Notizie

Dal sito di Abitare e Anziani si può scaricare gratuitamente l’ultimo numero di Abitare e Anziani Informa dedicato interamente alle cose urgenti che il Governo e il Parlamento dovrebbero fare per garantire alle persone anziane di poter invecchiare serenamente in sicurezza nella propria abitazione.
La rivista è disponibile a questo link 

NEWS:

martedì 19 febbraio 2019
Un ascensore… qualche volta funzionante

Qualche mese fa quattro piani di scale tenendo in braccio il figlio con disabilità motoria, per consentirgli di vaccinarsi, ma quando l’ascensore si è rivelato nuovamente fuori servizio, i familiari hanno sporto denuncia. È accaduto all’ASL di Pietravairano (Caserta) e il fatto ha provocato un’interrogazione in Regione Campania, su sollecitazione della FISH Regionale, il cui presidente, Daniele Romano, si augura che da questo «parta un monitoraggio in tutte le strutture pubbliche di competenza regionale, per evitare altri episodi di discriminazione nei confronti di cittadini con disabilità».
La segnalazione alla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) era arrivata da due genitori della Provincia di Caserta: il loro figlio, persona con disabilità motoria, si era trovato di fronte a un ascensore fuori servizio nell’Azienda Sanitaria Locale di Pietravairano.
Non si trattava però di una novità, se è vero che qualche mese prima si era presentato lo stesso problema e per consentire al giovane di vaccinarsi, i familiari erano stati costretti a portarlo in braccio per quattro piani! Questa volta, dunque, di fronte al ripetersi dell’episodio, i genitori hanno sporto denuncia alla locale Stazione dai Carabinieri.

Leggi: Superando, 19/02/2019


lunedì 18 febbraio 2019
ISEE: modifica periodo validità delle DSU

Validità fino al 31 dicembre 2019
Il periodo di validità delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 è prorogato al 31 dicembre 2019, per effetto del decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, in corso di conversione, che ha modificato l’articolo 10 del Decreto legislativo 147 del 2017, laddove prevede che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile ai fini dell’ISEE, è valida dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto.
In una comunicazione pubblicata sul sito istituzionale il 12 febbraio scorso, l’Inps avverte che alle DSU presentate quest’anno, a legislazione vigente, si applicano le seguenti regole: le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 sono valide dal momento della presentazione sino al 31 dicembre 2019 (ad es., una DSU presentata il 10 febbraio 2019 è valida dal 10 febbraio 2019 al 31 dicembre 2019). Inoltre, l’Inps precisa che le DSU già attestate, che recavano data scadenza 31 agosto 2019, sono state aggiornate sul portale con la nuova data di scadenza. Pertanto, le attestazioni ISEE, già rilasciate, con data scadenza del 31 agosto 2019 devono essere considerate valide e con scadenza 31 dicembre 2019.
Le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° settembre 2019 sono soggette alla disciplina generale, per cui sono valide dal momento della presentazione al successivo 31 agosto (ad esempio, una DSU presentata il 1° ottobre 2019 è valida dal 1° ottobre 2019 sino al 31 agosto 2020).

Leggi: Inca, 18/02/2019


lunedì 18 febbraio 2019
Pensione di Cittadinanza solo al 3% delle pensioni

La norma
Il decreto legge n.4/2019 prevede, come è noto, l’istituzione della Pensione di cittadinanza (Pdc) al fine di contrastare la povertà degli anziani.
La norma prevede che per “i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni”,   il Reddito di cittadinanza (Rdc) assume la denominazione di Pensione di cittadinanza e che “i requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato”.
La pensione di cittadinanza si compone di 2 elementi:
a) Una componente ad integrazione del reddito familiare fino alla soglia di € 7.560 annui moltiplicata per il parametro della scala di equivalenza;
b) Una componente, per le famiglie in affitto, pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto di locazione fino ad un massimo di € 1.800 annui.
In virtù dei vari vincoli l’importo massimo mensile erogabile in una famiglia con 2 ultrasessantasettenni  è di 1.032 euro (Cfr. Tab. 1). Il beneficio economico non può essere inferiore a € 480 annui.
La pensione di cittadinanza, diversamente dal Rdc, è permanente ed è suddivisa in parti uguali tra i componenti il nucleo familiare.

Leggi: Welforum, 18/02/2019


venerdì 15 febbraio 2019
Arriva la casa popolare a punti: decurtazioni in caso di gravi comportamenti

Chi sporca, danneggia o viola le regole di convivenza negli alloggi di edilizia residenziale pubblica dei Comuni dell’Unione pedemontana parmense perde punti. Se arriva a zero, deve lasciare l’appartamento. “L’obiettivo è stimolare gli assegnatari a un comportamento civile, responsabilizzare e coinvolgere nella gestione”
Una carta a punti che vengono via via decurtati in caso di violazioni, come accade per la patente. È quella che viene rilasciata agli assegnatari delle case popolari dei Comuni dell’Unione Pedemontana Parmense per garantire il rispetto degli immobili e dei vicini. Il regolamento – redatto dall’Azienda Pedemontana Sociale insieme ad Acer Parma (gestore degli alloggi per conto dell’Unione) è stato approvato a dicembre dal Consiglio dell’Unione, la Carta dell’assegnatario è stata introdotta dall’inizio dell’anno. “Abbiamo sviluppato questo regolamento cercando di raccogliere il meglio delle esperienze del territorio regionale – ha detto Aldo Spina, assessore per i Servizi alla persona dell’Unione e sindaco di Sala Baganza – L’obiettivo non è solo quello di stimolare gli assegnatari a un comportamento di convivenza civile e al rispetto del patrimonio pubblico, ma anche di renderli responsabili e coinvolgerli nella sua gestione”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/02/2019


giovedì 14 febbraio 2019
Riqualificazione della città, ‘trasformazioni urbane innovative’ cercansi

Call for project di Cnappc e Anci rivolta a professionisti, enti pubblici e associazioni
“Trasformazioni urbane innovative” è il tema della Call for project che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc), con il Patrocinio dell’Anci, promuove per mettere in rete e a sistema gli interventi innovativi di riqualificazione urbana, realizzati in particolar modo, ma non esclusivamente, attraverso i Programmi Europei e capaci di diventare elementi propulsori e significativi della rigenerazione urbana.
L’iniziativa intende raccogliere le buone pratiche, già realizzate o in corso di realizzazione, attraverso i Programmi Nazionali ed Europei (Piano Periferie, UIA, Smart City, Urbact, Horizon 2020, ecc.) sui temi dell’Agenda Urbana (mobilità sostenibile, efficientamento energetico, infrastrutture per l’inclusione sociale, tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali) e alle diverse scale d’intervento: aree densamente edificate, parchi, piazze, ma anche piccoli angoli della città e micro-interventi partecipati promossi e/o realizzati dal basso con associazioni e abitanti. Interventi, quindi, che scommettono sulla città pubblica, sulla resilienza della città, sulla partecipazione di cittadini e stakeholder ai processi decisionali per la costruzione di una città condivisa.

Leggi: Edilportale, 14/02/2019


mercoledì 13 febbraio 2019
Invecchiare in una società sempre più connessa

Auser Monza e Brianza coinvolta in un progetto internazionale
Il processo d’invecchiamento demografico che sta interessando la gran parte dei paesi europei, porta con sé un certo numero di sfide individuali e collettive. Tra queste, occupa senza dubbio un posto di rilievo quella legata alla solitudine. Numerose ricerche hanno dimostrato che la solitudine rende l’anziano ancora più fragile, accresce il rischio di patologie fisiche e mentali.
Comprendere il legame che intercorre tra la rete di relazioni sociali in cui è inserito l’anziano e il suo stato di salute e di benessere diventa fondamentale, non soltanto per migliorare la qualità della vita individuale, ma anche per prevenire la spesa in servizi sanitari.
Auser Monza e Brianza è partner del progetto Aging in a networking society. Older people, social networks and wellbeing, recentemente finanziato da Fondazione Cariplo e che si propone di offrire un contributo attraverso l’attività di ricerca, riflettendo sull’attualità di questi temi.
Il progetto è coordinato dalla professoressa Emanuela Sala del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
dell’Università Milano Bicocca e condotto da un team di ricercatori dell’Università Bicocca, Fondazione Golgi Cenci e Middlesex University London. Il progetto vede, inoltre, la collaborazione di uno dei massimi esperti europei in materia di anziani e solitudine, Kieren Walsh, direttore dell’Irish Centre for Social Gerontology.

Leggi: Auser, 13/02/2019


mercoledì 13 febbraio 2019
Smart city? Un futuro obbligato

Quello delle Smart City, più che possibile, è un futuro “obbligato” per il il bene dell’umanità. Con prospettive importanti nel mercato del lavoro, visto quanto sono destinati a crescere i livelli di occupazione determinati dalla nuova configurazione e strutturazione dei centri urbani. Dove settori come i sistemi gestionali, la domotica, la sicurezza e la riqualificazione di spazi stanno acquisendo sempre più peso. E dove, per un futuro davvero sostenibile, l’Italia si presenta come laboratorio ideale in cui intrecciare la dimensione global con infinite realtà glocal, indispensabili per salvare un principio necessario come l’identità.
In seno alla società di consulenza EY, colosso globale che conta oltre 270 mila persone in più di 150 paesi nel mondo, il principio è così chiaro da prevedere una specifica divisione “Future of Cities”. Il leader mondiale Advisory del team di esperti è un ingegnere italiano, Gianluca Di Pasquale, manager con importanti esperienze maturate nei mercati delle telecomunicazioni, mobilità e trasporti, energia e Finance.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 13/02/2019


mercoledì 13 febbraio 2019
Bonus per la casa, l’Agenzia delle Entrate aggiorna le guide

Novità, adempimenti e procedure per fruire nel 2019 della detrazione fiscale per le ristrutturazioni, del bonus mobili e dell’ecobonus
L’Agenzia delle Entrate aggiorna le guide su bonus ristrutturazioni, bonus mobili ed ecobonus con le ultime novità fiscali, riassumendo gli adempimenti richiesti e le procedure da seguire per poterne usufruire.
Bonus ristrutturazioni: proroga e obbligo trasmissione dati Enea
La guida al bonus ristrutturazioni ricorda che è possibile usufruire della detrazione Irpef 50% e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare per le spese di recupero del patrimonio edilizio fino al 31 dicembre 2019.  Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2020 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro.
Dal 2018 è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio.
Infine, l’Agenzia ricorda gli altri benefici fiscali per i lavori sul patrimonio immobiliare introdotti negli anni: la possibilità di pagare l’Iva in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale.

Leggi: Edilportale, 13/02/2019


mercoledì 13 febbraio 2019
L’ascensore è sempre più «libero»

Sono interventi di edilizia libera tutti gli interventi tesi all’eliminazione delle barriere architettoniche. Tra essi vi sono ad esempio l’installazione di ascensori interni, il montacarichi, il servoscala e le rampe rientrano tra i lavori di edilizia libera.
Questo è il dettame del D.M. 2 marzo 2018, cd. Glossario unico per le opere di edilizia libera. Presupposto per la sua applicabilità è il rispetto della normativa in ambito di Scia ex D.lgs. 222/2016.

Leggi: Quotidiano Condominio, il Sole 24 Ore, 13/02/2019


martedì 12 febbraio 2019
Luce e gas: per le famiglie un salasso da 1.200 euro l’anno

Quanto hanno speso nel 2018 le famiglie* italiane per pagare le bollette di luce e gas? Molto: in media circa 1.200 euro. È quanto ha stimato l’Osservatorio sull’energia di Facile.it che, analizzando un campione di oltre 63mila contratti raccolti nel corso del 2018, ha potuto stimare con buona precisione il peso che hanno le bollette sui budget dei consumatori italiani.
Nello specifico, per l’energia elettrica una famiglia media italiana lo scorso anno ha pagato 417 euro, mentre per il gas ha speso 762 euro.
Il risparmio
“Nonostante il passaggio obbligatorio dal mercato tutelato a quello libero sia stato rimandato al 2020, è importante valutare sin da subito e con attenzione la propria bolletta di luce e gas – spiega Silvia Rossi, responsabile energia di Facile.it -. Cambiare regime può consentire di ridurre sensibilmente il costo delle utenze domestiche, con un risparmio che può arrivare al 25% per l’energia elettrica e al 15% per quanto riguarda il gas”.
Le bollette dell’energia elettrica e del gas sono considerate dagli italiani una delle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e, secondo una recente indagine** realizzata da mUp Reasearch per Facile.it, sono più di 17 milioni i consumatori che nel 2019 cercheranno di cambiare fornitore per ridurre i costi.
Tornando all’analisi, per verificare il risparmio Facile.it ha simulato il costo di una bolletta luce e gas utilizzando la migliore tariffa mercato libero 2018, in fascia monoraria, disponibile sul comparatore. A parità di consumi, la stessa famiglia avrebbe speso per la bolletta elettrica 305 euro l’anno – con un risparmio di 112 euro rispetto al mercato tutelato – mentre per il gas avrebbe pagato 639 euro, con una riduzione della bolletta pari a 123 euro.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 12/02/2019


martedì 5 febbraio 2019
Rigenerazione urbana, un disegno di legge all’esame della Commissione Ambiente della Camera

Principi generali in materia di rigenerazione urbana nonché di perequazione, compensazione e incentivazioni urbanistiche
È in corso presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati l’esame del Disegno di legge recante “Principi generali in materia di rigenerazione urbana nonché di perequazione, compensazione e incentivazioni urbanistiche”.
La finalità di tale testo – spiega il portale del Consiglio nazionale degli Architetti – è di disciplinare gli istituti della perequazione, della compensazione e dell’incentivazione urbanistica volta a favorire il superamento della centralità dello strumento del piano regolatore generale (PRG) e ad anticipare alcune linee di una più complessiva riforma organica della legge urbanistica nazionale, per assecondare le esigenze di trasformazione urbana e territoriale, anche al fine di evitare ulteriore consumo di suolo.
In particolare, all’art. 6 si dispone che, al fine di garantire un elevato livello delle prestazioni architettoniche e tecnologiche delle trasformazioni urbanistiche e edilizie e in particolare dell’inserimento paesaggistico e ambientale degli edifici, le regioni possono prevedere incentivazioni urbanistiche, volumetriche o di superficie, in presenza di iniziative private condotte attraverso la procedura del concorso internazionale di architettura, d’intesa con gli ordini professionali territorialmente competenti.

Leggi: Casa e Clima, 05/02/2019


mercoledì 30 gennaio 2019
Ascensore, gli accordi vanno rispettati

Nell’ambito dell’universo condominiale, la realizzazione di una opera, rientrante nella categoria giuridica delle innovazioni, che implicherebbe una notevole alterazione della entità sostanziale e della destinazione originaria della cosa comune – come, ad esempio, un ascensore – può scatenare interrogativi riguardanti la necessità o meno della maggioranza dei condòmini per ottenere il permesso alla sua realizzazione.
L’ordinanza n°2050 del 2019 della Cassazione ha affrontato questa problematica trattando un caso originato dal ricorso di uno dei due condòmini di un condominio napoletano nei confronti dell’altro, chiedendo l’annullamento della delibera con la quale l’assemblea condominiale aveva approvato, a maggioranza semplice, il progetto di realizzazione dell’impianto di ascensore, sul rilievo che, oltre a dover essere adottata con la maggioranza qualificata di cui all’art. 1136 c.c. ed all’art. 3 del regolamento condominiale, tale progetto aveva previsto la riduzione della larghezza delle scale sotto il limite di legge di cm.120. Costituendosi in giudizio, la seconda condòmina interventrice ed il condominio sostenevano la discrezionalità della maggioranza assembleare in quanto, trattandosi di un’opera volta al superamento delle barriere architettoniche, poteva essere approvata con la maggioranza semplice di cui all’art. 2 della I. n. 13 del 1989.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 30/01/2019


lunedì 28 gennaio 2019
Smart Housing: evoluzioni e tendenze nel nuovo Report CDP

Online il Report che analizza i cambiamenti della domanda abitativa in Italia, individuando prospettive di sviluppo e soluzioni innovative per un mercato immobiliare sempre più rivolto a nuovi target di destinatari
La domanda abitativa è cambiata nel corso del tempo e, con essa, il mercato residenziale nel suo complesso: è questo il dato di maggior rilievo che emerge dal Report Monografico “Smart Housing. Le nuove dimensioni dell’abitare” realizzato dal Servizio Ricerca e Studi CDP.
I fattori che hanno contribuito a questa evoluzione sono molti, dai cambiamenti demografici ai nuovi stili di vita, fino all’amplificarsi di alcuni macro-trend come la fragilità dei territori, i flussi migratori e l’invecchiamento della popolazione.
In questo scenario di sviluppo si inserisce l’impegno di CDP per la promozione di nuove soluzioni abitative, con le numerose iniziative di Social e Smart Housing realizzate per rispondere alle nuove esigenze immobiliari, contribuendo alla riqualificazione del territorio.
Per scoprire tutti i dettagli dello studio visita la pagina dedicata

Leggi: Cdp, 28/01/2019


DALLE REGIONI:

venerdì 15 febbraio 2019
Lo sconto sui fitti delle case popolari: la Regione dimentica il bonus anziani

Sconti sull’affitto agli anziani poveri: ma soltanto agli inquilini di case Aler e non per chi abita in alloggi comunali no. Nonostante un emendamento approvato in dicembre all’unanimità dal consiglio regionale la distinzione resta. «Cittadini di serie A e B», protesta la consigliera Pd Carmela Rozza. Ma l’assessore Stefano Bolognini assicura: «Stiamo monitorando».
Contrordine. «Al momento» per gli anziani poveri delle case popolari di proprietà comunale non c’è alcuno sconto sugli affitti. Nonostante il voto (unanime) del consiglio regionale, l’ordine di servizio dell’assessorato è quello di riservare le agevolazioni soltanto agli inquilini Aler.
Il caso nasce da una delibera della giunta regionale approvata a metà dicembre che, con una copertura finanziaria di 16 milioni di euro in tre anni, punta ad azzerare il canone d’affitto agli anziani indigenti che vivono nelle case popolari dell’Aler, l’azienda regionale di edilizia residenziale. Si tratta di andare incontro a una platea calcolata in circa novemila persone in tutta la regione, cioè inquilini con più di 70 anni di età e meno di 9 mila euro annui di reddito. A due condizioni: che siano in regola con i pagamenti dei canoni da almeno cinque anni che e siano residenti in Lombardia da almeno 10 anni. Il provvedimento, però, viene portato all’attenzione del consiglio regionale in occasione della discussione del bilancio preventivo. La consigliera del Pd Carmela Rozza propone un emendamento che estende la misura di welfare anche agli anziani poveri che vivono nelle case popolari di proprietà comunale. «Gli inquilini delle case popolari non sono di serie A e di serie B in base alla proprietà degli alloggi», dice in aula. E in effetti la sua proposta viene accolta e votata all’unanimità.

Leggi: Corriere della Sera, 15/02/2019


giovedì 14 febbraio 2019
Conferenza stampa per denuciare le gravissime responsabilità di Regione-Aler e Comune nella conduzione del programma di riqualificazione del quartiere Giambellino-Lorenteggio

Dall’avvio del progetto di riqualificazione del quartiere Giambellino – Lorenteggio al di là degli iniziali proclami delle Istituzioni interessate e della prima demolizione del fabbricato di testa in grave stato di pericolo in via Lonteggio, 181 dal 2017 in quartiere non si è visto più nessuno.
Ciò che doveva essere una vera e propria rinascita del Quartiere secondo le prime e ottimistiche dichiarazioni di Regione – Aler e Comune di Milano rilasciate a mezzo stampa nel corso del 2016/17, è stato invece purtroppo un vero e proprio fallimento dell’intera operazione.
Ciò si è reso possibile a causa della loro improvvisazione e imperizia nella valutazione dei tempi di messa in sicurezza degli stabili, delle fasi di progettazione e di appalto per i lavori di demolizione/ricostruzione e, infine rispetto alle nuove assegnazioni di cui le prime dovevano avvenire entro la fine del 2019.
Anche recentemente per nascondere i loro continui errori, è intervenuto anche l’Assessore regionale alla casa, che se la prende in generale con le famiglie che si trovano in stato di povertà e necessità abitativa estrema e che ancora vivono al civico 181 di via Lorenteggio.
Tale cortile è emblematico dell’inadeguatezza nella conduzione del progetto. Svuotato entro la fine del 2017 dagli inquilini regolari, abbiamo chiesto che venissero valutate anche caso per caso le situazioni di 5 famiglie di occupanti senza titolo in stato di necessità abitativa, rimaste nello stabile, secondo il Protocollo sindacale sottoscritto ad aprile 2017 con le Istituzioni, in modo da evitare inutili sgomberi e spreco di risorse pubbliche.

Leggi: Sunia, 14/02/2019


mercoledì 13 febbraio 2019
Treviso, un progetto di inclusione per gli anziani soli, al via “Victory”

Informatici Senza Frontiere, Israa e Anteas, presentano Victori, un innovativo progetto pilota che permetterà agli anziani della provincia di Treviso di sperimentare la comunicazione digitale e i social network e di accedere ad occasioni di condivisione in realtà virtuale. Il progetto è finanziato dalla Regione Veneto con risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, coinvolgerà 70 utenti anziani di cui 10 disabili. I comuni del trevigiano coinvolti nell’iniziativa sono tredici: Treviso, Orsago, Colle Umberto, Resana, Borso del Grappa, Maser, Crocetta del Montello, Paese, Vittorio Veneto, Trevignano, Vedelago, Cordignano e Zero Branco. Tre i partner. Isf coordinatore che provvederà alla formazione dei volontari; Anteas attraverso la cui rete verranno individuati i volontari; Israa che fornirà le sedi in cui verranno svolte le attività del progetto. Le parole chiave del progetto saranno quindi: rete, formazione, socialità e comunicazione digitale.

Leggi: Auser, 13/02/2019


martedì 12 febbraio 2019
Palermo. Finanziaria regionale: Sunia Sicilia, “Ancora una volta ignorato il problema del disagio abitativo”
“Ancora una volta la finanziaria regionale e i testi del collegato non tengono in nessun conto il problema del disagio
abitativo”: lo dice la segretaria generale del Sunia regionale Giusy Milazzo.
Il Sunia assieme agli altri Sindacati di settore ha chiesto che nella finanziaria regionale ci sia un finanziamento per l’edilizia popolare sia per la manutenzione del patrimonio abitativo sia per la realizzazione di nuovi alloggi.
“Si sceglie invece – afferma Milazzo – di non investire su uno dei problemi sociali più drammatici così, come dimostrano l’altissimo numero degli sfratti , le morti dei senza tetto e i tanti casi di cui si occupano ogni giorno i mass media.
Ma ancora più ingiustificabile – aggiunge – è che non sia stata colta l’occasione della finanziaria per prevedere un piano di lotta agli sprechi con la riutilizzazione per fini abitativi sociali dei patrimoni edilizi pubblici o di proprietà di enti sotto il controllo pubblico non più utilizzati”.
Milazzo specifica che “il Sunia ritiene che questo sia un modo per far fronte al bisogno abitativo con una edilizia popolare di nuova concezione e un modo sostenibile di sottrarre questo patrimonio al degrado e all’incuria, scongiurando nel contempo che la parte più pregiata sia sottratta alla collettività e diventi oggetto di speculazioni immobiliari”.

Leggi: Sunia, 12/02/2019


IN AGENDA:

Bologna si prende cura. Dal 28 febbraio al 2 marzo tre giornate dedicate al welfare cittadino

Raccontare la qualità del nostro welfare, sociale, sanitario, educativo, abitativo e culturale, la sua storia e le prospettive. E’ questa l’idea al centro di “Bologna si prende cura. I tre giorni del welfare”, la grande manifestazione che animerà la nostra città dal 28 febbraio al 2 marzo.
Tre giornate per toccare con mano i servizi, le buone prassi, i progetti, promossi dal Comune di Bologna in sinergia con le istituzioni e gli attori sociali del territorio.
In programma oltre 50 eventi tra convegni con ospiti internazionali, seminari e workshop, mostre, spettacoli, proiezioni, passeggiate di quartiere, laboratori con i cittadini.
Il programma completo verrà messo a disposizione sul nostro sito e nella nostra pagina Facebook.
Per informazioni
Segreteria Organizzativa, itregiornidelwelfare@comune.bologna.it

Leggi: Comune di Bologna


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva: due eventi importanti nel 2019

Italia Longeva, il network dedicato all’ invecchiamento, creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall’IRCCS INRCA per promuovere una nuova visione dell’anziano quale risorsa per la società, ha messo a punto un interessante calendario di incontri per i primi mesi del nuovo anno. Il 12 marzo 2019 a Milano presso la Regione Lombardia (Palazzo Pirelli) si terrà l’incontro “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: key player a confronto. Contesto, sfide, best practice e proposte di miglioramento organizzativo” con il con il patrocinio della Regione Lombardia. L’iniziativa si propone come una nuova tappa del percorso sulla Long-Term Care di Italia Longeva. Saranno presentati casi di best practice e si dibatterà di: accreditamento, integrazione sociosanitaria, ruolo del privato, strumenti di VMD, processi di monitoraggio e di verifica della qualità del servizio, tecnoassistenza.
Altro appuntamento di punta è fissato a Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


I centri storici stanno diventando le nostre periferie?

Il tema sarà discusso nel corso della Rassegna Urbanistica Nazionale organizzata dall’Inu dal 3 al 6 aprile
In una fase storica in cui il dibattito pubblico che riguarda più strettamente i temi dell’urbanistica e dell’architettura si è concentrato sulla grande questione della riqualificazione delle periferie, esiste un argomento che nel nostro Paese ha almeno la stessa importanza dal punto di vista del portato culturale, ovvero la condizione e le prospettive della miriade di centri storici di cui è costellata la Penisola.
L’Istituto Nazionale di Urbanistica se ne occupa attraverso la Community “Città storica”, coordinata da Marisa Fantin. L’argomento sarà al centro anche dell’esposizione e degli incontri della settima Rassegna Urbanistica Nazionale “Mosaico Italia: raccontare il futuro”, in programma a Riva del Garda dal 3 al 6 aprile.
Proprio in questi giorni all’attenzione della cronaca c’è la decisione dell’amministrazione comunale veneziana di introdurre gradualmente, fino al 2022, una vera e propria tassa che risponde allo scopo di limitare e controllare le presenze del turismo cosiddetto “mordi e fuggi”. Nel corso del lavoro impostato finora, la Community di Fantin ha operato sulla raccolta di esperienze e la promozione del confronto con associazioni, Ordini professionali, Università.

Leggi: Edilportale


Mettersi insieme e cercare soluzioni: verso la Biennale della prossimità

Si terrà a Taranto dal 16 al 19 maggio la terza edizione della manifestazione dedicata a cittadini e associazioni che operano all’insegna del bene comune. Anche il programma si costruirà con le proposte dei partecipanti. Iscrizioni e segnalazioni di idee entro il 31 marzo
La Biennale della prossimità arriva al sud: dopo la prima edizione a Genova nel 2015 e l’appuntamento di Bologna nel 2017, la manifestazione approda a Taranto dal 16 al 19 maggio. E’ promossa da 17 organizzazioni nazionali (diverse realtà che si occupano di cooperazione sociale, associazionismo, volontariato, sindacato, enti pubblici) in collaborazione con  il CSV di Taranto e un comitato locale cui aderiscono oltre 40 enti tarantini.
Ciò che rende originale la manifestazione è l’idea di creare uno spazio dedicato al confronto fra gruppi di cittadini e associazioni che mettono in pratica quotidianamente il concetto di prossimità: individuano insieme un bisogno comune, cercano soluzioni condivise, le realizzano mettendosi in gioco in prima persona rendendole accessibili a un pubblico più ampio come bene comune.
Di esempi concreti ce ne sono diversi: dalle forme di abitare solidale ad iniziative anti spreco o per la riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.
A Taranto sarà possibile conoscere queste esperienze e scambiare competenze grazie a workshop, momenti di confronto, testimonianze; ci sarà anche arte, convivialità, animazione di strada e molto altro: tutte iniziative che andranno a comporre il programma partecipato – altro elemento innovativo – che si costruirà settimana dopo settimana grazie alle proposte degli iscritti.

Leggi. Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Previdenza: proroga APE Sociale – Le indicazioni di Inps

Con la circolare INPS 1febbraio 2019, n. 15, l’Istituto fornisce istruzioni per l’applicazione della proroga dell’APE Sociale prevista dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. La circolare fornisce, inoltre, chiarimenti riguardanti la decorrenza delle indennità per i soggetti che, essendo in possesso della relativa certificazione, non hanno presentato domanda del beneficio entro il 31 dicembre 2018.
‘Inps precisa che il modello di domanda per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio sono gli stessi già in uso nel 2018 e sono reperibili sul sito istituzionale. Le richieste di verifica delle condizioni andranno presentate entro il 31 marzo 2019 e, successivamente, entro il 15 luglio 2019 e il 30 novembre 2019. L’esito delle stesse sarà fornito rispettivamente entro il 30 giugno 2019, il 15 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2019.
Tra i diversi scaglioni di richiesta l’Istituto effettuerà il monitoraggio della disponibilità delle risorse finanziarie. L’Istituto precisa inoltre che l’APE Sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

Leggi: Inca


Pensioni con Quota 100 e opzione donna. Prime indicazioni operative di Inps

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge n. 4 del 28 gennaio, l’Inps rende note le modalità operative per presentare domanda di pensione con Quota cento, pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta Opzione donna, tramite l’accesso ai servizi online. Il messaggio n. 395, pubblicato sul sito istituzionale nella giornata di oggi, precisa che seguirà la pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni di legge.
Le domande di pensione che rientrano in queste fattispecie possono essere presentate con le seguenti modalità:
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
per la pensione cosiddetta quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
per la pensione anticipata cosiddetta opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

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Manovra: Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. Mattarella firma il Decreto

Mattarella ha firmato il Decreto su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, che tra qualche giorno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo di che entrerà in vigore, per poi cominciare l’iter parlamentare per la conversione in legge (60 giorni di tempo). Lo ha annunciato su facebook il vicepremier Luigi Di Maio.
In particolare, in estrema sintesi le principali norme contenute nel decreto legge sono:
reddito di cittadinanza: può raggiungere i 780 euro al mese per un single che vive in affitto, e i 1.330 euro per un nucleo familiare composta da quattro persone maggiorenni. Per averne diritto bisogna rispettare una serie di requisiti, fra cui un Isee pari al massimo a 9mila 360 euro annui, e firmare un patto per il lavoro o, in alcuni casi un patto per l’inclusione sociale.
•    Quota 100: per tre anni, dal 2019 al 2021, si può andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi.
•    Pensione anticipata senza scatti aspettative di vita: il requisito resta a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. Introdotta però una finestra trimestrale fra maturazione del diritto e decorrenza pensione.
•    Opzione Donna: ampliata la platea alle lavoratrici nate nel 1959 e 1960. Bisogna avere almeno 35 anni di contributi, e 58 o 59 anni di età, rispettivamente per dipendenti e autonome.
•    Lavoratori precoci: anche in questo caso, niente aumenti aspettative di vita fino al 2026, ma nuova finestra trimestrale. Il requisito resta quindi a 41 anni di contributi (non sale a 41 anni e cinque mesi, come precedentemente previsto).
•    Ape sociale: proroga per tutto il 2019 dell’anticipo previdenziale riservato a lavoratori con almeno 63 annidi età che appartengono a una delle quattro categorie previste: disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità almeno al 74%, addetti a mansioni gravose.
•    Riscatto laurea agevolato, che contribuisce al raggiungimento del requisito contributivo, ma non incide sul calcolo della pensione, e nuova possibilità di valorizzare fino a cinque anni di contributi non versati (pace contributiva).
•    Scivolo quota 100: sostegno al reddito, a carico dei fondi bilaterali, per lavoratori che sono al massimo a tre anni dalla pensione.
•    Anticipo TFS per gli statali che vanno in pensione.

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Infortuni domestici: estesa tutela Inail – Scade il 31/01 pagamento premio assicurativo

Estesa la tutela Inail per chi si prende cura in modo abituale ed esclusivo della casa e dei familiari. Il versamento del premio annuale deve essere effettuato entro il 31 gennaio. Tra le novità in vigore dal primo gennaio, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum per le menomazioni comprese tra il 6% e il 15%. In attesa del decreto di attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, il premio da versare entro il 31 gennaio resta pari a 12,91 euro
Ricordiamo che l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico è obbligatoria per tutte le persone che svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’abitazione, in modo abituale ed esclusivo e senza vincoli di subordinazione. Con la legge di Bilancio 2019, la copertura si applica fino ai 67 anni di età. In particolare, le novità, in vigore dallo scorso primo gennaio, riguardano l’abbassamento del grado di invalidità che è necessario per la costituzione della rendita, passato dal 27% al 16%, l’introduzione di una prestazione una tantum pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%, e il riconoscimento dell’assegno per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per determinate menomazioni. La nuova normativa, inoltre, ha esteso di due anni l’età dei beneficiari della tutela assicurativa, che ora si applica alle persone tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

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Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

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Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

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Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca

SEGNALAZIONI:

Disabilità, Rete ferroviaria italiana lancia “Salablu+”: l’app per la ridotta mobilità

La nuova applicazione è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice
Richiedere e prenotare assistenza dal proprio smartphone in una delle oltre 300 stazioni gestite dal servizio Sala Blu, rimanendo in contatto con gli operatori attraverso la chat o il telefono e rendendo, così, più agevole l’utilizzo dei treni per le persone con ridotta mobilità. Questo l’obiettivo della nuova applicazione ‘Salablu+’, presentata oggi alla stazione Termini di Roma dall’ad e dg di Rfi, Maurizio Gentile.
La nuova app è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice, di consultare i tabelloni degli orari di partenza e arrivo di qualsiasi stazione, di ricevere notifiche sul proprio viaggio e di contattare un operatore di Sala Blu. Il servizio di assistenza e inoltre arricchito con la nuova funzionalità web-chat dedicata alle persone con disabilità uditiva.

Leggi: Redattore Sociale


Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


 

Dal sito di Abitare e Anziani si può scaricare gratuitamente l’ultimo numero di Abitare e Anziani Informa dedicato interamente alle cose urgenti che il Governo e il Parlamento dovrebbero fare per garantire alle persone anziane di poter invecchiare serenamente in sicurezza nella propria abitazione.
La rivista è disponibile a questo link 

NEWS:

martedì 12 febbraio 2019
Patto per la salute, ecco la piattaforma delle Regioni. Che chiedono subito 10 miliardi e l’impegno a non cambiare le regole in corsa

Dieci miliardi subito, nel triennio 2019-2021. E senza condizioni: perché «in un corretto ed equilibrato rapporto di collaborazione istituzionale non si può prevedere che gli incrementi – già insufficienti – del livello di finanziamento del Ssn siano accessibili alle Regioni solo a condizione di sottoscrivere il nuovo Patto entro i l 31 marzo 2019». Questo scrivono gli assessori, riuniti oggi in sede tecnica a Roma, dove – in attesa che il ministero della Salute trasmetta la sua proposta di Patto, in attuazione della legge di Bilancio – viene presentato il documento-base delle Regioni che domani sarà discusso dai presidenti. Una piattaforma snella, che però sembra non voler lasciare indietro nessuno dei grandi temi che caratterizzano l’ennesimo passaggio stretto di un Servizio sanitario nazionale in cerca di rilancio dopo il giro di boa dei 40 anni celebrati a dicembre 2018.
Il nodo, come è inevitabile, sono le risorse. Ma la premessa è la scelta, alla luce del quadro costituzionale emerso dal referendum del 4 marzo 2016, di confermare «la unanime e piena volontà di consolidare la leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali coinvolti nella governance del Ssn». Un impegno a cui gli assessori ricordano di aver assolto negli anni, tra contributi alle manovre di finanza pubblica per far fronte alla crisi economica, sostanziale equilibrio economico raggiunto e mantenuto dal Ssn, miglioramento dei livelli assistenziali e prime applicazioni del Dpcm Lea, sostegno alle politiche vaccinali.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 12/02/2019


martedì 12 febbraio 2019
Inaugurato a Siena un nuovo ambulatorio sociale Auser. Idea lanciata da un pediatra in pensione

Dopo Borgomanero, Vercelli e Cosenza si allunga la lista dei presidi medici gestiti da Auser per le persone in difficoltà
Presso la sede dell’Auser comunale di Siena, in via Tolomei 7, è partito il primo febbraio 2019 un nuovo Ambulatorio Sociale gestito dall’Auser.
L’iniziativa, ispirata dalle esperienze già in corso a Borgomanero, Vercelli e Cosenza, mira a costruire un presidio medico sul territorio destinato alle persone in difficoltà economica ed emarginazione sociale. Le prestazioni infatti sono completamente gratuite ed effettuate da dottori volontari che hanno deciso di impegnare il loro tempo libero per aiutare gli altri.
L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con il comune di Siena, l’Azienda USL 7, la Società della salute, e la Caritas di Siena.
L’idea nasce dal dottor Renato Scarinci, pediatra in pensione e volontario Auser, che ha deciso di mettere in piedi l’iniziativa.  “Dirigendo per molti anni un ambulatorio di pediatria” ci racconta “sono riuscito a costruire una rete di medici di base con cui avviare il progetto. Alcuni sono in pensione, altri sono ancora in attività ma hanno deciso di mettersi a disposizione per aiutare gli altri”.
Così, l’ambulatorio Auser di Siena può già contare su un medico internista, una geriatra, una psicologa, una ginecologa oltre ovviamente di un pediatra.  É in programma anche la richiesta ad alcuni professionisti di intervenire in modo gratuito nelle cure odontoiatriche.  L’ambulatorio sarò presto dotato di un ecografo ed un elettrocardiografo per le indagini di base

Leggi: Auser, 12/02/2019


martedì 12 febbraio 2019
Legge di Bilancio 2019, misure per le città: opere di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, sblocco risorse del Piano Periferie, previsioni di vendita di immobili pubblici

È stato firmato da parte del Ministero dell’Interno il Decreto che sblocca 400 milioni di euro per opere di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale in Comuni fino a 20mila abitanti, come previsto dalla legge di Bilancio 2019.
I contributi variano in base alla fascia demografica:
• fino a 2mila abitanti: 40mila euro;
• tra 2mila e 5mila abitanti: 50mila euro;
• tra 5mila e 10mila abitanti: 70mila euro;
• tra 10mila e 20mila abitanti: 100mila euro.
Gli enti beneficiari sono tenuti ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019. Nel caso di mancato rispetto di tale termine o di parziale utilizzo del contributo, il contributo stesso è revocato, in tutto o in parte, entro il 15 giugno 2019. Entro il 15 ottobre è previsto l’inizio dell’esecuzione dei lavori finanziati dalle risorse revocate e riassegnate ai Comuni che hanno iniziato l’esecuzione dei lavori.
Gli investimenti devono riguardare opere di messa in sicurezza, non già interamente finanziate da altri soggetti e aggiuntive rispetto a quanto previsto nella prima annualità del piano triennale delle opere pubbliche. L’erogazione in due tranches: il 50% alla verifica dell’avvio dei lavori, il restante 50% a seguito della trasmissione del certificato di collaudo o del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori.

Leggi: Cgil, 12/02/2019


martedì 12 febbraio 2019
 Immobiliare, un fondo sulla nuda proprietà per far ripartire il mercato

Costi e ricavi sarebbero distribuiti in un orizzonte temporale di 25-30 anni, utile a dare una liquidità importante a molte famiglie
Uno degli argomenti che domina il dibattito attuale è quello delle infrastrutture pubbliche. Del resto la forza drammatica dei fatti – ponte Morandi in primis – non poteva che provocare un brusco risveglio. Veniamo da anni di disinvestimenti e d’incuria. Al tempo stesso i dilemmi all’ordine del giorno – Tav sì, Tav no – denotano l’assenza di una strategia sufficientemente chiara e condivisa in grado di tracciare un sentiero di sviluppo che coniughi efficienza e sostenibilità.
Ma la discussione in corso soffre di un’altra vistosa lacuna. Manca un’esplicita, seria considerazione del patrimonio dei privati. Se ne discorre tutt’al più con allarmata preoccupazione tutte le volte in cui qualcuno affaccia l’ipotesi di una nuova tassazione che abbia ad oggetto, ora le giacenze bancarie, ora gli assets immobiliari di cui le famiglie italiane sono notoriamente ben provviste. Per converso e a buon motivo ci si consola esaltando la dimensione della ricchezza privata, di gran lunga superiore ai 2.200 miliardi di deficit pubblico. Banca d’Italia informa che la ricchezza totale delle famiglie italiane per l’anno 2017 rimane intorno ai 10.700 miliardi di euro, di cui circa il 60% costituiti da attività immobiliari, ed il restante 40% da attività finanziarie. Un patrimonio ragguardevole: la stessa Germania si attesta, in base agli ultimi dati, a circa la metà.

Leggi: Edilizia e Territorio, 12/02/2019


martedì 12 febbraio 2019
Rps, un welfare per le «generazioni»

Conflitto tra padri e figli? Non esiste. Il n. 3 della “Rivista delle Politiche Sociali” lo dimostra mettendo a confronto le condizioni e i diritti dei cosiddetti “baby-boomers” con quelli dei nati nella prima metà degli anni settanta del XX secolo
Il conflitto tra generazioni – quello dei “padri contro i figli” – attraversa il dibattito politico, in particolare quando si parla di welfare e di lavoro. Si afferma che, a causa della spesa pubblica troppo generosa per gli anziani, si ostacola la protezione sociale, attuale e futura, a favore dei giovani. La ricetta dei sostenitori dell’esistenza di un conflitto tra le generazioni è nota: la condizione dei giovani (e il loro futuro) sarebbe migliore togliendo qualcosa ai più anziani.
Nel n. 3/2018 della Rivista delle Politiche Sociali, curato da Giovanni Battista Sgritta e Michele Raitano, questo presunto conflitto tra generazioni sull’accesso ai diritti sociali viene affrontato proprio per sgombrare il campo da equivoci e strumentalizzazioni. I contributi dei vari autori propongono, da diversi punti di vista, una valutazione sulle capacità del nostro welfare, e delle politiche pubbliche più in generale, di garantire alle nuove generazioni (i giovani di oggi e i giovani di domani) “quello che è stato offerto alle precedenti in termini di opportunità di occupazione, accesso a un’istruzione di buona qualità, imposizione fiscale, equa distribuzione delle risorse disponibili senza la mediazione della famiglia, servizi, trattamenti pensionistici ecc.”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 12/02/2019


lunedì 11 febbraio 2019
“Re-stare bene insieme”, l’app per la promozione della salute degli anziani

Le persone anziane che vorranno sperimentare l’applicazione saranno aiutate, nei centro aggregativi, da personale appositamente formato e potranno sperimentarne le diverse funzionalità. Il progetto è promosso dalla Consulta per le Persone in Difficoltà e finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Coinvolgere 300 persone anziane in attività di socializzazione, benessere e promozione della salute. È questo l’ambizioso obiettivo del progetto “Re-Stare bene insieme”, promosso dalla Cpd – Consulta per le Persone in Difficoltà e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la collaborazione della Regione Piemonte nell’ambito del Programma Finanziamenti per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Odv e Aps. L’iniziativa vede coinvolti le Circoscrizioni 3, 5, 7 e 8 di Torino e il territorio dell’Unione dei Comuni Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. Sperimentata una nuova App che facilita l’accesso alla prevenzione e ai medici da parte di persone con difficoltà ad affrontare lunghi spostamenti: da un lato consente di tenere sotto controllo i parametri vitali, in modo da registrare tempestivamente l’insorgenza di problemi, dall’altro consente video consulti specialistici a distanza.

Leggi: Redattore Sociale, 11/02/2019


venerdì 8 febbraio 2019
Dividere l’appartamento senza litigare con il condominio

Quando un condomino per svariati motivi (ad esempio per procurare un alloggio al figlio o procurarsi una nuova fonte di reddito) decide di frazionare l’appartamento per creare due unità immobiliari indipendenti non incontra particolari ostacoli sotto il profilo urbanistico.
È possibile, però, che le opere interne siano ostacolate dalla restante parte della collettività che lamenta violazioni del regolamento o ostacoli nascenti dalla disciplina condominiale.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 08/02/2019


giovedì 7 febbraio 2019
Alloggi per anziani e disabili con “control room” per le badanti

Le case “intelligenti” del quartiere Altobello di Mestre sono dotate di videosorveglianza esterna, dispositivi di domotica, riscaldamento e raffrescamento a terra, dispostivi anti allagamento e anti intruso, rilevatori gas e fumo. La novità più rilevante è quella della “control room” per le badanti di condominio
Sono pronti i 37 alloggi Ater del quartiere Altobello di Mestre dedicati a inquilini anziani e disabili. Le case “intelligenti” sono dotate di videosorveglianza esterna, dispositivi di domotica, riscaldamento e raffrescamento a terra, dispostivi anti allagamento e anti intruso, rilevatori di gas e di fumo. Ma la novità più rilevante è quella della “control room” per le badanti “di condominio”, che oltre ad un appartamento con due camere da letto, due bagni e una cucina, avranno a disposizione una stanza da dove visualizzare su schermo le immagini della videosorveglianza, controllare lo stato dei dispositivi negli appartamenti, ricevere le notifiche di allarme eventualmente attivate dagli inquilini e collegarsi direttamente agli appartamenti tramite citofoni.
“Questo complesso completamente rinnovato può candidarsi ad essere una struttura di assistenza domiciliare per Venezia”, spiega il presidente di Ater Raffaele Speranzon. “È significativa la dotazione dei dispositivi domotici in ogni casa, finalizzati a facilitare la gestione del quotidiano da parte dell’utenza”. Grazie all’utilizzo della tecnologia sarà così possibile allontanare o anche evitare il ricovero in case di cura o strutture ospedaliere o paraospedaliere. Grazie anche alla rete di assistenza garantita dai servizi sociali del Comune di Venezia, infatti, all’interno del complesso, che ha una struttura a ferro di cavallo, sarà presente un presidio assistenziale costante, 24 ore su 24.

Leggi: Redattore Sociale, 07/02/2019


mercoledì 6 febbraio 2019
Milano, arriva Longevicity, un progetto di ricerca sulla longevità e le città del futuro

Longevicity è un progetto di ricerca realizzato dall’Università Bicocca di Milano in partenariato con il Politecnico di Milano, Auser Lombardia e l’Università di Tokyo. Il progetto “Longevicity: Social Inclusion for the Elderly through Walkability” ha come obiettivo lo studio delle città del futuro in quanto caratterizzate dalla crescente presenza di cittadini longevi e attivi e dalla necessità di progettare infrastrutture tecnologicamente avanzate, soprattutto in vista del ruolo che avranno i veicoli a guida autonoma in questo scenario.  É finalizzato a supportare l’inclusione sociale e l’invecchiamento attivo della popolazione in contesti urbani. A tale scopo il progetto è basato su strumenti metodologici e computazionali volti alla valutazione della walkability (livello di accessibilità, comfort e sicurezza per i pedoni), per favorire approcci risolutivi che tengano conto delle esigenze e della percezione dei cittadini anziani rispetto alle infrastrutture e ai servizi per la mobilità nella Città di Milano. La ricerca si contraddistingue per un interplay metodologico tra avanzati strumenti per la ricerca sociale, coniugati ad approcci per lo sviluppo di tecnologie innovative.

Leggi: Auser, 06/02/2019


DALLE REGIONI:

sabato 9 febbraio 2019
Ad Asti una start up di infermieri a domicilio reperibili sette giorni su sette

Laureati in Infermieristica ad Asti nel 2012, Davide Costantini e Daniele Gobbi sono le anime di «Astinfermieri»: progetto nato nel 2015 dall’Incubatore d’impresa dell’Università «Asti Città Green», fornisce servizi infermieristici con attività in ambulatorio e a domicilio, in Asti e provincia.
Valida intuizione imprenditoriale nel settore sanitario, l’idea ha trovato casa ad Astiss e oggi cammina sulle sue gambe guardando al futuro. Con sede in corso Torino 109, «Astinfermieri» è Studio Infermieristico Associato e altre Professioni Sanitarie: oggi ha associate altre 5 infermiere, oltre a podologa, psicologa, nutrizionista, fisioterapista, in regime di libera professione. «L’attività principale è quella dei prelievi, in ambulatorio e a domicilio – spiegano – Circa 250 prelievi al mese, in media tra i 50 e 60 a settimana, su prenotazione e refertati dall’Asl: i risultati si ritirano comodamente qui da noi in studio».
Un’attività richiesta sia da persone anziane o che hanno difficoltà a muoversi da casa, ma non solo: «Per chi lavora – spiegano – è l’opportunità di fare gli esami del sangue evitando code e attese».
Ma i servizi specialistici vanno oltre: «Forniamo anche altre prestazioni infermieristiche ambulatoriali e domiciliari – aggiungono – come iniezioni, medicazioni, flebo, rilevazione dei parametri vitali, elettrocardiogramma.

Leggi: La Stampa, 09/02/2019


mercoledì 6 febbraio 2019
Sesto San Giovanni (MI). Arrivano gli spazi gestiti dai nonni di comunità per bambini da 0 a 6 anni.

A fianco a te. Si chiama così il nuovo Spazio Nonni in arrivo a Sesto San Giovanni grazie al progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’Impresa Sociale “Con i bambini”.  Uno spazio gestito dai nonni volontari Auser per bambini da 0 a 6 anni dove stare insieme, giocare, fare merenda, ascoltare storie, sperimentare.
Il progetto dei “nonni di comunità”, coinvolge quattro regioni: Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata. Vede come capofila Auser Lombardia e una vasta rete partner fra enti locali, cooperative, istituti scolastici e le Auser delle regioni coinvolte.
Per avere informazioni su come accedere al nuovo servizio di Sesto San Giovanni contattare le operatrici Sonia al 347-5469104 Cecilia al 338-7264698.

Leggi: Auser, 06/02/2019


mercoledì 6 febbraio 2019
Città della Pieve (PG), i nonni volontari che regalano saggezza ai bambini

C’è chi legge le favole e chi ai bambini mostra come nasce una pianta o come si allevano gli animali. I cinque «nonni volontari» hanno già ingranato la marcia e messo la loro esperienza a disposizione dei piccoli iscritti al laboratorio attivato dall’Auser Umbria a Città della Pieve (PG). Un centro gratuito dove le famiglie, ogni sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30, possono lasciare i propri figli (dai 3 ai 6 anni). I nonni danno un supporto prezioso agli educatori professionali, regalando ai bimbi il proprio tempo e la saggezza maturata con l’esperienza. Lo stesso progetto è partito a Castiglione del Lago, Norcia e Cascia. Nella città pievese è Marcella Binaretti, presidente del centro sociale dell’Auser, a coordinare l’iniziativa. «Hanno già aderito diverse famiglie, quasi tutte del posto, che dovendo lavorare non sanno a chi lasciare i propri figli», racconta. Il centro offre anche un servizio di ascolto alle famiglie che hanno bisogno di aiuto.

