Notizie

NEWS:

martedì 16 aprile 2019
La presa in carico della cronicità in alcune Regioni

Dopo la pubblicazione del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) le singole regioni sono state chiamate a coniugare concretamente i principi del PNC nella propria realtà organizzativa e socioeconomica (si veda nel Post Scriptum le linee guida generali a cui si dovrebbero attenere le regioni nell’elaborazione degli interventi locali). Il presente contributo offre una rassegna, senza alcuna pretesa di completezza, di alcuni modelli regionali già implementati, come quello Ligure e Lombardo, ed altri ancora sulla carta o in via di concreta applicazione. L’analisi è parziale, qualitativa, orientata alla messa a fuoco degli aspetti organizzativi, dedotti dalle Delibere approvate dalle Regioni, e del ruolo delle cure primarie, in particolare della Medicina Generale (MG), nella gestione della Presa in Carico (PiC) della cronicità.

Leggi: Welforum, 16/04/2019


martedì 16 aprile 2019
Le soluzioni accessibili non riguardano “qualcun altro”, riguardano tutti

«È necessario – scrive Simona Petaccia – che i professionisti della comunicazione diffondano un concetto tanto banale quanto taciuto: un servizio o un prodotto accessibile è usabile da tutti. Si tratta infatti di insistere a ogni livello per comunicare questa visione affinché, finalmente, si comprenda che queste soluzioni non riguardano “qualcun altro”. Si pensi solo, per fare un esempio, a quanti strumenti informatici nati per ovviare a una difficoltà vengono ormai usati da tutti: touch screen, comandi vocali, smart speaker ecc.»
Pagare un parcheggio, fare acquisti online, eseguire un’operazione al bancomat, prendere un caffè a un distributore automatico, utilizzare un PC, scattare una foto con lo smartphone, videochiamare con un tablet, seguire un programma in TV, avvalersi di servizi bancari online, leggere un e-book, ricevere informazioni in tempo reale su aerei, navi, treni, tram ecc. ecc. Si potrebbe continuare all’infinito nell’elencare tutte le azioni svolte nella quotidianità grazie alla tecnologia. Si danno ormai per scontate. In realtà, non lo sono affatto. Più di 80 milioni sono le persone con disabilità in Europa e molte di loro hanno ancora difficoltà nell’usarle, perché inaccessibili.

Leggi: Superando, 16/04/2019


martedì 16 aprile 2019
AirBnb e ristoranti stravolgono le città. Allerta degli esperti: «C’è il rischio bolla»

Il boom del turismo diffuso: Firenze terza in Italia, Toscana prima regione. Calano i negozi, aumentano bar e take away: «Ma il trend si fermerà»
Tra queste mura, a un passo da Piazza Maggiore, fino a pochi mesi fa si vendevano tessuti. Oggi piatti di pasta e prelibatezze locali. «Il vecchio proprietario si è spostato in provincia. Non aveva mercato. È normale che la ristorazione sostituisca il commercio tradizionale, d’altronde la domanda è quella». Francesco Mafaro, ex presidente dei panificatori di Bologna, ha inaugurato tre anni fa un nuovo ristorante di successo, “Adesso pasta”.
È uno dei tantissimi nuovi locali che hanno invaso le strade delle città italiane, in evoluzione per il boom del turismo. Un settore che vale il 13% del Pil e che nel 2018 ha registrato altri numeri record: 44, 4 milioni di arrivi, 600 mila in più rispetto al 2017, e presenze in crescita da 110 a 113, 4 milioni. Il tessuto economico delle città si adegua. I numeri di Confcommercio mostrano la rivoluzione: in dieci anni – dal 2008 al 2018 – i negozi al dettaglio sono scesi dell’11%; al contrario hotel, ristoranti e bar sono aumentati del 15%. Non solo nelle città turistiche più note, ma anche negli altri centri. Tra questi Bologna «la grassa», che ormai rischia l’indigestione.

Leggi: Il Tirreno, 16/04/2019


lunedì 15 aprile 2019
Welfare: assistenza disabili gravi

Congedo straordinario anche a figli non conviventi
Il congedo straordinario, previsto dal D.lgs n. 151/2001, spetta anche ai figli della persona gravemente disabile non conviventi al momento della presentazione della domanda del beneficio. Nella circolare n. 49 del 5 aprile scorso, l’Inps fornisce le indicazioni operative per l’inoltro delle richieste, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 232/2018, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001, nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo, il figlio che, al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave”.
Nel motivare tale decisione, la Corte ha chiarito che “il requisito della convivenza ex ante, inteso come criterio prioritario per l’identificazione dei beneficiari del congedo, pur rivelandosi idoneo a garantire in linea tendenziale il miglior interesse del disabile, non può considerarsi criterio indefettibile ed esclusivo, così da precludere al figlio, che intende convivere ex post, di adempiere in via sussidiaria e residuale i doveri di cura e di assistenza anche quando nessun altro familiare convivente, pur di grado più lontano, possa farsene carico”.

Leggi: Inca, 15/04/2019


lunedì 15 aprile 2019
Il Reddito di cittadinanza è legge. E adesso?

Nella Gazzetta Ufficiale del 29/3/2019, n° 75, è stato pubblicato il testo definitivo della normativa sul Reddito di cittadinanza, ossia del Decreto Legge 28/1/2019 n° 4 come è stato convertito dalla legge 28/3/2019 n° 26. Nel supplemento alla Gazzetta Ufficiale n° 84 del 9 aprile scorso è stato ripubblicato il testo completo coordinato, contenente alcune rettifiche rispetto alla precedente versione e con ampie note. È a quest’ultimo testo che ci si riferisce di seguito.
Questo sito ha da tempo presentato diversi articoli sul Reddito di cittadinanza e sui suoi nodi principali, e resta tuttora utile ad essi rinviare il lettore, anche perché la conversione in legge non pare aver affrontato molte delle questioni sulle quali diversi osservatori avevano sollecitato attenzioni.
Ma in questo articolo più che proporre discussioni sul merito della misura contro la povertà si presenta una breve rassegna dei provvedimenti che la legge di conversione annuncia, e che ancora devono essere approvati. È fisiologico che una riforma complessa come questa preveda successive norme ed atti che completano la messa in opera.

Leggi: Welforum, 15/04/2019


lunedì 15 aprile 2019
La Direttiva Europea sull’accessibilità: il puzzle è tutt’altro che completo

Il Parlamento Europeo ha approvato l’“European Accessibility Act” (“Direttiva Europea sull’Accessibilità”), che unificherà le diverse disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri, in materia di accessibilità dei prodotti e dei servizi. E tuttavia, in attesa dell’approvazione formale del Consiglio d’Europa, il Forum Europeo sulla Disabilità, battutosi a lungo per il miglior testo possibile, sottolinea ora che a fianco di alcuni aspetti positivi, restano gravi carenze e l’esclusione di aree essenziali, come i trasporti, l’ambiente edilizio e gli elettrodomestici
Puzzle incompleto. Era il mese di ottobre del 2017, quando su queste pagine avevamo fatto il punto rispetto all’European Accessibility Act (“Direttiva Europea sull’Accessibilità”), norma anche meglio nota come Disability Act, che aveva tratto origine – come avevamo ampiamente riferito a suo tempo – dalla proposta di Direttiva avanzata nel dicembre del 2015 dalla Commissione Europea – l’“embrione”, appunto, dell’European Accessibility Act -, volta a unificare le diverse disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri, in materia di requisiti di accessibilità per prodotti e servizi. Il tutto con l’obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato interno, all’insegna dell’accessibilità, rimuovendo le barriere create da legislazioni “divergenti”, facilitando l’attività delle imprese e arrecando quindi importanti vantaggi alle persone con disabilità e anziane dell’Unione.

Leggi: Superando, 15/04/2019


lunedì 15 aprile 2019
ABITIAMOLA” – Newsletter n° 4/2019

Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano, Area delle Politiche per lo Sviluppo, CGIL nazionale.
In questo numero:
■ La Camera ha bocciato la proposta di istituire una commissione d’inchiesta sulle periferie, un organo simile a quello che aveva lavorato nella scorsa legislatura, ma bicamerale. La CGIL aveva accolto positivamente l’istituzione della Commissione e espresso il proprio parere in audizione presentando proprie proposte, soprattutto in relazione alla necessità di maggiore programmazione degli interventi, risorse continuative, un organismo centrale di coordinamento e monitoraggio.
■ I “numeri” della Commissione di inchiesta sulle periferie……………………pag. 1
Sono condivise le sfide che le città devono affrontare: sfide ambientali, cambiamenti demografici, temi urbani, disuguaglianze, inaccessibilità crescente ai servizi essenziali, sviluppo economico. Ma con quali politiche? E’ importante rivendicare la tutela dell’interesse collettivo nelle scelte di trasformazione del territorio, riaffermare il sistema di tutele paesaggistiche, culturali e ambientali, riconquistare un diritto alla città che può avvenire solo attraverso un incisivo intervento pubblico con adeguati strumenti normativi, fiscali, economici.
■ I cinque punti del Patto per l’urbanistica lanciato dall’INU …………pag. 2
E’ possibile dare impulso ad uno sviluppo sostenibile e a un aumento dell’occupazione, che potrebbe raggiungere 800.000 addetti in sei anni,  affrontando con misure adeguate alcune grandi problematiche ambientali: crisi climatica e riduzione dei consumi di energia; impatti generati dallo spreco di risorse e dallo smaltimento dei rifiuti accelerando il cambiamento verso l’economia circolare;  miglioramento delle città con un programma rigenerazione urbana; un percorso per una mobilità sostenibile.
■ Lo studio della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile…
Studi e ricerche
MEF, Seconda Relazione sugli indicatori BES;
Agenzia Europea per l’Ambiente “Disparità di esposizione e di effetti: vulnerabilità sociale all’inquinamento atmosferico, al rumore e alle temperature estreme in Europa”;
Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, Ricerca sulla Smart Home.
Notizie dalle categorie e dalle associazioni
CGIL, CISL, UIL: Convegno unitario “Territori aperti” a dieci anni dal terremoto che ha colpito l’Aquila;
SUNIA: Convegno a Verona “Nuove sinergie per il social housing”.Dai territori: Abruzzo: proroga Piano Casa al 31 dicembre 2019; Emilia Romagna: progetto do cohousing sociale “Casa Insieme”; Piemonte: Decreto per interventi di efficientamento energetico negli immobili di edilizia sociale; Puglia: approvazione proposta di legge in materia di perequazione, compensazione urbanistica e contributo straordinario per la riduzione del consumo del suolo; Toscana: bando per la rigenerazione urbana; Veneto: legge su riqualificazione urbana e rinaturalizzazione del ter

Leggi: Cgil, 15/04/2019


lunedì 15 aprile 2019
Case popolari, Sunia: no alle discriminazioni, sì alla riqualificazione

La vicenda dell’allontanamento di una famiglia di cittadinanza italiana di etnia rom dalla casa regolarmente assegnata a Casal Bruciato dopo anni di attesa è inaccettabile in sé e per la vergognosa strumentalizzazione che Casapound ha fatto, ed ha in programma di fare, di questa ed altre vicende.
Derive pericolose come queste vanno combattute non solo con le parole, ma anche e soprattutto con azioni concrete per contrastare il degrado del patrimonio abitativo pubblico da troppo tempo abbandonato a sé stesso, senza controlli, senza manutenzioni, senza uno straccio di programma di riqualificazione che dia il segno della volontà dei vari livelli di governo di affrontare il problema.
È questo il terreno su cui si alimenta l’odio verso l’altro, verso il diverso, sia esso italiano, come la famiglia rom, o straniero. Alimentare questo clima significa solo non affrontare i problemi veri dei quartieri e rivendicare gli interventi necessari.
Sono le cose che quotidianamente il Sunia, i comitati, tante le associazioni di cittadini, portano avanti nei quartieri di edilizia popolare senza la ribalta di giornali e telegiornali. È dall’ascolto delle loro proposte che la politica deve ripartire per sconfiggere odio e intolleranza.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 15/04/2019


lunedì 15 aprile 2019
Un dispositivo medico, brevettato da BPCO-media, a supporto dell’invecchiamento attivo in casa

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’invecchiamento attivo è “un processo di ottimizzazione delle opportunità relative alla salute, partecipazione e sicurezza, allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane”. Gli anziani che vivono da soli necessitano di particolare sostegno nell’invecchiamento attivo in casa per lo svolgimento della vita quotidiana per cui diventa importante permettere loro di acquisire competenze e strumenti utili per rafforzare le opportunità e modalità di inclusone alla vita di comunità. Le famiglie di questi anziani, d’altra parte, aspirano vogliono essere rassicurate sulle condizioni di salute del proprio familiare che vive solo e desiderano essere coinvolte nel co-progettare nuove forme di inclusione nella vita di comunità dei propri familiari.
Cogliere i fatti clinici e le variazioni dello stato di salute di questi anziani in tempo reale fornendo informazioni di supporto, permette comunque anche ai professionisti della cura di prendere decisioni assistenziali e di valorizzare il sistema di relazioni della persona fatto di familiari, volontari o altri soggetti non necessariamente appartenenti al mondo dei servizi, ma che possono essere coinvolti in maniera attiva nell’assistenza.

Leggi: Abitare Sociale, 15/04/2019


domenica 14 aprile 2019
Il problema della casa. Morosi incolpevoli, rebus affitti

Paga il Comune, ma i proprietari li scartano a priori
I soldi per l’affitto li metterebbe il Comune, ma trovare casa è impossibile. Non funziona, a Firenze, il «contributo per la morosità incolpevole», nato per non lasciare senza casa chi si è trova sotto sfratto senza colpa. La legge prevede infatti che in particolari casi (perdita del lavoro, riduzione dell’orario o malattia), si possa avere aiuto per pagare un nuovo affitto. «Si ricevono fino a 12mila euro l’anno – spiega la segretaria regionale e fiorentina del Sunia, Laura Grandi – per fare un nuovo contratto a canone concordato. In alternativa si possono avere fino a 8mila euro da dare al proprietario che rinvii lo sfratto fino all’assegnazione dell’alloggio popolare».
Eppure nessuno sembra accettare quei soldi. «A Firenze – continua Laura Grandi – dove il mercato degli affitti è ‘drogato’ dalla locazione turistica, trovare casa con il contributo per la morosità incolpevole è impossibile. Presentarsi a un’agenzia immobiliare con l’assegno del Comune non solo non è un vantaggio, ma diventa un problema: basta mostrarlo e vieni escluso». D’altronde a Firenze, le ‘pretese’ dei proprietari di casa sono sempre più alte. Si chiede la busta paga, il Cud, il contratto di lavoro, a volte l’Isee.

Leggi: La Nazione, 14/04/2019


venerdì 12 aprile 2019
L’accessibilità che innalza la qualità urbana

Illustrare l’importanza dell’accessibilità, quale elemento significativo per l’innalzamento della qualità urbana, e sollecitare gli Enti Pubblici a programmare gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche – come del resto già previsto ormai da molti anni dalle norme nazionali sui PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e sui PAU (Piani per l’Accessibilità Urbana), le Leggi 41/86 e 104/92 – integrandoli con gli altri strumenti di pianificazione in essere: sono questi gli obiettivi dell’importante convegno che si terrà nella mattinata del 15 aprile all’Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia di Udine (Via Sabbadini, 31, ore 8.30-13), intitolato Accessibilità e qualità urbana: dalla mappatura dell’esistente alla pianificazione degli interventi.
A organizzarlo sono stati il CRIBA FVG (già Centro Regionale d’Informazione sulle Barriere Architettoniche e oggi Centro Regionale d’Informazione sul Benessere Ambientale del Friuli Venezia Giulia) e la Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU e INU FVG), le Università di Udine e di Trieste, l’ANCI Friuli Venezia Giulia (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), Federsanità della stessa ANCI Friuli Venezia Giulia, la Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori del Friuli Venezia Giulia, i Collegi dei Geometri e dei Periti Industriali della Provincia di Udine.

Leggi: Superando, 12/04/2019


giovedì 11 aprile 2019
Reddito di cittadinanza e disabilità, verso il ricorso. “Vinceremo”

Enil sta raccogliendo la documentazione sui “casi più eclatanti di esclusione dal beneficio per i nuclei con disabilità”: a seguire il ricorso, l’avvocato che nel 2016 incassò la vittoria sull’Isee. Bonanno: “Fare cassa sulle persone con gravi disabilità significa ucciderle. Sette morirono, mentre aspettavano la sentenza sull’Isee”
“Se il governo pensa di passarla liscia, si sbaglia: stiamo preparando il ricorso e andremo fino in fondo, decisi a vincerlo, come già accadde con l’Isee, nel 2016. Perché la norma sul reddito di cittadinanza è incostituzionale e discriminatoria nei confronti dei nuclei con disabilità”: Sara Bonanno, autrice del blog “La cura invisibile”, mamma e caregiver a tempo pieno di Simone, un ragazzo con gravissima disabilità, si dive “molto arrabbiata. Non mi vergogno a dire che Simone e io viviamo grazie alla Caritas, che ci ha adottati e ci aiuta moltissimo. Il nostro Isee è praticamente zero – spiega ancora Sara, che non può lavorare, perché 24 ore su 24 deve stare accanto a suo figlio – Eppure, non mi sorprenderei se il reddito di cittadinanza non mi spettasse. O mi spettasse in misura minore rispetto a chi, nella mia stessa condizione economica, non abbia però un figlio gravemente disabile”.

Leggi: Redattore Sociale, 11/04/2019


giovedì 11 aprile 2019
Per la prima casa gli italiani spendono 11mila euro l’anno

Quanto pagano gli italiani per mantenere l’abitazione principale tra rate del mutuo, bollette luce, gas e acqua, manutenzione e tasse? In media 11.304 euro l’anno, vale a dire 942 euro al mese. Il valore arriva dallo studio condotto da Facile.it e Mutui.it che, partendo da dati Istat e del Dipartimento delle Finanze, ha evidenziato come nel Nord Italia il costo complessivo sia, in media, il 20% più alto che al Sud.
Analizzando le principali città italiane emerge che Roma è la più cara; per mantenere un immobile nella capitale servono in media 14.628 euro l’anno, l’8% in più che a Milano (13.560 euro). Cifre molto alte sono richieste anche a Firenze (13.860 euro) e a Bologna (13.824 euro), mentre i costi più contenuti sono stati registrati a Palermo (8.208 euro l’anno) e Napoli (9.324 euro l’anno).
Dati interessanti si notano anche analizzando le differenze delle singole voci di costo; per le utenze domestiche e la manutenzione della casa, nelle regioni settentrionali si arriva a pagare anche il 35% in più che in quelle meridionali. Se si guarda alla sola Tari, invece, risulta mediamente più cara al Sud, con valori da capogiro a Napoli (444 euro l’anno) e, soprattutto, a Cagliari (504 euro l’anno).

Leggi: Il Sole 24 Ore, 11/04/2019


mercoledì 10 aprile 2019
Anziani pronti a condividere un’abitazione

Presentato il progetto “Prato Coabita” a cui hanno risposto Pane e Rose, il Cenacolo e Auser. È un modo di combattere disagio e solitudine sociale
È stato presentato ieri il progetto “Prato Coabita” , seconda fase del bando indetto l’anno scorso dal Comune di Prato a cui hanno risposto le associazioni Pane e Rose, il Cenacolo e Auser. Come ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Luigi Biancalani, il progetto ha molta importanza perché nella nostra città ci sono 250 sfratti all’anno, ovvero quasi 1 al giorno, 1/3 in più rispetto alla media regionale toscana. A questo si aggiungono 600 persone in emergenza abitativa e 1400 in lista per ottenere la casa popolare, oltre a circa 6000 alloggi sfitti: questa iniziativa potrebbe essere quindi un modo di collegare il problema casa, molto sentito a Prato. Erano presenti l’assessore ai Servizi sociali, Gianni Autorino, presidente del Consorzio Metropoli, Marco Paolicchi, presidente della cooperativa Pane e Rose, Lara Toccafondi, responsabile Area Inclusione Sociale Pane e Rose, Moreno Sepiacci, presidente consorzio Coeso, Andrea Ricotti, responsabile Cooperativa Il Cenacolo, Renato Campinoti, presidente Auser Toscana, Andrea Cambi, presidente Auser Prato e Gabriele Danesi, responsabile Auser Abitare Solidale.

Leggi: Il Tirreno, 10/04/2019


mercoledì 10 aprile 2019
Il successo di “IO RESPIRO”

Cento convegni in tutta Italia, 6.000 over 65 raggiunti, 3.000 spirometrie gratuite realizzate, questo il bilancio della prima parte della campagna “Io respiro”, che sta toccando i centri anziani di tutta Italia per sensibilizzare gli ultrasessantacinquenni sulle patologie respiratorie e sull’importanza della prevenzione. La campagna si accompagna a un vasto sondaggio che consentirà di analizzare il livello di consapevolezza attualmente esistente presso la popolazione anziana rispetto a tali tematiche.
La campagna “Io respiro”, promossa dal Centro Studi di Economia Sanitaria in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, FIMMG, con la collaborazione scientifica di SIP/IRS ed Ethesia e grazie al contributo non condizionato di Menarini, è partita nel dicembre scorso e sta coinvolgendo la popolazione senior su tutto il territorio nazionale attraverso la realizzazione di convegni con gli pneumologi all’interno dei centri anziani. Nel corso dei convegni gli specialisti illustrano l’importanza dei corretti stili di vita (lotta al tabagismo) e insegnano a riconoscere i sintomi delle malattie respiratorie e a non sottovalutarli.

Leggi: Auser, 10/04/2019


mercoledì 10 aprile 2019
Non occorre il permesso di costruzione per la ristrutturazione edilizia leggera

Gli interventi che comportano un aumento delle unità immobiliari (frazionamento) non determinano di per sé la necessità di munirsi del permesso di costruire
Gli interventi che comportano un aumento delle unità immobiliari (frazionamento) non determinano di per sé la necessità di munirsi del permesso di costruire, essendo al proposito necessario che vi sia una modifica della volumetria complessiva o dei prospetti, ma solo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
La vicenda. La Corte d’appello di Firenze, respingendo i gravami proposti dagli odierni ricorrenti, aveva confermato la sentenza di condanna nei confronti di Tizio per il reato (rubricato al capo A) di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, articolo 44, comma 1, lettera b), (per aver realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire, essendo stata presentata soltanto una s.c.i.a. per lavori di risanamento conservativo) e, quanto a Caio, anche per il reato (rubricato al capo D) di cui alla L. 7 agosto 1990, n. 241, articolo 19, comma 6, in relazione alle false rappresentazioni e attestazioni commesse in qualità di tecnico nell’asseverazione allegata alla suddetta s.c.i.a.

Leggi: Condominio Web, 10/04/2019


martedì 9 aprile 2019
Vivere in centro a Firenze. Bello ma gli anziani vogliono più mobilità e sicurezza

Almeno una volta nella vita ci sarà capitato di passeggiare ammirati e con il naso all’insù, nelle strade e nelle viuzze del centro storico di Firenze, fra palazzi di straordinaria bellezza e carichi di storia, ma com’è la vita di ogni giorno per chi in quel pezzo di città ci vive abitualmente?
Quali sono le esigenze e le difficoltà dei residenti più anziani? A queste ed altre domande ha cercato di rispondere la ricerca “Vivere nel centro storico di Firenze: pregi e difetti” realizzata dall’Ires Cgil in collaborazione con Auser Volontariato Firenze e Spi Cgil lega Firenze Quartiere 1.
I dati i sono stati presentati il 2 aprile a Firenze al Palagio di Parte Guelfa in un convegno a cui ha partecipato il presidente nazionale Auser Enzo Costa.
Traffico caotico, scarsi parcheggi, spostamenti difficili anche a piedi, i dati della ricerca raccontano del grande problema legato alla mobilità dei residenti fra i 60 e gli 80 anni. Solo un quinto degli intervistati risponde che è in grado di spostarsi autonomamente verso luoghi di cura con l’autobus.

Leggi: Auser, 09/04/2019


martedì 9 aprile 2019
Tapas in Aging per un invecchiamento attivo e in salute

L’Istituto Neurologico Besta e Auser Lombardia hanno presentato il 28 marzo Milano “Tapas in Aging”, il progetto che valuta l’impatto del tempo, spazi pubblici e privati, ambiente, sulla salute degli over 50. Il progetto durerà due anni, è finanziato da Fondazione Cariplo; avrà un approccio innovativo e multidisciplinare, coinvolgerà 500 persone over50 e tra gli obiettivi c’è la stesura di linee guida per le amministrazioni pubbliche.
Tapas in Aging: il gustoso acronimo sta per Time and Places and Space e riassume in sé l’oggetto dell’analisi del progetto biennale, finanziato da Fondazione Cariplo, di cui è capofila la Fondazione IRCCS – Istituto Neurologico Carlo Besta e di cui è partner Auser Regionale Lombardia.
Il tempo, l’ambiente (inteso come risorse e relazioni) e il luogo in cui si vive sono determinanti per un invecchiamento sano e attivo e TAPAS mette in campo ricercatori, volontari e un protocollo esclusivo e validato per esaminare in tutta la Lombardia quanto le specifiche sopra indicate incidano sul benessere e sulla qualità della vita degli over 50, al fine di elaborare e proporre linee guida su come creare un ambiente inclusivo nell’invecchiamento.

Leggi: Auser, 09/04/2019


martedì 9 aprile 2019
Frazionamento di unità immobiliari, quando si utilizza la Scia?

La Cassazione ripercorre le modifiche al Testo Unico dell’edilizia e afferma che sono retroattive
Il frazionamento di un’unità immobiliare può essere realizzato con Scia, a prescindere dal periodo in cui sono effettuati i lavori. Le modifiche al Testo Unico dell’edilizia sono infatti retroattive. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 14725/2019.
Frazionamento unità immobiliari, il caso
Il proprietario di un immobile aveva eseguito un intervento di frazionamento dopo il quale aveva ricavato quattro appartamenti. Per effettuare i lavori non aveva richiesto ilo permesso di costruire, ma presentato una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia).
Secondo i giudici di primo grado, però, non si trattava di un intervento di risanamento conservativo, ma di una ristrutturazione pesante, motivo per cui sarebbe stato necessario il permesso di costruire. I giudici avevano previsto che i responsabili fossero puniti ai sensi dell’articolo 44 del Testo Unico dell’edilizia, cioè con sanzioni penali dall’ammenda fino all’arresto.
Frazionamento unità immobiliari, la decisione della Cassazione
La Cassazione ha ribaltato la situazione e annullato la sentenza della Corte territoriale. Secondo i giudici, “pur potendosi convenire sulla qualificazione giuridica dell’intervento come ristrutturazione edilizia piuttosto che come risanamento conservativo”, non tutti gli interventi di ristrutturazione necessitano del permesso di costruire.

Leggi: Edilportale, 09/04/2019


martedì 9 aprile 2019
Casa, dall’ecobonus agli incentivi tutte le novità nel decreto crescita

Imprese favorite con tempi di recupero fiscale dimezzati e nuove possibilità per la rigenerazione urbana. Nel decreto crescita sono previsti diversi interventi che vanno a sostenere il settore edilizio e impiantistico, con un occhio di riguardo alle scelte di sicurezza e risparmio energetico.
Stando alla bozza approvata giovedì scorso 4 aprile dal Consiglio dei ministri diventa più conveniente, dal punto di vista fiscale, per un’impresa di costruzione, acquisire uno stabile cielo-terra, abbatterlo e ricostruirlo con i nuovi criteri. Ma a sollevare speranze e polemiche sono soprattutto gli articoli che dimezzano – da dieci a cinque anni – i tempi di recupero del credito fiscale acquistato da imprese e consorzi per interventi agevolati con ecobonus e sisma bonus.
Ecobonus più facile
La nuova disposizione prevede che chi ha diritto alle detrazioni (cioè il contribuente) può optare per uno sconto sulla fattura «di pari ammontare» da parte del «fornitore che ha effettuato gli interventi». Quest’ultimo, a sua volta, ottiene un credito d’imposta da usare in compensazione, in cinque quote annue uguali (secondo il meccanismo di cui al Dlgs 241/97) e senza l’applicazione dei limiti previsti dalle leggi 388/2000 e 244/2007. In sostanza, si tratta di una possibilità in più, piuttosto diversa da quella attualmente prevista, che comunque rimane.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 09/04/2019


DALLE REGIONI:

venerdì 12 aprile 2019
Napoli. Edilizia popolare, incontro organizzazioni sindacali e Assessore Urbanistica

Nella giornata di ieri le OO.SS. dell’inquilinato SUNIA-SICET-UNIAT-ASSOCASA, rappresentate rispettivamente da Antonio Giordano, Alfonso Amendola, Pierluigi Estero e Luigi Rispoli, hanno incontrato l’Assessore alla Urbanistica ed al Governo del Territorio, l’arch. Bruno Discepolo, per affrontare la situazione attuale dell’Edilizia Residenziale Pubblica in Campania ed in particolare per fare il punto sul processo in atto di passaggio della gestione del patrimonio pubblico dagli Istituti Case Popolari all’ACER (Azienda Campana per l’edilizia pubblica).
Le OOSS hanno evidenziato, ancora una volta, le preoccupazioni derivanti dalla attuale e persistente fase di stallo che ha paralizzato l’attività degli attuali IIAACCPP nonché per l’incertezza sulla programmazione e sulle risorse necessarie a garantire la prosecuzione delle attività manutentive degli alloggi popolari.
Inoltre, i rappresentanti degli inquilini hanno rinnovato la richiesta di sospendere ad horas il provvedimento di chiusura degli uffici di zona nonché quella per procedere alla rateizzazione agli utenti delle somme relative ai consuntivi per il riscaldamento degli anni precedenti.

Leggi: La Rampa, 12/04/2019


venerdì 12 aprile 2019
Firmato a Bisceglie un patto con i sindacati per il lavoro e le politiche abitative

Il sindaco Angarano: “Diamo opportunità di lavoro con un’attenzione particolare ai biscegliesi e tutelare il diritto alla casa”.
ri mattina il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, e i rappresentanti delle principali Organizzazioni sindacali del territorio hanno firmato un Patto per il lavoro e le politiche abitative. L’intesa è finalizzata ad incentivare l’occupazione, con particolare attenzione alla manodopera biscegliese, e a tutelare il diritto alla casa, con alloggi da assegnare in affitto a canone calmierato in favore di famiglie e giovani coppie. Comune e Sindacati hanno sottoscritto inoltre un protocollo d’intesa per l’istituzione di una cabina di regia che serva a verificare l’attuazione dei patti e degli accordi firmati, compresi quelli del 19 maggio 2017 sulle relazioni sindacali e del 2 marzo 2018 sulla legalità negli appalti pubblici.

