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martedì 11 dicembre 2018
Liste d’attesa e costi per il 37,3% dei cittadini. Aceti (Tdm-Cittadinanzattiva): «Manovra abroghi superticket e altolà ad autonomia»

Il male del Servizio sanitario pubblico, che impoverisce gli utenti e li spinge verso il privato, sono le lunghe liste d’attesa e i costi, soprattutto per i farmaci e per l’intramoenia, che crescono rispettivamente del 4,4% e dell’1,6 per cento. Mentre per una cataratta si aspettano quindici mesi, per una mammografia tredici, per una risonanza magnetica dodici, dieci per Tac e protesi d’anca, nove per un ecodoppler e sette per una protesi al ginocchio. La fotografia scattata dal XXI Rapporto Pit Salute “Tra attese e costi, il futuro della Sanità in gioco”, presentato a Roma dal Tdm-Cittadinanzattiva, vede in primo piano le “code” e gli esborsi sempre più onerosi per i cittadini tra gli elementi che bloccano l’accesso alle cure, un percorso a ostacoli per il 37,3% degli utenti Ssn (+6% rispetto all’anno prima).
Non solo: in aumento, tra le segnalazioni arrivate al Pit Salute attraverso 20.163 contatti nel periodo gennaio-dicembre 2017, anche quelle sull’assistenza territoriale fornita da medici di famiglia e pediatri. Qui si segnala il rifiuto delle prescrizioni (30,6%), orari inadeguati (20,7%) e la sottostima del problema segnalato dal paziente (15,6%).

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 11/12/2018


martedì 11 dicembre 2018
Enti di Previdenza privati: Rapporto Adepp 2018

Crescono gli iscritti, crescono i redditi, crescono i contributi, cresce il numero delle donne professioniste. A dirlo il report Adepp sugli enti di previdenza privati, giunto alla sua ottava edizione, che fotografa un sistema in netta evoluzione e che, dati alla mano, ricopre un ruolo sempre più importante nel Paese. Se da una parte, infatti, i lavoratori dipendenti sono in diminuzione, come certifica anche l’Istat, dall’altra sono proprio i liberi professionisti a portare a casa un segno più.
Dalle tabelle pubblicate sul report 2018, risulta evidente come il peso percentuale dei liberi professionisti sia aumentato, passando dai circa 5 punti percentuali del 2007 ai 6 punti percentuali del 2017. Sul fronte entrate contributive, da sottolineare che in 13 anni si registra l’81% in più, sfiorando nel 2017 i 10 miliardi di euro. E la platea degli iscritti Adepp invecchia. Il numero di iscritti ‘under 40’ è diminuito dal 41% del 2005 all’attuale 28,5%. Nello stesso arco temporale è aumentato il numero degli ‘over 60’, che è cresciuto dal 10% al 18%. Il numero dei nuovi iscritti è diminuito del 12% dal 2005 al 2017.

Leggi: Inca, 11/12/2018


lunedì 10 dicembre 2018
Federcasa in collaborazione con Nomisma “Il ruolo dell’ERP negli interventi di rigenerazione delle periferie – Stato di fatto e prospettive future”

L’attuale patrimonio di edilizia residenziale pubblica non è sufficiente a soddisfare le esigenze di chi vive in situazioni di disagio e “lascia fuori” oltre 1 milione di nuclei familiari. È quanto emerge dalla ricerca “Il ruolo dell’ERP negli interventi di rigenerazione delle periferie-Stato di fatto e prospettive future”, che Federcasa ha commissionato a Nomisma e che ha presentato in occasione dell’Assemblea nazionale, a Bologna. Dallo studio si nota che, in Italia, sono presenti oltre 900mila alloggi di proprietà pubblica, dei quali 700mila gestiti dalle Azienda casa.
Nell’insieme si tratta di una componente che rappresenta il 4% dello stock abitativo complessivo del Paese, con punte che superano il 10% a Napoli (11,2%) e Trieste (11,1%). Tale patrimonio dimostra oggi la sua completa insufficienza, nel dare risposta ad una richiesta di case sociali in continuo aumento. Si stima infatti che siano 1,2 milioni i nuclei familiari in affitto – al di fuori del sistema di edilizia residenziale pubblica – che vivono in condizione di “disagio economico acuto” e necessitano, quindi, di una casa popolare.
Lo studio che Federcasa ha commissionato a Nomisma ha permesso di mappare il patrimonio edilizio pubblico residenziale presente in alcune città italiane, da cui emerge che i quartieri di ERP, per disegno e struttura, costituiscono una parte rilevante e morfologicamente riconoscibile dei contesti urbani contemporanei.

Leggi: Federcasa, 10/12/2018


venerdì 7 dicembre 2018
52° Rapporto Censis/Ssn «disuguale». E gli italiani si sentono soli

Il rapporto tra gli italiani e il Servizio sanitario nazionale descritto nel 52° Rapporto Censis è in linea con il messaggio più generale che arriva dall’intero Report: il senso di solitudine che se prima sfociava in rancore e ora nella «cattiveria sociale» – essenzialmente dei più marginali rispetto agli stranieri e agli immigrati – quando si guarda alle cure diventa una crescente sensazione di disparità. «Il difficile accesso alla sanità genera costi aggiuntivi e una crescente sensazione di disuguaglianze e ingiustizie. Cresce così la convinzione che ognuno debba pensare a se stesso», affermano i sociologi nel focus sul rapporto tra italiani e Servizio sanitario pubblico. Tre i fattori che incidono: l’offerta del territorio di appartenenza, la condizione socio-economica e l’età delle persone. Più della metà dei cittadini (il 54,7%) ritiene che in Italia le persone non abbiano le stesse opportunità di diagnosi e cure. Lo pensa il 58,3% dei residenti al Nord-Est, il 53,9% al Sud, il 54,1% al Centro e il 53,3% al Nord-Ovest. Addirittura ci sono oltre 39 punti percentuali di differenza nelle quote di soddisfatti tra il Sud e le isole e il Nord-Est, che registra il più alto livello di soddisfazione tra le macroaree territoriali. Emblematici sono i dati sul grado di soddisfazione rispetto al Servizio sanitario della propria Regione: il valore medio nazionale del 62,3% oscilla tra il 77% al Nord-Ovest, il 79,4% al Nord-Est, il 61,8% al Centro e il 40,6% al Sud e nelle isole.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 07/12/2018


venerdì 7 dicembre 2018
Bonus per la casa, ecco tutte le proroghe e le novità

Ancora un anno di tempo per ecobonus e bonus verde; nuovi adempimenti per ristrutturazioni e bonus elettrodomestici
Chi intraprenderà lavori di ristrutturazione (con acquisto di mobili), riqualificazione energetica, adeguamento sismico e sistemazione delle aree a verde potrà contare anche nel 2019 sulle detrazioni fiscali legate alla casa.
Infatti, la Legge di Bilancio 2019 proroga gli incentivi per la casa a tutto il 2019 senza modifiche sostanziali rispetto al 2018.
Tuttavia, dallo scorso novembre, chi effettua interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili, dovrà rispettare i nuovi adempimenti Enea.
Bonus ristrutturazioni e bonus mobili 2019
La Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione del 50%, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.

Leggi: Edilportale, 07/12/2018


venerdì 7 dicembre 2018
Disparità di genere: il welfare che non pensa alle donne

Niente fondi per gli orfani di femminicidio, future mamme a rischio ricatto fino al nono mese di gravidanza. Le scelte del governo ormai sono chiare. Il parere della ginecologa Ciccarone: non consiglierei mai di lavorare nei giorni che precedono il parto
Se finora c’era qualche dubbio, adesso abbiamo la certezza: l’attuale governo non ha a cuore le politiche di genere. C’è poco da interpretare o interrogarsi quando viene bocciata la proposta di stanziare 10 milioni di euro per sostenere le famiglie che si prendono cura dei bambini che hanno perso la madre in quanto uccisa dal partner. “Quando trovi i soldi per tutto, compresa la detassazione dei massaggi negli hotel, la birra artigianale, l’assunzione dei fantomatici navigator e non li trovi per le famiglie affidatarie degli orfani di femminicidio fai una bastardata. Punto”. Così ha detto in un tweet Mara Carfagna, vicepresidente della Camera. Come darle torto? Si è tanto parlato delle spese immorali e ora la morale è quella di lasciare abbondonati al proprio difficile destino le “vittime collaterali” dei femminicidi.
Altrettanto assurda l’approvazione, da parte della maggioranza, di un emendamento alla manovra in cui si riconosce alle lavoratrici la facoltà di lavorare fino al parto per poi usufruire del congedo obbligatorio nei cinque mesi successivi.

Leggi: Rassegna Sindacale, 07/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Welfare contrattuale, la necessità di ripensarlo

La normativa introdotta negli ultimi anni ha voluto dare nuovo impulso al sistema, anche se, alla luce dell’esperienza in corso, sono diversi gli elementi su cui riflettere. Il rischio di ricreare un sistema duale, su base settoriale o persino aziendale
Il welfare contrattuale va ripensato complessivamente, rideterminandone gli ambiti, i contenuti, le forme di gestione e di sostegno. Le normative di questi anni hanno avuto da un lato un carattere quasi ideologico e astratto, poco ancorato alle concrete e reali condizioni del lavoro e, dall’altro, un tratto di estemporaneità, senza un coinvolgimento organico delle parti sociali nella sua definizione. In Italia, il welfare contrattuale è sempre esistito, sia nella contrattazione nazionale che in quella decentrata: dalle esperienze più strutturate, come la previdenza complementare, o come le forme mutualistiche, a quella più specifica, come il sistema dei congedi o il trasporto collettivo. Erano misure limitate e poco diffuse, in parte gestite anche al di fuori della negoziazione collettiva.

Leggi: Rassegna Sindacale, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Pensioni: respinto il 76% domande Ape sociale

Civ Inps, accolta meno di una richiesta su quattro
Nel periodo novembre 2017-luglio 2018, il numero di domande per l’Anticipo pensionistico sociale (Ape sociale) presentate dai lavoratori disoccupati è di 57.572, pari al 65,80 del dato complessivo (oltre 87 mila), ma quelle accolte sono 21.009, pari al 24%. In pratica, meno di una domanda su quattro. E’ quanto emerge dal Rendiconto sociale 2017 dell’Inps, presentato questa mattina a Roma dal Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Istituto.
Il costo medio per 41 mesi di accompagnamento alla pensione di un disoccupato è stato di 46.984 euro, con il pagamento di una indennità media mensile di 1.146 euro. Gli oneri per le altre tre categorie di beneficiari (lavoratori con invalidità superiore al 74%, lavoratori che assistono persone con handicap grave e lavoratori addetti a lavori gravosi) risultano analoghi, con una indennità mensile pro-capite compresa tra 1.158 e 1.249 euro.
Per quanto riguarda l’Ape volontario, quello a totale carico del lavoratore richiedente, nello stesso periodo 2018 (aprile-luglio) sono state presentate all’Inps 26.145 domande. Il perfezionamento di prestito oneroso ha riguardato però solo 4.850 aventi diritto, pari al 18,6%. Nelle regioni del Nord i richiedenti la certificazione di Ape volontario sono stati 10.730 pari al 41% del totale; nelle regioni del Centro Italia sono stati 4.311 pari al 16,4%; mentre nelle regioni del Sud e delle isole 11.104 pari al 42,4%.

Leggi: Inca, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Per la terza età rette da record e pochi posti letto

Uno studio svela che in Italia si vive di più ma non così in salute. Le residenze pubbliche per anziani costano 1.800 euro al mese
Anziani solo da 75 anni in su», avevano affermato solo una settimana fa i nostri geriatri. Oggi uno studio su base internazionale mostra che sarà vero altrove perché in Italia viviamo più a lungo ma anche con più anni di disabilità. E l’assistenza per gli over 65 fa acqua da tutte le parti, con pochi posti letto per chi non è più autosufficiente e rette per le strutture di ricovero che se le possono permettere in pochi. Anche quando ad ospitare l’anziano è una struttura pubblica. A svelare l’altra faccia su aspettativa e qualità di vita della terza età in Italia è un’indagine inedita, condotta da Isimm ricerche. Che afferma: nel nostro Paese si vive sempre più a lungo, ma non poi così in salute. Un sessantacinquenne italiano può sperare oggi di vivere ancora per 20,6 anni. Quasi un record, visto che tra i Paesi avanzati dell’Ocse ci piazziamo davanti a tutti, salvo Svizzera, Francia e Spagna. Ma di quei 20 anni e mezzo ne passiamo in media solo 7,7 in salute, che viene invece a mancare nei restanti 13. E qui ci piazziamo sotto della media Ocse dell’aspettativa di vita in buona salute, che a quota 65 è di 9,2 anni. E il problema è che quando la malattia si cronicizza e l’autosufficienza se ne va la nostra sanità inizia a scricchiolare. Secondo un altro recentissimo studio, «Oasi 2018» della Bocconi, le necessità degli anziani sono soddisfatte infatti solo in un caso su tre e se i ricoveri ospedalieri degli over 65 sono coperti nel 95% dei casi dal pubblico, la percentuale scende al 60% quando si parla di prestazioni ambulatoriali o di cure a lungo termine per i malati cronici.

Leggi: La Stampa, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Pensioni. Cgil, il bluff di Quota 100 – Ghiselli, saranno pochi quelli che ne usufruiranno

La riforma delle pensioni, con la cancellazione della riforma Fornero, è – insieme al reddito di cittadinanza – uno dei capitoli chiave del contratto di governo giallo-verde. Tuttavia – a due giorni dall’andata in aula della legge di bilancio – nel dettaglio si sa ancora molto poco e gli emendamenti presentati dal governo e dai relatori alla manovra non prevedono modifiche alla Fornero.
“Effettivamente c’è una grande confusione – ha detto ieri Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil intervenendo a RadioArticolo1 – che in parte dipende dallo scarto tra le promesse fatte in campagna elettorale e ciò che si è poi in condizione di fare. Un aspetto tanto più importante proprio perché si deve interloquire con l’Europa. È probabile che in questi giorni si stia tentando di lavorare sulle platee per ridurre i costi al fine di tagliare il deficit previsto al 2,4 per cento”. Non è facile, viste tutte le promesse lanciate in campagna elettorale. “Sicuramente – osserva il sindacalista – lo faranno facendo finta di non averlo fatto, provando a dare a intendere che quota 100 rimane e gli impegni vengano rispettati. Ad oggi, quello che concretamente si farà non è però dato di saperlo”.
Ciò che trapela non convince i sindacati: “Il sottosegretario Durigon, ad esempio – spiega Ghiselli -, fa riferimento a un intervento temporaneo, limitato a qualche anno, fra l’altro con delle decorrenze posticipate rispetto adesso; quindi è probabile che nel 2019 saranno molto pochi i lavoratori che potranno andare a riposo quota 100”.
In ogni caso, quella di cui parla il governo è non solo una quota 100 che rischia di essere temporanea (si ipotizzano tre anni) ma che, a differenza di quella proposta nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil, “non parla alle donne, alle piccole imprese, al Sud, a chi ha lavori discontinui, e deboli, ai giovani e a chi svolge lavori gravosi e usuranti”. Obiezioni, spiega il sindacalista, “che valgono ancor di più se parlassimo solo di quota 41, cioè dei 41 anni di contributi necessari per poter andare in pensione”.

Leggi: Inca, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Elettricità negli spazi comuni, Iva al 22%

Androni, scale, cantine: per l’agenzia delle Entrate non sono «abitativi» e si applica l’Iva del 22% sulla fornitura di elettricità necessaria a illuminarli. Anche se è difficile che qualcuno guardi la tv in cantina o dorma sulle scale, gli spazi comuni condominiali sono da sempre considerati una parte dell’abitazione, che senza di essi non potrebbe essere utilizzata. Ma così non è per l’Agenzia.
Un’associazione aveva rivolto un interpello alle Entrate sulla possibilità che ai consumi condominiali venisse applicata l’aliquota Iva del 10%, sostenendo che «La somministrazione (…) resa nei confronti di un Ente, il condominio, che non utilizza l’energia per l’esercizio di imprese o per effettuare prestazioni di servizi, rilevanti ai fini Iva».
Ma la posizione dell’Agenzia è chiara: rispondendo al quesito ha affermato che occorre far riferimento alla circolare 23 novembre 1998, n. 273/E, che ha chiarito che «l’uso domestico non si realizza con la destinazione ad ambienti diversi da quelli familiari».

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Balconi, solette, frontalini, parapetti: come ripartire le spese?

“I balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, ai sensi dell’art. 1117 cod. civ., non essendo necessari per l’esistenza del fabbricato, né essendo destinati all’uso o al servizio di esso”. Ciò non è, invece, per i rivestimenti del parapetto e della soletta (cioè della struttura portante del balcone), che sono da considerarsi “beni comuni se svolgono una prevalente funzione estetica per l’edificio, divenendo così elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata e contribuendo a renderlo esteticamente gradevole”. Così la Cassazione, con la sentenza n. 30071 del 14.12.2017. Nessuna perplessità anche per i frontalini, cioè per la parte anteriore verticale della soletta, così come per i parapetti. Come confermato anche dalla sentenza in argomento, l’orientamento consolidatosi nel tempo è nel senso di ritenere tali superfici di proprietà comune (e quindi le relative spese di manutenzione a carico di tutti i condòmini, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno ex art. 1123, primo comma, cod. civ.), ove svolgano una prevalente funzione estetica per l’edificio.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 05/12/2018


DALLE REGIONI:

martedì 11 dicembre 2018
Terzo settore, in provincia di Modena un laboratorio di co-progettazione

Su decisione della regione Emilia-Romagna, e con il supporto del Centro di servizio per il volontariato, i fondi nazionali diventano un’inedita occasione di collaborazione tra associazioni ed enti locali su innovazione sociale e progetti di welfare vicini ai territori
Una strategia lungimirante che ha favorito prossimità ai bisogni delle comunità, pari opportunità per le piccole realtà associative nell’accedere a risorse importanti, l’attivazione di sinergie e collaborazioni, anche inedite, tra i vari soggetti impegnati sui temi del welfare e dell’innovazione sociale oltre che maggiori garanzie di trasparenza, efficienza ed efficacia degli interventi grazie al supporto progettuale dei Csv.
Succede in Emilia-Romagna, grazie alla decisione della regione di destinare oltre un milione e 720 mila euro ad iniziative territoriali localizzate sui singoli distretti delle provincie, invece di un unico bando regionale, e dove l’adozione di una procedura di co-progettazione ha coinvolto il terzo settore e gli enti locali – tramite gli Uffici di piano e i Csv – nello sviluppo di iniziative all’insegna di un percorso condiviso che presenta notevoli elementi di innovazione anche per il panorama nazionale.

Leggi: Redattore Sociale, 11/12/2018


giovedì 6 dicembre 2018
Inaugurato il Condominio Solidale Santa Palazia

Alla presenza di ospiti, volontari, autorità e il Concerto di Marco Santini al Teatrino Campana
Con l’inaugurazione alla presenza di ospiti, volontari, autorità e il Concerto di Marco Santini al Teatrino Campana, nel pomeriggio è stato ufficialmente presentato alla cittadinanza di Osimo il Condominio Solidale Santa Palazia, una residenza condivisa, che permette di coniugare la vita sociale e comunitaria con la propria riservatezza e i propri ritmi di vita.
Nato da un progetto ideato da Auser Abitare Solidale, la struttura inaugurata oggi è la prima forma di co-residenza solidale realizzata nelle Marche, in convenzione con i Comuni dell’Ambito Sociale XIII.
Nel Progetto, che ha l’obiettivo di garantire sul territorio forme di accoglienza secondo i principi innovativi dell’housing sociale, e di dare una risposta alla vulnerabilità abitativa, è coinvolta una rete di associazioni Partners: Auser Osimo, Avulss, Il Campanile, Qui ed Ora, la Caritas, Donne e Giustizia, la Coop la Gemma, Il G. Buttari, L’ Istituto Campana per l’educazione permanente, Lega SPI-CGIL di Osimo, CNA  con la collaborazione di Unicredit Foundation e della Fondazione Cariverona,
La struttura oggi può accogliere un numero complessivo di sedici persone, tra singoli e famiglie. Accanto a stanze ad uso privato, il Condominio solidale Santa Palazia dispone di spazi comuni, un salottino, una sala da pranzo, una cucina, per facilitare momenti di socializzazione e di vita comune.

Leggi: Corriere del Conero, 06/12/2018


giovedì 6 dicembre 2018
“Pranzo dei nonni”: pranzo e festa insieme per oltre 200 anziani

L’evento rappresenta anche un importante esempio di collaborazione tra pubblico e privato: sono infatti coinvolti il Gruppo Amadori, che ha messo a disposizione i prodotti il pranzo e i premi per la tombola
E’ un momento di festa molto atteso dagli anziani di Cesena: si è svolto giovedì l’undicesima edizione del tradizionale “Pranzo dei Nonni”, organizzato dal Centro Risorse Anziani di Cesena con il contributo di Amadori e la collaborazione del centro sociale Hobby III Età. Il pranzo non è solo una piacevole occasione per trascorrere del tempo insieme, ma anche un modo per valorizzare il ruolo dei Punti Anziani della nostra città (Villa Chiaviche, Ronta, Fiorita, Case Finali, Gattolino, San Mauro in Valle, San Vittore, Bulgarnò) che durante tutto l’anno offrono un servizio prezioso per la terza età.
L’evento rappresenta anche un importante esempio di collaborazione tra pubblico e privato: sono infatti coinvolti il Gruppo Amadori, che ha messo a disposizione i prodotti il pranzo e i premi per la tombola; Orogel, che ha fornito la verdura per arricchire il menù, il centro sociale Hobby III Età, che oltre a mettere a disposizione i propri locali si è occupata della preparazione del pranzo e del servizio ai tavoli; il Centro Risorse Anziani, che ha curato l’organizzazione generale.

Leggi: Cesena Today, 06/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Qualità della vita: la sfida della longevità. Un seminario promosso da Volabo e Auser Bologna

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento esponenziale delle persone più anziane saranno con ogni probabilità due caratteristiche fondamentali del futuro demografico dell’Emilia-Romagna.
In poco più di 20 anni, quasi il 34% della popolazione sarà anziana, con una speranza di vita media intorno ai 90 anni per le donne e agli 85 anni per gli uomini. Di fronte a questo scenario saranno necessari profondi mutamenti, per rendere le nostre città più fruibili e accessibili, per facilitare e il rapporto con la tecnologia digitale e l’innovazione tecnologica e per garantire una qualità della vita incentrata sulla longevità delle persone. Proprio “Qualità della vita: la sfida della longevità” si intitola il seminario in programma martedì 11 dicembre alle ore 18, presso VolaBO, in via Scipione dal Ferro 4 a Bologna, promosso da VolaBO e Auser Bologna, nell’ambito delle attività dell’Università del Volontariato . Oltre i confini dell’attuale welfare, è pensabile un patto tra generazioni per garantire coesione sociale e dignità di esistenza al maggior numero possibile di cittadini e al tempo stesso per promuovere le potenzialità di sviluppo e innovazione? Quale può essere, in un’ottica solidaristica e mutualistica, il ruolo delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale nell’affrontare questo fenomeno e l’impatto dei suoi effetti nel tessuto sociale? Insieme ai relatori Luigi Pasquali, direttore di Auser Bologna, e Gianluigi Bovini, demografo, verranno analizzati il contesto e il fenomeno in essere, per aprire una riflessione e un dibattito su quella che nel futuro prossimo sarà la sfida più inedita e impegnativa sul tema della longevità nel nostro territorio. Ingresso libero.

Leggi: Auser, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Alzheimer, i vigili “studiano” come aiutare i malati con difficoltà di orientamento

Organizzato da assessorato ai Servizi sociali, Ausl e Associazione Alzheimer, insieme alla Polizia municipale, il corso “Stiamo vigili”, rivolto ai vigili urbani di Ravenna, ha coinvolto il 28 novembre scorso 60 agenti
I vigili urbani di Ravenna “studiano” come aiutare al meglio gli anziani malati di Alzheimer, che possono soffrire della perdita di capacità ad orientarsi nello spazio. Da qui il corso rivolto agli agenti della Polizia municipale “Stiamo vigili”, la cui precedente edizione aveva avuto un grande apprezzamento da parte dei 60 agenti partecipanti, organizzato da assessorato ai Servizi sociali, Ausl e Associazione Alzheimer, insieme alla Polizia municipale, coinvolgendo il 28 novembre scorso ulteriori 60 agenti.
D’altronde, spiegano l’assessore alle Politiche sociali, Valentina Morigi, e il comandante della Polizia municipale, Andrea Giacomini, “promuovere la conoscenza delle manifestazioni cognitive, comportamentali e psico-affettive correlate al decadimento cognitivo e alle varie forme di demenza significa fornire agli agenti, che sono a stretto contatto con la comunità, strumenti e strategie operative necessarie ad un approccio adeguato con le persone che possono trovarsi in difficoltà”. Inoltre, aggiungono, è un modo per “definire una rete di intervento, assieme alle attività socio-sanitarie ed assistenziali presenti nel territorio Ravenna, preparata alla gestione di questi casi, anche in situazioni di emergenza”.

Leggi: Redattore Sociale, 05/12/2018


mercoledì 5 dicembre 2018
Nuova legge sulla casa, Ceccarelli: “Ecco le novità, pensate per dare più equità ed efficienza “

“Questa è una legge pensata per dare maggiore equità ed efficienza al sistema dell’edilizia residenziale pubblica in Toscana, ed anche per dare maggiore autonomia ai Comuni nell’affrontare il problema della casa, anche alla luce delle trasformazioni sociali ed economiche che si sono verificate negli ultimi 20 anni. Mette i singoli Comuni e i nuovi soggetti gestori nelle condizioni di poter ottenere il rispetto dei doveri di chi è assegnatario di un alloggio e, di conseguenza, poter garantire meglio i diritti di chi è iscritto nelle graduatorie, in attesa”. Così l’assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli ha spiegato il senso della nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica, la cui discussione in Consiglio regionale è iniziata questa mattina e si concluderà nella prossima seduta.
“Abbiamo affrontato il lungo percorso di revisione con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il sistema della gestione dell’edilizia residenziale pubblica – spiega Ceccarelli – per generare risparmi e garantire maggiori risorse per la manutenzione e la ristrutturazione degli alloggi. Abbiamo mantenuto un costante confronto con tutti i soggetti coinvolti: comuni, soggetti gestori, sindacati degli inquilini ed altri portatori di interessi. E proprio a seguito di questa lunga concertazione abbiamo rinunciato, su richiesta dei Comuni, all’idea di ridurre da 11 a 3 i soggetti gestori del patrimonio immobiliare pubblico, ma non per questo è venuta meno l’idea di cercare una maggiore efficienza del sistema”.

Leggi: Toscana Notizie, 05/12/2018


martedì 4 dicembre 2018
Ortogeriatria ospedale Terni, nuovo modello

Entrato a regime a metà novembre: approccio integrato multidisciplinare e multiprofessionale per la presa in cura dei pazienti over 75 con frattura del femore
Un modello di cura e di gestione dei pazienti sopra i 75 anni con frattura del femore attraverso un approccio integrato multidisciplinare e multiprofessionale (ortopedico, geriatrico, riabilitativo, nursing e sociale, capace di assicurare un percorso di continuità assistenziale al paziente anziano pluripatologico e fragile. Si chiama ortogeriatria ed è entrato in regime all’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni il 15 novembre.
Il percorso – Si tratta in definitiva di un nuovo modello di presa in carico dell’anziano: l’ortogeriatria verrà ora garantita da un borsista geriatra e prevede l’adozione di determinate pratiche teraupetico-assistenziali definite in un modello di continuità assistenziale: gli anziani con frattura del femore hanno l’intervento garantito entro 48 ore e sono seguiti con costanza sia dall’ortopedico che dal geriatra fino alla fase di dimissione.
Il nuovo modello – Il direttore generale dell’ospedale di Terni, Maurizio Dal Maso, sottolinea che «non possiamo naturalmente ignorare che oltre ad essere centro di insegnamento e di riferimento per l’alta specialità, quello di Terni è anche l’unico ospedale della città e svolge quindi anche un ruolo di ospedale di comunità.

Leggi: Umbria On, 04/12/2018


venerdì 30 novembre 2018
Apre la Casa della Solidarietà e della Terza Età

L’inaugurazione della Casa della Solidarietà, nel rione San Giovanni, è prevista per il 6 dicembre, in occasione del Santo Patrono della città.
Non conosciamo la data esatta di edificazione di questo Palazzo civico ma l’indicazione “1867” ci rimanda al compimento dell’unità d’Italia, mentre una mappa catastale, datata 1898, ci riporta l’impronta dell’edificio, esattamente come oggi noi lo conosciamo, e ci rivela come la costruzione non abbia conosciuto negli anni ampliamenti o trasformazioni di sorta.
Nasce come Palazzo Civico che raggruppa i due cardini della vita comunitaria: il Comune e la Scuola. Di impianto tipologico rigoroso e semplice, si uniforma alla morfologia del terreno, degradante verso il Lario e si sviluppa su due piani a monte e tre verso valle. L’aspetto formale ed estetico è assai differente sui due fronti: classicheggiante, con contorni e marcapiano lapideo sul fronte primario, verso via don luigi Monza, più essenziale e rigoroso, con grandi vetrate in ferro che ricordano gli esempi di architettura industriale, le filande, verso valle.

Leggi: Comune di Lecco, 30/11/2018


IN AGENDA:

Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assegno sociale – L’Inps comunica i nuovi requisiti

Con il Messaggio n. 4570/2018 l’INPS ha comunicato l’innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne” che comporta novità anche per la pensione di invalidità civile e per l’assegno mensile assistenza invalidi parziali.
Per l’accesso all’assegno sociale, alla pensione di inabilità (invalidi 100%) e all’assegno di assistenza per gli invalidi civili (invalidità dal 74% al 99%) è infatti necessario tenere conto dell’adeguamento con le speranze di vita che comporta dal 2019 un incremento di 5 mesi per l’età pensionabile.
Dal 2019, ricorda l’INPS, i requisiti per beneficiare dell’assegno sociale, erogato in favore di quelle persone che si trovano in una condizione economica di svantaggio, bisognerà avere un’età minima di 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi (stesso requisito anagrafico richiesto per la pensione di vecchiaia).
Le misure rivolte agli invalidi verranno quindi riconosciute a coloro che si trovano in una situazione economica svantaggiata, con reddito inferiore a 16.664,36 euro per la pensione, 4.853,29 euro per l’assegno, e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni (contro gli attuali 66 anni e 7 mesi).
Nel 2019, l’assegno sociale verrà rivalutato, così come avviene per gli assegni previdenziali: il tasso di incremento da utilizzare per la perequazione del 2019 è pari all’1,1%. Dunque l’importo dell’assegno sociale passa da 453 euro a 457,99 euro mensili. Tale importo viene rimodulato in presenza di altri redditi: l’importo pieno spetta a coloro che non possiedono alcun reddito e si annulla al raggiungimento, per il 2018, della soglia di reddito pari a 5.889 euro per il pensionato solo, 11.788 euro se coniugato.
Anche per la pensione di inabilità per invalidi totali e per l’assegno mensile invalidi parziali vi sarà una perequazione che porterà gli importi dagli attuali 282,55 euro a 285,66 euro mensili.

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Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

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Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

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Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

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Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

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SEGNALAZIONI:

Pubblicato il bando unico per l’ammissione ai Master di I e II livello per l’anno accademico 2018-2019, tra cui il Master ACT IN Valorizzazione e gestione dei centri storici minori.  Ambiente Cultura Territorio azioni integrate

Al Master sono state assegnate 4 borse a copertura totale della quota di iscrizione (4.000 euro per ciascuna Borsa) dal DTC LAZIO
Inoltre, dall’INPS sono state assegnate 3 borse a copertura totale per i figli dei dipendenti pubblici e come INPS all’interno del bando master executive sono state richieste 5 borse a copertura della quota di costo del Master ACT per i dipendenti della pubblica amministrazione
La domanda di ammissione, corredata dagli allegati indicati nel bando unico, deve pervenire, entro e non oltre il 15 gennaio 2019 mediante raccomandata A/R o consegna a mano o invio telematico (in copia scansionata.pdf) ai seguenti recapiti:
Nel caso di invio mediante raccomandata A/R: Direttore del Master Prof. Alessandra Battisti Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design 3 Tecnologia dell’Architettura Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Nel caso di consegna a mano: Segreteria didattica del Master Sede Dipartimento PDTA Pianificazione Design Tecnologia dell’Architettura 2 piano stanza dottoressa Marina Cocci Indirizzo Via Flaminia 70, 00196 Roma Giorni dal lunedì al giovedì Orari di apertura 9.00-12.00 Nel caso di invio telematico: indirizzo e-mail masteract@uniroma1.ite/o PEC  dipartimentopdta@cert.uniroma1.it
Possono partecipare al Master coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente ad una qualsiasi classe di laurea specialistica/magistrale, senza alcun vincolo di facoltà di provenienza.
Le lezioni cominceranno nel mese di febbraio 2019 e l’attività didattica frontale si svolgerà ogni ultima settimana (dal lunedì al sabato) dei mesi da febbraio a luglio 2019 nella sede di Via Flaminia 70. L’attività di stage si inizierà a settembre 2019. La prima o la seconda settimana di settembre avrà luogo il workshop internazionale.

Leggi: La Sapienza


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser

 

 

NEWS:

martedì 4 dicembre 2018
Firenze, Mattarella visita la mostra sugli anziani soli

Stamattina la visita del presidente della Repubblica alla mostra che raffigura nelle fotografie di Leonardo Pasquinelli il volontariato delle persone che assistono a casa gli anziani rimasti soli
“Una visita che ci ha riempito di gioia e di orgoglio. Il Presidente della Repubblica ha apprezzato la mostra e soprattutto il nostro lavoro, che, come ci ha detto, fa bene alla comunità”. Il presidente di Montedomini Luigi Paccosi commenta così la visita che il presidente Sergio Mattarella ha fatto stamattina alla mostra fotografica “Soli Mai: due anni di gratuità” aperta fino al 7 dicembre nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio a Firenze.
“Abbiamo presentato il nostro lavoro sul territorio e il progetto che in questi due anni è cresciuto e si è rafforzato, come le relazioni tra i volontari e gli anziani, creando una vera e propria rete di protezione contro la solitudine. Il Presidente – continua Paccosi – si è complimentato per il nostro lavoro e ci ha spronato a fare sempre meglio per il bene della comunità”.
Le fotografie in mostra nascono da un progetto artistico di Leonardo Pasquinelli che ha voluto catturare l’essenza delle relazioni nate in questi mesi tra alcuni anziani di Firenze e i volontari che ogni settimana li raggiungono a casa e trascorrono del tempo insieme. Il progetto Soli Mai è realizzato da Montedomini con il sostegno del Comune di Firenze e della Fondazione CR Firenze e con il contributo di diverse associazioni: AVO, Auser, Misericordia di Firenze, Associazione 50&più, Cesvot, Centro età libera zona centro, Io sto con Montedomini e Comunità ebraica.

Leggi: Redattore Sociale, 04/12/2018


martedì 4 dicembre 2018
Senolitici a pranzo e cena e si rallenta la terza età

Al via i test con alcune molecole contenute in frutta e verdura
Frutta e verdura sono una fonte preziosa di potenziali farmaci anti-aging, capaci di rallentare i segni del tempo e la comparsa e la progressione di malattie tipiche della terza età come l’Alzheimer: si tratta dei «senolitici» o «senoterapeutici», molecole, spesso alla base delle diverse colorazioni di frutti e ortaggi, che si sono dimostrate capaci di aumentare la longevità, combattere le malattie correlate all’età e difendere la salute cardiovascolare dei topolini di laboratorio. In Italia, all’Irccs Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani di Ancona, è partito un progetto di ricerca triennale diretto da Marco Malavolta e coordinato da Mauro Provinciali per isolare i senolitici più efficaci e sicuri da testare clinicamente su un gruppo di pazienti. Queste sostanze per esempio fisetina, quercetina, tocotrienoli – sono presenti in fragole, mele, agrumi, uva rossa, mirtilli, cachi e anche in pomodori, asparagi, cipolle e cetrioli, oltre che in olii vegetali e cereali. Ad alte dosi (in quantità più elevate di quelle in cui sono presenti nei cibi) agiscono in modo potente: inducono la morte delle cellule senescenti e malfunzionanti che si accumulano nell’organismo con l’età e che non vengono più eliminate. Diverse ricerche hanno dimostrato che il loro accumulo è legato alle malattie croniche e degenerative, dall’aterosclerosi all’osteoporosi, dalla fibrosi polmonare all’artrosi fino all’Alzheimer.

Leggi: La Stampa, 04/12/2018


martedì 4 dicembre 2018
Superticket, all’esame delle Regioni il decreto per il riparto del «fondino» da 60 milioni

Mentre si affievoliscono le speranze dei pazienti di vedere il superticket abolito in legge di Bilancio, si accelera sul riparto del «fondino» da 60 milioni istituito con la manovra 2018 per ridurre l’impatto dell’odiato balzello di 10 euro per ricetta a favore di specifiche categorie vulnerabili: dopo aver ricevuto l’ok della Ragioneria generale dello Stato arriva infatti all’esame delle Regioni il decreto del ministero della Salute di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze sul riparto del fondo.

Leggi: Sanità 24, il Sole 24 Ore, 04/12/2018


lunedì 3 dicembre 2018
Soltanto un anziano su tre riceve cure appropriate

Il rapporto oasi 2018
Negli ultimi cinque anni, governi di vario orientamento politico hanno stanziato circa 30 miliardi di euro per finanziare riduzioni fiscali (abolizione Imu prima casa, bonus 80 euro) o nuove spese sociali (reddito di cittadinanza, superamento legge Fornero). Ma i temi nevralgici per la sopravvivenza del Servizio sanitario nazionale (Ssn) restano la Cenerentola delle priorità politiche e la presa in carico della cronicità, vera emergenza in un Paese che invecchia irrimediabilmente, è la grande incompiuta. A rilevarlo è il recente Rapporto Oasi 2018-Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario italiano, curato dal Cergas Bocconi.
Le risposte alle necessità degli anziani sono infatti soddisfatte solo per il 32% del bisogno. Sempre secondo i dati Oasi, le fonti pubbliche coprono il 95% dei ricoveri ospedalieri, ma solo il 65% dei ricoveri a lungo termine in strutture residenziali – quelle long term care che riguardano soprattutto i cronici over 65 – e il 60% delle prestazioni ambulatoriali. E il gap del Ssn sul fronte cronicità coinvolge anche le cure sul territorio, con una debolezza dei servizi domiciliari e della presa in carico post-ospedaliera: solo il 27% degli over 85 viene dimesso prevedendo strumenti di continuità assistenziale, mentre l’assistenza domiciliare registra un’intensità di 17 ore annue per utente (in riduzione rispetto alle 22 ore del 2008).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 03/12/2018


lunedì 3 dicembre 2018
Vulnerabilità e pochi servizi: oltre 4 milioni le persone disabili in Italia

Nella Giornata mondiale il focus dell’Osservatorio nazionale salute nelle regioni italiane: 2,6 milioni sono over65 e vivono al Sud. Troppo basse rispetto ad altri Paesi Ue le risorse destinate alle politiche. Finanziamenti sbilanciati sul fronte pensionistico. “Situazione destinata a peggiorare a causa dell’invecchiamento”
Spesso sole e in condizioni di vulnerabilità, i servizi loro dedicati sono scarsi e troppo poche le risorse a disposizione, mentre le loro famiglie sono costrette a supplire le mancanze delle Istituzioni nazionali e locali.  In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, promossa dalla Commissione Europea in accordo con le Nazione Unite che si celebra oggi lunedì 3 dicembre, il quadro tracciato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che opera all’interno di Vithali, spin off dell’Università Cattolica presso la sede di Roma – sulle condizioni di vita delle persone con disabilità nel nostro Paese non è proprio consolante. “La disabilità è una condizione che interesserà sempre più italiani, grazie al costante allungamento della vita, per questo il nostro sistema di welfare si troverà ad affrontare una domanda crescente di servizi per assicurare a queste persone l’assistenza sanitaria e sociale e il diritto a vivere una vita indipendente”, afferma Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane diretto da Walter Ricciardi.

Leggi: Redattore Sociale, 03/12/2018


domenica 2 dicembre 2018
Abitaresociale.net -2.12.2018 – Una nuova qualità abitativa e urbana per una popolazione più longeva

Nella ricerca dell’AUSER e SPI CGIL su “Il diritto di invecchiare a casa propria: problemi e prospettive delle domiciliarità” si pone un’attenzione nuova alla dimensione abitativa e urbana nella vita degli anziani. É un importante elemento di novità che ha delle conseguenze rilevanti nell’approccio culturale e politico al tema della domiciliarità non più vista in termini di mere prestazioni sanitarie e/o sociali, ma che tenta di rispondere ai bisogni degli anziani nella loro dimensione complessiva. È del tutto evidente, infatti, che la progressiva crescita della popolazione anziana, come conseguenza dell’allungamento della vita, sta producendo mutamenti profondi nell’organizzazione sociale investendo la condizione esistenziale di un numero crescente di donne e uomini. Non stupisce, quindi, come sa bene ogni famiglia italiana che convive con una persona anziana, l’emergere di una nuova domanda di qualità abitativa [1] e urbana.
Va subito detto che l’argomento stenta ad emergere nella sua rilevanza sociale. I decisori pubblici, in particolare, nelle diverse istanze centrali e locali, sono in grave ritardo nella percezione e comprensione delle implicazioni dei mutamenti derivanti dall’invecchiamento della popolazione e ancora non comprendono che siamo di fronte a una delle più grandi trasformazioni sociali in atto con la quale è necessario misurarsi in modo innovativo.

Leggi: Abitare Sociale, 02/12/2018


domenica 2 dicembre 2018
Le radici del nostro sistema di assistenza sono britanniche

Abbiamo derivato l’organizzazione sanitaria dal piano Beveridge, che nel 1942 introdusse il welfare state in Gran Bretagna. Prima di allora esisteva soltanto il modello tedesco delle casse mutue realizzato nel 1883 dal cancelliere prussiano Otto von Bismarck
Nelle organizzazioni di stampo beveridgiano le cure sono garantite a tutti i cittadini attraverso le risorse ottenute con le tasse Quello bismarckiano è un ordinamento di tipo assicurativo. Il rischio è tutelato in base ai contributi versati in età lavorativa
Dobbiamo tutto al «Cancelliere di Ferro» e a un barone di Sua Maestà. Sono stati questi due personaggi, il conte Otto Eduard Leopold von Bismarck-Schönhausen, e Lord Wiliam Henry Beveridge, a tenere a battesimo due dei tre principali modelli organizzativi di sanità che si sono maggiormente diffusi nel corso della storia (almeno nei Paesi industrializzati). Il terzo è quello ispirato al libero mercato.
Cerchiamo di capire meglio quali sono le loro caratteristiche principali. Come spiega il professor Nicola Nante (nel libro «Igiene e Sanità Pubblica» di Carlo Signorelli e Coll., Società Editrice Universo Roma, 2017) nel modello a libero mercato «l’assistenza sanitaria è a diretto carico dei cittadini, o tramite l’acquisto (out of pocket) delle prestazioni, o, più spesso, tramite il preventivo pagamento di un «premio» assicurativo (dal quale si è “tutelati” in caso di necessità)».

Leggi: Corriere della Sera, 02/12/2018


domenica 2 dicembre 2018
La solitudine di chi non può contare su nessuno e l’aiuto delle reti

Al seminario per giornalisti di Redattore Sociale il confronto tra i numeri statistici che raccontano la dimensione del fenomeno negli aspetti sociale ed economico e l’esperienza del Telefono voce amica attivo da 50 anni: “Ascoltiamo tutti, senza giudicare”
La dimensione del fenomeno della solitudine in Italia secondo la rappresentazione statistica parte da un dato: nel 1998 vivevano sole 4,6 milioni di persone, nel 2016 il dato è salito a 7,7 milioni, dai giovani single agli anziani vedovi. Il dato si inserisce in un quadro composto dall’aumento dell’invecchiamento della popolazione, dalla lunga permanenza dei giovani nella famiglia di origine, dalla bassa fecondità, dalla crescita delle separazioni e dei divorzi e dalla diffusione di nuove forme di unione. Al seminario “Solitudini” di Redattore Sociale, il quadro di questa trasformazione sociale è stato illustrato da Romina Fraboni, ricercatrice dell’Istat nell’ambito della sessione dal titolo “Dai numeri all’ascolto”, condotta dalla giornalista di Radio 1 Eleonora Belviso.

Leggi: Redattore Sociale, 02/12/2018


sabato 1 dicembre 2018
Rivoluzione della terza età: oggi si diventa anziani a 75 anni

In atto la rivoluzione dell’età: la terza si raggiunge più in avanti con gli anni. Oggi si diventa anziani a 75 anni, e i 65enni di oggi sono come i quarantenni di trent’anni fa
La terza età? Si è spostata di molto in avanti aumentando la percezione della vecchiaia nella popolazione. Di fatto si è ufficialmente anziani solo dai 75 anni in su: è stato ufficialmente dichiarato nel corso del Congresso nazionale della società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) dove è emerso che l’asticella dell’età si è adattata alle aspettative di vita dei paesi con uno sviluppo avanzato, con un aumento della vita media di vent’anni rispetto alla prima decade del 1900. La maggior parte degli italiani tra i 60 e i 75 godono di ottima forma e salute, e quindi ne consegue che si diventa anziani dopo i 75 anni.
Una persona che oggi ha 65 anni ha la forma fisica e la salute di un quarantenne di trent’anni fa. Allo stesso modo, un 75enne di oggi è simile a chi negli anni Ottanta aveva 55 anni. Il concetto di anzianità quindi è dinamico e si adatta ai cambiamenti demografici e sociali: si diventa anziani quando si ha un’aspettativa di vita di altri dieci anni. Ecco perché oggi si è vecchi dopo i 75: in Italia le donne hanno una vita media di 85 anni e 82 gli uomini.