Leggi: Auser, 06/02/2019


mercoledì 6 febbraio 2019
Vezzano Ligure (SP), uno sportello per le esigenze degli anziani

Un punto di ascolto per capire quali sono le esigenze degli anziani e organizzare i servizi di cui hanno bisogno anche solo per non sentirsi soli. Sarà un numero verde quello al quale potranno telefonare per qualsiasi bisogno e al quale risponderà la voce di un volontario pronto ad ascoltarli. La popolazione della terza età, aumenta sempre di più, e per questo l’associazione Auser di Bottagna e Vezzano (SP), oltre alle molte attività quotidiane che svolge per alleviare le lunghe giornate di chi ha un’età importante e resta solo, in collaborazione con l’assessorato ai servizi sociali del Comune di Vezzano Ligure ha realizzato un punto di ascolto del ‘Filo d’argento’ negli spazi del centro sociale di Bottagna. Il servizio si pone l’obiettivo di andare incontro ai vari bisogni e alle esigenze delle persone anziane, ascoltandoli e organizzando attività di aiuto domiciliare che vanno da qualche ora do compagnia per non farle sentire sole, al disbrigo delle pratiche di cui si possono avere bisogno, anche la consegna della spesa, l’accompagnamento per vari servizi, dal medico o negli ospedali. I volontari che accoglieranno le telefonate e le richieste degli anziani saranno disponibili il lunedì e martedì dalle 10 alle 12, il mercoledì e il giovedì dalle 15 alle 17. Per contattarli bisogna telefonare al numero verde 800913382.

Leggi: Auser, 06/02/2019


martedì 5 febbraio 2019
Pisa. Entra in vigore la nuova Legge Regionale sull’ERP (Edilizia Pubblica). Si cominci il confronto con le parti sociali per rendere trasparenti procedure e regole.

Lo scorso 2 Febbraio le OOSS degli Assegnatari di Edilizia Pubblica SUNIA-SICET-Unione Inquilini hanno inviato a tutti i Sindaci della provincia di Pisa e al coordinatore del LODE pisano (Livello Ottimale di Esercizio) una lettera con la quale si chiedeva un confronto sulla scrittura delle regole che governano il settore dell’Edilizia Residenziale Pubblica.
Con l’entrata in vigore della L.R.T. n. 2/2019 rubricata “Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica (ERP)” vengono modificate, in parte, le norme in materia di assegnazione, gestione, determinazione del canone di locazione e decadenza degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.
La Legge regionale rimanda ai Comuni, riuniti in ambito LODE, la definizione dei regolamenti attuativi della norma regionale stabilendo che tali procedure devono scaturire da un assoluto coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza.
Dovranno infatti essere regolamentate materie di diretto impatto su gli attuali assegnatari di edilizia pubblica o di coloro che si trovano in condizioni di precarietà abitativa.

Leggi: Sunia, 05/02/2019


IN AGENDA:

Il 13 febbraio a Modena, incontro dibattito Spi e Auser “Dalle idee ai progetti per la sfida della longevità a Modena”

Iniziativa promossa dalla Cgil e dal sindacato pensionati Spi Cgil di Modena insieme all’associazione Auser per domani sul tema dell’invecchiamento e delle strategie per affrontarlo.
L’incontro si svolgerà presso la sala Leonelli della Camera di Commercio dalle ore 9 alle 12.30. Sono previsti interventi di Gianluigi Bovini, demografo, del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, dell’assessore a welfare e sanità Giuliana Urbelli, Alfredo Sgarbi segretario Spi Cgil Modena, Michele Andreana presidente Auser Modena, Angelo Morselli responsabile progetto “Casa Viva” dello Spi Cgil. Le conclusioni sono affidate a Tamara Calzolari della segreteria Cgil Modena. Modera i lavori Sauro Serri della segreteria Spi Cgil Modena.
L’iniziativa prende le mosse dalla presentazione del libro “2032: idee per la longevità”, opera collettanea a cura di Auser Emilia Romagna con la prefazione di Lidia Ravera (Editrice Socialmente, 2018) che, attraverso 16 saggi di autori diversi, affronta il tema dei cambiamenti demografici nei prossimi anni nella nostra regione quando gli ultra 65enni passeranno da 1 su 4 a 1 su 3.  Il demografo Gianluigi Bovini presenterà il contenuto del suo saggio illustrando vari dati demografici che vedono, tra gli altri, un aumento dell’età media nella nostra regione da 81 a 86 anni per gli uomini e da 85 a 90 anni per le donne. Altro dato ormai consolidato è che il numero delle nascite non sarà in grado di compensare i decessi. Nel libro si affrontano tanti altri temi, le nuove forme dell’abitare per gli anziani, le barriere architettoniche, invecchiamento e tempo libero, la formazione permanente, le politiche e i servizi della Regione Emilia Romagna con l’intervento anche del presidente Stefano Bonaccini.

Leggi: Inca


Bologna si prende cura. Dal 28 febbraio al 2 marzo tre giornate dedicate al welfare cittadino

Raccontare la qualità del nostro welfare, sociale, sanitario, educativo, abitativo e culturale, la sua storia e le prospettive. E’ questa l’idea al centro di “Bologna si prende cura. I tre giorni del welfare”, la grande manifestazione che animerà la nostra città dal 28 febbraio al 2 marzo.
Tre giornate per toccare con mano i servizi, le buone prassi, i progetti, promossi dal Comune di Bologna in sinergia con le istituzioni e gli attori sociali del territorio.
In programma oltre 50 eventi tra convegni con ospiti internazionali, seminari e workshop, mostre, spettacoli, proiezioni, passeggiate di quartiere, laboratori con i cittadini.
Il programma completo verrà messo a disposizione sul nostro sito e nella nostra pagina Facebook.
Per informazioni
Segreteria Organizzativa, itregiornidelwelfare@comune.bologna.it

Leggi: Comune di Bologna


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva: due eventi importanti nel 2019

Italia Longeva, il network dedicato all’ invecchiamento, creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall’IRCCS INRCA per promuovere una nuova visione dell’anziano quale risorsa per la società, ha messo a punto un interessante calendario di incontri per i primi mesi del nuovo anno. Il 12 marzo 2019 a Milano presso la Regione Lombardia (Palazzo Pirelli) si terrà l’incontro “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: key player a confronto. Contesto, sfide, best practice e proposte di miglioramento organizzativo” con il con il patrocinio della Regione Lombardia. L’iniziativa si propone come una nuova tappa del percorso sulla Long-Term Care di Italia Longeva. Saranno presentati casi di best practice e si dibatterà di: accreditamento, integrazione sociosanitaria, ruolo del privato, strumenti di VMD, processi di monitoraggio e di verifica della qualità del servizio, tecnoassistenza.
Altro appuntamento di punta è fissato a Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

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I centri storici stanno diventando le nostre periferie?

Il tema sarà discusso nel corso della Rassegna Urbanistica Nazionale organizzata dall’Inu dal 3 al 6 aprile
In una fase storica in cui il dibattito pubblico che riguarda più strettamente i temi dell’urbanistica e dell’architettura si è concentrato sulla grande questione della riqualificazione delle periferie, esiste un argomento che nel nostro Paese ha almeno la stessa importanza dal punto di vista del portato culturale, ovvero la condizione e le prospettive della miriade di centri storici di cui è costellata la Penisola.
L’Istituto Nazionale di Urbanistica se ne occupa attraverso la Community “Città storica”, coordinata da Marisa Fantin. L’argomento sarà al centro anche dell’esposizione e degli incontri della settima Rassegna Urbanistica Nazionale “Mosaico Italia: raccontare il futuro”, in programma a Riva del Garda dal 3 al 6 aprile.
Proprio in questi giorni all’attenzione della cronaca c’è la decisione dell’amministrazione comunale veneziana di introdurre gradualmente, fino al 2022, una vera e propria tassa che risponde allo scopo di limitare e controllare le presenze del turismo cosiddetto “mordi e fuggi”. Nel corso del lavoro impostato finora, la Community di Fantin ha operato sulla raccolta di esperienze e la promozione del confronto con associazioni, Ordini professionali, Università.

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IN EVIDENZA:

Previdenza: proroga APE Sociale – Le indicazioni di Inps
Con la circolare INPS 1febbraio 2019, n. 15, l’Istituto fornisce istruzioni per l’applicazione della proroga dell’APE Sociale prevista dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. La circolare fornisce, inoltre, chiarimenti riguardanti la decorrenza delle indennità per i soggetti che, essendo in possesso della relativa certificazione, non hanno presentato domanda del beneficio entro il 31 dicembre 2018.
‘Inps precisa che il modello di domanda per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio sono gli stessi già in uso nel 2018 e sono reperibili sul sito istituzionale. Le richieste di verifica delle condizioni andranno presentate entro il 31 marzo 2019 e, successivamente, entro il 15 luglio 2019 e il 30 novembre 2019. L’esito delle stesse sarà fornito rispettivamente entro il 30 giugno 2019, il 15 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2019.
Tra i diversi scaglioni di richiesta l’Istituto effettuerà il monitoraggio della disponibilità delle risorse finanziarie. L’Istituto precisa inoltre che l’APE Sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

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Pensioni con Quota 100 e opzione donna. Prime indicazioni operative di Inps

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge n. 4 del 28 gennaio, l’Inps rende note le modalità operative per presentare domanda di pensione con Quota cento, pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta Opzione donna, tramite l’accesso ai servizi online. Il messaggio n. 395, pubblicato sul sito istituzionale nella giornata di oggi, precisa che seguirà la pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni di legge.
Le domande di pensione che rientrano in queste fattispecie possono essere presentate con le seguenti modalità:
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
per la pensione cosiddetta quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
per la pensione anticipata cosiddetta opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

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Manovra: Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. Mattarella firma il Decreto

Mattarella ha firmato il Decreto su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, che tra qualche giorno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo di che entrerà in vigore, per poi cominciare l’iter parlamentare per la conversione in legge (60 giorni di tempo). Lo ha annunciato su facebook il vicepremier Luigi Di Maio.
In particolare, in estrema sintesi le principali norme contenute nel decreto legge sono:
reddito di cittadinanza: può raggiungere i 780 euro al mese per un single che vive in affitto, e i 1.330 euro per un nucleo familiare composta da quattro persone maggiorenni. Per averne diritto bisogna rispettare una serie di requisiti, fra cui un Isee pari al massimo a 9mila 360 euro annui, e firmare un patto per il lavoro o, in alcuni casi un patto per l’inclusione sociale.
•    Quota 100: per tre anni, dal 2019 al 2021, si può andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi.
•    Pensione anticipata senza scatti aspettative di vita: il requisito resta a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. Introdotta però una finestra trimestrale fra maturazione del diritto e decorrenza pensione.
•    Opzione Donna: ampliata la platea alle lavoratrici nate nel 1959 e 1960. Bisogna avere almeno 35 anni di contributi, e 58 o 59 anni di età, rispettivamente per dipendenti e autonome.
•    Lavoratori precoci: anche in questo caso, niente aumenti aspettative di vita fino al 2026, ma nuova finestra trimestrale. Il requisito resta quindi a 41 anni di contributi (non sale a 41 anni e cinque mesi, come precedentemente previsto).
•    Ape sociale: proroga per tutto il 2019 dell’anticipo previdenziale riservato a lavoratori con almeno 63 annidi età che appartengono a una delle quattro categorie previste: disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità almeno al 74%, addetti a mansioni gravose.
•    Riscatto laurea agevolato, che contribuisce al raggiungimento del requisito contributivo, ma non incide sul calcolo della pensione, e nuova possibilità di valorizzare fino a cinque anni di contributi non versati (pace contributiva).
•    Scivolo quota 100: sostegno al reddito, a carico dei fondi bilaterali, per lavoratori che sono al massimo a tre anni dalla pensione.
•    Anticipo TFS per gli statali che vanno in pensione.

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Infortuni domestici: estesa tutela Inail – Scade il 31/01 pagamento premio assicurativo

Estesa la tutela Inail per chi si prende cura in modo abituale ed esclusivo della casa e dei familiari. Il versamento del premio annuale deve essere effettuato entro il 31 gennaio. Tra le novità in vigore dal primo gennaio, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum per le menomazioni comprese tra il 6% e il 15%. In attesa del decreto di attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, il premio da versare entro il 31 gennaio resta pari a 12,91 euro
Ricordiamo che l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico è obbligatoria per tutte le persone che svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’abitazione, in modo abituale ed esclusivo e senza vincoli di subordinazione. Con la legge di Bilancio 2019, la copertura si applica fino ai 67 anni di età. In particolare, le novità, in vigore dallo scorso primo gennaio, riguardano l’abbassamento del grado di invalidità che è necessario per la costituzione della rendita, passato dal 27% al 16%, l’introduzione di una prestazione una tantum pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%, e il riconoscimento dell’assegno per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per determinate menomazioni. La nuova normativa, inoltre, ha esteso di due anni l’età dei beneficiari della tutela assicurativa, che ora si applica alle persone tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

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Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

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Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

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Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

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Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


Dal sito di Abitare e Anziani si può scaricare gratuitamente l’ultimo numero di Abitare e Anziani Informa dedicato interamente alle cose urgenti che il Governo e il Parlamento dovrebbero fare per garantire alle persone anziane di poter invecchiare serenamente in sicurezza nella propria abitazione.
La rivista è disponibile a questo link 


NEWS:

lunedì 4 febbraio 2019
ABITIAMOLA” – Newsletter n° 2/2019

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ Nella Legge di Bilancio non vengono individuate adeguate misure indirizzate alle politiche abitative, che continuano ad assumere un carattere marginale nelle scelte di Governo.  Esiste, al contrario, una forte emergenza da affrontare.
Gli affitti nei contratti registrati all’Agenzia delle Entrate nel 2017.
■ Da trent’anni l’Unione Europea si occupa di politiche per le città, all’inizio come priorità della politica ambientale. Oggi, nell’agenda UE, le “aree metropolitane” sono motori dell’economia europea e catalizzatori di creatività e innovazione, anche se ancora i luoghi in cui sono accentuati fenomeni di disoccupazione, esclusione sociale e povertà.
Il nuovo bando URBACT per 23 Action Planning Networks.
■ L’Italia urbana è fatta da 120 Comuni capoluogo (coprono il 7% del territorio e ospitano 31% della popolazione, e 14 aree metropolitane (15% e 35%). Una parte importante d’Italia in cui si concentrano alcuni dei principali problemi ambientali: consumo di suolo, inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico, qualità delle acque, rifiuti, effetti dei cambiamenti climatici.
Il Piano del MiBAC  “Cultura Futuro Urbano”
Studi e ricerche
Il Sole 24Ore, Qualità della vita nelle città italiane;
Sogeea, Primo rapporto sulla rigenerazione urbana in Italia;
Nomisma-Federcasa: Il ruolo dell’ERP negli interventi di rigenerazione delle periferie.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
FLAI CGIL: OdG  Congresso CGIL su baraccopoli di San Ferdinando;
FP CGIL: FP CGIL RC-Locri su baraccopoli di San Ferdinando;
SUNIA: Iniziativa Sunia Puglia su emergenza abitativa.
Notizie dai territori
Lazio: progetto di riqualificazione del polo urbanistico del Corviale; Lombardia: audizione dei sidacati regionali sul regolamento degli accessi alle case popolari; Sardegna: progetto di reddito energetico del Comune di Porto Torres sviluppato insieme al Gse; Sicilia: Cgil e Sunia, assemblea su disagio abitativo; Toscana: campagna di ascolto SUNIA agli inquilini delle case popolari.

Leggi: Cgil, 04/02/2019


lunedì 4 febbraio 2019
Giappone, anziani spinti al crimine. Meglio il carcere a una vita di stenti

Compiono piccoli furti perché in prigione sono garantiti tre pasti al giorno, cure mediche gratuite e assistenza continua. In media, ogni anno, muoiono 30.000 persone anziane per mancanza di cure.
Chi pensava che il Giappone invecchiasse a un ritmo vertiginoso (nel 2030 un terzo della popolazione sarà over 65) forse è perché non ha mai gettato un’occhiata nel microcosmo delle carceri del Paese dove il tasso di crescita della popolazione anziana negli ultimi anni è lievitato a un ritmo doppio di quello della popolazione generale. Se negli Anni 70 la percentuale degli anziani con le divise «a strisce» (che qui sono tinta unita rosa e blu, rispettivamente per donne e uomini) era un mero 2,5%, negli ultimi anni sfiora il 20% (nella prefettura di Tokushima uno su quattro). I crimini più comuni sono i piccoli furti, il conto al ristorante non saldato, il viaggio a scrocco sul treno. Le pene vanno da 6 a 4 anni e per molti detenuti l’ansia alla lettura della sentenza non ha nulla a che fare con la durata della pena in sé ma si proietta oltre la condanna da scontare, quando la vita di tutti i giorni tornerà a farsi sentire in tutto il suo vuoto di senso. Infatti se il carcere offre tre pasti caldi garantiti tutti i giorni, medicine gratuite, dottori e assistenti a volontà, allora la vera prigione diventa quella là fuori, fatta di bollette da pagare, le spese del medico che non si possono procrastinare, e l’incurabile solitudine (muoiono così, kodokushi, 30.000 anziani l’anno). Per di più, se hai passato i 65 anni, un comodo letto, al contrario dei «normali» detenuti che solitamente si devono accontentare di un semplice futon su tatami, non te lo nega a nessuno: infliggere agli anziani affetti da cronici mal di schiena l’obbligo di ripiegare ogni giorno il futon equivarrebbe ad aggiungere un ulteriore inutile pena. A pranzo, oltre carne e pesce, servono anche il rice porridge cucinato appuntino per quei palati che non possono più sfoggiare una solida dentatura. Il Paese dei manga sembra un fumetto: quello in cui il gradino più basso della dignità umana diventa la prima delle sefety net, reti di sicurezza.

Leggi: La Stampa, 04/02/2019


venerdì 1 febbraio 2019
Toscana, sempre più anziani muoiono in ospedale

I dati dell’Ars Toscana mostrano che sempre meno persone muoiono nell’intimità di una casa. A partire da queste statistiche, un ciclo di incontri di due mesi alla Fondazione Stensen di Firenze sui temi di morte, senso della vita, eutanasia
Sono sempre di più gli anziani malati (malattie croniche o tumori) che muoiono in ospedale. Se nel 2015 in Toscana erano il 40,9%, nel 2017 sono saliti al 48,5%. E sempre meno anziani usufruiscono dell’assistenza domiciliare nell’ultimo mese di vita (erano il 18,6% nel 2015, sono il 15,9% nel 2017). Prendendo in esame soltanto le malattie croniche, le percentuali di chi muore in ospedale aumentano: erano il 54,5% nel 2015, sono stati il 56,5% nel 2017. Prendendo in esame soltanto i pazienti anziani malati di tumore, i morti in ospedale erano il 35% nel 2015, sono stati il 39% nel 2017. Inoltre, circa l’80% dei pazienti affetti da malattie croniche fa un ricovero in reparti ospedalieri per acuti nell’ultimo mese di vita, mentre due terzi di questi pazienti fa almeno un accesso in pronto soccorso, sempre nell’ultimo mese di vita, e soltanto l’1% dei pazienti che muoiono per malattie croniche cardiopolmonari accedono alle cure palliative.
Sono alcuni dei dati dell’Ars Toscana (Agenzia regionale di sanità) da cui parte la riflessione del ciclo di incontri della Fondazione Stensen di Firenze dal titolo ‘Il morire e la morte. Gli interrogativi e i problemi più ricorrenti nel dibattito in corso’. Il percorso, al via domani sabato 2 febbraio, andrà avanti per quasi due mesi tra incontri, film, letture, concerti, teatro, musica. Organizzato in collaborazione con Pontifica Accademia per la vita, Accademia della Crusca e Scuola di Musica di Fiesole, il percorso intende interrogarsi sui temi di biotestamento, eutanasia, fine vita, longevità. Temi quanto mai attuali – all’indomani della recente sentenza della Consulta che invita il parlamento a legiferare entro settembre sul suicidio assistito e sul fine vita- dai quali scaturirà una inevitabile riflessione sul senso della vita, sulla longevità conquistata e sulle forme di accompagnamento alla morte quando la vita diventa straziante.

Leggi: Redattore Sociale, 01/02/2019


venerdì 1 febbraio 2019
Social Housing a Firenze, accordo per alloggi ad affitti veramente sociali

Si tratta del primo accordo integrativo territoriale firmato in Italia. Per l’intervento di Firenze è stato deciso un costo di 6,60 euro al metro quadro, mentre per Sesto Fiorentino un costo di 5,90 euro al metro quadro
Finalmente una buona notizia nel difficile mondo delle locazioni dell’area metropolitana fiorentina. Oggi è stato firmato l’accordo integrativo per determinare il livello degli affitti in social housing, per 82 alloggi che saranno costruiti a Firenze in via Pistoiese e 90 alloggi a Sesto Fiorentino, in via della Pace.
Si tratta del primo accordo integrativo Territoriale firmato in Italia, dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale del gennaio 2017, tra la società di costruzione e i sindacati Sunia, Unione Inquilini, Sicet, Uniat. Accordo che rappresenta il riconoscimento del ruolo dei sindacati inquilini nel contrattare i canoni di locazione con i costruttori che intervengono con piani di edilizia sociale.
Per l’intervento di Firenze è stato deciso un costo di 6,60 euro al metro quadro, mentre per Sesto Fiorentino un costo di 5,90 al metro quadro.
“Oggi è un giorno importante per quanto riguarda il Social Housing, perché grazie all’attività dei sindacati inquilini, viene contrattato un affitto che corrisponde veramente alla missione del social housing”, afferma Laura Grandi segretaria del Sunia di Firenze, che aggiunge: “avremo così sicuramente affitti accessibili e veramente più vantaggiosi rispetto al mercato degli affitti dell’area fiorentina, purtroppo drogato dal fenomeno del turismo”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 01/02/2019


giovedì 31 gennaio 2019
Reddito di cittadinanza, la guida completa: requisiti, importi e sanzioni

Reddito di cittadinanza: domande da marzo, assegni erogati il 27 aprile. Qui la guida completa con tutto quello che c’è da sapere su requisiti, calcolo dell’importo
Il reddito di cittadinanza partirà da marzo 2019, con i primi assegni che arriveranno intorno al 27 aprile: è tutto pronto per la partenza di questa importante misura per il contrasto alla povertà, con il sito internet da cui fare domanda che dovrebbe essere pronto la prossima settimana.
Con la pubblicazione del decreto (che trovate in allegato in coda all’articolo) in Gazzetta Ufficiale, hanno avuto avvio le operazioni che porteranno alla nascita del reddito di cittadinanza: l’Anpal sta lavorando per far sì che 6.000 navigator vengano assunti il prima possibile, mentre Poste Italiane ha cominciato a stampare le carte elettroniche dove verrà erogato l’assegno.
Tuttavia, ad oggi non tutti hanno chiaro il funzionamento del reddito di cittadinanza e quando spetta; ecco perché abbiamo deciso di scrivere una guida completa su quello che è stato rinominato come RdC, per far chiarezza su requisiti, importi e sanzioni.
Partiamo col dire che questo consiste in un’integrazione del reddito familiare, un concetto fiscale introdotto apposta per questa misura di cui la definizione è contenuta nell’articolo 2 – comma VI – del decreto legge. La soglia massima di integrazione è di 780,00€ al mese per la persona che vive sola, mentre per le famiglie numerose si sale progressivamente (in base al parametro di scala di equivalenza).
Spetta sia agli italiani che agli stranieri, purché residenti in Italia per almeno 10 anni (di cui gli ultimi due in maniera continuativa); ci sono poi delle norme ad hoc per i disabili, mentre per gli Over 67 questo acquista il nome di pensione di cittadinanza.

Leggi: Money, 31/01/2019


giovedì 31 gennaio 2019
Pensioni di cittadinanza: tanto rumore per pochi

A leggere i resoconti giornalistici dell’estate scorsa la pensione di cittadinanza avrebbe dovuto interessare 4 o 5 milioni di pensionati. L’obiettivo dichiarato era di portarli tutti ad avere un reddito pari a 780 Euro mensili per dodici mensilità e quindi di farli uscire dalla condizione di povertà (relativa). Il costo dell’operazione, sempre sui giornali, veniva indicato in 6-8 miliardi di Euro. A giustificazione dell’intervento si citava il fatto che in Italia le pensioni di importo inferiore alla soglia fossero pari al 20% del totale dei pensionati e che un intervento in questo settore fosse non solo necessario, ma doveroso. Giova ricordare peraltro che le pensioni di importo basso sono spesso state oggetto di attenzione da parte del legislatore negli ultimi decenni, a partire dal secondo Governo Amato nel 2000, per passare al Governo Berlusconi nel 2001 (il famoso milione al mese), per finire al secondo Governo Prodi, con l’introduzione della quattordicesima mensilità per le sole pensioni a carattere previdenziale nel 2007. Da questo punto di vista la pensione di cittadinanza si inserisce in una ormai consolidata tradizione di intervento a favore della componente più povera ed anziana della popolazione.

Leggi: Welforum, 31/01/2019


giovedì 31 gennaio 2019
Treni: molto è stato fatto, ma molto resta da fare

Oltre a prendere atto con soddisfazione che sono diventate ben trecento le stazioni ferroviarie del Circuito Sale Blu – quelle cioè che forniscono assistenza ai viaggiatori con disabilità e a ridotta mobilità – nei giorni scorsi abbiamo anche sottolineato la necessità di mantenere sempre alta l’attenzione su eventuali disagi vissuti dai viaggiatori con disabilità in treno. Oggi Maria Pia Amico racconta proprio alcuni di quei disagi, dovuti, a quanto pare, soprattutto a un carente coordinamento tra le varie direttive e anche al mancato controllo degli ausili presenti sui convogli
Recentemente ho viaggiato in treno da Genova a Salerno e viceversa. Essendo una persona con disabilità in carrozzina, ho dovuto prenotare con largo anticipo i biglietti e il servizio d’assistenza.
Ho viaggiato su un treno normale fino a Roma, non essendoci posti disponibili nei convogli ad alta velocità, poi alla Stazione Termini della Capitale mi hanno sistemata sul treno per Salerno, ma i ganci per stabilizzare la carrozzina non funzionavano.
Hanno chiamato un tecnico, che però non ha saputo o potuto fare niente, cosicché il capotreno, constatato il fatto, ha ordinato di farmi scendere e di aspettare un altro treno. A nulla sono valse le proteste e il suggerimento di farmi accomodare sul normale sedile passeggeri. Per questioni di sicurezza non si poteva.

Leggi: Superando, 31/01/2019


mercoledì 30 gennaio 2019
Alzheimer, malati a casa: ora l’assistente è un robot

Caterina osserva da lontano Maria: la donna sembra spenta, forse è il caso di tirarle un po’ su il morale con una partita a carte oppure con la sua fiction preferita. Così Caterina si mette in moto sulle sue velocissime ruote, si avvicina a Maria e le dice: Ti sfido a scopa, stavolta vinco io…
Maria è una signora di 68 anni affetta da Alzheimer, Caterina – almeno così dice quando viene interrogata – è un’assistente robot «piccolina, di appena 5 anni». Anzi, una robot: pensa come una persona di sesso femminile, perciò è la più adatta a svolgere la funzione di addetta al monitoraggio e all’assistenza domiciliare ai malati di Alzheimer. E viene guidata da un pool di agguerrite scienziate. Quattro donne per quattro robot.
Non siamo sul set di un film di fantascienza ma all’interno del Prisco Lab della città universitaria di Monte Sant’Angelo della Federico II di Napoli, a due passi dallo stadio San Paolo di Fuorigrotta che ha visto le gesta di Maradona. E una sciarpa azzurra c’è pure in questo luogo dell’eccellenza diretto dal tifosissimo professor Bruno Siciliano, il cui team di ricercatori dà vita all’intelligenza artificiale per renderla più umana possibile.

Leggi: Leggo, 30/01/2019


mercoledì 30 gennaio 2019
Un “taxi sociale”, per incentivare la dimensione relazionale

Tramite il progetto denominato “Taxi sociale” e grazie ai volontari del Servizio Civile, la UILDM di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), ha deciso di mettere a disposizione il proprio automezzo per soddisfare le esigenze di trasporto di tutte le persone che ne facciano richiesta, sia per necessità di tipo medico e riabilitativo, ma anche e soprattutto per poter partecipare ad attività culturali e di svago, intendendo in tal modo incentivare la dimensione relazionale delle persone
È partito tre anni fa, da un confronto tra i propri Soci, il progetto denominato Taxi sociale, promosso dalla UILDM di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
«Nella nostra Provincia – spiega Giovanna Tramonte, presidente dell’Associazione – vi sono attualmente poche realtà in grado di fornire un servizio di trasporto per persone con disabilità che ne soddisfi e garantisca i bisogni di indipendenza. Questi servizi, in ogni caso, prendono in considerazione solo gli aspetti strettamente legati alla necessità di spostamento per terapie mediche e riabilitative, mentre resta quasi sempre inascoltata la richiesta di trasporto per attività culturali e di svago come il cinema, il teatro, i centri ricreativi».

Leggi: Superando, 30/01/2019


mercoledì 23 gennaio 2019
Il diritto di vivere in modo indipendente dev’essere reso esigibile e libero

Grazie al prezioso lavoro di ENIL Italia (European Network on Independent Living), è disponibile la traduzione italiana del documento guida dedicato dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità al diciannovesimo articolo della Convenzione (“Vita indipendente ed inclusione nella società”), che dev’essere promosso e applicato in concreto dagli Stati che la Convenzione stessa hanno ratificato. «Ritengo dunque – dichiara Germano Tosi, presidente di ENIL Italia – che l’Italia debba assolutamente provvedere a farlo, tramite il proprio Osservatorio Nazionale sulla Disabilità»
Quando si parla del Comitato ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, è bene ricordare che esso è stato istituito nel 2009, per monitorare l’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte degli Stati che l’hanno ratificata (l’Italia lo ha fatto dieci anni fa, con la Legge dello Stato 18/09).
Il Comitato esamina le relazioni presentate periodicamente dagli Stati stessi sull’attuazione dei diritti sanciti dalla Convenzione, formula le relative raccomandazioni e prende in considerazione le denunce relative alle presunte violazioni del Trattato.
Ebbene, nel 2014 il Comitato ha deciso di dedicare un documento – il Commento generale n. 5 – a uno degli articoli certamente più avanzati della Convenzione, quello cioè che si occupa di Vita indipendente ed inclusione nella società (il 19°), sempre sulla base dei rapporti provenienti dagli Stati. In seguito, l’organismo ha ritenuto necessario e importante chiarirne il contenuto, «dato che – come spiega Germano Tosi, presidente di ENIL Italia (European Network on Independent Living) – nell’analisi delle relazioni il Comitato aveva individuato lacune nell’attuazione e interpretazioni errate sul diritto delle persone con disabilità a scegliere il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere, sul diritto ai servizi e sostegni per vivere a casa propria, per l’abitare e per la collettività, e ancora sul diritto a fruire dei servizi e delle strutture urbane rispondenti ai loro bisogni e in uguaglianza con gli altri cittadini».

Leggi: Superando, 23/01/2019


DALLE REGIONI:

martedì 5 febbraio 2019
Contributo economico per anziani vittime di truffe e furti

Le persone anziane, con più di 65 anni, che subiscono un furto o una rapina possono usufruire di un contributo economico una tantum erogato dal Comune di Bologna.
L’iniziativa, sostenuta da TPER, ha preso il via a luglio 2017, a seguito della conclusione del progetto, sostenuto da Hera spa, che prevedeva la stipula di un’assicurazione gratuita per i pensionati residenti nel territorio. Il nuovo progetto, diversamente dal precedente, non prevede la stipula di un’assicurazione, ma l’erogazione diretta di contributi forfettari da parte del Comune (fino a dicembre 2020).
Accanto ai contributi, attraverso la collaborazione con Anteas Volontariato Bologna e Associazione Rivivere, è attivo uno sportello gratuito di supporto psicologico per affrontare i traumi derivanti da furti, truffe e raggiri (Guarda il video di presentazione di questo servizio>>).

Leggi: Comune di Bologna, 05/02/2019


lunedì 4 febbraio 2019
Sicilia: oltre 100 milioni a sette città per lo sviluppo urbano

Gli interventi riguarderanno la mobilità sostenibile, l’inclusione sociale, l’efficientamento energetico, la digitalizzazione della Pa locale e, più in generale, tutti quegli aspetti che sono legati alla difesa dell’ambiente e alla vivibilità
l governo Musumeci dà il via libera alle risorse finanziarie che consentiranno a sette città siciliane di attivare nuovi servizi che puntano a innalzare la qualità della vita del cittadino. Grazie alle convenzioni approvate dalla giunta, oltre settanta milioni euro saranno destinati a Trapani, Marsala, Erice, Castelvetrano e Mazara del Vallo – accorpate in un’unica Autorità urbana – mentre circa trentotto milioni di euro andranno a Ragusa e Modica. Gli interventi, previsti dalla cosiddetta “Agenda urbana” all’interno del Programma operativo Fesr 2014-2020, riguarderanno la mobilità sostenibile, l’inclusione sociale, l’efficientamento energetico, la digitalizzazione della Pubblica amministrazione locale e, più in generale, tutti quegli aspetti che sono legati alla difesa dell’ambiente e alla vivibilità.

Leggi: Casa e Clima, 04/02/2019


mercoledì 30 gennaio 2019
Siena, visite gratis per le persone in difficoltà

Presso la sede dell’Auser comunale di Siena partirà da febbraio un’iniziativa sociale che prevede uno studio medico specialistico che garantisca il diritto alla salute alle fasce deboli, grazie a un gruppo di medici che visiteranno e cureranno gratuitamente persone in difficoltà economiche, in povertà estrema, richiedenti asilo, bambini con problematiche anche sociali. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Siena, l’Azienda USL 7, la Società della Salute e la Caritas e prende lo spunto da altre già esistenti nel territorio nazionale.
Per informazioni: 3388844930

Leggi: Auser, 30/01/2019


mercoledì 30 gennaio 2019
Auser Abitare solidale di Bologna amplia la sua attività e cerca nuovi volontari

Auser Abitare Solidale di Bologna allarga la sua attività e cerca nuovi volontari. Da quest’anno infatti favorisce percorsi di coabitazione solidale non solo in case private ma anche in alloggi pubblici che vengono messi a disposizione dall’amministrazione comunale di Bologna. Nato a Firenze nel 2009 e dopo la felice sperimentazione in Toscana, dall’autunno del 2016 Abitare Solidale è presente anche a Bologna. “Con Abitare Solidale – sottolineano i responsabili della struttura bolognese – ci occupiamo di intercettare persone anziane ancora autosufficienti, ma in condizione di fragilità in quanto abitano da sole. Persone anziane che desiderano rimanere a vivere nella propria abitazione ma che da sole non riescono a farlo: con Abitare Solidale le mettiamo in contatto con persone selezionate che si trovano momentaneamente in difficoltà e che, in cambio di una stanza, sono disponibili a contribuire alle spese per le utenze domestiche, oppure a dare una mano all’anziano per la spesa o la preparazione dei pasti, o per alcune pulizie della casa, oppure semplicemente offrendogli la propria compagnia, il tutto nella sicurezza di un patto abitativo personalizzato e garantito dall’affidabilità di Auser”.
I volontari verranno coinvolti in diverse attività come potenziare la  comunicazione,  supportare l’accoglienza o il gruppo di coabitazione, punto di riferimento concreto e affidabile per chi si rivolge ad Abitare Solidale.
Per info: www.auserbologna.it/abitare-solidale/

Leggi: Auser, 30/01/2019


mercoledì 23 gennaio 2019
Volontari senior cercansi: nasce GenerAZIONI@Comunità, il progetto per unire anziani e giovani

Si terranno appuntamenti di lettura animata e un laboratorio musicale con Mauro Settegrani.
Volontari senior cercansi: sono cinque le associazioni che, in partnership, vogliono raggiungere questo obiettivo promuovendo il progetto GenerAZIONI@Comunità: Anteas, Auser, Ancescao, Arci e Ada.
Volontari senior cercansi nell’Olgiatese
Grazie al Bando Volontariato di Regione Lombardia della scorsa estate in cinque Comuni del territorio dell’Olgiatese (Olgiate Comasco, Lurate Caccivio, Villa Guardia, Veniano e Albiolo) prendono il via diverse iniziative che vogliono mettere in connessione anziani e giovani. L’idea è quella di far lavorare insieme queste due generazioni con l’obiettivo di “sfruttarle” come una risorsa per il territorio. Si tratta di un progetto che mira ad attivare gli anziani rispetto ai bisogni della comunità, coinvolgendoli in forme di volontariato attivo e valorizzando le loro competenze e conoscenze.
“Il senso del progetto è quello di promuovere un ruolo sociale attivo delle associazioni anziani per ri-stimolare il territorio e rispondere alle nuove esigenze delle comunità; rimettere al centro persone anziani e giovani nel rivitalizzare le comunità.La collaborazione fra le associazioni favorisce nuove iniziative e nuove progettualità e ci raccoglie intorno ad un fine comune” ha spiegato Mariangela Cavadini, vice presidente Anteas Servizi dei Laghi.

Leggi: Giornale di Como, 23/01/2019


venerdì 22 gennaio 2019
Un assessore alla longevità: la proposta di Auser

Sotto le Due Torri le persone con più di 65 anni sono oltre 20mila, il doppio se si considera l’intera area metropolitana. Nel 2042, secondo la previsione del demografo Gianluigi Bovini, ci saranno 19 milioni di anziani in Italia
Un assessorato alla longevità per il Comune di Bologna. E’ la provocazione lanciata ieri da Sergio Lodi, presidente dell’Auser di Bologna, in occasione della presentazione del libro “2032: idee per la longevità”.
Sotto le Due Torri le persone con più di 65 anni sono già ora più di 20mila, 40mila se si considera l’intera area metropolitana e i numeri sono destinati ad aumentare arrivando nel 2042, secondo la previsione del demografo Gianluigi Bovini, a 19 milioni di anziani in Italia.
“La vecchiaia va preparata- continua Lodi- non nascosta come se fosse il peggio della vita, e per questo auspico che essa divenga un tema specifico della politica”.
A stretto giro è arrivata la risposta dell’assessore comunale alla Sanità, Giuliano Barigazzi: “Più che un assessorato alla longevità dobbiamo pensare ad essa come al filo conduttore di molte politiche pubbliche integrate: politiche dell’abitare, del lavoro, del sociale e della sanità”.
Una sfida, quella dell’invecchiamento della popolazione, che deve essere quindi affrontata con un insieme di misure a cui la politica deve pensare.

Leggi: Bologna Today, 22/01/2019


martedì 8 gennaio 2019
Nonni volontari vigilano l’entrata e l’uscita delle scuole

Entrata e uscita da scuola più sicure grazie ai volontari delle associazioni Anteas della Piana est e Auser. Muniti di palette e pettorine catarifrangenti, pensionati e alcuni giovani anche nel 2019 si occuperanno della vigilanza degli attraversamenti pedonali nei due momenti di maggiore afflusso della giornata. L’amministrazione Menesini e le due associazioni stamani (martedì) hanno infatti sottoscritto il rinnovo della convenzione. Erano presenti, fra gli altri, l’assessore alle politiche educative Francesco Cecchetti, la comandante della polizia municipale Debora Arrighi, Anna Maria Fanucchi presidente di Anteas della Piana Est e Granfranca Bertini di Auser.
“Si tratta di un importante servizio di supporto all’attività della polizia municipale la cui utilità è riconosciuta non solo dall’amministrazione comunale ma anche dai genitori, dagli insegnanti e dal personale degli istituti – afferma l’assessore alle politiche educative Francesco Cecchetti -. Fa piacere che coloro che sono in pensione abbiano deciso di mettersi a disposizione della comunità. Un valore aggiunto arriva inoltre dal particolare rapporto di fiducia che si instaura fra i volontari e le bambine e i bambini. Si comprende quindi come il servizio abbia risvolti anche sotto il profilo educativo. Un aspetto, questo, su cui l’amministrazione comunale punta particolarmente visti i progetti sulla sicurezza stradale che sta portando avanti coinvolgendo anche le nuove generazioni”.

Leggi: Lucca Kids, 08/01/2019


IN AGENDA:

Cgil, Cisl, e Uil: 9 febbraio manifestazione nazionale in piazza San Giovanni, Corteo da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni. Concludono Landini, Furlan e Barbagallo

La manifestazione nazionale unitaria #FuturoalLavoro proclamata da Cgil, Cisl e Uil, per sabato 9 febbraio a Roma, inizialmente prevista a Piazza del Popolo, è stata spostata a Piazza San Giovanni in Laterano.
“La decisione dello spostamento – spiegano le tre confederazioni – è stata presa per la necessità di trovare una piazza più capiente vista la grande adesione prevista”.
La manifestazione è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil a sostegno della piattaforma unitaria con la quale le tre confederazioni avanzano le loro proposte e per chiedere al Governo di aprire un confronto serio e di merito sulle scelte da prendere per il Paese.
Creazione di lavoro di qualità, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali giuste ed eque, rivalutazione delle pensioni, interventi per valorizzare gli assi strategici per la tenuta sociale del Paese, a partire dal welfare, dalla sanità, dall’istruzione, dalla Pubblica Amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici, maggiori risorse per i giovani, le donne e il Mezzogiorno. Queste, in sintesi, le priorità di Cgil, Cisl e Uil per la crescita del nostro Paese. Temi che saranno al centro della mobilitazione del 9 febbraio.
Il concentramento dei manifestanti è previsto in Piazza della Repubblica alle ore 9.00, dove partirà il corteo che raggiungerà Piazza San Giovanni per il comizio conclusivo dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Leggi:  Cgil


Bologna si prende cura. Dal 28 febbraio al 2 marzo tre giornate dedicate al welfare cittadino

Raccontare la qualità del nostro welfare, sociale, sanitario, educativo, abitativo e culturale, la sua storia e le prospettive. E’ questa l’idea al centro di “Bologna si prende cura. I tre giorni del welfare”, la grande manifestazione che animerà la nostra città dal 28 febbraio al 2 marzo.
Tre giornate per toccare con mano i servizi, le buone prassi, i progetti, promossi dal Comune di Bologna in sinergia con le istituzioni e gli attori sociali del territorio.
In programma oltre 50 eventi tra convegni con ospiti internazionali, seminari e workshop, mostre, spettacoli, proiezioni, passeggiate di quartiere, laboratori con i cittadini.
Il programma completo verrà messo a disposizione sul nostro sito e nella nostra pagina Facebook.
Per informazioni
Segreteria Organizzativa, itregiornidelwelfare@comune.bologna.it

Leggi: Comune di Bologna


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva: due eventi importanti nel 2019

Italia Longeva, il network dedicato all’ invecchiamento, creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall’IRCCS INRCA per promuovere una nuova visione dell’anziano quale risorsa per la società, ha messo a punto un interessante calendario di incontri per i primi mesi del nuovo anno. Il 12 marzo 2019 a Milano presso la Regione Lombardia (Palazzo Pirelli) si terrà l’incontro “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: key player a confronto. Contesto, sfide, best practice e proposte di miglioramento organizzativo” con il con il patrocinio della Regione Lombardia. L’iniziativa si propone come una nuova tappa del percorso sulla Long-Term Care di Italia Longeva. Saranno presentati casi di best practice e si dibatterà di: accreditamento, integrazione sociosanitaria, ruolo del privato, strumenti di VMD, processi di monitoraggio e di verifica della qualità del servizio, tecnoassistenza.
Altro appuntamento di punta è fissato a Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


IN EVIDENZA:

Pensioni con Quota 100 e opzione donna. Prime indicazioni operative di Inps

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge n. 4 del 28 gennaio, l’Inps rende note le modalità operative per presentare domanda di pensione con Quota cento, pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta Opzione donna, tramite l’accesso ai servizi online. Il messaggio n. 395, pubblicato sul sito istituzionale nella giornata di oggi, precisa che seguirà la pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni di legge.
Le domande di pensione che rientrano in queste fattispecie possono essere presentate con le seguenti modalità:
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
per la pensione cosiddetta quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
per la pensione anticipata cosiddetta opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

Leggi: Inca


Manovra: Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. Mattarella firma il Decreto

Mattarella ha firmato il Decreto su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, che tra qualche giorno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo di che entrerà in vigore, per poi cominciare l’iter parlamentare per la conversione in legge (60 giorni di tempo). Lo ha annunciato su facebook il vicepremier Luigi Di Maio.
In particolare, in estrema sintesi le principali norme contenute nel decreto legge sono:
reddito di cittadinanza: può raggiungere i 780 euro al mese per un single che vive in affitto, e i 1.330 euro per un nucleo familiare composta da quattro persone maggiorenni. Per averne diritto bisogna rispettare una serie di requisiti, fra cui un Isee pari al massimo a 9mila 360 euro annui, e firmare un patto per il lavoro o, in alcuni casi un patto per l’inclusione sociale.
•    Quota 100: per tre anni, dal 2019 al 2021, si può andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi.
•    Pensione anticipata senza scatti aspettative di vita: il requisito resta a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. Introdotta però una finestra trimestrale fra maturazione del diritto e decorrenza pensione.
•    Opzione Donna: ampliata la platea alle lavoratrici nate nel 1959 e 1960. Bisogna avere almeno 35 anni di contributi, e 58 o 59 anni di età, rispettivamente per dipendenti e autonome.
•    Lavoratori precoci: anche in questo caso, niente aumenti aspettative di vita fino al 2026, ma nuova finestra trimestrale. Il requisito resta quindi a 41 anni di contributi (non sale a 41 anni e cinque mesi, come precedentemente previsto).
•    Ape sociale: proroga per tutto il 2019 dell’anticipo previdenziale riservato a lavoratori con almeno 63 annidi età che appartengono a una delle quattro categorie previste: disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità almeno al 74%, addetti a mansioni gravose.
•    Riscatto laurea agevolato, che contribuisce al raggiungimento del requisito contributivo, ma non incide sul calcolo della pensione, e nuova possibilità di valorizzare fino a cinque anni di contributi non versati (pace contributiva).
•    Scivolo quota 100: sostegno al reddito, a carico dei fondi bilaterali, per lavoratori che sono al massimo a tre anni dalla pensione.
•    Anticipo TFS per gli statali che vanno in pensione.

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Infortuni domestici: estesa tutela Inail – Scade il 31/01 pagamento premio assicurativo

Estesa la tutela Inail per chi si prende cura in modo abituale ed esclusivo della casa e dei familiari. Il versamento del premio annuale deve essere effettuato entro il 31 gennaio. Tra le novità in vigore dal primo gennaio, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum per le menomazioni comprese tra il 6% e il 15%. In attesa del decreto di attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, il premio da versare entro il 31 gennaio resta pari a 12,91 euro
Ricordiamo che l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico è obbligatoria per tutte le persone che svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’abitazione, in modo abituale ed esclusivo e senza vincoli di subordinazione. Con la legge di Bilancio 2019, la copertura si applica fino ai 67 anni di età. In particolare, le novità, in vigore dallo scorso primo gennaio, riguardano l’abbassamento del grado di invalidità che è necessario per la costituzione della rendita, passato dal 27% al 16%, l’introduzione di una prestazione una tantum pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%, e il riconoscimento dell’assegno per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per determinate menomazioni. La nuova normativa, inoltre, ha esteso di due anni l’età dei beneficiari della tutela assicurativa, che ora si applica alle persone tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

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Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

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Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

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Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

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Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

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Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

In uscita il nuovo numero di LiberEtà

Sul nuovo numero di LiberEtà raccontiamo le parole su cui vale la pena impegnarsi per costruire un futuro migliore. Lo facciamo a partire dall’ultimo congresso dei pensionati della Cgil che per tre giorni si sono riuniti al Lingotto di Torino, luogo simbolo della storia del lavoro nel nostro paese, per ragionare sulle sfide che il sindacato tutto è chiamato ad affrontare. Lo hanno fatto dando spazio a molti interlocutori esterni con dibattiti, incontri, spettacoli. E anche attraverso un’imponente mostra che ha ripercorso i decenni salienti del nostro paese, dal Dopoguerra a oggi, mixando documenti d’archivio e streetart.
Autosufficienza, algoritmo, cambiamenti climatici, democrazia, donne, equità, Europa, innovazione tecnologica, mezzogiorno, migranti, pensioni, povertà, protezione sociale, sindacato, un sinistra, unità. Per il sindacato dei pensionati sono queste le parole cardine del futuro. Sul nuovo numero ne parliamo approfonditamente prendendo spunto anche dalla relazione di Ivan Pedretti, riconfermato segretario generale dello Spi Cgil.
A seguire, un approfondimento sulla manovra economica: punti critici, limiti e aspetti problematici. I pensionati ancora una volta vengono presi di mira, con l’ennesimo blocco della rivalutazione degli assegni medio-bassi. E per questo, insieme ai lavoratori di Cgil, Cisl e Uil, scenderanno in piazza il 9 febbraio, per una grande mobilitazione. Con un approfondimento sui tagli alle pensioni spieghiamo punto per punto perché la manovra è ingiusta.