Leggi: Bisceglie Live, 12/04/2019


giovedì 11 aprile 2019
Siracusa, un osservatorio sull’edilizia popolare: la proposta di Sunia-Sicet-Uniat

L’iniziativa è volta a mettere insieme lo stato di salute degli immobili, la qualità dei servizi annessi, le abitazioni sfitte e le graduatorie per gli assegnatari di alloggi
La situazione dell’edilizia popolare a Siracusa è molto complessa e interessa un gran numero di alloggi localizzati su tutto il territorio provinciale che miglia di nuclei familiari che li abitano e la localizzazione degli stessi nel territorio provinciale.
I sindacati Sunia- Sicet- Uniat a difesa degli inquilini e dei loro diritti, invitano il Comune di Siracusa e i Comuni della provincia a costituire un osservatorio sull’edilizia popolare che metta insieme lo stato di salute degli immobili, la qualità dei servizi annessi, le abitazioni sfitte e le graduatorie per gli assegnatari di alloggi.
“Crediamo – si legge nella nota unitaria – che debba essere questo il metodo corretto per essere vicino alle famiglie e alle periferie facendo rete con i Comuni e Iacp di Siracusa e cittadini, dando risposte vere ed istituzionali ad un problema che, se preso sottogamba, genererebbe confusione e illegalità sparsa nella gestione e mantenimento degli alloggi. Siamo convinti che l’osservatorio potrà essere la chiave di volta per dare alla famiglia strumenti adeguati per il benessere di tutti al fine di non lasciare indietro nessuno”.

Leggi: Siracusa News, 11/04/2019


giovedì 11 aprile 2019
Palermo: canoni locazione, si arena trattativa fra sindacati inquilini e proprietari

Si arena la trattativa tra i sindacati degli inquilini e assegnatari e le associazioni dei proprietari per il rinnovo dell’accordo territoriale dei canoni di locazione concordati. “Ci troviamo su un binario interrotto – affermano i segretari del Sunia, Sicet e Uniat Palermo Zaher Darwish, Mario Bommarito e Rino Di Dia – Abbiamo chiesto di abbassare i valori delle locazioni degli immobili per adeguarli ai tempi. Ma i sindacati della proprietà continuano a ritenere che i canoni di locazione concordata debbano essere mantenuti, complessivamente, ai livelli precedenti alla crisi economica. Ovvero quasi pari a quelli a canone libero, se non a un livello superiore. E noi diciamo no, giudicando incomprensibili queste richieste”.
L’ultimo accordo in materia, siglato il 29 dicembre 2009, è scaduto dal 2012. L’incontro di ieri tra le parti si è risolto con un nulla di fatto e Sunia, Sicet e Uniat chiederanno all’amministrazione comunale la convocazione di un tavolo tecnico per ricercare una soluzione che tenga conto degli interessi di tutte le parti e soprattutto dei cittadini. “Le famiglie – sottolineano – sono piegate dalla grave crisi economica che investe da anni la Sicilia, e soprattutto Palermo: in città c’è una percentuale di disoccupazione che sfiora il 50 per cento e il numero delle morosità incolpevoli sono in incremento esponenziale. Ogni anno si registrano circa 1.600 istanze di sfratto

Leggi: Libero Quotidiano, 11/04/2019


mercoledì 10 aprile 2019
Pronto badante, in 3 anni 55 mila telefonate per ricevere assistenza domestica

Confermato anche per il 2019-2020 in Toscana il progetto Pronto Badante, che ha l’obiettivo di sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell’anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio
Confermato anche per il 2019-2020 in Toscana il progetto Pronto Badante, che ha l’obiettivo di sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell’anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio, e un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante. Dopo tre anni di sperimentazione (2016-2019), il progetto viene ora stabilizzato: la nuova edizione ha preso il via il 25 marzo scorso, con un finanziamento di2,9 milioni di euro.
L’assessore al diritto alla salute e al sociale ricorda che, dopo tre anni di positiva sperimentazione, il progetto viene quest’anno stabilizzato. In tre anni sono state oltre 55.000 le telefonate al numero verde, quasi 20.000 le visite domiciliari a casa degli anziani, e oltre 12.000 i libretti famiglia/contratti attivati. Cifre che, come sottolinea l’assessore, ci confermano l’efficacia del progetto e ci incoraggiano a continuare, per andare incontro alle esigenze degli anziani e delle loro famiglie.

Leggi: Redattore Sociale, 10/04/2019


IN AGENDA:

Trentennale Auser: tutti i soci invitati a partecipare a due iniziative all’insegna della creativita’ e dell’orgoglio di appartenenza

In occasione del Trentennale dell’Auser, sono state lanciate due iniziate nazionali a cui potranno partecipare soci e volontari. Iniziative all’insegna della creatività e dell’orgoglio di appartenenza.   Con “Una regalo per Auser” si invitano soci e volontari a realizzare un dono per l’associazione: una poesia, un brano musicale, un disegno, un quadro o anche una ricetta di propria invenzione. Le fotografie dei regali verranno pubblicate in una apposita Galleria sul sito www.auser.it
Soci e volontari potranno inoltre partecipare a “Uno scatto d’orgoglio”, inviando un Selfie e scrivendo in 260 caratteri il valore che si attribuisce ad Auser e all’invecchiamento attivo.
Tutte le fotografie entreranno a far parte della Galleria dei volti Auser e saranno protagoniste di un video.
“Questo compleanno va festeggiato tutti insieme con la gioia e l’orgoglio di aver contribuito, ciascuno di noi, a rendere migliore la comunità in cui viviamo e più serena la vita di tante persone – sottolinea il presidente Enzo Costa in una lettera inviata ai soci – Abbiamo pensato di dedicare il Trentennale al valore dell’Invecchiamento Attivo e di condividere insieme questo importante traguardo”.
La celebrazione del Trentennale si avvierà in occasione della Conferenza d’Organizzazione che si terrà a Roma il 9 e 10 maggio 2019.

Per info: www.auser.it


Il 9 e 10 maggio a Roma Conferenza di Organizzazione Auser

Si terrà a Roma presso il Centro Congresso Frentani, il 9 e 10 maggio 2019 la Conferenza Nazionale di Organizzazione dell’Auser, appuntamento che cade nell’anno del Trentennale dell’associazione.

Leggi: Auser


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva

Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


Mettersi insieme e cercare soluzioni: verso la Biennale della prossimità

Si terrà a Taranto dal 16 al 19 maggio la terza edizione della manifestazione dedicata a cittadini e associazioni che operano all’insegna del bene comune. Anche il programma si costruirà con le proposte dei partecipanti. Iscrizioni e segnalazioni di idee entro il 31 marzo
La Biennale della prossimità arriva al sud: dopo la prima edizione a Genova nel 2015 e l’appuntamento di Bologna nel 2017, la manifestazione approda a Taranto dal 16 al 19 maggio. E’ promossa da 17 organizzazioni nazionali (diverse realtà che si occupano di cooperazione sociale, associazionismo, volontariato, sindacato, enti pubblici) in collaborazione con  il CSV di Taranto e un comitato locale cui aderiscono oltre 40 enti tarantini.
Ciò che rende originale la manifestazione è l’idea di creare uno spazio dedicato al confronto fra gruppi di cittadini e associazioni che mettono in pratica quotidianamente il concetto di prossimità: individuano insieme un bisogno comune, cercano soluzioni condivise, le realizzano mettendosi in gioco in prima persona rendendole accessibili a un pubblico più ampio come bene comune.
Di esempi concreti ce ne sono diversi: dalle forme di abitare solidale ad iniziative anti spreco o per la riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.
A Taranto sarà possibile conoscere queste esperienze e scambiare competenze grazie a workshop, momenti di confronto, testimonianze; ci sarà anche arte, convivialità, animazione di strada e molto altro: tutte iniziative che andranno a comporre il programma partecipato – altro elemento innovativo – che si costruirà settimana dopo settimana grazie alle proposte degli iscritti.

Leggi. Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Previdenza: riscatto, ricongiunzione o rendita
Inps su attestazioni fiscali per il pagamento degli oneri
Con il messaggio n. 1490 dell’11 aprile, l’Inps comunica che le attestazioni fiscali dei versamenti effettuati nel 2018 per gli oneri da riscatto, ricongiunzione o rendita, sono visualizzabili e stampabili nel Portale dei Pagamenti del sito www.inps.it, raggiungibile attraverso il seguente percorso: “Prestazione e servizi” > “Tutti i servizi” > “Portale dei pagamenti” > “Servizi Riscatti, Ricongiunzioni e Rendite” > “Entra nel servizio” > “Accedi” > “Sezione pagamenti effettuati”.
L’accesso con codice fiscale e numero pratica consente di visualizzare e stampare l’attestazione fiscale relativa ad una singola pratica di riscatto, ricongiunzione o rendita; l’autenticazione mediante PIN, invece, consente di visualizzare e stampare l’attestazione fiscale relativa ad una o più pratiche di riscatto, ricongiunzione e rendita.
Al riguardo l’Inps precisa che le attestazioni fiscali relative ai pagamenti effettuati dagli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo e al Fondo pensione sportivi professionisti (ex Enpals), che non dovessero essere disponibili sul Portale dei Pagamenti, potranno essere richieste utilizzando la casella di posta elettronica polospecialisticopals.roma@inps.it

Leggi: Inca


Portale INPS – Tutti i moduli PIN in un’unica sezione
Per agevolare gli utenti nella ricerca dei moduli, l’Inps ha raccolto in un’unica sezione del suo portale tutti quelli che riguardano il PIN. Nella sezione “Tutti i moduli”, infatti, è stata creata la nuova voce “Assegnazione e abilitazione PIN”.
Posizionata come prima scelta nel menu a sinistra, consente di trovare al suo interno tutti i moduli di assegnazione e abilitazione ai profili PIN. Il PIN, oltre che per accedere a prestazioni di interesse strettamente personale del titolare, può essere utilizzato per svolgere ulteriori attività espressamente autorizzate. Per questo, oltre al modulo di assegnazione del PIN dispositivo al cittadino (MV35), sono stati realizzati altri moduli di abilitazione o estensione del PIN.

Leggi: Inca


Riscatto contributi laurea e di periodi non lavorati

Il Dl 4/2019 ha introdotto alcune novità previdenziali in materia di riscatto contributivo riguardante sia la laurea sia i periodi non coperti da contributi, fino a un massimo di 5 anni. In particolare, per ciò che concerne gli studi universitari, è possibile chiedere il riscatto con un costo più basso rispetto a quello ordinario, che pure resta un’opzione, mentre per i periodi non coperti da contributi, è stato introdotto in via sperimentale nel triennio 2019-2021 un nuovo istituto di riscatto riferito ai periodi non coperti da contribuzione in nessuna forma di previdenza obbligatoria, antecedenti al 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del decreto), parificandoli a periodi di lavoro, nella misura massima di 5 anni, anche non continuativi.
Per quanto riguarda il riscatto della laurea, il costo è calcolato applicando l’aliquota di computo prevista per le prestazioni pensionistiche del fondo lavoratori dipendenti (33%) al minimale retributivo previsto per artigiani e commercianti (15.878 euro per il 2019). Per ogni anno del corso legale di studi che si intende riscattare occorre spendere 5.239,74, indipendentemente dalla retribuzione effettivamente riscossa.

Leggi: Inca


Pensionati residenti all’estero- Avviata 2° fase accertamento esistenza in vita

L’Inps con il messaggio n. 815 del 28 febbraio comunica che Citibank ha avviato la seconda fase dell’accertamento dell’esistenza in vita per i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Medio ed Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi precedentemente esclusi. Allo scopo è prevista la spedizione di circa 128.000 plichi contenenti la lettera esplicativa e il modulo di attestazione.
L’Inps sottolinea che i criteri adottati per la suddivisione per aree geografiche si riferiscono ai dati di residenza registrati negli archivi della Citybank, a cui è delegata la verifica complessiva dei dati. In questa ulteriore fase della verifica, specifica Inps, sono stati compresi anche i seguenti gruppi di pensionati, anche se residenti in aree geografiche diverse da quelle citate:
•    beneficiari di pensioni di nuova liquidazione non compresi nella prima fase dell’accertamento;
•    soggetti esclusi dalla precedente fase della verifica in quanto residenti nelle sopra indicate aree geografiche non comprese nel primo blocco dell’accertamento (ad esempio, Brasile) e successivamente trasferitisi in Paesi oggetto di controllo nella prima fase (ad esempio, Francia);
•    soggetti non compresi nella prima fase in quanto risultano irreperibili nei registri anagrafici italiani: a tali soggetti il plico sarà spedito all’indirizzo presente negli archivi di Citibank.
Al contrario, per evitare la reiterazione dell’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita, sono stati esclusi i soggetti che nel corso della precedente fase dell’accertamento hanno variato il proprio domicilio e che sono già stati sottoposti a verifica nella prima fase.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Leggi 180, 194 e 833: il welfare italiano 40 anni dopo

Il 23 aprile, presentazione della rivista RPS
L’ultimo numero della Rivista delle politiche sociali (RPS, edita da Ediesse) ripercorre i 40 anni di welfare italiano attraverso un’analisi delle tre grandi riforme, le leggi 180, sui manicomi, la 194, sull’interruzione volontaria di gravidanza e infine la 833, istitutiva del sistema sanitario nazionale.
La pubblicazione sarà presentata il 23 aprile a Roma presso la sede nazionale della Cgil, in corso d’Italia 25, alle ore 11. All’incontro parteciperanno Rosy Bindi, già ministro della Salute, Stefano Cecconi, direttore responsabile RPS, Rossana Dettori, segretaria nazionale Cgil, Maria Grazia Giannichedda, presidente della Fondazione Basaglia – curatrice del volume, Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.

Leggi: Inca


Fondazione Brescia Solidale Onlus – Adattare le case delle persone non autosufficienti.

Cinque videoclip del Servizio di adattamento degli ambienti di vita – SAV
Da ormai dieci anni il SAV, Servizio adattamento ambienti di vita, di Fondazione Brescia Solidale Onlus, si occupa dell’adattamento delle case per le persone non autosufficienti residenti nella provincia di Brescia. Dal 2009 ad oggi il servizio ha realizzato oltre 4000 interventi, rivolti a persone anziane (75% dei casi) e disabili (25%) nel campo della eliminazione di barriere, ausili, soluzioni automatizzate e dispositivi domotici, contributi pubblici e agevolazioni fiscali.
Cinque brevi videoclip – realizzate grazie al contributo di FONDAZIONE ASM – GRUPPO a2a – illustrano le attività del SAV attraverso alcune esperienze concrete di intervento per persone anziane o persone con disabilità e testimoniano come il Servizio abbia favorito l’autonomia delle persone e facilitato il lavoro di cura dei famigliari.
Ma non solo maggiore autonomia e indipendenza sono il frutto del lavoro svolto: “…le modifiche alla casa hanno innescato nuovi pensieri…cosa può fare mio fratello disabile anche senza di me… e cosa posso fare io per me – racconta Silvana, sorella di Sidorel – con tutto questo tempo nuovo che mi è arrivato”.
Le cinque clip si possono vedere nella pagina del sito di Fondazione Brescia Solidale Onlus dedicata al servizio SAV

Leggi: Fondazione B Solidale


Firenze. La prima accademia internazionale sull’assistenza a lungo termine.

Avrà sede a Firenze la prima Accademia internazionale sul Long Term Care, dedicata alla ricerca di soluzioni per l’assistenza agli anziani, allo studio e alla sperimentazione di modelli innovativi per il welfare locale che possano essere di esempio per tutto il mondo. Dalla Conferenza internazionale “Long Term Care. Aging in place” che si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze è nata l’esigenza di creare una struttura per dare stabilità al lavoro interdisciplinare avviato per la prima volta sul tema dell’assistenza agli anziani che incide sulla sostenibilità dei modelli di welfare della società contemporanea, vista la costante crescita della popolazione anziana nel mondo (oggi sono 900 milioni le persone con età superiore ai 65 anni, si stima che nel 2050 saranno 2 miliardi). La Conferenza, promossa dalla Rete Long Term Care Alliance in collaborazione con Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Montedomini, con il contributo della Fondazione Internazionale Menarini, dell’Istituto degli Innocenti e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze, ha infatti messo per la prima volta a confronto personalità di rilievo internazionale, esperti di varie discipline, non solo mediche, ma anche del settore sociale, del mondo delle assicurazioni provenienti dai Paesi più impegnati sul tema della Long Term Care in particolare: Italia, Olanda, Canada, Svezia, Stati Uniti e Israele. La nuova Accademia Internazionale dedicata al Long Term Care (che potrebbe essere presieduta da William Reichman della società canadese Baycrest e presidente della LTC Alliance) avrà il sostegno di Montedomini e della rete mondiale Long Term Care Alliance. Tra le soluzioni innovative emerse durante la Conferenza quelle legate all’utilizzo delle nuove tecnologie che sono alla base anche del progetto di assistenza domiciliare a distanza, elaborato dall’Università di Firenze e da Montedomini per ridurre il numero di ricoveri di pazienti ultrasettantenni in ospedale. La proposta punta a far risparmiare alla sanità pubblica oltre 3 milioni l’anno nell’area fiorentina.
Fonte gonews.it

Leggi: Auser


Case popolari, nasce l’osservatorio permanente di Federcasa

Uno strumento, unico nel suo genere, che contiene dati raccolti da Federcasa, ed elaborati da Nomisma, relativi al patrimonio nazionale di edilizia residenziale pubblica
Federcasa è il primo ente ad avere a disposizione un prospetto dettagliato sul mondo Erp nel nostro Paese, con un rilevamento già concluso relativo a dati del 2016. Si tratta di un lavoro frutto della stretta collaborazione tra la Federazione per le case popolari e i propri associati e rappresenta un fondamentale strumento conoscitivo, in grado di misurare ed analizzare l’attività dei vari enti, al fine di poter interloquire, con sempre maggior autorevolezza, a livello istituzionale, ed intervenire tempestivamente nel dibattito pubblico, per orientare positivamente le politiche di settore.
I dati sono stati raccolti attraverso un censimento di 70 aziende casa, associate a Federcasa, su un totale di 80, ed hanno messo in evidenza la capacità del sistema di rispondere al bisogno abitativo delle fasce povere della popolazione, unita alla capacità di integrare la dimensione economica con quella sociale, con ricadute importanti in termini di minore degrado progressivo del bene comune, di prevenzione di situazioni di morosità e inadempienza e contenimento dello stock del patrimonio sfitto.
All’interno dell’attuale ciclo recessivo dell’edilizia, i risultati emersi dal monitoraggio dell’attività, legata alle nuove costruzioni e al recupero del patrimonio in gestione, concorrono ad attribuire agli enti associati un ruolo cardine nel sistema Paese.
“Siamo orgogliosi – dice Luca Talluri, presidente di Federcasa – che Federcasa abbia il primo Osservatorio Permanente Nazionale sull’edilizia Sociale. Siamo ovviamente disponibili a metterlo a sistema per il Mit e le Regioni. Questo strumento permetterà di rendere più efficace ed efficiente l’attività di proposta e analisi del nostro settore”

Leggi: Federcasa


Disabilità, Rete ferroviaria italiana lancia “Salablu+”: l’app per la ridotta mobilità

La nuova applicazione è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice
Richiedere e prenotare assistenza dal proprio smartphone in una delle oltre 300 stazioni gestite dal servizio Sala Blu, rimanendo in contatto con gli operatori attraverso la chat o il telefono e rendendo, così, più agevole l’utilizzo dei treni per le persone con ridotta mobilità. Questo l’obiettivo della nuova applicazione ‘Salablu+’, presentata oggi alla stazione Termini di Roma dall’ad e dg di Rfi, Maurizio Gentile.
La nuova app è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice, di consultare i tabelloni degli orari di partenza e arrivo di qualsiasi stazione, di ricevere notifiche sul proprio viaggio e di contattare un operatore di Sala Blu. Il servizio di assistenza e inoltre arricchito con la nuova funzionalità web-chat dedicata alle persone con disabilità uditiva.

Leggi: Redattore Sociale


Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


 

NEWS:

martedì 9 aprile 2019
Puglia: Spi, legge sull’invecchiamento attivo grande risultato

Arriva il sì all’unanimità del Consiglio della Regione Puglia alla legge di iniziativa popolare promossa dai sindacati confederali e dalle rispettive categorie dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. “Un grande risultato per gli anziani pugliesi – ha commentato il segretario generale dello Spi Cgil Puglia, Gianni Forte – che con le loro firme, apposte sul disegno di legge, hanno ottenuto delle norme che potranno consentite migliori condizioni di vita. Ringraziamo il presidente, Mario Loizzo e tutto il Consiglio regionale che all’unanimità ha espresso il suo parere favorevole”.
L’obiettivo della legge, in 11 articoli, è quello di valorizzare l’invecchiamento attivo in buona salute dei pugliesi, sostenere le famiglie a prendersi cura degli anziani nel contesto domiciliare, anche e soprattutto nella fase del bisogno assistenziale e sanitario, al fine di garantire le condizioni migliori per alleggerire il “peso” della longevità o della malattia. È altrettanto rilevante la parte normativa che mira a sostenere la continuità attiva di vita dell’anziano, anche dopo la cessazione dal lavoro, attraverso la promozione di interventi per la salute, la formazione, i corretti stili di vita, il tempo libero, lo sport e il turismo.

Leggi: Rassegna Sindacale, 09/04/2019


martedì 9 aprile 2019
Pensioni: Cgil, tema dei giovani sia una priorità

“Bisogna affrontare il tema delle pensioni dei giovani”. A dirlo è il vicesegretario nazionale della Cgil Gianna Fracassi, ricordando che questo “è un tema serio, perché si accompagna anche al fatto che i dati del mercato del lavoro indicano per i giovani di questo Paese un presente di precarietà e un futuro di povertà”. Per Fracassi la questione deve diventare “una priorità, che non sarà possibile affrontare quando questi giovani saranno diventati anziani. Va affrontato adesso perché abbraccia un tratto largo di generazioni”. L’esponente sindacale evidenzia anche il problema della qualità del lavoro: “Ha effetti sul versante previdenziale, riguarda i giovani e le donne di questo Paese. Da questo punto di vista, è evidente che intervenire per rimettere al centro un quadro di diritti e tutele sul lavoro è ineludibile”.

Leggi:


martedì 9 aprile 2019
Perché impugneremo quella Legge sul reddito di cittadinanza

«La Legge sul reddito di cittadinanza – scrivono da ENIL Italia (European Network on Independent Living) – tratta meno favorevolmente i nuclei familiari poveri in cui sia presente una persona con disabilità rispetto alle altre famiglie. Per questo abbiamo intenzione di impugnare quella norma, che riteniamo discriminante e incostituzionale, per rilevarne in sede giudiziale l’illegittimità ed imporre al Governo il risarcimento dei danni che saranno procurati ai cittadini già esposti all’esclusione sociale e a quotidiane violazioni dei loro diritti umani»
In sede di conversione del Decreto Legge sul reddito di cittadinanza [Decreto Legge 4/19, N.d.R.], il Parlamento non ha accolto, complici i veti governativi, emendamenti più attenti alle condizioni delle persone con disabilità. La conseguente Legge 28 marzo 2019, n. 26, mantiene quindi tutti gli elementi discriminatori del Decreto originario, trattando meno favorevolmente i nuclei familiari poveri in cui sia presente una persona con disabilità rispetto alle altre famiglie.

Leggi: Superando, 09/04/2019


lunedì 8 aprile 2019
In Romania nella clinica delle (nostre) badanti

Si chiama «sindrome Italia» e colpisce migliaia di donne.
Viaggio in Romania, a casa delle persone che in Italia hanno fatto le badanti. Chi torna nel Paese d’origine fatica a riavere una vita, soffre di ansia e panico.
Qualcuna di queste donne dice: «Non mi vogliono più. La mia vita, io l’ho regalata all’Italia».
Nicoleta, sei una schifosa! Nicoleta, pulisci! Nicoleta, sta’ zitta! «Le sento sempre, quelle voci…». Nelle orecchie ronzano ancora le urla del vecchio malato d’Alzheimer e di sua moglie. Nella mente, i ricordi della casa di Treviso: una prigione senza sonno e senza permessi, né sabati né domeniche. «Quei signori me li sogno tutte le notti. Due zombie! M’afferrano, mi fanno male!…». All’ombra d’un carrubo, ingoffita d’un soprabito nero che invecchia il suo corpo cinquantaduenne, Nicoleta sta seduta a fissare le ortensie della clinica. Ogni mezzogiorno, stessa panchina. Dieci anni da badante e ora più nessuno a cui badare, nemmeno se stessa. Il tempo, lo trascorre a fare la terapia: «Quando sono tornata a casa, nel 2012, mi sono accorta che parlavo con le voci. Mi sentivo prigioniera, non dormivo mai, scappavo. Avevo attacchi di panico, piangevo. I miei due figli mi guardavano come una sconosciuta. Avevano ragione: erano cresciuti senza vedermi, ormai era passato troppo tempo… Alla fine se ne sono andati via». Nicoleta sorride nel vuoto: «Io sono rimasta qui, loro sono fuggiti a vivere in Sicilia. Ed è come prima: non ci vediamo mai». Meglio così: «Ma sì, che cosa ci stavano a fare con me? Hanno una vita da vivere. La mia, io l’ho regalata all’Italia».

Leggi: Corriere della Sera, 08/04/2019


lunedì 8 aprile 2019
Pensionati nelle Marche più anziani e più poveri

Due pensionati su tre nelle Marche ricevono un assegno inferiore a 750 euro lordi. È quanto emerge dai dati dell’Inps 2019 (escluse le gestioni dei lavoratori pubblici) elaborati dall’Ires Cgil regionale. Nel dettaglio, sono 550 mila le prestazioni pensionistiche e assistenziali attualmente erogate, di cui 296 mila pensioni di vecchiaia (pari al 53,9% del totale), 37 mila di invalidità (6,7%), 118 mila pensioni ai superstiti (21,5%), 15 mila pensioni/assegni sociali (2,7%) e 84 mila prestazioni a invalidi civili (15,3%).
Negli ultimi otto anni, dopo l’entrata in vigore della legge Fornero, il numero delle pensioni complessivamente erogate nelle Marche è diminuito del 4,8%, pari a circa 28 mila prestazioni in meno. Diminuiscono, in particolare, le pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti (-8,8%, pari a 12 mila prestazioni in meno), come anche le pensioni di invalidità, quelle di reversibilità e gli assegni sociali, mentre aumentano le invalidità civili. Nello stesso periodo si è notevolmente innalzata l’età media dei pensionati. Ciò è particolarmente evidente per l’età di coloro che sono stati lavoratori dipendenti: dal 2012 a oggi, i pensionati con meno di 65 anni di età sono passati dal 16,8 al 10,4% del totale, mentre coloro che hanno oltre 80 anni sono passati dal 29,1 al 39,1%. L’importo medio delle pensioni vigenti nelle Marche è di 761 euro lordi, con valori medi che variano dai 983 euro delle pensioni di vecchiaia ai 422 euro delle pensioni e assegni sociali.

Leggi: Rassegna Sindacale, 08/04/2019


lunedì 8 aprile 2019
Un presidio per chiedere l’aumento del Fondo per la Non Autosufficienza

Il Comitato 16 Novembre ha promosso un presidio di protesta per domani, 9 aprile, a Roma, allo scopo di chiedere «l’aumento programmato e calendarizzato del Fondo per la Non Autosufficienza», ritenuto «di gran lunga insufficiente a soddisfare le esigenze di 4 milioni di cittadini italiani». Il Comitato chiederà inoltre l’immediata convocazione del Tavolo Nazionale per la Non Autosufficienza, «che abbia il compito di redigere un Piano Nazionale, al fine di erogare uguali misure di sostegno sociale a tutte le persone con disabilità, qualunque ne sia la Regione di residenza»
Impegnato ormai dal 2010 per i diritti delle persone con disabilità grave e gravissima, il Comitato 16 Novembre ha deciso di promuovere un nuovo presidio di protesta a Roma, per la mattinata di domani, 9 aprile (ore 10.30), di fronte al Ministero dell’Economia e Finanza, per chiedere «l’aumento programmato e calendarizzato del Fondo per la Non Autosufficienza», ritenuto attualmente «di gran lunga insufficiente a soddisfare le esigenze di 4 milioni di cittadini italiani, ivi inclusa la popolazione anziana non autosufficiente».
«Chiediamo inoltre – si legge nel blog del Comitato – l’immediata convocazione del già istituito Tavolo Nazionale per la Non Autosufficienza, che abbia il compito di redigere un Piano Nazionale, al fine di erogare uguali misure di sostegno sociale a tutte le persone con disabilità, qualunque ne sia la Regione di residenza». (S.B.)

Leggi: Superando, 08/04/2019


domenica 7 aprile 2019
Ponte di Calatrava: l’ovovia divenga un monumento

Ponte della Costituzione a Venezia La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ben prima della sua costruzione aveva denunciato il fatto che il Ponte di Calatrava fosse un monumento all’esclusione.
Se il costosissimo quarto ponte sul Canal Grande deve rappresentare l’eredità culturale dell’epoca in cui è costruito, al pari di ogni altra opera dei secoli scorsi, esso testimonia innegabilmente una cultura di esclusione. Infatti un’opera civile che tradisce le esigenze della comunità a cui si rivolge è un errore progettuale, una violazione del diritto umano alla partecipazione la cui responsabilità è parimenti distribuita fra progettisti e decisori politici che si sono alternati in questi anni. Atti tanto più gravi perché si consumano a Venezia, un patrimonio dell’Umanità intera.
Quel Ponte, pur costruito nel XXI secolo, è inaccessibile alle persone con disabilità, di difficile percorribilità per anziani e per chiunque altro, complici i materiali sdrucciolevoli con cui è realizzato, l’alternante lunghezza delle pedate dei gradini che costringono ad innaturali cambi di passo, le scarse differenze cromatiche: il contrario della progettazione universale, come FISH ripete da anni. Lo dimostrano le frequenti cadute poi oggetto di richiesta di indennizzo al Comune di Venezia.

Leggi: Fish Onlus, 07/04/2019


sabato 6 aprile 2019
L’INU a congresso lancia il patto per l’urbanistica
Cinque parole chiave dagli urbanisti per far sì che l’Italia rilanci pianificazione e governo del territorio, esigenze strategiche non più rimandabili
Garantire servizi urbani inderogabili, dalla manutenzione al verde pubblico; qualificare le città, grazie alla rigenerazione urbana, che aiuti a contenere il consumo di suolo con bandi mirati e innovazione; attualizzare misure e norme, in un collegamento efficiente tra programmazione, fiscalità urbana e pianificazione urbanistica; differenziare, per un regionalismo che valorizzi le differenze ma non sia divisivo; democratizzare il governo delle aree vaste, l’anello debole delle istituzioni (elezione diretta dei presidenti delle province e risorse adeguate per le città metropolitane). Questi i cinque punti, veicolati da cinque parole chiave, del Patto per l’urbanistica italiana lanciato a Riva del Garda dall’INU in conclusione del trentesimo congresso nazionale. Un appello alla coesione e alla collaborazione per ridare un volto umano alle nostre città, renderle resilienti ai cambiamenti climatici, connetterle al tessuto del territorio. Un grande impegno che ha bisogno del contributo di tutti: politica, istituzioni, centrali e periferiche, enti e professioni.