Leggi: Biopianeta, 01/12/2018


venerdì 30 novembre 2018
La salute è sempre più disuguale

Messaggio del professor Marmot, tra i più autorevoli epidemiologi al mondo, al congresso della Fp Cgil: “Drammatica la riduzione dell’aspettativa di vita, conseguenza delle politiche di austerità. Serve un approccio sociale al problema”
L’aspettativa di vita nei paesi europei è cresciuta di anno in anno sin dalla fine della Grande Guerra, quindi da cent’anni a questa parte. Ma poi nel 2011 è cambiato qualcosa. La curva si è appiattita, sia per gli uomini che per le donne. L’aspettativa di vita ha smesso di crescere, anzi, ha cominciato a calare. In Italia, ad esempio, dopo il picco di 83,09 anni del 2014 (nel 1960 era 69,12), l’aspettativa è scesa a 82,54 nel 2015 ed è rimasta uguale anche nel 2016.
Secondo il professor Michael Marmot – tra i più autorevoli epidemiologi al mondo, autore del best seller “La salute disuguale” (Il Pensiero Scientifico, 2016) – si tratta di un dato “veramente drammatico”. Nel suo video-intervento al congresso della Fp Cgil nazionale che si sta svolgendo a Perugia, Marmot ha evidenziato come l’arretramento dell’aspettativa di vita sia “coerente con il periodo della crisi finanziaria, con le politiche di austerità che sono state adottate sulla scia della crisi finanziaria mondiale”

Leggi: Rassegna Sindacale, 30/11/2018


venerdì 30 novembre 2018
Le risorse finanzieranno interventi di manutenzione straordinaria fino a 50mila euro per alloggio

Via al ripristino degli alloggi popolari. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 3 ottobre 2018 che ripartisce 321 milioni di euro tra le Regioni per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso interventi di manutenzione straordinaria di importo fino a 50mila euro per alloggio.
Case popolari, le tempistiche dei lavori
Per la realizzazione dei lavori sono previsti tempi certi. Il decreto stabilisce che i provvedimenti regionali di concessione delle risorse siano assunti entro novanta giorni dalla comunicazione ministeriale dell’avvenuta validazione del decreto di trasferimento delle risorse. Per i comuni capoluogo di Regione il termine sarà invece di centoventi giorni. Gli interventi finanziati dovranno essere avviati entro dodici mesi dalla data del provvedimento regionale di concessione del contributo e ultimati entro ventiquattro mesi dalla data di avvio dei lavori. Il mancato rispetto dei termini indicati provocherà la revoca dei finanziamenti.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti adeguerà entro il 3 marzo 2019 (sei mesi dalla data di approvazione del provvedimento), il sistema di monitoraggio e istituirà un Comitato tecnico di monitoraggio con la partecipazione delle Regioni e dell’Anci.

Leggi: Edilportale, 30/11/2018


giovedì 29 novembre 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 12/2018

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ A tre mesi dal crollo di ponte Morandi è legge il “decreto su Genova e altre emergenze”. Per la CGIL le preoccupazioni restano, riguardano le deroghe, che sono determinate rispetto al sistema degli appalti, e quindi le condizioni di lavoro, sicurezza e salariali dei lavoratori. Sono passate le norme che contengono condoni edilizi per Ischia e le regioni del centro Italia.
■ Agli Stati Generali della Green economy si è parlato di città. La CGIL, ha ribadito il proprio impegno sul tema della sostenibilità urbana, chiave per affrontare le sfide cui oggi le città sono chiamate: questioni urbane, mutamenti demografici, cambiamenti climatici, sviluppo economico, creazione di lavoro.
■ Il verde urbano si configura come un capitale naturale da tutelare e un’infrastruttura multifunzionale da incrementare. Al contrario è spesso trascurato e sottodimensionato. Negli strumenti di programmazione e pianificazione, così come nelle progettazioni degli interventi, l’incremento e la tutela del capitale naturale vanno assicurati come dotazione essenziale di infrastrutture verdi necessarie per la qualità ambientale delle città.
Studi e ricerche
ItaliaOggi-l’Università La Sapienza di Roma: Qualità della vita nelle città italiane;
Fondazione Symbola-Unioncamere: Nono Rapporto GreenItaly 2018;
Censis-Miichelin: Rapporto sulla Mobilità degli italiani.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
SPI CGIL – Auser: Ricerca “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria”;
SUNIA: XII Congresso Nazionale, Rigenerazione Urbana e affitto sostenibile: una risposta inclusiva alla domanda debole…
Notizie dai territori
Liguria, legge per rigenerare il territorio e recuperare i terreni agricoli; Lombardia, “Condomini efficienti”, campagna informativa promossa da Legambiente Lombardia; Puglia: proroga Piano Casa al 31 dicembre 2019; Toscana: accordo Comune-CGIL, CISL e UIL su politiche abitative a Lucca; Veneto: “Carta di Venezia” per lo sviluppo di città sostenibili presentata all’ONU

Leggi: Cgil, 29/11/2018


giovedì 29 novembre 2018
Rigenerazione urbana, in Italia c’è un mercato che vale 328 miliardi di euro

Centro Studi Sogeea: gli interventi di recupero rappresentano circa il 17% del Pil e combattono il consumo di suolo
Gli interventi di rigenerazione sul patrimonio esistente italiano, che contribuiscono ad arrestare il consumo di suolo, valgono circa 328 miliardi di euro, in termini di indotto economico, cioè quasi il 17% del Prodotto Interno Lordo dello Stato (Pil).
A stimarlo il Centro Studi Sogeea nel ‘Primo rapporto sulla rigenerazione urbana in Italia’, presentato nel corso di un convegno sul tema organizzato in Senato.
I numeri della rigenerazione urbana in Italia
Nel Rapporto si stima che “il potenziale indotto economico di una estesa e capillare campagna di rigenerazione urbana sul territorio italiano sia, per la precisione, 327.986.751.765 euro; la cifra si ricava dalla somma del valore delle opere da realizzare, pari a 310.537.447.415 euro, e degli oneri concessori da corrispondere alla pubblica amministrazione, quantificabili in 17.449.304.350 euro.
Per determinare i valori economici dello studio, Sogeea ha considerato, prima di tutto, gli scopi e gli obiettivi della rigenerazione urbana, ovvero: il contenimento del consumo di suolo e l’intervento sul patrimonio edilizio esistente in regime di trasformazione (compresa demolizione e costruzione con primalità di cubatura secondo le prescrizioni di legge), il recupero e riqualificazione di aree dismesse, di edifici abbandonati o inutilizzati e l’efficace riutilizzo dei vuoti urbani.

Leggi: Edilportale, 29/11/2018


mercoledì 28 novembre 2018
Housing sociale: selezionati 10 progetti

C’è una costante nei 10 progetti selezionati attraverso il bando “Benvenuti a casa! – Iniziativa di Social Housing”: la volontà di accompagnare persone che si trovano in situazioni di fragilità e svantaggio in percorsi di autonomia di reddito e riacquisizione della fiducia. In ciascun progetto, infatti la casa è solo l’inizio del percorso, che porterà coloro che vivono in condizione di povertà ed esclusione sociale a reimmettersi nel contesto socio-lavorativo, in una logica di comunità e mutuo aiuto.
Selezionati tra 50 proposte, i progetti sono stati presentati da reti composte da organizzazioni del Terzo settore e istituzioni locali, che hanno risposto al bando sperimentale della Fondazione CON IL SUD, proponendo iniziative che puntano a diminuire il disagio abitativo nelle regioni meridionali attraverso soluzioni abitative temporanee. All’interno di queste, saranno attivati meccanismi in grado di consentire ai beneficiari delle azioni di progetto di mantenere nel tempo una propria autonomia.

Leggi: Fondazione con il Sud, 28/11/2018


mercoledì 28 novembre 2018

La domanda di sfratto per morosità è improcedibile senza la mediazione
Anche se, nel corso del giudizio, l’intimato dichiara di avere già rilasciato l’immobile locato ed ha offerto le relative chiavi, l’assenza della mediazione rende la domanda improcedibile.
La vicenda. Tizia (locatrice) aveva intimato a Caio (conduttore) sfratto per morosità per il mancato pagamento dei canoni di locazione e per il mancato pagamento di oneri condominiali nonché delle ulteriori voci di debito espressamente richiamate nel contratto, dovuti in virtù di contratto di locazione ad uso abitativo avente ad oggetto l’unità immobiliare.
Di conseguenza, invitava il conduttore per la convalida innanzi al tribunale e chiedendo, in caso di opposizione, la risoluzione del contratto per inadempimento del convenuto.
Costituendosi in giudizio, Caio riconosceva di non avere potuto pagare i canoni di locazione intimati a causa di contingenti difficoltà economiche, pertanto offriva le chiavi dell’immobile.
Quanto agli oneri condominiali, tuttavia, lo stesso eccepiva che questi non potevano essere richiesti con lo sfratto; di conseguenza, per tale motivo, si era opposto alla convalida dello sfratto, chiedendo di disporre il mutamento del rito e la fissazione del termine per la mediazione; nel merito il rigetto delle domande della ricorrente poiché infondate sia in fatto che in diritto, oltre che del tutto carenti di prova.

Leggi: Condominio Web, 28/11/2018


martedì 27 novembre 2018
L’innovazione e il cambiamento nel settore della Long Term Care

Quali spunti dall’analisi dello stato dei servizi per gli anziani?
Il settore della Long Term Care è oggi uno tra quelli a più alto impatto sulla società e sul sistema di Welfare. Il mondo dell’assistenza e della cura agli anziani in una prospettiva di medio o lungo periodo (appunto Long Term Care – LTC), coinvolge oggi direttamente e indirettamente almeno 10 milioni di italiani e, considerando il trend di invecchiamento della popolazione, si prospetta come uno dei temi che entreranno nella lista delle urgenze di policy del prossimo futuro (probabilmente un futuro più vicino di quanto non ci si aspetti oggi).
Il rapporto L’innovazione e il cambiamento nel settore Long Term Care si è posto nella sua 1° edizione il duplice obiettivo di mettere a sistema dati e stime disponibili da molteplici fonti e con diverse prospettive, oltre che di interrogarsi rispetto a cosa stia accadendo nel mondo dei servizi, proponendo quindi una lettura dal basso del fenomeno.
Il tentativo è quello di ricostruire un quadro organico il più vicino possibile all’esperienza diretta delle famiglie in modo da sostenere un dibattito pubblico che deve prendere atto dell’urgenza della questione e iniziare ad interrogarsi sulle prospettive future.

Leggi: Welforum, 27/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Dai trend demografici più rischi e opportunità

Vivere più a lungo è la speranza di tutti e la scienza ci dà una grande mano. La longevità porta con sé però anche qualche controindicazione di cui i clienti private iniziano ad essere consapevoli. In particolare preoccupa la sostenibilità economica della vecchiaia in scenari in cui, grazie all’utilizzo di farmaci e al cambiamento di stile di vita, le malattie letali per i nostri nonni non saranno più tali per le future generazioni che quindi potrebbero raggiungere traguardi un tempo insperati (l’aspettativa di vita è più che raddoppiata rispetto nell’ultimo secolo).
La buona notizia esiste: secondo uno studio dell’Università di Washington pubblicato su Lancet, nel 2040 si stima che passeremo da una speranza di vita alla nascita di 82,3 anni a 84,5 anni. Tuttavia vanno considerati anche i rischi connessi a questa longevità: aumenterà, è certo, il numero delle persone non autosufficienti e la demenza sarà tra le prime cause di decesso, superando l’infarto. Tanto che i colossi della robotica stanno studiando anche robot da compagnia per stimolare le funzioni cognitive degli anziani. In questo scenario oltre ad avere uno stile di vita il più possibile sano e a fare gli screening sempre più tempestivi bisogna necessariamente modificare la gestione dei propri risparmi considerando anche la possibile longevità, si spera felice, di ciascuno di noi. Il tema è sentito anche nel private banking. Secondo una ricerca condotta da Aipb sul settore “insurance”, tra le maggiori preoccupazione dei paperoni italiani ci sono i problemi di salute, al primo posto (con 61%), e gli imprevisti legati a malattia grave o infortunio (24%).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 27/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Welfare e diritti: “controfinanziaria” (da 38 miliardi) di Sbilanciamoci

Da fisco e finanza al lavoro e al reddito, da istruzione e cultura all’ambiente: la Campagna analizza la Legge di bilancio e delinea una manovra economica alternativa da 38,5 miliardi a saldo zero. Marcon: “Servono investimenti pubblici per consumi e produzioni legate a green economy e nuovi bisogni sociali”
La Campagna Sbilanciamoci! ha presentato oggi a Roma la sua “Controfinanziaria”, giunta alla ventesima edizione. Il Rapporto intitolato “Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l’ambiente”, come ogni anno esamina in dettaglio il Disegno di Legge di Bilancio 2019 e delinea una manovra economica alternativa articolata in sette aree chiave di analisi e intervento. Dal fisco e la finanza al lavoro e al reddito, dall’istruzione e la cultura all’ambiente, dal welfare all’altraeconomia, passando per la pace e la cooperazione internazionale: “proposte puntuali e praticabili da subito per contrastare le disuguaglianze e garantire giustizia, diritti e sostenibilità all’Italia”, spiega la Campagna. Non un  “libro dei sogni”, sottolinea la Campagna, ma una “contromanovra di bilancio da 38,5 miliardi di euro a saldo zero” e 101 proposte specifiche, concrete e dettagliate”
“Il nostro Rapporto 2019 – afferma il Portavoce di Sbilanciamoci! Giulio Marcon – contiene la Legge di Bilancio che vorremmo, quella del cambiamento, ma quello vero. Con le 101 proposte che abbiamo elaborato, delineiamo una diversa idea di economia, di spesa pubblica, di modello di sviluppo. Crediamo che sia necessario e urgente cambiare pagina, un salto di paradigma, un’inversione di rotta rispetto alle politiche neoliberiste di questi anni. Bisogna rimettere al centro la politica.”

Leggi: Redattore Sociale, 27/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Tutte le barriere che escludono

Tra gli eventi culturalmente più interessanti che verranno promossi in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, vi sarà senz’altro il convegno “Dalle culturali alle architettoniche. Le barriere escludono”, organizzato a Lodi dall’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti e dal CLEBA, durante il quale il concetto stesso di “barriera” verrà esteso ad ogni livello, parlando di ostacoli culturali, sensoriali, cognitivi, comunicativi e fisici, ma anche delle strategie utili a superarli, favorendo l’inclusione di ogni persona, con e senza disabilità
Non è stata fine a se stessa la felice esperienza che nel maggio scorso – come avevamo ampiamente riferito sulle nostre pagine – aveva visto l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti e il CLEBA (Comitato Lodigiano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) promuovere a Lodi Scuola4ALL. La scuola oltre le barriere, una giornata intera, in pieno centro cittadino, tutta dedicata all’accessibilità e all’inclusione, aperta a persone con e senza disabilità di ogni età.
Tale percorso, infatti, continua e assumerà ulteriore visibilità con un convegno interessante sin dal titolo scelto (Dalle culturali alle architettoniche. Le barriere escludono. Approcci, esperienze, idee e strategie per superarle), in programma presso l’Auditorium BPL Tiziano Zalli di Lodi (Via Polenghi Lombardo), proprio nella mattinata del 3 dicembre, che sarà, com’è ben noto, la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

Leggi: Superando, 27/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Bonus ristrutturazioni, l’Agenzia delle Entrate aggiorna la guida

Inserite le novità sull’invio dati all’Enea. Non è chiaro se il mancato adempimento faccia perdere l’agevolazione
L’Agenzia delle Entrate aggiorna la guida sul bonus ristrutturazioni del 50%, inserendo le novità relative all’invio dei dati all’Enea per i lavori edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia.
La Guida alle ristrutturazioni edilizie spiega come ottemperare al nuovo obbligo introdotto dalla Manovra 2018 ma reso operativo da Enea solo lo scorso 21 novembre.
Bonus 50%: trasmissione dei dati all’Enea
La guida riprende l’elenco Enea degli interventi soggetti all’obbligo di invio, cioè:
– serramenti comprensivi d’infissi;
– coibentazioni delle strutture opache;
– installazione o sostituzione di impianti tecnologici tra cui collettori solari, generatori di calore con caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, microcogeneratori (Pe<50kWe), scaldacqua a pompa di calore, generatori di calore a biomassa, sistemi di contabilizzazione del calore, sistemi di termoregolazione e building automation e impianti fotovoltaici;
– elettrodomestici, solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017, come: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.
Rientrano, quindi, anche i ‘mobili’ tra gli “interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico”.
I dati vanno trasmessi entro 90 giorni da fine lavori; solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data, con scadenza 19 febbraio 2019.

Leggi: Edilportale, 27/11/2018


lunedì 26 novembre 2018
Quegli anziani troppo poveri per riscaldarsi

Una ricerca Spi-Fondazione Di Vittorio rileva un dato allarmante: il 47 per cento delle persone intervistate ha forti difficoltà ad acquistare servizi minimi come elettricità e acqua calda. Solo il 30% di chi ne ha diritto usufruisce del buono energia
Essere “poveri energetici” o rischiare seriamente di diventarlo con forti difficoltà ad acquistare servizi minimi come elettricità e acqua calda e a riscaldare o raffreddare correttamente le proprie abitazioni. A vivere in questa condizione è il 47 per cento degli anziani, intervistati nell’ambito di una indagine realizzata dallo Spi (il sindacato dei pensionati Cgil) e dalla Fondazione Di Vittorio e presentata oggi, 26 novembre, a Roma.
Secondo l’analisi il 14 per cento degli anziani è da considerarsi indigente perché non può far fronte ai bisogni primari e non è nelle condizioni di poter mantenere una temperatura adeguata nella propria abitazione, anche in ragione della totale assenza di misure di efficientamento energetico – a partire dai doppi vetri – e in molti casi della mancanza dell’impianto di riscaldamento. Ad uno stato di povertà energetica si accompagnano generalmente condizioni di salute precarie se non compromesse.
Gli anziani a rischio povertà energetica sono invece oltre il 33 per cento. Non hanno condizioni economiche familiari né agiate né di indigenza ma non riescono comunque a garantirsi una temperatura confortevole nell’ambiente domestico. Sono per lo più famiglie mononucleari (tendenzialmente vedove o vedovi) che vivono in abitazioni di dimensioni ridotte che non superano i 60mq situate in condomini e in ambienti urbani.

Leggi: Rassegna Sindacale, 26/11/2018


lunedì 26 novembre 2018
Condomini, l’app Enea per la riqualificazione energetica e strutturale

L’applicazione Condomini+ 4.0 permette di supportare i tecnici nella diagnosi energetica e nelle valutazioni strutturali
L’ENEA ha messo a disposizione l’App Condomini+ 4.0 per supportare i professionisti nella diagnosi energetica e strutturale, consentendo di automatizzare la fase di raccolta dati e di ottenere rapidamente una classificazione dell’edificio.
Il nuovo progetto ENEA, infatti, nato nell’ambito del Piano triennale di Informazione e Formazione per l’efficienza energetica, mira a promuovere la qualificazione dei soggetti che operano nell’ambito dei servizi energetici e a mettere in sicurezza i condomini italiani.
Riqualificazione condomini: l’app Enea
Con l’App Condomini+ 4.0, l’ENEA ha messo a punto una procedura sotto forma di applicazione che opererà su piattaforma Android e iOS e che prevede la valutazione indicizzata preventiva dello stato di fatto e l’identificazione delle principali criticità strutturali ed energetiche.
Per quanto riguarda la parte energetica, il sistema fornisce anche delle soluzioni innovative e pacchetti d’interventi, calibrati secondo specifiche dotazioni finanziarie, rispetto al ciclo di vita ed all’utilizzo dell’edificio.
Attraverso una visione integrata la procedura tiene conto degli aspetti tecnici, tecnologici, sociali, culturali ed economici, favorendo la consapevolezza e il coinvolgimento degli utenti finali.
Oltre ad indicare le possibili e sostenibili soluzioni di retrofit tecnologico sugli edifici esistenti secondo le normative vigenti, il Protocollo ENEA valuterà anche il livello e la priorità di intervento atteso tenendo conto delle pericolosità territoriali, ambientali e climatiche.

Leggi: Edilportale, 26/11/2018


venerdì 23 novembre 2018
Fondi immobiliari, con le privatizzazioni patrimonio a quota 56 miliardi nel 2019

La fotografia del settore nel rapporto di Scenari Immobiliari presentato ieri a Roma. Breglia: dismissione con un grande fondo pubblico
Cresce nel 2018 – e continuerà a crescere anche l’anno prossimo – il valore del patrimonio immobiliare gestito, in Italia come in Europa. Cala invece, in Italia, sia pure di uno zero virgola, la redditività media dei vari veicolo e società quotate. L’ultima fotografia del settore è quella scattata da Scenari Immobiliari, nella XXXIII edizione del “Rapporto sui fondi immobiliari in Italia e nel mondo” realizzata con lo studio Casadei presentata ieri a Roma.
La fotografia del mattone gestito
Alla fine del 2018, il valore del patrimonio gestito dai 430 fondi immobiliari promossi dalle Sgr si
attesterà in Italia a 54,5 miliardi di euro (+2,8% su 2017), con previsione di una ulteriore crescita
nel 2019 fino a 56 miliardi (+2,8%) di patrimonio gestito da 440 fondi immobiliari. «L’annunciata
politica delle privatizzazioni di beni pubblici – spiega il rapporto – potrebbe dar vita a nuovi e
importanti fondi immobiliari pubblici, come accaduto nel decennio passato». Il comparto degli
uffici resta il principale obiettivo degli investitori, con il 64% del valore investito, seguito dal
retail (20%), dal residenziale (9%), dalla logistica e immobili per l’industria (4%) e, infine, dalle
aree di sviluppo (3%).

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 23/11/2018


venerdì 23 novembre 2018
Al Forum della Non Autosufficienza si parlerà di disabilità e società

Il 28 e 29 novembre a Bologna, si terrà il Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), evento nazionale organizzato da Maggioli Editore, vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di lavoro di cura. E tra i vari percorsi tematici previsti, ve ne sarà anche uno dedicato a “Disabilità e Società”, articolato su quattro incontri successivi
Il 28 e 29 novembre, al Centro Congressi Savoia Hotel di Bologna, il Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), evento nazionale organizzato da Maggioli Editore, taglierà un importante traguardo, arrivando alla sua decima edizione, dopo essersi caratterizzato in questi anni come un vero e proprio punto di riferimento nazionale, soprattutto per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Anche il programma allestito per quest’anno, infatti, offrirà un ricco numero di convegni e workshop, con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, proponendo approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. Il tutto, in sostanza, porterà ancora una volta a una lettura a trecentosessanta gradi dell’orizzonte che si pone di fronte a coloro che si occupano di lavoro di cura.

Leggi: Superando, 23/11/2018


venerdì 23 novembre 2018
Sanità e servizi sociali nelle aree rurali, i gap da colmare e le proposte degli agricoltori

La Cia-Agricoltori italiani da tempo si occupa delle tematiche riguardanti le aree rurali del Paese e i diritti di cittadinanza, in particolare in materia di sanità, tema sul quale l’Associazione pensionati (Anp) è intervenuta in più occasioni, segnalando l’isolamento degli anziani nelle aree rurali e la rarefazione dei servizi nelle aree interne. Di questi temi si è parlato nei giorni scorsi in occasione di un’iniziativa nazionale sul tema “Sanità e Servizi Sociali nelle aree rurali”.
In un quadro demografico in cui la domanda di cure mediche e di assistenza appaiono destinate a una crescita costante – si è detto durante i lavori – il progressivo definanziamento del Servizio sanitario nazionale negli anni 2015-2018 sta generando preoccupazioni diffuse. Un taglio che ha già avuto ricadute dirette e negative sull’offerta garantita agli anziani, partendo proprio dalle aree interne, e ha portato a un aumento della spesa medica privata del 10%. In più occasioni è stata evidenziata disomogeneità nell’erogazione dei servizi sanitari fra Regione e Regione, la necessità di una riduzione drastica delle liste di attesa e di aumentare la qualità dell’offerta dei servizi integrati sanitari e socioassistenziali tanto necessari ai pensionati, soprattutto nelle aree interne, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie oggi a disposizione. È necessaria una maggiore interconnessione tra i bisogni degli anziani e la qualità dei servizi più avanzati.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 23/11/2018


giovedì 22 novembre 2018
“Un manifesto per la qualità urbana”

Si è tenuta a Roma l’iniziativa promossa da FPC – Fondazione Anci, FIABCI federazione delle associazioni immobiliari e UN HABITAT, “Un manifesto per la qualità urbana”.
Un momento di riflessione su esperienze nazionali e internazionali per mettere a confronto strategie per lo sviluppo sostenibile e il loro impatto sulle città.
Per Federcasa è intervenuto come relatore, Alessandro Almadori presidente di Ater Umbria. In merito alla questione relativa al ruolo che possono avere i grandi proprietari immobiliari nelle rigenerazioni delle nostre città, il Presidente Almadori ricorda che i nostri Enti hanno storicamente avuto un ruolo importante rispetto a questo tema, si pensi – dice Almadori – ai contratti di quartiere.
Se il ruolo svolto in molti casi dai nostri enti per lo sviluppo e la pianificazione di piani urbani complessi fosse riconosciuto dalle regioni porterebbe anche ad usufruire di fondi europei e avviare vere e propri recuperi di parti di città, città che in tutto il territorio italiano mancano di forti azioni di trasformazione urbana, ad eccezione di grandi città come Milano.

Leggi: Federcasa, 22/11/2018


martedì 20 novembre 2018
Una legge per i caregiver: possibili rischi ed attenzioni

Con i commi 254 e 255 dell’articolo 1 della legge 205/2017 è stato istituito un primo “Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare”, le cui modalità attuative non sono ancora state definite. Sul tema sono stati presentati in Senato diversi disegni di legge, in esame in Commissione Lavoro, per dare forma più organica al sostegno a chi assiste familiari non autosufficienti. È dunque il momento giusto per interrogarsi sui possibili rischi di queste misure, pur senza esaminare il dettaglio delle diverse proposte di legge.
Chiariamo subito un punto cruciale: non vi è dubbio che la presenza di un non autosufficiente tra i propri familiari genera grandi impegni, e che le carenze del sistema pubblico di assistenza domiciliare impongono che tale assistenza sia soprattutto svolta dalle famiglie, producendo impoverimento, fatica, carichi emotivi e materiali, spesso pesanti sino al crollo delle capacità di mantenere l’assistenza o i legami familiari. Dunque qui non si tratta di non riconoscere l’esistenza di pesanti oneri per i familiari che assistono, ma di chiedersi se la soluzione migliore debba essere solo quella di contributi ed agevolazioni per i caregiver familiari.

Leggi: Welforum, 20/11/2018


martedì 20 novembre 2018
“Screening anticancro estesi almeno fino a 74 anni”

Il 63% dei pazienti colpiti da tumore è vivo a cinque anni dalla diagnosi, percentuale che pone il nostro Paese al vertice in Europa. Purtroppo non è così per gli anziani, che presentano tassi inferiori alla media continentale. In particolare, gli uomini 65-74enni e le donne over 75 hanno una prognosi peggiore (circa 37%) dei coetanei europei (40%). Le cause? Stili di vita scorretti, minor accesso alle sperimentazioni e alle terapie più efficaci, malattie concomitanti ed esclusione dai programmi di screening, che si fermano a 69 anni. Per questo AIOM e Fondazione AIOM, in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, hanno realizzato il primo progetto nazionale per prevenire e vincere i tumori negli anziani ( Cancro, la prevenzione non si ferma dopo i 65 anni ), presentato al XX Congresso nazionale della Società scientifica. E hanno lanciato un appello alle Istituzioni. «Sette over 70 su dieci scoprono la malattia in fase avanzata, quando le terapie sono meno efficaci – ha affermato la Presidente AIOM, Stefania Gori -. Anche gli anziani possono sconfiggere il cancro, ma vanno abolite le discriminazioni che questi pazienti devono ancora affrontare, con più impegno sul fronte della prevenzione.

Leggi: Aiom, 20/11/2018


giovedì 15 novembre 2018
Sanità: rapporto annuale Meridiano Sanità

Anche se L’Italia è ai primi posti per stato di salute in Europa, preoccupa l’invecchiamento della popolazione, le patologie croniche e il rapporto con la spesa sanitaria. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale Meridiano Sanità, elaborato da The European House – Ambrosetti.
I ritardi riguardano in particolare la spesa per le patologie a lungo termine e per la protezione sociale, quando la popolazione che supera i 65 anni è destinata ad aumentare, passando da 13,4 milioni nel 2016 a 16 milioni nel 2030. In particolare – rileva il Rapporto – occorre accelerare l’organizzazione e l’attivazione, da parte delle Regioni, di percorsi di presa in carico delle persone fragili, con patologie croniche e non autosufficienti.
Il Rapporto evidenzia inoltre come “la quota delle risorse destinate alla sanità rispetto all’andamento dell’economia è in calo, ed è destinata a diminuire nei prossimi anni. Il Mef prevede che il rapporto spesa sanitaria pubblica/Pil si ridurrà di 0,3 punti percentuali tra 2017 e 2020, raggiungendo il 6,3%. Inoltre, nel confronto internazionale nel nostro Paese si rilevano già livelli di spesa sanitaria totale inferiori rispetto alle principali economie europee (3.064 euro in Italia vs 5.015 euro in Germania)”.

Leggi: Regioni, 15/11/2018


martedì 13 novembre 2018
Disabilità, cronicità, non autosufficienza. Il buco nero sui dati reali (prima parte)

Non siamo nelle condizioni di stabilire con esattezza a quanto ammonti il numero di non autosufficienti (giovani ed anziani) nel nostro Paese. La questione non è di secondaria importanza se si pensa che la corretta rilevazione dei bisogni sanitari e sociali è fondamentale per stabilire la tipologia e la quantità delle prestazioni da erogare nel contesto dove vive la persona, il relativo finanziamento e la conseguente durata dell’assistenza erogata
La società europea sta cambiando. I cittadini vivono sempre più a lungo, si sono modificati nel profondo gli schemi familiari tradizionali, avanzano nuove forme di mobilità e la globalizzazione della crisi economico- finanziaria, dalla quale si sta uscendo con fatica, ha un peso non indifferente nelle politiche di protezione sociale. La povertà avanza, con differenze imponenti tra le diverse aree del Continente.
Che i sistemi di protezione sociale siano in difficoltà è sotto gli occhi di tutti, in particolare lo è la sanità, la cui spesa non può essere affrontata senza nel contempo considerare quella sociale poiché le attuali tendenze demografiche, mondiali, europee ed italiane, faranno aumentare i rischi di dipendenza e isolamento delle persone con disabilità, affette da patologie croniche, spesso anziane e non autosufficienti.

Leggi: Quotidiano Sanità, 13/11/2018


DALLE REGIONI:

domenica 30 novembre 2018
Casa, in Toscana molte sono vuote: offerta superiore del 22% rispetto al fabbisogno

Ricerca Fondazione Michelucci con Fondazione CR. Tante case senza abitanti ma tanti abitanti senza un tetto. Anche a Firenze una disponibilità di 514.456 immobili residenziali a fronte di 451.407 nuclei familiari. Segno che ci sono molte seconde proprietà non abitate
Tante case senza abitanti e tante abitanti senza casa. E’ il quadro emerso dalla ricerca toscana ‘Percorsi abitativi per l’emancipazione’ presentata oggi e realizzata dalla Fondazione Michelucci in collaborazione con la Fondazione CR Firenze.
Sono più di 2 milioni gli immobili presenti nella regione Toscana (dati Istat), un numero importante. E’ infatti un’offerta superiore del 22% rispetto al fabbisogno anche a fronte della riduzione significativa di nuove abitazioni. Il dato toscano del 22% diminuisce nei centri urbanizzati come Firenze, in cui la percentuale è pari al 12,3 %, con una disponibilità di 514.456 immobili residenziali a fronte di 451.407 nuclei familiari.
Tutto questo significa che sono tanti i toscani che hanno seconde cose, spesso non abitate. Eppure, a fronte di questa grande offerta di case, ci sono molte persone che non hanno tetto sotto cui dormire.

Leggi: Redattore Sociale, 30/11/2018


mercoledì 28 novembre 2018
Legge sull’invecchiamento attivo, consegnate 31mila firme

Consegnate questa mattina da Cgil, Cisl e Uil pugliesi e dalle rispettive categorie di pensionati le 30.944 firme autenticate per la proposta di legge d’iniziativa popolare che promuove e valorizza l’invecchiamento attivo e in buona salute
Molto oltre il doppio delle 12mila richieste dallo Statuto della Regione Puglia. Consegnate questa mattina da Cgil, Cisl e Uil pugliesi e dalle rispettive categorie di pensionati le 30.944 firme autenticate per la proposta di legge d’iniziativa popolare che promuove e valorizza l’invecchiamento attivo e in buona salute.
Le scatole contenenti i moduli sottoscritti dagli elettori pugliesi sono state ufficialmente consegnate al presidente dell’Assemblea legislativa pugliese, Mario Loizzo “orgoglioso di essere stato il primo firmatario”, fin dalla presentazione dell’iniziativa, a giugno. La raccolta è partita sostanzialmente a settembre.
“In tre mesi abbiamo raggiunto un risultato straordinario – afferma Gianni Forte, segretario generale del sindacato pensionati della Cgil Puglia – che ci rende particolarmente orgogliosi, grazie al lavoro sul territorio delle compagne e dei compagni che ci ha permesso di portare oggi qui, solo per quanto ci riguarda, oltre la metà delle firme raccolte, 16.062 per la precisione. Il nostro obiettivo, con gli undici articoli che compongono la legge, è quello di mettere al centro la condizione degli anziani e nello stesso tempo di far sì che le istituzioni si impegnino a migliorarne la condizione e a promuoverne il ruolo fondamentale che hanno nella nostra società. La terza età è un valore per la collettività e non un peso”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 28/11/2018


martedì 27 novembre 2018
Invecchiamento attivo: migliaia di firme in Puglia per una legge regionale

Saranno consegnate mercoledì 28 novembre alle ore 11 nelle mani del presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, in via Capruzzi a Bari, le firme a sostegno di una Legge di iniziativa popolare per l’invecchiamento attivo e in buona salute, che interessa non solo una popolazione di oltre 870mila pugliesi over 65 anni ma l’insieme dei cittadini pugliesi. L’iniziativa promossa da Cgil Cisl Uil e i rispettivi sindacati dei pensionati Spi, Fnp e UilP, ha superato abbondantemente il limite delle 12mila firme previsto dal regolamento affinché la proposta sia discussa dal Consiglio.
“La legge parte dal considerare gli anziani un valore per la collettività – spiegano i sindacati pugliesi in una nota – Svolgono un ruolo sociale spesso fondamentale, una funzione di welfare familiare, si sostituiscono ai genitori nell’accudire i nipoti, contribuiscono a mantenere economicamente le famiglie dei propri figli. Da qui l’idea di una legge regionale, come già fatto in altre Regioni, rivolta a favorire un invecchiamento attivo e in buona salute. Negli undici articoli della proposta di legge si fissano una serie di priorità, di azioni e soluzioni per affrontare concretamente temi centrali come salute, prevenzione, benessere, tempo libero, formazione, permanenza il più a lungo possibile nel contesto domiciliare. Per garantire agli anziani di oggi e di domani un ruolo sociale ma anche servizi efficienti di sanità e welfare”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 27/11/2018


lunedì 26 novembre 2018
Sunia – Cgil Palermo: emergenza casa insostenibile

Il sindacato: “Vogliamo individuare con le agenzie immobiliari soluzioni immediate da condividere con l’amministrazione comunale”
Emergenza casa: per venire incontro alle richieste dei cittadini sempre più in difficoltà con gli affitti, Sunia e Cgil Palermo hanno chiesto il coinvolgimento delle agenzie immobiliari. “Abbiamo chiesto alle principali agenzie immobiliari della città un incontro – dichiarano il segretario del Sunia Palermo, Zaher Darwish, e il segretario Cgil Palermo, Mario Ridulfo –. Vogliamo costruire, assieme a questi soggetti imprenditoriali, che monitorano l’andamento del mercato della domanda e dell’offerta degli affitti a Palermo, un percorso da condividere con l’amministrazione comunale, per affrontare tutti insieme l’emergenza casa a Palermo, che si è ormai cronicizzata. Abbiamo già ricevuto la disponibilità da parte dell’assessore alla cittadinanza sociale, Giuseppe Mattina. Occorre esplorare tutte le rotte utili per invertire la tendenza all’impoverimento, che ha portato negli ultimi anni più di 700 famiglie a occupare edifici pubblici abbandonati, oltre 400 persone a vivere per strada e a gonfiare la graduatoria della lista di emergenza, che oggi conta più di 2.000 famiglie”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 26/11/2018


lunedì 26 novembre 2018
Report della Regione E. Romagna sulla rete dei CAAD e sui contributi LR 29/97 per automazioni, arredi, attrezzature, tecnologie per l’autonoma in casa. Anno 2017

Come ogni anno la Regione E. Romagna ha pubblicato i Rapporti sulle attività della rete dei CAAD e sull’utilizzo dei contributi della legge 29/97 (articolo 10) in larga misura utilizzati per automazioni, arredi, attrezzature, tecnologie per l’autonomia in asa. In sintesi riportano sotto i dati principali dei due rapport, curati dal Servizio integrazione socio sanitaria e politiche per la non autosufficienza, rimandando alla lettura del testo completo dei due rapporti che alleghiamo.
– Rete dei centri per l’adattamento domestico CAAD, anno 2017
Sono stati 6458 gli interventi compiuti dai 10 CAAD di cu 3997 consulenze telefoniche o via mail, 1053 consulenze brevi in sede, 466 consulenze complesse in sede, 826 sopralluoghi nelle case degli utenti.
Le attività hanno coinvolto 2372 cittadini con disabilità (Il 58% degli interventi ha riguardato anziani, il 28 disabili adulti, il 6 disabili minori, 8% nc) e 1481 tra operatori sociosanitari, tecnici dell’edilizia e impiantistica, famigliari.
Il tema degli interventi ha riguardato: 3481 volte l’ambito legislativo/contributi economici, 2274 volte gli ambienti interni della casa (bagno, cucina …), 2238 volte quelli esterni (scale, ascensore, cortili, garage…), 527 volte il sistema dei servizi sociosanitari, 1113 volte il rapporto tra persona e ausilio.

Leggi: Rete Caad, 26/11/2018


lunedì 24 novembre 2018
Sanità, se si tocca il debole

Il caso dell’ospedale di Leno, dove è messa a rischio la continuità del servizio di riabilitazione, è l’ultimo segno tangibile di una sanità pubblica che fatica a dare concretezza alle linee guida
Dal curare al prendersi cura. Un principio che da qualche anno si ripete come un mantra nelle corsie degli ospedali lombardi, nelle sale d’attesa di un pronto soccorso, nell’ambulatorio di un medico di base. Peccato che si assista spesso ad episodi o scelte di politica sanitaria che sembrano andare in senso contrario. Il caso dell’ospedale di Leno, dove è messa a rischio la continuità del servizio di riabilitazione, è l’ultimo segno tangibile di una sanità pubblica che fatica a dare concretezza alle linee guida. Una sanità che, peraltro, ha anche la memoria corta, visto che la creazione del Dominato Leonense come gestore del servizio era stato il colpo di ingegno che ha preservato la politica dalla dolorosa e impopolare opera di dismissione dell’ospedale della Bassa (come del resto è accaduto anche a Rovato con l’affidamento della struttura non più strategica alla Fondazione Don Gnocchi) .

Leggi: Corriere della Sera, 24/11/2018


mercoledì 21 novembre 2018
Piano cessioni alloggi Erap: già ceduti 182 alloggi per 8,3 milioni di euro. Casini: “Risorse per nuovi investimenti abitativi”

Sono già stati ceduti 182 alloggi, per un importo complessivo di 8,3 milioni di euro. È il dato che emerge dall’aggiornamento, a fine ottobre, del Piano di cessione del patrimonio edilizio dell’Erap Marche. Un programma di dismissioni previsto dal Piano regionale di edilizia pubblica 2014-2016. Accanto ai nuovi investimenti e alla riqualificazione degli immobili, la programmazione stabilisce che parte delle risorse da utilizzare vengano reperite dalla vendita di alloggi pubblici. “Le Marche hanno dato vita a un piano di dismissioni notevole per far fronte alle carenze di risorse da destinare all’edilizia pubblica – afferma la vicepresidente Anna Casini, che ha la delega del settore – I fondi incassati verranno utilizzati per finanziare interventi di recupero del patrimonio esistente e per realizzare nuovi alloggi nelle aree urbane. Le dismissioni stanno riguardando edifici individuati con criteri oggettivi per consentire all’Erap una migliore operatività. Le alienazioni coinvolgono immobili vetusti, quelli di realtà dove non c’è una tensione abitativa elevata o ubicati in condomini con propensione all’acquisto da parte degli assegnatari, Dalla loro vendita arriveranno le risorse per garantire il diritto alla casa a quanti sono in graduatoria”. Le proposte di alienazione hanno avuto 578 adesioni, che si sono poi ridotte a seguito di rinunce. Attualmente sono 302 gli alloggi in vendita per un incasso previsto di 18,1 milioni. Le province che hanno garantito all’Erap introiti maggiori sono quelle di Ancona (3,8 milioni) e Macerata (2 milioni).

Leggi: Regioni, 21/11/2018


martedì 20 novembre 2018
Casa: Sala e Fontana rilanciano su Erp e piano Giambellino. Con regia della Prefettura nuovo cronoprogramma

C’è stato anche il tema dell’edilizia residenziale pubblica al centro del tavolo di confronto che si è tenuto in Prefettura tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il governatore lombardo Attilio Fontana e il prefetto, Renato Saccone.
La Regione si è impegnata a rafforzare l’impegno sul fronte del recupero degli alloggi sfitti e a dare trasparenza rispetto al numero delle nuove assegnazioni. “Vogliamo cercare di arrivare a un graduale recupero degli alloggi sfitti e ad una legalizzazione della situazione a medio termine, con case in buone condizioni “, ha spiegato Fontana. Sulla riconsegna degli alloggi sfitti il sindaco Sala ha proposto di estendere il ‘conta case’ che si trova sul sito del Comune anche alla Regione.
Inoltre il prefetto Saccone, Sala e Fontana hanno deciso di rilanciare il progetto di riqualificazione di Giambellino – Lorenteggio, che vede stanziati fondi da parte di Comune, Regione e Unione Europea ma che è in ritardo sul cronoprogramma.
“Riformuleremo il programma di intervento in maniera pragmatica e seria – ha detto Sala – e l’auspicio è che lo sottoscriveremo poi io e il presidente Fontana, che ci metteremo la faccia. Ô
chiaro che è un quartiere di Milano, in cui l’edilizia è prevalentemente lombarda, cioè gestita da Aler, ma ci sono situazioni che fanno sì che si deve lavorare insieme”.

Leggi: Regioni, 20/11/2018


sabato 17 novembre 2018
Casa, la Regione aiuta i cittadini che non riescono a pagare l’affitto: stanziati oltre 5 milioni

La Giunta approva la ripartizione nei territori delle risorse destinate agli inquilini morosi incolpevoli. Serviranno a saldare le rate scadute o a stipulare un nuovo contratto. I fondi provincia per provincia
Non riuscire a pagare le spese di affitto per gravi difficoltà economiche e rischiare di perdere la propria casa causa sfratto. È la cosiddetta morosità “incolpevole”, dovuta, per esempio, alla perdita del lavoro, a una grave malattia, alla separazione dal coniuge, a un decesso in famiglia, a un bimbo che ha bisogno di attenzioni speciali.  Un aiuto concreto alle famiglie che si trovano in queste condizioni arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che per il 2018 mette a disposizione dei Comuni oltre 5 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale per gli inquilini morosi incolpevoli.  L’aiuto ai nuclei in difficoltà e che hanno ricevuto un avviso di sfratto consiste in un contributo pro capite, fino a un massimo di 12 mila euro, per stipulare un nuovo contrattodi locazione o perriuscire a pagare una parte delle spese pregresse, guadagnando tempo utile a trovare una soluzione definitiva, oppure come deposito cauzionale per una nuova casa.  Per ottenere l’aiuto, sono naturalmente previste alcune precondizioni, tra cui una soglia massima di reddito e l’avere un contratto regolare di affitto.

Leggi: Romagna Oggi, 17/11/2018


giovedì 15 novembre 2018
Contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati

Regione Lombardia ha stanziato 2,6 milioni di euro per il 2018 l’acquisto, il noleggio o il leasing di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati per i giovani e le persone adulte con disabilità. Oltre che per i giovani con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). La Dgr numero 681 del 24 ottobre ha definito i criteri e le modalità di erogazione dei contributi.
La Direzione Generale Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità di Regione Lombardia (in applicazione dell’art. 4, commi 4 e 5, della L.R. 6 dicembre 1999, n. 23) con delibere annuali definisce le modalità di erogazione dei contributi alle persone con disabilità, o alle famiglie di persone con disabilità, per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati con l’obbiettivo di migliorarne la qualità della vita attraverso l’utilizzo di tali strumenti.
Sono beneficiari tutte le persone con disabilità indipendentemente dall’età e le famiglie con figli con disturbi specifici di apprendimento (DSA). Da quest’anno è possibile presentare domanda solo se si ha un’ISEE in corso di validità inferiore o uguale a 30mila euro. Sono ammesse al finanziamento le spese per strumenti/ausili non inferiori ai 300 euro e non superiori a 16mila euro, nella misura del 70% dell’importo ammissibile.
Coloro che hanno già usufruito del contributo, possono presentare una nuova domanda solo dopo cinque anni, che decorrono dalla data di presentazione della richiesta. Fatta eccezione, però, per le richieste di ausili appartenenti ad una diversa area.

Leggi: Regione Lombardia, 15/11/2018


lunedì 5 novembre 2018
Il Piemonte abbatte le barriere architettoniche: 400 famiglie potranno rendere accessibile la loro abitazione

La Regione Piemonte torna a finanziare le richieste dei cittadini per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Grazie ad 1.8 milioni di euro stanziati nel bilancio regionale 2017, circa 400 famiglie residenti ini 131 Comuni possono beneficiare di fondi per rendere accessibile la propria abitazione ai diversamente abili.  Con questi soldi la Regione ha però dato corso solo una prima parte di interventi, risalenti al 2011.
Complice la difficile situazione finanziaria dell’ente, dal 2012 non erano più stati destinati soldi per il superamento delle barriere architettoniche. Un quadro ulteriormente aggravato dal fatto che dal 2004 c’era stato un azzeramento dei fondi statali per questi interventi.

Leggi: Rete Caad, 05/11/2018


IN AGENDA:

Roma – 6 dicembre 2018 – Via San Gallicano 25 – Comunità S. Egidio – La riorganizzazione dei servizi territoriali per gli anziani fragili: la proposta del Gruppo di Lavoro “Active Ageing” della SItI Lazio

A cura del Gruppo di Lavoro (GdL) Active Ageing della Società Italiana di Igiene e medicina Preventiva – sezione regionale del Lazio


Bologna – 6 dicembre 2018 – Convegno “Ausili tecnologici: verso l’appropriatezza e l’efficacia nella fornitura”.

Il nuovo Nomenclatore degli ausili compreso nei LEA non è davvero “nuovo” dal momento che è formalmente in vigore dal marzo 2017: tuttavia questa normativa sanitaria che sulla carta costituisce un’innovazione importante, stenta ad avere un’attuazione adeguata, poiché presenta notevoli incognite applicative per il personale clinico e quello amministrativo, con inevitabili conseguenze negative per gli utenti finali. In assenza di linee-guida nazionali, ogni Regione – o più spesso ogni Azienda USL – sta cercando di sviluppare percorsi attuativi che però evidenziano diverse criticità, non tanto o non solo di carattere strettamente normativo, quanto legate ad una appropriata traduzione pratica dei principi e direttive del Nomenclatore. Le maggiori incertezze si concentrano probabilmente nel settore degli ausili tecnologici (ICT).