Leggi: Liberetà


Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


NEWS:

lunedì 28 gennaio 2019
Accettazione dell’eredità, alloggio in condominio e spese condominiali

Con l’accettazione dell’eredità, gli eredi sono responsabili pro quota per i debiti sorti prima della morte mentre per i debiti successivi, essendo diventati comproprietari dell’unità immobiliare in condominio assumono responsabilità solidale A seguito della morte del condomino, gli eredi hanno l’onere di comunicarlo all’amministratore; egli, infatti, il quale tiene e deve tenere sempre aggiornato il registro dell’anagrafe condominiale. Ciò anche al fine di convocare correttamente l’assemblea di condominio Si ricorda che l’accettazione dell’eredità è un atto negoziale sulla cui base il chiamato fa propria l’eredità, che gli è trasmessa per legge o per testamento, qualificandosi come manifestazione unilaterale di volontà, espressa o tacita. La dichiarazione di accettazione dell’eredità è un atto puro e irrevocabile: un’eventuale successiva rinuncia alla stessa eredità è inefficace.  Per ciò che concerne le spese condominiali occorre distinguere tra il periodo antecedente l’accettazione e quello successivo. Per il primo occorre riferirsi all’art. 752 c.c., che dispone che <<i coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto>>.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 28/01/2019


lunedì 28 gennaio 2019
Periferie, in arrivo 25 milioni di euro fino al 2021

Il Mibac lancia ‘Cultura Futuro Urbano’ per rigenerare territori in difficoltà con progetti culturali. Primi bandi a marzo
Rigenerare le periferie urbane in difficoltà attraverso progetti culturali nelle scuole e nelle biblioteche dei quartieri, grazie ad uno stanziamento di 25 milioni di euro fino al 2021.
Ad annunciarlo il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli che ‘lancia’ una nuova iniziativa per rigenerare territori in difficoltà: “Cultura Futuro Urbano”, un piano in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e quelli dell’Agenda Urbana europea il Mibac ha deciso di promuovere la cultura come fattore abilitante dello sviluppo sostenibile.
Periferie: 25 milioni di euro fino al 2021
Per il piano sono stati stanziati complessivamente 25 milioni di euro fino al 2021 per incrementare, innovare e migliorare servizi e funzioni culturali nelle scuole e nelle biblioteche dei quartieri periferici, anche recuperando opere pubbliche rimaste incompiute.

Leggi: Edilportale, 28/01/2019


lunedì 28 gennaio 2019
Consapevolezza e condivisione” per superare il disturbo da accumulo

Oggetti inutili che “mangiano” lo spazio vitale, accumulati per incapacità di sbarazzarsene. Le cause? Ansia, depressione, eventi traumatici. Elena Codogno, educatrice professionale: “Prendere coscienza della condizione è il primo passo per guarire. Poi si può alleviare il peso condividendo nei gruppi di auto-mutuo aiuto”
Disorganizzazione nell’ambiente casalingo, difficoltà nell’organizzare gli spazi, tendenza a non liberarsi degli oggetti inutili, ad accumularne senza che abbiano un vero utilizzo. Abbigliamento, scarpe, senza gettare nulla, perché in futuro, chissà, potrebbero rivelarsi utili. È uno dei livelli del disturbo da accumulo, disturbo a cui è stato dedicato l’incontro “Come l’organizzazione genera benessere. Ovvero alleggerisci la tua casa per vivere felice”, primo di una serie di eventi organizzati da Apoi, l’Associazione Professional Organizers Italia, e Comune con l’obiettivo di attuare azioni di sensibilizzazione e prevenzione riguardo alla disposofobia. Come detto, ci sono vari stadi: nelle situazioni più gravi la casa viene poco a poco riempita e lo spazio della persona viene “mangiato”. Comincia così a isolarsi: più la casa offre meno spazio, più ci sono difficoltà nell’invitare gli altri e scompare l’aspetto della socializzazione.

Leggi: Redattore Sociale, 28/01/2019


venerdì 25 gennaio 2019
Luce e gas: tutte le novità e gli incentivi del 2019

Per essere sempre aggiornati sulle tariffe dell’energia si possono consultare i bollettini dell’ARERA che intanto, per il primo trimestre del 2019, dichiara che non ci saranno aumenti sulle bollette elettriche sui contratti stipulati nel regime di maggior tutela. Per il gas, invece, è scattato un aumento del 2,3% a partire dal 1° gennaio. E questo nonostante a partire dal nuovo anno siano stati riattivati i prelievi degli oneri, bloccati durante il secondo semestre del 2018. Il mercato libero dell’energia è in netta crescita sia lato dei clienti, sempre più propensi a aderire alle offerte dei gestori privati, che lato aziende fornitrici, che cercano di approfittare del momento di lancio con bonus e offerte verso chi aderisce. Secondo l’ARERA, infatti, il mercato dei nuovi operatori è in grado di garantire prezzi sulla materia energia decisamente più contenuti, fino al 62% nel settore dell’elettricità e al 49% per quanto riguarda il gas. Appare, quindi evidente che la concorrenza sia in aumento visto che ormai sono ben 391 gli operatori del settore in crescita del 18% in più rispetto al 2017. In questo scenario per i consumatori non è facile capirci qualcosa: per districarsi tra le tante proposte contrattuali bisogna guardare alle offerte più chiare, dettagliate e soprattutto in linea con le proprie esigenze.

Leggi: Leggi Oggi, 25/01/2019


giovedì 24 gennaio 2019
Ecco come cambia il nucleo familiare

Separati o divorziati che vivono sotto lo stesso tetto e i figli che, pur abitando da soli, sono a carico dei genitori, non costituiscono nucleo familiare distinto. Le novità del decreto sul reddito di cittadinanza Cambia il nucleo familiare in conseguenza del reddito di cittadinanza? Prima di rispondere andiamo a vedere cosa dice il decretone al comma 5 dell’art. 2: “Ai fini del RdC, il nucleo familiare è definito ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013. In ogni caso, anche per la richiesta di prestazioni sociali agevolate diverse dal Rdc, ai fini della definizione del nucleo familiare, valgono le seguenti disposizioni, la cui efficacia cessa dal giorno di entrata in vigore delle corrispondenti modifiche del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013: a) i coniugi permangono nel medesimo nucleo anche a seguito di separazione o divorzio, qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione; b) il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 26 anni, è nella condizione di essere a loro carico a fini IRPEF, non è coniugato e non ha figli.

Leggi: Studio Cataldi, 24/01/2019


mercoledì 23 gennaio 2019
Colf e badanti, oltre un milione senza contratto

Secondo l’indagine dell’associazione Domina, il 60 per cento di lavoratori domestici non sono pagati regolarmente. L’esperto: “Servono maggiori defiscalizzazioni per le famiglie”. Boom di badanti: 10mila in più dal 2016 al 2017
Oltre un milione di lavoratori domestici irregolari, cioè non contrattualizzati. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Domina, l’associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico e presentata oggi a Firenze. Dalla ricerca emerge che i lavoratori domestici regolari sono circa 860mila (il 40% del totale) mentre ammontano a circa 1,1 milioni quelli senza alcun tipo di contratto (il restante 60%). Analizzando i lavoratori regolari, le colf sono il 54,4% del totale, mentre le badanti sono il 45,6%.
Secondo l’indagine, i maschi, pur restando l’11,7%, sono in costante aumento. Gli stranieri sono il 73%. Il costo totale per le famiglie ammonta a 6,9 miliardi. Il maggior numero di badanti si registra nelle regioni di Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, mentre le colf sono più diffuse in Lazio e Lombardia. L’età media del lavoratore domestico è 47 anni, la durata del contratto supera le 50 settimane nel 45% dei casi, mentre è inferiore a 50 settimane nel 55% dei casi. La retribuzione media percepita annualmente è di 6.509 euro. Il datore di lavoro di questo tipo di lavoratori ha un’età media di 65 anni ed è uomo nel 52% dei casi.
Per quanto riguarda il trend dei lavoratori domestici, diminuiscono le colf e aumentano le badanti, segno dell’invecchiamento progressivo della nostra popolazione. In particolare, dal 2016 al 2017 le colf sono diminuite di circa 20mila unità, mentre le badanti sono aumentate di circa 10mila unità.
Secondo l’associazione Domina, vista la situazione diffusa di irregolarità, “serve una maggiore defiscalizzazione per le famiglie nell’assunzione di un lavoratore domestico, oggi le famiglie possono portare in deduzione soltanto alcuni costi”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/01/2019


martedì 22 gennaio 2019
Rumore, giudici ancora liberi di individuare la «tollerabilità»

Si sta diffondendo sul web e su alcuni giornali una notizia relativa alla modifica della normativa riguardante i limiti per la valutazione della normale tollerabilità delle immissioni di rumore, a partire dalle modifiche apportate dalla legge di Bilancio alla legge 13/2009 (di conversione del Dl 208/2008). Da più parti si afferma che la nuova norma limiterebbe la discrezionalità dei giudici nell’applicare l’articolo 844 del Codice civile sulle immissioni.
La modifica consiste nell’aggiunta all’articolo 6 ter della legge 13/2009, di un comma 1-bis che recita: «Ai fini dell’attuazione del comma 1, si applicano i criteri di accettabilità del livello di rumore di cui alla legge 26 ottobre 1995, n. 447, e alle relative norme di attuazione».
Al di là dalla apparente complessità di commi e riferimenti, la sostanza è che non cambia praticamente niente. Possiamo confermare alle imprese che gli obblighi di legge relativi all’impatto acustico di attività produttive, commerciali e ricreative permangono, con le stesse procedure e gli stessi limiti. Allo stesso tempo possiamo rassicurare i cittadini che vivono in prossimità di sorgenti di rumore: l’accertamento del disturbo e della sua tollerabilità potrà essere effettuato con modalità identiche a quelle fin qui adottate.

Leggi: Quotidiano Condominio, 22/01/2019


DALLE REGIONI:

lunedì 28 gennaio 2019
Palermo. Sunia, iscrizione anagrafica famiglie occupanti, apprezzamento per la scelta del sindaco. “Azione giusta, da noi rivendicata un anno fa. A novembre abbiamo presentato 50 istanze che ora attendono risposta”.

Il Sunia di Palermo esprime apprezzamento per il gesto compiuto dal sindaco della città di Palermo che, per assicurare i diritti fondamentali di cittadinanza, garantiti dalla Costituzione, ha accolto l’istanza di iscrizione all’anagrafe delle prime famiglie occupanti che hanno recuperato immobili pubblici da tempo inutilizzati.
“Esprimiamo soddisfazione per questa scelta coraggiosa del sindaco Orlando. Questa tipologia di azione di contrasto alla marginalità – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish – era stata rivendicata dal Sunia nel marzo del 2017, convinti come siamo che dall’iscrizione anagrafica scaturiscano diritti primari quale la partecipazione all’elettorato attivo e passivo nonché diritti fondamentali come il diritto alla salute e all’accesso ai servizi pubblici e alle utenze domestiche, che devono essere garantiti dall’amministrazione della città”.
“E’ in tale senso che il Sunia – continua il segretario del sindacato degli inquilini e assegnatari – ha presentato già a novembre dell’anno scorso una cinquantina di istanze finalizzate a concedere tale diritto ad altrettante famiglie in difficoltà che rientrano negli stessi parametri per la presenza di disabili, minori o anziani a carico. Ci auguriamo che lo stesso provvedimento venga esteso per dare risposta anche alle istanze presentate. Oggi stesso il Sunia si recherà al Cep presso alcune abitazioni per raccogliere le istanze di una ventina di famiglie con gli stessi requisiti”.

Leggi: Sunia, 28/01/2019


venerdì 25 gennaio 2019
Pronto badante, 3 milioni per proseguire il progetto toscano

Stanziati nuovi fondi per gli anni 2019 e 2020. Il servizio aiuta le famiglie a trovare assistenti domestici nel momento in cui gli anziani diventano non autosufficienti
Quasi 3 milioni per proseguire il progetto Pronto Badante nel 2019 e 2020 in Toscana. E da quest’anno non si parla più di progetto sperimentale, ma di stabilizzazione degli interventi. A stabilire il proseguimento del progetto Pronto Badante, una delibera presentata dall’assessore regionale al diritto alla salute e al welfare Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nel corso dell’ultima seduta. Delibera che destina al progetto 2.900.000 euro per il biennio 2019-2020.
“Il progressivo invecchiamento della nostra popolazione – dice l’assessore Stefania Saccardi – pone con sempre maggiore urgenza il problema dei bisogni degli anziani e delle loro famiglie. Noi vogliamo dare risposte che rendano meno gravoso il peso della quotidianità, prevenendo l’isolamento e l’esclusione sociale degli anziani e dei familiari che li assistono. Tra queste risposte, c’è il Pronto Badante. Alla luce degli esisti positivi ottenuti dalla sperimentazione del progetto regionale, abbiamo deciso quest’anno di stabilizzare gli interventi previsti dal progetto, per consolidare ulteriormente la qualità del nostro welfare, con politiche sociali innovative e di inclusione”.

Leggi: Redattore Sociale, 25/01/2019


giovedì 24 gennaio 2019
Sicurezza edifici, a Milano controlli statici per 30mila stabili nel 2019 In caso di mancato adempimento scatta l’inagibilità del fabbricato

Il 2019 sarà l’anno degli ingegneri. Almeno a Milano, dove sono chiamati a rilasciare, entro il 31 dicembre, un certificato di idoneità statica per tutti gli edifici con almeno 50 anni di età o che vengono ristrutturati per almeno metà della superficie. Lo ha stabilito il Comune di Milano con una Determinazione dirigenziale del novembre 2016 di modifica al regolamento comunale: tutti gli edifici ultimati da più di 50 anni non in possesso di certificato di collaudo dovranno essere sottoposti a verifica e rilascio del certificato entro il 2019. La stessa cosa dovranno fare, entro il 2024, i fabbricati collaudati da più di 50 anni (o che avranno raggiunto i 50 anni entro tale scadenza). In concreto, secondo le stime di Assoedilizia, nel 2019 che si dovrebbe intervenire su circa 30mila edifici (circa il 60 % del totale) «Con grandi difficoltà operative» sottolinea il presidente Achille Colombo Clerici.

Leggi: Edilizia e Territorio, 24/01/2019


mercoledì 23 gennaio 2019
Rischio incostituzionalità per la legge lombarda sulle case popolari: 4 ricorsi

I 5 anni di residenza per ottenere un alloggio in contrasto con l’art. 3 della Costituzione? Il ricorso presentato da un cittadino marocchino e 3 associazioni finisce alla Corte Costituzionale. Il giudice: “se l’obiettivo è ridurre il disagio abitativo, non si comprende come tale scopo possa essere raggiunto attraverso l’esclusione di persone bisognose”
La legge regionale lombarda sulle case popolari potrebbe essere incostituzionale. Il Tribunale di Milano ha infatti deciso di rimettere al giudizio della Corte Costituzionale la valutazione della compatibilità con l’articolo 3 della Costituzione dei requisiti che una famiglia deve avere per ottenere un alloggio. Oltre ai requisiti di reddito (che non sono in discussione) la legge regionale n. 16 del 2016 prevede, all’articolo 22, che ha diritto all’assegnazione di un appartamento solo chi risiede o lavora in Lombardia da almeno cinque anni. Il ricorso in tribunale è stato presentato da un cittadino marocchino, insieme alle associazioni Asgi e Naga e alla Cgil Lombardia. Secondo il giudice Maria Flamini, il requisito della residenza “protratta come condizione dirimente per l’accesso ai servizi abitativi pubblici, anche per le famiglie economicamente deboli, si pone, difatti, in patente contrasto con la vocazione sociale propria dell’esigenza dell’abitazione. Il servizio abitativo pubblico, infatti, rispondendo direttamente a finalità di eguaglianza sostanziale predicata espressamente dall’art. 3, secondo comma Cost., garantisce un’abitazione a soggetti economicamente deboli nel luogo ove è la sede dei loro interessi”.

Leggi: Redattore Sociale, 23/01/2019


mercoledì 23 gennaio 2019
Avigliano (PZ), arrivano i nonni sociali

Lo scorso 17 gennaio presso il Chiostro di Palazzo di città di Avigliano è stato presentato il progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, finanziato dall’impresa sociale “Con i bambini” con Auser Lombardia capofila. Un incontro aperto e costruttivo con i bambini, le famiglie, i nonni volontari dell’Auser, educatori e rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Una vera e propria festa di comunità con giochi e laboratori che hanno coinvolto nonni e bambini.
Il progetto coinvolge quattro regioni: Lombardia, Umbria, Toscana e la Basilicata dove il 13 gennaio il progetto è stato presentato anche nel comune di Corleto Perticara alla presenza di nonni volontari e numerosi genitori.

Leggi: Auser, 23/01/2019


mercoledì 23 gennaio 2019
Nonni di comunità in Umbria: partono i centri gratuiti per bambini da 3 a 6 anni in quattro città

Spazi educativi e laboratoriali, per bambini dai 3 ai 6 anni, luoghi pensati come supporto delle famiglie, in cui i più piccoli possano ogni sabato mattina, dalle 8.30 alle 12.30, giocare, creare, raccontare e crescere con il supporto di educatori professionali e di “nonni volontari”. Il tutto  in maniera del tutto gratuita. Si è avviato il 19 gennaio a Città della Pieve, Castiglione del Lago e Norcia, e il 29 gennaio si avvia a Cascia, il progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante”, finanziato dall’impesa sociale “Con i bambini” con Auser Lombardia capofila. Il progetto coinvolge quattro regioni: Lombardia, Umbria, Toscana e Basilicata. In Umbria si attua  in collaborazione con la cooperativa Polis, con On Accenditori Sociali e con i Comuni delle città interessate dal progetto. Punta a creare una vera e propria rete di “Nonne e nonni di comunità” per dare supporto alle genitorialità fragili e valorizzare le risorse che i nonni volontari Auser possono offrire.
Per avere informazioni su iscrizioni e attività dei centri è possibile consultare il sito web www.auserumbria.it o la pagina facebook di Auser Umbria.

Leggi: Auser, 23/01/2019


venerdì 18 gennaio 2019
 Vado Ligure (SV), AUSER E ANTEAS per la salute degli anziani

L’amministrazione comunale di Vado Ligure ha confermato per il periodo 2019 – 2021 con determina di giunta, il progetto per “interventi integrativi socio – sanitari e piccola manutenzione nel Vadese”. Il progetto prevede una serie di servizi destinati ad anziani e fasce deboli della popolazione. Tra questi ascolto e assistenza delle persone sole e in difficoltà, recapito di farmaci a domicilio, servizi infermieristici ambulatoriali e domiciliari, trasporto di anziani presso presidi della Asl 2 per varie terapie. I servizi vengono attualmente erogati in due siti di riferimento, ovvero l’ambulatorio della Valle di Vado in via Piave 202 e quello della frazione collinare di Segno, in via Peluffo. Unica a presentare un’offerta durante l’iter di affidamento del servizio da parte del Comune è stata l’associazione Auser Insieme con la consociata Anteas di Savona. A queste due associazioni no profit il Comune ha assegnato il compito di occuparsi di portare avanti il progetto per un rimborso complessivo pari a 15 mila euro.

Leggi: Mediagold, 18/01/2019


IN AGENDA:

I prossimi appuntamenti di Italia Longeva: due eventi importanti nel 2019

Italia Longeva, il network dedicato all’ invecchiamento, creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall’IRCCS INRCA per promuovere una nuova visione dell’anziano quale risorsa per la società, ha messo a punto un interessante calendario di incontri per i primi mesi del nuovo anno. Il 12 marzo 2019 a Milano presso la Regione Lombardia (Palazzo Pirelli) si terrà l’incontro “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: key player a confronto. Contesto, sfide, best practice e proposte di miglioramento organizzativo” con il con il patrocinio della Regione Lombardia. L’iniziativa si propone come una nuova tappa del percorso sulla Long-Term Care di Italia Longeva. Saranno presentati casi di best practice e si dibatterà di: accreditamento, integrazione sociosanitaria, ruolo del privato, strumenti di VMD, processi di monitoraggio e di verifica della qualità del servizio, tecnoassistenza.
Altro appuntamento di punta è fissato a Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


IN EVIDENZA:

Pensioni con Quota 100 e opzione donna. Prime indicazioni operative di Inps

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge n. 4 del 28 gennaio, l’Inps rende note le modalità operative per presentare domanda di pensione con Quota cento, pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta Opzione donna, tramite l’accesso ai servizi online. Il messaggio n. 395, pubblicato sul sito istituzionale nella giornata di oggi, precisa che seguirà la pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni di legge.
Le domande di pensione che rientrano in queste fattispecie possono essere presentate con le seguenti modalità:
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
per la pensione cosiddetta quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
per la pensione anticipata cosiddetta opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

Leggi: Inca


Manovra: Quota 100 e Reddito di Cittadinanza. Mattarella firma il Decreto

Mattarella ha firmato il Decreto su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, che tra qualche giorno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo di che entrerà in vigore, per poi cominciare l’iter parlamentare per la conversione in legge (60 giorni di tempo). Lo ha annunciato su facebook il vicepremier Luigi Di Maio.
In particolare, in estrema sintesi le principali norme contenute nel decreto legge sono:
reddito di cittadinanza: può raggiungere i 780 euro al mese per un single che vive in affitto, e i 1.330 euro per un nucleo familiare composta da quattro persone maggiorenni. Per averne diritto bisogna rispettare una serie di requisiti, fra cui un Isee pari al massimo a 9mila 360 euro annui, e firmare un patto per il lavoro o, in alcuni casi un patto per l’inclusione sociale.
•    Quota 100: per tre anni, dal 2019 al 2021, si può andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi.
•    Pensione anticipata senza scatti aspettative di vita: il requisito resta a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. Introdotta però una finestra trimestrale fra maturazione del diritto e decorrenza pensione.
•    Opzione Donna: ampliata la platea alle lavoratrici nate nel 1959 e 1960. Bisogna avere almeno 35 anni di contributi, e 58 o 59 anni di età, rispettivamente per dipendenti e autonome.
•    Lavoratori precoci: anche in questo caso, niente aumenti aspettative di vita fino al 2026, ma nuova finestra trimestrale. Il requisito resta quindi a 41 anni di contributi (non sale a 41 anni e cinque mesi, come precedentemente previsto).
•    Ape sociale: proroga per tutto il 2019 dell’anticipo previdenziale riservato a lavoratori con almeno 63 annidi età che appartengono a una delle quattro categorie previste: disoccupati, caregiver, lavoratori con disabilità almeno al 74%, addetti a mansioni gravose.
•    Riscatto laurea agevolato, che contribuisce al raggiungimento del requisito contributivo, ma non incide sul calcolo della pensione, e nuova possibilità di valorizzare fino a cinque anni di contributi non versati (pace contributiva).
•    Scivolo quota 100: sostegno al reddito, a carico dei fondi bilaterali, per lavoratori che sono al massimo a tre anni dalla pensione.
•    Anticipo TFS per gli statali che vanno in pensione.

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Infortuni domestici: estesa tutela Inail – Scade il 31/01 pagamento premio assicurativo

Estesa la tutela Inail per chi si prende cura in modo abituale ed esclusivo della casa e dei familiari. Il versamento del premio annuale deve essere effettuato entro il 31 gennaio. Tra le novità in vigore dal primo gennaio, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum per le menomazioni comprese tra il 6% e il 15%. In attesa del decreto di attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, il premio da versare entro il 31 gennaio resta pari a 12,91 euro
Ricordiamo che l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico è obbligatoria per tutte le persone che svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’abitazione, in modo abituale ed esclusivo e senza vincoli di subordinazione. Con la legge di Bilancio 2019, la copertura si applica fino ai 67 anni di età. In particolare, le novità, in vigore dallo scorso primo gennaio, riguardano l’abbassamento del grado di invalidità che è necessario per la costituzione della rendita, passato dal 27% al 16%, l’introduzione di una prestazione una tantum pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%, e il riconoscimento dell’assegno per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per determinate menomazioni. La nuova normativa, inoltre, ha esteso di due anni l’età dei beneficiari della tutela assicurativa, che ora si applica alle persone tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

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Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

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Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

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Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

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Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

In uscita il nuovo numero di LiberEtà

Sul nuovo numero di LiberEtà raccontiamo le parole su cui vale la pena impegnarsi per costruire un futuro migliore. Lo facciamo a partire dall’ultimo congresso dei pensionati della Cgil che per tre giorni si sono riuniti al Lingotto di Torino, luogo simbolo della storia del lavoro nel nostro paese, per ragionare sulle sfide che il sindacato tutto è chiamato ad affrontare. Lo hanno fatto dando spazio a molti interlocutori esterni con dibattiti, incontri, spettacoli. E anche attraverso un’imponente mostra che ha ripercorso i decenni salienti del nostro paese, dal Dopoguerra a oggi, mixando documenti d’archivio e streetart.
Autosufficienza, algoritmo, cambiamenti climatici, democrazia, donne, equità, Europa, innovazione tecnologica, mezzogiorno, migranti, pensioni, povertà, protezione sociale, sindacato, un sinistra, unità. Per il sindacato dei pensionati sono queste le parole cardine del futuro. Sul nuovo numero ne parliamo approfonditamente prendendo spunto anche dalla relazione di Ivan Pedretti, riconfermato segretario generale dello Spi Cgil.
A seguire, un approfondimento sulla manovra economica: punti critici, limiti e aspetti problematici. I pensionati ancora una volta vengono presi di mira, con l’ennesimo blocco della rivalutazione degli assegni medio-bassi. E per questo, insieme ai lavoratori di Cgil, Cisl e Uil, scenderanno in piazza il 9 febbraio, per una grande mobilitazione. Con un approfondimento sui tagli alle pensioni spieghiamo punto per punto perché la manovra è ingiusta.

Leggi: Liberetà


Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 22 gennaio 2019
Reddito di base, cosa possiamo imparare dalla Finlandia

In Finlandia sta per terminare la fase di sperimentazione sul reddito di base. Qual è stato l’impatto che l’iniziativa ha avuto sulla vita delle donne e di tutti?
La sperimentazione sul reddito di base in Finlandia, iniziata nel 2017, sta per giungere al termine. L’iniziativa ha suscitato un ampio dibattito e ora, da più parti, si cerca di comprendere quale impatto abbia avuto sulla vita delle persone che ne hanno preso parte: sono riuscite a trovare un impiego? Il loro reddito è aumentato? Quante persone percepivano esclusivamente il reddito di base? Quali saranno i prossimi passi?
Il dibattito si è incentrato principalmente su questioni di natura economica. La dimensione sociale, incluso l’impatto sulla disuguaglianza di genere, è finora restata in disparte. Vediamo in cosa consiste l’attuale dibattito sul reddito di base in Finlandia, e come può essere letto da un punto di vista di genere all’interno del contesto finlandese.
La sperimentazione sul reddito di base in Finlandia
Nel 2017, il governo finlandese ha dato avvio a una sperimentazione di durata biennale finalizzata a testare il reddito di base. L’iniziativa ha coinvolto una popolazione di 2.000 persone in stato di disoccupazione selezionate in modo casuale, alle quali è stato corrisposto un assegno mensile di 560 euro. La misura non era sottoposta ad alcuna condizione: a chi ne beneficiava non era richiesto di svolgere un’attività lavorativa o di partecipare a iniziative specifiche. La sperimentazione ha ricevuto una sostanziale copertura mediatica tanto a livello nazionale quanto a livello internazionale. Se l’iniziativa è stata spesso etichettata come un compromesso politico, essa ha avuto il merito di rendere il reddito di base un punto importante dell’agenda politica.

Leggi: In Genere, 22/01/2019


martedì 22 gennaio 2019
Vaccini, resta lontano l’obiettivo anagrafe nazionale. Ma cresce la copertura. Il Report dell’Osservatorio strategie vaccinali

Il principale tallone d’Achille è la frammentazione dei sistemi informativi, che impedisce alle anagrafi regionali di decollare e anche di implementare, in prospettiva, quell’Anagrafe nazionale vaccinale che dovrebbe essere la colonna portante della rivoluzione “obbligo flessibile” annunciata dalla ministra della Salute Giulia Grillo. Il monitoraggio dei dati acquisiti in tempo reale, capillarmente e per coorti d’età, inclusa la farmacovigilanza e i rischi epidemici, dovrebbe con l’Anagrafe unica consentire di superare l’obbligo imposto dalla legge Lorenzin nel luglio 2017 e di reintrodurlo solo in casi di stretta necessità.
Ma i tempi non sono ancora maturi, nemmeno per l’iter legislativo. «Togliere l’obbligo – ha affermato il presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, Pierpaolo Sileri – non è sensato in questo momento perché c’è un disegno di legge che non è stato completato. Stiamo provando ad accelerare. Vorremmo arrivare a non avere l’obbligo, ma per farlo – ha aggiunto – bisogna seguire un iter parlamentare che prevede di ascoltare tutti gli interlocutori e arrivare ad un disegno di legge il migliore possibile».

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 22/01/2019


martedì 22 gennaio 2019
Contratto medici: Fp, impegni da ministro, sciopero sospeso

“Dopo i risultati raggiunti nell’intesa con le Regioni del 16 gennaio in tema di risorse contrattuali e dopo le garanzie ricevute dal ministero della Pubblica amministrazione sullo sblocco del contratto dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale nell’incontro del 17 gennaio, registriamo l’impegno del ministro Grillo a riavviare al più presto la trattativa, anche con la costituzione di un tavolo tecnico, per affrontare il tema della retribuzione individuale di anzianità sottratta dai fondi dei dirigenti della sanità”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e dirigenti Ssn, Andrea Filippi. Alla luce di questi risultati, osserva, “ci sono oggi le condizioni per sospendere lo sciopero di venerdì 25 gennaio e per non gravare sui cittadini e sui lavoratori. Ma non siamo ancora soddisfatti: dobbiamo avere certezza che gli impegni siano rispettati. Lo sciopero è per ora quindi sospeso, ma manteniamo lo stato di agitazione con assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Non dimentichiamo poi che il problema vero su cui il governo deve intervenire è quello delle carenze di personale che stanno piegando il Servizio sanitario nazionale”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 22/01/2019


lunedì 21 gennaio 2019
Oxfam: crescono le fortune dei super-ricchi e aumenta la povertà estrema

Un sistema fortemente disuguale che ha un costo umano altissimo. È quello che emerge da “Bene pubblico o ricchezza privata?”, il rapporto diffuso alla vigilia del meeting del forum economico mondiale di Davos. Tra le più colpite dalle disuguaglianze ci sono le donne
Nel 2018 le fortune dei super-ricchi sono cresciute del 12%, al ritmo di 2,5 miliardi di dollari al giorno, mentre 3,8 miliardi di persone ovvero la metà più povera dell’umanità ha visto diminuire ciò che possiede dell’11 per cento. Sempre l’anno scorso, 26 ultramiliardari possedevano l’equivalente ricchezza della metà più povera del pianeta. In Italia il 20% più ricco possedeva nel 2018 il 72% dell’intera ricchezza nazionale, il 5% più ricco degli italiani era titolare da solo della stessa quota di ricchezza posseduta dal 90% più povero.
D’altra parte, è cresciuta la povertà estrema: dopo una drastica diminuzione tra il 1990 e il 2015 del numero di persone che vivono con un reddito inferiore a 1,90 dollari al giorno, poi il tasso annuo di riduzione della povertà estrema è calato del 40% ed è rallentato ulteriormente tra il 2015 e il 2018. I dati sono contenuti in “Bene pubblico o ricchezza privata?”, il rapporto annuale presentato da Oxfam alla vigilia del meeting annuale del Forum economico mondiale di Davos, che evidenzia “l’iniquità sociale e l’insostenibilità dell’attuale sistema economico” e dal quale emerge che “il persistente divario tra ricchi e poveri compromette i progressi nella lotta alla povertà, danneggia le nostre economie e alimenta la rabbia sociale nel mondo”. Lo studio di Oxfam sottolinea, inoltre, le responsabilità dei governi “in ritardo nell’adottare misure efficaci per contrastare la disuguaglianza galoppante” visto che “servizi essenziali come la sanità e l’istruzione continuano a essere sotto finanziati, la lotta all’elusione fiscale ristagna, mentre le grandi corporation e i super-ricchi contribuiscono fisicamente meno di quanto dovrebbero”.

Leggi: Redattore Sociale, 21/01/2019


domenica 20 gennaio 2019
Reddito cittadinanza e disabilità, Zoccano: “Associazioni saranno ascoltate”

“Si sta facendo non poca confusione tra pensioni e indennità, tra invalidità e inabilità al lavoro”. Lo sottolinea il sottosegretario con delega a Famiglia e disabilità in riferimento ai commenti delle associazioni che “a vario titolo si stanno esprimendo sul testo del decreto lamentando di non aver visto accolti i loro emendamenti”
“L’idea che mi sono fatto, assistendo alla miriade di commenti e dichiarazioni sul Decreto del Governo in tema di disabilità, è che si stia facendo non poca confusione tra pensioni e indennità, tra invalidità e inabilità al lavoro”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a Famiglia e Disabilità, Vincenzo Zoccano. “Il provvedimento del Reddito di Cittadinanza riguarda allo stesso modo, tutti i cittadini, con o senza disabilità – continua il Sottosegretario – . Le persone con disabilità che rientrano nei parametri della legge 68/99 non firmeranno il Patto per il Lavoro perché sono comprese nel meccanismo del Collocamento Mirato. Sta ora all’ esecutivo, mettere mano in modo chiaro e risolutivo, al funzionamento degli uffici del lavoro: un’azione non più procrastinabile”.

Leggi: Redattore Sociale, 20/01/2019


venerdì 18 gennaio 2019
Pensioni. Cgil, Quota100 non smantella la Fornero

Ghiselli, i più deboli restano esclusi
Quota cento “non è assolutamente la morte della legge Fornero”. E’ quanto afferma Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil in una intervista pubblicata oggi su La Repubblica, a cura di Paolo Griseri, nella quale sottolinea come, invece, tale decreto “serve a modificarla in modo temporaneo lasciandone invariato l’impianto”. “Anche sul reddito di cittadinanza non ci siamo – aggiunge -: è una elargizione che non ha rapporto con le politiche sociali”.
Su quota cento, Ghiselli afferma: “Si tratta più di un’operazione di facciata che di sostanza. Diciamolo: al contrario delle promesse elettorali, la legge Fornero sopravvive”. Secondo il sindacalista, che indica quattro punti critici, “Quota cento nei fatti non è Quota cento perché ha il vincolo dei 38 anni di contributi: chi non li ha, deve comunque aspettare la pensione di vecchiaia. E questo ha conseguenze gravi, perché esclude dal provvedimento i lavoratori più deboli, che hanno meno contributi, e i giovani, che sono sempre più precari”… per poi precisare che i 38 anni di anzianità contributiva ce l’hanno “chi lavora nelle grandi aziende e i dipendenti del pubblico impiego. Non ce l’hanno invece intere categorie: gli edili, i dipendenti delle piccole imprese, chi lavora in agricoltura. E i ragazzi che verranno penalizzati anche da un altro meccanismo, quello che li esporrà al rischio di “andare in pensione oltre i 70 anni, altro che Quota cento”, chiosa Ghiselli.

Leggi: Inca, 18/01/2019


venerdì 18 gennaio 2019
Reddito di cittadinanza e disabilità: cosa c’è, cosa manca

La misura appena varata dal governo si applica anche alle persone con disabilità e alle loro famiglie: nel loro caso, il limite del patrimonio mobiliare aumenta di 5 mila euro per ogni componente disabile. L’Isee dovrà comunque essere inferiore a 9.360 euro
Alla fine, dopo tanto dibattere, la disabilità entra nel reddito di cittadinanza: entra timidamente, nel testo definitivo, dopo il roboante ultimatum di Salvini: “Più soldi ai disabili, o non firmo il decreto”. E dopo i proclami che facevano presagire una vera “rivoluzione”, almeno a livello economico, per tutti gli italiani con grave disabilità: le pensioni d’invalidità sarebbero state portate – tutte – a 780 euro, prometteva Di Maio, destando grandi aspettative, dal momento che quel beneficio oggi non arriva a 300 euro.
“Più soldi ai disabili”? Ora, si può davvero dire che il neonato reddito di cittadinanza offra “più soldi” ai disabili? Iniziamo da quello che c’è: innanzitutto, c’è la disabilità, che nella bozza in circolazione non veniva neanche nominata. Ora, invece, è chiaro che il reddito di cittadinanza spetta anche ai cittadini con disabilità e alle loro famiglie: tra i beneficiari, ha sottolineato infatti il ministro, ci saranno anche 255 mila nuclei familiari con disabili.

Leggi: Redattore Sociale, 18/01/2019


giovedì 17 gennaio 2019
Consumo di suolo, Ance propone una ‘rivoluzione culturale’

Poche regole generali e incentivi per la rigenerazione con processi differenziati in base al tipo di tessuto urbano
Promuovere una rivoluzione culturale per rendere il processo di rigenerazione urbana conveniente e aderente alla realtà. È la proposta per il contrasto al consumo di suolo presentata dall’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) in audizione presso le Commissioni riunite Agricoltura e Territorio ed Ambiente del Senato.
L’Ance, rappresentata dal vicepresidente Filippo Delle Piane, ha presentato una serie di proposte per far sì che i disegni di legge n. 86 e n.164 risolvano le criticità presenti nel patrimonio edilizio e infrastrutturale, evitando che restino provvedimenti avulsi dalla realtà.
Consumo di suolo netto pari a zero e rigenerazione
L’Ance ha spiegato che l’obiettivo europeo del “consumo netto pari a zero” non impone il divieto di occupazione di nuovo territorio. L’occupazione infatti è consentita a condizione che “avvenga a saldo zero”, cioè a fronte del recupero di superfici precedentemente impermeabilizzate di pari estensione.

Leggi: Edilportale, 17/01/2019


mercoledì 16 gennaio 2019
Innovazioni: ecco quando è legittima l’installazione di un ascensore

In un quesito legale inviato da un abbonato alla redazione di Italia Casa e Quotidiano del Condominio, viene chiesto di valutare la legittimità della realizzazione di un ascensore esterno, la cui installazione era stata deliberata in assemblea, tenuto conto del fatto che, a seguito della relativa collocazione, il vano scala dello stabile è stato privato internamente per tutta la sua altezza (4 piani) del 50% della luce in ragione della eliminazione delle finestre, sostituite da porte senza luce.
Il parere legale Anzitutto occorre precisare che l’installazione di un ascensore in uno stabile in condominio è configurabile quale innovazione suscettibile di utilizzazione separata da parte dei singoli condòmini a norma dell’art. 1121 c.c. Il legislatore ha tracciato alcuni limiti in materia di innovazioni e segnatamente:
a)  a sensi dell’art. 1120 c.c. sono vietate le innovazioni che rendono talune parti comuni inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino. A tal fine si deve pertanto valutare se l’occupazione delle aree comuni esterne sia ostativa alla realizzazione dell’opera tenendo conto che il concetto di inutilizzabilità è stato interpretato dalla giurisprudenza di merito e di legittimità non come il semplice disagio nell’utilizzazione del bene comune in conseguenza della installazione ma come concreta inutilizzabilità della cosa comune secondo la sua naturale fruibilità;

Leggi: Quotidiano del Condominio, 16/01/2019


venerdì 11 gennaio 2019
Arriva il robot che assiste i pazienti malati di Alzheimer

Da febbraio 40 ospiti del Policlinico avranno a casa un umanoide-badante. Il progetto è firmato dalla ricercatrice Silvia Rossi della Federico II
Un robot per assistere i pazienti malati di Alzheimer. Per non perderli di vista, per interagire con loro e ricordargli di bere, o di prendere le medicine al momento giusto. Un robot dal comportamento amichevole e non standardizzato, ma adattato, di volta in volta, al paziente cui tiene compagnia.
Un robot che riesce ad essere simpatico e a superare la diffidenza verso le macchine di cui è imbevuta la cultura occidentale. Un progetto portato avanti dalla Federico II, che taglia il traguardo di una sperimentazione mai prima tentata: un umanoide con funzioni di badante da affiancare ai malati di Alzheimer. Non è fantascienza: da febbraio 40 pazienti del Policlinico della Federico II ospiteranno, a casa loro, il robot per due settimane. I robot impegnati nell’impresa sono 4 e sono l’evoluzione, la punta più avanzata di quell’umanoide Pepper che i giapponesi hanno già adottato nelle loro case. Due settimane, poi si cambia paziente. E prima di approdare in una nuova casa il badante del terzo millennio viene profilato sulla base delle esigenze del nuovo paziente. Esigenze sanitarie, ma non solo.
A ottobre prossimo, terminata la sperimentazione, si tireranno le somme, si analizzeranno i risultati, si capirà cosa e come modificare dell’intelligenza artificiale data in dote a questi robot, e, infine, come passare dalla sperimentazione alla diffusione del badante umanoide.

Leggi: La Repubblica, 11/01/2019


DALLE REGIONI:

venerdì 18 gennaio 2019
Regione Puglia non investe nell’edilizia pubblica e non ha un Piano Regionale casa. Conferenza il 21 Gennaio a Bari

Per illustrare le proposte in merito alla emergenza abitativa, agli investimenti possibili per l’incremento e l’urgente messa in sicurezza del patrimonio pubblico il S.U.N.I.A. Pugliese Vi invita alla conferenza stampa che si terrà il giorno lunedì 21 gennaio alle ore 10,30 in Bari in Via F. Crispi n. 83/C presso la sede dello SPI-CGIL e AUSER.
In Puglia vi sono oltre 60.000 alloggi di edilizia pubblica gestiti dalle ARCA Puglia (ex IACP riformati) inoltre vi sono oltre 10.000 alloggi sempre di edilizia pubblica di proprietà dei comuni.
Le Agenzie Regionali per la Casa e l’Abitare (ex IACP) amministrano il patrimonio secondo la sensibilità dell’amministratore o del dirigente e spesso non tengono conto della funzione sociale che devono svolgere che devono svolgere come previsto dalle leggi regionali.
La Regione, con il proprio bilancio, non investe nella messa in sicurezza del patrimonio che necessità di interventi strutturali, di efficientamento energetico e di inclusione sociale. Occorre ricordare che il 60% del patrimonio è stato realizzato prima degli anni ‘80 e il 70% degli inquilini è composto da pensionati.
Nel corso della conferenza saranno anche illustrati i dati degli sfratti in Puglia, gli investimenti possibili per la regione da fonti nazionali e residui non spesi.
Alla conferenza saranno presenti i 6 segretari provinciali delle Federazioni SUNIA pugliesi.

Leggi: Sunia, 18/01/2019


lunedì 14 gennaio 2019
‘Contro la solitudine degli anziani’, il convegno per fare le scelte giuste ‘prima di essere soli’

Mercoledì 16 gennaio un convegno organizzato dall’Associazione Italiana Psicogeriatria nel Salone di Rappresentanza
Genova. Mercoledì 16 gennaio, a partire dalle ore 14.30, il Salone di Rappresentanza di palazzo Tursi ospiterà il convegno “Contro la solitudine degli anziani”, organizzato dall’Associazione Italiana Psicogeriatria che promuove una campagna di sensibilizzazione sulle possibilità di compiere scelte che riducano il rischio di solitudine delle persone anziane. Sarà il vicesindaco Stefano Balleari a portare i saluti dell’amministrazione comunale.
Nel corso dell’incontro verrà posto l’accento sul concetto di “invecchiamento” come momento vitale e non un tempo di rinuncia e di chiusura. Verrà evidenziata anche l’importanza dell’“invecchiare bene”, non trascurando, nel tempo, di coltivare le diverse occasioni di reti relazionali che la vita offre e di esprimere la propria soggettività: richiamare l’attenzione sui rischi della solitudine in età avanzata diventa un importante strumento educativo rivolto alle persone di tutte le età, culture, sensibilità, con approcci personalizzati.

Leggi: Genova 24, 14/01/2019


IN AGENDA:

Bari – 22 – 25 gennaio 2019 – XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


23 gennaio – Residenze per anziani, presidio al Comune di Livorno

Si terrà mercoledì 23 gennaio alle ore 10 una manifestazione di protesta davanti al Comune di Livorno organizzata da Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl e Fpl-Uil. “Chiediamo il ritiro del bando di gara relativo alle residenze sanitarie per anziani Pascoli e Villa Serena – dichiara Emiliano Sartorio, responsabile settore sociale della Fp Cgil – o soluzioni alternative per salvaguardare tutti i posti di lavoro e le retribuzioni”.

Leggi: Rassegna Sindacale


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva: due eventi importanti nel 2019I

Italia Longeva, il network dedicato all’ invecchiamento, creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall’IRCCS INRCA per promuovere una nuova visione dell’anziano quale risorsa per la società, ha messo a punto un interessante calendario di incontri per i primi mesi del nuovo anno. Il 12 marzo 2019 a Milano presso la Regione Lombardia (Palazzo Pirelli) si terrà l’incontro “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: key player a confronto. Contesto, sfide, best practice e proposte di miglioramento organizzativo” con il con il patrocinio della Regione Lombardia. L’iniziativa si propone come una nuova tappa del percorso sulla Long-Term Care di Italia Longeva. Saranno presentati casi di best practice e si dibatterà di: accreditamento, integrazione sociosanitaria, ruolo del privato, strumenti di VMD, processi di monitoraggio e di verifica della qualità del servizio, tecnoassistenza.
Altro appuntamento di punta è fissato a Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


IN EVIDENZA:

Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

Leggi: Inca


Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

Leggi: Inca


Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca


Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


Pubblicato il bando unico per l’ammissione ai Master di I e II livello per l’anno accademico 2018-2019, tra cui il Master ACT IN Valorizzazione e gestione dei centri storici minori.  Ambiente Cultura Territorio azioni integrate

Al Master sono state assegnate 4 borse a copertura totale della quota di iscrizione (4.000 euro per ciascuna Borsa) dal DTC LAZIO
Inoltre, dall’INPS sono state assegnate 3 borse a copertura totale per i figli dei dipendenti pubblici e come INPS all’interno del bando master executive sono state richieste 5 borse a copertura della quota di costo del Master ACT per i dipendenti della pubblica amministrazione
La domanda di ammissione, corredata dagli allegati indicati nel bando unico, deve pervenire, entro e non oltre il 15 gennaio 2019 mediante raccomandata A/R o consegna a mano o invio telematico (in copia scansionata.pdf) ai seguenti recapiti:
Nel caso di invio mediante raccomandata A/R: Direttore del Master Prof. Alessandra Battisti Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design 3 Tecnologia dell’Architettura Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Nel caso di consegna a mano: Segreteria didattica del Master Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design Tecnologia dell’Architettura 2 piano stanza dottoressa Marina Cocci Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Giorni dal lunedì al giovedì Orari di apertura 9.00-12.00 Nel caso di invio telematico: indirizzo e-mail masteract@uniroma1.ite/o PEC  dipartimentopdta@cert.uniroma1.it
Possono partecipare al Master coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente ad una qualsiasi classe di laurea specialistica/magistrale, senza alcun vincolo di facoltà di provenienza.
Le lezioni cominceranno nel mese di febbraio 2019 e l’attività didattica frontale si svolgerà ogni ultima settimana (dal lunedì al sabato) dei mesi da febbraio a luglio 2019 nella sede di Via Flaminia 70. L’attività di stage si inizierà a settembre 2019. La prima o la seconda settimana di settembre avrà luogo il workshop internazionale.

Leggi: La Sapienza


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 15 gennaio 2019
Povertà, da Caritas Roma un servizio contro il “barbonismo domestico”

Rapporto della Caritas di Roma. In alcuni casi, gli anziani soli smettono di curarsi e adottano forme e stili di vita simili al barbonismo di strada, ma in casa. Caritas ha avviato un servizio dedicato e sta facendo formazione per gli operatori dei Centri di ascolto
La solitudine è una condizione che può caratterizzare la terza età. In alcuni casi, l’isolamento e l’abbandono della cura di sé si traducono nell’adozione di stili di vita simili al barbonismo di strada ma in casa. Nel cosiddetto “barbonismo domestico” le abitazioni vengono trasformate nel tempo in luoghi di accumulo, le condizioni igieniche diventano allarmanti. Il fenomeno, di cui si parla nel Rapporto 2018 della Caritas di Roma, è “ancora poco conosciuto e monitorato” ma i “casi non sono così sporadici”. Per questo motivo, la Caritas ha attivato un servizio specificamente dedicato al supporto di queste situazioni e, allo stesso tempo, sta offrendo formazione per gli operatori dei Centri di ascolto delle parrocchie per allargare la rete di supporto sui singoli territori.
Altro rischio per le persone anziane che vivono in condizioni di emarginazione o isolamento è la dipendenza psicofisica dai farmaci che può nascere da cattivo uso o abuso e che in alcuni casi può sfociare in dipendenza. “Si tratta di situazioni che sono influenzate da più fattori, talvolta intrecciati tra loro, come l’uso di svariati farmaci e terapie, l’assunzione di dosi superiori a quelle prescritte o accompagnata da alcol – si legge nel Rapporto – A tutto questo si associa anche la disgregazione delle reti in cui l’anziano è inserito che, quando funzionano, possono offrire un monitoraggio e un accompagnamento”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/01/2019


lunedì 14 gennaio 2019
Distacco dal riscaldamento: si può fare se la clausola del regolamento non è trascritta

Legittimo il distacco dal riscaldamento se la clausola regolamentare non è trascritta, si pagano però le spese di conservazione dell’impianto.
In linea generale è consentito il distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato e, quindi, l’esonero dalle spese per l’uso, a condizione che dalla predetta separazione non derivino né maggiori spese a carico dei fruitori dell’impianto, ma neppure scompensi termici nell’erogazione del servizio.
Tuttavia, in capo al condomino distaccato, permane l’obbligo di contribuire alle spese di conservazione e manutenzione dell’impianto di riscaldamento condominiale.
La possibilità di distacco, ad ogni modo, può risultare vietata dal regolamento condominiale di natura contrattuale, il quale, pur non potendo esonerare il condominio dal pagamento delle spese di conservazione e manutenzione dell’impianto (art. 1118, co. II, Cc), trattandosi di norma espressamente ritenuta inderogabile dall’art. 1138 Cc, può, al contrario, legittimamente precluderne la separazione.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 14/01/2019


lunedì 14 gennaio 2019
Reddito di cittadinanza. Cgil, giudizio negativo

“Non combatte la povertà e non crea lavoro”
“Una misura complicata nell’accesso e con forti elementi di iniquità, quasi esclusivamente improntata all’inserimento lavorativo. Non combatte la povertà perché non affronta tale condizione nella sua complessità attraverso i necessari interventi multidisciplinari, sottrae la presa in carico dei beneficiari al Servizio Sociale Professionale dei Comuni, e non crea occupazione. Nei confronti dei cittadini stranieri è gravemente discriminatoria”. Questo in estrema sintesi il giudizio espresso dalla Cgil Nazionale in merito al Reddito di cittadinanza, misura avanzata dal Governo nella legge di Bilancio 2019.
“Misure di sostegno economico o di contrasto all’esclusione sociale – prosegue la Confederazione – sono inefficienti se non precedute e accompagnate da investimenti volti a creare lavoro stabile e di qualità e se non si investe nelle infrastrutture materiali ed immateriali del Paese”. Per la Cgil il provvedimento proposto dall’Esecutivo “non è equo” perché, spiega “i criteri di accesso reddituali e patrimoniali danneggiano innanzitutto le famiglie più numerose e con minori”. “Inoltre – aggiunge – è insopportabile l’idea che qualunque misura di sostegno ai soggetti più deboli debba trasformarsi in un sistema di incentivazione per altri, come ad esempio per le imprese o per i soggetti accreditati”.