Leggi: La Stampa, 06/04/2019


venerdì 5 aprile 2019
L’assistenza ai malati di demenza: uno sguardo internazionale dall’ultimo Rapporto OECD

Il Rapporto OECD “Care Needed: Improving the Lives of People with Dementia” si concentra sull’assistenza alle persone affette da demenza offrendo una analisi dettagliata delle dimensioni del fenomeno e delle caratteristiche dei servizi di cui i malati e le loro famiglie possono godere nei paesi OECD. L’articolo ne propone una sintesi ragionata, ad esclusione del capitolo 1 inerente la diffusione della malattia e le principali evidenze dello studio, presentato nell’articolo di Giselda Rusmini. Il contributo di Marco Trabucchi, prossimamente online, si concentra sui “messaggi per il nostro Paese” che da tale Rapporto si possono trarre.
Questo articolo propone ai lettori una sintesi ragionata1 di quanto contenuto nel Rapporto OECD “Care Needed: Improving the Lives of People with Dementia”. In particolare, ci si concentra sul capitolo dedicato all’identificazione dei malati (cap. 2), a quello inerente l’ageing in place (cap. 3) e all’ultima parte che si sofferma sui servizi sanitari e di lungo-assistenza (cap. 4).

Leggi: I Luoghi della Cura, 05/04/2019


venerdì 5 aprile 2019
«Così lo smartwatch ora vi salva la vita»

Stefano Carugo, luminare di cardiologia: «Con l’Apple Watch, l’ECG arriva al polso. E la fibrillazione non è più un nemico mortale»
Sì, vabbè: è molto fashion avere al polso uno smartwatch. Di quelli che ti bippano in continuazione, sia mai che vuoi far vedere di essere impegnato. Però, finalmente, c’è di più. Ovvero la funzione per cui gli orologi digitali, così come le smartband, sono nati: migliorare la nostra salute. Addirittura salvarci la vita. È possibile? D’ora in poi sì.
Apple la scorsa settimana ha annunciato l’arrivo anche in Italia dell’aggiornamento che permette di fare l’elettrocardiogramma con il suo Watch serie 4. E non solo, perché anche chi possiede una serie precedente può scoprire il nemico numero uno del cuore: la fibrillazione atriale. Anche quella impossibile da rilevare in proprio e che colpisce milioni di persone del mondo portando alla morte ma anche a malattie come l’ictus. E dunque: oggi abbiamo uno strumento facile di prevenzione e la conferma viene anche dal Professor Stefano Carugo, numero uno della Società Italiana di Cardiologia e specialista in telecardiologia.

Leggi: Il Giornale, 05/04/2019


giovedì 4 aprile 2019
ioabitosocial.it la prima piattaforma per la ricerca di soluzioni abitative temporanee di social housing in Italia

È stata presentata a Torino ioabitosocial la prima piattaforma senza fini di lucro dedicata alla ricerca di soluzioni abitative temporanee di social housing presenti sul territorio nazionale. La piattaforma nasce per dare visibilità all’offerta abitativa di social housing, con l’obiettivo di diventare il portale di riferimento per i possibili fruitori in termini di ricerca e verifica disponibilità di una soluzione abitativa.
Si rivolge a famiglie e persone singole che per motivazioni diverse – economiche, sociali, lavorative, familiari – hanno bisogno di una soluzione abitativa temporanea. Può trattarsi di persone che vivono una fase di stress abitativo, lavoratori in mobilità, personale in formazione, studenti, city users, persone anziane e giovani coppie, ecc.
La piattaforma si propone di:
•    agevolare la ricerca di soluzioni abitative temporanee attraverso la visualizzazione su mappa e l’identificazione di bisogni ed esigenze;
•    rendere visibili e accessibili le realtà di social housing esistenti attraverso l’inserimento sulla piattaforma;
•    ricreare online quella stessa comunità fatta di relazioni e socialità.

Leggi: Abitare Sociale, 04/04/2019


giovedì 4 aprile 2019
Eliminazione barriere architettoniche negli edifici privati, in arrivo 40 milioni

Le risorse assegnate alle Regioni permettono di contribuire alle spese dei cittadini che hanno attuato gli interventi
In arrivo 40 milioni di euro per il 2019 destinati alla eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, ha confermato e ripartito tra le Regioni la tranche 2019 (cioè 40 milioni) dei complessivi 180 milioni stanziati dal 2017 al 2021, secondo quanto disposto dal DM 67 del 27 febbraio 2018.
Barriere architettoniche: i fondi per eliminarle negli edifici privati
Grazie a queste risorse, le Regioni potranno provvedere alla ripartizione dei finanziamenti verso i Comuni per contribuire alle spese effettuate dai cittadini per eliminare le barriere architettoniche in edifici ed abitazioni private.

Leggi: Edilportale, 04/04/2019


DALLE REGIONI:

lunedì 8 aprile 2019
Benevento. Emergenza casa di Via Fossa Rena ad Airola. Positivo primo incontro stamattina in Prefettura

Si è svolto stamattina, su convocazione del Prefetto di Benevento dott. Francesco Antonio Cappetta, l’incontro da noi richiesto per discutere delle problematiche relative alla grave emergenza abitativa verificatasi ad Airola a seguito del grave stato di immobili IACP sgomberati a seguito del riscontrato grave pericolo di crollo.
Hanno partecipato al tavolo istituzionale, oltre al Prefetto, il Sindaco di Airola Michele Napoletano, la dottoressa De Feo,Capo gabinetto della Prefettura, il dott. Danilo Boscaino, Dirigente capo IACP Benevento, l’ing. Enzo Paolo, Dirigente Capo uff. tecnico IACP e la delegazione del SUNIA di Benevento composta del segretario provinciale Giuseppe Falzarano, da i dirigenti provinciali Paolo Iorio e Umberto Penna e dall’avv Giuseppe Cerulo.
Dopo un’ampia disamina sulla questione emergenza casa di via Fossa Rena si è concordato e verbalizzato quanto segue
saranno eseguiti controlli a tappeto, peraltro già in corso sul patrimonio sgomberato, su tutto il patrimonio IACP e comunale nel comune di Airola per reperire abitazioni non occupate o occupate da non aventi titolo, per la sistemazione alloggiativa dignitosa alle famiglie oggetto di sgombero e riportare la legalità sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica di Airola;

Leggi: Sunia, 08/04/2019


lunedì 8 aprile 2019
Pisa. Emergenza abitativa e assegnazione degli alloggi di E.R.P. Si rispetti la nuova Legge Regionale. Conferenza stampa mercoledì 10 aprile.

Lo scorso 9 Gennaio è stata approvata dal Consiglio Regionale la legge regionale 2/19 rubricata “disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica”, la quale ridisegna le regole che devono governare il sistema di gestione e assegnazione degli alloggi di Edilizia pubblica (case popolari) che è entrata in vigore il 24 Gennaio scorso. Esattamente il 18 gennaio 2019 il Comune di Pisa pubblica il bando per “l’assegnazione in utilizzo autorizzato degli alloggi”, procedura riservata ai nuclei familiari che si trovano in situazioni di emergenza abitativa. La pubblicazione di tale bando pochi giorni prima dell’entrate in vigore della Legge n. 2/2019 non è una svista temporale, ma una consapevole manovra per applicare i più rigidi requisiti previsti dalla precedente normativa (L.R. n. 96/1996) soprattutto a sfavore dei cittadini di origine non italiana. Con una nota unitaria del 25 marzo, inviata al Sindaco, all’Assessore alle politiche abitative e a tutti i Consiglieri del Comune di Pisa, le scriventi Organizzazioni sindacali degli inquilini hanno chiesto l’immediato ritiro del provvedimento in quanto in totale contrasto con la più recente normativa.

Leggi: Sunia, 08/04/2019


IN AGENDA:

Il 9 e 10 maggio a Roma Conferenza di Organizzazione Auser

Si terrà a Roma presso il Centro Congresso Frentani, il 9 e 10 maggio 2019 la Conferenza Nazionale di Organizzazione dell’Auser, appuntamento che cade nell’anno del Trentennale dell’associazione.

Leggi: Auser


12 aprile – Prime riflessioni nell’ambito del joint project

Venerdi 12 Aprile 2019 si terrà un Workshop: Prime riflessioni nell’ambito del joint project “Nuove sinergie per il social housing” presso l’aula B del Polo Santa Marta Silos di Ponente – via Cantarane, 24 a Verona.
Di seguito la locandina e il programma nel dettaglio.

Leggi: Sunia


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva

Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


Mettersi insieme e cercare soluzioni: verso la Biennale della prossimità

Si terrà a Taranto dal 16 al 19 maggio la terza edizione della manifestazione dedicata a cittadini e associazioni che operano all’insegna del bene comune. Anche il programma si costruirà con le proposte dei partecipanti. Iscrizioni e segnalazioni di idee entro il 31 marzo
La Biennale della prossimità arriva al sud: dopo la prima edizione a Genova nel 2015 e l’appuntamento di Bologna nel 2017, la manifestazione approda a Taranto dal 16 al 19 maggio. E’ promossa da 17 organizzazioni nazionali (diverse realtà che si occupano di cooperazione sociale, associazionismo, volontariato, sindacato, enti pubblici) in collaborazione con  il CSV di Taranto e un comitato locale cui aderiscono oltre 40 enti tarantini.
Ciò che rende originale la manifestazione è l’idea di creare uno spazio dedicato al confronto fra gruppi di cittadini e associazioni che mettono in pratica quotidianamente il concetto di prossimità: individuano insieme un bisogno comune, cercano soluzioni condivise, le realizzano mettendosi in gioco in prima persona rendendole accessibili a un pubblico più ampio come bene comune.
Di esempi concreti ce ne sono diversi: dalle forme di abitare solidale ad iniziative anti spreco o per la riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.
A Taranto sarà possibile conoscere queste esperienze e scambiare competenze grazie a workshop, momenti di confronto, testimonianze; ci sarà anche arte, convivialità, animazione di strada e molto altro: tutte iniziative che andranno a comporre il programma partecipato – altro elemento innovativo – che si costruirà settimana dopo settimana grazie alle proposte degli iscritti.

Leggi. Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Riscatto contributi laurea e di periodi non lavorati

Il Dl 4/2019 ha introdotto alcune novità previdenziali in materia di riscatto contributivo riguardante sia la laurea sia i periodi non coperti da contributi, fino a un massimo di 5 anni. In particolare, per ciò che concerne gli studi universitari, è possibile chiedere il riscatto con un costo più basso rispetto a quello ordinario, che pure resta un’opzione, mentre per i periodi non coperti da contributi, è stato introdotto in via sperimentale nel triennio 2019-2021 un nuovo istituto di riscatto riferito ai periodi non coperti da contribuzione in nessuna forma di previdenza obbligatoria, antecedenti al 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del decreto), parificandoli a periodi di lavoro, nella misura massima di 5 anni, anche non continuativi.
Per quanto riguarda il riscatto della laurea, il costo è calcolato applicando l’aliquota di computo prevista per le prestazioni pensionistiche del fondo lavoratori dipendenti (33%) al minimale retributivo previsto per artigiani e commercianti (15.878 euro per il 2019). Per ogni anno del corso legale di studi che si intende riscattare occorre spendere 5.239,74, indipendentemente dalla retribuzione effettivamente riscossa.

Leggi: Inca


Pensionati residenti all’estero- Avviata 2° fase accertamento esistenza in vita

L’Inps con il messaggio n. 815 del 28 febbraio comunica che Citibank ha avviato la seconda fase dell’accertamento dell’esistenza in vita per i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Medio ed Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi precedentemente esclusi. Allo scopo è prevista la spedizione di circa 128.000 plichi contenenti la lettera esplicativa e il modulo di attestazione.
L’Inps sottolinea che i criteri adottati per la suddivisione per aree geografiche si riferiscono ai dati di residenza registrati negli archivi della Citybank, a cui è delegata la verifica complessiva dei dati. In questa ulteriore fase della verifica, specifica Inps, sono stati compresi anche i seguenti gruppi di pensionati, anche se residenti in aree geografiche diverse da quelle citate:
•    beneficiari di pensioni di nuova liquidazione non compresi nella prima fase dell’accertamento;
•    soggetti esclusi dalla precedente fase della verifica in quanto residenti nelle sopra indicate aree geografiche non comprese nel primo blocco dell’accertamento (ad esempio, Brasile) e successivamente trasferitisi in Paesi oggetto di controllo nella prima fase (ad esempio, Francia);
•    soggetti non compresi nella prima fase in quanto risultano irreperibili nei registri anagrafici italiani: a tali soggetti il plico sarà spedito all’indirizzo presente negli archivi di Citibank.
Al contrario, per evitare la reiterazione dell’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita, sono stati esclusi i soggetti che nel corso della precedente fase dell’accertamento hanno variato il proprio domicilio e che sono già stati sottoposti a verifica nella prima fase.

Leggi: Inca


Reddito e Pensione di Cittadinanza – Inps, online i modelli per le domande

Tutto è pronto per l’avvio delle domande di Reddito e Pensione di Cittadinanza, che potranno essere presentate a partire dal 6 marzo prossimo. L’Inps ha comunicato, infatti, di aver reso disponbile il modello per le richieste del beneficio economico introdotto dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.
Nella nota pubblicata sul sito istituzionale oggi, l’Inps ricorda che il Reddito di Cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza.
Il sussidio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:
•    presso Poste Italiane;
•    in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;
•    presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).
L’Inps avverte anche che è stato pubblicato anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.

Leggi: Inca


ISEE: modifica periodo validità delle DSU – Validità fino al 31 dicembre 2019

Il periodo di validità delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 è prorogato al 31 dicembre 2019, per effetto del decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, in corso di conversione, che ha modificato l’articolo 10 del Decreto legislativo 147 del 2017, laddove prevede che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile ai fini dell’ISEE, è valida dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto.
In una comunicazione pubblicata sul sito istituzionale il 12 febbraio scorso, l’Inps avverte che alle DSU presentate quest’anno, a legislazione vigente, si applicano le seguenti regole: le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 sono valide dal momento della presentazione sino al 31 dicembre 2019 (ad es., una DSU presentata il 10 febbraio 2019 è valida dal 10 febbraio 2019 al 31 dicembre 2019). Inoltre, l’Inps precisa che le DSU già attestate, che recavano data scadenza 31 agosto 2019, sono state aggiornate sul portale con la nuova data di scadenza. Pertanto, le attestazioni ISEE, già rilasciate, con data scadenza del 31 agosto 2019 devono essere considerate valide e con scadenza 31 dicembre 2019.
Le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° settembre 2019 sono soggette alla disciplina generale, per cui sono valide dal momento della presentazione al successivo 31 agosto (ad esempio, una DSU presentata il 1° ottobre 2019 è valida dal 1° ottobre 2019 sino al 31 agosto 2020).

Leggi: Inca


Previdenza: proroga APE Sociale – Le indicazioni di Inps

Con la circolare INPS 1febbraio 2019, n. 15, l’Istituto fornisce istruzioni per l’applicazione della proroga dell’APE Sociale prevista dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. La circolare fornisce, inoltre, chiarimenti riguardanti la decorrenza delle indennità per i soggetti che, essendo in possesso della relativa certificazione, non hanno presentato domanda del beneficio entro il 31 dicembre 2018.
‘Inps precisa che il modello di domanda per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio sono gli stessi già in uso nel 2018 e sono reperibili sul sito istituzionale. Le richieste di verifica delle condizioni andranno presentate entro il 31 marzo 2019 e, successivamente, entro il 15 luglio 2019 e il 30 novembre 2019. L’esito delle stesse sarà fornito rispettivamente entro il 30 giugno 2019, il 15 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2019.
Tra i diversi scaglioni di richiesta l’Istituto effettuerà il monitoraggio della disponibilità delle risorse finanziarie. L’Istituto precisa inoltre che l’APE Sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

Leggi: Inca


Pensioni con Quota 100 e opzione donna. Prime indicazioni operative di Inps

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge n. 4 del 28 gennaio, l’Inps rende note le modalità operative per presentare domanda di pensione con Quota cento, pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta Opzione donna, tramite l’accesso ai servizi online. Il messaggio n. 395, pubblicato sul sito istituzionale nella giornata di oggi, precisa che seguirà la pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni di legge.
Le domande di pensione che rientrano in queste fattispecie possono essere presentate con le seguenti modalità:
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
per la pensione cosiddetta quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
per la pensione anticipata cosiddetta opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

Leggi: Inca


Infortuni domestici: estesa tutela Inail – Scade il 31/01 pagamento premio assicurativo

Estesa la tutela Inail per chi si prende cura in modo abituale ed esclusivo della casa e dei familiari. Il versamento del premio annuale deve essere effettuato entro il 31 gennaio. Tra le novità in vigore dal primo gennaio, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum per le menomazioni comprese tra il 6% e il 15%. In attesa del decreto di attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, il premio da versare entro il 31 gennaio resta pari a 12,91 euro
Ricordiamo che l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico è obbligatoria per tutte le persone che svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’abitazione, in modo abituale ed esclusivo e senza vincoli di subordinazione. Con la legge di Bilancio 2019, la copertura si applica fino ai 67 anni di età. In particolare, le novità, in vigore dallo scorso primo gennaio, riguardano l’abbassamento del grado di invalidità che è necessario per la costituzione della rendita, passato dal 27% al 16%, l’introduzione di una prestazione una tantum pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%, e il riconoscimento dell’assegno per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per determinate menomazioni. La nuova normativa, inoltre, ha esteso di due anni l’età dei beneficiari della tutela assicurativa, che ora si applica alle persone tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

1989 – 2019 Trentennale Auser: diamo valore all’invecchiamento attivo

Care socie e cari soci, care volontarie e cari volontari,
Nel 2019 Auser festeggia i trent’anni di fondazione. Era infatti il 5 maggio del 1989 quando l’allora Segretario Generale della Cgil Bruno Trentin insieme allo Spi Cgil promuovevano la nascita di Auser per dare agli anziani del nostro Paese nuove occasioni di protagonismo, partecipazione e pratica della solidarietà.
In tutti questi anni migliaia di cittadini di tutte le età hanno trovato nella nostra bella associazione tante opportunità per esprimersi e vivere in modo pieno la propria esistenza.
Questo compleanno va festeggiato tutti insieme con la gioia e l’orgoglio di aver contribuito, ciascuno di noi, a rendere migliore la comunità in cui viviamo e più serena la vita di tante persone.
Abbiamo pensato di dedicare il Trentennale al valore dell’Invecchiamento Attivo e di condividere insieme questo importante traguardo proponendovi di partecipare, a vostra scelta, e due iniziative all’insegna della creatività e dell’orgoglio di appartenenza.
La celebrazione del Trentennale si avvierà in occasione della Conferenza d’Organizzazione che si terrà a Roma il 9 e 10 maggio 2019.
Grazie a tutte e tutti e Buon Compleanno Auser!
Enzo Costa: Presidente Nazionale

1) “Un regalo per Auser”
Che regalo fareste per i 30 anni di Auser? Un quadro, un disegno, una poesia, una canzone, un brano musicale, una ricetta o cos’altro?  Creatività e inventiva non mancano nella nostra associazione, in occasione del Trentennale chi lo desidera, può fare un dono all’Auser con tanto di dedica, per rendere questo compleanno davvero indimenticabile.
Scattate una foto del regalo e speditela con il testo della dedica a:
Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Tutti i doni ricevuti dall’Auser verranno pubblicati sui social e sul sito in una apposita Galleria. Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.

2)“Uno scatto d’orgoglio”
Scatta un Selfie e scrivi in 260 caratteri qual è il Valore che tu attribuisci ad Auser e all’invecchiamento Attivo.  La tua foto deve esprimere uno “scatto d’orgoglio”, la voglia di partecipazione, di esserci, di dire che “Auser sono anch’io”.
Il tuo volto entrerà a far parte della grande Galleria de “I volti dell’Auser”.
Tutte le foto saranno protagoniste di un video.
Il materiale va inviato a:

Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.


 Una casa per i diritti. Ecco il nuovo numero di LiberEtà
Il numero di LiberEtà di aprile è dedicato a come sta cambiando il modo di fare sindacato. Nascono gli sportelli sociali dello Spi Cgil da una parte. Dall’altra le Camere del lavoro della Cgil si aprono a tutti e nascono in luoghi di passaggio, di transito, per incrociare sempre di più i bisogni di tutti.
In particolare, vi raccontiamo la storia dello Spi Lombardia che ha aperto ottanta sportelli sociali in cui duecento volontari prestano il loro aiuto a chi è in difficoltà. Ma l’esperienza degli sportelli sociali sta superando i confini della Lombardia e si sta diffondendo anche in altre regioni. Si tratta di un nuovo modo di fare sindacato, in grado di adeguarsi ai cambiamenti in corso. E poi c’è il sindacato di quartiere, come quello che a Roma si apre a tutti, cittadini italiani e stranieri. Accade nello storico mercato dell’Esquilino dove lo Spi Cgil, insieme ad altri soggetti, ha inaugurato il banco dei diritti, accanto a frutta e verdura da tutto il mondo.
A seguire uno speciale dedicato all’emergenza razzismo e xenofobia che sta attraversando il nostro paese. In tutta Italia è in atto un’escalation di violenze e discriminazioni verso immigrati e stranieri che ricorda gli anni più bui della nostra storia. Ma ci sono anche le buone pratiche, come quella della camera del lavoro di Catania che ha aperto alle comunità degli immigrati.

Leggi: Liberetà


Firenze. La prima accademia internazionale sull’assistenza a lungo termine

Avrà sede a Firenze la prima Accademia internazionale sul Long Term Care, dedicata alla ricerca di soluzioni per l’assistenza agli anziani, allo studio e alla sperimentazione di modelli innovativi per il welfare locale che possano essere di esempio per tutto il mondo. Dalla Conferenza internazionale “Long Term Care. Aging in place” che si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze è nata l’esigenza di creare una struttura per dare stabilità al lavoro interdisciplinare avviato per la prima volta sul tema dell’assistenza agli anziani che incide sulla sostenibilità dei modelli di welfare della società contemporanea, vista la costante crescita della popolazione anziana nel mondo (oggi sono 900 milioni le persone con età superiore ai 65 anni, si stima che nel 2050 saranno 2 miliardi). La Conferenza, promossa dalla Rete Long Term Care Alliance in collaborazione con Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Montedomini, con il contributo della Fondazione Internazionale Menarini, dell’Istituto degli Innocenti e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze, ha infatti messo per la prima volta a confronto personalità di rilievo internazionale, esperti di varie discipline, non solo mediche, ma anche del settore sociale, del mondo delle assicurazioni provenienti dai Paesi più impegnati sul tema della Long Term Care in particolare: Italia, Olanda, Canada, Svezia, Stati Uniti e Israele. La nuova Accademia Internazionale dedicata al Long Term Care (che potrebbe essere presieduta da William Reichman della società canadese Baycrest e presidente della LTC Alliance) avrà il sostegno di Montedomini e della rete mondiale Long Term Care Alliance. Tra le soluzioni innovative emerse durante la Conferenza quelle legate all’utilizzo delle nuove tecnologie che sono alla base anche del progetto di assistenza domiciliare a distanza, elaborato dall’Università di Firenze e da Montedomini per ridurre il numero di ricoveri di pazienti ultrasettantenni in ospedale. La proposta punta a far risparmiare alla sanità pubblica oltre 3 milioni l’anno nell’area fiorentina.
Fonte gonews.it

Leggi: Auser


Case popolari, nasce l’osservatorio permanente di Federcasa

Uno strumento, unico nel suo genere, che contiene dati raccolti da Federcasa, ed elaborati da Nomisma, relativi al patrimonio nazionale di edilizia residenziale pubblica
Federcasa è il primo ente ad avere a disposizione un prospetto dettagliato sul mondo Erp nel nostro Paese, con un rilevamento già concluso relativo a dati del 2016. Si tratta di un lavoro frutto della stretta collaborazione tra la Federazione per le case popolari e i propri associati e rappresenta un fondamentale strumento conoscitivo, in grado di misurare ed analizzare l’attività dei vari enti, al fine di poter interloquire, con sempre maggior autorevolezza, a livello istituzionale, ed intervenire tempestivamente nel dibattito pubblico, per orientare positivamente le politiche di settore.
I dati sono stati raccolti attraverso un censimento di 70 aziende casa, associate a Federcasa, su un totale di 80, ed hanno messo in evidenza la capacità del sistema di rispondere al bisogno abitativo delle fasce povere della popolazione, unita alla capacità di integrare la dimensione economica con quella sociale, con ricadute importanti in termini di minore degrado progressivo del bene comune, di prevenzione di situazioni di morosità e inadempienza e contenimento dello stock del patrimonio sfitto.
All’interno dell’attuale ciclo recessivo dell’edilizia, i risultati emersi dal monitoraggio dell’attività, legata alle nuove costruzioni e al recupero del patrimonio in gestione, concorrono ad attribuire agli enti associati un ruolo cardine nel sistema Paese.
“Siamo orgogliosi – dice Luca Talluri, presidente di Federcasa – che Federcasa abbia il primo Osservatorio Permanente Nazionale sull’edilizia Sociale. Siamo ovviamente disponibili a metterlo a sistema per il Mit e le Regioni. Questo strumento permetterà di rendere più efficace ed efficiente l’attività di proposta e analisi del nostro settore”

Leggi: Federcasa


Disabilità, Rete ferroviaria italiana lancia “Salablu+”: l’app per la ridotta mobilità

La nuova applicazione è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice
Richiedere e prenotare assistenza dal proprio smartphone in una delle oltre 300 stazioni gestite dal servizio Sala Blu, rimanendo in contatto con gli operatori attraverso la chat o il telefono e rendendo, così, più agevole l’utilizzo dei treni per le persone con ridotta mobilità. Questo l’obiettivo della nuova applicazione ‘Salablu+’, presentata oggi alla stazione Termini di Roma dall’ad e dg di Rfi, Maurizio Gentile.
La nuova app è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice, di consultare i tabelloni degli orari di partenza e arrivo di qualsiasi stazione, di ricevere notifiche sul proprio viaggio e di contattare un operatore di Sala Blu. Il servizio di assistenza e inoltre arricchito con la nuova funzionalità web-chat dedicata alle persone con disabilità uditiva.

Leggi: Redattore Sociale


Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


1989 – 2019 Trentennale Auser: diamo valore all’invecchiamento attivo

Care socie e cari soci, care volontarie e cari volontari,
Nel 2019 Auser festeggia i trent’anni di fondazione. Era infatti il 5 maggio del 1989 quando l’allora Segretario Generale della Cgil Bruno Trentin insieme allo Spi Cgil promuovevano la nascita di Auser per dare agli anziani del nostro Paese nuove occasioni di protagonismo, partecipazione e pratica della solidarietà.
In tutti questi anni migliaia di cittadini di tutte le età hanno trovato nella nostra bella associazione tante opportunità per esprimersi e vivere in modo pieno la propria esistenza.
Questo compleanno va festeggiato tutti insieme con la gioia e l’orgoglio di aver contribuito, ciascuno di noi, a rendere migliore la comunità in cui viviamo e più serena la vita di tante persone.
Abbiamo pensato di dedicare il Trentennale al valore dell’Invecchiamento Attivo e di condividere insieme questo importante traguardo proponendovi di partecipare, a vostra scelta, e due iniziative all’insegna della creatività e dell’orgoglio di appartenenza.
La celebrazione del Trentennale si avvierà in occasione della Conferenza d’Organizzazione che si terrà a Roma il 9 e 10 maggio 2019.
Grazie a tutte e tutti e Buon Compleanno Auser!
Enzo Costa: Presidente Nazionale

1) “Un regalo per Auser”
Che regalo fareste per i 30 anni di Auser? Un quadro, un disegno, una poesia, una canzone, un brano musicale, una ricetta o cos’altro?  Creatività e inventiva non mancano nella nostra associazione, in occasione del Trentennale chi lo desidera, può fare un dono all’Auser con tanto di dedica, per rendere questo compleanno davvero indimenticabile.
Scattate una foto del regalo e speditela con il testo della dedica a:
Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Tutti i doni ricevuti dall’Auser verranno pubblicati sui social e sul sito in una apposita Galleria. Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.

2)“Uno scatto d’orgoglio”
Scatta un Selfie e scrivi in 260 caratteri qual è il Valore che tu attribuisci ad Auser e all’invecchiamento Attivo.  La tua foto deve esprimere uno “scatto d’orgoglio”, la voglia di partecipazione, di esserci, di dire che “Auser sono anch’io”.
Il tuo volto entrerà a far parte della grande Galleria de “I volti dell’Auser”.
Tutte le foto saranno protagoniste di un video.
Il materiale va inviato a:

Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.
NEWS:

mercoledì 3 aprile 2019
Case famiglia. Assistenti sociali contro Salvini: “No ad accuse generiche”

Dura replica del presidente dell’Ordine degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi, al ministro dell’Interno in merito alle sue dichiarazioni al Maurizio Costanzo Show. “Ha detto di avere le prove? Denunci, faccia nomi. Abbiamo appena ottenuto giustizia per insulti generici”
“Salvini non apra il nuovo fronte delle case famiglia puntando il dito genericamente sui professionisti che rappresento”. Il presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali, Gianmario Gazzi, reagisce duramente alle dichiarazioni del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini rilasciate durante il Maurizio Costanzo Show. “Ha detto di avere le prove? Denunci, faccia nomi!”, aggiunge Gazzi in una nota ufficiale dell’Ordine. “Abbiamo appena ottenuto giustizia con la condanna di un giornalista che sullo stesso canale aveva insultato, sempre genericamente, gli assistenti sociali – specifica Gazzi -. L’immunità del ministro, in questo caso, ci impedirebbe di essere risarciti”.
“Le sentenze hanno già detto che ci sono stati politici leghisti che hanno comprato diamanti con i soldi del partito e dunque degli italiani e io potrei aggiungere che ci sono  politici della Lega che amministrano bene, dai paesini al governo – aggiunge Gazzi nella nota -.

Leggi: Redattore Sociale, 03/04/2019


martedì 2 aprile 2019
Le traiettorie evolutive della spesa per il welfare locale

L’Indagine Istat costituisce la fotografia più accurata e sistemica degli interventi del welfare locale. A gennaio sono stati diffusi i risultati preliminari dell’Indagine 2016, da cui emergono cambiamenti di particolare rilievo.
Nel proseguo si tenterà una lettura di questi fenomeni cercando, per quanto possibile, di ricondurre i motivi dei cambiamenti alle novità delle politiche sociali e nelle politiche di finanziamento degli enti locali di quegli anni.
Il perimetro degli interventi sociali dell’Indagine Istat continua, al momento, ad includere i servizi socioeducativi per l’infanzia, secondo quanto previsto dal Nomenclatore dei servizi sociali (i dati di seguito presentati si riferiscono all’intero perimetro originale). Occorre tener presente che a seguito della normativa sulla cosiddetta “buona scuola”, i servizi socioeducativi per la prima infanzia sono afferiti al mondo dell’istruzione. Il recente Piano Sociale Nazionale 2018-2020, adottato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del decreto di riparto del FNPS 2018 (decreto 26 novembre 2018), ha ridefinito i confini degli interventi sociali al netto di questa componente e ha individuato un percorso di cambiamento che porterà dal 2019, all’impossibilità di utilizzare il FNPS per i servizi socioeducativi per la prima infanzia (si veda l’articolo su Lombardiasociale.it).