Leggi: Rete Caad


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

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Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca


Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Bando Home care premium per la non autosufficienza. Chiuso il bando 2017/18, a breve in uscita il bando 2019

E’ stato procrastinato il termine di validità del “Bando Pubblico Progetto Home Care Premium Assistenza Domiciliare 2017” (e operativo anche sul 2018) fino al 30 giugno 2019. Questo consente di fruire delle prestazioni fino a tale data a coloro che ne sono già beneficiari alla data del 31/12/2018 (e che quindi abbiano presentato domanda entro il 1 novembre 2018 e si siano collocati in posizione utile in una delle graduatorie mensili fino al 1 Dicembre 2018).
Non è più possibile quindi, presentare domanda per il “Progetto HCP edizione 2017” dalla data del 2/11/18 in poi.
I cittadini interessati all’adesione al programma potranno presentare a breve domanda di partecipazione al “Bando Home Care Premium 2019” di imminente pubblicazione sul sito Inps.
Come è noto il bando permette di ricevere contributi e sostegno domicilare alle situazioni di non autosufficienza. E’ finanziato dai fondi ex INPDAP ed è quindi rivolto esclusivamente ai dipendenti o pensionati pubblici con disabilità e non autosufficienti, o ai loro familiari.

Leggi: Comune di Bologna


La Corte dei Conti ha pubblicato i documenti relativi alle spese per l’assistenza e in sanità nell’ambito dei Rapporti sulla Finanza pubblica 2018

Spese per l’assistenza nel 2017 pari a 48,5 miliardi con un incremento del 3,4 per cento su base annua. Le prestazioni monetarie, che rappresentano circa l’80% delle erogazioni complessive, sono risultate pari a 38,2 miliardi (2,2 per cento del Pil e 4,9 per cento della spesa primaria) e sono cresciute del 2,3 per cento su base annua, mentre le Prestazioni sociali in natura sono ammontate a 10,3 miliardi (0,6 per cento del Pil e 1,3 per cento della spesa primaria), oltre 760 milioni (+8 per cento) in più di un anno prima.  Leggi su grusol.it
– Spese per la sanità. Il documento rende disponibili elementi di valutazione sull’efficacia degli strumenti di sostegno alla crescita, controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, della gestione e della distribuzione del carico fiscale. Leggi su grusol.it

Leggi: Comune di Bologna


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


 

NEWS:

martedì 20 novembre 2018
7° Healthcare Summit de Il Sole24ore/ Cartabellotta (Gimbe): nella manovra fondi illusori, restano fuori contratti e superticket

Ci sono più luci che ombre nella stesura attuale della legge di Bilancio 2019. Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, la coperta dei finanziamenti «è talmente corta e i nodi al pettine talmente troppi che è molto difficile definire le priorità». Ma i 40 anni del Servizio sanitario nazionale, afferma nel corso del 7° Healthcare Summit de Il Sole 24 Ore, impongono comunque una riflessione finalizzata «a rilanciare equità e universalismo».
Anche quest’anno il livello delle risorse per la Sanità nei fatti è stazionario se non in arretramento. Quali conseguenze per la sostenibilità del Ssn?
Nel periodo 2010-2019, tra tagli e definanziamento, il SSN ha lasciato per strada circa € 37 miliardi e il fabbisogno sanitario nazionale (FSN) è aumentato dell’1% per anno, percentuale inferiore all’inflazione media annua (+ 1,18%). In altri termini, se l’ormai “consueto” miliardo in più per anno fornisce l’illusione di un minimo sostentamento, in realtà non mantiene neppure il potere d’acquisto. La Manovra porta in dote il miliardo già assegnato per il 2019 dalla precedente legislatura e prevede un incremento del fabbisogno nazionale standard di € 2 miliardi nel 2020 e di € 1,5 miliardi nel 2021, previa sottoscrizione con le Regioni di un nuovo Patto per la Salute. Per il resto, a fronte di un modesto impegno su liste di attesa e borse di studio per specializzandi e futuri medici di famiglia, rimangono fuori dalla Manovra indifferibili priorità per evitare il collasso del SSN: rinnovi contrattuali, sblocco del turnover del personale sanitario, “sdoganamento” dei nomenclatori tariffari dei nuovi LEA, oltre all’eliminazione del superticket.

Leggi: Sanità24, Il Sole 24 Ore


martedì 20 novembre 2018
I workshop di Redattore sociale: giovani caregiver, dipendenze, piazze virtuali

A “Solitudini” tre workshop paralleli (e una sessione plenaria) animano la mattina di sabato 1 dicembre. Dal mobile journalism agli adolescenti che assistono un familiare malato, a come si è modificato il ruolo sociale delle sostanze. Il presidente dell’Ordine assistenti sociali chiude i lavori
dolescenti caregiver, piazze virtuali e dipendenze: tre workshop paralleli (e una sessione in plenaria) animano i lavori della mattina del sabato 1 dicembre declinando e approfondendo il tema, che fa da sfondo del programma della XXIV edizione di Redattore sociale. Tre giorni di confronto tra giornalisti, operatori e studiosi, dal 30 novembre al 2 dicembre, nella sede della Comunità di Capodarco, nelle Marche.

Leggi: Redattore Sociale, 20/11/2018


martedì 20 novembre 2018
Pensioni. Cgil, Governo apra confronto

Ghiselli, unico rimedio al caos che si sta generando
“L’unico rimedio al caos che si sta generando attorno al tema delle pensioni è un serio, trasparente e concreto confronto di merito, quello che il Governo non ha ancora deciso di avviare, non rispondendo alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
Per il dirigente sindacale “solo attraverso un proficuo confronto si potrebbero valutare i diversi aspetti di una riforma che superi strutturalmente, per tutti, la legge Fornero, andando oltre le misure annunciate, forse utili sul piano mediatico, ma inique e non sostenibili sul piano sociale. Invece, da mesi – sottolinea – imperversano ipotesi e stime, promesse che alimentano aspettative, ma anche disillusioni e timori. Non c’è ancora nulla di concreto sul tavolo, se non le previsioni di spesa contenute nella legge di Bilancio (7 miliardi annui a regime), del tutto insufficienti se si volesse fare solo la metà delle cose ipotizzate”.

Leggi: Inca, 20/11/2018


lunedì 19 novembre 2018
Un diverso punto di vista sulla rigenerazione urbana: partire dalla domanda debole. Le conclusioni del XII Congresso nazionale del SUNIA

Per contrastare il disagio abitativo serve un piano di edilizia pubblica e sociale da attuare con progetti di rigenerazione urbana per una città inclusiva e senza ulteriore consumo di suolo.
Questo è, in estrema sintesi, l’obiettivo che si è dato il SUNIA a chiusura del suo XII congresso nazionale che ha riconfermato Daniele Barbieri alla carica di segretario generale.
Oggi il disagio abitativo è rappresentato non solo dall’altissimo numero degli sfratti per morosità, che segnalano il divario esistente tra l’offerta del mercato e le possibilità della domanda, ma anche dai giovani che non possono spostarsi per cercare opportunità di lavoro o costruirsi un futuro autonomo, dagli studenti fuori sede, dal degrado di molti quartieri popolari e delle periferie urbane.
Bisogna uscire da una visione emergenziale del problema dell’abitare e costruire un progetto pluriennale con finanziamenti certi che leghi insieme: aumento dell’offerta di alloggi a canoni sostenibili dalla domanda debole, rigenerazione e riqualificazione urbana.

Leggi: Sunia, 19/11/2018


lunedì 19 novembre 2018
Legge Bilancio/ Formazione, Patto salute, superticket e patent box. Cosa c’è tra le pieghe degli emendamenti per la Sanità

Più fondi, fino al raddoppio, per i contratti di specializzazione dei medici. Accesso all’aumento del Fsn svincolato dalla sottoscrizione del nuovo Patto per la salute, con cinque mesi di tempo in più per raggiungere l’intesa Stato-Regioni. Abolizione del superticket. Patent box mirato sulla ricerca farmaceutica. Rifinanziamento triennale dei fondi per i farmaci innovativi, più rilancio della tassa di scopo sul fumo per gli oncologici ed estensione dell’accesso ai fondi per le Regioni e le Province autonome. Più soldi per l’edilizia sanitaria e un milione di euro l’anno per la bonifica dei locali pubblici aperti al pubblico. Prescrizioni di medicinali innovativi per il diabete affidata anche ai mmg. Ampliamento degli screening neonatali alle malattie muscolari genetiche, alle immunodeficienze congenite e alle malattie da accumulo lisosomiale. Sono questi i principali emendamenti sanitari che emergono da una prima scrematura del pacchetto di modifiche proposto in V Commissione alla Camera, in sede di analisi della legge di Bilancio (AC. 1334 Governo).

Leggi: Sanità24, Il Sole 24 Ore, 19/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Tumori, in Italia gli anziani guariscono meno che in Europa

“Gli screening anticancro siano estesi fino a 74 anni”. La richiesta al XX Congresso Nazionale AIOM che si apre oggi a Roma. La Presidente Stefania Gori: “Questi esami permettono di scoprire la malattia in fase iniziale”. Nel nostro Paese solo il 37% degli anziani è vivo a un quinquennio dalla diagnosi. Le cause: stili di vita scorretti e minore accesso a terapie efficaci. Successo per il primo progetto per prevenire e vincere le neoplasie in questa popolazione
Ogni giorno in Italia più di 510 nuovi casi di cancro riguardano gli over 70. Il 63% dei pazienti colpiti da tumore è vivo a cinque anni dalla diagnosi, percentuale che pone il nostro Paese al vertice in Europa. Purtroppo non è così per gli anziani, che presentano tassi inferiori alla media continentale. In particolare, gli uomini 65-74enni e le donne over 75 hanno una prognosi peggiore (circa 37%) dei coetanei europei (40%). Le cause? Stili di vita scorretti, minor accesso alle sperimentazioni e alle terapie più efficaci, malattie concomitanti ed esclusione dai programmi di screening, che si fermano a 69 anni. Per questo AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM, in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, hanno realizzato il primo progetto nazionale per prevenire e vincere i tumori negli anziani (“Cancro, la prevenzione non si ferma dopo i 65 anni”), presentato al XX Congresso Nazionale della Società scientifica che si apre oggi a Roma. E lanciano un appello alle Istituzioni.

Leggi: In Salute News, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Anziani al volante: quando lasciare? Rebus patente per gli ultra 70enni

Con l’avanzare dell’età, i riflessi rallentano. I rischi che si corrono e i controlli che bisogna fare. Con i consigli di un medico, una psicologa e un campione di Formula 1
La crudeltà di aprile viene confermata alle ore 20 del giorno 22, domenica. Una pioggia sottile sta spalmando da ore il suo velo sull’asfalto di Milano. Aurelio, classe 1930, al volante, e la moglie Luisa, 1935, tornano da Salsomaggiore sulla loro Fiat Punto. L’auto esce dalla A1 a Melegnano. Sale sul cavalcavia di viale Lucania. In piazzale Bologna, alla fine della discesa, c’è il semaforo. Aurelio lo sa, ma quel giorno la routine s’inceppa: l’auto davanti frena all’improvviso, la Punto inchioda e…
La patente nel cassetto
Su quasi 40 milioni di patenti italiane (dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), il 14 per cento è intestato a ultrasettantenni. La fascia più popolata è quella fra i 70 e i 79 anni (quasi 4 milioni di persone). Gli ottantenni sono il 3,5 per cento (1.351.704). I novantenni lo 0,2 (73.657). L’avventura di Aurelio e Luisa si conclude con un grande spavento e un’ammaccatura sul muso dell’auto. Ma segna un confine. La patente finisce in un cassetto, la Punto viene rottamata. Il mondo gira ormai troppo veloce: Aurelio lo capisce. Si cambia vita.
Gli incidenti stradali
La rinuncia ha profonde conseguenze. Addio libertà di movimento, un altro pezzetto di autonomia che se ne va. Eppure, a volte, è invitabile. La causa principale degli incidenti stradali (174.933 nel 2017, con 3.378 vittime e 246.750 feriti: dati Istat) è il «fattore umano». I rischi vengono soprattutto dai giovani (sotto i 25 anni) e dagli anziani (dai 65 anni in su).

Leggi: Corriere della Sera, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Anziani picchiati e umiliati: la casa di riposo degli orrori nel Pavese, due arresti

I gestori della «Mons. Rastelli» giocavano sull’equivoco usando il nome del fondatore di una nota associazione di pellegrinaggi a Lourdes. Ma dietro quelle finestre c’era l’inferno. In un video un’anziana in carrozzina a testa in giù
Anziani disabili maltrattati e imbottiti di tranquillanti in modo che non dessero fastidio all’interno della casa di riposo. Arriva dal Pavese l’ennesima storia di terrore e vergogna venuta alla luce in una residenza sanitaria. La squadra mobile di Pavia venerdì mattina ha arrestato Giovanni Gastaldo, 67 anni, direttore della struttura, e Davide Montagna, 35 anni, un operatore socio-sanitario della «Casa di Accoglienza Mons. Rastelli», una nota casa di riposo dell’Oltrepò Pavese, a Montebello della Battaglia, che risulta gestita, nel contratto con Ats Pavia, da O.F.T. A.L. Cooperativa sociale di solidarietà (da non confondere con Oftal, Opera Federativa Trasporto Ammalati Lourdes, che ha la sede nazionale a Trino Vercellese: un equivoco voluto, già al centro di azioni legali).
Pesanti le accuse nei confronti dei due arrestati: ripetuti maltrattamenti e gravi lesioni nei confronti degli anziani ospiti della struttura, tutte persone con conclamate disabilità psichiche. Le indagini erano iniziate lo scorso mese di marzo, dopo diverse segnalazioni giunte al commissariato di Voghera da parte dei famigliari, che avevano trovato i loro cari in condizioni sempre più preoccupanti. Le denunce di figli e nipoti su quei lividi e segni sui corpi esili e fragili hanno insospettito gli investigatori.

Leggi: Corriere della Sera, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
L’Italia del Rei. Il rischio di un nuovo anno zero per la lotta alla povertà

A vent’anni dalla prima sperimentazione di un Reddito minimo, torna l’incubo del “reset” politico che rischia di mandare in fumo il lavoro fatto sui territori negli ultimi anni. Il reportage di Redattore sociale sul Reddito di inclusione in alcune grandi città dello Stivale. La preoccupazione degli amministratori: “Tutto da rifare?”
Sono passati vent’anni dal primo tentativo di introdurre anche in Italia una misura di contrasto alla povertà assoluta. Era il 1998 e col decreto legislativo n. 237 del 18 giugno, quella che poi verrà ricordata come legge Turco, partiva in 39 comuni italiani la prima sperimentazione del Reddito minimo di inserimento (Rmi) rivolto a 26 mila famiglie povere. Fu il turnover elettorale (con l’arrivo di un governo di centrodestra) a mettere fine in modo prematuro a quella esperienza. Mai nessuna misura successiva è riuscita a bloccare una povertà galoppante che ha raggiunto l’apice proprio nei nostri giorni, con i 5 milioni di poveri assoluti stimati dall’Istat nel 2017. Abbiamo visto passare le diverse Carte acquisti (un contributo di soli 40 euro al mese limitato a minori di 3 anni e over 65) e varie sperimentazioni regionali di sostegno al reddito, quasi sempre col fiato corto, per arrivare al Sostegno per l’inclusione attiva, vera anticamera di quello che diventerà il Reddito di inclusione (Rei) che da luglio 2018 è diventata la prima misura universale, oltre che strutturale, contro la povertà assoluta in Italia. Ci sono voluti 20 anni per raggiungere questo traguardo.

Leggi: Redattore Sociale, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Non solo Rsa: “residenzialità leggera” e nuovi orizzonti dell’assistenza

La non autosufficienza non è una “categoria, ma un insieme sfaccettato di diversi bisogni. E la Rsa non può essere l’unica risposta”: ne parla Vincenza Scaccabarozzi, studiosa esperta di “Abitare leggero”. Cosa significhi, lo spiega al corso della cooperativa Itaca su “I nuovi orizzonti dell’assistenza.
“I bisogni sono tanti e diversi, come diverse con le condizioni di chi non è autosufficiente: la Rsa non può essere l’unica risposta”: a dirlo con certezza e soprattutto con cognizione di causa è Vincenza Scaccabarozzi, che nelle Rsa lavora da 35 anni e oggi ne è direttore responsabile. Porterà la sua esperienza, domani, al corso di formazione promosso dalla cooperativa Itaca su “I nuovi orizzonti dell’assistenza” (Udine e Gorizia Fiere S.p.A., via della Vecchia Filatura 10/1 – Martignacco), dove parlerà di “Rsa aperta e residenzialità leggera”. Un tema che ha studiato a lungo, anche grazie a sette anni di lavoro nei servizi territoriali, durante i quali ha aderito al progetto lombardo “Abitare leggero”, dedicato proprio a questo “nuovo orizzonte” dell’assistenza. A questo ha dedicato poi la sua tesi di Master in “Managment delle Rsa”, presso l’università Liuc di Castellanza, pubblicata poi da ED Editrice Dapero, che proprio in questi giorni sta presentando.

Leggi: Redattore Sociale, 16/11/2018


venerdì 16 novembre 2018
Al via ‘Urbanpromo Progetti per il Paese’

Dal 20 al 23 novembre a Milano 29 convegni su rigenerazione urbana, standard urbanistici, mobilità dolce e ricostruzione
Si terrà dal 20 al 23 novembre, alla Triennale di Milano, la quindicesima edizione dell’evento finale di Urbanpromo. L’edizione 2018 si intitola “Progetti per il Paese” a indicare l’obiettivo e l’intento di rilanciare il grande tema della rigenerazione urbana attraverso la presentazione delle progettualità.
La manifestazione è organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit e conferma anche quest’anno la consolidata formula che abbina un ricco programma di convegni a un’esposizione di progetti nel Salone d’Onore della Triennale. Inoltre i progetti di Urbanpromo sono consultabili anche nella gallery online, che di anno in anno li raccoglie e li fa conoscere in tutto il mondo, grazie alla sua versione bilingue.

Leggi: Edilportale, 16/11/2018


mercoledì 14 novembre 2018
Dl Genova: stop condoni edilizi e domani sit-in

L’appello di Legambiente, Associazione nazionale costruttori edili, Cgil, Cisl, Uil, Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil, Anci Marche, Consiglio Nazionale Architetti, Coord. Enea Flc-Cgil, Accademia Kronos, Libera, Rete della Conoscenza, Sigea-Società Italiana di Geologia Ambientale e Symbola:
“Basta condoni edilizi in Italia. Il Senato modifichi il Decreto Genova abolendo le norme salva abusi previste per Ischia e le zone terremotate del Centro Italia. La priorità del nostro Paese deve essere quella di garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio”
Domani sit-in ore 9.30 a Piazza Vidoni, vicino a Palazzo Madama per dire no ai condoni
“Basta condoni edilizi in Italia. L’Aula del Senato abbia il coraggio di modificare il Decreto Genova approvando e licenziando un testo che non contenga più quelle norme salva abusi previste per Ischia e per le zone terremotate del Centro Italia. Lo faccia confermando l’approvazione dell’emendamento all’articolo 25, passato ieri sera in Commissione Ambiente e Lavori pubblici, che sopprime il condono nell’isola di Ischia. Ma anche modificando l’articolo 39-ter per evitare, nei comuni terremotati del Centro Italia, di estendere la sanatoria degli abusi fino ad agosto 2016. Il 2003 sia l’ultimo condono! Le tragedie delle ultime settimane, causate da eventi metereologici estremi e dal diffuso dissesto idrogeologico in cui versa il nostro Paese, ci ricordano che la priorità della Penisola deve essere quella di garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio avendo il coraggio di chiudere i conti con il passato e con la moda dei condoni. Il Governo e il Parlamento affrontino anche il ritardo assurdo accumulato in 33 anni nella valutazione delle richieste di condono presentate nel 1985, 1994, 2003 che ancora giacciono nei Comuni italiani, stimate in circa 5 milioni, e che aspettano di essere valutate. È una situazione ingiusta nei confronti di chi avrebbe diritto al condono, che non può intervenire per mettere in sicurezza o riqualificare gli edifici, e che non consente di individuare gli edifici abusivi che andrebbero abbattuti evitando di mettere in pericolo la vita delle persone”.

Leggi: Cgil, 14/11/2018


martedì 13 novembre 2018
Residenze per anziani, allarme dei sindacati: Assistenza carente e turni massacranti.

Condizioni di lavoro sempre più pesanti, con conseguenze sulla continuità e sulla qualità dell’assistenza fornita ai pazienti. L’allarme è il risultato di un’indagine condotta dal sindacato Nursind Piemonte su un campione di 10 Rsa a Torino e provincia. “Ogni giorno, in queste strutture, centinaia di infermieri lavorano in condizioni da terzo mondo – dichiara Francesco Coppolella, segretario regionale del sindacato degli infermieri -. Ormi il carico di lavoro impossibile da sostenere, con enormi responsabilità e colleghi continuamente demansionati e svalorizzati”.
La rilevazione
Stando ai dati raccolti dal sindacato, il rapporto infermieri assistiti è il seguente. Mediamente nel turno del mattino un infermiere per 40-60 pazienti. Mediamente nel turno pomeridiano un infermiere per 60-80 pazienti. Per il turno notturno un infermiere per 100-150, con punte di 200 in alcune strutture. “Il tempo dedicato all’assistenza è mediamente solo il 20-30 per cento – spiega Coppolella -. Non solo: il tempo disponibile è assorbito da altre attività a carico del personale. A questo si aggiungono le enormi responsabilità a cui sono sottoposti gli infermieri: spesso non è prevista la presenza della guardia medica, nei prefestivi e nei festivi non ci sono i medici di base, la gestione degli frequenti invii in pronto soccorso, molto frequenti”. E ancora: “Prescrizioni telefoniche, lettura di esami e il conseguente dosaggio di alcuni farmaci sono situazioni che si verificano giornalmente e che mettono l’infermiere in serie difficoltà, costringendolo ad assumersi responsabilità non proprie”.

Leggi: La Stampa, 13/11/2018


martedì 6 novembre 2018
Riunione plenaria del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (C.I.S.) del 30 ottobre 2018

Il 30 ottobre 2018 si è tenuta al Viminale la riunione plenaria del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (C.I.S.). L’Autorità di Gestione, Prefetto Rosetta Scotto Lavina, ha introdotto la seduta informando i partecipanti delle recenti iniziative adottate dopo il suo insediamento.
Al fine di superare le criticità attuative è stata avviata un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei Sindaci dei Comuni capofila mirata a garantire un reale potenziamento dei servizi e instaurare un virtuoso ciclo sui territori di riferimento.
Si è dato corso, inoltre, ad un’azione di monitoraggio quali-quantitativa per perseguire un costante aggiornamento dello stato di attuazione del Programma, implementando l’acquisizione di dati e informazioni sui risultati ottenuti con gli interventi finanziati con il Primo riparto finanziario, ormai concluso, e conoscere lo stato di attuazione dei servizi finanziati con il Secondo riparto. L’iniziativa darà occasione agli Ambiti beneficiari di evidenziare quelle best practices realizzate ed eventualmente trasferibili in altri territori.
Nel corso della riunione è stata, altresì, condivisa la necessità di richiedere la proroga del Programma per consentire un ottimale impiego delle risorse disponibili, il completamento delle procedure in atto, nonché la realizzazione dei servizi già programmati.

Leggi: Pac Infanzia e Anziani, 06/11/2018


martedì 6 novembre 2018
Bonus casa, il Governo stima lavori per 9,5 miliardi di euro nel 2019

La relazione al ddl di Bilancio illustra gli effetti della proroga degli incentivi per ristrutturazioni, efficientamento energetico e verde
La proroga delle detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e sistemazione a verde genererà un aumento dei lavori per un valore complessivo di 9,5 miliardi di euro. Le stime del Governo sono illustrate nella relazione tecnica del disegno di Legge di Bilancio per il 2019.
Il ddl è stato presentato alla Camera il 31 ottobre e il 6 novembre è stato assegnato alla V Commissione Bilancio e Tesoro. A breve inizierà il suo iter, per poi concludere l’approvazione entro la fine dell’anno.
Bonus Ristrutturazioni, gli effetti
Sulla base dei dati di versamento delle ritenute operate da Banche e Poste sui bonifici relativi alle spese di ristrutturazione, nel 2018 2018 l’andamento della spesa è stato simile al 2017. Per il 2019 il Governo stima quindi una spesa complessiva pari a 19,5 miliardi, di cui il 15% (pari a circa 3 miliardi di euro) dovuta alle agevolazioni. La misura costerà 378,4 milioni di euro annui in termini di minor gettito Irpef, ma considerando l’Iva e le imposte pagate a seguito degli interventi si stima un incremento di gettito pari a 66,5 milioni di IVA e di 202,2 milioni di Irpef, Ires e Irap.

Leggi: Edilportale, 06/11/2018


lunedì 29 ottobre 2018
Non autosufficienza: analisi e proposte per un nuovo modello di tutela

Nuovi bisogni e innovazione sociale: come affrontare le sfide della non autosufficienza? Analisi e proposte per un nuovo modello di copertura della LTC che permetta di affrontare e superare le difficoltà dell’attuale sistema di welfare
È ormai largamente diffusa la consapevolezza della necessità di un cambiamento deciso nella governance della copertura di Long Term Care (LTC), così come esiste un generale consenso circa i principi ispiratori di tale cambiamento.
Nell’ottica dell’innovazione sociale da tempo promossa dall’Unione Europea quale percorso per consentire ai sistemi di welfare di intercettare i nuovi bisogni, si propone di seguito un possibile nuovo modello di copertura della LTC che superi la rigida struttura a silos che caratterizza il vigente sistema di welfare, fornendo indicazioni circa la sua concreta fattibilità. Il modello proposto non intende sostituirsi agli Enti locali nella definizione dei modelli assistenziali ma, al contrario, integrarsi con tali modelli e utilizzarne al meglio le potenzialità completando, dove necessario, le necessità di cura in modo organico ed efficace.

Leggi: Il Punto Pensioni e Lavoro, 29/10/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 19 novembre 2018
Firenze, 300 euro agli anziani che non riescono a pagare le bollette

Dalla Compagnia di Babbo Natale 105 assegni per un valore complessivo di 31.500 euro agli anziani segnalati dai servizi sociali comunali. I fondi sono stati consegnati stamani nella sede della Fondazione CR Firenze
Dalla Compagnia di Babbo Natale 105 assegni da 300 euro ciascuno (per un importo complessivo di 31.500 euro) per aiutare gli anziani di Firenze, segnalati dai Servizi sociali del Comune, a pagare le utenze domestiche. Li ha consegnati stamani, nella sede della Fondazione CR Firenze, il fondatore e presidente della Compagnia Roberto Giacinti all’Assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro alla presenza del Direttore generale della Fondazione Cr Firenze Gabriele Gori. L’iniziativa si colloca infatti all’interno del Bando welfare promosso dalla Fondazione per contrastare la povertà e la fragilità sociale.

Leggi: Redattore Sociale, 19/11/2018


mercoledì 14 novembre 2018
La Toscana e i fondi per abbattere le barriere negli edifici privati

È prassi consolidata che la Regione Toscana stanzi annualmente circa 2 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni delle persone con disabilità ed è accaduto anche nell’ottobre scorso, con l’approvazione di un’apposita Delibera di Giunta Regionale. La cifra complessiva è di 2.323.433 euro, e si compone di 1.323.433 euro di risorse statali per il finanziamento delle domande presentate ai Comuni nel 2016 e di un milione di euro per le domande più recenti
È prassi consolidata che la Regione Toscana stanzi annualmente circa 2 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni delle persone con disabilità. Ed è accaduto anche nell’ottobre scorso, con l’approvazione della Delibera di Giunta Regionale n. 1137, prodotta esattamente il 15 ottobre (Abbattimento Barriere Architettoniche nelle civili abitazioni ai sensi della L.R. 47/91 – Assegnazione risorse).

Leggi: Superando, 14/11/2018


mercoledì 14 novembre 2018
‘La tua salute sempre aggiornata’, in Toscana campagna per promuovere il fascicolo elettronico

La Regione promuove una campagna informativa per far conoscere a tutti questo strumento identitario dei pazienti. L’assessore Saccardi: “Iniziative che si inseriscono nel percorso nazionale e regionale verso la Sanità Digitale”
Fascicolo sanitario elettronico, sono ancora in pochi a conoscerlo, e ancora meno a usarlo in tutte le sue possibili applicazioni. Per questo la Regione Toscana ha deciso di lanciare una campagna dal titolo “La tua salute sempre aggiornata e disponibile”, per farlo conoscere a tutti i cittadini toscani. Nell’occasione, al FSE viene dedicato un nuovo sito web, e sono molto aumentate le funzioni a disposizione dei cittadini. Queste novità fanno parte del percorso di rinnovamento e potenziamento dei servizi online di sanità digitale.
“Il Fascicolo sanitario elettronico – dice Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute – è un pilastro all’interno delle iniziative che si inseriscono nel percorso nazionale e regionale verso la Sanità Digitale, e contribuisce a migliorare qualità ed efficienza dei servizi sanitari erogati. Se siamo arrivati a questo risultato, è perché questo è il frutto di un lavoro veramente corale della nostra sanità: dall’operatore di sportello che attiva la tessera sanitaria elettronica del cittadino, ai medici e infermieri che registrano e firmano elettronicamente le informazioni sanitarie nei vari sistemi informativi delle Asl, ai tecnici informatici che collegano i vari sistemi e consentono l’invio dei dati al livello regionale, agli operatori dell’help-desk regionale, che aiutano i cittadini quando qualcosa magari non va come dovrebbe, rispondendo al numero verde dedicato. Il claim che abbiamo scelto, “La tua salute sempre aggiornata e disponibile”, rappresenta perfettamente la sintesi del servizio che abbiamo messo a disposizione di tutti”.

Leggi: Redattore Sociale, 14/11/2018


IN AGENDA:

Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Capodarco – Fermo – 30 novembre 2 dicembre – “Solitudini”, XXIV edizione dell’appuntamento formativo per giornalisti curato da Redattore Sociale
Nella sua dimensione “collettiva” la solitudine esclude e produce trasformazioni sociali, economiche e politiche molto profonde. La sfida di questo tempo appare, dunque, quella di creare le basi di un “nuovo stare insieme”. Il seminario di formazione per giornalisti di Capodarco, organizzato da Redattore sociale, dedica la XXIV edizione al tema delle “Solitudini”. L’appuntamento per i giornalisti (ma aperto a tutti) è dal 30 novembre al 2 dicembre, nella consueta sede della Comunità di Capodarco, nelle Marche.

Leggi: Redattore Sociale


Roma – 6 dicembre 2018 – Comunità S. Egidio – La riorganizzazione dei servizi territoriali per gli anziani fragili: la proposta del Gruppo di Lavoro “Active Ageing” della SItI Lazio

A cura del Gruppo di Lavoro (GdL) Active Ageing della Società Italiana di Igiene e medicina Preventiva – sezione regionale del Lazio


Bologna – 6 dicembre 2018 – Convegno “Ausili tecnologici: verso l’appropriatezza e l’efficacia nella fornitura”.

Il nuovo Nomenclatore degli ausili compreso nei LEA non è davvero “nuovo” dal momento che è formalmente in vigore dal marzo 2017: tuttavia questa normativa sanitaria che sulla carta costituisce un’innovazione importante, stenta ad avere un’attuazione adeguata, poiché presenta notevoli incognite applicative per il personale clinico e quello amministrativo, con inevitabili conseguenze negative per gli utenti finali. In assenza di linee-guida nazionali, ogni Regione – o più spesso ogni Azienda USL – sta cercando di sviluppare percorsi attuativi che però evidenziano diverse criticità, non tanto o non solo di carattere strettamente normativo, quanto legate ad una appropriata traduzione pratica dei principi e direttive del Nomenclatore. Le maggiori incertezze si concentrano probabilmente nel settore degli ausili tecnologici (ICT).

Leggi: Rete Caad


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

 Estratto contributivo dei dipendenti pubblici

Inps ha presentato il progetto di sistemazione
L’Inps ha presentato il progetto di sistemazione dell’estratto contributivo dei dipendenti pubblici. I contenuti del progetto, finalizzato alla completa definizione delle posizioni assicurative dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni, sono stati illustrati il 13 novembre, a Roma, in conferenza stampa.
Presenti all’incontro, organizzato a Palazzo Wedekind, il Presidente Inps Tito Boeri, il Direttore Generale Gabriella Di Michele, il Direttore centrale Entrate e recupero crediti Maria Sandra Petrotta, la dirigente della posizione assicurativa gestione pubblica Nunziatina De Nigris e il responsabile del progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” Domenico De Fazio.
Questo progetto consentirà, entro la fine dell’anno, l’apertura del servizio online “La mia pensione futura” a un primo gruppo di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.
Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state presentate le nuove platee coinvolte dall’invio di un prossimo lotto di buste arancioni e sono state fornite informazioni sull’invio dell’estratto conto cartaceo agli iscritti alla Cassa Pensioni Insegnanti (CPI).

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari

Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

Leggi: Inca


Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

Leggi: Inca


Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Bando Home care premium per la non autosufficienza. Chiuso il bando 2017/18, a breve in uscita il bando 2019

E’ stato procrastinato il termine di validità del “Bando Pubblico Progetto Home Care Premium Assistenza Domiciliare 2017” (e operativo anche sul 2018) fino al 30 giugno 2019. Questo consente di fruire delle prestazioni fino a tale data a coloro che ne sono già beneficiari alla data del 31/12/2018 (e che quindi abbiano presentato domanda entro il 1 novembre 2018 e si siano collocati in posizione utile in una delle graduatorie mensili fino al 1 Dicembre 2018).
Non è più possibile quindi, presentare domanda per il “Progetto HCP edizione 2017” dalla data del 2/11/18 in poi.
I cittadini interessati all’adesione al programma potranno presentare a breve domanda di partecipazione al “Bando Home Care Premium 2019” di imminente pubblicazione sul sito Inps.
Come è noto il bando permette di ricevere contributi e sostegno domicilare alle situazioni di non autosufficienza. E’ finanziato dai fondi ex INPDAP ed è quindi rivolto esclusivamente ai dipendenti o pensionati pubblici con disabilità e non autosufficienti, o ai loro familiari.

Leggi: Comune di Bologna


La Corte dei Conti ha pubblicato i documenti relativi alle spese per l’assistenza e in sanità nell’ambito dei Rapporti sulla Finanza pubblica 2018

Spese per l’assistenza nel 2017 pari a 48,5 miliardi con un incremento del 3,4 per cento su base annua. Le prestazioni monetarie, che rappresentano circa l’80% delle erogazioni complessive, sono risultate pari a 38,2 miliardi (2,2 per cento del Pil e 4,9 per cento della spesa primaria) e sono cresciute del 2,3 per cento su base annua, mentre le Prestazioni sociali in natura sono ammontate a 10,3 miliardi (0,6 per cento del Pil e 1,3 per cento della spesa primaria), oltre 760 milioni (+8 per cento) in più di un anno prima.  Leggi su grusol.it
– Spese per la sanità. Il documento rende disponibili elementi di valutazione sull’efficacia degli strumenti di sostegno alla crescita, controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, della gestione e della distribuzione del carico fiscale. Leggi su grusol.it

Leggi: Comune di Bologna


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


 

NEWS:

martedì 13 novembre 2018
Il valore dei caregiver familiari

Più volte è stato detto che in Italia i caregiver familiari – coloro che prestano assistenza in modo gratuito a una persona cara in situazione di non autosufficienza – vivono un vero e proprio paradosso, essendo cioè figure centrali e di riferimento in ogni fase dell’assistenza, senza però avere ancora riconoscimenti legislativi. Ad essi saranno dedicati nei prossimi giorni a Roma due importanti incontri, domani, 13 novembre, a cura della Consulta per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità del Municipio Roma 1 Centro, e giovedì 15, a cura dell’AST (Associazione Sclerosi Tuberosa)
Quando si parla di caregiver familiare, è ormai ben noto, ai Lettori di «Superando.it», trattarsi di colui – ma più spesso colei – che presta assistenza in modo gratuito a una persona cara in situazione di non autosufficienza.
Più volte è stato detto e scritto efficacemente che i caregiver in Italia vivono un vero e proprio paradosso, essendo cioè figure centrali e di riferimento in ogni fase dell’assistenza, senza però avere ancora alcuna collocazione né riconoscimento legislativo, nonostante i vari tentativi di questi anni di condurre in porto delle norme che se ne occupassero.

Leggi: Superando, 13/11/2018


martedì 13 novembre 2018
Il 7° Healthcare Summit de «Il Sole 24 Ore» a Roma il 20 novembre 2018. Diretta streaming su Sanità24

Le sfide del Servizio sanitario nazionale tra universalismo, innovazione e sostenibilità alla luce della Manovra 2019, le sinergie tra Health Tech e Pharma e la digitalizzazione dei processi per un’assistenza 4.0 tra ospedali e territorio. Questi i principali temi che saranno affrontati nel corso della settima edizione dell’Healthcare summit de Il Sole 24 Ore, che martedì 20 novembre torna a Roma, presso la sede Roma Eventi Fontana di Trevi. L’evento -punto di riferimento in Italia per i rappresentanti del settore sanitario e farmaceutico e delle istituzioni – è organizzato in collaborazione con Il Sole 24 ORE e Sanità24, con il patrocinio del Ministero della Salute e con la partnership di DLA Piper, Gilead, KPMG, Philips, Assobiomedica, Fasi e Farmindustria. L’evento potrà essere seguito anche in diretta streaming su Sanità24.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 13/11/2018


martedì 13 novembre 2018
La preoccupazione del Terzo Settore: il Governo si è dimenticato di noi?

«Siamo molto preoccupati perché nel testo della Legge di Bilancio in discussione in Parlamento, non troviamo le nostre richieste sugli adeguamenti della normativa fiscale del Terzo Settore. Si tratta di questioni di grandissima importanza per l’operatività di oltre 340.000 organizzazioni. Avevamo apprezzato, in tal senso, le assicurazioni fornite dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Di Maio nel corso dell’ultima assemblea del Forum, nonché le dichiarazioni del sottosegretario Durigon. Purtroppo, ad oggi, non vediamo nei testi in discussione alle Camere le misure fiscali richieste».
Così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – organismo cui aderisce anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Hndicap) – lancia l’allarme in una nota sul futuro di tante Associazioni e Cooperative che operano nel mondo del Terzo Settore.
«Sono norme – prosegue Fiaschi – che toccano soprattutto le attività del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale che avevano già avuto l’approvazione delle commissioni di Camera e Senato, ma che non erano entrate nel Decreto Correttivo varato prima dell’estate, per ragioni più che altro di natura formale. Se non approvate, le Associazioni di volontariato non potranno più autofinanziarsi, diversamente da quanto consentito in precedenza con la Legge Quadro sul Volontariato 266/91. Altrettanto importante è la richiesta di aumentare la possibilità di avvalersi di lavoratori nelle Associazioni di Promozione Sociale. Una correzione necessaria, questa, per consentire a tante organizzazioni, come quelle che operano nel campo della disabilità e non autosufficienza, di poter continuare a fornire il loro sostegno alle persone fragili e in condizioni di marginalità».

Leggi: Superando, 13/11/2018


martedì 13 novembre 2018
L’Italia primeggia in salute, ma per salvarsi servono prevenzione e innovazione

Prevenzione più Innovazione, uguale Valore. Questa l’equazione su cui deve puntare il sistema sanitario italiano, se vuole uscire dalle secche delle disparità regionali e vincere la scommessa della sostenibilità. Il messaggio arriva dal XIII Rapporto Meridiano Sanità, elaborato da The European House-Ambrosetti e presentato oggi a Roma. Un Report da cui l’Italia esce comunque, e a sorpresa, “bene”: secondo il Meridiano Sanità Index – elaborato ogni anno per fornire una valutazione multidimensionale delle performance del Ssn in un confronto europeo – considerando lo stato di salute della popolazione, il Paese passa dal terzo al primo posto in Europa. Sotto la lente, aspettativa di vita, tassi di mortalità, indice dei fattori di rischio per gli adulti e tasso di prevalenza standardizzato per patologie croniche ad alto impatto. Decisamente meno bene, e qui si accende la spia prevenzione, l’indice dei fattori di rischio per i bambini, su cui occorre incidere, avvisano gli estensori del report, a cominciare da stili di vita e abitudini alimentari e comportamentali.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 13/11/2018


lunedì 12 novembre 2018
Istat: 6 milioni di persone rinunciano alle visite mediche per attesa o soldi

Audizione Istat alla Camera. La rinuncia ad accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa riguarda circa 2 milioni di persone (3,3% della popolazione), mentre sono oltre 4 milioni le persone che vi rinunciano per motivi economici (6,8%)
“La rinuncia a visite o accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa complessivamente riguarda circa 2 milioni di persone (3,3% dell’intera popolazione), mentre sono oltre 4 milioni le persone che vi rinunciano per motivi economici (6,8%)”. Lo ha sottolineato l’Istat nel corso dell’audizione sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio riunite alla Camera.
Le liste di attesa inducono a rinunciare alle citate prestazioni quasi il 5% di coloro che hanno un’età compresa tra i 45 e i 64 anni e il 4,4% degli ultrasessantacinquenni”, si legge nel documento consegnato in commissione.
Inoltre “tra quanti dichiarano che le risorse economiche della famiglia sono scarse o insufficienti l’incidenza della rinuncia alle prestazioni specialistiche è complessivamente pari al 5,2%, a fronte dell’1,9% tra le famiglie che dichiarano di avere risorse ottime o adeguate. Sono forti le differenze territoriali tra Nord e Centro-Sud. La percentuale più bassa si rileva infatti nel Nord-est (2,2%) e la più elevata nelle Isole (4,3%). Distinguendo le prestazioni sanitarie, la rinuncia per liste di attesa è più frequente per le visite specialistiche (2,7%) rispetto agli accertamenti specialistici (1,6%).

Leggi: Redattore Sociale, 12/11/2018


lunedì 12 novembre 2018
Riconoscere gli ausili come strumento di cittadinanza

«Sarà un evento quanto mai utile ad aprire un confronto costruttivo e propositivo con le Istituzioni, per costruire percorsi condivisi, che abbiano come unico obiettivo quello di riconoscere gli ausili come strumenti di cittadinanza e non invece come meri strumenti di compensazione della menomazione»: così Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), presenta l’incontro intitolato “LEA e Nomenclatore Tariffario. Dagli ausili monouso al pieno Diritto di Cittadinanza per le Persone con disabilità”, che si terrà il 12 dicembre prossimo a Bologna
«Questo evento rientra tra quelli che la nostra Federazione, in collaborazione con le Associazioni locali, sta organizzando sui singoli territori regionali, per trasferire formazione e informazione ai cittadini sullo stato dell’arte del Nomenclatore Tariffario di Protesi e Ausili e più in generale sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)»: lo dichiara Vincenzo Falabella, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), a proposito dell’incontro intitolato LEA e Nomenclatore Tariffario. Dagli ausili monouso al pieno Diritto di Cittadinanza per le Persone con disabilità, che si terrà esattamente tra un mese, nella mattinata del 12 dicembre, all’Hotel Savoia di Bologna, organizzato in collaborazione con l’AUS Montecatone (Associazione Utenti Unità Spinale Montecatone) e con l’Associazione Paraplegici tra e per Medullolesi dell’Emilia Romagna.

Leggi: Superando, 12/11/2018


venerdì 9 novembre 2018
Salute mentale: il ruolo del volontariato e delle famiglie

Nelle strutture e nelle comunità, volontariato e famiglie costruiscono relazioni, restituiscono dignità, offrono competenze.
Riproponiamo l’intervento di Giovanni Fiori, dell’associazione Immensa…mente al corso di formazione per giornalisti “Salute mentale, l’informazione che fa male e l’informazione che fa bene”, organizzato dai CSV del Lazio il 20 ottobre 2018.
È nelle più belle poesie della nostra letteratura il modo migliore per presentare il volontariato. In questa nostra epoca dominata dall’egoismo, dall’odio, dalla violenza, governata esclusivamente dall’interesse economico, dove umanità, solidarietà sono spesso parole vuote, con una guerra sempre in corso in qualche parte del mondo, credo, veramente, che il volontariato, il gesto del volontario, sia paragonabile ad un brano di poesia. Il brano di una poesia scritta da giovani e vecchi poeti della vita quotidiana, che hanno scelto e vogliono affermare un modo di vivere diverso. Vogliono promuovere una coscienza collettiva che faccia intendere e sperimentare la solidarietà come elemento necessario per la costruzione dei rapporti tra gli uomini e tra i popoli.
Ma le poesie sono più fortunate del volontariato, sono scritte sui libri, le più belle sono ricordate a memoria, mentre del volontariato c’è solo qualche flebile traccia tra gli scritti e quasi nessuna traccia nella memoria collettiva. Una grande figura del giornalismo americano, Philip Graham, editore del Washington Post, diceva che “il giornalismo è la prima stesura della storia” e forse è per questo che nella storia non si trova traccia del volontariato, perché i giornalisti non ne parlano. Eppure il volontariato è ben presente nella nostra società.

Leggi: Reti Solidali, 09/11/2018


giovedì 8 novembre 2018
Firenze, al via assistenza domiciliare integrata per gli anziani

Nuove forme di assistenza domiciliare per gli anziani fiorentini, che potranno ricevere un’assistenza sociale e infermieristica insieme. In arrivo 900 nuovi pacchetti di servizi sociosanitari personalizzati che interesseranno circa 400 anziani
Nuove forme di assistenza domiciliare per gli anziani fiorentini. Grazie a un protocollo firmato dal Comune di Firenze con Asl e cooperative di servizi, gli over 65 non autosufficienti potranno ricevere gratuitamente a casa operatori sociali specializzati anche in servizi infermieristici. Una figura unica per due ruoli diversi per la prima volta in città. Nello specifico, sono in arrivo 900 nuovi pacchetti di servizi sociosanitari personalizzati che interesseranno circa 400 anziani, che si aggiungono a quelli che già usufruiscono del servizio di assistenza a casa (che sono in tutto oltre 9mila di cui oltre 8mila ricevono assistenza infermieristica e circa 1300 all’anno usufruiscono dell’assistenza sociale, finora separate).
“È un protocollo importante che arriva a conclusione di un lungo lavoro di concertazione e sinergia con i sindacati – ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro -, che consente di far iniziare sul nostro territorio un nuovo servizio di assistenza sociosanitaria integrata a domicilio, con cui daremo risposte più adeguate ai bisogni dei nostri anziani over 65 non autosufficienti, che vivono in famiglia”. “Il protocollo, reso possibile grazie anche alla collaborazione dell’Azienda Usl Toscana Centro e dalla Società della salute, oltre a consentire di avere per la prima volta un’assistenza domiciliare integrata tra quella sociale e quella sanitaria, tutela gli operatori sociosanitari attualmente impiegati – ha spiegato l’assessore”.

Leggi: Redattore Sociale, 08/11/2018


mercoledì 7 novembre 2018
Stress. Oms, è il male del secolo – Un lavoratore su 5 ne soffre

Lo stress è una epidemia, in Italia ne soffrono nove persone su dieci, negli Stati Uniti il 40% della popolazione ammette di sentirsi più stressato dell’anno precedente. Secondo l’Oms è questo il male del secolo. In occasione della Giornata per la consapevolezza dello stress del 7 novembre gli esperti ne parlano e danno consigli per affrontare questo grave disagio.
Il disturbo può presentarsi con spossatezza, depressione, mal di testa, attacchi di panico, ansia, insonnia, variazioni di peso, caduta dei capelli, tic. E colpisce con i suoi sintomi sia nella vita privata che nel lavoro. Secondo un recente studio di Assosalute, l’85% degli italiani nell’ultimo semestre presenta disturbi legati allo stress. Una ricerca dell’Anxiety and Depression Association of America dice che circa 40 milioni di americani, il 18% della popolazione, hanno un disturbo d’ansia.
Uno studio congiunto del Center for Emotional Intelligence e del Child Study Center dell’Università di Yale e di Lipsia, riportato dal The New York Times, ha sottolineato come un lavoratore su 5, il 20% circa del totale, sia a serio rischio burnout. Una sindrome definita anche “dell’esaurimento da lavoro” che rappresenta la risposta violenta ad uno stress psico-fisico cronico e persistente. Per la Cbs addirittura il 3-4% dell’intera popolazione soffre seriamente di disturbi psichici legati allo stress.