Leggi: Inca, 14/01/2019


venerdì 11 gennaio 2019
Arriva il robot che assiste i pazienti malati di Alzheimer

Da febbraio 40 ospiti del Policlinico avranno a casa un umanoide-badante. Il progetto è firmato dalla ricercatrice Silvia Rossi della Federico II
Il progetto La ricerca
Da febbraio 40 ospiti del Policlinico avranno a casa un umanoide-badante Il progetto è firmato dalla ricercatrice Silvia Rossi della Federico II
Un robot per assistere i pazienti malati di Alzheimer. Per non perderli di vista, per interagire con loro e ricordargli di bere, o di prendere le medicine al momento giusto. Un robot dal comportamento amichevole e non standardizzato, ma adattato, di volta in volta, al paziente cui tiene compagnia.
Un robot che riesce ad essere simpatico e a superare la diffidenza verso le macchine di cui è imbevuta la cultura occidentale. Un progetto portato avanti dalla Federico II, che taglia il traguardo di una sperimentazione mai prima tentata: un umanoide con funzioni di badante da affiancare ai malati di Alzheimer. Non è fantascienza: da febbraio 40 pazienti del Policlinico della Federico II ospiteranno, a casa loro, il robot per due settimane. I robot impegnati nell’impresa sono 4 e sono l’evoluzione, la punta più avanzata di quell’umanoide Pepper che i giapponesi hanno già adottato nelle loro case. Due settimane, poi si cambia paziente. E prima di approdare in una nuova casa il badante del terzo millennio viene profilato sulla base delle esigenze del nuovo paziente. Esigenze sanitarie, ma non solo.

Leggi: La Repubblica, 11/01/2019


venerdì 11 gennaio 2019
Dalla casa in comunione alla divisione, quali passi osservare in condominio se un’abitazione in comproprietà viene poi divisa tra i vari proprietari quali passi vanno osservati dai proprietari e dall’amministratore (anche) ai fini del riparto delle spese condominiali?

Dalla comunione alla divisione di una casa in condominio Un caso diffuso: più persone comproprietarie (ad es. coniugi, eredi etc.) di un immobile per un certo periodo di tempo, decidono ad un certo punto, non di cederlo o darlo in godimento a terzi, etc. ma di dividerlo. Dall’atto di divisione nasceranno più unità abitative; quali conseguenze porterà tale atto nell’ambito della gestione condominiale? Vediamolo qui insieme per grandi linee, suddividendo la trattazione in fasi: quella relativa alla comunione e quella relativa alla divisione. Riparto delle spese condominiali dell’unità abitativa in comunione Come si ripartiscono le spese in caso di unità abitativa in comunione? Ricordiamo che per comunione dobbiamo intendere il caso in cui la proprietà o altro diritto reale spetta a più persone (se la legge non dice diversamente, si applicano le norme del codice civile dagli artt. 1100 e ss.). Per quanto qui a noi interessa, le quote nella comunione, salvo diversa disposizione normativa, si presumono uguali e solidali (v. Cass. n. 21907/2011 in particolare con rifermento alle spese condominiali e art. 1294 c.c.). Fonte: https://www.condominioweb.com/riparto-spese-abitazione-in-compriprieta.15485

Leggi: Condominio Web, 11/01/2019


giovedì 10 gennaio 2019
Congresso Spi. Una sanità per tutti

A quarant’anni dalla riforma sanitaria si ripropone il tema di una sanità universale capace di curare tutti, al nord e al sud, poveri e ricchi, malati cronici e malati gravi. Per questo va rilanciata secondo lo Spi una vertenza nazionale che coinvolga lavoratori e pensionati.
In Italia serve una grande vertenza nazionale sulla sanità. Non ha dubbi Ivan Pedretti, che dalla tribuna del congresso in corso a Torino è tornato a sottolineare l’importanza di garantire pari diritti e pari livelli di assistenza a tutti i cittadini, sull’intero territorio nazionale. “Il sistema sanitario nazionale va rafforzato e finanziato adeguatamente – ha detto il segretario generale dello Spi Cgil –, per confermare il suo carattere universale e per garantire un servizio adeguato a tutti i cittadini del paese, al di là delle aree geografiche in cui vivono. Bisogna evitare il ritorno al passato riproponendo sistemi mutualistici o peggio ancora assicurativi, che sono discriminatori e iniqui, soprattutto verso le persone più fragili, e indeboliscono fortemente la funzione universale della tutela della salute, così come viene affermata nella Costituzione.
Quello che preoccupa il segretario dello Spi è, infatti, la diffusione sempre maggiore delle assicurazioni sanitarie private e di quelle previste dai contratti di lavoro, che sono incentivate attraverso la defiscalizzazione e distolgono risorse pubbliche in favore del mercato privato. “I contratti nazionali – ha aggiunto Pedretti – possono rappresentare l’insieme dei lavoratori dei settori interessati, ma non rappresenteranno mai l’insieme dei cittadini e non potranno mai esprimere un diritto universale”.

Leggi: Liberetà, 10/01/2019


giovedì 10 gennaio 2019
Imu, Tasi e non solo: anche i Comuni contro la Legge di Bilancio

“La legge di bilancio è sostanzialmente iniqua e introduce a sfavore dei Comuni una disparità di trattamento rispetto agli altri livelli di Governo: prevede nuovi tagli e non restituisce le risorse sottratte da norme i cui effetti sono conclusi, come invece dovrebbe e come è accaduto per altri comparti oggetto delle stesse norme. Sembra venir meno un principio di eguaglianza istituzionale, con eventuali profili di illegittimità costituzionale”. È estremamente duro il giudizio complessivo dell’Anci sulle misure economiche e finanziarie approvate per il 2019. Numerose le perplessità che emergono dalla prima nota di lettura diffusa nei giorni scorsi, contenente peraltro approfondimenti su ciascuna delle misure varate che vanno a vario titolo ad incidere sulla contabilità dei Comuni italiani.
Ne riportiamo due, aventi ad oggetto la maggiorazione Tasi e il ripristino parziale del fondo Imu-Tasi.
Maggiorazione Tasi
Il comma 1133, lettera b) consente ai Comuni di confermare anche per l’anno 2019 la stessa maggiorazione della Tasi già disposta per gli anni 2016-2018 con delibera del consiglio comunale.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 10/01/2019


mercoledì 9 gennaio 2019
Missione a San Francisco per scoprire come vivremo domani

Una delegazione italiana presente all’evento Biotech Showcase di Jp Morgan: finanziatori stranieri cercansi
Per il settore delle biotecnologie si tratta dell’evento degli eventi. Apertasi lunedì a San Francisco, si chiude oggi la decima edizione di Biotech Showcase di Jp Morgan, momento di incontro capitale fra investitori, ricercatori, multinazionali farmaceutiche e startup che, oltre ad aprire simbolicamente l’anno per un business che oggi sfiora i 150 miliardi di dollari, dal 2009 è considerato il miglior luogo per capire quale direzione stia prendendo la ricerca scientifica che si occupa di salute, ambiente e alimentazione.
Un’ottantina di workshop in agenda (che spaziano dalle immunoterapie di nuova generazione ai trattamenti di frontiera sull’Alzheimer, dalla terapia cellulare e genica fino agli studi sull’rna) a cui si aggiunge un’affollata serie di incontri paralleli, organizzati dalle delegazioni nazionali desiderose di mettere in contatto la propria offerta (start up e spin off universitari alla ricerca di un sostegno finanziario) alla domanda internazionale (il ricchissimo venture capital Usa).

Leggi: Corriere della Sera, 09/01/2019


DALLE REGIONI:

martedì 15 gennaio 2019
Non autosufficienza e vita indipendente, la Toscana stanzia 270 milioni

I fondi serviranno come contributi badanti, estensione dei servizi domiciliari, vita indipendente. L’assessore Saccardi: “Per noi disabilità e non autosufficienza sono priorità”
Dalla Regione Toscana oltre 270 milioni di euro per la disabilità, la non autosufficienza, la Vita indipendente. Nello specifico, la Regione destina alle Zone distretto o alle Società della Salute la cifra complessiva di 63.878.675 euro per la non autosufficienza, di cui: 54.878.675 per l’estensione dei servizi domiciliari alla popolazione in condizioni di disabilità e di non autosufficienza di età superiore ai 65 anni, e il sostegno al sistema integrato a favore delle persone non autosufficienti di età inferiore ai 65 anni; e 9.000.000 per la continuità dei progetti di Vita indipendente.
“Prosegue e si intensifica il nostro impegno sul fronte della disabilità e della non autosufficienza, che è per noi una priorità – dice l’assessore Saccardi – In questi ultimi anni abbiamo aumentato iniziative e progetti, sono cresciute le cifre investite in questo settore, ed è salito anche sensibilmente il numero di persone prese in carico nelle Rsa e nei Centri diurni. Non vogliamo lasciare sole le famiglie, che devono sentirsi sostenute e affiancate nell’assistenza ai loro congiunti disabili, anziani, non autosufficienti”.

Leggi: Redattore Sociale, 15/01/2019


mercoledì 9 gennaio 2019
Rimini: Condomini Attivi, una nuova esperienza abitativa nelle case popolari

Si chiamano “Condomini attivi” e partiranno a breve nei comuni di Morciano di Romagna e San Giovanni in Marignano. I due progetti, si sono concretizzati grazie alla pubblicazione, il 6 dicembre scorso, della determinazione regionale numero 20447 con la quale Acer Rimini si è vista riconoscere un finanziamento regionale dell’importo di 15mila euro necessari per avviare questa esperienza, a cui Acer stessa contribuirà con ulteriori 2500 euro. I due “Condomini attivi” che si realizzeranno a Morciano di Romagna e San Giovanni in Marignano, saranno progetti che si svilupperanno con le stesse caratteristiche di quello in corso a Tombanuova .  Nei due condomini individuati (in via Rossini a Morciano e in via Ferrara a San Giovanni), sono presenti degli spazi ed aree verdi comuni, elementi fondamentali per attivare questo tipo di esperienza. Inoltre si era registrata la disponibilità, da parte di alcuni inquilini, a dare una mano in diverse attività. Anche in questo caso il principio portante è quello della partecipazione e della responsabilizzazione da parte dei condomini nella gestione del bene pubblico.

Leggi: Auser, 09/01/2019


lunedì 7 gennaio 2019
“Nuove prospettive per la terza età”: la Valle del Velino ragiona sulle nuove forme di integrazione sociosanitaria

A Posta una due giorni di confronto e dialogo tra diversi soggetti su buone prassi e nuove progettualità, alla ricerca di forme avanzate di integrazione sociosanitaria per le persone più anziane e fragili
Il 9 e 10 gennaio, a Posta (via Roma 103), avrà luogo il convegno su “Nuove prospettive per la terza età. Dai servizi di prossimità alle nuove tecnologie”. L’iniziativa, promossa dalla Comunità Montana del Velino in collaborazione con il Consiglio Regionale del Lazio e la Asl di Rieti, si propone come un momento di confronto e dialogo, tra diversi soggetti, su buone prassi e nuove progettualità, alla ricerca di forme avanzate di integrazione sociosanitaria dedicate alla realtà delle persone più anziane e fragili, con uno sguardo particolare sulle condizioni di vita nei comuni più isolati o gravati da calamità naturali.
Nell’ambito del convegno sarà presentata una modalità di sperimentazione e prevenzione che vede l’impiego di nuove tecnologie, declinate in dispositivi non invasivi, finalizzate al monitoraggio e alle diagnosi precoci di patologie degenerative. Un utilizzo della telemedicina che guarda alla presa in carico integrata della persona e delle dinamiche familiari.

Leggi: Frontiera Rieti, 07/01/2019


IN AGENDA:

14-16 gennaio 2019 – Rimini – Congresso nazionale della Federconsumatori

Si terrà a Rimini dal 14 al 16 gennaio 2019 l’VIII Congresso Nazionale della Federconsumatori dal titolo “Un presente che è già futuro”. Nel corso delle tre giornate di lavori sono previsti gli interventi di Massimo Cacciari, Maurizio Franzini economista della Sapienza di Roma, Annalisa D’Orazio ufficio di presidenza dell’AGCOM. Il giorno 15 Tavola Rotonda sul tema “L’Italia delle Emergenze” con la partecipazione di Susanna Camusso segretario generale della Cgil.
La relazione introduttiva del presidente Emilio Viafora si terrà lunedì 14 gennaio alle ore 15.20.
Per info: federconsumatori.it

Leggi: Auser


 19 gennaio 2019 – Milano – Lo stress del caregiver
Imparare a conoscere e a riconoscere lo stress cumulativo e l’esaurimento psicofisico di chi accudisce un proprio congiunto con disabilità neuromotoria, individuando gli indicatori di benessere e malessere, per poterli meglio prevenire e affrontare: sarà questo il tema al centro del seminario “Lo stress del caregiver”, promosso dalla Fondazione Ariel per il 19 gennaio, presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano)
«La cura di un figlio con disabilità neuromotoria richiede un enorme investimento in termini psicofisici ed emotivi. Il genitore affronta e gestisce, ogni giorno, situazioni complesse, faticose e spesso ansiogene, che richiedono competenza, lucidità e flessibilità. Un impegno costante e protratto nel tempo che può sfociare in condizioni di “stress cumulativo” ed esaurimento psicofisico. Focalizzandosi infatti sulle necessità del proprio bambino, spesso i genitori trascurano il proprio benessere. Ma prendersi cura di sé è una necessità, per potersi prendere cura al meglio anche del benessere dei figli, per poter affrontare nel migliore dei modi, con equilibrio, energia e la massima serenità possibile, tutte le complesse sfide dell’avventura di crescere un figlio con disabilità»: è un tema assai spesso presente sulle nostre pagine, quello che sarà al centro del seminario intitolato Lo stress del caregiver, promosso dalla Fondazione Ariel per la mattinata di sabato 19 gennaio (ore 10-13), presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano).

Leggi: Superando


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva: due eventi importanti nel 2019

Italia Longeva, il network dedicato all’ invecchiamento, creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall’IRCCS INRCA per promuovere una nuova visione dell’anziano quale risorsa per la società, ha messo a punto un interessante calendario di incontri per i primi mesi del nuovo anno. Il 12 marzo 2019 a Milano presso la Regione Lombardia (Palazzo Pirelli) si terrà l’incontro “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: key player a confronto. Contesto, sfide, best practice e proposte di miglioramento organizzativo” con il con il patrocinio della Regione Lombardia. L’iniziativa si propone come una nuova tappa del percorso sulla Long-Term Care di Italia Longeva. Saranno presentati casi di best practice e si dibatterà di: accreditamento, integrazione sociosanitaria, ruolo del privato, strumenti di VMD, processi di monitoraggio e di verifica della qualità del servizio, tecnoassistenza.
Altro appuntamento di punta è fissato a Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


IN EVIDENZA:

Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

Leggi: Inca


Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

Leggi: Inca


Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca


Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


Pubblicato il bando unico per l’ammissione ai Master di I e II livello per l’anno accademico 2018-2019, tra cui il Master ACT IN Valorizzazione e gestione dei centri storici minori.  Ambiente Cultura Territorio azioni integrate

Al Master sono state assegnate 4 borse a copertura totale della quota di iscrizione (4.000 euro per ciascuna Borsa) dal DTC LAZIO
Inoltre, dall’INPS sono state assegnate 3 borse a copertura totale per i figli dei dipendenti pubblici e come INPS all’interno del bando master executive sono state richieste 5 borse a copertura della quota di costo del Master ACT per i dipendenti della pubblica amministrazione
La domanda di ammissione, corredata dagli allegati indicati nel bando unico, deve pervenire, entro e non oltre il 15 gennaio 2019 mediante raccomandata A/R o consegna a mano o invio telematico (in copia scansionata.pdf) ai seguenti recapiti:
Nel caso di invio mediante raccomandata A/R: Direttore del Master Prof. Alessandra Battisti Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design 3 Tecnologia dell’Architettura Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Nel caso di consegna a mano: Segreteria didattica del Master Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design Tecnologia dell’Architettura 2 piano stanza dottoressa Marina Cocci Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Giorni dal lunedì al giovedì Orari di apertura 9.00-12.00 Nel caso di invio telematico: indirizzo e-mail masteract@uniroma1.ite/o PEC  dipartimentopdta@cert.uniroma1.it
Possono partecipare al Master coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente ad una qualsiasi classe di laurea specialistica/magistrale, senza alcun vincolo di facoltà di provenienza.
Le lezioni cominceranno nel mese di febbraio 2019 e l’attività didattica frontale si svolgerà ogni ultima settimana (dal lunedì al sabato) dei mesi da febbraio a luglio 2019 nella sede di Via Flaminia 70. L’attività di stage si inizierà a settembre 2019. La prima o la seconda settimana di settembre avrà luogo il workshop internazionale.

Leggi: La Sapienza


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 8 gennaio 2019
“Immersioni multisensoriali e molta empatia. L’ultima rivoluzione è nelle residenze per anziani”

Una delle prime domande è: «Dov’è il wifi?». A bruciapelo. L’interrogativo è di un non-nativo digitale, anzi, di un «senior digitale», che, vista l’età, ha nei confronti dell’universo virtuale attese perfino maggiori di quelle di un ragazzo. Il wi-fi, per sua fortuna, c’è ed è una delle caratteristiche delle strutture di Orpea, la società che dalla Francia è sbarcata in Italia per realizzare e gestire le strutture di ultima generazione destinate agli anziani, quelle che in gergo sono note come «Rsa», residenze sanitarie assistenziali. Pensate, appunto, per «teste grigie» e «teste bianche», da quelle iperattive a quelle che stanno scivolando nella malattia e, anche, nelle sindromi più temute, come demenze e Alzheimer. Se in un tempo nemmeno troppo lontano su quei luoghi pesava il marchio di rifugi oscuri e ultime spiagge, ormai separati dal mondo reale, oggi rappresentano sempre di più il concentrato di una filosofia: medica, psicologica e di assistenza. L’attenzione di Orpea «L’obiettivo è proporre strutture di alto livello, come se si fosse ancora a casa, e con l’ospite, sano oppure malato, sempre al centro dell’attenzione – spiega Thibault Sartini, amministratore delegato di Orpea Italia -. Puntiamo infatti a personalizzare ogni piano di assistenza». E così – aggiunge -, dal rapporto quotidiano con il personale fino ai servizi come il parrucchiere e i menu appetitosi, lo sforzo è annullare lo shock – più frequente di quanto si immagini – della separazione dal proprio guscio e, quando è possibile, aggiungendo un ulteriore obiettivo: offrire stimoli sociali e intellettuali, strappando chi, spesso, si è ormai abituato alla solitudine. «Ecco perché – spiega – puntiamo sulla formazione continua dei dipendenti, educandoli all’ascolto e alla comunicazione con il paziente».

Leggi: La Stampa, 08/01/2019


martedì 8 gennaio 2018
La gero-tecnologia fa ringiovanire

I dispositivi per essere più indipendenti “Mille gesti quotidiani diventano semplici”
Il boom di un nuovo settore, tra laboratori e start-up
on c’è migliore terza età di quella che si può vivere in indipendenza, anche se si è perseguitati da qualche acciacco o da una malattia cronica. Senza dover dipendere da qualcuno. Con buona pace dei sistemi sanitari, in affanno di fronte a società sempre più popolate da anziani. Sembra una realtà ancora lontana anni luce da noi, ma è un concetto che inizia a prendere forma: nelle università, nei centri di ricerca e in tante start-up. È in questi laboratori di innovazione che è esplosa la «gero-technology», la tecnologia al servizio dell’anziano. «Lo sviluppo di tecnologie a favore della qualità della vita delle persone in là con gli anni è uno degli elementi più promettenti: dalla prevenzione delle cadute e delle loro conseguenze agli ausili domestici e al monitoraggio a distanza dei parametri vitali, attraverso dispositivi negli abiti», spiega Marco Magheri, direttore dell’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo Happyageing, una delle maggiori associazioni di settore. «Sono tante le nuove idee di tecnologia per l’anziano, ma la maggior parte sono in fase sperimentale – conferma Roberto Bernabei, presidente del network di ricerca Italia Longeva -. È chiaro, comunque, che l’innovazione tecnologica è la strada per affrontare la sfida di una società che ha bisogno di assistenza». Gilet anticaduta. È l’idea della start-up italiana D-Air Lab. Si chiama «Future Age» ed è un airbag intelligente in grado di proteggere le persone anziane dalle cadute, uno degli incidenti più comuni in età avanzata.

Leggi: La Stampa, 08/01/2019


lunedì 7 gennaio 2019
 Anziani. A che punto siamo

Cosa è stato promesso
Sulla non autosufficienza è stato promesso molto poco. E’ stato insediato un nuovo ministero sulle disabilità (ma per disabilità ci si riferisce prevalentemente alla popolazione giovane e adulta, non anziana). Sulla non autosufficienza si è solo annunciato il rafforzamento del fondo nazionale relativo (FNNA), cosa che tuttavia non è ancora avvenuta, rimanendo anche per il 2019 attestato a 450 milioni di euro (a meno di sorprese nella legge di bilancio, ma le previsioni più attendibili danno la cifra invariata).
Il contratto annunciava anche le “Pensioni di cittadinanza”, di cui però non si conoscono i dettagli applicativi. Le pensioni di cittadinanza dovrebbero comunque riguardare i titolari di:
Pensione minima, Assegno sociale, Invalidi civili, tutte le pensioni sotto i 780 euro, incluse quelle di riversibilità.
Cosa è stato fatto
Il tema non autosufficienza è sostanzialmente fuori dall’agenda di governo, sul tema c’è la stasi più totale.
Leggi: Welforum, 07/01/2019


lunedì 7 gennaio 2019
Aumento della pensione invalidità, per gli esperti “niente di fatto”

Era una delle voci della “fact list” di Di Maio, ma nella bozza di decreto su reddito e pensione di cittadinanza non c’è traccia dell’incremento promesso. Giacobini: “Abuso di credulità popolare: nessun aumento a 780 euro”. Non solo: “Pensione d’invalidità conteggiata ai fini del reddito familiare”
E’ nella “fact list” del vicepremier Di Maio, ma non è nel decreto attuativo di reddito e pensione di cittadinanza: “aumento pensione invalidi: fatto”, scriveva appena qualche settimana fa nella sua lista il ministro del Lavoro. Nessuna conferma era in realtà contenuta nella legge di bilancio, che mentre chiariva (art. 1 comma 255) le finalità e le modalità del reddito di cittadinanza, pochi elementi forniva sulla pensione di cittadinanza.
Restavano aperti quindi interrogativi consistenti, rispetto alle possibili ricadute di queste due misure per le persone con disabilità. “Il primo concerne lo strumento, ipotizzato come inclusivo, del reddito di cittadinanza e delle politiche attive per il lavoro – scriveva su HandyLex Carlo Giacobini, l’ultimo giorno dell’anno -: riguarderà anche le persone con disabilità in grado di svolgere attività lavorativa e fino ad oggi escluse dal mercato del lavoro? Quali competenze e professionalità saranno, in tal senso, disponibili nei rafforzati Centri per l’impiego? O, al contrario, il reddito di cittadinanza e le relative politiche non riguardano le persone con disabilità alle quali sarebbe offerta invece la pensione di cittadinanza (misura schiettamente assistenziale)? Vi sarà diritto di scelta fra le due opzioni?”.

Leggi: Redattore Sociale, 07/01/2019


lunedì 7 gennaio 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 1/2019 – Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.

In questo numero:
■ La legge di Bilancio ha confermato le detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia e efficienza energetica nelle abitazioni. Studi recenti (Camera dei Deputati/CRESME), hanno rilevato, per il 2018, un volume di spesa pari a 28.587 milioni di euro, con impatto sull’occupazione: 426.745 occupati, diretti e nell’indotto. Allargando a tutti gli attori con un ruolo nel sistema si delineerebbe, nel periodo 1998-2017, un saldo positivo per il sistema Paese valutabile in 23,5 miliardi di euro.
■ Nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città che già oggi consumano il 75% delle risorse naturali e sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni globali di CO2. Se inquinamento, cambiamento climatico, utilizzo di energie rinnovabili sono temi centrali all’interno dell’agenda dei governi e del dibattito pubblico, è importante porre l’attenzione anche su un tema cruciale per il futuro del pianeta e fare una riflessione su come rendere le nostre città più verdi e quindi più inclusive, sicure e ricche. La prima edizione del World Forum Urban Forests a Mantova.
■ La Conferenza Stato-città ha dato parere favorevole allo schema di decreto che definisce i criteri di ripartizione delle risorse destinate ai Comuni del Fondo per la sicurezza urbana istituito dall’art. 35 del D.L. 113/2018. Molte esperienze, soprattutto europee, dimostrano che è possibile perseguire un obiettivo di sicurezza urbana agendo anche sull’assetto della città, lavorando su spazi e relazioni, valorizzazione di aree pubbliche, servizi, accessibilità, con l’apporto di nuove scienze e competenze.
Studi e ricerche
Censis, “52° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2018”;
ISPRA-SNPA, Rapporto “Qualità dell’Ambiente Urbano/2018”;
Fondazione Eni Enrico Mattei “Per un’Italia sostenibile)”.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
AUSER: Campagna “Un nuovo cuore sociale dell’Aquila ricostruita”;
SUNIA: Incontro “Povertà e senza casa” a Roma.
Notizie dai territori
Lombardia: affitto azzerato a ultra 70enni nelle case ALER; Piemonte: legge regionale sul riuso e la riqualificazione dell’edificato; Piemonte: rete del welfare abitativo; Sardegna: Osservatorio regionale sulla condizione abitativa ORECA; Sicilia: il SUNIA sull’ordinanza sui senza tetto a Catania; Toscana: nuova legge sulla casa; Veneto: proroga Piano Casa al 31 marzo 2018; Basilicata Calabria Campania Puglia, Sicilia: Bando “Benvenuti a casa”.

Leggi: Cgil, 07/01/2019


venerdì 4 gennaio 2019
Piano Casa, continuano gli ampliamenti volumetrici per sostenere l’edilizia

Proroga in Toscana, Puglia, Veneto, Calabria, Sicilia e Abruzzo. Stabilizzazione in Basilicata e modifiche in arrivo per il Piemonte
Il Piano Casa continua. In Toscana, Puglia, Veneto, Calabria, Sicilia e Abruzzo sono state prorogate le leggi regionali che consentono l’ampliamento volumetrico e la sostituzione edilizia in deroga alle norme urbanistiche. La Basilicata ha deciso di stabilizzare il Piano Casa. Stessa intenzione del Piemonte, che però è incappato in una contestazione di legittimità costituzionale e deve ora apportare delle correzioni alla norma.
Piano Casa Veneto, scadenza al 31 marzo 2019
Le norme per l’ampliamento volumetrico degli edifici sono state prorogate fino al 31 marzo 2019. Nel frattempo la Regione lavora ad una legge sulla rinaturalizzazione del territorio, che di fatto renderà strutturale il Piano Casa.
Piano Casa Abruzzo prorogato al 31 dicembre 2019
Anche l’Abruzzo ha approvato la consueta proroga annuale. Oltre alle norme per il rilancio dell’edilizia attraverso gli ampliamenti volumetrici, è stata posticipata a fine 2019 la scadenza della LR 15/2014 sul recupero dei sottotetti a fini abitativi e della LR 2/2013 sulla definizione delle domande di sanatoria edilizia.

Leggi: Edilportale, 04/01/2019


venerdì 4 gennaio 2019
Prima nota di lettura Anci sulla legge di Bilancio 2019 “Bando Periferie: ripristino risorse”

Il comma 913 dà seguito all’Accordo raggiunto il 18 ottobre 2018 tra il Governo e l’ANCI presso la Conferenza unificata e interviene sulle risorse destinate al programma straordinario per le periferie urbane di cui all’articolo 1, commi da 974 a 978, della legge n. 208 del 2015. La norma prevede che le convenzioni in essere producano effetti finanziari dal 2019.
Viene quindi superato quanto stabilito, dall’articolo 13, comma 2, del decreto-legge n. 91 del 2018, che aveva previsto il congelamento fino al 2020 delle risorse relative a 96 enti locali (Comuni capoluogo e alcune Città metropolitane). Tali effetti sono limitati al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
Le risorse relative alle economie di spesa prodotte nel corso degli interventi rimangono nel Fondo di provenienza, per essere destinate a interventi per spese di investimento dei Comuni e delle Città metropolitane. Al rimborso delle spese si provvede mediante utilizzo dei residui iscritti nel Fondo per lo sviluppo e la coesione per le medesime finalità del Programma straordinario in esame. La revisione degli utilizzi delle economie comporta la modifica delle convenzioni in essere tra la Presidenza del Consiglio e tutti gli enti beneficiari del Bando Periferie (110 tra Comuni capoluogo e Città metropolitane), da attuarsi nel gennaio 2019.”

Leggi: Lazio Sociale,04/01/2019


venerdì 4 gennaio 2019
 Terzo settore, il 10 gennaio l’incontro con il governo. “Segnale atteso”

Fiaschi (Forum): “Incontro prezioso”. In agenda la questione Ires e il completamento della riforma con i provvedimenti attuativi ancora mancanti: dal Registro Unico alla Cabina di regia
“Un segnale atteso ma non per questo meno incoraggiante. Per noi un incontro prezioso, non solo per concordare le opportune soluzioni all’insostenibile raddoppio dell’Ires, ma per costruire una agenda sui principali temi del paese in cui il terzo settore italiano è ogni giorno in prima linea nelle comunità”. Così la portavoce del Forum del Terzo Settore Claudia Fiaschi commenta la convocazione del tavolo a Palazzo Chigi fissata per il prossimo 10 gennaio. “Siamo soddisfatti di questa tempestiva convocazione – spiega Fiaschi –, il Terzo settore svolge un ruolo strategico nelle fondamenta delle nostre comunità e al fianco delle istituzioni”.
“E’ fondamentale – aggiunge la portavoce del Forum del Terzo Settore – accelerare il completamento della riforma del Terzo settore con i provvedimenti attuativi ancora mancanti: linee guida per l’adozione dei modelli per la redazioni dei bilanci, Registro Unico del Terzo Settore e l’insediamento della Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che deve approvare provvedimenti importanti”.
“E’ evidente insomma che per noi questo tavolo è un primo passo fondamentale per correggere le misure su Ires, riprendere con passo spedito il completamento della riforma, ed aprire un dialogo costruttivo col governo sui temi sociali che attraversano il paese e le nostre comunità” conclude Fiaschi

Leggi: Redattore Sociale, 04/01/2019


venerdì 4 gennaio 2019
Sunia Palermo: 7 gennaio, assemblea su emergenza abitativa

Assemblea cittadina del Sunia lunedì 7 gennaio, alle ore 17, all’aula Rostagno di palazzo delle Aquile, sul tema della casa e dell’emergenza abitativa.
“In città si moltiplicano i problemi relativi al diritto all’abitazione ed è in corso un aumento di sfratti e di sgomberi. Considerate le difficoltà della stagione invernale, cui stiamo andando incontro, e recenti eventi che hanno avuto epiloghi drammatici, come il caso di ‘Aldo’, Aid Abdellah, l’ottava vittima tra i senza fissa dimora, è necessaria la collaborazione di tutti per programmare delle iniziative con soluzioni urgenti per intervenire rispetto alle singole emergenze e trovare una sintesi operativa tra i vari soggetti coinvolti”, dichiara il segretario del Sunia Palermo, Zaher Darwish.
Nell’occasione, sarà annunciata l’istituzione di un premio alla memoria di Aid Abdellah, una borsa di studio rivolta a giovani artisti, e la giuria sarà composta da personaggi del mondo della cultura e dell’arte, padrini di questo premio. L’assemblea è aperta a tutti, associazioni, mondo del volontariato, enti, sindacati, agenzie immobiliari, singoli cittadini, amministratori, assessori comunali.

Leggi: Rassegna Sindacale, 04/01/2019


giovedì 3 gennaio 2019
Protesta senza fine, pensionati in piazza

Nuove manifestazioni in Piemonte, Sicilia e Toscana, mentre da venerdì 4 a martedì 8 gennaio presìdi in altre dodici province. Pedretti (Spi): “Il blocco della rivalutazione degli assegni è una misura scellerata, noi non siamo il bancomat del governo”
La protesta dei pensionati per la manovra finanziaria del governo, che ha bloccato la rivalutazione degli assegni superiori ai 1.500 euro lordi mensili, non si ferma. Dopo la mobilitazione del 28 dicembre scorso, che ha vinto scendere nelle piazze di tutta Italia migliaia di persone, con l’inizio del nuovo anno le dimostrazioni riprendono in numerose province. Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil manifestano oggi (giovedì 3 gennaio) ad Agrigento, Alessandria,
 Asti,
 Biella, Cuneo,
 Grosseto, Novara e 
Verbano-Cusio-Ossola, mentre venerdì 4 gennaio sono previsti presìdi davanti alle Prefetture di Caltanissetta, Caserta, Lucca, Messina, Piacenza, Ravenna, Rimini, Torino e Trapani. Lunedì 7 gennaio scenderanno in piazza i pensionati di Pescara, mentre martedì 8 sarà il turno di quelli di Bergamo e L’Aquila.
“Ci stanno derubando e siamo molto arrabbiati”, spiega il segretario dello Spi Cgil Ivan Pedretti: “Non siamo il bancomat che fornisce al governo i soldi per i suoi giochini di prestigio. È una decisione scellerata e insopportabile perché ancora una volta si mettono le mani nelle tasche di chi ha lavorato duramente per una vita, facendogli pagare il conto della manovra economica”. Pedretti evidenzia anche come il provvedimento sia “un clamoroso passo indietro rispetto agli impegni assunti dal precedente esecutivo, che aveva stabilito il ritorno dal 1° gennaio 2019 a un meccanismo di rivalutazione che fosse in grado di tutelare il potere d’acquisto dei pensionati italiani”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 03/01/2019


giovedì 3 gennaio 2019
Bonus casa: la mappa delle agevolazioni fiscali per il 2019

Anche nel 2019 è disponibile un ampio menu di bonus fiscali per la casa. La legge di Bilancio 2019 ha, infatti, prorogato fino al 31 dicembre 2019 l’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica sulle singole unità immobiliari e la detrazione IRPEF maggiorata al 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nel 2019 è, inoltre, possibile fruire ancora del bonus mobili, ma solo per i lavori edilizi iniziati nel 2018 e del bonus verde per le opere di sistemazione a verde e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Quali sono le altre agevolazioni fiscali di cui si può usufruire? Ecobonus, sisma bonus, bonus mobili, bonus verde e detrazione IRPEF per interventi di ristrutturazione edilizia. È questo l’articolato puzzle dei bonus edilizi disponibili nel 2019. Occorre però porre adeguata attenzione alle scadenze: mentre alcuni incentivi resteranno in vigore solo fino alla fine dell’anno (e quindi è importante programmare per tempo i lavori), altri invece potranno essere fruiti fino 31 dicembre 2021.

Leggi: Ipsoa, 03/01/2019


mercoledì 2 gennaio 2019
Pensioni, bisogna superare la legge Fornero

Ghiselli (Cgil): “Il governo convochi i sindacati. Sarebbe un errore procedere senza confronto. Quelle finora avanzate sono misure a termine, non una riforma organica e sostenibile. Restano i nodi ape sociale, opzione donna ed esodati”
Nei prossimi giorni è prevista l’approvazione del decreto sulle pensioni. “Sarebbe un errore se il governo procedesse, anche in questa circostanza, senza un preventivo confronto con le organizzazioni sindacali, ignorando le proposte che unitariamente abbiamo da tempo formulato.” A dirlo è il segretario nazionale della Cgil, Roberto Ghiselli.
“Se le anticipazioni fossero attendibili – aggiunge il dirigente sindacale – ci troveremmo di fronte ad una misura previdenziale temporanea, che si esaurirà in un triennio e che non potrà essere definita quota 100 perché il requisito dei 38 anni di contributi per l’anticipo pensionistico rimarrebbe vincolante a prescindere dall’età”.
Ma, soprattutto, secondo la Cgil, non avrebbe nulla a che vedere con la “cancellazione” della legge Fornero che, “al contrario, resterebbe in vigore integralmente e che, anche nei prossimi tre anni, non migliorerebbe le condizioni di gran parte delle persone, soprattuto per chi ha fatto lavori discontinui e gravosi, le donne, i lavoratori precoci.” “Si sta parlando di misure, alcune anche condivisibili, – sottolinea Ghiselli – che comunque da sole non sono una riforma organica e socialmente sostenibile del sistema previdenziale italiano.”

Leggi: Rassegna Sindacale, 02/01/2019


mercoledì 2 gennaio 2019
Case a misura di anziani: più fondi al senior housing

Poche settimane fa, dal Congresso della Società italiana di gerontologia e geriatria è arrivata la notizia che si possono definire anziane solo le persone dai 75 anni in su. Nasce una terza età con nuove frontiere ed esigenze su cui si interroga anche il real estate (quello italiano in ritardo rispetto al resto dell’Europa e degli Usa, a dire il vero): quali soluzioni innovative, e accessibili, oltre alle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali)?
In Italia sono sedimentate le case di riposo e le cliniche riabilitative; ma sono allo stato embrionale – diversamente da quanto accade in altri Paesi – senior housing e assisted living. Non ci sono, in sostanza, residenze dedicate esclusivamente alla terza età: il 35,6% delle strutture attuali è rivolto a utenti non autosufficienti, il 38,2% a utenti con grado di autosufficienza mista, solo il 6,4% per anziani autosufficienti (fonte Ipso Korian per Osservatorio Senior). Un faro sul tema è stato acceso nell’ambito della conferenza Cdv Senior Housing lo scorso 22 novembre a Milano: è una questione di cultura, di normativa, di offerta legata a investimenti/ritorni di mercato, e anche di comunicazione. I dati forniti da Nomisma dicono che in Europa il volume transato nel “senior housing/care home sector” si è attestato al terzo trimestre 2017 a 4,1 miliardi di euro, con punte importanti in Germania, Regno Unito e Francia. In Italia gli investimenti nel settore hanno raggiunto solo l’1,8% del totale investito, 129milioni di euro. L’esperienza europea insegna che la dimensione media dell’alloggio si attesta sui 50-60 mq, che circa il 10-15% degli spazi può essere destinato a uso temporaneo (ad esempio per ospitare i parenti in visita e nuovi “utenti in prova”), che il 10% è destinato a ambienti comuni ed è richiesto un mix sociale e abitativo oltre a una presenza di servizi sportivi, ricreativi e culturali.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 02/01/2019


mercoledì 2 gennaio 2019
Pensioni: requisiti per lavori gravosi. Esclusione dall’adeguamento alla speranza di vita

Dal 1° gennaio 2019 non si applicano, ai requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di vecchiaia e anticipata, previsti dalla legge n. 214/2011, gli incrementi alla speranza di vita nei confronti dei lavoratori dipendenti che svolgono le attività gravose o addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti a condizione che siano in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni. Il requisito contributivo dei 30 anni deve essere maturato in base alle disposizioni vigenti nella gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico. A comunicarlo è l’Inps con la circolare n. 126 del 28 dicembre 2018, nella quale specifica quali sono i lavoratori appartenenti a queste categorie e fornisce informazioni sui termini di pagamento delle indennità di fine servizio e sulle modalità di presentazione della domanda di pensione.

Leggi: Inca, 02/01/2019


domenica 30 dicembre 2018
La maggioranza approva la legge di bilancio che ignora, tra le tante cose, il “popolo” degli inquilini e del disagio abitativo ma regala 200 milioni ai proprietari di locali commerciali

Dichiarazione di Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA.
Nessuna misura per affrontare il problema abitativo nel nostro paese, neanche una parola per segnalare almeno l’esistenza dal dramma sociale rappresentato dall’impossibilità per centinaia di migliaia di famiglie di avere un alloggio con un affitto rapportato al proprio reddito, ai giovani di costruirsi un proprio futuro, agli anziani a basso reddito di evitare prima o poi uno sfratto per morosità, ormai divenuto una piaga che nei prossimi tre anni riguarderà dalle 200.000 alle 300.000 famiglie. O si pensa che questo aspetto della povertà sarà risolto con il reddito di cittadinanza che a malapena copre l’affitto mensile di una casa nella periferia di una grande città? E se questa viene definita una manovra a sostegno delle fasce deboli perché regalare, con una norma assolutamente inutile, almeno 200 milioni ai proprietari di locali commerciali con la cedolare secca invece di destinare queste risorse al fondo di sostegno alla locazione senza finanziamento da tre anni?
Finora sulla casa il “Governo del cambiamento” ha prodotto solo circolari e decreti contro le occupazioni abusive senza alcuna misura per dare una risposta a quelle che gli stessi provvedimenti definiscono “fragilità”.
E, come se non bastasse, non solo raddoppia l’ires alle associazioni di volontariato ma anche agli ex IACP, che versano quasi tutti in condizioni di grave difficoltà economica perché debbono affrontare il progressivo impoverimento dell’utenza senza alcun aiuto dello Stato.

Leggi: Sunia, 30/12/2018


giovedì 27 dicembre 2018
Ristrutturare casa, le detrazioni fiscali per il 2019

Ancora un anno di tempo per bonus ristrutturazioni, bonus mobili, ecobonus e bonus verde. Scadenza nel 2021 per il sismabonus
Anche per il 2019 chi intraprende lavori di ristrutturazione (con acquisto di mobili), riqualificazione energetica, adeguamento sismico e sistemazione delle aree a verde potrà contare sulle detrazioni fiscali legate alla casa.
Infatti, la Legge di Bilancio 2019 proroga gli incentivi per la casa a tutto il 2019 senza modifiche sostanziali rispetto al 2018.
Bonus ristrutturazioni 2019 e bonus mobili 2019
La Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione del 50%, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.
Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire ancora per un anno una detrazione Irpef del 50%, con un tetto di 10mila euro per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.
Dallo scorso novembre, coloro che effettuano interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, dovranno trasmettere i dati dell’intervento all’Enea entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

Leggi: Edilportale, 27/12/2018


mercoledì 26 dicembre 2018
La rivolta del volontariato contro la tassa sulla solidarietà

Cresce la protesta sul raddoppio dell’aliquota Ires per le organizzazioni non profit. La Comunità di Sant’Egidio, che a Natale ha offerto 60mila pasti ai poveri: un tradimento
“Quella tassa è una vergogna, una patrimoniale sulla solidarietà. Il conto lo pagheranno i più poveri” Sono queste le parole che rimbalzano nel mondo del volontariato. Ogni giorno che passa si allarga la protesta contro la norma nel maxiemendamento che cancella l’Ires agevolata (portandola dall’attuale 12% al 24%) per istituti di assistenza sociale, fondazioni, enti ospedalieri, istituti di istruzione senza scopo di lucro. E che prevede un esborso di circa 120 milioni per il terzo settore.
“La Camera dovrebbe ripensarci. Tante attività così non saranno più sostenibili. Temo che si sia sottovalutato l’impatto di questa norma, una sorta di patrimoniale” dice la portavoce del Forum del Terzo Settore Claudia Fiaschi. La decisione del governo tocca 6.220 tra enti, istituti e associazioni: dalla Croce Rossa ai centri di ricerca come l’Ieo e Humanitas, dal don Gnocchi alle federazioni dei disabili, dalle Misericordie alle scuole cattoliche alle piccole onlus che rischiano di finire in ginocchio. Un pezzo importantissimo del mondo dell’impegno a favore dei più bisognosi, fatto da laici e religiosi, che ora – tutti insieme – chiedono al governo un ripensamento. Netto.
“Il paese è in crisi e così si aggrava la situazione. Che senso ha cercare le risorse per il sociale prendendole dal mondo della solidarietà che già le mette a disposizione degli ultimi?”, si domanda Luciano Gualzetti della Caritas Ambrosiana che con cinquemila volontari si occupa di 50mila bisognosi. “È brutto questo clima di sospetto, questa idea che c’è chi lucra sulla solidarietà: così si finisce a punire chi se ne occupa in modo trasparente, e soprattutto i meno fortunati”.

Leggi: La Repubblica, 26/12/2018


mercoledì 19 dicembre 2018
Manovra. Sindacati contro riduzione premi Inail. Cgil, Cisl e Uil, ritirare emendamento

“Esprimiamo seria preoccupazione e contrarietà per la riduzione dei premi assicurativi all’Inail da parte delle imprese”. Così i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil Franco Martini, Angelo Colombini, Silvana Roseto commentano l’emendamento alla manovra, presentato al Senato, nel quale: “non si tiene conto che l’equilibrio finanziario nella gestione dell’Istituto deve contemporaneamente riguardare sia la revisione delle tariffe a favore delle imprese, che la qualificazione delle prestazioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Secondo le tre Confederazione “il nodo non è il riequilibrio delle tariffe, previsto anche dalla normativa vigente da attuare con cadenza triennale, la cui urgente attuazione è stata richiamata dalla recente intesa che abbiamo siglato con Confindustria il 12 dicembre scorso, ma è l’assenza dell’impegno sulla qualificazione delle prestazioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Leggi: Inca, 19/12/2018


martedì 18 dicembre 2018
Anziani, Auser-Spi Cgil: famiglie tagliano i consumi per pagare badante

La non autosufficienza di un anziano cambia l’assetto della famiglia. L’assistenza sanitaria e il lavoro di cura costano. E raramente le famiglie possono coprire con facilità tutte le spese. Più spesso devono intaccare i risparmi. Oltre il 76% delle famiglie impegnata in cura e assistenza ha fatto delle rinunce: a una migliore assistenza per la persona da curare (40,4%), oppure a spese sanitarie (26,4%) o hanno ridotto i consumi alimentari (33,2%). Il costo della badante è sempre più insostenibile. Quasi la metà delle famiglie ha ridotto i consumi pur di mantenere il collaboratore familiare. E non pochi hanno considerato l’ipotesi che un membro della famiglia potesse rinunciare al lavoro per “prendere il posto” della badante.
I dati vengono dalla ricerca Auser e Spi Cgil “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria”, pubblicata di recente, che fa il punto su una situazione sempre più preoccupante. In sintesi: “Cresce il numero di anziani bisognosi di cure, ma diminuisce il numero dei caregiver famigliari, soprattutto le donne – si legge nella sintesi online dello studio – Gli anziani del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura. Una situazione che potrà compromettere seriamente il futuro dell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese. Con conseguenze gravissime per milioni di famiglie”. “Siamo in presenza di profonde trasformazioni nella nostra società, prima fra tutte quella dell’invecchiamento della popolazione – ha detto il segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti – Quella della non autosufficienza è una vera e propria emergenza nazionale che riguarda da vicino

Leggi: Help Consumatori, 18/12/2018


DALLE REGIONI:

martedì 8 gennaio 2019
“A passo di gambero”, verso l’istituzionalizzazione

Lo scorso anno, di fronte ad alcune proposte della Regione Marche, il Gruppo Solidarietà aveva promosso un documento/appello, in cui si chiedeva la salvaguardia, il sostegno e il potenziamento dei servizi di piccole dimensioni inseriti nei normali contesti abitativi, servizi centrati sulle persone e sulle loro esigenze, che promuovessero inclusione e quindi deistituzionalizzazione. Nelle scorse settimane, però, la Giunta Regionale delle Marche ha presentato una nuova proposta, ritenuta dal Gruppo Solidarietà «quanto di più lontano possibile dai contenuti di quel documento-appello»
Nella primavera dello scorso anno, di fronte ad alcuni provvedimenti proposti dalla Giunta Regionale delle Marche, il Gruppo Solidarietà aveva promosso un documento/appello, ripreso anche dal nostro giornale, cui avevano successivamente aderito numerose organizzazioni del Terzo Settore e oltre 380 persone, tra le quali numerosi operatori, familiari e volontari.
Vi si chiedeva sostanzialmente che venissero salvaguardati, sostenuti e potenziati i servizi di piccole dimensioni inseriti nei normali contesti abitativi. Servizi centrati sulle persone e sulle loro esigenze, luoghi di vita, condizione fondamentale per essere anche luoghi “di cura”. Servizi che promuovessero inclusione e quindi deistituzionalizzazione.
Che cosa è successo da allora? È successo sostanzialmente che nelle scorse settimane la stessa Giunta Regionale delle Marche ha presentato un’ulteriore proposta, ritenuta dal Gruppo Solidarietà «quanto di più lontano possibile dai contenuti di quel documento-appello».

Leggi: Superando, 08/01/2019


giovedì 3 gennaio 2019
Sempre più anziani al pronto soccorso: al Mauriziano nasce il primo ambulatorio d’Italia per la rivalutazione geriatrica

Lì potranno essere visitati i pazienti su indicazione del medico d’urgenza al momento della dimissione
Sempre più anziani al pronto soccorso: al Mauriziano nasce il primo ambulatorio d’Italia per la rivalutazione geriatrica
Novità su scala nazionale per l’ospedale Mauriziano di Torino. Nasce infatti il primo ambulatorio in Italia di rivalutazione geriatrica del Pronto soccorso dell’ospedale Mauriziano di Torino, ovvero una struttura ambulatoriale cui i pazienti sono indirizzati su indicazione del Medico d’urgenza al momento della dimissione dal Pronto soccorso stesso, in base alla valutazione del rischio di ritorno non programmato.
L’aumento costante della aspettativa di vita media e dei bisogni di salute della popolazione determina infatti una crescita costante del ricorso al Pronto soccorso di pazienti anziani con malattie croniche. Nel solo 2017 ben 18042  accessi al pronto soccorso del Mauriziano sono stati effettuati da pazienti sopra i 65 anni (il 38,7% del totale) e 4532 di questi hanno portato al 25,3% dei ricoveri totali. Ridurre il tempo di permanenza e le recidive di accesso di questi pazienti permetterà l’abbattimento delle complicanze associate alla permanenza ospedaliera con conseguente miglioramento della qualità di vita dei suddetti pazienti e contenimento dei costi.

Leggi: Torino Oggi, 03/01/2019


giovedì 3 gennaio 2019
Piano Casa Calabria, stop all’obbligo di permesso di costruire in condominio

Prorogata al 31 dicembre 2020 la legge per l’ampliamento volumetrico degli immobili
Il Piano Casa della Calabria sarà in vigore per altri due anni. Lo prevede un disegno di legge approvato dal Consiglio Regionale, che apporta una serie di modifiche alla LR 21/2010, contenente le norme a tempo per il rilancio dell’edilizia.
Piano Casa Calabria, le novità fino al 2020
L’ampliamento degli edifici plurifamiliari e dei condomìni non sarà più sempre soggetto al rilascio del permesso di costruire. Il titolo abilitativo adeguato verrà valutato caso per caso.
Gli interventi potranno essere effettuati sugli immobili esistenti al 31 dicembre 2018, secondo la definizione di immobili esistenti data dal capitolo 8 delle Norme Tecniche per le Costruzioni – NTC 2018.
Anche per gli interventi in corso si potrà beneficiare del nuovo Piano Casa presentando una variante al progetto, a condizione che non sia stata già inoltrata la comunicazione di ultimazione dei lavori.