Leggi: Welforum, 02/04/2019


martedì 2 aprile 2019
Come rendere più lieve la Terza Età. Gli assistenti tecnologici sono già una realtà

Raggiunto l’obiettivo di vivere più a lungo, tocca organizzarsi per godersi la vecchiaia. Come, dove e con chi trascorrere la fase della vita in cui energie e salute vanno in riserva diventa fondamentale sia per l’individuo sia per la società. Secondo le proiezioni dell’Onu, gli anziani sopra gli 80 anni triplicheranno entro il 2050 (passando da 137 milioni del 2017 a 425 milioni) e aumenteranno di quasi sette volte entro il 2100 (superando i 909 milioni). Da un’ulteriore analisi dei dati Deutsche Bank ha rilevato che in questo momento, per la prima volta nella storia, il numero degli over 65 è superiore a quello dei bambini sotto i cinque anni. Se da un lato è un traguardo, dall’altro la longevità è una sfida che richiederà una maggiore spesa e una rivoluzione dell’assistenza sanitaria. Ridurre la solitudine Invecchiare in buona compagnia e in sicurezza a casa propria, con l’aiuto della tecnologia, è la direzione verso cui puntare. Anche a «MEDinIsrael», conferenza internazionale con una forte spinta sul «medtech» che si è svolta a Tel Aviv, si sono viste numerose startup che cercano di coniugare innovazione, creatività ed empatia.

Leggi: La Stampa, 02/02/2019


lunedì 1 aprile 2019
Da oggi le pensioni sono più leggere

Ma probabilmente 5,6 milioni di pensionati lo scopriranno soltanto tra due mesi, dopo le europee. La causa è il blocco delle rivalutazioni voluto dal governo giallo-verde. Sindacati in piazza il 1° giugno
Da oggi (1° aprile) le pensioni degli italiani sono più leggere, ma probabilmente i pensionati lo scopriranno soltanto a giugno. Non è un pesce d’aprile. Il governo giallo-verde, con l’approvazione della manovra finanziaria del 2019, è infatti intervenuto negativamente sull’adeguamento delle pensioni all’inflazione. Secondo quanto concordato tra il precedente governo e i sindacati dei pensionati di Cgil Cisl Uil, dal primo gennaio 2019, dopo 10 anni di tagli alle pensioni, doveva invece entrare in funzione un sistema di rivalutazione più equo.
Al contrario, a causa della situazione caotica e di incertezza in cui si è approvata la legge di bilancio, l’Inps non ha fatto in tempo ad elaborare gli importi delle pensioni con i tagli decisi dal governo, per cui, nei primi tre mesi dell’anno, i pensionati con un reddito pensionistico superiore a 1.522 euro lordi, (1.200 euro netti circa) si sono visti accreditare un importo comprensivo della rivalutazione piena o quasi.

Leggi: Rassegna Sindacale, 01/04/2019


sabato 30 marzo 2019
Over65 a lezione dai giovani tutor, al via il progetto pilota “Bella Nonno”

I giovani nativi digitali diventano “tutor” dei cittadini ultra65enni in un corso speciale, che verrà sperimentato in tre città italiane. Ai più giovani, più abituati a navigare online, sarà chiesto di accompagnare una generazione spesso diffidente e “resistente” verso le nuove tecnologie
nonni possono imparare ad essere consumatori attivi e digitali con l’aiuto dei nipoti. È questo il cuore del progetto “Bella Nonno! Corso di formazione intergenerazionale per anziani attivi”, un’esperienza “pilota” che verrà proposta in tre città (nord, centro e sud Italia), con l’intenzione di replicarla su più ampia scala in futuro. Fondamentale la collaborazione con le tre scuole coinvolte, il Liceo Classico “Maria Luigia” di Parma, l’I.I.S.S Michele De Nora di Altamura(BA) e il Liceo Scientifico Alberti di Minturno(LT). Proprio quest’ultimo ospita oggi nei suoi spazi la presentazione del progetto, che si propone di realizzare un ciclo di incontri tematici (salute, utenze, banca, garanzie, web, ecc) rivolti a cittadini over 65, che coinvolga in qualità di “tutor” giovani dai 16 ai 19 anni, perlopiù studenti in alternanza scuola-lavoro, opportunamente formati. Il progetto è organizzato da Confconsumatori in collaborazione con UniCredit, nell’ambito dell’accordo Noi&UniCredit, Eni gas e luce e Nestlé Health Science e si avvarrà del supporto di enti pubblici, associazioni attive a livello nazionale e locale.

Leggi: Redattore Sociale, 30/03/2019


DALLE REGIONI:

martedì 2 aprile 2019
Firenze: mobilità e sicurezza i problemi degli anziani

Auser Volontariato Firenze e Spi/Cgil Lega Firenze Quartiere 1, in collaborazione con la presidenza del Quartiere 1 Firenze, stamani a Firenze al Palagio di Parte Guelfa hanno presentato i risultati, elaborati dal centro studi di ricerca Ires Cgil, di un’indagine condotta sulla popolazione anziana del Quartiere 1.
La rilevazione, spiega il sindacato, ha raggiunto un elevato numero di cittadini, che la rende abbastanza rappresentativa di una tipologia di cittadini del centro storico: le persone appartenenti a fasce di età matura, prevalentemente pensionati, fra 60 e 80 anni, residenti nel centro storico. La rilevazione ha raccolto dati anche per altri gruppi, che possono essere utilmente messi a confronto: lavoratori in età non molto distante dalla pensione, residenti in aree adiacenti al centro storico in senso stretto. Dalla rilevazione emergono due tipologie centrali di problemi specifici, ritenuti critici per la vivibilità nel centro cittadino. Anzitutto la difficoltà della mobilità, che esprime nella forma della “difficoltà di trovare parcheggio” abbastanza vicino alla residenza. Un problema ovviamente che non ha soluzioni semplicistiche (a partire dalla circostanza che l’aumento dei posti di sosta disponibili incrementa l’attrazione di traffico verso i luoghi relativi). Anche l’inasprimento delle restrizioni di accesso al centro storico presenta ovvie criticità, se confligge con la dinamica delle attività economiche. In questo quadro disporre di opportunità di trasporto pubblico (che è percepito come insufficiente) è una risposta rilevante.

Leggi: Rassegna Sindacale, 02/04/2019


lunedì 1 aprile 2019
Firenze. ‘Affitti sociali’: firmato il Protocollo tra Fondazione Opera Pia e Sunia

Una buona notizia per le politiche abitative a Firenze: oggi è stato firmato l’Accordo per gli Immobili di Proprietà della Fondazione ‘Comitato per le Case indigenti’.
Il protocollo di Intesa, che avrà durata 2019/2027, tra la Fondazione e il sindacato degli inquilini Sunia, prevede le regole che disciplinano questo particolare e vantaggioso contratto di locazione, con canoni di affitto calmierati rispetto a mercato, modulati verso il basso per i redditi più in difficoltà. L’aspetto innovativo è dovuto proprio all’individuazione di fasce di reddito, che a seconda del livello, avranno una diminuzione rispetto al canone base, definito da un prezzo al metro quadro di euro 6,40.
Questo Accordo si riferisce ad un parco immobili di 1073 abitazioni dislocate all’interno del Comune Fiorentino: appartamenti che vengono assegnati tramite una graduatoria , aggiornata due volte l’anno, con il requisito del reddito di 16,500 euro ISEE.
L’attività che la Fondazione svolge dal 1885, è un pezzo importante nella realtà cittadina, per affrontare la cosiddetta precarietà abitativa a Firenze.

Leggi: Sunia, 01/04/2019


lunedì 1 aprile 2019
 «Invalidità, via alla trattativa per i certificati gratuiti in Lombardia»

La Regione incontrerà i sindacati dei medici di base. Pressing anche sugli specialisti ospedalieri. L’assessore Gallera: «Sì ai rimborsi ma le richieste siano eque». Didoné (pensionati Cisl): «La gratuità doveva essere pubblicizzata»
“Subito una trattativa con i medici di famiglia in modo da rendere realmente gratuito il certificato di invalidità per chi ne ha bisogno». È quanto assicura l’assessore alla Sanità Giulio Gallera dopo la denuncia del Corriere sulla beffa dei certificati introduttivi per l’invalidità civile (chiesti tra gli altri dal 36% degli ultra 85enni, ossia 20 mila anziani l’anno): per legge sono gratuiti da due anni perché rientrano nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), ma in realtà i cittadini continuano a pagarli da 50 a 150 euro.
Un paradosso. Si tratta del documento introduttivo per attestare lo stato di invalidità, che può essere stilato sia dai medici di famiglia sia dagli specialisti ospedalieri e consiste nella compilazione telematica dei dati sanitari del paziente da trasmettere all’Inps (da cui parte l’iter per il riconoscimento da parte delle commissioni medico legali dell’Ats, le ex Asl). Bene, perché i più fragili e bisognosi devono aprire il portafoglio per ciò che gli spetta gratis

Leggi: Corriere della Sera, 01/04/2019


lunedì 1 aprile 2019
Invalidità, la beffa dei certificati: sono gratuiti ma i pazienti lombardi pagano ai medici fino a 150 euro

Una circolare ospedaliera della Regione Lombardia invita gli specialisti a non chiedere compensi come prescritto dal ministero. I medici: prestazioni professionali. La giungla dei prezzi. «Ora serve una convenzione»
Cittadini, i più fragili e bisognosi, costretti a pagare ciò che dovrebbero avere gratis. Il rilascio del certificato di invalidità, che è chiesto tra gli altri dal 36% degli ultra 85enni (ossia 20 mila anziani l’anno), per legge è gratuito da due anni. Ma per averlo bisogna ancora sborsare fino a 150 euro. Com’è possibile?
La norma (sconosciuta)
È una legge che nessuno conosce perché passata sotto silenzio. La ignorano i medici di famiglia e i sindacati dei pensionati. Figuriamoci chi ne ha diritto. La svolta è stata introdotta dal decreto ministeriale del 12 gennaio 2017 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017) che aggiorna le prestazioni sanitarie da garantire ai pazienti in modo gratuito con il servizio sanitario nazionale. Tecnicamente si chiamano Livelli essenziali di assistenza (Lea). Bene, nell’elenco dei Lea al punto G (allegato 1), che si riferisce alle attività medico legali per finalità pubbliche, si legge: «Accertamenti e attività certificativa medico legale nell’ambito della disabilità: accertamenti medico legali per il riconoscimento della invalidità, cecità e sordità civili; accertamenti medico legali ai fini del riconoscimento della condizione di handicap (legge n. 104/1992); accertamenti medico legali ai fini del collocamento mirato al lavoro delle persone con disabilità (ex legge n. 68/1999)».

Leggi: Corriere della Sera, 01/04/2019


venerdì 29 marzo 2019
Centro sollievo per anziani festeggiata l’inaugurazione

Dopo sei mesi di attività e con una sospensione forzata nei mesi di novembre e dicembre si è inaugurato martedì il centro sollievo di Rocca Pietore, che utilizza i locali della sede dei Volontari ambulanza e Protezione civile, messi a disposizione dal Comune.
Alla festa erano presenti il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, il parroco don Franco Decima, i volontari di Rocca Pietore che, condotti dalla psicologa Stefania Troian, gestiscono il servizio, e quelli del Circolo Auser El Broi di Agordo che organizzano i trasporti.
Sia il sindaco De Bernardin che l’amministratore unico di Asca-Azienda speciale consortile agordina, Mariachiara Santin, hanno espresso la loro grande soddisfazione per l’attività in corso. De Bernardin ha sottolineato il grande riscontro del servizio in un territorio che non aveva mai potuto contare su simili risposte e Santin ha marcato il valore del volontariato e la tenacia con la quale si è raggiunto un così importante traguardo, grazie all’impegno dei servizi sociali di Asca, in particolare dell’assistente sociale Elena Pallua che opera nell’Alto Agordino.

Leggi: Corriere delle Alpi


giovedì 28 marzo 2019
Casa della salute a Rivalta Bormida: “Un polo per assistere più anziani con patologie croniche” Sarà attivata fra un anno

Un’assistenza sempre più proiettata sul territorio. Per venire incontro alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e con patologie croniche. È la linea d’azione sulla quale, dopo la «razionalizzazione» della rete ospedaliera, si sta muovendo la sanità pubblica. In prima linea ci sono l’Asl e i Comuni. «Sì, perché riteniamo che ogni decisione vada discussa e condivisa con le amministrazioni locali – commenta il direttore generale dell’Asl, Antonio Brambilla -, come sta avvenendo con Rivalta Bormida».
Nel paese dell’Acquese, in particolare, su richiesta del Comune verrà attivata una Casa della salute. Un punto di riferimento per l’assistenza di base sia dal punto di vista sanitario sia per l’accesso ai servizi dell’Asl. Il protocollo per la creazione della nuova struttura è stato siglato ieri da Brambilla e dal sindaco Claudio Pronzato.

Leggi: La Stampa, 28/03/2019


giovedì 28 marzo 2019
Case sfitte per chi è in difficoltà

Entra nel vivo il progetto “Una casa per tutti” messo a punto dai Centri di ascolto delle parrocchie dell’Unità pastorale 1 di Novara con l’obiettivo di portare aiuto a famiglie che vivono il problema dell’abitazione”
Casa sfitta cercasi per affittarla a chi è in difficoltà. Entra nel vivo il progetto “Una casa per tutti” messo a punto dai Centri di ascolto delle parrocchie dell’Unità pastorale 1 di Novara (Santa Rita, San Martino, Madonna Pellegrina) con l’obiettivo di portare aiuto a famiglie che vivono il problema dell’abitazione trovando case da concedere a canone concordato e, contemporaneamente, offrire garanzie ai proprietari che si renderanno disponibili. Il tutto d’intesa con il Comune di Novara per attivare le agevolazioni fiscali e i contributi previsti dalla Regione Piemonte e con associazioni di inquilini e proprietari per la gestione dei relativi contratti.

Leggi: La Voce di Novara, 28/03/2019


giovedì 28 marzo 2019
Piano casa, il Veneto ha nuova legge per la riqualificazione urbana
Premialità per chi mette in sicurezza gli edifici dal punto di vista sismico e anche per chi delocalizza edifici attualmente siti in aree ad elevato rischio idraulico o geologico
Una legge molto positiva che tiene in considerazione gli aspetti della previsione e della prevenzione dei rischi”. Così l’assessore all’ambiente e alla Protezione Civile della Regione Veneto commenta l’approvazione della nuova legge per la riqualificazione urbana avvenuta ieri in Consiglio regionale.
“Tra le novità spiccano sicuramente l’aver conferito assoluta importanza a prevenzione e previsione del rischio – dettaglia l’assessore – elementi che, in altro contesto, ci hanno consentito di affrontare in maniera efficace l’eccezionale emergenza di fine ottobre. Previsione tramite i modelli meteo e idraulici. Prevenzione attraverso le centinaia di cantieri attivati negli ultimi anni per un importo di quasi un miliardo di euro finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico”.
“Ma prevenzione è anche e prima di tutto ridurre la popolazione esposta al rischio – prosegue l’assessore alla Protezione Civile – in tal modo, come da sempre sostengo, si può limitare anche l’indice di rischio. In tal senso questa nuova legge si muove positivamente, prevedendo premialità per chi mette in sicurezza gli edifici dal punto di vista sismico e anche per chi delocalizza edifici attualmente siti in aree ad elevato rischio idraulico o geologico”.

Leggi: Casa e Clima, 28/03/2019


IN AGENDA:

Il 9 e 10 maggio a Roma Conferenza di Organizzazione Auser

Si terrà a Roma presso il Centro Congresso Frentani, il 9 e 10 maggio 2019 la Conferenza Nazionale di Organizzazione dell’Auser, appuntamento che cade nell’anno del Trentennale dell’associazione.

Leggi: Auser


12 aprile – Prime riflessioni nell’ambito del joint project

Venerdi 12 Aprile 2019 si terrà un Workshop: Prime riflessioni nell’ambito del joint project “Nuove sinergie per il social housing” presso l’aula B del Polo Santa Marta Silos di Ponente – via Cantarane, 24 a Verona.
Di seguito la locandina e il programma nel dettaglio.

Leggi: Sunia


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva

Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


Mettersi insieme e cercare soluzioni: verso la Biennale della prossimità

Si terrà a Taranto dal 16 al 19 maggio la terza edizione della manifestazione dedicata a cittadini e associazioni che operano all’insegna del bene comune. Anche il programma si costruirà con le proposte dei partecipanti. Iscrizioni e segnalazioni di idee entro il 31 marzo
La Biennale della prossimità arriva al sud: dopo la prima edizione a Genova nel 2015 e l’appuntamento di Bologna nel 2017, la manifestazione approda a Taranto dal 16 al 19 maggio. E’ promossa da 17 organizzazioni nazionali (diverse realtà che si occupano di cooperazione sociale, associazionismo, volontariato, sindacato, enti pubblici) in collaborazione con  il CSV di Taranto e un comitato locale cui aderiscono oltre 40 enti tarantini.
Ciò che rende originale la manifestazione è l’idea di creare uno spazio dedicato al confronto fra gruppi di cittadini e associazioni che mettono in pratica quotidianamente il concetto di prossimità: individuano insieme un bisogno comune, cercano soluzioni condivise, le realizzano mettendosi in gioco in prima persona rendendole accessibili a un pubblico più ampio come bene comune.
Di esempi concreti ce ne sono diversi: dalle forme di abitare solidale ad iniziative anti spreco o per la riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.
A Taranto sarà possibile conoscere queste esperienze e scambiare competenze grazie a workshop, momenti di confronto, testimonianze; ci sarà anche arte, convivialità, animazione di strada e molto altro: tutte iniziative che andranno a comporre il programma partecipato – altro elemento innovativo – che si costruirà settimana dopo settimana grazie alle proposte degli iscritti.

Leggi. Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

 Riscatto contributi laurea e di periodi non lavorati

Il Dl 4/2019 ha introdotto alcune novità previdenziali in materia di riscatto contributivo riguardante sia la laurea sia i periodi non coperti da contributi, fino a un massimo di 5 anni. In particolare, per ciò che concerne gli studi universitari, è possibile chiedere il riscatto con un costo più basso rispetto a quello ordinario, che pure resta un’opzione, mentre per i periodi non coperti da contributi, è stato introdotto in via sperimentale nel triennio 2019-2021 un nuovo istituto di riscatto riferito ai periodi non coperti da contribuzione in nessuna forma di previdenza obbligatoria, antecedenti al 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del decreto), parificandoli a periodi di lavoro, nella misura massima di 5 anni, anche non continuativi.
Per quanto riguarda il riscatto della laurea, il costo è calcolato applicando l’aliquota di computo prevista per le prestazioni pensionistiche del fondo lavoratori dipendenti (33%) al minimale retributivo previsto per artigiani e commercianti (15.878 euro per il 2019). Per ogni anno del corso legale di studi che si intende riscattare occorre spendere 5.239,74, indipendentemente dalla retribuzione effettivamente riscossa.

Leggi: Inca


Pensionati residenti all’estero- Avviata 2° fase accertamento esistenza in vita

L’Inps con il messaggio n. 815 del 28 febbraio comunica che Citibank ha avviato la seconda fase dell’accertamento dell’esistenza in vita per i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Medio ed Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi precedentemente esclusi. Allo scopo è prevista la spedizione di circa 128.000 plichi contenenti la lettera esplicativa e il modulo di attestazione.
L’Inps sottolinea che i criteri adottati per la suddivisione per aree geografiche si riferiscono ai dati di residenza registrati negli archivi della Citybank, a cui è delegata la verifica complessiva dei dati. In questa ulteriore fase della verifica, specifica Inps, sono stati compresi anche i seguenti gruppi di pensionati, anche se residenti in aree geografiche diverse da quelle citate:
•    beneficiari di pensioni di nuova liquidazione non compresi nella prima fase dell’accertamento;
•    soggetti esclusi dalla precedente fase della verifica in quanto residenti nelle sopra indicate aree geografiche non comprese nel primo blocco dell’accertamento (ad esempio, Brasile) e successivamente trasferitisi in Paesi oggetto di controllo nella prima fase (ad esempio, Francia);
•    soggetti non compresi nella prima fase in quanto risultano irreperibili nei registri anagrafici italiani: a tali soggetti il plico sarà spedito all’indirizzo presente negli archivi di Citibank.
Al contrario, per evitare la reiterazione dell’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita, sono stati esclusi i soggetti che nel corso della precedente fase dell’accertamento hanno variato il proprio domicilio e che sono già stati sottoposti a verifica nella prima fase.

Leggi: Inca


Reddito e Pensione di Cittadinanza – Inps, online i modelli per le domande

Tutto è pronto per l’avvio delle domande di Reddito e Pensione di Cittadinanza, che potranno essere presentate a partire dal 6 marzo prossimo. L’Inps ha comunicato, infatti, di aver reso disponbile il modello per le richieste del beneficio economico introdotto dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.
Nella nota pubblicata sul sito istituzionale oggi, l’Inps ricorda che il Reddito di Cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza.
Il sussidio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:
•    presso Poste Italiane;
•    in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;
•    presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).
L’Inps avverte anche che è stato pubblicato anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.

Leggi: Inca


ISEE: modifica periodo validità delle DSU – Validità fino al 31 dicembre 2019

Il periodo di validità delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 è prorogato al 31 dicembre 2019, per effetto del decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, in corso di conversione, che ha modificato l’articolo 10 del Decreto legislativo 147 del 2017, laddove prevede che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile ai fini dell’ISEE, è valida dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto.
In una comunicazione pubblicata sul sito istituzionale il 12 febbraio scorso, l’Inps avverte che alle DSU presentate quest’anno, a legislazione vigente, si applicano le seguenti regole: le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 sono valide dal momento della presentazione sino al 31 dicembre 2019 (ad es., una DSU presentata il 10 febbraio 2019 è valida dal 10 febbraio 2019 al 31 dicembre 2019). Inoltre, l’Inps precisa che le DSU già attestate, che recavano data scadenza 31 agosto 2019, sono state aggiornate sul portale con la nuova data di scadenza. Pertanto, le attestazioni ISEE, già rilasciate, con data scadenza del 31 agosto 2019 devono essere considerate valide e con scadenza 31 dicembre 2019.
Le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° settembre 2019 sono soggette alla disciplina generale, per cui sono valide dal momento della presentazione al successivo 31 agosto (ad esempio, una DSU presentata il 1° ottobre 2019 è valida dal 1° ottobre 2019 sino al 31 agosto 2020).

Leggi: Inca


Previdenza: proroga APE Sociale – Le indicazioni di Inps

Con la circolare INPS 1febbraio 2019, n. 15, l’Istituto fornisce istruzioni per l’applicazione della proroga dell’APE Sociale prevista dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. La circolare fornisce, inoltre, chiarimenti riguardanti la decorrenza delle indennità per i soggetti che, essendo in possesso della relativa certificazione, non hanno presentato domanda del beneficio entro il 31 dicembre 2018.
‘Inps precisa che il modello di domanda per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio sono gli stessi già in uso nel 2018 e sono reperibili sul sito istituzionale. Le richieste di verifica delle condizioni andranno presentate entro il 31 marzo 2019 e, successivamente, entro il 15 luglio 2019 e il 30 novembre 2019. L’esito delle stesse sarà fornito rispettivamente entro il 30 giugno 2019, il 15 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2019.
Tra i diversi scaglioni di richiesta l’Istituto effettuerà il monitoraggio della disponibilità delle risorse finanziarie. L’Istituto precisa inoltre che l’APE Sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

Leggi: Inca


Pensioni con Quota 100 e opzione donna. Prime indicazioni operative di Inps

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge n. 4 del 28 gennaio, l’Inps rende note le modalità operative per presentare domanda di pensione con Quota cento, pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta Opzione donna, tramite l’accesso ai servizi online. Il messaggio n. 395, pubblicato sul sito istituzionale nella giornata di oggi, precisa che seguirà la pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni di legge.
Le domande di pensione che rientrano in queste fattispecie possono essere presentate con le seguenti modalità:
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
per la pensione cosiddetta quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
per la pensione anticipata cosiddetta opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

Leggi: Inca


Infortuni domestici: estesa tutela Inail – Scade il 31/01 pagamento premio assicurativo

Estesa la tutela Inail per chi si prende cura in modo abituale ed esclusivo della casa e dei familiari. Il versamento del premio annuale deve essere effettuato entro il 31 gennaio. Tra le novità in vigore dal primo gennaio, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum per le menomazioni comprese tra il 6% e il 15%. In attesa del decreto di attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, il premio da versare entro il 31 gennaio resta pari a 12,91 euro
Ricordiamo che l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico è obbligatoria per tutte le persone che svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’abitazione, in modo abituale ed esclusivo e senza vincoli di subordinazione. Con la legge di Bilancio 2019, la copertura si applica fino ai 67 anni di età. In particolare, le novità, in vigore dallo scorso primo gennaio, riguardano l’abbassamento del grado di invalidità che è necessario per la costituzione della rendita, passato dal 27% al 16%, l’introduzione di una prestazione una tantum pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%, e il riconoscimento dell’assegno per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per determinate menomazioni. La nuova normativa, inoltre, ha esteso di due anni l’età dei beneficiari della tutela assicurativa, che ora si applica alle persone tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

 Una casa per i diritti. Ecco il nuovo numero di LiberEtà
Il numero di LiberEtà di aprile è dedicato a come sta cambiando il modo di fare sindacato. Nascono gli sportelli sociali dello Spi Cgil da una parte. Dall’altra le Camere del lavoro della Cgil si aprono a tutti e nascono in luoghi di passaggio, di transito, per incrociare sempre di più i bisogni di tutti.
In particolare, vi raccontiamo la storia dello Spi Lombardia che ha aperto ottanta sportelli sociali in cui duecento volontari prestano il loro aiuto a chi è in difficoltà. Ma l’esperienza degli sportelli sociali sta superando i confini della Lombardia e si sta diffondendo anche in altre regioni. Si tratta di un nuovo modo di fare sindacato, in grado di adeguarsi ai cambiamenti in corso. E poi c’è il sindacato di quartiere, come quello che a Roma si apre a tutti, cittadini italiani e stranieri. Accade nello storico mercato dell’Esquilino dove lo Spi Cgil, insieme ad altri soggetti, ha inaugurato il banco dei diritti, accanto a frutta e verdura da tutto il mondo.
A seguire uno speciale dedicato all’emergenza razzismo e xenofobia che sta attraversando il nostro paese. In tutta Italia è in atto un’escalation di violenze e discriminazioni verso immigrati e stranieri che ricorda gli anni più bui della nostra storia. Ma ci sono anche le buone pratiche, come quella della camera del lavoro di Catania che ha aperto alle comunità degli immigrati.

Leggi: Liberetà


Firenze. La prima accademia internazionale sull’assistenza a lungo termine

Avrà sede a Firenze la prima Accademia internazionale sul Long Term Care, dedicata alla ricerca di soluzioni per l’assistenza agli anziani, allo studio e alla sperimentazione di modelli innovativi per il welfare locale che possano essere di esempio per tutto il mondo. Dalla Conferenza internazionale “Long Term Care. Aging in place” che si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze è nata l’esigenza di creare una struttura per dare stabilità al lavoro interdisciplinare avviato per la prima volta sul tema dell’assistenza agli anziani che incide sulla sostenibilità dei modelli di welfare della società contemporanea, vista la costante crescita della popolazione anziana nel mondo (oggi sono 900 milioni le persone con età superiore ai 65 anni, si stima che nel 2050 saranno 2 miliardi). La Conferenza, promossa dalla Rete Long Term Care Alliance in collaborazione con Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Montedomini, con il contributo della Fondazione Internazionale Menarini, dell’Istituto degli Innocenti e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze, ha infatti messo per la prima volta a confronto personalità di rilievo internazionale, esperti di varie discipline, non solo mediche, ma anche del settore sociale, del mondo delle assicurazioni provenienti dai Paesi più impegnati sul tema della Long Term Care in particolare: Italia, Olanda, Canada, Svezia, Stati Uniti e Israele. La nuova Accademia Internazionale dedicata al Long Term Care (che potrebbe essere presieduta da William Reichman della società canadese Baycrest e presidente della LTC Alliance) avrà il sostegno di Montedomini e della rete mondiale Long Term Care Alliance. Tra le soluzioni innovative emerse durante la Conferenza quelle legate all’utilizzo delle nuove tecnologie che sono alla base anche del progetto di assistenza domiciliare a distanza, elaborato dall’Università di Firenze e da Montedomini per ridurre il numero di ricoveri di pazienti ultrasettantenni in ospedale. La proposta punta a far risparmiare alla sanità pubblica oltre 3 milioni l’anno nell’area fiorentina.
Fonte gonews.it

Leggi: Auser


Case popolari, nasce l’osservatorio permanente di Federcasa

Uno strumento, unico nel suo genere, che contiene dati raccolti da Federcasa, ed elaborati da Nomisma, relativi al patrimonio nazionale di edilizia residenziale pubblica
Federcasa è il primo ente ad avere a disposizione un prospetto dettagliato sul mondo Erp nel nostro Paese, con un rilevamento già concluso relativo a dati del 2016. Si tratta di un lavoro frutto della stretta collaborazione tra la Federazione per le case popolari e i propri associati e rappresenta un fondamentale strumento conoscitivo, in grado di misurare ed analizzare l’attività dei vari enti, al fine di poter interloquire, con sempre maggior autorevolezza, a livello istituzionale, ed intervenire tempestivamente nel dibattito pubblico, per orientare positivamente le politiche di settore.
I dati sono stati raccolti attraverso un censimento di 70 aziende casa, associate a Federcasa, su un totale di 80, ed hanno messo in evidenza la capacità del sistema di rispondere al bisogno abitativo delle fasce povere della popolazione, unita alla capacità di integrare la dimensione economica con quella sociale, con ricadute importanti in termini di minore degrado progressivo del bene comune, di prevenzione di situazioni di morosità e inadempienza e contenimento dello stock del patrimonio sfitto.
All’interno dell’attuale ciclo recessivo dell’edilizia, i risultati emersi dal monitoraggio dell’attività, legata alle nuove costruzioni e al recupero del patrimonio in gestione, concorrono ad attribuire agli enti associati un ruolo cardine nel sistema Paese.
“Siamo orgogliosi – dice Luca Talluri, presidente di Federcasa – che Federcasa abbia il primo Osservatorio Permanente Nazionale sull’edilizia Sociale. Siamo ovviamente disponibili a metterlo a sistema per il Mit e le Regioni. Questo strumento permetterà di rendere più efficace ed efficiente l’attività di proposta e analisi del nostro settore”

Leggi: Federcasa


Disabilità, Rete ferroviaria italiana lancia “Salablu+”: l’app per la ridotta mobilità

La nuova applicazione è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice
Richiedere e prenotare assistenza dal proprio smartphone in una delle oltre 300 stazioni gestite dal servizio Sala Blu, rimanendo in contatto con gli operatori attraverso la chat o il telefono e rendendo, così, più agevole l’utilizzo dei treni per le persone con ridotta mobilità. Questo l’obiettivo della nuova applicazione ‘Salablu+’, presentata oggi alla stazione Termini di Roma dall’ad e dg di Rfi, Maurizio Gentile.
La nuova app è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice, di consultare i tabelloni degli orari di partenza e arrivo di qualsiasi stazione, di ricevere notifiche sul proprio viaggio e di contattare un operatore di Sala Blu. Il servizio di assistenza e inoltre arricchito con la nuova funzionalità web-chat dedicata alle persone con disabilità uditiva.