Leggi: Inca, 07/11/2018


mercoledì 7 novembre 2018
La vita come un romanzo, gli anziani si raccontano in 13 scatti

Tredici scatti in bianco e nero e un libro di memorie per raccontare la storia di quindici ospiti delle Residenze per anziani presenti sul territorio comunale di Bagno a Ripoli
C’è Ada Pieraccioni, ritratta a 23 anni, quando poté votare per la prima volta e – con indosso “il vestito della festa” – scelse la Repubblica. C’è Clarice Marrucci, classe 1931, immortalata all’età di 4 anni al Parterre con la sua famiglia che all’epoca fece scalpore per la differenza di età tra il babbo ottantenne e la madre quarantenne. Ci sono Geraldo Badini, giovanissimo nella divisa degli Alpini e con il paracadute, e Vittorio Tognaccini, sorridente il giorno delle nozze con la sua Lorena. Ci sono Fiorenza Bracci, parrucchiera delle Cure classe 1932, ritratta sulla Lambretta che da giovane “all’avanguardia” guidava “alla maniera degli uomini”, e la scandiccese Fernanda Cecchini del ’25, immortalata non ancora ventenne poco prima che la scheggia di una bomba la ferisse gravemente al braccio durante il secondo conflitto mondiale.
Tredici scatti in bianco e nero e un libro di memorie per raccontare la storia di quindici ospiti delle Residenze per anziani presenti sul territorio comunale di Bagno a Ripoli, i protagonisti del progetto “Immagini e parole: la vita diventa romanzo” organizzato dal Comune di Bagno a Ripoli e ideato e curato da Beatrice Rovai, assistente sociale e fotografa per passione, e dalla vicesindaca con delega al welfare Ilaria Belli. L’antologia di racconti autobiografici, in cui fotografia e narrazione scritta vanno a braccetto, sarà presentata al pubblico sabato 10 novembre alle 10 all’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Ponte a Ema alla presenza delle autrici, del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e degli anziani protagonisti del progetto.

Leggi: Redattore Sociale, 07/11/2018


DALLE REGIONI:

domenica 11 novembre 2018
Potenza, truffe anziani: ecco come evitarle

Se n’è parlato ad Avigliano: tutte le raccomandazioni
Diffidare degli sconosciuti e al minimo sospetto non esitare a lanciare l’allarme alle forze dell’ordine. In sintesi è stato questo il contenuto di un incontro che si è tenuto ad Avigliano sul tema delle truffe in cui sempre più spesso incappano le persone anziane. Gli ultimi episodi solo per citarne alcuni a Chiaromonte e Pignola. Nel primo caso una 23enne rumena, poi arrestata dai carabinieri, con una serie di raggiri entra in un’abitazione e con l’ausilio di una complice sottrae a due anziani coniugi 12 mila euro e una carta postepay. Invece a Pignola alcuni truffatori inscenando il trucco del falso avvocato avevano fatto credere che il figlio degli anziani aveva causato un brutto incidente. Per tirarlo fuori dai guai servivano 8 mila euro. La signora non possedendo in casa la somma richiesta si è precipitata all’ufficio postale prelevando 3 mila euro. Insomma per porre un freno a truffe e raggiri se n’è discusso presso la sala consiliare del Comune. Erano presenti il comandante della Compagnia Carabinieri di Potenza, capitano Gennaro Cascone, il sindaco Vito Summa, i responsabili dell’Unitre – Università della Terza Età – presidente Carlo Onorati e vicepresidente Antonella Genoino, il presidente dell’Auser – Autogestione servizi di volontariato – Silvana Massabò e il comandante della locale stazione carabinieri, luogotenente Carmine Cianciarulo.

Leggi: La Gazzetta del Mezzogiorno, 11/11/2018


venerdì 9 novembre 2018
Ospedale di comunità: 17 letti per non mandare in tilt i reparti

L’Asl prevede una nuova unità gestita da medici di famiglia e infermieri: sarà operativa dal gennaio 2019
Savona. È un reparto di degenza più leggera, gestito da infermieri, sotto la guida dei medici di base per i quali sono previsti in genere due turni di visite giornalieri, uno al mattino e uno al pomeriggio, per tre ore circa al giorno di attività. I pazienti sono soprattutto anziani e malati cronici con necessità di un’assistenza medica che non potrebbero ricevere a casa e che non si trovano in condizioni di salute così gravi da essere ricoverati. Un esempio è quello degli anziani colpiti da influenza, o pazienti dimessi da un reparto non ancora in grado di rientrare a casa e gestirsi la terapia in modo autonomo, magari perché soli senza parenti in grado di seguirli.
Il progetto elaborato dall’Azienda sanitaria prevede che l’ospedale di comunità venga realizzato nel reparto di Medicina Interna, al sesto piano, con 17 posti; non saranno nuovi posti letto ma ricavati da quelli esistenti.
Ci saranno inoltre e 6 poltrone di «discharge room» (camera di dimissioni) attive dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì. La «discharge room» è una stanza che serve per facilitare l’uscita dei pazienti che stanno per essere dimessi; le poltrone saranno in via prioritaria per i dimissionari dell’area medica, per lo più anziani, in sedia a rotelle o deambulanti, che per lasciare l’ospedale devono attendere il trasporto a cura dei familiari o delle ambulanze, per esempio, per il trasferimento alla Rsa.

Leggi: La Stampa, 09/11/2018


venerdì 9 novembre 2018
In casa di riposo ogni mercoledì si balla

Mercoledì scorso ha preso il via nella sala polivalente dell’Apsp S. Spirito la settima edizione di “Ballando con il cuore”, il progetto avviato nel 2012 per iniziativa dell’Auser, e condiviso dalla S. Spirito e da Cooperazione Reciproca. Nel primo incontro l’insegnante Sonia Canton ha iniziato a preparare passi e movimenti propedeutici al ballo che al termine sono stati provati e messi in pratica con il formarsi delle coppie per il ballo.
La nuova edizione di Ballando con il cuore ha già raccolto una trentina di iscritti, come riferisce il presidente dell’Auser, Armando Pergher, presente anche la vicepresidente Maria Sartori e l’ex presidente Elia Bernardi, che ha il merito di aver avviato l’iniziativa. Gli incontri proseguiranno ogni mercoledì fino a dicembre per riprende in gennaio e concludersi a Pasqua 2019.
Nei prossimi appuntamenti si procederà alla formazione delle nuove coppie per iniziare ad apprendere i movimenti che sono alla base delle varie danze. Il movimento del ballo, si ricorda, porta benefici all’apparato vascolare e muscolare, dà scioltezza ed equilibrio, è un momento divertimento e occasione di socializzare e comunicare.

Leggi: Giornale Trentino, 09/11/2018


mercoledì 7 novembre 2018
Assistenza agli anziani, Comuni sempre più in difficoltà

La domiciliarità nella regione, i dati del rapporto Spi Cgil e Auser
Basilicata. Cresce il numero di anziani bisognosi di cure ma diminuisce il numero dei caregiver famigliari, soprattutto le donne. Gli anziani del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura: una situazione che potrà compromettere seriamente il futuro dell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese, con conseguenze gravissime per milioni di famiglie.
È il cuore della nuova ricerca Spi Cgil e Auser “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria” realizzata da Claudio Falasca, pubblicata da Liberetà. Un mix di analisi e proposte con al centro la persona anziana, il suo ambiente di vita e i suoi bisogni.
Nel 2045 si prevede che in Italia le persone con più di 65 anni saranno un terzo della popolazione, il 33,7%. La popolazione totale diminuirà del 3,5% arrivando a 58 milioni e 600mila e per il 78% sarà concentrata nelle città. Di conseguenza aumentano le persone non autosufficienti che nel 2025 saranno pari a 300mila, 1 milione 250mila nel 2045 e 850mila nel 2065.

Leggi: Rassegna Sindacale, 07/11/2018


mercoledì 7 novembre 2018
Pray (BI), con il progetto “Riattivamente” per creare un presidio medico a disposizione degli anziani

Il vecchio asilo nido di Pray (BI) si trasforma. Una parte dei locali sono stati destinati alla biblioteca, ma un’altra ala potrebbe presto accogliere un piccolo presidio medico a disposizione degli anziani che avranno la possibilità di incontrare specialisti di vari settori. E’ il progetto «Riattivamente», che vede in prima linea l’Auser Valsessera con i Comuni di Pray e Coggiola e altre associazioni del territorio impegnate nell’ambito sociale. «Abbiamo presentato la documentazione per prendere parte a un bando regionale – spiega Paolo Chioso dell’Auser -. Ora speriamo che passi per poter ottenere i contributi utili a partire». Chioso poi aggiunge ancora: «Come Auser da qualche tempo stavamo pensando a un’idea per dare un servizio verso la popolazione anziana dei nostri Comuni. “Riattivamente” è un progetto che coinvolge dottori del territorio, ma anche associazioni e Comuni. Abbiamo già avuto l’appoggio di alcuni medici. La nostra idea è quella di ricavare uno spazio nell’ex asilo nido di Pray come punto di ritrovo per gli anziani della zona». L’idea è di aprire il locale il giovedì, giorno del mercato settimanale.

Leggi: Auser, 07/11/2018


martedì 6 novembre 2018
Gli studenti a fianco dei volontari Auser per assistere gli anziani

Scatta il progetto di videofonia a domicilio per 120 over-75. Il presidente: «Formeremo 30 ragazzi per darci una mano»
Saranno gli studenti delle scuole superiori a collaborare con l’Auser – l’associazione di volontariato che si occupa di terza età- per il lancio di un nuovo servizio rivolto agli anziani che vivono soli o in casa di riposo: la videofonia a domicilio. Si tratta dell’evoluzione dell’assistenza telefonica agli over 75, che prevede il contatto quotidiano con un gruppo di assistiti attraverso le videochiamate con Skype. L’anziano vedrà il volontario di Auser sul proprio televisore (e lo stesso avverrà per l’operatore) grazie a un kit che verrà installato dalla stessa associazione.
In questo progetto entreranno in gioco, oltre ai volontari dell’associazione, anche una trentina di studenti di alcune scuole superiori di città e provincia (Bonomi Mazzolari, Galilei e Gonzaga) nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Seguiranno un apposito corso formativo, organizzato dalla stessa associazione e successivamente affiancheranno i volontari nell’assistenza videofonica agli anziani.
«Non solo – spiega il presidente di Auser, Edoardo Chiribella – i ragazzi andranno anche nelle case degli anziani che hanno aderito al progetto per installare il microcomputer da collegare al televisore per realizzare il collegamento in video con la nostra sede operativa».

Leggi: Gazzetta di Mantova, 06/11/2018


IN AGENDA:

Roma – 20 novembre 2018 – Il 7° Healthcare Summit de «Il Sole 24 Ore»

Le sfide del Servizio sanitario nazionale tra universalismo, innovazione e sostenibilità alla luce della Manovra 2019, le sinergie tra Health Tech e Pharma e la digitalizzazione dei processi per un’assistenza 4.0 tra ospedali e territorio. Questi i principali temi che saranno affrontati nel corso della settima edizione dell’Healthcare summit de Il Sole 24 Ore, che martedì 20 novembre torna a Roma, presso la sede Roma Eventi Fontana di Trevi. L’evento -punto di riferimento in Italia per i rappresentanti del settore sanitario e farmaceutico e delle istituzioni – è organizzato in collaborazione con Il Sole 24 ORE e Sanità24, con il patrocinio del Ministero della Salute e con la partnership di DLA Piper, Gilead, KPMG, Philips, Assobiomedica, Fasi e Farmindustria.
Per informazioni e iscrizioni: http://eventi.ilsole24ore.com/healthcare-2018

Leggi: Sanità, Il Sole 24 Ore


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Roma – 6 dicembre 2018 – Comunità S. Egidio – La riorganizzazione dei servizi territoriali per gli anziani fragili: la proposta del Gruppo di Lavoro “Active Ageing” della SItI Lazio

A cura del Gruppo di Lavoro (GdL) Active Ageing della Società Italiana di Igiene e medicina Preventiva – sezione regionale del Lazio


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Pensionati all’estero – Attribuzione e revoca detrazioni per carichi familiari
Con il messaggio n. 4191 del 9 novembre, l’Inps fornisce le indicazioni sull’attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari (periodo di imposta 2019) per i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, rammentando che in base  alle norme vigenti occorre presentare annualmente apposita domanda all’Istituto riferita a ciascun periodo d’imposta, ai sensi dell’articolo 2 del decreto 21 settembre 2015 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, al fine di attestare la sussistenza dei requisiti previsti per averne diritto, ai sensi dell’articolo 24, comma 3-bis, del TUIR.
L’Inps ricorda che la legge di bilancio 2018 (commi 252 e 253 dell’articolo 1 della legge n. 205 del 2017) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico è elevato 4.000 euro (anziché 2.840,51 euro).

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Tutela della maternità – Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili

L’Inps, con il messaggio 2 novembre 2018, n. 4074, ha fornito indicazioni in merito ai congedi straordinari fruiti dalle lavoratrici gestanti per l’assistenza al coniuge convivente o a un figlio in condizione di disabilità grave, recependo la sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio 2018, n. 158, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile.
Pertanto, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. L’Inps sottolinea, tuttavia, che la Corte Costituzionale non esclude dal computo dei sessanta giorni tutti i periodi di congedo straordinario, limitando tale esclusione soltanto per quelli sopra indicati.
L’Inps rammenta, inoltre, che tale interpretazione viene estesa alle unioni civili, in base alla legge n. 76/2016, articolo 1, comma 20, laddove prevede che “al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso”.

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Pensionati all’estero – Avviato l’accertamento di esistenza in vita 2018

Con il messaggio n. 4077 del 2 novembre, l’Inps comunica le istruzioni per l’invio della prova dell’esistenza in vita, cui sono chiamati i pensionati residenti all’estero. Citibank resta l’istituto di credito incaricato del pagamento delle prestazioni pensionistiche all’estero.
L’accertamento generalizzato dell’esistenza in vita verrà condotto in due fasi tra loro cronologicamente distinte in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari, come risultanti negli archivi della Banca, rimanendo inalterata, anche per quest’anno, la suddivisione delle aree geografiche adottata per la verifica 2017.
La prima fase, che è stata avviata ad ottobre 2018 e terminerà a marzo 2019, riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni sono state inviate ai pensionati nel corso del mese di ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2019 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

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Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

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SEGNALAZIONI:

Sempre più a rischio l’assistenza per gli anziani di domani

Pubblicata la Ricerca Auser e Spi Cgil su problemi e prospettive della domiciliarità
Cresce il numero di anziani bisognosi di cure, ma diminuisce il numero dei caregiver famigliari, soprattutto le donne. Gli anziani del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura. Una situazione che potrà compromettere seriamente il futuro dell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese. Con conseguenze gravissime per milioni di famiglie.
E’ il cuore della nuova ricerca   Auser e Spi Cgil “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria” realizzata da Claudio Falasca, pubblicata da Liberetà e da oggi scaricabile su www.auser.it   e www.spi.cigl.it
Un mix di analisi e proposte con al centro la persona anziana, il suo ambiente di vita e i suoi bisogni.
Il tema è quello della domiciliarità che non comprende solo la casa, ma tutto quello che la circonda.
La ricerca partendo dall’analisi del cambiamento demografico e la qualità e quantità dei servizi, sia pubblici che privati, che vengono offerti nel nostro Paese, costruisce una visione futura sulla Long Term Care (la cura a lungo termine), analizza il ruolo della famiglia e le diseguaglianze di reddito, per poi arrivare alle condizioni abitative e agli standard urbanistici.
La ricerca mette a fuoco inoltre molte proposte di soluzioni ai problemi sollevati, rilanciando il tema della longevità come una risorsa per l’intera comunità.

Leggi: Auser


Diritti, equità, democrazia. Ecco il nuovo numero di LiberEtà

In questo numero affrontiamo i nodi principali della manovra finanziaria che il governo si appresta ad approvare. L’Europa ha già bocciato il pacchetto delle misure previste dai giallo-verdi. Sul campo restano molte questioni aperte, ma quel che è certo è che la manovra finanziaria che il governo vuole fare per il prossimo anno non fa giustizia sociale, malgrado contenga proposte che potrebbero farlo pensare. La manovra non toglie ai ricchi per dare ai poveri, ma aumenta il debito pubblico dell’Italia. Questo debito verrà pagato solo da chi oggi paga le tasse, ovvero i pensionati e i lavoratori dipendenti. Gli evasori fiscali non verranno disturbati. Anzi, premiati con il condono.
Per questo in apertura ci soffermiamo proprio sul problema dell’evasione fiscale e di come questa incida sulla riduzione delle risorse per sanità, istruzione, assistenza, pensioni. E a proposito di tasse, parliamo di uno dei balzelli più odiosi: il superticket su esami e visite specialistiche, che resterà anche nel 2019. Una tassa che colpisce i cittadini a seconda della regione in cui vivono. Una vera ingiustizia.

Leggi: Liberetà


Città Che Apprende, tutti i materiali

Si è svolta a Torino il 18 e 19 ottobre 2018, presso l’Auditorium del Palazzo della Città Metropolitana, la nona edizione della Città che Apprende, l’evento che a cadenza biennale l’Auser dedica alla cultura ed alla educazione degli adulti come strumento di cittadinanza e di integrazione sociale. Titolo del convegno: “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del web e dei social”.
E’ possibile accedere alla pagina dedicata per avere accesso a tutti i materiali dell’iniziativa.

Leggi: Auser


La Corte dei Conti ha pubblicato i documenti relativi alle spese per l’assistenza e in sanità nell’ambito dei Rapporti sulla Finanza pubblica 2018

Spese per l’assistenza nel 2017 pari a 48,5 miliardi con un incremento del 3,4 per cento su base annua. Le prestazioni monetarie, che rappresentano circa l’80% delle erogazioni complessive, sono risultate pari a 38,2 miliardi (2,2 per cento del Pil e 4,9 per cento della spesa primaria) e sono cresciute del 2,3 per cento su base annua, mentre le Prestazioni sociali in natura sono ammontate a 10,3 miliardi (0,6 per cento del Pil e 1,3 per cento della spesa primaria), oltre 760 milioni (+8 per cento) in più di un anno prima.  Leggi su grusol.it
– Spese per la sanità. Il documento rende disponibili elementi di valutazione sull’efficacia degli strumenti di sostegno alla crescita, controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, della gestione e della distribuzione del carico fiscale. Leggi su grusol.it

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Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

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NEWS:

martedì 6 novembre 2018
Sanità, i sindacati al governo: rilanciare il servizio pubblico

Cgil, Cisl e Uil: il finanziamento al Ssn cresce solo per il 2020 e il 2021, ma in maniera inadeguata. Anche lo stanziamento di 50 milioni di euro per superare le liste d’attesa rischia di essere insufficiente. Nulla per il superamento del superticket
Sanità: i sindacati chiedono al governo di aprire un confronto per rilanciare il servizio pubblico. “Abbiamo assistito, durante questi mesi, a numerosi annunci da parte del governo sulla necessità di mettere in campo risorse finanziarie aggiuntive e interventi strutturali, mirati al rafforzamento e al rilancio del Servizio sanitario nazionale. La manovra finanziaria varata dal governo non va però in questa direzione”, così in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Rossana Dettori, Ignazio Ganga, Silvana Roseto.
Mancanze che i sindacati registrano “a partire dal finanziamento del Ssn, che viene confermato, per l’anno 2019, allo stesso livello programmato dal precedente governo. Solo per il 2020 e il 2021 è previsto un incremento, ancora insufficiente, inferiore persino all’andamento del Pil nominale, subordinato, comunque, alla firma del nuovo Patto per la Salute con le Regioni. Anche lo stanziamento di 50 milioni di euro, per la riduzione delle liste di attesa, rischia di essere insufficiente, a fronte di mancanza di risorse aggiuntive per nuove assunzioni di personale e per rinnovo del Ccnl”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 06/11/2018


martedì 6 novembre 2018
Fondo non autosufficienza, aumento di 100 milioni. “Ma ancora non basta”

La novità contenuta nel ddl di Bilancio 2019: per il 2018, il fondo ammonta a 447,2 milioni per le regioni. Con l’incremento previsto, si arriverebbe a quasi 600 milioni. Comitato 16 Novembre: “Aumento irrisorio, serve 1 miliardo. In assenza di un Piano nazionale, risorse inefficaci. Attendiamo convocazione del Tavolo”
100 milioni in più per la non autosufficienza: l’aumento del fondo è la buona notizia che la legge di bilancio contiene e destina alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Il testo del disegno di legge presentato alla Camera, infatti, non lascia dubbi in merito all’incremento delle risorse destinate alla non autosufficienza. Il fondo per il 2018 – lo ricordiamo – ammontava a 462,2 milioni di euro, di cui 447,2 destinati alle regioni, 15 al ministero delle Politiche sociali. La relativa proposta di decreto di ripartizione delle risorse è stata presentata a fine ottobre alla Conferenza unificata. Con l’incremento previsto dalla legge di bilancio, la somma arriverebbe quindi a quasi 600 milioni. Il ministero e in particolare il sottosegretario alla Disabilità Zoccano sono al lavoro, in questo momento, per “dare buone notizie, forse ancora migliori, a chi da tempo aspetta risposte e impegni concreti”.

Leggi: Redattore Sociale, 06/11/2018


martedì 6 novembre 2018
Tragedia Casteldaccia, il Sunia si costituisce parte civile

“Ciò che è accaduto a Casteldaccia è indicativo dello stato di grave dissesto idrogeologico in cui si trova il nostro territorio. L’assenza ormai decennale dell’intervento delle istituzioni, che avrebbero il compito di vigilare sulla sicurezza dei cittadini e garantire la loro incolumità, è la dimostrazione dell’approccio errato sul tema della casa. La pratica delle sanatorie, che ha contribuito a far proliferare il cemento selvaggio, è la dimostrazione dell’inadeguatezza con la quale si interviene sui temi dell’abusivismo edilizio, dell’ambiente e dell’abitare”. A dichiararlo sono i segretari generali del Sunia Palermo Zaher Darwish e del Sunia Sicilia Giusi Milazzo, che annunciano la costituzione di parte civile del sindacato degli inquilini al processo che scaturirà dall’inchiesta aperta dai magistrati per disastro colposo e omicidio colposo

Leggi: Rassegna Sindacale, 06/11/2018


lunedì 5 novembre 2018
A rischio assistenza per anziani di domani

Costa (Auser), investire sulla domiciliarità è via obbligata
Cresce il numero di anziani bisognosi di cure, ma diminuisce il numero dei caregiver famigliari, soprattutto le donne. Gli anziani del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura. Una situazione che potrà compromettere seriamente il futuro dell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese. Con conseguenze gravissime per milioni di famiglie.
E’ il cuore della nuova ricerca   Auser e  Spi Cgil “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria” realizzata da Claudio Falasca, pubblicata da Liberetà e da oggi scaricabile su www.auser.it   e www.spi.cigl.it
Un mix di analisi e proposte con al centro la persona anziana, il suo ambiente di vita e i suoi bisogni. Il tema è quello della domiciliarità che non comprende solo la casa, ma tutto quello che la circonda.
La ricerca partendo dall’analisi del cambiamento demografico e la qualità e quantità dei servizi, sia pubblici che privati, che vengono offerti nel nostro Paese, costruisce una visione futura sulla Long Term Care (la cura a lungo termine), analizza il ruolo della famiglia e le diseguaglianze di reddito, per poi arrivare alle condizioni abitative e agli standard urbanistici.
La ricerca mette a fuoco inoltre molte proposte di soluzioni ai problemi sollevati, rilanciando il tema della longevità come una risorsa per l’intera comunità. “Il cambiamento demografico, il numero delle persone non autosufficienti e i pochi servizi disponibili, ci dicono che intervenire sulla “domiciliarità” è una strada obbligata – afferma il presidente Auser Enzo Costa  – Invecchiare a casa proprie è un diritto che va garantito con una rete efficace di servizi sul territorio nel rispetto della persona in tutto l’arco della sua vita.”
“Siamo in presenza di profonde trasformazioni nella nostra società, prima fra tutte quella dell’invecchiamento della popolazione – sostiene il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti. “Quella della non autosufficienza è una vera e propria emergenza nazionale che riguarda da vicino non solo tanti anziani ma anche e soprattutto le loro famiglie. È uno dei grandi temi del nostro tempo, che la politica finora ha fatto però finta di non vedere. Serve una legge nazionale, servono risorse e serve ripensare il nostro sistema di welfare che altrimenti rischia così di non reggere”.

Leggi: Inca, 05/11/2018


lunedì 5 novembre 2018
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 11/2018

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ Il DL 109/2018 contiene misure per la ricostruzione nell’isola di Ischia: per gli interventi di immediata esecuzione si apre una “finestra” che può legittimare tutte le difformità oltre le “tolleranze di cantiere”, per le istanze di condono pendenti ci si rifà alle disposizioni del 1985, quando non erano presenti limiti e vincoli introdotti successivamente. Sono state inserite norme per il Centro Italia, che ampliano la possibilità di sanare edifici costruiti abusivamente, anche dopo la data dell’ultimo condono del 2003.
■ E’ stata raggiunta in Conferenza Unificata l’intesa tra governo e sindaci sul ripristino dei fondi del Piano Periferie, bloccati dal Milleproroghe. Un risultato che non prevede l’anticipazione del 20% agli enti locali a fronte del completamento della progettazione, né anticipazione sui lavori, ma il “rimborso a rendicontazione. L’accordo dovrà esser recepito con un emendamento alla legge di bilancio e “entro un mese” nelle convenzioni sottoscritte, da approvare entro gennaio 2019.
■ Nell’ambito della Settimana europea delle Regioni e delle Città, sono stati discussi e votati alcuni pareri e risoluzioni: programma quadro per ricerca e innovazione, quadro finanziario 2021-2027, autorità europea del lavoro, fondo asilo e migrazione, programma per ambiente e clima, strategia europea per la plastica, pacchetto di equità fiscale, piano d’azione per l’istruzione digitale, analisi del rischio nella filiera alimentare e inserimento dello sport nel programma di lavoro dell’UE.
Studi e ricerche
ASVIS, L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, Rapporto 2018;
FPA, ICity Rate 2018, La classifica delle città intelligenti italiane;
Legambiente, 25/o rapporto Ecosistema urbano.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
Fillea CGIL: Lettera aperta al Presidente del Consiglio ed ai Ministro delle Infrastrutture e Sviluppo Economico di Fillea, Filca e Feneal;
SUNIA: Audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera sul DL 113/2018: il versante abitativo nel Decreto Sicurezza.
Notizie dai territori
Emilia Romagna: progetto di alternanza scuola-lavoro White Energy Week; Friuli Venezia Giulia: Trieste nella terza edizione del “Bridge for Cities”; Lazio: Idee e progetti sostenibili, “Roma Capitale per i giovani”; Lombardia: piano per la riqualificazione di 40 quartieri; Piemonte: bando per illuminazione pubblica; Sicilia: progetto per riqualificazione edilizia e efficientamento energetico “Riqualifichiamo l’Italia”.

Leggi: Cgil, 05/11/2018


venerdì 2 novembre 2018
Assistere un familiare, un corso per non sentirsi soli e disorientati

Due cicli di incontri gratuiti per caregiver informali di persone anziane o con disabilità: li promuove Aias Bologna onlus. Fiordelmondo: “Ci chiedono una guida: hanno il timore di scoprirsi disorientati a gestire l’assistenza della persona cara e di ritrovarsi soli”
Corsi di informazione per caregiver informali: famigliari di persone anziane e/o con disabilità con vari livelli di autonomia residua, famigliari che ancora non hanno carichi ma vogliono informarsi preventivamente rispetto a come gestire in modo corretto le possibili situazioni che si troveranno ad affrontare, assistenti famigliari che vogliono migliorare il loro approccio al lavoro, acquisire nuove informazione e competenze e fare rete con altri soggetti della comunità di riferimento. Il progetto “Stare bene insieme” è di Aias Bologna onlus, l’associazione italiana assistenza spastici che dal 1962 anche a Bologna sostiene le persone con disabilità nella gestione della vita quotidiana. Gli incontri, realizzati anche grazie al contributo e al patrocinio del Quartiere Porto Saragozza, sono gratuiti. Si tratta di due cicli di 4 incontri: i primi 4, cominciati lo scorso 20 ottobre, sono dedicati alle persone anziane. I 4 che cominceranno il 6 novembre, invece, saranno dedicati alla disabilità.

Leggi: Redattore Sociale, 02/11/2018


mercoledì 31 ottobre 2018
Non autosufficenza: rapporto dell’Osservatorio LTC della Sda Bocconi

Sempre più over 65 non autosufficienti, la popolazione invecchia, si stimano 2.847.814 persone, ma le risorse investite rimangono costanti: questo è il quadro che emerge dal primo Rapporto dell’Osservatorio LTC della Sda Bocconi con Essety. Il rapporto ha fotografato le urgenze di un esercito silenzioso di 8 milioni di caregiver familiari che si auto-organizzano per far fronte ai bisogni di assistenza dei propri cari non più autonomi, a cui si affiancano quasi 1.000.000 di badanti tra regolari e non. Il rapporto mette in evidenza lo scollamento con cui cresce il bisogno di assistenza e di servizi per le persone over 65 non autosufficienti, senza che questi trovino adeguata risposta da parte di servizi pubblici e privati, al momento non in grado di stare al passo con le esigenze della popolazione.
Secondo i dati, i tassi di copertura del bisogno per anziani over 65 con limitazioni funzionali sono aumentati di pochi punti percentuali assestandosi intorno al 31% nonostante la stima di bisogno potenziale della popolazione sia aumentata di oltre 66 mila persone, tra il 2013 e il 2015.

Leggi: Rete Caad, 31/10/2018


mercoledì 31 ottobre 2018
Nuove Direttive Europee e accessibilità: a che punto siamo?

L’European Accessibility Act (EEA), noto più semplicemente anche come “Disability Act”, rappresenta la più importante Direttiva Europea in questo ambito, che porterà diversi cambiamenti in molti settori del privato. Al momento essa è ancora oggetto di negoziazioni triangolari tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione Europea e dovrebbe entrare in vigore alla fine di quest’anno, interessando principalmente i trasporti, l’e-commerce, i media e il settore finanziario, ove tutti, banche comprese, dovranno rendere accessibili i propri siti web. È quasi superfluo sottolineare a questo punto che per le persone con disabilità è di estrema importanza poter acquistare in autonomia prodotti, servizi o biglietti online o accedere ai propri dati bancari.
In Italia, grazie alla normativa sull’accessibilità, questa Direttiva è già stata recepita in parte, ma sono ancora troppi i casi di reale mancata applicazione e ancora troppo pochi gli esempi di buone prassi (best practice), arrivati da parte di alcune aziende dei trasporti, del settore ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), così come da alcune di e-commerce e dei media audiovisivi.
Pur entrando in vigore a breve, come detto, il “Disability Act” prevede tempi assai lunghi di adeguamento per i soggetti interessati, ovvero circa sette anni.

Leggi: Rete Caad, 31/10/2018


mercoledì 31 ottobre 2018
Web, il nuovo regno dell’ipocondria

Da Ferrari a Santarelli, prudenza nel nominare le malattie per il timore che in Rete si scateni un «contagio virtuale»
S u Google — il dato è stato diffuso ai primi di ottobre — una ricerca su venti riguarda informazioni sulla salute. Avere Dottor Google a portata di clic è utile ma, a volte, ansiogeno. Nei giorni in cui Susanna Tamaro ha raccontato di avere la sindrome di Asperger, Google Trends ha rilevato un’impennata di ricerche sulle parole «Asperger sintomi». Fatto cento il picco mai registrato, fra il 16 e il 22 settembre scorsi, si è passati da venti a 95. Ed è salita a 35 su cento la ricerca di test per l’Asperger, segno che qualcuno ha avuto il sospetto di soffrirne al pari della scrittrice. Qualche giorno fa, a Domenica In, Isabella Ferrari non ha voluto rivelare il nome della malattia che le ha fatto rischiare la vita, proprio per evitare che le persone a casa la cercassero, magari convincendosi di averla e sentendosi già spacciate. Anche Elena Santarelli ha preferito non dire il tipo di tumore che ha colpito suo figlio per evitare che la gente lo cerchi su Internet. Lei l’ha fatto, ha raccontato al Corriere, ed è stata la notte forse peggiore della sua vita.

Leggi: Corriere della Sera, 31/10/2018


mercoledì 31 ottobre 2018
A Rimini i condomini attivi

All’immobile di Acer nella frazione di Tombanuova di Rimini è stata inaugurata l’esperienza di “Condomini Attivi”: una serie di attività che, prenderanno il via dalla prossima settimana, per rafforzare lo spirito di comunità utilizzando in maniera virtuosa gli spazi comuni del condominio.
Nel corso dell’inaugurazione – a cui hanno partecipato molti condòmini di diverse culture e provenienze – sono intervenuti la Vicepresidente della Cooperativa Fratelli è Possibile, Elisa Zavoli, il Presidente di Auser Rimini, Massimo Fusini, l’Assessore alle politiche abitative di Rimini, Gloria Lisi e la Vicepresidente di Acer Rimini, Claudia Corsini.
Nella sala comune, il giovedì pomeriggio le mediatrici della Cooperativa Fratelli è Possibile faranno delle attività per i bimbi. I volontari di Auser saranno presenti, il martedì pomeriggio, negli spazi comuni del condominio, con l’obiettivo di riuscire a dare le prime risposte alle necessità dei residenti o di prendere in carico eventuali problemi e di farsene portavoce. I volontari di Auser metteranno a disposizione le proprie competenze anche per mettere in campo piccole iniziative, coinvolgendo anche i condòmini, utili a tenere in ordine l’immobile.

Leggi: Auser, 31/10/2018


mercoledì 31 ottobre 2018
Consiglio Notariato: le Guide per il Cittadino. La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele

In Italia, come nei paesi più sviluppati, si registra un progressivo allungamento della vita media; la popolazione italiana over 65 rappresenta secondo i dati ISTAT del 2018 il 22,6% della popolazione totale. Se si vive più a lungo, le istituzioni sono chiamate ad affrontare nuove necessità e sfide legate alla qualità della vita delle persone anziane che devono essere annoverate tra i soggetti particolarmente meritevoli di tutela. L’incertezza del futuro per la possibile sopravvenienza di malattie, o comunque di limitazioni e impedimenti fisici o psichici connaturati all’età, fa sorgere l’esigenza di individuare modi e strumenti che assicurino una anzianità e vecchiaia serena e dignitosa.
A queste persone il Consiglio Nazionale del Notariato e le Associazioni dei Consumatori dedicano la 15ª Guida per il Cittadino, per aiutarle a individuare soluzioni patrimoniali idonee alle loro esigenze con gli strumenti che la legge ha messo a loro disposizione. In questa Guida sono trattati i seguenti istituti giuridici: contratto di rendita vitalizia, contratto di mantenimento/vitalizio alimentare/vitalizio assistenziale, contratto di donazione con onere di assistenza, compravendita della nuda proprietà con riserva d’usufrutto, compravendita della proprietà con riserva del diritto di abitazione, e ancora, prestito vitalizio ipotecario, trust; brevi cenni saranno riservati al testamento.

Leggi: Rete Caad, 31/10/2018


martedì 30 ottobre 2018
Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza sul podio di ‘Ecosistema Urbano 2018’

L’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa, che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future, che non s’accontenta dello scenario contemporaneo, che in uno o più ambiti produce ottime performance o raggiunge l’eccellenza.
È l’Italia dei capoluoghi in testa alla graduatoria di Ecosistema Urbano di quest’anno: Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza. Ed è anche l’Italia dell’AreaC e della mobilità condivisa di Milano, della gestione dei rifiuti di Oristano, Parma, Trento, Mantova, Treviso e Pordenone, della tramvia di Firenze (e magari in prospettiva quella dell’ambiziosa rete su binari di Palermo), che contiene lo spreco di acqua come Macerata e Monza, che investe sul solare come Padova, che teleriscalda 6mila studenti delle superiori come ha fatto Udine esattamente un anno fa.
O ancora è quella parte di Paese che amplia gli spazi a disposizione dei pedoni come ha fatto Firenze, che allarga come Bergamo la Ztl fino a farla diventare la più estesa d’Italia o diventa bike friendly come Ferrara, Reggio Emilia, Bolzano con la sua ciclopolitana e Pesaro con la bicipolitana.

Leggi: Edilportale, 30/10/2018


martedì 30 ottobre 2018
Cibo sicuro. Supermercato o bancarella?

L’elenco dei casi di inquinamento e contaminazione alimentari conta ormai tanti scandali. I consumatori iniziano a non fidarsi più. Servono sicuramente più controlli, ma anche noi dobbiamo essere più attenti. A cominciare da dove acquistiamo i prodotti.
C’era una volta mucca pazza. Era il 2001. Dopo qualche anno scattò l’allarme aviaria negli allevamenti di pollame. Poi la carne alla diossina. E ancora: le mozzarelle blu, i cetrioli tedeschi contaminati dall’escherichia coli, le uova col fipronil. I casi di inquinamento o contaminazione alimentare si stanno diffondendo a macchia d’olio. Una recente ricerca della Coldiretti ha scoperto che più di quattro italiani su dieci preferiscono fare la spesa direttamente dai coltivatori, con un aumento record del 55 per cento negli ultimi cinque anni. Ma quando le notizie ci mettono di fronte a un nuovo scandalo la fiducia cala e ci si chiede quali siano i prodotti più sicuri: quelli commercializzati dai singoli agricoltori o quelli che si trovano sugli scaffali dei supermercati?
La risposta varia a seconda del prodotto. Dalle uova a frutta e verdura, dalla carne ai salumi, dai formaggi fino al vino: per alcuni prodotti è più sicuro rivolgersi al contadino, per altri invece è più sicuro il supermercato. Per non fare errori ci facciamo guidare dal professor Lorenzo Morelli, preside della facoltà di scienze alimentari e ambientali dell’università Cattolica di Piacenza.

Leggi: Liberetà, 30/10/2018


lunedì 29 ottobre 2018
Cibo, salute, diritti. Il gusto del giusto

Cibo, salute, diritti. Tutto si tiene, se ci sono condivisione, passione, impegno civico e sindacale. Alcune di queste belle cose le abbiamo trovate a Reggio Emilia dove il 5 ottobre scorso lo Spi e l’Auser hanno presentato la seconda parte della ricerca intitolata Pensa a cosa mangi che sta coinvolgendo un numero incredibile di volontari in un progetto che, a partire dall’alimentazione e dagli stili di vita, punta a migliorare lo stato di benessere delle persone. Vediamo come.
Cibo, salute, diritti. Tutto si tiene, ma solo se ci sono condivisione, passione, impegno civico e sindacale. L’equazione, direbbero i matematici, è complessa. Ci vogliono testa e cuore per portarla a sintesi. In alcune fasi storiche è più facile; in altre meno. Oggi, ad esempio, è sicuramente più difficile migliorare e rendere adeguato ai tempi un modello di Stato sociale con moltissime rughe e manchevolezze dovute alla scarsità delle risorse, ma anche con tante cose belle frutto di riforme fondamentali come quella che ha istituito il Servizio sanitario nazionale.
Alcune di queste cose le abbiamo trovate a Reggio Emilia dove il 5 ottobre scorso lo Spi e l’Auser hanno presentato la seconda parte della ricerca intitolata Pensa a cosa mangi che sta coinvolgendo un numero incredibile di volontari in un progetto che, a partire dall’alimentazione, dagli stili di vita e dal rispetto dell’ambiente, punta a migliorare lo stato di benessere delle persone.

Leggi: Liberetà, 29/10/2018


lunedì 29 ottobre 2018
La tassa più iniqua che nessuno riesce a togliere

In alcune Regioni si paga in altre no, o si paga di meno, a seconda del reddito familiare. Ogni governo dice di voler cancellare questo balzello, ma nessuno lo fa, neanche adesso. Nel Def non c’è traccia.
Il taglio è stato annunciato tante volte. Anche dalla ministra in carica Giulia Grillo. Ma alla fine il superticket resterà anche nel 2019. Nel documento di programmazione economica non se ne fa cenno. Altri ministri negli anni scorsi si erano detti pronti a cancellarlo, tutti però con scarso successo. È una delle tasse sanitarie più inique, che colpisce indistintamente tutti quei cittadini a cui il medico curante richiede esami diagnostici o visite specialistiche: dieci euro che si pagano sulla singola ricetta. E per di più è una tassa che colpisce i cittadini a seconda della regione in cui vivono.
Il paradosso dei dieci euro. Introdotto nel 2011, il superticket doveva essere una misura una tantum, ma poi di fatto è diventato strutturale (anche se non tutte le Regioni hanno deciso di introdurlo). Uno dei maggiori problemi è di aver reso, per alcune prestazioni, il servizio sanitario pubblico meno conveniente di quello privato.

Leggi: Liberetà, 29/10/2018


lunedì 29 ottobre 2018
Anziani. Cosa può fare la tecnologia?

Intelligenza artificiale, oggetti connessi, realtà virtuale e big data. Ecco i pilastri della cosiddetta “società 5.0”, quella supertecnologica in cui, secondo i grandi esperti, dovrebbe essere tutto collegato, non solo per far funzionare meglio l’economia, ma anche per risolvere i problemi di una società che invecchia.
Di questo si parla ormai in tutti i paesi sviluppati per cercare soluzioni a un problema che desta molta preoccupazione: l’aumento della longevità e delle persone in graduale perdita di autonomia. È convinzione unanime, non solo tra gli addetti ai lavori, che il mantenimento a domicilio delle persone con difficoltà motorie rappresenti la scelta più umana e anche più vantaggiosa dal punto di vista economico, oltre che più sicura, rispetto a quella del ricovero in istituti o case di riposo più o meno decenti. Ma come agire?
Cambiare il modo di pensare. Se n’è parlato di recente in Giappone in un convegno cui hanno partecipato scienziati provenienti da tutto il mondo. E la risposta è stata: cambiando il modo di pensare, creando una nuova infrastruttura sociale comune basata su una piattaforma di prestazioni tecnologicamente avanzata. Un nuovo modello di società “super intelligente” può offrire vantaggi inaspettati: una migliore gestione delle cure a distanza grazie alla condivisione dei dati fisiologici e medici in tempo reale, l’uso della robotica per facilitare l’assistenza alle persone affette da malattie neurovegetative, elettrodomestici capaci di rimediare alla perdita di memoria di persone affette da Alzheimer con dei suggerimenti sonori o luminosi per aiutarle in casa loro a ritrovare abiti, scarpe, accessori.

Leggi: Liberetà, 29/10/2018


DALLE REGIONI:

5 novembre 2018
Mobilitazione welfare, rischia di crollare il sistema sociosanitario di cure integrate per anziani, disabili, sofferenti psichici e tossicodipendenti

Crollerà a gennaio 2019 il sistema di cure per persone anziane, disabili, sofferenti psichici e tossicodipendenti costruito in oltre vent’anni di lavoro, se nulla cambia negli orientamenti della Asl Napoli 1 e in quelli di altre Asl regionali.
Se andrà avanti il disegno di tagliare i servizi e le figure professionali impiegate, sono a rischio nel capoluogo circa 400 posti di lavoro, duemila in tutta la Campania ma non solo: un disagio altrettanto grave dovranno affrontarlo migliaia di utenti e le loro famiglie che in questi anni sono stati seguiti con passione e competenza da operatori socio-sanitari qualificati, esperti e adeguatamente formati. La denuncia viene dal gruppo di imprese sociali Gesco che ha tenuto oggi una conferenza stampa a palazzo Zapata ospite dell’università telematica Pegaso, per spiegare le ragioni dello stato di agitazione degli operatori socio-sanitari afferenti al gruppo e per presentare anche la manifestazione nazionale sui temi sociali e della disabilità che si terrà mercoledì 7 novembre prossimo a partire dalle ore 16 in piazza del Plebiscito.
“Sarà un passo indietro per tutte le politiche sociali – ha detto il presidente di Gesco Sergio D’Angelo – che oggi stanno subendo un significativo ridimensionamento a tutti i livelli di governo, tanto che non esiste più neanche un ministero del Welfare e quello alla Famiglia con cui si è pensato di sostituirlo è totalmente privo di risorse.

Leggi: Napoli Village, 05/11/2018


mercoledì 31 ottobre 2018
Macerata, passa dagli orti la socializzazione e la solidarietà. Premiazione del concorso sugli orti sociali

Martedì 30 ottobre alle ore 9.30, si è tenuta presso la Sala Convegni dell’Amministrazione Provinciale la Premiazione della seconda edizione del Concorso “Orti: Esperienze di Socializzazione” promosso dall’Auser di Macerata in collaborazione con Il Filo d’Argento ed il patrocinio dei Comuni di Macerata ed Appignano.     Il Concorso, aperto a singoli, Gruppi e Scuole, ha visto una larga partecipazione e gli elaborati pervenuti sono stati divisi in due sezioni: 1) scritti; 2) disegni e dipinti; per ogni sezione verrà premiato il primo classificato e ci saranno riconoscimenti anche per gli altri elaborati ritenuti meritevoli.

Leggi: Auser, 31/10/2018


mercoledì 31 ottobre 2018
Bolzano. I giovani volontari che hanno adottato i nonni

I giovani ragazzi del Don Bosco, hanno deciso di adottare i nonni del quartiere. Si ritrovano insieme nella sede dell’Auser, a parlare e fare merenda. Hanno fra i 15 e i 25 anni e hanno deciso di rendersi utili. Una bella storia, vera e concreta, di solidarietà fra le generazioni, cominciata circa tra anni fa in modo sincero e spontaneo. Sono studenti, vanno a scuola o all’università, dedicano qualche ora del loro tempo per stare con gli anziani, aiutarli, parlare con loro, fare qualche piccola commissione come andare in farmacia o portare la spesa a casa.

Leggi: Auser, 31/10/2018


mercoledì 31 ottobre 2018
Quando a curare sono anche gli uomini

“Quando a curare sono anche gli uomini” è il titolo di un paio di incontri promossi dalla associazione “alzheimer senza paura”, onlus attiva a Senigallia ormai da diversi anni. La cura è spesso considerata prerogativa delle donne, per un fattore culturale, quasi si trattasse di un obbligo morale, eppure sempre più spesso incappiamo in storie di uomini che si prendono cura di un proprio familiare ammalato.
Luciana Marinari ha intervistato alcuni di loro: uomini che si sono fatti carico della fragilità di genitori anziani, di coniugi, di fratelli o sorelle malate e ne è venuto fuori uno spaccato davvero interessante della nostra società che sta cambiando e si sta evolvendo.  La Marinari parte quindi da un dato – nuovo – di realtà e ne approfondisce alcuni aspetti: “nella cura l’uomo ha un approccio diverso, un atteggiamento estremamente libero e vitale. Riconosce che il suo lavoro è importante, una sorta di restituzione di quanto ricevuto”.