Leggi: Edilportale, 03/01/2019


mercoledì 2 gennaio 2019
Rsa Città di Rieti: è arrivato l’accreditamento dalla Regione

La Regione ha concluso l’iter per l’atteso accreditamento della Rsa Città di Rieti, la struttura destinata all’assistenza specialistica e ai pazienti gravi.
«Sarà in grado di offrire una risposta organizzata e tecnicamente innovativa ai bisogni socioassistenziali e clinici delle persone non autosufficienti con disabilità – ha spiegato Marinella D’Innocenzo, direttore generale della Asl di Rieti. – Le prestazioni offerte dalla Rsa saranno di tipo sanitario, infermieristico, riabilitativo, ma anche di carattere psicologico: la struttura ospiterà posti letto dedicati ai pazienti con disturbi cognitivi, come il morbo di Alzheimer». «Una notizia ottima che ci fa iniziare l’anno con positività – commenta il presidente della Provincia, Mariano Calisse. – Si chiude un capitolo durato troppi anni. Potrà così partire la prima struttura (foto) accreditata per assistenza specialistica rivolta a pazienti gravi della città di Rieti. Auguro buon lavoro alla società di gestione, sicuro del fatto che siano persone all’altezza e di grande spessore. Li ringrazio anche per la pazienza e la collaborazione mostrata in questi anni».

Leggi: Il Messaggero, 02/01/2019


mercoledì 2 gennaio 2019
Piano Casa Basilicata, stabilizzata la norma per il rilancio dell’edilizia

Diventano a tempo indeterminato gli ampliamenti in deroga. INU regionale: ‘obbrobrio giuridico’
Il Piano Casa della Basilicata è diventato a tempo indeterminato. Le misure che consentono gli ampliamenti volumetrici e le demolizioni e ricostruzioni con premio di cubatura sono state stabilizzate con la LR 11/2018, collegata alla finanziaria regionale.
Piano Casa Basilicata a tempo indeterminato
L’articolo 15 della LR 11/2018 ha abrogato l’articolo 10 sulla “validità temporale” della LR 25/2009, la norma che per la prima volta ha introdotto il Piano Casa nella Regione.
Restano confermate tutte le altre misure. Gli edifici residenziali possono essere ampliati fino al 20% della volumetria esistente o fino al 25% nel caso in cui siano contestualmente effettuati interventi per il risparmio energetico. Gli immobili non residenziali possono essere ampliati fino al 15%.
Gli edifici possono anche essere demoliti e ricostruiti con un premio di cubatura del 30%. Una premialità che, solo per gli edifici residenziali, sale al 35% se l’intervento è abbinato a lavori per il risparmio energetico e al 40% se si ricorre alla bioedilizia o si installano pannelli fotovoltaici.

Leggi: Edilportale, 02/01/2019


lunedì 31 dicembre 2018
Teramo apripista nell’edilizia sociale per la salute

Edilizia sociale e servizi per la salute, in un’unica soluzione. Nascerà a Teramo entro un anno la Fabbrica del benessere: un progetto innovativo di housing care a vocazione sanitaria e sociale, promosso da Regione Abruzzo, Banca europea degli investimenti e Atena Costruzioni.  Un’iniziativa da 15,7 milioni che integra finanziamento pubblico (6,5 milioni, 41%) e bancario (altri 6,5 milioni, messi a disposizione da Intesa-San Paolo e Banca Prossima), con il capitale privato (2,7 milioni) per dare una risposta integrata al bisogno abitativo e alla cura di persone anziane o non autosufficienti.
Cento appartamenti con affitto calmierato, ambulatori, strutture per la riabilitazione, luoghi di svago e destinati alla ristorazione, oltre a spazi verdi e orti urbani. Si prevede un’accoglienza per 400 persone, tra anziani, disabili e famiglie con un disabile, studenti, giovani coppie, separati; ma anche famiglie che hanno la casa inagibile a causa del sisma.
Intanto a Milano è stata costituita l’11 dicembre la Fondazione Housing Care, associata ad Assifero (Associazione italiana delle fondazioni ed enti della filantropia istituzionale), e dopo Teramo si sta verificando la fattibilità di altri due progetti a Milano, uno a Mantova e uno a Roseto degli Abruzzi. I progetti sono diversi: si va dalla progettazione per la realizzazione di un borgo a vocazione sanitaria e turistico-culturale diretto ad anziani abbienti, alle candidature su programmi di recupero e riqualificazione urbana in chiave housing care principalmente in aree degradate ad alto tasso di disagio giovanile e, infine, allo sviluppo di un borgo realizzato in combinazione con un residenziale sanitario ad alta robotizzazione.

Leggi: Quotidiano Enti Locali, Il Sole 24 Ore, 31/12/2018


sabato 29 dicembre 2018
Catania. Repressiva e poco efficace l’ordinanza sui senza tetto

Il Sunia di Catania giudica “repressiva” e nei fatti “poco efficace” l’ordinanza del Sindaco di Catania.
Per la segretaria del Sunia di Catania, Giusi Milazzo, “già dalla prima lettura si resta senza parole poiché si reitera quanto già disposto nel criticatissimo documento del luglio scorso e si prende atto che il numero dei tanti che dormono per strada è solo lievemente diminuito. Ciò prova l’inutilità e l’inefficacia dell’ordinanza stessa”.
Continua la Milazzo: “Ci appare poi molto grave il fatto che nel testo dell’ordinanza si faccia riferimento alle risultanze della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza da cui è emersa, recita l’ordinanza, “la necessità di un coordinamento delle attività da porre in essere per la gestione di tutte le problematiche inerenti il centro storico”.
Il Sunia si chiede se sono davvero i poveri e i “senza casa” costretti a dormire per strada che costituiscono una delle più gravi problematiche del centro storico. “Giriamo questa domanda al sindaco Pogliese ed alla sua giunta- aggiunge la segretaria del sindacato- Sono i loro corpi e i loro poveri fagotti che creano degrado? E cosa ha approntato il comune per affrontare il disagio dei senza casa a Catania? Molte delle persone che dormono per strada sono state sfrattate perchè non più in grado di pagare i canoni d’affitto, altri attendono una casa popolare da anni, altri ancora cercano soluzioni che siano sostenibili per i loro redditi bassissimi.

Leggi: Sunia, 29/12/2018


giovedì 27 dicembre 2018
Povertà. Tante promesse, ma ad oggi una sola certezza: il Rei

Il 2018 è stato quello della povertà. Non se n’è mai parlato così tanto e mai prima d’ora ha ricevuto simili risorse, ma il futuro resta incerto: un ddl da scrivere, il rischio di non farcela entro fine marzo, la preoccupazione dei territori. La sola cosa certa è che il 1 gennaio 2019 le famiglie riceveranno ancora il Reddito di inclusione
Mai come nel 2018, in Italia, s’è parlato di povertà. Da un lato perché i dati che l’Istat divulga ogni anno parlano di un’inarrestabile crescita di poveri assoluti nel nostro paese, dall’altro perché con l’arrivo a Palazzo Chigi del Movimento 5 stelle, il Reddito di cittadinanza (uno dei pilastri della proposta politica del movimento) è diventato un trending topic sia sui social che sulle prime pagine dei giornali. È di sicuro questa la novità dell’anno: mai prima d’ora l’attenzione sulla povertà è stata così forte. Tuttavia, al di là delle dichiarazioni politiche e delle risorse stanziate nella sudata legge di bilancio, il 2018 si chiuderà con una promessa e una sola misura certa (funzionante, anche se insufficiente) contro la povertà assoluta: il Reddito di inclusione.
I dati dell’Istat non lasciano scampo. Nel 2017, in Italia, sono oltre 5 milioni le persone in povertà assoluta (5 milioni e 58 mila individui). Nel 2008, ovvero nove anni prima, erano solo 2 milioni e 893 mila persone. In nove anni, quindi, la povertà assoluta in Italia è quasi raddoppiata, ma se prendiamo in considerazione gli anni precrisi, secondo l’ultimo rapporto della Caritas Italiana, la povertà in Italia è più che raddoppiata, quasi triplicata, facendo registrare un aumento del 182 per cento.

Leggi: Redattore Sociale, 27/12/2018


giovedì 20 dicembre 2018
Arriva nelle case popolari di Mantova il progetto Auser di Condominio Solidale

Condomini dove si incrociano storie di vita difficili, fragilità, rischio di emarginazione e solitudine. Spazi di città dove spesso regna il degrado e l’abbandono e gli abitanti si sentono ghettizzati.
E’ la faccia nascosta dell’edilizia residenziale pubblica ed è di questa realtà che Auser Mantova ha deciso di occuparsi con il progetto “Esperienze di condomini solidali”, in partenariato con il Comune, Aster, Trasporto protetto città di Mantova, Anteas e Arci Virgilio e con il supporto e la collaborazione del Csv di Mantova.
Sono due gli edifici nei quali si interverrà per cambiare in meglio la vita dei suoi abitanti, soprattutto persone sole, anziani ma non solo. Il primo si chiama “Palazzo del Mago” e si trova nel cuore di Mantova. E’ un edificio del centro storico composto da 84 appartamenti nei quali vivono circa
150 persone e rappresenta un vero paradosso. Fa parte del prestigioso quartiere San Lorenzo, ricco di vita, negozi ed arte, eppure nello stesso tempo tanto isolato e malvisto.

Leggi: Auser, 20/12/2018


giovedì 20 dicembre 2018
Il diritto di invecchiare a casa propria: l’esperienza internazionale

Dalla recente ricerca sul diritto di invecchiare a casa propria, promossa da AUSER e SPI Cgil, emerge l’indicazione che alla domiciliarità non c’è alternativa in quanto, pur realizzando quote consistenti di RSA (che in tutti i casi vanno realizzate), il divario con il fabbisogno rimarrà sempre enorme. In altri Paesi di questa semplice verità da tempo si è preso atto tant’è che il tema dell’abitare viene considerato il vero snodo delle politiche di sostegno alla vecchiaia.
In questi Paesi si è capito che non si tratta solo di progettare nuovi e più numerosi servizi per anziani: nessun paese è oggi in grado di affrontare una crescita costante e potenzialmente illimitata dei servizi sociali e sanitari. Si tratta invece di realizzare città e case in modo compatibile con le esigenze dell’intero arco di vita delle persone, non solo perché certamente più accoglienti per tutti, ma anche perché possono prevenire i rischi di fragilità in vecchiaia, generando una minore domanda sanitaria.
Nel rapporto «Anziani e casa nell’Unione Europea» l’orientamento suggerito è di ripensare le relazioni degli anziani con la casa e il contesto di quartiere, in particolare:
–    adeguando ai nuovi bisogni degli anziani le tipologie e i modelli abitativi creando le condizioni per una residenzialità leggera;
–    mettendo a punto un sistema continuo di assistenza sociosanitaria nel quadro di Piani di zona integrati con la dimensione urbanistica;
–    eliminando le infinite barriere che ostacolano la vita delle persone anziane e fragili;
–    rendendo sempre più disponibili i servizi di tecno-assistenza intelligente.

Leggi: Welforum, 20/12/2018


giovedì 20 dicembre 2018
Abitare, due novità in Piemonte: sostegno all’affitto e case per Lgbt

Dalle sempre più frequenti emergenze, alle istanze che emergono progressivamente a livello nazionale come locale, il comparto dell’abitare è sempre più spesso al centro di politiche di sostegno, iniziative sociali, soluzioni più o meno sperimentali. In questo scenario si inseriscono due notizie diffuse nei giorni scorsi dalla Regione Piemonte con altrettanti comunicati a firma di Gianni Gennaro e Lara Prato.
Sostegno agli affitti
La Giunta regionale ha stanziato nel corso della seduta del 14 dicembre 11 milioni di euro per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento degli affitti. Per ridurre le disuguaglianze abitative ed evitare la perdita della casa per morosità non volontarie, in continuità con quanto fatto dal 2014, l’assessore alle Politiche sociali, Augusto Ferrari, ha fatto mettere a punto alcuni interventi:
–    un finanziamento di 2 milioni assegnato alle Agenzie sociali per la locazione per le famiglie in difficoltà e aventi un Isee fino a 26.000 euro, che possono così rivolgersi al Comune per stipulare un contratto di locazione con un soggetto privato a canone calmierato;
un secondo, che sfiora i tre milioni, è il fondo per gli inquilini morosi incolpevoli, che punta ad evitare lo sfratto esecutivo sanando con un soggetto privato la morosità pregressa dovuta a problemi non dipendenti dalla loro volontà, come la perdita del lavoro, e consentendo così di proseguire la locazione a canone concordato con il medesimo proprietario oppure di trovare un altro alloggio da affittare sempre a canone concordato (questa misura ha permesso di evitare nel triennio 2015-2017 lo sfratto di 834 famiglie);

Leggi: Quotidiano del Condominio, 20/12/2018


lunedì 17 dicembre 2018
CGIL e SUNIA Lombardia. Delibera regionale su esenzione affitto per ultra 70enni case Aler: provvedimento marginale che non affronta i nodi essenziali

Lo scorso 11 dicembre Regione Lombardia ha approvato la delibera regionale n. XI/985, “misura premiale a favore degli inquilini assegnatari di alloggi sociali destinati a servizi abitativi pubblici di proprietà delle aziende lombarde per l’edilizia residenziale (ALER)”, che prevede l’esenzione per 3 anni dell’affitto per gli ultra 70enni lombardi, che vivono nelle case ALER e hanno un reddito ISEE inferiore ai 9.000 Euro.
A nostro avviso questa scelta appare più demagogica che orientata a risolvere alcuni dei veri problemi riguardanti le politiche abitative perseguite finora dalla Giunta regionale.
Servirebbe piuttosto un intervento atto ad affrontare i costi nei servizi (riscaldamento, manutenzione ascensori, energia elettrica …) che gli inquilini devono sostenere. Costi che per molti nuclei familiari sono eccessivi rispetto al reddito disponibile.  Si sottolinea che risorse consistenti, come lo sono quelle impiegate per questa misura, potrebbero essere impegnate in modo più strutturale: ad esempio per migliorare le condizioni di efficienza energetica degli edifici ERP (che stanno all’origine delle onerose spese sostenute dagli inquilini per il riscaldamento), oppure per interventi di manutenzione ordinaria o per rendere disponibili un maggior numero di alloggi da destinare ad una domanda sempre più crescente.

Leggi: Sunia, 17/12/2018


IN AGENDA:

A Torino il congresso nazionale dello Spi

Si svolgerà dal 9 all’11 gennaio presso il Lingotto. Quello dell’organizzazione dei pensionati, che con 2,7 milioni di tesserati rappresenta la metà degli iscritti alla Cgil, è l’ultimo appuntamento prima delle assise di Bari
Si terrà dal 9 all’11 gennaio presso il Lingotto di Torino il XX° Congresso nazionale dello Spi Cgil. Titolo dell’appuntamento: “Qui si fa il futuro”. Quello del sindacato dei pensionati – che con 2,7 milioni di tesserati rappresenta la metà degli iscritti alla Cgil – è l’ultimo appuntamento congressuale prima delle assise che la confederazione terrà a Bari dal 22 al 25 gennaio.
Si comincia mercoledì 9 gennaio alle ore 9.30 con i saluti del vicesindaco di Torino Guido Montanari, del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e dei segretari generali della Camera del lavoro e dello Spi Cgil di Torino Enrica Valfrè e Gino Crestini.
Alle ore 11 è invece prevista la relazione del segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti. Seguiranno gli interventi del segretario della Ferpa, il sindacato europeo dei pensionati, Agostino Siciliano e dei segretari generali di Fnp Cisl e Uilp Uil Gigi Bonfanti e Romano Bellissima.
Il pomeriggio sarà aperto dal professore dell’Università di Milano-Bicocca Roberto Biorcio per un intervento dal titolo “La democrazia alla sfida dei populismi” a cui seguirà il dibattito dei delegati e delle delegate.
Chiusura di giornata con il monologo dell’attore Paolo Hendel tratto dal suo libro “La giovinezza è sopravvalutata”.

Leggi: Rassegna Sindacale


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

Leggi: Inca


Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

Leggi: Inca


Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca


Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


Pubblicato il bando unico per l’ammissione ai Master di I e II livello per l’anno accademico 2018-2019, tra cui il Master ACT IN Valorizzazione e gestione dei centri storici minori.  Ambiente Cultura Territorio azioni integrate

Al Master sono state assegnate 4 borse a copertura totale della quota di iscrizione (4.000 euro per ciascuna Borsa) dal DTC LAZIO
Inoltre, dall’INPS sono state assegnate 3 borse a copertura totale per i figli dei dipendenti pubblici e come INPS all’interno del bando master executive sono state richieste 5 borse a copertura della quota di costo del Master ACT per i dipendenti della pubblica amministrazione
La domanda di ammissione, corredata dagli allegati indicati nel bando unico, deve pervenire, entro e non oltre il 15 gennaio 2019 mediante raccomandata A/R o consegna a mano o invio telematico (in copia scansionata.pdf) ai seguenti recapiti:
Nel caso di invio mediante raccomandata A/R: Direttore del Master Prof. Alessandra Battisti Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design 3 Tecnologia dell’Architettura Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Nel caso di consegna a mano: Segreteria didattica del Master Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design Tecnologia dell’Architettura 2 piano stanza dottoressa Marina Cocci Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Giorni dal lunedì al giovedì Orari di apertura 9.00-12.00 Nel caso di invio telematico: indirizzo e-mail masteract@uniroma1.ite/o PEC  dipartimentopdta@cert.uniroma1.it
Possono partecipare al Master coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente ad una qualsiasi classe di laurea specialistica/magistrale, senza alcun vincolo di facoltà di provenienza.
Le lezioni cominceranno nel mese di febbraio 2019 e l’attività didattica frontale si svolgerà ogni ultima settimana (dal lunedì al sabato) dei mesi da febbraio a luglio 2019 nella sede di Via Flaminia 70. L’attività di stage si inizierà a settembre 2019. La prima o la seconda settimana di settembre avrà luogo il workshop internazionale.

Leggi: La Sapienza


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


NEWS:

martedì 18 dicembre 2018
Pensioni più povere. Avere la badante e invecchiare a casa diventerà un lusso

Auser-Cgil: la metà delle famiglie ha già ridotto i consumi per pagarsi l’assistenza domiciliare nel 2030 serviranno 2 milioni di operatori
I precari con retribuzioni basse e discontinue e i Neet, cioè i giovani fuori dai percorsi di studio e di lavoro, rappresentano un grave problema per l’oggi e una bomba a orologeria per domani. A lanciare l’allarme su una futura società di anziani poveri, non in grado di provvedere a se stessi soprattutto se non autosufficienti, è una ricerca pubblicata da Auser e Spi-Cgil dal titolo “Problemi e prospettive della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria”. I dati mostrano un numero crescente di anziani e una quantità decrescente di risorse destinate al welfare, in particolare all’assistenza, uniti a un aumento dei costi: il rischio è che già adesso gli anziani vengano abbandonati a se stessi, in case peraltro non sempre adeguate alle loro condizioni. Nel 56% di case con anziani in edifici superiori ai due piani, infatti, manca l’ascensore, e nel 7% dei casi non c’è il riscaldamento. Il tasso di attività dei giovani tra il 2012 e 2016 si è abbassato di quattro punti, ed è inferiore al 50%. I Neet italiani costituiscono la percentuale più alta in Europa. Come faranno tra 30 o 40 anni a permettersi una badante, e chi li assisterà se il welfare pubblico si ritrae? Già adesso lo Stato non garantisce l’assistenza domiciliare che sarebbe necessaria. Si calcola che in media il welfare “informale” costa 667 euro per famiglia.

Leggi: La Repubblica, 18/12/2018


martedì 18 dicembre 2018
Innovazione sociale e invecchiamento attivo. Intervista a Claudio Falasca, direttore Abitare e Anziani

Come si può creare innovazione sociale sul versante dell’invecchiamento attivo in casa?
Dalla ricerca AUSER e SPI Cgil emerge chiaramente l’indicazione, sintetizzata nel titolo” Il diritto di invecchiare a casa propria”, che alla domiciliarità non c’è alternativa in quanto, pur realizzando quote consistenti di RSA (che in tutti i casi vanno realizzate), il divario con il fabbisogno rimarrà sempre enorme. In altri Paesi di questa semplice verità da tempo si è preso atto tant’è che il tema dell’abitare viene giustamente considerato il vero snodo delle nuove politiche di sostegno alla vecchiaia.
Si è capito, in altre parole, che non si tratta solo di progettare nuovi e più numerosi servizi per anziani: nessun paese è oggi in grado di affrontare una crescita costante e potenzialmente illimitata dei servizi sociali e sanitari. Si tratta invece di realizzare città e case in modo compatibile con le esigenze dell’intero arco di vita delle persone, non solo perché certamente più accoglienti per tutti, ma anche perché possono prevenire i rischi di fragilità in vecchiaia, generando una minore domanda sanitaria. Occorre, in sostanza, produrre una nuova “offerta abitativa” in grado di mettere le persone in condizione di cercare e trovare autonomamente risposte efficaci ai propri bisogni, riducendo le barriere che caratterizzano gli attuali modelli abitativi e di organizzazione urbana.

Leggi: Abitare Sociale, 18/12/2018


martedì 18 dicembre 2018
Bonus casa, è possibile estenderli garantendo un PIL sempre positivo?

NENS e Fondazione Inarcassa propongono proroghe triennali e detrazioni per i centri storici soggetti a spopolamento
Si può crescere anche rispettando i vincoli europei. Lo dimostra uno studio elaborato dal centro studi Nuova Economia Nuova Società (NENS), in collaborazione con Fondazione Inarcassa, la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa, presentato nel corso di un evento presso la sede della Fondazione a Roma.
All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente di NENS ed ex Ministro del Tesoro, Vicenzo Visco, l’On. Pierluigi Bersani e il Presidente dell’Unione Provincie Italiane (UPI), Achille Variati.
La ricetta di NENS e Fondazione Inarcassa
Lo studio ipotizza un aumento del PIL di circa 3,2 punti percentuali in tre anni e la possibilità di raggiungere il pareggio di bilancio già nel 2022. In che modo? Attraverso una manovra di politica economica con interventi sia dal lato delle entrate che delle spese, oltre a specifiche misure che vanno dall’ambito fiscale al sostegno al welfare. Ma è sul versante della spesa che lo studio riserva particolare attenzione con una proposta tanto ambiziosa quanto necessaria e sostenibile: riportare il livello degli investimenti pubblici agli standard pre-crisi.

Leggi: Edilportale, 18/12/2018


venerdì 14 dicembre 2018
Lunghi ricoveri, fino a 75 euro al giorno per continuare le cure

L’ira dei familiari davanti all’Asl: sono costi della sanità
«È come se un genitore iscrivesse il figlio alla scuola pubblica e poi gli venisse chiesta una compartecipazione», dice Maria Grazia Breda della Fondazione Promozione sociale, onlus da sempre al fianco dei malati non autosufficienti, davanti alla sede principale della Asl Città di Torino. Si riferisce a uno dei tanti motivi per i quali, ieri mattina, ha organizzato un presidio in via San Secondo assieme all’associazione «Adelina Graziani» e ad Alzheimer Piemonte.
La questione è che alcune case di cura, una volta che il paziente ha superato i 60 giorni di ricovero in lungodegenza, per esempio dopo un ictus, sempre più spesso chiedono alle famiglie un contributo economico anche di 75 euro al giorno, corrispondenti a vitto e alloggio. E cioè 2.250 euro al mese.
«Sono clausole scritte in piccolo nei documenti del ricovero, che il parente preoccupato non si rende nemmeno conto di aver sottoscritto e che sono illegittimi: i pazienti sono infatti inviati dagli ospedali e le strutture di cui parliamo sono convenzionate con il Servizio sanitario regionale, per cui non possono chiedere soldi come se si trattasse di un paziente privato», spiega Breda.

Leggi: Corriere della Sera, 14/12/2018


venerdì 14 dicembre 2018
L’esercito delle donne caregiver, che attendono un riconoscimento

L’86% delle donne – secondo quanto emerge da un recente studio pubblicato da Onda (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di Genere) – sono impegnate con diversi gradi di intensità nel “caregiving”, ovvero si prendono cura dell’assistenza a familiari ammalati. «Si tratta di un vero e proprio esercito – sottolinea Francesca Merzagora, presidente dell’Onda – che attende un riconoscimento non solo economico, ma anche “affettivo” per il loro ruolo. Infatti, l’Italia ad oggi è uno dei pochi Paesi in cui tale figura non gode di sufficiente tutela»
Giovane con disabilità insieme alla caregiver familiare «Sono un vero e proprio esercito le donne caregiver ossia che “si prendono cura” di familiari ammalati, figli, partner o più spesso genitori con diversi gradi di intensità. Lo fanno 86 donne su 100. Un terzo di queste si occupa dei propri cari senza aiuti, solo la metà fa affidamento su collaborazioni saltuarie in famiglia e soltanto nel 14% dei casi si appoggia a un aiuto esterno. Per le donne lavoratrici la situazione si aggrava ulteriormente dal momento che solo 1 su 4 può avere accesso al part-time, allo smart working [“lavoro agile”, N.d.R.] o agli asili assistenziali»: è quanto emerge dal Libro Bianco 2018 La salute della donna – Caregiving, salute e qualità della vita, realizzato dall’Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di Genere, grazie alla collaborazione di Farmindustria, e presentato recentemente a Roma.

Leggi: Superando, 14/12/2018


venerdì 14 dicembre 2018
Terminati i vaccini contro l’influenza «Over 65» scoperti

Ordini ridotti rispetto al 2107 e più richieste Dosi dai Paesi nordici. I malati sono 814 mila Scorte esaurite Le carenze più forti nelle regioni del Nord Introvabile quello che protegge da 4 ceppi
Roma Nessuno prevedeva la corsa all’antinfluenzale. Sulla base delle percentuali della scorsa stagione (dosi avanzate, spreco di risorse economiche) le Asl nell’ordinare i quantitativi sono state dunque prudenti. E adesso i vaccini mancano. Molti medici di famiglia devono rimandare indietro i pazienti che avrebbero diritto alla immunizzazione gratuita (malati cronici o di età superiore ai 65 anni), fenomeno evidente soprattutto al Nord. Anche in farmacia trovare le fialette è difficile, specie quelle del vaccino quadrivalente, efficace contro quattro ceppi di virus (due di tipo A e due di tipo B) anziché tre. Il più richiesto.
Carlo Signorelli, presidente della Società Italiana di igiene e medicina preventiva (Siti), è una sorta di sentinella sul territorio perché raccoglie le segnalazioni dei colleghi vaccinatori: «Il problema nasce dal fatto che le Asl hanno fatto ordini contenuti – dice -. Le aziende non sono elastiche nello spostamento delle scorte da un Paese all’altro. I magazzini non possono essere rimpinguati in fretta e le dosi disponibili sono esaurite». L’allarme coincide con l’aumento del numero di casi di influenza: 814 mila quelli registrati da metà ottobre. La curva è in netto rialzo, secondo i dati del sistema di sorveglianza Influnet. E il picco dovrebbe avvenire tra Natale e Capodanno.

Leggi: Corriere della Sera, 14/12/2018


venerdì 14 dicembre 2018
Gli ausili diventino veri e propri strumenti di cittadinanza!

«Garantire la libertà di scelta del prodotto individuato dalla persona con disabilità significa garantire un diritto fondamentale, ossia quello di cittadinanza. L’ausilio, infatti, dev’essere considerato uno strumento di piena inclusione sociale per le persone con disabilità»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), intervenendo al recente incontro di Bologna, intitolato “LEA e Nomenclatore Tariffario. Dagli ausili monouso al pieno Diritto di Cittadinanza per le Persone con disabilità”
«In Emilia Romagna un’attenzione particolare viene riservata all’erogazione dell’ausilio scelto dalla persona, in previsione della futura gara che verrà bandita, in particolare per quanto concerne gli ausili monouso per l’incontinenza. La nostra Federazione, con l’intero movimento che ruota attorno ad essa, dice no a gare ad un unico aggiudicatario, perché ciò è in palese contrasto con i princìpi di tutela dei diritti delle persone con disabilità. Garantire la libertà di scelta del prodotto individuato dalla persona con disabilità significa garantire un diritto fondamentale, ossia quello di cittadinanza, diritto costituzionalmente tutelato. L’ausilio, infatti, dev’essere considerato uno strumento di piena inclusione sociale per le persone con disabilità, e nello specifico con lesione al midollo spinale. Oggi da Bologna chiediamo dunque alle Istituzioni un’attenzione particolare per garantire l’esigibilità dei diritti attraverso l’ausilio più idoneo, che dev’essere considerato non come una compensazione della menomazione, ma come un vero e proprio strumento di cittadinanza!».

Leggi: Superando, 14/12/2018


giovedì 13 dicembre 2018
Disabilità, cronicità, non autosufficienza. Il buco nero sui dati reali (prima parte)

Non siamo nelle condizioni di stabilire con esattezza a quanto ammonti il numero di non autosufficienti (giovani ed anziani) nel nostro Paese. La questione non è di secondaria importanza se si pensa che la corretta rilevazione dei bisogni sanitari e sociali è fondamentale per stabilire la tipologia e la quantità delle prestazioni da erogare nel contesto dove vive la persona, il relativo finanziamento e la conseguente durata dell’assistenza erogata
La società europea sta cambiando. I cittadini vivono sempre più a lungo, si sono modificati nel profondo gli schemi familiari tradizionali, avanzano nuove forme di mobilità e la globalizzazione della crisi economico- finanziaria, dalla quale si sta uscendo con fatica, ha un peso non indifferente nelle politiche di protezione sociale. La povertà avanza, con differenze imponenti tra le diverse aree del Continente.
Che i sistemi di protezione sociale siano in difficoltà è sotto gli occhi di tutti, in particolare lo è la sanità, la cui spesa non può essere affrontata senza nel contempo considerare quella sociale poiché le attuali tendenze demografiche, mondiali, europee ed italiane, faranno aumentare i rischi di dipendenza e isolamento delle persone con disabilità, affette da patologie croniche, spesso anziane e non autosufficienti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/12/2018


giovedì 13 dicembre 2018
Tutela della non autosufficienza: proposte per un nuovo modello

Innovazione sociale e non autosufficienza
Nell’ambito dell’iniziativa sul Pilastro Europeo dei Diritti Sociali avviata nel 2017 l’Unione Europea ha ribadito la necessità di rinnovare i sistemi di welfare per realizzare risposte efficaci ai nuovi rischi e bisogni sociali, incoraggiando il ricorso a soluzioni e strategie di innovazione sociale. Imboccare questa strada sarebbe auspicabile, oltre che urgente, per il nostro Paese, in particolare con riferimento all’ambito della non autosufficienza.
Siamo uno dei Paesi più longevi al mondo, ma la qualità della vita in termini di buona salute e/o limitazioni funzionali non è altrettanto confortante.
La risposta sia pubblica che privata continua ad essere inadeguata sotto il profilo qualitativo e quantitativo, oltre che caratterizzata da una mancanza di progettualità, evidenziando per entrambi i settori le stesse criticità:
•    netta prevalenza di erogazioni monetarie (indennità di accompagnamento per il pubblico, rendite per il privato), senza controllo ex-post circa l’utilizzo delle risorse;
•    frammentazione degli interventi con conseguente disorganizzazione gestionale, rischio di inappropriatezza delle prestazioni e dispersione delle risorse già scarse;
•    limitazione delle coperture private ai lavoratori dipendenti durante il periodo di attività: nella maggioranza dei casi la copertura viene meno con la vecchiaia e il pensionamento, ovvero nel momento in cui il rischio è crescente.

Leggi:  Welforum, 13/12/2018


giovedì 13 dicembre 2018
Disabilità grave: congedo straordinario per assistenza

Consulta, anche il figlio non convivente ne ha diritto
Il figlio di una persona gravemente disabile ha diritto al congedo straordinario per assicurare assistenza e cura al proprio genitore anche se non risulta convivente al momento della domanda. E’ quanto ha stabilito la Corte Costituzionale nella sentenza n. 232/18, pubblicata il 7 dicembre, con la quale ha dichiarato incostituzionale l’articolo 42, comma quinto, del decreto legislativo 151/01 nella parte in cui non prevede tale facoltà. Orientamento già espresso dalla Consulta una prima volta in un altro verdetto emesso nel 2013 (n.203).
La questione di legittimità costituzionale è stata sollevata nel corso di un giudizio instaurato da un agente penitenziario, che ha rivendicato il diritto a un periodo di congedo straordinario retribuito per l’assistenza al padre in condizioni di disabilità grave considerando illegittima la decisione dell’amministrazione, da cui dipendeva, di rigettare la domanda di congedo per la mancanza di una preesistente convivenza con la persona gravemente malata.

Leggi:  Inca, 13/12/2018


mercoledì 12 dicembre 2018
Advantage ja: un approccio globale per promuovere in europa un invecchiamento libero da disabilità

L’AGENAS, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, partecipa in qualità di partner all’iniziativa ADVANTAGE che ha avuto avvio a partire dal 2017. ADVANTAGE è una Joint Action che coinvolge 22 Stati Membri e 35 organizzazioni, di cui 5 italiani (oltre all’AGENAS, anche l’Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani INRCA (INRCA), l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), la Regione Marche (ARS), e l’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC)). È co-finanziata dall’Unione Europea e dagli stati membri. I partner lavorano insieme per riassumere l’attuale stato di avanzamento dei diversi componenti della fragilità e della sua relativa gestione, a livello individuale e di popolazione. Inoltre, collaborano per accrescere la consapevolezza in materia di fragilità, al fine di costruire una visione comune che verrà condivisa da tutti gli SM partecipanti. Il prodotto finale sarà il “Frailty prevention approach” , un modello europeo comune per contrastare la fragilità ed indicare ciò che nei prossimi anni dovrà costituire una priorità a livello europeo, nazionale e regionale.

Leggi: Auser, 12/12/2018


mercoledì 12 dicembre 2018
Sanità, la crisi economica e l’assalto all’universalismo

Nel nostro Paese la demolizione del servizio pubblico si fonda sul definanziamento del settore e sulla promozione del “secondo pilastro” assicurativo privato. Un disegno reso molto più pericoloso dall’assenza di qualsiasi resistenza a “sinistra”
Il testo che segue è la sintesi dell’articolo pubblicato nella sezione Tema del n. 2/2018 della Rivista delle Politiche Sociali. Questo è invece il link alla rubrica che Rassegna dedica alla pubblicazione.
L’anno 1978, così denso di date significative per la salute a livello nazionale (legge 833/78, legge 180/78, legge 194/78) e internazionale (Dichiarazione di Alma Ata, settembre 1978), rappresenta una sorta di spartiacque della storia (anche nel campo della sanità), con un “prima” e un “dopo”. Il “prima” è il periodo successivo alla fine della seconda guerra mondiale, in cui si registra l’espansione del welfare universalistico – tratto comune dei governi liberaldemocratici e socialdemocratici europei – e si afferma il principio secondo cui alcuni servizi fondamentali, come l’istruzione e la sanità, debbano essere sottratti ai meccanismi di mercato e quindi essere garantiti dallo Stato, per offrire pari opportunità a tutti e per ridurre il rischio della dilatazione delle disuguaglianze all’interno della società (provocate per l’appunto dal mercato).

Leggi: Rassegna Sindacale, 12/12/2018


giovedì 29 novembre 2018
Presentato al Politecnico di Milano l’XI rapporto sull’efficienza dei processi concessori (OPPAL): è la residenzialità tematica il nuovo trend del Real Estate italiano

Presentati al Politecnico di Milano i risultati dell’XI Osservatorio Permanente sulla Pubblica Amministrazione Locale (OPPAL) realizzato all’interno del Real Estate Center (REC) del Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito.
Dai dati relativi all’approfondimento sulle forme di residenzialità tematica emerge che esse rappresentano il nuovo trend del settore del Real Estate italiano e che, soprattutto nel caso di patrimonio pubblico, sono funzionali a rispondere alle mutate esigenze della collettività.
Per residenzialità tematica si intendono strutture abitative destinate ad accogliere categorie particolari di soggetti e rispondere a delle specifiche esigenze (Centri di accoglienza, Co-Housing, Residenze Sociali Temporanee, Senior Housing, Social Housing e Student Housing).

Leggi: Internews, 29/11/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 17 dicembre 2018
CGIL e SUNIA Lombardia. Delibera regionale su esenzione affitto per ultra 70enni case Aler: provvedimento marginale che non affronta i nodi essenziali.

Lo scorso 11 dicembre Regione Lombardia ha approvato la delibera regionale n. XI/985, “misura premiale a favore degli inquilini assegnatari di alloggi sociali destinati a servizi abitativi pubblici di proprietà delle aziende lombarde per l’edilizia residenziale (ALER)”, che prevede l’esenzione per 3 anni dell’affitto per gli ultra 70enni lombardi, che vivono nelle case ALER e hanno un reddito ISEE inferiore ai 9.000 Euro.
A nostro avviso questa scelta appare più demagogica che orientata a risolvere alcuni dei veri problemi riguardanti le politiche abitative perseguite finora dalla Giunta regionale.
Servirebbe piuttosto un intervento atto ad affrontare i costi nei servizi (riscaldamento, manutenzione ascensori, energia elettrica …) che gli inquilini devono sostenere. Costi che per molti nuclei familiari sono eccessivi rispetto al reddito disponibile.  Si sottolinea che risorse consistenti, come lo sono quelle impiegate per questa misura, potrebbero essere impegnate in modo più strutturale: ad esempio per migliorare le condizioni di efficienza energetica degli edifici ERP (che stanno all’origine delle onerose spese sostenute dagli inquilini per il riscaldamento), oppure per interventi di manutenzione ordinaria o per rendere disponibili un maggior numero di alloggi da destinare ad una domanda sempre più crescente.

Leggi: Sunia, 17/12/2018


mercoledì 12 dicembre 2018
Case Aler, Fontana e Bolognini: affitto azzerato a ultra 70enni ‘in regola’ e con Isee sotto 9.000 euro

Gli ultra 70enni lombardi che vivono nelle case Aler e hanno un reddito ISEE inferiore ai 9.000 euro saranno esentati per 3 anni dal pagamento del canone d’affitto. Tutto ciò a condizione che da 5 anni siano in regola coi canoni di locazione, non abbiano altri tipi di arretrati di pagamento e siano residenti almeno da 10 anni. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini.
NOSTRE POLITICHE A SOSTEGNO ‘FASCE DEBOLI’ – “Un provvedimento – spiega il presidente Attilio Fontana – che avevo annunciato in campagna elettorale e che oggi si rende possibile grazie a uno stanziamento di 16 milioni che sarà destinato alle Aler. In questo modo proseguiamo nelle politiche di sostegno alle ‘fasce deboli’, premiando chi rispetta le regole pur vivendo magari in situazioni di difficoltà”.
9.000 FAMIGLIE IN LOMBARDIA, DI CUI 5.000 A MILANO – “Secondo le stime dell’Aler – aggiunge l’assessore Stefano Bolognini – sono oltre 9.000 in Lombardia, di cui 5.000 solo a Milano e provincia, le famiglie che beneficeranno di questa possibilità; un’iniziativa che rientra nel completamento della riforma dei servizi abitativi e premia comportamenti corretti rispetto a quelli di chi, pur vivendo in condizioni economicamente più floride, tende a ‘fare il furbo'”.

Leggi: Regione Lombardia, 12/12/2018


mercoledì 12 dicembre 2018
Non autosufficienza, crescono le risorse 2018: oltre 437 milioni dal Fondo regionale

Da Piacenza a Rimini, il riparto ai territori. Bonaccini: “Confermiamo anche quest’anno lo stanziamento più alto a livello nazionale”. Nel 2017 oltre 9.000 anziani e 2.200 disabili tra i beneficiari degli assegni di cura.
Più risorse per l’assistenza domiciliare, gli interventi temporanei di sollievo in strutture, i posti in centri diurni, gli assegni di cura. L’Emilia-Romagna rafforza ancora il Fondo regionale per la non autosufficienza, portandolo per il 2018 a oltre 437 milioni di euro, 2 milioni in più rispetto al 2017. È arrivato dalla Giunta il via libera all’assegnazione e al riparto delle risorse tra le Aziende sanitarie locali. Una cifra che supera i 477 milioni se sommata alle risorse del Fondo nazionale e del Fondo “Dopo di noi” e ai finanziamenti assegnati all’Emilia-Romagna per i progetti “Vita indipendente”.
“La nostra si conferma la Regione con il Fondo regionale per la non autosufficienza più alto in Italia – sottolinea il presidente, Stefano Bonaccini -. Lo diciamo con orgoglio, perché per noi è una priorità non lasciare sole le persone in condizioni di fragilità, chi le assiste e le rispettive famiglie. È una scelta impegnativa, senza dubbio: anche quest’anno abbiamo alimentato il Fondo regionale con risorse del nostro bilancio, per aumentare il complesso delle risorse disponibili per le non autosufficienze. Siamo di fronte a un tema, sanitario e sociale al tempo stesso, di grande delicatezza e attualità, in un Paese e in una regione dove la prospettiva di vita si allunga sempre più”.

Leggi: Edilportale, 12/12/2018


mercoledì 12 dicembre 2018
Inaugurata a Lecco la nuova Casa della Solidarietà e della Terza Età, un bene pubblico caduto in disuso restituito alla comunità grazie all’impegno di Auser e Anteas

A Lecco nel rione San Giovanni, nell’edificio all’angolo tra corso Monte Santo e via Don Luigi Monza, che nei suoi 150 anni di storia è stato palazzo civico, municipio e scuola, è stata inaugurata la nuova Casa della Solidarietà e della Terza Età. All’inaugurazione tante teste bianche, del resto la struttura è dedicata a loro. A gestirla saranno infatti Auser e Anteas, le associazioni che insieme hanno ideato e sostenuto il progetto per restituire alla comunità di Lecco un punto nevralgico del quartiere, dandogli però una nuova vocazione. La Casa della Solidarietà e della Terza Età farà da base operativa per le attività e i servizi di aiuto offerti agli anziani da Auser e Anteas, ed ospiterà anche il Sid, ovvero i servizi integrati alla domiciliarità del Comune di Lecco.
Già a partire dal 2012 le due associazioni avevano lanciato la sfida di restituire alla comunità un bene pubblico caduto in disuso e il cui degrado era sotto gli occhi di tutti. Insieme al Comune e alla Fondazione Comunitaria lecchese sono state raccolte le risorse necessarie per avviare una lunga e importante opera di restauro e agibilità.

Leggi:  Auser, 12/12/2018


mercoledì 12 dicembre 2018
Inaugurato ad Osimo (AN) il condominio solidale Santa Palazia

Con l’inaugurazione, alla presenza di ospiti, volontari, autorità e il Concerto di Marco Santini al Teatrino Campana, aperto a tutti, il 6 dicembre è stato ufficialmente presentato alla cittadinanza di Osimo il Condominio Solidale “Santa Palazia”, una residenza condivisa, che permette di coniugare la vita sociale e comunitaria con la propria riservatezza e i propri ritmi di vita. Nato da un progetto ideato da Auser Abitare Solidale, il Condominio solidale di Osimo è la prima forma di co-residenza solidale realizzata nelle Marche da Auser Marche, in convenzione con i Comuni dell’Ambito Sociale XIII.
Nel Progetto, che ha l’obiettivo di garantire sul territorio forme di accoglienza secondo i principi innovativi dell’housing sociale e di dare una risposta alla vulnerabilità abitativa, è coinvolta una rete di Associazioni Partners: Auser Osimo, Avulss, Il campanile, Qui ed Ora, la Caritas, Donne e Giustizia, la Coop la Gemma, Il G. Buttari, L’ Istituto Campana per l’educazione permanente, Lega SPI-CGIL di Osimo, CNA con la collaborazione di Unicredit Foundation e della Fondazione Cariverona, La struttura oggi può accogliere un numero complessivo di sedici persone, tra singoli e famiglie.

Leggi: Auser, 12/12/2018


martedì 11 dicembre 2018
Barriere, ascensore legittimo per solidarietà condominiale

L’ampliamento di una scala padronale, per permettere l’esecuzione di un’opera indispensabile per l’effettiva abitabilità di un immobile, non può essere escluso per disposizioni condominiali che subordinino i lavori all’autorizzazione del condominio. Soprattutto in virtù del principio della «solidarietà condominiale», cui ci si deve attenere. Lo ha chiarito la Cassazione con l’ordinanza 31462 del 2018.

Leggi: Quotidiano Condominio, 11/12/2018


IN AGENDA:

Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

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Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

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Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

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Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

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Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Pubblicato il bando unico per l’ammissione ai Master di I e II livello per l’anno accademico 2018-2019, tra cui il Master ACT IN Valorizzazione e gestione dei centri storici minori.  Ambiente Cultura Territorio azioni integrate

Al Master sono state assegnate 4 borse a copertura totale della quota di iscrizione (4.000 euro per ciascuna Borsa) dal DTC LAZIO
Inoltre, dall’INPS sono state assegnate 3 borse a copertura totale per i figli dei dipendenti pubblici e come INPS all’interno del bando master executive sono state richieste 5 borse a copertura della quota di costo del Master ACT per i dipendenti della pubblica amministrazione
La domanda di ammissione, corredata dagli allegati indicati nel bando unico, deve pervenire, entro e non oltre il 15 gennaio 2019 mediante raccomandata A/R o consegna a mano o invio telematico (in copia scansionata.pdf) ai seguenti recapiti:
Nel caso di invio mediante raccomandata A/R: Direttore del Master Prof. Alessandra Battisti Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design 3 Tecnologia dell’Architettura Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Nel caso di consegna a mano: Segreteria didattica del Master Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design Tecnologia dell’Architettura 2 piano stanza dottoressa Marina Cocci Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Giorni dal lunedì al giovedì Orari di apertura 9.00-12.00 Nel caso di invio telematico: indirizzo e-mail masteract@uniroma1.ite/o PEC  dipartimentopdta@cert.uniroma1.it
Possono partecipare al Master coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente ad una qualsiasi classe di laurea specialistica/magistrale, senza alcun vincolo di facoltà di provenienza.
Le lezioni cominceranno nel mese di febbraio 2019 e l’attività didattica frontale si svolgerà ogni ultima settimana (dal lunedì al sabato) dei mesi da febbraio a luglio 2019 nella sede di Via Flaminia 70. L’attività di stage si inizierà a settembre 2019. La prima o la seconda settimana di settembre avrà luogo il workshop internazionale.

Leggi: La Sapienza


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser

 

 

NEWS:

martedì 11 dicembre 2018
Liste d’attesa e costi per il 37,3% dei cittadini. Aceti (Tdm-Cittadinanzattiva): «Manovra abroghi superticket e altolà ad autonomia»

Il male del Servizio sanitario pubblico, che impoverisce gli utenti e li spinge verso il privato, sono le lunghe liste d’attesa e i costi, soprattutto per i farmaci e per l’intramoenia, che crescono rispettivamente del 4,4% e dell’1,6 per cento. Mentre per una cataratta si aspettano quindici mesi, per una mammografia tredici, per una risonanza magnetica dodici, dieci per Tac e protesi d’anca, nove per un ecodoppler e sette per una protesi al ginocchio. La fotografia scattata dal XXI Rapporto Pit Salute “Tra attese e costi, il futuro della Sanità in gioco”, presentato a Roma dal Tdm-Cittadinanzattiva, vede in primo piano le “code” e gli esborsi sempre più onerosi per i cittadini tra gli elementi che bloccano l’accesso alle cure, un percorso a ostacoli per il 37,3% degli utenti Ssn (+6% rispetto all’anno prima).
Non solo: in aumento, tra le segnalazioni arrivate al Pit Salute attraverso 20.163 contatti nel periodo gennaio-dicembre 2017, anche quelle sull’assistenza territoriale fornita da medici di famiglia e pediatri. Qui si segnala il rifiuto delle prescrizioni (30,6%), orari inadeguati (20,7%) e la sottostima del problema segnalato dal paziente (15,6%).

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 11/12/2018


martedì 11 dicembre 2018
Enti di Previdenza privati: Rapporto Adepp 2018

Crescono gli iscritti, crescono i redditi, crescono i contributi, cresce il numero delle donne professioniste. A dirlo il report Adepp sugli enti di previdenza privati, giunto alla sua ottava edizione, che fotografa un sistema in netta evoluzione e che, dati alla mano, ricopre un ruolo sempre più importante nel Paese. Se da una parte, infatti, i lavoratori dipendenti sono in diminuzione, come certifica anche l’Istat, dall’altra sono proprio i liberi professionisti a portare a casa un segno più.
Dalle tabelle pubblicate sul report 2018, risulta evidente come il peso percentuale dei liberi professionisti sia aumentato, passando dai circa 5 punti percentuali del 2007 ai 6 punti percentuali del 2017. Sul fronte entrate contributive, da sottolineare che in 13 anni si registra l’81% in più, sfiorando nel 2017 i 10 miliardi di euro. E la platea degli iscritti Adepp invecchia. Il numero di iscritti ‘under 40’ è diminuito dal 41% del 2005 all’attuale 28,5%. Nello stesso arco temporale è aumentato il numero degli ‘over 60’, che è cresciuto dal 10% al 18%. Il numero dei nuovi iscritti è diminuito del 12% dal 2005 al 2017.

Leggi: Inca, 11/12/2018


lunedì 10 dicembre 2018
Federcasa in collaborazione con Nomisma “Il ruolo dell’ERP negli interventi di rigenerazione delle periferie – Stato di fatto e prospettive future”

L’attuale patrimonio di edilizia residenziale pubblica non è sufficiente a soddisfare le esigenze di chi vive in situazioni di disagio e “lascia fuori” oltre 1 milione di nuclei familiari. È quanto emerge dalla ricerca “Il ruolo dell’ERP negli interventi di rigenerazione delle periferie-Stato di fatto e prospettive future”, che Federcasa ha commissionato a Nomisma e che ha presentato in occasione dell’Assemblea nazionale, a Bologna. Dallo studio si nota che, in Italia, sono presenti oltre 900mila alloggi di proprietà pubblica, dei quali 700mila gestiti dalle Azienda casa.
Nell’insieme si tratta di una componente che rappresenta il 4% dello stock abitativo complessivo del Paese, con punte che superano il 10% a Napoli (11,2%) e Trieste (11,1%). Tale patrimonio dimostra oggi la sua completa insufficienza, nel dare risposta ad una richiesta di case sociali in continuo aumento. Si stima infatti che siano 1,2 milioni i nuclei familiari in affitto – al di fuori del sistema di edilizia residenziale pubblica – che vivono in condizione di “disagio economico acuto” e necessitano, quindi, di una casa popolare.
Lo studio che Federcasa ha commissionato a Nomisma ha permesso di mappare il patrimonio edilizio pubblico residenziale presente in alcune città italiane, da cui emerge che i quartieri di ERP, per disegno e struttura, costituiscono una parte rilevante e morfologicamente riconoscibile dei contesti urbani contemporanei.