Leggi: Redattore Sociale


Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


 

1989 – 2019 Trentennale Auser: diamo valore all’invecchiamento attivo

Care socie e cari soci, care volontarie e cari volontari,
Nel 2019 Auser festeggia i trent’anni di fondazione. Era infatti il 5 maggio del 1989 quando l’allora Segretario Generale della Cgil Bruno Trentin insieme allo Spi Cgil promuovevano la nascita di Auser per dare agli anziani del nostro Paese nuove occasioni di protagonismo, partecipazione e pratica della solidarietà.
In tutti questi anni migliaia di cittadini di tutte le età hanno trovato nella nostra bella associazione tante opportunità per esprimersi e vivere in modo pieno la propria esistenza.
Questo compleanno va festeggiato tutti insieme con la gioia e l’orgoglio di aver contribuito, ciascuno di noi, a rendere migliore la comunità in cui viviamo e più serena la vita di tante persone.
Abbiamo pensato di dedicare il Trentennale al valore dell’Invecchiamento Attivo e di condividere insieme questo importante traguardo proponendovi di partecipare, a vostra scelta, e due iniziative all’insegna della creatività e dell’orgoglio di appartenenza.
La celebrazione del Trentennale si avvierà in occasione della Conferenza d’Organizzazione che si terrà a Roma il 9 e 10 maggio 2019.
Grazie a tutte e tutti e Buon Compleanno Auser!
Enzo Costa: Presidente Nazionale

1) “Un regalo per Auser”
Che regalo fareste per i 30 anni di Auser? Un quadro, un disegno, una poesia, una canzone, un brano musicale, una ricetta o cos’altro?  Creatività e inventiva non mancano nella nostra associazione, in occasione del Trentennale chi lo desidera, può fare un dono all’Auser con tanto di dedica, per rendere questo compleanno davvero indimenticabile.
Scattate una foto del regalo e speditela con il testo della dedica a:
Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Tutti i doni ricevuti dall’Auser verranno pubblicati sui social e sul sito in una apposita Galleria. Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.

2)“Uno scatto d’orgoglio”
Scatta un Selfie e scrivi in 260 caratteri qual è il Valore che tu attribuisci ad Auser e all’invecchiamento Attivo.  La tua foto deve esprimere uno “scatto d’orgoglio”, la voglia di partecipazione, di esserci, di dire che “Auser sono anch’io”.
Il tuo volto entrerà a far parte della grande Galleria de “I volti dell’Auser”.
Tutte le foto saranno protagoniste di un video.
Il materiale va inviato a:

Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.


NEWS:

martedì 26 marzo 2019
La valutazione della performance delle Residenze Sanitarie Assistenziali: il caso della Regione Toscana

Considerando le tendenze demografiche nazionali con riferimento all’invecchiamento e alla prevalenza di condizioni croniche e relative alla non autosufficienza, i servizi sociosanitari e sanitari rivolti agli anziani sono chiamati a utilizzare tutte le leve possibili, gestionali, programmatorie e di innovazione, per rispondere a tali nuovi bisogni. Il presente articolo descrive l’esperienza della Regione Toscana, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, relativa al sistema di valutazione della qualità delle Residenze Sanitarie Assistenziali con riferimento al target degli anziani non autosufficienti.
Secondo alcune recenti stime 1 nel 2028 in Italia la popolazione anziana non autosufficiente sarà pari a circa 6,3 milioni di persone, tra questi gli over-65 le persone non in grado di svolgere le attività quotidiane per la cura di se stessi (dal lavarsi al mangiare) saranno circa 1,6 mln (100 mila in più rispetto a oggi), mentre quelle con problemi di autonomia (preparare i pasti, gestire le medicine e le attività domestiche) arriveranno a 4,7 mln (+700 mila). La non autosufficienza non rappresenta quindi più un fenomeno circoscritto al quale la maggior parte delle persone può non voler pensare, bensì una realtà che occupa una posizione centrale nella società. Le politiche per gli anziani non autosufficienti in Italia vivono una fase inedita, segnata da una profonda incertezza circa le loro prospettive future [Gori, 2017].

Leggi: I Luoghi della Cura, 26/03/2019


martedì 26 marzo 2019
Bonus mobili, per ottenerlo è sempre necessaria la classe energetica dell’elettrodomestico?

Enea specifica in quali casi è obbligatorio indicarla. È sempre facoltativa la compilazione della potenza elettrica assorbita
È sempre obbligatorio indicare la classe energetica dell’elettrodomestico all’Enea per usufruire del bonus mobili?
L’Enea risponde alla domanda nelle Faq relative al bonus casa.
Bonus mobili: i dati per gli elettrodomestici
L’Enea specifica che la classe energetica dell’elettrodomestico è obbligatoria per frigoriferi, congelatori, lavasciuga, asciugatrici e lavatrici; è, invece, facoltativa per forni e piani cottura.
Il valore della potenza elettrica assorbita dall’elettrodomestico, invece, non lo è mail: tale dato è riportato, in genere, nella scheda tecnica dello specifico prodotto o nel libretto di istruzioni o sulla targhetta attaccata all’apparecchio ma la compilazione del campo nella scheda Enea è facoltativa.
Bonus elettrodomestici, bisogna sempre inviare la pratica Enea?
L’Enea ha chiarito che anche nel caso di acquisto di elettrodomestici a seguito di un intervento di ristrutturazione che non comporta risparmio energetico (ad esempio il rifacimento del bagno), la comunicazione ad ENEA è comunque obbligatoria.

Leggi: Edilportale, 26/03/2019


lunedì 25 marzo 2019
Bonus Casa, i requisiti da rispettare quando si sostituiscono le finestre

Enea: le prestazioni da rispettare per il bonus ristrutturazione sono differenti rispetto a quelle previste per l’ecobonus
Se si sostituiscono gli infissi bisogna rispettare requisiti tecnici differenti a seconda della detrazione fiscale che si vuole utilizzare tra bonus ristrutturazione ed ecobonus.
A specificarlo l’Enea nelle Faq relative al bonus casa.
Sostituzione finestre: i requisiti per il bonus ristrutturazione
Se si sostituiscono gli infissi, o un qualsiasi intervento di efficienza energetica, l’Enea ricorda che per accedere alle detrazioni fiscali, anche quelle previste per le ristrutturazioni edilizie (50%,) è necessario rispettare dei requisiti tecnici, anche se differenti rispetto a quelli previsti per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica.
Per il bonus ristrutturazione i requisiti tecnici da rispettare sono quelli previsti dal DM 26 giugno 2015 “Requisiti Minimi” o dalla legge regionale sostitutiva e riguardano sia l’involucro che gli impianti.

Leggi: Edilportale, 25/03/2019


domenica 24 marzo 2019
“Lo Specchio” il primo centro socio-sanitario sardo dedicato ai disturbi alimentari

È la prima struttura socio-sanitaria in Sardegna specializzata per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, anoressia, bulimia e disturbo dell’alimentazione incontrollata. Aperta ad Iglesias da Casa Emmaus, il Centro Dca avrà un approccio multidisciplinare centrato sulla persona e non solo sul sintomo
L’Associazione Casa Emmaus di Iglesias, realtà legata alla Comunità di Capodarco, amplia il suo ventaglio di attività, aprendo, nella cornice di Cuccuru Tiria il Centro Dca “Lo Specchio”, pensato secondo le normative della Sardegna e le Linee Guida nazionali ed internazionali. La prima struttura socio-sanitaria regionale specializzata per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare – anoressia, bulimia e disturbo dell’alimentazione incontrollata – per pazienti maggiorenni.
Il percorso riabilitativo completamente a carico del Ssn, viene a inserirsi nella rete regionale dei Servizi pubblici territoriali, integrandosi con gli stessi e con le associazioni delle famiglie dei pazienti con Dca. L’équipe multidisciplinare sarà composta da un direttore sanitario, un coordinatore, psichiatri, psicologi psicoterapeuti, medici nutrizionisti, biologi nutrizionisti, educatori, infermieri e operatori socio sanitari. A coordinare la struttura la dott.ssa Sara Mura (psicologa del lavoro, psicoterapeuta). Il personale della struttura ha seguito una formazione specifica presso i Centri per i disturbi alimentari della Usl1 dell’Umbria, sotto la supervisione della dr.ssa Laura Dalla Regione.

Leggi: Redattore Sociale, 24/03/2019


domenica 24 marzo 2019
I Flussi Informativi relativi ai servizi territoriali per anziani: prime analisi a dieci anni dalla loro introduzione

Per superare le criticità legate alla carenza e disomogeneità dei dati riguardanti i servizi sanitari e sociosanitari rivolti agli anziani, negli scorsi anni sono stati avviati diversi interventi a livello nazionale e non solo. L’articolo delinea il percorso compiuto nell’ultimo decennio dalle Aziende Sanitarie in Toscana per adeguare la rilevazione dei dati al Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS).
Fino a pochi anni fa i dati a livello nazionale relativi ad interventi e prestazioni in ambito sanitario e sociale (in particolare per i servizi territoriali destinati ad anziani) si presentavano frammentari e disomogenei, come conseguenza dei diversi sistemi di classificazione e registrazione in uso presso i vari Enti gestori/erogatori: USL, Comuni, Unioni dei Comuni, Comunità Montane, Comunità Isolane, Società della Salute ecc. Questa situazione ha sempre presentato diverse criticità, a partire dalla difficoltà di controllare il corretto ed efficace utilizzo delle risorse pubbliche spese per i servizi ai cittadini attraverso metodologie di analisi comparativa.
Nel 2003 è iniziato un processo a livello nazionale teso alla creazione di un database centralizzato di tutto il Sistema Sanitario (NSIS), dove le informazioni raccolte (i Flussi Informativi Sanitari), a partire da chi eroga i servizi ai cittadini, devono seguire uno stesso criterio di classificazione. Questo processo per quanto riguarda i Servizi territoriali per anziani ha portato all’avvio nel 2009 di una nuova rilevazione dati da parte del Ministero della Salute.

Leggi: I Luoghi della Cura, 24/03/2019


venerdì 22 marzo 2019
Mediazione in condominio: per quali controversie è obbligatoria

Il decreto legislativo 28/2010, che ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto della mediazione provvedendo a disporre l’obbligatorietà del medesimo procedimento per alcune tipologie di controversie, ha inserito tra queste materie anche quella condominiale. Va chiarito, però, quali siano le controversie in ambito condominiale soggette a mediazione: in tal senso viene in soccorso l’art. 71 quater delle disposizioni attuative del codice civile, il quale recita “Per controversie in materia di condominio, ai sensi dell’art. 5 comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall’errata applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, capo II del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni per l’ attuazione del codice”.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 22/03/2019


venerdì 22 marzo 2019
Pensioni: Cgil, Cisl e Uil a Inps, liquidare tutti, non solo Quota 100

Cgil, Cisl e Uil sono consapevoli che l’introduzione della pensione con “quota 100” e del reddito di cittadinanza hanno generato un aumento significativo del lavoro in carico all’Inps. Ma “l’esigenza di rispondere ai cittadini che stanno richiedendo queste prestazioni dovrà essere gestita senza penalizzare gli altri lavoratori e pensionati”. Lo affermano in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga e Domenico Proietti.
“Cgil, Cisl e Uil – si legge – sottolineano la necessità che l’Istituto di previdenza garantisca in ogni caso la tempestiva liquidazione di tutte le prestazioni con particolare attenzione a quelle di notevole rilevanza sociale, come l’ape sociale o la pensione anticipata per i precoci, che assicurano una pensione a lavoratori ritenuti meritevoli di tutela, come i disoccupati o chi ha gravi disabilità e gli ammortizzatori sociali”.
I sindacati chiedono anche “che siano sbloccate al più presto, come più volte richiesto, le assunzioni di nuovo personale”.

Leggi: Cgil, 22/03/2019


venerdì 22 marzo 2019
Pensionati il 1° giugno in piazza: il governo non c’è

Assemblee il 9 maggio a Padova, Napoli e Roma, poi la manifestazione a piazza del Popolo. Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil: “Totale mancanza di attenzione dell’esecutivo, che anzi taglia la rivalutazione dal 1° aprile. Niente su tasse, sanità e assistenza”
re grandi assemblee per il prossimo 9 maggio a Padova, Roma e Napoli e una manifestazione nazionale sabato 1° giugno in piazza del Popolo a Roma. I sindacati di categoria Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil annunciano l’avvio della mobilitazione dei pensionati per protestare contro la totale mancanza di attenzione nei loro confronti da parte del governo.
L’unica misura messa in campo, spiegano i sindacati, è stata quella del taglio della rivalutazione, che partirà dal 1° aprile e a cui si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi. “La tanto sbandierata pensione di cittadinanza invece finirà per riguardare un numero molto limitato di persone e non basterà ad affrontare il tema della povertà”.
“Nulla – inoltre – è stato previsto inoltre sul fronte delle tasse, che i pensionati pagano in misura maggiore rispetto ai lavoratori dipendenti, e tanto meno sulla sanità, sull’assistenza e sulla non autosufficienza, che sono temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie e che necessiterebbero quindi di interventi e di risorse”.

Leggi: Rassegna Sindacale, 22/03/2019


mercoledì 20 marzo 2019
Pensione di cittadinanza: ecco perché la riceveranno in pochi

L’Inps aveva ipotizzato che ad accedere alla pensione di cittadinanza sarebbero state 250 mila famiglie, il Ministro del lavoro Luigi Di Maio ne aveva annunciate 500 mila: non sarà così, saranno molte meno.
I paletti per accedere all’integrazione sono molto più rigidi di quelli propagandati e sostanzialmente la platea sarà la stessa che attualmente richiede l’assegno sociale, ovvero non più di 120 mila nuclei familiari.
“Siamo di fronte a una promessa elettorale – ha detto il Segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti – e dopo le elezioni europee arriverà la disillusione. All’inizio del 2018 le persone che avevano un assegno sociale (fino a 458 euro al mese per 13 mensilità) erano 861.000 con un importo medio di 433 euro al mese. In sostanza la pensione di cittadinanza risulterà nella maggior parte dei casi un’integrazione dell’assegno o della pensione sociale”.
Attualmente si può richiedere l’assegno sociale se si è in una condizione economica disagiata (un reddito annuo inferiore a 5.954 euro se si è soli e 11.908 euro annui se si è coniugati) e se si superano i 67 anni di età.

Leggi: Spi-Cgil, 20/03/2019


mercoledì 20 marzo 2019
Umbria, sportelli sociali per le famiglie fragili e spazi educativi per i bambini fino s 6 anni. Presentazione a Perugia del progetto dei nonni di comunità

Entra nel vivo in Umbria nei comuni di Città della Pieve, Castiglione del Lago, Norcia, e Cascia il progetto Auser “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto, della durata di tre anni, vede come capofila Auser Lombardia e può contare su una vasta rete di partner tra cui Comuni, cooperative sociali, l’Università Bicocca di Milano, l’Istituto degli innocenti di Firenze. Oltre all’Umbria sono coinvolte la Lombardia, la Toscana e la Basilicata.
In Umbria il sisma del 2016 ha lasciato ferite profonde nelle comunità, un forte senso di sfiducia ed aumentato i rischi di spopolamento proprio da parte delle famiglie più giovani.  Questi territori sono spesso in condizione di povertà economica, con una grande presenza di anziani e pochi bambini.  Tuttavia proprio queste ragioni hanno indotto a sperimentare in quelle zone attività educative rivolti ai più piccoli che integrano ed ampliano i servizi esistenti.

Leggi: Auser, 20/03/2019


mercoledì 20 marzo 2019
Badante ma con l’attestato ora c’è il corso all’università

Quaranta posti disponibili a Tor Vergata. Anatomia e manovre salvavita tra le discipline Cinquecento ore di formazione tra pratica e teoria “L’assistenza familiare richiede preparazione”
Quaranta posti disponibili per il primo corso di formazione per badanti indetto da Scienze infermieristiche a Tor Vergata: 250 ore di didattica e altrettanti di pratica in ambito universitario per un percorso di formazione aperto a maggiorenni con cittadinanza italiana, a comunitari ed extracomunitari naturalmente in regola con i permessi.
Dei 900 mila assistenti familiari censiti dall’Istat, sette su dieci sono stranieri non specializzati e alla prima esperienza lavorativa. Il mercato, di contro, chiede invece figure con un più alto livello di competenze. La formazione proposta dall’Università consente di essere inquadrati al livello D super del contratto del lavoro domestico sottoscritto Cgil, Cisl e Uil.
«I cosiddetti badanti – spiega Rosaria Alvaro, ordinario di scienze infermieristiche e responsabile del corso – sono una categoria di lavoratori in crescita. Gli anziani con disabilità cognitiva e fisica fanno sempre più spesso affidamento su assistenti familiari che svolgono numerose attività: dalla cura dell’igiene della persona al supporto cognitivo-comportamentale, dalle pulizie domestiche alla preparazione dei pasti, fino all’assistenza per l’assunzione dei farmaci».

Leggi: La Repubblica, 20/03/2019


mercoledì 20 marzo 2019
Efficienza energetica/1. Boom delle Esco, ma ora sblocchiamo il Fondo da 310 milioni

Ci sono 347 società per 10mila addetti, ma le piccole non riescono ad avere finanziamenti. Il Fondo 2017 attende l’ultimo ok
Il settore dell’efficienza energetica sta attraversando anche in Italia un periodo di grande fermento e crescita. Come evidenziato da un recente studio del Politecnico di Milano (1), gli investimenti realizzati solo nel 2017 nel nostro Paese sono stati pari a 6,7 miliardi di euro, segnando un aumento del 10% rispetto all’anno precedente e confermando il trend positivo degli ultimi cinque anni. Questi dati positivi sono stati confermati anche da un recente dossier del Servizio Studi della Camera dei deputati in collaborazione con il CRESME (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio) “Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell’impatto delle misure di incentivazione” (2)
. Dalle stime elaborate dal CRESME rappresentate nel documento emerge che gli incentivi fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica hanno interessato dal 1998 al 2018, 17,8 milioni di interventi, ossia – considerando che le abitazioni sono il principale oggetto degli interventi di rinnovo – oltre il 57% delle abitazioni italiane stimate dall’ISTAT (31,2 milioni). In venti anni le misure di incentivazione fiscale hanno attivato investimenti pari a 292,7 miliardi di euro.

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 20/03/2019


mercoledì 20 marzo 2019
Riqualificazione edilizia ed energetica e sismabonus, novità nel DL crescita

Nel testo anche misure per snellire la progettazione dei lavori pubblici e gli appalti sotto soglia
In arrivo nuove misure per la riqualificazione edilizia, energetica ed antisismica degli edifici. Le novità, che inizialmente avrebbero dovuto far parte del decreto “Sblocca Cantieri”, sono state invece inserite in un altro decreto, contenente le misure urgenti per la crescita economica, messo a punto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Sismabonus
La bozza propone “l’estensione alle zone 2 e 3 del bonus previsto solo per gli edifici in zona 1”.
Anche se il testo non lo specifica, dovrebbe trattarsi dell’agevolazione per l’acquisto di case antisismiche, non di quello per la realizzazione dei lavori di adeguamento o miglioramento antisismico. Quest’ultimo, infatti, è già attivo per le zone classificate a rischio 1, 2 e 3.
Se la proposta contenuta nel decreto per la crescita economica dovesse passare, chi comprerà un immobile in un edificio demolito e ricostruito, situato in una zona a rischio 1, 2 o 3, potrà ottenere una detrazione pari al 75% del prezzo se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, o dell’85% se si ottiene invece il passaggio a due classi di rischio inferiore.

Leggi: Edilportale, 20/03/2019


mercoledì 20 marzo 2019
1.500.000 gli italiani a rischio casa

Sono quasi 250 mila gli immobili finiti all’asta lo scorso anno. Un numero in continua ascesa. Che mette a rischio tante famiglie, «colpevoli» di non riuscire a onorare le rate del mutuo. Mentre chi specula sulle loro difficoltà, si riempie le tasche di soldi facili.
Altro che «Fascisti su Marte». Più che altro, «Locuste su Roma». La scorsa settimana, al processo per una truffa da almeno 400 mila euro subita dal proprio agente, Corrado Guzzanti ha raccontato il calvario di un debitore qualunque. Un debitore a sua insaputa. Uno che sei anni fa scopre dall’ufficiale giudiziario che il manager gli aveva soffiato i risparmi, non gli aveva versato le tasse e aveva lasciato anche un bel buco in banca. L’istituto gli ha naturalmente pignorato la casa. «Per un lungo periodo sono andato avanti a scatolette di tonno; ho avuto difficoltà a dormire per gli incubi e gli scoppi dì pianto nel sonno», ha detto l’attore al giudice. Per poi aggiungere un particolare non banale: «Questa cosa mi imbarazza molto a raccontarla, ma per fortuna, grazie alla mia compagna che mi è rimasta sempre vicina a farmi coraggio, con molta lentezza ho ripreso a vivere». Guzzanti aveva difficoltà perfino a fare la spesa, poi, nel 2014, gli sono arrivati due lavori con i quali si è «ricomprato» la casa dalla banca. Ma per quanti italiani non finisce così? Quanti, anche senza colpa, si vedono sfilare l’appartamento in cui vivono, a prezzi di saldo e con la beffa di rimanere ancora con gran parte del proprio debito sul groppone e di essere «impacchettati» e scagliati nel girone ancora più infernale del recupero crediti?

Leggi: Panorama, 20/03/2019


DALLE REGIONI:

martedì 26 marzo 2019
Più sani in città Udine nella rete Oms “Così proteggiamo bambini e anziani”

I nuovi scenari al festival della salute globale.
l «Pedibus» per andare a scuola accompagnati dai nonni del quartiere; «CamminaMente» per svolgere attività di contrasto al decadimento cognitivo con i coetanei un po’ in là con gli anni. Poi c’è «No alla Solit’Udine» per favorire l’aggregazione sociale e il «Contratto della merenda» per promuovere l’alimentazione sana a scuola. Sono molte le iniziative che Udine mette in campo per i suoi cittadini. Da metà Anni 90 è una «città sana», inserita nella rete delle «healthy city» (oltre che in quella delle «age friendly city») dell’Oms. E si è guadagnata una reputazione internazionale: il «caso Udine» viene illustrato ai congressi e, nella pubblicazione «Health diplomacy: European perspectives», l’Oms le ha dedicato un capitolo in cui il matematico Furio Honsell, docente dell’Università di Udine e per 10 anni sindaco della città, espone il concetto di «diplomazia municipale della salute». Spiega: «Per affrontare le sfide attuali, urbanizzazione, invecchiamento della popolazione e cambiamento climatico, la salute dev’essere la “stella polare” delle decisioni, in tutti i settori, dall’educazione ai trasporti, dal lavoro agli affari sociali e all’economia». Prospettiva globale L’idea è di andare oltre i confini delle tematiche medicosanitarie e adottare una prospettiva globale per affrontare i problemi al centro delle politiche urbane: aria pulita e smog, mobilità, sedentarietà e solitudine.

Leggi: La Stampa, 26/03/2019


sabato 23 marzo 2019
Volontari Gav insostituibili nella Rsa e nei centri sollievo

«Quella dei volontari è una presenza fondamentale all’interno della Rsa (struttura residenziale anziani) come pure nei centri di sollievo ed è spesso sostitutiva dell’ente pubblico che non riesce a far fronte a tutte le esigenze del settore, sempre più crescenti». Lo ha affermato l’amministratore unico di Asca, Mariachiara Santin, intervenendo all’assemblea del Gav (Gruppo assistenza volontaria agordina) anche in rappresentanza del Comitato d’intesa e del Csv Belluno.
Dopo la partecipazione alla messa, l’incontro all’auditorium del centro parrocchiale è iniziato all’insegna del ricordo grato e affettuoso di Loretta Ben, la presidente del sodalizio morta prematuramente lo scorso 17 dicembre, accomunata in quello per i soci recentemente scomparsi: Giovanna Tomè, Flora Pallua, Ida De Vido, Marcello Cappelletti, Enrico Conedera e Lina Porta.
Il vicepresidente Marino De Dea ha quindi manifestato la riconoscenza del gruppo con un omaggio floreale alle socie Vanna Centeleghe e Valeria Masarei, che hanno lasciato per motivi di età il prezioso servizio svolto per lunghi anni.
Nel riepilogo dell’attività 2018, il presidente emerito Aldo Da Ronch ha sottolineato il continuo buon andamento di tutti i servizi in cui sono impegnati i volontari del Gav, e in particolare i positivi risultati dei centri sollievo di Agordo e Cencenighe, come pure dei rapporti con Asca.

Leggi: Corriere delle Alpi, 23/03/2019


mercoledì 20 marzo 2019
Anziani nel centro storico di Perugia: solo il 13% è soddisfatto

Presentata la ricerca realizzata dallo Spi Cgil, in collaborazione con l’università degli studi locale, sulla qualità della vita degli over 65 nell’acropoli
“Conoscere le componenti principali della vita delle persone anziane significa conoscere il territorio e una parte importante delle sue complessità. Conoscere i loro bisogni significa dar voce a cittadini che hanno contribuito e contribuiscono ancora con il loro lavoro e la loro vita in generale, allo sviluppo del Paese e in particolare del territorio dove vivono”: parte da questa premessa lo studio sugli “Anziani nel centro storico di Perugia”, frutto della collaborazione tra il sindacato dei pensionati, Lega Spi Cgil di Perugia, e l’Università degli Studi di Perugia, che è stato presentato oggi, mercoledì 20 marzo, presso la sala dei Notari di Perugia, con la partecipazione del segretario dello Spi Cgil nazionale, Raffaele Atti.
Lo studio, elaborato dalla professoressa Mariella Ursini, docente di Welfare, valutazione e partecipazione della facoltà di Scienze politiche, ha raccolto le opinioni di 257 residenti, di età compresa fra 65 e 92 anni. Obiettivo della ricerca: evidenziare gli aspetti più significativi della vita nel centro storico degli oltre 2.000 anziani che ci vivono (circa il 20% dei 10.000 residenti)

Leggi: Rassegna Sindacale, 20/03/2019


mercoledì 20 marzo 2019
In Polesine l’invecchiamento attivo parte dall’ABC

Si chiama “Abc – Alimentazione, Benessere, Cultura per l’invecchiamento attivo” il nuovo progetto di   Auser Polesine sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Invecchiamento Attivo”. Sana e corretta alimentazione, attività fisica e promozione di una nuova cultura del corpo, apprendimento permanente, stimolazione culturale e per “restare connessi” e aiutare a ridurre il senso di isolamento che molti anziani, quotidianamente, provano. Queste le linee strategiche su cui punta “Abc – Alimentazione, Benessere, Cultura per l’invecchiamento attivo” che è partito in questi giorni.
“Abc mira a promuovere il rapporto tra la persona e il territorio polesano – spiega Marinella Mantovani, presidente di Auser Polesine –Intendiamo valorizzare le eccellenze agroalimentari locali, le particolarità ambientali e naturalistiche e il patrimonio storico-culturale della terra tra i due fiumi. Tutte le attività fisiche previste dal progetto saranno realizzate all’aperto, lungo il corso dei fiumi, sulle spiagge del Delta del Po, nei parchi pubblici. La stimolazione cognitiva e culturale verrà realizzata all’interno delle principali realtà museali polesane, con visite guidate e laboratori che metteranno in luce l’enorme patrimonio storico-artistico della provincia di Rovigo”.

Leggi: Auser, 20/03/2019


IN AGENDA:

Milano: presentazione del progetto “Tapas in aging”

La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano insieme ad Auser Lombardia ha vinto il bando per la Ricerca Sociale per l’Invecchiamento, proposto da Fondazione Cariplo, con il progetto “TAPAS in Aging: Time and Places and Space in Aging”. Il progetto intende studiare l’effetto dei fattori ambientali, delle reti sociali e delle variabili relative allo stato di salute sul benessere delle persone con più di 50 anni in Lombardia e nello specifico la  ricerca si rivolgerà a coloro che frequentano le sedi Auser in Lombardia. L’associazione avrà un ruolo attivo nelle diverse fasi del progetto e sarà coinvolta sia nella fase di raccolta dati che di sviluppo delle raccomandazioni e delle indicazioni per il futuro. Il prossimo 28 marzo a Milano, dalle ore 10 alle 13, presso la Biblioteca Centrale della Fondazione Carlo Besta in via Celoria 11, si terrà il meeting di presentazione del progetto.
Per info: Sara Bordoni  sara.bordoni@auser.lombardia.it – Erika Guastafierro erika.guastafierro@istituto-besta.it

Leggi: Auser


Il 9 e 10 maggio a Roma Conferenza di Organizzazione Auser

Si terrà a Roma presso il Centro Congresso Frentani, il 9 e 10 maggio 2019 la Conferenza Nazionale di Organizzazione dell’Auser, appuntamento che cade nell’anno del Trentennale dell’associazione.

Leggi: Auser


I prossimi appuntamenti di Italia Longeva

Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


I centri storici stanno diventando le nostre periferie?

Il tema sarà discusso nel corso della Rassegna Urbanistica Nazionale organizzata dall’Inu dal 3 al 6 aprile
In una fase storica in cui il dibattito pubblico che riguarda più strettamente i temi dell’urbanistica e dell’architettura si è concentrato sulla grande questione della riqualificazione delle periferie, esiste un argomento che nel nostro Paese ha almeno la stessa importanza dal punto di vista del portato culturale, ovvero la condizione e le prospettive della miriade di centri storici di cui è costellata la Penisola.
L’Istituto Nazionale di Urbanistica se ne occupa attraverso la Community “Città storica”, coordinata da Marisa Fantin. L’argomento sarà al centro anche dell’esposizione e degli incontri della settima Rassegna Urbanistica Nazionale “Mosaico Italia: raccontare il futuro”, in programma a Riva del Garda dal 3 al 6 aprile.
Proprio in questi giorni all’attenzione della cronaca c’è la decisione dell’amministrazione comunale veneziana di introdurre gradualmente, fino al 2022, una vera e propria tassa che risponde allo scopo di limitare e controllare le presenze del turismo cosiddetto “mordi e fuggi”. Nel corso del lavoro impostato finora, la Community di Fantin ha operato sulla raccolta di esperienze e la promozione del confronto con associazioni, Ordini professionali, Università.

Leggi: Edilportale


Mettersi insieme e cercare soluzioni: verso la Biennale della prossimità

Si terrà a Taranto dal 16 al 19 maggio la terza edizione della manifestazione dedicata a cittadini e associazioni che operano all’insegna del bene comune. Anche il programma si costruirà con le proposte dei partecipanti. Iscrizioni e segnalazioni di idee entro il 31 marzo
La Biennale della prossimità arriva al sud: dopo la prima edizione a Genova nel 2015 e l’appuntamento di Bologna nel 2017, la manifestazione approda a Taranto dal 16 al 19 maggio. E’ promossa da 17 organizzazioni nazionali (diverse realtà che si occupano di cooperazione sociale, associazionismo, volontariato, sindacato, enti pubblici) in collaborazione con  il CSV di Taranto e un comitato locale cui aderiscono oltre 40 enti tarantini.
Ciò che rende originale la manifestazione è l’idea di creare uno spazio dedicato al confronto fra gruppi di cittadini e associazioni che mettono in pratica quotidianamente il concetto di prossimità: individuano insieme un bisogno comune, cercano soluzioni condivise, le realizzano mettendosi in gioco in prima persona rendendole accessibili a un pubblico più ampio come bene comune.
Di esempi concreti ce ne sono diversi: dalle forme di abitare solidale ad iniziative anti spreco o per la riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.
A Taranto sarà possibile conoscere queste esperienze e scambiare competenze grazie a workshop, momenti di confronto, testimonianze; ci sarà anche arte, convivialità, animazione di strada e molto altro: tutte iniziative che andranno a comporre il programma partecipato – altro elemento innovativo – che si costruirà settimana dopo settimana grazie alle proposte degli iscritti.