Leggi: Auser, 31/10/2018


lunedì 29 ottobre 2018
Le politiche regionali per l’abitare

Gli interventi messi in campo dalla Regione Piemonte a sostegno delle politiche abitative e gli obiettivi raggiunti sono stati illustrati dall’assessore regionale alle Politiche Sociali, della Famiglia e della Casa, Augusto Ferrari, lunedì 29 ottobre, nel corso di una conferenza stampa convocata presso il Palazzo dalla Regione.
“Siamo passati dalle politiche della casa alle politiche dell’abitare – ha affermato Ferrari – e questa impostazione ispirerà anche la nuova programmazione regionale: la politica abitativa viene concepita come politica sociale e il target degli interventi diventano le famiglie e non le case”.
La riforma più significativa portata avanti ha riguardato le ATC, che sono state accorpate, passando da 7 a 3, e la razionalizzazione delle società partecipate delle Agenzie, ridotte da 5 a 2, una delle quali si appresta a diventare società partecipata regionale.
Un lavoro altrettanto importante è stato svolto per il sostegno delle persone in difficoltà con l’istituzione di un fondo sociale per la morosità incolpevole nell’ambito dell’edilizia pubblica e altre due misure volte ad aiutare le famiglie in difficoltà con l’affitto sul mercato privato.

Leggi: Regione Piemonte, 29/10/2018


IN AGENDA:

Firenze – 13 novembre – I dieci anni di Auser Abitare Solidale. La coabitazione che ti cambia la vita

Anziani soli che vivono in case troppo grandi e non più gestibili, dall’altra persone che non ce la fanno a pagare un affitto e rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada, che hanno perso il lavoro, o si sono separate e non sanno dove andare.  Per dare risposta a questi bisogni sempre più diffusi nel nostro Paese, è nata dieci anni fa a Firenze l’associazione Auser Abitare Solidale che promuove coabitazioni ispirate a principi di solidarietà ed aiuto reciproco.  Un’idea semplice e innovativa che ha cambiato in meglio la vita di molte persone, trasformando il “problema abitativo” in un’opportunità.
Per festeggiare i 10 anni di attività, Auser e l’assessorato al Welfare e alla Sanità del Comune di Firenze, organizzano un evento che si terrà il prossimo 13 novembre a partire dalle ore 14,45 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio in piazza della Signoria.
Per info:  abitaresolidaleauser@gmail.com   www.abitaresolidaleauser.it


Roma – 20 novembre 2018 – Il 7° Healthcare Summit de «Il Sole 24 Ore»

Le sfide del Servizio sanitario nazionale tra universalismo, innovazione e sostenibilità alla luce della Manovra 2019, le sinergie tra Health Tech e Pharma e la digitalizzazione dei processi per un’assistenza 4.0 tra ospedali e territorio. Questi i principali temi che saranno affrontati nel corso della settima edizione dell’Healthcare summit de Il Sole 24 Ore, che martedì 20 novembre torna a Roma, presso la sede Roma Eventi Fontana di Trevi. L’evento -punto di riferimento in Italia per i rappresentanti del settore sanitario e farmaceutico e delle istituzioni – è organizzato in collaborazione con Il Sole 24 ORE e Sanità24, con il patrocinio del Ministero della Salute e con la partnership di DLA Piper, Gilead, KPMG, Philips, Assobiomedica, Fasi e Farmindustria.
Per informazioni e iscrizioni: http://eventi.ilsole24ore.com/healthcare-2018

Leggi: Sanità, Il Sole 24 Ore


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Sempre più a rischio l’assistenza per gli anziani di domani

Pubblicata la Ricerca Auser e Spi Cgil su problemi e prospettive della domiciliarità
Cresce il numero di anziani bisognosi di cure, ma diminuisce il numero dei caregiver famigliari, soprattutto le donne. Gli anziani del futuro avranno pensioni più basse e questo inciderà sul mercato privato di cura. Una situazione che potrà compromettere seriamente il futuro dell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese. Con conseguenze gravissime per milioni di famiglie.
E’ il cuore della nuova ricerca   Auser e Spi Cgil “Problemi e prospettiva della domiciliarità. Il diritto di invecchiare a casa propria” realizzata da Claudio Falasca, pubblicata da Liberetà e da oggi scaricabile su www.auser.it   e www.spi.cigl.it
Un mix di analisi e proposte con al centro la persona anziana, il suo ambiente di vita e i suoi bisogni.
Il tema è quello della domiciliarità che non comprende solo la casa, ma tutto quello che la circonda.
La ricerca partendo dall’analisi del cambiamento demografico e la qualità e quantità dei servizi, sia pubblici che privati, che vengono offerti nel nostro Paese, costruisce una visione futura sulla Long Term Care (la cura a lungo termine), analizza il ruolo della famiglia e le diseguaglianze di reddito, per poi arrivare alle condizioni abitative e agli standard urbanistici.
La ricerca mette a fuoco inoltre molte proposte di soluzioni ai problemi sollevati, rilanciando il tema della longevità come una risorsa per l’intera comunità.

Leggi: Auser


Diritti, equità, democrazia. Ecco il nuovo numero di LiberEtà

In questo numero affrontiamo i nodi principali della manovra finanziaria che il governo si appresta ad approvare. L’Europa ha già bocciato il pacchetto delle misure previste dai giallo-verdi. Sul campo restano molte questioni aperte, ma quel che è certo è che la manovra finanziaria che il governo vuole fare per il prossimo anno non fa giustizia sociale, malgrado contenga proposte che potrebbero farlo pensare. La manovra non toglie ai ricchi per dare ai poveri, ma aumenta il debito pubblico dell’Italia. Questo debito verrà pagato solo da chi oggi paga le tasse, ovvero i pensionati e i lavoratori dipendenti. Gli evasori fiscali non verranno disturbati. Anzi, premiati con il condono.
Per questo in apertura ci soffermiamo proprio sul problema dell’evasione fiscale e di come questa incida sulla riduzione delle risorse per sanità, istruzione, assistenza, pensioni. E a proposito di tasse, parliamo di uno dei balzelli più odiosi: il superticket su esami e visite specialistiche, che resterà anche nel 2019. Una tassa che colpisce i cittadini a seconda della regione in cui vivono. Una vera ingiustizia.

Leggi: Liberetà


Città Che Apprende, tutti i materiali

Si è svolta a Torino il 18 e 19 ottobre 2018, presso l’Auditorium del Palazzo della Città Metropolitana, la nona edizione della Città che Apprende, l’evento che a cadenza biennale l’Auser dedica alla cultura ed alla educazione degli adulti come strumento di cittadinanza e di integrazione sociale. Titolo del convegno: “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del web e dei social”.
E’ possibile accedere alla pagina dedicata per avere accesso a tutti i materiali dell’iniziativa.

Leggi: Auser


La Corte dei Conti ha pubblicato i documenti relativi alle spese per l’assistenza e in sanità nell’ambito dei Rapporti sulla Finanza pubblica 2018

Spese per l’assistenza nel 2017 pari a 48,5 miliardi con un incremento del 3,4 per cento su base annua. Le prestazioni monetarie, che rappresentano circa l’80% delle erogazioni complessive, sono risultate pari a 38,2 miliardi (2,2 per cento del Pil e 4,9 per cento della spesa primaria) e sono cresciute del 2,3 per cento su base annua, mentre le Prestazioni sociali in natura sono ammontate a 10,3 miliardi (0,6 per cento del Pil e 1,3 per cento della spesa primaria), oltre 760 milioni (+8 per cento) in più di un anno prima.  Leggi su grusol.it
– Spese per la sanità. Il documento rende disponibili elementi di valutazione sull’efficacia degli strumenti di sostegno alla crescita, controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, della gestione e della distribuzione del carico fiscale. Leggi su grusol.it

Leggi: Comune di Bologna


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


 

NEWS:

martedì 30 ottobre 2018
Pagheremo tutto con gli interessi

L’Italia spende 62 miliardi l’anno per pagare gli interessi sul debito pubblico: più della cifra che spende in istruzione. Non è un dibattito per tecnici, ci riguarda, a pagare siamo tutti
Nel corso della conferenza stampa in cui il commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici e il vice-presidente della commissione europea Valdis Dombrovskys hanno annunciato, con toni poco tecnici e molto accorati, la bocciatura della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def) e della manovra italiana, Moscovici ha ricordato una triste verità: l’Italia spende quasi la stessa cifra per l’istruzione e per gli interessi. Parliamo di 62 miliardi l’anno spesi in istruzione, dalle elementari per tutti all’università per pochi, l’investimento più importante per il nostro futuro, e di una somma uguale spesa per pagare gli interessi su un debito pubblico che ci trasciniamo da decenni – da quando negli anni Ottanta la Banca d’Italia, di fronte a un’inflazione a due cifre, ha divorziato dal Tesoro e ha smesso di “stampare moneta” per  rispondere a una spesa pubblica che correva  molto più velocemente di quello che lo Stato riusciva a incassare.[1] Possiamo vederla anche da un altro punto di vista: più di un terzo dell’Irpef sborsata dai cittadini, soprattutto attraverso le detrazioni dalla busta paga di pensionati e salariati, serve per pagare gli interessi ai detentori dei titoli pubblici. È per questo che lo spread non è un argomento che riguarda solo i risparmiatori e i ricchi. Se un suo aumento significa maggiore spesa per la rendita invece che per migliori ospedali, servizi e scuole, ci riguarda tutti.
L’aumento del deficit, e quindi degli interessi, viene e verrà pagato con tagli alla spesa pubblica, ossia a tutti i servizi che garantiscono una piena cittadinanza: welfare, previdenza, educazione.

Leggi: Ingenere, 30/10/2018


martedì 30 ottobre 2018
La Sicilia invecchia e si spopola

Secondo le proiezioni Istat nel 2050 l’isola avrà perso 1 milione di abitanti e la quota percentuale degli anziani risulterà più alta che nel Nord d’Italia. Presentata la ricerca dell’Ires Cgil: “Bisogna rilanciare il patto tra generazioni”
La popolazione siciliana invecchia e già nel 2030 le soglie di vecchiaia saranno come quelle delle Regioni del Centro-Nord. Da qui al 2050, quando secondo le proiezioni dell’Istat la Sicilia avrà perso un milione di abitanti a causa di denatalità ed emigrazione, la quota percentuale degli anziani risulterà più alta che nel Nord d’Italia. Il dato emerge da una ricerca su “La risorsa anziani e la Sicilia, le condizioni sociali degli anziani in Sicilia: da elemento residuale ad attore protagonista”, realizzata dall’Istituto di studi e ricerche Ires “Lucia Morosini” per conto dello Spi Cgil Sicilia e presentata oggi nel corso del XII congresso regionale dell’organizzazione sindacale che conta nell’isola 190.826 mila iscritti.
“Questo andamento demografico – ha rilevato il segretario generale dello Spi Sicilia, Maurizio Calà nella relazione d’apertura – si inscrive in un contesto socio-economico in crisi, in cui il 29% (dato 2017) delle famiglie (pari a 580 mila unità), 6 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente, è in condizione di povertà relativa, cosa che rende più complicato anche accedere alle cure sanitarie e tenere uno stile di vita salutare, con la conseguenza che, come si rileva nella ricerca, la popolazione siciliana, assieme a quella campana, è la più esposta ai principali fattori di rischio per la salute e la speranza di vita, a 65 anni, è tra le più basse in assoluto a livello nazionale, fino a 4 anni in meno rispetto al Nord”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 30/10/2018


martedì 30 ottobre 2018
Abitare solidale, in Toscana 302 coabitazioni per combattere la povertà

Oltre 600 persone coinvolte nel progetto dell’associazione fondata da Auser Firenze dieci anni fa con lo scopo di contrastare la povertà abitativa e sperimentare nuove forme di coabitazione sociale come strumento di lotta alla marginalità e all’impoverimento
302 coabitazioni, per un totale di 623 persone coinvolte. Sono i numeri di Abitare Solidale, l’associazione fondata da Auser Firenze dieci anni fa con lo scopo di contrastare la povertà abitativa e sperimentare nuove forme di coabitazione sociale come strumento di lotta alla marginalità e all’impoverimento. Il 68% delle coabitazioni riguardano il comune di Firenze, il 27% il territorio della Città Metropolitana e il restante 5% i territori delle province di Pistoia, Pisa e Livorno. Si tratta in gran parte di coabitazioni intergenerazionali ispirate a principi di solidarietà ed aiuto reciproco tra persone fragili – soprattutto anziani che vivono da soli in case spesso di grandi dimensioni – e singoli o piccoli nuclei familiari che si trovano in condizioni di povertà temporanea e vulnerabilità abitativa. Alle coabitazioni solidali si sono aggiunti negli ultimi anni 5 condomini solidali (uno fuori regione) che ospitano 49 persone e 6 alloggi modello shared supported houses che ne ospitano altre 21.
“La lezione più significativa che possiamo trarre da questa esperienza – sottolinea Renato Campinoti, presidente di Auser Abitare Solidale – è la necessità di attivare forme di collaborazione che favoriscano le sinergie necessarie tra i servizi sociali e l’insieme del tessuto associativo e del volontariato delle varie realtà locali”.

Leggi: Redattore Sociale, 30/10/2018


martedì 30 ottobre 2018
Sos depressione: troppi ne soffrono ma pochi lo sanno

Solo una minoranza di malati è sotto trattamento e molti rischiano: dalle ricadute psichiche gravi fino al pericolo di infarti e ictus
Dopo aver rapidamente percorso tutte le tappe, Luca R., 55 anni, è quasi all’apice della carriera, ma, quando gli viene offerta un’ultima promozione, rifiuta. Poi, costretto ad accettare, d’improvviso non riesce più a lavorare. Irene G., 85 anni, ex impiegata, ha perso il marito e ora sembra un’altra donna. È irriconoscibile. La depressione colpisce tutti: dai giovani agli anziani, dopo un lutto o dopo grandi successi. E soprattutto le donne. Chi ne soffre «non si sente inserito nel mondo. La percezione è quella di uno spettatore», confessa una paziente. Un senso di estraneità che non passa, un’apatia devastante e logorante. Eppure, si può uscire dal tunnel. È questo il messaggio della Società Italiana di Psichiatria, la Sip, riunita a Torino. «La depressione, ancora oggetto di stigma, è spesso negata da chi ne soffre o confusa con stati d’animo passeggeri – spiega Bernardo Carpiniello, presidente della Sip e direttore della psichiatria dell’Università di Cagliari – ma ha pesanti ripercussioni sul piano personale, affettivo-familiare, socio-relazionale e lavorativo, tanto da essere la principale causa di assenteismo al mondo». E dell’80% dei suicidi. Emergenza globale. Secondo l’Oms, i disturbi mentali, che in Italia colpiscono 17 milioni di persone, sono destinati a superare per incidenza le malattie cardiovascolari, oggi al primo posto. Le depressioni sono le più diffuse e nel nostro Paese sono cresciute del 20% e sono in aumento anche i disturbi d’ansia e i disturbi bipolari.

Leggi: La Stampa, 30/10/2018


martedì 30 ottobre 2018
Accessibilità degli studi medici: a Torino c’è una positiva inversione di rotta

Nel 2015, di fronte alla richiesta della CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) di poter mappare l’accessibilità degli studi dei medici e dei pediatri di base del capoluogo piemontese, l’Ordine dei Medici aveva risposto che non sarebbe stato possibile diffondere il relativo questionario, perché un censimento del genere avrebbe portato a una «discriminazione tra medici». Oggi, invece, si registra un’inversione di rotta, grazie alla stessa CPD torinese, il cui costante impegno in questo ambito potrebbe fungere da “apripista” per iniziative analoghe in altre zone del Paese
Che cosa aveva risposto nel 2015 l’Ordine dei Medici della Provincia di Torino alla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà), di fronte al progetto di quest’ultima denominato Una vita accessibile, ovvero alla richiesta di poter mappare, tramite un questionario, l’accessibilità degli studi dei medici e dei pediatri di base del capoluogo piemontese? Che non sarebbe stato possibile diffondere quel questionario, perché un censimento del genere avrebbe portato a una «discriminazione tra i medici».
Di ciò avevamo riferito a suo tempo anche nel nostro giornale ed è quindi con piacere che oggi, a tre anni e mezzo di distanza, registriamo una decisa inversione di rotta, grazie al costante impegno in questo ambito della stessa CPD torinese.

Leggi: Superando, 30/10/2018


lunedì 29 ottobre 2018
 Emergenza casa – Sunia Palermo, sospendere gli sgomberi

Il sindacato degli inquilini scrive al ministro Salvini, al prefetto e al sindaco
Il Sunia di Palermo chiede di sospendere gli sgomberi già in programma o previsti nel capoluogo siciliano, anche a seguito del decreto del governo nazionale, approvato a settembre, che preannuncia un giro di vite sulle occupazioni abusive. La richiesta, che proviene dal comitato direttivo della Federazione provinciale del Sunia di Palermo, è stata inoltrata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, al prefetto Antonella De Miro e al sindaco Leoluca Orlando.
Nella lettera il sindacato degli inquilini pone l’accento sulla gravissima crisi economica, che sta riducendo in condizioni di crescente povertà ampie fasce della popolazione. “I senza casa aumentano di giorno in giorno, perché le famiglie in difficoltà sono incapaci di sostenere il costo dell’affitto”, scrivono Zaher Darwish, segretario generale Sunia Palermo, e Nino Rocca, presidente del comitato direttivo del Sunia, che chiedono di sospendere gli sgomberi, in mancanza di alternative valide per garantire il diritto alla casa e in considerazione della crisi economica che attanaglia le famiglie.

Leggi: Rassegna Sindacale, 29/10/2018


lunedì 29 ottobre 2018
Periferie. La vera rivoluzione si chiama normalità

Nella periferia est di Roma, tra Tor Bella Monaca e Borgata Finocchio, i cittadini si prendono cura del proprio territorio. E la sede dello Spi è sempre aperta.
Dal centro di Roma sono quasi venti fermate di metropolitana. Da Bolognetta si sale per la Collina della pace che ospita un parco pubblico e una nuova bellissima biblioteca comunale. Qui una volta era tutto di Enrico Nicoletti, il cassiere della banda della Magliana. Fino al 2004 si ergeva un enorme ecomostro di sei piani. Poi è stato abbattuto, anche grazie alla strenua lotta degli abitanti. È proprio qui, su questa collina ora dedicata a Peppino Impastato, che Libera organizza da due anni un campo della legalità. Insieme all’associazione di don Ciotti c’è anche lo Spi con i suoi volontari.
I ragazzi che partecipano vengono da tutta Italia, sorridono e sono felici di lavorare alla realizzazione di un murales che decorerà il muro di cinta del parco. «Lo scorso anno ero al campo di Genova. È stata un’esperienza incredibile», dice Alice da Bologna, 35 anni. Irene da Vicenza fa l’ultimo anno di liceo, «sono molto contenta anche delle attività formative del pomeriggio». C’è chi va all’università, chi partecipa per la prima volta, chi è già alla quinta edizione. Dipingono insieme. «Un altro gruppo sta sistemando le giostre e le panchine dal lato opposto del parco», ci spiega Gaetano Salvo di Libera che coordina il campo. «La legalità è fare quotidianamente il proprio lavoro rispettando le regole senza usare scorciatoie», dice uno di loro.

Leggi: Liberetà, 29/10/2018


sabato 27 ottobre 2018
Toscana, via alla campagna per difendere gli anziani dall’influenza

Acquistate 777mila dosi di vaccino destinate anche agli operatori della sanità e donatori di sangue. Saccardi “Strumento più efficace”
Parte da lunedì 29 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale della Regione Toscana, che come ogni anno ha l’obiettivo di vaccinare gratuitamente il maggior numero possibile di ultrasessantacinquenni, le persone appartenenti alle categorie a rischio e gli operatori della sanità. Quest’anno la vaccinazione, che si può fare dal proprio medico di famiglia o nelle Asl, viene offerta gratuitamente anche a tutti i donatori di sangue. Le dosi acquistate dalla Regione per la stagione 2018-2019 sono 777.340, per una spesa complessiva di 4.379.000 euro (più 416.682 dosi di colecalciferolo, la vitamina D che agli anziani viene offerta contestualmente all’antinfluenzale).
“La vaccinazione antinfluenzale è lo strumento più efficace per prevenire la malattie e per ridurre in modo significativo complicanze, ospedalizzazioni e decessi ed è fortemente raccomandata dall’Oms e dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019”, ha detto l’assessore alla salute della Toscana Stefania Saccardi. “Nella scorsa stagione la copertura ha appena superato il 55%, e si sono registrati 63 casi gravi e ben 15 decessi. I dati ci dicono che quando la copertura è stata più alta, intorno al 70%, le morti sono molto calate o addirittura si sono azzerate, come nel 2011-12.

Leggi: La Repubblica, 27/10/2018


venerdì 26 ottobre 2018
Telecamere nelle strutture per bambini, anziani e disabili: c’è il sì della Camera

Approvata la proposta di legge di Annagrazia Calabria (Fi): ora l’esame passa al Senato. Prevede l’istallazione di videocamere a circuito chiuso, ma anche apertura dell’orario delle visite, formazione iniziale e in servizio e valutazione attitudinale per il personale: fondo sperimentale di 5 milioni in tre anni
La Camera ha detto sì alla videosorveglianza negli asili nido, nelle scuole per l’infanzia e nelle strutture socio-assistenziali per persone anziane o disabili: ora tocca al Senato decidere se la proposta di Annagrazia Calabria (FI) diventerà legge. Il testo, che nei giorni scorsi ha ricevuto l’approvazione alla Camera, prevede “misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità”. Controllare per proteggere, insomma, attraverso l’installazione di videocamere a circuito chiuso nei servizi educativi e scolastici per l’infanzia e nelle strutture diurne, semiresidenziali e residenziale che ospitano persone anziane o con disabilità. Le registrazioni saranno a disposizione delle sole forze di Polizia, previa denuncia. Un testo molto simile era stato già approvato alla Camera, per essere poi fermato al Senato, esattamente due anni fa. Già allora la proposta aveva suscitato qualche perplessità.

Leggi: Redattore Sociale, 26/10/2018


giovedì 25 ottobre 2018
Eutanasia. Cgil, decisione Consulta passo avanti – Toniollo, ora il Parlamento decida

“Il pronunciamento della Corte Costituzionale, che dà un anno di tempo al Parlamento per esprimersi sull’autodeterminazione nel fine vita, è un altro risultato di grande importanza dopo la vittoria sul biotestamento. Ora le Camere decidano in coscienza e in tempi brevi”. È quanto dichiara la responsabile dell’Ufficio Nuovi Diritti della Cgil nazionale, Maria Gigliola Toniollo.
La decisione di ieri, sottolinea Toniollo, “è un passo avanti che il mondo civile deve al coraggio e alla determinazione di Fabiano Antoniani, di chi lo ha assistito e delle tante persone malate come Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Dominique Velati e Davide Trentini, che in questi quindici anni, difendendo le proprie speranze di libertà, hanno difeso le istanze di libertà per tutti”.

Leggi: Inca, 25/10/2018


giovedì 25 ottobre 2018
Povertà. Reddito di Inclusione (ReI)

Inps, 379mila famiglie coinvolte, oltre un milione le persone
Da gennaio a settembre 2018, 379 mila nuclei familiari hanno beneficiato del ReI (Reddito di Inclusione). È quanto comunica l’Inps nel consueto monitoraggio, specificando che questa misura di sostegno economico ha raggiunto oltre un milione di persone.
In particolare, riferisce l’Istituto, la maggior parte dei benefici ha riguardato le regioni del sud (69%) con un interessamento del 72% delle persone coinvolte. Poco meno della metà (47%) dei nuclei familiari raggiunti, che rappresentano oltre il 51% delle persone coinvolte, risiedono in sole due regioni: Campania e Sicilia; seguono Calabria, Lazio, Lombardia e Puglia, che coprono un ulteriore 28% delle famiglie e il 27% delle persone coinvolte.

Leggi: Inca, 25/10/2018


giovedì 25 ottobre 2018
Cosa significa essere caregiver: l’analisi della psicologa

Cosa significa prendersi cura di un marito, di una moglie, di un famigliare con demenza? Quali difficoltà? Quali strategie quotidiane a sostegno delle caregiver e dei caregiver familiari, donne e uomini che si occupano dei propri cari sperimentando insieme a loro nuovi percorsi di vita? A queste e ad altre domande risponde Ilaria Zaffina, psicologa con alle spalle due anni di formazione già maturata al Centro regionale di neurogenetica di Lamezia Terme. https://www.asp.cz.it/centro-regionale-di-neurogenetica-/
Per prima cosa, la psicologa parte dalla definizione e dall’identikit della persona caregiver: “Intanto diciamo che il caregiver deve farsi carico del benessere di una persona che necessita di cure. Di solito è un famigliare. Inoltre, nel 77 percento dei casi a livello nazionale, il caregiver principale scelto all’interno della famiglia è donna”.
Le attività di cura sono ad ampio raggio. Si va da quelle pratiche a quelle di supporto morale: “Si tratta di cure che coprono tutto l’arco del giorno e diverse volte le famiglie chiedono aiuto ad altre persone come gli oss e gli infermieri. Il caregiver si occupa dei pasti, dell’igiene, dei medicamenti, degli spostamenti in casa, di organizzare le visite mediche… E poi c’è la cura emotiva. Trattandosi di malattia degenerativa – spiega ancora Zaffina -, spesso il malato è cosciente della diagnosi, sa a cosa va incontro, cerca sostegno nella persona che ha accanto. Ma anche chi si prende cura soffre, tant’è che si parla di malattia della famiglia perché riguarda tutti i famigliari”.

Leggi:  Redattore Sociale, 25/10/2018


mercoledì 24 ottobre 2018
In aumento i pazienti over 80 in pronto soccorso, un trend in continua crescita.

Il dato risulta dal monitoraggio del fenomeno condotto da SIMEU, Società della Medicina di Emergenza Urgenza, che insieme a SIGOT, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, presta al problema un’attenzione particolare.
SIMEU e SIGOT stigmatizzano eventuali tentazioni di confezionare, per le persone anziane, una sanità a diversa velocità che preveda, per esempio, strani “filtri” di accesso al pronto soccorso, del tutto diversi da quelli dedicati alla generalità della popolazione. Nella stragrande maggioranza dei casi gli accessi in Pronto Soccorso delle persone anziane non sono accessi inappropriati (che sono molto più frequenti nei giovani-adulti), ma richieste di salute a cui il Pronto Soccorso prima e i reparti di Geriatria poi dovrebbero dare la risposta più adeguata, nel più breve tempo possibile: dall’analisi dei codici di accesso emerge chiaramente che gli anziani in genere si rivolgono al Pronto Soccorso per patologie gravi, complesse e urgenti, le quali nella maggior parte dei casi giustificano il ricovero.

Leggi: Auser, 24/10/2018


mercoledì 24 ottobre 2018
Disabilità, “meglio a casa che in istituto”: parola di mamma caregiver

Elena Improta e Marina Cometto, entrambe mamme di figli adulti con gravi disabilità, commentano criticamente lo spot della Sacra Famiglia, che dal 29 ottobre al 3 novembre andrà in onda sulle reti Mediaset. “Laddove non ci siano forti esigenze sanitarie, l’istituto è impensabile. Noi genitori non lo vogliamo. E neanche la legge per il Dopo di noi”
Lo spot della Sacra Famiglia, che evidenzia le “luci” della disabilità in istituto e le “ombre” della disabilità in casa, suscita qualche perplessità, soprattutto tra chi spende la propria vita accanto a figli che necessitano di un’assistenza continua. E’ il caso di due mamme, entrambe con figli ormai adulti, entrambe dedite alla cura di una donna e di un uomo che da soli non riescono a fare quasi nulla: Elena Improta è la mamma di Mario, che ha 30 anni; Marina Cometto è la mamma di Claudia, che di anni ne ha ormai 45.
Elena Improta, impegnata non solo dal punto di vista familiare ma anche da quello politico e associativo (è presidente dell’associazione Oltre lo sguardo, che in Maremma partecipa al tavolo di coprogettazione sul Dopo di Noi) per la difesa dei diritti degli adulti (e non solo) con disabilità, non è radicalmente contro l’istituto: “Le persone anziane, per esempio, nel momento in cui presentano anche una condizione di disabilità, sono soggette a patologie organiche e necessitano soprattutto di un intervento sanitario: in questo caso, l’istituto è necessario. Ma dobbiamo far valere proprio il principio che la persona disabile non è malata e normalmente non necessita di interventi sanitari, ma di percorsi riabilitativi, ricreativi e di socializzazione: non si può pensare di tenere in istituto persone adulte con disabilità, laddove non ci siano tracheotomie, peg e altre forti esigenze medico-sanitarie. Anche se – precisa Improta – perfino molti che vivono questa condizione di gravità scelgono di restare a casa propria. Non abbiamo ancora capito che non è la disabilità in sé a rendere infelice o sola una persona, come invece sembra nel video.

Leggi: Redattore Sociale, 24/10/2018


mercoledì 24 ottobre 2018
Disabilità, l’altra faccia dell’istituto: lo spot “contro corrente” sulle reti Mediaset

Il video della fondazione Sacra Famiglia mostra la ricchezza della struttura, a fronte del buio e della solitudine della casa, nell’esperienza di una giovane donna in sedia a ruote. “Le residenze per disabili possono essere fonte di tranquillità e occasione concreta di una ripresa di attività, laddove manca il sostegno familiare”
Giulia stava male, prima: sola in casa, con la paura, la sofferenza, la disabilità. Poi è entrata in istituto e “non vuole tornare indietro”: il messaggio che “La Sacra Famiglia” trametterà con il suo spot, sulle reti Mediaset, a partire dal 29 ottobre al 3 novembre, va “contro corrente” e forse farà storcere il naso a molti. Dedicato al tema della disabilità in età adulta, il video in poco meno di un minuto ritrae un istituto pieno di luce, di allegria, di relazioni e una casa buia, solitaria, triste. Nella struttura della Sacra Famiglia che la ospita, Giulia è ben vestita e ben curata, bella e serena, impegnata in attività manuali e riabilitative, inserita in un tessuto sociale. “L’attenzione alla fragilità – recita la voce narrante – l’assistenza nei passi più difficili, la qualità dell’accoglienza, il non essere mai soli: tutto questo e molto altro è fondazione Sacra Famiglia”. Giulia com’era “prima” ci viene mostrata nella seconda parte del video: il volto terrorizzato, la stanza buia, la casa vuota. “Giulia non vuole tornare indietro – si legge nel cartello che segue le immagini – Dobbiamo andare avanti, insieme”.

Leggi: Redattore Sociale, 24/10/2018


mercoledì 24 ottobre 2018
Bando periferie, fino a 560 milioni per rimborsare le spese sostenute dai comuni

Si legge nella nota dell’Ifel di commento all’accordo Anci-governo siglato in conferenza unificata lo scorso 18 ottobre
«La copertura finanziaria della spesa statale per i rimborsi è indicata al comma 3 della norma oggetto dell’Accordo nei residui iscritti e già disponibili nel Fondo sviluppo e coesione per le finalità del “Bando periferie”, ed è quantificata dal Governo in 560 milioni di euro, ammontare che appare sufficiente per assicurare piena soddisfazione alle esigenze di cassa del biennio 2018-19». Si legge nella nota redatta dall’Ifel per illustrare i contenuti dell’accordo sottoscritto il 18 ottobre con il governo in conferenza unificata.
L’Ifel ricorda anche una novità dell’accordo, cioè «l’abolizione dell’acconto, pari al 20% del contributo statale, che nelle convenzioni firmate era richiedibile al momento della chiusura della progettazione definitiva e permetteva non solo di assicurare il ristoro delle spese – di progettazione o di lavori – già effettuate, ma anche di costituire una provvista per i successivi oneri».  Leggi:

Fonte: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 24/10/2018


martedì 9 ottobre 2018
La vera emergenza è l’invecchiamento

Pianificare le politiche migratorie, anziché subirle” concludono Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin, dopo aver ricordato che in Italia i decessi hanno superato le nascite nel 2017 di quasi 200.000 unità, e che il processo d’invecchiamento continua rapidissimo. Una situazione insostenibile senza l’apporto di un’immigrazione ben governata.
La situazione demografica italiana, che pure è negativa da molto tempo, non sembra realmente tra le priorità dell’agenda politica, attenta piuttosto alle esigenze della popolazione anziana (come, ad esempio, l’abbassamento dell’età pensionabile). Eppure, per citare solo alcuni esempi, natalità è al di sotto di 2 figli per donna dal 1976 e il saldo naturale (differenza tra nati e morti) è negativo quasi ininterrottamente dal 1993. In questo modo l’età media continua ad aumentare, così come il peso degli anziani sulla popolazione: si tratta ormai di un fenomeno strutturale.
Le dinamiche demografiche hanno inevitabilmente un impatto sull’economia nazionale e sui conti pubblici, oltre naturalmente ad una stretta connessione con la migrazione. Per queste ragioni, la Fondazione Leone Moressa ha focalizzato sui temi demografici l’edizione 2018 del Rapporto sull’economia dell’immigrazione, che verrà presentato il prossimo 10 Ottobre a Palazzo Chigi.

Leggi: Neodemos, 09/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Come costruire il Sistema Informativo Unico dei servizi sociali (SIUSS) – Parte I – Maurizio Motta

Quando si pensa ad un nuovo sistema informativo è istintivo iniziare a discutere di “quali dati” deve comprendere e gestire; invece in questa fase di edificazione è decisamente più importante occuparsi, prima che dei dati, dell’architettura del sistema, ossia di come deve connettere diverse banche dati, e quali funzioni deve permettere ai servizi. Cercheremo di farlo evitando astratte formulazioni ed invece esponendo concreti esempi e funzionalità utili, nonché conseguenti possibili soluzioni che il nascente SIUSS non dovrebbe dimenticare.
Questo primo articolo riguarda le connessioni da promuovere tra le anagrafi comunali dei residenti ed i sistemi informativi che gestiscono utenza e prestazioni.
Attualmente i sistemi informativi per gestire le prestazioni sociali sono separati in base alla prestazione (un sistema per il reddito di inclusione, un altro per gli assegni per i nuclei con nuovi nati o 3 minori, un terzo per i bonus energia, e così via) nonchè alla natura istituzionale dell’intervento (sistemi nazionali per le prestazioni statali, e “cartelle informatizzate” locali per gestire utenza e interventi degli enti gestori territoriali). Questa frantumazione è una delle criticità strutturali più importanti, e ci torneremo anche nei prossimi articoli. Ma ce n’è un’altra: quando un servizio deve introdurre una persona o famiglia che richiede prestazioni, deve in ogni sistema digitare “a mano” i suoi principali dati anagrafici; ossia non operano automatismi che consentano di catturare queste informazioni dalla base dati naturale nella quale si trovano, che è l’anagrafe dei comuni.

Leggi: Welforum, 03/10/2018


martedì 2 ottobre 2018
Ri.Sol.Vi.A.Mo.

Un’ipotesi di servizio “tutto incluso” per famiglie con persone non autosufficienti
Tania comune – Un team di ricercatori e docenti, provenienti per la maggior parte dal Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, ha presentato nel 2016 un progetto denominato Ri.Sol.Vi.A.MO. (Ricerca di Soluzioni per la Vita di Anziani Moderni) nell’ambito dell’iniziativa #HackUnitTO for ageing, promossa dall’Università torinese per valorizzare la Ricerca sul tema dell’invecchiamento attivo.
A seguito dell’evento pubblico organizzato, il team di ricercatori ha iniziato una collaborazione con Federmanager. Si tratta di un’associazione rappresentativa del mondo del management, composta da professionalità in servizio e in pensione, che ha l’obiettivo di sostenere il gruppo di lavoro per trasformare l’idea progettuale in una realistica possibile iniziativa imprenditoriale, anche attraverso la costruzione di un apposito business plan.
Il Progetto Ri.Sol.Vi.A.Mo. prende avvio dalla consapevolezza che gli ostacoli nell’assistenza al domicilio di anziani non autosufficienti sono accentuati da molteplici fattori:
•    la difficoltà per le famiglie nel procurarsi le informazioni sugli interventi possibili e la fatica nel gestire gli accessi alle diverse prestazioni;
•    l’inadeguatezza delle risposte del welfare, in particolare per sostenere le famiglie con persone non autosufficienti nella gestione delle attività della vita quotidiana.

Leggi: Welforum, 02/10/2018


martedì 11 settembre 2018
20 anni di proposte per la non autosufficienza

Questa legislatura sarà quella buona? Di Franco Pesaresi
Questa legislatura sarà quella buona per approvare una riforma nazionale dell’assistenza per la non autosufficienza?
Come è noto gli impegni del governo M5S-Lega sono stati definiti dal “Contratto di Governo”  che propone capitoli dedicati alla disabilità, alla famiglia e natalità, al reddito di cittadinanza ma non agli anziani. La tematica della non autosufficienza è però recuperata nel capitolo dedicato alla disabilità laddove viene previsto “Il rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, assicurando l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione”. Nello stesso capitolo viene anche previsto l’innalzamento dell’importo mensile dell’invalidità civile allo stesso livello della pensione sociale, un tema che può essere ricompreso in quello più ampio degli interventi a favore della non autosufficienza.
Nel complesso il “contratto di governo”,  seppur preveda un apposito Ministero per la disabilità che lascia intendere la volontà di un impegno straordinario in questo campo, non prevede esplicitamente la riforma della assistenza per la non autosufficienza.
Non ci sono accenni neanche alla riforma dell’indennità di accompagnamento, la vera misura nazionale, universalistica, a sostegno della disabilità, sulla cui necessaria revisione si pronunciano ormai in molti.
Occorre infine rilevare che le proposte di riforma organica del settore della non autosufficienza non sono state presentate neanche in Parlamento dai parlamentari dei diversi partiti.
Il quadro è pertanto abbastanza sconfortante, forse come mai lo è stato.

Leggi: Welforum, 11/09/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 29 ottobre 2018
Case private, meno barriere architettoniche e più ascensori: 15 milioni dalla Regione

Via libera dalla Regione all’assegnazione dei fondi 2018 per finanziare interventi nelle abitazioni private. La vicepresidente Gualmini: “L’autonomia delle persone disabili è un principio di civiltà, centrale nelle nostre politiche sociali”
Case private, meno barriere architettoniche e più ascensori: 15 milioni dalla Regione
Meno barriere e più ascensori nelle case dell’Emilia-Romagna, ma anche porte più larghe e bagni più ampi. Per dare un aiuto concreto a chi rischia di vivere isolato, magari perché disabile o troppo anziano per fare le scale. Supera i 15 milioni di euro il pacchetto di risorse destinate ai Comuni ed Unioni per finanziare, nel 2018, i lavori edilizi di abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti e nelle parti comuni dei condomini.
La Giunta regionale ha approvato, nella seduta di lunedì, la ripartizione dei contributi su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini: 13 milioni riguardano la prima parte dei 29 assegnati all’Emilia-Romagna per il triennio 2018-2020 dal Fondo nazionale, che è stato rifinanziato dopo 14 anni di stop; i restanti 2,2 milioni di euro sono quelli stanziati annualmente dalla Regione attraverso lo specifico Fondo regionale, istituito nel 2014 proprio per supplire alla mancanza di contributi statali. Un Fondo che sinora, in quattro anni dalla sua attivazione, ha permesso di finanziare, con oltre 8 milioni di euro, più di 2.300 interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti privati.

Leggi: Regione Emilia Romagna, 29/10/2018


venerdì 26 ottobre 2018
Sanità Campania: Sindacati, bilancio molto negativo

A otto mesi di distanza dalla firma del protocollo di intesa sui temi della sanità pubblica, il bilancio è “fortemente negativo”. A dirlo sono, in una lettera inviata al governatore della Campania De Luca, i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil (Spadaro, Buonavita e Sgambati). Gli esponenti sindacali rimarcano che “la stessa intesa sui criteri della legge Madia, da utilizzarsi per la stabilizzazione dei lavoratori precari, sta comportando una giungla diversificata di comportamenti da parte di ogni azienda o ente del servizio sanitario regionale”. Sul versante della sanità accreditata i sindacati hanno più volte ribadito “la necessità che i temi economici legati all’erogazione degli arretrati contrattuali si accompagnassero a una vera riforma delle normative sugli accreditamenti che potessero contrastare il proliferare di contratti pirata con un notevole abbassamento della qualità dell’assistenza. Anche su tale vicenda abbiamo ricevuto un sostanziale diniego del confronto democratico”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 26/10/2018


giovedì 25 ottobre 2018
VII Rapporto casa: in Toscana il 3%delle famiglie vive in Erp, ma aumentano compravendite e calano sfratti

Sfratti in calo, mercato immobiliare in ripresa per il quarto anno consecutivo, segnali di ripartenza anche nel settore costruzioni. Confermato il dato sui toscani residenti nelle case del patrimonio erp, pari al 3% delle famiglie. Sono questi alcuni dei dati che emergono dal settimo Rapporto sulla condizione abitativa in Toscana, redatto dall’Osservatorio Sociale Regionale (OSR) in collaborazione con il Settore politiche abitative della Regione. Il rapporto nasce come supporto conoscitivo al ciclo di programmazione, monitoraggio e controllo sulle politiche abitative ed è redatto sulla base dei dati in possesso dell’OSR implementati con altri tratti dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia dell’Entrate, Istat, Osservatorio Federcasa, etc, oltre ad informazioni del settore politiche abitative della Regione e dei gestori del patrimonio ERP.
Quest’anno il Rapporto presenta un focus sulle domande e le assegnazioni di alloggi Erp. Nel 2018 si registra un calo del 16,1% delle domande presentate rispetto al 2017 (- 18,9% per le domande ammesse). Un dato ancora più significativo se confrontato con quello del 2015 (-27,4% per le domande presentate e -32% per quelle ammesse). L’approfondimento è stato condotto nei comuni capoluogo di provincia, su un campione del primo 20% della graduatoria delle domande ammesse riferito alle graduatorie successive alla LR 41/2015 e quindi allineate ai nuovi criteri per l’assegnazione.

Leggi: Toscana Notizie, 25/10/2018


mercoledì 24 ottobre 2018
In Valle Bormida nasce l’ospedale “di campagna”

Inaugurato a Bubbio il primo Country hospital Per ora ci sono gli ambulatori, dal 2019 anche minialloggi
Il primo lotto del «country hospital» di Bubbio è operativo. Il sindaco Stefano Reggio ha ufficialmente inaugurato il nuovo spazio dell’Asl ed ha accompagnato per un tour della struttura Antonio Saitta, assessore Regione alla Sanità e Mario Alparone, direttore generale dell’Asl. Con loro anche Angela Motta, vicepresidente del Consiglio regionale. «Questa è la sanità del futuro – dichiara Saitta -. La sanità va dai cittadini per curare le cronicità. L’ospedale è un luogo dove curare le acuzie. Qui l’infermiera di territorio contatta i pazienti per avere sempre la situazione sotto controllo».
«Un vero centro d’eccellenza – commenta il sindaco Roberto Reggio – se penso che sino a qualche tempo fa rischiavamo di perdere tutto per il trasferimento alla casa della salute di Canelli». I locali hanno una superficie totale di 350 metri quadri e sono composti da 5 stanze per ambulatori con servizi annessi, una reception, una sala d’attesa, un magazzino materiale e toelette per l’utenza ed il personale.
«L’Asl non pagherà più l’affitto della vecchia sede ed in questo modo potrà portarci qualche nuovo ambulatorio – prosegue il sindaco -. A breve avremo conferme».
La provincia di Asti ha sempre più poliambulatori dove medici di base e specialisti ospedalieri si avvicinano ai pazienti per non congestionare l’unico ospedale della provincia: il Massaia di Asti. «Qui abbiamo investito quasi un milione di euro – annota il primo cittadino – Ora mancano solo 400 mila euro per la parte residenziale, ma il più è fatto. Ce la faremo».
Come funziona

Leggi: La Stampa, 24/10/2018


mercoledì 24 ottobre 2018
Ecco i progetti delle associazioni per le periferie

Saranno i cittadini ad occuparsi delle periferie e dei quartieri più difficili grazie al “Bando alle periferie”. Le associazioni e le onlus del territorio si rimboccheranno le maniche e tra arte, sport e cultura, rivitalizzeranno le zone periferiche della città. Sono 26 le proposte per migliorare la qualità della vita nei quartieri firmate da decine di associazioni, organizzazioni di volontariato, fondazioni, imprese sociali capaci di attivare le reti territoriali e le organizzazioni dei cittadini. Palazzo Marino ha stanziato un milione di euro per finanziare i 26 progetti, che sono stati premiati ieri alla Fabbrica del vapore. Delle iniziative vincitrici, 11 si riferiscono ai cinque ambiti “bersaglio” individuati nel 2017 (Giambellino-Lorenteggio, Corvetto-Chiaravalle-Porto di Mare, Adriano-PadovaRizzoli, Niguarda-Bovisa e Qt8-Gallaratese), ovvero le periferie più difficili che necessitano di riqualificazione. Le altre 12 verranno realizzate negli altri quartieri. Cultura, musica, arte, teatro, sport sono alcuni degli ingredienti dei progetti scelti, tra le 170 proposte presentate, per la valorizzazione di cortili, piazze e strade, che si animano diventando luoghi di socialità.

Leggi: Libero, 24/10/2018


IN AGENDA:

Firenze – 16 novembre – I dieci anni di auser Abitare Solidale. La coabitazione che ti cambia la vita

Anziani soli che vivono in case troppo grandi e non più gestibili, dall’altra persone che non ce la fanno a pagare un affitto e rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada, che hanno perso il lavoro, o si sono separate e non sanno dove andare.  Per dare risposta a questi bisogni sempre più diffusi nel nostro Paese, è nata dieci anni fa a Firenze l’associazione Auser Abitare Solidale che promuove coabitazioni ispirate a principi di solidarietà ed aiuto reciproco.  Un’idea semplice e innovativa che ha cambiato in meglio la vita di molte persone, trasformando il “problema abitativo” in un’opportunità.
Per festeggiare i 10 anni di attività, Auser e l’assessorato al Welfare e alla Sanità del Comune di Firenze, organizzano un evento che si terrà il prossimo 13 novembre a partire dalle ore 14,45 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio in piazza della Signoria.
Per info:  abitaresolidaleauser@gmail.com   www.abitaresolidaleauser.it


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

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Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

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IN EVIDENZA:

Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

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SEGNALAZIONI:

Diritti, equità, democrazia. Ecco il nuovo numero di LiberEtà

In questo numero affrontiamo i nodi principali della manovra finanziaria che il governo si appresta ad approvare. L’Europa ha già bocciato il pacchetto delle misure previste dai giallo-verdi. Sul campo restano molte questioni aperte, ma quel che è certo è che la manovra finanziaria che il governo vuole fare per il prossimo anno non fa giustizia sociale, malgrado contenga proposte che potrebbero farlo pensare. La manovra non toglie ai ricchi per dare ai poveri, ma aumenta il debito pubblico dell’Italia. Questo debito verrà pagato solo da chi oggi paga le tasse, ovvero i pensionati e i lavoratori dipendenti. Gli evasori fiscali non verranno disturbati. Anzi, premiati con il condono.
Per questo in apertura ci soffermiamo proprio sul problema dell’evasione fiscale e di come questa incida sulla riduzione delle risorse per sanità, istruzione, assistenza, pensioni. E a proposito di tasse, parliamo di uno dei balzelli più odiosi: il superticket su esami e visite specialistiche, che resterà anche nel 2019. Una tassa che colpisce i cittadini a seconda della regione in cui vivono. Una vera ingiustizia.