Leggi: Federcasa, 10/12/2018


venerdì 7 dicembre 2018
52° Rapporto Censis/Ssn «disuguale». E gli italiani si sentono soli

Il rapporto tra gli italiani e il Servizio sanitario nazionale descritto nel 52° Rapporto Censis è in linea con il messaggio più generale che arriva dall’intero Report: il senso di solitudine che se prima sfociava in rancore e ora nella «cattiveria sociale» – essenzialmente dei più marginali rispetto agli stranieri e agli immigrati – quando si guarda alle cure diventa una crescente sensazione di disparità. «Il difficile accesso alla sanità genera costi aggiuntivi e una crescente sensazione di disuguaglianze e ingiustizie. Cresce così la convinzione che ognuno debba pensare a se stesso», affermano i sociologi nel focus sul rapporto tra italiani e Servizio sanitario pubblico. Tre i fattori che incidono: l’offerta del territorio di appartenenza, la condizione socio-economica e l’età delle persone. Più della metà dei cittadini (il 54,7%) ritiene che in Italia le persone non abbiano le stesse opportunità di diagnosi e cure. Lo pensa il 58,3% dei residenti al Nord-Est, il 53,9% al Sud, il 54,1% al Centro e il 53,3% al Nord-Ovest. Addirittura ci sono oltre 39 punti percentuali di differenza nelle quote di soddisfatti tra il Sud e le isole e il Nord-Est, che registra il più alto livello di soddisfazione tra le macroaree territoriali. Emblematici sono i dati sul grado di soddisfazione rispetto al Servizio sanitario della propria Regione: il valore medio nazionale del 62,3% oscilla tra il 77% al Nord-Ovest, il 79,4% al Nord-Est, il 61,8% al Centro e il 40,6% al Sud e nelle isole.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 07/12/2018


venerdì 7 dicembre 2018
Bonus per la casa, ecco tutte le proroghe e le novità

Ancora un anno di tempo per ecobonus e bonus verde; nuovi adempimenti per ristrutturazioni e bonus elettrodomestici
Chi intraprenderà lavori di ristrutturazione (con acquisto di mobili), riqualificazione energetica, adeguamento sismico e sistemazione delle aree a verde potrà contare anche nel 2019 sulle detrazioni fiscali legate alla casa.
Infatti, la Legge di Bilancio 2019 proroga gli incentivi per la casa a tutto il 2019 senza modifiche sostanziali rispetto al 2018.
Tuttavia, dallo scorso novembre, chi effettua interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, dovrà rispettare i nuovi adempimenti Enea.
Bonus ristrutturazioni e bonus mobili 2019
La Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione del 50%, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.

Leggi: Edilportale, 07/12/2018


venerdì 7 dicembre 2018
Disparità di genere: il welfare che non pensa alle donne

Niente fondi per gli orfani di femminicidio, future mamme a rischio ricatto fino al nono mese di gravidanza. Le scelte del governo ormai sono chiare. Il parere della ginecologa Ciccarone: non consiglierei mai di lavorare nei giorni che precedono il parto
Se finora c’era qualche dubbio, adesso abbiamo la certezza: l’attuale governo non ha a cuore le politiche di genere. C’è poco da interpretare o interrogarsi quando viene bocciata la proposta di stanziare 10 milioni di euro per sostenere le famiglie che si prendono cura dei bambini che hanno perso la madre in quanto uccisa dal partner. “Quando trovi i soldi per tutto, compresa la detassazione dei massaggi negli hotel, la birra artigianale, l’assunzione dei fantomatici navigator e non li trovi per le famiglie affidatarie degli orfani di femminicidio fai una bastardata. Punto”. Così ha detto in un tweet Mara Carfagna, vicepresidente della Camera. Come darle torto? Si è tanto parlato delle spese immorali e ora la morale è quella di lasciare abbondonati al proprio difficile destino le “vittime collaterali” dei femminicidi.
Altrettanto assurda l’approvazione, da parte della maggioranza, di un emendamento alla manovra in cui si riconosce alle lavoratrici la facoltà di lavorare fino al parto per poi usufruire del congedo obbligatorio nei cinque mesi successivi.

Leggi: Rassegna Sindacale, 07/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Welfare contrattuale, la necessità di ripensarlo

La normativa introdotta negli ultimi anni ha voluto dare nuovo impulso al sistema, anche se, alla luce dell’esperienza in corso, sono diversi gli elementi su cui riflettere. Il rischio di ricreare un sistema duale, su base settoriale o persino aziendale
Il welfare contrattuale va ripensato complessivamente, rideterminandone gli ambiti, i contenuti, le forme di gestione e di sostegno. Le normative di questi anni hanno avuto da un lato un carattere quasi ideologico e astratto, poco ancorato alle concrete e reali condizioni del lavoro e, dall’altro, un tratto di estemporaneità, senza un coinvolgimento organico delle parti sociali nella sua definizione. In Italia, il welfare contrattuale è sempre esistito, sia nella contrattazione nazionale che in quella decentrata: dalle esperienze più strutturate, come la previdenza complementare, o come le forme mutualistiche, a quella più specifica, come il sistema dei congedi o il trasporto collettivo. Erano misure limitate e poco diffuse, in parte gestite anche al di fuori della negoziazione collettiva.

Leggi: Rassegna Sindacale, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Pensioni: respinto il 76% domande Ape sociale

Civ Inps, accolta meno di una richiesta su quattro
Nel periodo novembre 2017-luglio 2018, il numero di domande per l’Anticipo pensionistico sociale (Ape sociale) presentate dai lavoratori disoccupati è di 57.572, pari al 65,80 del dato complessivo (oltre 87 mila), ma quelle accolte sono 21.009, pari al 24%. In pratica, meno di una domanda su quattro. E’ quanto emerge dal Rendiconto sociale 2017 dell’Inps, presentato questa mattina a Roma dal Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Istituto.
Il costo medio per 41 mesi di accompagnamento alla pensione di un disoccupato è stato di 46.984 euro, con il pagamento di una indennità media mensile di 1.146 euro. Gli oneri per le altre tre categorie di beneficiari (lavoratori con invalidità superiore al 74%, lavoratori che assistono persone con handicap grave e lavoratori addetti a lavori gravosi) risultano analoghi, con una indennità mensile pro-capite compresa tra 1.158 e 1.249 euro.
Per quanto riguarda l’Ape volontario, quello a totale carico del lavoratore richiedente, nello stesso periodo 2018 (aprile-luglio) sono state presentate all’Inps 26.145 domande. Il perfezionamento di prestito oneroso ha riguardato però solo 4.850 aventi diritto, pari al 18,6%. Nelle regioni del Nord i richiedenti la certificazione di Ape volontario sono stati 10.730 pari al 41% del totale; nelle regioni del Centro Italia sono stati 4.311 pari al 16,4%; mentre nelle regioni del Sud e delle isole 11.104 pari al 42,4%.

Leggi: Inca, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Per la terza età rette da record e pochi posti letto

Uno studio svela che in Italia si vive di più ma non così in salute. Le residenze pubbliche per anziani costano 1.800 euro al mese
Anziani solo da 75 anni in su», avevano affermato solo una settimana fa i nostri geriatri. Oggi uno studio su base internazionale mostra che sarà vero altrove perché in Italia viviamo più a lungo ma anche con più anni di disabilità. E l’assistenza per gli over 65 fa acqua da tutte le parti, con pochi posti letto per chi non è più autosufficiente e rette per le strutture di ricovero che se le possono permettere in pochi. Anche quando ad ospitare l’anziano è una struttura pubblica. A svelare l’altra faccia su aspettativa e qualità di vita della terza età in Italia è un’indagine inedita, condotta da Isimm ricerche. Che afferma: nel nostro Paese si vive sempre più a lungo, ma non poi così in salute. Un sessantacinquenne italiano può sperare oggi di vivere ancora per 20,6 anni. Quasi un record, visto che tra i Paesi avanzati dell’Ocse ci piazziamo davanti a tutti, salvo Svizzera, Francia e Spagna. Ma di quei 20 anni e mezzo ne passiamo in media solo 7,7 in salute, che viene invece a mancare nei restanti 13. E qui ci piazziamo sotto della media Ocse dell’aspettativa di vita in buona salute, che a quota 65 è di 9,2 anni. E il problema è che quando la malattia si cronicizza e l’autosufficienza se ne va la nostra sanità inizia a scricchiolare. Secondo un altro recentissimo studio, «Oasi 2018» della Bocconi, le necessità degli anziani sono soddisfatte infatti solo in un caso su tre e se i ricoveri ospedalieri degli over 65 sono coperti nel 95% dei casi dal pubblico, la percentuale scende al 60% quando si parla di prestazioni ambulatoriali o di cure a lungo termine per i malati cronici.

Leggi: La Stampa, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Pensioni. Cgil, il bluff di Quota 100 – Ghiselli, saranno pochi quelli che ne usufruiranno

La riforma delle pensioni, con la cancellazione della riforma Fornero, è – insieme al reddito di cittadinanza – uno dei capitoli chiave del contratto di governo giallo-verde. Tuttavia – a due giorni dall’andata in aula della legge di bilancio – nel dettaglio si sa ancora molto poco e gli emendamenti presentati dal governo e dai relatori alla manovra non prevedono modifiche alla Fornero.
“Effettivamente c’è una grande confusione – ha detto ieri Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil intervenendo a RadioArticolo1 – che in parte dipende dallo scarto tra le promesse fatte in campagna elettorale e ciò che si è poi in condizione di fare. Un aspetto tanto più importante proprio perché si deve interloquire con l’Europa. È probabile che in questi giorni si stia tentando di lavorare sulle platee per ridurre i costi al fine di tagliare il deficit previsto al 2,4 per cento”. Non è facile, viste tutte le promesse lanciate in campagna elettorale. “Sicuramente – osserva il sindacalista – lo faranno facendo finta di non averlo fatto, provando a dare a intendere che quota 100 rimane e gli impegni vengano rispettati. Ad oggi, quello che concretamente si farà non è però dato di saperlo”.
Ciò che trapela non convince i sindacati: “Il sottosegretario Durigon, ad esempio – spiega Ghiselli -, fa riferimento a un intervento temporaneo, limitato a qualche anno, fra l’altro con delle decorrenze posticipate rispetto adesso; quindi è probabile che nel 2019 saranno molto pochi i lavoratori che potranno andare a riposo quota 100”.
In ogni caso, quella di cui parla il governo è non solo una quota 100 che rischia di essere temporanea (si ipotizzano tre anni) ma che, a differenza di quella proposta nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil, “non parla alle donne, alle piccole imprese, al Sud, a chi ha lavori discontinui, e deboli, ai giovani e a chi svolge lavori gravosi e usuranti”. Obiezioni, spiega il sindacalista, “che valgono ancor di più se parlassimo solo di quota 41, cioè dei 41 anni di contributi necessari per poter andare in pensione”.

Leggi: Inca, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Elettricità negli spazi comuni, Iva al 22%

Androni, scale, cantine: per l’agenzia delle Entrate non sono «abitativi» e si applica l’Iva del 22% sulla fornitura di elettricità necessaria a illuminarli. Anche se è difficile che qualcuno guardi la tv in cantina o dorma sulle scale, gli spazi comuni condominiali sono da sempre considerati una parte dell’abitazione, che senza di essi non potrebbe essere utilizzata. Ma così non è per l’Agenzia.
Un’associazione aveva rivolto un interpello alle Entrate sulla possibilità che ai consumi condominiali venisse applicata l’aliquota Iva del 10%, sostenendo che «La somministrazione (…) resa nei confronti di un Ente, il condominio, che non utilizza l’energia per l’esercizio di imprese o per effettuare prestazioni di servizi, rilevanti ai fini Iva».
Ma la posizione dell’Agenzia è chiara: rispondendo al quesito ha affermato che occorre far riferimento alla circolare 23 novembre 1998, n. 273/E, che ha chiarito che «l’uso domestico non si realizza con la destinazione ad ambienti diversi da quelli familiari».

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Balconi, solette, frontalini, parapetti: come ripartire le spese?

“I balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, ai sensi dell’art. 1117 cod. civ., non essendo necessari per l’esistenza del fabbricato, né essendo destinati all’uso o al servizio di esso”. Ciò non è, invece, per i rivestimenti del parapetto e della soletta (cioè della struttura portante del balcone), che sono da considerarsi “beni comuni se svolgono una prevalente funzione estetica per l’edificio, divenendo così elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata e contribuendo a renderlo esteticamente gradevole”. Così la Cassazione, con la sentenza n. 30071 del 14.12.2017. Nessuna perplessità anche per i frontalini, cioè per la parte anteriore verticale della soletta, così come per i parapetti. Come confermato anche dalla sentenza in argomento, l’orientamento consolidatosi nel tempo è nel senso di ritenere tali superfici di proprietà comune (e quindi le relative spese di manutenzione a carico di tutti i condòmini, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno ex art. 1123, primo comma, cod. civ.), ove svolgano una prevalente funzione estetica per l’edificio.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 05/12/2018


DALLE REGIONI:

martedì 11 dicembre 2018
Terzo settore, in provincia di Modena un laboratorio di co-progettazione

Su decisione della regione Emilia-Romagna, e con il supporto del Centro di servizio per il volontariato, i fondi nazionali diventano un’inedita occasione di collaborazione tra associazioni ed enti locali su innovazione sociale e progetti di welfare vicini ai territori
Una strategia lungimirante che ha favorito prossimità ai bisogni delle comunità, pari opportunità per le piccole realtà associative nell’accedere a risorse importanti, l’attivazione di sinergie e collaborazioni, anche inedite, tra i vari soggetti impegnati sui temi del welfare e dell’innovazione sociale oltre che maggiori garanzie di trasparenza, efficienza ed efficacia degli interventi grazie al supporto progettuale dei Csv.
Succede in Emilia-Romagna, grazie alla decisione della regione di destinare oltre un milione e 720 mila euro ad iniziative territoriali localizzate sui singoli distretti delle provincie, invece di un unico bando regionale, e dove l’adozione di una procedura di co-progettazione ha coinvolto il terzo settore e gli enti locali – tramite gli Uffici di piano e i Csv – nello sviluppo di iniziative all’insegna di un percorso condiviso che presenta notevoli elementi di innovazione anche per il panorama nazionale.

Leggi: Redattore Sociale, 11/12/2018


giovedì 6 dicembre 2018
Inaugurato il Condominio Solidale Santa Palazia

Alla presenza di ospiti, volontari, autorità e il Concerto di Marco Santini al Teatrino Campana
Con l’inaugurazione alla presenza di ospiti, volontari, autorità e il Concerto di Marco Santini al Teatrino Campana, nel pomeriggio è stato ufficialmente presentato alla cittadinanza di Osimo il Condominio Solidale Santa Palazia, una residenza condivisa, che permette di coniugare la vita sociale e comunitaria con la propria riservatezza e i propri ritmi di vita.
Nato da un progetto ideato da Auser Abitare Solidale, la struttura inaugurata oggi è la prima forma di co-residenza solidale realizzata nelle Marche, in convenzione con i Comuni dell’Ambito Sociale XIII.
Nel Progetto, che ha l’obiettivo di garantire sul territorio forme di accoglienza secondo i principi innovativi dell’housing sociale, e di dare una risposta alla vulnerabilità abitativa, è coinvolta una rete di associazioni Partners: Auser Osimo, Avulss, Il Campanile, Qui ed Ora, la Caritas, Donne e Giustizia, la Coop la Gemma, Il G. Buttari, L’ Istituto Campana per l’educazione permanente, Lega SPI-CGIL di Osimo, CNA  con la collaborazione di Unicredit Foundation e della Fondazione Cariverona,
La struttura oggi può accogliere un numero complessivo di sedici persone, tra singoli e famiglie. Accanto a stanze ad uso privato, il Condominio solidale Santa Palazia dispone di spazi comuni, un salottino, una sala da pranzo, una cucina, per facilitare momenti di socializzazione e di vita comune.

Leggi: Corriere del Conero, 06/12/2018


giovedì 6 dicembre 2018
“Pranzo dei nonni”: pranzo e festa insieme per oltre 200 anziani

L’evento rappresenta anche un importante esempio di collaborazione tra pubblico e privato: sono infatti coinvolti il Gruppo Amadori, che ha messo a disposizione i prodotti il pranzo e i premi per la tombola
E’ un momento di festa molto atteso dagli anziani di Cesena: si è svolto giovedì l’undicesima edizione del tradizionale “Pranzo dei Nonni”, organizzato dal Centro Risorse Anziani di Cesena con il contributo di Amadori e la collaborazione del centro sociale Hobby III Età. Il pranzo non è solo una piacevole occasione per trascorrere del tempo insieme, ma anche un modo per valorizzare il ruolo dei Punti Anziani della nostra città (Villa Chiaviche, Ronta, Fiorita, Case Finali, Gattolino, San Mauro in Valle, San Vittore, Bulgarnò) che durante tutto l’anno offrono un servizio prezioso per la terza età.
L’evento rappresenta anche un importante esempio di collaborazione tra pubblico e privato: sono infatti coinvolti il Gruppo Amadori, che ha messo a disposizione i prodotti il pranzo e i premi per la tombola; Orogel, che ha fornito la verdura per arricchire il menù, il centro sociale Hobby III Età, che oltre a mettere a disposizione i propri locali si è occupata della preparazione del pranzo e del servizio ai tavoli; il Centro Risorse Anziani, che ha curato l’organizzazione generale.

Leggi: Cesena Today, 06/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Qualità della vita: la sfida della longevità. Un seminario promosso da Volabo e Auser Bologna

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento esponenziale delle persone più anziane saranno con ogni probabilità due caratteristiche fondamentali del futuro demografico dell’Emilia-Romagna.
In poco più di 20 anni, quasi il 34% della popolazione sarà anziana, con una speranza di vita media intorno ai 90 anni per le donne e agli 85 anni per gli uomini. Di fronte a questo scenario saranno necessari profondi mutamenti, per rendere le nostre città più fruibili e accessibili, per facilitare e il rapporto con la tecnologia digitale e l’innovazione tecnologica e per garantire una qualità della vita incentrata sulla longevità delle persone. Proprio “Qualità della vita: la sfida della longevità” si intitola il seminario in programma martedì 11 dicembre alle ore 18, presso VolaBO, in via Scipione dal Ferro 4 a Bologna, promosso da VolaBO e Auser Bologna, nell’ambito delle attività dell’Università del Volontariato . Oltre i confini dell’attuale welfare, è pensabile un patto tra generazioni per garantire coesione sociale e dignità di esistenza al maggior numero possibile di cittadini e al tempo stesso per promuovere le potenzialità di sviluppo e innovazione? Quale può essere, in un’ottica solidaristica e mutualistica, il ruolo delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale nell’affrontare questo fenomeno e l’impatto dei suoi effetti nel tessuto sociale? Insieme ai relatori Luigi Pasquali, direttore di Auser Bologna, e Gianluigi Bovini, demografo, verranno analizzati il contesto e il fenomeno in essere, per aprire una riflessione e un dibattito su quella che nel futuro prossimo sarà la sfida più inedita e impegnativa sul tema della longevità nel nostro territorio. Ingresso libero.

Leggi: Auser, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Alzheimer, i vigili “studiano” come aiutare i malati con difficoltà di orientamento

Organizzato da assessorato ai Servizi sociali, Ausl e Associazione Alzheimer, insieme alla Polizia municipale, il corso “Stiamo vigili”, rivolto ai vigili urbani di Ravenna, ha coinvolto il 28 novembre scorso 60 agenti
I vigili urbani di Ravenna “studiano” come aiutare al meglio gli anziani malati di Alzheimer, che possono soffrire della perdita di capacità ad orientarsi nello spazio. Da qui il corso rivolto agli agenti della Polizia municipale “Stiamo vigili”, la cui precedente edizione aveva avuto un grande apprezzamento da parte dei 60 agenti partecipanti, organizzato da assessorato ai Servizi sociali, Ausl e Associazione Alzheimer, insieme alla Polizia municipale, coinvolgendo il 28 novembre scorso ulteriori 60 agenti.
D’altronde, spiegano l’assessore alle Politiche sociali, Valentina Morigi, e il comandante della Polizia municipale, Andrea Giacomini, “promuovere la conoscenza delle manifestazioni cognitive, comportamentali e psico-affettive correlate al decadimento cognitivo e alle varie forme di demenza significa fornire agli agenti, che sono a stretto contatto con la comunità, strumenti e strategie operative necessarie ad un approccio adeguato con le persone che possono trovarsi in difficoltà”. Inoltre, aggiungono, è un modo per “definire una rete di intervento, assieme alle attività socio-sanitarie ed assistenziali presenti nel territorio Ravenna, preparata alla gestione di questi casi, anche in situazioni di emergenza”.

Leggi: Redattore Sociale, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Nuova legge sulla casa, Ceccarelli: “Ecco le novità, pensate per dare più equità ed efficienza “

“Questa è una legge pensata per dare maggiore equità ed efficienza al sistema dell’edilizia residenziale pubblica in Toscana, ed anche per dare maggiore autonomia ai Comuni nell’affrontare il problema della casa, anche alla luce delle trasformazioni sociali ed economiche che si sono verificate negli ultimi 20 anni. Mette i singoli Comuni e i nuovi soggetti gestori nelle condizioni di poter ottenere il rispetto dei doveri di chi è assegnatario di un alloggio e, di conseguenza, poter garantire meglio i diritti di chi è iscritto nelle graduatorie, in attesa”. Così l’assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli ha spiegato il senso della nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica, la cui discussione in Consiglio regionale è iniziata questa mattina e si concluderà nella prossima seduta.
“Abbiamo affrontato il lungo percorso di revisione con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il sistema della gestione dell’edilizia residenziale pubblica – spiega Ceccarelli – per generare risparmi e garantire maggiori risorse per la manutenzione e la ristrutturazione degli alloggi. Abbiamo mantenuto un costante confronto con tutti i soggetti coinvolti: comuni, soggetti gestori, sindacati degli inquilini ed altri portatori di interessi. E proprio a seguito di questa lunga concertazione abbiamo rinunciato, su richiesta dei Comuni, all’idea di ridurre da 11 a 3 i soggetti gestori del patrimonio immobiliare pubblico, ma non per questo è venuta meno l’idea di cercare una maggiore efficienza del sistema”.

Leggi: Toscana Notizie, 05/12/2018


martedì 4 dicembre 2018
Ortogeriatria ospedale Terni, nuovo modello

Entrato a regime a metà novembre: approccio integrato multidisciplinare e multiprofessionale per la presa in cura dei pazienti over 75 con frattura del femore
Un modello di cura e di gestione dei pazienti sopra i 75 anni con frattura del femore attraverso un approccio integrato multidisciplinare e multiprofessionale (ortopedico, geriatrico, riabilitativo, nursing e sociale, capace di assicurare un percorso di continuità assistenziale al paziente anziano pluripatologico e fragile. Si chiama ortogeriatria ed è entrato in regime all’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni il 15 novembre.
Il percorso – Si tratta in definitiva di un nuovo modello di presa in carico dell’anziano: l’ortogeriatria verrà ora garantita da un borsista geriatra e prevede l’adozione di determinate pratiche teraupetico-assistenziali definite in un modello di continuità assistenziale: gli anziani con frattura del femore hanno l’intervento garantito entro 48 ore e sono seguiti con costanza sia dall’ortopedico che dal geriatra fino alla fase di dimissione.
Il nuovo modello – Il direttore generale dell’ospedale di Terni, Maurizio Dal Maso, sottolinea che «non possiamo naturalmente ignorare che oltre ad essere centro di insegnamento e di riferimento per l’alta specialità, quello di Terni è anche l’unico ospedale della città e svolge quindi anche un ruolo di ospedale di comunità.

Leggi: Umbria On, 04/12/2018


venerdì 30 novembre 2018
Apre la Casa della Solidarietà e della Terza Età

L’inaugurazione della Casa della Solidarietà, nel rione San Giovanni, è prevista per il 6 dicembre, in occasione del Santo Patrono della città.
Non conosciamo la data esatta di edificazione di questo Palazzo civico ma l’indicazione “1867” ci rimanda al compimento dell’unità d’Italia, mentre una mappa catastale, datata 1898, ci riporta l’impronta dell’edificio, esattamente come oggi noi lo conosciamo, e ci rivela come la costruzione non abbia conosciuto negli anni ampliamenti o trasformazioni di sorta.
Nasce come Palazzo Civico che raggruppa i due cardini della vita comunitaria: il Comune e la Scuola. Di impianto tipologico rigoroso e semplice, si uniforma alla morfologia del terreno, degradante verso il Lario e si sviluppa su due piani a monte e tre verso valle. L’aspetto formale ed estetico è assai differente sui due fronti: classicheggiante, con contorni e marcapiano lapideo sul fronte primario, verso via don luigi Monza, più essenziale e rigoroso, con grandi vetrate in ferro che ricordano gli esempi di architettura industriale, le filande, verso valle.

Leggi: Comune di Lecco, 30/11/2018


IN AGENDA:

Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

Leggi: Inca


Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi:  Inca


Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca


Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Pubblicato il bando unico per l’ammissione ai Master di I e II livello per l’anno accademico 2018-2019, tra cui il Master ACT IN Valorizzazione e gestione dei centri storici minori.  Ambiente Cultura Territorio azioni integrate

Al Master sono state assegnate 4 borse a copertura totale della quota di iscrizione (4.000 euro per ciascuna Borsa) dal DTC LAZIO
Inoltre, dall’INPS sono state assegnate 3 borse a copertura totale per i figli dei dipendenti pubblici e come INPS all’interno del bando master executive sono state richieste 5 borse a copertura della quota di costo del Master ACT per i dipendenti della pubblica amministrazione
La domanda di ammissione, corredata dagli allegati indicati nel bando unico, deve pervenire, entro e non oltre il 15 gennaio 2019 mediante raccomandata A/R o consegna a mano o invio telematico (in copia scansionata.pdf) ai seguenti recapiti:
Nel caso di invio mediante raccomandata A/R: Direttore del Master Prof. Alessandra Battisti Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design 3 Tecnologia dell’Architettura Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Nel caso di consegna a mano: Segreteria didattica del Master Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design Tecnologia dell’Architettura 2 piano stanza dottoressa Marina Cocci Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Giorni dal lunedì al giovedì Orari di apertura 9.00-12.00 Nel caso di invio telematico: indirizzo e-mail masteract@uniroma1.ite/o PEC  dipartimentopdta@cert.uniroma1.it
Possono partecipare al Master coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente ad una qualsiasi classe di laurea specialistica/magistrale, senza alcun vincolo di facoltà di provenienza.
Le lezioni cominceranno nel mese di febbraio 2019 e l’attività didattica frontale si svolgerà ogni ultima settimana (dal lunedì al sabato) dei mesi da febbraio a luglio 2019 nella sede di Via Flaminia 70. L’attività di stage si inizierà a settembre 2019. La prima o la seconda settimana di settembre avrà luogo il workshop internazionale.

Leggi: La Sapienza


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser

 

 

NEWS:

martedì 4 dicembre 2018
Firenze, Mattarella visita la mostra sugli anziani soli

Stamattina la visita del presidente della Repubblica alla mostra che raffigura nelle fotografie di Leonardo Pasquinelli il volontariato delle persone che assistono a casa gli anziani rimasti soli
“Una visita che ci ha riempito di gioia e di orgoglio. Il Presidente della Repubblica ha apprezzato la mostra e soprattutto il nostro lavoro, che, come ci ha detto, fa bene alla comunità”. Il presidente di Montedomini Luigi Paccosi commenta così la visita che il presidente Sergio Mattarella ha fatto stamattina alla mostra fotografica “Soli Mai: due anni di gratuità” aperta fino al 7 dicembre nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio a Firenze.
“Abbiamo presentato il nostro lavoro sul territorio e il progetto che in questi due anni è cresciuto e si è rafforzato, come le relazioni tra i volontari e gli anziani, creando una vera e propria rete di protezione contro la solitudine. Il Presidente – continua Paccosi – si è complimentato per il nostro lavoro e ci ha spronato a fare sempre meglio per il bene della comunità”.
Le fotografie in mostra nascono da un progetto artistico di Leonardo Pasquinelli che ha voluto catturare l’essenza delle relazioni nate in questi mesi tra alcuni anziani di Firenze e i volontari che ogni settimana li raggiungono a casa e trascorrono del tempo insieme. Il progetto Soli Mai è realizzato da Montedomini con il sostegno del Comune di Firenze e della Fondazione CR Firenze e con il contributo di diverse associazioni: AVO, Auser, Misericordia di Firenze, Associazione 50&più, Cesvot, Centro età libera zona centro, Io sto con Montedomini e Comunità ebraica.

Leggi: Redattore Sociale, 04/12/2018


martedì 4 dicembre 2018
Senolitici a pranzo e cena e si rallenta la terza età

Al via i test con alcune molecole contenute in frutta e verdura
Frutta e verdura sono una fonte preziosa di potenziali farmaci anti-aging, capaci di rallentare i segni del tempo e la comparsa e la progressione di malattie tipiche della terza età come l’Alzheimer: si tratta dei «senolitici» o «senoterapeutici», molecole, spesso alla base delle diverse colorazioni di frutti e ortaggi, che si sono dimostrate capaci di aumentare la longevità, combattere le malattie correlate all’età e difendere la salute cardiovascolare dei topolini di laboratorio. In Italia, all’Irccs Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani di Ancona, è partito un progetto di ricerca triennale diretto da Marco Malavolta e coordinato da Mauro Provinciali per isolare i senolitici più efficaci e sicuri da testare clinicamente su un gruppo di pazienti. Queste sostanze per esempio fisetina, quercetina, tocotrienoli – sono presenti in fragole, mele, agrumi, uva rossa, mirtilli, cachi e anche in pomodori, asparagi, cipolle e cetrioli, oltre che in olii vegetali e cereali. Ad alte dosi (in quantità più elevate di quelle in cui sono presenti nei cibi) agiscono in modo potente: inducono la morte delle cellule senescenti e malfunzionanti che si accumulano nell’organismo con l’età e che non vengono più eliminate. Diverse ricerche hanno dimostrato che il loro accumulo è legato alle malattie croniche e degenerative, dall’aterosclerosi all’osteoporosi, dalla fibrosi polmonare all’artrosi fino all’Alzheimer.

Leggi: La Stampa, 04/12/2018


martedì 4 dicembre 2018
Superticket, all’esame delle Regioni il decreto per il riparto del «fondino» da 60 milioni

Mentre si affievoliscono le speranze dei pazienti di vedere il superticket abolito in legge di Bilancio, si accelera sul riparto del «fondino» da 60 milioni istituito con la manovra 2018 per ridurre l’impatto dell’odiato balzello di 10 euro per ricetta a favore di specifiche categorie vulnerabili: dopo aver ricevuto l’ok della Ragioneria generale dello Stato arriva infatti all’esame delle Regioni il decreto del ministero della Salute di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze sul riparto del fondo.

Leggi: Sanità 24, il Sole 24 Ore, 04/12/2018


lunedì 3 dicembre 2018
Soltanto un anziano su tre riceve cure appropriate

Il rapporto oasi 2018
Negli ultimi cinque anni, governi di vario orientamento politico hanno stanziato circa 30 miliardi di euro per finanziare riduzioni fiscali (abolizione Imu prima casa, bonus 80 euro) o nuove spese sociali (reddito di cittadinanza, superamento legge Fornero). Ma i temi nevralgici per la sopravvivenza del Servizio sanitario nazionale (Ssn) restano la Cenerentola delle priorità politiche e la presa in carico della cronicità, vera emergenza in un Paese che invecchia irrimediabilmente, è la grande incompiuta. A rilevarlo è il recente Rapporto Oasi 2018-Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano, curato dal Cergas Bocconi.
Le risposte alle necessità degli anziani sono infatti soddisfatte solo per il 32% del bisogno. Sempre secondo i dati Oasi, le fonti pubbliche coprono il 95% dei ricoveri ospedalieri, ma solo il 65% dei ricoveri a lungo termine in strutture residenziali – quelle long term care che riguardano soprattutto i cronici over 65 – e il 60% delle prestazioni ambulatoriali. E il gap del Ssn sul fronte cronicità coinvolge anche le cure sul territorio, con una debolezza dei servizi domiciliari e della presa in carico post-ospedaliera: solo il 27% degli over 85 viene dimesso prevedendo strumenti di continuità assistenziale, mentre l’assistenza domiciliare registra un’intensità di 17 ore annue per utente (in riduzione rispetto alle 22 ore del 2008).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 03/12/2018


lunedì 3 dicembre 2018
Vulnerabilità e pochi servizi: oltre 4 milioni le persone disabili in Italia

Nella Giornata mondiale il focus dell’Osservatorio nazionale salute nelle regioni italiane: 2,6 milioni sono over65 e vivono al Sud. Troppo basse rispetto ad altri Paesi Ue le risorse destinate alle politiche. Finanziamenti sbilanciati sul fronte pensionistico. “Situazione destinata a peggiorare a causa dell’invecchiamento”
Spesso sole e in condizioni di vulnerabilità, i servizi loro dedicati sono scarsi e troppo poche le risorse a disposizione, mentre le loro famiglie sono costrette a supplire le mancanze delle Istituzioni nazionali e locali.  In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, promossa dalla Commissione Europea in accordo con le Nazione Unite che si celebra oggi lunedì 3 dicembre, il quadro tracciato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che opera all’interno di Vithali, spin off dell’Università Cattolica presso la sede di Roma – sulle condizioni di vita delle persone con disabilità nel nostro Paese non è proprio consolante. “La disabilità è una condizione che interesserà sempre più italiani, grazie al costante allungamento della vita, per questo il nostro sistema di welfare si troverà ad affrontare una domanda crescente di servizi per assicurare a queste persone l’assistenza sanitaria e sociale e il diritto a vivere una vita indipendente”, afferma Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane diretto da Walter Ricciardi.

Leggi: Redattore Sociale, 03/12/2018


domenica 2 dicembre 2018
Abitaresociale.net -2.12.2018 – Una nuova qualità abitativa e urbana per una popolazione più longeva

Nella ricerca dell’AUSER e SPI CGIL su “Il diritto di invecchiare a casa propria: problemi e prospettive delle domiciliarità” si pone un’attenzione nuova alla dimensione abitativa e urbana nella vita degli anziani. É un importante elemento di novità che ha delle conseguenze rilevanti nell’approccio culturale e politico al tema della domiciliarità non più vista in termini di mere prestazioni sanitarie e/o sociali, ma che tenta di rispondere ai bisogni degli anziani nella loro dimensione complessiva. È del tutto evidente, infatti, che la progressiva crescita della popolazione anziana, come conseguenza dell’allungamento della vita, sta producendo mutamenti profondi nell’organizzazione sociale investendo la condizione esistenziale di un numero crescente di donne e uomini. Non stupisce, quindi, come sa bene ogni famiglia italiana che convive con una persona anziana, l’emergere di una nuova domanda di qualità abitativa [1] e urbana.
Va subito detto che l’argomento stenta ad emergere nella sua rilevanza sociale. I decisori pubblici, in particolare, nelle diverse istanze centrali e locali, sono in grave ritardo nella percezione e comprensione delle implicazioni dei mutamenti derivanti dall’invecchiamento della popolazione e ancora non comprendono che siamo di fronte a una delle più grandi trasformazioni sociali in atto con la quale è necessario misurarsi in modo innovativo.

Leggi: Abitare Sociale, 02/12/2018


domenica 2 dicembre 2018
Le radici del nostro sistema di assistenza sono britanniche

Abbiamo derivato l’organizzazione sanitaria dal piano Beveridge, che nel 1942 introdusse il welfare state in Gran Bretagna. Prima di allora esisteva soltanto il modello tedesco delle casse mutue realizzato nel 1883 dal cancelliere prussiano Otto von Bismarck
Nelle organizzazioni di stampo beveridgiano le cure sono garantite a tutti i cittadini attraverso le risorse ottenute con le tasse Quello bismarckiano è un ordinamento di tipo assicurativo. Il rischio è tutelato in base ai contributi versati in età lavorativa
Dobbiamo tutto al «Cancelliere di Ferro» e a un barone di Sua Maestà. Sono stati questi due personaggi, il conte Otto Eduard Leopold von Bismarck-Schönhausen, e Lord Wiliam Henry Beveridge, a tenere a battesimo due dei tre principali modelli organizzativi di sanità che si sono maggiormente diffusi nel corso della storia (almeno nei Paesi industrializzati). Il terzo è quello ispirato al libero mercato.
Cerchiamo di capire meglio quali sono le loro caratteristiche principali. Come spiega il professor Nicola Nante (nel libro «Igiene e Sanità Pubblica» di Carlo Signorelli e Coll., Società Editrice Universo Roma, 2017) nel modello a libero mercato «l’assistenza sanitaria è a diretto carico dei cittadini, o tramite l’acquisto (out of pocket) delle prestazioni, o, più spesso, tramite il preventivo pagamento di un «premio» assicurativo (dal quale si è “tutelati” in caso di necessità)».

Leggi: Corriere della Sera, 02/12/2018


domenica 2 dicembre 2018
La solitudine di chi non può contare su nessuno e l’aiuto delle reti

Al seminario per giornalisti di Redattore Sociale il confronto tra i numeri statistici che raccontano la dimensione del fenomeno negli aspetti sociale ed economico e l’esperienza del Telefono voce amica attivo da 50 anni: “Ascoltiamo tutti, senza giudicare”
La dimensione del fenomeno della solitudine in Italia secondo la rappresentazione statistica parte da un dato: nel 1998 vivevano sole 4,6 milioni di persone, nel 2016 il dato è salito a 7,7 milioni, dai giovani single agli anziani vedovi. Il dato si inserisce in un quadro composto dall’aumento dell’invecchiamento della popolazione, dalla lunga permanenza dei giovani nella famiglia di origine, dalla bassa fecondità, dalla crescita delle separazioni e dei divorzi e dalla diffusione di nuove forme di unione. Al seminario “Solitudini” di Redattore Sociale, il quadro di questa trasformazione sociale è stato illustrato da Romina Fraboni, ricercatrice dell’Istat nell’ambito della sessione dal titolo “Dai numeri all’ascolto”, condotta dalla giornalista di Radio 1 Eleonora Belviso.

Leggi: Redattore Sociale, 02/12/2018


sabato 1 dicembre 2018
Rivoluzione della terza età: oggi si diventa anziani a 75 anni

In atto la rivoluzione dell’età: la terza si raggiunge più in avanti con gli anni. Oggi si diventa anziani a 75 anni, e i 65enni di oggi sono come i quarantenni di trent’anni fa
La terza età? Si è spostata di molto in avanti aumentando la percezione della vecchiaia nella popolazione. Di fatto si è ufficialmente anziani solo dai 75 anni in su: è stato ufficialmente dichiarato nel corso del Congresso nazionale della società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) dove è emerso che l’asticella dell’età si è adattata alle aspettative di vita dei paesi con uno sviluppo avanzato, con un aumento della vita media di vent’anni rispetto alla prima decade del 1900. La maggior parte degli italiani tra i 60 e i 75 godono di ottima forma e salute, e quindi ne consegue che si diventa anziani dopo i 75 anni.
Una persona che oggi ha 65 anni ha la forma fisica e la salute di un quarantenne di trent’anni fa. Allo stesso modo, un 75enne di oggi è simile a chi negli anni Ottanta aveva 55 anni. Il concetto di anzianità quindi è dinamico e si adatta ai cambiamenti demografici e sociali: si diventa anziani quando si ha un’aspettativa di vita di altri dieci anni. Ecco perché oggi si è vecchi dopo i 75: in Italia le donne hanno una vita media di 85 anni e 82 gli uomini.

Leggi: Biopianeta, 01/12/2018


venerdì 30 novembre 2018
La salute è sempre più disuguale

Messaggio del professor Marmot, tra i più autorevoli epidemiologi al mondo, al congresso della Fp Cgil: “Drammatica la riduzione dell’aspettativa di vita, conseguenza delle politiche di austerità. Serve un approccio sociale al problema”
L’aspettativa di vita nei paesi europei è cresciuta di anno in anno sin dalla fine della Grande Guerra, quindi da cent’anni a questa parte. Ma poi nel 2011 è cambiato qualcosa. La curva si è appiattita, sia per gli uomini che per le donne. L’aspettativa di vita ha smesso di crescere, anzi, ha cominciato a calare. In Italia, ad esempio, dopo il picco di 83,09 anni del 2014 (nel 1960 era 69,12), l’aspettativa è scesa a 82,54 nel 2015 ed è rimasta uguale anche nel 2016.
Secondo il professor Michael Marmot – tra i più autorevoli epidemiologi al mondo, autore del best seller “La salute disuguale” (Il Pensiero Scientifico, 2016) – si tratta di un dato “veramente drammatico”. Nel suo video-intervento al congresso della Fp Cgil nazionale che si sta svolgendo a Perugia, Marmot ha evidenziato come l’arretramento dell’aspettativa di vita sia “coerente con il periodo della crisi finanziaria, con le politiche di austerità che sono state adottate sulla scia della crisi finanziaria mondiale”

Leggi: Rassegna Sindacale, 30/11/2018


venerdì 30 novembre 2018
Le risorse finanzieranno interventi di manutenzione straordinaria fino a 50mila euro per alloggio

Via al ripristino degli alloggi popolari. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 3 ottobre 2018 che ripartisce 321 milioni di euro tra le Regioni per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso interventi di manutenzione straordinaria di importo fino a 50mila euro per alloggio.
Case popolari, le tempistiche dei lavori
Per la realizzazione dei lavori sono previsti tempi certi. Il decreto stabilisce che i provvedimenti regionali di concessione delle risorse siano assunti entro novanta giorni dalla comunicazione ministeriale dell’avvenuta validazione del decreto di trasferimento delle risorse. Per i comuni capoluogo di Regione il termine sarà invece di centoventi giorni. Gli interventi finanziati dovranno essere avviati entro dodici mesi dalla data del provvedimento regionale di concessione del contributo e ultimati entro ventiquattro mesi dalla data di avvio dei lavori. Il mancato rispetto dei termini indicati provocherà la revoca dei finanziamenti.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti adeguerà entro il 3 marzo 2019 (sei mesi dalla data di approvazione del provvedimento), il sistema di monitoraggio e istituirà un Comitato tecnico di monitoraggio con la partecipazione delle Regioni e dell’Anci.

Leggi: Edilportale, 30/11/2018


giovedì 29 novembre 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 12/2018

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ A tre mesi dal crollo di ponte Morandi è legge il “decreto su Genova e altre emergenze”. Per la CGIL le preoccupazioni restano, riguardano le deroghe, che sono determinate rispetto al sistema degli appalti, e quindi le condizioni di lavoro, sicurezza e salariali dei lavoratori. Sono passate le norme che contengono condoni edilizi per Ischia e le regioni del centro Italia.
■ Agli Stati Generali della Green economy si è parlato di città. La CGIL, ha ribadito il proprio impegno sul tema della sostenibilità urbana, chiave per affrontare le sfide cui oggi le città sono chiamate: questioni urbane, mutamenti demografici, cambiamenti climatici, sviluppo economico, creazione di lavoro.
■ Il verde urbano si configura come un capitale naturale da tutelare e un’infrastruttura multifunzionale da incrementare. Al contrario è spesso trascurato e sottodimensionato. Negli strumenti di programmazione e pianificazione, così come nelle progettazioni degli interventi, l’incremento e la tutela del capitale naturale vanno assicurati come dotazione essenziale di infrastrutture verdi necessarie per la qualità ambientale delle città.
Studi e ricerche
ItaliaOggi-l’Università La Sapienza di Roma: Qualità della vita nelle città italiane;
Fondazione Symbola-Unioncamere: Nono Rapporto GreenItaly 2018;
Censis-Miichelin: Rapporto sulla Mobilità degli italiani.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
SPI CGIL – Auser: Ricerca “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria”;
SUNIA: XII Congresso Nazionale, Rigenerazione Urbana e affitto sostenibile: una risposta inclusiva alla domanda debole…
Notizie dai territori
Liguria, legge per rigenerare il territorio e recuperare i terreni agricoli; Lombardia, “Condomini efficienti”, campagna informativa promossa da Legambiente Lombardia; Puglia: proroga Piano Casa al 31 dicembre 2019; Toscana: accordo Comune-CGIL, CISL e UIL su politiche abitative a Lucca; Veneto: “Carta di Venezia” per lo sviluppo di città sostenibili presentata all’ONU

Leggi: Cgil, 29/11/2018


giovedì 29 novembre 2018
Rigenerazione urbana, in Italia c’è un mercato che vale 328 miliardi di euro

Centro Studi Sogeea: gli interventi di recupero rappresentano circa il 17% del Pil e combattono il consumo di suolo
Gli interventi di rigenerazione sul patrimonio esistente italiano, che contribuiscono ad arrestare il consumo di suolo, valgono circa 328 miliardi di euro, in termini di indotto economico, cioè quasi il 17% del Prodotto Interno Lordo dello Stato (Pil).
A stimarlo il Centro Studi Sogeea nel ‘Primo rapporto sulla rigenerazione urbana in Italia’, presentato nel corso di un convegno sul tema organizzato in Senato.
I numeri della rigenerazione urbana in Italia
Nel Rapporto si stima che “il potenziale indotto economico di una estesa e capillare campagna di rigenerazione urbana sul territorio italiano sia, per la precisione, 327.986.751.765 euro; la cifra si ricava dalla somma del valore delle opere da realizzare, pari a 310.537.447.415 euro, e degli oneri concessori da corrispondere alla pubblica amministrazione, quantificabili in 17.449.304.350 euro.
Per determinare i valori economici dello studio, Sogeea ha considerato, prima di tutto, gli scopi e gli obiettivi della rigenerazione urbana, ovvero: il contenimento del consumo di suolo e l’intervento sul patrimonio edilizio esistente in regime di trasformazione (compresa demolizione e costruzione con primalità di cubatura secondo le prescrizioni di legge), il recupero e riqualificazione di aree dismesse, di edifici abbandonati o inutilizzati e l’efficace riutilizzo dei vuoti urbani.

Leggi: Edilportale, 29/11/2018


mercoledì 28 novembre 2018
Housing sociale: selezionati 10 progetti

C’è una costante nei 10 progetti selezionati attraverso il bando “Benvenuti a casa! – Iniziativa di Social Housing”: la volontà di accompagnare persone che si trovano in situazioni di fragilità e svantaggio in percorsi di autonomia di reddito e riacquisizione della fiducia. In ciascun progetto, infatti la casa è solo l’inizio del percorso, che porterà coloro che vivono in condizione di povertà ed esclusione sociale a reimmettersi nel contesto socio-lavorativo, in una logica di comunità e mutuo aiuto.
Selezionati tra 50 proposte, i progetti sono stati presentati da reti composte da organizzazioni del Terzo settore e istituzioni locali, che hanno risposto al bando sperimentale della Fondazione CON IL SUD, proponendo iniziative che puntano a diminuire il disagio abitativo nelle regioni meridionali attraverso soluzioni abitative temporanee. All’interno di queste, saranno attivati meccanismi in grado di consentire ai beneficiari delle azioni di progetto di mantenere nel tempo una propria autonomia.

Leggi: Fondazione con il Sud, 28/11/2018


mercoledì 28 novembre 2018

La domanda di sfratto per morosità è improcedibile senza la mediazione
Anche se, nel corso del giudizio, l’intimato dichiara di avere già rilasciato l’immobile locato ed ha offerto le relative chiavi, l’assenza della mediazione rende la domanda improcedibile.
La vicenda. Tizia (locatrice) aveva intimato a Caio (conduttore) sfratto per morosità per il mancato pagamento dei canoni di locazione e per il mancato pagamento di oneri condominiali nonché delle ulteriori voci di debito espressamente richiamate nel contratto, dovuti in virtù di contratto di locazione ad uso abitativo avente ad oggetto l’unità immobiliare.
Di conseguenza, invitava il conduttore per la convalida innanzi al tribunale e chiedendo, in caso di opposizione, la risoluzione del contratto per inadempimento del convenuto.
Costituendosi in giudizio, Caio riconosceva di non avere potuto pagare i canoni di locazione intimati a causa di contingenti difficoltà economiche, pertanto offriva le chiavi dell’immobile.
Quanto agli oneri condominiali, tuttavia, lo stesso eccepiva che questi non potevano essere richiesti con lo sfratto; di conseguenza, per tale motivo, si era opposto alla convalida dello sfratto, chiedendo di disporre il mutamento del rito e la fissazione del termine per la mediazione; nel merito il rigetto delle domande della ricorrente poiché infondate sia in fatto che in diritto, oltre che del tutto carenti di prova.

Leggi: Condominio Web, 28/11/2018


martedì 27 novembre 2018
L’innovazione e il cambiamento nel settore della Long Term Care

Quali spunti dall’analisi dello stato dei servizi per gli anziani?
Il settore della Long Term Care è oggi uno tra quelli a più alto impatto sulla società e sul sistema di Welfare. Il mondo dell’assistenza e della cura agli anziani in una prospettiva di medio o lungo periodo (appunto Long Term Care – LTC), coinvolge oggi direttamente e indirettamente almeno 10 milioni di italiani e, considerando il trend di invecchiamento della popolazione, si prospetta come uno dei temi che entreranno nella lista delle urgenze di policy del prossimo futuro (probabilmente un futuro più vicino di quanto non ci si aspetti oggi).
Il rapporto L’innovazione e il cambiamento nel settore Long Term Care si è posto nella sua 1° edizione il duplice obiettivo di mettere a sistema dati e stime disponibili da molteplici fonti e con diverse prospettive, oltre che di interrogarsi rispetto a cosa stia accadendo nel mondo dei servizi, proponendo quindi una lettura dal basso del fenomeno.
Il tentativo è quello di ricostruire un quadro organico il più vicino possibile all’esperienza diretta delle famiglie in modo da sostenere un dibattito pubblico che deve prendere atto dell’urgenza della questione e iniziare ad interrogarsi sulle prospettive future.