Leggi. Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Pensionati residenti all’estero- Avviata 2° fase accertamento esistenza in vita

L’Inps con il messaggio n. 815 del 28 febbraio comunica che Citibank ha avviato la seconda fase dell’accertamento dell’esistenza in vita per i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Medio ed Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi precedentemente esclusi. Allo scopo è prevista la spedizione di circa 128.000 plichi contenenti la lettera esplicativa e il modulo di attestazione.
L’Inps sottolinea che i criteri adottati per la suddivisione per aree geografiche si riferiscono ai dati di residenza registrati negli archivi della Citybank, a cui è delegata la verifica complessiva dei dati. In questa ulteriore fase della verifica, specifica Inps, sono stati compresi anche i seguenti gruppi di pensionati, anche se residenti in aree geografiche diverse da quelle citate:
•    beneficiari di pensioni di nuova liquidazione non compresi nella prima fase dell’accertamento;
•    soggetti esclusi dalla precedente fase della verifica in quanto residenti nelle sopra indicate aree geografiche non comprese nel primo blocco dell’accertamento (ad esempio, Brasile) e successivamente trasferitisi in Paesi oggetto di controllo nella prima fase (ad esempio, Francia);
•    soggetti non compresi nella prima fase in quanto risultano irreperibili nei registri anagrafici italiani: a tali soggetti il plico sarà spedito all’indirizzo presente negli archivi di Citibank.
Al contrario, per evitare la reiterazione dell’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita, sono stati esclusi i soggetti che nel corso della precedente fase dell’accertamento hanno variato il proprio domicilio e che sono già stati sottoposti a verifica nella prima fase.

Leggi: Inca


Reddito e Pensione di Cittadinanza – Inps, online i modelli per le domande

Tutto è pronto per l’avvio delle domande di Reddito e Pensione di Cittadinanza, che potranno essere presentate a partire dal 6 marzo prossimo. L’Inps ha comunicato, infatti, di aver reso disponbile il modello per le richieste del beneficio economico introdotto dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.
Nella nota pubblicata sul sito istituzionale oggi, l’Inps ricorda che il Reddito di Cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza.
Il sussidio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:
•    presso Poste Italiane;
•    in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;
•    presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).
L’Inps avverte anche che è stato pubblicato anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.

Leggi: Inca


ISEE: modifica periodo validità delle DSU – Validità fino al 31 dicembre 2019

Il periodo di validità delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 è prorogato al 31 dicembre 2019, per effetto del decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, in corso di conversione, che ha modificato l’articolo 10 del Decreto legislativo 147 del 2017, laddove prevede che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile ai fini dell’ISEE, è valida dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto.
In una comunicazione pubblicata sul sito istituzionale il 12 febbraio scorso, l’Inps avverte che alle DSU presentate quest’anno, a legislazione vigente, si applicano le seguenti regole: le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 sono valide dal momento della presentazione sino al 31 dicembre 2019 (ad es., una DSU presentata il 10 febbraio 2019 è valida dal 10 febbraio 2019 al 31 dicembre 2019). Inoltre, l’Inps precisa che le DSU già attestate, che recavano data scadenza 31 agosto 2019, sono state aggiornate sul portale con la nuova data di scadenza. Pertanto, le attestazioni ISEE, già rilasciate, con data scadenza del 31 agosto 2019 devono essere considerate valide e con scadenza 31 dicembre 2019.
Le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° settembre 2019 sono soggette alla disciplina generale, per cui sono valide dal momento della presentazione al successivo 31 agosto (ad esempio, una DSU presentata il 1° ottobre 2019 è valida dal 1° ottobre 2019 sino al 31 agosto 2020).

Leggi: Inca


Previdenza: proroga APE Sociale – Le indicazioni di Inps

Con la circolare INPS 1febbraio 2019, n. 15, l’Istituto fornisce istruzioni per l’applicazione della proroga dell’APE Sociale prevista dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. La circolare fornisce, inoltre, chiarimenti riguardanti la decorrenza delle indennità per i soggetti che, essendo in possesso della relativa certificazione, non hanno presentato domanda del beneficio entro il 31 dicembre 2018.
‘Inps precisa che il modello di domanda per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio sono gli stessi già in uso nel 2018 e sono reperibili sul sito istituzionale. Le richieste di verifica delle condizioni andranno presentate entro il 31 marzo 2019 e, successivamente, entro il 15 luglio 2019 e il 30 novembre 2019. L’esito delle stesse sarà fornito rispettivamente entro il 30 giugno 2019, il 15 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2019.
Tra i diversi scaglioni di richiesta l’Istituto effettuerà il monitoraggio della disponibilità delle risorse finanziarie. L’Istituto precisa inoltre che l’APE Sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

Leggi: Inca


Pensioni con Quota 100 e opzione donna. Prime indicazioni operative di Inps

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge n. 4 del 28 gennaio, l’Inps rende note le modalità operative per presentare domanda di pensione con Quota cento, pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta Opzione donna, tramite l’accesso ai servizi online. Il messaggio n. 395, pubblicato sul sito istituzionale nella giornata di oggi, precisa che seguirà la pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni di legge.
Le domande di pensione che rientrano in queste fattispecie possono essere presentate con le seguenti modalità:
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
per la pensione cosiddetta quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
per la pensione anticipata cosiddetta opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

Leggi: Inca


Infortuni domestici: estesa tutela Inail – Scade il 31/01 pagamento premio assicurativo

Estesa la tutela Inail per chi si prende cura in modo abituale ed esclusivo della casa e dei familiari. Il versamento del premio annuale deve essere effettuato entro il 31 gennaio. Tra le novità in vigore dal primo gennaio, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum per le menomazioni comprese tra il 6% e il 15%. In attesa del decreto di attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, il premio da versare entro il 31 gennaio resta pari a 12,91 euro
Ricordiamo che l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico è obbligatoria per tutte le persone che svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’abitazione, in modo abituale ed esclusivo e senza vincoli di subordinazione. Con la legge di Bilancio 2019, la copertura si applica fino ai 67 anni di età. In particolare, le novità, in vigore dallo scorso primo gennaio, riguardano l’abbassamento del grado di invalidità che è necessario per la costituzione della rendita, passato dal 27% al 16%, l’introduzione di una prestazione una tantum pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%, e il riconoscimento dell’assegno per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per determinate menomazioni. La nuova normativa, inoltre, ha esteso di due anni l’età dei beneficiari della tutela assicurativa, che ora si applica alle persone tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Firenze. La prima accademia internazionale sull’assistenza a lungo termine

Avrà sede a Firenze la prima Accademia internazionale sul Long Term Care, dedicata alla ricerca di soluzioni per l’assistenza agli anziani, allo studio e alla sperimentazione di modelli innovativi per il welfare locale che possano essere di esempio per tutto il mondo. Dalla Conferenza internazionale “Long Term Care. Aging in place” che si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze è nata l’esigenza di creare una struttura per dare stabilità al lavoro interdisciplinare avviato per la prima volta sul tema dell’assistenza agli anziani che incide sulla sostenibilità dei modelli di welfare della società contemporanea, vista la costante crescita della popolazione anziana nel mondo (oggi sono 900 milioni le persone con età superiore ai 65 anni, si stima che nel 2050 saranno 2 miliardi). La Conferenza, promossa dalla Rete Long Term Care Alliance in collaborazione con Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Montedomini, con il contributo della Fondazione Internazionale Menarini, dell’Istituto degli Innocenti e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze, ha infatti messo per la prima volta a confronto personalità di rilievo internazionale, esperti di varie discipline, non solo mediche, ma anche del settore sociale, del mondo delle assicurazioni provenienti dai Paesi più impegnati sul tema della Long Term Care in particolare: Italia, Olanda, Canada, Svezia, Stati Uniti e Israele. La nuova Accademia Internazionale dedicata al Long Term Care (che potrebbe essere presieduta da William Reichman della società canadese Baycrest e presidente della LTC Alliance) avrà il sostegno di Montedomini e della rete mondiale Long Term Care Alliance. Tra le soluzioni innovative emerse durante la Conferenza quelle legate all’utilizzo delle nuove tecnologie che sono alla base anche del progetto di assistenza domiciliare a distanza, elaborato dall’Università di Firenze e da Montedomini per ridurre il numero di ricoveri di pazienti ultrasettantenni in ospedale. La proposta punta a far risparmiare alla sanità pubblica oltre 3 milioni l’anno nell’area fiorentina.
Fonte gonews.it

Leggi: Auser


Case popolari, nasce l’osservatorio permanente di Federcasa

Uno strumento, unico nel suo genere, che contiene dati raccolti da Federcasa, ed elaborati da Nomisma, relativi al patrimonio nazionale di edilizia residenziale pubblica
Federcasa è il primo ente ad avere a disposizione un prospetto dettagliato sul mondo Erp nel nostro Paese, con un rilevamento già concluso relativo a dati del 2016. Si tratta di un lavoro frutto della stretta collaborazione tra la Federazione per le case popolari e i propri associati e rappresenta un fondamentale strumento conoscitivo, in grado di misurare ed analizzare l’attività dei vari enti, al fine di poter interloquire, con sempre maggior autorevolezza, a livello istituzionale, ed intervenire tempestivamente nel dibattito pubblico, per orientare positivamente le politiche di settore.
I dati sono stati raccolti attraverso un censimento di 70 aziende casa, associate a Federcasa, su un totale di 80, ed hanno messo in evidenza la capacità del sistema di rispondere al bisogno abitativo delle fasce povere della popolazione, unita alla capacità di integrare la dimensione economica con quella sociale, con ricadute importanti in termini di minore degrado progressivo del bene comune, di prevenzione di situazioni di morosità e inadempienza e contenimento dello stock del patrimonio sfitto.
All’interno dell’attuale ciclo recessivo dell’edilizia, i risultati emersi dal monitoraggio dell’attività, legata alle nuove costruzioni e al recupero del patrimonio in gestione, concorrono ad attribuire agli enti associati un ruolo cardine nel sistema Paese.
“Siamo orgogliosi – dice Luca Talluri, presidente di Federcasa – che Federcasa abbia il primo Osservatorio Permanente Nazionale sull’edilizia Sociale. Siamo ovviamente disponibili a metterlo a sistema per il Mit e le Regioni. Questo strumento permetterà di rendere più efficace ed efficiente l’attività di proposta e analisi del nostro settore”

Leggi: Federcasa


Disabilità, Rete ferroviaria italiana lancia “Salablu+”: l’app per la ridotta mobilità

La nuova applicazione è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice
Richiedere e prenotare assistenza dal proprio smartphone in una delle oltre 300 stazioni gestite dal servizio Sala Blu, rimanendo in contatto con gli operatori attraverso la chat o il telefono e rendendo, così, più agevole l’utilizzo dei treni per le persone con ridotta mobilità. Questo l’obiettivo della nuova applicazione ‘Salablu+’, presentata oggi alla stazione Termini di Roma dall’ad e dg di Rfi, Maurizio Gentile.
La nuova app è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice, di consultare i tabelloni degli orari di partenza e arrivo di qualsiasi stazione, di ricevere notifiche sul proprio viaggio e di contattare un operatore di Sala Blu. Il servizio di assistenza e inoltre arricchito con la nuova funzionalità web-chat dedicata alle persone con disabilità uditiva.

Leggi: Redattore Sociale


Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


1989 – 2019 Trentennale Auser: diamo valore all’invecchiamento attivo

Care socie e cari soci, care volontarie e cari volontari,
Nel 2019 Auser festeggia i trent’anni di fondazione. Era infatti il 5 maggio del 1989 quando l’allora Segretario Generale della Cgil Bruno Trentin insieme allo Spi Cgil promuovevano la nascita di Auser per dare agli anziani del nostro Paese nuove occasioni di protagonismo, partecipazione e pratica della solidarietà.
In tutti questi anni migliaia di cittadini di tutte le età hanno trovato nella nostra bella associazione tante opportunità per esprimersi e vivere in modo pieno la propria esistenza.
Questo compleanno va festeggiato tutti insieme con la gioia e l’orgoglio di aver contribuito, ciascuno di noi, a rendere migliore la comunità in cui viviamo e più serena la vita di tante persone.
Abbiamo pensato di dedicare il Trentennale al valore dell’Invecchiamento Attivo e di condividere insieme questo importante traguardo proponendovi di partecipare, a vostra scelta, e due iniziative all’insegna della creatività e dell’orgoglio di appartenenza.
La celebrazione del Trentennale si avvierà in occasione della Conferenza d’Organizzazione che si terrà a Roma il 9 e 10 maggio 2019.
Grazie a tutte e tutti e Buon Compleanno Auser!
Enzo Costa: Presidente Nazionale

1) “Un regalo per Auser”
Che regalo fareste per i 30 anni di Auser? Un quadro, un disegno, una poesia, una canzone, un brano musicale, una ricetta o cos’altro?  Creatività e inventiva non mancano nella nostra associazione, in occasione del Trentennale chi lo desidera, può fare un dono all’Auser con tanto di dedica, per rendere questo compleanno davvero indimenticabile.
Scattate una foto del regalo e speditela con il testo della dedica a:
Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Tutti i doni ricevuti dall’Auser verranno pubblicati sui social e sul sito in una apposita Galleria. Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.

2)“Uno scatto d’orgoglio”
Scatta un Selfie e scrivi in 260 caratteri qual è il Valore che tu attribuisci ad Auser e all’invecchiamento Attivo.  La tua foto deve esprimere uno “scatto d’orgoglio”, la voglia di partecipazione, di esserci, di dire che “Auser sono anch’io”.
Il tuo volto entrerà a far parte della grande Galleria de “I volti dell’Auser”.
Tutte le foto saranno protagoniste di un video.
Il materiale va inviato a:

Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.


NEWS:

lunedì 18 marzo 2019
Modelli di welfare: gli anziani di oggi, quelli di domani

L’invecchiamento della popolazione ci interroga sulla sostenibilità dei sistemi di cura e sui rapporti tra generazioni. Il caso dei quaranta-cinquantenni, per i quali si prospetta un futuro con ridotte risorse e accresciute disuguaglianze
l testo che segue è la sintesi dell’articolo pubblicato nella sezione “Tema” del n. 3/2018 della Rivista delle Politiche Sociali.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle più importanti trasformazioni sociali del nostro tempo. Esso contribuisce a interrogare i sistemi di welfare nelle loro dimensioni distributive, finanziarie, organizzative e politiche. L’evoluzione demografica, i bisogni e l’offerta di cura per la popolazione anziana e le loro relazioni con altre dimensioni sociali – quali il mutamento delle forme familiari e la crescita dell’occupazione femminile – sono al centro di un dibattito internazionale che ha avuto avvio fin dagli anni novanta del Novecento e che solleva molte domande relative alle relazioni intergenerazionali.
Gli studi che prendono in considerazione il rapporto tra generazioni in un contesto di rapido invecchiamento seguono due approcci distinti. Il primo fa riferimento al bilancio dello scambio tra generazioni (per esempio, gli anziani e i figli adulti) in un dato momento e alle relative diseguaglianze nell’accesso a risorse di cura formali e informali. Il secondo approccio, invece, prende in considerazione le condizioni degli anziani appartenenti a diverse coorti, ossia le generazioni di anziani del passato, del presente e del futuro.

Leggi: Rassegna Sindacale, 18/03/2019


lunedì 18 marzo 2019
La valutazione della non autosufficienza

La valutazione della non autosufficienza all’inizio del percorso di accoglienza nei servizi dovrebbe servire ad assegnare priorità e costruire il progetto assistenziale individualizzato A quali condizioni svolge queste due funzioni? Cosa migliorare degli strumenti valutativi? È indifferibile addivenire ad una condivisione ed unificazione dei diversi modelli regionali, verso un approccio scientifico internazionale? L’articolo offre osservazioni, note critiche, suggerimenti, ipotesi.
di Franco Iurlaro (Direttore Generale del centro servizi IPAB Luigi Mariutto di Mirano, Venezia)
L’attuale scenario italiano della cura della non autosufficienza attraverso, in particolare, gli strumenti della progettualità e dell’integrazione sociosanitaria, vede anche in questo campo una forte eterogeneità e regionalizzazione. L’orientamento comune è quello dell’abbandono della settorialità nelle mono-valutazioni (un solo aspetto o problematicità), formalizzando modelli di valutazione integrata dei bisogni delle persone con fragilità, con un approccio più complessivo di valutazione multidimensionale. Anche nominalmente, si evidenzia il passaggio dalla precedente Unità di Valutazione Geriatrica ad una complessa Unità di Valutazione Multidimensionale, punto di partenza del sistema di presa in carico basato sulla centralità della persona non autosufficiente.

Leggi: I Luoghi della Cura, 18/03/2019


lunedì 18 marzo 2019
Si è tenuta a Milano una tavola rotonda sul “Rilancio dell’Edilizia Pubblica. Richieste per una nuova politica abitativa”.

Tra i relatori il Presidente Luca Talluri che ha presentato il Protocollo Nazionale per la prima volta sottoscritto da Federcasa e le principali OO.SS Utenza. Un importante documento che sottolinea la necessità di un ripristino di un flusso finanziario certo e costante che permetta di riallocare la politica della Casa in una costante e programmabile gestione. Un documento che propone di aumentare l’offerta degli alloggi in locazione a canone sostenibile; una riduzione della fiscalità per gli Enti gestori; un approfondimento giuridico-economico sul tema SIG/SIEG per un corretto inquadramento europeo dell’erp e superare le difficoltà di accesso ai fondi europei; consentire agli Enti le detrazioni fiscali per gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico; rifinanziare il fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche; “queste e molte altre le proposte presenti in questo documento che porteremo in autunno a Roma agli Stati Generali dell’Edilizia Pubblica – dice il Presidente Talluri – per sollecitare il Parlamento sull’emergenza abitativa “
L’appuntamento lombardo ha visto l’esposizione della situazione regionale redatta da Angelo Sala Presidente di Aler Milano e Vice Presidente di Federcasa Nazionale. È stato un’importante momento di confronto che ha portato alla luce le principali spinosità dell’emergenza abitativa in Lombardia. Presenti anche le autorità del Comune di Milano e Regione Lombardia, oltre ai referenti delle sigle sindacali.

Leggi: Federcasa, 18/03/2019


lunedì 18 marzo 2019
Ecosostenibilità e qualità della vita guidano le rigenerazioni urbane

I nuovi sviluppi immobiliari in Europa devono passare dai progetti di rigenerazione urbana. La stessa Commissione europea si è espressa in proposito, così che ormai il cosiddetto “brownfield” è la via obbligata, mentre il consumo di suolo vergine (o “greenfield”) resta materia del passato. I progetti di rigenerazione in corso sono moltissimi, sia a livello italiano, sia mondiale. E il Mipim di Cannes, con i suoi 26mila partecipanti da tutto il mondo, proprio su questo argomento ha costruito il fil rouge della kermesse di quattro giorni appena conclusa. Ecco alcuni dei progetti di rigenerazione più importanti e innovativi.
Kiev
La capitale dell’Ucraina ha proposto un progetto di rigenerazione urbana, già in fase di partenza, impressionante da molti punti di vista: ampiezza, modernità, eco-sostenibilità, multifunzionalità. Si tratta della rigenerazione urbana più importante dell’intera regione, denominato Lipki Island City resort. L’area copre circa 40 ettari, con un ampio waterfront sul fiume, e va a riqualificare completamente un ex sito di costruzione di navi e imbarcazioni. Il progetto, che verrà portato avanti in diverse fasi con il completamento finale tra una decina d’anni ma la prima pietra già nel 2020, coinvolge a livello infrastrutturale la pubblica amministrazione locale, ma i capitali sono completamente privati. Si tratta della creazione di un nuovo quartiere urbano a 15 minuti dal centro di Kiev, caratterizzato da residenze, aree ricreative, istituzioni educative, centri sportivi, una marina per gli yacht privati e naturalmente spazi retail e uffici. L’ammontare dell’investimento in costruzioni, escludendo l’area, è di circa 600 milioni di euro e l’attenzione è tutta rivolta all’eco-sostenibilità e a un alto livello di qualità della vita.

Leggi: Il Sole 24 Ore, 18/03/2019


lunedì 18 marzo 2019
Sul recupero dei quartieri delle città europee 100 miliardi in 5 anni

Il fenomeno della riconversione economica e l’abbandono delle aree industriali in città e degli scali ferroviari ormai da anni spingono gli investimenti
Se i Paesi emergenti disegnano mega-progetti e città completamente nuove, l’Europa fa perno sulle rigenerazioni urbane per contrastare la limitatezza di territorio e per ottimizzare le aree cittadine. Il fenomeno della riconversione economica e l’abbandono delle aree industriali in città e degli scali ferroviari ormai da anni spingono gli investimenti sulle riqualificazioni urbane.
I progetti di rigenerazione urbana oggi in fase di realizzazione, a livello europeo, sono moltissimi, e l’Italia gioca finalmente un ruolo chiave. Proprio il fenomeno della rigenerazione urbana catalizza oggi la maggior parte degli investimenti cosiddetti cross border, cioè dei capitali che attraversano le frontiere. Se Milano da sola vale 10 miliardi di euro in termini di progetti di riqualificazione sul tavolo – con l’ex area Expo che riveste un ruolo di primo piano non solo per la città, ma in termini di intero Paese che si mette in gioco – a livello europeo i progetti di rigenerazione urbana già annunciati impegneranno almeno 100 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. «Si tratta di una stima molto prudenziale – sottolinea Mario Breglia di Scenari Immobiliari – che probabilmente è destinata ad aumentare. È indubbio che oggi l’attenzione, in Europa, è tutta puntata su questo fronte e che gli investitori sono più che ben disposti a mettere i capitali nei progetti nuovi, ben fatti, dove il pubblico è un attore importante.
Restano al palo invece i giganti del passato, che si sentono riproporre ormai da dieci o vent’anni».

Leggi: Edilizia e Territorio, Il Sole 24 Ore, 18/03/2019


domenica 17 marzo 2019
Le cure a casa fanno risparmiare

Provate a passare da un Pronto soccorso e vedrete tanti pazienti in fila, in maggioranza anziani. È il segno che stiamo curando il quasi 25 per cento degli italiani (la quota di ultra 65enni nel nostro Paese) nel posto sbagliato, perché ancora gestiamo negli ospedali le cosiddette «malattie croniche», condizioni quasi connaturate alla terza età e che riguardano gran parte della nostra popolazione.
Certo che ci sarà sempre bisogno dell’ospedalizzazione per eventi acuti ma in un’epoca in cui è possibile ricevere in casa persino la dialisi, collegati al reparto di riferimento con un pc, non possiamo dubitare che si possano curare prevalentemente a domicilio i nostri vecchi fragili.
Per il semplice fatto che necessitano di quella che viene chiamata Long term care, cioè cura di lunga durata, da effettuarsi a domicilio, o almeno nel territorio: l’assistenza domiciliare integrata (Adi).
L’assistenza domiciliare, in Italia, è ancora un privilegio: ne gode intorno al 3 per cento degli over-65, e le prestazioni, le ore dedicate, la natura pubblica o privata degli erogatori e il costo pro capite dei servizi sono i più differenti e variegati, a seconda delle aree del Paese. Sorprende soprattutto che il Servizio sanitario – da anni alla ricerca di un’alternativa al modello basato sull’ospedale – dedichi all’assistenza domiciliare risorse e sforzi risibili: in media quel misero 3 per cento riceve 20 ore all’anno, quando non mancano nazioni europee che garantiscono le stesse ore in poco più di un mese. Tutto starebbe nel mettere in comunicazione sistema sanitario e sistema socioassistenziale, e cioè, per semplificare, livello regionale e livello comunale: suddivisioni che ripropongono noti dilemmi sulle modalità di integrazione e il problema sotteso del loro finanziamento.

Leggi: Corriere della Sera, 17/03/2019


venerdì 15 marzo 2019
Il processo di trasformazione di un’ASP in innovativo centro di servizi all’età anziana

Il passaggio da “casa di riposo” a struttura in grado di offrire un mix di servizi alle persone anziane e alle loro famiglie è al centro di questo articolo, che racconta l’esperienza dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona Itis di Trieste.
di Fabio Bonetta (Direttore Generale A.S.P. Itis, Trieste)
La società italiana è ancora culturalmente impreparata a considerare il reale significato dell’aumento dell’età anagrafica. Le istituzioni, come molti cittadini, ritengono le problematiche conseguenti alla fragilità degli anziani come aspetti secondari, sicuramente non prioritari.
Le persone che affrontano tali percorsi lo comprendono immediatamente, hanno bisogno di sapere che esiste qualcuno di cui avere fiducia nell’individuare il miglior percorso possibile e ciò è quanto Itis, Azienda pubblica di Servizi alla Persona con sede a Trieste, ha fatto in questi ultimi quindici anni. Un tempo l’ente era una struttura protetta chiusa, con servizi generalizzati per gli anziani, in questi anni ha modificato radicalmente la funzione svolta aprendo letteralmente la porta alla conoscenza, alla relazione ed alla innovazione sociale.
Itis ieri ed oggi
Itis si trova nel centro di Trieste, la città probabilmente più “antica” d’Italia con il 29,6% della popolazione over 65, ha festeggiato nel 2018 i 200 anni dalla sua fondazione. I numeri che la riguardano mostrano le notevoli dimensioni (tabelle 1, 2, 3) e l’enorme complessità che sta attorno all’ormai superata dizione casa di riposo: la struttura infatti si è trasformata in un centro di servizi in cui risiedono circa 450 persone e che fornisce servizi esterni ad oltre 250 anziani.

Leggi: I Luoghi della Cura, 15/03/2019


mercoledì 13 marzo 2019
Emergenza abitativa: risorse esigue per il fondo affitti. Ma il Ministero delle infrastrutture non le ripartisce neanche.

Dichiarazione di Daniele Barbieri, Segretario Generale SUNIA
10 milioni per il 2019 ed altri 10 per il 2020. Sono queste le risorse, largamente insufficienti, destinate dalla legge di bilancio per il 2018 al “fondo di sostegno alla locazione” totalmente azzerato per i due anni precedenti.
Un atto di miopia politica, quella della riduzione fino all’azzeramento, che ha contribuito in maniera determinante all’aumento degli sfratti per morosità che ormai hanno superato il livello di guardia.
Basti pensare che, senza una inversione di tendenza, gli sfratti che si potrebbero eseguire nei prossimi 5 anni saranno circa 300.000.
Di fronte al disagio abitativo evidente e diffuso nel paese il MIT non solo non ha alcuna idea su come affrontarlo, ma non riesce neanche ad emanare il Decreto Ministeriale di ripartizione tra le Regioni dei 10milioni disponibili per il 2019.
Un irresponsabile ritardo che non solo rende inutilizzabile il fondo, ma non permette neanche alle Regioni di utilizzare i fondi destinati alla morosità incolpevole rimasti inutilizzati per meccanismi di erogazione troppo complessi e soprattutto lunghi.

Leggi: Sunia, 13/03/2019


mercoledì 13 marzo 2019
Il reddito di cittadinanza e la “colpa sociale” della disabilità

Enil, l’associazione internazionale per il diritto alla vita indipendente, ha presentato una memoria alla Camera, per chiedere modifiche urgenti ai passaggi più “discriminatori”: tra questi, la considerazione delle indennità assistenziali come “vantaggio economico”
“Limitare l’accesso al Reddito di cittadinanza ai nuclei familiari che hanno, fra i loro componenti, anche delle persone con disabilità”: è questa la principale criticità del decreto, approvato in Senato e tornato ora alla Camera, che dovrebbe rappresentare una misura di contrasto alla povertà. Per Enil Italia, “costola” italiana del network europeo per la vita indipendente, questa è l’ennesima conferma che la “persona con disabilità in Italia è ormai definitivamente da considerare come un ‘affare di famiglia’, il cui compito prioritario è quello di prendersene cura, vicariando lo Stato”. Ci sono gli estremi per parlare di “discriminazione di una intera categoria di cittadini”, secondo Germano Tosi, presidente di Enil, che ricorda invece come, in base alla Costituzione, dove dello Stato non sia “quello di “agevolare” una disparità tra cittadini di diverse condizioni, ufficializzando come sostituti di quegli stessi doveri i loro nuclei famigliari, ma di operare per ‘rimuovere’, quindi eliminare gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

Leggi: Redattore Sociale, 13/03/2019


DALLE REGIONI:

domenica 17 marzo 2019
Ostia, arrivano i Medici senza fissa dimora, per chi non ha diritto a salute

Il progetto avviato nel X Municipio di Roma fornisce assistenza sanitaria e psicologica a tutti quelli che non vedono tutelato il loro diritto alla salute. “Forniamo loro anche uno sportello di ascolto, mettendo al centro la persona ed i suoi bisogni, per ricostruire una cultura dell’umanità, del rispetto e dell’accoglienza”
Al via il progetto dell’Associazione ‘Medici senza fissa dimora’ che a Ostia, nel X Municipio, fornisce assistenza sanitaria e psicologica a tutti quelli che non vedono tutelato il loro diritto alla salute. Presso la chiesa S. Nicola di Bari, il primo e il terzo sabato del mese, i senza fissa dimora hanno la possibilità di farsi visitare da un medico con l’ausilio di psicologi e personale specializzato.
“L’idea dell’associazione è nata l’anno scorso e da questo anno partiamo concretamente per fornire assistenza alle persone emarginate nella società, come i senza fissa dimora e tutte le persone che hanno difficoltà economiche e di accesso ai servizi del sistema sanitario nazionale. Forniamo loro anche uno sportello di ascolto, mettendo al centro la persona ed i suoi bisogni, per ricostruire una cultura dell’umanità, del rispetto e dell’accoglienza”, spiega Andrea, psicologo e volontario dell’associazione. Solo al Pronto soccorso, infatti, i senza fissa dimora possono avere quel tipo di assistenza

Leggi: Redattore Sociale, 17/03/2019


giovedì 14 marzo 2019
Puglia, ok Commissione a proposta sindacati su invecchiamento attivo

Dopo le audizioni, anche la Commissione sanità della Regione Puglia dà il via libera alla proposta di legge sull’invecchiamento attivo presentata dai sindacati. “Esprimiamo apprezzamento per il fatto che sia passata all’unanimità con parere positivo. È un segnale apprezzabile nei confronti dei 31 mila pugliesi che hanno firmato per promuovere il contenuto delle norme previste, ma anche di rispetto nei confronti di una popolazione che invecchia sempre di più e che ha bisogno di cure e attenzioni. Ora ci attendiamo un rapido arrivo in Consiglio regionale confidando nella sensibilità del presidente Mario Loizzo”. Così il segretario regionale dello Spi Cgil Puglia Gianni Forte al termine dell’audizione e della decisione della 3ª Commissione sanità, presieduta da Paolo Pellegrino, che ha approvato la proposta di legge presentata dalle sigle sindacali confederali pugliesi e dalle associazioni Auser, Anteas e Ada e dai rappresentanti del Forum del terzo settore e del Csv.