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Città Che Apprende, tutti i materiali

Si è svolta a Torino il 18 e 19 ottobre 2018, presso l’Auditorium del Palazzo della Città Metropolitana, la nona edizione della Città che Apprende, l’evento che a cadenza biennale l’Auser dedica alla cultura ed alla educazione degli adulti come strumento di cittadinanza e di integrazione sociale. Titolo del convegno: “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del web e dei social”.
E’ possibile accedere alla pagina dedicata per avere accesso a tutti i materiali dell’iniziativa.

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La Corte dei Conti ha pubblicato i documenti relativi alle spese per l’assistenza e in sanità nell’ambito dei Rapporti sulla Finanza pubblica 2018

Spese per l’assistenza nel 2017 pari a 48,5 miliardi con un incremento del 3,4 per cento su base annua. Le prestazioni monetarie, che rappresentano circa l’80% delle erogazioni complessive, sono risultate pari a 38,2 miliardi (2,2 per cento del Pil e 4,9 per cento della spesa primaria) e sono cresciute del 2,3 per cento su base annua, mentre le Prestazioni sociali in natura sono ammontate a 10,3 miliardi (0,6 per cento del Pil e 1,3 per cento della spesa primaria), oltre 760 milioni (+8 per cento) in più di un anno prima.  Leggi su grusol.it
– Spese per la sanità. Il documento rende disponibili elementi di valutazione sull’efficacia degli strumenti di sostegno alla crescita, controllo e regolazione dei principali settori dell’intervento pubblico, della gestione e della distribuzione del carico fiscale. Leggi su grusol.it

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Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser

 

NEWS:

martedì 23 ottobre 2018
Pensioni. Il Governo vuole toccare la rivalutazione. Lo Spi Cgil in campo

Mentre il documento di economia e finanza dell’Italia è al vaglio dell’Europa, il sindacato dei pensionati della Cgil si scaglia contro il Governo. Non è chiaro ancora come si intenda intervenire sulle pensioni ma quel che è certo è che un contributo di solidarietà non sarà sufficiente a trovare le risorse che servono. Per questo all’orizzonte si profila la possibilità di bloccare nuovamente la rivalutazione delle pensioni.
Si tratterebbe di bloccare il meccanismo per cui le pensioni vengono adeguate all’aumento del costo della vita (meccanismo che consente all’assegno pensionistico di mantenere inalterato il proprio potere d’acquisto negli anni). La situazione mette in allarme i pensionati. “Ancora una volta la rivalutazione delle pensioni viene messa sotto attacco per una pura operazione di cassa. Il governo mette così le mani nelle tasche dei pensionati e presenta loro il conto della manovra finanziaria”. Lo dichiara il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti intervenendo sulla legge di bilancio presentata in questi giorni.
Già in passato la rivalutazione è stata bloccata: la Fornero, infatti, dispose il blocco della perequazione nel 2012 e 2013 per le pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps, ossia per gli assegni più alti di 1.450€.

Leggi: Liberetà, 23/10/2018


lunedì 22 ottobre 2018
Centri storici, Cnappc: sono le vere ‘fabbriche sostenibili’ di cui il Paese ha bisogno

Dal convegno di Matera: urgente investire per consolidare la qualità di vita, nostro maggiore fattore di competitività territoriale
I grandi cambiamenti sociali quali l’invecchiamento, la mobilità della popolazione, l’aumento di nuclei familiari con uno o due componenti, la riduzione della capacità di spesa, unitamente ai cambiamenti economici come la crescita smisurata di richiesta turistica, di attività innovative, di attività culturali, di attività che attengono a filiere alimentari corte, di artigianato di qualità, e più in generale la crescita della “cultura immateriale” pongono, paradossalmente, la città storica in posizione privilegiata rispetto alle parti più recenti, ma per calare queste nuove realtà e questi cambiamenti in contesti delicati quali le parti storiche, occorrono attenzioni e regia pubblica.
Ecco perché serve investire sui Centri Storici con strategie appropriate: essi sono le vere “fabbriche sostenibili” di cui il nostro Paese ha disperato bisogno per consolidare quella qualità di vita che rappresenta, oltre che ricchezza culturale, il nostro maggiore fattore di competitività territoriale.
È quanto emerso a Matera nel corso del Convegno “Patrimonio e qualità dell’architettura tra tutela e trasformazione della città storica” organizzato sabato scorso dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e inserito tra le iniziative italiane dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

Leggi: Edilportale, 22/10/2018


lunedì 22 ottobre 2018
Casa e condominio: ecco i fondi per abbattere le barriere architettoniche

Dall’Emilia Romagna al Veneto, sono diverse le aree geografiche italiane i cui residenti potranno, finalmente, fruire di fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche in ambito residenziale e condominiale, grazie a un duplice stanziamento: nazionale e regionale.
E. Romagna: 15 mln contro le barriere
Meno barriere e più ascensori nelle case dell’Emilia Romagna, ma anche porte più larghe e bagni più ampi. Il tutto, per dare un aiuto concreto a chi rischia di vivere isolato, magari perché disabile o troppo anziano per fare le scale. Supera i 15 milioni di euro il pacchetto di risorse destinate ai Comuni ed Unioni per finanziare, nel 2018, i lavori edilizi di abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti e nelle parti comuni dei condomini. La Giunta regionale ha infatti approvato la ripartizione dei contributi su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini: 13 milioni riguardano la prima parte dei 29 milioni assegnati all’Emilia Romagna per il triennio 2018-2020 dal Fondo nazionale, che è stato rifinanziato dopo 14 anni di stop; i restanti 2,2 milioni di euro sono quelli stanziati annualmente dalla Regione attraverso lo specifico Fondo regionale, istituito nel 2014 proprio per supplire alla mancanza di contributi statali. Un Fondo che sinora, in quattro anni dalla sua attivazione, ha permesso di finanziare, con oltre 8 milioni di euro, più di 2.300 interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti privati.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 22/10/2018


lunedì 22 ottobre 2018
Impianti di riscaldamento, da Enea il decalogo per il risparmio energetico e il comfort

10 regole per rendere più efficienti gli impianti ed essere in regola con la normativa
‘Enea ha pubblicato un documento contenente 10 regole consigliate per rendere più efficienti gli impianti di riscaldamento ed essere in regola con la normativa, e per migliorare il comfort nelle nostre abitazioni e risparmiare in bolletta.
Regola N. 1 – Effettuare la manutenzione degli impianti. È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).
Regola N. 2 – Controllare la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.
Regola N. 3 – Attenti alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Ad esempio, per i comuni in fascia “E”, Nord Italia e Appennino, gli impianti possono essere accesi dal 15 ottobre al 15 aprile, fino a un massimo di 14 ore al giorno, per i comuni in fascia B, nel sud Italia e nelle isole, gli impianti possono essere accesi dal 1° dicembre al 31 marzo, per un massimo di 8 ore giornaliere.

Leggi: Casa e Clima, 22/10/2018


lunedì 22 ottobre 2018
Ecobonus, sostituire soltanto i radiatori dà diritto alla detrazione?

L’Enea chiarisce cosa s’intende per ‘sostituzione parziale dell’impianto di riscaldamento’
È possibile usufruire dell’ecobonus se si sostituiscono solo i radiatori o è necessario cambiare anche il generatore di calore?
A chiarirlo l’Enea che spiega come intendere la ‘sostituzione parziale dell’impianto’ ai fini della detrazione fiscale.
Ecobonus e sostituzione parziale dell’impianto di riscaldamento
Il Legislatore definisce agevolabili con l’ecobonus “gli interventi di sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, con impianti a pompa di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia”. Con questa definizione, però, non è chiaro se, per accedere alla detrazione, basti sostituire una parte qualsiasi dell’impianto (come ad esempio i soli radiatori) o necessariamente almeno la caldaia.
L’Enea, ammettendo che manca una specifica definizione del termine “sostituzione parziale” dell’impianto, ha spiegato, dopo aver consultato il Mise, che per usufruire degli incentivi, diversi a seconda del tipo di impianto, l’intervento deve necessariamente comportare la sostituzione del generatore di calore.

Leggi: Edilportale, 22/10/2018


venerdì 19 ottobre 2018
Investire in cultura e formazione: ecco come contrastare le fake news

Investire in cultura e formazione rafforza la democrazia e migliora la società. Soprattutto in questo periodo dove il sistema informativo è sotto attacco e con sempre meno lettori di giornali, – solo il 37,4% degli italiani come risulta dall’ultima indagine Censis – mentre la grande diffusione dei social consente a chiunque di far circolare video, notizie, vere o false senza alcun filtro né obbligo di verifica. Un sovraccarico ininterrotto di flussi informativi che può creare una grande confusione e veri inganni. Colpendo in modo particolare gli anziani che sempre di più sono connessi e immersi nei social e usano Internet come primaria fonte di informazione.
E’ quanto emerso a Torino nell’ambito della nona edizione della Città che apprende l’evento biennale dell’Auser dedicato alla cultura e all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del Web e dei Social”. Due giorni di lavori per approfondire le cause e i rischi di quello che sta avvenendo. Vi hanno partecipato circa 300 rappresentati da tutta Italia delle Università popolari e dei Circoli culturali Auser.

Leggi: Auser, 19/10/2018


venerdì 19 ottobre 2018
Riscaldamento insufficiente? Il condominio risarcisce per il freddo patito

Il condominio risarcisce il danno cagionato dall’inefficienza del sistema di riscaldamento.
In epoca di riaccensione degli impianti di riscaldamento condominiali inizia per gli amministratori un periodo in cui sono assai ricorrenti le rimostranze sul loro funzionamento. Pertanto i professionisti sono tempestati da telefonate dei condòmini in merito alla temperatura degli appartamenti. Notasi che per l’art. 1117 c.c. gli impianti di riscaldamento, fino al punto di diramazione ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condòmini, sono parti comuni dell’edificio. Per l’articolo 1130 c.c. l’amministratore ne disciplina l’uso e la manutenzione
nell’interesse comune in modo che ne sia assicurato il godimento a tutti i condòmini. Ma cosa
succede se l’impianto di riscaldamento non assicura l’adeguata temperatura nell’edificio? Il caso è stato trattato dalla Corte di Cassazione (ord.n. 23134/2018) che ha rigettato il ricorso di una condomina avvero una sentenza che aveva condannato il condominio a risarcire il danno patito dal mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento e quantificato in euro 362,99.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 19/10/2018


giovedì 18 ottobre 2018
Ecco perché si deve prevenire

Anche quest’anno arriva l’influenza e, mentre si registrano i primi casi, parte la campagna vaccinale, più difficile che mai, dopo le innumerevoli idiozie che abbiamo ascoltato sui vacci-ni e i tanti pasticci a cui abbiamo assistito. Vaccino sì vaccino no è stato il refrain dell’anno, un grande successo di cui avremmo fatto volentieri a meno. Eppure la migliore cura in questo caso è la prevenzione: efficace, sicura, poco costosa e salvavita. Sì, perché di influenza si può morire, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio, come anziani, diabetici, soggetti con basse difese immunitarie o portatori di insufficienze d’organo o malattie croniche, in particolare se cardiopolmonari. Ogni anno sono migliaia i ricoveri, le ospedalizzazioni e i decessi causati dal virus più diffuso al mondo, tutto evita-bile con una semplice puntura. Però, purtroppo, i primi a non vaccinarsi sono proprio i medici, non perché non ci credano ma per inerzia e pigrizia, co-me avviene per molti altri.

Leggi: Corriere della Sera, 18/10/2018


giovedì 18 ottobre 2018
Bando Periferie, riassegnati ai Comuni 1,6 miliardi di euro

L’intesa sarà recepita con un emendamento alla Manovra. Decaro, Anci: ‘abbiamo convinto il Governo a tornare indietro’
Accordo raggiunto tra Governo e Comuni sulle risorse per il Bando Periferie. Oggi in Conferenza Unificata è stata siglata l’intesa che rimette a disposizione dei Comuni 1,6 miliardi di euro per i progetti di riqualificazione delle periferie. L’intesa sarà recepita con un emendamento alla Manovra.
“Abbiamo ricucito le relazioni con il Governo – ha detto Antonio Decaro, Presidente dell’Anci, Associazione di Comuni Italiani -. Abbiamo vinto una battaglia, una battaglia condotta non soltanto dai sindaci ma da milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un’operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto”.
“Abbiamo convinto il Governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno nè la progettazione nè i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera – ha concluso Decaro – possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie”.

Leggi: Edilportale, 18/10/2018


giovedì 18 ottobre 2018
Truffe online. Inps, tentativo di phishing – Occhio alle “false email”

L’Inps segnala che è in atto un tentativo fraudolento di carpire le credenziali degli utenti INPS (il cosiddetto phishing), tramite l’invio di email contenenti un invito a verificare le proprie credenziali effettuando l’accesso al Casellario dei lavoratori attivi, con relativo link che ovviamente non conduce al sito istituzionale dell’INPS. A renderlo noto è lo stesso Istituto con una comunicazione pubblicata il 17 ottobre sul proprio sito, nella quale avverte gli utenti che “qualora si siano già seguite le indicazioni di tali email, si suggerisce di cambiare nuovamente il proprio PIN sul portale INPS”.
Non è la prima volta che l’Inps segnala questi tentativi di truffa. Già il primo ottobre, infatti, a seguito di segnalazioni pervenute all’Istituto stesso, l’Inps aveva indicato tra le forme con cui si cercano di ingannare gli utenti l’invio di false email aventi a oggetto rimborsi contributivi, o telefonate da parte di sedicenti funzionari INPS che comunicavano la restituzione all’utente di somme non dovute. In tutti i casi, torna ad avvertire l’Istituto, il fine fraudolento è quello di ottenere dati bancari e personali.

Leggi: Inca, 18/10/2018


mercoledì 17 ottobre 2018
Povertà quasi triplicata. Caritas: uno su due ha meno di 34 anni

In Italia, dagli anni pre-crisi ad oggi, c’è stato un aumento del 182 per cento dei poveri assoluti. Pesa la mancanza di istruzione e non solo tra i giovani. I dati raccolti nel nuovo rapporto annuale sulla povertà. Soddu: “Un esercito di poveri in attesa, che non sembra trovare risposte”
La povertà assoluta in Italia è quasi triplicata dagli anni pre-crisi ad oggi: negli ultimi dieci anni è aumentata del 182 per cento, “un dato che dà il senso dello stravolgimento avvenuto per effetto della recessione economica”. È il nuovo rapporto 2018 di Caritas Italiana sulla povertà e sulle politiche di contrasto presentato oggi a Roma a dare le dimensioni di un fenomeno che anno dopo anno, nonostante le misure introdotte ad oggi, non fa che crescere. “In Italia il numero dei poveri assoluti continua ad aumentare – spiega la Caritas -, passando da 4 milioni e 700 mila del 2016 a 5 milioni e 58 mila del 2017, nonostante i timidi segnali di ripresa sul fronte economico e occupazionale”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/10/2018


mercoledì 17 ottobre 2018
Accessibilità e cultura del territorio: una sfida che si può vincere

Il Manifesto della Cultura Accessibile a Tutti, le “Linee guida per l’accessibilità dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte” e il manuale “Organizzare eventi accessibili” saranno al centro domani, 18 ottobre, a Torino, del convegno “Accessibilità della Cultura e del Territorio. Una sfida che si può vincere”, promosso dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) e dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in collaborazione con l’ISITT (Istituto Italiano per il Turismo per Tutti) e con la Città di Torino
a CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà), l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in collaborazione con l’ISITT (Istituto Italiano per il Turismo per Tutti), hanno voluto realizzare alcuni strumenti che possano contribuire alla diffusione di una concreta cultura della progettazione for all (“per tutti”), che sappia considerare le diverse e diversificate esigenze della popolazione, in maniera costruttiva e creativa.
E saranno proprio tali strumenti al centro del convegno intitolato Accessibilità della Cultura e del Territorio. Una sfida che si può vincere, in programma nella mattinata di domani, 18 ottobre, a Torino Incontra (Via Nino Costa, 8). Il tutto organizzato in collaborazione con la Città di Torino, all’interno del Progetto Torino, Verso una città accessibile (se ne legga già in altra parte del nostro giornale).

Leggi: Superando, 17/10/2018


martedì 16 ottobre 2018
Decreto “sicurezza”. Sul versante abitativo solo sgomberi e DASPO ma nessuna soluzione all’emergenza

Dichiarazione di Daniele Barbieri, Segretario Generale SUNIA
E’ questo in sintesi il giudizio che il SUNIA ha espresso nel corso dell’audizione della Commissione Affari Costituzionali sul dl 113/2018.
Un provvedimento che per quanto riguarda lo sgombero delle occupazioni abusive non prevede alcuna soluzione alternativa per le famiglie che ne avrebbero diritto ed anzi prevede il DASPO urbano per le persone senza fissa dimora.
In pratica sgomberi ed allontanamento, non si sa bene dove, visto che nessuna misura è stata prevista per evitare l’acuirsi del disagio estremo.
Non una parola inoltre sulla prevenzione delle occupazioni abusive di alloggi degli ex Iacp e dei Comuni per riportare sotto il controllo pubblico un patrimonio che in alcune realtà è controllato dalla criminalità organizzata e troppo spesso è sottratto ad una assegnazione trasparente a chi attende pazientemente in una graduatoria.
Colpevolizzare i più deboli e tutelare solo ed esclusivamente la proprietà sembrano essere le uniche preoccupazioni di un decreto che nel concreto potrà soltanto aumentare l’emergenza senza indicare una strada per superarla.

Leggi: Sunia, 16/10/2018


martedì 16 ottobre 2018
Povertà, metamorfosi del Reddito di cittadinanza

Da una misura proposta nella logica della protezione sociale si è approdati a una visione ottocentesca che distingue tra beneficiari meritevoli e immeritevoli, e considera anche i primi come soggetti con limitata titolarità di diritti
Il M5S ha l’indubbio merito di aver imposto nell’agenda politica italiana una questione che troppo a lungo era stata trascurata dai governi che si sono succeduti: l’opportunità di introdurre anche in Italia un reddito di garanzia per chi si trova più o meno provvisoriamente in povertà.
Non è la prima volta che il tema viene sollevato. Lo aveva fatto già la prima commissione Povertà, la commissione Gorrieri, nel lontano 1986. Il tema era stato ripreso dalla commissione Carniti nel 1996, portando alla sperimentazione del Reddito minimo di inserimento. Nel governo Letta, il ministro del Lavoro Giovannini aveva costituto una commissione ad hoc, che aveva definito una proposta tuttavia mai fatta propria da quel, breve, governo.
È sempre mancato il consenso necessario, non solo per legittime riserve su costo, efficacia, rischi di una misura di questo genere, ma anche perché essa non era ritenuta pagante sul piano del consenso elettorale. Anche la meritoria costituzione dell’Alleanza contro la povertà, che raccoglie soggetti diversi, ha rischiato di avere una semplice funzione di testimonianza, tanto più che alcuni dei soggetti che la compongono, a partire dai sindacati, hanno altre priorità e interessi da far valere quando si discute di come distribuire le risorse.

Leggi: Rassegna Sindacale, 16/10/2018


martedì 16 ottobre 2018
Nuove Direttive Europee e accessibilità: a che punto siamo?

L’European Accessibility Act (“Disability Act”) prescriverà tra l’altro che nei trasporti, nell’e-commerce, nei media e nelle banche i siti web diventino tutti accessibili. È un percorso che prosegue, pur prospettandosi tempi di applicazione sin troppo lunghi. Più vicine appaiono le scadenze fissate dalla Direttiva Europea che imporrà l’accessibilità sia dei siti che delle applicazioni mobili della Pubblica Amministrazione. Quest’ultimo provvedimento è stato recepito due mesi fa dal Governo italiano, e qualche sorpresa negativa non è mancata. Vediamo perché.
L’European Accessibility Act (EEA), noto più semplicemente anche come “Disability Act”, rappresenta la più importante Direttiva Europea in questo ambito, che porterà diversi cambiamenti in molti settori del privato. Al momento essa è ancora oggetto di negoziazioni triangolari tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione Europea e dovrebbe entrare in vigore alla fine di quest’anno, interessando principalmente i trasporti, l’e-commerce, i media e il settore finanziario, ove tutti, banche comprese, dovranno rendere accessibili i propri siti web.
È quasi superfluo sottolineare a questo punto che per le persone con disabilità è di estrema importanza poter acquistare in autonomia prodotti, servizi o biglietti online o accedere ai propri dati bancari.

Leggi: Superando, 16/10/2018


DALLE REGIONI:

martedì 23 ottobre 2018
Bambini e anziani insieme: nido e casa di riposo condividono attività e spazi

È il Centro Anziani e bambini insieme di Piacenza che dall’apertura ha accolto 280 bambini, 150 anziani in residenza e 60 nel centro diurno. Oggi sono 120 le persone che usufruiscono dei servizi. Gualmini: “Straordinario esempio di convivenza tra generazioni”. Un video lo racconta
PIACENZA – L’ospite più piccola si chiama Neda e ha 9 mesi, quella più anziana Maria e tra poco raggiungerà i 100 anni. Sono 2 delle 120 persone che attualmente usufruiscono dei servizi del Centro Anziani e bambini insieme di Piacenza, una realtà unica in Italia perché in un solo edificio accoglie un nido per l’infanzia, una casa di riposo e un centro diurno per anziani (servizi convenzionati con Comune e Ausl). “Straordinario esempio di convivenza tra generazioni – ha detto Elisabetta Gualmini, vice presidente della Regione Emilia-Romagna con delega al Welfare – Un progetto di grande valore sociale e pedagogico, che consente alle persone anziane di sconfiggere la solitudine e il senso di inutilità e ai bambini di godere dell’affetto e dell’esperienza di nonni aggiuntivi”. Dall’apertura, il centro – che propone un modello educativo e sociale simile alle esperienze di Saint Maur des Fosses (Parigi) e Seattle (Stati Uniti) – sono 280 i bambini accolti nel nido, 150 gli anziani ospiti della casa di riposo e 60 quelli che hanno frequentato il centro diurno.

Leggi: Redattore Sociale, 23/10/2018


lunedì 22 ottobre 2018
Umbria: accordo su piano per la non autosufficienza e liste d’attesa

Per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, “si tratta di un risultato importante, che arriva al termine di un percorso lungo e complesso, e che risponde all’idea di un welfare come rete di servizi a garanzia dei diritti fondamentali, che non sono monetizzabili”
Un accordo importante, che arriva al termine di un percorso lungo e complesso, e che risponde all’idea di un welfare come rete di servizi a garanzia dei diritti fondamentali, diritti che non sono monetizzabili. C’è soddisfazione tra i sindacati dei pensionati umbri, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per la la firma del protocollo d’intesa sugli interventi del piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina), siglato oggi, 22 ottobre, in Regione con la presidente della giunta, Catiuscia Marini, e l’assessore alla sanità, Luca Barberini, e che avrà validità fino al 2020.
“Il protocollo va nella giusta direzione della diversificazione delle risposte ai crescenti bisogni della non autosufficienza e dell’invecchiamento della popolazione – hanno osservato i segretari di Spi, Fnp e Uilp regionali, rispettivamente Maria Rita Paggio, Giorgio Menghini e Francesco Ciurnella –. Soprattutto perché mantiene, come obiettivo ultimo e ancora da raggiungere, la presa in carico di tutti i bisogni”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 22/10/2018


mercoledì 17 ottobre 2018
Barriere architettoniche, in Toscana stanziati 2 milioni per l’abbattimento

Li destina una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute e al sociale della Regione Toscana Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nel corso della seduta di lunedì scorso
Oltre due milioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni delle persone con disabilità. Li destina una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute e al sociale della Regione Toscana Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nel corso della seduta di lunedì scorso.
“Come Regione Toscana dedichiamo molta attenzione e molte risorse al tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche – dice l’assessore Stefania Saccardi -, e ogni anno ripartiamo ai Comuni i finanziamenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni. La libertà di movimento è un diritto fondamentale delle persone, e noi vogliamo che le persone con disabilità possano muoversi senza incontrare ostacoli che limitino questa libertà, sia nelle proprie abitazioni che fuori”.

Leggi: Redattore Sociale, 17/10/2018


mercoledì 17 ottobre 2018
Emergenza sanitaria: convegno Fp Cgil Roma-Lazio

“A 26 anni dalla nascita del sistema 118 e 112, è necessario un confronto sulle attuali criticità e sulle prospettive future. Un futuro comune tra obblighi normativi, campanilismi e grandi opportunità. Sul tema, discuteranno le varie istituzioni coinvolte
A 26 anni dalla nascita del sistema di emergenza sanitaria 118-112, è necessario un confronto sulle attuali criticità e sulle prospettive future. Su questo tema si confronteranno domani le istituzioni coinvolte, nel convegno organizzato dalla Fp Cgil, presso la Centrale pperativa Ares 118, di via Gianicolense 87, alle 9.
Oltre ai rappresentanti sindacali di sanità e Ares della Fp Cgil di Roma e Lazio e ad Andrea Filippi, segretario della dirigenza medica di Fp nazionale, interverranno l’assessore alla sanità regionale Alessio d’Amato, il direttore generale Ares 118 Maria Paola Corradi e il direttore regionale del NUE 112 Livio de Angelis. Concluderà Serena Sorrentino, segretaria generale Fp Cgil.
“Il sistema di emergenza – urgenza rappresenta la prima risposta alle persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria immediata. Ma è un sistema in sofferenza, a causa delle gravi carenze di personale, frutto del blocco del turn over, e la necessità di rivedere le modalità di raccordo tra sistema di emergenza, pronto soccorso e reti territoriali delle Asl”. Così in una nota la Fp Cgil di Roma e Lazio.

Leggi: Rassegna Sindacale, 17/10/2018


IN AGENDA:

Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


 

NEWS:

martedì 16 ottobre 2018
Nuove Direttive Europee e accessibilità: a che punto siamo?

L’European Accessibility Act (“Disability Act”) prescriverà tra l’altro che nei trasporti, nell’e-commerce, nei media e nelle banche i siti web diventino tutti accessibili. È un percorso che prosegue, pur prospettandosi tempi di applicazione sin troppo lunghi. Più vicine appaiono le scadenze fissate dalla Direttiva Europea che imporrà l’accessibilità sia dei siti che delle applicazioni mobili della Pubblica Amministrazione. Quest’ultimo provvedimento è stato recepito due mesi fa dal Governo italiano, e qualche sorpresa negativa non è mancata. Vediamo perché
Mano di persona con disabilità che lavora al computerL’European Accessibility Act (EEA), noto più semplicemente anche come “Disability Act”, rappresenta la più importante Direttiva Europea in questo ambito, che porterà diversi cambiamenti in molti settori del privato. Al momento essa è ancora oggetto di negoziazioni triangolari tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione Europea e dovrebbe entrare in vigore alla fine di quest’anno, interessando principalmente i trasporti, l’e-commerce, i media e il settore finanziario, ove tutti, banche comprese, dovranno rendere accessibili i propri siti web.
È quasi superfluo sottolineare a questo punto che per le persone con disabilità è di estrema importanza poter acquistare in autonomia prodotti, servizi o biglietti online o accedere ai propri dati bancari.

Leggi: Superando, 16/10/2018


lunedì 15 ottobre 2018
Come gestire il proprio patrimonio immobiliare e assicurarsi una vecchiaia serena

Far conoscere gli strumenti giuridici a disposizione della terza età per la gestione patrimoniale dei propri beni al fine di assicurare alle persone anziane una vecchiaia serena e dignitosa. E’ questo l’obiettivo della 15esima Guida per il Cittadino “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”, realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato e da 14 Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori).
Il manuale è stato presentato a Roma, nella suggestiva Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. A margine dell’evento, Pierluisa Cabiddu, consigliere nazionale del Notariato e responsabile commissione consumatori, ha detto a idealista/news: “La guida contiene una panoramica di quegli strumenti che servono all’anziano per poter prevedere e pianificare una vecchiaia serena e dignitosa disponendo dei suoi beni e quindi gestendo il suo patrimonio. Non si deve necessariamente trattare di un grosso patrimonio, è sufficiente anche la sola casa per potersi garantire una vecchiaia serena e dignitosa. La guida contiene questi strumenti spiegati con un linguaggio semplice affinché i cittadini possano conoscerli e farne uso”.

Leggi: Idealista, 15/10/2018


lunedì 15 ottobre 2018
Progetto nazionale “Riqualifichiamo l’Italia”, partono in Sicilia i primi cantieri

Ad Alcamo (TP) si è aperto il primo cantiere Riqualifichiamo l’Italia per un intervento integrato di riqualificazione edilizia e di efficientamento energetico su un edificio costruito negli anni ’70 e costituito da 7 unità immobiliari.
L’importo complessivo dei lavori è pari a € 295.927,70. L’importo a carico del condominio – al netto della cessione del credito d’imposta (bonus fiscale) – rappresenta circa il 40% dell’importo di costruzione, ed è stato finanziata in 60 rate dalla Banca di Credito Cooperativo “Don Rizzo”, istituto bancario del territorio che ha stipulato direttamente una convenzione con CNA Sicilia.
Si stima che il costo della rata mensile verrà coperto interamente dal risparmio nei consumi energetici del singolo condomino.
L’impresa appaltatrice è il Consorzio Artigiani Edili Comiso (CAEC), l’impresa che eseguirà i lavori è la socia TEM srl (Tecnologia Edilizia Moderna), specializzata in lavori di efficienza energetica, che da anni opera sul territorio locale e nazionale.
Oltre al cantiere di Alcamo, in Sicilia è prevista l’apertura prossima di altri tre cantieri, il tutto all’interno di un’ampia programmazione che prevede già molte delibere condominiali sottoscritte.

Leggi: Casa&Clima, 15/10/2018


lunedì 15 ottobre 2018
Consumo di suolo, via all’esame delle norme per fermarlo

Allo studio due disegni di legge con tempistiche differenziate per il raggiungimento dell’obiettivo ‘consumo zero’
Riparte la discussione sulle strategie per contrastare il consumo di suolo. Le Commissioni Agricoltura e territorio del Senato hanno iniziato l’esame congiunto di due disegni di legge, abbinati perché contenenti misure simili.
Si tratta del ddl 86 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo nonché delega al Governo in materia di rigenerazione delle aree urbane degradate” presentato dalla senatrice Loredana De Petris (Gruppo Misto), e del ddl 164 “Disposizioni per l’arresto del consumo di suolo, di riuso del suolo edificato e per la tutela del paesaggio” presentato dalla senatrice Paola Nugnes (M5S). Quest’ultimo riprende i contenuti del testo elaborato dal Forum “Salviamo il Paesaggio” e messo a disposizione delle forze politiche.
I due disegni di legge sono stati presentati a marzo e ora iniziano l’iter per l’approvazione. In apertura dei lavori, il senatore Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura, ha avvertito che sono in itinere altri disegni di legge sul consumo di suolo che potrebbero essere in seguito abbinati per giungere ad un unico testo di legge.

Leggi: Edilportale, 15/10/2018


lunedì 15 ottobre 2018
Le soluzioni per una ricostruzione inclusiva, con l’accessibilità come modello

«Tratteremo il tema della ricostruzione post-terremoto e contestualmente le questioni del riassetto dell’intera area, comprendendo i Servizi, le reti di trasporto e l’accessibilità dei mezzi di trasporto, partendo dal concetto che non esistono percorsi dedicati o protetti, essendo invece necessario puntare a un ambiente urbano e architettonico pienamente fruibile e accessibile a tutte e tutti»: viene presentato così il seminario sulla ricostruzione inclusiva proposto per il 20 ottobre a Villa Umbra (Perugia) dall’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità dell’Umbria
Parla da sé il titolo scelto dall’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità dell’Umbria, nell’elaborare il programma del seminario organizzato per il 20 ottobre a Pila di Villa Umbra (Perugia) dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, con il patrocinio delle principali Istituzioni del territorio, oltreché di CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità). L’appuntamento, infatti – destinato in particolare alle strutture di Protezione Civile Regionale, ai Comuni dell’Umbria interessati dalla ricostruzione, alle Province di Perugia e Terni, agli Ordini Professionali di Architetti, Ingegneri, Geometri e Geologi, agli esperti dell’ambiente, nonché alle Aziende Sanitarie – si chiamerà L’autonomia e l’ambiente tra inclusione e isolamento: le soluzioni per una ricostruzione inclusiva. L’accessibilità come modello.

Leggi: Superando, 15/10/2018


giovedì 11 ottobre 2018
Cgil al governo: subito un confronto sulle pensioni

Ghiselli a RadioArticolo1: “Siamo in attesa di un tavolo con l’esecutivo. Quota 100 può essere una buona base di partenza, ma il limite minimo di contribuzione di 38 anni è soglia inarrivabile per donne, lavoratori del Sud, piccole imprese e precari”
“Sul fronte delle pensioni, c’è bisogno di un riequilibrio, perchè la legge Fornero è insostenibile dal punto di vista sociale per tutte le persone, e in particolare per le nuove generazioni. Va messo in conto che una riforma costa e bisogna renderla compatibile. Però la spesa pensionistica italiana non è fuori controllo ed è allineata alla media Ue. Quindi, vi sono margini per un riequilibrio, anche se il presidente dell’Inps, Tito Boeri, sostiene che se passa quota 100 – con 62 anni di età e 38 di contributi – il nostro debito sale di 100 miliardi. In ogni caso, prima di ogni decisione, vogliamo un confronto con il governo, come chiediamo da due mesi

Leggi: Rassegna Sindacale, 11/10/2018


giovedì 20 settembre 2018
Ascensore in condominio, serve il permesso di costruire?

Tar Lombardia: se installato all’esterno il titolo abilitativo può essere superfluo, ma è richiesto il consenso dell’assemblea
Per l’installazione di un ascensore esterno in condominio non serve il permesso di costruire. Il Tar Lombardia è giunto a questa conclusione con la sentenza 2065/2018, spiegando che l’ascensore esterno va considerato come un vano tecnico.
Ascensore in condominio, le procedure per installarlo
I giudici hanno ricordato che, secondo un orientamento consolidato della giurisprudenza, l’installazione di un ascensore all’esterno di un condominio non richiede il permesso di costruire, trattandosi della realizzazione di un volume tecnico, necessaria per apportare un’innovazione allo stabile, e non di una costruzione strettamente intesa.
Tuttavia, ha aggiunto il Tar, l’intervento non può prescindere dall’acquisizione del consenso della maggioranza dei condomini. Secondo l’articolo 78 del Testo Unico dell’edilizia (DPR 380/2001), le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche nonché la realizzazione di percorsi attrezzati e la installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi all’interno degli edifici privati devono essere approvate dall’assemblea di condominio. I voti favorevoli devono essere più della metà e rappresentare almeno la metà del valore dell’intero edificio

Leggi: Edilportale, 20/09/2018


DALLE REGIONI:

martedì 16 ottobre 2018
Anziani, in Campania protocollo di intesa Anci-sindacati

Firmato un protocollo d’intesa tra le organizzazioni sindacali dei pensionati della Campania e Anci regionale per confronti ed iniziative congiunte nei confronti dei Comuni associati in merito alla condizione delle persone anziane. Le iniziative di concertazione saranno costruite in appositi confronti e con l’istituzione di un Osservatorio congiunto appositamente concordato. Anche in Campania continua una pratica unitaria, attraverso un lavoro sindacale e di relazioni istituzionali, tesa a migliorare le condizioni degli anziani e della cittadinanza.

Leggi: Rassegna Sindacale, 16/10/2018


domenica 14 ottobre 2018
Casa: Pizzimenti, 3,6 mln euro per abbattere canoni Ater Fvg

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio, Graziano Pizzimenti, ha ripartito 3,6 milioni di euro per il triennio 2018-20, dei quali 1,8 solo per il 2018, al fondo sociale Ater destinato a sostenere il contenimento dei canoni di locazione a favore dei soggetti che, in quanto unici occupanti dell’alloggio, usufruiscono di una riduzione rispettivamente del 25%, se in possesso di Isee inferiore a 10.000 euro, e del 15%, se i parametri Isee sono compresi tra 10.000,1 e i 20.000 euro.
“Questa fascia di popolazione residente in case Ater – commenta Pizzimenti – è quella che ha subito il maggiore contraccolpo dall’introduzione, nel 2017, delle nuove modalità di calcolo del canone di locazione degli alloggi di edilizia convenzionata attraverso l’Isee”.

Leggi: Messaggero Veneto, 14/10/2018


venerdì 12 ottobre 2018
Roma, buche e strade a rischio, record infortuni nel 2018: 10mila al pronto soccorso

Non è un record di cui andare fieri. Anzi, getta una luce ancora più sinistra sulla situazione delle strade nella Capitale. Strade pericolose, tra buche in successione, strisce stinte o scomparse del tutto, alberi mai potati da anni che si allungano fino a coprire le luci dei semafori. E così, dal primo gennaio al primo settembre 2018, oltre 10mila romani sono finiti al pronto soccorso con una frattura rimediata in un incidente stradale: +11% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.
Ginocchia, femori, avambracci e bacini. La casistica è varia, ma è il dato finale, nel suo complesso, ad allarmare: oltre 1.200 accessi in più nei reparti d’emergenza rispetto al 2017. Questo dicono i bollettini degli ospedali dell’Urbe. I pronto soccorso che hanno accolto più pazienti con fratture sono quelli del policlinico Umberto I, del San Camillo, del San Giovanni, del policlinico Gemelli, ma anche del Pertini, del Casilino, del CTO e del Santo Spirito. Circa il 20% delle fratture, a Roma, è causato dagli incidenti stradali. Un numero in continua crescita, un migliaio di pazienti in più all’anno dal 2016. Se il trend, come purtroppo pare probabile, si confermerà, a fine dicembre si dovrebbe tagliare lo sciagurato traguardo di 14mila fratture l’anno tra tamponamenti, investimenti, scivoloni per le buche e sui marciapiedi malconci.
Leggi: Il Messaggero, 12/10/2018


venerdì 12 ottobre 2018
Verona sulla strada dell’accessibilità

«Cosa si sta facendo per eliminare le barriere e migliorare l’accessibilità a Verona?»: da questa domanda partirà il convegno “Verona Città Accessibile: modelli di sviluppo economico e sociale”, in programma per il 14 ottobre nella città scaligera, durante il quale si tenterà di fare il punto sui progetti e le iniziative in corso, promuovendo la cultura dell’accessibilità e favorendo il confronto fra istituzioni, associazioni di persone con disabilità e realtà economiche. Per l’occasione, tutti i partecipanti verranno invitati a sottoscrivere il manifesto “#VERONA Città ACCESSIBILE”
Manifesto del convegno “Verona Città Accessibile”, 14 ottobre 2018Un manifesto per rendere Verona una città a misura di tutti: è questa l’iniziativa che verrà presentata nel pomeriggio del 14 ottobre al Palazzo della Gran Guardia della città veneta, nell’àmbito del convegno intitolato Verona Città Accessibile: modelli di sviluppo economico e sociale, appuntamento annuale ormai fisso, organizzato da Progetto Yeah (ramo aziendale della Cooperativa Sociale Quid, specializzato nella fornitura di servizi per l’accessibilità e l’inclusione), con il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Verona.

Leggi: Superando, 12/10/2018


mercoledì 10 ottobre 2018
Mantova, il condominio è solidale. Arriva nelle case popolari il progetto Auser per aiutare le persone fragili.

Condomini dove si incontrano e si incrociano le più disparate fragilità: anziani soli, famiglie in difficoltà economica, immigrati, persone con disagi psichici e sociali.  Una realtà quella delle case popolari di Mantova e non solo che presenta sempre più spesso problemi di convivenza, forti conflittualità e rischio di ghettizzazione.  Da qui è partito il progetto Auser Mantova “Esperienze di condomini solidali” in collaborazione con il Comune e altre organizzazioni territoriali: fornire un aiuto concreto e attivare una serie di iniziative come lo Sportello di Vicinato, laboratori, il collegamento Skype per gli anziani soli.  «In più un lavoro di scambio con il territorio – racconta il presidente di Auser Chiribella – come feste di quartiere e passeggiate che coinvolgano anche altri cittadini per creare ponti di incontro». Entro dicembre nel condominio Palazzo del Mago, che versava da anni in condizioni di degrado, verrà potenziato lo sportello di vicinato che sarà aperto per 6 ore settimanali con attività di ascolto e raccolta di bisogni e risorse, di mediazione dei conflitti ove necessario, e di scambio di informazioni dal palazzo alle istituzioni e agenzie dell’abitare e viceversa. Lo sportello inoltre attiverà servizi per gli anziani, come il trasporto protetto, la mediazione culturale e si attiverà per fornire ai nuclei che ne necessiteranno il servizio di gestione del reddito familiare.

Leggi: Auser, 10/10/2018


mercoledì 10 ottobre 2018
Barriere architettoniche nelle abitazioni private e negli alloggi ERP. Buone notizie

La Regione E.Romagna ha stanziato, in sede di assestamento di bilancio, complessivamente 2,2 mln per il finanziamento degli interventi in tema di barriere nelle abitazioni private, legati alla graduatoria regionale (LR 24/2001). I fondi “affiancano” i finanziamenti previsti mesi fa dal Governo per la copertura, ai sensi della legge 13/89, delle domande che giacevano da anni ancora in graduatoria (29,4 mln per la ns. Regione, spalmati su 3 anni), che saranno assegnati, fino ad esaurimento fondi, secondo le regole della lg.13/89.
Ricordiamo infatti che lo Stato non finanziava più la lg.13/89 dal lontano 2004, ed è stata da allora la Regione ad intervenire con propri fondi, attivando dal 2014 una graduatoria regionale “parallela” a quella eventualmente finanziata dai fondi statali, basata sull’ISEE e sulla gravità della disabilità. Leggi tutto nel sito della Regione
Anche per le ristrutturazioni e gli abbattimenti di barriere negli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ERP) la Regione ha stanziato ulteriori 9,3 mln che vanno ad aggiungersi alle risorse già messe a disposizione nell’aprile scorso. Viene quindi riaperto fino al 24/9 il Bando, riservato ai soli Comuni proprietari di alloggi ERP, per la presentazione di progetti di finanziamento. Per Bologna la somma a disposizione sarà di oltre 3mln di euro (2,4mln per il nuovo bando e 656mila euro per i progetti già in graduatoria).

Leggi: Regione Emilia Romagna, 10/10/2018


IN AGENDA:

Torino – 18 e 19 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Conferenza nazionale Green City – Linee Guida per le Green City

Nell’ambito della prima Conferenza Nazionale organizzata dal Green City Network (promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile), sono state presentate le “Linee guida per le Green City in Italia”, un pacchetto di misure articolate sui principali temi ambientali con la finalità di migliorare la qualità ecologica delle città, il benessere dei cittadini, l’inclusione sociale e promuovere sviluppo locale e nuova occupazione.
La CGIL lo scorso anno ha sottoscritto il Manifesto “La città futura”, proposto nell’ambito delle iniziative degli Stati generali della green economy. La nostra organizzazione, infatti, vede nello sviluppo sostenibile delle città, la chiave per affrontare le sfide cui oggi queste sono chiamate: dai temi urbani ai cambiamenti demografici, allo sviluppo economico e alla creazione di lavoro, all’impatto dei cambiamenti climatici. Per una una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. E’ perciò condivisibile il percorso che ha portato alla definizione del documento “Linee guida per le Green City in Italia” basato su un “green city approach”, cioè un approccio integrato e multisettoriale al benessere. Un approccio in linea con la Piattaforma per lo Sviluppo Sostenibile da noi recentemente proposta, che contiene anche il tema delle città, proprio perché nei contesti urbani sono strettamente integrati i principali fattori di sostenibilità ambientale.
Nel processo di consultazione che è stato attivato la CGIL ha proposto alcune osservazioni generali e alcune azioni specifiche, su temi per noi prioritari:

Leggi: Cgil


Costruire il futuro delle città e governare la loro complessità

Presentati a Bari, nell’aula magna del Palazzo Ateneo, due nuovi volumi sostenuti dalla Fondazione Dioguardi, sull’urban management
Sapienza, pace, forza, temperanza, giustizia e concordia sono le virtù con cui Ambrogio Lorenzetti provava a spiegare già nel ‘300, attraverso le sue allegorie, le ricadute di un “buon governo” sulla città.
Ed è proprio partendo dal maestro senese che Francesco Maggiore, presidente della Fondazione Dioguardi, dinanzi agli studenti del Convitto Cirillo di Bari, ha presentato le pubblicazioni che motivano la necessità di definire nuovi percorsi didattici per formare nuove figure atte a gestire la complessità urbana; due volumi che fanno da cerniera alla nascita delle City School: ‘Per una scienza nuova del governo della città’ (Donzelli editore, 2017) dell’illustre firma di Gianfranco Dioguardi; e ‘Il governo della città complessa’ (Guerini e Associati, 2018) a cura di Simonetta Armondi, docente del Politecnico di Milano e membro del comitato City School.

Leggi: Edilportale


Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


Sempre più coabitazioni per ragioni economiche. Dominano tv e smartphone

Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane. Sono 5,7 milioni le persone che vivono sole, oltre 6 milioni di donne sono capofamiglia. I bambini tra 4 e
Presentato al Senato della Repubblica il “1° Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane”.
Il Rapporto si fonda sulla ricerca di base Auditel, che 7 volte l’anno intervista, casa per casa, oltre 41 mila italiani e scatta così una fotografia originale e preziosa della società: le dotazioni delle famiglie, le interazioni e i ruoli decisionali, i consumi mediatici. Ecco la sintesi.
Le persone che vivono sole. Sono 5,7 milioni. E 1,3 milioni vivono con parenti o con altre persone con cui non hanno relazioni di coppia o genitoriali.
Le donne con ruolo di capofamiglia sono ormai 6,3 milioni. Pari al 25,7% del totale delle famiglie. Oltre alle donne che vivono sole (capofamiglia per definizione) altre 2,9 milioni vivono in coppie con o senza figli, di cui ben 1,7 milioni assolvono da sole al ruolo di genitore: “una straordinaria esperienza di esercizio della responsabilità femminile nel quotidiano di cui troppo poco si parla”, afferma il Censis.
Le coabitazioni che includono anche persone senza legami di parentela sono 2,3 milioni. “Le ragioni? Molteplici, ma sarebbe un errore sottovalutare quelle economiche, che spingono ad affittare o subaffittare stanze”.