Leggi: Welforum, 27/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Dai trend demografici più rischi e opportunità

Vivere più a lungo è la speranza di tutti e la scienza ci dà una grande mano. La longevità porta con sé però anche qualche controindicazione di cui i clienti private iniziano ad essere consapevoli. In particolare preoccupa la sostenibilità economica della vecchiaia in scenari in cui, grazie all’utilizzo di farmaci e al cambiamento di stile di vita, le malattie letali per i nostri nonni non saranno più tali per le future generazioni che quindi potrebbero raggiungere traguardi un tempo insperati (l’aspettativa di vita è più che raddoppiata rispetto nell’ultimo secolo).
La buona notizia esiste: secondo uno studio dell’Università di Washington pubblicato su Lancet, nel 2040 si stima che passeremo da una speranza di vita alla nascita di 82,3 anni a 84,5 anni. Tuttavia vanno considerati anche i rischi connessi a questa longevità: aumenterà, è certo, il numero delle persone non autosufficienti e la demenza sarà tra le prime cause di decesso, superando l’infarto. Tanto che i colossi della robotica stanno studiando anche robot da compagnia per stimolare le funzioni cognitive degli anziani. In questo scenario oltre ad avere uno stile di vita il più possibile sano e a fare gli screening sempre più tempestivi bisogna necessariamente modificare la gestione dei propri risparmi considerando anche la possibile longevità, si spera felice, di ciascuno di noi. Il tema è sentito anche nel private banking. Secondo una ricerca condotta da Aipb sul settore “insurance”, tra le maggiori preoccupazione dei paperoni italiani ci sono i problemi di salute, al primo posto (con 61%), e gli imprevisti legati a malattia grave o infortunio (24%).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 27/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Welfare e diritti: “controfinanziaria” (da 38 miliardi) di Sbilanciamoci

Da fisco e finanza al lavoro e al reddito, da istruzione e cultura all’ambiente: la Campagna analizza la Legge di bilancio e delinea una manovra economica alternativa da 38,5 miliardi a saldo zero. Marcon: “Servono investimenti pubblici per consumi e produzioni legate a green economy e nuovi bisogni sociali”
La Campagna Sbilanciamoci! ha presentato oggi a Roma la sua “Controfinanziaria”, giunta alla ventesima edizione. Il Rapporto intitolato “Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l’ambiente”, come ogni anno esamina in dettaglio il Disegno di Legge di Bilancio 2019 e delinea una manovra economica alternativa articolata in sette aree chiave di analisi e intervento. Dal fisco e la finanza al lavoro e al reddito, dall’istruzione e la cultura all’ambiente, dal welfare all’altraeconomia, passando per la pace e la cooperazione internazionale: “proposte puntuali e praticabili da subito per contrastare le disuguaglianze e garantire giustizia, diritti e sostenibilità all’Italia”, spiega la Campagna. Non un  “libro dei sogni”, sottolinea la Campagna, ma una “contromanovra di bilancio da 38,5 miliardi di euro a saldo zero” e 101 proposte specifiche, concrete e dettagliate”
“Il nostro Rapporto 2019 – afferma il Portavoce di Sbilanciamoci! Giulio Marcon – contiene la Legge di Bilancio che vorremmo, quella del cambiamento, ma quello vero. Con le 101 proposte che abbiamo elaborato, delineiamo una diversa idea di economia, di spesa pubblica, di modello di sviluppo. Crediamo che sia necessario e urgente cambiare pagina, un salto di paradigma, un’inversione di rotta rispetto alle politiche neoliberiste di questi anni. Bisogna rimettere al centro la politica.”

Leggi: Redattore Sociale, 27/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Tutte le barriere che escludono

Tra gli eventi culturalmente più interessanti che verranno promossi in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, vi sarà senz’altro il convegno “Dalle culturali alle architettoniche. Le barriere escludono”, organizzato a Lodi dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti e dal CLEBA, durante il quale il concetto stesso di “barriera” verrà esteso ad ogni livello, parlando di ostacoli culturali, sensoriali, cognitivi, comunicativi e fisici, ma anche delle strategie utili a superarli, favorendo l’inclusione di ogni persona, con e senza disabilità
Non è stata fine a se stessa la felice esperienza che nel maggio scorso – come avevamo ampiamente riferito sulle nostre pagine – aveva visto l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti e il CLEBA (Comitato Lodigiano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) promuovere a Lodi Scuola4ALL. La scuola oltre le barriere, una giornata intera, in pieno centro cittadino, tutta dedicata all’accessibilità e all’inclusione, aperta a persone con e senza disabilità di ogni età.
Tale percorso, infatti, continua e assumerà ulteriore visibilità con un convegno interessante sin dal titolo scelto (Dalle culturali alle architettoniche. Le barriere escludono. Approcci, esperienze, idee e strategie per superarle), in programma presso l’Auditorium BPL Tiziano Zalli di Lodi (Via Polenghi Lombardo), proprio nella mattinata del 3 dicembre, che sarà, com’è ben noto, la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

Leggi: Superando, 27/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Bonus ristrutturazioni, l’Agenzia delle Entrate aggiorna la guida

Inserite le novità sull’invio dati all’Enea. Non è chiaro se il mancato adempimento faccia perdere l’agevolazione
L’Agenzia delle Entrate aggiorna la guida sul bonus ristrutturazioni del 50%, inserendo le novità relative all’invio dei dati all’Enea per i lavori edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia.
La Guida alle ristrutturazioni edilizie spiega come ottemperare al nuovo obbligo introdotto dalla Manovra 2018 ma reso operativo da Enea solo lo scorso 21 novembre.
Bonus 50%: trasmissione dei dati all’Enea
La guida riprende l’elenco Enea degli interventi soggetti all’obbligo di invio, cioè:
– serramenti comprensivi d’infissi;
– coibentazioni delle strutture opache;
– installazione o sostituzione di impianti tecnologici tra cui collettori solari, generatori di calore con caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, microcogeneratori (Pe<50kWe), scaldacqua a pompa di calore, generatori di calore a biomassa, sistemi di contabilizzazione del calore, sistemi di termoregolazione e building automation e impianti fotovoltaici;
– elettrodomestici, solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017, come: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.
Rientrano, quindi, anche i ‘mobili’ tra gli “interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico”.
I dati vanno trasmessi entro 90 giorni da fine lavori; solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data, con scadenza 19 febbraio 2019.

Leggi: Edilportale, 27/11/2018


lunedì 26 novembre 2018
Quegli anziani troppo poveri per riscaldarsi

Una ricerca Spi-Fondazione Di Vittorio rileva un dato allarmante: il 47 per cento delle persone intervistate ha forti difficoltà ad acquistare servizi minimi come elettricità e acqua calda. Solo il 30% di chi ne ha diritto usufruisce del buono energia
Essere “poveri energetici” o rischiare seriamente di diventarlo con forti difficoltà ad acquistare servizi minimi come elettricità e acqua calda e a riscaldare o raffreddare correttamente le proprie abitazioni. A vivere in questa condizione è il 47 per cento degli anziani, intervistati nell’ambito di una indagine realizzata dallo Spi (il sindacato dei pensionati Cgil) e dalla Fondazione Di Vittorio e presentata oggi, 26 novembre, a Roma.
Secondo l’analisi il 14 per cento degli anziani è da considerarsi indigente perché non può far fronte ai bisogni primari e non è nelle condizioni di poter mantenere una temperatura adeguata nella propria abitazione, anche in ragione della totale assenza di misure di efficientamento energetico – a partire dai doppi vetri – e in molti casi della mancanza dell’impianto di riscaldamento. Ad uno stato di povertà energetica si accompagnano generalmente condizioni di salute precarie se non compromesse.
Gli anziani a rischio povertà energetica sono invece oltre il 33 per cento. Non hanno condizioni economiche familiari né agiate né di indigenza ma non riescono comunque a garantirsi una temperatura confortevole nell’ambiente domestico. Sono per lo più famiglie mononucleari (tendenzialmente vedove o vedovi) che vivono in abitazioni di dimensioni ridotte che non superano i 60mq situate in condomini e in ambienti urbani.

Leggi: Rassegna Sindacale, 26/11/2018


lunedì 26 novembre 2018
Condomini, l’app Enea per la riqualificazione energetica e strutturale

L’applicazione Condomini+ 4.0 permette di supportare i tecnici nella diagnosi energetica e nelle valutazioni strutturali
L’ENEA ha messo a disposizione l’App Condomini+ 4.0 per supportare i professionisti nella diagnosi energetica e strutturale, consentendo di automatizzare la fase di raccolta dati e di ottenere rapidamente una classificazione dell’edificio.
Il nuovo progetto ENEA, infatti, nato nell’ambito del Piano triennale di Informazione e Formazione per l’efficienza energetica, mira a promuovere la qualificazione dei soggetti che operano nell’ambito dei servizi energetici e a mettere in sicurezza i condomini italiani.
Riqualificazione condomini: l’app Enea
Con l’App Condomini+ 4.0, l’ENEA ha messo a punto una procedura sotto forma di applicazione che opererà su piattaforma Android e iOS e che prevede la valutazione indicizzata preventiva dello stato di fatto e l’identificazione delle principali criticità strutturali ed energetiche.
Per quanto riguarda la parte energetica, il sistema fornisce anche delle soluzioni innovative e pacchetti d’interventi, calibrati secondo specifiche dotazioni finanziarie, rispetto al ciclo di vita ed all’utilizzo dell’edificio.
Attraverso una visione integrata la procedura tiene conto degli aspetti tecnici, tecnologici, sociali, culturali ed economici, favorendo la consapevolezza e il coinvolgimento degli utenti finali.
Oltre ad indicare le possibili e sostenibili soluzioni di retrofit tecnologico sugli edifici esistenti secondo le normative vigenti, il Protocollo ENEA valuterà anche il livello e la priorità di intervento atteso tenendo conto delle pericolosità territoriali, ambientali e climatiche.

Leggi: Edilportale, 26/11/2018


venerdì 23 novembre 2018
Fondi immobiliari, con le privatizzazioni patrimonio a quota 56 miliardi nel 2019

La fotografia del settore nel rapporto di Scenari Immobiliari presentato ieri a Roma. Breglia: dismissione con un grande fondo pubblico
Cresce nel 2018 – e continuerà a crescere anche l’anno prossimo – il valore del patrimonio immobiliare gestito, in Italia come in Europa. Cala invece, in Italia, sia pure di uno zero virgola, la redditività media dei vari veicolo e società quotate. L’ultima fotografia del settore è quella scattata da Scenari Immobiliari, nella XXXIII edizione del “Rapporto sui fondi immobiliari in Italia e nel mondo” realizzata con lo studio Casadei presentata ieri a Roma.
La fotografia del mattone gestito
Alla fine del 2018, il valore del patrimonio gestito dai 430 fondi immobiliari promossi dalle Sgr si
attesterà in Italia a 54,5 miliardi di euro (+2,8% su 2017), con previsione di una ulteriore crescita
nel 2019 fino a 56 miliardi (+2,8%) di patrimonio gestito da 440 fondi immobiliari. «L’annunciata
politica delle privatizzazioni di beni pubblici – spiega il rapporto – potrebbe dar vita a nuovi e
importanti fondi immobiliari pubblici, come accaduto nel decennio passato». Il comparto degli
uffici resta il principale obiettivo degli investitori, con il 64% del valore investito, seguito dal
retail (20%), dal residenziale (9%), dalla logistica e immobili per l’industria (4%) e, infine, dalle
aree di sviluppo (3%).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 23/11/2018


venerdì 23 novembre 2018
Al Forum della Non Autosufficienza si parlerà di disabilità e società

Il 28 e 29 novembre a Bologna, si terrà il Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), evento nazionale organizzato da Maggioli Editore, vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di lavoro di cura. E tra i vari percorsi tematici previsti, ve ne sarà anche uno dedicato a “Disabilità e Società”, articolato su quattro incontri successivi
Il 28 e 29 novembre, al Centro Congressi Savoia Hotel di Bologna, il Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), evento nazionale organizzato da Maggioli Editore, taglierà un importante traguardo, arrivando alla sua decima edizione, dopo essersi caratterizzato in questi anni come un vero e proprio punto di riferimento nazionale, soprattutto per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Anche il programma allestito per quest’anno, infatti, offrirà un ricco numero di convegni e workshop, con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, proponendo approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. Il tutto, in sostanza, porterà ancora una volta a una lettura a trecentosessanta gradi dell’orizzonte che si pone di fronte a coloro che si occupano di lavoro di cura.

Leggi: Superando, 23/11/2018


venerdì 23 novembre 2018
Sanità e servizi sociali nelle aree rurali, i gap da colmare e le proposte degli agricoltori

La Cia-Agricoltori italiani da tempo si occupa delle tematiche riguardanti le aree rurali del Paese e i diritti di cittadinanza, in particolare in materia di sanità, tema sul quale l’Associazione pensionati (Anp) è intervenuta in più occasioni, segnalando l’isolamento degli anziani nelle aree rurali e la rarefazione dei servizi nelle aree interne. Di questi temi si è parlato nei giorni scorsi in occasione di un’iniziativa nazionale sul tema “Sanità e Servizi Sociali nelle aree rurali”.
In un quadro demografico in cui la domanda di cure mediche e di assistenza appaiono destinate a una crescita costante – si è detto durante i lavori – il progressivo definanziamento del Servizio sanitario nazionale negli anni 2015-2018 sta generando preoccupazioni diffuse. Un taglio che ha già avuto ricadute dirette e negative sull’offerta garantita agli anziani, partendo proprio dalle aree interne, e ha portato a un aumento della spesa medica privata del 10%. In più occasioni è stata evidenziata disomogeneità nell’erogazione dei servizi sanitari fra Regione e Regione, la necessità di una riduzione drastica delle liste di attesa e di aumentare la qualità dell’offerta dei servizi integrati sanitari e socioassistenziali tanto necessari ai pensionati, soprattutto nelle aree interne, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie oggi a disposizione. È necessaria una maggiore interconnessione tra i bisogni degli anziani e la qualità dei servizi più avanzati.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 23/11/2018


giovedì 22 novembre 2018
“Un manifesto per la qualità urbana”

Si è tenuta a Roma l’iniziativa promossa da FPC – Fondazione Anci, FIABCI federazione delle associazioni immobiliari e UN HABITAT, “Un manifesto per la qualità urbana”.
Un momento di riflessione su esperienze nazionali e internazionali per mettere a confronto strategie per lo sviluppo sostenibile e il loro impatto sulle città.
Per Federcasa è intervenuto come relatore, Alessandro Almadori presidente di Ater Umbria. In merito alla questione relativa al ruolo che possono avere i grandi proprietari immobiliari nelle rigenerazioni delle nostre città, il Presidente Almadori ricorda che i nostri Enti hanno storicamente avuto un ruolo importante rispetto a questo tema, si pensi – dice Almadori – ai contratti di quartiere.
Se il ruolo svolto in molti casi dai nostri enti per lo sviluppo e la pianificazione di piani urbani complessi fosse riconosciuto dalle regioni porterebbe anche ad usufruire di fondi europei e avviare vere e propri recuperi di parti di città, città che in tutto il territorio italiano mancano di forti azioni di trasformazione urbana, ad eccezione di grandi città come Milano.

Leggi: Federcasa, 22/11/2018


martedì 20 novembre 2018
Una legge per i caregiver: possibili rischi ed attenzioni

Con i commi 254 e 255 dell’articolo 1 della legge 205/2017 è stato istituito un primo “Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare”, le cui modalità attuative non sono ancora state definite. Sul tema sono stati presentati in Senato diversi disegni di legge, in esame in Commissione Lavoro, per dare forma più organica al sostegno a chi assiste familiari non autosufficienti. È dunque il momento giusto per interrogarsi sui possibili rischi di queste misure, pur senza esaminare il dettaglio delle diverse proposte di legge.
Chiariamo subito un punto cruciale: non vi è dubbio che la presenza di un non autosufficiente tra i propri familiari genera grandi impegni, e che le carenze del sistema pubblico di assistenza domiciliare impongono che tale assistenza sia soprattutto svolta dalle famiglie, producendo impoverimento, fatica, carichi emotivi e materiali, spesso pesanti sino al crollo delle capacità di mantenere l’assistenza o i legami familiari. Dunque qui non si tratta di non riconoscere l’esistenza di pesanti oneri per i familiari che assistono, ma di chiedersi se la soluzione migliore debba essere solo quella di contributi ed agevolazioni per i caregiver familiari.

Leggi: Welforum, 20/11/2018


martedì 20 novembre 2018
“Screening anticancro estesi almeno fino a 74 anni”

Il 63% dei pazienti colpiti da tumore è vivo a cinque anni dalla diagnosi, percentuale che pone il nostro Paese al vertice in Europa. Purtroppo non è così per gli anziani, che presentano tassi inferiori alla media continentale. In particolare, gli uomini 65-74enni e le donne over 75 hanno una prognosi peggiore (circa 37%) dei coetanei europei (40%). Le cause? Stili di vita scorretti, minor accesso alle sperimentazioni e alle terapie più efficaci, malattie concomitanti ed esclusione dai programmi di screening, che si fermano a 69 anni. Per questo AIOM e Fondazione AIOM, in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, hanno realizzato il primo progetto nazionale per prevenire e vincere i tumori negli anziani ( Cancro, la prevenzione non si ferma dopo i 65 anni ), presentato al XX Congresso nazionale della Società scientifica. E hanno lanciato un appello alle Istituzioni. «Sette over 70 su dieci scoprono la malattia in fase avanzata, quando le terapie sono meno efficaci – ha affermato la Presidente AIOM, Stefania Gori -. Anche gli anziani possono sconfiggere il cancro, ma vanno abolite le discriminazioni che questi pazienti devono ancora affrontare, con più impegno sul fronte della prevenzione.

Leggi: Aiom, 20/11/2018


giovedì 15 novembre 2018
Sanità: rapporto annuale Meridiano Sanità

Anche se L’Italia è ai primi posti per stato di salute in Europa, preoccupa l’invecchiamento della popolazione, le patologie croniche e il rapporto con la spesa sanitaria. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale Meridiano Sanità, elaborato da The European House – Ambrosetti.
I ritardi riguardano in particolare la spesa per le patologie a lungo termine e per la protezione sociale, quando la popolazione che supera i 65 anni è destinata ad aumentare, passando da 13,4 milioni nel 2016 a 16 milioni nel 2030. In particolare – rileva il Rapporto – occorre accelerare l’organizzazione e l’attivazione, da parte delle Regioni, di percorsi di presa in carico delle persone fragili, con patologie croniche e non autosufficienti.
Il Rapporto evidenzia inoltre come “la quota delle risorse destinate alla sanità rispetto all’andamento dell’economia è in calo, ed è destinata a diminuire nei prossimi anni. Il Mef prevede che il rapporto spesa sanitaria pubblica/Pil si ridurrà di 0,3 punti percentuali tra 2017 e 2020, raggiungendo il 6,3%. Inoltre, nel confronto internazionale nel nostro Paese si rilevano già livelli di spesa sanitaria totale inferiori rispetto alle principali economie europee (3.064 euro in Italia vs 5.015 euro in Germania)”.

Leggi: Regioni, 15/11/2018


martedì 13 novembre 2018
Disabilità, cronicità, non autosufficienza. Il buco nero sui dati reali (prima parte)

Non siamo nelle condizioni di stabilire con esattezza a quanto ammonti il numero di non autosufficienti (giovani ed anziani) nel nostro Paese. La questione non è di secondaria importanza se si pensa che la corretta rilevazione dei bisogni sanitari e sociali è fondamentale per stabilire la tipologia e la quantità delle prestazioni da erogare nel contesto dove vive la persona, il relativo finanziamento e la conseguente durata dell’assistenza erogata
La società europea sta cambiando. I cittadini vivono sempre più a lungo, si sono modificati nel profondo gli schemi familiari tradizionali, avanzano nuove forme di mobilità e la globalizzazione della crisi economico- finanziaria, dalla quale si sta uscendo con fatica, ha un peso non indifferente nelle politiche di protezione sociale. La povertà avanza, con differenze imponenti tra le diverse aree del Continente.
Che i sistemi di protezione sociale siano in difficoltà è sotto gli occhi di tutti, in particolare lo è la sanità, la cui spesa non può essere affrontata senza nel contempo considerare quella sociale poiché le attuali tendenze demografiche, mondiali, europee ed italiane, faranno aumentare i rischi di dipendenza e isolamento delle persone con disabilità, affette da patologie croniche, spesso anziane e non autosufficienti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/11/2018


DALLE REGIONI:

domenica 30 novembre 2018
Casa, in Toscana molte sono vuote: offerta superiore del 22% rispetto al fabbisogno

Ricerca Fondazione Michelucci con Fondazione CR. Tante case senza abitanti ma tanti abitanti senza un tetto. Anche a Firenze una disponibilità di 514.456 immobili residenziali a fronte di 451.407 nuclei familiari. Segno che ci sono molte seconde proprietà non abitate
Tante case senza abitanti e tante abitanti senza casa. E’ il quadro emerso dalla ricerca toscana ‘Percorsi abitativi per l’emancipazione’ presentata oggi e realizzata dalla Fondazione Michelucci in collaborazione con la Fondazione CR Firenze.
Sono più di 2 milioni gli immobili presenti nella regione Toscana (dati Istat), un numero importante. E’ infatti un’offerta superiore del 22% rispetto al fabbisogno anche a fronte della riduzione significativa di nuove abitazioni. Il dato toscano del 22% diminuisce nei centri urbanizzati come Firenze, in cui la percentuale è pari al 12,3 %, con una disponibilità di 514.456 immobili residenziali a fronte di 451.407 nuclei familiari.
Tutto questo significa che sono tanti i toscani che hanno seconde cose, spesso non abitate. Eppure, a fronte di questa grande offerta di case, ci sono molte persone che non hanno tetto sotto cui dormire.

Leggi: Redattore Sociale, 30/11/2018


mercoledì 28 novembre 2018
Legge sull’invecchiamento attivo, consegnate 31mila firme

Consegnate questa mattina da Cgil, Cisl e Uil pugliesi e dalle rispettive categorie di pensionati le 30.944 firme autenticate per la proposta di legge d’iniziativa popolare che promuove e valorizza l’invecchiamento attivo e in buona salute
Molto oltre il doppio delle 12mila richieste dallo Statuto della Regione Puglia. Consegnate questa mattina da Cgil, Cisl e Uil pugliesi e dalle rispettive categorie di pensionati le 30.944 firme autenticate per la proposta di legge d’iniziativa popolare che promuove e valorizza l’invecchiamento attivo e in buona salute.
Le scatole contenenti i moduli sottoscritti dagli elettori pugliesi sono state ufficialmente consegnate al presidente dell’Assemblea legislativa pugliese, Mario Loizzo “orgoglioso di essere stato il primo firmatario”, fin dalla presentazione dell’iniziativa, a giugno. La raccolta è partita sostanzialmente a settembre.
“In tre mesi abbiamo raggiunto un risultato straordinario – afferma Gianni Forte, segretario generale del sindacato pensionati della Cgil Puglia – che ci rende particolarmente orgogliosi, grazie al lavoro sul territorio delle compagne e dei compagni che ci ha permesso di portare oggi qui, solo per quanto ci riguarda, oltre la metà delle firme raccolte, 16.062 per la precisione. Il nostro obiettivo, con gli undici articoli che compongono la legge, è quello di mettere al centro la condizione degli anziani e nello stesso tempo di far sì che le istituzioni si impegnino a migliorarne la condizione e a promuoverne il ruolo fondamentale che hanno nella nostra società. La terza età è un valore per la collettività e non un peso”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 28/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Invecchiamento attivo: migliaia di firme in Puglia per una legge regionale

Saranno consegnate mercoledì 28 novembre alle ore 11 nelle mani del presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, in via Capruzzi a Bari, le firme a sostegno di una Legge di iniziativa popolare per l’invecchiamento attivo e in buona salute, che interessa non solo una popolazione di oltre 870mila pugliesi over 65 anni ma l’insieme dei cittadini pugliesi. L’iniziativa promossa da Cgil Cisl Uil e i rispettivi sindacati dei pensionati Spi, Fnp e UilP, ha superato abbondantemente il limite delle 12mila firme previsto dal regolamento affinché la proposta sia discussa dal Consiglio.
“La legge parte dal considerare gli anziani un valore per la collettività – spiegano i sindacati pugliesi in una nota – Svolgono un ruolo sociale spesso fondamentale, una funzione di welfare familiare, si sostituiscono ai genitori nell’accudire i nipoti, contribuiscono a mantenere economicamente le famiglie dei propri figli. Da qui l’idea di una legge regionale, come già fatto in altre Regioni, rivolta a favorire un invecchiamento attivo e in buona salute. Negli undici articoli della proposta di legge si fissano una serie di priorità, di azioni e soluzioni per affrontare concretamente temi centrali come salute, prevenzione, benessere, tempo libero, formazione, permanenza il più a lungo possibile nel contesto domiciliare. Per garantire agli anziani di oggi e di domani un ruolo sociale ma anche servizi efficienti di sanità e welfare”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/11/2018


lunedì 26 novembre 2018
Sunia – Cgil Palermo: emergenza casa insostenibile

Il sindacato: “Vogliamo individuare con le agenzie immobiliari soluzioni immediate da condividere con l’amministrazione comunale”
Emergenza casa: per venire incontro alle richieste dei cittadini sempre più in difficoltà con gli affitti, Sunia e Cgil Palermo hanno chiesto il coinvolgimento delle agenzie immobiliari. “Abbiamo chiesto alle principali agenzie immobiliari della città un incontro – dichiarano il segretario del Sunia Palermo, Zaher Darwish, e il segretario Cgil Palermo, Mario Ridulfo –. Vogliamo costruire, assieme a questi soggetti imprenditoriali, che monitorano l’andamento del mercato della domanda e dell’offerta degli affitti a Palermo, un percorso da condividere con l’amministrazione comunale, per affrontare tutti insieme l’emergenza casa a Palermo, che si è ormai cronicizzata. Abbiamo già ricevuto la disponibilità da parte dell’assessore alla cittadinanza sociale, Giuseppe Mattina. Occorre esplorare tutte le rotte utili per invertire la tendenza all’impoverimento, che ha portato negli ultimi anni più di 700 famiglie a occupare edifici pubblici abbandonati, oltre 400 persone a vivere per strada e a gonfiare la graduatoria della lista di emergenza, che oggi conta più di 2.000 famiglie”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 26/11/2018


lunedì 26 novembre 2018
Report della Regione E. Romagna sulla rete dei CAAD e sui contributi LR 29/97 per automazioni, arredi, attrezzature, tecnologie per l’autonoma in casa. Anno 2017

Come ogni anno la Regione E. Romagna ha pubblicato i Rapporti sulle attività della rete dei CAAD e sull’utilizzo dei contributi della legge 29/97 (articolo 10) in larga misura utilizzati per automazioni, arredi, attrezzature, tecnologie per l’autonomia in asa. In sintesi riportano sotto i dati principali dei due rapport, curati dal Servizio integrazione socio sanitaria e politiche per la non autosufficienza, rimandando alla lettura del testo completo dei due rapporti che alleghiamo.
– Rete dei centri per l’adattamento domestico CAAD, anno 2017
Sono stati 6458 gli interventi compiuti dai 10 CAAD di cu 3997 consulenze telefoniche o via mail, 1053 consulenze brevi in sede, 466 consulenze complesse in sede, 826 sopralluoghi nelle case degli utenti.
Le attività hanno coinvolto 2372 cittadini con disabilità (Il 58% degli interventi ha riguardato anziani, il 28 disabili adulti, il 6 disabili minori, 8% nc) e 1481 tra operatori sociosanitari, tecnici dell’edilizia e impiantistica, famigliari.
Il tema degli interventi ha riguardato: 3481 volte l’ambito legislativo/contributi economici, 2274 volte gli ambienti interni della casa (bagno, cucina …), 2238 volte quelli esterni (scale, ascensore, cortili, garage…), 527 volte il sistema dei servizi sociosanitari, 1113 volte il rapporto tra persona e ausilio.

Leggi: Rete Caad, 26/11/2018


lunedì 24 novembre 2018
Sanità, se si tocca il debole

Il caso dell’ospedale di Leno, dove è messa a rischio la continuità del servizio di riabilitazione, è l’ultimo segno tangibile di una sanità pubblica che fatica a dare concretezza alle linee guida
Dal curare al prendersi cura. Un principio che da qualche anno si ripete come un mantra nelle corsie degli ospedali lombardi, nelle sale d’attesa di un pronto soccorso, nell’ambulatorio di un medico di base. Peccato che si assista spesso ad episodi o scelte di politica sanitaria che sembrano andare in senso contrario. Il caso dell’ospedale di Leno, dove è messa a rischio la continuità del servizio di riabilitazione, è l’ultimo segno tangibile di una sanità pubblica che fatica a dare concretezza alle linee guida. Una sanità che, peraltro, ha anche la memoria corta, visto che la creazione del Dominato Leonense come gestore del servizio era stato il colpo di ingegno che ha preservato la politica dalla dolorosa e impopolare opera di dismissione dell’ospedale della Bassa (come del resto è accaduto anche a Rovato con l’affidamento della struttura non più strategica alla Fondazione Don Gnocchi) .

Leggi: Corriere della Sera, 24/11/2018


mercoledì 21 novembre 2018
Piano cessioni alloggi Erap: già ceduti 182 alloggi per 8,3 milioni di euro. Casini: “Risorse per nuovi investimenti abitativi”

Sono già stati ceduti 182 alloggi, per un importo complessivo di 8,3 milioni di euro. È il dato che emerge dall’aggiornamento, a fine ottobre, del Piano di cessione del patrimonio edilizio dell’Erap Marche. Un programma di dismissioni previsto dal Piano regionale di edilizia pubblica 2014-2016. Accanto ai nuovi investimenti e alla riqualificazione degli immobili, la programmazione stabilisce che parte delle risorse da utilizzare vengano reperite dalla vendita di alloggi pubblici. “Le Marche hanno dato vita a un piano di dismissioni notevole per far fronte alle carenze di risorse da destinare all’edilizia pubblica – afferma la vicepresidente Anna Casini, che ha la delega del settore – I fondi incassati verranno utilizzati per finanziare interventi di recupero del patrimonio esistente e per realizzare nuovi alloggi nelle aree urbane. Le dismissioni stanno riguardando edifici individuati con criteri oggettivi per consentire all’Erap una migliore operatività. Le alienazioni coinvolgono immobili vetusti, quelli di realtà dove non c’è una tensione abitativa elevata o ubicati in condomini con propensione all’acquisto da parte degli assegnatari, Dalla loro vendita arriveranno le risorse per garantire il diritto alla casa a quanti sono in graduatoria”. Le proposte di alienazione hanno avuto 578 adesioni, che si sono poi ridotte a seguito di rinunce. Attualmente sono 302 gli alloggi in vendita per un incasso previsto di 18,1 milioni. Le province che hanno garantito all’Erap introiti maggiori sono quelle di Ancona (3,8 milioni) e Macerata (2 milioni).

Leggi: Regioni, 21/11/2018


martedì 20 novembre 2018
Casa: Sala e Fontana rilanciano su Erp e piano Giambellino. Con regia della Prefettura nuovo cronoprogramma

C’è stato anche il tema dell’edilizia residenziale pubblica al centro del tavolo di confronto che si è tenuto in Prefettura tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il governatore lombardo Attilio Fontana e il prefetto, Renato Saccone.
La Regione si è impegnata a rafforzare l’impegno sul fronte del recupero degli alloggi sfitti e a dare trasparenza rispetto al numero delle nuove assegnazioni. “Vogliamo cercare di arrivare a un graduale recupero degli alloggi sfitti e ad una legalizzazione della situazione a medio termine, con case in buone condizioni “, ha spiegato Fontana. Sulla riconsegna degli alloggi sfitti il sindaco Sala ha proposto di estendere il ‘conta case’ che si trova sul sito del Comune anche alla Regione.
Inoltre il prefetto Saccone, Sala e Fontana hanno deciso di rilanciare il progetto di riqualificazione di Giambellino – Lorenteggio, che vede stanziati fondi da parte di Comune, Regione e Unione Europea ma che è in ritardo sul cronoprogramma.
“Riformuleremo il programma di intervento in maniera pragmatica e seria – ha detto Sala – e l’auspicio è che lo sottoscriveremo poi io e il presidente Fontana, che ci metteremo la faccia. Ô
chiaro che è un quartiere di Milano, in cui l’edilizia è prevalentemente lombarda, cioè gestita da Aler, ma ci sono situazioni che fanno sì che si deve lavorare insieme”.

Leggi: Regioni, 20/11/2018


sabato 17 novembre 2018
Casa, la Regione aiuta i cittadini che non riescono a pagare l’affitto: stanziati oltre 5 milioni

La Giunta approva la ripartizione nei territori delle risorse destinate agli inquilini morosi incolpevoli. Serviranno a saldare le rate scadute o a stipulare un nuovo contratto. I fondi provincia per provincia
Non riuscire a pagare le spese di affitto per gravi difficoltà economiche e rischiare di perdere la propria casa causa sfratto. È la cosiddetta morosità “incolpevole”, dovuta, per esempio, alla perdita del lavoro, a una grave malattia, alla separazione dal coniuge, a un decesso in famiglia, a un bimbo che ha bisogno di attenzioni speciali.  Un aiuto concreto alle famiglie che si trovano in queste condizioni arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che per il 2018 mette a disposizione dei Comuni oltre 5 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale per gli inquilini morosi incolpevoli.  L’aiuto ai nuclei in difficoltà e che hanno ricevuto un avviso di sfratto consiste in un contributo pro capite, fino a un massimo di 12 mila euro, per stipulare un nuovo contrattodi locazione o perriuscire a pagare una parte delle spese pregresse, guadagnando tempo utile a trovare una soluzione definitiva, oppure come deposito cauzionale per una nuova casa.  Per ottenere l’aiuto, sono naturalmente previste alcune precondizioni, tra cui una soglia massima di reddito e l’avere un contratto regolare di affitto.

Leggi: Romagna Oggi, 17/11/2018


giovedì 15 novembre 2018
Contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati

Regione Lombardia ha stanziato 2,6 milioni di euro per il 2018 l’acquisto, il noleggio o il leasing di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati per i giovani e le persone adulte con disabilità. Oltre che per i giovani con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). La Dgr numero 681 del 24 ottobre ha definito i criteri e le modalità di erogazione dei contributi.
La Direzione Generale Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità di Regione Lombardia (in applicazione dell’art. 4, commi 4 e 5, della L.R. 6 dicembre 1999, n. 23) con delibere annuali definisce le modalità di erogazione dei contributi alle persone con disabilità, o alle famiglie di persone con disabilità, per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati con l’obbiettivo di migliorarne la qualità della vita attraverso l’utilizzo di tali strumenti.
Sono beneficiari tutte le persone con disabilità indipendentemente dall’età e le famiglie con figli con disturbi specifici di apprendimento (DSA). Da quest’anno è possibile presentare domanda solo se si ha un’ISEE in corso di validità inferiore o uguale a 30mila euro. Sono ammesse al finanziamento le spese per strumenti/ausili non inferiori ai 300 euro e non superiori a 16mila euro, nella misura del 70% dell’importo ammissibile.
Coloro che hanno già usufruito del contributo, possono presentare una nuova domanda solo dopo cinque anni, che decorrono dalla data di presentazione della richiesta. Fatta eccezione, però, per le richieste di ausili appartenenti ad una diversa area.

Leggi: Regione Lombardia, 15/11/2018


lunedì 5 novembre 2018
Il Piemonte abbatte le barriere architettoniche: 400 famiglie potranno rendere accessibile la loro abitazione

La Regione Piemonte torna a finanziare le richieste dei cittadini per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Grazie ad 1.8 milioni di euro stanziati nel bilancio regionale 2017, circa 400 famiglie residenti ini 131 Comuni possono beneficiare di fondi per rendere accessibile la propria abitazione ai diversamente abili.  Con questi soldi la Regione ha però dato corso solo una prima parte di interventi, risalenti al 2011.
Complice la difficile situazione finanziaria dell’ente, dal 2012 non erano più stati destinati soldi per il superamento delle barriere architettoniche. Un quadro ulteriormente aggravato dal fatto che dal 2004 c’era stato un azzeramento dei fondi statali per questi interventi.

Leggi: Rete Caad, 05/11/2018


IN AGENDA:

Roma – 6 dicembre 2018 – Via San Gallicano 25 – Comunità S. Egidio – La riorganizzazione dei servizi territoriali per gli anziani fragili: la proposta del Gruppo di Lavoro “Active Ageing” della SItI Lazio

A cura del Gruppo di Lavoro (GdL) Active Ageing della Società Italiana di Igiene e medicina Preventiva – sezione regionale del Lazio


Bologna – 6 dicembre 2018 – Convegno “Ausili tecnologici: verso l’appropriatezza e l’efficacia nella fornitura”.

Il nuovo Nomenclatore degli ausili compreso nei LEA non è davvero “nuovo” dal momento che è formalmente in vigore dal marzo 2017: tuttavia questa normativa sanitaria che sulla carta costituisce un’innovazione importante, stenta ad avere un’attuazione adeguata, poiché presenta notevoli incognite applicative per il personale clinico e quello amministrativo, con inevitabili conseguenze negative per gli utenti finali. In assenza di linee-guida nazionali, ogni Regione – o più spesso ogni Azienda USL – sta cercando di sviluppare percorsi attuativi che però evidenziano diverse criticità, non tanto o non solo di carattere strettamente normativo, quanto legate ad una appropriata traduzione pratica dei principi e direttive del Nomenclatore. Le maggiori incertezze si concentrano probabilmente nel settore degli ausili tecnologici (ICT).

Leggi: Rete Caad


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi:  Inca


Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca


Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

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SEGNALAZIONI:

Bando Home care premium per la non autosufficienza. Chiuso il bando 2017/18, a breve in uscita il bando 2019

E’ stato procrastinato il termine di validità del “Bando Pubblico Progetto Home Care Premium Assistenza Domiciliare 2017” (e operativo anche sul 2018) fino al 30 giugno 2019. Questo consente di fruire delle prestazioni fino a tale data a coloro che ne sono già beneficiari alla data del 31/12/2018 (e che quindi abbiano presentato domanda entro il 1 novembre 2018 e si siano collocati in posizione utile in una delle graduatorie mensili fino al 1 Dicembre 2018).
Non è più possibile quindi, presentare domanda per il “Progetto HCP edizione 2017” dalla data del 2/11/18 in poi.
I cittadini interessati all’adesione al programma potranno presentare a breve domanda di partecipazione al “Bando Home Care Premium 2019” di imminente pubblicazione sul sito Inps.
Come è noto il bando permette di ricevere contributi e sostegno domicilare alle situazioni di non autosufficienza. E’ finanziato dai fondi ex INPDAP ed è quindi rivolto esclusivamente ai dipendenti o pensionati pubblici con disabilità e non autosufficienti, o ai loro familiari.

Leggi: Comune di Bologna


La Corte dei Conti ha pubblicato i documenti relativi alle spese per l’assistenza e in sanità nell’ambito dei Rapporti sulla Finanza pubblica 2018

Spese per l’assistenza nel 2017 pari a 48,5 miliardi con un incremento del 3,4 per cento su base annua. Le prestazioni monetarie, che rappresentano circa l’80% delle erogazioni complessive, sono risultate pari a 38,2 miliardi (2,2 per cento del Pil e 4,9 per cento della spesa primaria) e sono cresciute del 2,3 per cento su base annua, mentre le Prestazioni sociali in natura sono ammontate a 10,3 miliardi (0,6 per cento del Pil e 1,3 per cento della spesa primaria), oltre 760 milioni (+8 per cento) in più di un anno prima.  Leggi su grusol.it
– Spese per la sanità. Il documento rende disponibili elementi di valutazione sull’efficacia degli strumenti di sostegno alla crescita, controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, della gestione e della distribuzione del carico fiscale. Leggi su grusol.it

Leggi: Comune di Bologna


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


 

NEWS:

martedì 20 novembre 2018
7° Healthcare Summit de Il Sole24ore/ Cartabellotta (Gimbe): nella manovra fondi illusori, restano fuori contratti e superticket

Ci sono più luci che ombre nella stesura attuale della legge di Bilancio 2019. Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, la coperta dei finanziamenti «è talmente corta e i nodi al pettine talmente troppi che è molto difficile definire le priorità». Ma i 40 anni del Servizio sanitario nazionale, afferma nel corso del 7° Healthcare Summit de Il Sole 24 Ore, impongono comunque una riflessione finalizzata «a rilanciare equità e universalismo».
Anche quest’anno il livello delle risorse per la Sanità nei fatti è stazionario se non in arretramento. Quali conseguenze per la sostenibilità del Ssn?
Nel periodo 2010-2019, tra tagli e definanziamento, il SSN ha lasciato per strada circa € 37 miliardi e il fabbisogno sanitario nazionale (FSN) è aumentato dell’1% per anno, percentuale inferiore all’inflazione media annua (+ 1,18%). In altri termini, se l’ormai “consueto” miliardo in più per anno fornisce l’illusione di un minimo sostentamento, in realtà non mantiene neppure il potere d’acquisto. La Manovra porta in dote il miliardo già assegnato per il 2019 dalla precedente legislatura e prevede un incremento del fabbisogno nazionale standard di € 2 miliardi nel 2020 e di € 1,5 miliardi nel 2021, previa sottoscrizione con le Regioni di un nuovo Patto per la Salute. Per il resto, a fronte di un modesto impegno su liste di attesa e borse di studio per specializzandi e futuri medici di famiglia, rimangono fuori dalla Manovra indifferibili priorità per evitare il collasso del SSN: rinnovi contrattuali, sblocco del turnover del personale sanitario, “sdoganamento” dei nomenclatori tariffari dei nuovi LEA, oltre all’eliminazione del superticket.

Leggi: Sanità24, Il Sole 24 Ore


martedì 20 novembre 2018
I workshop di Redattore sociale: giovani caregiver, dipendenze, piazze virtuali

A “Solitudini” tre workshop paralleli (e una sessione plenaria) animano la mattina di sabato 1 dicembre. Dal mobile journalism agli adolescenti che assistono un familiare malato, a come si è modificato il ruolo sociale delle sostanze. Il presidente dell’Ordine assistenti sociali chiude i lavori
dolescenti caregiver, piazze virtuali e dipendenze: tre workshop paralleli (e una sessione in plenaria) animano i lavori della mattina del sabato 1 dicembre declinando e approfondendo il tema, che fa da sfondo del programma della XXIV edizione di Redattore sociale. Tre giorni di confronto tra giornalisti, operatori e studiosi, dal 30 novembre al 2 dicembre, nella sede della Comunità di Capodarco, nelle Marche.

Leggi: Redattore Sociale, 20/11/2018


martedì 20 novembre 2018
Pensioni. Cgil, Governo apra confronto

Ghiselli, unico rimedio al caos che si sta generando
“L’unico rimedio al caos che si sta generando attorno al tema delle pensioni è un serio, trasparente e concreto confronto di merito, quello che il Governo non ha ancora deciso di avviare, non rispondendo alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
Per il dirigente sindacale “solo attraverso un proficuo confronto si potrebbero valutare i diversi aspetti di una riforma che superi strutturalmente, per tutti, la legge Fornero, andando oltre le misure annunciate, forse utili sul piano mediatico, ma inique e non sostenibili sul piano sociale. Invece, da mesi – sottolinea – imperversano ipotesi e stime, promesse che alimentano aspettative, ma anche disillusioni e timori. Non c’è ancora nulla di concreto sul tavolo, se non le previsioni di spesa contenute nella legge di Bilancio (7 miliardi annui a regime), del tutto insufficienti se si volesse fare solo la metà delle cose ipotizzate”.

Leggi: Inca, 20/11/2018


lunedì 19 novembre 2018
Un diverso punto di vista sulla rigenerazione urbana: partire dalla domanda debole. Le conclusioni del XII Congresso nazionale del SUNIA

Per contrastare il disagio abitativo serve un piano di edilizia pubblica e sociale da attuare con progetti di rigenerazione urbana per una città inclusiva e senza ulteriore consumo di suolo.
Questo è, in estrema sintesi, l’obiettivo che si è dato il SUNIA a chiusura del suo XII congresso nazionale che ha riconfermato Daniele Barbieri alla carica di segretario generale.
Oggi il disagio abitativo è rappresentato non solo dall’altissimo numero degli sfratti per morosità, che segnalano il divario esistente tra l’offerta del mercato e le possibilità della domanda, ma anche dai giovani che non possono spostarsi per cercare opportunità di lavoro o costruirsi un futuro autonomo, dagli studenti fuori sede, dal degrado di molti quartieri popolari e delle periferie urbane.
Bisogna uscire da una visione emergenziale del problema dell’abitare e costruire un progetto pluriennale con finanziamenti certi che leghi insieme: aumento dell’offerta di alloggi a canoni sostenibili dalla domanda debole, rigenerazione e riqualificazione urbana.

Leggi: Sunia, 19/11/2018


lunedì 19 novembre 2018
Legge Bilancio/ Formazione, Patto salute, superticket e patent box. Cosa c’è tra le pieghe degli emendamenti per la Sanità

Più fondi, fino al raddoppio, per i contratti di specializzazione dei medici. Accesso all’aumento del Fsn svincolato dalla sottoscrizione del nuovo Patto per la salute, con cinque mesi di tempo in più per raggiungere l’intesa Stato-Regioni. Abolizione del superticket. Patent box mirato sulla ricerca farmaceutica. Rifinanziamento triennale dei fondi per i farmaci innovativi, più rilancio della tassa di scopo sul fumo per gli oncologici ed estensione dell’accesso ai fondi per le Regioni e le Province autonome. Più soldi per l’edilizia sanitaria e un milione di euro l’anno per la bonifica dei locali pubblici aperti al pubblico. Prescrizioni di medicinali innovativi per il diabete affidata anche ai mmg. Ampliamento degli screening neonatali alle malattie muscolari genetiche, alle immunodeficienze congenite e alle malattie da accumulo lisosomiale. Sono questi i principali emendamenti sanitari che emergono da una prima scrematura del pacchetto di modifiche proposto in V Commissione alla Camera, in sede di analisi della legge di Bilancio (AC. 1334 Governo).

Leggi: Sanità24, Il Sole 24 Ore, 19/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Tumori, in Italia gli anziani guariscono meno che in Europa

“Gli screening anticancro siano estesi fino a 74 anni”. La richiesta al XX Congresso Nazionale AIOM che si apre oggi a Roma. La Presidente Stefania Gori: “Questi esami permettono di scoprire la malattia in fase iniziale”. Nel nostro Paese solo il 37% degli anziani è vivo a un quinquennio dalla diagnosi. Le cause: stili di vita scorretti e minore accesso a terapie efficaci. Successo per il primo progetto per prevenire e vincere le neoplasie in questa popolazione
Ogni giorno in Italia più di 510 nuovi casi di cancro riguardano gli over 70. Il 63% dei pazienti colpiti da tumore è vivo a cinque anni dalla diagnosi, percentuale che pone il nostro Paese al vertice in Europa. Purtroppo non è così per gli anziani, che presentano tassi inferiori alla media continentale. In particolare, gli uomini 65-74enni e le donne over 75 hanno una prognosi peggiore (circa 37%) dei coetanei europei (40%). Le cause? Stili di vita scorretti, minor accesso alle sperimentazioni e alle terapie più efficaci, malattie concomitanti ed esclusione dai programmi di screening, che si fermano a 69 anni. Per questo AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM, in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, hanno realizzato il primo progetto nazionale per prevenire e vincere i tumori negli anziani (“Cancro, la prevenzione non si ferma dopo i 65 anni”), presentato al XX Congresso Nazionale della Società scientifica che si apre oggi a Roma. E lanciano un appello alle Istituzioni.

Leggi: In Salute News, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Anziani al volante: quando lasciare? Rebus patente per gli ultra 70enni

Con l’avanzare dell’età, i riflessi rallentano. I rischi che si corrono e i controlli che bisogna fare. Con i consigli di un medico, una psicologa e un campione di Formula 1
La crudeltà di aprile viene confermata alle ore 20 del giorno 22, domenica. Una pioggia sottile sta spalmando da ore il suo velo sull’asfalto di Milano. Aurelio, classe 1930, al volante, e la moglie Luisa, 1935, tornano da Salsomaggiore sulla loro Fiat Punto. L’auto esce dalla A1 a Melegnano. Sale sul cavalcavia di viale Lucania. In piazzale Bologna, alla fine della discesa, c’è il semaforo. Aurelio lo sa, ma quel giorno la routine s’inceppa: l’auto davanti frena all’improvviso, la Punto inchioda e…
La patente nel cassetto
Su quasi 40 milioni di patenti italiane (dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), il 14 per cento è intestato a ultrasettantenni. La fascia più popolata è quella fra i 70 e i 79 anni (quasi 4 milioni di persone). Gli ottantenni sono il 3,5 per cento (1.351.704). I novantenni lo 0,2 (73.657). L’avventura di Aurelio e Luisa si conclude con un grande spavento e un’ammaccatura sul muso dell’auto. Ma segna un confine. La patente finisce in un cassetto, la Punto viene rottamata. Il mondo gira ormai troppo veloce: Aurelio lo capisce. Si cambia vita.
Gli incidenti stradali
La rinuncia ha profonde conseguenze. Addio libertà di movimento, un altro pezzetto di autonomia che se ne va. Eppure, a volte, è invitabile. La causa principale degli incidenti stradali (174.933 nel 2017, con 3.378 vittime e 246.750 feriti: dati Istat) è il «fattore umano». I rischi vengono soprattutto dai giovani (sotto i 25 anni) e dagli anziani (dai 65 anni in su).

