Tigullio.
Fonte: altraeta.it

Leggi: Auser, 09/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Case popolari. Accesso agli alloggi Erp, sarà la Guardia di Finanza a verificare che gli assegnatari non possiedano altre abitazioni, in Italia o all’estero.

Al via un Protocollo d’intesa tra Regione e Fiamme Gialle. Gualmini: “Presto la firma dell’accordo. Uno strumento per segnalare situazioni dubbie e chiedere controlli a campione”
Lo ha annunciato la vicepresidente oggi in Assemblea legislativa, rivendicando l’efficacia delle nuove regole di accesso stabilite dalla Giunta “Provvedimento equo e corretto”
Bologna- Un protocollo d’intesa Regione-Guardia di Finanzia per verificare l’eventuale possesso di abitazioni, in Italia e all’estero, dei cittadini assegnatari di case popolari. L’accordo, che coinvolgerà anche Anci e Acer, sarà definito già nei prossimi giorni in Giunta e permetterà di segnalare situazioni dubbie e di chiedere controlli a campione. Ad annunciarlo, oggi in Assemblea legislativa, la vicepresidente Elisabetta Gualmini, intervenuta nell’ambito del dibattito sul nuovo requisito, introdotto dalla Giunta, per accedere agli alloggi Erp: non possedere alcun immobile, né in Italia né all’estero.

Leggi: Regione Emilia Romagna, 08/05/2018


martedì 8 maggio 2018
Welfare. Alloggi Erp, arrivano ascensori e montascale. Dalla Regione 2 milioni di euro per favorire autonomia e vita sociale, soprattutto di anziani e disabili. Approvato in Assemblea legislativa il provvedimento voluto dalla Giunta. Gualmini: “Un atto di civiltà”

Interventi finanziati per la prima volta e confermati con ulteriori 2 milioni di euro per il 2019. Saranno sostenuti anche lavori per l’abbattimento degli ostacoli in appartamenti o spazi comuni: gradini, rampe troppo ripide, pavimenti scivolosi. Coperto fino all’80% dell’importo delle opere di adeguamento
Bologna – Favorire l’autonomia e la vita sociale delle persone, soprattutto se anziane o disabili. A questo obiettivo guarda il provvedimento della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, approvato oggi in Assemblea legislativa, che per la prima volta stanzia fondi per installare ascensori e montascale negli stabili di Edilizia residenziale pubblica: 2 milioni di euro per il 2018, che saranno riconfermati anche per il 2019. Via libera dunque all’atto (a cui seguirà uno specifico bando), che oltre a questi interventi finanzierà – con una copertura fino all’80% del costo – anche lavori per l’abbattimento degli ostacoli presenti in appartamenti o spazi comuni all’interno dei palazzi, come dislivelli con gradini o rampe troppo ripide, corridoi e servizi troppo stretti e pavimentazioni scivolose.

Leggi: Regione Emilia Romagna, 08/05/2018


 


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