Leggi: Redattore Sociale


Pensione invalidità ai soli residenti in Italia

Cassazione, “inesportabile” tale prestazione
La pensione invalidità civile spetta solo ai pensionati residenti in Italia. A confermare l’inesportabilità delle prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato Membro dove i soggetti interessati risiedono, in ottemperanza dell’art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247/1992, è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 21901/2018.
In particolare. il Regolamento comunitario prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo non siano esportabili in ambito comunitario, e siano erogate esclusivamente nello Stato Membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione.
È questo il caso della pensione di invalidità civile, che risulta dunque dovuta solo al cittadino residente all’interno del territorio nazionale. In particolare, ricordano i giudici, le prestazioni inesportabili sono:

Leggi: Inca


Disponibile online il “Rapporto AAL sul mercato e sugli investimenti”

Il “Rapporto AAL sul mercato e gli investimenti” è stato recentemente pubblicato dal programma AAL (Active and Assisted Living). La relazione, che è stata attuata nel quadro dell’azione di sostegno all’Osservatorio del mercato finanziato dal programma AAL, è stata sviluppata in collaborazione con Technopolis.
Concepita per servire da guida agli investitori, alle start-up e alle piccole e medie imprese (PMI), alle aziende mature e ai decisori politici interessati a familiarizzare maggiormente con il mercato per sostenere la vita indipendente delle persone anziane, la relazione presenta alcune informazioni interessanti e stimolanti sui principali driver ed ostacoli che il mercato AAL sta affrontando, nonché sulle ultime tendenze e sviluppi e una selezione di prodotti emergenti rivolti sia ai consumatori sia ai mercati regolamentati.
Lo scopo di questo rapporto è in gran parte limitato agli sviluppi del mercato che si concentrano esclusivamente o prevalentemente sull’invecchiamento e sulle persone anziane. Il rapporto introduce anche i nuovi ed emergenti modelli di business che daranno forma al mercato AAL nel prossimo futuro e fornisce una panoramica delle tecnologie che hanno permesso lo sviluppo di soluzioni AAL.

Leggi: Promisalute


Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.

Leggi: Unipd


 

NEWS:

martedì 9 ottobre 2018
Verso la manovra/ Aceti: «Più risorse al Ssn o la spesa privata eroderà il reddito di cittadinanza». Poi: «Superticket via subito»

«La manovra per il 2019 sia centrata sulla tutela dei cittadini e sul servizio sanitario pubblico, altrimenti c’è il rischio che un’ampia fetta del reddito di cittadinanza vada in spesa spesa sanitaria privata. Con un Ssn indebolito, senza risorse aggiuntive, i cittadini sarebbero costretti a spendere ancor più di tasca propria. E già oggi la spesa sanitaria privata in Italia è pari al 23% del totale a fronte del 15% raccomandato dall’Oms Europa». Il coordinatore del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, Tonino Aceti, promuove nel complesso le cinque linee strategiche – personale, governance della spesa, digitalizzazione, adeguamento dei fabbisogni di personale e tecnologie in vista dei nuovi Lea, edilizia sanitaria e tecnologie – elencate nel Def per la sanità. Ma avvisa la ministra della Salute Giulia Grillo e il Governo: il Servizio sanitario nazionale «va irrobustito». Le cifre scritte nel Def tracciano invece un percorso diverso: «Il rapporto spesa sanitaria/Pil – sottolinea Aceti – non modifica il trend depressivo tracciato dai Governi precedenti. Non si tocca più il minimo del 6,3%, ma non si registrano inversioni di tendenza. E in ogni caso il Fsn resta fermo ai 114,4 miliardi stanziati dal Governo precedente. Servono più risorse se si vuole dare un segnale di discontinuità».

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 09/10/2018


lunedì 8 ottobre 2018
Liste d’attesa, il ministero attiva il numero verde 1500 in vista del nuovo Piano nazionale

Parte il numero di pubblica utilità 1500: il servizio di risposta telefonica, sperimentazione che durerà tre mesi, e che darà informazioni e risposte ai cittadini in tema di liste d’attesa. Al numero verde, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.00, risponde il personale sanitario del ministero della Salute: informerà sulle modalità di accesso alle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale e raccoglierà eventuali segnalazioni sulle esperienze dei cittadini. È possibile segnalare la propria esperienza anche attraverso un modulo on line.
I dati raccolti – spiegano dal ministero della Salute – saranno analizzati per promuovere interventi migliorativi in accordo con le Regioni e Province autonome, cui competono programmazione e organizzazione dei servizi sanitari. Il progetto ha visto la collaborazione di Cittadinanzattiva che ha testato il servizio insieme ai suoi volontari in tutte le regioni d’Italia.

Leggi: Sanità 24, Il Sole 24 Ore, 08/10/2018


lunedì 8 ottobre 2018
«Anziani in ospedale, servono percorsi ad hoc dal Pronto soccorso alla Geriatria». Simeu e Sigot al lavoro sulle linee guida

In arrivo da Sigot e Simeu un documento di indirizzo che, partendo da chiare evidenze scientifiche, declini i punti qualificanti che dovrebbero caratterizzare il percorso del paziente anziano dall’ingresso in Pronto soccorso e in ospedale fino alla dimissione, con il presupposto che il ricorso dei pazienti anziani ai servizi di emergenza-urgenza è quasi sempre appropriato e legittimo

Leggi: Sanità, Il Sole 24 Ore, 08/10/2018


lunedì 8 ottobre 2018
 Caduta in cortile risarcita se non viene provata la colpa del danneggiato

Molto interessante ed esaustivala sentenza della Corte d’Appello di Bolzano resa in materia di responsabilità per danno cagionato da cose in custodia. La Corte d’Appello trentina ripercorre i tratti salienti della responsabilità prevista dall’art. 2051 Cc, a mente del quale ognuno – nel caso di specie il condominio – è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.
Dalla formulazione del predetto articolo emerge come siffatta responsabilità presuppone l’esistenza di un rapporto di custodia con la “cosa” e, pertanto, un collegamento di fatto tra il soggetto custode e la cosa medesima, in modo tale che lo stesso possa controllarla e, se del caso, rimuovere possibili situazioni di pericolo (Cass. n. 15761/2016).
In altri termini il rapporto di custodia è legato al potere di fatto che il custode ha sulla cosa, da intendersi quale potere di controllo e, conseguentemente, obbligo per il custode di eliminare i pericoli da essa derivanti, atteso che solo il custode, esercitando il potere di fatto sulla cosa, può adottare tutte quelle cautele atte ad evitare quei danni prevedibilmente derivabili dalla cosa custodia.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 08/10/2018


sabato 6 ottobre 2018
Stazioni accessibili, da Ferrovie 500 milioni investiti in due anni

In occasione del FiabaDay del 7 ottobre, Rete ferroviaria italiana rinnova l’impegno nel garantire l’accessibilità delle proprie stazioni anche alle persone a ridotta mobilità o con disabilità. Nel 2017, completati i lavori in 50 stazioni. Installati 70 ascensori e 10 scale mobili
500 milioni di euro investiti negli ultimi due anni in 100 stazioni, oltre 350 mili servizi di assistenza forniti dalle Sale Blu: sono alcuni numeri dell’impegno del Gruppo FS italiane per l’accessibilità: un impegno che si rinnova, con la partecipazione della controllata Rete Ferroviaria Italiana al XVI FIABADay, la campagna di sensibilizzazione organizzata da Fiaba, in programma per il prossimo 7 ottobre. L’obiettivo del Gruppo FS Italiane è favorire l’uso del treno sia attraverso l’intenso programma di eliminazione progressiva degli ostacoli fisici nella gran parte delle stazioni su tutto il territorio nazionale, sia attraverso i servizi di assistenza offerti dal circuito delle Sale Blu, attivi in 278 stazioni.
Interventi conclusi e in corso. Sono 50 le stazioni in cui, nel corso del 2017, sono stati completati i lavori di rinnovamento e abbattimento delle barriere architettoniche, grazie anche alla realizzazione di 70 nuovi ascensori e 10 scale mobili. In altri 50 scali, entro la fine del 2018, saranno completati i lavori di miglioramento dell’accessibilità, con un investimento di ulteriori 250 milioni di euro. In tutti i casi, gli interventi programmati da FS Italiane per migliorare le infrastrutture prevedono: l’innalzamento dei marciapiedi (55 cm dal piano dei binari) per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni; la riqualificazione dei sottopassaggi pedonali e la realizzazione di nuove rampe di accesso ai binari; l’attivazione di ascensori e scale mobili; l’installazione di percorsi e mappe tattili; la realizzazione di nuove pensiline e la riqualificazione di quelle esistenti.

Leggi: Redattore Sociale, 06/10/2018


giovedì 4 ottobre 2018
Approvata dalla Giunta regionale la ripartizione della prima parte dei 29 milioni concessi dal Ministero, in tre anni, all’Emilia-Romagna.

Suddivise tra i Comuni anche le risorse annuali del Fondo regionale, che permetteranno di esaurire tutte le richieste.
Meno barriere e più ascensori nelle case dell’Emilia-Romagna, ma anche porte più larghe e bagni più ampi per dare un aiuto concreto a chi rischia di vivere isolato, magari perché disabile o troppo anziano per fare le scale.
Supera € 15 milioni il pacchetto di risorse destinate ai Comuni ed Unioni per finanziare, nel 2018, i lavori edilizi di abbattimento delle barriere architettoniche negli appartamenti e nelle parti comuni dei condomini in cui vivono i disabili. Con le risorse statali, dopo molti anni, i comuni potranno fare fronte, almeno in parte, alle oltre 9.000 richieste dei cittadini disabili ancora ferme nelle graduatorie comunali, dando precedenza alle situazioni di maggiore gravità.
Grazie ai contributi della Regione, invece, potrà ripartire lo scorrimento della graduatoria regionale (710 domande al 1° marzo 2018), fino alla copertura totale del fabbisogno.
Tra le opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche domestiche, quindi in abitazioni o nelle parti comuni degli edifici di residenza, sono finanziabili:
– installazione di montascale, pedane elevatrici, ascensori;
– adattamento dei sevizi igienici;
– allargamento delle porte;
– predisposizione di videocitofoni e sistemi di automazione per porte e cancelli.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 04/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Una mamma: “Ministro, così gli ausili cambiano la vita dei caregiver”

La mamma di un ragazzo con disabilità scrive al ministro Fontana, per spiegargli “la vita dopo il nuovo nomenclatore tariffario, in Lombardia. Da ventiquattro anni solleviamo nostro figlio, più volte al giorno. Abbiamo chiesto due asili e ci sono stati negati. Ecco come si potrebbe fare..”
Il nome è un termine tecnico, ma la sua funzione è così concreta che può cambiare la vita di milioni di persone. Il “nomenclatore tariffario” lo conoscono solo gli addetti ai lavori e chi ne ha bisogno: persone con disabilità e loro familiari e caregiver. Ma quanto possa incidere, con l’elenco di ausili (e protesi) che contiene, nella vita quotidiana delle persone, lo fa capire bene oggi una mamma, Alessandra Casula: la mamma di Federico, 24 anni e una gravissima disabilità fisica. “Muove solo un po’ la testa e in parte la mano sinistra: questo gli basta per scrivere poesie, perché Federico è un poeta e ha già pubblicato due libri”, ci spiega Alessandra, che su Facebook ieri ha rivolto al ministro della Famiglia e delle disabilità Lorenzo Fontana un accorato post, in cui spiega “le consuete, inutili, gratuite, fatiche di una persona con disabilità e dei suoi caregiver, ovvero la vita dopo il nuovo nomenclatore tariffario, in Lombardia”.

Leggi: Redattore Sociale, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Bologna, 2032 idee per la longevità

“2032: idee per la longevità” è questo il titolo del libro che verrà presentato martedì 9 ottobre alle ore 9,30 alla Sala Auditorium della regione Emilia Romagna in viale Aldo Moro 18 a Bologna.
La pubblicazione realizzata da Auser Emilia Romagna e Spi Cgil con il patrocinio della Regione è una raccolta di brevi saggi che riguardano il tema dell’invecchiamento della popolazione dovuto ai migliori stili di vita e a una medicina più efficace, un invecchiamento però che non deve essere vissuto solo come un’emergenza ma anche un’opportunità che apre nuovi scenari di vita collettiva. All’incontro, introdotto da Bruno Pizzica, segretario generale Spi Cgil Emilia Romagna e moderato da Mauro Sarti, giornalista, interverranno Lidia Ravera, scrittrice, Gianluca Bovini, demografo, Stefano Bonaccini presidente della regione Emilia Romagna e Enzo Costa presidente Auser nazionale. Nel 2032 le persone che adesso hanno circa 65 anni si troveranno ad avere 80 anni e vivranno in una società molto diversa da quella di oggi dove la vita media si è alzata e il numero delle persone anziane è aumentato enormemente. Ma questo invecchiamento, soprattutto se è attivo, non deve significare un impoverimento, “l’anziano attivo è un cittadino a tutto campo che vive la sua vita in piena autonomia – scrivono Fausto Viviani e Bruno Pizzica nella presentazione al libro – l’anziano attivo produce valore sociale ma anche valore economico, un cittadino che consuma non solo beni primari, che viaggia, che entra nelle nuove tecnologie…”.

Leggi: Auser, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Al via il portale WWW.VIVAGLIANZIANI.IT dedicato interamente alle problematiche della terza e quarta età

In occasione della Festa dei Nonni 2018 che si è tenuta il 2 ottobre, la Comunità di Sant’Egidio ha presentato il sito www.vivaglianziani.it completamente rinnovato. Il portale si presenta con una nuova veste grafica e tante nuove sezioni tematiche di agevole consultazione dove trovare notizie utili e documentazione sugli anziani, la difesa dei diritti, la qualità della vita, il cohousing sociale. Uno spazio particolare è dedicato alla difesa dei diritti – con la possibilità di scaricare gratuitamente la guida “Come rimanere a casa da anziani” – e alla lotta alla solitudine, dove si può ricevere ma anche offrire il proprio aiuto a chi è anziano.

Leggi: Auser, 03/10/2018


martedì 02 ottobre 2018
Ascensore, risarcita la perdita di luce

Il condomino del pianterreno va risarcito se l’ascensore, posizionato nella corte comune, limiti aria e luce al suo appartamento incidendo sui suoi diritti sulle parti comuni.Lo afferma la Corte di Cassazione con sentenza 23076 del 26 settembre 2018 (relatore Antonio Scarpa).
La proprietaria del piano terra aveva citato il condominio per ottenere il ristoro dei danni subìti: nella corte interna era stato montato un ascensore che oscurava la sua abitazione e le impediva di usare appieno il cortile. Domanda bocciata sia dal tribunale che in appello: non avendo impugnato le delibere che avevano dato l’ok all’impianto, non poteva più contestarne la validità.
Ma, replica la condomina, è vero che una delibera nulla e non impugnata produce effetti ma questo non impedisce al danneggiato di agire per i danni da responsabilità civile seguiti a una scelta assembleare infelice.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 02/10/2018


DALLE REGIONI:

lunedì 8 ottobre 2018
A Firenze un piano casa da 400 milioni

Un’operazione da 400 milioni di euro per risolvere l’emergenza abitativa a Firenze, e sostenere la residenza nel centro cittadino: l’ha annunciata il sindaco Dario Nardella, intervenuto al congresso provinciale del sindacato di inquilini Sunia (che ha visto la riconferma della segretaria Laura Grandi), che lo ha ribadito stamani ospite di Controradio.
«Un piano straordinario mai visto prima in nessuna città italiana, che punta ad azzerare completamente il problema della casa a tutte le famiglie fiorentine, ne abbiamo stimate circa 8.000 che sono in difficoltà e che si muovono nell’ambito del rispetto delle regole», ha affermato il sindaco, parlando di un fondo che «ammonta secondo le nostre previsioni a 400 milioni di euro, e che servirà in primo luogo ad azzerare tutte le liste d’attesa per quanto riguarda l’edilizia popolare, con 2.300 famiglie; in secondo luogo, a prevedere un mix di interventi che già abbiamo in parte avviato oggi come contributo affitti, come social housing, come supporto attraverso mutui agevolati».

Leggi: Il Sole 24 Ore, 08/10/2018


venerdì 5 ottobre 2018
Servizi per gli anziani Il Comune lancia 4 progetti

Corsa per concorrere ad un bando della Regione destinato ad iniziative per la promozione dell’invecchiamento attivo. «Abbiamo deciso di partecipare a questo bando che prevede un punteggio maggiore per i progetti che prevedono il coinvolgimento di diversi soggetti spiega il sindaco Andrea Cereser e il Comune collabora in modo strutturato con l’Ipab Monumento ai caduti e varie associazioni». «Il progetto prevede quattro attività conferma la vice Silvia Lasfanti tra cui la costituzione di una rete locale tra i diversi soggetti. Si punta anche ad estendere il servizio di trasporto: gli anziani privi di mezzi propri o risorse familiari potranno recarsi al mercato, al centro anziani Colora il tuo tempo in via Libertà e ad alcune iniziative cittadine grazie al pulmino messo a disposizione dall’Ipab e guidato dai volontari dei vari gruppi». Prevista anche l’attivazione di uno sportello Informaziani che darà indicazioni su tutti i servizi presenti sul territorio e di un servizio per la realizzazione di piccoli interventi di manutenzione ordinaria a domicilio per persone anziane in situazione di fragilità sociale individuate dai servizi sociali del Comune. «Ringrazio la Monumento ai caduti e le associazioni Anteas, Auser, Condividendo, Croce rossa, La quercia, San Vincenzo e Vado, cio i volontari che hanno aderito con entusiasmo al progetto» conclude Lasfanti.

Leggi: Il Gazzettino, 05/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Milano, nasce l’Accademia dell’innovazione sociale

Nasce all’interno di MIND – Milano Innovation District la “Social Innovation Academy”, un nuovo centro promosso da Fondazione Triulza per sperimentare e sviluppare proposte formative e progettuali in tutti gli ambiti dell’innovazione sociale. L’Academy è aperta alla co-progettazione e alla collaborazione tra Terzo Settore ed Economia Civile, Università e Centri di Ricerca, Istituzioni Pubbliche e Aziende. In partnership con Fondazione Enaip Lombardia, Stripes coop. Sociale Onlus, UBI Banca, Irecoop e Cesvip Lombardia, progetto BEEurope con Fondazione Cariplo.

Leggi: Auser, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Anziani, l’assistenza funziona ma ha bisogno di un restauro

Anteas e Auser uniscono le forze per razionalizzare un’attività troppo frammentata
Nasce un numero verde unico per richiedere l’opera dei volontari
Lo hanno intitolato «Trame di futuro in Vallecamonica: dal filo d’argento ai fili colorati», ed è un progetto per l’ottimizzazione dei servizi sociali finanziato dal bando della Regione Lombardia per il sostegno alla terza età e alle persone fragili. Milano ha messo sul piatto 52 mila euro: una somma che servirà da una parte a razionalizzare il servizio dei trasporti sociali in Valcamonica attraverso l’attivazione di un numero verde unico (800.99.59.88) che funzionerà da centrale operativa, dall’altra ad attivare un servizio di chiamata amica che ricalchi l’esperienza del «Filo d’argento» dell’Auser. «PARTIAMO proprio dall’esperienza dell’Auser – ha ricordato Piero Brunori, presidente di Anteas Brescia che è capofila del progetto – e proviamo a fare rete per sommare tutti i numeri che ogni anno vengono raccolti sul territorio da ogni singola associazione». Il progetto presentato da Anteas, Auser e dall’Associazione Alzheimer camuno sebina si propone di evitare doppioni da una parte e di mancare il servizio dall’altra, e partirà entro la fine dell’anno. tutto nasce dalla constatazione che sul territorio operano per fortuna tanti gruppi, ma che l’attività non è coordinata «disperdendo risorse e tempo, come quando tre associazioni accompagnano nello stesso momento tre persone diverse nello stesso ospedale per una visita».

Leggi: Brescia Oggi, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Mantova, pet therapy per gli anziani nelle case di riposo

A ottobre parte la seconda fase del progetto Pet therapy promosso da Auser Mantova. L’obiettivo? Formare volontari che portino l’amico a quattro zampe in case di riposo, centri diurni e residenze per disabili. Due i corsi base prossimi al via aperti per chi ha già seguito un corso propedeutico. Per responsabile di progetti di terapia assistita con animali e referente di intervento si parte il 13 ottobre. Il modulo termina a inizio aprile: 40 ore, iscrizioni aperte fino l’8 ottobre. Per diventare invece conduttore, le lezioni partono il 20 ottobre e terminano a maggio (56 ore, iscrizioni entro il 15 ottobre). Le lezioni si svolgeranno il sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30 nella sede di Forma, in via Gandolfo.

Leggi: Auser, 03/10/2018


mercoledì 3 ottobre 2018
Firenze e la soluzione per Fondi Periferia ‘Scippati’

Dopo lo stop nello scorso agosto di Lega e M5s al bando periferie, finanziato dai governi Renzi e Gentiloni, per riqualificare le aree più difficili delle nostre città, la giunta comunale di Palazzo Vecchio ha dato via libera alla variazione di bilancio che prevede l’aumento di indebitamento del Comune per coprire i 17.887.041 euro necessari a portare a termine gli interventi approvati. Il sindaco Nardella ha dichiarato che per la città di Firenze era indispensabile non bloccare i lavori già iniziati ed appaltati e di portarli a termine attraverso la stipula di mutui. Lavori che prevedevano tra l’altro 7,1 milioni per l’edilizia residenziale pubblica, finalizzati alla ristrutturazione di alloggi popolari e i restanti per la riqualificazione delle periferie, e quindi strade, aree giochi, verde pubblico, l’illuminazione e per la videosorveglianza.
‘Il congelamento dei Fondi delle periferie’ da parte del governo è stata una decisione improvvida’ dichiara Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze. ‘Un chiaro provvedimento politico, che rischia di incidere sulla qualità della vita dei cittadini!”.

Leggi: Sunia, 03/10/2018


Torino – 18 e 19 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Roma – 12 ottobre 2018 – ore 11 – “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”

Presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio sarà presentata la Guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele” che il Consiglio Nazionale del Notariato ha realizzato con le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aloroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori).
La 15ma Guida per il Cittadino offre una panoramica sui principali istituti giuridici a disposizione degli over 60 per la gestione dei propri beni (tra i temi affrontati il contratto di mantenimento/vitalizio alimentare, la nuda proprietàà, il prestito vitalizio ipotecario, la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto, la donazione modale, la cessione del quinto dello stipendio, ecc.) allo scopo di rispondere alle esigenze informative di questa significativa fascia di popolazione.
All’evento saranno presenti i rappresentanti dei diversi schieramenti politici, delle Associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle Federazioni sindacali e Associazioni per i diritti degli Anziani, dell’Istat.
Consiglio Nazionale del Notariato


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Misure di contrasto alla povertà – Inps, nuovo servizio telefonico automatico “Stato domanda REI”

Conoscere lo stato di avanzamento della domanda del REI diventa più semplice. L’Inps ha rilasciato il nuovo servizio automatico “Stato domanda REI” che consente all’utente di verificare lo stato della sua domanda del Reddito di Inclusione componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare.
In una nota pubblicata sul sito istituzionale, l’Istituto pubblico di previdenza avverte che tutti coloro che hanno presentato domanda per percepire il REI e sono in attesa di ricevere i pagamenti possono contattare il Contact Center INPS ed esprimere, in risposta alla voce registrata dell’agente virtuale che chiede a quale dei servizi l’utente è interessato, la necessità di consultare una propria domanda.
Il servizio automatico chiederà all’utente i propri dati anagrafici (nome, cognome e data di nascita) e l’identificativo della pratica presentata. In modo semplice e rapido, il sistema comunicherà all’utente lo stato di lavorazione della pratica e fornirà informazioni relative alla consultazione dei pagamenti.

Leggi: Inca


Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

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 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

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SEGNALAZIONI:

“La dignità della persona nella Costituzione”
Il 9 ottobre a Roma, Inca nel 70° della Costituzione
In occasione del 70° dell’entrata in vigore della Carta Costituzionale, l’Inca Cgil presenta il libro di Bianca Di Giovanni “La dignità della persona nella Costituzione” (Ediesse editore). L’evento si terrà martedì 9 ottobre, alle ore 10,30, a Roma c/o la sede nazionale della Cgil, in Corso d’Italia 25, sala Di Vittorio, con la partecipazione di Morena Piccinini, presidente Inca, Adolfo Pepe, professore di storia contemporanea – Università di Teramo e Carlo Smuraglia, presidente emerito di Anpi.
Alle ore 12 il programma dei lavori prevede lo svolgimento di una tavola rotonda sul tema “A che punto è l’applicazione dei principi costituzionali”, con la partecipazione di Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto – Università degli studi Roma tre, Beniamino Deidda, ex procuratore generale presso la Corte d’Appello di Firenze, Enrico Mazzo, coordinatore nazionale Udu e Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil. Il dibattito sarà coordinato dall’autrice, Bianca Di Giovanni.

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Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

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Sempre più coabitazioni per ragioni economiche. Dominano tv e smartphone

Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane. Sono 5,7 milioni le persone che vivono sole, oltre 6 milioni di donne sono capofamiglia. I bambini tra 4 e
Presentato al Senato della Repubblica il “1° Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane”.
Il Rapporto si fonda sulla ricerca di base Auditel, che 7 volte l’anno intervista, casa per casa, oltre 41 mila italiani e scatta così una fotografia originale e preziosa della società: le dotazioni delle famiglie, le interazioni e i ruoli decisionali, i consumi mediatici. Ecco la sintesi.
Le persone che vivono sole. Sono 5,7 milioni. E 1,3 milioni vivono con parenti o con altre persone con cui non hanno relazioni di coppia o genitoriali.
Le donne con ruolo di capofamiglia sono ormai 6,3 milioni. Pari al 25,7% del totale delle famiglie. Oltre alle donne che vivono sole (capofamiglia per definizione) altre 2,9 milioni vivono in coppie con o senza figli, di cui ben 1,7 milioni assolvono da sole al ruolo di genitore: “una straordinaria esperienza di esercizio della responsabilità femminile nel quotidiano di cui troppo poco si parla”, afferma il Censis.
Le coabitazioni che includono anche persone senza legami di parentela sono 2,3 milioni. “Le ragioni? Molteplici, ma sarebbe un errore sottovalutare quelle economiche, che spingono ad affittare o subaffittare stanze”.

Leggi: Redattore Sociale


Pensione invalidità ai soli residenti in Italia

Cassazione, “inesportabile” tale prestazione
La pensione invalidità civile spetta solo ai pensionati residenti in Italia. A confermare l’inesportabilità delle prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato Membro dove i soggetti interessati risiedono, in ottemperanza dell’art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247/1992, è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 21901/2018.
In particolare. il Regolamento comunitario prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo non siano esportabili in ambito comunitario, e siano erogate esclusivamente nello Stato Membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione.
È questo il caso della pensione di invalidità civile, che risulta dunque dovuta solo al cittadino residente all’interno del territorio nazionale. In particolare, ricordano i giudici, le prestazioni inesportabili sono:

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Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.
Leggi: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Cities-for-adequate-housing-una-nuova-dichiarazione-in-tema-di-sostenibilita-urbana/4674
Liberetà.it – 31.8.2018 – Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

Leggi: Liberetà

 

NEWS:

martedì 2 ottobre 2018
Biotestamento, la Toscana vara il regolamento di attuazione

La giunta regionale ha varato il regolamento di attuazione delle disposizioni anticipate di trattamento. L’assessore Saccardi: “Siamo stati tra le prime Regioni a farlo”
Biotestamento, la giunta toscana ha varato il regolamento di attuazione delle DAT, le disposizioni anticipate di trattamento, con una delibera proposta dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata nella seduta di ieri. Lo scorso aprile la giunta aveva approvato i primi indirizzi per l’attuazione della legge 219/2017 (la legge nazionale sulle DAT approvata dal Parlamento il 22 dicembre 2017). Con questo regolamento, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, dà indicazioni sulla raccolta e registrazione dei dati, sulla loro codifica, conservazione e consultazione, stabilendo una serie di regole e ricorrendo a un rigido disciplinare tecnico perché in qualsiasi momento della procedura sia garantito l’assoluto rispetto della privacy.

Leggi: Redattore Sociale, 02/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
 Il condomino può, a sue spese, prolungare la corsa dell’ascensore

La Corte d’Appello di Milano, con sentenza del 18 maggio 2017, ha evidenziato che si qualifica non in termini di innovazione bensì quale uso della cosa comune (art. 1102 c.c). l’intervento di prolungamento della corsa dell’ascensore dal quarto al quinto piano dell’edificio, che il condomino interessato voglia eseguire a proprie spese
Nel caso di specie, l’acquirente di un alloggio situato al quinto piano di un condominio ha domandato più volte all’assise condominiale di poter procedere all’innalzamento dell’impianto di ascensore. Il tutto senza successo. Poiché l’edificio aveva altresì una scala principale in marmo, con cui si raggiungeva solo il quarto piano dell’edificio; anche qui era stata presentata richiesta di prosecuzione della scala. Visti i dinieghi, il condomino ha impugnato una deliberazione assembleare che aveva disatteso la sua richiesta di prolungamento dell’ascensore fino al quinto piano, ed aveva, peraltro, deciso di rimuovere le lastre di eternit presenti sul lastrico solare comune, demolire i vani ivi realizzati ed installarvi panelli solari o fotovoltaici.

Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 01/10/2018


venerdì 28 settembre 2018
Le quindici linee  guida per le green city in Italia

Presentate alla Conferenza Nazionale delle Green City. Hanno già aderito città come Roma, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, Palermo
La prima Conferenza Nazionale delle Green City, organizzata dal Green City Network, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con le Regioni Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, ha presentato le Linee guida per le Green City in Italia: «Un pacchetto di misure unitarie e coerenti articolate sui principali temi ambientali per rendere più green le città italiane, puntando a migliorare la qualità ecologica, il benessere dei cittadini, l’inclusione sociale e per promuovere lo sviluppo locale e nuova occupazione».
Al Green City Network spiegano che si tratta di «Una roadmap in 15 mosse per la riconversione green delle città italiane dove vive la gran parte della popolazione e dove si concentrano i maggiori problemi ambientali. Le città infatti consumano il 75% delle risorse naturali, producono il 50% dei rifiuti, sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni di CO2, molte sono ancora prive di efficienti sistemi di depurazione, fognature e hanno acquedotti che perdono in media circa il 40% di acqua, soffrono di  scarsa qualità dell’aria (proprio l’Italia è il paese europeo con il più alto numero, in rapporto alla popolazione, di decessi prematuri per inquinamento),  hanno  il 70% del patrimonio edilizio con un’ età superiore ai 40 anni, con consumi energetici enormi e non vedono arrestarsi il consumo di suolo.

Leggi: Green Report, 28/09/2018


venerdì 28 settembre 2018
Bollette, dal 1° ottobre +7,6% per l’energia elettrica e +6,1% per il gas

Per l’elettricità l’Arera ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema
Per far fronte ai forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas che hanno raggiunto in Italia e in Europa livelli record, per l’elettricità l’Arera ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema. Situazioni analoghe di tensioni sui prezzi si riscontrano in altri Paesi europei, come in Francia e Spagna, in cui le Autorità di regolazione stanno attentamente monitorando le dinamiche di mercato per assicurarne il buon funzionamento, a tutela dei consumatori.
Già in occasione dell’aggiornamento di fine giugno, gli oneri generali erano stati notevolmente diminuiti per attutire l’impatto dell’aumento del prezzo dell’energia. Ciò avrebbe dovuto comportare un aumento per recuperare il gettito perduto. Con questa manovra l’Autorità utilizza nella misura massima possibile la sua azione di ‘scudo’, rinviando di un ulteriore trimestre il rialzo necessario degli oneri. L’effetto complessivo di questa manovra è il contenimento della spesa per i consumatori elettrici, domestici e non domestici, di circa un miliardo di euro (per tutto il 2018), a beneficio sia del mercato libero che di quello tutelato.

Leggi: Casa e Clima, 28/09/2018


giovedì 27 settembre 2018
Sgomberi: non è convocando i Prefetti che si risolvono i problemi.

Nessuna misura alternativa prevista per non acuire criticità insostenibili.
Il 28 settembre il Ministro dell’Interno Matteo Salvini sarà in Prefettura a Milano per una riunione straordinaria del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica col fine di definire modi e tempi secondo i quali attuare la circolare diramata dal ministro stesso il primo settembre scorso.
Il Ministro prende posizione sulle occupazioni abusive definendole “una delle principali problematiche che affliggono i grandi centri urbani del Paese, conseguenza a volte della difficoltà di porre in essere politiche territoriali, urbanistiche e sociali, finalizzate alla riqualificazione delle aree periferiche e alla riduzione dei fattori di marginalità sociale”. Quali siano le politiche del Governo per superare queste difficoltà, non è tuttavia chiaro.
Manca, infatti, qualsiasi indicazione sugli interventi da programmare per affrontare l’emergenza abitativa. Anzi, il Governo ha recentemente bloccato 96 progetti del piano Periferie, molti dei quali riconducibili proprio ad interventi di edilizia sociale.
Non basta affrontare il tema delle occupazioni abusive, il Governo deve individuare contestualmente le “soluzioni alloggiative alternative”, come indicato dalla circolare, senza sottrarsi ai suoi impegni. E intervenire su un problema che sta assumendo proporzioni enormi.

Leggi: Cgil, 27/09/2018


giovedì 27 settembre 2018
Efficientamento energetico dei condomini, disponibile il manuale d’uso per abitanti consapevoli

Il manuale “Vivere bene in una casa efficiente” è stato realizzato da Teicos Group e Legambiente Lombardia con il contributo del progetto Sharing Cities
È stato inaugurato ufficialmente a Milano alla presenza dell’assessore all’Economia Urbana e Lavoro Cristina Tajani e del responsabile della Direzione Economia Urbana e Lavoro Renato Galliano, il secondo condominio reso efficiente grazie al progetto europeo “Sharing Cities”, sito in via Bernardino Verro 78 b/c, nell’area più periferica del distretto coinvolto compreso tra le zone di Porta Romana e Vettabbia.
In occasione dell’inaugurazione, i rappresentanti del Comune hanno consegnato ai residenti presenti il manuale “Vivere bene in una casa efficiente”, realizzato da Teicos Group e Legambiente Lombardia. Uno strumento per semplificare la comunicazione più tecnica su come gestire la quotidianità in una casa riqualificata per poterne ottimizzare al massimo le prestazioni.

Leggi: Casa e Clima, 27/09/2018


DALLE REGIONI:

martedì 2 ottobre 2018
Lombardia, 18 mila famiglie in attesa del piano di contrasto alla povertà

Nel mese di ottobre, in base alla norma di legge, le persone beneficiarie del Reddito di inclusione rischiano di vedersi sospeso l’assegno mensile erogato dall’Inps
Sono oltre 18 mila le famiglie in Lombardia, pari a più di 55 mila persone, che nei primi sei mesi del 2018 hanno iniziato a beneficiare del reddito di inclusione Rei, con un importo medio dell’assegno di 269,29 euro mensili. Il numero è destinato ad aumentare, dal momento che dal 1° luglio scorso il ReI è misura universale, per cui, per accedervi, sono valutate le sole condizioni economiche e non più il requisito familiare (presenza di minori, di una persona con disabilità, di una donna in gravidanza, un disoccupato ultra 55enne).
“Siamo in attesa che la Regione completi al più presto la stesura del Piano regionale contro la povertà, come da impegni previsti dal Programma regionale di sviluppo della XI legislatura, che ha recepito le indicazioni del dlgs 147/2017. Piano che dovrà prevedere un finanziamento adeguato per rafforzare i servizi sociali e le reti di protezione e di riattivazione anche lavorativa sul territorio, con lo scopo di dare concrete risposte alle persone che vivono in condizioni di estrema povertà nella nostra regione, con particolare attenzione alle famiglie con minori”, si legge in una nota dell’Alleanza contro la povertà della Lombardia.

Leggi: Rassegna Sindacale, 02/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
Lombardia. Il sindacato che aiuta a vivere meglio

Cosa vuol dire lavorare per migliorare concretamente la vita dei cittadini più deboli? Vuol dire fare in modo che ci siano riduzioni delle tariffe dei trasporti, vuol dire abbassare le rette delle residenze per anziani. Significa anche recuperare soldi dall’evasione fiscale per poterli investire in spesa sociale. Vuol dire difendere sempre i diritti delle persone, aiutarli a vivere meglio. A impegnarsi quotidianamente affinché tutto ciò sia possibile è il sindacato dei pensionati, che in Lombardia, come nel resto di Italia, stringe accordi con Comuni, Regioni, piani di zona e aziende sanitarie locali.
Martedì 2 ottobre a Sesto San Giovanni lo Spi Cgil presenterà i risultati di quest’anno. Fatti concreti che ci dicono di quanto il sindacato, dialogando con gli enti locali, possa concretamente migliorare la vita di tante persone. Quest’anno gli accordi sottoscritti sono stati 481. Si va dalle tariffe dei bus, come dicevamo, alle rette delle case di riposo, a tutto ciò che a che fare con il lavoro che le badanti fanno con tanti anziani, alle politiche fiscali, alla non autosufficienza. “Gli accordi aumentano anno dopo anno” – ci spiega Stefano Landini che è segretario generale dello Spi Cgil della Lombardia. “Sicuramente riusciamo a raggiungere ogni anno questi ottimi risultati perché agiamo di concerto con i sindacati dei pensionati di Cisl e Uil. L’azione unitaria è quella che paga”. Quest’anno gli accordi sono stati di più dello scorso anno. “Anno dopo anno andiamo a bussare alle porte degli enti locali proponendo soluzioni per poter investire nel modo più efficiente possibile le poche risorse che i Comuni, e non solo loro, spesso hanno a disposizione”, prosegue Landini. È ovvio che se le risorse sono poche, anche gli enti locali hanno interesse a dialogare con i sindacati. Perché insieme possono trovare il modo per aiutare tante persone a fronte di risorse sempre più ridotte.

Leggi: Liberetà, 01/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
Invecchiamento attivo e buona salute: la proposta di legge dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil hanno presentato la raccolta firme per la proposta regionale di iniziativa popolare “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute”
La terza età è una stagione della vita da valorizzare: ne sono convinti i sindacati confederali stanno sostenendo una proposta di legge, su iniziativa popolare, che mira a sostenere l’invecchiamento attivo e in buona salute.
Le segreterie provinciali di Lecce di Cgil, Cisl, Uil e di categoria dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Stu Uilp Uil di Lecce hanno presentato questa mattina a Lecce la relativa raccolta firme che avverrà in tutte le sedi comunali delle organizzazioni sindacali e presso le associazioni di volontariato.
L’iniziativa è sostenuta, su scala regionale, da Auser, Anteas e Ada, il CSVnet Puglia e il Forum del Terzo Settore.

Leggi: Lecce Prima, 01/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
Casa, ripartiti fondi per morosità incolpevole, Berardinetti: un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà

Pescara. La giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche della casa Lorenzo Berardinetti, ha deliberato la ripartizione del fondo destinato agli ‘inquilini morosi incolpevoli’ per l’anno 2018.
“Il fondo sostiene le famiglie destinatarie di un atto di intimazione di sfratto per morosita’, con sopravvenuta impossibilita’ a provvedere al pagamento del canone di locazione a ragione della perdita o consistente riduzione della capacita’ reddituale – spiega l’assessore Lorenzo Berardinetti -.
Si tratta di un valido aiuto economico per le famiglie che sono in difficolta’. La nostra amministrazione regionale – conclude – ha sempre dato massima attenzione a questo tema, in particolare sostenendo le politiche abitative”. La giunta ha previsto un finanziamento complessivo di 660.752,59 euro, ripartito ai seguenti Comuni: Avezzano (48.977,31 euro), Chieti (62.853,96 euro), Francavilla al Mare (28.724,02 euro), L’Aquila (84.498,65 euro), Lanciano (42.305,84 euro), Montesilvano (60.089,82), Ortona (27.864,01), Pescara (143.424,31), Spoltore (21.596,91), Sulmona (29.318,33), Teramo (64.042,59) e Vasto (47.056,86).

Leggi: Abruzzo Live, 01/10/2018


lunedì 1 ottobre 2018
Case popolari, Bolognini: da Regione 38 milioni per contrasto emergenza abitativa

Presidente Fontana: siamo vicini alle esigenze dei cittadini
La Giunta della Regione Lombardia ha approvato una serie di delibere, che mettono in campo risorse per 38,2 milioni, destinate al contrasto dell’emergenza.
I provvedimenti sono stati proposti dall’assessore regionale alle Politiche sociali e abitative, Stefano Bolognini.
L’importante stanziamento e’ finalizzato al sostegno a circa 30 mila nuclei familiari in difficolta’ economica, residenti in Italia e con regolare permesso di soggiorno, e si articolano in tre provvedimenti.

Leggi: Regioni.it, 01/10/2018


venerdì 28 settembre 2018
Genova. Sotto il ponte. Una comunità da salvare

Una città spaccata in due da un ponte che non c’è più: da una parte il centro storico, dall’altra la zona operaia delle grandi industrie e dei nuovi poli tecnologici. Sotto il Morandi una comunità che lotta per sopravvivere.
«Su quel maledetto ponte ci ho camminato a piedi, quando ancora non era aperto al traffico». Alza per un momento la testa Giusi Moretti, come a mettere ordine nel flusso dei ricordi: «Mio padre era orgoglioso di questo ponte all’avanguardia: nessuno allora pensava potesse crollare. Sembra strano lo so, ma io ci ero un po’ affezionata. Sotto quel mostro c’era la nostra vita. Era un pezzo stesso della nostra vita. Quando mia figlia ha strillato “mamma, è caduto il ponte”, non ho realizzato. Quale ponte? mi sono detta».
Sono passati giorni, settimane da quel I presidio di via Porro, lato Certosa, diventato punto di riferimento e rifugio, luogo di condivisione di attese, speranze, dubbi e sofferenze. Una tenda comune per chi nella propria casa non può più entrare maledetto crollo del 14 agosto che si è mangiato la vita di 43 persone, e insieme ha fatto crollare per sempre le certezze di altre 556. Ma il senso di irrealtà a tratti ritorna nei discorsi che senti parlando con la gente che viveva sotto il ponte. Ormai tutti sanno che le loro case e il quartiere, così com’erano, non torneranno indietro. C’è un prima e c’è un dopo.
Ma anche tutti sanno che arrendersi ora al destino significherebbe sacrificare il quartiere, perdere un pezzo di identità personale e collettiva di una comunità che amava stare lì sotto quel ponte.

Leggi: Liberetà, 28/09/2018


venerdì 28 settembre 2018
Piemonte, via libera alla legge per la riqualificazione e il riuso degli edifici

Obiettivi: limitare il consumo di suolo, migliorare il tessuto urbano, superare il Piano Casa
Riqualificare gli edifici esistenti e limitare il consumo di suolo. È questo l’obiettivo del disegno di legge ‘Procedure edilizie per il riuso, la riqualificazione e il recupero dell’edificato’ approvato il 25 settembre scorso dal Consiglio regionale del Piemonte.
Il provvedimento favorisce la ristrutturazione degli immobili compromessi o in stato di abbandono mediante interventi che mirano alla sostenibilità ambientale e al miglioramento del tessuto urbano sotto il profilo sociale ed economico, e cancella gli oneri di urbanizzazione per gli interventi che non incrementano il carico urbanistico.
Le nuove norme si applicheranno quindi, in caso di edifici obsoleti, di scarsa qualità architettonica, non sicuri dal punto di vista sismico o non sostenibili sotto il profilo energetico: via libera quindi al recupero di rustici e sottotetti, ma anche alla demolizione di edifici agricoli abbandonati, la cui cubatura sarà spendibile in altre aree urbanizzate.

Leggi: Edilportale, 28/09/2018


mercoledì 26 settembre 2018
Sicilia: da beni confiscati alla mafia opportunità per gli anziani

A Palermo l’Auser gestisce quattro strutture sottratte alla criminalità organizzata, restituendo spazi ai cittadini. Vi sono impegnati 50 volontari, che hanno donato gratuitamente 5.000 ore di lavoro per manutenzione, accoglienza, pulizia e organizzazione
Dalla criminalità organizzata a spazi e opportunità per i cittadini soprattutto quelli più anziani. L’esperienza di Auser Palermo, che gestisce quattro strutture sottratte alla mafia, racconta di beni finalmente diventati di tutti. Uno di questi si trova a  Ficarazzi, dieci chilometri a Est del capoluogo. Qui, in contrada Carbonaro, c’è una terrazza sul mare con accesso alla spiaggia che è stata resa disponibile per gli utenti, specie anziani, che nel corso dell’estate hanno  organizzato iniziative culturali, giochi, ginnastica, feste e balli. E a un chilometro di distanza, anche una villa appartenuta alle cosche è diventata un bene comune.

Leggi: Rassegna Sindacale, 26/09/2018


mercoledì 26 settembre 2018
Una Portineria Solidale in un ex ospizio

A Cremona si rigenerano spazi per i cittadini e le associazioni
C’era tanta gente e tanta allegria e soddisfazione alla festa di consegna simbolica delle chiavi della “Portineria Solidale, una rete tra le associazioni di volontariato”. Si tratta di un progetto scaturito dalla scelta dell’Istituto Cremona Solidale – L’Azienda Speciale Comunale per i Servizi alla Persona conosciuta anche come ex Ospizio Soldi dal nome del suo fondatore – e Fondazione Città di Cremona. Una grande operazione di ristrutturazione e recupero dell’edificio della storica Portineria (ex-palazzina del custode) per affidarla ad Auser Comprensorio di Cremona e Auser Unipop quale sede di lavoro e come luogo di incontro, con scopi sociali e solidali, delle associazioni di volontariato che attualmente operano all’interno di Cremona Solidale. Dal 25 giugno Auser Comprensorio di Cremona e Auser Unipop hanno sede lì. Il progetto era stato presentato da Auser Comprensorio di Cremona al bando “Volontariato 2018” di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comitato di Gestione del Fondo Speciale e Centri per il Servizio Volontariato Lombardia.

Leggi: Auser, 26/09/2018


mercoledì 26 settembre 2018
Alta Padovana, salgono a sette i Centri Sollievo gestiti dall’Auser per i malati di Alzheimer e i loro famigliari

Sabato 9 giugno 2018, alla presenza dei due sindaci dei Comuni di Santa Giustina in Colle e di Villa del Conte e di un folto gruppo di persone, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Sollievo che vedrà
nella sua gestione una bella e importante collaborazione tra i due Circoli Auser di Santa Giustina in Colle e di Villa del Conte. Questo “ultimo nato” fa salire a sette il numero dei Centri avviati dal 2013 ad oggi grazie al DGRV 1873/2013, provvedimento con cui venne approvato il “Progetto Sollievo” da attuarsi in tutto il Veneto dopo essere stato sperimentato con grande successo nel territorio dell’Azienda Ulss n.8. Calicanto (San Martino di Lupari), L’edera (Tombolo), Fiordaliso (Camposampiero), LeMimose (Cittadella), Le Querce (Curtarolo), Margherita, Progetto Centro Sollievo Nuovi Orizzonti (Due Carrare) sono i nomi dei Centri tutti gestiti dall’Auser con la collaborazione dell’associazione Gli amici di San Martino per quanto riguarda il Calicanto di San Martino di Lupari e dell’associazione Alzheimer per Le Querce di Curtarolo. La gestione del Centro Le calle di Campodarsego è affidata all’associazione Voi & Noi in collaborazione con l’Auser. Tutti i Centri dell’Alta padovana fanno parte di una rete che ha per referente un coordinatore al quale è affidato il compito di facilitare e velocizzare i rapporti tra i Centri e con l’Ulss.