Leggi: Corriere della Sera, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Anziani picchiati e umiliati: la casa di riposo degli orrori nel Pavese, due arresti

I gestori della «Mons. Rastelli» giocavano sull’equivoco usando il nome del fondatore di una nota associazione di pellegrinaggi a Lourdes. Ma dietro quelle finestre c’era l’inferno. In un video un’anziana in carrozzina a testa in giù
Anziani disabili maltrattati e imbottiti di tranquillanti in modo che non dessero fastidio all’interno della casa di riposo. Arriva dal Pavese l’ennesima storia di terrore e vergogna venuta alla luce in una residenza sanitaria. La squadra mobile di Pavia venerdì mattina ha arrestato Giovanni Gastaldo, 67 anni, direttore della struttura, e Davide Montagna, 35 anni, un operatore socio-sanitario della «Casa di Accoglienza Mons. Rastelli», una nota casa di riposo dell’Oltrepò Pavese, a Montebello della Battaglia, che risulta gestita, nel contratto con Ats Pavia, da O.F.T. A.L. Cooperativa sociale di solidarietà (da non confondere con Oftal, Opera Federativa Trasporto Ammalati Lourdes, che ha la sede nazionale a Trino Vercellese: un equivoco voluto, già al centro di azioni legali).
Pesanti le accuse nei confronti dei due arrestati: ripetuti maltrattamenti e gravi lesioni nei confronti degli anziani ospiti della struttura, tutte persone con conclamate disabilità psichiche. Le indagini erano iniziate lo scorso mese di marzo, dopo diverse segnalazioni giunte al commissariato di Voghera da parte dei famigliari, che avevano trovato i loro cari in condizioni sempre più preoccupanti. Le denunce di figli e nipoti su quei lividi e segni sui corpi esili e fragili hanno insospettito gli investigatori.

Leggi: Corriere della Sera, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
L’Italia del Rei. Il rischio di un nuovo anno zero per la lotta alla povertà

A vent’anni dalla prima sperimentazione di un Reddito minimo, torna l’incubo del “reset” politico che rischia di mandare in fumo il lavoro fatto sui territori negli ultimi anni. Il reportage di Redattore sociale sul Reddito di inclusione in alcune grandi città dello Stivale. La preoccupazione degli amministratori: “Tutto da rifare?”
Sono passati vent’anni dal primo tentativo di introdurre anche in Italia una misura di contrasto alla povertà assoluta. Era il 1998 e col decreto legislativo n. 237 del 18 giugno, quella che poi verrà ricordata come legge Turco, partiva in 39 comuni italiani la prima sperimentazione del Reddito minimo di inserimento (Rmi) rivolto a 26 mila famiglie povere. Fu il turnover elettorale (con l’arrivo di un governo di centrodestra) a mettere fine in modo prematuro a quella esperienza. Mai nessuna misura successiva è riuscita a bloccare una povertà galoppante che ha raggiunto l’apice proprio nei nostri giorni, con i 5 milioni di poveri assoluti stimati dall’Istat nel 2017. Abbiamo visto passare le diverse Carte acquisti (un contributo di soli 40 euro al mese limitato a minori di 3 anni e over 65) e varie sperimentazioni regionali di sostegno al reddito, quasi sempre col fiato corto, per arrivare al Sostegno per l’inclusione attiva, vera anticamera di quello che diventerà il Reddito di inclusione (Rei) che da luglio 2018 è diventata la prima misura universale, oltre che strutturale, contro la povertà assoluta in Italia. Ci sono voluti 20 anni per raggiungere questo traguardo.

Leggi: Redattore Sociale, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Non solo Rsa: “residenzialità leggera” e nuovi orizzonti dell’assistenza

La non autosufficienza non è una “categoria, ma un insieme sfaccettato di diversi bisogni. E la Rsa non può essere l’unica risposta”: ne parla Vincenza Scaccabarozzi, studiosa esperta di “Abitare leggero”. Cosa significhi, lo spiega al corso della cooperativa Itaca su “I nuovi orizzonti dell’assistenza.
“I bisogni sono tanti e diversi, come diverse con le condizioni di chi non è autosufficiente: la Rsa non può essere l’unica risposta”: a dirlo con certezza e soprattutto con cognizione di causa è Vincenza Scaccabarozzi, che nelle Rsa lavora da 35 anni e oggi ne è direttore responsabile. Porterà la sua esperienza, domani, al corso di formazione promosso dalla cooperativa Itaca su “I nuovi orizzonti dell’assistenza” (Udine e Gorizia Fiere S.p.A., via della Vecchia Filatura 10/1 – Martignacco), dove parlerà di “Rsa aperta e residenzialità leggera”. Un tema che ha studiato a lungo, anche grazie a sette anni di lavoro nei servizi territoriali, durante i quali ha aderito al progetto lombardo “Abitare leggero”, dedicato proprio a questo “nuovo orizzonte” dell’assistenza. A questo ha dedicato poi la sua tesi di Master in “Managment delle Rsa”, presso l’università Liuc di Castellanza, pubblicata poi da ED Editrice Dapero, che proprio in questi giorni sta presentando.

Leggi: Redattore Sociale, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Al via ‘Urbanpromo Progetti per il Paese’

Dal 20 al 23 novembre a Milano 29 convegni su rigenerazione urbana, standard urbanistici, mobilità dolce e ricostruzione
Si terrà dal 20 al 23 novembre, alla Triennale di Milano, la quindicesima edizione dell’evento finale di Urbanpromo. L’edizione 2018 si intitola “Progetti per il Paese” a indicare l’obiettivo e l’intento di rilanciare il grande tema della rigenerazione urbana attraverso la presentazione delle progettualità.
La manifestazione è organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit e conferma anche quest’anno la consolidata formula che abbina un ricco programma di convegni a un’esposizione di progetti nel Salone d’Onore della Triennale. Inoltre i progetti di Urbanpromo sono consultabili anche nella gallery online, che di anno in anno li raccoglie e li fa conoscere in tutto il mondo, grazie alla sua versione bilingue.

Leggi: Edilportale, 16/11/2018


mercoledì 14 novembre 2018
Dl Genova: stop condoni edilizi e domani sit-in

L’appello di Legambiente, Associazione nazionale costruttori edili, Cgil, Cisl, Uil, Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil, Anci Marche, Consiglio Nazionale Architetti, Coord. Enea Flc-Cgil, Accademia Kronos, Libera, Rete della Conoscenza, Sigea-Società Italiana di Geologia Ambientale e Symbola:
“Basta condoni edilizi in Italia. Il Senato modifichi il Decreto Genova abolendo le norme salva abusi previste per Ischia e le zone terremotate del Centro Italia. La priorità del nostro Paese deve essere quella di garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio”
Domani sit-in ore 9.30 a Piazza Vidoni, vicino a Palazzo Madama per dire no ai condoni
“Basta condoni edilizi in Italia. L’Aula del Senato abbia il coraggio di modificare il Decreto Genova approvando e licenziando un testo che non contenga più quelle norme salva abusi previste per Ischia e per le zone terremotate del Centro Italia. Lo faccia confermando l’approvazione dell’emendamento all’articolo 25, passato ieri sera in Commissione Ambiente e Lavori pubblici, che sopprime il condono nell’isola di Ischia. Ma anche modificando l’articolo 39-ter per evitare, nei comuni terremotati del Centro Italia, di estendere la sanatoria degli abusi fino ad agosto 2016. Il 2003 sia l’ultimo condono! Le tragedie delle ultime settimane, causate da eventi metereologici estremi e dal diffuso dissesto idrogeologico in cui versa il nostro Paese, ci ricordano che la priorità della Penisola deve essere quella di garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio avendo il coraggio di chiudere i conti con il passato e con la moda dei condoni. Il Governo e il Parlamento affrontino anche il ritardo assurdo accumulato in 33 anni nella valutazione delle richieste di condono presentate nel 1985, 1994, 2003 che ancora giacciono nei Comuni italiani, stimate in circa 5 milioni, e che aspettano di essere valutate. È una situazione ingiusta nei confronti di chi avrebbe diritto al condono, che non può intervenire per mettere in sicurezza o riqualificare gli edifici, e che non consente di individuare gli edifici abusivi che andrebbero abbattuti evitando di mettere in pericolo la vita delle persone”.

Leggi: Cgil, 14/11/2018


martedì 13 novembre 2018
Residenze per anziani, allarme dei sindacati: Assistenza carente e turni massacranti.

Condizioni di lavoro sempre più pesanti, con conseguenze sulla continuità e sulla qualità dell’assistenza fornita ai pazienti. L’allarme è il risultato di un’indagine condotta dal sindacato Nursind Piemonte su un campione di 10 Rsa a Torino e provincia. “Ogni giorno, in queste strutture, centinaia di infermieri lavorano in condizioni da terzo mondo – dichiara Francesco Coppolella, segretario regionale del sindacato degli infermieri -. Ormi il carico di lavoro impossibile da sostenere, con enormi responsabilità e colleghi continuamente demansionati e svalorizzati”.
La rilevazione
Stando ai dati raccolti dal sindacato, il rapporto infermieri assistiti è il seguente. Mediamente nel turno del mattino un infermiere per 40-60 pazienti. Mediamente nel turno pomeridiano un infermiere per 60-80 pazienti. Per il turno notturno un infermiere per 100-150, con punte di 200 in alcune strutture. “Il tempo dedicato all’assistenza è mediamente solo il 20-30 per cento – spiega Coppolella -. Non solo: il tempo disponibile è assorbito da altre attività a carico del personale. A questo si aggiungono le enormi responsabilità a cui sono sottoposti gli infermieri: spesso non è prevista la presenza della guardia medica, nei prefestivi e nei festivi non ci sono i medici di base, la gestione degli frequenti invii in pronto soccorso, molto frequenti”. E ancora: “Prescrizioni telefoniche, lettura di esami e il conseguente dosaggio di alcuni farmaci sono situazioni che si verificano giornalmente e che mettono l’infermiere in serie difficoltà, costringendolo ad assumersi responsabilità non proprie”.

Leggi: La Stampa, 13/11/2018


martedì 6 novembre 2018
Riunione plenaria del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (C.I.S.) del 30 ottobre 2018

Il 30 ottobre 2018 si è tenuta al Viminale la riunione plenaria del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (C.I.S.). L’Autorità di Gestione, Prefetto Rosetta Scotto Lavina, ha introdotto la seduta informando i partecipanti delle recenti iniziative adottate dopo il suo insediamento.
Al fine di superare le criticità attuative è stata avviata un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei Sindaci dei Comuni capofila mirata a garantire un reale potenziamento dei servizi e instaurare un virtuoso ciclo sui territori di riferimento.
Si è dato corso, inoltre, ad un’azione di monitoraggio quali-quantitativa per perseguire un costante aggiornamento dello stato di attuazione del Programma, implementando l’acquisizione di dati e informazioni sui risultati ottenuti con gli interventi finanziati con il Primo riparto finanziario, ormai concluso, e conoscere lo stato di attuazione dei servizi finanziati con il Secondo riparto. L’iniziativa darà occasione agli Ambiti beneficiari di evidenziare quelle best practices realizzate ed eventualmente trasferibili in altri territori.
Nel corso della riunione è stata, altresì, condivisa la necessità di richiedere la proroga del Programma per consentire un ottimale impiego delle risorse disponibili, il completamento delle procedure in atto, nonché la realizzazione dei servizi già programmati.

Leggi: Pac Infanzia e Anziani, 06/11/2018


martedì 6 novembre 2018
Bonus casa, il Governo stima lavori per 9,5 miliardi di euro nel 2019

La relazione al ddl di Bilancio illustra gli effetti della proroga degli incentivi per ristrutturazioni, efficientamento energetico e verde
La proroga delle detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e sistemazione a verde genererà un aumento dei lavori per un valore complessivo di 9,5 miliardi di euro. Le stime del Governo sono illustrate nella relazione tecnica del disegno di Legge di Bilancio per il 2019.
Il ddl è stato presentato alla Camera il 31 ottobre e il 6 novembre è stato assegnato alla V Commissione Bilancio e Tesoro. A breve inizierà il suo iter, per poi concludere l’approvazione entro la fine dell’anno.
Bonus Ristrutturazioni, gli effetti
Sulla base dei dati di versamento delle ritenute operate da Banche e Poste sui bonifici relativi alle spese di ristrutturazione, nel 2018 2018 l’andamento della spesa è stato simile al 2017. Per il 2019 il Governo stima quindi una spesa complessiva pari a 19,5 miliardi, di cui il 15% (pari a circa 3 miliardi di euro) dovuta alle agevolazioni. La misura costerà 378,4 milioni di euro annui in termini di minor gettito Irpef, ma considerando l’Iva e le imposte pagate a seguito degli interventi si stima un incremento di gettito pari a 66,5 milioni di IVA e di 202,2 milioni di Irpef, Ires e Irap.

Leggi: Edilportale, 06/11/2018


lunedì 29 ottobre 2018
Non autosufficienza: analisi e proposte per un nuovo modello di tutela

Nuovi bisogni e innovazione sociale: come affrontare le sfide della non autosufficienza? Analisi e proposte per un nuovo modello di copertura della LTC che permetta di affrontare e superare le difficoltà dell’attuale sistema di welfare
È ormai largamente diffusa la consapevolezza della necessità di un cambiamento deciso nella governance della copertura di Long Term Care (LTC), così come esiste un generale consenso circa i principi ispiratori di tale cambiamento.
Nell’ottica dell’innovazione sociale da tempo promossa dall’Unione Europea quale percorso per consentire ai sistemi di welfare di intercettare i nuovi bisogni, si propone di seguito un possibile nuovo modello di copertura della LTC che superi la rigida struttura a silos che caratterizza il vigente sistema di welfare, fornendo indicazioni circa la sua concreta fattibilità. Il modello proposto non intende sostituirsi agli Enti locali nella definizione dei modelli assistenziali ma, al contrario, integrarsi con tali modelli e utilizzarne al meglio le potenzialità completando, dove necessario, le necessità di cura in modo organico ed efficace.

Leggi: Il Punto Pensioni e Lavoro, 29/10/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 19 novembre 2018
Firenze, 300 euro agli anziani che non riescono a pagare le bollette

Dalla Compagnia di Babbo Natale 105 assegni per un valore complessivo di 31.500 euro agli anziani segnalati dai servizi sociali comunali. I fondi sono stati consegnati stamani nella sede della Fondazione CR Firenze
Dalla Compagnia di Babbo Natale 105 assegni da 300 euro ciascuno (per un importo complessivo di 31.500 euro) per aiutare gli anziani di Firenze, segnalati dai Servizi sociali del Comune, a pagare le utenze domestiche. Li ha consegnati stamani, nella sede della Fondazione CR Firenze, il fondatore e presidente della Compagnia Roberto Giacinti all’Assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro alla presenza del Direttore generale della Fondazione Cr Firenze Gabriele Gori. L’iniziativa si colloca infatti all’interno del Bando welfare promosso dalla Fondazione per contrastare la povertà e la fragilità sociale.

Leggi: Redattore Sociale, 19/11/2018


mercoledì 14 novembre 2018
La Toscana e i fondi per abbattere le barriere negli edifici privati

È prassi consolidata che la Regione Toscana stanzi annualmente circa 2 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni delle persone con disabilità ed è accaduto anche nell’ottobre scorso, con l’approvazione di un’apposita Delibera di Giunta Regionale. La cifra complessiva è di 2.323.433 euro, e si compone di 1.323.433 euro di risorse statali per il finanziamento delle domande presentate ai Comuni nel 2016 e di un milione di euro per le domande più recenti
È prassi consolidata che la Regione Toscana stanzi annualmente circa 2 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni delle persone con disabilità. Ed è accaduto anche nell’ottobre scorso, con l’approvazione della Delibera di Giunta Regionale n. 1137, prodotta esattamente il 15 ottobre (Abbattimento Barriere Architettoniche nelle civili abitazioni ai sensi della L.R. 47/91 – Assegnazione risorse).

Leggi: Superando, 14/11/2018


mercoledì 14 novembre 2018
‘La tua salute sempre aggiornata’, in Toscana campagna per promuovere il fascicolo elettronico

La Regione promuove una campagna informativa per far conoscere a tutti questo strumento identitario dei pazienti. L’assessore Saccardi: “Iniziative che si inseriscono nel percorso nazionale e regionale verso la Sanità Digitale”
Fascicolo sanitario elettronico, sono ancora in pochi a conoscerlo, e ancora meno a usarlo in tutte le sue possibili applicazioni. Per questo la Regione Toscana ha deciso di lanciare una campagna dal titolo “La tua salute sempre aggiornata e disponibile”, per farlo conoscere a tutti i cittadini toscani. Nell’occasione, al FSE viene dedicato un nuovo sito web, e sono molto aumentate le funzioni a disposizione dei cittadini. Queste novità fanno parte del percorso di rinnovamento e potenziamento dei servizi online di sanità digitale.
“Il Fascicolo sanitario elettronico – dice Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute – è un pilastro all’interno delle iniziative che si inseriscono nel percorso nazionale e regionale verso la Sanità Digitale, e contribuisce a migliorare qualità ed efficienza dei servizi sanitari erogati. Se siamo arrivati a questo risultato, è perché questo è il frutto di un lavoro veramente corale della nostra sanità: dall’operatore di sportello che attiva la tessera sanitaria elettronica del cittadino, ai medici e infermieri che registrano e firmano elettronicamente le informazioni sanitarie nei vari sistemi informativi delle Asl, ai tecnici informatici che collegano i vari sistemi e consentono l’invio dei dati al livello regionale, agli operatori dell’help-desk regionale, che aiutano i cittadini quando qualcosa magari non va come dovrebbe, rispondendo al numero verde dedicato. Il claim che abbiamo scelto, “La tua salute sempre aggiornata e disponibile”, rappresenta perfettamente la sintesi del servizio che abbiamo messo a disposizione di tutti”.

Leggi: Redattore Sociale, 14/11/2018


IN AGENDA:

Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Capodarco – Fermo – 30 novembre 2 dicembre – “Solitudini”, XXIV edizione dell’appuntamento formativo per giornalisti curato da Redattore Sociale
Nella sua dimensione “collettiva” la solitudine esclude e produce trasformazioni sociali, economiche e politiche molto profonde. La sfida di questo tempo appare, dunque, quella di creare le basi di un “nuovo stare insieme”. Il seminario di formazione per giornalisti di Capodarco, organizzato da Redattore sociale, dedica la XXIV edizione al tema delle “Solitudini”. L’appuntamento per i giornalisti (ma aperto a tutti) è dal 30 novembre al 2 dicembre, nella consueta sede della Comunità di Capodarco, nelle Marche.

Leggi: Redattore Sociale


Roma – 6 dicembre 2018 – Comunità S. Egidio – La riorganizzazione dei servizi territoriali per gli anziani fragili: la proposta del Gruppo di Lavoro “Active Ageing” della SItI Lazio

A cura del Gruppo di Lavoro (GdL) Active Ageing della Società Italiana di Igiene e medicina Preventiva – sezione regionale del Lazio


Bologna – 6 dicembre 2018 – Convegno “Ausili tecnologici: verso l’appropriatezza e l’efficacia nella fornitura”.

Il nuovo Nomenclatore degli ausili compreso nei LEA non è davvero “nuovo” dal momento che è formalmente in vigore dal marzo 2017: tuttavia questa normativa sanitaria che sulla carta costituisce un’innovazione importante, stenta ad avere un’attuazione adeguata, poiché presenta notevoli incognite applicative per il personale clinico e quello amministrativo, con inevitabili conseguenze negative per gli utenti finali. In assenza di linee-guida nazionali, ogni Regione – o più spesso ogni Azienda USL – sta cercando di sviluppare percorsi attuativi che però evidenziano diverse criticità, non tanto o non solo di carattere strettamente normativo, quanto legate ad una appropriata traduzione pratica dei principi e direttive del Nomenclatore. Le maggiori incertezze si concentrano probabilmente nel settore degli ausili tecnologici (ICT).

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

 Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

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Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

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Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

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Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Bando Home care premium per la non autosufficienza. Chiuso il bando 2017/18, a breve in uscita il bando 2019

E’ stato procrastinato il termine di validità del “Bando Pubblico Progetto Home Care Premium Assistenza Domiciliare 2017” (e operativo anche sul 2018) fino al 30 giugno 2019. Questo consente di fruire delle prestazioni fino a tale data a coloro che ne sono già beneficiari alla data del 31/12/2018 (e che quindi abbiano presentato domanda entro il 1 novembre 2018 e si siano collocati in posizione utile in una delle graduatorie mensili fino al 1 Dicembre 2018).
Non è più possibile quindi, presentare domanda per il “Progetto HCP edizione 2017” dalla data del 2/11/18 in poi.
I cittadini interessati all’adesione al programma potranno presentare a breve domanda di partecipazione al “Bando Home Care Premium 2019” di imminente pubblicazione sul sito Inps.
Come è noto il bando permette di ricevere contributi e sostegno domicilare alle situazioni di non autosufficienza. E’ finanziato dai fondi ex INPDAP ed è quindi rivolto esclusivamente ai dipendenti o pensionati pubblici con disabilità e non autosufficienti, o ai loro familiari.

Leggi: Comune di Bologna


La Corte dei Conti ha pubblicato i documenti relativi alle spese per l’assistenza e in sanità nell’ambito dei Rapporti sulla Finanza pubblica 2018

Spese per l’assistenza nel 2017 pari a 48,5 miliardi con un incremento del 3,4 per cento su base annua. Le prestazioni monetarie, che rappresentano circa l’80% delle erogazioni complessive, sono risultate pari a 38,2 miliardi (2,2 per cento del Pil e 4,9 per cento della spesa primaria) e sono cresciute del 2,3 per cento su base annua, mentre le Prestazioni sociali in natura sono ammontate a 10,3 miliardi (0,6 per cento del Pil e 1,3 per cento della spesa primaria), oltre 760 milioni (+8 per cento) in più di un anno prima.  Leggi su grusol.it
– Spese per la sanità. Il documento rende disponibili elementi di valutazione sull’efficacia degli strumenti di sostegno alla crescita, controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, della gestione e della distribuzione del carico fiscale. Leggi su grusol.it

Leggi: Comune di Bologna


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


 

NEWS:

martedì 13 novembre 2018
Il valore dei caregiver familiari

Più volte è stato detto che in Italia i caregiver familiari – coloro che prestano assistenza in modo gratuito a una persona cara in situazione di non autosufficienza – vivono un vero e proprio paradosso, essendo cioè figure centrali e di riferimento in ogni fase dell’assistenza, senza però avere ancora riconoscimenti legislativi. Ad essi saranno dedicati nei prossimi giorni a Roma due importanti incontri, domani, 13 novembre, a cura della Consulta per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità del Municipio Roma 1 Centro, e giovedì 15, a cura dell’AST (Associazione Sclerosi Tuberosa)
Quando si parla di caregiver familiare, è ormai ben noto, ai Lettori di «Superando.it», trattarsi di colui – ma più spesso colei – che presta assistenza in modo gratuito a una persona cara in situazione di non autosufficienza.
Più volte è stato detto e scritto efficacemente che i caregiver in Italia vivono un vero e proprio paradosso, essendo cioè figure centrali e di riferimento in ogni fase dell’assistenza, senza però avere ancora alcuna collocazione né riconoscimento legislativo, nonostante i vari tentativi di questi anni di condurre in porto delle norme che se ne occupassero.

Leggi: Superando, 13/11/2018


martedì 13 novembre 2018
Il 7° Healthcare Summit de «Il Sole 24 Ore» a Roma il 20 novembre 2018. Diretta streaming su Sanità24

Le sfide del Servizio sanitario nazionale tra universalismo, innovazione e sostenibilità alla luce della Manovra 2019, le sinergie tra Health Tech e Pharma e la digitalizzazione dei processi per un’assistenza 4.0 tra ospedali e territorio. Questi i principali temi che saranno affrontati nel corso della settima edizione dell’Healthcare summit de Il Sole 24 Ore, che martedì 20 novembre torna a Roma, presso la sede Roma Eventi Fontana di Trevi. L’evento -punto di riferimento in Italia per i rappresentanti del settore sanitario e farmaceutico e delle istituzioni – è organizzato in collaborazione con Il Sole 24 ORE e Sanità24, con il patrocinio del Ministero della Salute e con la partnership di DLA Piper, Gilead, KPMG, Philips, Assobiomedica, Fasi e Farmindustria. L’evento potrà essere seguito anche in diretta streaming su Sanità24.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 13/11/2018


martedì 13 novembre 2018
La preoccupazione del Terzo Settore: il Governo si è dimenticato di noi?

«Siamo molto preoccupati perché nel testo della Legge di Bilancio in discussione in Parlamento, non troviamo le nostre richieste sugli adeguamenti della normativa fiscale del Terzo Settore. Si tratta di questioni di grandissima importanza per l’operatività di oltre 340.000 organizzazioni. Avevamo apprezzato, in tal senso, le assicurazioni fornite dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Di Maio nel corso dell’ultima assemblea del Forum, nonché le dichiarazioni del sottosegretario Durigon. Purtroppo, ad oggi, non vediamo nei testi in discussione alle Camere le misure fiscali richieste».
Così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – organismo cui aderisce anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Hndicap) – lancia l’allarme in una nota sul futuro di tante Associazioni e Cooperative che operano nel mondo del Terzo Settore.
«Sono norme – prosegue Fiaschi – che toccano soprattutto le attività del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale che avevano già avuto l’approvazione delle commissioni di Camera e Senato, ma che non erano entrate nel Decreto Correttivo varato prima dell’estate, per ragioni più che altro di natura formale. Se non approvate, le Associazioni di volontariato non potranno più autofinanziarsi, diversamente da quanto consentito in precedenza con la Legge Quadro sul Volontariato 266/91. Altrettanto importante è la richiesta di aumentare la possibilità di avvalersi di lavoratori nelle Associazioni di Promozione Sociale. Una correzione necessaria, questa, per consentire a tante organizzazioni, come quelle che operano nel campo della disabilità e non autosufficienza, di poter continuare a fornire il loro sostegno alle persone fragili e in condizioni di marginalità».

Leggi: Superando, 13/11/2018


martedì 13 novembre 2018
L’Italia primeggia in salute, ma per salvarsi servono prevenzione e innovazione

Prevenzione più Innovazione, uguale Valore. Questa l’equazione su cui deve puntare il sistema sanitario italiano, se vuole uscire dalle secche delle disparità regionali e vincere la scommessa della sostenibilità. Il messaggio arriva dal XIII Rapporto Meridiano Sanità, elaborato da The European House-Ambrosetti e presentato oggi a Roma. Un Report da cui l’Italia esce comunque, e a sorpresa, “bene”: secondo il Meridiano Sanità Index – elaborato ogni anno per fornire una valutazione multidimensionale delle performance del Ssn in un confronto europeo – considerando lo stato di salute della popolazione, il Paese passa dal terzo al primo posto in Europa. Sotto la lente, aspettativa di vita, tassi di mortalità, indice dei fattori di rischio per gli adulti e tasso di prevalenza standardizzato per patologie croniche ad alto impatto. Decisamente meno bene, e qui si accende la spia prevenzione, l’indice dei fattori di rischio per i bambini, su cui occorre incidere, avvisano gli estensori del report, a cominciare da stili di vita e abitudini alimentari e comportamentali.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 13/11/2018


lunedì 12 novembre 2018
Istat: 6 milioni di persone rinunciano alle visite mediche per attesa o soldi

Audizione Istat alla Camera. La rinuncia ad accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa riguarda circa 2 milioni di persone (3,3% della popolazione), mentre sono oltre 4 milioni le persone che vi rinunciano per motivi economici (6,8%)
“La rinuncia a visite o accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa complessivamente riguarda circa 2 milioni di persone (3,3% dell’intera popolazione), mentre sono oltre 4 milioni le persone che vi rinunciano per motivi economici (6,8%)”. Lo ha sottolineato l’Istat nel corso dell’audizione sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio riunite alla Camera.
Le liste di attesa inducono a rinunciare alle citate prestazioni quasi il 5% di coloro che hanno un’età compresa tra i 45 e i 64 anni e il 4,4% degli ultrasessantacinquenni”, si legge nel documento consegnato in commissione.
Inoltre “tra quanti dichiarano che le risorse economiche della famiglia sono scarse o insufficienti l’incidenza della rinuncia alle prestazioni specialistiche è complessivamente pari al 5,2%, a fronte dell’1,9% tra le famiglie che dichiarano di avere risorse ottime o adeguate. Sono forti le differenze territoriali tra Nord e Centro-Sud. La percentuale più bassa si rileva infatti nel Nord-est (2,2%) e la più elevata nelle Isole (4,3%). Distinguendo le prestazioni sanitarie, la rinuncia per liste di attesa è più frequente per le visite specialistiche (2,7%) rispetto agli accertamenti specialistici (1,6%).

Leggi: Redattore Sociale, 12/11/2018


lunedì 12 novembre 2018
Riconoscere gli ausili come strumento di cittadinanza

«Sarà un evento quanto mai utile ad aprire un confronto costruttivo e propositivo con le Istituzioni, per costruire percorsi condivisi, che abbiano come unico obiettivo quello di riconoscere gli ausili come strumenti di cittadinanza e non invece come meri strumenti di compensazione della menomazione»: così Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), presenta l’incontro intitolato “LEA e Nomenclatore Tariffario. Dagli ausili monouso al pieno Diritto di Cittadinanza per le Persone con disabilità”, che si terrà il 12 dicembre prossimo a Bologna
«Questo evento rientra tra quelli che la nostra Federazione, in collaborazione con le Associazioni locali, sta organizzando sui singoli territori regionali, per trasferire formazione e informazione ai cittadini sullo stato dell’arte del Nomenclatore Tariffario di Protesi e Ausili e più in generale sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), a proposito dell’incontro intitolato LEA e Nomenclatore Tariffario. Dagli ausili monouso al pieno Diritto di Cittadinanza per le Persone con disabilità, che si terrà esattamente tra un mese, nella mattinata del 12 dicembre, all’Hotel Savoia di Bologna, organizzato in collaborazione con l’AUS Montecatone (Associazione Utenti Unità Spinale Montecatone) e con l’Associazione Paraplegici tra e per Medullolesi dell’Emilia Romagna.

Leggi: Superando, 12/11/2018


venerdì 9 novembre 2018
Salute mentale: il ruolo del volontariato e delle famiglie

Nelle strutture e nelle comunità, volontariato e famiglie costruiscono relazioni, restituiscono dignità, offrono competenze.
Riproponiamo l’intervento di Giovanni Fiori, dell’associazione Immensa…mente al corso di formazione per giornalisti “Salute mentale, l’informazione che fa male e l’informazione che fa bene”, organizzato dai CSV del Lazio il 20 ottobre 2018.
È nelle più belle poesie della nostra letteratura il modo migliore per presentare il volontariato. In questa nostra epoca dominata dall’egoismo, dall’odio, dalla violenza, governata esclusivamente dall’interesse economico, dove umanità, solidarietà sono spesso parole vuote, con una guerra sempre in corso in qualche parte del mondo, credo, veramente, che il volontariato, il gesto del volontario, sia paragonabile ad un brano di poesia. Il brano di una poesia scritta da giovani e vecchi poeti della vita quotidiana, che hanno scelto e vogliono affermare un modo di vivere diverso. Vogliono promuovere una coscienza collettiva che faccia intendere e sperimentare la solidarietà come elemento necessario per la costruzione dei rapporti tra gli uomini e tra i popoli.
Ma le poesie sono più fortunate del volontariato, sono scritte sui libri, le più belle sono ricordate a memoria, mentre del volontariato c’è solo qualche flebile traccia tra gli scritti e quasi nessuna traccia nella memoria collettiva. Una grande figura del giornalismo americano, Philip Graham, editore del Washington Post, diceva che “il giornalismo è la prima stesura della storia” e forse è per questo che nella storia non si trova traccia del volontariato, perché i giornalisti non ne parlano. Eppure il volontariato è ben presente nella nostra società.

Leggi: Reti Solidali, 09/11/2018


giovedì 8 novembre 2018
Firenze, al via assistenza domiciliare integrata per gli anziani

Nuove forme di assistenza domiciliare per gli anziani fiorentini, che potranno ricevere un’assistenza sociale e infermieristica insieme. In arrivo 900 nuovi pacchetti di servizi sociosanitari personalizzati che interesseranno circa 400 anziani
Nuove forme di assistenza domiciliare per gli anziani fiorentini. Grazie a un protocollo firmato dal Comune di Firenze con Asl e cooperative di servizi, gli over 65 non autosufficienti potranno ricevere gratuitamente a casa operatori sociali specializzati anche in servizi infermieristici. Una figura unica per due ruoli diversi per la prima volta in città. Nello specifico, sono in arrivo 900 nuovi pacchetti di servizi sociosanitari personalizzati che interesseranno circa 400 anziani, che si aggiungono a quelli che già usufruiscono del servizio di assistenza a casa (che sono in tutto oltre 9mila di cui oltre 8mila ricevono assistenza infermieristica e circa 1300 all’anno usufruiscono dell’assistenza sociale, finora separate).
“È un protocollo importante che arriva a conclusione di un lungo lavoro di concertazione e sinergia con i sindacati – ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro -, che consente di far iniziare sul nostro territorio un nuovo servizio di assistenza sociosanitaria integrata a domicilio, con cui daremo risposte più adeguate ai bisogni dei nostri anziani over 65 non autosufficienti, che vivono in famiglia”. “Il protocollo, reso possibile grazie anche alla collaborazione dell’Azienda Usl Toscana Centro e dalla Società della salute, oltre a consentire di avere per la prima volta un’assistenza domiciliare integrata tra quella sociale e quella sanitaria, tutela gli operatori sociosanitari attualmente impiegati – ha spiegato l’assessore”.

Leggi: Redattore Sociale, 08/11/2018


mercoledì 7 novembre 2018
Stress. Oms, è il male del secolo – Un lavoratore su 5 ne soffre

Lo stress è una epidemia, in Italia ne soffrono nove persone su dieci, negli Stati Uniti il 40% della popolazione ammette di sentirsi più stressato dell’anno precedente. Secondo l’Oms è questo il male del secolo. In occasione della Giornata per la consapevolezza dello stress del 7 novembre gli esperti ne parlano e danno consigli per affrontare questo grave disagio.
Il disturbo può presentarsi con spossatezza, depressione, mal di testa, attacchi di panico, ansia, insonnia, variazioni di peso, caduta dei capelli, tic. E colpisce con i suoi sintomi sia nella vita privata che nel lavoro. Secondo un recente studio di Assosalute, l’85% degli italiani nell’ultimo semestre presenta disturbi legati allo stress. Una ricerca dell’Anxiety and Depression Association of America dice che circa 40 milioni di americani, il 18% della popolazione, hanno un disturbo d’ansia.
Uno studio congiunto del Center for Emotional Intelligence e del Child Study Center dell’Università di Yale e di Lipsia, riportato dal The New York Times, ha sottolineato come un lavoratore su 5, il 20% circa del totale, sia a serio rischio burnout. Una sindrome definita anche “dell’esaurimento da lavoro” che rappresenta la risposta violenta ad uno stress psico-fisico cronico e persistente. Per la Cbs addirittura il 3-4% dell’intera popolazione soffre seriamente di disturbi psichici legati allo stress.

Leggi: Inca, 07/11/2018


mercoledì 7 novembre 2018
La vita come un romanzo, gli anziani si raccontano in 13 scatti

Tredici scatti in bianco e nero e un libro di memorie per raccontare la storia di quindici ospiti delle Residenze per anziani presenti sul territorio comunale di Bagno a Ripoli
C’è Ada Pieraccioni, ritratta a 23 anni, quando poté votare per la prima volta e – con indosso “il vestito della festa” – scelse la Repubblica. C’è Clarice Marrucci, classe 1931, immortalata all’età di 4 anni al Parterre con la sua famiglia che all’epoca fece scalpore per la differenza di età tra il babbo ottantenne e la madre quarantenne. Ci sono Geraldo Badini, giovanissimo nella divisa degli Alpini e con il paracadute, e Vittorio Tognaccini, sorridente il giorno delle nozze con la sua Lorena. Ci sono Fiorenza Bracci, parrucchiera delle Cure classe 1932, ritratta sulla Lambretta che da giovane “all’avanguardia” guidava “alla maniera degli uomini”, e la scandiccese Fernanda Cecchini del ’25, immortalata non ancora ventenne poco prima che la scheggia di una bomba la ferisse gravemente al braccio durante il secondo conflitto mondiale.
Tredici scatti in bianco e nero e un libro di memorie per raccontare la storia di quindici ospiti delle Residenze per anziani presenti sul territorio comunale di Bagno a Ripoli, i protagonisti del progetto “Immagini e parole: la vita diventa romanzo” organizzato dal Comune di Bagno a Ripoli e ideato e curato da Beatrice Rovai, assistente sociale e fotografa per passione, e dalla vicesindaca con delega al welfare Ilaria Belli. L’antologia di racconti autobiografici, in cui fotografia e narrazione scritta vanno a braccetto, sarà presentata al pubblico sabato 10 novembre alle 10 all’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Ponte a Ema alla presenza delle autrici, del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e degli anziani protagonisti del progetto.

Leggi: Redattore Sociale, 07/11/2018


DALLE REGIONI:

domenica 11 novembre 2018
Potenza, truffe anziani: ecco come evitarle

Se n’è parlato ad Avigliano: tutte le raccomandazioni
Diffidare degli sconosciuti e al minimo sospetto non esitare a lanciare l’allarme alle forze dell’ordine. In sintesi è stato questo il contenuto di un incontro che si è tenuto ad Avigliano sul tema delle truffe in cui sempre più spesso incappano le persone anziane. Gli ultimi episodi solo per citarne alcuni a Chiaromonte e Pignola. Nel primo caso una 23enne rumena, poi arrestata dai carabinieri, con una serie di raggiri entra in un’abitazione e con l’ausilio di una complice sottrae a due anziani coniugi 12 mila euro e una carta postepay. Invece a Pignola alcuni truffatori inscenando il trucco del falso avvocato avevano fatto credere che il figlio degli anziani aveva causato un brutto incidente. Per tirarlo fuori dai guai servivano 8 mila euro. La signora non possedendo in casa la somma richiesta si è precipitata all’ufficio postale prelevando 3 mila euro. Insomma per porre un freno a truffe e raggiri se n’è discusso presso la sala consiliare del Comune. Erano presenti il comandante della Compagnia Carabinieri di Potenza, capitano Gennaro Cascone, il sindaco Vito Summa, i responsabili dell’Unitre – Università della Terza Età – presidente Carlo Onorati e vicepresidente Antonella Genoino, il presidente dell’Auser – Autogestione servizi di volontariato – Silvana Massabò e il comandante della locale stazione carabinieri, luogotenente Carmine Cianciarulo.

Leggi: La Gazzetta del Mezzogiorno, 11/11/2018


venerdì 9 novembre 2018
Ospedale di comunità: 17 letti per non mandare in tilt i reparti

L’Asl prevede una nuova unità gestita da medici di famiglia e infermieri: sarà operativa dal gennaio 2019
Savona. È un reparto di degenza più leggera, gestito da infermieri, sotto la guida dei medici di base per i quali sono previsti in genere due turni di visite giornalieri, uno al mattino e uno al pomeriggio, per tre ore circa al giorno di attività. I pazienti sono soprattutto anziani e malati cronici con necessità di un’assistenza medica che non potrebbero ricevere a casa e che non si trovano in condizioni di salute così gravi da essere ricoverati. Un esempio è quello degli anziani colpiti da influenza, o pazienti dimessi da un reparto non ancora in grado di rientrare a casa e gestirsi la terapia in modo autonomo, magari perché soli senza parenti in grado di seguirli.
Il progetto elaborato dall’Azienda sanitaria prevede che l’ospedale di comunità venga realizzato nel reparto di Medicina Interna, al sesto piano, con 17 posti; non saranno nuovi posti letto ma ricavati da quelli esistenti.
Ci saranno inoltre e 6 poltrone di «discharge room» (camera di dimissioni) attive dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì. La «discharge room» è una stanza che serve per facilitare l’uscita dei pazienti che stanno per essere dimessi; le poltrone saranno in via prioritaria per i dimissionari dell’area medica, per lo più anziani, in sedia a rotelle o deambulanti, che per lasciare l’ospedale devono attendere il trasporto a cura dei familiari o delle ambulanze, per esempio, per il trasferimento alla Rsa.

Leggi: La Stampa, 09/11/2018


venerdì 9 novembre 2018
In casa di riposo ogni mercoledì si balla

Mercoledì scorso ha preso il via nella sala polivalente dell’Apsp S. Spirito la settima edizione di “Ballando con il cuore”, il progetto avviato nel 2012 per iniziativa dell’Auser, e condiviso dalla S. Spirito e da Cooperazione Reciproca. Nel primo incontro l’insegnante Sonia Canton ha iniziato a preparare passi e movimenti propedeutici al ballo che al termine sono stati provati e messi in pratica con il formarsi delle coppie per il ballo.
La nuova edizione di Ballando con il cuore ha già raccolto una trentina di iscritti, come riferisce il presidente dell’Auser, Armando Pergher, presente anche la vicepresidente Maria Sartori e l’ex presidente Elia Bernardi, che ha il merito di aver avviato l’iniziativa. Gli incontri proseguiranno ogni mercoledì fino a dicembre per riprende in gennaio e concludersi a Pasqua 2019.
Nei prossimi appuntamenti si procederà alla formazione delle nuove coppie per iniziare ad apprendere i movimenti che sono alla base delle varie danze. Il movimento del ballo, si ricorda, porta benefici all’apparato vascolare e muscolare, dà scioltezza ed equilibrio, è un momento divertimento e occasione di socializzare e comunicare.

Leggi: Giornale Trentino, 09/11/2018


mercoledì 7 novembre 2018
Assistenza agli anziani, Comuni sempre più in difficoltà

La domiciliarità nella regione, i dati del rapporto Spi Cgil e Auser
Basilicata. Cresce il numero di anziani bisognosi di cure ma diminuisce il numero dei caregiver famigliari, soprattutto le donne. Gli anziani del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura: una situazione che potrà compromettere seriamente il futuro dell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese, con conseguenze gravissime per milioni di famiglie.
È il cuore della nuova ricerca Spi Cgil e Auser “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria” realizzata da Claudio Falasca, pubblicata da Liberetà. Un mix di analisi e proposte con al centro la persona anziana, il suo ambiente di vita e i suoi bisogni.
Nel 2045 si prevede che in Italia le persone con più di 65 anni saranno un terzo della popolazione, il 33,7%. La popolazione totale diminuirà del 3,5% arrivando a 58 milioni e 600mila e per il 78% sarà concentrata nelle città. Di conseguenza aumentano le persone non autosufficienti che nel 2025 saranno pari a 300mila, 1 milione 250mila nel 2045 e 850mila nel 2065.

Leggi: Rassegna Sindacale, 07/11/2018


mercoledì 7 novembre 2018
Pray (BI), con il progetto “Riattivamente” per creare un presidio medico a disposizione degli anziani

Il vecchio asilo nido di Pray (BI) si trasforma. Una parte dei locali sono stati destinati alla biblioteca, ma un’altra ala potrebbe presto accogliere un piccolo presidio medico a disposizione degli anziani che avranno la possibilità di incontrare specialisti di vari settori. E’ il progetto «Riattivamente», che vede in prima linea l’Auser Valsessera con i Comuni di Pray e Coggiola e altre associazioni del territorio impegnate nell’ambito sociale. «Abbiamo presentato la documentazione per prendere parte a un bando regionale – spiega Paolo Chioso dell’Auser -. Ora speriamo che passi per poter ottenere i contributi utili a partire». Chioso poi aggiunge ancora: «Come Auser da qualche tempo stavamo pensando a un’idea per dare un servizio verso la popolazione anziana dei nostri Comuni. “Riattivamente” è un progetto che coinvolge dottori del territorio, ma anche associazioni e Comuni. Abbiamo già avuto l’appoggio di alcuni medici. La nostra idea è quella di ricavare uno spazio nell’ex asilo nido di Pray come punto di ritrovo per gli anziani della zona». L’idea è di aprire il locale il giovedì, giorno del mercato settimanale.

Leggi: Auser, 07/11/2018


martedì 6 novembre 2018
Gli studenti a fianco dei volontari Auser per assistere gli anziani

Scatta il progetto di videofonia a domicilio per 120 over-75. Il presidente: «Formeremo 30 ragazzi per darci una mano»
Saranno gli studenti delle scuole superiori a collaborare con l’Auser – l’associazione di volontariato che si occupa di terza età- per il lancio di un nuovo servizio rivolto agli anziani che vivono soli o in casa di riposo: la videofonia a domicilio. Si tratta dell’evoluzione dell’assistenza telefonica agli over 75, che prevede il contatto quotidiano con un gruppo di assistiti attraverso le videochiamate con Skype. L’anziano vedrà il volontario di Auser sul proprio televisore (e lo stesso avverrà per l’operatore) grazie a un kit che verrà installato dalla stessa associazione.
In questo progetto entreranno in gioco, oltre ai volontari dell’associazione, anche una trentina di studenti di alcune scuole superiori di città e provincia (Bonomi Mazzolari, Galilei e Gonzaga) nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Seguiranno un apposito corso formativo, organizzato dalla stessa associazione e successivamente affiancheranno i volontari nell’assistenza videofonica agli anziani.
«Non solo – spiega il presidente di Auser, Edoardo Chiribella – i ragazzi andranno anche nelle case degli anziani che hanno aderito al progetto per installare il microcomputer da collegare al televisore per realizzare il collegamento in video con la nostra sede operativa».

Leggi: Gazzetta di Mantova, 06/11/2018


IN AGENDA:

Roma – 20 novembre 2018 – Il 7° Healthcare Summit de «Il Sole 24 Ore»

Le sfide del Servizio sanitario nazionale tra universalismo, innovazione e sostenibilità alla luce della Manovra 2019, le sinergie tra Health Tech e Pharma e la digitalizzazione dei processi per un’assistenza 4.0 tra ospedali e territorio. Questi i principali temi che saranno affrontati nel corso della settima edizione dell’Healthcare summit de Il Sole 24 Ore, che martedì 20 novembre torna a Roma, presso la sede Roma Eventi Fontana di Trevi. L’evento -punto di riferimento in Italia per i rappresentanti del settore sanitario e farmaceutico e delle istituzioni – è organizzato in collaborazione con Il Sole 24 ORE e Sanità24, con il patrocinio del Ministero della Salute e con la partnership di DLA Piper, Gilead, KPMG, Philips, Assobiomedica, Fasi e Farmindustria.
Per informazioni e iscrizioni: http://eventi.ilsole24ore.com/healthcare-2018

Leggi: Sanità, Il Sole 24 Ore


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Roma – 6 dicembre 2018 – Comunità S. Egidio – La riorganizzazione dei servizi territoriali per gli anziani fragili: la proposta del Gruppo di Lavoro “Active Ageing” della SItI Lazio

A cura del Gruppo di Lavoro (GdL) Active Ageing della Società Italiana di Igiene e medicina Preventiva – sezione regionale del Lazio


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari
Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

Leggi:  Inca


Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca


Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Sempre più a rischio l’assistenza per gli anziani di domani

Pubblicata la Ricerca Auser e Spi Cgil su problemi e prospettive della domiciliarità
Cresce il numero di anziani bisognosi di cure, ma diminuisce il numero dei caregiver famigliari, soprattutto le donne. Gli anziani del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura. Una situazione che potrà compromettere seriamente il futuro dell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese. Con conseguenze gravissime per milioni di famiglie.
E’ il cuore della nuova ricerca   Auser e Spi Cgil “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria” realizzata da Claudio Falasca, pubblicata da Liberetà e da oggi scaricabile su www.auser.it   e www.spi.cigl.it
Un mix di analisi e proposte con al centro la persona anziana, il suo ambiente di vita e i suoi bisogni.
Il tema è quello della domiciliarità che non comprende solo la casa, ma tutto quello che la circonda.
La ricerca partendo dall’analisi del cambiamento demografico e la qualità e quantità dei servizi, sia pubblici che privati, che vengono offerti nel nostro Paese, costruisce una visione futura sulla Long Term Care (la cura a lungo termine), analizza il ruolo della famiglia e le diseguaglianze di reddito, per poi arrivare alle condizioni abitative e agli standard urbanistici.
La ricerca mette a fuoco inoltre molte proposte di soluzioni ai problemi sollevati, rilanciando il tema della longevità come una risorsa per l’intera comunità.

Leggi: Auser


Diritti, equità, democrazia. Ecco il nuovo numero di LiberEtà

In questo numero affrontiamo i nodi principali della manovra finanziaria che il governo si appresta ad approvare. L’Europa ha già bocciato il pacchetto delle misure previste dai giallo-verdi. Sul campo restano molte questioni aperte, ma quel che è certo è che la manovra finanziaria che il governo vuole fare per il prossimo anno non fa giustizia sociale, malgrado contenga proposte che potrebbero farlo pensare. La manovra non toglie ai ricchi per dare ai poveri, ma aumenta il debito pubblico dell’Italia. Questo debito verrà pagato solo da chi oggi paga le tasse, ovvero i pensionati e i lavoratori dipendenti. Gli evasori fiscali non verranno disturbati. Anzi, premiati con il condono.
Per questo in apertura ci soffermiamo proprio sul problema dell’evasione fiscale e di come questa incida sulla riduzione delle risorse per sanità, istruzione, assistenza, pensioni. E a proposito di tasse, parliamo di uno dei balzelli più odiosi: il superticket su esami e visite specialistiche, che resterà anche nel 2019. Una tassa che colpisce i cittadini a seconda della regione in cui vivono. Una vera ingiustizia.

Leggi: Liberetà


Città Che Apprende, tutti i materiali

Si è svolta a Torino il 18 e 19 ottobre 2018, presso l’Auditorium del Palazzo della Città Metropolitana, la nona edizione della Città che Apprende, l’evento che a cadenza biennale l’Auser dedica alla cultura ed alla educazione degli adulti come strumento di cittadinanza e di integrazione sociale. Titolo del convegno: “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del web e dei social”.
E’ possibile accedere alla pagina dedicata per avere accesso a tutti i materiali dell’iniziativa.

Leggi: Auser


La Corte dei Conti ha pubblicato i documenti relativi alle spese per l’assistenza e in sanità nell’ambito dei Rapporti sulla Finanza pubblica 2018

Spese per l’assistenza nel 2017 pari a 48,5 miliardi con un incremento del 3,4 per cento su base annua. Le prestazioni monetarie, che rappresentano circa l’80% delle erogazioni complessive, sono risultate pari a 38,2 miliardi (2,2 per cento del Pil e 4,9 per cento della spesa primaria) e sono cresciute del 2,3 per cento su base annua, mentre le Prestazioni sociali in natura sono ammontate a 10,3 miliardi (0,6 per cento del Pil e 1,3 per cento della spesa primaria), oltre 760 milioni (+8 per cento) in più di un anno prima.  Leggi su grusol.it
– Spese per la sanità. Il documento rende disponibili elementi di valutazione sull’efficacia degli strumenti di sostegno alla crescita, controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, della gestione e della distribuzione del carico fiscale. Leggi su grusol.it

Leggi: Comune di Bologna


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


 

 


 


 


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