Leggi: Rassegna Sindacale, 14/03/2019


giovedì 14 marzo 2019
Veneto, varato il nuovo Piano Casa

Presidente Zaia: ‘ottimo segnale per la tutela del territorio’
Passi avanti per il disegno di legge per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio. Il testo della nuova norma, che sostituirà in modo organico il Piano Casa, è stato approvato dalla seconda Commissione del Consiglio Regionale.
Le misure per la riqualificazione urbana
Come si legge nell’introduzione del ddl, la proposta introduce nuove misure finalizzate alla rinaturalizzazione del territorio veneto e al miglioramento della qualità della vita all’interno delle città.
Per la riqualificazione degli edifici esistenti sono previste una serie di misure, tra cui la messa a regime del Piano Casa. Previsti crediti edilizi da rinaturalizzazione, che contribuiranno al riordino urbano mediante la demolizione di opere incongrue ed elementi di degrado.
Sarà incentivato l’efficientamento energetico degli edifici e la messa in sicurezza di quelli situati in aree dichiarate a pericolosità idraulica o idrogeologica.
Ricordiamo che la nuova legge sostituirà e ingloberà il Piano Casa nato nel 2009 e prorogato di anno in anno. L’ultima proroga sta per scadere il 31 marzo 2019. I lavori del Consiglio devono quindi proseguire spediti per evitare vuoti normativi.

Leggi: Edilportale, 14/03/2019


mercoledì 13 marzo 2019
Toscana. La violenza nei confronti delle donne anziane. Una rilevazione condotta tra le iscritte Auser

L’Osservatorio Sociale Regionale, in collaborazione con Auser, ha affrontato all’interno del Decimo Rapporto sulla violenza di genere in Toscana, un approfondimento sulla violenza verso le donne anziane. Dei 108 femminicidi che dal 2006 al 2017 sono avvenuti in Toscana, in 45 casi hanno riguardato donne ultrasessantenni. A fronte di questo, però, gli accessi delle donne anziane ai Centri antiviolenza, ma anche ad altri servizi della rete, sono molto bassi. L’indagine svolta ha dunque cercato di rispondere a due necessità: da un lato avere informazioni sulla percezione della violenza da parte delle donne anziane, pur nella consapevolezza che i risultati presentati non possano essere generalizzati all’intera popolazione femminile afferente alla terza età, dall’altro iniziare un lavoro di sensibilizzazione attraverso la collaborazione del mondo delle associazioni. Tutte le oltre 500 donne intervistate, tranne una, hanno sentito parlare di violenza di genere, in 22 casi (4%) per esperienza personale o in famiglia. La maggior parte delle donne intervistate alla domanda “In una relazione stabile e duratura, il fatto che l’uomo voglia controllare sempre tutte le attività della moglie” ritiene che tale comportamento sia inaccettabile.

Leggi: Auser, 13/03/2019


mercoledì 13 marzo 2019
Perugia. L’impegno di Auser e SPI contro la violenza sulle donne anziane

“Non è mai troppo tardi per uscire dalla violenza”: è il messaggio che venerdì 8 marzo, giornata internazionale della donna, hanno lanciato insieme l’Auser di Perugia, il coordinamento donne Spi Cgil di Perugia e Libera…Mente Donna, l’associazione che gestisce i centri antiviolenza dell’Umbria. La violenza sulle donne anziane è, infatti, un fenomeno troppo sottovalutato, poco conosciuto, ma in realtà molto diffuso. “Una donna over 65 su tre – ha spiegato Franca Gasparri, presidente di Auser Perugia Media Valle del Tevere – subisce violenza, quasi sempre all’interno della famiglia, ovvero dal marito, ma purtroppo anche dai figli. A queste donne vogliamo dire che esiste una rete alla quale rivolgersi per uscire da questa condizione”. La rete è naturalmente quella dei centri antiviolenza, ma – come ha spiegato Sara Pasquino, dell’associazione Libera…Mente Donna – “c’è un grande bisogno di sostegno e di servizi, perché le donne che intraprendono percorsi di uscita dalla violenza devono potersi spostare, devono avere una casa, devono avere una condizione economica di indipendenza”.
ecco allora che l’otto marzo è diventato l’occasione per fare qualcosa di concreto: 750 chilometri di trasporti gratuiti, grazie ai mezzi di Auser e un telefono a disposizione, quello del Filo d’argento 0755005666. Sempre in occasione dell’8 marzo nella sede Auser di Perugia in via Giovanni Battista Vico, è stata inaugurata una panchina rossa contro la violenza sulle donne, all’interno del “giardino di quartiere” che l’associazione sta costruendo per tutto il vicinato.

Leggi: Auser, 13/03/2019


mercoledì 13 marzo 2019
Legnano (MI): Violenza sulle donne, presentati i dati del Filo Rosa Auser

In un solo anno 108 donne sono state vittime di violenze e vessazioni sul territorio del Legnanese e Castanese.  A questi vanno aggiunti 8 casi di segregazione e 18 casi di violenza sessuale. Eppure in questo drammatico contesto emerge un dato positivo: aumentano le vittime che rompono il silenzio e chiedono aiuto. Parlano chiaro i dati registrati nel 2018 dal centro anti-violenza Filo Rosa Auser di Legnano dallo sportello antenna di Castano Primo. Un bilancio presentato l’8 marzo, in occasione della giornata dedicata alle donne. «La violenza sulle donne continua a essere una drammatica piaga sociale anche sul nostro territorio – spiega Loredana Serraglia, presidente del Filo Rosa Auser -. Nel corso dell’anno 2018 siamo stati contattati da 168 donne. Per 108 di loro, c’è stata la presa in carico. Questi casi si sono aggiunti ai 39 ancora in carico al centro dagli anni precedenti, per un totale di 147 casi nell’arco del 2018».

Leggi: Auser, 13/03/2019


mercoledì 13 marzo 2019
Imperia. Entra nel vivo il progetto sull’invecchiamento attivo

30 azioni da realizzarsi in provincia di Imperia: 12 nel Distretto Sociosanitario Sanremese, 9 in quello Imperiese e altrettante 9 in quello Ventimigliese. Entra nel vivo e nella fase attuativa “Ogni stagione porta i suoi frutti”, il progetto della Regione Liguria dedicato all’invecchiamento attivo in collaborazione con Auser il mondo del volontariato. Alcuni progetti stanno già partendo: è il caso dei corsi di ballo e di cucito. Altri partiranno una volta che si completeranno le iscrizioni minime necessarie. Altri partiranno da settembre in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, per coinvolgere i giovani, in particolare gli studenti e realizzare scambi intergenerazionali.  Si terranno corsi sul Digital Divide (divario digitale) per superare le barriere all’uso di computer e cellulari. Ritornano i concorsi di poesia, racconti brevi, pittura, fotografia; le gare dii burraco e di scopa.
Saranno inoltre organizzati cicli di conferenze per le quali Auser garantisce il servizio di accompagnamento. E’ prevista anche una giornata finale di festa, molto probabilmente a ottobre in occasione della tradizionale camminata all’insegna del benessere.  A queste 30 azioni progetto si aggiungono i corsi di Attività Fisica Adattata (AFA) e quelli di Memory Training (Allenamento della Memoria).

Leggi: Auser, 13/03/2019


Auser e Psiche 2000 avviano a Fermo un corso sull’invecchiamento attivo

Si chiama “L’Attimo tra l’emozione e il ricordo” il nuovo corso sull’invecchiamento attivo promosso da Auser Fermo e Psiche 2000. Otto incontri settimanali dal 12 marzo al 14 maggio.
L’Oms ha incluso il benessere psicologico nel concetto di salute: gli individui devono avere la possibilità di sentirsi a proprio agio nelle circostanze che si trovano a vivere. Sempre secondo l’Oms il benessere psicologico è quello stato in cui l’individuo sfrutta le sue capacità cognitive ed emozionali per rispondere alle esigenze della vita di ogni giorno. Da qui la progettazione congiunta di Auser Provinciale Fermo, Auser Volontariato Fermo e Psiche 2000 che, col supporto del Csv, hanno organizzato il corso di formazione “L’Attimo tra l’emozione e il ricordo”, per il benessere dei volontari, per migliorare i servizi che loro offrono, per tutti i soggetti interessati. L’obiettivo è di fornire una prima illustrazione dei principali aspetti che concorrono alla percezione, soggettiva e non, di benessere; far conoscere elementi relativi alla demenza e alla malattia di Alzheimer; cosa può fare il familiare/caregiver per gestirla al meglio, avendo anche cura di sè; apprendere semplici tecniche da praticare abitualmente per compensare la diminuzione di memoria.
Il corso sarà tenuto dal Dr. Sandro Castelli, Psicologo /Psicoterapeuta e si svolgerà in 8 otto incontri presso la Casa delle Associazioni in Via del Bastione, a Fermo.
Per info contattare: 3286169893 Simoni Giulio o fermo.auser@marche.cgil.it

Leggi: Auser, 13/03/2019


martedì 12 marzo 2019
“Un amico per aiutare gli anziani a fare la spesa”

Pontedera, il volontariato lancia due nuovi servizi per consegna dei pacchi e “accompagnamento”
Insieme per raccontare i percorsi del cibo e capire come affrontare le nuove necessità. Ieri mattina, nelle stanze della Casa della solidarietà a Pontedera, si sono date appuntamento le associazioni di volontariato coinvolte nella distribuzione degli aiuti alimentari e che fanno parte di un tavolo di coordinamento dedicato all’argomento: Croce Rossa, San Vincenzo de Paoli, San Vincenzo dei Villaggi, Misericordia, Centro aiuto alla vita, Chiesa fonte di vita e Caritas. I volontari di queste realtà si occupano della distribuzione del cibo raccolto con le collette alimentari del Banco alimentare o le iniziative della Coop, mentre alla Casa della solidarietà vengono consegnati i pacchi a famiglie segnalate dai servizi sociali del Comune. Questi ultimi pacchi sono gestiti dalla Croce Rossa e fanno parte del progetto dell’Unione Europea Agea. Qui finiscono, per essere poi riconsegnati, anche le eccedenze di frutta e verdura. «Nella Casa della solidarietà in media – ha raccontato l’assessore Marco Cecchi – i pacchi vengono consegnati a 28, 30 nuclei familiari, segnalati dai servizi sociali. Abbiamo notato però che c’è una fascia debole, un punto critico.

Leggi: La Nazione, 12/03/2019


IN AGENDA:

I prossimi appuntamenti di Italia Longeva

Roma il 3 e 4 luglio presso il Ministero della Salute (Auditorium Viale Ribotta) in occasione degli Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine.
Giunta alla quarta edizione, la due giorni annuale di incontro e confronto tra gli attori che entrano a diversi livelli nella programmazione, organizzazione e gestione del sistema sociosanitario e assistenziale dedicato alle cure a lungo termine si propone come un’occasione di aggiornamento e di discussione allargata su modalità efficaci e sostenibili per la presa in carico degli anziani fragili.
Tutte le info e gli aggiornamenti sul sito www.italialongeva.it

Leggi: Auser


I centri storici stanno diventando le nostre periferie?

Il tema sarà discusso nel corso della Rassegna Urbanistica Nazionale organizzata dall’Inu dal 3 al 6 aprile
In una fase storica in cui il dibattito pubblico che riguarda più strettamente i temi dell’urbanistica e dell’architettura si è concentrato sulla grande questione della riqualificazione delle periferie, esiste un argomento che nel nostro Paese ha almeno la stessa importanza dal punto di vista del portato culturale, ovvero la condizione e le prospettive della miriade di centri storici di cui è costellata la Penisola.
L’Istituto Nazionale di Urbanistica se ne occupa attraverso la Community “Città storica”, coordinata da Marisa Fantin. L’argomento sarà al centro anche dell’esposizione e degli incontri della settima Rassegna Urbanistica Nazionale “Mosaico Italia: raccontare il futuro”, in programma a Riva del Garda dal 3 al 6 aprile.
Proprio in questi giorni all’attenzione della cronaca c’è la decisione dell’amministrazione comunale veneziana di introdurre gradualmente, fino al 2022, una vera e propria tassa che risponde allo scopo di limitare e controllare le presenze del turismo cosiddetto “mordi e fuggi”. Nel corso del lavoro impostato finora, la Community di Fantin ha operato sulla raccolta di esperienze e la promozione del confronto con associazioni, Ordini professionali, Università.

Leggi: Edilportale


Mettersi insieme e cercare soluzioni: verso la Biennale della prossimità

Si terrà a Taranto dal 16 al 19 maggio la terza edizione della manifestazione dedicata a cittadini e associazioni che operano all’insegna del bene comune. Anche il programma si costruirà con le proposte dei partecipanti. Iscrizioni e segnalazioni di idee entro il 31 marzo
La Biennale della prossimità arriva al sud: dopo la prima edizione a Genova nel 2015 e l’appuntamento di Bologna nel 2017, la manifestazione approda a Taranto dal 16 al 19 maggio. E’ promossa da 17 organizzazioni nazionali (diverse realtà che si occupano di cooperazione sociale, associazionismo, volontariato, sindacato, enti pubblici) in collaborazione con  il CSV di Taranto e un comitato locale cui aderiscono oltre 40 enti tarantini.
Ciò che rende originale la manifestazione è l’idea di creare uno spazio dedicato al confronto fra gruppi di cittadini e associazioni che mettono in pratica quotidianamente il concetto di prossimità: individuano insieme un bisogno comune, cercano soluzioni condivise, le realizzano mettendosi in gioco in prima persona rendendole accessibili a un pubblico più ampio come bene comune.
Di esempi concreti ce ne sono diversi: dalle forme di abitare solidale ad iniziative anti spreco o per la riqualificazione di spazi pubblici e di immobili degradati.
A Taranto sarà possibile conoscere queste esperienze e scambiare competenze grazie a workshop, momenti di confronto, testimonianze; ci sarà anche arte, convivialità, animazione di strada e molto altro: tutte iniziative che andranno a comporre il programma partecipato – altro elemento innovativo – che si costruirà settimana dopo settimana grazie alle proposte degli iscritti.

Leggi. Redattore Sociale


IN EVIDENZA:

Pensionati residenti all’estero- Avviata 2° fase accertamento esistenza in vita

L’Inps con il messaggio n. 815 del 28 febbraio comunica che Citibank ha avviato la seconda fase dell’accertamento dell’esistenza in vita per i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Medio ed Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi precedentemente esclusi. Allo scopo è prevista la spedizione di circa 128.000 plichi contenenti la lettera esplicativa e il modulo di attestazione.
L’Inps sottolinea che i criteri adottati per la suddivisione per aree geografiche si riferiscono ai dati di residenza registrati negli archivi della Citybank, a cui è delegata la verifica complessiva dei dati. In questa ulteriore fase della verifica, specifica Inps, sono stati compresi anche i seguenti gruppi di pensionati, anche se residenti in aree geografiche diverse da quelle citate:
•    beneficiari di pensioni di nuova liquidazione non compresi nella prima fase dell’accertamento;
•    soggetti esclusi dalla precedente fase della verifica in quanto residenti nelle sopra indicate aree geografiche non comprese nel primo blocco dell’accertamento (ad esempio, Brasile) e successivamente trasferitisi in Paesi oggetto di controllo nella prima fase (ad esempio, Francia);
•    soggetti non compresi nella prima fase in quanto risultano irreperibili nei registri anagrafici italiani: a tali soggetti il plico sarà spedito all’indirizzo presente negli archivi di Citibank.
Al contrario, per evitare la reiterazione dell’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita, sono stati esclusi i soggetti che nel corso della precedente fase dell’accertamento hanno variato il proprio domicilio e che sono già stati sottoposti a verifica nella prima fase.

Leggi: Inca


Reddito e Pensione di Cittadinanza – Inps, online i modelli per le domande

Tutto è pronto per l’avvio delle domande di Reddito e Pensione di Cittadinanza, che potranno essere presentate a partire dal 6 marzo prossimo. L’Inps ha comunicato, infatti, di aver reso disponbile il modello per le richieste del beneficio economico introdotto dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.
Nella nota pubblicata sul sito istituzionale oggi, l’Inps ricorda che il Reddito di Cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza.
Il sussidio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:
•    presso Poste Italiane;
•    in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;
•    presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).
L’Inps avverte anche che è stato pubblicato anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.

Leggi: Inca


ISEE: modifica periodo validità delle DSU – Validità fino al 31 dicembre 2019

Il periodo di validità delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 è prorogato al 31 dicembre 2019, per effetto del decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, in corso di conversione, che ha modificato l’articolo 10 del Decreto legislativo 147 del 2017, laddove prevede che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), utile ai fini dell’ISEE, è valida dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto.
In una comunicazione pubblicata sul sito istituzionale il 12 febbraio scorso, l’Inps avverte che alle DSU presentate quest’anno, a legislazione vigente, si applicano le seguenti regole: le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° gennaio al 31 agosto 2019 sono valide dal momento della presentazione sino al 31 dicembre 2019 (ad es., una DSU presentata il 10 febbraio 2019 è valida dal 10 febbraio 2019 al 31 dicembre 2019). Inoltre, l’Inps precisa che le DSU già attestate, che recavano data scadenza 31 agosto 2019, sono state aggiornate sul portale con la nuova data di scadenza. Pertanto, le attestazioni ISEE, già rilasciate, con data scadenza del 31 agosto 2019 devono essere considerate valide e con scadenza 31 dicembre 2019.
Le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° settembre 2019 sono soggette alla disciplina generale, per cui sono valide dal momento della presentazione al successivo 31 agosto (ad esempio, una DSU presentata il 1° ottobre 2019 è valida dal 1° ottobre 2019 sino al 31 agosto 2020).

Leggi: Inca


Previdenza: proroga APE Sociale – Le indicazioni di Inps

Con la circolare INPS 1febbraio 2019, n. 15, l’Istituto fornisce istruzioni per l’applicazione della proroga dell’APE Sociale prevista dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. La circolare fornisce, inoltre, chiarimenti riguardanti la decorrenza delle indennità per i soggetti che, essendo in possesso della relativa certificazione, non hanno presentato domanda del beneficio entro il 31 dicembre 2018.
‘Inps precisa che il modello di domanda per la verifica delle condizioni e per l’accesso al beneficio sono gli stessi già in uso nel 2018 e sono reperibili sul sito istituzionale. Le richieste di verifica delle condizioni andranno presentate entro il 31 marzo 2019 e, successivamente, entro il 15 luglio 2019 e il 30 novembre 2019. L’esito delle stesse sarà fornito rispettivamente entro il 30 giugno 2019, il 15 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2019.
Tra i diversi scaglioni di richiesta l’Istituto effettuerà il monitoraggio della disponibilità delle risorse finanziarie. L’Istituto precisa inoltre che l’APE Sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

Leggi: Inca


Pensioni con Quota 100 e opzione donna. Prime indicazioni operative di Inps

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto legge n. 4 del 28 gennaio, l’Inps rende note le modalità operative per presentare domanda di pensione con Quota cento, pensione anticipata, ordinaria e cosiddetta Opzione donna, tramite l’accesso ai servizi online. Il messaggio n. 395, pubblicato sul sito istituzionale nella giornata di oggi, precisa che seguirà la pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni di legge.
Le domande di pensione che rientrano in queste fattispecie possono essere presentate con le seguenti modalità:
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (PIN rilasciato dall’Istituto, SPID o Carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica di accesso alla pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA DOMANDA” nel menù di sinistra, occorre selezionare in sequenza:
per la pensione cosiddetta quota 100: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 100”;
per la pensione anticipata: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Ordinaria”;
per la pensione anticipata cosiddetta opzione donna: “Pensione di anzianità/vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Contributivo sperimentale lavoratrici”.

Leggi: Inca


Infortuni domestici: estesa tutela Inail – Scade il 31/01 pagamento premio assicurativo

Estesa la tutela Inail per chi si prende cura in modo abituale ed esclusivo della casa e dei familiari. Il versamento del premio annuale deve essere effettuato entro il 31 gennaio. Tra le novità in vigore dal primo gennaio, l’abbassamento dal 27% al 16% del grado minimo di invalidità per la costituzione della rendita e l’introduzione di una prestazione una tantum per le menomazioni comprese tra il 6% e il 15%. In attesa del decreto di attuazione delle misure contenute nella legge di bilancio 2019, il premio da versare entro il 31 gennaio resta pari a 12,91 euro
Ricordiamo che l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico è obbligatoria per tutte le persone che svolgono un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’abitazione, in modo abituale ed esclusivo e senza vincoli di subordinazione. Con la legge di Bilancio 2019, la copertura si applica fino ai 67 anni di età. In particolare, le novità, in vigore dallo scorso primo gennaio, riguardano l’abbassamento del grado di invalidità che è necessario per la costituzione della rendita, passato dal 27% al 16%, l’introduzione di una prestazione una tantum pari a 300 euro, quando l’inabilità permanente accertata è compresa tra il 6% e il 15%, e il riconoscimento dell’assegno per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per determinate menomazioni. La nuova normativa, inoltre, ha esteso di due anni l’età dei beneficiari della tutela assicurativa, che ora si applica alle persone tra i 18 e i 67 anni, anziché tra i 18 e i 65 anni.

Leggi: Inca


SEGNALAZIONI:

Firenze. La prima accademia internazionale sull’assistenza a lungo termine.
Avrà sede a Firenze la prima Accademia internazionale sul Long Term Care, dedicata alla ricerca di soluzioni per l’assistenza agli anziani, allo studio e alla sperimentazione di modelli innovativi per il welfare locale che possano essere di esempio per tutto il mondo. Dalla Conferenza internazionale “Long Term Care. Aging in place” che si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Istituto degli Innocenti di Firenze è nata l’esigenza di creare una struttura per dare stabilità al lavoro interdisciplinare avviato per la prima volta sul tema dell’assistenza agli anziani che incide sulla sostenibilità dei modelli di welfare della società contemporanea, vista la costante crescita della popolazione anziana nel mondo (oggi sono 900 milioni le persone con età superiore ai 65 anni, si stima che nel 2050 saranno 2 miliardi). La Conferenza, promossa dalla Rete Long Term Care Alliance in collaborazione con Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Montedomini, con il contributo della Fondazione Internazionale Menarini, dell’Istituto degli Innocenti e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze, ha infatti messo per la prima volta a confronto personalità di rilievo internazionale, esperti di varie discipline, non solo mediche, ma anche del settore sociale, del mondo delle assicurazioni provenienti dai Paesi più impegnati sul tema della Long Term Care in particolare: Italia, Olanda, Canada, Svezia, Stati Uniti e Israele. La nuova Accademia Internazionale dedicata al Long Term Care (che potrebbe essere presieduta da William Reichman della società canadese Baycrest e presidente della LTC Alliance) avrà il sostegno di Montedomini e della rete mondiale Long Term Care Alliance. Tra le soluzioni innovative emerse durante la Conferenza quelle legate all’utilizzo delle nuove tecnologie che sono alla base anche del progetto di assistenza domiciliare a distanza, elaborato dall’Università di Firenze e da Montedomini per ridurre il numero di ricoveri di pazienti ultrasettantenni in ospedale. La proposta punta a far risparmiare alla sanità pubblica oltre 3 milioni l’anno nell’area fiorentina.
Fonte gonews.it

Leggi: Auser


Disability e Diversity Management: un settore in continua espansione

«Con questo progetto abbiamo voluto alzare ancora di più lo standard qualitativo delle iniziative volte alla promozione della figura del disability manager, avvalendoci della collaborazione di un partner qualificato come l’Università di Roma Tor Vergata, con la quale abbiamo stipulato uno specifico protocollo di intesa e concludere il percorso di formazione con un titolo accademico quale è il Master. Desidero in tal senso ringraziare per la collaborazione il professor Alessandro Hinna, coordinatore del dipartimento di Management e Diritto dell’Ateneo romano e la collega dottoressa Palma Marino Aimone, che rappresenterà la nostra organizzazione nella giornata di presentazione dell’iniziativa, domani, 5 marzo».
È con legittima soddisfazione che Rodolfo Dalla Mora, presidente della SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), commenta l’iniziativa formativa che verrà presentata nel primo pomeriggio di domani, 5 marzo, presso il Dipartimento di Management e Diritto dell’Università di Roma Tor Vergata e alla presenza di Vincenzo Zoccano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con Delega alla famiglia e alle Disabilità, vale a dire il Master in gestione della disabilità e della diversità, promosso in collaborazione con la stessa SIDIMA, che intende fornire, come si legge nel sito dell’Ateneo, «le competenze specialistiche nel campo del Management della disabilità e della diversità, offrendo in particolare conoscenze e strumenti per esercitare funzioni di indirizzo, gestione e coordinamento di specifiche politiche aziendali, utili a promuovere e a diffondere una cultura organizzativa orientata all’inclusione».

Leggi: Superando


Case popolari, nasce l’osservatorio permanente di Federcasa

Uno strumento, unico nel suo genere, che contiene dati raccolti da Federcasa, ed elaborati da Nomisma, relativi al patrimonio nazionale di edilizia residenziale pubblica
Federcasa è il primo ente ad avere a disposizione un prospetto dettagliato sul mondo Erp nel nostro Paese, con un rilevamento già concluso relativo a dati del 2016. Si tratta di un lavoro frutto della stretta collaborazione tra la Federazione per le case popolari e i propri associati e rappresenta un fondamentale strumento conoscitivo, in grado di misurare ed analizzare l’attività dei vari enti, al fine di poter interloquire, con sempre maggior autorevolezza, a livello istituzionale, ed intervenire tempestivamente nel dibattito pubblico, per orientare positivamente le politiche di settore.
I dati sono stati raccolti attraverso un censimento di 70 aziende casa, associate a Federcasa, su un totale di 80, ed hanno messo in evidenza la capacità del sistema di rispondere al bisogno abitativo delle fasce povere della popolazione, unita alla capacità di integrare la dimensione economica con quella sociale, con ricadute importanti in termini di minore degrado progressivo del bene comune, di prevenzione di situazioni di morosità e inadempienza e contenimento dello stock del patrimonio sfitto.
All’interno dell’attuale ciclo recessivo dell’edilizia, i risultati emersi dal monitoraggio dell’attività, legata alle nuove costruzioni e al recupero del patrimonio in gestione, concorrono ad attribuire agli enti associati un ruolo cardine nel sistema Paese.
“Siamo orgogliosi – dice Luca Talluri, presidente di Federcasa – che Federcasa abbia il primo Osservatorio Permanente Nazionale sull’edilizia Sociale. Siamo ovviamente disponibili a metterlo a sistema per il Mit e le Regioni. Questo strumento permetterà di rendere più efficace ed efficiente l’attività di proposta e analisi del nostro settore”

Leggi: Federcasa


Disabilità, Rete ferroviaria italiana lancia “Salablu+”: l’app per la ridotta mobilità

La nuova applicazione è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice
Richiedere e prenotare assistenza dal proprio smartphone in una delle oltre 300 stazioni gestite dal servizio Sala Blu, rimanendo in contatto con gli operatori attraverso la chat o il telefono e rendendo, così, più agevole l’utilizzo dei treni per le persone con ridotta mobilità. Questo l’obiettivo della nuova applicazione ‘Salablu+’, presentata oggi alla stazione Termini di Roma dall’ad e dg di Rfi, Maurizio Gentile.
La nuova app è esplicitamente dedicata alle persone con disabilità e ridotta mobilità, anche temporanea, che scelgono di viaggiare in treno. Una volta scaricata permetterà di costruire il proprio viaggio in maniera semplice, di consultare i tabelloni degli orari di partenza e arrivo di qualsiasi stazione, di ricevere notifiche sul proprio viaggio e di contattare un operatore di Sala Blu. Il servizio di assistenza e inoltre arricchito con la nuova funzionalità web-chat dedicata alle persone con disabilità uditiva.

Leggi: Redattore Sociale


 2° Rapporto CENSIS EUDAIMON sul Welfare Aziendale – Il lavoro visto e vissuto dai lavoratori

Presentato a Roma il 2° Rapporto CENSIS EUDAIMON sul Welfare Aziendale. Il rapporto vuole offrire uno spaccato sull’evoluzione reale del lavoro fuori e dentro le aziende, ponendo in evidenza l’importante contributo che il welfare aziendale può dare al miglioramento delle condizioni dei lavoratori, al clima aziendale e anche sulle performance competitive delle aziende stesse.
Nell’Italia dipinta dal CENSIS emerge un mercato del lavoro connotato da una crisi retributiva ormai evidente, tanto più penalizzante quanto si svolgono funzioni esecutive, con disparità rilevanti anche nei costi sociali e sanitari associati al lavoro. In vent’anni, si è assistito ad una redistribuzione interna del reddito, con una riduzione di quello di operai ( – 2,7% tra il 1998 e il 2016 ) e impiegati ( -2,6% tra il 1998 e il 2016 ) e un aumento di quello delle posizioni dirigenziali ( dirigenti + 9,4% ).
Il problema di retribuzioni basse e ferme è tanto più grave quanto più si scende nella piramide gerarchica. Il welfare aziendale può giocare un ruolo importante nell’ammortizzare le disparità che pure penalizzano maggiormente esecutivi e impiegati. Non a caso il 68,7% dei lavoratori intervistati è risultato favorevole a scambiare qualche incremento retributivo con servizio di welfare aziendale.

Leggi: Lavorosi.it


Prendersi cura di genitori che “hanno qualcosa che non va”: miniguida per sopravvivere

Per i figli caregiver (spesso completamente invisibili) la pubblicazione di Stefania Buoni “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va”. Una bussola per capire “come sopravvivere quando tutto sembra crollare”, prendersi carico anche della propria sofferenza, e gestire “il dolore dell’anima”
C’è un immenso e invisibile iceberg che molto spesso non si conosce perché non viene raccontato e riguarda le tante storie di ragazzi e ragazze che vivono con un genitore colpito da malattia mentale. Secondo l’Istat (dati al 2011) i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni sono circa 170 mila, ma il numero è sottostimato, mancano ad esempio i figli di coloro che non hanno avuto diagnosi e non sono in trattamento per la propria patologia psichiatrica, mancano altresì i bambini e i giovani adulti. Secondo l’Oms nel mondo 400 milioni di persone soffrono di depressione, 60 milioni di disturbo bipolare e 21 milioni di schizofrenia, di queste circa un quarto sono genitori. Di malattia mentale genitoriale si parla troppo poco e a farne le spese sono spesso i più vulnerabili, ovvero i figli. Nasce per loro la miniguida alla sopravvivenza “Quando mamma e papà hanno qualcosa che non va” (Editoria Sociale, 2018) di Stefania Buoni, presidente e fondatrice, con Gaia Cusini, Carlo Miccio e Marco Fiore, della prima associazione italiana dedicata, la “Comic Children of mentally Ill parents”.