Leggi: Auser, 26/09/2018


IN AGENDA:

Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Torino – 18 e 19 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Roma – 12 ottobre 2018 – ore 11 – “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”

Presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio sarà presentata la Guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele” che il Consiglio Nazionale del Notariato ha realizzato con le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aloroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori).
La 15ma Guida per il Cittadino offre una panoramica sui principali istituti giuridici a disposizione degli over 60 per la gestione dei propri beni (tra i temi affrontati il contratto di mantenimento/vitalizio alimentare, la nuda proprietàà, il prestito vitalizio ipotecario, la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto, la donazione modale, la cessione del quinto dello stipendio, ecc.) allo scopo di rispondere alle esigenze informative di questa significativa fascia di popolazione.
All’evento saranno presenti i rappresentanti dei diversi schieramenti politici, delle Associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle Federazioni sindacali e Associazioni per i diritti degli Anziani, dell’Istat.
Consiglio Nazionale del Notariato


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Partita sui social la campagna CHAT YOURSELF a supporto dei malati di Alzheimer

E’ partita la campagna di comunicazione social di Chat Yourself, il chatbot promossa da Italia Longeva del Ministero della Salute a supporto dei malati di Alzheimer nelle prime fasi della malattia, a cui alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo hanno scelto di aderire. La prima testimonial che con slancio e personale coinvolgimento emotivo, essendo la figlia di una malata di Alzheimer, ha dato il la alla campagna è l’opinionista e blogger Selvaggia Lucarelli. Venerdì scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, ha postato un video ad hoc sui suoi profili Facebook e Twitter (@stanzaselvaggia), in cui si rimanda direttamente al chatbot e alla pagina di chat yourself (@chatyourself).

Leggi: Auser


Sempre più coabitazioni per ragioni economiche. Dominano tv e smartphone

Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane. Sono 5,7 milioni le persone che vivono sole, oltre 6 milioni di donne sono capofamiglia. I bambini tra 4 e
Presentato al Senato della Repubblica il “1° Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane”.
Il Rapporto si fonda sulla ricerca di base Auditel, che 7 volte l’anno intervista, casa per casa, oltre 41 mila italiani e scatta così una fotografia originale e preziosa della società: le dotazioni delle famiglie, le interazioni e i ruoli decisionali, i consumi mediatici. Ecco la sintesi.
Le persone che vivono sole. Sono 5,7 milioni. E 1,3 milioni vivono con parenti o con altre persone con cui non hanno relazioni di coppia o genitoriali.
Le donne con ruolo di capofamiglia sono ormai 6,3 milioni. Pari al 25,7% del totale delle famiglie. Oltre alle donne che vivono sole (capofamiglia per definizione) altre 2,9 milioni vivono in coppie con o senza figli, di cui ben 1,7 milioni assolvono da sole al ruolo di genitore: “una straordinaria esperienza di esercizio della responsabilità femminile nel quotidiano di cui troppo poco si parla”, afferma il Censis.
Le coabitazioni che includono anche persone senza legami di parentela sono 2,3 milioni. “Le ragioni? Molteplici, ma sarebbe un errore sottovalutare quelle economiche, che spingono ad affittare o subaffittare stanze”.

Leggi: Redattore Sociale


Pensione invalidità ai soli residenti in Italia

Cassazione, “inesportabile” tale prestazione
La pensione invalidità civile spetta solo ai pensionati residenti in Italia. A confermare l’inesportabilità delle prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato Membro dove i soggetti interessati risiedono, in ottemperanza dell’art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247/1992, è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 21901/2018.
In particolare. il Regolamento comunitario prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo non siano esportabili in ambito comunitario, e siano erogate esclusivamente nello Stato Membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione.
È questo il caso della pensione di invalidità civile, che risulta dunque dovuta solo al cittadino residente all’interno del territorio nazionale. In particolare, ricordano i giudici, le prestazioni inesportabili sono:

Leggi: Inca


Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.
Leggi: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Cities-for-adequate-housing-una-nuova-dichiarazione-in-tema-di-sostenibilita-urbana/4674
Liberetà.it – 31.8.2018 – Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

Leggi: Liberetà


 

 

IN AGENDA:

Salerno – 19 settembre 2018 – Codice rosso per la sanità italiana

Il 19 settembre a Salerno assemblea nazionale unitaria dei sindacati. Dettori (Cgil) a RadioArticolo1: “Rimettiamo al centro l’idea che bisogna superare e non accettare le disuguaglianze che oggi esistono nell’accesso dei livelli di assistenza”
A Salerno, il 19 settembre si apre l’assemblea nazionale di Cgil, Cisl e Uil sulla salute dal titolo “Salute, diritti, lavoro, sviluppo. L’Italia che vogliamo”.  E’ un’iniziativa unitaria, e “questo è un fatto molto importante. Così come importante è il titolo, che richiama il diritto dei cittadini di stare in buona salute, non essere curati. Allo stesso tempo c’è il richiamo al lavoro degli operatori nei servizi sanitari e dell’indotto, così come allo sviluppo. Perché la sanità non è solo spesa”. A dirlo, ai microfoni di RadioArticolo1 è Rossana Dettori, segretaria confederale della Cgil.
La sanità, secondo la Cgil non è infatti “un cappio al collo sul bilancio del paese”. Tutt’altro: “La sanità è, se i governi lo vogliono davvero, può essere un volano per lo sviluppo. Perché mantenere in salute la gente significa spendere meno. Questo è il primo obiettivo che dovrebbe avere qualsiasi governo, dato che ogni euro speso in sanità produce 0,50 centesimi di risorse in più e lavoro per l’industria”.

Leggi: Rassegna Sindacale


Reggio Emilia – 5 ottobre 2018 – Convegno nazionale sulla seconda indagine “Pensa a cosa mangi” promossa da Auser e Cgil

Il prossimo 5 ottobre 2018 si terrà il convegno Nazionale sul risultato della seconda indagine sull’Alimentazione rivolta agli “esperti della cura”: medici di base, medici omeopati, farmacisti ed erboristi. Il convegno nazionale è promosso dallo SPI Nazionale e dall’Auser Nazionale, saranno analizzati i dati elaborati dei questionari dalla Fondazione Di Vittorio. L’iniziativa si terrà a Reggio Emilia presso il Centro Internazionale L. Malaguzzi.  In occasione del Convegno sarà anche possibile effettuare delle visite guidate agli atelier del Centro Malaguzzi e al Centro di Ricerca Tecnopolo.

Leggi: Auser


Torino – 18 e 19 ottobre 2018 – La Città che Apprende 2018, si parlerà di bufale e disinformazione

Si svolgerà a Torino l’edizione 2018 della Città che apprende, l’evento biennale dell’Auser dedicato all’educazione degli adulti. Tema di quest’anno “Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era di Internet”. L’evento si svolgerà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7.

Leggi: Auser


Roma – 12 ottobre 2018 – ore 11 – “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”

Presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio sarà presentata la Guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele” che il Consiglio Nazionale del Notariato ha realizzato con le Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Aloroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori).
La 15ma Guida per il Cittadino offre una panoramica sui principali istituti giuridici a disposizione degli over 60 per la gestione dei propri beni (tra i temi affrontati il contratto di mantenimento/vitalizio alimentare, la nuda proprietàà, il prestito vitalizio ipotecario, la vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto, la donazione modale, la cessione del quinto dello stipendio, ecc.) allo scopo di rispondere alle esigenze informative di questa significativa fascia di popolazione.
All’evento saranno presenti i rappresentanti dei diversi schieramenti politici, delle Associazioni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle Federazioni sindacali e Associazioni per i diritti degli Anziani, dell’Istat.
Consiglio Nazionale del Notariato


Bologna – 28 – 29 novembre 2018 – Forum Non Autosufficienza

La X edizione del Forum della Non Autosufficienza (e dell’autonomia possibile), si svolge a Bologna Centro Congressi Savoia Hotel, dal 28 al 29 novembre 2018.
L’evento è diventato negli anni il punto di riferimento nazionale per i professionisti e gli operatori dei servizi alla persona.
Il Programma offre un ricco numero di convegni e workshop con argomenti dedicati ai vari ambiti operativi, con materie interessanti, concrete e attuali che certamente forniscono contributi, approfondimenti e soluzioni di immediata utilità nell’operare quotidiano. La sessione convegnistica è strutturata in sessioni plenarie e workshop. Una lettura a 360° dell’orizzonte di fronte a tutti coloro che si occupano di lavoro di cura.
Evento accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali

Leggi: nonautosufficienza.it


Milano – 29 novembre 2018 Convegno Oasi – Cergas 40 anni insieme: le evidenze per il futuro

A 40 anni dalla nascita del SSN e del CERGAS, il Convegno OASI 2018 sarà un’occasione per discutere i risultati raggiunti dal 1978 al 2018, lo stato dell’arte della sanità italiana di oggi, le sfide e le prospettive che ci attendono nei prossimi 40 anni.
Oltre alle evidenze del Rapporto OASI, il volume che dal 2000 monitora e interpreta i cambiamenti in atto nelle politiche sanitarie e nel management delle aziende sanitarie pubbliche e private, è in programma una tavola rotonda con i Ministri della Salute che hanno contribuito in maniera particolare allo sviluppo del SSN.
L’evento è aperto a policymaker nazionali e regionali e a tutti i membri delle direzioni strategiche delle aziende sanitarie pubbliche e private, ai membri degli staff aziendali e a tutti i professionisti, alla stampa e agli opinion maker, ai dirigenti e agli operatori sanitari e amministrativi interessati.
La partecipazione è gratuita previa registrazione online.

Leggi: Sda Bocconi


Bari 22-25 gennaio 2019 – Convocato XVIII Congresso Nazionale CGIL

La decisione è stata assunta dal Comitato direttivo del sindacato, riunitosi il 10 marzo scorso, che ha eletto la commissione politica, composta da 52 membri più i componenti la segreteria nazionale, e votato la delibera che dà il via al percorso congressuale.
Tra il 5 aprile e il 18 maggio è previsto lo svolgimento di circa 1500 assemblee generali che si terranno nei luoghi di lavoro su tutto il territorio nazionale. Dal 20 giugno al 5 ottobre si svolgeranno, invece, le assemblee congressuali di base. A seguire e fino al 31 ottobre si terranno i congressi delle Camere
del lavoro e delle categorie territoriali.
I congressi delle strutture regionali avranno inizio il 5 novembre e si dovranno concludere entro il 24 dello stesso mese. A seguire, dal 26 novembre al 20 dicembre, si svolgeranno i congressi delle categorie nazionali dei lavoratori attivi e quello del sindacato dei pensionati della Cgil, che si terrà dal 7 al 12 gennaio del 2019. Il percorso congressuale si concluderà a Bari, presso la Fiera del Levante, dove dal 22 al 25 gennaio avrà luogo il XVIII Congresso della Cgil nazionale.

Leggi: Inca


IN EVIDENZA:

Assistenza: Assegni al nucleo familiare – Importi e limiti di reddito 2018

Gli assegni al Nucleo familiare (Anf) saranno rivalutati dell’1,1 per cento, per effetto dell’indice dei prezzi al consumo comunicato dall’Istat, relativo all’anno 2017. Come di consueto, l’Inps, nella circolare n. 68, ha quindi aggiornato, innalzandoli, gli importi ed i limiti di reddito ai fini del conseguimento della prestazione, per il periodo intercorrente tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019.
Si tratta di un adeguamento che viene effettuato annualmente, come disposto dalla legge n. 153/88, la quale stabilisce che i livelli di reddito familiari ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare vengano rivalutati annualmente, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente.

Leggi: Inca


 Indennità di accompagnamento per over 65enni

Inps semplifica procedure per la concessione
Al fine di semplificare gli adempimenti sanitari e amministrativi per la concessione dei benefici di invalidità civile, l’Inps ha avviato azioni di reingegnerizzazione delle fasi organizzative e procedurali. A comunicarlo è l’Istituto previdenziale pubblico, nel messaggio n. 1930 dell’8 maggio, nel quale precisa che l‘attività di semplificazione è rivolta ai cittadini non in età lavorativa, che presentano una domanda di invalidità civile, per i quali “è stato possibile semplificare il procedimento di concessione, con la finalità di ridurre i tempi di erogazione del beneficio, attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria”.
L’Inps precisa che tale semplificazione riguarda anche le domande di accertamento sanitario presentate da coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico prima del 1° gennaio 2018 secondo i requisiti previgenti (ad esempio, 65 anni e 7 mesi compiuti tra il 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017).

Leggi: Inca


ReI: presentazione delle domande – Inps, adempimenti procedurali

I punti di accesso individuati dai Comuni, presso cui si possono presentare le richieste del Reddito di Inclusione (ReI) già a partire dal 1° dicembre, hanno tempo 15 giorni lavorativi per girare all’Inps le domande pervenute, a partire dalla data di presentazione; entro questo stesso periodo di tempo, dovranno verificare che ciascun richiedente risulti residente o in possesso di titolo di soggiorno. L’Istituto previdenziale, a sua volta, entro cinque giorni verifica la sussistenza dei requisiti familiari ed economici previsti dal D.lgs 147/17, per il riconoscimento della reddito di inclusione in favore delle famiglie più povere. A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 4811 del 30 novembre, che torna sull’argomento per fornire le prime istruzioni operative sulle modalità di presentazione e trasmissione della domanda, nonché sulla verifica dei requisiti per il riconoscimento del Reddito di inclusione (Rei).

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Pensione invalidità ai soli residenti in Italia

Cassazione, “inesportabile” tale prestazione
La pensione invalidità civile spetta solo ai pensionati residenti in Italia. A confermare l’inesportabilità delle prestazioni non aventi carattere contributivo, erogabili esclusivamente nello Stato Membro dove i soggetti interessati risiedono, in ottemperanza dell’art. 10-bis, comma 1, del Regolamento CEE n. 1247/1992, è la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 21901/2018.
In particolare. il Regolamento comunitario prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, ma non aventi carattere contributivo non siano esportabili in ambito comunitario, e siano erogate esclusivamente nello Stato Membro in cui i soggetti interessati risiedono e ai sensi della sua legislazione.
È questo il caso della pensione di invalidità civile, che risulta dunque dovuta solo al cittadino residente all’interno del territorio nazionale. In particolare, ricordano i giudici, le prestazioni inesportabili sono:

Leggi: Inca


Mangiare bene per vivere meglio

Vivere bene vuol dire anche seguire una buona alimentazione. La nostra dieta usuale è però troppo spesso ricca di calorie, di cibi raffinati e di origine animale, povera di verdure, legumi e cereali integrali. Tutto questo contribuisce anche ad aumentare il rischio di sviluppare patologie croniche. Come fare allora? A fornire indicazioni utili è un libro che si intitola Colazione da re. Parole e ricette per vivere bene.
L’autore si chiama Paolo Pigozzi, medico e nutrizionista. Ha pensato a un volume che potesse aiutare concretamente tutti a vivere meglio. Colazione da re, infatti, illustra in modo semplice e chiaro gli alimenti che possono contribuire a mantenersi in buona salute per contrastare disturbi e patologie e fornisce utili indicazioni su un corretto stile di vita, ma senza perdere il gusto delle cose buone. Ad ogni parola è affiancata una ricetta facile e poco costosa a base di ingredienti salutari.
Non bisogna dimenticare che la scelta di uno stile dietetico più sano consente anche di prevenire molte malattie e riduce la necessità di consumare farmaci. Si può invece imparare a mangiare in modo diverso per mantenersi in salute, con ingredienti semplici, economici, salutari e nutrizionalmente adatti a tutti, e soprattutto ai più anziani.

Leggi: Liberetà


Cities for adequate housing – una nuova dichiarazione in tema di sostenibilità urbana

Il 16 luglio 2018  la dichiarazione “Cities for adequate housing” è stata firmata a New York da 12 città in rappresentanza di Paesi fra i quali Olanda, Spagna, Germania, Messico, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito, Francia, Canada, Stati Uniti e Corea del Sud.
La dichiarazione si ispira alla “New Urban Agenda”, il documento delle Nazioni Unite con tema abitazioni e sviluppo urbano sostenibile ed all’iniziativa globale “The Shift”.
Le città firmatarie fanno parte del High Level Political Forum delle Nazioni Unite che ha come obiettivo la realizzazione dell’ obbiettivo di sviluppo sostenibile numero 11che mira a rendere entro il 2030 le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
Il documento finale della Dichiarazione è diviso in cinque sezioni, ognuna delle quali affronta diversi aspetti riguardanti lo sviluppo urbano sostenibile ed il diritto ad un’abitazione adeguata.
Leggi: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Cities-for-adequate-housing-una-nuova-dichiarazione-in-tema-di-sostenibilita-urbana/4674
Liberetà.it – 31.8.2018 – Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”
La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

Leggi: Liberetà


Questo mese nel nuovo numero di LiberEtà “Che futuro ci attende? Innovazione, lavoro, pensioni”

La tecnologia può migliorare fattivamente la vita delle persone, anziani in primis? ovvero: la tecnologia può avere uno sviluppo “sociale”? Ce lo chiediamo in questo nuovo numero di LiberEtà dedicato proprio a una riflessione su tecnologia e diseguaglianze sociali. Lo facciamo innanzitutto esplorando una delle invenzioni più significative nel panorama della robotica mondiale: iCub, un robot costruito all’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Analizziamo poi che impatto possa avere la tecnologia su innovazione ed equità sociale, sul divario geografico e generazionale e sull’aumento delle diseguaglianze.
A seguire, l’impatto della tecnologia sulle cure mediche. Abbiamo intervistato Amedeo Cesta, capo ricerca sull’intelligenza artificiale presso il Cnr.

Leggi: Liberetà


Reddito d’inclusione, via i requisiti familiari: dal 1° giugno si cambia

E’ stato pubblicato dall’Inps il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Si amplia la platea dei beneficiari: servono solo requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare
Si amplia la platea dei beneficiari del Rei, il Redito d’inclusione: per richiederlo basterà ora dimostrare di avere un reddito basso, mentre non si terrà più conto della composizione del nucleo familiare. Vengono meno infatti i requisiti familiari, quali la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità. Di una donna di gravidanza, di un ultra 55enne disoccupato. A partire dal 1 giugno, potranno dunque presentare domanda tutti coloro che hanno un Isee fino a 6mila euro, un Isre fino a 3mila euro e altri specifici requisiti economici, indipendentemente dalla composizione familiare.
L’Inps ha infatti pubblicato il nuovo modello di domanda, che recepisce le novità previste dalla legge di bilancio 2018. Il modello è allegato al messaggio 2120 del 24 maggio 2018, che fa seguito al messaggio 1972 dell’11 maggio 2018, contenente alcuni chiarimenti sulle imminenti modifiche. Per esempio, si precisa che il nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee non coincide necessariamente con la famiglia anagrafica. Salvo casi particolari, la normativa Isee prevede infatti che i coniugi facciano parte dello stesso nucleo anche se con diversa residenza anagrafica; i figli minori di 18 anni fanno parte del nucleo del genitore con il quale convivono; i figli maggiorenni, se non sono coniugati e non hanno figli, fanno parte del nucleo familiare dei genitori anche se non conviventi, se risultano a loro carico ai fini Irpef. A tal fine si chiarisce che sono considerati fiscalmente a carico se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2840,51, al lordo degli oneri deducibili.

Leggi: Redattore Sociale


NEWS:

lunedì 24 settembre 2018
“Nonno ascoltami”, prevenzione della sordità in 33 piazze italiane

La campagna coinvolgerà decine di città italiane, dove sarà possibile effettuare visite e prevenire disturbi all’udito. Coinvolti mille volontari, 150 medici, 300 audioprotesisti
Sarà Lino Banfi il testimonial d’eccezione dell’edizione 2018 di ‘Nonno ascoltami’, la campagna nazionale di prevenzione dei disturbi dell’udito. Oggi in Italia ci sono circa 7 milioni di persone affette da disturbi dell’udito, circa il 12 per cento della popolazione, molti di loro anziani. A partire da questi dati allarmanti si muove la manifestazione.
L’evento, promosso da Udito Italia onlus e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero della Salute e realizzato con il supporto dell’OMS, è partito il 23 settembre da Pescara, e toccherà 33 città in tutta Italia, per 6 domeniche (fino al 28 ottobre, dalle 10 alle 19). Coinvolti gli ospedali, i medici specialisti e i tecnici dell’udito che per un’intera giornata saranno nelle piazze delle varie città a disposizione dei cittadini. Complessivamente saranno coinvolti 50 ospedali, 150 medici, 300 audioprotesisti e audiometristi, 15mila controlli effettuati nel 2017, 1.000 volontari, 13 partner tecnici.

Leggi: Redattore Sociale, 24/09/2018


lunedì 24 settembre 2018
Alzheimer, storia di una caregiver: “Bisogna avere fiducia negli altri”

Da Catanzaro la testimonianza di Anna: una vita stravolta dalla malattia del marito, la solitudine e un nuovo percorso di resilienza grazie ad un centro diurno. “Ci preparano ai vari stadi della malattia e all’abbandono, ma serve un maggiore sostegno delle istituzioni”
“Non conoscevo l’Alzheimer: è una malattia devastante anche per le famiglie, e lo è per me che non riconosco più l’uomo colto, divertente, amante del ballo, dei viaggi e dello sport che ho conosciuto quando ero appena quattordicenne”. Anna, sessantotto anni, racconta tra passato e presente, tra ricordi e vita quotidiana, cosa significa prendersi cura, essere caregiver, di suo marito, il compagno di una vita.
In questa storia ambientata in Calabria, a Catanzaro, Anna parte dai suoi quattordici anni, quando si fidanza con Elio, dieci anni più grande: “Ero una ragazzina, e mia madre e le mie zie mi tenevano sotto la loro ala protettiva. Lui ogni tanto mi lasciava per le sue avventure, perché mi voleva “rispettare”, ma poi tornava sempre da me”. Insomma: un amore d’altri tempi, fatto di attese e di pazienza spesso declinata al femminile.  Poi il matrimonio, e Anna rimane fedele a se stessa, presente come sempre: “Mio marito amava il calcio, le maratone, la pesca subacquea, faceva di tutto e di più. E io lo seguivo, facevo il tifo per lui, ero sempre con lui. Mi occupavo io degli impegni quotidiani e l’ho sempre supportato, anche quando aveva perso il lavoro prima di entrare in Regione”.

Fonte: Redattore Sociale, 24/09/2018


lunedì 24 settembre 2018
Per l’ascensore non serve il permesso edilizio ma la maggioranza dei condòmini

Questa volta abbiamo un piccolo fabbricato composto da piano terra, primo piano e sottotetto.
Il proprietario dei piani alti installa (si presume a proprie spese) un ascensore esterno con involucro in muratura ad uso esclusivo del proprio appartamento. L’intervento non piace al proprietario del piano terra che si lamenta perché le opere avrebbero portato al totale accecamento di una finestra al servizio dell’atrio comune e la sensibile diminuzione dell’aerazione e dell’illuminazione della scala comune. Per questo motivo il proprietario del piano terra chiede al comune che voglia ordinare la demolizione delle opere e la riduzione in pristino. Evidentemente per corroborare la lamentela e rafforzare la propria posizione, la parte impugna il titolo edilizio rilasciato al vicino di casa che avrebbe qualificato l’intervento come manutenzione straordinaria e avrebbe realizzato le opere con una semplice DIA mentre sarebbe stato necessario il preventivo rilascio di un permesso di costruire.
Leggi: Quotidiano Condominio, Il Sole 24 Ore, 24/09/2018


domenica 23 settembre 2018
Disabilità, case pensate per l’autonomia: riconoscimento al progetto Ada

Il progetto “Adattamento domestico per l’autonomia personale” finanziato dalla regione Toscana selezionato tra le Good practices 2017 dall’International Design for all Foundation. Offre consulenza per elevare l’autonomia delle case con specifici interventi progettuali (e a volte contributi)
Il Progetto ADA (Adattamento domestico per l’autonomia personale), promosso e finanziato dalla Regione Toscana per migliorare l’accessibilità delle persone disabili nei propri ambienti di vita, è stato selezionato, assieme ad altri 12 progetti, tra le “Good practices 2017” dall’International Design for all Foundation
Il Progetto ADA è una ricerca-intervento svolta dall’Unità di Ricerca Interdipartimentale Florence Accessibility Lab – FAL dell’Università di Firenze su commissione della Regione Toscana (nasce dal settore Politiche di integrazione sociosanitaria guidato da Barbara Trambusti, ed è stato poi coordinato dal Centro Regionale per l’Accessibiltà diretto da Andrea Valdré). Insieme agli altri 12 progetti selezionati nella Categoria “Spaces, products and services already in use”, il Progetto ADA è ora in lizza per l'”International Design for All Award 2018″, che premierà le migliori “Good practices 2017”. Secondo la giuria, composta da esperti di fama internazionale, il progetto ADA soddisfa i 4 criteri di eccellenza posti alla base della selezione.

Leggi: Redattore Sociale, 23/09/2018


venerdì 21 settembre 2018
Lotta alla povertà femminile, quando indagare è una sfida

Le difficoltà non riguardano solo lo studio dei meccanismi di policy che si rivolgono alle donne in difficoltà, ma anche l’osservazione della complessità che le misure di welfare oppongono a chi intenda osservarne modalità di implementazione ed effetti
Il testo che segue è la sintesi dell’articolo pubblicato nella sezione Tema del n. 1/2018 della Rivista delle Politiche Sociali. Questo è invece il link alla rubrica che Rassegna dedica alla stessa Rivista
La povertà di ampie fasce di popolazione contraddistingue la storia repubblicana italiana, come testimoniato dall’inchiesta parlamentare sulla miseria condotta nel 1952-53, dalla prima indagine Cee del 1979 e dai più recenti dati Istat del 2017. La crisi economico-finanziaria avviatasi nel 2007-2008 ha provocato un aumento della povertà assoluta, soprattutto a partire dal 2012, quando è intervenuta la crisi del debito sovrano. Così, se nel 2005 la povertà assoluta toccava il 3,3% degli individui, nel 2016 riguardava il 7,9% degli individui, per un totale di quasi 5 milioni di persone.
Come noto, la fenomenologia della povertà è assai vasta e complessa e impegna duramente sia chi voglia analizzarne l’entità, l’articolazione interna e le dinamiche evolutive, sia chi – sulla base delle conoscenze disponibili – intenda contrastarla e favorire percorsi di autonomia e inclusione sociale, predisponendo appositi dispositivi di policy.

Leggi: Rassegna Sindacale, 21/09/2018


venerdì 21 settembre 2018
Attenzione ai giovani caregiver

Sono tanti i bambini e i ragazzi ancora minorenni, che forniscono cura, assistenza o sostegno a membri della propria famiglia affetti da malattie croniche, terminali, con disabilità, dipendenze o patologie psichiatriche. Ed ora, per la prima volta, un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e alcune organizzazioni, tenta di alzare il velo su questa realtà semisconosciuta, riconoscendo per la prima volta il tema e gli impatti rilevanti che esso può avere in àmbito scolastico, oltre a rendere i giovani caregiver più esposti a fenomeni di bullismo
Secondo i dati ISTAT del 2015, in Italia ci sono 391.000 ragazzi fra i 15 e i 24 anni che si prendono cura sistematicamente di un familiare, con ripercussioni sul loro percorso scolastico, sul tempo libero, sulle scelte di vita. Fra loro ci sono anche bambini, adolescenti, ragazzi che non hanno ancora compiuto 18 anni, ma forniscono cura, assistenza o sostegno a membri della propria famiglia affetti da malattie croniche, terminali, con disabilità, dipendenze o patologie psichiatriche.

Leggi: Superando, 21/09/2018


venerdì 21 settembre 2018
Bando Periferie, salta l’intesa e Anci rompe con il Governo

Non c’è l’accordo in conferenza unificata. Antonio Decaro: ‘nessun riscontro agli impegni assunti da Conte’
Salta l’intesa, che sarebbe dovuta arrivare ieri in Conferenza Unificata, per sanare l’incostituzionalità di una norma che finanziava il bando periferie e l’Anci interrompe le relazioni istituzionali con il Governo.
Ad annunciarlo il presidente Antonio Decaro che ha dichiarato: “Non abbiamo trovato riscontro all’impegno che aveva preso con noi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul bando periferie nell’incontro dell’11 settembre. Siamo costretti a interrompere le relazioni istituzionali, nostro malgrado. Torneremo a quei tavoli solo quando il percorso per restituire ai sindaci il miliardo e seicento milioni sottratti, si vorrà avviare davvero”.
Durante l’incontro con il presidente Conte, era stato fissato un percorso in due fasi che prevedeva l’intesa in unificata per sanare la presunta incostituzionalità di una norma che finanziava per 800 milioni di euro il bando periferie e poi l’istruttoria di un iter per inserire nel primo decreto utile le risorse e fissare le procedure per riallocare i fondi.

Leggi: Edilportale, 21/09/2018


giovedì 20 settembre 2018
Giornata mondiale dell’Alzheimer. Le sfide che ci aspettano

50 milioni di persone in tutto il mondo, 600mila delle quali in Italia. C’è una nuova diagnosi di Alzheimer ogni 3 secondi e si stima che nel 2050 i casi saranno il triplo di quelli odierni. Ma nel nostro paese la rete di assistenza ai malati e ai loro familiari soffre terribilmente la mancanza di un’adeguata legge sulla non autosufficienza. Il 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer, un giorno speciale per riflettere su ciò che c’è da fare, sulle criticità del sistema sanitario nazionale, sulle sfide che ci aspettano.
I pazienti affetti da Alzheimer non soffrono solo di una progressiva perdita della loro capacità intellettiva, ma subiscono anche un’inadeguata organizzazione assistenziale nelle cure primarie e una riduzione della aspettativa di vita.
La ricerca, soprattutto negli ultimi anni, ha dimostrato in modo inequivocabile che una diagnosi precoce può contribuire alle cure delle persone colpite da demenza. Individuare per tempo i segnali e i sintomi nella fase iniziale è il modo migliore per sconfiggere la malattia. E prevenire i casi di Alzheimer e di demenza significa non solo contribuire a creare migliori situazioni di salute e di vita ai malati e ai loro familiari. Significa anche abbassare drasticamente i costi del sistema sanitario. Prevenire vuol dire far vivere meglio le persone, disporre di cure più idonee e caricare meno il sistema di costi legati agli stadi più avanzati della malattia, quando la presa in carico delle persone malate diventa più onerosa per tutti.

Leggi: Liberetà, 20/09/2018


giovedì 20 settembre 2018
Il portierato di quartiere per Grumello

Un ponte tra il territorio e l’amministrazione, un punto di riferimento per raccogliere problemi e richieste del quartiere. Viene attivato per la prima volta il servizio di portierato sociale a Grumello al Piano. I portieri saranno presenti da lunedì in uno spazio di accoglienza in via Perrucchetti. Si tratta di un assistente sociale, della Cooperativa Pugno Aperto, che gestisce il progetto, e due educatori professionali (già attivi da maggio). Attualmente, le problematiche del quartiere riguardano soprattutto anziani soli, fragili dal punto di vista economico, e tante famiglie monogenitoriali. In generale si percepisce uno scollamento verso la città. Il progetto è finanziato dal bando «Legami urbani» con una quota di 67.500 euro distribuiti nei prossimi due anni. «Contiamo sul fatto che poi, al termine, il progetto continui con i fondi comunali – dice l’assessore alle Politiche sociali Maria Carolina Marchesi -. La necessità è molto forte, anche a causa del recente incremento di abitanti e di nuclei famigliari con minori che hanno bisogno di avere dei punti di riferimento per le relazioni nel quartiere». E si stanno ampliando i servizi. In questi giorni sarà inaugurata una farmacia e stanno proseguendo i lavori di costruzione di un’altra strada che colleghi la parte nord e la parte sud.

Leggi: Corriere della Sera, 20/09/2018


mercoledì 19 settembre 2018
La sanità è sviluppo: il piano dei sindacati

Assemblea nazionale sulla salute di Cgil, Cisl e Uil a Salerno. Per la segretaria confederale Dettori “non è un cappio al collo del Paese, ma un volano per la crescita. Ogni euro speso produce 0,50 centesimi di risorse in più e lavoro per l’industria”
“Salute, diritti, lavoro, sviluppo. L’Italia che vogliamo”. Così si chiama l’assemblea nazionale di Cgil, Cisl e Uil sulla salute che si tiene oggi (mercoledì 19 settembre) a Salerno. “È un’iniziativa unitaria, e questo è un fatto molto importante”, spiega ai microfoni di RadioArticolo1 Rossana Dettori, segretaria confederale della Cgil: “Come importante è il titolo, che richiama il diritto dei cittadini di stare in buona salute, di essere curati. Allo stesso tempo c’è il richiamo al lavoro degli operatori nei servizi sanitari e dell’indotto, così come allo sviluppo. Perché la sanità non è solo spesa”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 19/09/2018


mercoledì 19 settembre 2018
Monza, il paese ritrovato per i malati di alzheimer

Si chiama “Il paese ritrovato” la nuova casa di cura, originale e innovativa, per malati di Alzheimer o altre forme di demenza.  Si trova a Monza e nei suoi 14 mila metri quadrati ci sono otto appartamenti che possono ospitare fino a otto persone, bar, market, pro loco, due negozi-laboratorio, un cineteatro, due palestre, l’orto e un grande giardino. I pazienti, che qui vengono chiamati “residenti”, sono liberi di girare e di scegliere dove stare e cosa fare. Nel “Paese ritrovato” c’è tutto quello che troverebbero nel quartiere o paese in cui vivevano prima della malattia. I residenti sono oggi 32 ma l’obiettivo è di arrivare a 64 ospiti. Al bancone del bar lavorano a turno gli operatori (dall’educatore alla psicologa alla fisioterapista) del “Paese ritrovato”. La vita al “Paese ritrovato” è scandita da un calendario di attività che variano di giorno in giorno: la mattina inizia sempre alle ore 9 in palestra per il “risveglio muscolare”, poi ci può essere la possibilità di fare cucito o di cimentarsi in piccoli lavori di falegnameria. Nel pomeriggio nel cineteatro vengono organizzati giochi a quiz oppure il circolo della lettura, o proiettato un film. In altri giorni il pomeriggio passa tra un corso di pittura nella bottega dei mestieri e un po’ di musica e ballo al bar. Verso le 16 chi vuole partecipa alla preghiera del Rosario con don Luca o alla Messa.

Leggi: Auser, 19/09/2018


mercoledì 19 settembre 2018
Nonni italiani più coinvolti nella vita familiare rispetto ai coetanei europei

In Italia la stragrande maggioranza degli anziani vive bene la sua età e giudica la sua vita fonte di piacere (73%), anche se questo sentimento è più basso della media europea (74%). Ben tre anziani su quattro si sentono ancora utili (77%) e pongono l’accento sulla loro autonomia (35%) e sulla genitorialità (29%) come chiavi della loro felicità. Sono solo alcuni dei dati emersi dall’edizione 2018 del sondaggio “I Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene”, condotto dalla società di ricerca Ipsos per la Fondazione Korian per l’invecchiamento di qualità (Institut du Bien Vieillir Korian). L’indagine, che ha messo a confronto i dati raccolti in Francia, Italia, Germania e Belgio attraverso le risposte di più di 8 mila intervistati, ha coinvolto un ampio campione di rispondenti di sesso maschile e femminile e di età compresa fra i 15 ed i 64 anni e di età superiore ai 64 anni. Gli anziani italiani sono molto più coinvolti dei coetanei europei nella vita famigliare. Dispensano consigli a figli e nipoti (44% contro la media europea del 27%), si tengono aggiornati sulle innovazioni (39% contro 42% europeo) e badano ai nipoti (35% contro 28%). E non finisce qui: aiutano nel disbrigo delle incombenze domestiche (25% contro il 15%), ospitano i familiari durante le vacanze (19% contro il 17%), propongono e organizzano le riunioni di famiglia (22% contro il 19%).

Leggi: Auser, 19/09/2018


mercoledì 19 settembre 2018
Sicurezza stradale: gli anziani vittime “designate” del traffico

È quanto emerge dalla ricerca della Fondazione Unipolis “Cambiamo strade”. Ancora troppe le vittime di incidenti stradali, soprattutto nei centri urbani. Gli over 80 sono i più colpiti: se non si interverrà, nel 2050 il numero raddoppierà. Le soluzioni? Mobilità e città sostenibili
Sono gli uomini di 80 anni e oltre le vittime “designate” del traffico: 224 per milione di abitanti. Senza interventi legislativi, strutturali e culturali in tema di sicurezza, nel 2050 il numero dei morti e dei feriti a causa di incidenti stradali anziché diminuire sarà più alto di quello attuale: si passerà dai 3.283 di oggi (dato aggiornato al 2016) ai 3.358 previsti per il 2050. Non solo: raddoppieranno gli ultra 80enni vittime di incidenti sulle strade. È quanto emerge da “Cambiamo strade”, la ricerca nazionale della Fondazione Unipolis sulla mobilità e sicurezza degli anziani sulla strada, in rapporto alle altre fasce d’età, con una proiezione dei dati fino al 2050. La ricerca, presentata questa mattina a Bologna all’interno dell’omonimo workshop in occasione della Settimana europea della mobilità, è parte del progetto più ampio Sicurstrada – avviato da Unipolis nel 2014 – legato ai temi della sicurezza stradale delle persone anziane.

Leggi: Redattore  Sociale, 19/09/2018


martedì 18 settembre 2018
Anche i negozi pagano per l’ascensore

Anche i proprietari dei negozi al piano terra, coni unico accesso dalla pubblica via, concorrono al pagamento delle spese di sostituzione dell’ascensore. L’esenzione può essere accordata solo da una delibera assembleare approvata all’unanimità o da un regolamento condominiale che, proprio perciò, si definisce “di natura contrattuale”.
Questo il principio stabilito dall’ordinanza 22157/2018 dalla Cassazione, Sezione Seconda civile, estensore Antonio Scarpa: «al pari delle scale, l’impianto di ascensore, in quanto mezzo indispensabile per accedere al tetto ed al terrazzo di copertura, riveste la qualità di parte comune (tant’è che, dopo la legge n. 220 del 2012, esso è espressamente elencato nell’art. 1117 n. 3, c.c.) anche relativamente ai condòmini proprietari di negozi o locali terranei con accesso dalla strada, poiché pure tali condòmini ne fruiscono, quanto meno in ordine alla conservazione e manutenzione della copertura dell’edificio, con conseguente obbligo gravante anche su detti partecipanti, in assenza di titolo contrario, di concorrere ai lavori di manutenzione straordinaria ed eventualmente di sostituzione dell’ascensore, in rapporto ed in proporzione all’utilità che possono in ipotesi trarne».

Leggi: Quotidiano Condominio, 18/09/2018


martedì 18 settembre 2018
Saranno i robot a prendersi cura di noi?

Le tecnologie cambieranno il welfare. Il futuro dell’assistenza agli anziani spiegato da due studiose finlandesi a partire dagli ultimi risultati della robotica
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una realtà comune a tutti paesi europei. Allo stesso tempo, si assiste a una riduzione dell’assistenza informale fornita dalle famiglie poiché anche le donne partecipano al mercato del lavoro, i membri della famiglia spesso vivono lontano e i nuclei familiari tendono a essere più piccoli. È quindi necessario trovare nuove modalità di sostegno per quelle persone anziane che possono e desiderano vivere a casa propria il più a lungo possibile, nonché per le loro famiglie; inoltre, è necessario individuare nuove modalità per offrire supporto – relativamente all’organizzazione del lavoro di cura – a coloro che prestano assistenza informale. Le nuove tecnologie robotiche dovrebbero contribuire a soddisfare questo bisogno nel prossimo futuro. Si prevede che la robotica assistenziale aumenterà l’autonomia delle persone anziane e fornirà sostegno agli operatori e alle operatrici del settore. Si prevede inoltre che i robot renderanno possibili nuove modalità di erogazione dell’assistenza, nonché innovazioni significative nella prestazione dei servizi.

Leggi: Ingenere.it, 18/09/2018


lunedì 17 settembre 2018
Se il badante è uomo, dati dalla Spagna

In Spagna il numero di uomini impiegati nell’assistenza domestica è aumentato con la crisi economica. Una ricerca indaga le differenze di genere in un settore a forte prevalenza femminile
L’assistenza è un settore caratterizzato da forti disuguaglianze di genere, di classe e di etnia. Storicamente, di essa si sono fatte carico le famiglie e, in particolar modo, le donne. Di conseguenza, è divenuta un lavoro non retribuito tradizionalmente appannaggio della popolazione femminile – caratteristiche, queste, alla base del suo scarso valore sociale. Il coinvolgimento degli uomini nel lavoro di cura – sia retribuito che non retribuito – rappresenta un passo fondamentale per la creazione di un sistema di assistenza basato sull’uguaglianza di genere e sulla giustizia sociale, nonché un elemento indispensabile al fine di fornire una risposta alla crescente richiesta di servizi assistenziali a favore della popolazione anziana.

Leggi: Ingenere.it, 17/09/2018


giovedì 13 settembre 2018
Le badanti di Taiwan addestrate al servilismo

Indonesiane, filippine, vietnamite. Arrivano a Taiwan per prendersi cura di anziani e malati, non prima di essere state addestrate da un programma governativo serratissimo che le richiede remissive e servili, prive di trucco e con i capelli corti
Ho coniato l’espressione “esternalizzare la pietà filiale” nel 2006 per descrivere come l’impiego di assistenti migranti in regime di convivenza fornisca una risposta al paradosso che vede, da un lato, la cultura dell’assistenza basata sulla pietà filiale e, dall’altro, l’esternalizzazione dell’attività di assistenza. Assumendo lavoratori e lavoratrici migranti in qualità di “familiari fittizi”, la popolazione adulta taiwanese ha la possibilità di mantenere in vita il modello tradizionale che prevede la convivenza di tre generazioni sotto lo stesso tetto, nonché di onorare il precetto della pietà filiale, proprio del confucianesimo. Una tale soluzione, che consiste nell’inserimento dell’assistente all’interno della famiglia, è ampiamente diffusa non solo a Taiwan ma anche nei paesi dell’Europa meridionale, dove molte famiglie ricorrono a lavoratori e lavoratrici migranti in regime di convivenza al fine di mantenere in vita la tradizione culturale del familismo nonché il modello culturale che considera il lavoro di cura appannaggio delle donne.

Leggi: Ingenere.it, 13/09/2018


mercoledì 12 settembre 2018
Chi si prenderà cura del Giappone che invecchia?

Con una popolazione costantemente in calo, il Giappone sta vivendo un livello inedito di ‘defamiliarizzazione’ del lavoro di assistenza alle persone anziane, anticipando una questione cruciale anche in l’Italia: chi si prenderà cura di un paese sempre più vecchio?
A livello mondiale il Giappone è tra le nazioni che invecchiano più rapidamente. Il segmento della popolazione di età pari o superiore a 65 anni continua a crescere numericamente (+2,64% nel 2015), mentre la popolazione in età lavorativa (dai 14 ai 64 anni) e la popolazione in età infantile (da 0 a 13 anni) sono da lungo tempo in calo (rispettivamente, -1,27% e -1,49% nel 2015). Nel 2013 il 25% della popolazione era in età senile, tale fetta della popolazione raggiungerà il 33% entro il 2035. [1] Questo sviluppo demografico rappresenta una sfida per il sistema socioassistenziale giapponese. Sin dall’introduzione dello schema assicurativo per la lungoassistenza (kaigo hoken), la popolazione beneficiaria è cresciuta costantemente. I responsabili politici giapponesi si trovano ora a dover rispondere al seguente quesito: chi fornirà assistenza sanitaria a una popolazione anziana sempre più numerosa?

Leggi: Ingenere.it, 12/09/2018


DALLE REGIONI:

martedì 25 settembre 2018
Sicilia: dai beni confiscati alla mafia tante opportunità per gli anziani

A Palermo Auser gestisce quattro strutture sottratte alla malavita organizzata, restituendo spazi ai cittadini
Dalla criminalità organizzata a spazi e opportunità per i cittadini soprattutto quelli più anziani. L’esperienza di Auser Palermo che gestisce quattro strutture sottratte alla mafia, racconta di beni finalmente diventati di tutti. Uno di questi si trova a Ficarazzi, dieci chilometri  a est del capoluogo. Qui, in contrada Carbonaro, c’è una terrazza sul mare con accesso alla spiaggia che è stata resa disponibile per gli utenti, specie anziani, che nel corso dell’estate hanno organizzato iniziative culturali, giochi, ginnastica, feste e balli. E a un chilometro di distanza, anche una villa appartenuta alle cosche è diventato un bene comune.
Il presidente di Auser Palermo Giuseppe Romancini spiega: «La villa è stata trasformata in un grande spazio di socialità ma anche un luogo per iniziative di carattere culturale. Nei mesi scorsi abbiamo organizzato seminari e convegni sui temi della legalità, della cultura, della violenza sulle donne. E’ un luogo fresco dove i nostri soci hanno potuto passare l’estate in serenità. Dal 15 giugno al 30 settembre è possibile giocare e ballare fino a tarda sera».

Leggi: Auser, 25/09/2018


giovedì 20 settembre 2018
Umbria, intimati oltre 1000 sfratti per morosità incolpevole

Il dato è emerso nel corso del congresso del Sunia provinciale e regionale. Confermati i segretari uscenti Piastrelli e Iannoni
Sono stati oltre mille gli sfratti per morosità involontaria intimati in Umbria nel corso del 2017. Per l’esattezza 1063, di cui 389 in provincia di Terni e 674 in quella di Perugia. Numeri che testimoniano il permanere in Umbria di un’emergenza abitativa che non può essere sottovalutata. Il tema è stato al centro della discussione congressuale del Sunia, il sindacato degli inquilini e degli assegnatari della Cgil, che oggi, 20 settembre, ha riunito a Perugia l’assise provinciale e quella regionale.
“Con la ritirata progressiva dello Stato dalla produzione di edilizia sociale e dalla stessa conservazione e manutenzione del patrimonio esistente – sottolinea il Sunia – si riduce la possibilità di abitazione a canone sostenibile. È sempre più difficile accedere alle abitazioni, soprattutto per le generazioni del lavoro precario e per gli anziani”. Proprio per questi ultimi, però, il Sunia umbro ha portato a casa un “risultato importante”, vincendo la “battaglia” sul calcolo dei canoni di affitto Ater. “Grazie al nostro impegno – spiegano dal sindacato degli inquilini della Cgil – è stata infatti sospesa la proposta della Regione che rischiava di penalizzare fortemente le persone sole (quasi sempre anziani) e si sta valutando un accoglimento, almeno parziale, della nostra proposta alternativa”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 20/09/2018


martedì 18 settembre 2018
Napoli, di povertà si muore

Lettera di Fp e Cgil agli assessori alle Politiche sociali di Regione Campania e Comune: l’esplosione della casa con la morte di una donna sotto sfratto è una tragedia annunciata. Serve una vera integrazione sociosanitaria basata sui bisogni dei cittadini.
“Quanto accaduto ieri a Napoli, con il suicidio premeditato di una intera famiglia a causa dello stato di indigenza, grida vendetta”, secondo Cgil e Fp Napoli e Campania. L’esplosione, avvenuta in uno dei quartieri spagnoli, che ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre due era infatti “una tragedia evitabile in uno stato di diritto che assiste i suoi cittadini, soprattutto quelli in condizioni di grave disagio”.
Lo dicono con chiarezza Ileana Remini (Cgil Campania), Federica Fiocca (Fp Cgil Napoli e Campania) e Giuseppe Mele (Cgil Napoli), in una lettera inviata agli assessori alle Politiche sociali di Regione Campania e Comune di Napoli. “Nel nucleo familiare in questione – viene sottolineato – c’erano tre disabili senza alcun tipo di assistenza né sociale né sanitaria, abbandonati a se stessi dalle istituzioni che avrebbero dovuto prevederne l’inclusione”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 18/09/2018


 


 


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