Leggi: Redattore Sociale


1989 – 2019 Trentennale Auser: diamo valore all’invecchiamento attivo

Care socie e cari soci, care volontarie e cari volontari,
Nel 2019 Auser festeggia i trent’anni di fondazione. Era infatti il 5 maggio del 1989 quando l’allora Segretario Generale della Cgil Bruno Trentin insieme allo Spi Cgil promuovevano la nascita di Auser per dare agli anziani del nostro Paese nuove occasioni di protagonismo, partecipazione e pratica della solidarietà.
In tutti questi anni migliaia di cittadini di tutte le età hanno trovato nella nostra bella associazione tante opportunità per esprimersi e vivere in modo pieno la propria esistenza.
Questo compleanno va festeggiato tutti insieme con la gioia e l’orgoglio di aver contribuito, ciascuno di noi, a rendere migliore la comunità in cui viviamo e più serena la vita di tante persone.
Abbiamo pensato di dedicare il Trentennale al valore dell’Invecchiamento Attivo e di condividere insieme questo importante traguardo proponendovi di partecipare, a vostra scelta, e due iniziative all’insegna della creatività e dell’orgoglio di appartenenza.
La celebrazione del Trentennale si avvierà in occasione della Conferenza d’Organizzazione che si terrà a Roma il 9 e 10 maggio 2019.
Grazie a tutte e tutti e Buon Compleanno Auser!
Enzo Costa: Presidente Nazionale

1) “Un regalo per Auser”
Che regalo fareste per i 30 anni di Auser? Un quadro, un disegno, una poesia, una canzone, un brano musicale, una ricetta o cos’altro?  Creatività e inventiva non mancano nella nostra associazione, in occasione del Trentennale chi lo desidera, può fare un dono all’Auser con tanto di dedica, per rendere questo compleanno davvero indimenticabile.
Scattate una foto del regalo e speditela con il testo della dedica a:
Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Tutti i doni ricevuti dall’Auser verranno pubblicati sui social e sul sito in una apposita Galleria. Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.

2)“Uno scatto d’orgoglio”
Scatta un Selfie e scrivi in 260 caratteri qual è il Valore che tu attribuisci ad Auser e all’invecchiamento Attivo.  La tua foto deve esprimere uno “scatto d’orgoglio”, la voglia di partecipazione, di esserci, di dire che “Auser sono anch’io”.
Il tuo volto entrerà a far parte della grande Galleria de “I volti dell’Auser”.
Tutte le foto saranno protagoniste di un video.
Il materiale va inviato a:

Giusy Colmo ufficiostampa@auser.it o Fabio Piccolino f.piccolino@auser.it
Il termine per l’invio scade 30 aprile 2019.


NEWS:

martedì 12 marzo 2019
Anziani, la “Babele” dell’assistenza: solo 3 su 100 curati a domicilio

Indagine di Italia Longeva: assistiti a domicilio solo 370 mila ultrasessantacinquenni, a fronte di circa 3 milioni di persone che risultano colpite da disabilità severe, dovute a malattie croniche. 20 ore di assistenza domiciliare ogni anno a ciascun paziente. Con gravi disomogeneità territoriale. I dati agli Stati generali dell’assistenza a lungo termine
Solo il 2,7% degli ultrasessantacinquenni italiani con patologie croniche riceve assistenza domiciliare a lungo termine: lo dicono i fati del ministero della Salute e lo rimarca la ricerca di Italia Longeva, presentata oggi agli Stati generali dell’assistenza a lungo termine. Precisamente, i dati regionali sono di fonte ministeriale, mentre Italia Longeva ha sviluppato un’analisi di dettaglio per comprendere come siano organizzati i servizi di assistenza a domicilio in 12 Aziende sanitarie presenti in 11 regioni italiane: un campione distribuito in modo bilanciato tra nord e centro-sud, relativo ad Aziende che offrono servizi territoriali a 10,5 milioni di persone, ossia quasi un quinto della popolazione italiana.
Pur essendo l’alternativa più efficace ed economicamente sostenibile all’attuale modello che ruota attorno all’ospedale, l’assistenza domiciliare per la cura a lungo termine degli anziani fragili o con patologie croniche ad oggi è dunque un privilegio nel nostro Paese, se pensiamo che in alcuni Stati del Nord Europa sono assistiti in casa il 20% degli anziani. In particolare, sono assistiti a domicilio nel nostro Paese solo 370 mila over 65, a fronte di circa 3 milioni di persone che risultano colpite da disabilità severe, dovute a malattie croniche, e che necessiterebbero di cure continuative. Non solo: ciascun paziente riceve in media 20 ore di assistenza domiciliare ogni anno, mentre alcune nazioni europee garantiscono le stesse ore di assistenza in poco più di un mese.

Leggi: Redattore Sociale, 12/03/2019


martedì 12 marzo 2019
SAD 2.0: perché abbiamo bisogno di nuovi servizi domiciliari

I SAD, i servizi di assistenza domiciliare sociale dei Comuni, furono negli anni Settanta l’elemento che innovò l’assistenza a disabili e anziani, facendo crescere una rete di aiuti il più prossima possibile al bisogno.
Per molti anni quella della domiciliarità è stata una bandiera e un punto fermo, la rivendicazione di un diritto a vivere, con gli aiuti necessari, a casa propria. In un contesto che contemplava soprattutto il ricovero in residenza come risposta alternativa, e in cui le dimensioni della domanda di assistenza non avevano nulla di comparabile con la situazione odierna.
Tutelare la domiciliarità “sociale”
Negli anni molte cose sono cambiate: intanto i bisogni, nei volumi e nelle caratteristiche (si pensi alle demenze); è entrato in scena un nuovo soggetto: le badanti; le case di riposo hanno articolato i propri servizi, aprendosi parzialmente e avvicinandosi al territorio.
I servizi di assistenza domiciliare dei Comuni sono progressivamente diventati servizi di nicchia, marginali. Oggi servono meno del 2% degli ultra 65enni, con una modesta intensità: una media di 3 accessi alla settimana. Ciò è dovuto a una pluralità di ragioni: investimenti limitati, presenza dilagante del mercato privato della cura, nonché la tariffazione dei servizi, ossia l’applicazione di costi a carico delle famiglie, poco convenienti per molte di esse.
Tornare a parlare di servizi domiciliari può essere utile per capire come e dove si gioca il futuro di una rete sociale di sostegni. Sociale in senso proprio, cioè non sociosanitaria (coperta dall’ADI), ma riguardante esigenze di aiuto, relazione, accompagnamento. Sostegni attivanti con una fondamentale funzione preventiva rispetto al deterioramento delle condizioni di salute.

Leggi: Welforum, 12/03/2019


martedì 12 marzo 2019
I nonni sono solo babysitter anziani? La psicologa: “Il loro è un ruolo educativo”

Più vecchi di un tempo, ma molto più in forma di allora. Curiosi, aggiornati, pacati. Sono i nonni di oggi secondo Giuseppina Speltini, docente di Psicologia dell’adolescenza dell’Università di Bologna che, per Auser Bologna, condurrà tre incontri sul tema della nonnità ai nostri giorni
I nonni di oggi? Tendenzialmente più vecchi rispetto a quelli delle passate generazioni – questo perché i figli si fanno più tardi –, ma molto più in forma di allora. Stanno bene, fanno ginnastica, leggono, sono più dinamici e aggiornati. Parola di Giuseppina Speltini, docente di Psicologia dell’adolescenza dell’Università di Bologna che, per Auser Bologna, condurrà un ciclo di tre incontri dal titolo: “Nonne e nonni sono solo babysitter anziani? Tre incontri sulla funzione educativa dell’essere nonni oggi”.
“La nonnità non ha solamente una funzione custodialistica, ma soprattutto una funzione educativa molto importante – spiega Speltini –. I nonni sono meno pressati e meno efficientisti dei genitori, il loro è un tempo senza fretta, più pacato. In loro c’è una riflessività maggiore, una capacità di stare con i nipoti, di recuperare una dimensione di ludicità che, purtroppo, i genitori spesso non possono permettersi a causa dei tempi contingentati del lavoro”. I nonni, insomma, offrono ai nipoti uno spazio educativo più sereno, meno conflittuale di quello genitoriale. Un luogo di scambio privilegiato in cui i bambini crescono con piacere.

Leggi: Redattore Sociale, 12/03/2019


lunedì 11 marzo 2019
“ABITIAMOLA” – Newsletter n° 3/2019 Periodico di informazione ed approfondimento curato dall’Ufficio Politiche Abitative e dello Sviluppo Urbano

In questo numero:
■ É stato firmato il Decreto che sblocca 400 milioni di euro per messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, in Comuni fino a 20mila abitanti, misura positiva a fronte di una penalizzazione generale di misure per le città, dove la mancanza di risorse, può mettere a rischio il mantenimento dei servizi essenziali e un corretto percorso di progettazione e sviluppo delle opere pubbliche.
Il Decreto del Ministero dell’Interno che sblocca fondi per piccoli Comuni.
■ ll Governo ha presentato il Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico e per la sicurezza del territorio. A parere della CGIL il Governo illustra ambiziosi piani per la messa in sicurezza del Paese dal rischio idrogeologico, ma non stanziando sufficienti nuove risorse ed utilizzando fondi non spesi, molti dei quali già impegnati per opere cantierate o da realizzare.
I dati sul dissesto idrogeologico dell’ISPRA.
■ Ripensare modi e forme dell’abitare è fondamentale per adottare politiche abitative adeguate all’evoluzione di bisogni strutturalmente diversi da quelli che hanno caratterizzato in passato il disegno delle politiche della casa. Il tema dei costi abitativi, diretti di acquisto o affitto, e connessi all’abitare, e un nuovo modo di vivere la casa, pone la necessità di considerare nuove forme e nuovi modelli abitativi. Modelli comunque differenziati a seconda dei contesti e dei soggetti interessati.

Leggi: Cgil, 11/03/2019


lunedì 11 marzo 2019
Enea, attivi i siti per invio documentazione ecobonus e bonus casa

Operativi i siti ENEA 2019 per la trasmissione dei dati per gli interventi di risparmio energetico con fine lavori nel 2019, che possono beneficiare dei cosiddetti ecobonus e/o bonus casa. I siti sono entrambi raggiungibili dalle pagine detrazionifiscali.enea.it e acs.enea.it o dalla home page ENEA enea.it.
Sarà possibile inviare la documentazione degli interventi che accedono alle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (ex legge 296/2006), con incentivi che partono dal 50% e possono arrivare fino all’85%, (https://ecobonus2019.enea.it) e degli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili (ex art.16 bis del DPR 917/86) che usufruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (https://bonuscasa2019.enea.it).
Per rendere più facile la risoluzione dei problemi di natura tecnica e procedurale, sul portale ENEA acs.enea.it sono disponibili risposte alle domande più frequenti (FAQ), un vademecum e la normativa di riferimento che gli utenti possono liberamente consultare.

Leggi: La Repubblica, 11/03/2019


venerdì 8 marzo 2019
Anziani sempre più “giovanili”: evitiamo le letture superficiali

A pochi giorni dall’annuncio dell’Istat di un ulteriore allungamento delle speranze di vita in Italia, è opportuno domandarsi se la quantità degli anni e la loro qualità stiano andando a braccetto: Vittorio Filippi ci mette in guardia da interpretazioni superficiali, che non cogliendo la complessità del fenomeno dell’invecchiamento potrebbero condurre a scelte infelici sul piano delle politiche sanitarie e previdenziali.
Una nuova definizione della biografia
All’ultimo congresso annuale dei geriatri italiani (SIGG) è stato proposto di alzare la tradizionale soglia dell’anzianità da 65 a 75 anni, “riducendo” così gli appartenenti alla terza età in Italia di circa sette milioni (1). Questa nuova definizione dell’età anziana, che riprende e rilancia un’acquisizione propria degli studiosi di popolazione, non è una sorta di maquillage giovanilistico ma trova essenzialmente le sue giustificazioni in almeno due ordini di motivi.
Il primo, più quantitativo, sta nella brillante demografia della longevità. La speranza di vita alla nascita è pari a 82,8 anni (dato 2016), un dato costruito sulla base di progressi storicamente continui (solo rispetto al 2013 il guadagno è di sette mesi) e che ha interessato in particolare proprio le età più anziane, dato che la riduzione dei rischi di morte nella classe di età 60-69 anni, per esempio, contribuisce già da sé al 15% del guadagno maschile e al 9% di quello femminile. Dice l’Istat che tali contributi aumentano nella classe di età 70-79 anni, nella misura del 26% e del 20% rispettivamente per uomini e donne ed infine raggiungono il massimo tra gli 80 e gli 89 anni di vita con livelli rispettivamente pari al 37 e al 44%. Assai significativo è anche il contributo spiegato dalla riduzione della mortalità oltre i 90 anni di vita: pari al 10% tra gli uomini e pari a un quarto del guadagno complessivo tra le donne (2).

Leggi: Neodemos, 08/03/2019


venerdì 8 marzo 2019
Canone concordato, Sunia: “Bene gli accordi di Roma e Milano, ma serve un piano per la domanda debole”

A cura di: Daniele Barbieri, segretario generale del SUNIA] Dopo una lunga trattativa è stata siglata l’intesa tra i Sindacati degli inquilini e le Associazioni della proprietà. Con questi accordi salgono a nove su undici le aree metropolitane che hanno uno strumento importante ed aggiornato ai mutamenti delle città e del mercato delle locazioni, oltre che alle previsioni della Convenzione nazionale firmata nel 2016 e recepita dal DM del gennaio 2017.  A questi si aggiungono oltre 1.200 accordi per altrettanti Comuni capoluogo e non.
La riduzione degli affitti dei contratti concordati rispetto alle richieste del mercato libero con questi nuovi accordi è significativa e permetterà agli inquilini di contenere le spese per l’abitazione che rappresentano, per tantissime famiglie, la quota di gran lunga maggioritaria della spesa mensile. In cambio del contenimento dei canoni la proprietà usufruirà di importanti sgravi fiscali con la cedolare secca al 10% ed una riduzione sull’IMU del 25% rispetto alle aliquote deliberate dai vari Comuni.
Il problema del disagio abitativo resta
Ma la conclusione positiva di queste trattative, seppur importantissima, contribuisce solo in minima parte ad affrontare il diffuso disagio abitativo presente nel Paese ed in particolare nella nostra città (Roma, N.d.R). Gli affitti di questo comparto, infatti, seppur contenuti rispetto al mercato, rappresentano un’opportunità per la fascia di domanda di lavoratori e pensionati in grado di sopportare livelli di canone comunque importanti. I contratti concordati non sono certo la risposta alla fascia più debole della domanda per la quale è necessario intervenire con un grande piano di edilizia pubblica e sociale che i Sindacati degli inquilini rivendicano da tempo.

Leggi: Quotidiano del Condominio, 08/03/2019


venerdì 8 marzo 2019
La riforma nazionale delle politiche per i non autosufficienti. 20 anni di proposte

Ripensare le politiche per la non autosufficienza non è, oggi, oggetto di dibattito nel nostro Paese. Nel recente passato, tuttavia, sono state avanzate alcune proposte di riforma. L’articolo propone una analisi delle principali tra queste proposte, mettendo in luce gli insegnamenti che se ne possono trarre per il futuro.
La riforma nazionale degli interventi rivolti alle persone non autosufficienti è, oggi, al di fuori dell’agenda politica. Il periodo compreso tra la fine degli anni ’90 e la conclusione del decennio successivo ha conosciuto un certo dibattito in merito, ma la stagione che ha visto numerosi paesi simili al nostro introdurre robuste riforme – come Austria (1993), Germania (1995), Francia (2002) e Spagna (2006) – non ha avuto un risultato analogo in Italia. A partire dagli anni dell’austerità, invece, il tema è scomparso dal radar della politica. Non è necessario ricordare a chi legge questa rivista l’urgenza di una simile riforma. “I luoghi della cura online” intende contribuire, nei prossimi mesi, a provare a rianimare il dibattito. Ci pare utile partire da un riesame delle principali proposte avanzate negli ultimi 20 anni.
Le proposte
Questo articolo intende analizzare le principali proposte di riforma nazionale avanzate – negli ultimi 20 anni – da soggetti politici, da attori sociali o da esperti. Se ne considerano 17, trattando solo quelle che comprendono l’insieme degli interventi per la non autosufficienza e non le proposte, pur apprezzabili, relative a singoli settori di intervento (tabella 1). L’obiettivo consiste nel trarre elementi utili per la (auspicata) riapertura del dibattito A tal fine, vengono toccati gli snodi fondamentali di una simile riforma: l’accesso alle prestazioni, lo sviluppo dell’offerta, il sostegno della domanda; la governance del sistema, la spesa ed il finanziamento (Gori, 2008).

Leggi: Luoghi di Cura, 08/03/2019


giovedì 7 marzo 2019
Pensioni: le donne prendono la metà rispetto agli uomini

La ricerca dello Spi Cgil regionale Veneto per l’8 marzo. L’assegno maschile è pari a 1.268 euro, quello femminile a 665 euro: c’è una differenza di circa 600 euro, le pensionate percepiscono il 47,5% in meno. “L’attenzione resti alta tutto l’anno”
Donne discriminate nel mondo del lavoro? Non solo. Donne discriminate anche nel mondo delle pensioni. Perché, se è vero che gli stipendi per le lavoratrici in troppi settori (e a parità di mansione) sono decisamente inferiori a quelle degli uomini, anche gli assegni previdenziali confermano la stessa tendenza. Così, mentre domani (8 marzo) si festeggia la giornata della donna, ancora una volta bisogna constatare che le cose non accennano a cambiare. Secondo un’indagine realizzata dallo Spi Cgil del Veneto, le pensionate della regione percepiscono in media circa la metà dei colleghi maschi.
Nel particolare, in Veneto la pensione media mensile sfiora i 930 euro lordi. Ma questo importo nasconde una realtà preoccupante. Infatti l’assegno medio mensile per gli uomini è di 1.268,12 euro mentre quello delle donne è di 665,39 euro, 602 euro in meno (-47,5%).
Una differenza per nulla trascurabile, spiega il sindacato, che vale per tutte le province. Proprio guardando alle realtà provinciali ci si rende conto di quanto difficile sia arrivare a fine mese, soprattutto per le pensionate di Rovigo e per quelle di Belluno. Ma i problemi riguardano tutte le anziane del Veneto, tenendo anche conto che le ultrasessantacinquenni nel territorio regionale sono circa 630 mila (di cui quasi 217mila ultraottantenni) contro i 480 mila over 65 maschi (di cui 120 mila over 80).

Leggi: Rassegna Sindacale, 07/03/2019


mercoledì 6 marzo 2019
Bonus mobili ed elettrodomestici le risposte dell’Agenzia delle Entrate

Le Entrate hanno recentemente pubblicato un serie di Faq relative al bonus mobili ed elettrodomestici, basate sulle richieste di chiarimento pervenute all’Agenzia da parte dei contribuenti. Di seguito una carrellata di domande e le relative risposte.
Ecobonus non consente anche il bonus mobili
D. Posso usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici se ho realizzato un intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, per il quale è prevista la detrazione del 65%?
R. No, gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 65%, finalizzati al risparmio energetico (per esempio, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione impianti di climatizzazione invernale, la riqualificazione energetica di edifici esistenti), non consentono di ottenere la detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
Acquisto di mobilio effettuato all’estero
D. Ho diritto alla detrazione se acquisto dei mobili all’estero, documentando la spesa con fattura e pagando con carta di credito o di debito?
R. Sì, se si possiede la documentazione richiesta dalla legge e si eseguono gli stessi adempimenti previsti per gli acquisti effettuati in Italia.
Sostituzione di caldaia: sì al bonus mobili

Leggi: Quotidiano del Condominio, 06/03/2019


mercoledì 6 marzo 2019
Riforma del terzo settore: una guida per il settore dell’assistenza ad anziani, disabili minori

Cosa succederà agli enti non profit dell’assistenza ad anziani, disabili, minori con la Riforma del Terzo Settore? Che effetti hanno le novità legislative sul servizio ai più fragili? Nasce per dare agli enti un sostegno nell’ affrontare le sfide del cambiamento il”Vademecum Riforma Terzo Settore” curato da Uneba, l’organizzazione di categoria del settore sociosanitario, educativo, sociale, assistenziale, dei servizi alla persona in Italia, con circa 900 enti associati in tutta Italia, quasi tutti non profit di radici cristiane. Le 130 pagine del Vademecum spiegano anzitutto agli enti a quali condizioni e con quali modalità trasformarsi in Ente del Terzo Settore o Impresa Sociale; altri approfondimenti riguardano gli enti religiosi, la fiscalità, gli aspetti contabili e di bilancio, il mondo del lavoro.
Il Vademecum fornisce agli enti del Terzo Settore indicazioni pratiche e operative aggiornate non solo alla riforma ed ai suoi decreti attuativi, ma pure alle recentissime novità portate dalla Legge di Stabilità e dal Decreto Semplificazioni. Per info: uneba.org

Leggi: Auser, 06/03/2019


mercoledì 6 marzo 2019
Nuovo patto per la salute: al via confronto sindacati-Regioni

Cgil-Cisl-Uil: obiettivo centrale ristabilire il rispetto del diritto alla salute dei cittadini, messo in discussione da anni di tagli al Ssn. Ciò significa assicurare l’accesso in tempi rapidi e certi a servizi e prestazioni di qualità stabiliti nei Lea
Si è svolto, oggi a Roma, l’incontro sul nuovo patto per la salute 2019-21, tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, rappresentata dal coordinatore della commissione Salute, l’assessore Antonio Saitta, e Cgil, Cisl e Uil nazionali.
Le tre confederazioni hanno ribadito che “il nuovo patto per la salute deve avere come obiettivo centrale quello di ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini, messo in discussione da anni di tagli al Servizio sanitario nazionale. Tale diritto deve essere esigibile in tutto il territorio nazionale, come prevede la Costituzione, tramite l’accesso, in tempi rapidi e certi, a servizi e a prestazioni di qualità, stabiliti nei Lea (Livelli essenziali di assistenza). Ciò significa, in primo luogo, immediatamente e senza condizioni, assicurare un incremento significativo delle risorse a disposizione per il triennio 2019-2021, oltre a quanto già stanziato in legge di bilancio”. I sindacati ritengono che un primo segnale sia l’abolizione del superticket.

Leggi: Rassegna Sindacale, 06/03/2019


mercoledì 6 marzo 2019
Pensioni. Quota 100. Ecco come funziona

Il decreto su reddito di cittadinanza e pensioni, oltre al pensionamento anticipato a quota 100, include la proroga dell’Ape sociale, l’opzione donna, il riscatto della laurea, il blocco dell’aspettativa di vita.
Pensionamento a quota 100. Vale in via sperimentale per il triennio 2019- 2021. Si potrà andare in pensione con 62 anni di età e un’anzianità contributiva minima di 38 anni. I requisiti possono essere raggiunti con versamenti effettuati in tutte le gestioni Inps a eccezione delle casse dei liberi professionisti. Ma chi aggiunge i requisiti nel triennio conserva il diritto anche dopo.
Divieto di cumulo. A far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, la pensione con “quota 100” non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, a eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di cinquemila euro lordi annui.
Decorrenza. Per coloro che scelgono quota 100 la decorrenza della pensione non coincide con la data in cui si matura il diritto, ma devono attendere un ulteriore periodo (le cosiddette finestre). Le finestre si aprono ogni tre mesi per i lavoratori privati e ogni sei per quelli pubblici. Chi aveva i requisiti entro il 31 dicembre 2018 potrà andare in pensione il 1° aprile se lavora nel privato e il 1° agosto se lavora nel pubblico. La domanda di pensionamento anticipato nella pubblica amministrazione dovràessere presentata con un preavviso di sei mesi.

Leggi: Liberetà, 06/03/2019


mercoledì 23 gennaio 2019
Perché gli anziani non autosufficienti non interessano alla politica?

I servizi e gli interventi rivolti alle persone non autosufficienti riscuotono oggi, nel nostro Paese, una scarsa attenzione da parte della politica. Il direttore de “I luoghi della cura online” propone, in questo articolo, una analisi delle cause di questo fenomeno.
Indizi
Primo indizio. Il “Contratto di governo” siglato – nel maggio 2018 – tra le forze della coalizione attualmente al potere contiene un insieme assai esteso di promesse, ben più numerose di quelle realizzabili. In materia di welfare, dedica ampio spazio a tutti i principali gruppi sociali potenzialmente interessati: pensionati, famiglie con figli, giovani e adulti con disabilità, ed altri. Tutti tranne uno, gli anziani non autosufficienti.
Secondo indizio. Le opposizioni hanno criticato l’introduzione di “quota 100”, sostanzialmente un pensionamento anticipato per alcuni 62enni, con diversi argomenti. L’onere eccessivo per il bilancio pubblico, la necessità di concentrarsi invece sulla creazione di lavoro, quella di dare priorità ai giovani ed altre. Nessuno, tuttavia, ha fatto notare che se si vuole sostenere la popolazione in età più avanzata bisogna potenziare l’assistenza agli anziani non autosufficienti, non le pensioni. Si tratta, peraltro, di un argomento piuttosto ricorrente in passato.
Credo sia difficile negare l’esigua attenzione oggi dedicata dalla politica alla non autosufficienza. Non si tratta “solo” del noto, e sempre più acuto, sottofinanziamento dei servizi dedicati. Questo è il sintomo più visibile, mentre il più profondo tocca la progettualità e consiste nella frequente rinuncia a cercare migliori risposte alle esigenze degli anziani e delle loro famiglie. Tale disattenzione taglia trasversalmente, non senza lodevoli eccezioni, i diversi schieramenti politici così come i vari livelli di governo. Quali ne sono le ragioni?

Leggi: Luoghi di cura, 23/01/2019


DALLE REGIONI:

venerdì 8 marzo 2019
Disabili, arriva la casa-palestra automatizzata per essere autonomi

Luce, elettrodomestici e la porta di ingresso si attivano con la voce grazie all’assistente vocale. In cucina non mancano strumenti alla portata di tutti, come apriscatole o barattoli elettrici, ma anche posate, piatti e bicchieri appositamente modificati per adattarsi alle diverse esigenze di manualità. C’è anche un tagliere “multi funzione” dove la frutta o il pane vengono fissati al piano, un piatto “rialzato” dove il cucchiaio è più facile da usare e un supporto e un “manico” del bicchiere dotato di un sensore, che segnala alle persone non vedenti quando è pieno. E poi ancora rampe mobili, analoghe a quelle installate nei negozi “accessibili” del centro storico, portano ai balconi. E nei i bagni e nelle camere da letto ci sono strumenti ginnici e supporti antiscivolo.
E’ la nuova casa “palestra” di Reggio Emilia dove, con l’aiuto di ausili ad hoc e nuove tecnologie, i disabili potranno allenarsi a diventare autonomi nella vita di ogni giorno. Non è realizzata in un grigio ambiente sanitario, bensì in un luminoso attico di 120 metri quadri, per far sentire chi lo frequenta come a casa propria. L’immobile, inaugurato alla presenza del sindaco Luca Vecchi, è nato nell’ambito del progetto “città senza barriere” sviluppato dall’azienda speciale del Comune Fcr, insieme con la stessa amministrazione comunale, l’Ausl e i consorzi di cooperative sociali “Oscar Romero” e “45”, ha preso il via il progetto “training”, rivolto a circa una sessantina di potenziali “ospiti” all’anno, affetti da disabilità motorie o cognitive, ma che non rinunciano per questo ad una vita indipendente.

Leggi: Dire, 08/03/2019


mercoledì 6 marzo 2019
Violenza sulle donne anziane, al via il progetto di AUSER veneto “Taci: teatro, arte, cultura, inclusione”

Sembra essere ancora un tabù la violenza esercitata nei confronti delle donne di età compresa tra i 70 e gli 85 anni. È quindi un tema forte e doloroso quello su cui Auser Veneto vuole intervenire con il progetto “Taci – Teatro, Arte, Cultura, Inclusione contro la violenza sulle donne”, che è stato giudicato il miglior progetto su scala regionale e pertanto finanziato dalla Regione del Veneto con risorse statali del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
“Abbiamo deciso di presentare “Taci” a Rovigo – afferma Marinella Mantovani, presidente di Auser Polesine – perché proprio nella nostra provincia verranno ospitate le prime iniziative.
“Il progetto – prosegue – vuole contribuire a costruire una nuova cultura del rispetto, della condivisione e della qualità nelle relazioni tra uomini e donne. La violenza di genere, infatti, è una delle più rilevanti problematiche sociali a livello mondiale e nazionale, di cui si è iniziato a discutere negli ultimi anni grazie all’aumento della presa di coscienza collettiva riguardo la necessità di denunciare le diverse forme di vessazione e maltrattamento”.

Leggi: Auser, 06/03/2019


mercoledì 6 marzo 2019
Emergenza abitativa, crescono gli sfratti: dati e proposte dei sindacati

A Catania cresce l’emergenza abitativa, crescono gli sfratti e aumentano i senza tetto così come le convivenze forzate e le occupazioni per necessità. Il tutto, a corollario di un impoverimento sempre più diffuso. Ma nonostante ciò, i 5 milioni di euro assegnati alla Regione Sicilia per la morosità incolpevole sono rimasti quasi del tutto non spesi, e Catania non fa eccezione. Lo segnalano le sigle del sindacato degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat di Catania che lunedì 11 marzo alle ore 10, 30 (sede Sunia di via Reclusorio del Lume, 29), indicono una conferenza stampa con i tre segretari Giusi Milazzo, Franco Nicolosi e Giuseppe Camarda.
“A fronte di questo quadro che delinea un mondo sofferente ed emarginato poco o nulla fanno le Istituzioni, quando non intervengono con provvedimenti che fanno a pugni con la solidarietà e con la comprensione di un fenomeno che meriterebbe una grande e partecipata attenzione. Pensiamo all’ordinanza che il Sindaco di Catania ha recentemente riproposto in cui si vieta ai senza tetto di ‘bivaccare’ per le strade del centro e ai provvedimenti del ministro Salvini che prevedono lo sgombro forzato di chi ha trovato riparo in immobili spesso abbandonati. Tutto ciò senza prevedere alcuna alternativa né un ricovero provvisorio né un piano straordinario per l’abitare sociale”.

Leggi: Catania Today, 06/03/2019


mercoledì 6 marzo 2019
Lodi: al via il progetto “Trame di futuro” per aiutare anziani e disabili

Un progetto per aiutare anziani, disabili e coordinare le associazioni del territorio: Auser del Lodigiano sarà il capofila del programma “Trame di futuro in provincia di Lodi”, finanziato dalla Regione Lombardia e sostenuto dalla Fondazione Comunitaria della provincia. «Il progetto si articolerà in tre fasi – racconta Alessandro Manfredi, presidente Auser -, intitolate “Nessuno è diverso”, “Tutti in piazza” e “Uniti si vince”. La prima fase è dedicata ai disabili, con due finalità: sostegno alle famiglie delle persone in difficoltà e aiuto al lavoro. L’associazione Alah (Associazione lodigiana amici degli handicappati) se ne occuperà, attraverso un percorso formativo per le famiglie, composto da nove incontri con il supporto di uno psicologo. Riguardo all’accompagnamento al lavoro, svolgeremo delle azioni in collaborazione con il Cesvip (Centro sviluppo piccola e media impresa). Il problema è molto sentito: proprio per questo abbiamo pensato di creare il disability manager, una figura che favorisca il percorso di inclusione dei disabili nel loro posto di lavoro».

Leggi: Auser, 06/03/2019


 


 

 


 


 


LEGGI ALTRE NOTIZIE


Comments are closed.

Back to Top ↑